DICEMBRE 2021
SUCCESSI Gruppo VéGé presenta il piano commerciale 2022
La febbre dei prezzi nel carrello. Gdo in trincea INTERVISTA Aldo Sutter: “Vi racconto la rivoluzione General”
“Un aiuto fondamentale per iniziare, sia a livello professionale che umano.” Davide Palombi
Franchisee Carrefour con il suo Carrefour Express a Vimercate
APRI UN CARREFOUR IN FRANCHISING
SOMMARIO DMM
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Editoriale La svolta, o meglio ri-volta, di Conad
44 Customer Il futuro arriva come un gatto
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Cover La febbre dei prezzi nel carrello. Gdo in trincea
46 Mercati Specialità etniche: il carrello si arricchisce di nuovi sapori
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Intervista Aldo Sutter: “Vi racconto la rivoluzione General”
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52 Real estate Lo sviluppo immobiliare affidato alla Macchina
Successi Gruppo VéGé presenta il piano commerciale 2022
54 Digital Club/Retail Incontri ravvicinati del terzo luogo
20 Retail Innovation Zulzi – Sudafrica
56 Mercati Usa e getta: la svolta green
22 Soluzioni in vetrina La rivincita della gastronomia
68 Tecnologistica Epipoli acquisisce la tech company Dotcom
25 Mercati I piatti pronti tornano a sorridere
Gruppo Rohlik annuncia piani di espansione in Italia
35 Imprese Esselunga: “Ecco perché abbiamo deciso di abbassare i prezzi”
71 News 73 Video e podcast
36 Focus Il fuori pasto salato si fa healthy
75 Prossimamente
Il Codacons stima per l’anno prossimo una stangata di 922 euro su base annua per la famiglia tipo. Il rialzo dei prezzi al dettaglio dei beni di prima necessità eroderà il potere d’acquisto delle famiglie determinando tagli nella spesa di ogni giorno. DM Magazine Supplemento mensile di Distribuzione Moderna Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano Registrazione n° 52 del 30/1/2007
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Progetto grafico Silvia Ballarin
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Gruppo VéGé, il primo Gruppo della Distribuzione Moderna nato in Italia, che conta oggi 3.854 punti di vendita, incontra oltre 400 partner dell’Industria di Marca per costruire e tracciare insieme le nuove prospettive di sviluppo e crescita, nel segno della sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
INSIEME per un futuro sostenibile che metta davvero al centro le persone e i loro bisogni.
INSIEME per un futuro in cui i punti di vendita continueranno ad essere importanti per la vita delle città, dei paesi, dei quartieri, delle periferie.
INSIEME per un futuro che ha bisogno di trasparenza, competenze, innovazione e tecnologia.
INSIEME per un futuro dove la parola convenienza significhi offrire sempre la migliore qualità al giusto prezzo.
INSIEME per un futuro in cui la “sostenibilità nutrizionale” e la lotta contro lo spreco alimentare saranno la bussola per indicare la strada verso il benessere delle persone, degli animali, dell’ambiente.
INSIEME per un futuro che parlerà sempre di più la lingua del nostro Made in Italy. INSIEME per un futuro in cui parlare di Gruppo VéGé significherà anche parlare del mondo che cambia.
EDITORIALE DMM
La svolta,
Lo scorso 25 novembre è stato raggiunto un accordo storico in Confcommercio con l’ingresso del gruppo Conad all’interno dell’organizzazione, anche se il numero uno Pugliese, resta (stranamente, secondo alcuni), in Legacoop. «Il nostro ingresso segna la prosecuzione di un processo di progressiva semplificazione del sistema di rappresentanza nel nostro settore - ha commentato Pugliese -. Questo ci permette di essere meno frammentati e più uniti, di restituire maggiore forza alla rappresentanza». Per il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, l’ingresso di Conad «è importante perché è decisivo stare insieme e condividere scelte strategiche comuni. Inoltre si rafforza il perimetro della rappresentanza all’insegna del pluralismo». Ambienti vicini a Conad sottolineano con insistenza il tema della maggiore rappresentanza. «Confcommercio ha un ascolto presso le istituzioni che Federdistribuzione cerca invano da anni. Sangalli ha una linea aperta con il Governo mentre a Federdistribuzione e industriali, che chiedevano un tavolo per i problemi generati dall’inflazione, non è stata data nemmeno una risposta». L’operazione risulta per alcuni versi contraddittoria: i rapporti tra la grande distribuzione e Confcommercio, infatti, come si ricorderà, sono sempre stati complicati, spesso all’insegna di disparità di vedute sul ruolo della distribuzione (il più delle volte considerata uno dei motivi della crisi del commercio tradizionale) ma anche su temi strategici come orari di vendita, saldi e promozioni, aperture domenicali, contratti di lavoro (anche se in realtà, nonostante il lavoro fatto da Federdistribuzione sulla definizione di un contratto di lavoro in linea con le esigenze delle catene, la quasi totalità di esse fa riferimento alla normativa di Confcommercio). Diversità di opinioni che avevano portato, nel 2015, Federdistribuzione a uscire da Confcommercio. Insomma, i distributori non hanno mai dato prova di compattezza, ma ora si sarebbe fatto di peggio: la scelta di Conad, infatti, mette a nudo una frammentarietà delle imprese della distribuzione che finisce solo per indebolire gli interessi del comparto. Nonostante questo, Pugliese auspica sulla sua pagina Linkedin personale che in prospettiva «anche altri soggetti possano seguire la nostra scelta, rafforzando la rappresentanza della comunità di imprenditori e di lavoratori che serve il Paese e contribuisce alla ripresa dell’economia, generando valore aggiunto e occupazione». Resta il fatto che con questa operazione si apre una nuova fase nei rapporti tra associazioni e imprese, anche per la necessità di dare un maggiore peso politico alla grande distribuzione nel suo complesso. E nulla di strano che la nomina di Pugliese a vice presidente di Confcommercio, sia a tutti gli effetti un preparativo per sostituire l’ottuagenario Sangalli. Si evidenzia pertanto ancor di più la volontà del numero uno di Conad di cavalcare il ruolo della Confederazione per assumere maggior peso nei rapporti istituzionali col Governo. Con buona pace però per Federdistribuzione e delle altre si- Stefania Lorusso, Responsabile Editoriale DM gle di rappresentanza.
o meglio
ri-volta,
DI CONAD
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COVER DMM
LA FEBBRE DEI PREZZI NEL CARRELLO. GDO IN TRINCEA di Emanuele Scarci
Il Codacons stima per l’anno prossimo una stangata di 922 euro su base annua per la famiglia tipo. Il rialzo dei prezzi al dettaglio dei beni di prima necessità eroderà il potere d’acquisto delle famiglie determinando tagli nella spesa di ogni giorno.
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In Italia l’inflazione vola al 3,2%, al top da 9 anni, ma per l’alimentare e il non food gli effetti li vedremo da gennaio, quando verranno rinnovati i contratti tra industria e distribuzione. A ottobre l’indice Istat relativo ai soli beni nel carrello (cioè alimentari più prodotti per la cura della persona e della casa) è salito di poco più dell’1% su base annua. L’industria ha notificato da tempo alla grande distribuzione le richieste di aumenti per il 2022 che comprendono tutte le componenti della produzione. Dal loro canto, i retailer hanno aperto la porta alla discussione, ma hanno anticipato che molte richieste sono speculative. Esselunga ha fatto di più: ha dichiarato che non aumenterà i prezzi nei prossimi 12 mesi (specie quelli ingiustificati) e anzi li taglierà per 1.500 prodotti. Con o senza la collaborazione dei fornitori. Intanto gli italiani hanno messo mano al portafogli per maggiori esborsi per carburanti (+25% su base annuale), bollette delle utenze domestiche e i beni più sensibili alla variazione dei prezzi. Il Codacons stima per l’anno prossimo una stangata di 922 euro su base annua per la famiglia tipo. Il rialzo dei prezzi al dettaglio dei beni di prima necessità eroderà il potere d’acquisto delle famiglie determinando tagli nella spesa di ogni giorno.
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SOS CONFCOMMERCIO
Secondo Confcommercio, la corsa dei prezzi negli ultimi mesi di quest’anno potrebbe ridurre i consumi delle famiglie con il rischio di impattare anche gli acquisti di Natale e rallentare la crescita nel 2022. Infatti, nell’ipotesi di un aumento medio dei prezzi del 3% si perderebbero circa 2,7 miliardi di euro di consumi che potrebbero arrivare fino a 5,3 miliardi con un’inflazione al 4%. Che fare? Centromarca e Ibc, per l’industria, e Coop-Conad e Federdistribuzione, per i distributori, hanno chiesto al Governo un tavolo di filiera che individui strumenti per mitigare l’aumento dei prezzi. Per esempio, misure fiscali, provvedimenti per la salvaguardia della competitività delle imprese e del potere d’acquisto delle famiglie, sostegno alla dinamica della domanda interna. Non risulta però arrivata nessuna convocazione. Lo scorso novembre, Alberto Frausin, presidente di Federdistribuzione, in una audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato ha chiesto vari provvedimenti: sostegno per le famiglie con figli piccoli introducendo una detrazione Irpef del 20% sull’acquisto dei prodotti per l’infanzia; mantenimento del cashback, rimodulandolo per i redditi medio bassi, con Isee inferiore a 40 mila euro, così da incentivare i consumi e favorire la tracciabilità dei pagamenti. Infine, Frausin ha sollecitato un intervento sul cuneo fiscale, una leva importante per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie. Il Governo ha risposto con un alleggerimento diffuso delle aliquote Irpef che dovrà essere approvato dal Parlamento.
BOMBA INFLAZIONE
Il detonatore dell’inflazione è stata la ripresa bruciante dell’economia mondiale avviata dalla scorsa estate: ha fatto impennare i costi dell’energia e delle materie prime con rincari a cascata nei trasporti. E, soprattutto, ha generato strozzature diffuse nelle filiere produttive. Il fenomeno ha dimen-
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sioni internazionali, tali che nell’Eurozona l’inflazione è salita al 4,2% e negli Stati Uniti addirittura al 6%. NielsenIQ individua tra le cause dell’inflazione l’interruzione della supply chain globale, che ha causato un aumento nei costi di spedizione (+300% l’anno) senza precedenti, un’impennata dei prezzi delle materie prime (+33%) e l’aumento dei costi dell’energia (+20%). Secondo NielsenIQ questi aumenti dei costi di produzione spingeranno l’industria del largo consumo ad aumentare i prezzi a livelli mai sperimentati in oltre 20 anni. Dal loro canto, le autorità monetarie, la Banca centrale europea e la Federal Reserve, sostengono (per non alzare i tassi d’interesse e frenare la ripresa) che l’impennata dei prezzi sia un fenomeno temporaneo, ma la dichiarazione lascia perplessi gli operatori, anche perché il picco del trend rialzista dei prezzi ancora non si vede e non escludono che l’inflazione possa scappare di mano. La fiammata dei prezzi, insieme alle incertezze del futuro e alla ripartenza della pandemia, alimentano il ricordo degli anni ’70, quando l’inflazione galoppava a doppia cifra negli Stati Uniti e in Europa. Tuttavia la Bce prevede una riduzione dell’inflazione già l’anno prossimo, anche se il ritorno dei prezzi su livelli accettabili sarà più lungo di quanto previsto in precedenza. Comunque, il tasso d’inflazione, al netto dei prodotti alimentari ed energetici è sempre piuttosto basso nella zona euro, intorno al 2,1% annuo, rispetto al 4,6% degli Stati Uniti.
I PRODUTTORI, AUMENTI INSOSTENIBILI
Per Coldiretti, i rincari sui costi di produzione sono a cascata: negli imballaggi riguardano la plastica per i vasetti dei fiori, l’acciaio per i barattoli, il vetro per i vasetti, il legno per i pallet da trasporti e la carta per le etichette dei prodotti come latte, bottiglie per olio, succhi, passate e retine per gli agrumi. Lo scorso novembre al ministero delle Politiche agricole è stato
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Federdistribuzione ha chiesto sostegno per le famiglie con figli piccoli; mantenimento del cashback, rimodulandolo per i redditi medio bassi, così da incentivare i consumi e favorire la tracciabilità dei pagamenti.
Javier Zanett
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Luis Scola Luigi Datome Lautaro Gianmarco Regina Carlton Myers Martinez Tamberi Baresi
Luciano De Cecco Ivan Zaytsev Paola Egonu ella Palmisano Miriam Sylla Anton gnini Filippo Ma Pennetta Flavia
Ciro Alessandro Florenzi Sergio Parisse Immobile Roberto Baggio Esteban Cambiasso Lion el Mess i
Martin Paulo Dybala Castrogiovanni Diego Milito Gianlugi i Donnarumma Valentina Gia cinti Fabio Fog nini
GRAZIE ALL’IMPEGNO DI ATLETI FAMOSI IN TUTTO IL MONDO, QUEST’ANNO CRAI SOSTIENE, CON IL CALENDARIO DEI CAMPIONI 2022, IL PROGETTO
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“ raggiunto un accordo, tra allevatori, industria della trasformazione e grande distribuzione, per alzare il prezzo del latte di 4 centesimi. E funziona così: la grande distribuzione si impegna a riconoscere un premio “emergenza stalle” all’industria che, a sua volta, lo gira integralmente agli allevatori, sino a 3 centesimi di euro al litro di latte. Le industrie riconoscono agli allevatori un premio aggiuntivo di 1 centesimo di euro al litro di latte entro la soglia dei 41 centesimi. Dal fronte degli industriali, il presidente di Federalimentare Ivano Vacondio sottolinea che «nessun rincaro è ingiustificato, ma solo la conseguenza di una situazione drammatica: l’industria alimentare non può, da sola, caricarsi di tutti gli aumenti delle materie prime. Solo per fare qualche esempio: il grano è aumentato del 100% in due anni, il mais e la soia del +70% ma intanto l’energia elettrica e il gas sono raddoppiati, i noli triplicati nell’ultimo anno». Vacondio poi aggiunge: «Finora ci siamo fatti carico del problema, ma non possiamo continuare a farlo da soli. Di questi aumenti deve farsene carico tutta la filiera alimentare affinché diventino un problema condiviso». Federalimentare ritiene inoltre che l’insufficiente e tardivo riconoscimento da parte della distribuzione moderna dei maggiori costi di produzione, legati a materie prime ed energia, comprima i margini di contribuzione dell’industria. Sul fronte operativo, l’impennata dei prezzi ha scosso persino un prodotto alimentare stabile da molti anni come il provolone. Libero Stradiotti, presidente
Nessun rincaro è ingiustificato, ma solo la conseguenza di una situazione drammatica: l’industria alimentare non può, da sola, caricarsi di tutti gli aumenti delle materie prime.
