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Bareggio Live Giugno 2021

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BAREGGIO e v i l PERIODICO DI INFORMAZIONE

di BAREGGIO

Anno 2 n°3 (5°Pubb.) Aut. Tribunale di Milano: in attesa di registrazione - Editore: Lime Edizioni srl Direttore responsabile: Sara Greta Passarin Ordine dei Giornalisti della Lombardia n.155876 Realizzazione grafica e concessionaria esclusiva di pubblicità: Lime Edizioni srl - Via A. Capecelatro, 31- Milano Tel. 02 36767660 - www.limedizioni.com - info@limedizioni.com - Tiratura: 8.000 copie

giornali comunali

editoriale APPELLO AI GIOVANI: PARTECIPATE AL “BANDO DANTE” Si dice spesso che la cultura sia la cenerentola degli investimenti, che serva a poco per la ripresa e che non sia la priorità di un paese. E invece, almeno a mio parere, è uno degli assi portanti di uno Stato. Da poco il Comune di Bareggio ha comunicato il lancio del “Bando Dante”, rivolto ai più giovani ma non solo. Come funziona? Il Comune fornirà gratuitamente le tele e i partecipanti dovranno rappresentare un’opera o una scena della Commedia. Tempera, matite, pastelli a cera, pastelli ad olio, pennarelli, acrilico: qualsiasi tecnica va bene. Vorrei sottolineare che, dopo mesi e mesi di vuoto - l’ultima iniziativa di questo genere è stata il bando “Sbando” - è la prima proposta “creativa” che punta a coinvolgere i giovani. Motivo per cui auspico che questo bando non sia un caso isolato e una parte di merito (seppur piccolo) ce lo vogliamo prendere anche noi. Su Bareggio Live è dal primo numero del 2021 che pubblichiamo approfondimenti su Dante per celebrare, e far conoscere, la figura del Sommo Poeta. Conclusione? Sono contenta del risultato, e mi auguro che al bando partecipino in tanti. Dimostrazione del fatto che anche sensibilizzare serve. Sara Greta Passarin

L’ultimo abbraccio di Bareggio

a Don Gerolamo All’età di 78 anni si è spento Don Gerolamo Castiglioni, per vent’anni carismatico parrocco di Bareggio. Nato il 3 luglio 1946 a Gorla Minore, Don Gerolamo era un grande appassionato di giornalismo e in contatto anche con Carlo Maria Martini. Nei tanti anni trascorsi a Bareggio ha favorito la crescita di diverse realtà locali come Villa

10 “ECCO GLI AIUTI PER I BAREGGESI” La sindaca Linda Colombo annuncia un piano di  sostegni anti crisi da 1,4 milioni di euro

Arcadia, il Banco Alimentare e il Forum delle Famiglie. Nel 2009 aveva ricevuto dal Comune la cittadinanza benemerita e anche la politica ha voluto ricordare la sua figura. Il giorno del suo funerale, che si è svolto martedì 13 aprile, piazza Cavour era gremita di cittadini che hanno voluto abbracciarlo un’ultima volta.

(alla pagina 2)

14 UN MARE DI PLASTICA NEL PO L’allarme sull’inquinamento plastico dei fiumi e laghi lombardi dell’associazione Plastic Free

Agenda Mostra sui Proverbi fino a venerdì 11 giugno Maggio senza ciliegie ci vediamo nel 2022


RICORDO di DON GEROLAMO

La Chiesa perde Don Gerolamo Castiglioni, per vent’anni carismatico parroco di Bareggio. Aveva 78 anni Don Gerolamo Castiglioni, per vent’anni parroco di Bareggio, si è spento il 9 aprile dopo una lunga malattia. Appassionato di comunicazione e di giornalismo, ha servito la Chiesa tutta la vita. Al funerale l’abbraccio caloroso dei bareggesi

Don Gerolamo Castiglioni, per vent’anni parroco di Bareggio

■ All’età di 78 anni non ce l’ha fatta. Don Gerolamo Castiglioni, parroco di Bareggio per 20 anni, si è spento venerdì 9 aprile all’istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone, luogo dove da tempo era ricoverato. Una perdita che ha colpito tutto Bareggio visti i vent’anni anni che Don Gerolamo, in qualità di parroco, ha trascorso nel nostro paese (precisamen-

Don Gerolamo benedice la prima pietra di Villa Arcadia

te dal 1989 al 2009). Il suo sacerdozio, di personalità e grintoso al tempo stesso, ha lasciato tracce in tanti fedeli che lo hanno incontrato, conosciuto e frequentato. Ed è proprio a Bareggio, dove ha servito la Chiesa per tanti anni, che Don Gerolamo ha voluto essere sepolto. Il fatto che il giorno del suo funerale, che si è svolto martedì 13 aprile, piazza Cavour fosse gremita di persone, è indicativo di quanto abbia inciso nella comunità bareggese. Giovani e meno giovani, politici e cittadini, hanno infatti voluto dargli un ultimo commosso saluto e accompagnarlo in quello che è stato il suo ultimo viaggio. Sacerdote dalle omelie fini e penetranti, Don Gerolamo ha avuto tanti contatti anche con Carlo Maria Martini, con il quale era amico e con cui si è confrontato spesso. Con lui condivideva la passione per la comunicazione, per il giornalismo in particolare, tanto che per anni è stato anche direttore del “Il Ponte” (giornale della parrocchia di Bareggio con cui ha sempre comunicato con i fedeli). Una figura colta, carismatica,

Il ricordo del Presidente di Villa Arcadia - Francesco Castria

Francesco Castria

■ Quella di Don Gerolamo è una morte che ci lascia interdetti e addolorati. Ho perso un fratello, un vero e caro amico, un educatore, con la passione per la comunicazione e il giornalismo, ma soprattutto la sua passione per Cristo e la sua Chiesa che ha servito nell’obbedienza, qualche volta critica, da Sacerdote fedele e generoso. Uno straordinario uomo! Pieno di attenzione a tutti i problemi umani. Devo rivelare che quando fra la fine degli anni 80 e l’inizio degli anni 90 intrapresi l’iniziativa di realizzare a Bareggio l’attuale Residenza Villa Arcadia, di fronte alle resistenze da parte della quasi totalità dell’allora classe politica ed amministrativa, fortemente deluso, avevo deciso di mollare e rinunciare al mio progetto. Sono andato da Gerolamo, ci chiamavamo per nome, e gli ho mani-

festato la mia volontà. Lui mi ha ascoltato e poi con piglio severo e deciso, alla sua maniera, mi ha detto: “No assolutamente no, stai facendo una cosa giusta la devi portarla a termine. Persevera non mollare, io ti starò vicino”. E così è sempre stato! Bareggio e i bareggesi devono essere grati a Don Gerolamo, che ha fatto sì che io trovassi le forze per portare a termine la realizzazione di Villa Arcadia, oggi riconosciuta una struttura di eccellenza del nostro territorio. Grazie Gerolamo! Il tuo ricordo rimarrà vivo nei nostri cuori, soprattutto tra gli anziani ospiti di Villa Arcadia, che visitavi spesso e tra coloro che amavano confessarsi da te, un prete sempre disponibile anche per questo prezioso ministero. Arrivederci Gerolamo!

molto legata al Movimento di comunione e liberazione, che ha dedicato tutta la vita a servire la Chiesa. Nato il 3 luglio 1946 in provincia di Varese, precisamente a Gorla Minore, Don Gerolamo è stato ordinato prete nel 1971. Una delle sue prime esperienze è stata a Paderno Dugnano (parrocchia di Santa Maria Nascente) ma ha reso i suoi servizi anche a Moirago e a San Nicola di Dergano. Qui Don Gerolamo ha trascorso gli ultimi sei anni di sacerdozio. Nel giorno delle esequie, che si sono celebrate appunto a Bareggio, l’Arcivescovo Monsigor Mario Delpini ha voluto lasciare un messaggio di ricordo. “Desidero condividere con voi, che avete conosciuto Don Gerolamo Castiglioni, una preghiera - ha fatto sapere - in ricordo di un prete, Don Gerolamo. Un uomo che ha prestato alle comunità il suo servizio con il piglio deciso e una dedizione che lasciano un vivo ricorso. L’ho visto l’ultima volta il venerdì santo, mentre era silenzioso, e non ha dato segno di risposta. Quando però ho invo-

cato per lui la benedizione ha fatto su di sé il segno della croce. Ed è così che lo voglio ricordare”. Presente al suo funerale anche Don Luigi Verga, suo successore nella parrocchia di Bareggio, che ha voluto ricordarlo. “Don Gerolamo è entrato in seminario da ragazzo e ha fatto un lungo cammino nella Chiesa - ha dichiarato l’ex parroco di Bareggio e si è proposto di fare un lavoro culturale scrivendo su vari giornali e dialogando con il mondo esterno. È stato giornalista, ha educato alla missione e alla cattolicità per sostenere le opere missionarie, sostenendo a questo proposito tante associazioni cattoliche. Ha accettato il peso della sofferenza, della malattia e del dolore e ha scoperto nella malattia anche la povertà e l’amicizia. Lo affidiamo alla misericordia di Cristo, impegnandoci a seguire il suo esempio, che con le sue braccia distese accoglierà anche Don Gerolamo”. La sindaca di Bareggio Linda Colombo, venuta a conoscenza della triste notizia, lo ha ringraziato “per tutto quanto fatto per la comunità”.

