n° 9 2021 | anno 1 |
MAGAZINE DI ECONOMIA, AFFARI, IMPRESA E SOCIETA’
DOSSIER LAVORO Tanti posti di lavoro per tecnici, infermieri e artigiani Ma le imprese faticano a trovare i profili “giusti”
FORLÌ-CESENA RAVENNA
POSTE ITALIANE S.P.A. – SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - AUT. N°933 STAMPE IN REGIME LIBERO
RIMINI
MENSILE DI ECONOMIA, AFFARI, IMPRESA E SOCIETA’
Dossier lavoro in questo numero: In Romagna arrivano oltre 30mila assunzioni Servizi, metalmeccanica e costruzioni in testa pagina 3 Oltre 20mila studenti nei campus romagnoli Trainante il ruolo delle sedi dell’università di Bologna pagina 9 Curriculum chiave di accesso al colloquio Sintesi, precisione e obiettivi per fare breccia pagina 17 Le imprese cercano e (spesso) non trovano Tecnici informatici, autisti e muratori i profili che mancano pagina 23 Fabbriche e artigiani orfani di giovani leve Ma anche gli ingegneri arrivano dall’estero pagina 29 Mettersi in proprio? Con il franchising è possibile Costi, opportunità e prospettive a seconda della casa madre pagina 33 Romagna 24 economia - Rassegna notizie pagina 37 › 47
in questa pagina e in copertina: foto Shutterstock
Quello del lavoro è uno dei problemi fondamentali della società italiana. Da un lato, infatti, la disoccupazione giovanile (e non solo) resta a livelli formalmente molto alti, dall’altro lato le imprese spesso cercano e non trovano addetti con il rischio di bloccare, dall’agricoltura ai trasporti, dall’artigianato ai servizi sanitari, filiere fondamentali per lo sviluppo e la crescita del Paese. A dimostrazione del fatto che c’è ancora molto da fare per indirizzare i giovani verso un futuro lavoro che da una parte soddisfi ma dall’altro vada incontro alle esigenze del mondo produttivo. Cosa succede riguardo al lavoro e alla formazione in Romagna? A questa domanda vogliamo dare risposta con questo numero di Romagna24Economia che analizza da un lato il mondo del lavoro visto dalle imprese e dall’altra passa in rassegna le opportunità formative proposte dai campus universitari romagnoli senza trascurare le possibilità offerte dalle categorie produttive e dagli uffici provinciali del lavoro.
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RASSEGNA NOTIZIE
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In Romagna arrivano oltre 30mila assunzioni Servizi, metalmeccanica e costruzioni in testa gio/ristorazione/turistici Prende velocità la domanper Rimini, il Commercio da di lavoro sostenuta dal per Forlì-Cesena, seguiti da buon andamento dell’ecoServizi alle persone, Servizi nomia italiana, sebbene a operativi di supporto alle livello mondiale stiano emerimprese e alle persone; apgendo crescenti tensioni per paiono nella top 5 del rimil’aumento dei costi dell’enernese le Costruzioni, mentre gia e di altre materie prime. a Forlì-Cesena si registrano Le assunzioni previste nelle le Industrie metallurgiche province di Forlì-Cesena, e dei prodotti in metallo. A Ravenna e Rimini per il peMa nel 40% dei casi le imprese Ravenna in testa l’industria riodo settembre-novembre manifatturiuera (990), se2021 sono 30.360, secondo fanno fatica a trovare addetti guita da commercio (680) e Excelsior Informa, il Bollettino mensile con orizzonte trimestrale sui fabbisogni occu- servizi di alloggio e ristorazione (650). pazionali delle imprese industriali e dei servizi, realizzato da Unioncamere, Anpal e dalle Camere di commercio italiane. Il I risultati dell’indagine per la provincia trimestre registra una maggior previsione di entrate rispetto di Forlì-Cesena allo stesso periodo pre-covid, sia del 2019, che del 2020. L’indagine rileva 4.170 entrate previste nel solo mese di Su base nazionale, gli ingressi previsti nel solo mese di settembre (quasi il doppio del mese precedente) e 10.740 settembre sono 526.000, di cui il 9,4% (49.300) in Emilia- nel trimestre settembre-novembre 2021, con una variaRomagna. Il 15,5% del dato regionale (incidenza in calo zione importante sull’analogo trimestre del 2020 di più rispetto al mese di agosto), pari a n. 7.660 ingressi previsti, 5.250 entrate previste. attengono all’area di competenza della Camera di com- I contratti previsti per le entrate nel mese di agosto riguarmercio della Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) a cui vanno dano per l’84% lavoratori dipendenti (tempo determinaaggiunti i 3.790 relativi alla provincia di Ravenna. Al primo to, indeterminato, apprendisti, altri alle dipendenze) con posto in valore assoluto si confermano i Servizi di allog- 7 punti percentuali in meno rispetto al periodo precedenDOSSIER LAVORO
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tenze utili all’inserimento nel mondo te, il restante 16% lavoratori con fordel lavoro erano già in discussione da me contrattuali diverse (collaboratotempo”. ri, in somministrazione, altri non alle È strategico, pertanto, che gli atdipendenze). tori della governance si dotino di Le entrate previste nei primi 5 settostrumenti e competenze per interri di attività nel mese di settembre cettare con grande tempestività i 2021 e nel trimestre fino a novembre cambiamenti della domanda e per ammontano rispettivamente a: 770 interpretarli efficacemente nella e 2.410 per il commercio; 640 e 1.560 formazione, in modo da rendere per i servizi di alloggio e ristorazione l’offerta più performante e da valoe servizi turistici; 460 e 970 per i serviAlberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio della rizzare l’investimento del sistema e zi alle persone; 330 e 670 per i servizi Romagna – Forlì-Cesena e Rimini delle famiglie. “Presenza sui mercaoperativi di supporto alle imprese e ti esteri, investimenti, innovazione, alle persone, 290 e 750 per le indudigitale, ricomposizione delle filiere strie metallurgiche e dei prodotti in e formazione, quindi, sono i fattori metallo. che – secondi Zambianchi - deterLe previsioni di assunzioni per i giominano ora la competitività. Ed è vani con meno di 30 anni riguardano dal rapporto virtuoso tra imprese il 30% dei casi (+1% rispetto al mese e territorio e dalla capacità di decliprecedente), mentre il 12% delle ennarlo attorno a questi aspetti che ditrate previste è destinato a personale scende la possibilità di dare forza e laureato (+6%). Il 18% delle assuncontinuità alla ripresa. La vera “infrazioni programmate riguarda dirigenstruttura” cruciale di questa fase di ti, specialisti e tecnici (lontani dalla sviluppo è la persona: da qui la nemedia nazionale del 23%). In 44 casi cessità di sviluppare competenze, su 100 (+8%) le imprese prevedono partecipazione e inclusione. Un’imdifficoltà a trovare i profili desiderati, Giorgio Guberti, portante novità, che caratterizzespecie nelle aree direzione e tecniche commissario straordinario della Camera rà le attività della Camera di comdi progettazione. “Il tema cruciale da di Commercio di Ravenna mercio della Romagna nei prossimi affrontare, quando si parla di lavoro, nel complesso scenario attuale, è quello – spiega Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini - della difficoltà di incontro tra domanda e offerta di lavoro. Il mismatch che si registra nel mercato del lavoro è, infatti, uno dei principali vincoli al consolidamento della ripresa in atto. Secondo le ultime elaborazioni Excelsior, in Emilia-Romagna ogni 100 dipendenti ricercati dalle imprese, 40 risultano difficili da trovare, nel 2019 la quota di lavoratori di difficile reperimento era pari a 26, negli anni Novanta non si arrivava al 20 per cento. In entrambe le mesi, riguarda proprio la creazione di una “Community province di Forlì-Cesena e Rimini in 44 casi su 100 (+8% digitale” sui temi del lavoro, attraverso una piattaforma in un anno) le imprese prevedono difficoltà a trovare i con la quale informare e offrire servizi sui temi del lavoprofili desiderati, specie nelle aree direzione e tecniche di ro a istituzioni, imprese, scuole, operatori, studenti e faprogettazione. La crisi pandemica, ha imposto, in tutti gli miglie. Tramite la Community si darà vita ad un sistema ambiti, cambiamenti e innovazioni su modelli che si rite- territoriale di formazione-lavoro fortemente integrato, nevano consolidati, modelli che nell’ambito delle compe- un innovativo canale di contatto e dialogo costante fra 4
mondo del lavoro e scuole, dove imprenditori e stakeholder del territorio dialogano con studenti, docenti e addetti, per approfondimenti e riflessioni rispetto al “fare impresa” e al mercato del lavoro”.
I risultati dell’indagine per la provincia di Rimini
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L’indagine rileva 3.490 entrate previste nel solo mese di settembre (+46% rispetto al mese precedente) e 9.530 nel trimestre settembre-novembre 2021, con una variazione rilevante all’analogo trimestre del 2020 di più 4.660 entrate previste. I contratti previsti per le entrate nel mese di agosto riguardano per l’85% lavoratori dipendenti (tempo determinato, indeterminato, apprendisti, altri alle dipendenze) con 11 punti percentuali in meno rispetto al periodo precedente, il restante 15% lavoratori con forme contrattuali diverse (collaboratori, in somministrazione, altri non alle dipendenze). Le entrate previste nei primi 5 settori di attività nel mese di settembre 2021 e nel trimestre fino a novembre ammontano rispettivamente a: 820 e 2.250 per i servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici; 730 e 1.340 per i servizi alle persone; 590 e 1.980 per il commercio; 280 e 790 nelle costruzioni, 240 e 610 per i servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone. Le previsioni di assunzioni per i giovani con meno di 30 anni riguardano il 30% dei casi (come nel mese precedente), mentre il 16% delle entrate previste è destinato a personale laureato (+10%). Il 22% delle assunzioni programmate riguarda dirigenti, specialisti e tecnici (percentuale in forte crescita e vicina alla media nazionale di settembre del 23%). In ben 44 casi su 100 (+8%) le imprese prevedono difficoltà a trovare i profili desiderati, specie nelle aree della produzione e della logistica.
I risultati dell’indagine nella Provincia di Ravenna
Per la provincia di Ravenna sono previsti 3.790 ingressi a settembre e 10.090 nel periodo tra settembre e novembre. Sul trimestre i servizi sono a quota 6.630 con in testa il commercio (1.910) seguita da alloggio e ristorazione (1.760) mentre l’industria è a quota 3.450 di cui manifattura e public utilities arrivano a 2.760 unità. Il maggior nume-
ro di assunzioni (6.220) si concentra nella classe dimensionale di imprese che hanno tra 1 e 49 addetti. L’analisi riferita al solo mese di settembre (ma le cose non cambiano di molto sul trimestre) il 43,3% dei profili è di difficile reperimento principalmente per mancanza di candidati (23%) o per preparazione inadeguata (17,7%). I profili più difficili da rintracciare sono: progettisti e ingegneri, tecnici delle vendite e del marketing, tecnici informatici, commessi alle vendite, operai specializzati edili, ma soprattutto operai specializzati per impianti di industrie tessili e del legno-carta. ”I dati – sottolinea Giorgio Guberti, commissario straordinario della Camera di commercio di Ravenna - ci dicono che tante sono le nostre imprese che hanno resistito nei mesi di pandemia, a fatica, ma ci sono riuscite. Lo confermano le percentuali di aziende che, anche nel secondo trimestre di quest’anno, hanno registrato livelli produttivi e ordinativi in aumento, lo confermano i dati sull’export in netta ripresa e lo confermano i consumi energetici e il tasso di utilizzo degli impianti, tornati, nella quasi totalità dei casi, ai livelli pre-Covid. Anche i dati riferiti ai fabbisogni professionali delle imprese della nostra provincia nel periodo agosto-settembre registrano una variazione positiva rispetto ai dati preCovid: 9.180 le entrate previste, +1.500 rispetto a quelle programmate nello stesso periodo del 2019. Un dato DOSSIER LAVORO
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però deve far riflettere, su oltre il 65% delle entrate viene richiesta esperienza e ben 38 imprese su 100 prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati”. Occorre pertanto “concentrarsi - conclude Guberti - tutti insieme sugli obiettivi da affrontare, in particolare sull’avvicinamento del
mondo della scuola e della formazione a quello del lavoro, introducendo sempre di più l’approccio dell’imparare facendo e dell’orientamento on the job per far sì che il mismatching tra domanda e offerta di lavoro possa progressivamente ridursi”.
