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Non importa dove.
La differenza è con chi. Con chi darai forma al tuo futuro?
I Reformer e le Macchine Pilates Balanced Body sono scelti dai migliori Pilates Studios e dai migliori Fitness Club e Wellness Boutique nel mondo. La Formazione Pilates Balanced Body e il programma Genesi Group Reformer saranno la risposta che stavi cercando.




Design, funzionalità e sostenibilità si incontrano per dare forma a spazi che ispirano il benessere




















27th International Congress & Expo for Fitness, Sport and Wellness Clubs
pad. 21-22
BolognaFiere xleisure.it
11 - 12 - 13 FEBBRAIO 2026
L’appuntamento di riferimento sui trend più attuali in materia di valorizzazione del benessere e del tempo libero cresce e amplifica il suo potenziale. XLeisure , la sinergia vincente tra ForumPiscine , ForumClub e Outex , è un’opportunità preziosa per partecipare da protagonisti a un’innovativa esperienza di business, formazione e networking


































11_EDITORIALE / 12_NEWS / 16_FORUM / SI ALZI IL SIPARIO!
a cura della redazione


30_MONDO CLUB / IL CORPO DI BALLO DELLA SCALA
SI ALLENA CON MCFIT
a cura della redazione
È tutto pronto per XLeisure, la fiera-convegno dedicata all’intera filiera dell’universo fitness, wellness, sport e piscine.
22_INTERVISTA / INNOVARE E AFFERMARSI ROMPENDO GLI SCHEMI
a cura della redazione
Norma Rossetti, ideatrice di un modello d’impresa ibrida che unisce impegno culturale, educazione e sostenibilità sociale, sarà protagonista di un’imperdibile key-note session al 27° ForumClub Congress.
24_PRIMO PIANO ITALIA / LA CASA DEL BENESSERE PROFONDO E CONSAPEVOLE
a cura di Davide Venturi
Il centro KALAN propone, a Monza, soluzioni complete per il benessere che abbracciano esercizio fisico, nutrizione, mente e relazione umana. Un progetto realizzato dalla famiglia Brambilla che ce lo presenta.
Il network che conta più di 250 centri fitness in Europa ha realizzato la nuova palestra del Teatro alla Scala di Milano, mettendo a disposizione del suo Corpo di Ballo uno spazio che unisce danza, benessere e innovazione.
32_MERCATO / DALL’ALLENAMENTO AL BENESSERE:
IL FUTURO DEI CLUB ITALIANI di Casey Conrad
Gli operatori italiani possono allargare significativamente la propria base di clientela creando ambienti dedicati a servizi finalizzati al benessere e al recupero. Negli Stati Uniti è un trend di grandi proporzioni e può diventarlo anche nel nostro Paese.
38_GESTIONE / GENERAZIONE “SENZA PORTAFOGLIO” di Adriano Guizzetti
Anche in Italia i contanti sono stati sorpassati dai pagamenti digitali: semplici, veloci, diffusi e accessibili. Per rimanere competitivo in questo nuovo contesto, il nostro settore fitness deve ripensare le proprie procedure operative







46_MERCATO / NUMERI E TENDENZE
DEL FITNESS MONDIALE
a cura di Andrea Muzzarelli
L’edizione 2025 del Global Report dell’HFA fotografa il mercato globale del fitnesse del wellness. In esclusiva per l’Italia, ve ne proponiamo i dati più significativi.
54_TECNOLOGIA /
L’IA NELLA TRASFORMAZIONE
DEL CORPORATE WELLNESS
di Marco Magnani
L’utilizzo del marketing conversazionale e dell’intelligenza artificiale rappresenta una frontiera strategica anche nell’ambito del corporate wellness, che da iniziativa accessoria si sta progressivamente trasformando in leva concreta di sviluppo organizzativo e sostenibilità.
60_INTERVISTA /
25 ANNI LUNGHI UN MILLENNIUM
a cura della redazione
Millennium Sport & Fitness, club bresciano fuori dall’ordinario, opera con successo da un quarto di secolo. Celebriamo questo importante traguardo dando la parola ai co-proprietari Paolo Cima e Lucio Zanchi.
62_SPAZIO PISCINA /
L’IA COME STRUMENTO DI PREVENZIONE
NELLE PISCINE
di Domenico Di Gennaro e Gaetano Mongelli
Soluzioni intelligenti per il monitoraggio, la sicurezza e l’efficienza operativa: due esperti in materia analizzano il ruolo dell’intelligenza artificiale nella gestione avanzata degli impianti natatori.
66_NORMATIVE / SICUREZZA SUL LAVORO: GLI
ADEMPIMENTI PRINCIPALI PER ASD E SSD di Biagio Giancola
Dopo aver analizzato gli adempimenti amministrativi necessari per l’avviamento di un centro sportivo sotto il profilo edilizio e urbanistico, affrontiamo un tema altrettanto importante per le ASD e SSD: la sicurezza sul lavoro.
70_AZIENDE E PRODOTTI /

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La nuova edizione di Selling Fitness – la bibbia della vendita negli Stati Uniti come in Italia – è frutto di un profondo lavoro di revisione, aggiornamento e ampliamento effettuato dall’autrice alla luce dei profondi cambiamenti che, nell’ultimo decennio, hanno cambiato il mondo e, di conseguenza, il settore fitness.
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Dopo mesi d’intenso lavoro possiamo finalmente alzare il sipario su XLeisure 2026, un’edizione che per la ricchezza e la trasversalità dei contenuti non ha precedenti nella storia dell’evento. A partire dall’Expo, in grado di rispondere a tutte le necessità degli operatori di fitness club, centri sportivi, piscine, spa e centri benessere, nonché di strutture ricettive, agriturismi, hotel termali e parchi acquatici.
Numerose aziende allestiranno una variegata vetrina, unica nel panorama nazionale e valorizzata da due installazioni esperienziali – una dedicate all’outdoor leisure e intitolata Nessun uomo è un’isola, l’altra dedicata alla piscina ecosostenibile integrata in uno spazio verde – e da un congresso ad accesso gratuito che affronterà, grazie a una grande squadra di esperti, numerose tematiche dal grande peso specifico strategico e operativo. E la ventisettesima edizione di ForumClub Congress,
riservato agli iscritti, si conferma evento culturale di riferimento per lo spessore dei relatori e delle sessioni.
Con XLeisure 2026 ci aspettano tre intense giornate disegnate su misura per la crescita del nostro settore, dunque degli imprenditori e dei professionisti che ne sono l’anima. Tre giornate che avremo il piacere di vivere insieme. L’articolo dedicato all’evento – che incontrerete poche pagine più avanti – è una vera e propria guida per orientarsi in un contesto che, per ampiezza e trasversalità, andrà oltre le vostre aspettative.
Ci vediamo alla Fiera di Bologna, dal’11 al 13 febbraio!
Roberto Maestrami

Il primo club Orange Palestre Italiane ha aperto i battenti il 1° gennaio scorso a seguito dell’acquisizione di un club Virgin Active a Corsico da parte di Vam Investments, l’operatore di private equity capitanato da Marco Piana che a dicembre 2024 ha lanciato sul mercato italiano un progetto di riunificazione in un unico grande gruppo di marchi del settore fitness come Orange, Prime e Palestre Italiane. Il network Orange, che attualmente in Italia conta 23 centri fitness, offre ai propri iscritti una formula mensile, senza vincoli di durata, senza quota di attivazione, comprensiva di scheda d’allenamento e corsi di gruppo e con la possibilità di mettere in pausa l’abbonamento in qualsiasi momento tramite l’app. Chi ha esigenze specifiche
può usufruire del servizio personal training, e tutti gli iscritti possono utilizzare le 23 sedi del network in base alla fascia d’appartenenza del proprio club. L’attuale gymfloor del club, che complessivamente si sviluppa a 6.000 metri quadrati, verrà sottoposto a una completa ristrutturazione nell’arco del 2026 e sarà suddiviso nelle aree d’allenamento Cardio, Isotonica, Power, Mobility, Functional e Body. Gli iscritti avranno inoltre a disposizione 2 sale corsi, una piscina e una grande area recovery dotata di vasca idromassaggio, 2 saune, bagno turco e docce esperienziali.
Questa acquisizione fa parte del progetto che Vam Investments ha lanciato un anno fa in un settore in forte espansione come quello dei fitness club, con l’ambizione
di crescere per superare, nel giro di 5 anni, i 100 milioni di fatturato. «Consolidare la presenza sulla piazza di Milano è per noi motivo di grande orgoglio perché vogliamo portare un approccio rivoluzionario, libero da ogni vincolo e vicino alle esigenze della comunità, in un ambiente accogliente che integri i valori del benessere con quelli di inclusione e abbattimento di ogni barriera di accesso». Con queste parole Luca Sommaruga, amministratore delegato di Orange Italia S.p.A., ha commentato questa importante operazione. Oggi il gruppo impiega più di 250 persone, tra dipendenti e collaboratori, e conta più di 85.000 iscritti alle strutture attive. Il club Orange di Corsico diventa così l’apripista di un nuovo concetto di fitness
che vede nel settore dei club non solo un fattore di benessere fisico e mentale, ma anche una leva di crescita culturale e sociale. Come ha sottolineato Luca Masobello, partner di Vam Investments, l’obiettivo è «creare un polo nazionale d’eccellenza nel fitness e nel benessere, partendo dai punti di forza di Orange: accessibilità, trasparenza e qualità».
Acirca un anno dal lancio di Sequel Brands, la nuova società di franchising attiva nel segmento delle fitness boutique che punta ad espandersi in tutti gli Stati Uniti, Anthony Geisler (fondatore ed ex CEO di Xponential Fitness) ha presentato un’altra novità: Ultimate Longevity Center Questo marchio, che va ad aggiungersi ai quattro già presenti sotto l’ombrello Sequel Brands, ovvero Pilates Addiction, iFlex Stretch Studios, Beem Light Sauna e Body 20, ha l’ambizione di rendere accessibili a tutti gli statunitensi le soluzioni più avanzate per la longevità (fisica e psicologica) messe a punto negli ultimi decenni. Il progetto è decollato anche grazie alla collaborazione con un guru del self-help come Tony Robbins (con la sua azienda Lifeforce) e dell’esperto di longevità e podcaster Gary Brecka.
Due le offerte principali al momento previste: soluzioni per il benessere da un lato, con servizi che includeranno la terapia con luce rossa, camere iperbariche, immersioni fredde e bagni di idrogeno; programmi di longevità dall’altro, con protocolli personalizzati per aiutare le persone a ottimizzare la propria salute e servizi come l’analisi dei biomarcatori, numerosi test e profili metabolici.
«Gary Brecka è una delle voci più autorevoli in questo settore», ha commentato Geisler. «E con Lifeforce, organizzazione che ha trascorso gli ultimi cinque anni a costruire uno dei set di dati più completi sulla salute proattiva, stiamo mettendo a disposizione decenni di esperienza collettiva, rendendola accessibile a chiunque desideri non solo

aggiungere più anni alla propria vita, ma anche aggiungere più vita ai propri anni». «Ultimate Longevity Center colma il divario tra un pensiero scientifico in continua evoluzione e la vita quotidiana», ha aggiunto Brecka. «Si tratta di prendere gli strumenti e le conoscenze
Una recente sentenza della Corte di Cassazione (n. 31614 del 4 dicembre 2025) ha offerto un significativo chiarimento sull’estensione degli obblighi di sicurezza gravanti sul gestore di piscine e impianti sportivi aperti al pubblico. La Corte ha stabilito
che la posizione di garanzia del gestore non si limita alla prevenzione del rischio di annegamento, ma comprende l’obbligo di assicurare agli utenti un utilizzo pieno, sicuro e conforme alla destinazione di tutte le aree della struttura, incluse quelle dedicate al relax

come l’idromassaggio. La pronuncia trae origine da un incidente avvenuto in una piscina comunale nella quale un utente è stato colpito al volto da un pallone lanciato da alcuni minorenni mentre si trovava in una vasca idromassaggio, riportando una frattura al setto nasale. Dopo una decisione favorevole in primo grado e il ricorso in appello, la Cassazione ha rettificato l’impostazione restrittiva del giudice di secondo grado, che aveva circoscritto il dovere di vigilanza del gestore al solo rischio tipico dell’attività balneare. Secondo la Suprema Corte, l’onere di impedire lo svolgimento di attività incompatibili con la funzione delle singole aree dell’impianto grava sul gestore, che deve prevenire condotte moleste o pericolose poste in essere da terzi.
La responsabilità del gestore è qualificata principalmente
che storicamente sono stati appannaggio di pochi esperti e renderli accessibili a tutti». Date le stime molto ottimistiche sulla crescita dell’economia globale della longevità, il lancio di questo nuovo marchio potrebbe arrivare al momento più opportuno.
come extracontrattuale ex articolo 2043 c.c., e in quanto tale è fondata sull’omessa vigilanza e sulla violazione del principio del neminem laedere. Questa responsabilità può tuttavia concorrere con quella contrattuale se esiste un rapporto di ingresso tra utente e struttura.
La sentenza esclude l’applicabilità dell’articolo 2051 c.c., relativo al danno da cose in custodia, poiché in questo caso il danno è dovuto al comportamento umano di terzi, che il gestore avrebbe dovuto controllare.
In breve, la decisione della Corte impone ai gestori di piscine e impianti sportivi aperti al pubblico un rafforzamento delle misure organizzative e di sorveglianza, soprattutto nelle aree relax, confermando una tutela sempre più incisiva dell’utente-consumatore nei servizi ricreativi.
Idati raccolti nel Regno
Unito da HealthHero e Health
Key rivelano che l’accesso all’assistenza medica e sanitaria tramite l’iscrizione a un centro fitness è in costante crescita. E lo stesso vale per la domanda di consulenza riguardante longevità e prevenzione. HealthHero, la clinica digitale più grande d’Europa, rivela che nel Regno Unito 63.000 persone si sono iscritte a un servizio di visite mediche private tramite l’abbonamento a un centro fitness nei due anni compresi tra gennaio 2024 e gennaio 2026. Generalmente le tariffe applicate a questo servizio si aggirano intorno alle 20 sterline
al mese, generando un giro d’affari pari a circa 15 milioni di sterline, con una percentuale introitata dagli operatori di club. Da gennaio 2024, HealthHero ha stretto partnership con più di 10 operatori di club in Inghilterra e Galles per offrire ai loro iscritti appuntamenti digitali con il medico di base, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, inserendo questo servizio nell’iscrizione. I soci hanno così la possibilità di prenotare, tramite un’app, un appuntamento per una consulenza online. Tra gli operatori che offrono i servizi di HealthHero figurano Fitness First, Parkwood Leisure, Everyone Active e Bannatyne
Anche HealthKey, piattaforma che collega centri fitness, piattaforme di benefit, assicuratori e datori di lavoro con fornitori di servizi sanitari e finalizzati al benessere, sta registrando una crescita. Collabora con PureGym, Plymouth Leisure, Kore Sandwell (in precedenza Sandwell Leisure), nonché con F45 e il suo marchio di Pilates FS8, solo per citarne alcuni. Da HealthKey si viene inoltre a sapere che è in crescita anche la domanda di un supporto sanitario più ampio che va oltre il modello di telemedicina, includendo supporto per la salute mentale e servizi maggiormente finalizzati alla prevenzione.


Un nuovo sondaggio condotto da Health & Fitness Association (HFA) mostra che il fitness è una delle principali priorità di spesa per gli statunitensi, con molti intervistati che indicano che preferirebbero spendere meno per mangiare fuori e viaggiare piuttosto che rinunciare all’abbonamento al proprio club o ridimensionarlo. L’indagine rivela che nel 2026
gli statunitensi prevedono di spendere circa 60 miliardi di dollari (circa 61 dollari al mese, o 733 dollari all’anno, pro capite) per raggiungere i propri obiettivi di salute e fitness. Nonostante il boom dell’home fitness e degli allenamenti virtuali, ben l’86% degli intervistati ha dichiarato che l’accesso fisico a strutture come club, studi e centri benessere rimane importante. Queste tendenze di mercato
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha ufficialmente riconosciuto, con autorizzazione n. 004 dello scorso 22 dicembre, la Società Nazionale di Salvamento (SNS) come ente formatore autorizzato ai sensi del Decreto Ministeriale n. 85/2024. Con questo provvedimento una storica istituzione come la SNS potrà tenere corsi di formazione al salvamento in acque marittime, acque interne e piscine, rilasciando il brevetto di assistente bagnanti, nel pieno rispetto del nuovo
quadro normativo nazionale. Gli effetti sull’intero comparto della sicurezza balneare e della formazione professionale saranno tangibili in merito alla certificazione dei requisiti organizzativi, didattici e tecnici fissati dal legislatore. Con questa autorizzazione, il MIT rafforza il ruolo della SNS, la cui fondazione risale a più di un secolo fa, all’interno del sistema pubblico di prevenzione, sicurezza e tutela della vita umana in acqua, rendendo più chiaro chi è legittimato a formare e abilitare i futuri assistenti bagnanti.
rivelano inoltre che le priorità finanziarie delle persone stanno valorizzando sempre di più più il fitness e il benessere. La piattaforma di e-commerce Bolt, ad esempio, ha scoperto che i consumatori stanno spendendo di più in prodotti come gli integratori e l’abbigliamento sportivo, mentre per una larga percentuale (quasi il 50%) della Generazione Z (i nati tra il 1997 e il 2012) il fitness rappresenta ormai la principale categoria di spesa discrezionale.

In un paese come l’Italia, in cui si contano più di 20 milioni di sedentari (pari al 35% della popolazione totale) e l’11% del totale è obeso o a rischio obesità, ribadire il legame tra attività fisica e salute è sempre opportuno.
Il tema è stato recentemente affrontato anche sulle pagine della Gazzetta dello Sport che ha ricordato come l’attività fisica porti concreti benefici nella prevenzione e nella lotta attiva ai tumori. Nell’articolo si citano alcuni nuovi dati
L’ultimo libro di Roberto Tiby – autore di oltre 35 libri, docente universitario e pioniere delle neuroscienze applicate alla vendita – s’intitola Vendi alle mente, non alla gente! e propone un metodo innovativo per vendere in Italia. Caratterizzato da un linguaggio diretto, questo manuale propone casi reali e tecniche concrete,
accompagnando il lettore in un viaggio all’interno del cervello del cliente, non per manipolarlo, ma per comprenderlo, per imparare a parlare la sua lingua emotiva, per proporgli soluzioni desiderate dalla sua mente, ancor prima che ne abbia coscienza. Quest’opera di 272 pagine è rivolta a chi vuole: smettere di rincorrere i clienti e farsi scegliere; trasformare
dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), secondo la quale grazie all’attività sportiva è possibile ridurre del 20% il pericolo di insorgenza di tumori, e addirittura del 31% il rischio di morire per la stessa causa. La Rosea sottolinea inoltre che l’attività motoria e il fitness sono importanti anche per coloro che stanno lottando contro un tumore. Solo il
4% dei pazienti oncologici può essere considerato sufficientemente attivo, ma l’evidenza scientifica suggerisce che i benefici prodotti dal movimento su sistema cardiovascolare, forza muscolare, densità ossea e tono dell’umore sono preziosi per contrastare gli effetti collaterali delle terapie antitumorali.
le proprie trattative in conversazioni ad alto impatto; capire perché alcune parole vendono e altre allontanano; vendere di più, con meno fatica e più soddisfazione. Vendi alle mente, non alla gente! è una bussola per chi vuole distinguersi sul mercato facendo leva sull’intelligenza emotiva, su strategie persuasive e sull’autenticità.
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Al fianco di chi fa dello sport un’impresa

Ci impegniamo per fornire ad associazioni e società sportive supporto a 360° in ambito fiscale, contabile e amministrativo.
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Lo Studio vanta collaborazioni consolidate con partner tecnologici specializzati nel settore sportivo, tra cui TeamSystem, SportClubby e Athletis, per offrire soluzioni integrate e all'avanguardia.
Lo Studio, composto da oltre 40 professionisti, si propone con un approccio specializzato nel settore dello SPORT. L’attività di gestione contabile e degli adempimenti è altamente efficiente anche a distanza grazie ai sistemi di digitalizzazione utilizzati.
Sede a Bientina (Pi), Livorno e Padova. Uffici distaccati a Milano, Roma ed Olbia.





