COPIA OMAGGIO
DISTRIBUITO NEI LOCALI PUBBLICI DI RAVENNA E PROVINCIA DA:
IL DIARIO DELLA
SETTIMANA
n° 31
mercoledì 5 agosto 2026 - sett. 31 - anno XVII
Il Maestro Riccardo Muti compie gli anni: gli auguri del Sindaco Barattoni
IN COPERTINA
“A nome dell’Amministrazione comunale, e di tutta la città di Ravenna, porgo al Maestro Riccardo Muti i più sinceri auguri di buon compleanno - scrive il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni -. Ambasciatore della cultura italiana nel mondo, con la sua riconosciuta attività il Maestro contribuisce a rendere noto il nome della nostra Ravenna”. “C’è però un elemento, che più di altri mi sento di sottolineare, ovvero la lungimiranza con cui Riccardo Muti ha investito e investe sui giovani, da sempre e in particolare negli ultimi anni con l’Orchestra giovanile Luigi Cherubini. Puntare sui giovani significa preparare, oggi, il futuro, e il Maestro ci insegna ogni giorno che la musica è il ponte più bello tra le generazioni. Grazie alla masterclass‘Cantare Amantis Est’ha saputo mettere la sua passione al servizio di coristi di ogni età, che sono arrivati a Ravenna da tutta Italia”. “Il lavoro del Maestro Muti con i giovani non è solo formazione musicale. È un esempio civile”.“Grazie, Maestro, per la musica, la lezione e per l’esempio, mille di questi giorni”. (articolo su ravenna24ore.it; foto di Marco Borrelli)
Il Borgo di Brisighella piange Adelmo Cornacchia
L’ultimo maestro del colore maiolicato Nella notte del 28 luglio si è spento serenamente a Brisighella, circondato dal calore profondo dei suoi cari e degli amici più intimi, il maestro Adelmo Cornacchia. Con la sua scomparsa, esattamente a dieci anni dalla morte del suo storico compagno di Bottega, lo scultore Walter Bartoli (2016), e a sei anni da quella della amata compagna di lui, la pittrice espressionista Velda Ponti (2020), si chiude definitivamente l’epopea di una delle firme più prestigiose, creative e caratteristiche della ceramica d’arte italiana del secondo dopoguerra. Nato nel 1930 nel cuore di Brisighella, crogiolo secolare di arte, pensiero e profonda spiritualità, Adelmo si inserisce nel solco dello stesso genius loci che ha plasmato l’opera di figure universali come Silvestro Lega, Carlo Zauli e Mattia Moreni. Nel 1957, unendo le forze a quelle
di Walter Bartoli, fondò la celebre bottega d’arte – laboratorio e mostra permanente – un marchio che ha sempre firmato ogni sua esposizione con la dicitura orgogliosa di “Ceramisti di Brisighella”. I due maestri seppero fondere mirabilmente la scultura con la pittura: Bartoli plasmava la creta sbozzando i rilievi, mentre Cornacchia operava la sua raffinata alchimia cromatica. La bottega ha segnato un primato commerciale e culturale assoluto; Adelmo ha firmato capolavori monumentali per edifici di culto nel mondo, dalle grandi chiese alle piccole cappelle. Il lavoro più grandioso: il Giudizio Universale del 1997 per la Chiesa di San Lorenzo a Lugo. Si ricorda inoltre il presepio esposto alla Collegiata di Brisighella per papa Giovanni Paolo II, che lo donò alla cattedrale di Ouagadougou in Burkina Faso. Alla chiusura della bottega ogni singolo stampo fu distrutto per evitare repliche postume, salvando e tutelando esclusivamente il patrimonio documentale ovvero la memoria storica e l’intero archivio professionale della bottega affidato a Carlo Serafini, esperto di informazione e d’arte. “Con la scomparsa di Adelmo Cornacchia – ha sottolineato tra l’altro il Tutte le ultime news su Ravenna24ore.it sindaco di Faenza Massimo Isola, anche nella veste di presidente dell’Unione Faentina, presidente dell’AiCC e della Strada europea della ceramica – perdiamo un altro grande protagonista di quella straordinaria stagione della ceramica del secondo Novecento e dell’inizio del Duemila”. (articoli su ravenna24ore.it; nella foto sopra,
da sinistra: Cornacchia e Bartoli; un esempio dell’arte di Cornacchia)