Skip to main content

Storia di un coronavirus: MAESTRA, COME SI FA?

Page 1

Francesca Dall’Ara Storia di un coronavirus

MAESTRA, COME SI FA? illustrato da

Giada Negri


Storia di un coronavirus è un progetto frutto della collaborazione con l’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e Adolescenza della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e ha visto la pubblicazione online dal marzo scorso di una serie di storie in ebook gratuito per aiutare i bambini nell’affrontare le varie tappe del difficile periodo della pandemia. Di questo nuovo ebook esiste anche una edizione a stampa, acquistabile dal sito www.erickson.it. Per tale edizione a stampa i diritti d’autore e parte dei ricavi verranno devoluti a #RUNFOREMMA & friends Onlus, associazione che sostiene progetti per bambini con gravi disabilità www.runforemma.it.

Progettazione e editing Silvia Moretti Medialab Grafica e impaginazione Alessandro Stech Lucia Covi Traduzione in simboli Antonio Bianchi Laura Bernasconi Illustrazioni Giada Negri Illustrazione di copertina Giada Negri Direzione artistica Giordano Pacenza In questo testo sono stati utilizzati Simboli Widgit. Widgit Symbols © Widgit Software 2002-2020. www.widgit.com – www.auxilia.it Per le finalità di questa pubblicazione Auxilia ha autorizzato l’uso gratuito dei simboli © 2020 Edizioni Centro Studi Erickson S.p.A. Via del Pioppeto 24 38121 TRENTO Tel. 0461 951500 N. verde 800 844052 Fax 0461 950698 www.erickson.it info@erickson.it Tutti i diritti riservati. Vietata la riproduzione con qualsiasi mezzo effettuata, se non previa autorizzazione dell’Editore.


L’AUTRICE

Francesca Dall’Ara Psicologa psicoterapeuta, lavora dal 2005 all’interno del Servizio per le Disabilità Complesse e le Malattie Rare del Neurosviluppo (SDCMR) dell’Unità di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (UONPIA) della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

L’ILLUSTRATRICE

Giada Negri Dopo la formazione come psicologa e psicoterapeuta, si dedica interamente al mondo delle immagini con le arti dell’illustrazione e della fotografia. Dal 2009 collabora con case editrici nazionali e internazionali creando libri per bambini, immagini per riviste e oggetti di cartoleria. Parallelamente crea opere d’arte su carta che sono esposte presso varie gallerie. È docente di illustrazione presso l’Istituto Europeo del Design. Versione in simboli a cura di Antonio Bianchi e Laura Bernasconi Centro sovrazonale di Comunicazione aumentativa di Milano e Verdello secondo il modello definito dal Centro studi inbook csinbook.eu 2020


RINGRAZIAMENTI Il mio ringraziamento va prima di tutto alle persone che hanno creduto possibile e necessaria la nascita di questo nuovo racconto molto prima che lo facessi io, e in particolare a Giada, a Cinzia e ad Antonio. Ringrazio la maestra Francesca per come fa il suo lavoro e per essersi messa a disposizione di questa storia. Un sincero grazie ad Antonella Costantino, direttore dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria per cui lavoro, che anche questa volta ha sostenuto con entusiasmo il progetto e l’ha arricchito con suggerimenti preziosi. Infine, se non può certo mancare uno speciale ringraziamento per la Fondazione IRCCS Policlinico di Milano, senza il cui contributo la condivisione e la distribuzione di questo libro non sarebbero state possibili, ci tengo soprattutto a dire grazie a tutti i bambini, ai ragazzi e agli insegnanti che, nonostante le difficoltà e le fatiche, sono tornati in classe e stanno ricominciando a imparare cose nuove — anche dal coronavirus.


Indice

Pagina 5

Presentazione (di Maria Antonella Costantino)

Pagina 7

Maestra, come si fa?

Pagina 20

Maestra, come si fa? (inbook)


Presentazione Se a fine febbraio 2020 la chiusura repentina, necessaria e inaspettata delle scuole ha rappresentato per bambini, insegnanti e genitori il tangibile punto d’inizio della pandemia, l’imminente riapertura non ne sancisce certamente la fine. La ripresa dell’attività didattica in presenza, infatti, anche se essenziale e non più rinviabile, avviene in una cornice sanitaria ancora instabile, e le misure di distanziamento e protezione individuale che occorre osservare per convivere con il virus faticano ad essere adattate al luogo che più di ogni altro simboleggia il tessuto connettivo della nostra società. Incertezza, cambiamento, regole e flessibilità sono alcune delle parole chiave che descrivono questo complicato inizio d’anno scolastico e che hanno guidato gli sforzi logistici e organizzativi di tutte le scuole d’Italia. Ma se per poter accogliere i bambini e i ragazzi in sicurezza servono misure di contenimento del virus e nuove regole di comportamento, l’energia di insegnanti e famiglie non potrà essere investita esclusivamente sulla loro applicazione letterale. L’adattamento del mondo scolastico a questo nuovo scenario, infatti, passa necessariamente per il coinvolgimento concreto degli alunni grandi e piccoli, che dovranno come sempre diventare protagonisti del cambiamento che stanno vivendo per poterlo rendere realmente possibile ed efficace. È quindi fondamentale accompagnarli a rimodulare volta per volta l’applicazione delle strategie, per diminuire al massimo non solo il rischio di contagio ma anche le possibili conseguenze per la salute mentale dei bambini e dei ragazzi. Eccessi di rigidità come il negazionismo e lo snaturamento delle relazioni, la confusione tra il necessario isolamento fisico e un dannoso isolamento sociale, il senso di precarietà e il sovrapporsi di punti di vista radicali, contrapposti e per di più mutevoli, vanno ad aggravare gli effetti già di per sé traumatici della pandemia e aumentano significativamente il rischio per la salute mentale. I bambini e ragazzi sapranno adattarsi con grande flessibilità e resilienza e stupirci, trasformando il trauma in opportunità — come già è accaduto nelle prime fasi della pandemia —, solo se gli adulti di riferimento saranno in grado di coinvolgerli e aiutarli a comprendere cosa sta accadendo dentro e fuori di loro e di accompagnarli ad applicare le regole adattandole di volta in volta a situazioni che non sono quasi mai «bianche» o «nere», ma il più delle volte «grigie». È per questo che il gruppo di lavoro dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, che coordino, si è messo nuovamente al lavoro per trovare uno strumento concreto e fruibile che possa aiutare insegnanti, genitori e alunni ad affrontare e condividere l’esperienza di questo straordinario rientro in classe. Nasce così il sequel di Storia di un coronavirus, un racconto che bussa alla porta di una classe della scuola primaria e tratteggia uno scenario variegato di personaggi ed emozioni: dalla gioia di ritrovarsi alla confusione per le nuove regole, passando attraverso le paure e i dubbi di Margherita e dei suoi compagni di classe. Come appare chiaro fin dal titolo, però, i bambini non saranno soli in questo percorso di scoperta e di condivisione, ma accompagnati dalla loro insegnante tenteranno di capire «come si fa»


