n° 3 | anno 1 | Aprile 2021
MAGAZINE DI ECONOMIA, AFFARI, IMPRESA E SOCIETA’
DOSSIER
PORTO DI RAVENNA Più opportunità Commerciali per la Romagna con l’abbassamento dei fondali
FORLÌ-CESENA RAVENNA
POSTE ITALIANE S.P.A. – SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - AUT. N°933 STAMPE IN REGIME LIBERO
RIMINI
MENSILE DI ECONOMIA, AFFARI, IMPRESA E SOCIETA’
DOSSIER
Porto di Ravenna in questo numero: Da porto industriale e commerciale ad hub energetico Cresce il business con l’approfondimento dei fondali pagina 3
Più treni e meno camion nel Porto di Ravenna L’assessore Corsini spiega la politica regionale per lo scalo
Il Porto di Ravenna è al tempo stesso un hub fondamentale per l’arrivo e le partenze delle merci dalla regione e dall’Italia ma non ha scordato le sue origini negli anni ’50 del 900 con Sarom e Anic a fare da apripista mantenendo un forte apparato industriale (da Bunge a Marcegaglia fino a PIR/ Edison) sulle rive del canale. Nei servizi che seguono analizzeremo l’impatto dei lavori di ammodernamento e di approfondimento dei fondali sull’operatività concreta del primo scalo italiano per la movimentazione di rinfuse e punto di riferimento imprescindibile per la movimentazione dei container. Senza dimenticare i traghetti verso il sud che da Ravenna partono e le prospettive del segmento delle crociere che potrà contare su una nuova struttura. E, in prospettiva, mantenendo vive le attese di Ravenna come vero e proprio hub energetico.
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Traghetti merci su rotabili a tutta velocità Traffici in crescita nonostante la crisi da Covid pagina 15
Sapir progetta il futuro e investe 50 milioni in macchinari Sabadini: “In vista un ampiamento delle aree di 90 ettari” pagina 19
Industria centrale per l’area portuale di Ravenna Maxi investimenti di Bunge, Marcegaglia, Versalis, PIR/Edison pagina 23
Ravenna capitale del GNL, il gas che non inquina Pir inaugura ad ottobre un maxi centro di stoccaggio pagina 27
La nave dal mare aperto alla banchina Il ruolo di piloti, rimorchiatori e ormeggio pagina 29
Romagna 24 economia - Rassegna notizie pagina 31 › 47
in alto e in copertina: foto Shutterstock
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RASSEGNA NOTIZIE
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Da porto industriale e commerciale ad hub energetico Cresce il business con l’approfondimento dei fondali nel porto è cresciuta costanteUn porto commerciale, indumente dal 2015 al 2019 e nel striale e, in prospettiva, l’hub 2020 sono state movimentate energetico della Romagna. 22.407.481 tonnellate di merUn unicum in Italia per spazi a ce, in calo del 14,7% (3.848.767 disposizione che con l’approtonnellate in meno) rispetto fondimento dei fondali divenallo stesso periodo dello scorterà sempre più appetibile per so anno, calo dovuto ovviale navi di stazza maggiore e si mente alla pandemia Covid-19 candida a un ruolo di sempre che ha interessato tutto il monmaggior rilievo in Adriatico e do (ma i dati del primo trimein Italia. Il porto di Ravenna, stre 2021 indicano una ripresa secondo i dati di Assoporti, è significativa dei traffici sopratprimo in Italia nella movimentutto a marzo). Di queste, circa tazione di merce varia e nella 194.868 TEU (la sigla di twenty movimentazione di rinfuse feet equivalent unit, che nei solide e ottavo per movimenIn arrivo nuove infrastrutture trasporti navali indica le misutazione complessiva. Il porto, viarie e ferroviarie per dare re dei container) via container, gestito dall’Autorità di Sistema competitività allo scalo con un calo del 10,8% rispetto Portuale del Mare Adriatico al 2019. centro-settentrionale, rappresenta, unico porto commerciale dell’Emilia-Romagna il Ravenna è prevalentemente un porto vocato all’imporprimo punto di approdo delle merci d’importazione in tazione (83% delle tonnellate movimentate complessiquesta Regione ed è anche il terminale meridionale del vamente nel 2020) e alla movimentazione di rinfuse. Il Corridoio Baltico-Adriatico e del Corridoio Mediterraneo tutto grazie all’attività di 29 imprese (operatori su bandelle reti TEN-T, ed è nella lista degli 80 “core-port” europei chine in concessione, depositi costieri, terminal traghetti (ovvero i poli strategici a livello comunitario). Rispetto ai e crociere), oltre 50 case di spedizione e circa 18 concesdati di traffico, è da sottolineare che la movimentazione sionari operanti nell’ambito portuale. Le strutture ricetDOSSIER PORTO DI RAVENNA
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tive fanno perno su banchine operative (10.501 metri), piazzali (1.414.348 mq), magazzini (845.542 mq), silos (313.600 mc), serbatoi di deposito (372 per 1.017.960 mc).
L’importanza della ferrovia
Dallo scalo ferroviario (dato riferito al 2019) sono passati 3,56 milioni di tonnellate di merci movimentate (su 26,5 in totale) attraverso 7.032 treni che nel 2020 sono diventati 7.434. Dati che collocano il porto di Ravenna al terzo posto in Italia per traffico ferroviario. E proprio sul versante dell’accessibilità ferroviaria al porto, saranno realizzati importanti interventi grazie all’intesa siglata nel 2015 da Regione Emilia-Romagna con Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), Comune di Ravenna e Autorità Portuale. Intesa a cui è seguito nel 2017 un accordo specifico per lo sviluppo del nodo ferroviario di Ravenna. Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) ha stanziato 47,7 milioni di euro destinati a lavori sulle due linee ferroviarie a sinistra e a destra del canale Candiano. Stanziamento che si aggiunge a quello di 25,9 milioni di euro per cantieri che si chiuderanno in gran parte entro l’anno, per una cifra complessiva di 73,6 milioni di euro. Strategico per lo sviluppo del Porto sarà il prolungamento della dorsale ferroviaria di collegamento tra la stazione e il nuovo terminal container. Con la realizzazione delle nuove stazioni merci sinistra e destra Candiano, che avvicineranno la destinazione dei treni merci alle aree di carico e scarico interne al comprensorio portuale, si eviterà lo stop intermedio nella stazione ferroviaria di Ravenna che potrà così finalmente dire addio allo scalo merci in area urbana. E c’è anche ERIC tra i protagonisti della logistica sostenibile in Emilia-Romagna.
È la rete Emilia-Romagna Intermodal Cluster nata nel 2018 dall’accordo tra i principali referenti del sistema intermodale regionale. Dopo due anni di collaborazione, la Regione ha rinnovato il nuovo protocollo di intesa che definisce le attività 2021-2025 per lo sviluppo e la promozione del sistema delle piattaforme intermodali dell’Emilia-Romagna a livello nazionale e internazionale. Un sistema che, nel 2019, ha movimentato poco meno di 18 milioni di tonnellate di merci su ferro, il 90% delle merci regionali, con benefici per l’ambiente e la qualità dell’aria, a vantaggio di un territorio fortemente produttivo e legato all’export e connesso ai tre corridoi della rete transeuropea di trasporto (TEN-T, ScandinavoMediterraneo, Baltico-Adriatico e Mediterraneo) che attraversano l’Emilia-Romagna. Si segnala anche la partenza da Ravenna di un treno di coils dallo stabilimento Marcegaglia dal carico “record” in Italia (per il peso trasportato di 2500 tonnellate e 31 carri), destinato a divenire la modalità ordinaria per DB Cargo Italia, confermando l’importanza della modalità ferroviaria per la competitività dello scalo.
La traiettoria di sviluppo
Per percorrere la propria traiettoria di sviluppo, il porto di Ravenna ha messo in campo il progetto “Hub portuale di Ravenna” che consiste in due fasi. La prima prevede un approfondimento dei fondali sino a 12,5 metri; la ristrutturazione di banchine esistenti per circa 5,5 km; la realizzazione di una nuova banchina della lunghezza di oltre 1.000 metri a servizio di una nuova area portuale da destinarsi anche alla movimentazione dei container; la realizzazione di aree destinate alla logistica in ambito portuaDOSSIER PORTO DI RAVENNA
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Hub portuale di Ravenna: ecco il team del progetto esecutivo
TECHNITAL Spa Via Carlo Cattaneo, 20 - Verona Tel. 045 8053611 www.technital.net
F&M Ingegneria Spa Via Belvedere, 8/10 - Mirano (VE) Tel. 041 5785711 www.fm-ingegneria.com
SISPI srl Via G.Filangeri, 11 - Napoli Tel. 081 413083 www.sispinet.com
le, per circa 200 ettari, direttamente collegate alle banchine, ai nuovi scali ferroviari merci ed al sistema autostradale, che rappresenteranno un unicum nel panorama della portualità nazionale. In totale si prevede una spesa 235 milioni che sono stati così finanziati: 60 milioni dal Cipe, 120 da mutuo Bei (Banca Europea degli Investimenti), 37 da fondi Unione europea, 18 da fondi dell’Autorità di Sistema Portuale stessa. La seconda fase, per un investimento complessivo di circa 300 milioni, consiste in un ulteriore adeguamento delle banchine operative (60 milioni) e soprattutto in un approfondimento dei fondali a ‐14,50 metri con l’escavo di circa 8 milioni di m³ di sedimenti per un importo di 85 milioni a cui si collega la realizzazione di un impianto di trattamento dei sedimenti asportati per 150 milioni. Il progetto definitivo è stato completato e, nel corso del 2021, dopo aver ottenuto le relative autorizzazioni ambientali, sarà posto a bando di gara.
