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Romagna24Economia Giugno 2021

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n° 5 | anno 1 | Giugno 2021

MAGAZINE DI ECONOMIA, AFFARI, IMPRESA E SOCIETA’

DOSSIER AGROALIMENTARE/1

LA PRODUZIONE

L’agricoltura romagnola punta su ambiente, qualità ed export FORLÌ-CESENA RAVENNA

POSTE ITALIANE S.P.A. – SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - AUT. N°933 STAMPE IN REGIME LIBERO

RIMINI


MENSILE DI ECONOMIA, AFFARI, IMPRESA E SOCIETA’

Dossier Agroalimentare/1 in questo numero: L’agricoltura romagnola resiste e cambia nonostante cambiamenti climatici e fauna selvatica pagina 3 La Regione sostiene innovazione e competitività Mammi: “siamo al fianco delle imprese che investono” pagina 11

L’agricoltura romagnola resta uno dei pilastri dell’economia locale. Con oltre un miliardo di produzione lorda vendibile, il settore deve però affrontare molte difficoltà, a partire dai cambiamenti climatici, che quest’anno si sono portati via l’80% circa della frutta con le gelate di aprile, e proseguire con le devastazioni alle colture causare dal proliferare, spesso non controllato, della fauna selvatica. Ma nonostante tutte le avversità le imprese innovano e si ringiovaniscono con l’ingresso sulla scena di molti imprenditori che continuano le attività di padri e nonni. In questo numero Romagna24Economia fa il punto sul comparto dando voce ai protagonisti del settore.

Il Psr ha portato in Romagna risorse europee per oltre 300 milioni negli ultimi 7 anni pagina 15 L’agricoltura 4.0 parte da numeri e dati A Cesena l’intelligenza artificiale aiuta i produttori pagina 19 L’irrigazione delle campagne passa dal Canale Emiliano-Romagnolo pagina 23 Trattori e meccanica agricola In Romagna business da 300 milioni pagina 25 La zootecnia frena la corsa In discesa prezzi e quotazioni pagina 27 La Romagna è anche terra di sementi Area leader in Italia per barbabietole e erbe pagina 29 Romagna 24 economia - Rassegna notizie pagina 31 › 47

in questa pagina e in copertina: foto Shutterstock

in collaborazione con:

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RASSEGNA NOTIZIE

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L’ORO DELLA TERRA

RECUPERO RIFIUTI AGROALIMENTARI IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO

ll compost, detto anche terricciato o composta, ottenuto nell’impianto ADCOMPOST è il risultato della decomposizione e dell’umificazione di un misto di materie organiche naturali quali: residui di potatura, sfalci, scarti lignei, scarti alimentari, i rifiuti del giardinaggio come foglie e erba. Il compost può essere utilizzato: come fertilizzante su prati o prima dell’aratura, come terriccio per giardinaggio e vivaismo e come ammendante in una molteplicità di applicazioni agricole. Il suo utilizzo, con l’apporto di sostanza organica e oligoelementi migliora la struttura del suolo e la biodisponibilità di elementi nutritivi (composti del fosforo e dell’azoto). Come attivatore biologico aumenta inoltre la biodiversità della microflora nel suolo aumentando le difese immunitarie delle piante. Tutto il compost prodotto nell’impianto ADCOMPOST deriva unicamente dalla filiera agro-alimentare e non è prevista la trasformazione di scarti/sottoprodotti al di fuori di tale filiera.

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L’agricoltura romagnola resiste e innova nonostante cambiamenti climatici e fauna selvatica ph. Shutterstock

magna, il grande produttore L’agricoltura resta uno dei di ortofrutta regionale (l’area pilastri dell’economia romaproduce il 43% della frutta gnola e per crescere deve regionale con l’82% di netconciliare produttività e cretarine, il 64% di albicocche azione di valore in modo soe il 93% di kiwi), resta censtenibile. Insidiata dal camtrale il momento negativo biamento climatico, dalla del settore che quest’anno troppa o dalla poca acqua, deve affrontare il disastro dalle gelate primaverili e daldelle gelate primaverili, con la difficoltà di trovare lavoraperdite della produzione tori, gli imprenditori romache sono arrivate a sfiorare gnoli (grandi o piccoli che l’80%, dopo anni negativi siano) resistono e puntano Oltre un miliardo di produzione sul fronte dei prezzi che ha sull’innovazione – ma anche per un settore chiave dell’ e conomia portato l’estensione dei frutsull’attaccamento a terreni o teti a dimezzarsi tra 1994 e acquistati o da generazioni nel patrimonio di famiglia – per mandare avanti l’impresa. 2018. Dal 1994, la superficie dedicata alle colture arboree E la Romagna è centrale nel panorama agricolo regionale. in regione si è pressoché dimezzata passando da 99.438 a I dati (che non considerano l’area imolese per la difficoltà 57.559 ettari, ossia l’Emilia-Romagna ha perso quasi il 43% di scorporarla dalla provincia di Bologna) indicano che la dei frutteti nonostante sia migliorata la produttività per etRomagna – come mettono in luce i dati diffusi da Valtiero taro. In particolare la superficie coltivata a pesche è crollaMazzotti, direttore generale dell’assessorato all’Agricoltura ta da 20.988 a 6.106 ettari e quella a nettarine da 17.728 della Regione Emilia-Romagna - dispone del 23,6% della a 8.563; la pericoltura ha cancellato quasi 10.000 ettari di superficie agricola regionale (307.783 ettari), che genera impianti ridimensionando le sue coltivazioni da 30.715 il 25,7% della produzione lorda vendibile (1,081 miliardi a 20.095 ettari e la melicoltura si è ridotta addirittura da di euro su un totale regionale di 4,2 miliardi) e nel settore 11.733 a 4.821 (fonte Rapporto Agroalimentare Regionedel vino realizza il 48,1% del volume regionale. Per la Ro- Unioncamere). E tra 2018 e 2021 si sono perse altre cenDOSSIER AGROALIMENTARE/1

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IL GRUPPO CONSAR: IL TRASPORTO HA PRESO NUOVE STRADE

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tinaia di ettari, soprattutto in Romagna. Meno rilevante la zootecnia che vale circa il 7% del totale regionale ma ha nell’avicolo un punto di forza con un peso di circa l’80% sulla produzione regionale.

Produzioni sempre più sostenibili

“Il sistema agricolo e agroalimentare romagnolo – spiega Andrea Betti, vicepresidente di Confagricoltura Emilia Romagna e produttore di vino a Riolo Terme (Ravenna) - sarà profondamente rinnovato. Il processo di modernizzazione e digitalizzazione è inevitabile, verso la sostenibilità economica e ambientale delle nostre produzioni di eccellenza e all’interno di nuovi paradigmi di sviluppo: l’economia circolare e la transizione energetica. Occorre quindi accompagnare gli imprenditori agricoli nel percorso di innovazione, ridare centralità all’impresa attra- Il problema della fauna selvatica verso un’attenta pianificazione delle risorse disponibili – I danni provocati dal clima sono poi amplificati da quelli Recovery Fund e Piano regionale di Sviluppo Rurale - per legati alla proliferazione della fauna selvatica con scorriaumentare la redditività delle aziende agricole. Bisogna bande in serie dei cinghiali dalla pianura faentina ai colli soprattutto investire nella ricerca scientifica e in partico- riminesi passando per l’entroterra forlivese. Qui, quel poco lare nelle nuove tecniche di selezione e miglioramento che era stato risparmiato dalle gelate tardive primaverili, varietale (New Breeding Techniques), quali cisgenesi e è infatti divenuto il lauto pasto degli ungulati. Purtroppo genome editing, per offrire agli agricoltori impianti più anche la vicinanza con le aree protette non agevola il laresistenti agli agenti esterni, agli stress climatici e alle voro degli agricoltori: “I cinghiali, oltre 100mila in Emiliamalattie”. “Abbiamo apprezzato la vicinanza della Regio- Romagna, proliferano nelle aree soggette a tutela per poi ne Emilia-Romagna, con l’asspingersi ben oltre i ‘confini sessore Mammi da subito al protetti’ banchettando tra i finostro fianco al fine di ottenelari – commentano i Direttori re dal Governo la deroga alla Coldiretti - occorre quindi dare legge 102 e con i fondi per gli nuovo impulso all’opera di conLa superficie vitata della Romagna raginterventi preventivi anti-brina trollo attuata dagli ATC, che giunge i 23.489 ettari, con una quota meche adesso auspichiamo venperò devono finalizzare quanto dia di 3,22 ettari per azienda, e vale il 45% gano nuovamente proposti previsto dal Piano Faunisticodell’area vitata regionale e somma il 43% in tempi rapidi con un nuovo Venatorio Regionale in tema di delle aziende viticole. In queste aziende si bando”, commentano Assueungulati”. Oltre al cinghiale – vendemmia il 51% dell’intero volume rero Zampini e Giulio Federici, conclude Coldiretti - c’è anche gionale che andrà poi a comporre il 75% rispettivamente Direttori di un problema lupo, perché sono dei vini comuni regionali e l’80% delle Coldiretti Ravenna e Coldiretti sempre più frequenti gli attacproduzioni Docg. Forlì-Cesena e Rimini. chi ad allevamenti e stalle con Ora – proseguono – è necesdanni diretti ed indiretti molto sario senza dubbio aumentare pesanti a carico degli imprendii fondi le calamità, integrando tori zootecnici. i 105 milioni di euro stanziati per il Fondo di solidarietà per La burocrazia non molla compensare le imprese colpite la presa dalle avversità atmosferiche; Per Danilo Misirocchi presidenoccorre considerare, infatti, te di Cia-Agricoltori Italiani Roche in regione negli ultimi due magna (province di Forlì-Ceseanni le perdite sono state supena, Ravenna e Rimini) - sono tre riori ai 450 milioni e il ‘climategli aspetti coi quali l’agricoltura change’ non è più rubricabile si trova a fare i conti: cambiaalla voce ‘emergenza’”. ph. Shutterstock

Il peso dell’uva

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burocrazia, abbiamo chiesto, e ci aspettiamo, una semplificazione reale, concreta, tangibile. L’Assessore all’Agricoltura Mammi, insediatosi da poco più di un anno, è pragmatico.

Corsi di formazione per oltre 30mila agricoltori

Al momento, le azioni che sta portando avanti centrano i temi cruciali del settore, quindi le nostre necessità. Chiediamo che la Regione Emilia-Romagna continui a presidiare con tenacia il suo ruolo all’interno della Conferenza StatoRegioni e a fungere da stimolo, come sta facendo, anche nell’ambito del confronto sulla nuova Pac”.

In 12 anni interessate più di 15mila imprese

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mento climatico, fauna selvatica e burocrazia. Il cambiamento climatico ha avuto un impatto devastante in Romagna, in particolare con le gelate degli ultimi due anni. A tal proposito c’è la necessità assoluta di intervenire sui danni e lo deve fare lo Stato. È sempre più necessario dotarsi per il futuro di strumenti di difesa passiva - tra i quali la copertura del rischio per mezzo di assicurazioni e fondi mutualistici - e di strumenti di difesa attiva (ventoloni e impianti antibrina). Sempre più stringente la gestione della risorsa acqua, per far fronte alla siccità. Con l’adduzione dal Cer sono state realizzate infrastrutture importanti, ma in alcuni territori, come ad esempio il riminese, sugli invasi collinari serve un impegno importante. C’è poi il drammatico tema - spiega Misirocchi - della fauna selvatica, che non riguarda solo l’agricoltura. Con la Regione stiamo condividendo la necessità e l’urgenza di risolvere la problematica, ma dal punto di vista pratico c’è ancora tanta strada da fare. In merito alla

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La situazione nell’area ravennate

Il sostegno alla formazione per gli addetti del settore agricolo è di competenza della DG Agricoltura che lo attua con lo strumento del “catalogo verde” e con le risorse dei Piani di Sviluppo Rurale 2007-13 prima e 2014-2020 poi. Non solo formazione in aula ma anche viste, scambi, informazione e consulenza anche a supporto dei progetti di innovazione sostenuti dai Piani di sviluppo rurale. Negli ultimi 12 anni 15.000 imprese agricole e 30.000 agricoltori hanno partecipato attivamente alle attività di formazione, visite, scambio o hanno ricevuto servizi di consulenza e assistenza tecnica tramite il catalogo verde, per un totale di 44 milioni di euro di sostegno in 12 anni. Il catalogo verde è un catalogo pubblico in cui gli Enti di formazione e i Consulenti offrono i loro servizi agli agricoltori e contiene la lista della centinaia di attività di formazione e consulenza disponibili, con la descrizione dei contenuti e dei costi.