È tutto pronto per XLeisure, la fiera-convegno dedicata all’intera filiera dell’universo fitness, wellness, sport e piscine
27th International Congress & Expo for Fitness, Sport and Wellness Clubs
pad. 21-22
BolognaFiere xleisure.it
L’appuntamento di riferimento sui trend più attuali in materia di valorizzazione del benessere e del tempo libero cresce e amplifica il suo potenziale. XLeisure , la sinergia vincente tra ForumPiscine , ForumClub e Outex , è un’opportunità preziosa per partecipare da protagonisti a un’innovativa esperienza di business, formazione e networking











Finalmente ci siamo: è tutto pronto per l’edizione 2026 di XLeisure, l’evento-incubatore di visione e progettualità nel quale fitness, sport, benessere e outdoor si incontrano, generando nuove interazioni e nuove opportunità. ForumClub, l’evento B2B di riferimento in Italia per il settore fitness e wellness, giunto alla ventisettesima edizione, si integra con ForumPiscine, l’appuntamento italiana di punta per il mondo delle piscine e delle spa, giunto alla diciassettesima edizione. Un evento
trasversale e stimolante che si completa con Outex-Outdoor Experience, lo spin-off dedicato a complementi, finiture, e soluzioni innovative per rendere ogni momento all’aria aperta un’esperienza da ricordare.
La fiera-convegno in programma a BolognaFiere nelle tre giornate dell’11, 12 e 13 febbraio 2026 si rivolge agli operatori dell’universo leisure con una proposta che per ricchezza e trasversalità non ha precedenti nella storia dell’evento.
L’Expo di XLeisure, allestito nei padiglioni 21 e 22 del quartiere fieristico petroniano, è una grande vetrina interattiva dedicata a prodotti, materiali, accessori, tecnologie, servizi e soluzioni integrate per ogni tipologia di struttura dedicata a fitness, sport, benessere e salute e tempo libero, in acqua e a secco, indoor e outdoor. Gli operatori di fitness club, centri sportivi, piscine, spa, centri benessere, strutture ricettive (anche all’aperto), agriturismi, hotel termali, parchi acquatici, così come gli investitori di questo universo in continua evoluzione, trovano una risposta esaustiva a ogni loro esigenza. Xleisure 2026 presenta soluzioni per la longevity e il Pilates, per la sicurezza e la massima efficienza in piscina, per l’acquafitness, le spa (con espositori italiani e stranieri), la pulizia e la sanificazione di palestre, centri sportivi e impianti natatori. A tutto ciò si aggiungono arredamenti per spogliatoi, varie tipologie di rivestimenti, sollevatori e coperture per piscine, software gestionali e tecnici, complementi d’arredo e di design (per interni ed esterni, compresi ombrelloni e lettini), sistemi di gestione e pagamento per i servizi erogati negli spogliatoi, deumidificatori e soluzioni per il risparmio energetico, attrezzi professionali per il fitness (indoor e outdoor), attività di gruppo, progettazione e interior design, sistemi anti zanzare, crioterapia e molto altro ancora. Consulta l’elenco degli espositori di XLeisure 2026 inquadrando il QR Code.

ISOLE ESPERIENZIALI
XLeisure mette in mostra due isole esperienziali realizzate per offrire esempi concreti a cui ispirarsi. Quella progettata dallo studio Scaglia & Partners, intitolata Nessun uomo è un’isola, è costituita da un percorso dinamico snodato tra isole interconnesse, protagoniste di un itinerario dedicato a diverse tipologie di attività motoria, culminante in due oasi dedicate al relax e alla mindfulness. Un’idea progettuale nata dal desiderio, e dalla necessità, di creare uno spazio realmente accessibile a tutti: dai giovani sportivi ai sedentari, da chi convive con disabilità ai senior L’installazione esperienziale Save Water offre invece un esempio concreto di come il settore piscine può oggi raccogliere le sfide poste dal cambiamento climatico e dalla crisi idrica. Frutto di una convergenza sinergica tra AIAPP (Associazione Italiana Architettura del Paesaggio), il Corso di laurea magistrale di Architettura del Paesaggio di UniGe/UniMi (Dipartimenti di Architettura e Design e di Scienze Agrarie e Ambientali) e alcune aziende del settore piscine e outdoor, Save Water esplora l’interazione tra due dimensioni diverse ma complementari, ovvero quella tecnica, focalizzata sulle soluzioni di ultima generazione per il recupero e il riuso dell’acqua, e quella paesaggistica. A pag. 19 i due rendering delle due isole esperienziali.
XLesiure si distingue non solo per l’ampiezza e la trasversalità dell’Expo, ma anche per una proposta culturale senza eguali e senza precedenti. A partire dal ForumClub Congress riservato agli

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GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO
09:45 - 10:00
SALUTI E APERTURA LAVORI
NARRATORE DELLA GIORNATA: EDOARDO COGNONATO
10:00 - 11:00
KEY-NOTE SESSION
Attrarre, motivare, fidelizzare: una sfida anche tecnologica AL NOSHIRVANI
11:30 - 12:30
KEY-NOTE SESSION
Modelli di business per la nuova era del fitness
MAGDALENA SZWED
14:00 - 15:45
SEMINARIO
Il valore invisibile dell’esperienza: il viaggio del cliente nel tuo club GIORGIA D’AUTORIO
16:15 - 17:15
THINK TANK
Corporate wellness: un’opportunità per i club
AMIR LAFDAIGUI, MARCO ROLLE, SIMONA PERGOLESI (MODERATRICE)
SOCIAL DINNER CON CONCERTO riservata agli iscritti al congresso

Consulta il programma del ForumClub Congress
VENERDÌ 13 FEBBRAIO
09:45 - 10:00
SALUTI E APERTURA LAVORI
NARRATRICE DELLA GIORNATA: MICAELA STECCA
10:00 - 11:00
KEY-NOTE SESSION
Innovare e affermarsi rompendo gli schemi
NORMA ROSSETTI
11:30 - 12:30
KEY-NOTE SESSION
Performance eccellenti con il gioco di squadra
LEONARDO MILANI
14:00 - 15:45
SEMINARIO
Il Codice del Profitto nel Fitness
EMANUELE PIANELLI
16:15 - 17:15
THINK TANK
Ridisegnare attività e servizi in un settore in trasformazione
ANDREA DRADI, PAOLO EVANGELISTA (MODERATORE), STEFANO MACCARONIO, DAVIDE MACOR

Consulta i profili dei relatori
ALCUNE SESSIONI
MERCOLEDÌ 11 FEBBRAIO
Intelligenza Artificiale e nuovo mindset nella gestione dei fitness club
LUCA ERCOLANI
Intelligenza Artificiale e marketing fitness: come attrarre nuovi clienti in modo più efficace CARMINE PREZIOSI
Automazione e Intelligenza Artificiale al servizio della vendita degli abbonamenti
MAURIZIO TARUGGI
Convegno Palestre di Successo (accessibile previa registrazione)
ALESSANDRO MADONIA
Tavola rotonda
Gestione di impianti sportivi e piscine: le novità amministrative e fiscali
ROBERTO BRESCI, ANTONELLO PANZA, BIAGIO GIANCOLA, MARCO SUBLIMI (MODERATORE)
CONVEGNO ANIF
GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO
TAVOLA ROTONDA
Centri sportivi e piscine: aspetti lavoristici nella gestione degli impianti e novità in materia di affidamento in gestione
LORENZO BOLOGNINI, ROBERTO BRESCI, BIAGIO GIANCOLA, ANTONELLO PANZA, MARCO SUBLIMI (MODERATORE)
TAVOLA ROTONDA CIWAS
Documenti obbligatori e sicurezza dei lavoratori negli impianti sportivi
SAUL AIOLFI, BIAGIO GIANCOLA, CRISTINA PROTTI, MARCO SUBLIMI (MODERATORE)
Pilates: nuove opportunità per i club
FEDERICA BACCHETTA, ELSID LUMI, MARIO LUMI, LUCIA NOCERINO, JOLITA TRAHAN, CRISTIANA ZAMA (MODERATRICE)
VENERDÌ 13 FEBBRAIO
Longevity wellness tra scienza, marketing e tecnologia
IGOR CASTIGLIA, PIERLUIGI VAGALI
Innovazione e tecnologia nelle neuroscienze applicate al fitness
EUGENIO AGOSTINO PARATI
Mangiare per pensare, pensare per allenarsi
RICCARDO BORGACCI


Consulta il programma completo del Congresso Open
Consulta i profili dei relatori
INSTALLAZIONE ESPERIENZIALE "OUTDOOR LEISURE"

Rendering dell’installazione esperienziale “Outdoor Leisure”, progettata dallo Studio Scaglia & Partners e realizzata grazie agli sponsor tecnici: Cosma Center (pergola); Green Power Service (pavimentazione e area gioco); Mirco Bonfatti Vivai (vegetazione); Proludic (area gioco); Skyfitness (area calisthenics); Street Barbell (area calisthenics)

INSTALLAZIONE ESPERIENZIALE "SAVE WATER"
Rendering dell’installazione esperienziale “Save Water”, progettata dal Corso di laurea magistrale di Architettura del Paesaggio di UniGe/UniMi (Dipartimenti di Architettura e Design e di Scienze Agrarie e Ambientali in sinergia con AIAPP (Associazione Italiana Architettura del Paesaggio) e realizzata grazie agli sponsor tecnici: Aquatech (copertura per piscina); Granulati Zandobbio (granulati); Grundfos (vasca e impiantistica piscina); Mirco Bonfatti Vivai (vegetazione); Santafiora (pavimentazione in pietra); Woodarchitecture (pergola bioclimatica e casetta prefabbricata in legno).
One Day Pass ForumClub Congress riservato agli iscritti
Two Days Pass ForumClub Congress riservato agli iscritti
Social Dinner di giovedì 12 febbraio
Kit congressuale
Ingresso alle tre giornate di Expo
Ingresso a tutte le sessioni del programma congressuale open
Ingresso al Convegno Palestre di Successo di mercoledì 11 febbraio (previa registrazione)
Sconto 40% sulle pubblicazioni di Editrice Il Campo
Sconto Fiera sulle pubblicazioni di Editrice Il Campo


















iscritti animato da relatori di spicco, italiani e stranieri, del settore e provenienti da altri “mondi”. Si integra, senza sovrapposizioni, con un articolato programma congressuale ad accesso gratuito che rende ancor più attrattive e stimolanti le tre le giornate, proponendo numerose sessioni rivolte agli operatori di centri sportivi, piscine, fitness club e studi. Tre seminari affrontano un tema tanto attuale quanto strategico come l’impiego dell’intelligenza artificiale nel club, mentre il fenomeno “longevity” viene analizzato con altri tre imperdibili interventi, uno dei quali mette a fuoco, da una prospettiva scientifica e manageriale, le reali opportunità per i club. ISSA Europe, partner dell’evento, analizza invece il cambio paradigmatico nel modo di proporre l’attività fisica, e i conseguenti effetti sotto il profilo tecnico e manageriale, con due convegni di grande spessore scientifico. Un’importante tavola rotonda dedicata al fenomeno Pilates analizza opportunità e criticità per gli operatori di fitness club e centri sportivi. Un collaudato pool di esperti fornisce, con due tavole rotonde, il consueto e atteso aggiornamento sull’evoluzione di un quadro normativo, fiscale e giuslavoristico che ridefinisce la gestione e l’organizzazione di impianti sportivi, piscine e palestre, prendendo in considerazione anche i documenti obbligatori e la sicurezza dei lavoratori negli impianti sportivi. Intervengono inoltre, con contenuti di alto profilo, ANIF - Eurowellness e CIWAS - Confederazione Italiana Wellness e Attività Sportive, mentre Palestre di Successo tiene la Convention rivolta alla propria community e a tutti gli operatori interessati. Ad accesso gratuito previa registrazione, illustra la visione strategica di Palestre di Successo per lo sviluppo delle palestre italiane indipendenti e presenta, in anteprima assoluta, la versione cartacea del nuovo manuale intitolato Anti Palestre Low Cost, consegnata solo chi partecipa al convegno. Per avere una visione completa dei tanti imperdibili appuntamenti, basta consultare il programma sintetico pubblicato in queste pagine e visitare il sito www.forumclub.it per tutti i dettagli.
INGRESSO
L’ingresso al salone espositivo è gratuito. Per accedere è necessario registrarsi come visitatore: puoi farlo online, nella sezione “VISITARE” del sito www.forumclub.it e ottenere direttamente il tuo biglietto in formato PDF da presentare al controllo accessi; puoi compilare l’invito cartaceo da cambiare presso le casse della fiera con il biglietto da presentare al controllo accessi.
LOCATION
BolognaFiere - Padiglioni 21-22
Viale della Fiera, 20 - 40127 Bologna (BO) – Italy
COME RAGGIUNGERE BOLOGNAFIERE IN AUTO
BolognaFiere ha il casello autostradale dedicato, che consente l’ingresso diretto in fiera. Da Firenze, Milano e Ancona, prendere l’uscita “BOLOGNA FIERA” sull’autostrada A14. Da Padova, autostrada A13, prendere l’uscita ARCOVEGGIO, imboccare la tangenziale di Bologna in direzione San Lazzaro fino all’USCITA 8 (ingressi Nord, Michelino, Moro e Parcheggio Michelino) o all’uscita 7 (ingresso e Parcheggio Costituzione). Bologna città 30: in molte aree di Bologna vige il limite di velocità di 30 km/h, con sanzioni severe. Il quartiere fieristico è situato in una delle zone interessate dai lavori per la realizzazione del tram.
Parcheggi in zona fiera a Bologna: Ingresso Ovest Costituzione: dall’uscita 7 della tangenziale si raggiunge l’ingresso principale della Fiera di Bologna, in prossimità di un ampio parcheggio; Ingresso Nord Ovest Calzoni: da via Stalingrado si accede a via Calzoni, dove si trovano due parcheggi; Ingresso Michelino: dall’uscita 8 della tangenziale si raggiunge il parcheggio multipiano adiacente all’ingresso della Fiera.
Per ulteriori informazioni consulta il sito: www.bfparking.it
Dalla Stazione Centrale di Bologna, BolognaFiere è raggiungibile tramite: Taxi - posteggio uscita Piazza delle Medaglie D’Oro e presso Kiss&Ride uscita via Carracci; Autobus - Linee bus TPER 35 e 38 da Piazza delle Medaglie D’Oro; A piedi - Tempo di percorrenza dall’uscita via Carracci: 30 minuti.
Mercoledì 11 febbraio: dalle 9:00 alle 18:00
Giovedì 12 febbraio: dalle 9:00 alle 18:00
Venerdì 13 febbraio: dalle 9:00 alle 17:00
Per ulteriori informazioni: www.forumclub.it
Inquadra il QR Code per ottenere il ticket d’ingresso gratuito all’Expo

Norma Rossetti, ideatrice di un modello d’impresa ibrida che unisce impegno culturale, educazione e sostenibilità sociale, sarà protagonista di un’imperdibile key-note session al 27° ForumClub Congress. In queste pagine qualche interessante anticipazione

Imprenditrice visionaria, fotografa e attivista, Norma Rossetti ha rivoluzionato il panorama culturale italiano fondando, nel 2014, MySecretCase, la più grande community dedicata alla liberazione sessuale, basata su valori di educazione, inclusività e accesso consapevole al piacere. È stata la prima, in Italia, a proporre un modello d’impresa ibrida che, unendo attivismo culturale, educazione e soste-
nibilità sociale, ha trasformato i sex toys da oggetti tabù in simboli di empowerment. Nominata Business Person of the Year dalla rivista Fortune e inserita nel prestigioso elenco delle 100 donne italiane di successo dall’edizione italiana di Forbes, ha contribuito ad allineare il nostro Paese ai movimenti europei più avanzati su temi come identità, relazioni e affettività. Speaker al TEDx e ospite in numerosi eventi istituzionali, la sua ricerca ruota intorno
al cambiamento sociale e all’impatto sulla nuova generazione. Al 27° ForumClub Congress sarà protagonista della key-note session che aprirà la seconda giornata congressuale (13 febbraio), nel corso della quale illustrerà la sua visione, spiegherà come creare e affermare un brand di valore, come innovare rompendo gli schemi, cogliendo esigenze non ancora soddisfatte dal mercato.
Per conoscere meglio un’imprenditrice straordinaria, e avere qualche anticipazione sul suo intervento, l’abbiamo intervistata.

Che cosa si potrebbe fare per trasformare i fitness club in habitat sociali in cui qualsiasi tipologia di persona, a prescindere da aspetto fisico, età, etnia, identità di genere e orientamento sessuale si sentano a proprio agio, in armonia con sé stessi e con gli altri?
«Per diventare veri habitat sociali, è importante che i fitness club non vengano percepiti come luoghi di performance e inizino a essere vissuti come spazi di relazione. Questo significa lavorare su tre livelli: ambiente, linguaggio e modalità di accoglienza. Le luci, gli spazi, la segnaletica, l’organizzazione delle sale possono contribuire a ridurre il senso di giudizio; anche i piccoli rituali contano: come si entra, da chi si viene accolti, come si viene accompagnati all’inizio. Un habitat sociale non chiede alle persone di adattarsi, ma si adatta alle persone».
Quali sono le “regole d’oro” per attuare, a tutti i livelli, una comunicazione inclusiva in risposta a una società che è cambiata e continua a cambiare? A Londra, ad esempio, alcuni club hanno saputo trasformarsi in comunità completamente inclusive, creando uno spazio “sicuro” per tutti, a prescindere da etnia, orientamento sessuale o genere. Hanno saputo attuare una comunicazione “gender neutral”. In Italia questo approccio non è ancora stato adottato. Cosa ne pensa e quali consigli si sentirebbe di dare agli operatori di fitness club a tale riguardo?
«La comunicazione inclusiva non è una questione ideologica, e non deve essere uno slogan, ma una competenza culturale. Significa comprendere che la società è cambiata e che continuare a parlare per categorie rischia di escludere una parte crescente di persone e le persone giovani. Le “regole d’oro” sono semplici: interrogarsi su chi viene rappresentatə e chi no; usare
un linguaggio rispettoso e non stereotipato; evitare di associare il benessere a un solo modello di corpo, genere o stile di vita. È questo ciò che ci raccontano le esperienze europee: una comunicazione più inclusiva che amplia il pubblico».
Lei ha saputo rivoluzionare il panorama culturale italiano fondando la più grande community dedicata alla liberazione sessuale, creando un modello d’impresa ibrida che unisce attivismo culturale, educazione e sostenibilità sociale, trasformando i sex toys da oggetti tabù in simboli di empowerment. Quali suggerimenti si sente di dare agli operatori di fitness club italiani che sognano di rivoluzionare il proprio mondo rendendolo attrattivo e soddisfacente per un maggior numero di persone?
«Nella mia esperienza imprenditoriale ho compreso che la vera rivoluzione non è il prodotto, ma il modo di raccontarlo e il perché lo si racconta. Non si può piacere a tuttə, ma è fondamentale avere il coraggio di prendere posizione e rispondere a un bisogno reale, soprattutto di chi oggi resta fuori dai club».
Molte persone che non frequentano le palestre sono intimorite da un ambiente popolato da persone fisicamente in forma e a proprio agio con esercizi e attrezzi che a un neofita appaiono complessi. Che cosa potrebbero fare gli operatori di centri fitness per facilitare l’integrazione e una socializzazione “trasversale” tra gli utenti dei loro club?
«Molte persone evitano le palestre non per mancanza di motivazione, bensì per paura di sentirsi inadeguate. Il confronto con corpi allenati, linguaggi tecnici e dinamiche già consolidate può essere scoraggiante. Percorsi introduttivi graduali, accompagnamento per i neofiti e momenti di socialità non competitiva possono fare la differenza. Il benessere nasce innanzitutto dal sentirsi accoltə».
Com’è possibile intercettare nuove esigenze, anche profonde o addirittura inconsce, per attrarre e soddisfare nuovi target e creare nuovi mercati? Lei ci è riuscita…
«Le esigenze più interessanti spesso non vengono dichiarate apertamente. Quando un’azienda lavora bene è perché riesce a interpretare bisogni profondi: emotivi, identitari, relazionali. Il fitness e il wellness hanno oggi un’enorme responsabilità sociale. Ma di questo ne parleremo a ForumClub».




