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AUTISMO E COMORBILITÀ
Il disturbo dello spettro autistico (ASD) si accompagna in molti casi ad altre comorbilità, che possono essere diagnosticate prima della diagnosi di ASD, come diagnosi alternative, contestualmente alla diagnosi oppure successivamente alla diagnosi Il percorso diagnostico, quindi, pur in presenza di un Disturbo long life, va quindi inteso in modo «dinamico», prevedendo periodiche rivalutazioni diagnostiche, attente all’evoluzione del quadro sintomatologico nel tempo e all’emergere di eventuali nuove comorbidità o alla riduzione delle manifestazioni sintomatologiche di altre.
AUTISMO E COMORBILITÀ
Uno dei compiti del clinico è quello di valutare in che misura il quadro sintomatologico è indicativo della presenza di ASD, di una comorbidità oppure di un altro disturbo.
La valutazione delle comorbidità insieme alla valutazione funzionale, è un elemento cruciale nella pianificazione di un progetto di trattamento individualizzato.
AUTISMO E COMORBILITÀ
Considerando le difficoltà nella comunicazione e gli aspetti legati al funzionamento cognitivo e sensoriale, la valutazione delle comorbidità nell'ASD possono risultare piuttosto complessi. Può essere cioè difficile, in alcuni casi anche per il clinico esperto, decidere se un certo disturbo va considerato aggiuntivo rispetto a ASD o piuttosto una manifestazione del quadro sintomatologico riconducibile allo spettro autistico Può verificarsi un processo di oscuramento diagnostico con la tendenza a non diagnosticare altre condizioni di comorbilità quando è presente una condizione più evidente e pervasiva come il ASD
AUTISMO E COMORBILITÀ
Co-occurring mental health conditions are more prevalent in the autism population than in the general population. Careful assessment of mental health is an essential component of care for all people on the autism spectrum and should be integrated into clinical practice.
Lai, M.-C., Kassee, C., Besney, R., et al., 2019. Prevalence of co-occurring mental health diagnoses in the autism population: a systematic review and meta-analysis. Lancet Psychiatry 6 (10), 819–829. https://doi.org/10.1016/S2215-0366(19)30289-5.
AUTISMO E COMORBILITÀ
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK92985/
Dall’autismo «puro» all’autismo «complesso» In passato, l’autismo era considerato una diagnosi «pura», isolata da altre condizioni. Le classificazioni diagnostiche erano strutturate in modo gerarchico ed esclusivo, impedendo la coesistenza formale dell’autismo con altri disturbi, come l’ADHD o i disturbi d’ansia. Con il DSM-5 questa impostazione è stata superata, consentendo la diagnosi di autismo in comorbilità con altre condizioni psichiatriche. Pag. 19
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Principali comorbidità (DSM-5-TR) •
ASD frequentemente associato a Disabilità dello sviluppo Intellettivo e del linguaggio (incapacità di comprendere e di costruire frasi grammaticalmente corrette), entrambi da indicare tra gli specificatori.
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Presenza di sintomi psichiatrici che non fanno parte dei criteri diagnostici per il disturbo (70% può avere un disturbo concomitante, 40% può avere due o più disturbi mentali concomitanti). I Disturbi d’ansia, la depressione e l’ADHD sono comuni.
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Quando sono soddisfatti i criteri per ADHD e ASD dovrebbero essere poste entrambe le diagnosi. La stessa cosa va fatta se oltre al ASD è presente un disturbo della coordinazione motoria, un disturbo d’ansia, disturbi depressivi e altre diagnosi.
Principali comorbidità (DSM-5-TR) •
Tra i soggetti che non parlano o che hanno un deficit di linguaggio, segni osservabili quali variazioni del sonno o dell’alimentazione e aumento di comportamenti di sfida dovrebbero essere approfonditi anche con una valutazione dei livelli di ansia e depressione.
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Difficoltà specifiche dell’apprendimento (lettura, scrittura e calcolo) sono comuni, come il disturbo della coordinazione (nei casi HF/Asperger, il disturbo non verbale dell’apprendimento – nota del relatore).
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Il disturbo evitante / restrittivo dell’assunzione di cibo è frequente e preferenze alimentari estreme e ristrette possono persistere. Attenzione alle possibili comorbidità di tipo medico (in particolare per soggetti non verbali).
AUTISMO E COMORBILITÀ
AUTISMO E COMORBILITÀ IN ETÀ EVOLUTIVA
Indicazioni di buona pratica clinica I clinici dovrebbero valutare la possibile presenza di disturbi medici, neurologici, psicologici e del neurosviluppo in bambini e adolescenti con diagnosi di disturbo dello spettro autistico al momento della diagnosi in relazione all’età e comunque nel corso della successiva presa in carico clinica, all’interno di regolari controlli di follow-up e in relazione al manifestarsi di ulteriori segni o sintomi, e promuoverne la prevenzione Pag. 247
https://www.iss.it/documents/20126/8977108/Linea+Guida+ASD_bambini+e+adolescenti_agg+2025.pdf/ed7bcf 00-dfd9-c37c-5323-b7a9d9c85727?t=1761730062127
AUTISMO E COMORBILITÀ IN ETÀ EVOLUTIVA
Pag. 243
AUTISMO E COMORBILITÀ CON ALTRI DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO DIAGNOSI Disturbo dello Sviluppo della Coordinazione
PREVALENZA PRINCIPALI DIAGNOSI/PROBLEMI/TERMINI RIPORTATI NEGLI STUDI INCLUSI NELLA METANALISI 87(87-88) Developmental Coordination Disorder (DCD)
ADHD
45(32-58)
ADHD
Disturbo del linguaggio
39(38-40)
Developmental Language Disorder; Language Disorder
Problemi motori
36(13-64)
DCD (through questionnaire) e altri
Disturbo dello sviluppo intellettivo
35(28-43)
(Disabilità intellettiva) Disturbi da Tic
Intellectual Disability; Borderline Intellectual Functioning; Developmental Disability e altre
14(8-21)
Any Tic Disorder; Tic Disorder (motor, vocal); Motor tics; Tics; Tourette Disorder; Tourette Syndrome
Disturbi specifici dell’apprendimento
ND
TABELLA ETRATTA DA Tabella 14. Stime di prevalenza delle comorbilità, pag. 234. Raccomandazioni della linea guida sulla diagnosi e sul trattamento del disturbo dello spettro autistico in bambini e adolescenti, ISS, Ottobre 2025 03/11/2026
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Il medico, insieme allo psicologo, può riconoscere e diagnosticare le condizioni psichiatriche/psicopatologiche che si associano nel corso dell’età solo se ha una conoscenza approfondita delle stesse nella popolazione neurotipica, se conosce bene il disturbo dello spettro autistico e se conosce bene la persona con autismo nel suo stile di funzionamento di base Pag. 65 (Serenella Grittani)
Qualunque sia l’intreccio delle comorbilità, è lecito chiedersi quanto, ai fini del trattamento, valga la pena considerare il vantaggio di ragionare e intervenire per singole categorie diagnostiche o piuttosto per cluster clinici, andando a verificare l’organizzazione interna di quel disturbo in quello specifico bambino in un dato momento del suo sviluppo. Pag. 96 (Concetta Cordò e Francesca Iani) 03/11/2026
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Grazie per l’attenzione arduino81@hotmail.com
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