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del Consorzio del provolone Valpadana, lamenta che «i prezzi di mer-
cato del nostro provolone sono fermi da anni e solo nelle ultime settimane hanno guadagnato 20 centesimi al chilogrammo a compensazione degli aumenti dei costi più recenti. I contratti con la grande distribuzione sono bloccati fino a tutto dicembre e solo nel 2022 speriamo ci riconoscano l’aumento reale dei maggiori costi. Quanto? Sarebbe già un successo se ci concedessero il 5%». Centromarca, che rappresenta l’industria di
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I contratti con la grande distribuzione sono bloccati fino a tutto dicembre e solo nel 2022 speriamo ci riconoscano l’aumento reale dei maggiori costi. DM MAGAZINE 11
COVER DMM marca, scrive che «è improprio e fuorviante sostenere genericamente che eventuali aumenti di listino sono ingiustificati. Riteniamo, invece, che la moderna distribuzione dovrebbe porre la massima attenzione agli effetti negativi che questa straordinaria anomalia dei mercati internazionali genera su un sistema produttivo strategico per il paese».
I RETAILER, ARGINI ERETTI
Pronta la risposta di Frausin: «È improprio che l’industria di marca cerchi di attribuire al mondo della distribuzione responsabilità sugli effetti degli aumenti dei prezzi che hanno investito alcune materie prime e l’energia. Abbiamo ribadito ripetutamente che occorre un impegno comune, con un senso di responsabilità condiviso tra tutti gli attori della filiera, per evitare il più possibile aumenti che graverebbero pesantemente sulle tasche degli italiani, in un contesto economico ancora difficile e nel quale i segnali di ripresa sono ancora deboli». E diversi distributori puntano il dito sul divario di redditività scavatosi negli ultimi dieci anni fra industria e retailer: l’ultimo rapporto Mediobanca segnala che la redditività media dell’industria alimentare è del 4,7% contro l’1,5% della distribuzione. Tra i retailer, porte sbarrate agli aumenti da parte di Esselunga, campione di efficienza e redditività (vedi servizio a parte). Mentre Giuseppe Spadaro, direttore generale del gruppo siciliano New Fdm, associato Crai-Coop, lamenta: «Siamo bombardati da richieste di aumenti dei prezzi da parte dei fornitori: +20%, +30%, +50%. A volte dicono che il prezzo lo potranno comunicare solo all’atto dell’ordine. E sempre che il fornitore abbia realmente disponibile la merce. Insomma, si tratta di contenere l’incontenibile Esamineremo una per una le richieste e vedremo se gli aumenti richiesti siano davvero rispondenti alla dinamica dell’aumento delle materie prime e dei servizi». Contro gli aumenti gonfiati di qualche fornitore, che intende approfittare
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Siamo bombardati da richieste di aumenti dei prezzi da parte dei fornitori: +20%, +30%, +50%. A volte dicono che il prezzo lo potranno comunicare solo all’atto dell’ordine.
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della situazione per speculare, si schiera Lino Stoppani, presidente della Federazione pubblici esercizi. «Le nostre imprese – avverte – segnalano forti tensioni sui prezzi di acquisto delle materie prime e in taluni casi difficoltà di approvvigionamento. È pertanto necessario un attento presidio da parte del Governo proprio per contrastare eventuali fenomeni speculativi». Dalla super centrale d’acquisto Esd Italia, il consigliere delegato Maniele Tasca commenta: «Faremo fronte alla congiuntura con mercati internazionali divorati dalla febbre dei prezzi delle materie prime. Il ruolo della nostra centrale è di assorbire, per quanto possibile, questi rincari al fine di salvaguardare il potere d’acquisto delle famiglie proprio nella fase di ripartenza dei consumi. La via per centrare questo risultato è di condividere gli aumenti di listino con l’industria». Marco Pedroni, presidente di Coop Italia, è dell’avviso che non si possano scaricare gli aumenti dei costi soltanto sul consumatore finale. Segnala che «ci sono fornitori che chiedono ritocchi di 4-5 punti e altri che arrivano fino a 20 punti. A volte per uno stesso prodotto, a parità di materie prime alimentari utilizzate, c’è chi chiede un aumento del 5% e chi del 15%». Secondo il manager Coop se la distribuzione dovesse trasferire gli aumenti richiesti fino allo scaffale una famiglia media spenderebbe 500 euro in più all’anno. Con la conseguenza che «si avrebbe anche un impatto negativo sull’attrattività delle grandi marche. E più consumatori andrebbero nei discount e sulle marche private».n
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A volte per uno stesso prodotto, a parità di materie prime alimentari utilizzate, c’è chi chiede un aumento del 5% e chi del 15%.
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ESSELUNGA ABBASSA I PREZZI E ALZA LA COMPETIZIONE. SCORDAMAGLIA: STRATEGIA IRRESPONSABILE
Gabriele Villa, dg di Esselunga.
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Prezzi roventi, salasso per le famiglie e fuga verso il discount? Esselunga ha messo tutti d’accordo (si fa per dire) l’11 novembre scorso, con una mossa a sorpresa ha lanciato la campagna con il claim: “Il carovita sale? Noi abbassiamo i prezzi”. In un momento in cui le quotazioni di materie prime, energia, trasporti mandano in tilt industrie e distributori, il dg di Esselunga Gabriele Villa ha dichiarato a un quotidiano che «per rispondere alle esigenze delle famiglie, abbiamo individuato un paniere di 1.500 prodotti, dalla pasta al riso fino alle passate e ai prodotti per l’igiene i cui prezzi saranno tagliati fra il 4 e l’8%. Per gli altri in assortimento bloccheremo i prezzi. L’onere assunto da Esselunga è fino a 140 milioni per calmierare i prezzi nei prossimi 12 mesi. Vorremmo che tutta l’industria ci seguisse, in special modo quella grande. Noi andiamo avanti comunque, anche a costo di lasciare indietro qualcuno». Esselunga ha 5.500 fornitori ed è anche un produttore con i suoi stabilimenti di Pioltello, Biandrate e Parma. Villa ha infine rilevato di aver ricevuto richieste di aumenti del 30% per la pasta secca e dell’8% per quella fresca, del 15% per caffè e biscotti, del 10% per latte e biscotti e del 7% per lo zucchero. «Dal nostro punto di vista ingiustificati» ha concluso C’è chi dice no L’iniziativa di Esselunga, realizzata nel pieno rispetto delle regole di mercato e della concorrenza, ha alzato l’asticella della competizione. Potendo anche contare su vendite per mq e redditività aziendale al top del settore. Ciò però ha suscitato qualche malumore. Per Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Fondazione Filiera Italia, emanazione di Coldiretti, tuona: «Grave e irresponsabile ergersi a paladini antinflazione dichiarando, attraverso campagne mediatiche, che si abbasseranno ulteriormente i prezzi di vendita, in un momento difficile per tutti, in cui le filiere agroalimentari italiane vanno incontro a un aumento di tutti i principali costi di produzione». E poi ha aggiunto: «Facile per quelle catene distributive che sostituiscono prodotti italiani con prodotti provenienti dall’estero a più basso prezzo. Auspichiamo che i consumatori non cadano in questa trappola e capiscano che il riconoscimento di un prezzo giusto consente di mantenere delle filiere nazionali in cui l’origine italiana è da sempre garanzia di maggiore qualità, sicurezza e sostenibilità». E.S.
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NEGOZIAMO GLI AUMENTI OGGETTIVI, STOP AI FURBI. ESSELUNGA AGGRESSIVA
Retailer bombardati dalle richieste di aumenti da parte dei produttori, dopo le tensioni sui prezzi delle materie prime e di molti servizi. «Giusto negoziare con i fornitori gli aumenti oggettivi delle commodity – premette Marco Bordoli, amministratore delegato di Crai Secom – ma vanno anche concordati i meccanismi di revisione al ribasso qualora le quotazioni delle materie prime invertissero marcia nel corso dell’anno».
Quante richieste di aumenti avete ricevuto? Tantissime. La stima provvisoria delle richieste di aumenti di listino vede una media ponderata generale intorno al 9%. Con punte del 15-18% e altre del 2-3%. La media ponderata mette insieme la carta igienica con i detersivi, l’olio con i surgelati e così via. Questo ci preoccupa, perché aumentare i prezzi al pubblico è un esercizio complesso. Quindi? Stiamo ragionando su tutte le richieste: perché alcune sono legittime, altre fanno sorgere il dubbio che qualcuno voglia fare il furbo. A volte, per le stesse categorie merceologiche ci sono fornitori che chiedono 3 punti di aumento, altri 12. Alla base potrebbero esserci delle scelte di marketing piuttosto che il desiderio di guadagnare spazio competitivo, ma 4 volte tanto fanno pensare. Impensabile scaricare tutta l’inflazione sugli scaffali. Chi si farà carico dell’altra parte? È chiaro che non diremo mai ai fornitori che non intendiamo parlare di ritocchi, sarebbe anche scorretto, ma ne stiamo parlando. Cercheremo di dividerci l’onere. E mi sembra che l’industria intelligente manifesti disponibilità a ragionarci insieme. Poi c’è un tema negoziale che valuteremo. Quali le categorie più impattate dagli aumenti, il drug o il food? Sicuramente il food. Nel drug ci sono problemi di rincari su carta, alluminio ed energia che è trasversale. Ora si negoziano i rialzi e se nel 2022 i prezzi delle commodity invertissero la rotta, come sostengono le banche centrali? Va deciso già oggi con l’industria. I rialzi non possono funzionare a senso unico, come le accise sulla benzina per la ricostruzione del Belice che resistono dopo oltre 50 anni dal terremoto. Quindi se a giugno gli aumenti rientrassero in larga parte ci metteremo al tavolo per riadeguare il listino al ribasso. La recente strategia tagliaprezzi di Esselunga è una condotta sleale? Non direi sleale. Conosco la serietà delle persone che guidano l’azienda. È però evidente che si tratta di una mossa molta aggressiva, che mira a sparigliare le carte sul mercato. L’impennata dei corsi internazionali di materie prime, noli ed energia non è un’invenzione. Per questo dico che chi abbassa i prezzi è il player che ha più fieno in cascina e ha più spazio per giocare la partita sulla competizione. Bisogna però capire come reagirà l’industria all’invito di Esselunga, stante il fatto che un retailer che ha pagato la merce può praticare i prezzi che crede. E.S. DM MAGAZINE 15
INTERVISTA DMM di Luca Salomone
Aldo Sutter:
“Vi racconto la rivoluzione General” È stata la prima acquisizione in 160 anni di storia. Grazie a essa il fatturato aumenterà del 60% per arrivare a 50 milioni di euro, secondo le previsioni del presidente e ad. In maggio Sutter ha rilevato da Henkel il marchio General, una notizia bomba, visto che, fino ad allora, l’azienda alessandrina era sinonimo di cura e pulizia degli ambienti domestici e professionali. Ora che la commercializzazione è iniziata il tema torna di grande attualità. Abbiamo chiesto ad Aldo Sutter, presidente e amministratore delegato dell’impresa di famiglia, di raccontarci cosa succederà. Quale sarà il nuovo volto dell’azienda? L’operazione è per noi molto rilevante: è la prima volta che ci muoviamo con un’acquisizione in oltre 160 anni di storia e per giunta di tali dimensioni. Il nostro fatturato, nel largo consumo, aumenterà del 60%, per arrivare a 50 milioni. I volumi prodotti, per una coincidenza numerica, saliranno anch’essi di 60 punti. E dal punto di vista produttivo? La nostra fabbrica lavora anche per la parte professionale che, prima di questa transazione, rappresentava i due terzi dei volumi. Dunque, la produzione quasi raddoppia. Per aumentare tanto la capacità abbiamo dovuto mettere in atto un significativo ampliamento, allargando la parte industriale alla zona magazzino, ristrutturandola e attrezzandola per guadagnare un terzo di spazio in più. La logistica attualmente svolta in loco, sarà affidata a una terza parte, con la quale abbiamo già raggiunto un accordo contrattuale. Una rivoluzione… Sì, davvero, in quanto ha portato alla costruzione di una fabbrica nella fabbrica, dedicata a General, con investimenti di più di 3 milioni di euro per la sola parte dei processi produttivi. È un’acquisizione che io definisco positiva, in quanto molte operazioni simili conducono solo a unire due entità, con riflessi negativi sui dipendenti. Ma noi, avendo rilevato solo il marchio, siamo nella piacevole situazione di potere assumere una ventina di per16 DM MAGAZINE
INTERVISTA DMM sone generando notevoli benefici per il territorio, visto che siamo la più importante realtà nella zona della Val Borbera (Alessandria), dove ci siamo traferiti all’inizio degli anni Settanta. Devo dire, senza paura di essere smentito, che Sutter ha saputo trasformare quella che era una zona depressa in un’area dove oggi tutti vivono meglio. Come spiegherete che General vuol dire Sutter? Non eravamo presenti nel mercato del bucato. Ci aspetta una rivalutazione del brand, salvando quello che era il messaggio iniziale: spendere bene e con intelligenza. Cercheremo di inserire in questa immagine un contenuto incentrato sulle prestazioni e dunque il concetto non sarà più ‘lavi tanto e spendi poco’, ma lavi bene e spendi il giusto. Sarà presente il logo Sutter, con la bandiera italiana, il tutto rafforzato dalla comunicazione, classica e non. Previsioni? Mentre l’acquisizione è avvenuta lo scorso maggio, la fase di vendita e marketing è partita da poco, agli inizi di ottobre. Ora siamo nella fase finale del riesame dei valori del brand e del nuovo posizionamento e anche della reazione e del vissuto del trade. In questo momento è dunque complesso fare previsioni, in presenza, fra l’altro di un nuovo impianto produttivo, con tecnologie altrettanto nuove e del quale dobbiamo valutare a fondo i costi. Altre novità? Prima di Natale avvieremo la nuova linea di prodotti General rivolta ai professionisti. Per questa divisione il perimetro è molto più ampio e ci lascia mano libera, con l’eccezione di Germania, Austria e Svizzera. E poi abbiamo anche in cantiere un quarto marchio che vedrà la luce a breve e andrà ad affiancarsi a Emulsio, General e Sutter Professional.n
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SUCCESSI DMM
Gruppo VéGé presenta il piano commerciale 2022
Al centro di tutto campeggia la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, praticata in modo da mettere al centro le persone e i loro bisogni.