Il centro KALAN, inaugurato a Monza alcuni mesi fa, propone soluzioni complete per il benessere che abbracciano esercizio fisico, nutrizione, mente e relazione umana. Un progetto realizzato dalla famiglia Brambilla che vanta una lunga e solida esperienza nel mondo del fitness, del wellness e della salute
KALAN, parola suggestiva che nella lingua maya antica significa “cura di sé”, è stata scelta per definire una visione profonda del benessere, concretizzatasi nella realizzazione di una struttura in cui corpo, mente e nutrizione si fondono in un’esperienza completa, autentica e trasformativa, pensata per ispirare, rigenerare e creare connessioni consapevoli. Il centro KALAN ha ufficialmente aperto i battenti il 1° settembre scorso a Monza, segnando l’inizio di una nuova avventura, celebrato l’8 novembre con un evento a invito rivolto alla cittadinanza.
Questo elegante tempio consacrato a una concezione profonda del benessere (900 metri quadrati distribuiti su tre livelli) è frutto dell’esperienza della famiglia Brambilla, ossia di Gloria Cappai e Andrea Brambilla, attivi da più di 43 anni nel mondo del fitness e del wellness, e del figlio Mattia Brambilla, architetto e co-fondatore del progetto. La famiglia Brambilla è inoltre proprietaria dei due centri fitness premium identificati dal marchio Enjoy Club di Meda e Camuzzago. Quest’ultimo nel 2013 è stato premiato con il Club Award, nella categoria Innovazione, per aver introdotto con successo il concetto di medical wellness e massimizzato il proprio impegno in tale ambito con l’apertura di un poliambulatorio medico accreditato ATS.
Da questa lunga e soddisfacente militanza nel mondo del benessere e della salute – concretizzatasi nella costruzione di una community formata da più di 5.000 iscritti – è scaturito un nuovo sogno: realizzare un luogo in cui il benessere non si limiti all’allenamento fisico, ma abbracci nutrizione, mente e relazione umana. Un sogno recentemente diventato realtà nel capoluogo brianzolo, in una posizione strategica: a metà strada tra i due Enjoy Club.


«KALAN – esordisce Gloria Cappai –nasce dall’esigenza di superare i confini tradizionali del fitness, ispirandosi al pensiero di Halbert Dunn, pioniere del movimento wellness, ovvero a una concezione del benessere inteso come integrazione tra stile di vita, attività fisica, equilibrio mentale e nutrizione consapevole. Questa visione, che prende forma nelle tre “vene” di KALAN, ovvero corpo, mente e nutrizione, presta un’attenzione profonda ai principi dell’Ayurveda che ci guidano nella creazione di percorsi realmente
personalizzati. E ogni percorso – sottolinea l’imprenditrice lombarda – a nostro avviso deve partire dall’ascolto. Sapendo che lo stress è oggi una delle principali cause di squilibrio tra corpo, mente e nutrizione, accompagniamo le persone verso un equilibrio autentico, in cui ogni aspetto della vita si intreccia per renderla più piena, consapevole e soddisfacente. KALAN è lo spazio in cui prendersi cura di sé in modo completo e profondo».
Quella che viene definita la “Vena Corpo” del KALAN prende forma nell’ampia sala cardio e isotonica dotata di attrezzi Technogym di ultima generazione e nella sala dedicata al Pilates attrezzata con Reformer Peak Pilates. La “Vena Mente” dà invece spazio alla meditazione e al mental coaching, al Recovery Lab dotato di Zerobody Dry Float e Zerobody Cryo, alla sauna a infrarossi e alla sauna finlandese di Starpool e allo studio dedicato ai trattamenti Ayurveda nel quale l’esperienza diventa rituale attraverso l’utilizzo di erbe officinali e oli essenziali pregiati. Il regno


della “Vena Nutrizione” è situato al primo piano, nella Cucina di KALAN che concepisce il cibo come energia, basata sull’unione di nutrizione consapevole e piacere del gusto. Una cucina che propone piatti sani, creativi ed energetici e stagionali, pensati per nutrire corpo e mente. «Insieme allo chef Davide Fanton – spiega Mattia Brambilla –, abbiamo sviluppato il nostro concept nel campo nutrizionale facendo di KALAN la casa della cucina energetica. Non serviamo alcolici: i piatti sono accompagnati da bevande fermentate, accuratamente selezionate da produttori biologici ed ecosostenibili. Il venerdì e il sabato siamo aperti anche la sera per proporre cene-degustazione. KALAN è inoltre un luogo d’incontro e networking,

nel quale persone che condividono valori di crescita, consapevolezza e sostenibilità possono connettersi. Gli spazi sono pensati per favorire una community viva e organica, in cui ogni evento diventa un’occasione di scambio e crescita».
L’ANIMA GREEN DI KALAN
Il progetto architettonico di KALAN è firmato da AGAVE Studio di Mattia Brambilla, architetto con una lunga esperienza internazionale che comprende un periodo di lavoro e ricerca svolti nel suo studio di Città del Messico, nel quale ha sviluppato la sua visione fortemente orientata al mondo olistico e all’Ayurveda. Una visione che ha dato vita a uno spazio in cui materiali naturali, come la Calce del Brenta, colori tenui e piante creano un’atmosfera rilassante e rigenerante, resa ulteriormente piacevole da un’aria leggera e pura garantita da un impianto di riscaldamento e raffrescamento altamente innovativo, in grado di controllare umidità ed emissioni di CO₂. «Ogni dettaglio – spiega Mattia Brambilla –, dall’illuminazione naturale ai materiali eco-sostenibi- >

li, riflette la nostra filosofia: rispetto per l’ambiente e benessere per le persone. Ogni spazio è stato studiato per trasmettere serenità, equilibrio e armonia».
KALAN – animato da un team composto da 20 professionisti, tra dipendenti e collaboratori, molti dei quali cresciuti all’interno degli Enjoy Club – propone percorsi che iniziano con l’analisi del livello di stress effettuata con un test non invasivo come la fotopletismografia multicanale (PPG), la valutazione della wellness age e dello stato di forma con Technogym Check-up (che utilizza l’IA), visita con il medico Ayurveda per definire Dosha (le tre energie vitali fondamentali) e squilibri, e visita nutrizionale per configurare piani alimentari a base scientifica e coerenti con i principi dell’Ayurveda. Al termine di queste valutazioni, il team si riunisce per elaborare un programma personalizzato, pensato per accompagnare la persona verso un miglioramento reale e duraturo. «Il percorso – sottolinea Andrea Brambilla – è supportato dalla figura del counselor, elemento chiave per ottimizzare i risultati e guidare alcuni clienti in modo ancora più profondo. In KALAN la mente si quieta, il corpo ritrova forza, l’anima trova spazio per respirare, la consapevolezza cresce e il concetto di longevity diventa esperienza quotidiana».
KALAN è un centro di benessere in-
tegrale che ambisce a essere qualcosa di unico nel panorama wellness italiano grazie a un servizio completo erogato all’interno della medesima struttura. Per una realtà di questo tipo, che si posiziona nella fascia più alta del mercato del benessere e della salute con abbonamenti annuali i cui prezzi partono da 4.000 euro, ogni elemento strategico ha una grande importanza e la comunicazione è a tutti gli effetti uno di questi. A tale proposito, Mattia Brambilla sottolinea che KALAN comunica puntando su autenticità, educazione e condivisione: «Utilizziamo due profili social, uno dedicato al centro e uno alla Cucina, per raccontare quotidianamente la vita di KALAN: trattamenti, workshop, ricette ed eventi. E le newsletter mensili sono per noi uno strumento chiave per mantenere un dialogo costante con la nostra community proponendo contenuti educativi e aggiornamenti». La Cucina di KALAN, accessibile anche ai clienti esterni e recentemente riconosciuta dalla rivista iO Donna come uno dei quattro ristoranti da provare, è un altro pilastro strategico del centro monzese. «La nostra Cucina – spiega Andrea Brambilla – propone colazioni, pranzi e cene-degustazione al cento per cento vegetali e senza glutine, preparati con ingredienti prevalentemente biologici e locali, seguendo la stagionalità e i principi dell’Ayurveda. La nostra Cucina diventa così un ponte naturale per avvicinare nuove persone al mondo KALAN».
IL FUTURO: UNA COMMUNITY IN CRESCITA
Alla fatidica domanda finale riguardante i progetti per il futuro, Andrea Brambilla risponde così: «Nel 2026 organizzeremo eventi, workshop e talk aperti anche ai non iscritti con l’obiettivo di ampliare la nostra community e portare il benessere integrale di KALAN a un pubblico sempre più vasto.
Vogliamo che KALAN diventi un modello replicabile e un punto di riferimento per il wellness a Monza e non solo, offrendo esperienze trasformative anche a chi non è socio. KALAN è un progetto da vivere e non vediamo l’ora di condividerlo con un numero ancor più grande di persone».
www.kalancentro.it






Il network che conta più di 250 centri fitness in Europa ha realizzato la nuova palestra del Teatro alla Scala di Milano, mettendo a disposizione del suo Corpo di Ballo uno spazio che unisce danza, benessere e innovazione
McFIT, il network che conta in Europa più di 250 centri fitness, 40 dei quali in Italia, ha realizzato il nuovo spazio fitness del Teatro alla Scala di Milano. Inaugurato lo scorso 25 novembre, la neonata struttura mette a disposizione del Corpo di Ballo di uno dei più prestigiosi teatri a livello mondiale la prima palestra interna,
uno spazio di circa 60 metri quadrati progettato per unire danza, benessere e innovazione, dotato di pavimentazione tecnica, attrezzature professionali per l’allenamento cardio, della forza e a corpo libero, reso inconfondibile dal design McFIT. Uno spazio pensato per massimizzate l’efficacia del lavoro quotidiano dei ballerini sul piano della preparazione fisica, portandola ai massimi livelli. Con questa iniziativa, McFIT diventa ufficialmente, per
i prossimi due anni, il primo sponsor tecnico della palestra del Corpo di Ballo della Scala, realizzata con attrezzi forniti da Fitness Contract, azienda italiana il cui ampio catalogo comprende attrezzi, arredi, accessori e pavimentazioni.
«Insieme a McFIT – spiega Canio Guglielmi, fondatore e proprietario di Fitness Contract – abbiamo deciso di realizzare la palestra del Teatro alla Scala con attrezzature essenziali per ottimizzare gli spazi e, al tempo stesso, mettere a disposizione di tutto il Corpo di Ballo le soluzioni migliori per il potenziamento muscolare. La mia azienda – sottolinea Guglielmi – non ha solo fornito le attrezzature: ha assunto il ruolo di general contractor per questo prestigioso lavoro che ha svolto attenendosi a tutte le direttive del reparto tecnico di McFIT».
In virtù di questa partnership, tutti i membri del Corpo di Ballo possono utilizzare gratuitamente i 250 club recanti l’insegna McFIT, mentre agli oltre 1.000 collaboratori del Teatro alla Scala sono riservate agevolazioni, a conferma della volontà condivisa di investire nel benessere quotidiano degli artisti e dell’intera comunità del Teatro.
L’apertura della palestra interna è frutto di un intervento strutturale ideato per migliorare il benessere, la preparazione fisica e la continuità del lavoro dei ballerini, offrendo loro un supporto professionale in linea con gli standard dei più importanti corpi di ballo a livello internazionale. Una scelta che rafforza la qualità delle produzioni del Teatro e valorizza il lavoro quotidiano degli artisti che ne sostengono l’eccellenza.
Gerd Schaller (terzo da sinistra nella foto d’apertura), proprietario di RSG Group GmbH, detentore dei marchi McFIT, Gold’s Gym e JOHN REED, ha commentato così questa importante iniziativa: «Ringrazio i rappresentanti della Direzione del Teatro, del Corpo di Ballo, Samuele Frosio, e il suo team: questa collaborazione è una sintesi perfetta tra arte e fitness. In me – ha sottolineato – convivono due anime, quella del direttore d’orchestra e quella dell’imprenditore, ed è per questo che essere qui oggi, in un luogo che sprigiona un’energia straordinaria, ha per me un significato speciale. Sono convinto che questo sia un passo decisivo verso un futuro in cui questi due mondi non saranno più separati e si valorizzano reciprocamente in un’armonia ideale». Queste, invece, le parole di Samuele Frosio (terzo da destra nella foto d’apertura), Amministratore Unico di RSG Group Italia: «Sostenere un’eccellenza come il Corpo di Ballo della Scala ha per noi un grande valore. La danza richiede una preparazione fisica eccezionale e mettere a disposizione del Teatro la prima palestra interna significa dare un contributo concreto alla quotidianità dei ballerini. Questa partnership riflette perfettamente la visione di McFIT: creare spazi che aiutino le
persone a esprimere al massimo il proprio potenziale». Frédéric Olivieri (primo da sinistra nella foto d’apertura), Direttore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, ha espresso la sua entusiastica soddisfazione, condivisa da tutto il Corpo di Ballo, per questa importante iniziativa: «La partnership con McFIT ha permesso la realizzazione di un sogno coltivato da tantissimo tempo e che coincide con la soddisfazione di una reale esigenza del nostro Corpo di Ballo, che ha seguito con passione e grande coinvolgimento tutte le fasi di questo nuovo progetto. A nome mio e di tutti gli artisti del balletto scaligero saluto con grande soddisfazione l’inizio di questa nuova collaborazione che per noi significa un passo in più verso un benessere quotidiano così importante nella vita lavorativa di una Compagnia come la nostra, impegnata costantemente verso il raggiungimento del proprio meglio per darlo al proprio pubblico».



I club italiani possono allargare significativamente la propria base di clientela creando ambienti dedicati a servizi finalizzati al benessere e al recupero. Negli Stati Uniti è un trend di grandi proporzioni e il nostro mercato ha le carte in regola per cavalcare un’onda che porta verso un futuro più prospero.
Per decenni, l’industria del fitness è stata definita da bilancieri, tapis roulant e slogan del tipo “Se non lo usi, lo perderai”. Eppure, per quanto il fitness abbia avuto un impatto significativo sulla trasformazione del corpo, il mercato globale ci sta mostrando qualcosa di molto interessante: il fitness da solo non basta più. Benessere e recupero stanno rapidamente diventando la nuova frontiera e per gli operatori italiani questa opportunità non potrebbe arrivare in un momento migliore.
Secondo Statista (piattaforma globale di dati e business intelligence, ndr), l’industria globale del fitness ha generato 87 miliardi di dollari nel 2017. Un dato impressionante, se non lo si confronta con i 4,2 trilioni di dollari generati dall’industria del benessere nello stesso anno. Entro il 2028, il divario sarà ancora più sconcertante: 1,4 trilioni di dollari per il fitness contro 9 trilioni di dollari per il benessere. In altre parole, l’economia del benessere avrà un valore quasi sette volte superiore a quello del fitness. E non si tratta di una tendenza passeggera, si tratta di un cambiamento radicale nei consumatori: dall’estetica alla salute, da “come mi presento” a “come vivo”. La pandemia è stata un fattore determinante di questo cambiamento.
Le tendenze del fitness nascono spesso negli Stati Uniti e l’integrazione tra recupero e benessere è un fenomeno che si sta verificando negli ultimi cinque anni. Gli abbonamenti premium di Planet Fitness includono idromassaggi, cabine a luce rossa e crio lounge. Crunch ha inserito nei propri club zone di recupero con terapia compressiva e dispositivi a percussione. LA Fitness è arrivata addirittura a convertire campi da basket in spazi dedicati al benessere e al recupero. EoS Fitness, una delle catene in più rapida crescita, ora dedica ampie aree a saune, poltrone massaggianti, crioterapia e tecnologia di compressione.
Nel frattempo, concetti completamente nuovi hanno preso piede. StretchLab e StretchZone, un tempo considerati di nicchia, ora gestiscono centinaia di centri in tutto il mondo. Restore Hyper Wellness, Perspire Sauna e Pause Studios si stanno espandendo rapidamente, combinando saune a infrarossi, vasche fredde, terapia a luce rossa e compressione linfatica all’interno di abbonamento facili da utilizzare per i consumatori.
Ecco il punto: ciò che inizia negli Stati Uniti raramente rimane lì. Storicamente, le innovazioni americane nel campo del fitness e del benessere – dall’aerobica degli anni Ottanta all’allenamento funzionale degli anni Duemila – si sono in seguito diffuse in tutta Europa. Un suggerimento agli operatori italiani? Non aspettate che la tendenza maturi. Integrando benessere e recupero ora potete anticipare i tempi e beneficiare di un vantaggio competitivo prima che il mercato diventi saturo.


