Poste Italiane Spa Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art.1 comma 1 – CN/RA - 1,50 €
N .02 - 2 0 20
CORONAVIRUS, IL CUORE GRANDE DELLA ROMAGNA Le reazioni del territorio nell’emergenza sanitaria
OPITO
2
D
all’ultima volta che ho scritto su queste pagine il mondo è cambiato, letteralmente. Mai avrei immaginato che in tre mesi le nostre vite sarebbero state sconvolte da una pandemia globale in ogni aspetto, pubblico e privato, personale e professionale, nel rapporto con i nostri cari e i nostri collaboratori. Eppure, in questo numero leggerete storie di tenacia, di coraggio e di generosità. Il cuore grande della Romagna ha saputo reagire, in qualche modo districandosi in mezzo al caos totale e riuscendo ad andare avanti, con la priorità di aiutare chi è in prima fila e di garantire la sicurezza di tutti. E allora ecco le imprese che hanno donato macchinari e mascherine, quelle che hanno portato a conclusione progetti importanti, quelle che hanno celebrato un secolo di storia. Confindustria Romagna ha fatto e sta facendo di tutto per essere una spalla ferma e una voce alta in questo stravolgimento, cercando di dare risposte in tempo reale sulla moltitudine di decreti e ordinanze, lavorando con la Regione e l’Ausl per una guida sui test sierologici, ascoltando gli associati per delineare i trend del prossimo futuro, dicendo chiaramente che le aziende in regola con i protocolli non possono essere ritenute responsabili dei contagi. Ci vediamo dal monitor, ma nonostante tutto siamo più vicini di prima. Nella sua crudeltà, il virus ci ha ricordato che insieme possiamo farcela. Paolo Maggioli Presidente Confindustria Romagna
3
GROUP
INDICE
numero chiuso in redazione il 26 giugno 2020
06
EMERGENZA CORONAVIRUS: DAGLI ASSOCIATI 700 MILA EURO ALLA SANITÀ DEL TERRITORIO
07
DA ALMA PETROLI DOTAZIONI MEDICHE AL REPARTO ANESTESIA E RIANIMAZIONE DELL’OSPEDALE DI RAVENNA
Direttore responsabile Carlo Serafini
08
A FUSIGNANO UNA LINEA AUTOMATICA PER LA PRODUZIONE DI MASCHERINE CHIRURGICHE
Comitato di Redazione Marco Chimenti, Massimo Ferrante, Franco Raffi, Carlo Serafini
09
ASSICURAZIONE PER I DIPENDENTI E DONAZIONE ALLA PROTEZIONE CIVILE, IL CONTRIBUTO DI SMURFIT KAPPA
11
EDIT ITALIA A FAVORE DI CUORE & TERRITORIO
12
DA ORION ENGINEERED CARBONS TREMILA MASCHERINE E UN AIUTO ALLA PUBBLICA ASSISTENZA
13
NEWSTER ‘VOLA’ IN CINA PER COMBATTERE IL CORONAVIRUS NASCE UN’AZIENDA ITALO-CINESE PER PRODURRE MACCHINARI ANTI-COVID IN CINA
17
Editore Edit Italia Srl - P.zza Bernini, 6 - 48124 Ravenna Tel. 0544-511311
RIPARTENZA E STRATEGIE PER IL FUTURO DELLA ROMAGNA
20
RIPRESA ATTIVITA’ LAVORATIVE, SOTTOSCRITTO PROTOCOLLO PER I TEST SIEROLOGICI IN AZIENDA
Proprietario Confindustria Romagna
23
E’ ONLINE IL NUOVO MARKETPLACE TARGATO ROMAGNA BUSINESS MATCHING
Immagini Archivio editoriale, fotografi vari, acquistate su www.shutterstock.com
25
DENTRO LA FASE 2: COME IL CORONAVIRUS STA CAMBIANDO L’INDUSTRIA ROMAGNOLA
Coordinamento testi Federica Vandini Roberta Silverio
Iscrizione n. 1418 del 04/05/2015 nel Registro della Stampa del Tribunale di Ravenna
28
CAMBIO AI VERTICI DI VIALE DELL’ASTRONOMIA
Stampa Ra PI 02464670393
32
IN ITALIA RIPARTENZA DIFFICILE PER INDUSTRIA E SERVIZI
35
IN AUTUNNO LA SETTIMA ARTE CINEMA INDUSTRIA 2020. A RIMINI UNITI PER RILANCIO E FUTURO DEL SETTORE
38
PAGAMENTO FORNITORI E AZIENDA SICURA, LE DUE CAMPAGNE DELL’ASSOCIAZIONE DURANTE IL LOCKDOWN
40
COME GARANTIRE LA CONTINUITA’ DI IMPRESA
41
LA PETROLIFERA ITALO RUMENA (PIR) CELEBRA UN SECOLO DI VITA
Diffusione
Poste Italiane Spa Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art.1 comma 1 - CN/RA - 1,50 €
Concessionaria esclusiva per la pubblicità I
T
A
L
I
A
Publimedia Italia srl P.zza Bernini, 6 - 48124 Ravenna Tel. 0544-511311 - info@publimediaitalia.com www.publimediaitalia.com
45
BONUS SUGLI INVESTIMENTI PUBBLICITARI, UNA NUOVA OPPORTUNITA’ DA GESTIRE STRATEGICAMENTE di Elena Babini
EMERGENZA CORONAVIRUS: DAGLI ASSOCIATI 700 MILA EURO ALLA SANITÀ DEL TERRITORIO LA GENEROSITÀ DELLE AZIENDE CHE HANNO ADERITO ALLA RACCOLTA FONDI LANCIATA DALL’ASSOCIAZIONE SULLE TRE PROVINCE ROMAGNOLE O CHE HANNO CONTRIBUITO CON DONAZIONI PROPRIE Numerose altre imprese associate hanno manifestato la propria solidarietà e vicinanza al territorio donando materiali, macchinari e strumentazioni all’Ausl (v. box) “Vogliamo ringraziare tutti gli imprenditori che hanno risposto alla raccolta fondi che abbiamo proposto o che hanno voluto contribuire con iniziative proprie e altre forme di donazione – commenta Paolo Maggioli Presidente Confindustria Romagna – Ci siamo trovati improv-
V
visamente a dovere affrontare un
ista l’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del Coro-
mostrando grande sensibilità ed
navirus ed in particolare al grande
me a Confindustria Romagna, per
ramente alla prova in una situazione
impegno richiesto al nostro sistema
il territorio di Forlì-Cesena: ATL
senza precedenti, sia come impren-
sanitario, Confindustria Romagna,
Group, B&T, Cocif, Eqo, Fosfita-
ditori sia come persone e cittadini.
con le sue delegazioni territoriali di
lia, Netpack/Gruppo Sorma, Ro-
Nella Fase 1 sono stati gli operatori
Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, ha
batech Italia, Sogliano Ambiente.
realizzato una raccolta fondi fra gli
Per
sanitari ad essere impegnati in pri-
associati delle tre province con l’o-
Cisa, Dosi, Eni, Madel, Metalsi-
biettivo di dare un apporto concreto.
der, Natura Nuova, Ottima, O.R.M,
Ad oggi sono stati raccolti circa 700
TozziGreen,
mila euro destinati alla sanità della
Per Rimini: Aeffe, Aikom Techno-
Romagna ed utilizzati per le neces-
logy, AiRiminum, D - Entity, Focchi,
sità nelle pratiche messe in campo
Fondazione Gigi Tadei, Gruppo Carli,
e per l’acquisto di materiali, come
Gruppo Maggioli, GSR, IEG, Indel B,
ad esempio sistemi di monitoraggio
Istituto Giordano, Krona Koblenz, La
multi parametrici (ossigeno, pres-
Galvanina, MagellanoStore.it, New
sione, temperatura e respirazione)
Factor, Photosì, Salcavi Technic,
hanno deciso di aderire, consi-
per pazienti affetti da Coronavirus.
Scm Group, SimpleNetworks, So-
derato anche il difficile momen-
Hanno aderito alla raccolta, di-
cietà Italiana Gas Liquidi, Vici & C.
to economico in cui ci troviamo”.
6
attenzione
all’emergenza,
Ravenna:
Bucchi,
Yara,
insie-
Bunge,
Vulcaflex.
momento critico che ci ha messo du-
ma fila e ad avere il carico maggiore in una dura lotta senza sosta. Per questo ci è sembrato fondamentale e doveroso sostenerli e pensare al bene sociale e alla comunità. Le risposte arrivate sono la dimostrazione di una grande sensibilità e di un forte senso di responsabilità
delle
aziende
che
DA ALMA PETROLI DOTAZIONI MEDICHE AL REPARTO ANESTESIA E RIANIMAZIONE DELL’OSPEDALE DI RAVENNA
T
re stazioni di monitoraggio non invasivo per pazienti sedati e otto
Petroli - ”Le attrezzature saranno
(che sono limitati in disponibilità di
a beneficio di tutti, anche una volta
posti letto). I dispositivi permetto-
sistemi di telemonitoraggio a distan-
superata l’emergenza Coronavirus.”
no un controllo continuo delle con-
za: è il contributo dato dall’azienda
Il Dott. Maurizio Fusari, direttore del
dizioni dei pazienti ricoverati anche
ravennate Alma Petroli nella fase
reparto di anestesia e rianimazio-
in aree diverse e distanti. La dona-
acuta di lotta contro il coronavirus
ne e del dipartimento chirurgico
zione, strutturata permanentemen-
“In un momento di emergenza come
dell’ambito provinciale di Raven-
te ed ulteriormente implementabile,
questo, sentiamo il desiderio e il do-
na, ha sottolineato: “Le attrezzatu-
permette un’evoluzione strategica
vere di supportare il nostro territorio
re donate permettono di migliorare
sensibile sulla qualità delle cure of-
e di sostenere l’incredibile sforzo
in modo altamente significativo la
ferte ai nostri concittadini non solo
compiuto da medici, infermieri e ope-
qualità delle cure dei pazienti acuti
in questo periodo di emergenza
ratori sanitari per i pazienti affetti da
e gravi nel nostro ospedale, attra-
ma anche in futuro: rende il nostro
Covid-19 - ha commentato Antonio
verso la possibilità di prenderli in
ospedale più moderno e consente
Serena Monghini, Presidente di Alma
carico non solo nei reparti intensivi
soluzioni organizzative innovative.”
7
A FUSIGNANO UNA LINEA AUTOMATICA PER LA PRODUZIONE DI MASCHERINE CHIRURGICHE
N
ascono a Fusignano le mascherine chirurgiche distri-
berto Dosi – Abbiamo pensato di
L’intero progetto è stato svilup-
applicare le nostre tecnologie alle
pato in smart working a tempo
buite in Romagna: la Baruffaldi
necessità di questo difficile e com-
di record ed è entrato a far parte
Plastic Technology, divisione del
plesso momento, venendo anche in-
dell’offerta Baruffaldi, già presente
Gruppo Dosi, ha infatti sviluppato
contro all’esigenza di tenere basso
nel settore biomedicale con mac-
una linea per la produzione di ma-
il costo del prodotto finito grazie a
chine per la produzione di tubi per
scherine completamente automa-
una macchina ad alta produttività”.
i respiratori: “La linea sta riscon-
tica, in grado di produrre 100-120
Con questa nuova linea si produ-
trando un grande interesse sia in
pezzi al minuto. La prima linea è
cono mascherine chirurgiche in
Italia che all’Estero, anche perché il
stata venduta proprio alla società
tessuto non tessuto a tre strati,
marchio Baruffaldi esporta quasi il
Codice Srl, sempre di Fusignano,
saldati con un esclusivo sistema
90% della propria produzione ed è
prima azienda in Romagna per vo-
di saldatura ad ultrasuoni: la ma-
conosciuto in tutto il mondo – ag-
lumi nella commercializzazione di
scherina risulta così morbida, con
giunge Dosi – e si prospettano al-
dispositivi medici di questo tipo.
una buona permeabilità all’aria ed
tri ordini in brevissimo tempo. La
un’ottima filtrazione degli agenti
competenza dei nostri tecnici e il
“E’ stata la naturale evoluzione del
patogeni e della polvere, secondo le
coinvolgimento di tutto il personale
know-how sviluppato in Baruffal-
norme e i requisiti tecnici chirurgici.
nel progetto garantirà anche un’ef-
di – spiega l’amministratore Al-
8
ficiente assistenza post vendita”.
