n° 2 | anno 1 | Marzo 2021
MAGAZINE DI ECONOMIA, AFFARI, IMPRESA E SOCIETA’
DOSSIER SOSTENIBILITÀ Dalle imprese al turismo la sfida è quella di una economia sempre più circolare
FORLÌ-CESENA RAVENNA
POSTE ITALIANE S.P.A. – SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - AUT. N°933 STAMPE IN REGIME LIBERO
RIMINI
MENSILE DI ECONOMIA, AFFARI, IMPRESA E SOCIETA’
DOSSIER
Sostenibilità in questo numero: La sostenibilità al centro dello sviluppo. In Romagna 2.200 aziende green pagina 3
Paolo Maggioli, Confindustria Romagna: “Le imprese investono in sostenibilità come scelta etica”
Sostenibilità. Ecco la parola chiave di questo nostro secolo che si declina lungo tutto l’arco della nostra vita, dall’utilizzo della rete, (anche i mega inquinano, si…), all’agricoltura, dal turismo alla gestione dei rifiuti e, soprattutto, al modo di produrre.
pagina 9
Irene Priolo, assessora regionale all’Ambiente: “Saremo il corridoio verde d’Italia” pagina 11
Cammini, bici, parco del Delta Anche il turismo diventa sostenibile pagina 13
Il settore agroalimentare fa il pieno di imprese “verdi” pagina 19
Dalla gestione dei rifiuti al risparmio energetico Hera scommette su impianti, cogenerazione e riuso
Tutto sempre più deve essere sostenibile, dal modo di produrre al modo di vivere. Questo numero di Romagna24Economia è dedicato proprio alla sostenibilità con particolare attenzione ai suoi riflessi economici. A maggio 2020, l’Osservatorio Green-ER della Regione Emilia-Romagna ha fotografato circa 6.000 aziende in Emilia-Romagna etichettabili come «green». Di queste, 4.000 appartengono al settore industria e servizi. Il 26% di queste imprese, quindi poco meno di 2.200, sono basate in Romagna tra le province di Forlì- Cesena (12%), Ravenna (9%) e Rimini (5%) che – come vedremo – non sfigura affatto nella corsa alla sostenibilità.
pagina 25
Anche la rete inquina, una mail da 1 Mega vale come usare mezz’ora una lampadina pagina 29
Romagna 24 economia - Rassegna notizie pagina 31 › 47
sopra e in copertina: foto Shutterstock
in collaborazione con:
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RASSEGNA NOTIZIE
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La sostenibilità al centro dello sviluppo In Romagna sono circa 2.200 le aziende green Tutti gli altri settori si assestano Sostenibilità. È diventata questa sotto al 10%. Questa è la fotografia una delle parole chiave del XXI° che restituisce l’Osservatorio con secolo che si declina attraverso dati aggiornati a maggio 2020. Le sistemi produttivi sempre meno aziende sono considerate green in contrasto con l’ambiente, con per il tipo di prodotto o servizio una società che cerca di ridurre le offerto o in generale per la magemissioni climalteranti, con una giore attenzione alla sostenibilità economia e uno stile di vita semambientale. In questo insieme si pre più “circolare” e meno preda trovano, ad esempio, aziende del dello spreco. E questo dal cibo settore degli imballaggi che realizall’abbigliamento, passando dai zano i propri prodotti utilizzando trasporti e dai rifiuti ma senza tradel materiale riciclato o aziende del settoscurare il turismo. Una parola, sostenibilità, un concetto, che deve tradursi in opera e Forlì-Cesena in testa re della meccanica che hanno adottato un sistema di gestione ambientale certificato. che vede ora un ministro della RepubbliRavenna insegue Il territorio regionale appare tutto inteca (il ministro per la Transizione ecologica) ressato dalla presenza di imprese green, occuparsi espressamente della questione. A maggio 2020 l’Osservatorio Green-ER, che segue le dina- senza cambiamenti rispetto alla rilevazione 2019 e il 26% miche di sviluppo delle imprese green sul territorio regio- di queste imprese, quindi poco meno di 2.200, sono basate nale, ha fotografato circa 6.000 aziende in Emilia-Romagna in Romagna tra le province di Forlì- Cesena (12%), Ravenna etichettabili come “green”. Di queste, 4.000 appartengono (9%) e Rimini (5%). Una serie di fattori contribuiscono a caratal settore industria e servizi. Considerando solo le aziende terizzare il profilo green delle aziende emiliano romagnole, dei settori «industria e servizi» (escluse quindi le aziende del tra questi prevale il possesso di una o più certificazioni amsettore forestale e le aziende agricole biologiche), si osserva bientali sia di processo che di prodotto. In particolare le due ancora una prevalenza dell’agroalimentare (22%), seguito certificazioni più ricorrenti sono la certificazione biologica e dal ciclo rifiuti (12%), dal settore della meccanica allargata la ISO 14001. L’alta percentuale del biologico è correlata alla (11%) e l’energia rinnovabile ed efficienza energetica (10%). forte prevalenza del settore agroalimentare. DOSSIER SOSTENIBILITÀ
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La pelle sintetica diventa bio Vulcaflex di Cotignola leader mondiale nel settore dei rivestimenti per auto Diventare player mondiali nel settore dei rivestimenti per interni di auto con prodotti ecologici e nel pieno rispetto della sostenibilità. È questa la sfida di Vulcaflex – sede produttiva a Cotignola, in provincia di Ravenna – che già oggi esporta il 96% dei 50 milioni di metri quadrati di pelli sintetiche che vanno a rivestire gli interni delle vetture griffate General Motors, Stellantis, Bmw, Mercedes e Volkswagen. Il fatturato 2020, ovviamente, risente della crisi da Covid e lascia sul terreno il 17% – con un mercato in calo del 25% - e comunque i ricavi si attestano a 100 milioni di euro grazie al lavoro di 450 addetti sparsi tra Cotignola, Milano e le sedi commerciali in Europa, Stati Uniti, Cina e Messico. “Le nostre nuove proposte di pelli sintetiche – spiega il consigliere delegato le Roberto Bozzi – seguono tutti i dettami dell’economia circolare e delle materie prime biologiche e derivano dalla trasformazione di bottiglie di PET da raccolta differenziata e dall’utilizzo di materie prime di origine vegetale”. Da qui l’idea di creare una nuova linea che prende il nome di “NextEthic” un termine che sta ad indicare l’obiettivo di coniugare il concetto di etica (ambientale) ed estetica (sempre più raffinata ed esclusiva) con l’obiettivo di rendere i materiali per rivestimenti di interni auto non solo belli ma compatibili con l’ambiente.
santa ed in seguito ad un’altra felice intuizione investe nel settore della spalmatura, prevedendo e anticipando il successo dei prodotti espansi. Attilio Bozzi di fatto inventa quello che all’epoca si chiamava “Sky”, un materiale che sembrava pelle senza essere di origine animale. Per soddisfare una domanda in forte espansione con una maggiore forza produttiva, nel 1965 venne acquisita un’impresa di Cotignola e lì l’azienda si trasferì perché la location milanese era diventata troppo centrale e doveva essere abbandonata. ll passo successivo della crescita avviene nel 1986 con l’acquisizione della società Vigotex e l’avvio di un nuovo stabilimento interamente dedicato alla rifinitura superficiale delle pelli sintetiche. Il sito sarà oggetto di ampliamento: dal 2018 questa sede produttiva copre una superficie di 18.000 metri quadrati. Nel 2002 l’azienda asseconda la crescente vocazione alla sostenibilità aderendo al progetto VinyLoop, che porta alla creazione, a Ferrara, del primo impianto al mondo capace di
recuperare PVC da scarti e sfridi di materiale composito. E a inizio 2020 ci si concentra ulteriormente nel settore automotive vendendo la divisione packaging e convertendo i macchinari dedicati alla produzione di film per imballaggio in impianti destinati ad incrementare la produzione di materiali per l’industria automobilistica. Oggi l’azienda è leader riconosciuta e autorevole sui mercati internazionali, con una quota di export superiore al 96% del fatturato e una rete commerciale capillare e strutturata, in grado di rispondere con tempestività alle richieste provenienti da tutto il mondo. E domani? Cosa hanno in mente i 5 nipoti del fondatore? “La nostra sfida – spiega ancora Roberto Bozzi – è stata quella di essere produttori locali ma con logistica mondiale; per il futuro dobbiamo fare uno sforzo ancora più forte nella direzione dell’internazionalizzazione . Radici romagnole, quindi, ma rami in tutto il mondo per un’azienda, Vulcaflex, che fa dell’innovazione e della sostenibilità la sua carta vincente.
Un percorso affascinante quello di Vulcaflex che parte da Milano e arriva a Cotignola seguendo il cammino inverso della casata degli Sforza che partirono da Cotignola e fecero grande Milano. Infatti, la storia della Vulcaflex inizia a Milano nel 1947 quando Attilio Bozzi lascia la Magneti Marelli con in mente l’innovativo utilizzo della plastica per avvolgere i cavi elettrici e ha l’intuizione di mettersi in proprio e avviare un’impresa nel settore delle pelli sintetiche calandrate. L’impresa cresce e si consolida negli anni fino ai primi anni Ses-
Vulcaflex S.p.A .Via De Gasperi, 2 Cotignola (RA) I Tel. 0545 37411 I www.vulcaflex.com
La dinamica delle certificazioni di processo
L’andamento economico delle aziende green
In Emilia-Romagna i trend annui evidenziano una costante crescita per i sistemi di gestione ambientale EMAS e ISO 14001 rispettivamente aumentate del +3% e del +5%. Tra i settori che fanno da traino alla diffusione delle certificazioni ambientali troviamo per EMAS (strumento per valutare e migliorare le proprie prestazioni ambientali e fornire al pubblico e ad altri soggetti interessati informazioni sulla propria gestione ambientale), i servizi prevalentemente per la gestione dei rifiuti (il 44% del totale regionale) e il comparto agroalimentare (il 30% del totale regionale); la Romagna vede svettare Ravenna, con 12 certificazioni, il doppio rispetto a Forlì mentre Rimini resta stabilmente in fondo alla graduatoria regionale. Per ISO 14001 (sistemi di gestione ambientale) svettano in regione il metalmeccanico e le costruzioni rispettivamente con quote del 35% e del 25%. Nel periodo 2019-2020 l’Emilia-Romagna è cresciuta di un +5% totalizzando 2.113 siti certificati ISO 14001. Nella classifica regionale le province più rappresentate restano Bologna (25% del totale regionale); Modena (15%); Reggio Emilia (12%); Parma e Ravenna (11%). Segnali negativi dal territorio di Forlì-Cesena che perde qualche registrazione e fa segnare un -14% sul 2019.
Le aziende della green economy sono aziende che presentano un buon profilo in termini economici: gli andamenti temporali di alcuni parametri economici (utile netto, valore aggiunto, Ebitda) mostrano trend positivi. Si tratta di aziende sostanzialmente performanti e resilienti. L’analisi svolta dall’Osservatorio GreenER è precedente alla crisi da Covid -19 tuttavia ci sono alcuni elementi che possono portare a fare delle prime considerazioni: nuovi modelli di produzione e consumo che caratterizzano quest’epoca potranno favorire le prospettive di sviluppo della Green Economy, con particolare riferimento alla maggiore integrazione tra ambiente e salute nelle politiche aziendali, alla dimensione territoriale dei prodotti e delle materie prime ed al processo di digitalizzazione di tutti i sistemi aziendali.