I centri per l’impiego snodo verso il posto In Romagna 173 addetti per programmi personalizzati ph. Shutterstock
di incrocio tra domanda e offerta Gli 8 Centri per di lavoro gestito direttamente dal l’Impiego attivi in CPI (che rappresenta quindi solo Romagna (a cui si una parte dei servizi offerti) e che sommano 6 sedi si realizza attraverso la pubblicadistaccate) operazione sul portale regionale Lavoro no con 173 addetti per Te (lavoroperte.regione.emilia(210 con il previsto romagna.it). Il portale è a disposirafforzamento di zione delle imprese anche per la personale) nell’ampubblicazione diretta di annunci, bito della Rete Naoltre che a richiesta per il servizio zionale dei servizi di preselezione da parte del Centro per le politiche del Per l’Impiego. L’accesso al portale lavoro e sono quindi punti di acTotale programmi per candidarsi alle offerte è dispocesso a una pluralità di servizi ofindividualizzati nibile per i cittadini anche attraverferti sia direttamente, che attraversottoscritti con gli utenti so l’apposita APP per smartphone. dal 1/1/2021 al 31/08/2021 so il rimando a soggetti terzi. Tra i Le richieste di personale con serservizi si ricordano l’orientamento, Forlì-Cesena 5.307 vizio di preselezione giunte ai CPI l’accompagnamento al lavoro, la Ravenna 7.415 della Romagna nel primo semestre formazione professionale e la proRimini 6.882 2021 (gennaio-giugno) sono state mozione di tirocini, l’offerta di ser1.401. A queste richieste hanno rivizi integrati di tipo sociale, il supBeneficiari di Reddito sposto 12.636 candidature di lavoporto all’autoimpiego e all’avvio di di cittadinanza ratori che sono state poi oggetto impresa oltre all’intermediazione contattati o convocati della preselezionate dai Centri (incrocio) tra domanda e offerta dal 1/1/2021 al 31/08/2021 di lavoro dipendente. In totale, in Forlì-Cesena 1.585 Romagna, si sono rivolte ai centri (su un totale di 1.982 notificati, pari all’ 80,0%) per l’impiego 19.604 persone tra Ravenna 2.288 inizio 2021 e fine agosto (Ravenna (su un totale di 2.659 notificati, pari all’ 86,0%) in testa con 7.415 soggetti) mentre Rimini 1.850 (su un totale di 2.6921 notificati, pari al 68,70%) i soggetti contattati a seguito della Fonte. Regione Emilia-Romagna richiesta del reddito di cittadinanza (in totale 7.333) sono stati, per ora, 5.723. Esistono dei programmi di politica attiva Per l’Impiego prima dell’invio alle imprese. Oltre a queste del lavoro che prevedono e finanziano in varie forme, richieste di preselezione si contano nei territori della Rocombinazioni dei servizi/misure di cui sopra anche con magna, sempre nel primo semestre 2021, 1.773 richieste il coinvolgimento di soggetti esterni al CPI (ad esempio di personale pubblicate e gestite direttamente dalle imGaranzia Giovani, Assegno di Ricollocazione, Fondo prese sul portale Lavoro per Te. Per queste offerte, non è Regionale Disabili ed altri). Ciò premesso, per parlare disponibile il dato delle candidature per provincia, ma la di richieste di personale si farà riferimento al servizio media regionale è di 16 candidature per ogni richiesta.
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CORSI ITSTEC sede di Ravenna: il futuro professionale delle nuove generazioni Corsi biennali post diploma per i futuri Tecnici Superiori specializzati negli ambiti della Transizione Energetica ed Ecologica richiesti dagli investimenti del PNRR “I contorni di un disegno riformatore, pienamente coerente con la “Nuova Ricostruzione”, passano da tre capisaldi: la “transizione culturale”, gli “Istituti tecnici”, la “ricerca”” sostiene Matteo Leoni, Presidente della CNA Territoriale di Ravenna. “Particolare attenzione va dunque riservata agli ITS (istituti tecnici). In Francia e in Germania, ad esempio, questi istituti sono un pilastro del sistema educativo e finalmente anche l’Italia si muove in questa direzione: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza assegna 1,5 miliardi agli ITS, 20 volte il finanziamento di un anno normale pre-pandemia. È un’occasione che non dobbiamo perdere creando il giusto percorso culturale, a partire dalle famiglie, al fine di cogliere tutti i driver del cambiamento. Negli ITS i giovani troveranno la migliore palestra per coltivare i nuovi talenti nell’ambiente a loro più favorevole”. Gli ITS, Istituti Tecnici Superiori, offrono percorsi post-diploma di durata biennale ad alta specializzazione, cofinanziati con risorse del Fondo Sociale Europeo, del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e della Regione Emilia-Romagna e vantano un tasso di occupazione dell’80% a un anno dal diploma. La loro importanza è stata evidenziata dal PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – che ha stanziato ingenti fondi per rafforzare l’offerta ITS, in quanto favorisce lo sviluppo delle competenze nell’utilizzo delle tecnologie abilitanti nell’ambito della trasformazione dell’Industria 4.0 e consente di accompagnare e sostenere le transizioni Energetica ed Ecologica per uno
Matteo Leoni, Presidente della CNA Territoriale di Ravenna
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sviluppo economico sostenibile. “La scelta dei corsi ITS – prosegue Matteo Leoni - permette di costruire un percorso formativo solido per l’avvio di una carriera professionale, offrendo un’opportunità di studio a stretto contatto con le imprese, per aprire nuove porte a chi cerca una formazione superiore affine all’università, ma più pratica e laboratoriale, in grado di inserire i diplomati ITS direttamente nel mondo del lavoro. In particolare, i corsi della Fondazione ITSTEC di Ravenna sono ideali per tutti coloro che vogliono acquisire le competenze specifiche richieste dalle imprese impiantistiche, di produzione ed energivore sui temi di sostenibilità ambientale, economia circolare, energie rinnovabili”. Nel 2021 l’offerta della Fondazione ITSTEC su Ravenna prevede 2 corsi per 42 posti disponibili. I corsi GREEN e RED rappresentano un’importante opportunità per chi vuole costruire un percorso di lavoro innovativo e di sicura prospettiva occupazionale. CORSO GREEN - Gestione Rifiuti per Energy & Environment Il Tecnico Superiore per l’economia circolare acquisisce conoscenze avanzate sulle principali filiere del recupero di materia per produzione ed energia, sulle tecniche e tecnologie per ridurre l’impatto ambientale attraverso la rivalorizzazione di scarti, sottoprodotti
e rifiuti e sulla creazione di nuovi prodotti provenienti dalle materie prime – seconde di recupero. CORSO RED - Renewable Energy Development – ENERGIE RINNOVABILI Il Tecnico Superiore per la gestione di sistemi energetici pianifica interventi finalizzati al risparmio energetico di sistemi, impianti e siti produttivi, promuovendo e valorizzando sistemi di produzione da rinnovabili, lo sviluppo sostenibile e la responsabilità sociale d’impresa attraverso interventi di efficientamento e utilizzo razionale dell’energia. Per informazioni: sederavenna@itstec.it www.itstec.it Tel. 0544 298796
CNA Ravenna Viale Randi, 90, Ravenna Tel. 0544 298511 www.ra.cna.it
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Oltre 20mila studenti nei campus romagnoli Trainante il ruolo delle sedi dell’università di Bologna stro limite naturale di studenti per Formazione essenziale per afmantenere una buona efficienza frontare in maniera adeguata il – spiega il presidente del Campus mercato del lavoro. E la Regione Luca Mazzara – che io considero ha sostenuto questo cammino con intorno alle 7mila unità. Valore che poco meno di 180 milioni tra 2014 raggiungeremo nel momento in e 2020 formando oltre 90mila sogcui la facoltà di Medicina e Chirurgetti da parte di 55 enti accreditati. gia sarà arrivata al suo sesto anno”. I quattro campus universitari roQuesto di Medicina – sia per Forlì magnoli dell’Università di Bologna che per Ravenna - è stato anche come punta di diamante della forun ottimo banco di prova delle mazione locale. In tutto le 4 strutrelazioni tra territorio e ateneo. I ture nel 2020 avevano ai banchi Da Medicina due corsi di Medicina si appogge- secondo i dati forniti dall’Ateneo alle scienze aziendali ranno all’AUSL Romagna e saranno - 20.017 studenti, un quarto dell’insostenuti da numerosi enti locali e tero bacino dell’università di Bolosono 76 i corsi attivi finanziatori privati, tra cui la Fongna. Ciascun polo ha la sua specializzazione e da ultimo la maggiore novità è rappresentata dazione Flaminia, il Comune di Ravenna, la Fondazione dall’avvio dei corsi di medicina e chirurgia nei due plessi Cassa di Risparmio di Ravenna, la Fondazione del Mondi Ravenna e Forlì ma in tutti e quattro i casi per l’anno ac- te, il Gruppo Villa Maria, l’Istituto Oncologico Romagnolo, cademico 2021-2022 sono 19 i corsi presenti per ciascun per il territorio ravennate mentre per il territorio forlivese contribuiranno la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forcampus. lì, il Comune di Forlì attraverso Ser.in.ar, Italo Carfagnini (Macifin), l’Istituto Oncologico Romagnolo, il Gruppo Villa Il Campus di Forlì Il campus di Forlì, dal punto di vista dimensionale, è il più Maria, Maria Grazia e Giuseppe Silvestrini. Territorio che ampio della Romagna con 6.599 studenti iscritti (2.401 gli ha garantito per 15 anni il sostegno economico all’opeimmatricolati a fine settembre), 218 dicenti e 147 dipen- razione e solo dopo tale periodo i costi della didattica sadenti tecnici e amministrativi. “Siamo a un passo dal no- ranno in carico all’ateneo. DOSSIER LAVORO
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Storico punto di forza della sede forlivese sono i corsi di economia che formano studenti “aziendalisti” particolarmente preparati per quel che riguarda il tessuto delle Pmi senza trascurare le pubbliche amministrazioni con il gettonato master in city management, la cooperazione e il non profit. Molto ambita la facoltà di Scienze politiche che avvia in maniera ottimale alla carriera diplomatica e anche l’indirizzo sociologico con il grande interesse verso i corsi legati alle scienze criminologiche. Più di nicchia ma molto mirati i corsi di interpretariato e traduzione mentre l’ingegneria meccanica punta molto sulla specializzazione aerospaziale dislocata come sede presso lo scalo di Forlì recentemente chiamato a nuova vita dopo il fattivo interessamento di imprenditori privati che puntano alla rivitalizzazione dello scalo. “Un asset molto importante per l’università – spiega Luca Mazzara – che facilità i contatti internazionali grazie anche ai 3 voli settimanali su Monaco di Baviera che aprono alle principali rotte mondiali”.
