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NOW – No more Organic Waste

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FREEBOOK AMBIENTE Biblioteca gratuita on line di

Gaёlle Ridolfi e Alessandra Vaccari

NOW No more Organic Waste


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NOW No more Organic Waste


Gaёlle Ridolfi e Alessandra Vaccari NOW No more Organic Waste

Edizioni Ambiente srl www.edizioniambiente.it NOW Project Coordinator: Anna Brescianini Autori: Gaёlle Ridolfi e Alessandra Vaccari, Indica Srl Coordinatore pubblicazione: Carlo Pesso, Centro Studi Edizioni Ambiente Coordinamento redazionale: Diego Tavazzi Progetto grafico: GrafCo3 Milano Grafica e impaginazione: Roberto Gurdo

© 2014, Edizioni Ambiente via Natale Battaglia 10, 20127 Milano tel. 02.45487277, fax 02.45487333 Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo, elettronico o meccanico, comprese fotocopie, registrazioni o qualsiasi supporto senza il permesso scritto dell’Editore. ISBN: 978-88-6627-151-2 I siti di Edizioni Ambiente www.edizioniambiente.it www.reteambiente.it www.http://rivistarifiuti.reteambiente.it www.nextville.it www.freebook.edizioniambiente.it www.puntosostenibile.it Seguici anche su: Facebook.com/EdizioniAmbiente Twitter.com/EdAmbiente


SOMMARIO prefazione

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1. le ragioni del progetto now

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2. le origini di un modello

23

3. gestire gli scarti alimentari

27

4. valutazione e replicabilitĂ

37

5. conclusioni

66

appendici

69

Note

76

biografie

79


Prefazione “Costituisce eccesso rispetto ai limiti della proprietà giusta non l’ampiezza del possesso, ma il deteriorarsi di ciò che rimane inutilizzato al suo interno” (J. Locke, Il secondo trattato del buon governo). NOW – No more Organic Waste è un progetto realizzato – con il sostegno del programma LIFE+ della Commissione europea – dalla cooperativa sociale Onlus Cauto di Brescia nell’arco degli ultimi tre anni. La cooperativa Cauto è stata creata nel 1995, esprimendo attraverso questo termine l’intenzione dei suoi membri. Questa deriva dalla contrazione del suo nome intero: Cantiere autolimitazione Onlus. Essere cauti è una forma di attenzione che si traduce in azione: Cauto promuove la dignità dell’uomo e l’integrazione dei cittadini nella collettività attraverso la riduzione degli sprechi e la tutela ambientale. Quella che già nel 1995 era un’impresa anticipatrice dell’approccio oggi adottato a livello europeo con la comunicazione della Commissione europea Verso un’economia circolare: programma per un’Europa a zero rifiuti del 2 luglio 2014 ha consentito lo sviluppo e la sperimentazione di un nuovo modello di gestione dei rifiuti organici. Il progetto NOW recupera i beni invenduti dalla grande distribuzione che, per caratteristiche qualitative e igienico-sanitarie, possono essere donati e riutilizzati come risorse alimentari. I risultati di NOW sono molto significativi in termini numerici: oltre a permettere, dal mese di novembre 2011 al mese di ottobre 2014, il recupero di 2.000 tonnellate di derrate alimentari – per un valore pari a 2.250.000 euro – il progetto ha creato 15 posti di lavoro e ha contribuito a fornire ogni settimana pasti regolari a 5.000 persone in condizioni di povertà, coinvolgendo 70 associazioni e 60 volontari. Ma il modello messo a punto dal progetto NOW è ancora più suggestivo dei risultati numerici conseguiti. Il suo punto di forza sta nel fatto che, a differenza delle singole associazioni, è in grado di mobilitare personale dipendente, salariato e volontario, oltre a tutti i mezzi necessari per ritirare i beni alimentari mantenendone la qualità. Perciò il


