L’organizzazione del GLO in una scuola come sistema inclusivo Raccontata in 4 passi PASSO 1 .Rendere i contesti scolastici sistemi inclusivi
Stefania cornacchia DS IC T. Petrucci Montecastrilli
Passo 2. dalla cultura dell’esserci tutti a come realizzare un’organizzazione per esserci tutti, prima fase incentivare la partecipazione con FIS Organizzare un calendario condiviso con i servizi
Dal piano delle attività 2020/21
Passo 2. dalla cultura dell’esserci tutti a come realizzare un’organizzazione per esserci tutti, prima fase incentivare la partecipazione con FIS Organizzare un calendario condiviso con i servizi Anno 21/22, si incentiva la partecipazione al Consiglio, ol GLO è nelle 40 ore
Passo 3. la corresponsabilità agita, come esserci e cosa fare insieme
1-Strumenti progettuali Uno strumento osservativo per tutti 2. Uso del drive , sia del cruscotto con organizzazione e materiali, sia del drive di classe per la progettazione condivisa 3. Percorsi di accompagnamento e tutoring deliberati dal Collegio
Come esemplificazione Parte del Pei in drive per la fase osservativa, compilato da tutti i docenti on line
Parte del promemoria per la distribuzione delle osservazioni, si definisce chi osserva cosa
Parte come esemplificazione della Tabella di raccordo attività in ICF e dimensioni delle 8 competenze di cittadinanza delle nuove Indicazioni Nazionali Raccordo con l’osservazione dei bisogni formativi della classe
Passo 4. Gli impegni e l’organizzazione non pletorica del GLO Una parte del piano organizzativo come esempio
Si arriva al 1° GLO con TUTTI i componenti dopo che tutti hanno condiviso in drive Quadro 1 elaborato dalla famiglia Quadro 4 nella parte dell’osservazione dei punti di forza Organizzazione del GLO- 1 ora 30 minuti condivisione e scambi sulle osservazioni 30 minuti scelta d macro obiettivi per ciascuna dimensione, attività e strumenti principali
Trascrizione in chat degli impegni e firma Nell’ultimo Glo si firma anche l’impegno ore
I SISTEMI INCLUSIVI SONO SISTEMI ERRANTI APERTI AL CAMBIAMENTO SECONDO UN ANDARE ERRANDO ( Bocci) USCENDO DAL CAMMINO PRINCIPALE, PROCEDENDO PER TENTATIVI CON AGENTIVITA’ PERCHE’ SI DEVE DECIDERE E PRENDERE IMPEGNI E RIFLESSIVITA’ PERCHE’ SI POSSA CAPIRE ED APPRENDERE DALL’ESPERIENZA A POCO A POCO
Grazie dell’opportunità