Una infrastruttura strategica per la citta
Il traffico merci da e verso il porto avrà nuovo impulso anche grazie alla ricostruzione del cavalca-ferrovia Teodorico, che scavalca il fascio di binari della stazione centrale e collega la zona della Darsena al centro città. I lavori si sono appena conclusi per un ammontare di 9 milioni di euro. La nuova sagoma, con un’unica campata di 56 metri di ampiezza, consente il passaggio dei treni caricati con container di ultima generazione (High Cube), dei semi-rimorchi delle cosiddette “autostrade viaggianti” (Tir fino a 4 metri di altezza, completi di motrice e rimorchio, caricati su speciali carri merci) che arriveranno così direttamente al porto. “Il porto - spiega Andrea Gentile, presidente della sezione Porto di Confindustria Romagna e direttore generale e amministratore delegato di Docks cereali – è sempre più strategico per lo sviluppo della città e non vediamo l’ora che inizino i lavori di efficientemento; lavori che naturalmente ci creeranno problemi nel durante ma che sono l’arma vincente per vincere le sfide future. Senza dimenticare che il porto di Ravenna è fondamentale per la filiera produttiva italiana e con migliori infrastrutture, anche ferroviarie dove
Ravenna dimostra di essere avanti nell’intermodalità, potremo servire al meglio la nostra clientela”. “Ravenna ha una tradizione di mare e un rapporto con la portualità che ha radici profonde e nel 2021 – spiega Michele de Pascale, sindaco di Ravenna - partiranno i lavori per il progetto Hub portuale, un intervento che porterà un cambio di passo nello scenario economico ravennate con l’approfondimento dei fondali e la realizzazione di 200 ettari di aree logistiche. Una svolta storica raggiunta con la collaborazione di tutta la comunità. Nei rapporti con la Cina, l’Asia e il Medio Oriente e nella nuova Via della seta il porto di Ravenna, anche proprio grazie all’approfondimento dei fondali, è pronto ad assumere una centralità strategica e la città ha tutte le caratteristiche per giocare un ruolo da protagonista nelle relazioni commerciali, industriali e culturali fra Unione europea e Far East. E ancora – conclude il sindaco De Pascale - la nostra vocazione marittima trova nella Darsena di città, antico porto industriale di Ravenna, la sua più alta espressione. La Darsena è oggetto di recenti importantissimi interventi in termini di rigenerazione e riqualificazione e mese dopo mese assistiamo alla concretizzazione di quel progetto che tutti abbiamo sognato: il nuovo ponte Teodorico; la realizzazione del primo stralcio della nuova passerella lungo il Candiano, che in secondo tempo arriverà fino al ponte mobile; il sottopasso ferroviario come ulteriore collegamento con il centro città; l’impianto fognario, in parallelo l’apertura di nuove attività private e la presentazione di nuovi progetti”. E nella Darsena a breve potrebbero arrivare Yacht e Superyacht grazie all’esperienza di Italteam Shipping Srl, azienda ravennate che vanta una lunga tradizione di Agenzia Marittima e Ship Management, con approdo direttamente alle banchine della Darsena di città. Con ”Ravenna Yacht Experience”, l’obiettivo è di arricchire la Darsena di imbarcazioni e di diportisti e contribuire a restituire all’area il fascino della città di mare, propria della profonda identità di Ravenna, favorendone la vitalità sociale ed economica anche a beneficio della comunità dei residenti. DOSSIER PORTO DI RAVENNA
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La sicurezza nei porti e nella catena logistica Dall’analisi dei rischi alla protezione globale I porti stanno assumendo un’importanza crescente non solo come terminali di rotte commerciali ma soprattutto come fattore strategico del nostro Paese che dal mare si proietta verso il mondo. Queste infrastrutture vengono considerate snodi nevralgici e obiettivi sensibili in quanto costituiscono punti di frontiera marittima, gate in ingresso e in uscita per le merci e per le persone. E per questa loro intrinseca vocazione di porta di accesso sono infrastrutture critiche e vulnerabili che necessitano di speciali piani di sicurezza e protezione per affrontare ogni rischio o minaccia: dal traffico di stupefacenti, agli affari illeciti della criminalità organizzata, dai rischi di infiltrazioni terroristiche fino alle minacce di cyber security. All’Autorità Portuale è demandata la stesura e l’adeguamento costante del Piano di Security sulla base di un’attenta analisi dei rischi sull’intero sistema portuale – un’area normalmente molto estesa e complessa che include spazi comuni, aree di transito, viabilità e parcheggi, magazzini e depositi – e con il coinvolgimento dei concessionari che gestiscono sia il traffico passeggeri sia il traffico merci. Per svolgere le attività di controllo e prevenzione è necessario avvalersi di professionisti della security, formati e addestrati per riconoscere le potenziali minacce e adottare le misure adeguate per contrastarle e impedire che possano essere portate a termine. Il ruolo cruciale della Vigilanza Privata nella Security Portuale Gli Istituti di Vigilanza Coopservice, in ottemperanza a quanto previsto dal D.M. dell’Interno n. 154, sono autorizzati ad erogare servizi di sicurezza sussidiaria nell’ambito dei porti marittimi e fluviali mediante l’impiego di guardie particolari giurate specificamente selezionate ed addestrate.
Grazie all’esperienza pluridecennale maturata presso importanti porti italiani, come Genova e Olbia, i nostri Security Manager supportano l’Autorità Portuale e il Port Facility Security Officer nella stesura e nell’applicazione del piano di sicurezza, nella valutazione dei rischi, nell’individuazione dei punti deboli e nella predisposizione delle misure di prevenzione e di mitigazione, che possono essere di tipo organizzativo, procedurale, infrastrutturale e tecnologico. Le guardie giurate Coopservice sono chiamate a svolgere attività di: vigilanza sui beni di proprietà o in concessione; tutela del patrimonio aziendale e dei beni in dotazione al personale di bordo; controlli radioscopici, o con altri tipi di apparecchiature, di merci, bagagli al seguito dei passeggeri e plichi di corrieri; accoglienza dei passeggeri e controllo dei ticket; gestione della viabilità nell’area portuale o immediatamente a ridosso; pronto intervento in
caso di allarme provenienti da impianti di videosorveglianza, antintrusione, rilevazione fumi, incendi o allagamenti. La progettazione, l’installazione e la manutenzione degli impianti di sicurezza è fondamentale per dotare la struttura di un adeguato livello di protezione fisica ed elettronica, anche grazie a sistemi innovativi e “intelligenti” in grado di automatizzare i controlli e semplificare le procedure, mantenendo un elevato grado di sicurezza. Ne sono un esempio: i sistemi per la lettura delle targhe e l’accesso al sedime portuale; i sistemi di videosorveglianza dotati di intelligenza artificiale per il riconoscimento di comportamenti anomali o di pacchi sospetti; l’utilizzo di telecamere termiche o a infrarossi per rilevare la presenza di intrusi in qualsiasi condizione (nebbia, fumo, siepi); l’intervento di mezzi speciali e pattuglie in caso di eventi avversi. È attraverso la sinergia e l’integrazione di tutte le componenti del Piano di Security che è possibile garantire l’efficacia del sistema portuale e assicurare che l’intera catena logistica, di cui i porti sono punti cruciali, venga preservata e protetta.
Coopservice Soc.coop.p.A. Via Rochdale, 5, Reggio Emilia www.coopservice.it info@coopservice.it
Progettazione esecutiva dei lavori in dirittura di arrivo Rossi: “Ravenna sarà ai vertici della portualità italiana” Ci saranno anche “Stiamo creando le nuove aree logistiche? premesse per uno sviluppo strutturale del Certamente. E questa Porto di Ravenna che è la peculiarità del porto lo collocherà ai vertici di Ravenna che dispone della portualità italiadi enormi potenzialità di na, realizzando un vero ampliamento degli spazi e proprio hub, capace logistici. Ne realizzeremo di attrarre naviglio di per circa 200 ettari, aree dimensioni maggiori direttamente collegasempre nel massimo te alle banchine e ragrispetto dell’ambiente”. giungibili quindi con tre Il Presidente dell’Autorimodalità: via acqua, via tà Portuale di Ravenna ferro grazie ai nuovi scali Daniele Rossi, da poferroviari merci e via terra chi mesi al suo seconDaniele Rossi, Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna grazie al sistema stradale. do mandato, delinea a Queste nuove aree logiRomagna24Economia intermodali rapL’obiettivo è quello di far sì che le opere stiche quello che sarà il futuro presenteranno un unidello scalo Ravennate non blocchino l’attività dello scalo cum nel panorama della destinato a diventare un portualità nazionale. hub di seconda generazione. Il soggetto che realizzerà le opere sarà il Consor- Vedremo al lavoro anche una draga ecologica. zio Stabile Grandi Lavori S.c.r.l e Dradging International Di cosa si tratta? n.v. Zwijndrecht (Belgio) - a cui sono associati Fincosit, La draga ecologica di Fincantieri, realizzata in partnerR.C.M. Costruzioni, Technital, Sispi e F&M Iingegneria. ship con Decomar, inizierà i lavori in maggio e lavorerà Presidente Rossi, quando vedremo l’inizio concreto dei lavori? Si sta completando la progettazione esecutiva. Appena questa sarà ultimata si potrà partire con l’approfondimento dei fondali del porto fino a -12,5 metri. Contemporaneamente adegueremo ai nuovi fondali una prima serie di banchine esistenti (per oltre 5,5 km) e sarà realizzata una nuova banchina della lunghezza di oltre 1.000 mt in penisola Trattaroli, idonea anche alla movimentazione dei container. I lavori limiteranno l’operatività del porto? Questa è proprio una delle sfide più importanti con cui ci siamo confrontati a livello amministrativo e gestionale. Faremo in modo che il porto continui nella sua operatività attraverso la condivisione degli spazi di banchina. Il che significa che un’azienda potrà usare in parte la banchina del vicino, e viceversa, per consentire lo svolgimento contemporaneo dell’attività d’impresa e delle nostre operazioni di ammodernamento.
per l’escavo dei fondali nell’area prospicente il terminal passeggeri, all’imboccatura del porto e in un tratto del bacino di San Vitale in prossimità del Terminal Container. Essa consentirà di non dover utilizzare un impianto provvisorio mobile, a terra, per il trattamento del materiale scavato, con un indubbio risparmio di tempo. Il materiale scavato sarà utilizzato nell’area attrezzata per l’autotrasporto alle Bassette, che verrà predisposta come parcheggio attrezzato per circa 200 camion. Poi ci sarà anche una draga per la manutenzione del canale… Si. Era una richiesta avanzata dagli operatori portuali. Per questo abbiamo attivato un contratto quadriennale per la manutenzione dei fondali, quello che prevede l’intervento di una draga “a chiamata”. La gara è stata aggiudicata al raggruppamento di imprese guidato da La Dragaggi di Chioggia, e ha un valore di oltre 5 milioni di euro. Sarà così possibile eseguire interventi tempestivi nel caso in cui ci sia necessità di ripristinare tramite livellamento i fondali insabbiati a causa di importanti mareggiate. DOSSIER PORTO DI RAVENNA
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intervista Più treni e meno camion nel Porto di Ravenna L’assessore Corsini spiega la politica regionale per lo scalo Un nodo strategico delle reti infrastrutturali regionali e nazionali che vedrà la multimodalità trasportistica al centro dello sviluppo. In questa intervista a Romagna24Economia Andrea Corsini, assessore a mobilità e trasporti della Regione Emilia-Romagna delinea i tratti salienti delle politiche regionali per lo scalo ravennate. Quale è il ruolo del porto di Ravenna nel sistema infrastrutturale regionale?
il principale nodo logistico regionale. Intendiamo favorire sempre più il potenziamento della multimodalità basata su ferrovie, vie navigabili interne e infrastrutture marittime. Come amministrazione regionale puntiamo a scelte che guardano alla sostenibilità, al trasporto su ferro e non su gomma e alla riqualificazione degli spazi, contribuendo a rimettere in moto l’economia attraverso la leva degli investimenti pubblici, fondamentale per la ripartenza. Continuiamo quindi a fare squadra con enti locali, territori e partner privati perché si possa tornare a crescere e creare occupazione di qualità.
