n° 7 2021 | anno 1 |
MAGAZINE DI ECONOMIA, AFFARI, IMPRESA E SOCIETA’
SPECIALE
MED ENERGY C ONFERENCE & EXHIBITION 28 - 30 SEPTEMBER 2021 | RAVENNA, ITALY WWW.OMC.IT
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MED ENERGY CONFERENCE & EXHIBITION
MBER 2021 | RAVENNA, ITALY | WWW.OMC.IT
Il futuro dell’Off-shore passa dall’energia verde A OMC in vetrina aziende e progetti
FORLÌ-CESENA RAVENNA
POSTE ITALIANE S.P.A. – SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - AUT. N°933 STAMPE IN REGIME LIBERO
RIMINI
MENSILE DI ECONOMIA, AFFARI, IMPRESA E SOCIETA’
Speciale OMC 2021 in questo numero: A OMC l’energia diventa sostenibile La convention in programma a Ravenna dal 28 al 30 settembre pagina 3 Il business del mare vale 3,4 miliardi Il Porto di Ravenna punto nevralgico dei traffici pagina 9 Oil&gas, le imprese studiano la ripartenza Dopo la crisi del 2020 la vera ripresa arriverà nel 2022 pagina 15 Cattura della CO2, l’Eni va avanti Il progetto è di iniettarla nei giacimenti dismessi pagina 21 Inserto: OMC 2021 - Programma degli eventi pagina 23 Agnes, l’energia arriva dal mare Solare ed eolico oltre le 12 miglia pagina 31 Terminal Sapir e gru Mac Port per la logistica dell’off-shore Nuove tecnologie per sostenere il comparto pagina 35 Cfo segue la formazione degli addetti off-shore Attivi 40 corsi per far fronte a tutte le esigenze pagina 37 Romagna 24 economia - Rassegna notizie pagina 39› 47
in questa pagina e in copertina: foto Shutterstock
Con OMC in programma dal 28 al 30 settembre Ravenna si proietta sul palcoscenico dell’oil&gas mondiale evuole essere protagonista assoluta della transizione. Il tema scelto per questa edizione è ”Rethinking energy together: alliances for a sustainable energy future” (Ripensare l’energia insieme: creare alleanze per un futuro energetico sostenibile). Nata a Ravenna come evento del settore oil&gas, OMC si è costantemente posta l’obiettivo di rispondere alle esigenze delle società energetiche creando un forum dove analizzare e discutere tecnologie e strategie da mettere in campo coinvolgendo autorità energetiche, compagnie, professionisti e istituzioni. Quest’anno vi saranno appuntamenti speciali per i giovani in un settore – come vedremo nella pagine seguenti – che sta sperimentando a forte spinta verso un nuovo concetto di sviluppo sostenibile, basato su un diverso mix energetico, proprio in considerazione dell’indiscutibile complementarietà delle fonti fossili e rinnovabili.
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A OMC l’energia diventa sostenibile La convention in programma a Ravenna dal 28 al 30 settembre ph. Shutterstock
– che non esiste una soluL’energia va ripensata e zione unica per un probleOMC-Med Energy Confema mondiale come quello rence di Ravenna - l’evento della lotta al cambiamento si terrà dal 28 al 30 settemclimatico, ma una serie di bre al Pala de André - vuole percorsi diversificati da speessere protagonista assolurimentare e testare insieme. ta della transizione. Il tema Da qui l’importanza di valoscelto per questa edizione rizzare le alleanze tra tutti gli è ”Rethinking energy togeattori coinvolti nel percorso ther: alliances for a sustainadi cambiamento, con una ble energy future” (Ripensavisione olistica e inclusiva. re l’energia insieme: creare In quest’ottica OMC - Med alleanze per un futuro enerEnergy Conference vuole getico sostenibile). configurarsi nell’ambito del Nata a Ravenna come evenSpazio al green Mediterraneo come un luoto del settore oil&gas, OMC go di confronto e dialogo si è costantemente posta senza dimenticare l’oil&gas in cui stimolare l’attenzione l’obiettivo di rispondere alle esigenze delle società energetiche creando un forum dove e la consapevolezza sulle priorità del dibattito energetico. E, analizzare e discutere tecnologie e strategie da mettere in inoltre, favorire le condizioni per condividere know how ed campo coinvolgendo autorità energetiche, compagnie, pro- esperienze tra piccoli e grandi player, contrattisti, istituzioni fessionisti e istituzioni. Era inevitabile pertanto che OMC in- e consumatori. Stiamo siglando intese con associazioni itatercettasse la forte spinta verso un nuovo concetto di svilup- liane ed estere, partnership per catalizzare sinergie tra opepo sostenibile, basato su un diverso mix energetico, proprio ratori di settori diversi, con l’obiettivo di proseguire il dialogo in considerazione dell’indiscutibile complementarietà delle anche oltre la durata della manifestazione. E in questo perfonti fossili e rinnovabili. “Siamo consapevoli – commenta corso coinvolgeremo da subito la scuola, l’università, il monMonica Spada, presidente di OMC - Med Energy Conference do giovanile”. SPECIALE OMC 2021
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Panel sempre più trasversali
ph. Shutterstock
Tra le novità, l’ampliamento del Programme Commitee con le competenze di Enea, CNR, DNV GL, Corepla, Cariplo Factory, BCG, OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia), Scuola Sant’Anna, Montanuniversität Leoben, Politecnico di Milano e Torino, Clausthal University of Technology. Nasce anche l’Innovation Room, dedicata ai giovani: la nuova arena coinvolgerà università, aziende e investitori in presentazioni e concorsi per cogliere il potenziale di nuove idee da trasformare in progetti per l’industria. Saranno previsti una giornata all’insegna delle start up, un hackathon per sviluppare progetti e applicazioni che producano l’innovazione radicale necessaria in vista degli obiettivi di sviluppo sostenibile al 2030, una call for ideas rivolta a università e istituti di ricerca del Mediterraneo e Nord Africa per dare voce alle idee che rispondano al bisogno di produrre energia sostenibile e un contest che coinvolgerà le scuole del territorio. Le sessioni plenarie strategiche e i panel tecnici si occuperanno del nuovo scenario energetico, delle strategie e dei nuovi modelli di business per traguardare l’obiettivo di un’industria a emissioni zero di carbonio. È poi stato sottoscritto l’accordo di collaborazione tra Omc-Med Med EnergyConference e InnovUp, l’associazione che rappresenta l’ecosistema italiano dell’innovazione e aggrega startup, scaleup, piccole e medie imprese innovative. Questa collaborazione rafforzerà quanto è già compreso nel programma della Conference,
tra cui l’Innovation Room, l’hackathon e la call for ideas dedicate ai giovani. In particolare, il 28 settembre, le start up che risponderanno ad un’apposita call, presenteranno i loro progetti in fase avanzata a una platea di aziende e investitori. Verrà poi offerta la possibilità di incontri d’affari, che potranno portare a sviluppi futuri anche oltre OMC-Med Energy Conference.
L’attenzione alle startup “In Italia – commenta la presidente di Omc-Med Energy, Monica Spada – le startup hanno un ruolo primario nella transizione energetica, grazie al loro forte contenuto innovativo. La lotta al cambiamento climatico ha bisogno di tutte le idee e soluzioni possibili da sperimentare e testare e da trasferire all’industria per dare una nuova direzione allo sviluppo energetico. Per questo l’obiettivo di “Starting Up” Ravenna è quello di favorire lo scambioe creare le condizioni per nuovi sviluppi verso un futuro low carbon”. “Abbiamo raccolto volentieri l’invito a collaborare alla redazione e allo sviluppo della call for ideas dedicata ai giovani startupper italiani, proprio perché far crescere l’ecosistema dell’innovazione – così come promuovere lo sviluppo di imprese innovative – rappresentano la nostra missione primaria”, ha sottolineato Angelo Coletta, Presidente di InnovUp. “Siamo felici di questa nuova partnership con Omc-Med Energy Conference, in quanto certi che contribuirà a favorire la creazione di un terreno più fertile in un settore cruciale per lo sviluppo del nostro Paese”. SPECIALE OMC 2021
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Il polo di Ravenna guarda avanti Ma intanto lascia sotto terra troppo metano
La svolta è iniziata. E anche se secondo Ne-Nomisma Energia ci vorranno almeno trent’anni per completarla, la strada è tracciata per le oltre 50 aziende del polo, che nel 2020 ha raggiunto un fatturato di 1,1 miliardi (contro gli 1,4 dell’anno precedente) e che oggi conta 3.700 addetti contro i 10.500 del 1992. Un tempo i ricavi erano generati per il 95% dal mercato domestico. Oggi tutto è cambiato. Le percentuali si sono invertite e il distretto si basa sulla domanda estera: Nord Europa, Asia, Africa. Il polo di Ravenna ha le condizioni per diventare un centro della transizione ecologica. Gli stessi operatori, società e operai, che hanno lavorato per anni sulle piattaforme del gas, possono fare le pale eoliche in mare o utilizzare i giacimenti per stoccare la CO2. E sanno benissimo come maneggiare e produrre l’idrogeno». Ne-Nomisma Energia, traccia il futuro del polo dell’oil&gas di Ravenna che, logorato da tempo dalla crisi petrolifera e dallo stop alle trivelle prorogato fino al prossimo 30 settembre, è sceso ai minimi storici nella produzione di gas: 2 miliardi di metri cubi contro i 4 dei primi anni Novanta, vale a dire gli stessi numeri del 1956. In realtà la differenziazione dell’attività, con la transizione verso l’energia green, è già iniziata da alcuni anni. E il modello, ora, è il Nord Europa. Paesi come la Norvegia o la Scozia, con i loro investimenti sui parchi eolici offshore nel mare del Nord, dove – rileva Ne-Nomisma Energia - sono molto più avanti sulla cattura della C02, con potenziali investimenti per oltre i 30 miliardi.
Le presenze dall’estero Ministri stranieri, autorità internazionali del mondo dell’energia, gruppi imprenditoriali: OMC-Med Energy Conference si conferma come un appuntamento internazionale durante il quale affrontare i temi della transizione ecologica, basata su un diverso mix energetico, proprio in considerazione dell’indiscutibile complementarietà delle fonti fossili e rinnovabili. Hanno confermato la presenza all’evento Kadri Simson, commissario europeo per l’Energia, e i vertici di enti e istituzioni internazionali legati al mondo delle energie rinnovabili tra cui il direttore generale dell’ Osservatorio Mediterraneo dell’Energia (Ome), Houda Ben Janet Hallal; il responsabile CCUS dell’Agenzia internazionale dell’energia (IEA), Samantha McCulloch; il segretario generale di Res4Africa (Renewable Energy Solutions for Africa), Roberto Vigotti, e il segretario generale dell’Unione per il Mediterraneo, Grammenos Mastrojeni. Quindi, Tarek el Molla, Ministro del Petrolio dell’Egitto; Natasa Pilides, Ministro dell’Energia di Cipro; Mohamed Oun, Ministro del Petrolio e del Gas della Libia. Per quanto riguarda le grandi compagnie impegnate nella transizione energetica, saranno presenti: il presidente e direttore generale di Sonatrach, Toufik Akkar; il Chairman NOC, Mustafa Sanalla; i Ceo di BP, Bernard Looney, e di Vàr Energy, Torger Rod. Per Total ci sarà Laurent Wollfsheim, SVP Strategy Growth & People Gas. Presenti, inoltre, Walburga Hemetsberger, Ceo di SolarPowerEurope; Stefano Venier, Amministratore delegato di Hera; Tarek Emtairah, Direttore energia dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (Unido); Luca D’Agnese, Direttore energia e digitalizzazione della Cassa Depositi e Prestiti; per Banca d’Italia, Patrizio Pagano, Capo del Servizio Segreteria Particolare del Direttorio.
