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Romagna24Economia Luglio 2021

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n° 6 | anno 1 | Luglio 2021

MAGAZINE DI ECONOMIA, AFFARI, IMPRESA E SOCIETA’

DOSSIER AGROALIMENTARE/2

LA TRASFORMAZIONE

Dalla frutta alle farine la Romagna conquista spazio nell’agroindustria regionale FORLÌ-CESENA RAVENNA

POSTE ITALIANE S.P.A. – SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - AUT. N°933 STAMPE IN REGIME LIBERO

RIMINI


MENSILE DI ECONOMIA, AFFARI, IMPRESA E SOCIETA’

Dossier Agroalimentare/2 in questo numero: Romagna protagonista nei prodotti Dop e Igp Dieci dei 44 prodotti regionali nascono nei nostri territori pagina 3 Le grandi coop agricole protagoniste nei campi Forti investimenti per far fronte ai cambiamenti climatici pagina 9

Le produzioni di qualità Dop e Igt trainano l’agricoltura romagnola e che vede anche una forte presenza del sistema cooperativo nel mondo della produzione e della trasformazione. Un ruolo importante, quello delle cooperative specie in relazione all’innovazione di prodotto e al suo collocamento sul mercato che si affianca all’imprenditorialità privata molto attiva su tutti i versanti tra cui quello molitorio e delle farine. Così come va forte l’attività vivaistica che vede in Romagna uno dei big player nazionali per quel che riguarda il settore orticolo. In questo secondo speciale dedicato al sistema agroindustriale passiamo in rassegna il mondo produttivo e i suoi sbocchi sul mercato dando voce ai protagonisti del settore.

Innovazione, la Romagna sfida clima e mercati Da Apofruit magazzini hi tech e nuove varietà pagina 11 Imballaggi ecologici, dalla carta al Pet riciclato Consorzio Bestack in campo con le vaschette Attivo - Infia recupera plastica pagina 17 I surgelati cavalcano la sfida della pandemia Le vendita in crescita per le famiglie compensano il calo dei ristoranti pagina 21 Farine, in Romagna i big player nazionali Il ravennate Molino Spadoni consolida il suo primato e amplia il business pagina 25 Vivai e piante da orto, Romagna leader Dalla Orto mio di Forlì 350 milioni di piantine e ricavi per 40 milioni pagina 29 Romagna 24 economia - Rassegna notizie pagina 31 › 47

in questa pagina e in copertina: foto Shutterstock

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RASSEGNA NOTIZIE

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Romagna protagonista nei prodotti Dop e Igp Dieci dei 44 prodotti regionali nascono nei nostri territori ph. Shutterstock

Con 3,07 miliardi di Le imprese attive euro, oltre il 40% del vaNel 2019 le imprese regiolore nazionale, l’Emilianali attive aderenti ad almeRomagna si colloca al no una filiera delle 44 Dopprimo posto per le Dop Igp sono state 6.190, una e Igp alimentari in base cifra leggermente in creal Rapporto Ismea Quascita rispetto al 2018 (eralivita 2020 (realizzato su no 6.098). Il settore dei fordati 2019) e al settimo maggi Dop rimane di gran in quello vitivinicolo con lunga anche nel 2019 il più 448 milioni e un increimportante per numero di mento del 13,4% rispetimprese aderenti, mentre si to al 2018. Rilevante, in registra una piccola ripresa questo contesto, il peso anche degli aderenti alle fidella Romagna, molto Successo crescente per formaggio liere dei prosciutti e salumi forte nel settore vitiviniDop-Igp e una quota stabicolo e frutticolo. di fossa, pesche e olio le per quelle riferita alla proAnche nel 2019 le Dop e Igp principali in termini di valore sono Parmigiano duzione di olio Dop. In pieno sviluppo invece il settore delle Reggiano DOP, che rappresenta oltre la metà del va- denominazioni ortofrutticole Dop-Igp che segna un +32% lore regionale, Prosciutto di Parma DOP, Aceto Balsa- nell’arco degli ultimi 4 anni: in rilievo in particolare Patata di mico di Modena IGP, nonché Mortadella Bologna IGP Bologna Dop, Pesca e Nettarina di Romagna Igp, Scalogno e Grana Padano DOP (per la quota parte prodotta in di Romagna Igp, Ciliegia di Vignola Igp e Riso del Delta del regione), produzioni fra l’altro decisamente orientate Po. In buona salute anche le filiere relative agli aceti balsaanche all’export, che per le Dop e Igp italiane è stima- mici regionali, con adesioni e capacità produttiva costanti, to in 3,82 miliardi per gli alimentari e 5,65 miliardi per e il settore delle carni fresche (Vitellone bianco dell’appennino centrale Igp). Si consolida anche il settore dei prodotti il vino. DOSSIER AGROALIMENTARE/2

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La Piadina vola nonostante la pandemia (+225% in sei anni) Con la certificazione Igp nel 2020 oltre 22mila tonnellate di prodotto La Piadina Romagnola certificata Igp (Indicazione geografica protetta) piace sempre di più e tocca il suo massimo storico: per la prima volta “sfonda” il muro delle 22mila tonnellate. A dirlo sono i numeri del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola relativi al 2020, da sempre in prima linea nella valorizzazione e nella tutela contro i numerosi tentativi di contraffazione in giro per il mondo. Lo scorso anno la Piadina Romagnola Igp ha registrato 22.030 tonnellate di produzione, evidenziando un +23,3% rispetto all’anno precedente (17.860 tonnellate). Quello che è interessante notare, inoltre, è come la certificazione si è affermata come valore aggiunto del prodotto tanto che l’87% della produzione generale di piadina avviene sotto i crismi dell’Igp e sulle 25.276 tonnellate di piadina prodotta oltre 22mila sono certificate. “Si tratta di un grande risultato apprezzato dai consumatori che hanno visto nell’Igp una garanzia di qualità del prodotto”, spiega Alfio Biagini, Presidente del Consorzio di Produzione della Piadina Romagnola. E che l’Igp abbia fatto breccia lo testimonia un altro dato nel breve periodo. In sei anni la piadina romagnola Igp è cresciuta in maniera esponenziale registrando un +225%, ovvero dall’entrata in vigore della certificazione nel 2014. Al di là dei numeri, Biagini sottolinea come questo prodotto testimonia il successo di un territorio come la Romagna che l’ha elevata a suo prodotto simbolo.

di panetteria, Piadina romagnola Igp, con una conferma del numero degli aderenti alla filiera.

In Romagna 10 prodotti certificati L’Emilia-Romagna è una vera e propria miniera di gusti e prodotti agroalimentari. La nostra è la regione col maggior numero di prodotti Dop e Igp d’Europa e quindi al mondo, visto che l’Italia – con 290 prodotti certificati – è abbondantemente la regina di questa classifica. I numeri non mentono: l’Emilia-Romagna ha raggiunto, con 44 prodotti (di cui in Romagna 10: Casciotta di Urbino, formaggio di fossa di Sogliano, marrone di Castel del Rio, olio extra vergine di Brisighella, olio colline di Romagna, pesca e nettarina, piadina romagnola, Scalogno di Romagna Igp, Squacquerone di Romagna Dop, Vitellone bianco dell’Appennino centrale Igp) il record europeo di certificazioni di prodotti agroalimentari. Per capirci, il Regno Unito (7° in classifica) ha 61 prodotti Dop o Igp, mentre la Polonia (8° posto) ne ha solo 37. Se poi consideriamo anche i prodotti Stg (specialità tradizionale garantita) la provincia di Bologna è quella più ricca con 22 prodotti certificati, seguono Ferrara con 17 e Forlì-Cesena e Ravenna con 15. Con riferimento ai dati economici, il Rapporto Ismea Qualivita 2020, basato su dati riscontrati nel 2019, sottolinea anche quest’anno il peso dell’Emilia-Romagna nel comparto delle Dop e Igp. Il valore regionale aumenta anche nel 2019, mentre bisognerà verificare il contraccolpo della pandemia, non ancora quantificato con precisione ma certo piuttosto rilevante, con differenze fra settori produttivi. Il valore complessivo alla produzione per le Dop e Igp italiane è di 7,66 miliardi di euro, con un ulteriore incremento sul 2018, per un valore al consumo di 15,30 miliardi. Per il comparto vitivinicolo il valore imbottigliato ex fabrica consiste in 9,23 miliardi di euro. L’Emilia-Romagna si colloca al primo posto per le Dop e Igp alimentari (3,07 miliardi di euro, oltre il 40% del valore nazionale) e al settimo in quello vitivinicolo (448 milioni, con un incremento del 13,4%). L’incidenza dell’Emilia-Romagna è rappresentata soprattutto dalle province di Parma, Modena e Reggio Emilia. Anche nel 2019 le Dop e Igp principali in termini di valore sono Parmigiano Reggiano Dop, che rappresenta oltre la metà del valore regionale, Prosciutto di Parma Dop, Aceto Balsamico di Modena Igp, prodotte in Emilia-Romagna, nonché Mortadella Bologna Igp e Grana Padano Dop (per la quota parte prodotta in regione), produzioni fra l’altro decisamente orientate anche all’export, che per le Dop e Igp italiane è stimato in 3,82 miliardi per gli alimentari e 5,65 miliardi per il vino. DOSSIER AGROALIMENTARE/2

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La forza dei formaggi Dop Grazie ai dati relativi agli ultimi 10 anni è possibile osservare il successo di adesione alle varie filiere produttive regolamentate con i disciplinari Dop-Igp. Il settore dei formaggi Dop rimane di gran lunga anche nel 2019 il più importante per numero di imprese aderenti, in tenuta rispetto al 2018 dopo un calo costante negli ultimi anni dovuto probabilmente a fenomeni di aggregazione degli allevamenti; infatti, rimane costante anche nel 2019 la capacità produttiva complessiva del settore in termini di numero di forme certificate. C’è una piccola ripresa anche degli aderenti alle filiere dei prosciutti e salumi Dop-Igp, mentre le colture oleicole Dop regionali hanno raggiunto una quota stabile di aderenti dopo i cali degli anni precedenti. In pieno sviluppo invece il settore delle denominazioni ortofrutticole Dop-Igp che segna un +32% nell’arco degli ultimi 4 anni: in rilievo in particolare Patata di Bologna Dop, Pesca e Nettarina di Romagna Igp, Scalogno di Romagna Igp, Ciliegia di Vignola Igp e Riso del Delta del Po. In buona salute anche le filiere relative agli aceti balsamici regionali, con adesioni e capacità produttiva costanti, e il settore delle carni fresche (Vitellone bianco dell’appennino centrale Igp). Si consolida anche il settore dei prodotti di panetteria (Piadina romagnola Igp) con una conferma del numero degli aderenti alla filiera. L’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (altra de-

nominazione sul mercato) raggiunge la ventesima revisione e, arricchendosi di due nuove denominazioni arriva, per la sola Emilia-Romagna, a quota 398. Nella lista (disponibile sul sito: www.agricoltura.regione.emilia-romagna.it) per la nostra regione sono indicate, oltre alla denominazione, anche il territorio di provenienza (provincia o Città metropolitana). Le province più vivaci come numero di denominazioni sono: Piacenza con 101 e Forlì-Cesena con 98. Sono poi 84 quelle che riguardano Reggio Emilia e 43 Rimini, seguono Bologna con 26 e Modena con 25, 21 a Parma poi Ferrara con 15 e Ravenna a quota 14. Poiché alcune denominazioni sono comuni a più province, in questo caso il totale supera i 400 prodotti.

