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Carini Informa Luglio 2017

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i n i r a C inform@ P E R I O D I C O

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I N F O R M A Z I O N E

IL TRIMESTRALE GRATUITO luglio 2017 -  Anno 1 N° 3

Realizzazione grafica e concessionaria esclusiva di pubblicità: Lime Edizioni srl - Tel. 02 36767660 Commerciale: 348 9784951

Abusivismo,

abbattuto ecomostro a due passi dal centro storico

V

enerdì 23 giugno 2017 alle ore 18:00 in Via Garita, in poco più di un’ora, il braccio meccanico di una ruspa riduce in macerie il simbolo di uno scempio durato circa 40 anni. Dall’ordinanza n. 91 del 13/04/2017 leggiamo che la prima concessione edilizia risale al 30/12/1978, rilasciata per un immobile destinato a civile abitazione. Il proprietario realizza opere edilizie in difformità al titolo abitativo, quindi presenta istanza di regolarizzazione ai sensi della L.N. 47/85. In data 09/02/1989 il Comune di Carini rilascia una nuova concessione per la totale demolizione dell'opera realizzata in difformità e la costruzione di un nuovo edificio a tre elevazioni fuori terra. Il 24/03/2017 il capo della VI ripartizione afferma che non sono mai stati intrapresi di fatto i lavori di demolizione e ricostruzione concessi dal Comune. Tre mesi dopo il proprietario a sue spese provvede alla demolizione dell’immobile.

Il Castello apre le porte al centro d’arte internazionale indipendente. E’ nato Moon L’assessore Badalamenti: “Il Castello di Carini è il punto nevralgico”

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Rifiuti. Telecamere pronte ad immortalare il trasgressore. Si stringe il cerchio su tutti coloro che non rispettano le regole sui rifiuti. Un sistema di videosorveglianza, installato in diversi punti strategici del territorio, rileverà le immagini e recapiterà direttamente a casa la multa.

A

l Castello di Carini, tra le stanze del pianoterra, è nato Moon, il centro d’arte internazionale indipendente. Dal 15 luglio le porte saranno ufficialmente aperte all’arte contemporanea e daranno inizio ad una programmazione su più livelli. Il progetto, ideato da Giuseppe Buzzotta, mira a far diventare il

Castello un luogo di creazione, sede espositiva, spazio aperto, luogo per residenze, workshop e incontri, e nasce come risposta progettuale alla volontà del Comune di definire un programma di ricerca dentro il contemporaneo, capace di tradursi anche in progetto politico, in termini di possibile incidenza nella vita di una comunità attra-

verso l’arte. “Moon - spiega Giuseppe Buzzotta, giovane artista palermitano impegnato da tempo nella costruzione di una rete di relazioni europee per artisti - nasce da un’idea sviluppata, dopo un decennio passato a Carini, alla scoperta del territorio e delle sue potenzialità, ma anche delle criticità e delle aspirazioni”.

Cani. Controlli a tappeto su tutto il territorio: Siglato un accordo con le associazioni animaliste. “Controlli serrati- afferma Venuti- su tutti i cani per verificare se sono microchippati”.

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Biblioteca, novità in arrivo per i laureati pag. 16


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2 CASTELLO

Cos’è esattamente Moon?

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n pratica, Moon agirà come un vero e proprio centro per l’arte contemporanea, cominciando con l’indagare nuove pratiche per rapportarsi all’arte e alla storia e per riposizionarle al centro di un programma di sviluppo di una comunità, come sottolinea l’assessore alla Cultura, Salvatore Badalamenti, che ha fortemente voluto la nascita di un progetto di respiro internazionale e afferma: “Il Castello di Carini è il punto nevralgico di questo progetto di apertura al territorio e attenzione per i giovani artisti”. “Questo è il nuovo corso di Carini - interviene il sindaco, Giovì Monteleone – che sta cercando il suo rilancio sul territorio attraverso la cultura”. L’intento è duplice: da un lato prendere parte al dibattito più attuale interno all’arte contemporanea attraverso la presenza di artisti, critici, curatori e figure di primo piano della scena nazionale e internazionale, dall’altra assumere un ruolo attivo nel programma di crescita culturale del territorio di Carini. Saranno coinvolte le imprese e gli artigiani dell’area, si immaginano collaborazioni, investimenti e nuove forme di sviluppo; è centrale l’idea di un dialogo stretto con le associazioni che agiscono da anni, ascoltandone le proposte per immetterle in una prospettiva più ampia di reti

Cosa si farà all’interno di Moon?

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internazionali. Nella stessa direzione è in programma la costruzione di percorsi specifici rivolti ai giovani, per sostenerli nel prendere consapevolezza delle loro potenzialità singole e di comunità. Inoltre le residenze d’artista, le mostre, i workshop, le attività performative saranno alcuni dei momenti da sviluppare con la cittadinanza e la scena giovanile, su cui si focalizzeranno i lavori di Moon. Una grande importanza sarà data alla didattica, alla collaborazione con istituzioni e le accademie siciliane e non solo, accogliendo idee e parteci-

pando a progetti indipendenti della scena artistica contemporanea internazionale. Il fine è, dunque, quello di contribuire attivamente alla definizione di una nuova visione dell’educazione dopo anni in cui questo aspetto centrale della vita dei singoli e delle società ha subito nel nostro paese forti rallentamenti e gravi disaffezioni. I partner istituzionali sono: l’Accademia di Belle Arti di Palermo; l’Accademia di Belle Arti di Siracusa Made Program e Comune di Carini.

rima di tutto sono previste residenze d’artista con possibilità di produzione. Gli artisti ospiti potranno scegliere di lavorare all’interno del display mostra, scegliendo di costruire percorsi espositivi in alcuni dei tanti spazi che il Castello offre, oppure di progettare interventi aperti alla cittadinanza, ovvero fondati su ampie modalità di relazione e di condivisione con la comunità cittadina. Inoltre Moon sarà la dimensione espositiva come territorio di ricerca per gli artisti emergenti e saranno resi omaggi ad artisti storici noti e meno noti. Tra le attività ampio spazio sarà dato all’allestimento di mostre collettive che permetteranno di indagare questioni condivise da artisti nazionali e internazionali legati da un’appartenenza generazionale, saranno anche organizzati workshop tenuti da artisti, rivolti soprattutto ai giovani e si svolgeranno programmi di performance, live set, videoscreening e infine lectures.


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3 CASTELLO

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a programmazione inaugurale si articola in tre tipologie di intervento: una mostra/focus dedicata al lavoro dell’artista greca Mary Zigouri, presente lo scorso mese a Documenta14 a Kassel e Atene, conosciuta per le sue performance di grande impatto, che spesso coinvolgono anche il pubblico presente; una residenza con mostra dell’artista romano Gianni Politi, che lavorerà nel piano nobile del Castello; una doppia personale che vedrà confrontarsi gli emergenti Campostabile e Stefania Zocco. Nei mesi a seguire, a Carini arriveranno anche gli artisti internazionali Ute Mueller e Christoph Meier. Le mostre apriranno i battenti in contemporanea e occuperanno l’estate. Il format cambierà di volta in volta.

http://quartiereflaminio.altervista.org Gianni Politi

http://www.politico.eu Mary Zigouri Si procederà quindi, con la libertà, la varietà, le asimmetrie e lo spirito di ricerca del centro indipendente. Il cartellone di mostre, seminari e workshop, sono stati costruiti dal comitato direttivo formato da Giuseppe Buzzotta, Daniela Bigi e Gabriella Ciancimino e a loro si unisce il board curatoriale composto dallo storico dell’arte e curatrice Valentina Bruschi e dalla ricercatrice e curatrice Maria Rosa Sossai.

www.secession.at Christoph Meier

http://www.collicaligreggi.it Ute Mueller

La programmazione delle mostre

Info e costi Il castello di Carini, che ogni anno tocca milioni di visitatori, è aperto d’estate ogni giorno, compresi i festivi dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 20. Il biglietto di ingresso, che comprenderà sia la visita del castello che le mostre, varia da 1,00 euro a 3,50 euro a persona. Ogni sabato sera d’estate il castello sarà aperto. Per essere aggiornati ed informati sul programma basta visitare il sito www.mooncontemporary.com


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4 PIANO MARE

Mare e costa, continua l’opera di bonifica tra demolizioni e rete fognaria S

anare la costa carinese. Non è più un punto del programma ma un progetto già avviato. E le strategie che l’amministrazione segue, per riportare la fascia costiera così com’era tanto tempo fa, sono diverse. Primo tra tutti c’è la lotta all’abusivismo edilizio, che procede il suo percorso sia burocratico che pratico, attraverso l’abbattimento di diverse case abusive, e continua con la realizzazione dei collettori fognari. Per quanto riguarda le case abusive l’amministrazione, così come già annunciato, provvederà ad installare le barriere New Jersey, cioè i dispositivi di sicurezza in calcestruzzo o in plastica, dove sono state abbattute le case. I blocchi serviranno a chiudere l’accesso e dunque a fare da protezione. Intanto non si fermano i controlli e il numero delle case abbattute continua a salire. Per quanto riguarda, invece, i collettori fognari, i lavori procedono già da oltre un anno e le ruspe sono sempre in azione. Ad informare sullo stato dei lavori è lo stesso sindaco, Giovì Monteleone, che spiega: “Sono iniziati i lavori per l’installazione di un impianto di sollevamento prefabbricato e la sistemazione del manufat-

to di sbocco della condotta fognaria di Via Mattarella, nell’area adiacente al Villaggio Pescatori. Le acque fognarie che recapitano a mare verranno confluite in una vasca di raccolta e da lì pompate verso l'impianto di sollevamento di contrada Predicatore che le rilancerà verso il depuratore di Torre Ciachea. Il più grosso canale fognario, che da più di 50 anni sbocca direttamente a mare, sará presto eliminato. Con questa opera, e le altre opere di realizzazione delle opere fognarie e degli impianti di pompaggio in corso sul Lungomare Cristoforo Colombo, si attua il programma di disinquinamento della costa. Un apprezzamento e un ringraziamento- continua Monteleone- va ai nostri tecnici comunali della Ripartizione dei Lavori Pubblici che hanno redatto i progetti , istruito e curato tutte le procedure per il finanziamento e la realizzazione delle opere. Grazie alla caratteristica peculiare della flora sottomarina del golfo di Carini e alla presenza delle praterie di poseidonia, che fungono da impianto di ossigenazione naturale, una volta eliminato questo scarico, si può ben pronosticare che il mare di Carini presto sarà interamen-

te balneabile”. L’intervento a mare riguarda proprio il primo stralcio fognario, da Piazza Buffa fino in via Piraineto. L’intervento fa parte dell’opera, dal costo di 2 milioni e 951 Mila e 707 euro, a firma di Vania Contrafatto, Commissario straordinario per la progettazione dei sistemi di collegamento, fognatura e depurazione sul trattamento delle acque reflue urbane della Regione Siciliana, che ha comunicato già diversi mesi fa, oltre l’approvazione del progetto, la richiesta dell'anticipo del 20% del finanziamento Cipe, Comitato interministeriale per la programmazione economica. Ma a fianco ai macro progetti ci sono anche i micro, che devono essere curati con la stessa attenzione dei grandi. L’intento della giunta, infatti, è quello non solo di sanare la costa ma anche di renderla viva. “Ad esempio – afferma il sindaco, Giovì Monteleoneil primo passo potrebbe essere quello di chiudere, nei fine settimana, il Lungomare Cristoforo Colombo fino alla torre del Baglio. E creare una passeggiata dove i carinesi e non solo potrebbero godere del nostro mare”. E proprio il porticciolo del Baglio, nel mese di febbraio,

è stato sottoposto a sequestro di tutta l’area, circa 1.200metri quadri, da parte della Guardia Costiera, perché occupato abusivamente da barche diporto e da pesca in disarmo. Dall’intervento inoltre sono state rilevate altre questioni. “Il Baglio di Carini è un argomento assai delicato- sostiene Monteleone- per due problematicità legate sia all’interno che all’esterno. Per quanto riguarda l’esterno c’è il contenzioso tra i possessori di barche – sostiene il primo cittadino- e l’unica soluzione è cambiare la destinazione ad approdo. Per farlo, ad ogni modo, ci vuole la Vas, Valutazione Ambientale Strategica, cioè quel processo finalizzato ad integrare considerazioni di

natura ambientale nei piani e nei programmi di sviluppo. Il Comune però essendo in fase di dissesto si è avvalso dell’Università e del P.U.D.M., Piano di utilizzo del Demanio Marittimo. Inoltre per quanto riguarda l’interno del Baglio l’intenzione sarebbe quella di creare il museo del Mare. Ma il problema in questo caso nasce dall’incertezza della titolarità degli immobili. Se dunque mancano determinati elementi fondamentali, tra cui la collaborazione dei cittadini e dei residenti, diventa difficile, quanto burocraticamente lungo, trasformare le parole in progetti”. Intanto procede il tira e molla della controversia ormai storica di Marina Longa.