I temi strategici Tra i temi strategici individuati figurano il riposizionamento dell’industria post pandemia e gli obiettivi di medio e lungo termine, la trasformazione delle attività upstream e i nuovi modelli di business per arrivare a un futuro a emissioni zero, l’agevolazione e l’accelerazione della transizione verso un futuro low carbon attraverso un’alleanza tra il Nord e il Sud del Mediterraneo, le prospettive della transizione energetica e gli investimenti conseguenti. Il tema della transizione sarà declinato in 28 sessioni tecniche e sessioni poster digitali, riconducibili a 4 grandi aree tematiche: economia circolare, carbon neutrality, operational excellence, tecnologie per le quali il Comitato Scientifico ha ricevuto e valutato ben 258 contributi. SPECIALE OMC 2021
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Il business del mare vale 3,4 miliardi Il Porto di Ravenna punto nevralgico dei traffici ph. Shutterstock
Intanto, sul fronte commerQuello di Ravenna è un ciale nel primo semestre porto che nasce commerdel 2021 il Porto di Ravenciale e industriale ma che na ha movimentato comsempre più si configura plessivamente 12,8 milioni come hub energetico. Nedi tonnellate, in crescita del gli anni Cinquanta al lar19,5% rispetto allo stesso go delle coste di Ravenna periodo del 2020, consosono iniziate le prime rilidando il trend in ripresa cerche di idrocarburi e nel che pare proseguire anche 1960 si scopre il primo giaper il mese di luglio. Gli cimento. Così il Porto di Rasbarchi e gli imbarchi sono venna è diventato la base stati, rispettivamente, pari più importante in Italia per Traffici del primo semestre in crescita a 10,9 milioni di tonnellate le operazioni offshore. Le (+21,2% sul 2020 e -5,1% compagnie multinazionali rispetto al 2019 sul 2019) e a 1,8 milioni di hanno aperto le proprie sedi e l’imprenditoria ravennate si è attrezzata per offrire tonnellate (+10,7% sul 2020 e +3,7% sul 2019). Nel perioservizi per l’attività di ricerca idrocarburi. Negli anni ’80 ol- do in esame il numero di “toccate” delle navi è stato pari a tre cinquanta aziende lavoravano direttamente o indiret- 1.337, in crescita del 17,6% (200 navi in più) rispetto ai primi tamente nel settore offshore; e così Ravenna da città pre- sei mesi del 2020. Il mese di giugno 2021, in particolare, ha valentemente agricola era diventato il sito più importante movimentato complessivamente 2,2 milioni di tonnellate, per le attività offshore in Italia. Il Porto di Ravenna infatti è in aumento del 23,3% rispetto al mese di giugno 2020, ma il più importante centro per le attività estrattive nel mare inferiore del 7,4% rispetto alle 2,4 milioni di tonnellate del Adriatico. Nel 1992 le compagnie ravennati di servizio agli mese di giugno 2019. operatori dell’industria estrattiva costituirono il Ravenna Le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con Offshore Contractors Association (ROCA) che promuove le una movimentazione pari a 10,6 milioni di tonnellate sono cresciute del 21,5% sul 2020 (oltre 1,8 milioni di tonnellate in attività dei suoi associati in campo internazionale. SPECIALE OMC 2021
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più), in vista del traguardo (-4,1%) degli 11,1 milioni di tonnellate dello stesso periodo del 2019. I prodotti liquidi - con una movimentazione pari a 2,2 milioni di tonnellate - nei primi sei mesi del 2021 sono aumentati del 10,8% rispetto allo stesso periodo del 2020, riducendo ulteriormente il gap rispetto il 2019 (-2,7%). Le merci in container, pari a 109.213 TEUs nei primi sei mesi del 2021, sono in crescita rispetto al 2020 (+10,1%) e in sostanziale pareggio rispetto al 2019 (-0,7%). Il numero di toccate delle navi portacontainer è pari a 241, +11,1% sulle 217 del 2020, e -6,6% sulle 258 del 2019. Le merci su trailer/rotabili, con 42.605 pezzi movimentati, sono complessivamente in crescita rispetto al 2020 sia per numero di pezzi (+43,9%) sia in termini di merce movimentata (+6,9%, con 725.912 tonnellate). I pezzi movimentati, inoltre, hanno superato dei 5,4% i volumi dei primi sei mesi del 2019 (-9% le tonnellate di merce movimentata).
Il rilievo dell’economia del mare
E che il mare sia importante nell’economia regionale lo indicano i numeri di un report IntesaSanpaolo prodotto da SRM, Centro Studi del Gruppo Intesa Sanpaolo e del Rapporto 2021 Italian Maritime Economy. L’economia del mare in Emilia-Romagna produce 3,4 miliardi di euro di valore aggiunto pari al 7% del totale nazionale e l’import export marittimo traina l’economia della regione con oltre 26 miliardi di euro pari al 37% del totale interscambio di cui 9 miliardi in importazione e 17,1 miliardi di export. Si tratta di una filiera importante e strategica: in Emilia-Romagna sono presenti oltre 10.400 imprese attive nella logistica e nella portualità,
pari al 9,6% delle imprese logistiche nazionali, che occupano circa 91 mila addetti. In particolare, Ravenna si conferma lo scalo leader in Italia per le rinfuse solide con 9,4 milioni di tonnellate di merci l’anno ma servono nuovi stimoli come digitalizzazione, sostenibilità, zone logistiche semplificate e investimenti infrastrutturali fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi del PNRR che prevede 3,8 miliardi di euro per il sistema portuale italiano.
In regione 10mila imprese di logistica
Per Cristina Balbo, Direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo, “La portualità e la logistica hanno rappresentato anche durante la pandemia uno dei cardini dello sviluppo del nostro Paese. La cosiddetta economia del mare produce in Emilia-Romagna 3,4 miliardi di valore aggiunto e vanta la presenza di oltre 10mila imprese logistiche e portuali, la terza in Italia per numero di aziende, dando occupazione ad oltre 90 mila persone. Numeri che fanno capire quanto possa e debba essere un valore da preservare e da rilanciare. Il Porto di Ravenna assicura al territorio proiezione internazionale e connessioni con il mondo, grazie ad esso le imprese raggiungono i mercati esteri più diversi. Intesa Sanpaolo sostiene il settore della logistica poiché rappresenta un asset fondamentale per la competitività presente e futura dell’Italia e, nel caso specifico al centro dei lavori di oggi, di Ravenna e dell’Emilia-Romagna”.
Oltre 26 miliardi di import-export
Per Massimo Deandreis, Direttore generale SRM, “La pandemia ha accelerato alcuni cambiamenti che erano già in atto e l’economia marittima è lo specchio di tutto questo con un Mediterraneo che sta trasformandosi da mare di transito a mare di competizione. Il sistema logistico dell’Emilia-Romagna ha in Ravenna un porto strategico per il nostro Paese, basti solo pensare che le imprese della regione generano oltre 26 miliardi di import-export via mare e che questo rappresenta il 37% dell’interscambio totale del territorio. Da parte sua Daniele Rossi, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale, ribadisce come anche il Porto di Ravenna abbia “risentito SPECIALE OMC 2021
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della pandemia ma, stia lavorando per accelerare tutte le progettualità in corso - digitalizzazione, efficientamento energetico e transizione ecologica, sviluppo dell’intermodalità, investimenti sulla rete ferroviaria e stradale – che
servono a creare le condizioni diventare quel nuovo ed importante snodo della logistica nazionale e centroeuropea che è previsto nel Piano Regionale Integrato dei Trasporti della Regione Emilia Romagna”.