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ruppo VéGé ha presentato a una platea di oltre 400 manager, riuniti al Teatro Manzoni di Milano i propri piani commerciali e di marketing per il 2022. La ricerca delle convergenze è stata il tema conduttore dell’evento milanese, intitolato “I nuovi progetti per crescere insieme”. A gennaio, il Gruppo avrà 35 imprese mandanti e oltre 3.800 punti di vendita per 2,75 milioni di mq di superficie commerciale, raggiungendo definitivamente la leadership in Italia collocandosi al 1° posto per numero di pdv (elaborazione interna su Gnac Nielsen Set 2021) e occupando la quinta posizione nel canale dettaglio con una quota di mercato stimata del 7,5% (elaborazione interna su Gnlc Nielsen Set 2021). I nuovi progetti di sviluppo e di crescita illustrati dai vertici si pongono in continuità con i valori e le strategie declinate con successo dal Gruppo, di cui rappresentano un’ulteriore evoluzione e approfondimento. Al centro di tutto campeggia la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, praticata in modo da mettere al centro le persone e i loro bisogni. Da ciò discende il risalto dato alle iniziative che, nel corso dell’anno, saranno dedicate alla sostenibilità nutrizionale e alla lotta allo spreco alimentare con il coinvolgimento della clientela. Nel 2022 Gruppo VéGé continuerà inoltre a investire nella crescita e nel potenziamento della rete di vendita attraverso ben 131 nuove aperture, l’acquisto di esercizi commerciali da concorrenti e le ristrutturazioni, privilegiando la realizzazione di format più adatti a fare dei punti di vendita Leggi anche: ”Selex: investimenti un riferimento centrale e qualificante nella per 460 milioni di euro nel 2022”. vita di città, paesi, quartieri e periferie.n DM MAGAZINE 19
RETAIL INNOVATION DMM
Caso tratto dalla ricerca internazionale Retail Innovations 16
Zulzi
Sudafrica
Area chiave: Rational Experience Piattaforma digitale multi-client, app, personal shopper e consegne in un’ora: ecco la formula per sviluppare con successo le vendite online di food e categorie finora poco comprate con l’ecommerce in Sudafrica Info chiave • Piattaforma digitale con personal shopper • 2016: lancio • 1 ora: tempo di consegna Zulzi è una piattaforma multi-client di ecommerce, lanciata nel 2016, che offre ai clienti, tramite personal shopper, la possibilità inviare la propria lista della spesa e di acquistare prodotti di numerose categorie (food, alcolici, prodotti farmaceutici, ecc.), con focus su quelle che generalmente non vengono ordinate online in Sudafrica. 20 DM MAGAZINE
RETAIL INNOVATION DMM
Rational Experience Per stimolare l’ecommerce l’azienda ha progettato e implementato una logistica molto efficiente che consente la consegna in una sola ora dopo l’ordine, possibile solo via app. La piattaforma è un marketplace in cui sono presenti non solo grandi catene come Pick n ’Pay, Woolworths, Dis-chem e Clicks, ma anche piccoli operatori. La geo-localizzazione consente infatti di proporre a ogni cliente l’assortimento disponibile nei negozi entro un raggio di distanza compatibile con i tempi di consegna rapida. In questo modo, la piattaforma diventa un supporto anche per le micro attività locali.
Commento finale Kiki Lab Lo sviluppo dell’ecommerce nei diversi mercati richiede la capacità di comprendere quali sono le chiavi giuste a livello locale per lo sviluppo. Il mix personal shopper, app, geolocalizzazione, categorie chiave con poco ecommerce e rapidità di consegna, nel particolare momento della pandemia, ha consentito a Zulzi di decollare con successo, riprendendo il modello americano di Instacart.n
Sfida: riuscire a mantenere la promessa sfidante delle consegne rapide e rendere redditizio il business con tempi più veloci di Instacart.
Autore: Fabrizio Valente, founder e amministratore di Kiki Lab (Gruppo Promotica)
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SOLUZIONI IN VETRINA DMM
La rivincita della gastronomia Il lockdown ha ispirato le persone a sperimentare con il cibo, i sapori e le cucine. Ma le ha anche incoraggiate a ricercare alimenti sani e freschi. Il settore della refrigerazione deve adattarsi per garantire soluzioni adeguate.
Cornice – Eurocryor
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a pandemia ha visto un’impennata nella domanda di pasti Ready to Eat (Rte) e Ready to Go (Rtg) che, socialmente, hanno provocato un cambiamento nelle abitudini alimentari, soprattutto nelle fasce più giovani della popolazione. Contrariamente a quanto accadeva poco tempo fa, le nuove generazioni pretendono cibo più sano e salutare. Studi specifici del mercato alimentare dimostrano che c’è un marcato spostamento verso abitudini alimentari più healthy. Esistono due grosse categorie di Rte e Rtg: i preparati da Gastronomia (sia nella Gdo che nel Food Retail tradizionale) e i frozen. Mentre il secondo settore non vede una marcata crescita sul mercato mondiale e sta dando delle risposte più tradizionali, il primo sta vivendo una rinascita e una crescita che continuerà anche negli anni a venire. L’industria alimentare ha colto il segnale, laddove i consumatori oggi vogliono che il cibo sia sano, gustoso, conveniente e facile da preparare, ma prodotto senza additivi e sostanze chimiche. Analizzando il mercato mondiale, secondo Data Bridge Market Research le dimensioni della crescita dei cibi pronti si attesteranno a un tasso annuo composto del 9% nel periodo di previsione dal 2021 al 2028. Il cambiamento delle preferenze dei consumatori 22 DM MAGAZINE
SOLUZIONI IN VETRINA DMM
verso l’Rte e l’Rtg è trainato dall’aumento di penetrazione dei Millenials e delle nuove tendenze urbanistiche che privilegiano la prossimità connessa alla ricerca di uno stile di vita nettamente migliore rispetto al passato. uesto significa che in questo settore c’è molto spazio per l’innovazione. La pandemia ha portato il comparto a considerare i bisogni e i desideri dei clienti e a innovare comprendendo i bisogni immediati dei consumatori. Il lockdown ha ispirato le persone a sperimentare con il cibo, i sapori e le cucine. Questo ha portato alla ricerca di piatti della tradizione, raffinati e per nulla banali. Per esempio, le gastronomie hanno sviluppato e venduto sughi di base pre-preparati, marinate, condimenti e altro. La Gdo ha incrementato il self-service con prodotti di maggiore qualità, ampliando la scelta dell’offerta e seguendo il filone healthy. Stiamo, inoltre, assistendo a una contaminazione spaziale tra gastronomia e beverage, una combinazione tra superfood ed healthy food con beverage funzionale e super nutriente. È sempre più facile, per esempio, trovare combinazioni di smoothie vitaminici con Rte fortificanti (fibre, antiossidanti, probiotici, omega-3). In inglese si usa dire 2good 2gether: cibo sinergico. vviamente, com’è facile ipotizzare, cibi e bevande altamente salutari devo essere conservate in modo pressoché perfetto, con temperature costanti nelle 24 ore e un consumo energetico adeguato. La sinergia del 2good 2gether vale quindi anche per il settore della refrigerazione. Epta, gruppo multinazionale specializzato nella refrigerazione commerciale, propone attraverso i suoi brand specializzati soluzioni ad hoc per questa tipologia di referenze. Come i prodotti Beverage della gamma Cool Emotions di Iarp (Joy per gli smoothies, Glee per le bevande energetiche) possono essere combinati con Cornice Eurocryor, isola studiata per il self-service di qualità, o in alternativa con il tradizionale Visualis Gastronomy, sempre a marchio Eurocryor, per l’Rte. Se pensiamo ai cibi Rtg del comparto Gdo, il connubio sarà sicuramente tra il mobile verticale Funky Next a marchio Costan per il beverage fresco vitaminico e la vetrina orizzontale Velvet gastronomia o tavola calda, sempre a marchio Costan, per alimenti Rtg. Oltre a garantire una conservazione ottimale dei cibi, queste soluzioni garantiscono anche performance eccellenti e risparmio energetico: la sostenibilità ambientale non passa infatti solamente dal buon cibo e da una dieta salutare ma anche da come lo si conserva e dall’energia consumata.n
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Giorgio De Ponti Product Strategy Manager Epta
Glee – Iarp
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MERCATI DMM
i piatti pronti tornano a sorridere di Claudia Scorza
Dopo un 2020 molto complesso, in cui l’alto contenuto di servizio che contraddistingue i piatti pronti ha perso il suo forte appeal, il mercato torna a crescere, concentrando la sua offerta su referenze pratiche, sane, gustose e innovative.
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MERCATI DMM
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l mercato dei piatti pronti nel 2021 torna a essere valorizzato dai consumatori, che cercano prodotti veloci e pratici, ma anche gustosi e salutari. I periodi di lockdown hanno fatto registrare un’inevitabile contrazione della domanda di referenze pronte all’uso, dovuta alla crescita di preparazioni domestiche e alla voglia di sperimentazione ai fornelli. In una situazione più vicina alla normalità pre-pandemia, seppur con incertezze e nuovi comportamenti di acquisto e consumo, l’alto contenuto di servizio che caratterizza le proposte “ready to eat” torna ora protagonista: un piatto pronto permette di risparmiare tempo e di portare in tavola, o fuori casa, un pasto completo, rapido da preparare e buono da gustare. «I dati Iri, totale Italia, Iper+Super+Lsp, relativi allo ytd ottobre 2021 – afferma Mattia Bosisio, brand manager di Viva la Mamma Beretta – sono molto promettenti poiché mostrano una crescita a valore pari a +19,4%: è evidente che i consumatori, pur con le precauzioni e i limiti del caso, stanno tornando ad alcune abitudini pre-pandemia. Oggi la positività di questi numeri viene avvalorata in quanto la crescita dell’anno corrente risulta maggiore del 2019, un anno non fallato dal Covid-19. I piatti pronti sono quindi tornati a essere un elemento facilitatore della vita di
Una comunicazione mirata Gli investimenti in comunicazione di Pedon si orienteranno maggiormente verso i mezzi digitali, capaci di offrire un approccio più profondo sui contenuti sia del prodotto che della marca. «Il nostro piano editoriale – specifica Matteo Merlin – si focalizza sugli attributi delle nostre gamme per far conoscere ai nostri follower le caratteristiche peculiari delle referenze. L’obiettivo è quello di intercettare l’attenzione del consumatore cosiddetto flexitariano, che propende sempre di più verso soluzioni a base di proteine vegetali. I nostri sono shopper informati, alla ricerca di prodotti buoni, sani e gustosi, oltre che particolarmente attenti all’approccio sostenibile del brand».
SCHEDE PRODOTTI
Alce Nero Nome prodotto: Orzo e Spinaci in Crema di Ceci Caratteristiche: piatto biologico e surgelato, pronto da cuocere in soli 8 minuti. La ricetta unisce la cremosità dei legumi a verdure e cereali in pezzi, per avere consistenze e apporti nutrizionali diversi in un unico piatto. Fonte di proteine, a basso contenuto di grassi saturi, 100% italiani, confezionato in buste riciclabili nella carta. Disponibile anche la referenza Farro e Cavolo Nero in Crema di Borlotti.
Grandi Salumifici Italiani/ Teneroni Nome prodotto: Polpette Teneroni Caratteristiche: polpette con prosciutto cotto Teneroni morbide e gustose, dal sapore delicato che le rende versatili e adatte a tante ricette da condividere in famiglia. Confezionate in vaschetta da 200 g, composta per il 50% da plastica riciclata e pellicola in carta riciclabile.
La Linea Verde/DimmidiSì Nome prodotto: Zuppa Phuket Caratteristiche: zuppa dal sapore agrodolce e piccante grazie a ingredienti tipici come lemongrass, latte di cocco, coriandolo e peperoncino. Arricchita di funghi shiitake, è proposta nella versione con tagli di manzo di prima qualità.
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fatta con gusto sorprendente e pasta madre.