Anche la politica ricorda e ringrazia Don Gerolamo Nel 2009 il sacerdote aveva ricevuto la cittadinanza benemerita dal Comune. ■ Bareggio, oltre che un parroco molto amato, perde anche un cittadino benemerito. Nell’anno 2009 infatti, dall’allora sindaco Monica Gibillini, Don Gerolamo aveva ricevuto l’onorificenza. E anche le istituzioni locali hanno voluto ricordare la sua figura. “Purtroppo non ho avuto modo di conoscere bene Don Gerolamo - ha affermato la prima cittadina Linda Colombo - ma vedendo, alla notizia della sua morte, la grande commozione dei fedeli e l'enorme tributo che gli è stato dedicato in occasione della camera ardente, e dei funerali, ho potuto realizzare e comprendere quanto di buono ha fatto per la nostra comunità, che ancora oggi gode dei suoi frutti. Nella sua ventennale esperien-

za come parroco di Bareggio, infatti, ha favorito la nascita e la crescita di diverse realtà come Villa Arcadia, il Banco Alimentare e il Forum delle Famiglie, che oggi sono dei punti di riferimento del nostro paese”. “Ricordo bene l'ultima festa patronale di don Gerolamo da parroco di Bareggio, nell’ottobre 2009 - ha invece commentato la consigliera di Bareggio 2013 Monica Gibillini - e mi colpì un fatto. Tante famiglie del paese, in segno di affetto, avevano esposto fuori dalle loro abitazioni la scritta “Grazie don Gerolamo!”. Un segno semplice ma al tempo stesso sincero, profondo e affettuoso, segno del legame che la comunità aveva creato con lui”.


Il Modo di vedere il mondo è cambiato,  i tuoi occhi sono pronti? Oggi, più della metà della popolazione possiede almeno un dispositivo digitale e il 57% della popolazione mondiale è connessa a Internet. Ogni giorno, ci sono più di 1 milione di nuovi utenti che si collegano alla rete. Questi dati forniscono una fotografia perfetta di quanto il mondo sia sempre più digitale e di come essere connessi sia ormai la normalità. I vantaggi derivanti da questa iper-connessione sono numerosi ma, per sfruttarli al meglio, è necessario equipaggiarsi delle

migliori soluzioni e di tecnologie innovative, anche quando ci si riferisce agli occhi. Come si tende ad acquistare l’ultimo modello di smart phone, dotato della più recente tecnologia, allo stesso modo è necessario riflettere anche sulle proprie abitudini visive e informarsi su quali tecnologie sono in grado di rispondere alle nuove esigenze dei nostri occhi. ZEISS, gruppo tecnologico leader mondiale nei settori dell’ottica e dell’optoelettronica, ha condotto un’attenta e accurata analisi

delle esigenze visive moderne e ha approfondito scientificamente come cambia il comportamento visivo con l’uso costante dei dispositivi digitali, non solo in relazione al movimento ma anche in relazione all’avanzare dell’età e al variare della fisiologia dei nostri occhi. Il risultato ha portato alla creazione di un innovativo portafoglio di lenti da vista che risponde alle esigenze visive derivanti dal nuovo stile di vita: ZEISS SmartLife.

Le lenti ZEISS combinate con il trattamento DuraVision® BlueProtect aiutano a preservare a lungo la qualità della visione riducendo gli effetti nocivi della luce blu emanata da schermi a led (TV, computer, smartphone, tablet).

Come i dispositivi digitali stanno cambiando il modo in cui si muovono gli occhi  Il 70% di noi, utilizza più di un dispositivo e contemporaneamente svolge altre attività: si naviga online mentre si fa colazione, si utilizzano app di mapping per girare in città e per comunicare tutto il giorno anche con la propria casa.

CORNAREDO San Pietro all’Olmo

SETTIMO MILANESE

Sapremo consigliarvi la miglior soluzione visiva Da Ottica In, vi condurremo nel mondo delle lenti oftalmiche, dove la scelta e la personalizzazione di una lente è parte fondamentale per un comfort visivo superiore. Ogni utilizzatore di occhiali è diverso; iniziare da una buona anamnesi (conoscere il lavoro, gli hobby e le abitudini) è il modo corretto per consigliarvi la soluzione visiva più adatta, poiché ogni tipologia di lente ha delle prestazioni molto differenti sia per geometria (monofocale, progressiva, office, digital) sia per trattamento superficiale (antigraffio, antiriflesso, filtro BlueProtect) che materiale (lenti sottili, etc.). Passeremo poi al controllo optometrico, avvalendoci di uno dei più innovativi macchinari diagnostici (Visionix120), per determinare la gradazione più adeguata alla compensazione del difetto visivo. Vi aiuteremo infine a scegliere la vostra nuova montatura, tra tantissimi modelli, forme e colori selezionati, disponibili presso i nostri punti vendita. Dai più piccoli che hanno bisogno di proteggere i propri occhi dalla luce blu emessa dai dispositivi digitali (smartphone, TV, computer, tablet, LIM) agli adulti per il quale il PC è diventato il fulcro del lavoro quotidiano. Crediamo che la vista sia il bene più prezioso e dal 1994 ci prendiamo cura dei vostri occhi, offrendovi tutto il nostro know-how ed i migliori prodotti sul mercato per concedervi sempre una visione perfetta e rilassata.

A livello visivo questo si traduce non solo nel fatto che si tende a tenere lo smart phone sempre più vicino agli occhi, rispetto a quando si legge un libro o una rivista, ma determina anche un importante cambiamento nel comportamento dello sguardo. Il Dynamic Gaze Study, lo studio condotto sul comportamento visivo dinamico condotto dallo ZEISS Vision Science Lab di Tubinga, in Germania, ha esaminato gli effetti degli smartphone sul comportamento visivo nelle situazioni quotidiane: lavorare alla scrivania, conversare e camminare. Si è dimostrato che i dispositivi digitali incidono significativamente su dove si guarda e, più nel det-

taglio, che quando si guarda un device mobile si abbassa lo sguardo molte più volte, senza però muovere la testa verso il basso. Se si utilizzano occhiali da vista, questo vuol dire che mentre si guarda lo smartphone lo si fa attraverso la parte inferiore della lente molto più di frequente, andando ad utilizzare un’area della lente più ampia rispetto a quando i device venivano utilizzati di meno e non avevano un ruolo così centrale nella vita di tutti igiorni. Nella progettazione delle lenti SmartLife, ZEISS è riuscita ad introdurre un’ottimizzazione delle aree periferiche, ampliando notevolmente e rendendo ancora più confortevoli le aree dedicate alla visione prossimale; nella gamma Lenti Progressive (+40anni), nella gamma Lenti Digital dedicate ai primi presbiti (30/40 anni) ed in tutte le lenti monofocali.

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consiGLio coMunaLe

Lega-Bareggio nel cuore, corrispondenza d’amorosi sensi? Ermes Garavaglia e Raffaella Gambadoro (Bareggio nel Cuore) votano sì al rendiconto di bilancio In occasione della discussione del rendiconto di bilancio Bareggio nel cuore ha votato a favore del documento della Giunta. La maggioranza si allarga? Astenuti M5S e Bareggio 2013, Pd contrario sta Amministrazione ha stanziato tanti fondi per imprese e famiglie. Se a volte non hanno raggiunto la totalità della spesa prevista bisogna chiedersi quanto l’opposizione ha fatto per diffondere le opportunità offerte”. Parole che non sono state affatto ben viste dalla minoranza che ha pronta“Oggi votiamo un rendiconto dei numeri mente replicato. e delle cose fatte - ha rimarcato - e dal nostro punto di vista il buono natalità, “Sicuramente è stato un anno difficile il fondo di solidarietà alimentare e altri ha affermato Flavio Ravasi del M5S bandi hanno dato buoni risultati. Noi ci - e mi sento di dire che tutti noi abbiamo siamo sentiti parte di molti provvedimenti dato il massimo per fare conoscere, a più adottati, durante la fase pandemica, dalla cittadini possibili, i contributi comunali. Giunta. Quindi voteremo a favore”. Certo è da apprezzare lo sforzo per metteDichiarazione molto apprezzata da re a terra i sostegni per l’emergenza covid, Giuseppe Sisti, capogruppo della ma dobbiamo evidenziare anche qualche Lega. “Ringrazio e faccio i complimenti difficoltà e occasione mancata. Alcuni al consigliere Garvaglia per questo inter- contributi, come il contributo imprese, vento - ha affermato - dico solo che que- sono stati erogati solo in parte dopo che questi altri due voti, è passato con larga maggioranza ma la decisione dei due consiglieri non è certo passata inosservata. Ed è stata spiegata da Ermes Garavaglia, nel consiglio comunale di aprile, con poche ma chiare parole.

■ Ermes Garavaglia e Raffaella Gambadoro, anche al rendiconto di bilancio, hanno detto sì. E subito è partito tam-tam tra gli altri esponenti di minoranza che giudicano Bareggio nel cuore ormai “parte della maggioranza” o quasi. Il documento, con ■ È bagarre sulla nuova pista ciclopedonale all’interno del Parco Arcadia. La consigliera di Bareggio 2013 Monica Gibillini, durante il Consiglio comunale, ammonisce la maggioranza: “Noi favorevoli ad interventi nel Parco, ma fatti nel rispetto delle norme”. La sindaca Linda Colombo: “Ci fidiamo dei nostri uffici e dei tecnici che lavorano con noi” La nuova pista ciclo-pedonale del parco Arcadia è stata fatta “senza tutte le autorizzazioni necessarie”. È quanto afferma, nel consiglio comunale del 7 aprile, la consigliera di Bareggio 2013 Monica Gibillini che - dopo l’abbattimento di alcune piante nel Parco Arcadia - aveva chiesto con una mozione di compensare i recenti abbattimenti. L’impegno del capogruppo Giuseppe Sisti, che ha assicurato nuove piantumazioni, non è però bastato alla consigliera che, rifiutando il riti-

si è pagato circa 12 mila euro in consulenze. Aggiungo, inoltre, che avevamo proposto di effettuare iniziativa di screening della popolazione con tamponi rapidi e di realizzare la sala degli abbracci a villa arcadia. Ma non siamo stati ascoltati”. Molto critico invece il Partito Democratico, che ha votato contro il documento. “Sicuramente l’anno trascorso non è stato favorevole una gestione normale - ha affermato - ma a mio modo di vedere si dovevano gestire al meglio i contributi dello stato centrale, come i 33 mila euro per i centri estivi. Si poteva secondo noi osare di più, molti cittadini hanno perso il posto di lavoro o non hanno avuto introiti per mesi. Intervenire sull’Irfef, come avevamo proposto, poteva essere un’ottima occasione per dare ristoro a cittadini in difficoltà.