Luca Mazzara, presidente Campus Forlì
Sergio Brasini, presidente Campus Rimini
Campus di Rimini
Ma tutti sono in fermento sia sulla progettazione sia sull’avvio concreto di nuove iniziative. A Rimini sono attivi 19 corsi di laurea ripartiti nelle aree del turismo, aziendale, statistico-finanziario, scienze della qualità della vita, moda, chimica, scienza dell’educazione, farmacia e infermieristica frequentati da 5.036 studenti (1.685 gli immatricolati a fine settembre). “Abbiamo registrato, a parte il 2020 per ovvie ragioni – spiega Sergio Brasini presidente del Campus di Rimini – numeri di studenti sempre in crescita e ora viaggiamo intorni ai 1.700 nuove immatricolazioni che significa circa 5mila studenti l’anno al lavoro a Rimini, con il 13% degli allievi che provengono da Paesi diversi dall’Italia e oltre la metà da fuori regione”. Il punto di forza dell’ateneo è costituito da lauree triennali fortemente professionalizzanti un dato che colloca Rimini al vertice dei poli romagnoli per minor passaggio alle magistrali. Andando a consi10
derare unitariamente tutte le tipologie di laureati (magistrali e triennali) il Campus di Rimini fa segnare numeri sorprendenti; infatti, ad un anno dal titolo sono infatti il 61,5% coloro che lavorano o sono impegnati in formazione retribuita, un dato che a livello di ateneo (Università di Bologna) scende al 49,3%, per arrivare al 48% su scala nazionale. “I recenti risultati dell’indagine di AlmaLaurea - sottolinea Sergio Brasini, presidente del Campus confermano la forte vocazione professionalizzante di tutti i corsi di laurea attivati a Rimini. Conforta anche il fatto che una percentuale crescente di laureate e laureati segnali un uso elevato sul posto di lavoro delle conoscenze e competenze acquisite durante il proprio percorso di studio. Gli esiti occupazionali positivi, pur in un momento storico così difficile, sono il frutto congiunto delle molteplici iniziative di orientamento al lavoro realizzate dal Campus, della revisione periodica degli obiettivi formativi dei corsi attuata dai Dipartimenti operanti nella sede e della fondamentale interazione con tutti gli attori istituzionali del territorio, grazie anche al sempre proficuo raccordo assicurato da Uni.Rimini. E nel 2022 debutterà il corso sulla salute in senso olistico e quello in scienze aziendali sotto il profilo del financial management mentre sono in arrivo i nuovi plessi universitari nell’ex convento degli agostiniani”.
Campus di Cesena
Massimo Cicognani, presidente Campus Cesena
Elena Fabbri, presidente Campus Ravenna
Sono 4.750 gli iscritti al Campus di Cesena (1.487 immatricolati a fine settembre) di cui oltre la metà da fuori regione. Si conferma in buona salute il Campus cesenate che annovera corsi che vanno dall’ingegneria biomedica al management, dall’informatica ad architettura, dalle scienze agroalimentari a veterinaria passando per la ‘storica’ psicologia. Il presidente del Campus Massimo Cicognani guarda con orgoglio ai corsi attivati, a partire dalla triennale in tecnologie informatiche, una laurea professionalizzante che consente di entrare immediatamente nel mondo del lavoro grazie anche al fatto che quasi la metà del corso viene
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effettuata con stage in azienda che anticipa la formazione aziendale e rende ‘naturale’ l’assunzione. “Di fatto formiamo dei superperiti che hanno un futuro professionale certissimo - spiega Cicognani – e affiancano chi esce da un percorso formativo più impegnativo di manager d’impresa con competenze informatiche che si sviluppa in collaborazione con il Campus di Forlì”. Ma la laurea simbolo di Cesena resta quella in psicologia che oscilla, nelle classifiche italiane, tra il primo e il secondo posto nel ranking nazionale. Molto gettonate anche le magistrali in architettura (unica sede dell’ateneo bolognese ad occuparsi della materia) e in ingegneria biomedica ed elettronica, quest’ultima con un tasso di occupazione dei laureati pari la 100% entro sei mesi dalla laurea. Infine ben posizionato a livello del Mediterraneo il centro di acquacoltura e ittiologia che attrae studenti sia dall’Europa sia dai Paesi dell’Africa settentrionale.
Corsi attivati nell’Anno Accademico 2021/22 Campus
Cesena Forlì Ravenna Rimini
2021/2022
2020/2021
2019/2020
19 19 19 19
16 19 19 18
16 18 17 18
tà che dopo un anno è all’80% dei laureati. “La Campus 2020/2021 2019/2020 2018/2019 vera novità per il nostro Cesena 1.487 1.425 1.316 Campus – spiega la preForlì 2.401 2.255 2.183 sidente Elena Fabbri – è Ravenna 1.259 1.056 1.042 rappresentata dal corso Rimini 1.685 1.711 1.565 di medicina che vede 95 studenti ogni anno ospitato, ed è un segnaNumero iscritti (ultimi tre anni) le importante, all’interCampus 2020/2021 2019/2020 2018/2019 no di un’ala dell’OspeCesena 4.750 4.616 4.690 dale Santa Maria delle Forlì 6.599 6.459 6.364 Croci. Ma all’orizzonte Ravenna 3.632 3.354 3.357 potrebbe esserci, parRimini 5.036 5.012 4.935 liamo dell’anno acca(fonte Università di Bologna) Campus di Ravenna demico 2022/2023, una Il Campus di Ravenna è numericamente il più piccolo dei nuova laurea internazionale in tema di Water and costal 4 romagnoli con 3.632 studenti (1.258 gli immatricolati management, molto attuale in relazione alle problemaa fine settembre) ripartiti in 19 corsi che coprono 6 di- tiche ambientali che si vanno delineando”. E per l’anno versi ambiti. Il corso di laurea più popolato resta quello, successivo potrebbe esserci qualche proposta dal mon‘storico’ in quanto è nato insieme al Campus, di beni cul- do dell’ingegneria. Intanto si sta avanzando con il proturali con circa 200 immatricolati l’anno. Seguiti anche getto esecutivo e l’avvio dei lavori del nuovo studeni corsi di giurisprudenza, in particolar modo la laurea tato che, sostenuto dalla Fondazione Flaminia, andrà triennale che offre competenze in materia di impresa, ma ad occupare uno stabile in cui erano uffici comunali in anche di trasporti e logistica, sistemi portuali e contratti. area stazione. Buoni risultati anche dalla sede di Faenza Così come scienze ambientali (che sta ampliando i propri dove il corso di laurea in infermieristica (140 immatrispazi) si pone in maniera positiva rispetto alle tematiche colati) e logopedia (20 posti) è molto gettonato e offre attuali del cambiamento climatico con una occupabili- ottime chance di occupazione.
Numero degli immatricolati
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Il ruolo degli istituti tecnico-scientifici I percorsi post diploma ITS che portano al lavoro i percorsi formativi ITS Gli ITS sono Fondazioni Attività formative nelle province “Tecnico superiore per costituite da scuole, enti di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini il risparmio energetico di formazione, università Destinatari Contributo nell’edilizia sostenibile e imprese che collaborano Forlì-Cesena 26.798 66.198.057,92 e per la qualificazione e alla progettazione e reaRavenna 30.377 59.259.106,42 riqualificazione del patrilizzazione dei percorsi forRimini 33.355 54.364.602,00 monio edilizio” presso la mativi. In Emilia-Romagna Totale 90.530 179.821.766,34 sede di Ferrara e il corso le Fondazioni ITS sono 7 e Fonte. Regione Emilia-Romagna “Tecnico superiore per nel 2021 hanno messo in l’approvvigionamento energetico e la costruzione di campo 34 corsi. “I percorsi ITS sono post-diploma bienimpianti” presso la sede di Ravenna. nali, svolti in gran parte in azienda, pensati per creare www.itstec.it uno strettissimo rapporto tra formazione e impresa osserva Gaudenzio Garavini, Direttore dell’associazione degli ITS dell’Emilia-Romagna -. Grazie a questo rapporFondazione ITS “Nuove tecnologie della vita” to hanno una efficacia occupazionale superiore al 90% La fondazione ITS Biomedicale “Nuove tecnologie dele sono molto richiesti: pertanto, quest’anno ci sarà un la vita” ha l’obiettivo di offrire una nuova opportunità deciso aumento dell’offerta, fino a 34 corsi, un record formativa, fornendo competenze specifiche relative al per l’Emilia-Romagna”. Settore Biomedicale. Nella zona nord della provincia di Modena, infatti, si è creato uno dei più importanti distretti biomedicali mondiali, che conta oltre 100 Fondazione ITS “Meccanica, meccatronica, aziende specializzate in prodotti plastici monouso e motoristica, packaging” apparecchiature per dialisi, cardiochirurgia, trasfusioLa fondazione ITS MAKER – Istituto Superiore Mecne e altro, utilizzati nei settori sanitari dell’emodialisi, canica Meccatronica Motoristica e Packaging - nasce cardiochirurgia, anestesia e rianimazione, aferesi e pladall’unione delle tre Fondazioni ITS di Bologna, Modesmaferesi, trasfusione, nutrizione e ginecologia. na e Reggio Emilia nel settembre 2013, diventando il www.its-mirandola-biomedicale.it cuore del polo tecnologico di area meccanica e meccatronica della Regione Emilia Romagna, il più grande ITS a livello nazionale. La sede legale è a Bologna ma Fondazione ITS “Tecnologie industrie creative” la Fondazione opera, a livello provinciale, nelle tre sedi La Fondazione FITSTIC progetta percorsi di fordistaccate di Bologna, Modena e Reggio Emilia. mazione superiore rivolti ai giovani diplomati che www.itsmaker.it vogliono sviluppare competenze tecniche e tecnologiche nelle aree dell’ICT e delle Industrie Creative, ritenute strategiche per la ripresa e lo sviluppo Fondazione ITS “Territorio, energia, costruire” dell’economia nazionale. La fondazione ITS “Territorio, Energia, Costruire”, www.fitstic.it con sede formativa a Ferrara e a Ravenna, realizza DOSSIER LAVORO
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Fondazione ITS “Mobilità sostenibile, logistica e mobilità delle persone e delle merci” La fondazione ITS per la mobilità sostenibile e la logistica si propone come una Scuola speciale di tecnologia è deputata a svolgere corsi biennali post diploma di alta specializzazione per la formazione di Tecnici Superiori nell’area tecnologica della logistica e della mobilità delle merci per lo sviluppo economico e la competitività del nostro sistema territoriale. Piacenza è stata eletta sede dell’ITS di logistica in virtù della forte vocazione del suo territorio per l’autotrasporto e la logistica e dell’alto livello della sua offerta formativa, professionale e universitaria. www.itspiacenza.it
Fondazione ITS “Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali, turismo, turismo e benessere” La fondazione ITS “Turismo e Benessere” promuove percorsi formativi innovativi rivolti a giovani diplomati che vogliono sviluppare competenze tecniche e tecnologiche nell’ambito del turismo e delle attività culturali, ritenute strategiche per la ripresa e lo sviluppo dell’economia nazionale. www.itsturismoebenessere.it Fondazione ITS “Nuove tecnologie per il made in italy, ambito settoriale regionale agroalimentare” La Fondazione ITS di Parma è una Scuola Speciale di Tecnologia che realizza percorsi biennali per formare tecnici superiori, con elevate competenze professionali e capacità di innovazione, da inserire nelle aziende alimentari. Grazie all’alta concentrazione sul territorio di attività agricole e industriali tra loro collegate, Parma, spesso citata come la Food Valley Italiana, è divenuta infatti un punto stabile di riferimento regionale per la Formazione Tecnica Superiore del settore agro-alimentare. www.itsparma.it
IFTS, eccellenza tecnica per 1.260 studenti Formazione di alto livello dai big data all’automotive Una offerta formativa, modellata sulle principali filiere produttive dell’Emilia-Romagna, che preparerà profili tecnici spendibili sul mercato del lavoro nei settori dei Big Data, del fashion, dell’automotive, della robotica, dell’industria creativa e culturale, dell’ambiente sostenibile, dell’agroalimentare e dell’edilizia. Le opportunità, da Piacenza a Rimini, sono contenute in 63 percorsi formativi di Istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts) approvati dalla Giunta regionale e finanziati con 7,9 milioni di euro, a valere sul Programma operativo regionale del Fondo sociale europeo 2014-2020. I percorsi sono rivolti a 1.260 persone, giovani e adulti con diploma professionale o diploma di istruzione, non occupati o occupati, e a persone in possesso di competenze acquisite in precedenti percorsi di istruzione, formazione e lavoro successive all’assolvimento dell’obbligo di istruzione. I giovani potranno acquisire come titolo finale il Certificato di specializzazione tecnica superiore, anche con un contratto di appren-
distato di 1° livello. I percorsi concorrono agli obiettivi generali della Rete politecnica integrando l’offerta dei 34 percorsi delle Fondazioni ITS con l’obiettivo di cogliere e rispondere ai fabbisogni formativi e professionali delle filiere e dei sistemi d’impresa necessari ad attivare e sostenere processi di innovazione per la transizione verde e digitale del manifatturiero e dei sevizi avanzati alle imprese, per accompagnare l’innovazione dei servizi formando competenze per la creazione di valore aggiunto di prodotto, processo o servizio. Le persone formate saranno capaci di supportare, anche nelle piccole e medie imprese, i processi di innovazione organizzativa e produttiva e di accompagnare le aziende nell’ideazione di nuovi prodotti e servizi basati sulla multimedialità, sulle opportunità connesse alla rete, sull’innovazione dei processi produttivi, organizzativi e di gestione, oltre che tecnicamente qualificate per gestire il processo di ideazione, progettazione e realizzazione di un prodotto e servizio.
