ANNO X – MAGGIO 2022
MAGAZINE
INTERVISTA Grandi Salumifici Italiani: la qualità come risposta all’inflazione
SUCCESSI Rinaldo Franco: fatturato 2021 a +33%
ANNO X – MAGGIO 2022
MAGAZINE
Consumi schiacciati da bollette e guerra
INTERVISTA Grandi Salumifici Italiani: la qualità come risposta all’inflazione
SUCCESSI Rinaldo Franco: fatturato 2021 a +33%
SOMMARIO DMM
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Editoriale Cibus, l’edizione della ripartenza supera le attese (con qualche ombra)
62 Osservatorio digital Formaggi a pasta molle e filata: come prendono forma sul web?
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Cover Consumi schiacciati da bollette e guerra
64 Customer Quanto è importante individuare i microtrend del 2022?
16 Intervista Grandi Salumifici Italiani: la qualità come risposta all’inflazione 18
66 Digital club/Retail La seconda scelta è quella di qualità?
Retail Innovation Camp - Usa
20 Mercati IV e V gamma tornano in terreno positivo 33 Successi Rinaldo Franco: fatturato 2021 a +33%
69 Real estate Merlata Bloom Milano annuncia le prime venti insegne 70 Mercati Profumato e pulito, binomio vincente
80 Tecnologistica Sap e Unilever, al via un progetto 35 Imprese pilota basato sulla tecnologia «Vi presento Altelio, la centrale che non c’era» blockchain Nasce il polo logistico dell’agroalimentare italiano
36 Persone 37 Social&Pr strategies LinkedIn per il CEO personal branding 41 Focus Cartoleria: il comparto continua a crescere nel post pandemia
82 News 83
Video e podcast
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Prossimamente
46 Mercati Stracciatelle e burrate conquistano le tavole italiane
Nel primo trimestre calano le vendite di food e non food. Se il conflitto non si ferma, a fine anno prezzi a +8%. DM Magazine Supplemento mensile di Distribuzione Moderna Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano Registrazione n° 52 del 30/1/2007
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EDITORIALE DMM
Cibus, l'edizione della ripartenza supera le attese (con qualche ombra) Stefania Lorusso, direttrice editoriale Edizioni DM
L’edizione 2022 di Cibus ha superato le attese tornando a numeri pre-pandemia nonostante lo spettro del Covid e il conflitto in Ucraina. 60mila gli operatori professionali registrati tra gli stand, di cui 3mila top buyer esteri. A esporre circa 3mila imprese, a stragrande maggioranza "nostrane". Passeggiando per i gremiti corridoi dei padiglioni si è respirata finalmente un’aria più distesa e rilassata delle altre manifestazioni post pandemia: manager soddisfatti, poche mascherine, sorrisi, strette di mano e anche qualche abbraccio. La 21° edizione della fiera è stata una rappresentazione corale della vitalità del made in Italy agroalimentare e della kermesse che lo rappresenta da oltre quarant’anni. A dimostrazione che in un anno comunque difficile, stretto tra inflazione, effetto guerra e rischio di flessione dei consumi interni, l’arrivo degli investimenti del Pnrr e la continua crescita dell’export nelle geografie chiave possono però consentire un’ulteriore lievitazione del comparto nel medio periodo. Un comparto che vale circa 538 miliardi di euro lungo l’intera filiera allargata dal campo alla tavola, che vogliono dire il 25% del Pil tricolore, 4 milioni di lavoratori impegnati in 740mila aziende agricole, 70mila aziende alimentari, oltre 330mila realtà della ristorazione e 230mila punti vendita al dettaglio. Solo lo scorso anno l’export dei nostri prodotti ha fatto registrare un aumento record del 23,1% con una proiezione in valore su base annua di 50 miliardi. È con questo patrimonio che Parma ha dato già appuntamento all’edizione light del 2023 che si terrà in concomitanza con il Vinitaly e accoglierà una novità non di poco conto che ha già scatenato le prime polemiche, ovvero l’apertura al settore ortofrutticolo fresco (tutto questo proprio mentre si chiude la tre giorni di Macfrut a Rimini). L’amministratore delegato Cellie ha subito messo le mani avanti specificando che non si tratta di nessuna competizione e che la decisione è stata dettata dalla richiesta dei buyers esteri di completare l’offerta del made in italy, anche nell’ultrafresco. Eppure, se per Cellie questa mossa non va assolutamente a intaccare la partnership con Macfrut di Rimini, con cui si è realizzato un proficuo scambio di buyer esteri, Renzo Piraccini, presidente di Cesena Fiere e patron della fiera riminese, la vede diversamente (pur dichiarandosi al momento tranquillo). Resta, infine, il nodo da sciogliere della potenziale alleanza con Tuttofood di Fiera Milano ancora al vaglio degli azionisti. La domanda sorge spontanea: ce la faranno prima o poi i nostri enti fieristici a fare sistema? DM MAGAZINE 3
COVER DMM
CONSUMI schiacciati da bollette e guerra di Emanuele Scarci
Nel primo trimestre calano le vendite di food e non food. Se il conflitto non si ferma, a fine anno prezzi a +8%. 4 DM MAGAZINE
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Quest’anno nel carrello della spesa avremo meno prodotti e di minore qualità, ma pagheremo di più. A trarre il maggior vantaggio sarà probabilmente il discount, che conquisterà nuovi consumatori. È l’effetto indotto dall’impennata dei prezzi dell’energia e delle materie prime, ma anche dalle vicende legate al conflitto tra Russia e Ucraina. Una tempesta perfetta che minaccia di impattare le aziende e cambiare in profondità le abitudini di consumo e i canali di acquisto delle famiglie, colpite dall’erosione del reddito. Confcommercio calcola che, per dettaglio, alberghi, bar e ristoranti, la bolletta energetica di gas ed elettricità costerà il triplo nella media del 2022, passando da circa 10 a 30 miliardi di euro. L'autotrasporto di merci subirà un incremento dei costi dei carburanti del 40%. Sul fronte dei consumi, Iri segnala che nelle prime DM MAGAZINE 5
COVER DMM
11 settimane del 2022 le vendite a volume nella distribuzione moderna sono calate dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2021, mentre a valore sono cresciute dell’1,1%. Quanto a ristorazione, abbigliamento e retail non food il mese di marzo ha registrato, secondo l’Osservatorio di Confimprese-EY, -19,3% rispetto a marzo 2019, anno pre-pandemia. In particolare, è continuata la discesa dell’abbigliamento-accessori, -31%, mentre hanno recuperato la ristorazione, -8,7%, e il travel, -18,6%, dopo due anni di crisi. Hanno perso terreno i centri commerciali, -25,8%, la prossimità ha confermato le mutate abitudini d’acquisto dei consumatori con una flessione contenuta del -7,9%. Sul fronte internazionale, con la guerra e i rincari energetici, in Ucraina le quotazioni delle materie prime alimentari a livello mondiale sono balzate di oltre il 12% nel solo mese di marzo, facendo registrare l’incremento più elevato mai avuto da quando sono iniziate le rilevazioni dei prezzi Fao, nel 1990. L’indice Fao comprende un paniere di cinque prodotti agricoli di base. A tirare la volata sono i prezzi internazionali di oli vegetali, cereali e carne, che hanno fatto registrare il massimo storico, ma in forte aumento sono anche zucchero e lattiero caseari. Il rally delle quotazioni internazionali ci ha fatto prendere coscienza della nostra fragilità: l’Italia è obbligata a importare il 64% del grano tenero per il pane e il 44% di grano duro per la pasta. Dipendiamo dalle importazioni anche per mais e soia, fondamentali per
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L’inflazione partita a metà del 2021 ha subìto una veloce accelerazione dovuta alla guerra, per questo dobbiamo aspettarci una crescita dei prezzi anche nei prossimi mesi. competere sul sistema
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Effetto inflazione: giù le vendite
Variazioni dei volumi venduti nelle categorie che hanno subito un aumento dei prezzi di almeno il 10%; prime 11 settimane del 2022.
l’alimentazione degli animali, con i raccolti nazionali che coprono, rispettivamente, il 53% e il 27% del fabbisogno nazionale. In Italia, a marzo l’indice nazionale dei prezzi al consumo di Istat ha registrato un aumento del 6,5% su base annua, il più elevato dal luglio 1991. Un sondaggio di Ipsos-Federdistribuzione ha rilevato che il 39% delle famiglie italiane teme di dover tagliare i consumi non indispensabili, mentre per i beni alimentari si punta su soluzioni più a buon mercato. In Europa ci sono paesi dove va anche peggio: l’inflazione è al 9,8% in Spagna e al 7,3% in Germania. Negli Stati Uniti, sebbene autonomi per le forniture energetiche, i prezzi sono rimbalzati dell’8,5%.
Economia sottosopra «La situazione è quella di un’economia di guerra. – interviene Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare – Non solo i prezzi di vetro, pallet e metalli sono alle stelle, ma è molto difficile reperirli. Per esempio, il pallet è balzato da 8 a 35 euro ma sono quasi introvabili. Lo scorso 31 agosto, durante Cibus, avvertii che stava per arrivare lo tsumani dei prezzi sebbene non
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Svetta il discount
Vendite a valore di prodotti confezionati nei canali della distribuzione moderna; prime 11 settimane del 2022 rispetto all’analogo periodo del 2021.
potessi prevedere la guerra in Ucraina. E ora? Per le materie prime non è escluso che nel secondo semestre dell’anno le quotazioni possano calare, l’energia però rimarrà su livelli elevatissimi. Un bel guaio per l’industria alimentare energivora. Per esempio, nella mia azienda la bolletta dell’energia è aumentata di 2 milioni». Disincantato Marco Pedroni, presidente Coop Italia: «L’inflazione partita a metà del 2021 ha subìto una veloce accelerazione dovuta alla guerra, per questo dobbiamo aspettarci una crescita dei prezzi anche nei prossimi mesi. Al momento abbiamo trasferito sui consumatori non più di 2,5 punti degli aumenti che, in realtà, nei listini hanno raggiunto anche i 10-12 punti di crescita. Comprendiamo che il Governo sia intervenuto in soccorso delle famiglie solo sui beni energetici, ma ora è il momento di pensare agli altri beni di prima necessità come quelli alimentari, magari attraverso una mirata e temporanea sterilizzazione dell’Iva. Sappiamo che in questa fase non si può solo chiedere al Governo, ma noi ci stiamo già mettendo la nostra parte e siamo coscienti che da soli non riusciremo a preservare il potere di acquisto delle famiglie, soprattutto di quelle più povere, quindi più esposte ai rincari». Sui delicati rapporti fra industria e distribuzione, Vacondio sottolinea che «in un primo tempo la Gdo ha fatto da argine agli aumenti, ma ora è finita. Lo dico con dolore: gli aumenti dei costi li ab8 DM MAGAZINE
COVER DMM biamo inizialmente assorbiti noi, ora però devono essere scaricati a valle, altrimenti molte imprese chiuderanno». Anche Carlo Alberto Buttarelli, direttore di Federdistribuzione, si appella al Governo. «In questa situazione – sottolinea – è auspicabile che il Governo intervenga con la riduzione temporanea dell’Iva su un paniere di beni di prima necessità, misura che darebbe un sostegno immediato alle tante persone già in difficoltà economica dopo due anni di pandemia». Quali sono le previsioni dell’inflazione per il resto dell’anno? L’ultimo bollettino di Banca d’Italia ipotizza due scenari: il primo con una veloce conclusione della guerra in Ucraina e un altro con il prolungamento del conflitto e il taglio delle forniture di gas, solo in parte compensato da altri fornitori. Nel primo caso l’aumento medio dei prezzi arriverebbe fino al 4% mentre nell’altro all’8%. Poi nel 2023 l’inflazione si assesterebbe al 2%.
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L’ultimo bollettino di Banca d’Italia ipotizza due scenari: il primo con una veloce conclusione della guerra in Ucraina e un altro con il prolungamento del conflitto e il taglio delle forniture di gas, solo in parte compensato da altri fornitori.
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Forbice valore-volumi Nei fatti, la sterzata nel carrello è già iniziata con i dati di vendita negativi a volume nelle prime 11 settimane del 2022 e quelli in crescita a valore, ma solo per l’aumento dei prezzi al dettaglio. I consumatori hanno aumentato la quota della spesa nei discount e, nel contempo, hanno cominciato a operare una “riscalatura” verso il basso del valore del proprio carrello della spesa. In dettaglio, nei primi mesi del 2022 il discount ha aumentato le vendite a valore in misura fuori scala rispetto a tutti gli altri canali. Esattamente del 7% contro il +3% degli iper più piccoli. Pressoché fermi super e vicinato. In contrazione del 2,1% i superstore (oltre i 2.500 mq). «È in atto quel processo di erosione del reddito delle famiglie. – sostiene Vacondio – Le famiglie pagano prima le bollette e poi decidono cosa mettere nel carrello. A mio parere il Governo dovrebbe intervenire per tutelare i consumi delle famiglie più bisognose». Ne consegue che l’incremento dei prezzi medi (circa +2,2% nel primo trimestre) è il risultato di comportamenti di acquisto che hanno calmierato una maggiore risalita dei prezzi dei prodotti sugli scaffali. I retailer hanno parzialmente staccato il piede dall’acceleratore delle promozioni che contribuiscono per quasi un punto percentuale ai rincari. La carenza di promozione, sottolinea Iri, fa aumentare implicitamente il prezzo del carrello, di conseguenza il consumatore trovandosi con meno margini di manovra
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accentua la propensione a cambiare canale e puntare su quello di convenienza più naturale: il discount. Se il consumatore decide di rimanere nel suo canale è facile che decida di abbassare il valore dei prodotti acquistati, con un danno particolare per l’industria di marca. È il cosiddetto fenomeno del “Trading down”. Un netto cambio di pelle. Iri sottolinea che negli ultimi anni (anche durante le fasi più acute della pandemia) le famiglie hanno sempre aderito alle proposte di qualità del mercato, alzando il valore dei prodotti che finivano nel carrello. In mancanza di offerte promozionali, l’unica via di fuga è cambiare negozio migrando verso range di offerta più convenienti.
Su e giù ll ventaglio dei rincari è molto ampio, ma non riguarda tutti i prodotti della distribuzione moderna. Infatti, secondo Iri, circa il 24% delle categorie del largo consumo è ancora in deflazione. Ma i rimbalzi più evidenti vedono emergere la drogheria alimentare e l’ortofrutta, le situazioni di calo caratterizzano maggiormente gli alcolici (in forte aumento nel 2021) e i prodotti per la cura della persona. Come reagiscono le vendite a volume nelle categorie di prodotti con aumento dei prezzi superiore al 10%? Iri ha rilevato che i deodoranti per ambienti hanno perso il 23%, burro, torte, pasticceria e nettari il 12%, carne suina il 9%, pollame l’8%, olio di semi il 3,4%. Solo la pasta di semola è cresciuta di circa il 7%. Questo indica che, al variare dei prezzi, si acquista comunque meno. È indubbio che il comportamento dei consumatori sarà influenzato più dai rincari della bolletta energetica o della benzina piuttosto DM MAGAZINE 11
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che dall’aumento del costo della pasta di semola o dello zucchero. Secondo alcune stime, la famiglia media italiana dovrà far fronte a un maggior esborso per energia e trasporto che oscilla dai mille ai 2 mila euro annui. Se si ipotizzasse che tutte le categorie del largo consumo aumentassero i prezzi del 10%, l’esborso aggiuntivo richiesto in media alla singola famiglia sarebbe di circa 150 euro.