“La pista ciclabile neL parco arcadia fatta senza Le autorizzazioni necessarie” ro della mozione, se l’è vista bocciare dalla maggioranza. Di certo la critica di Monica Gibillini - sulle autorizzazioni non richieste a tutti gli enti per la nuova pista ciclo-pedonale ha infiammato il dibattito sul parco. “Prima di presentare questa richiesta abbiamo fatto un approfondimento tecnico - ha commentato l’ex sindaca e abbiamo visto che secondo il PIF, il piano di indirizzo forestale, l’area boscata del parco arcadia è soggetta a dei vincoli. Motivo per cui, prima di trasformare una parte di bosco in una pista ciclabile, servirebbe un’autorizzazione di carattere forestale-paesaggistico. La deroga delle opere pubbliche non è automatica e gli enti sovralocali interpellati, che hanno confermato la necessità delle autorizza

La nuova pista ciclabile al Parco Arcadia

zioni, ci hanno anche ribadito che non è stata richiesta. Ciò potrebbe avere conseguenze su altri aspetti, ma il tema della mozione era principalmente politico. Il tutto per chiarire che non siamo contrari ad una migliore fruibilità del parco ma ciò deve avvenire nel rispetto delle norme”. Parole a cui ha replicato la sindaca Linda Colombo. “A queste parole rispondo che noi ci fidiamo del comune e dei tecnici comunali che lavorano con noi. Li ringrazio per il lavoro che svolgono e non ho altro da aggiungere”. “Tutti stanno cavalcando l’onda green ma, grazie a questa amministrazione, abbiamo riqualificato finalmente il nostro parco arcadia - ha rimarcato invece il capogruppo della Lega Giuseppe Sisti - che abbiamo preso in

Non siamo poi d’accordo con la famosa privatizzazione del cimitero così come ci chiediamo che fine abbia fatto il progetto della illuminazione pubblica. Continua a non avere soluzione e ad essere continuamente rimandato di mese in mese”. mano dopo anni di mancata manutenzione. La cura del verde infatti, specie negli ultimi anni, non c’è mai stata e il risultato ha portato ad abbattere alcuni alberi del parco. Per quanto riguarda il reintegro del patrimonio arboreo, quello per noi è già previsto. Dico solo che la nostra Amministrazione ha investito 60 mila euro sul parco Arcadia e oltre, alla nuova pista ciclabile, presto risistemeremo anche la staccionata”. La mozione di Monica Gibillini, seppur respinta, è stata votata a favore anche da Movimento 5 stelle e Pd. Il consigliere Pd Giancarlo Lonati, commentando i nuovi lavori nel Parco, ha considerato “esagerati” i tagli del verde decisi e ha consigliato alla Giunta di frenare la politica dei tagli. Critico su questo anche il grillino Flavio Ravasi che ammonisce la Giunta di curare (e conservare) il verde di Bareggio con parsimonia.


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MetropoLitana

Prolungamento metropolitana M5, il progetto fa discutere. Il Partito Democratico: “Serve la collaborazione di tutti per il nuovo progetto” Dove fare passare la nuova metropolitana “lilla” M5, qualora arrivasse nel magentino? E dove realizzare, concretamente, le stazioni di interscambio? Il Partito Democratico vuole una discussione aperta.

■ I principali circoli del Magentino coinvolti dalla nuova metropolitana (Bareggio, Cornaredo, Sedriano, Settimo Milanese e Vittuone) chiedono un dialogo aperto sulla nuova metropolitana lilla. Qui di seguito il comunicato dei circoli del partito democratico di Bareggio, Cornaredo, Settimo e Vittuone che pubblichiamo per favorire un dibattito sull’argomento.

ECCOLO. Alcune settimane fa MM, dopo una prima analisi di fattibilità tecnica ed economica, ha presentato ai comuni dell'asse della ex SS11 alcune proposte alternative per il prolungamento della linea metropolitana M5 oltre il capolinea di San Siro Stadio e al di fuori del

territorio comunale di Milano. Come circoli del Partito Democratico di Bareggio, Cornaredo, Sedriano, Settimo Milanese e Vittuone abbiamo avviato sulla questione un confronto serrato tra di noi e all’interno delle diverse amministrazioni comunali, sia in maggioranza che all’opposizione. Tra le proposte presentate riteniamo particolarmente interessante la soluzione che prevede un prolungamento della M5 fino a Sedriano con un interscambio presso una futura stazione ferroviaria da realizzare anch’essa. Occorrerà ovviamente prestare molta attenzione alla sicurezza e all’esigenza di rimodulare il contesto viabilistico già esistente. Proponiamo inoltre che nel nuovo studio di fattibilità esecutiva sia previsto il potenziamento del trasporto pubblico su gomma per collegare in modo efficace le fermate pre-

viste della M5. Il prolungamento della linea metropolitana 5 fuori Milano in direzione ovest è un’esigenza vitale e non più rinviabile per il nostro territorio. Il trasporto pubblico locale attuale è insufficiente e sono decine di migliaia i veicoli che quotidianamente transitano attraverso i nostri comuni lungo la ex SS 11 diretti in città; tali veicoli costituiscono una grave fonte di inquinamento atmosferico e acustico, con notevoli disagi ai nostri concittadini che abitano a ridosso di questa importante arteria stradale. Una linea di trasporto veloce e moderna consentirebbe di risolvere questo annoso problema e farebbe anche da volano alla rigenerazione urbana ed economica di diverse aree dei nostri comuni. Riteniamo che sia indispensabile una collaborazione e uno stretto lavoro di

sinergia tra tutti i sindaci dei comuni situati lungo la ex SS 11, indipendentemente dal colore politico ed evitando inutili fughe in avanti con facili proclami sui giornali, per riuscire a portare a casa un risultato così importante per l’intero Ovest Milano. Serve un'ampia alleanza tra le forze politiche della zona

per garantire un trasporto pubblico efficiente. Da parte nostra, come Partito Democratico, faremo la nostra parte e porteremo avanti la nostra azione a tutti i livelli e nelle sedi istituzionali opportune per poter assicurare al nostro territorio un’infrastruttura attesa da anni.

Dalla Regione 10 milioni ai Comuni contro il disagio psicologico giovanile. Ecco il bando “E-State insieme” Comuni e Ambiti potranno partecipare al bando di Regione Lombardia in forma singola o associata. Si va da un importo minimo di 16.800 euro fino a un massimo di 180.000 a progetto. Un bando per promuovere la socialità di ragazzi e bambini, rivolto ai comuni lombardi, chiamato “E-State insieme”. Regione Lombardia, per accendere un faro sulle difficoltà sociali e psicologiche dei più giovani (derivanti, specialmente, dal lungo periodo di fermo per i lockdown), prova a chiamare in causa i sindaci. Il bando in questione, che vale 10 milioni di euro, è rivolto ai Comuni e Ambiti che potranno partecipare in forma singola o associata.

Scopo è realizzare programmi per l'infanzia e l'adolescenza, da 0 a 17 anni, per il periodo compreso tra il 21 giugno e il 15 ottobre. Verrà finanziata una sola proposta per Comune/Ambito, in ordine di arrivo e fino ad esaurimento delle risorse. Per i progetti finanziati si va da un importo minimo di 16.800 euro fino a un massimo di 180.000 (per i Comuni che, in particolare, presentano un programma per più di 350 minori).

Insomma, l’obiettivo è quello di promuovere, nei mesi estivi, un maggiore benessere fisico, psicologico e sociale dei più giovani. Un tema che sicuramente, da qui ai prossimi mesi, diventerà sempre più di attualità con il lento ritorno alla normalità post-Covid. Il numero di giovani in depressione infatti, o con malesseri psicologici a causa del lungo confinamento, sono in aumento come anche le richieste di supporti psicologici dopo mesi di relazioni ridotte al minimo.

“Ci tengo a ringraziare l’assessora Alessandra Locatelli per la sensibilità dimostrata sul tema - ha commentato la consigliera regionale Silvia Scurati - perchè sconfiggere la pandemia non significa soltanto arrivare a zero contagi. Tutelare la popolazione dai disagi sociali, psicologici ed economici è altrettanto importante e questo bando va proprio in questa direzione. Intervenire per mitigare gli effetti negativi della pandemia, soprattutto nella popolazione più giovane, rappresenta


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opere pubbLiche e traGuardi

“Coinvolgere volontari civici e beneficiari del reddito di cittadinanza”

Il Consiglio comunale discute del piano neve. La proposta di Bareggio nel cuore: “Aggiornarlo ogni anno” ■ Nei primi mesi dell’anno i disagi per neve non sono mancati. Se alcune strade del paese, specie quelle principali, erano pulite, altre non lo erano, con marciapiedi poco praticabili e in certi casi pericolosi. Raffaella Gambadoro per questo motivo, rifacendosi alle nevicate di inizio anno, ha esposto una mozione in Consiglio proprio incentrata sul piano neve.

biano, venga aggiornato ogni anno. E in secondo luogo chiediamo, in prospettiva futura, di coinvolgere in queste attività sia chi prende il reddito di cittadinanza sia i volontari civici, per i quali ricordiamo che è stato da poco aggiornato il regolamento. Un maggior coinvolgimento della cittadinanza, a nostro avviso, potrebbe dare una mano in queste occasioni che creano molti disagi ai bareggesi”.

“Abbiamo presentato questa richiesta ha commentato Gambadoro, consigliera di Bareggio nel cuore - a seguito di ritardi e disservizi segnalatici dai cittadini. A nostro avviso è opportuno che il piano neve del Comune, sulla base delle esigenze che cam-

Sulla proposta della lista civica l’Amministrazione, nei prossimi mesi, si è impegnata a verificare la fattibilità concreta (cosa che ha portato al ritiro della mozione dei proponenti). Perplesso invece il partito democratico, che considera di diffi-

cile realizzazione quanto esposto dalla consigliera Gambadoro. “Messa in questo modo la richiesta ci sembra complessa - ha infatti commentato Tina Ciceri, consigliera del Partito Democratico - perché il piano neve richiede tecnicalità organizzative non di poco conto. Ci sono già strutture apposite che se ne devono occupare e coinvolgere i volontari e i percettori del reddito, secondo noi, è più facile a dirsi che a farsi. Sicuramente siamo d’accordo che ogni anno il piano neve del paese venga aggiornato alle nuove esigenze” ha concluso l’esponente Pd.