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Curriculum chiave di accesso al colloquio Il punto di partenza di chi cerca un lavoro, il primo impiego o una nuova opportunità, resta quello di scrivere un buon curriculum.
Come si scrive un CV
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Sintesi, precisione e obiettivi chiari per fare breccia co. Bisogna pensarci ogni volta che ci si rivolge a un nuovo interlocutore e, se serve, va modificato CV e lettera di presentazione per renderli più adatti al destinatario e corrispondenti ai requisiti.
Il curriculum deve raccontare la propria storia professionaUn CV è costituito le e formativa e far emergere dalle seguenti sezioni: i punti di forza. Il numero e la qualità delle esperienze fatte Informazioni personali Inserire solo dati veritieri sono certamente importanti, Vanno inseriti i propri dati e i e reali esperienze ma anche il modo in cui venrecapiti, facendo attenzione a gono presentate aiuta a rennon sbagliare. Quando si riutidi studio o formative dere la propria storia intereslizza il CV a distanza di tempo sante per un potenziale datore di lavoro. controllare sempre che i dati siano aggiornati. Le aziende e le agenzie di selezione del personale ricevo- Esperienze professionali no ogni giorno molte candidature. È quindi importante In questa sezione vanno elencate le proprie esperienze che il curriculum sia: lavorative, dalla più recente alla più datata. Per ciascuna occorre indicare: corrispondente ai requisiti richiesti dal profilo a cui ci si candida; la durata; preciso ma sintetico; il datore di lavoro (ragione sociale, settore, città); chiaro e senza errori; il ruolo ricoperto; obiettivo e aggiornato. le mansioni svolte. Occorre ricordare che ogni azienda ha esigenze diverse e Vanno messe in evidenza le esperienze più significative che ogni opportunità di lavoro richiede un profilo specifi- per valorizzare la propria professionalità: descrivere le atDOSSIER LAVORO
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tività seguite, i risultati raggiunti, le competenze acquisite. Da non sottovalutare, però, le occupazioni pregresse e non del tutto attinenti: anch’esse hanno contribuito al proprio bagaglio di esperienza. Se si sono avuti tanti contratti brevi, uno di seguito all’altro, con la stessa mansione (ad esempio somministrazione lavoro), vanno inseriti come un’unica esperienza. Istruzione e formazione In questa parte vanno indicati i titoli di studio, i corsi di formazione e le certificazioni (solo quelli che danno un reale valore aggiunto al tuo profilo) in ordine cronologico, a partire dalle più recenti (es. master, laurea e poi diploma) e con i seguenti dati: titolo di studio; anno in cui è stato conseguito; nome e luogo dell’istituto/università; indirizzo frequentato (per la laurea si può riportare anche il titolo della tesi, se lo ritieni inerente al tuo percorso lavorativo); votazione (solo se il punteggio è significativo). Inserire il diploma di scuola media inferiore solo se è l’unico che possiedi. Lingue Vanno elencate le lingue straniere conosciute, indicando per ciascuna con obiettività i propri livelli di conoscenza (comprensione, scritto e parlato). Se l’offerta di lavoro a cui ci si candida richiede la conoscenza di una lingua, va messa in cima alla lista. I corsi di formazione e le certificazioni linguistiche vanno inseriti nella sezione “Istruzione e formazione”. Se invece sono stati effettuati soggiorni e corsi all’estero, li si può indicare nella sezione “Altre informazioni”. Conoscenze informatiche Se non si hanno competenze informatiche specifiche e il lavoro che si cerca non le richiede, è sufficiente indicare: la conoscenza dei sistemi operativi (es. Windows); l’uso dei software più diffusi (ad esempio Microsoft Office) e di eventuali altri applicativi (specifica il grado di conoscenza di ciascun programma, es. Word, Excel, Power Point); la capacità di usare Internet, motori di ricerca, posta elettronica. Se invece si posseggono competenze specifiche (tipo linguaggi di programmazione, gestionali aziendali, eccetera) o il profilo a cui ci si candida le richiede, vanno indicate all’inizio della lista. I corsi di formazione e le cer-
tificazioni informatiche vanno inseriti nella sezione “Istruzione e formazione”. Abilitazioni In questa sezione vanno inserite tutte le patenti e i patentini posseduti, nonché l’appartenenza a uno specifico albo professionale. Competenze trasversali In questa sezione vanno indicate anche quali sono le capacità e le competenze sociali, organizzative, tecniche, artistiche e le altre capacità che sono utili a descrivere le proprie potenzialità. Se l’azienda a cui ci si rivolge richiede competenze specifiche e se ne è in possesso, esse vanno messe in evidenza. Occorre essere imparziali e realistici: ci si può fare aiutare da chi conosce le proprie attitudini o con cui si è lavorato per individuare quali sono i propri veri punti di forza. In questa sezione va indicata anche la tipologia di patente di guida di cui si è in possesso. Altre informazioni Inserire qui tutte le informazioni che si ritengono utili ma che non sono previste nelle altre sezioni. DOSSIER LAVORO
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Tutti i segreti del colloquio perfetto Il colloquio di lavoro è nella stragrande maggioranza dei casi la chiave di accesso ad un nuovo lavoro, che sia il primo o un cambio/avanzamento di carriera. Un colloquio di lavoro è un invito da parte di un potenziale datore di lavoro che è interessato a conoscere e valutare un candidato, sia sul fronte personale che professionale. I colloqui di lavoro non sono mai identici ma hanno comunque alcune caratteristiche in comune: conoscendole, aumentano le probabilità di non sbagliare nel momento cruciale. Chi conduce l’intervista si basa spesso su quanto è scritto nel curriculum vitae ed in sede di colloquio potrebbe essere utile portarlo con sé aggiornato con tutti i dettagli più recenti. L’arrivo Per partire col piede giusto è bene arrivare lievemente in anticipo (cinque o dieci minuti prima) piuttosto che in ritardo, ed evitare di farti accompagnare da amici o parenti. In sala d’attesa Una volta arrivato sul luogo del colloquio, ricordarsi di spegnere il cellulare e prendersi qualche minuto per guardarsi intorno per cogliere alcune informazioni sull’azienda e mettersi a proprio agio. Già la sala d’aspetto (un ingresso, un ufficio, la sala relax) in cui si attende il responsabile che condurrà il colloquio è uno spazio utile per cogliere dettagli inerenti l’azienda, scorgere futuri potenziali colleghi, carpire lo stile del posto di lavoro. E’ bene avere consapevolezza sul modo di stare seduti e se ci sono riviste da sfogliare, meglio preferire quelle professionali e di settore. L’incontro con il selezionatore Se le restrizioni Covid sono superate, presentarsi al recruiter con una stretta di mano decisa (non troppo forte) che garantirà un buon primo impatto. Diversamente, attendere e vedere come il recruiter imposta la fase di saluto. Quindi è fondamentale cercare di non innervosirsi, rimanere composti e non agitare troppo le mani mentre si parla, evitando di giocherellare con i capelli, gli accessori o la cancelleria, e mantenendo lo sguardo di chi è di fronte. Se ci si trova di fronte a più persone, cercare di guardare durante il colloquio un po’ tutti, e di mantenere sempre una postura corretta, non accasciata, evitando braccia conserte e mani nelle tasche. Il momento del colloquio di lavoro è naturalmente fonte di stress, e di ciò i selezionatori sono pienamente consapevoli. Anche per loro, tuttavia, la situazione non è semplice: hanno il compito di cogliere quanti
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Dall’arrivo in anticipo alle risposte da dare
più dettagli possibili inerenti il candidato in poco tempo, individuando la risorsa migliore per una posizione, spesso tra centinaia e centinaia di candidature, con il rischio di inserire in azienda una risorsa non completamente idonea per un determinato ruolo. Come rispondere alle domande del colloquio La prima domanda è molto spesso quella che invita a parlare di sé stessi, per questo è bene preparare una presentazione di tre minuti, con i dettagli della propria carriera, i collegamenti tra le varie posizioni ricoperte, i periodi e percorsi formativi. La persona con cui si sta parlando vorrà conoscere anche altri aspetti più personali: da dove vieni, i tuoi interessi e le tue migliori qualità. Esercitarsi sulle domande può aiutare ad essere più sicuri quando verranno realmente poste: “Che cosa sa fare bene?”, “Quali sono i suoi punti deboli?”, “Che traguardi ha raggiunto?”, “Perché dovremmo scegliere lei?”. È possibile che capitino domande fatte apposta per valutare la capacità del candidato di gestire le difficoltà quindi non bisogna andare nel panico e mostrare capacità di ragionamento anche se non si possiede la risposta corretta (spesso non c’è). Altro comportamento corretto e valutato positivamente dal recruiter è quello di porre domande pertinenti sul lavoro in questione e l’azienda (nel primo colloquio è sempre preferibile evitare riferimenti alla paga se non direttamente interrogati dal recuiter).