Per quanto riguarda i singoli territori, l’agricoltura ravennate esce malconcia dalla crisi pandemica e da tre anni disastrosi a causa delle pazzie del clima. Tra i nodi da affrontare: la crisi della frutticoltura e la necessità di finanziare il reimpianto di colture arboree puntando a nuovi portainnesti per arrivare a coltivare varietà più adatte alle attuali condizioni pedoclimatiche; l’esigenza di mettere mano alla riforma del sistema assicurativo contro i danni da calamità naturali ma anche di accelerare il processo di innovazione delle imprese e delle filiere agricole, di vincere la sfida nella difesa delle colture che, messe sotto scacco dalla proliferazione di nuovi e sempre più aggressivi patogeni, sembrano non avere una via d’uscita senza il supporto della ricerca scientifica. “Ci saranno - spiega Andrea Betti, presidente di Confagricoltura Ravenna - nuove opportunità per le medio-piccole aziende vitivinicole che hanno subito un crollo nelle vendite dovuto principalmente alla chiusura del canale Horeca, nasceranno nuovi progetti di valorizzazione dei vitigni locali e di promozione sui mercati esteri”.

La congiuntura tra Forlì e Rimini

Per quel che riguarda l’area compresa tra le province di Forlì e Rimini, gli imprenditori agricoli romagnoli di Forlì, Cesena e di Rimini hanno reagito molto bene alla pandemia, garantendo ogni giorno derrate alimentari fresche e di qualità al mercato. I problemi naturalmente non manDOSSIER AGROALIMENTARE/1

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cano, dagli agriturismi, che sono rimasti fermi a lungo e che però ora sono luoghi ideali per una vacanza relax all’aria aperta, alla frutticoltura, che ha patito prima la tempesta, poi le ghiacciate tardive a inizio aprile. “Come Confagricoltura – commenta Carlo Carli, Presidente di Confagricoltura di Forlì-Cesena e di Rimini - stiamo lavorando su diversi fronti dalla valoriz-

zazione del nostro patrimonio, all’innovazione e all’acqua. Bene preziosissimo, l’acqua è al centro delle politiche di programmazione territoriale e naturalmente noi imprenditori siamo molto interessati a questo tema, per evitare sprechi, per migliorare le colture. A questo si affianca il tema dell’innovazione e dell’agricoltura di precisione”.

Cambia il lavoro nei campi con meno aziende individuali Calano i lavoratori autonomi e aumentano quelli dipendenti L’agricoltura genera lavoro, diverso da quello che era vent’anni fa ma molto significativo. Se si guarda alle province della Regione, quelle che segnalano la presenza più forte dell’agricoltura sul complesso dell’attività sono Forlì-Cesena, dove l’incidenza di occupati agricoli sul totale tocca il 9,7%, seguita da Ferrara (6,8%), Ravenna (4,8%) e Piacenza (3,4%). Rimini ha un’incidenza inferiore alla media regionale (1,7%) e ciò è dovuto al forte orientamento al turismo di questa provincia. L’occupazione agricola in Emilia-Romagna, come negli altri settori, ed in analogia con il livello nazionale, ha registrato una ripresa dopo il sensibile calo intervenuto nel 2018; infatti, gli occupati sono cresciuti nel complesso di 2mila unità (+2,9%), con un aumento meno importante di quello registrato a livello nazionale. Tuttavia, va segnalata la forte difformità nei trend del lavoro autonomo e dipendente. Gli indipendenti registrano una significativa flessione (-3mila unità, pari al -8,1%), mentre i dipendenti sono interessati da un aumento molto significativo (+ 5mila unità, pari al +15,2%). L’andamento descritto è spiegato in parte dalla contrazione del numero delle imprese agricole: secondo i dati elaborati da Unioncamere e Regione Emilia-Romagna, le aziende agricole continuano a ridursi, in modo più sensibile di quanto si registra a livello nazionale. Sono soprattutto le aziende individuali che cessano l’attività e di solito si tratta delle aziende più piccole, dirette da imprenditori anziani, solitamente gestite con lavoro familiare; la loro

chiusura determina quindi un calo importante della componente autonoma del lavoro. Invece sono aumentate le forme più moderne di impresa, quali le società di capitali, le cooperative ed i consorzi, che ricorrono con maggiore intensità al lavoro dipendente. Accanto a tali fenomeni si affianca la tradizionale flessione del lavoro autonomo, specie femminile, che viene sostituito progressivamente da lavoro dipendente. In sostanza, il ruolo del lavoro femminile in qualità di coadiuvanti tende progressivamente a scomparire per essere sostituito da lavoro dipendente. Nel corso dell’ultimo decennio è avvenuta una trasformazione importante dell’assetto occupazionale con un ridimensionamento netto del lavoro indipendente a vantaggio di quello salariato: infatti, agli inizi del decennio il lavoro dipendente, seppur molto significativo, rappresentava poco più di un terzo circa del complesso del lavoro agricolo, dove erano ancora nettamente prevalenti gli autonomi (70% circa); nel 2019 il rapporto si inverte e diventano prevalenti i salariati che raggiungono il 52% del complesso. Nonostante l’Emilia-Romagna appartenga alle regioni più avanzate del paese dal punto di vista dell’assetto produttivo, dove spiccano sia la presenza della manifattura che dei servizi, si mantiene un’importante presenza dell’agricoltura sotto il profilo occupazionale. Ciò la distingue da altre regioni del Nord, quali la Lombardia, dove l’incidenza dell’occupazione agricola sul totale è pari al 1,4% (in Veneto è pari al 3,1%). DOSSIER AGROALIMENTARE/1

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Gruppo Tentamus in Italia Esperienza, professionalità e dedizione al servizio della sicurezza agroalimentare. Tentamus GmbH è una rete globale di laboratori specializzati che, dal 2011, opera per la qualità e la sicurezza agroalimentare, cosmetica e farmaceutica. Una House of Brands che, ad oggi, conta più di 80 Aziende nel mondo, ognuna delle quali leader di mercato nel proprio settore. Attraverso questa rete di laboratori, il Gruppo è in grado di fornire al mercato un’ampia gamma di servizi analitici, senza perdere il carattere tipico e la dinamica di un’azienda di medie dimensioni. Attualmente, in Italia, il Gruppo è presente con 5 laboratori specializzati nel settore Agroalimentare e BPL: – Tentamus Agriparadigma a Ravenna, Siracusa e Signa (FI) – Laemmegroup a Moncalieri (TO) – Renolab a San Giorgio di Piano (BO) In particolare, Tentamus Agriparadigma è presente in Romagna da oltre trent’anni con il suo laboratorio di Ravenna. “L’Azienda – spiega Nicola Berruti, Country Manager del Gruppo Tentamus in Italia – con un team di oltre 90 dipendenti, in costante formazione e con una forte propensione all’innovazione tecnologica, offre servizi di campionamento e analisi chimiche, fisiche e microbiologiche nel settore agroalimentare su tutto il territorio nazionale. Il nostro impegno è quello di fornire un servizio di altissima qualità con tempi di risposta molto rapidi.” La fitta rete di norme cogenti e certificazioni volontarie che regolano il settore agroalimentare, richiedono, infatti, un serrato autocontrollo: dalle materie prime ai prodotti finiti, lungo tutta la filiera, dalla terra alla tavola. Oggi, Tentamus Agriparadigma condivide know-how con i Laboratori Partner e porta, nei territori locali, la competenza globale di un Gruppo internazionale, divenendo così, un fornitore affidabile e di riferimento per diverse tipologie di clienti: dalle grandi industrie alimentari nazionali, a diverse aziende della GDO oltre che a molteplici produttori del settore agroalimentare.

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intervista La Regione sostiene innovazione e competitività Mammi: “siamo al fianco delle imprese che investono” stra Regione, dobbiamo intervenire con sostegni adeguati e rapidi su tutta la filiera. Nello specifico a fine marzo sono stati erogati 11,5 milioni di indennizzi per i danni provocati dalla cimice asiatica nel 2021, mentre nel 2020 erano stati erogati 40 milioni. Anche nel 2022 avremo a disposizione per le aziende danneggiate 11,5 milioni di euro. Dobbiamo far sì che si Alessio Mammi, assessore regionale all’agricoltura intervenga sia con ristori e ine agroalimentare, caccia e pesca dennizzi adeguati per non far entrare in crisi il sistema, ma anSostegno sui mercati che prevenire, laddove possibiinternazionali le, attingendo alle tecnologie di prevenzione disponibili. Stesso e lotta alla contraffazione discorso per i cambiamenti climatici e in particolare le gelate. Cambiamento climatico e flagello della cimice asiatica La Regione riproporrà nei prossimi mesi nel Piano di sono alcuni dei nemici principali da battere. Cosa mette Sviluppo Rurale 2021- 2022 un bando per impianti antiin campo la Regione? brina con risorse per 4 milioni. Si è invece chiuso a fine L’ortofrutta e più in generale il settore agricolo sof- marzo il bando precedente, che metteva a disposiziofrono i cambiamenti climatici e gli attacchi degli agenti ne 4,2 milioni per l’acquisto di sistemi antibrina, sistemi patogeni in maniera crescente. Affinché tutto il sistema efficaci per ridurre notevolmente l’impatto dei cambiaresti uno degli asset fondamentali su cui punta la no- menti climatici sulle colture. “Un sistema agricolo molto ben strutturato che nella fase più acuta della pandemia ha dato prova di una forte compattezza e capacità riorganizzativa, garantendo la fornitura di alimenti e prodotti freschi sulle tavole degli italiani attraverso la grande distribuzione organizzata e la vendita diretta. E con una forte spinta all’innovazione e alla riorganizzazione sostenuta da ingenti investimenti”. È ottimista sul futuro dell’agricoltura romagnola Alessio Mammi, assessore regionale all’agricoltura e agroalimentare, caccia e pesca e in questa intervista a Romagna24Economia fa il punto sulle politiche pubbliche di settore.

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Dobbiamo rafforzare le nostre imprese, rendere più coese le filiere produttive, sostenere opere di ammodernamento aziendale per concentrare gli sforzi sulla competitività. Il nostro territorio ha un potenziale qualitativo di grande valore, figlio di una storia di collaborazione tra imprese agricole e istituzioni, capacità di dialogo e creazione di opportunità. Ad esempio, a maggio abbiamo proposto un bando che va in questa direzione per il settore della viticoltura, mettendo a disposizione 13,25 milioni di risorse europee nell’ambito dell’Ocm vino, per la ristrutturazione dei vigneti e il miglioramento delle tecniche di coltivazione, attraverso il ricorso alla meccanizzazione delle operazioni e all’inserimento di moderni sistemi di irrigazione per produrre uve destinate a vini a Denominazione di origine o Indicazione geografica. I marchi (Dop, Igp, Dopcg) sono fondamentali per la crescita nei mercati. Si sta facendo abbastanza per promuoverli e tutelare i prodotti?