BENESSERE E RECUPERO:
L’OCEANO BLU
Il fitness tradizionale ha raggiunto i suoi limiti. Gli Stati Uniti vantano il tasso di penetrazione più elevato a livello mondiale, pari a circa il 21% della popolazione adulta iscritta a un fitness club. Il Regno Unito è al secondo posto (circa il 17%) e la stragrande maggioranza dei paesi si attesta su percentuali a una sola cifra. Aumentare il numero di tapis roulant o di corsi HIIT non raddoppierà il tasso di penetrazione. Il benessere e il recupero rappresentano un “Oceano Blu”, un vasto spazio inesplorato in cui gli operatori possono differenziarsi, attrarre nuove fasce demografiche e creare una fidelizzazione che il fitness tradizionale da solo non riesce a generare. Perché? Perché la maggior parte degli adulti oggi non cerca principalmente addominali scolpiti o la capacità di percorrere10 chilometri più velocemente. Cercano sollievo da stanchezza, stress, ansia, disturbi del sonno, infiammazioni e dolore cronico. Vogliono sentirsi meglio, funzionare meglio e vivere meglio. Quando un club può offrire tutto questo, smette di essere solo un “luogo in cui allenarsi” e diventa un “luogo in cui vivere bene”. E da una prospettiva aziendale, i servizi di benessere sono di alto valore, richiedono poca manodopera e spesso generano un rapido ROI. È possibile proporre servizi come terapia con luce rossa, sauna a infrarossi, pressoterapia, idrogeno molecolare e camere iperbariche con un personale molto ridotto, sottoposto a una formazione semplice, beneficiando al tempo stesso di un forte potenziale in termini di upsell
Se l’America è in prima linea, l’Italia è in una posizione privilegiata per entrare in questo mercato in crescita.
La pressoterapia è uno dei servizi che può essere erogato con un personale molto ridotto e sottoposto a una formazione semplice
Perché? Perché il benessere è già radicato nella cultura italiana. Gli italiani hanno uno stile di vita mediterraneo incentrato sull’equilibrio: cibo fresco, pasti più lenti, movimento quotidiano, tempo con la famiglia e gli amici. Secondo i dati OCSE, l’Italia si colloca tra i paesi con il più alto tasso di aspettativa di vita e tra i più bassi per obesità. Mentre gli americani spesso esaltano il superlavoro e il “superamento dei limiti”, gli italiani hanno storicamente valorizzato la qualità della vita, la moderazione e la salute olistica. Benessere e recupero, ovvero attività e servizi focalizzati sulla rigenerazione fisica e mentale, sulla resilienza e sulla longevità, si inseriscono perfettamente in questo habitat culturale. Un operatore italiano non ha bisogno di “vendere” questa filosofia perché i valori alla sua base sono già presenti nella cultura del Paese. Ciò che serve è la visione per tradurli in modelli di business che portino equilibrio, energia e vitalità nei moderni ambienti del fitness.
LA TRASFORMAZIONE DI BODEZ
Consideriamo la storia di Tasso Kiriakes, gestore di club di lungo corso in Florida. Dopo aver gestito per decenni un centro fitness tradizionale di circa 1.090 metri quadrati, ha fatto la coraggiosa scelta di ridimensionarsi e cambiare rotta. Nel 2021, ha venduto l’edificio, si è trasferito in una città vicina e ha aperto una boutique di circa 270 metri quadrati all’interno della quale circa 37 metri quadrati sono dedicati alle tecnologie per il benessere e il recupero. Cosa è successo? Gli abbonamenti sono raddoppiati, il fatturato per metro quadrato è aumentato, il fabbisogno di personale è diminuito. E forse, cosa più importante, i clienti erano più soddisfatti e coinvolti.
Il suo Wellness Energy Center offre una combinazione di >

Più precisione. Più controllo. Più risultati.
Progettata per offrire versatilità e un allenamento mirato della schiena, la Magnum Incline Lever Row combina telaio inclinato e struttura solida per garantire massima stabilità e corretto allineamento.
Le impugnature a doppia presa, a movimento libero o guidato, e la pedana poggiapiedi regolabile permettono di personalizzare ogni ripetizione e ottimizzare il posizionamento dell’utente.
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biofeedback, pressoterapia, terapia Bemer, sauna a infrarossi, pediluvi ionici, camera iperbarica e BrainTap, per citarne alcuni. I pacchetti sono strutturati in modo intelligente: servizi core inclusi negli abbonamenti per l’allenamento e servizi premium proposti come upgrade Il risultato: una maggiore fidelizzazione, un passaparola più efficace e margini significativamente superiori. Come ha affermato lo stesso Kiriakes, «Le persone pagano di più per i servizi dedicati al benessere che per l’allenamento, e tali servizi fanno sentire subito bene».
Per gli operatori che stanno considerando questo cambiamento, il successo dipende dalla strategia. Ecco alcuni passaggi fondamentali da seguire prima di lanciarsi:
conoscere il mercato: i soggetti più giovani rispondono bene alla compressione e alla crioterapia. Gli anziani potrebbero essere più attratti dalla luce rossa, dalle saune o dall’idrogeno molecolare;
valutare lo spazio: servizi per il benessere possono essere erogati anche in soli 9 metri quadrati. Molti operatori iniziano con una piccola sala risveglio o una parete divisoria angolare e si espandono nel tempo;
valutare il personale: scegliere trattamenti in linea con le competenze del proprio staff. Molti sono self-service, ma alcune, come le camere iperbariche, richiedono formazione e supervisione;
definire il modello: decidere se integrare il benessere negli abbonamenti, offrirlo à la carte o creare livelli VIP. Gli operatori di maggior successo offrono entrambe le opzioni.
ROI del progetto: queste attività vanno considerate come un investimento aziendale. Bisogna dun-
La maggioranza degli adulti, oggi, non ha come priorità avere addominali scolpiti e migliorare le proprie capacità podistiche

que calcolare i tempi di ammortamento e i modelli di prezzo. Molti operatori statunitensi raggiungono il pareggio di bilancio in meno di 12 mesi;
promuovere l’esperienza: il benessere non è astratto, è tangibile. Un lettino a luce rossa, una sala criogenica o una sessione guidata di BrainTap offrono un’esperienza wow immediata che gli iscritti al club desiderano condividere con amici e parenti.
Non si tratta solo di un cambiamento aziendale. È una ridefinizione del settore. Come co-curatrice del libro Beyond Reps: The Rise of Well-Being in the Fitness Industry, ho avuto il privilegio di lavorare con altri 18 opinion leader provenienti da tutto il mondo. Insieme, sosteniamo che il nostro settore debba evolversi, passando dalla vendita di allenamenti alla fornitura di benessere. L’Italia ha l’opportunità di guidare questo movimento in Europa. Allineando i vostri club ai valori culturali che gli italiani già vivono, e adottando strategie che mettano al primo posto il benessere, potete creare una proposta di vendita unica, attrarre nuovi consumatori che non avrebbero mai pensato di iscriversi a un centro fitness e, in definitiva, fare una differenza ancora maggiore nella qualità della vita delle persone.
Il futuro del fitness non dipende dall’allargamento del parco attrezzi o dall’aumento del volume dei sottofondi musicali. Ha a che fare con la creazione di ambienti in cui le persone si sentano rinnovate, resilienti e vive. I numeri parlano chiaro. La tendenza è inarrestabile. La domanda è semplice: abbraccerai il benessere e il recupero ora e sarai in prima linea, oppure aspetterai che altri si affermino? L’opportunità è qui e ora. È tempo di andare oltre gli allenamenti, oltre le ripetizioni, ed entrare nell’era del benessere.
Casey Conrad è una veterana della consulenza nel settore del fitness e della salute, nel quale ha naturato 35 anni di esperienza. Ha pubblicato 10 libri, tra i quali figurano Selling Fitness – La vendita delle iscrizioni nei centri sportivi e fitness club, tradotto e pubblicato (in due edizioni) da Editrice Il Campo. Questo manuale è stato tradotto in diverse lingue e ha venduto più d 30.000 copie. È inoltre autrice di Selling Personal Training - tecniche di vendita per i professionisti dell’esercizio fisico, anch’esso tradotto e pubblicato da Editrice Il Campo. Il suo ultimo libro, Make Yourself Healthy Again, è rivolto al consumatore per insegnare i principi della guarigione naturale e del recupero con modalità energetiche. Casey Conrad, i cui libri sono acquistabili nello shop online di Editrice Il Campo e su Amazon, può essere contattata scrivendo a Casey@CaseyConrad.com o telefonicamente al numero 401-932-9407.
















Anche in Italia i contanti sono stati sorpassati dai pagamenti digitali: semplici, veloci, diffusi e accessibili. Per restare competitivo in questo nuovo contesto, anche il nostro settore deve ripensare le proprie procedure operative

Vi ricordate quando, solo 15 o 20 anni fa, molti fitness e wellness club storcevano il naso davanti a un qualsiasi pagamento che non fosse in contanti? Sembra passata un’era geologica. All’epoca gli abbonamenti erano soprattutto mensili, mentre mutui e finanziamenti si usavano solo per le spese “vere”: case, auto, beni durevoli. Il contesto era quello di un’Italia maggiormente abituata alle transazioni “sommerse”, con un sistema bancario rigido e poco incline all’innovazione. Senza contare che il tasso di penetrazione delle carte di credito era decisamente sotto la media europea. Poi sono arrivati gli abbonamenti annuali. I titolari ne hanno compreso la forza: non solo migliore gestione dei flussi di cassa, ma soprattutto un potente strumento di fidelizzazione e generazione di referral. Le aziende di credito hanno adattato ciò che già utilizzavano nella grande distribuzione, creando offerte di finanziamento dedicate. Più recentemente, le multinazionali – estranee al concetto di “società sportive” e alle nostre particolarità fiscali – hanno introdotto i pagamenti mensili ricorrenti su conto corrente o carta di credito. E un forte impulso è giunto anche dalle compagnie telefoniche che, di fatto, hanno imposto nuovi modelli e strumenti di pagamento. Oggi abbiamo a disposizione un’ampia gamma di soluzioni, con costi contenuti e grande accessibilità, che permette ai clienti di dilazionare la spesa, e al mondo sportivo di ottenere incassi immediati, o almeno una quasi certezza di pagamento per tutto il periodo acquistato. Gli strumenti ci sono: semplici, diffusi, accessibili.
NON BASTA AVERE
LO STRUMENTO: BISOGNA
CAPIRE IL CLIENTE

mi, in molte aree rurali d’Italia il contante resiste. In generale, però, negli ultimi anni l’adozione di strumenti cashless è cresciuta in modo drastico, avvicinandoci ai livelli del Nord Europa. Parallelamente, è aumentata anche la propensione all’indebitamento, senza però raggiungere i livelli estremi degli USA o quelli influenzati dalle politiche fiscali della vicina Svizzera. Questo trend è sostenuto non solo dalla diffusione di nuovi strumenti di pagamento, sempre più semplici da usare, ma anche da un fenomeno molto discusso negli ultimi tempi: la perdita di potere d’acquisto degli stipendi dovuta all’inflazione e il contemporaneo aumento dell’accesso al microcredito.
C’è poi un elemento, spesso sottovalutato, che è stato messo in luce dal guru del fitness Joe Cirulli: come clienti, consulenti, receptionist, venditori e tecnici sono condizionati dai nuovi modelli di pagamento. E questo va considerato nelle strategie commerciali.
CAPIRE LA GENERAZIONE Z
PER COSTRUIRE UNA
STRATEGIA DI MEDIO
TERMINE
La Gen Z guida la trasformazione perché è nativa digitale, si muove in un ecosistema fintech maturo, e ha consolidato l’abitudine ai pagamenti contactless durante la pandemia
A questo punto, l’errore più grande sarebbe concentrarsi solo sugli aspetti tecnici, perdendo di vista ciò che davvero conta: cosa pensa il cliente. Ed è qui che il ragionamento si fa interessante. Perché l’analisi non può prescindere dall’età dei tesserati e dalla collocazione geografica del centro sportivo. È evidente: i giovani sono molto più digitali, e mentre a Milano – tanto per fare un esempio – i wallet sono ormai diffusissi- >
Per prevedere e gestire al meglio l’immediato futuro occorre, prima di tutto, analizzare la predisposizione dei giovani –in particolare la Generazione Z (18-27 anni) – verso i pagamenti alternativi al contante. Negli ultimi anni, l’Italia ha accelerato verso l’elettronico: carte, wallet, contactless e app peer-to-peer stanno trasformando il modo di spendere. Una spinta fortissima arriva proprio dalla Gen Z, che predilige velocità, praticità e integrazione digitale. Partiamo da alcuni numeri chiave:
nel 2024, per la prima volta in Italia, i pagamenti digitali hanno superato il contante per valore transato: 43% contro 41% (Osservatori Digital Innovation);
la Banca d’Italia conferma la crescita del cashless: carte e pagamenti mobili dominano online, mentre il contante resta prevalente solo nelle micro-transazioni sotto i 30 euro;
la penetrazione di Internet nelle famiglie italiane ha raggiunto nel 2024 l’86,2% (Istat), condizione necessaria per la diffusione dei pagamenti digitali;
gli operatori del settore, come Nexi, registrano incrementi a doppia cifra nei pagamenti via smartphone e smartwatch;
le indagini sui giovani mostrano che una quota significativa della Gen Z compra online più volte al mese e predilige le app per pagare (pagamenti digitali).
La Gen Z guida la trasformazione perché è nativa digitale, si muove in un ecosistema fintech maturo, e ha consolidato l’abitudine ai pagamenti contactless durante la pandemia. Basti considerare gli aspetti illustrati di seguito.
Lo smartphone come portafoglioPer la Gen Z, lo smartphone è il centro di tutto: acquisti, wallet, pagamenti in-app, app P2P.
Comodità e velocità - Scelgono strumenti che riducono l’attrito: contactless, biometria, checkout rapidi.

Apertura alle fintech - BNPL, carte virtuali, cashback, micro-risparmio automatico: i giovani adottano facilmente ciò che è nuovo.
Meno contante nei piccoli pagamenti – Anche nelle spese minime, i giovani usano sempre meno il contante, molto più della media nazionale.
Per comprendere davvero il fenomeno, che riguarda anche chi è nato qualche anno prima, è utile osservare casi reali, anche in settori diversi. Ecco alcuni esempi tratti dalla mia esperienza personale:
Il caffè al bar: ricordate come prima del 2020 pagare un caffè al bar con la carta di credito fosse considerato offensivo da parte di molti titolari? Si faceva solo in Norvegia. Ora è normale.
Festival del Cinema di Locarno: niente contanti, solo carte e un sistema di pagamento locale simile a satispay per acquistare non solo biglietti, ma anche gadget e bevande nei vari locali collegati.
Il gelato: in alcune città italiane, casse automatiche gestiscono incasso e resto di bar e gelaterie.
I giovani al supermercato: come pagano? Sempre con carta, smartphone o orologi.
Il mistery client: poco tempo fa mi sono finto cliente per vedere il nuovo centro di una nota multinazionale. Durante il tour, quando la giovane venditrice mi ha fatto la sua offerta con pagamento in comode rate mensili l’ho guardata negli occhi e ho risposto: “perché devo indebitarmi? Non posso pagare tutto e subito?”. È andata in crisi. Evidentemente per lei non era normale poter pagare l’intero abbonamento immediatamente, e quindi non ha saputo gestire la situazione. Gli addetti ai lavori sanno benissimo che quel tipo di pagamento fa parte delle strategie di fidelizzazione della catena, ma per quella ragazza un pagamento di quasi 2.000 euro era semplicemente… fuori dai suoi schemi.
L’homeless con il POS: sotto i portici di Bologna, un senza tetto di colore si avvicina e mi chiede la carità. Io rispondo di non aver moneta e lui mi dice: “Non c’è problema, fratello”. E tira fuori il POS.
Chat GPT: in un convegno cui ho par-

Cosa significa far parte dell’Hammer Strength Club
• Riconoscimento ufficiale (con targa da esporre) come Hammer Strength Corner o Hammer Strength Room
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recenti strumenti digitali
tecipato di recente, mi hanno spiegato come sistemi domestici che interagiscono con l’IA arriveranno presto a interagire con il nostro frigo, la dispensa e il nutrizionista, tenendo sotto controllo le scorte, ordinando ciò che sta per mancare, pagando e organizzando direttamente la consegna a casa nostra.
I metodi di pagamento stanno cambiando velocemente, e la Generazione Z è il simbolo più evidente di questa trasformazione. Nel 2024 il cashless ha superato il contante e i wallet digitali stanno esplodendo. È un segnale chiarissimo anche per chi è ancora affezionato alle vecchie abitudini, compresi i “nostalgici” dei pagamenti in nero. È ora di rivedere le politiche di offerta, in relazione a quelle che stanno ormai diventando normali abitudini. Per restare competitivo, il settore fitness deve ripensare in parte le proprie procedure operative. Ad esempio: gli script commerciali per la vendita degli abbonamenti; il post-vendita; i timing per il rinnovo anticipato e la gestione stessa degli appuntamenti; in alcuni casi la proposta economica, che deve essere funzionale al sistema di pagamento già attivo e ai listini, che possono spingere o meno determinate formule;
Osservatori - Politecnico di Milano, Innovative Payments - comunicati e report 2024/2025 (pagamenti digitali superano il contante nel 2024). (Osservatori Digital Innovation)
Banca d’Italia - report e approfondimenti su atteggiamenti e strumenti di pagamento dei consumatori (2025). (Banca d’Italia)
ISTAT - Cittadini e ICT 2024 - dati su diffusione di Internet nelle famiglie. (Istat)
Nexi / comunicati & Osservatorio Polimi - crescita dello speso via mobile e uso dei wallet (2024). (Nexi)
Sondaggi e studi sul comportamento dei giovani (Payplug / PrestaShop, articoli giornalistici come TG24) - abitudini d’acquisto e preferenze della Gen Z in Italia.
il concetto stesso di caparra: ancora oggi, molti venditori giustificano una mancata vendita in prima battuta perché “il cliente non aveva il portafogli”.
In sostanza, occorre rivedere in breve tempo le strategie di offerta, le tattiche, una parte delle procedure interne. E formare il personale di conseguenza. Il tutto per essere pronti a gestire al meglio i nuovi bisogni e le preferenze di pagamento dei nostri clienti.
Oggi, a New York, è possibile pagare con il palmo della mano tramite il sistema Amazon One, soprattutto nei supermercati Whole Foods Market. Questo metodo richiede una registrazione iniziale con la quale si collega la carta di credito all’immagine biometrica del palmo. Una volta registrati, è sufficiente avvicinare il palmo al lettore per completare il pagamento. Ecco come funziona:
Registrazione: la prima volta che si utilizza il sistema, è necessario registrare i propri dati; bisogna avvicinare il palmo della mano a un dispositivo e associare la propria carta di credito o l’account Amazon
Utilizzo: dopo la registrazione, si può pagare semplicemente avvicinando il palmo al lettore presente alle casse, senza aver bisogno di carta di credito o telefono.
Velocità: il principale vantaggio è la rapidità della transazione.
Praticità: non è necessario portare con sé portafoglio o telefono per effettuare il pagamento.
Tecnologia: Amazon One scansiona il palmo della mano, ma l’azienda sostiene che l’immagine non è in grado di identificare la persona.
Sicurezza: le immagini dei palmi vengono archiviate in modo sicuro nel cloud, non direttamente sugli scanner.
ADRIANO GUIZZETTI
Laureato alla Bocconi, ha maturato una lunga esperienza nella GDO. È socio e fondatore, assieme a Manuel Salvi e Antonella Rolli, di UP Soluzioni , società di consulenza nei settori sport, fitness e benessere. È inoltre delegato regionale FICSF - Federazione ItalianaCanottaggioSedileFissoe FISKY-FederazioneItalianaSkyrunning.





Un singolo anello debole decide se la tua palestra cresce o resta ferma.
Emanuele Pianelli
C’è una domanda che mi fanno sempre: ‘Perché non cresco?’ La risposta è semplice. Hai un anello debole.
E non sai qual è.
Immagina la tua palestra come una catena. Ogni anello è un’area del business: marketing, vendite, prezzo, retention, servizio, team.
Non importa quanto siano forti gli altri anelli, la catena si spezza sempre nel punto più debole.
Puoi avere il miglior marketing della città, ma se il tuo processo di vendita fa schifo, i contatti non si trasformano in clienti.
Puoi vendere benissimo, ma se la retention è un disastro, perdi iscritti alla stessa velocità con la quale li crei.
Il problema? La maggior parte dei proprietari non sa qual è il proprio anello debole.
E quindi si ritrova ad investire tempo, soldi ed energie nel posto sbagliato. Tanta fatica e passione che spesso vengono buttate in cose che non riescono a fare la differenza.
Tre anni dopo si ritrovano con gli stessi problemi, stessa palestra, stessi numeri, stessa frustrazione. Corrono, ma sono sempre allo stesso punto.
Negli ultimi 20 anni, ho analizzato centinaia di palestre e salta sempre fuori lo stesso pattern: si rinforzano gli anelli già solidi, ignorando quello critico.
Chi ha problemi di vendite pompa budget in ads extra. Risultato? Più lead, ma zero conversioni. Chi lotta con la retention assume istruttori a caso. I clienti continuano a fuggire. Chi ha caos operativo compra novità. Il business resta fermo.
Conseguenza? Zero crescita, o peggio, declino e indebitamento.
Ma c’è una buona notizia: puoi identificare il tuo anello debole in soli 3 minuti, senza tirare ad indovinare.
Il Richfit Check-Up è stato creato per evitare di continuare a sprecare risorse preziose in soluzioni che non fanno la differenza.
È un test di 3 minuti che fa chiarezza e identifica l’anello debole di una palestra.
Basta rispondere a poche domande sul tuo business. Il sistema elabora le risposte e ti manda un
video-report personalizzato via email in 30 minuti. Dentro il video report scopri il tuo anello debole, perché sta sabotando la crescita, e cosa fare nei prossimi 30 giorni per sistemarlo.
Niente consigli generici come “lavora di più”. Solo strategie su misura, basate su dati, non intuito.
Questo check-up non ti dirà di “crederci forte” o “Impegnarti di più” Il nostro settore è pieno di gente che si spacca la schiena. L’impegno non è il problema.
Ti suggerirà dove concentrare i tuoi sforzi per ottenere il massimo risultato.
Quando risolvi l’anello debole, tutto il resto si sblocca fino al prossimo anello.
Ho visto palestre aumentare il fatturato del 35% in quattro mesi sistemando UN singolo processo.
Non hanno fatto rivoluzioni. Hanno solo messo il dito sul problema vero invece che su quello che pensavano di avere.
Questa è la differenza tra tirare a indovinare e sapere cosa fare si chiama metodo.