Cresce la voglia di vacanza in campagna Oltre 52mila turisti nel 2019 hanno scelto gli agriturismo romagnoli ph. Shutterstock

Oltre 52mila turisti hanno scelto gli agriturismo romagnoli che sono 95 a Cesena, 64 a Ravenna, 25 a Rimini con un impatto economico medio di 143mila euro ad azienda: questi i numeri delle aziende agrituristiche in Romagna che nel 2019, a livello regionale, sono arrivate quasi a 1.200 con un incremento pari al 2,7% rispetto all’anno precedente. In fatto di pernottamenti, come emerge dal Rapporto regionale sull’agricoltura per il 2019, in Romagna Ravenna è prima a quota 71.849 con 19.369 arrivi e manca il podio regionale per meno un migliaio di unità a discapito di Bologna, seguita da Forlì-Cesena (64.373 con 26.772 arrivi) e da Rimini (15.307 con 6.273 arrivi). E la corsa delle strutture non si

ferma visto che le aziende attive in regione sono aumentate rispetto al 2018 di 31 unità (ma probabilmente la tempesta del Covid finirà per cancellarne non poche). La crescita maggiore è della provincia di Modena con un aumento del 13% e di Ravenna con quasi il 6%. I turisti che hanno soggiornato negli agriturismi emiliano-romagnoli nel corso del 2019 sono aumentati rispetto all’anno precedente del 6,8%, per un totale di 164.493 presenze (e gli italiani, a quota 125.721, sono in incremento del 7% rispetto all’anno precedente) mentre gli stranieri (38.772) aumentano del 6,1% mentre i pernottamenti complessivi sono stati pari a 439.773, con una permanenza media di quasi 3 notti.

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Le grandi coop agricole protagoniste nei campi Forti investimenti per far fronte ai cambiamenti climatici e strumenti per ottenere Il cambiamento climafondi. Penso ai Psr regiotico sarà al centro delle nali, all’ Ocm”. strategie di sostegno e tutela dell’agricoltura per i prossimi anni. Ne è conStimolare la capacità vinto Davide Vernocchi, di stare sul mercato romagnolo, coordinatore Da parte sua Legacoop del settore ortofrutticolo Romagna associa nel setdi Alleanza Cooperative tore agroalimentare 64 Agroalimentari che traccia cooperative agricole, che un breve quadro sul coma loro volta coinvolgono Alleanza Cooperative e Legacoop Romagna parto agricolo, con focus oltre 22.400 coltivatori asmirano a tutelare il reddito degli agricoltori sull’ortofrutta. “Le gelate sociati, distribuiti in varie primaverili da un lato (con zone d’Italia ma prevalenperdita di percentuali altissime di prodotto anche in Roma- temente in Romagna. Le cooperative associate danno lavogna e in Emilia Romagna fino a oltre un quarto dei danni) ro direttamente a quasi 8.000 persone (dato che non come dall’altro l’aumento negli ultimi 40 anni delle temperature prende i lavoratori coinvolti nelle aziende agricole socie). Il massime estive di quasi 2 gradi oltre la media sono fenome- valore della produzione annuo complessivo è di circa 1,7 ni metereologici sempre più estremi che hanno sull’agricol- miliardi di euro, con un patrimonio netto di 472 milioni di tura un impatto sempre più pesante. A questi si sono som- euro, per la maggior parte indivisibile e intergenerazionale. mate problematiche legate a parassitosi e insetti dannosi. Il modello cooperativo è profondamente radicato nel sistePer questo, assicurare la redditività alle aziende agricole va di ma agroindustriale Romagnolo. “La prima peculiarità – sotpari passi con la necessità di costruire un’agricoltura sempre tolinea Stefano Patrizi, responsabile settore agroalimentare più resiliente e strutturata. Non è un dettaglio soprattutto di Legacoop Romagna - è proprio la pervasività, l’efficienza guardando alla Romagna dove la dimensione tradizionale e la distintività che esprime, in una pluralità di settori coltudelle nostre aziende è di taglio medio-piccolo; diventa così rali (vino, ortofrutta, cereali, foraggere, sementi, colture infondamentale la cooperazione perché consente di affronta- dustriali, latte, carni, conduzione terreni). Caratteristiche del re i problemi in ottica di filiera”. Sono infatti cambiamenti e distretto cooperativo agroindustriale romagnolo che non strumenti di difesa che richiedono forti investimenti per farvi trovano paragone, non solo in Italia, ma nel mondo. La cafronte e per garantire un prodotto quali-quantitativo di va- pacità di stare sul mercato e allo stesso tempo di tutelare il lore. “Per fare un esempio – continua Vernocchi - la crisi delle reddito degli agricoltori associati determina una resilienza pesche nettarine è stata affrontata anche con il riorienta- delle filiere fondamentale grazie alla quale alcune colture mento verso altre produzioni che la filiera cooperativa orto- continuano a resistere nel nostro territorio nonostante le frutticola è stata in grado di proporre, consigliando strategie condizioni economiche e climatiche sempre più dure”. DOSSIER AGROALIMENTARE/2

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Innovazione, la Romagna sfida clima e mercati Da Apofruit magazzini hi tech e nuove varietà nei campi ph. Shutterstock

di 220 addetti fissi oltre a Innovazione è la chiave di 2.200 addetti che lavorano volta, sia per la produzione dalle 120 alle 160 giornate ortofrutticola che per gli l’anno. imballaggi che la portano sul mercato. E la Romagna Focus sulle produzioni è da sempre in prima linea su entrambi i fronti. Sulla biologiche scena internazionale da Oggi Apofruit orienta oltre 50 anni, Apofruit Italia principalmente la sua atè un’impresa cooperativa tività verso lo sviluppo che opera dalla sede di Cedelle produzioni biolosena con proprie strutture giche grazie a uno staff e soci produttori dal nord di tecnici specialisti per al sud dell’Italia. L’impresa l’assistenza tecnica alle è in crescita costante con aziende e a una unità di Nel Ravennate insalata coltivata in acqua marketing strategico e la “mission” di acquisire la massima specializzazione operativo senza trascurare e pomodori su lana di roccia sui principali prodotti orgli investimenti finalizzati tofrutticoli italiani. Specializzazione che si concretizza nel- al risparmio energetico e al continuo miglioramento della qualità e nella differenziazione dell’offerta; nell’intensa le varietà prodotte. E proprio il 30 giugno scorso i 3.200 attività volta al rinnovamento varietale; nell’innovazione soci della cooperativa di produzione ortofrutticola, atdi prodotto e di processo; nei servizi a misura dei moderni traverso l’assemblea dei delegati, hanno approvato il bicanali di vendita; nell’efficienza organizzativa e gestionale lancio 2020. L’annata, che ai consueti problemi strutturali dell’impresa. L’impresa associa oltre 3.200 produttori e una del settore ha aggiunto la forte perdita della frutta estiva organizzazione produttiva sul territorio nazionale con 15 dovuta alle gelate primaverili, è stata ampiamente riscatstabilimenti di lavorazione e 16 strutture per il ritiro e lo tata grazie ai buoni risultati ottenuti dal mercato e dalla stoccaggio dei prodotti e che si avvale della collaborazione organizzazione messa in campo. Il rendiconto finale del DOSSIER AGROALIMENTARE/2

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L’insalata Ninfa cresce in 13 ettari di acqua Vicino a Mirabilandia un impianto all’avanguardia

Gruppo indica, infatti, un patrimonio netto consolidato di 103.477.835 euro (+ 0,19%) e un valore della produzione consolidato pari a 339.813.047 euro (+ 9,5%). Ottimi risultati dalla liquidazione dei prodotti invernali che fa segnare un +20,8% grazie a mele, kiwi, patate, pere, agrumi, per un totale di oltre 900mila quintali. E il dato che meglio rappresenta questa stagione è l’aumento del 24,1% del valore liquidato ai soci, vale a dire 60,6 milioni rispetto ai 48,84 del 2019, su un conferimento stabile. Che significa una liquidazione media al chilogrammo del 20,8% in più sul 2019.

Gli investimenti danno buoni frutti

Sul fronte dell’innovazione di processo va segnalato il caso di insalate Ninfa, un marchio e un’azienda di proprietà di Rossi ortofrutta di Rimini e di cui è titolare Gianluca Rossi. L’insalata Ninfa (Trocadero, Romana e Gentilina), infatti, crescono solo in acqua in uno stabilimento di 13 ettari a Ravenna nei pressi del parco gioco di Mirabilandia. Si tratta di un complesso produttivo ospitato all’interno di un’azienda di 100 ettari con una dimensione unica in Europa nato 6 anni fa con lo scopo, come spiega Gianluca Rossi, di eliminare gli sprechi di materiale e ridurre i costi produttivi rispetto al campo aperto. Si tratta di 13 ettari floating system in cui le piantine, di fatto, galleggiano sull’acqua e crescono grazie ai nutrimenti inseriti nell’acqua medesima secondo dosaggi precisi e predefiniti. La produzione ha raggiunto i 35mila quintali l’anno (su un totale di 80mila quintali di prodotto intermediato dall’azienda) e il raccolto avviene circa un mese dopo aver messo a dimora la piantina con un anticipo di 4-5 giorni rispetto alla terra in estate e di 10-15 giorni negli altri mesi. “Ne esce – spiega Rossi - un prodotto pulito ed elegante che riesce a spuntare buoni prezzi specie se venduto incellofanato e a marchio; e per realizzarlo servono fino al 70% in meno dei pesticidi necessari a produrlo rispetto al campo aperto. Dunque un impatto ambientale decisamente vantaggioso”. Al lavoro nella struttura 29 addetti (su un totale di 60 impiegati da Rossi ortofrutta) ma su ricavi e redditività l’azienda non si sbilancia.

“Stiamo ottenendo buoni risultati grazie anche ad una intensa politica di investimenti che ci ha portato a spendere oltre 6 milioni per i quattro anni dal 2017 al 2020 – spiega Ernesto Fornari, direttore generale del Gruppo – puntando su celle frigorifere sempre più efficienti, macchine di calibrazione di ultima generazione in grado di selezionare il prodotto in base a buccia, forma e colore e linee di lavorazione dedicate a ciascun cliente stante le molteplici forme di confezionamento che il mercato ci richiede. Per non dire della decisione di intervenire sulle temperature dei magazzini di lavorazione che sono stati tutti condizionati per ottenere sempre temperature intorno ai 15-20 gradi che sono ottimali per evitare gli shock termici alla frutta. Naturalmente tutto questo ci ha portato a maggiori costi energetici ma i risultati che otteniamo sul fronte della qualità del prodotto ci sta dando ragione”. Grande attenzione viene riservata anche al fronte dell’innovazione varietale. “Abbiamo – spiega Fornari – importanti progetti per i prossimi 5 anni che si concentrano in particolare su kiwi, mele, pere e uva in grado di seguire le tendenze del mercato e di portare reddito ai produttori. Cerchiamo di progettare e realizzare tutto ciò che dà esclusività. Naturalmente senza trascurare anche la parte finanziaria che deve assistere i produttori che investono in specie innovative”. Anche perché avviare nuove produzioni frutticole costa dai 40.000 ai 60.000 euro l’ettaro se si tiene conto della necessità di assistere i frutteti con impianti di irrigazione e antibrina e con sistemi di protezione dagli insetti e dalla grandine.

