Ogni bambina/o (anche autistica/o) è un mondo da scoprire «Osservando cento o più bambini con disturbi dello spettro autistico, noteremmo che la diagnosi è la stessa per tutti (Disturbo dello Spettro Autistico) ma il funzionamento globale di ciascuno è completamente diverso»
Approccio bio-psico-sociale ed ecologico «Ogni bambino è unico necessita di accorgimenti concreti ed efficaci che rispondano ai suoi peculiari bisogni e siano utili al miglioramento del suo specifico funzionamento globale»
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ICF
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ANDARE OLTRE LA DIAGNOSI…
Persone uniche e non etichette!
Ogni bambino con disturbi dello spettro autistico è un mondo unico da scoprire. Diffidate di chi pronuncia con leggerezza frasi come «I bambini autistici vanno presi così» oppure «Con i bambini con autismo si deve fare così» perché «i bambini autistici» non esistono, ma esistono Anna, Michele, Giulio che, a modo loro, presentano alcune delle caratteristiche cognitivo-emotive, comunicative, relazionali e comportamentali specifiche.
Partire dai punti di forza… Alcuni bambini possono risultare inizialmente estremamente difficili da comprendere, ma se imparate a costruire una buona relazione di fiducia reciproca, a guardarli come «bambini» e non come «bambini autistici», a scoprire i loro punti di forza e potenzialità, possono offrirci delle soddisfazioni enormi.
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Siate curiosi, osservate e valutate! • Cercate prima di tutto di comprendere il loro peculiare funzionamento, scoprite cosa li emoziona, cosa più gli interessa, imparate a distinguere cosa non vogliono fare da ciò che non riescono a fare, chiedendo loro aiuto per comprendere meglio il loro funzionamento neuro-diverso e dando loro una mano a comprendere il vostro funzionamento neuro-tipico.
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10 cose (+1) da sapere sull’autismo 1) I bambini autistici provano tantissime emozioni: spesso le percepiscono, le elaborano e le gestiscono in modo estremamente differente dalle persone neuro-tipiche.
10 cose (+1) da sapere sull’autismo 2) I disturbi dello spettro autistico NON sono causati da uno scarso affetto da parte dei genitori del bambino ma hanno un’origine neurobiologica.
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10 cose (+1) da sapere sull’autismo 3) L’autismo NON passa con l’età: è una condizione che comporta un funzionamento cerebrale «neuro-diverso» che dura tutta la vita e di cui molte persone autistiche vanno assolutamente fiere.
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10 cose (+1) da sapere sull’autismo 4) Per aiutare un bambino autistico serve indubbiamente tanto amore, ma questo da solo non basta: sono altrettanto fondamentali le competenze specifiche e il lavoro di rete.
10 cose (+1) da sapere sull’autismo 5) Anche le persone «a sviluppo tipico» devono cercare di compiere degli sforzi per «mettersi nei panni» delle persone neurodiverse, non solo il contrario.
10 cose (+1) da sapere sull’autismo 6) Non tutte le persone autistiche sono dei geni o dei fenomeni. La maggior parte delle persone con disturbi dello spettro autistico presenta purtroppo delle significative difficoltà cognitive, comunicative e relazionali che spesso rendono difficile la vita in totale autonomia.
10 cose (+1) da sapere sull’autismo 7) Non considerate «patologici» i comportamenti di un bambino con disturbi dello spettro autistico solo perché ha una diagnosi. Spesso le persone neuro-tipiche non riescono a comprendere alcuni comportamenti dalla prospettiva di chi l’autismo lo vive in prima persona: alcuni di essi possono sembrare in qualche modo «sbagliati» o «da modificare», ma in realtà non lo sono affatto. Valutate attentamente quali comportamenti volete cercare di ridurre o eliminare e se è davvero il caso di farlo.
10 cose (+1) da sapere sull’autismo 8) Fatevi aiutare a comprendere il funzionamento neuro-diverso guardando le interviste o leggendo le tante esperienze e testimonianze di persone con autismo, oggi ampiamente disponibili.
10 cose (+1) da sapere sull’autismo 9) Trovate tutti i possibili punti di forza e sfruttateli per aumentare la motivazione e il senso di autoefficacia del bambino.
• Abilità visuo-spaziali (attenzione ai dettagli…) • Memoria (visuo-spaziale, episodica, ecc..) • Rispetto delle regole e delle procedure (routines ecc.) • Applicazione (motivazione, costanza…) • Focalizzazione (inusuali capacità di approfondimento degli argomenti motivanti…) • Precisione e tendenza al perfezionismo • Originalità nel problem solving • Ecc.
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10 cose (+1) da sapere sull’autismo 10) I bambini autistici NON sono «rinchiusi in una bolla»: a volte però, a causa di un sistema percettivo estremamente particolare e sensibile, hanno bisogno di ridurre al minimo gli input sensoriali.
10 cose (+1) da sapere sull’autismo 11) I bambini con autismo sono una risorsa per tutti i loro compagni di classe e spesso le soluzioni educative e didattiche adottate dai docenti per venire incontro ai loro bisogni speciali risultano molto utili anche ai compagni a sviluppo tipico.
Educare alla conoscenza e al rispetto di tutte le differenze L’insegnante curricolare può contribuire enormemente a creare un clima collaborativo di conoscenza, rispetto e valorizzazione delle diversità individuali attraverso attività programmate e condivise (lab. artistici, lettura storie, esperienze, visione di video o film…
Esempio: Video «Possono accadere cose meravigliose» https://www.youtube.com/watch?v= 6-nNy6a5saU&t=61s
Aiuti e supporti visivi • Agenda visiva giornaliera e/o settimanale • Sequenze visive attività • Schema del tempo • Mappe • Termometro emozioni • Cartellone con regole • Storie sociali • Checklist e scomposizione visiva del compito • Immagini, video, video-tutorial, video-modeling ecc. 22
Patto educativo
Vorrei che iniziaste il vostro percorso riflettendo sulle parole di Jim Sinclair, un ragazzo con autismo:
«Essere autistici non significa non essere umani, ma essere diversi. Quello che è normale per altre persone non è normale per me e quello che io ritengo normale non lo è per gli altri. In un certo senso sono mal equipaggiato per sopravvivere in questo mondo, come un extraterrestre che si sia perso senza un manuale per sapere come orientarsi. Ma la mia personalità è rimasta intatta. La mia individualità non è danneggiata. Ritrovo un grande valore e significato nella vita e non desidero essere guarito da me stesso. Concedetemi la dignità di ritrovare me stesso nei modi che desidero; riconoscete che siamo diversi l’uno dall’altro, che il mio modo di essere non è soltanto una versione guasta del vostro. Interrogatevi sulle vostre convinzioni, definite le vostre posizioni. Lavorate con me per costruire ponti tra noi».
Grazie a tutti voi!
marcopontis@gmail.com
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