BAREGGIO e v i l PERIODICO DI INFORMAZIONE
di BAREGGIO
Anno 2 n°1 (3°Pubb.) Aut. Tribunale di Milano: in attesa di registrazione - Editore: Lime Edizioni srl Direttore responsabile: Sara Greta Passarin Ordine dei Giornalisti della Lombardia n.155876 Realizzazione grafica e concessionaria esclusiva di pubblicità: Lime Edizioni srl - Via A. Capecelatro, 31 - 20148 Milano Tel. 02 36767660 - www.limedizioni.com - info@limedizioni.com - Tiratura: 8.000 copie
editoriale
RIPARTIAMO DA DANTE 2021 “Incipit Vita Nova”, o meglio, “Inizia una vita nuova”: è con questo auspicio che voglio aprire il primo editoriale del 2021. Una frase presa in prestito da Dante Alighieri, eccellenza poetica italiana, europea e mondiale. Uno scrittore il cui nome è conosciuto in tutto il mondo e le cui opere hanno ispirato centinaia e migliaia di scrittori. Ma perché parlarne in questa sede? Quest’anno, a 700 anni dalla sua morte, l’Italia lo ricorda con l’iniziativa “Dante 2021”. Motivo per cui anche io, nel mio piccolo, ho deciso di fare la mia parte. In ogni giornale che quest’anno uscirà, infatti, vi proporrò un suo testo cercando di commentarlo per voi. In questo numero - oltre a qualche informazione introduttiva su Dante - ci focalizzeremo sulla “Vita Nova”, opera che ha scritto da giovane. Un modo concreto, anche se piccolo, per far conoscere la bellezza di Dante a chi non se ne è mai interessato. Perché conoscere la nostra cultura, la nostra lingua e le nostre radici è il miglior modo per conoscere noi stessi. E chissà mai che a qualcuno di voi venga voglia di approfondire la sua figura o comprarsi un libro di Dante. Fosse anche uno solo tra voi sarebbe una vittoria per me: vorrà dire che questa iniziativa ha avuto successo. Sara Greta Passarin
Piscina a Bareggio Si infiamma il dibattito
La sindaca Linda Colombo e la sua Giunta tirano dritto sul progetto della piscina a Bareggio. Ubicazione? L'area ex camping di via Corbettina. Il Partito Democratico: sbagliato cementificare un'area verde, si valuti di costruirla in via Falcone. Ma la discussione sulle opere pubbliche non si limita alla sola piscina. La maggioranza infatti,
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nell'ottica di un rilancio del paese, propone anche una casa per le associazioni e la costruzione di un'area feste. Ma anche e soprattutto su quest'ultima il Pd si dice contrario mentre Agenda 21 - contro il recente taglio di alcuni alberi - promuove una petizione rivolta alla sindaca. (alle pagine 4-5)
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INTERVISTA AL NUOVO PARROCO DON LUCA
ALLA SCOPERTA DEL PARCO ARCADIA
Il nuovo parroco Don Luca Nichelini si presenta ai cittadini di Bareggio
Curiosità e storia del polmone verde di Bareggio
Agenda 18-19-20 Febbraio 2021 Il primo carnevale on-line Gennaio - Febbraio 2021 Dante, La Vita Nova
la parola al parroco DON LUCA NICHELINI Parroco di Bareggio
DATI PERSONALI E STORIA Milanese di origine, ha fatto il prete a Gratosoglio (piena periferia di Milano) per poi passare ad una parrocchia in zona Milano 2. L’ultima esperienza pastorale, in provincia di Milano a Rho.
“Questo trasferimento una nuova sfida per me, contento di essere qui. Sarò parroco sia di Bareggio che di San Martino, le due realtà camminino insieme”
Data inizio incarico settembre 2020 E' possibile contattarlo al numero fisso tel. 02 9013317 oppure telefonando al numero 339 4005775 donluca.bareggio@gmail.com
Dal sacerdozio giovanile a Gratosoglio (piena periferia milanese) passando per l’ultima esperienza a Rho, Don Luca Nichelini è ufficialmente il nuovo parroco di Bareggio. Milanese d’origine, 55 anni, è arrivato in paese lo scorso settembre prendendo il posto dell’ex parroco Don Luigi Verga. ■ Il destino ha voluto che, in un periodo non semplice per il paese, le è stato chiesto di trasferirsi per gestire una nuova parrocchia. Come giudica questo cambiamento e che impressione ha avuto di Bareggio in questi primi mesi? Quando sono arrivato a Bareggio e ho fatto la mia prima celebrazione sono stato accolto subito calorosamente e ci tengo a ringraziare tutti. Certamente non è un periodo semplice per prendere le redini di una parrocchia - basti pensare a tutte le attività bloccate dalle misure antiCovid - ma avrò comunque modo di conoscere con pazienza i cittadini. I trasferimenti sicuramente non sono mai semplici, ero a Rho da 13 anni e tanti ragazzi li ho visti crescere, ma sono contento oggi di essere qui. Colgo l’occasione per ringraziare anche il mio predecessore, l’ex parroco Don Luigi Verga, per tutto il lavoro che ha svolto fino al mio arrivo.vero un elemento fondamentale. Uno dei suoi impegni ed auspici, da nuovo parroco di Bareggio, qual è? Cercherò di essere il parroco di entrambe le comunità, sia di Bareggio che di San Martino, celebrando messe in maniera alternata ed omogenea. Penso che queste due realtà, oggi parte della comunità pastorale “Maria Madre della Chiesa”, debbano camminare sempre di più insieme ma nel rispetto delle differenze. Non ho intenzione di omologare persone e abitudini dei due parrocchie, ma far crescere le comunità senza operare forzature. A volte per consolidare alcuni processi serve tempo e pazienza, e fare passi più lunghi della gamba può essere solo controproducente. È come avere due figli da accudire in maniera diversa.
Il Coronavirus ha certamente complicato la sua interazione con i fedeli di Bareggio. Come sta vivendo personalmente questi primi mesi? Ad oggi il 90 per cento delle attività, per via delle misure anti-Covid, sono totalmente ferme. Penso alle feste parrocchiali, agli oratori chiusi, al cinema fermo da mesi, l’impossibilità di visitare le famiglie e via dicendo. Questa situazione quindi ha un po’ bloccato, in questi primi mesi, un mio inserimento più significativo ma cerco comunque di stare vicino come posso ai fedeli. Quando riesco fermo persone per strada per parlare con loro o saluto le persone che partecipano alle celebrazioni. Purtroppo poi, anche per il Covid, abbiamo perso alcuni nostri cittadini e ho cercato, specie in occasione dei funerali, di trasmettere loro la mia personale vicinanza. A livello di organizzazione com’è la situazione attuale della parrocchia? Com’è andata con l’applicazione dei protocolli anti-Covid? L’applicazione dei protocolli, sia a Bareggio che a San Martino, l’abbiamo sempre garantita e non abbiamo mai avuto particolari problemi. La chiesa di San Nazaro e Celso per esempio, che è quella più grande, può ospitare 195 persone mentre quella di Madonna Pellegrina fino ad un massimo di 130 fedeli. Abbiamo cercato per quanto possibile di reagire alla pandemia, non di subirla: a tal proposito trasmettiamo anche la messa sui nostri canali online e facciamo online anche alcune catechesi. La pandemia, purtroppo, ha un effetto anche sulla sostenibilità economica delle parrocchie. Bareggio come
sta da questo punto di vista? Il periodo anche per noi non è semplice, basti pensare che le offerte sono diminuite di più del 50 per cento. A questo aggiungo il fatto che per il cinema, chiuso da mesi come tutti gli altri, non abbiamo ricevuto alcun sostegno dallo Stato. Questo perché, parlando del nostro caso, non è la nostra attività primaria e questo non credo sia corretto. Avevamo in mente diversi progetti da fare, come riqualificare l’interno e il tetto della Chiesa San Nazaro e Celso, ma vista la situazione dovremo necessariamente rimandare. Senza i campeggi, il cinema, l’oratorio feriale, le feste patronali, gli eventi e un accesso limitatissimo alle celebrazioni abbiamo pochissimi introiti e chiaramente diventa difficile pensare di investire in progetti. Come parrocchia, ad esempio, siamo esclusi anche dal bonus edilizio del 110% perché è pensato soltanto per i privati. A proposito di progetti, a che punto è il restauro della Chiesetta della Brughiera? Abbiamo terminato il restauro degli affreschi ma anche del campanile, che si è scoperto strada facendo avere seri problemi di stabilità. Ora mancano gli impianti elettrici e di riscaldamento interno e gli spazi esterni. Dovremo poi installare delle pedane riscaldanti e sistemare tutto il discorso audio. Si sta facendo comunque un bel lavoro e ringrazio tutti coloro che hanno permesso tutto questo. C’è una esperienza di sacerdozio a cui guarda con maggiore nostalgia? Prima di Bareggio ha girato diverse parrocchie...
In realtà ogni esperienza mi ha insegnato qualcosa. Ogni volta è una sofferenza lasciare una comunità ma alla fine sono sempre rimasto contento di aver cambiato e di essermi adattato a nuove situazioni. Io sono originario di Milano e come prima esperienza ho fatto il prete a Gratosoglio, in piena periferia milanese. Adesso il quartiere è stato un po’ riqualificato, ma non era come oggi 20 o 30 anni fa. Lì sono stato 7 anni e, nonostante le difficoltà del caso, è stata una esperienza bellissima. Poi sono stato spostato in una parrocchia di Milano 2, una zona di Milano molto più d’élite, dove sono rimasto per 9 anni. In quel caso era proprio un altro mondo, un benessere completamente diverso da quello conosciuto a Gratosoglio. Poi sono stato a Rho per 13 anni e ora sono arrivato qui. So che Bareggio ha una chiara identità cristiana, che fa parte del suo DNA, e che ha una comunità molto vivace e attiva. Sono convinto che lavorando tutti insieme otterremo ottimi risultati.