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Tornando all’annata 2020, ottima performance ha registrato il kiwi, sia verde che giallo Zespri Gold. Soddisfazioni anche dalle mele: Pink Lady, Candine e Fuji. Per quanto riguarda le pere, dopo le problematiche produttive del 2019 anche a seguito dell’invasione della cimice asiatica, si è tornati nel 2020 ad un’annata di produzione normale dove per le pere Abate si sono registrati buoni risultati. Bene anche le patate, qualche difficoltà per le cipolle la cui sovrapproduzione ha creato qualche problema di collocamento sul mercato. In

generale risultati buoni sia per le produzioni convenzionali che biologiche. Nell’insieme, anche con il contributo dell’andamento degli altri prodotti invernali, la liquidazione è stata ottima. È stata premiata soprattutto la qualità e le scelte, adottate nei confronti dei prodotti principali, che continueranno anche in futuro. “A fine annata – conclude Fornari – credo che i produttori che ci hanno dato fiducia possano essere soddisfatti. E, anche con la pandemia di mezzo e tante complicazioni climatiche, direi che il risultato era tutt’altro che scontato”.

Il pomodoro hi-tech (e con poca acqua) nasce sulla lana di roccia L’esperienza dell’azienda Castellanina che produce su 4 ettari di serre ad alta tecnologia Quattro ettari di serre ad alta tecnologia destinate esclusivamente alla produzione intensiva di pomodoro per il mercato del fresco, situate a Ravenna, in una zona tradizionalmente vocata alla produzione ortofrutticola. All’interno delle serre dell’azienda Castellanina, le piante di pomodoro sono coltivate in fuori suolo, su una lastra di lana di roccia, con il vantaggio di isolarle dalle avversità esterne, di disporre di terreno fertile privo di agenti patogeni e di un ambiente ottimale in termini di ossigenazione e circolazione dell’aria. In seguito le piante vengono alimentate attraverso un sistema di ferti-irrigazione a ciclo chiuso, ossia l’acqua viene riciclata attraverso un sistema di depurazione. “In questo modo si consuma il 70% d’acqua in meno rispetto al metodo di coltivazione tradizionale senza impoverire ulteriormente i suoli - spiega il titolare, Lorenzo Ceroni -. Le serre sono riscaldate dall’impianto di cogenerazione alimentato esclusivamente ad olio di semi, raffinato e certificato, che produce anche energia elettrica da mettere in rete oltre che energia termica”. Risultato: un basso impatto ambientale ed emissioni pari a zero. In altre parole, ecosostenibilità, che è poi ciò che ha spin-

to l’imprenditore ravennate ad intraprendere questa avventura pionieristica. Tecnologia e professionalità rendono la produzione “sostenibile”, ovvero permettono di identificare il miglior rapporto tra risorse impiegate e risultato produttivo. In un ciclo produttivo, un metro quadrato di questa tipologia di serre fornisce 55-60 kg di prodotto. In Olanda - grazie all’escursione termica, fondamentale per creare peso, e all’umidità relativa - si arriva anche a 70 kg al metro quadrato, volumi impossibili da noi, soprattutto nei mesi estivi, quando le alte temperature notturne non permettono i differenziali necessari a incrementare il peso. “In media, comunque, la produzione unitaria di queste serre è nettamente superiore a quella che si ottiene in serra tradizionale e qui si arriva fino a 38 grappoli per pianta contro i consueti 8”, precisa l’imprenditore agricolo Lorenzo Ceroni. E così, dal 2007 l’economia circolare applicata all’agricoltura, a Ravenna, è una realtà concreta. Nei 40 mila metri di serre high tech dell’azienda agricola Castellanina crescono piante di pomodoro da mensa in grado di “regalare” dai 36 ai 38 grappoli ciascuna.

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Imballaggi ecologici, dalla carta al Pet riciclato Consorzio Bestack in campo con le vaschette Attivo - Infia recupera plastica nel carrello dagli italiani) che ogni Il 10% in meno di frutta sprecaanno potrebbero evitare di finire ta. L’imballaggio Attivo è una connella spazzatura grazie all’utilizzo fezione per ortofrutta innovativa di questo packaging. ed eco-friendly messa a punto dal Consorzio Bestack di Forli – proLa tecnologia e il brevetto mosso all’interno di Gifco, Gruppo Italiani Fabbricanti Cartone OnLe caratteristiche che rendono l’imdulato, e fondato dalle principali ballaggio Bestack uno strumento aziende specializzate nella pro“attivo” - come suggerisce il nome duzione di imballaggi in cartone stesso - contro lo spreco, sono date ondulato per ortofrutta, oggi ragdal processo produttivo brevetgruppa nove aziende (InternatioNell’imballaggio di cartone Possibile evitare la marcescenza tato. nal Paper, Smurfit Kappa, Ghelfi viene nebulizzata una miscela di del 10% della frutta acquistata componenti di olii essenziali estratOndulati, DS Smith, Ondulor, Mauro Benedetti, Sandra, Trevikart e ti a loro volta dalla frutta: si tratta Ondulati Maranello) e 15 stabilimenti, che complessivamen- di sostanze 100% naturali, conformi alla normativa vigente te rappresentano circa il 90% della produzione italiana di im- sia italiana che internazionale, prodotte dai tessuti vegetali ballaggi in cartone ondulato per ortofrutta - insieme all’Uni- e quindi proprie della frutta, che svolgono una attività antiversità di Bologna, nello specifico dal team del Dipartimento microbica. Questi antimicrobici naturali, rilasciati nel tempo di Scienze e Tecnologie Agroalimentari (Distal) guidato dalla dall’imballaggio, sono in grado di inibire lo sviluppo di miprofessoressa Rosalba Lanciotti. Questo imballaggio in car- crorganismi che possono alterare la frutta in tutte le fasi di tone ondulato di ultima generazione è pre-sanificato e più commercializzazione, di distribuzione e vendita, nonché di sicuro, consente di conservare la qualità di frutta e verdura conservazione domestica. In sostanza, quindi, le confezioni per più tempo e riduce in modo significativo gli sprechi. in cartone ondulato Attive sono in grado di regolare il proConsiderando il consumo annuale di ortofrutta in Italia (pari cesso di maturazione dei prodotti ortofrutticoli contenuti, a circa 8 milioni di tonnellate), si parla di 800 mila tonnella- posticipandone la marcescenza e allungando di conseguente di prodotti ortofrutticoli (il 10% di frutta e verdura messe za la loro vita di scaffale. DOSSIER AGROALIMENTARE/2

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SETTORI: RESIDENZIALE INDUSTRIALE MEDICALE Tesco s.r.l. Via G. Ferraris, 1 48123 Ravenna Tel. +39 0544 456536 Fax +39 0544 456537 tesco@tescoimpianti.it

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Un imballaggio che combatte lo spreco Non è una confezione per frutta e verdura qualunque. È un imballaggio sostenibile e innovativo, rinnovabile e riciclabile, in grado di proteggere il prodotto e di farlo sentire come se fosse ancora nel suo habitat naturale, attaccato alla pianta. Sono queste le caratteristiche che fanno del packaging in cartone ondulato Attivo di Bestack un’innovazione chiave nella lotta allo spreco alimentare, dal campo alla tavola. Oggi lo spreco alimentare vale lo 0,88% del Pil del nostro Paese. Le stime parlano di oltre 15 miliardi di euro di cibo che ogni anno finisce nella spazzatura, di cui un quinto è spreco di filiera (produzione-distribuzione), mentre i restanti 4/5 - ovvero ben 11,8 miliardi di euro - sono spreco domestico rilevato a casa degli italiani. A dirlo sono i numeri del Rapporto Waste Watcher 2019, l’osservatorio di Last Minute Market che ogni anno monitora i trend mondiali e nazionali del food waste. I test di laboratorio effettuati negli anni da Bestack in collaborazione con l’Università di Bologna dimostrano in maniera scientifica che la scelta dell’imballaggio può incidere in modo significativo nel contenimento dello spreco alimentare, sia sui banchi del supermercato che a casa del consumatore. Per tutti i prodotti presi in considerazione (pesche e nettarine, albicocche, fragole, ciliegie, lamponi, uva) i risultati parlano di percentuali di contenimento dello spreco, dalla produzione al consumo, superiori al 10% (a seconda di prodotti e stagionalità) se la confezione utilizzata per movimentare i prodotti ortofrutticoli è in cartone ondulato Attivo, rispetto ad altre tipologie di imballaggio.

Un lavoro lungo 10 anni “Lavoriamo a questa ricerca dal 2011 e in dieci anni abbiamo svolto migliaia di analisi, verifiche, modalità di applicazioni, avendo sempre la conferma del segno positivo, variabile nell’intensità da caso a caso, di questa innovazione, incrementando costantemente la dimensione di scala delle analisi. Quindi sui benefici non ci sono dubbi - dichiara il direttore di Bestack Claudio Dall’Agata -. È un’innovazione tale che rischia di scardinare paradigmi consolidati nella distribuzione, ortofrutticola prima e alimentare poi, e conseguentemente tutte quelle modalità e procedure che, in

un’epoca orientata sempre più alla riduzione di impatti e sprechi, devono essere ripensate. Ci sono grandi interessi in campo, enormi investimenti che sono messi in discussione e una moltitudine di soggetti coinvolti. L’ipotesi di questo cambiamento è governata dall’attenzione dell’opinione pubblica, che in questo caso riesce a essere più visionaria e in anticipo rispetto ai soggetti economici. Per questo basta un semplice gesto che deriva da una nuova consapevolezza. Il primo auspicio è che il consumatore di domani si informi sempre di più per adottare comportamenti sempre più sostenibili. E se per sostenibilità si intende anche ridurre al massimo gli sprechi, allora diventa prioritario scegliere prodotti confezionati in imballaggi, in questo caso Attivo in cartone ondulato, che riducano lo spreco alimentare. Il secondo auspicio è che gli attori della filiera siano in grado di rispondere con efficacia a tali richieste e si facciano promotori dell’utilizzo di questi imballaggi, Gdo in testa”.

