BAREGGIO e v i l PERIODICO DI INFORMAZIONE
di BAREGGIO
Anno 1 n°1 (1°Pubb.) Aut. Tribunale di Milano: in attesa di registrazione - Editore: Lime Edizioni srl Direttore responsabile: Wendy Migliaccio ordine dei giornalisti della Lombardia n. 161184 Realizzazione grafica e concessionaria esclusiva di pubblicità: Lime Edizioni srl - Via A. Capecelatro, 31 - 20148 Milano Tel. 02 36767660 - www.limedizioni.com - info@limedizioni.com - Tiratura: 8.000 copie
editoriale
DEDICATO A VOI Comincia con questo primo numero l'avventura di Bareggio Live, il nuovo periodico cartaceo dedicato a Bareggio e ai suoi abitanti. L'intento di questo giornale, già dal nome, è quello di far incontrare tradizione e modernità. Non mancheranno gli interventi dei protagonisti del Comune, a partire dal sindaco Linda Colombo, tra bilanci e idee per il futuro. In un periodo storico in cui le notizie corrono alla velocità della luce, tutte a portata di click, “Bareggio Live” vuole essere un momento di pausa e di confronto, tra un'attesa al supermercato, una passeggiata nel verde o un caffè al bar. Questo giornale non vuole essere uno statico insieme di parole e inchiostro, ma uno strumento per i cittadini, per questo motivo spero potrà esserci da parte vostra una partecipazione attiva a questo progetto: se avete storie, domande, idee, iniziative, curiosità, proposte o semplicemente dei pensieri legati a Bareggio, non esitate a contattarmi alla mia mail migliaccio.bareggio@gmail.com
IL SINDACO COLOmbO
“ECCO QUELLO CHE ABBIAMO FATTO E QUELLO CHE FAREMO NEL 2020”
I
l primo numero di Bareggio Live apre con un'intervista al sindaco Linda Colombo, da oltre un anno e mezzo a capo della Giunta. Un'occasione per riflettere sulle cose fatte fino ad ora e sui progetti ancora in cantiere che vedranno la luce in questo anno appena cominciato. Tra gli obiettivi rag-
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Agenda
giunti ci sono le novità nel campo della sicurezza (nuovi mezzi, nuove tecnologie, nuove assunzioni) e l'avanzamento dei lavori alla scuola di San Martino. Grande attenzione all'ambiente: diverse le iniziative, a partire dalla conversione “plastic free” del Comune.
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24 marzo Sala Consiliare, via Marietti, 8 Tablet, smartphone e tv: la luce blu...malattie oculari 60esimo anniversario Avis Gli eventi organizzati dall’associazione
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Quanto ne sai di bareggio?
Le origini dei probLemi di coppia
intervista a beatrice cossu
mettiti alla prova con un quiz sulla storia e sulle origini del nostro paese
noi e le relazioni: i consigli della psicologa sui problemi che spesso intralciano la vita a due
due chiacchiere con l'influencer bareggese star del reality "il collegio”
la parola al Sindaco
Linda Colombo “le sfide sono tante, ma il tempo Ci darà ragione” Il primo numero di Bareggio Live apre con un'intervista al sindaco Linda Colombo, da oltre un anno e mezzo a capo della Giunta. Un'occasione per riflettere sulle cose fatte fino ad ora e sui progetti ancora in cantiere che vedranno la luce in questo anno appena cominciato. Tra gli obiettivi raggiunti ci sono le novità nel campo della sicurezza (nuovi mezzi, nuove tecnologie, nuove assunzioni) e l'avanzamento dei lavori alla scuola di San Martino. Grande attenzione all'ambiente: diverse le iniziative, a partire dalla conversione “plastic free” del Comune.
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“battezzare” il neonato Bareggio Live ci pensa Linda Colombo: classe 1988, esponente della Lega, architetto e sindaco di Bareggio da giugno 2018. Le abbiamo fatto qualche domanda per capire quali sono le idee e le iniziative della Giunta per questo 2020.
Quali sono le iniziative più importanti che avete realizzato fino ad ora?
Certamente impegnativa, stimolante e ricca di soddisfazioni. Il buon riscontro da parte dei cittadini mi spinge a cercare di fare sempre meglio.
Tante, è difficile riassumerle in poche righe. Voglio però ricordare gli importanti investimenti e gli obiettivi raggiunti nel campo della sicurezza (nuovi mezzi, nuove tecnologie, nuove assunzioni, lotta all'abbandono dei rifiuti...), il buono natalità, il bando a sostegno delle famiglie con bambini affetti da Dsa, l'avanzamento dei lavori alla scuola di San Martino, il restyling dell'auditorium e le tante iniziative (street food, carnevale, fiere, festa delle ciliegie...) grazie alle quali Bareggio è finalmente tornata a essere un paese vivo.
Quali sono le difficoltà principali che ha riscontrato in qualità di sindaco?
Quali sono i progetti più importanti in programma per questo 2020?
Innanzitutto la burocrazia, che molte volte non consente di dare al cittadino le risposte nei tempi che si aspetta. E poi il fatto di aver trovato, al mio insediamento, un paese ingessato da decenni di immobilismo, durante i quali tutte le Amministrazioni comunali che si sono succedute non sono riuscite a risolvere i problemi o, peggio ancora, non ci hanno neanche provato. Ma a piccoli passi Bareggio sta ripartendo. Anzi, è ripartito: questa è la cosa di cui sono più fiera. Sappiamo che la strada da fare è ancora lunga e le sfide sono tante, ma il tempo ci darà ragione.
L'asfaltatura delle strade, la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali, il terzo lotto della scuola di San Martino, la riassegnazione degli impianti sportivi di Bareggio e San Martino e le nuove gare d'appalto per importanti servizi come il taglio dell'erba, la manutenzione del verde pubblico e lo spazzamento strade.
Sindaco, è da ormai oltre un anno e mezzo che è primo cittadino di Bareggio. Come descriverebbe questa esperienza?
Con “Adotta una telecamera” avete invitato privati, aziende, condomini, comitati di quartiere e associazioni a installare una telecamera di sorveglianza, a proprie spese, per garantire maggiore sicurezza. A che punto è il progetto?
Attendiamo l'esito del sondaggio che abbiamo lanciato per capire quanti cittadini sono d'accordo. Se, come pensiamo, l'adesione sarà alta, partiremo con l'attivazione del progetto. Chiediamo ai cittadini, nel loro piccolo, di contribuire al controllo del territorio, installando una telecamera nei pressi della loro abitazione, che serva quindi sia a loro sia all'Amministrazione comunale. Dalle multe più salate per chi abbandona i rifiuti alla conversione “plastic free” del Comune: sono previste altre iniziative a favore dell'ambiente? Ci attiveremo per adottare il PAESC - Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile e il Clima, documento con il quale gli enti locali pianificano le proprie azioni per ridurre le emissioni di Co2 di almeno il 40% entro il 2030, aumentare l'efficienza energetica e il ricorso a fonti rinnovabili, e preparare il territorio alle mutazioni del clima. E poi organizzeremo diverse iniziative ambientali alle quali sarà invitata l'intera cittadinanza. Avete approvato il progetto per la manutenzione di alcune strade, che verrà effettuata in primavera, mettendo sul piatto 650mila euro. Cosa ci può dire in merito? Siamo già in una fase successiva al progetto. La gara d'appalto è già stata conclusa e, non appena il clima lo consentirà, l'impresa aggiudicataria procederà con i lavori.
Questa prima tranche di asfaltature prevede interventi nelle vie Monte Nevoso, Adamello, Monte Grappa (tratto da via Falcone al confine), Falcone, San Carlo, Padre Gemelli, Piave (da via Scarlatti a Cascina Figina), Tiziano, Madonna Pellegrina (da via Roma al dosso prima di via Don Sturzo), Manzoni, Monteverdi (primo tratto) e Martiri della Libertà (stradina sterrata copertura Fontanile Barona). Siamo partiti dalle strade più ammalorate, ma abbiamo fatto anche un appalto per andare a coprire le buche di quelle vie che non si trovano in questo primo elenco. Sindaco, lei ha 31 anni: in Italia il numero di under 40 in politica è basso e siamo ancora lontani dalla parità di genere negli organi politici. Lei cosa ne pensa? La situazione sta migliorando? Credo che in politica l'importante sia avere persone competenti, appassionate e al servizio della comunità per il bene comune. Non ritengo il sesso e l'età elementi fondamentali. Cosa augura ai cittadini di Bareggio per questo 2020? Auguro innanzitutto salute e serenità. E poi di mantenere questo bel senso di comunità che li sta portando a collaborare attivamente con la nostra Amministrazione comunale.
Opere pubbliche: ecco le novità del 2020 A fine dello scorso anno la Giunta ha presentato i lavori in programma nel triennio 2020-2022: scuole, strade, parchi e non solo
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ra le novità annunciate dal Comune a fine 2019, molte riguardano le opere pubbliche. Strade, piste ciclabili, area feste: sono solo alcuni dei lavori presentati dalla Giunta comunale guidata da Linda Colombo nel programma triennale delle opere pubbliche 2020-2022. Ma concentriamoci sull'anno appena cominciato: per il 2020 sono previsti i lavori del
terzo lotto della scuola elementare di San Martino (250.000 euro) e la manutenzione straordinaria della via Santo Stefano (315.000 euro) per la quale si sta concludendo la prima fase burocratica. "Non è nell’elenco, in quanto i soldi sono stati messi a bilancio quest’anno (totale 650.000 euro) per la riqualificazione di ben 13 strade, che avverrà in primavera non appena il meteo lo
consentirà", ha precisato il sindaco Colombo. Manutenzioni stradali che continueranno nel 2021, con altre strade in elenco e altri 345.000 euro a bilancio. Nel 2022, invece, 160.000 euro andranno alla manutenzione dei parchi pubblici, 300.000 alla realizzazione di piste ciclabili (prioritarie quella della Brughiera e quella tra la Bergamina e via Cusa-
go), 650.000 per la casa delle associazioni e 300.000 per l’area feste. "Nell’elenco – ha puntualizzato il primo cittadino - non c’è la piscina, prevista nel nostro programma elettorale, non perché abbiamo cambiato idea, ma perché stiamo valutando dei project financing per un progetto che sia appetibile, moderno e duraturo nel tempo".
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politiCa
nico BeLtrameLLo: “VI spIEgO Il bIlAnCIO DI prEVIsIOnE” Abbiamo chiesto all'assessore con deleghe a politiche finanziarie, sviluppo tecnologico, entrate e semplificazione, di spiegarci il Bilancio triennale di previsione 2020/2022. In sostanza: come verranno spesi i soldi dei bareggesi nei prossimi tre anni?