ASSICURAZIONE PER I DIPENDENTI E DONAZIONE ALLA PROTEZIONE CIVILE, IL CONTRIBUTO DI SMURFIT KAPPA UN MILIONE E MEZZO DI EURO È LA CIFRA TOTALE MESSA A DISPOSIZIONE DAL GRUPPO A LIVELLO EUROPEO, DI CUI UNA PARTE DEDICATA ALL’EMERGENZA NEL NOSTRO PAESE. LA SOCIETÀ ITALIANA, INOLTRE, HA FIRMATO CON GENERALI UNA COPERTURA SPECIFICA PER I 2.000 LAVORATORI OCCUPATI NEI 26 STABILIMENTI SUL NOSTRO TERRITORIO.
S
murfit Kappa, leader mondiale nel settore del packaging a base
presidi di protezione, sanificazio-
tarci in questo difficile momento.
ne degli ambienti, rispetto delle di-
carta operativa in Romagna con tre
stanze minime nell’esecuzione delle
Le nostre persone stanno lavoran-
stabilimenti a Forlì, Bertinoro e Mas-
attività lavorative, smart working.
sa Lombarda, ha deciso di mettere a
do al meglio nel rispetto di tutte le misure di sicurezza implementate, a loro va il mio ringraziamento per
disposizione dei Paesi in cui opera
La polizza prevede un pacchet-
la cifra di 1,5 milioni di euro con la
to di garanzie e servizi per la tu-
l’impegno e il senso di responsabi-
quale supportare la battaglia contro
tela di chiunque contragga il vi-
lità messi quotidianamente al ser-
il Covid-19 e contribuire finanziaria-
rus
Covid-19
essere
vizio non solo della nostra azienda
mente alle spese sanitarie e all’ac-
di
conseguenza
ospedalizzato.
ma di tutta la comunità e del no-
e
debba
quisto di attrezzature per far fronte
stro Paese, per il ruolo chiave che
all’emergenza. Parte dell’ammonta-
“La nostra priorità è garantire la
re – 100mila euro – sono destina-
massima sicurezza dei nostri dipen-
ti al dipartimento della Protezione
denti continuando nello stesso tem-
Civile Italiana per gli interventi più
po a essere operativi in conformità
Il management, inoltre, ha voluto
urgenti sul nostro territorio. A que-
con le disposizioni governative e per
dare visibilità al senso di apparte-
sta cifra si aggiungeranno i fondi
non far mancare il nostro supporto
raccolti spontaneamente dai dipen-
al Paese – commenta Gianluca Ca-
nenza all’azienda dimostrato dai
denti italiani anche tramite ore di fe-
stellini, CEO di Smurfit Kappa Italia
rie e permessi arretrati, somma che
-. E’ per me e per tutti i nostri di-
sarà poi raddoppiata dall’azienda.
pendenti motivo di orgoglio sapere
svolgiamo nella filiera produttiva”.
dipendenti che non hanno fatto mancare il loro impegno in questo periodo terribile. Sotto l’#insieme-
che, se le merci possono viaggiare
piùforti, sono state raccolte centi-
Oltre alla donazione, Smurfit Kap-
e se gli scaffali dei supermerca-
naia di immagini, video e pensieri
pa Italia ha stipulato nelle scorse
ti continuano a essere riforniti con
che raccontano momenti di lavoro e
settimane con Generali una poliz-
tutti i prodotti di prima necessità,
za assicurativa specifica a favore
è anche grazie al ruolo essenziale
daranno vita a un filmato da condi-
dei 2.000 dipendenti che lavorano
della carta e del cartone ondula-
nei 26 stabilimenti diffusi sul ter-
to che produciamo e degli imbal-
ritorio italiano. Iniziativa che si ag-
laggi che forniamo ai nostri clienti,
giunge a tutte le misure messe in
quindi frutto del lavoro nostro e dei
Smurfit Kappa e le vite di tutti colo-
atto fin dall’inizio dell’emergenza:
fornitori che continuano a suppor-
ro che vi lavorano oltre questa crisi.
videre in tutte le sedi. Un messaggio per mostrare che con il contributo di tutti sarà possibile traghettare
9
insieme abbiamo fatto tanto. e continuiamo a farlo. Cuore e Territorio, Ravenna24ore: un binomio di lunga data, da sempre basato su impegno e solidarietà. E in questo periodo assolutamente imprevedibile, abbiamo ovviamente moltiplicato i nostri sforzi, organizzando una campagna di raccolta fondi a supporto dell’Ospedale Santa Maria delle Croci, e dando a questa una forza mediatica importante, per raggiungere il massimo risultato.
Un grazie di cuore da Ravenna24ore.it, a tutti i lettori che stanno premiando la sua informazione, regalandole performances davvero eccezionali.
10
L’iniziativa ha già oltrepassato i 90.000 euro, e ha permesso di donare all’ospedale attrezzature indispensabili per superare il momento più critico di questa emergenza sanitaria: ausili respiratori, caschi per la ventilazione non invasiva, mascherine, visiere, termoscanner, piattaforme di monitoraggio per respiratori... Una parte di questi dispositivi è stata anche destinata alle forze dell’ordine, per agevolare il loro prezioso lavoro. Un aiuto vero e tangibile di cui siamo orgogliosi e di cui deve essere orgogliosa ogni persona che ha dato il suo contributo: Un immenso Grazie a chi ha donato e ai testimonial del progetto. Non è ancora finita, ma noi saremo sempre in prima linea.
EDIT ITALIA A FAVORE DI CUORE & TERRITORIO
I
l quotidiano online ravenna24ore. it edito da Edit Italia e il network
condivide rilevanti progetti sociali sul
da Siare Engineering International
territorio ravennate, ha lanciato una
Group, leader nella progettazione
collegato (www.forli24ore.it; www.
raccolta fondi destinata all’acquisto
e produzione di apparecchiature
rovigo24ore.it;
www.ferrara24ore.
di attrezzature mediche, DM, DPI,
medicali nel panorama mondiale,
it; www.rimininews24.it) fin dal pri-
di prima necessità per l’Ospedale e
due caschi per ventilazione Dimar,
mo giorno del lockdown naziona-
per le forze dell’ordine di Ravenna.
due piattaforme di monitoraggio
le, hanno lanciato e promosso la
L’adesione finora è stata straordina-
nihon kohden per respiratore, 2.500
campagna voluta dall’Associazione
ria e ad oggi sono stati raccolti da
scudi facciali, migliaia di Masche-
Cuore e Territorio con una impo-
Cuore e Territorio circa 90mila euro
rine KN95 FFP2, 550 litri di gel
nente attività di fundraising deno-
che hanno consentito l’acquisto di
disinfettante,
minata “Mille piccoli battiti formano
attrezzature
un mare di solidarietà” per le cate-
medici e dispositivi di protezione
gorie più esposte al virus (ospeda-
individuale di prima necessità per
lieri e forze dell’ordine, concentran-
il personale ospedaliero, i medici
dosi su Ravenna), nel tentativo di
di base e per le forze dell’ordine di
migliorare le condizioni lavorative
Ravenna: un ventilatore per tera-
e quindi salvare più vite possibile.
pia intensiva Siaretron 4000 Siare
Per l’Associazione Cuore & Territorio,
e un ventilatore per terapia intensi-
con cui la società Edit Italia da anni
va Falco 202 EVO Siare – prodotti
mediche,
50
termoscanner.
dispositivi Da sinistra Dr.ssa Irene Miglia direzione sanitaria Ospedale di Ravenna, Carlo Serafini editore del quotidiano online ravenna24ore.it/Edit Italia, Direttore sanitario dell’Ospedale di Ravenna Dott. Paolo Tarlazzi, Giovanni Morgese Presidente Cuore & Territorio, Dott. Maurizio Fusari Direttore Rianimazione degli ospedali di Ravenna, Faenza e Lugo, Dr.ssa Aura Brighenti direzione sanitaria Ospedale di Ravenna
11
DA ORION ENGINEERED CARBONS TREMILA MASCHERINE E UN AIUTO ALLA PUBBLICA ASSISTENZA
A
lla direzione di presidio del “Santa Maria delle Croci” di
“In questo difficile momento – si
che in questo momento necessita
legge nella lettera di accompagna-
Ravenna, sono state consegnate
mento della ricevuta di versamento
ancor più di un sostegno economi-
dalla ditta Orion Engineered Car-
– che il nostro Paese sta attraver-
bons di Ravenna, nella persona del
sando a causa della pandemia da
vicepresidente Matteo Gianera e di
Covid-19, la nostra società ha deci-
Luis Molinari, amministratore de-
so, grazie ad un’iniziativa proposta
legato dell’impianto di Ravenna,
dalla RSU, di effettuare una raccolta
proprio servizio di volontariato”.
tremila mascherine per gli opera-
fondi tra tutti i dipendenti per soste-
Un’iniziativa nata dunque dalla con-
tori dell’ospedale ravennate. Sen-
nere chi sta operando in prima linea
statazione di una necessità davvero
titi i ringraziamenti del direttore di
per affrontare questa pesante emer-
presidio Paolo Tarlazzi e del Diret-
genza. Dopo un’attenta valutazione
impellente e che rappresenta anche
tore del Servizio Tecnico Infermie-
– prosegue la missiva indirizzata
ristico di Ravenna, Cristina Fabbri.
alla presidente della Pubblica Assi-
La multinazionale, che ha il suo stabi-
stenza di Ravenna Angela Gulminelli
limento in Via Baiona, ha inoltre rac-
– delle diverse realtà del territorio,
colto e donato alla Pubblica Assisten-
abbiamo deciso di devolvere quan-
Euro, 3.200 da parte dei dipendenti
za di Ravenna la cifra di 6.400 euro.
to raccolto alla vostra associazione,
e altrettanti da parte della società”.