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Con Adiura assistenza domiciliare senza problemi Una rete di 30 agenzie a sostegno delle famiglie e dei loro anziani Il mondo dell’assistenza familiare è in forte crescita e necessita di soggetti preparati, competenti e professionali per risolverne al meglio le problematiche. Il soggetto giusto per dare risposta a queste esigenze si chiama Adiura, attiva a Ravenna da 14 anni e ora in forte espansione con una realtà di franchising che ha raggiunto le 30 affiliazioni sul territorio nazionale. In un contesto sociale in cui la popolazione vede un costante invecchiamento, l’assistenza sanitaria integrata, qualificata e trasparente è una necessità quanto mai essenziale e rappresenta un settore in grande sviluppo. Alle basi dell’attività di Adiura c’è la convinzione che la qualità della vita umana, in ogni momento della nostra esistenza, sia un bene fondamentale da progettare, soprattutto in momenti di malattia, anzianità, dipendenza fisica e/o psicologica. “Del resto già oggi in provincia di Ravenna – spiega Stefano Gismondi titolare dell’attività insieme al fratello Guido - la quota degli over 60 ha raggiunto il 32% e stiamo assistendo ad un cambiamento sociale molto netto e rispetto al quale i nonni che prima vivevano in famiglia ora vivono con la badante. E il nostro compito prioritario è favorire l’incrocio fra la domanda e l’offerta di lavoro, tra le famiglie e le badanti”. Una delle finalità di Adiura è che questi rapporti di lavoro si sviluppino nella più piena regolarità, a tutela sia del lavoratore sia della famiglia, specie oggi in epoca di green pass obbligatorio. Un problema
Stefano Gismondi
non piccolo oggi se si considera che il 90% delle badanti arriva dai Paesi dell’Est Europa che mostrano una bassa propensione alla vaccinazione. “Il nostro progetto di franchising – spiega Stefano Gismondi - è partito dal dato incontrovertibile che il continuo aumento delle aspettative di vita è tale per cui si calcola che nel 2050, ogni nuovo nato sarà accolto da 4 bisnonni. Soprattutto in Italia si riscontra un’età media della popolazione sempre più alta, un aumento degli over 65 e un fabbisogno di servizio a loro dedicato che non viene soddisfatto dal settore pubblico. Noi siamo partiti 3 anni fa e siamo già a 30 centri e la crescita è costante. E
Josè Dalì (figlio di Salvador Dalì) testimonial Adiura e Guido Gismondi
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la nostra crescita avviene nell’ambito dell’idea che assistenza pubblica e privata debbano integrarsi per il bene dei nostri anziani perché l’uno senza l’altro non può dare risposte sufficienti alle esigenze sociali”. Adiura con le sue formule in franchising si propone l’obiettivo di sostenere le famiglie nel momento in cui decidono di ricorrere ad un’assistente famigliare e si trovano ad affrontare la difficile scelta di inserire una persona “esterna” nella casa di un congiunto non più in condizioni di autosufficienza. E oltre alla figura della badante Adiura può fare intervenire a domicilio personale infermieristico e medico. L’aiuto di tutte queste persone è prezioso e solleva i disabili e gli anziani da molte difficoltà, risolvendo una parte dei problemi. Adiura si propone di aiutare le famiglie a prefigurarsi le possibili difficoltà e i vantaggi delle diverse scelte, accompagnandole nel percorso che debbono affrontare.
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Le imprese cercano e (spesso) non trovano Tecnici informatici, autisti e muratori i profili che mancano Artigianato in difficoltà Imprese in crisi? Lavoro che manca soprattutto ai L’artigianato è forse il settogiovani? Se è indubbiare che più sta soffrendo la mente vero che il comcarenza di addetti, giovani mercio soffre, com’è che e meno giovani. “Per noi la anche quel settore fa fafatica maggiore – spiega tica a trovare addetti e i Emanuela Bacchilega, prepubblici esercizi non trosidente di Confartigianato vano camerieri e baristi? Ravenna – è trovare addetti Tematiche al centro del sia formati sia da formare. dibattito delle imprese Per noi diventa fondamenche, in alcuni casi, sono tale avviare progetti con le Marco Valenti, Emanuela Bacchilega, costrette e a tenere i moscuole per creare canali presegretario Confartigianato presidente Confartigianato provinciale Forlì-Cesena Ravenna tori al minino perché se è ferenziali in vista del lavoro”. vero che spesso mancaA scoraggiare i giovani sia no le materie prime, quel fattori economico che culArtigianato e industria rinunciano a che emerge dalla nostra turali. “Inutile negare che un commesse per mancanza di personale inchiesta che a mancare contratto di apprendistato veramente è spesso il lada 800-900 euro al mese voro. Dall’artigianato all’industria, dal commercio agli iniziali non sia molto appetibile – spiega Bacchilega – ma esercizi di ristorazione, la sensazione è che a retribuzio- ci dobbiamo anche scontrare con il vecchio retaggio della ni non troppo allettanti (specie se si parte dall’appren- laurea che garantisce un futuro; oggi, un buon artigiano può distato) faccia da contraltare una carenza assoluta di guadagnare molto più di un normale laureato che oltretutto cultura del lavoro che porta lo studente che va male a fatica a trovare lavoro. Per non dire della maggiore elasticità scuola non a cercare lavoro ma a cambiare scuola lad- sul lavoro della piccola azienda rispetto alla grande impresa”. dove potrebbero esistere percorsi professionalizzanti Situazione molto simile anche a Forlì-Cesena dove per Marche immettano rapidamente nel mercato del lavoro. co Valenti, segretario di Confartigianato provinciale, “ci sono DOSSIER LAVORO
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Il lavoro interinale prende quota Solo a Ravenna nel 2021 oltre 4mila posizioni La ripresa dell’economia fa volare il lavoro interinale. I dati indicano che anche in Romagna la crescita sul 2019 sia del 20% che raggiunge il 30% se la si compara con il 2020. Il dato della sola provincia di Ravenna a fine 2019 indica in 3.499 i lavoratori interinali (ora oltre quota 4mila) di cui 2.487 italiani e quindi una percentuale di stranieri vicina al 30%. “Il trend – spiega Serena Savini, segretario generale della Nidil Cgil di Ravenna – è in forte aumento e si tratSerena Savini, segretario generale ta di una quota Nidil Cgil Ravenna di lavoro che va a coprire posizioni che potremmo definire precarie. I settori più interessati sono quelli della metalmeccanica, dei trasporti e della chimica-gomma ma vi sono numeri significativi anche dalle Asp che forniscono servizi alle persone e riguardano Oss, fisioterapisti e cuochi”. La maggiore concentrazione di lavoratori “somministrati” si registra nelle imprese tra i 50 e i 99 addetti e il fenomeno interessa per il 70% circa la componente maschile. Due le battaglie del sindacato: “In primo luogo – spiega Serena Savini - insistiamo perché venga riconosciuto un diritto di precedenza lavoratori che già hanno lavorato nell’impresa e prestiamo molta attenzione a che la retribuzione dei somministrati sia effettivamente uguale a quella dei lavoratori stabili; e spesso così non è perché agli interinali non vengono riconosciuti i premi di produzione”. Così come si guarda con sospetto alle agenzie di lavoro interinale che hanno sede in paesi stranieri (ad esempio in Romania) che rischia di procedere sulla strada del cosiddetto dumping contrattuale applicando ai contratti le retribuzioni previste nel Paese straniero e non Italia.
settori come moda e abbigliamento, legno-arredo, metalmeccanica, edilizia e informatica con posizioni scoperte; un problema grave quanto quello del rincaro delle materie prime. Lorenzo Zanotti, Per i giovani che vogliano presidente CNA Forlì-Cesena avvicinarsi la strada è quella di contattare Formart, il nostro centro di formazione. Anche in epoca Covid il nostro problema non è mai stato quello di licenziare i dipendenti ma, all’opposto, cerchiamo in ogni modo di trattenere le professionalità che abbiamo formato”. Insiste molto sulla necessità di una formazione più attenta al lavoro Lorenzo Zanotti, Presidente di Cna Forlì-Cesena. “Serve una logica di formazione professionale più vicina alle imprese e che faccia capire al giovane la bellezza del lavoro artigiano, in termini di creatività e anche di redditività economica di un mestiere che si è completamente innovato. Le nostre imprese, è un momenti di grande fermento per quasi tutti i settori, cercano addetti già formati tra i 30 e i 35 anni ma non trovano e non è semplice fare acquisire manualità a soggetti provenienti da altri mondi; e trovano poco anche i giovani soprattutto in edilizia, autotrasporto e metalmeccanica”.
L’industria a caccia di talenti
Ma nemmeno per la grande industria è facile trovare addetti. Tanto che Confindustria Romagna ha lanciato una campagna di recruiting per conto delle proprie imprese associate, con l’obiettivo di creare un Paolo Maggioli, pool di eccellenze profespresidente Confindustria Romagna sionali da mettere al servizio delle aziende romagnole che registrano in queste settimane serie carenze di profili professionali. “L’idea nasce dall’ascolto delle nostre associate, che in questi mesi ci hanno segnalato di avere interi fronti occupazionali scoperti – spiega il presidente Confindustria Romagna, Paolo Maggioli – da qui la nostra call aperta ai talenti del nostro territorio: l’abbiamo volutamente lasciata senza profilazione né scadenza, proprio perché le esigenze professionali sono tante e spesso nuove o comunque in continuo aggiornamento. In questo senso, la pandemia ha funzionato come acceleratore, mettendo a nudo diffuse carenze di skill adeguate”. A questo tema è strettamente correlato anche quello dell’aggiornamento professionale e della riconversione delle competenze: “Ci rivolgiamo a tutte le età e i livelli perché le nostre imprese non trovano tecnici, operai specializzati, programmatori, sistemisti, amministrativi, solo per ricordare qualDOSSIER LAVORO
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energetici. “Senza dimenticare – conclude Zattini – che per i ristoranti autunno significa fine dei dehors e la capienza interna resta al 50% per cui molti si stanno orientando sui doppi turni (ad esempio cena 19,30 e 21.15) per compensare costi fissi che non si dimezzano”. Alberto Zattini, direttore Forte domanda di personale anche nel riConfcommercio Forlì-Cesena minese. Già trovare addetti nel prepandemia non era semplice per il mondo artigiano e ora la difficoltà continua specie in un momento in cui, come attestano i dati dei cedolini paga gestiti da Cna, vi è stato un incremento di assunzioni tra il 5 e il 10%. “Le aziende hanno bisogno di risorse, asBar e ristoranti a corto di personale sumono ma non basta – spiega il direttore In difficoltà sul fronte del personale anche di Cna Rimini Davide Ortalli – e molti settoil commercio e i pubblici esercizi. Partenri tra cui metalmeccanica, costruzioni e trado da quest’ultimo, spiega il direttore di sporti segnalano carenze di personale che Confcommercio Forlì-Cesena Alberto ZatDavide Ortalli, si concentrano anche nell’alimentare con tini, “rileviamo una forte domanda di cuodirettore CNA Rimini forni che hanno chiuso i battenti per manchi, baristi e pizzaioli mentre sul fronte del commercio il lavoro da commesso incontra difficoltà a causa canza di addetti che vogliano lavorare di notte e piadinerie del lavoro nelle giornate di sabato e domenica. Per non dire in difficoltà; quel che manca è la forza lavoro non residente del reddito di cittadinanza che sta facendo assistenzialismo che arrivava da altre parti d’Italia e che complice anche il rede non crea posti di lavoro. E non è un caso che molti giovani dito di cittadinanza non si muove più”. Succede che si è ridotche si presentano alle nostre aziende chiedano di essere as- ta la cultura del lavoro e del sacrificio ma anche le imprese sunti in nero proprio per evitare di perdere il reddito di citta- possono muoversi meglio. “La ricerca di personale è spesso dinanza”. Commercio, peraltro, che continua ad attraversare improvvisata e fatta all’ultimo momento – spiega ancora un momento difficile in tutto il comparto extralimentare an- Ortalli – e noi di Cna mettiamo a disposizione Ecipar che fa che a causa del forte incrementi dei costi fissi dovuti ai rincari ricerca e selezione di personale in maniera professionale”. che profilo”. Per candidarsi, è sufficiente mandare il proprio cv all’indirizzo talenti@ confindustriaromagna.it Ad oggi sono quasi 500 i curriculum arrivati a Confindustria Romagna in risposta alla campagna di recruiting attivata a luglio per conto delle proprie aziende associate. Tutte le candidature pervenute stanno facendo colloqui con gli uffici, in modo da creare un serbatoio di competenze e individuare subito i profili più vicino alle esigenze professionali che le aziende di volta in volta manifestano.