Si ferma l’e-commerce Dopo il colpo d’acceleratore del 2020/2021, frena l’e-commerce, contrapposto all’aumento delle visite nei negozi fisici. Il canale online troverebbe il limite maggiore nella capacità (o volontà) dell’offerta di sviluppare strategie mirate che ne allarghino la presenza anche al di fuori delle grandi metropoli. «Stiamo di fatto assistendo – sostiene Iri – a un repentino ripiegamento dell’attività di molti importanti operatori della grande distribuzione. Il ritorno dei consumatori nei punti di vendita, anche in misura superiore ai periodi antecedenti la pandemia, è un fattore di freno alla domanda, ma non è l’unica spiegazione della frenata dell’ecommerce. Le difficoltà sul fronte dei costi sarebbero un ostacolo per la ripresa di vigore degli investimenti in questa formula di vendita». Comunque, le vendite di prodotti di prima necessità hanno mancato il traguardo dei 2 miliardi che sembrava a portata di mano agli inizi del 2021: i ricavi del largo consumo confezionato sono arrivati a 1,85 miliardi. Un altro segnale delle manovre in corso, segnalate da Iri, proviene dalla destinazione dei budget di spesa fra marche industriali e marche del distributore. La marca del distributore continua a guadagnare quota di mercato, ma la novità, rispetto a quanto avvenuto nel 2021, è che il progresso si registra in ipermercati e supermercati, mentre gli altri canali si muovono in controtendenza. Si ribalta, in pratica, quanto osservato nel corso del 2021. Il recupero di quota della marca privata nel canale moderno classico indica due cose: la prima è, ancora una volta, la ricerca dei consumatori di risparmiare muovendosi sul lato dell’offerta; la seconda è l’allentamento delle promozioni che riporta nell’ambito del marchio dell’insegna parte degli atti d’acquisto.
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Rapporto Confindustria: il costo dei combustibili aumenta di 68 miliardi Inflazione al 6,1%, Pil all’1,9% e consumi delle famiglie all’1,7%: questo il quadro previsionale tracciato nel Rapporto Confindustria per il 2022 in uno scenario in cui la guerra si concluda entro giugno o si riducano incertezza e tensioni. Nel caso il conflitto si prolungasse per l’intero anno le stime sarebbero peggiori. Le stime del Pil Centro studi di Confindustria scontano un’ampia revisione al ribasso rispetto allo scorso ottobre, quando tutti i previsori erano concordi su una crescita del Pil del 4%, dell’inflazione dell’1,9% e dei consumi del 5,2%. I rincari di petrolio, gas, carbone hanno fatto impennare i costi delle imprese e Confindustria stima una crescita della bolletta energetica italiana di 5,7 miliardi su base mensile, ovvero con un maggior onere di 68 miliardi su base annua. Il prezzo del petrolio si è impennato, toccando un picco di 133 dollari al barile a marzo salvo poi assestarsi a fine aprile a 105 (da 74 a dicembre). Profilo simile per il gas naturale in Europa: picco a 227 euro/mwh a marzo e assestamento a 104 in aprile, che significa ancora +698% sul pre-Covid. Tutto ciò pesa su costi e investimenti delle imprese e sulla spesa delle famiglie. Le imprese hanno finora in gran parte assorbito nei propri margini, fino ad annullarli in alcuni casi, questi aumenti dei costi ma l’impatto non è sostenibile. Per questo diverse imprese stanno riducendo o fermando la produzione o prevedono di farlo nei prossimi mesi. In questo contesto, il ruolo di traino dell’economia è affidato alle risorse ingenti del Pnrr. Infatti, nel primo trimestre del 2022 sono andati in gara lavori per poco più di 20 miliardi di euro, il triplo dell’analogo periodo del 2021. La gran parte delle gare, però, è stata realizzata con prezzi di un anno fa e il rischio è che le gare debbano essere rifatte o si blocchino dopo essere state appaltate. Inoltre, la scarsità di vari materiali potrebbe rendere difficoltoso realizzare alcuni investimenti nei tempi previsti. A questo proposito il Governo starebbe preparando risorse supplementari per la revisione dei prezzi delle opere appaltate. DM MAGAZINE 13
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PRAMPOLINI (D.IT): È CALATO LO SCONTRINO MEDIO. ALTRI AUMENTI IN ARRIVO
Secondo la presidente della centrale cooperativa, i cambiamenti nelle scelte dei consumatori sono partiti prima della guerra in Ucraina e il conflitto li sta solo accentuando.
Filiera delle carni, olio di semi e prodotti per la cura della persona sono al centro delle tensioni sui prezzi che, tra l’altro, hanno contribuito anche all’abbassamento dello scontrino medio. È quanto dichiara Donatella Prampolini, presidente di D.ITDistribuzione Italiana, centrale cooperativa costituita da Sigma e Sisa con circa mille punti vendita. Prampolini è anche vice presidente di Confcommercio con delega al lavoro, si occupa cioè di contratti ed enti bilaterali. «I cambiamenti nelle scelte dei consumatori sono iniziati già da qualche mese. – esordisce Prampolini – Sono partiti prima della guerra in Ucraina e il conflitto li sta accentuando. Noi comunque ce l’aspettavamo dalla scorsa estate, dopo il raccolto scarso di grano canadese che aveva innescato i primi aumenti. Poi è arrivato il boom delle materie prime a livello internazionale. In tutto ciò sono entrati anche le ansie di tv e giornali che hanno spaventato il consumatore».
Quanto è arrivato sugli scaffali? Una parte minima. Hanno prevalso più i timori che gli aumenti di qualche filiera che aveva aumentato i prezzi ma per altre ragioni. Alcune rilevazioni indicano un calo dello scontrino medio. Le risulta? Sì, lo scontrino medio è calato. Noi, che gestiamo sia discount che supermercati, rileviamo che il formato discount sta performando meglio. Anche perché questo canale è cresciuto qualitativamente ed è un porto di approdo per chi cerca convenienza. Come si sta sviluppando l’aumento dei listini al consumo? In realtà sono due fasi: nella prima, la rincorsa delle voci di rimanere senza olio, farina e grano ha innescato un accaparramento. Poi quando si è capito che le scorte garantivano le forniture, eccetto che per la filiera dell’olio di semi che soffre la carenza di disponibilità, il consumatore ha frenato
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gli acquisti. La seconda fase sta per iniziare: ci aspettiamo che i prezzi al consumo aumentino nei prossimi mesi per effetto dell’inflazione da costi.
Quali sono le categorie più penalizzate dal calo degli acquisti? Le richieste di aumenti sono abbastanza diffuse, in particolare sono consistenti quelle della filiera delle carni e dei salumi che manifestano forti tensione sui prezzi. Anche perché mancando i mangimi a base di semi, che importavamo da Russia e Ucraina, gli allevatori si sono spostati sul latte facendone crescere esponenzialmente il consumo e i prezzi. Poi gli oli di semi e anche tutto il chimico che risentono dell’impennata delle quotazioni di energia e trasporti. Infine, aggiunga tutti i prodotti legati alla carta, dall’igienica all’asciugatutto. Ci saranno richieste di nuovi aumenti dalle filiere o doppi listini? I doppi listini sono diventati una consuetudine, quindi le supercentrali dovranno capire quando le richieste di aumenti sono giustificate da aumenti dei costi e se le misure corrispondono. Ci aspettiamo, però, anche da parte del Governo operazioni di mitigazione degli aumenti operando su possibili abbattimenti dell’Iva. Per arginare gli aumenti la Mdd serve davvero? Le catene stanno investendo molto sulla Mdd, compresa la nostra. Si offrono panieri di prodotti di base con prezzi calmierati per le famiglie. E penso che, in questa situazione, una fascia di consumatori possa avvicinarsi. Quanto fattura D.IT e qual è il clima nella supercentrale Forum, a cui aderiscono anche Crai, C3 e Despar Servizi? D.It in quanto tale ha ricavi pari a circa 3,3 miliardi di euro. Le 4 componenti di Forum lavorano non solo per la contrattualistica con l’industria di marca ma anche per fornire servizi. Nei cda non ci sono tensioni, anzi c’è condivisione per trovare soluzioni a problemi comuni. Lei si occupa del rinnovo del contratto nazionale di Confcommercio: lo rinnoverete? È scaduto nel 2019, ma prima la pandemia e ora la guerra con l’esplosione dei costi dell’energia sta creando non pochi problemi. Ci siamo incontrati con i sindacati, ma ora capiremo se potremo arrivare velocemente al rinnovo del contratto. E.S.
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INTERVISTA DMM
Grandi Salumifici Italiani:
la qualità come risposta all'inflazione È uno dei maggiori esponenti del made Italy alimentare ed è entrato nel colosso Bonterre, che comprende anche Parmareggio, Agriform e Casa Modena. Dal primo gennaio 2023 assumerà il nome di Salumifici Granterre.
di Luca Salomone
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arte del colosso Bonterre – dal primo aprile in fase di passaggio al nuovo nome Granterre -, che comprende anche Parmareggio, Agriform e Casa Modena, Grandi Salumifici italiani, dal primo gennaio 2023 Salumifici Granterre, è uno dei maggiori esponenti del made Italy alimentare. Del resto, tutta Bonterre, circa 1,3 miliardi di fatturato, di cui il 25% realizzato all’estero, ha questo profilo, rappresentando soprattutto le nostre indicazioni geografiche casearie e salumiere, prodotte e sviluppate da una rete di 18 stabilimenti produttivi in Italia, 4 filiali estere e oltre 2.300 dipendenti. Grandi Salumifici Italiani di Modena, che ha superato, nel 2020, i 709 milioni di euro di giro d’affari, è, fra le altre cose, un’ottima cartina al tornasole per fare il punto su uno dei settori chiave del nostro alimentare. Ne abbiamo parlato con il direttore commerciale Luca Albertini. Cosa può dirci del 2021 e di questo 2022 segnato, non solo dalla perdurante inflazione, ma anche, recentemente, dalle ripercussioni della crisi ucraina? Per Grandi Salumifici Italiani il 2021 si è chiuso positivamente sia in termini di volumi, sia dal punto di vista del fatturato. Bene anche il risultato economico, nonostante l’aumento, in chiusura d’anno, dei costi dell’energia e di tutti i materiali non alimentari. L’influenza negativa di questi incrementi ha inciso, in compenso, sui primi mesi del 2022, ed è stata solo inizialmente mitigata dai corsi della materia prima “carne”, le cui quotazioni non hanno riflesso subito i maggiori costi. Poi il rialzo si è esteso anche a questa voce, e l’inflazione è ulteriormente aumentata. In che modo la distribuzione può aiutare le industrie? Obiettivamente non può o, meglio, non può più. Il problema è che questa situazione si inserisce in un quadro complessivamente critico perché, a differenza di quanto successo negli anni passati, quando la Gdo riusciva a mitigare gli aumenti, bilanciando i trend dei diversi comparti, oggi il peso dell’inflazione incide sull’intero mercato, e anche il re16 DM MAGAZINE
INTERVISTA DMM
tail ne paga lo scotto. Lo scenario è quindi di forte tensione sui prezzi, ed evitare che ciò arrivi a pesare sulle famiglie è praticamente impossibile. Pensiamo anche solo all’aumento dei costi di tutti i derivati del grano. D’altra parte, lo stesso consumatore, nella sua quotidianità, è coinvolto dai rincari – dalla benzina alla bolletta – e quindi guarda, con sempre maggiore attenzione, a cosa mette nel carrello. La ricerca di convenienza è sempre maggiore, e diventa difficile contrastare il caro vita senza farne ricadere le conseguenze sulla filiera di produzione. E l’export? Il mercato estero è in forte ripresa, grazie, in particolare, agli Stati Uniti, che, dopo il periodo dei dazi, hanno ripreso a comperare il made in Italy a ritmi importanti. Rispetto a qualche altra nazione di sbocco - penso in particolare al Giappone - si è sofferta, nei mesi scorsi, la problematica legata alla peste suina, con il conseguente blocco totale delle importazioni. La sostenibilità è, ormai, un tema portante. La vostra risposta? La sostenibilità è indubbiamente una delle leve strategiche del nostro gruppo, tanto che abbiamo aggiunto, in Bonterre, un ruolo manageriale ad hoc per curare questo aspetto. L’impatto, non solo ambientale, ma anche economico e sociale, di ciò che facciamo viene attentamente monitorato e quantificato. Per questo ci siamo posti traguardi ambiziosi rispetto ai target previsti dall’Agenda Onu 2030, e tutte le nostre politiche sono orientate in coerenza con tali obiettivi. Sul piano pratico uno degli elementi più facilmente percepibili dal consumatore finale è l’inserimento dell’ecopack e la riduzione dell’uso della plastica, ma molto importanti sono tante altre scelte, che adottiamo quotidianamente e che riguardano non solo l’ambiente, ma anche le nostre risorse umane e le comunità di riferimento.n
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RETAIL INNOVATION DMM Caso tratto dalla ricerca internazionale Retail Innovations 16 di Kiki Lab
CAMPUsa Durante il lockdown, la popolare catena di giochi Camp reinventa l’esperienzialità del campo estivo e dei party in chiave virtuale, alleandosi con il gigante Walmart e la sua app per interagire in modo semplice e coinvolgente con il proprio target.
Area chiave: Emotional Experience Tendenze complementari: Partnership Virtuose; Safe Retail Info chiave • Campo estivo virtuale • 2018: inizio attività • 2020: lancio in partnership con Walmart • 20%: fatturato membership I negozi Camp sono dedicati ai bambini con una fortissima esperienzialità, laboratori e aree giochi anche di grandi dimensioni. I punti vendita più grandi raggiungono i 10.000 mq e la caffetteria offre ristoro anche ai genitori. Il negozio propone un ampio assortimento di giocattoli, ma ben il 20% del fatturato proviene dalle quote di associazione che i genitori sottoscrivono per ricevere vari 18 DM MAGAZINE
RETAIL INNOVATION DMM
volgimento dei clienti con sfide avvincenti. L’azienda ha dimostrato di essere in continua evoluzione ed è riuscita a creare un luogo in cui le famiglie possono rilassarsi e divertirsi. La strategia commerciale per rendere sostenibile il modello si basa su un continuo rinnovamento dell’assortimento, con frequenti novità esclusive e un costante aggiornamento del look & feel con nuovi temi ogni due mesi.
servizi. Vengono organizzate fino a sette attività al giorno, dal canto allo yoga, dal giardinaggio all’artigianato. L’elemento che affascina di più i bambini è che i negozi Camp sembrano piccoli ma, come nelle storie gialle più classiche, esiste sempre la zona esperienziale nascosta da una parete girevole: la famosa “porta magica”.