Gli obiettivi del “nuovo” Porto
Per progettare la propria Fondali traiettoria di sviluppo, il porto di Ravenna deve procedere all’approfondimento dei fondali. Per questa ragione è stato messo in campo il progetto “Hub portuale di Ravenna” che consiste in due fasi. La prima prevede un approfondimento dei fondali sino a 12,5 metri; la ristrutturazione di banchine esistenti per circa 6,5 km; la realizzazione di una nuova banchina della lunghezza di oltre 1.000 metri a servizio di una nuova area portuale da destinarsi principalmente a terminal container; la realizzazione di aree destinate alla logistica in ambito portuale, per circa 200 ettari, direttamente collegate alle banchine, ai nuovi scali ferroviari merci ed al sistema autostradale, che rappresenteranno un unicum nel panorama della portualità nazionale. In totale si prevede una spesa 235 milioni di cui 60 milioni dal Cipe, 120 da mutuo Bei, 37 da fondi Unione europea, 18 da fondi dell’autorità portuale di Ravenna. La seconda fase, per un investimento complessivo di circa 300 milioni, consiste in un ulteriore adeguamento delle banchine operative (60 milioni) e soprattutto in un approfondimento dei fondali a ‐14,50 metri con l’escavo di circa 8 milioni di m³ di sedimenti per un importo di 85 milioni a cui si collega la realizzazione di un impianto di trattamento dei sedimenti asportati per 150 milioni. Il progetto definitivo è stato completato e, nel corso del 2021, dopo aver ottenuto le relative autorizzazioni ambientali, sarà posto a bando di gara. Da ultimo, con il Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) arriveranno 130 milioni di euro per il Porto di Ravenna che permetteranno di rendere l’infrastruttura sempre più competitiva per il trasporto merci e passeggeri. In particolare, con questi fondi si potrà procedere alla seconda fase di lavori tra cui quelli per consentire l’ingresso alle grosse navi container, rendendo così “il Porto di Ravenna uno degli snodi centrali europei più efficienti e moderni”, sottolinea l’assessore regionale a infrastrutture, turismo e commercio, Andrea Corsini; che poi aggiunge: “questi
più profondi e banchine hi-tech
fondi si sommano agli 85 milioni già stanziati di cui 30 milioni per l’elettrificazione delle banchine, il cosiddetto cold ironing, sistema che permette di alimentare le navi con corrente elettrica fornita da terra riducendo così le emissioni in porto. “Inoltre – prosegue l’assessore – grazie all’accordo tra Regione e Rete ferroviaria italiana (Rfi) e allo stanziamento di quasi 74 milioni di euro da parte di Rfi, uno degli investimenti più consistenti tra gli scali marittimi, realizzeremo interventi strategici come il prolungamento della dorsale ferroviaria di collegamento tra la stazione al nuovo terminal container e le nuove stazioni merci a sinistra e destra del canale Candiano, dando finalmente l’addio allo scalo merci in area urbana”. Il piano strategico che riguarda il Porto di Ravenna sarà anche fulcro della zona logistica semplificata “ZLS Emilia-Romagna”, un progetto per la movimentazione delle merci che coinvolge 9 nodi intermodali da Ravenna a Piacenza, aree produttive, province e Comuni della regione e che metterà in relazione infrastrutture viarie e ferroviarie e aree produttive commerciali con il porto e sarà fondamentale per dare impulso all’economia regionale, con crescita di investimenti e nuove imprese. Per quanto riguarda la rete viaria, non solo a servizio del nuovo hub portuale, la Regione ha lavorato per ottenere il reperimento da parte di Anas, nell’ambito degli investimenti per manutenzione straordinaria previsti nel Contratto di Programma 20162020, di 70 milioni di euro per la riqualificazione della tangenziale di Ravenna. Sul progetto è stato già avviato lo screening del ministero dell’Ambiente e si prevede l’avvio di un primo lotto entro la fine del 2021. SPECIALE OMC 2021
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Oil&gas, le imprese studiano la ripartenza Dopo la crisi del 2020 la vera ripresa arriverà nel 2022 Ecco i casi di alcune aziende significaPur tra alti e bassi, tra un mercato intertive del settore. no asfittico e prospettive solo all’estero, tra una difficile uscita dal Covid e la semFratelli Righini guarda all’eolico pre più forte richiesta di energia pulita, l’industria impiantistica e meccanica Un 2020 positivo che si è chiuso con legata al mondo dell’oil&gas mette a secirca 30 milioni di ricavi. Fratelli Righini gno un anno interlocutorio e si avvicina di Ravenna guarda oltre la pandemia all’appuntamento con OMC con tutte le con fiducia viste tante trattive in corso. carte in regola per ben figurare nel con“Il 2021 – spiega il presidente Renzo testo di un mercato mondiale sempre Righini che è anche amministratore più competitivo e di una domanda che unico di OMC – si prospetta simile al ormai è solo taylor made, richiede, cioè, 2020 ma per vedere come chiuderemo produzioni sempre più personalizzate. i conti occorre aspettare la seconda “Resta il fatto però – spiega Tiziano Sametà dell’anno. Di certo stiamo veriTiziano Samorè, segretario provinciale di Confartigianato Ravenna morè, segretario provinciale di Confartificando come l’eolico a mare sia un gianato Ravenna che associa una ventimercato molto attivo specie nel Nord Sempre più attenzione na di aziende riferibili al mondo oil&gas Europa e nel Far East mentre in Italia alle energie non – che le aziende che non riescono ad scontiamo un forte ritardo”. Fratelli operare sui mercati esteri sono in forte Righini Srl è in grado di supportare il derivanti da fossili difficoltà mentre quelle più internaziocliente fin dalle prime fasi di progetto nalizzate possono usufruire del rialzo del costo del petro- per macchinari packages custom-made in base alla spelio. Il grosso problema è rappresentato dal mercato inter- cifiche del cliente a partire dal concetto fino alla produno, bloccato da scelte ideologiche come quella di estrarre zione della documentazione esecutiva per la costruzione. meno gas nel Ravennate per poi acquistarlo dalla Croazia Progettazione, costruzione e collaudo, eseguiti completache lo estrae di fronte a noi. A meno che già non si sappia mente all’interno dell’azienda, contribuiscono ad aumencon che cosa sostituire il gas, questa è una pura follia che tare l’affidabilità operativa di nuove soluzioni per rispondanneggia le imprese italiane e l’Italia nel suo complesso”. dere ai requisiti più impegnativi. Presso lo stabilimento di SPECIALE OMC 2021
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Renzo Righini, presidente Fratelli Righini e amministratore unico di OMC
Ravenna, vengono costruiti tutti i prodotti che in seguito sono sottoposti a test funzionali e di carico prima della consegna al cliente. Banchi per prove di carico statiche e dinamiche sono disponibili per carichi dell’ordine delle migliaia di tonnellate a seconda delle applicazioni.
Rosetti Marino, ordini in forte crescita
La ravennate Rosetti Marino, società quotata sull’Aim Italia e attiva nella cantieristica navale e negli impianti per l’energia, ha recentemente stretto una partnership con Nuovo Pignone, controllata del gruppo statunitense Baker Hughes (uno dei più grandi al mondo nel campo dei servizi petroliferi). GraOscar Guerra, zie a questo accordo, Baker Hughes amministratore delegato di Rosetti e Rosetti Marino si impegnano a collaborare per la realizzazione congiunta di progetti di Ccus (acronimo di Carbon Capture Use and Storage), relativi cioè alla cattura, all’utilizzo e allo stoccaggio di anidride carbonica. I conti del 2020, il primo anno in perdita dopo 96 anni di attività, hanno sofferto in maniera significativa della pandemia e i ricavi si sono fermati a 146 milioni contro i 2015 del 2019 “ma nell’anno in corso da gennaio a giugno abbiano più ordini del fatturato dello scorso anno. Naturalmente, gli ordini sono spalmati su più anni ma questo per dire che il mercato ha ripreso la sua corsa a che se il 2021, dal punto di vista economico, sarà ancora un anno di sofferenza, dal 2022 le cose miglioreranno”, spiega Oscar Guerra, amministratore delegato di Rosetti Marino. L’azienda ha in campo nuovi progetti con grandi aziende del calibro di Total Energy e società private russe. “La novità principale è che siamo entrati nel settore delle rinnovabili e nella cantieristica navale anche perché in Italia il blocco delle perforazione ci consente di lavorare ben poco. Contiamo molto - spiega Guerra - sulla vetrina di OCM anche se il nostro fatturato si sviluppa per la quasi totalità all’estero ma la rassegna ravennate è imprescindibile per chi lavora nel nostro settore e la filiera italiana può dare un grande contributo al processo di transizione energetica in atto sia a livello globale sia nel nostro paese dove possiamo essere dei protagonisti in grado di dare un notevole apporto».
Biesse sistemi vince con la multisettorialità
Corre anche l’impiantistica. Biesse Sistemi sta attraversando un buon 2021 senza chiusure né riduzioni di personale stabile a 120-130 addetti. “L’azienda – spiega il responsabile
commerciale Alberto Benelli – sta andando bene e continua a presidiare il mercato dell’impiantistica e dell’automazione industriale occupandosi di tutto ciò che di elettrico si muove tra raffinerie e petroliere, fermo restando che non ci limitiamo all’oil&gas ma presidiamo anche il settore navale e l’agroalimentare”. Una multisettorialità che ha consentito all’azienda di chiudere il 2020 con ricavi vicini a 13 milioni mentre il 2021 si sta prospettando bene e forse meglio del 2020. “Stiamo acquisendo lavori importanti ma è assolutamente difficile programmare a lungo periodo e facciamo molta fatica a ‘vedere’ il 2022. Anche in questo senso, e per cercare nuovi clienti, per noi OMC è di fondamentale importanza esserci stante la presenza di molti committenti sia stranieri sia italiani”, conclude Benelli. Stand Biesse Sistemi, Omc 2019
Micoperi supera la crisi senza licenziamenti
Molta attesa per OMC anche da parte di Micoperi, uno dei principali protagonisti dell’oil&gas ravennate. Micoperi rappresenta uno dei maggiori contractor dell’industria offshore attivo da più di 70 anni nel settore Oil&Gas con la fornitura di soluzioni sottomarine in tutto il mondo. Parte integrante del gruppo Protan, Micoperi intraprende in modo autonomo un’ampia gamma di attività di costruzione offshore. La sua flotta di navi interamente di proprietà e in continua espansione è costituita da due pontoni per la posa di tubazioni di grande diametro, entrambi attrezzati per l’installazione con sollevamento di carichi pesanti, supporto attività di immersione, movimentazione ancore e support vessels (mezzi appoggio), pontoni adibiti al trasporto e all’alloggio. ”Siamo stati i soci fondatori di OMC – spiega Silvio Bartolotti, ammiSPECIALE OMC 2021
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Onshore and offshore assistance: installation, commissioning, operations and maintenance Disciplines: mechanical, hydraulic, E&I, Control and Superintendent Procurement and Supply of Spare Parts
Bambini (trasporto merci e persone) fuori dal concordato L’azienda riparte con la normale attività
Esce dalle secche del concordato la flotta gestita dalla Bambini Spa, nata a Ravenna nel 1962, conta attualmente diciotto unità navali suddivise in navi veloci (25 – 30 nodi) per il trasporto dei tecnici ed in navi lente (10 – 20 nodi) per i servizi di rifornimento, trasporto materiali e rimorchio, distribuite tra i porti di Ravenna, Chioggia, Porto Levante, Pesaro, Ancona, San Benedetto del Tronto, Ortona, Brindisi, Crotone in Italia, il porto di Pola in Croazia, il porto di Pointe-Noire in Congo, Port Gentil in Gabon, Bata e Malabo in Guinea Equatoriale, i porti di Cabinda, Soyo e Luanda in Angola. Grazie alla particolare tipologia di navi e ad una efficiente organizzazione a terra, la Bambini SpA è in grado di soddisfare ovunque ed in qualsiasi momento, tutte le esigenze legate alle necessità del settore dell’energia, fornendo un servizio di qualità che si diversifica dal trasporto delle maestranze, alla fornitura di acqua potabile e combustibili, al trasporto di merci pericolose, comprese le sostanze radioattive, al trasporto dei rifiuti, ai servizi di appoggio ad operazioni subacquee, ROV, geofisiche e movimentazione ancore, a servizi di rimorchio d’altura. Un’attività che dipende per il 60% dall’estero e che ora può ripartire. Infatti, dopo quattro anni di intenso lavoro e dedizione da parte della compagine aziendale e di tutti i portatori di interesse, l’amministratore unico Gianluigi Bambini, al timone della società durante il burrascoso periodo concordatario, ha condotto l’azienda in porto, concludendo la procedura concordataria, e prelude ad un nuovo percorso di crescita in bonis per la Bambini SpA. L’azienda era entrata in concordato preventivo il 1° giugno 2017, in conseguenza ad una pesante crisi finanziaria, a seguito della quale è stato presentato un piano concordatario in continuità aziendale nei termini di legge, approvato dalla maggioranza dei creditori ed omologato dal Tribunale di Ravenna il 13 luglio 2018. A distanza di quattro anni dall’inizio della procedura sono state rispettate tutte le previsioni del piano, a dimostrazione della capacità della Società di mantenere gli impegni presi con i creditori. I pagamenti sono stati completati il 12 luglio ed il 19 luglio la cancelleria del Tribunale di Ravenna ha inviato il decreto di esecuzione del concordato. L’azienda può ora recuperare uno status di operatività normale e, così, riprendere – si legge in una nota della Bambini - il proprio percorso all’insegna di una ritrovata energia e una rinnovata speranza. Le problematiche del passato sono state superate grazie soprattutto allo sforzo di tutti i dipendenti ma anche dei creditori, sia quelli che nonostante i sacrifici imposti dal concordato hanno comunque aderito alla posposta, sia quelli che sin dall’inizio si sono impegnati a mantenere il sostegno finanziario alla Bambini S.p.A. anche dopo l’uscita dal concordato, come La Cassa di Ravenna”.
