Fattori ambientali per un ambiente di apprendimento inclusivo Heidrun Demo, Libera UniversitĂ di Bolzano
Linee guida Nelle linee guida, le indicazioni relative alla sezione 6 del PEI, dedicata alle „Osservazione sul contesto“, sono strutturate intorno a due questioni: 1) Fattori ambientali e ICF 2) Barriere e facilitatori in un ambiente di apprendimento inclusivo
Perchè? Perché ci sono dei problemi. Bambini e ragazzi con disabilità che non accettano le misure di individualizzazione…
Insegnanti attenti che si rendono conto come molte alunne ed alunni anche, senza PEI, fanno esperienza di barriere…
Compagne e compagni di classe che vedono le misure di individualizzazione come un’ingiustizia…
Questi problemi sono strutturali, legati al fatto che il PEI è e resta un documento individuale Per «tenere sotto controllo» questi rischi, l’attenzione dedicata al contesto è fondamentale
Come? Inserire le misure individualizzate del PEI in un contesto di apprendimento inclusivo per tutte e tutti cambia profondamente il significato dell’azione educativa.
ADATTAMENTO
PLURALITA’ e FLESSIBILITA’
Alcuni esempi… • Scuola dell’infanzia Libri in simboli per alunno con bisogni comunicativi complessi Biblioteca di sezione con attenzione a pluralità di lingue e linguaggi (libri in lingue diversi, silent books, libri in simboli) Liceo scienze umane Verifica orale equipollente per alunna con disabilità Possibilità di scegliere fra due tipologie di prove per tutte e tutti
Riflettere sui facilitatori universali 1. Vengono utilizzati diversi metodi e materiali? 2. I bambini e i ragazzi sono coinvolti attivamente nel loro processo di apprendimento? 3. Le bambine e le ragazze sono incoraggiate a sostenersi reciprocamente? 4. Viene fornito un supporto quando un’alunna o un alunno vivono una situazione di difficoltà? UNESCO-Training Tools for Curriculum Development http://www.ibe.unesco.org/sites/default/files/resources/ibe-crp-inclusiveeducation2016_eng.pdf
PLURALITA’ DI LINGUAGGI
AUTONOMIA E AUTODETERMINAZIONE
COOPERAZIONE
SOSTEGNO DIFFUSO