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ASSOCIAZIONISMO Colloquio con Carlotta Cattafesta, referente raccolta fondi e manifestazioni dell’associazione di AIL Milano (Associazione Italiana contro leucemie, linfoma e mieloma)
“Il 2020 un anno difficilissimo, le patologie onco-ematologiche non sono mai andate in vacanza” “Finanziare la ricerca e l’assistenza ai pazienti è fondamentale. Chi può ci sostenga.” ■ Nel 1976 a Roma, per aiutare i pazienti affetti dalle malattie del sangue, nacque l’associazione AIL (Associazione Italiana contro le leucemie, linfoma e mieloma). Oggi questa realtà, da anni in prima linea per combattere le malattie ematologiche, ha ben 81 sezioni collocate in tutta Italia, una delle quali a Milano. In Lombardia con l’Istituto Tumori di Milano, con il quale collabora moltissimo anche nei progetti di ricerca, l’AIL riesce a dare sostegno a moltissimi malati in difficoltà. Ma garantire a tutti le cure, specie nei periodi di maggiori restrizioni anti-covid, non è stato per nulla semplice. “Quelle di cui ci occupiamo - come la leucemia o il mieloma - sono malattie per molti aspetti poco conosciute ma che hanno, purtroppo, anche un grande impatto psicologico. Basti pensare infatti che, per avviare una cura contro la leucemia, viene imposto al paziente un isolamento psicologicamente devastante che deve proseguire per molti mesi”. Nel campo delle malattie ematologiche la Lombardia, a differenza di altre regioni d’Italia, conta diverse eccellenze ospedaliere (prima tra tutte l’ospedale Niguarda di Milano) che provocano, dal centro e dal sud Italia, un esodo inevitabilmente soprannominato “pendolarismo sanitario”. “Il fatto che nel centro e nel sud Italia manchino centri ematologici di
Uno degli alloggi di proprietà di AIL MILANO a disposizione dei malati in difficoltà
eccellenza - ha continuato Carlotta - porta molti malati a venire a Monza o a Milano. Come AIL Milano, sulla scia di questa necessità, da qualche anno abbiamo avviato un progetto che ci ha portato all’acquisto di alloggi. Oggi ne possediamo 14 e li mettiamo a disposizione, gratuitamente e per il tempo necessario, ad un paziente che deve spostarsi al Nord per curare queste malattie. Questo perché un malato ematologico, che deve restare isolato per molti mesi, non può stare in stanze in comune con altri pazienti o persone. Chi si sposta per venire qui, infatti, deve pagare un affitto mensile che non tutti possono permettersi. Molte persone che abbiamo aiutato erano padri o madri di famiglia, con bambini piccoli, in condizioni
economiche difficili. La nostra associazione, inoltre, fornisce a questi pazienti anche un servizio gratuito di trasporto casa-ospedale”. Altro fronte su cui l’associazione AIL è impegnata è quello della ricerca scientifica. “Credere nella ricerca è un punto qualificante della nostra associazione - ha poi rimarcato Carlotta - che negli anni ci sta dando diverse soddisfazioni. Si parla di progetti a lungo termine, ne siamo consapevoli, ma che possono davvero portare innovazioni nelle cure. Ora assieme all’Istituto nazionale dei Tumori di Milano, ad esempio, abbiamo iniziato a finanziare la ricerca sulle cellule CAR-T che è molto promettente nel panorama scientifico. Quando riusciamo finanziamo, inoltre, contratti per i giovani
medici”. Sul fronte finanziamenti e campagne di raccolta fondi l’AIL Milano - restrizioni permettendo è pronta quest'anno a riprendere le sue iniziative. “Il 5 x 1000 è la nostra fonte di finanziamento più importante - ha concluso Carlotta - ma non l’unica. A pasqua speriamo di poter fare la campagna per la vendita delle uova (prevista per i giorni 19, 20 e 21 marzo) mentre a Natale vendiamo nelle piazze le stelle di Natale. Il sostegno dei cittadini è importante per continuare a fare progetti, così come siamo sempre pronti ad accogliere nuovi volontari tra noi. Chi fosse interessato a darci una mano può scriverci all'indirizzo email info@ailmilano.it o contattarci al numero 0276015897”.
AIL MILANO In alto la squadra coesa dei volonrtari e collaboratori dell’Assocazione AIL Milano
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PISCINA E OPERE PUBBLICHE
■ La nuova piscina in via Corbettina precisamente nell’area ex camping - sta facendo molto discutere cittadini e politici locali. È quella l’area più adatta - è l’interrogativo che circola in questi mesi - per ospitare una piscina? Secondo il Pd la risposta è no, e il segretario Matteo Braga pare esserne più che convinto. “La maggioranza di centrodestra ha tutto il diritto di proporre la piscina premette Braga - se la ritengono un’opera fondamentale per il paese, ma sull’ubicazione serve una riflessione più ampia. È vero che l’area ex camping - all’interno del pgt - è già un’area facilmente edificabile perché riservata a servizi, ma ciò non obbliga l’amministrazione a costruire una piscina proprio lì. A nostro avviso infatti, poiché parliamo di un’area verde piuttosto ampia, sarebbe meglio conservarla e riqualificarla. Sfruttando in particolare la vicinanza con il Parco Arcadia, infatti, si potrebbe creare un corridoio ecologico verde. Sarebbe dunque meglio, a nostro avviso, individuare un’altra area per la piscina che sia più servita, più strategica e meglio raggiungibile per chi viene da fuori”. A tal proposito l’idea del Pd, spiegata da Andrea Romanazzi, è quella di considerare l’edificazione dell’impianto in via Falcone. “Chiediamo alla maggioranza di riflettere seriamente sulla nostra proposta - ha affermato a riguardo - perché si potrebbe creare un’area sportiva molto interessante in quell’area. Lì vicino, infatti, abbiamo anche il centro sportivo Facchetti e sarebbe un’area centrale tra Bareggio e San Martino. Oltre che essere raggiungibile con più facilità anche da chi abita in Brughiera. A ciò aggiungerei che quella è una zona con molti parcheggi. Cosa che non si può dire dell’area ex camping di Via Corbettina, dove servirebbero ripensamenti anche rispetto alla viabilità”. Per quanto invece riguarda l’idea dell’area feste, che la Giunta reputa importante, Braga è netto. “Non penso che sia
Piscina a Bareggio, il Pd si inserisce nel dibattito. “Si faccia in via Falcone, non nell’area ex camping”.
Il segretario del Pd Matteo Braga lancia la sua sfida alla Giunta: “Basta cementificare aree verdi, si crei una zona sportiva vicina al centro Facchetti”. E sull’area feste: “Non è una priorità in questo momento, si mettano più soldi sulle scuole”. una priorità, specie in questo periodo di pandemia - ha commentato - ma se davvero si vuole fare si riqualifichi l’area feste del parco Arcadia. È in stato di abbandono da tempo, ma ci sono già i gradoni pronti e potrebbe venire fuori un progetto interessante. Sarebbe meno dispendioso che costruire un edificio da zero e ci permetterebbe di recuperare quell’area”. La priorità del Pd, a livello di opere
pubbliche, rimane però un investimento sulle scuole. “Attingendo all’avanzo di bilancio - ha concluso Braga - si potrebbe benissimo intervenire sulla scuola media di San Martino per rendere più efficiente l’impianto di calore. Collegandolo all’impianto delle scuole elementari si potrebbe ottenere un risparmio economico ed energetico”.
Strade ammalorate, via Primo maggio, via manzoni e via morandi fuori dal Piano delle oPere Pubbliche 2021 Il commento di Bareggio 2013: “La Giunta riveda il suo piano e includa queste vie” ■ Il piano delle opere pubbliche, messo a punto dalla Giunta per il 2021, non è per nulla soddisfacente per quanto riguarda il capitolo delle nuove asfaltature. È quanto afferma la lista civica Bareggio 2013 la quale, dopo aver letto le proposte della maggioranza, chiede di apportare alcune modifiche. Una situazione su cui accendere un faro, secondo Bareggio 2013, è quella di via Manzoni dove servirebbe un intervento sui marciapiedi, sulla pavimentazione e infine sulle barriere architettoniche. “In merito ai lavori realizzati in via Manzoni nella scorsa primavera, che
hanno interessato il manto stradale ed opere connesse - ha commentato Stefano Capitanio di Bareggio 2013 - non si ha evidenza di lavori su buona parte dei marciapiedi della via. Suggeriamo quindi alla Giunta di inserirli come interventi nel 2021, vista anche la vicinanza di quei marciapiedi alle nostre scuole”. Altre vie su cui Bareggio 2013 sollecita un intervento, in quanto non in buone condizioni, sono via Morandi e via Primo Maggio. “Queste due vie, entrambe di collegamento tra il paese e la ex statale 11 ha commentato ancora Capitanio - sono molto utilizzate e necessitano
di un restyling. Via Primo Maggio in particolare, dopo introduzione nel 2019 del senso unico in via Matteotti, ha visto un afflusso veicolare che ha deteriorato ancor di più il manto stradale. Alcuni residenti - già nel 2019 - avevano chiesto di intervenire ma non sono stati ascoltati. Sarebbe anche l’occasione per creare un attraversamento pedonale all’ingresso del Parco Quattro Elle. Le risorse per questi interventi non mancano - conclude - tanto è vero che c’è un avanzo di bilancio libero di oltre 1,5 milioni di euro, un tesoretto accumulato negli anni e che ora il Comune può spendere”.
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PISCINA E OPERE PUBBLICHE
la parola al vicesindaco e assessore lorenzo Paietta Piscina nell’area ex camping, la maggioranza tira dritto. Il vicesindaco Lorenzo Paietta: “Progetto ancora in divenire, ma siamo determinati e l’area ci piace”.
Dalla piscina alla casa delle associazioni fino all’idea di un’area feste: ecco le proposte della Giunta per il futuro di Bareggio. E sull’abbandono dei rifiuti, afferma:”Non mi fermo”.