MERCATI DMM
UNA NARRAZIONE COMPLETA E TRASPARENTE
La comunicazione di Alce Nero è volta, da sempre, a far conoscere in primo luogo i valori, le persone e le attività del marchio, senza focalizzarsi su una singola linea di prodotti o su specifiche referenze, ma trattando il progetto nella sua interezza e complessità. «Il nostro – spiega Paola Munforte – è un racconto che utilizza i canali digitali, la stampa e la televisione per restituire un’immagine veritiera e trasparente, che ci descrive in modo completo e coerente con gli ormai 400 prodotti che proponiamo ai nostri consumatori».
tutti i giorni, un alleato affidabile degli italiani per risparmiare tempo in cucina, dedicandosi anche ad altre attività quotidiane». La pandemia ha inoltre influenzato i comportamenti dei consumatori, facendo emergere alcuni trend probabilmente destinati a durare nel tempo. «Tra le tendenze in atto nel mercato – spiega Paola Munforte, group product manager fresco e freddo di Alce Nero – notiamo il progressivo delinearsi di nuovi approcci all’alimentazione, come la convinzione, sempre più diffusa, di voler mangiare bene e in modo salutare; parallelamente, si riscontra l’imporsi di nuove abitudini di consumo, come la pausa pranzo a casa durante lo smart working, dissimile da quella che faremmo in ufficio, dove non possiamo cucinare, ma diversa anche dai tempi lunghi di una pausa pranzo casalinga nel weekend». Rivisitare la tradizione in chiave moderna Gli italiani sono sempre più alla ricerca di un prodotto ad alto contenuto di servizio, gustoso e salutare, che proponga un’esperienza di consumo nuova e insolita.
IL PUNTO DI VISTA DELLA DISTRIBUZIONE: TODIS Secondo Todis la categoria dei piatti pronti oggi spazia su più aree, per una trasversalità dei consumi e un’offerta completa in grado di soddisfare esigenze sempre più differenti. «La V gamma – afferma Paolo Turchetta, responsabile commerciale freschi di Todis – ha registrato le performance migliori per quanto riguarda i piatti pronti, con una crescita a volume del 30% rispetto al 2020; in particolare, il segmento zuppe e vellutate sta trainando il reparto. Senz’altro agevola la scadenza molto breve, dando una sensazione di freschezza e un gusto più vicino ad un prodotto cucinato a casa». Todis sta lavorando per ampliare gli assortimenti, che non devono più solo soddisfare le esigenze del consumatore per un pasto veloce e accessibile, ma proporre un’offerta sempre più completa e ricca. «Da poco – spiega Francesco Iuculano, responsabile commerciale generi vari di Todis – abbiamo lanciato a marchio “Cucino Io” la Paella, il Caciucco e i Gratinati di pesce. Inoltre, abbiamo inserito tramezzini, pizze, pinse romane pronte nel banco frigo, oltre ad una serie di nuovi sughi pronti “Cuore Mediterraneo”. Prevediamo ulteriori inserimenti per la categoria, che per noi è cresciuta complessivamente di circa il 12% rispetto al 2020». DM MAGAZINE 29
MERCATI DMM
L’importanza di raggiungere il target di riferimento Grandi Salumifici Italiani ha comunicato il lancio delle Polpette Teneroni focalizzandosi sul target famiglia. «A luglio – spiega Annalisa Vaccari –, in concomitanza con gli Europei di calcio, la referenza è stata protagonista di una campagna influencer su Instagram con la famiglia del calciatore Ciro Immobile, portando grande visibilità al prodotto ed empatia con il brand. Nel cuore dell’estate, le polpette sono state provate da tanti nuclei famigliari grazie all’evento organizzato, insieme al circuito dei Riccione Family Hotel, per la notte di San Lorenzo: un’iniziativa molto apprezzata dal target per l’associazione del prodotto a un momento di relax con tutta la famiglia».
Pedon risponde a queste richieste con soluzioni innovative e contemporanee, in grado di trasformare ingredienti classici in prodotti moderni e fruibili comodamente in ogni momento della giornata e in qualsiasi luogo. «Certamente – sottolinea Matteo Merlin, direttore marketing di Pedon – dobbiamo riconoscere che la cultura verso il cibo sano e leggero, che influenza il mercato di oggi, ci aiuta nel mantenere costante il nostro trend di crescita, ma a noi tocca il compito della ricerca: puntiamo sempre a nuove ricettazioni, così come a nuovi pack, pratici e sostenibili». Nell’ambito frozen rimane fondamentale scegliere referenze genuine, capaci di appagare il palato prendendo spunto dai piatti tradizionali con la giusta dose di novità. «Nel variegato paniere di proposte di piatti pronti – afferma Andrea Bino, marketing manager di Surgital – quelli surgelati hanno attualmente un grande margine di sviluppo. Per quanto riguarda le ricette, l’offerta è diversificata tanto quanto il target potenziale di riferimento: noi percorriamo la strada dell’italianità, attingendo dalla tradizione e reinterpretandola con un twist di modernità. Il nostro obiettivo è mettere il piacere al centro, appagando gli amanti della buona cucina con una proposta moderna, in linea con il loro stile di vita e i loro gusti».
SI FANNO LARGO PROPOSTE GOURMET
Latteria Inalpi propone La Fonduta Reale con Formaggio Alpe D’oro, una referenza gourmet pronta all’uso da scaldare senza l’aggiunta di latte o acqua, ideata in collaborazione con lo chef stellato Gian Piero Vivalda. Texture piena e gusto equilibrato rendono la fonduta una preparazione estremamente trasversale: può essere declinata come accompagnamento a crostini e carni, ma anche unita alla mantecatura di paste e risotti. Si tratta di un prodotto premium di fascia alta, preparato con ingredienti di filiera e la selezione del Formaggio Alpe d’Oro. La referenza è offerta in vaso di vetro con tappo in alluminio, in confezione da 180 g e 1 kg, per far sì che il prodotto possa essere ravvivato direttamente all’interno del recipiente, dal bagnomaria al microonde.
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A G R I C O LT O R I B I O L O G I C I D A L 1 9 7 8
FONTE DI PROTEINE
100% BIOLOGICI
PACK RICICLABILE NELLA CARTA
A BASSO CONTENUTO DI GRASSI SATURI
ALCE NERO INNOVA NEL FROZEN E LANCIA I PIATTI PROTEICI A R R I VA N O N E L B A N CO D E I S U RG E L AT I I P R I M I P I AT T I P ROT E I C I 1 0 0 % B I O LO G I C I E V EG E TA L I , P R E PA R AT I CO N I N G R E D I E N T I I TA L I A N I . A LC E N E RO H A ST U D I ATO R I C E T T E I N N OVAT I V E C H E U N I SCO N O L A C R E MOS I TÀ D I L EG U M I E PATAT E A V E R D U R E E C E R E A L I I N P E Z Z I . P R AT I C I DA P R E PA R A R E E P RO N T I I N 8 M I N U T I , SO N O CO N F E Z I O N AT I I N U N PAC K SOST E N I B I L E E R I C I C L A B I L E N E L L A C A RTA . D U E L E V E R S I O N I : O R ZO E S P I N AC I I N C R E M A D I C EC I , FA R RO E C AVO LO N E RO I N C R E M A D I B O R LOT T I , I N U N FO R M ATO DA 35 0 G R . A PA RT I R E DA S E T T E M B R E S A R A N N O R E P E R I B I L I N E L B A N CO D E I S U RG E L AT I , N E L LO SC A F FA L E Z U P P E E M I N E ST RO N I .
ALCENERO.COM
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MERCATI DMM
SCHEDE PRODOTTI
Pedon/I Pronti Nome prodotto: I Pronti con Verdure Caratteristiche: mix di cereali, legumi e verdure cotti al vapore, già pronti da gustare caldi o freddi. Le referenze Quinoa e Piselli con mais e carote e Farro e Fagioli con piselli e carote sono condite con un filo di olio evo italiano, diventando ideali come piatto unico nutriente e perfette come arricchitori di insalate e zuppe. La confezione apri e gusta, senza bisogno di scolare, è comoda da trasportare e da conservare a temperatura ambiente.
SPAZIO AL DIGITAL
L’attività di comunicazione di Viva la Mamma Beretta è fortemente incentrata sul digital. «L’obiettivo – afferma Mattia Bosisio – è di essere scelti dai consumatori come una marca che permette di disporre più liberamente del proprio tempo, offrendo piatti veloci, buoni e di qualità, ad espressione de “il gusto di vivere a modo tuo”. Questo posizionamento viene comunicato soprattutto attraverso i mezzi digitali, in grado di raggiungere diversi target più vicini ai nostri consumatori. Ai social si aggiungono, infatti, iniziative legate all’Addressable tv, Youtube e Spotify per presidiare al meglio tutti i touchpoint del customer journey».
Piatti Freschi Italia/ Viva la Mamma Beretta Nome prodotto: Lasagne alla Carbonara Caratteristiche: una ricetta tradizionale reinterpretata in chiave Viva La Mamma per offrire un prodotto indulgence, nel formato da 400 g, pensato per stuzzicare la curiosità dei consumatori e pronto in 4 minuti di microonde.
Surgital/Piacere Mio! Nome prodotto: Spaghetti al ragù di seppia Caratteristiche: gustoso sugo di mare con pomodoro 100% italiano, morbide seppie e spaghetti perfettamente al dente. Pronti in pochi minuti di microonde, direttamente nel piattino, o scaldati in padella.
Innovazione, driver di sviluppo del comparto La Linea Verde ha da tempo intrapreso la direzione dell’innovazione proponendo ricettazioni genuine e fresche, che intercettano anche il desiderio dei consumatori di sperimentare nuovi ingredienti e sapori. «Il nostro spirito innovativo – dichiara l’azienda – ci fa percorrere anche strade parallele rispetto alla tradizione. Da qui nascono tutti i nuovi prodotti che rientrano nel progetto dei “trendy food”: piatti in grado di soddisfare i gusti di un target giovane, moderno, dinamico, curioso e sperimentatore». Portare innovazione nel comparto è importante anche per Annalisa Vaccari, category marketing manager di Grandi Salumifici Italiani: «Nel corso degli anni, Teneroni si è costruito un’identità nitida, solida e rassicurante, che ha trasformato l’originale hamburger di prosciutto cotto in una gamma con elevate potenzialità di diversificazione, come dimostra l’ampio assortimento di gusti e la proposta innovativa delle polpette. La novità mantiene le caratteristiche distintive del brand, ma apre a target più ampi, coinvolgendo anche ragazzi e adulti grazie a un prodotto estremamente versatile che si presta a ricette sempre nuove».n DM MAGAZINE 33
IMPRESE DMM
Esselunga: «Ecco perché abbiamo deciso di abbassare i prezzi» La catena distributiva guidata da Marina Caprotti, interpellata da Distribuzione Moderna, chiarisce le motivazioni che l’hanno condotta a lanciare l’iniziativa “Il carovita sale? Noi abbassiamo i prezzi”. L’invito alla collaborazione con l’industria di marca.
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ome si concilia questa scelta con la vostra politica di prezzo proposta da qualche tempo attraverso il marchio Smart? Si tratta di due attività parallele. La linea Smart nasce nel 2019 per rispondere alle esigenze di risparmio delle famiglie. Da sempre Esselunga si impegna quotidianamente per offrire prodotti di qualità al prezzo più conveniente e l’attuale campagna è un’ulteriore risposta alle esigenze delle famiglie. L’azione “Il carovita sale noi abbassiamo i prezzi” coinvolge invece circa 1500 prodotti tra le più note marche del mercato e più frequentemente acquistati dai nostri clienti, sui quali abbiamo ridotto i prezzi in modo da rendere la spesa dei clienti immediatamente più leggera. Che orizzonte temporale vi siete dati per la riduzione dei prezzi? Si tratta di una campagna continuativa, in quanto non nasce come promozione temporanea, ma come impegno da parte dell’azienda in questo periodo in cui la tensione sui prezzi sta mettendo molte famiglie in difficoltà. A partire dalla scorsa settimana, inoltre, non solo abbiamo abbassato i prezzi dei prodotti individuati, ma abbiamo appunto deciso di non aumentare quelli di tutti i prodotti in assortimento. Qual è, mediamente, la percentuale di riduzione dei prezzi degli articoli interessati a questa operazione? Stimiamo una riduzione che va dal 4% all’8% e che interessa un paniere di circa 1500 prodotti. È un impegno molto importante da parte dell’azienda. Sul piano economico, l’iniziativa è stata assorbita interamente da Esselunga o si è avvalsa in qualche misura della collaborazione dei fornitori? L’azienda ha scelto di investire rinunciando a una parte dei propri margini, auspicando in un’apertura al dialogo e nell’accoglimento da parte di tutta la filiera dei temi sul tavolo, in quanto mai come adesso è necessario uno sforzo comune. La volontà è di non gravare sui produttori e sui piccoli fornitori.n Leggi anche: ”La svolta di Conad: entra in Confcommercio per avere più rappresentanza”.
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focus DMM
Il fuori pasto salato si fa healthy di Stefania Colasuono
Nessuna battuta d’arresto significativa per il comparto di patatine e snack salati, che nei periodi di emergenza hanno confermato il proprio appeal da “comfort food” e hanno ripreso a crescere a buon ritmo nel post pandemia. A riscuotere successo, soprattutto le proposte più salutistiche e i formati monoporzione.
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onostante un rallentamento delle vendite nei mesi più difficili della pandemia, i fuori pasto salati non hanno risentito in maniera particolare della crisi, registrando un andamento piuttosto stabile durante l’emergenza e una crescita interessante a fine restrizioni. «Sebbene la pandemia abbia avuto un impatto psicologico negativo, il mercato ha senza dubbio mantenuto una certa stabilità grazie soprattutto alla tipologia di prodotto – afferma, a questo proposito, Emanuele Finestauri, direttore marketing di Finest – . Lo snack, infatti, è rimasto uno degli elementi imprescindibili all’interno della comfort zone creata da ogni individuo per reagire alla drammatica situazione sociale. Il consumo out of home si è trasformato in domestico, ricavando tra l’altro nuove opportunità di vendita per produttori e distributori tramite il canale online, mai considerato prima così redditizio».