L’edizione 2025 del Global Report pubblicato dall’HFA traccia un quadro complessivo del mercato del fitness/ wellness nel quale, nonostante le spinte inflazionistiche e le incertezze geopolitiche, oggi si investe più che mai in nuovi servizi e tecnologie. In esclusiva per l’Italia, ve ne proponiamo i dati più significativi
In tutto il mondo, sempre più persone si iscrivono a un club, fanno esercizio fisico regolarmente e considerano il fitness un elemento essenziale del loro stile di vita quotidiano: in tempi recenti, numerosi paesi hanno registrato livelli record d’iscrizioni. Mentre gli operatori del settore continuano a investire in innovazione tecnologica e in servizi sempre più personalizzati, il dibattito pubblico su obesità, salute mentale e prevenzione riconosce all’attività fisica un ruolo via via più rilevante. E in paesi diversi come Australia, Brasile, Paesi Bassi e Stati Uniti si sta puntando su priorità strategiche come le riforme fiscali e l’integrazione dell’assistenza sanitaria. Questi (e molti altri) punti chiave emergono dall’edizione 2025 del Rapporto Globale firmato dalla Health & Fitness Association (HFA), l’associazione nordamericana di riferimento del settore fitness e wellness, fino al 2023 nota come IHRSA. Arricchito da approfondimenti su quasi 30 mercati del mondo – dalle tendenze economiche e di consumo alle previsioni di mercato – questo studio ha l’obiettivo di aiutare sia i leader aziendali, sia i decisori politici, a comprendere la portata, la complessità e l’impatto del settore a livello globale. Grazie alla pluridecennale collaborazione che lega la nostra testata all’HFA, vi presentiamo in anteprima esclusiva per l’Italia la fotografia del settore che emerge dal Rapporto.
Secondo la ricerca dell’HFA, il settore sta attraversando una trasformazione senza precedenti, caratterizzata da elevata resilienza finanziaria, innovazione costante e cambiamento delle priorità dei clienti. Dopo la pandemia, la reputazione del comparto è cresciuta soprattutto in termini di investimento a lungo termine. Non sorprende dunque che la domanda si sia sempre più orientata verso servizi sanitari più ampi, e che l’offerta dei club sia sempre più ricettiva nei confronti del benessere mentale e olistico, del recupero e della longevità. L’idea oggi cavalcata da tutti i principali operatori del settore è offrire un “ecosistema” completo che vada ben oltre le attività tradizionali come l’allenamento cardiovascolare e isotonico. Molto significativo, in questo senso, è il fatto che le marcate tendenze inflazionistiche degli ultimi anni non abbiano compromesso la volontà dei consumatori di continuare a investire nella loro forma fisica e nella loro salute. Le opportunità di medio-lungo termine per gli operatori e gli investitori sono più che evidenti. Nonostante le problematiche a tutti note (dall’instabilità geopolitica alla “guerra dei dazi”), il settore del fitness/ wellness continua insomma a mostrare resilienza.
Negli ultimi anni, gli operatori del comparto hanno affrontato un panorama economico decisamente complesso, caratterizzato da una crescita irregolare e da un’inflazione persistente. Mentre paesi come Cina,
Spagna e Stati Uniti hanno registrato un moderato aumento del PIL, altri mercati, tra cui Australia, Nuova Zelanda, Germania e Messico, hanno continuato a lottare con l’aumento dei prezzi nonostante qualche segnale di rallentamento dell’inflazione. Le pressioni sul costo della vita e le elevate spese operative (basti pensare ai costi energetici) hanno messo a dura prova i modelli di business tradizionali, e molte strutture si sono dovute adattare ampliando le fasce di prezzo e le opzioni di abbonamento.
Sul piano politico, invece, i provvedimenti adottati da molti paesi del mondo mostrano in modo sempre più evidente il riconoscimento del ruolo fondamentale dell’attività fisica nella promozione della salute pubblica. I governi hanno intensificato gli sforzi per promuovere strategie di prevenzione sanitaria, con iniziative nazionali come Make America Healthy Again negli Stati Uniti, le campagne Nationwide Fitness in Cina e il Fit India Movement in India. Sebbene i sussidi diretti al settore siano purtroppo rimasti limitati, diversi paesi hanno ampliato gli investimenti in iniziative che ne hanno sostenuto indirettamente la crescita: basti pensare alla spinta canadese a qualificare i servizi fitness come spese mediche deducibili. Le associazioni nazionali hanno svolto un ruolo fondamentale in questi dibattiti, plasmando attivamente l’attività legislativa e sostenendo politiche mirate.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), con tassi medi di inattività globale stimati intorno al 31% della popolazione totale il potenziale da sfruttare è ancora grande. A questo livello, del resto, il ruolo che centri sportivi e fitness club possono svolgere è fondamentale: come dimostrato da una recente ricerca globale condotta da HFA e CAA Portas, i clienti di queste strutture hanno circa il 50% di probabilità in più di raggiungere livelli di attività fisica sufficienti rispetto ai


sedentari. Lo stesso studio ha inoltre suggerito che chi frequenta abitualmente un club riporta livelli più elevati di soddisfazione nella vita e fiducia nella comunità: i benefici, oltre a essere fisici, sono anche relazionali e sociali. Le opportunità di espansione sono comunque anche legate alla grande varietà dei modelli di business che contraddistinguono il settore. I franchising, ad esempio, continuano a registrare una crescita costante grazie a format facili da scalare e replicare, mentre i segmenti premium e di lusso stanno prosperando poiché il fitness è sempre più considerato una priorità tra le spese discrezionali.
Negli ultimi anni, il comportamento dei consumatori in relazione al fitness ha subìto una notevole evoluzione, con cambiamenti significativi nei luoghi e nelle modalità di allenamento. I dati europei mostrano che l’utilizzo dei centri fitness è passato dal 34% del gennaio 2022 al 51% del gennaio 2025, mentre sia il fitness praticato in casa, sia quello all’aperto sono rispettivamente diminuiti dal 65% al 51%, e dal 49% al 42%, nel corso dello stesso periodo. Dopo il picco legato alla pandemia, si tratta di un ridimensionamento tanto prevedibile quanto fisiologico che genera nuove opportunità per gli operatori del settore. Interessante notare come, in un periodo in cui cresce l’enfasi sul fitness come medicina, l’allenamento della forza sia diventato centrale nei programmi d’allenamento, con una crescita significativa della partecipazione in tutte le fasce demografiche e di genere. Tra le discipline sportive, il pickleball continua a registrare la più rapida crescita al mondo.
L’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate sta diventando un fattore di differenziazione fondamentale nel settore. L’American College of Sports Medicine ha individuato nelle tecnologie indossabili la tendenza principale del 2025, seguita dalle app mobili per l’esercizio fisico e dalle tecnologie di allenamento basate sui dati. Ciò riflette il desiderio dei soci di quantificare le loro sessioni d’allenamento per migliorare prestazioni e risultati. L’integrazione di strumenti hi-tech va però oltre il semplice monitoraggio, fino a includere piattaforme complete per il coinvolgimento dei membri che facilitano l’allenamento personalizzato e la comunicazione continua con i trainer, supportando il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Non va nemmeno sottovalutata la crescita del mercato del fitness virtuale, favorita da orari di lavoro intensi, dalla prevalenza di stili di vita sedentari, dall’aumento dei tassi di obesità e dalla domanda di opzioni di allenamento personalizzate e convenienti. I contenuti on-demand mantengono una quota di mercato pari al 63%, mentre il live streaming sta registrando una rapida crescita grazie alle capacità d’interazione in tempo reale. Esistono poi applicazioni tecnologiche specializzate che stanno man mano emergendo in diversi segmenti.
Immancabile, ormai, è anche l’integrazione dell’intelligenza artificiale (IA), sia per ottenere una maggiore efficienza, sia per il miglioramento dell’esperienza complessiva. Gli operatori stanno oggi investendo in piattaforme basate sull’IA in grado di fornire una guida
personalizzata, adattarsi ai livelli di fitness individuali e migliorare il coinvolgimento degli iscritti attraverso la gamification e gli stimoli della community. I tassi di adozione dell’IA rivelano tuttavia un netto divario generazionale del quale tutti gli operatori dovrebbero tenere conto. Secondo il Wellness Watch Report di ABC Fitness (estate 2025), che ha analizzato i dati di 40 milioni di iscritti in oltre 30.000 club e più di mezzo milione di professionisti del fitness in tutto il mondo, il 64% dei consumatori della Generazione Z (i nati tra il 1997 e il 2012) utilizza o ha utilizzato app di fitness/wellness basate sull’intelligenza artificiale rispetto al solo 17% dei Baby Boomer (i nati tra il 1946 e il 1964). Il futuro del fitness potrebbe essere sotto il segno dell’IA, ma secondo lo studio di ABC Fitness il reale successo di questo nuovo strumento dipenderà dalla capacità di colmare questo divario generazionale rispondendo alle legittime preoccupazioni dei clienti su accuratezza e privacy.
DEGLI INVESTITORI
Il settore del fitness sta diventando sempre più attraente per gli investitori azionari. Nel solo 2024, ad esempio, la catena statunitense Equinox ha raccolto sul mercato azionario circa 1,8 miliardi di dollari di nuovo capitale. La fiducia nel settore rimane elevata innanzitutto grazie ai solidi risultati finanziari ottenuti da note società quotate in borsa come Planet Fitness (low cost) e Life Time (premium), che fungono da punto di riferimento per l’intero settore. Ma ci sono anche altri fattori. Le generazioni più giovani, in particolare la Generazione Z e i Millennial, rappresentano ormai quasi il 50% del totale degli iscritti e tendono a spendere di più frequentando meno rispetto ai soci più anziani. Ciò tende a favorire una visione di breve termine (i più giovani potrebbero non essere fedeli nel lungo periodo) che è tipica di un approccio finanziario tendente
L’allenamento della forza è oggi centrale nei programmi d’allenamento, a prescindere da età e genere
a massimizzare i profitti nel breve per mantenere alte le quotazioni in borsa. Infine, non bisogna dimenticare che il boom post-Covid si è dimostrato duraturo piuttosto che transitorio.
Il settore della salute e del fitness sta vivendo un significativo consolidamento aziendale in diversi segmenti e aree geografiche. Tra le operazioni più importanti figura sicuramente l’acquisizione di Blink Fitness da parte di PureGym per 121 milioni di dollari alla fine del 2024, che ha fornito alla catena britannica low cost un’importante piattaforma per l’espansione internazionale sul mercato statunitense. Il 2024 ha anche visto realizzarsi una delle fusioni più significative nella storia del settore, quella tra Self Esteem Brands e Orangetheory Fitness, che insieme hanno creato Purpose Brands, un colosso con un fatturato di 3,5 miliardi dollari e 7.000 centri in franchising presenti in 50 paesi del mondo. Da segnalare, infine, la società di private equity Leonard Green & Partners, che negli ultimi anni è stata particolarmente attiva nel settore acquisendo partecipazioni di maggioranza in importanti marchi del settore come Crunch Fitness
Tra il 2024 e il 2025, i principali segmenti del settore hanno ottenuto risultati diversi ma generalmente positivi. Tra quelli che si sono distinti di più figurano i club low cost, le strutture aperte 24 ore su 24, gli studi e i club premium. I primi hanno mantenuto la leadership in termini di numero di iscritti, una tendenza particolarmente evidente negli Stati Uniti con operatori come Planet Fitness e Crunch, e in Europa con Basic Fit e PureGym. I marchi h24 hanno ampliato la loro


presenza globale in tutte le principali regioni. I fitness studio hanno guadagnato in popolarità offrendo programmi specializzati e promuovendo un forte senso di comunità. I club premium, infine, hanno beneficiato di una domanda trainata dalla crescente disponibilità dei consumatori a pagare per strutture – come David Lloyd e Metropolitan in Europa – che combinano fitness, salute e stile di vita.
I leader di settore elencati nella classifica Global 25 di quest’anno appartengono ai più diversi segmenti, con opzioni per ogni budget e obiettivo di benessere, e alcuni di essi occupano le prime posizioni in più categorie relative al 2024. Mentre Life Time occupa la prima posizione per fatturato con 2,62 miliardi di dollari (+15,4% sul 2023) per il secondo anno consecutivo, Basic-Fit e Planet Fitness hanno chiuso il 2024 rispettivamente con 1,31 e 1,2 miliardi di dollari. Molto diversi i risultati in termini di iscritti, ovviamente: se Life Time ha superato il milione e mezzo di iscritti (11° posto a livello mondiale), Planet Fitness ha raggiunto il numero record di 19,7 milioni, ed è fra i primi tre operatori anche per numero di sedi (2.722). Con ben 7.084 centri, Purpose Brands (boutique e h24) guida la classifica in termini di presenza sul territorio e si colloca al terzo posto per numero di iscritti (5,7 milioni). Anytime Fitness si è nuovamente classificato al primo posto tra i franchising per numero di unità (con oltre 5.000 sedi), seguito da marchi come F45 (1.500) e Orangetheory Fitness (1.484), entrambi presenti nelle prime cinque posizioni.
Il mercato europeo presenta un mix di mercati maturi ed emergenti, con una partecipazione che ha raggiunto nuovi livelli record in diversi paesi. Secondo l’ultima edizione dello European Health & Fitness Market Report, sempre firmato da HFA, il numero totale di
Lo sviluppo da parte del settore fitness di soluzioni di benessere più complete crea interessanti opportunità d’integrazione con il mondo sanitario
Resilienza del mercato: crescita globale accelerata grazie al potenziamento delle capacità digitali.
Disparità geografica: enormi opportunità di crescita nei mercati emergenti con tassi di penetrazione inferiori all’1%.
Integrazione tecnologica: i modelli ibridi che combinano servizi digitali e di persona sono diventati lo standard del settore, con un tasso di adozione del 73% negli Stati Uniti.
Cambiamenti demografici: i Millennial e la Generazione Z guidano la crescita, mentre i segmenti a reddito più elevato dominano le adesioni, creando opportunità per nuovi servizi premium.
Maggiore attenzione alla fidelizzazione: le strategie di “onboarding” e coinvolgimento sono fondamentali per convertire quel 50% di nuovi iscritti che in media cancellano l’iscrizione entro i primi sei mesi.
Integrazione sanitaria: il benessere aziendale rappresenta una significativa opportunità di espansione B2B, mentre l’integrazione medica promette nuove collaborazioni con il mondo sanitario man mano che il settore evolve verso soluzioni di benessere più complete.
Personalizzazione e servizi diversificati in crescita: il personal training spinge i segmenti in crescita grazie alla crescente domanda di personalizzazione, mentre il modello fitness boutique è in forte ripresa con offerte specializzate.
iscritti è aumentato nel 2024 del 5,8%, raggiungendo i 71,6 milioni di persone in tutto il continente. Il fatturato è salito del 9,8%, raggiungendo i 36 miliardi di euro, un nuovo record. Nonostante questo, il tasso medio di penetrazione dei club resta limitato (8,9%) e secondo i dati dell’OMS il 36% dei residenti nell’UE rimane fisicamente inattivo. Il potenziale di crescita è grande, ma deve essere adeguatamente valorizzato.
Stabilità e opportunità non mancano: nonostante l’inflazione e l’aumento dei costi operativi, gli operatori europei continuano a dimostrare resilienza e capacità di adattamento e quello del Vecchio Continente continua a essere uno dei mercati del fitness più promettenti e professionalmente organizzati al mondo. Mentre
mercati maturi come Regno Unito, Svizzera, Germania, Austria e Spagna hanno tutti registrato significativi aumenti in termini di penetrazione e ricavi, il potenziale di crescita rimane forte nei mercati meno sviluppati come quelli di Belgio (7,7%), Portogallo (7,6%) e Serbia (5%). Molti di questi paesi hanno registrato una crescita a doppia cifra nel numero di iscritti e di strutture nel corso del 2024.
Benché, in termini di modelli di business, tendano a prevalere i club più tradizionali, l’Europa presenta un ampio mix che comprende catene a basso costo, premium, di fascia media e h24, con una presenza minore, ma significativa, di studi. Gli operatori low cost continuano a dominare il mercato in termini di numero di centri. Nel 2024 Basic-Fit (Paesi Bassi) si è collocato al primo posto con 1.575 club, seguito da Pure Gym (598 sedi), Clever fit (539), Purpose Brands (446) e L’Orange Bleue (401). Diversi gruppi multimarca dominano il mercato: SATS Group gestisce i marchi SATS, Fresh Fitness, ELIXIA, SATS Yoga e SATS Online; RSG Group controlla McFIT, Gold’s Gym e John Reed Fitness; LifeFit Group gestisce Fitness First e Barry’s in Germania, nonché Club Pilates e YogaSix in Austria e Germania.
Secondo il Report HFA, sono diversi i fattori macroeconomici destinati a sostenere la crescita del settore nel prossimo futuro. Li riportiamo, in sintesi, di seguito.
1. Il previsto calo dell’inflazione potrebbe sbloccare ulteriori spese discrezionali per il benessere in diverse regioni.
2. Gli sforzi dei governi per dare priorità all’attività fisica a livello nazionale si stanno intensificando.
3. L’integrazione culturale del fitness, sempre più visto come un fattore che contribuisce alla salute e alla produttività nazionale, continuerà a stimolare il coinvolgimento dei consumatori.

Azienda N. soci (migliaia)
La versione integrale dell’IHRSA Global Report 2025 (134 pagine) è scaricabile gratuitamente per i club iscritti ad HFA e i partner di HFA e acquistabile da tutti gli altri a 299 dollari a questo indirizzo: https://www. healthandfitness.org/ the-2025-hfa-globalreport/

Azienda Fatturato (migliaia $)
I dispositivi indossabili aumenteranno l’efficienza operativa del club e incrementeranno la personalizzazione dell’esperienza degli iscritti


In tutto il mondo, sempre più persone si iscrivono a un club, fanno esercizio fisico regolarmente e considerano il fitness un elemento essenziale del loro stile di vita
Marchio
4. L’ulteriore integrazione di nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale e i dispositivi indossabili aumenterà l’efficienza operativa e contribuirà a personalizzare maggiormente l’esperienza dei soci.
5. Anche la crescita tendenziale del numero d’iscritti è tra le principali aspettative degli operatori.
6. La redditività, misurata attraverso le proiezioni dell’EBITDA (margine operativo lordo), mostra un “sentiment” altrettanto solido.
7. Le aspettative sull’espansione del numero di sedi e del personale restano stabili.
Nel complesso, i risultati dell’ultima indagine condotta dall’HFA evidenziano uno slancio sostenuto e una forte resilienza in tutto il settore del fitness a livello mondiale.
www.healthandfitness.org
Controllante N. totale
1 Anytime Fitness Purpose Brands 5.498
2 Planet Fitness, Inc. Planet Fitness, Inc. 2.722
3 Curves (Japan) Curves Holdings Group 1.984
4 F45 Training F45 Training 1.500+
5 Orangetheory Fitness Purpose Brands 1.484
6 Club Pilates Xponential Fitness 1.200
7 Snap Fitness LIFT Brands 1.016
8 HOTWORX HOTWORX 715
9 PureBarre Xponential FItness 626
10 Gold’s Gym RSG Group 560+
Creato con maestria
Pensato per il movimento contemporaneo
Da oltre 35 anni, Merrithew guida l’evoluzione del Pilates: modellando studi, formando educatori e definendo lo standard globale nell’attrezzatura di precisione. Progettato con intenzione, ingegnerizzato per le massime prestazioni, scelto dai professionisti che danno forma alla disciplina.