LORENZO PAIETTA Nato il 04/07/1970, da due anni e mezzo é Vicesindaco di Bareggio e assessore alla sicurezza e al commercio
■ Una piscina per Bareggio nell’area ex camping di via Corbettina con l’obiettivo entro la fine del mandato di avviare i lavori per l’impianto. È questo l’obiettivo che la maggioranza, capitanata dal sindaco Linda Colombo, vuole raggiungere nei prossimi due anni. Tale proposta - fortemente criticata in primo luogo dalle opposizioni - è difesa a spada tratta anche dal vicesindaco Lorenzo Paietta (che ha le deleghe alla sicurezza, associazionismo, commercio e grandi eventi). “Faccio fatica a capire la polemica riguardo alla ubicazione della piscina - ha commentato il vicesindaco - anche perché, attualmente, non c’è ancora un progetto approvato. Quell’area per ora attenzionata, oltre che essere già destinata a servizi, è una zona tranquilla, serena,
vicino al parco Arcadia e in pieno centro del paese. Parliamo di un’area verde attualmente lasciata a se stessa, che assomiglia più a boscaglia, a cui mai nessuno prima d’ora si era interessato. Ciò non toglie che, assieme all’edificazione della piscina, anche il verde lì presente possa essere oggetto di riqualificazione. Comunque la piscina fa parte del nostro programma elettorale e siamo determinati a realizzarla. È indubbio che l’impianto, se fatto in quella zona, aprirebbe alla riqualificazione generale dell’intera area”. Un’altra opera pubblica nei pensieri della Giunta - che avrebbe un costo che si attesta attorno ai 650.000 € - è la casa delle associazioni, prevista nel piano delle opere pubbliche 2021-2023 della maggioranza.
“Penso che anche questa sia un’opera necessaria per il paese - afferma ancora il vicesindaco - perché il terzo settore a Bareggio è molto partecipe e attivo, ma lasciato un po’ a se stesso. Riuscire a dare una sede a tutte queste realtà - dove si possono anche conservare strutture e attrezzature - mi pare un obiettivo importante. Una delle idee potrebbe essere quella di riqualificare il polifunzionale, integrandolo con un’altra struttura e ampliando gli spazi”. Un ulteriore dossier aperto, sul quale sta lavorando l’assessore agli eventi Paietta, è infine la costruzione di un’area feste “easy”, progetto anch’esso inserito nel piano delle opere pubbliche 2021-2023. La spesa prevista per l’opera si attesterebbe per il Comune sui 300.000 € (denari derivanti dagli oneri
di urbanizzazione). “Tengo particolarmente a questo progetto - rimarca Paietta - perché dare a Bareggio un’area fissa di questo tipo farebbe vivere il paese. Ci sono diverse aree attenzionate ma le stiamo ancora valutando”. E alla domanda se questo non sia un investimento eccessivo, specie di questi tempi, Paletta ha replicato che “non ci saranno cattedrali nel deserto” e che “non è affatto detto che spenderemo tutti i 300.000 € per questo. I modi di fare gli eventi, infatti, sono molto cambiati rispetto a tanti anni fa e quindi ci stiamo orientando per un progetto snello, escludendo il ricorso a megastrutture troppo impattanti”. Andando invece sui settori più di competenza dell’assessore, primo tra tutti il commercio, Paietta si dice soddisfatto del lavoro portato avanti in questi mesi.
“Il distretto del Commercio, istituito in collaborazione con Cornaredo - ha affermato - non esisteva dal 2012 ed è un risultato fondamentale messo a segno per il territorio. Un modo per ribadire che, anche in un periodo così difficile, siamo al fianco più che mai dei nostri commercianti”. Sulla lotta all’abbandono dei rifiuti invece, cavallo di battaglia dell’assessore, Paietta sostiene di aver avviato “una importante battaglia di civiltà”. “So che non è un argomento semplice da portare avanti - ha concluso il vicesindaco - ma ritengo sia un dovere contrastare chi sporca il paese. Sembra una tematica banale, ma non lo è. Per questa mia posizione ho ricevuto diversi attacchi personali e ringrazio la polizia locale per il prezioso lavoro che sta svolgendo”.
Le donazioni di sangue a Bareggio “tengono” nonostante i lockdown repor t dell’avis di bareggio 2020 Con l’inizio del nuovo anno, come da tradizione, l’Avis di Bareggio tira le fila sulle donazioni dell’anno appena trascorso. Per tutte le associazioni del territorio - e l’Avis in questo non fa eccezione - il 2020 è stato un anno difficile, complesso e travagliato. Organizzare le donazioni di sangue - specie nei periodi di duro lockdown - non è stato per nulla semplice e le conseguenze, rispetto all’anno passato, in
parte si sono viste. Nei mesi di confinamento più severi del 2020 - soprattutto ad aprile e ad ottobre - si sono avuti infatti crolli drastici nelle donazioni di sangue. Nei restanti mesi invece, grazie al personale di sezione, si è riusciti a mantenere presso i centri trasfusionali un afflusso costante. Risultati soddisfacenti, in particolare, sono arrivati nei mesi di settembre e dicembre. Il numero forse più incoraggiante è che nel
2020, forse per la maggiore sensibilità diffusasi anche per il Covid, l’Avis Bareggio registra 45 donatori iscritti in più (il 50% in più rispetto alla tendenza degli anni scorsi). Stabile nel 2020 è invece il numero dei donatori in uscita mentre, a causa della pandemia, si è ridotto di 40 unità il numero dei donatori attivi. Guardando i numeri totali delle donazioni
invece, nel 2020, si registrano per la precisione 70 sacche in meno; un numero che tutto sommato - se paragonato ai numeri generali della zona - viene considerato buono. Se rispetto al 2019 le donazioni di sangue si sono ridotte, quelle di plasma hanno mantenuto un andamento tutto sommato costante. Un aiuto consistente - per ottenute i numeri sopra illustrati - è arrivato anche dalle 4
emoteche, iniziativa inaugurata nel 2020 che ha raccolto 30 donazioni per ogni appuntamento. Motivo per cui anche quest’anno verranno riproposte - e organizzate nella sede bareggese dell’Avis ben 6 appuntamenti di questo genere. Obiettivo del 2021 dell’associazione Avis è aumentare il numero totale di donazioni e mantenere attivi i donatori già iscritti a fronte del perdurare dell’emergenza.
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OPPOSIZIONE Il comunicato congiunto di PD, Bareggio 2013 e Io Amo Bareggio, contrari alla scelta della Giunta. “Ceduto ai privati un servizio pubblico essenziale, fatto inaccettabile”.
NuOvA gEsTIONE dEL cIMITERO, L’OPPOsIZIONE ATTAccA:
“Servizi esternalizzati ad imprese private fino al 2035, era necessario tutto questo?” ■ Con l’anno nuovo il cimitero di Bareggio è totalmente gestito da un raggruppamento di imprese private (Il Ponte Cooperativa Sociale Onlus, Futura società cooperativa sociale, Architettura funeraria industrializzata Boltro Afib). La Giunta comunale lo ha, infatti, esternalizzato fino al 2035. Al 24 gennaio nessuna informazione è stata resa ai cittadini da parte del Comune. L’unico avviso pubblicato il 30 dicembre sul sito comunale - con i recapiti telefonici delle imprese da contattare in caso di lutto - è stato tolto qualche giorno dopo. Il motivo è legato alle necessarie verifiche burocratiche che precedono la firma del contratto che trasferisce la gestione. La fase di passaggio dal Comune ai privati è governata dal Comune con scarsa attenzione tanto che siamo stati
informati che ci sono persone tumulate dopo un mese o quasi dal decesso. Un fatto inaccettabile considerata la sensibilità che dovrebbe caratterizzare l’erogazione di questo servizio pubblico essenziale. Il Comune dunque non si occupa più del cimitero, neanche delle entrate che verranno incassate direttamente dalle imprese (140.000 euro l’anno circa) e che, inoltre, riceveranno dal Comune un canone annuale di 50.000 euro aggiuntivo al budget. Il Comune pagava già una Cooperativa per la custodia e manutenzione ordinaria del cimitero ma incassava le entrate per la vendita dei loculi che ora vengono riscosse dai concessionari. Aumenteranno alcuni costi a carico dei cittadini direttamente interessati, per esempio: il costo
delle celle ossario di nuova costruzione sarà pari a 550 euro mentre oggi ci sono tre tariffe (min. 250 euro e max 450); le tariffe di alcune cimiteriali cambieranno al rialzo, l’inumazione in campo comune passa da 229 euro a 257 euro e l’esumazione dal campo comune costerà 264 euro mentre nella gestione comunale non si pagava. Un'operazione del valore di più di 3,5 milioni di euro. Questa “soluzione” è stata negoziata dalla Giunta Colombo direttamente con il raggruppamento di privati interessati, quasi che il cimitero sia di interesse solo della maggioranza invece di essere un bene pubblico di primario interesse. Nessun passaggio è stato fatto in Consiglio comunale se non uno prettamente formale in
cui non sono state illustrate da parte della Giunta le motivazioni della scelta. Nella cassa del Comune ci sono quasi 5 milioni di euro di avanzo, perché cedere totalmente un servizio pubblico così importante? Per costruire in fretta nuovi loculi? Sarebbe stato sufficiente esternalizzare solo la costruzione e vendita dei nuovi loculi. Ora, a cose fatte, ci chiediamo soprattutto chi e come in Comune controllerà la qualità del servizio e se questi privati rispetteranno gli obblighi a loro carico, non solo nei primi mesi, ma fino al 2035?" Giancarlo Lonati e Tina Ciceri (PD Bareggio), Davide Casorati e Monica Gibillini (Lista civica Bareggio2013), Gianfranco Colombo e Marco Gibillini (Lista Civica Io Amo Bareggio)
L’appello del M5S alla maggioranza: “Il Consiglio Comunale venga coinvolto e la Giunta si apra al confronto”
Gli aiuti comunali a famiglie e imprese siano distribuiti meglio ■ Il “Piano Marshall” per Bareggio promesso dalla Giunta di Linda Colombo deve essere rivisto, prevedendo un coinvolgimento in Consiglio Comunale anche di tutte le opposizioni. È questo il pensiero del Movimento cinque stelle che, tramite il suo consigliere Flavio Ravasi, chiede più attenzione nella distribuzione delle risorse disponibili. Il Movimento fa notare che di circa un milione di euro, trasferiti dallo Stato per
l’emergenza Covid al Comune, solo 516.000 € sono stati utilizzati (a cui dovranno essere aggiunti altri 200.000 € previsti per il bando Tari, di cui però si attendono ancora i dati). Una questione che per i grillini necessita di un approfondimento così da evitare nel futuro “inutili sprechi di risorse”. “Analizzando i principali interventi, a cominciare dai contributi diretti alle imprese - ha commentato a riguardo il
consigliere del M5S Flavio Ravasi vediamo che dei 150.000€ previsti solo 76.600€ sono stati effettivamente erogati. Questo significa che i criteri stabiliti da questo bando, in sostanza, non erano idonei rispetto al bisogno che si voleva soddisfare”. Una problematica, questa, che il Movimento ha riscontrato anche per altre forme di aiuto. “Il Bonus della didattica a distanza ad esempio, sventolato dalla
Giunta come un grande successo, è stato anche qui erogato solo in parte - ha commentato ancora Ravasi - tanto è vero che, sui 100.000€ stanziati, solo 30.700€ sono entrati nelle tasche delle famiglie. La misura prevedeva - per gli studenti dalla seconda media alla quinta superiore - un bonus di 100 euro per chi avesse acquistato pc, tablet o smartphone durante l’anno scolastico. Pur avendo prorogato la durata del bando, quindi, è stato
usato solo il 30% dello stanziamento. Avevamo chiesto che nel bonus fossero compresi anche gli studenti di prima media e delle elementari, ma non siamo stati ascoltati. Sui 120.000€ previsti per il cosiddetto “Bonus Famiglia”, invece, all’inizio erano stati erogati ai bareggesi solo 51.550€; solo in un secondo momento l’avanzo del fondo è stato ripartito in modo tale da esaurirlo”.