Partnership virtuose Durante il lockdown, Camp ha reinventato l’esperienza del negozio offrendo la possibilità di organizzare feste di compleanno virtuali gratuite ogni giorno alle 17. Tramite un link virtuale è stato possibile creare la propria lista ospiti, invitando familiari e amici, e Camp si è resa disponibile per personalizzare la festa in base alle richieste specifiche del festeggiato. Inoltre, Camp ha creato una partnership con Walmart e personaggi famosi per offrire l’esperienza virtuale del campo estivo direttamente sull'app Walmart. Fra le tante esperienze digitalizzate hanno avuto particolare successo le lezioni di arte interattiva e il coin-
Safe Retail Dopo il lockdown, l’azienda ha riaperto i negozi con una stretta osservanza delle regole per la protezione e il distanziamento: mascherina per tutti, a partire dai bambini di 2 anni, divieto di mangiare in negozio per evitare di togliere la mascherina, igienizzazione delle superfici di contatto dei clienti ogni 30’ e sanificazione dei materiali in uso per i Lab. Commento finale Kiki Lab Durante il lockdown, Camp ha trovato soluzioni digitali coinvolgenti per ridisegnare l’esperienza online e ora continua a proporle anche a negozi riaperti. La partnership con Walmart è stata una mossa strategica che ha permesso a Camp di continuare a interagire con il proprio target, attraverso l’app di Walmart, e anche di raggiungere nuovi clienti.n Sfida: rendere sostenibile il modello, che comporta ingenti investimenti, e riuscire a raggiungere un adeguato livello di vendite anche online. Fabrizio Valente, founder e amministratore di Kiki Lab (Gruppo Promotica)
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MERCATI DMM
IV e V gamma
tornano in terreno positivo di Claudia Scorza
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MERCATI DMM
Dopo la battuta d’arresto dovuta all’emergenza sanitaria, il comparto della IV e V gamma torna a crescere sia a valore sia a volume. I consumatori apprezzano soprattutto la freschezza, la qualità, la sostenibilità e l’alto contenuto di servizio che caratterizza i prodotti della categoria.
I
l mercato della IV e V gamma, nell’anno terminante a febbraio 2022, registra una crescita delle vendite a valore nella grande distribuzione organizzata pari al 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il relativo giro d’affari sfiora i 998 milioni di euro con un aumento di 82 milioni rispetto all’anno precedente. Anche in termini di vendite a volume, la categoria mostra performance positive con un trend pari a +8,3%, attestandosi attorno a 151,5 milioni di chilogrammi e registrando oltre 11 milioni di chili in più rispetto al periodo corrispettivo (fonte: NielsenIQ, a.t. 27/02/2022, Totale Italia, Iper+Super+Liberi servizi+Discount+Specialisti Drug). L’incremento del comparto è trasversale a tutte le aree,
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La
regina
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pausa
lA S ER I E
SCOPRI U N A N U O Va S TA G I O N E D I I N SA L AT O N E Insalatone pronte DimmidiSì in tante ricette gustosissime. Verdure fresche selezionate e tanti ingredienti di alta qualità per una pausa pranzo sempre unica. E nelle insalatone golose, anche salse sfiziose per un tocco speciale. Non possono mancare nel banco frigo dell’ortofrutta.
LA LINEA VERDE - 25025 MANERBIO (BS) - lalineaverde.it - info@lalineaverde.it
MERCATI DMM ma le regioni dell’Area 3, seconda area per peso, registrano il contributo maggiore, mostrando un trend pari a +8,5%. In termini di store format, crescono in particolare i supermercati, che mettono a segno +9,5% a volume e +9,8% a valore e portano un incremento superiore ai 5 milioni di chilogrammi. Andamento dei segmenti
Nel mondo della IV gamma, la verdura ricopre ancora un ruolo predominante con una quota a volume pari all’85,4%. Il segmento registra una crescita del +7,5% a valore e del +8% a volume, con un incremento di oltre 9 milioni di chili nell’ultimo anno. «Risulta in aumento – afferma Alessandro Cosentino di NielsenIQ – il numero medio di referenze della categoria, che si attesta attorno alle 20,9 sku (+1 punto rispetto all’anno scorso). Tra i suoi sottosegmenti, le insalate miste e le insalate croccanti unitipo sono i principali
+8,3% A VOLUME
151,5 mln/kg
+9%
A VALORE
998 mln/€ Fonte: Elaborazioni DM su dati NielsenIQ, a.t. 27/02/2022, Totale Italia, Iper+Super+Liberi servizi+Discount+Specialisti Drug.
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MERCATI DMM
Segmenti
Verdura IV gamma
Verdura V gamma
Frutta IV gamma
Frutta V gamma
+7,5% val +8% vol
+48,8% val +55,1% vol
contributori alla crescita e mostrano dei trend a volume a doppia cifra, rispettivamente pari a +10,1% e +11,2%. Nell’ultimo anno terminante, le insalate miste riducono il loro prezzo medio del 2,1%, arrivando a un prezzo di 6,30 €/kg». Forte crescita anche per il mondo della frutta, che registra un trend pari a +48,8% a valore e +55,1% a volume, portando un incremento di oltre 1 milione di chili per la categoria: nonostante registri una performance molto positiva, la frutta IV gamma al momento sviluppa solo il 2,7% delle
+11,1% val +4% vol -7% val -15% vol
Una strategia di comunicazione crossmediale La Linea Verde investe da tempo in un piano di comunicazione crossmediale, che è stato in parte rimodulato per adattarsi ai cambiamenti di questi ultimi anni. «Abbiamo ritenuto fondamentale – fa sapere l’azienda – continuare a essere presenti con le nostre Zuppe Fresche in televisione, uno dei media imprescindibili per mettersi in contatto con un pubblico ampio e trasversale com’è il nostro target. Questa scelta si è rivelata vincente, come confermano le evidenze emerse da una ricerca condotta per noi da Gfk nel dicembre 2021: è cresciuta non solo la notorietà del nostro brand DimmidiSì, ma anche la fedeltà al marchio da parte dei consumatori, un patrimonio raro quanto importante».
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Cuoci la pasta
Apri e versa il CondiCRUDO, mescola e gusta COME IN NAT URA CondiCRUDO è un condimento fresco per davvero perché lavorato a freddo e trattato con la tecnologia HPP (High Pressure Processing), pastorizzazione a freddo, grazie alla quale conserva un gusto naturale.
FRESCHE IDEE è un marchio
parmais.it
MERCATI DMM
SCHEDE PRODOTTI Cultiva
Nome prodotto: Il Bio 4.0 Monoporzione Ø sprechi Caratteristiche: la linea Il Bio 4.0 Monoporzione Ø sprechi offre le insalate in monovarietà più apprezzate dal mercato in un formato apri e gusta, senza che una sola foglia vada sprecata. Formato da 50 g.
La Linea Verde/DimmidiSì
Nome prodotto: Speck e Brie Caratteristiche: lattughino verde e rosso, rucola, spinacino, sfilacci di Tiroler Speck Igp, cubetti di brie francese stagionato e crostini di focaccia.
OrtoRomi
Nome prodotto: Pausa Pranzo Alpina Caratteristiche: insalata con speck, Grana Padano Dop, dressing e forchettina, confezionata in vaschetta quadrata da 125 g in Pet 1 (80% da plastica riciclata e 100% riciclabile).
vendite a volume. «In termini di posizionamento di prezzo – prosegue Alessandro Cosentino – l’euro/chilo si attesta attorno ai 10,45 euro ed è in calo del 4,1% rispetto al periodo precedente. Anche l’intensità promozionale si riduce e passa dal 24,1% al 20,0% nell’ultimo anno». Per quanto riguarda la V gamma, invece, le verdure mostrano una performance positiva con una crescita del 4% a volume e dell’11,1% a valore, registrando un aumento del prezzo medio del 6,8%, ma rimanendo il segmento con il posizionamento di prezzo più basso (4,38 €/kg vs 6,58 €/kg di media della categoria). La frutta, invece, mostra un trend negativo sia a valore (-7%) che a volume (-15%), con un posizionamento di prezzo ben più elevato rispetto alla media (21,92 €/kg) e in crescita del 9,4% nell’ultimo anno.
Il punto di vista della distribuzione: Selex Gruppo Commerciale La crescente richiesta di prodotti pratici e ad elevato contenuto di servizio è evidenziata anche da Luca Vaccaro, direttore marche del distributore di Selex Gruppo Commerciale: «I prodotti che hanno avuto la maggior crescita sono quelli con un alto valore di servizio, come le insalate arricchite con dressing o le zuppe pronte, utilizzate in particolare per il consumo fuori casa e che avevano subito il calo maggiore durante i lockdown. Negli ultimi anni le variazioni climatiche e le problematiche legate alle condizioni metereologiche hanno messo sotto pressione la produzione, generando in determinati periodi dell’anno scarsa disponibilità di alcune materie prime. Ciò nonostante, i clienti che consumano insalate lavate e pronte al consumo o piatti pronti freschi sono sempre in crescita». L’insegna ha da poco lanciato all’interno del reparto ortofrutta una linea di referenze premium sotto il brand alto di gamma Saper di Sapori: prodotti tipici del territorio, spesso con capitolati “stringenti” proprio con l’obiettivo di esaltare la qualità percepita, disponibili solo durante il periodo della campagna di prodotto. Da novembre 2021 l’assortimento di IV gamma si è ampliato grazie a una linea premium di proposte con Radicchio Igp.
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MERCATI DMM
SCHEDE PRODOTTI
Un piano strategico per rafforzare la notorietà di marca
Parma Is/Fresche Idee
Nome prodotto: Dadolata di pomodoro Caratteristiche: prodotto crudo e fresco trattato in Alta Pressione - Hpp, un innovativo processo di pastorizzazione a freddo che garantisce nel tempo sicurezza alimentare e proprietà nutritive e organolettiche. Ideale per bruschette, è indicato anche per contorni e insalate.
Riverfrut/Cottintavola
Nome prodotto: Peperonata fresca Caratteristiche: contorno pronto fresco con peperoni, in formato da 310 g (2 porzioni).
La nuova campagna di comunicazione “OrtoRomi, la mia scelta di benessere”, che vede Federica Pellegrini come testimonial, ha l’obiettivo di rafforzare la notorietà di OrtoRomi trasmettendo l’alta qualità dei prodotti: alimenti sani, genuini e naturali, la cui coltivazione rispetta i criteri di sostenibilità. «La creatività – precisa Martina Boromello – è on air sulle principali emittenti radiofoniche nazionali ed è declinata su testate di settore e di lifestyle, social e media digitali, oltre a prevedere specifiche attività sul punto vendita. L’operazione si inquadra nel piano di strategia di rafforzamento del marchio, che ha portato al restyling di tutti i packaging e a importanti novità di prodotto, realizzate con ortaggi di prima scelta, da filiera corta e controllata».
Sperimentazione e salubrità orientano le nuove proposte a scaffale
Il comparto ha avuto un’inversione di tendenza rispetto al crollo del 2020 in cui, per effetto dei lockdown e delle restrizioni, i consumatori si erano allontanati dai prodotti ad alto contenuto di servizio e con shelf life breve. Freschezza e praticità sono oggi tornati a essere leve d’acquisto importanti e insalate, frutta e zuppe stanno ritrovando posto nel carrello degli italiani. «Il consumatore finale, però, ha cambiato la sua capacità di acquisto e consumo – afferma Pasquale Lauria, responsabile business unit fresh cut di Spreafico – preferendo formati medi (150-125 g) e medio-piccoli (100-80 g). Inoltre, in un contesto complesso come quello attuale riteniamo fondamentale avere la capacità di innovarsi, sperimentare e cogliere l’opportunità di pensare “out of the box”. Siamo molto curiosi di vedere come i clienti e i consumatori reagiranno alle novità che abbiamo in 28 DM MAGAZINE
MERCATI DMM programma e che, speriamo, possano dare nuova linfa al mercato». Buona parte degli italiani è oggi curiosa e amante della sperimentazione, con una particolare attenzione per la qualità della materia prima e per la salubrità degli ingredienti, come spiega La Linea Verde: «Il consumatore è sempre più focalizzato su alimenti e ingredienti che contribuiscano al suo generale stato di benessere, come dimostra anche il successo degli alimenti “free from” e “rich in”. Nella competizione vince chi sa coniugare un’etichetta corta e pulita con un gusto appagante. Agli shopper curiosi e sperimentatori offriamo tutti i nostri trendy food, proposte più in linea con le tendenze attuali che stanno conquistando il mercato italiano». Secondo Martina Boromello, responsabile marketing e comunicazione di OrtoRomi, la tendenza salutistica continua a essere forte e a guidare il mercato, dal momento che l’alimentazione è considerata uno dei pilastri fondamentali per stare bene a livello psico-fisico:
SCHEDE PRODOTTI Spreafico
Nome prodotto: Kit Pokè Caratteristiche: tre diversi kit (Mango, avocado e pomodorini, Arancia, finocchio e melagrana, Avocado, melagrana e ananas) costituiti dal mix di tre ingredienti lavati e tagliati da utilizzare per comporre la Pokè Bowl preferita.
Zerbinati
Nome prodotto: Crema di Lenticchie Rosse Caratteristiche: con verdure fresche e senza conservanti e glutammato, la nuova proposta entra a far parte della linea Le Monoporzioni da 310 g. Vaschetta microondabile 100% riciclabile, cartoncino certificato Fsc e pratica pellicola easy peel.
TREND VENDITE PER CANALE
-69,7% -81,8% Valore
+8%
Valore
+6,9% Volume
Iper
+9,8% +9,5%
+1,8% +0,6%
+13,5% +11,4%
Super
Liberi Servizi
Discount
Valore
Volume
Valore
Volume
Valore
Volume
Volume
Specialisti Drug
Fonte: Elaborazioni DM su dati NielsenIQ, a.t. 27/02/2022, Totale Italia, Iper+Super+Liberi servizi+Discount+Specialisti Drug.
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MERCATI DMM «La qualità delle materie prime, la naturalità del prodotto, l’assenza di conservanti, nonché la presenza di superfood, sono fattori che condizionano le scelte del consumatore». La sostenibilità è sempre più al centro
Il forte interesse per la qualità e la genuinità degli ingredienti è strettamente connesso alla sensibilità nei confronti della sostenibilità. Secondo Alberto Bertuzzi, responsabile commerciale e marketing di Riverfrut, «il consumatore è sempre più attento ed esigente: la qualità della materia prima e lo sviluppo di soluzioni pratiche e sostenibili negli imballaggi sono fattori determinanti per la crescita del reparto». Per Federico Boscolo, amministratore delegato di Cultiva, aumenta l’attenzione per tutto ciò che viene messo nel carrello non più solo da un punto di vista nutrizionale, ma anche in termini di attenzione alla reale sostenibilità delle referenze: «Oggi la scelta è ampia e non è più sufficiente proporre “buoni”
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L’innovazione dell’Hpp nell’ortofrutta Oggi Parma Is sfida il mercato del fresco nell’ortofrutta con la nuova linea Fresche Idee. «Siamo appassionati di innovazione e sfide – spiega Giulio Gherri – e proprio l’Hpp, la tecnologia delle alte pressioni a freddo, permette di dare ai prodotti confezionati dell’ortofrutta il vantaggio di preservare freschezza e sapore nel tempo. L’effetto della pressione a migliaia di bar, infatti, consente una pastorizzazione a freddo che, a differenza di quella a caldo, mantiene il prodotto fresco, naturale e con le medesime proprietà qualitative, organolettiche e nutrizionali. Ne beneficia anche la shelflife, a favore di un’ottimale gestione delle rotazioni del prodotto».