L’utilizzo del marketing conversazionale e dell’intelligenza artificiale rappresenta una frontiera strategica anche nell’ambito del corporate
wellness, che da iniziativa accessoria si sta progressivamente trasformando in leva concreta di sviluppo organizzativo e sostenibilità

Negli ultimi anni, attraverso la mia attività di consulente nel marketing strategico e nella trasformazione digitale del settore fitness e wellness, ho avuto modo di osservare da vicino come il corporate wellness stia evolvendo da iniziativa accessoria a leva concreta di sviluppo organizzativo e sostenibilità. La crescente attenzione delle imprese verso il benessere dei collaboratori non si limita più a offrire benefit o convenzioni: oggi richiede modelli integrati, dati misurabili e strumenti capaci di generare engagement reale. In questo contesto, l’utilizzo del marketing conversazionale
e dell’intelligenza artificiale rappresenta una frontiera strategica. Le tecnologie conversazionali consentono alle aziende di ascoltare, comprendere e interagire in modo continuo e personalizzato con i propri dipendenti, trasformando il benessere in un dialogo, facendo sì che non sia più un’iniziativa episodica. Per anni il corporate wellness è stato percepito come un “plus”: corsi di yoga il giovedì, buoni palestra, frutta fresca in azienda. Un “nice to have”, più che un asset strategico. Oggi, invece, è diventato una leva competitiva. Non perché le aziende si siano improvvisamente “commosse” sul valore umano, ma perché i numeri parlano chiaro: programmi di benessere organizzativo
possono migliorare la produttività fino al 21% e ridurre il turnover di oltre il 40% (dati Gallup). In un mercato nel quale trattenere talenti è più complicato che spiegare il metaverso a un consiglio d’amministrazione, il benessere aziendale non è più solo “fare del bene”: è necessario, su livelli economici, culturali e di sostenibilità. E qui entra in gioco l’intelligenza artificiale.
AL BENESSERE
Oggi i responsabili delle risorse umane più evoluti spostano il focus su programmi di benessere personalizzati, data-driven e misurabili. Non basta più distribuire benefit a pioggia: serve costruire percorsi mirati, capaci di capire chi ha bisogno di cosa, quando e perché. Per farlo, servono tecnologie, algoritmi e intelligenza artificiale. L’ergonomia del benessere aziendale è ormai digitale, predittiva e conversazionale.
1. Analisi predittiva del benessere
Le piattaforme HR basate su IA stanno imparando a trattare il benessere aziendale come un “sistema vivente”. Analizzano pattern quali presenze, ferie, performance, feedback, rischio burnout e anticipano segnali di disagio o disimpegno. Questo significa che l’azienda non interviene dopo il problema, ma prima che esploda, riducendo costi, migliorando ambienti, proteggendo produttività.
2. Engagement conversazionale: il potere degli assistenti virtuali Il dialogo è la nuova forma di cura. Chatbot e assistenti virtuali empatici stanno trasformando la comunicazione interna da un “invio mail/locandina” a un’esperienza di ascolto e interazione continua. Un assistente virtuale può ricordare appuntamenti per attività di wellness, raccogliere feedback in tempo reale, suggerire micro-pause o esercizi di respirazione durante la giornata, motivare i collaboratori con messaggi personalizzati. Questa forma di automazione non vuole sostituire l’empatia umana, bensì potenziarla: in un mondo in cui l’HR non può essere ovunque, avere un “coach digitale” che ascolta 24 ore su 24, 7 giorni su 7 non è fantascienza, è wellness 4.0 Dal punto di vista pratico, l’IA consente un engagement continuo, scalabile e integrato con i percorsi fisici.
ESEMPI REALI: DOVE L’IA INCONTRA IL BENESSERE AZIENDALE
La catena di club iberica GO fit, tra le più avanzate in Europa sul fronte della sostenibilità e dell’innovazione, ha avviato una collaborazione con Telefónica Tech per sviluppare un sistema basato su intelligenza artificiale e video-analisi capace di monitorare in tempo reale i flussi delle persone all’interno dei centri, mappare le aree di maggiore affluenza e ottimizzare

Le imprese prestano sempre più attenzione al benessere delle risorse umane gestendo il corporate wellness in modo strutturato
l’uso di spazi e risorse. Il progetto utilizza una tecnologia di C2RO, piattaforma canadese di IA privacy-by-design (senza dati biometrici), che elabora dati aggregati anonimi per comprendere come gli utenti vivono gli spazi e migliorare così la loro esperienza complessiva. In passato, il centro sportivo e il fitness club navigavano a vista: i tornelli d’ingresso dicevano quante persone entravano, ma non dove andavano né come utilizzavano gli spazi (piscina, sala pesi, functional, corsi…). Risultato? Decisioni prese “a sensazione”. Con la video-analytics tutto cambia. Ora sanno quante persone frequentano ogni area e per quanto tempo. In pratica: occupazione reale, picchi orari, flussi, e uso effettivo degli spazi. Il centro può finalmente capire quali aree sono sovraccariche, quali sono sottoutilizzate, dove serve intervenire (layout, attrezzature, nuove attività). In breve: meno supposizioni, più dati reali.
Prima gli orari del personale erano impostati “a occhio”, ora, con i dati di traffico e occupazione delle singole aree, il centro può organizzare i turni in base ai flussi reali, aumentare la presenza quando servono supervisione e supporto, ridurre personale nelle fasce a bassa affluenza, pianificare in modo uniforme e sostenibile. Risultato? Costi del personale più efficienti, servizio migliore, zero sprechi. In pratica, GO fit sta già traducendo l’IA in decisioni gestionali e di benessere concreto: riduzione degli sprechi energetici, migliore distribuzione delle attività, minor congestione nelle aree fitness, e una customer experience più fluida e sostenibile. Non si tratta ancora di un sistema di personalizzazione sanitaria in senso stretto, ma è un passo concreto verso un modello di AI-enabled wellness environment nel cui ambito l’analisi intelligente dei dati diventa strumento

per migliorare salute, sicurezza e comfort delle persone. (Fonti: Telefónica Tech - “GO fit and Telefónica Tech design the wellness centre of the future” 2023; Spa Business News; C2RO AI).
Analizziamo ora il progetto sviluppato con il centro sportivo Sporting Club Cassino di Cassino, in provincia di Frosinone, attivo nel segmento del wellness aziendale con pacchetti dedicati alle imprese del territorio (team building, outdoor, attività indoor, natura, movimento). L’obiettivo era duplice: avvicinare aziende e collaboratori al concetto di benessere fisico e mentale; dotare il club di un approccio digitale per il dialogo continuo con le aziende. È nata così Ginny, l’assistente virtuale empatica sviluppata in collaborazione con The Digital Box e la piattaforma Algho. La sua funzione è diventare “il primo contatto” digitale. Ginny accoglie visitatori sul sito, illustra i pacchetti corporate wellness, risponde a domande su convenzioni, attività e logistica, raccoglie lead qualificate per il team commerciale, promuove open day per le aziende, raccoglie feedback post-evento per misurare benessere percepito.
L’integrazione tra offerta fisica del club ed engagement digitale tramite Ginny ha generato: un aumento del coinvolgimento digitale (+40%) nelle aziende che hanno interagito questa assistente virtuale empatica; una riduzione dei tempi di risposta alle richieste di preventivo (-60%); un miglioramento della percezione del club come partner tecnologico e attento al benessere. Questo caso dimostra che l’IA, se usata con empatia e strategia, non sostituisce la relazione umana, la potenzia.
Il progetto di assistente virtuale Ginny non è solo un esperimento tecnologico: è un caso concreto di come l’intelligenza artificiale possa generare valore umano e misurabile nel settore fitness. I dati principali (dal report di gestione) sono i seguenti:
131 contatti registrati; 688 conversazioni attive; 2.133 messaggi scambiati; 75 disiscrizioni (pari all’11% circa del totale utenti attivi); durata media conversazione: 1 minuto e 40 secondi; durata totale delle conversazioni: oltre 19 ore cumulative di interazione umana assistita da IA; velocità media di risposta: 3,10 secondi.


L’IA non sostituirà le relazioni umane, ma può creare le condizioni affinché accadano più spesso, in contesti più sani e consapevoli

Questi numeri, letti nel loro insieme, mostrano un comportamento coerente con i progetti di IA conversazionale evoluta: un alto tasso di engagement, tempi di risposta minimi e una permanenza prolungata dell’utente nella conversazione, indice di interesse e fiducia.
L’analisi grafica dell’andamento mostra una crescita progressiva del numero di interazioni, con un picco nelle ore pomeridiane (tra le 15 e le 19), fascia oraria in cui gli utenti cercano informazioni su corsi, prenotazioni o programmi aziendali. Questo pattern evidenzia due elementi chiave: l’IA intercetta il bisogno reale di informazione in tempo reale, quando lo staff umano del club non è disponibile; il comportamento dell’utente è spontaneo, indice che Ginny è percepita come un punto di contatto naturale, non come un ostacolo tecnologico.
STRATEGICA
Questi dati confermano che Ginny non è un gadget, bensì una leva di marketing conversazionale e customer care che: genera lead qualificati (131 contatti registrati sono potenziali iscritti o aziende interessate ai programmi corporate); ottimizza il tempo del personale, automatizzando richieste ricorrenti; migliora la customer experience, offrendo risposte precise, rapide e coerenti con il tono empatico del brand. Con un tasso medio di interazione superiore ai 3 messaggi per conversazione, Ginny si comporta come una vera assistente di front office digitale, capace di sostenere un dialogo naturale e informativo.
Nel contesto del corporate wellness, queste metriche assumono un significato ancora più ampio: ogni contatto non è solo un numero, è una persona che si informa sul proprio benessere. L’obiettivo, oggi, è passare dalla misurazione quantitativa alla valutazione qualitativa del valore generato, analizzando: quante con-
versazioni si traducono in richieste aziendali; quanto Ginny contribuisce alla fidelizzazione dei soci; in che misura riduce l’impatto ambientale e i costi di comunicazione tradizionale (brochure, telefonate, segreteria).
In meno di un anno, Ginny ha risposto a oltre duemila messaggi, dialogato con più di cento persone, mantenuto una media di risposta istantanea, dimostrando che l’intelligenza artificiale può essere un canale empatico, accessibile e sostenibile.
Lo Sporting Club Cassino, attraverso Ginny, ha di fatto creato un laboratorio di marketing conversazionale applicato al wellness, un esempio che potrebbe essere replicato in molti altri centri sportivi e fitness club italiani che vogliono entrare nell’era dell’IA senza perdere il tocco umano.
L’intelligenza artificiale non sostituirà il sorriso dell’HR manager o la chiacchierata alla macchinetta del caffè, ma può creare le condizioni affinché quelle conversazioni accadano più spesso, in contesti più sani e consapevoli. Il corporate wellness del futuro sarà ibrido, empatico e misurabile: un ecosistema nel quale tecnologia ed esseri umani collaborano per rendere il lavoro non solo più efficiente, ma anche più vivibile. In fondo, il vero progresso è questo: usare l’IA per restituirci tempo, salute e relazioni più autentiche. E se un giorno un assistente virtuale ci ricorderà di staccare e fare una passeggiata… beh, forse quella sarà davvero la rivoluzione più intelligente di tutte.
MARCO MAGNANI
Consulente da più di 20 anni nel settore fitness, laureato in marketing, autore di Bewellness Blog , si occupa di social selling, con un focus sull’innovazione e la crescita sostenibile, per lo sviluppo delle PMI in un mondo sempre più interconnesso.







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quarto di secolo fa apriva i battenti a Brescia Millennium Sport & Fitness, club fuori dall’ordinario sviluppato su una superficie di 14.000 metri quadrati. Celebriamo questo importante traguardo

Venticinque anni fa – correva l’anno 2000 – faceva la sua comparsa a Brescia Millennium Sport & Fitness, club fuori dall’ordinario sviluppato su una superficie di 14.000 metri quadrati, 5.500 dei quali al coperto, consacrato al fitness, allo sport e al benessere (cfr. Il Nuovo Club n. 54). A un quarto di secolo di distanza siamo tornati nella Leonessa d’Italia per incontrare e intervistare i co-proprietari Paolo Cima e Lucio Zanchi (insieme nella foto d’apertura) che nel 2025 hanno festeggiato, con tutto lo staff e con gli iscritti, i primi 25 anni di onorata attività.
Dal vostro punto di osservazione, com’è cambiato il settore in questi 25 anni e com’è cambiato Millennium Sport & Fitness?
«Prima di rispondere – esordisce Lucio Zanchi –, è doverosa una premessa sulla nostra storia. Nel 1978, durante il mio secondo anno all’ISEF, all’età di 21 anni, iniziai a lavorare come istruttore in una palestra della mia città, che si chiamava Fitness. Era dotata di pochissimi attrezzi: panca per le braccia, panche per addominali, una leg press, qualche manubrio e qualche bilanciere e nessuna
attrezzatura per l’allenamento cardiovascolare. Si lavorava con ciò che c’era, proponendo tanti esercizi a corpo libero. Ma quell’idea di “palestra fitness” mi è rimasta dentro. Nel 1982, insieme a un compagno di università, rilevai Europa Sporting Club, centro sportivo di 1.500 metri quadrati dotato di palestra, piscina e centro fisioterapico. Due anni più tardi l’ingresso in società di Paolo Cima rese possibile una migliore strutturazione, a livello sia organizzativo, sia amministrativo.
«Alla fine degli anni Ottanta – racconta Paolo Cima – aprimmo il nostro secondo centro: Europa Sporting Club San Filippo, in collaborazione con un imprenditore locale che credeva fortemente nello sport. L’impianto fu pensato come il primo vero centro fitness & wellness della città, con piscina coperta, palestre dotate di attrezzature all’avanguardia, sale corsi, saune, centro di fisioterapia e riabilitazione, campi da squash e ristorante. Negli anni Novanta il settore esplose. Nel 1998, un altro imprenditore bresciano ci contattò proponendoci l’idea di aprire un centro sportivo d’avanguardia. Dopo un tour ispirazionale tra Stati Uniti ed Europa, nel febbraio del 2000 inaugurammo Millennium Sport & Fitness. Da allora, il fitness ha continuato a evolversi: a Brescia sono sorti nuovi centri, generando una sana concorrenza. Poi è arrivato il modello “low cost” che ha introdotto un’offerta a prezzi molto contenuti, senza necessariamente mettere a disposizione degli iscritti uno staff tecnico. Noi abbiamo scelto di continuare a portare avanti la nostra idea di fitness rafforzando la presenza dei tecnici in sala e sviluppando un sistema di lavoro centrato sull’utente, con programmi personalizzati e assistenza costante per il raggiungimento degli obiettivi soggettivi. Anche le attività di gruppo sono cambiate: da discipline coreografiche e ad alto impatto, si è passati ad allenamenti più funzionali, nel cui ambito la musica è divenuta elemento di supporto, ma non protagonista. Infine, la pandemia ha segnato un ulteriore punto di svolta: ha fatto emergere, con forza, la centralità dell’esercizio fisico per la salute e il benessere»
Come prevedete che evolverà il settore, tra sfide e opportunità? Quali progetti di sviluppo avete “nel cassetto”?
«Il futuro del nostro settore – risponde Lucio Zanchi – sarà sempre più orientato verso la consapevolezza circa l’importanza dell’attività fisica strutturata, abbinata al controllo degli stili di vita, in particolare quelli alimentari. Riteniamo che l’esercizio fisico diventerà “la buona abitudine quotidiana” per eccellenza. Il focus sarà rivolto all’attività motoria finalizzata alla prevenzione e al trattamento delle patologie croniche, come diabete, sindrome metabolica, malattie cardiovascolari, depressione e mal di schiena, attraverso esercizio fisico dosato e personalizzato. Il progetto più importante che vogliamo sviluppare attraverso ANIF, la nostra associazione di categoria, è Palestre della Salute la cui implementazione prevede che centri fitness selezionati e certificati, gestiti da operatori laureati in Scienze Motorie e adeguatamente formati, accolgano pazienti con patologie croniche su prescrizione medica, creando così un ponte tra medicina e movimento».
Sostenibilità e impegno sociale: qual è il vostro approccio?
«Per noi – risponde Paolo Cima – è fondamentale sostenere progetti che migliorano la salute tramite l'esercizio fisico. Fino al 2019 con l’iniziativa Muoviamoci abbiamo promosso una raccolta fondi a favore dell’IRCCS Fatebenefratelli per la ricerca sull’Alzheimer, donando 300.000 euro. Dal 2022, con la stessa manifestazione, sosteniamo LILT per il progetto Sport Therapy, attuato nel reparto di oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Civile di Brescia. Nei primi due anni, abbiamo donato 33.000 euro. Quest’anno, in occasione dei festeggiamenti per il venticinquennale di Millennium, abbiamo raccolto la somma record di 50.000 euro, grazie anche al fondamentale supporto delle aziende partner che hanno creduto nel nostro progetto Millennium 25 +. Inoltre – prosegue Cima – adottiamo strategie concrete per la sal-

vaguardia dell’ambiente. Prima dell’emergenza Covid, abbiamo lanciato una campagna con la quale abbiamo regalato a tutti i nostri iscritti una borraccia in acciaio per ridurre il consumo di bottiglie in plastica, con la possibilità di ricarica presso il nostro bar a un prezzo agevolato. Nel 2023, abbiamo installato sul tetto un impianto di pannelli solari da 200 kW che copre circa il 30% del nostro fabbisogno energetico e stiamo valutando un ulteriore ampliamento. Abbiamo inoltre eliminato quasi completamente l’uso della carta, introducendo asciugatori mani ad aria e salviettine igienizzanti monouso in sala».
Quali sono i principali punti di forza di Millennium oggi? Come vi posizionate nel mercato del fitness, del benessere e della salute?
I nostri punti di forza – risponde Lucio Zanchi – si riflettono nella nostra mission: “Aiutare le persone a raggiungere i risultati sportivi e di benessere fisico che desiderano, accogliendole in ambienti sani e di qualità, in modo piacevole e divertente, in compagnia di persone che condividono gli stessi valori, seguiti da personale qualificato, competente e sempre disponibile per un completo benessere per il corpo e per la mente”. Questa qualità è stata certificata in passato con il marchio QIS ed è ancora oggi il nostro miglior biglietto da visita».
A quali target si rivolge il Millennium? Chi sono i vostri frequentatori?
«Gli iscritti a Millennium – risponde Paolo Cima – sono estremamente variegati grazie all’ampiezza e alla diversificazione delle attività motorie proposte che rendono il centro vivo e inclusivo in ogni orario. La nostra utenza è trasversale, sia per fasce d’età, sia per esigenze individuali, e questo è uno degli aspetti che maggiormente ci caratterizzano. Accogliamo atleti che si allenano con obiettivi agonistici, persone che desiderano semplicemente sentirsi meglio e migliorare il proprio aspetto fisico e sono sempre più numerosi coloro che scelgono l’attività fisica come strumento di prevenzione o supporto nella gestione di patologie croniche, che trovano nel nostro centro un luogo in cui allenarsi in sicurezza e con l’assistenza di personale qualificato. I nostri percorsi comprendono anche attività per le donne in gravidanza, acquaticità neonatale, scuola nuoto, dance, aerial academy e pole dance. Le squadre agonistiche di nuoto, running, trail, triathlon, ciclismo e acrobatica aerea, formate da 500 atleti, hanno un’importanza rilevante per Millennium e sono un’opportunità per chi vuole mettersi in gioco e fare un passo in più».
Quanto è importante per voi la comunicazione, elemento fondamentale anche nel nostro settore?
«Se “non comunichi, non esisti” – risponde Lucio Zanchi –, quindi comunicare è una priorità assoluta.
Per questo motivo investiamo costantemente in risorse umane e strumenti per gestire la comunicazione, sia interna, sia esterna».
https://millenniumsportfitness.com