Le aziende Green del territorio
2.200 in Romagna
6.000
in Emilia-Romagna
12%
Forlì-Cesena
9%
La dinamica occupazionale
L’Osservatorio GreenER monitora da alcuni anni l’andamento occupazioRavenna nale delle professioni green in Regione. Nell’analisi dei green jobs sono incluse le professioni legate ai settori di produzione di beni e servizi ecosostenibili o di riduzione dell’impatRimini to ambientale dei processi produttivi Le certificazioni di prodotto ovvero si tratta prevalentemente di Per quanto riguarda le certificazioni di prodotto, c’è stata tecnici ed operatori che contribuiscono a ridurre i consumi una netta ripresa per l’Ecolabel +38% sul 2019, anche grazie energetici e delle altre risorse, a proteggere gli ecosistemi e all’ingresso di nuovi gruppi di prodotti e di servizi certificati la biodiversità, a ridurre gli impatti ambientali di ogni tipo. afferenti alla settore delle pulizie. Il settore ceramico resta in Sulla base dei dati forniti da Symbola – Unioncamere, i gretesta con 7 licenze Ecolabel, affiancato quest’anno dai servi- en jobs dal 2011 al 2018 sono aumentati del 5,8% contro zi di pulizia per interni (7 licenze) seguono i prodotti deter- il 3,3% delle restanti professioni (includendo forze lavoro genti per coperture dure (5 licenze). La più diffusa rimane la del settore pubblico e privato). La percentuale dei green certificazione forestale FSC, che continua a crescere (+13% jobs rispetto all’occupazione regionale complessiva, nei sul 2019) e totalizza 228 certificati di catena di custodia. I tre anni di riferimento, si assesta intorno al 15%. Su scala segmenti trainanti sono i prodotti stampati e la commercia- nazionale, l’Emilia-Romagna è una delle poche Regioni che lizzazione della carta, che nel mercato regionale della certi- ha registrato una crescita dal 2011 al 2018, collocandosi al ficazione FSC pesano rispettivamente per il 53% e il 18%. Il terzo posto. Tutto questo evidenzia la propensione a livello dato romagnolo vede nel 2020 Forlì-Cesena in testa con 29 regionale di favorire la diffusione dei lavori green anche se certificati, seguita da Rimini (14) e Ravenna (11). In ogni caso ci sono ampi margini di crescita nel prossimo futuro rispetto alle altre professioni. tutte le tre province sono in crescita rispetto al 2019.
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DOSSIER SOSTENIBILITÀ
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ECO, FASHION, COMFORT
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Uno dei maggiori player nazionali, con base nel Ravennate, in fatto di aziende green è, appunto, Tozzi Green, uno dei protagonisti italiani nel settore delle energie rinnovabili. Con uno sforzo che valica i confini nazionali e punta all’elettrificazione rurale nel Sud America. In particolare, è stato appena concordato con il Governo peruviano un ulteriore sviluppo del più grande progetto di elettrificazione rurale al mondo e ha avviato tre nuovi progetti in Argentina per un totale di 31 MW. Il progetto in Perù per l’elettrificazione rurale prevede che entro la fine del 2021 venga completata l’installazione di oltre 14.000 nuovi kit fotovoltaici (6.000 kit sono già operativi) e che consentiranno di fornire energia elettrica ad altre 14.000 famiglie che abitano nelle aree più remote del Paese. Il montaggio dei
nuovi kit porta ad un totale di 222.000 kit installati nel Paese che forniranno energia a quasi 1.000.000 di persone e a 3.000 tra strutture sanitarie e scolastiche. Gli 8.000 kit, denominati Solar System (SHS), che verranno installati nel 2021 sono stati realizzati con una nuova tecnologia creata ed implementata da Tozzi Green. L’innovazione tecnologica consiste nella realizzazione di una nuova “Energy Box” che, grazie alla riduzione delle materie prime utilizzate, permette di abbassare il carbon footprint e di fornire il 50% in più di energia ai suoi utilizzatori. Lo scopo è quello di incrementare la diffusione di apparecchi di uso quotidiano di piccola potenza, come ad esempio luci a LED, radio, TV, ventilatori, lanterne solari e frigoriferi che migliorano le condizioni di vita della popolazione.
Con Secondamano la vita degli oggetti si allunga In arrivo negozi fisici griffati con la mela morsicata Se c’è un prodotto che simboleggia il riuso, e quindi la sostenibilità del nostro vivere quotidiano, questo è Secondamano il periodico più diffuso di annunci gratuiti italiano e ora di proprietà di Edit Italia che edita anche il mensile Romagna24Economia. Si tratta di un prestigioso e influente marchio - il claim del giornale alla sua uscita era proprio “Giornale di altro consumo” - che ha scritto la storia degli annunci economici e cambiato il concetto del fare mercato, in Italia e all’estero, e che rimanda da decenni a un immaginario di buoni affari, scelta, serietà e grandissima affidabilità. Eravamo nel 1977 quando Franco Giuffrida, durante un viaggio tra il Canada e gli Stati Uniti, si imbatté in una rivista dedicata all’usato, “Buy&Sell”. Tornato in Italia la fece conoscere a un giovanissimo manager della Rinascente, Luciano Cervone, dando il via al loro progetto. Così il 31 marzo 1977, a Milano, uscì il primo numero di Secondamano, in 1.800 copie che si rivelarono un successo di vendite. Entro pochi mesi, la tiratura arrivò a 50.000 copie. In pochissimo tempo divenne quindi il modello per lo sviluppo di piccoli annunci in tutta Italia, in Europa, Russia e Sud Ame-
rica. Nel corso degli anni poi il brand è passato per diversi gruppi editoriali, da Rusconi a Trader fino alla multinazionale Schibsted, ciascuno dei quali ha “cavalcato” il marchio – dalla pubblicazione di siti internet a mensili e riviste specializzate – trasformandolo in una costellazione di prodotti e di edizioni che contano centinaia di migliaia di annunci, a conferma del suo potere di identità. Ora il marchio è tornato nelle mani di un editore esperto del campo, la ravennate Edit Italia, il cui obiettivo è riportare il brand alla sua giusta dimensione di marchio di qualità universale per tutti i mondi del riuso, della nuova vita alle nostre cose, dell’usato buono, in un periodo storico nel quale si sta riscoprendo il grandissimo valore del riuso, sia per questioni prettamente economiche e di risparmio, sia per questioni di moda – come dimostra la diffusione di tutto il vintage – ed etiche: vietato buttare ciò che può avere una seconda vita. E proprio per questo obiettivo sta anche per partire a Ravenna un punto vendita reale, prototipo-test di una catena di affiliati che potranno avvalersi proprio dello storico marchio con la mela morsicata. DOSSIER SOSTENIBILITÀ
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CENTRO DI RECUPERO AMBIENTALE Centro di recupero autorizzato di rifiuti edili, nel quale si raccolgono materiali di scarto provenienti da cantieri e/o demolizioni, che vengono recuperati, riciclati e riusati poi in edilizia. Il processo consente quindi di limitare i costi e le operazioni di smaltimento, di offrire materiale edile a prezzi contenuti, e soprattutto di tutelare le risorse non rinnovabili, riducendo l’escavo di materiale vergine e l’inquinamento da trasporti,a favore della collettività. PREMIO PER LA RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA 2017 – AGENDA 2030
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intervista Paolo Maggioli, Confindustria Romagna: “Le imprese investono in sostenibilità come scelta etica” Nonostante la crisi, il 60% delle imprese romagnole investe in sostenibilità. E oltre la metà lo fa come scelta “etica” e non semplicemente per adempiere a norme più o meno stringenti. Insomma, spiega il presidente di Confindustria Romagna Paolo Maggioli, la sostenibilità ambientale sta iniziando a diventare una vera e propria strategia d’impresa.
Le principali ragioni sono date dal fatto che la sostenibilità ambientale sta sempre più entrando a far parte della strategia aziendale, ed è decisiva nella reputazione delle imprese non solo nei confronti dei clienti e dei fornitori, ma in generale della comunità nella quale sono inserite. Sta diventando una forma culturale di rispetto del territorio, un risvolto decisivo nell’immagine di ogni attività: si sta diffondendo la consapevolezza che questa sensibilità può Che sensibilità stanno mostrando portare anche un vantaggio competile imprese rispetto al tema della L’ o stacolo maggiore tivo a livello internazionale. In generasostenibilità ambientale in un le, vediamo che oggi questi processi momento di crisi come quello attuale? sono i costi di sono aiutati da maggiori opportunità Una sensibilità notevole, nonostanadeguamento di sviluppo, offerte da tecnologie più te il periodo: da una recente indagine moderne e pulite: su questo è necesdel nostro Centro Studi tra le aziende associate, è emerso che il 60% del campione intervistato ha sario che imprese, istituzioni e società civile collaborino per già effettuato o ha intenzione di effettuare a breve investi- costruire un nuovo modello fondato sull’attenzione alla scarmenti in questa direzione. Di questi, oltre la metà lo fa per sità delle risorse, attraverso la condivisione e l’applicazione di intraprendere volontariamente una politica di sviluppo so- principi di sostenibilità, la diffusione di tecnologie pulite e la stenibile, e non semplicemente per un obbligo di legge: un promozione di consumi consapevoli. segnale importantissimo e per nulla scontato, soprattutto Quali sono gli eventuali ostacoli agli investimenti? alla luce di un anno complicato dall’emergenza sanitaria, in L’ostacolo principale è dovuto agli alti costi iniziali di adecui molte risorse sono state assorbite dall’adeguamento dei guamento dei processi produttivi e dei prodotti: un investiluoghi di lavoro ai provvedimenti anti-covid. mento in sostenibilità ambientale sconta in generale una Quali sono i processi produttivi che più sono influenzati dal tema della sostenibilità? Per quanto riguarda l’impatto ambientale, sicuramente il controllo dell’utilizzo dell’energia e delle emissioni, il riciclo degli scarti di produzione allo scopo di recuperarli e di riutilizzarli, il ricorso a fonti di energia rinnovabile e la predisposizione di certificazioni ambientali. Tutto ciò affidato a risorse interne, formate e incaricate dall’azienda. Quali sono le ragioni che portano le imprese a investire in sostenibilità ambientale?
bassa redditività e complessità burocratiche. Gli sforzi del mondo produttivo devono essere accompagnati e sostenuti da un quadro di regole prevedibile e certo, che consenta di sviluppare soluzioni pratiche e progettare investimenti di lungo termine. Qual è il livello di conoscenza del mondo delle certificazioni ambientali? Un buon livello: circa il 40% delle nostre associate che hanno risposto all’indagine ha risposto di conoscere tutte le certificazioni esistenti. DOSSIER SOSTENIBILITÀ
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intervista Irene Priolo, assessora regionale all’Ambiente: “Con 4,5 milioni di alberi saremo il corridoio verde d’Italia” delle Istituzioni, del mondo economico, sindacale e ambientale. Tra le azioni che seguo direttamente, cito prima di tutto un progetto che sta avendo molto successo: quello per fare dell’Emilia-Romagna il corridoio verde d’Italia. Entro il 2024 puntiamo a piantare 4 milioni e mezzo di alberi in più da Piacenza a Rimini: oltre 400 mila hanno già trovato casa nei primi mesi di lancio dell’iniziativa. A regime, queste piante contribuiranno a tagliare fino a 44 mila tonnelChe peso ha la sostenibilità nelle late all’anno di anidride carbonica, politiche regionali? che è come spegnere quasi 26mila Il 2021 si preannuncia come un Investimento auto all’anno. Sempre in materia di anno determinante perché ci aspetta qualità dell’aria, il pacchetto da 37 di 37 milioni l’avvio di una nuova stagione di piamilioni appena approvato in Giunta sulla qualità dell’aria nificazione, che potrà far compiere che mette sul 10 milioni per investiall’Emilia-Romagna un deciso pasmenti in agricoltura; 7 milioni per la so in avanti verso traguardi sempre rottamazione delle stufe domestiche più green. Agiremo quindi con un a massa legnosa più inquinanti; 16,9 approccio complessivo, capace di afmilioni per la mobilità sostenibile, frontare le questioni da più punti di viper la sostituzione dei veicoli vetusta e intervenire a 360 gradi nell’unico sti nella pubblica amministrazione, fine che è la sostenibilità. La pubblica il potenziamento del progetto “bike amministrazione avrà sempre un ruoto work” e la promozione delle strade lo crescente come regolatore dei proscolastiche e dei percorsi sicuri casacessi che potranno creare effetti molscuola e 3 milioni per interventi di tiplicatori nell’ambito dello sviluppo forestazione urbana. E ancora: forte economico sostenibile. Per la stessa è l’impegno sul fronte della gestione ragione, stiamo già lavorando per rafdei rifiuti e dell’economia circolare. forzare la collaborazione con i territori vicini, a partire dalle Entro il 2027 puntiamo ad aumentare la raccolta differenaltre Regioni del Bacino Padano, e con il Governo che ora è ziata all’80% accrescendone al tempo stesso a qualità, per caratterizzato da un Ministero per la Transizione ecologica. consentire la chiusura della filiera e il riutilizzo degli scarti Quali sono gli obiettivi della Regione in fatto di sull’esempio positivo del biometano prodotto dalla frasostenibilità? zione organica. Altro ambito che seguo quotidianamente Sono quelli declinati a chiare lettere nel Patto per il La- e che è parte del concetto di sostenibilità riguarda gli invoro e per il Clima, condiviso con 55 firmatari espressione vestimenti verdi e per la sicurezza del territorio. “Nei prossimi 5 anni dovremo essere veri protagonisti nell’accelerazione della transizione ecologica. L’Emilia-Romagna vuole giocare in modo convinto questa partita a partire dal fatto che l’Emilia-Romagna sarà un grande corridoio verde con oltre 4.5 milioni di alberi da Piacenza a Rimini”. L’assessora all’ambiente, difesa del suolo e della costa, protezione civile Irene Priolo ci spiega come.