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Il valore alla produzione per le 44 Dop e Igp dell’EmiliaRomagna supera i 3 miliardi di euro e arriva quasi a 500 milioni quello dei 30 vini regionali a denominazione. Un assist straordinario alla promozione dei nostri prodotti in tutto il mondo, unici per la loro qualità, per le certificazioni di controllo e sicurezza. Sul Piano di Sviluppo Rurale 2014 - 2020 appena concluso abbiamo messo 7,3 milioni di euro per la promozione dei prodotti tipici. Regione ha garantito inoltre 6 milioni di euro per la promozione del vino, che ha reso possibile il cofinanziamento di progetti rivolti soprattutto al mercato Usa, che rappresenta il primo mercato extra UE per l’esportazione dei vini regionali, ma anche al Canada, che negli ultimi anni ha fatto registrare i maggiori incrementi, e ai mercati orientali con un grande potenziale come Cina e Giappone, mentre in Sud America il mercato di riferimento è soprattutto il Messico.

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La concorrenza dei mercati internazionali è sempre più pressante. Cosa può fare la regione per sostenere le coltivazioni locali?

Qual è lo stato di salute della lotta alla contraffazione alimentare? La Regione Emilia-Romagna è in prima linea al fianco dei consorzi, attraverso i suoi canali istituzionali, soprattutto in ambito europeo per la tutela dei prodotti del nostro territorio. Non possiamo permetterci nessun passo indietro, perché se passasse l’idea che un prodotto possa essere slegato dal territorio di provenienza, si aprirebbe un varco che inevitabilmente permetterebbe l’equiparazione anche per altri. Questo è ciò che più temiamo e su cui stiamo intervenendo, perché siamo consapevoli che la competitività lasciata alle logiche di mercato, non può che impoverire la qualità e l’eccellenza che i produttori garantiscono attraverso processi molto curati. L’imprenditoria agricola è adeguata al livello della sfida produttiva che si va delineando? Nei numerosi incontri che faccio sul territorio, osservo che non mancano l’impegno e la voglia di migliorare. C’è anche una grande attenzione da parte dell’imprenditoria giovanile, che rappresenta sicuramente ossigeno per imprese familiari che hanno alle spalle una lunga storia imprenditoriale. Anche questa, che può apparire una sfida, in realtà va vista come una opportunità di rinnovamento del settore, dove il compito della Regione è quello di finanziare nuove competenze nell’agricoltura di precisione, nuove colture in campo, innovazione nei processi di trasformazione delle produzioni agricole, questo per permettere ai giovani di strutturare aziende più competitive, aumentando il valore aggiunto e migliorando il reddito. DOSSIER AGROALIMENTARE/1

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Il Psr ha portato in Romagna risorse europee per oltre 277 milioni negli ultimi 7 anni ph. Shutterstock

nale all’Agricoltura - non ci Il Piano per sviluppo rutiriamo certo indietro rispetrale ha portato in Romato alle nuove sfide che il setgna, negli ultimi 7 anni, fitore primario ha davanti a sé. nanziamenti per circa 277 Sostenibilità e produttività milioni di euro a fronte di devono andare a braccetto 31.169 domande. E altri e dobbiamo riuscire a spenfondi arriveranno alle imdere bene e velocemente le prese romagnole visto che risorse che l’Europa ci metteammontano a circa 400 rà a disposizione con il Recomilioni di euro le risorse a very fund e la nuova Pac, per disposizione dell’Emiliala quale mi auguro si arrivi Romagna per il 2021-2022 presto a un accordo. Abbiasul Programma di sviluppo E tra 2021 e 2022 alla Ue mo il dovere di costruire una rurale. E la Regione è in provisione di rilancio che concili cinto di rilanciare un piano arriveranno altri 120 milioni produttività, sostenibilità e agricolo e agroalimentare, capace di tenere insieme e soddisfare la crescente do- tenuta economica delle imprese agricole”. manda mondiale di cibi salubri e di qualità con la neces- Tra le priorità l’impegno per accelerare il ricambio genesità di incrementare la produttività e di salvaguardare razionale nei campi e per sostenere ricerca e innovazione, il reddito degli agricoltori. E dai dati emerge come la più risorse per l’indennizzo dei danni da fauna selvatica Regione Emilia-Romagna si sia distinta per l’alto livello e per l’installazione di sistemi antibrina. Infine, sarà fatto di efficienza e velocità nell’uso delle risorse pubbliche, un grande sforzo per la semplificazione normativa e lo come testimonia il fatto che il volume complessivo dei snellimento della macchina burocratica, con l’obiettivo pagamenti del Psr all’inizio dello marzo scorso, in pieno di rendere omogeni i bandi e gli investimenti sull’inforlockdown, ha consentito di raggiungere con 10 mesi di matizzazione delle procedure. Il nuovo PSR di transizione è stato concertato e costruito in comune accordo con le anticipo il target per evitare il disimpegno dei fondi. “Come Emilia-Romagna- spiegano dall’assessorato regio- associazioni agricole e agroalimentari del territorio. DOSSIER AGROALIMENTARE/1

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In quasi sette anni sono stati concessi e pagati aiuti per 1,15 miliardi di euro, pari al 98,6% della dotazione finanziaria complessiva di 1,17 miliardi di euro, con oltre 846,4 milioni di euro già erogati. I bandi pubblicati nel settennio sono stati 453, oltre 100.829 le domande presentate per l’accesso ai contributi, più di 24.000 i beneficiari, di cui 23.520 aziende agricole. Ecco, in estrema sintesi, i traguardi raggiunti grazie al Piano regionale di sviluppo rurale 2014-2020, la cui programmazione iniziale è ormai agli sgoccioli, ma che tuttavia si avvarrà di un prolungamento della scadenza di due anni fino al 2022, con la conseguente assegnazione di ulteriori risorse per dare continuità agli interventi a favore del mondo rurale.

I tre assi del Psr

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Gli assi strategici del Psr 2014-2020 dell’Emilia-Romagna sono tre: competitività e lavoro, che ha assorbito quasi il 43% delle risorse complessive a disposizione; sviluppo sostenibile, al quale è stata destinata una quota di fondi pressoché identica; politiche per il territorio, che hanno utilizzato quasi il 12% della dotazione di partenza. Tra gli aspetti più significativi che hanno caratterizzato l’ultimo periodo di programmazione delle politiche regionali in campo agricolo vanno senz’altro segnalati i cosiddetti progetti di filiera, con la messa a disposizione di circa 150 milioni di euro per l’attivazione di sinergie tra aziende agricole e di trasformazione. Questo approccio è stato

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I risultati del Psr 2014-2020 dell’Emilia-Romagna

poi accompagnato da una strategia di incentivi per lo sviluppo dell’innovazione, cui sono stati destinati circa 50 milioni di euro che ha consentito la nascita e il decollo di oltre 200 gruppi operativi per l’innovazione, partnership tra aziende agricole e di trasformazione, università e centri di ricerca. Va sottolineato inoltre l’impegno per lo sviluppo del biologico e delle produzioni integrate con basso impiego di prodotti chimici; tecniche che coprono ormai il 20% delle superfici coltivate in regione. In particolare, oltre 140 milioni di euro sono stati indirizzati al sostegno all’agricoltura biologica.

Dal ricambio generazionale all’acqua

Da segnalare anche gli interventi per favorire il ricambio generazionale nei campi, che hanno visto la nascita di circa 1.500 nuove imprese guidate da giovani, con il 30% di imprenditorialità femminile. Gli incentivi per favorire l’insediamento dei giovani hanno sfiorato quota 130 milioni di euro. Nell’arco del settennato il Psr ha poi saputo adattarsi con rapidità a sfide emergenti come la costruzione di invasi per un uso razionale dell’acqua, gli interventi contro il dissesto idrogeologico e la lotta a nuovi parassiti come la cimice asiatica.

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I finanziamenti per l’innovazione superano gli 80 milioni di euro Con il Piano di sviluppo rurale 2014-2020 la Regione EmiliaRomagna ha destinato oltre 51 milioni di euro per sostenere i Gruppi operativi per l’innovazione (Goi) in agricoltura, il 4,6% del budget dell’intero Psr e, soprattutto, la dotazione più alta tra tutte le regioni europee. Se consideriamo anche le risorse programmate per formazione e consulenza aziendale, il budget per lo sviluppo del sistema della conoscenza e dell’innovazione supera gli 80 milioni di euro. I progetti finora realizzati dai Goi e finanziati dal Psr sono circa 200, più altri 51 progetti di innovazione finanziati nell’ambito dei cosiddetti progetti di filiera.

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L’agricoltura 4.0 parte da numeri e dati A Cesena l’intelligenza artificiale aiuta i produttori ph. Shutterstock

vazione tecnologica sia un La popolazione del pianedriver essenziale per ottita ha raggiunto i 7,8 miliardi mizzare i processi produttivi di persone ed è in costante in agricoltura ma che da sola aumento: per rispondere non basti. Oggi l’imprendialla crescente richiesta di tore agricolo ha accesso a alimenti, l’agricoltura ha biun volume imponente di sogno di produrre sempre dati: centraline meteo, sendi più, a parità di superfici. sori in campo, rilevazioni Ma, soprattutto, ha bisopubbliche, banche dati prigno di produrre meglio e vate e tante altre fonti forin maniera sempre più soniscono una mole di inforstenibile: non degradando mazioni enorme. Ma i dati, i suoli, risparmiando le risenza una corretta chiave sorse naturali (acqua in priModerni sistemi di rilevazione e droni di lettura, sono inutili. È per mis), sviluppando tecniche guidano i produttori questo che abbiamo dato agronomiche in grado di vita al progetto Agro.Big. rispondere rapidamente ed efficacemente ai cambiamenti climatici. Fra i filoni di svi- Data.Science: la prima piattaforma big data specificamenluppo più promettenti in questo ambito c’è la cosiddetta te dedicata al comparto agroalimentare che vedrà l’utilizzo agricoltura 4.0: l’insieme di strumenti e strategie che per- dell’intelligenza artificiale per l’analisi dei dati e lo svilupmettono di sviluppare interventi mirati sulle produzioni, a po di nuovi modelli produttivi”. Il progetto Agro.Big.Data. partire dall’analisi di dati raccolti da innovative tecnologie Science, avviato nel 2019 e finanziato dal Piano Operativo Regionale dell’Emilia Romagna, è attualmente attivo su tre sempre più diffuse nelle aziende agricole. “CRPV è impegnata da tempo sul fronte dell’agricoltura 4.0 filiere pilota: “La sperimentazione è stata avviata su kiwi, con diversi progetti di ricerca pluriennali”, spiega Alvaro pere e spinaci – prosegue Crociani – con il coinvolgimento Crociani, direttore del Centro Ricerche Produzioni Vegetali di quattro realtà di primo piano per il settore ortofrutticolo di Cesena. “Siamo convinti – continua Crociani - che l’inno- nazionale, tutte presenti in Romagna: Agrintesa, Apofruit, DOSSIER AGROALIMENTARE/1