progetto si è affermato come interlocutore unico e affidabile, consentendo alla grande distribuzione una serie di economie tra cui l’abbattimento dei costi di transazione: ogni insegna della grande distribuzione ha a che fare con una vera e propria piattaforma di recupero e non con una miriade di associazioni. Da questo primo punto di forza ne deriva un secondo, perfino più importante considerando le implicazioni sociali del progetto. Sotto forma di Dispensa sociale il progetto NOW funge da piattaforma di redistribuzione alle Onlus locali. NOW ottimizza la distribuzione degli alimenti scartati la cui raccolta ha andamenti irregolari, specie se si considera un singolo punto vendita (secondo veri e propri cicli di prodotti in scadenza che possono avere frequenze quotidiane, settimanali ecc.). In definitiva, la capacità di convogliare un maggiore numero di fonti di approvvigionamento in unico luogo di smistamento adeguato, la Dispensa sociale, accresce la varietà dei cibi disponibili in qualunque momento. Ne deriva la possibilità di fornire un mix di alimenti che si adatta meglio alle esigenze delle varie associazioni che fanno riferimento alla Dispensa sociale per comporre i pasti dei loro assistiti. La varietà delle fonti assicura una maggiore regolarità, prevedibilità e variabilità dei pasti serviti, assicurando una migliore nutrizione delle persone già in difficoltà. Anche i costi e gli impatti ambientali dovuti ai trasporti vengono così drasticamente ridotti: le associazioni che fanno riferimento alla Dispensa evitano così una miriade di viaggi per recuperare i beni alimentari dai vari punti vendita. Di fatto la Dispensa sociale costituisce una piattaforma intelligente che, sulla base della tracciabilità totale delle derrate raccolte, ottimizza la distribuzione e permette, al contempo, di monitorare i flussi documentandone anche i notevoli benefici ambientali (riduzione delle emissioni climalteranti equivalente a 3.137 t di CO2). Coerentemente con lo scopo di sistematizzazione dei risultati del progetto, tesi a evidenziare gli effetti sulla prevenzione e riduzione dei rifiuti del sistema di gestione sperimentato e a mostrarne i relativi benefici ambientali, economici e sociali, il rapporto qua presentato documenta l’insieme dei vantaggi del progetto NOW comporta una 6


valutazione degli elementi utili alla replicazione del modello in altri contesti, sulla base di un apprezzamento comparativo dei limiti e delle criticità via via emerse. Infine, esso si conclude con una serie di indicazioni su quelle che potrebbero essere le migliorie da apportare alle norme e, più in generale, al quadro in cui potranno realizzarsi e diffondersi nuovi progetti NOW, in Italia e in Europa. Da parte della cooperativa Cauto e del Centro studi di Edizioni Ambiente (che ha coordinato la realizzazione di questa pubblicazione, disponibile per il download gratuito dal sito freebookambiente.it) va un ringraziamento ad Alessandra Vaccari e Gaëlle Ridolfi di Indica Srl, il cui paziente lavoro ha permesso la modellizzazione, la definizione di indicatori e macro-indicatori, e l’analisi del modello. Carlo Pesso Centro studi Edizioni Ambiente ottobre 2014

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1. le ragioni del progetto now NOW è un progetto piccolo per dimensioni e grande per ambizioni. Ciò non è dovuto alla scarsa modestia dei suoi protagonisti, ma alla natura delle sfide con cui il progetto si confronta. Queste sono grandi, prova ne è che queste alimentano il dibattito europeo, nazionale e regionale sulla sostenibilità. Perciò, prima di esaminare questo progetto più da vicino, è necessario descrivere sia ciò che sta avvenendo all’intorno sia la ragione d’essere del progetto. Tanto più che proprio questo contesto e queste ragioni hanno consentito l’avvio e la realizzazione – nella forma di programma LIFE+ – di NOW, No more Organic Waste, e quindi di proiettare questa esperienza pilota sul più grande scenario europeo. 1.1. fare economia circolare