MERCATI DMM Il punto di vista della distribuzione: Realco Per Realco, la IV e la V gamma sono le categorie che stanno performando meglio nel reparto ortofrutta. «In particolare – dichiara Giuseppe Colombo, buyer ortofrutta di Realco – per la IV gamma il segmento delle insalate adulte sta ottenendo i migliori risultati, registrando nel primo trimestre del 2022 un +4% a volume. Per la V gamma, categoria cresciuta del 3,5% nel primo trimestre, spiccano le verdure lessate con incrementi a doppia cifra: fagiolini (+20%), spinaci (+18%), cavolfiori (+17%) e broccoli (+17%). Questo è un comparto da tenere ben monitorato per gli ottimi risultati che sta avendo e che, a mio avviso, crescerà sempre di più. È, tuttavia, necessario considerare tutte quelle criticità dovute principalmente alle difficoltà di approvvigionamento delle materie prime in alcuni periodi dell’anno che, inevitabilmente, generano inevasi».
prodotti: è necessario fare la propria parte per la salvaguardia del pianeta, non solamente per assecondare i trend di consumo. Le persone sono sempre più sensibili alle tematiche ambientali e la riduzione degli sprechi alimentari ne è un chiaro segno». I consumatori sono alla ricerca di una qualità intrinseca e percepita dei prodotti freschi dell’ortofrutta, siano essi proposti sfusi o confezionati. «I principali driver di acquisto – spiega Giulio Gherri, ceo di Parma Is – sono sempre più le filiere sostenibili, che si devono combinare con innovazioni di prodotto e di processo in una visione del futuro che promuove una sostenibilità critica e costruttiva per l’uomo e per il pianeta». Proprio per questo sono numerose le aziende che scelgono un approccio fortemente sostenibile, come racconta Silvia Natta, responsabile marketing di Zerbinati: «Il 2022 rappresenta per noi l’inizio di un percorso di sostenibilità a 360° grazie alla pubblicazione del nostro primo Bilancio di Sostenibilità aziendale, che sistematizza e racconta le azioni che intraprendiamo quotidianamente per ridurre l’impatto ambientale come, ad esempio, l’utilizzo di confezioni riciclabili in ottica sempre più plastic free e recycled per i nostri prodotti, per un continuo miglioramento in direzione zero sprechi».n
+8%
Valore
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SUCCESSI DMM
Rinaldo Franco: fatturato 2021 a +33%
Un risultato superiore al trend generale del mercato pet care in Italia, dovuto al consolidamento dei clienti in Italia e alla strategia di internazionalizzazione. di Claudia Scorza
Chiusura d’anno ancora in crescita per Rinaldo Franco, che consolida la sua posizione tra le aziende leader del mercato pet care. Il bilancio 2021 segna +33% di fatturato rispetto al 2020 attestandosi a quota 20 milioni di euro, con un incremento del portfolio clienti in tutti i canali distributivi. Un risultato superiore al trend generale del mercato pet care in Italia – secondo gli ultimi dati contenuti nel Rapporto Assalco Zoomark 2021 – dovuto al consolidamento dei clienti in Italia e alla strategia di internazionalizzazione. Il 2021 è stato caratterizzato dal rafforzamento sul mercato nazionale, dall’ampliamento delle gamme di prodotto per la distribuzione specialistica e mass market e dallo sviluppo sui mercati esteri. È stato, infatti, l’export a registrare le crescite maggiori (+40%), con presenze in oltre 30 paesi del mondo. Positive le vendite anche nei pet shop e nei garden center, dove il sell-in ha messo a segno un +36% rispetto all’anno precedente. Risultati con il segno più (+24%) anche nel canale mass market. Importante, inoltre, lo sviluppo di private label nelle categorie merceologiche di guinzaglieria, tiragraffi per gatti e assorbenza per alcuni importanti gruppi distributivi. Anche i dati dei primi tre mesi del 2022 confermano il dato positivo: il primo trimestre mostra un aumento delle vendite del +16%, pur in presenza di una minore pressione promozionale rispetto al trimestre precedente. A evidenziare le maggiori rotazioni sono stati i prodotti della linea cosmetica e igiene/pulizia (tappetini assorbenti e lettiere vegetali), che hanno tratto beneficio dal rebranding e dalla rivisitazione del packaging.n Leggi anche: "Coralis: 20 anni di piccola distribuzione organizzata". DM MAGAZINE 33
LA TRADIZIONE È LA MIGLIORE INNOVAZIONE Nella terra delle Alpi, l’erba nutriente delle malghe, le acque limpide e l’aria pulita danno vita all’ingrediente alla base delle nostre specialità di yogurt e formaggi: il latte. Prodotti inimitabili realizzati da aziende familiari che hanno creduto e investito nella sostenibilità ancor prima che questa parola esistesse. WWW.AMA.GLOBAL
IMPRESE DMM
«Vi presento Altelio, la centrale che non c’era» Mette a frutto una lunga e approfondita esperienza nel campo della negoziazione commerciale nel settore della grande distribuzione organizzata. Una realtà innovativa, che fa capo alla società Ingros Levante. di Armando Brescia
Piccola, per il momento. Ma con la volontà di essere diversa e soprattutto con grandi ambizioni di crescita. Altelio è una nuova centrale acquisti nata in pieno periodo di pandemia e che, pur operando già da un anno e mezzo, ha fatto il suo esordio pubblico in occasione di Marca. Abbiamo chiesto al direttore generale Giovanni Sardone di parlarcene e di spiegarci le motivazioni e le caratteristiche del progetto. Perché una nuova centrale acquisti: ce n'era proprio bisogno? Altelio nasce a fine 2020, ma mette a frutto una lunga e approfondita esperienza nel campo della negoziazione commerciale nel settore della grande distribuzione organizzata. Una realtà innovativa, che fa capo alla società Ingros Levante, che ha l’intento di colmare un vuoto, di rispondere a una domanda che nel settore retail esiste ma a volte viene un po’ trascurata. Quali sono i vantaggi che offrite ai vostri soci? Il socio che fa parte della nostra centrale delega ad Altelio la negoziazione periferica e si ritrova due vantaggi: il primo è quello di non avere il problema in casa di dover gestire attività promozionali, potendosi così concentrare sull’attività commerciale di acquisti e vendita; in secondo luogo fortifica la propria capacità contrattuale, perché noi facciamo una negoziazione centralizzata che vale tanto per chi ha maggior peso commerciale che per chi ne ha di meno, capitalizzando così condizioni vantaggiose che altrimenti non potrebbero essere riconosciute. Fornite altri servizi? Vi sono altre due funzioni importanti che caratterizzano Altelio, anzi, tre. La prima è la particolare cura che riserviamo al canale corto, supportando tutti coloro che non sono in grado o non intendono seguire le attività di volantino, attività promo, ecc., fornendo un servizio personalizzato all’associato. In secondo luogo, curiamo molto il canale del fresco. Infine, offriamo il beneficio di duemila referenze private label declinate su una cinquantina di marchi, molti dei quali di fantasia.n Leggi anche: "Lavazza: 2,3 miliardi di ricavi nel 2021 (+11%)". DM MAGAZINE 35
PERSONE DMM
ALBERTO CANCEMI nuovo direttore generale di Leroy Merlin
Il manager, 43 anni, sostituisce Olivier Jonvel, che lascia l’incarico dopo aver accettato una nuova sfida come ceo di Bricomart Portugal, sempre del Gruppo Adeo. Laureato in Giurisprudenza a Firenze, inizia la sua esperienza professionale in Leroy Merlin Italia nel 2000 quando, da studente universitario, fa il proprio ingresso nel punto vendita di Firenze Campi Bisenzio per collaborare all’inventario. Il negozio toscano diventa, nei suoi primi anni in azienda, la scenografia della sua crescita personale e lavorativa: si è occupato di relazioni con la clientela e di risorse umane, nei negozi di Venezia e Bologna.
“
«La trasformazione che stiamo vivendo come azienda sarà sempre più orientata su questi tre pilastri: clienti, collaboratori e sostenibilità».
FABIO VIANI
confermato presidente del Consorzio Prosciutto Toscano Dop
Il presidente è il titolare del Salumificio Viani, azienda di famiglia fondata dal nonno Sollecito a Certaldo nel 1922: tra i soci fondatori del Consorzio, nel 1990, oggi è uno dei maggiori produttori di Prosciutto Toscano Dop. Per quanto riguarda il triennio 2022-2024, al centro delle linee programmatiche della presidenza Viani c’è un rafforzamento delle attività di promozione e comunicazione sia in Italia che all’estero, con un focus particolare sul Nord America, già oggi il primo mercato extra Ue per il Prosciutto Toscano Dop: tra Stati Uniti e Canada sono almeno tre le missioni b2b previste nel 2022.
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«L’export è un dossier per noi prioritario. Dovremo essere bravi a far percepire gli elementi distintivi del Prosciutto Toscano Dop».
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NICOLÒ GALANTE nuovo amministratore delegato di Arcaplanet
Dopo aver conseguito la laurea in Ingegneria Nucleare al Politecnico di Torino nel 1990, ha iniziato la sua carriera in r&d presso il Cern prima e presso Saes Getters poi. Nel 1994 è entrato in McKinsey & Company a Milano, diventandone socio e rimanendovi per vent’anni. Inoltre, nel 1996, ha conseguito un Mba presso Insead. Tra il 2009 e il 2016, dall'ufficio parigino di McKinsey, ha guidato importanti progetti di trasformazione commerciale e digitale. Nel 2016 è poi entrato a far parte, come group coo, di Central Group, proprietaria di diverse insegne di distribuzione, tra cui La Rinascente in Italia.
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«Sono entusiasta di poter guidare la nuova fase di crescita di Arcaplanet, che ha tutte le potenzialità per innovare il settore».
DIEGO PERRONE nuovo direttore marketing di Whirlpool Italia
Whirlpool Italia ha nominato Diego Perrone direttore marketing Italia a diretto riporto dell’amministratore delegato Paolo Lioy. Perrone ha maturato un’importante carriera in Whirlpool Emea, è entrato nel 2015 come senior manager strategic planning, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità come director of strategic planning Emea e, da marzo 2018, come product marketing directorcooking, Emea. Laureato all’Università di Roma Tor Vergata in Ingegneria meccanica e con un Master in Business Administration alla IE Business School di Madrid, ha iniziato il suo percorso in Kearney, come management consultant.
SOCIAL&PR STRATEGIES DMM
LinkedIn per il CEO personal branding Nel contesto attuale, dove la reputation si costruisce tanto con le Pr quanto online, rappresenta un mezzo potentissimo per farsi portavoce dei valori aziendali e diventare punto di riferimento per tutti gli stakeholder. I 30 leader aziendali italiani più seguiti su LinkedIn hanno mediamente 22mila follower. Questo è il primo dato utile per consentire a chi legge di fare subito un primo check sul grado di popolarità del proprio profilo e di quello dei manager aziendali. Ogni ceo ha un proprio metodo di utilizzo del profilo professionale ed è corretto che il suo “avatar” sia perfettamente adiacente alla propria personalità e al proprio stile manageriale. Analizzando e gestendo diversi profili di altrettanti manager mi sono, però, reso conto che è possibile raggruppare la loro presenza su LinkedIn in quattro diversi macro-utilizzi o stili: 1. Reporter: predilige una comunicazione più istituzionale, aggiornando gli stakeholder sulle attività aziendali e rassicurandoli sulla continuità e solidità del business. 2. Supporter: consiglia, condivide, commenta i contenuti pubblicati dalla propria azienda e/o dalla propria rete di collegamenti. 3. Opinion leader: presidia i trend e le news del proprio settore, condividendo i temi e i dati principali. Stimola e coinvolge collaboratori e business partner rispetto alla propria visione strategica del mercato. 4. Attivista: prende posizioni pubbliche coraggiose per il bene presente e futuro della collettività, esprimendosi su problematiche sociali e ambientali non sempre necessariamente collegate al business ma comunque coerenti con i valori dell’impresa che rappresenta. Ma perché è così importante per un ceo essere su LinkedIn con un approccio strategico e organizzato? Poiché nel contesto attuale, dove la reputation si costruisce tanto con le Pr quanto online, la figura del ceo e il suo personal branding diventano parte integrante dello storytelling di un’azienda e LinkedIn rappresenta uno strumento potentissimo per farsi portavoce dei valori aziendali e diventare punto di riferimento per tutti gli stakeholder.n
“
Michele Rinaldi, head of strategy di Soluzione Group
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Cartoleria:
il comparto continua a crescere nel post pandemia di Federica Bartoli
Reduce da un momento complesso, il comparto ha rivisto la luce nel 2021, con la riapertura delle scuole e il ritorno al lavoro in presenza. D’aiuto anche la ripresa di attività manuali legate alla scrittura e al disegno. DM MAGAZINE 41
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focus DMM
Q
uello che il comparto della cartoleria si è da poco lasciato alle spalle è stato un periodo di intensa difficoltà: la crisi pandemica, infatti, non ha risparmiato il settore, che ha risentito pesantemente, specie nel 2020, del lockdown e delle restrizioni a esso conseguite come la diffusione dello smart work e della didattica a distanza. «La costante diffusione degli strumenti digitali ha invaso in modo marcato la vita dei consumatori – ribadisce Alberto Mazza, general manager di Stabilo Italia – modificandone le abitudini e implementando sempre di più l’utilizzo di mezzi tecnologici che, nel pieno dell’e-
Nuove referenze per il back to school Tra le novità Giotto legate al rientro a scuola spicca il nuovo temperamatite 3 in 1, dotato di tre fori, lame di altissima qualità e del sistema di invito per posizionare al meglio la matita ed evitare la rottura della mina. La forma snella garantisce l’ampia capienza del serbatoio e la clip personalizzabile con il proprio nome si aggancia allo zaino. Giotto Turbo Soft Brush, ancora, presenta una punta a pennello super soft e inchiostri a base acqua dalle tonalità brillanti; Giotto Blue Glue disponibile in diversi formati, infine, è la colla liquida dal colore azzurro che consente di verificare dove viene stesa prima di diventare trasparente.