Nico Beltramello "Anche quest'Anno abbiamo scelto di non aumentare le tasse, quindi Imu e tasi restano invariate, mentre scende da 15 a 10mila euro la soglia di esenzione dell'addizionale Irpef"
"Nei prossimi tre anni investiremo nel miglioramento dei servizi, nel sociale e nel restyling del paese": l'assessore Nico Beltramello ha illustrato il bilancio previsionale 2020-2022. "Andremo ad aumentare la capacità di spesa su diversi capitoli: borse di studio, iniziative culturali, manifestazioni sportive, assistenza minori e disabili, manutenzione beni comunali e di alcuni plessi scolastici, politiche giovanili, personale (da gennaio l’organico della Polizia locale potrà contare su due agenti in più, inoltre sono previste altre assunzioni nei settori Patrimonio e Territorio), assistenza scolastica domiciliare, servizi educativi e asili nido.”
Sulla tutela ambientale è previsto un aumento del 200% dei fondi da concedere ai cittadini e alle imprese per lo smaltimento dell'amianto e verrà istituito, per la prima volta, il capitolo per il 'Consiglio comunale dei ragazzi': “5.000 euro destinati a un progetto educativo che richiede ai ragazzi di impegnarsi in un’esperienza concreta di gestione del bene comune, permettendo così di integrare conoscenza e partecipazione dei giovani di Bareggio alla vita istituzionale del paese.” Per quanto riguarda i servizi, Beltramello ha annunciato che nel prossimo triennio sono in scadenza diversi appalti
(manutenzione del verde, raccolta rifiuti, igiene urbana, ecc.). Per alcuni si partirà da una base d'asta maggiore al fine di garantire un servizio migliore e di qualità: ad esempio per la manutenzione del verde pubblico si sale da 200 a 260mila euro, per quella del Parco Arcadia da 8 a 28mila euro. Di contro, scatterà l'adeguamento Istat di alcune tariffe (nell'ordine di pochi centesimi), senza andare a toccare quelle che riguardano anziani e minori in difficoltà. "L'adeguamento - ha precisato Beltramello - non va comunque a coprire i maggiori stanziamenti. Anzi, la copertura di alcuni costi
diminuisce leggermente rispetto al 2019". Nel settore Lavori pubblici, l'Amministrazione comunale andrà nel 2020 a completare la ristrutturazione con riqualificazione energetica della scuola di San Martino (terzo lotto) e a concludere i lavori della via Santo Stefano. Negli anni successivi (2021 e 2022), sono previsti ulteriori investimenti per manutenzione strade (346mila euro), parchi pubblici (160mila euro), piste ciclabili (300mila euro) e, novità, 650mila euro saranno utilizzati per la realizzazione della casa delle associazioni. "Per avere a disposizione più risorse - ha concluso l'asses-
sore - oltre alla razionalizzazione delle spese ci concentreremo anche sul recupero crediti: mentre nel 2019 erano previsti 160mila euro tra Imu e Tasi, nel 2020 ne abbiamo previsti 215mila. E a proposito di tasse, anche quest'anno abbiamo scelto di non aumentarle, quindi Imu e Tasi restano invariate, mentre scende da 15 a 10mila euro la soglia di esenzione dell'addizionale Irpef, in linea con i Comuni limitrofi (Cisliano, Corbetta, Cusago, Cornaredo e Sedriano). Già dall'anno prossimo, comunque, rivaluteremo la situazione sfruttando le economie che si creeranno dalla conclusione delle gare d'appalto in scadenza".
buone notizie: dalla Regione 17 milioni per sostenere il turismo Pronta una dotazione finanziaria per sostenere la competitività delle strutture ricettive lombarde in vista delle Olimpiadi invernali 2026, attraverso la realizzazione e riqualificazione di alberghi e aziende all’aria aperta.
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uone nuove dalla Regione: con una delibera dalla Giunta di Regione Lombardia, su indicazione dell’assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, Lara Magoni, è stata approvata una misura che prevede ben 17 milioni di euro a sostegno della competitività delle strutture ricettive lombarde. Ciò significa che questi soldi verranno utilizzati per la realizzazione e riqualificazione di alberghi e aziende ricettive all’aria aperta, in modo da essere preparati alle Olimpiadi invernali del 2026 che si svolgeranno a Milano e Cortina d'Ampezzo. “Dopo 15 anni,
la Lombardia vara una misura che mira ad elevare qualitativamente l’offerta della nostra regione, in modo da renderla sempre più attrattiva ed accogliente – ha spiegato l’assessore Magoni -. Il sogno olimpico ci impone di essere in prima linea fin da subito nel rendere la nostra ricettività ancora più attrattiva. Presentarsi al mondo con alberghi e strutture all’aria aperta moderne, funzionali ed efficienti, sarà un valore aggiunto inestimabile per ospitare al meglio i visitatori internazionali”. Ma chi potrà godere di questi contributi? La misura è indirizzata alle micro, piccole e medie imprese e ha la finalità di promuovere progetti di
eccellenza per favorire la realizzazione e la riqualificazione di strutture alberghiere (alberghi o hotel; residenze turistico-alberghiere; alberghi diffusi; condhotel) e strutture ricettive non alberghiere all’aria aperta (villaggi turistici, campeggi e aree di sosta). Lo stanziamento di 17 milioni di euro prevede l’opportunità di finanziare, con un’intensità del 50% a fondo perduto, progetti per un investimento minimo di 80.000 euro con la possibilità di ricevere un contributo massimo fino a 200.000 euro. I progetti dovranno riguardare i seguenti macrotemi: Enogastronomia
& food experience; Natura & green; Sport & turismo attivo; Terme & benessere; Fashion & design; Business congressi & incentive. Tra le spese ammissibili ci sono arredi, macchinari, attrezzature, strutture ed opere edilimurarie e impiantistiche. “Le strutture ricettive rappresentano il biglietto da visita della nostra regione – aggiunge Magoni – e spero davvero che gli operatori del settore sappiano cogliere al volo questa importante occasione che permetterà di dare nuova linfa vitale alle loro attività, anche e soprattutto in vista delle prossime sfide che ci attendono, a cominciare dalle Olimpiadi 2026. Un
momento di sport e di promozione turistica davvero importante per i nostri territori”. Del resto ormai la Lombardia è sempre più visitata a livello internazionale: i dati dei flussi turistici da gennaio a settembre 2019 (elaborazione Polis su dati provvisori in merito a rilevazione Istat) dicono che gli arrivi sono stati 14.271.798, le presenze hanno toccato quota 35.928.599. Numeri che certificano un vero e proprio boom del turismo lombardo, visto che rispetto allo stesso periodo del 2018 gli arrivi sono cresciuti del 5,8% e le presenze addirittura del 7,5%.
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soCiale
novità dal Comune: AprE lO spOrTEllO pEr glI OVEr 65
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no spazio esclusivo dedicato all’accoglienza e all’ascolto dei cittadini che hanno più di 65 anni. La Giunta comunale guidata da Linda Colombo ha deciso di istituire lo “Sportello over 65”. A partire da gennaio, ogni venerdì mattina dalle 10 alle 12 nella sede comunale di via Marietti, un'assistente sociale sarà a disposizione della popolazione anziana di Bareggio per attività di informazione e orientamento sui servizi socio-sanitari.
“Con questo nuovo sportello – ha spiegato l'assessore al Welfare Mimmo Bonomo – andiamo a realizzare un altro dei punti contenuti nel nostro programma elettorale. Il servizio è gratuito sia per l'utente sia per il Comune e parte in via sperimentale per un periodo di due anni, al termine del quale valuteremo se rimodularlo o implementarlo”. Lo sportello può essere utile per informare gli over 65 delle attività e dei servizi sociali e socio-sanitari (sia pubblici che del privato sociale) che il territorio bareggese è in grado di
offrire; può essere un punto di ascolto e di informazione sulle diverse opportunità di sostegno; permette di valutare, in caso di necessità, una presa in carico della persona e del suo nucleo familiare. Infine può attivare tutte le risorse disponibili per mantenere l’anziano a domicilio. Il nuovo sportello fornirà inoltre informazioni su: servizio comunale di assistenza domiciliare anziani, pasti a domicilio, trasporti sociali sporadici e per il Centro di Aggregazione Anziani di Bareggio, tele-
assistenza, pratiche per l’invalidità civile e l’accompagnamento, amministrazioni di sostegno, ausili e servizi infermieristici per anziani non autosufficienti, sostegni economici, servizi sanitari residenziali e diurni, attività culturali e di aggregazione e attività di volontariato (Nonno Amico, gruppi di cammino…). Dove: sede comunale di via Marietti Quando: ogni venerdì mattina dalle 10 alle 12
non Chiamateli anziani: gli over 65 vivono Come i millennial È quanto emerge da una ricerca: la cosiddetta “Silver generation” conosce le nuove tecnologie, naviga in Internet e dà molta importanza al sesso
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ltro che casa e chiesa, lavori a maglia e bocce: la vita degli over 65 non è poi così diversa da quella dei loro nipoti. I dati emersi da una ricerca di SWG a supporto del “Grey Scale Economy Lab”, un progetto promosso da Havas PR per un osservatorio e un laboratorio di studio e ascolto relativo alla fascia “Over 65”, ha ritratto gli ultrasessantacinquenni del 2020 come forse non ce li saremmo mai aspettati. Dallo studio è emerso che la maggioranza (il 54%) si sente perfettamente a proprio agio nella società globale, altro che “si stava meglio ai miei tempi”, come spesso abbiamo sentito dire ai nostri nonni. Il 79% degli over dedica almeno un’ora della settimana a navigare in internet. Esattamente come i più giovani, anche i senior
SWG -. Una generazione molto lontana dagli stereotipi consolidati, ma che dopo avere affrontato la rivoluzione culturale del 1968 durante la propria giovinezza è pronta a rimettersi in gioco e a rispondere alla sfida della società digitale”.
hanno perso interesse per la televisione (la guarda frequentemente il 54%) e per le attività religiose (solo il 15% gli dedica almeno un’ora alla settimana, probabilmente la Messa domenicale). Ma non è finita qui: dalla ricerca è emerso che gli over 65 sono informati su ciò che accade nel mondo (87%), hanno molti hobby e voglia di mettersi alla prova su cose nuove (78%) e, alla faccia della pace dei sensi, il 67% ritiene il sesso “una cosa importante”. Il 38% degli intervistati vorrebbe possedere sistemi di domotica controllabili da smartphone. Ad esempio accendere o spegnere le luci, controllare il riscaldamento, irrigare il giardino, attivare l'allarme e gestire gli elettrodomestici. Tutto semplicemente pigiando pochi tasti sul cellulare.