Agenda 21 dopo l'abbattimento di piante al Parco Arcadia, al parco 8 marzo e in via Falcone chiede spiegazioni alla Giunta. “Si renda pubblico il parere dell’agronomo e il piano di manutenzione comunale del verde”. Il comitato Bareggio 2030 ha aderito alla petizione.
Taglio degli alberi, Agenda 21 protesta e promuove la petizione “SALvIAMO Il vERDE dI BAREggIO” rivolta alla sindaca Colombo. Si va verso le 600 adesioni ma l’obiettivo è raggiungere 1000 firme ■ Il taglio di alcuni alberi deciso dalla Giunta di Linda Colombo - presenti al Parco Arcadia, al Parco 8 Marzo, alle Quattro Elle e al Parco del Vecchio ciliegio - ha fatto molto rumore. Agenda 21 infatti, contraria a questa “politica dei tagli” ha indetto una petizione online che sta avendo molto seguito. Il messaggio che si vuole trasmettere, in buona sostanza, può essere rappresentato dallo slogan “Basta abbattere piante sane”. Un’iniziativa nata dal fatto che secondo Agenda 21, specie nell’ultimo mese, diverse piante di grandi dimensioni - che hanno impie-
gato 40 anni e più per crescere - sono state abbattute “senza che se ne comprenda la ragione”. Una pratica che, come affermato nella petizione, deve essere immediatamente interrotta. “Da circa un mese e mezzo a questa parte - si legge nella petizione diretta alla sindaca - stiamo assistendo ad interventi di manutenzione del verde di estrema rilevanza il cui approccio - in buona sostanza - è da considerarsi poco conservativo”. Le piante sane abbattute, sostiene Agenda 21, sono diverse decine e gli interventi sono stati fatti senza alcun consulto con
i cittadini. “Il verde pubblico è patrimonio di tutti i cittadini di Bareggio - si ribadisce nella petizione - ma per l’intervento attuato in via Falcone, dove tutti i pioppi cipressi sono stati abbattuti, i cittadini sono stati avvisati tramite un post su Facebook. A fronte delle spiegazioni richieste, però, ci è stato detto che alcuni cittadini avevano segnalato la pericolosità delle piante e che il taglio era avvenuto a fronte del parere di un agronomo”. Una delle richieste della petizione quindi, sulla scia di questa risposta, è che il parere dell’agronomo - con tanto di motivazioni
riguardanti i singoli abbattimenti - venga reso pubblico al più presto. Altre due richieste espresse nel documento - ad ora sottoscritto da quasi 600 bareggesi - sono la pubblicazione sul sito del Comune del piano di manutenzione del verde pubblico (mettendo così a conoscenza la cittadinanza sugli interventi ancora da attuare) e la convocazione al più presto di un’assemblea pubblica sul tema. Un modo per permettere alle associazioni, ma in primis ai cittadini, di avere un confronto sul piano di manutenzione e sulle risorse a disposizione del Comune.
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PARCO ARCAdIA
Alla scoperta del Parco arcadia, l’oasi verde di Bareggio amata da tutti i bareggesi Dalle piante agli animali che ospita, dal nome alle sue particolarità: tutto quello che c’è da sapere sul parco più grande di Bareggio indica una regione dell’antica Grecia (collocata nel Peloponneso) considerata per antonomasia un luogo di vita bucolica dove poter godere appieno dei vari piaceri della natura. L’aggettivo arcadico dunque, in uso nell’italiano aulico, è ad oggi un sinonimo del termine “bucolico”.
PARcO ARcAdIA 200.000 m2 di ricca vegetazione e fauna, un habitat ideale per le tante specie di animali che lo popolano
‘600 in quegli anni i nobili proprietari di terre e ville si riuniuvano nel parco
■ Pavoni, daini, anatre, cigni e scoiattoli sono sempre stati parte integrante del Parco Arcadia - il polmone verde di Bareggio - che si estende per 200.000 metri quadri e ha il suo ingresso in via Matteotti. Luogo perfetto per un pic-nic estivo o per ritrovarsi con gli amici all’aperto (quale bareggese non ha mai fatto una festa di compleanno al parco Arcadia?) il parco dispone di tante panchine, fontanelle e attrezzi per la ginnastica autonoma. Chiunque poi cerchi un posto dove fare un po’ di jogging, un giro in bicicletta o con i pattini trova nel parco Arcadia un luogo tranquillo e accogliente. Per gli appassionati del verde sono tante le specie di piante che si possono trovare: dal faggio al tiglio, dal larice al cedro. Per capire al meglio la filosofia di questo parco è bene partire dal nome. Il termine Arcadia infatti - andando a fondo sulla radice termine,
Fatta tale premessa, dunque, risulta certamente più semplice comprendere il nome del parco, connesso più che mai alla storia del territorio. Nel ‘600 infatti - durante i mesi più caldi - i nobili proprietari di terre e ville di Bareggio si riunivano spesso nel parco Arcadia. Qui crearono un’accademia letteraria che, nell’ultima metà del ‘600, diede grande lustro a Bareggio ma anche a tutta la zona. Il Fontanile laghetto del parco Arcadia, amatissimo anche oggi dai bareggesi, era il punto di raduno preferito della famiglia Gallina (promotrice dell’accademia letteraria) la quale in quel periodo era anche proprietaria del laghetto. Tra le produzioni letterarie più importanti dell’Accademia bareggese - oggi conservata alla Biblioteca Ambrosiana di Milano - ricordiamo il poema “L’Arcadia di Bareggio” scritto nel 1618 da Federico Vassallo. Il Parco Arcadia ha una fama
che va oltre Bareggio, tanto da essere apprezzato dagli abitanti di tutta la provincia. I numerosi sentieri che possiede sono ottimi per passeggiate al sole, ma il parco ha anche un campo da calcio, un’arena per le feste (purtroppo da tempo in stato di abbandono) e una zona molto ampia ricca di tantissimi animali. A differenziare il parco Arcadia dagli altri parchi, infatti, è proprio l’alto numero di animali che ospita al suo interno. Diversi spazi quindi, attualmente protetti da recinzioni, sono popolati da daini, capre, emù, pavoni e galline. Non è raro scorgere sugli alberi piccoli e grandi scoiattoli, così come nel laghetto possiamo ammirare animali bellissimi: cigni bianchi e neri in primis, ma anche tartarughe, pesci e anatre di vari colori. La ricca vegetazione visibile vicino alle acque, che costituisce un ottimo habitat per gli animali, assicura rifugio a pesci e uccelli del fontanile. Frequente è anche la visione di tartarughe che, su piccole isole artificiali in legno, si espongono e si scaldano al sole. Il parco Arcadia inoltre, per i visitatori più curiosi, è costernato da cartelli informativi che aiutano a riconoscere le specie di piante e animali. L’ampia presenza di alberi di
diverse tipologie - che in alcune aree paiono formare un piccolo bosco - rendono il parco affascinante sia in primavera/estate quanto in autunno, dove il colorato foliage invade i prati e non mancano uccellini e scoiattoli sugli alberi. Un polmone verde prezioso dunque, unico nei dintorni per biodiversità, che trasporta chi lo visita fuori dal traffico della città.
Altra realtà interna al Parco Arcadia è lo stadio Luciano Magistrelli, utilizzato in primis per tornei e partite delle società di calcio. Ad occuparsi della cura e della manutenzione del Parco è l’associazione “Amici del Parco”, che ha come sede ufficiale la struttura di legno che si trova all’ingresso del parco.
LO SAPEVI CHE…C’E’ STATA LA PREMIAZIONE DI UN CONCORSO FOTOGRAFICO? Forse non tutti sanno che… Domenica 14 febbraio si é svolta da remoto, dalle 10.30, la premiazione del concorso fotografico “Dalle radici alle foglie - immagini per raccontare il verde del nostro territorio”. Il concorso, organizzato da
Agenda 21, rientra nell’iniziativa del “progetto filo verde - rete ecologica comunale” e ha proposto ai par tecipanti di presentare foto di paesaggi e par ticolari del verde di Bareggio, Cisliano, Cornaredo, Cusago, Pre-
gnana Milanese e Settimo Milanese. Le 12 foto selezionate saranno presto esposte in una mostra itinerante e 12 foto (6 votate online e 6 scelte dalla giuria) verranno utilizzate per il calendario online
2021. I 12 vincitori sono stati premiati con la tessera associativa del Fotoclub “Foto in fuga”. Alla premiazione ha presenziato anche la prima cittadina Linda Colombo.
10 L’INTERvISTA
Vacciniamoci tutti contro il covid, è l’unica vera arma per fermare il virus” Intervista alla dottoressa Francesca Ferrari, medico di base a Bareggio, che dopo le feste di Natale si è sottoposta al vaccino anti-Covid. “Mi sono vaccinata con convinzione, un dovere verso i miei cari e i miei pazienti”. ■ A fine 2020 i primi vaccini anti-Covid sono arrivati in Italia e al personale sanitario, da sempre in prima linea contro il virus, sono state riservate le prime dosi. A ricevere una di queste è stata anche la dottoressa Ferrari, medico di base a Bareggio, che esorta i cittadini ad aderire in massa alla vaccinazione.