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mergenza, hanno soppiantato quasi totalmente i convenzionali metodi di scrittura. Di contro, il 2021 ha rappresentato un momento di ripresa, coadiuvato dal ritorno a una nuova normalità, ma anche dalla nostalgia di trascurate abitudini legate alla manualità: in questo modo Stabilo ha riconquistato, nell’anno appena trascorso, importanti quote di mercato, imponendosi soprattutto grazie alla linea di evidenziatori pastello, che aveva già riscontrato largo consenso tra i consumatori con il kit da 15 pezzi e che, ora, riafferma tale consenso con il formato da 23». Il successo delle paste da modellare I consumi legati al mondo della cartoleria e cancelleria hanno visto una ripresa nel 2021 grazie alla riapertura delle scuole di ogni ordine e grado: «performance positive anche per il settore dell’Art&Craft e della Modeling Therapy. – ha
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Risultati positivi in ogni segmento «Buone performance sono state riscontrate anche nell’ambito delle penne dalla punta sottile, le iconiche Stabilo point 88, in astucci da 30 pezzi – sottolineano da Stabilo – e continuiamo a crescere in tutti i segmenti, dalle penne a sfera al coloring fino al “Learning to write”: in questa categoria rientrano i prodotti ergonomici creati appositamente per aiutare i bambini a impugnare correttamente matite e penne grazie ad apposite scanalature presenti sul fusto dei prodotti».
focus DMM
dichiarato la direttrice marketing di Fila, Orietta Casazza – Le paste per modellare fanno parte di una storia italiana di successo e rimangono un prodotto che scatena grandi passioni anche nei più giovani, come il Das (auto indurente a contatto con l’aria), proposto nelle versioni “Stone” e “Smart” (quest’ultima politermica, da cuocere in forno); il Didò, la pasta per giocare che sviluppa la psicomotricità ed è studiata per i bimbi a partire dai due anni, e il Pongo, la plastilina colorata che quest'anno compie 70 anni e che, per l’occasione, abbiamo rilanciato in versione 100% vegetale in 18 colori». Prodotti scolastici per tutte le fasce d’età «Per quanto riguarda le referenze legate al mondo della scuola – continuano da Fila – la nostra offerta comprende una vasta gamma di proposte, pensate per tutte le fasce d’età: con Giotto be-bè copriamo il target dei più piccoli, attraverso prodotti dedicati ai bambini a partire dai due anni; segue la gamma destinata alla scuola primaria con Giotto e il concept Graduate, che riunisce la carta Canson, i colori Lyra e la pittura DalerRowney. Lato scrittura, con due prodotti italiani di grande successo come Tratto Cancellik, per primo approccio alla scrittura, e Tratto Pen per il target degli adulti e ragazzi. C'è poi Tratto Video, l’evidenziatore made in Italy che ha riscosso grande successo nella versione Emotion».n
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MERCATI DMM
Stracciatelle e burrate conquistano le tavole italiane
di Claudia Scorza
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Dopo l’aumento dei consumi registrati durante l’emergenza sanitaria e i ripetuti lockdown, i formaggi molli e a pasta filata rallentano la corsa, ad eccezione di stracciatelle e burrate,che registrano crescite a doppia cifra. Il trend salutistico e l’attenzione per qualità e tracciabilità di filiera guidano le scelte dei consumatori.
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l mercato dei formaggi molli e a pasta filata, nell’anno terminante a febbraio 2022, mostra un andamento negativo sia a valore che a volume, registrando un fatturato di 2,3 miliardi di euro (-6%) per quasi 285 milioni di chili venduti (-6,9%) rispetto all’anno precedente (fonte: NielsenIQ, totale Italia, a.t. 27/02/2022, Iper+Super+Liberi Servizi+Discount). Stracciatella e burrata sostengono il comparto
Il segmento della stracciatella è sicuramente quello che evidenzia la performance più brillante: con un fatturato di oltre 21 milioni di euro, registra una crescita del 48,7% a valore e del 57,1% a volume rispetto all’anno precedente. Segue la burrata, con un aumento a doppia cifra pari a +13,3% a valore e a +12,3% a volume. Infine, seppur con un incremento marginale, quello dei cottage, con +1,9% a valore e +2,1% a volume, è il terzo e ultimo segmento che mostra un andamento positivo all’interno della categoria. Tra i segmenti con andamento negativo, invece, a performare peggio degli altri è quello degli stagionati taleggio, con un trend di -8% a valore. «Analizzando da un punto di vista di trend a volume – spiega Melania De Biase di NielsenIQ – si nota, invece, come il -6,3% degli stagionati taleggio non sia il calo più drastico: con -8% a volume il segmento delle mozzarelle realizza la performance peggiore. Allo stesso tempo, però, le mozzarelle registrano l’aumento più elevato del prezzo DM MAGAZINE 47
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BURRO DI FILIERA LATTERIE INALPI LA STRADA GIUSTA
INALPI LAVORA OGNI GIORNO PER DARE IL PROPRIO CONTRIBUTO AL RAGGIUNGIMENTO DEI 17 OBIETTIVI INDICATI DAL SUSTAINABLE DEVELOOPMENT GOALS DELL’ONU, A FAVORE DI UNA SOSTENIBILITÀ SOCIALE, ECONOMICA, AMBIENTALE.
Dalle valli del Monviso alla tavola delle famiglie italiane, il latte della filiera Inalpi si muove secondo un protocollo unico condiviso con gli allevatori. Una grande filiera italiana dove conferitori e industria lavorano fianco a fianco nel rispetto dell’ambiente, degli animali e delle persone. Dal buon latte e dalla buona volontà.
www.inalpi.it
MERCATI DMM medio, pari a 7,25 euro, con un trend di +1,1% rispetto all’anno precedente. Il prezzo medio cala, invece, per la stracciatella, pari a 11,30 euro rispetto ai precedenti 11,95 euro (-5,3%), che vede, inoltre, una riduzione della sua intensità promozionale del -3,1%. Il segmento cottage, invece, registra un’intensità promozionale del +1,8%, passando da 21,4 a 23,1. In termini di quota di mercato, la burrata guadagna +0,6 punti percentuali sul totale dei formaggi a pasta filata, mentre la stracciatella ottiene +1,1 punti sul totale dei formaggi molli. Il segmento delle mozzarelle, invece, è l’unico che, sul totale dei formaggi a pasta filata, perde quota (-0,9 punti percentuali); sul totale dei formaggi molli, a perdere maggiormente quota è il gorgonzola con -0,3 punti percentuali». Il trend “salute e benessere” spinge le proposte senza lattosio e light
La componente salutistica si fa sempre più rilevante anche in questo comparto: gli italiani preferiscono prodotti considerati più salubri e digeribili, perché alla ricerca di una condizione generale di benessere anche a tavola. «Le nuove abitudini dei consumatori – spiega Andrea Alfieri, responsabile marketing di Trevalli Cooperlat – si stanno indirizzan-
SCHEDE PRODOTTI Bergader/Cremosissimo Nome prodotto: Cremosissimo L’Originale Caratteristiche: prodotto con il miglior latte delle Alpi seguendo le tradizionali ricette dei mastri casari dell’alta montagna, è un formaggio a pasta molle famoso per la sua delicata morbidezza racchiusa in una crosta bianca da mangiare. Naturalmente privo di lattosio e preparato con caglio microbico, è ora proposto nella pratica confezione a mezzaluna da 175 g.
Caseificio Palazzo/Murgella Nome prodotto: Mozzarella di Gioia del Colle Dop Caratteristiche: mozzarella Dop disponibile nei formati da 200 g per il boccone, da 100 g e 200 g per la treccia e da 50 g per i nodini. La sua zona di produzione, trasformazione e confezionamento è compresa nei territori ricadenti nella Murgia barese, tarantina e parte del comune di Matera, in Basilicata. Il disciplinare di produzione prevede che la cagliata si ottenga aggiungendo al latte, in dosi variabili a seconda della sua acidità, il siero innesto.
Centro Latte Bressanone Soc. Agr. Coop./Brimi Nome prodotto: Brimi Mozzarella Julienne Senza Lattosio Caratteristiche: mozzarella prodotta con latte 100% Alto Adige, senza Ogm, perfetta per coloro che sono intolleranti al lattosio o che faticano a digerirlo, poiché contiene meno dello 0,01% di lattosio. Il pratico formato da 150 g è ideale per pizze fatte in casa.
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Piace la mozzarella da filiera corta e certificata La Mozzarella Latterie Inalpi, realizzata da cagliata con latte di filiera corta e certificata 100% italiana, ha acquisito un ottimo posizionamento soprattutto all’interno della grande distribuzione organizzata. «Il moderno impianto di Inalpi per la produzione di mozzarella – spiega l’azienda – riesce a lavorare a pieno regime per soddisfare le numerose richieste del mercato, che ha visto, soprattutto nel periodo pandemico, un aumento considerevole della domanda. Il nostro obiettivo a medio termine è consolidare la posizione che la referenza ha saputo conquistare in questi due anni, diventando reale alternativa a scaffale ai leader di mercato».
do verso proposte legate alla sfera della salute e del benessere, quali il segmento dell'alta digeribilità, con un aumento della richiesta di referenze senza lattosio e light, capaci però di garantire un alto livello gustativo e realizzate con un sistema di produzione innovativo». Anche secondo Brimi «l’affermarsi di nuovi stili di consumo e la consapevolezza che una dieta sana è un fattore importante di prevenzione sono confermati dalla significativa crescita dei formaggi senza lattosio e light, sia lato consumi sia lato offerta». L’elevata richiesta di referenze delattosate e leggere, con una particolare attenzione per il territorio e la tradizione, è riscontrata da Nathalie Jacquet, direttrice commerciale di Eurial Italia: «diverse ricerche che abbiamo condotto sul consumatore dimostrano sia l’attenzione verso prodotti salutistici, in particolare senza lattosio e light, sia l’interesse crescente nei confronti di proposte premium, cremose, legate al territorio e alla tradizione. Per questo motivo ci siamo focalizzati sullo sviluppo e sul lancio di referenze in linea con questi trend».
I consumatori premiano la qualità della materia prima Nonostante la continua richiesta di mozzarelle e burrate in Italia e all’estero, Delizia conserva i valori che da sempre contraddistinguono l’azienda pugliese: rispetto, qualità e bontà della materia prima. «I nostri consumatori – afferma Giovanni D’Ambruoso – sono sempre più attenti nell’acquisto del prodotto e preferiscono mangiare poco, ma di qualità. La nostra crescita non è dovuta tanto all’acquisizione di clienti nuovi, quanto piuttosto alla fidelizzazione dei nostri clienti storici che, negli anni, hanno creduto nella nostra filosofia ampliando sempre di più la gamma delle nostre tipicità».
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LATTICINI DELLA BAVIERA. Uno yogurt inconfondibile. Cremoso e corposo unisce ingredienti selezionati e lavorazioni meticolose.
Un burro dal sapore generoso. Giallo paglierino, è unico per il suo profumo intenso e la sua cremosità.
Una panna densa e cremosa. Vanta un gusto rotondo, morbido e vellutato. Ottima da gustare montata o al naturale.
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ECCELLENTI NEL GUSTO E NELLA QUALITÀ. Latte, yogurt, burro, panna e molto altro. Da una materia prima ottima e costantemente monitorata nascono numerose referenze, realizzate secondo precisi standard igienico-sanitari e processi produttivi all’avanguardia. La loro bontà è celebre, perfetta per conquistare tutti i consumatori.
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All’interno del comparto dei formaggi molli e a pasta filata, Todis riscontra le performance migliori nella categoria dei freschissimi: stracciatella e burrata in primis, seguite da alcuni formaggi Dop come gorgonzola e taleggio. «Proprio in virtù delle ottime performance di queste categorie – afferma Carla Brugnoni, responsabile gastronomia di Todis – da qualche mese abbiamo inserito nel banco servito la stracciatella e la burrata a marchio Arte delle Specialità, prodotti tipici della tradizione pugliese, realizzati con latte proveniente dallo stesso territorio. A breve andremo ad ampliare ulteriormente l’assortimento del nostro marchio premium, sempre a banco servito, con altre referenze della tradizione italiana come il Fiordilatte con latte 100% di provenienza laziale, la Ricotta Romana Dop, il Taleggio Dop e il Gorgonzola al cucchiaio». Todis intravede grandi potenzialità per questo comparto, soprattutto nella direzione del trend salutistico – nello specifico con il segmento del senza lattosio – e incoraggiando la preferenza dei consumatori verso proposte tipiche, realizzate con materie prime nazionali.
-6% TREND VENDITE A VALORE
2,3 mld/€
-6,9% TREND VENDITE A VOLUME
285 mln/kg
SCHEDE PRODOTTI Cooperlat/Trevalli Bontà del Parco Nome prodotto: Mozzarella Fiordilatte Stg Caratteristiche: la mozzarella fresca Stg (Specialità Tradizionale Garantita), nasce nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini; è un prodotto ottenuto secondo un processo di lavorazione tradizionale da latte vaccino intero fresco e dall’impiego di un latte innesto naturale autoctono preparato esclusivamente con latte crudo selezionato, proveniente dall’area dei Monti Sibillini.
Delizia/Deliziosa Nome prodotto: Burrata Deliziosa Caratteristiche: eccellenza pugliese, fresca e gustosa, caratterizzata da un morbido cuore con sottilissimi sfilacci di mozzarella che si sciolgono in bocca. Ogni burrata Deliziosa è unica, perché realizzata a mano da mastri casari esperti, che lavorano esclusivamente il migliore latte crudo del territorio.
Eurial Italia/Fattoria Montegrappa Nome prodotto: Lo Stracchino Veneto Caratteristiche: uno stracchino ad alta cremosità, prodotto nello stabilimento sito ai piedi del Monte Grappa, con latte 100% veneto della raccolta Eurial.
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Fonte: Elaborazioni DM su dati NielsenIQ, a.t. 27/02/2022, Totale Italia, Iper+Super+Liberi Servizi+Discount
Il punto di vista della distribuzione: Todis
MERCATI DMM Un rebranding che valorizza il legame con il territorio
Grande attenzione al territorio e alla tracciabilità di filiera
La tendenza generalizzata verso un consumo responsabile determina oggi le abitudini di spesa degli italiani, che si informano, prestano attenzione alla provenienza delle materie prime e acquistano sempre più spesso prodotti da filiera corta e certificata. «Rispondiamo a questa nuova sensibilità – dichiara Claudia Palazzo, amministratrice delegata di Caseificio Palazzo
Caseificio Palazzo ha recentemente concluso un progetto di rebranding che ha portato al rinnovo del logo istituzionale e di quello del marchio Murgella. «Il concept – spiega Claudia Palazzo – insiste sulla storia dell’azienda con la finalità strategica di valorizzare il carattere familiare del caseificio e il suo legame con il territorio della Murgia barese. In tema di packaging, inoltre, per la burrata da 120 g – nelle varianti classica, affumicata e al tartufo – e per la stracciatella di burrata da 140 g, abbiamo sviluppato un design ad hoc del bicchiere, citando nella chiusura la stilizzazione di un trullo, forte elemento identitario».