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Orogel e Gran Frutta Zani. L’obiettivo è quello di raccoglie- gie avanzate per l’agricoltura - un Demofarm Day - con lo re una grande mole di dati e di sviluppare algoritmi che scopo di presentare agli attori delle filiere agroalimentari la mettano in correlazione questi numeri con, ad esempio, nostra idea di agricoltura 4.0. Dai biosensori ai sistemi satelgli eventi climatici e i risultati produttivi. Grazie all’utilizzo litari che si interfacciano con i mezzi utilizzati in campo, daldi sistemi di intelligenza artificiale potremo trovare relazio- le soluzioni robotiche alle nuove frontiere dei software per ni tra i dati fino a oggi mai scoperte, sviluppando modelli chi produce ortofrutta, è stato possibile toccare con mano che permetteranno ai produttori, ad esempio, di effettuare il futuro prossimo delle produzioni agricole. I riscontri posidiagnosi in tempo reale delle condizioni di campo, per sta- tivi ci confermano che la strada è quella giusta e siamo già bilire eventuali interventi puntuali, in base alla valutazione al lavoro per costruire nei nostri siti sperimentali di Cesena predittiva delle possibili conseguenze, o di fare previsioni e Tebano di Faenza, due Demofarm permanenti in grado di delle bontà del prodotto raccolto in funzione delle condi- ospitare, a fini dimostrativi, le più avanzate tecnologie Ict e zioni di campo verificatesi o, ancora, di individuare i fattori IoT disponibili in campo agricolo”. Da parte sua la meccanica di precausali che hanno influito positicisione negli ultimi 5 anni, a livello vamente o negativamente sulla regionale, ha ricevuto contributi filiera. In sostanza, permetteranno per complessivi 12,5 milioni. Si di produrre di più e meglio, utiliztratta di un modo diverso e sopratzando in maniera più efficiente le tutto più preciso di immaginare l’arisorse a disposizione e consentigricoltura: in pratica, per dirla con ranno di intervenire in tempo reale una battuta, tutto quello che serve per correggere eventuali problemi ma solo se serve effettivamente. che possono manifestarsi”. E vale dall’irrigazione ai concimi, Moderni sistemi di rilevazione atdai diserbanti agli antiparassitari. traverso i droni permettono anali“Si tratta – spiega Giuliano Donati, si impossibili fino a qualche anno presidente dell’OP Granfrutta Zani fa e, attraverso gli smartphone, Giuliano Donati, presidente dell’OP Granfrutta Zani – di dare sempre più dati alle imsono gli stessi produttori a poter raccogliere dati su diverse piattaforme e sul quaderno di prese agricole affinché prendano decisioni corrette in recampagna. Il risultato a cui puntiamo è quello di ottenere lazione alle modalità di coltivazione, dalla potatura alla nuinformazioni che possano essere utili tanto al singolo agri- trizione. E, in questo senso, la Regione Emilia-Romagna e in coltore quanto alle aziende e agli enti pubblici e, in futuro, particolare gli assessorati all’agricoltura che si sono succeanche al consumatore. “Siamo convinti – conclude Crociani duti negli anni sono sempre stati all’avanguardia parlando, - che l’Intelligenza artificiale, l’agro-robotica e le nuove tec- e aiutando a praticare, lotta integrata o micro irrigazione”. nologie satellitari determineranno una transizione marca- Ora siano alla fase 2 ed entra in campo anche la sensoristica ta verso l’agricoltura 4.0, dove sarà protagonista un nuovo che consente di valutare, ad esempio, il grado di accrescitipo di agricoltore Hi-Tech, altamente specializzato e digita- mento dei frutti e la conseguente necessità della pianta di lizzato, che potrà contare su tecnologie sempre più precise essere nutrita. E lo stesso dicasi per l’irrigazione. “Con sistee organizzate tra loro, per produrre meglio e ottimizzare mi di rilevazione adeguati – spiega Donati – riusciamo a i processi produttivi. Anche in quest’ottica lo scorso set- ridurre fino al 30% il fabbisogno idrico e si tratta di un risultembre abbiamo realizzato una mini-Expo delle tecnolo- tato di grande rilievo dal punto di vista ambientale”. DOSSIER AGROALIMENTARE/1

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L’irrigazione delle campagne passa dal Canale Emiliano-Romagnolo te in termini quantitativi e qualitaIl CER (Canale Emiliano Romativi. Si stima che l’acqua distribuita gnolo) è una delle più importanti su circa 75-80 mila ettari di superopere idrauliche italiane sia per la ficie abbia determinato un valore sua lunghezza (135 km) che per aggiunto sulla Produzione lorda l’importanza del progetto. Il Canavendibile (Plv), valutabile in circa 1 le assicura l’approvvigionamento euro/m3 nelle annate più siccitoidrico delle provincie di Bologna, se e in circa 0,35 euro/m3 in quelle Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini e Raumide; di fatto si può valutare che venna, un’area tra le più produttil’acqua del Cer porti a un increve a livello internazionale sotto il mento di Plv di circa 150 milioni di profilo industriale ed agricolo ma L’apporto dell’acqua euro annui. povera di acque superficiali. Il tercrea valore agricolo A beneficiare dell’azione del CER ritorio interessato dal sistema del è tutto il territorio e tutti i soggetCER ha una superficie di 336.000 per almeno 150 milioni ti che vi fanno parte siano essi di ettari di cui 227.000 ettari di superficie agraria. Di questi, 158.000 sono attualmente irrigabili natura civile, industriale, ambientale ed agricola: dalla con opere di distribuzione canalizzate. Il canale parte da vendita di attrezzature e mezzi tecnici legati alle varie fiS. Agostino, in provincia di Ferrara e termina in provin- liere produttive, all’occupazione che è stimata intorno alle cia di Rimini in prossimità del fiume Uso. La sua portata 200mila giornate lavorative all’anno per raccolta, seleziosi riduce progressivamente lungo il percorso, passando ne, e confezionamento dei prodotti ortofrutticoli. Bastada 60m3/s a 6m3/s nella fase finale. Il CER è gestito dal no queste poche cifre per rendere evidente quanto sia Consorzio di Bonifica di secondo grado per il Canale Emi- positivo effetto sul tessuto sociale e produttivo. liano Romagnolo, persona giuridica pubblica costituita il Anche l’ambiente è interessato dai benefici dell’azione svol29 settembre 1939 con R.D n.8288 per lo studio, la realiz- ta dal CER, che sostituendo negli usi produttivi, le acque di zazione e l’esercizio del canale e delle opere irrigue. E’ af- falda con acque di superficie, preserva il territorio dal fenofidata invece ai Consorzi associati la distribuzione irrigua meno della subsidenza, che si verifica quando il prelievo di della risorsa nel territorio, secondo le dotazioni idriche ad acque sotterranee supera le possibilità naturali di ricarica esse assegnate. Il CER continua a svolgere la funzione per e che interessa tanto le zone dell’entroterra quanto quelil quale era nato fornendo un’importante sostegno idrico le sulla linea costiera. Il valore di questo intervento si può all’agricoltura in un territorio povero di acque superficiali quantificare intorno a 0,70 €/m3 di riduzione delle spese ma ricco di aziende agricole produttive di rilievo interna- di contrasto alla subsidenza per ogni metro cubo d’acqua zionale, che necessitano di un rifornimento idrico rilevan- pompata dal sottosuolo, sostituita con quella del Cer. DOSSIER AGROALIMENTARE/1

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Trattori e meccanica agricola In Romagna business da 300 milioni mismo. La Falc fu fondata nel 1960 da L’industria della meccanica agricola in Piero Zama, con lo scopo di produrre Romagna vale circa 300 milioni di euro una macchina agricola completamente di ricavi e sta vivendo un ottimo perionuova ed innovativa, ideata dallo stesso do, riflesso di un andamento nazionale fondatore: la vangatrice. che ha visto significativi incrementi nelle vendite nel primo trimestre (trattrici a Oggi la Falc è una Srl di proprietà al + 57% grazie anche agli incentivi fiscali 100% della famiglia Zama e lo stabiriconosciuti per i macchinari 4.0). Sono limento occupa una superficie totale 27 le realtà che attraverso FederUnacodi 40.000 m² di cui 18.000 m² sono coma aderiscono a Confindustria (le assoperti. Le macchine prodotte dalla FALC Paolo Zama, amministratore di Falc ciate FederUnacoma dell’intera Regione sono oggi distribuite in oltre 60 paesi sono oltre 100). A differenza di quanto in tutti e cinque i continenti. La percenaccade per distretti come Reggio Emilia, tuale del fatturato esportato raggiunge Nell’area si conta Modena o Bologna, dove sono presenti del totale. “Stiamo attraversando una vasta concentrazione l’85% aziende grandi, quindi pesanti anche in un momento particolare – spiega l’amdi piccole e medie imprese ministratore dell’azienda Paolo Zama – termini di fatturato, nella sola Romagna le aziende hanno dimensioni minori caratterizzato da un fatturato 2020 che (la maggiore è Kverneland). E quando si valuta il fatturato di replica quello del 2019 vicino a quota 10 milioni di euro. Ma settore, lo si fa sommando i fatturati delle aziende associate i primi mesi del 2021 sono stati caratterizzati da una vera e FederUnacoma (solo quelli derivanti dalla produzione di mac- propria euforia che ci ha fatto vedere crescite del 40% mese chine e componenti per l’agricoltura e la cura del verde e non su mese. Un andamento che si spiega anche con il gatto che quelli derivanti da altre tipologie di mezzi prodotti dalle stesse i magazzini dei distributori si erano svuotati e le prospettive, aziende o dalla componentistica destinata ad altri comparti) almeno fino a settembre, sono buone”. Le vendite della Falc, con quelli stimati delle aziende non associate. E, secondo le come quelle di molti produttori locali, sono orientate prevastime Confindustriali, il fatturato complessivo della meccanica lentemente ai mercati esteri che assorbono l’85% della produagricola in Emilia-Romagna dovrebbe essere intorno ai 5 mi- zione. Di questa il 60% va oltre lo spazio europeo. Ma se i ricavi liardi di euro annui, e quello relativo alla sola Romagna si stima volano, non è detto che i profitti facciano lo stesso. “Non sarà intorno ai 300 milioni annui. così, infatti – spiega Paolo Zama – in virtù dei rincari da un lato La diffusione dell’industria meccanica in Romagna è capillare delle materie e dall’altro dei trasporti. Oggi, è incredibile a dirsi, e si tratta di un tessuto produttivo molto articolato e spesso ma le navi sono piene e non si trovano container per cui i costi composto da piccole e medie imprese. Una di esse è la Falc produzione sono alle stelle e i listini di vendita non possono di Faenza, una realtà media ma caratterizzata da grande dina- certo seguirne in toto l’andamento”. DOSSIER AGROALIMENTARE/1

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La zootecnia frena la corsa In discesa prezzi e quotazioni tutte le categorie (vitelli, vitelloni Negli anni scorsi il settore degli e vacche). È risultato in calo anche allevamenti, sospinto dal comparil comparto suinicolo (-1,5%), per to lattiero-caseario, era stato il vero il contemporaneo ridursi di mamotore propulsore dell’economia cellazioni (-0,4%) e il livello medio agricola dell’Emilia-Romagna e delle quotazioni (-1,1%). nel 2018 aveva persino superato, La positiva evoluzione dei prezzi per la prima volta, in termini di dei capi suini, sostenuta dalla forvalori produttivi il settore vegete pressione della domanda cinetale raggiungendo i 2,4 miliardi se sui mercati internazionali per di euro. Nel 2019 – 570mila i capi il calo della produzione interna bovini allevati e 1,07 milioni i suideterminato dalla peste suina afrini in deciso calo rispetto agli 1,35 cana, non ha pertanto consentito del 2007 - la situazione è sostanNegli allevamenti di compensare i bassi livelli delle zialmente cambiata con il trend diminuisce il numero quotazioni dei primi mesi del 2019. positivo degli anni precedenti che dei capi in stalla Il risultato economico del comsi è bruscamente interrotto, a cauparto delle carni avicunicole ha di sa del forte ridimensionamento dei prezzi del comparto lattiero-caseario. Il settore degli poco superato i livelli dello scorso anno (+0,8%). A fronte di allevamenti insieme al comparto frutta ha contribuito in un’offerta pressoché invariata (-0,3%), si è registrata una lieve modo determinante al notevole ridimensionamento del crescita delle quotazioni medie (+1,1%) determinata dall’aumento dei prezzi di mercato di tacchini (+7,1%) e conigli valore complessivo della produzione agricola regionale. In sintesi, ecco quali sono state le performance dei sin- (+10,5%), mentre sono risultati in calo quelli della categoria goli comparti del settore allevamenti nel 2019. Nel caso più rilevante ovvero i polli da carne. Risulta positivo il dato delle carni bovine, l’andamento negativo del valore delle relativo all’andamento dei ricavi del comparto uova (+5,7%), produzioni (-7,7%) è stato determinato dalla diminuzione che si aggiunge all’ottimo risultato dell’anno precedendel numero delle macellazioni (-4,5%) e dal calo dei prez- te (+15,2%), grazie all’incremento delle quantità prodotte zi medi (-3,4%), dovuto alla flessione delle quotazioni di (+12,4%) nonostante il calo delle quotazioni medie (-6%). DOSSIER AGROALIMENTARE/1