FRANcEscA FERRARI
alternative abbiamo per uscire da questa situazione? Ad oggi non ce ne sono, anche le cure ospedaliere per cercare di guarire chi ha il Covid sono anch’esse sperimentali. Ricordiamoci sempre che stiamo parlando di una malattia nuova, a noi sconosciuta fino a qualche mese fa. Chi rifiuterà di vaccinarsi, in sostanza, penso abbia un atteggiamento egoista perché godrà, comunque, della vaccinazione e immunizzazione degli altri.
Medico di base a Bareggio, è stata chiamata nel primo gruppo di medici per ricevere il vaccino. “ Fare il vaccino è importante, è il modo migliore per tornare velocemente alla normalità”.
Dottoressa Ferrari, lei da medico ha aderito subito alla campagna vaccinale antiCovid. È sollevata di essere rientrata nella prima chiama?
Alcuni dicono che gli immunizzati, dopo la vaccinazione, potrebbero fare a meno della mascherina. Lei come la vede?
Assolutamente sì, attendevo con ansia il vaccino e ho aderito a questa chiamata senza particolari paure. Sono convinta che in questo momento storico, con la pandemia che ha sconvolto le nostre vite, ognuno debba fare la propria parte per riuscire a fermare questo virus. Ho scelto di vaccinarmi con piacere non solo per proteggere me stessa, ma anche i miei cari e i miei pazienti. Il vaccino è l’unica arma che abbiamo per fermare la corsa del virus, l’unico modo che conosciamo per aumentare le nostre difese contro di lui. Per noi medici, inoltre, è fondamentale anche perché ci permette, con più sicurezza e serenità, di visitare al meglio i nostri pazienti. Si parla tanto dell’immunità di gregge, che è l’obiettivo di tutti gli Stati. Pensa che con il vaccino sia un obiettivo raggiungiGli studi dicono che aver fatto la malattia, purbile a breve? troppo, non è garanzia di avere anticorpi che È quello che naturalmente mi auguro, ma sopravvivano a lungo termine. Si dice che gli questo dipenderà moltissimo dalla percen- anticorpi possano durare tra i 6 mesi o un anno, tuale di italiani che aderiranno alla cam- ma non c’è ancora certezza su questo. Penso pagna di vaccinazione. Io credo che la sto- sia questo il motivo per cui, per esempio a ria delle pandemie ci dica che, prima o poi, Magenta, si stiano vaccinando anche i medici l’immunità di gregge verrà in qualche che hanno già superato il Covid.
modo raggiunta. Il problema vero è in che modo si riesce a raggiungere l’obiettivo cercando, naturalmente, di salvare più vite possibili. Certamente il modo migliore per tornare il più presto alla normalità - dando così respiro anche all’economia - è un’adesione di massa alla vaccinazione in tempi rapidi. Diversamente diventa più difficile, nel caso anche di una vaccinazione a rilento, ostacolare efficacemente la circolazione del virus.
Alcuni cittadini sono restii al vaccino per paura delle reazioni avverse. Cosa può dire loro su questo tema?
Dopo una vaccinazione un po’ di malessere ci può essere ma vaccinarsi, se mettiamo sulla bilancia vantaggi e svantaggi, alla fine conviene sempre. Faccio l’esempio della vaccinazione del morbillo: può capitare qualche giorno di febbre o malessere post-vaccinazione, ma ci sono bambini che muoiono dopo aver preso Attualmente c’è un dibattito in corso sul- questa malattia. Piuttosto che correre questo l’utilità del vaccino a chi ha già superato rischio non è meglio sopportare un po’ di malessere? Lo stesso discorso vale anche per la malattia. Lei come la pensa? il vaccino anti-Covid: può capitare un po’ di
l’aVVoCato risponde Per porre domande all’Avvocato Colombo inoltrare una mail a grafica@limedizioni.com
Mi pare questa, alla luce delle nostre conoscenze attuali, un’affermazione troppo superficiale. Come già detto ancora non sappiamo, visto che abbiamo a che fare con un vaccino nuovo, l’esatta durata della copertura vaccinale. Dobbiamo quindi continuare ad usare tutte le protezioni disponibili, dalla mascherina al lavaggio frequente delle mani. Una cosa positiva però posso dirla: la mascherina, oltre che essere una protezione per il Covid, è stata una barriera anche per l’influenza stagionale. Solitamente dopo Natale il mio ambulatorio era strapieno di persone con l’influenza ma quest’anno non ne ho ancora visto uno. Una questione su cui riflettere anche per i prossimi anni. Si è parlato anche di coinvolgere i medici di base per la campagna di vaccinazione antifebbre in qualche caso, ma meglio qualche sinCovid. Per caso siete già stati contattati? tomo di questo tipo che rischiare che il Covid possa danneggiare i polmoni di una persona. Io aderirò sicuramente se e quando mi verrà Dico questo perché il Coronavirus non è una chiesto, ma per ora siamo ancora fermi. Quepasseggiata, come troppi ancora pensano. In sto perché, come medici di base, non abbiaalcuni casi può lasciare strascichi importanti mo i frigoriferi per conservare i vaccini a basche con il vaccino possiamo evitare. sa temperatura così come devono esserci ancora forniti alcuni strumenti necessari. Lei ad esempio, parlando della sua esperienza, Quando questo avverrà, sicuramente mi renha avuto qualche malessere dopo la vaccinaderò disponibile a vaccinare. zione? Assolutamente no, la puntura poi non l’ho nemmeno sentita perché l’ago che viene usato è molto fine. Non ho avuto né febbre né altri sintomi particolari, solo un po’ di fastidio al braccio nelle 24 ore successive che poi è passato completamente. Mi faccia dire però un’altra cosa.
Cosa si sente di dire ai cittadini stanchi delle continue restrizioni?
La situazione è molto complessa, anche a livello di salute mentale delle persone, ma dobbiamo essere forti ancora un po’. Penso agli anziani, che non escono più di casa da mesi, o ai giovani che stanno bypassando una fase fondamentale della loro crescita. Dica. Tutti speriamo di tornare alla normalità al È vero che siamo di fronte ad una malattia nuopiù presto e il vaccino, per raggiungere queva, e che il vaccino fatto a tempo di record può sto obiettivo, è il nostro miglior alleato. generare diffidenze in qualcuno, ma che altre
Domanda: “ All’interno del mio condominio, lo scorso anno non siamo riusciti a tenere assemblee per via del Covid 19. Come possiamo fare quest’anno? Anche perché molti di noi vorrebbero fare lavori importanti sulle parti comune, per avere i benefici del bonus 110%”. L’emergenza pandemica ha toccato anche la vita dei condomìni. Se pensiamo che in Italia tre famiglie su quattro vivono in una casa di proprietà e che ci sono almeno dodici milioni di abitazioni in condominio, ci rendiamo conto dell’importanza del problema. Problema spesso sottovaluto e ridotto. L’impossibilità di tenere regolari assemblee ha inciso, durante lo scorso anno, sul regolare funzionamento delle normali attività di gestione. Se si somma tale problema a quelli più generali quali le difficoltà economiche con conseguenti ricadute sui pagamenti delle spese, si comprende la rilevanza dell’argomento. Il Legislatore è quindi intervenuto in più occasioni negli ultimi mesi. Dal 2021 è, quindi, possibile celebrare le assemblee condominiali, anche utilizzando i sistemi della videoconferenza. La diffusione di questo nuovo strumento, nel mondo del lavoro, della scuola, delle aule di giustizia – solo per fare alcuni esempi – prende piede oggi anche all’interno della proprietà immobiliare. Molti amministratori in questi giorni stanno iniziando a raccogliere, spesso per iscritto, il consenso dei singoli
condomini. Si tratta di una grande novità. I regolamenti di condominio, che consentono di celebrare on line sono rarissimi, per non dire inesistenti. È stato così modificato l’art. 66 delle disposizioni di attuazione del codice civile. Nell’ultima versione, in vigore dal 4 di dicembre del 2020, si prevede che basti il consenso della metà dei condomini per consentire lo svolgimento delle riunioni, secondo le modalità telematiche. Ad agosto, la norma prevedeva la totalità dei condomini, ma ci si è resi conto che sarebbe stato impossibile raggiungere un simile obiettivo. Questa facilitazione nella convocazione delle assemblee, consentirà di deliberare anche i lavori di “efficientamento” energetico degli edifici: quelli di cui molto si parla per via del cosiddetto Ecobonus 110%, che consentirà di recuperare fiscalmente questa strabiliante percentuale. Per scegliere di rifare le facciate, di cambiare gli infissi o gli impianti di riscaldamento e ottenere un miglioramento delle classi energetiche degli edifici, il Legislatore ha stabilito nuove regole. Studio Legale Colombo
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12 dANTE 2021 Vita Nova, la bellissima opera giovanile di Dante Negli anni tra il 1290-1295 Dante vuole riflettere su tutta la sua esperienza spirituale di pari passo con la sua esperienza poetica
Chi è Dante Alighieri (1265-1321): vita e opere del Sommo Poeta Italiano Le notizie sulla biografia di Dante, nonostante sia l’autore più importante della lingua e della letteratura italiana, sono incerte e comunque scarse gli studi che durante la sua “crisi” aveva abbandonato, si avvicina anche all’attività politica fiorentina dominata nel suo periodo da uno scontro acceso delle due diverse fazioni del partito guelfo (guelfi detenevano il potere dalla battaglia di Benevento del 1266): La sua famiglia apparteneva Guelfi Bianchi: era la fazione alla piccola nobiltà cittadina appoggiata da Dante (e daldi lustro recente tant’è che al l’amico Cavalcanti). suo antenato Cacciaguida, soltanto un secolo prima della Faceva capo alla famiglia dei nascita del poeta, era stato Cerchi ed era espressione conferito dall’imperatore Cor- degli interessi della nobiltà rado III il titolo nobiliare di nascente (mercanti e finanziecavaliere. Il padre Alagherio ri) > erano contro il papato. si occupava di attività mercan- Guelfi Neri: era lo schieramentili e finanziarie mentre la to guidato dalla famiglia dei madre, chiamata Bella, morì Donati che sosteneva la restaurazione del potere da parte molto presto. degli antichi nobili > erano A soli 12 anni Dante con la sti- disposti anche ad appoggiarsi pula di un contratto notarile al papa Bonifacio VIII pur di (secondo l’uso dell’epoca) fu raggiungere il loro scopo, che assegnato in nozze a Gemma pur di ottenere il potere in Donati dalla quale ebbe 4 figli: Toscana li favoriva. Pietro, Iacopo, Antonia e Giovanni (i primi 2 sono tra i pri- Nel 1300 Dante divenne priore missimi commentatori della e in quell’anno (durante il quale firmò un provvedimento di Commedia). Gli anni della sua giovinezza esilio per i principali capifasono segnati da una formazio- zione, tra i quali Cavalcanti) ne culturale ampia su tutti i vi fu la vittoria finale dei Neri. fronti, e molto importante fu Dante Fu inviato dal governo l’amicizia intima con il poeta dei Bianchi per sondare le reali intenzioni del Papa ma il 1 Guido Cavalcanti. novembre 1301 le truppe franNel 1283 (il poeta aveva 18 cesi di Carlo di Valois alleate anni) avviene nove anni dopo del papa entrarono con la foril suo primo incontro un za a Firenze deponendo il secondo incontro con Beatrice, governo Bianco e aprendo la in seguito al quale fa risalire strada alla repressione Nera. l’esordio della sua poesia. La repressione Nera raggiunse La morte di Beatrice però, che Dante mentre egli era ancora avviene nel 1290, sconvolge la in viaggio; riuscì a non cadere vita del poeta fino a provocar- in mano ai suoi avversari e nel gli una crisi lunga almeno 2 1302 ebbe la notizia di essere anni che avrà conclusione nel stato condannato a 2 anni di 1292-93 [1290-1295 = scrittura esilio e al pagamento di una della Vita Nova]. In questi multa da 5000 fiorini. Non anni, durante i quali riprese riconoscendo la sua colpevo■ Le notizie sulla biografia di Dante, nonostante sia l’autore più importante della lingua e della letteratura italiana, sono incerte e comunque scarse. La data di nascita è fissata tra maggio-giugno del 1265 e la morte nel settembre del 1321.