Andrea Corsini, assessore a mobilità e trasporti Il porto di Ravenna è un autentiRegione Emilia-Romagna co nodo di interconnessione con le grandi reti infrastrutturali europee, un hub strategico per l’Italia e priPuntiamo alla sostenibilità mo punto di approdo delle meranche grazie agli ci importate in Emilia-Romagna. Ravenna è anche al centro della investimenti pubblici Un’infrastruttura pubblica fonzona logistica semplificata… damentale per la competitività e l’attrattività del territorio, e quindi per la nostra economia La Zona di logistica semplificata dell’Emilia-Romagna - il e le nostre imprese. Nel Prit 2025, il documento che pro- Piano per la sua realizzazione è in fase di redazione e congramma a livello regionale gli interventi in tema di trasporti fronto con i territori - avrà come fulcro il porto di Ravenna, per il prossimo quinquennio, la Regione ha riservato una metterà in relazione infrastrutture viarie e ferroviarie e aree particolare attenzione al sistema portuale, che si conferma produttive commerciali con il porto e sarà fondamentale per
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Strategia multimodale per dare competitività allo scalo ravennate
dare impulso all’economia regioFerroviaria Italiana (Rfi), Comune di nale, con crescita di investimenti e Ravenna e Autorità Portuale. Intesa nuove imprese. Il progetto propoa cui è seguito nel 2017 un accordo sto per la movimentazione delle specifico per lo sviluppo del nodo Andrea Corsini, assessore a mobilità e trasporti Regione Emilia-Romagna merci coinvolge 9 nodi intermodali ferroviario di Ravenna. Con quasi da Ravenna a Piacenza, aree produt74 milioni di euro stanziati da Rfi, tive, province e Comuni della regione e avrà un’estensione di uno degli investimenti più consistenti tra gli scali marittimi, circa 5 mila ettari e unirà il porto di Ravenna con i nodi inter- saranno realizzati interventi strategici come il prolungamenmodali regionali e le aree produttive commerciali identifica- to della dorsale ferroviaria di collegamento tra la stazione al te secondo criteri di collegamento economico – funzionale nuovo terminal container e le nuove stazioni merci a sinistra con il contesto portuale. Porterà alle imprese insediate nella e destra del canale Candiano, dando finalmente addio allo Zls, già presenti o nuove, una serie di facilitazioni regionali e scalo merci in area urbana. Il pacchetto di lavori comprende locali-come semplificazioni amministrative, incentivi econo- anche l’eliminazione di alcuni passaggi a livello e la creazione mici e sgravi fiscali, con ricadute positive per lo sviluppo del di nuovi sottopassaggi pedonali. Fondamentale è anche il tessuto imprenditoriale e l’occupazione nuovo ponte Teodorico sopra la stazione di Ravenna, appena ricostruito con un’unica, più ampia, campata per consentire Quale peso sullo sviluppo del porto potranno avere gli il passaggio dei treni con container di nuova generazione. approfondimenti dei fondali in previsione? La prima fase che porterà i fondali a -12,50 consentirà Poi c’è la viabilità stradale? Cosa si prospetta sotto l’accesso alle imbarcazioni di tipo panamax, che consen- questo profilo? tono il trasporto fino a 4.500 TEU, mentre con la seconda fase, che porterà i fondali a – 14,50 sarà possibile l’ingresso in porto delle navi post Panamax che portano fino a 8.000 TEU, inoltre la realizzazione del terminal container in penisola Trattaroli consentirà la movimentazione di circa 500 mila TEU all’anno. Uno dei nodi centrali del porto è il sistema infrastrutturale. Quali sono i progetti e le tempistiche della regione al riguardo? Seguendo le indicazioni dell’Unione europea, intendiamo favorire sempre più il potenziamento della multi-modalità basata su ferrovie, vie navigabili interne e infrastrutture marittime. Insieme a Rfi, alla città di Ravenna e all’Autorità del Sistema portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale abbiamo sostenuto l’intera fase di analisi e progettazione degli interventi, grazie a un protocollo d’intesa sullo sviluppo di quello che per noi è un punto di snodo nevralgico dell’economia regionale. Questa infrastruttura e la sua funzione strategica per l’Emilia-Romagna, l’Adriatico e l’Europa, sono per noi una priorità indiscussa. Altri importanti interventi riguardano il miglioramento dell’accessibilità ferroviaria e il rafforzamento del traffico merci, grazie all’intesa siglata nel 2015 da Regione Emilia-Romagna con Rete
Per i collegamenti da e verso il porto di Ravenna è fondamentale la riqualificazione del sistema tangenziale, costituito dalla strada statale 67 fra il porto e Classe, dalla statale 16 fino all’interconnessione con la statale 309 Romea e dalla stessa 309 diramazione. Per la riqualificazione della tangenziale di Ravenna, la Regione ha lavorato per ottenere il reperimento da parte di Anas, nell’ambito degli investimenti per manutenzione straordinaria previsti nel Contratto di Programma 2016-2020, di 70 milioni di euro. Sarà quindi possibile allargare la piattaforma stradale a beneficio della sicurezza, sistemare svincoli e semafori e adeguare i ponti e viadotti lungo il tracciato. Sul progetto, da attuarsi per stralci funzionali, è stato già avviato lo screening ambientale di competenza del Ministero dell’Ambiente e si prevede l’avvio di un primo lotto entro la fine del 2021. Per quel che riguarda poi la riqualificazione della strada 67 Ravegnana da Classe al Porto, l’intervento è previsto nel contratto di programma Anas 2016-2020 con finanziamento di 20 milioni di euro, che su proposta della Regione è stato reperito sul Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020. Si tratta di 9 chilometri dall’innesto con la 16 Adriatica allo svincolo di Marina di Ravenna. L’avvio delle procedure d’appalto dovrebbe essere entro il 2021, almeno per un primo stralcio degli interventi corrispondente all’importo finanziato. DOSSIER PORTO DI RAVENNA
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Via Baiona, 151 Ravenna Tel. 0544 530289 info@traghettiecrociere.it
Traghetti merci su rotabili a tutta velocità Traffici in crescita nonostante la crisi da Covid sono stabili per la semplice ragione Non c’è crisi che fermi i traghetti che più di così non possiamo lavoramerci che solcano il mare Adriatire. Nell’ultimo periodo infatti (stiamo co nella tratta “Autostrade del Mare” parlando di marzo, ndr) sono rimasti a partendo da Ravenna con direzione terra fino a 100 semirimorchi e le navi Brindisi e Catania (e poi, con camsono partire quindi a pieno carico”. bio traghetto, Grecia o Malta e Nord Tra l’altro, dopo il forfait di Tirrenia, Africa). Attualmente la linea è coperè rimasta solo la Compagnia di Navita con tre approdi settimanali e due gazione Grimaldi che può usufruire traghetti. A gestire le operazioni è la della banchina e dei 135mila metri T&C Traghetti e Crociere di Ravenna, quadrati di area gestiti dalla società una srl che dal 2004 (anno in cui fu ceper la sosta dei veicoli da sbarcare e duta da Passenger terminal) ha quale quelli da imbarcare. Peraltro, le navi socio unico l’Autorità di Sistema Pordella Grimaldi sono lunghe 193 metuale di Ravenna. La società gestisce tri, larghe 26 con una stazza lorda le banchine che rendono possibile Alberto Bissi, amministratore unico di 29 mila tonnellate che tradotto in tragitti che sono di importanza fondi T&C Traghetti e Crociere di Ravenna. semirimorchi significa 241 pezzi da damentale per il traffico delle merci in alto: uno scorcio della banchina dello scalo traghetti 40 tonnellate ciascuno. La richiesta è e per togliere parte delle stesse dalle tale che Grimaldi ha messo un terzo percorrenze via strada. traghetto su Ravenna (senza toccare A guidare la società è l’amministraNei primi tre mesi il porto di Venezia). “Il traffico dei rotatore unico Alberto Bissi che spiega dell’anno traffici bili è una vera rivoluzione nel campo come i traghetti RO-RO viaggino a a + 11,5% dei trasporti unitizzati – spiega Bissi pieno regime anche nel bel mez– che ci consentirebbe in prospettiva zo della crisi da Covid 19. “I numeri – spiega Bissi a Romagna24Economia – ci dicono che di utilizzare anche le cosiddette “autostrade viaggianti” i primi 3 mesi dell’anno hanno segnalato un aumento per trasportare i semirimorchi su carri ferroviari ribassadei traffici rotabili dell’11,5% e le prospettive per l’anno ti da Ravenna fino al Nord Europa”. Ma le prospettive di DOSSIER PORTO DI RAVENNA
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WE MOVE YOUR LIQUIDS La Donati Spedition nasce nel 2014 dall’esperienza oltre trentennale del suo fondatore Danilo Donati nell’attività specifica del trasporto Nazionale ed Internazionale di prodotti chimici liquidi, in regime di ADR e non, con autocisterne e tank container. Grazie al suo Know-How e alla sua esperienza. La Donati Spedition si rivolge al mercato fornendo le soluzioni logistiche e di trasporto per la soddisfazione dei propri clienti. Dedichiamo passione, energia e risorse per la continua innovazione e competitività. Nata per rispondere alla richiesta di trasporti particolari come le colle ed i lattici, forte del patrimonio di esperienza acquisita e della fiducia dei propri clienti, in pochi anni la Donati Spedition cresce sia in termini di fatturato che di risorse umane. Attualmente siamo presenti in tutta Europa con servizi di trasporto dedicati e specializzati. Ad oggi ricerchiamo l’obiettivo di occupare in breve tempo una posizione leader in Italia e in Europa per lo specifico settore “collalattici”. I punti di forza della Donati Spedition sono le attrezzature, la formazione del personale viaggiante, la puntualità, la sicurezza dei prodotti trasportati, l’elevato livello del servizio e la qualità nel rispetto delle persone e dell’ambiente che ci circonda.
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sviluppo di Traghetti e Crociere sono anche legate al nuovo Hub portuale in penisola Trattaroli che consentirebbe la possibilità di attracco contemporaneo di tre traghetti. Il traffico delle merci sul mare è un vero toccasana anche dal punto di vista sociale. “Trasportare le merci sui traghetti che viaggiano a quasi 40 km all’ora in mare – spiega Bissi – significa nel nostro caso sottrarre dall’autostrada Adriatica e dall’A1/Salerno-Reggio Calabria, qualcosa come 75 milioni di chilometri percorsi dagli autoarticolati con quel che ne consegue in fatto di percorribilità delle strade e di incidentalità soprattutto nei
periodi di congestione da esodo estivo”. E poi c’è il fattore economico: un viaggio con doppio autista da Catania a Milano costa circa 2.500 euro. Il biglietto del traghetto per lo stesso quantitativo di merce si ferma a 800 euro circa. Naturalmente sono anche più lunghi i tempi di consegna perché via strada occorrono 22 ore mentre via mare ne servono 44. La società Traghetti e Crociere conta 3 dipendenti per l’organizzazione del terminal ma naturalmente il lavoro relativo alla gestione delle operazioni portuali e della sicurezza viene gestito da società esterne e le maestranze impegnate ammontano complessivamente a 75/80 unità.