I posti letto, dei quali 120 a Villanova e altri 120 a Porcia
Al Centro anziani saranno previsti 50 posti e 110 alla “Umberto I”
Dallo studio è emerso inoltre che il 47% si interessa con curiosità alle nuove mode e tendenze, ma in generale sono orgogliosi della loro autonomia. In molti continuano a non fidarsi
delle banche e dei loro servizi (58%). “Una generazione attiva che si sente giovane e desiderosa di esplorare la nuova era digitale – ha rivelato Riccardo Grassi, coordinatore dell’indagine per conto di
“I nuovi ultrasessantacinquenni – ha spiegato Roberto Bernabei, presidente d’Italia Longeva – sono un territorio per certi versi sconosciuto. Noi abbiamo l’idea di un vecchio disabile, passivo, cognitivamente poco integro, con un mucchio di problemi, che sta buttato da una parte in attesa di morire. Il mondo, invece, è cambiato”. La cosiddetta “Silver generation”, in Italia, non solo diventerà la più numerosa ma gode anche di una situazione economica molto stabile grazie alla pensione (che per molti millennial è solo un miraggio).
Inoltre, secondo uno studio condotto dal Centro di Ricerche di Neuromarketing dell’Università IULM, questi over 65 del 2020 sono molto diversi da quelli del passato ed è presente una forte radicalizzazione delle differenze di genere: le donne sono più attente alle informazioni, soprattutto verbali e alle singole sfumature del messaggio, sono più sensibili all’incoerenza informativa e mostrano maggiore attivazione psicofisiologica alle stimolazioni affettive. “Quello che emerge in generale – ha concluso Caterina Tonini, CEO Havas Pr – è una grandissima energia e un desiderio di fare, di conoscere e di creare nuove relazioni. Quindi famiglia, che è un valore tipicamente italiano ed è un valore per questo tipo di età ma la voglia anche di esplorare nuovi territori e incontrare nuove persone”.
Lo sApevAte che... A BAreggIo c'è un mercAto contADIno? Forse non tutti sanno che dal 2014 Bareggio concesso ad alcune piccole realtà di esporre i loro ha il suo mercato contadino. Di cosa si tratta, esattamente? Intanto diciamo cosa non è: non è un mercato tradizionale, i prodotti non vengono dai soliti canali ma direttamente dal campo e dalle aziende di piccoli produttori di zona e non solo. Non è un supermercato: troverete solo cose di stagione e solo se disponibili, a garanzia della serietà dell'offer ta. Non è una fiera o una sagra: è semplicemente un angolo della piazza dove il comune ha
prodotti. In sostanza si tratta dell'oppor tunità per i piccoli produttori di vendere direttamente e farsi conoscere, e per i bareggesi di acquistare sapori e freschezza a un prezzo a volte inferiore a quello di prodotti di uguale qualità del supermercato. Dove: piazza Cavour quando: l'ultima domenica di ogni mese, solo al mattino
Quanto ConosCi bareggio? mettiti aLLa prova! Vivere a Bareggio non significa necessariamente conoscerne la storia: con questo piccolo quiz vi sfidiamo a rispondere ad alcune domande sulle origini del nostro comune. Non manca poi l'approfondimento per scoprire se avete risposto correttamente... Qui di seguito alcune domande sulla storia del nostro paese, con tre risposte delle quali solo una è corretta. Scopri quanto ne sai di Bareggio: le soluzioni le troverai nell'approfondimento a pagina 8
1. a
Chi appartenevano 2. Quale monastero si i primi nuClei abitativi legò strettamente alla storia di bareggio? di bareggio?
a B
galli insubri
C
benedettino ss. pietro e paolo
etrusChi
a B
leponzi
C
santa Chiara
benedettino di sant'ambrogio
3. Quante
persone popolavano bareggio nel primo Censimento del 1574?
4. seCondo alCune interpretazioni, il nome bareggio deriverebbe dai termini “barasia” e "baraggia", Che signifiCano:
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2230 310
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740
C
luogo fertile luogo inColto luogo di paCe
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animali
Adottare un gatto randagio: bastano pochi consigli e tanto amore Approfittiamo della Giornata nazionale del gatto (17 febbraio) per capire meglio la situazione dei mici a Bareggio grazie alla fondatrice del gattile “Tana delle tigri”. agli animali più docili mentre i più aggressivi o spaventati vengono rimessi sul territorio dove, una volta sterilizzati, possono vivere un po' più dignitosamente. Qual è la situazione dei gatti randagi di Bareggio? Sono tutti censiti in colonie feline, noi li accudiamo, curiamo e sfamiamo. Sterilizzandoli cerchiamo di contenere il più possibile il randagismo.
Quest'anno, il 17 febbraio, sono esattamente 20 anni che è stata istituita la Giornata nazionale del gatto. Una festa tutta italiana nata da un referendum lanciato ai lettori della rivista "Tuttogatto" per stabilire il giorno da dedicare a questi animali. A vincere fu la proposta della signora Oriella Del Col che scelse il 17 febbraio per varie ragioni. Tra queste, perché febbraio è il mese dell'Acquario, segno libero e anticonformista, due caratteristiche tipiche del gatto. Tra i detti popolari, inoltre, febbraio viene definito “il mese dei gatti e delle streghe”; infine il 17 è da sempre considerato un numero sfortunato, condizione spesso associata anche al gatto (quello nero in particolare). Ed è così, quindi,
che è stato scelto il 17 febbraio come giornata dedicata al micio, mentre nel mondo è generalmente celebrato l'8 agosto. Per raccontare al meglio questo splendido animale, capire come prendersene cura e analizzare la situazione “gatti” a Bareggio, abbiamo fatto due chiacchiere con Barbara Gabbiazzi, presidente e fondatrice del gattile “Tana delle tigri”. Intanto, di cosa si occupa la Tana delle Tigri? Ci occupiamo di combattere il randagismo sul territorio, quindi sia nel comune di Bareggio che nei comuni limitrofi. Risolviamo le emergenze più “importanti”, ci occupiamo di curare e sterilizzare i gatti, maschi e femmine, proviamo a trovare una casa
Cosa possono fare i cittadini se vedono un gatto randagio? Possono sicuramente aiutarlo dandogli da bere, da mangiare ed eventualmente controllare che non sia ferito. Possono poi avvisare associazioni, veterinari o vigili. Devo ammettere che sono poche le persone che si fermano ad aiutare i gatti randagi, purtroppo si sono verificati anche episodi di maltrattamento: li fanno scappare, gli tolgono il cibo o l'acqua, buttano via le ciotole, insomma non li lasciano mai in pace. Addirittura c'è chi cerca di avvelenarli per eliminarli. Sono solo animali indifesi che vivono in modo selvatico, hanno bisogno di amore e di cure come qualsiasi essere vivente. Cosa consigli di fare a chi vuole adottare un gatto del vostro gattile? Semplicemente di volergli bene: di prendersi cura di lui, di fare attenzione a non farlo scappare, di portarlo dal veterinario, insomma tutti comportamenti elementari di chi si vuole prendere cura di un ani-
male. Se qualcuno adotta un gatto alla Tana delle Tigri noi restiamo poi disponibili anche in una fase successiva per dare consigli e supporto. Ci piace mantenere un contatto per sapere come vive il gattino adottato, se è felice e come si trova con la sua nuova famiglia. Quando si adotta un gatto randagio, come si può fare per guadagnare la sua fiducia? Solitamente cerco di far adottare un gatto solo dopo essere riuscita io per prima a guadagnare la sua fiducia.
In questo modo capisco che il gatto è docile, si fa accarezzare, fa le fusa ed è quindi pronto per essere accolto da una famiglia. Chi adotta un gatto deve semplicemente occuparsi di lui, fare in modo che abbia i suoi spazi, la lettiera, la pappa, l’acqua, i croccantini, una cuccia e naturalmente tanto amore. In questo modo capirà che quella è la sua nuova casa e comincerà a prendere confidenza con i suoi nuovi padroni. Per contattare Barbara: 392 4060279
CORSO DI PRIMO SOCCORSO
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uoi imparare le principali tecniche di primo soccorso? Essere in grado di fare un massaggio cardiaco o di scegliere il giusto comportamento in caso di necessità, può essere un bagaglio utile da avere con sé. La speranza, ovviamente, è che non serva mai, ma sentirsi preparati in caso ce ne fosse bisogno potrebbe farci sentire più tranquilli. Giovedì 19 marzo partirà il corso promosso dall'Associazione Italiana Soccorritori con il patrocinio del Comune di Bareggio, con l'obiettivo di far conoscere i principi fondamentali del Primo Soccorso. La durata sarà di due mesi circa, tutti i lunedì ed i giovedì dalle ore 20.30 alle ore 22.30. Il corso sarà tenuto da un medico specialista e dai volontari A.I.S. presso la sede della Protezione Civile di Bareggio in via Madonna Pellegrina, 4. Quota di partecipazione da versare all’atto dell’iscrizione: 30 euro. Per iscrizioni e informazioni recarsi presso la sede A.I.S.- Piazza Formentano, 1 a Magenta, il martedì dalle ore 21 alle ore 22.30 e la domenica dalle ore 11 alle ore 12. Si può anche telefonare ai numeri 348 6065429 - 347 2393003, scrivere all’indirizzo e-mail: aismagenta@gmail.com, oppure recarsi alla prima serata del corso dalle ore 20. Requisiti: età minima 16 anni compiuti
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il punto di vista dell'opposizione
Intervista al consigliere Pd Tina Ciceri, tra giudizi al lavoro della Giunta Colombo e progetti per il 2020
Partito Democratico: “Ambiente, periferie, giovani: ecco su cosa punteremo quest'anno” In questo primo numero di Bareggio Live ci è sembrato giusto dare spazio a tutti, nell'imparzialità che vorremmo caratterizzasse questo periodico. Abbiamo quindi raccolto anche i commenti di alcuni consiglieri a capo delle forze di opposizione. Cominciamo con l'intervista a Tina Ciceri, consigliere comunale e capogruppo del Partito Democratico di Bareggio. Consigliere, quali sono i progetti e le iniziative del Pd di Bareggio per questo 2020? I temi che il PD di Bareggio porterà avanti in
questo 2020 saranno: l'ambiente, le periferie, l'attenzione ai soggetti deboli della strada, l'abbattimento delle barriere architettoniche e i giovani. La fine del 2019 è stata segnata anche dalla nascita di Italia Viva Bareggio, nuovo progetto politico del quale fanno parte anche alcuni ormai ex Pd. Che ne pensa? La nascita di Italia VIVA rappresenta sicuramente l'avvento di un progetto forte, ambizioso e riformista, a dimostrazione della democrazia e della libertà di espressione. Torniamo a Bareggio: cosa ci sarebbe da fare, secondo lei? Tra le priorità: il tema della viabilità e la riso-
luzione del disagio causato dal senso unico di via Matteotti, voluto da questa amministrazione, ma che crea molto disturbo ed aumento del traffico. Numerose sono le firme raccolte dai cittadini, a sostegno della volontà di risolvere questo problema. D'aiuto potrebbero essere la discussione e l'apporto di alcune modifiche al PGTU approvato dalla passata amministrazione. Importante anche il tema dell'illuminazione: attualmente alcune vie sono completamente al buio, mettendo così a rischio la sicurezza dei cittadini. Le sue considerazioni sul bilancio 2020-22? Con l'aumento dell'IRPEF con la fascia di esenzione ridotta per redditi da 15.000 euro a 10.000 euro, 1300 bareggesi (tra cui pensionati, gio-
vani lavoratori, part time) avranno ulteriori 100 euro annuali di tasse. È aumentata la TARI per i cittadini nei prossimi 2 anni, in maniera più forte per le aziende del territorio (18%). È stata inserita la tassa annuale di 40 euro sugli orti, a differenza della precedente concessione gratuita, un'ulteriore penalità per i pensionati per i quali questa attività rappresenta anche una forma di socializzazione. Nessuna nuova opera pubblica nel 2019, la mancata ricezione del bando per l'illuminazione pubblica e il ritardo, a fine 2019, nella pubblicazione del bando per strade. E per ultimo cito l'aumento delle indennità del Sindaco e degli Assessori.
