n° 1 | anno 1 | Febbraio 2021
MAGAZINE DI ECONOMIA, AFFARI, IMPRESA E SOCIETA’
DOSSIER CREDITO Alleanza banche-imprese per far ripartire l’economia
FORLÌ-CESENA RAVENNA RIMINI
MAGAZINE DI ECONOMIA, AFFARI, IMPRESA E SOCIETA’
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DOSSIER
Credito in questo numero:
Il credito traina lo sviluppo della Romagna. Legame sempre più forte tra banche e imprese pagina 3
A Ravenna commercio e imprese nella morsa della crisi. Banche a tutto campo per sostenere le attività pagina 9
Forlì - Cesena. Prestiti in crescita per sostenere le imprese. In banca occhi puntati sui business plan pagina 17
Rimini: Il crollo del turismo frena l’economia. Le imprese chiedono più elasticità alle banche pagina 23
Imola, banche al fianco delle imprese. Contano progetti e business plan realistico pagina 29
Romagna 24 economia - Rassegna notizie pagina 31 › 47
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Banche e imprese sono sulla stessa barca. Le prime hanno necessità di fare credito (e di vederselo restituire) le seconde hanno bisogno di credito prima per sopravvivere (alcune) e poi progettare un nuovo sviluppo (tutte). Forse la necessità di collaborare non è mai stata così stretta ed è anche per questa ragione che l’inchiesta di avvio di questa nuova iniziativa editoriale - che avrà cadenza mensile e sarà diffusa gratuitamente sia su carta che via web (www.romagna24economia.it) – è dedicata ai rapporti tra banche e imprese e allo stato di salute dell’economia dei territori della Romagna. Ne è emerso un rapporto nuovo che ha avuto come fulcro in questi mesi le garanzie statali ma che poi, una volta terminata la fase pandemica, dovrà tornare a camminare come sempre, con le imprese che presentano progetti di sviluppo e le banche che li valutano e poi, se del caso, li finanziano. E le garanzie? Sono, e saranno sempre più, legate all’attività dell’impresa, ai flussi di cassa che sarà in grado di generare e sempre a beni reali o immobiliari. La speranza è che da una parte si progetti uno sviluppo “buono” e dall’altra vi siano funzionari bancari in grado di seguire al meglio le dinamiche aziendali.
in collaborazione con:
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RASSEGNA NOTIZIE
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Il credito traina lo sviluppo della Romagna Legame sempre più forte tra banche e imprese
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Molte imprese vanno in banca per sopravvivere, meno per progettare una traiettoria di crescita. Eppure anche in questo momento si può vedere se la salute e la capitalizzazione dell’impresa sono tali da poter far fronte alla crisi. Tenendo però presente che ci sono comparti – ad esempio tutto il settore legato al turismo e all’ospitalità – che in questo momento possono solo cercare di sopravvivere aspettando tempi migliori. Il settore bancario è quindi di importanza fondamentale per la “salute” economica di un territorio in riferimento sia alle imprese che alle famiglie. E i dati che fotografano il sistema creditizio evidenziano un aumento netto del credito alle imprese, determinato dal forte incremento del fabbisogno di liquidità, dovuto all’emergenza sanitaria. Si invece, ha subito un rallentamento dovuto evidenzia, in particolare, il miglioramento alla frenata dei consumi, derivante sia dal In banca delle condizioni dell’offerta, grazie sopratlockdown delle imprese commerciali, sia per progettare tutto all’introduzione di consistenti garandal minore reddito disponibile, sia dal peril futuro zie pubbliche sui finanziamenti concessi durare della pandemia, che ha limitato l’acdagli intermediari finanziari. L’aumento delquisto di alcune tipologie di beni e servizi le erogazioni è avvenuto, in tale contesto, senza particolari (soprattutto quelli legati al turismo e alle attività ricreative) aggravi di costo: sostanzialmente, i tassi sui prestiti sono aumentando la propensione al risparmio. rimasti invariati e su livelli contenuti. Il credito alle famiglie, DOSSIER CREDITO
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Come facilitare i rapporti tra banche e imprese
A fine 2019 erano attivi in Romagna 705 sportelli bancari contro i 738 di fine 2018 a indicare la netta tendenza alla razionalizzazione dei punti di accesso creditizio, anche in ragione dei processi di aggregazione che stanno riguardando il mondo bancario. I dati indicano una presenza omogena degli sportelli che si attesta a 67 ogni 100.000 abitanti nella provincia di Forlì-Cesena, e 66 per Ravenna e a 64 per Rimini. Flettono leggermente anche i dipendenti che passano dai 28.503 del 2018 ai 28.371 del 2019. Per quel che riguarda i prestiti (dati Bankitalia aggiornati a giugno 2020, i valori relativi a Imola non sono scorporabili da quelli della provincia di Bologna che non rientra ovviamente nel perimetro della Romagna) l’aggregato delle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini fa segnare un totale di 32,19 miliardi rispetto ai 31,89 di dicembre 2019. Per quanto riguarda, invece, i depositi, il dato a giugno 2020 indica un’ammontare pari a 30,74 miliardi contro i 29,59 di fine dicembre 2019. Gli incrementi da una parte dei depositi e dall’altra dei prestiti è da mettere in relazione alla crisi determinata dal Covid che ha portato soprattutto le famiglie a tesaurizzare e le imprese a beneficiare delle iniezioni di liquidità come conseguenza dei provvedimenti governativi di sostegno e di contrasto alla pandemia.
“I rapporti tra mondo del credito e delle imprese sono per forza di cose stretti ma sempre più la banca – spiega Alessandro Pesaresi, vicepresidente di Confindustria Romagna e presidente della Pesaresi Giuseppe, un’impresa di costruzioni attiva nel mondo delle infrastrutture - non guarda solo i conti o le garanzie reali come gli immobili ma vuole parlare con l’imprenditore, vuole capire il modello di business che lui ha in mente. E credo che, dovendo dare un voto alle banche, io per la mia personale esperienza di impresa medio grande potrei dare un bel 7 ma credo che tante piccole imprese non possano essere di questo avviso in quanto faticano maggiormente ad avvicinarsi al mondo del credito”. E proprio per favorire questo indispensabile rapporto anche per le Pmi, Confindustria Romagna ha sposato il cosiddetto “modello Bancopass”: “si tratta di uno strumento – spiega ancora Pesaresi – che aiuta le aziende di minore dimensione a presentarsi alle banche. Si tratta di un format da riempire e già da quelle risposte si capisce se ci sono o meno possibilità di avere credito. Peraltro gli uffici di Confindustria possono aiutare nella compilazione”.
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La mappa del sistema bancario
ROMAGNA SPORTELLI BANCARI NEL 2019
705
(738 a fine 2018) SPORTELLI OGNI 100.000 ABITANTI
67 RAVENNA 66 RIMINI 64
FORLÌ-CESENA
(dati a fine 2019)
DIPENDENTI NEL 2019
28.371
(28.503 a fine 2018) PRESTITI
32,19 miliardi DEPOSITI
30,74 miliardi (dati a giugno 2020)
Le regole sul default mettono a rischio le aziende A complicare poi ulteriormente la vita delle imprese arrivano le nuove regole sul default che le banche dovranno applicare dal 1° gennaio 2021 e che prevedono l’automatica classificaDOSSIER CREDITO
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Alessandro Pesaresi, Vice presidente di Confindustria Romagna
zione in default delle imprese che presentano arretrati di pagamento rilevanti per oltre 90 giorni consecutivi sulle esposizioni (capitale, interessi e commissioni) che esse hanno nei confronti della propria banca. Un arretrato è definito rilevante se di ammontare superiore a 500 euro (relativo a uno o più finanziamenti) e se rappresenta più dell’1% del totale delle esposizioni dell’impresa verso la banca. Per le persone fisiche e le piccole e medie imprese con esposizioni nei confronti della stessa banca di ammontare complessivamente inferiore a 1 milione di euro, l’importo dei 500 euro è ridotto a 100 euro. Diversamente dal passato, l’impresa non potrà più impiegare margini ancora disponibili su sue linee di credito per compensare gli ina-
dempimenti in essere ed evitare la classificazione in default (ad esempio utilizzare linee di cassa per compensare rate di finanziamenti). In linea generale, la classificazione dell’impresa in stato di default, anche in relazione ad un solo finanziamento, comporta il passaggio in default di tutte le sue esposizioni nei confronti della banca. Per uscire dal default dovranno passare 3 mesi dal momento in cui non sussistono più le condizioni per classificare l’impresa in default. “Una norma in teoria comprensibile ma non era certo questo il momento di farla entrare in vigore – spiega Pesaresi – e la nostra richiesta è quella di un’applicazione soft e a step almeno fino a quando non saremo usciti da questa crisi”.
Confidi, grazie ai fondi di garanzia finanziate 650 imprese romagnole
“Bisogna cercare di evitare – spiega ancora Colla - che il momento del bisogno Al 31 dicembre 2020 con il creditizio porti alla dispefondo da 10 milioni di euro attirazione, con il rischio di invato dalla Regione per abbattecrociare la finanza malavire i tassi di interesse su prestiti tosa. Abbiamo bisogno di a breve-medio termine, i Conun sistema creditizio che fidi avevano finanziato oltre abbia le leve per evitare 650 imprese delle province di l’attivazione della centrale Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, rischi sui soggetti rispetsu un totale regionale di quasi to all’accompagnamento 1400. Per la Romagna l’importo finanziario alla ripresa. Va Vincenzo Colla, Assessore allo Sviluppo economico finanziato supera i 63 milioni di riscoperto anche un umadella Regione Emilia-Romagna euro, quindi poco meno della nesimo della finanza come metà dell’importo dell’intera regione (139 milioni). condizione per la tenuta sociale ed economica”. “Stiamo dunque parlando – spiega Vincenzo Colla, as- La speranza è che la in questa regione il sistema possessore allo Sviluppo economico della Regione Emilia- sa avere tutte le condizioni culturali e la forza opeRomagna - di un fatto di dimensioni molto importanti rativa per gestire un passaggio così delicato, in cui che ha permesso di dare una risposta soprattutto al la finanza decide la vita o la morte di tante piccole sistema dell’accoglienza e della ristorazione. A tutto attività. Attività che avevano una loro autonomia e questo si aggiunge naturalmente il sistema di decreta- un futuro nel 2019, ma che il lockdown rischia di far zione nazionale con le moratorie e le modalità di pre- entrare in un cono d’ombra insopportabile economistito collegate al fondo di garanzia”. camente e psicologicamente. “Le Istituzioni insieme L’obiettivo della Regione è quello di accompagnare al sistema finanziario di questa regione – conclude tutti i settori di aggregazione pubblica, quindi non Colla - devono fare di tutto per non perdere quelle fisolo ristoranti e alberghi, ma anche i settori della liere e per evitare che una rabbia incontrollata possa cultura, dello sport, delle fiere, ad incrociare la ripre- minare la partecipazione democratica, governando sa del mercato interno e delle filiere internazionali. le proposte e trovando le soluzioni”.