a riprendere da dove ci si era interrotti, consapevoli delle rinunce, dei cambiamenti e delle nuove scoperte che li attendono. Il racconto è pensato per essere letto insieme all’insegnante e/o a un altro adulto di riferimento, e la struttura narrativa prevede un finale aperto che volutamente non vuole fornire risposte, ma stimolare un dibattito che potrà anche trasformarsi nel tempo, essendo l’ascolto e la costruzione di strategie condivise il punto di partenza migliore per ritrovare un equilibrio. La maestra di Margherita mostra la strada chiedendo ai suoi allievi di scrivere ciò che pensano del coronavirus, ma lascia idealmente alle colleghe che leggeranno il racconto il compito di trovare risposte e creare percorsi su misura per ogni specifica realtà. Abbiamo deciso di dedicare un’attenzione particolare ai bambini con bisogni comunicativi complessi e disturbi del neurosviluppo, proponendo il racconto anche una versione tradotta in simboli con gli strumenti della comunicazione aumentativa, secondo il modello inbook. Ora mettetevi comodi, e buona lettura a tutti! Maria Antonella Costantino Direttrice dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (UONPIA) Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.


Maestra, come si fa?

È

da poco finito l’intervallo, ma Margherita non ha nessuna voglia di tornare in classe. Con la faccia imbronciata e gli occhi tristi se ne sta rannicchiata vicino al calorifero, nell’angolo più solitario del corridoio. «Forza, in classe, signorina! Non hai sentito la campanella?», la apostrofa la maestra Francesca con il suo solito tono «da intervallo», per metà serio e per metà divertente. Margherita, però, non ha nessuna intenzione di muoversi. Si mette a posto con cura la mascherina sopra la bocca e abbraccia le sue ginocchia con tutta la forza che ha. «Ehi, ma che succede?», domanda la maestra mentre si accovaccia accanto alla bambina, appena in tempo per vedere i suoi grandi occhi che si riempiono di lacrime.

7


«Ero felicissima di essere tornata a scuola! È stato l’intervallo più bello della mia vita! Ma quando è suonata la campanella Chiara voleva prendermi la mano, perché ha detto che le amiche del cuore possono tenersi la mano anche se c’è il coronavirus, ma io non ero tanto sicura di questa cosa e allora le ho detto che potevamo essere amiche del cuore anche senza tenerci per mano, allora lei si è arrabbiata, ha preso la mano a Beatrice e mi ha lasciata qui da sola! Non è più la mia migliore amica, ha detto...», risponde tutto di un fiato Margherita, con le parole che le escono a fiumi come le lacrime. «Vieni, dammi la mano, signorina, ti aiuto ad alzarti» risponde calma la maestra, come sempre imperturbabile e senza pronunciarsi in nessun modo riguardo al dramma di amicizia appena descritto. Margherita sente il cuore batterle forte sotto la camicetta elegante da primo giorno di scuola. «Se la maestra mi ha chiesto di darle la mano significa che non è sempre vietato… Forse Chiara aveva ragione… E io mi sono comportata

8


come una sciocca! Ci mancava solo il coronavirus a crearmi problemi con la mia amica del cuore, non bastava l’insopportabile Beatrice…», pensa la bambina mentre fa scivolare la sua piccola mano sudaticcia in quella grande e tiepida della maestra e la segue ubbidiente lungo il corridoio verso la 3ª A. «Tenersi la mano è vietato!», le accoglie strillando Valentino non appena varcano la soglia della classe. Ventidue paia di occhi curiosi e perplessi si voltano contemporaneamente verso la porta, proprio nel momento in cui la maestra Francesca stringe più forte la mano di Margherita e domanda a Valentino con aria pacata: «E perché è vietato?». «Perché lo dice la mia mamma!», risponde impettito il bambino. «Giusto, Valentino, bisogna sempre ascoltare quello che dice la mamma. Ma tu le hai domandato perché è meglio non prendersi la mano?», continua la maestra Francesca

9


con il tono vago che usa quando sta per interrogare ma non vuole farsi scoprire. «Perché le mani sono veicolo di germi, batteri e virus. Sono sporche perché tocchiamo tutto con le mani e anche il nostro moccio. Non dobbiamo scambiarci il moccio e i germi altrimenti ci ammaliamo di coronavirus quindi dobbiamo stare da soli e non possiamo mai prenderci per mano», risponde in un soffio Camilla, senza lasciare a Valentino nemmeno il tempo di aprire la bocca. «Brava, quasi tutte le cose che hai detto sono giuste… però ce n’è una che invece è proprio sbagliata: stare attenti alla distanza per proteggerci dal virus non vuol dire stare sempre da soli… Abbiamo tutti bisogno di qualcuno accanto, soprattutto per affrontare i momenti difficili!». «Camilla ha dato una risposta sbagliata!!? E adesso che succede? Le metterai un brutto voto?», interviene Luigi, sconvolto dalla notizia che anche la prima della classe è capace di sbagliare.

10


«Ma certo che no, Luigi, l’unico che si merita un brutto voto qui è il coronavirus… ed è da lui che dobbiamo imparare a tenerci alla larga. Noi, invece, dobbiamo restare uniti come abbiamo sempre fatto, accettando di cambiare il nostro modo di stare insieme senza perdere mai la voglia e il piacere di farlo», risponde la maestra mentre lascia delicatamente la mano di Margherita e dopo averle versato con attenzione un po’ di disinfettante su entrambe le manine fa lo stesso con le proprie. La bambina si affretta a raggiungere il suo posto con le ginocchia ancora tremanti per l’imbarazzo e le pellicine delle unghie che bruciano per colpa del gel. Mai come in questo momento avrebbe tanto bisogno di un compagno di banco da cui correre a rifugiarsi invece di quel deprimente tavolino singolo che le è stato assegnato. La maestra Francesca, nel frattempo, si accomoda alla cattedra e, con la voce solenne di quando comincia un nuovo argomento di scienze, dice: «Allora, bambini, proviamo a tornare con la memoria all’inizio di tutta questa storia: ve lo ricordate quando abbiamo sentito parlare per la prima volta del coronavirus e della paura che ha fatto prendere a tutti quanti? E vi ricordate quanto ci siamo sentiti soli, arrabbiati e tristi quando, per colpa sua, siamo stati costretti a rimanere in casa per tantissimi giorni e a incontrarci solo con il computer?». «Certo che me lo ricordo, maestra», interviene Federico tutto emozionato. «Non vedevo l’ora di tornare a scuola e rivedere i miei compagni, ho fatto anche il conto alla rovescia sul calendario della cucina e tu lo sai quanto odio la matematica!». Ventitré testoline annuiscono all’unisono mentre la maestra Francesca sorride e continua: «Hai proprio ragione, è stato molto emozionante anche per me rivedervi tutti questa mattina! In questi mesi tantissime nostre abitudini sono cambiate e ci siamo dovuti inventare parecchie 11


