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Romagna24Economia Settembre 2021

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n° 8 2021 | anno 1 |

MAGAZINE DI ECONOMIA, AFFARI, IMPRESA E SOCIETA’

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Le coop punto di forza per produzione e servizi

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MENSILE DI ECONOMIA, AFFARI, IMPRESA E SOCIETA’

dossier Cooperazione in questo numero:

L’economia coope-

Le coop spingono l’economia romagnola In campo 1.611 soggetti con ricavi per oltre 15 miliardi pagina 3

rativa regge ai colpi

“Servono manager adeguati per restare sul mercato ” D’Angelillo: Le coop devono dare risposta agli svantaggiati pagina 7

si presenta pronta alla

della crisi da Covid 19 e sfida della ripartenza.

Agroalimentare, coop sempre più forti Oltre 6 miliardi di fatturato per il comparto pagina 11

In Romagna sono attive oltre 1.600 coopera-

Produzione e lavoro, i big delle coop Oltre 10mila occupati tra industria e servizi pagina 21

tive - dalla più piccola ai colossi dell’agroin-

Logistica e trasporto a corto di personale Si perdono lavori per l’assenza di personale pagina 25

dustria, con un fattu-

Cooperative sociali, oltre 133mila gli utenti La cura delle persone vale un fatturato di 730 milioni pagina 31

quasi 250mila soci e

Romagna 24 economia - Rassegna notizie pagina 37› 47

rato di oltre 15 miliardi, oltre 60mila dipendenti – che presidiano tutti settori produttivi ma hanno anche un forte addentellato sociale se è vero che l’80% dei servizi alle persone passa attraverso il lavoro delle coop di assistenza presenti suo territorio. Di fatto l’economia post Covid rappresenta una straordinaria opportunità anche per il mondo mutualistico che

in questa pagina e in copertina: foto Shutterstock

potrà beneficiare dei fondi Pnrr che sono in arrivo da parte dell’Unione europea. Una sfida che il mondo della cooperazione non può perdere senza snaturare la propria vocazione mutualistica.

in collaborazione con:

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RASSEGNA NOTIZIE

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AR.CO. LAVORI, L’ESPERIENZA DI 400 SOCI AL SERVIZIO DEL TERRITORIO Ar.Co. Lavori è un consorzio ravennate di imprese artigiane che opera da oltre 20 anni su tutto il territorio nazionale ed estero. Oggi rappresenta una delle realtà consortili più importanti nel panorama italiano, con un portafoglio lavori che ha superato i 500 milioni di euro, e circa 400 soci su tutto il territorio: di cui oltre 200 in Emilia-Romagna e di questi un centinaio nella sola provincia di Ravenna. Ar.Co Lavori ha sempre interpretato il proprio ruolo di realtà consortile consentendo a decine di piccole aziende locali di accedere a mercati altrimenti preclusi e relazionandosi ed attivando sinergie con i diversi soggetti collettivi e di rappresentanza territoriali; e ha maturato negli anni rilevanti collaborazioni con prestigiosi partner pubblici e privati, operando nell’ambito industriale, nella sanità e nelle strutture assistenziali in genere, nell’edilizia residenziale pubblica e privata, in complessi direzionali e commerciali, affiancando multiutilities nella gestione di acquedotti, fognature, reti di gas metano, di fibra ottica, di telecomunicazioni e utenze in genere, spesso diventando soggetto promotore di riqualificazioni e nuove costruzioni di strutture ad uso prevalentemente pubblico. Il 2020, nonostante gli effetti della pandemia, è stato un anno di ulteriore consolidamento per il consorzio, sia in ambito nazionale che a livello regionale. In Romagna, vanno ricordati almeno i lavori di ristrutturazione delle scuole “Ferrari” di Rimini, o la realizzazione ex novo del parco Commerciale a Ravenna, nei pressi del Pala De Andrè.

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Le coop spingono l’economia romagnola In campo 1.611 soggetti con ricavi per oltre 15 miliardi rurali. Per la prima metà Su 119.917 imprese del Novecento, con la registrate alle Camere forzata parentesi della di Commercio romadittatura fascista, la coognole al 31 giugno perazione emiliano-ro2021 le cooperative magnola ha continuato sono 1.611. Dieci anni a strutturarsi sempre fa le imprese erano più come sistema eco128.349 e le coop eranomico definito, con no 1.821. La provincia tappe segnate da imnumericamente più A Legacoop, Confcooperative e Agci portanti interventi lericca di coop (che non la rappresentanza del mondo mutualistico gislativi e, soprattutto, significa però un magcon la capacità di seguigior ricavo complessivo) è quella di Forlì-Cesena (al 31 giugno 2021 erano a re i profondi cambiamenti sociali e industriali della regione e del Paese. Fra il 1945 e il 1962 il movimento cooperativo riquota 643), seguita da Ravenna (536) e da Rimini (432). nacque. Decollavano le cooperative che erano sopravvissute durante il fascismo, si ricostituivano cooperative disciolte e ne La storia del mondo cooperativo Le coop sono un pezzo importante dell’economia ma più nascevano di nuove. Gli anni Sessanta e Settanta segnarono ancora del modo di interpretare il lavoro e l’imprenditorialità. il passaggio verso una configurazione più matura del moviAffondano le loro radici nella seconda metà dell’800 quando mento. Si affermò il modello di una cooperazione collegata - a unità nazionale appena raggiunta e con un processo di ad una rapida maturazione della società civile che necessiindustrializzazione e di sviluppo economico che richiamava tava di risposte a bisogni nuovi. Negli anni Ottanta le grandi nelle città braccianti analfabeti senza terra e senza occupa- trasformazioni del sistema produttivo portarono le imprezione - nascevano le prime cooperative di lavoro a Raven- se cooperative ad affrontare il mercato e la concorrenza in na, a Budrio, a Bertinoro, a Forlì, a Meldola. A Reggio Emilia modo deciso per non essere spinte ai margini del sistema e a Imola si costituivano cooperative di consumo, mentre in economico. Ne derivarono: la necessità di consolidare i protutta la regione si sviluppavano le banche popolari e le casse cessi di autonomia dalle forze politiche, accentuare e valorizSPECIALE COOPERAZIONE

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zare le interconnessioni funzionali tra le imprese; l’ampliamento dell’orizzonte oltre i confini nazionali e oltre i canali tradizionali dell’interscambio cooperativo; l’esigenza di attrezzarsi modernamente sul piano del management, della tecnologia e della finanza; la necessità di un serio adeguamento della legislazione cooperativa. Il tutto senza perdere di vista i valori costituenti della cooperazione: la solidarietà e la mutualità. Il passaggio di secolo ha trovato la cooperazione saldamente collocata sul mercato nazionale ed estero con una buona capacità competitiva e una efficiente rete di strumenti finanziari.

Mario Mazzotti, presidente Legacoop

La sfida della modernizzazione

Agli inizi del 2000 la cooperazione romagnola riuscì a collegare la sfida della modernizzazione delle imprese e della globalizzazione con il recupero dei principi fondativi della cooperazione - come la solidarietà e la centralità del socio - consentendo a classi e ceti che altrimenti ne sarebbero stati esclusi di accedere all’esperienza dell’impresa, di produrre reddito, occupazione e solidarietà, tre aspetti inscindibili del progresso economico e sociale. La crisi economica di questi ultimi anni— che ha colpito duramente anche le imprese cooperative dell’Emilia-Romagna— ha obbligato il movimento cooperativo a cercare strade per difendere l’esistenza delle imprese e l’occupazione e a interrogarsi con più forza che mai sulla possibilità di rispondere ai bisogni di una società in rapida e inevitabile trasformazione.

Mauro Neri, presidente Confcooperative Romagna

ritorio romagnolo con una prevalenza di ricavi realizzati nella provincia di Ravenna, circa il 58%, seguita da Forlì, 32%, e Rimini 10% ripartiti su tutti i settori produttivi con la peculiarità di avere 7 coop proprietarie di oltre 12mila ettari di terreni che vengono lavorati dai nostri soci. La pandemia ha confermato la resilienza delle nostre imprese anche se il lockdown si è fatto sentire nei settori più esposti come coop sociali e istruzione mentre altri, come ad esempio il comparto pulizie, ha beneficiato della situazione”. I dati Legacoop Romagna consegnano un 2020 tutto sommato positivo e un 2021 di crescita sostenuta anche se, spiega Mazzotti, “resta forte il problema del reperimento di manodopera specializzata in alcuni settori specie quello dei trasporti, Così come ad una buona tenuta dei ricavi non si accompagna una maggiore redditività stante la costante riduzione di marginalità. Cosa che tuttavia non pregiudica la nostra voglia di andare avanti e di crescere. Magari combattendo in maniera serrata le false cooperative che inquinano la concorrenza ‘barando’ sul costo del lavoro”.

Confcooperative Romagna, ispirata da valori cattolici e vicina al ceppo della scomparsa Democrazia cristiana, è un sindacato d’impresa che associa circa 640 cooperative che operano nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini offrendo loro rappresentanza politico-sindacale, assistenza e tutela. Confcooperative Romagna è una delle Unioni territoriali più rappresentative dell’intero territorio nazionale. Fanno Renato Lelli, vicepresidente di Agci riferimento alle cooperative associate con delega alla Romagna un totale di 160.000 soci, 35.000 occuLe tre grandi centrali Il mondo cooperativo si divide in tre grandi centrali che pati e un fatturato aggregato che sfiora i 7 miliardi di euro. rappresentano, storicamente, l’assetto politico della Svolge sul territorio romagnolo attività di rappresentanza e promozione del movimento cooperativo impegnandosi, regione. Legacoop Romagna, storicamente legata alla sinistra, as- quotidianamente, per lo sviluppo di un modello di impresa socia oltre 400 cooperative con 80.500 soci, che danno lavo- centrato sull’efficienza economica, la partecipazione demoro a oltre 25mila occupati con un valore della produzione vi- cratica dei soci e sui valori di mutualità e sussidiarietà. “Il sicino a 7 miliardi grazie anche all’apporto di oltre 1,3 miliardi stema delle cooperative aderenti a Confcooperative, nonoda parte di Cia Romagna (Conad). “Siamo presenti – spiega stante il periodo difficile, ha tenuto – spiega il presidente di il presidente di Legacoop Romagna Mario Mazzotti – sul ter- Confcooperative Romagna Mauro Neri – e lo dimostrano i 4


dati occupazionali ed economici, e le tante nuove cooperative sorte in Romagna negli ultimi mesi. Ci sono però alcuni settori che hanno sofferto di più. In primis quello culturale, con molte cooperative che devono risollevarsi dopo mesi di stop. Poi c’è il settore agricolo e agroalimentare, che negli ultimi due anni è stato colpito da gelate tardive, cimice asiatica e siccità. Infine c’è il settore edile: già ridimensionato da una crisi storica oggi il comparto, dopo aver visto una “luce Di ispirazione laica, e in fondo al tunnel” gravicina agli ideali del parCooperative in Romagna › i dati: zie ad operazioni come tito Repubblicano, Agci il superbonus 110%, è in è la più piccola e la più grossa difficoltà a causa giovane (la data di nasciANNO IMPRESE COOPERATIVE della mancanza di mateta è 1952) delle tre cen2011 (30 giugno) 128.349 1.821 riali e all’impennata dei trali cooperative e dal costi delle materie prime 2018 si è fusa in un’unica (30 giugno) 119.917 1.611 2021 (parliamo di aumenti dal federazione regionale. (Dati Cdc Ravenna) 50% al 200% in alcuni Le coop associate sono casi)”. Ma c’è una questiocirca 170 (hanno 36mila ne che, a ben guardare, è soci, 800 soci lavoratori, NUMERO COOPERATIVE ATTIVE trasversale a tutti i settori: circa 4mila dipendenti “la carenza di personale – non soci che tutti insieForlì- Cesena › 643 spiega ancora Neri - ademe generano ricavi per guatamente formato. Un Ravenna › 536 890 milioni) e si concengap che vale per il settotrano nei territori della Rimini › 432 re sociale ma anche per provincia di Forlì-Cesena l’agricoltura, i trasporti, e Ravenna con modesta i servizi e l’edilizia e che presenza nel riminese. dipende direttamente “Siamo tutti in attesa ASSOCIAZIONI DI RAPPRESENTANZA dalle politiche pubbliche della ripartenza – spiega E COOP ASSOCIATE in materia di lavoro. C’è il vicepresidente di Agci un’ultima questione che con delega alla Romagna Confcooperative › 640 ci sta a cuore: le gare d’apRenato Lelli – e abbiamo LegaCoop › 400 palto, in cui è cruciale atanche il timone di non tivare percorsi di aggiudiavere ricaduta immediaAgci › 170 cazione basati sul merito ta dei fondi del Pnrr. E e sulla qualità del lavoro, anche l’edilizia, che appiù che sul prezzo. Continuare a proporre gare al massimo pare in ripresa, cammina di fatto solo grazie alla droga ribasso a chi, come noi, ha come mission la tutela dei diritti del 110% e quando finirà saranno nuovamente dolori”. dei lavoratori è penalizzante, e favorisce la falsa coopera- Insomma, luci e ombre per una centrale che “copre” coop zione, un fenomeno che crea danni d’immagine e grossi attive dal sociale all’alimentare passando dal turismo in problemi di concorrenza sleale”. attesa che i giovani si affaccino al mondo cooperativo. SPECIALE COOPERAZIONE