12
co per poter far fronte alle maggiori spese dovute all’approvvigionamento dei materiali e delle attrezzature necessarie per lo svolgimento del
un esempio di sintonia fra lavoratori e dirigenti: “Vi comunichiamo – si legge infatti ancora nella lettera – che riceverete un bonifico pari a 6.400
NEWSTER ‘VOLA’ IN CINA PER COMBATTERE IL CORONAVIRUS NASCE UN’AZIENDA ITALO-CINESE PER PRODURRE MACCHINARI ANTI-COVID IN CINA IL FONDO CHAO CAPITAL APRE UNA JOINT VENTURE CON NEWSTER SYSTEM DI RIMINI NELLO STATO ASIATICO: IN UNO STABILIMENTO DI 10MILA MQ TROVERANNO LAVORO DA 200 A 300 DIPENDENTI E VERRANNO PRODOTTE DA 1.000 A 3.000 MACCHINE ALL’ANNO SPECIALIZZATE NELLO SMALTIMENTO DI RIFIUTI SANITARI POTENZIALMENTE PERICOLOSI, IN PARTICOLARE QUELLI COVID19
V
ista la situazione pandemica dovuta al Covid19, che in Cina ha creato delle vere emergenze nello smaltimento di rifiuti potenzialmente infetti, Chao Capital ha deciso di rivolgersi all’Europa per scovare aziende specializzate nel settore. La scelta è stata quella ‘made in Italy’ con gli innovativi macchinari di New-
ster System di Coriano. Dopo alcuni incontri, la società collegata di Chao Capital ha firmato l’accordo con l’azienda romagnola per partire subito con la creazione di uno stabilimento nella città di Hangzhou, capoluogo della provincia di Zhejiang. La cerimonia si è svolta in diretta Zoom tra la Cina e l’Italia: tra Rimini, Hong Kong e
Qingshan lake science and technoligical city di Hangzhou. Lo stabilimento sarà inizialmente di 10.000 mq per poi raggiungere gradualmente i 30.000 mq, con dipendenti che varieranno dalle 200 alle 300 unità. Le macchine prodotte, solo ed esclusivamente per il mercato cinese, saranno un migliaio l’anno, per
13
raggiungere le 3.000 unità in quelli successivi. Newster entra anche in una join adventure con quote paritarie, dove investirà e gestirà direttamente il know-how nella produzione di detti macchinari. “Abbiamo accolto questa opportunità in questo momento particolare - dice il signor Song Xuchao, rappresentante di Chao Capital - Il presidente della Cina Xi Jinping, attribuisce grande importanza alla protezione ambientale e alla gestione corretta del problema legato all’ambiente per a riduzione l’inquinamento e proteggere la salute delle persone. Con il rapido incremento delle prestazioni sanitarie, le crescenti esigenze in cure mediche di alto livello e l’assoluta necessità di coniugare sviluppo tecnologico e rispetto per l’ambiente, dopo aver cercato in tutta Europa aziende del settore, abbiamo scelto l’azienda riminese Newster che opera da decenni nel campo della progettazione, produzione e vendita di macchine per la steri-
14
lizzazione di rifiuti a rischio infettivo. Vogliamo collaborare insieme a dare una vera svolta al sistema del trattamento dei rifiuti sanitari in Cina che finora adotta maggiormente il sistema degli inceneritori. Purtroppo questo ultimo sistema sta creando seri problemi connessi all’inquinamento ambientale e alla salute pubblica. Se tutti i rifiuti sanitari in Cina venissero trattati in modo sicuro, potremmo risparmiare oltre 20 milioni di tonnellate di emissioni standard di carbone e dare un enorme contributo alla riduzione delle emissioni nel mondo”. La collaborazione è già partita con la firma di un MoU (Memorandum of Understanding) e con l’acquisto di 9 macchinari prodotti nella sede italiana di Newster da parte di Weidun Environmental Technology Co. LTD, holding di Chao Capital, pronti entro luglio. “Con questo progetto di collaborazione a lungo termine, Newster System espanderà il suo business nel territo-
rio cinese e dall’altra parte noi potremo beneficiare di questi macchinari con tecnologia “Frictional Heat Treatment” - continua Song di Chao Capital - che porteranno un sensibile contributo alla riduzione di emissioni di gas inquinanti: l’implementazione di questa tecnologia ci aiuterà nel perseguire gli obiettivi di sostenibilità ambientale come indicato dalla Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti POPs. Il progetto ha anche ottenuto, per questo motivo, il sostegno delle autorità”. L’accordo JVA (joint venture agreement) dà il via alla seconda fase per la costituzione dell’azienda italo-cinese per espandere il business di Newster nel paese asiatico ad avviare concretamente il progetto di collaborazione. “E’ la prima occasione per noi dove un grande gruppo di investimento lancia la nostra tecnologia - commenta Andrea Bascucci, amministratore unico Newster System - riconoscendola come una soluzione innovativa e ambientalmente sostenibile. Su questa soluzione ci abbiamo creduto fin dalla fondazione della nostra azienda”. A presenziare alla cerimonia, Romano Prodi, ex presidente della Commissione europea ed ex premier: “Un accordo tra un’impresa italiana piccola ma tecnologicamente molto avanzata italiana, e una grande impresa cinese, nel settore ambientale. Un accordo che va nella direzione giusta perché tratta dell’ottimizzazione del trattamento dei rifiuti ospedalieri, che negli ultimi mesi sono diventati molto più importanti e come ci creino problemi peggiori rispetto a quello che pensavamo prima. Un accordo che arriva in un momento complicato, difficile, nel quadro internazionale, nelle trattative commerciali, nella politica. Ogni accordo che rompe situazioni di tensione e porta cooperazione e pace è positivo. Ora la firma è solo un atto iniziale. Il mio è un grande augurio: questa cooperazione deve continuare
a esserci, non solo negli affari, che è fondamentale per far sì che funzioni economicamente, ma anche nella capacità di cooperazione e crei una vera amicizia. Rapporti umani fondamentali che saranno la linea sui quali portare avanti questa cooperazione di oggi”. A complimentarsi con Newster System anche Gloria Lisi, vicesindaco, a nome del Comune di Rimini: “È un momento importante per la vostra azienda ma non solo, anche per tutto il nostro territorio. E’ un orgoglio avere un’azienda come la vostra, che nasce proprio da qui, che si impegna in un ambito così importante. Recuperare tutto quello che è il rifiuto sanitario è quanto mai importante. La vostra azienda ha una valenza internazionale, un grande in bocca al lupo per la vostra avventura e grazie di esserci”. Nella sede di Confindustria a Rimini si è svolta la cerimonia in territorio italiano. “Vogliamo complimentarci per questa un’iniziativa perché dimostra quanto sia importante, soprattutto in momenti critici come quello che stiamo vivendo, avere uno spirito imprenditoriale positivo e intraprendente – ha affermato Simone Badioli, Presidente delegazione riminese Confindustria Romagna e Vicepresidente Confindustria Romagna - Grande attenzione alla ricerca, all’innovazione, all’internazionalizzazione e capacità di sapere trasformare le difficoltà in opportunità: quello di oggi è un segnale importante e uno stimolo in questa fase di ripartenza che vede le imprese impegnate a rimettersi in gioco dopo il lockdown. Sono stati mesi complicati e la salita non è certamente finita. Ma non dobbiamo e non possiamo arrenderci. L’Associazione continuerà ad essere al fianco delle aziende del territorio con un’idea di unione, sostenendo iniziative di crescita e di sviluppo”.
LA SITUAZIONE RIFIUTI IN CINA Sulla base dell’attuazione del regolamento per gestione dei rifiuti sanitari, la Commissione Nazionale per la Salute e Ministero per l’ambiente, insieme ai dipartimenti competenti, hanno migliorato costantemente (dal 2017 ad oggi) la situazione. Tra la capacità di smaltimento e le aspettative del sistema sanitario esiste però ancora un certo divario che si è manifestato principalmente nei seguenti punti: • i centri di trattamento esterni non sempre riescono a garantire un servizio adeguato alle richieste del sistema sanitario, anche e soprattutto in relazione all’aumento dei quantitativi dovuti all’emergenza COVID19; • difficoltà nella gestione dei dispositivi
medici monouso come quelli per le infusioni e trasfusioni; • costi di smaltimento sempre più elevati a carico del sistema sanitario; • necessità di una supervisione integrata tra vari attori della filiera; Al fine di attuare l’importante direttiva del presidente Xi Jinping sulla lotta all’inquinamento, per rafforzare ulteriormente la gestione nazionale dei rifiuti sanitari e proteggere la salute dei cittadini e degli operatori dedicati, il Comitato Nazionale per la Salute, Ministero per l’Ambiente e altri 10 dipartimenti hanno studiato costantemente un perfezionamento del piano in atto e ad aprile è stato infatti redatto il nuovo “Piano di gestione integrata dei rifiuti sanitari”.
LA TECNOLOGIA IDEATA PER LA STERILIZZAZIONE DEI RIFIUTI SANITARI “Ci basiamo su una tecnologia tutta italiana e brevettata – spiegano Andrea Bascucci, amministratore unico Newster System e Ing. Marco Pericoli, direttore tecnico – per la sterilizzazione completa dei rifiuti solidi, basata su calore generato per frizione. Durante il processo il rifiuto viene finemente triturato e l’attrito generato rilascia calore fin a raggiungere una temperatura di 150°C. In questo modo viene eliminato completamente il rischio biologico. Al termine dello smaltimento resta un prodotto disidratato, completamente irriconoscibile, senza cattivi odori, ridotto dell’80% in volume e del 15% in peso”. “La tecnologia Newster è riconosciuta dalle più importanti agenzie internazionali – sottolinea Gianluca Magrini, Responsabile Ricerca e Sviluppo – tra le quali l’Organizzazione Mondiale Sanità che inserisce i nostri sistemi nell’ultima revisione del manuale di riferimento
sulle migliori tecnologie BAT per la gestione dei rifiuti ospedalieri”. “In Italia – continua Magrini l’attuale normativa di riferimento, D.P.R. 254/03, già prevede la possibilità per le strutture ospedaliere di installare sterilizzatori in loco. Questo permetterebbe di trasformare immediatamente un rifiuto infetto e pericoloso, in un rifiuto assimilabile all’urbano. Inoltre negli ultimi due anni abbiamo a fatto specifici studi per verificare che il rifiuto rimanga sterile anche fino a 28 giorni dal processo. Questo permetterebbe, in una situazione emergenziale come questa, la drastica riduzione di tutti gli spostamenti quotidiani per ritirare i rifiuti infetti e portarli all’incenerimento e metterebbe anche in sicurezza tutti gli operatori della filiera, con un conseguente risparmio economico”.
15
16
RIPARTENZA E STRATEGIE PER IL FUTURO DELLA ROMAGNA COESIONE E VISIONE COMUNE PER ESSERE COMPETITIVI ED ATTRATTIVI
A
gire con determinazione, credere nella nostra intraprendenza, nella nostra determinazione e capacità di inventiva e cambiamento. Superare l’immobilismo causato da campanilismi ed inutili contrapposizioni. Per affrontare nel modo giusto la Fase 3, nella consapevolezza che stiamo affrontando una grande crisi, la strategia principale deve essere un nuovo modo di pensare, un nuovo modello di efficienza istituzionale, imprenditoriale e sociale. Un modello che parta da un’idea di insieme e che superi interessi individuali. I temi sono stati al centro del consiglio di Presidenza e del Consiglio Generale di Confindustria Romagna che si sono tenuti nei giorni scorsi e da cui è emersa la convinzione che per mettere in moto quel processo di crescita necessario al rilancio, occorre che la Romagna agisca come territorio unitario. Abbiamo ottime prospettive di benessere e di sviluppo, ma ci sono ancora grandi potenzialità non del tutto sprigionate a causa di interessi locali e particolari: le singole realtà romagnole, pur importanti ed espressione di eccellenza, non hanno le dimensioni demografiche ed economiche tali da competere in una sfida globale con le grandi città.