L’ordinanza del sindaco: “Puliamo i terreni incolti”. Elevate pesanti sanzioni  Pulire i terreni per evitare le fiamme. L’ordinanza è stata emanata dal sindaco, Giovì Monteleone, il 24 aprile scorso ed obbliga i proprietari dei terreni incolti a interventi di pulitura per prevenire gli incendi e tutelare la pubblica incolumità e l'igiene ambientale . I proprietari o i titolati di diritti reali dei terreni ubicati nel territorio comunale devono necessariamente provvedere alla pulizia e bonifica dei suddetti terreni dalla sterpaglia,

vegetazione secca in genere, rifiuti o qualunque altro materiale che possa essere fonte d’incendio, con la rimozione di ogni elemento o condizione, che possa rappresentare pericolo per l’incolumità o l’igiene pubblica; la realizzazione di una fascia parafuoco in prossimità di fabbricati, strade pubbliche e private, ferrovie ecce cc. “Si ricorda- afferma il primo cittadino- che per la trasgressione di questa ordinanza sono state elevate forti san-

zioni ed effettuate esecuzioni in danno a carico dei proprietari “. Proprio per questo scopo è stato istituito un servizio di controllo dei vigili urbani e della protezione civile. “Quindi- conclude- per evitare spiacevoli inconvenienti e lo sviluppo di incendi considerate le alte temperature , si invitano i cittadini a collaborare”. La multa per quanti non rispettano l’ordinanza varia da 51 euro a 258 per ogni ettaro o frazione di ettaro incendiato.


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ABBATTIMENTO ECOMOSTRO

Zito: “Abbiamo soffiato così forte che è venuto giù” Intervista all’associazione Nuova Carini

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a quanto tempo avete deciso di sposare la causa dell'abbattimento?

Ancora prima che nascesse l’Associazione Nuova Carini, molti di noi avevano già maturato la convinzione che servisse qualcosa di più della semplice indignazione di circostanza per riparare a quella umiliazione. Il “mostro” di Via Garita, simbolo dell’ignavia e del degrado morale e civile che coinvolgeva l’intera comunità, andava sfidato sul suo terreno, da vicino, annullando quella distanza che era diventata complicità. In seguito, una volta costituiti in associazione, abbiamo inserito nella cornice più ampia del progetto Borgo d’Arte - Urban Center tutte quelle iniziative che, direttamente o meno, avrebbero dovuto riportare l’attenzione sull’amaro caso di via Garita. Com'è nata l'idea e quali tra le iniziative da voi portate avanti si sono svolte intorno all'Ecovostro Il 21 marzo 2016 in occasione della “Giornata internazionale dei musei”, organizzata al Castello di Carini, decidiamo di affrontare il tema degli abusi edilizi mostrando alcuni frammenti de “La forma della città”, un film di Pier Paolo Pasolini (1973). Ci piace ricordare uno di essi: Pasolini, con una telecamera, rivolto a Ninetto Davoli: “Io ho scelto una città, la città di Orte, cioè praticamente ho scelto come tema la forma di una città, il profilo di una città. Ecco, quello che vorrei dire è questo: io ho fatto

un'inquadra¬tura che prima faceva vedere soltanto la città di Orte nella sua perfezione stilistica, cioè come forma perfetta, assoluta, ed è più o meno un'inquadratura così... Basta che io muova questo affare qui nella macchina da presa, ed ecco che la forma della città, il profilo della città, la massa architettonica della città è incrinata, è rovinata, è deturpata da qualcosa di estraneo. C'è quella casa che si vede là a sinistra, la vedi? Ecco, questo è un problema di cui io parlo con te, perché non sono capace di parlare in astratto, rivolto al vuoto, al pubblico televisivo che non so dov'è, dove si trova”. Il testo citato mette in relazione due aspetti intimamente connessi: la forma della città e la percezione che della stessa hanno coloro che vi vivono. A Febbraio del 2017 il tema di Mail

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Iniziative

Art A/R (appuntamento mensile nel quale vengono proposte immagini fotografiche e non, inviate all’associazione via posta da autori di tutta Italia) è “Se questo è un mostro”. In questo, come negli altri appuntamenti, l’organizzazione di Mail Art prevede un video promo, che annuncia l’evento, e una performance sul luogo che ospita le immagini. In questa occasione abbiamo creduto che il luogo più significativo per l’esposizione e la performance fosse proprio l’edificio di Via Garita, il mostro. Nel video promo Nosferatu, protagonista rivisitato interpretato dal socio Gaspare Manicioto, figura un tempo inquietante, appare ora innocuo e indifeso se posto a confronto con i mostri veri, oggi irriconoscibili ai nostri occhi: gli strumenti giuridici (voucher), che favoriscono la preca-

rizzazione nel mondo del lavoro, e gli abusi edilizi. Per la performance insceniamo una processione che da Piazza Duomo ci conduce in Via Garita, Nosferatu in testa al corteo raggiunge l’edificio e qui viene immortalato in una foto ricordo che ci pone un interrogativo: chi è il mostro? Il 26 Marzo 2017 per la sezione Urban Center vengono presentati al Castello di Carini dei progetti di riqualificazione urbana a cura del socio Claudio Mannino, tra questi “Ecovostro”: Quando si percorre la via Palermo, giunti alla curva del mulino, è difficile non notare questa enorme struttura abbandonata. Si presenta su due livelli su un fronte scosceso. Il primo livello ha un’altezza di circa 5,40 m, mentre il secondo, che si trova allo stesso livello della via Garita ha un’altezza di circa 3,60 m. Quasi 1500 metri cubi di bruttezza. Esiste già un’ordinanza di demolizione. Una via alternativa è la trasformazione con la conseguente rivalorizzazione di questo luogo. In tal senso si è pensato di ridurre per oltre un terzo il volume eliminando il secondo livello e creando di fatto un nuovo spazio pubblico. Una piazza collegata alla via Garita, che restituisca un meraviglioso panorama ai fruitori del posto. La seconda operazione è quella di “funzionalizzare” ciò che sta sotto. L’opportunità ci viene data dai terreni al di sotto dell’edificio. Un’area di ristoro dove è possibile acquistare e consumare i prodotti tipici del luogo.

Conclusioni La storia di via Garita è emblematica, la si potrebbe riassumere citando il titolo di un’opera del pittore spagnolo Francisco Goya, “Il sonno della ragione genera mostri” (1797). Il mostro è vinto, è battuto e questa è una vittoria per tutta la città. Però una riflessione è doverosa, in quanti hanno dato attivamente il loro contributo perché ciò accadesse? il sacrificio di pochi per il bene di molti. La nostra azione è stata determinante perché abbiamo scoperto l’acqua calda ovvero con la partecipazione e la fantasia la ragione prevale, poi si può anche soccombere ma almeno ce la giochiamo. Noi comunque continueremo a soffiare. A proposito,”La scoperta dell’acqua calda” sarà anche il tema del prossimo appuntamento di Nuova Carini, dal 21 al 23 luglio, con teatro, fotografia, pittura, poesia e musica.

de del centro storico di Carini prevede quattro soste: Odigitria, Cappuccini, Piazza Monsignor T. Mannino e Via Garita. In quest’ultima i partecipanti si ritrovano uno scenario nuovo, inaspettato, il mare sembra più vicino, non Con i ragazzi dell’I.C. Laura Lanza e gli c’è più “qualcosa di estraneo” che infaamici dell’Associazione Villaggio Som- stidisca lo sguardo: il mostro non c’è mariva Onlus di Capaci “facciamo i più! turisti” in città, il percorso per le le stra25 Giugno 2017 Borgo d’Arte - Urban Center A MISURA D'UOMO Passeggiata per una riqualificazione urbana partecipata e sostenibile.

Testo di Giuseppe Zito, presidente dell’Associazione Nuova Carini, nuovacarini@gmail.com


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6 PARCHI

Verde pubblico, aperti due spazi comunali con giochi e panchine

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l progetto è ambizioso ed interessante. Stiamo parlando della realizzazione di aree pubbliche comunali, cioè di spazi verdi e parchi, dove i cittadini possono rilassarsi, magari leggendo un libro, oppure portare i propri piccoli a giocare. L’intento è quello di creare uno spazio per ogni quartiere. Il primo parco urbano si trova in contrada Santa Croce, e da qui prende il nome, ed è stato inaugurato qualche mese fa. La grande particolarità dell’area è la sua storia. Lo spa-

zio adibito adesso ad un luogo di divertimento è stato per tantissimo tempo una discarica a cielo aperto. “Abbiamo lavorato al progetto e alla bonifica per un anno intero – afferma Giovì Monteleone”. L’altra caratteristica è quella che all’interno del parco giochi c’è una piccola cappella e il giorno del taglio del nastro è stata celebrata una messa. L’area è stata attrezzata con panchine, giochi per bambini, ad esempio altalene e scivoli, un campo di calcio ed è stato

inoltre installato l’impianto di video sorveglianza. Un’ altra area verde aperta al pubblico si trova a Villagrazia, in via Pio La Torre, alle spalle di Villa Tagliavia. Intanto dagli uffici del Comune si stanno avviando le procedure, presso la prefettura, per la titolazione del parco pubblico. Ma al momento nessuna anticipazione, tutto sarà svelato a settembre. La zona verde sorge in un terreno ceduto al Comune dalla lottizzazione Tagliavia ed è stato attrezzato con giochi, campo da bocce

e panchine. Si pensa che a luglio l’area verrà aperta al pubblico. Un altro spazio verde, stavolta nel cuore della piazza centrale di Carini, si trova all’interno del chiostro dei Carmelitani, in via Rosolino Pilo, in parte sede della biblioteca comunale. In questo caso però nessun campo o gioco, ma solo delle panchine installate all’interno dell’area verde, che sembra essere davvero il giardino segreto descritto nel romanzo della scrittrice Frances Hodgson Burnett.

Meno smartphone e più giochi all’area aperta.