Ravenna riparte dalle crociere”
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Royal Caribbean realizzerà la nuova stazione marittima
Royal Caribbean realizzerà la nuova stazione marittima al terminal crociere di Porto Corsini (Ravenna) e, secondo lo schema del project financing, una serie di attività connesse allo sviluppo del traffico crocieristico, con particolare attenzione ad un recupero del vecchio mercato del pesce di Marina di Ravenna e ad un rilancio complessivo della funzione turistica. I lavori potrebbero partire già nel 2022. L’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna ha approvato la proposta di Royal Caribbean Group che è uno dei primi operatori crocieristici a livello mondiale, con esperienza nel settore della realizzazione e gestione di terminal crocieristici (attualmente ne gestisce 27, di 23 dei quali ha curato anche le attività di realizzazione dell’infrastruttura). Nel Mediterraneo il Gruppo è presente in 8 porti, tra i quali Venezia, Civitavecchia, La Spezia e Napoli. E dispone attualmente di 61 navi con circa 5,5 milioni di passeggeri nel 2019 e oltre
80.000 dipendenti. Il progetto di Royal Caribbean Group prevede, secondo lo schema del Project Financing, una serie di attività connesse allo sviluppo del traffico crocieristico, con particolare attenzione a un recupero di mercato e a un rilancio della funzione crocieristica del porto di Ravenna. Nel progetto è previsto un importante investimento per la realizzazione e gestione di una nuova stazione marittima, a fronte di una concessione di lunga durata. Il nuovo terminal crociere sarà funzionale a svolgere operazioni di “homeport” in collaborazione con l’Aeroporto di Bologna e con quelli di Rimini e Forlì. Royal Caribbean Group stima che il traffico crocieristico nel porto di Ravenna, con la realizzazione della nuova Stazione Marittima e l’adeguamento dei fondali del porto, possa avere un significativo incremento già nei primi anni di avvio dell’attività. La progettazione della nuova stazione marittima sarà redatta in armonia con il progetto del cosiddetto Parco delle Dune di 12 ettari a Porto Corsini, che riqualifica e valorizza l’area retrostante il terminal e che sarà realizzato dall’Autorità di Sistema Portuale con l’obiettivo di conciliare nel migliore modo possibile, anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale, le funzioni crocieristiche con il contesto urbano. DOSSIER PORTO DI RAVENNA
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PROGETTO “RAVENNA PORT HUB” INFRASTRUCTURAL WORKS UN FUTURO DI COMPETITIVITÀ E DI LEADERSHIP PER IL PORTO DI RAVENNA
Nuove banchine, nuovi fondali e nuove aree logistiche direttamente collegate a strada e ferrovia per un Hub Portuale di eccellenza, punto di riferimento nel Mediterraneo, per il futuro www.port.ravenna.it
intervista Sapir progetta il futuro e investe 50 milioni in macchinari Sabadini: “In vista un ampiamento delle aree di 90 ettari” Che impatto ha avuto la crisi da “Nel 2019 avevamo avuto, a livello di Gruppo, oltre 60 milioni di vaCovid sull’attività di Sapir? lore della produzione. Nel 2020 c’è Al netto dell’inevitabile calo delstata una flessione ma accettabile la movimentazione, comunque alla luce dell’eccezionalità della sicontenuto grazie alla politica di tuazione. Per il ’21 registriamo sediversificazione dei traffici, abbiagnali di ripresa”. Riccardo Sabadini, mo l’orgoglio, come tutto il Porto presidente di Sapir, spiega i conti di Ravenna, di avere mantenuto e le prospettive del più importansempre la piena operatività e, per te realtà imprenditoriale del porto quanto ci riguarda, di averlo fatto di Ravenna, specializzata in imadottando le misure più rigorose barco/sbarco e movimentazione a garanzia del personale e di tutti di materiali inerti per la ceramica, gli operatori portuali. fertilizzanti, ferrosi, pezzi speciali e impiantistica, liquidi, auto e trailer Riccardo Sabadini, Presidente Sapir Quali sono gli obiettivi per questo su Ro-Ro, merci in container dry e anno così complicato? reefer. La capogruppo Sapir gestiPer quanto nel 2020 sia avvenusce in Darsena San Vitale il princiIn cantiere ampi spazi per to qualcosa di drammaticamente pale terminal operator del porto nuovi investitor eccezionale, ciò ha inciso sull’andi Ravenna e uno dei più grandi in damento dei traffici ma non ha Italia, controlla Terminal Nord SpA sconvolto i progetti in corso, di rain sinistra Canale, specializzato in zionalizzazione del Gruppo e di efficientamento dei termiinerti, ed è proprietaria del 70 % delle quote di Tcr (Terminal Container Ravenna, Società partecipata al 30% da nal. Nel ‘21 ci aspettiamo una ripresa dei traffici e da parte Contship Italia del Gruppo Eurokai di Amburgo), gateway nostra ci concentreremo sulla progettazione del layout per strategico per lo scambio delle merci containerizzate con il i futuri business, confortati dalla previsione, ora plausibile, Mediterraneo orientale (si veda articolo sotto). del prossimo avvio dei lavori del progetto Hub. DOSSIER PORTO DI RAVENNA
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Quali sono gli investimenti più importanti in vista per Sapir?
Nel corso del 2019 redistribuiti sul territorio oltre 50 milioni
Cosa fa Sapir in fatto di sostenibilità del proprio business?
Proseguirà la realizzazione del Molto, mi sento di dire. Anzi propiano di investimenti che avevaprio nei mesi scorsi abbiamo volumo delineato nel 2017 e che sta to per la prima volta rendicontare Riccardo Sabadini, presidente Sapi procedendo secondo le previsioni. il nostro impegno con la presentaAbbiamo sostanzialmente complezione del primo bilancio di sostetato il riassetto organizzativo e gli nibilità del Gruppo. Nel 2019 l’84% investimenti in equipment, per circa 50 milioni di euro. del valore della produzione, cioè oltre 50 milioni di Siamo ad uno stadio molto avanzato per l’approvazione euro, è stato ridistribuito sul territorio, ai fornitori, quasi dei Pua presentati e man mano realizziamo le opere di tutti selezionati all’interno della nostra Regione, al perurbanizzazione richieste. Avremo così un robusto am- sonale, alla Pubblica Amministrazione tramite dividenpliamento (complessivamente 90 ettari) di aree produt- di, imposte e canoni. Questo significa creare valore neltive, che in parte ci serviranno per le attività del Gruppo la nostra comunità. Poi la sicurezza, che è sempre stato e in parte saranno disponibili per nuovi investitori. Non un must della nostra politica aziendale, premiato da un da ultimo procederemo con la messa a regime del nuo- tasso infortuni contenuto al minimo. E anche sul fronte vo sistema informativo, che ci consentirà di gestire, in ambientale abbiamo affrontato analiticamente le merci un’unica piattaforma, tutte le attività dei terminal: com- che trattiamo prevedendo per ogni aspetto interessato merciali, logistiche, operative, di manutenzione, aspetti dalla movimentazione (scarico, banchina, trasferimendoganali e per il controllo degli accessi. to, viabilità) le misure più idonee caso per caso.
Traffico dei container in ripresa Più competitività con il nuovo terminal
Terminal Container Ravenna è un gateway specializzato nei commerci con Paesi che si affacciano sulle acque del Mediterraneo orientale: Israele, Egitto, Turchia, Libano e Cipro. Tcr offre transit time competitivi per l’import e l’export, grazie ai collegamenti diretti e alla connettività estesa attraverso gli hub di Gioia Tauro, Malta, Pireo, Haifa e Port Said, che permettono di raggiungere tutte le destinazioni extra-Med, da e verso le quali transita il 40% dei volumi movimentati dal Tcr che è collegato direttamente via ferrovia con Dinazzano e con l’hub RHM di Milano-Melzo, che offre accesso a un network intermodale che collega i principali poli logistici in Ita-
lia e in Europa. Tcr è un porto speciale per prodotti speciali: dalle merci deperibili ai project cargo fuori misura, il terminal si propone come piattaforma logistica efficiente, equipaggiata per offrire una vasta gamma di servizi a valore aggiunto. Il traffico container ha risentito della crisi nel 2020. Infatti, i container complessivi movimentati nel porto di Ravenna sono scesi da 218.138 a 194.868 in flessione del 10,7%. “Nel 2021 – spiega il presidente di Tcr Giannantonio Mingozzi – il dato dei movimenti è in crescita intorno all’11%. E ciò dimostra che il commercio internazionale si è ripreso, soprattutto sul fronte delle esportazioni. Per noi diventa fondamentale l’approfondimento dei fondali e anche l’industria, basata nel porto o meno, trae importante vantaggio da una buona funzionalità e competitività dello scalo terminal. Dobbiamo registrare un buon trend dell’agroalimentare soprattutto verso Mediterraneo e nord Europa. E il nuovo terminal container renderà ancora più funzionale la nostra operatività. Poi il Porto gioca il suo futuro sia sulla profondità sia sui collegamenti viari e in particolare dalla nuova E55 tra Ravenna e Mestre”.
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Industria centrale per l’area portuale di Ravenna Maxi investimenti di Bunge, Marcegaglia, Versalis, PIR/Edison nostro porto per renderlo Il porto di Ravenna nasce ancora più attrattivo.” negli anni ‘50 come porOggi la parte ‘industriale’ del to industriale con Sarom porto resta di grande riliee Anic a fare da apripista. vo con il distretto chimico, Poi nel corso degli anni si è il comparto dell’offshore, trasformato anche in porto quello energetico e inducommerciale e logistico, ma strie del calibro di Marcegaha mantenuto una sua forte glia o Bunge. Quest’ultimo vocazione industriale. Ad gruppo ha presentato il prooggi, secondo i dati dell’Auprio piano di investimenti torità di Sistema Portuale, per incrementare la capacile aziende che operano nel tà produttiva dello stabiliporto sono circa 220 con mento di Ravenna e ad oggi circa 9.000 occupati diretti e l’investimento di oltre 80 circa 15.900 occupati totali milioni è quasi completato. (tra diretti, indiretti e indotIl Gruppo Marcegaglia prevede un to). “Con i lavori in programma nei ampliamento dello stabilimento di prossimi anni – spiega il Direttore Nel distretto portuale attivi Ravenna tra l’altro attrezzandolo operativo dell’Autorità Mario Petrocirca 15.900 addetti con un secondo fascio di binari insino – entrambe le funzioni portuali terni che permetterà di avere una (industriale e commerciale/logistica) avranno un importante sviluppo. Ci sono diverse ma- maggiore capacità di spedizione ferroviaria con l’obiettivo nifestazioni di interessa da parte di importanti imprese che di circa 40 treni settimanali e un investimento di 250 miliovedono nei futuri lavori dell’Hub una possibile opportunità ni di euro. Solo alcuni esempi di quel che sta girando intordi sviluppo e stanno valutando la possibilità di insediarsi. no al porto di Ravenna grazie al mondo industriale senza Inoltre, a supporto di questo, stiamo lavorando con la Re- dimenticare i 100 milioni investiti da Pir/Edison per il nuovo gione per la creazione di una Zona Logistica Speciale nel serbatoio di stoccaggio del Gnl (si veda pagina 27). DOSSIER PORTO DI RAVENNA
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I lavori che interessano il Porto Un altro comparto industriale storico all’interno del porto di Ravenna è il settore offshore che dopo gli anni d’oro vissuti prima della fine del secolo precedente con circa 10mila addetti oggi, complici politiche ambientali restrittive e la forte fluttuazione del prezzo del petrolio, è scivolato sotto i 4mila addetti. “Se non cambiano rapidamente le cose è un’industria che rischia di sparire completamente”, spiega Franco Nanni, presidente del Roca, l’associazione che raggruppa le aziende del comparto ravennate dell’energia. La speranza ora è che Ravenna imbocchi la strada dell’energia pulita. Infatti, dalla partnership tra Saipem e Quint’x, azienda italiana specializzata da più di 20 anni nelle energie rinnovabili, è nato il progetto Agnes (Adriatic Green Network of Energy Sources), il primo impianto al mondo dove eolico offshore e fotovoltaico galleggiante produrranno energia elettrica in maniera integrata e saranno contemporaneamente in grado di generare idrogeno verde. Un piano ambizioso che richiederà investimenti superiori al miliardo di euro e raggiungerà una potenza istallata complessiva di 620 MW, a cui si aggiungeranno 4 mila tonnellate di idrogeno prodotto ogni anno. Intanto la Cina resta attiva e presente con la sua Cmit Europe, che nel palazzo che fu del gruppo Ferruzzi ospita un centinaio di ingegneri con l’obiettivo di fare della capitale bizantina l’hub dell’ingegneria navale e dell’oil&gas per il vecchio continente.
Più efficienza per navi e imprese
Nel corso del 2020 sono stati affidati dall’Autorità del sistema portuale di Ravenna al General contractor i lavori per la realizzazione dell’hub portuale di Ravenna per la prima fase, che consistono nell’approfondimento del canale di accesso al porto fino a ‐13,50 metri, approfondimento del canale Candiano fino a ‐12,50 metri (fino alla darsena San Vitale), per un importo complessivo di 235 milioni di euro. Per la seconda fase dei lavori, che consistono nell’approfondimento del canale di accesso al porto fino a ‐15,50 metri, approfondimento del canale Candiano fino a ‐14,50 m (fino alla darsena San Vitale), per un importo complessivo attualmente stimato in 300 milioni di euro, l’Autorità del Porto ha già ottenuto dallo Stato una quota di finanziamento pari a 85 milioni di euro.