La vittoria della plastica riciclata Primo produttore europeo di imballaggi in plastica per ortofrutta, la romagnola Infia ha deciso di convertire l’anno scorso l’intera capacità produttiva dei suoi due stabilimenti in Italia e Spagna alla trasformazione di PET riciclato (rPET), che ha sostituito quello vergine. L’obiettivo è fornire packaging più sostenibile, mantenendo le caratteristiche di trasparenza e resistenza delle confezione in plastica vergine. La decisione - punto di arrivo di un processo di conversione all’rPET iniziato ormai da qualche anno nell’ambito del piano Infia 4 Earth - è stata presa una volta completato il percorso di autorizzazione EFSA (European Food Safety Authority) per il proprio processo di rigenerazione del PET post-consumo “Supercleaning Process”, che consente di ottenere materiale rigenerato idoneo al contatto con alimenti. Fondata alla fine degli anni quaranta a Bertinoro (Forlì-Cesena), oggi parte del gruppo Klöckner Pentaplast, Infia conta oltre 400 addetti suddivisi in due stabilimenti produttivi. Il primo, di oltre 135.000 metri quadri, è situato a Bertinoro (Forlì-Cesena), dove ha sede la direzione generale, mentre il secondo è sito a Valencia, in Spagna. DOSSIER AGROALIMENTARE/2

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Surgital lancia ‘Piacere mio!’ i piatti pronti surgelati gourmet per la Gdo Grande successo per i Cappelletti al prosciutto crudo in crema di Parmigiano e Gli Spaghetti alla carbonara con guanciale di Norcia

“Piacere mio”. Così ci si saluta quando si incontra una persona per la prima volta. In modo naturale, si dice quella frase. E ora “Piacere mio!” è anche il nome di una nuova linea di prodotti che Surgital (l’azienda di Lavezzola leader italiana nella pasta fresca surgelata, i sughi e i piatti pronti surgelati per il canale della ristorazione) ha deciso di mandare negli scaffali della grande distribuzione con un successo che fa ben sperare dopo i primi anni di esperienza. “Tre anni fa – spiega Elena Bacchini, direttore marketing dell’azienda – abbiamo deciso che i nostri piatti pronti gourmet in mono porzione dovevano arrivare direttamente alla tavola del consumatore. E così ci siamo messi al lavoro per studiare sia i piatti sia un marchio dedicato e ampliare così la nostra gamma. Devo dire che la scelta è stata fatta molto prima della pandemia, dato che siamo arrivati sugli scaffali di vendita a dicembre del 2019, ma ci ha dato una mano anche in questo anno e mezzo in cui i pranzi fuori casa erano di fatto impossibile e le nostre vendite Horeca sono fortemente diminuite, nonostante siano andati bene i prodotti che realizziamo per il mercato del porta a porta”. Peraltro, anche in epoca di pandemia, le condizioni non erano delle migliori perché i consumatori tendevano ad acquistare prodotti di base e preparare il cibo in casa e non pensavano ai piatti pronti. “E invece – spiega Elena Bacchini – nei nostri piatti c’è molto servizio per arrivare ad essere pronti dopo 4 minuti di forno a microonde; ma nonostante questo l’accoglienza è stata decisamente positiva, specie per i Cappelletti al

prosciutto crudo in crema di Parmigiano. Peraltro, studiando il mercato abbiamo messo in pista anche piatti cosiddetti ‘salubri’ come le penne integrali con crema di Taleggio e cavolo nero ma devo dire che le vendite premiano i Capelletti e i classici Garganelli con ragù ricco e piselli”. E il successo sullo scaffale non è certamente facile dal momento che il piatto pronto surgelato viene ancora visto come un’ancora di salvezza, una scelta in emergenza di tempo, mentre ora serve creare una esperienza di qualità anche nel prodotto surgelato. “Dovemmo lottare duro 40 anni fa per proporre la nostra pasta fresca surgelata ai ristoranti – spiega Elena Bacchini - e ora ripartiamo quasi da zero con i primi pronti mono porzione sullo scaffale della Gdo. Per ora solo in Italia, ma stiamo valutando l’ingresso anche sui mercati internazionali, data la nostra propensione all’export”. L’azienda infatti – che ha chiuso il 2019 con 86 milioni di ricavi e 320 addetti - realizza circa il 40% del suo fatturato all’estero e i piatti pronti sarebbero un modo per arrivare direttamente sulle tavole europee e nord americane. “Per ora ‘Piacere mio!’ incide in misura ridotta sui ricavi ma rappresenta un nuovo inizio dopo 40 anni dedicati solo all’intero canale della ristorazione in Italia e in 70 paesi esteri. Peraltro, stiamo ampliando la gamma e abbiamo appena presentato un piatto di Spaghetti al ragù di seppia che siamo convinti ci darà buone soddisfazioni. Del resto, presentiamo i prodotti nuovi in due precisi momenti dell’anno e quest’anno abbiamo aumentato lo

sforzo con i sughi pronti”. Uno sforzo che il mercato sta premiando. Infatti, se i primi 5 mesi del 2021 sono stati simili a quelli del 2020, a giugno 2021 sono state raggiunte le vendite dello stesso mese di due anni prima e i segnali che arrivano da luglio sono di forte crescita. E questo nonostante i centri storici e le città d’arte stiano lavorando a ritmi molto ridotti.

Elena Bacchini Direttore Marketing di Surgital

Surgital Spa Via Bastia 16/1 48017 Lavezzola (RA) Tel. 0545 80328 www.surgital.it


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I surgelati cavalcano la sfida della pandemia Le vendita in crescita per le famiglie compensano il calo dei ristoranti

Sapori di Romagna in Il cambiamento negli stili di vita imposti dalla pandeviaggio con Surgital mia ha privilegiato l’acquisto E, in Romagna, non mancadi prodotti pratici e comodi no esempi di aziende in forda conservare senza il timote espansione. Surgital (86 re della scadenza a breve termilioni di ricavi nel 2019 e olmine tra cui, in particolare, tre 300 addetti), ad esempio, gli alimenti surgelati, uno tra porta nel mondo il cibo suri settori più attivi e dinamici gelato romagnolo. L’azienda nelle vendite a volume e a di Lavezzola (Ravenna), in valore. Il 2020 vede il mermano alla famiglia Bacchini, cato dei surgelati nel settore produce pasta fresca surgeretail crescere del 15,5% a lata, piatti pronti surgelati e In Romagna big player nazionali valore (3.365 milioni di euro sughi in pepite rivolti alla facome Surgital, Fruttagel e Orogel il fatturato sviluppato dall’inscia medio-alta della ristoratero comparto) e del 12,5 % zione, del catering e del caa volume (648mila tonnellate di prodotti commercializza- nale Horeca e sta investendo 10 milioni per crescere; sforna ti). A questi numeri positivi ha fatto da contraltare il trend ogni giorno 135 tonnellate di pasta fresca (+25% dopo gli negativo del fuoricasa. L’intero comparto della ristorazione investimenti), 60mila piatti pronti (+30%) e otto tonnellacommerciale e della ristorazione collettiva, a seguito della te di sughi, che dovranno raddoppiare. Un traguardo da chiusura di esercizi pubblici, bar, ristoranti, mense, scuole, raggiungere con la piena operatività del nuovo stabilimenha subito in tutti i settori un forte ridimensionamento e il to con 4mila metri quadrati in più di area produttiva, che mercato dei surgelati – che ha nel fuoricasa più del 37% porteranno la superficie a 33mila mq. Surgital è la capofila del totale di consumi nel nostro Paese – ha registrato una dell’omonimo gruppo, di cui fanno parte anche Surgital perdita di almeno un quarto del fatturato, pari a circa 600 France, con sede commerciale a Lione, e Surgital America milioni di euro. I surgelati, dunque, come frontiera sempre (sede commerciale a San Francisco). E la Francia è uno dei più interessante dell’agroalimentare. mercati sui quale si concentra l’attenzione per la crescita DOSSIER AGROALIMENTARE/2

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oltreconfine, insieme a Germania, Spagna, Gran Bretagna. Attualmente l’azienda esporta in 60 Paesi il 40% del fatturato ma vuole rafforzarsi soprattutto nelle economie più forti dove cresce la domanda di food made in Italy. E, dopo la crisi da Covid e il blocco delle vendite alla ristorazione – che ha ridotto i ricavi ma mantenuto l’azienda in utile senza licenziamenti – ora si guarda con sempre più attenzione al mondo della Gdo.

Fruttagel punta sul biologico

Fruttagel di Alfonsine (Ravenna) si conferma uno dei leader nel mondo dei produttori di surgelati e ha approvato nei La famiglia Bacchini, Gruppo Surgital giorni scorsi il bilancio 2020: fatturato a quota 128,9 milioni di euro, in leggero calo rispetto all’anno precedente chiuso veste di Organizzazione di Produttori, è stato di 289,5 a 133,1 milioni, ed export stabile con il 6,9% del fatturato milioni di euro (+4% rispetto al 2019). In questo scenacomplessivo. Bene il comparto del biologico che, nono- rio “pandemico” la divisione retail di Orogel ha chiuso stante le ridotte vendite nel foodservice, l’esercizio 2020 con una performance raggiunge i 31,2 milioni di euro. Conferpari al +11,1% a volume e al 15% a valomato il piano di investimenti 2021 a quore. La crescita ha consentito all’azienda ta 7,4 milioni di euro che si articolerà su di compensare l’impatto negativo delle diversi assi portanti: nuovo magazzino vendite sviluppate dalla divisione Food automatizzato, innovazione tecnologica, Service e di registrare come dato geneefficientamento produttivo, economia rale gli stessi volumi sviluppati nel 2019 circolare. “Fruttagel, come tutta la filiera e un fatturato superiore del 4%. ”Siamo agroalimentare italiana, ha saputo reagisoddisfatti dei risultati conseguiti, nore con forza e determinazione a un anno nostante la crisi pandemica generale molto complesso - sottolinea Stanislao – spiega il Presidente di Orogel Bruno Giuseppe Fabbrino, presidente e amminiPiraccini – perché Orogel ha svolto il Stanislao Giuseppe Fabbrino, Presidente e AD di Fruttagel stratore delegato Fruttagel - garantendo suo ruolo di produttore e fornitore di continuità con la responsabilità di semalimenti senza interruzioni dell’attività pre. In questo contesto, siamo riusciti a ree assicurando servizi efficienti e tempealizzare il risultato di equilibrio pianificato stivi di fronte alle emergenze anche di grazie anche a una maggiore focalizzaziomercato. Per questo ringraziamo tutto ne sulle aree di business a più alto valore il personale, i dirigenti, gli agricoltori e aggiunto, al raggiungimento di maggiori i fornitori in generale. I dati del bilancio efficienze produttive e al monitoraggio sono ancora più positivi se consideriamo dei costi”. Rispetto all’andamento dei dii maggiori costi sostenuti per la prevenversi comparti, ottima la performance zione dei contagi. Il welfare aziendale è delle bevande vegetali (+17%) che valstato incrementato riconoscendo comgono 9,7 milioni di euro e dei derivati del pensi integrativi a dipendenti e soci per pomodoro, che segnano un incremento i disagi che hanno dovuto affrontare”. Il Bruno Piraccini, Presidente di Orogel del 2% rispetto all’anno precedente, per buon andamento del Gruppo è motivaun’incidenza sul fatturato di 18 milioni di euro. In leggero to anche dal continuo impegno della società nel prosecalo i vegetali surgelati, il cui fatturato 2020 ammonta a guire il suo processo di crescita, reso possibile anche da 60,6 milioni di euro (-3,6%), e il comparto succhi, bevande a continui piani di investimenti, volti al potenziamento e base frutta e the che vale 38,1 milioni di euro. Le produzioni all’efficientamento produttivo. In questo contesto si inbiologiche hanno sviluppato il 25% del totale del fatturato serisce anche la struttura Orogel 3, inaugurata nel 2019, caratteristico. per un investimento complessivo di 40 milioni di euro. Il completamento di quest’ultima struttura fa parte di un ulteriore progetto per 25 milioni di euro, inserito all’interOrogel, investimenti 2021-2023 da 100 milioni Infine il leader di mercato, vale a dire la Orogel di Cesena. no di un piano di investimenti previsti nel triennio 2021Il valore della produzione nel 2020 di Orogel, nella sua 2023 di 100 milioni di euro. DOSSIER AGROALIMENTARE/2