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eno smartphone e più giochi all’area aperta. Ecco i consigli sull’uso dei dispositivi sui bambini Dopo un inverno pieno di impegni scolastici, di compiti e di stare in casa, a causa della pioggia o del freddo, adesso è tempo di stare all’area aperta e che sia a mare o in montagna poco importa. L’importante è, infatti, non fare perdere ai bambini il piacere

d’inventarsi e di inventare, di usare la fantasia e di scoprire mondi inventati con personaggi sconosciuti e spesso invisibili agli adulti. Dunque togliete dalle mani gli smartphone ai vostri figli. “Sono sempre più evidenti gli effetti negativi e le conseguenze organiche derivanti dall’utilizzo indiscriminato di dispositivi elettronici sulla salute dei ragazzi. Oltre quindi ai noti

effetti sulla sfera psicocomportamentale, sono sempre più numerose le segnalazioni di comparsa di sintomi somatici, come cefalea, dolori addominali, dolori articolari e muscolari, in particolare disturbi della colonna vertebrale in regione cervicale e lombo-sacrale, maggiore incidenza di sovrappeso e obesità, causati

dalla sedentarietà e dall’aumentato intake calorico, disturbi del sonno e disturbi della vista”. A tracciare un quadro dettagliato di come tablet, smartphone e pc hanno modificato le abitudini dei genitori e generato la generazione Z è il dottore Pietro Ferrara, referente della Società Italiana di Pediatria, Sip. Articolo tratto da www.intreccio.eu


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SPAZZATURA

Rifiuti, telecamere sparse per il territorio. Multe a chi non rispetta le regole

Monteleone: ”il miglior ontinua incessantemente l'operazione di bonifica e pulizia del territorio”. A spiegare il piano in ogni suo dettaglio è il sindaco che afferma: “Abbiamo bonificato le zone più visibili ma stiamo allargando sempre più il cerchio degli interventi per

pulire le zone più recondite e periferi che. Per dare un'idea del lavoro che si sta svolgendo e che comporta un'ingente spesa- continua- ritengo giusto e doveroso informare i cittadini delle zone in cui é in corso l'operazione di restituzione al decoro del territorio e a

cosa servono i soldi che noi cittadini versiamo con il pagamento Tari, Tassa rifiuti”. Oltre a dare un resoconto dell’operazione continua il primo cittadino risponde alle critiche mosse anche sui social: “Qualcuno critica il fatto che si tratti principalmente di rifiuti. Riteniamo che la pulizia e il decoro sia la base per lo sviluppo di un territorio dal quale imprese e cittadini stavano scappando per la scarsa vivibilità causata da un territorio devastato dal deposito

In altre zone della città ad esempio: via Brindisi, Via Case Riggio, Contrada Saitta Ballerini ed altre, le bonifiche saranno invece attuate da privati nei loro fondi perché imposte da ordinanze sindacali già trasmesse. Alcune zone invece saranno monitorate attraverso impianti di videosorveglianza e questo comporta enormi sacrifici per

le casse comunali. Le telecamere saranno installate in zone ritenute “calde” in materia di rifiuti abbandonati. Intanto un cattivo esempio, che ha fatto discutere anche sulla stampa provinciale è stata una multa che i vigili urbani hanno elevato ad un’insegnante per aver abbandonato la spazzatura

per strada, proprio vicino l’istituto scolastico, non rispettando l'ordinanza comunale sulla raccolta dei rifiuti porta a porta. “Ci si chiede- scrive il sindaco su Facebook- come mai sia possibile che un'educatrice si comporti in questa maniera, una che dovrebbe dare l'esempio e invece sporca e imbratta un luogo dove si formano i

sistema di videosorveglianza é quello popolare”

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incontrollato dei rifiuti”. Intanto su Google è stata creata una mappa dove è possibile visualizzare le foto dell’intervento pubblico di bonifica ripartizioni. Dalla VIII Ripartizione affermano: ”Stiamo provvedendo ad installare, in prossimità della strada, la barriera New Jersey, conosciuta anche come barriera jersey. Cioè un dispositivo di sicurezza modulare in calcestruzzo. Questi blocchi saranno messi là dove sono stata abbattute le case in modo da chiuderne l’accesso. Il costo è di circa 100 mila euro, con fondi comunali, e prima dell’estate saranno sicuramente installati”.

ragazzi e si dettano e spiegano le regole della convivenza civile. E allora con amarezza e rammarico constatiamo che la strada da percorrere per il traguardo della legalità, che si incrocia con quella del decoro e della sana convivenza civile, è ancora lunga".


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8 SPAZZATURA

TELECAMERE Il costo è di 100 mila euro e la centrale di controllo sarà presso gli uffici della Polizia Municipale, in via S. Anna

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i stringe il cerchio intorno a tutti coloro che non rispettano la legge e le regole sui rifiuti. Installate, nelle zone calde in materia di spazzatura e in aggiunta a quelle già esistenti, telecamere che incastreranno i trasgressori. Presso il comando dei vigili urbani è stato allestito una sorta di quartier generale da dove attraverso dei monitor è possibile sorve-

momento la zona con il maggior numero di abbandono dei rifiuti e a poche ore dall’accensione delle telecamere ci sono stati cittadini che hanno abbandonato anche eternit. L’impianto rappresenta il primo di una serie d’interventi, che in totale prevede il costo di 100 mila euro. Nei progetti c’è infatti il potenziamento dello street control e la verbalizzazione auto-

ma Venuti”. “Apprezziamo gli sforzi dell’amministrazione e anche dei cittadini che vogliono abbattere il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti- dichiarano dagli uffici della Caracal”. Intanto è stata fatta una vasta operazione di bonifica è avvenuta in contrada Zucco. Si tratta di un azione congiunta insieme ai sindaci del circondario. Ma proprio “mentre i lavori di

Cumuli di rifiuti abbandonati. La foto è stata scattata dal sindaco durante un’operazione di bonifica

gliare 24 ore su 24 i siti dove sono state installate le telecamere a largo raggio. Il sistema di videosorveglianza inoltre potrà rilevare anche altri tipi di reati. “Abbiamo già elevato le prime sanzioni- afferma Marco Venuti, Comandante della polizia municipale -. I cittadini che, non curanti, buttano i sacchi di spazzatura, ricevono una multa direttamente a casa, che potranno, se vogliono, contestare presso il comando”. La zona di via Chiovaro sembra essere al

matica per l’invio delle sanzioni da parte di un software. Due le aziende coinvolte nella videosorveglianza, la Scs srls, che ha fornito il materiale, e la Caracal che ha provveduto all’installazione e all’assistenza. L’esempio eclatante arriva, ad ogni modo da alcuni cittadini che, fanno sapere da quest’ultima azienda, hanno addirittura sponsorizzato alcune telecamere da installare nelle zone dove abitano. “Per rendere efficace il servizio sono stati formati alcuni vigili- affer-

Ma il miglior sistema di videosorveglianza – dichiara Monteleone- é quello popolare. Per questo faccio appello a tutti i cittadini: TUTTI NOI dobbiamo essere CUSTODI del NOSTRO TERRITORIO!”. “TUTTA la volontà e il dispendio di risorse e tempo dell'Amministrazione- spiega- non

bonifica sono in corso in contrada Zucco – scrive il sindaco su Facebook- due incivili persistono ancora a sporcare. Grazie ai controlli e tele controlli ormai costanti nella zona sono stati individuati come trasgressori dell'ordinanza sindacale sul deposito dei rifiuti una signora residente a Palermo e uno residente nella vicina Giardinello. È bene che si sappia che contrada Lo Zucco non è più terra di nessuno. I lavori di bonifica continueranno”.

bastano se non c'è la COLLABORAZIONE di tutti i cittadini che vivono il territorio. Trasmettiamo il senso di appartenenza e il senso civico a chi non ce l'ha , educhiamo , rimproveriamo , denunciamo chi ancora disprezza con il proprio comportamento distruttivo l'ambiente in cui viviamo

Discarica a cielo aperto di amianto. La legge in materia di bonifica di amianto detta istruzioni ben precise

I vigili insieme alla giardia regionale ambientale impegnati in un’ispezione con l’intento di risalire ai trasgressori

che non é solo nostro ma dei nostri figli e delle generazioni che verranno e hanno tutto il diritto di ricevere un territorio da vivere”. Il sindaco infine lancia un monito: “Se non facciamo ognuno la propria parte si ritorna indietro a quando le montagne d'immondizia facevano da

segnaletica e toponomastica e i fumi provenienti dai roghi accesi per bruciarla diffondevano l'odore acre nell'atmosfera rendendo l'aria irrespirabile e malsana. NON SI PUÒ TORNARE INDIETRO!”


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Numeri alla mano Cer 15.01.01 15.01.02 15.01.03 15.01.07 16.01.03 17.03.02 17.05.04 20.01.01 20.01.08 20.02.01 20.01.23 20.01.35 20.01.36 20.01.37 20.01.38 20.01.39 20.01.40 20.03.03 20.03.07 20.03.01

L

Descrizione

Gen- 17

Feb - 17

Mar- 17

Apr- 17

Mag - 17

Imballaggi in carta e cartone Imballaggi in plastica Imballaggi in legno Imballaggio in vetro Pneumatici fuori uso Miscele bituminose diverse da quelle di cui alla voce 17.03.01 Terra e rocce, diverse da quella alla voce 17.05.03 Carta e cartone Rifiuti biodegradabili in cucine e mense Rifiuti biodegradabili Frigoriferi fuori uso Apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso Apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso Legno, contenente sostanze pericolose Legno, diverso da quello di cui alla voce 20.01.37 Plastica Metallo Residui della pulizia stradale Rifiuti ingombranti Rifiuti solidi urbani

17.220 44.690 49.780 35.163 66.240 1.700 3.450 31.330 4.220 8.460 144.160 8.040 927.340

8.450 27.700 22.320 53.090 321.700 1.490 1.740 38.580 13.920 9.280 51.280 8.640 812.040

10.410 37.920 2.560 82.480 58.000 11.620 348.360 2.880 46.880 6.060 74.020 5.240 876.800

8.991 37.280 74.680 46.637 12.680 305.060 1.500 3.380 41.420 9.220 56.660 7.070 971.860

13.885 51.250

RACCOLTA DIFFERENZIATA %

30,89

40,74

43,91

38,35

47,05

a raccolta differenziata nei primi 5 mesi del 2017 ha raggiunto una percentuale incoraggiante se si pensa che Carini é un paese di media grandezza , con un territorio di 76kmq e con un flusso di popolazione che raddoppia nei fine settimana. “Il risultato- spiega il sindaco- potrebbe innalzarsi di almeno altri 20 punti in percentuale se avvenisse la raccolta della frazione umida dell'organico

separata dalla frazione secca dell'indifferenziata. Ma ciò non é possibile perché ben TRE VOLTE la GARA ad evidenza pubblica per convenzionarsi con una piattaforma per il conferimento dell'organico é andata DESERTA (l'ultima celebrata il 9 Giugno) . Alla vigilia dell'ultima gara, visto e considerato che le due precedenti erano andate deserte, ho anche allertato l'Assessorato Regionale all'Energia e

Rifiuti tramite il Dirigente generale al Dipartimento. Ho anche richiesto di partecipare alla gara una delle pochissime piattaforme di conferimento dell'organico in Sicilia, di un'azienda pubblica ,ma mi hanno risposto che a stento riuscivano a garantire il conferimento dell'organico raccolto nel proprio ATO. Insomma Regione, Stato, Comunità Europea ci chiedono di innalzare le

64.300 4.180 6.900 13.340 45.660 7.740 484.750 2.870 47.410 9.290 16.760 104.820 13.130 997.440

percentuali di raccolta differenziata ma in Sicilia i Comuni che hanno la volontà per farlo non hanno gli strumenti per agire. Poche le piattaforme private che smaltiscono con prezzi da capogiro pur ricavando profitti dai prodotti dell'organico. Pochissime le piattaforme pubbliche”.

LA PAROLA ALLA REGIONE “Visto , e considerato, le accuse della Regione nei confronti dei Comuni che non agiscono nella direzione di innalzare le quote della differenziata , Il COMUNE DI CARINI , nonostante lo stato di dissesto finanziario in cui si é trovato, ha dimostrato nel giro di un anno- afferma Monteleone- di aver saputo

ripulire quasi tutto il suo territorio dalle montagne d'immondizia che ormai facevano toponomastica grazie a una severa politica di controllo e di un servizio efficiente e di aver virtuosamente innalzato esponenzialmente la raccolta della differenziata partendo dal quasi zero, grazie alla realizza-

zione di un centro di raccolta di RD e a un servizio capillare di raccolta porta a porta della differenziata, SI ASPETTA e CHIEDE che LA REGIONE SICILIA faccia LA SUA PARTE e ci dia GLI STRUMENTI per operare e fare meglio. I cittadini utenti ci scuseranno se il preannunciato

calendario ,in cui si prevede la raccolta della frazione umida dell'organico , sarà ancora una volta rimandato per cause non dipendenti dalla nostra volontà , ma sinceramente non ci aspettavamo l'esito di ben tre gare deserte”.