Meno burocrazia con lo sdoganamento in mare Le operazioni iniziano che la nave è in alto mare Prende avvio da Ravenna il progetto di sdoganamento in mare delle merci alla rinfusa. Questa nuova sperimentazione di sdoganamento consente di effettuare controlli della documentazione delle merci in anticipo rispetto all’arrivo delle navi, cioè quando le merci sono ancora in viaggio per mare. “Il traffico di rinfuse rappresenta oltre l’80% delle merci complessivamente movimentate nel nostro porto e questa nuova procedura doganale darà significativi e concreti vantaggi agli operatori e quindi, in ultima istanza, contribuirà a rendere ancora più competitivo lo scalo”, spiegano dall’Autorità di sistema portuale di Ravenna. Grazie all’attivazione dello Sportello Unico Doganale e alla completa digitaliz-
zazione dei cargo manifest, avvalendosi del sistema di monitoraggio della piattaforma del traffico navale, è stato attuato in collaborazione con il Comando Generale delle Capitanerie di Porto, lo sdoganamento in mare. Le dichiarazioni di importazione possono essere trasmesse mentre le merci sono ancora in viaggio verso i porti nazionali a bordo di navi provenienti dall’estero, consentendo alla dogana e, alle altre amministrazioni coinvolte nello sportello doganale, di anticipare l’analisi dei rischi e svincolare, prima dell’arrivo, le merci per le quali non è richiesto un controllo. Di fatto, lo “sdoganamento in mare” riduce e, in molti casi, elimina i tempi di stazionamento delle merci nei terminal di sbarco con ovvi benefici per le aziende anche in termini di costi.
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GROUP
Ravenna capitale del GNL, il gas che non inquina Pir inaugura ad ottobre un maxi centro di stoccaggio Parte da 163 gradi sottozero la rivoluzione del carburante e ha richiesto un investimento di circa 100 milioni complegreen che verrà stoccato a Ravenna nella Depositi Iitaliani tamente finanziato dai privati ed è il primo impianto del GNL, società che vede PIR, La Petrolifera Italo-Rumena, al genere a essere inaugurato sulla penisola (un altro depo51%, Edison al 30% e Scale Gas Solutions, società spagnola sito si trova in Sardegna, ma la sua attività è rivolta anche del Gruppo Enàgas entrata nella newco nell’autunno 2020, al riscaldamento). Il deposito ha una capacità di stoccaggio al 19%. Il propellente è, appunto, il GNL, gas naturale lique- di 20.000 metri cubi di gas naturale liquefatto e una movimentazione annua di oltre 1 milione fatto, che arriva con le navi dal Quatar di metri cubi di gas liquido che potrà liquido, viene trattato e depurato, e Nella società anche alimentare fino a 12mila camion, 4 liquido torna nei serbatoi delle navi e navi da crociera o 43 traghetti all’anno. dei camion che lo utilizzeranno. Il GNL Edison (30%) “Si tratta di un investimento importansi ottiene sottoponendo il gas naturale, e Scale Gas Solutions, te – spiega l’amministratore delegato estratto da giacimenti sotto la superfisocietà spagnola del di Depositi Italiani GNL Alessandro cie terrestre, a un processo di liquefaGruppo Enàga (19%) Gentile, che ricopre anche l’incarico di zione a una temperatura di circa - 163 vice direttore generale del Gruppo PIR °C che consente la riduzione del volume del gas di circa 600 volte. Chi sceglie il GNL sceglie una – nella direzione della sostenibilità ambientale visto che fonte di energia pulita, che rispetta l’ambiente e non ha im- contiamo di far usare il nostro gas per il 70% dai camion e patti sulla salute delle persone. In particolare il GNL genera per il 30% dalle navi. Del resto l’Italia è già il primo utilizzaemissioni di anidride carbonica del 30% inferiori rispetto alla tore europeo di GNL e questo nostro centro di stoccaggio maggior parte dei combustibili fossili, emissioni abbattute favorirà ulteriormente la diffusione di un carburante oggi tra il 95 e il 98% di NOX (ossidi di azoto), livelli pressoché pari distribuito in una quarantina di stazioni di servizio in Italia. a zero di polveri sottili. Il GNL non comporta nemmeno rischi Edison e la famiglia Ottolenghi considerano l’impianto un di contaminazioni del suolo, del sottosuolo e delle falde ac- progetto fondamentale verso la mobilità sostenibile, un quifere (ha una densità inferiore rispetto all’acqua e quindi importante contributo sotto il profilo ambientale nel trasporto pesante su gomma e di quello marittimo”. galleggia) e non produce rifiuti dannosi. L’impianto di stoccaggio in corso di realizzazione a RavenSopra: un rendering della struttura ravennate di Depositi Italiani GNL na nell’area portuale della PIR verrà inaugurato in ottobre DOSSIER PORTO DI RAVENNA
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IL GRUPPO ORMEGGIATORI DEL PORTO DI RAVENNA VIENE COSTITUITO A RAVENNA NEL 1973 E ASSUME LA FORMA GIURIDICA DI SOCIETÀ COOPERATIVA IL 1 AGOSTO DEL 1992 Il Gruppo svolge la sua attività garantendo il servizio 24 ore per tutti i giorni dell’anno, a salvaguardia della sicurezza della navigazione, delle strutture portuali, dell’ambiente, delle vite umane. Assicura altresì il regolare svolgimento dei traffici. Il Gruppo si avvale dell’opera di 28 soci ad alta professionalità marinara che organizza e coordina sulla base delle esigenze del traffico portuale. Per soddisfare con immediatezza tutte le necessità operative del servizio, il Gruppo dispone di 9 imbarcazioni conformi ai requisiti tecnici ed alle dotazioni previste dall’Autorità Marittima, oltre a 7 autovetture.
Medaglie al Merito di Marina Sono state conferite ai membri del Gruppo 5 Medaglie al Merito di Marina Nel 1967 una Medaglia d’Oro al Merito di Marina è stata conferita all’ormeggiatore Terzo Sirotti, disperso in mare durante il salvataggio dell’equipaggio della Motonave “Carmelina Prima”, naufragata alla Diga Foranea Nord del Porto di Ravenna. Il 22 ottobre 2008, nel corso di una cerimonia tenutasi a Ravenna sono state conferite una medaglia d’Argento al Merito di Marina a Gianpaolo Guidi e tre medaglie di Bronzo al Merito di Marina agli altri tre componenti l’equipaggio della motobarca EBA: Stefano Trombini, Ivan Trombini e Mirko Ragazzini che il 24 settembre del 2004, durante un fortunale, salvarono dieci persone cadute a mare nell’avamporto di Ravenna.
Gruppo Ormeggiatori del Porto di Ravenna Soc. Coop. Via Fabbrica Vecchia, 5 48122 Marina di Ravenna (Ra) Tel. 0544 530505
Fax. 0544 531871
ormeggira@virgilio.it
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La nave dal mare aperto alla banchina Il ruolo di piloti, rimorchiatori e ormeggio di una nave. I piloti sono tutti diplomati Quando una nave deve entrare in porto presso un Istituto Tecnico Nautico con un servono non poche precauzioni. Prima arminimo di sei anni effettivi di navigazione rivano i piloti, poi i rimorchiatori e infine è il da ufficiale e spesso di Comando. Alla fine momento dell’ormeggio. Seguiamo, passo del percorso in Marina Mercantile, si arriva dopo passo, tutte le regole e le buone praalla Certificazione Internazionale IMO di tiche che le navi devono seguire per poter Comandante, che consente di accedere al entrare nel porto di Ravenna. In ogni porConcorso pubblico per la nomina di pilota, to del mondo, i comandanti sono obbligamediamente a partire dai 28/30 anni. ti a servirsi dell’ausilio del “pilota”. In questo Anche il pilota contribuisce alla decisione caso, come spiega a Romagna24Economia di servirsi o meno di un rimorchiatore che il comandante Roberto Bunicci, capo pilodi fatto viene utilizzato a seconda del cata della Corporazione di Ravenna che conrico trasportato, delle condizioni meteo o ta 14 piloti, 5 conduttori e 4 amministraRoberto Bunicci, capo pilota della Corporazione di Ravenna della dimensione della nave. A Ravenna tivi/radiotelefonisti, “il giorno prima per il il servizio viene effettuato da Sers che ha successivo, riceviamo dalla Capitaneria di in concessione l’attività per una durata di porto l’elenco delle navi previste arrivare La mappa dei servizi 15 anni. Come spiega l’amministratore e partire. Già qui inizia una pianificazione delegato dell’azienda Riccardo Vitiello, su come verranno svolti i servizi l’indomache aiutano le navi ni in base a condizioni meteo, tipologie di ad entrare e sostare l’azienda dispone di 7 rimorchiatori con equipaggio di 3 persone (comandante, carico, unità condizionate dalla marea alta direttore di macchina e marinaio), 48 aded altre dalle ore di luce. Un complesso lavori di pianificazione che comporta un costante e frequente detti e 2 rimorchiatori in servizio h24. In generale è il Coconfronto con la Sezione tecnica della Capitaneria. Ciascuna mandante a decidere se servirsi o meno del rimorchiatore valutazione viene svolta dal pilota di guardia in torre e dal a parte i casi in cui è obbligato a farlo. Una volta rimorchiapilota che dovrà fisicamente eseguire la prestazione. Arriva ta, la nave arriva alla banchina dove entrano in campo gli così il momento di raggiungere la nave ed il suo comandan- ormeggiatori. A Ravenna operano 27 addetti riuniti in una te per mezzo della pilotina. Insieme al Comandante svolgia- società cooperativa, il Gruppo Ormeggiatori, presieduta da mo una ultima pianificazione del percorso e delle regole da Andrea Armari. Di fatto si tratta di coloro che fissano meseguire. Di fatto ci piace definirci la ‘carta parlante’ del porto, diante i cavi delle navi alla banchina garantendone uno dato che portiamo sulle navi informazioni fresche e basilari stazionamento sicuro. “Il 2020 è stato un anno complesso per un ormeggio sicuro”. Il ruolo del pilota, come si capisce, per il calo dei traffici ma tutto sommato non possiamo laè di importanza fondamentale e per questo si tratta di una mentarci. Speriamo nel reale approfondimento dei fondali professionalità che è equiparata a quella del Comandante e in un 2021 migliore”. DOSSIER PORTO DI RAVENNA
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I sostegni che non aiutano le imprese La delusione del provvedimento Draghi
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Dai Comuni alle Regioni, e ora anche dal Governo, non passa giorno che non si annuncino manovre in aiuto delle imprese e dei lavoratori autonomi e delle imprese. Un mare di calcoli basati su complessi esercizi tesi a rappresentare sostanziosi aiuti che di fatto sono inesistenti; e mai, stranamente, si prendono in esame dettagliatamente e analiticamente le modalità con le quali si potrebbe sollevare la categoria dei lavoratori autonomi che, in assenza di aiuti, finirà per dimezzarsi. Purtroppo non si cambia strada nemmeno con il governo Draghi che prevede sostegni alle imprese che indennizzano nemmeno la metà delle perdite di un solo mese del 2020.