Dalle sedie di plastica alla nuova tribunetta per i genitori: ecco come cambia il centro sportivo di via Falcone

Campo sportivo di via Falcone, arriva la nuova tribunetta. Ermes Garavaglia (Bareggio nel cuore): “Soddisfatti, realizzato un nostro obiettivo” ■ La nuova tribunetta per gli spettatori arriva nel campo sportivo di via Falcone. E ad esultare per il risultato è in primis Ermes Garavaglia, consigliere di Bareggio nel Cuore, che la chiedeva al Comune dal lontano 2014. “È da anni che chiediamo, tramite atti e mozioni, di acquistare una tribunetta per il campo di via Falcone - ha commentato a riguardo Garavaglia - e finalmente abbiamo raggiunto l’obiettivo. Ci è sempre stato detto che, in quanto troppo costosa, non si pote-

va acquistare e invece bastava volerlo. Ringraziamo l’attuale maggioranza per averci ascoltato, e oggi siamo soddisfatti. È la dimostrazione che, quando c’è la volontà politica, le cose si possono fare”. Per questo risultato, già visibile nel centro sportivo, esulta anche la sindaca Linda Colombo. “La tribunetta per il campo di via Falcone è stata installata - ha commentato su Facebook - e attendiamo la ripartenza dei campionati di calcio per poterla finalmente utilizzare”.

Soddisfazione condivisa, sempre su Facebook, anche dal presidente del consiglio comunale Angelo Cozzi (Lega) “Era dal 2004 che io, e tanti altri genitori, chiedevamo di fare una tribunetta di questo tipo - ha scritto - e francamente non mi sembrava così difficile. Ben 3 amministrazioni si sono succedute, ma nessuno l’ha mai installata. È dovuta arrivare Linda Colombo per portare a termine una richiesta che andava avanti da 15 anni” ha chiosato il leghista Cozzi.

L’Enoteca Maggiolini taglia il traguardo dei 70 anni Gli auguri del sindaco Linda Colombo e del vicesindaco Lorenzo Paietta ■ Settant’anni di storia tra calici, vini e botti. L’enoteca Maggiolini, riconosciuta dalla Regione come attività storica, ha tagliato a maggio il traguardo dei 70 anni. A far visita alla enoteca per un brindisi con i titolari, lunedì 10 maggio, anche il sindaco Linda Colombo e il vicesindaco Lorenzo Paietta.

“Queste realtà rappresentano un patrimonio storico, sociale ed economico prezioso per il nostro territorio - ha commentato anche la consigliera regionale Silvia Scurati - Dal 1951, infatti, l’impresa organizza anche corsi per i sommelier ed è un punto di riferimento importante per il nostro territorio. Ritengo l’Enoteca Maggiolini un esempio dell’operosità lombarda fatta di lavoro, valori ed eccellenza”.

Una nuova gestione per il bar del Parco 8 marzo La notizia arriva a due anni di distanza dalla rinuncia del precedente gestore ■ Il bar del Parco 8 marzo di San Martino avrà presto nuova vita. Un passo in avanti per lo spazio verde di San Martino, che avrà modo così di rivitalizzarsi con la presenza di un punto ristoro. Una notizia che arriva a due anni di distanza dalla rinuncia del precedente gestore e che porta a compimento un iter (relativo all’assegnazione dello spazio) che andava avanti ormai da molti mesi.


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chiesa santa Maria deLLa neVe

Santa Maria della Neve, la Chiesuola di Bareggio che nasce come Lazzaretto Edificata attorno al 1630-40, la Chiesuola di Santa Maria della Neve è da anni sede della tradizionale mostra dei presepi. Nata con la funzione di lazzaretto, è ad oggi un piccolo gioiello di Bareggio

chiesuola 1639-40 la data di edificazione della Chiesa, che nasce con la funzione di ospedale temporaneo

2000 l’anno in cui la chiesa é stata restaurata in occasione el Giubileo

■ I bareggesi la conoscono e la visitano, specie sotto Natale, in quanto sede della mostra dei presepi dedicata ad Enio Sisti (organizzata, come tutti sanno, dal gruppo presepisti di Bareggio). La Chiesuola, proprio durante i giorni dell’avvento che precedono il Natale, è spesso visitata da molti alunni che, assieme alle insegnanti, si recano a Santa Maria della Neve per ammirare i bellissimi presepi (diversi di anno in anno). Quel che è certo è che la Chiesuola di Santa Maria della Neve, molto vicina alla chiesa principale di Bareggio di SS. Nazaro e Celso, per Bareggio è un piccolo gioiello, luogo molto raccolto e silenzioso dove poter meditare senza disturbi. L’oratorio San Luigi di Bareggio, sede di molte attività della parrocchia, si trova anch’esso a poca distanza dalla Chiesuola. Databile attorno al 1630-40 la pic-

cola Chiesa, ubicata in via Cesare Battisti, nasce con la funzione di lazzaretto. Questo luogo, generalmente conosciuto per manzoniana memoria, era il posto in cui portare (e dunque isolare) i portatori di malattie contagiose. Nel lazzaretto i malati, che venivano posti in quarantena, arrivavano in condizioni igieniche e di salute precarie e spesso morivano senza alcun sopporto. Per questa loro funzione “sanitaria”, i lazzaretti venivano soprannominati anche “ospedali temporanei”. Coloro che lavoravano nei lazzaretti, e al loro interno, erano i monatti. Ma qual era la loro funzione? Generalmente dovevano accompagnare i malati (specie quelli particolarmente contagiosi) al lazzaretto, togliere i cadaveri dalle strade, dalle case o dalle fosse comuni e bruciare gli oggetti considerati infetti dei malati. È noto che l’origine del nome “lazzaretto” è ancora oggi parecchio dibattuta. La prima ipotesi è ricondurre l’etimologia a Lazzaro. La seconda ipotesi, invece, collega il nome di “lazzaretto” a quello del nome dell’isola veneziana di Santa Maria di Nazareth. Ad oggi molti di questi antichi luoghi sono stati restaurati e rientrano a pieno titolo nei beni culturali italiani. Uno di questi ad esempio, curato dal FAI, è il Lazzaretto di Verona che fu

costruito nel 1549. Il fatto che gli abitanti di Bareggio siano da sempre molti devoti alla Vergine è dimostrato anche da questa Chiesa, dedicata nello specifico alla Madonna della Neve. Pochi lo sanno, ma la Madonna della Neve è la protettrice delle madri in dolce attesa. Durante la festa parrocchiale di Bareggio, a dimostrazione della devozione alla Madonna, la statua della Chiesuola viene portata in processione - su un carro addobbato di fiori - per le vie del paese. Restaurata recentemente in occasione del Giubileo del 2000 l’esterno è suddiviso in tre sezioni regolari, che ben sono visibili anche ad occhio nudo. La facciata principale, i prospetti laterali e il campanile sul retro sono rivestiti con mattoni in buono stato che rendono la Chiesuola sobria ma al tempo stesso affascinante. Lo zoccolo lungo il perimetro della chiesa, invece, così come le fasce dei tetti, i timpani, i capitelli e le basi delle lesene sono realizzati in pietra, e creano un piacevole contrasto con la presenza dei mattoni in facciata. Nella parte superiore si nota, in aggiunta, un’apertura rettangolare vetrata dalla quale nella chiesetta entra un fascio di luce. In vista del Giubileo del 2000, che è stato tra i più partecipati di sempre e ha

permesso di restaurare la Chiesa, è stato raffigurato sulla vetrata il simbolo dell’anno Giubilare. I colori principali che troviamo sulla vetrata - dove viene raffigurata una Madonna - sono il giallo, l’azzurro, il blu, il marroncino e il bianco. Il timpano superiore a forma triangolare ha una pregevole particolarità: un’apertura vetrata a forma di croce greca (termine con il quale si descrive una croce formata da quattro bracci di uguale misura; oggi è ancora molto usata nell’Europa orientale e in parte nella Chiesa ortodossa). In italia questo tipo di croce, ad oggi poco utilizzata nel nostro paese, è stata usatissima fino al Rinascimento. Il tetto a doppia falda della Chiesuola, invece, presenta delle tegole in laterizio. In legno è il portone principale di ingresso, sormontato a sua volta da un timpano triangolare. Il campanile della Chiesa, che rispecchia pienamente lo stile della facciata, è di origine seicentesca come tutta l’intera struttura. L’interno, invece, ha una struttura che è in linea con l’esterno. Di sicuro colpisce la vista l’altare in legno al cui centro troviamo la statua della vergine. Ad entrambi i lati dell’altare, infatti, troviamo due angeli scolpiti che, a prima vista, pare che sorreggano l’altare e tutta la cornice dello stesso. Inoltre la presen-

za abbondante dell’oro rende quest’altare della Chiesuola particolarmente baroccheggiante, ma pienamente inserito all’interno dello stile della Chiesa. Di particolare pregio, all’interno della Chiesa, è l’affresco raffigurante la natività. Sul lato sinistro della Chiesa poi si trova la canonica, un piccolo edificio di due piani intonacato di rosa che si trova in un buono stato di conservazione.

LO SAPEVI CHE…A BAREGGIO C’È LA MOSTRA DEI PROVERBI? Forse non tutti sanno che… “Incontro tra proverbi e detti provenienti dalla nostra terra e quelli dal cielo”: è con questo slogan che viene presentata la mostra dei proverbi. L’iniziativa è realizzata dalla Comunità pastorale in collaborazione con il Comune di Bareggio, il circolo culturale di Bareg-

gio e il centro culturale La Lucerna. La mostra é stata allestita a Bareggio, nella sala parrocchiale di Piazza Cavour, da sabato 29 maggio a venerdì 11 giugno (lunedì/venerdì 16-18 e nel weekend aperta dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18). Dal 12 giugno f ino al 27 giugno, invece,

sarà riproposta a San Mar tino nella chiesa Madonna Pellegrina (tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18). Un viaggio interessante per conoscere una raccolta di proverbi (e detti, tratti anche dal Vangelo) propri della nostra terra e di coloro che ci hanno pre-

ceduto per conoscere una forma originale della sapienza degli uomini. Perché spesso il proverbio si cristallizza in un detto andando ad assumere, nel corso del tempo, il valore di insegnamento o ammonimento per tutti coloro che si trovano in una determinata situazione.