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ph. Shutterstock

“Servono manager adeguati per restare sul mercato” D’Angelillo: Le coop devono dare risposta agli svantaggiati alle società di mutuo soccorso La cooperazione come pilastro e alle cooperative di braccianti. dell’economia locale ma con il Un assetto che ha resistito alla rischio di veder sempre più snadittatura fascista con una forza turate le sue origini specie per la propulsiva che si è spinta fino mancanza di manager di formazioalla fine degli anni 90 del secolo ne cooperativa: insomma, un po’ scorso con forte rilievo anticrisi e come le squadre che non hanno di difesa dell’occupazione anche vivaio e devono comprare all’enelle crisi cicliche che hanno casterno i loro talenti, i loro manaratterizzato l’economia italiana. ger. L’idea di Massimo D’Angelillo – economista ravennate esperto Poi cambia qualcosa… di cooperazione e presidente di Genesis, centro studi di analisi Si. Innanzitutto le coop risultaMassimo D’Angelillo, economista economiche di Bologna – è che il no meno dinamiche rispetto alle mondo cooperativo stia sempre novità tecnologiche che avanzaOccorre tornare a valorizzare più virando verso coop di seconno. Poi succede che a Ravenna il lavoro e non solo do livello, che aggregano piccole collassa il gruppo Ferruzzi, con imprese piuttosto che restare nel forti ricadute sul tessuto produtad aggregare imprese solco della tradizione che le vide tivo e occupazionale. E le coop nascere come soggetti che davano risposta a lavoratori reggono bene l’urto. Poi succede, grazie anche alla (spesso svantaggiati) e venivano dai più intraprendenti di scarsa dinamicità sul fronte delle innovazioni tecnoloro governate. logiche, che le coop prendono la strada di fornitore di servizi alla pubblica amministrazione specie sul fronte Come nasce il mondo cooperativo in Romagna? degli appalti e delle manutenzioni. Una grossa opporIl movimento cooperativo in Romagna ha una storia tunità per il sistema cooperativo che vede aumentare gloriosa che parte dalla necessità di dare lavoro a clas- i fatturati senza guardare però né alla redditività, che si di lavoratori deboli e svantaggiate. Basti pensare si assottiglia sempre più, né al legame con i soci che si SPECIALE COOPERAZIONE

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Le agevolazioni fiscali per le PMI votate alla trasformazione digitale

È stato prorogato il decreto che permette di ottenere voucher per implementare la figura dell’innovation manager

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La corsa al mondo 4.0 si fa sempre più accentuata, tanto più per le molte PMI italiane che desiderano restare al passo con i tempi e implementare all’interno del proprio processo produttivo nuovi metodi di sfruttare i vantaggi garantiti dal mondo digital. In questo scenario, si definisce il ruolo dell’Innovation Manager, una fi gura votata alla transizione digitale che fornisce il proprio know-how per concorrere all’accelerazione tecnologica aziendale, guidando il cambiamento e aumentandone la competitività. Si tratta di una personalità fondamentale nel contesto del processo di digitalizzazione aziendale che, negli ultimi anni, si sta diffondendo anche nel Belpaese grazie soprattutto agli incentivi varati dal Ministero per lo Sviluppo Economico per aiutare le imprese a servirsi dell’esperienza di questi professionisti tramite relazioni di lavoro.

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trasformano in normali dipendenti. Il tutto nell’accettazione della logica del massimo ribasso. Si sono valorizzati i fatturati invece di valorizzare il lavoro? Esattamente. Una volta logorato il rapporto con il socio, che diventa come un dipendente di un’azienda che deve concorrere sul mercato degli appalti, si logora la gestione manageriale. Le coop finiscono non più per creare i loro manager dall’interno, o con percorsi specifici di formazione, ma li rintracciano sul mercato, mettendo dietro la scrivania soggetti che ragionano non con la logica della cooperazione ma con quella dell’impresa privata. Succede allora che il manager, inserito in contesto in cui la proprietà è debole e frammentata, approfitta della situazione e si occupa solo di far lievitare i fatturanti, trascurando la vera essenza della cooperativa.

lavoro, a partire dalla Cmc che ha finito per bruciare in poco tempo un patrimonio accumulato per oltre un secolo. Per non dire che per decenni la classe dirigente di quella cooperativa si è formata all’interno con manager che erano ex operai o geometri che hanno fatto carriera. Ora siamo come in quelle squadre di calcio che non hanno più vivaio e devono “acquistare” sul mercato i loro campioni. Esistono corsi di formazione per manager cooperativi? Esiste un master in Economia della cooperazione all’università di Bologna ma numericamente l’incidenza dei manager che arrivano da questi percorsi formativi è modesta. Poi resta il fatto che il mondo cooperativo ha poca fiducia in sé stesso e ha finito per scegliere di rincorrere pratiche e modalità operative dell’impresa privata. Laddove era invece importante rimarcare la profonda differenza che esiste tra i due tipi di impresa.

Poi succede anche che le coop non riescono più a svolgere la loro funzione di difesa del lavoro… Prendiamo la questione dei riders. Lavoratori sfruttati che potrebbero trarre vantaggio da una organizzazione in cooperativa. Ma la cooperativa non sorge. La parabola è preoccupante: anche se i “numeri” del mondo cooperativo sono ancora rilevanti resta il fatto che sono ricavi prodotti da soggetti che assomigliano sempre più a imprese “ordinarie” che a cooperative. Prendiamo il caso di grossi soggetti in campo agricolo: si tratta di coop che aggregano agricoltori, piccoli o medi produttori, e ottengono buoni risultati. Così come accade nella grande distribuzione dove di aggregano i dettaglianti e le cose vanno bene. Le cose iniziano ad andare molto peggio quando la coop aggrega i consumatori e, sulla scorta del vecchio sistema, mette insieme milioni di soggetti che di fatto sono privi di alcun potere decisionale sulla coop stessa. I risultati iniziano decisamente a peggiorare. Così come sono in difficoltà le coop di

Sono cambiati anche i legami con la politica? Certamente. Era fortissimo, per tutte le centrali cooperative ed era logico che fosse così vista la genesi delle coop stesse. Poi man mano quel legami, complici le dinamiche partitiche, si sono indebolite. Ad esempio, la Lega delle Cooperative ha abolito le correnti e i legami partititi sono stati usati sempre più come canale commerciale. E questo ha peggiorato la situazione in quanto la politica serve più che altro per andare a caccia di affari. Come sarà il mondo della cooperazione tra 20 anni? Vedo un indebolimento delle coop di lavoro e un rafforzamento dei soggetti cooperativi che aggregano piccole imprese. In questo senso, Conserve Italia e Conad, ma anche Unipol con le sue peculiarità, sono modelli di successo che potrebbero essere replicati. SPECIALE COOPERAZIONE

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1951-2021

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Agroalimentare, coop sempre più forti Oltre 6 miliardi di fatturato per il comparto food non trovano paragone, non Agroalimentare sempre più solo in Italia, ma nel mondo. La importante per il movimencapacità di stare sul mercato e to cooperativo romagnolo. allo stesso tempo di tutelare il Legacoop Romagna associa reddito degli agricoltori assonel settore agroalimentare ciati determina una resilien64 cooperative agricole, che za delle filiere fondamentale a loro volta coinvolgono olgrazie alla quale alcune coltutre 22.400 coltivatori assore continuano a resistere nel ciati, distribuiti in varie zone nostro territorio nonostante le d’Italia ma prevalentemente condizioni economiche e cliin Romagna. Le cooperative matiche sempre più dure”. associate danno lavoro diretDa parte sua, Confcooperatitamente a quasi 8.000 persoBene il cerealicolo ve annovera 96 coop associane (dato che non comprenin difficoltà frutticoltura e avicolo te, 11.782 addetti, 19.780 soci de i lavoratori coinvolti nelle aziende agricole socie). Il valore della produzione annuo e ricavi per oltre 4,4 miliardi di euro. “Andando nei dettagli complessivo è di circa 1,7 miliardi di euro, con un patrimo- dei settori – spiega Riccardo Nascè funzionario area agronio netto di 472 milioni di euro, per la maggior parte indivi- alimentare e forestale di Confcooperative - possiamo dire che il cerealicolo è andato bene con rese (+20%) e qualisibile e intergenerazionale. Il modello cooperativo è profondamente radicato nel siste- tà in crescita e aree aumentate grazie anche alla frenata ma agroindustriale Romagnolo. “La prima peculiarità – sot- della frutticultura, avicolo in difficoltà per la caduta dei tolinea Stefano Patrizi, responsabile settore agroalimentare prezzi, vitivinicolo strangolato più dalla siccità che dalle di Legacoop Romagna - è proprio la pervasività, l’efficienza gelate con rese in calo fino al 30% e ortofrutticolo messo e la distintività che esprime, in una pluralità di settori col- in ginocchio nelle aree di pianura dalle gelate con perdite turali (vino, ortofrutta, cereali, foraggere, sementi, colture fino all’80% per le pere. Inutile negare che le piccole realtà industriali, latte, carni, conduzione terreni). Caratteristiche magari indirizzate verso un solo settore o una sola tipolodel distretto cooperativo agroindustriale romagnolo che gia di prodotto sono in grande difficoltà”. SPECIALE COOPERAZIONE

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Conserve Italia Molti i big della cooperazione agroalimentare a partire da Conserve Italia, un gruppo cooperativo con sede a San Lazzaro di Savena (Bo), leader in Italia nel settore della trasformazione alimentare, che associa oltre 14.000 produttori agricoli e lavora 550.000 tonnellate di frutta, pomodoro e vegetali in 12 stabilimenti produttivi, di cui 9 in Italia, 2 in Francia e uno in Spagna. Il fatturato del Gruppo Conserve Italia è di circa 900 milioni di euro. Conserve Italia dà lavoro in Italia a oltre 3.000 persone tra lavoratori fissi e stagionali e detiene marchi storici del made in Italy alimentare Pier Paolo Rosetti, come Cirio, Valfrutta, Yoga, direttore generale Conserve Italia Derby Blue e Jolly Colombani. “Ci siamo lasciati alle spalle un 2020 molto difficile per gli effetti sanitari ed economici del Covid. Un anno – spiega Pier Paolo Rosetti, direttore generale di Conserve Italia - davvero complicato, nel corso del quale abbiamo dovuto fare i conti con le chiusure anti-contagio dei pubblici esercizi e di conseguenza il crollo del mercato dell’Horeca (che per noi significa circa il 20% del mercato italiano ma con i migliori margini), oltre che con lo stravolgimento dei consumi nel Retail sia in Italia che all’estero, caratterizzato da impennate di richieste per alcuni segmenti di prodotto (come il pomodoro) che hanno portato allo svuotamento dei magazzini, anche a causa delle difficili campagne agricole del 2019 e 2020, quando a causa delle avversità meteorologiche la produzione è stata inferiore al previsto. Qualche segnale positivo però c’è, dato che quella del 2021 verrà però ricordata come una delle migliori campagne del pomodoro degli ultimi tempi, con buone rese sia in campo che in stabilimento”. Apofruit Sulla scena internazionale da oltre 50 anni, Apofruit Italia è un’impresa cooperativa che opera dalla sede di Cesena con proprie strutture e soci produttori dal nord al sud dell’Italia. L’impresa associa oltre 3.200 produttori con 15 stabilimenti di lavorazione e 16 strutture per il ritiro e lo stoccaggio dei prodotti e che si avvale della collaborazione di 220 addetti fissi oltre a 2.200 addetti che lavorano dalle 120 alle 160 giornate l’anno. Oggi Apofruit orienta principalmente la sua attività verso lo sviluppo delle produzioni biologiche grazie a uno staff di tecnici specialisti per l’assistenza tecnica alle aziende e a una unità di marketing strategico e operativo senza trascurare gli investimenti finalizzati al risparmio energetico e al continuo miglioramento delle varietà prodotte. Il rendiconto 2020 del

gruppo indica, infatti, un patrimonio netto consolidato di 103,4 milioni (+ 0,19%) e un valore della produzione consolidato pari a 339,8 milioni (+ 9,5%). Ottimi risultati dalla liquidazione dei prodotti invernali che fa seErnesto Fornari, gnare un +20,8% grazie direttore generale Apofruit a mele, kiwi, patate, pere, agrumi, per un totale di oltre 900mila quintali. E il dato che meglio rappresenta questa stagione è l’aumento del 24,1% del valore liquidato ai soci, vale a dire 60,6 milioni rispetto ai 48,84 del 2019, su un conferimento stabile. Che significa una liquidazione media al chilogrammo del 20,8% in più sul 2019. “Stiamo ottenendo buoni risultati grazie anche ad una intensa politica di investimenti che ci ha portato a spendere oltre 6 milioni per i quattro anni dal 2017 al 2020 – spiega Ernesto Fornari, direttore generale del Gruppo – puntando su celle frigorifere sempre più efficienti, macchine di calibrazione di ultima generazione in grado di selezionare il prodotto in base a buccia, forma e colore e linee di lavorazione dedicate a ciascun cliente stante le molteplici forme di confezionamento che il mercato ci richiede”. Ma grande attenzione viene riservata anche al fronte dell’innovazione varietale. “Abbiamo – spiega Fornari – importanti progetti per i prossimi 5 anni che si concentrano in particolare su kiwi, mele, pere e uva in grado di seguire le tendenze del mercato e di portare reddito ai produttori. Cerchiamo di progettare e realizzare tutto ciò che dà esclusività. Naturalmente senza trascurare anche la parte finanziaria che deve assistere i produttori che investono in specie innovative”. SPECIALE COOPERAZIONE

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Terre Cevico Ricavi per 159 milioni, di cui 52 da export in 67 Paesi, utile vicino ai 600mila euro, 5 impianti di imbottigliamento, oltre