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Forlì
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Estetisti e parrucchieri aperti la domenica Il sindaco firma l’ordinanza comunale
Con un’ordinanza sottoscritta dal Sindaco, Gian Luca Zattini, e in vigore fino alla fine della durata dello stato di emergenza sanitaria, il Comune di Forlì ha disposto che gli orari di apertura e di chiusura al pubblico delle attività di acconciatura e attività di estetista sono rimessi alla libera determinazione degli esercenti nel rispetto della fascia oraria 07,00 – 22,00. Non è previsto alcun obbligo di chiusura infrasettimanale né di chiusura domenicale. Rimane l’obbligo di chiusura nelle giornate festive del 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno e 15 agosto. (foto Shutterstock)
Rimini 14 aprile
Più sostegno al lavoro femminile Dalla Provincia bando da 15mila euro
Presentato presso la sede della Provincia di Rimini il primo bando provinciale per il Welfare Aziendale rivolto alle imprese. A bando oltre 15.000,00 euro che andranno ad imprese che attueranno obiettivi specifici come la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, le politiche per le pari opportunità, il sostegno alla cultura del benessere globale delle lavoratrici e dei lavoratori e l’attivazione di tirocini e contratti di lavoro per donne particolarmente fragili da inserire nel mondo del lavoro. Contributi fino a 1500 euro e domande entro il 15 maggio. (foto Shutterstock)
Ravenna 9 aprile
A Cotignola l’area dismessa Cmca trova nuova vita Solfotecnica risana e avvia un nuovo stabilimento
Si è riunita la Commissione Ambiente Agricoltura del Comune di Cotignola, durante la quale è stato illustrato lo stato di avanzamento del progetto di ampliamento di Solfotecnica Italiana Spa nell’area ex Cmca, in via Dell’Artigianato. Si tratta di un’area di 12mila metri quadri su cui sarà costruito un capannone di circa 5400 mq, da destinare in parte a magazzino e in parte alla produzione di prodotti biologici per l’agricoltura. A differenza delle altre superfici occupate dall’azienda, questo non sarà uno stabilimento a rischio di incidente rilevante, proprio per le caratteristiche della produzione che qui avrà luogo. RASSEGNA NOTIZIE
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Ravenna 9 aprile
Superbonus, comuni della Bassa Romagna al lavoro
Potenziati i servizi dello sportello unico per l’edilizia
L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna rafforza i processi di semplificazione e digitalizzazione dei procedimenti amministrativi, migliorando l’organizzazione del Sue – lo Sportello unico per l’edilizia – per rispondere efficacemente all’incremento delle pratiche da Superbonus. L’Unione sta intervenendo su più fronti: l’assunzione di nuove risorse umane dedicate, lo sviluppo del processo di digitalizzazione e l’adozione di nuove modalità organizzative. Il potenziamento del personale a disposizione consentirà di ridurre i tempi di restituzione degli atti e di concludere le pratiche nel più breve tempo possibile. (foto Shutterstock)
Forlì
12 aprile
L’impatto dei rincari delle materie prime Confartigianato: “imprese in difficoltà”
“I vertiginosi aumenti delle materie prime costituiscono un ulteriore onere per le piccole imprese, per questo la Confederazione ha avviato varie iniziative tese ad approfondire il problema del rincaro delle materie prime e in particolare dei materiali ferrosi.” Alberto Camporesi, responsabile sindacale di Confartigianato di Forlì, sintetizza l’impegno dell’Associazione per monitorare il mercato. Conclude Camporesi che “Confartigianato ha chiesto al Ministro Giorgetti una forte attenzione al fenomeno e l’attivazione di strumenti idonei a equilibrare domanda e offerta, anche nelle dinamiche dei lavori pubblici”. (foto Shutterstock)
Rimini 12 aprile
No tax area, il Comune fa risparmiare le imprese Affitti ridotti in due anni per oltre 175mila euro
Negli ultimi due anni – 2019 e 2020 - il progetto No Tax Area del Comune di Rimini, finalizzato al contenimento dei canoni di affitto, ha fatto registrare un risparmio totale per le imprese di 175.351,72. Nel 2019 infatti sono stati 7 in tutto i contratti con affitto ridotto, ammessi al progetto No Tax Area, i cui proprietari hanno ricevuto dal Comune un totale di 29.263,14 euro. Queste imprese, solo nel primo hanno risparmiato ben 65.351,72 euro. Una somma che si aggiunge a quella risparmiata nel 2020, anno in cui i contratti sono stati 10, con contratti ammessi all’affitto ridotto che hanno portato a concedere contributi complessivamente intorno a 25.000 euro. (foto Shutterstock) RASSEGNA NOTIZIE
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ROMAGNA 7 aprile
Il gelo primaverile si abbatte sui frutteti
Compromesso il 50% delle albicocche
Il crollo delle temperature, sottozero per più notti, ha messo a rischio i raccolti di tutta la Romagna, dopo un periodo di temperature miti che aveva favorito il risveglio della vegetazione, ora più sensibile al grande freddo che si è abbattuto in varie zone. È quanto emerge da un primo monitoraggio di Coldiretti regionale sugli effetti del maltempo sulle coltivazioni agricole. Le nottate di gelo diffuso in Romagna – fa sapere Coldiretti regionale – ha compromesso gravemente l’albicocco, con perdite superiori al 50% dei raccolti, ma sono presenti danni anche su pesche e nettarine specialmente nel forlivese e il ravennate dove si registrano danni anche sulla vite. (foto Shutterstock)
Ravenna 7 aprile
Faenza nuovo hub romagnolo della security Asis Italia sceglie la città manfreda per la sua sede
Sarà a Faenza il nuovo hub romagnolo della security. Asis Italy, associazione italiana di professionisti della security aziendale, ha infatti scelto la città manfreda per la sua nuova sede e si è trasferita all’interno del Complesso ex Salesiani. Con Asis Italy prende casa a Faenza un’eccellenza del security attiva in grandi aziende, enti e istituzioni di tutta Italia. Insieme a Faventia Sales, ASIS Italy tenterà di creare un punto di incontro per tutte le diverse anime della sicurezza dove dialogare e collaborare attivamente con le istituzioni e con le organizzazioni private e del terzo settore che si occupano di sicurezza (nella foto da sinistra Massimo Bosi, Samuele Caruso e Luca Cavallari)
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EMILIA-ROMAGNA 6 aprile
Unicredit a fianco del mondo produttivo Un miliardo di euro a 21mila piccole e medie imprese
A soli otto mesi dalla firma nel luglio scorso del Protocollo d’intesa tra Cassa Depositi e Prestiti e UniCredit, finalizzato al sostegno del territorio e delle imprese italiane, è stato completamente erogato dalla banca il finanziamento da 1 miliardo di euro concesso da CDP per supportare le PMI e Mid-Cap dei settori particolarmente colpiti dall’emergenza Covid-19. UniCredit ha infatti finanziato più di 21 mila tra PMI e Mid-Cap operanti nei settori del turismo, dei beni di consumo e della meccanica, con un taglio medio dei finanziamenti di 50 mila euro. (fotoShutterstock)
Rimini 6 aprile
Aeroporti di Forlì e Rimini strategici
Corsini: serve collaborazione, nessuna “guerra”
“Macché ‘guerra dei cieli’, gli aeroporti saranno determinanti per la ripartenza del turismo e del commercio. Invece di perderci in assurdi campanilismi tra quale scalo sia più importante se quello di Rimini o quello di Forlì, dobbiamo pensare che siamo in presenza, in entrambi i casi, di gruppi imprenditoriali seri e conosciuti, che gestiscono gli aeroporti e che hanno deciso di investire milioni di euro su un bene pubblico. Così l’assessore regionale a Turismo e Commercio, Andrea Corsini, interviene ancora una volta a sostegno della strategia dell’Emilia-Romagna che punta sull’attività di quattro aeroporti di cui due, appunto, in Romagna.
Ravenna 6 aprile
Crescono le imprese legate all’acqua
In attività 2.638 imprese (+8% degli ultimi 7 anni) “In un territorio come quello della provincia di Ravenna, bagnato dal mare e da fiumi, l’economia dell’acqua costituisce una parte importante del proprio sistema produttivo”. Così Giorgio Guberti, commissario straordinario della Camera di commercio di Ravenna, a commento degli ultimi dati diffusi dall’Osservatorio dell’economia dell’Ente di Viale Farini. Sono 2.638 le imprese ravennati dell’economia dell’acqua (tra cui: ittica; estrazioni marine; cantieristica; movimentazione di merci e passeggeri), pari al 6,9% del totale (+8% negli ultimi sette anni a fronte di una flessione del totale delle imprese del -6%).
Forlì
7 aprile
La chiusura di Eataly preoccupa il Comune Zattini: “sconforto per il futuro dell’economia”
“La chiusura di Eataly suscita, prima di tutto, grande preoccupazione per il destino della nostra splendida Piazza Saffi. Quando si verificano circostanze di questo tipo, frutto di fattori esterni alla volontà locale, nasce spontaneo un sentimento di profondo sconforto per il futuro dell’economia del territorio e per quello, altrettanto importante, delle persone che vi lavorano. A loro, più di ogni altri, rivolgo il mio primo pensiero. La stessa chiusura, tuttavia, va ragionata nell’ambito di un sistema del commercio e della ristorazione più complesso, colpito duramente dagli effetti del Coronavirus”. Così il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini. RASSEGNA NOTIZIE
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Cesena 3 aprile
Cesena sbarca nel commercio online
Produttori e commercianti in cerca di nuovi sbocchi
Io sono Cesena, e tu? Venerdì 2 aprile ha preso avvio l’esperienza della piattaforma Ecommerce “Io sono Cesena”, la prima vetrina cittadina online a supporto delle attività commerciali e artigianali del territorio che consentirà agli esercenti e agli artigiani di poter offrire l’acquisto dei loro beni e servizi in modalità online, senza alcun costo per gli stessi, dando modo ai fruitori di poter monitorare costantemente l’offerta merceologica che la città offre. Il progetto si è concretizzato grazie alla sinergia, tra gli altri, di Amministrazione comunale, e Associazioni di categoria come CIA, CNA, Confagricoltura, Confartigianato, Confesercenti e Confcommercio. (foto Shutterstock)
Ravenna 2 aprile
Navette con gli aeroporti, promozione, cura del territorio Le proposte degli albergatori per utilizzare l’imposta di soggiorno
Dal supporto economico per una navetta da aeroporto Forlì a Ravenna alla valutazione di nuove modalità di collegamento con aeroporto Bologna in seguito alla messa in opera del people mover, da eductour e informazioni turistiche in tutte le destinazioni dell’aeroporto di Forlì, Bologna e Rimini a una maggiore cura del territorio cittadino dei lidi. Sono queste alcune proposte per l’utilizzo dell’imposta di soggiorno che i presidenti di Federalberghi Ravenna Raffaele Calisesi e di Assohotel Filippo Donati hanno inviato al sindaco Michele de Pascale e all’Assessore al turismo Giacomo Costantini.