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CARDEA: L’ADVISOR ESPERTO PER I PROGETTI DI INNOVAZIONE TECNOLOGICA • ACCOMPAGNAMENTO ALLA PRESENTAZIONE CARDEA: E GESTIONE DI DOMANDE DI FINANZIAMENTO L’ADVISOR ESPERTO PER I PROGETTI PER PROGETTI AD ELEVATA COMPONENTE INNOVATIVA DI INNOVAZIONE TECNOLOGICA • CONDIVISIONE DEL•RISCHIO ACCOMPAGNAMENTO ALLA PRESENTAZIONE CON L’IMPRESA NELLA FASE INIZIALE E GESTIONE DI DOMANDE DI FINANZIAMENTO CARDEA: PER PROGETTI AD ELEVATA COMPONENTE INNOVATIVA CONSULENZA PER LA COSTITUZIONE DI START-UP L’ADVISOR ESPERTO• PER I PROGETTI • CONDIVISIONE DEL RISCHIO E PMI INNOVATIVE DI INNOVAZIONE TECNOLOGICA CON L’IMPRESA NELLA FASE INIZIALE • CONSOLIDAMENTO DEI PROGETTI DI RICERCA • CONSULENZA PER LA COSTITUZIONE DI START-UP • ACCOMPAGNAMENTO ALLA PRESENTAZIONE E SVILUPPO (DOSSIER) E PMI INNOVATIVE E GESTIONE DI DOMANDE DI FINANZIAMENTO PER PROGETTI AD ELEVATA COMPONENTE INNOVATIVA • CONSOLIDAMENTO • PERIZIE TECNICHE GIURATE PER I VARI CREDITIDEI PROGETTI DI RICERCA E SVILUPPO (DOSSIER) • CONDIVISIONE DEL RISCHIO DI IMPOSTA (R&S, TRANSIZIONE 4.0, PATENT BOX) CON L’IMPRESA NELLA FASE INIZIALE • PERIZIE TECNICHE GIURATE PER I VARI CREDITI • EUROPROGETTAZIONE X HORIZON DI IMPOSTAEUROPE (R&S, TRANSIZIONE 4.0, PATENT BOX) • CONSULENZA PER LA COSTITUZIONE DI START-UP E PMI INNOVATIVE • EUROPROGETTAZIONE X HORIZON EUROPE • SUPPORTO COMPLETO PER DEPOSITO IP • CONSOLIDAMENTO DEI PROGETTI DI RICERCA • SUPPORTO COMPLETO (marchi, disegni industriali, PER DEPOSITO IP E SVILUPPO (DOSSIER) brevetti, modelli di utilità, (marchi, brevetti, modelli di utilità, disegni industriali, copyright software) • PERIZIE TECNICHE GIURATE PER I VARI CREDITI copyright software) DI IMPOSTA (R&S, TRANSIZIONE 4.0, BOX) •PATENT VALORIZZAZIONE ASSET IMMATERIALI • VALORIZZAZIONE ASSET IMMATERIALI • EUROPROGETTAZIONE X HORIZON EUROPE • SUPPORTO PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE • SUPPORTO PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE • SUPPORTO COMPLETO PER DEPOSITO IP DELL’IMPRESA DELL’IMPRESA (marchi, brevetti, modelli di utilità, disegni industriali, • REDAZIONE DI BUSINESS PLAN PER START-UP copyright software) • REDAZIONE DI BUSINESS PLAN PER START-UP

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La Romagna è anche terra di sementi Area leader in Italia per barbabietola e erba medica vincia di Forlì-Cesena la superficie a In Romagna hanno la propria sede barbabietola da costa rappresenta una trentina di ditte sementiere docirca il 74% e quella a zucchino cirtate di regolare autorizzazione regioca il 51%. Nella provincia di Rimini nale, con la zona di Cesena che funge la superficie a barbabietola da orto sicuramente da fulcro per le produrappresenta circa l’80% e quella a cizioni di portaseme di specie orticole. polla rappresenta circa il 54%. Premesso che l’Emilia-Romagna risulA livello mondiale il settore sementa essere una delle principali regioni tiero sviluppa un fatturato di oltre italiane per quanto riguarda la proOltre 300 milioni di fatturato 24 miliardi di euro. “L’Italia rientra – duzione di sementi con localizzato sul spiega Giuseppe Carli, presidente di proprio territorio circa il 25% dell’inteper un settore in crescita Assisementi - fra i principali paesi per ra superficie nazionale di colture portaseme di specie agrarie e oltre il 50% di quelle ortive su un il commercio delle sementi con un fatturato nazionale di totale nazionale rispettivamente di 200mila e 20mila ettari, la oltre 1 miliardo di euro; di questo circa un terzo è prodotto Romagna evidenzia alcune situazioni di particolare eccellenza da ditte sementiere localizzate in Romagna”. Il settore occurelativamente a diverse colture orticole, all’erba medica ed alla pa stabilmente oltre 1.000 dipendenti ai quali si aggiungobarbabietola da zucchero. La totalità delle superfici portase- no durante i periodi di maggior picco altri 350-400 collabome di barbabietola da zucchero (oltre 6mila ettari che fanno ratori stagionali. Una valutazione del settore sotto questo dell’Italia il primo paese al mondo per questo tipo di produzio- punto di vista risulta completa se si considera anche tutto ne) si realizza infatti in Emilia-Romagna e la massima parte di l’indotto che il settore riesce ad attivare sia riguardo gli agricoltori (diverse migliaia di aziende agricole) che moltiplicaquesta nella province di Ravenna, Forlì-Cesena e Ferrara. L’erba medica rappresenta un altro cavallo di battaglia na- no le sementi per conto delle ditte sementiere, sia riguardo zionale con oltre il 45% della superficie nazionale realizzata diversi altri operatori che ruotano intorno al settore (proin Emilia-Romagna e buona parte di questa nella provin- duttori di macchine e attrezzature, di mezzi tecnici quali i cia di Ravenna. Nella provincia di Ravenna la superficie a prodotti concianti, di materiale per il confezionamento, i barbabietola da zucchero rappresenta circa il 62%, quella a fornitori di servizi vari, pubblici e privati, quali i laboratori di carota circa il 43% e quella a cicorie circa il 46%. Nella pro- analisi ed i servizi di certificazione). DOSSIER AGROALIMENTARE/1

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dal 15 giugno

al 15 maggio 2021

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Il bonus pubblicità riapre i termini Domande anche dall’1 al 30 settembre

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Lo Stato “premia” (disponibili 50 milioni di euro) gli inserzionisti pubblicitari. Sono stati infatti riaperti i termini per la “prenotazione” del bonus pubblicità che ora è prenotabile, dopo che era scaduto il 31 marzo, anche tra il 1° e il 30 settembre 2021. La novità importante è stata introdotta dal decreto Sostegni-bis e riguarda la riapertura dei termini per la comunicazione telematica di prenotazione del credito, scaduta il 31 marzo scorso. Il Dl specifica che “Per l’anno 2021, la comunicazione telematica di cui all’articolo 5, comma 1, del predetto decreto è presentata nel periodo compreso tra il 1° ed il 30 settembre del medesimo anno. Le comunicazioni telematiche trasmesse nel periodo compreso tra il 1° ed il 31 marzo 2021 restano comunque valide”. Pertanto, anche gli investitori pubblicitari che non si sono iscritti nell’elenco dei percettori il credito di imposta entro la scadenza del 31 marzo scorso, possono usufruire dell’agevolazione mandando la comunicazione nel mese di settembre 2021.

Forlì-Cesena Ravenna Rimini

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Rimini 9 giugno

La promozione turistica divide Polemica con la Confcommercio Forlì

La DMC InRomagna è la società promossa da Confcommercio e Confesercenti di Cesena, Forlì e Ravenna, costituitasi il 5 ottobre 2020 con l’obiettivo di rilanciare il turismo romagnolo, ha sede nell’hub turistico strategico dell’aeroporto Ridolfi di Forlì. Il presidente di Confcommercio della provincia di Rimini, Gianni Indino ha sottolineato che “Promuovere il territorio di tre province con la società InRomagna si colloca, non solo per il nome scelto, in contrasto con Destinazione Romagna”. Quest’ultima svolge le funzioni per la promozione del turismo della Romagna e comprende le Province di Ferrara, Forlì- Cesena, Ravenna e Rimini. (foto Shutterstock)

Ravenna 14 giugno

Stella al merito del lavoro a Emidio Margheritini Premiato il direttore di stabilimento della Mazzari

Una storia tutta romagnola fatta di passione e dedizione per il lavoro. È quella di Emidio Margheritini, Direttore di stabilimento della Distillerie Mazzari, decorato con la “Stella al Merito del Lavoro” conferitagli dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Tale onorificenza riconosce il titolo di “Maestro del Lavoro” e premia l’operosità, lo spirito d’iniziativa, la dedizione e l’etica professionale, quali fattori di progresso sociale. La cerimonia di consegna del riconoscimento, che si svolge tradizionalmente il 1° maggio di ogni anno a Bologna, non si è svolta a causa delle restrizioni legate al Covid 19, ma sarà effettuata non appena ci saranno le condizioni per farla in totale sicurezza.

Ravenna 14 giugno

InnovUp collabora con Omc-Med Energy Conference Il 28 settembre le start up potranno presentare i loro progetti

Sottoscritto l’accordo di collaborazione tra Omc-Med Energy Conference e InnovUp, l’associazione che rappresenta l’ecosistema italiano dell’innovazione e aggrega startup, scaleup, piccole e medie imprese innovative. Questa collaborazione rafforzerà quanto è già compreso nel programma della Conference, tra cui l’Innovation Room, l’hackathon e la call for ideas dedicate ai giovani. In particolare, il 28 settembre, le start up che risponderanno ad un’apposita call, presenteranno i loro progetti in fase avanzata a una platea di aziende e investitori. Verrà poi offerta la possibilità di incontri d’affari, che potranno portare a sviluppi futuri anche oltre OMC-Med Energy Conference. (foto Shutterstock) RASSEGNA NOTIZIE

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Ravenna 10 giugno

Congiuntura, l’industria ravennate ritrova slancio

Nel primo trimestre produzione in crescita del 6,9%

Nel trimestre di apertura del 2021, i risultati della rilevazione sulla congiuntura dell’industria manifatturiera, condotta trimestralmente dal sistema delle Camere di commercio dell’EmiliaRomagna, su un campione statistico rappresentativo dell’universo delle imprese provinciali del settore e fino a 500 addetti, mettono in evidenza che tutti i principali indicatori dell’industria in senso stretto della provincia di Ravenna hanno evidenziato segno positivo, rispetto al corrispondente trimestre dell’anno precedente. Nel dettaglio, nel trimestre gennaio-marzo 2021, la produzione industriale ravennate cresce del +6,9%, in termini di variazione percentuale, dopo la flessione pari a -2,3% registrata nel primo trimestre del 2020. (foto Shutterstock)