Un’idea che già alcuni mesi fa Confindustria Romagna, insieme a Federalberghi Rimini, Cisl Romagna, Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini, Confcooperative Ravenna e Rimini, Legacoop Romagna, ha raccolto nel progetto Città Romagna pensando che un’unità d’intenti tra le realtà amministrative, economiche, associative e sociali sia indispensabile per garantire alla Romagna la forza necessaria
per confrontarsi alla pari delle regioni più sviluppate. Una Romagna coesa, voce di oltre un milione e 200 mila abitanti, che potrebbe raggiungere le dimensioni necessarie per giocare un ruolo di primo
piano a livello nazionale ed internazionale. L’area vasta Romagna, ovvero le province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, rappresenta l’embrione sul quale far nascere un nuovo ente intermedio, fuori da logiche concorrenziali, dotato degli stessi poteri e delle stesse funzioni assegnati alla Città Metropolitana di Bologna. In questa ottica, i consigli di Confindustria Romagna, si sono confrontati su alcuni temi cardine il cui sviluppo è indispensabile per la ripresa economica ed il rilancio del territorio. Economia ed imprese È innegabile, viviamo un momento molto difficile. Ma la crisi non deve essere un alibi per arrendersi, bensì uno stimolo per ripensarci e reinventarci creando nuove opportunità. Facendo fronte comune, la Romagna è riuscita a superare l’emergenza sanitaria, dimostrando di avere tutte le capacità e la determinazione per affrontare all’improvviso una crisi senza precedenti come questa. L’ultima analisi del centro studi di
17
18
Confindustria Romagna ha evidenziato che l’impatto della pandemia di Covid-19, per le imprese campione, nei primi quattro mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019 il valore medio della perdita di fatturato è stato per le piccole aziende pari a 15,8 milioni di euro, per le medie 21,5 milioni e 186 milioni per le grandi. In regione il livello pre-crisi è previsto per il 2023. Dopo la chiusura le imprese si sono rimesse in moto ponendo una grande attenzione alla sicurezza e rispetto ai protocolli, continuano ad investire in ricerca, sviluppo ed attività di marketing, si stanno ripensando e ristrutturando per adeguarsi ad un nuovo sistema, ad un nuovo mondo. Ma occorre che questo passaggio venga fatto da tutti. Servono decisioni ed interventi che abbiano tempi brevi, burocrazia snella, chiarezza e liquidità. Alle imprese non servono parole, ma azione ed un approccio basato sugli investimenti e sulla semplificazione a tutti i livelli, nazionale, regionale e locale. Infrastrutture Se vogliamo competere con il resto del mondo dobbiamo essere connessi e facilmente accessibili: da questo punto di vista la nostra dotazione infrastrutturale è fattore di competitività imprescindibile. Il corridoio adriatico è stato, in questi anni, colpevolmente derubricato dalle priorità nazionali: noi pensiamo invece che vada fortemente rilanciato come grande asse strategico di sviluppo del Paese. L’ammodernamento e la riqualificazione dell’E45 e E55 deve tornare ad essere una grande priorità. In un momento delicato di ripresa per il territorio e per tutto il Paese, l’attesa assegnazione dei lavori per la prima fase del progetto hub portuale di Ravenna è una notizia di speranza e un positivo passo avanti. Il porto di Ravenna potrà dare un contributo significativo nella ricostruzione economica: come sem-
pre fatto nei vari step di questo lungo percorso, monitoreremo i futuri passaggi, auspicando l’avvio dei cantieri entro fine anno. Da molti anni insistiamo sulla necessità di un piano infrastrutturale che parta dallo sviluppo mai attuato della strategica dorsale adriatica, con il proseguimento dell’Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria da Bologna a Rimini e il suo congiungimento con una futura linea AV/AC Trieste-Venezia-Ravenna-Rimini-Ancona-Foggia e Bari che rappresenterebbe un fondamentale asse alternativo di scambi tra il bacino del Mediterraneo, il centro e nord Europa e i paesi dell’Est. Nuove tratte che servirebbero alcuni dei più importanti porti italiani tra cui quello di Ravenna, porto a vocazione europea che attraverso l’approfondimento dei fondali ed una adeguata rete infrastrutturale aumenterà la propria capacità competitiva; inoltre, servirebbero la costa romagnola, uno dei principali distretti turistici del nostro Paese e territori di straordinarie capacità industriali e agroalimentari. L’attuale rete ferroviaria esistente nel triangolo che collega il Riminese con CastelBolognese e Ravenna permetterebbe già da ora, con alcuni accorgimenti, un suo utilizzo, con corse più frequenti e mezzi più ecologici, come Metropolitana di Romagna. Quindi sarebbe possibile collegare tutte le città romagnole. Il fatto che il tema sia stato recepito a livello nazionale, viste le recenti dichiarazioni del ministro Dario Franceschini, per noi è fonte di soddisfazione. L’importante ora è che si concretizzi in tempi brevi. Gli aeroporti della Romagna possono e devono giocare un ruolo importante in regione. Sia l’impegno messo in campo per la riapertura del Ridolfi di Forlì, sia l’importante piano di investimenti del privato fatto a Rimini per il rilancio del Fellini, dimostrano quanto l’impegno degli imprenditori romagnoli sia in grado di dare una forte spinta
alla crescita della nostra economia. Si tratta, infatti, di iniziative imprenditoriali significative, ma solo collaborando, con piani programmati, si potranno evitare gli errori del passato, quando inutili lotte e concorrenze hanno finito per indebolire entrambi. Inoltre, possiamo contare, su fiere e palacongressi, fra le nostre infrastrutture più strategiche ed in grado di garantire un’offerta internazionale e di alto livello, indispensabile per permettere al nostro territorio di essere competitivo a livello mondiale. Anche in questo caso, visto anche il difficile momento che il comparto si trova ad affrontare, sinergie e piani comuni, purché seriamente condivisi, vanno visti come occasione di crescita. Turismo In Romagna è nata l’industria del turismo, siamo per vocazione attrattivi: abbiamo la costa, la spiaggia, il mare, l’entroterra e i borghi, le città d’arte e la cultura i parchi tematici, il benessere e il termale, i percorsi storico-culturali e quelli enogastronomici. La grande campagna comunicativa lanciata dopo l’emergenza sanitaria, che identifica il nostro territorio con un grande sorriso, ricorda a tutti che la Romagna c’è ed è la destinazione ideale perché siamo affidabili, sicuri ed attrattivi. In particolare in questo momento storico, dove il comparto ha subito un duro colpo a causa della pandemia di Coronavirus, siamo convinti che occorrano più attenzione e grandi investimenti per sostenere gli operatori: per questo chiediamo interventi straordinari immediati sia a livello governativo sia regionale in modo da potere avere un sostegno concreto affinché la nostra industria, che ricordiamo importa persone e non esperta merci e che coinvolge un vasto indotto, continui ad essere elemento portante della nostra economia.
19
Sviluppo sostenibile e transizione energetica La Romagna ha sin qui dimostrato di saper far convivere in maniera virtuosa turismo, agroalimentare, l’industria, la chimica e le filiere estrattive. Forte di questa esperienza, il territorio ritiene di poter giocare un ruolo da protagonista nello sviluppo sostenibile, in particolare nell’attuale periodo di transizione energetica: per questo è necessario arrivare alla cancellazione della moratoria che blocca il rilascio di nuove concessioni di trivellazione per l’estrazione di gas naturale, con grave danno per l’occupazione, gli investimenti e i conti pubblici. Giungere quanto prima all’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili è un obiettivo condiviso, allo stesso tempo, con realismo, c’è la consapevolezza che sarà necessaria una fase di transizione durante la quale sarebbe dannoso rinunciare alle risorse energetiche del mare Adriatico, pena pesanti ricadute per il territorio romagnolo e l’intero paese. L’energia e le infrastrutture sono leve imprescindibili per la ripartenza e non è più tempo di incertezze: l’annuncio della nascita a Ravenna del più grande centro di stoccaggio di CO2 al mondo è un’ottima notizia in prospettiva, ma all’entusiasmo per nuovi progetti si affianca la preoccupazione per la sofferenza di tutta la filiera ravennate dell’energia, bloccata da mesi in una situazione resa ancora più pesante dall’emergenza sanitaria. Serve una strategia nazionale che ascolti e coinvolga le eccellenze del nostro distretto, tutelandone know-how e occupazione, senza limitarsi solo alle importazioni di gas naturale dall’estero. Formazione-Università. La Romagna può contare su un’offer-
20
ta universitaria di qualità, differenziata e che interessa vari ambiti e settori. Anche in questo campo bisogna fare scelte condivise in un’idea di Romagna strategicamente unita. Il problema del gap fra domanda espressa dalle imprese dell’industria e offerta presente sul mercato, continua ad essere un problema molto sentito. Per risolverlo è necessario che scuole secondarie, università ed imprese, sia-
no sempre più unite e fortunatamente, da entrambe le parti, pare crescere la consapevolezza di quanto sia indispensabile muoversi verso la stessa direzione. Quello che è accaduto in questi mesi deve stimolarci a fare una riflessione costruttiva su come rilanciare il sistema dell’istruzione. La scuola non può essere una realtà distinta, che ospita naufraghi di passaggio, deve essere uno stimolo, il luogo della conoscenza, del confronto e del dialogo. I giovani sono la nostra linfa e devono potersi formare per avere quelle competenze di alto livello di cui le imprese ed il mondo del lavoro hanno bisogno per creare insieme un modello di so-
cietà migliore. Cultura Investire in cultura è sinonimo di contribuire allo sviluppo e alla crescita del territorio. Le nostre province sono musei a cielo aperto ricchi di percorsi storico-culturali e di tradizione che devono essere valorizzati al meglio come motore economico. Le nostre città stanno investendo molto in questo ambito. Si pensi a tutti i percorsi nati per la valorizzazione della storia, agli investimenti per i musei come il San Domenico a Forlì, reso possibile grazie al recupero del complesso monastico e agli investimenti nelle arti visive, al PART il nuovo museo di arte contemporanea di Rimini e quello dedicato a Fellini in fase di realizzazione. Le nostre biblioteche sono un grande valore: la Malatestiana a Cesena per l’Unesco Mémorie du Monde, la Gambalunga di Rimini che nel 2019 ha raggiunto i 400 anni e la classense di Ravenna. In sostegno della cultura, nel 2020, sono confermati il Premio Guidarello per il Giornalismo d’Autore e La Settima Arte –Cinema e Industria festa del cinema di Rimini, realizzata con insieme all’università di Bologna/Rimini e al cinema Fulgor, in collaborazione col comune di Rimini. Infine ricordiamo che quest’anno ricorrono il centenario della nascita di Federico Fellini e di Tonino Guerra e il bicentenario di quella di Artusi, mentre nel 2021 celebreremo i 700 anni della morte di Dante: anniversari importanti che rappresentano un’occasione di promozione e rilancio del nostro territorio che non possiamo perdere.
RIPRESA ATTIVITA’ LAVORATIVE, SOTTOSCRITTO PROTOCOLLO PER I TEST SIEROLOGICI IN AZIENDA
C
onfindustria Romagna ha sottoscritto un protocollo redatto dal professore Pierluigi Viale, direttore dell’Unità Operativa di Malattie Infettive del Sant’Orsola, e condiviso con l’assessorato regionale alla sanità, e lo sta proponendo alle imprese associate come approccio guidato alla realizzazione di test sierologici in questa fase di ripresa dell’attività lavorativa. “Stiamo ricevendo numerose richieste per l’adesione: le prime aziende sono partite in via sperimentale nella provincia di Rimini, vista la storia epidemiologica del territorio, e
altre se ne aggiungeranno in tutta la Romagna, per coniugare l’urgenza di riprendere l’attività con la priorità assoluta della sicurezza delle persone – dichiara il presidente Paolo Maggioli – Testare le modalità di prevenzione dell’infezione oltre la fase di epidemia è un’opportunità importante per prepararci alla prevedibile lunga convivenza con una condizione di endemia”. Il documento, “Per una ripresa sostenibile delle attività lavorative nell’area romagnola”, propone per ogni lavoratore la raccolta della storia clinica re-
lativa agli ultimi due mesi, per identificare coloro che abbiano un’anamnesi compatibile con pregressa diagnosi di infezione da COVID-19, un passaggio importante per una migliore interpretazione del test sierologico. Viene poi eseguito il test con la metodica laboratory based (ELISA o chemio-luminescenza) perché dotata di maggiore sensibilità rispetto ai test rapidi. “Linee guida molto utili in questa fase di ripresa delle attività produttive, in cui le aziende sono chiamate al massimo rigore e al massimo sforzo per garantire una priorità assoluta: la
21
22
sicurezza e la tutela della salute dei lavoratori e delle lavoratrici- afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Questo protocollo è frutto di un lavoro proficuo e condiviso, che consente alle imprese di farsi trovare pronte in questa fase molto delicata, a maggior ragione in un’area che è stata particolarmente colpita dall’epidemia”. Per disporre di una struttura di laboratorio di alto livello, adeguatamente certificata e in grado di aggiornare rapidamente le tecnologie in base ai progressi della ricerca scientifica, ci si è affidati al Laboratorio Unico dell’AUSL Romagna, diretto dal prof. Vittorio Sambri. Lo stesso test sierologico sarà ripetuto dopo due settimane: si avrà così una fotografia della penetrazione del virus all’interno di uno specifico agglomerato sociale e lavorativo, che fungerà da base per le successive misure di controllo. Associato a questo intervento sarà implementato un sistema di corsie preferenziali per la
valutazione medica di lavoratori che dovessero presentate febbre o altri sintomi potenzialmente compatibili con infezione da COVID-19. “La valutazione pilota nell’area riminese, dove l’incidenza di infezione è stata massimale, è condotta su aziende della stessa macro area ma impegnate su filiere produttive differenti, per valutare se ci siano livelli di penetrazione virale diversi in rapporto al settore di attività: sarà poi condotta una seconda valutazione coinvolgendo filiere analoghe nell’area ravennate, dove la penetrazione virale è stata inferiore – spiega il professore Pierluigi Viale - Se si verificasse un livello di penetrazione elevato, questo dovrebbe guidare una ripresa più prudente della piena operatività, la messa in atto di misure di screening più ravvicinate. A fronte di un livello di penetrazione omogeneo e contenuto, la tempistica dello screening potrebbe passare a un controllo sierologico mensile per i successivi tre mesi, con variazioni dettate dall’evolu-
zione dell’epidemia a livello nazionale”. Ovviamente tutto ciò non rappresenta una deroga alla massima attenzione alle regole di distanziamento sociale, anch’esse progressivamente e prospetticamente mediate dalla valutazione dei livelli di circolazione virale. In un contesto sociale ed economico dove “ripartire è d’obbligo”, farlo in un ambito di massima attenzione alla salute del lavoratori, ha un profondo significato di impegno civile.