Segmenti Formaggi a pasta filata PI + PV
-6,3% val -7,5% vol
Il più performante:
BURRATA +13,3% val +12,3% vol
Fonte: Elaborazioni DM su dati NielsenIQ, a.t. 27/02/2022, Totale Italia, Iper+Super+Liberi Servizi+Discount
Formaggi molli PI + PV
-0,1% val -0,1% vol
Il più performante:
STRACCIATELLA +48,7% val +57,1% vol
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Un corretto mix tra offline e online – attraverso una ricerca costante che garantisce alti standard di qualità dei prodotti e un meticoloso controllo sull’intera filiera. L’innovazione, altro fattore fondamentale, si concentra principalmente sui processi di lavorazione, quotidianamente testati e ottimizzati: tutti i formaggi del nostro brand Murgella, a eccezione del caciocavallo silano Dop e della mozzarella di Gioia del Colle Dop che seguono un disciplinare di produzione dedicato, sono stati riconosciuti come prodotti vegetariani dall’Associazione Vegetariana Italiana, identificabili con il marchio V-Label in etichetta». Anche secondo Fattorie Garofalo i consumatori chiedono origini certificate e tracciabilità lungo tutta la filiera: «il marchio di denominazione di origine protetta – fa sapere l’azienda – rappresenta una garanzia in tal senso: nei nostri stabili-
La strategia di comunicazione di Trevalli Cooperlat si basa da alcuni anni sul corretto mix tra offline e online. «Quest’ultimo – precisa Andrea Alfieri – sta assumendo sempre più rilevanza e rappresenta il canale diretto per interagire con i nostri consumatori. Prestiamo, allo stesso tempo, forte attenzione ai media tradizionali, quali tv, radio e carta stampata, sia attraverso testate locali, che restano i nostri riferimenti nel territorio, sia mediante riviste di settore. Nel periodo estivo del 2022 è, inoltre, prevista una campagna di advertising per la mozzarella Stg Linea Bontà del Parco».
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MERCATI DMM menti lavoriamo esclusivamente latte di bufala certificato e l’intero ciclo produttivo assicura la tracciabilità dalla materia prima al prodotto finale». Per Giovanni D’Ambruoso, titolare di Delizia, rispetto per il territorio, sostenibilità e qualità sono valori che si sviluppano in tutta la filiera produttiva: «puntiamo sempre sulla qualità e sulla bontà della materia prima. Grazie al nostro bellissimo territorio pugliese le mucche pascolano libere tra i muretti a secco, permettendoci di ottenere un latte delicato, capace di creare esplosioni di gusto». Francia Latticini, da sempre attenta alla sostenibilità dell’intera filiera, ha creato negli anni un processo circolare che produce digestato fertilizzante per i campi di foraggio e alimenta gli allevamenti bovini. «Gli sfridi di produzione – spiega Andrea Capone, marketing manager dell’azienda – generano energia rinnovabile nei nostri impianti di biomassa, che restituiscono nuovo digestato a completamento di un ciclo virtuoso e rispettoso dell’ambiente e del nostro territorio, con il 70% del nostro fabbisogno energetico da noi autoprodotto».
Alp Bayern, al via nuove iniziative per aumentare la notorietà e sostenere le vendite Alp Bayern, ente del Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste bavarese, porta avanti un ricco programma di iniziative per la promozione dei formaggi e dei latticini della Baviera. Quest’anno sono previste numerose attività volte a far conoscere la qualità e la varietà della produzione. Tra le proposte, le “settimane bavaresi”, molto apprezzate sia dai consumatori sia dal trade, con degustazioni e distribuzione di materiali informativi, e un roadshow itinerante in circa venti città italiane. Molto ricco anche il panorama delle iniziative di comunicazione, principalmente online, per scoprire le caratteristiche dei prodotti e alcune idee per il loro utilizzo in cucina, a cui si aggiungono in autunno importanti attività di engagement e di digital pr con famosi food blogger. Il tutto è rafforzato dal costante supporto dei social, in particolar modo grazie alla pagina Facebook “Baviera all’italiana”, che ormai ha raggiunto più di 150mila fan e garantisce una copertura di quasi 10 milioni di consumatori italiani all’anno.
SCHEDE PRODOTTI Fattorie Garofalo Nome prodotto: Ricotta di Bufala Campana Dop Caratteristiche: prodotto innovativo e gustoso, dalla struttura cremosa e adatto per le preparazioni dolci e salate.
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Francia Latticini/Francia Nome prodotto: Francia Mozzarella Senza Lattosio Caratteristiche: mozzarella di latte vaccino 100% italiano senza lattosio, prodotta con fermenti lattici vivi selezionati e senza conservanti. Disponibile in formato multipack 2x125 g, confezionate singolarmente.
Latterie Inalpi Nome prodotto: Mozzarella Latterie Inalpi Caratteristiche: mozzarella prodotta da cagliata con latte di filiera corta e certificata 100% italiana, confezionata in panetti da 250 g, 400 g e 1 kg, senza liquido di governo. È proposta sia nella versione convenzionale sia in quella biologica.
MERCATI DMM Il consumatore apprezza trasparenza e coerenza
Qualità, genuinità e trasparenza sembrano essere elementi strategici nelle scelte d’acquisto degli shopper, come spiega Luca Fontana, direttore commerciale di Bergader Italia: «i macrotrend che rappresentano e rappresenteranno sempre di più le leve decisionali in termini di acquisti, soprattutto tra le generazioni più giovani, sono sostenibilità, convenienza e coerenza tra il messaggio divulgato dai produttori e l’effettiva proposta. Anche in questo comparto si riscontrano le medesime caratteristiche: per questo Bergader si impegna da anni a raccontare con trasparenza la propria storia centenaria e il desiderio di ammodernarsi senza dimenticare le proprie origini montane». Inalpi punta da tempo sulla diffusione di una corretta informazione, che crei una cultura consapevole e corretta, allontanandosi dalle numerose, e talvolta pericolose, “fake news”. «La nostra comunicazione – sottolinea l’azienda – verte su un colloquio il più diretto possibile con il consumatore attraverso campagne social e media, che raccontano la quotidianità della filiera corta e certificata Inalpi e che vogliono essere di supporto nella scelte d’acquisto, fornendo elementi chiari di valutazione, nel pieno rispetto della trasparenza».n
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Le promozioni a volantino dei formaggi freschi a peso imposto vs a peso variabile nella Gdo: l’analisi di QBerg
QBerg, istituto di ricerca italiano leader nei servizi di price intelligence e di analisi delle strategie assortimentali cross canale (flyer, punti vendita fisici, e-commerce e newsletter), insieme a Iri, ha analizzato l’andamento dell’offerta dei formaggi freschi (crescenza, robiola, tomini, primo sale fresco, caprini, altri formaggi freschi tradizionali) sui volantini Fmcg di ipermarket, supermarket e superette, facendo un confronto fra peso imposto e peso variabile/da banco nel primo trimestre 2022.
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a crescenza è, senza dubbio, il formaggio fresco più presente nel maggior numero di campagne promozionali sui flyer nei primi tre mesi del 2022, sia per quanto riguarda i prodotti a peso imposto con 1.238 campagne, sia per i prodotti da banco a peso variabile con 421 campagne. A seguire, dopo la crescenza, la robiola detiene la maggiore presenza in campagne per i prodotti a peso imposto con 552 campagne; seguono altri formaggi freschi tradizionali con 222 campagne e tomini, primo sale e caprini, tutti con 130 campagne nel solo primo trimestre 2022. Per quanto riguarda i prodotti da banco/a peso variabile, invece, dopo la crescenza, il formaggio fresco maggiormente presente nelle campagne promozionali è il primo sale (185 campagne), seguito da altri formaggi freschi tradizionali (129), robiola (119) e da tomini e caprini con poco più di 60 campagne ciascuno.
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a presenza o meno di un prodotto all’interno di una campagna promozionale non garantisce automaticamente maggiore visibilità al prodotto stesso. L’andamento della quota Qp4 consiste nella numerica dei punti vendita coinvolti nella campagna promozionale, ciascuno ponderato con il proprio potenziale di sell-out, unita alla durata del volantino stesso, due variabili che influenzano la raggiungibilità promozionale del prodotto da parte del consumatore.
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L’analisi della quota Qp4 dei flyer dei formaggi freschi per il primo trimestre 2022, ci indica come: • i formaggi a peso imposto, crescenza e robiola insieme, rappresentano oltre il 77% dell’intera quota Qp4, relegando a quote marginali gli altri formaggi freschi al di sotto del 5% di quota Qp4; • i formaggi a peso variabile/da banco, al contrario, hanno una “raggiungibilità” più ad ampio raggio, come la crescenza con quota Qp4 del 43,5%; a seguire, robiola, tomini, primo sale e altri freschi tradizionali, che hanno una quota Qp4 fra il 12,5% e il 15% (discreto livello di “raggiungibilità”).
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assiamo al prezzo medio per la sottocategoria formaggi freschi dove, nel primo trimestre 2022, emerge che: • fatta eccezione per i caprini (+33% del prezzo flyer per le proposte da banco rispetto a quelle a peso imposto), per gli altri freschi tradizionali (+38) e per la robiola (+21%), i prezzi al chilogrammo delle altre tipologie di formaggi freschi sono simili tra peso imposto e variabile; • la crescenza a peso imposto ha un prezzo inferiore di quella proposta a peso variabile al banco di solo circa il 15%, mentre per i tomini il gap scende al 9%. Il primo sale costa l’1% in più di quello proposto a peso variabile al banco.
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oncludiamo il nostro studio con un focus sugli sconti medi, dove emerge che quelli praticati nei flyer da parte dei produttori di formaggi freschi sono di valore doppio rispetto a quelli nei flyer ma venduti a peso variabile al banco. Andando nel dettaglio: • sono più marcati gli sconti praticati a volantino dai produttori di crescenza (9,5% rispetto a quelli proposti dal banco vendita, appena il 2,5%), del primo sale (5,4% vs 1,7%) e degli altri formaggi freschi tradizionali (6,7% vs 3,3%), mentre è più sfumata la differenza fra gli sconti praticati per i tomini (7,1% vs. 6,0%); • gli sconti praticati per robiola e caprini appaiono sostanzialmente identici fra le due diverse proposte promozionali (circa il 4,5% per la robiola e il 3% per i caprini).n
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OSSERVATORIO DIGITAL DMM
Formaggi a pasta molle e filata: come prendono forma sul web? L’analisi dall’Osservatorio Digitale di Soluzione Group, attraverso le piattaforme di social listening Fanpage Karma e Talkwalker, ha indagato il sentiment delle conversazioni online attorno a marchi, prodotti e trend, elaborando le informazioni raccolte per fornire dati di marketing utili per la ricerca e sviluppo.
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’indagine avviata su Fanpage Karma¹ ha analizzato le strategie adottate dai vari player del settore, protagonisti sui social con community molto numerose. In testa alla classifica su Facebook è Galbani con i suoi 1.7M di fan. Seguitissimi anche Philadelphia, con 1.5M di seguaci, e Vallelata con 527k. Un podio dominato dai colossi della categoria, a cui si aggiunge in quarta posizione il meno scontato Igor Gorgonzola.
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a situazione si ribalta se si parla di engagement: il primo posto va a Igor Gorgonzola (59k), seguito da Nonno Nanni (17k) e Auricchio (13k): gli utenti interagiscono maggiormente con community tematiche, dedicate a singole tipologie di formaggio (Gorgonzola, Robiola, Provolone). A con-
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ferma di ciò, sono sempre Nonno Nanni e Igor Gorgonzola a guidare la classifica dei top post, con contenuti di prodotto e attualità.
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a scena su Instagram mostra community con numeri nella media, ma tutte molto attive e in crescita. Medaglia d’oro va a Granarolo con 32k follower, affiancato da Galbani con 24k e da Igor Gorgonzola con 22k. Grandi assenti sul canale sono invece Vallelata, Fattorie Osella e Mauri. Il quadro cambia parlando di performance della pagina: protagonisti sono Caseificio Valcolatte con l’8% di interazioni e, a pari merito, Philadelphia e Igor Gorgonzola che raggiungono entrambi il 4%. Tra gli hashtag rintracciati spiccano quelli legati all’italianità dei prodotti: #gustoitaliano, #eccellenzaitaliana e #italiancheese.
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assando all’analisi di Talkwalker² sono state registrate ben 10k mention all’interno di conversazioni spontanee legate a questo segmento, coinvolgendo un pubblico di 1.1 miliardi di persone. Regina incontrastata tra gli hashtag più utilizzati è la #mozzarella e, di conseguenza, l’amatissima #Pizza, a dimostrazione di come il made in Italy sia sempre argomento di interesse per tutti i buongustai del Bel Paese. Tra i brand più citati tornano nuovamente alla ribalta Auricchio, Igor Gorgonzola, Galbani e Philadelphia, seguiti da Santa Lucia e Riccotta. Infine, i prodotti più amati rimangono quelli tradizionali come mozzarella, provola e gorgonzola.n
¹ Fonte Fanpage Karma: indagine avviata nel periodo tra l’1 ottobre 2021 e il 31 marzo 2022 ² Fonte Talkwaker: indagine avviata nel periodo tra il 16 marzo 2022 e il 13 aprile 2022 (30 gg)
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Quanto è importante individuare i microtrend del 2022?
Poter cogliere "le forze di cambiamento" è di importanza strategica per monitorare i cambiamenti, anche attraverso l’utilizzo di osservatori.
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Corporate Foresight, applicati in una modalità innovativa e partecipativa, ci consentono prima di ogni altra cosa di scansire l'ambiente (environmental scanning, che è attività diversa dell'Horizontal scanning). Scansire l'ambiente consente di avere, in primis, un impatto sulle risorse umane (attivazione delle risorse, mentalità aperta, critica, allenata al confronto) e contribuire a generare abilità dinamiche (dynamic capabilities) che si riverberano sulle attitudini e competenze individuali e di team. Le dynamic capabilities possono essere definite come “the capacity of an organization to purposefully create or modify its reesources” (cit Helfat et all 2007).
MegaTrend: Seamless commerce Macrotrend: Omnichannel performances Microtrend: Hudson's Bay
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l concetto di dynamic capabilities ritrova le sue fondamenta in due filoni della letteratura accademica: quella sulle Evolutionary Economics e quella sul Management strategico, relativa alla Resource Based View. Le imprese devono generare la “variazione” o mutazione nella terminologia originale delle scienze biologiche per provvedere alla “conservazione” o “auto-replicazione”. Per poter generare traiettorie di “variazione” si deve cercare di uscire dalla “routine” organizzativa che tende a garantire solo “conservazione” e un contributo può venire dagli stimoli dei Foresight. Poter cogliere "le forze di cambiamento" (driving forces or forces of change, e, poi, i trend che ne derivano) è di importanza strategica monitorare i cambiamenti anche attraverso l’utilizzo di osservatori. Continuando la journey tra CF e MicroTrend condividiamo le "case" interessante sul retail. tilizziamo i microtrend per scoprire le dinamiche del retail a livello internazionale. Sono sempre attratto da come il pianeta si muove, si organizza, esprime le proprie intelligenze (che poi, esportato in economia, diventa Pil); da come 7,7 miliardi di persone Il grande magazzino diventa nel pianeta, con diverse cultupiattaforma di e-commerce re, sono in grado di guardare al Il tradizionale grande magazzino canadese Hudfuturo. Il futuro in quanto unison's Bay ha lanciato un mercato online chiamato co orizzonte di fronte a noi e "The Bay" e invita i rivenditori canadesi a presenlineare, ovvero dal presente al tare i loro prodotti lì. I rivenditori di moda, interior futuro, non esiste. I futuri sono design e cosmetici possono presentare domanda intorno a noi e vanno identifionline per essere accettati nella comunità dei ricati (scansione ambiente), cavenditori. La domanda deve includere informaziopiti (skills+tools), declinati nel ni come se consegnassero in Canada e in quali nostro ambiente o business negozi del mondo reale sono disponibili i loro pro(backwards).n dotti. Viene anche chiesto se i loro fondatori o de-
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signer sono membri di una minoranza etnica. Questo passaggio fa parte della strategia "digital first" dell'azienda. (Fonte: TrendOne).