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Terremerse Tra i big delle coop agricole vi è certamente Terremerse. «Il 2020 è stato un ottimo anno in termini di risultati economico-finanziari per Terremerse. Il risultato economico di oltre 1 milione di euro, è al netto di 1,6 milioni di euro di accantonamenti prudenziali, che irrobustiscono la nostra struttura patrimoniale in modo consistente. Inoltre, il flusso di cassa prodotto nel 2020 ha consentito di abbattere il debito finanziario per oltre 8 milioni di euro», così Emilio Sabatini, direttore generale di Terremerse e il presidente Marco Casalini commentano i risultati ottenuti dalla cooperativa lo scorso anno. Il fatturato si è attestato a 159,8 milioni di euro, in aumento per oltre 10 milioni rispetto al 2019, mentre quello del bilancio consolidato a circa 179 milioni. Molti i comparti positivi. Per quel che riguarda le carni, le restrizioni alla mobilità legate alla pandemia hanno incentivato fortemente i consumi domestici e riproposto modelli alimentari tradizionali. Ciò si è tradotto in un forte incremento delle quantità vendute (+17%) e la contemporanea crescita delle marginalità, generata da prezzi sostenuti dalla domanda e dall’abbassamento dei costi delle materie prime, ha determinato un recupero sensibile Emilio Sabatini, direttore Generale Terremerse della redditività operativa del comparto (+1,7 milioni di euro). Il comparto carni ha rappresentato dunque la migliore “sorpresa” del 2020. Per gli altri settori di attività della cooperativa, il forte miglioramento del settore cereali, la conferma dell’eccellente performance delle agroforniture, il solido equilibrio dell’ortofrutta, con la novità del “Progetto Nocciolo”, hanno supportato l’importante crescita. Molta attenzione anche al welfare aziendale. Tutti i 378 dipendenti, infatti, potranno usufruire di diversi servizi, tra i quali: il rimborso di spese già sostenute nel corso dell’anno (come trasporti pubblici, rette scolastiche e assistenza anziani), acquisto di servizi e beni tramite voucher e buoni acquisto (come abbonamenti palestre e piscine, prestazioni sanitarie, corsi, libri di testo, buoni carburanti, shopping, viaggi, cinema e teatri, acquisti online) e versamenti a fondi pensionistici integrativi. Terremerse ha voluto quindi ringraziare per il grande impegno tutti i dipendenti, che hanno permesso alla Cooperativa non solo di andare avanti ma di raggiungere risultati inattesi, con un bonus disponibile proprio sul portale welfare.

127 milioni di bottiglie confezionate, 116 milioni di kg di uve lavorate, 5mila soci e 264 dipendenti: sono questi i numeri di Terre Cevico che nasce in Romagna e lì mantiene il proprio ‘cuore’, ma per affrontare adeguatamente le richieste del mercato globale, col tempo si è strutturata per proporre prodotti che rappresentino tutta l’enologia italiana. La rete di imprese che fa capo alla cooperativa lughese si è estesa e si sta estendendo nelle altre regioni italiane e in tutto il mondo: è una filiera moderna in cui ogni passaggio, dalla produzione alla commercializzazione, è coordinato e controllato scrupolosamente. Oggi, Terre Cevico può contare su circa 7mila ettari di vigneto, gran parte dei quali in Romagna, condotti da circa 5.000 soci viticoltori, in grado di fornire uve per una quantità di vino stimata in oltre 1 milione di ettolitri. Terre Cevico, quindi, gestisce olMarco Nannetti, tre il 30% della produziopresidente Terre Cevico ne del bacino romagnolo e oltre la metà del vino del gruppo è venduto confezionato. “Complessivamente, come emerge anche dai conti che abbiamo chiuso il 31 luglio scorso- spiega il presidente di Terre Cevico Marco Nannetti – il trend è positivo con la Gdo in grande crescita chiamata a compensare, insieme all’export, situazione di totale chiusura come convegnistica, eventi e matrimoni che hanno avuto un impatto fortemente negativo sulle nostre vendite. In generale, si può dire che si beve meno ma si beve meglio vista la difficoltà dei prodotti di primo prezzo, ad eccezione di San Crispino che si conferma un ottimo prodotto con oltre 30 milioni di brik venduti in un anno, e il buon successo dei vini regionali di fascia meSPECIALE COOPERAZIONE

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dio-alta. Complessivamente credo di poter dire che le prospettive sono positive visto il forte interesse nei confronti del vino avendo anche a disposizione un panel di 67 Paesi nei quali lo portiamo”. Caviro Da parte sua Caviro (Faenza), il più grande “vigneto” d’Italia con 12.400 agricoltori al lavoro e 36.300 ettari localizzati in 7 regioni italiane che hanno prodotto 615mila tonnellate di uva (il 9% della produzione nazionale e il 38% proviene dall’Emilia-Romagna), nel 2020 ha raggiunto ricavi per 362 milioni di euro con un utile di esercizio di 4,4 milioni di euro. La composizione dei ricavi del Gruppo è così suddivisa: vino 69%; alcol mosti e acido tartarico 21%; energia e ambiente 10%. Gli investimenti ammontano a 24,5 milioni di euro. Numeri che sono anche il frutto di un trend positivo per il consumo di vino in casa generato dalla pandemia e di buone vendite nella Gdo. Nei 12 mesi (dal 31 agosto 2019 al 31 agosto 2020) i consumi di vino sono cresciuti del 3,8% a volume, mentre il dato di fatturato alle casse ha registrato un +4,4% raggiungendo complessivamente 7 miCarlo Dalmonte, lioni di famiglie consumapresidente Caviro trici. In questo contesto, Caviro ha confermato la propria posizione al vertice per quota di mercato a volume e a valore, registrando una crescita significativa specialmente nelle vendite dello storico marchio in brik Tavernello, cresciuto del 4,2% rispetto all’anno precedente, attestandosi su una quota di mercato pari al 35,1% del segmento brik. Quanto alle esportazioni, che incidono per un 28% sui ricavi totali del Gruppo, Caviro è riuscito ad invertire la tendenza negativa registrata dall’intero Paese e, più in generale, da tutti i grandi esportatori, segnando nel mondo vino al consumatore un +18% rispetto al pari periodo precedente. Dal mese di marzo 2020 la pandemia ha reso l’alcol prezioso e introvabile e Caviro Extra è riuscita ad aumentare la propria produzione, rispondendo alle esigenze della comunità. “Tale ‘reazione’ – spiega Dalmonte – ci ha permesso di rispondere alla fortissima domanda ma anche di contribuire direttamente con donazioni alle farmacie del territorio, alla Protezione Civile e ad altri enti e associazioni locali”. Una risposta concretizzata anche attraverso il lancio sul mercato di un liquido detergente e igienizzante ottenuto dai sottoprodotti della filiera agroalimentare. Il tutto senza dimenticare l’ambiente con una totale autosufficienza energetica e il 99% di recupero e valorizzazione (anche come fertilizzante) degli scarti di produzione.

Amadori Amadori protagonista assoluto del mercato avicolo nazionale con oltre 800 allevatori. Fatturato consolidato 2020 pari a 1,23 miliardi, in lieve flessione rispetto all’anno precedente, margine operativo lordo a 91,6 milioni, equivalente al 7,4%, e patrimonio netto che sfiora i 285 milioni. Sono questi i dati dell’andamento economico del Gruppo Amadori, in considerazione del risultato ottenuto in relazione al contesto generale di crisi dei consumi nell’ambito della pandemia globale. Il 2020 è stato caratterizzato da una forte accelerazione allo sviluppo tecnologico, sia zootecnico che industriale, anche attraverso operazioni di natura straordinaria, a supporto dell’importante piano di investimenti per oltre 500 milioni di euro, di cui 80 milioni investiti lo scorso anno. “Grazie a una solida strategia di sviluppo e ad un ambizioso programma di investimenti siamo riusciti ad affrontare il 2020 senza particolari conseguenze”, ha dichiarato l’amministratore delegato del Gruppo Amadori, Francesco Berti. Il nostro obiettivo è quello di continuare a creare valore per il settore agroalimentare, guidando in tempi rapidi il Gruppo verso obiettivi Francesco Berti, amministratore di sostenibilità ambientadelegato Gruppo Amadori, le, sociale ed economica sempre più sfidanti lungo tutta la filiera integrata, dagli allevamenti agli stabilimenti, dalla logistica ai mangimifici.” L’esercizio 2020 è stato caratterizzato da alcuni fattori, in primis il rincaro dei mangimi, che hanno inciso negativamente sui risultati dell’intero settore avicolo. La crescita della produzione complessiva, pari al +1,76%, non è stata assorbita dai consumi e le disattese aspettative, per quanto concerne le esportazioni, hanno comportato un inevitabile calo dei prezzi. Inoltre, l’incremento dei costi delle materie prime mangimistiche, che sta proseguendo nel SPECIALE COOPERAZIONE

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2021, ha ridotto fatturati e marginalità per l’intero settore. Nonostante il quadro generale, si è registrata la crescita della penetrazione dell’avicolo nei consumi con una quota del 78,5%, guidata dalla sempre maggiore preferenza di prodotti ad alto contenuto di servizio. Orogel Il cambiamento negli stili di vita imposti dalla pandemia, le chiusure forzate di attività commerciali e la necessità di restare all’interno delle proprie mura domestiche, han-

no fatto sì che quasi tutti i settori del comparto alimentare abbiano registrato andamenti positivi nel 2020. Gli alimenti surgelati sono stati uno tra i settori più attivi e dinamici nelle vendite a volume e a valore. Il 2020 ha visto il mercato dei surgelati nel settore retail crescere del 15,5% a valore (3.365 milioni di euro il fatturato sviluppato dall’intero comparto) e del 12,5 % a volume (648mila tonnellate di prodotti commercializzati). Numeri negativi, invece, per il fuoricasa - più del 37% del totale di consumi nel nostro Paese – che ha registrato una perdita di alme-

Torna la pesca in Adriatico dopo il fermo L’acquacoltura riparte dalle vongole

Ripartita dal 7 di settembre anche la pesca dopo il fermo di 40 giorni ma con l’obbligo ancora di 10 settimane con soli 4 giorni di pesca. Tornano in attività, dunque, le marinerie di Goro, Poro Garibaldi, Marina di Ravenna, Cesenatico e Rimini. Ma nel settore sono anche attive coop di acquacoltura come la Tecnopesca di Porto Garibaldi. La vera miniera d’oro del 2020 si sono rivelate le vongole veraci con oltre 13mila tonnellate solo nella Sacca di Goro in cui sono al lavoro 1.50 imbarcazioni. Vadis Paesanti, alla guida di Tecnopesca, spiega come i prezzi per i produttori oscillino dai ai 9 euro al kg grazie alla scarsità del prodotto e alla voracità dei clienti spagnoli che tengono a galla il mercato da ottobre a Pasqua quando il consumo italiano cala decisamente. “Gli spagnoli – spiega Paesanti – consumano 46 kg di pesce a testa l’anno contro i 22 kg degli italiani e per noi sono una vera ancora di salvezza”.

no un quarto del fatturato, pari a circa 600 milioni di euro. In questo scenario la divisione retail di Orogel ha chiuso l’esercizio 2020 con una performance pari al +11,1% a volume e al 15% a valore. La crescita ha consentito Bruno Piraccini, all’azienda di compenpresidente Orogel sare l’impatto negativo delle vendite sviluppate dalla divisione Food Service e di registrare come dato generale gli stessi volumi sviluppati nel 2019 e un fatturato superiore del 4%. Così, il valore della produzione nel 2020 di Orogel, nella sua veste di Organizzazione di Produttori, è stato di 289,5 milioni di euro (+4% rispetto al 2019). “Siamo soddisfatti dei risultati conseguiti, nonostante la crisi pandemica generale – spiega il presidente di Orogel Bruno Piraccini – perché Orogel ha svolto il suo ruolo di produttore e fornitore di alimenti senza interruzioni dell’attività e assicurando servizi efficienti e tempestivi di fronte alle emergenze anche di mercato. Per questo ringraziamo tutto il personale, i dirigenti, gli agricoltori e i fornitori in generale. I dati del bilancio sono ancora più positivi se consideriamo i maggiori costi sostenuti per la prevenzione dei contagi”. SPECIALE COOPERAZIONE

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Produzione e lavoro, i big delle coop Oltre 10mila occupati tra industria e servizi Legacoop - sono in ebollizione speLe cooperative di produzione e cie sul fronte dell’edilizia. Ma resta il lavoro sono, insieme a quelle agroproblema del rincaro delle materie alimentari, le realtà di maggiore prime e della verifica dell’effetto del dimensione e in cui si colloca uno Pnrr e della sua ricaduta concreta dei punti nevralgici del business sul mondo delle imprese e delle e dell’occupazione cooperativa. Si imprese cooperative in particolare”. tratta di coop che vanno dalla picUn settore, quello della produzione cola alla grande se non grandissima lavoro, in cui opera anche Deco indimensione. Per quel che riguarda il dustria di Bagnacavallo (Ravenna) mondo Legacoop parliamo di circa da 70 anni attiva nella produzione 150 coop con oltre 10mila occupati di prodotti di largo consumo per il che contribuiscono a generare un settore alimentare, per la cura delvalore della produzione che si atteValore della produzione la casa e della persona. Una realtà sta intorno ai 3,6 miliardi con oltre consolidata in grado di servire con 19mila soci. E le diversità tra le coop a 3,6 miliardi i propri prodotti alimentari e con riguardano non solo la dimensioper il mondo Legacoop le referenze per la cura della casa ne ma anche i contratti di lavoro e e della persona i mercati sia con i diverse le esigenze organizzative per restare sui mercati in cui operano. Complessivamente, le propri marchi sia per conto terzi, per i principali marchi delcoop di produzione e lavoro stanno andando bene. “Il 2020 la Gdo e per importanti clienti industriali. Oltre 300 milioni – fanno sapere da Legacoop Romagna – è stato un anno di confezioni di prodotti finiti lasciano i 6 stabilimenti del epocale e difficile in cui le coop hanno restituito e i conti ne Gruppo ogni anno per poi riempire il carrello della spesa di 1 hanno risentito. Va tuttavia osservato che la pandemia ha in- milioni di consumatori al giorno grazie al lavoro di oltre 500 ciso in maniera molto diversificata con servizi e multiutility addetti. Il 2020 ha fatto registrare ricavi consolidati per 175 che ne hanno risentito meno mentre alcuni settori (come la milioni e un risultato utile netto di oltre 3 milioni. Nell’anni, ristorazione) si sono fermati o quasi”. Il 2021, invece, è iniziato i volumi di vendita nel comparto dei generi della Cura per in altro modo. “C’è molto fermento e i mercati – spiegano da la casa hanno avuto un incremento del +10%, trainato dai SPECIALE COOPERAZIONE

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prodotti per l’igiene e disinfezione, così come i prodotti del settore alimentare che sono cresciuti del +8,4% per il travaso dei consumi dal canale fuori casa. Tra le operazioni degne di nota, da segnalare l’accordo sottoscritto a fine 2020 per la

cessione del ramo d’azienda di piadine Loriana alla società Valsoia, con la produzione che proseguirà negli attuali stabilimenti Deco di Forlì, mantenendo inalterate la forza lavoro e la filiera di approvvigionamento.