Nella pagina precedente: Pierluigi Viale
23
E’ ONLINE IL NUOVO MARKETPLACE TARGATO ROMAGNA BUSINESS MATCHING
E
’ online dal 3 giugno la nuova piattaforma e-commerce Romagna Business Matching, che nasce da una collaborazione con Unirete per favorire l’incontro tra domanda e offerta delle aziende, ripartendo dal digitale. Un marketplace a 360° che rappresenta l’evoluzione del Catalogo sui
24
prodotti e servizi resi necessari dall’emergenza sanitaria, ed ha quindi un focus inziale su prodotti e servizi anti Covid-19, ma che è già predisposto ad ospitare differenti e molteplici categorie merceologiche. Il progetto, che mira a facilitare lo sviluppo di relazioni di business, trasforma l’evento annuale RBM in un evento digitale, accessibile tutti i giorni, tutto l’anno: secondo i dati del Politecnico di Milano il fatturato 2019 d e l l ’e c o m m e r c e b2b tra aziende italiane (il 20% del totale) ha sfiorato i 440 miliardi di euro. Con tassi di crescita a doppia cifra incalzati dall’emergenza sanitaria, si sta dispiegando tutto il potenziale di un canale
ormai fondamentale per fare affari e ampliare il proprio mercato. Per cominciare ad esplorare la piattaforma visita il sito www.romagnabusinessmatching.net Per entrare a far parte del progetto e scoprirne tutti i dettagli, scrivi a marketplace@confindustriaromagna.it
DENTRO LA FASE 2: COME IL CORONAVIRUS STA CAMBIANDO L’INDUSTRIA ROMAGNOLA
L
a pandemia da Coronavirus Covid-19, che ad oggi ha toccato 188 paesi e ha contagiato 6.300.000 persone in tutto il mondo (Center for Systems Science and Engineering (CSSE), Johns Hopkins University), rappresenta una cesura nella storia della civiltà umana, un punto di svolta nella vita quotidiana delle persone e nel modo di fare impresa. Le misure, adottate dalla maggioranza dei paesi coinvolti come è ben noto, hanno riguardato la limitazione degli spostamenti delle persone e delle merci, distanziamento sociale spinto con l’obbligo di rimanere presso la propria dimora limitando i contati con i non conviventi e la chiusura di tutte le aziende non strettamente coinvolte con la filiera sanitaria. Tali misure hanno generato effetti negativi sull’economia globale, con un vistoso calo delle stime di crescita del prodotto in-
terno lordo e dei consumi, hanno inoltre obbligato molte aziende private a ripensare il proprio modello produttivo affidandosi a modalità di lavoro più agili e sostenibili. Come hanno vissuto la fase di chiusura obbligatoria? Di quali effetti hanno risentito e come hanno pensato di affrontare la fase di riapertura? Sono alcune delle domande a cui si è cercato di dare risposta attraverso l’indagine “Dentro la fase 2: come il coronavirus sta cambiando l’industria romagnola”. L’indagine è stata somministrata alle aziende associate a Confindustria Romagna dal 04 al 14 maggio 2020 attraverso questionario elettronico, con l’obiettivo di rappresentare gli impatti dalla fase di chiusura obbligatoria sul sistema produttivo locale e le difficoltà connesse alla cosiddetta “fase 2” di riapertura e ripresa delle attività. Inoltre, l’indagine ha indagato le
necessità delle imprese e l’utilità delle misure di sostegno proposte dal governo italiano per il superamento della fase iniziale di crisi. L’indagine ha avuto un tasso di risposta del 23,27% e ha coinvolto 45 microaziende, 88 aziende di piccole dimensioni, 57 aziende di dimensione media e 9 aziende di grandi dimensioni associate a Confindustria Romagna. Un numero molto limitato di aziende (11) non è stato obbligato ad interrompere l’attività nella fase di chiusura obbligatoria. Nelle restanti 188 aziende gli effetti della chiusura hanno richiesto la revisione totale o parziale del piano industriale (71%) per l’anno 2020 inoltre, il 6% ha dichiarato di dover ridimensionare l’occupazione per contenere le negatività della fase di chiusura. Nel 70% delle microimprese si riscontrano effetti rilevanti che vanno dalla revisione
25
parziale degli obiettivi annuali alla riduzione dell’occupazione, le medesime ricadute riguardano il 75% delle piccole imprese, 83% delle medie e l’86% delle grandi imprese che hanno risposto all’indagine (FIGURA 1). Per mitigare o ridurre gli effetti negativi sui lavoratori 137 aziende hanno fatto ricorso a cassa integrazione o a programmi di disoccupazione temporanea o a esenzioni dalla previdenza sociale mentre 131 hanno optato per la scelta del lavoro agile. Il lavoro agile è stato accolto positivamente nelle aziende, con impatti limitati sulla produttività: solo il 7% ha valutato che il lavoro agile ha ridotto in modo elevato la produttività dei dipendenti (sono in prevalenza micro e piccole imprese) , il 43% delle aziende ha dichiarato che i dipendenti hanno avuto una bassa riduzione della produttività mentre per il 19% delle aziende i dipendenti hanno mantenuto la medesima produttività come se fossero presenti sul luogo di lavoro (FIGURA 2). Sono 14.235 i lavoratori impiegati nelle aziende che hanno subito effetti da coronavirus
26
e di questi, con l’avvento della fase 2, le aziende stimano che il 40% verrà reintegrato al lavoro mentre il 26% dei lavoratori verranno posti in cassa integrazione. Il lavoro agile continuerà ad interessare 2250 lavoratori che potranno operare da casa. Il rientro totale o parziale dei dipendenti sul luogo di lavoro verrà accompagnato da misure finalizzate a ridurre gli assembramenti e la congestione del personale, a tale scopo 128 aziende hanno deciso di modificare la turnazione di lavoro: il 17% aumenterà i turni di lavoro giornalieri, mentre il 7% pensa di scaglionare la presenza dei lavoratori aumentando le giornate lavorative durante la settimana. Il rientro in azienda verrà accompagnato da una serie di misure obbligatorie e volontarie per ridurre il contagio dei dipendenti e la diffusione del virus sui luoghi di lavoro, le misure di prevenzione (in parte per la loro obbligatorietà) sono preponderanti rispetto a quelle di tracciamento. Le aziende che forniranno dispositivi di protezione personale ad ogni cambio turno di lavoro sono
166, 162 aumenteranno i turni di pulizia dei luoghi di lavoro e 111 modificheranno gli spazi fisici di lavoro con barriere, distanziatori etc... Invece, solo 32 aziende hanno dichiarato sottoporre i dipendenti, che lo vorranno, a test sierologici mentre nel caso di tamponi il numero di aziende che si farà carico di pagare le spese cliniche è pari a 13. I costi delle misure di prevenzione e gli investimenti necessari per adeguamento dei luoghi di lavoro sono molto elevati e riducono la possibilità delle aziende di farsi carico delle attività di tracciamento. I costi mensili che le aziende hanno stimato per l’approvvigionamento dei dispositivi di protezione personale e per la pulizia dei luoghi di lavoro vanno dai 7.431,00 euro delle microimprese ai 3.667,00 euro delle grandi imprese: ovviamente aumentando il numero dei dipendenti e gli spazi di lavoro aumentano i costi. Anche gli investimenti necessari per l’adeguamento degli spazi di lavoro subiscono l’effetto dimensionale: le imprese di micro-dimensioni hanno investito in media 12.271,00 euro
mentre le grandi imprese 25.1667,00 euro. Nonostante gli investimenti in sicurezza e il rispetto delle normative e prescrizioni sanitarie, quello che più spaventa le imprese associate a Confindustria Romagna è la contrazione delle vendite (il 79%. delle 188 aziende, teme la contrazione del mercato interno mentre il 44% la contrazione di quello estero) e la difficoltà dei pagamenti da parte dei clienti (temuta dal 70% delle aziende). Da queste paure, deriva un timore meno esplicito, ma comunque percepibile, di una carenza generale di liquidità che potrebbe compromettere l’operatività complessiva. La paura delle aziende per la riduzione della liquidità e la limitata fiducia nel miglioramento degli scenari in futuro si percepiscono anche nelle scelte sulle misure di sostegno pro-
poste dal governo italiano con i decreti “Cura Italia” e “Liquidità”. Il 52% aziende infatti, ha richiesto agli istituti di credito la sospensione delle rate dei finanziamenti o dei canoni di leasing fino al 30 settembre 2020 (per l’intera rata o per la sola quota capitale). Il 39% ha optato per la proroga fino al 30 settembre 2020 dei prestiti non rateali con scadenza prevista prima del 30 settembre. Solo poche aziende hanno deciso di indebitarsi richiedendo il prestito garantito del governo, nel dettaglio: il 36% delle aziende ha optato per il prestito superiore ai 25.000 euro e il 16% per quello inferiore ai 25.000 euro. Nonostante gli scenari futuri incerti le aziende sono intenzionate a recuperare il tempo perso e i mancati ricavi del periodo di chiusura forzata aumentando gli investimenti (FIGURA 3). L’innovazione e la promozione sono
le leve su cui si muovono le associate a Confindustria Romagna (il 44% delle aziende aumenteranno i programmi di marketing, il 37% investiranno nell’innovazione della produzione e il 32% in ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, il 29% delle aziende sono intenzionate ad entrare in nuovi mercati). L’indagine evidenzia come le aziende associate a Confindustria Romagna, nonostante abbiano avuto ricadute importanti ed abbiano sostenuto costi elevati per la messa in sicurezza dei lavori, tuttavia sono animate da volontà di riprendere la produzione (tutte le imprese che hanno partecipato all’indagine hanno riaperto a seguito della chiusura forzata) e soprattutto di investire per il miglioramento dei processi produttivi e la realizzazione di nuovi prodotti, c’è quindi fiducia sulla possibilità di ripresa nel futuro.