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10 SOCIALE

FOCUS I cani di proprietà e il randagismo tristemente noto il grave fenomeno del randagismo che porta in giro una deplorevole immagine del territorio di Carini e dintorni, di certo non degna di un paese che vorrebbe essere definito civile. Causa primaria di questa situazione sono spesso proprio coloro che dovrebbe essere per primi i protagonisti di un corretto rapporto uomo animale, i proprietari di cani. E’ sufficiente, infatti, girare per le strade del comune per rendersi conto di quanti e quali siano i cani girovaghi di proprietà; cani con collare e collare antiparassitario, cani solitamente stanziali davanti le abitazioni ma che al momento più opportuno stimolati dai normali istinti riproduttivi di ogni cane non sterilizzato, vagano sul territorio rappresentando un pericolo per l’incolumità pubblica nonché la prima causa dell’esponenziale crescita del randagismo in quanto si riproducono fuori controllo. Del resto o pensiamo che le cucciolate nascano direttamente dai cassonetti dell’immondizia o possiamo facilmente ipotizzare che qualcuno metta le cucciolate sgradite direttamente vicino i cassonetti, pensando che in fondo alla fine passeranno gli animalisti o la polizia municipale. Il vagabondaggio è insomma strettamente connesso al randagismo. L’assenza di cultura del benessere animale della popolazione è una concausa importante del fenomeno. Ipocriti sono quindi gli atteggiamenti di condanna di un’autorità istituzionale che non è altro che figlia del espressione popolare, atteggiamenti ipocriti che si sono protratti negli anni di amministrazione in amministrazione. Sarebbe quindi opportuno che il popolo si interrogasse. Sarebbe quindi opportuno che le autorità competenti, in prima linea il Corpo di Polizia municipale, svolgesse il ruolo repressivo nei confronti di chi viola la legge sull’anagrafe canina, multando chi non provvede all’applicazione del microchip sul proprio cane. Utile sarebbe di certo una riflessione da parte dell’autorità comunale su un possibile sgravio fiscale sui contributi comunali per chi voglia provvedere alla sterilizzazione del proprio cane regolarmente iscritto all’anagrafe canina.

É

Randagismo, trovato un accordo con le associazioni animaliste

C

ENTE NAZIONALE  PROTEZIONE  ANIMALI SEZIONE DI CARINI ww.enpacarini.com carini@enpa.org

ontrolli a tappeto a tutti i cani del territorio per verificare se sono in possesso del microchip”. Ad annunciare le novità in materia di amici a quattro zampe è il comandante della Polizia Municipale del Comune di Carini, Marco Venuti che aggiunge:” abbiamo stipulato un accordo con le associazioni animaliste del territorio e insieme all’Enpa svolgeremo verifiche capillari. I possessori degli animali non microchippati dovranno provvedere entro 15 giorni a microcipparere il cane e dunque ad iscriverlo all’anagrafe canina. Il microchip è assolutamente gratuito ed è possibile richiederlo presso l’Asl, servizio veterinario”. “Inoltre – prosegue- stiamo pensando di realizzare una campagna insieme all’Asl proprio

sull’obbligo di microchippare gli animali”. “Per quanto riguarda, invece – spiega Venuti- i cani randagi, bisogna precisare che così come riportato dalla legge gli animali devono essere rilasciati”. La legge 14 agosto 1991 n° 281 “Legge quadro in materia di animali d’affezione e prevenzione del randagismo” è chiara e non lascia a fraintendimenti. Così com’ è altrettanto esaustiva, in materia di randagismo, la legge regionale 3 luglio 2000, n. 15 “Istituzione dell'anagrafe canina e norme per la tutela degli animali da affezione e la prevenzione del randagismo”. Proprio nel caso dei cani randagi, e a Carini ce ne sono tanti, la legge chiarisce che l’animale deve essere prelevato, microchippato, sterilizzato, a spese del Comune, e se

non è pericoloso deve essere rilasciato. “E’ dunque impossibile eliminare i randagi dal territorio – precisa il Comandante”. “Inoltre a decidere se un cane sia pericoloso o meno deve essere il parere di un veterinario e non di un cittadino”. La presenza dei randagi può essere dovuta all’abbandono da parte dei padroni di cani non microchippati oppure a cucciolate abbandonate oppure a cucciolate nate da randagi. Per segnalare la presenza di cani basta chiamare il comando della Polizia Municipale al numero 091.8611500. Inoltre, “tra i progetti dell’amministrazione- anticipa il primo cittadino Monteleone - c’è quello di fare diventare un bene confiscato sede d’ambulatorio veterinario”.

“Chiudere il rubinetto del randagismo” si può e si deve fare. Segui su facebook la pagina de “I cani del Signor Sindaco”

Circolo Legambiente NaturalMente Sicilia Via Palermo, 18 - 90040 Isola delle Femmine (PA) circolonaturalmente@legambientesicilia.it +39.3472908332


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11 SCUOLA

L

a cifra stanziata per la manutenzione nelle scuole è di circa 38 mila euro. Ma sui tempi degli interventi ancora nessuna certezza. In totale sono tre i plessi dove la perizia effettuata dalla ripartizione Lavori Pubblici del Comune di Carini ha stabilito le opere più urgenti. Si tratta dell’Istituto Falcone e Borsellino, il plesso in Corso Umberto, ma anche quello in via Lombardia, e dell’istituto Guttuso, in via Ischia a Villagrazia di Carini. Gli interventi del plesso in Corso Umberto riguardano: il rifacimento dell’intonaco della parete esterna lato via delle Scuole, sostituzione di alcuni infissi e di una parte del manto di tegole, riparazione dell’infil-

Scuola, previsti lavori in tre istituti trazione di acqua piovana in un ala del soffitto. Per quanto riguarda invece gli interventi di via Lombardia, dalla IV ripartizione fanno sapere che è prevista l’installazione di una grata, necessaria ad evitare l’intrufolarsi di ignoti all’interno della scuola, com’è già avvenuto. Per quanto riguarda i lavori di manutenzione di via Ischia invece il Comune ha previsto: la riparazione di alcune infiltrazioni, il consolidamento dei pilastri, la sostituzione di una parte del controsoffitto. Ma quando sarà sistemato il cornicione della scuola Falcone e Borsellino? Al momento infatti (come si vede nella

foto) il marciapiede è stato chiuso a causa della caduta di calcinacci per impedire il passaggio dei pedoni. Tra gli interventi elencati inoltre non sembra essere previsto. Dalla IV ripartizione chiariscono che il fatto è successo dopo aver periziato gli edifici scolastici e che sarà fatto rientrare come intervento straordinario, all’interno delle opere previste.

Alternanza SCUOLA- LAVORO “disponibili ad altre richieste”

é

stata accolta con successo, non solo da parte degli studenti ma anche degli uffici comunali, l’esperienza dell’alternanza scuola – lavoro. “L’alternanza scuola-lavoro- si legge sul sito del ministero dell’Istruzione- obbligatoria per tutti gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole superiori, anche nei licei, è una delle innovazioni più significative della leg-

ge 107 del 2015 (La Buona Scuola) in linea con il principio della scuola aperta. La scuola deve, infatti, diventare la più efficace politica strutturale a favore della crescita e della formazione di nuove competenze, contro la disoccupazione e il disallineamento tra domanda e offerta nel mercato del lavoro. Per questo –continua- deve aprirsi al territorio, chiedendo alla

società di rendere tutti gli studenti protagonisti consapevoli delle scelte per il proprio futuro. Con l’alternanza scuola-lavoro, viene introdotto in maniera universale un metodo didattico e di apprendimento sintonizzato con le esigenze del mondo esterno che chiama in causa anche gli adulti, nel loro ruolo di tutor interni (docenti) e tutor esterni (referenti

della realtà ospitante)”. L’accordo è stato stipulato tra il Comune e il liceo Ugo Mursia e Marco Polo, di Palermo, in collaborazione con Archeofficina. “Gli alunni coinvolti sono stati circa 80- afferma Marianna Gallina, capo della III ripartizione - e siamo disponibili a stringere altri accordi e ad accogliere altre richieste”.


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12 CITTADINANZA ATTIVA

Novità

Scarica il modulo e invialo all’amministrazione

FOCUS

E’ possibile richiedere il prestampato e ulteriori informazioni presso la Terza Ripartizione, in via Municipio

Tranchina:

S

i informa la cittadinanza che soggetti singoli o associazioni comitati, società ecc. possono presentare proposte di collaborazione all’amministrazione comunale, come previsto dal Regolamento comunale approvato con deliberazione consiliare n. 19 del 14/03/2017 pubblicato sul sito istituzionale dell’ente”. E’ questo l’avviso alla cittadinanza lanciato dall’amministrazione. Per aderire all’iniziativa è possibile scegliere tra diversi ambiti: decoro urbano, recupero e/o riuso di aree e immobili inutilizzati, manifestazione culturale/ludica/ricreativa/didattica, valorizzazione spazi pubblico e altro (da specificare). Tutti coloro che sono interessati a partecipare ad un progetto collettivo di cittadinanza attiva possono compilare la domanda, scaricabile sul sito del Comune di Carini. La richiesta non ha scadenza. Intanto un primo esempio di cittadinanza attiva ben riuscito è quello del comitato Piazza Buffa, dove un gruppo di cittadini “con obiettivi precisi e voglia di fare”, si legge su Facebook, hanno deciso di valorizzare uno spazio pubblico, a partire dalla pulizia del posto fino alla riqualificazione. Piazza Buffa infatti era diventata una sorta di discarica a cielo aperto mentre oggi rappresenta il fiore all’occhiello del territorio. Tanto che è stata organizzata, dai residenti della zona e non solo, la prima

“In questo periodo di dissesto il regolamento rappresenta un valido aiuto per attivare i servizi che non possono essere garantiti”

A

edizione di Festa in Piazza, la giornata che ha inaugurato la stagione estiva. “Festa in Piazza- ha scritto il comitato di Piazza Buffa, sul social - è l'occasione per godere tutti insieme di uno spazio pubblico recuperato e riqualificato, grazie alla volontà e operosità dei tanti residenti della zona e all'intervento fattivo dell'amministrazione del Comune di Carini” e il supporto della Pro Loco.

Durante la Festa in Piazza si è svolto un raduno di auto e moto d'epoca a cura dei Circolo Lancia Sicilia Palermo oltre ad una mostra mercato artigianale, alcune performance sportive e la promozione e la degustazione di prodotti enogastronomici tipici. A fine giornata è stata celebrata la messa. Il motto del comitato è "Lascia il mondo un po' migliore di come lo hai trovato".

spiegare come funziona la richiesta da parte del cittadini è Vita Tranchina, consigliere del gruppo “L’Altra Carini”, promotore del regolamento. “Una volta compilato il modulo- afferma Tranchina- messo a disposizione sul sito del Comune di Carini oppure direttamente in Terza Ripartizione, basta indirizzare la richiesta alla Giunta Comunale e portarlo al protocollo”. Dopodiché una volta approvato il cittadino singolo, così come l’associazione anche se nella maggior parte dei casi è già provvista, deve essere coperto, a proprie spese, da un’assicurazione. Sarà però cura dell’amministrazione emanare un bando per cercare di agevolare il cittadino con una tariffa di assicurazione più conveniente”. “Il regolamento – continua - si rende utile soprattutto in questa fase di dissesto e rappresenta un valido aiuto per attivare tutti quei servizi che in questo periodo non possono essere garantiti da parte del Comune”.

Collaborazione tra cittadinanza e amministrazione.

Ma esattamente cos’è? Il Regolamento è chiaro

E

sattamente gli articoli del regolamento sono 11 e l’esatta dicitura è “Regolamento per la collaborazione tra cittadinanza e amministrazione per la cura e la gestione condivisa dei beni comuni materiali e immateriali – cittadinanza attiva”. “La cittadinanza attiva – si legge nel regolamento scaricabile sul sito del Comune di Carini nella sezione delibere di Consiglio, è espressione dello

sviluppo della coscienza civica, rappresenta il contributo al benessere della collettività tramite la partecipazione alla gestione e alla manutenzione del territorio e di tutti i servizi di interesse generale, con l’obiettivo di radicare nella comunità forme di cooperazione attiva”. Insomma il messaggio è chiaro. Ma esattamente come si traduce questa cittadinanza attiva? Secondo l’articolo 3 del regolamento

“si traduce in interventi ordinari inerenti i beni di proprietà e/o competenza del Comune di Carini nonché i servizi di interesse generale in particolare: valorizzazione degli spazi pubblici mediante manutenzione, sfalcio, pulizia e cura dell’arredo delle piazze, lavori di piccola manutenzione ordinaria e/o sorveglianza degli edifici comunali con particolare riferimento ad edifici scolastici ecc, manutenzio-

ne aree giochi bambini, attività volte al recupero del decoro urbano, recupero e riuso di aree e immobili inutilizzati, attività di pre- scuola e sorveglianza bambini all’entrata e all’uscita dalle scuole, manifestazioni culturali, attività progettuali di educazione alla legalità rivolte in particolare ai minori, progetti di integrazione a favore dei disabili, in particolare minori ed altri ancora.