La comunicazione della Commissione europea Verso un’economia circolare: programma per un’Europa a zero rifiuti (COM(2014) 398 final del 2 luglio 2014) rappresenta il punto di arrivo di un percorso iniziato negli anni Ottanta del secolo scorso e un’indicazione di rotta per realizzare gli obiettivi adottati nella Strategia Europa 2020. Esaminiamo brevemente le tappe principali di questo percorso. Durante gli anni Settanta e Ottanta, una serie di scandali legati alla gestione dei rifiuti hanno fortemente sensibilizzato cittadini e responsabili politici circa gli impatti, sull’ambiente e sulla salute umana, derivanti da una loro cattiva gestione. Per rispondere a queste preoccupazioni furono ideate e avviate delle politiche europee che hanno avuto un profondo impatto culturale. Per esempio, la messa in opera dei sistemi di raccolta dei materiali destinati a diventare rifiuti, avviata negli anni Ottanta con le direttive sui rifiuti da imballaggio, ha contribuito a diffondere e re-instillare le nozioni di prevenzione, riutilizzo, riciclo e recupero, i cui principi sono stati via via estesi ad altre filiere materiche (oli usati, batterie, apparecchiature elettriche ed elettroniche ecc.) fino a coinvolgere, a partire dal sesto programma di azione in materia 8


di ambiente del 2002, anche i materiali biodegradabili. Oggi, mentre l’Europa è segnata dalla maggiore crisi economica dopo il 1929, apbuto determinante alla revisione, attualmente in corso, degli obiettivi di politica economica espressi dalla Strategia Europa 2020 (si veda il Bilancio della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva In questo lasso di tempo, è avvenuta una vera e propria rivoluzione zionali ed europee – hanno via via preso coscienza, anche attraverso l’elaborazione progressiva di soluzioni innovative, dei gravi squilibri causati da un uso inconsapevole di risorse economico-ambientali non rinnovabili. La ricerca sistematica di soluzioni organizzative, tecnologiche ed economiche ha dato vita a una gamma sempre più variegata di sistemi di raccolta, riciclo e recupero di materiali. Ciò facendo, ha fondamente sui comportamenti di amministrazioni pubbliche, aziende e singoli cittadini, tanto che il programma generale di azione dell’Udel nostro pianeta” (decisione 1386/2013) compie un passo ancora più importante accogliendo e facendo propria la nozione dell’esistenza di un “limite” alla disponibilità di risorse per imperniare ogni nuova prospettiva di sviluppo economico sul concetto di qualità. Da questo punto in poi realizzare uno sviluppo “intelligente, sostenibiforme di produzione, di distribuzione e di consumo basate sull’economia del sapere. Per realizzare un’economia circolare occorre cambiare prodotti al rinnovo dei modelli di mercato e di impresa, dai metodi implica un vero e proprio cambiamento e un forte impulso innovativo, non solo sul piano della tecnologia, ma anche dell’organizzazione, dei politiche. 9


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NOW – No more Organic Waste è un progetto realizzato nell’arco di tre anni dalla cooperativa sociale Onlus Cauto di Brescia, con il sostegno del programma LIFE+ della Commissione Europea. Il modello messo a punto da NOW ritira i beni alimentari donati dalla grande distribuzione organizzata per convogliarli verso le associazioni che distribuiscono pasti alle persone in difficoltà. La Dispensa sociale agisce come una piattaforma che garantisce la qualità dei cibi, la tracciabilità dei flussi, e la variabilità dei pasti. Così facendo riduce lo spreco di alimenti preziosi, riduce la quantità di rifiuti e gli impatti sull’ambiente e, creando occupazione, partecipa all’avvento di un’economia circolare inclusiva. In questo senso quella di NOW è un’esperienza innovativa che anticipa la messa in opera degli obiettivi recentemente espressi dalla Commissione europea nella comunicazione “Verso un’economia circolare: programma per un’Europa a zero rifiuti” del 2 luglio 2014. Ad Alessandra Vaccari e Gaëlle Ridolfi di Indica Srl – tra le maggiori esperte italiane sul tema – dobbiamo la modellizzazione, la definizione di indicatori e macro-indicatori, e l’analisi del modello.

ISBN 978-88-6627-151-2

Pubblicazione elettronica gratuita

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