nistratore delegato di Micoperi – e alla prima edizione partecipammo come Protan che faceva più che altro lavori di verniciatura subacquea. E oggi, da Micoperi, speriamo che la crisi del settore oil&gas volga al termine anche perché pensare di fare a meno del petrolio dalla sera alla mattina è solo un’illusione. La conversione non sarà diretta e immediata e la transizione passa dall’idrogeno. L’idrogeno si può produrre
da solare e da eolico ma pensare di consumare solo energia elettrica prodotta senza petrolio e quindi usando batterie, è anacronistico; batterie che sono fonte di inquinamento incredibile”. Intanto la speranza è che anche i conti ricomincino a correre. “Siamo reduci da sei anni di crisi senza aver distribuito dividendi e ci siamo tenuti da parte quel che ci serve per andare avanti e siamo vivi”, spiega BarSilvio Bartolotti, amministratore tolotti che di condelegato di Micoperi ti non vuol parlare dopo il crollo dei ricavi che è seguito ai 420 milioni fatti registrare nel 2014. “Dico però, con orgoglio, che non abbiamo licenziato nessuno, ci siamo limitati a un po’ di cassa integrazione e abbiamo 1.500 persone al lavoro in giro per il mondo e abbiamo investito sull’energia mettendo a punto una turbina da 15 megawatt per installazioni offshore che sono il futuro. Io non ne posso più di vedere terreni agricoli, che possono produrre cibo, invasi da pannelli fotovoltaici. Pannelli e pale devono stare in mezzo al mare o in aree improduttive, non occupare fertili terreni agricoli”. SPECIALE OMC 2021
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Cattura della CO2, l’Eni va avanti Il progetto è di iniettarla nei giacimenti dismessi raffinerie, fertilizzanti, cartiere), Pubblicata sul bollettino uffitrasportata con condotte alle ciale delle attività minerarie di piattaforme offshore e lì inietidrocarburi e geotermia (Buig) tata sottoterra. Al largo di Ral’«Istanza di autorizzazione al venna l’Eni vuole fare la stessa programma sperimentale di cosa. La CO2 sarebbe portata stoccaggio geologico di anidricon condotte a piattaforme de carbonica nella concessiosopra giacimenti esauriti, comne di coltivazione A.C 26.EA». pressa fino a renderla liquida e Poche righe che dicono che iniettata a 3-4.000 metri di proanche in Italia, attraverso l’Eni, fondità. L’Eni ritiene che non si proverà a iniettare nel sotci siano rischi di fuoriuscite di tosuolo l’anidride carbonica, Investimento di oltre 1 miliardo gas (che peraltro è inerte, non il gas che scalda il clima e si nel ravennate con forti ricadute è pericoloso e provoca solo efmangia acque e ghiacciai e ciò fetto serra): i giacimenti hanno si farà in quel giacimento Porto occupazionali contenuto metano per milioni Corsini Mare che aveva sigillato il metano per migliaia di anni, prima che il gas ne venisse di anni, sono protetti da strati di materiali impermeabili e sfruttato. Di fatto si tratta di rimettere il carbonio dove era in 60 anni di sfruttamento non ci sono mai stati problemi stato estratto il gas. Del resto, i giacimenti di gas esauriti sismici. L’investimento sarebbe dell’ordine di 1 miliardo di dell’Adriatico potrebbero stoccare 500 milioni di tonnel- euro, e secondo Eni avrebbe grosse ricadute occupazionalate di anidride carbonica. Il loro uso principale potrebbe li. L’impianto di CCS potrebbe servire le industrie della Piaessere assorbire la CO2 prodotta dalle industrie italiane, nura Padana, che emettono 40 milioni di tonnellate di aniper evitare che finisca in atmosfera e aumenti il riscalda- dride carbonica all’anno (su 70-80 complessive in Italia). mento globale. Lo spiegano all’Ansa fonti dell’Eni, che sta Queste imprese devono sostenere costi sempre crescenti già realizzando un impianto di CCS (Carbon Capture and per la CO2 che producono, a causa del sistema europeo Storage) in giacimenti esauriti al largo di Liverpool. La CO2 ETS che tassa le emissioni: avrebbero convenienza a deverrà catturata dalle industrie locali (acciaierie, cementifici, carbonizzare con la CCS. continua a pagina 26 SPECIALE OMC 2021
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Ministerofof • t .PIBNFE 0VO Mohamed Oun, Minister Petroleumand andGas, Gas,Libya Libya Petroleum
MinisterofofEnergy, Energy, • t /BUBTB 1JMJEFT Natasa Pilides, Minister Cyprus Cyprus
European • t ,BESJ 4JNTPO Kadri Simson, European
Commissionerfor forEnergy Energy Commissioner
11.45- -12.45 12.45› › Business BusinessPanel Panel 11.45 RoomA,A,Hall Hall77 Room
RoomA,A,Hall Hall77 Room ChiefExecutive Executive- -OGA OGA • t "OEZ 4BNVFM Andy Samuel, Chief AmbassadorUK UK • t +JMM .PSSJT Jill Morris, Ambassador • t *UBMJBO *OTUJUVUJPOBM 3FQSFTFOUBUJWF Italian Institutional Representative Manager • t "OHVT + (JMMFTQJF Angus J. Gillespie, Manager EuropeanAffairs Affairs- -Global GlobalCCS CCS European Institute Institute
Chairman- -NOC, NOC, • t .VTUBGB 4BOBMMB Mustafa Sanalla, Chairman Libya Libya
CEOSonatrach, Sonatrach, • t 5PVöL )BLLBS Toufik Hakkar, CEO Algeria Algeria
CeoBP, BP,UK UK • t #FSOBSE -PPOFZ Bernard Looney, Ceo CEOEni Eni • t $MBVEJP %FTDBM[J Claudio Descalzi, CEO CEOSaipem Saipem • t 'SBODFTDP $BJP Francesco Caio, CEO
-VODI CSFBL Lunch break 14.00 14.00-18.00 -18.00› Starting › Startingup upRavenna Ravenna *OOPWBUJPO 3PPN )BMM ̓ Innovation Room, Hall 5
10.30- -11.30 11.30› › Business BusinessPanel Panel 10.30 RoomA,A,Hall Hall77 Room CEO- -Var VarEnergi Energi • t 5PSHFS 3PE Torger Rod, CEO COOSaipem Saipem • t .BVSJ[JP $PSBUFMMB Maurizio Coratella, COO EVPBusiness Business • t $PTNB 1BO[BDDIJ ̓ Cosma Panzacchi, EVP
14.30 14.30- -16.00 16.00› Technical › TechnicalSessions Sessions Circulareconomy economy1,1,Offshore Offshore Circular Renewables,Sustainability, Sustainability,HSE HSE Renewables, 16.30 16.30- -18.00 18.00› › 3PPN " # $ % Room A, B, C, D
CircularEconomy Economy2,2,Thermal, Thermal, Circular BreakthroughTechnologies, Technologies, Breakthrough Drilling Drilling
WEDNESDAY29th 29thSEPTEMBER SEPTEMBER WEDNESDAY 09.15- -11.30 11.30› ›Panel PanelSession Session 09.15
Via Magazzini Anteriori, 63 RAVENNA(ITALY) Tel. +39 0544 688043 Fax +39 0544 688041 E-mail info@casadeighinassi.com www.casadeighinassi.com
UnitHydrogen Hydrogen- -Snam Snam Unit
CCUS&&Forestry Forestry • t -VJHJ $JBSSPDDIJ Luigi Ciarrocchi, CCUS Director- -Eni Eni Director
DirectorCCUS CCUS • t %BWJE /FWJDBUP David Nevicato, Director
BusinessDevelopment Development&&Partnership Partnership Business TotalEnergies - -TotalEnergies
alliancewith withInnovUp InnovUp ininalliance 3PPN " # $ % Room A, B, C, D
SHIPPING AND FORWARDING AGENTS
Shipbrokers-Warehousing-Cargo Handling Road and Sea Transport-Customs Clearance Agents
11.00- -18.00 18.00› › 11.00 *OOPWBUJPO 3PPN )BMM Innovation Room, Hall 5
EnergyHackathon Hackathon@@OMC OMC Energy alliancewith withSPE SPEItaly Italyand and ininalliance Accenture Accenture 11.45- -13.15 13.15› Technical › TechnicalSessions Sessions 11.45
Gruppo Ormeggiatori del Porto di Ravenna Soc. Coop. Via Fabbrica Vecchia, 5 - 48122 Marina di Ravenna (Ra) Tel. 0544 530505 - Fax. 0544 531871 ormeggira@virgilio.it - www.ormeggira.it
3PPN " # $ % Room A, B, C, D
Digitalization/Process,Hydrogen, Hydrogen, Digitalization/Process, Casestudies studies1,1,Engineering Engineering Case -VODI CSFBL Lunch break 14.30- -16.00 16.00› Technical › TechnicalSessions Sessions 14.30 3PPN " # $ % Room A, B, C, D
Digitalization/DataOptimization, Optimization, Digitalization/Data CCUS,Case CaseStudies Studies2,2,Exploration Exploration CCUS,
RoomA,A,Hall Hall77 Room
“Transformingupstream upstream “Transforming operations:from fromnew newbusiness business operations: modelstotoaanet netzero zerofuture” future” models 4FUUJOH UIF TDFOF 4BNBOUIB Setting the scene: Samantha HeadofofCCUS CCUS- -IEA IEA .DDVMMPDI Head Mcculloch,
16.30- -18.00 18.00 16.30 3PPN " # $ % Room A, B, C, D
Digitalization/Asset,GHG GHG Digitalization/Asset, Reduction,Geology&Geophysics, Geology&Geophysics, Reduction, CaseStudies Studies33 Case
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SPECIALE OMC 2021
PROGRAMMA DEGLI EVENTI
Linear Form s.r.l.