1) Renato Medei, è dottore di ricerca in Economia Aziendale ed assegnista di ricerca presso l’università di Bologna. Ha collaborato con il Centro Ricerche di Confindustria Romagna alla realizzazione del questionario e alla lettura dei dati. 2) Per maggiori dettagli si rimanda al sito web https://coronavirus.jhu.edu/map.html 3) Per maggiori dettagli è possibile consultare il report a questo indirizzo web https://www.confindustriaromagna.it/it/notizie/2020/sguardo-a-investimenti-einnovazione-nella-fase-2-la-resilienza-delle-imprese-romagnole.-indagine-del-centro-studi.html
27
CAMBIO AI VERTICI DI VIALE DELL’ASTRONOMIA BONOMI PRESIDENTE, DUE EMILIANO-ROMAGNOLI ALLA VICEPRESIDENZA
C
arlo Bonomi è il nuovo presidente di Confindustria. Lo ha eletto l’assemblea di via dell’Astronomia che con il suo voto, all’unanimità in sessione privata e a porte chiuse, ha concluso l’iter per la nomina del nuovo leader degli industriali dopo la designazione di Bonomi in Consiglio Generale lo scorso 16 aprile. Carlo Bonomi prende il testimone da Vincenzo Boccia: sarà presidente di Confindustria per il quadriennio da maggio 2020 a maggio 2024. Confindustria Romagna esprime viva
28
soddisfazione per la nomina nella squadra di presidenza di Maurizio Marchesini, vicepresidente con delega alle filiere e alle medie imprese, ed Emanuele Orsini, vicepresidente con delega al credito, alla finanza e al fisco. “Sono due industriali di altissimo profilo, espressione della migliore Emilia-Romagna produttiva, con una profonda conoscenza del sistema associativo e una grande competenza nelle materie a cui sono stati delegati – afferma il presidente Paolo
Maggioli - Siamo sollevati, in questa delicatissima fase di ripartenza, di poterci affidare alla loro guida e certi che sapranno sostenerci al meglio su due aspetti decisivi per la rinascita del Paese dopo l’emergenza sanitaria, come il credito e le filiere, che costituiscono il vero motore dell’economia italiana”. “A loro, a Carlo Bonomi e a tutta la presidenza vanno i nostri auguri di buon lavoro e un grandissimo incoraggiamento per la sfida senza precedenti che hanno davanti”.
PRESENTATO IL PRIMO BILANCIO SOCIALE DI CONFINDUSTRIA
Per la prima volta Confindustria si racconta attraverso un Report di Sostenibilità, rendicontando le azioni e i progetti che mette in campo ogni giorno nel confronto attivo con le Istituzioni nazionali ed internazionali, con il mondo dell’economia e della finanza, delle parti sociali, della cultura e della ricerca, della scienza e della tecnologia, della politica, dell’informazione e della società civile. L’obiettivo del Report, che sarà presentato nel corso dell’Assemblea privata di domani dal Direttore Generale Marcella Panucci e sarà disponibile sul sito, è quello di mappare gli effetti di queste attività in termini di valore economico, sociale e ambientale e per stimolare il dialogo costruttivo con gli attori sociali e il mondo della politica e per avvicinare l’opinione pubblica ai temi dell’impresa e dell’economia reale. Il bilancio si articola su quattro grandi filoni narrativi. VALORE CONDIVISO. Creare un ponte tra interesse delle imprese e interesse del Paese. Confindustria ha intrapreso un percorso di disseminazione della sostenibilità come valore identitario portante della
comunità degli imprenditori, soprattutto tramite il rafforzamento di una comunicazione completa, tempestiva e trasparente con l’obiettivo di avvicinare la società e i giovani alla cultura d’impresa. CRESCITA ECONOMICA E SOCIALE. Un’economia fondata su lavoro e inclusione. Per Confindustria il lavoro e il welfare sono i due tasselli fondamentali per la coesione sociale del Paese: strumenti idonei ad accorciare i divari, ridurre le disuguaglianze. Il pesante impatto della crisi sanitaria si aggiunge a fattori strutturali di contesto che mettono a rischio la possibilità stessa di contribuire allo sviluppo sostenibile. Confindustria è impegnata in modo particolare sui temi della Pubblica Amministrazione e Giustizia, del Fisco e delle Infrastrutture. INDUSTRIA. Costruire oggi il futuro. L’emergenza Coronavirus ha reso ancora più evidente e urgente la necessità di una politica industriale centrata su Ricerca&Innovazione che accompagni la riconversione e la transizione verso la trasformazione digitale e sostenibile. In questa direzione gli assi portanti di sviluppo non potranno
che essere i partenariati industriali e l’inserimento di giovani ricercatori nelle imprese. Industria 4.0 e la transizione verso la sostenibilità ambientale rappresentano il fulcro dell’azione di Confindustria, che ha avviato un percorso di attività per assicurare un ruolo centrale all’Italia nella definizione e attuazione del Green Deal europeo. MONDO. Al centro dell’Europa, con un’apertura globale. Per Confindustria la competitività delle imprese e dei territori è il fattore chiave per lo sviluppo dell’Europa che sarà chiamata sempre più a rivestire un ruolo chiave per far fronte comune alla fragilità economica e sociale. L’impegno per riportare al centro dell’agenda comunitaria questo concetto strategico proseguirà anche attraverso il rafforzamento della cooperazione con le altre Confindustrie europee. A livello europeo e mondiale Confindustria costituisce il punto di riferimento nella gestione dei principali dossier di politica commerciale e nella definizione delle fasi cruciali dei processi di regolamentazione dei mercati. Il Report di Sostenibilità di Confindustria, elaborato nel 2019 su dati 2018, è basato sugli standard di rendicontazione internazionale e finalizzato a rendicontare l’azione per la sostenibilità a tutto tondo (economica, sociale e ambientale). Inoltre, per rendere il lavoro accessibile il Report segue il “filo rosso” dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 dell’ONU. Partendo, quindi, dalla “mappa degli stakeholder” è stato possibile avviare un processo che attraverso la raccolta di 600 questionari ha permesso di individuare le 23 “tematiche materiali” da rendicontare. In coerenza con i valori della sostenibilità e per consentirne una fruizione più articolata, il bilancio è stato realizzato esclusivamente in versione digitale.
29
“Decreto Rilancio” | MAGGIO 2020
L
Per rilanciare la tua Attività la Pubblicità è fondamentale:
e adesso ti costa la metà.
50%
di risparmio, tramite credito d’imposta, su ogni tuo investimento pubblicitario nell’anno 2020. Una misura fondamentale del Governo, per la ripresa dell’economia in questa situazione di ripartenza, complessa ma necessaria, che farà la differenza tra rilancio o chiusura dell’attività.
È valida per investimenti pubblicitari su stampa periodica, testate on-line, emittenti radio / televisive locali. Ne sono beneficiarie imprese, lavoratori automi ed enti non commerciali, che poi, a settembre, dovranno dare comunicazione di accesso al credito. Come e cosa devi fare? Per il massimo della semplicità, e per evitare qualsiasi errore puoi contattare un consulente Publimedia Italia, che ti spiegherà tutto quello che serve per approfittare di questa imperdibile opportunità.
info@publimediaitalia.com www.publimediaitalia.com Piazza Bernini 6 Ravenna 30
0544.511311
I
T
A
L
I
A
MARKETING EMPATICO E BRAND POST COVID-19 l Data Media Hub del formatore Publimedia Pier Idomenica Luca Santoro, nel recentissimo Sunday brunch di 21 giugno, presenta i Nuovi Trend del
Marketing: Empatia e Intelligenza Artificiale – ricerca presentata da Salesforce che ha intervistato oltre 7.000 senior marketing manager [manager, director, VP, CMO], dall’Italia e dal resto del mondo, per tracciare un quadro globale e dettagliato delle attuali strategie di marketing e degli sviluppi futuri attesi, anche alla luce dell’imprevedibile impatto dell’epidemia COVID-19 sulle attività di marketing. Sono quattro i concetti chiave emersi [ https:// www.salesforce.com/it/form/conf/state-ofmarketing/ - richiede registrazione]. Innanzitutto, l’innovazione è risultata la priorità numero uno, seguita dall’engagement in tempo reale. Le aspettative su come i brand interagiscono con i clienti continuano a crescere. In secondo luogo, è emerso che l’uso dell’intelligenza artificiale nel marketing è alle stelle. L’84% dei marketer riferisce di averla usata nell’ultimo anno, rispetto al 29% del 2018. L’intelligenza artificiale aiuta i marketer a raggiungere livelli di personalizzazione su larga scala traendo le informazioni dai dati e agendo di conseguenza. Inoltre, un’interessante evidenza emersa dall’indagine è che i clienti B2B ora si aspettano lo stesso tipo di empatia ed engagement delle loro controparti B2C. La ricerca ha preso in considerazione anche l’opinione di 300 marketer italiani. Anche per
quanto riguarda il nostro Paese, la priorità numero uno per gli esperti del settore marketing rimane l’innovazione; seguono subito dopo la necessità di un customer engagement in tempo reale e l’osservanza delle regole legate al tema della privacy. Concetto fondamentale anche per gli esperti marketing italiani è quello di “marketing empatico”, alla cui base si trovano i dati dei clienti: in questo Lorem ipsum dolordei sit marketer amet, consectetur adipiscing contesto, il 28% del Belpaese si elit. Donec consequat rutrum ipsum,della ut consequat dichiara completamente soddisfatto propria capacità di bilanciare personalizzazione livelli erat etincidun. di soddisfazione del cliente, principalmente attraverso l’utilizzo di piattaforme di Crm.
TINCIDUNT SEM
Ci permettiamo di aggiungere due note più operative per le ns Aziende: poiché la quota maggiore dell’investimento in marketing è quella in advertising, in pubblicità, e poiché il prossimo traguardo è portare nel B2B la comunicazione empatica del B2C, il consiglio è di usare il giusto mix che lavori sia sui media CLASSICI (TV, radio, cinema, stampa…) che sui NEW media (più web che social) visto che è il brand che costruisce la FIDUCIA di cui oggi c’è più bisogno che mai; fare le proprie scelte in base ai propri obiettivi di comunicazione, e non se mi dà o meno tax credit (ad esempio, se devo fare domination e mi servono le affissioni, quelle pianifico, anche se non avrò credito d’imposta). Marketing empatico è personalizzazione, e la personalità è brand.