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Cammini, bici, parco del Delta Anche il turismo diventa sostenibile Comacchio vanno incenAnche il turismo può tivate nelle visite magadire la sua in fatto di sosteri per ridurre il carico su nibilità. Nel gennaio scorCervia); cooperazione per so la Riserva della Biosfera fare sì che i confini regioe i due Parchi Regionali del nali o provinciali del parco Delta del Po hanno ottenon creino confusione nel nuto la Carta Europea del visitatore”. turismo sostenibile (Cets), Da parte sua, la Regione importante riconosciEmilia-Romagna ha invemento che Europarc (Asstito, per il quadriennio sociazione europea delle 2019-2022, 32,5 milioni aree protette) conferisce di euro per un maxi piaai territori maggiormente no di riqualificazione, impegnati per ridurre gli anche in chiave di sosteimpatti ambientali connibilità, dei lungomare lungo tutta la nessi al turismo e perseguire lo sviluppo Costa. Fondi che si sostanziano in diesostenibile. La parte emiliano-romagnola Incoraggiare i flussi ci grandi cantieri in altrettanti Comuni del Parco del Delta del Po assume quinsu tutto il territorio della Riviera adriatica tra Rimini e Codi l’impegno di rendere i territori sempre macchio che rivoluzioneranno la Costa più “sostenibili”. “In pratica – spiega Filippo Lenzerini, socio fondatore e amministratore di Punto 3 dell’Emilia-Romagna rendendola più sostenibile, bella e che si è occupata della progettazione delle misure di soste- attrattiva per turisti e residenti. nibilità – sono tre gli asset che il Parco del Delta ha scelto: Altro esempio di turismo sostenibile è quello del ciclotudestagionalizzazione, per evitare i picchi di domanda in al- rismo. L’Emilia-Romagna vanta circa 8.000 km tra percorsi cuni periodo dell’anno; delocalizzazione per fare si che tutte stradali, piste ciclabili e tracciati sterrati per appassionati le aree del parco siano interessate dai flussi turistici che non di bici e mountain bike. Sono itinerari a basso traffico, didevono concentrarsi in alcuni punti (ad esempio le saline di stribuiti nelle nove province, identificati da guide e strade DOSSIER SOSTENIBILITÀ
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mappate, con soste enogastronomiche e riferimenti storicoartistici. Sulla Riviera Romagnola sono inoltre attivi una ventina di Club di prodotto (alcuni collegati al consorzio Terrabici), a cui sono collegati un centinaio di Bike Hotels e ai quali si aggiungono, in tutta la Regione, altri 200 alberghi attrezzati e sempre più specializzati in questo segmento turistico. L’EmiliaRomagna è seconda in Italia, dopo il Trentino-Alto Adige, per presenze cicloturistiche (nel triennio 2017-2019 circa 500.000 presenze annuali per 1.500.000 arrivi). Prima regione italiana eco-mobile e per diffusione di piste ciclabili, in Emilia-Romagna le persone che usano regolarmente la bicicletta sono il doppio rispetto alla media nazionale (10% rispetto al 5%). Negli ultimi dieci anni le piste ciclabili regionali sono cresciute di quasi il 50%. Una interessante declinazione del turismo sostenibile è rappresentata, come si accennava, dai bike hotel, strutture dedicate in maniera specifica al mondo dei ciclisti, pur potendo ospitare clienti non interessati alla bici. “L’idea – spiega Filippo Magnani, presidente dell’associazione consorzio Terrabici Emilia-Romagna bike hotel – è nata a Riccione una ventina di anni fa e ora si è sviluppata
BIKE HOTEL I primi bike hotel sono nati nel 1998 (quota dominante dei mercati esteri pari a circa all’89%) Fruitori di un’ampia fascia d’età: dai 40 ai 60 anni per i ciclisti da strada (oltre l’85% dei clienti), dai 25 ai 35 anni per gli appassionati di mountain bike, in entrambi i casi per lo più uomini. Dal 2018 prime richieste di Tour in E-Bike I bike hotel in tutta la ragione sono circa 70 40 i Bike Hotel associati a Terrabici www.terrabici.com
CHE COS’E’ TERRABICI Terrabici (40 le strutture associate) ha la mission di commercializzare sui mercati internazionali località e territori della regione attraverso nuove strategie promozionali e commerciali. Dal 2015 al 2019 il consorzio con i suoi associati è stato presente in eventi ciclo e fiere di settore sui mercati Australia (Tour Down Under), Canada (Toronto Bike Show) ed Europa (fiere di settore UK Polonia), il mondiale UCI di Innsbruck , affiancando azioni di marketing e comunicazione attraverso l’organizzazione di educational tours, press trip, co-marketing, e workshops con tour operator specializzati, più attività di web marketing e social media marketing
nel senso di offrire tutto quello che serve al ciclista, sia che abbia bici e attrezzatura al seguito sia che voglia noleggiare tutto in hotel. Certo, la crisi si sente soprattutto nella mancanza della clientela straniera che era una delle nostre forze insieme alla destagionalizzazione che è un altro aspetto importante dei bikers”. Complessivamente, per interventi sulla mobilità ciclistica sono previsti fondi per quasi 25 milioni di euro. “Via Romagna” è la nuova ciclovia che aprirà i battenti nel 2021. Un percorso protetto e mappato di quasi 500 km che unirà idealmente le aree più affascinanti e ricche di storia e tradizione della regione: dalle Valli del Delta del Po (partendo da Comacchio), agli Appennini al confine con la Toscana, poi le colline dell’entroterra romagnolo, attraversando splendidi borghi medievali, la “Sangiovese valley”, il Parco Naturale delle Foreste Casentinesi, la Repubblica di San Marino, fino alla parte più a sud, con la Riviera al confine con il Parco di San Bartolo, sconfinando nelle Marche. A Maiolo, sull’Appennino riminese, c’è il Valmarecchia Bike Park, un impianto unico, il primo in Italia completamente smart (www. riviera.rimini.it/video/bike-parkvalmarecchia.html).
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“Il Progetto AGNES (Adriatic Green Network of Energy Sources) consiste in un hub energetico innovativo localizzato nel tratto di mare antistante la costa di Ravenna. Nell’hub verrano integrate in modo armonico e sinergico diverse tecnologie per sfruttare simultaneamente più fonti di energia rinnovabile come impianti eolici, fotovoltaici galleggianti e sistemi per la produzione di idrogeno verde tramite il processo di elettrolisi. Il progetto possiede caratteristiche assai innovative tali da renderlo uno dei primi progetti al mondo in cui impianti energetici all’avanguardia sono integrati su scala commerciale. Agnes si distribuisce in due parchi offshore, rispettivamente a 10 miglia nautiche dalla costa di Lido Adriano e 13 miglia nautiche dalla costa di Porto Corsini. L’ubicazione dei due parchi è stata progettata per ridurre al minimo l’impatto visivo delle turbine eoliche e non interferire con le infrastrutture, le attività marittime e le aree protette esistenti e future. Il primo parco è costituito da una serie curvilinea di 15 aerogeneratori per una potenza installata totale di 120 MW, più un impianto fotovoltaico galleggiante da 100 MW. Il secondo parco è costituito esclusivamente da un impianto eolico con layout a “cluster”, che conta 50 aerogeneratori per una potenza installata totale di 400 MW. La parte a terra del progetto invece prevede la realizzazione di un sistema di accumulo dell’energia agli ioni di litio di potenza installata pari a 50 MW, per ovviare alla produzione intermittente dell’eolico e del solare, ed una serie di elettrolizzatori per la produzione di
idrogeno verde su scala commerciale. Il Progetto Agnes è stato ideato nel 2019 dal fondatore dall’azienda ravennate Qint’x Srl, Ing. Alberto Bernabini, che vanta circa 20 anni di esperienza nel settore delle rinnovabili. Da Luglio 2020 la multinazionale leader Saipem Spa si è affiancata a Qint’x nello sviluppo dell’hub energetico innovativo. Le società proponenti contano di concludere l’iter autorizzativo entro il 2023, successivamente potranno iniziare i lavori di costruzione, da completarsi all’incirca nel 2025.”
AGNES The Adriatic Green Network of Energy Source Via Del Fringuello, 28 Ravenna www.agnespower.com info@agnespower.com
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Emblema della sostenibilità sono i cammini che sono diventati oggetto di culto da parte di molti. Sono 18 i Cammini per Viandanti e Pellegrini, di cui tre europei e antichissimi: la via Francigena (che nel medioevo univa Canterbury a Roma e ai porti della Puglia e candidata al patrimonio Unesco), la Via Romea Germanica (che collegava Stade, nella Bassa Sassonia, a Roma) e la Via Romea Strata LongobardaNonantolana (dal nord e dall’est Europa a Roma). Le vie che attraversano l’Emilia-Romagna da ovest a est sono: la via degli Abati (129 km in regione), la via Francigena (143 km), la via dei Linari che attraversa l’Appennino parmense, la Via Matildica del Volto Santo (140,8 km), la via Romea Nonantolana (208 km), la via Romea Strata-tratto Romea Longobarda (200 km), la via degli Dei (66,5 km), il Cammino di Sant’Antonio (258 km), il Cammino di Assisi (72 km), la via Romea Germanica (260 km), il Cammino di San Vicinio (320 km), la Piccola Cassia che attraversa l’Appennino tra Bologna e Modena, il Cammino di Dante che collega Ravenna a Firenze e la via di San Francesco da Rimini a La Verna che
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La grande opportunità dei cammini
passa dal Montefeltro. Di recente inserimento il Cammino dell’Alta via dei Parchi (493,20 km, da Berceto, nel parmense, a Carpegna, nelle Marche), la Via Romea Germanica Imperiale (160 km), la Via della Lana e della Seta (69 km lungo l’Appennino Bolognese verso Prato) e la Viae Misericordiae (225 km), itinerario che dall’Abbazia di Pomposa (Fe) parte alla volta dell’Eremo di Gamogna (alto Appennino toscoromagnolo) con un percorso ad anello che tocca le romagnole Comacchio, Faenza e Bagnacavallo.
Lungo le “Vie di Dante” Il Sommo poeta nel business green
Nell’anno delle celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante, la Lonely Planet individua nel suo report mondiale delle destinazioni da non perdere, unica realtà italiana, Le Vie di Dante, il prodotto turistico slow sulle orme del viaggio intrapreso da Firenze a Ravenna dal Sommo Poeta, nel 1302, in seguito alla condanna a morte da parte dei Guelfi Neri (www.viedidante.it). Prodotto turistico interregionale avviato nel 2017 e dedicato al luoghi tra Toscana e Romagna che il Sommo Poeta attraversò durante il suo esilio, è stato inserito, assieme al Cammino di trekking omonimo (395 km in 20 tappe da Ravenna a Firenze e ritorno) nella
categoria “sostenibilità” come modello di turismo slow (lonelyplanetitalia.it/best-in-travel). Quello suggerito da “Le Vie di Dante” è un itinerario slow – in bici, a piedi o in treno lunga l’antica via ferroviaria Faenza-Firenze- visitando i luoghi dove il Sommo Poeta visse da esule, tra arte e cultura, artigianato, enogastronomia e natura, alla scoperta di antichi palazzi, pievi romaniche, piccoli borghi, botteghe artigiane e tanto altro. Oltre alle tappe “obbligate” (dal Battistero fiorentino di San Giovanni, alla tomba di Dante a Ravenna), non mancano suggerimenti originali, come la visita la tappa nella Grotta Tanaccia, una delle più belle grotte della Vena del Gesso di Brisighella, nel ravennate, o la visita con naso all’insù di Palazzo Milzetti a Faenza, con i suoi meravigliosi soffitti affrescati secondo lo stile Neoclassico. Per ognuno dei 7 comuni lungo i quali si sviluppano le “Vie” (Firenze, Scarperia e San Piero, Borgo San Lorenzo, Marradi, Brisighella, Faenza e Ravenna, non mancano le indicazioni dei piatti della tradizione e dei prodotti tipici da assaporare per una completa esperienza dei luoghi visitati. Sul portale il turista trova anche le proposte di soggiorno offerte da una quarantina di operatori turistici.