DI DOMENICO DI GENNARO E GAETANO MONGELLI
Soluzioni intelligenti per il monitoraggio, la sicurezza e l’efficienza operativa: due esperti in materia analizzano il ruolo dell’intelligenza artificiale nella gestione avanzata degli impianti natatori
L’intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando molti settori e anche quello degli impianti natatori, per ovvi motivi, non è rimasto escluso da questa trasformazione. Le piscine, infatti, presentano numerosi rischi legati alla sicurezza dei bagnanti e alla qualità dell’acqua che richiedono una gestione costante, precisa e tempestiva. Ed è pro-
prio in questo complesso contesto che l’IA può rappresentare un valido alleato per migliorare la sorveglianza, l’igiene e l’efficienza operativa degli impianti. In questo articolo esploriamo le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale nella gestione delle piscine, ponendo un’attenzione particolare a due ambiti critici: la pulizia automatizzata e la prevenzione degli annegamenti. Attraverso sensori intelligenti, algoritmi di machine learning e sistemi di monitoraggio in tempo reale, è oggi possibile rendere l’ambiente piscina più sicuro, più igienico e più sostenibile. Le piscine sono ambienti complessi che richiedono un controllo continuo della qualità dell’acqua, della sicurezza dei frequentatori e del corretto funzionamento degli impianti. Tradizionalmente, queste attività sono svolte da personale specializzato, con l’inevitabile rischio di errori umani o

ritardi nelle segnalazioni. L’integrazione dell’IA nei sistemi di gestione permette di automatizzare i controlli, migliorare l’analisi dei dati e ridurre i margini di rischio.
La salubrità di una piscina dipende da diversi fattori tra i quali, a titolo esemplificativo, la pulizia delle superfici e l’igiene delle acque. Entrambi possono oggi beneficiare di sistemi intelligenti che monitorano costantemente la situazione e attivano gli interventi necessari in modo automatico.
I sensori IoT (Internet of Things) possono rilevare in tempo reale parametri fondamentali come pH, cloro, temperatura, torbidità e ossidazione (ORP). Alcuni di questi dispositivi sono già previsti come
obbligatori per le acque di immissione dalla norma tecnica UNI 10637:2024 che regola gli impianti di trattamento delle acque nelle piscine. Attraverso l’elaborazione dei dati raccolti dai sensori, gli algoritmi di IA possono individuare deviazioni dai valori ottimali, attivare allarmi e suggerire azioni correttive mirate, garantendo così una gestione proattiva e continua della qualità dell’acqua in vasca. I modelli predittivi permettono di anticipare eventuali criticità: ad esempio, se si rileva una tendenza alla diminuzione del livello di cloro, il sistema può prevedere il superamento delle soglie di sicurezza e attivare automaticamente il dosaggio dei correttivi chimici. In questo modo si evita che l’acqua raggiunga condizioni pericolose per i bagnanti, mantenendo sempre i parametri entro i limiti di legge.
Oltre al trattamento chimico, è essenziale mantenere pulite anche le superfici della vasca. I robot autonomi per la pulizia sono oggi dotati di IA per la mappatura intelligente dell’ambiente. Alcuni di questi dispositivi sono in grado di: utilizzare tecnologie che combinano sensori a ultrasuoni, infrarossi e una telecamera AI frontale per una mappatura dinamica e l’ottimizzazione del percorso; garantire una copertura completa di fondo, pareti, linea d’acqua, superficie, zona flottante, oltre che il ritorno automatico alla superficie attraverso la consultazione di schemi planimetrici specificatamente predisposti.



Gli annegamenti rappresentano una delle emergenze più temute all’interno delle piscine, soprattutto nei confronti dei bambini e dei soggetti fragili. L’intelligenza artificiale può offrire un livello di sorveglianza molto più avanzato e reattivo rispetto al controllo umano tradizionale. L’utilizzo di dispositivi dotati d’intelligenza artificiale potrebbe permettere l’attuazione di efficaci e attuabili sistemi alternativi di controllo e allarme, già previsti da alcune norme regionali per la deroga alla presenza non continuativa degli assistenti bagnanti. Nel dettaglio, esistono sistemi che impiegano telecamere installate sopra e sotto il livello dell’acqua, collegate a software di visione artificiale che monitorano in tempo reale il comportamento dei bagnanti. In questo specifico caso, l’IA è in grado di: rilevare un’immobilità anomala o movimenti compatibili con situazioni di pericolo;
tracciare la posizione precisa del bagnante in difficoltà; attivare allarmi visivi e sonori per il personale, inviando segnalazioni su tablet o smartwatch.
Alcuni impianti avanzati, inoltre, integrano anche dispositivi automatici di soccorso, come boe mobili o sistemi di richiamo del bagnino con geolocalizzazione in vasca. Esistono anche dispositivi indossabili intelligenti, quali braccialetti smart impermeabili dotati di accelerometri e sensori biometrici (come frequenza cardiaca e ossigenazione), che possono essere assegnati ai bagnanti considerati a rischio. Questi strumenti, particolarmente utili in piscine frequentate da scuole, centri estivi o persone con disabilità, grazie al collegamento con un sistema centrale di IA permettono di: rilevare immersioni prolungate; inviare segnali d’emergenza in caso di stress fisico o movimenti sospetti; localizzare con precisione il bagnante all’interno della vasca.
L’IA può anche analizzare i dati storici di utilizzo per un’analisi predittiva di rischio, confrontandoli con le condizioni in tempo reale per individuare situazioni pericolose, come ad esempio l’affollamento eccessivo in determinate fasce orarie, la presenza di utenti non esperti o bambini non accompagnati e la frequenza di near miss (incidenti evitati). In base a queste informazioni, il sistema può suggerire azioni preventive, come l’incremento temporaneo del personale di sorveglianza o la limitazione degli accessi in specifici orari.
L’adozione dell’intelligenza artificiale negli impianti natatori comporta sicuramente numerosi vantaggi, ai quali si affiancano però anche delle sfide da affrontare con consapevolezza. Tra i benefici principali possiamo individuare una maggiore sicurezza per i bagnanti grazie al monitoraggio continuo, una qualità dell’acqua sempre ottimale associata a una riduzione degli sprechi di prodotti chimici, l’ottimizzazione dei costi operativi e la riduzione dell’intervento umano, nonché una migliore tracciabilità delle operazioni e dei livelli di igiene. Per
quanto riguarda le sfide e i limiti dell’applicazione dell’IA in piscina, sicuramente dobbiamo tenere conto della protezione dei dati personali: l’uso di telecamere e di dispositivi indossabili comporta la raccolta di dati sensibili. È dunque necessario garantire il rispetto delle normative sulla privacy (GDPR), adottando sistemi di anonimizzazione e crittografia dei dati. Un altro punto da considerare riguarda l’affidabilità tecnologica. Il verificarsi di falsi positivi o, peggio, mancati allarmi può compromettere la fiducia nel sistema. È indispensabile, quindi, una manutenzione costante e una calibrazione accurata degli algoritmi. Infine, dobbiamo anche considerare l’accettazione sociale dell’introduzione di tecnologie avanzate in un contesto ricreativo, che potrebbe suscitare diffidenza tra gli utenti. A tal proposito, si rivela essenziale informare correttamente i frequentatori sui vantaggi e le modalità di utilizzo, coinvolgendoli nel processo.
I dati raccolti dai sistemi intelligenti possono essere di grande utilità anche per gli organi di vigilanza, come i Tecnici della Prevenzione in servizio presso le Aziende Sanitarie dei Dipartimenti di Prevenzione. Attraverso dashboard dedicate, essi potrebbero accedere a: qualità dell’acqua in tempo reale; numero di bagnanti presenti in vasca; report sugli interventi effettuati o incidenti evitati; dati ambientali (umidità, temperatura, qualità dell’aria per piscine coperte). Ciò permetterebbe un controllo più efficace, mirato e trasparente, riducendo al contempo gli oneri ispettivi. L’IA potreb-
DOMENICO DI GENNARO
Tecnico della Prevenzione con laurea magistrale in Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione. Lavora presso il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica di un’azienda sanitaria della Regione Puglia ed è docente a contratto presso le Università degli Studi di Padova e di Bari in diverse discipline, tra le quali “Igiene e Sicurezza degli impianti natatori” nel CdL in Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro. Da aprile 2023 è Commissario Straordinario Puglia per l’Associazione Tecnico Scientifica UNPISI.


be essere uno strumento utile per ridurre il numero di ispezioni e campionamenti “inutili” per focalizzarsi sulle reali situazioni di rischio. Così come una dashboard dedicata potrebbe evidenziare situazioni di pericolo imminente e portare, dunque, a interventi tempestivi per evitare il verificarsi di incidenti.
L’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per modernizzare la gestione delle piscine, rendendole più sicure, più pulite e più efficienti. Grazie a sensori intelligenti, algoritmi predittivi e robot autonomi, oggi è possibile prevenire incidenti, garantire la salubrità delle acque e ridurre i costi di gestione. Per cogliere appieno i benefici di queste tecnologie, però, è fondamentale affrontare con serietà i temi della privacy, dell’affidabilità dei sistemi e dell’accettazione da parte degli utenti: solo così l’IA potrà diventare uno strumento concreto di tutela della salute pubblica all’interno degli impianti natatori del futuro.
GAETANO MONGELLI
Borsista di ricerca presso l’Interaction Design Lab dell’Università di Siena. Si occupa di intelligenza artificiale e interazione uomo-macchina, con particolare attenzione al design dell’esperienza utente (UX). Ha pubblicato studi su innovazione e sostenibilità e collabora a progetti interdisciplinari legati alla comunicazione digitale.

DI BIAGIO GIANCOLA
Dopo aver analizzato gli adempimenti amministrativi necessari per l’avviamento di un centro sportivo sotto il profilo edilizio e urbanistico, affrontiamo un tema altrettanto importante per le ASD e SSD: la sicurezza sul lavoro

Nell’articolo pubblicato nel numero scorso abbiamo analizzato gli adempimenti amministrativi necessari per l’avviamento di un centro sportivo sotto il profilo edilizio e urbanistico. In queste pagine affrontiamo un tema altrettanto centrale per le associazioni e società sportive dilettantistiche: la sicurezza sul lavoro, con particolare attenzione ai centri fitness e agli impianti sportivi.
Dal 1° luglio 2023, infatti, anche ai lavoratori sportivi impiegati da ASD e SSD si applica il Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (d.lgs. 81/2008), seppur nei limiti di compatibilità con le specifiche modalità della prestazione sportiva.
CHI È IL LAVORATORE SPORTIVO?
La nozione di “lavoratore sportivo” è contenuta nell’art. 25 del d.lgs. 36/2021 ed è stata ulteriormente precisata dai plurimi mansionari redatti dal Dipartimento per lo Sport ai sensi del medesimo articolo di legge. Sono ricompresi, in questa categoria, figure quali: atleti; allenatori e istruttori; direttori tecnici e sportivi; preparatori atletici; direttori di gara; le altre figure ritenute necessarie alla pratica sportiva dai regolamenti delle singole discipline delle Federazioni Sportive. Sono invece escluse le mansioni di carattere amministrativo-gestionale, che seguono regole ordinarie.
Il datore di lavoro che sottoscrive il contratto o l’incarico del lavoratore (di norma il Presidente dell’ASD o l’Amministratore unico o delegato della SSD) assume una serie di obblighi giuridici rilevanti, la cui violazione può comportare responsabilità personali anche di natura penale. Questo contributo ha quindi l’obiettivo di fornire una guida operativa sugli adempimenti principali in materia di sicurezza sul lavoro per il mondo sportivo dilettantistico.

ai fini della sicurezza sul lavoro, ai lavoratori autonomi o ai volontari, ai sensi degli artt. 21 d.lgs. 81/2008 e 33 d.lgs. 36/2021. Lo stesso vale per: volontari; professionisti titolari di partita IVA. In questi casi non sussiste l’obbligo, per la ASD/SSD, di attivare la sorveglianza sanitaria o la formazione sulla sicurezza del lavoro.
QUANDO SCATTANO
GLI OBBLIGHI ORDINARI?
Gli obblighi del d.lgs. 81/2008 tornano invece ad applicarsi integralmente quando la ASD/ SSD impiega: collaboratori sportivi con compensi superiori a 5.000 euro annui; lavoratori subordinati; collaboratori amministrativo-gestionali, a prescindere dal compenso.
LA SPECIFICITÀ DELLO SPORT E LE SEMPLIFICAZIONI
Il legislatore ha tenuto conto delle caratteristiche del lavoro sportivo, spesso svolto tramite collaborazioni coordinate e continuative (co.co.co. sportive), disciplinate dall’art. 28 del d.lgs. 36/2021.
Quando una ASD/SSD si avvale di co.co.co. sportivi che percepiscono un compenso annuo non superiore a 5.000 euro, trova applicazione una significativa semplificazione degli obblighi in materia di sicurezza. In questi casi la sorveglianza sanitaria si attua con visita tramite il medico del lavoro, mentre la formazione in materia di salute e sicurezza è a carico del collaboratore, che può provvedervi autonomamente e con oneri propri
La ragione di questa semplificazione risiede nel fatto che tali collaboratori sono assimilati,
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE
DEI RISCHI (DVR)
Anche la presenza di un solo lavoratore rientrante nell’elenco appena indicato rende obbligatoria la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). L’obbligo sussiste: indipendentemente dall’importo dei compensi; anche se l’attività è svolta in impianti pubblici già dotati di DVR (ad esempio una palestra scolastica). In questi casi, infatti, è necessario adeguare la valutazione dei rischi alle specifiche attività sportive svolte dalla ASD/SSD che impiega una delle categorie dei lavoratori indicati in elenco. Chiaramente il DVR dovrà riguardare il luogo di lavoro specifico, quindi nel caso in cui l’ente sportivo impieghi soltanto Co.co.co. amministrativo gestionali, il DVR non riguar-
Biagio Giancola interverrà a ForumClub 2026 nella tavola rotonda, ad acceso gratuito, intitolata “Centri sportivi e piscine: aspetti lavoristici nella gestione degli impianti e novità in materia di affidamento in gestione”, insieme a Lorenzo Bolognini, Antonello Panza e Marco Sublimi (moderatore). Si terrà giovedì 12 febbraio
derà le aree della palestra nelle quali si svolgono le attività sportive, bensì soltanto le aree di lavoro adibite alle attività amministrativo gestionali, ossia gli uffici (sempre che tra dette aree esista una divisione effettiva).
Il DVR è un documento, cartaceo o informatico, che: individua i rischi presenti nell’impianto; valuta la loro incidenza; indica le misure di prevenzione e protezione; propone eventuali interventi migliorativi. Entrando nello specifico, il DVR individua:
rischi per la sicurezza legati agli ambienti e alle attrezzature di lavoro (ad esempio macchinari, impianti elettrici, rischio di incendio, esplosioni, cadute dall’alto); rischi per la salute derivanti dall’esposizione ad agenti nocivi (ad esempio rumore, vibrazioni, sostanze chimiche, polveri, agenti biologici, microclima, illuminazione); rischi organizzativi e gestionali connessi all’organizzazione del lavoro (ad esempio turni, carichi di lavoro, stress lavoro-correlato); rischi ergonomici legati a posture scorrette, movimentazione manuale dei carichi, uso prolungato di videoterminali; rischi specifici riferiti a particolari categorie di lavoratori (ad esempio lavoratori sportivi, lavoratrici in gravidanza, minori,) o a specifiche attività svolte.
L’obiettivo del DVR non è solo “elencare” i pericoli, ma anche definire le misure di prevenzione e protezione già adottate e quelle da adottare per ridurre i rischi a livelli accettabili, oltre a individuare i soggetti incaricati e le procedure da seguire.
Deve avere data certa, essere firmato dal legale rappresentante ed essere sempre disponibile in caso di ispezioni da parte di ASL, INL, INPS, INAIL o Vigili del Fuoco. Alla redazione del DVR partecipano: il datore di lavoro (Presidente/Amministratore); il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP); il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS); il Medico Competente, se previsto. Al DVR va allegato anche il piano di emergenza ed evacuazione. In presenza di spazi condivisi con altre ASD/SSD, è inoltre necessario predisporre il DUVRI, per la valutazione dei rischi da interferenza.
La mancata redazione del DVR comporta sanzioni penali per il legale rappresentante ai sensi dell’art. 55 c. 1, lett. a) d.lgs. 81/2008 che prevede la sanzione per il datore di lavoro quale l’arresto da 3 a 6 mesi, oppure, in alternativa, l’ammenda da 2.740 a 7.014 euro.
FIGURE PROFESSIONALI
OBBLIGATORIE
Oltre al DVR, qualora esistano rapporti di lavoro con una delle tre categorie sopra rappresentate, la ASD/SSD deve individuare alcune figure chiave, riportate di seguito.
Medico del lavoro competente
Per le mansioni sportive, è sufficiente il certificato di idoneità sportiva. Per mansioni non
sportive (custodi, addetti alle pulizie, segreteria), è obbligatoria la sorveglianza sanitaria del medico del lavoro.
Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)
Figura obbligatoria, interna o esterna, adeguatamente formata. Il ruolo può essere assunto anche dal datore di lavoro, previo corso specifico.
Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)
Eletto o designato tra i lavoratori, collabora alla valutazione dei rischi e alla verifica delle misure adottate; ai sensi dell’art. 47 c. 7 d.lgs. 81/2008, va eletto un RLS fno a 200 lavoratori. Quindi, anche nel caso di un solo lavoratore, ricompreso tra una delle tre categorie elencate, occorrerà nominare un RLS da parte dei lavoratori stessi. Devono inoltre essere sempre garantite figure formate per: primo soccorso; antincendio; utilizzo del defibrillatore (DAE).
FORMAZIONE DEI LAVORATORI
Il datore di lavoro, sempre per le categorie di lavoratori sopra elencati, è tenuto a garantire una formazione adeguata in materia di sicurezza. Per le attività sportive rientranti nei codici ATECO 93.11, 93.12, 93.13 e 93.19 il rischio è classificato come basso, con formazione minima di 8 ore.
La formazione è obbligatoria anche se svolta al di fuori dell’orario ordinario di lavoro. Il rifiuto ingiustificato del lavoratore è considerato illegittimo, come affermato dalla Corte di Cassazione (ord. n. 12790/2024).
Gli adempimenti in materia di sicurezza comportano una riorganizzazione strutturale delle ASD/SSD e prevedono sanzioni rilevanti in caso di inadempimento. Va tuttavia evidenziato che i rischi tipici dell’attività sportiva non coincidono sempre con quelli del lavoro “tradizionale”.
In palestra, ad esempio, l’uso di dispositivi di protezione individuale tipici dell’industria risulta spesso incompatibile con la prestazione sportiva. Da qui l’esigenza, più volte richiamata, di una normativa di settore specifica, che tenga conto delle peculiarità dello sport.
In assenza dei decreti attuativi previsti, le ASD/ SSD si trovano oggi a operare in un quadro normativo complesso e non sempre coerente con la realtà sportiva.

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Progettato con una visione chiara e innovativa, Bravo Reformer™ di Balanced Body® nasce dalla scelta di dare valore a materiali sostenibili senza rinunciare a performance e qualità costruttiva. Ogni dettaglio è pensato per offrire un’esperienza di allenamento
professionale con un’attenzione concreta verso l’ambiente. Il risultato è un reformer dalle linee eleganti, capace di inserirsi armoniosamente in qualsiasi contesto fitness o wellness. Bravo Reformer™ coniuga design, innovazioni tecniche e un impegno concreto verso la sostenibilità.