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Farine, in Romagna i big player nazionali Il ravennate Molino Spadoni consolida il suo primato e amplia il business

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e prodotti da forno), sempre Il 2020 è stato un anno realizzata da Molino Spadopositivo per il settore delle ni, pari a 900mila Kg e 2 mifarine, spinto da consumi lioni di euro. Molino Spadoni delle famiglie in forte cresciè oggi punto di riferimento ta a causa del lockdown. In nel mercato delle farine e totale, il fatturato globale di miscele speciali (oltre il 30% settore è stato pari a 273 midi quota valore di mercato lioni con una crescita pari al in Italia) per uso domestico e 52% rispetto all’anno preceprofessionale destinate sia al dente. La prima regione per canale Food Service che alla produzione è stata la LomGdo, dove vanta una prebardia con un fatturato di 56 senza del brand nel 90% dei milioni (+58%) e una quota Buoni risultati anche per il faentino punti vendita italiani. La pronazionale del 20,4% seguiMolino Naldoni che punta al prodotto duzione è dislocata in 14 siti ta dall’Emilia-Romagna con di proprietà (8 stabilimenti + un fatturato di 28 milioni locale e a filiera controllata 1 fattoria + 5 attività ristora(+43%) e una quota nazionale di circa il 10%. In regione il primo player è il ravennate tive) in cui operano oltre 180 dipendenti, cui si affianca una Molino Spadoni con un fatturato 2020 per il gruppo che rete di agenti commerciali e distributori. Molino Spadoni ha raggiunto i 65 milioni di euro (+ 20% rispetto all’eserci- esporta in oltre 40 Paesi esteri, principalmente in Francia, zio 2019) e il solo retail ha segnato un incremento di circa Spagna, Gran Bretagna, Germania, Olanda, Belgio, Israele, il 60%. Per quanto riguarda i dati di vendita nel comparto Australia, Giappone e Stati Uniti. La casa madre e il molino farine/miscele, secondo i dati IRI, l’azienda ha consolidato a storico, risalente al 1445 e rilevato dalla Famiglia Spadoni totale Italia circa 24 milioni di Kg corrispondenti a circa 35 nel 1921, sono a Coccolia, in provincia di Ravenna a cui si milioni di euro a cui si aggiunge la performance delle fari- aggiungono la Fattoria “Palazzo di Zattaglia” nell’area di Brine/miscele a marchio Almaverde Bio (di cui Molino Spado- sighella ove si trova un allevamento di “Mora Romagnola ni è licenziatario per farine/miscele, prodotti da colazione che occupa uno spazio di oltre 90 ettari e 5 attività ristoDOSSIER AGROALIMENTARE/2

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A Faenza, a 2 chilometri dal casello autostradale A14, c’è il nuovo molino Naldoni. Costruito ex novo in Via Pana a Faenza, è finalmente attivo dal 2019, dopo che nel 2017 erano stati inaugurati il magazzino di stoccaggio con impianto di confezionamento, i silos di deposito grano e i nuovi uffici. Qui è ora possibile macinare 280 tonnellate di grano tenero al giorno. La storia del molino Naldoni è vecchia di 200 anni ma ha un punto di Flessibilità per crescere svolta nel 1940, quando Igino “Il 2020 è stato un anno difficile ed Elido Naldoni lo rilevarono e complesso per tutti noi, che ha nel 1940. E a Igino e a Elido si portato nuove sfide all’interno succedettero i figli e ai figli i delle aziende - ha dichiarato Benipoti che fecero crescere atrice Bassi, delegata Cda Molino quella piccola azienda fino a Spadoni – e nella pesantissima farla diventare l’azienda d’ecsituazione pandemica, abbiamo cellenza che è oggi Molino risposto con flessibilità a scenari Naldoni. E oggi il molino è il imprevisti e imprevedibili fino a Il Molino Spadoni, a Coccolia (Ravenna) frutto di una grande espepochi mesi prima. L’aumento del rienza nell’arte molitoria, delcarico di lavoro, dovuto alla acla conoscenza dei grani, della cresciuta domanda nel retail, ha cultura di fare farina, nonché portato l’azienda a provvedere, in di una passione egualmentempi rapidi, a ristrutturazioni inte tramandata. L’attività di terne di processi, a conversione di R&S di Molino Naldoni in linee produttive, all’ampliamento questi anni è volta soprattutdell’organico, dimostrando reatto ai temi della sostenibilità tività e capacità di adattamento. e dell’impatto ambientale. Abbiamo ampliato la produzione Sono diversi i progetti in cornel giro di pochissimo tempo, riso, dalla ricerca dei grani anorganizzato la forza lavoro, poIl Molino Naldoni, a Faenza tichi per sostenere il territorio tenziato la logistica dei trasporti, garantendo al contempo il rispetto e l’adozione di tutte le e ritrovare prodotti più digeribili ai prodotti di filiera misure precauzionali e di sicurezza richieste dall’emergenza a km 0. Uno di questi Le Farine del Passatore, un marCovid. Ora viviamo un presente radicalmente trasformato chio dedicato alle farine con rintracciabilità di filiera, nelle abitudini di consumo e guardiamo al futuro con atten- ottenute dalla molitura di una miscela di grani teneri zione, ma, allo stesso tempo, con fiducia; il mercato è in con- prodotti in aziende agricole che insistono esclusivatinua evoluzione e, per interpretarne le dinamiche al meglio, mente sul territorio romagnolo, con filiera certificata stiamo lavorando a un nuovo piano industriale, la cui realiz- secondo la norma UNI EN ISO 22005. Un progetto volto a valorizzare i prodotti della terra di Romagna. zazione è già avviata e attualmente in corso”. rative: la catena di ristoranti “Casa Spadoni” e da dicembre 2019 anche il Mercato Coperto di Ravenna, progetto commerciale ideato in collaborazione con Coop Adriatica. Tramandando sapori autentici e mantenendo viva la tradizione gastronomica locale, vengono prodotti anche liquori e aceti a marchio Leonardo Spadoni e una linea di birre artigianali, con il marchio “Birrificio del Molino”.

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Vivai e piante da orto, Romagna leader Dalla Orto mio di Forlì 350 milioni di piantine e ricavi per 40 milioni

Macchinari all’avanguardia Emilia-Romagna al 7° posto per il mercato di fiori e piante (con 69 In azienda c’è anche un macchinario milioni di euro), e 4° posto per il all’avanguardia (ne esistono 7 in tutmercato vivaistico (quasi 64 milioto il mondo e due sono a Forlì): una ni di euro) che consolida le proprie trapiantatrice in grado di trapiantare posizioni tra le regioni italiane più 50mila piantine all’ora prodotta dalproduttive nel settore orto-florovila Urbinati di Santarcangelo con cui vaistico. Il dato è stato diffuso dal Orto mio collabora da molto tempo. Salone internazionale del Verde, È stata proprio questa macchina a Myplant & Garden, elaborando i permettere all’azienda di fare il salto numeri più recenti (anno 2019) e di realizzare i numeri di produzione forniti dal Ministero delle Politiche di oggi. Un successo, quello di Orto Agricole e Forestali. Ma c’è una nicmio, unico in Italia, legato essenzialchia orticola in cui la Romagna cormente alla qualità del prodotto e Anna Chiara Mackintosh, titolare di Ortomio re velocissima grazie ad un’azienda che ha avuto una decisa impennata forlivese, Orto mio, che nel 2020 ha anche in ragione della pandemia. messo sul mercato 350 milioni di “Infatti – spiega la titolare dell’azienOltre 35 ettari di serre piantine raggiungendo i 40 milioni da – se nel 2019 eravamo cresciuti gestite con attenzione di ricavi e dando lavoro a oltre 440 del 10% rispetto al 2018, nel 2020 addetti, per il 60% extracomunitala crescita è stata del 15% e i numeri al risparmio energetico ri. E nel 1992 era partita con ricavi del 2021 ci fanno presumere di fare per 350 milioni (di lire) e una quameglio del 2020. E il nostro obiettivo rantina di addetti. E ora i suoi spot, dopo le apparizioni è di arrivare, in qualche anno, a 500 milioni di piantine, nel product placement di Masterchef, danno giusta vi- puntando sì sulla crescita interna guidata dai 160 punti sibilità ad un’azienda che ha puntato tutto sulla quali- vendita che serviamo, ma soprattutto presidiando semtà del prodotto, vale a dire delle 600 varietà messe sul pre più e sempre meglio i mercati esteri”. In Slovenia le mercato. “Abbiamo – spiega Anna Chiara Mackhintosh, cose vanno bene così come in Spagna e Svizzera e ora si origini scozzesi e marito forlivese, titolare dell’azienda sta studiando l’espansione in Austria, Germania, ed Est - 35 ettari di serre che gestiamo con attenzione a con- Europa in genere. Uno sforzo a cui serve un costante latenere l’inquinamento e usando energie rinnovabili, le voro sia dei tecnici sia della logistica per far sì che ordini riscaldiamo con un circuito di acqua calda prodotta da inviati entro le 11 del mattino possano essere evasi e conbiomasse e usiamo luci a led”. segnati il giorno dopo. DOSSIER AGROALIMENTARE/2

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dal 15 luglio

al 15 giugno 2021

Ravenna 26 giugno

Nuovo Piano operativo per il Porto

In tre anni investimenti per 1,5 miliardi

in collaborazione con:

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Il Comitato di Gestione, con il parere favorevole dell’Organismo di Partenariato della risorsa mare, ha approvato nei giorni scorsi il nuovo Piano Operativo Triennale (P.O.T.) 2021 – 2023 dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale – Porto di Ravenna. Il valore degli interventi sarà pari a 1,5 miliardi. Digitalizzazione, innovazione e competitività del porto, efficientamento energetico e sostenibilità ambientale, transizione ecologica, sviluppo dell’intermodalità e della logistica integrata, investimenti sulla rete ferroviaria e stradale ed interventi di security portuale e di efficientamento dei servizi di controllo sono i grandi temi al centro del POT 2021-2023. “Così – ha affermato il Presidente dell’Autorità Portuale, Daniele Rossi – il Porto di Ravenna sarà in grado di svolgere quel ruolo di nuovo ed importante snodo della logistica nazionale e centroeuropea che il Piano Regionale Integrato dei Trasporti della Regione Emilia Romagna per il prossimo quinquennio gli ha voluto riconoscere”. (foto Shutterstock)

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Ravenna 15 luglio

Fondi per volontariato, sociale e sanità In campo la Fondazione della Cassa di risparmio di Ravenna

E’ stato approvato il bilancio della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna relativo all’esercizio 2020, dal quale emerge il crescente impulso a iniziative di socialità, per le nuove emergenze sociali ed i bisogni delle categorie più in difficoltà. Nel 2020 la Fondazione ha finanziato 87 progetti, ben 42 solo in campo sociale, sanitario e per il volontariato e - compresi gli accantonamenti di legge a favore del Fondo per il Volontariato e la partecipazione al Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile - ha erogato 1.648.705,00 euro, sottolineando l’attenzione verso progetti sempre più strutturati. “Ben oltre 80 milioni di euro erogati – ha spiegato il presidente Ernesto Giuseppe Alfieri (nella foto) per lo sviluppo del nostro territorio negli ultimi tredici, difficili, anni”.