Le costruzioni escono dalla crisi Cmc e Acmar si rimettono in gioco – Arco lavori fa il pieno di ordini Quello delle costruzioni era l’asse portante del movimento cooperativo Romagnolo. Era perché Iter, Cmr, Cesi, per indicarne solo alcune, erano colossi da fatturati importanti con una occupazione di centinaia di addetti. E proprio adesso che l’edilizia riparte il mondo cooperativo resta sostanzialmente sguarnito di grandi competitor, viste anche le difficoltà della Cmc reduce dal difficile periodo del concordato. Nel 2020 la società ha registrato un valore consolidato della produzione pari a 347 milioni ed un Ebitda pari a 137 milioni. “Nonostante il preoccupante contesto generale del settore, al quale si sono aggiunte le incognite legate all’emergenza sanitaria globale, la Cooperativa – si legge nel comunicato di bilancio - continua ad impegnare tutte le sue energie e a compiere tutti gli sforzi per raggiungere gli obiettivi del piano concordatario, ancora in fase di esecuzione, dando continuità e futuro al proprio business”. La nomina, nel giugno scorso, ad amministratore delegato di Romano Paoletti, con competenze, esperienza e caratteristiche aderenti alla gestione delle attività della Cooperativa, affiancato da un Advisory Board esterno (composto da Pier Luigi Ungania, Mattia Berti e Augusto Machirelli) a sostegno delle attività di natura societaria, concordataria, finanziaria e fiscale “ha generato da subito un effetto positivo sia nei rapporti con i maggiori clienti che nella ripresa di ritmi produttivi più aderenti ai tempi di completamento dei cantieri, oltre a generare nuova e più elevata fiducia in tutto il personale Cmc”. Chiusura del concordato entro fine anno per Acmar di Ravenna – presieduta da Sebastiano Cusmano - che ha chiuso il suo 70° anno di attività e il 5° dall’omologa del concordato preventivo avvenuta nel 2016. La Coop, che conta 421 soci e 132 dipendenti, ha chiuso l’esercizio 2020 con un fatturato di 31,99 milioni e un patrimonio netto di 8.396.000 euro. Come spiega il direttore generale Ruggero Rosetti,

le speranze di ripartenza sono fondate anche sul piano di investimenti previsti dal PNRR, di cui una gran parte sarà destinata alle infrastrutture. Acmar comunque vanta un portafoglio lavori di oltre 100 milioni da sviluppare nel triennio 21/23.

Crisi non per tutti

La crisi ha, dunque, investito il settore, ma chi è rimasto sta andando con il vento in poppa. E’ il caso di Arco Lavori di Ravenna, una società cooperativa consortile che opera nel mercato delle costruzioni impiantistiche ed edili in genere e si avvale della collaborazione di 402 imprese artigiane e della piccola industria, che operano nel territorio nazionale. Arco Lavori ha chiuso il 2020 con 195 milioni di ricavi (contro i 140 dello scorso anno), il miglior risultato della storia del Consorzio; e l’utile al netto delle tasse è di quasi 350 mila euro, più che doppio rispetto allo scorso anno. E il 2021 è partito benissimo e “ la stima dei ricavi è ora - spiega il direttore generale, Emiliano Battistini - di 215 milioni. La realtà è che abbiamo 10 volte la richiesta di lavori che possiamo seguire in ragione sia del 110% sia di quel che arriverà con il nuovo Pnrr. E sul territorio non ci sono le imprese che servirebbe anche a causa della scomparsa delle grandi cooperative di costruzioni. Quel che ci frena sono da una parte i rincari e la carenza di materie prime e dall’altro l’assenza di personale. Di fatto manca tutta la generazione dei trentenni e dei quarantenni e la manovalanza è ormai tutta estera”. Nel 2020 sono stati acquisiti nuovi contratti e nuove commesse per 284 milioni: fra le più significative, la ristrutturazione dell’Accademia Navale di Livorno, l’appalto delle opere strutturali del distretto Fontevivo a La Spezia, la ristrutturazione dell’area per acuti dell’Ospedale di Vizzolo Predabissi (Milano), la ricostruzione di immobili destinati a servizi abitativi pubblici a Milano.

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Servizi Ambientali Raccolta rifiuti generica, smaltimento rifiuti (macerie, vetro, legno…), raccolta con ragno e gru, posizionamento cassoni scarrabili, noleggio cassoni di smaltimento. Trasporti Potendo contare su 20 semirimorchi centinati, pianalati, Trideck 10,80 metri con sponda caricatrice, motrici carrellone, portacontainer, diamo così al cliente la garanzia di molteplici servizi come trasporto macchine aziendali, trasporto carrelli elevatore e piattaforme aeree, trasporto stagionali frutta, trasporto container ferroviari e marittimi, navettaggio vario e collettame, servizio neve con lama. Traslochi Grazie al continuo investimento sulla formazione del personale e al rinnovo delle attrezzature, ad oggi risultiamo essere un vero punto di riferimento per molte attività come trasloco abitazioni, trasloco uffici, trasloco enti pubblici ed aziende, smontaggio, montaggio e modifica mobilio, consegne con elevatore esterno fino a 27 metri di altezza, fornitura materiali da imballo.

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Cooperativa Facchini Faenza opera da oltre 60 anni e fin dalla sua fondazione si è sempre evoluta, diventando un’azienda di servizi legati alla logistica. Grazie ad una meticolosa gestione ed all’attenzione rivolta allo sviluppo aziendale, sono stati fatti molti investimenti in attrezzature, automezzi e nella formazione del personale, sia socio che dipendente, permettendo alla Cooperativa di certificarsi HACCP, ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001, SA 8000. La ditta può dunque mettere a vostra disposizione un vasto parco automezzi, per svolgere ogni tipo di trasporto, e personale qualificato per rispondere a qualsiasi attività. Ormai non esiste più la figura del facchino generico, pertanto si è cercato di attuare anche un ampliamento delle mansioni, dando spazio a nuovi operatori dotati di una preparazione specifica, quali ad esempio falegnami, montatori, meccanici, carrellisti, magazzinieri, manovratori ferroviari, addetti in quota, autisti. Tale evoluzione ha consentito di operare con personale sempre più qualificato e adatto a rispondere alle crescenti richieste di una clientela attenta ed esigente, permettendo alla Cooperativa Facchini Faenza di diventare un punto di riferimento nel settore.

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Logistica e trasporto a corto di addetti Si perdono lavori per l’assenza di personale ph. Shutterstock

comunque si reperisce magari utiI settori della logistica e dei tralizzando la possibilità di trasferire sporti sono da sempre presidiati in personale da una coop all’altra”. Le maniera efficace dal mondo coocoop di lavoro, servizi e abitazione perativo. Iniziando dalla logistica, di Confcooperative Romagna sono si fa riferimento a un mondo in cui 180 con un fatturato di circa 685 è ancora fondamentale l’uso delle milioni e 8.600 dipendenti (+400 braccia e in cui l’apporto della tecnel 2020). Il numero delle coopenologia certamente c’è ma resta rative ha avuto un saldo sostanzialcentrale il sollevamento e lo spomente pari a zero frutto di chiusustamento fisico della merce. Settori re da una parte e workers buyout in cui, peraltro, l’incidentalità sul dall’altra con lavoratori che si sono lavoro è molto alta. “Settore – spiemessi in cooperativa per rilevare ga Pier Nicola Ferri, responsabile Consar: ogni giorno fermi imprese in difficoltà. Da sempre Lavoro e servizi di Confcooperatidai 10 ai 20 camion serbatoio di molte richieste di lave Romagna – molto esposto alla per mancanza di autisti voro da parte di soggetti o poco congiuntura dei comparti che serqualificati o alle prime esperienze, ve, alla concorrenza sleale in fatto di salari e al dumping contrattuale; non è raro che, a causa il vento sta cambiando anche nel facchinaggio. Ne sanno dell’onerosità del contratto, molti lavoratori che fanno logi- qualcosa le 12 coop ravennati del gruppo Ciclat che stanstica vengano inquadrati nel meno oneroso contratto delle no cercando personale per la movimentazione nel Porto pulizie con risparmi salariali fino al 30%”. Quindi quella di e non lo trovano. Proprio nei giorni scorsi si è verificato il Legacoop è una battaglia sulla legalità e la sicurezza del caso di un giovane che una volta saputa la paga mensile rapporto di lavoro. Specie nel momento in cui, in uno dei (intorno ai 1.100 euro al mese) ha risposto che è preferibile maggiori punti di lavoro dell’area, vale a dire il Porto di Ra- restare a casa con il reddito di cittadinanza. E, in generale, venna, sta ripartendo la domanda di lavoro in conseguenza la coop se prima del Covid doveva analizzare una trentina della maggiore movimentazione delle merci. “Chiediamo di richieste di lavoro la settimana ora la cartella è compleserietà e professionalità – conclude Ferri – a personale che tamente vuota. E ci sono posizioni che restano scoperte. SPECIALE COOPERAZIONE

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L’impatto delle tariffe

Anche Rudy Gatta responsabile Servizi Legacoop Romagna sottolinea la difficolta del settore facchinaggio, ma con particolare riferimento alle tariffe “insostenibili” che comprimono i diritti e la sicurezza. A inizio anno l’ispettorato del lavoro della provincia di Ravenna ha applicato un taglio di sei centesimi di euro alla tariffa che il committente paga alla coop. Tutto questo è stato sufficiente a mettere in fibrillazione uno dei settori vitali per l’economia della provincia. Si tratta di un taglio di sei centesimi rispetto alla tariffa dell’anno scorso, lo 0,3%: ma soprattutto per la prima volta la tariffa minima veniva ridotta. Grazie all’opposizione di tutte le centrali cooperative questa decisione è stata scongiurata e la tariffa di riferimento è rimasta invariata almeno per tutto il 2021. Per dare un’idea: nel 2006 la tariffa era di 15,99 euro, nel 2011 raggiunse i 18, nel 2016 superò i 19, nel 2019 ha superato i 20. Nel 2010, nel pieno della crisi, era rimasta invariata. In alcune occasioni gli aumenti erano stati minimi. Ma mai un taglio. “La decisione non è andata alle nostre associate che in quei 20,3 euro devono farci stare tutto: retribuzione dei dipendenti, formazione, sicurezza, costi di gestione. I costi sono pure in aumento per il rispetto dei protocolli anti-Covid. La marginalità in questo settore è purtroppo bassissima, stiamo parlando una cinquantina di cooperative di facchinaggio in Romagna aderenti alle centrali cooperative, e circa 1.500 lavoratori tra soci e dipendenti. Le nostre cooperative applicano il contratto collettivo, sono assoggettate a regolamenti e contributi in un comparto che spesso vede irregolarità – sottolinea Rudy Gatta, responsabile per Legacoop del facchinaggio –. Ora i costi sono aumentati, la tariffa cala e con le nostre associate ci siamo accorti che i conti non tornano”. Per il dirigente di Legacoop “comprimere quella tariffa significa comprimere non solo i diritti del lavoratore ma anche la sicurezza. Solo attraverso la difesa della tariffa difendiamo la legalità del settore, che è a rischio caporalato e infiltrazioni: purtroppo assistiamo ad aziende che si inoltrano in questo mercato con tariffe che non possono essere giustificate da nessun tipo di contratto regolare e lavoratore regolare”.

Corrado Pirazzini, presidente Copura e presidente del Consiglio di sorveglianza del CNS

Rudy Gatta responsabile Servizi Legacoop Romagna

Nell’anno del Covid, oltre 528 milioni di euro di fatturato, un backlog che supera 1 miliardo di euro, una posizione finanziaria netta di 62 milioni di euro, circa il 93% il valore economico distribuito ai soci: questi sono i numeri del Consorzio Nazionale dei Servizi. Il settore che incide maggiormente sul consorzio, continua ad essere quello delle pulizie che genera 180 milioni di fatturato, ossia il 35% del totale; seguono energia ed ecologia al 18%. Facility Management e Ristorazione generano valore rispettivamente per il 9% e al 7%. Nel corso dell’assemblea sono stati eletti i nuovi vertici del Consiglio di sorveglianza. Il nuovo presidente del Consiglio di sorveglianza del CNS è Corrado Pirazzini (presidente Copura), vicepresidente vicario Paco Cottone (Coopservice FM) vicepresidente Enrica Battisti (Nuova Sair).