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Il settore agroalimentare fa il pieno di imprese “verdi” Romagna. Tra i tanti casi inteCon 2.764 aziende, questo ressanti sono quelli di Orogel settore è il più rappresenta(Cesena) e il mondo del vino. to in Emilia-Romagna (47%) secondo i dati dell’Osservatorio GreenER della Regione La filiera del vino Emilia-Romagna: in alcune Per quanto riguarda quest’ulprovince si registra una quota timo, è proprio dei giorni di imprese green del settore scorsi è la notizia della nasciagroalimentare persino suta di “Legàmi di Vite”, imporperiore al 50% (Piacenza con tante contratto di sviluppo 53%, Forlì-Cesena con 58% e “green” nel comparto vitiviParma con 60%). All’interno nicolo che prevede interventi di questo settore la dinamica per oltre 115 milioni di euro green più ricorrente è sicuradi cui 81 milioni sul versante mente quella della certificazione bioloambientale. Il progetto, con il coordigica, che riguarda sia i produttori che namento di Enoteca Regionale e il supForti investimenti i trasformatori. La diffusione di questa porto tecnico della società Artemis e sulla filiera del vino pratica, che ha effetti positivi non solo dello Studio Salami, è stato presentato al Ministero dello Sviluppo Economico sulla qualità dei prodotti ma anche su quella del suolo e dell’ambiente in generale, è il frutto di per il tramite di Invitalia. Vi hanno aderito le più importanpolitiche regionali mirate: in particolare le risorse regio- ti realtà regionali cooperative, rappresentative di 12mila nali messe a disposizione negli anni attraverso il Piano di imprese agricole socie, per un totale di 470mila tonnellaSviluppo Rurale hanno rappresentato un solido sostegno te di uva lavorata (il 61% della produzione dell’Emilia-Roalla conversione degli agricoltori verso il biologico e in ge- magna, dato 2019) e di 3.400.000 ettolitri di vino imbotnerale verso una maggiore sostenibilità ambientale delle tigliato all’anno. Numeri importanti anche sotto il punto di vista occupazionale, con ben 1.232.000 giornate/lavoro coltivazioni. Non mancano esperienze di agroindustria sostenibile in agricolo e con circa 2.800 unità impiegate nelle cantine. DOSSIER SOSTENIBILITÀ
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menti (attualmente 560mila m3/anno di reflui da attività agroalimentare ceduti in depurazione), miglioramento dei sistemi di confezionamento e di stoccaggio. Oltre ovviamente a un ampliamento della capacità produttiva. “Il totale degli interventi sarà superiore ai 115 milioni di euro, di cui oltre 81 milioni sul versante ambientale (circa il 70% sul totale dell’investimento”, spiega il presidente di Enoteca Regionale, Giordano Zinzani. Da parte sua Caviro (Faenza) - oltre 36.300 ettari di vigneti, 29 membri di cui 27 cantine, 12.400 viticoltori situati in 7 regioni italiane e una produzione annua di 615.000 tonnellate di uva - insiste poi sul valore dell’economia circolare con il recupero
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Le aziende aderenti al progetto sono: Caviro Extra, Caviro, Agrintesa, Cantina Forlì Predappio, Cantina di Carpi e Sorbara, Terre Cevico, Le Romagnole, Medici Ermete, Cantine Riunite & Civ, Enomondo. Obiettivo del contratto è lo sviluppo di una filiera sostenibile e circolare, anche con la messa a punto di un protocollo ambientale. Un nuovo modello virtuoso di integrazione e aggregazione per valorizzare al meglio l’immagine del vino regionale, ottenuto con il supporto dalla Regione Emilia-Romagna con gli Assessorati allo Sviluppo economico e green economy e all’Agricoltura e agroalimentare ed Art-Er. “Questo progetto strutturato di filiera internazionale so-
stenibile- affermano gli assessori regionali Vincenzo Colla (Sviluppo economico) e Alessio Mammi (Agricoltura) testimonia una maturità d’impresa non scontata per un comparto che dà lavoro a migliaia di persone e vanta prodotti enologici di grande qualità con numeri ed export davvero significativi, oltre a una rete commerciale tra le più evolute nel Paese per l’agroalimentare. Il progetto, che la Regione sostiene e promuove, ha caratteristiche davvero innovative per il contesto nazionale: cooperative e aziende, che di norma competono, hanno avuto l’intelligenza e la lungimiranza imprenditoriale di mettersi insieme e strutturarsi per essere ancora più forti, mantenendo un fortissimo legame con il territorio, gli agricoltori e i produttori, salvaguardando la qualità dei loro prodotti e creando al contempo le condizioni per stare su un mercato sempre più globalizzato”. Gli interventi che saranno realizzati in Emilia-Romagna saranno molteplici, tra i quali la trasformazione di prodotti agricoli del settore vitivinicolo e loro sottoprodotti (circa 67.000 tonnellate/anno derivanti dai processi di vinificazione) in acido tartarico naturale e biocarburanti avanzati, efficientamento energetico nei processi produttivi, riduzioni dei gas effetto serra, riduzione dell’impatto ambientale dei processi, realizzazione e potenziamento di sistemi di depurazione delle acque reflue in uscita dagli stabili-
quasi totale dei rifiuti della catena di approvvigionamento (vinacce, fecce, potature), grazie al suo approccio distintivo legato alla sostenibilità.
Ortofrutta in campo Infine Orogel (Cesena), primo produttore nazionale di vegetali surgelati, ha presentato “Orogel green “un progetto che racchiude un percorso iniziato più di cinquant’anni fa quando le prime cooperative in terra di Romagna diedero vita al Gruppo che, sin dai primi passi, ha avuto come missione il produrre alimenti nel rispetto dell’ambiente e della salute dei consumatori. Infatti Orogel - spiega il presidente di Orogel Bruno Piraccini - non solo punta su una
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L’attenzione all’ambiente è da sempre uno dei cardini su cui si basa l’operato di Romagna Acque, che si occupa di queste tematiche a 360 gradi Ecco alcuni dei principali ambiti di intervento nel contesto della sostenibilità ambientale
I COSTI ECOSISTEMICI Intanto il tema dei costi ecosistemici, a cui Romagna Acque sta lavorando ormai da anni: in particolare, in particolare grazie ad un processo di ricerca condotto da un consorzio composto dall’Istituto di Management della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, dall’Università Carlo Bo di Urbino (col professor Riccardo Santolini) e dal Centro Studi e Ricerche REF di Milano. Obiettivo è proprio l’avvio di processi che abbia al centro lo scambio di servizi ecosistemici, allo scopo di conservare il capitale naturale, aumentare la sicurezza del territorio, migliorarne il presidio e rendere sostenibile ogni attività umana. La ricerca punta all’identificazione del valore ambientale della risorsa idrica a livello locale, per favorire il dibattito su un’adeguata politica dei prezzi che tenga conto della copertura dei costi sia di fornitura della risorsa, sia di mantenimento dell’ambiente da cui è prelevata (il cosiddetto costo ambientale). Un tema complesso, per affrontare il quale Romagna Acque ha avviato il dibattito con un ampio bacino di stakeholder, Regione in primis, per capire
Tonino Bernabè, presidente di Romagna Acque
Inaugurazione dell’impianto di Bellaria-Bordonchio
se gli interventi sui costi ecosistemici possano davvero essere inclusi tra gli oneri eleggibili, e in che maniera. IL SETTORE ENERGETICO Il piano energetico di Romagna Acque è ogni anno più importante. Nel 2020 è stato tagliato il nastro della prima sezione dell’impianto fotovoltaico della Standiana a Ravenna, con i primi 925 kWh di potenza. Nel 2021 verrà conclusa la seconda sezione di quest’impianto (per arrivare in totale di 1.150 kWp) e sarà attivato l’impianto sul magazzino di Forlimpopoli, da 250 kWp. Intanto, un paio di settimane fa, è stato ufficialmente inaugurato l’impianto fotovoltaico della centrale di Bellaria Bordonchio da 110 kWp. Complessivamente, si parla di una produzione annua totale di oltre 1.800 MWh che si aggiungeranno ai circa 9.000 attualmente prodotti. Del resto il piano energetico triennale, iniziato nel 2019, si pone l’obiettivo di ridurre la dipendenza energetica della Società puntando su due macroaree: aumentare la produzione di energia da fonte rinnovabile ed aumentare l’efficienza energetica per limitare gli sprechi ed il consumo da rete. Altro aspetto green da sottolineare è l’acquisto di energia “verde” e cioè proveniente al 100% da fonti rinnovabili che permette quindi di avere un impatto ambientale nullo in termini di cambiamenti climatici.
LE CASE DELL’ACQUA Sempre in quest’ottica, Romagna Acque ha reso noti - in collaborazione con Adriatica Acque - i dati relativi al 2020 sulle Case dell’Acqua presenti nel territorio romagnolo. Nell’anno appena trascorso, sono stati erogati quasi 10 milioni di litri d’acqua, circa due terzi liscia e un terzo gassata. Una cifra che porta il totale complessivo, da quando sono state istituite le prime Case dell’Acqua ad oggi, a quasi 117 milioni di litri complessivamente erogati (di cui 35 milioni di acqua gassata): il che equivale a quasi 78 milioni di bottiglie di plastica da 1 litro e mezzo in meno, per un risparmio complessivo che per i cittadini vale oltre 21 milioni e mezzo di euro. Una cifra decisamente importante, anche in termini di sostenibilità ambientale. “In un contesto di cambiamento climatico e forti pressioni sulle risorse naturali per fare fronte alle crescenti esigenze mondiali – sottolinea Tonino Bernabè, presidente di Romagna Acque - la gestione dell’acqua rappresenta un ambito strategico per garantire sostenibilità e competitività”.
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espansione produttiva sostenibile e green con un orientamento a riconvertire le produzioni della intera filiera a “coltivazioni a residuo zero”, ma manifesta a 360 gradi la sensibilità per la sostenibilità impiegando impianti di cogenerazione e di produzione di energia alternativa, utilizzando fonti sostenibili a livello energetico, installando macchinari per il risparmio energetico, riutilizzando i prodotti di scarto delle lavorazioni e impiegando mezzi di trasporto a metano che riducono l’emissione di CO2. Anche il packaging utilizza plastica al 100% riciclabile che così può dare vita a nuovi prodotti. Questi i principali risultati raggiunti da Orogel: 300.000 m/cubi di acqua risparmiata; 20% in meno di emissioni
negli ultimi anni; 70% di energia prodotta autonomamente; realizzazione della cella frigorifera più grande in Italia e tra le più grandi in Europa che consente un risparmio di circa 1.024 tonnellate di CO2. Dati significativi per Orogel che, con 1.954 dipendenti, ha raggiunto i 280 milioni di fatturato nel 2020 con 140.000 tonnellate di prodotto commercializzato grazie al lavoro di 1.558 soci agricoltori presenti nelle aree più vocate alla agricoltura che coprono 8.798 ettari di superficie coltivata in Italia. Sono 3 gli stabilimenti produttivi (Romagna, Veneto, Basilicata) situati nelle zone più vocate ed in prossimità dei terreni dedicati alla coltivazione per poter surgelare il prodotto fresco a poche ore dalla raccolta.
