INTERVISTA DMM
Dalterfood Group, il futuro parla di multicanalità e offerta personalizzata La realtà emiliana accelera sull'espansione internazionale con il nuovo stabilimento di Parma e l'acquisizione di For Food France, facendo leva su made in Italy, filiera e innovazione. di Veronica Fumarola
Ci sono anni che segnano passaggi chiave. Il 2026 lo è stato sicuramente per Dalterfood Group, che ha inaugurato il nuovo stabilimento produttivo di Parma e acquisito For Food France, storico distributore francese di formaggi italiani in terra d’Oltralpe. Non solo: lo scorso anno ha segnato il raggiungimento di un fatturato record: 200 milioni di euro. Per un’azienda fortemente orientata all’estero – l’export vale l’85% del business, il mercato italiano il 15% – e alla produzione di private label, made in Italy e trasparenza della filiera restano due punti di forza da cavalcare per far crescere ulteriormente il business, come spiega il nuovo direttore generale Antonio Gizzi.
Come state performando in questo 2026? Il trend continua a essere positivo e le nostre previsioni sono orientate verso un ulteriore sviluppo nei prossimi anni. L’obiettivo, però, non è inseguire crescite accelerate o picchi temporanei, bensì perseguire un percorso di espansione costante, equilibrato e sostenibile nel tempo. Per noi lo sviluppo deve essere accompagnato da un parallelo rafforzamento interno dell'organizzazione. Crescere significa infatti investire in processi, persone, competenze e capacità operative, così da continuare a garantire gli elevati standard di qualità, servizio e affidabilità che il mercato ci riconosce.
Come si distribuisce oggi il fatturato tra i diversi canali? La crescita registrata nel 2025 è stata trasversale, sia dal punto di vista geografico sia in termini di canali di vendita. Il retail si conferma il principale driver del business. Allo stes16 DMMAGAZINE MAGAZINE 16 DM