Ravenna 14 luglio

OMC scalda i motori e annuncia ospiti illustri Attenzione ai giovani con la “Innovation room”

Alla “OMC-Med Energy Conference”, in programma a Ravenna dal 28 al 30 settembre, non mancheranno protagonisti di spicco come si conferma come ministri stranieri, autorità internazionali del mondo dell’energia e gruppi imprenditoriali, confermandosi un appuntamento internazionale durante il quale affrontare i temi della transizione ecologica, basata su un diverso mix energetico, proprio in considerazione dell’indiscutibile complementarietà delle fonti fossili e rinnovabili. La novità più caratterizzante dell’edizione 2021 è l’inserimento di una sessione speciale, denominata “Innovation room” e rivolta ai giovani e agli studenti delle università e delle scuole, con lo scopo di attirare la loro attenzione al mondo dell’energia, rendendoli protagonisti del percorso di transizione verso il futuro.

Forlì

15 luglio

Dopo la siccità la grandine su frutteti e vigne Ingenti danni a Villanova e Villagrappa

Danni ad albicocche, susine e nettarine. Compromesse anche le uve di varietà precoci. Sale il conto dei danni per l’agricoltura provinciale già ferita, prima dalle gelate tardive di primavera, poi dalla siccità e, da ultimo, dalla grandinata che ieri si è abbattuta sul Forlivese pedicollinare. Il violento temporale, caratterizzato da forte vento e grandine, ha colpito duro in particolare le aree attorno a Villanova e Villagrappa dove i chicchi di ghiaccio, spinti come proiettili dal forte vento, hanno danneggiato la frutta in raccolta. (foto Shutterstock)

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Forlì-Cesena/Rimini 14 luglio

Nuova occupazione in vista nell’area

Tra luglio e settembre oltre 22mila posti in più

Le previsioni occupazionali in Romagna indicano che nel trimestre luglio-agostosettembre 2021 le imprese hanno programmato complessivamente 22.080 nuovi ingressi nelle province di Forlì-Cesena e Rimini, di cui ben 10.400 nel solo mese di luglio. Le assunzioni previste nelle province di Forlì-Cesena e Rimini sono 22.080 per il periodo luglio-settembre 2021 secondo Excelsior Informa, il Bollettino mensile con orizzonte trimestrale sui fabbisogni occupazionali delle imprese industriali e dei servizi. (foto Shutterstock)

EMILIA-ROMAGNA 14 luglio

Discoteche da riaprire a chi ha il green pass La richiesta di Bonaccini e Corsini al Governo

“Non dobbiamo più tornare a richiudere ciò che oggi è aperto, e cioè la gran parte di attività e servizi. Né dobbiamo che al di fuori dei locali, ora chiusi, si balla ovunque, in maniera non regolata e con assembramenti molto pericolosi. Meglio quindi farlo in maniera controllata: per questo chiediamo di aprire le discoteche permettendo l’accesso ai soli possessori di green pass e nel rispetto di protocolli condivisi. Insistendo insieme sulla necessità per tutti di vaccinarsi, la sola vera arma per fermare definitivamente il contagio”. Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale al Turismo e commercio, Andrea Corsini. (foto Shutterstock)

Forlì

9 luglio

Nuovi buoni spesa da parte del Comune In arrivo 421mila euro alle famiglie bisognose

Quello dei buoni spesa è uno strumento rapido ed efficace per contrastare, con praticità ed immediatezza, una situazione di fragilità sociale ed indigenza particolarmente diffusa che necessita, anche da parte del Comune, di una risposta rapida anche se non esaustiva. L’Assessore comunale Rosaria Tassinari commenta così la decisione di predisporre un ulteriore avviso per l’erogazione di buoni spesa per 421mila euro che portano gli aiuti a 1,8 milioni. I 421mila euro di questo nuovo bando sono il risultato di 183mila euro di risorse statali e 238mila euro di risorse comunali già in cassa e immediatamente impegnabili. (foto Shutterstock)

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Ravenna 8 luglio

Eni vuole iniettare CO2 nel fondale del mare

Avviato l’iter per i giacimenti dismessi

Eni vuole iniettare anidride carbonica nel giacimento sotto il fondo dell’Adriatico al largo della costa ravennate. E’ stata pubblicata sul Buig (Bollettino Ufficiale degli Idrocarburi e delle Georisorse) l’“Istanza di autorizzazione al programma sperimentale di stoccaggio geologico di anidrite carbonica nella concessione di coltivazione «A.C 26.EA» della Società ENI S.p.A”. Sul bollettino si legge che “Con istanza pervenuta al Ministero della transizione ecologica in data 31 maggio 2021, prot. n. 17286, la Società ENI S.p.A. ha chiesto l’autorizzazione al programma sperimentale di stoccaggio geologico di anidride carbonica nei livelli esauriti del campo Porto Corsini Mare”. (foto Shutterstock)

EMILIA-ROMAGNA

EMILIA-ROMAGNA

Unicredit sostiene il Pnrr

La Regione cerca dirigenti

UniCredit lancia un piano d’azione a supporto del Piano nazionale di ripresa e resilienza del Governo (PNRR). L’iniziativa della banca, nell’ambito del progetto UniCredit per l’Italia, punta a sostenere la crescita e la ripresa del Paese facendo leva su quattro driver principali: ritorno ai consumi, gestione del risparmio delle famiglie, trasformazione digitale ed ecologica e supporto alle imprese. Un piano di rilancio della crescita che passa attraverso l’investimento in settori, filiere e territori. (foto Shutterstock)

Manager dei servizi pubblici, delle tecnologie e dei processi per la trasformazione digitale, dei lavori pubblici e della gestione del patrimonio e del demanio, dell’agricoltura, dell’ambiente, del territorio e della logistica, delle politiche per lo sviluppo economico e la gestione dei fondi comunitari. Sono questi i profili professionali che la Regione Emilia-Romagna ricerca e che sono previsti dai 6 bandi di concorso appena approvati, che mettono a disposizione, dopo 20 anni, complessivamente 39 posti di qualifica dirigenziale. (foto Shutterstock)

12 luglio

La banca aiuta la crescita del Paese

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9 luglio

Aperto un bando di concorso


ROMAGNA 7 luglio

Confindustria Romagna cerca giovani talenti C’è posto in azienda per le nuove competenze

Confindustria Romagna lancia una campagna di recruiting per conto delle proprie imprese associate, con l’obiettivo di creare un pool di eccellenze professionali da mettere al servizio delle aziende romagnole che registrano in queste settimane serie carenze di profili professionali. “L’idea nasce dall’ascolto delle nostre associate, che in questi mesi ci hanno segnalato di avere interi fronti occupazionali scoperti – spiega il presidente di Confindustria Romagna, Paolo Maggioli (nella foto)– e da qui la nostra call aperta ai talenti del nostro territorio: l’abbiamo volutamente lasciata senza profilazione né scadenza, proprio perché le esigenze professionali sono tante e spesso nuove o comunque in continuo aggiornamento”.

Ravenna 8 luglio

Tozzi Green punta sugli imballaggi sostenibili La IUV di Faenza entra nella scuderia dell’azienda

Il Gruppo Tozzi Green ha deciso di investire in IUV srl, una start up faentina attiva nel settore dei packaging sostenibili e biodegradabili. Le due realtà hanno sottoscritto un accordo pluriennale che prevede scambi di tecnologie ed il supporto in ambito amministrativo, legale e di sviluppo di business da parte del gruppo Tozzi Green alla start up. Obiettivo di IUV, fondata da Cosimo Maria Palopoli e da Maria Lucia Gaetani (nella foto con i vertici Tozzi), è di abbattere in maniera sostanziale l’uso della plastica e di ridurre gli sprechi alimentari, attraverso la realizzazione di sistemi di confezionamento innovativi, sostenibili, commestibili, completamente biodegradabili a partire da fonti di origine naturale e scarti della filiera.

Ravenna 9 luglio

Si è spento Emilio Ottolenghi (Petrolifera Italo Rumena) La città perde un protagonista della vita economica

Si è spento il 9 luglio 2021, all’età di 89 anni, l’imprenditore Emilio Ottolenghi. “La scomparsa di Emilio Ottolenghi, protagonista dello sviluppo industriale ed economico della città – afferma il sindaco de Pascale – segna una perdita importante per Ravenna. Se ne va un uomo di grande sensibilità, rigore, cultura e amore per la storia locale e nazionale nei suoi aspetti di affermazione delle libertà e del valore sociale. Sono vicino alla famiglia ed esprimo loro le più sentite condoglianze a nome dell’intera città, certo che, nel proseguire il cammino di sviluppo delle aziende del gruppo, verrà portata avanti la lezione e i valori che hanno animato la vita del dottor Emilio Ottoleghi”. RASSEGNA NOTIZIE

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Ravenna 1 luglio

“Bloccare la fusione delle Camere di commercio di Ravenna e Ferrara”

Appello degli enti locali al Governo

Un appello al ministro dello Sviluppo economico perché possa “arrestare il processo di fusione delle Camere di commercio di Ravenna e Ferrara”, quello lanciato dal sindaco e presidente della Provincia di Ravenna Michele de Pascale, dal sindaco di Ferrara Alan Fabbri e dal presidente della provincia di Ferrara Nicola Minarelli. È questo infatti il contenuto della lettera inviata ieri (29 giugno 2021) al ministro Giancarlo Giorgetti e ai capigruppo di Camera e Senato, per chiedere di “rivedere la riforma consentendo agli enti camerali sani, che hanno bilanci in regola, di mantenere una dimensione di autonomia provinciale, necessaria per garantire maggiori garanzie ai territori”. (foto Shutterstock)

Ravenna 5 luglio

Lugo, l’assessore Tarozzi in visita all’azienda Crearredo “Nuovi stimoli per migliorare le politiche di sostegno”

Nella mattinata di venerdì 2 luglio l’assessore alle Attività produttive Luciano Tarozzi ha visitato l’azienda Crearredo di Lugo per proseguire il confronto con le realtà produttive del territorio e valutare le loro necessità. Alla visita era presente anche il responsabile di Cna Bassa Romagna Nicola Iseppi. “Continuiamo il progetto ‘#Lugosarà per le imprese’, nato per volontà dell’Amministrazione comunale con l’obiettivo di valorizzare le aziende del territorio, conoscere le loro problematiche e aiutarle nella risoluzione – spiega Luciano Tarozzi -. Attraverso questi confronti settimanali emergono infatti continui stimoli per migliorare e rilanciare Lugo, a cominciare dalle zone e dalle realtà produttive”.