Marco Zanardi, presidente Retail Institute Italy, vicepresidente Confindustria Intellect, partner Beready
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DIGITAL CLUB/RETAIL DMM
La seconda scelta è quella di qualità?
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La tecnologia a supporto della psicologia.
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l mese scorso abbiamo introdotto due concetti che sembrano andare in antitesi. Da un lato i dati di mercato ci dicono che l’ampiezza dell’assortimento è un valore ricercato dai consumatori. Dall’altro studi ed esperimenti dimostrano che una scelta troppo vasta (più referenze) mette in difficoltà il nostro cervello e induce a minori acquisti. La grande distribuzione organizzata è sicuramente il comparto retail dove l’assortimento è un fattore chiave, quali tentativi sono stati fatti per affrontare il problema? In particolare, all’interno del negozio che subisce la concorrenza dell’online dove non ci sono costrizioni di spazio. Un caso abbastanza famoso sono le “endless aisle” di Walmart, ovvero dei chioschi digitali all’interno del supermercato dove sfogliare un catalogo di prodotti non fisicamente disponibili in loco. Questa soluzione risponde all’aumento del numero delle referenze, ma non risolve il problema di dare troppa scelta al cliente. Avevamo visto, infatti, che il numero ideale di opzioni è identificato fra 8 e 15 (anche se immagino che vada poi aggiustato a secon66 DM MAGAZINE
DIGITAL CLUB/RETAIL DMM da dei contesti). Del resto, nei corsi di vendita si insegna che per chiudere un ordine è spesso più efficace porre una domanda chiusa (“lo preferisce rosso o verde?”) che una aperta (“di che colore lo vuole”)! La soluzione, però, non è meramente ridurre le opzioni di acquisto: perderemmo tutti i clienti che vogliono un colore diverso. Recentemente in un’intervista, Conad spiegava bene che il piccolo store di prossimità non si fa riducendo l’assortimento del grande. Devo avere un’offerta sufficientemente ampia da soddisfare il mio parco clienti. Nel contempo, a ogni singolo cliente dovrebbe essere presentata un’offerta ridotta, ma di suo interesse per allinearsi alle dinamiche di comportamento già viste. Lo spazio sullo scaffale è limitato e uguale per tutti i clienti, bisogna dunque avere un approccio creativo al problema.
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a tecnologia ci può aiutare grazie a profilazione e interazione multicanale. Più conosce il suo cliente e i suoi gusti, più l’insegna può mirare l’offerta, proponendo una scelta limitata e coerente. Per poter superare il limite dello spazio fisico in negozio la strada è quella di proporre un assortimento misto, parte in negozio e parte su richiesta. Questa estensione dello scaffale potrebbe essere disponibile prima che il cliente si rechi in negozio o dopo. Nel primo caso, l’acquisto avviene da app o dal sito e il prodotto è poi disponibile in negozio su richiesta, il classico click & collect. Nel secondo caso il cliente che è già nel punto vendita può ordinare i prodotti non presenti attraverso un dispositivo digitale, anche qui app, web o anche un chiosco digitale nel negozio, e ricevere il prodotto a casa (o ritirarlo alla visita successiva). Questo secondo modello può anche avvicinare i clienti che hanno poca dimestichezza con l’online o non si fidano dei pagamenti sul web.
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a chiave del successo è costruire un’esperienza di acquisto semplice, fluida, dove l’estensione virtuale dell’assortimento sia congruente con il cliente, ovvero una scelta limitata ma rilevante per lui e che valorizzi l’interazione nel punto di vendita fisico.n Paolo Pelloni, Digital Club/Retail
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REAL ESTATE DMM
Merlata Bloom Milano annuncia le prime venti insegne
Concepito su 80mila mq di Gla, di cui il 20% dedicato a divertimento e intrattenimento, il centro ha già visto l’assegnazione di più del 60% degli spazi. di Luca Salomone
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llo shopping center Merlata Bloom di Milano - collocato nel quartiere omonimo e che prende il posto dell’area Expo 2015 - si delinea la proposta commerciale in attesa dell’opening, programmato da aprile 2023. Concepito su 80mila mq di Gla, di cui il 20% dedicato a divertimento e intrattenimento, il centro ha già visto l’assegnazione di più del 60% degli spazi, dove entrano nomi chiave della moda, del gioco, dello sport, dell’intrattenimento e dell’alimentare. Le prime 20 aperture riguarderanno un megastore Esselunga di 6mila mq e i negozi di Calvin Klein, Tommy Hilfiger e Portobello. E, per le superfici medio-grandi, Game7Athletics, Decathlon, Big Toys ed Euronics. Nella ristorazione - dove a regime i marchi diventeranno 40 - hanno confermato Bun Burgers, Cioccolati Italiani, Fresco&Cimmino, RoadHouse, Calavera, Billy Tacos, Smokery, Ichi Station, Kebhouze, Macha Cafè, McDonald’s, Nima Sushi, Panino Giusto, Poke House e Wagamama. Non mancherà un cinema multisala di ultima generazione con l’approdo di Notorius. La filiale italiana di Nhood (gruppo Mulliez), co-investitrice e committente del progetto insieme a Immobiliareuropea di Milano e a Salservice (sviluppo e promozione), è responsabile della commercializzazione e gestione degli spazi di un progetto con un investimento di 325 milioni di euro e che ospiterà in totale 150 insegne su 3 livelli. Il nuovo quartiere Merlata a uso misto (servizi, residenziale, uffici) con i suoi 900mila metri quadrati, alimenterà in larga parte un accesso giornaliero allo shopping center di più di 100 mila persone al giorno: a voler essere matematici parliamo di un dato annuo di 30 milioni di visitatori. Lo shopping center unirà, come una sorta di Leggi anche: "Multi Italy rilancia il Vulcano Buono”. ponte, i due sottoquartieri Up Town (residenziale) e Mind, il distretto tecnologico.n
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MERCATI DMM
Profumato e pulito, binomio vincente di Claudia Scorza
Il comparto della detergenza bucato si dimostra dinamico e molto attento alle richieste dei consumatori, orientati verso prodotti capaci di garantire igiene profonda, profumazione intensa, praticità di utilizzo e formulazioni ecosostenibili.
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MERCATI DMM
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opo un 2020 trainato dagli additivi con la funzione specifica di rimuovere e igienizzare i capi in profondità, il mercato della detergenza bucato si distingue per una washing routine ricca di prodotti. «Secondo i dati Iri, Is+Lsp+Casa toilette, a.t. dicembre 2021, lo scorso anno – spiega Real Chimica – sono tornate a crescere le categorie del cura bucato che donano una gratificazione sensoriale, come gli ammorbidenti e i profumatori, che registrano rispettivamente +6% e +20,5% a valore. In particolare, quella dei profuma biancheria è una categoria giovane che sta crescendo a doppia cifra, spinta dal segmento dei liquidi, nel quale Chanteclair, a solo un anno e mezzo dal lancio, è diventato leader di mercato con una quota a valore del 15,4%».
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AMMORBIDENTI
PROFUMA BIANCHERIA
MERCATI DMM I consumatori scelgono pulizia profonda e profumazione
SCHEDE PRODOTTI
intensa
Biochimica/Soft La crescente ricerca di profumazioni graNome prodotto: Muschio BiancoProfumo Intenso per il tuo bucato devoli e di proposte sempre più naturaCaratteristiche: Soft arriva sul merli ed ecosostenibili si accompagna alla cato con “Profumo Intenso per il tuo bucato”, tre referenze di profumatori continua richiesta di prodotti efficaci e che regalano a lungo la sensazione capaci di garantire una pulizia profonda avvolgente e piacevole di bucato extra profumato e sempre fresco, come dei capi. «Se la profumazione piacevole e appena lavato. persistente resta uno dei driver di acquisto – afferma Alessandro Antoniadis, brand manager consumer di Italchimica – è conIcefor/L’Ecologico fermato che la pandemia ha contribuito a Nome prodotto: Fresco Bucato far crescere altri bisogni, quali la ricerca Caratteristiche: detergente Ecolabel liquido dal gradevole profumo per il di stili di vita più sani con un’acuita prebucato in lavatrice, efficace anche a occupazione per l’igiene e, in parallelo, basse temperature e nei cicli brevi. La referenza è a base di tensioattivi di la preferenza per prodotti ipoallergenici origine vegetale completamente bioche proteggono la pelle». Il bisogno di didegradabili, ricavati dagli scarti della lavorazione di barbabietola e grano. sinfezione, igiene, protezione e sicurezza Flacone in plastica 100% riciclata certiper tutta la famiglia è riscontrato anche ficata Plastica Seconda Vita. Prodotto consigliato da Legambiente. da Michela Ciamillo, marketing manager di Biochimica: «In questo comparto i nostri brand Bioform Plus e Soft ci stanno dando grandi soddisfazioni in quanto, seppur con promesse diverse, riescono a fornire risposte concrete ai consumatori sempre molto attenti alle tematiche legate al bisogno di disinfezione e igiene, di cui Bioform Plus è sinonimo per eccellenza, ma con la necessità di “leggerezza”, di cui Soft con le sue infinite profumazioni è sicuramente brand di riferimento. In particolare, nell’ambito della disinfezione e protezione per tutta la famiglia, Bioform Plus, rispetto ai numeri pre-pandemia, è il brand che continua a crescere più del mercato (+185%) e, nello specifico, l’Additivo Pmc è l’additivo disinfettante più venduto».
SOLUZIONI PER OGNI ESIGENZA DI BUCATO Accanto a proposte che rispondono alla richiesta di prodotti igienizzanti e delicati per la pelle, Italchimica è alla continua ricerca di soluzioni che soddisfino le esigenze del consumatore nell’ambito della cura dei tessuti e in ottica green. «Da qui – racconta Alessandro Antoniadis – il lancio degli ammorbidenti di Dual Power Anti-aging, la cui formulazione protegge i tessuti e ne rallenta il processo di danneggiamento, e di Dual Power Green Life, caratterizzato da ingredienti biodegradabili e attivi vegetali, ecodosi, pack riciclato e assenza di microplastiche, rispondendo quindi alla crescente attenzione verso la tutela dell’ambiente e della salute dei consumatori». .
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MERCATI DMM Alla ricerca di efficacia, praticità e sostenibilità
Gli shopper sono sempre più orientati verso prodotti pratici e altamente efficaci anche a basse temperature e nei cicli brevi. «Le nuove abitudini di consumo – sottolinea Sutter – stanno portando verso prodotti sempre più facili da utilizzare; nonostante i detersivi in polvere rimangano piuttosto presenti nelle case degli italiani, la loro frequenza d’uso sta decrescendo a favore dei prodotti liquidi o in monodosi, molto più pratici e veloci». Accanto alla richiesta di efficacia cresce anche l’attenzione per proposte eco-friendly e alleate del risparmio energetico. Secondo Sergio Antoniuzzi, presidente di Icefor, infatti, «oltre all’attenzione per la sostenibilità dei prodotti, i consumatori ricercano referenze che siano efficaci nei cicli brevi di lavaggio e quindi già attive a basse temperature; così facendo, si consente agli utenti di risparmiare energia elettrica durante la fase di lavaggio in lavatrice garantendo però una pulizia profonda». Anche Davide La Torre, titolare di Sial Industrie Chimiche, sottolinea la rilevanza di questi comportamenti all’interno del comparto: «Il consumatore è sempre più attento al numero di lavaggi e alle dosi consigliate. Assistiamo, inoltre, a un ritorno alle origini nella scelta di alcuni prodotti con un grande successo per tutte quelle proposte ecologiche composte da ingredienti di origine naturale».
UNA ROUTINE DEL PULITO EFFICACE E RISPETTOSA Con Spuma di Sciampagna, Italsilva risponde alle esigenze dei consumatori con una linea completa di prodotti che lavano, profumano e igienizzano i capi, per una routine del pulito quotidiana completa. «Abbiamo messo a punto formulazioni rinnovate e dermatologicamente testate – spiega l’azienda – che garantiscono sempre la massima efficacia, rispettando i tessuti e la pelle. Inoltre, le profumazioni, ispirate a ingredienti tradizionali e naturali, evocano una piacevole sensazione di pulito. Grande attenzione anche per le confezioni, progettate per ridurre l’impatto degli imballi sull’ambiente: dalla carta alla plastica riciclata fino ad arrivare al formato ecoricarica, una soluzione eco-friendly che riduce notevolmente l’uso della plastica rispetto ai flaconi tradizionali».
IL PUNTO DI VISTA DELLA DISTRIBUZIONE: RISPARMIO CASA All’interno del comparto cura casa, la detergenza bucato rappresenta per Risparmio Casa la prima categoria per giro d’affari sviluppato, con una crescita nell’ultimo anno pari al +29% a valore. Il trend positivo prosegue anche nei primi due mesi del 2022 con un incremento del +27%. «Questo ci differenzia dal nostro canale di riferimento, il drugstore, dove la categoria è la quarta per giro d’affari, con una crescita limitata pari al +6% sia sull’ultimo anno terminante, sia sui primi due mesi del 2022», dichiara François Xavier Tah, direttore marketing e comunicazione di Risparmio Casa. Per quanto riguarda i segmenti, il migliore in termini di contributo alla crescita è quello del liquido+gel (che pesa il 73% del venduto dell’intero comparto), seguito dalle capsule (+54% val) e dal polvere (+40% val); crescono anche i segmenti secondari del bucato a mano e i saponi bucato. «Continueremo a sviluppare la proposta di prodotti con il nostro marchio, che vediamo performare molto bene e che rappresenta all’interno del comparto oltre il 10% del nostro fatturato (vs il 4% nel canale drugstore) accanto ai prodotti ad alta rotazione dei principali brand sul mercato. Proseguiremo, inoltre, a presidiare il segmento liquido+gel, sviluppando ulteriormente il mondo delle capsule, ad oggi ancora con un peso minore ma in forte crescita a livello di vendite». DM MAGAZINE 75
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MERCATI DMM
SCHEDE PRODOTTI Italchimica/Dual Power Nome prodotto: Ammorbidente Concentrato Caratteristiche: grazie alla formula concentrata rende più facile la stiratura, lasciando i capi profumati. Con active caps la persistenza del profumo è garantita. 0% coloranti, dermatologicamente testato e Nichel tested. Disponibile nelle fragranze Flamingo, Incanto e Relax.