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Ravenna Commercio e imprese nella morsa della crisi Banche a tutto campo per sostenere le attività credito al consumo delNegli sportelli bancale famiglie consumari della provincia di Ratrici ravennati che rapvenna, secondo i dati presenta quasi un terzo diffusi dalla Camera di dei prestiti per l’acquiCommercio, crescono sto delle abitazioni. A più i depositi (specie sua volta il credito al quelli delle imprese) consumo erogato dalle dei prestiti. A fine setbanche è quasi il triplo tembre 2020 i prestiti in di quello erogato dalle provincia sono a quota società finanziarie. 11,879 miliardi (di cui La crescita tendenziale 7,582 alle imprese) in dei depositi rimane su lieve crescita (+0,3%) livelli elevati (+10% tra rispetto al dato di un anno fa. Il comparto Giorgio Guberti, commissario straordinario della Camera di Commercio di Ravenna settembre 2019 e settembre 2020), con una delle imprese, che rapvelocità di incremento molto maggiore presenta la quota più consistente, non per le imprese che aumenta di ben 16,3 fa rilevare l’incremento più elevato, Va progettata punti percentuali rispetto al trimestre che si registra invece per le famiglie la ripartenza dopo precedente, un livello più o meno in consumatrici (+1,2%). Inoltre, il credila frenata linea con il dato medio dell’Emilia-Roto alle imprese di minor dimensione magna. Nel terzo trimestre 2020 contisubisce l’incremento relativo più alto, mentre per le medio-grandi si registra un -1% . Tra le nuano a calare i titoli a custodia, che comprendono obbliimprese, l’unico indicatore negativo continua ad essere gazioni di banche italiane e titoli di stato; in progressivo quello riferito ai prestiti alle costruzioni, con una con- forte calo i primi (-16%), in lieve ripresa invece i secondi, in trazione in ridimensionamento rispetto a giugno 2020 concomitanza anche delle nuove emissioni di Btp. (-4,4% a settembre contro -7,6% di giugno). Rilevante il DOSSIER CREDITO
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AR.CO. LAVORI, L’ESPERIENZA DI 400 SOCI AL SERVIZIO DEL TERRITORIO Ar.Co. Lavori è un consorzio ravennate di imprese artigiane che opera da oltre 20 anni su tutto il territorio nazionale ed estero. Oggi rappresenta una delle realtà consortili più importanti nel panorama italiano, con un portafoglio lavori che ha superato i 500 milioni di euro, e circa 400 soci su tutto il territorio: di cui oltre 200 in Emilia-Romagna e di questi un centinaio nella sola provincia di Ravenna. Ar.Co Lavori ha sempre interpretato il proprio ruolo di realtà consortile consentendo a decine di piccole aziende locali di accedere a mercati altrimenti preclusi e relazionandosi ed attivando sinergie con i diversi soggetti collettivi e di rappresentanza territoriali; e ha maturato negli anni rilevanti collaborazioni con prestigiosi partner pubblici e privati, operando nell’ambito industriale, nella sanità e nelle strutture assistenziali in genere, nell’edilizia residenziale pubblica e privata, in complessi direzionali e commerciali, affiancando multiutilities nella gestione di acquedotti, fognature, reti di gas metano, di fibra ottica, di telecomunicazioni e utenze in genere, spesso diventando soggetto promotore di riqualificazioni e nuove costruzioni di strutture ad uso prevalentemente pubblico. Il 2020, nonostante gli effetti della pandemia, è stato un anno di ulteriore consolidamento per il consorzio, sia in ambito nazionale che a livello regionale. In Romagna, vanno ricordati almeno i lavori di ristrutturazione delle scuole “Ferrari” di Rimini, o la realizzazione ex novo del parco Commerciale a Ravenna, nei pressi del Pala De Andrè.
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Antonio Patuelli, presidente del Gruppo La Cassa di Ravenna
L’emergenza economica resta alta
“I dati dell’Osservatorio della Camera di commercio confermano che l’emergenza economica resta alta, soprattutto per alcuni settori investiti più di altri dalle misure restrittive anti Covid. Proprio in questi settori gli investimenti si sono fermati e questo in parte spiega il fenomeno di crescita dei depositi bancari a cui stiamo assistendo, amplificato anche dalla riduzione forzata dei consumi delle famiglie”. Così Giorgio Guberti, commissario straordinario della Camera di commercio di Ravenna, che aggiunge: “Il sistema bancario è sempre di più un interlocutore fondamentale per l’attuazione di politiche di sviluppo economico e di sostegno del mondo imprenditoriale, e fronte della garanzia prestata dallo anche in questa situazione di forte Stato. Ma si tratta in ogni caso – spiecrisi lo ha dimostrato, attivando, in ga il condirettore della Cassa Giuincoraggiamo collaborazione con Abi e le categoseppe De Filippi – di procedure in in ogni modo privati e rie economiche, misure agevolative cui è centrale la valutazione del meimprese ad approdare verso come quelle di sospensione dei parito creditizio che, se manca, non fa gamenti delle rate dei finanziamenin ogni caso partire il finanziamento. il risparmio gestito ti. Occorrerà grande attenzione, da Molte imprese stanno raccoglienparte non solo del sistema bancario, do fondi che poi lasciano anche sul Giuseppe De Filippi, condirettore de La Cassa ma anche da parte delle Istituzioni, conto corrente in attesa di doverli nel mettere in campo interventi di spendere o per investimenti o per il supporto agli investimenti nel momento in cui i consu- funzionamento in momenti in cui la liquidità scarseggia”. mi riprenderanno e l’atteggiamento non sarà più quello prudenziale a cui stiamo assistendo. Le imprese ravennati Conta più il business plan delle garanzie hanno fondamenta solide e buone prospettive di ripresa. In più se il prestito si dimostra avventato la banca può correVanno traghettate alla normalità con un insieme stabile ed re il rischio dell’annullamento della garanzia e questo spieequilibrato di misure che combini interventi per fronteg- ga i tempi di istruttoria delle pratiche che spesso le imprese giare l’emergenza e sostegno alla ripartenza, in una visione lamentano. “La banca – spiega De Filippi – deve sempre didi lungo periodo” conclude Guberti. mostrare di aver valutato il merito del credito non per par-
Banche a sostegno del mondo produttivo E le banche sono in prima fila sul fronte del sostegno al mondo produttivo. La semestrale 2020 della Cassa di Ravenna, presieduta da Antonio Patuelli, indica che la raccolta diretta da clientela è stata di 3.754 milioni di euro (+2,82% sul 30 giugno 2019), la raccolta indiretta (che ha risentito degli andamenti dei mercati e del Coronavirus) è di 4.890 milioni di euro (-0,18% sul 30 giugno 2019), di cui il risparmio gestito (comprensivo dei prodotti finanziarioassicurativi) ha raggiunto i 2.505 milioni di euro (+2,88% sul 30 giugno 2019). La raccolta complessiva da sola clientela ha superato gli 8.644 milioni di euro (+1,10% sul 30 giugno 2019). Gli impieghi economici a clientela raggiungono i 2.943 milioni di euro (-1,26% sul 30 giugno 2019). Le sofferenze nette sono di 70,79 milioni di euro (1,93% del totale degli impieghi netti), in calo del 25,67% rispetto ad un anno fa; le rettifiche per deterioramento dei crediti, seppure prudenti, sono diminuite del 16,31%. “Le domande di credito da parte delle imprese sono aumentate di molto a
ticolare pignoleria ma per fare semplicemente il suo dovere così come facciamo per i finanziamenti ordinari e senza garanzia pubblica. Questi ultimi ovviamente sono più rari in un momento di contrazione dell’economia ma non si sono del tutto azzerati, specie in alcuni comparti come quello della meccanica. E quando un’azienda chiede un prestito la prima valutazione da fare è relativa alla capacità dell’impresa di ripagare il debito, al di là delle garanzie che possiamo
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esportazioni. Discorso diverso per il chiedere analizzando bilanci previfondamentale adesso turismo ma speriamo che nel 2021 si sionali e business plan. E la quota di è quello di allungare la possa ripartire”. Per quel che riguarda finanziamenti non concessi è davvero le garanzie la linea è chiara: si finantrascurabile perché le imprese hanscadenza dei debiti ziano le imprese in grado di restituire no capito quel serve e arrivano da noi il capitale con la loro attività. “Guarpronte. Al massimo si tratterà di appordiamo molto più al business plan e al tare qualche variazione negli importi Maurizio Spinelli, responsabile credito Cna provinciale di Ravenna mercato che non alle garanzie immoerogabili”. Anche perché le garanzie biliari tenendo a mente che le piccole immobiliari sono comunque un costo per la banca che, alla mal parata, deve attivarsi per liquidare e medie imprese ben posizionate sono per noi quelle che gli investimenti e questo ha un costo. Ma, paradossalmente, ci garantiscono maggiori soddisfazioni”. a preoccupare le banche è anche l’aumento della liquidità sui conti correnti. “Si, sembra un paradosso ma avere troppa Le imprese chiedono alle banche elasticità liquidità è un problema sia per noi, che dobbiamo versare lo 0,5% alla Bce, sia per i risparmiatori che ci lasciano denaro a Articolata la posizione delinteresse nullo”, spiega De Filippi. Che aggiunge: “E’ per que- le imprese. “Chi ha buone sta ragione che incoraggiamo in ogni modo privati e impre- relazioni e credibilità viese ad approdare verso il risparmio gestito che oggi dispone ne ascoltato dal sistema di ogni profilo di rischio e consente comunque investimenti bancario e il punto fondamentale adesso è quello potenzialmente remunerativi”. di allungare la scadenza dei debiti sperando che Credito cooperativo, finanziamenti in crescita le nuove norme sul deRadicata la presenza