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13 SICCITÀ E ACQUA

Ecco i numeri e i consigli

L’acqua non va sprecata

C

aldo e siccità sembrano essere il binomio che caratterizzerà quest’estate. Reduci da un mese di “dicembre freddo al centrosud, ma abbastanza siccitoso”, così affermano dal sito il meteo.it , gli invasi non possono che essere al secco. Ma senza particolare allarmismi e volendo fare il punto della situazione con numeri e percentuali alla mano, secondo i dati dell’Osservatorio regionale sulle acque, resi noti durante Watec Italy 2017, negli invasi siciliani mancano all’appello circa 80 milioni di metri cubi di acqua. Ciò significa che

in un anno le riserve sono calate del 15 per cento. Le dighe con maggiore sofferenza sono quella Poma di Partinico, Rosamarina di Caccamo e dell'Ogliastro a Raddusa, Catania. Tra le tre, che bastano ad abbassare il livello delle scorte idriche di oltre il 74%, la più asciutta è proprio quella di Partinico, che registra esattamente il 46,6 per cento di acqua in meno rispetto allo scorso giugno. Ricordiamo che l'acqua dello Jato viene utilizzata sia per usi potabili che per l’irrigazione dei campi nella zona di Partinico. A monitorare la situazione è il

dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti, osservatorio dell’Acque, dell’assessorato dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, della Regione Siciliana. Da una scheda pubblicata dalla Regione (è possibile trovarla sul sito) si evince inoltre una chiara criticità a livello regionale. In alcune zone dell’Isola si segnala la mancanza di acqua da oltre 20 giorni. E se i dati dipingono un quadro sconfortante dall’altro però possiamo e dobbiamo adottare piccoli rimedi per evitare di sprecare l’acqua. Ecco 10 consigli pratici ma efficaci:

ECCO 10 CONSIGLI PRATICI MA EFFICACI:

1

4

Chiudi il rubinetto quando ti lavi i denti o Ripara il water che perde- stesso discorso ti radi - basta una semplice mossa per otvale per il water. Il lento ma costante fluire tenere un grande risultato. In questo caso in- dell'acqua porta ad un consumo di circa 52.000 fatti il risparmio d’acqua si aggira intorno a litri d'acqua in un anno. 2.500 litri a persona in un anno. Controlla la tua cassetta di scarico. Un sistema per risparmiare acqua potrebbe essere quello Usa il frangigetto sui rubinetti – il frangi- di installare sistemi in grado di erogare la getto può essere acquistato in un negozio di quantità di acqua strettamente necessaria al ferramenta o casalinghi, costa poco e potete posto delle comuni cassette che hanno una camontarlo voi stessi con una pacità di 12 litri, che, ad ogni scarico vengono semplice operazione. rilasciati. Nei principali negozi di idraulica e Si tratta di un miscelasanitari sono in vendita sistemi per un contore di acqua che sfrutsumo più razionale, ad esempio a manovella, tando il principio della a rubinetto o diversificato, che liberano a turbolenza, miscela aria scelta 6 o 12 litri d'acqua. Il risparmio sarebbe al flusso di acqua, crea un in questo caso di circa 26 mila litri d'acqua in getto più leggero, ma effiun anno. cace. Applicando il frangigetto al rubinetto si produrrebbe un notevole risparmio: Doccia o bagno? La riuna famiglia di tre persone potrebbe risparsposta esatta per rimiare circa 6.000 litri d'acqua in un anno sparmiare è doccia!

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Utilizza la lavatrice e la lavastoviglie a pieno carico- effettuare lavaggi a pieno carico permette di risparmiare una notevole quantità di acqua. Una famiglia di tre persone risparmia fino a 8.200 litri all'anno

2

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3

Ripara il rubinetto che gocciola - un rubinetto riparato può permettere di risparmiare circa 21 mila litri d’acqua in un anno. La goccia che cade dal rubinetto, infatti, sommata a tante altre che inutilizzate scorrono via costituiscono un vero e proprio spreco, inutile e dannoso

6

Consigli in cucina: le verdure laviamole a mollo anziché in acqua corrente. Le verdure basterebbe lasciarle a mollo in una vaschetta per un certo periodo di tempo e risciacquarle poi velocemente sotto un getto d'acqua per realizzare un notevole risparmio d'acqua. E stato calcolato che il risparmio si aggira intorno ai 4.500 litri all'anno.

8

Lava l'automobile usando il secchio e non l'acqua corrente del getto - Il lavaggio dell'auto impiega un notevole volume di consumo. Con un secchio si potrebbero risparmiare circa 130 litri d'acqua potabile per ogni lavaggio.

9

Utilizza acqua già utilizzata per innaffiare l'orto, i fiori o le piante – Se l’acqua non contiene detergenti ed è stata già utilizzata per altri scopi, ad esempio per le verdure, riutilizzatela. In questo modo si possono risparmiare in un anno circa 6.000 litri d'acqua potabile.

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L’acqua dei climatizzatori – raccoglietela e sfruttatela per gli usi non potabili, ad esempio per lavare l’auto, innaffiare il giardino o per il ferro da stiro.


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14

Un decalogo "in pillole" può esservi utile:

N

on diminuiscono le truffe a danno degli anziani. L’ultimo avvenuto a Villagrazia di Carini, ad inizio mese, ha visto protagonista un uomo raggirato da un presunto straniero che gli ha venduto un finto gioiello. Ma la vicenda ha dell’incredibile. Per cercare ad ogni modo di arginare le truffe i Carabinieri hanno postato un decalogo, utile a tutti:

1

Un uomo tenta di entrare nella casa di una donna fingendosi un controllore del gas. Non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa. Diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli in casa;

2 3

non mandate i bambini ad aprire la porta;

comunque, prima di aprire la porta, controllate dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprite con la catenella attaccata;

4

in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, se dovete firmare la ricevuta aprite con la catenella attaccata;

Il centro dialisi Archimed compie trent’anni

I

l centro Archimed s.r.l. effettua prestazioni sanitarie di emodialisi da trent’anni esatti ed ha la propria sede legale ed operativa sulla SS113 km.282,4 a Carini (PA) Era infatti il 27/07/1987 quando è stata effettuata la prima seduta. Il centro, che vede tra i suoi fondatori il dott. Nicola Cucinella già primario e direttore dell’ospedale di Carini dal 1969 al 1983, è oggi amministrato dalla figlia dott.ssa Francesca Cucinella e dà lavoro a 24 persone tra medici paramedici e ausiliari. (Dipendenti e liberi professionisti) Il centro ha avuto un graduale sviluppo grazie all’aumento demografico del bacino di utenza (Carini-Cinisi -Terrasini-Torretta-Isola-Capaci - Palermo /sferracavallo e Palermo /zen), ed ormai è un vero e proprio punto di riferimento per i propri pazienti ed i loro familiari. La struttura oltre ad essere accreditata con il S.S.N. è certificata con il sistema di qualità ISO 9001:2008 già dal 2006 . Da registrare inoltre un importante sodalizio con la clinica pediatrica “De Marchi” del

policlinico di Milano che continua da sei anni. Tali piccoli pazienti con i loro familiari ed il personale medico e paramedico di supporto , volendo trascorrere una vacanza presso una struttura alberghiera della zona situata a pochi metri dal mare, effettuano le necessarie sedute dialitiche presso il centro di Carini, ritenuto evidentemente idoneo anche al trattamento di pazienti in età pediatrica. Tale evento, fin dal suo primo anno ha avuto un certo risalto (anche sugli organi di stampa) presso la comunità locale, sia per l’apprezzamento delle bellezze naturalistiche della nostra costa, che per l’efficienza evidentemente riconosciuta ai servizi alberghieri e sanitari. E’ dotato di apparecchiature all’avanguardia e di un proprio laboratorio per le analisi chimico-cliniche destinato esclusivamente alla propria utenza. Sito internet : www.archimednet.it Testo a cura di ARCHIMED

5 6

prima di farlo entrare, accertatevi della sua identità ed eventualmente fatevi mostrare il tesserino di riconoscimento;

nel caso in cui abbiate ancora dei sospetti o c'è qualche particolare che non vi convince, telefonate all'ufficio di zona dell'Ente e verificate la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall'altra parte potrebbe esserci un complice;

7

tenete a disposizione, accanto al telefono, un'agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità;

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non date soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato;

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mostrate cautela nell'acquisto di merce venduta porta a porta;

se inavvertitamente avete aperto la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, vi sentite a disagio, non perdete la calma. Inviatelo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta. Aprite la porta e, se è necessario, ripetete l'invito ad alta voce. Cercate comunque di essere decisi nelle vostre azioni.


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Premio letterario nazionale

per le opere in dialetto o lingua locale. Scade il 15 settembre

L

'Unione Nazionale Pro Loco d'Italia e Legautonomie Lazio, il Centro di documentazione per la poesia dialettale "Vincenzo Scarpellino", il Centro Internazionale Eugenio Montale e L'EIp - "Scuola strumento di Pace" lanciano la quinta edizione del premio "Salva la tua lingua locale". Il concorso è aperto a tutti, senza limiti d’età. L’unica cosa che conta è essere autori e poeti. Il bando si articola in quattro sezioni: "Poesia Edita", "Prosa Edita", "Poesia Inedita", "Prosa Inedita". Il concorso, giunto alla 5° edizione, prevede inoltre una sezione musicale e una dedicata agli allievi delle scuole. Per "Poesia Edita" e "Prosa Edita" l’autore dovrà inviare cinque copie del proprio libro; per "Poesia Inedita" tre poesie, con traduzione in italiano; per "Prosa Inedita" testi di massimo 3600 battute, con traduzione. Per tutte e quattro le categorie è possibile

inviare i propri lavori entro e non oltre il 15 settembre, per la sezione scuola invece la scadenza è il 31 ottobre. Ogni autore partecipando al Premio attesta che le opere sono inedite e non già premiate e sarà responsabile del contenuto dei materiali inviati. Gli elaborati non verranno restituiti. La partecipazione è gratuita. Per l’iscrizione non si ammettono pseudonimi, nomi di fantasia o diversi dalla reale identità dell’autore pena l’invalidazione dell’iscrizione. A giudicare i lavori sarà una giuria che selezionerà i lavori per ogni sezione. I vincitori si aggiudicheranno un soggiorno a Roma per due persone della durata di due giorni, in occasione della cerimonia di premiazione e una targa di riconoscimento. Per qualsiasi informazioni e per visualizzare il bando è possibile visitare il sito www.unioneproloco.it

Via Giuseppe Cutietta, l’amministrazione dedica una strada al soldato

U

na strada nei pressi della zona industriale è stata dedicata Giuseppe Cutietta, il militare nato a Carini il 31 Gennaio 1910 e caduto sul campo di battaglia a Qukes, in Albania, il 13 Aprile 1941, nell’adempimento del proprio dovere, durante gli eventi bellici del secondo conflitto mondiale. La via è stata intitolata al soldato proprio nel 75esimo anniversario della scomparsa. Alla manifestazione hanno partecipato molte

Associazioni Militari tra cui: Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione Nazionale Marinai D’Italia, Associazione Nazionale Finanzieri D’Italia, Associazione Nazionale Combattenti e Reduci e l’Associazione SiciliAntica, con sede a Isola delle Femmine, che ha condotto ricerche storiche delle due guerre mondiali, effettuate dal presidente Agata Sandrone.