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sosteGni post coVid

La sindaca Linda Colombo: ”Ecco il piano d’aiuti per aiutare i bareggesi in difficoltà” La Giunta comunale ha approvato un piano di sostegni da 1,4 milioni di euro per dare una mano ad imprese e famiglie. Previsto un contributo per studenti (per Dad e trasporti) ma anche per imprese e partite iva. Riproposti anche il bonus natalità e il buono alimentare. Per ogni provvedimento ci sarà un bando dedicato A lato la sindaca Linda Colombo con gli assessori

aziende che hanno subito una riduzione di fatturato oltre il 50%; rimborso 50% parte variabile per le aziende che hanno subito una riduzione di fatturato oltre il 30%; riduzione 10% parte variabile per tutte le utenze domestiche; posticipo acconto al 30/09/21 e saldo al 31/01/22.

■ Una variazione di bilancio da circa 1, 4 milioni di euro per dare un po’ di respiro alle realtà bareggesi in difficoltà. È ciò che si prefigge di raggiungere il nuovo pacchetto di misure che la Giunta, sulla scia di quanto proposto lo scorso anno, ha deciso di mettere in campo a seguito dell’emergenza Covid. “Andiamo a riproporre buona parte delle misure già adottate l'anno scorso, in certi casi modificate e potenziate – afferma l'assessore al Bilancio Nico Beltramello - per aiutare le attività e le imprese a ripartire dopo un anno durissimo”. Ulteriori fondi saranno poi destinati per la manutenzione straordinaria delle strade (300.000 euro), altri 25.000 euro per sistemare i giochi nei parchi e 140.000 euro di contributo regionale. Questi ultimi saranno utilizzati per la trasformazione energetica della centrale termica della scuola Munari, ancora a gasolio, e per la sistemazione di alcuni immobili Erp. “Ringrazio tutti gli assessori e gli uffici per la collaborazione e per il lavoro svolto in sinergia – ha detto la sindaca Linda Colombo - E questo provvedimento conferma che siamo un'Amministrazione del fare”. La sindaca, parlando con Bareggio Live, ha voluto spiegare la ratio delle nuove misure. “Questa nuova ondata di sostegni l’abbiamo fatta per coprire tutto il target della popolazione, nell’ottica di non lasciare indietro nessuno. A tal proposito riproponiamo il bonus imprese per micro-imprese, aziende e partite iva che hanno subito perdite di fatturato. E rilanciamo anche il buono natalità per i nascituri del 2021. Abbiamo poi fatto poi una revisione sul bonus studenti, che ingloba il bonus Dad e quello mobilità. È rivolto a tutte le classi di età di studenti residenti a bareggio e che dimostrano spese per materiale informatico, linee telefoniche e trasporto scolastico. Il contributo potrà essere richiesto da studenti, residenti a Bareggio, che usano sia il trasporto pubblico locale che quello sovralocale come Atm. Poi c’è il pacchetto famiglia 2021 - ha spiegato ancora la sindaca Linda Colombo - che è composto dal buono spesa e dal buono

Per LA TASSA DI OCCUPAZIONE DEL SUOLO PUBBLICO, esenzione fino al 31 ottobre 2021 per bar e ristoranti; rimborso/esenzione per gli ambulanti per i giorni di sospensione dei mercati.

“Pensiamo sia importante dare comunicazione ai bareggesi degli aiuti comunali a disposizione. I bandi per i contributi, fa sapere la Giunta, saranno disponibili a partire da giugno” famiglia. Il primo è standard e ricalca quello dello scorso anno, rivolto a chi ha un Isee non superiore a 15 mila euro. Mentre il buono che si rivolge a chi ha un Isee fino a 40.000 euro, è più articolato. In linea generale verrà dato 300 euro circa a famiglia con la possibilità di avere un'integrazione sulla base del numero di figli minori o disabili accertati dalla 104. E c’è la possibilità di ricevere un contributo, da questa misura, per la rata del muto prima casa. Le azioni sono cumulabili fino a 1550 euro per nucleo familiare. Questo perché abbiamo visto che molte famiglie hanno avuto problemi con il mutuo, ma anche nell’acquisto di generi alimentari. Puntiamo così a coprire diversi target di cittadini, dagli studenti ai nascituri fino alle piccole imprese e alle partite iva, che sono stati colpiti dalla dura emergenza Covid. Andiamo infine a stanziare soldi importanti - ha concluso la prima cittadina - anche per la manutenzione delle strade e il ripristino dei giochi nei parchi”.

Ma quali sono le misure che, nello specifico, saranno messe in campo? Qui di seguito cerchiamo di darne una efficace sintesi, in quanto pensiamo sia importante dare comunicazione ai bareggesi degli aiuti comunali a disposizione. I bandi per i contributi, fa sapere la Giunta, saranno disponibili a partire da giugno.

• BUONO IMPRESE, con l'istituzione di un fondo di 250.000 euro per l'assegnazione di contributi fino a 5.000 euro alle attività più colpite dalla pandemia (per ulteriori dettagli sui beneficiari serve attendere il bando); •BUONO NATALITÀ, prevede un contributo di 250 euro per i bimbi nati o adottati nel 2021 •BUONO AFFITTI, con l'istituzione di un fondo di 20.000 euro (per ulteriori dettagli sui beneficiari serve attendere il bando);

•BUONO FAMIGLIA con un contributo di 300 euro per nucleo famigliare (Isee fino a 40.000 euro) + 100 euro per ogni figlio minorenne + 150 euro per ogni componente disabile + 800 euro per pagamento mutuo prima casa (fondo totale 275.000 euro). •BUONO ALIMENTARE, con l'istituzione di un fondo di 120.000 euro e assegnazione, tramite gift card, alle famiglie con Isee non superiore a 15.000 euro. •BUONO STUDENTI, con contributi fino a 100 euro per rimborso acquisti legati allo studio; contributi fino a 110 euro per rimborso spese biglietti e/o abbonamenti mezzi pubblici; contributo di 50 euro per rimborso spese scuolabus. (per ulteriori dettagli serve attendere il bando); •TARI è previsto un rimborso 100% parte variabile per le

Infine, per le ASSOCIAZIONI è previsto l’esonero del pagamento canoni delle convenzioni per i campi sportivi; esonero pagamento utilizzo palestre comunali; esonero pagamento utilizzo sale comunali. “I nostri commercianti vengono da mesi difficilissimi dove il Covid li ha costretti alla chiusura – ha affermato il vicesindaco e assessore al Commercio Lorenzo Paietta - E per dare loro una mano da un lato confermiamo il buono Imprese, con importi maggiorati rispetto al 2020, dall'altro prevediamo rimborsi ed esenzioni riguardanti la Tari e il Canone Unico (tassa occupazione suolo pubblico)”.

“Il nostro impegno per cittadini di Bareggio prosegue - ha aggiunto anche l’assessore al welfare e sport Domenico Bonomo soprattutto per le categorie più penalizzate. Importante è anche l'esenzione dal pagamento del canone per le società sportive, fondamentale per il ritorno alla normalità dei ragazzi chiusi a lungo in casa. Il nostro obiettivo è non lasciare indietro nessuno”. Soddisfatto della manovra messa in campo anche Roberto Pirota, assessore all’istruzione. “Siamo partiti da quanto proposto l'anno scorso con il buono per la Didattica a distanza, che andiamo ad incrementare con contributi per la mobilità sia per il trasporto sovracomunale sia per lo scuolabus. Per quanto riguarda invece i contributi per la Dad, i criteri e gli importi saranno gli stessi dell'anno scorso. In tutto abbiamo previsto un fondo di 80.000 euro ma, qualora andasse esaurito, andremo a rimpinguarlo ancora. L'obiettivo è fare accedere al fondo la stragrande maggioranza delle famiglie di Bareggio. Sottolineo anche il fatto che chi otterrà il contributo per la Dad potrà ottenere anche quello per il trasporto, e viceversa”.


La storia di Antonio De Cristofaro, per 19 anni residente a Bareggio

Da professore di inglese a scrittore di romanzi Lo scrittore, con il suo nuovo libro, ha provato ad immedesimarsi in Cesare per raccontarne i più intimi segreti ■ Ha insegnato per anni letteratura straniera nelle scuole ma poi, andato in pensione, ha deciso di dilettarsi nella scrittura. È la storia di Antonio De Cristofaro, residente per 19 anni a Bareggio (da qualche anno trasferitosi a Corbetta). La storia è sempre stata la sua passione, fin da quanto era molto giovane, e ha deciso di coltivarla in una maniera un po’ originale. L’ultimo libro che ha pubblicato, intitolato proprio “Cesare, l’uomo che cambiò Roma”, è piuttosto indicativo.

Svizzera, che ha avuto una vita travagliata e dalla quale ho sostato anche per imparare il francese. Poi però è venuta a mancare e il destino ha voluto che, il giorno del suo funerale, avessi l’abilitazione all’insegnamento. Per me era un esame importante ma quel giorno, purtroppo, sono arrivato tardi al funerale. Ci tenevo davvero tanto a dargli l’ultimo saluto e questo episodio mi è rimasto dentro. Le donne sono sempre state un punto di riferimento della mia vita.