Forlì-Cesena 9 giugno

Sotto la lente i redditi dei cittadini Provincia al settimo posto in Regione

In provincia di Forlì-Cesena il reddito complessivo dell’anno 2019, derivante dalle dichiarazioni fiscali dei redditi Irpef presentate nel 2020, ammonta a 6.518.201.339 euro (8,1% del totale regionale), in aumento rispetto al 2018 (+0,8%). Il reddito medio per contribuente nel 2019 risulta pari a 21.248 euro, in lieve crescita annua dello 0,4%; incremento che caratterizza anche il numero dei contribuenti (+0,4%, 306.773 persone fisiche). Nel confronto con Emilia-Romagna e Italia, il reddito medio della provincia di Forlì-Cesena risulta al settimo posto, inferiore al reddito medio regionale (23.517 euro) ma in linea con quello medio nazionale (21.275 euro). (foto Shutterstock)

Forlì-Cesena 12 giugno

Sergio Rossi finisce in mani cinesi L’azienda comprata dal gruppo Fosun

Sembrava fatto il passaggio di Sergio Rossi a Bally, Piquadro o Marquee Brands, i tre pretendenti che avevano comunicato il loro interesse per il brand di calzature di lusso. E invece il 100% del marchio è stato acquisito dalla conglomerata cinese Fosun Fashion Group (FFG). Un’operazione a sorpresa perché il nome del gruppo cinese non era mai uscito nel corso di questi mesi di asta competitiva organizzata da Rothschild, advisor di Investindustrial che nel 2015 aveva rilevato il brand da Kering. Sergio Rossi, il cui fondatore è scomparso lo scorso anno, conta 64 boutique e ha chiuso il 2020 con ricavi per circa 60 milioni di euro. (foto Shutterstock) RASSEGNA NOTIZIE

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Forlì

9 giugno

Sindaco e vicesindaco in visita alle imprese

Fiorini Industries la meta della delegazione

Ravenna 8 giugno

La Curti di Castel Bolognese premia i dipendenti

In busta 600 euro in più per la diponibilità in epoca Covid

Ravenna 8 giugno

CFS Europe (chimica) chiude un 2020 positivo

Ricavi a quota 43 milioni e utile a 4,1 milioni

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Il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, accompagnato dal vicesindaco Daniele Mezzacapo, ha visitato lo showroom e l’intera area produttiva di Fiorini Industries, azienda forlivese leader nel settore termoidrosanitario. La delegazione, accolta nel quartier generale di via Zampeschi da Antonio, Maurizio e Tommaso Fabbri, rispettivamente amministratore delegato, direttore commerciale e technical manager del gruppo, ha dimostrato vivo interesse per una realtà imprenditoriale solida e fortemente radicata nel territorio, motore di crescita per l’economia non solo a livello locale. Un’importante risorsa a livello produttivo e occupazionale.

Un premio di 600 euro che si aggiunge a quello già previsto per l’aumento di produttività. L’azienda Curti di Castel Bolognese ha deciso di premiare in questo modo i suoi dipendenti per la disponibilità mostrata durante la pandemia. Nel 2020 nonostante le difficoltà legate al Covid, l’azienda che si occupa di lavorazioni meccaniche, ha aumentato il fatturato ampliando di fatto le sue dimensioni con la costruzione di 6.000 metri quadrati di capannoni dedicati alla produzione. I risultati si sono visti anche sul fronte assunzioni. Sempre nel 2020 infatti, l’azienda ha assunto 48 persone in più alle quali, durante il primo trimestre 2021, se ne sono aggiunte altre 23. L’anno fiscale di CFS Europe SpA di Ravenna – azienda produttrice di specialità chimiche – si è concluso lo scorso 31 marzo 2021 con risultati eccellenti. Ammontano infatti a 43,1 milioni i ricavi di vendita grazie a un incremento del +13% rispetto all’anno precedente, ma addirittura +20% di ricavi delle vendite se considerato a partite costanti. Va altresì segnalata anche l’ottima performance dell’utile d’esercizio che ha registrato un robusto incremento – pari a + 36% – raggiungendo quota 4,1 milioni di rispetto ai 3 milioni dello scorso anno. Nella sede di CFS Europe (controllata da Camlin Fine Sciences), che si trova a Ravenna, lavorano 55 persone di cui 37 nell’impianto produttivo che si estende su una superficie di 6.000 mq e si qualifica come il maggior fornitore mondiale di difenoli e derivati. (foto Shutterstock)


Ravenna 7 giugno

Nasce a Ravenna il nuovo consorzio volley Ma il Comune non può fare da agenzia per gli sponsor

È stato presentato nei giorni scorsi presso la Sala Consiliare del Comune di Ravenna, il nuovo Consorzio del volley cittadino, che rappresenta un’unità di intenti tra le due principali realtà della pallavolo cittadina maschile e femminile, Porto Robur Costa e Olimpia Teodora. Giorgio Bottaro sarà il direttore generale della nuova creatura e il Sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, ha rivolto un appello“a tutti gli imprenditori e le imprenditrici del territorio, ciascuno in misura delle proprie possibilità, affinché diano una mano a fare crescere lo sport ravennate, parte integrante del dna della nostra città”. A creare grande preoccupazione tra molti operatori del settore, è la possibilità che l’ente pubblico operi direttamente per reperire sostegni come una vera e propria concessionaria di pubblicità.

Rimini 8 giugno

Comune in campo contro la crisi

Risorse per 14 milioni a imprese e famiglie Il Comune di Rimini prepara una imponente iniezione di risorse per sostenere il rilancio delle imprese, per aiutare le famiglie in difficoltà e per affrontare la ripartenza dedicando un’attenzione alla scuola, all’ambiente e alla cultura. Una manovra economica del valore di circa 14 milioni di euro possibile attraverso l’utilizzo dei fondi intercettati dall’Amministrazione per l’emergenza Covid-19 e che consentirà di rendere operativi entro il 2021 investimenti strategici per il rilancio dell’economia locale e per aiutare chi ha subito maggiormente il contraccolpo della crisi. “Una sorta di Recovery per Rimini”, spiega l’assessore al Bilancio Gian Luca Brasini. (foto Shutterstock)

Ravenna 8 giugno

Giacomo Melandri alla presidenza di Fiarc Fare squadra per sconfiggere la crisi

Durante i lavori dell’assemblea Fiarc della provincia di Ravenna, Giacomo Melandri è stato eletto presidente del sindacato agenti e rappresentanti della Confesercenti: durante l’incontro si è proceduto parimenti all’elezione del presidente Fiarc della zona di Cesena, Nazario Garavelli, territorio con cui si consolida una collaborazione sempre più vivace. Giacomo Melandri, agente di commercio di lunga carriera, vive l’Associazione con passione e con incarichi di rappresentanza da tanti anni: è stato Presidente della Confesercenti di Lugo per due mandati consecutivi, dimostrando capacità di fare squadra ed affrontare insieme alla struttura tutte le sfide quotidiane degli imprenditori del territorio. RASSEGNA NOTIZIE

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ROMAGNA 5 giugno

Deco Industrie sensibilizza contro i femminicidi Arrivano coroncine di mosaico e panchina rossa

Sabato 5 giugno alle 14, presso la sede di Deco Industrie a Bagnacavallo (Ravenna), sono state inaugurate la Panchina Rossa, simbolo del percorso di sensibilizzazione verso il femminicidio e la violenza sulle donne, e le Coroncine di mosaico dei Racconti Ravennati, progetto sull’identità ed emancipazione femminile nato da un collettivo di sei mosaiciste in collaborazione con il Centro Antiviolenza Linea Rosa. Sei coroncine verranno installate all’ingresso di tutti gli stabilimenti Deco Industrie a Forlì, Ravenna, Imola e Bondeno. “La scelta di Deco è significativa. Recenti fatti di cronaca come quello di Novellara – ha detto Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna – ci mostrano, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto la lotta contro la violenza sulle donne sia un tema quanto mai urgente e doloroso”

Forlì

Ravenna

L’autotrasporto cerca l’uscita dal tunnel

Favorire la destinazione “Ravenna”

Gli investimenti in mezzi di trasporto segnano un aumento congiunturale del 4,4%, consolidando il +10,5% del quarto trimestre del 2020. Il confronto dei dati sui volumi di traffico stradale pesante indica, nella primavera del 2021, il recupero dei livelli del 2019, anno pre Covid-19. Alberto Camporesi, responsabile sindacale di categoria di Confartigianato di Forlì, spiega: “i segnali di ripresa seguono un anno pesante per le imprese del mondo del trasporto, particolarmente difficile per il settore persone, con cali dei ricavi del 12,2. Sul fronte dei ricavi complessivi delle imprese di trasporto terrestre, nel primo trimestre del 2021, persiste un calo del 6,9%”. (foto Shutterstock)

Il Comune di Ravenna e la Destination Management Company (DMC) “InRomagna” lavoreranno in stretta sinergia ed in collaborazione per il rilancio e lo sviluppo dell’incoming turistico nei territori ravennati (iniziativa contestata da Rimini). E’ stato un incontro interessante e proficuo quello fra Michele de Pascale, Sindaco di Ravenna, e i vertici di Confcommercio e Confesercenti Ravenna, rappresentate nell’ordine dai Presidenti Mauro Mambelli e Monica Ciarapica, che insieme alle Confcommercio e Confesercenti di Forlì e di Cesena hanno dato vita alla Destination Management Company “InRomagna” ubicata all’interno dell’aeroporto Ridolfi di Forlì e che ha l’obiettivo di favorire l’arrivo dei turisti nel Ravennate. (foto Shutterstock)

8 giugno

Ricavi ancora in calo ma aumentano gli investimenti

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4 giugno

La caccia al turista inizia in aeroporto a Forlì


Rimini 4 giugno

Parco del mare a Marina centro al ralenty I lavori si prolungano e frenano il turismo

Mirco Pari, direttore di Confesercenti provinciale Rimini, esprime preoccupazione per il protrarsi dei lavori per il Parco del mare a Marina centro e ricorda il danno che stanno subendo gli operatori, ormai sfiniti. “In più occasioni ci era stato ribadito che i lavori si sarebbero conclusi entro maggio, e da tempo abbiamo sollevato i problemi dell’accesso alle attività economiche della zona, della mancata previsione di adeguati parcheggi, anche di moto e biciclette, della viabilità. Con spirito di collaborazione, i nostri operatori hanno sopportato disagi per mesi, ma ora la situazione è diventata insostenibile. Siamo all’inizio dell’estate e i problemi sono irrisolti”. (foto Shutterstock)

Ravenna 1 giugno

Frutticoltura in ginocchio Le gelate si portano via i raccolti

In Emilia-Romagna 450 milioni di perdite in due anni. Nel Ravennate l’ultima ondata di gelo ha provocato danni ingenti ad albicocche, pesche, ma anche pere, kiwi e vigneti. “È necessario aumentare i fondi per le calamità dopo che l’andamento climatico anomalo di quest’anno ha praticamente dimezzato i raccolti con cali di produzione che nel Ravennate arrivano fino all’80% non solo per albicocche e pesche ma anche per le pere, percentuali che ovviamente prendono come riferimento un’annata normale”. È quanto afferma Coldiretti Ravenna in occasione dell’audizione del decreto Sostegni bis alla commissione Bilancio della Camera. (foto Shutterstock)

Forlì-Cesena 3 giugno

Soffre il commercio tradizionale al dettaglio I negozi online guadagnano spazio

Nel 2020 nelle province di Forlì-Cesena e Rimini, così come a livello regionale e nazionale, le ben note conseguenze della pandemia hanno inciso in modo molto negativo sulle imprese del settore del commercio. Le imprese del commercio al dettaglio sono quelle maggiormente in sofferenza, con una diminuzione annua delle imprese attive in tutti i principali comparti. In controtendenza le imprese del “commercio on line”, caratterizzate da un sensibile incremento annuo. In provincia di Forlì-Cesena, a fine 2020, si contavano 7.931 imprese commerciali attive, pari al 21,8% del totale (22% in Emilia-Romagna e 26,3% in Italia), in diminuzione annua dello 0,5% (-1,3% in regione e -0,8% a livello nazionale). (foto Shutterstock) RASSEGNA NOTIZIE