sul fault abbiano una appliterritorio del Credito coo- cazione soft”. Per Mauriperativo ravennate forlive- zio Spinelli - responsabile se e imolese, una Bcc che credito Cna provinciale di Mauro Mambelli, presidente rappresenta storicamente Ravenna che associa circa di Confcommercio Ravenna la continuazione di 14 cas- 4.500 tra ditte individuali se rurali ed artigiane che si e piccole imprese - il problema di molte imprese è che sono aggregate dal 1898 manca la liquidità a causa del sostanziale blocco dei flussi ad oggi nelle Province di di cassa e “spesso si è costretti a rivolgersi alla banca più Ravenna, Forlì – Cesena per sopravvivere che per progettare lo sviluppo anche e Bologna. A fine 2019 se non mancano imprese che stanno bene sul mercato la banca aveva 135.022 o per prodotti peculiari o per una buona propensione Gianluca Ceroni, direttore generale clienti (per oltre l’82% all’export”. Molte criticità nel commercio: “La botta vera e di Bcc ravennate, forlivese e imolese rappresentati da famiglie) propria non l’abbiamo ancora vista e il conto dei negozi distribuiti all’interno di 64 filiali presenti nei 57 comuni di che chiudono arriverà finiti i ristori e le garanzie pubblicompetenza. I soci della banca sono 30.378 (+3,8 nel 2019) che”, spiega Antonio Modanesi, responsabile per il credito e l’istituto sviluppa un prodotto bancario lordo pari a 7,5 di Confesercenti Ravenna. “Di fatto le banche concedono credito se vi è la garanzia delmiliardi. “Nel 2020 – spiega il direttore Gianluca Ceroni – lo Stato o dei Confidi specie abbiano registrato il livello massimo di erogazione di creagli esercizi in “lista nera” dito con circa 6mila operazioni di cui la metà assistite da come bar, ristoranti e negozi garanzia dello Stato. Nel 2019 ci eravamo fermati a quodi abbigliamento. Di giovani ta 4mila e lo sviluppo è dovuto alle nuove imprese clienti che aprono ce ne sono pochi che nel 2020 sono state circa 2mila”. La forte domanda di e quei pochi abbinano l’atticredito ha più ragioni che non attengono solo alla liquidività di vendita tradizionale a tà ex Covid. “Nella seconda parte del 2020 – spiega ancora quella online perché ormai il Ceroni – sono aumentate le richieste di intervento basate concetto del “portami la mersu progetti di sviluppo e su iniziative legate alla legge SaTiziano Samoré, segretario ce a casa” si sta diffondendo batini. Questo in settori che non stanno risentendo della provinciale di Confartigianato Ravenna sempre più. Ed è comprencrisi grazie a imprese di alta specializzazioni e aperte alle DOSSIER CREDITO
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sibile che le banche siano oculate nel concedere credito specie quando a chiederlo sono giovani che si rivolgono al commercio come quasi l’unica possibilità di lavorare”. “Di certo adesso – spiega Mauro Mambelli, presidente di Confcommercio Ravenna – più che aprire nuove attività se ne chiudono anche se qualche coraggioso non manca e rileva, a prezzi molto convenienti, attività economiche attivando cambi di gestione. Il supporto delle banche, stante la garanzia statale, non è mancato ma quando si tornerà al sistema ordinario torneranno a contare le garanzie e la propria storia personale”. Situazione vista con preoccupa-
zione anche da Confartigianato. “Veniano da anni molto difficili e a fine 2020 abbiamo dovuto registrare parecchie cessazioni”, spiega Tiziano Samoré, segretario provinciale di Confartigianato che guarda con timore anche ai rapporti con le banche. “Nel 2020 le imprese hanno fatto cassa con relativa facilità grazie alle garanzie statali e spero che le banche continuino ad esserci vicine anche se si riduce l’apparato di garanzie pubbliche, ma da inizio anno la musica cambierà anche per colpa delle regole bancarie in fatto di default. Essere messi all’angolo per uno scoperto da 500 euro è davvero fuori da ogni logica”
A Ravenna nel 2020
effetti negativi dello shock da Ripresa del Pil nel 2021 ma ocPil in calo del 9,4% Coronavirus si faranno senticupazione in frenata. L’edizione re più a lungo nel settore dei di ottobre degli “Scenari per le Il Covid si mangia un servizi (+4,3%). economie locali” di Prometemiliardo di ricchezza Per quanto riguarda le esporia, analizzati dall’Osservatorio tazioni, la caduta del comdell’economia della Camera di mercio mondiale (-11,9%) commercio di Ravenna, indica avrà pesanti riflessi e questa nel 2020 una caduta del valore variabile, secondo le previaggiunto, cioè della ricchezza sioni di Prometeia, subirà un prodotta in provincia di Ravenduro contraccolpo ed i primi na, del 9,4%, una discesa leggera risentirne e ad essere magmente inferiore a quella prevista giormente esposti saranno per l’Emilia-Romagna (-10%) proprio le regioni ed i territori ed a quella media nazionale a maggior vocazione export: (-9,8%). La ripresa sarà solo paril 2020 infatti dovrebbe chiuziale nel 2021 (+6,4%) e non sarà dersi con un calo delle esporancora sufficiente a recuperare tazioni complessive della le perdite di questi mesi colpiti provincia di Ravenna pari a dalla pandemia. In diminuzione -13,5%, rispetto al 2019, e risulterà anche il valore aggiunto sarà più pesante rispetto sia a per abitante: si passerà dai quasi quello regionale (-11,5%) che 29.000 euro del 2019 ai 26.200 a quello nazionale (-12,6%). del 2020. Sulla base di queste stime, la ricchezza prodotta dal complesso dell’economia ravenIl mercato del lavoro nate scenderà a 10,2 miliardi, contro gli 11,3 del 2019. Tutti i settori provinciali ne risen- Passando al mercato del lavoro le stime propendono tiranno; nel 2020 saranno il valore aggiunto dell’industria verso proiezioni negative; nel 2020 le previsioni indiin primo luogo (-13,9%) e quindi quello dei servizi (-8,5%) cano un -2,3% annuo per l’occupazione ravennate, che accuseranno il colpo più duro, ma anche nell’edilizia un dato peggiore rispetto all’occupazione regionale la recessione sarà pesante (-7,4%). Nel 2021 il rimbalzo, (-2,1%) e a quella nazionale (-2%). Per quanto riguarda ridotto in tutti i settori, sarà più pronto nelle costruzioni il tasso di disoccupazione, pari a 4,6% nel 2019 (5,8% (+14,2%), anche con le misure di incentivazione adottate nel 2018), in provincia di Ravenna dovrebbe bruscadal Governo a sostegno del settore, della sicurezza sismi- mente salire a 6,6% quest’anno contro il 6,2% della Reca e della sostenibilità ambientale, e nell’industria in sen- gione. Nel 2021 l’occupazione ravennate non si riprenso stretto (+13,4%), grazie alla generale tendenza positi- derà (-0,2%) ed aumenterà ulteriormente il tasso di va riavviatasi con il terzo trimestre dell’anno corrente. Gli disoccupazione (7,8%), ritornando a valori massimi.
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Forlì-Cesena Prestiti in crescita per sostenere le imprese In banca occhi puntati su bilanci e business plan L’impegno della Cdc della
Aumento netto del credito Romagna alle imprese, determinato dal “Favorire l’accesso al credito è, forte incremento del fabbisoda sempre, una linea prioritaria gno di liquidità, dovuto all’edi azione della Camera di commergenza sanitaria. mercio della Romagna, linea E’ questo anche per la provincia d’azione nella quale sono imdi Forlì, che evidenzia, come piegate importanti risorse, olmette in luce il bollettino ecotre 3 milioni di euro nell’ultimo nomico della Banca d’Italia, il biennio. Nel 2020, per far fronte miglioramento delle condizioall’emergenza sanitaria ed econi dell’offerta, grazie sopratnomica, tale sforzo si è ulteriorAlberto Zambianchi, presidente Camera di Commercio tutto all’introduzione di consimente intensificato, attraverso della Romagna stenti garanzie pubbliche sui misure specifiche di sostegno, finanziamenti concessi dagli intermeimpiego di maggiori risorse, organizzadiari finanziari. L’aumento delle erogazione di occasioni di incontro allo scopo Aumenteranno zioni è avvenuto, in tale contesto, senza di favorire il dialogo tra Istituti di credito i crediti particolari aggravi di costo: sostanziale imprese”, spiega Alberto Zambianchi, incagliati mente, i tassi sui prestiti sono rimasti presidente dell’Ente camerale. “Lo sceinvariati e su livelli contenuti. Il credito nario presente – prosegue Zambianchi alle famiglie, invece, ha subito un rallentamento dovuto - è ancora difficile ed è, quindi, importante che il quadro alla frenata dei consumi, derivante sia dal lockdown delle di regolamentazione trovi nuove soluzioni che permettaimprese commerciali, sia dal minore reddito disponibile, no di affrontare costruttivamente il prossimo futuro. Fusia dal perdurare della pandemia, che ha limitato l’acqui- turo nel quale si prevede un aumento delle sofferenze e, sto di alcune tipologie di beni e servizi (soprattutto quelli parallelamente, un ulteriore deterioramento del “merito legati al turismo e alle attività ricreative) aumentando la di credito” di molte imprese. La forte crescita dei depositi propensione al risparmio. bancari, inoltre, certifica la frenata dei consumi e il clima di DOSSIER CREDITO
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forte incertezza causato dalla pandemia. L’auspicio è che nel prossimo futuro queste risorse si possano trasformare in nuovi investimenti e in crescita economica”.
Il 61% dei prestiti va alle imprese
si deteriora il merito creditizio di molte imprese Alberto Zambianchi, presidente Camera di commercio della Romagna
come importo finanziato medio). Tali operazioni, che hanno riguardato, grazie al Decreto Liquidità, una platea più ampia di imprese (quelle con meno di 500 addetti), nel periodo considerato sono state pari a 33 ogni 100 imprese attive (32 in Emilia-Romagna, 28 in Italia). Le domande pervenute nell’intero anno 2019 erano state 969.