Il tuo lavoro di insegnante ti ha tenuto per parecchio tempo dentro le aule. Cosa ti ha spinto verso la scrittura? Il mio avvicinamento alla scrittura inizia nel 2007 quando, con il mio primo racconto, decisi di pubblicare qualcosa di autobiografico. Non è obbligatorio, nel caso del primo libro, pubblicare un’autobiografia ma di fatto accade spesso. Io avevo una zia sposata in

Qual è stato, quindi, il passo successivo? Io ero molto legato a mia zia e mi ero promesso, da lì a pochi anni, di pubblicare un suo ricordo. Ci ho messo un po’, ma mi sono messo d’impegno e alla fine mia zia Nicolina ha avuto il libro promesso. Un giorno poi, vedendo annunci sui giornali di concorsi letterari, ho deciso di provare iscrivermi. E da lì in avanti non mi sono più fermato. Ho speri-

mentato vari generi, anche per mettermi alla prova. Ho spaziato dai thriller ai romanzi d’amore a due romanzi storici. Come le è venuta in mente la figura di Cesare? E che cosa l’affascina della sua personalità? Su di lui è stato scritto tantissimo ma per alcune personalità le pagine non bastano mai. Ho ripercorso tutta la sua vicenda umana, politica e militare fino alla tragica fine di un uomo che ha lasciato una traccia indelebile nella storia del mondo occidentale. Cercando di osare ho deciso di scrivere in prima persona, come se fossi io Cesare, cercando di raccontare alcuni momenti chiave della sua vita. Per esempio? La sua più grande impresa è senz’altro la conquista della Gallia. Ma non tutti sanno che Vercingetorige, nemico carismatico, parlava un discreto latino, conosce-

va gli usi e i costumi dei romani e Cesare stesso. Ma il capo gallo, quando viene sconfitto, depone le armi ai piedi di Cesare aspettando da lui clemenza. Il tutto nella certezza di ottenere una morte rapida per sé e compassione per i galli rimasti ancora in vita dopo il durissimo assedio, la sconfitta e la distruzione della città di Alesia. Nessuno ha mai riportato cosa si siano detti in quel frangente, quando il capo gallo depone le armi ai piedi del vincitore. E quello che ho fatto è tentare di intessere un dialogo tra i due prima che Cesare lo consegnasse ai suoi legionari. Insomma, ha tentato di far emergere attimi di umanità di Cesare.. Esatto. E proprio in quest’ottica ho immaginato un altro dialogo. In occasione della celebrazione del trionfo a Roma di Cesare, infatti, Vercingetorige era curvo, affranto sotto il peso delle catene. Cesare però

decise di andare nel carcere in cui è tenuto prigioniero ed ebbe un altro incontro con Vercingetorige. Poi diede ordine al capo della guardie di porre fine alla sua vita. A che pubblico ti rivolgi con i tuoi libri? Non ho la pretesa di rivolgermi a un pubblico esperto, ma ad un pubblico medio sì. Cerco di scrivere libri di facile accesso, così da far appassionare all’argomento chi poco conosce alcuni temi. E l’ultimo libro che ho scritto su Cesare, intitolato “Cesare, l’uomo che cambiò Roma”, ne è la dimostrazione più plastica. Penso che sia un libro particolarmente adatto a studenti delle scuole superiori e a tutti coloro i quali vogliono saperne su più su questa figura. Ho scritto qualche anno fa un altro libro su Lucrezia Borgia, una donna che mi ha sempre affascinato e che è stata capace di apportare cambiamenti importanti.

Parco Gandhi, Bareggio 2013 presenta un’interrogazione Per Bareggio 2013 il parco di via Matteotti è trascurato. Da qui la decisione di presentare un’interrogazione: “Il Comune si faccia sentire con il gestore e pretenda il rispetto gli impegni”. ■ A fine anno scade il contatto di locazione con il gestore del bar del parco Gandhi e Bareggio 2013, sulla questione, pone una domanda: il Comune ha inviato la disdetta al gestore o ha già rinnovato il contratto? Interventi mirati per riqualificare il parco Gandhi, secondo Bareggio 2013, sono necessari. Il parco in particolare è molto vicino alle scuole (è ubicato in via Matteotti) e ciò lo rende molto frequentato dai bareggesi. “Sarebbe bello riportare al decoro e allo splendore di un tempo questo parco, con arredi e giochi all’avanguardia - ha commentato Elena Oldani di Bareggio 2013 - anche perchè si trova vicino alle scuole, una posizione davvero strategica.

Nel 1973 era bellissimo, oggi invece…”. Da qui la presentazione di un’interrogazione.

A sinistra come si presentava il parco Ghandi nel 1973 . A destra il parco Ghandi come si presenta oggi

“Abbiamo richiamato l’attenzione della Amministrazione Comunale ha commentato Max Ravelli di Bareggio 2013 - sugli impegni presi dal gestore con il contratto che però, purtroppo, non sembrano essere stati ancora realizzati. Segnaliamo soprattutto la cura del prato erboso, il ripristino dei lampioni esistenti e le riqualificazioni di strutture di arredo urbano (cestini e panchine). Un paio di anni fa avevamo già fatto presente tutto questo ma, ora che il contratto sta terminando, occorre far rispettare gli impegni presi”.


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dante 2021

Il De Vulgari Eloquentia, il trattato linguistico di Dante che apre la questione della lingua Lo studio della storia della lingua italiana non può prescindere dal De Vulgari Eloquentia, l'opera in cui Dante difende il volgare italiano (in un periodo storico in cui il latino era la lingua dei colti). Da Dante arriva una prima importante mappa dei dialetti italiani ma anche una riflessione illuminata sul problema dell'unificazione linguistica ■ Il De Vulgari di Dante è prima di tutto il primo trattato sulla lingua e sulla poesia in volgare; è una summa sulle cognizioni medioevali, un trattato di retorica, un libro di linguistica ma soprattutto un profilo di storia e critica letteraria. Mai come in quest’opera prima d’ora la questione linguistica è al centro del dibattito tanto che all’interno fa da cardine per tutti gli altri aspetti. Tale trattato, steso durante l’esilio, rimane incompleto al secondo libro e la sua stesura è contemporanea a quella anche del Convivio (questo intenso periodo dantesco di redazione di alcune opere di tal genere è un momento spartiacque(13061313) per Dante tra la sua esperienza lirica (Dolce Stil Novo) e quella della Commedia). Il progetto del De Vulgari doveva essere di 4 libri ma alla fine ne scrisse soltanto 2. Nel primo libro la teoria centrale che emerge è la difesa del volgare sul latino, una posizione in favore del volgare che mai così nettamente era stata espressa dai predecessori (infatti “il volgare è un sole nuovo, luce nuova che sorgeva dove l’usato (il latino) stava tramontando”. Sempre nel primo libro seguendo le tecniche tipiche dell’argomentazione medioevale enuncia che cosa sia il volgare.

DEFINIZIONE DI VOLGARE “Ogni lingua deve chiarire (e non dimostrare) qual è il suo subiectum (soggetto) affinché si sappia su che

cosa verte: ci affrettiamo quindi a venire al punto e dico che chiamo lingua volgare quella alla quale i bambini vengono avviati da chi sta loro appresso quando per la prima volta cominciano ad articolare distintamente i suoni/le parole. E’ lingua volgare quella che si apprende senza norma alcuna imitando la nutrice (nutrix)” Successivamente parla poi dell’origine del linguaggio umano (umana e divina) questione affrontata anche dagli illuministi dell‘800. Dante però non si ferma solo a questo: parla anche della distribuzione delle lingue in Europa ed espone la teoria dell’idioma (all’inizio) unico diventato poi triforme che coprì poi tutta l’Europa meridionale-occidentale. L’idioma trifarium per Dante viene suddiviso in base all’avverbio affermativo e alla sua realizzazione: Lingua d’OC> parlata degli ispani Lingua d’OIL > parlata dai francesi Lingua del SÍ > parlata dagli italiani A seguito di questa sua definizione (che come sappiamo ha avuto una grande fortuna) Dante si rende conto che questo idioma trifarium non è quello grammaticale(che è per Dante una lingua di creazione convenzionale) ma è una “lingua di creazione linguistica” (per noi il cosiddetto latino volgare, che spiega poi la commistione di lingue che poi si sono differenziate tra loro.

Dante intuisce la grande divaricazione presente tra latino classico dei grandi autori e il latino volgare parlato). “Che poi dall’unico idioma derivino quelli di tre nazioni è evidente perché spesso usano stessi vocaboli per dire: Dio, terra, aria etc”. Dante quindi motiva la derivazione dell’idioma trifarium da un unico idioma osservando le somiglianze che tra di loro presentano alcune parole fondamentali; la loro somiglianza è per Dante genetica. L’esistenza quindi della appurata commistione linguistica italiana è da ricercare in Italia nella seguente ipotesi: esse sono tutte varietà rozze e particolari di una lingua comune, la lingua del sì ,dalla quale poi è partita la differenziazione linguistica. Le varie parlate italiane dunque sono tutte derivante dall’unico idioma del sì. A questa importante ipotesi di Dante segue poi una prima mappa della conformazione dell’Italia dialettale (dialetto lombardo, dialetto di spoleto, bolognese, tosco-fiorentino, siciliano ecc), si pone il problema di spiegare la situazione linguistica e ancora più importante è che si pone per primo il problema della unificazione linguistica italiana. Per lui però tutte queste varietà prima elencate sono imperfette tanto che per lui la parlata italiana che potrebbe essere la lingua comune non coincide con nessuna delle varietà ma potrebbe derivare dalla

loro commistione linguistica. Sarebbe l’unico strumento linguistico degno(quello di una lingua “mista”) di un ideale Regnum Italiae che, anche se ancora non esiste, dovrebbe avrebbe quattro caratteristiche: illustre, cardinale, regale e curiale. Nel secondo libro del De Vulgari Eloquentia Dante parla della raffinata forma metrica della canzone ritenendo che il “summum modus dicendi” espresso dalla canzone non era accessibile a qualsiasi tematica ma soltanto agli argomenti più nobili ed elevati (i magnalia): amore, salus (salvezza) e virtus (rettitudine), che comprende i temi filosofici e morali. La volontà di fornire una lingua comune letteraria a tutti i dotti d’Italia è un obiettivo per il quale Dante, con le sue opere, darà personalmente un grande contributo. E’ come se avesse intuito che la futura lingua italiana, quella parlata dalla nazione, dovesse avere origine dall’italiano letterario. Non va dimenticato però che il periodo storico in cui elabora questa teoria è la realtà storico-poetica del ‘200 dove lo stilnovo è lontano dalle lingue rozze e dialettali. Oltre ai suoi trattati come per esempio il De Vulgari sarebbe opportuno analizzare anche le sue opere di creazione artistica grazie alle quali passerà alla storia come il padre della lingua italiana. Il fatto che la lingua italiana si sia avviata e indi-

rizzata verso un impianto fiorentino è dovuto sicuramente anche al suo contributo decisivo. •Per Bruno Migliorini infatti, fondatore della storia della lingua italiana, Dante è il “padre” del nostro idioma nazionale. Per quanto tale definizione possa sembrare un po’ retorica è innegabile la sostanziale verità di tale giudizio riferito, soprattutto, al Dante della Commedia. Essa è infatti un’opera universale, di quelle che segnano in maniera indelebile lo sviluppo di una letteratura. Tullio De Mauro ha osservato che quando Dante iniziò a scrivere la Commedia il vocabolario fondamentale dell’Italiano era costituito per il 60%. Dante fece proprio questo patrimonio e dopo la Commedia lo arricchì per il 90%. Proprio a proposito di questo argomento scrisse anche il Manzoni in una lettera a Niccolò Tommaseo (1830) in cui si legge: “Credo e credo davvero che la lingua scritta è conforme al toscano. Erano i toscani che parlavano dantescamente oppure Dante che toscaneggiava?” indice del fatto che Dante, Petrarca e Boccaccio si sono rifatti al fiorentino del loro tempo. Il suo plurilinguismo si contrappone al filone lirico monolinguista della letteratura italiana che ha il suo massimo esponente in Francesco Petrarca. Dante come detto non dà il suo contributo solo con i trattati, ma anche mediante opere di vario genere.