2021: l’anno della ripresa Il successo di patatine e snack, dunque, va ricercato principalmente nel senso di gratificazione provato nel mangiare un comfort food e anche nel loro essere protagonisti indiscussi dell’aperitivo che, oltre al tradizionale fuori casa, vede sempre più affermarsi quello tra le mura domestiche. Il trend positivo riguarda diverse categorie del comparto, come sottolinea Salvatore La Bella, direttore commerciale e marketing di Preziosi Food: «Il mercato dello snack salato è in forte crescita (+11,3%) e registriamo,
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LE UNICHE, ORIGINALI PATATINE VERAMENTE COTTE IN PADELLA.
#cotteinpadella Visita il nostro sito:
cotteinpadella.it
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in particolare, le performance soddisfacenti degli estrusi (+12,8%) e delle chips (+12%). Il settore risulta trainato dall’incremento delle soluzioni a marchio del distributore, che ricercano sempre più un equilibrio tra qualità e prezzo. Molto significativo anche il gradimento da parte del pubblico (soprattutto quello più giovane e nel Nord Italia) delle linee artigianali e aromatizzate». La crescita del comparto dipende, inoltre, dalla ripartenza per i consumi dei fuori pasto tanto per gli adulti quanto per i bambini, con il progressivo ritorno a una nuova vita quotidiana e sociale tra scuola, lavoro e tempo libero: «Questo ha portato a una ripresa anche per il mercato delle merende combo – dichiara Maurizio Moscatelli, direttore generale di Parmareggio e direttore commerciale di Grandi Salumifici Italiani –, cresciuto del 9,6% a confezione e del 13,5% a
valore rispetto al 2020, con risultati positivi per le nostre gamme L’ABC Parmareggio e Teneroni la Merenda di Casa Modena che confermano la leadership nella categoria. Il back to school
L’IMPORTANZA DELL’ARTIGIANALITÀ I consumatori, oggi, si dimostrano ricettivi e disponibili alle nuove proposte e questo spiega il successo di Finest a poco più di un anno dal lancio dell’operazione di brand awareness. La nuova gamma di patatine chips Cotte In Padella, linea core difficilmente imitabile dalla concorrenza e unica nel settore, mantiene la promessa indicata sia nella strategia di comunicazione sia nel brand che, una volta tanto, diventa funzionale, immediato e senza filtri, arrivando subito al consumatore finale: patatine davvero cotte in padella, non prodotte in linea continua, ma a piccoli batch di produzione semi artigianali. FINEST Brand: Cotte in Padella Aromi: Natural, Paprika, Lime e Pepe Nero, Salsa Barbecue, Pepe e Aceto Balsamico di Modena Igp Formati: 40 g, 70 g, 135 g Caratteristiche: linea di patatine speciali Cotte In Padella, uniche in Italia, grazie alla tecnologia di produzione che riproduce fedelmente la cottura in padella artigianale. Solo patate di qualità eccellente, affettate e cotte in piccole quantità dentro una grande padella per un gusto unico e una croccantezza ineguagliabile.
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di settembre, mese di punta della categoria, ha segnato, poi, un trend incoraggiante (dati Nielsen al 31 ottobre 2021)». Ripartenza anche per il mercato degli snack salati senza glutine, «dovuto prevalentemente a un aumento a valore dei segmenti grissini (+8%) e taralli (+16,5%)» spiega Enrico Cecchi, direttore commerciale e marketing di Nt Food.
A tutto benessere Ma come sono cambiate le abitudini di consumo degli italiani nell’ultimo anno? La ricerca sempre più diffusa di uno stile di vita sano, basato in primis su un’alimentazione corretta, ha interessato anche i fuori pasto salati: «La pandemia – afferma Federica Fiore, marketing manager di Sama – ha accelerato questa tendenza legata all’healthy food, facendolo fondere con il fenomeno della “snackification”, ovvero la tendenza con cui i consumatori fanno uno spuntino al posto dei pasti. Oggi, chi acquista uno snack non cerca solo un alimento gratificante, ma considera anche la qualità delle materie prime e il benessere che ne deriva». Via libera, allora, a proposte con meno sale, “veggie”, cotte al forno e poco caloriche, per esempio, come evidenzia Simona Fiorentini, direttrice marketing ed export di Fiorentini Alimentari: «I trend più interessanti riguardano i prodotti ricchi di proteine vegetali, possibilmente abbinati ad alta valenza salutistica come il contenuto di grassi. Assecondando queste tendenze, di recente abbiamo lanciato snack salati a base
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di legumi, fonte di proteine, non fritti e ottenuti tramite un innovativo processo di soffiatura». A confermare una sempre maggior richiesta di fuori pasto salati intesi come spezzafame salutare, in grado di bilanciare una dieta sana, anche Sabrina Mancini, direttrice marketing di Madama Oliva: «Molte persone che fanno attività fisica e seguono un regime alimentare equilibrato ricorrono spesso ai nutrizionisti e questi ultimi, nelle diete, consigliano i lupini e le olive perché hanno molte proprietà benefiche per l’organismo, oltre a essere gustosi». Un orientamento verso alimenti poco calorici e preferibilmente proteici è rilevato, infine, da Eurofood, che nota una diffusa ricerca della cosiddetta clean label, cioè un’etichetta che riporta caratteristiche quali “senza ingredienti/ aromi artificiali”, “senza conservanti” e “naturale”.
La rivincita delle monoporzioni Nell’ultimo anno, il comparto ha registrato anche un altro trend: il successo dei pacchetti monoporzione, dovuto soprattutto alla loro praticità di consumo. «La pandemia - sottolineano da San Carlo - ha comportato un cambiamento anche nelle preferenze di formato da parte dei consumatori. Penalizzati dalla mancanza delle classiche feste in casa appartenenti allo scenario pre-Covid sono i grandi formati (>300 g), mentre continua a crescere il peso del formato multipacco, verosimilmente grazie alla didattica a distanza e allo smart working, essendo un formato particolarmente pratico». La funzionalità delle confezioni più piccole si riscontra, ovviamente, anche nelle occasioni di consumo al di fuori delle mura domestiche, come dichiara Enrico Cecchi di Nt Food, secondo il quale le monoporzioni tascabili sono in grado di accompagnare il consumatore in tutti i suoi principali momenti di consumo, compresi quelli fuori casa, che ormai sono sempre più frequenti e vari. Un valore aggiunto ancora più apprezzato dalle persone celiache o intolleranti al glutine, perché in queste situazioni consente loro di risolvere i problemi di reperibilità dei prodotti, garantendo al contempo una sicurezza assoluta da contaminazioni.
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Le aziende puntano sul digital I player del settore investono molto in una comunicazione all’insegna della multicanalità, coinvolgendo tutti i media per raggiungere il consumatore a 360°. Particolarmente strategico il canale digitale, che consente di intercettare in modo mirato il target di riferimento e interagirci direttamente. Molto attiva sui social, per esempio, Finest che utilizza una strategia digital oriented focalizzata sul lancio della nuova linea di patatine Cotte in Padella, con una forte presenza su Facebook e Instagram tramite due profili (uno product brand e l’altro corporate/e-commerce) per aumentarne la brand awareness. Basato sulla multimedialità, con al centro il web e i social network, anche il piano di comunicazione realizzato da San Carlo: ne sono un esempio la campagna digital su Instagram e la challenge #VeggyGoodMoments ideata per gli snack Veggy Good (per i quali sono state previste, inoltre, campagne di videostrategy su YouTube) nonché le iniziative dedicate a Wacko’s, veicolate anche sulla piattaforma Tik Tok per raggiungere i più giovani. Destinate agli sportivi, invece, le strategie social di Eurofood, che prevedono campagne influencer, oltre a operazioni di special visibility e comunicazioni instore.
All’insegna dell’ecosostenibilità L’attenzione per l’ambiente è un valore importante anche per le aziende del comparto fuori pasto salati, che adottano spesso misure per contenere i consumi e le emissioni ma anche produrre confezioni ecofriendly, che riducano l’impatto ambientale. È il caso di Preziosi Food, che ha realizzato una busta 100% compostabile per la linea di patatine La Casereccia, eliminando la plastica. Attivo sul fronte dell’ecosostenibilità anche il Gruppo Bonterre (che unisce Parmareggio e Grandi Salumifici Italiani), impegnato nel migliorare l’impatto della propria filiera e dei packaging ricorrendo a materiali riciclati e/o riciclabili e sostituendo – dove possibile – la plastica con materiali ecosostenibili. Quest’anno, per esempio, per tutte le confezioni esterne dell’ABC della Merenda è stato utilizzato un cartoncino composto per il 90% da carta riciclata, proveniente da foreste certificate Fsc.n
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Fuori Pasto salati: QBerg analizza la primavera-estate 2021
MERCATI DMM
Accompagnamento per una festa, un aperitivo o anche semplicemente per la nostra serie tv preferita: i Fuori pasto salati rappresentano una Categoria onnipresente, sia a volantino che sugli scaffali virtuali dei siti di e-commerce. Nella nostra analisi, abbiamo comparato il semestre centrale dell’anno, quello che va da aprile a settembre incluso, con l’equivalente dello scorso 2020, esaminando i volantini promozionali (Quota Qp4 di visibilità) e l’esposizione sui siti di e-commerce, sia GD che Web Pure (Quota display).
Notiamo subito come l’intero comparto abbia subito una contrazione percentuale del 9,60% a volantino, mentre sul web è cresciuta addirittura del 13,98% (variazione % rispetto ai valori del 2020). Sui flyer, in realtà a contrarsi sono solo i Salatini (-10,2% di variazione percentuale anno su anno), mentre le altre sottocategorie crescono tutte, in particolare i Pop corn (quasi +13%). Completamente speculare la variazione sui siti di e-commerce: perdono percentualmente molto Pop corn e Altri fuori pasto salati (rispettivamente -15,9% e -21,3%), mentre aumentano la propria visibilità i Salatini (+10,2%), gli Estrusi/mais (+3,5%) e le Patatine (+1,7%). DM MAGAZINE 43
CUSTOMER DMM
Il FUTURO arriva come un GATTO Con le sue mete straordinarie, le esperienze inattese, l’estrema complessità, le opportunità, le minacce, quello che ci attende richiede una riflessione profonda prima della partenza.
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l futuro è la meta più selvaggia che potremo mai visitare. È una meta complessa, che richiede studio ed esercizio d’immaginazione prima di partire. Gli strumenti sono pochi e incerti: sono più le cose che non conosciamo (che sappiamo di non conoscere e che non sappiamo di non conoscere) che quelle che davvero conosciamo. Esploreremo i noti e gli incogniti della nostra situazione. Noti “noti” - contesto ovvio Nel contesto ovvio, sai con che tipo di situazione hai a che fare e conosci l’approccio ovvio da adottare. Una situazione che potrebbe adattarsi all’ovvio dominio è la riproduzione di aeroplani di carta. L’aeroplano di carta è stato chiaramente definito; sai tutto quello che c’è da sapere su come creare l’aeroplano di carta fin da bambino. Ora devi solo eseguire e il problema è risolto. Noto sconosciuto - contesto complicato Le “incognite conosciute” sono cose che sai di dover sapere, ma che non sono ancora note. Si riferisce a cose che sappiamo esistere, ma non abbiamo tutte le informazioni. Un esempio di una situazione in questo contesto è la creazione di un prodotto software. Ci sono certamente molti modi per risolvere questo problema, ma un metodo è in genere migliore dell’altro a seconda dell’obiettivo che si de44 DM MAGAZINE
Unknowns
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Known Knowns Known Unknowns Things we are aware Things we are aware of but don’t of and understand. understand.
Unknown Knowns Unknown Unknowns Things we Things we are understand but are neither aware of nor understand. not aware of. Knowns
Unknowns
sidera raggiungere. Per esempio, se desideri creare un prodotto con architettura nativa del cloud, un esperto è utile per spostarti attraverso le incognite e creare chiarezza. Una volta identificato un approccio, puoi assumere un team di outsourcing per costruire.
Incognite sconosciute - contesto complesso Le incognite sconosciute sono cose che non sapevi nemmeno di dover scoprire. Sono cose non identificate. Un esempio di un contesto complesso è un organismo o un ecosistema come una foresta pluviale. In parole povere, non sappiamo nulla. Non ne sai abbastanza per porre le domande giuste o identificare le lacune di conoscenza. Infine, sconosciuti noti I noti sconosciuti sono quei momenti in cui dici: “Sento che questa è la cosa giusta da fare”. Questo è il risultato di anni di esperienza. Chiunque può eseguire soluzioni basate su note “note”. E anche quando partiamo da quella piccola parte di certezze che possediamo, sbagliamo, inevitabilmente, perché è impossibile prevedere il futuro durante un passaggio epocale di questa portata. E allora, come si fa? La prima cosa è studiare, per capire quali sono i possibili futuri che si profilano davanti a noi. Dopodiché dobbiamo provare a esplorarli, immaginarli, metterli in discussione. Solo così avremo una possibilità di capire quali vogliamo davvero visitare di persona e come prepararci al viaggio. Certo è faticoso. Servono creatività, intraprendenza, flessibilità e capacità di lavorare in gruppo per arricchire le nostre visioni con quelle degli altri (che dopotutto saranno i nostri compagni di viaggio). Servono coraggio, resilienza e spirito critico, potremmo costruire scenari speculativi e simulazioni plausibili. Non illudiamoci che sia possibile continuare “Il futuro è molto aperto e dipende da a non pensarci: il viaggio nel futuro non noi, da noi tutti. Dipende da ciò che voi è una scelta. Ci riguarda tutti e, in quee io e molti altri uomini fanno e faransta fase storica di cambiamenti radicano, oggi, domani e dopodomani. E quello li, non è concesso viaggiare impreparati. che noi facciamo e faremo dipende a Il futuro con le sue mete straordinarie, sua volta dal nostro pensiero e dai nole esperienze inattese, l’estrema comstri desideri, dalle nostre speranze e dai plessità, le opportunità, le minacce, rinostri timori. Dipende da come vediamo chiede una riflessione profonda prima il mondo e da come valutiamo le possidella partenza.n bilità del futuro che sono aperte” (Karl Popper) Marco Zanardi, Presidente Retail Institute e partner Beready
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Specialità etniche: il carrello si arricchisce di nuovi sapori di Claudia Scorza
La crescente voglia di sperimentare tra i fornelli ha avvicinato molti consumatori alla cucina etnica: esplorare sapori ed aromi meno tradizionali affascina gli italiani, che si dilettano a provare piatti etnici internazionali creando contaminazioni tra culture culinarie straniere.