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Ravenna 31 maggio

Suolo pubblico senza tasse il Comune approva le esenzioni

Nella seduta di giovedì 27 maggio (per chi volesse vederla http://bit.ly/archivio-sedutecc) il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la delibera “Emergenza Covid 19 – occupazione di suolo pubblico: approvazione esenzioni del canone unico patrimoniale e del canone di concessione dei mercati per il 2021” presentata dall’assessore a Commercio e artigianato, Massimo Cameliani. La delibera è una delle risposte che l’Amministrazione comunale ha messo in campo, in ragione della grave crisi economica determinata dalla pandemia da COVID-19, per salvaguardare il tessuto economico del territorio comunale con azioni di sollievo finanziario locale. (foto Shutterstock)

EMILIA-ROMAGNA

Ravenna

Per l’agricoltura 400 milioni tra 2021 e 2022

Massa Lombarda mette in luce le sue aziende

Ammontano a circa 400 milioni di euro le risorse a disposizione dell’Emilia-Romagna per il 2021-2022 sul Programma di sviluppo rurale. E la Regione è in procinto di rilanciare un piano agricolo e agroalimentare, capace di tenere insieme e soddisfare la crescente domanda mondiale di cibi salubri e di qualità con la necessità di incrementare la produttività e di salvaguardare il reddito degli agricoltori. È questa, in pratica, la road map dell’agricoltura dell’Emilia-Romagna delineata dall’assessore regionale, Alessio Mammi, sulle risorse del biennio di transizione 2021-2022 del Programma regionale di sviluppo rurale. (foto Shutterstock)

Un tour continuo nelle aziende di ogni genere per ascoltare sensazioni e problemi e cogliere così nuove opportunità per il futuro. Sono iniziate martedì 1 giugno alla Wasp le visite che il sindaco di Massa Lombarda Daniele Bassi svolgerà fino alla fine dell’anno nelle imprese massesi di ogni settore e tipo, da quelle individuali a quelle più strutturate. Un progetto che porterà Bassi a visitare nei prossimi sette mesi ben 60 aziende locali. “Dopo questi drammatici mesi stiamo gradualmente, e nel rispetto delle regole, tornando alla socialità – spiega Daniele Bassi – e per un sindaco socialità significa anche non stancarsi mai di conoscere il territorio che amministra”.

31 maggio

La Regione fa il punto sul Piano di sviluppo rurale

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1 giugno

Il tour del sindaco parte dalla Wasp


EMILIA-ROMAGNA 31 maggio

Sostegni alle imprese dopo il Covid La mappa dei nuovi aiuti del Governo Draghi

Cambia il meccanismo per il calcolo dei contributi a fondo perduto per le attività economiche penalizzate dalle chiusure anti-Covid; arrivano risorse aggiuntive per garantire l’accesso al credito e la liquidità di imprese e professionisti; si estende il credito d’imposta per i canoni di locazione di immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda; viene prorogata al 30 giugno 2021 del termine di sospensione dell’attività dell’Agente della riscossione. Inoltre, estensione del contratto di espansione e novità per il divieto di licenziamento. Sono alcune delle principali misure previste dal decreto legge 73/1921 Sostegni bis, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 123 del 25 maggio 2021. (foto Shutterstock)

ROMAGNA 27 maggio

Vaccinazioni ai dipendenti direttamente in azienda In campo Confcooperative, Confindustria e Legacoop

È stato messo a punto il progetto di Confocooperative Romagna, Confindustria Romagna e Legacoop Romagna, per vaccinare tramite 3 hub interaziendali, uno per ogni provincia, i dipendenti delle imprese del territorio. Le presentazioni dei progetti vaccinali dei tre hub, sono state inviate alla Regione Emilia-Romagna. Le tre associazioni, subito dopo l’annuncio del Commissario straordinario Generale Figliuolo e dei Ministri Orlando e Speranza sull’ipotesi di aprire alle imprese la possibilità di vaccinare i propri dipendenti, si sono attivate per pensare e realizzare soluzioni concrete. Attualmente sono circa 200 le imprese che hanno espresso una manifestazione di interesse per vaccinare i propri dipendenti negli hub per un coinvolgimento circa 18 mila dipendenti. (foto Shutterstock)

Ravenna 31 maggio

Alla UWA un prestigioso riconoscimento Arriva il premio Ben Gerwick Award

Lo scorso mese di maggio la società UWA (Under Water Anchors Srl) ha ricevuto virtualmente (ha partecipato in remoto l’amministratore delegato della società, ing. Davide Serrau) dal Deep Foundations Institute di Hawthorne (New Jersey), nel corso di un evento svoltosi a Dallas negli Stati Uniti, il Ben Gerwick Award per il 2020, premio in memoria dell’ing. Ben Gerwick, luminare nel campo dell’ingegneria marittima. UWA è una Società partecipata per un terzo da Sapir Engineering (Gruppo Sapir del Porto di Ravenna) e per quote analoghe da CMC e da Consulet Servizi S.r.l. (nella foto l’amministratore delegato di UWA Davide Serrau)

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Ravenna 26 maggio

OMC-Med Energy, il programma prende forma La kermesse in calendario dal 28 al 30 settembre

A poco meno di tre mesi dall’appuntamento con OMCM - Med Energy Conference, in programma a Ravenna dal 28 al 30 settembre e dedicato alla transizione energetica in ambito Mediterraneo, sono già una ventina gli ospiti di primo piano che hanno annunciato la loro presenza. Un risultato importante, se si considerano le limitazioni tuttora vigenti a causa della pandemia da Covid, che dimostra come il dibattito sugli obiettivi della decarbonizzazione sia diventato una priorità incalzante nel Mediterraneo. Di assoluto rilievo l’intervento di Kadri Simson, commissario europeo per l’Energia e del direttore generale dell’ Osservatorio Mediterraneo dell’Energia (Ome), Houda Ben Janet Hallal.

Forlì

Rimini

Attive 5.551 imprese edili in provincia

Riqualificazione urbana in città

In provincia di Forlì-Cesena, al 31 dicembre 2020, si contavano 5.551 imprese edili attive, pari al 15,3% del totale (16,4% in Emilia-Romagna e 14,5% in Italia), con solo 2 imprese attive in meno sono pressoché stabili rispetto al 31 dicembre 2019 (+0,3% in regione e +1% a livello nazionale). In calo del 2,3% le imprese dedite alla “costruzione di edifici” (22,4% delle imprese edili) mentre sono in aumento dello 0,6% quelle dei “lavori di costruzione specializzati” (76,3%) e del +2,8% le imprese attive di “ingegneria civile” (1,3%). Quasi la totalità delle imprese attive provinciali delle costruzioni (il 96,8%) ha una dimensione media di 1,5 addetti; il 3% delle imprese ha una dimensione media di 18,8 addetti e le restanti sono grandi imprese più strutturate.

Sono state una sessantina le manifestazioni di interesse ricevute dall’amministrazione comunale a seguito dell’attivazione della procedura prevista dalla legge urbanistica regionale (n.24/2017), con l’obiettivo di dare attuazione ad alcune previsioni del PSC e dare seguito a progetti coerenti con la direzione di sviluppo urbanistico e di riqualificazione del tessuto urbano intrapreso dalla città. In risposta all’avviso pubblico predisposto dal Comune, sono arrivate 62 manifestazioni di interesse, scese a 60 per via della rinuncia di due proponenti. Circa una ventina, dunque un terzo delle manifestazioni di interesse presentate, riguardano aziende, con la prospettiva di ampliamenti e piani di espansione.

28 maggio

Il 96,8% delle ditte ha 1,5 dipendenti

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28 maggio

Grande interesse tra privati e imprese


EMILIA-ROMAGNA 25 maggio

Sostegno regionale per export ed eventi fieristici Domande entro il 30 giugno e contributi fino a 10mila euro

La Regione Emilia-Romagna con apposito bando sostiene la promozione dell’export e la partecipazione ad eventi fieristici. Le domande andranno inviate dall’1 al 30 giugno 2021 e potranno essere presentate da imprese di micro, piccola e media dimensione (MPMI) aventi sede legale e/o sede operativa attiva in Emilia-Romagna, che esercitino attività industriale di produzione di beni e servizi. Il contributo concesso è pari al 100% delle spese ammissibili fino ad un massimo di 10.000 euro. Spesa minima ammessa in fase di presentazione: 5.000 euro. (foto Shutterstock))

Forlì

26 maggio

Forlì al test dei mercati esteri

Nel 2020 esportazioni per 3,4 miliardi L’export della provincia di Forlì-Cesena vale 3,4 miliardi di euro. I principali prodotti sono, nell’ordine: macchinari e apparecchiature (17,1% del totale), prodotti agricoli (9,6%), prodotti della metallurgia (9,6%), mobili (7,9%), apparecchiature elettriche (7,8%), articoli in pelle/calzature (6,8%), articoli sportivi (6,8%), navi e imbarcazioni (6,2%), prodotti alimentari (6,1%) e articoli in gomma e materie plastiche (5,3%). Rispetto al 2015 si rileva una crescita dell’export del 6% e nel confronto col 2010 si registra un incremento delle esportazioni del 34,4%. (foto Shutterstock)

Ravenna 25 maggio

A Faenza torna il mercato a chilometro zero

Ogni martedì in piazza del Popolo dalle 17.30 alle 22.30 Da martedì 25 maggio è tornato il Mercato Amico a km zero, organizzato in sinergia con il Consorzio Faenza Centro e con il sostegno del Comune di Faenza. Per tutta l’estate, sino alla fine di settembre, i produttori agricoli di Campagna Amica saranno presenti ogni martedì, dalle 17.30 alle 22.30 nella nuova location di Piazza del Popolo per sostenere ancora una volta la buona agricoltura a km zero rappresentata da Campagna Amica, la rete di vendita diretta Coldiretti che conta in provincia più di 120 aziende associate, tra imprese agricole, agriturismi, fattorie didattiche e mercati. (foto Shutterstock)

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EMILIA-ROMAGNA 25 maggio

La regione sostiene la partecipazione alle fiere

Contributo massimo di 10mila euro alle imprese

Rimini

25 maggio

Sede unica per le professioni tecniche Oltre 2.500 professionisti fanno rete

Ravenna 23 maggio

A Russi il Comune taglia il Cup

Niente tassa sul suolo pubblico fino a fine anno

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La Regione Emilia-Romagna con apposito bando sostiene la promozione dell’export e la partecipazione ad eventi fieristici. Le domande andranno inviate dall’1 al 30 giugno 2021 e potranno essere presentate da imprese di micro, piccola e media dimensione (MPMI) aventi sede legale e/o sede operativa attiva in Emilia-Romagna, che esercitino attività industriale di produzione di beni e servizi. Il contributo concesso è pari al 100% delle spese ammissibili fino ad un massimo di 10.000 euro. Spesa minima ammessa in fase di presentazione: 5.000 euro. Le domande verranno esaminate in base all’ordine di arrivo delle stesse. (foto Shutterstock)

Dopo due anni dalla sua costituzione la Fondazione Rete delle Professioni Tecniche della Provincia di Rimini – oltre 2500 gli iscritti - avrà una sede. Con la firma dell’accordo tra i presidenti degli Ordini Professionali, Roberto Ricci (Architetti) Massimo Giorgetti (Geometri), Andrea Barocci (Ingegneri), Davide Del Bianco (Periti Industriali) e il presidente della Provincia di Rimini, Riziero Santi, sono state consegnate le chiavi del primo piano della sede di Corso d’Augusto della Provincia di Rimini. Erano presenti alla firma Mirco Muratori, vicepresidente della Provincia di Rimini e Andrea Gnassi, Sindaco di Rimini. (Da sinistra: Mirco Muratori, vicepresidente della Provincia di Rimini, Andrea Gnassi, Sindaco di Rimini, il presidente dell’ Ordine Professionale Geometri ,Massimo Giorgetti, il presidente della Provincia di Rimini, Riziero Santi, i presidenti degli Ordini Professionali, Roberto Ricci (Architetti), Davide Del Bianco (Periti Industriali), Andrea Barocci (Ingegneri).