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Ravenna 2 aprile
Lugo progetta la riapertura in sicurezza Incontro tra Comune e associazioni di categoria
Riapertura in sicurezza di negozi e attività di ristorazione e rispetto delle regole anticovid: queste le principali tematiche affrontate nell’incontro in videoconferenza, svolto venerdì 2 aprile, tra l’Amministrazione comunale di Lugo e i direttori delle associazioni di categoria con lo scopo di organizzare la gestione in sicurezza delle prossime riaperture degli esercizi commerciali e delle attività di somministrazione del centro di Lugo. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Davide Ranalli, il vicesindaco Pasquale Montalti e l’assessora al Patrimonio Veronica Valmori, Cna, Confartigianato Confcommercio Ascom e Confesercenti. (foto Shutterstock)
Ravenna
31 marzo
Bar e ristoranti in crisi da chiusure Covid Da Regione e Cdc in arrivo quasi 2mila euro a impresa
In partenza i primi bonifici sui conti correnti delle aziende ravennati beneficiarie dei ristori della Regione Emilia-Romagna per il settore della somministrazione (pubblici esercizi con codice ATECO primario 56.10.11 o 56.3), attivati per far fronte ai pesanti effetti generati dalla pandemia e gestiti dalle Camere di commercio. Un consistente sforzo organizzativo dell’ente di viale Farini per far arrivare tempestivamente i contributi previsti dal bando, quasi 2.000 euro ad impresa per un ammontare complessivo di oltre 1.700.000 euro. Le aziende richiedenti risiedono per la maggior parte a Ravenna (42%) e sono costituite per il 56% da bar e 44% da ristoranti. (foto Shutterstock)
Forlì
1 aprile
Più tutela per il restauro delle opere d’rate In arrivo l’elenco unico dei restauratori
In arrivo l’elenco unico dei restauratori di beni culturali. L’imprenditore forlivese Nicola Crispino, titolare dell’Ottagono, a gennaio 2021 è stato nominato componente del Consiglio nazionale di Confartigianato Restauro e Confartigianato non ha smesso di confrontarsi con il Governo per conseguire un importante traguardo. Spiega infatti l’imprenditore che “grazie all’impegno della Confederazione nell’annosa battaglia sull’elenco unico dei Restauratori di Beni Culturali, finalmente è stato ottenuto un grande riconoscimento giuridico grazie alla sentenza numero 1568/2021 del Tar del Lazio che si è espresso in favore degli operatori del settore. (foto Shutterstock)
Rimini 1 aprile
La solidarietà alimentare si fa strada A San Leo i primi pacchi della Coldiretti
Ha preso avvio anche nel Riminese “A sostegno di chi ha più bisogno”, la più grande operazione di solidarietà agroalimentare promossa a livello nazionale da Coldiretti, Campagna Amica e Filiera Italia con l’obiettivo di aiutare le famiglie in difficoltà economica mediante la donazione di prodotti di qualità Made in Italy. Con la pandemia, infatti, aumentano purtroppo le fasce di popolazione colpite dalla crisi e in provincia la campagna solidale è scattata ieri, mercoledì 31 marzo, da San Leo (nella foto il presidente di Coldiretti Rimini Guido Cardelli Masini Palazzi assieme al Sindaco Leonardo Bindi) con i pacchi alimentari, contenenti ciascuno 50 kg di cibo, recapitati ad alcune famiglie. RASSEGNA NOTIZIE
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ROMAGNA
31 marzo
Vini generici, le rese massime penalizzano gli agricoltori Legacoop chiede al Governo un intervento immediato
“La riduzione indiscriminata delle rese massime per i vini generici da parte del Governo, oltre a rappresentare un danno irreparabile per la viticoltura di pianura, rischia di creare spazi commerciali a prodotti esteri provenienti dal Sud America, ma anche da Germania, Francia e Paesi dell’Est dove, tra l’altro, è ancora ammesso l’uso del saccarosio per aumentare il grado alcolico dei vini”. Legacoop Romagna esprime la massima contrarietà alla riduzione indiscriminata delle rese massime per i vini generici. Anche la Regione l’Emilia-Romagna si è già espressa in tal senso. Qui infatti le cooperative producono l’80% del vino e sostengono il reddito di gran parte delle aziende viticole. (foto Shutterstock)
EMILIA-ROMAGNA 31 marzo
Auto elettriche nuove con uno sconto del 40%
In arrivo il bonus del governo per chi va in concessionaria
Rimini 1 aprile
Sconto sulla Tari per le categorie più deboli
Il Comune riconosce uno sconto in bolletta del 90%
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A partire dal 12 aprile si può presentare domanda per le riduzioni Tari per le categorie più deboli. Un’azione di supporto alle famiglie messa in campo dall’Amministrazione comunale, che consente di accedere ad una riduzione pari al 90% sull’importo a debito Tari per l’anno 2021, scontato direttamente in bolletta. Si tratta di un intervento già attivo da anni, ma rafforzato alla luce delle conseguenze economiche della pandemia e che si traduce in un investimento di 245mila euro, già incrementato di 60mila euro rispetto al bando di due anni fa e che sarà potenziato con ulteriori 33mila euro attraverso la prossima variazione di bilancio. (foto Shutterstock)
Agevolazioni in vista per chi ha in mente di cambiare l’auto e di passare ad un veicolo elettrico. Infatti, è in arrivo il decreto MISE e MEF che fisserà regole e modalità di presentazione della domanda di accesso agli sconti per i contribuenti con ISEE fino a 30.000 euro. L’agevolazione, prevista dalla Legge di Bilancio 2021, sarà gestita tramite la piattaforma dedicata all’ecobonus per le auto elettriche. E mancano ormai solo pochi passaggi formali per l’avvio dell’agevolazione del 40% sull’acquisto di auto elettriche che abbiano un costo inferiore a 30mila euro. (foto Shutterstock)
Ravenna
29 marzo
Tutela dell’ambiente, energia e mare
Fondi per la ricerca al centro di Marina di Ravenna
Il Comune si è aggiudicato un contributo regionale di 421.912 euro per il progetto “Ambiente, energia, mare” relativo al potenziamento e al completamento del Centro di ricerca di Marina di Ravenna, candidato nell’ambito del “Programma triennale delle attività produttive – sostegno allo sviluppo delle infrastrutture per la competitività del territorio”. Il progetto, presentato dal Comune in collaborazione con l’Università di Bologna coinvolta a pieno titolo nello sviluppo del nuovo Centro di ricerca, si è collocato al quarto posto tra i 20 progetti della graduatoria valutati come ammissibili, per un totale di 9.974.190 euro, mentre 12 sono stati i progetti esclusi.
EMILIA-ROMAGNA
Ravenna
Unicredit al fianco delle imprese in difficoltà
Il Comune di Alfonsine incentiva la bici
UniCredit vara nuove misure a sostegno dell’economia in Italia. In particolare mette in campo una moratoria fino a 12 mesi sui prestiti per microimprese, PMI e aziende corporate. Infatti, in aggiunta alle iniziative già in essere per sostenere l’economia italiana, UniCredit ha deciso di lanciare una nuova misura dedicata a micro, piccole e medie imprese e imprese corporate che prevede, previa valutazione della banca stessa, una nuova moratoria fino a 12 mesi sulla quota capitale dei finanziamenti in essere, con esclusione di quelli assistiti da una garanzia diretta pubblica o rilasciata da SACE. Il pacchetto è accessibile fino al 31 agosto.
Il Comune di Alfonsine ha previsto per il 2021 l’istituzione di un fondo a favore dei nuclei familiari residenti sul territorio comunale per l’acquisto di biciclette per uso urbano. L’acquisto dovrà essere comprovato da scontrino/ricevuta o fattura e l’ammontare del contributo non cumulabile con analoghi incentivi pubblici - viene fissato nel limite massimo del 60% della spesa sostenuta. In ogni caso non potrà superare: € 100 per l’acquisto di biciclette nuove o usate a pedalata muscolare; € 200 per l’acquisto di biciclette nuove o usate a pedalata assistita; € 30 per acquisto caschetto di protezione. Domande entro il 14 maggio. (foto Shutterstock)
29 marzo
Disponibile una moratoria per le rate dei mutui
29 marzo
Fino a 200 euro di contributo per una due ruote
RASSEGNA NOTIZIE
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Ravenna
26 marzo
La Camera di commercio aiuta le imprese
Interventi sul territorio da 3 milioni per uscire dalla crisi
Ammontano a 3 milioni gli interventi per lo sviluppo del territorio e delle imprese stanziati per il 2021 dalla Camera di commercio di Ravenna. Digitale, nascita e sviluppo di nuove imprese, anche attraverso lo strumento del Workers buyout, orientamento e supporto all’incontro fra domanda e offerta di lavoro, valorizzazione del turismo e del patrimonio culturale, assistenza alle piccole e medie imprese per la partecipazione alle gare pubbliche, qualità e innovazione, reti e filiere, partecipazione a missioni e a fiere internazionali in Italia e all’estero, sono alcune delle priorità della Cdc per fronteggiare i gravi effetti della pandemia.
EMILIA-ROMAGNA
EMILIA-ROMAGNA
Arrivano i fondi regionali per Internet e Pc
Bonus per taxi e noleggio con conducente
Dopo una prima finestra temporale in cui le aree di montagna hanno avuto la priorità, la Regione è pronta a estendere a tutti i Comuni dell’Emilia-Romagna i voucher per permettere ai cittadini in difficoltà economiche l’accesso a internet, tramite la stipula di un contratto di connessione e l’acquisto di un tablet o un pc. Ne potranno usufruire i cittadini emiliano-romagnoli con un reddito Isee inferiore ai 20.000 euro. Dello stanziamento iniziale restano ancora 3.938.223 euro: una cifra che permetterà l’erogazione di almeno 7.800 voucher per la connettività. (foto Shutterstock)
Bonus regionale per i Taxi e le auto di noleggio con conducente: si parte con le domande. Aperto fino alle 12 del 4 maggio il bando che stanzia 2 milioni di euro di risorse regionali per i titolari di licenza Taxi e autorizzazione di Ncc, penalizzati dai mancati ricavi relativi all’anno 2020. Inoltre, giovedì 25 marzo dalle 10 alle 12, aperto dall’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini, si è tenuto un incontro online aperto agli operatori destinatari dei ristori, per illustrare le caratteristiche del bando e le modalità di compilazione della domanda dall’applicativo informatico regionale. (foto Shutterstock)
25 marzo
A disposizione 7.800 voucher per quasi 4 milioni
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24 marzo
Domande da presentare entro il 4 maggio
Rimini
26 marzo
La giunta comunale approva la variante al Rue
La pianificazione urbanistica punta al risparmio di territorio
Via libera dal Consiglio comunale alla variante al Rue, il Regolamento urbanistico edilizio che, recepite le controdeduzioni alle osservazioni presentate dai privati e dalla Provincia, è stato approvato ieri sera con 19 voti favorevoli, 6 contrari e 7 astenuti. Uno strumento di pianificazione urbanistica fondamentale per lo sviluppo futuro della città che punta a promuovere il recupero del patrimonio edilizio esistente sul principio dello sviluppo sostenibile, evitando il consumo di nuovo territorio, incentivando la riqualificazione energetica e sismica e l’abbattimento delle barriere architettoniche. (foto Shutterstock)
ROMAGNA 26 marzo
Le imprese si mobilitano per il piano vaccinale Confindustria: spazi ad hoc in 98 aziende
Sono un centinaio le imprese romagnole associate a Confindustria che hanno dato la disponibilità dei propri spazi nell’ambito del piano nazionale di vaccinazione anti Covid: la mappatura ha raccolto l’adesione all’iniziativa “fabbriche di comunità” da parte di 98 aziende tra Ravenna, Rimini e ForlìCesena, di ogni settore e dimensione. “Fin dai primi giorni abbiamo avuto l’impressione di una grande mobilitazione – spiega il presidente di Confindustria Romagna Paolo Maggioli – questo dato è straordinario ma non ci sorprende, perché sappiamo quanta volontà e determinazione ci sia per uscire da questa situazione”. (foto Shutterstock)
Rimini 25 marzo
Difficoltà nel pagare l’affitto di casa
Dal Comune un bando per aiutare i morosi incolpevoli Sono stati approvati dalla Giunta comunale, gli atti legati all’avviso pubblico per l’individuazione dei beneficiari del “Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli”. Un contributo – previsto dalle risorse messe a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna, con disposizione del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, in favore dei Comuni – finalizzato a consentire la stipula di un nuovo contratto di locazione, oppure al ristoro della morosità pregressa mantenendo il contratto in essere, o ancora per consentire il differimento del provvedimento di rilascio dell’immobile. (foto Shutterstock)
RASSEGNA NOTIZIE
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EMILIA-ROMAGNA
22 marzo
Riqualificazione di esercizi commerciali La Regione mette nel piatto 1,9 milioni
Bar, ristoranti, negozi, botteghe e supermercati. È indirizzato agli imprenditori dell’Emilia-Romagna che operano nel settore del commercio al dettaglio e della somministrazione al pubblico di alimenti e bevande il nuovo provvedimento approvato dalla Giunta regionale che aggiunge altri 1,9 milioni di euro al Bando per la qualificazione e valorizzazione delle imprese. Risorse che permettono di finanziare tutte le 79 domande di contributo ammesse nella seconda finestra del bando e portare così l’investimento regionale a 4,8 milioni di euro complessivi per un totale di 195 progetti che potranno essere realizzati nel 2021. (foto Shutterstock)
Ravenna
Rimini
Caviro risparmia 82mila tonnellate di CO2
Oltre 4,4 milioni per l’antisismica scolastica
23 marzo
Presentato il secondo bilancio di sostenibilità
Oltre 82.000 tonnellate di CO2 di origine fossile, equivalenti alla capacità di assorbimento di una foresta di 19.000 ettari, un’estensione superiore alla città di Milano: a tanto ammonta il risparmio di emissione di CO2 nell’atmosfera grazie all’energia e ai biocarburanti prodotti da Caviro attraverso l’utilizzo di risorse rinnovabili. Lo si legge nel secondo Bilancio di sostenibilità presentato dal Gruppo cooperativo Caviro, la più grande cantina d’Italia, con 27 cantine sociali, 12.400 viticoltori in 7 regioni d’Italia, 36.300 ettari di superficie vitata, 615 mila tonnellate di uva (pari al 9% dell’intera produzione nazionale), per una produzione di 195 milioni di litri di vino.