Sdoganamenti import- export Consulenza Doganale e Fiscale Gestione Statistiche Intra Spedizioni Internazionali
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Via Magazzini Anteriori,63 Ravenna Tel.0544 591738 Fax 0544 591752 E-mail: info@linearform.it www.linearform.it
THURSDAY 30th SEPTEMBER 09.15 - 10.45 › Panel Session Room A, Hall 7
RAVENNA SPEDIZIONI MARITTIME INTERNAZIONALI
-VODI CSFBL 14.30 - 17.30 ›
“The role of renewables in the energy transition in the Med” 4FUUJOH UIF TDFOF 4BOUJBHP #MBODP
*OOPWBUJPO SPPN )BMM
t 8BMCVSHB )FNFUTCFSHFS CEO
3PPN " # $ %
t -BVSFOU 8PMMGTIFJN SVP Strategy
Circular Economy 3, Nuclear Fusion 1, Energy Transition, Production Optimisation
t 4UFGBOP 7FOJFS CEO Hera, Italy t .BSDP .BSTJMJ CEO Shell E&P and
3PPN " # $ %
DNV Executive Vice-president and Regional Director for Southern Europe MEA and LATAM
Solar Power Europe, Belgium
Growth&People Gas, Renewables and Power -TotalEnergies, France
Country Chair, Italy
t 3PCFSUP 7JHPUUJ Secretary General RES4Med, Italy
t (JVTFQQF 3JDDJ President
&RQ¿QGXVWULD (QHUJLD ,WDO\
10.45 - 11.45 › Panel Session Via G. Antonio Zani, 15 - Ravenna Tel. 0544.531555 - Fax 0544.531864 info@martinivittorio.it - www.martinivittorio.it
10.30 - 13.00 › Poster Sessions
Room A, Hall 7
“How could the alliance between the North and the South Med accelerate the transition towards a low carbon future?” t 3BCJB 'FSSPVLIJ Director of Knowledge, Policy and Finance division – Irena, UAE (to be FRQ¿UPHG
t )PVEB #FO +BOOFU Director
General OME - Obsérvatoire Mediterranéen de l’Energie, France
t (SBNNFOPT .BTUSPKFOJ
Secretary General Union for the Mediterranean, Spain
Call for Ideas Mediterranean Region- in alliance with FEEM 14.30 - 16.00 › Technical Sessions
16.15 - 17.45 › Circular Economy 4, Nuclear Fusion 2, Methodology, Reservoir 18.00 - 19.00 › Closing Plenary session Room A, Hall 7
Perspectives for the energy transition: Investment needs for a low-carbon energy system” t -VDB % "HOFTF Director Energy & Digitalization CDP, Italy
t 1BUSJ[JP 1BHBOP Secretary General Executive Board Banca d’Italia
t 'SBODFTDP (BUUFJ CFO Eni, Italy t 'SBODFTDP 1BTDV[[J Managing Director Goldman Sachs, Italy
19.00 › Awards Ceremony and launch of next OMC edition Room A, Hall 7
t /JOB )PFHI +FOTFO Managing
Director TotalEnergies EP & Country Chair, Italy
Via G. Antonio Zani, 15 - Ravenna Tel. 0544.531831 - Fax 0544.530088 intercontinental@ intercontinentalsrl.it www. intercontinentalsrl.it
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t 5BSFL &NUBJSBI Director Energy UNIDO, Austria
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Preoccupazioni in Italia, lavori all’estero
Il progetto Eni a Ravenna ha suscitato una forte opposizione fra gli ambientalisti, che lo ritengono un modo per continuare a usare i combustibili fossili, e in più pericoloso per il rischio di perdite. E mentre in Italia si protesta (contro tutto) entrerà in funzione nel 2025 l’impianto di stoccaggio della CO2 nella baia di Liverpool, in Gran Bretagna, che vede l’Eni come capofila. L’impianto CCS (Carbon Capture and Storage) servirà a decarbonizzare le produzioni delle industrie del distretto locale di HyNet. La CO2 prodotta dalle lavorazioni di acciaierie, cementifici, raffinerie, cartiere e fabbriche di fertilizzanti sarà catturata negli stabilimenti, trasportata con una condotta e iniettata in giacimenti offshore esauriti al largo di Liverpool. Il progetto viene realizzato e sarà gestito da un consorzio formato dalle aziende di Liverpool e dall’Eni. Le prime dovranno catturare la CO2, mentre l’impresa italiana si occuperà del trasporto e dello stoccaggio sottoterra. L’impianto potrà stoccare all’ini-
Infrastruttura pronta nel 2023
Per quel che riguarda il sito di Ravenna, Eni prevede che per la seconda metà del 2023 potrà avere pronta l’infrastruttura necessaria per eseguire le prime immissioni di anidride carbonica nel sottosuolo marino al largo di Ravenna e avviare così la sperimentazione dello stoccaggio nei giacimenti di metano in esaurimento. Il progetto pilota, valore di alcune decine di milioni di euro, è stato messo nero su bianco per gestire 65mila tonnellate di CO2 all’anno – catturate dai fumi oggi emessi dalla centrale di Casal Borsetti (25mila) e da Versalis al petrolchimico (40mila) – ma potrà entrare in funzione se nel frattempo sarà stato approvato il quadro normativo nazionale per regolare le attività. Con i dati delle prime immissioni di CO2, Eni andrà a pianificare il vero e proprio impianto industriale che prevede una capacità totale di stoccaggio fra due e cinque milioni di tonnellate e con l’obiettivo di siglare accordi con altre società del polo industriale portuale di Ravenna e di utilizzare le condotte di collegamento con gli altri siti Eni a Ferrara e Mantova. Entro l’estate 2021 Eni potrebbe concludere la procedura di selezione per l’affidamento dei lavori per la costruzione dell’impianto di cattura dell’anidride carbonica, cioè la fase iniziale dell’infrastruttura. Da quel che risulta, sono cinque le offerte arrivate a Eni.
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Obiettivo catturare le emissioni difficili da abbattere
zio 3 milioni di tonnellate di anidride carbonica all’anno, ampliabili fino a 10. La capacità del giacimento è stimata in 195 milioni di tonnellate. Il progetto sarà finanziato per metà dallo stato britannico e sarà uno dei 7 impianti di CCS che la Gran Bretagna vuole realizzare nei prossimi anni: il governo di Londra per questi ha stanziato complessivamente 1 miliardo di sterline.
Come spiega Eni, “il progetto è in grado, da subito, di contribuire ad abbattere significativamente le emissioni del perimetro di Eni medesima, come per esempio la produzione di energia elettrica da centrali a gas, e quelle di altri settori industriali con emissioni tecnologicamente difficili da ridurre (cosiddetti hard to abate, come siderurgia, chimica, cementifici, industria della carta e del vetro, eccetera), per i quali a oggi, e nel breve e medio termine, non esistono soluzioni efficaci ed efficienti”. Questi settori concorrono in maniera significativa alle emissioni complessive in atmosfera: in particolare in Italia, nel 2019, le emissioni di CO2 dei settori hard to abate sono state pari a circa 67 milioni di tonnellate su un complessivo nazionale di 340 milioni, ovvero il 20% del totale ed il 42% del solo settore industriale, responsabile dell’emissione di SPECIALE OMC 2021
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La cattura della CO2 corre in Europa
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Leader Norvegia, Olanda e Gran Bretagna
L’ Europa si pone come protagonista nell’applicazione del processo CCS su larga scala ed è il continente che al giorno d’oggi presenta il maggior numero di nuovi progetti di stoccaggio. Il supporto allo sviluppo delle tecnologie di CCS è ritenuto imprescindibile da molti Paesi, sia europei che extra-europei, per creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale. Leader da questo punto di vista sono Norvegia, Olanda e Gran Bretagna, che supportano attivamente lo sviluppo di progetti sul loro territorio. In UK la CCS ha un ruolo determinante nel piano in 10 punti varato dal per la “Rivoluzione Industriale Verde”, con ben quattro grandi progetti sostenuti dal Governo. Un altro esempio particolarmente significativo è quello dell’Olanda, che su base di gara ha deciso di sostenere in ugual misura sia il fotovoltaico sia la CCS, confermandone la valenza per il processo di decarbonizzazione e l’efficacia in termini di competitività. Anche la Germania ha annunciato un piano di supporto alla CUS. La stessa UNECE (Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite) a marzo 2021 ha invitato ad accelerare l’implementazione delle CCS considerata cruciale per raggiungere gli obiettivi dall’Accordo di Parigi e dall’Agenda 2030. 158 milioni di tonnellate di CO2 (dato ISPRA 2021). Il progetto Eni di Ravenna prevede di estendere le attività di stoccaggio a supporto dell’industria del nostro paese con una capacità iniziale di riduzione di CO2 pari a 4 milioni di tonnellate all’anno di anidride carbonica, fornendo in questo modo uno dei più importanti contributi alle riduzioni di emissioni che l’Italia può attuare già a partire dal 2026.
Impianti sicuri e affidabili
Il processo di cattura e stoccaggio della CO2 è sicuro e maturo dal punto di vista tecnico, e basato su tecnologie consolidate: esso infatti si basa sull’esperienza acquisita con l’attività di stoccaggio del gas naturale a partire dal 1915 (in Italia dai primi anni ’60), e la cui applicabilità è dimostrata da impianti in attività da decenni. La CO2 è un gas intrinsecamente sicuro, non è infiammabile, non è esplosiva né velenosa. Nell’ambito delle attività legate a progetti di cattura e stoccaggio realizzati non si è mai verificata, nel corso dei decenni passati, alcuna perdita dai siti operativi, in analogia con il settore dello stoccaggio di gas naturale. Basti pensare all’impianto di Sleipner in Norvegia di cui Eni è partner, che dal 1996 ha stoccato circa 16 milioni tonnellate di anidride carbonica in completa sicurezza. Nel caso specifico dei giacimenti esauriti, l’esistenza del giacimento stesso è la prova che la formazione geologica è in grado di accogliere per un tempo indefinito un certo volume di gas in pressione senza rischio di fuoriuscite. La realizzazione del progetto, inoltre, avverrà senza l’occupazione di nuovo suolo grazie alla possibilità di riutilizzare una parte delle infrastrutture non più produttive nella zona, riducendo anche i costi e i tempi di realizzazione. Oltre a fornire un importante contributo per contrastare le emissioni climalteranti delle industrie hard to abate, il progetto Eni di Ravenna potrà favorire la creazione di una filiera nazionale ad alto contenuto tecnologico nel settore della decarbonizzazione in forte espansione nei prossimi decenni in Europa e nel mondo. Il progetto permetterà di garantire la competitività del sistema Italia e di promuovere una filiera in grado di rilanciare l’economia e l’occupazione con la creazione di nuovi posti di lavoro, diretti ed indiretti, oltre che valorizzare le competenze e capacità realizzative presenti nel nostro Paese, riconosciute e apprezzate in tutto il mondo. SPECIALE OMC 2021
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Agnes, l’energia arriva dal mare Solare ed eolico oltre le 12 miglia ph. Shutterstock
ster’, a circa 13 miglia nautiL’obiettivo è quello di iniche dalla costa. Ma la strada ziare a produrre energia prima di arrivare a produrre tra il 2027 e il 2027. Saipem energia è irta di ostacoli. sarà partner tecnologico “Il processo autorizzativo è di Quint’x per il progetto stato avviato il 22 gennaio Agnes (Adriatic Green Netscorso – spiega il responsawork of Energy Sources) al bile dello sviluppo Gianluca largo di Ravenna. L’avvio Vaglio – ma ora servono agdel progetto è stato annungiustamenti al progetto in ciato con l’accettazione del quanto sono state verificate preventivo di Terna per la interferenze con rotte di naconnessione di 570Mw ed il vigazione ed è stata avandeposito dell’istanza di conzata la richiesta di spostare cessione demaniale delle Obiettivo produrre entro il 2027 le turbine oltre le 12 miglia. aree marittime per realizzare ma il progetto va “aggiustato” Ragion per cui dobbiamo il primo progetto al mondo ripresentare l’istanza e poi si in cui idrogeno e fotovoltaico sono combinati insieme. Agnes sarà anche uno dei più avvierà la conferenza sei servizi e speriamo entro il 2024 di grandi parchi eolici del Mediterraneo, con 520 Mw di po- avere tutte le autorizzazioni necessarie all’avvio dei lavori tenza installata. Con Agnes nasce un “distretto energetico entro il 2024 stesso per poi partire con le installazioni nel integrato green”, che prevedeva, originariamente, la costru- 2025 e iniziare a produrre energia tra 2026 e 2027”. zione di 2 parchi eolici offshore per un totale di 65 turbine su fondazioni fisse sul fondo del mare in due siti differenti. Parchi eolici che producono idrogeno Nel primo sito, Romagna 1, la disposizione dell’impianto I 2 parchi eolici marini saranno integrati con la realizzazione eolico offshore e solare galleggiante sarà ad arco, con la di un impianto solare fotovoltaico galleggiante di 100 Mw, a prima turbina a circa 10 miglia nautiche dalla costa, mentre circa 10 miglia nautiche dalla costa, attraverso la tecnologia nel secondo sito, Romagna 2, la configurazione sarà ‘a clu- modulare proprietaria di Moss Maritime, azienda norvegese SPECIALE OMC 2021
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Da energia elettrica a idrogeno
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Forte contributo alla riduzione della CO2
controllata da Saipem e parte della divisione Xsight di Saipem, dedicata allo sviluppo di soluzione innovative per la decarbonizzazione. Agnes si propone di produrre idrogeno verde mediante l’elettrolisi dell’acqua di mare, utilizzando esclusivamente l’energia rinnovabile prodotta dalle turbine eoliche e dall’impianto fotovoltaico galleggiante, grazie a 50Mw di capacità di immagazzinamento con accumulatori al litio.