L’Amministrazione Comunale di Russi continua a predisporre iniziative tese a contrastare gli effetti negativi subiti dal tessuto economico e sociale a causa del perdurare dell’emergenza da Covid-19. Questa volta l’intervento riguarda la fiscalità locale, con l’esenzione dal pagamento del Canone Unico Patrimoniale di occupazione di suolo pubblico per l’intero esercizio 2021 a favore di tutte le attività economiche per le tipologie di occupazioni di seguito individuate: permanenti (come chioschi e dehors), temporanee (come giochi attrazioni spettacoli) e canone mercatale (occupazione giornaliera da 9 ore e fino a 9 ore a mq anche per mercati ricorrenti). (foto Shutterstock)


EMILIA-ROMAGNA 21 maggio

Richiesta di contributi pubblici per l’affitto

Arrivate quasi 52mila domande da parte dei cittadini

Quasi 52mila domande per ottenere il contributo regionale per l’affitto: tante sono le richieste presentate da famiglie e persone in difficoltà economica, anche a causa dell’emergenza Covid, che hanno partecipato al bando della Regione. Il numero – esattamente 51.981 domande, 5.130 delle quali raccolte tramite la nuova piattaforma web messa a disposizione dalla Regione e 46.852 direttamente da Distretti socio-sanitari e Comuni – è provvisorio, perché si tratta di domande ritenute “potenzialmente” valide, ma che devono essere dichiarate effettivamente ammissibili dopo la conclusione della fase istruttoria in capo ai Comuni; tuttavia, fotografa l’attuale fabbisogno di contributi espresso da tutto il territorio. (foto Shutterstock)

EMILIA-ROMAGNA 20 maggio

Si possono limitare i danni da gelate primaverili Nei campi servono investimenti privati e pubblici

I sistemi anti-brina attivati dagli agricoltori durante le gelate tardive di fine marzo e inizio aprile hanno sortito effetti positivi, salvaguardando quote di produzione. Si tratta però di interventi limitati che ancora non riescono a proteggere la maggior parte della produzione, per questo vanno incentivati insieme ad altre azioni a tutela della frutticoltura regionale. E servono maggiori investimenti, anche pubblici, in questa direzione. È quanto emerso nel corso della visita organizzata da Confcooperative FedAgriPesca Emilia-Romagna in due aziende agricole (Mariani Mauro e Balducci Maurizio) di Castel Bolognese (Ravenna), socie di Agrintesa. Ospiti, tra gli altri, l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi e il direttore regionale dell’assessorato Valtiero Mazzotti. (foto Shutterstock

Ravenna 20 maggio

Nuovo contratto per il florovivaismo Aumento dell’1,7% per i lavoratori

Rinnovato il contratto di lavoro per il settore florovivaistico. L’aumento concordato per tutti i lavoratori del settore è del 1,7% in un’unica soluzione dal 1 giugno 2021. “Il rinnovo del contratto provinciale tiene conto della generale situazione di difficoltà che sta vivendo il comparto, stravolto, come evidenziato dalle associazioni datoriali, da gelate tardive e pandemia Covid che si tradurrà anche per il 2021 – dichiarano i segretari generali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil della provincia di Ravenna – in giornate in meno di lavoro provocando non solo una perdita di reddito per i lavoratori del settore, per lo più donne, ma anche una perdita di diritti previdenziali”. (foto Shutterstock)

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Forlì-Cesena 19 maggio Forlì-Cesena 19 maggio

Cna: essenziale Cna:sui essenziale la moratoria mutui la moratoria sui mutui 33% delle imprese 33% delle imprese a rischio fallimento a rischio fallimento

“Senza una proroga della moratoria sui prestiti oltre un’impresa su tre non sarebunadiproroga della prestiti oltre avrebbe un’impresa su tre non sarebbe“Senza in grado rispettare glimoratoria impegni esuiquasi la metà molte difficoltà. È be in grado di rispettare gli impegni e quasi la metà avrebbe molte difficoltà. quanto emerge da una indagine promossa dalla CNA su oltre 5mila imprese di cui È quanto indagine promossache dalla CNA in su modo oltre 5mila imprese di cui l’87% con emerge meno dida 10una addetti, un campione riflette coerente il tessucon meno di 10 addetti, campione riflette in modo coerente il tessutol’87% imprenditoriale italiano, che siun riflette ancheche nella nostra provincia. La proroga to imprenditoriale italiano, chepubblica si riflettesuianche nostra provincia. La proroga della moratoria e della garanzia nuovinella finanziamenti rappresenta una della moratoria e della garanzia pubblica sui nuovi finanziamenti rappresenta una misura necessaria per scongiurare l’esplosione di migliaia di casi di insolvenza”. Lo misura necessaria per scongiurare l’esplosione di migliaia di casi di insolvenza”. Lo (foto Shutterstock) evidenzia Cna Forlì-Cesena. evidenzia Cna Forlì-Cesena. (foto Shutterstock)

EMILIA-ROMAGNA 18 EMILIA-ROMAGNA maggio 18 maggio

Nonostante il Covid le imprese Nonostante il Covid le imprese investono investono L’87% delle aziende ha speso il 6,6% del fatturato

L’87% delle aziende ha speso il 6,6% del fatturato

Nel corso del 2020 oltre l’87% delle aziende ha realizNelinvestimenti, corso del 2020 ha realizzato conoltre unal’87% spesadelle pari aziende al 6,6% del fatzato einvestimenti, con una spesarispetto pari al 6,6% delLe fatturato una contrazione del -1,1% al 2019. turato e una contrazione del -1,1% rispetto al 2019. imprese hanno investito il 6,6% del proprio fatturato,Le hanno 6,6% del proprio fatturato, in imprese particolare con investito interventiil di natura organizzativa e in particolare di ricerca naturaeorganizzativa gestionale comecon ICT, interventi formazione, sviluppo. Ri- e gestionale come formazione, ricerca e di sviluppo. spetto a 10 anni fa èICT, triplicata la percentuale aziendeRispetto a 10 anni fa è triplicata la percentuale di aziende che ha investito in sviluppo sostenibile. I dati emergoha investito in sviluppo sostenibile. I dati emergonoche dall’Indagine sugli investimenti delle imprese induno dall’Indagine sugli investimenti imprese industriali dell’Emilia-Romagna, realizzata delle da Confindustria striali dell’Emilia-Romagna, realizzata da eConfindustria Emilia-Romagna insieme alle Associazioni Unioni InEmilia-Romagna insieme alle dustriali della regione. (foto Shutterstock)Associazioni e Unioni Industriali della regione. (foto Shutterstock) 46

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Forlì 19 Forlì maggio

19 maggio

Meldola aiuta le attività economiche Meldola aiuta le attività economiche In arrivo fondi per affitto e Cup (ex Tosap) In arrivo fondi per affitto e Cup (ex Tosap)

Il Comune di Meldola ha pubblicato un bando per l’erogaIl Comune di Meldola pubblicato un bando per l’erogazione di contributi rivoltiha alle attività economiche a fronte zione contributi rivolti alle attività economiche a fronte della crisidicausata dalla pandemia in corso. Questo bando dellaessere crisi causata dalladipandemia corso. Questo bando vuole un segnale vicinanzainalle attività che hanvuole essere un segnale di vicinanza alle attività che hanno subito fortemente, e subiscono tuttora, le gravi conno subito fortemente, e subiscono tuttora,inleatto. graviUna conseguenze causate dall’emergenza sanitaria seguenze causate dall’ emergenza sanitaria in atto. Una vicinanza fortemente sentita da questa amministrazione sentitaCavallucci da questae amministrazione – avicinanza parlare ilfortemente sindaco Roberto l’assessore alle – a parlare il sindaco Roberto Cavallucci attività produttive Simona Zuccherelliche ehal’assessore ritenuto dialle attività produttive Simona cheeconomico”. ha ritenuto di rinnovare, per la terza volta,Zuccherellitale sostegno rinnovare, la terza volta, tale sostegno Il bando – la per cui dotazione finanziaria è pari adeconomico”. 8.500,00 Il bando – la cui dotazione finanziaria è pari ad 8.500,00 euro – è articolato in due sezioni, tra loro alternative: Coneuro affitto – è articolato in dueCup sezioni, tra loro alternative: Con(foto Shutterstock) tributo – contributo (exTosap). tributo affitto – contributo Cup (exTosap). (foto Shutterstock)


Ravenna 16 maggio

Deco Industrie chiude un 2020 positivo Ricavi a 175 milioni e utile a 3 milioni

Si è svolta nei giorni scorsi l’annuale assemblea di Deco Industrie, la cooperativa che progetta, realizza e confeziona detergenti per la cura della casa e della persona e prodotti alimentari da forno, dolci e salati. I numeri che hanno contraddistinto il 2020 sono positivi e indicano che la realtà con sede a Bagnacavallo (Ra) ma con varie sedi produttive sparse tra Romagna ed Emilia si è fatta trovare pronta dal cambio di scenario che ha imposto la pandemia, registrando ricavi consolidati per 175 milioni e risultato utile netto di oltre 3 milioni. I comparti indicano +10% per la cura della casa e + 8% settore alimentare.

Rimini

18 maggio

Bar e ristoranti attratti dagli spazi esterni gratuiti L’agevolazione del Comune coglie nel segno

Dopo il lungo periodo di stop imposto dalla pandemia, gli operatori riminesi sono al lavoro per programmare la stagione estiva. Continuano ad arrivare le richieste per approfittare dell’opportunità offerta da Rimini Open Space, l’azione messa in campo dal Comune che consente ai pubblici esercizi di usufruire gratuitamente fino alla fine dell’anno di maggiori spazi all’esterno per ampliare il proprio locale. Un’opportunità colta, come dimostrano le oltre 270 domande pervenute ad oggi da parte di bar, ristoranti e locali distribuiti su tutto il territorio riminese, il doppio delle richieste presentate lo scorso anno in questo periodo. Dodici gli operatori che hanno chiesto di poter servire pasti sotto l’ombrellone. (foto Shutterstock)

Ravenna 16 maggio

Cna Turismo e Commercio rinnova il vertice Laura Sillato confermata alla presidenza

Si è svolta l’assemblea elettiva del raggruppamento d’interesse Cna Turismo e Commercio di Ravenna che rappresenta oltre 500 imprese della filiera turistica complessiva. Durante l’assemblea è stato eletto il nuovo comitato direttivo, con all’interno rappresentanti di tutta la filiera turistica e commerciale, ed è stata confermata presidente Laura Sillato (nella foto), albergatrice e imprenditrice balneare di Marina di Ravenna. Il nuovo Comitato è formato, oltre che dalla presidente, da: Anna Neri, Anna Finelli, Christian Bertoni, Verdiana Baioni, Thomas Randi, Alessandra D’Imperio, Andrea Ricci Maccarini, Bruno Borghetti, Alessandra Rocca, Giacomo Cavalieri, Stefania Facchini, Alessandra Catania. RASSEGNA NOTIZIE

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Forlì-Cesena

Ravenna

Rimini

Romagna24economia Magazine di economia, affari, impresa e società Inchiesta a cura di Giorgio Costa

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Camere di Commercio

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