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DM Magazine Aprile 2026

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RETAIL REAL ESTATE DMM

Outlet e shopping tourism: da canale parallelo a infrastruttura territoriale Per anni gli outlet sono stati considerati una componente laterale del retail. Oggi non è più così.

S

econdo lo “Shopping Tourism Italian Monitor 2025” di Risposte Turismo, la spesa turistica generata dagli acquisti in Italia nel 2024 è stata di circa 22 miliardi di euro, con 2,4 milioni di turisti che hanno scelto il Paese avendo nello shopping la motivazione principale del viaggio. Dal lato opposto, per il 2025 era attesa una superficie complessiva degli outlet di 800mila mq, in crescita del 6% sul 2024, in un’offerta nazionale che Enit descrive anche attraverso 26 outlet village. In questo contesto macro, il punto è che gli outlet non crescono solo come luoghi di acquisto, ma come nodi di una geografia turistica più ampia. Non a caso il Forum Internazionale del Turismo 2026 ha posto al centro l’“undertourism”, cioè la redistribuzione dei flussi verso piccoli centri, mete secondarie e territori meno saturi, con attenzione a borghi, aree interne e isole minori. È qui che lo shopping tourism smette di essere solo un indicatore di spesa e diventa una leva territoriale. Non a caso l’abbassamento della soglia del tax free shopping da 155 a 70 euro è letto come strumento di riequilibrio dei flussi nel dossier ministeriale sui dati Global Blue: la misura avrebbe generato un +46% delle transazioni, attirato oltre un milione di nuovi shopper internazionali e spostato il peso di località fuori dai circuiti tradizionali e outlet dal 27% al 46% della quota di mercato. In questa prospettiva l’outlet diventa una vera infrastruttura territoriale. Anche il mercato dei capitali manda segnali chiari. Secondo Jll, nel 2025 il retail è stato

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