Le pale di Romagna 1 e Romagna 2
Per quanto riguarda l’idrogeno esso avrà un ruolo cruciale per raggiungere gli obiettivi europei e globali di decarbonizzazione al 2050, poiché la sua combustione non genera emissioni di anidride carbonica. Potrà essere usato per alimentare le fuel cell, come quelle delle auto o delle navi e può dare una mano anche sul fronte delle rinnovabili e della rete elettrica, il cui fabbisogno non è programmabile ed è soggetto a variazioni orarie e stagionali in quote sempre maggiori. Così, in caso di picchi di produzione o congestione della rete, l’elettricità che non si può piazzare anziché andare persa potrebbe essere trasformata in idrogeno tramite elettrolisi sfruttando l’energia pulita da rinnovabili. L’idrogeno ‘green’ permetterà quindi a queste risorse non programmabili di beneficiare della capillare rete di trasporto gas e degli stoccaggi, contribuendo a fronteggiare la sfida dell’intermittenza dell’energia verde. Il metodo è noto come ‘power-togas’. Applicando una percentuale del 10% di idrogeno al totale del gas trasportato annualmente nella rete del metano, 70 miliardi di metri cubi di gas all’anno, se ne potrebbero immettere ogni anno in rete oltre 7 miliardi di metri cubi, che consentirebbe di ridurre le emissioni di anidride carbonica di 5 milioni di tonnellate, corrispondenti al totale delle emissioni di tutte le auto dell’Emilia Romagna. Recentemente all’università di Stanford in California sono riusciti ad estrarre l’idrogeno direttamente dall’acqua del mare eliminando il costoso processo per ricavare l’acqua distillata prima di convertirla in idrogeno. Questa invenzione spalanca le porte alla futura produzione direttamente in mare dell’idrogeno stesso.
Ma andiamo con ordine. Sul fronte eolico si prevedono due interventi. Romagna 1 è il progetto, in fase autorizzativa, di una nearshore wind farm da 120 MW di potenza sviluppata in mare Adriatico a circa 9,5 miglia (17 km) dalla costa di Punta Marina. Il parco eolico nearshore sviluppato su una superficie totale di 17 Km2, è composto da 15 turbine eoliche da 8 MW alte 130m e con un rotore di diametro pari a 220m. Si stima che possa produrre energia sufficiente a coprire i consumi annui di 50.000 persone. Accanto al parco eolico verrà installato un impianto fotovoltaico galleggiante di potenza pari a 100MWp. Romagna 2, invece, è il progetto di un parco eolico offshore da 400 MW di potenza sviluppata in mare Adriatico a circa 13 miglia (24 km) dalla costa di Porto Corsini. Questa offshore wind farm è composta da 50 turbine eoliche da 8 MW alte 130m e con un rotore pari a circa 220m di diametro.
L’energia solare
Per quanto riguarda l’energia solare, le piattaforme solari offshore XLAND sono progettate per le difficili esigenze della produzione di energia solare offshore. Esse sono un sistema brevettato che ottimizza la produzione solare con le migliori condizioni di galleggiamento e durabilità. La struttura flessibile ed i galleggianti riducono al minimo l’eccitazione delle onde. Questa struttura è stata infatti progettata per resistere alle complesse condizioni marine, non soltanto dovute alle potenziali condizioni delle onde, ma anche alla corrosione tipica presente in mare aperto, come il guano dei gabbiani. Ogni dettaglio è stato considerato per ottimizzare la produttività e minimizzare i costi di manutenzione. Le piattaforme XLAND sono scalabili e lateralmente possono raggiungere una lunghezza di diversi km per la realizzazione di impianti offshore di centinaia di MW. XLAND sono ottimizzate sia per assorbire la maggior ventilazione presente in mare (che comporta una perdite di temperature quindi un incremento del rendimento) sia per catturare il maggior numero di raggi solari riflessi dal mare. SPECIALE OMC 2021
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Terminal Sapir e gru Mac Port per la logistica dell’off-shore Tra piazzali e macchine, nuove tecnologie per sostenere il comparto la movimentazione portuale e inIl terminal Sapir si è consolidatermodale. Dal 1987, anno di fonto negli anni come il più affidabile dazione, Mac Port sviluppa costanti partner del distretto dell’off-shore. rapporti commerciali con i princiGrazie a oltre 200.000 mq di piazzali pali terminal operator presenti nei adiacenti alle banchine, i clienti hanporti nazionali. Mac Port è agente no a disposizione ampi spazi per lo per l’Italia e Albania nel settore Mastoccaggio, con la possibilità di efritime di Liebherr, multinazionale fettuare in loco l’assemblaggio dei leader del settore, per la fornitura, componenti destinati all’imbarco e commercializzazione e assistenza di svolgere attività di cantieristica. Servono 5 anni di training tecnica di equipment portuale; diForti investimenti in mezzi d’aper un terminalista preparato stinguendosi non solo per l’espevanguardia e nella formazione di rienza commerciale, l’offerta tecnica personale specializzato fanno di Sapir il terminal di punta in Adriatico per il project cargo. Il e la vendita di prodotti, ma anche per l’affidabilità nei servizi terminal dispone nel suo parco mezzi di due gru Liebherr di assistenza e training. Mac Port gestisce anche macchine di 600 dalle altissime prestazioni: 208 tonnellate di portata, proprietà (gru mobili e reachstacker) concesse in locazione a sbraccio di 58 metri, cabina a 30 metri di altezza; operando terminalisti portuali presenti nei diversi scali italiani. con gru in abbinata è possibile sollevare pezzi fino a 400 Agli uffici di Ravenna e Genova, dallo scorso mese di apritonnellate di peso in totale autonomia, mentre in altri porti le si è aggiunta una nuova unità locale nella città di Bari per garantire una migliore e più funzionale gestione dei clienti è necessario utilizzare navi heavy lift. Completa le opportunità per il settore oil&gas il Terminal operativi nella regione Puglia e, più in generale, nei porti del Container Ravenna (partecipato dal Gruppo Sapir e Grup- Sud. L’attuale organico è composto da 30 dipendenti, oltre po Contship), specializzato nella movimentazione di con- la metà dei quali rappresentato da tecnici con elevata espetainer, tra questi quelli per pezzi speciali (Flat, Open Top) rienza. “Investiamo in risorse umane nella costante ricerca di utilizzati dalle aziende del settore off-shore. I collegamenti tecnici, avviando con continuità giovani alla professione di marittimi di TCR consentono alle merci di raggiungere ogni “tecnico manutentore” – spiega il direttore generale Giorgio destinazione. All’interno del terminal TCR è presente l’offici- Farneti – attraverso percorsi di crescita formativa e professiona CSR, specializzata nella trasformazione di container per nale, interna ed esterna all’azienda; servono oltre 5 anni di cantieri e per il settore offshore, oltre che nella manuten- training per poter formare un tecnico in grado di rispondere autonomamente alle varie richieste di assistenza ricevute zione e riparazione di impianti. Sempre in tema di macchine, la famiglia Bilotti da più gene- dai terminal. Discorso diverso e più complicato è quello rerazioni guida con passione la Mac Port di Ravenna, azienda lativo alla ricerca di personale già formato e con esperienza, leader nella vendita e assistenza di macchine operatrici per oggi difficilmente reperibile nel mercato del lavoro”. SPECIALE OMC 2021
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Cfo segue la formazione degli addetti off-shore Attivi 40 corsi per far fronte a tutte le esigenze Attivo a Ravenna da 20 anni il Cfo, Centro di formazione off-shore, si occupa di formare il personale che opera sulle piattaforme e, da ultimo, anche il personale dell’aeronautica militare (ad esempio gli elicotteristi del 15° stormo di Pisignano) ma anche quello del Cnr, il Consiglio nazionale delle ricerche, impegnato nei settori geologico-ambientale. Insomma, una formazione a tutto tondo, prevalentemente nel campo della sicurezza (ma anche dei controlli non distruttivi) che ha portato il centro ravennate ad attivare 40 corsi professionali, ad assegnare 9mila certificati, grazie a 13.500 ore di formazione dal 2012, e interessando soggetti appartenenti a 25 diverse nazionalità. “Siamo il secondo centro in Italia riconosciuto da Opito, l’organismo scozzese che stabilisce gli standard della formazione nell’oil&gas. Corsi – spiega il direttore generale di Cfo Angelo Torlo – che sono indispensabili per operare sulle piattaforme sul fron-
te della sicurezza”. Si va dalle regole da seguire in caso di incendio sino a quelle in fatto di ammaraggio dell’elicottero che è il mezzo di trasporto più usato per raggiungere le piattaforme dopo la nave. Ma il Cfo è attento anche alla transizione del settore verso le energie “verdi”. “Stiamo valutando come muoversi nel settore dell’eolico che è in grande espansione e ha certamente necessità di formare gli addetti sul fronte della sicurezza”, spiega Torlo. E questo anche per compensare il fatto che si sta riducendo il mercato dei corsi di base di tre giorni nell’oil&gas (riservati ai nuovi entrati) mentre regge il comparto del giorno unico del refresh. L’annata, spiega ancora Torlo, sta andando bene “grazie ai corsi che abbiamo attivato per gli elicotteristi, dell’aeronautica militare ma non solo, e alle iniziative messe in campo con il Cnr che stanno compensando la minore attività che svolgiamo per gli operatori delle piattaforme”.