Design e caratteristiche tecniche
Con il primo telaio realizzato in polywood riciclato, un materiale particolarmente resistente e durevole, combinato ai rialzi in alluminio estruso, Bravo Reformer™ definisce un nuovo standard nel panorama dei reformer professionali, garantendo stabilità, robustezza e una risposta al movimento fluida e controllata. Ogni dettaglio è pensato per migliorare l’esperienza d’uso, rendendo gli esercizi più funzionali e confortevoli. La footbar rinnovata consente regolazioni facili e intuitive, mentre il sistema brevettato Balanced Body® One-Step Springbar permette una gestione rapida ed efficace delle resistenze. I riser regolabili su due diverse altezze ampliano ulteriormente le possibilità di
personalizzazione degli esercizi e l’adattabilità alle esigenze soggettive. Oltre alle caratteristiche tecniche, Bravo Reformer™ si distingue per il suo impegno verso la sostenibilità. La scelta di materiali eco-friendly, unita a soluzioni tecniche precise, lo rende un alleato ideale per chi desidera valorizzare il proprio spazio Pilates nel club con una proposta sempre più attuale e innovativa. Bravo Reformer™ interpreta il Pilates con una visione orientata al futuro, offrendo un’esperienza completa che unisce benessere e performance a una pratica più consapevole. Lo potrete scoprire a XLeisure 2026.
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VITAL CRYO® Soft Cryo lavora in modo diretto, e al tempo stesso delicato, su tutto il corpo, stimolando il sistema nervoso autonomo, raffreddando il sangue attraverso il palmo delle mani posizionate in una speciale nicchia ipobarica. Questo innovativo dispositivo, che lavora con un principio di contrasto termico mirato, può dare benefici nel trattamento delle infiammazioni che provocano dolore acuto e cronico associato a patologie infiammatorie ortopediche, come artropatie, tendinopatie, neuropatie e altre sindromi dolorose muscoloscheletriche. L’ambito di applicazione comprende inoltre il trattamento del mal di schiena, del dolore agli arti superiori e inferiori e una rigenerazione immediata dopo allenamenti intensi. Il principio su cui si fonda

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la stimolazione del sistema nervoso attraverso il semplice raffreddamento mirato delle mani (non invasiva e sistemica). Il trattamento dura in genere appena 15-20 minuti, avviene unicamente attraverso le mani (il cliente non deve quindi spogliarsi) e ha come effetti il miglioramento della circolazione sanguigna, la riduzione delle infiammazioni, il miglioramento dell’ossigenazione dei tessuti, la riduzione della temperatura corporea locale e generale profonda, il potenziamento della resistenza e della capacità di recupero.
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Il tesseramento sportivo degli utenti a un ente di promozione sportiva o a una federazione riconosciuti dal C.O.N.I. è un’attività gestionale fondamentale per tutte le ASD e SSD, dunque per molti fitness club, centri sportivi e piscine. Semplificando molto, il tesseramento sportivo certifica che l’utente sta svolgendo, attraverso una associazione riconosciuta dal C.O.N.I., una “attività sportiva istituzionale” presso un centro che beneficia di un serie di privilegi, tra i quali l’esenzione dal pagamento dell’IVA. Tutte
le attività “non istituzionali” ricadono invece nell’ambito commerciale e, dunque, prevedono l’applicazione dell’IVA. All’atto del ricevimento di un compenso economico per la vendita di un abbonamento, il tesseramento sportivo deve essere già attivo per l’utente, altrimenti l’ADS/SSD non può beneficiare dell’esenzione IVA prevista dalla normativa vigente. Tradizionalmente, le associazioni utilizzano metodi obsoleti per il tesseramento sportivo dei soci, generando liste a posteriori, magari a fine mese con l’elenco di tutti
Chinesport – azienda udinese fondata nel 1976 e specializzata nella produzione di un’ampia gamma di attrezzature per la riabilitazione motoria, ausili destinati alla compensazione di deficit motori temporanei o permanenti e attrezzature ginniche – presenta il nuovo solleva-persone elettrico per piscina con il quale risulta facile il superamento delle barriere. Realizzato in acciaio inox verniciato, caratterizzato
dal design ergonomico, dotato di batteria 24 Volt estraibile e ricaricabile separatamente, questo ausilio è adatto a piscine con e senza barriere e si distingue innanzitutto per quanto concerne la funzionalità e la sicurezza. Inoltre, non richiede manutenzione e consente numerose soluzioni d’imbraco. L’albero di cui è dotato permette una rotazione di trecentosessanta gradi, mentre l’ancoraggio a pavimento può essere effettuato mediante il
vincoli. Ad esempio, la ginnastica (attività istituzionale) richiede certificato medico e tesseramento sportivo, mentre ingresso singolo nuoto libero (commerciale) non implica alcun vincolo; all’atto della vendita, il sistema verifica i vincoli e, in particolare, la presenza di un tesseramento sportivo in corso di validità presso l’ente di riferimento; nel momento in cui serve un nuovo tesseramento sportivo per l’utente, GateApp contatta in tempo reale l’ente di riferimento, trasferisce tutti i dati richiesti per il tesseramento e ottiene un nuovo il numero di tessera.
Efficienza e Conformità con GateApp
coloro che hanno attivato un abbonamento, oppure tenendo traccia manualmente delle tessere da richiedere. Queste operazioni manuali, se non gestite correttamente, non solo rallentano l’attività, ma espongono anche a rischi di errori, dimenticanze e sanzioni.
La soluzione Automatizzata di GateApp GateApp, il software gestionale specifico per palestre e piscine, è stato progettato per automatizzare l’intero processo di tesseramento sportivo aiutando l’operatore a più livelli: consente di configurare, per ciascuna attività e in modo specifico, dei
GateApp Sport Cloud è la versione più recente e più evoluta di un software gestionale nato nel 1994, il cui unico obiettivo è la semplificazione del lavoro ottimizzando ogni fase del processo, migliorando l'efficienza, riducendo i rischi di errore e sanzioni, garantendo la completa conformità alle normative vigenti. Grazie all'automazione, gli operatori possono concentrarsi sulla propria attività sportiva lasciando che a gestire il resto ci pensi GateApp, il software gestionale moderno, completamente Cloud, semplice e immediato, dotato di tutte le funzionalità per amministrare in modo efficiente qualsiasi centro. Lo potrete trovare a XLeisure 2026.
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sistema a piastra o con bossola. Il trasferimento in piscina può avvenire con imbracatura, seggiolino o braccia inox e la persona può essere trasferita direttamente dalla sedia a
rotelle all’acqua. Lo potrete trovare a XLeisure 2026.
PER INFORMAZIONI: www.chinesport.it tel. 0432621621





La quarantunesima edizione di FIBO si terrà nel quartiere fieristico di Colonia dal 16 al 19 aprile prossimi per confermarsi l’appuntamento di riferimento, a livello mondiale, dedicato al mondo della salute, del fitness e del benessere. Sarà il festival del movimento, dell’entusiasmo e dell’innovazione, in cui lo sport incontra lo stile di vita, la scienza incontra l’intrattenimento e l’ispirazione incontra la vera passione.
«FIBO 2026 – ha detto Silke Frank, Event Director di FIBO – sarà un’esperienza senza pari che ispirerà e coinvolgerà l’intero settore. Con nuovi mondi tematici, esperienze interattive e un programma educativo ampliato, creeremo una piattaforma che unisce innovazione, conoscenza e passione. Il nostro obiettivo è
rendere la salute, il fitness e la prevenzione accessibili a tutti, contribuendo attivamente a plasmare il futuro del settore. FIBO è molto di più di un grande salone professionale: è un festival di opportunità che unisce le persone e crea momenti indimenticabili». Il padiglione 1 sarà caratterizzato dal nuovo Longevity Market Place che presenterà innovazioni e soluzioni per una longevità sana tramite espositori di spicco che proporranno una panoramica di quanto offre oggi il mercato. Il Meeting Point Spa & Wellness proporrà invece interessanti conferenze tenute dalle aziende espositrici, mentre la Body & Mind Area ospiterà espositori di Pilates e presenterà allenamenti di tendenza. Il padiglione Confex sarà ancora una
volta il cuore tecnologico dell’evento, caratterizzato dai format Future Forum e Tech Valley con i quali FIBO porterà l’attenzione su digitalizzazione, innovazione e soluzioni intelligenti, mostrando, anche tramite le aziende espositrici, come la tecnologia plasmerà il mercato del fitness e della salute di domani. La Confex Hall sarà accessibile tramite l’ingresso dedicato nella parte sud di Koelnmesse e tramite una fast lane approntata nel padiglione 6. Il nuovo padiglione 5.1, dedicato a running, cycling, padel, calcio indoor, golf, football americano e sport da combattimento consentirà ai visitatori di mettersi alla prova sui campi e sugli spazi appositamente allestiti. Il consueto FIBO Congress andrà in scena con un format rinnovato, per la prima volta
si svilupperà su due giornate e integrerà i contenuti del Meeting Point Health Una novità che renderà il congresso ancor più pratico, stimolante e variegato, all’insegna del dinamismo, dello scambio, dell’ispirazione. Il programma convegnistico che animerà le giornate di giovedì e venerdì, realizzato in collaborazione con la BSA-Akademie e la Deutsche Hochschule für Prävention und Gesundheitsmanagement (DHfPG), affronterà argomenti che spaziano dall’intelligenza artificiale al ruolo del microbioma, dalla longevità ai social media, rivolgendosi anche ai vertici del settore fitness con key-note session e tavole rotonde dedicate alla definizione del futuro del settore.
www.fibo.com

La tredicesima edizione dello European Health & Fitness Forum , sinteticamente noto come EHFF e organizzato da EuropeActive , si terrà il 15 aprile prossimo all’interno del centro congressi della Fiera di Colonia , come di consueto il giorno che precede l’inizio di FIBO , rivolgendosi agli operatori del settore health & fitness. Coinvolgendo stakeholder , operatori di spicco e innovatori del settore, sarà
una giornata stimolante nel corso della quale verranno affrontate, da varie prospettive, tematiche d’attualità per mettere a fuoco le priorità e le opportunità del presente e del futuro dei fitnesswellness club. Tutto questo tramite gli interventi di key-note speaker , tavole rotonde interattive e diversi momenti di networking. Per consultare il programma congressuale e i profili dei relatori – non ancora

disponibili nel momento in cui andiamo in stampa con questo numero de Il Nuovo

L’edizione 2026 di TaiSPO, la principale fiera professionale dedicata allo sport e al fitness di Taiwan, si svolgerà nella Hall 2 del Taipei Nangang Exhibition nelle quattro giornate comprese tra il 25 e il 28 marzo prossimi. Ancora una volta punterà i riflettori sul mercato dello sport, del fitness e del tempo libero all’aria aperta mettendo in mostra un ampio ventaglio di prodotti, servizi e attività tra i quali figurano attrezzi e accessori per il fitness, il pugilato, i playground, lo yoga, le arti marziali e i massaggi, sport outdoor, sport acquatici, abbigliamento e nutrizione per
Club – visita la sezione Events del sito www.europeactive.eu
lo sport, attrezzi per l’attività fisica infantile, applicazioni digitali per il fitness, prodotti per e-sport e dispositivi per la realtà virtuale, applicazioni IoT, dispositivi indossabili, software e tanto altro ancora. TaiSPO proporrà cinque aree tematiche legate agli sviluppi futuri dei settori rappresentati: Fitness Zone, Sport Tech & Hub, Wellness & Lifestyle, Outdoor Explore e Team Sports Arena
www.taispo.com.tw/en/index.html








MANAGERIALE
WELLINK ACADEMY
Academy è la scuola di formazione Wellink per gli operatori dei settori fitness, sport e wellness. Questo progetto nasce nel 2016 e ad oggi ha formato e certificato migliaia di professionisti attraverso differenti modalità: Roadshow, Webinar, Formazioni in aula, Formazioni in sede, Web meeting, Videocorsi ed Esercitazioni.
Prossimi incontri: Sales Training: formazione commerciale per addetti alla vendita di servizi fitness. Sessione in aula il 26 febbraio presso Technogym Milano, Via Durini 1. Club Manager: percorso di formazione online di durata annuale con test di ingresso ed esame di certificazione. Start 12 marzo. Real Marketing: laboratorio di formazione marketing per centri fitness totalmente esperienziale e applicativo. Sessione in aula il 15 aprile presso Technogym Milano, via Durini 1.
DOCENTI: Team Wellink
SEDE: Technogym Milano, via Durini 1 e online
CONTATTI: www.wellink.it academy@wellink.it tel. 03621543510
REX ROUNDTABLES FOR EXECUTIVES
Il REX Roundtables è rivolto a titolari qualificati e general manager di fitness club. È un rivoluzionario metodo di formazione che si sviluppa con periodiche riunioni intensive di approfondimento strategico/ operativo del mercato e con confronti strutturati tra un numero ristretto di colleghi con esperti internazionali del fitness e di altri settori.
Prossimi incontri: REXMultisector 21° Raduno: 26-27 febbraio, Bologna. REX-FITALY: 27-28 gennaio, Bologna. REX
Multisector Adriatic 6° Raduno: 4-5 marzo, Pescara.
DOCENTI: vari
SEDI: varie
CONTATTI:
Rex Roundtables Europe
Fausto Di Giulio, Tortoreto (TE) cell. 335.817.35.30 www.rexroundtables.eu rex@rexroundtables.eu
CORSI, SEMINARI E MASTER FIT ONE PROMOTION
Prosegue la sessione invernale di attività formative, online e in presenza, con corsi di formazione e master di specializzazione ed aggiornamento nell’area gestionale.
Tra i corsi offerti: Corso base e avanzato per consulenti di vendita; Corso per responsabile tecnico di un fitness club; Corso per fitness manager; Master di gestione tecnica degli impianti natatori.
DOCENTI: vari
SEDE: Milano
CONTATTI: tel. 02.21.11.96.76 info@fitpromos.it www.fitpromos.it
CORSI COACHING PNL & TRAINING
l Licensed PNL Practitioner è il primo livello di certificazione internazionale in PNL. I corsi sono organizzati dalla Scuola di Formazione “Coaching PNL & Training” di Savino Tupputi. Prossimi appuntamenti: Comunicazione non verbale: 6-78 febbraio. Basi di PNL: 21-22 febbraio. PNL Practitioner: 2122 febbraio e 9-10-11-12 aprile. Team Coaching: 12-13-14-15 marzo.
SEDE: The Coaching Way di Terni DOCENTE: Savino Tupputi CONTATTI: www.thecoachingway.it savino@thecoachingway.it tel. 80020264
In queste pagine, una panoramica sui corsi di formazione e di aggiornamento in programma per i prossimi mesi. Distinti nelle due aree gestionale e tecnica, questi corsi si rivolgono a manager, preparatori, istruttori e, in generale, a tutti gli operatori del settore fitness, sport e benessere. Per conoscere con esattezza date e sedi, e avere l’elenco completo dei corsi offerti, contattare gli enti organizzatori agli indirizzi indicati.
Mesi di riferimento: febbraio, marzo, aprile
CORSI XFIT 4.0
Mat Work Base: 17-18 gennaio, Napoli. Reformer Base: 21/22 febbraio, Napoli. Tower/ Cadillac: 28-29 marzo, Napoli. Tower/Cadillac: 24/25 Gennaio, Bergamo. Certificazione Competenze e Aggiornamento Istruttori: 8 Febbraio, Bergamo. Reformer Avanzato: 14/15 Febbraio, Bergamo. Tower/Cadillac: 30-31 gennaio, Chiavari. Stazionare un Corpo nello Spazio - Aggiornamento Istruttori: 1° febbraio, San Pellegrino (Bergamo); Reformer Avanzato: 1° marzo.
SEDI: varie
DOCENTI: vari CONTATTI: info@xfit4zero.com
ALTA FORMAZIONE ISSA EUROPE
ISSA Europe offre una formazione tecnica, scientifica e comunicativa che permette
di proporre servizi personalizzati di alto livello, fidelizzare i clienti attraverso l’essere umano e distinguersi in un mercato sempre più competitivo, nonché di costruire competenze che spaziano dalla valutazione funzionale alla periodizzazione individualizzata, dalla biomeccanica alla comunicazione e all’utilizzo degli strumenti digitali, creando professionisti e imprenditori di sé stessi capaci di crescere e creare valore. Dal primo lavoro come istruttore di sala, al personal trainer o specialista nelle Scienze Motorie. Formula: blended - teoria online e pratica intensiva dal vivo con tutor ISSA Europe per i corsi di Personal Fitness Trainer e Fitness Posturale.
Prossimi corsi: Personal Fitness Trainer (Milano) - edizione 1: 10, 11, 24, 25 gennaio; edizione 2: 7-8 febbraio e 7-8 marzo; edizione 3: 14, 15, 28, 29 marzo; edizione 4: 11-12 aprile e 9-10 maggio.
Personal Fitness Trainer (Napoli) - edizione 1: 7-8 febbraio e 28 febbraio - 1° marzo.
SEDI: Milano, Roma, Napoli, Rimini, future sedi partner in tutta Italia
CORSI TECNICI FISPIN S.S.D. A R.L
Formazione Spinning®: tutti i corsi sono da intendersi in forma ibrida, ovvero proposti online e in presenza.
Prossimi corsi: SIC Spinning® Instructor Certification - 1° Modulo: sabato 24 gennaio, online. SIC Spinning® Instructor Certification2° Modulo: domenica 25 gennaio, online. SIC Spinning® Instructor Certification - 3° Modulo: sabato 31 gennaio, online. SIC Spinning® Instructor Certification - 4/5° Modulo: sabato 14 febbraio, Pisa. Bridge 1° Modulo: domenica 25 gennaio, online. Bridge - 2° Modulo: sabato 31 gennaio, online. Bridge - 3°Modulo: sabato 14 febbraio, Pisa. Rockstar Certification: sabato 7 - domenica 8 febbraio, Pisa. Allenamento in soglia: sabato 15 febbraio, online. Heart Rate: sabato 21 febbraio, online. Corso di Istruttore Pilates - Reformer: sabato 21 - domenica 22 febbraio, Pisa. Creative: sabato 28 febbraio, Pisa. Corso Mat: sabato 28 febbraio, Pisa. SPINPower®: sabato 7 - domenica 8 marzo, Pisa. Studio PT: sabato 14 marzo, Pisa. Corso Istruttore Allenamento Funzionale: sabato 21domenica 22 marzo, Pisa.
PRESENTER/DOCENTI: vari
CONTATTI: Fispin S.S.D. a R.L. tel. 050 6221093 mob. 342 9596143 www.fispinacademy.it info@fispinacademy.it

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CORSI REFORMER, MATWORK E PILATES BALANCED BODY
Balanced Body offre un percorso di formazione Pilates completo con corsi Matwork, Reformer e Comprehensive. Rilascia una certificazione riconosciuta a livello internazionale. I corsi si svolgono nelle principali città italiane e sono tenuti dai nostri Educator Balanced Body. Sei un fitness club? Abbiamo una formazione esclusiva per i tuoi trainer Reformer.
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Il percorso formativo Concept2 (riconosciuto dal CONI) è stato sviluppato per creare istruttori con conoscenze e competenze che vadano al di là del background di atleta o praticante, al fine di proporre allenamenti sicuri e lezioni di gruppo coinvolgenti e motivanti, gestire eventi e competizioni, avere la preparazione anche a livello scientifico e la metodologia per approntare piani di allenamento con l’utilizzo degli attrezzi Concept2, (RowErg, SkiErg e BikeErg), sfruttando appieno la loro straordinaria potenzialità. Si studia ogni aspetto che contraddistingue il mondo Concept2. Essenziale sia per la preparazione del principiante sia dell’atleta élite che per lavorare con clienti di ogni età. I livelli di formazione sono 3, dopo il
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terzo livello è possibile (con tutti i necessari prerequisiti), accedere al 4° livello Europeo. Prossimi corsi: per il calendario, rivolgersi all’ente organizzatore ai recapiti sottostanti.
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