Della vinaccia non si butta nulla
cosmetica come Ritirano scarti base dimolte credi produzione del Il business verde delle distillerie Mazzari me naturali per il mondo del vino corpo e quella edie della frutta e li le (impiegato nel trasformano in alsettore dei gessi e col etilico, acido dei cementi come tartarico, biogas ritardante di presa ed energia elete nel settore ceratrica. Le distillerie mico come fluidifiMazzari (Sant’Acante). Dal punto gata sul Santerno, di vista ambientale, Ravenna) sono è poi importante un’azienda parasottolineare che il digmatica dell’economia circolare in cui, letteralmente, non si butta nulla. bioetanolo Mazzari, ottenuto dai sottoprodotti della viIl loro “petrolio” è essenzialmente la feccia di vino, quel nificazione, trova sempre maggiore impiego nel settore deposito che di forma nelle botti e che per i produttori dell’autotrazione. È infatti un biocarburante definito oggi di vino è scarto e basta, di fatto un costo. “Noi partiamo come “avanzato”, e viene impiegato in miscelazione con da lì – spiega il direttore di direttore di Distillerie Mazzari la benzina allo scopo di limitare la dipendenza dai comAntonio Emaldi – e da quei fanghi che togliamo dal cir- bustibili fossili ma soprattutto per ridurre le emissioni di cuito dei rifiuti estraiamo, ogni quintale, 4-6 kg di alcool gas clima-alteranti, in un’ottica di un mondo sempre più etilico, 5 kg di acido tartarico, 0,45 metri cubi di biogas, green. concime organico per l’agricoltura e, complessivamente, L’azienda è in forte crescita e il fatturato è passato negli ulpiù dell’energia elettrica che ci serve visto che siamo ven- timi 5 anni da 55 a 80 milioni grazie al lavoro di 125 adetti ditori di kw senza acquistarne”. E di acido tartarico l’azien- dislocati tra Romagna e Toscana. Il tutto partendo dalla da è il maggior produttore mondiale coprendo circa un geniale idea e dalla tenacia di Primo Mazzari, oggi novanterzo delle quantità realizzate nel mondo sia per l’indu- tenne, che alla fine degli anni 50, in quel di Russi, aveva stria alimentare (settore dove se ne fa maggior uso come iniziato a raccogliere gli scarti e la merce in esubero e traacidificante e conservante naturale per marmellate, suc- sportarla in un capannone di sua proprietà per produrre chi, conserve, bevande analcoliche, eccetera; negli emul- sidro che, fermentato, diventa materia prima alcoligesionanti per la panificazione; nelle acque da tavola come na, che poi veniva venduto alle distillerie della zona. Poi effervescente; nei dolci come lievitante) sia per quella far- a fine anni ‘90 il 51% dell’azienda è stato acquistato da maceutica (preparazione di specifici medicinali come an- una coop modenese che consorzia 64 cantine sociali che tibiotici e cardiotonici) e come eccipiente (non è metabo- producono il 15% del vino nazionale in grado di conferire lizzato dall’organismo umano) senza trascurare l’industria importanti quantità di materie prime. DOSSIER SOSTENIBILITÀ
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Dalla gestione dei rifiuti al risparmio energetico Hera scommette su impianti, cogenerazione e riuso attraverso interventi e iniIl settore del ciclo dei ziative per la sostenibilità rifiuti è il secondo per in favore delle comunità numero di aziende con locali in tutte le province di un totale di 458 imprese, presenza. Si va dall’innovaossia il 8% del totale delle zione con lo sviluppo dei imprese green in Regione. canali digitali di relazione Questo settore si compocon i clienti, all’inclusione ne di tre segmenti: impresociale nei confronti di chi se operative nei servizi di ha più bisogno con agevogestione del ciclo rifiuti, lazioni e rateizzazioni delle imprese che producono bollette, fino alle offerte di prodotti da recupero masoluzioni di efficienza enerteria e/o rigenerazione, getica. Dei 390 milioni deimprese che sviluppano stinati alla Romagna, 154 tecnologie e/o prodotTomaso Tommasi di Vignano, presidente esecutivo gruppo Hera. milioni (9 in più rispetto al ti finiti a supporto della in alto: l’intervento a piazzale Kennedy a Rimini 2018) sono andati alla progestione. vincia di Ravenna, 128,6 milioni (7,6 Di questi, quello che conta più azienin più rispetto all’anno precedente) a de è il segmento dei servizi con il Rateizzate le bollette quella di Forlì-Cesena e 106 a Rimini. 53%, mentre il meno numeroso è di 24mila famiglie Sul tema inclusione sociale, è sempre quello delle tecnologie con solo il 4% alta l’attenzione di Hera nei confronti delle aziende. di chi ha più bisogno: nel 2019 sono state 24mila le faUno dei principali player in Regione, e soprattutto in Romagna, è il gruppo Hera che svolge un ruolo di rilie- miglie romagnole aiutate con la rateizzazione delle bolvo nei territori in cui opera e ha distribuito nel 2019 agli lette, per un valore complessivo di 26,4 milioni di euro. stackholder romagnoli – clienti, pubbliche amministra- “Con il nostro nuovo Piano industriale - spiega Tomaso zioni, azionisti, lavoratori, fornitori – circa 390 milioni Tommasi di Vignano, presidente esecutivo del Gruppo DOSSIER SOSTENIBILITÀ
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Investiamo per mila tonnellate/anno di rifiuti prodotti Hera - possiamo capitalizzare gli sforzi rendere i nostri asset dalle attività ambientali e dalle attività fatti sin qui e incrementare i nostri tarproduttive, comprese quelle del terriget di crescita al 2024. A sostegno dei più sostenibili torio, in un’ottica circolare e in linea con nostri obiettivi abbiamo stanziato un le direttive europee del “Pacchetto Ecoconsistente piano di investimenti per nomia Circolare” recepite dall’Italia nel espandere i nostri asset e renderli, al Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente esecutivo gruppo Hera settembre scorso. tempo stesso, sempre più sostenibili, Anche la provincia di Ravenna ha rein linea con le indicazioni delle istitugistrato un ulteriore incremento della zioni internazionali. Tutto questo, senza incidere sulla distribuzione ai nostri azionisti dei divi- raccolta differenziata: nel 2019 ha sfiorato il 60% e sono dendi, che sono anzi previsti in crescita nel quinquennio, stati raccolti 454 kg di rifiuti pro capite. Inoltre, nel giugno con un incremento del 25% rispetto all’ultimo dividendo 2019 è stata inaugurata la nuova area del riuso situata pagato, fino a raggiungere i 12,5 centesimi per azione al all’interno della stazione ecologica di Ravenna Nord (località Bassette): grazie a questo progetto di HeraLAB, pic2024”. coli mobili e oggetti ancora in buono stato trovano nuovi utilizzi grazie al coinvolgimento di vari stakeholder del A Rimini impianto fognario d’eccellenza A Rimini, Hera e il Comune, insieme a Romagna Acque territorio, per dar vita a un ciclo virtuoso del riuso. E con e Amir, curano i lavori per il Piano di Salvaguardia della “Cambia il finale” sono state avviate al riuso 132 tonnellaBalneazione (Psbo), il più grande intervento di risana- te di ingombranti in buono stato. mento fognario realizzato in Italia negli ultimi vent’anni, con l’obiettivo di Forlì-Cesena, vince preservare la qualila cogenerazione tà delle acque della Nella provincia di riviera eliminando Forlì-Cesena, Hera gli sversamenti a ha stretto importanmare e proteggenti partnership con do, al tempo stesaziende del territorio so, l’ambiente e la per la realizzazione spiccata vocazione di impianti di cogeturistica dell’econonerazione: quattro mia locale. Il Psbo di tipo industriale e interviene sul sisteuno di tipo civile, che ma fognario depucomplessivamente rativo nel suo comhanno generato un plesso e prevede risparmio di energia investimenti complessivi per oltre 150 milioni di euro pari ai consumi di 1.400 famiglie. Notevoli anche i benee segnalato dall’Onu per la sua importanza nella salva- fici ambientali relativi al teleriscaldamento, che funziona guardia degli ambienti acquatici. Per quanto riguarda proprio grazie all’energia di tre impianti di cogenerazione invece la raccolta differenziata, la provincia di Rimini ha presenti nel territorio per un fabbisogno energetico di 10 registrato un ulteriore incremento della raccolta diffe- mila unità abitative equivalenti. renziata: nel 2019, è giunta al 71% e sono stati raccolti A Cesena, infine, è stata inaugurata nel gennaio 2020 la 546 kg di rifiuti pro capite. nuova Area del Riuso all’interno della stazione ecologica di via Romea: grazie a questo progetto piccoli mobili e oggetti ancora in buono stato trovano nuovi utilizzi Ravenna leader per i rifiuti speciali In arrivo un investimento di 20 milioni a Ravenna in una grazie all’associazione di volontariato Campo Emmaus, porzione del sito ‘Ponticelle’ di proprietà di Eni Rewind che periodicamente ritira i beni donati dai cittadini per grazie alla nuova società nata dall’accordo sottoscritto da destinarli a finalità sociali, dando vita a un ciclo virtuoso Herambiente con quest’ultima. L’iniziativa ha l’obiettivo di del riuso. Con l’iniziativa “FarmacoAmico”, presente in 12 dare un contributo concreto alla strutturale carenza di im- farmacie di Cesena, sono stati raccolti e riutilizzati farmaci pianti per la gestione dei rifiuti speciali in Italia e di massi- non scaduti per un valore di circa 20 mila euro, mentre mizzare il recupero di materia e di energia. La realizzazione con “Cambia il finale” sono state avviate al riuso 105 tondella piattaforma è prevista entro il 2023, e gestirà fino a 60 nellate di ingombranti in buono stato. DOSSIER SOSTENIBILITÀ
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Anche la rete inquina, una mail da 1 Mega vale come usare mezz’ora una lampadina assistito al poderoso aumento Mandare una mail, caricare di video streaming senza sapedelle foto. Ma quanto consure che un video in cloud per 10 miamo utilizzando le tecnologie minuti richiede la stessa energia digitali? L’attuale ministro per la necessaria ad alimentare 1.500 transizione ecologica, Roberto telefonini per lo stesso tempo. Cingolani, ha fatto i conti e nel Quindi le tecnologie digitali, lunsuo “Manifesto per la sobriegi dall’essere “pulite”, partecipatà” pubblicato da L’Espresso, ha no in maniera significativa all’auspiegato che l’impronta energemento dei gas serra. Certo, forse tica, cioè l’energia consumata, da si inquina in neo in teleconferentutte le apparecchiature digitali za che a spostare 10 persone in che sono sul pianeta cresce al ritauto o in treno, ma si inquina. mo del 9% l’anno. E questo per il A oggi si calcola che l’emissione semplice motivo che le apparecProdotto online di gas serra (in totale 40 miliardi chiature digitali sono alimentate di tonnellate l’anno) dovuta alle il 4% del gas serra ad energia elettrica e hanno bitecnologie digitali sia circa il 4% sogno di molto raffreddamento del valore totale. Non poco se si così come i dati i dati che circolano nella rete sono correnti elettriche che viaggiano pensa che quella emessa dai veicoli da trasporto come su cavi o onde elettromagnetiche prodotte da antenne moto e auto vale circa l’8% della CO2 globale mentre alimentate a corrente. Per dare l’idea di quanta corrente quella del traffico aereo pesa per circa il 2%. Di consesi consumi basta pensare che una email da 1 megabyte guenza, con l’attuale tasso di crescita del traffico digiproduce la stessa quantità di CO2 prodotta da una lam- tale si rischia che le emissioni del settore vadano a canpadina da 60 watt accesa per circa 30 minuti. Di conse- cellare il 20% di miglioramento globali faticosamente guenza, l’aumento di traffico digitale tra il 2013 e il 2018 ottenuti con le policy di decarbonizzazione. Insomma, ha contribuito con circa 450milioni di tonnellate di CO2 postare miliardi di inutili foto su altrettanto inutili baemessa nell’atmosfera. E in epoca di Covid-19 abbiamo cheche digitali non è proprio a costo zero. DOSSIER SOSTENIBILITÀ
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dal 15 marzo
al 15 febbraio 2021
EMILIA-ROMAGNA
Secondo i dati Istat elaborati da Unioncamere Emilia-Romagna, tra ottobre e dicembre 2020, nonostante la ripresa della pandemia, le imprese della regione sono riuscite a contenere ulteriormente il calo delle esportazioni (-1,5 per cento) rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. La flessione del commercio estero italiano è lievemente superiore (-1,8 per cento). Peggiora l’andamento dell’export della moda, giù la metallurgia e flettono i macchinari. Al contrario, bene i mezzi di trasporto, la ceramica e vetro e l’industria del tabacco. Nel quarto trimestre l’export regionale ha sofferto del riacutizzarsi della pandemia sui mercati europei, il principale sbocco, mentre ha beneficiato della ripresa del mercato statunitense e di quelli dell’Asia orientale, Cina in particolare. (foto Shutterstock)
12 Marzo
L’export frena ma non crolla
Male la moda, bene la ceramica
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Forlì-Cesena Ravenna Rimini
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Forlì
12 marzo
Confartigianato, il Covid spinge verso la digitalizzazione
Gli effetti dell’emergenza
Tra gli effetti dell’emergenza Covid una nota positiva: la quota di micro e piccole imprese digitalizzate è cresciuta di quasi 10 punti percentuali, segnale evidente che le aziende sono flessibili e aperte al cambiamento. La digitalizzazione, infatti, è vista come uno strumento efficace per contrastare la crisi e una opportunità per lo sviluppo e il posizionamento delle aziende. Come chiarito dai vertici di Confartigianato di Forlì i numeri dimostrano che, malgrado le difficoltà legate al protrarsi della situazione pandemica, le imprese sono impegnate a resistere. Il 65,8% degli intervistati ha, infatti, ampliato il proprio bacino di committenza, mentre il 44,5% ha diversificato la produzione, con beni non connessi alla pandemia. (foto Shutterstock)
Ravenna
Ravenna
Manodopera agricola
Comuni della Bassa Romagna
13 marzo
Coldiretti vara JOBinCountry Serve manodopera per il lavoro nei campi. “E in una situazione in cui si registra un rinnovato interesse degli italiani per il lavoro agricolo è importante – afferma il Presidente di Coldiretti Ravenna, Nicola Dalmonte – sia una radicale semplificazione del voucher ‘agricolo’, così da ridurre la burocrazia e consentire anche a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati lo svolgimento dei lavori nelle campagne, sia la possibilità attivata da Coldiretti col portale JOBinCountry di fare incontrare domanda e offerta di lavoro, tanto più in un momento in cui tanti lavoratori sono in cassa integrazione e le fasce più deboli della popolazione sono in difficoltà”. (foto Shutterstock)
14 marzo
Si estendono i pagamenti con PagoPa
In queste settimane la Bassa Romagna ha implementato i propri servizi con PagoPA, il sistema nazionale per i pagamenti a favore della Pubblica amministrazione, adeguandosi così nei tempi previsti agli adempimenti normativi, ma soprattutto mettendo a disposizione un servizio che rappresenta un diritto per il cittadino e un dovere per la pubblica amministrazione. Già a partire dai prossimi giorni il pagamento delle rette dei servizi scolastici e dei servizi sociali potrà essere effettuato, in sostituzione dei Mav, con avvisi di pagamento utilizzando il sistema PagoPA. Poi a breve toccherà alle contravvenzioni stradali.