Cna accompagna quelli attuali. Per questo è necessario non Un contesto, quello dell’off-shore, che la transizione abbandonare, in questo momento delisi mantiene difficile per le incertezze date energetica delle cato, le estrazioni di gas naturale in mare dalla normativa nazionale e dagli straPmi e sostenere la riconversione delle imprescichi della pandemia, tuttavia - spiega se, accompagnando la transizione anche Massimo Mazzavillani Direttore Cna Tercon una riqualificazione delle professioritoriale di Ravenna - occorre sottolineare nalità esistenti e risorse per investimenti”, come molte imprese ravennati, grazie al Ma anche la politica locale deve fare la know how maturato, hanno anche comsua parte. “Attraverso la concertazione – messe in mercati esteri che sicuramente conclude Mazzavillani - si stanno delinene premia la professionalità e la qualità. ando percorsi formativi e collaborazioni Omc potrà essere sicuramente un’occafra le piccole e medie imprese, il mondo sione importante per confrontarsi con Massimo Mazzavillani, Direttore universitario e i centri di ricerca. È in quealtri soggetti provenienti da tutto il monCna Territoriale di Ravenna sto modo che Istituzioni e Associazioni do sul ruolo delle imprese del settore, che potranno guidare il processo di transizione verso le energie stanno lavorando per sostenere il cambiamento e facilitarinnovabili. Certo, sul versante della transizione energetica, re la gestione di questa fase transitoria. Anche il Pnrr può resta il fatto che le piccole e medie imprese si confrontano venire in aiuto di questa trasformazione attraverso i fondi spesso con i cambiamenti nel corso della loro storia, tutta- stanziati per percorsi post diploma per accompagnare e via i cambiamenti non sono certamente facili, richiedono sostenere le transizioni Energetica ed Ecologica richieste tempo e investimenti, soprattutto in frangenti storici come per perseguire uno sviluppo economico sostenibile”.
SPECIALE OMC 2021
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al 15 luglio 2021
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CNA Romagna Faentina ha promosso un sondaggio tra le proprie imprese associate, per verificare lo stato dell’arte in fatto di ricerca di personale. Il 40% del campione analizzato sta cercando attivamente personale ma il 70% dichiara di trovare difficoltà nella ricerca. Le figure maggiormente richieste (30%) sono quelle del comparto meccanico (periti, ingegneri e meccanici), operai specializzati (20%), personale di segreteria e amministrazione d’azienda (17%), periti tecnici ed ingegneri diversi da quelli meccanici (13%), addetti commerciali (8,5%) ed altre figure altamente specializzate (11,5%). Le “PMI” faentine offrono per il 31,6% contratti a tempo determinato, seguono i contratti di apprendistato e per il 26,3% contratti a tempo indeterminato, anche per la prima occupazione. (foto Shutterstock)
Ravenna 29 luglio
Il 40% delle imprese cerca addetti ma fa fatica a trovarli Cna Faenza sonda le aziende associate
in collaborazione con:
Ravenna Rimini
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Ravenna 3 agosto
Riparte la voglia d’impresa Tra aprile e giugno 466 nuove attività
Il secondo trimestre del 2021 – fa sapere l’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio – segna un’accelerazione delle aperture di nuove attività che tornano ai valori pre-pandemia, “anche se – come ha sottolineato Giorgio Guberti, commissario straordinario della Camera di commercio – è ancora presto per parlare di ritorno alla normalità”. Nel complesso, le aperture di nuove imprese tra aprile e giugno hanno toccato le 466 unità, un valore comunque inferiore della media del triennio 2017-2019 (502), prima dell’irrompere dell’emergenza sanitaria globale, ma più basso di sole 62 unità rispetto al dato del secondo trimestre 2019, quando le iscrizioni furono 528. Nello stesso periodo del 2020 le nuove iscrizioni si erano fermate a quota 271. (foto Shutterstock)
ROMAGNA 8 agosto
Bcc Ravennate, Forlivese e Imolese in salute Prodotto bancario lordo oltre i 9 miliardi
Gianluca Ceroni, Direttore Generale de la BCC Ravennate, Forlivese e Imolese (nella foto), mostra soddisfazione in occasione dell’approvazione del Bilancio semestrale 2021: “Nel primo semestre del 2021 la raccolta totale ha superato i 6 miliardi di Euro, mentre gli impieghi lordi verso clientela si attestano a oltre 3 miliardi di Euro con un totale dei mezzi amministrati che, per la prima volta, ha superato i 9 miliardi di Euro, in crescita di quasi 370 milioni rispetto a fine 2020, nel corso del quale le masse gestite dalla BCC erano già cresciute del 15-20%. La nostra Banca ha anche realizzato un risultato economico molto positivo (utile 17 milioni di Euro), che consente un ulteriore rafforzamento patrimoniale”.
Forlì
9 agosto
Fondo da 60mila euro per gli alberghi Il ristoro per i danni subiti causa Covid
È stata approvata nei giorni scorsi, per volontà dell’Assessorato al turismo del Comune di Forlì, l’istituzione di un fondo di 60mila euro da destinarsi all’erogazione di contributi a fondo perduto a favore delle strutture alberghiere (Codice Ateco: 55.10.00) presenti sul territorio cittadino, per contenere gli effetti negativi prodotti a seguito dello stato di emergenza derivante dalla diffusione epidemiologica del Covid-19. “A seguito della prosecuzione dello stato di emergenza legato alla diffusione epidemiologica del Covid-19, anche le strutture alberghiere della nostra città si sono trovate a dover gestire negli ultimi due anni una situazione di grave difficoltà economica e finanziaria, con forti ripercussioni sulla loro redditività”, spiega l’Assessore al turismo Andrea Cintorino. (foto Shutterstock) RASSEGNA NOTIZIE
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ROMAGNA 2 agosto
Nasce il tavolo dell’imprenditoria Nuova rappresentanza per le imprese
Nato nei giorni scorsi a Cesena, con la partecipazione di 23 Associazioni d’impresa romagnole, rappresentate dai Presidenti e Direttori, è nato il Tavolo Romagnolo dell’Imprenditoria. Il Tavolo assumerà il ruolo di coordinamento del mondo dell’impresa sulle problematiche economiche, sociali e istituzionali d’area vasta e diventerà lo strumento principale di relazione e interlocuzione tra le Istituzioni locali e il mondo economico, sulle principali questioni di rango romagnolo.
EMILIA-ROMAGNA
Ravenna
Unicredit sostiene il settore turistico
Sara Pazzi presidente dei giovani avvocati
UniCredit ha realizzato la prima operazione a sostegno del settore turistico alberghiero collegato al decreto Liquidità con durata ventennale. Si tratta di un finanziamento da 1,2 milioni di euro a 20 anni di cui 3 di preammortamento, assistito dal Fondo di garanzia per le Pmi, gestito da Mediocredito Centrale, finalizzato a sostenere le necessità finanziarie legate ad un’iniziativa di acquisto e ristrutturazione alberghiera. Quella appena finalizzata è la prima di una serie di operazioni dalle medesime caratteristiche avviate da UniCredit per le aziende del settore turistico alberghiero in Italia. (foto Shutterstock)
Nel corso dell’assemblea ordinaria tenutasi lo scorso 21 luglio, Sara Pazzi (3ª da sinistra) è stata eletta nuova presidente della sezione di Ravenna dell’Aiga (giovani avvocati) per il biennio 2021-2023, succedendo alla collega Federica Baratoni, la quale resta in consiglio rinnovando il suo impegno per l’associazione che ha egregiamente guidato negli ultimi due anni, resi particolarmente difficili dalla pandemia. “E’ stato un privilegio ed un onore aver rappresentato la nostra associazione, affiancata e supportata da un Consiglio Direttivo composto da Colleghi di grande spessore umano e professionale – ha dichiarato l’avvocatessa Baratoni- Con orgoglio cedo il testimone all’avvocatessa Pazzi che saprà guidare la nostra sezione nella miglior direzione ed alla quale rinnovo tutta la mia stima”.
4 agosto
Prima operazione con il decreto Liquidità
3 agosto
Prende il posto di Federica Baratoni
RASSEGNA NOTIZIE
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EMILIA-ROMAGNA EMILIA-ROMAGNA 26luglio luglio 26
Agricolturaininripresa ripresa Agricoltura nel2020 2020 nel Produzionelorda lordaaaquota quota Produzione 4,5miliardi miliardi 4,5
Un2020 2020inindecisa decisaripresa ripresaper perl’al’aUn gricolturadell’Emilia-Romagna, dell’Emilia-Romagna, gricoltura nonostante ilil Covid. Covid. Nell’anno Nell’anno nonostante cheha havisto vistol’esplosione l’esplosioneinintuttutche mondodella dellapandemia, pandemia,ilil totoililmondo comparto agricolo agricolo sisi èè mosso mosso comparto controtendenza rispetto rispetto alal inin controtendenza resto dell’economia dell’economia e,e, inin base base resto alle stime stime dell’assessorato dell’assessorato rerealle gionale,ha haraggiunto raggiuntoun unvalore valore gionale, dellaproduzione produzione(Plv) (Plv)didicampi campi della allevamentididioltre oltre4,5 4,5milioni milioni eeallevamenti euro,con conun unbalzo balzoininavanti avanti didieuro, dell’8%rispetto rispettoall’annata all’annataprepredell’8% cedente. Una Una performance performance didi cedente. tutto rispetto rispetto da da attribuire attribuire inin tutto egualmisura misuraalalbuon buonrisultato risultato egual complessivosia siadelle delleproduzioproduziocomplessivo vegetali(+7,6%), (+7,6%),sia siadegli deglialalninivegetali levamenti(+8,5%) (+8,5%)eeche cheha haconconlevamenti sentitodidirecuperare recuperaregran granparte parte sentito delle perdite perdite dell’anno dell’anno preceprecedelle dente,che chesisiera erachiuso chiusocon conuna una dente, flessionedella dellaPlv Plvsopra soprailil10%. 10%. flessione (fotoShutterstock) Shutterstock) (foto
Ravenna Ravenna 28luglio luglio 28
Pirazzini(Copura) (Copura)alalvertice verticedidiCns Cns Pirazzini Nel2020 2020fatturato fatturatooltre oltreililmiliardo miliardo Nel
Nell’annodel delCovid, Covid,oltre oltre528 528milioni milionididieuro eurodidifatturato, fatturato,un unbacklog backlogche chesupera supera11mimiNell’anno liardodidieuro, euro,una unaposizione posizionefinanziaria finanziarianetta nettadidi62 62milioni milionididieuro, euro,circa circailil93% 93%ililvalovaloliardo economicodistribuito distribuitoaiaisoci: soci:questi questisono sonoi inumeri numeripresentati presentatioggi oggidal dalConsiglio Consigliodidi rereeconomico Gestionedel delConsorzio ConsorzioNazionale Nazionaledei deiServizi. Servizi. IlIlsettore settoreche cheincide incidemaggiormente maggiormentesul sul Gestione Consorzio,continua continuaad adessere esserequello quellodelle dellepulizie pulizieche chegenera genera180 180milioni milionididifatturato, fatturato, Consorzio, ossiailil35% 35%del deltotale; totale;seguono seguonoenergia energiaed edecologia ecologiaalal18%. 18%.Facility FacilityManagement ManagementeeRiRiossia storazionegenerano generanovalore valorerispettivamente rispettivamenteper perilil9% 9%eealal7%. 7%.Nel Nelcorso corsodell’assemblea dell’assemblea storazione sonostati statieletti elettii inuovi nuovivertici verticidel delConsiglio ConsigliodidiSorveglianza. Sorveglianza.IlIlnuovo nuovopresidente presidentedel del sono ConsigliodidiSorveglianza Sorveglianzadel delCNS CNSèèCorrado CorradoPirazzini, Pirazzini,Presidente PresidenteCopura Copura(nella (nella foto) Consiglio foto) ..