In base ai dati provvisori della Banca d’Italia (Ufficio Ricerca Economica di Bologna), in provincia di Forlì-Cesena, al 30 settembre 2020, i prestiti totali ammonI prestiti “premiano” chi non ne ha tavano a 11.535 milioni di euro (8,5% bisogno dell’Emilia-Romagna), così suddivisi: 61,6% alle imprese, 33,9% alle famiglie e “E proprio in riferimento al credito – 4,5% ad altri soggetti (società finanziarie, spiega Franco Napolitano, direttore geenti pubblici, istituzioni senza scopo di nerale di Cna Forlì-Cesena che raggruplucro). Rispetto al 30 settembre 2019 si pa 6mila imprese della provincia e circa rileva un incremento dell’1,9% dei pre13mila imprenditori – superata la prima stiti concessi (+3,1% a livello regionale). fase a ridosso della prima ondata di panNel dettaglio, si registra un aumento dei demia in cui lamentammo una certa prestiti alle imprese del 2% (+1,6% alle macchinosità del sistema bancario, ora medio-grandi, +3,2% alle piccole) e una la situazione tende a normalizzarsi. Ma Franco Napolitano, direttore generale crescita di quelli alle famiglie del 2,3%. resta il grosso problema che spesso le di Cna Forlì-Cesena In merito ai primi, si evidenzia un deciso banche offrono linee di credito a tassi incremento del credito al manifatturiero vantaggiosissimi a chi non ne ha biso(+8,6%), a cui segue una variazione posigno e invece faticano da aprire i cordotiva più moderata verso il macrosettore ni della borsa con chi è più in difficoltà dei servizi (+1,1%); in calo, invece, i prestiche se non trova l’appoggio dei Confidi ti verso il settore edile (-3,7%). fatica davvero ad avere accesso al creCon riferimento al risparmio finanziadito”. Con l’aggravante che spesso nella rio, in provincia, al 30 settembre 2020, realtà creditizia, il “piccolo” è guardato l’ammontare risultava di 17.768 milioni con maggiore diffidenza del “grande”. di euro (7,4% dell’Emilia-Romagna); ri“Ed è un errore perché spessi gli incagli spetto al 30 settembre 2019 si risconpiù importanti derivano proprio dalle tra una crescita del risparmio totale del grandi imprese e spesso parcellizzare 6,1% (+5,9% a livello regionale) dovuil rischio in tante imprese è meglio che Marco Valenti, segretario ta al sensibile aumento dei depositi di Confartigianato di Forlì concentrarlo in poche realtà produttive”. (+11,4%); in diminuzione, al contrario, Questo non significa che non ci siano gli investimenti in titoli (-2,3%), soprattutto in obbliga- difficoltà tra le Pmi e che non si guardi con grande preoczioni bancarie (-19,3%), mentre aumenta l’acquisto dei cupazione alla fine del blocco dei licenziamenti. “La situatitoli di stato (+6,3%). zione è a macchia di leopardo perché ci sono settore in
L’impatto delle garanzie statali In relazione al Fondo di Garanzia per le Pmi, a seguito dei provvedimenti adottati per fronteggiare la crisi economica fortemente aggravata dall’emergenza sanitaria, nel corso dell’anno è stato registrato un netto aumento delle domande pervenute. Tra il 17 marzo e il 1° dicembre 2020, infatti, nella provincia di Forlì-Cesena sono state registrate 12.070 operazioni di finanziamento (9,5% del totale regionale), di cui il 68,8% riferite ai prestiti entro i 30mila euro, per un importo finanziato pari a 1.015 milioni di euro (84mila euro
forte difficoltà come l’autotrasporto legato alle persone, il filone alimentare legato alla ristorazione e i servizi alla persona che sono in difficoltà mentre alcuni filoni della manifattura, meccanica in primini, non hanno subito rallentamenti e, anzi, faticano a trovare la manodopera specializzata che gli serve. Certo – spiega Napolitano – ci sono dati su cui non possiamo sorvolare: un campione di 2000 imprese del forlivese nel 2019 aveva richiesto circa 8.000 ore di ammortizzatori sociali; nel 2020 quelle ore sono diventate 480mila, con una crescita di 59 volte. E con cali dei ricavi che si si collocano tra il 15 e il 40% è ineDOSSIER CREDITO
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vitabile aspettarsi licenziamenti”. Una congiuntura negativa, spiegano dalla Confartigianato di Forlì, che non può non avere impatto sull’occupazione. “Riteniamo – commenta Marco Valenti, segretario Confartigianato di Forlì – che il 10-12% delle imprese possa avviare licenziamenti anche se nel nostro mondo il dipendente formato è una ricchezza dalla quale l’imprenditore non si stacca mai a cuor leggero ben sapendo che non è facile trovarne poi altri se ve ne fosse il bisogno”.
spesso le banche offrono linee di credito a tassi vantaggiosissimi a chi non ne ha bisogno
Da Intesa Sanpaolo moratorie per un miliardo
“Il bisogno più impellente delle imprese nel 2020 è stato quello della liquidità – spiega Cristina Balbo, direttore regionale Emilia-Romagna e Franco Napolitano, direttore generale Marche di Intesa Sanpaolo - e ci siaCna Forlì-Cesen mo mossi immediatamente per dare il massimo sostegno per consentire loro di superare le difficoltà e ripartire prima possibile, sia con misure proprie che con tutte le soluzioni previste dal Decreto Liquidità. Per quanto riguarda il nostro Gruppo, La brusca frenata del commercio nel 2020 abbiamo erogato 400 milioarriva in banca ni di euro di nuovo credito alle imprese della provincia di Forlì-Cesena, con Non se la passano certo bene neppuuna crescita tendenziale del 95% sul re gli esercizi commerciali che sono 2019. Nello stesso periodo abbiamo legati a doppia mandata al credito. attivato alle imprese della provincia “La congiuntura è drammatica – spieoltre 4mila moratorie per un controga Giancarlo Corzani, direttore della Giancarlo Corzani, direttore della valore di 800 milioni di euro; dato Confesercenti forlivese – e il rapporto Confesercenti forlivese che sommato alle moratorie attivate con le banche è fondamentale. Per ora la situazione è tranquilla ma perché ci sono le garan- verso privati sale ad oltre 6mila sospensioni per circa un zie pubbliche e quando queste verranno meno e paral- miliardo di euro. Una parte di questa nuova liquidità non lelamente si vedranno bilanci falcidiati, credo che le cose è ancora stata utilizzata dalle imprese con l’effetto che peggioreranno. Ci vorrà da parte degli istituti di credito nel breve termine si è registrato un aumento dei depomolta elasticità e intelligenza nei rapporti, dopo che una Cristina Balbo, direttore buona parte dei fondi di garanzia è stata usata già lo scorregionale Emilia-Romagna e so anno per ristrutturare il debito. Se veniamo lasciati al Marche di Intesa Sanpaolo puro mercato creditizio come settore rischiamo davvero molto”. Peraltro la crisi pandemica sta cambiando le abitudini di acquisto. “Si, ma le vendite online non azzerano gli spazi del commercio che, anzi, nel suo essere di prossimità è stato molto rivalutato in epoca pandemia, ma chiediamo che la concorrenza sia leale e che chi vende online paghi le tasse come le paghiamo noi. Non è giusto continuare a penalizzare gli esercizi tradizionali”, conclude Corzani. “Almeno una trentina di aziende – spiega Alberto Zattini, direttore di Confcommercio Forlì – hanno avviato le procedure per la cessazione siti medi delle aziende. Un atteggiamento di comprendell’attività ma ce ne sono tansibile prudenza legato all’incertezza del contesto. Non te altre che non chiudono solo di meno il rilancio degli investimenti sarà fondamentale per la banale ragione che per per agganciare i driver della ripresa e il nostro impegno è chiudere ci vogliono soldi che nell’accompagnare le imprese nei percorsi di uscita dalla al momento non hanno. Ora crisi, con soluzioni che consentano di gestire le dinamiservono politiche nazionali di che finanziarie attuali e rendere più sostenibile il debito sostegno al settore a partire in una prospettiva di più lungo termine, in attesa che avdall’azzeramento delle comvenga un pieno recupero dei fatturati. Tanto più in questi missioni bancarie per chi paga frangenti banca e impresa debbono ragionare insieme e con moneta elettronica”. Alberto Zattini, direttore di Confcommercio Forlì collaborare per cogliere tutte le opportunità utili”. DOSSIER CREDITO
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Rimini
Il crollo del turismo frena l’economia Le imprese chiedono più elasticità alle banche
one. E a proposito di turismo la Presenze turistiche a meno presidente dell’Associazione al43%. In questo dato si può ribergatori di Rimini Patrizia Rinalassumere la crisi di un territorio dis punta il dito anche contro la che sta soffrendo più di ogni alprogrammazione. “Gli ultimi stati tro in regione a causa del Covid. generali del turismo risalgono a Una febbre, quella della crisi, 25 anni fa e nel frattempo è tutto misurata dal termometro della cambiato, non solo a causa della cassa integrazione (oltre 16 mipandemia”. “Il comparto turistico lioni di ore) che dimostra come - spiega Rinaldis – era contrasil tessuto delle imprese (34.188 segnato da molte presenze ma nel 2020), non solo di quelle leda poca redditività; un indicatogate al turismo ovviamente, stia re, quello della redditività, che attraversando un momento di nell’ultimo decennio è calato nogrande difficoltà. “Il valore agtevolmente e lo vediamo anche giunto in provincia di Rimini già Patrizia Rinaldis, presidente dell’Associazione albergatori Rimini dall’indebitamento con le bannel 2019 – spiega Giuliano Guietche con il rischio che molte imprese chiuti, presidente dell’Istituto ricerche econodano o facciano ricorso a “soldi facili”». miche sociali dell’Emilia-Romagna - era Rischio chiusura per Ora però la partita che si deve giocare, cresciuto appena dello 0,2% (0,4% in remolte imprese secondo Rinaldis è da una parte struttugione) dopo un triennio di crescita sosterale e dall’altra finanziaria. “Non possiamo nuta. Per effetto della crisi pandemica nel 2020 si stima nella provincia di Rimini un calo consistente tenere sul mercato strutture che non hanno più i requisiti anche perché il turismo, centrale nella economia del terri- per starci e quindi ben vengano piani di riqualificazione torio, è uno dei settori più colpiti dalla crisi“. Il crollo della di trasformazione delle strutture in nuovi spazi a servizio economia riminese si spiega con il fatto che 79% del valore del turismo. D’altra parte però occorre, per le strutture che aggiunto provinciale è prodotto dai servizi (contro il 65,7% possono reggere, allungare le scadenze del debito con le regionale) dove il settore del turismo gioca la parte del le- banche”. Una situazione complessa quella dell’alberghieDOSSIER CREDITO
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Il turismo soffre di poca
milioni di euro (63mila euro ro con molti beni in vendita (le redditività e le banche devono come importo finanziato me35 camere viaggiano intorno allungare le scadenze dio). Tali operazioni, che hanno al milione mentre le 60-70 cariguardato, grazie al Decreto mere, sempre da ristrutturare Liquidità, una platea più ampia sono appena sotto i due milioPatrizia Rinaldis, presidente Associazione albergatori Rimini di imprese (quelle con meno di ni, “prezzi impensabili qualche 500 addetti), nel periodo conanno fa”, spiega Rinaldis) specie da parte delle finanziarie che li hanno rilevati dalle banche; siderato sono state pari a 35 ogni 100 imprese attive (32 “dovremmo fare molta attenzione a chi compra queste in Emilia-Romagna, 28 in Italia). Le domande pervenute strutture”, commenta Rinaldis. “Resta il fatto - conclude la nell’intero anno 2019 erano state 640. presidente degli albergatori di Rimini - che le banche non sempre fanno il loro mestiere al meglio”. Il commercio bussa allo sportello
L’impatto del mondo creditizio E per quel che riguarda il mondo creditizio, in base ai dati provvisori della Banca d’Italia (Ufficio Ricerca Economica di Bologna), in provincia di Rimini, al 30 settembre 2020, i prestiti totali ammontavano a 9.045 milioni di euro (6,7% dell’Emilia-Romagna), così suddivisi: 60,9% alle imprese, 34,9% alle famiglie e 4,2% ad altri soggetti (società finanziarie, enti pubblici, istituzioni senza scopo di lucro). Per quel che riguarda i crediti, a fine settembre 2020, rispetto al 30 settembre 2019, si rileva un incremento del 5,9% dei prestiti concessi (+3,1% a livello regionale). Nel dettaglio, si registra un deciso aumento dei prestiti alle imprese del 9,1% (+11,9% alle medio-grandi, +2,1% alle piccole) e una lieve crescita di quelli alle famiglie pari allo 0,6%. In merito ai primi, si evidenzia un forte incremento del credito al manifatturiero (+20,0%), seguita dalla variazione positiva, verso il macrosettore dei servizi (+9,0%); in calo, invece, i prestiti verso il settore edile (-1,2%). Con riferimento al risparmio finanziario, in provincia, al 30 settembre 2020, l’ammontare risulta di 14.941 milioni di euro (6,2% dell’Emilia-Romagna): il 69,9% è costituito dai depositi bancari, il restante 30,1% dai titoli a custodia. Rispetto al 30 settembre 2019 si riscontra una crescita del risparmio totale del 3,5% (+5,9% a livello regionale) dovuta all’aumento dei depositi (+7,1%); in diminuzione, al contrario, gli investimenti in titoli (-4,2%), soprattutto in obbligazioni bancarie (-27,6%), mentre aumenta l’acquisto dei titoli di Stato (+2%).