Intervista al consigliere pentastellato Flavio Ravasi sui progetti e le idee del M5s di Bareggio
movimento 5 stelle: “Serve un grande lavoro sul tema del Piano di Governo del Territorio” Abbiamo fatto qualche domanda al consigliere e capogruppo Flavio Ravasi, per capire il punto di vista del Movimento 5 stelle in merito al lavoro svolto dall'amministrazione Colombo e per scoprire le proposte dei pentastellati per questo 2020. Consigliere, quali sono i progetti e le iniziative del M5s di Bareggio per questo 2020? Oltre a continuare il nostro lavoro di proposta e confronto con questa amministrazione, riteniamo che si debba avviare un grande lavoro sul tema del PGT (Piano di Governo del Territorio), con il coinvolgimento più ampio possibile di tutti i cosiddetti stakeholders (tutti i soggetti che hanno un interesse alla realizza-
zione di un progetto, ndr) andando oltre le appartenenze o le “etichette” politiche, dato che questa è l’occasione per affrontare i grandi temi delle aree dismesse, della viabilità e della vivibilità del nostro paese. Riteniamo di poter dare un contributo interessante di idee e progetti su questo tema. Torniamo un attimo indietro, all'accordo M5s - Pd al Governo, che ha creato diversi scontenti tanto che, ad esempio a Vittuone, molti attivisti hanno abbandonato il Movimento. Com'è la situazione a Bareggio? Ovviamente l’accordo di governo con il PD ha portato parecchi mal di pancia, ma lo stesso si è verificato con l’accordo precedente. Il M5s riunisce al suo interno anime diverse, ritengo che si debba prescindere dalle ideologie per essere concreti, ragionare sulle cose da fare e rimboccarsi le maniche. E il nostro Paese
ne ha sicuramente bisogno. Come giudica questo primo anno e mezzo di amministrazione Colombo? I migliori risultati si sono visti nell’organizzazione di eventi, che rispetto agli anni scorsi hanno riscosso un maggior successo. Anche dal punto di vista della lotta all’abbandono dei rifiuti si è visto un maggior impegno e qualche risultato positivo. Giudizio negativo invece sui lavori pubblici: lo scorso anno sono stati stanziati 650.000 euro per la manutenzione delle strade ma i lavori non sono stati fatti. Negativo anche il giudizio sulla questione della pulizia strade e sulla riorganizzazione della macchina comunale. Le sue considerazioni sul bilancio 2020-22? Questo bilancio prevede: la riduzione della soglia di esenzione dell’addizionale Irpef da 15.000 a 10.000 andando a penalizzare le fasce
più deboli per recuperare 140.000 euro destinati non ad un progetto specifico ma a finanziare l’eventuale maggior costo per i bandi in scadenza e gli aumenti per il rinnovo contrattuale; se a ciò aggiungiamo una serie di aumenti tra cui la TARI e gli adeguamenti Istat per i servizi a domanda individuale (mensa, trasporto scolastico, centro estivo) il tutto si traduce in un aggravio di costi per le famiglie. Poi sono stati “buttati lì” 2 progetti per il 2022 per un costo complessivo di 950.000 euro da finanziarsi a debito tramite mutui (nonostante il denaro che il comune ha in cassa) allo scopo di realizzare la “casa delle associazioni” per 650.000 euro e “l’area feste” per 300.000 euro. Premesso che siamo d’accordo per la realizzazione di una casa delle associazioni, credo che Bareggio non abbia bisogno di “castelli per le cerimonie” ma di progetti concreti.
L'ex sindaco di Bareggio rivela i progetti della sua Lista Civica Bareggio 2013 e commenta il lavoro della Giunta Colombo
moniCa gibillini: “parChi, investimenti, salute: C'è anCora tanto da fare” Anche Monica Gibillini, sindaco di Bareggio dal 2008 al 2012 e oggi consigliere comunale, ha voluto dare la sua opinione in merito al lavoro svolto dalla Giunta Colombo, rivelando anche progetti e idee della sua Lista Civica Bareggio 2013. Consigliere, quali sono invece i vostri progetti e le iniziative per questo 2020? Abbiamo già intrapreso un'iniziativa per sensibilizzare la Giunta a intervenire sul parco 8 marzo: la primavera è alle porte e per bambini, giovani e anziani i parchi del paese sono un luogo di incontro. Attendiamo ancora l'esito sui suggerimenti che abbiamo sottoposto sulla riqualificazione delle aree ex Sapla e ex Alma e il nuovo Piano di Governo del Territorio (ex Piano regolatore) all'esito di un sondaggio a cui hanno partecipato oltre 170 cittadini. Bareggio2013 è un Comitato civico nato per tenere un filo
diretto tra cittadini e Amministrazione comunale informandoli e coinvolgendoli nella vita politico amministrativa del paese, pertanto anche gli altri progetti dell'anno saranno ispirati da questo scopo. Nel suo programma viene dato ampio spazio a Famiglia e Sociale: a che punto sono oggi questi due ambiti? Un aiuto importante alle famiglie con bambini nella fascia di età 0-3 anni è arrivato sia dai contributi statali della legge sulla buona scuola che ha permesso di erogare un contributo alle famiglie che usano i nidi privati, sia dalla Regione che con nidi gratis permette al 60% dei bambini che frequentano il nido comunale di non pagare la retta. Purtroppo l'ASST di Legnano-MagentaAbbiategrasso ha chiuso l'ambulatorio di neuropsichiatria infantile e vaccinazioni infantili in via Marietti. Siamo il Comune
del Magentino-Abbiatense più lontano dalle sedi ospedaliere, Bareggio merita di avere qualche servizio socio-sanitario sul suo territorio, per questo ho presentato una mozione affinché come Consiglio Comunale sollecitiamo l'Asst a darci almeno qualche medico di base in più considerato che anche di questi c'è scarsità in paese. Cosa ne pensa del lavoro della Giunta? Nel 2019 non sono state realizzate asfaltature stradali, nonostante le promesse fatte in campagna elettorale, e il contratto per la manutenzione ordinaria delle strade, scaduto a dicembre 2018, è stato rinnovato solo a dicembre 2019. Carente anche la manutenzione dei parchi: l'8 marzo è abbandonato a se stesso. Insomma se nel 2019 il paese ha positivamente beneficiato delle feste altrettanto non è stato per quanto riguarda la sua vivibilità com-
plessiva. Un commento anche al Bilancio Previsionale 2020? Un bilancio con cui la maggioranza sceglie la strada più agevole per aumentare le entrate: aumentare tasse (addizionale IRPEF) e tariffe (mensa scolastica, nido, post nido, pre e post scuola, assistenza domiciliare, canone orti). Abbiamo offerto alla Giunta alcuni suggerimenti, che non sono stati considerati: l'istituzione dell'imposta di soggiorno per finanziare le spese del Parco Arcadia; la riduzione delle spese per le pulizie degli immobili comunali e la loro vigilanza notturna, per via dei ribassi delle gare fatte sul finire del 2019; la sponsorizzazione delle rotatorie sulla ex Statale n. 11 e altre aree verdi che potrebbero essere curate a spese di privati in cambio di pubblicità.
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approfondimenti
Lo sapevi che... storia e curiosità su bareggio Quanto ne sai di Bareggio? Qui di seguito ripercorriamo la storia del nostro paese (troverai anche le soluzioni del quiz a pagina 4)
S
pesso trascorriamo anni in un luogo, che magari ci ha persino dato i natali, senza conoscerne le vicende che lo hanno generato. Per ripercorrere la storia di Bareggio dobbiamo fare un bel salto nel passato, precisamente tra il VI e il V secolo avanti Cristo, quando i Galli Insubri, di lingua celtica, ebbero la meglio sugli antichi insediamenti di Liguri ed Etruschi. Dopo i Galli arrivarono i Romani nel 197 a.C., poi i Longobardi (dal 569 d.C al 774 d.C) ai quali seguirono i Franchi di Carlo Magno. Con questi ultimi la comunità di Bareggio visse un lungo periodo sotto il diretto potere temporale dell'abate del Monastero Benedettino di Sant'Ambrogio di Milano, uno dei grandi feudatari dell'impero. Il Monastero possedette, a partire dall' 880 d.C e per
alcuni secoli, buona parte del territorio di Bareggio. Tutti i possedimenti del Monastero erano chiamati “terra Sancti Ambrosii” e su tali proprietà i potenti abati esercitavano diritti e giurisdizione. La sferza (o flagello) di S. Ambrogio che compare sulla fascia che attraversa il campo dello stemma comunale testimonia l’importanza del grande monastero che crebbe attorno alle mura della sua basilica. Lo stesso simbolo di potenza è raffigurato sul prezioso cotto posto all’esterno della sacrestia della chiesa parrocchiale. Nel secolo XII la lotta dei Comuni Lombardi contro il Barbarossa suscitò fermenti tali che gradualmente furono ridotte le prerogative feudali e i privilegi imperiali. Il 29 luglio del 1300 L’Arcivescovo di Milano concesse all’abate di S. Ambrogio la facoltà di venderne le
ieri e oGGi Dall'alto: panoramica della piazza con la chiesa parrocchiale; santa maria della neve dopo il restauro degli anni '80; la vecchia corte visconti in piazza cavour. crediti: archivio di vittorio oldani.