Anche l’agricoltura romagnola è in affanno Per il prossimo anno va favorito l’accesso dei migranti L’agricoltura regionale occupa oltre 82mila addetti, di cui circa un terzo in Romagna. Un dato in sensibile aumento rispetto al 2019 (+13%). «Il problema della carenza di manodopera in agriAndrea Betti, presidente coltura – spiega il vicepresidenConfagricoltura Ravenna te di Confagricoltura Emilia-Romagna e presidente di Confagricoltura Ravenna, Andrea Betti - deve essere affrontato fin da ora per non rischiare di rimanere senza addetti nella campagna del prossimo anno. In Romagna, oltre il 40% della forza lavoro impiegata nei campi proviene dall’estero in particolare dall’Est Europa. Ma sappiamo bene che quest’anno, a causa del Covid, molti lavoratori stranieri hanno optato per una
occupazione in altri paesi europei (in primis Germania o Austria). Vero è che la produzione frutticola 2021, notevolmente danneggiata dalle gelate primaverili, ha spinto in basso la domanda di lavoratori stagionali ma le difficoltà non sono mancate: le aziende agricole hanno faticato a reperire operai specializzati – ad esempio in comparti specifici come quello vivaistico - altre non sono riuscite nemmeno a trovare i trattoristi. Come faremo in annate di piena produzione? Tra le misure da mettere in campo – conclude Betti –vi sono queste: favorire l’accesso al lavoro dei migranti e dei rifugiati politici ma anche promuovere corsi professionali ad hoc, a tutti i livelli fino a formare il personale richiesto nell’ambito dell’agricoltura 4.0. Confagricoltura Ravenna ha già cominciato a fare stage ai ragazzi degli istituti tecnici e agrari del territorio».
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Fabbriche e artigiani orfani di giovani leve Ma anche gli ingegneri arrivano dall’estero ph. Shutterstock
Dai camion fermi nei Manca la ‘fame’ di lavoro piazzali alle commesse riDall’appennino forlivese fiutate sino agli infermiealla pianura ravennate la ri. Ha tante facce la ripresa situazione non cambia economica che si affaccia molto. Simone Schirripa, anche in Romagna ma 40 anni, amministratore fatica a trovare braccia (e delegato di Frigomeccanimenti) che la sorreggano. ca di Ravenna, 7 milioni di E il problema è trasversale ricavi e 65 dipendenti nel a tutti settori. settore della refrigerazio“Quando entra un giovane per piattaforme offshone dobbiamo stendere re, racconta della grande un tappeto rosso – spiega fatica per trovare giovani Serve maggiore sintonia tra la scuola Oriano Rimini, titolare di con competenze e attie il mondo del lavoro Artcampenter di Rocca tudini adeguate. “Spesso san Casciano, specializzai colloqui si concludono ta nella produzione di carpenteria meccanica lavorata di così: ‘ma dopo i sei mesi o l’anno di contratto ho diritto macchina utensile, componenti di macchine per solleva- alla Naspi?’. Ecco, io non credo che sia il modo giusto mento, telai, basamenti, torrette girevoli, bracci telescopici, di affrontare il mondo del lavoro”. Tanto che l’azienda autogrù per autocarro, gru marine – perché è un miracolo. – che occupa fondamentalmente personale tecnico e Ne è venuto uno nei giorni scorsi e speriamo che rimanga”. ingegneri – da ultimo ha assunto una ingegnera proveVenticinque addetti, ricavi vicini ai 5 milioni per il 20% pro- niente dal Kazakistan e una indiana; la prima è già alla venienti dall’estero, Artcampenter centellina le commesse guida della parte impiantistica. Vedo che manca ‘fame’ per mancanza di personale. “In tre mesi ho trovato tre per- di lavoro; io credo che tutto questo sia anche figlio di sone ed è complesso per noi trovare nuovi addetti anche politiche sbagliate anche in fatto di reddito di cittadise il mercato ci sta chiedendo prodotti che potremmo fare nanza, uno strumento che finisce per alimentare la sacma non realizziamo per carenza di personale”. ca del lavoro nero”. DOSSIER LAVORO
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Termoidraulica in difficoltà
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Quando a difficoltà di trovare dipendenti non se la passa bene nemmeno la termoidraulica. Ne parla a Romagna24Economia Patrizio Rossi, titolare di Sab di Forlì che realizza e fa manutenzione per impianti termoidraulici tra Forlì, Bologna e Rimini. “ La realtà – spiega Rossi – è che non troviamo tecnici per assistenza caldaie. Forse il problema sta anche nel fatto che uno stipendio di 800-900 euro al mese per un apprendista non è particolarmente allettante e occorre dare più valore al lavoro e anche per questo diamo incentivi in busta paga. E poi c’è la scuola che è poco in sintonia con il mondo del lavoro; se un ragazzo va male a scuola spesso è meglio proiettarlo verso il mondo del lavoro Patrizio Rossi, con un percorso professionaliztitolare Sab Forlì zante. Ma a molti sembra una scelta di serie ‘B’”. Non va meglio nel mondo dei servizi alla persona. Per il consorzio Solco di Ravenna, che opera nell’ambito dei servizi alla persona e sta realizzando una grande struttura per anziani nei pressi del centro commerciale Esp a Ravenna, il personale di assistenza e quello infermieristico sono un grave problema. “Possiamo tranquilFrancesco Fabbri, lamente dire – spiega il direttoCeo Dma Cesena. re Giacomo Vici – che le risorse locali in quel comparto dopo le assunzioni dell’Adsl ache a seguito del Covid sono finite ci stiamo rivolgendo al mercato estero, in particolare ad Albania, Tunisia e India. Abbiamo in mente di avviare velocemente corsi di lingua italiana sul posto per poi far arrivare in Italia il personale”.
che cerchiamo e non è facile trovare nei giovani che assumiamo è la passione – spiega il titolare Francesco Fabbri - per questo lavoro. Gli sviluppatori sono i profili più difficili da trovare. I giovani escono dall’università con una buona preparazione teorica ma poi manca tutto l’aspetto della gestione dei progetti e della relazione con il cliente che va imparata sul campo. La passione che al di là del tempo di studio porta a stare ore davanti al pc”. La carenza di personale implica lo sviluppo di meno lavoro e, spiega Fabbri, si rischia di perdere opportunità se manca quella merce rarissima che sono gli ingegneri informatici. Specie da quando le aziende milanesi fanno shopping in Emilia-Romagna e grazie al remote working possono sfruttare costi del lavoro decisamente migliori.
Le colpe delle famiglie
Ma non va meglio alla metalmeccanica. Emblematico il caso di una piccola azienda meccanica di Verrucchio (Rimini) con 5 dipendenti. “L’ultimo curriculum mi è stato inviato da un giovane oltre due anni fa – spiega il titolare Andrea Crincoli – e nei giorni scorsi ha iniziato un lavoratore di 32 anni. Ma è stato un caso fortunato. So di un imprenditore vicino a me che aveva trovato un giovane da avviare al lavoro e ha lasciato al termine della mattinata. Lavorare in fabbrica attira davvero poco e temo che qualche colpa ce l’abbiano le famiglie che aiutano economicamente i figli troppo a lungo”.
Ingegneri informatici contesi sul mercato
Un profilo assolutamente cercato è quello dell’ingegnere informatico. Una “merce” rarissima che le aziende si contendono spesso sul mercato. È il caso della Dma di Cesena, 11 dipendenti oggi e altri 2 da inserire nel corso dell’anno in una società che si occupa di consulenza informatica, sviluppo e analisi dei dati ma anche di marketing. Quello
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Mettersi in proprio? Con il franchising è possibile Costi, opportunità e prospettive a seconda della casa madre ph. Shutterstock
delle attività, dai mille Il franchising è una euro per attività di base formula di collaborazioai 200mila euro per le atne tra un soggetto imtività con cucina. prenditoriale che vuole distribuire i propri proOccasione buona dotti o servizi distinti da un marchio e un altro anche per neofiti che vuole avviare un’imPer avviare un’attività presa usufruendo di un in franchising non è format già sperimentato necessario essere gradi sul mercato. esperti del settore: ci Si tratta di una formula penserà il franchisor a interessante e che ha trasferire le competendalla sua la possibilità di ze necessarie per lanavviare un’attività con ciare l’attività al meglio una spesa iniziale bassa e svilupparla. EsclusiviFondamentale scegliere il settore giusto (o comunque adeguata tà di zona e formula del per le proprie attitudini alle proprie possibilità conto vendita sono poi a seconda del settore due plus che il contratin cui si entra) usufruendo dei servizi e dei prodotti della to di franchising può prevedere. L’esclusiva di zona ga“casa madre”. Il ventaglio di opportunità è vastissimo – si rantisce appunto l’esclusività dell’utilizzo del marchio vedano, tra gli altri i siti www.infofranchising.it, www.apri- nell’area in cui si svolge l’attività. La formula del conto reinfranchising.it, www.franchisingcity.it - e si va da una vendita riduce di molto in rischio di impresa poiché abcatena primaria come Benetton a marchi minori che spa- batte i costi di magazzino in quanto l’affiliato pagherà ziano dalle palestre ai profumi alla spina, dai videogiochi all’affiliante solo la merce venduta e il prodotto non all’inglese per bambini, dai servizi postali ai panzerotti venduto sarà riconsegnato alla casa madre e costituirà caldi con un investimento che può andare, a seconda quello che in gergo tecnico si chiama “reso”. DOSSIER LAVORO
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ad esempio la ristorazione o i servizi considerati delicati come quelli assistenziali agli anziani, l’iter bucoratico risulterà particolarmente stringente e più complesso rispetto ad altre tipologie di business.
Costi da sostenere
I costi per l’espletamento delle pratiche di cui sopra partono da un minimo di 300 euro per ditte individuali con regimi agevolati, fino a 1.800/2.500 euro per le società la cui costituzione
Requisiti per aprire un’attività in proprio e quindi anche un franchising
Qualsiasi tipologia di impresa, negozio o business che si intenda avviare richiede alcuni adempimenti comuni obbligatori quali: Apertura di una posizione fiscale (partita IVA) da parte del soggetto (maggiorenne) o della società da ques’ultimo creata per svolgere l’attività; Apertura delle necessarie posizioni previdenziali e assicurative (Inps e Inail); DIA - dichiarazione di inizio attività da inviare al proprio comune almeno 30 gg prima l’avvio; Iscrizione presso il registro delle imprese.
L’iter sopra citato è minimale e considera solamente gli adempimenti più comuni, condivisi da tutte le attività imprenditoriali. In base al settore, alla tipologia di attività svolta ed al format dell’attività o del negozio, sarà necessario fare fronte ad adempimenti, requisiti ed un iter aggiuntivo. Per alcuni settori, come
necessita di un atto notarile. Tutto ciò al netto delle successive spese di gestione contabilità ed eventuali corsi abilitanti e dei costi che derivano dall’adesione ad un determinato franchising che può andare da poche centinaia a molte migliaia di euro. Se, ad esempio, la scelta è di aprire una profumeria in franchising, l’investimento iniziale minimo richiesto sarà di almeno 40.000 euro, per i marchi “meno conosciuti”, ed aumenta anche di molto per brand che sono predominanti sul mercato. Nonostante l’investimento per un franchising sia più alto bisogna valutare bene quale opzione scegliere, infatti un franchising offre non solo la consulenza e formazione del franchisor ma anche una quota di guadagni assicurati. Un marchio conosciuto infatti agevola di molto le campagne pubblicitarie e di marketing offrendo già una quota di clienti affezionati al marchio e garantendo un’affluenza maggiore in quanto i clienti si affidano maggiormente a brand di fama mondiale, ritenuti più affidabili. DOSSIER LAVORO
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dal 15 ottobre
al 15 settembre 2021
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale ha aggiudicato l’appalto della gara europea per la concessione per il servizio di stazione marittima e la costruzione del nuovo terminal crociere a Porto Corsini a RCL Cruises Ltd., società del gruppo Royal Caribbean. Gli edifici previsti dal progetto saranno inseriti nel contesto del Nuovo Parco delle Dune che sarà realizzato dalla stessa AdSP. Il progetto prevede che lo scalo di Ravenna diventi un vero e proprio homeport, punto di inizio e fine crociera e non solo di transito, e che, a regime, il nuovo Terminal possa arrivare ad accogliere fino a 300.000 passeggeri l’anno, prevalentemente imbarcanti e sbarcanti a Ravenna, con tutto ciò che questo può significare in termini di opportunità per il territorio in relazione a soggiorni pre e post crociera in collaborazione con il sistema aeroportuale regionale, in particolare con gli Aeroporti di Bologna, Forlì e Rimini. L’area, per una superficie complessiva di 12 ettari sarà concepita come un progetto unitario dove spazi a verde pubblico attrezzato e percorsi ciclo-pedonali si intrecciano a una serie di servizi e attrezzature a supporto dell’area del terminal crociere. (rendering di Atelier(s) Alfonso Femia & DIORAMA)
ROMAGNA 22 settembre
A Royal Caribbean l’appalto per il terminal crociere a Ravenna
Buone prospettive per l’intera area romagnola
in collaborazione con:
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Forlì-Cesena Ravenna Rimini
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con il contributo di:
10 Ristoranti del Ravennate, 70 Appuntamenti con la Grande Cucina
Comune di Ravenna
itinerario Gastronomico
tra Sapori di Stagione
Prodotti del Territorio
Mensile di Storia e Tradizioni della Provincia Romagnola
informazioni:
0544.515611
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Emilia-Romagna. Il futuro lo facciamo insieme.