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Igiene e pulizie in forte crescita Le esigenze del mondo sanitario trainano il mercato

Un settore che sta dando ottimi risultati è quello del cleaning in cui opera la forlivese Formula Servizi, una società cooperativa che svolge da oltre quarant’anni servizi certificati nei settori di: pulizia, sanificazione e manutenzione in ambienti ciMassimiliano Mazzotti, direttore generale vili, industriali e sanitari; Formula Servizi logistica sanitaria, industriale e servizi alle comunità; manutenzioni edili e impiantistiche; gestione e archiviazione documentale; gestione di servizi culturali, progettazione e organizzazione di eventi; restauro e conservazione di documenti; Servizi informativi per qualità, etica, sicurezza e per l’attenzione agli aspetti ambientali, in tutto il territorio nazionale. I ricavi - per la coop attiva il 14 regioni con 10 sedi operative e 2.650 addetti di cui 900 soci - sono arrivati nel 2020 a quota 78 milioni e il lockdown si è trasformato, per certi aspetti, in una straordinaria occasione di lavoro. “Non solo per le pulizie e le disinfezioni – spiega il direttore generale Massimiliano Mazzotti – ma anche per darci sempre più spinta a diversificare la nostra attività che sono al 50% concentrate nel settore delle pulizie ma ora si estendono a logistica, servizi di archiviazione documentale delle cartelle cliniche, facility e servizi a istituzioni culturali come musei, teatri e biblioteche”. Peraltro ora si è rimesso in moto il meccanismo degli appalti da parte della pubblica amministrazione e l’azienda si trova nelle condizioni di poter competere in svariati campi.

La situazione nei trasporti

Per quel che riguarda i trasporti, una delle aziende di maggiore dimensione operante nell’area romagnola è la Consar di Ravenna, un consorzio di 150 dipendenti che associa 450 aziende con un miglio di mezzi e 400 autisti (oltre a 40 soci lavoratori con circa 50 camion) che mettono sulla strada circa 800 mezzi al giorno. Come spiega il presidente Veniero Rosetti, il fatturato 2020 è stato pari a 93 milioni facendo registrare un buon utile e quello per il 2021, stando ai dati del primo semestre, proietta la coop oltre i 100 milioni anche se gli utili serviranno a coprire le spese per nuovi mezzi e lavori straordinari nella sede. “Il mercato – spiega Veniero Rossetti – è ben intonato e mediamente lasciamo nel piazzale dai 10 ai 20 camion al giorno per mancanza di

autisti. Il problema non solo le merci da trasportare ma chi guida i camion. E il problema è serio e lo abbiamo anche segnalato alle organizzazioni sindacai. Il fatto è che prendere la parente per un mezzo pesante costa circa 7mila euro a fronte di 150 ore di permanenza in Veniero Rosetti, aula. Si tratta di una cifra presidente Consar molto elevata per poter ottenere la CQC, la patente europea professionale. Molti potenziali guidatori, che peraltro provengono per la gran parte da Est Europa e paesi africani, rifiutano perché non hanno la disponibilità economica e stiamo lavorando all’ipotesi di accollarci parte dei costi per la patente”. L’altra questione fondamentale è quella della legalità. “Si perché oggi – spiega Rossetti – l’illegalità, dall’utilizzo oltre orario alle norme sui mezzi, sfiora circa la metà delle corse e chi la sfrutta può spendere il 1520% in meno per fare la consegna. Una situazione che mette in grave difficoltà chi lavora seriamente e rispettando le regole come noi facciamo”. SPECIALE COOPERAZIONE

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Terzo Millennio: una eccellenza nell’assistenza alla persona

Accoglienza e Comunità sono le due parole che identificano maggiormente la Cooperativa Terzo Millennio, oggi più comunemente conosciuta sul territorio come Centro Residenziale San Pietro situato a San Pietro in Campiano (RA); struttura che provvede all’assistenza socio-sanitaria di persone svantaggiate, disabili gravi e anziani che necessitano di cure e ospitalità, al fine di garantire loro qualità e dignità della vita. Un punto di eccellenza nel nostro territorio anche per le persone con gravi disabilità acquisite, conseguenti a gravissime cerebrolesioni o mielolesioni di origine traumatica o di altra natura o a causa di esiti disabilitanti di patologie neurologiche. In Terzo Millennio non ci sono utenti o pazienti. Ospite è il termine che viene usato dall’equipe dei 35 operatori che si preoccupano di personalizzare l’assistenza su misura per ciascuno tenendo conto dei bisogni assistenziali, dei gusti e delle preferenze, in totale e pieno raccordo con la famiglia. L’equipe, composta da medico, psicologa, infermieri, educatori, operatori socio sanitari, fisioterapista - garantisce un’assistenza completa e cure idonee mediante un supporto globale attivo 365 giorni all’anno, 24 ore su 24. Ma non solo assistenza socio sanita-

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ria. Terzo Millennio infatti ha fatto dei progetti educativi un punto di valore unico. Coordinati dalla psicologa della struttura e realizzati dagli educatori, si sviluppano in attività diurne pensate ad hoc per ogni ospite come, ad esempio, Pet Terapy, orto, laboratori artistici, musicoterapia, clownterapia, cineforum. E ancora. Un ampio locale della struttura è adibito a palestra e qui il fisioterapista lavora tutti i giorni con gli ospiti al fine di mantenere o recuperare le facoltà motorie. Anche gli interventi degli Operatori Socio Sanitari che, tra le tante attività, durante la notte, muovono i pazienti impossibilitati, per redistribuire il peso corporeo ed evitare le lesioni da decubito, fanno di Terzo Millennio una struttura attenta, meticolosa e coinvolta con le persone che quotidianamente accoglie e di cui si prende cura. Ci piace considerare Terzo Millennio come una comunità di persone che accolgono anche le famiglie in un dialogo costante, collaborativo in molte attività, per mantenere quel legame affettivo e valoriale fondamentale per il benessere degli ospiti. Un progetto in cantiere A inizio 2021 è stato ultimato un nuovo reparto per ampliare di 11 posti letto

l’accoglienza di persone non autosufficienti. Attualmente gli ospiti sono 30 ma, entro la fine del 2022, grazie ad un ulteriore progetto di ristrutturazione di una porzione dell’edificio, i posti letto aumenteranno a 36. Il progetto è ambizioso e prevede un importante impegno economico, ma il presidente e coordinatore di struttura Marco Bandini, ha individuato questa come la strada da percorrere per rendere ancora migliori i servizi, gli ambienti e le attività, quindi la vita delle persone fragili che la struttura ospita. Anche la qualità del lavoro potrà migliorare, infatti tutte le attività che gli operatori svolgono saranno facilitate, grazie all’inserimento di strumentazioni all’avanguardia (per esempio: sollevatori a soffitto in ogni stanza e letti che possano permettere maggiori possibilità di postura, pur rimanendo a letto) e all’utilizzo di materiali che garantiscano maggiori standard igienici e maggior comfort ambientale. La sfida è ambiziosa. Per questa ragione Terzo Millennio intende aprirsi sempre più a forme di dialogo con altre realtà, anche profit, per generare valore sul territorio. D’altra parte l’emergenza Covid-19 ha accelerato l’esigenza di mettere in rete esperienze, condividere idee e supportare progetti, con il fine ultimo di generare una visione condivisa su ciò che si vuole realizzare da parte di tutti i soggetti del territorio. Per chi fosse interessato a partecipare al progetto attraverso donazioni economiche, partnership tecniche e sponsorizzazioni, è possibile scrivere a (marco.bandini@coop3millennio.it). IBAN: IT 70 J 08542 13103 036000068191

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Cooperative sociali, oltre 133mila gli utenti La cura delle persone vale un fatturato di 731 milioni all’albo le cooperative sociali e i loro Sono uno dei cuori pulsante delconsorzi che hanno sede legale nel la cooperazione, quello forse in cui territorio regionale e che rispondopiù si manifesta l’intima natura “sono ai requisiti fissati dall’articolo 4 ciale” della cooperazione. Sono, aplegge regionale n. 12/2014) e dalla punto, le coop sociali, quelle che si deliberazione di Giunta Regionale prendono cura della persona e dei n. 2113 del 21 dicembre 2015. suoi bisogni. In Romagna, secondo le ultime rilevazioni di Unioncamere regionali in un report messo L’espansione si è interrotta a punto da Guido Caselli, le coop A livello regionale i soci delle coop sociali sono 283 (il 31% delle 915 sociali sono circa 16mila di cui Sono 915 le coop sociali attive 10mila lavoratori e per il 67% donattive in regione Emilia-Romagna) con oltre 16mila addetti (29% sui ne. E donne sono anche il 67% denell’area romagnola 44mila attivi in regione), oltre 731 gli occupati e il 35% dei presidenti. milioni di fatturato (che si confrontano, raggiungendo il Secondo Legacoop Romagna la grande espansione è pro33%, con i 2,2 miliardi realizzati a livello regionale) e più di seguita fino a 5 anni fa e ora si assiste ad una sostanziale 133mila utenti di cui oltre 1.500 svantaggiati. A livello na- stabilità. Uno dei problemi principali secondo Emiliano zionale le coop sociali sono il 5% del totale nazionale delle Galanti - responsabile welfare e cooperative sociali, startup coop ma realizzano circa il 20% del fatturato totale mentre cooperative, innovazione e internazionalizzazione di Legaper quanto riguarda gli addetti in regione valgono il 3,3% coop Romagna – è rappresentato da quelle gare d’appalto, dell’occupazione complessiva e il 26% dell’occupazione sempre più frequenti, in cui si premia l’offerta economicacooperativa. Al livello romagnolo le coop sociali valgono il mente più vantaggiosa. “I Comuni, invece – spiega Galanti 3,5% dell’occupazione romagnola totale e il 30% dell’occu- – dovrebbero guardare anche alla qualità del servizio offerpazione romagnola cooperativa a testimonianza del rilievo to”. Così come desta non poca preoccupazione il proliferadi quest’ultima nel panorama delle imprese non lucrative. re delle false cooperative con rispetto delle normative che In regione è attivo l’albo regionale delle cooperative sociali, lascia desiderare e prezzi stracciati grazie alla sostanziale istituito dalla legge regionale n.12/2014. Possono iscriversi non applicazione dei contratti di lavoro. Uno dei problemi SPECIALE COOPERAZIONE

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Credito cooperativo in pista

Anche il credito annovera le sue coop. Sono sei le banche di credito cooperativo attive in Romagna che si dividono come appartenenza tra cassa Centrale e il gruppo Iccrea. Tra esse importante il ruolo della Bcc Ravennate Forlivese e Imolese che nel primo semestre del 2021 mette a bilancio una raccolta totale ha superato i 6 miliardi, mentre gli impieghi lordi verso clientela si attestano a oltre 3 miliardi con un totale dei mezzi amministrati che, per la prima volta, ha superato i 9 miliardi, in crescita di quasi 370 milioni rispetto a fine 2020, nel corso del quale le masse gestite dalla BCC erano già cresciute del 15-20%. La Bcc ha realizzato un utile 17 milioni, che consente un ulteriore rafforzamento patrimoniale. La Bcc rappresenta un sostegno dell’economia reale del territorio: nel primo semestre del 2021 la Banca ha concesso 1.462 mutui per l’acquisto o ristrutturazione della casa, per quasi 180 milioni. In generale, la Banca ha concesso oltre 3.100 mutui per oltre 330 milioni. In questo contesto si segnalano anche le opportunità di finanziamento legate al Superbonus 110% ed allo sviluppo del mercato della cessione del credito, che vede la Banca accompagnare le imprese e i clienti interessati a questo comparto, che si sta rivelando di notevole importanza anche per la ripresa economica del territorio. “La solidità patrimoniale della Bcc – spiega il direttore Gianluca Ceroni – è la migliore garanzia per soci e clienti per il proseguimento dell’attività di erogazione del credito al territorio ed alla comunità. Nel 2020 abbiamo svolto un ruolo primario nel sostenere le imprese e le famiglie, che hanno dovuto affrontare le difficoltà contingenti legate all’emergenza sanitaria, attraverso gli interventi di sospensione dei mutui, concessione di finanziamenti per nuova liquidità e anticipi di cassa integrazione. Dovremo rivestire questo ruolo ancora con maggiore incisività nei prossimi anni per contribuire alla ripartenza, economica e sociale”. La presenza della rete di filiali (73 distribuite nelle Province di Ravenna, Forlì-Cesena e nel circondario imolese) ha consentito un incremento della raccolta indiretta e a inizio luglio 2021 è stato tagliato il traguardo dei 33 mila Soci (con un incremento di circa 1.300 associati rispetto a fine 2020) con oltre 150 mila i clienti.

maggiori oggi è rappresentato dalla mancanza di figure professionali adeguate dagli infermieri agli educatori passando dagli Oss, gli operatori socio-sanitari. Cad, ad esempio, coop che opera prevalentemente tra le province di Forlì-Cesena e Rimini (oltre 22,4 milioni di ricavi nel 2020), è una Cooperativa Sociale Onlus che si occupa di progettare e gestire servizi rivolti alle persone anziane e ai giovani attraverso l’impiego di circa 1100 lavoratori, prevalentemente soci. “Gli infermieri sono diventati difficilissimi da trovare ma anche di educatori e di Oss se ne trovano pochi”, spiega la presidente e direttore generale Renata Mantovani che, dopo i mesi difficili del Covid scanditi dal ruolo fondamentale dell’assistenza domiciliare, annuncia anche il progetto di una nuova struttura al Foro boario di Forlì per venire incontro ai bisogni temporanei di anziani e famiglie. ph. Shutterstock

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Le Bcc restano a presidio dei territori