lezza Dante si unì agli altri esiliati di parta bianca e rifiutò di pagare la multa: sperava di riuscire a tornare in patria o con le armi o con la diplomazia. La sua condanna fu ovviamente aggravata e l’esilio per questo si annunciava molto lungo. Nel 1303 partecipò ad una alleanza tattica con i vecchi capi ghibellini per aumentare le armi; fu poi inviato da papa Benedetto XI per un’azione diplomatica, ma questa fallì. E’ da collocarsi dopo questa occasione la svolta del comportamento di Dante durante l’esilio, il quale da un lato si allontana dagli esuli Bianchi, dall’altro cessa di impegnarsi per un ritorno a Firenze. Nasce in lui una concezione politica nuova volta al rifiuto del municipalismo e rivolta invece alla elaborazione di un ideale universalistico ampio. L’esilio di Dante, per la gran parte solitario, si svolse in varie città d’Italia ed è in questo periodo che egli compose le sue opere più importanti: La Commedia, il Convivio, il De Vulgari Eloquentia, il De Monarchia. Nel 1310, con la discesa in Italia di Arrigo VII di Lussemburgo, Dante torna ad un breve ma diretto impegno politico sostenendo l’azione dell’imperatore, ma Arrigo morì presto. L’essersi schierato apertamente con Arrigo VII gli aggravò ancora di più l’esilio e l’ostilità dei signori locali. Si pensa che dal 1312 al 1318 rimase a Verona ospite di Cangrande della Scala. Nel 1318 si trasferì a Ravenna e la morte lo colse nel 1321, poco dopo aver compiuto il Paradiso.
■ E’ proprio questa riflessione che darà vita all’opera più importante della giovinezza di Dante, la Vita Nova. E’ la prima opera organica del poeta che racconta è una straordinaria esperienza di amore per Beatrice, ed è proprio questo il presupposto da cui dobbiamo partire per comprendere la Vita Nova; solo accettando la sostanza storica di quando Dante ci racconta riguardo alla sua esperienza d’amore vissuta possiamo capire l’intento universalizzante di Dante. Il poeta si aspetta che il lettore tragga giovamento dal suo racconto che narra sì una esperienza eccezionale ma pur sempre l’esperienza di un uomo; ergo, potrebbe essere l’esperienza di ciascuno di noi. In Dante storia d’amore e crescita poetica vanno di pari passo e per raccontare la sua esperienza eccezionale utilizza un nuovo genere letterario che ai suoi tempi ancora non esisteva/era canonizzato: il prosimetro (misto di prosa e poesia). In questa opera Dante inserisce le poesie che ha composto durante la sua esperienza d’amore eccezionale e affida invece alla prosa il compito di sottolineare l’andamento storico che sottende a questa esperienza; la prosa, insomma, racconta l’esperienza storica, serve per spiegare la sua esperienza, ci dà informazioni nuove rispetto a quelle contenute nelle poesie stesse. La “chiave” per capire tutto il suo percorso la mette alla fine dell’opera dove dice di aver visto una visione di Beatrice che lo ha fatto riflettere su ciò che aveva vissuto “secondo l’ordine del tempo passato”: è una visione che inizia a farlo riflettere sulla sua esperienza amorosa storica dandogli un senso. Non avendo l’autografo di Dante ma una serie di manoscritti del ‘200 è difficile capire la organizzazione esatta dell’opera, ma l’edizione a cui facciamo riferimento divide l’opera in 42 capitoli.
LA FORMAZIONE CULTURALE DI DANTE ALIGHIERI La formazione di Dante, come tipico dell’età medioevale, non è affatto specifica ma va in un’ottica universalistica ed enciclopedica. Ai consueti studi di grammatica adolescenziali seguì la frequentazione di Brunetto Latini, grande studioso di retorica che conosceva molto bene diverse realtà a partire da quella francese. Un altro incontro decisivo per il giovane Dante è stato quello con Guido Cavalcanti (di una decina d’anni più vecchio di lui) maggior poeta fiorentino della nuova tradizione lirica. Dopo la morte di Beatrice si dedica molto alla filosofia dedicandosi parecchio alla lettura di Cicerone. Fondamentale è stata, dal punto di vista formativo, anche l’esperienza dell’esilio, che coincide con il periodo di massima maturità del poeta, durante il quale entrò in contatto con # ambienti culturali stimolanti. Alla base del pensiero di Dante sta una concezione religiosa della realtà che lo porta alla convinzione che la storia sia una progressiva rivelazione delle verità cristiane. Nonostante l’importanza data alla verità cristiana e alla rivelazione di Cristo, Dante non esclude l’epoca precristiana e classica: la civiltà classica è da concepire come periodo di preparazione per l’annuncio della verità cristiana. Il passato è quindi guardato dal punto di vista del presente, tutta la civiltà pre-cristiana è interpretata alla luce del Cristianesimo > modelli classici e rinnovamento cristiano si fondono. Per Dante la politica è la realizzazione della volontà di Dio nel genere umano, e da giovane si batte per proteggere l’autonomia del Comune fiorentino. A Stato e Chiesa, che spesso si erano scontrati tra loro, Dante assegna due ruoli differenti tra loro: alla Chiesa il potere spirituale, allo Stato il potere temporalemateriale.
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dANTE 2021
CAPITOLO 1 In quella parte del libro de la mia memoria, dinanzi a la quale poco si potrebbe leggere, si trova una rubrica la quale dice: Incipit vita nova. Sotto la quale rubrica io trovo scritte le parole le quali è mio intendimento d'asemplare in questo libello; e se non tutte, almeno la loro sentenzia.
I poeti d'amore dei tempi di Dante dicevano a tutti di essere innamorati: ma tenevano sempre segreto il nome del loro amato. Dante, tuttavia, chiama Beatrice come suo amore. Sonrel Elisabeth Scenes from Dante Alighieri's 'la Vita Nuova' French School 19th and Early 20th Century
CAPITOLO 2 Nove fiate già appresso lo mio nascimento era tornato lo cielo de la luce quasi a uno medesimo punto, quanto a la sua propria girazione, quando a li miei occhi apparve prima la gloriosa donna de la mia mente, la quale fu chiamata da molti Beatrice, li quali non sapeano che si chiamare. Ella era in questa vita già stata tanto, che ne lo suo tempo lo cielo stellato era mosso verso la parte d'oriente de le dodici parti l'una d'un grado, sì che quasi dal principio del suo anno nono apparve a me, ed io la vidi quasi da la fine del mio nono. Apparve vestita di nobilissimo colore, umile ed onesto, sanguigno, cinta e ornata a la guisa che a la sua giovanissima etade si convenia. In quello punto dico veracemente che lo spirito de la vita, lo quale dimora ne la secretissima camera de lo cuore, cominciò a tremare sì fortemente che apparia ne li mènimi polsi orribilmente; e tremando, disse queste parole: «Ecce deus fortior me, qui veniens dominabitur mihi». In quello punto lo spirito animale, lo quale dimora ne l'alta camera ne la quale tutti li spiriti sensitivi portano le loro percezioni, si cominciò a maravigliare molto, e parlando spezialmente a li spiriti del viso, sì disse queste parole: «Apparuit iam beatitudo vestra». In quello punto lo spirito naturale, lo quale dimora in quella parte ove si ministra lo nutrimento nostro, cominciò a piangere, e piangendo, disse queste parole: «Heu miser, quia frequenter impeditus ero deinceps!».
Dante e Beatrice, disegno di Ezio Anichini©
D'allora innanzi dico che Amore segnoreggiò la mia anima, la quale fu sì tosto a lui disponsata, e cominciò a prendere sopra me tanta sicurtade e tanta signoria per la vertù che li dava la mia imaginazione, che me convenia fare tutti li suoi piaceri compiutamente. Elli mi comandava molte volte che io cercasse per vedere questa angiola giovanissima; onde io ne la mia puerizia molte volte l'andai cercando, e vedèala di sì nobili e laudabili portamenti, che certo di lei si potea dire quella parola del poeta Omero: Ella non parea figliuola d'uomo mortale, ma di Deo.
Dipinto di Holiday raffigurante l'incontro tra Dante Alighieri e Beatrice Portinari lungo le rive dell'Arno (olio su tela, 1883, Walker Art Gallery).