regole, anche piuttosto noiose, per poter stare di nuovo insieme…». «Qual è la regola più noiosa per te, maestra?», la interrompe Amelie, che è sempre molto curiosa delle opinioni degli altri e soprattutto adora interrompere le lezioni. «Portare la mascherina non mi piace per niente, guarda: quando parlo mi si appannano gli occhiali ogni minuto…!», risponde sincera la maestra, mentre effettivamente gli occhiali le si appannano un pochettino facendo ridacchiare più della metà della classe. «Però la indosso con piacere», continua la maestra, «perché senza la mia mascherina oggi non potrei essere qui in classe con tutti voi. Le nuove regole, anche le più noiose, sono state pensate per proteggerci e renderci di nuovo liberi di fare le cose che ci piacciono, anche se in modi un po’ diversi da prima... E adesso, a proposito di cose che ci piacciono, prendete un foglio a righe e una matita», aggiunge con lo sguardo furbetto.

12


«Di già? Ma io ho ancora tantissimi pensieri in testa che c’entrano con le regole e con il virus…», sbuffa Nicolò ad altissima voce, come sempre. «Bravo, Nicolò» commenta la maestra, lasciando tutti a bocca aperta perché di solito non è mai contenta delle proteste del bambino. «Infatti su quel foglio voglio proprio che ci scriviate i vostri pensieri sul coronavirus… Vanno bene delle domande, dei desideri, dei sentimenti o delle paure e anche tutte le più pazze idee che vi vengono in mente per poter stare vicini in un modo nuovo! Non ci sono pensieri giusti o pensieri sbagliati. Dovrete scrivere in corsivo però», conclude con un sorrisetto furbo sotto la mascherina. «Ecco, lo sapevo che c’era la fregatura...» commenta Adele, che proprio non va d’accordo con il corsivo. «Nessuna fregatura, Adele, solo un po’ di esercizio che non fa mai male», ribatte la maestra. «E poi? Cosa ne facciamo di questo compito? Ci metti il voto?» domanda Ettore terrorizzato, visto che oltre al corsivo teme proprio di aver dimenticato anche le regole fondamentali dell’ortografia. «Non è un compito in classe, Ettore, non ci sarà nessun voto. Quando avrete finito di scrivere tutto quello che vi viene in mente sul coronavirus metteremo i vostri foglietti in una scatola e piano piano li leggeremo e ne parleremo insieme. Se volete potete anche non scrivere il vostro nome». «Senza il voto? Senza il nome? A che serve questo esercizio allora?» interviene un po’ seccata Camilla, che dopo la prima risposta sbagliata della sua vita è più che mai desiderosa di consegnare un bel compito da 10 e lode. «Servirà a farci sentire più leggeri e conoscerci meglio, ma anche a condividere i nostri pensieri e affrontare insieme i prossimi mesi di scuola». «Come abbiamo fatto in prima elementare che non conoscevamo nemmeno i nostri nomi, non sapevamo le 13


regole della scuola e abbiamo fatto il gioco della scatola dei talenti?», si illumina Giorgio, che sta cominciando finalmente a capirci qualcosa. «Esatto, proprio come abbiamo fatto in prima elementare, perché ora, come allora, ci sono tante cose che non conosciamo e che dobbiamo provare ad affrontare insieme! Cercheremo di rispondere alle domande, affronteremo le paure e scriveremo le regole buone che ci proteggeranno dal virus. Faremo lo sforzo di adattarci anche alle cose che non ci piacciono molto, andremo a caccia di soluzioni e accetteremo compromessi, ci sosterremo nelle fatiche e proveremo ad essere coraggiosi...». La maestra Francesca fa una lunga pausa per riprendere un po’ di fiato e poi aggiunge: «Tutto chiaro, bimbi? Possiamo cominciare?». «Maestra Francesca, anche tu scriverai il tuo pensierino?», domanda timida Margherita, che ha finalmente ritrovato il coraggio di tirare fuori la sua voce. «Certo, Margherita, anche io avrò bisogno del vostro aiuto per mettere ordine nei miei pensieri! E ora forza, mettiamoci al lavoro». Non vola una mosca in 3ª A, nonostante le finestre spalancate, e ventiquattro testoline chine sul loro banco, affidano a un foglio bianco i pensieri più difficili degli ultimi mesi, mentre la loro maestra, finalmente al suo posto, li osserva soddisfatta e con tanta fiducia nel futuro, anche se con gli occhiali un poco appannati…

14


Le parole gentili sono dolci come i baci, qualche volta. (Margherita) Io voglio un compagno di banco per chiacchierare! (Martina) Se disinfetto le mani prima e dopo, posso usare le matite di Luigi? Io voglio la mia mamma, mi manca tanto! Mi ero abituata a stare sempre con lei, tutti i giorni! (AndrĂŠ) Io voglio giocare come prima, senza distanziamento. Come faccio a fare la lotta con Andrea se non lo posso toccare? (Giorgio) Posso portare sempre la mascherina? La mia nonna vive con noi. (Sara)

15


Io ho paura di dimenticarmi le regole, fare qualche sbaglio e ammalarmi. (Ettore) Invece che la mano, ci potremmo dare una sederata, che dici? Io non voglio mettere mai più la mascherina, mai più (anche se non porto gli occhiali). (Amelie) Con la mia mamma abbiamo fatto una lista delle cose belle che si possono fare anche non appiccicati, è lunghissima! E se mi viene il raffreddore o la tosse che succede? (Chiara) Ti sono mancato maestra? (Nicolò) Ho paura che succeda ancora che ci chiudono in casa e che non possiamo tornare a scuola. (Camilla) Io voglio che i dottori inventino il vaccino ma non voglio fare la puntura, come si fa? Ho scoperto che per sapere se una persona è arrabbiata, basta guardarla negli occhi. (Luca) Forse quando uno è triste, invece di un abbraccio possiamo fare una specie di piccolo massaggio alla schiena, se abbiamo la mascherina. (Anna) Che succede se un compagno si prende il coronavirus? Ci ammaliamo tutti? Chiudono la scuola?

