Skip to main content

SLIDE | Webinar Coltivare pensiero e voce in classe - Corsi

Page 1

15/01/202 6

1


Dare voce ai bambini significa allenare il pensiero Il libro di testo non è solo uno strumento di trasmissione, ma un dispositivo di parola: significa riconoscere il bambino come un soggetto pensante. La voce del bambino è: • narrativa • argomentativa • emotiva • metacognitiva 15/01/202 6

2


Che bambino/a immaginiamo? Non un bambino “ideale, ma un bambino reale. Un bambino che può: • sbagliare • cambiare idea • argomentare in modo incompleto

15/01/202 6

3


Il libro di testo prova a lasciare aperte diverse questioni Domande aperte e non chiuse; Consegne che iniziano con: «Secondo voi perché? Voi cosa ne pensate? Raccontate un’esperienza…» Attività che richiedono (in coppia o in piccolo gruppo) di scegliere, interpretare, cambiare punti di vista 15/01/202 6

4


Nei libri di testo Erickson Scuola si allenano: comprensione profonda inferenz a

connessio ni

pensiero critico

metacognizion e


Il libro non sostituisce il docente, ma lo affianca e gli offre spazi di mediazione. Se il libro di testo è pensato per «alcuni», l’insegnante dovrà poi «compensare», se il libro di testo è pensato per «tutti», la didattica diventa universale. Il libro di testo diventa così la prima scelta inclusiva. 15/01/202 6

6


Perché partire dall’ascolto? Le grandi storie da ascoltare non servono solo a capire un testo, ma a costruire pensiero, immaginario e senso critico. L’ascolto è una competenza cognitiva, non solo una modalità in cui si veicola il messaggio. Ascoltare una storia significa: • seguire una struttura • anticipare • fare inferenze • costruire immagini mentali Nei libri di testo di Erickson l’ascolto è un atto intenzionale, non un 15/01/202 6 “momento di pausa”

7


L’ascolto permette ai bambini di accedere a testi complessi senza il filtro della difficoltà tecnica della lettura autonoma.

Tutti possono entrare nella storia. Tutti possono pensare. Tutti possono interpretare.

L’ascolto rende il racconto democratico e inclusivo.

15/01/202 6

8


Perché ascoltare i grandi classici alla scuola primaria?

Edgar Allan Poe I suoi racconti attivano processi di anticipazione e ipotesi, sollecitano connessioni tra indizi e conclusioni, permettono di riflettere su cause ed effetti, sulla logica e sull’interpretazione dei testi. Fabrizio de Andrè Il cantautore narra storie di persone, stimola domande di senso, empatia e cittadinanza, si presta a discussioni argomentate e punti di vista diversi.

15/01/202 6

Luisa May Alcott ha scritto un classico della letteratura per ragazzi molto adatto all’ascolto con riflessioni. È centrato su vita familiare, sulla crescita, sulla responsabilità e sulle relazioni sociali. La narrazione empatica di personaggi in crescita, i temi come la solidarietà, il rispetto, e la diversità di carattere stimolano autoconsapevolezza, introspezione e 9 confronto.


Dare voce ai bambini significa credere che il pensiero si alleni solo se trova spazio, tempo e ascolto. Che tipo di pensiero vogliamo allenare oggi, per la scuola di domani? 15/01/202 6

10


Continuate a seguire la pagina dedicata Iscrivetevi alla newsletter 15/01/202 6

Erickson Scuola

11


Grazie dell’attenzione!


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
SLIDE | Webinar Coltivare pensiero e voce in classe - Corsi by Edizioni Centro Studi Erickson - Issuu