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el corso degli ultimi anni le specialità etniche hanno registrato una crescita rilevante, con un boom del mercato soprattutto nel 2020, principalmente dovuto alle condizioni straordinarie in cui i consumatori si sono trovati a vivere. Le restrizioni dovute alla pandemia e i ripetuti lockdown hanno portato a una sperimentazione in cucina mai vista prima: la chiusura dei ristoranti etnici e la necessità di trovare alternative alle ricette tradizionali italiane hanno spinto le famiglie a cercare nuovi stimoli. «Secondo i dati Iri ytd aggiornati ad agosto 2021, – precisa Eurofood – il mercato delle specialità etniche vale 138 milioni di euro, con una media di crescita a valore rispetto all’anno precedente del +25%. La nostra convinzione è che l’interesse per la cucina internazionale continuerà a evolversi, coinvolgendo progressivamente cucine prima poco considerate, con una particolare attenzione al Medio Oriente e alle proposte provenienti dall’India. Inoltre, l’utilizzo di prodotti etnici nella cucina occidentale è sempre più considerevole; un esempio è l’impiego della salsa di soia come condimento per qualsiasi piatto, dalle insalate alle ministre, passando dalla carne e arrivando persino alla pasta».
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È GRECO, È FRESCO, È BUONO. DALLA TRASPARENZA DELLE ACQUE GRECHE IL NOSTRO PESCE ARRIVA IN ITALIA PER FARCI AMARE LE COSE BUONE
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AB WORLD FOOD/BLUE DRAGON Nome prodotto: Latte di cocco Caratteristiche: la linea Cucina Orientale è composta da latte di cocco normale e light, noodles all’uovo e noodles integrali, oyster sauce e olio di sesamo. Sapori etnici, originali e invitanti, che aprono nuove e moderne prospettive sulla tradizione asiatica. L’intera gamma, ideale per arricchire un’alimentazione vegana o vegetariana, è realizzata con ingredienti di altissima qualità, senza l’aggiunta di conservanti e aromi artificiali.
Un viaggio culinario verso l’Oriente La cucina orientale è quella più apprezzata dagli italiani, contribuendo in modo significativo alla crescita del comparto, sia per quanto riguarda le referenze fresche sia per i prodotti a scaffale. «Negli ultimi anni – conferma Fabio Repetto, direttore commerciale di Heuschen & Schrouff
– si è assistito ad un aumento delle vendite delle referenze asiatiche, sia per il food service che per il retail. Il sushi rimane una categoria importante, ma il comparto si segmenta via via lungo la Penisola, dove ogni regione ha la sua particolarità. Ad esempio, la salsa di soia è una referenza trasversale, mentre panko e tempura sono esplosi nel Sud Italia. In linea generale, le salse e i condimenti asiatici nel retail stanno crescendo molto e sta emergendo il trend della cucina coreana». Il grande apprezzamento delle preparazioni asiatiche è riscontrato anche da Mulan: «I consumi fuori casa – fa sapere l’azienda – stanno fortemente influenzando anche quelli casalinghi, come conferma, ad esempio, lo sviluppo del sushi negli ultimi tre anni: ormai tutte le catene di distribuzione propongono il proprio prodotto fresco e, nel 2020, questo comparto ha superato i 150 milioni di euro. Però, come al ristorante, anche al supermercato i consumatori cercano novità e un’offerta variegata».
HEUSCHEN & SCHROUFF Nome prodotto: Yum Yum Caratteristiche: ampia gamma per il retail di prodotti di qualità autentici dall’Asia. Le referenze garantiscono un’esperienza gourmet da vivere a casa, risultando perfette per gli amanti dei sapori etnici.
MARS ITALIA/SUZI WAN Nome prodotto: Salsa di Soia Bio Suzi Wan Caratteristiche: salsa di soia bio che risponde alle esigenze dei consumatori attenti alla genuinità e alla salubrità delle referenze senza rinunciare al gusto. In questo nuovo prodotto è presente la stessa qualità Suzi Wan, ma 100% biologica.
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MERCATI DMM Cresce la voglia di sperimentare ed esplorare nuovi sapori Il maggiore interesse nei confronti della cucina, testimoniato anche dai numerosi programmi, canali televisivi e talent show tematici, si spinge anche nella direzione delle specialità etniche, che permettono di creare contaminazioni tra culture culinarie straniere per unire sapori tradizionali e conosciuti a gusti più esotici e lontani. «Il mercato etnico – afferma Marta Casiraghi, brand manager di Saikebon – cavalca per sua natura i trend di sperimentazione ed esplorazione. I consumatori sono sempre di più alla ricerca di alternative golose ai più tradizionali pasti o snack. Sono, infatti, molte le persone che si sono avvicinate a questi prodotti durante il periodo di pandemia, quando i ristoranti erano chiusi e il supermercato ha assunto un ruolo chiave nelle scelte alimentari». I player del comparto assecondano questo crescente desiderio di provare sapori inediti con proposte sempre più innovative, come spiega Silvia Natta, marketing & communication coordinator di Zerbinati: «Ci ispiriamo ai trend del momento per plasmare su di essi i nostri prodotti, al fine di creare gamme alto rotanti in linea con le esigenze, i gusti e gli interessi del consumatore di oggi, fortemente curioso di assaggiare ricette e sapori stranieri e sperimentare nuovi orizzonti culinari». Alla ricerca di cibi gustosi, sani e leggeri Gli shopper non sembrano rinunciare alla componente salutistica anche quando si parla di cucina etnica. «In questo mercato – precisa Federica Fiore, marketing manager di Sama – il trend salutistico si manifesta con una maggiore attenzione da parte del consumatore alla composizione del prodotto:
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MULAN GROUP/MULAN Nome prodotto: I Dim Sum Caratteristiche: gamma di piatti semplici e gustosi, tradizionalmente serviti con il tè. I Ravioli Xiaolongbao, referenza iconica della linea, sono ravioli ripieni di carne tipici di Shanghai, che prendono il loro nome dal piccolo cesto di bamboo in cui vengono tradizionalmente cotti, chiamato Xiaolong.
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NESTLÉ/MEZEAST Nome prodotto: MezEast Falafel Wrap Kit Caratteristiche: kit ideale per chi vuole avvicinarsi alla cucina mediorientale che contiene l’occorrente per cucinare in 30 minuti un pasto equilibrato e gustoso per 3 persone: 6 soffici wrap, un mix di spezie dedicato, salsa Tahini per guarnire il piatto e salsa al melograno per preparare un’insalata di accompagnamento mediorientale.
MERCATI DMM SCHEDE PRODOTTI SAMA/EL SABOR Nome prodotto: Salsa Guacamole dip Caratteristiche: salsa a base di avocado, pomodoro, peperoncini dolci verdi e formaggio, perfetta per piadine, hamburger, snacks e toast. Formato da 300 g.
ingredienti e aspetti funzionali intervengono in termini di analisi delle scelte nel momento dell’acquisto. Per esempio, nell’ultimo anno si è riscontrata una maggior propensione al consumo di avocado, ingrediente molto apprezzato non solo per il suo percepito di alimento healthy, ma anche per la versatilità di utilizzo come ingrediente per comporre insalate e poké o, nel caso della salsa guacamole, come accompagnamento alternativo per snack salati». Sono soprattutto le nuove generazioni ad attribuire valore all’aspetto salutare, come spiega Paola Donelli, portfolio & media lead confectionary, petcare & food di Mars South Europe: «Un importante fattore determi-
nante che porta gli shopper ad avvicinarsi a cucine diverse è la percezione del cibo etnico come sano e leggero: una cucina che dunque risponde alla crescente attenzione per prodotti salutari e naturali, in particolar modo tra i più giovani». Inoltre, alcune cucine etniche intercettano il trend salutistico attraverso una proposta che riesce a soddisfare i gusti e le esigenze di chi segue un’alimentazione priva di proteine animali: «Se fino a qualche anno fa – specifica Alessandro Zizza, marketing manager di Nestlé Italiana – quelle messicana, cinese, giapponese e indiana erano tra le cucine etniche più amate, il trend emergente è guidato ora dalla cucina mediorientale. Come la cucina indiana, anche quella del Medioriente ha, infatti, il vantaggio di offrire numerosi piatti adatti a vegetariani e vegani, sempre più in aumento in Italia».n
STAR IN COLLABORAZIONE CON AJINOMOTO/SAIKEBON Nome prodotto: Noodles Original Manzo Caratteristiche: gustosi noodles orientali disidratati, ideali da tenere in dispensa e da gustare per una pausa golosa e veloce. In porzione singola, sono pronti in tre minuti e possono essere consumati direttamente nella pratica cup.
ZERBINATI Brand: Risotto Giusto! Nome prodotto: Paella di Verdure Caratteristiche: ricetta 100% vegetale ispirata al tipico piatto della cucina spagnola a base di riso. Con una cottura al dente e pronta in meno di 2 minuti, la referenza è confezionata in una pratica vaschetta 100% riciclabile e microondabile, in monoporzione da 200 g antispreco.
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REAL ESTATE DMM
Lo sviluppo immobiliare affidato alla Macchina Strumenti informatici applicati a modelli predittivi e adattivi che delineano o escludono scenari sono già realtà.
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a diversi anni per lo sviluppo immobiliare sono presenti e vengono utilizzati strumenti di analisi del bacino d’utenza, di studio del mercato di riferimento, della quota potenziale di mercato e così via. Le molteplici declinazioni di questi strumenti, sempre più sofisticati così da generare software dedicati, vengono utilizzati dalla catena alimentare che cerca conferme sulle potenzialità di un nuovo punto vendita piuttosto che dagli sviluppatori che intendono pianificare un investimento per un centro commerciale o altro. Tutto quello che, finora, non è mai stato messo in discussione è la natura deduttiva dell’utilizzo di questi software. In altri termini il punto di partenza è sempre stata la ricerca di conferma della bontà di un luogo per ubicare un punto vendita o complesso immobiliare. Strumenti informatici applicati a posizioni già individuate secondo criteri di opportunità determinati dallo scambio e dalle relazioni umane che intervengono nel mercato. L’assunto che, invece, sembra oramai destinato a prendere piede fra gli operatori del mercato è quello di una ricerca e sviluppo affidata in modo sempre più determinante alla tecnologia: l’utilizzo di applicazioni che si avvalgono di grandi masse di dati reperiti costantemente e in tempo reale sul mercato, e il cui costo marginale è sempre più ridotto. Questi dati, poi, vengono elaborati grazie a modelli statici di incontro domanda e offerta ovvero, per diverse esigenze, grazie a modelli predittivi e adattivi che delineano o escludono scenari o, ancora, ne predispongono di nuovi partendo da quelli scartati in precedenza. Questi temi sono stati affrontati alla terza edizione del “Festival 52 DM MAGAZINE
REAL ESTATE DMM del Futuro”, tenutasi a Verona dal 18 al 21 novembre scorsi, promosso da Harward Business Review Italia, Eccellenze d’Impresa e Gruppo Athesis. Tra le applicazioni già in uso, molte riguardano il real estate, dove queste nuove tecnologie vengono utilizzate per fare scouting di immobili, attraverso sofisticati algoritmi che valutano diverse condizioni socio-economiche al fine di capire se il territorio analizzato può ospitare un determinato immobile. Oppure, estendendo il concetto, se un progetto immobiliare individuato con criteri più tradizionali potrà o meno incontrare il favore dei retailer e, pertanto, simulare a tavolino le risultanze di una attività di commercializzazione costosa in termini di tempo e di risorse economiche, con la possibilità di applicare dei correttivi, rivedere il valore dell’asset o, ancora, scartare l’iniziativa ancor prima del suo avvio. Un esempio concreto che vogliamo qui esporre è quello di “Bookstore”, società italiana a dispetto del nome. La startup ha preso origine da un’esperienza pluriennale nel mercato dei servizi immobiliari e si pone l’obiettivo di risolvere l’annoso problema dell’individuazione della migliore posizione in cui aprire un punto vendita. La piattaforma è stata concepita come un sistema automatizzato e scalabile capace di ampliare la quota di mercato detenuta per ciascuna insegna. Presentata ufficialmente all’ultima edizione del Mapic tenutasi a Cannes dal 30 novembre al 2 dicembre, è già stata testata riportando risultati, in termini temporali e di individuazione del merchandising mix, per l’attività di pre-commercializzazione di un progetto che presto sarà presentato al mercato. La tendenza descritta che, si diceva, è oramai parte del mercato immobiliare, determinante per le decisioni di sviluppo. Non sarà mai possibile eludere la necessaria capacità imprenditoriale di avviare o sviluppare un business ma ci piace pensare all’utilizzo che questi strumenti potranno avere nella pianificazione delle politiche di sviluppo delle reti: una nuova modalità, sempre più oggettiva e meno fallibile, di attuare la classica politica commerciale delle “bandierine”.n Alberto Deiana Project Management and Real Estate Executive, Mi.No.Ter.