L’accesso al fondo di garanzia Relativamente alle imprese, in relazione al Fondo di Garanzia per le Pmi, a seguito dei provvedimenti adottati per fronteggiare la crisi economica fortemente aggravata dall’emergenza sanitaria, nel corso dell’anno è stato registrato un netto aumento delle domande pervenute. Tra il 17 marzo e il 1° dicembre, infatti, nella provincia di Rimini sono state registrate 12.111 operazioni di finanziamento (9,6% del totale regionale), di cui il 71,6% riferite ai prestiti entro i 30mila euro, per un importo finanziato pari a 759
“Certo, la situazione del commercio è complessa e tanti esercizi sono in difficoltà ma – spiega Roberto Cenci di Finterziario, la cooperativa di garanzia di Confesercenti – chi va in banca e chiede finanziamenti normalmente li può ripagare. Tra l’altro siamo in regime di moratoria sui mutui fino al 30 giugno e l’indebitamento tradizionale viene fatto passare dalle banche attraverso il fondo di garanzia che copre gli istituti di credito all’80-90% degli importi erogati. Di fatto, quindi, grosse tenMirco Pari, direttore sioni tra esercenti e bandi Confesercenti Rimini che non ve ne sono. La verità è chi è al collasso, e ce ne sono, in banca non ci arriva perché da una parte fatica ad avere ascolto e dall’altra non progetta alcun sviluppo. Molti esercizi sono stati aiutati dal fatto che il Comune di Rimini ha concesso gratuitamenGianni Indino, presidente te il suolo pubblico. Poi di Confcommercio Rimini però è vero che i costi fissi vanno avanti e quindi la Tari corre, l’Imu pure e non si ferma certamente la Siae o il canone Rai per chi fa musica o ha la tv”. Una situazione complessa, conferma il direttore di Confesercenti Rimini Mirco Pari. “I primi giorni di saldi ci stanno dicendo che le vendite nel settore moda sono crollate anche fino all’80% e dunque stiamo parlando di riduzioni di fatturato molto gravi che si collocano, in media, su base annua, tra il 30 e il 40%. Gli esercizi della ristorazione partiti da poco, poi, sono in grave difficoltà perché faticano a ripagare gli investimenti e urge davvero una ripartenza. DOSSIER CREDITO
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sul territorio romagnoOrmai la Pasqua è andalo e marchigiano. L’attita e speriamo in una stavità si è concentrata in gione estiva che ci porti particolar modo nella molti turisti, sulla scia seconda parte dell’andi quel che è successo no trascorso, tuttavia rilo scorso anno con le scontriamo ancora oggi vacanze di prossimità”. Stefano Clementi (responsabile della direzione Mercato) e Stella Santini una buona richiesta di Grido d’allarme anche (responsabile della direzione Crediti) di Banca Malatestiana nuova liquidità, orientada Confcommercio Rimini: “abbiamo – spiega il presidente provinciale di Rimini ta non solo a gestire il momento di difficoltà ma con uno Gianni Indino – una incidenza di chiusure pari al 10% degli sguardo all’auspicato rilancio economico atteso nei prosesercizi e apertura vicine al 5%. La situazione è drammati- simi mesi”. “Un ulteriore incentivo alla ripresa economica ca e siamo allo stremo. Ricevo spesso associati che sono – spiega Stefano Clementi, responsabile della direzione disperati anche perché non ricevono sostegno dal mondo Mercato di Banca Malatestiana - è rappresentato dalle agedel credito. Se non hai beni e non garantisci il debito è di volazioni previste per interventi di riqualificazione degli fatto impossibile accedere ai finanziamenti. E dire che Rimi- immobili sia mediante il Superbonus, che prevede detrani è venuta su, negli anni 50 e 60 del Novecento, a cambiali, zioni fiscali fino al 110% della spesa, sia tramite interventi cioè sulla fiducia. Mi domando, se guardo alle banche di ordinari come ristrutturazione, bonus facciate, eccetera: la Banca assiste imprese e privati finanziando gli interventi oggi, dove quella fiducia sia andata a finire” e rendendosi disponibile ad acquisire il credito d’imposta maturato, fornendo liquidità immediata al cliente che, di L’impegno del credito Banche ovviamente presenti e attive sul territorio. “Banca conseguenza, non dovrà portare in detrazione il credito nei Malatestiana ha prestato un’assistenza costante alle impre- 5 o 10 anni successivi con il rischio di non avere sufficiense, sin dal primo momento dello scoppio della pandemia – te capienza fiscale e la necessità di mantenere in essere i spiega Stella Santini, responsabile della direzione Crediti di finanziamenti. Anche l’attività di acquisto del credito d’imBanca Malatestiana - ed ha erogato un consistente volume posta rappresenta quindi un concreto supporto alla ripresa di nuovi finanziamenti sostenendo le imprese ed i privati economica del nostro territorio”.
L’impatto del Covid frena l’economia Export fortemente penalizzato (-18,5%) In base alle previsioni di gennaio (Prometeia), il calo del valore aggiunto (a valori reali) della provincia di Rimini per il 2020, dovrebbe attestarsi attorno al -9,8% (-9,2% Emilia-Romagna, -9,1% Italia). La flessione del valore aggiunto per l’anno in esame è comune a tutti i principali macrosettori: industria (-10,9%), costruzioni (-5,4%), servizi (-10,4%). Nel 2021, infine, si prevede un rimbalzo del valore aggiunto (+5,1%) a fronte di un +5,4% a livello regionale e +4,9% a livello nazionale. A pagare lo scotto della crisi soprattutto le esportazioni che sono previste in diminuzione del 18,5% (-9,5% Emilia-Romagna, -11,5% Italia). In termini di produttività e capacità di spesa, il reddito disponibile delle famiglie (in termini reali) è previsto in flessione del -4,1% (-3,9% Emilia-Romagna; -3,7% Italia); si attesta 23.900 euro il
valore aggiunto per abitante nella provincia di Rimini molto inferiore alla media di 29.000 euro per l’EmiliaRomagna e in linea con il dato italiano di 23.800 euro); infine, si ferma a 55.300 euro il valore aggiunto per occupato (64.600 Emilia-Romagna; 61.600 Italia). Le forze di lavoro (somma tra occupati e disoccupati) sono previste in flessione dell’1,9%, gli occupati del 2,8% e i disoccupati sono previsti in aumento del 7,5%. Il tasso di attività (riferito al totale della popolazione) è stimato al 47,4% (in flessione rispetto al 48,2% del 2019), compreso tra il dato regionale (48,1%) e quello nazionale (42,4%). Il tasso di occupazione (riferito al totale degli occupati) si attesta al 43,2%, compreso tra quello regionale (45,2%) e nazionale (38,4%). Il tasso di disoccupazione è previsto al 8,8% (6,0% a livello regionale, 9,4% a livello nazionale) e in aumento nel 2021 (9,9%).