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EMILIA-ROMAGNA 14 ottobre
La Regione aiuta l’agricoltura
In arrivo 13 milioni a supporto delle imprese
L’Emilia-Romagna sostiene l’agroalimentare con tre linee di intervento che complessivamente superano i 118 milioni di euro dal 2020 ad oggi. L’ultimo provvedimento è il nuovo pacchetto di aiuti di circa 5,9 milioni di euro per il rilancio dell’agroalimentare, contenuto all’interno del progetto di legge della Giunta approvato dall’Assemblea legislativa, che prevede, nel triennio 2021-2023, azioni di supporto alle imprese più penalizzate dall’emergenza sanitaria, per complessivi 13 milioni di euro. Tra le misure per il comparto agroalimentare, il sostegno alle produzioni – riso (1 milione), frutta (270mila) compresa la Pera Igp (600mila), mercatini agroalimentari (1 milione) e per i piani di controllo degli animali selvatici (1 milione). (foto Shutterstock)
EMILIA-ROMAGNA 12 ottobre
Superbonus sulla casa 110% Tutte le regole da rispettare
Novità a getto continuo per il superbonus del 110% che assiste i lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico degli edifici. Il decreto semplificazioni (Dl 77/2021), convertito in legge 108/2021, pubblicata sulla «Gazzetta Ufficiale» del 30 luglio, contiene un importante gruppo di norme dedicate al superbonus tra cui quella che consente la Cila in variante a fine lavori, oltre che una comunicazione semplificata anche per le parti strutturali degli edifici e il fatto che le violazioni meramente formali che non arrecano pregiudizio all’esercizio delle azioni di controllo non comportano la decadenza delle agevolazioni fiscali limitatamente alla irregolarità od omissione riscontrata. (foto Shutterstock)
Forlì
14 ottobre
Utenze non domestiche con sconto Tarip Dal Comune ristori per 1,7 milioni
I ristori Tarip, anno 2021, per le utenze non domestiche del Comune del Forlì ammontano a circa 1 milione a 700 mila euro e sono già riscontrabili in fattura per gli aventi diritto. “In queste settimane centinaia di aziende del nostro territorio stanno ricevendo la bolletta di Alea con sconti variabili fino al 100% dell’importo previsto a seconda dei disagi causati dall’emergenza covid.” L’assessore con delega all’ambiente, Giuseppa Petetta, ha spiegato i meccanismi della manovra dedicata alle imprese del forlivese. (foto Shutterstock)
RASSEGNA NOTIZIE
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ROMAGNA 14 ottobre
Roberto Bozzi al vertice di Confindustria Romagna Guida da anni la Vulcaflex di Cotignola (Ravenna)
Roberto Bozzi, consigliere delegato dell’azienda Vulcaflex di Cotignola - azienda è specializzata nella produzione di pelli sintetiche per il settore automobilistica - e prima vicepresidente con delega alle Relazioni industriali di Confindustria Romagna è stato ora nominato presidente di Confindustria Romagna. Ha alle spalle una lunga esperienza associativa con incarichi sia a livello nazionale, sia nella territoriale di Ravenna, alla guida della Sezione gomma e plastica. Nato a Milano nel 1967, dopo gli studi linguistici inizia a lavorare all’interno dell’azienda di famiglia come controller e dal 2005 Roberto Bozzi è presente a Cotignola, sede storica dell’azienda dal 1965.
Forlì-Cesena/Rimini
ROMAGNA
Corre l’export delle produzioni
Avanza il riciclaggio del denaro sporco
Nel primo semestre 2021 le esportazioni del territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) sono state pari a 3.212 milioni di euro, con un incremento del 25,5% rispetto ai primi sei mesi del 2020, superiore alla variazione regionale (+24,4%) e nazionale (+24,2%); positivo è il recupero della perdita verificatasi nel primo semestre 2020 (-20,5% sullo stesso periodo dell’anno precedente), con un valore dell’export che si riporta, in sostanza, sugli stessi livelli di quelli del primo semestre 2019 (-0,2% la variazione primo semestre 2021-2019). I dati sono stato resi noti dalla Camera di Commercio della Romagna. (foto Shutterstock)
Il riciclaggio del denaro sporco è il punto terminale dell’attività criminosa. E la provincia di Ravenna è la maglia nera in regione con un incremento delle segnalazioni pari al 64%. Quanto alla situazione romagnola si registra una media di 27 segnalazioni al giorno e Ravenna registra un trend significativo con una crescita, sul semestre precedente, del 64% a quota 690, così come crescono anche Forlì (+53% con 423 operazioni segnalate) e Rimini (+52% con 526 operazioni). Per questa ragione va contrastato e prima ancora monitorato per capire che direzione prendano i capitali di illecita provenienza. (foto Shutterstock)
5 ottobre
Nel primo semestre indici su del 25,5%
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12 ottobre
A Ravenna segnalazioni a + 64%
Forlì
6 ottobre
Sindaco e vicesindaco in vista all’Electrolux
“Sito produttivo all’avanguardia per innovazione”
Quasi un migliaio di dipendenti e un sito produttivo tra i più grandi in Italia. Sono questi i numeri di Electrolux, una delle aziende leader nel settore degli elettrodomestici a cui questa mattina hanno fatto visita il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, e il vicesindaco Daniele Mezzacapo. “Electrolux è sinonimo di innovazione tecnologica, automatizzazione, sicurezza, e formazione dei dipendenti” – dichiarano in una nota il sindaco Zattini e il vicesindaco Mezzacapo – e durante l’interessante visita di oggi, abbiamo potuto confrontarci con un’impresa solida e in espansione, vocata alla crescita del territorio e a quella del suo tessuto occupazionale”.
ROMAGNA 7 ottobre
Accord Unicredit-Confindustria Alberghi In arrivo finanziamenti per le imprese
UniCredit e Confindustria Alberghi hanno stipulato una convenzione che mette a disposizione delle imprese alberghiere dell’area Centro Nord (Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Marche) avanzate soluzioni di finanziamento e di servizio che comprende: finanziamenti a breve termine, con durata fino a 18 mesi, per manutenzione ordinaria, pagamento fornitori, stipendi, imposte e tasse; mutui a supporto degli investimenti aziendali, con durata sino a 22 anni, finalizzati alla riqualificazione o all’ampliamento di strutture ricettive già esistenti; strumenti evoluti di incasso/pagamento (pos, e-commerce, internet banking) studiati per le attività alberghiere. (foto Shutterstock)
Ravenna 5 ottobre
Cdc e nuova amministrazione comunale “Unire le forze per lo sviluppo dell’economia”
“Le più vive congratulazioni a Michele de Pascale – afferma in una nota Giorgio Guberti, commissario straordinario della Camera di commercio di Ravenna – per questa conferma a Sindaco della città di Ravenna. Unire le forze e condividere una strategia di sistema sarà il punto di vista da cui continuerà la collaborazione tra Amministrazione comunale e Camera di commercio. Digitalizzazione di imprese e cittadini, sostenibilità e transizione ecologica, valorizzazione del nostro grande patrimonio turistico e culturale, avvicinamento del mondo della scuola al sistema imprenditoriale e sostegno all’occupazione, sostegno alle imprese nel loro percorso di sviluppo e internazionalizzazione, sono solo alcuni degli ambiti sui quali siamo pronti al confronto e alla collaborazione”.
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Ravenna 4 ottobre
“Da controllare la presenza delle nutrie” Coldiretti sui danni alle colture
“Presenza delle nutrie in aumento sul territorio, così come i danni provocati nelle campagne e alle infrastrutture, in particolare canali ed argini, con impatto fortemente negativo sulle colture e sulla stabilità idrogeologica del territorio”. A denunciarlo è Coldiretti Ravenna che punta l’indice contro “una proliferazione delle nutrie totalmente incontrollata, tale da aggravare ogni giorno che passa il rischio di dissesto idrogeologico e da minacciare la tenuta idraulica di un territorio reso sempre più fragile dai continui sfasamenti climatici che si manifestano con precipitazioni sempre più intense e frequenti, nubifragi, grandinate e tempeste di vento”. (foto Shutterstock
Ravenna 5 ottobre
Confesercenti augura buon lavoro al sindaco “Da sostenere il commercio non alimentare”
“Il risultato elettorale è chiaro e Michele De Pascale ha il compito di governare Ravenna per i prossimi 5 anni”. Lo afferma Mauro Tagiuri (nella foto), presidente della Confesercenti di Ravenna.“Auguriamo buon lavoro al Sindaco – prosegue Tagiuri – e confermiamo la nostra massima disponibilità al confronto ed al dialogo, come avvenuto nella scorsa legislatura. Abbiamo incontrato De Pascale in campagna elettorale, discutendo di commercio e turismo e incalzandolo nel merito del documento predisposto dalla nostra Associazione per i candidati a Sindaco. Continueremo a porre i temi che ci stanno a cuore, per il bene delle imprese e per il bene della Città, prima di tutto la situazione molto critica del commercio al dettaglio non alimentare”.