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“Acta est Fabula?”, il libro di Roberto Mangalaviti racconta il teatro a Carini dal 1971 al 2014

“

Il sogno è il teatro dove il sognatore è allo stesso tempo sia la scena, l’attore, il suggeritore, il direttore di scena, il manager l’autore, il pubblico e il critico”. Comincia così con una frase di Jung, dopo una dedica alla famiglia, il libro dove il carinese Roberto Mangalaviti ha voluto racchiudere, come in uno scrigno, la storia del teatro di Carini, dal 1971, anno in cui lo stesso autore ha cominciato a dedicarsi al teatro, fino al 2014. Ma com’è nata l’idea di scrivere un libro del genere? “Soprattutto dalla necessità di colmare un vuoto culturale e poi per lasciare memoria del nostro teatro”, afferma Mangalaviti. Quant’è importante il teatro in una comunità? “Il teatro- spiega l’autore- è uno dei momenti di aggregazione, uno dei passatempi più intelligenti e ritengo che, oggi più che mai, possa fare da stimolo alle nuove generazioni. La mia idea di teatro è inoltre quello d’interpretare la scena, il palco e tutto il contesto teatrale come uno strumento educativo. Noi – continua- ad esempio non siamo professioni, siamo solo amatori e amatoriali, e oltre a mettere in scena il teatro siciliano abbiamo voluto portare in scena anche opere di ampio respiro come ad esempio “La Cena dei Cretini”. Lo scopo in questo caso è stato quello di offrire al pubblico la possibilità di acquisire nuove conoscenze culturali”. All’interno del libro, edito da Agarthi di Gianfranco Lo Piccolo, sono inoltre raccontare le compagnie locali come: Gruppo teatro ‘75; Teatro stabile Città di Carini; Associazione A.Fo.Ca; Associazione Polinnia; Associazione A.r.c.e.s., che “hanno rappresentato- si legge- una palestra artistica per tutti coloro, attori e maestranze, che hanno voluto seguire da vicino l’attività teatrale. “E tutt’ora fare teatro regala grandi soddisfazioni – racconta Mangalavitiad esempio un ragazzo si è appassionato tantissimo guardandoci recitare e ha deciso di intraprendere questa strada e di essere preparato da me”. Ma non tutto è rose e fiori. “Rappresenta per noi un grande problema non avere locali dove provare o conservare le scenografie e per questo chiediamo una mano alle istituzioni”. Già perché il teatro a Carini è vivo e lo dimostra un cartellone di appuntamenti ricchi ed importanti. Una delle ultime commedie musicali è stata messa in scena dall’associazione Polinnia, impegnata sin dagli anni ‘80 a fare teatro, con opere teatrali e musicali, quest’ultime composte da Enzo Buzzetta. Potete trovare il libro presso le associazioni citate oppure Agarthi o in biblioteca.


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Buon compleanno Serafina, 100 anni e tanti storie da raccontare I A fianco: la signora Serafina mentre prepara i maccheroni, uno dei suoi piatti preferiti.

Sotto: la centenaria in sala consigliare insieme al sindaco per i festeggiamenti organizzati nel giorno del suo compleanno

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alla prima guerra mondiale fino ad oggi, ai tempi dei social, dei like e dei follower, passando nel frattempo per l’invenzione della bomba atomica, la seconda guerra mondiale, lo sbarco sulla luna, il tormentone dei Beatles e tantissimi altri eventi storici. Quante cose sono successe in 100 anni! Troppe da elencare ma non da vivere. E’ il caso della signora Serafina La Fata, che l’11 giugno ha compiuto 100 anni e ha attraversato in lungo e in largo tutti questi eventi e non solo. Nata nel 1917, anno e giorno in cui è apparsa per la prima volta la Madonna di Fatima, ha visto cambiare Carini e il mondo. Ma qual è il segreto per vivere così a lungo? “Forse mangiare poco – afferma sorridendo Serafina- o forse dormire poco”. In effetti, probabilmente, un elisir di lunga vita neanche c’è. La centenaria, autonoma e indipendente in tutto e per tutto dorme realmente poche ore. Appena sveglia fa colorazione sempre con una tazza di latte e qualche biscotto o fetta biscottata e poi pranza con poca pasta, anzi pochissima precisa la figlia Antonia, poi un secondo, ma non sempre. E a cena? A volte latte altre un’insalata. Pochissimi dolci, a volte un pasticciotto con la ricotta, ma solo perché in fin dei conti non le piacciano più di tanto. Probabilmente però il segreto di tanta longevità è anche la fede, di religione cristiana. Ogni giorno, per tre volte, Serafina recita il rosario, spesso con la nipote Romina, che nutre per la nonna un legame strettissimo. Le preghiere sono recitate rigorosamente in dialetto. La signora cen-

tenaria inoltre è bravissima a cucinare e le sue specialità sono i maccheroni, fatti a mano uno ad uno, e lo sfincione. Lava i vestiti a mano e non usa i telefonini. Però un piccolo rimpianto volendoci riflettere bene Serafina ce l’ha, ed è quello di non aver imparato l’inglese o meglio l’americano. Serafina ha vissuto 9 anni a Brooklyn, insieme al marito Carlo, e ha lavorato a New York. Nell’85 è ritornata a Carini e ha visto già i primi cambiamenti. “Prima si camminava con le carrozze e molto a piedi, le strade non erano asfaltate e c’era molto più terra di adesso. Oggi è impensabile immaginare Carini così com’era”. “Inoltre a Carini c’erano un sacco di abbeveratoi, uno ad esempio ad Agliastrelli, un altro nella “strata ri cannuola” e altri sparsi ovunque, da dove usciva un flusso d’acqua ghiacciato che si poteva bere”. Serafina vive con la figlia Antonietta, il genero Enzo e la nipote Romina e insieme formano una famiglia davvero unita. Cosa rimpiange dei tempi passati? “La semplicità – afferma senza neanche pensarci -. La semplicità della gente, dei rapporti d’amicizia e anche d’amore”. Infine con voce emozionata Serafina afferma: “Intendo ringraziate tutti ma proprio tutti per aver reso speciale il giorno del mio compleanno”.

AVVISO ALLA CITTADINANZA Si avvisa la cittadinanza, le associazioni o gli enti che vogliono intervenire su Carini Informa di contattarci all’indirizzo e.mail cettinama@gmail.com. Chiunque lo desidera può inviarci la propria opinione, rispettando la privacy altrui e il buon senso, richieste o domande all’amministrazione, annunci di lavoro, progetti o idee, etc. Sarà cura della redazione valutare e scegliere il materiale da pubblicare. La redazione si riserva inoltre di apportare eventuali modifiche allo scritto inviato. Tutti gli interessati possono inviare un’email entro e non oltre il 15 settembre. * La pubblicazione degli articoli avverrà in base alla disponibuilità dello spazio.

Università, Badalamenti: “Creare un archivio con le tesi di laurea che riguardano Carini”

nvitiamo tutti coloro che hanno svolgono una tesi di laurea che comprende studi o informazioni sul territorio di Carini a lasciarne una copia in biblioteca in modo da creare un archivio”. A lanciare l’iniziativa è l’assessore alla Cultura, Salvatore Badalamenti che afferma:” daremo inoltre la possibilità al neo laureato di discutere della tesi davanti ai cittadini”. A fare da apripista all’iniziativa è stata la tesi di Giuseppe Randazzo dottore in Storia dell’Arte Moderna, presso la Facoltà di Lettere. Il titolo dell’elaborato è: Gaspare Bazzano “Vulgo dicto lu Zoppo di Gangi”, a Carini. Ecco di seguito l’abstract a cura dell’autore (nella foto). “La scelta del tema dell’elaborato è scaturita dal ritrovamento di un'opera di Gaspare Bazzano, pittore gangitano, di cui si erano perse le tracce: il San Benedetto tra san Mauro e san Placido, realizzato nel 1615 per la Chiesa dello Spirito Santo a Palermo, oggi custodito nella chiesa della Madonne delle Grazie di Villagrazia di Carini. Partendo da questa opera, si è potuto ricostruire un consistente nucleo di opere presenti nel territorio carinese, che non erano mai state analizzate nel loro insieme. Il lavoro è partito dall’analisi del contesto storico-artistico della Palermo di fine Cinquecento e inizio Seicento, che costituisce il quadro di riferimento per i pittori attivi a Carini (PA). Nel secondo capitolo si è dato ampio spazio all’analisi del tessuto artistico di Carini (PA), per passare poi ad esaminare la biografia e le opere documentate di Gaspare Bazzano. Infine, il catalogo delle opere di Bazzano presenti a Carini (PA), ordinate cronologicamente Gaspare Vazzano, o meglio Bauzano, nasce a Gangi (Palermo) nel 1562 circa da Pietro e dalla madre Bella. E’ soprannominato “Zoppo di Gangi” per una presunta malformazione fisica; pseudonimo che condivide con un altro pittore del suo tempo, Giuseppe Salerno (Gangi, 1573-1633), anche lui di Gangi. Bazzano riceve una prima formazione nel paese d’origine, Gangi, presso il pittore Pietro Bellia. Già dal 1580 lo troviamo attivo a Palermo, dove il giovane artista si obbliga con il pittore

Giuseppe Alvino a prestare “allunnato” presso la sua bottega. Pochi anni dopo è attivo in città con una propria bottega, pur continuando a collaborare con il maestro Alvino . Il 10 dicembre del 1586 Gaspare sposa una nobile, Agatuccia de Basilio, ventunenne, nel quartiere dell’Albergheria, divenendo così cittadino palermitano. Ha due figli: Leonardo, che aprirà bottega nella via Discesa dei Giudici, sotto le stanze occupate dalla Regia Corte Pretoriana; e Antonino Bazzano, che sposa nel 1608 Caterina, sorella del pittore Pietro D’Asaro. Nel corso della sua carriera Bazzano lavora principalmente per ordini religiosi e confraternite, come i Domenicani e Francescani di Palermo, i Francescani di Carini, i Benedettini di san Martino delle Scale (Palermo). Il pittore era in grado di modulare il suo linguaggio adattandolo alla devozione popolare e le sue opere erano evidentemente apprezzate per la chiarezza dell’impaginazione, la descrizione minuziosa arricchita di particolari preziosi, come stoffe e gioielli, e l’inserimento di paesaggi o storie “bozzettistiche” che contornano e arricchiscono i suoi lavori, animando in tal modo le composizioni. Le opere attualmente presenti a Carini sono: La Madonna dell’Itria, San Francesco consolato da due angeli, Madonna della neve, San Silvestro papa tra san Simon Pietro e sant’Andrea, eseguite per chiese e conventi. Il presente lavoro mi ha permesso, inoltre, di proporre la nuova attribuzione al pittore per otto opere: Il Crocifisso tra San Francesco e Sant’Onofrio, La Crocifissione, Santa Dorotea, San Benedetto tra san Mauro e san Placido, San Francesco in meditazione; Madonna delle Grazie, della Mercé o del Rosario, Madonna del Rosario e i Santi Cristina, Domenico, Vincenzo e Ninfa, San Castrense; e di comprendere meglio i legami dell’artista con questo centro che al tempo viveva un notevole splendore economico e artistico. Bazzano conclude i suoi giorni nel 1624, dopo aver affrescato la chiesa Madre di Collesano (Palermo), un piccolo centro montano sulle Madonie”.


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L'Avis non va in vacanza. Russo" Ricordate di donare"

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ra esattamente il 27 luglio del 1999 quando a Carini è stata fondata l’Avis, Associazione volontari italiani sangue. “Nonostante sia stata un’ impresa spiegare che l’autoemoteca non era un autosalone con le bottiglie di vino messe sopra i cofani in bella mostra, nè tanto meno un marchingegno infernale, a poco a poco era bello accorgersi che a Carini c’era tanta gente altruista e generosa, e che i donatori di volta in volta diventavano sempre più numerosi”. Questo è la dichiarazione fatta, dal presidente

dell’associazione, Antonino Russo detto Enzo, quando l’Avis ha compiuto 10 anni ed è la stessa anche oggi, che di anni l’Avis Carini ne compie 18. Perché effettivamente lo spirito e lo scopo dell’associazione è sempre uguale, nel tempo. Ad oggi Carini conta 497 donatori, di cui 390 uomini e 107 donne. La fascia d’età con il più alto numero di donazioni è quella dai 45 ai 60, seguita dai 30 ai 45. Fanalino di coda è invece la fascia più giovane, dai 18 ai 30, che si attesta intorno al 25% dei donatori.