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Imola
Banche al fianco delle imprese
Contano progetti e business plan credibili questo guarda una realtà locale come Un tessuto imprenditoriale che ha la Bcc Romagna occidentale che si arperso, in 11 anni, il 9% delle imprese. I ticola sulle province di Bologna e Radati diffusi dalla Camera di commercio venna attraverso una rete di 11 spordi Bologna fotografano la realtà delle telli e il lavoro di 97 dipendenti che le imprese attive nel circondario imolese consentono una massa amministrata tra 2009 e 2020 passate da 11.615 a di 1,26 miliardi con una raccolta a fine 10.575 (erano 10.623 nel 2019). 2020 di 500 milioni (erano 463 nel Il calo più marcato si registra nel com2019) e impieghi per 442 (erano 420 parto dell’agricoltura (-26,5%) mennel 2019). tre le attività manifatturiere fanno “La nostra forza sta nel modo di fare segnare un meno 13,8%. In controrelazione e nella velocità dei tempi tendenza i ristoranti (+13,1%) – ora a Paolo Cavini, presidente di Cna Imola di risposta. Da pochi giorni – spiega forte rischio dopo la chiusura forzata il direttore della banca Andrea Conti da Covid 19 - le attività finanziarie e Perso in 11 anni - abbiamo varato un centro impresa assicurative (+19,6) e quelle professioed estero che ha l’obiettivo di portare nali (+18,9%). In fortissima espansione il 9% delle imprese la banca vicino alle imprese che sepoi la sanità e l’assistenza sociale che fa segnare un + 58,7%. “Bisogna che le banche credano di guiamo e che affidiamo anche senza ricorrere al fondo di più alle imprese e agli imprenditori perché chi fa impresa garanza. Infatti, l’erogato con fondo di garanzia si ferma a oggi è un vero e proprio eroe. Lo era prima quando tasse, 29 milioni e quindi resiste una grossa fetta di credito data burocrazia e adempimenti assediavano le imprese, lo è senza la “tutela” dello Stato. “Stiamo verificando una rinoggi in una situazione di crisi mai vista prima”, spiega Paolo novata attenzione a investimenti di tipo strumentale da Cavini, presidente dal 2012 di Cna Imola. “I nostri imprendi- parte delle imprese che operano in settori non in crisi. E tori, però, quando si presentano in banca devono avere le noi ci siamo valutando progetti e business plan ma alla idee chiare anche perché sempre più le banche chiedono condizione che l’imprenditore investa anche lui. Quello bilanci previsionali, posizionamento dell’azienda e asset d’impresa è un rischio da condividere sulla base di pronon solo immobiliari ma soprattutto mobiliari”. E proprio a getti concreti e idee imprenditoriali solide”. DOSSIER CREDITO
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dal 15 febbraio
al 15 gennaio 2021
ROMAGNA
Puntare sull’alta velocità e sulle nuove infrastrutture (come il progettato parco eolico di Ravenna) per dare nuovo impulso all’economia romagnola che sta attraversando con non poca fatica la crisi da Covid e che si lascia alle spalle un 2020 complesso per affrontare un 2021 con qualche rinnovata speranza di crescita. Il presidente di Confindustria Romagna Paolo Maggioli (nella foto) ha fatto il punto sulla situazione presentando l’analisi congiunturale sull’economia locale chiedendo alle istituzioni e alla politica locale di prestare grande attenzione al mondo produttivo perché è anche da esso che dipende il benessere economico di un territorio. (in alto: foto Shutterstock)
9 febbraio
La Romagna punta sulle infrastrutture
In rampa di lancio parco eolico e alta velocità
in collaborazione con:
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Forlì-Cesena Ravenna Rimini
’ RASSEGNA NOTIZIE
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Forlì-Cesena / Rimini 15 febbraio
Calano le imprese giovanili Agricoltura in controtendenza
Al 31 dicembre 2020, secondo i dati della Camera di Commercio della Romagna, nelle province di Forlì-Cesena e Rimini si contano 4.732 imprese giovanili attive, che costituiscono il 6,7% del totale delle imprese attive (7,2% in Emilia-Romagna e 9,2% in Italia). Nel confronto con il 31 dicembre 2019 si riscontra un calo delle imprese giovanili del 3,7%, superiore alla variazione negativa sia regionale (-2,9%) sia nazionale (-2,6%). Variazioni negative nel commercio (-2,2%), nelle costruzioni (-8,7%), nell’alloggio e ristorazione (-7,9%); in crescita, invece, agricoltura e le attività professionali. (foto Shutterstock)
EMILIA-ROMAGNA Ravenna 14 febbraio
Associazioni sportive, voucher per 65.103 euro
Sul fronte dei voucher sportivi sono state stanziate dalla Regione Emilia-Romagna specifiche risorse (65.103,00 euro) per la concessione di contributi alle associazioni sportive con sede legale e operativa nel Comune di Ravenna che sono state colpite dall’emergenza sanitaria e dalla conseguente crisi economico-finanziaria che potranno presentare domanda per ottenere un contributo a fondo perduto per una loro più rapida ripresa. Dal 10 al 25 febbraio possono essere presentate le domande di concessione dei contributi in oggetto. (foto Shutterstock)
12 febbraio
La Regione premia con 5 milioni l’agricoltura sostenibile
Un’agricoltura sempre più intelligente, che spinge su svolta green e digitale per produrre con un minore impatto sull’ambiente e vantaggi per le imprese. Il braccio per far arrivare sui campi le nuove idee della ricerca sono i Goi, i Gruppi operativi per l’innovazione. A loro è rivolto l’ultimo bando varato nell’ambito della misura 16.1 del Programma regionale di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020 che finanzia i progetti che puntano a migliorare la produttività e la sostenibilità dell’agricoltura. La graduatoria, approvata dalla Regione, premia 25 progetti per un finanziamento complessivo di circa 5 milioni di euro a fronte di un importo richiesto iniziale di quasi 21 milioni di euro. (foto Shutterstock)
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Rimini
15 febbraio
5,3 milioni nelle casse del Comune
Il gettito della tassa di soggiorno
Sono pari a 5.295.645,80 euro le entrate legate all’imposta di soggiorno nel 2020 nel Comune di Rimini, perfettamente coerenti con le previsioni che, a causa dell’emergenza sanitaria, erano state cautelativamente riviste al ribasso durante la scorsa primavera, rispetto ai 10 milioni di euro ipotizzati in linea con i risultati del 2019. Il dato dell’imposta di soggiorno 2020 conferma come la stagione estiva, nonostante le grandi incertezze iniziali, sia andata meglio di quanto ci si aspettasse inizialmente.
Forlì
15 febbraio
Gestione orti urbani
Dal 17 febbraio le domande
Ravenna 11 febbraio
Pratiche edilizie in Comune Si paga solo in via telematica
Da lunedì 15 febbraio, in funzione del graduale passaggio ad una completa digitalizzazione dei servizi delle pubbliche amministrazioni e delle normative che ne impongono l’adozione, il Comune di Ravenna per tutte le pratiche edilizie e urbanistiche attiverà il pagamento dei relativi importi tramite PagoPA. Pertanto qualunque versamento relativo a tutti i procedimenti edilizi, sarà possibile esclusivamente tramite l’accesso al portale telematico utilizzando PagoPA. (foto Shutterstock)
Dal 17 febbraio sarà possibile presentare domanda per le assegnazioni di 44 di orti urbani – il 50% dei quali per cittadini over 60 anni, componenti di famiglie vulnerabili o persone inserite in percorsi di inserimento o reinserimento lavorativo e il restante 50% a disposizione di famiglie, gruppi di amici, associazioni e singoli ortisti. Occorre essere residenti a Forlì, non avere altri terreni coltivati ed essere in grado di avere cura dell’area ortiva. La graduatoria sarà predisposta seguendo l’ordine di arrivo. (foto Shutterstock)
RASSEGNA NOTIZIE
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Ravenna 9 febbraio
Il Covid si “mangia” l’economia
I dati della Cdc su pil ed export
Nel 2020 valore aggiunto -8,2%, valore delle esportazioni -12,6%, tasso di disoccupazione 5,4%. Prevista, nel 2021, una crescita del +5,4%. Sono questi in sintesi i dati dell’economia ravennate nel 2020 che arrivano dall’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ravenna. Brusca la caduta, nel 2020, della ricchezza prodotta nella nostra provincia (-8,2%), leggermente inferiore a quella registratasi per l’Emilia-Romagna (-9,2%) e per l’Italia (-9,1%). Al contempo, l’Ufficio Studi e Statistica dell’Ente di Viale Farini prevede, per il 2021, una crescita del +5,4%, che non compenserà le perdite fin qui subite dall’economia ravennate a causa della pandemia. (foto Shutterstock)
Forlì
10 febbraio
Ex hotel Universal
Il social housing va avanti
Ravenna 10 febbraio
“Lasciate lavorare le nostre imprese” Flash mob in piazza del Popolo
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Flash mob dal titolo “Ora basta lasciate lavorare le nostre imprese!” organizzato da Confcommercio e Confesercenti provincia di Ravenna. Così 80 tavolini sono stati posizionati nella piazza principale di Ravenna (le richieste di partecipazione erano ovviamente molte di più, ma per i protocolli di sicurezza non è stato possibile metterne altri), con tanti oggetti che rappresentavano il lavoro degli imprenditori presenti. Lo slogan del flash mob è lo stesso della petizione che si chiuderà domenica 14 febbraio: fino ad oggi sono 1.000 le firme raccolte che verranno consegnate al Prefetto e al Presidente della provincia di Ravenna.
Proseguono senza ritardi, nonostante l’aggravio delle prescrizioni dovute alla pandemia e gli spazi limitati di manovra dovuti all’alta densità urbana del quartiere, i lavori di costruzione del nuovo edificio destinato ad un innovativo intervento di social housing sulle fondamenta dello storico ex hotel Universal. E’ di questi giorni il completamento del quarto piano dal quale, vista la vicinanza del centro storico, è possibile ammirare gli edifici monumentali della città.
Ravenna 5 febbraio
Deco compie 70 anni
Leader nel largo consumo
Il Gruppo Deco Industrie, realtà cooperativa attiva nella produzione di prodotti di largo consumo per il settore alimentare, per la cura della casa e della persona con sede a Bagnacavallo , nel 2021 celebra 70 anni di attività. Deco Industrie nasce il 27 gennaio 1951 come cooperativa di produzione di detersivi. Oggi, nei suoi 6 stabilimenti dislocati in Emilia-Romagna a Bagnacavallo (Ra), San Michele (Ra), Forlì, Bondeno (Fe) e Imola (Bo) progetta, realizza e confeziona detergenti per la cura della casa e della persona e prodotti da forno, dolci e salati per un fatturato annuo di 180 milioni. Il Gruppo oggi conta più di 500 dipendenti, in gran parte soci lavoratori della cooperativa.
EMILIA-ROMAGNA 4 febbraio
Ravenna 4 febbraio
Arriva lo striscione: “Lasciateci lavorare” Iniziativa Confcommercio e Confesercenti
Dopo il flash mob di Confcommercio e Confesercenti provincia di Ravenna dello scorso 29 gennaio in via di Roma, è stato oggi montato un enorme striscione (come se le sue dimensioni volessero sottolineare il grandissimo danno che sta gravando sugli esercenti in questo periodo) presso la sede Confesercenti in Piazza Bernini a Ravenna con la scritta “Ora Basta, lasciate lavorare le nostre imprese!”, un segnale per dare voce a tutta l’amarezza degli imprenditori del territorio. L’inaugurazione si terrà nei prossimi giorni ed è in previsione che lo striscione resti sul luogo per diverso tempo.