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DIGITAL CLUB/RETAIL DMM
INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO LUOGO Quale lezione possiamo portare a casa dal mondo del caffè?
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oco prima di celebrare un anno di attività dell’iconico negozio di Milano Cordusio, a Bejing nell’estate 2019 apre il primo Starbucks Now. Secondo l’annuncio della casa: “un’esperienza di vendita al dettaglio innovativa ed espressa che integra perfettamente i punti di contatto dei clienti fisici e digitali di Starbucks. Combinando l’ambiente caratteristico del caffè Starbucks con le esperienze dei clienti Mobile Order & Pay e Starbucks Delivers, questa esperienza semplificata consente ai clienti e ai rider di ottenere comodamente le loro bevande e cibo preferiti da Starbucks”. L’idea alla base è fornire un servizio ottimizzato per una fetta di clientela che vuole efficienza e velocità ordinando dal proprio dispositivo la bevanda e ritirarla nel minor tempo possibile (non a caso il primo negozio si trova nel quartiere finanziario). Strabucks Now funziona però anche da hub di consegna per altri punti vendita vicini, affinché questi spazi si possano concentrare nel dare un servizio migliore ai clienti che sostano all’interno.
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DIGITAL CLUB/RETAIL DMM
La specializzazione è quindi doppia, il format Now si concentra sul negozio come punto di consegna del prodotto, e allo stesso tempo aiuta gli altri store a fornire un sevizio ancora migliore all’interno del negozio. Facciamo un salto in avanti di un anno, estate 2020 con la presentazione agli investitori dei risultati trimestrali. Il colosso del caffè annuncia una fase di profonda trasformazione con l’apertura di negozi in un nuovo format: Starbucks Pickup. Pensati per chi preferisce ordinare e pagare prima, attraverso l’app del brand e per coloro che vogliono ricevere la bevanda tramite la consegna a domicilio. Chi conosce un po’ la filosofia della casa di Seattle potrebbe alzare più di un sopracciglio: “Ma come non erano quelli del terzo luogo fra casa e lavoro?”. Bene, nella stessa lettera agli investitori si può leggere: “Indipendentemente dal formato, sappiamo che l’esperienza del terzo posto di Starbucks si verifica dal momento in cui un cliente immagina la sua esperienza Starbucks quotidiana fino al luogo in cui si gode quella bevanda Starbucks”. Un deciso cambio di strategia, il terzo luogo diventa ora simbolico più che fisico! C’entra la pandemia? In parte. È chiaro che oggi è più facile che ci sia una clientela che voglia ridurre le interazioni in negozio e consumare il prodotto in un luogo più isolato. La catena di caffè aveva però già misurato il numero di ordini da asporto pre-covid negli Stati Uniti, ed erano l’80%! Il cambio di comportamento dei clienti era già in atto, il coronavirus l’ha solo amplificato, e Starbucks ha reagito adattando la propria offerta di conseguenza. Questa situazione riguarda tutto il mondo retail visto che il mutamento del comportamento dei consumatori è in atto ovunque spinto da tre fattori: digitalizzazione, cambio generazionale e pandemia. Quali insegnamenti possiamo trarre dal caso della catena di Seattle? Scrivetemi a paolo@digitalpunk.it e nel prossimo numero ne parleremo.n Paolo Pelloni - Digital Club/Retail
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MERCATI DMM
Usa e getta: la svolta green di Claudia Scorza
Il comparto, profondamente influenzato dall’entrata in vigore della direttiva europea che vieta la vendita di prodotti monouso in plastica non riciclabile, si sposta verso articoli e sistemi di produzione sempre più sostenibili, riciclabili e compostabili.
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n seguito alla direttiva europea 2019/904 del 5 giugno 2019, a partire da luglio 2021 è stata vietata la vendita di prodotti monouso in plastica non riciclabile per i quali esistono alternative. Il divieto, che mira a ridurre la dispersione delle plastiche nell’ambiente che mettono a rischio natura e biodiversità, riguarda posate, piatti, bastoncini cotonati, cannucce, mescolatori per bevande, aste dei palloncini, prodotti di plastica oxodegradabile, contenitori con o senza coperchio in polistirene espanso per consumo immediato o asporto di alimenti e contenitori per bevande e tazze in polistirene espanso. Nonostante attualmente non sia ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il recepimento di questa
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INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
Sostenibilità, design e performance: i principi dei packaging CONTITAL I consumatori che si dirigono nei supermercati o nei minimarket per fare acquisti, cercano sempre più un prodotto che unisca performance, design e rispetto dell’ambiente. Nonostante la grande attenzione che soprattutto le nuove generazioni stanno ponendo nei confronti della sostenibilità, questo tema non può ovviamente mettere in secondo piano le prestazioni e l’estetica dei prodotti a scaffale. Per questo motivo, Contital, un’azienda che lavora da trent’anni nel settore del packaging alimentare, ha presentato alcune nuove linee per soddisfare le esigenze sempre più impegnative dei compratori. Per il mercato del food delivery l’azienda ha ideato una gamma di contenitori Smoothwall extra-rigidi, disponibili in versione nuda (color alluminio) e laccata bianco-terracotta. Le vaschette, richiudibili con appositi coperchi in materiale preformato riciclabile, rappresentano la soluzione ideale per trasportare cibi caldi e freddi in tutta sicurezza e per essere utilizzati in forno tradizionale e microonde. Ponendo attenzione anche all’alta ristorazione, Contital ha realizzato la linea Eclipse: eleganti contenitori extra-rigidi in alluminio laccato nero e oro, disponibili con coperchi preformati e adatti a valorizzare al meglio l’estetica delle preparazioni più elaborate e gourmet.
Entrambe le proposte di packaging sono riciclabili al 100 per cento e all’infinito. L’azienda ha ideato, inoltre, un prodotto che potesse rappresentare un’alternativa sostenibile ai piatti monouso non riciclabili o biodegradabili/compostabili attualmente presenti sul mercato, puntando sulla nuova gamma di piatti monouso in alluminio riciclato al 100 per cento. Questa linea, disponibile in
versione nuda e laccata in colore bianco, può essere utilizzata per riscaldare il cibo sia nel forno a microonde che in quello tradizionale. I piatti possono essere chiusi con coperchi preformati in materiale riciclabile e, nella versione quadrata, anche sigillati con film salvaliquidi rappresentando quindi una soluzione ideale per mense o catering. L’analisi dei bisogni dei consumatori e l’allineamento agli obiettivi del Green Deal europeo portano Contital a ideare sempre nuove gamme che possano rappresentare il compromesso ottimale in termini di performance, versatilità di utilizzo e impatto ambientale.
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IL VALORE AGGIUNTO DELL’ALLUMINIO RICICLATO Già da tempo Contital ha lavorato per convertire gran parte della produzione all’utilizzo di alluminio riciclato. «Attualmente – spiega Ferruccio Milanesi – produciamo contenitori in alluminio standard con materia prima riciclata al 98,6% e piatti monouso con il 100% di alluminio riciclato, come attestato anche dai certificati “Remade In Italy” A+, ottenuti alcuni mesi fa. Inoltre, per valutare scientificamente la sostenibilità ambientale della nostra ultima gamma, i piatti sono stati analizzati con uno Studio Lca (Life-Cycle Assessment), da cui è emerso che Contital è l’unico produttore al mondo di piatti in alluminio che, essendo parte della filiera completamente integrata del Gruppo Laminazione Sottile, può certificare l’origine della materia prima riciclata al 100% e ottimizzare i processi produttivi dell’intera supply chain al punto da ottenere valori di Lca altamente competitivi».
direttiva a livello nazionale, il comparto si è trovato di fronte a una svolta epocale: gli operatori si stanno necessariamente adeguando, proponendo sia prodotti in plastica compostabile sia articoli realizzati con materiali rinnovabili e di origine vegetale. Grazie alla direttiva Sup (Single Use Plastics) verranno quindi privilegiati prodotti e sistemi di produzione sostenibili con l’obiettivo principale di ridurre la quantità di rifiuti, portando così i player del comparto usa e getta a modificare o implementare la propria offerta a scaffale ampliando il proprio assortimento con referenze che soddisfano le esigenze del consumatore moderno, particolarmente sensibile alle tematiche ambientali.
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I consumatori prediligono prodotti sostenibili La crescente sensibilità nei confronti della sostenibilità risulta trasversale a tutte le categorie di prodotto, andando a trasformare anche i comportamenti di acquisto degli shopper. «In generale – specifica Gabbiano – i consumatori sono propensi a spendere di più
IL PUNTO DI VISTA DELLA DISTRIBUZIONE: GRUPPO SELEX Gruppo Selex ha effettuato con le sue marche del distributore il passaggio dal prodotto tradizionale a quello compostabile da oltre un anno. Piatti, posate, bicchieri e coppette sono ora in materiale compostabile certificato, sia bianchi sia colorati. Accanto alla linea compostabile è stata affiancata anche una gamma di piatti in alluminio riutilizzabili laccati e tradizionali. «Il comparto del monouso – dichiara Luca Vaccaro, direttore mdd di Gruppo Selex – ha registrato un trend a valore positivo: a fronte di una crescita media del mercato del +7%, il Gruppo Selex ha registrato un trend del +12%. L’andamento positivo è dipeso soprattutto dallo spostamento delle vendite da un prodotto tradizionale ad uno compostabile. Il prezzo più alto delle referenze ha determinato però una contrazione dei volumi dal -4 al -10%, in funzione sia dei mercati e dei prodotti sia della velocità con cui i player della distribuzione hanno operato i cambi sui propri scaffali».
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MERCATI DMM SCHEDE PRODOTTI CONTITAL Nome prodotto: Ecopiatto Caratteristiche: i piatti, realizzati al 100% con alluminio riciclato e riciclabili all’infinito, sono disponibili in vari formati e colori e sono adatti all’uso in forno tradizionale e microonde.
DOPLA/DOPLAGREEN Nome prodotto: Piatti e Bicchieri Pure Paper Caratteristiche: gamma di prodotti privi di laminatura plastica o bio-plastica, certificati Aticelca, riciclabili nella carta, idonei all’utilizzo con pietanze e bevande calde e fredde.
GABBIANO/SMART Nome prodotto: Piatti e vassoi R-Pet Plus Caratteristiche: piatti e vassoi realizzati con il 100% di materie prime riciclate e riciclabili infinite volte, per dar vita a nuovi prodotti che possano entrare in contatto con gli alimenti. Sono riutilizzabili, testati per almeno 20 lavaggi in lavastoviglie a 65° mantenendo inalterate le proprietà del contatto con alimenti.
per un prodotto che rispetti l’ambiente; inoltre, prestano sempre maggiore attenzione a referenze ecosostenibili e a ridurre i consumi di plastica». L’impegno nei confronti dell’ambiente deve però essere tangibile e coinvolgere l’intero ciclo di vita del prodotto, come spiega Ilip: «Il consumatore è sempre più attento agli argomenti legati alla sostenibilità ambientale, in particolare quando si tratta dell’origine e fine vita del prodotto che acquista; inoltre preferisce articoli realizzati in materiali rinnovabili o riciclabili, oppure compostabili con certificazione. In seguito
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LA FRAGRANZA VISIBILE AGLI OCCHI LONDON 4
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Una perfetta sinestesia di olfatto e vista in stile contemporaneo LONDON 4 e ARLES sono le nuove linee vetrina totalmente panoramiche ad alto impatto sensoriale. Disponibili in una vasta gamma di modelli: per la vendita assistita fredda e calda, self-service, anche in versione teca e semi-verticale. Le finiture personalizzabili, l’ampia scelta di accessori e lo studio della forma e degli spazi, valorizzano al massimo il prodotto e facilitano le operazioni di vendita. Un’elevata efficienza energetica le contraddistingue nel segno dell’ecosostenibilità.