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Ravenna
12 marzo
L’area Cmc di via Trieste passa a Cia-Conad Il progetto di sviluppo
In data 10 marzo 2021 si è svolta, presso lo studio del Notaio Vincenzo Palmieri in Ravenna, la procedura competitiva finalizzata alla vendita del compendio immobiliare di proprietà della società Cmc Immobiliare spa, sito in via Trieste 76, attuale sede della Cooperativa Cmc di Ravenna. Nei termini stabiliti dal bando è stata presentata un’unica offerta d’acquisto, quella di Cia-Conad. Dopo le verifiche di rito, l’offerta è risultata conforme ai requisiti del bando, ed il compendio immobiliare è stato aggiudicato all’unico offerente, la società “Commercianti Indipendenti Associati – Società Cooperativa” di Forlì. Il rogito notarile è previsto entro sessanta giorni dalla data di aggiudicazione.
Forlì
11 marzo
Alessandro Sozzi al vertice dell’aeroporto Il manager nominato direttore generale
Alessandro Sozzi, già Direttore Commerciale e del Personale di F.A. Srl, è stato nominato Direttore Generale ed Accountable Manager della società di gestione aeroportuale. L’incarico è stato ufficializzato con delibera del consiglio d’amministrazione di lunedì 22 febbraio 2021. La nomina di Sozzi, che manterrà anche le precedenti cariche, è stata coordinata da F.A. Srl con ENAC e risponde alla specializzazione richiesta per ricoprire un ruolo delicato e determinante, nell’ottica di una pianificazione delle future strategie dell’aeroporto di Forlì. Alessandro Sozzi, 48 anni, nato a Roma e laureato in Giurisprudenza all’Università di Firenze, ha una lunga esperienza nel mondo aeroportuale.
San Marino 12 marzo
Si abbassano le tasse per chi acquista auto “verdi” Il Titano premia chi inquina meno
La transizione ecologica viene sostenuta dalla Repubblica di San Marino. E proprio nel solco di questa transizione si collocano gli incentivi per l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale previsti dall’ultima legge di bilancio della Repubblica di San Marino e validi fino al 31 dicembre 2021. In particolare, è stata prevista per i cittadini sammarinesi l’esenzione dell’imposta monofase fino ad un massimo di 35.000 euro per l’acquisto di un mezzo rientrante nella categoria di trasporto elettrico, ibrido di ultima generazione o ad idrogeno. Per cifre superiori resta l’esenzione fino ai 35.000 euro mentre sulla parte eccedente verrà applicata l’aliquota monofase ordinaria. Sconto fino al 7% per le bici elettriche. (foto Shutterstock) RASSEGNA NOTIZIE
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EMILIA-ROMAGNA
9 marzo
Proroga al bollo auto
Il pagamento slitta al 31 luglio
In Emilia-Romagna, il pagamento del bollo auto in scadenza dal 1 aprile al 31 maggio 2021 è sospeso fino al 31 luglio 2021. La Giunta regionale guidata dal presidente Bonaccini ha approvato la delibera che sospende il pagamento della tassa automobilistica, sia per i proprietari di automobili che di autocarri. Come accaduto lo scorso marzo e lo scorso dicembre, dunque, e visto il perdurare di questa fase emergenziale, la Regione ha scelto di prorogare la scadenza del pagamento del bollo auto, senza aggravio di costi per ritardato pagamento. (foto Shutterstock)
Ravenna 10 marzo
Sciopero al molino Spadoni “Nuovo contratto da applicare”
Nel settore alimentare restano tre le associazioni che non hanno ancora aderito al rinnovo del Ccnl e una sola azienda su tutto il territorio della provincia di Ravenna: il Molino Spadoni. “Nonostante i vari solleciti fatti all’azienda di applicare il Ccnl –spiegano Cgil, Cisl e Uil – siamo ancora oggi di fronte a una netta chiusura e a molti lavoratori senza il rinnovo del loro contratto nazionale. Per questi motivi oltre a riconfermare la nostra azione di lotta, attraverso il blocco degli straordinari, delle flessibilità e delle prestazioni aggiuntive, proclamiamo lo sciopero generale per l’intera giornata del 13 marzo di tutti i lavoratori del Molino Spadoni. La nostra lotta continuerà affinché ogni lavoratore abbia riconosciuto il suo diritto al Ccnl”.
EMILIA-ROMAGNA 10 marzo
In regione resta forte il lavoro femminile Ma la pandemia frena la corsa “rosa”
Una situazione di partenza migliore, in linea con le più avanzate realtà europee, ma che presenta ancora criticità, che la crisi sanitaria, economica e sociale provocata dalla pandemia ha aggravato. In Emilia-Romagna le donne lavorano fuori casa in media 5 ore di più di quanto accade nel resto del paese, ma pur sempre in misura inferiore rispetto agli uomini: 25 contro 36 ore settimanali. Mentre il lavoro di cura e domestico continua a restare in misura sostanziale sulle loro spalle: 23 contro le 7,38 ore maschili, un dato non troppo diverso da quello registrato nel resto del Paese (26 ore contro 7). Il quadro emerge dal rapporto sul lavoro femminile realizzato dalla Regione Emilia-Romagna. (foto Shutterstock) 36
EMILIA-ROMAGNA 8 marzo
Accesso al superbonus 110% Accordo Unicredit-Confapi
UniCredit e Confapi hanno sottoscritto un accordo per offrire al sistema Confapi tutti i vantaggi introdotti dal Superbonus 110%, semplificando l’iter di accesso per le imprese associate e favorendo quindi la riduzione dei tempi e costi di lavorazione delle pratiche di riqualificazione energetica e sismica degli immobili. Più nello specifico, la partnership prevede che le imprese esecutrici dei lavori di riqualificazione energetica e sismica associate a Confapi possano accedere agli avanzati servizi di consulenza su aspetti tecnici e fiscali offerti dalla banca, oltre all’opportunità di cedere i crediti maturati. (foto Shutterstock)
Ravenna 8 marzo
Federico Marchetti entra nel Cda di Gedi EMILIA-ROMAGNA 9 marzo
Gli asili restano chiusi
Per Cgil, Cisl e Uil troppo peso sulle famiglie I sindacati regionali Cgil, Cisl e Uil Emilia-Romagna intervengono con una nota per segnalare le difficoltà dei genitori che lavorano nei servizi pubblici essenziali, a causa della sospensione dei servizi educativi in presenza. “La sospensione dei servizi educativi e per l’infanzia, nonché la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado – si legge nella nota - è uno degli effetti che con più pesantezza ricadono sulle famiglie per ragioni della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e sui bambini e ragazzi riguardo il diritto alla socialità e all’istruzione. In questo caso, la Regione ha contribuito a determinare tra i genitori che lavorano nei servizi pubblici essenziali indispensabili l’impossibilità di prendersi cura dei figli”. (foto Shutterstock)
Riconoscimento per il fondatore di Yoox Il Cda di Gedi Gruppo Editoriale ha cooptato Federico Marchetti, con la qualifica di Consigliere indipendente. Imprenditore tecnologico e pioniere della sostenibilità, il ravennate Marchetti ha trasformato l’esperienza dello shopping di beni di lusso attraverso il digitale, l’intelligenza artificiale, il riconoscimento visivo e i big data, unendo le potenzialità della tecnologia con il talento umano e la creatività. Nel 2000 ha fondato YOOX, il primo e-commerce di lifestyle al mondo, che nel 2015 si è unito a Net-a-Porter, dando così vita al leader mondiale del lusso e della moda online, con più di 1 miliardo di visite all’anno.
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Ravenna
8 marzo
Disponibili i voucher taxi
Un aiuto alle persone “fragili”
Da lunedì 8 marzo, è possibile per le persone in condizioni di fragilità impossibilitate a spostarsi in autonomia per sbrigare ogni incombenza e necessità o anche raggiungere le sedi vaccinali, richiedere i voucher taxi/buoni viaggio per utilizzare i taxi a prezzi calmierati. Il servizio è frutto della collaborazione tra il Comune e le principali categorie di taxi e Ncc e consentirà l’abbattimento del 50% dei costi di trasporto. A tale scopo sono stati predisposti i cosiddetti “voucher taxi” e/o “buoni viaggio” che consistono in tagli da 3,5 e 1,5 euro (spesa massima di 20 euro per viaggio). Il Comune ha a disposizione a tal fine la somma di 247.274 euro. (foto Shutterstock)
EMILIA-ROMAGNA
Ravenna
Regione: “Non penalizzare i vini generici”
La Cmc compie 120 anni di vita
Regione Emilia-Romagna contro la riduzione della produzione massima per ettaro di uva da 50 a 30 tonnellate. “Penalizzare i vini generici è un errore perché hanno canali commerciali diversi rispetto a quelli Dop e Igp, non creano giacenze e rispondono a una domanda in espansione, anche a seguito della crisi. Imporre una limitazione determina quindi una riduzione dell’offerta interna, favorendo l’ingresso di vini della stessa categoria prodotti in altri Paesi sia comunitari che extra-UE, creando ulteriore danno all’economia nazionale”, spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, commentando la bozza di decreto sulle rese dei vini generici. . (foto Shutterstock)
Era il 7 marzo 1901 quando 35 muratori decisero di unire le loro sorti in cerca di un avvenire migliore e fondarono la “Società anonima cooperativa fra gli operai, muratori e manuali del Comune di Ravenna”. Da quel lontano giorno di 120 anni fa le donne e gli uomini di Cmc sono stati legati ad un lungo filo che, dall’alba del XX secolo, li ha accompagnati attraverso due guerre mondiali, la crisi del 1929, il fascismo, passando dalla ricostruzione, dal ’68, dagli anni di piombo, la crisi petrolifera degli anni ‘70 per arrivare alla caduta del muro di Berlino, alla crisi degli anni ‘90 e agli ultimi, difficilissimi mesi dell’emergenza Covid caratterizzati dal concordato fallimentare.
