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Slide | Silvio Bagnariol

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PROGETTAZIONE DEL NUOVO PEI ICF INFANZIA BAGNARIOL SILVIO


LA MAPPA DELLE AZIONI NEL PEI ICF - INFANZIA INDICAZIONI GENERALI

SEZIONE 2 PEI ICF

DESCRIVERE IL FUNZIONAMENTO E INDIVIDUARE LE DIMENSIONI PER GLI INTERVENTI

SEZIONE 4 PEI ICF

RICERCARE I PUNTI DI FORZA DELLE DIMENSIONI OGGETTO DI DEFINIZIONE

SEZIONE 5 PEI ICF

PROGETTARE GLI INTERVENTI DELLE DIMENSIONI OGGETTO DI DEFINIZIONE

SEZIONE 6 PEI ICF

OSSERVAZIONI SUL CONTESTO: RICERCARE LE BARRIERE E I FACILITATORI

SEZIONE 7 PEI ICF

PROGETTARE GLI INTERVENTI SUL CONTESTO

SEZIONE 8 PEI ICF

PROGETTARE GLI INTERVENTI SUL PERCORSO CURRICOLARE

ESEMPLIFICAZIONI

IL CASO DI MARCO 4 ANNI ESEMPI DI SCRITTURA PER CIASCUNA SEZIONE


IL CASO DI MARCO

SECONDO ANNO SCUOLA DELL’INFANZIA, SEZIONE ETEROGENEA, 4 ANNI

DISTURBO DELLO SPETTRO DELL’AUTISMO DI MEDIA GRAVITÀ


SEZIONE 2 PEI ICF

DESCRIVERE IL FUNZIONAMENTO


IL CASO DI MARCO – descrizione del Funzionamento

Marco è un bambino che tende spesso ad isolarsi, cerca raramente l’interazione e il gioco con il gruppo dei pari, comprende le parole facenti parte delle routines quotidiane, ma non riesce a ripetere verbalmente le azioni che si stanno svolgendo se non con l’ausilio di immagini, PECS o oggetti concreti. Si dimostra interessato in particolare verso le immagini di animali, inoltre ama molto colorare e ascoltare musica, però solamente in modalità individuale.

Il nuovo PEI in prospettiva bio-psico-sociale. A cura di Dario Ianes, Sofia Cramerotti, Flavio Fogarolo, 216-224 Trento: Erickson


SEZIONE 2 PEI ICF

INDIVIDUARE LE DIMENSIONI PER GLI INTERVENTI


SEZIONE 2 PEI ICF

INDIVIDUARE LE DIMENSIONI DI INTERVENTO DEL PEI


SEZIONE 4 PEI ICF

EVIDENZIARE I PUNTI DI FORZA DELLE DIMENSIONI OGGETTO DI DEFINIZIONE


SEZIONE 4 PEI ICF

OSSERVAZIONI PER GLI INTERVENTI – PUNTI DI FORZA a. DIMENSIONE DELLA RELAZIONE, DELL’INTERAZIONE E DELLA SOCIALIZZAZIONE:

B. DIMENSIONE DELLA COMUNICAZIONE E DEL LINGUAGGIO: Buona comunicazione e verbalizzazione delle parole delle routines quotidiane con l’ausilio delle PECS, immagini, simboli e fotografie C. DIMENSIONE DELL’AUTONOMIA E DELL’ORIENTAMENTO: D. DIMENSIONE COGNITIVA, NEUROPSICOLOGICA E DELL’APPRENDIMENTO: Si dimostra interessato in particolare verso le immagini di animali, inoltre ama molto colorare e ascoltare musica anche se in modalita’ individuale. Marco apprende più facilmente con tutti gli stimoli visivi, con il sistema di comunicazione per scambio di immagini PECS, ma anche con disegni, fotografie e simboli. La musica e i rinforzatori positivi degli insegnanti, inoltre, lo motivano ad ultimare le attività


SEZIONE 5 PEI ICF

PROGETTARE GLI INTERVENTI DELLE DIMENSIONI OGGETTO DI DEFINIZIONE


SEZIONE 5 PEI ICF

PROGETTARE GLI INTERVENTI DELLE DIMENSIONI OGGETTO DI DEFINIZIONE

“Si tratta di INTERVENTI TRASVERSALI, che agiscono sulle dimensioni fondamentali – quali sono state descritte nel capitolo precedente – per lo sviluppo potenziale delle capacità, facoltà, abilità. In tale linea di intervento, andranno individuati gli obiettivi specifici, in relazione a precisi esiti attesi e, per ciascuno di essi, andranno descritte le modalità e i criteri di verifica per il loro raggiungimento”.