Anche per il mondo di Confcooperative le coop sociali sono di assoluto rilievo anche perché, a livello complessivo, come spiega Katia Gulino, funzionaria di Confcooperative che si occupa di sociale e sanità, il sociale è fondamentale nella vita delle persone stante che l’80% dei servizi complessivamente realizzati in regione viene svolto da cooperative sociali. Le coop iscritte a Confcooperative sono 178 nelle tre province romagnole e di esse fanno parte 9.720 soci e vi lavorano 15.438 addetti; il tutto porta a un rilevante dato economico di 415 milioni di ricavi nel 2020 a fronte di un patrimonio di 117 milioni. “E il 2021 – anticipa Katia Gulino - si prospetta migliore del 2020 in quanto, ad oggi, gli stop alle attività, che sul fronte del settioredell’0educazione ci hanno fortemente penalizzato, non sono all’orizzonte. IL problema, ad oggi, è un altro ed è quello del personale in ambito sanitario. Anche pagando incentivi extracontrattuali non troviamo personale e stiamo cercando di stringere accordi in tal senso con la Polonia e gli stati del Sudamerica. Del resto il settore sanitario è in forte crescita sia sul fronte dell’assistenza domiciliare sia sulle case di comunità che paiono la vera nuova frontiera di intervento”. SPECIALE COOPERAZIONE

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Grande fermento a Ravenna in casa Solco - un consorzio di 15 cooperative che lavora nel settore dell’assistenza alla persona, dagli anziani ai disabili passando per la scuola nei territori di Ravenna, Cervia e Russi – che ha chiuso il 2020 con ricavi a quota 38 milioni grazie al lavoro di un migliaio di addetti di cui 800 soci. Infatti, oltre alla consueta attività di assistenza, Solco insieme alla cooperativa il Cerchio, sta realizzando una importante struttura residenziale per anziani denominata Rosa dei venti nei pressi del centro commerciale Esp di Ravenna. Si tratta, spiega il direttore del

consorzio Solco Giacomo Vici, “di un investimento di circa 17 milioni per una struttura che sarà operativa dai primi mesi del 2022 con una ospitalità di 136 posti, di cui 18 riservati ai pazienti Alzheimer, riservata agli anziani. Un progetto finanziato in parte dal consorzio Solco e dalla coop il Cerchio, in gran parte dal sistema creditizio (Bcc, Bper, Cassa di Ravenna) ma che vede anche la partecipazione finanziaria delle società che stanno realizzando la struttura, vale a dire Cooperativa muratori e cementisti di Faenza e Arco lavori oltre ai fornitori di servizi come Gemos e Copura”.

Sport e tempo libero, coop in campo

Coop presenti anche nel Ogni anno dai settore sport, tempo libero e cultura. Sono 13, ad esempio, le cooperative tra stabilimenti balneari aderenti a Legacoop Romagna che organizzano il servizio di salvataggio, si prendono cura della spiaggia, realizzano gli investimenti per i propri stabilimenti balneari associati, i turisti e la collettività. Gli stabilimenti balneari asRoberto Carboni, sociati sono 831. Ogni anno presidente Cogisport investono per la tutela della costa 1,2 milioni di euro per realizzare la duna invernale, i ripascimenti, i livellamenti e pulizia della spiaggia. Un ammontare importante, che si aggiunge agli interventi pubblici con un beneficio che ricade su tutta la comunità. Peraltro, la duna invernale difende dalle mareggiate non solo i bagni, ma anche le abitazioni e le attività nelle vicinanze della spiaggia. L’organizzazione degli stabilimenti balneari in cooperative, unica in Italia, ha un altro vantaggio: consente una gestione tempestiva delle emergenze, in collaborazione con gli enti locali. Inoltre, ogni anno vengono spesi 5 milioni di euro per assumere 300 marinai di salvataggio, che lavorano su 250 torrette e una dotazione di 110 defibrillatori. E queste cooperative mettono a disposizione 31 chilometri di spiaggia con il wi-fi gratis, pari al 30% della costa balneare dell’Emilia-Romagna. Molto attiva, in ambito sport-tempo libero, la Nuova Cogisport, presieduta da Roberto Carboni. La coop – di casa in Confcooperative – gestisce 5 piscine estive e due invernali oltre a due palazzetti dello sport tra Faenza e Russi, nel ravennate. “Il periodo del Covid ci ha fatto perdere quel che avevamo accumulato in 27 anni di attività e anche se l’estate è andata bene di certo non torneremo ai ricavi del 2019 che erano arrivati a quota 1,1 milioni”. Gli addetti stabili della coop sono 20 unità che raggiungono le 60

bagnini 1,2 milioni a tutela della costa

in estate quando le piscine all’aperto funzionano a pieno ritmo; piscine che in un anno raggiungevano le 230mila presenze annue, “Abbiamo usato l’epoca del lockdown per lavori interni e ci siamo messi a fare i muratori e gli elettricisti; ci siamo un po’ inventati e abbiamo fatto migliorie che attendevano da anni. Ma quel che oggi ci spaventa, a parte il Covid, e di cui nessuno parla, sono i rincari nelle utenze. Luce e gas sono aumentati del 20-30% che per noi significano 60mila euro all’anno di costi in più solo per il gas. Se almeno il governo portasse l’Iva che paghiamo dal 22 al 10% potremmo recuperare in parte i maggiori costi”. Molto attiva la cooperativa di promozione alberghiera di Rimini che associa oltre 200 hotel e vede al lavoro una cinquantina di addetti. “Gli alberghi – spiega la vicepresidente Marina Lappi – sono i soci che rappresentiamo e l’estate 2021 è andata davvero bene dopo un giugno ancora a rilento. Per i nostri soci forniamo servi che vanno dagli acquisti alla promozione passando dalla consulenza media-marketing a prezzi decisamente convenienti. Il nostro fatturato 2019 aveva toccato i 10 milioni di euro che con il Covid sono scesi fino all’80% mentre per i nostri soci si è praticamente dimezzato il business. Nel 2012 le cose sono andate meglio ma non abbiamo certo recuperato i livelli pre-Covid”.

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dal 15 settembre

al 15 agosto 2021

L’Emilia-Romagna e la seconda regione produttrice italiana di pomodoro e mentre entra nel vivo la campagna del pomodoro da industria, Coldiretti lancia l’allarme sugli sbarchi in Italia del prodotto made in Cina. Sono più che raddoppiati (+164%) gli sbarchi in Italia di derivati di pomodoro in arrivo dalla Cina per un totale che alla fine dell’anno potrebbe superare i 100 milioni di chili, pari a circa il 15% della produzione nazionale in pomodoro fresco equivalente. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi ai primi 5 mesi mentre è in pieno svolgimento la raccolta del pomodoro nazionale stimata in oltre i 5 milioni e 600mila tonnellate, il 10% in più dello scorso anno per l’aumento delle superfici coltivate sotto la spinta del boom della domanda in Italia e all’estero nell’anno della pandemia. L’Italia produce oltre la metà di tutto il pomodoro lavorato nell’Unione Europea ed è il terzo produttore mondiale con il 13% del totale, subito dietro la Cina che ne raccoglie il 15% che è seconda, mentre al primo posto ci sono gli Stati Uniti con la California con il 27%. (foto Shutterstock)

EMILIA-ROMAGNA 5 settembre

Troppo pomodoro in arrivo dalla Cina

Coldiretti: sbarchi più che raddoppiati

in collaborazione con:

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Forlì-Cesena Ravenna Rimini

’ RASSEGNA NOTIZIE

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Ravenna 14 settembre

Imprese in filiera più forti Lo rivela un’analisi della Cdc

Le imprese ravennati che operano all’interno di filiere sono più innovative, più aperte ai mercati stranieri e più ottimiste sul futuro di quelle che lavorano in maniera isolata. Il 41% di queste imprese prevede di recuperare i livelli produttivi pre-COVID già entro quest’anno, contro il 36% delle altre aziende. Una quota che sale al 43% per le imprese in filiera che hanno investito nelle tecnologie 4.0 contro il 33% delle altre digitalizzate. È quanto emerge da un’analisi realizzata dall’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ravenna su dati Centro Studi Tagliacarne, Unioncamere e InfoCamere.

Ravenna

Emilia-Romagna

Altri 6 mesi di cassa integrazione per la Cmc

Gestione dei rifiuti fondamentale per l’ambiente

In arrivo altri 6 mesi di cassa integrazione speciale per i lavoratori della C.M.C., Cooperativa Cementisti e Muratori di Ravenna, a partire dal 26 settembre. E’ stato sottoscritto il 30 agosto scorso dal Ministero del Lavoro, Regione Emilia-Romagna (Agenzia regionale per il Lavoro), azienda, Organizzazioni sindacali, Rsu, e formalizzato oggi, il verbale di proroga della cassa integrazione speciale per crisi aziendale (ai sensi art. 22bis D.L. 148/15) per 379 lavoratori complessivi di cui 186 Ravenna, 80 Caltanissetta, 100 Catania e 13 Roma.

La gestione dei rifiuti urbani e speciali, gli impianti per il trattamento, la tariffa puntuale, l’economia circolare come leva fondamentale per contribuire alla neutralità carbonica entro il 2050 e la bonifica dei siti contaminati. Sono i temi al centro dei cinque “focus” del percorso partecipativo lanciato dalla Regione Emilia-Romagna in vista della redazione del nuovo Piano regionale dei rifiuti, che per la prima volta riguarderà anche il futuro delle aree inquinate. Lo ha annunciato stamattina la Regione nel corso del convegno “Emilia-Romagna circolare” che si è svolto presso la sede della Bologna Business School.

14 settembre

La proroga vale per 379 lavoratori (186 a Ravenna)

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14 settembre

Parte il percorso partecipativo della Regione


Ravenna 11 settembre

Torna l’acqua nella valle della Canna

Le immissioni avvengono dal Reno

Sono iniziate ieri mattina le operazioni di riallagamento della Valle della Canna (o Valle Mandriole), mediante l’immissione di acqua dal fiume Reno. Durante le prime ore di deflusso sono state lasciate aperte le paratoie di scarico per far defluire le ultime acque rimaste nel canale principale allo scopo di mantenere in vita i pesci. Le analisi richieste dai due Enti gestori, infatti, avevano permesso di verificare la presenza della tossina del botulino (di una tipologia che fortunatamente non colpisce i pesci) nelle acque residue, che andavano perciò scaricate. Nella serata di ieri, quindi, dopo aver verificato l’avvenuto ricambio, le paratoie di scarico sono state chiuse ed è cominciato il riempimento della zona umida. (foto Schutterstock)

Ravenna 10 settembre

Obblighi previdenziali sotto la lente Accordo per aumentare i controlli

Sottoscritto il 10 settembre presso la Procura della Repubblica di Ravenna un innovativo protocollo investigativo finalizzato a potenziare e affinare i rapporti di collaborazione tra le amministrazioni pubbliche quotidianamente impegnate nel contrasto ad ogni forma di evasione degli obblighi contributivi e previdenziali a carico dei datori di lavoro e all’illecito ottenimento di indennità, prestazioni sociali agevolate e di ogni altra forma di sussidio o contributo pubblico previsto a sostegno delle imprese e dei lavoratori. (foto Schutterstock)

Ravenna 12 settembre

Lavori portuali per il nuovo hub

Rimosso il primo troncone della Berkan B Si sono concluse questa mattina le operazioni di recupero del primo troncone del relitto della Berkan B, nell’ambito dell’intervento per la realizzazione del Ravenna Port Hub in corso nello scalo romagnolo. Nei giorni scorsi erano stati effettuati i test e le prove di sollevamento. All’alba di questa mattina il relitto è stato sollevato da una gru della Società Fagioli – che sta effettuando le operazioni per conto del Consorzio Stabile Grandi Lavori, General Contractor del Progetto Ravenna Port Hub, cui l’Autorità di Sistema Portuale ha affidato la rimozione e lo smaltimento del relitto – e si è poi provveduto a stabilizzare i carichi fino al posizionamento finale sulla chiatta, avvenuto intorno alle 10.

RASSEGNA NOTIZIE

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EMILIA-ROMAGNA EMILIA-ROMAGNA 10settembre settembre 10

arrivofondi fondi InInarrivo alleimprese impresefemminili femminili alle Finoaa30mila 30milaeuro europer per Fino avvioeecrescita crescita avvio

Dalunedì lunedì13 13settembre settembresarà saràpossibile possibilepresentare presentaredomanda domandadidiaccesso accessoalal“Fondo “Fondoregionale regionaleper per Da l’imprenditoriafemminile femminileeewomen womennew newdeal”, deal”,ililfondo fondoregionale regionaleche chesostiene sostienel’imprenditoria l’imprenditoria l’imprenditoria femminile.LaLamisura, misura,voluta volutadalla dallaregione regioneEmilia-Romagna, Emilia-Romagna,ha haloloscopo scopodidifavorire favorirel’avvio; l’avvio;lala femminile. crescitaeeililconsolidamento consolidamentodidiattività attivitàimprenditoriali imprenditorialiaaconduzione conduzionefemminile, femminile,con conlalamaggiomaggiocrescita ranzadei deisoci socidonne donneeeprofessioniste. professioniste.IlIlfondo fondoregionale, regionale,complementare complementareaiaifondi fondi“Starter” “Starter”ee ranza “Microcredito”eecon conuna unadotazione dotazionedidi11milione, milione,prevede prevedelalaconcessione concessionedidicontributi contributiaafondo fondo “Microcredito” perdutofino finoaaun unmassimo massimodidi30.000 30.000euro euroaamicro microeepiccole piccoleimprese, imprese,anche ancheininforma formaassociata, associata, perduto singolepartite partiteIva Ivache cheoperano operanosul sulterritorio territorioregionale regionaleda danon nonpiù piùdidicinque cinqueanni anni. (foto . (foto Schutterstock) eesingole Schutterstock)

EMILIA-ROMAGNA EMILIA-ROMAGNA

Ravenna Ravenna

Indennizzieeassicurazioni assicurazioniper perl’agricoltura l’agricoltura Indennizzi