proprietà. Quel giorno cessava ogni contatto tra il Monastero e la comunità di Bareggio. Il primo vero censimento è del 1574 a cura del Curato Pompeo Gessato nel quale si documenta la presenza di 131 famiglie per un totale di 740 persone. Le occupazioni principali che ne risultano sono: “contadini, ferrai, prestinari, mulinari, campari e legnamari". Ma il nome del paese da dove deriva? Vi raccontiamo l’ipotesi più accreditata. Intorno all’anno 1000 lo chiamavano “Baradiglo”, ma dopo 300 anni divenne “Baradegio” e ci sono voluti altri 100 anni per arrivare a “Baregium” e “Baregio” (a quel punto mancava solo una “g”). I termini “barasia”, "baraggia" e “bareggia” indicavano anticamente le brughiere aride e incolte prive di sorgenti, e tale doveva apparire il nostro territorio. Certo che guardando oggi le nostre campagne generose e punteggiate da secolari risorgive (abbiamo ben 16 fontanili) possiamo solo immaginare quanto ingegno e fatica ci siano voluti. Negli ultimi secoli a Bareggio si sono alternati numerosi dominatori: spagnoli,
austriaci, francesi e poi ancora gli austriaci, fino a giungere all'unità d'Italia e ai tempi recenti. Altre storie che sarà possibile raccontare grazie al prezioso patrimonio di ricerche lasciato da Don Carlo Riva, parroco dal 1962 al 1989. (si ringrazia Giuseppe Colombo)
BelleZZe DALL'ALto: Fontanile Laghetto alle origini del parco Arcadia, anni '70; antica villa gallina-radice Fossati. crediti: archivio di vittorio oldani
Successo per il contest #bareggioCreativa: ecco i vincitori Si è concluso il primo bando dell'Amministrazione Colombo dedicato ai giovani, chiamati a raccontare Bareggio attraverso i nuovi media
M
irko Milani, Federico Reina, Davide Buttiglione (registi), Davide Magistrelli, Andrea Osnaghi (dronisti), Daniele Pecoraro, Lorenzo Daluiso, Matteo Maineri e Gianmarco Bria (compositori). Sono questi i ragazzi che compongono il team vincitore del primo contest #Bareggiocreativa lanciato dall'Amministrazione Colombo per valorizzare la creatività giovanile. A loro è andato un premio di 1.000 euro. Ai partecipanti al bando (gruppi di età compresa tra i 18 e i 35
anni, di cui almeno tre residenti a Bareggio) è stato chiesto di raccontare Bareggio attraverso l’uso dei nuovi media, divertendosi a giocare con creatività, fantasia e spirito innovativo attraverso un video inedito. Dopo una prima selezione da parte di una giuria tecnica, i tre video ritenuti migliori sono stati pubblicati sulle pagine social del Comune e a decretare i vincitori sono stati i like ricevuti. “È stato un primo esperimento e siamo molto soddisfatti – ha commentato il sindaco Linda Colombo
– Rispetto ai bandi degli anni precedenti, ai quali c'erano uno, due iscritti, in quest'occasione abbiamo avuto sette gruppi che coi loro vide hanno saputo valorizzare diversi angoli e realtà di Bareggio: innanzitutto il centro storico, il parco Arcadia, i negozi di vicinato, i fontanili e le aree agricole. Visto il successo, riproporremo contest sempre diversi per stimolare la creatività dei giovani”.
10 benessere Dalla spesa alla cucina: tutti i consigli per non sprecare il cibo I dati sullo spreco di cibo sono sempre più allarmanti: approfittando della Giornata contro lo spreco alimentare (il 5 febbraio) abbiamo chiesto al Presidente della Federconsumatori di Milano di spiegarci come utilizzare al meglio il cibo che compriamo. offerto spunti e consigli utili per utilizzare al meglio il cibo che compriamo e che abbiamo in casa.
O
gni anno sprechiamo inutilmente quantità incredibili di cibo, un vero e proprio schiaffo alla miseria di chi combatte ogni giorno per riuscire a sfamarsi. Pigrizia, disattenzione o semplice ignoranza (nel senso di mancanza di conoscenza) ci fanno adottare comportamenti e abitudini scorretti, che diventano il modus operandi delle nostre giornate e che ci portano, inconsapevolmente, a sprecare tanto senza nemmeno accorgercene. In occasione della Giornata contro lo spreco alimentare (5 febbraio) abbiamo fatto una chiacchierata con il dottor Carmelo Benenti, Presidente della Federconsumatori di Milano, che ci ha
Dott. Benenti, possiamo dare qualche dato in merito al cibo che viene sprecato annualmente? Oggi i dati sullo spreco di cibo sono a dir poco preoccupanti, con una percentuale elevatissima nei paesi sviluppati. La Fao ha stimato che circa il 14% prodotto a livello mondiale viene sprecato tra i vari passaggi della filiera, che vanno dal "campo" alla scaffalatura, pari quindi a circa 1.3 miliardi di tonnellate annue. Sempre secondo i dati FAO nella sola Europa, con il quantitativo di cibo che viene buttato, si potrebbero sfamare circa 200 milioni di persone. In Italia il dato è significativo, rappresenta lo 0,88% del pil che vale circa 15 miliardi: di fatto al mese buttiamo via quasi 196 euro in spazzatura. Questo dato è allarmante se pensiamo ai numeri di morti per fame nei paesi sottosviluppati. La lotta contro lo spreco alimentare comincia già al supermercato: come bisogna comportarsi quando si va a fare la spesa per non "sprecare"?
La prima regola che forse è quasi banale è quella di non fare mai la spesa quando si è "affamati", la fame ci porta ad acquistare prodotti superflui. È importante avere una lista delle cose necessarie e verificare se i prodotti che abbiamo in frigo devono essere consumati a breve: nel caso cerchiamo di preparare prima quelli, e poi di comprarne di nuovi. Privilegiamo i prodotti freschi, evitando le grosse spese. Molto importante è anche la conservazione in frigorifero: qualche regola per una conservazione corretta? La conservazione in frigo è determinante: prima di tutto non riempiamolo, se blocchiamo le prese di aerazione rischiamo di rovinare il frigo e il cibo. Manteniamo sempre una temperatura costante, che deve essere di 6° circa. Quindi nella porta del frigo cerchiamo di mettere i prodotti meno deperibili, mentre nella parte alta, che ha temperature costanti, i prodotti freschi. In basso, cioè nella parte più fredda, mettiamo carne e pesce, per migliorarne la conservazione. Per quanto riguarda gli avanzi, come è meglio comportarsi? È molto importante che gli avanzi vengano sepa-
rati e conservati in appositi contenitori, di modo da evitare possibili alterazioni del cibo. Cerchiamo, anche se si tratta di un prodotto cotto, di non tenerlo troppo a lungo in frigorifero. Una considerazione personale: se vediamo che produciamo molti "avanzi" cominciamo a ripensare il nostro modo di cucinare, ad esempio riducendo le porzioni. In questo modo migliorerà non solo il portafoglio, ma anche la nostra salute. Quali sono in generale i suoi consigli per non sprecare cibo? Prima di tutto facciamo un bell'elenco delle cose in dispensa, mettendo sempre davanti quelle che scadono prima. Se abbiamo dei dubbi sul cibo, affidiamoci ai nostri sensi prima di buttare qualcosa. La frase "da consumarsi preferibilmente entro" non vuol dire che il prodotto è scaduto o dannoso per la nostra salute. Se facciamo grosse spese può essere utile cucinare delle porzioni: i cibi cotti da noi possono stare nel congelatore anche un anno. Ma soprattutto utilizziamo un po' di fantasia in cucina e, prima di fare nuovi acquisti, creiamo pietanze con quello che abbiamo.
AVIS bareggio compie 60 anni: perché donare il sangue fa bene a tutti (anche a chi dona)
I
l 21 febbraio 1960 veniva fondata l'AVIS Comunale di Bareggio, una delle tantissime ramificazioni sul territorio della più grande associazione di volontariato del sangue italiana. Ad oggi AVIS Bareggio conta 422 donatori attivi, 137 donne e 285 uomini. Facendo un piccolo identikit del donatore medio, scopriamo che la maggioranza (58%) ha tra i 40 e i 60 anni, il 30% ha meno di 40 anni mentre il 12% è over 60. Donare il sangue è un gesto semplice, che non comporta alcun disagio o rischio, anzi. Oltre al gesto altruistico e proattivo verso chi ha bisogno, forse non tutti sanno che donare il sangue fa bene anche al volontario stesso. Innanzitutto perché in questo modo il donatore è sottoposto a controlli periodici, che permettono di riscontrare tempestivamente eventuali problemi di salute. Alcuni studi, inoltre, hanno evidenziato che donare il sangue regolarmente aiuta a ridurre il rischio di contrarre malattie cardiovascolari e diabete, grazie alla diminuzione di ferro successiva alla donazione. Infine, dettaglio non meno importante, il donatore ha diritto al riposo retribuito dal lavoro nella giornata di donazione. In occasione dei 60 anni di AVIS Bareggio, abbiamo fatto quattro chiacchiere con il presidente Paolo Costa, per provare a conoscere meglio questa realtà. Presidente, si può fare un primo bilancio della vita di AVIS Bareggio in occasione di questo importante anniversario?
60esimo anniversario
Possiamo affermare che nonostante l’implementazione di alcune procedure tese ad una maggiore tutela della salute, sia dei riceventi che dei donatori, in questi
In occasione dell'importante anniversario abbiamo intervistato il presidente Paolo Costa, per capire meglio cosa significhi essere un donatore ultimi anni abbiamo dovuto modificare la nostra attività di proselitismo riuscendo comunque a contenere una ritrosità più che comprensibile a continuare a donare in modo periodico e continuativo. Inoltre, analizzando i dati, con oltre 38000 donazioni e attualmente circa 800 all’anno, rispetto ad altre realtà delle stesse dimensioni, possiamo ritenerci soddisfatti. Ci sono comunque ancora ampi margini di manovra per aumentare il numero delle donazioni e dei donatori. Perché è importante donare il proprio sangue? Perché stimola l’individuo ad essere proattivo verso il prossimo, inoltre il donatore prende coscienza che un gesto tutto sommato semplice può significare la continuità della vita per un'altra persona È facile diventare donatore AVIS? Sì. Basta che l’aspirante donatore venga presso la nostra sede dove inizierà un percorso che si svolge in 3 fasi: intervista motivazionale e compilazione dei dati anagrafici con il consenso al trattamento dei dati personali in accordo alla vigente normativa europea sulla privacy; visita per conoscere la situazione sanitaria del volontario e indicazione per gli esami di idoneità; infine, al completamento delle attività precedenti con esito positivo, il candidato riceverà la tessera e, trascorsi 30 giorni dai risultati, potrà recarsi a donare nel centro più comodo rispetto alla sua abitazione (Magenta, Abbiategrasso o Limbiate).