16


Con la mia nonna abbiamo inventato un abbraccio speciale: ci guardiamo negli occhi, chiacchieriamo e nel frattempo ci autoabbracciamo. Io ho paura di dover fare il tampone. (Marta) Ho paura che la mia famiglia si ammali Sono arrabbiato, odio il coronavirus lo voglio sparare Sono triste, non so perchÊ Sono felice di essere tornata a scuola e di stare con i miei compagni. Avevo tanta voglia di imparare cose nuove e il virus fa schifo! Io voglio ricominciare a fare danza, si può? Potremmo salutarci come fanno in Giappone! Lo faccio con il mio nonno e mi fa sempre molto ridere! Mi posso ancora far prestare i fogli, le matite, la gomma dai miei compagni? Lo sai maestra che io mi perdo tutto. (Valentino) E se mi viene la febbre cosa succede? Vuol dire che ho il coronavirus? (Luigi) Ma allora si può o no prendersi per mano? O solo delle volte? (Margherita)

17


Questo libro è un inbook, un libro illustrato con testo integralmente espresso in simboli. Divertiti a leggerlo a voce alta ai bambini, indicando i riquadri uno a uno con il dito, senza modificare velocità e ritmo della lettura originale. Se vuoi saperne di piÚ, vai in fondo al libro.

18


Storia

di

Maestra

un

come

coronavirus

si fa

,

?

Francesca Dall’Ara tradotto in simboli da Antonio Bianchi e Laura Bernasconi

illustrazioni di

Giada Negri


Ăˆ

da

poco

finito

l'

intervallo

, ma

di

Margherita

tornare

non

in

ha

nessuna

voglia

classe

, con

se ne sta

la

faccia

rannicchiata

e

imbronciata

vicino

al

gli

occhi

tristi

calorifero

, nell'

angolo

piĂš

solitario

del

corridoio

. "

Forza

in

classe

signorina

, non

hai

sentito

la

campanella

la

apostrofa

la

con

il

suo

solito

tono

per

metĂ

serio

e

per

" ?

maestra Francesca

"

da

metĂ

intervallo

divertente

.

22

" ,


23


Margherita

però

non

,

ha

nessuna

intenzione

di

muoversi

,

,

si mette

a

posto

con

cura

sopra

la

bocca

e

abbraccia

con

tutta

la

forza

la

mascherina

le

che

sue

ginocchia

ha

. "

ma

che

succede

Ehi,

mentre

si accovaccia

accanto

" ?

domanda

alla

la

maestra

bambina

, appena

in tempo

per

che

si

riempiono

vedere

di

i

suoi

lacrime

.

24

grandi

occhi


Ero

"

felicissima

di

essere

tornata

a

scuola

! È

stato

l'

intervallo

più

bello

della

mia

vita

! Ma

quando

è

Chiara

voleva

prendermi

suonata

la

la

campanella

mano

, perché

ha

detto

che

le

amiche

del

cuore

possono

tenersi

la

mano

anche

se

c'è

il

ma

io

non

ero

tanto

sicura

di

questa

e

allora

le

ho

detto

che

potevamo

anche

senza

essere

tenerci

amiche

del

per

cuore

mano

, allora

lei

si è

arrabbiata

, ha

preso

la

mano

a

Beatrice

e

mi

ha

lasciata

qui

da sola

! 25

coronavirus

cosa


Non Non

è è

più piùNonNon è

la la è piùè

mia la amica mia miapiùlapiùmigliore migliore amica lamia mia migliore

ha detto migliore amica amica ha detto migliore amica ha

, di ha risponde tutto un tutto fiato un risponde tutto di risponde untuttodi fiatodi undi Margherita Margherita ha detto detto risponde unfiato tutto amica harisponde detto

aamica migliore

, ,

, con con

Margherita

,

" " ……

le le

" …

,

h

Margherita fiatofiato Margherita Margherita

,

parole con che le che le conle con parole parole

" … ,,

le escono parole che leparole chele che escono

,,

, fiumi escono a a escono le le fiumi escono a

a afiumi

fiumifi

,

come a fiumi come escono fiumi a

a

Non

le lacrime come come le fiumile come lacrime

le le lacrime

. "

Vieni Vieni

dammi dammi Vieni

. ,, "

riguardo riguardo

modo

pronunciarsi e e e pronunciarsi senza

ti aiuto signorina ti mano signorina aiuto mano signorina ti

,

la ad calma alzarti risponde maestra risponde calma calma la calma aiuto aiuto ad aiuto alzarti risponde calma risponde la ti risponde ad alzartimaestra

imperturbabile e senza e senza erturbabile sempre imperturbabile

..

mano dammi la signorina la la Vieni Vieni dammi la dammi mano la signorina mano

" "" , , " "

,

lacrime lacrime

ad ti alzarti aiuto ad tiaiuto alzarti aiuto ad

,,

,

come sempre maestraimperturbabile come sempre imperturbabile imperturbabile come sempre la la maestra come maestra comeimperturbabile sempre sempre imperturbabile

,

,

,,

in nessun modo pronunciarsi insenza pronunciarsi nessun modo senza in in pronunciarsi in nessun

nessun nessun modo

modo modo

al dramma appena descritto riguardo di dramma amicizia appena descritto al riguardo dramma di dramma amicizia riguardo al al amicizia dramma di di descritto amicizia descritto descritto al di appena amicizia appena appena

.

descritto to appena

descritto Margherita Margherita

. . forte

nogiorno primo

"

sente ililMargherita cuore sentebatterle sente batterle sente il il MargheritaMargherita sente cuore il cuore

forte cuore forte cuore batterle

.

batterle batterle forte

..

forteforte

. sotto sotto

la la

camicetta elegante da primo giorno camicetta elegante da daelegante primo sottosotto la la camicetta elegante da sottocamicetta la elegante camicetta da giorno primo

di primoscuola giorno diprimo giorno giorno scuola di

. di scuolascuola di giorno di

. .

scuola

. 26

di scu


27


Se

"

la

maestra

mi

ha

di

darle

la

mano

significa

che

non

è

sempre

vietato

chiesto

… forse

Chiara

aveva

ragione

… ed

io

mi

sono

comportata

come

una

sciocca

! Ci mancava

con

solo

la

il

mia

coronavirus

amica

a

crearmi

del

problemi

cuore

, non

bastava

l'

insopportabile

mentre

fa

scivolare

la

sua

piccola

mano

in

quella

grande

e

tiepida

della

maestra

e

la

segue

ubbidiente

lungo

il

corridoio

la

3A

verso

Beatrice

pensa

" …

.