Cerviapiù piùinnovazione innovazionetelematica telematica AACervia

“Unsistema sistemadidiindennizzi indennizzisnello snelloeeuna unabuona buonacopertucopertu“Un assicurativa, sono sono indiscutibilmente indiscutibilmente necessari necessari per per rara assicurativa, farfronte, fronte,aaposteriori, posteriori,aiaidanni danniche chel’ortofrutta l’ortofruttaitaliana italiana far subisceper pereffetto effettodelle dellecalamità, calamità,siano sianoessi essieventi eventiatatsubisce mosfericiestremi estremi(+60% (+60%nel nel2021) 2021)ooattacchi attacchididiparassiti parassiti mosferici vegetalieeanimali animali(più (piùdidi700 700milioni milionidididanni danniper perlalasola sola vegetali cimiceasiatica). asiatica).Dobbiamo Dobbiamoprovare provareaaridurre ridurrel’effetto l’effetto cimice dellecalamità calamitàdidialmeno almenoilil40%”. 40%”.ÈÈquanto quantosostenuto sostenutoda da delle Cia-AgricoltoriItaliani ItalianialalMacfrut Macfrut2021 2021con conun unconvegno convegno Cia-Agricoltori chefafaappello appelloaauniversità universitàeeistituzioni, istituzioni,per perlavorare lavoraresul sul che campoaaprogetti progettimirati miratieeche checolgano colganoopportunità opportunitàstrastracampo ordinariecome comei 500 i 500milioni milionidel delPNRR PNRRper perinnovazione innovazioneee ordinarie meccanizzazione.(foto (foto Schutterstock) meccanizzazione. Schutterstock)

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settembre 99settembre

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Ravenna 6 settembre

Nuova gru al Terminal container

Banchine più efficiente per i trasporti

TCR, Terminal Container Ravenna – società partecipata da Sapir e Contship - ha comunicato l’acquisto di una nuova gru di banchina di ultima generazione che andrà a sostituire la più datata delle quattro gru di banchina attualmente nella disponibilità del terminal e che insieme alle cinque gru di piazzale, costituiscono il parco equipment del Terminal Container Ravenna. Proprio in questi giorni è stato siglato il contratto con Mac Port S.r.L per la fornitura di una ulteriore gru Liebherr, società leader nella costruzione di mezzi di sollevamento del settore portuale, che si va ad aggiungere a quelle già acquistate nel 2017. I componenti della gru partiranno a fine ottobre dal porto irlandese di Fenit ed arriveranno a Ravenna dopo circa 3 settimane di navigazione.

Ravenna 9 settembre

A Massa Lombarda il sindaco visita le imprese Vetreria Landi attiva con successo dal 1956

Proseguono le visite del sindaco Daniele Bassi nel mondo delle imprese di Massa Lombarda. Lo scorso 8 settembre il primo cittadino ha fatto visita all’azienda Vetreria Landi, che rappresenta la 30° visita di un percorso iniziato oltre 3 mesi fa. La vetreria Landi nasce nel 1956 con il nome di Fratelli Landi per iniziativa di Romolo e Guerrino Landi. Nel 1977, in seguito alla morte di Guerrino, subentrarono alla guida dell’azienda i figli di Romolo, Ermanno e Loredana, la quale ora è affiancata dai figli i figli Matteo e Filippo. Oggi l’azienda conta una sede completamente rinnovata nel 2016, in occasione dei 60 anni dalla nascita dell’attività, in cui lavorano 18 dipendenti oltre ai titolari.

Forlì-Cesena 7 settembre

Corsi d’acqua messi in sicurezza Interventi su rio Casalecchio e Savio

l via un nuovo piano di lavori per la pulizia e la sicurezza idraulica dei corsi d’acqua nel cesenate. Tutti gli interventi sono finanziati dalla Regione Emilia-Romagna e seguiti dal Servizio di Forlì-Cesena dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile. Si parte con la manutenzione del rio Casalecchio, affluente del fiume Savio, che scorre sotto la via Emilia, nella zona di Torre del Moro, nel Comune di Cesena. Lo sfalcio e la pulizia delle sponde sono finanziati con 45mila euro. Altri 150mila euro sono stati destinati alla sistemazione del Savio nei comuni della vallata che prende il nome dal fiume, da Cesena fino a Bagno di Romagna. Sul corso d’acqua, oltre agli sfalci, sono previsti interventi mirati alla riduzione del rischio idraulico.

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ROMAGNA ROMAGNA settembre 1 1settembre

viagli gliincentivi incentiviper per AlAlvia sostituirelelestufe stufeaalegna legna sostituire Obiettivomigliorare migliorarelalaqualità qualità Obiettivo dell’aria dell’aria

Sonopartiti partitiil ilprimo primosettembre settembreanche ancheininRomagna Romagnagli gliincentivi incentiviper persostituire sostituirecon condispodispoSono sitivididiultima ultimagenerazione generazionecamini, camini,stufe stufeeecaldaie caldaieormai ormaiobsoleti. obsoleti.L’obiettivo L’obiettivodel delbanbansitivi do,pubblicato pubblicatodalla dallaRegione RegioneEmilia-Romagna, Emilia-Romagna,èèincrementare incrementarel’efficienza l’efficienzaenergetica energetica do, migliorarelalaqualità qualitàdell’aria, dell’aria,all’interno all’internodel delPiano Pianostraordinario straordinarioregionale regionalerivolto rivoltoaiai eemigliorare Comunieeche cheprevede prevedeinterventi, interventi,oltre oltreche chesul sulriscaldamento riscaldamentodomestico, domestico,susuagricoltura agricoltura Comuni allevamenti,parco parcoveicolare veicolaredegli deglienti entieeforestazione forestazioneurbana. urbana.Il Ilbando bandostanzia stanzia11,5 11,5 eeallevamenti, milionididieuro eurosul sultriennio triennio2021-2022. 2021-2022.(foto (foto Schutterstock) milioni Schutterstock)

ROMAGNA ROMAGNA

Ravenna Ravenna

Borsedidistudio studioper pergli glistudenti studenti Borse

Creditiinesistenti inesistentiverso versololoStato Stato Crediti

Dal66settembre settembrefino finoalle alleore ore1818didimartedì martedì2626ottobre ottobresarà sarà Dal possibilepresentare presentareleledomande domandeper perleleborse borsedidistudio studiofi-fipossibile nanziatedalla dallaRegione RegioneEmilia-Romagna Emilia-Romagnaeedal dalMinistero Ministero nanziate dell’Istruzioneper perstudenti studenticon confamiglie famigliecon conIsee Iseenon nonsusudell’Istruzione periorea a15.748,78 15.748,78euro. euro.LeLeborse borsedidistudio studioregionali regionalisono sono periore rivolteagli aglistudenti studentieealle allestudentesse studentesseresidenti residentinella nellanostra nostra rivolte regioneiscritti iscrittialalprimo primoeesecondo secondoanno annodelle dellescuole scuoleseconseconregione dariedidi2°2°grado grado(statali (statalieeparitarie), paritarie),alalsecondo secondoeeterzo terzoanno anno darie deipercorsi percorsiIeFP IeFPeealle alletre treannualità annualitàdei deiprogetti progettipersonalizpersonalizdei zatididiIeFP. IeFP.LeLeborse borsedidistudio studioministeriali ministerialisono sonoinvece invecerivolrivolzati aglistudenti studentieealle allestudentesse studentessedell’ultimo dell’ultimotriennio trienniodelle delle teteagli scuolesecondarie secondariedidi2°2°grado gradostatali statalieeparitarie. paritarie.(foto (foto Schutterstock) scuole Schutterstock)

Gdfha hadato datoesecuzione esecuzionead adun undecreto decretodidisequestro sequestrodidi LaLaGdf disponibilitàfinanziarie finanziarieeebeni beninei neiconfronti confrontididi22 22società società disponibilità 30persone personefisiche fisichead adesse essecollegate. collegate.Come Comespiega spiegalala ee30 Gdfininuna unanota, nota,sono sonoindagate indagateper peraver avereffettuato, effettuato,tra tra Gdf 2015ed edil il2018, 2018,indebite indebitecompensazioni compensazionididiimposte imposteee il il2015 contributiprevidenziali previdenzialiper perun unammontare ammontarecomplessivo complessivo contributi oltre33 33milioni milionididieuro, euro,utilizzando utilizzandocrediti creditiininrealtà realtà didioltre inesistenti.L’indagine L’indaginedella dellaGuardia GuardiadidiFinanza Finanzaèèscatuscatuinesistenti. ritada dauna unaverifica verificafiscale fiscaleeseguita eseguitadalla dallaprima primaCompaComparita gniadidiRavenna Ravennanei neiconfronti confrontididiuna unasocietà societàravennate. ravennate. gnia

settembre 3 3settembre

Possibileleledomande domandefino finoalal2626ottobre ottobre Possibile

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settembre 4 4settembre

Gdfsmaschera smascheratruffe truffed’impresa d’impresa LaLaGdf

(foto Schutterstock) (foto Schutterstock)


Ravenna 31 agosto

Navi da crociera a Ravenna

Arrivato il primo approdo del 2021

Ravenna Terminal Passeggeri inaugura la stagione 2021 con lo scalo della nave M/V Artemis, arrivata al Molo Crociere di Porto Corsini. Si tratta del primo approdo dopo il fermo imposto dalla pandemia, durante il quale Ravenna Terminal Passeggeri ha ospitato diverse navi in sosta inoperosa. I prossimi scali, attesi quasi tutti per il mese di ottobre, impegneranno il terminal in operazioni di transito e turnaround e popoleranno lo scalo ravvenate di ospiti provenienti da tutto il mondo per ammirare le bellezze di Ravenna e le destinazioni vicine, come Bologna, San Marino e Venezia. (foto Schutterstock)

Ravenna 30 agosto

Il sindaco di Massa Lombarda visita le imprese Incontro con Bontavola attiva dal 2002

Il sindaco di Massa Lombarda Daniele Bassi ha fatto visita a Bontavola, ristorante, pizzeria e free service della ristorazione collettiva che la cooperativa Gemos ha aperto nel 2002 presso l’area industriale in prossimità della Selice. L’attività, orgogliosamente al femminile, è composta da sei addetti e ha fornito un servizio utile alla collettività anche nella fase più cruenta della pandemia dato che è frequentato oltre che dai dipendenti delle molte aziende del territorio anche dai cittadini massesi.

Rimini

3 settembre

Boschi urbani con l’inquinamento Investimenti da 686mila euro in città

Boschi urbani antismog, nuovi spazi verdi e barriere green per ridurre calore e polveri: sono alcuni degli interventi previsti dal programma per il potenziamento del verde urbano approvato ieri dalla Giunta comunale. Una serie di opere diffuse sul territorio e che rispondono all’esigenza di aumentare la resilienza delle aree urbane ai rischi generati dai cambiamenti climatici. Si tratta dunque di progetti di mitigazione e riqualificazione che hanno l’obiettivo primario di ridurre l’impatto sull’ambiente generato dalle attività dell’uomo, intervenendo sia su spazi ampi, sia su aree più piccole. Le opere prevedono un investimento complessivo di circa 686mila euro finanziate dal Ministero della Transizione Ecologica. (foto Schutterstock)

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ROMAGNA ROMAGNA 26agosto agosto 26

Siccità,agricoltura agricoltura Siccità, ginocchio ininginocchio Misirocchi(Cia): (Cia): Misirocchi servononuovi nuoviinvasi invasi servono

Glieffetti effettidel delcambiamento cambiamentoclimatico climaticoimperversano imperversanosull’agricoltura sull’agricolturaeeora oratocca toccaalla allasicsicGli cità. “In “InRomagna Romagnanegli negliultimi ultimidecenni decennisisisono sonodate daterisposte risposteimportanti importantialalproblema problema cità. attivandodiversi diversiimpianti impiantididiadduzione adduzionedal dalCer Cer––spiega spiegaililpresidente presidentedidiCia CiaRomagna Romagna attivando DaniloMisirocchi Misirocchi- -con conimpianti impiantiininpressione pressioneeecon conl’immissione l’immissioneinincanali canaliaavalle, valle,ininalcualcuDanilo territorisisisono sonocostruiti costruitidegli degliinvasi invasiinteraziendali interaziendalicon conlalacollaborazione collaborazionedei deiConsorzi Consorzi niniterritori Bonifica.Ora Orabisogna bisognamettere mettereininatto attopercorsi percorsiper perrealizzare realizzarealtri altriinvasi invasiinteraziendali. interaziendali. didiBonifica. collinaèèl’area l’areamaggiormente maggiormenteinindifficoltà difficoltàeefra fralelecolline collineromagnole romagnolequelle quellecesenati cesenati LaLacollina riminesisono sonoiningravissimo gravissimoaffanno”. affanno”.(foto (foto Shutterstock) eeriminesi Shutterstock)

ROMAGNA ROMAGNA 26agosto agosto 26

Manutenzioneeesfalcio sfalciodei deifiumi fiumi Manutenzione Lavoriper per180mila 180milaeuro eurodalla dallaRegione Regione Lavori