Danni da cimice asiatica nei campi, dalla Regione 63 milioni all’agricoltura
“La Regione come sempre c’è, al fianco degli agricoltori e del loro lavoro che, specialmente in questo periodo di emergenza sanitaria, si è rivelato ancor più imprescindibile. Ed è proprio grazie a questo nostro impegno che abbiamo ottenuto 63 milioni di euro, la cifra più alta tra tutte le Regioni italiane, per rimborsare gli imprenditori dai danni provocati dalla cimice asiatica. È necessario non dimenticare questo risultato che è la nostra base di partenza”. Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, torna sui contributi statali erogati dall’EmiliaRomagna per compensare gli agricoltori, in particolare del settore dell’ortofrutta, che hanno visto i loro raccolti colpiti dalla cimice asiatica. (foto Shutterstock)
RASSEGNA NOTIZIE
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EMILIA-ROMAGNA 5 febbraio
Smart working in crescita la Regione sostiene la trasformazione
Ampliamento dello smart working, inclusione lavorativa di persone in situazione di fragilità, sostegno e diffusione della trasformazione digitale a vantaggio dei cittadini, riprogettazione degli spazi di lavoro per migliorare consumi e mobilità. La Regione Emilia-Romagna vara il Pola, Piano del lavoro agile, destinato ad affrontare nel triennio 2021/23 le sfide dell’amministrazione pubblica raccordando tutte le iniziative di trasformazione digitale, sviluppo delle risorse umane e adeguamento dei processi e dell’organizzazione, con l’obiettivo di migliorare le modalità di lavoro e le performance dell’Ente. (foto Shutterstock)
Forlì
Rimini
Il Comune in visita
Anagrafe canina, quasi 24mila
4 febbraio
allo stabilimento Celanese Il Sindaco Zattini e l’Assessore Casara hanno visitato lo stabilimento forlivese di Celanese. La visita è avvenuta nella mattinata di martedì 2 febbraio. Il sito occupa 361 dipendenti, 150mila mq di superficie industriale distribuita tra magazzini, laboratori, servizi e reparti produttivi, una capacità annua di 165mila tonnellate di materiale plastico, 30 linee produttive e una vocazione all’espansione e all’assunzione di nuovo personale. Sono questi i numeri di Celanese, la multinazionale della chimica industriale con 40 siti nel mondo che a Villa Selva ha il suo stabilimento d’eccellenza.
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4 febbraio
gli animali d’affezione
Sono diventati una voce rilevante anche nel bilancio economico delle famiglie. Sono quasi 24 mila gli animali d’affezione iscritti all’anagrafe canina; un numero che, tolti quelli affidati al canile comunale “Stefano Cerni”, corrisponde all’incirca alle famiglie riminesi che ospitano un animale d’affezione. Nel 2020 infatti sono stati iscritti 2002 cani e 820 gatti, numeri che sono in linea con le iscrizioni degli anni precedenti che hanno visto 1891 cani e 818 gatti, registrati nel 2019 e 2012 cani e 838 gatti per il 2018. (foto Shutterstock)
Rimini
2 febbraio
Restyling dell’aeroporto
In arrivo 12 milioni dalla Regione
Finanziamento di 12 milioni di euro per sostenere il piano aziendale che prevede anche il rinnovo dell’aeroporto a fronte di un investimento complessivo nei prossimi 4 anni pari a circa 24 milioni. “Un risultato che sostiene il nostro piano strategico sui voli, decisivo affinché le nostre infrastrutture siano sempre più determinanti per i collegamenti da e per l’Europa”. Così l’assessore regionale a Trasporti e Infrastrutture, Andrea Corsini, commenta il via libera della Commissione Ue agli aiuti di Stato per l’aeroporto Fellini di Rimini pari a 12 milioni di euro.
Forlì
Ravenna
Aiuti agli esercizi commerciali
Lotta allo spreco alimentare
Dal Comune 600mila euro a fondo perduto
Fruttagel aderisce all’iniziativa
Sono più di 300 le domande avanzate da altrettante piccole e medie attività prevalentemente commerciali del forlivese per la concessione di contributi a fondo perduto, a seguito dello stato di emergenza derivante dalla diffusione epidemiologica del Covid-19. Il bando, chiusosi il 31 gennaio scorso, ha messo a disposizione 600mila euro di risorse comunali per le attività economiche danneggiate dagli effetti della pandemia. Da un primo campione preso in esame emerge che gran parte dei beneficiari sono commercianti. (foto Shutterstock)
Fruttagel aderisce al “Patto contro lo Spreco Alimentare” promosso dall’app To Good To Go in occasione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare (5 febbraio). Con l’adozione dell’“Etichetta Consapevole” e la sottoscrizione del punto dell’accordo “Fabbrica contro lo spreco”, l’azienda di trasformazione agroindustriale ravennate rafforza ulteriormente il proprio impegno per una filiera più giusta e sostenibile. “Aderiamo con convinzione al “Patto contro lo Spreco Alimentare” – sottolinea Stanislao Giuseppe Fabbrino, Presidente e Amministratore Delegato di Fruttagel.
3 febbraio
4 febbraio
RASSEGNA NOTIZIE
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ROMAGNA 28 gennaio
Incidenti sul lavoro
Rimini guida la classifica
I dati pubblicati da Inail non sono confortanti. Da gennaio a dicembre 2020 in Romagna sono stati 2.368 gli infortuni sul lavoro dovuti al Covid e 5 le vittime. La provincia che registra i dati peggiori è quella di Rimini con 943 infortuni, poi Ravenna con 744 e ForlìCesena con 681. Il 39% degli infortuni hanno colpito lavoratori con una età compresa tra i 35 e il 49 anni e sono le donne le più colpite, il 73% sul totale degli infortuni. Questo si spiega in quanto la maggioranza degli infortuni si registra nel settore sanità e assistenza sociale, dove in maggioranza è impiegato personale femminile. (foto Shutterstock)
Ravenna
Forlì-Cesena/Rimini
Parte da Ravenna un mega impianto
Camera di commercio della Romagna
Imbarcato al terminal Sapir del porto di Ravenna, sulla motonave Annette (rappresentata a Ravenna dall’agenzia marittima Marcandia), diretta a Singapore, un impianto interamente progettato e costruito da F.lli Righini Srl. Si tratta quindi di un nuovo imbarco di project cargo, tra cui un pezzo di 430 tonnellate di peso, reso possibile dalle sinergie del terminal, che nel settore vanta un’alta specializzazione, col comparto off-shore e con altre eccellenze della logistica ravennate: lo spedizioniere Casadei & Ghinassi, che ha coordinato le operazioni, e Cts Spa che ha eseguito il trasporto terrestre fino al punto d’imbarco.
La Giunta della Camera di commercio della Romagna, nella riunione del 28 gennaio ha preso atto del Decreto di nomina firmato dal Ministro per lo Sviluppo Economico, che ha concluso l’iter di selezione, e conferito al dottor Roberto Albonetti l’incarico di Segretario Generale della Camera di commercio della Romagna – ForlìCesena e Rimini. “A nome mio personale, della Giunta, del Consiglio e di tutti i dipendenti della Camera di commercio della Romagna dò il più caloroso benvenuto al nuovo Segretario Generale e gli auguro buon lavoro”, ha dichiarato Alberto Zambianchi, Presidente dell’ente camerale.
2 febbraio
Progettazione e costruzione della F.lli Righini
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1 febbraio
Roberto Albonetti segretario generale
Cesena 28 gennaio
Per il mercato ortofrutticolo concessione fino al 2046
Restyling per oltre 1 milione
Prende corpo il progetto di restyling del Mercato Ortofrutticolo di Cesena. Nei giorni scorsi è stato firmato il contratto di concessione e di servizio che allunga al 2046 la gestione della struttura da parte del For (Filiera Ortofrutticola Romagnola). L’allungamento della concessione fa parte del piano di sviluppo di Mercato cesenate approvato dall’amministrazione comunale che darà l’avvio a una serie di interventi strutturali e di riqualificazione energetica per un importo di oltre 1 milione di euro. Interessata sarà l’intera area di 28mila metri quadrati (15mila coperti). (foto Shutterstock)
EMILIA-ROMAGNA 27 gennaio
Prometeia, ripresa nel 2021 Il Pil sarà in crescita del 5,4%
Ravenna 29 gennaio
Imprenditori del commercio in Regione Bonaccini incontra le categorie
Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore al Commercio, Andrea Corsini, hanno incontrato i vertici regionali di Ascom-Confcommercio e Confesercenti. Per la prima erano presenti il presidente, Enrico Postacchini, e il direttore regionale, Pietro Fantini, per la seconda il presidente regionale, Dario Domenichini, e il direttore, Marco Pasi. Nell’incontro è stato fatto il punto sulla difficile situazione che imprenditori e operatori del commercio, del turismo e della ristorazione stanno attraversando a causa delle restrizioni alle aperture degli esercizi e delle attività, dovute alle misure di contrasto alla pandemia.
L’edizione di gennaio degli Scenari per le economie locali di Prometeia, analizzati dall’ufficio studi di Unioncamere Emilia-Romagna, stima leggermente meno profonda la recessione del 2020, ma prospetta una più contenuta ripresa parziale per il 2021. La caduta stimata del prodotto interno lordo per il 2020 dovrebbe essere stata del 9,2%, decisamente superiore a quella del 2009. La prospettiva per il 2021 è di una ripresa parziale del Pil pari al 5,4%. A livello nazionale, la discesa del prodotto interno lordo è stimata al 9,1% nel 2020, mentre la ripresa non dovrebbe andare oltre il 4,8% nel 2021. (foto Shutterstock)
RASSEGNA NOTIZIE
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Ravenna 26 gennaio
Porto, roadmap al 2030
Le prospettive di sviluppo
Giovedì 28 gennaio alle 11 si è concluso il progetto Tavolo Porto con la presentazione della Roadmap del Porto di Ravenna. L’iniziativa è coordinata dall’assessore comunale con delega alla Smart City Giacomo Costantini, in collaborazione con il Centro per l’Innovazione di Fondazione Flaminia (Cifla). Nel corso della stessa verrà trasmesso un saluto registrato del vicesindaco con delega al Porto Eugenio Fusignani. Obiettivo del progetto è facilitare e gestire azioni di sostenibilità integrata dell’area portuale di Ravenna attraverso un processo coordinato che promuova la rivitalizzazione economica ed ambientale dell’area. (foto Shutterstock)
Forlì-Cesena 28 gennaio
Cantine di successo in provincia Tutte le menzioni in “Vitae”
Il 2021 si è aperto sotto i migliori auspici per Bertinoro città del vino, che vede alcune delle sue cantine conquistare riconoscimenti prestigiosi con piazzamenti ai vertici nelle più importanti guide enologiche d’Italia. Ben tre le menzioni bertinoresi sull’edizione 2021 di “Vitae” guida nazionale targata Ais. Premiati con il massimo punteggio delle quattro viti il “Romagna Albana Passito Bissoni 2016” di Raffaella Bissoni e il Romagna Sangiovese Bertinoro Ombroso Riserva 2017 di Giovanna Madonia. Ma nella “bibbia” dell’Associazione Italiana Sommelier c’è anche la Cantina Celli che con il suo Romagna Albana Secco I Croppi 2019 riceve il riconoscimento per il miglior rapporto qualità/prezzo.
