Dal Profilo dello studente… Dimensione della RELAZIONE/ INTERAZIONE/ SOCIALIZZAZIONE
Dimensione della COMUNICAZIONE/ LINGUAGGIO
Dimensione dell’AUTONOMIA/ ORIENTAMENTO FUNZIONI E STRUTTURE
Dimensione COGNITIVA, NEUROPSICOLOGICA E DELL'APPRENDIMENTO 10/03/2021
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…alla definizione degli obiettivi Situazione attuale Obiettivi a breve termine Obiettivi a medio/lungo termine
Specifici Misurabili Raggiungibili Rilevanti
Cosa deve fare l’alunno? Con quale tipo di aiuto? In quale contesto? In quanto tempo?
Indicazioni Nazionali
ZONA DI SVILUPPO PROSSIMALE ZONA DI SVILUPPO POTENZIALE
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Ciò che i bambini sanno fare insieme oggi, domani sapranno farlo da soli (Vygotskij, 1934)
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Obiettivi trasversali e disciplinari Obiettivi trasversali (4 dimensioni)
Traguardi di competenza
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Obiettivi di apprendimento disciplinari
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Obiettivi in raccordo con quelli della classe OBIETTIVI CURRICOLARI 1. Sostituzione
2. Facilitazione
3. Semplificazione 4. Scomposizione in nuclei fondanti 5. Partecipazione alla cultura del compito © Marzia Mazzer
Partire dal PEI per costruire ambienti di apprendimento inclusivi
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1. Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni 2. Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità 3. Favorire l’esplorazione e la scoperta 4. Incoraggiare l’apprendimento collaborativo 5. Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere 6. Realizzare attività didattiche in forma di laboratorio Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola 6 dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (2012)
Modalità di verifica differenziate e complementari 1. 2.
3.
Rendere trasparente e condivisa la valutazione Raccogliere informazioni attraverso diversi strumenti Favorire consapevolezza, riflessione e metacognizione dell’alunno VERIFICA DEGLI ESITI E VALUTAZIONE DELL’EFFICACIA ATTIVITÀ
Prodotto
Processo
Autovalutazione
© Marzia Mazzer
• Es. Griglie di valutazione
• Es. Checklist • Es. Griglie di osservazione • Es. Analisi delle interazioni verbali
• Es. Autobiografia cognitiva
Attività 1 Leggiamo insieme gli IN-book Classe
I primaria
Nome
Filippo
Età
6 anni
Tipologia disabilità
Disturbo dello spettro autistico e disabilità intellettiva grave
Punti di debolezza
Difficoltà comunicative e relazionali, ipersensibilità agli stimoli uditivi, difficoltà a gestire i cambiamenti
Dimensioni
Relazione, interazione, socializzazione Comunicazione e linguaggio cognitiva, neuropsicologica e dell’apprendimento
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Scheda di sintesi / attività 1 Facilitatori Ambiti disciplinari Cosa? Come?
• Conoscenza base della CAA e interesse per libri illustrati • ITALIANO
Dove?
• In biblioteca (poi in classe)
Perché?
• Per Filippo: stimolare un impiego generalizzato della CAA in diversi contesti e la partecipazione ad attività in piccolo gruppo, prolungare i tempi attentivi e incentivare le interazioni comunicative • Per i compagni: attraverso la lettura ad alta voce, stimolare le competenze linguistiche, le interazioni sociali, l’attenzione condivisa e focalizzata, le competenze sociali e emotive, l’immaginazione, la capacità di ascolto e incoraggiare la conoscenza del compagno
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• Lettura ad alta voce di IN-book, libri interamente tradotti in simboli • Lavoro in piccolo gruppo, modeling, prompting & fading
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Attività 2 Ti racconto la mia storia Classe
III primaria
Nome
Ginevra
Età
8 anni
Tipologia disabilità
Sindrome di Down e disabilità intellettiva media
Punti di debolezza
Difficoltà nelle funzioni esecutive e nell’astrazione, temperamento insicuro, bassa iniziativa sociale
Dimensioni
Relazione, interazione, socializzazione Comunicazione e linguaggio Autonomia e orientamento Cognitiva, neuropsicologica e dell’apprendimento
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Scheda di sintesi / attività 2 Facilitatori
• Interesse per le attività artistiche, linguaggio visivo e concreto, vissuti piacevoli in famiglia
Ambiti disciplinari
• STORIA, ITALIANO, ARTE E IMMAGINE
Cosa?
• Costruzione di una linea del tempo su cui collocare in ordine cronologico le proprie fotografie
Come?
• Attività individuale (ricerca delle foto, redazione delle didascalie, costruzione della linea del tempo, disegno…) • Attività ludica in piccolo gruppo (Indovina chi)
Dove?
• A casa e in classe
Perché?
• Lavorare sulle capacità di orientamento temporale, stimolare competenze narrative e autobiografiche (conoscenza del sé), allenare all’ascolto, sensibilizzare al rispetto e alla conoscenza dell’altro, incentivare il coinvolgimento di tutti in attività ludiche
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Attività 3 Zerorifiuti Classe
IV primaria
Nome
Luana
Età
9 anni
Tipologia disabilità
Disabilità intellettiva lieve
Punti di debolezza
Difficoltà a livello attentivo e mnestico, difficoltà a livello di pianificazione e monitoraggio dell’azione
Dimensioni
Relazione, interazione, socializzazione Comunicazione e linguaggio Autonomia e orientamento Cognitiva, neuropsicologica e dell’apprendimento
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Scheda di sintesi / attività 3 Facilitatori Ambiti disciplinari Cosa?
• Tecnologie, compagni • GEOGRAFIA, SCIENZE, ARTE E IMMAGINE
Come? Dove?
• Brainstorming, cooperative learning, compito autentico • In classe
Perché?
• Migliorare le capacità di pianificazione e monitoraggio dell’azione per la realizzazione di un prodotto concreto, attivare il pensiero divergente, stimolare la collaborazione e l’interdipendenza positiva, sostenere la rielaborazione dell’esperienza concreta
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• Realizzazione di una locandina per sensibilizzare i coetanei a consumare meno plastica
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Attività 4 Leggere oltre le righe Classe
V primaria
Nome
Giordano
Età
10 anni
Tipologia disabilità
Disabilità intellettiva lieve
Punti di debolezza
Lentezza esecutiva, scarsa autostima, basso senso di autoefficacia, stili di attribuzione disfunzionali, demotivazione
Dimensioni
Relazione, interazione, socializzazione Comunicazione e linguaggio Cognitiva, neuropsicologica e dell’apprendimento
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Scheda di sintesi / attività 4 Facilitatori
• Attività laboratoriali e cooperative
Ambiti disciplinari
• ITALIANO
Cosa?
• Lettura metacognitiva del brano «i due sognatori» di Gianni Rodari
Come?
• Attività individuale di lettura e comprensione del testo attraverso domande strategiche (prima di leggere, all’interno del testo, alla fine del testo e dopo la lettura) • Attività in coppia (confronto sui sogni) • Autovalutazione (svolgimento del compito, difficoltà, ragioni dei risultati)
Dove?
• In classe
Perché?
• Stimolare l’acquisizione di stili attributivi funzionali (es. convinzioni efficaci rispetto al ruolo rivestito dallo sforzo attivo di apprendere), suscitare piacere e curiosità per la lettura, migliorare le capacità di comprensione del testo, incentivare la collaborazione e l’ascolto dell’altro
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