“A proposito- afferma Russointendo lanciare un appello ai maggiorenni: donate, il vostro aiuto è prezioso”. E un'altra emergenza si registra ogni anno proprio durate il periodo estivo. “In estatespiega il presidente- c’è bisogno di tanto sangue. Purtroppo però all’aumento della domande corrisponde una diminuzione delle donazioni. Un calo fisiologico, purtroppo normale, dovuto al caldo o alla distrazione. Ecco perché invito i carinesi a passare dall’Avis prima di andare in vacanza”.

Come e dove si diventa donatori?

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hi intende diventare donatore di sangue può recarsi presso una sede o unità di raccolta Avis, dove accertare lo stato di buona salute dell’aspirante donatore, verranno effettuati controlli medici e accertamenti atti a stabilirne l’idoneità:  compilazione, con l’aiuto del medico, di un questionario ove rispondere in modo sincero e veritiero a delle domande su determinate malattie, situazioni di vita e comportamenti;  colloqui con il medico e visita di idoneità;  prelievo sangue, per eseguire i previsti esami di laboratorio, per accertare lo stato di buona salute quindi l’idoneità del candidato donatore (i suddetti esami saranno comunicati anche in caso di non idoneità);

momento della visita del medico che ne accerta l’idoneità.

Dopo il prelievo

L’accertata idoneità ala donazione, verrà comunicata dall’Avis. Dopo 21 giorni dal prelievo potrà essere effettuata la prima donazione.

La mattina della donazione Alla donazione è preferibile presentarsi a digiuno da 8 ore, comunque è consentita una leggera colazione: te, caffè, una frutta fresca oppure una spremuta, pane o carboidrati semplici Le donne che hanno in corso la terapia anticoncezionale non devono sospendere l’assunzione ma comunicarlo al

Dopo il prelievo viene offerto un ristoro per reintegrare i liquidi e migliorare il confort post donazione Al lavoratore dipendente viene riconosciuta per legge una giornata di riposo retribuita ai sensi della legge 219/05, tale retribuzione viene rimborsata al datore di lavoro dall’Inps (pertanto verrà rilasciato un certificato di avvenuta donazione) Per maggiori informazioni contatti: 091. 7487440 cell. 3288114824 oppure 3921365798 e-mail aviscarini@libero.it

Chi può donare? Chi ha un età tra i 18 e i 65 anni. Fino a 70 anni chi è già donatore; Chi è stato riconosciuto idoneo alla donazione da un medico; Chi ha un peso corporeo di almeno 50 Kg; Chi ha pulsazioni comprese tra 50-100 battiti/min (anche con frequenza inferiore per chi pratica attività sportive); Chi ha la pressione arteriosa tra 110 e 180 sistolica o Massima e la diastolica o Minima tra 60 e 100

Se donna: Non deve essere nel periodo mestruale (devono trascorrere almeno 3 giorni dal termine del ciclo); Lasciare trascorrere un anno dal parto e sei mesi da eventuali interruzioni di gravidanza Nb ulteriori valutazioni verranno prese dal medico durante la visita e il colloquio di idoneità

Calendario donazioni Domenica Domenica Venerdì Sabato Venerdì Domenica Sabato Giovedì Domenica Venerdì Domenica Giovedì Venerdì Domenica Sabato Venerdì Giovedì Venerdì

16 luglio in Sede 23 luglio chiesa stazione 28 luglio in sede 5 agosto Villagrazia 11 agosto in sede 20 agosto Villagrazia 2 settembre in sede 14 settembre in sede 24 settembre in sede 6 ottobre Bambinopoli 15 ottobre in sede 26 ottobre in sede 3 novembre Bambinopoli 19 novembre in sede 25 novembre in sede 8 dicembre in sede 14 dicembre Bambinipoli 22 dicembre in sede


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Meduse? Ecco cosa fare Mantenere la calma è la prima regola valida per grandi e per bambini

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ono belle da vedere, colorate, alcune veramente particolari, ma sono pericolose. Stiamo parlando delle meduse, in aumento nei nostri mari. Ma cosa fare nel caso in cui entriamo in contatto con una medusa?

Ecco i consigli, che riguardano soprattutto i bambini:

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Far uscire il bimbo e la bimba dall'acqua e subito tranquillizzarlo. La cosa importante in questo caso è non farsi prendere dal panico, anche se per un genitore che vedere il proprio figlio piange per il dolore non è assolutamente semplice. Rimanendo calmi, si trasmette sicurezza al piccolo e si riesce ad agire più efficacemente nei tentativi di ridurre il dolore.

2

Lavare subito e abbondantemente la parte colpita con acqua di mare.

In questo modo si diluisce la tossina. Attenzione però mai utilizzare acqua dolce. Quest’ultima favorisce infatti il rilascio di ulteriore veleno da parte di eventuali frammenti di tentacoli rimasti sulla pelle.

3

potrebbe essere utile nel caso in cui il contatto con la medusa sia stato lieve. Il ghiaccio applicato sulla zona, ma non direttamente sulla pelle, da un po’ di sollievo. Per allievare il dolore è possibile applicare delle creme a base di solfato di alluminio o cloruro di alluminio. A dare dei consigli e a sfatare certe credenze ci pensa anche l’ospedale Bambino Gesù, di Roma, che ha pubblicato sul sito un’interessante botta e risposta.

Subito dopo bisogna rimuovere eventuali residui di tentacoli. In questo caso non bisogna assolutamente sfregare la parte colpita, ma ad esempio basta applicare delicatamente della sabbia. Un’altra soluzione potrebbe essere quella di utilizzare una carta plastificata, ad esempio LA MEDUSA PUNGE? la patente o una carta qualsia- No, la medusa non punge, né si e passarla delicatamente sul morde. I suoi tentacoli emettono una sostanza urticante per bordo sulla pelle. la pelle, che causa irritazioni Il passaggio successivo è cutanee dolorose, gonfiore e quello d’immergere la arrossamento. parte colpita in acqua Per avere questa reazione cutacalda per alleviare il dolore. Il nea, non è necessario essere caldo sulla pelle in questo sfiorati dalla medusa: basta caso inattiva il veleno. solo entrare in contatto con il Mettere il ghiaccio di contro liquido urticante che libera

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sudorazione e disorientamento, chiamare il 118 e spiegare COSA SI SENTE AL di cosa si tratta: si riceveranno CONTATTO CON le istruzioni sul da farsi in LA MEDUSA? attesa che arrivi il personale Al primo contatto tra la pelle di Pronto Soccorso. e la medusa, il bambino percepisce un forte bruciore e GLI ESITI: dolore. Subito dopo la pelle si L'area di pelle colpita dalle irrita, diventa rossa, e compa- meduse rimane sensibile alla iono piccoli pomfi (rigonfia- luce solare e tende a scurirsi mento della cute), tipo ortica- rapidamente. Per evitare che la pelle si macria. La sensazione di bruciore chi, è bene evitare pomate comincia ad attenuarsi dopo antistaminiche e occorre tenere coperta, o ben protetta da 10-20 minuti. Poi il bimbo inizia ad avvertire uno schermo solare, l'area colun intenso prurito. Se viene pita, fino a quando la razione colpita un'area più estesa del infiammatoria non scompare 50% del corpo del bimbo, l'in- (non più di due settimane). tensità di dolore e del bruciore Per quanto riguarda le false può diventare insopportabile. credenze è sconsigliato l’utilizzo d’ammoniaca, urina o alcoQUANDO CI SI ol. Anzi, secondo alcuni studi DEVE PREOCCUPARE? l’applicazione di queste Se immediatamente dopo il sostanze potrebbe peggiorare contatto, la reazione cutanea la situazione. si diffonde e compaiono difficoltà respiratorie, pallore, attraverso i suoi filamenti.

“Resto al Sud”, in arrivo nuovi incentivi per under 35 del Mezzogiorno

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i chiama “Resto al Sud”, la nuova misura che sarà gestita da Invitalia per incentivare i giovani all’avvio di attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno. Il provvedimento, varato con decreto legge n.91 del 20 giugno 2017, è rivolto agli imprenditori under 35 residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. I particolari sulla concessione degli incentivi e sulle modalità di ammissibilità saranno contenuti nell’apposito decreto attuativo a firma del ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, previsto entro 30 giorni dalla legge di conversione del provvedimento governativo istitutivo. Quest’ultimo, varato per favorire la crescita economica delle imprese del Mezzogiorno, dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 1.250 milioni di euro, a valere sul Fondo Sviluppo e coesione (program-

mazione 2014-2020). L’incentivo prevede un finanziamento fino ad un massimo di 40 mila euro per ciascun richiedente, con una quota a fondo perduto del 35 per cento e il restante 65 attraverso un prestito a tasso zero da restituire in 8 anni. Nel caso in cui l’istanza sia presentata dal più soggetti già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, ivi incluse le società cooperative, l’importo massimo del finanziamento erogabile è pari a 40 mila euro per ciascun socio con tetto massimo ammissibile di 200 mila euro per ogni singolo progetto. A spiegare nei dettagli come funziona il bando è Rosario Genchi, consulente dell’amministrazione Monteleone per quanto riguarda la Programmazione e lo Sviluppo Locale, che afferma: “ll finanziamento è garantito dallo Stato e sono esclusi dal bando i progetti a fini commerciali, quindi ad esempio

l’apertura di un negozio. Sono ammessi invece, per elencarne solo alcuni, le imprese d’artigianato o manifatturiero. Per partecipare al progetto basta inviare “l’idea” a Invitalia, l'Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, di proprietà

del Ministero dell'Economia. Non c’è una scadenza – conclude Genchi- ma una sorta di graduatoria, appena finisce il finanziamento si conclude la presentazione dei progetti.


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Estate a Carini!

Tra cultura e sport ecco cosa fare la sera in città Il programma per l’estate a Carini prevede il coinvolgimento di diverse zone del territorio e sembra abbracciare diversi interessi, primo tra tutti la cultura e lo sport. “Il programma – afferma Salvatore Badalamenti, assessore alla Cultura- potrebbe subire delle variazioni, inoltre sono in aggiunta ancora diverse manifestazioni”. Per maggiori informazioni è possibile visualizzare la pagina Facebook “Assessorato Cultura Turismo Sport e Spettacolo Comune di Carini”, dove saranno riportati puntualmente gli appuntamenti con la cittadinanza, oppure il sito del Comune www.comunedicarini.it Intanto di seguito riportiamo qualche iniziativa

ventando simbolo di massima espressione artistica - musicale ufficiale della città. Ad aprire il cartellone giorno 15 LUGLIO nel pomeriggio, saranno alcuni musicisti in formazione combo dixieland della “Vido Musso Jazz Orchestra“ che debutterà giorno 23 in memoria dell’artista carinese.

16 luglio al Borgo Medievale Anteprima festival Jazz Gruppo storico Bella Epoque

giornata dello Sport in piazza Duomo a cura dell’assessorato Sport, dove si potrà assistere a premiazioni e varie performance

31 luglio stage Narrazione Fantastica con la Spada a cura dell’associazione Liberi Tutti

Dal 5 agosto al 16 settembre mostra a cura di Pino Maranzano all’interno del chiostro dell’ex convento dei Carmelitani

19 luglio stage narrazione fantastica con la spada a cura associazione Liberi Tutti

Dal 4 al 31 luglio dalle 9,30 alle 12,30 al chiostro San Vincenzo Tempo d’Estate a cura del Cif Carini

21 luglio in Piazza Duomo si svolgerà la Notturna Mountain Bike a cura ore 19,00 presso il Castello inaugurazione del polo Asd Hikkara Bike museale d’arte contemporanea. Non poteva mancare la partecipazione dell’Accademia Musicale Mediterranea all’inaugurazione 23 luglio si terrà del Centro d’arte Moon; una delle realtà cultural“La Giornata dell’Acqua Calmente più floride e gettonate del territorio di Cada”, a cura dell’associazione rini che in perfetta sinergia con il progetto Nuova Carini “Carini Piazza d’Arte“ conferma l’obiettivo comune di valorizzare attraverso l’arte della musica, le risorse naturalistiche e architettoniche che la storia ha donato alla città di Carini. L’Accademia annuncerà giorno 15 luglio ore 18:30 in una con- 24 luglio ore 21 ferenza stampa la direzione artistica del 1° JAZZ FESTIVAL “VIDO MUSSO“ con un car- presso il Castello sarà presentato il libro “Terra tellone previsto nei giorni 15-21-22-23 luglio Draconis. Cronache dei regni di Andrara” a cura dell’associazione Liberi Tutti all’interno del castello medievale.