Dante 700, il Comune annunCia un “bando Creativo per Celebrare il sommo poeta” I partecipanti dovranno realizzare un’opera o una scena della Commedia con qualsiasi tecnica (tempera, matite, pastelli a cera, pastelli ad olio, pennarelli, acrilico) e le tele saranno fornite gratuitamente dal Comune. Previste tre categorie: junior fino ai 14 anni, medium da 15 a 24 anni e dai 25 anni in su. ■ Il bando Dante è arrivato. In vista del 700esimo anniversario della morte di Dante Alighieri il Comune di Bareggio aprirà un bando dal titolo «La Divina Commedia attraverso l’arte», con lo scopo di coinvolgere i cittadini di Bareggio in un percorso di creatività per celebrare Dante. Il Comune fa sapere che sono previste tre categorie di concorso: junior fino ai 14 anni, medium da 15 a 24 anni, senior dai 25 anni in poi. I partecipanti devono scegliere una scena, una situazione o i personaggi della

Divina Commedia e realizzare un’opera con qualsiasi tecnica (tempera, matite, pastelli a cera, pastelli ad olio, pennarelli, acrilico). I lavori realizzati saranno esposti in occasione di una mostra, che verrà organizzata al Parco Arcadia a settembre. Le tele saranno fornite gratuitamente dal Comune e potranno essere ritirate dal 5 luglio. La partecipazione è gratuita. Ai primi tre classificati di ciascuna delle tre sezioni l’amministrazione comunale riconoscerà un premio mettendo a disposizione un montepremi comples-

sivo di 900 euro. La domanda, disponibile sul sito internet del Comune, dovrà essere presentata al Comune di Bareggio entro il 26 giugno e inviata via e-mail all’indirizzo protocollo@comune.bareggio.mi.it. “Abbiamo recepito la mozione presentata dalle liste civiche dal consigliere Ermes Garavaglia – sottolinea il sindaco Linda Colombo – ma, anziché coinvolgere solo le associazioni, abbiamo deciso di estendere il bando a tutta la popolazione, così da favorire la maggiore partecipazione possibile”.

I cittadini chiamati a partecipare all’anniversario del sommo poeta


Illustre, cardinale, regale e curiale:

gli attributi del volgare italiano letterario secondo Dante Alighieri Definiamo in Italia volgare illustre, cardinale, regale e curiale quello che è di ogni città italiana e non sembra appartenere a nessuna, in base al quale tutti i volgari municipali degli italiani vengono misurati, soppesati e comparati” scrive il Sommo Poeta. Ma cosa significano questi aggettivi? Cerchiamo di capirlo insieme ILLUSTRE "Invero, quando usiamo il termine “illustre” intendiamo qualcosa che diffonde luce e che, investito dalla luce, risplende chiaro su tutto: ed è a questa stregua che chiamiamo certi uomini illustri, o perché illuminati dal potere diffondono sugli altri altri una luce di giustizia e carità, o perché depositari di un alto magistero sanno altamente ammaestrare: come Seneca o Numa Pompilio".

peR sapeRne Di più ■ Un’introvabile pantera dal respiro profumato: è questa l’immagine con cui Dante definisce l’oggetto della propria ricerca nel De vulgari eloquentia, il trattato dedicato al problema della lingua poetica italiana. Un libro che rievoca con esplicito orgoglio le esperienze letterarie di gioventù del suo autore, sancisce il trionfo del “nuovo stile” e che soprattutto non smette di affascinarci per l’intelligenza e la capacità dantesche di anticipare tutte le questioni che hanno caratterizzato la nostra modernità, dalla storia della lingua a quella letteraria, dalla metrica alla filosofia del linguaggio. Questioni che il puntuale commento di Giorgio Inglese contribuisce a sottolineare e a chiarire in maniera perfetta. Rizzoli Libri

CARDINALE “E non è senza ragione che fregiamo questo volgare illustre del secondo attributo, per cui cioè si chiama cardinale. Come infatti la porta intera va dietro al cardine, in modo da volgersi anch’essa nel senso in cui il cardine si volge, sia che si pieghi

verso l’interno sia che si apra verso l’esterno, così l’intero gregge dei volgari municipali si volge e rivolge, si muove e s’arresta secondo gli ordini di questo, che si mostra un vero e proprio capofamiglia”. REGALE “Quanto poi al nome di regale che gli attribuiamo, il motivo è questo, che se noi italiani avessimo una reggia, esso prenderebbe posto in quel palazzo. Perchè se la reggia è la casa comune di tutto il regno, l’augusta reggitrice di tutte le sue parti, qualunque cosa è tale da esser comune a tutti senza appartenere in proprio a nessuno, deve necessariamente abitare nella reggia e praticarla, e non vi è altra dimora degna di un così nobile inquilino: tale veramente

appare il volgare del quale parliamo. Di qui deriva che tutti coloro che frequentano le regge parlano sempre il volgare illustre; e ne deriva anche che il nostro volgare illustre se ne va pellegrino come uno straniero e trova ospitalità in umili asili, dato che noi siamo privi di una reggia”. CURIALE "Infine quel volgare va definito a buon diritto curiale, poiché la curialità non è altro che una norma ben soppesata delle azioni da compiere; e siccome la bilancia capace di soppesare in questo modo si trova d’abitudine solo nelle curie più eccelse, e viene che tutto quanto nelle nostre azioni è soppesato con esattezza, viene chiamato curiale".

Il COMMENTO

■ ILLUSTRE è una lingua che illuminata per il suo grande splendore e proprio perché illustre è privata delle scorie originarie; tale cosa, come vedremo, è possibile facendo un coagulo tra latino e provenzale così da eliminare quelli che sono i tratti dialettali. È un volgare pieno di limpidezza, urbanità e nobiltà che abbandona l’uso dei tratti dialettali. Tale lingua illumina chi la usa e i poeti che la utilzzano , includendoli nella cerchia della aristocrazia dello spirito (che è più nobile della aristocrazia del sangue). In questo passo dunque sottolinea la nobiltà della professione di intellettuale e poeta. Il linguaggio illustre è così nobile e perfetto che non solo è esaltato dalla forza della potenza retorica ma riesce anche a “trasmutare cuori umani” così da indurre a volere chi non vuole. Questa qualità

disciplinarsi sulla base del volgare illustre e piano piano adottarlo.

dell’uomo illuminato coincide con la nobiltà di spirito (che va di pari passo con la libertà intellettuale a cui Dante non ha mai rinunciato: ha infatti preferito l’esilio all’abbandono di essa). ■ CARDINALE aggettivo riferito al cardine della porta. Sull’esempio della propria virtù grammaticale regola gli altri volgari come il cardine che posto al centro fa girare la porta. Esso dà quindi esempio

di sè agli altri volgari così che anche le altre parlate possano adeguarsi a lui; conseguenza di ciò è un allontanamento dalle parlate del popolo. Il linguaggio del popolo è infatti imperfetto e può essere corretto e perfezionato proprio sull’esempio del volgare illustre. L’aggettivo cardinale quindi denota che questo volgare debba essere il cardine (l’esempio) sul quale devono conformarsi le altre parlate > che devono

■ AULICO O REGALE il volgare illustre apparterrebbe senza dubbio alla reggia/corte; è l’unica lingua degna di essere parlata nella reggia e nessun altro ambiente può frequentare. Chiunque abiterà nella reggia parlerà solo volgare illustre e il volgare nostro vaga proprio perché non ha ancora una reggia (infatti “va peregrinando come uno straniero”: scrive Dante) ■ CURIALE il termine deriva da curia (= tribunale) aggettivo usato per indicare la lingua per l’amministrazione dello stato e anche per la curia papale.

NDT La canzone (dal latino cantione[m]) è un genere metrico formato da un numero variabile di strofe dette stanze, di solito 5, 6 o 7, più eventualmente una stanza più piccola, detta congedo/commiato, in cui il poeta si rivolge direttamente al lettore o al componimento stesso.


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fiuMi e LaGhi di pLastica

Quelle acque di fiumi e laghi lombardi che vanno salvate dalla plastica L’allarme di Mattia Delfanti, responsabile provinciale di Cremona della associazione Plastic Free. “Serve sensibilizzare sul rispetto dell’ambiente, ancora troppi rifiuti pesanti all’interno delle nostre acque”

Lo dichiara a Bareggio Live Mattia Delfanti dell’associazione Plastic Free, realtà che da anni combatte l’inquinamento plastico. Recentemente Mattia, assieme ad un gruppo cospicuo di volontari, ha aderito all’iniziativa “Un po’ prima del PO” per ripulire gli argini del fiume. E da una giornata di pulizia sono stati raccolti rifiuti di ogni tipo. “Quello che posso dire è che c’è ancora tantissima strada da fare in merito al rispetto dell’ambiente - ha commentato il membro di Plastic Free - e per fortuna le tematiche green stanno iniziando a perforare nei media. Purtroppo però, lo dimostra l’ultima iniziativa di pulizia che abbiamo promosso, c’è ancora troppa gente menefreghista verso il nostro territorio. Materassi, bagni chimici, ruote, c’era davvero di tutto a bordo del Po. Tanto che abbiamo raccolto, in totale, ben 3 tonnellate di rifiuti. Come si possa lasciare un bagno chimico nel fiume ancora devo capirlo…Forse qualcuno che per lavoro l’ha utilizzato lo ha lasciato lì, ma è una mancanza di rispetto verso tutti noi”. Obiettivo dell’associazione Plastic Free, quindi, è promuovere nelle scuole lombarde una forte sensibilizzazione sul tema. “Riuscire a parlare ai più piccoli, che sono il nostro futuro, è fondamentale - aggiunge Delfanti - perché se si impara da bambini a non buttare per terra la carta della caramella siamo già a metà dell’opera. È un progetto che come associazione stiamo cercando di portare avanti e più referenti abbiamo sui territori più riusciremo ad essere efficaci”.