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Rimini
25 gennaio
A Rimini si moltiplicano gli Isee Causa Covid crescita del 20%
L’edizione odierna del Sole24Ore, pubblica una analisi sull’aumento delle richieste di Isee avvenuto nel 2020 in epoca Covid. Nelle statistiche pubblicate dal quotidiano l’Emilia-Romagna, con un aumento del 16% (+516.719 sul 2019) di richieste di Isee si colloca sopra la media nazionale, che si assesta intorno al 13,9%. A Rimini, se fino al 2020, la media era di circa 1.200 domande, alla chiusura del bando 2021, nel novembre 2020, le domande sono salite a 1483, con un incremento rispetto agli anni precedenti di circa il 20%. (foto Shutterstock)
Ravenna 26 gennaio
Pucci guida il “tavolo”
Nuovo vertice per gli imprenditori Ravennati
Dal 26 gennaio l’imprenditore lughese Stefano Pucci è il nuovo coordinatore del Tavolo provinciale dell’imprenditoria di Ravenna. Pucci, vicepresidente della delegazione ravennate di Confindustria Romagna e presidente dell’omonima azienda alimentare, raccoglie il testimone da Mauro Mambelli, presidente di Confcommercio provincia di Ravenna. Il Tavolo è nato nel 2009 come sede di confronto e sintesi dell’imprenditoria ravennate e per lo sviluppo economico del territorio, su iniziativa di tutte le Associazioni di rappresentanza della provincia.
Ravenna 26 gennaio
Riciputi guida la Uilm Cambio al vertice
EMILIA-ROMAGNA 27 gennaio
Nuovi fondi per il cinema
In arrivo 1,92 milioni dalla Regione
La Regione Emilia-Romagna continua a investire nella crescita e nella promozione del settore cinema e audiovisivo. Dopo l’approvazione del nuovo Programma Triennale Cinema e Audiovisivo 2021-2023, ecco i tre bandi destinati a imprese di produzione locali, nazionali ed estere, che saranno gestiti in cinque scadenze complessive: due sessioni per i bandi internazionale, nazionale e regionale, un’unica sessione per quello dello sviluppo. Per uno stanziamento di 1,920 milioni di euro.
Venerdì 29 gennaio 2021 alle ore 9.30, in videoconferenza in ottemperanza alle attuali restrizioni determinate dalla diffusione del virus Covid-19, si è svolto il Consiglio territoriale della Uilm di Ravenna che vedrà all’ordine del giorno l’avvicendamento alla carica di segretario generale. Filippo Spada lascia l’incarico di segretario generale e sarà sostituito da Marco Riciputi, attuale funzionario sindacale della Uilm territoriale, categoria che associa circa mille iscritti del settore metalmeccanico e dell’Impiantistica.
RASSEGNA NOTIZIE
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Ravenna 25 gennaio
La crisi fa nascere meno imprese Aziende in calo di 372 unità
Forlì-Cesena 26 gennaio
Sostegno alla legalità del sistema economico Accordo in Prefettura
EMILIA-ROMAGNA 25 gennaio
Le imprese vedono grigio
La ripresa economica si allontana
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Sono 1.634 le imprese nate nella provincia di Ravenna nel 2020, 301 in meno rispetto all’anno precedente. A fronte di queste, però, 2.006 hanno chiuso i battenti nello stesso periodo, 180 in meno rispetto al 2019. Il risultato di queste due dinamiche ha consegnato, a fine anno, un saldo tra entrate e uscite negativo per 372 imprese e, dunque, a fine dicembre 2020 lo stock complessivo delle imprese ravennati ammontava a 38.298 unità. I dati sono stati resi noti dalla Camera di Commercio di Ravenna. (foto Shutterstock)
Firmato nella sede della Prefettura di ForlìCesena un accordo tra Prefettura e Camera di commercio della Romagna per incrementare le azioni, negli ambiti di rispettiva competenza, a supporto della legalità nel sistema economico locale. La Camera di commercio mette a disposizione di Prefettura e Forze di Polizia territoriali (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza) il servizio Regionale Explorer (Rex, una piattaforma informatica che consente di utilizzare il patrimonio informativo delle Camere di commercio a supporto delle indagini per la prevenzione e il contrasto della criminalità organizzata.
La ripresa economica - stando alla fotografia scattata con il sondaggio “2021, l’anno che verrà” svolto in collaborazione Coop-Nomisma e nell’indagine “2021 Restart - si allontana (per il 33% del campione intervistato di manager scivola addirittura al 2025 e oltre) mentre la possibilità di vaccinarsi si fa sempre più reale. Sempre attenti al benessere e anche all’ambiente, l’Italia assiste al tramonto di alcuni ruoli (media e politici in testa) e alla nascita di nuovi eroi (medici e scienziati). Il virus ha poi funzionato come un catalizzatore di trasformazioni e se alcune delle abitudini da lockdown si consolideranno, in parte saranno invece superate e ribaltate.
EMILIA-ROMAGNA 20 gennaio
L’export regionale riparte Nel 3° trimestre vendite estere per 15,7 mld
Per l’economia regionale l’export resta una leva fondamentale. La conferma arriva dall’analisi dei dati Istat delle esportazioni delle regioni italiane, analizzati dall’ufficio studi di Unioncamere Emilia-Romagna, relativi al terzo trimestre 2020. Emerge come nel periodo estivo, in cui le imprese hanno potuto operare in condizioni più simili alla normalità, le esportazioni emiliano-romagnole sono risultate pari a poco più 15.707 milioni di euro, corrispondenti al 14,3% dell’export nazionale, con una flessione del 2,9%, ben più contenuta rispetto al crollo del trimestre precedente – aprile-giugno (-25,3%). (foto Shutterstock)
Rimini
Forlì
Valentini, le proposte d’acquisto
Confartigianato, cambio al vertice
Sono arrivate proposte di acquisto per la Valentini Industrie di Rimini, che dovranno essere formalizzate entro venerdì prossimo. Per questa ragione il tavolo di crisi, convocato questa mattina in Regione per affrontare la situazione della storica azienda riminese che produce mobili per la casa e l’ufficio, si riunirà nuovamente a metà della prossima settimana. Questo per poter disporre di elementi certi sul complesso delle vicende e delle proposte legate all’azienda, per affrontare in modo adeguato i problemi emersi sia dal punto di vista della continuità industriale che occupazionale.
Avvicendamento alla presidenza del gruppo giovani imprenditori di Confartigianato Forlì. A seguito del trasferimento all’estero, la presidente eletta nel 2018 Ana Isabel Perez Alvarez ha rimesso l’incarico e il consiglio direttivo ha nominato alla successione Manuel Andreini, titolare dell’officina Centro Turbo, specializzata in motori turbo. Il movimento è espressione degli imprenditori under 40 e si adopera per incentivare e sostenere il lavoro in questa fascia d’età, duramente colpita dalla crisi da Covid-19.
20 gennaio
Arrivati in Regione i documenti
21 gennaio
Manuel Andreini presidente dei giovani
RASSEGNA NOTIZIE
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Rimini
22 gennaio
Fiere, integrazione con Bologna più vicina La Regione in società
Il percorso di aggregazione tra i quartieri fieristici di Bologna e Rimini segna oggi una svolta decisiva. Nell’incontro di oggi pomeriggio in Regione, i sindaci di Bologna, Virginio Merola, e di Rimini, Andrea Gnassi, e il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, hanno convenuto che nel percorso di aggregazione un ruolo fondamentale sarà svolto dalla Regione Emilia-Romagna che si è impegnata ad accrescere la propria partecipazione al capitale sociale e a sostenere il progetto industriale di sviluppo della nuova società. (foto Shutterstock)
Forlì-Cesena 19 gennaio
In arrivo oltre 6mila assunzioni Nel primo trimestre 2021
Ravenna 18 gennaio
Boom di vendite on line
A dicembre una crescita del 106%
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Nel mese di dicembre Poste Italiane ha consegnato 27 milioni di pacchi, di cui 20 milioni legati all’e-commerce, quasi 10 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2019 (+56%). Molto più alto dell’incremento medio nazionale quello registrato in provincia di Ravenna, dove il numero dei pacchi consegnati è aumentato del 106%. Numeri da record, resi noti dal TGPoste, che confermano lo sforzo logistico messo in atto dall’Azienda in un mese di picco di consegne e la strategia di Poste Italiane per rafforzare la leadership nei servizi per l’e-commerce. (foto Shutterstock)
Sono 6.100 le entrate previste in provincia di Forlì-Cesena per il primo trimestre del nuovo anno secondo il Bollettino mensile, con orizzonte trimestrale, sui fabbisogni occupazionali, desunto dal Sistema informativo Excelsior – Unioncamere/Anpal. Su base nazionale, gli ingressi previsti nel solo mese di gennaio sono 346.000, di cui l’8,6% (29.900) in Emilia-Romagna – incidenza in crescita rispetto a dicembre 2020. Il 13% del dato regionali, pari a n.3.880 ingressi previsti, attengono all’area di competenza della Camera di commercio della Romagna. (foto Shutterstock)
Ravenna 16 gennaio
Al via i ristori per bar e ristoranti Interessate 2000 imprese
Al via i ristori per bar e ristoranti voluti dalla Regione Emilia-Romagna: a partire dalle ore 10.00 di mercoledì 20 gennaio 2021 e fino alle ore 10.00 di mercoledì 17 febbraio 2021 le imprese ravennati (2.000 quelle potenzialmente interessate), che esercitano l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (bar e ristoranti) in virtù di idoneo titolo autorizzativo, potranno presentare domanda alla Camera di commercio per ottenere un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 3.000 euro. Più di 21milioni di euro le risorse stanziate dalla Regione ai sensi del decreto legge n. 157/2020. (foto Shutterstock)
San Marino 16 gennaio
Visti facili per il Regno Unito Agevolazioni per i giovani
I giovani della Repubblica di San Marino di età compresa tra i 18 e 30 anni potranno usufruire di uno speciale visto della durata di 24 mesi, il Youth Mobility Scheme Visa (Tier5), da richiedere 3 mesi prima di iniziare il loro viaggio e dal costo di 244 sterline, estremamente più vantaggioso e economico rispetto al paritetico visto che dovrà richiedere, ad esempio, un cittadino italiano (il tier4) dal costo di 348 sterline e valevole solo per 12 mesi. I cittadini sammarinesi potranno non solo studiare, ma anche svolgere la maggior parte delle professioni lavorative e costituire società ma non avere sedi di proprietà. (foto Shutterstock)
Forlì
15 gennaio
Contributi per il commercio Il Comune apre il bando
Sarà consultabile e scaricabile già da domani, sul sito del Comune di Forlì, il bando promosso dall’Assessorato alle imprese per l’erogazione di contributi a fondo perduto a piccole e medie attività prevalentemente commerciali della città che hanno subito perdite evidenti a causa del Covid. L’amministrazione ha infatti deciso di supportarle attraverso contributi specifici, mettendo a disposizione risorse proprie per 600mila euro. (foto Shutterstock) RASSEGNA NOTIZIE
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Forlì-Cesena
Ravenna
Rimini
Romagna24economia Magazine di economia, affari, impresa e società Inchiesta a cura di Giorgio Costa
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