ECCO GLI EVENTI ORGANIZZATI DA AVIS BAREGGIO PER FESTEGGIARE IL 60ESIMO ANNIVERSARIO: 24 maggio: biciclettata verso Cisliano (Masseria) 30-31 maggio: campo scuola (collaborazione con Protezione civile) 2 giugno: festa dei donatori in piazza a Bareggio con consegna benemerenze 13 giugno: festa Croce Azzurra - AVIS
Segnalo che da qualche anno è possibile donare in 4 occasioni, di sabato o domenica, anche in piazza a Bareggio, presso un’unità mobile di AVIS comunale Milano Ci può spiegare quali sono i vari step della donazione del sangue? Prima di tutto bisogna recarsi al centro trasfusionale più comodo tra quelli in convenzione con la nostra sede, poi bisognerà compilare un questionario informativo e quindi accedere alla visita medica di controllo con misurazione della pressione e del valore di emoglobina. Infine ci sarà la donazione del sangue vera e propria. Al termine della donazione potrà essere consumata la colazione offerta da AVIS. Non esiste solo la donazione del sangue, ma anche quella del plasma, di cui c'è molto bisogno. Quali sono le differenze? La donazione di sangue è più veloce, dura in media 15 minuti, mentre la donazione di plasma, che è la parte proteica del sangue, dura circa 45 minuti in quanto si effettua in 4 step con il riempimento di un contenitore da cui poi, per azione centrifuga, viene separato e raccolto il plasma mentre la parte corpuscolare (globuli rossi) viene reinfusa al donatore. A differenza della donazione del sangue, quella del plasma ha meno effetti collaterali, perché i liquidi persi vengono immediatamente reintegrati con una soluzione salina, evitando così la leggera stanchezza o i classici capogiri che invece si possono avere dopo una donazione di sangue intero.
C'è un periodo dell'anno in cui donare il sangue serve di più? Sì, fondamentalmente nel periodo estivo e durante le festività natalizie anche a causa dell’influenza che non risparmia i donatori. Ci sono gruppi sanguigni più richiesti di altri? Sì, la tipologia dei gruppi sanguigni è ben spiegata sul sito di Avis nazionale. Sono 4: gruppo 0 Rh +-, gruppo A Rh +-, gruppo B Rh +-, gruppo AB Rh +-. Per essere concisi, il gruppo 0- lo può donare a tutti i gruppi (ma lo riceve solo dallo stesso gruppo) il gruppo 0+ lo può donare a tutti i positivi (e lo può ricevere solo dallo 0+ e 0-). Quindi i gruppi 0 sono i più richiesti ed anche i più comuni nella popolazione mentre gli altri 3 gruppi A, B e AB, + o -, sono meno presenti nella popolazione. Ci sono dei “falsi miti” sulla donazione del sangue che vuole sfatare? Una cosa importante da sottolineare è che tutti i materiali necessari per la trasfusione sono monouso, inoltre mi sento di dire che la fobia dell’ago è una falsa scusa in quanto se penso a quante persone oggi si fanno tatuaggi o piercing senza problemi... e con molto più dolore! Chi fosse interessato a donare il sangue o ad avere maggiori informazioni come vi può contattare? Tutti i nostri riferimenti sono reperibili sul nostro sito web www.avisbareggio.it, inoltre siamo presenti sui social Facebook, Instagram e su un canale Telegram.
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Dr. Davide Romagnano Odontoiatra e Giuseppina Verduci assistente alla poltrona
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aureato in Odontoiatria nel 2000, ho svolto la mia attività professionale collaborando presso varie strutture e occupandomi di tutte le branche dell'odontoiatria approfondendo in particolar modo l'Implantologia e la protesi su impianti. Dal luglio 2010 sono titolare dello studio di San Martino di Bareggio mettendo a disposizione dei miei pazienti tutta l'esperienza maturata negli anni ed rimanendo aggiornato sulle tecniche odontoiatriche e le tecnologie più recenti che nel possibile applico nella mia attività di ogni giorno. In ben 18 anni di attività ho affrontato e risolto con successo diversi tipi di problematiche odontoiatriche, venendo incontro alle esigenze di ogni singolo paziente e ho imparato prima di tutto a comprendere le paure e mettere a proprio agio i pazienti, con l'aiuto anche di Pinuccia, la mia assistente, e di un ambiente di lavoro pulito e accogliente. Presso lo studio ci occupiamo di tutte le branche del-
l'odontoiatria: odontoiatria generica e conservativa, endodonzia, protesi fissa e mobile, igiene dentale, pedodonzia, implantologia e, grazie alla collaborazione di uno specialista di cui mi avvalgo, anche ortodonzia per adulti e bambini. Grazie alla presenza in studio di un ortopanoramico digitale, ho la possibilità di effettuare già dal primo appuntamento diagnosi e, nella maggioranza di casi, stilare in tempi brevi un preventivo completo. Ma vediamo insieme che soluzioni potreste trovare per le vostre problematiche dentali.
AnZITUTTO l'IgIEnE OrAlE
Il primo passo verso la cura dei denti è l'igiene orale domiciliare. Pulire i denti a casa però purtroppo non è quasi mai sufficiente e almeno una volta all'anno è necessaria una pulizia professionale dal dentista. Oltre a effettuare personalmente l'ablazione del tartaro, occasione per me imperdibile per conoscere i pazienti e la loro situazione orale , mi occupo anche di parodontologia, cioè la cura dell'apparato di supporto del dente: gengive, legamento e osso che permettono ai denti di restare ben saldi al loro posto; come si dice nell'ambiente il miglior impianto è il dente naturale per questo la mia attenzione verso tutte quelle procedure che permettono di conservare i denti naturali più a lungo possibile è massima e do un'importanza particolare al mantenimento degli stessi. È possibile intervenire anche in caso di gengive che si spostano e si ritirano esponendo le radici con un effetto estetico poco piacevole. In questo caso mi avvalgo della collaborazione di uno specialista in microchirurgia.
E sE I DEnTI sI CArIAnO?
Ovviamente quando un dente si caria è, di solito, possibile intervenire con un' otturazione. A questo scopo, oltre all'aggiornamento costante sui nuovi materiali cerco di scegliere i migliori che ci sono sul mercato per offrire soluzioni sicure e esteticamente ottimali. Quando invece la carie è troppo grande può essere necessaria una devitalizzazione, interverrò allora utilizzando strumenti di ultima generazione e anche qui tutte le tecniche più aggiornate.
Grazie all'implantologia è possibile sostituire i denti persi con dei ponti su impianti, allo stesso modo è possibile sostituire tutta un arcata.
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I denti devitalizzati o danneggiati per vari motivi spesso necessitano di essere incapsulati. Presso lo studio in collaborazione con il laboratorio odontotecnico utilizziamo anche qui materiali evoluti che permettono eccellenti risultati estetici.
CHE prOblEMI rIsOlVE l'IMplAnTOlOgIA?
Spesso succede che, per motivi vari, sia necessario togliere un dente. Una volta il problema si risolveva facendo ponti ma era necessario coinvolgere anche due denti vicini, magari perfettamente sani. Grazie all'implantologia osteointegrata questo non è più necessario. Tolto il dente è possibile, dopo il tempo necessario alla guarigione, sostituirlo con un impianto in titanio, una vite che va a sostituire la vecchia radice e, dopo essersi integrata con l'osso circostante, andrà ad ospitare un nuovo dente.
MA sE I DEnTI pErsI sOnO MOlTI O AnCHE TUTTI?
Una volta l'unica soluzione era quella di utilizzare protesi rimovibili coi ganci o le classiche dentiere con tutti i disagi che esse possono provocare.
In altre condizioni poi è possibile costruire una protesi esteticamente e funzionalmente ottimale, la così detta Toronto Bridge all on four o all on six, soluzione che ci permette anche un carico immediato per cui dopo massimo due giorni dall'intervento è possibile “avvitare” un provvisorio da mantenere fino alla completa integrazione degli impianti.
Per chi invece preferisca una soluzione differente più economica seppur meno performante, è possibile utilizzare degli impianti, di solito 3 o 4 a seconda della soluzione scelta come stabilizzazione di una protesi tradizionale in resina che nel caso di una dentiera superiore potrà anche essere più ridotta eliminando il fastidio del palato.
Un’ultima soluzione è infine quella che prevede l'utilizzo di mini impianti che stabilizzino una protesi totale tradizionale. In questo caso, utilizzando la propria protesi se in buono stato o facendone una nuova, è possibile renderla più stabile inserendo, con un intervento rapido e poco invasivo, affrontabile anche da chi abbia problemi di salute di vario genere, 4 mini impianti che permetteranno l'ancoraggio e la stabilizzazione della protesi.
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del Dr. Davide Romagnano
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sTAr pOInT sErVICE, eCCellenza e professionalità a COrnArEDO
Da quasi vent'anni la Star Point Service, officina autorizzata di vendita e assistenza Mercedes – Benz e Smart, è un punto di riferimento per chi cerca automobili di eccellenza e comodità. Con grande attenzione al cliente: “Per noi non sono solo un numero” La storia di Star Point Service comincia da lontano. Nel 1966 il titolare Nicola Rizzitiello inizia la sua attività come autoriparatore a Rho. Nel 1990, sempre a Rho, apre l'officina autorizzata Mercedes Benz con il nome di Rizzitiello Automobili. Passano undici anni, e nel 2001 Rizzitiello sposta il service Mercedes a Cornaredo con l' azienda Star Point Service, dove insieme alle sue figlie inizia una nuova, entusiasmante sfida. Da quel momento, questa officina autorizzata di vendita e assistenza Mercedes – Benz e Smart, diventa un punto di riferimento per chi cerca l'eccellenza, la comodità e la grande professionalità. Dott. Di Perna, intanto dove si trova Star Point Service? Ci potete trovare a Cornaredo, in via Milano 19. Cosa offre il vostro noleggio a lungo termine? Offre un costo fisso per le aziende, mentre per il cliente sono inclusi tutti i servizi. Si può avere un'idea indicativa del costo? Allora, si tratta di circa 630 euro per una classe A o classe B.
Non solo assistenza, però: Star Point Service si occupa di vendita di auto nuove ed usate, delle vetture aziendali provenienti direttamente dalla fabbrica Mercedes di Stoccarda e del noleggio a breve e a lungo termine. “Un'attività tramandata di generazione in generazione, una vita dedicata ai motori ed alla soddisfazione del cliente, supportata da tutti i collaboratori altamente qualificati”, si legge sul sito ufficiale starpointservice.it. Noi abbiamo fatto quattro chiacchiere con Antonio Di Perna, marketing manager di Star Point Service.
Quali vetture sono disponibili per il noleggio? Ce ne sono davvero per tutti i gusti: Smart, Panda, Fiat 16, classe A, classe B e classe C e poi un furgone VW Crafter. Cosa cerca oggi un vostro cliente in un auto Mercedes Benz? Affidabilità ed eccellenza in assoluto.