Linee Guida D.iM 182/2020, allegato B


SEZIONE 5 PEI ICF

INTERVENTI: obiettivi educativi e didattici, strumenti, strategie e modalità B. Dimensione: COMUNICAZIONE/LINGUAGGIO→ si faccia riferimento alla competenza linguistica, intesa come comprensione del linguaggio orale, produzione verbale e relativo uso comunicativo del linguaggio verbale o di linguaggi alternativi o integrativi; si consideri anche la dimensione comunicazionale, intesa come modalità di interazione, presenza e tipologia di contenuti prevalenti, utilizzo di mezzi privilegiati OBIETTIVI Gli obiettivi a lungo termine sono: migliorare la socializzazione e la comunicazione con i compagni. Gli obiettivi a medio termine sono: verbalizzare la corretta posizione spaziale di un oggetto con la mediazione dei compagni, con immagini e oggetti concreti di uso comune; favorire la relazione con i compagni. Gli obiettivi a breve termine sono: verbalizzare la corretta posizione spaziale di un oggetto in modalità individualizzata con la mediazione dell’insegnante, con immagini e oggetti concreti di uso comune. Attività

Strategie e Strumenti

Senso-motorie, di tipo imitativo, che utilizzano il linguaggio non verbale e l’orientamento spaziale topologico degli oggetti di uso comune nello spazio per potenziare la produzione e uso del linguaggio verbale

momenti individuali con l’insegnante di sostegno e altri in piccolo gruppo all’interno della sezione modeling, il prompting e il fading immagini e oggetti concreti di uso comune


SEZIONE 5 PEI ICF

INTERVENTI: obiettivi educativi e didattici, strumenti, strategie e modalità D. Dimensione COGNITIVA, NEUROPSICOLOGICA E DELL'APPRENDIMENTO → capacità mnesiche, intellettive e organizzazione spazio-temporale; livello di sviluppo raggiunto in ordine alle strategie utilizzate per la risoluzione di compiti propri per la fascia d’età, agli stili cognitivi, alla capacità di integrare competenze diverse per la risoluzione di compiti, alle competenze di lettura, scrittura, calcolo, decodifica di testi o messaggi OBIETTIVI Gli obiettivi a lungo termine sono: potenziare le abilità di discriminazione spaziale attraverso la classificazione di oggetti e di immagini in piena autonomia; Gli obiettivi a medio termine sono: Individuare la corretta posizione spaziale di un oggetto con la mediazione dei compagni, con immagini e oggetti concreti di uso comune; Gli obiettivi a breve termine sono: Individuare la corretta posizione spaziale di un oggetto in modalità individualizzata con la mediazione dell’insegnante, con immagini e oggetti concreti di uso comune. Attività

Strategie e Strumenti

Senso-motorie, di tipo imitativo, che utilizzano il modeling, il prompting e il fading linguaggio non verbale e l’orientamento spaziale immagini e oggetti concreti di uso comune topologico degli oggetti di uso comune nello spazio per potenziare le capacità intellettive l’organizzazione spazio temporale


SEZIONE 5 PEI ICF

INTERVENTI: obiettivi educativi e didattici, strumenti, strategie e modalità

STRUMENTI PER LA VERIFICA DEGLI OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI

Per la verifica e valutazione della dimensione cognitiva e dell’apprendimento saranno utilizzate delle schede di verifica adeguatamente adattate per Marco che promuovono l’interazione di immagini, suoni e della motricità. Per la valutazione della dimensione della comunicazione e del linguaggio verranno utilizzate rubriche di valutazione dei processi di verbalizzazione Per ogni sua performance corretta Marco sarà lodato con un “Bravo – Bene- Bravissimo” (rinforzatori positivi) e ove necessario saranno rievocate le esperienze e gli apprendimenti precedenti per stimolare la memoria di lavoro e quella a lungo termine e garantire un processo di apprendimento duraturo nel tempo.


SEZIONE 6 PEI ICF

OSSERVAZIONI SUL CONTESTO: RICERCARE LE BARRIERE E I FACILITATORI

D.iM 182/2020, allegato A


SEZIONE 6 PEI ICF

OSSERVAZIONI SUL CONTESTO: RICERCARE LE BARRIERE E I FACILITATORI

Dal Profilo di Funzionamento è possibile evincere quali sono i fattori contestuali che condizionano il funzionamento. Tuttavia, pur in assenza del Profilo di Funzionamento, è possibile effettuare OSSERVAZIONI SUL CONTESTO, tenendo anche conto della prospettiva bio-psico-sociale, al fine di IDENTIFICARE BARRIERE e FACILITATORI da considerare per mettere in atto interventi efficaci.