E avegna che la sua imagine, la quale continuamente meco stava, fosse baldanza d'Amore a segnoreggiare me, tuttavia era di sì nobilissima vertù, che nulla volta sofferse che Amore mi reggesse sanza lo fedele consiglio de la ragione in quelle cose là ove cotale consiglio fosse utile a udire. E però che soprastare a le passioni e atti di tanta gioventudine pare alcuno parlare fabuloso, mi partirò da esse; e trapassando molte cose, le quali si potrebbero trarre de l'esemplo onde nascono queste, verrò a quelle parole le quali sono scritte ne la mia memoria sotto maggiori paragrafi.
Approfittando di questo spazio vi propongo di leggere insieme i primi due capitoli della Vita Nova. Un modo piccolo, concreto e spero apprezzato per far conoscere la grandezza di Dante Alighieri. Leggerlo è il miglior modo per imparare ad apprezzare la bellezza della sua scrittura. ■ CAPITOLO 1 In questo primo capitolo della Vita Nova Dante usa con una densità vastissima termini tecnici della scrittura: “assemblare” è l’azione di ricopiatura fedele di un testo preso a modello, “rubrica” è il titolo scritto in rosso con il quale si isolavano i titoli delle opere. Qui è presente la metafora continuata del libro come materializzazione della memoria, come uno scrigno che contiene tutto ciò che è passato della nostra vita. VI è qui, così come nella Commedia, l’idea affettiva della scrittura come “luogo della memoria”. Questa idea del libro come fonte di memoria non è idea di Dante, ma fa parte/è un topos della tradizione medioevale. La espressione “Incipit Vita Nova” suggerisce idea di novità e di svolta che il poeta è cosciente di proporre; il fatto che questa sua svolta comincia per Dante all’età di 9 anni non è in contraddizione. È proprio da quel momento, dal suo primo incontro con Beatrice, che inizia
una vita nuova e rinnovata. “In quella parte del libro de la mia memoria" (=che ogni uomo ha in sé) dinanzi a la quale poco si potrebbe leggere (= è giovane) si trova una rubrica la quale dice: Incipit Vita Nova (= incipit è modalità tecnica che indica inizio di qualcosa). Sotto la quale rubrica io trovo scritte tutte le parole le quali è mio intendimento d’assemplare in questo libello (= sa che l’opera non sarà lunga ma densa); CAPITOLO 2 La prima parola del secondo capitolo della Vita Nova è nove, un numero a cui Dante farà riferimento per narrare le numerose coincidenze della sua storia d’amore con Beatrice e a cui cercherà di ricondurre molti avvenimenti. Si capirà meglio più avanti l’importanza del numero 9 accostato a Beatrice, il quale farà poi riferimento alla perfezione, alla trinità moltiplicata per se stessa. Il 9 è Beatrice, questa è la sostanza, e Beatrice è un mira-
colo. Per Dante Beatrice è stata sulla Terra per testimoniare la grazia divina e continuerà ad avere questo ruolo anche dopo la sua morte. Nel II capitolo Dante presenta Beatrice, incontrata per la prima volta all’età di 9 anni. Ella era chiamata da molti Beatrice, anche se non conoscevano il suo nome = Beatrice è colei che dona beatitudine. Il vestire con semplicità di Beatrice (“era vestita in modo umile, onesto e sanguigno”) corrisponde in Dante ad una purezza ed onestà d’animo; si veste, secondo Dante come si addice ad una ragazza della sua età. Il colore rosso sanguigno evoca la carità (alcuni pensano al rosso sanguigno come presagio del fatto che la sua fine sarà prematura). Dopo averla vista “lo spirito della vita" di Dante cominciò a tremare (ciò che si manifesta nelle pulsazioni delle vene è una personificazione di ciò che accade all’innamorato quando vede l’innamorata.)
I polsi nell’antichità erano i piccoli vasi sanguigni, non il luogo dove i vasi sanguigni passano. Beatrice provoca in Dante grande turbamento, e l’Amore diventa padrone di Dante con grande facilità. La frase pronunciata dallo spirito in latino (forse spiriti parlano in latino perché è la lingua in cui si prendono in considerazione i problemi di carattere medico) è in uno stile altamente tragico perché parla di un Dio (“Ecce deus..”) Il latino è usato nella Vita Nova solo in rare eccezioni: per gli spiriti, per il riferimento a momenti liturgici e per il personaggio di Amore personificato che agisce anch’esso nella storia facendo errori e a volte è messo in discussione; il suo ruolo quasi si sgretola e il suo non esprimersi in lingua volgare denota la sua incapacità. Dante poi scrive dei momenti in cui era bambino, quando si metteva sulla strada nella speranza di vedere Beatrice ma senza avere mai da lei risposta diretta. Per descriverla usa le parole che
Omero usò per descrivere Elena: “Ella non pareva figliola di un uomo mortale, ma di un dio” > Dante non conosce il greco e non conosce direttamente Omero; conoscevano il greco Petrarca e Boccaccio, quando gli studi classici iniziarono a ravvivarsi. Dante conosce citazioni di Omero tramite Cicerone e scrittori latini. È importante sottolineare la affermazione successiva di Dante che marca la netta differenza che già nella Vita Nova separa Dante e Cavalcanti: per Dante amore è sempre coincidente con la ragione, infatti dichiara di non aver mai perso il controllo della propria ragione. La ragione è alla base della sua etica dell’amore, anche quando farà errori la sua ragione sarà per lui sempre una guida. Per Dante l’Amore è sorretto dalla ragione e coincide con essa (al contrario di Cavalcanti che diceva non esserci corrispondenza tra amore e ragione).
14 CONCORSO PRESEPI Concorso presepi 2020, boom di partecipazione tra adulti e bambini Organizzato dal Centro Culturale La Lucerna, il concorso presepi ha avuto 50 partecipanti. Adriano Zilio: “Molto soddisfatti per l’alta adesione, complimenti a tutti i presepisti”.
Questo significa che molti cittadini specie in quest’anno particolare hanno voluto dedicarsi alla realizzazione del presepe. Il che sta ad indicare che questo simbolo del Natale ha portato un po’ di gioia nelle case dei nostri cittadini”. Concetto che è stato espresso anche da Adriano Zilio, da anni “l’anima” del concorso presepi. “Ci ha fatto davvero molto piacere l’alta partecipazione di quest’anno - ha commentato - e vedere tante foto dei vostri presepi è stato davvero bello. Naturalmente facciamo i complimenti a tutti, adulti e bambini, e speriamo il prossimo anno di essere ancora più numerosi!”.
50 i partecipanti al concorso organizzato dal Centro Culturale la Lucerna
89 gli anni del veterano dei presepi Luigi Lonati che ha ricevuto il premio alla carriera
Per la categoria adulti il primo premio è andato a Fabiana Landini, seguita da Eleonora Marnati (secondo posto) e Roberto Isella (terzo posto). Si è aggiudicato invece il primo posto - per quanto riguarda la categoria bambini - il presepista Krystian Giuliani seguito dalle Scuole medie Perlasca (che hanno presentato alla giuria tantissimi presepi, come ogni anno) e da Lisa Oberti. La novità rispetto agli anni scorsi è l’assegnazione di un “premio alla carriera” - destinato ad un veterano del concorso - che quest’anno è andato al presepista bareggese di 89 anni Luigi Lonati.
TI SEI MAI CHIESTO QUANTO CONOSCI BAREGGIO? Se non ti sei mai fatto questa domanda, mettiti alla prova con questo mini-quiz! Un modo simpatico e divertente per conoscere un po’ di più il tuo paese e imparare qualche curiosità. Le domande di questo numero riguardano il Parco Arcadia!
(per Le rIsposte ruotA IL gIornALe, Le troverAI sotto L’ArtICoLo)
1. QUANTO é ESTESO IL PARCO ARCAdIA
a
200.000 m2
C
300.000 m2
B
100.000 m2
2. IL TERMINE “ARCAICO” é SINONIMO dI
a
BUCOLICO
C
PIACEvOLE
B
ROMANTICO
3. "L'ARCAdIA dI BAREggIO" dI FRANCESCO vASSALLO è STATA SCRITTA NEL: ?
a
B
1700 1650
C
1618
4. QUAL è LA PARTICOLARITà dEL PARCO ARCAdIA?
a B C
LA vEgETAZIONE L'ALTO NUMERO dI ANIMALI I PERCORSI PEdONALI Risposte A-A-C-B
Si è svolto anche quest’anno il tradizionale concorso dei presepi, organizzato dall’associazione culturale La Lucerna. Nonostante le difficoltà date dalle restrizioni antiCovid - che non hanno permesso da parte della commissione la visione dei presepi nelle case - si è organizzato l’evento in maniera completamente online. La premiazione è avvenuta il 6 gennaio (giorno dell’epifania) ed è stata seguita da un buon numero di partecipanti. Tanti i presepi in gara, la maggior parte dei quali fatti con materiali naturali (muschio, legno, sabbia, sassi, paglia) o con materiali riciclabili (sughero, cartone, pasta, carta, cotone, tessuto). “Nonostante siamo ancora in un periodo piuttosto complesso - ha commentato Stefano Zilio della Lucerna quest’anno abbiamo avuto 50 partecipanti, un numero alto che a dir la verità non ci aspettavamo.
ATTUALITà
Più corse dei bus per aumentare la sicurezza degli studenti: potenziata la linea Z620 Magenta-Molino-Dorino
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L’agenzia per il trasporto pubblico locale ha risposto alla lettera della prima cittadina, che chiedeva un incremento delle corse ■ Più corse di autobus in orario scolastico per dare più sicurezza agli studenti delle superiori. È l’impegno che le aziende di trasporto locale, a seguito della ripresa delle scuole, hanno garantito alle istituzioni locali. Anche la sindaca Linda Colombo, preoccupata per l’afflusso sui mezzi negli orari di punta, aveva scritto a Città Metropolitana (e alle relative aziende di trasporto) per sollecitare un potenziamento del trasporto.
“L’obiettivo è tutelare la sicurezza dei ragazzi di Bareggio - aveva scritto il sindaco nella lettera - che frequentano istituti superiori della Città Metropolitana. È importante riaprire le scuole, ma è altrettanto importante che questo avvenga in piena sicurezza e nel rispetto delle normative anti-Covid, essendo questa una fase ancora critica e delicata della pandemia”. L’Agenzia per il trasporto pubblico
vIA sANTO sTEFANO, PROCEdURA PER gLI ESPROPRI AL vIA Il progetto prevede l’asfaltatura della strada, una pista ciclabile e la creazione di un marciapiede. La sindaca: “Stavolta ci siamo davvero”.