Per quanto riguarda il noleggio a breve termine, come funziona? Abbiamo circa 15 vetture a noleggio a breve termine che assicurano all'officina la mobilità del nostro cliente.
Cosa cerca invece in una Smart? Sicuramente la praticità, le Smart sono molto comode quando devi cercare parcheggio a Milano. Poi è una vettura a basso costo di manutenzione e che in generale ha costi bassi. Possiamo dire che la Smart è proprio uno stile di vita.
Ci sono dei requisiti minimi per il noleggio? È molto semplice: servono giusto la carta di credito, la patente e un documento.
Quali sono i servizi più richiesti? Direi la manutenzioni delle auto e il cambio gomme, ma sono molto richiesti anche i lavori sulla carrozzeria.
Per quanto riguarda l'usato, vendete solo Mercedes e Smart? No, vendiamo quello che il nostro cliente cerca, provando a seguire le sue esigenze. Vendiamo soprattutto i marchi Jeep, Opel, VW, Audi, Kia e Hyundai. Perché un cliente dovrebbe scegliere la vostra officina? Perché da noi il cliente non è un numero qualsiasi.
Gli offriamo sempre un sorriso e la nostra professionalità. Inoltre la nostra manodopera costa 55 euro all'ora e questo viene molto apprezzato dai clienti. Com'è cambiata l'esigenza dei clienti nel tempo? Oggi il cliente è molto meno disposto ad aspettare, ha fretta. Inoltre è molto più sensibile al prezzo. Noi ci siamo attrezzati con il servizio a casa, lo portiamo alla metropolitana oppure direttamente a casa sua.
Star Point Service s.r.l. Via Milano, 19 - Cornaredo (MI) Tel. +39 02 93563345 info@starpointservice.it www.starpointservice.it
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mediCina
il Comune lanCia gli iNcoNtri per la Salute: si CominCia Con l'importanza dell'oDoNtoiatra peDiatrico Al via una serie di approfondimenti curati da professionisti del settore. Nel primo si è parlato di una figura molto importante per il bambino, che si occupa di denti e non solo
Obiettivo del professore è stato quello di far conoscere meglio il lavoro dell'odontoiatra pediatrico e soprattutto sottolineare l'importanza del rapporto del professionista con il bambino. Insomma, le capacità mediche non bastano quando si parla di piccoli pazienti: nella scelta del dottore che dovrà occuparsi dei nostri figli bisogna prestare attenzione anche al modo in cui si rapporterà al bambino. Ma prima di tutto, che cosa fa l'odontoiatra infantile? “Si occupa delle necessità sia somatiche (bocca e faccia) che psicologiche del piccolo”. Non solo carie e denti storti, quindi, ma anche ad esempio
Per il dottor Capozzi, il rapporto tra medico e bambino è regolato da alcuni capisaldi: “Intanto il
re, per evitare traumi e dimostrare poi stima e apprezzamento per la sua personalità e reazione alla visita o cura”. L'odontoiatra, quindi, non è solo un medico che si occupa di curare il paziente, ma una sorta di educatore che dev'essere in grado di liberare il bambino dalla paura, aumentando la sua autostima e, quindi, segnando una tappa importante della sua crescita. Fondamentale, in questo processo, è il gioco: è così che gli strumenti del dottor Capozzi, freddi e asettici ferri del mestiere, diventano simpatici protagonisti di una storia. “Ad esempio l'ablatore del tartaro diventa una scopa supersonica, l'ago un tubicino e invece di parlare di anestesia preferisco dire che devo addormentare il dente in modo che non senta più male e che addirittura russi. Modulando i nostri comportamenti in senso positivo, il bambino si preparerà a ricevere i nostri trattamenti senza paura”.
NoN Solo DeNti L'odontoiatra infantile non si occupa solo di carie e denti storti, ma anche di masticazione scorretta, difficolta ̀ respiratorie, malattie del cavo orale e anomalie dello sviluppo. “Il rapporto personale che si stabilisce con ogni paziente è unico e irripetibile – ha spiegato Capozzi – ed è quello che differenzia il proprio lavoro rispetto a quello di qualunque medico, pur valido e preparato che sia”. Oltre alla competenza, quindi,
primo sguardo al cavo orale va dato a mani libere da strumenti, per non spaventare il piccolo, che deve poi essere informato sui passi successivi della cura, senza inganno. Bisogna cercare di non provocare al bambino alcun dolo-
Tra l'odontoiatra infantile e il bambino si deve instaurare un rapporto amichevole e di fiducia reciproca. “Il nostro intervento diagnostico-terapeutico, nell'aiutare i bambini, dev'essere tale da non creare mai condizioni di stress. Bisogna fare in modo di considerare la paura come emozione positiva perché impedisce di farci del male. Quando riusciamo a metabolizzare la paura si verifica il rafforzamento della nostra autostima.
I PROSSIMI APPUNTAMENTI MARZO ore 20:45
martedì 24
Fondamentale è l'approccio del medico nei confronti del bambino.
il professionista che si occuperà dei nostri bambini deve avere un buon carattere, trasmettere buonumore e positività. Altri elementi fondamentali sono l'ascolto del paziente, la tolleranza e la flessibilità.
martedì 21
masticazione scorretta, difficoltà respiratorie, malattie del cavo orale e anomalie dello sviluppo. “L'odontoiatria infantile, nell'approccio al bambino, deve avere conoscenze pediatriche profonde che nulla hanno a che fare con le patologie dell'adulto.”
Tablet, smartphone e tv: la luce blu...un fattore di rischio per malattie oculari ancora poco conosciute Conferenza a cura del Prof. Dott. Pasquale Troiano
APRILE ore 20:45
Il tumore al seno: prevenzione e cura Conferenza a cura del Prof. Dott. Paolo Veronesi
MAGGIO
martedì 19
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l via da gennaio un ciclo di incontri dedicati alla salute, organizzati dall'Amministrazione comunale in collaborazione col dottor Piero Bernava. “La rassegna avrà cadenza mensile - ha spiegato il sindaco Linda Colombo -. Medici specialisti parleranno di prevenzione, salute e buone pratiche per stare bene. L'obiettivo dell'Amministrazione comunale è fornire informazioni utili ai cittadini e sensibilizzare sull'importanza della prevenzione e di uno stile di vita corretto”. Il primo incontro, dedicato all'odontoiatria pediatrica, si è svolto il 21 gennaio nella sala consiliare di via Marietti. Protagonista della presentazione il professor Francesco Capozzi dell'Università di Milano, che ha approfondito il tema “L'odontoiatria nell'universo pediatrico: storie da raccontare”.
ore 20:45
I vaccini: una corretta informazione tra falsi timori ed evidenza scientifica Conferenza a cura del Prof. Dott. Fabrizio Pregliasco
Tutte le serate si svolgeranno in Sala Consiliare, via Marietti, 8 a Bareggio Quindi, quando il bambino riesce a superare la paura, diventa più forte; al contrario, se la paura non viene elaborata nel tempo diventa fobia”. Se questo approccio caratterizza quindi il lavoro del dottor Capozzi, non si può dire la stessa cosa di molti suoi colleghi. Basti pensare, infatti, che il 70 per cento della popolazione ha paura di andare dal dentista. “L'odontofobia nell'adulto è spesso associata a
ricordi di esperienze negative verificatesi nel corso di trattamenti odontoiatrici espletati in età pediatrica”. Proprio per questo, anche il genitore ha un ruolo importante durante l'incontro tra il figlio e il medico: gli adulti non devono mai comunicare eventuali esperienze odontoiatriche negative davanti al bambino: “Di solito i bimbi paurosi e poco collaborativi hanno genitori paurosi e poco collaborativi”.
Volete cantare nel Coro Stella Alpina di Bareggio?