28

la

sudaticcia

bambina


"" accoglie

Tenersi Tenersi

la la

"

mano mano Tenersi

non appena varcano la non appena Valentino varcano non appena la strillando

è è la

vietato vietato mano

soglia soglia varcano

della della la

"" !! !!

le le

è

accoglie accoglie vietato

" !!

classe classe soglia

della

strillando strillando le

classe

.. Ventidue Ventidue

si voltano si voltano

ssi

paia paia

di di Ventidue

contemporaneamente contemporaneamente si voltano

occhi occhi paia

curiosi curiosi di

verso la verso la contemporaneamente

proprio proprio

nel nel

momento momento proprio

in cui innel cui

la la momento

stringe stringe

più più

forte forte stringe

la la più

mano mano forte

e e

domanda domanda

a ea

Valentino Valentino domanda

erita

con con a

e e occhi

.

perplessi perplessi curiosi

porta porta verso

e

la

porta

,,

maestra Francesca maestra in cui Francesca la

perplessi

, maestra Francesca

di di la

Margherita Margherita mano

di

Margherita

aria aria Valentino

pacata pacata con

aria

pacata

::

a

:

""

E E

perché perché

""

Perché Perché

lo lo

risponde risponde

impettito impettito

" "

è è E

vietato vietato perché

dice dice Perché

la la lo

il il risponde

bambino bambino impettito

"" ??

è

vietato

mia mia dice

mamma mamma la

il

..

bambino

.

29

Valentino Valentino accoglie

" ? "" !!

mia

:

mamma

" !

st


. Ventidue

si voltano

paia

di

contemporaneamente

occhi

curiosi

verso

la

e

perplessi

porta

, proprio

"

Giusto

nel

stringe più Valentino

,

e sempre

bisogna

,

domanda ascoltare

momento

in cui

la

forte

la

mano

a quello

Valentino che

con dice

maestra Francesca

di

aria la

Margherita

pacata mamma

:. Ma

perché

continua

" "

E tu

Perché è

risponde la

perché le

lo meglio

è hai

vietato domandato

dice non

la prendersi

impettito il maestra Francesca

" ? mia la

bambino con

il

. che

usa

quando

sta

per

ma

non

vuole

farsi

scoprire

interrogare

…

30

mamma mano

tono

" ?! vago


"

Perché Perché

batteri batteri

i

mi

stare

"

le Perché le

e batteri e

mani le mani

sporche Sono sporche

perché sporche perché

e e

anche e anche

ilil anche

dobbiamo Non dobbiamo

altrimenti altrimenti

ci altrimenti ci

da e esoli

risponde risponde

senza senza

nemmeno nemmeno

non e non

in risponde in

lasciare senza lasciare

ilil nemmeno

veicolo sono veicolo

.

a lasciare a

tempo il tempo

germi

,

.

tocchiamo perché tocchiamo

nostro il nostro

ilil scambiarci

ammaliamo di ci ammaliamo ammaliamo di

un in un

germi di germi

virus

scambiarci dobbiamo scambiarci

possiamo non possiamo

di veicolo di

,

virus e virus

Sono Sono

Non Non

sono mani sono

mai possiamo mai

soffio un soffio

Valentino a Valentino

di tempo di

tutto tocchiamo tutto

moccio nostro moccio

con tutto con

le con le

mani le mani

mani

moccio

.

.

moccio il moccio

e moccio e

coronavirus di coronavirus

ii e

quindi coronavirus quindi

,

prenderci mai prenderci

per prenderci per

Camilla soffio Camilla

Camilla

,

germi i germi

dobbiamo quindi dobbiamo

germi

stare dobbiamo stare

, mano per mano

"

mano

"

,

Valentino

aprire di aprire

la aprire la

bocca la bocca

bocca

.

31

.

da soli dastare soli


"

Brava

quasi

tutte

le

cose

che

hai

detto

, sono

giuste

… però

ce n'è

una

che

invece

è

proprio

sbagliata

: stare

attenti

alla

distanza

per

non

vuol dire

stare

sempre

da soli

proteggerci

dal

… abbiamo

tutti

bisogno

di

qualcuno

accanto

, soprattutto

per

affrontare

i

momenti

32

difficili

" !

virus


33


"

Camilla

ha

dato

una

risposta

sbagliata

!!? E

adesso

che

succede

? Le

metterai

un

brutto

voto

sconvolto

dalla

notizia

che

anche

di

sbagliare

è

capace

" ?

interviene

Luigi

la

prima

della

brutto

voto

qui

. Ma

"

certo

che

no

Luigi

, l'

unico

è

il

che

merita

coronavirus

un

ed

è

da

lui

… che

dobbiamo

imparare

a

tenerci

alla

larga

" …

34

classe


Noi Noi

Noi invece dobbiamo restare come invece dobbiamo uniti invece Noi restare dobbiamo restare dobbiamo uniti come dobbiamo restare uniti

invece Noi invece

,

ti

, , ,,

,

il il di di

a

mentre mentre

il cambiare modo nostro modo

nostro ilmodo di di

modo nostro stare staredi

di modo insieme stare insieme

stare di insie

,,

,

e e ere

,

,

come abbiamo abbiamo sempre sempre fatto come fatto accettando diil cambiare di il accettando di cambiare nostro sempre fatto accettando di accettando cambiare accettando di cambiare il nostro

modo modo di di senza senza stare insieme

come abbiamo sem sempre fatto uniti abbiamo come sempre abbi sempre fatto

uniti abbiamo restare come abbiamo

stare stare perdere senza perdere

piacere piacere farlo farlodi

insieme perdere senza insieme mai la perdere senza mai lamai

" ,

mai perdere voglia la voglia

" ,

la mai e voglia e

risponde dirisponde farlo la maestra di risponde farlo la farlo risponde la maestra

" ,

voglia la ilil e

e voglia piacere il piacere

la maestra risponde la maestra

" , ,

,

mentre lascia la delicatamente la mentre delicatamente lascia di mentre delicatamente lascia delicatamente la mano lascia delicatamente la lascia mano mano di

ile piacere

piacere il

maestra

,

mano la di Margherita Margherita

,

di Margherita Marg mano Margherita di

,,

o

di di

attenzione ttenzione

entrambe entrambe manine

proprie proprie

,

Margheritadopo Margherita e e e dopo

un un

le le fa fa

po' po'un

manine manine lo lo fa

e averle dopo averle

dopo eaverle versato versato

un di di po'

po' un di disinfettante disinfettante

fa stesso lo stesso

lo con fa stesso con

averle versato dopo averle con versato attenzione con con attenzione

con attenzione versato attenzione con

di su disinfettante su entrambe po' di su le entrambe le manine disinfettante su disinfettante entrambe su entrambe le manine

stesso lo le lecon

,,

con stesso proprie le proprie

le con proprie

.