Forlì-Cesena/Rimini 1 ottobre
Nuovo contratto per operai agricoli e vivaisti Aumento in busta paga e nuovi livelli
Al termine di una lunga trattativa è stato siglato martedì 28 settembre l’accordo per il rinnovo del contratto interprovinciale degli operai agricoli e florovivaisti delle province di Forlì-Cesena e Rimini dalle tre sigle sindacali FLAI-Cgil, FAI-Cisl e UILAUil. “L’accordo, che interessa 7.000 addetti delle aziende agricole private delle due province, prevede: un aumento economico del 1,7% sulle retribuzioni dal 1° ottobre 2021, l’introduzione di un nuovo livello sopra l’area non professionalizzata per i lavoratori addetti alla raccolta massiva di frutta e ortaggi nonché il mantenimento del diritto alla riassunzione e la garanzia di continuità occupazionale tramite l’assunzione con le tre fasce occupazionali (51 – 104 e 162 giornate). (foto Shutterstock)
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EMILIA-ROMAGNA 1 ottobre
Imprese di comunicazione locale Assegnati i fondi del bando regionale
Contributi regionali per quasi 650mila euro, il 92% dei fondi messi a bando, a 74 imprese editoriali operanti in Emilia-Romagna, a sostegno di 125 testate giornalistiche: 17 tv, 24 radio, 4 quotidiani e 33 della stampa periodica (settimanali, mensili, altro), 46 testate online e una agenzia di stampa. A beneficiarne realtà anche piccole o medio piccole ormai radicate nel territorio, comprese testate web e altre gestite da cooperative di giornalisti o enti senza fini di lucro. A testimoniarlo i dati relativi alle province romagnole: 7 le imprese (25 testate) in provincia di Ravenna; 7 (9 testate) in quella di Rimini; 7 (10 testate) in quella di Forlì-Cesena. (foto Shutterstock)
Ravenna
Forlì-Cesena
Pitesai in ritardo, off shore in difficoltà
Il Governo proroga il superbonus 110%
“Abbiamo appreso con grande preoccupazione che soltanto ieri, 30 settembre, il ministero della Transizione ecologica ha trasmesso alla Conferenza unificata il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee, il cosiddetto Pitesai, ai fini del raggiungimento dell’intesa. Come noto Il Piano individua le aree in terraferma e in mare dove non sarà più possibile svolgere attività di ricerca e produzione di idrocarburi e quelle residue dove sarà possibile proseguire tali attività al termine di una verifica puntuale della loro sostenibilità”. Lo afferma il presidente del Roca, l’associazione che raggruppa oggi le aziende del settore energetico, Franco Nanni. L’accumularsi di ritardi produce altre perdita di posti di lavoro. (foto Shutterstock)
Il Governo ha ufficializzato la proroga degli incentivi dedicati alle ristrutturazioni degli edifici, il Superbonus 110%, con l’estensione degli incentivi sino al 2023. “È un’ottima notizia che va nel segno delle nostre richieste e che consentirà con ogni probabilità di allentare il peso della domanda e quindi contribuire al contenimento dei costi, balzati verso l’alto anche a causa dei timori rispetto alla proroga del provvedimento e alla conseguente corsa alla realizzazione degli interventi – commenta Piergiovanni Balzani, presidente di Cna Costruzioni Forlì-Cesena – e si tratta di una delle prima concrete operazioni connesse al PNRR, peraltro una delle più attese”. (foto Shutterstock)
1 ottobre
Roca: “Si perdono aziende e posti di lavoro”
1 ottobre
Cna plaude alla decisione dell’Esecutivo
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Forlì-Cesena/Rimini 29 settembre
L’economia aggancia ripresa
Zambianchi: “progettiamo il futuro”
Economia romagnola in ripresa. “I dati continuano a essere rassicuranti e confermano che l’economia sta agganciando la ripresa. Il sistema economico delle nostre province si conferma vitale e resiliente e gli imprenditori stanno dimostrando fiducia e apertura nelle possibilità di crescita – ha dichiarato Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di commercio della Romagna –. In questo contesto favorevole, però, ci sono ancora incertezze e incognite sul futuro legate all’andamento della crisi pandemica. Compito delle Istituzioni è lavorare non solo sul presente ma condividere visione e strumenti partecipativi, fare in modo che la mediazione degli interessi non precluda di percorrere le strade giuste per il futuro”. (foto Shutterstock)
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EMILIA-ROMAGNA
Ordine dei Dottori agronomi e forestali
Unicredit aiuta le piccole imprese
Si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Ravenna. Sono risultati eletti, quali consiglieri per il quadriennio 2021-2025, i dottori: Copertino Luca (Forestale), Corelli Biondi Luca (Agronomo), Formigatti Angelo (Agronomo), Gualtieri Giovanni (Agronomo), Marchini Antonella (Agronomo), Mariani Valeria (Agronomo Junior), Rossi Antonio (Agronomo), Sangiorgi Elena (Agronomo), Vittore Bertini (Agronomo). Il Consiglio nella sua prima adunanza ha nominato le cariche statutarie: sono risultati eletti Gualtieri Giovanni (Presidente), Sangiorgi Elena (Vice Presidente), Mariani Valeria (Segretaria) e Bertini Vittore (Tesoriere). (foto Shutterstock)
Con 31 emissioni da inizio 2021 UniCredit si conferma leader nel mercato dei capitali anche nel segmento delle piccole e medie imprese attraverso i minibond. La banca ha infatti toccato quota 100 minibond strutturati a supporto delle Pmi italiane, con un incremento pari al 67% in un solo anno. In termini di volumi, UniCredit sfiora così la soglia dei 690 milioni di euro, con una crescita del 51% in un anno che conferma come questo strumento di capital markets incontri un favore crescente tra le imprese per finanziarne piani di sviluppo e investimenti. (foto
29 settembre
Giovanni Gualtieri nuovo presidente
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30 settembre
Minibond a quota 100 operazioni
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EMILIA-ROMAGNA 27 settembre
La Regione aiuta il mondo artigiano Sostegno di 8 milioni alla digitalizzazione
Cresce in Emilia-Romagna l’artigianato 4.0: al via investimenti per 27 milioni di euro – innescati da 8 milioni di contributi a fondo perduto della Regione – con 125 nuovi posti di lavoro. Questo attraverso 230 progetti di trasformazione e crescita digitale delle imprese artigiane emiliano-romagnole, piccole e medie, che andranno anche ad aumentarne la competitività assieme alla filiera manifatturiera in cui sono inserite. Gli investimenti sono l’esito del “Bando per la transizione digitale delle imprese artigiane”, provvedimento ad hoc di viale Aldo Moro che per la prima volta ha sostenuto la trasformazione digitale delle imprese artigiane che in regione superano le 125 mila unità. (foto Shutterstock)
Forlì-Cesena/Rimini 22 settembre
Cdc Romagna, riparte il mercato del lavoro Oltre 20mila posti in arrivo fino a novembre
Prende velocità la domanda di lavoro sostenuta dal buon andamento dell’economia italiana, sebbene a livello mondiale stiano emergendo crescenti tensioni per l’aumento dei costi dell’energia e di altre materie prime. Le assunzioni previste nelle province di Forlì-Cesena e Rimini per il periodo settembre-novembre 2021 sono 20.270, secondo Excelsior Informa, il Bollettino mensile con orizzonte trimestrale sui fabbisogni occupazionali delle imprese industriali e dei servizi. Il trimestre registra una maggior previsione di entrate, sia rispetto allo stesso periodo pre-Covid del 2019, sia del 2020. (foto Shutterstock)
Rimini
28 settembre
Misano alleggerisce la Tari
In arrivo sostegno da 635mila euro In arrivo 635mila euro per alleggerire la Tari. La giunta di Misano Adriatico ha deliberato le modalità con le quali erogare contributi a imprese e famiglie penalizzate economicamente dalle conseguenze della pandemia. Si tratta di fondi pervenuti dal Governo con l’aggiunta di un contributo dal bilancio comunale. “Rispetto al 2020 abbiamo praticamente raddoppiato il contributo – dice il Sindaco Fabrizio Piccioni – integrando le somme stanziate dal Governo. La stagione estiva è stata positiva, ma nel primo semestre tante aziende, non solo quelle legate al turismo, hanno sofferto. Così le famiglie, quindi cerchiamo di star vicino concretamente con le possibilità che abbiamo”. (foto Shutterstock)
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Forlì
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Attività alberghiere in crisi Dal Comune sostegno di 60mila euro
È stato pubblicato sul sito del Comune di Forlì l’avviso per la concessione di un contributo una tantum a fondo perduto a sostegno delle strutture alberghiere (Codice Ateco 55.10.00) a seguito dello stato di emergenza derivante dalla diffusione epidemiologica da Covid 19. Gli aventi diritto potranno presentare domanda entro il 15 ottobre all’indirizzo via pec: comune.forli@pec.comune.forli.fc.it. Come spiega l’Assessore Cintorino “Il fondo attivato dall’assessorato al turismo per soccorrere una delle categorie produttive più colpite dagli effetti del coronavirus è pari a 60 mila euro”. (foto Shutterstock)
Ravenna
Ravenna
Parte il progetto per il Porto di Ravenna
Carenza di organico alla Dogana
Consegnate le aree per l’avvio delle attività propedeutiche all’allestimento dei cantieri del Progetto “Ravenna Port Hub”. Una giornata che segna l’inizio di una serie di attività fondamentali per l’Hub e dunque per arrivare a garantire competitività al porto di Ravenna nei prossimi anni. Grazie agli interventi previsti in questa prima fase del Progetto – interventi di approfondimento dei fondali, di ammodernamento degli impianti, di realizzazione di nuove banchine e di nuove aree logistiche – che insieme agli altri progetti in corso nei prossimi quattro anni vedranno investimenti pubblici e privati per 900 milioni di euro, lo scalo di Ravenna si candida a diventare l’Hub commerciale più importante in Adriatico.
Nonostante i numerosi allarmi sul tema della carenza di organico all’interno dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli di Ravenna lanciati da Fp Cgil, Cisl FP e Uil Pa, nessuna risposta concreta è giunta per risolvere la situazione. “Al momento – fanno sapere i sindacati – siamo ancora in attesa di un riscontro, mentre nel recente passato il tema è stato oggetto di incontri istituzionali con tutti gli attori locali e regionali interessati a mantenere saldo il presidio doganale ravennate, grazie all’impegno profuso dal sindaco e presidente della Provincia di Ravenna”.
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Consegnate le aree per l’inizio dei lavori
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24 settembre
La protesta dei sindacati
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Ravenna 20 settembre
La produzione industriale torna a crescere
Si rafforza la ripresa dell’economia provinciale
Nel dettaglio dell’analisi tendenziale della Camera di Commercio di Ravenna, nel trimestre aprile-giugno 2021, la produzione industriale ravennate accelera la crescita con un ulteriore +19,5%, in termini di variazione percentuale, a confronto della caduta pari a -7,5% registrata invece nel secondo trimestre del 2020. Non solo: il risultato è anche migliore di quello pre-pandemia, ovvero di quello ottenuto nell’analogo trimestre del 2019 (-0,4%) e va meglio anche rispetto al secondo trimestre del 2018, in cui per la produzione si era raggiunto un incremento tendenziale pari a +2,1% (rispetto al corrispondente trimestre dell’anno prima). (foto Shutterstock)
EMILIA-ROMAGNA 16 settembre
Unicredit si accorda con Microsoft
Finanziamenti per la crescita digitale delle imprese Lanciato il progetto “Together4Digital” con l’obiettivo di supportare i processi di rafforzamento delle competenze digitali delle aziende italiane, in linea con l’agenda PNRR. È questo, in estrema sintesi, l’obiettivo principale che ha portato due eccellenze come UniCredit e Microsoft Italia a siglare una nuova partnership per supportare la crescita delle PMI combinando competenze digitali e finanziarie. Parte infatti oggi il progetto “Together4Digital”, un piano strutturato per sostenere e formare le imprese, fornendo loro competenze, tecnologia, strumenti per una crescita sostenibile, digitale e finanziaria. (foto Shutterstock)
EMILIA-ROMAGNA 18 settembre
Monetine da 1 e 2 cent
Negozi autorizzati ad arrotondare La Zecca dello Stato non le produce più i mini cent ma, come per le banconote da 500 euro, ma possono circolare. Possibile usare i cent (max 50 pezzi), cambiarli in banca o nelle macchinette ma attenzione alle commissioni. Piccole e grandi monete accomunate dal medesimo destino: essere eliminate. Vale per gli 1 e 2 centesimi (la Commissione Ue deciderà a fine 2021) e per le banconote da 500 euro, già fuori produzione ma ancora in circolazione. Le prime riempiono inutilmente le tasche, le seconde favoriscono i traffici illeciti. I negozi sono autorizzati ad arrotondare per difetto ed eccesso, e quindi a non restituire il resto in monetine. (foto Shutterstock)
RASSEGNA NOTIZIE
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Romagna24economia Magazine di economia, affari, impresa e società Inchiesta a cura di Giorgio Costa
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Aziende della Romagna a rotazione Istituzioni
n°9 | anno 1 | ottobre 2021
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