ia, e mezzo secolo di stor all sp e all ha e ch , po up Il gr la ti: se siete uomini con ris co i ov nu do an rc ce a st te. e essere le persone gius st tre po o nt ca il r pe ne passio attate il Se siete interessati cont ggio Coro Stella Alpina Bare cebook! tramite la loro pagina Fa
14 foCus Relazioni, la psicologa: prIMA DI CErCArE l’AMOrE
impariamo a guardarCi dentro
suCCesso made in bareggio: intervista a bEATrICE COssU
abbiamo chiesto alla psicologa psicoterapeuta bareggese annalisa rausei una riflessione sulle relazioni e sui problemi che spesso intralciano la vita di coppia
A Bareggio vive una giovane influencer che vanta oltre 500mila follower solo su Instagram, diventata popolare grazie a un noto reality Rai. Noi l'abbiamo intervistata per conoscere meglio il suo lavoro e la sua vita da bareggese
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ccade oggi, molto più di un tempo, che le persone si rivolgano ad uno psicologo per difficoltà relazionali. Alcuni non riescono a vivere serenamente col partner, altri invece non riescono a portare avanti relazioni stabili e non capiscono il perché. Siamo esseri sociali e il bisogno di affetto e approvazione è parte importante del nostro benessere psicofisico. Non ho mai sentito qualcuno dire che sta bene da solo, senza alcuna relazione significativa, senza nessuno al mondo che abbia un pensiero per lui o lei. Ma perché allora è così difficile farle funzionare, queste relazioni? I fattori sono diversi. Primo: i legami che instauriamo con gli altri dipendono tanto da ciò che abbiamo sperimentato con i nostri genitori, le cosiddette “relazioni primarie”. Cosa cerco nell’altro? Amore? Affetto? O forse un bastone a cui appoggiarmi? O ancora una conferma, un’approvazione? Ciò che abbiamo ricevuto, se non consapevole, ci condiziona perché è come se avessimo in mente una sorta di schema su come deve funzionare una relazione. Esempio: mamme molto apprensive e iperprotettive che crescono figli che poi tendono ad aspettarsi questo dall’altro, cioè che i loro bisogni vengano anticipati. O figli di genitori svalutanti potranno facilmente andarsi a cacciare in rapporti dove non vengono molto stimati e rispettati. Altro aspetto fondamentale che influenza la relazione è la stima che abbiamo di noi stessi. Credo che l’autostima e soprattutto la sua mancanza, siano un fattore fondamentale per la salute mentale. Ansia e depressione, così come i disturbi alimentari, presentano importanti correlazioni con una bassa fiducia e sicurezza in se stessi. Quindi è importante chiedersi: cosa voglio per me? Cosa credo giusto per me, di cosa ho bisogno per star bene? Le donne (cito Galimberti, un noto psicologo dei nostri tempi) trovano molta gratificazione
nella relazione e soprattutto nel prendersi cura dell’altro. È come se fossero sempre sintonizzate sui bisogni altrui, quindi stanno bene se l’altro sta bene. Sarà il senso materno, saranno retaggi dell’educazione femminile, ma alla fine il risultato è che spesso la donna dimentica se stessa in favore del benessere altrui. E questo è un male. Perché se noi per prime non pensiamo a noi stesse, non dobbiamo stupirci che non lo facciano nemmeno i partner. Autostima significa che conta la mia opinione al pari di quella degli altri, e merita lo stesso identico rispetto, né più né meno. Solo così si possono evitare rapporti nati sulla spinta di un bisogno e costruire più equilibrio tra le parti. Un altro aspetto fondamentale in un rapporto è rendersi conto che l’altro è diverso da noi e la sua diversità va rispettata. Non è banale come considerazione perché, passati i primi mesi di infatuazione dell’innamoramento, in cui non vediamo davvero l’altro ma il suo meglio (e la cosa è reciproca), conosciamo la persona, nei suoi pregi e difetti. Avere rispetto di sé e tollerare di non essere perfetti è il primo passo per non ritrovarsi a chiedere al partner di essere perfetto. Quindi bisogna, in alcuni casi, imparare a tollerare o lasciar correre, accettare le cose così come sono, non pretendere di modellare il compagno a nostro piacimento. Certo, oggi la posta in gioco è alta, perché vivere insieme a una persona continuando ad amarsi e non darsi per scontati non è semplice, è una scommessa da rinnovare sempre. E ci sono periodi di crisi, allontanamenti, incomprensioni e tutto ciò che accade intorno a noi inevitabilmente ci influenza. Si prova, si tenta, si distruggono e riformano equilibri, continuamente, si fa del proprio meglio, un giorno dopo l’altro. Annalisa Rausei, psicologa psicoterapeuta www.ilcigliodellupo.it
Beatrice Cossu ha 18 anni, viene da Bareggio e su Instagram vanta oltre 500mila follower, stessa cosa su Tik Tok mentre oltre 97mila sono gli iscritti al canale Youtube. Ma da dove viene il successo che ha travolto questa giovane bareggese? Tutto nasce grazie al programma televisivo di successo “Il Collegio”, in onda su Rai 2. Beatrice ha partecipato alla terza edizione del reality, nel quale nove ragazzi e nove ragazze, millennial abituati a smartphone e abiti all'ultima moda, sono stati catapultati nel rigido Collegio Convitto di Celana, a Caprino Bergamasco, dove si sono dovuti calare, loro malgrado, negli usi e nei costumi della scuola del 1968. Il programma ha regalato a Beatrice un'improvvisa popolarità, che le ha aperto nuove e interessanti possibilità professionali. Noi abbiamo fatto quattro chiacchiere con lei, per farci raccontare quanto è cambiata la vita di una giovane ragazza di Bareggio grazie al successo televisivo. Beatrice, come ti presenteresti a chi ancora non ti conosce? Ciao! Sono Beatrice Cossu e nella vita sono sia una studentessa che un'influencer, tiktoker e youtuber. Ti abbiamo vista sui banchi del reality “Il Collegio”. Com'è andata quell'esperienza? È stata una esperienza molto particolare e importante ai fini della mia formazione personale. Mi ha fatto capire cosa veramente conta nella vita e cosa no, mi ha dato coraggio e mi ha fatto credere un po’ più in me stessa. Come è cambiata la tua vita dopo “Il Collegio”? È cambiata in meglio ed è cambiata tantissimo. Ora ho un lavoro nel mondo dello spettacolo e sto realizzando i miei sogni. Ho sempre sognato di poter lavorare in questo mondo, quindi è molto gratificante. Su Instagram e TikTok sei seguitissima: come gestisci questa popolarità social? È più difficile gestire i contenuti e i materiali da postare ogni giorno che la popolarità. Per gestire la popolarità bisogna semplicemente comportarsi in maniera educata e rispettosa, con particolare attenzione a cosa si dice e a come lo si dice.
Essere ammirata da così tante ragazze ti fa effetto? Come la vivi? Beh ovviamente ha un effetto su di me, mi sento anche abbastanza responsabile. Quando ammiro una persona, la seguo e rispetto tutto ciò che fa. Quindi ogni mia azione è seguita e condivisa da altre persone, devo stare molto attenta. Hai aperto anche un profilo Youtube: come mai? Il mio canale YouTube mi dà la possibilità di dire tutto ciò che non posso dire su Instagram o Tik Tok. Sugli altri due social, con storie da 15 secondi, non si può esprimere un grande concetto, infatti sono state ideate per condividere pochi secondi di vita. Nella piattaforma di YouTube ho tutto lo spazio che voglio per farmi conoscere meglio. Sei ancora giovanissima ma... cosa vuoi fare da grande? Sarebbe bello continuare con il mio lavoro, diventare un'imprenditrice digitale, e continuare il percorso su YouTube. Ma il mio vero sogno nel cassetto è quello di cantare e fare concerti! Spero di riuscire nel mio intento, sto lavorando per ottenerlo! Tu sei di Bareggio: che legame hai con questo paese? Beh, Bareggio è CASA. Sono nata a all’ospedale di Magenta, vivo a Bareggio da sempre e ho frequentato le scuole di San Martino. Ho sempre avuto qui molte amicizie, anche amori (ride, n.d.r). Ci sono dei luoghi di Bareggio ai quali sei particolarmente legata? Sono legata a questo paese perché rappresenta tutta la mia infanzia , ho quindi ricordi bellissimi legati all’oratorio di San Martino, quando praticavo il catechismo o facevo l’animatrice o anche al Parco Pertini, dove andavo dopo scuola alle elementari, con i miei compagni e con la mia sorellina. La tua vita qui a Bareggio è cambiata dopo la popolarità, oppure no? Si, purtroppo non ci passo più molto tempo. Sono più impegnata a Milano e a Magenta dove vado al liceo. Frequento però una palestra a San Martino, quindi molto tempo lo passo ancora in giro per le strade di Bareggio!
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buono a sapersi
occupaZioNe Suolo puBBlico, esenzioni in vista per assoCiazioni e CommerCianti Il vicesindaco Lorenzo Paietta: “Saranno esentati dal pagamento in occasione di eventi patrocinati, per incentivare la partecipazione di coloro che rappresentano il motore principale del nostro paese”
B
uone notizie per associazioni e commercianti locali, che grazie al nuovo regolamento comunale per le occupazioni di spazi e aree pubbliche e per l'applicazione del relativo canone (Cosap) potranno godere di alcune agevolazioni. “Con questo regolamento – spiega il vicesindaco Lorenzo Paietta – il Comune ha la facoltà di decidere le tariffe per l'occupazione di suolo pubblico in occasione di eventi patrocinati. Utilizzeremo un occhio di riguardo verso le associazioni e i commercianti che parteciperanno alle nostre iniziative, esentandoli dal pagamento. Purtroppo il regolamento precedente non ce lo permetteva”. Una scelta con la quale la Giunta
Colombo vuole riconoscere il ruolo importantissimo delle associazioni e dei commercianti all'interno del tessuto sociale del paese: “Si tratta di un bel passo avanti – conclude il vicesindaco -. L'anno scorso abbiamo acquistato le attrezzature per gli eventi e approvato un regolamento ad hoc per sagre e fiere, che sgrava associazioni e commercianti di tutta la parte burocratica e relativa alla pubblicità. Ora con questo nuovo regolamento, promesso in campagna elettorale e attuato nel primo anno e mezzo di mandato, chiudiamo il cerchio andando a incentivare ulteriormente la partecipazione di coloro che rappresentano il motore principale del nostro paese”.
INAUGURATO L'AUDITORIUM DOPO I LAVORI DI RESTYLING
L
'Amministrazione comunale ha inaugurato l'auditorium “Madre Teresa di Calcutta” di via Madonna Assunta dopo i lavori di ammodernamento e messa in sicurezza. “Dopo quarant'anni finalmente è stato fatto un restyling di questa struttura – ha dichiarato il sindaco Linda Colombo -. I lavori, durati circa tre mesi, hanno riguardato il rifacimento della pavimentazione, la sostituzione delle poltrone, la ritinteggiatura e la messa in sicurezza del palco. Ringrazio gli uffici comunali e tutti gli assessori per l'impegno e l'ottimo lavoro effettuato, grazie al quale abbiamo rimesso a disposizione della comunità, e delle associazioni in particolare, uno spazio sicuro e moderno che mi auguro sia fruito appieno”.
“meDici Di BaSe, basta falsità: il Comune non ha Competenze” Il sindaco Linda Colombo e il consigliere regionale Silvia Scurati hanno deciso di intervenire sul tema dei medici di base a Bareggio dopo gli attacchi dell'opposizione
“Facciamo chiarezza una volta per tutte ed evitiamo di diffondere notizie false su un argomento che riguarda da vicino la salute dei cittadini”. Il sindaco Linda Colombo e il con-
sigliere regionale Silvia Scurati sono intervenute sul tema dei medici di base a Bareggio, da settimane al centro di un dibattito innescato dall'opposizione.
“Come abbiamo già detto più volte e come ha ribadito anche il capogruppo Sisti durante l'ultimo consiglio comunale, il Comune non ha poteri sull'assegnazione di un nuovo medico di base a Bareggio e nemmeno sulla scelta e revoca del medico da parte dei cittadini – ha precisato il sindaco Linda Colombo – Sono competenze in capo ad Ats. Quello che può fare, e che sta facendo, l'Amministrazione comunale è mantenere un collegamento costante con gli organi sanitari e istituzionali regionali e del territorio, segnalando le criticità e i problemi che emergono, come peraltro già fatto per esempio sul servizio di neuropsichiatria. Dare al Comune delle responsabilità se a Bareggio ci sono pochi medici è
falso. Anche perché i dati confermano si tratta di un problema di portata nazionale, non solo regionale”. Intanto prosegue l’impegno di Regione Lombardia per reclutare e formare nuovi medici di famiglia: in soli tre anni sono stati quadruplicati i posti, passando dai 100 del 2017 ai 476 attuali. “Purtroppo, come hanno spiegato nei giorni scorsi il Presidente Fontana e l’assessore Gallera, le precedenti norme nazionali, eccessivamente rigide, vincolanti e lontane dalle esigenze del territorio, hanno determinato una seria e diffusa carenza di personale in tutte le Regioni, compresa la Lombardia, che ha coinvolto non solo gli spe-
cialisti ospedalieri ma anche la medicina del territorio – ha aggiunto il consigliere regionale Silvia Scurati -. Il risultato è che in molti comuni della Lombardia non si è riuscito nemmeno a garantire il turn over dei pensionamenti. Pensiamo solo che entro quest’anno cesseranno l’attività circa 1800 medici di famiglia, quindi avanti tutta per garantire in tutta la Lombardia un servizio fondamentale. Oltretutto Regione Lombardia, per avere medici sempre più innovativi, ha previsto oltre 20 milioni di euro sulla telemedicina a favore della presa in carico della cronicità. Ma il dato di fatto è che a breve in Lombardia avremo circa 500 medici di base in più”.