..

35

le entrambe manine

,

proprie le

.

attenzione

,

proprie

.

manin le

.


La

bambina

si affretta

a

raggiungere

il

con

le

ginocchia

ancora

tremanti

e

le

pellicine

delle

unghie

che

bruciano

per

colpa

del

gel

momento

avrebbe

tanto

per

suo

l'

posto

imbarazzo

. Mai

come

in

di

un

invece

di

quel

che

le

è

questo

compagno di banco

deprimente

stato

da

cui

tavolino

singolo

assegnato

.

36

correre

bisogno

a

rifugiarsi


La

maestra Francesca

nel

frattempo

, e

con

si accomoda

alla

cattedra

,

la

voce

solenne

, di

quando

comincia

un

nuovo

argomento

di

scienze

dice

, "

Allora

bambini

proviamo

a

tornare

con

la

:

memoria

, all'

inizio

di

tutta

questa

storia

: ve

lo

ricordate

quando

abbiamo

per

la

prima

volta

del

che

ha

fatto

prendere

a

sentito

coronavirus

tutti

parlare

e

della

quanti

?

37

paura


La

maestra Francesca

nel

frattempo

, e

con

la

si accomoda

alla

cattedra

, voce

solenne

, di

quando

comincia

un

nuovo

argomento

di

scienze

dice

, "

E EAllora

vibambini vi ricordate ricordate quanto quanto aci siamo ci siamo sentiti sentiti con solisoli proviamo tornare

la

e e inizio

tristi tristi di

memoria

,,

, arrabbiati arrabbiati all'

:

quando quando tutta

perper questa

colpa colpa storia

,, siamo siamo ve

stati stati lo

costretti costretti ricordate

a a quando

per per per

la tantissimi tantissimi

prima giorni giorni

volta

eche e

adha ad

fatto prendere incontrarci incontrarci solo solo

sua sua

,,

:

rimanere rimanere abbiamo

del

acon con

38

in in sentito

coronavirus

tutti il il

casa casa parlare

e

della

"" ?

quanti computer computer

paura


39


"

Certo

che

interviene

Federico

"

non

e

me

tutto

vedevo

rivedere

lo

maestra

di

tornare

"

emozionato

l'

i

ricordo

ora

miei

a

scuola

compagni

, ho

fatto

sul

calendario

e

tu

anche

il

della

cucina

lo

sai

conto alla rovescia

quanto

40

odio

la

matematica

" !


Ventitré Ventitré

testoline annuiscono Ventitré annuiscono testoline testoline

mentre mentre

tutte insieme annuiscono tutte tutte insieme

lamentre maestra maestralaFrancesca Francesca sorride maestrasorride Francesca la

insieme

e sorride continua continuae e

continua

: "

Hai Hai

proprio Hai proprio

ragione proprio ragione

"

è è

rivedervi rivedervi

ragione

,

stato è stato

,

molto emozionante stato emozionante molto molto

tutti questatutti rivedervi questa tutti

anche emozionante anche

mattina questa mattina

cambiate

questi In questi

e e

ci ci siamo siamoe

peranche per

me per me

me

mattina

! In In

:

mesi tantissime questi tantissime mesi mesi

! nostre abitudini tantissime abitudini nostre nostre

dovuti parecchie ci siamoinventare dovuti parecchie inventare dovuti inventare

sono cambiate abitudini cambiate sono sono

regole parecchie regole

regole

, anche anche

piuttosto noiose anche noiose piuttosto piuttosto

per noiose per

,

nsieme

"" …

la maestra la

te

egli

Qual Qual

,

è è Qual

interrompe la interrompe

la la

e e

soprattutto e soprattutto

di nuovo nuovo starepoter di stare stare

insieme di nuovo insieme

" …

, regola regola la

è

Amelie interrompe Amelie

più piùregola noiosa noiosapiù

per pernoiosa

te te per

insieme

sempreè sempre

" …

maestra te maestra

?,

Amelie

, è che è

,

,

? che che

altri

"

poterper poter

cambiate

,

molto curiosa sempre curiosa molto molto

adora interrompere soprattuttointerrompere adora adora

delle opinioni curiosa opinioni delle delle

le lezioni le interrompere le lezioni

lezioni

. 41

degli opinioni degli

.

altridegli altri

altr


"

Portare

la

mascherina

non

mi

piace

per

niente

,

guarda

quando

parlo

mi

si appannano

gli

occhiali

: ogni

minuto

…! mentre

davvero

facendo

ridacchiare

"

risponde

sincera

la

maestra

,

gli

occhiali

più

della

le

si appannano

metà

un

della

pochettino

classe

. "

Però

la

indosso

con

piacere

"

continua

la

maestra

, "

perché

senza

la

oggi

non

potrei

con

tutti

voi

mia

essere

mascherina

qui

.

42

in

classe


Le

nuove Le

regole nuoveLe

anche regole nuove

, sono più

noiose le

state sono noiose

,

leregole anche

,

pensate statesono

piùleanche noiose più le

noiosepiù

,

,

,

per stateproteggerci e per renderci di renderci nuovo e pensate per e pensate proteggerci proteggerci

lefare di di nuovo

cose liberile fare

che cose le

cichecosepiacciono ci che

anche ci

se anche piacciono

,

aggiunge matita

.

sempre voce

po'un modi diversi po' un

,

,

da diversipo' prima dadiversi

Di già

"

a proposito di adesso daadessoe primaa proposito

, … … " …

" …

sbuffa il e

" ??

ioMa Di già

come

, .

piacciono ci

…

unae a righematita una e foglio

" …

furbetto sguardo

.

matita una

" …

matita

… " …

furbetto

.