■ La procedura di espropri per procedere ai lavori in via Santo Stefano è partita. Lo fa sapere l’Amministrazione comunale, che ha pubblicato sul sito web l'informativa per l'avvio del procedimento espropriativo (necessario poiché parte delle aree che saranno oggetto di intervento sono private). Il progetto, concordato in un sopralluogo con i residenti, prevede il restyling completo della strada, la creazione di un marciapiede, posti auto e una pista ciclabi-
le. Questa avrà l’obiettivo, in particolare, di collegare via Monte Grappa con Cascina Croce (attraverso un percorso che verrà sviluppato nel tempo). “Si tratta di un'altra tappa fondamentale del complesso iter burocratico - ha commentato la sindaca Linda Colombo - che l'anno prossimo porterà, finalmente, alla riqualificazione della strada. Capisco l'impazienza dei residenti, che per trent'anni hanno ricevuto solo promesse da tutti i sindaci che si sono susseguiti, ma stavolta ci siamo davvero”.
Il caso in questione è in via San Pietro, ma il tema “strade sporche” è molto sentito dai cittadini
locale della Città Metropolitana, con soddisfazione del Comune, ha risposto garantendo un potenziamento del servizio.“A decorrere dal 25 gennaio hanno affermato nella risposta - sono stati stabiliti interventi mirati, di riorganizzazione e riprogrammazione degli orari, anche mediante risorse aggiuntive offerte da operatori non di linea. Nello specifico si precisa che per il servizio interurbano - erogato dall'autolinea Z620 Magenta-Corbetta-Molino
Dorino - sono stati previsti degli interventi di potenziamento delle corse per servire gli istituti scolastici di Magenta, andando a prevedere una prima corsa aggiuntiva Molino Dorino-Magenta con arrivo alle 6.50 e una seconda corsa aggiuntiva Bareggio-Magenta con arrivo alle 7.55. Nella direzione del capoluogo è stata invece prevista una corsa aggiuntiva - per favorire gli spostamenti dei lavoratori nelle primissime ore della mattina”.
Bonus didattica a distanza, oltre 300 domande. In consegna anche i buoni spesa I nuovi buoni spesa, di minimo 100 euro, saranno utilizzabili anche nei piccoli negozi. Bonus DAD, l’assessore all’istruzione Roberto Pirota soddisfatto per l’adesione al bando. ■ Sono circa 310 le richieste di contributo pervenute per il bonus "didattica a distanza", per un totale di 30.700 euro che verranno erogati dal Comune. Il bando, preparato dalla Giunta, prevedeva rimborsi fino a 100 euro per le spese sostenute dalle famiglie degli studenti di seconda e terza media (circa 100) e delle superiori (oltre 200) per la didattica a distanza. Ad essere oggetto del contributo non sono solo apparecchi come pc, tablet o webcam, ma anche abbonamenti per la connessione internet. “Siamo soddisfatti della risposta dei cittadini e del numero di domande presentate” ha dichiarato l'assessore all'istruzione Roberto Pirota. Per avere una partecipazione più ampia possibile - visti anche i problemi sulle linee internet segnalati in quest'ultimo periodo - era stato anche prorogato di otto giorni (fino al 28 dicembre) la scadenza del bando.
Sono poi in consegna, per le famiglie di Bareggio che ne hanno diritto, anche i buoni spesa (per un totale di 86.000€). Amministrazione comunale, Protezione Civile e Alpini consegneranno casa per casa (nelle caselle della posta, nel rispetto delle normative antiCovid) delle carte prepagate (Soldo Care, circuito Mastercard) a tutti coloro che hanno partecipato al bando delle scorse settimane e sono rientrati tra i beneficiari dell'aiuto. Il contributo per ogni famiglia va da un minimo di 100 euro a salire. “A differenza della prima tranche – ha spiegato la sindaca Linda Colombo - abbiamo deciso di consegnare carte prepagate non vincolate alla grande distribuzione ma utilizzabili in tutti gli esercizi commerciali che vendono generi alimentari e prodotti per la cura della persona. Ovviamente il nostro invito è quello di rivolgersi ai negozi di Bareggio”.
Un uomo di 51 anni trovato morto al Parco Arcadia
Domenica 7 febbraio il tragico avvenimento. A San Martino la pulizia delle strade è scarsa. Inutile l’arrivo dei soccorsi La segnalazione di una nostra lettrice
■ A Milano ogni settimana passano a pulire le strade, a Bareggio invece l’ordinario è un evento raro. È quanto ci scrive una nostra lettrice che risiede a San Martino, precisamente in via San Pietro, stufa di fare segnalazioni che non hanno avuto l’esito sperato. “Io è da tempo che segnalo questa situazione alla sindaca e al Comune - ha commentato - ma la situazione a San Martino non è cambiata. Io lavoro a Milano, in una zona tutt’altro che centrale, eppure una volta alla settimana vedo il camion che pulisce le strade. I marciapiedi vengono sanificati, così come le strade. Qui a Bareggio avrò visto fare questa cosa due volte in dieci anni, ma non è concepibile non
avere un servizio di pulizia degno di questo nome. Penso che la pulizia delle strade, specialmente in questo periodo di Covid, debba essere una priorità. Come si può pretendere - dai cittadini e dai commercianti - di attenersi a tutte le regole di sanificazione, igiene e pulizia quando abbiamo delle strade che non vengono quasi mai lavate? Non ha alcun senso questa cosa e non è assolutamente igienico. È inconcepibile non essere riusciti, in tutti questi anni, ad organizzare una cosa tanto semplice ed ordinaria. Per quanto mi riguarda mi sento presa in giro e penso sia una situazione assurda”.
Un carnevale "star-tap" per tutti i bambini di Bareggio 18, 19, 20 febbraio: tre giorni di divertimento tra maschere di carnevale e tombolata Nei giorni 18, 19 e 20 febbraio il Comune di Bareggio ha organizzato una tre giorni dedicata al carnevale. Chi è interessato all'iniziativa, pensata in primis per i bambini, può collegarsi al canale Youtube dell'Oratorio San Luigi e seguire il programma proposto per questa tre giorni. Giovedì 18 febbraio ci sarà il laboratorio dolci di carnevale che partirà dalle 17. Venerdì 19 febbraio, dalle 16 in poi, ci sarà il cinema per i bambini seguito dalla iniziativa "magie di carnevale". Gran finale invece sabato 20 febbraio, dove ci sarà la tombolata online e la premiazione della maschera più bella per quattro categorie: infanzia, primaria, secondaria e famiglia. Per poter partecipare alla premiazione della mascherina occorre inviare le foto all'indirizzo email carnevale@comune.bareggio.mi.it entro venerdì 19 alle ore 12.
■ Nel pomeriggio di domenica 7 febbraio al Parco Arcadia, attorno alle 16.30, è stato ritrovato senza vita un uomo di 51 anni. L’uomo, che per farla finita ha deciso di impiccarsi ad un albero, è stato trovato in zona fontanile laghetto ma non c’è stato nulla da fare per salvarlo.
A nulla sono valsi i soccorsi e il rapido arrivo di un’ambulanza, Vigili del Fuoco e polizia. L’ipotesi più accreditata è il suicidio, forse per ragioni economiche. Nessuna pista è attualmente esclusa e sono partite le indagini per dare una spiegazione all’accaduto.
Sesto raggio”, il libro “politicamente scorretto” di Cinzia de Martini
La psicoterapeuta e scrittrice bareggese racconta la storia vera di un suo amico, chiamato Mauro Morelli, caduto nella trappola di una donna e per questo finito in carcere Una parte di vita nel carcere di San Vittore, l’esperienza del processo, i numerosi flashback su un doloroso passato. Questo e molto altro racconta Cinzia de Martini, psicoterapeuta bareggese di professione, all’interno del suo libro intitolato “Sesto raggio”. Una commedia nera - considerata dalla scrittrice “politicamente scorretta” - che punta a far nascere nei lettori questioni e riflessioni importanti. “Conoscevo da anni la storia di questo mio amico - ha commentato la scrittrice bareggese - e mi ero ripromessa di scriverla prima o poi. Quel momento finalmente è arrivato e in questo libro, ricco di aneddoti e particolari scabrosi, ho esaminato anche tutti gli atti del processo. So che può sembrare una storia “politicamente scorretta”, ma è la narrazione di una vita che si è rivelata una continua corsa ad ostacoli. È la storia di una manipolatrice, che si dichiara vittima senza esserlo,
e di carabinieri complici di una denuncia ingiusta”. Il libro nello specifico narra la storia di Mauro Morelli tra amori, infanzia, giovinezza, e paternità. Il suo chiodo fisso è sempre stato il sesso, che lo ha portato a vivere molte esperienze. Fino a che una donna, che aveva nella seduzione il suo punto di forza, lo ha fatto cadere in una trappola: dopo avergli chiesto un prestito e averlo stuzzicato per mesi, finalmente lo porta nel suo letto. Sul più bello però lei si mette ad urlare e dall’armadio, con grande sorpresa, escono due carabinieri che arrestano Mauro. L’accusa a lui rivolta è di strozzinaggio tanto che Mauro, alla fine, finisce a San Vittore e ci rimane sei mesi. Uscito dal carcere, per quasi un anno, deve affrontare il processo e deve lottare per ottenere gli arresti domiciliari. La storia si conclude con Mauro che ottiene l’assoluzione.
Biblioteca in zona gialla, ecco gli orari
Ok AI PRESTITI/RESTITUZIONI, ANCORA CHIUSE LE AULE STUdIO. OBBLIgATORIA LA MASCHERINA ■ Con la zona gialla la biblioteca comunica le regole per i cittadini che vorranno frequentarla. L'apertura è garantita il lunedì dalla 9 alle 12, mercoledì dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 18, giovedì dalle 9 alle 12 e venerdì dalle 14.30 alle 18. Si informa che gli utenti potranno recarsi in biblioteca solo per chiedere e ritirare libri, con la impossibilità di accedere agli scaffali. Il materiale restituito
dovrà essere collocato in una scatola. Rimangono chiuse le sale studio, lo spazio bambini, le postazioni internet e l'area break. Tutti gli utenti che accederanno alla biblioteca dovranno essere muniti di mascherina, igienizzarsi le mani e misurare la propria temperatura corporea. Viene poi chiesto di fornire le generalità.