8 marzo
Le produzioni vanno tutelate
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7 marzo
Il cammino di una storica impresa ravennate
EMILIA-ROMAGNA
4 marzo
L’artigianato si innova diventa 4.0
Dalla Regione 5,5 milioni per la trasformazione digitale
Ravenna
L’Emilia-Romagna imbocca con decisione la strada dell’artigianato 4.0, con particolare attenzione alle imprese femminili, giovanili e in zona montana. E lo fa con una misura ad hoc della Regione che, con uno stanziamento iniziale di 5,5 milioni di euro per contributi a fondo perduto, per la prima volta andrà a sostenere, da Piacenza a Rimini, la trasformazione digitale delle imprese artigiane che in regione superano le 125 mila unità. La Giunta regionale ha approvato oggi un bando che punta a promuovere la digitalizzazione dei processi produttivi di imprese artigiane emiliano-romagnole, con l’obiettivo di accrescere la competitività della singola azienda ma soprattutto della filiera manifatturiera in cui essa è inserita.
6 marzo
Il brand Scala entra nel Registro dei marchi storici
Riconoscimento per Deco industrie Il marchio di Deco Industrie riceve il riconoscimento del Ministero per lo Sviluppo Economico e il marchio “Scala” entra nel Registro Speciale dei Marchi Storici di Interesse Nazionale secondo il Ministero dello Sviluppo Economico. Dal 2019 infatti, il Mise riconosce la proprietà intellettuale delle aziende produttive di eccellenza – storicamente collegate al territorio nazionale – e valorizza il Made in Italy nel mondo. Scala, il marchio dei prodotti per la detergenza creati da Deco Industrie, cooperativa con sede a Bagnacavallo (Ravenna), è nato a Frosinone e acquisito da Deco nel 2003.
San Marino 5 marzo
In arrivo 15 milioni di aiuti
Il sostegno per l’apparato produttivo Promulgato il decreto contenente gli interventi straordinari di sostegno e ristoro destinato agli operatori economici che in seguito all’emergenza sanitaria causata da Covid-19 hanno subito perdite economiche e di fatturato e che prevede 15 milioni di euro stanziati dal Congresso di Stato a favore delle aziende sammarinesi. Somme che si aggiungono agli interventi precedentemente previsti sulla Cig. Previsti aiuti differenziati per chi ha avuto perdite dal 30% al 35%, dal 35% al 40%, dal 40% al 45%, dal 45% al 50%, 50% al 55%, dal 55% al 70% e oltre il 70%. (foto Shutterstock)
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EMILIA-ROMAGNA
2 marzo
Credito d’imposta del 50% Agevolazione a chi fa pubblicità sui periodici (anche online)
Credito d’imposta del 50% per gli investimenti pubblicitari effettuati su quotidiani e periodici per il 2021 e il 2022. In concreto significa, ad esempio, che un investimento di 100.000 euro su uno o più mezzi di informazione costa realmente solo 50mila euro perché i restanti 50.000 euro vengono “scontati” dalle tasse che l’imprenditore pagherà per l’anno d’imposta 2021 e 2022. Una interessante opportunità sia per chi ha necessità di comunicare i propri prodotti sia per le imprese editoriali che potrebbero trarre nuova linfa dallo “sconto” che lo Stato garantisce a chi investe, invogliandolo a spendere su quotidiani e periodici anche digitali. (foto Shutterstock)
Forlì
3 marzo
Forlì si presenta al Giappone
Visita di studio nel territorio provinciale Nei giorni scorsi il Sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, l’Assessore con delega al turismo, Andrea Cintorino e l’Assessore alla cultura, Valerio Melandri, hanno dato “virtualmente” il benvenuto a una delegazione giapponese composta da amministratori, imprenditori, giornalisti, stakeholder e universitari della Chuo University di Tokyo che stanno svolgendo una visita-studio “in diretta on line” sul territorio forlivese con l’obiettivo di conoscere e approfondire la governance pubblico-privato realizzate in Romagna.
Rimini 2 marzo
Protesta a Cattolica e Riccione
L’abbigliamento resta chiuso per non morire “Chiudo perché non voglio chiudere”. Il cartello campeggia dal 1° marzo su saracinesche e vetrine spente di più di cento negozi di moda, abbigliamento delle vie dello shopping di Cattolica e Riccione. Sono sessanta commercianti della regina dell’Adriatico e più di quaranta della Perla Verde. A loro si stanno aggiungendo, oggi, anche molti negozianti riminesi. “Chiudo perché non voglio chiudere” non è solo ossimoro o mera figura retorica. È rappresentazione della realtà del commercio, dalla boutique elegante al semplice esercizio di prossimità, ai tempi della crisi pandemica. Nasce dal paradossale combinato disposto degli ultimi decreti sicurezza e la colorazione dei territori. 40
Rimini
1 marzo
Sostegno al commercio Dal 1° marzo le domande no tax area
Dal primo marzo riaperto il periodo di presentazione delle domande per i contributi a sostegno delle imprese in diversi ambiti: dalle start up alle botteghe storiche, fino alla riattivazione temporanea di spazi sfitti o il contenimento degli affitti. Si apre ufficialmente oggi il terzo e ultimo anno nell’ambito dell’articolato pacchetto no tax area del Comune di Rimini, che prevede misure a sostegno del commercio per il periodo 2019 – 2021, attraverso la concessione di contributi correlati alle imposte locali pagate. L’investimento complessivo è di 600 mila euro, spalmati sui tre anni, con 200 mila euro per ogni annualità (2019-2020-2021). (foto Shutterstock)
EMILIA-ROMAGNA
Forlì-Cesena
La crisi da Covid attanaglia l’industria
Si amplia la rete Confartigiano
Il 2020 è stato il peggior anno dal dopoguerra – analisi congiunturale Cdc, Intesa SanPaolo, Confidustria Emilia-Romagna - e il consuntivo è ancora provvisorio. Con riferimento al comparto industriale, l’anno 2020 si è chiuso con un calo della produzione al 10,4% rispetto all’anno precedente, quindi una recessione meno grave di quella subita nel 2009 (allora – 14,1 per cento). Secondo le previsioni Prometeia per il 2021 ci dobbiamo attendere una buona ripartenza della nostra economia, mentre nel 2022 il PIL dovrebbe tornare sui livelli del 2019. (foto Shutterstock)
Un nuovo tassello completa l’assetto degli uffici di Confartigianato Forlimpopoli: è operativa la sede zonale del patronato Inapa, con un operatore sempre presente. Il servizio, che affianca lo sportello Caaf, già avviato da anni, consente agli associati e ai cittadini di avere assistenza, tutela e consulenza per il conseguimento di prestazioni previdenziali o assistenziali, comprese quelle in materia di emigrazione e immigrazione. Il riconoscimento della sede permette ai cittadini del comune artusiano e delle zone limitrofe di avvalersi di un consulente direttamente nella sede di via Vecchie Fondine 31.
2 marzo
Il 2020 si chiude sotto del 10%
3 marzo
A Forlimpopoli attivo il patronato Inapa
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Rimini
23 febbraio
Artigianato al collasso Servono subito nuovi fondi pubblici
I dati diffusi dalla Camera di Commercio della Romagna confermano la centralità dell’artigianato nella economia riminese. Il saldo negativo di 41 imprese nel 2020 (631 iscritte e 654 cessate) testimonia anche la capacità di resistere che anima le aziende del“fare”. In Provincia, poco meno di una impresa su tre (27,8%) è artigiana e il 40,6% opera nel settore delle costruzioni. Sono dati inequivocabili. Dentro ad ognuna di queste imprese ci sono i valori dell’intrapresa, del sacrificio e del rischio economico. Oltre ad una occupazione che ancora tiene ma è sull’orlo del cedimento e servono subito fondi pubblici per restare a galla. (foto Shutterstock)
Forlì-Cesena 25 febbraio
Moria di vongole
In arrivo gli indennizzi
EMILIA-ROMAGNA 26 febbraio
Appello Confesercenti
Riaprire subito i centri commerciali al sabato
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Il nuovo Decreto che si sta attualmente discutendo e che dovrebbe valere fino al prossimo 6 aprile dovrebbe superare il divieto all’apertura previsto per i negozi non alimentari collocati all’interno dei centri commerciali, che vivono questa situazione da ormai tre mesi e sono al collasso. È quanto si legge in una nota di Confesercenti Emilia-Romagna, nel giorno in cui la bozza del decreto viene presentata e discussa con le Regioni. “Sono luoghi attrezzati a gestire i flussi della clientela – continua la nota – e senza la revisione della normativa si rischia la chiusura di centinaia di imprese sul territorio emiliano-romagnolo”. (foto Shutterstock)
È in dirittura d’arrivo il bando regionale da 400mila euro per gli indennizzi alle imprese emiliano-romagnole della pesca per i danni economici subiti a causa dall’eccezionale fenomeno della moria delle vongole che si è verificato, lo scorso anno tra fine settembre e inizio ottobre, nelle acque del mare Adriatico davanti alle coste di Cesenatico (FC) e dei lidi di Comacchio (Fe). L’annuncio l’ha dato l’assessore regionale alla Pesca, Alessio Mammi, che ha presieduto ieri la Consulta ittica regionale. (foto Shutterstock)
Ravenna 24 febbraio
La pandemia fa slittare Omc
La rassegna si sposta a fine settembre Dal 28 al 30 settembre 2021 il Pala De André di Ravenna ospiterà la XV° edizione dell’Offshore Mediterranean Conference and Exhibition (Omc), che quest’anno punta a caratterizzarsi come la conferenza del Mediterraneo sull’energia per un futuro energetico sostenibile. L’evento era previsto a fine maggio, ma a causa della situazione sanitaria si è deciso di rinviare a fine settembre. Lo spostamento arriva per dare visibilità alla manifestazione e puntare a una partecipazione in presenza. Il tema scelto per questa edizione di Omc è ”Rethinking energy together: alliances for a sustainable energy future” (Ripensare l’energia insieme: creare alleanze per un futuro energetico sostenibile).