31 1
IN ITALIA RIPARTENZA DIFFICILE PER INDUSTRIA E SERVIZI ANCORA DEBOLE E INCERTO LO SCENARIO MONDIALE
R
isalita fragile in Italia. I dati del PMI (Purchasing Managers’ Index) confermano che, nonostante la graduale fine del lockdown dal 3 maggio e la possibilità di riapertura dell’attività, la risalita non è completa. E’ apprezzabile, ma parziale, nell’industria (45,4 a maggio), che aveva registrato un tonfo ed era già in difficoltà prima del Covid. Molto meno nei servizi (dove alcuni comparti riaprono a giugno), che restano in forte difficoltà (28,9) dopo il tracollo subito. Il problema ora è la domanda che resta bassa, per vari beni e servizi, frenando le imprese che hanno riaperto e facendo accumulare scorte. 2° trimestre compromesso. In aprile la produzione industriale è scesa del 19,1% (-28,4% a marzo), con cali marcati in tessile-abbigliamento, gomma-plastica, mezzi di trasporto; no-
32
nostante il recupero atteso in maggio e giugno, il 2° trimestre registrerà un calo intorno a -20%. Si conferma, perciò, un crollo del PIL (stimato a circa -9,0%, dopo -5,3% nel 1°). Questo sarà il punto di minimo della recessione, perché con la risalita faticosamente avviata si creano le condizioni per registrare un rimbalzo nel 3° trimestre. Poca fiducia per consumi e investimenti. A maggio la fiducia dei consumatori resta bassa e i giudizi sull’opportunità di acquisto di beni durevoli molto negativi: brutto segnale per i consumi. Ancora compressa anche la fiducia tra le imprese manifatturiere, con gli ordini interni dei produttori di beni di consumo e di capitale che restano molto ridotti: arduo programmare investimenti in tale contesto. Export e turismo in rosso. L’export di
beni è crollato di un ulteriore 34,5% in aprile (-16,3% a marzo). La caduta è diffusa ai principali mercati, più forte per beni di investimento e di consumo durevole, i cui acquisti possono essere posticipati. Gli ordini esteri indicano risalita da maggio, ma su livelli molto bassi. I flussi turistici si sono interrotti già a marzo: -83,4% annuo le spese dei viaggiatori stranieri. Ore lavorate in caduta. Già a metà maggio le ore autorizzate di CIG “Covid” erano oltre il picco del 2010. Il ricorso alla CIG permetterà un aggiustamento al ribasso delle ore lavorate per occupato e la tenuta dei posti di lavoro. In aprile gli occupati sono calati (-274mila), gli inattivi saliti molto (+746mila). Buone notizie dal credito. In aprile si è rafforzato l’aumento dei prestiti alle imprese (+1,7% annuo), con il costo
fermo ai minimi (1,1% in media), grazie ai primi effetti delle misure per la liquidità. E’ importante che questo flusso di credito prosegua, per far fronte alle necessità create dal crollo dei fatturati. Eurozona ancora nel tunnel. I dati recenti stanno confermando un quadro molto difficile. Ad aprile, la produzione industriale ha segnato una contrazione del 17,1% tornando sui livelli di metà anni ’90 e il grado di utilizzo è caduto al 60,7%, 20 punti sotto la media storica; il commercio al dettaglio ha registrato un calo dell’11,7%. A maggio, prime note positive: un miglioramento della fiducia nell’industria, ma non nei servizi; una risalita degli indici di attività PMI, ma ancora in zona recessiva. Regno Unito in difficoltà. Gli effetti economici del Covid-19 fanno apparire la Brexit un problema minore: a seguito del referendum del 2016 il PMI manifatturiero cadde a 48,3, un impatto contenuto se paragonato al minimo appena toccato in aprile (a 32,6), seguito da un recupero parziale a maggio. Borse in recupero parziale. Le quotazioni proseguono la risalita, indicando migliorate attese sull’economia, ma con andamento piuttosto incerto:
quella USA a metà giugno segna ancora un -8,5% rispetto ai livelli pre-Covid di fine febbraio; in Italia i listini azionari restano più compressi (-22,8%). Il petrolio segnala ripresina. Il prezzo del Brent sta risalendo gradualmente, a 40 dollari per barile a giugno, dal minimo di 19 dollari in aprile. Ciò indica un recupero, sebbene ancora molto parziale, della domanda di greggio a livello internazionale, che era stata abbattuta dalle conseguenze dell’epidemia. Fatica il commercio. Si sta avviando una graduale riattivazione degli scambi mondiali e, in particolare, delle catene europee del valore. Tuttavia, la ripresa sarà frenata dalla forte incertezza sanitaria e geoeconomica: è ancora ai massimi a maggio l’indice globale di incertezza di politica economica. Debole ripartenza USA. Ci sono segnali di ripresa, grazie al ripristino parziale delle attività. L’occupazione è in recupero, ma dopo 30 milioni di licenziamenti e con la disoccupazione al 13%. Il rimbalzo a maggio delle vendite al dettaglio (+17,7%) attenua il calo dei consumi nel 2° trimestre. Invece, la produzione stenta a ripartire (+1,4%), rimanendo 15 punti sotto i livelli di febbraio.
Cina in timida risalita. Tra le economie emergenti più importanti, la Cina è l’unica in cui la manifattura è tornata lievemente a crescere (PMI a 50,7 a maggio). A picco, invece, l’industria in Brasile (38,3), Russia (36,2) e India (30,8). L’andamento di queste economie è ancora fortemente legato all’evolvere della pandemia, che negli ultimi giorni si è ripresentata anche a Pechino, rendendo fragile la ripartenza.
33
© Reporters Associati & Archivi S.r.l.
Gambarini&Muti
festA del CINeMA
LA SETTIMA ARTE CINEMA E INDUSTRIA
10-11
WWW.LASETTIMARTE.IT
2020
OTTOBRE RIMINI
Segreteria Organizzativa: segreteria@lasettimarte.it tel 0541352312 Ideato e organizzato da
Con il sostegno organizzativo di ROMAGNA
SERVIZI
INDUSTRIALI
34
Con la collaborazione di
Nell’ambito di
Con il patrocinio di
IN AUTUNNO LA SETTIMA ARTE – CINEMA INDUSTRIA 2020. A RIMINI UNITI PER RILANCIO E FUTURO DEL SETTORE
R
ipartire con speranza per continuare a sostenere e diffondere la cultura e la promozione dei valori dell’industria e del cinema. Fissate le nuove date de La Settima Arte Cinema e Industria 2020: la Festa del cinema di Rimini, organizzata da Confindustria Romagna, Cinema Fulgor, Università degli Studi di Bologna - Dipartimento Scienze per la Qualità
della Vita di Rimini, con il sostegno organizzativo di Romagna Servizi Industriali ed in collaborazione con il Comune di Rimini, si terrà il 10 e l’11 ottobre 2020. Dopo il rinvio dello scorso marzo a causa della pandemia di Coronavirus, ad un mese dallo svolgimento previsto in aprile, l’evento si ripropone come appuntamento di dialogo, unio-
ne e confronto per tutti. La nuova edizione, occasione importante anche per le celebrazioni del centenario felliniano, racconterà l’industria e le professioni del cinema attraverso il rapporto con le altre realtà intellettuali e culturali: architettura, moda, fumetto, letteratura, giornalismo.
35
ROMAGNA ACQUE, DISTRIBUZIONE STRAORDINARIA DI RISORSE AI COMUNI ROMAGNOLI PER AFFRONTARE LA SITUAZIONE DOPO IL COVID mese di Iplgiugno è stato articolarmente
significativo per Romagna AcqueSocietà delle Fonti Spa. Intanto per l’approvazione del bilancio d’esercizio 2019, ma anche per diverse altre iniziative che si sono concretizzate proprio nei giorni scorsi. Ce ne parla il presidente, Tonino Bernabè.
Presidente, partiamo dal bilancio In realtà partiamo dall’omaggio sentito e necessario che l’intera assemblea ha tributato, in apertura dei lavori, al direttore generale Andrea Gambi: che è scomparso a fine marzo a causa del Coronavirus, lasciando un enorme vuoto non solo nell’azienda ma anche nell’intera società civile romagnola, che ne ha potuto apprezzare le doti umane e professionali. Poi, riguardo al bilancio la cosa più significativa da rimarcare non è tanto l’utile, comunque rimarchevole, di oltre 7 milioni di euro: bensì la decisione presa dall’assemblea – su proposta del Coordinamento soci - di effettuare una distribuzione straordinaria sia di dividendi dall’utile di esercizio sia dalla riserva ai soci stessi (cioè ai Comuni romagnoli), a seguito delle difficoltà create dal Covid 19. Si è dunque deciso di destinare una quota straordinaria di 20 euro ad azione (comprensiva dei dividendi e della riserva) per un totale di euro 14.538.000. In questo momento di difficoltà in cui tutti sono chiamati a contribuire alla ripresa, riteniamo opportuno che una società pubblica come la nostra si faccia carico della complessa situazione in cui versano gli Enti locali soci. I Comuni sono in emergenza economica, ma hanno necessità di garantire continuità ai servizi ai cittadini e sostegno alla ripartenza dei territori: per questo, il dividendo che proponiamo di versare a seguito dell’approvazione del bilancio può essere un aiuto, una sinergia per l’avvio di misure di contrasto all’emergenza. Inoltre, si farà il massimo sforzo per accelerare gli investimenti che già sono in programma, perché ciò genererebbe una ulteriore ricaduta positiva sull’economia del territorio. Si vuole inoltre precisare che la cifra straordinaria proposta per la distribuzione ai Soci non crea problemi agli investimenti futuri della Società: le due cose sono compatibili e sostenibili e non causano difficoltà alla sfida strategica di accelerare al massimo gli investimenti futuri.
Cambiamo argomento. Pochi giorni fa, al centro operativo di Capaccio, è stata presentata la fondazione Alberitalia, a cui Romagna Acque partecipa. Di cosa sisit tratta? Lorem ipsum dolor amet, consectetur adipiscing Nelelit. nostro centro di Capaccio, nei pressi di Santa Donec consequat rutrum ipsum, ut consequat Sofia, avrà sede l’“Associazione Centro studi per erat tincidun. la valorizzazione delle Foreste e della Montagna”. Un’iniziativa che si cala all’interno di un più ampio movimento di carattere nazionale, nato dall’appello “Un albero per ogni italiano, vale a dire piantare 60 milioni di alberi prima possibile”, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2, e contrastare i cambiamenti ambientali: lanciato lo scorso anno dalle “Comunità Laudato sii” sostenute da Monsignor Pompili, vescovo di Rieti, e prontamente raccolto dallo scienziato Stefano Mancuso, già direttore del laboratorio internazionale per la neurobiologia delle piante e dal Presidente di Slow Food Carlo Petrini. Il Progetto, che riscuote il plauso di tutta la comunità scientifica nazionale ed internazionale, presenta obiettivi ambiziosi: non solo l’impegno massimo per ridurre le emissioni di gas serra, ma anche il raggiungimento degli obiettivi di Parigi, ovvero rientrare all’interno della soglia delle ”emissioni negative” e mitigare e riassorbire parte della CO2 già emessa. La chiave di questo processo virtuoso sono gli alberi. E siccome sta prendendo forma l’istituzione di una Fondazione, denominata appunto “Fondazione Alberitalia” che avrà come scopo la realizzazione ed il mantenimento del progetto sopra descritto, si rende necessaria – per coordinare gli interventi correlati alla Fondazione anche nel territorio attorno ipsum sit amet, adipiscing aLorem Ridracoli - ladolor creazione delconsectetur “Centro Studi per la Valorizzazione delle Foreste e Della Montagna”, di elit. Donec consequat rutrum ipsum, ut consequat cui Romagna Acque sarà parte attiva,erat assieme al tincidun. SISEF (Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale), che riunisce al proprio interno sette università italiane.
TINCIDUNT SEM
TINCIDUNT SEM
Infine, è appena uscito anche un libro che vi riguarda… Sì: è il secondo volume che Romagna Acque ha affidato allo storico Alberto Malfitano, professore dell’Università di Bologna, per raccontare la lunga vicenda della società (il Consorzio Acque, che ne è il prodromo, nacque infatti nel lontano 1966). In occasione del cinquantesimo uscì il primo volume, “Il governo dell’acqua”; oggi, sempre per le prestigiose edizioni del Mulino di Bologna, è uscita la seconda parte, che si intitola “Il nuovo corso dell’acqua” e si occupa degli ultimi vent’anni. Nelle prossime settimane avremo varie occasioni per presentarlo nel territorio romagnolo…
Nella foto: Tonino Bernabè
36
1
lockdown ed il via libera alla riapertura all’inizio della stagione estiva, periodo non favorevole alla normale operatività dei cinema, ci ha duramente colpiti. Vogliamo vedere la Festa del Cinema come un’opportunità, come segno di speranza per il futuro. Siamo consapevoli che ci attende un’impegnativa e grande sfida, ma allo stesso tempo vogliamo credere che insieme potremo raggiungere ancora risultati significativi”.