Avviatii lavori i lavorididisfalcio sfalciodella dellavegetazione vegetazioneingombrante ingombranteeedidisistemazione sistemazionedegli degliargini argini Avviati suifiumi fiumiMontone, Montone,Rabbi RabbieeRonco Roncoeesui suitorrenti torrentiBevano BevanoeeAusa, Ausa,nei neiterritori territorididiquattro quattro sui comuniromagnoli. romagnoli.Intanto Intantoproseguono proseguonoi ilavori lavoriper pergarantire garantirelalasicurezza sicurezzaidraulica idraulica comuni delbacino bacinodel delfiume fiumeSavio. Savio.Dopo Dopol’inizio l’iniziodegli degliinterventi interventinelle nellescorse scorsesettimane, settimane,nei nei del territoridei deicomuni comunidell’alta dell’altavallata vallatadel delSavio, Savio,lalamanutenzione manutenzionecontinua, continua,ora, ora,anche anchenel nelterritorio territoriodidipianura pianuraeenel nelCervese. Cervese.Oltre Oltreallo allosfalcio sfalciodegli degli territori argini,nel neltratto trattoaamonte montedel delponte ponteVecchio Vecchiofino finoalla allacentrale centraleidroelettrica idroelettrica“Brenzaglia”, “Brenzaglia”,nel nelcomune comunedidiCesena; Cesena;sono sonoprevisti previstilalarimozione rimozionedei dei argini, tronchipresenti presentinell’alveo nell’alveoeeililtaglio taglioselettivo selettivodidialcuni alcunialberi alberiche, che,inincaso casodidipiena, piena,potrebbero potrebberobloccare bloccarelelearcate arcatedei deiponti pontiaavalle, valle,mettendo mettendoaa tronchi rischioililcentro centrodell’abitato dell’abitato(in (inparticolare particolareililquartiere quartiere“Ippodromo”). “Ippodromo”).Gli Gliinterventi, interventi,finanziati finanziatidalla dallaregione regioneEmilia-Romagna Emilia-Romagnacon con180.000€, 180.000€,sono sono rischio realizzatiaacura curadel delservizio serviziodidiForlì-Cesena Forlì-Cesenadell’”Agenzia dell’”Agenziaregionale regionaleper perlalasicurezza sicurezzaterritoriale territorialeeelalaprotezione protezionecivile”. civile”. realizzati

Ravenna Ravenna 25agosto agosto 25

LaBassa BassaRomagna Romagnaaiuta aiutagli glistudenti studenti La Borsedidistudio studioeecontributi contributiper peri itrasporti trasporti Borse

Conl’inizio l’iniziodell’anno dell’annoscolastico, scolastico,sono sonodiverse diverselelemisure misureeconomiche economichepreviste previsteaa Con sostegnodelle dellefamiglie famiglieresidenti residentinell’Unione nell’Unionedei deiComuni Comunidella dellaBassa BassaRomagna. Romagna. sostegno Tralalafine finedidiagosto agostoeeinizio iniziosettembre settembresisiaprono apronotre trediverse diverseopportunità: opportunità:contricontriTra butiper perlibri librididitesto, testo,borse borsedidistudio, studio,abbonamenti abbonamentigratuiti gratuitiper perchi chifrequenta frequentalele buti scuolesuperiori superioriper perl’anno l’annoscolastico scolastico2021/22. 2021/22.La Ladomanda domandaper perleleprime primedue duemimiscuole suredeve deveessere esserepresentata, presentata,esclusivamente esclusivamenteonline, online,aapartire partiredal dal66settembre settembreed ed sure entrolele18 18del del26 26ottobre ottobre2021 2021sul sulsito sitohttps://scuola.er-go.it/. https://scuola.er-go.it/.Per Peri trasporti, i trasporti,laladomanda domandadeve deveessere esserepresentata, presentata,entro entroilil31/10/2021, 31/10/2021, entro esclusivamenteon online linetramite tramiteililportale portaleche cheaabreve brevesarà saràaggiornato aggiornatoeemesso messoaadisposizione disposizionedalla dallaRegione Regioneaaquesta questapagina: pagina:https:// https:// esclusivamente mobilita.regione.emilia-romagna.it/gratis/bus-e-treni-regionali-gratuiti-per-studenti-scuole-superiori.(foto (foto Shutterstock) mobilita.regione.emilia-romagna.it/gratis/bus-e-treni-regionali-gratuiti-per-studenti-scuole-superiori. Shutterstock)

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Ravenna 19 agosto

Soluzioni digitali anti pandemia

Fondi per le imprese dalla Cdc

Fino a 5mila euro per lo sviluppo di soluzioni digitali. Al via il nuovo bando della Camera di commercio di Ravenna per la concessione alle imprese di contributi a fondo perduto per lo sviluppo di soluzioni digitali in risposta all’emergenza sanitaria ed economica dovuta all’epidemia da Covid-19. Dalle ore 10 del 18 ottobre e fino alle ore 19 del 25 ottobre possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese (MPMI) di qualunque settore, con sede legale o unità produttive in provincia di Ravenna. (foto Shutterstock)

Ravenna 19 agosto

Il Comune di Massa Lombarda sostiene le imprese Sindaco in visita alla Renato Lusa (packaging alimentare)

Proseguono le visite del sindaco Daniele Bassi nel mondo delle imprese massesi. Nella mattinata di mercoledì 18 agosto, il primo cittadino ha fatto visita all’azienda Renato Lusa srl. L’azienda conta ottanta dipendenti e produce packaging nel settore alimentare. Il presidente Gianni Lusa è stato presidente di Confimi Ravenna ed in seguito Romagna. La famiglia Lusa ha da sempre profuso un forte impegno in ambito sociale, culturale e sportivo.

Forlì

16 agosto

Lutto nel mondo del commercio forlivese Scompare Ivano Benazzi (Bar delle Poste)

Dal Bar delle Poste di Corso Mazzini ha partecipato attivamente alla vita di Forlì. “Con inconfondibile stile personale, serietà e passione – ricorda il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini - Ivano Benazzi ha incarnato perfettamente l’essenza della miglior tradizione degli esercenti romagnoli. Piangiamo la sua scomparsa condividendo il dolore dei Familiari, degli amici, dei colleghi e dei tantissimi clienti che ha servito in una vita interamente dedicata all’accoglienza delle persone e alla ricerca della qualità dei prodotti, dall’immancabile caffè alla gastronomia. E’ doveroso sottolineare anche l’impegno pubblico nell’associazionismo di categoria che lo ha visto, a lungo, rivestire cariche di primo livello tra le quella di Presidente di Confcommercio, oltre che come voce incisiva e costruttiva per migliorare la città e in particolare l’amato centro storico”. (foto Shutterstock)

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Forlì-Cesena/Rimini Forlì-Cesena/Rimini agosto 1717agosto

Cresconoleleimprese imprese Crescono femminili femminili

Romagnariparte ripartedal dallavoro lavororosa rosa LaLaRomagna

Perililpresidente presidentedella dellaCamera Cameradidicommercio commerciodella dellaRomagna, Romagna,Alberto AlbertoZambianchi Zambianchi“L’imprenditoria “L’imprenditoria Per femminile,come comeilillavoro lavorofemminile femminileiningenere, genere,èèstato statofortemente fortementecolpito colpitodagli daglieffetti effettinegativi negativideldelfemminile, pandemia,perciò perciòi segnali i segnalipositivi positiviche chegiungono giungonodall’analisi dall’analisidei deidati datididiquesto questoprimo primosemestre semestre lalapandemia, fannoben bensperare”. sperare”.Infatti, Infatti,i dati i datiInfocamere-Movimprese, Infocamere-Movimprese,relativi relativialalprimo primosemestre semestre2021, 2021,rilevano rilevano fanno perililterritorio territorioRomagna Romagna––Forlì-Cesena Forlì-CesenaeeRimini Riminiun unaumento aumentoannuo annuodelle delleimprese impresefemminili femminiliattiattiper ve;da dasottolineare sottolineareche chel’ultimo l’ultimoincremento incrementosisiverificò verificòcinque cinqueanni annifa.fa.Tra Trai principali i principalisettori, settori,crescocrescove; noAlloggio Alloggioeeristorazione, ristorazione,Attività Attivitàimmobiliari immobiliarieeServizi Servizialle alleimprese, imprese,mentre mentrecalano calanoCommercio, Commercio, no AgricolturaeeIndustria Industriamanifatturiera. manifatturiera.(foto (foto Shutterstock) Agricoltura Shutterstock)

Ravenna Ravenna agosto 1717agosto

Piattaformaper peri irifiuti rifiutispeciali speciali Piattaforma CarloPezzi Pezzialla allaguida guidadidiHea Hea(Hera-Eni) (Hera-Eni) Carlo

CarloPezzi Pezzi(ex (exad addidiRomagna RomagnaAcque AcqueeeRavenna RavennaHolding), Holding),èèstato statononoCarlo minatoamministratore amministratoredelegato delegatodidiHea, Hea,lalanuova nuovasocietà società(costituita (costituitada da minato EnieeililGruppo GruppoHera, Hera,attraverso attraversolelecontrollate controllateEni EniRewind RewindeeHerambienHerambienEni te)che cherealizzerà realizzeràuna unapiattaforma piattaformapolifunzionale polifunzionaledidipretrattamento pretrattamentoee te) trattamentodidirifiuti rifiutispeciali specialinell’area nell’areaindustriale industrialedidiRavenna. Ravenna.LaLapiatpiattrattamento taformagestirà gestiràfino finoaa60 60mila milatonnellate/anno tonnellate/annodidirifiuti rifiutiprodotti prodottidalle dalle taforma attivitàambientali ambientalieedalle dalleattività attivitàproduttive, produttive,comprese compresequelle quelledel delterterattività ritorio,ininun’ottica un’otticacircolare circolareeeininlinea lineacon conleledirettive direttiveeuropee europeedel del“Pac“Pacritorio, chettoEconomia EconomiaCircolare” Circolare”recepite recepitedall’Italia dall’Italianel nelsettembre settembrescorso. scorso. chetto

Ravenna Ravenna agosto 1818agosto

sindacodidiMassa MassaLombarda Lombardaincontra incontraleleimprese imprese IlIlsindaco Visitaall’azienda all’aziendaagricola agricolaCesare CesareBartoli Bartoli Visita

sindacoDaniele DanieleBassi Bassiincontra incontraleleaziende aziendedel delcomune comunedidiMassa MassaLombarda. Lombarda.Nella NellamatmatIlIlsindaco tinatadidimartedì martedì17 17agosto, agosto,ililprimo primocittadino cittadinomassese masseseha hafatto fattovisita visitaaaCesare CesareBartoli, Bartoli, tinata titolaredell’omonima dell’omonimaazienda aziendaagricola. agricola.LaLafamiglia famigliaBartoli Bartoliopera operanel nelsettore settoreda daalcune alcune titolare generazioni,passando passandodai daicontratti contrattididimezzadria mezzadriaall’attuale all’attualeimpresa impresaagricola, agricola,condotta condotta generazioni, comeditta dittaindividuale. individuale.L’attività L’attivitàèèparticolarmente particolarmentearticolata, articolata,con concoltivazioni coltivazionicerealicole cerealicole come foraggere,terreni terreniche cheproducono produconoprodotti prodottifrutticoli frutticoli(ciliegie, (ciliegie,susine, susine,albicocche, albicocche,pesche, pesche, eeforaggere, pere,cachi), cachi),dei deiquali qualiviene vieneeffettuata effettuatalalavendita venditadiretta direttaininvia viaMontefiorino,6. Montefiorino,6.Inoltre, Inoltre,l’al’apere, ziendasisicompone componedidiuna unarilevante rilevanteattività attivitàdidiallevamento: allevamento:oltre oltre20 20capi capibovini bovinida dacarne carne zienda chevengono vengonoseguiti seguitiper perl’intera l’interafiliera filierafino finoaagiungere giungerealla allavendita venditadel delprodotto prodottofinito. finito. che

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Forlì-Cesena/Rimini 17 agosto

La Cdc della Romagna studia l’artigianato 2021

Attive oltre 21mila imprese, stabili rispetto al 2020

Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Informazione economica della Camera di Commercio su dati Infocamere, la dinamica anagrafica delle imprese artigiane nel secondo trimestre del 2021, nel territorio Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, riporta 399 iscrizioni al Registro imprese e 270 cessazioni (al netto delle cancellazioni d’ufficio), con un saldo positivo di +129 unità (il margine nel secondo trimestre del 2020 fu pari a +66 imprese). In termini relativi, il tasso di crescita trimestrale delle imprese artigiane registrate è pari al +0,61%, migliore del dato regionale (+0,51%) e in linea con quello nazionale (+0,60%). Al 30 giugno 2021 le imprese artigiane attive sono 21.337, stabili rispetto al medesimo periodo del 2020 (+0,1%). (foto Shutterstock)

Ravenna 15 agosto

Bentley “premia” la Bucci Composites

Parte da Faenza il cerchio in carbonio per il Suv Bentayga Nuovo grande successo per la faentina Bucci Composites. Infatti, viene dalla Carbon Valley romagnola ed è targato Bucci Composites l’innovativo cerchio auto in carbonio che la prestigiosa casa automobilistica britannica Bentley ha presentato nei giorni scorsi per il suo Suv Bentayga. Il cerchio in Carbonio da 22”, il più grande in carbonio mai realizzato, garantisce un design innovativo e performance eccellenti, oltre a un risparmio di peso di ben 6 kg per ruota. (foto Shutterstock)

Ravenna 17 agosto

Gli aiuti per l’emergenza Covid In arrivo i buoni alimentari

Dall’11 agosto è possibile presentare domanda per accedere ai contributi per buoni alimentari e utenze domestiche, concessi dallo Stato come misura urgente per far fronte all’emergenza Covid. Per i Comuni di Ravenna, Cervia e Russi sono a disposizione complessivamente 819 mila euro, di cui 65 mila euro per i cittadini di Cervia. Le persone che versano in stato di difficoltà economica legata all’emergenza epidemiologica da Virus COVID 19 possono fare domanda da mercoledì 11 agosto fino a esaurimento delle disponibilità. (foto Shutterstock)

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Forlì-Cesena

Ravenna

Rimini

Romagna24economia Magazine di economia, affari, impresa e società Inchiesta a cura di Giorgio Costa

Distribuito tramite Gls, Posta e direttamente, presso:

Direttore responsabile: Marco Montruccoli

Associazioni datoriali Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura della Romagna

Direttore editoriale: Carlo Serafini

Camere di Commercio

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Aziende della Romagna a rotazione Istituzioni

n°8 | anno 1 | settembre 2021

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