ROMAGNA 23 febbraio
Corsini: “per ristoranti e bar studiare aperture più ampie” Regione in campo a fianco degli esercenti
Intensificare la lotta alla pandemia, soprattutto di fronte al diffondersi di varianti che rendono il contagio più veloce, ma allo stesso tempo pensare alla ripartenza delle attività ora penalizzate. “Dove è necessario – afferma l’assessore regionale al Turismo e Commercio, Andrea Corsini– servono misure ancor più stringenti per prevenire e combattere il virus, anche attraverso maggiori restrizioni e limitazioni in determinate aree territoriali nelle quali i dati certificano l’alto rischio. Altrove, però, in zona gialla, dove le condizioni epidemiologiche lo consentano, bisogna creare le condizioni perché bar e ristoranti, piscine, palestre e attività sportive, i luoghi della cultura e dello spettacolo, solo per fare alcuni esempi, possano riprendere la loro attività in maniera maggiore e continuativa rispetto ad oggi”. (foto Shutterstock)
Forlì-Cesena/Rimini 22 febbraio
Zambianchi: come cambia il lavoro “Servono competenze trasversali”
“Come cambierà il lavoro nel futuro? È urgente ed importante – ha spiegato il presiedente della Cdc della Romagna Alberto Zambianchi - rispondere a questa domanda, per il futuro competitivo dell’intero Paese e per la capacità delle nuove generazioni di sapere cogliere le nuove sfide del post pandemia e quelle note della globalizzazione. Certamente il lavoro del futuro sarà diverso da quello attuale: sarà a crescente intensità di conoscenza e, cioè, serviranno maggiori conoscenze tecniche, molto specifiche e rilevanti competenze trasversali. Sarà sempre più importante integrare elementi umanistici e scientifici e crescerà il peso dell’intelligenza creativa, della “sensibilità sociale” e del pensiero critico.” (foto Shutterstock)
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EMILIA-ROMAGNA 19 febbraio
Sostegno all’export delle Pmi
Da Regione e Cdc 1 milione di euro
Da Regione e Unioncamere contributi a fondo perduto per 1 milione di euro a sostegno di progetti per avviare o rafforzare la presenza all’estero delle micro, piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna. Sono questi gli obiettivi principali del bando “Digital Export – anno 2021”, varato dalla Regione Emilia-Romagna e dal sistema Camerale emiliano-romagnolo che confermano così anche per il 2021 le azioni a sostegno di percorsi di internazionalizzazione per le imprese del territorio regionale, da Piacenza a Rimini. Il bando stanzia contributi a fondo perduto per le imprese (micro, piccole e medie) dell’EmiliaRomagna pari a oltre 1 milione di euro. (foto Shutterstock)
Forlì-Cesena
Ravenna
Pil provinciale in caduta libera
Partite Iva in crisi
Secondo lo scenario elaborato da Prometeia a gennaio, nel 2020 per la provincia di Forlì-Cesena il calo del valore aggiunto (a valori reali) dovrebbe attestarsi attorno al 9%, (-9,3% Romagna Forlì-Cesena e Rimini, -9,2% Emilia-Romagna, -9,1%, Italia). Il calo più netto del valore aggiunto mai registrato in precedenza in provincia è stato quello dovuto alla crisi finanziaria del 2008, che si era però “fermato” al 2,5%. Oltre al valore aggiunto, tutti i principali macrosettori hanno subito forti cali: industria (-12,2%), costruzioni (-3,7%), servizi (-8,7%). Nel 2021 si prevede un rimbalzo del valore aggiunto (+5,%). (foto Shutterstock)
Terminata l’istruttoria del Comune di Faenza, ad un mese esatto dalla scadenza dei termini di presentazione delle domande, ha preso avvio in questi giorni l’accreditamento sul conto corrente dei beneficiari del contributo straordinario e urgente a fondo perduto per gli operatori economici – imprese, liberi professionisti e lavoratori autonomi – con partita Iva. Viste le numerosissime autodichiarazioni risultate ammissibili al sostegno, 676, l’importo del contributo previsto di 800 euro sarà erogato in due tranche: la prima di 415 euro entro il mese di febbraio, mentre per la seconda si dovrà attendere l’approvazione del Bilancio. (foto Shutterstock)
19 febbraio
Nel 2020 per il 9% del valore aggiunto
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20 febbraio
A Faenza arrivano gli aiuti
EMILIA-ROMAGNA 19 febbraio
Imprese giovanili nella morsa
La crisi da Covid ne cancella 850
A fine 2020 in Emilia-Romagna, le imprese attive giovanili sono risultate 28.595: in un anno la perdita è stata di 850 imprese (-2,9%), con un’accelerazione della tendenza negativa rispetto allo scorso anno, mentre le altre imprese – non giovanili – sono lievemente diminuite (-0,3%). A livello nazionale, le imprese giovanili scendono a 445.777 (-2,6%), mentre le non giovanili aumentano un poco (+0,3%). Questo emerge dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio elaborati da Unioncamere Emilia-Romagna. (foto Shutterstock)
San Marino 19 febbraio
Politiche economiche L’ok del Fondo monetario internazionale
Forlì-Cesena 19 febbraio
Superbonus 110%
Iniziativa Cna-Assicoop Romagna Futuro
Il superbonus 110% e gli altri bonus di settore sono una opportunità per rimodernare il patrimonio edilizio verso una transizione ecologica. Ma si tratta di norme complesse da gestire. Proprio per questo CNA Forlì-Cesena e Assicoop Romagna Futura hanno studiato un accordo operativo, in grado di proporre un vero e proprio percorso di supporto, fino alla conclusione delle pratiche, che è stato presentato da Maurizio Benelli, amministratore delegato Assicoop Romagna Futura e Franco Napolitano, direttore generale CNA Forlì-Cesena (nella foto).
Dall’8 al 12 dicembre scorsi un team del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), guidato dal dottor Borja Gracia, ha tenuto una serie di incontri in videoconferenza con le autorità politiche ed economiche della Repubblica di San Marino per discutere temi di carattere economico e finanziario e visionare i progressi nell’agenda delle riforme strutturali. Ne è emerso come gli interventi siano in linea con le aspettative degli organismi internazionali ed in particolare del Fondo Monetario che valuta molto positive le iniziative di carattere economico messe in atto e presentate. (foto Shutterstock)
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Ravenna 18 febbraio Ravenna 18 febbraio
Pale eoliche in mare Pale eoliche in mare Prende forma il parco energetico
Prende forma il parco energetico
Si è tenuta oggi, 18 febbraio, la presentazione del Progetto Preliminare dell’hub energeSi (pale è tenuta oggi,“Agnes” 18 febbraio, la della presentazione del Progetto Preliminare dell’hub energetico eoliche) al largo costa di Ravenna. “Il progetto Agnes – afferma la tico (pale eoliche) al largo dellaintegrato costa di Ravenna. “Ildelle progetto Agnes – afferma società – consiste in “Agnes” un distretto marino nell’ambito energie rinnovabili al la società consiste in un distretto marino integrato nell’ambito delle energie rinnovabili largo delle–coste di Ravenna. L’obbiettivo è riconvertire il settore dell’Oil & Gas e creare van- al largo delle costetradivarie Ravenna. L’oenergia bbiettivo è riconvertire settore dell’Oil & Gas e creare vantaggiose sinergie fonti di naturali come il ilsole, il vento e l’idrogeno. Si tratta taggiose sinergie tra varie fonti di energia naturali come il sole, il vento e l’idrogeno. Si tratta di uno dei progetti di eolico offshore del Mar Mediterraneo in fase di sviluppo, ed il primo dei progetti di eolicoinoffshore del Marrealizzati Mediterraneo incommerciale”. fase di sviluppo, il primo in di cuiuno idrogeno e fotovoltaico mare saranno su scala (fotoed Shutterstock) in cui idrogeno e fotovoltaico in mare saranno realizzati su scala commerciale”. (foto Shutterstock)
EMILIA-ROMAGNA 17 EMILIA-ROMAGNA febbraio 17 febbraio
Bar e ristoranti a caccia di ristori Bar e ristoranti a caccia di ristori In regione quasi 11mila domande In regione quasi 11mila domande
Sono quasi 11mila i gestori di bar e ristoranti dell’Emilia-Romagna Sono quasi 11mila gestoriristori di bardella e ristoranti che hanno risposto al ibando Regionedell’Emilia-Romagna finanziato con olal bando ristori della Regione finanziato con oltreche 21 hanno milioni risposto di euro per dare una boccata d’ossigeno alle attività tre 21 milioni per dare una boccata d’ ossigeno attività commerciali tra di le euro più colpite dall’ emergenza Covid. Dellealle 10.747 commerciali tra le più colpite dall’ e mergenza Covid. Delle domande arrivate, 2.218 riguardano il territorio di Bologna, poi 10.747 Modomande arrivate, 2.218inoltrate, riguardano il territorio Bologna, Modena con 1.569 domande quindi ReggiodiEmilia con poi 1.258 dena con quindi Reggio Emilia con 1.258 e Parma con1.569 1.082.domande Seguonoinoltrate, Rimini con 999 domande presentate, e Parmacon con995, 1.082. Seguono con Rimini con 999 domande Piacenza Forlì-Cesena 927, Ravenna con 864presentate, e infine Piacenza con 995, Forlì-Cesena con 927, Ravenna con 864 e infine Ferrara con 835. (foto Shutterstock) Ferrara con 835. (foto Shutterstock)
Forlì-Cesena 18 Forlì-Cesena febbraio 18 febbraio
Limitazioni alle imprese del benessere Limitazioni alle imprese del benessere Cna: sbagliato non poter uscire dal proprio Comune
Cna: sbagliato non poter uscire dal proprio Comune
Le imprese del settore benessere (acconciatori, estetisti, tatuatori, Le imprese delolistici settoree benessere tatuatori, piercer, operatori altre figure)(acconciatori, fin dall’inizio estetisti, dell’emergenza piercer, operatori olistici e altre figure) fin dall’inizio dell’ e mergenza Covid hanno sempre fatto del rispetto della sicurezza la loro priorità. Covid hanno sempre fatto delsono rispetto sicurezza loro priorità. I rigorosi protocolli di sicurezza statidella rispettati dallalastragrande I rigorosi protocolli di sicurezza stati rispettati stragrande maggioranza delle imprese. Cnasono Benessere e Sanitàdalla Forlì-Cesena maggioranza delle imprese. Benesseredel e Sanità ritiene profondamente ingiustaCna l’applicazione DpcmForlì-Cesena del 3 noritiene2020 profondamente ingiusta l’applicazione del Dpcm di delspo3 novembre che impedisce ai cittadini in zona arancione vembre che diverso impedisce ai cittadini in zona per arancione spostarsi in un2020 comune da quello di residenza poteredi usustarsi un comune diverso da quello di residenza per potere usu(foto Shutterstock) fruire deiinservizi del proprio artigiano di fiducia. fruire dei servizi del proprio artigiano di fiducia. (foto Shutterstock) 46
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San Marino 16 febbraio
Il Titano alla prova dei titoli di Stato
Piazzati 340 milioni al 3,25%
Il 16 febbraio è stato emesso il titolo di Stato di durata triennale sul mercato finanziario; alle 9.30 i Segretari di Stato Gatti e Beccari hanno dato formalmente il via alla raccolta degli ordini con una richiesta iniziale di 300 milioni a un tasso del 3,75% rimanendo in attesa delle reazioni della piazza finanziaria. L’asticella si è subito alzata in senso positivo perché in poche ore sono state raccolte numerose offerte per 1,4 miliardi euro. Così l’offerta inziale è stata allargata a 340 milioni che ha consentito un abbassamento del tasso finale al 3,25%. (foto Shutterstock)
Forlì-Cesena/Rimini 16 febbraio
Nel 2020 la pandemia si mangia i turisti Arrivi a -44,9% e presenze giù del 43,5%
La pandemia in atto ha determinato dati negativi per il movimento turistico nel 2020, rispetto al 2019, nell’area Romagna – Forlì-Cesena e Rimini. Tutti i mesi, eccetto gennaio e febbraio, vedono risultati negativi, anche se agosto e settembre, e in parte luglio, riescono a contenere le perdite. I dati indicano una diminuzione annua degli arrivi (2.719.756 unità) del 44,9% e delle presenze (12.253.505 unità) del 43,5%: la clientela straniera è quella che ne risente maggiormente, facendo segnare un -67,3% negli arrivi e un -67,9% nelle presenze, mentre risulta più ridotto il calo del turismo nazionale (-39,3% di arrivi, -36,4% di presenze). (foto Shutterstock)
Ravenna 16 febbraio
Prestiti agevolati per le imprese
Da la Cassa di Ravenna intervento da 6 milioni Considerato il protrarsi della crisi da Covid-19 la Cassa di Ravenna Spa ha costituito tre nuovi plafond per complessivi 6 milioni di euro per gli aderenti a Confcommercio Imprese per l’Italia Ravenna, Ascom Confcommercio Cervia e Confesercenti Provinciale Ravenna. II finanziamento, attraverso mutui chirografari fino ad un importo massimo di 25.000 euro, per la durata massima di 36 mesi, a tassi agevolati e senza alcuna spesa di istruttoria, o per un importo di 50.000 euro dedicato alle sole imprese del settore turistico, per la durata di 60 mesi, sarà erogato agli iscritti di Confcommercio Ravenna, Ascom Confcommercio Cervia e Confesercenti Provinciale Ravenna. (foto Shutterstock) RASSEGNA NOTIZIE
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Forlì-Cesena
Ravenna
Rimini
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