Ravenna 7 luglio

OMC dà spazio a studenti e giovani professionisti In programma un Hackathon il 29 settembre

Start up, giovani professionisti, studenti. L’edizione 2021 di OMC-Med Energy Conference amplia la platea degli stakeholder con i quali affrontare il tema della transizione energetica. Tra le nuove iniziative lanciate a questo scopo, spicca OMC2030 Hackathon, appuntamento in programma il 29 settembre a cui possono partecipare studenti e giovani professionisti dai 20 ai 30 anni. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con la sezione italiana di SPE e con il supporto di Accenture, in qualità di sponsor tecnico. Per questa edizione, i team saranno invitati a sviluppare nuove idee e nuove soluzioni per l’industria energetica al fine di raggiungere l’obiettivo 7 dell’AGENDA2030 dell’ONU, focalizzato sul tema ‘Energia pulita e accessibile’. 38


ROMAGNA 2 luglio

Manutenzioni degli argini dei fiumi

In arrivo 3 milioni per la Romagna

Sono in arrivo 3 milioni di euro per la manutenzione degli argini dei fiumi Savio, Rubicone, Montone, Ronco-Bidente, Marecchia, Bevano e Lamone, oltre a opere di consolidamento di briglie e difese idriche nonché di gestione della vegetazione dei corsi d’acqua del comprensorio forlivese. Fondi assegnati dal ministero dell’Ambiente alla Regione Emilia-Romagna a fine 2020 e che verranno suddivisi in 13 lotti omogenei per aste fluviali così come stabilito, nell’ultima seduta, dalla Giunta regionale. La ripartizione in lotti, su proposta dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, è stata decisa da viale Aldo Moro proprio con l’ob

Forlì

2 luglio

Il venerdì si vola verso Lodz

Rafforzato il legame con l’Est Europa Forlì guarda all’Est Europa con la sua seconda destinazione internazionale. È stato inaugurato il 2 luglio il primo volo verso Lodz dall’aeroporto Ridolfi, avviando così un interessante e strategico collegamento tra la Romagna e la Polonia. Lodz è la terza città polacca per popolazione ed è un centro industriale tra i più importanti dell’intera nazione, distante pochi chilometri dalla capitale Varsavia. Lodz è famosa per l’industria tessile che la rende la capitale della moda in Polonia ed infatti ogni anno ad ottobre organizza la Fashion Week, evento che richiama stilisti da tutto il mondo. Sarà la Lumiwings a collegare l’aeroporto Ridolfi con Lodz, garantendo due voli a settimana il venerdì ( Forlì – Lodz orario: 12.15-14.15; Lodz – Forlì orario: 15.05-17.15 ).

Forlì

2 luglio

Il sindaco visita le aziende del territorio

Dalla Bioplanet prodotti per un’agricoltura sostenibile Prosegue il tour della giunta Zattini nelle aziende del territorio. Il sindaco, l’assessore alle Imprese, Paola Casara, e l’assessore all’Ambiente, Giuseppe Petetta, hanno fatto visita alla “Bioplanet”. Bioplanet è una cooperativa di soci lavoratori che, fin dal 1986, produce e commercializza organismi e insetti utili che fungono da strumento di controllo degli organismi nocivi sia nell’ambito del verde pubblico, che in quello delle colture agricole. Con i suoi 70 dipendenti dislocati tra le serre, gli uffici, i laboratori e lo stabilimento di Diegaro di Cesena, l’azienda promuove un modello di agricoltura sostenibile che concilia la massima qualità delle produzioni con la tutela dell’ambiente e livelli bassissimi di fitofarmaci. RASSEGNA NOTIZIE

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Ravenna 29 giugno

Ai giovani piace fare impresa

Ma è dura tenere aperta l’attività

Ai giovani ravennati – come emerge da una indagine della Camera di commercio di Ravenna - piace ancora fare impresa anche se crescono le difficoltà. Ma quando riescono a superare la fase di avvio, le ragazze e i ragazzi “under 35” sono più resistenti rispetto agli altri imprenditori (le buone pratiche delle alleanze e le aperture di capitale, infatti, ne favoriscono spesso la resilienza). Ma un’impresa giovanile su 3 chiude i battenti nei primi 5 anni di vita e di queste quasi la metà non supera il biennio. Il risultato è che dal 2013 al 2020 la percentuale delle iniziative imprenditoriali guidate da giovani ha registrato un -16,1% attestandosi a 2.408 unità, il 6% del totale delle imprese della provincia. (foto Shutterstock)

EMILIA-ROMAGNA

Ravenna

Formazione professionale per i giovani

Commercio e ristoranti, proroga a fine anno

Sono 44 i percorsi di istruzione e formazione professionale del 4° anno che nel 2021/22 si realizzeranno in Emilia-Romagna, dedicati a giovani che abbiano conseguito una qualifica triennale nel sistema di Istruzione e Formazione Professionale. Consentirà loro di proseguire il percorso formativo in continuità, per specializzare ulteriormente il proprio profilo di competenze e incrementare le prospettive di occupazione, grazie a un’esperienza di apprendimento sul campo. La Giunta regionale ha approvato l’offerta formativa, che si rivolge a una platea di circa 800 ragazzi e ragazze, per uno stanziamento complessivo di oltre 4,8 milioni di euro.

Un’ordinanza comunale proroga fino al 31 dicembre il provvedimento, in scadenza il 30 giugno, che per quanto riguarda il territorio del comune di Ravenna ha esteso anche alle attività artigianali e commerciali già autorizzate a far consumare sul posto i prodotti alimentari la possibilità di recuperare all’esterno i posti previsti per il consumo all’interno dei locali, qualora non utilizzabili, nonché ha consentito ampliamenti delle superfici occupate all’esterno, così come per le attività di somministrazione di alimenti e bevande sulla base della normativa nazionale. Si tratta di una delle molteplici misure di sostegno alle attività colpite dalla crisi dovuta all’emergenza sanitaria. (foto Shutterstock)

29 giugno

Pronti i 44 “percorsi” regionali

(foto Shutterstock)

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30 giugno

per gli spazi occupati all’estero dell’attività


Ravenna 28 giugno

La Sicis batte la contraffazione cinese in Cina

Risarcimento da un milione e obbligo di scuse

I mosaici dell’azienda Sicis – azienda specializzata nel settore del mosaico e del micromosaico per rivestimenti, gioielli e tessuti, prodotti interamente a Ravenna e venduti (per il 90%) in 54 Paesi, con 250 dipendenti e circa 58 milioni di euro di fatturato nel 2019 – hanno sconfitto la contraffazione cinese. Una vittoria storica per l’impresa ravennate. Dopo quattro anni di battaglie legali della Sicis contro la Rose Mosaic, azienda cinese che da anni copiava integralmente i cataloghi e utilizzava l’immagine della Sicis, riproducendo le foto del loro showroom, l’Alta Corte di Guangdong ha emesso una sentenza senza precedenti. Condanna a un milione di dollari di risarcimento obbligo di pubblicare le proprie scuse per 24 mesi su siti e periodici cinesi.

Forlì

28 giugno

Orogel conquista nuovi finanziamenti Investimenti per 25 milioni in azienda

Ulteriori tasselli per rafforzare la ripartenza. Importanti investimenti nel lavoro, nello sviluppo, nell’innovazione e nella sostenibilità ambientale sono la conferma della dinamicità e competitività delle nostre imprese del food e delle filiere del territorio”. Così l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, commentando il via libera del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, che ha firmato i decreti che autorizzano agli Accordi di sviluppo per investimenti, sostenuti dalla Regione, che in Emilia-Romagna riguardano Orogel di Cesena, Mister Pet Spa di Traversetolo (Pr) e Cim Alimentari Spa del Gruppo Beretta a Langhirano (Pr). Orogel prevede investimenti per 25 milioni di euro: previste circa 30 assunzioni aggiuntive e oltre 60 unità di nuova occupazione nelle campagne presso i soci. (foto Shutterstock)

Rimini 1 luglio

Unicredit sostiene Aeffe con 7 milioni Ricorse fresche per finanziare lo sviluppo

Stanziato un plafond di 7 milioni di Euro da UniCredit Factoring dedicato al Gruppo Aeffe a favore della filiera della moda made in Italy, per finanziare il capitale circolante dei fornitori anticipando i crediti commerciali. Fondata nel 1980 a San Giovanni in Marignano, in provincia di Rimini, Aeffe Spa è attiva nel settore del lusso a livello internazionale in cui opera attraverso la creazione, produzione e distribuzione di un’ampia varietà di prodotti di elevata qualità e unicità stilistica, tra prêt-à-porter, calzature e pelletteria, lingerie e beachwear, con marchi di elevata notorietà, tra cui “Alberta Ferretti”, “Philosophy di Lorenzo Serafini”, “Moschino” e “Pollini”. (foto Shutterstock)

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Rimini 25 luglio

Il consiglio comunale “abbatte” la Tari

Per le imprese sconto pari a 5,3 milioni di euro

Via libera dal Consiglio Comunale ad una delle azioni più corpose della maxi-manovra che l’Amministrazione Comunale ha predisposto a sostegno della ripartenza di imprese e famiglie. Con 18 voti favorevoli, 1 contrario e nove astenuti, il Consiglio Comunale ha approvato ieri sera le modifiche al regolamento per la disciplina della Tari, attraverso il quale si andrà a garantire riduzioni al tributo sui rifiuti pari a circa 5,3 milioni di euro per 7.770 imprese del territorio comunale (il 68% delle utenze non domestiche). (foto Shutterstock)

Ravenna

EMILIA-ROMAGNA

Il Comune di Cotignola incentiva le bici

Confindustria Giovani, nuovo vicepresidente

Il Comune di Cotignola ha istituito un fondo di 10mila euro per incentivare la mobilità sostenibile a favore dei cittadini residenti nel territorio cotignolese e delle strutture ricettive con sede nel territorio comunale. Sarà possibile presentare domanda fino alle 13 del 30 settembre 2021. L’incentivo corrisponde al 60% della spesa sostenuta per l’acquisto e in ogni caso non può superare i 100 euro per l’acquisto di ciascuna bicicletta nuova o usata a pedalata muscolare, 200 euro per l’acquisto di ciascuna bicicletta nuova o usata a pedalata assistita, 30 euro per ciascun caschetto di protezione (da abbinarsi all’acquisto di una bicicletta). (foto Shutterstock)

Beatrice De Gaspari, 32 anni, socia e responsabile area salute e sicurezza sul lavoro De Gaspari Orlandi Associati di Ravenna nominata vice presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia-Romagna guidati dal Presidente Ivan Franco Bottoni. Gli altri vice Presidenti sono, Maria Eleonora Missere di Bologna, 30 anni, socia e responsabile di struttura del Poliambulatorio Giardini Margherita PGM srl, Luca Vettorello di Reggio Emilia, 32 anni, Presidente Dalet srl e technical sales director di Logos, Marco Zaffignani di Piacenza, 31 anni, socio e amministratore delegato di Sercom.