Italsilva/Spuma di Sciampagna Nome prodotto: Lavatrice Liquido Fresco Puro Caratteristiche: formula igienizzante efficace contro le macchie, che assicura al bucato un pulito impeccabile anche a freddo. Aiuta a eliminare i cattivi odori e regala un fresco profumo.
Real Chimica/Chanteclair Nome prodotto: I Concentrati Caratteristiche: una linea di ammorbidenti e profuma biancheria in quattro raffinate profumazioni, che prolunga l’esperienza di freschezza e di profumo durante la giornata.
Sial Industrie Chimiche/Sial Nome prodotto: Sial Bucato Ecologico Caratteristiche: nato dall’antica esperienza del sapone tradizionale, grazie ai suoi ingredienti di origine naturale, Sial Sapone Ecologico Gel garantisce un alto potere pulente e sgrassante.
Sutter/General Nome prodotto: General 5 in 1 Caratteristiche: General ha una nuova formula concentrata 5 in 1 che, con meno prodotto, permette di ottenere performance eccellenti a un prezzo conveniente. Disponibile nelle varianti Liquido (General Universale, General Color e General Freschezza+Igiene) e Polvere (General Universale).
La comunicazione si conferma una leva sempre più strategica
La comunicazione è una leva strategica per i player del comparto, che utilizzano diversi canali per raggiungere in modo puntuale i propri target. Italsilva nel 2022 punta sul brand Spuma di Sciampagna, in onda contemporaneamente con due nuovi spot dal claim “Spuma di Sciampagna amica di ogni mio gesto”. «I protagonisti – precisa l’azienda – sono i prodotti dedicati alla beauty routine e alla washing routine, con l’obiettivo di
UNA STRATEGIA DI COMUNICAZIONE MIRATA E PUNTUALE L’obiettivo di Biochimica sul fronte delle strategie comunicative rimane l’incremento della brand awareness dei propri brand. «Alle attività di comunicazione tradizionale – precisa Michela Ciamillo – abbiamo da tempo affiancato quelle digital per parlare direttamente ai consumatori, facendo scoprire nel dettaglio le caratteristiche dei nostri prodotti e valorizzando la profondità di gamma. Riusciamo, inoltre, a raccontare il nostro impegno quotidiano per la sostenibilità ambientale, che abbiamo esplicitato nel progetto “SosteniAmo l’ambiente”, iniziativa con relativo manifesto etico con il quale puntiamo a incoraggiare stili di vita sostenibili in una logica di uso responsabile delle risorse e di cultura di riciclo. Da anni utilizziamo pack con carta e plastica completamente riciclabile e siamo stati tra i primi a impiegare flaconi in plastica riciclata». DM MAGAZINE 77
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MERCATI DMM
SPAZIO A PROPOSTE CHE TUTELANO L’AMBIENTE Secondo Icefor la tutela dell’ambiente è di primaria importanza e il mercato è oggi pronto per rispondere a questa esigenza con la propria offerta. «La sensibilità nei confronti della salvaguardia ambientale – afferma Sergio Antoniuzzi – si riflette sulla scelta dei prodotti a scaffale: i consumatori ricercano prodotti per il bucato liquidi, con formule ecosostenibili e dotati di certificazione Ecolabel, con un’azione enzimatica, meno aggressivi verso i capi e con imballaggi green. La nostra proposta di detergenti comprende L’Ecologico, una linea con tensioattivi di origine vegetale completamente biodegradabili, confezionata in imballi in plastica 100% riciclata certificata Plastica Seconda Vita».
incrementare la forza di marca ombrello e la leadership sui diversi mercati. Gli spot saranno articolati su uno storytelling comune lievemente ironico, accompagnati da un elemento animato che evidenzia il forte legame tra i valori del brand, i suoi prodotti e la vita quotidiana dei protagonisti. La campagna crossmediale, on air da maggio a ottobre, prevede un investimento rilevante che coinvolgerà tv, stampa, video adv, display adv, canali social e influencer». Il 2022 sarà un anno di importanti investimenti in comunicazione anche per Real Chimica, che mantiene alta la pressione su tutti i suoi brand, a sostegno sia dell'innovazione di prodotto sia del core business. «La nostra strategia – spiega l’azienda – vede un cuore di campagna basato su tv e radio, forte anche dei memorabili jingle che contraddistinguono i marchi, arricchito da investimenti digital e social e da iniziative speciali sul territorio e nei punti vendita. Un grosso focus sarà dedicato al sostegno della linea Vert di Chanteclair, gamma di eco detergenti per la casa e il bucato, in onda con una campagna tv e radio e con progetti digital e social per valorizzare al meglio la linea che coniuga il rispetto per l’ambiente e della pelle con la garanzia di efficacia dei prodotti Chanteclair».n
UNA PROFUMAZIONE DECISA E PROLUNGATA La ricerca di un’esperienza di freschezza e di profumo durante la giornata è un trend che si sta affermando nel comparto, come spiega Real Chimica: «L’Italia è il paese europeo con la più alta percentuale di “scent seekers”, consumatori amanti dell’extra profumo sul bucato, che desiderano una fragranza intensa e persistente sui capi per un effetto “long lasting”. A questa esigenza rispondono i Concentrati di Chanteclair, una linea che celebra la sensorialità del profumo. La gamma si compone di ammorbidenti concentrati e profuma biancheria liquidi: gli ammorbidenti garantiscono capi soffici e intensamente profumati e le stesse profumazioni si ritrovano anche nei profuma biancheria liquidi, che possono essere usati da soli o in combinazione con gli ammorbidenti come booster di profumo per un effetto a lunga durata».
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TECNOLOGISTICA DMM
Sap e Unilever, al via un progetto pilota basato sulla tecnologia blockchain Servirà per aumentare ulteriormente la tracciabilità e la trasparenza nella catena di approvvigionamento globale dell’olio di palma. di Claudia Scorza
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ap e Unilever hanno annunciato un progetto pilota della soluzione GreenToken by Sap per aumentare ulteriormente la tracciabilità e la trasparenza nella catena di approvvigionamento globale dell’olio di palma di Unilever. Le materie prime come l’olio di palma, dopo il “primo miglio” della catena di approvvigionamento, vengono spesso mescolate con materie prime fisicamente identiche provenienti da fonti verificate sostenibili e da fonti non verificate, con il rischio che le informazioni sull’origine vengano nascoste o perse. In un test di fattibilità conclusosi con ottimi risultati in Indonesia, Unilever ha applicato GreenToken per l’approvvigionamento di oltre 188.000 tonnellate di frutti di palma da olio. La soluzione ha consentito a Golden Agri-Resources e ad altri fornitori da cui Unilever si rifornisce di creare token che rispecchiano il flusso materiale dell’olio di palma lungo tutta la supply chain e di catturare così le caratteristiche uniche legate all’origine dell’olio. «Con GreenToken lavoriamo affinché le materie prime sfuse abbiano lungo l’intera supply chain gli stessi livelli di tracciabilità e trasparenza che si ottengono dalla scansione di un codice a barre o Qr di un qualsiasi prodotto di consumo» afferma Nitin Jain, cofounder e general manager della soluzione GreenToken by Sap di Sap. «La nostra soluzione consente alle aziende di sapere quale percentuale di prodotti a base di olio di palma hanno acquistato da una fonte sostenibile e di tracciarla fino al prodotto che verrà comprato dal consumatore finale». La soluzione GreenToken ha aiutato Unilever a tracciare, verificare e segnalare quasi in tempo reale le origini e il viaggio che l’olio di palma compie attraverso la sua lunga e complessa catena di approvvigionamento.n
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TECNOLOGISTICA DMM
Nasce il polo logistico
dell’ agroalimentare italiano Verrà garantito un approvvigionamento più sicuro e sostenibile delle eccellenze italiane e sarà favorita la competitività delle imprese agricole. di Claudia Scorza
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rappresentanti di Coldiretti, Consorzi Agrari d’Italia, Cai Re, Assologistica e Confetra hanno siglato un’intesa con l’obiettivo di creare un polo logistico nazionale con diverse infrastrutture su tutto il territorio nazionale. In questo modo verrà garantito un approvvigionamento più sicuro e sostenibile delle eccellenze dell’agroalimentare italiano e sarà favorita la competitività delle imprese agricole assicurando ai consumatori, al tempo stesso, di ricevere ogni giorno i prodotti degli agricoltori italiani garantendo sicurezza, origine, genuinità e qualità. Per realizzare questo ambizioso progetto, Consorzi Agrari d’Italia metterà a disposizione tramite Cai Re una parte del suo patrimonio immobiliare, adeguatamente esaminato e classificato dagli altri partner in base alle potenzialità e alla posizione strategica sul territorio. L’idea del polo logistico dell’agroalimentare italiano nasce dalla crescente richiesta dei consumatori di una maggiore velocità nello spostamento delle merci che riesca a coniugare la sostenibilità per l’ambiente e le comunità con un’adeguata conservazione dei prodotti. Il progetto, che prenderà forma dopo una prima fase di studio, consentirà alle aziende agricole italiane di sfruttare in via esclusiva infrastrutture diffuse a livello nazionale per far arrivare più velocemente i propri prodotti mantenendo inalterata origine e qualità.n
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NEWS DMM
Gli italiani che acquistano Mdd risparmiano più di 2 miliardi
Il 43% degli italiani dichiara di avere acquistato, nel 2021, soprattutto private label, mentre l’offerta ha consolidato un percorso di crescita in atto da quasi 20 anni, raggiungendo un fatturato di 11,7 miliardi (più che triplicato dal 2003) e una quota del 19,8%. E le previsioni di nuove perdite del potere di acquisto, per tutto il 2022, fanno pensare a una conferma della tendenza in atto, per arrivare poi al 24% di incidenza nel 2030 e a un giro d’affari di 15 miliardi di euro. Questi i dati salienti emersi nel convegno di apertura di MarcabyBolognaFiere, la manifestazione organizzata da Adm e da Bologna Fiere dove è stata presentata, fra l’altro, la doppia ricerca svolta da The european house Ambrosetti e Ipsos.
Gruppo Végé pronto a sfondare la soglia dei 12 miliardi
Risultati molto lusinghieri per Gruppo VéGé che, durante la convention annuale, svoltasi a Parigi, ha reso nota una quota di mercato del 7,8% (guida Nielsen largo consumo, febbraio 2022). Così, il primo gruppo della distribuzione moderna nato in Italia, ha moltiplicato di ben 6 volte, nel corso degli ultimi 10 anni, la propria share, chiudendo il 2021 con un fatturato al consumo di 11,95 miliardi di euro, pari a un incremento complessivo, a rete corrente, del 5,9%, sul 2020. Per il 2022 si stima un ulteriore aumento, fino a 12,6 miliardi. Il gruppo conferma una rete di 3.836 touch point fisici, per un totale di 2.805.133 mq e, per quel che riguarda l’online, di 1993 Cap coperti dalla consegna a domicilio e di 181 punti di ritiro click & collect, con l’attivazione di due partnership nazionali, con Glovo ed Everli.
Parte l'Opa su La Doria. 103 milioni l'esborso massimo
Il big dolciario Irca passa ad Advent. Transazione da un miliardo Irca di Gallarate, Varese, entra nel portfolio del private equity inglese Advent. L’azienda, che da oltre 100 anni fornisce i canali professionali - pasticcerie, gelaterie, hotel, ristoranti e industre alimentari - grazie a un esteso portafoglio prodotti di creme, cioccolati e decorazioni, preparati per torte e lievitati, basi per gelato, variegati e guarnizioni, faceva capo, dal 2017, a Carlyle, società statunitense di asset management. Secondo gli operatori finanziari il valore della transazione supera il miliardo di euro.
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È decollata lo scorso 28 marzo, dopo la delibera della Consob del 21 marzo, l’Opa obbligatoria su La Doria. Come riporta Bebeez.it, l’offerta, promossa da Amalfi Holding, sarà condotta a un prezzo di 16,50 euro per azione, per un ammontare non superiore a 103 milioni, portando al delisting del colosso alimentare, quotato al segmento Star di Borsa Italiana. La transazione riguarda poco più del 21,5% del capitale, dedotto il 78,47% già posseduto da Amalfi, che, in primavera, ha rilevato, sul mercato, ulteriori titoli La Doria.
VIDEO E PODCAST DMM
PRIMARK APRE A MILANO IL NUOVO FLAGSHIP STORE E HEADQUARTER PER L’ITALIA
SANTAMBROGIO (VÉGÉ): «IL GOVERNO CI AIUTI A DIMINUIRE L’IVA SUI PRODOTTI»
Primark ha inaugurato il nuovo flagship store e headquarter per l’Italia in via Torino a Milano. Si tratta del nono punto vendita nel nostro Paese e il terzo nel capoluogo lombardo: lo store si sviluppa su 5 piani e offrirà ai clienti le ultime tendenze della moda, ma anche un’ampia gamma di prodotti di abbigliamento e articoli del brand “Primark Cares”, la linea che testimonia il forte impegno profuso dal retailer in ambito sostenibile. Nel punto vendita saranno occupati 400 dipendenti di 24 nazionalità diverse, creando circa 250 nuove opportunità di lavoro e portando il numero totale dei dipendenti nell’area di Milano a quota 800. Ce ne ha parlato Luca Ciuffreda, head of Primark Italia.
Lo scenario tracciato nel corso del convegno inaugurale di Fiera Marca indica quanto in Italia sia in aumento il tasso di povertà e tale prospettiva spinge i distributori a garantire ai consumatori prodotti a prezzi il più possibile accessibili. L’auspicio da parte dei retailer è quello di ricevere un sostegno concreto da parte del Governo che si traduca nella diminuzione dell’Iva su alcune fasce di referenze e dell’inserimento della distribuzione nella categoria di aziende energivore al fine di usufruire di agevolazioni fiscali. Il commento di Giorgio Santambrogio, amministratore delegato di Gruppo Végé.
PEDRONI (ADM): «LA MARCA DEL DISTRIBUTORE CONTINUA A CRESCERE»
MAZZILLI (ANDRIANI): A MARCA L’AZIENDA ANNUNCIA L’INGRESSO IN UN NUOVO MERCATO
Si consolida e continua a crescere l’importanza dei prodotti a marchio del distributore, nonostante l’aumento inflattivo che si è generato nel post pandemia e che si è incrementato inseguito allo scoppio della guerra in Ucraina: sono questi i dati emersi dal convegno inaugurale di Fiera Marca e che tracciano il profilo dei consumatori italiani sempre più legati ai prodotti a marchio. Nel 2021, infatti, la Mdd ha registrato un fatturato pari a 11,7 miliardi di euro, con una quota di mercato pari al 19,8%. Ne abbiamo parlato nel dettaglio con Marco Pedroni, presidente di Associazione Distribuzione Moderna (Adm).
Nel corso dell’ultima edizione di Marca, Andriani ha presentato le ultime novità: l’azienda ha rilevato uno stabilimento a Pistoia dedicato alla realizzazione dei prodotti da forno al fine di entrare nel relativo comparto; il gruppo, inoltre, sta lavorando a numerosi progetti legati all’innovazione nell’ambito della pastificazione, inserendo la produzione delle instant cup e del cous cous.
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