.

hoio Ma ancora in tantissimitestain ho io tantissimi ancoraho pensieri tantissimi ancora pensieri pensieri

?? lecon regole le con c'entrano testa

altissima Nicolò adNicolò voce altissima sbuffa ad il ad virus

" …

cichecosepiacciono ci che

, … , locon sguardo lo con furbetto sguardolo aggiunge

Ma Di già

Nicolò sbuffa virus con

cose che di cose di a proposito

…

con aggiunge

" ??

primad

…

che con che che testa issimiin ancora pensieri inc'entrano testa c'entrano tantissimi pensieri in

con virus regole

un modi in

prendete unci foglio aprendete righe foglio eaun prendete un righe piacciono che piacciono

…

urbetto

in seanche modi in se

adesso primae diversi

…

" …

libe d

piacciono

,

e prima po'da diversi un

una

liberi di nuovo renderci

piacciono ci

,

acciono coseci

,

,

dinuovo fare di uovo liberi die renderci liberi roteggerci renderci

piacciono che

noiose

" …

,

sempre

. 43

e regole le

coneregole

come voce come altissima sempre voce

,

ilcon e

" …

virusil con

sempre come

.,

.

virus

sempre

.


"

Bravo

lasciando

Nicolò

tutti

"

commenta

la

maestra

, a

bocca

aperta

perché

di solito

non

è

mai

delle

proteste

del

bambino

contenta

. "

Infatti

i

su

vostri

quel

foglio

pensieri

sul

voglio

proprio

che

scriviate

coronavirus

… vanno bene

delle

domande

dei

desideri

, o

delle

dei

sentimenti

…

paure

… e

anche

tutte

le

più

che

vi

vengono

in

mente

per

poter

stare

vicini

in

pazze

idee

un

modo

nuovo

! 44


45


Non

ci sono

pensieri

giusti

o

pensieri

sbagliati

. Dovrete

scrivere

in

corsivo

però

‌ conclude

con

un

sorrisetto

furbo

"

sotto

la

mascherina

. "

Ecco

lo

sapevo

che

c'era

la

fregatura

" ‌

, commenta

con

Adele

il

che

proprio

non

va

d'

accordo

corsivo

. "

Nessuna

Adele

fregatura

solo

,

un

po'

di

esercizio

,

che

non

fa

ribatte

la

maestra

,

mai

male

" ‌

. "

E

poi

Cosa

ne facciamo

di

questo

compito

? Ci

metti

? il

voto

? visto

che

oltre

al

teme

proprio

di

aver

anche

le

regole

"

domanda

terrorizzato

Ettore

,

corsivo

dimenticato

fondamentali

46

dell'

ortografia

.


"

Non

non

è

ci sarĂ

un

nessun

compito

in

classe

Ettore

,

,

mente

sul

voto

. Quando

avrete

finito

di

scrivere

tutto

quello

che

vi

viene

metteremo

e

i

vostri

piano

foglietti

piano

li

in

in

una

scatola

e

leggeremo

coronavirus

ne parleremo

insieme

. Se

"

volete

Senza

il

potete

anche

voto

non

Senza

scrivere

il

il

che

serve

interviene

un

po'

nome

sua

vita

nome

? A

vostro

?

questo

seccata

esercizio

allora

" ?

Camilla

, che

dopo

la

prima

è

piĂš

che

mai

un

bel

compito

da

risposta

sbagliata

desiderosa

10

di

e

della

consegnare

lode

.

" .


"

"

ServirĂ

a

farci

sentire

ma

anche

a

condividere

e

affrontare

insieme

i

Come

che

abbiamo

non

fatto

leggeri

e

i

nostri

pensieri

prossimi

in

conoscevamo

piĂš

mesi

conoscerci

di

scuola

meglio

" .

prima elementare

nemmeno

i

nostri

nomi

, non

e

si illumina

che

sapevamo

abbiamo

le

fatto

regole

il

della

scuola

gioco

della

scatola

dei

Giorgio

sta

cominciando

finalmente

a

capirci

qualcosa

.

48

talenti

" ?


"

Esatto

proprio

come

abbiamo

fatto

in

prima elementare

,

perchĂŠ

,

ora

allora

come

,

,

ci sono

tante

cose

e

che

dobbiamo

che

non

provare

conosciamo

ad

insieme

affrontare

! Cercheremo

di

rispondere

alle

domande

, affronteremo

che

le

ci

paure

e

proteggeranno

scriveremo

dal

le

regole

buone

virus

. Faremo

lo

sforzo

di

adattarci

che

non

ci

piacciono

molto

anche

alle

cose

, andremo

a

caccia

di

soluzioni

e

accetteremo

compromessi

, ci

sosterremo

nelle

fatiche

e

proveremo

ad

essere

coraggiosi

49

" ‌


oi

La La

maestra fa La Francesca maestra Francesca maestra Francesca fa

per per

riprendere per riprendere

aggiunge

"" ""

nsierino

il

" ?

Tutto Tutto

"

un riprendere un

chiaro Tutto chiaro

po' un po'

bambini chiaro bambini

,,

di coraggio di

timida domanda timida

tirare difuori tirare fuori

di po' di

, ??

"

domanda domanda

lunga una lunga

Possiamo bambini Possiamo

Maestra Francesca anche Maestra Francesca Maestra Francesca anche

,,

una fa una

pausa lunga pausa

fiato di fiato

"" ??

scriverai tu scriverai

vostro

Certo Certo

per aiuto per

E E

"

ora E ora

aggiunge poi aggiunge

Margherita che timida Margherita Margherita che

tirarelafuori la

sua la sua

ha che ha

voce sua voce

,,

io anche io

tuo il tuo

pensierino tuo pensierino

finalmente ha finalmente

ritrovato finalmente ritrovato

il ritrovato il

nei ordine nei

avrò io avrò

forza ora forza

miei nei miei

,

50

"" ??

coraggio il coraggio

" ?

corag

. bisogno avrò bisogno

pensieri miei pensieri

mettiamoci mettiamoci al forza mettiamoci al

,,

pensierino

voce

del bisogno del

,

ordine mettere ordine

aggiunge

" ?

,

Margherita anche Certo Margherita Margherita anche

mettere per mettere

poi e poi

il scriverai il

.. ""

e fiato e

cominciare cominciare Possiamo cominciare

?

tu anche tu

pausa

pensieri

!!

lavoro al lavoro

! "" ..

lavoro

" .

vostro del vostro

aiuto vostro aiuto

a


Non

vola

una

mosca

in

3A

, nonostante

le

finestre

spalancate

, e

ventiquattro

testoline

chine

sul

loro

banco

, affidano

ad

un

foglio

bianco

i

pensieri

piĂš

difficili

degli

ultimi

mesi

‌ mentre

la

loro

maestra

finalmente

al

suo

posto

, li

osserva

soddisfatta

e

, con

tanta

fiducia

nel

futuro

, anche

se

con

gli

occhiali

un

poco

appannati

‌

51


Le

parole

gentili

sono

dolci

come

i

baci

, qualche

volta

Margherita

.