28 giugno

Bonus fino a 200 euro per chi compra un mezzo

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28 giugno

In carica Beatrice De Gaspari (Ravenna)

(nella foto Beatrice De Gaspari, seconda da destra)


EMILIA-ROMAGNA 24 giugno

Aumenta la racconta differenziata

Ravenna resta indietro, Forlì da record

Aumenta la raccolta differenziata in provincia di Ravenna ma il dato (che arriva al 61,1%) resta lontano sia dalla media regionale (72,5%) sia dagli obiettivi della regione (73%). I dati emergono dal report reginale per il 2020 sulla raccolta dei rifiuti in regione. Complessivamente, in EmiliaRomagna cresce ancora la raccolta differenziata dei rifiuti. Nel 2020 ha raggiunto in media il 72,5%, sostanzialmente in linea con l’obiettivo del 73% fissato dal Piano regionale dei rifiuti. Tra i capoluoghi di provincia il risultato migliore è stato raggiunto da Ferrara, con l’87,6% di rifiuti differenziati, seguita da Reggio Emilia (84,8%) e Parma (82,6%). A seguire Forlì (82,1%), Cesena (72,7%), Rimini (71,7%), Piacenza (71%), Ravenna (62,1%) e Bologna (55,4%). (foto Shutterstock)

Forlì

25 Giugno

Sindaco e assessore in vista alle aziende Tocca a Rinieri, Cromatos e Chemifarma

Prosegue in questi giorni dopo le restrizioni dettate dall’epidemia il tour delle aziende del Sindaco Zattini e dell’Assessore alle attività produttive, Paola Casara. Gli amministratori hanno visitato la Rinieri S.r.l. specializzata nella produzione di macchine per la viticoltura e la lavorazione del vigneto. Con circa un centinaio di dipendenti e un’area produttiva in forte espansione di 30mila metri quadrati di cui 10.000 di fabbricati. Carlo Rinieri, la moglie Franca e i figli Enrico, Nicola ed Isabella hanno accolto il Sindaco e l’Assessora. La delegazione ha visitato anche la Cromatos e la Chemifarma.

EMILIA-ROMAGNA 25 giugno

Fondi per le giovani imprese femminili Contributi a fondo perduto fino a 30mila euro

Nuove imprese “rosa” nascono, innovano, si sviluppano, grazie al supporto economico della Regione. È l’obiettivo del neonato “Fondo regionale per l’imprenditoria femminile e women new deal”, attivato dalla Giunta regionale con una dotazione finanziaria di partenza di un milione di euro nel 2021 e operativo dopo l’estate, per favorire l’avvio, la crescita e il consolidamento di attività imprenditoriali a conduzione femminile, con la maggioranza dei soci donne e professioniste. Contributi a fondo perduto fino a un massimo di 30mila euro le micro e piccole imprese, anche in forma associata, e le singole partite Iva che operano sul territorio regionale da non più di cinque anni. (foto Shutterstock) RASSEGNA NOTIZIE

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EMILIA-ROMAGNA 23 giugno

Professionisti in campo per selezionare i progetti Ue

Nuova opportunità di lavoro per i professionisti italiani nel settore dei progetti e dei finanziamenti europei. La Commissione europea ha, infatti, aperto le iscrizioni al Database di esperti della Commissione europea per il periodo 2021-2027. I professionisti provenienti dal settore privato potranno candidarsi come valutatori ed esperti e contribuire attivamente ai processi di selezione delle proposte che verranno finanziate nell’ambito dei programmi a gestione diretta. (foto Shutterstock)

Forlì

24 giugno

Aeroporto di Forlì sui voli cancellati: “restituzione del denaro o volo sostituito”

Nonostante la situazione riguardante la pandemia sia in continuo miglioramento, il mondo dell’aviazione ha vissuto una crisi senza precedenti nell’ultimo anno e mezzo a causa del Covid-19. Per questo motivo molti vettori operanti su Forlì sono stati costretti a riprogrammare o addirittura ad annullare voli per colpa delle restrizioni di alcuni paesi europei e di altre problematiche legate al Covid-19. E a tutte le persone che si sono viste annullare il volo sarà garantito il rimborso totale del biglietto da parte delle compagnie aeree o la sostituzione con un altro volo.

Ravenna 23 giugno

Ravenna Holding presenta il bilancio Conti in utile per oltre 14 milioni

Il Consiglio di Amministrazione di Ravenna Holding S.p.A ha approvato il progetto di bilancio relativo all’esercizio 2020 che sarà sottoposto alla approvazione dell’assemblea dei soci. Il risultato economico complessivo del 2020 assume una dimensione eccezionalmente positiva, pari a 14.009.144 euro e superiore al budget di 2.045.318, grazie anche alla distribuzione straordinaria di riserve di utili da parte di alcune società del gruppo, coordinata da parte di Ravenna Holding per concorrere ad alleviare le ricadute negative sui bilanci degli Enti soci dovute all’emergenza sanitaria. (nella foto il sindaco De Pascale e l’Ad di Ravenna Holding Carlo Pezzi)

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Ravenna 20 giugno

Nasce l’hub energetico “Agnes” Il governo stanzia 70 milioni

Verranno stanziati 70 milioni per la nascita dell’hub energetico “Agnes” al largo delle coste ravennati, è quanto prevede l’emendamento del Dl Fondone, approvato in Commissione Bilancio del Senato. Il distretto marino sarà integrato con la riconversione di piattaforme petrolifere e del gas. Si tratta di 20 milioni di euro per il 2022 e 25 milioni di euro l’anno per il 2023 e il 2024, che consentiranno la costituzione di un polo energetico in Adriatico, con piattaforme offshore di eolico e fotovoltaico galleggiante per la produzione di energia elettrica e la generazione di idrogeno ‘verde’. (foto Shutterstock)

Rimini

Ravenna/Rimini

McDonald’s assume 18 persone

Nasce Confartigiano balneari

Un forte segnale di ripartenza e volontà di investire sul territorio: va in questa direzione la ricerca di personale avviata da McDonald’s per 18 nuovi candidati da inserire nei ristoranti della città di Rimini. Posizioni che rientrano nel piano di recruiting nazionale, che prevede l’assunzione di 2.000 nuove persone di cui circa 1.000 faranno parte dell’organico dei nuovi ristoranti in apertura in 15 regioni italiane nei prossimi mesi, mentre le altre 1.000, saranno assunte per rafforzare lo staff di alcuni dei ristoranti già esistenti. Altre assunzioni anche a Ravenna. (foto Shutterstock)

Si è costituito in seno a Confartigianato Imprese Emilia Romagna, il Sindacato Balneari Confartigianato EmiliaRomagna del quale fanno parte gli imprenditori balneari delle province di Rimini, Ravenna e Ferrara. È stato eletto il Consiglio direttivo, formato da: Mauro Vanni, Renato Nanni, Vainer Nanni, Marco Cerri e Cristian Ricci per la provincia di Rimini; Alessandro Zangaglia, Gianluca Petrucci per la provincia di Ravenna; Vittorio Origlia per la provincia di Ferrara. All’unanimità sono stati nominati il presidente Mauro Vanni e i due vicepresidenti Gianluca Petrucci e Vittorio Origlia. (foto Shutterstock)

21 giugno

Si potenziano le strutture cittadine

22 giugno

Un sindacato a tutela della categoria

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Ravenna/Forlì 17 giugno

La DMC InRomagna strumento utile

per lo sviluppo turistico del ravennate

La costituzione della DMC InRomagna con sede nell’aeroporto di Forlì, ad opera di Confcommercio provincia di Ravenna, Confcommercio Forlì e Cesena e Confesercenti Forlì, Cesena e Ravenna è un’ottima intuizione, in quanto soggetto unitario di promo-commercializzazione in ambito turistico che si pone quale interlocutore con il sistema di governance turistica e quindi collettore delle varie opportunità di sviluppo turistico territoriale dell’area di riferimento”. Lo ribadisce Mauro Mambelli, presidente Confcommercio Ravenna. (foto Shutterstock)

Rimini

Forlì

Gli alberghi sono senza personale

A Forlì atterrà il primo velivolo Air Dolomiti

La stagione estiva è alle porte ma sono ancora molti gli albergatori e i ristoratori in cerca di personale. Lo ribadisce la presidente di Federalberghi Rimini Patrizia Rinaldis. “È un problema grosso che riguarda oramai tutta l’Italia”, spiega Rinaldis. Per uscire da questo impasse, è indispensabile “ricostruire un patto tra lavoratori e datori di lavoro. Il turismo è un settore bellissimo, ma gli va ridata dignità”. Secondo la rappresentante di categoria, “molti preferiscono ristori e reddito di cittadinanza, mentre va ridato valore al lavoro”. “Bisogna trovare delle forme per assumere più persone – conclude – e occorre mettere soldi a favore del lavoratore e non soltanto a fondo perduto”. (foto Shutterstock)

È atterrato lunedì mattina all’aeroporto Luigi Ridolfi il primo volo di Air Dolomiti, compagnia aerea italiana del Gruppo Lufthansa, inaugurando così i voli internazionali dello scalo forlivese. L’Embraer 195 è stato accolto alle 8.48 creando il water cannon con il quale l’aeroporto ha voluto celebrare l’arrivo di Air Dolomiti e del suo equipaggio, mentre dopo la partenza del volo per Monaco di Baviera delle 9.40, Giuseppe Silvestrini, Presidente di FA Srl, Cesare Simonetti, Senior Key Account Airport Route Prospect di Air Dolomiti, e Gian Luca Zattini, Sindaco di Forlì, hanno tagliato una torta celebrativa.

18 giugno

Rinaldi: “ridare valore al lavoro”

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21 giugno

Lo scalo potenzia i voli verso la Germania

(nella foto l’Embraer 195 accolto creando il water cannon con il quale l’aeroporto ha voluto celebrare l’arrivo di Air Dolomiti e del suo equipaggio - Fonte: Forlì Airport)


Rimini 16 giugno

Si riduce la Tari per le imprese Sconto per 5,3 milioni a 7.700 attività

Riduzioni Tari per circa 5,3 milioni di euro a sostegno di 7.770 imprese del territorio comunale: è il cuore della maxi manovra messa a punto dall’Amministrazione comunale a sostegno del rilancio della città post pandemia e discussa questa mattina dalla I e V Commissione consigliare, che hanno dato parere favorevole alle modifiche al regolamento per la disciplina della Tari e alle nuove tariffe per il 2021. Le riduzioni previste infatti andranno da un minimo del 10% fino all’esenzione totale per quelle attività che hanno subito maggiori danni economici e costrette alle chiusure più prolungate. (foto Shutterstock)

EMILIA-ROMAGNA 16 giugno

Lavoro in regione, 21mila candidati I posti a concorso sono 715

Quasi 21mila candidati in corsa per 715 nuovi posti di lavoro disponibili nelle Pubbliche amministrazioni dell’Emilia-Romagna. Oltre il 54% dei candidati, nei 12 concorsi messi in campo dalla Regione Emilia-Romagna insieme ad Agenzie regionali e Comuni, sono donne che insieme ai colleghi contribuiranno a completare le assunzioni previste per il triennio 2019-2021. Tra coloro che parteciperanno alle prove concorsuale l’età media è di 32 anni. La Regione capofila per le procedure concorsuali, dunque, secondo uno schema di assunzioni che vedrà selezionare i candidati per diversi profili professionali. (foto Shutterstock)

Ravenna 16 giugno

Idrogeno green e energia rinnovabile Un progetto nei pressi del deposito autobus

Mondo dell’impresa e della ricerca hanno siglato oggi con l’Amministrazione Comunale un memorandum con l’obiettivo di sviluppare a livello locale la filiera dell’idrogeno green e produrre energia rinnovabile. Allo studio, in particolare, la realizzazione, nei pressi del deposito degli autobus di Ravenna, di un impianto di produzione e stoccaggio e di un impianto di distribuzione di idrogeno, destinato ad alimentare nuovi mezzi adibiti al trasporto pubblico, oltre a un impianto fotovoltaico. Al fianco dell’Amministrazione Comunale il Gruppo Hera, Ravenna Holding, Start Romagna e Aess (Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile). (foto Shutterstock) RASSEGNA NOTIZIE

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