15 luglio

Vido Musso era un musicista carinese che dopo aver emigrato negli Stati Uniti d’America, è diventato uno dei pionieri della musica jazz diventando 1 Sax Tenore delle orchestre di Benny Goodman, Stan Kenton, Tommy Dorsey, Chet Baker ecc realizzando varie incisioni di dischi con la sua orchestra e di-

29 luglio

28 luglio Parco comunale “Respira il bambino che c’è in te” Teatri di paglia, laboratori ludici e teatrali, a cura dell’associazione Kokalo

28-29-30 luglio Festival dell’Assonanze, prima edizione, a cura dell’associazione Quarto D.C. Spazio Idee

Un’iniziativa originale sarà inoltre “Makemusica” un concorso organizzato dall’Accademia Musicale Mediterranea, che per il secondo anno di seguito è in cerca di talenti musicali. I vincitori dell’edizione potranno esibirsi il 12 e il 13 agosto sul palco allestito in piazza Duomo in occasione della festa del SS. Crocifisso. Tra religione e tradizione – due appuntamenti fortemente sentiti dalla cittadinanza sono il 14 agosto durante la processione sul Lungomare Cristoforo Colombo, dove viene benedetto il mare e i pescatori, e quella del Santissimo Crocifisso, il 14 settembre, che ogni anno chiama un grande seguito di fedeli e non solo.


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Un piatto intramontabile della cucina siciliana: la caponata

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ono diverse le scuole di pensiero in materia di cucina ma sono tutte accomuniate da un unico risultato: un piatto eccellente. La caponata è un prodotto tipico della cucina siciliana, che lega la storia e la tradizione di un popolo di cultura mediterranea. La caponata è oggi utilizzata come contorno o antipasto, ma sin dal XVIII secolo il piatto costituiva un pasto unico, accompagnata dal pane. L'origine della parola rimanda allo spagnolo "caponada" e all’etimologia popolare di far risalire "caponata" a "capone". Il capone è il nome con il quale in alcune zone della Sicilia viene chiamata la lampuga, il pesce dalla carne pregiata, piuttosto asciutta, che veniva servito nelle tavole dell'aristocrazia condito con la salsa agrodolce tipica della caponata. Di contro nelle cucine popolari, dove non si potevano usare ingredienti pregiati, si valorizzavano le verdure di stagione , primo fra tutti, la melanzana. Sembra, inoltre, che nella cucina con influenze spagnole spesso la preparazione della caponata comprendesse anche vari molluschi tra cui il polpo oltre che la lampuga. Ingredienti : 4 melanzane, 200 gr di salsa di pomodoro, 100 gr di olive , 3 coste di sedano, 50 gr. di capperi salati, una cipolla, basilico in foglie, 4 cucchiai di zucchero , 4 cucchiai d’ace-

to di vino, olio d’oliva extravergine, sale q.b. Alcuni aggiungono anche le mandorle. Preparazione: tagliare le melanzane a dadi senza eliminare la buccia e lasciatele in acqua salata un’ora. Scolatele, asciugatele e friggetele. A parte bollite il sedano, precedentemente tagliato a pezzetti in acqua salata. Snocciolate le olive nere e mettetele per una decina di minuti in acqua calda. Nel frattempo avrete cucinato la salsa con pomodori maturi, la cipolla e il basilico. Rosolate in un tegame con poco olio le olive snocciolate, i capperi dissalati ed il sedano. Poi aggiungete la salsa di pomodoro e condite con l’aceto e lo zucchero. Se occorre aggiustate l’agrodolce. Versate nel tegame anche le melanzane e lasciatele insaporire per qualche minuto nel sugo a fuoco bassissimo. Servite la caponata fredda. La caponata ha diverse differenze che variano da provincia in provincia. C’è la versione palermitana ,l’ agrigentina, la trapanese, la catanese e la messinese. La caponata ad ogni modo oggi non ha una vera e propria ricetta. Negli anni infatti è stata interpretata a seconda dei gusti. Alcuni ad esempio anziché friggere le melenzane preferiscono cucinare tutte le verdure in forno. Altri utilizzano le mele Smith al posto delle melenzane. Insomma casa che vai caponata che trovi!

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NUMERI UTILI

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numeri telefoni nella maggior parte degli uffici comunali sono uguali nella parte iniziale 091 (prefisso) + 8611 . A questi numeri bisogna aggiungere le ultime tre cifre che cambiano come indicato nel seguente elenco. Alcuni uffici hanno invece un numero diverso anche nella parte iniziale ed anche in questo caso è stato riportato nell’elenco.

UFFICIO Centralino Sindaco Staff Segreteria Presidente del Consiglio Segretario Generale I RIPARTIZIONE servizi democratici Capo ripartizione Pietro Migliore Stato Civile e anagrafe Sportello Anagrafe Ufficio Anagrafe Ufficio elettorale Stato Civile e anagrafe II RIPARTIZIONE Servizi Economico – finanziari Capo ripartizione Giovanna Bagni III RIPARTIZIONE Promozione umana e pubblica istruzione turismo, spettacolo, marketing territoriale Capo ripa. Marianna Gallina Centralino SPORTELLO UNIVERSITARIO ASSISTENTI SOCIALI Biblioteca Castello RIPARTIZIONE IV Lavori pubblici Capo ripa. Filippo Evola RIPARTIZIONE V Tributi e canoni servizio idrico integrato Capo ripartizione V.zo Randazzo CENTRALINO RIPARTIZIONE VI Edilizia- urbanistica- pianificazione del territorio- patrimonio Capo ripa. Mario Cipriano uffici RIPARTIZIONE VII Abusivismo e sanatoria Capo ripa. G. Battista Mannino Uffici RIPARTIZIONE VIII Servizi a rete, ambientali e cimiteriali Capo ripa. Salvatore Conigliaro RIPARTIZIONE IX Polizia Municipale Capo ripa. Marco Venuti Centralino – Centrale operativa Uffici SERVIZIO AUTONOMO – UFFICIO LEGALE Avvocato Marina Fonti Uffici SERVIZIO AUTONOMO SUAP Capo ripa. Giuseppe Modica Centralino

Corso Umberto I Corso Umberto I Corso Umberto I

TELEFONO 091.8611111 091.8611302 091.8611312-303-319 091.8611312 – 352 091.8611301 091.8611314

Corso Umberto I Corso Umberto I Corso Umberto I Viale Lazio Villagrazia di Carini – via Elba, 10

091.8611342- 345 091.8611343 – 344 091.8611345 – 346 091.8669796 Fax 091.8675101

Corso Umberto

091.8611311

VIA Corso Umberto I Corso Umberto I

Via Castello, 2 091.8611341 091.8611340 091.8815592 – 091.8662424 091.8611316 – 334

Via R. Pilo Via Castello, 2

Via R. Pilo

091.8815592 091. 8815666 091.8611616- 614-607- 621- 608- 610- 613609- 618- 621

Via S.Anna, 1

Via Roma, 2 091.8611250 091.8611200 Via Don L. Sturzo, 284 091.8611441 091.8611436- 431- 437- 425- 416- 435- 440438- 433- 427 Via S. Anna, 1 091.8611510 091.8611537- 536- 544- 542- 541- 543- 536 Via S. Anna, 1 091.8611535- 549 Via S. Anna, 1 091.8611501 091.8611500 – 091.8669725 091.8611515- 516- 521- 517- 504- 523-550-518507- 519- 511 Via S. Anna, 1 091.8611617 091.8611602 Via Don Sturzo, 284

091.8611815 091.8611808- 813- 091.8815704

NUMERI UTILI PER UN’ESTATE SICURA Carabinieri: numero di pronto intervento 112 Polizia di stato: numero di pronto intervento 113 Guardia di Finanza: numero di pronto intervento 117 Vigili del Fuoco: numero di pronto intervento 115 Emergenza Sanitaria 118

Emergenza Ambientale 1515 CIS: Viaggiare Informati 1518 Guardia Costiera 1530 Emergenza Infanzia. Servizio gestito da Telefono Azzurro 114


edizioneluglioduemiladiciassette

IL SINDACO

23 GRUPPI CONSILIARI

GIOVÌ MONTELEONE Deleghe: Urbanistica, lavori pubblici, pubblica istruzione, edilizia, sanità, protezione civile sindaco@comune.carini.pa.it Ufficio Segreteria del Sindaco Tel. 091.8611354 - 091.8611111 Tel. 091.8611303

LA GIUNTA

Azione Popolare LUCA SENAPA capogruppo

Giacomo Lo Monaco

Giovanni Gallina

Vincenzo Alamia Vicesindaco Deleghe:Informatizzazione e Innovazione tecnologica dei servizi comunali, Attività Produttive, Marketing Territoriale, Informagiovani, Sportello Europa, Patrimonio vincenzo.alamia@comune.carini.pa.it Marika Sciarrino Deleghe: Servizi a Rete, Affari Legali, Igiene Ambientale, Servizi Cimiteriali Contatti: marika.sciarrino@comune.carini.pa.it Salvatore Badalamenti Deleghe: Servizi Sociali, Sport, Turismo, Spettacolo, Attività e Beni Culturali, Urban Center Contatti: salvatore.badalamenti@comune.carini.pa.it Francesco Candela Deleghe: Personale, Polizia Municipale, Bilancio, Tributi Contatti: francesco.candela@comune.carini.pa.it

i n i r a C inform@ P E R I O D I C O

D I

I N F O R M A Z I O N E

Carini Informa è un periodico di informazione locale Registrazione R.S. Tribunale di Palermo n. 18 del 15/12/2016 Anno 1 numero 3 - Editore: Lime Edizioni srl Direttore responsabile: Cetty Mannino iscritta ordine pubblicisti regione Sicilia cettinama@gmail.com Gli editoriali del Sindaco, del Presidente del Consiglio comunale sono di diretta responsabilità dei rispettivi autori ed inseriti negli spazi a loro dedicati. La redazione di questo numero è stata chiusa il 06/07/2017 Grafica, pubblicità, stampa e distribuzione: Lime Edizioni srl - Tel. 02 36767660 - www.limedizioni.com

Vincenzo Alamia

PD PIERANGELA MISSERI capogruppo

Claudio Armetta

Francesco Palazzolo

Dario Armetta

L’Altra Carini ALESSANDRO GAMBINO capogruppo

Vito Bortiglio

Vita Tranchina

Valeria Gambino

Cosimo Savasta

Movimento 5 Stelle AMBROGIO CONIGLIARO capogruppo

Carini si Sveglia SALVATORE MANICIOTO capogruppo Pietro Mannino Presidente del Consiglio

Rosalia Finazzo

Letizia Battaglia

Carini Pulita

Savio Romeo

GIUSEPPE CILLUFFO capogruppo

Comitati Civici Identità e Futuro

Serafina Lo Piccolo

FABIO FERRANTE cagruppo Giuseppe Siino

Katia Gambino

PDR MARIA RITA PICONE capogruppo

Gruppo Misto GAETANO GIMBANCO capogruppo

Salvatore Sgroi

Salvatore Migliore

Azzurri per Carini LORENZO FIORELLO capogruppo

Fabio Taormina


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Carini Informa Luglio 2017 by Lime Edizioni Milano - Issuu