52


Io

voglio

un

compagno di banco

per

chiacchierare

Martina

! Se

disinfetto

le

mani

prima

e

dopo

posso

usare

le

matite

di

Luigi

,

? Io

voglio

la

mia

mamma

mi

manca

tanto

, Mi

ero

a

abituato

stare

! sempre

con

lei

, tutti

i

AndrĂŠ

giorni

! Io

voglio

giocare

come

prima

senza

distanziamento

, Come

faccio

a

fare

la

se

non

lo

posso

toccare

. lotta

con

Andrea

Giorgio

? Posso

portare

sempre

la

mascherina

? La

mia

nonna

vive

con

noi

Sara

. Io

ho

paura

di

dimenticarmi

le

regole

, fare

qualche

sbaglio

e

ammalarmi

53

Ettore


Invece

che

ci

potremmo

la

dare

mano

una

sederata

che

dici

?

, Io

non

voglio

mettere

mai

più

la

mascherina

, mai

più

anche

se

non

porto

gli

occhiali

(

Amelie

)

Con

la

mia

mamma

delle

cose

belle

che

abbiamo

si possono

fatto

fare

una

lista

anche

non

appiccicati

, è

lunghissima

! E

se

che

succede

mi

viene

il

raffreddore

o

la

Chiara

? Ti

sono

mancato

maestra

Nicolò

? Ho

paura

che

succeda

ancora

che

ci

chiudono

in

casa

e

che

non

possiamo

tornare

54

a

scuola

Camilla

.

tosse


? Io

che Ci voglioammaliamo

tutti i

dottori inventino Chiudono la

il scuola

vaccino

? ma

Con

non

la

voglio

mia

fare

? la

nonna

puntura come abbiamo inventato un

si fa abbraccio

, Ho

ci scoperto guardiamo che

negliper

occhi sapere

?

chiacchieriamo se una

e arrabbiata nel

frattempoguardarla ci basta

autoabbracciamo negli occhi

, Forse

Io quando

ho

fare

persona

Luca

. uno

paura è

triste dover invece di fare il tampone

di

, possiamo

:

,

, è

speciale

una

specie

di

un Marta

abbraccio

. piccolo

massaggio

alla

schiena

, se

abbiamo

la

mascherina

Anna

. Che

succede

se

un

compagno

si prende

il

coronavirus

? Ci

ammaliamo

tutti

Chiudono

la

scuola

? Con

la

mia

?

nonna

abbiamo

inventato

un

abbraccio

speciale

: ci

guardiamo

negli

occhi

chiacchieriamo

,

, e

nel

frattempo

ci

autoabbracciamo

. Io

ho

paura

di

dover

55

fare il tampone

Marta

.


Ho

paura

Sono

arrabbiato

che

la

mia

odio

il

famiglia

coronavirus

, Sono

triste

si ammali

gli

voglio

sparare

, non

so

perchĂŠ

, Sono

felice

di

essere

tornata

a

scuola

e

di

stare

con

i

miei

compagni

. Avevo

tanta

voglia

di

imparare

e

il

virus

fa

schifo

cose

nuove

! Io

voglio

ricominciare

a

fare

danza

si può

, Potremmo

salutarci

come

fanno

in

Giappone

! Lo

faccio

con

il

mio

nonno

e

mi

fa

sempre

molto

ridere

!

56

?


Mi

posso

ancora

far

prestare

i

fogli

le

matite

, la

gomma

dai

miei

,

compagni

? Lo

sai

maestra

che

io

mi

perdo

tutto

Valentino

. E

se

mi

viene

la

febbre

cosa

succede

? Vuol dire

che

ho

il

coronavirus

Luigi

? Ma

allora

si può

o

no

prendere

per

mano

? O

solo

delle

volte

Margherita

?

57


Questo libro è un inbook È un libro tradotto in simboli che nasce con lo scopo di facilitare la possibilità di ascolto della lettura ad alta voce di libri illustrati per bambini e ragazzi. Il modello inbook è curato dal Centro Studi Inbook csinbook.eu, che ne è garante della coerenza e dello sviluppo. È caratterizzato da: • • •

• •

fedeltà al ritmo narrativo e al dialogo fra testo e immagini del libro originale; sistema simbolico dotato di regole di composizione che include la scrittura in simboli dell’intera frase (compresi articoli, pronomi, congiunzioni…); rappresentazione multimodale: ciascun simbolo è composto da un elemento grafico e da un elemento alfabetico in stampato minuscolo, posto nella parte superiore. Entrambi sono inseriti in un riquadro che dà visivamente unità ai due elementi; simboli in bianco e nero, come consuetudine nei testi; utilizzo del modeling per la lettura: durante la lettura i simboli vengono indicati uno a uno, facendo attenzione a non coprire con il dito né l’immagine né la parola, e mantenendo velocità e ritmo della narrazione. In questo modo si aggiunge all’ascolto la presenza del simbolo associato alla parola letta e chi ascolta può seguire più facilmente il testo. Puoi trovare esempi video di lettura con il modeling nel sito del Centro Studi Inbook.

Come una lingua, il modello è dinamico. Le sue evoluzioni avvengono attraverso un continuo confronto nell’ambito del Centro stesso, con riferimento alle evidenze scientifiche in letteratura, alle ricerche sul campo e alle trasformazioni delle conoscenze in ambito linguistico-comunicativo, percettivo visivo, grafico, tecnologico e alla condivisione con i contesti che utilizzano gli inbook.

Puoi trovare altri inbook in libreria o nella rete biblioteche inbook. Il catalogo nazionale degli inbook pubblicati dalle case editrici e di quelli autoprodotti è consultabile nel sito della rete biblioteche inbook: rbinbook.eu

Se vuoi vedere una lettura di un inbook puoi consultare il link http://sovrazonalecaa.org/libri-da-ascoltare

59


Vai su www.erickson.it per leggere la descrizione dei prodotti Erickson e scaricare gratuitamente tutti gli «sfoglialibro», le demo dei software e le gallerie di immagini.

Registrati su www.erickson.it e richiedi la newsletter INFO per essere sempre aggiornato in tempo reale su tutte le novità e le promozioni del mondo Erickson. Seguici anche su Facebook www.facebook.com/EdizioniErickson Ogni giorno notizie, eventi, idee, curiosità, approfondimenti e discussioni sul mondo Erickson!


www.erickson.it


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Storia di un coronavirus: MAESTRA, COME SI FA? by Edizioni Centro Studi Erickson - Issuu