Gli operatori Plastic Free all’opera sulle rive del Po

Una svolta sul tema, a partire dal 2022, arriverà anche dalla nuova direttiva europea. “Dal 2022 si dovrebbe eliminare la vendita di piatti di plastica - conclude Delfanti - che verranno sostituiti da piatti, cannucce posate e cucchiaini del gelato in carta riciclabile. Un piccolo passo in avanti per ridurre il consumo di plastica, specie nelle nostre spiagge”.

TI SEI MAI CHIESTO QUANTO CONOSCI BAREGGIO? Se non ti sei mai fatto questa domanda, mettiti alla prova con questo mini-quiz! Un modo simpatico e divertente per conoscere un po’ di più il tuo paese e imparare qualche curiosità. Le domande di questo numero riguardano LA Chiesa di Santa Maria della Neve

(Per Le riSPoSte rUota iL giornaLe, Le troVerai Sotto L’artiCoLo)

1. a Quando risaLe La costruzione deLLa chiesuoLa di bareGGio?

a

1500-1510

C

1830-1840

1

B

1630-1640

2. iL tiMpano superiore deLL'edificio presenta una particoLarità, QuaLe?

a C

una croce Greca

B

una croce Latina

una croce ceLtica

3. Quando sono stati fatti GLi uLtiMi LaVori di restauro deLLa chiesuoLa?

a B C

neL 2010 tra iL 1990-1992 in occasione deL GiubiLeo deL 2000

Risposte B, A, C

Materassi, ruote, tubi, bagni chimici, sigarette, giocattoli, bottiglie. Si trova anche questo a bordo del Po, il fiume più importante e pregiato della Lombardia. Segno che le campagne di sensibilizzazione, specialmente tra i più giovani, sono più che mai necessarie.


l’aVVoCato risponde Per porre domande all’Avvocato Colombo inoltrare una mail a grafica@limedizioni.com

Con i social network tutti giornalisti? Attenzione al rischio diffamazione a mezzo stampa L’uso dei social network è ormai diffuso a tutte le età. Dai più giovani a più anziani, postare fotografie, commenti, richieste, è diventata un’abitudine pressoché quotidiana. Qualche volta su questa piazza virtuale, le opinioni travalicano il buon gusto e diventano offese e insulti, che possono integrare il reato. Non bisogna, infatti, dimenticare che negli ultimi anni, i nostri giudici hanno sanzionato l’uso inopportuno e offensivo di questi nuovi strumenti. In termini generali, la nostra Costituzione tutela la libertà di espressione. Ma tale libertà non può diventare uno strumento per offendere l’amico, il vicino di casa o l’ex coniuge. Infatti, bisogna sapere che secondo la Cassazione, un commento offensivo sulla bacheca di un amico o su un gruppo può

da reGione LoMbardia 45.000 euRo per iL parCo arCadia

L’obiettivo è quello di continuare ad investire sul parco Arcadia, punto di riferimento turistico del nostro paese, per promuovere una fruizione consapevole valorizzando la naturalità del luogo dal punto di vista culturale e didattico”.

■ La Giunta, grazie a un contributo regionale di 45.000 euro, ha approvato il progetto di fattibilità per eseguire altri interventi al parco Arcadia. “Il progetto – ha spiegato la sindaca Linda Colombo – prevede la realizzazione di un percorso botanico tramite bacheche e pannelli informativi che descrivono gli ambienti e le specie vegetali presenti. Ma anche la messa a

Felice dei fondi in arrivo per il parco Arcadia anche la consigliera regionale Silvia Scurati. “Ringrazio ancora una volta Regione Lombardia che si è mostrata attenta al territorio e vicina agli amministratori locali – ha aggiunto Silvia Scurati, consigliere regionale e comunale, che ha presentato l'ordine del giorno per il contributo - è una bella occasione per dare ulteriore lustro al parco Arcadia, vero e proprio fiore all'occhiello della nostra cittadina”.

Quindi si rischia di finire in tribunale e pagare migliaia di euro per “ristorare” l’immagine lesa, magari con leggerezza. In sintesi, allora bisogna tenere sempre presente che lo strumento social deve essere usato con attenzione e cautela. Quando si scrive sulla propria pagina non si è a fare quattro chiacchiere al bar o al telefono con un amico, ma si mette “in rete” il proprio messaggio: e quindi lo si rende leggibile a un numero indistinto di soggetti. Non solo, ma si lascia una “traccia” nel web che difficilmente sarà cancellabile. Per non correre problemi, però, non è necessario rivolgersi preventivamente a un avvocato: il rispetto e la buona educazione quando “postiamo”, sono sufficienti per non farci correre rischi. Studio Legale Colombo Avvocato – Giornalista pubblicista

La Saltatrice e le Nuvole di pioggia TRAMA

"Ludovico ha undici anni ed è ancora un bambino, ma gli ultimi avvenimenti all'interno della sua famiglia lo hanno costretto a crescere più in fretta del necessario e ad assumersi responsabilità che non dovrebbe portare sulle spalle, come occuparsi della sua sorellina Beatrice, di soli tre anni. Quando tutto sembra andare in pezzi e la collera prende il sopravvento, Ludo si ritrova catapultato in quello che sembra un mondo sconosciuto insieme a personaggi che, invece, conosce molto bene e che si riveleranno preziosi amici. Durante questo viaggio, il bambino imparerà che si può danzare e cantare sotto la pioggia, perché tutti meritiamo attimi di pura felicità, anche nei momenti più tristi."

La sindaca annuncia un nuovo percorso botanico con nuove bacheche informative, nuove piantumazioni e una nuova area attrezzata da picnic dimora di nuove piante autoctone, la realizzazione di una nuova area attrezzata con tavoli da picnic e cestini, il rifacimento e l'integrazione della recinzione posta a delimitazione del fontanile Barona e la rimozione dei vecchi cancelli di delimitazione interna del parco.

integrare il reato di diffamazione. Dare all’ex moglie della “mantenuta” o all’ex marito dell’ “intrallazzatore” sulle rispettive pagine Facebook integra il reato di diffamazione. E la diffamazione a mezzo social è equiparata a quella con il mezzo della stampa, perché si rivolge a un numero indistinto di lettori: quindi le pene sono aumentate. E come la diffamazione sui giornali non è necessario fare nomi e cognomi: basta che i soggetti diffamati siano identificabili dal lettore medio. Fare i leoni da tastiera comporta così il rischio di subire un processo penale, con pene tutt’altro che lievi. Ma attenzione: chi si sente diffamato può agire anche in sede civile e chiedere direttamente il risarcimento dei danni, senza attendere il giudizio penale e i suoi tempi, spesso lunghi.

SULL’ AUTRICE

AUTRICE

Silvia Giannattasio

Disponibile presso il sito web della casa editrice Porto Seguro Editore e tra pochissimi giorni, su tutti i maggiori siti di distribuzione on line

Silvia Giannattasio nasce a Milano nel 1988. Attualmente occupata nel campo dell’infanzia, scrive storie e racconti basati sulla realtà che quotidianamente la circonda, aggiungendo elementi fantastici che rappresentano quel che è: un’eterna sognatrice. I bambini per lei sono fonte di grande ispirazione e i suoi lavori hanno l’obbiettivo di raggiungere chi è loro vicino, nella speranza di portare riflessioni e sorrisi. “La saltatrice e le Nuvole di Pioggia” è il suo esordio con Porto Seguro Editore.

SUL LIBRO

"La Saltatrice e le Nuvole di Pioggia" affronta il delicato tema del divorzio. Nasce da ciò che l'esperienza professionale ha insegnato a Silvia, dall'esigenza e dalla speranza di portare supporto, coraggio, emozioni ai ragazzi, ma anche a quei genitori che si sentono in un vicolo cieco. Una breve storia capace di grandi sentimenti.

Regione Lombardia lancia la misura Dote Scuola 2021/2022: cos’è e chi può accedere ■ Un contributo di Regione Lombardia per l’acquisto di libri di testo e/o dotazioni tecnologiche. È quanto messo in campo per aiutare, in questo periodo di crisi post-Covid, le famiglie più in difficoltà. Le domande potranno essere presentate entro il 15 giugno alle ore 12 e la domanda potrà essere presentata soltanto in via telematica on line sul sito gestito di Regione Lombardia. Possono partecipare in Lombardia le famiglie con figli che fre-

quentano le scuole secondarie di primo e secondo grado (statali e paritarie), o gli istituti formativi accreditati al sistema di formazione professionale regionale (IeFP) con un ISEE non superiore a 15.748,78 euro (validità 2021). Per espletare la procedura è necessario avere sottomano lo SPID o Tessera Sanitaria/Carta Nazionale (abilitata con PIN) e lettore di smart card, ma anche l’indirizzo di posta elettronica e il numero di cellulare.

Per informazioni scrivere all’email : dotescuola@regione.lombardia.it o chiamare l’ufficio Dote Scuola di Regione Lombardia (tel. 02 67650090) nei seguenti orari: da lunedì a giovedì 9.30 - 12.30 , 14.30 - 16.30; venerdì 9.30 - 12.30. Il Comune di Bareggio fornisce un servizio di assistenza (esclusivamente via email o telefonicamente) per la presentazione della domanda.


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