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19 marzo
L’Istituto Leon Battista Alberti sarà più sicuro
Il Consiglio provinciale di Rimini ha approvato a maggioranza (contraria l’opposizione) la prima variazione di Bilancio dell’anno. Il principale intervento della variazione riguarda l’inserimento a Bilancio di un cospicuo e fondamentale finanziamento ministeriale di 4 milioni 431 mila euro per l’adeguamento sismico dell’istituto professionale “L.B. Alberti” di Rimini. Altro intervento inserito in variazione è quello di ripristino del muro di sostegno della scarpata e la stabilizzazione del versante in località San Savino lungo la SP 31, che beneficia di un finanziamento di 115 mila euro previsto con il decreto del presidente della Regione Emilia-Romagna n. 18 dello scorso 24 febbraio. (foto Shutterstock)
Rimini
17 marzo
Fino al 31 dicembre niente canone unico e suolo pubblico Il Comune dà una sforbiciata alle tasse locali
I pubblici esercizi (circa 1.300 soggetti) saranno esenti dal pagamento del canone unico (in sostituzione di Tosap, Cosap, imposta comunale sulla pubblicità) fino al 31 dicembre, e vi sarà anche un taglio del 50% per il canone di alcune tipologie di occupazione del suolo pubblico, come ambulanti, negozi o alberghi. La novità è contenuta nella proposta di modifica al regolamento presentata questa mattina in I Commissione Consigliare e rappresenta una delle diverse azioni che il Comune di Rimini metterà in campo nei prossimi mesi a sostegno delle imprese e delle attività colpite dalla crisi legata all’emergenza sanitaria. (foto Shutterstock)
EMILIA-ROMAGNA 19 marzo
La filiera della moda va sostenuta Unicredit promuove analisi e interventi
UniCredit tiene accesi i riflettori sulla moda Made in Italy – un pilastro della manifattura italiana di cui rappresenta circa il 9% del valore aggiunto e il 12,5% dell’occupazione – uno dei settori maggiormente colpiti dalla crisi economica determinata dalla pandemia. Così, dopo The Age of New Visions, le tre tappe di incontro virtuali realizzate alla fine dello scorso anno a Firenze, Milano e Roma e dedicate al rilancio del Fashion italiano, il Gruppo bancario si fa promotore di un nuovo momento di confronto fattivo, centrando il focus sulle imprese del fashion dell’area Centro-Nord, ovvero di Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Marche. (foto Shutterstock)
Ravenna 22 marzo
Appalti pubblici nella comunicazione e nell’editoria Gare semplificate sotto il milione di euro
Appalti pubblici a km 0 anche nel settore dell’editoria e della comunicazione per importi sotto al milione di euro. un gruppo di operatori della comunicazione romagnola, propone che l’idea venga estesa anche alle loro aree di business all’interno del territorio provinciale l’operazione proposta per l’edilizia. Nel documento, tra le altre cose, si chiede di “adottare procedure aperte alle aziende che hanno manifestato interesse così da non escludere alcuna impresa, nemmeno le uscenti, senza pregiudicare la concorrenza […] e invece spostare il criterio di partecipazione su principi di buona esecuzione dei lavori ed economicità”. (foto Shutterstock) RASSEGNA NOTIZIE
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EMILIA-ROMAGNA 17 marzo EMILIA-ROMAGNA
17 marzo
Covid, in arrivo 9,7 milioni Covid, in arrivo milioni per le9,7 chiusure per le chiusure Un milione riservato a maestri diUn scimilione e guideriservato alpine a maestri di sci e guide alpine
La Regione si prepara a stanziare altri 9,7 milioni di euro di risorse proprie per i setLapiù Regione si prepara stanziaredovute altri 9,7all’emergenza milioni di eurosanitaria di risorse proprie Dopo per i settori danneggiati dallea chiusure Covid-19. i tori più danneggiati dalle chiusure dovute all’emergenza sanitaria Covid-19. Dopo i 21 per bar e ristoranti. Il progetto di legge firmato dalla Giunta regionale che preveper bar ristoranti.turismo, Il progetto di legge firmato dalla Giunta regionale cheeprevede21 ristori perei comparti cultura, ristorazione senza somministrazione per de ristori per iècomparti cultura, ristorazione somministrazione per il terzo settore all’esameturismo, delle commissioni consiliaresenza e arriverà in Aula per il evia il terzo settore è all’esame delle commissioni consiliare e arriverà in Aula per il libera dell’Assemblea legislativa entro fine mese. Tra questi, un milione per maestrivia dell’Assemblea legislativa entro fine(foto mese. Tra questi, un milione per maestri Shutterstock) di libera sci, discipline alpine, fondo e snowboard. di sci, discipline alpine, fondo e snowboard. (foto Shutterstock)
Ravenna 18 Ravenna marzo 18 marzo
Lavori edili sotto al milione senza gara Lavori edili sotto al milione senza gara La richiesta di industriali, artigiani e Coop La richiesta di industriali, artigiani e Coop
Ance, Cna, Confartigianato, Lega Coop, ConfcooperatiCoop, Confcooperative,Ance, Agci, Cna, FilleaConfartigianato, Cgil, Feneal Uil eLega Filca Cisl, hanno inviato a ve,iAgci, Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl, inviato a tutti Sindaci della Provincia di Ravenna unhanno documento tutti i Sindaci della Provincia di Ravenna un documento per il rilancio dell’economia locale sul tema appalti pubperinil edilizia. rilancio La dell’economia locale temadi appalti pubblici richiesta è che persul i lavori importo blicialinmilione edilizia. debba La richiesta è che per i lavori di importo sotto essere utilizzata la procedura sotto al milione debba essere utilizzata la procedura dell’offerta economicamente più vantaggiosa, mentre dell’offerta economicamente più vantaggiosa, mentre per gli importi sotto tale soglia fare ricorso agli elenchi per gli importi sotto tale soglia fare ricorso agli elenchi di imprese già istituiti o da istituire anche a livello interdi imprese istituiti o da istituire anche a livello intercomunale. (fotogià Shutterstock) comunale. (foto Shutterstock)
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EMILIA-ROMAGNA 17 EMILIA-ROMAGNA marzo 17 marzo
La Regione premia le auto ibride La Regione premia le auto ibride Arriva il bonus fino a 573 euro Arriva il bonus fino a 573 euro
Varato dalla Regione Emilia-Romagna il bonus per le auto Varato dalla Regione Emilia-Romagna il bonus che per lerimauto ibride (elettrico più alimentazione tradizionale) ibride alimentazione tradizionale) che rimborsa, chi(elettrico acquista più un veicolo a basso impatto ambientale, borsa, acquista unalveicolo a basso ambientale, una cifra chi paragonabile costo del bolloimpatto per tre anni e che una cifra paragonabile al costo del bollo per tre e che la Regione ha deciso di rifinanziare per il prossimo anni triennio la RegioneSiha deciso di rifinanziare perdal il prossimo triennio 2021-2023. può fare domanda online 7 aprile per ot2021-2023. Si puòfino fare adomanda online dal 7euro aprile peralottenere il contributo, un massimo di 191 (pari tenere contributo, a un massimo di 191Il euro (pari costo delilbollo medio)fino all’anno e per tre anni. bonus, ri- al costo del bollo medio) all’anno e per tre anni. Il bonus, servato ai residenti, sarà accreditato direttamente sui conti riservato ai proprietari residenti, sarà accreditato sui conti correnti dei e potrà arrivaredirettamente fino a un massimo e potrà arrivare fino a un massimo di correnti 573 eurodei perproprietari auto. (foto Shutterstock) di 573 euro per auto. (foto Shutterstock)
EMILIA-ROMAGNA
16 marzo
Il sistema fieristico ha bisogno di aiuti
L’assessore Colla scrive al Governo
“È fondamentale che il Governo Draghi acceleri i tempi e inserisca nel prossimo Decreto legge Sostegni un provvedimento che sblocchi i 408 milioni già stanziati per il sistema fieristico che ha perso l’80% del fatturato”. A chiederlo è la Regione EmiliaRomagna con l’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla che, in previsione dell’imminente discussione sul nuovo Decreto legge, ha scritto ai ministri dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, degli Affari esteri Luigi Di Maio e dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. (foto Shutterstock)
Ravenna 16 marzo
Ecco i furbetti del cashback Micropagamenti dai benzinai
EMILIA-ROMAGNA 17 marzo
La pandemia spinge la pasta fatta in casa
Boom nei consumi di farina e uova
Con l’emergenza Covid più di una famiglia su quattro (26%) è tornata a cimentarsi nella preparazione casalinga della pasta sotto la spinta del ritorno alla tradizione e del maggior tempo trascorso. È quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixè divulgata in occasione del sostegno del Comune di Bologna al percorso di candidatura dell’arte delle sfogline a patrimonio dell’umanità Unesco. Il boom casalingo del fai da te ha fatto volare i consumi di farina (+38%) e uova (+14,5%) e se in passato però erano soprattutto i più anziani ad usare il matterello adesso – precisa la Coldiretti – la passione si sta diffondendo anche tra i più giovani. (foto Shutterstock)
Confesercenti: “Micro-rifornimenti alle pompe automatiche per valori intorno ad 1 euro ripetuti diverse volte consecutive perla lotteria del cashback. L’ultima segnalazione a Faenza”. Questo “frazionamento” degli acquisti potrebbe essere evitato, basterebbe vietare le operazioni ripetute nel giro di un lasso di minuti o addirittura secondi, per arginare questo fenomeno che danneggia una categoria già in sofferenza. Occorre trovare una soluzione congrua per evitare anche che questa dinamica possa falsare l’iniziativa a scapito di chi partecipa alla classifica in modo onesto. (foto Shutterstock)
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Forlì-Cesena
Ravenna
Rimini
Romagna24economia Magazine di economia, affari, impresa e società Inchiesta a cura di Giorgio Costa
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FORMAZIONE CON CAMPO PRATICA INTERNO/ESTERNO FOTO E VIDEO CON DRONI NOLEGGIO E VENDITA PIATTAFORME AEREE, FURGONI, AUTOGRU SERVIZI DI IGIENIZZAZIONE AUTOMEZZI SANIFICAZIONE AMBIENTI
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