Linee Guida D.iM 182/2020, allegato B


SEZIONE 6 PEI ICF

OSSERVAZIONI SUL CONTESTO: BARRIERE E FACILITATORI Osservazioni nel contesto scolastico con indicazione delle barriere e dei facilita­tori a seguito dell’os­ser­vazione sistematica del bambino o della bambina e della sezione BARRIERE: Gli ambienti particolarmente rumorosi, al chiuso e con tanti bambini, in alcuni casi provocano il rifiuto per l’attività e una certa agitazione che Marco manifestata con stereotipie e sfarfallii FACILITATORI: PECS immagini di animali Disegni Fotografie simboli Musica Rinforzatori positivi


SEZIONE 7 PEI ICF

PROGETTARE GLI INTERVENTI SUL CONTESTO


SEZIONE 7 PEI ICF

PROGETTARE GLI INTERVENTI SUL CONTESTO

Partendo dalle osservazioni espresse nella Sezione n. 6, si tratta innanzitutto di definire QUALI INIZIATIVE SI INTENDONO ATTIVARE PER RIMUOVERE LE BARRIERE individuate, o almeno ridurne gli effetti negativi attraverso strategie organizzative o supporti compensativi, ma anche di riflettere su come valorizzare i facilitatori offerti dal contesto per trarre il massimo vantaggio operativo per il successo del progetto di inclusione.

Linee Guida D.iM 182/2020, allegato B


SEZIONE 7 PEI ICF

INTERVENTI SUL CONTESTO PER REALIZZARE UN AMBIENTE DI APPRENDIMENTO INCLUSIVO Obiettivi educativi e didattici, strumenti, strategie e modalità per realizzare un ambiente di apprendimento nelle dimensioni della relazione, della socializzazione, della comunicazione, dell'interazione, dell'orientamento e delle autonomie, anche sulla base degli interventi di corresponsabilità educativa intrapresi dall’intera comunità scolastica per il soddisfacimento dei bisogni educativi individuati.

L’ambiente di apprendimento della scuola è stato strutturato per facilitare il funzionamento di Marco (ICF, 2001), degli altri bambini con disabilità e con altri Bisogni Educativi Speciali: tutti gli ambienti sono personalizzati con immagini chiave e con colori specifici per aiutare Marco e gli altri bambini ad orientarsi e ad avere alcuni riferimenti chiari e precisi di dove si trovano, della tipologia e durata delle attività di quello specifico ambiente.


SEZIONE 8 PEI ICF

PROGETTARE INTERVENTI SUL PERCORSO CURRICOLARE


SEZIONE 8 PEI ICF

PROGETTARE GLI INTERVENTI SUL PERCORSO CURRICOLARE

Nella scuola dell’infanzia tale attività di progettazione, con il concorso di tutti gli insegnanti della sezione, riguarderà interventi educativi nei diversi CAMPI DI ESPERIENZA, con l’esplicitazione di strategie e strumenti utilizzati.


SEZIONE 8 PEI ICF

INTERVENTI SUL PERCORSO CURRICOLARE 8. 1 Interventi educativi, strategie, strumenti nei diversi campi di esperienza IL SÉ E L’ALTRO Favorire la relazione e la comunicazione con i pari Migliorare il gioco costruttivo e creativo con gli altri Mediazione del docente di sostegno IL CORPO E IL MOVIMENTO Utilizzare l’attività motoria individuale per diminuire stereotipie e sfarfalii Facilitare il gioco motorio con i pari Mediazione del docente di sostegno IMMAGINI, SUONI, COLORI Utilizzo di PECS e immagini di animali, simboli, disegni e fotografie, ascolto di musica in tutti i campi d’esperienza Il docente di sostegno struttura attività visive per tutta la sezione I DISCORSI E LE PAROLE Migliorare la verbalizzazione delle azioni quotidiane con attività individuali strutturate con il docente di sostegno e poi in piccolo gruppo Utilizzo di oggetti concreti per creare nessi causali e azioni LA CONOSCENZA DEL MONDO Orientamento spaziale topologico degli oggetti di uso comune nello spazio.


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