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Il consumatore con l'AI in tasca
Questo mese torniamo su un tema di nicchia, quasi caduto nell'oblio: l'intelligenza artificiale! Questa volta, però, proviamo da un'angolazione diversa: non cosa fa l'AI alle insegne, ma cosa fa ai loro clienti e, di conseguenza, agli scaffali.
S
ono partito sottoponendo a ChatGPT un prompt lungo e articolato (che quindi non riporto integralmente), il cui sunto è: "Ho tendenza a spendere troppo, aiutami a fare la spesa in modo più razionale". Volevo leggere la risposta per capire l’approccio dell’AI al problema: che tipo di informazioni offre e da quale angolazione avrebbe affrontato la richiesta. È qualcosa che potrebbe fare un cliente, poi copia i consigli, li salva nelle note del telefono e li porta con sé tra gli scaffali.
L’AI come consulente nelle scelte d’acquisto Scena di fantasia? Non credo. L’idea mi è venuta osservando che già chiedo all’AI per acquisti più impegnativi: elettrodomestici, abbonamenti e scelte tecniche. E se funziona per un frigorifero, perché non per il burro? La soglia di attrito si abbassa ogni settimana. Chiedere consiglio costa zero fatica e zero imbarazzo. L’AI non giudica, non si stufa, non ti vende niente (per modo di dire). È il consulente più paziente del mondo e, ricordiamo-
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