Ravenna Ravenna 27luglio luglio 27
FedericoMarchetti Marchetti“saluta” “saluta”Yoox Yoox Federico
L’addiodopo dopo22 22dalla dallanascita nascitadel delsito sitodidie-commerce e-commerce L’addio Dopo22 22anni annidalla dallanascita nascitadell’e-commerce dell’e-commercedella dellamoda, moda,ililravennate ravennateFederico Federico Dopo Marchettidà dàl’addio l’addioaaYoox. Yoox.IlIlmanager managereeideatore ideatoredel delportale, portale,nato natonel nel1999, 1999, Marchetti avevagià giàannunciato annunciato18 18mesi mesifafache cheavrebbe avrebbelasciato lasciatolalaguida guidadella dellamultinaziomultinazioaveva nale,alaltermine terminedidiun unpiano pianodiditransizione transizioneverso versoililnuovo nuovoCEO. CEO.InInun unmessaggio messaggio nale, diffusoqualche qualchegiorno giornofafaaiaiclienti, clienti,Marchetti Marchettiricorda: ricorda:“Da “Dabambino, bambino,quando quandoero ero diffuso Ravennaeevendevo vendevoTopolino Topolinosulla sullaspiaggia spiaggiaaiaimiei mieiamici, amici,pensavo pensavogià giàdidicreare creare aaRavenna un’impresatutta tuttamia. mia.Sognavo Sognavogià giàiningrande! grande!Ho Hocreato creatouna unastartup startupininItalia Italiache che un’impresa (fotoShutterstock) Shutterstock) oraviene vienepresa presaaamodello modellonel nelmondo mondoeestudiata studiatanelle nelleuniversità”. università”.(foto ora
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Forlì-Cesena 23 luglio
Cesenalab trova nuovi fondi per le startup Contributo di 30mila euro da Crédit Agricole Italia
Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena e Crédit Agricole Italia rinnovano il proprio sostegno a Cesenalab con un ulteriore contributo di 30 mila euro da destinare a un progetto volto prevalentemente a incrementare le attività di mentorship, o di assistenza e consulenza strategica, in favore delle startup e a sponsorizzare l’organizzazione di iniziative. Si tratta di un progetto che mira al consolidamento dei servizi offerti dall’incubatore e all’erogazione di ulteriori prestazioni affinché le startup incubate possano crescere in modo esponenziale e in poco tempo. Ad oggi sono oltre 500 progetti valutati, 44 startup ammesse al percorso di incubazione, 16 startup attualmente presenti a Cesenalab, 30 srl create con sede a Cesena. (foto Shutterstock)
Forlì-Cesena 22 luglio
Technogym “vince” a Tokio
Oltre 1500 attrezzature per gli atleti I Giochi Olimpici di Tokyo 2020 hanno scelto Technogym come Official Supplier di soluzioni per l’allenamento e di tecnologie digitali per la preparazione atletica dei partecipanti. Per Technogym, riconosciuta internazionalmente come brand di riferimento per qualità ed innovazione nell’ambito del fitness, dello sport e della riabilitazione, si tratta della ottava partecipazione ai Giochi Olimpici dopo Sydney 2000, Atene 2004, Torino 2006, Pechino 2008, Londra 2012, Rio 2016 e Pyeongchang 2018. A Tokyo Technogym ha allestito 15 centri di allenamento – tra cui i principali il Villaggio Olimpico e Paralimpico con oltre 1.500 attrezzature disponibili. (foto Shutterstock)
EMILIA-ROMAGNA 23 luglio
L’agricoltura beneficia degli anticipi Pac In Regione già erogati oltre 130 milioni
Da Piacenza a Rimini: tutte le imprese agricole che hanno fatto domanda per ottenere gli anticipi dei pagamenti Pac (Politica agricola comunitaria), previsti anche per il 2021 per affrontare il perdurare dell’emergenza legata alla pandemia, vedono i versamenti sui loro conti correnti. La scadenza per presentare la domanda ad Agrea – Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura – era fissata per il 25 giugno e il 31 luglio il termine per erogare le risorse. Il 22 luglio in Emilia-Romagna erano già state liquidate tutte le 12.163 richieste presentate, per un totale di oltre 103 milioni di euro di aiuti. (foto Shutterstock)
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EMILIA-ROMAGNA 21 luglio
L’assestamento regionale sostiene l’economia In arrivo mezzo miliardo per sviluppo e coesione
Mezzo miliardo di risorse aggiuntive per assicurare coesione sociale, sviluppo sostenibile e sostenere la ripartenza. Questa, in sintesi, la manovra definita nell’assestamento del Bilancio 2021 della Giunta regionale, approvato dall’Assemblea legislativa. Manovra che mette a disposizione risorse aggiuntive per 500 milioni di euro per territori, famiglie, lavoro e imprese. “Una manovra di assestamento ‘espansiva’, senza aumentare la pressione fiscale, che si colloca nel solco del rafforzamento della crescita, garantendo un’equa distribuzione tra i cittadini, imprese e territori”, hanno detto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale al Bilancio, Paolo Calvano. (foto Shutterstock)
Rimini 22 luglio
L’antiriciclaggio censisce le operazioni sospette In provincia nel primo semestre 526 segnalazioni
I numeri forniti dall’Uif, l’unità di intelligence finanziaria della Banca d’Italia indicano in oltre 4.900 le segnalazioni di operazioni sospette in Emilia-Romagna nel primo semestre 2021, in aumento di oltre il 40% rispetto all’anno scorso, con Rimini che ne ha contate 526, quarta in regione dopo Bologna, Reggio Emilia e Modena. “È evidente che nel nostro territorio – spiega l’assessore alle attività economiche Jamil Sadegholvaad - chi alimenta l’illecito trova terreno fertile nelle piccole e medie imprese diffuse che operano in particolare nel settore dei servizi, attività che per superare i problemi di liquidità dovuti al lockdown e alle chiusure prolungate possono essere spinti a rivolgersi a chi è capace di garantire subito una via d’uscita, al di fuori dei confini della legalità”. (foto Shutterstock)
Forlì
22 luglio
Più formazione per i tatuatori Cna punta sulla sicurezza dei clienti
Serve formazione continua per i tatuatori. È Daniele Mazzoni, responsabile dell’Unione Cna Benessere e Sanità di Cna Forlì-Cesena, a fare il punto su questa attività estetica, che ha forti implicazioni anche in materia sanitaria. “E’ uno degli aspetti principali della nostra professione – sottolinea Mazzoni – perché la sicurezza è un imperativo sia per gli operatori che per i clienti. Per questo insisteremo in tutte le sedi istituzionali affinché i vari regolamenti comunali tengano conto di queste esigenze e perché siano individuati percorsi formativi più articolati comprensivi anche di nozioni “operative” in preparazione all’attività”. (foto Shutterstock)
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Bilancio Publimedia Italia Srl al 31/12/2020 ATTIVITA’ B)
Immobilizzazioni
209.901
C)
Attivo Circolante
1.191534
D)
Ratei e Risconti Attivi
81.724
TOTALE ATTIVITA’
1.483.159 PASSIVITA’
A)
Patrimonio Netto
B)
Fondi per Rischi ed Oneri
362.480
C)
Trattamento di Fine Rapporto
141.195
D)
Debiti
E)
Ratei e Risconti Passivi
-177.667
1.130675
TOTALE PASSIVITA’
26.476 1.483.159
C/ECONOMICO A)
Valore della Produzione
1.038.807
B)
Costi della Produzione
-1.248.953
Differenza Valori e Costi Produzione
210.146
C)
Proventi e Oneri Finanziari
-14.875
D)
Rettifiche di valore di att.finz.
E)
Proventi e Oneri Straordinari
Risultato prima delle Imposte Imposte sul Reddito UTILE DELL'ESERCIZIO
225.021 66 -225.087
Elenco delle testate in concessione esclusiva : La Pulce- Il Fè-Il Rò Più-www. ferrara24ore.it-www.ravenna24ore.it-www.bologna24ore.it-Romagna24 economiaravenna24 diario della città di Ravenna- Le Carte dei Comuni-Il Romagnolo-www. rovigo24ore.it-www.forli24ore.it-Ravenna24weekly-Calendario Storico L’italia Com’era-Il Rigattiere-Romagna Super Volley-www.24oreannunci.it-24 Ore Culturewww.rimininews24.it- www.secondamano.it-www.lapulce.it-www.portobello.it-www. Torino-La Pulce Firenze-Ravenna24 review- Secondamano.
EMILIA-ROMAGNA 16 luglio
La Regione gioca la carta dell’Appennino Pronti 2,5 milioni per le imprese che investono
Ripartire dalle imprese e dal lavoro, per una montagna di domani: più forte e più attrattiva. La Regione torna ad investire sull’Appennino, un territorio strategico che interessa il 42% della superficie emiliano- romagnola e nel quale rientrano 119 Comuni. Lo fa attivando, per la prima volta, una misura dedicata: un nuovo bando che mette a disposizione delle imprese – nuove o esistenti – i primi 2,5 milioni di euro per interventi di riqualificazione, ristrutturazione, acquisto e recupero di strutture e spazi produttivi, o per investimenti in macchinari, attrezzature e impianti. Con una corsia privilegiata per quelli che si tradurranno in nuova occupazione. (foto Shutterstock)
Ravenna 16 luglio
Bassa Romagna, fondi per sociale e imprese In arrivo nel 2021 altri 5 milioni di euro
Sono state presentate le misure a sostegno di famiglie e imprese della Bassa Romagna. Nel 2020 le risorse stanziate ammontavano a quasi 3 milioni di euro e nel 2021 arrivano altri 5 milioni. Per la parte sociale si tratta prevalentemente di fondi dell’Unione e dei Comuni, ulteriori rispetto a quelli stanziati da Stato e Regione. Per i cittadini, i fondi passano da 800mila a 1.5 milioni, destinati a solidarietà alimentare, sostegno a famiglie fragili ed interventi di emergenza abitativa; per le imprese le risorse ammontano a 3,5 milioni di euro, sotto forma di sgravi fiscali e contributi. (foto Shutterstock)
EMILIA-ROMAGNA 16 luglio
La Corte dei conti promuove la Regione Bilancio in ordine nonostante la pandemia
Per la Corte dei conti bilancio in ordine per la Regione Emilia-Romagna, nonostante l’anno durissimo della pandemia e le ingenti risorse destinate all’emergenza sanitaria e al sostegno alle persone e alle categorie colpite. Il 2020 è stato infatti chiuso con un saldo di competenza positivo tra entrate e spese di 71 milioni di euro, risultato raggiunto grazie ad un attento monitoraggio della spesa effettuato in modo continuativo durante l’intero esercizio finanziario. Confermata la continua flessione dei già bassi livelli di debito, che si attesta a 468 milioni di euro, con una riduzione, rispetto al 2019, di altri 22 milioni, dato che porta a uno dei livelli di debito pro-capite più basso tra le regioni italiane. (foto Shutterstock) RASSEGNA NOTIZIE
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Forlì-Cesena
Ravenna
Rimini
Romagna24economia Magazine di economia, affari, impresa e società Inchiesta a cura di Giorgio Costa
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n°7 | anno 1 | agosto 2021
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