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Il punto di vista della distribuzione: Penny Market In Penny Market, il mercato usa e getta registra un andamento in contrazione a valore in linea con l’andamento del totale canale discount (ytd ottobre 2021). In controtendenza, invece, il segmento sacchetti spazzatura e sacchetti e vaschette, dove si evidenziano trend positivi. «Trattandosi di categorie di servizio – spiega Giuseppe Gaetani, buyer and category home care and personal care di Penny Market – l’ampiezza e la profondità assortimentale è talvolta contenuta e limitata. La proposta è ricca sui prodotti core, ma limitata per quanto riguarda articoli premium o ecosostenibili. È quindi importante cavalcare il macrotrend del premium e del green, che non necessariamente si traduce in posizionamenti più alti, quanto piuttosto in prodotti che, per caratteristiche di lavorazione, produzione e pack, rispondono al meglio a questa esigenza». È imminente il lancio di una linea di prodotti green a marchio proprio che, in prima battuta, coinvolgerà il segmento asciugamani e rotoli di carta e accessori tavola e che, nel 2022, sarà ampliata anche su altri segmenti di questa categoria.
alla pandemia, queste esigenze si riflettono nella richiesta dei distributori ai loro fornitori, insistendo su certificazioni che confermino la conformità dei prodotti in materia di sostenibilità ambientale e di sicurezza alimentare». L’emergenza sanitaria è andata a modificare ulteriormente le abitudini di consumo, risvegliando anche una particolare cura per igiene, disinfezione e sicurezza. «I consumatori – dichiara Francesco Lagomarsini, marketing manager divisione consumer di Lucart – pongono una grande
attenzione all’igiene, prediligendo prodotti usa e getta sia per la cura personale sia per la pulizia della casa e degli ambienti lavorativi, riscontrando anche la maggior ecosostenibilità della carta, riciclabile e compostabile». DM MAGAZINE 65
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MERCATI DMM L’importanza di informare, chiarire e spiegare Per aiutare consumatori e distributori a orientarsi in un contesto profondamente variegato e, a tratti, incerto, alcuni player hanno provato a fare chiarezza. È il caso di Dopla, come spiega Giorgio Elefante, direttore generale di Dopla: «Abbiamo operato simultaneamente verso gli operatori della distribuzione e verso i consumatori. Per quanto riguarda i distributori, abbiamo iniziato dialoghi serrati con i nostri clienti in modo da riprogettare gli assortimenti al fine di modularne il contenuto secondo le esigenze del miglior servizio alla specifica clientela. Lato consumatori, invece, abbiamo modificato le etichette dei prodotti, incorporando QR code con contenuti definiti, in modo da poter spiegare chiaramente le caratteristiche delle referenze e dei materiali di volta in volta utilizzati, le relative performance tecniche e le istruzioni per lo smaltimento a fine vita». Negli ultimi anni si è riscontrato un orientamento verso differenti tipologie di monouso, optando per packaging riciclabili al 100% oppure materiali plastici compostabili e polpa di cellulosa. Ogni materiale, però, possiede, al contempo, limiti e punti di forza come puntualizza Ferruccio Milanesi, marketing manager di Contital - Gruppo Laminazione Sottile: «Analizzando queste alternative bisogna, però, specificare che i materiali compostabili, essendo realizzati con materie prime naturali, sottraggono risorse al consumo umano e prevedono un compostaggio che necessita di impianti industriali con problematiche non ancora del tutto risolte. I prodotti in polpa di cellulosa, invece, risentono di alcuni limiti funzionali, come la resistenza alle temperature elevate o la possibilità di utilizzo con cibi liquidi. Discorso diverso, invece, per i materiali riciclabili al 100%, come l’alluminio, che consente ampie possibilità di utilizzo e rispetta pienamente i principi dell’economia circolare, con un tasso di recupero dei contenitori molto elevato e una produzione della materia prima che registra una riduzione notevole del consumo energetico richiesto qualora sia composta da alluminio riciclato».n SCHEDE PRODOTTI ILIP/ILIP BIO Nome prodotto: Piatto in Mater-Bi High Performance Caratteristiche: prodotti in Mater-Bi, sono piatti certificati compostabili in conformità alla norma europea EN 13432 e hanno una resistenza elevata alle temperature.
LUCART/TENDERLY Nome prodotto: Gli Asciugamani Caratteristiche: candidi asciugamani monouso in pura cellulosa, morbidi, pratici ed igienici. La morbida cellulosa con cui sono realizzati conferisce una super assorbenza e dona una piacevole sensazione di delicatezza sulla pelle. Formato aperto 58×38 cm.
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TECNOLOGISTICA DMM
Epipoli acquisisce la tech company Dotcom Obiettivo principale dell’acquisizione è quello di accelerare l’implementazione delle piattaforme digitali per i servizi prepagati e per l’engagement.
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pipoli, gruppo fintech italiano cresce ancora e rileva Dotcom, la tech company specializzata nella trasformazione digitale data driven e customer centric per imprese e pubbliche amministrazioni. Obiettivo principale dell’acquisizione è quello di accelerare l’implementazione delle piattaforme digitali per i servizi prepagati e per l’engagement. Epipoli ha già sviluppato con Dotcom una soluzione avanzata che consente ai sistemi di cassa fisici e digitali di abilitare sia le super app globali sia i pagamenti peer to peer. Per Epipoli questa è la seconda operazione nel 2021, dopo l’acquisizione a maggio del 100% del capitale di Reward, azienda specializzata nelle soluzioni di incentivazione delle vendite e dell’engagement. Il gruppo Epipoli, attivo in 14 paesi oltre l’Italia, ha chiuso il 2020 con un fatturato consolidato di 140 milioni di euro (+18,4% sul 2019) e punta a raggiungere 200 milioni, con una crescita bilanciata per linee interne ed esterne, proseguendo il suo processo di internazionalizzazione. Nata nel 2004, Dotcom ha l’obiettivo di far evolvere le imprese e il loro business verso tecnologie digitali intuitive capaci di offrire un reale vantaggio competitivo come, ad esempio, applicativi on demand, soluzioni di business process automation, sistemi integrati di customer engagement e sviluppo di strutture di blockchain. Con questa operazione, gli oltre 40 professionisti di Dotcom confluiranno nell’organico di Epipoli, apportando nuove competenze in ambito tech. «L’acquisizione di Dotcom – spiega Gaetano Giannetto, presidente e fondatore di Epipoli – ci consente di migliorare l’offerta di prodotti Fintech, offrire ai nostri clienti una maggiore velocità di implementazione dei progetti e accelerare il go-to-market sui mercati internazionali».n Gaetano Giannetto, presidente e fondatore di Epipoli
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TECNOLOGISTICA DMM
Grupp Rohlik
annuncia piani di espansione in Italia L’obiettivo è diventare il leader europeo della vendita al dettaglio online di generi alimentari.
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ohlik, il servizio europeo di food delivery online che ha consegnato il suo primo ordine sette anni fa a Praga, Repubblica Ceca, è oggi già disponibile in quattro Paesi, e consegna centinaia di migliaia di prodotti ai propri clienti, tra articoli da supermercato, prodotti locali e di piccoli agricoltori. I piani di sviluppo coinvolgeranno presto Italia, Romania e Spagna, con l’obiettivo di diventare il leader europeo della vendita al dettaglio online di generi alimentari. «Dopo aver lanciato le operazioni del Gruppo Rohlik in quattro Paesi utilizzando quattro diversi nomi, entreremo in questi nuovi mercati con un unico brand: Sezamo», rivela Jakub Petřina, chief marketing officer del Gruppo Rohlik. Sezamo in Italia e Romania sarà in grado di consegnare circa 8.000 diversi prodotti freschi e di qualità direttamente a casa dei clienti entro tre ore a partire dal primo giorno in Italia, entro due ore in Romania. Prodotti regionali freschi come frutta e verdura, carne, pesce, latticini e prodotti da forno, saranno il cuore dell’assortimento, che comprende inoltre marchi internazionali e prodotti a marchio Rohlik. Tutto per offrire una migliore alternativa alla spesa quotidiana che si fa al supermercato. Per quanto riguarda il mercato italiano, Rohlik Group annuncia anche la nomina di Andrea Colombo come ceo per Sezamo in Italia. Ha 30 anni di esperienza nei settori della vendita al dettaglio e della produzione alimentare e non alimentare, a livello nazionale e internazionale. Prima di Sezamo, ha trascorso gli ultimi cinque anni in Coop Lombardia nel ruolo di direttore generale, stabilendo e costruendo il nuovo format di superstore di successo. Il magazzino italiano ha una superficie di circa 5.000 mq ed è situato all’interno del “Mercato Agroalimentare Milano” (Ortomercato), il polo agroalimentare della città. Questa posizione è altamente strategica per Rohlik, data la distanza di soli 6 km dal centro della città e la vicinanza alla Tangenziale Est di Milano e all’aeroporto internazionale di Linate.n Andrea Colombo, ceo di Sezamo Italia
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NEWS DMM
In Campania la rete diretta Carrefour passa ad Apulia
Unilever cede 34 marchi di tè, Lipton compreso Unilever esce dal business del tè e passa la mano a Capital Partners. L’operazione ha un valore di 4,5 miliardi di dollari (4 miliardi di euro) e comprende tutta la divisione Ekaterra, cui fanno capo 34 marchi, fra i quali Lipton, Pukka e Tazo, i quali generano un fatturato annuo di 2 miliardi di dollari. Il perfezionamento è atteso per la seconda metà del prossimo anno, mentre il perimetro della transazione esclude il business del tè Unilever in India, Nepal e Indonesia, nonché gli interessi della multinazionale nella joint venture Pepsi-Lipton per il tè pronto e relative attività di distribuzione.
Carrefour si riorganizza in Campania e, nell’ambito del consolidamento del canale franchising, trasferisce 22 punti vendita in regione, di cui 18 diretti e altri 4 gestiti da terzi (in affitto d’azienda), ad Apulia Distribuzione, master franchisee già dal 2020. Nel pacchetto rientra anche il centro logistico di Airola, in provincia di Benevento. Il rinnovo della partnership ha come obiettivo il rafforzamento e rilancio del marchio Carrefour in Campania, oltre all’ulteriore espansione della rete di vendita locale. Non ci sarà alcun impatto occupazionale, in quanto è previsto il totale assorbimento dei circa 500 collaboratori dei punti vendita oggetto dell’accordo, con il mantenimento delle condizioni contrattuali in essere.
Caffè Corsini passa alla multinazionale tedesca Melitta In Caffè Corsini, famosa torrefazione toscana produttrice di caffè in grani, macinato, in cialde e capsule, arriva, con il 70% di quota, il gruppo tedesco Melitta, un big da 1,7 miliardi di fatturato e 5,890 dipendenti nel mondo. Il nuovo azionista di maggioranza, con sede centrale a Minden, nella parte Nord della Germania, è nato nel 1908 è si è distinto in Italia per l’acquisizione di Cuki e Domopack nell’estate del 2018. Attiva in Europa mediante Cofresco, si occupa di sviluppo, produzione e vendita di prodotti di marca per il consumo di caffè, per la conservazione e preparazione degli alimenti e per la pulizia della casa.
Gruppo Cavit, il bilancio vola: +29% di ricavi
Chiude un bilancio record, nonostante la pandemia, l’assemblea dei soci del gruppo trentino Cavit. A tirare la volata sono soprattutto i grandi vini della Regione e gli spumanti. Il consolidato 2020/21 presenta un giro d’affari di 271 milioni di euro con una crescita di 29 punti sullo scorso anno, mentre il risultato netto si attesta a 5 milioni, rispetto ai 3,4 milioni dell’esercizio chiuso al 31 maggio 2020. Il colosso trentino, nel cui perimetro rientrano anche Cesarini Sforza, Casa Girelli, Glv (80% del capitale) e la tedesca Kessler Sekt (50,1%) è cresciuto sia in modo organico, sia grazie al consolidamento delle acquisizioni avvenute nel 2019. A fronte di un mercato mondiale del vino in flessione di 3 punti, il gruppo ha mantenuto buone performance all’export, che rappresenta la parte preponderante del suo business.
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PRODOTTO DELL’ANNO E DEFI prodottodellanno.it
VIDEO E PODCAST DMM
NHOOD SERVICE ITALY: IN CANTIERE DUE PROGETTI DI RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA Nhood Service Italy è la società attiva nell’ambito della riqualificazione urbanistica che, ad oggi, sta lavorando a due progetti importanti sul territorio milanese: da un lato il rifacimento di Piazzale Loreto, dall’altro la realizzazione del Merlata Bloom Milano che vedrà la luce nel 2023. Il primo progetto, soprannominato Loc (Loreto open community), ha una valenza prevalentemente sociale per l’intero quartiere, mentre il mall che sorgerà nella zona nord di Milano rappresenterà un luogo innovativo, in grado di unire tecnologia, sostenibilità, intrattenimento e servizi. Ce ne ha parlato Ettore Papponetti, Responsabile retail e leasing di Nhood Service Italy.
CONDELLO (RINALDO FRANCO): A ZOOMARK 2021 OCCHI PUNTATI SU ARTICOLI GREEN E IDEE REGALO PER NATALE Laura Condello ci offre una panoramica sui primi due giorni di Fiera Zoomark secondo Rinaldo Franco, raccontandoci come nonostante le difficoltà di un anno e mezzo di pandemia il settore abbia tenuto e l’azienda sia cresciuta sul canale di distribuzione online. La responsabile marketing Gdo dell’azienda illustra le novità di prodotto portate a conoscenza dei buyer in fiera, ma anche prodotti allo studio per il futuro che siano più ecosostenibili e le idee regalo natalizie pet-friendly.
IL VIAGGIATOR GOLOSO APRE IL TEMPORARY STORE A TEMA NATALIZIO Anche quest’anno Il Viaggiator Goloso ha inaugurato un temporary store a tema natalizio, situato in Corso Venezia nel cuore del capoluogo lombardo. Il punto vendita sarà attivo dal 27 novembre fino al 9 gennaio 2022 e proporrà ai clienti numerose specialità gastronomiche della tradizione natalizia, ma anche un vasto assortimento di prodotti a marchio Viaggiator Goloso. Il format del temporary store dedicato a questa festività è oramai un consueto appuntamento che si rinnova dal 2015 e che affianca l’apertura di un negozio di uguale tipologia nel centro commerciale di Arese, inaugurato ad ottobre e in attività per sei mesi. Ce ne ha parlato Rossella Brenna, Chief Executive Officer di Unes Supermercati.
ESSELUNGA INAUGURA UN NEGOZIO DEDICATO A ELISENDA Esselunga ha inaugurato in via Spadari a Milano un temporary store dedicato alla sua linea di alta pasticceria Elisenda. L’insegna sperimenta per la prima volta questo format allo scopo di portare il marchio anche al di fuori dei propri negozi e farlo conoscere e degustare ad un pubblico più vasto. Nello store i clienti potranno acquistare la linea di panettoni Elisenda, ma anche numerose specialità dolciarie e diverse tipologie di dessert. Ce ne ha parlato Roberto Selva, Chief Marketing & Customer Officier di Esselunga.
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B2B MARKETING CONFERENCE 2022 3 Marzo 2022 Milano e Live Streaming
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Laura Origgi l.origgi@edizionidm.it cell: 3475649708 Edoardo Pavesi e.pavesi@edizionidm.it skype: E.pavesi80 cell: 3394918442
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