Due giorni di appuntamenti gratuiti, dal vivo ed online, in cui il dibattito sullo stato del settore, uno dei più colpiti dalla crisi dovuta alla pandemia, avrà un ruolo centrale. Confermata al Teatro Galli la cerimonia di consegna del Premio Confindustria Romagna “Cinema e Industria”, attribuito alle figure che si sono distinte nell’universo delle professioni del settore, come produttori, distributori, sceneggiatori, scenografi, costumisti, compositori scelti da una giuria di esperti presieduta da Pupi Avati e formata da Gianfranco Miro Gori, Marco Leonetti, Roy Menarini, Stefano Pucci, Manuela Cacciamani. “Stiamo vivendo una situazione complicata, ma non possiamo arrenderci e fermarci. Dobbiamo rimetterci in gioco, essere coraggiosi e guardare avanti – spiega Paolo Maggioli Presidente Confindustria Romagna – La Settima Arte Cinema e Industria è nata con una forte idea di unione e per portare nel nostro territorio un’importante occasione di conoscenza, dialogo e confronto, aperto a tutti, sull’industria e le maestranze del cinema. Per questo riteniamo che Rimini e la Romagna, oggi ancora di più, considerato anche
il centenario felliniano, rappresentino a pieno diritto il set ideale per non fare spegnere i riflettori su questo comparto che rimane uno dei settori più colpiti da questa crisi”. “Organizzando questa iniziativa insieme ai partner, l’Università intende rafforzare il simbolo concreto della riapertura: dalle aule universitarie in cui ci stiamo organizzando per riaccogliere gli studenti ai luoghi ed eventi culturali attraverso i quali ampliare la formazione dei più giovani, insieme alla cittadinanza riminese - sottolinea Roy Menarini Direttore Artistico La Settima Arte Cinema e Industria e docente “Cinema e industria culturale” Università di Bologna - naturalmente il programma della manifestazione sarà realizzato nel rispetto delle esigenze dettate dai protocolli per la sicurezza e tenendo conto dell’evoluzione della situazione sanitaria”. “Come ha detto Jean-Luc Godard, quando si va al cinema si alza la testa, quando si guarda la tv si abbassa e noi di alzare la testa ne abbiamo una voglia matta - commenta Elena Zanni direttrice cinema Fulgor – Il lungo
“Ripartiamo dal cinema, dalla creatività, dall’industria dei sogni - dichiara il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi - E non poteva essere così nell’anno del centenario di Federico Fellini. Doveva essere, ad inizio anno, l’apoteosi di un grande progetto di sviluppo urbano e comunitario. La pandemia ha rallentato il programma ma non lo ha fermato. E riprendere a pensare e a costruire il futuro nel nome dell’arte e del’ingegno è il segnale più bello di una Rimini che non si arrende. Perché oggi più che mai dobbiamo credere e investire nella creatività quale cibo dell’anima ma anche generatore di ricchezza, benessere, occupazione in una fase storica e sociale mai vista prima. Con la Settima Arte Cinema e Industria, bellissima iniziativa, ripartiamo e diamo quel segnale al mondo che aspettavamo e che in tanti aspettano”. La Settima Arte – Cinema e Industria 2020 è patrocinata da Anica, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Provincia di Rimini, Regione Emilia Romagna, Visit Romagna. È realizzata con il sostegno di Vulcangas – Società Gas Liquidi, Riviera Banca, Deloitte, Bper, Focchi, Erba Vita, Pollini, Pesaresi Giuseppe, Hera, Vici, Fom Industrie, Gruppo Società Gas Rimini. Partner tecnici: Duomo Hotel, Grand Hotel Rimini, Gambarini & Muti, Webit.
37
PAGAMENTO FORNITORI E AZIENDA SICURA, LE DUE CAMPAGNE DELL’ASSOCIAZIONE DURANTE IL LOCKDOWN
U
n dito che tiene ferma la tessera di un domino e impedisce alle altre di cadere a causa, appunto, dell’effetto domino: è l’immagine scelta dall’associazione per la campagna a sostegno del pagamento dei fornitori durante l’emergenza sanitaria. Il messaggio è chiaro: l’effetto a catena, che travolge via via ogni componente del domino, è quello che si avrebbe se non venissero onorati i pagamenti nei confronti dei fornitori. Un’esigenza avvertita durante il lockdown, quando a livello nazionale si è affermato sui social l’hashtag #iopagoifornitori, condiviso da numerose componenti del sistema confindustriale. La diffusione è stata tale da trasformare il messaggio in un vero e proprio manifesto (v. box) Nella Fase 2 invece il messaggio si
38
è concentrato sul nuovo concetto di Azienda Sicura: la pandemia ha ridisegnato i nostri spazi e stravolto il concetto di sicurezza, imponendo nuovi parametri in uffici, stabilimenti e locali.
Ha alzato il livello di attenzione e introdotto gesti sconosciuti a inizio anno, e che oggi devono diventare un automatismo. Per aiutare imprese e lavoratori in questa fase di adeguamento alle nuove norme, l’associa-
zione ha pensato a un modo smart e intuitivo per l’apprendimento dei comportamenti previsti nel Protocollo Condiviso di Regolamentazione ed è nato il progetto #lanostraèunaziendasicura. “Nel cuore del lockdown un gruppo molto coeso di imprenditori associati a Confindustria Romagna ha lavorato in maniera assidua a fianco dell’Associazione su diversi fronti per dare tutto il supporto pratico possibile alle aziende associate per affrontare la Fase 1 e cominciare ad impostare la Fase 2, ovvero il momento della ripresa delle attività.
Dopo diverse settimane di reclusione casalinga, ci si è accorti che era necessario comunicare ai lavoratori, spaventati e disorientati da un oceano di informazioni, che le loro Aziende stavano facendo di tutto per garantire loro la sicurezza massima anti-COVID sul luogo di lavoro. E’ diventato, quindi, fondamentale riflettere sul concetto di alleanza fra azienda e lavoratori per il bene di tutti, un’alleanza in cui ognuno deve adempiere il proprio ruolo in maniera attiva per difendersi da eventuali infezioni e contribuire alla prevenzione di nuove
diffusioni del virus, facendo diventare l’azienda uno dei posti più sicuri della vita quotidiana. Con lo scopo di diffondere questo messaggio sociale è nato, con il patrocinio di Confindustria Romagna, il progetto #lanostraèunaziendasicura: una piattaforma digitale scaricabile on line o off line che trasmette su ogni tipo di device in loop continuo video, grafiche, informazioni fedeli ai dettati del Protocollo Condiviso di Regolamentazione (nei vari aggiornamenti) rispondendo in modo semplice e chiaro alla necessità di informare i lavoratori e i visitatori sui comportamenti da tenere nelle varie situazioni all’interno dell’azienda per salvaguardare sé stessi e gli altri.”
PAGARE I FORNITORI NEL RISPETTO DEI TERMINI CONTRATTUALI, NON INTERROMPERE LA REGOLARITÀ DEI PAGAMENTI: È IL NOSTRO IMPEGNO. Proprio in un momento delicato come quello che tutti stiamo vivendo, rispettare i termini di pagamento pattuiti con i fornitori è segno tangibile del senso civico e imprenditoriale chi fa impresa.
e sociale già messo a dura prova.
Diligenza, correttezza e buona fede tra le Parti sono fondamentali per costruire un sano rapporto tra committenti e fornitori.
È la sola via per restare in piedi ed evitare l’effetto domino.
Al contrario, ogni piccolo insoluto rappresenta una ferita in un tessuto economico
È il solo modo per mantenere viva la filiera fatta di tantissime aziende, di ogni dimensione e natura.
È un invito rivolto naturalmente anche alla nostra Pubblica Amministrazione.
Se pensi che sia importante, sottoscrivi questo manifesto, condividi questa considerazione con altri imprenditori!
Per informazioni: comunicazione@confindustriaromagna.it www.confindustriaromagna.it
39
COME GARANTIRE LA CONTINUITA’ DI IMPRESA NUOVO STRUMENTO DI AUTODIAGNOSI MESSO A PUNTO IN COLLABORAZIONE CON EY
C
ogliendo una difficoltà emersa durante l’emergenza sanitaria, Confindustria Romagna ha messo a punto e sta promuovendo insieme a EY uno strumento di assessment che sia concretamente di supporto alle imprese per affrontare la crisi dovuta agli effetti della pandemia da Covid-19, con lo scopo di monitorare la «business continuity», nei suoi molteplici aspetti operativi e finanziari, e favorire il ripristino in tutte le aree critiche aziendali. L’obiettivo è duplice: da un lato fornire all’azienda che si sottopone al checkup un quadro delle aree presidiate e delle aree di miglioramento, dall’altra mappare le principali debolezze che la crisi in atto ha fatto emergere nel sistema imprenditoriale del nostro territorio.
40
Il punto di partenza è quindi un’autodiagnosi da effettuare attraverso la compilazione di un questionario che produrrà come output un report corredato da note di commento sulle potenziali aree di miglioramento individuate. Il report potrà essere oggetto di un successivo confronto per una discussione dei risultati emersi, an-
che in funzione dei principali benchmark di mercato. Per aderire all’iniziativa, gratuita per gli associati Confindustria Romagna, e ricevere quindi il file con il questionario per l’assessment, è a disposizione il servizio Marketing: dbruno@confindustriaromagna.it
BUSINESS CONTINUITY EMERGENCY PLAN L’assessment permette di scattare una fotografia dell’impresa, indagando sulle principali aree aziendali su cui impatta l’emergenza, per identificare il grado di presidio da parte dell’azienda di ogni area indagata e il potenziale di miglioramento. Si tratta quindi del processo di creazione
di sistemi di prevenzione e recupero per far fronte a potenziali minacce per un’azienda allo scopo di garantire la continuità delle relazioni con i clienti, dei rapporti con i fornitori, del lavoro dei dipendenti, anche a fronte di situazioni di emergenza, come quella attuale.
LA PETROLIFERA ITALO RUMENA (PIR) CELEBRA UN SECOLO DI VITA L’AZIENDA FONDATA IL 24 MAGGIO 1920 FESTEGGIA CENTO ANNI DI ATTIVITÀ CON UNA MOSTRA FOTOGRAFICA CHE NE RIPERCORRE LA STORIA, A MARINA DI RAVENNA, E CON IL LIBRO “IL MERITO DEI PADRI”, PUBBLICATO DALLA CASA EDITRICE IL MULINO. L’AMMINISTRATORE DELEGATO GUIDO OTTOLENGHI NOMINATO CAVALIERE DEL LAVORO.
U
na storia industriale centenaria che lega vicende imprenditoriali e famigliari, sullo sfondo delle grandi tragedie del Novecento e dei progressi del terzo millennio. Nata nel 1920, per lanciare uno scambio commerciale tra il petrolio rumeno e i tessuti italiani, l’azienda La Petrolifera Italo Rumena compie quest’anno cento anni di vita, confermandosi una delle più solide realtà industriali nel settore dello stoccaggio, movimentazione e distribuzione di rinfuse liquide e prodotti solidi sia sfusi che confezionati. Un pezzo di storia dell’economia ravennate, dove è insediata fin dalle origini, in località Porto Corsini, e dell’eco-
nomia italiana. Ma anche un esempio di capitalismo famigliare illuminato, fatto di spirito imprenditoriale, di coraggio e di lungimiranza nell’affrontare fasi difficili e dolorose – il fascismo, la seconda guerra mondiale, la persecuzione degli ebrei – senza mai gettare la spugna, cogliendo le opportunità date prima dalla ricostruzione e poi dalle diversificazioni offerte dai tempi nuovi: dal petrolio al deposito chimico, per arrivare alla logistica integrata e al biodiesel, all’immobiliare e, infine, all’internazionalizzazione - con gli insediamenti in Albania e in Tunisia - e al gas naturale liquefatto. L’emergenza sanitaria dovuta alla
pandemia di Covid 19 non ha permesso l’organizzazione di eventi che pure erano in programma, ma la ricorrenza è stata comunque celebrata con la mostra fotografica “Il Centenario PIR 1920-2020”, negli spazi della Galleria FaroArte, in piazzale Marinai d’Italia a Marina di Ravenna. Per l’occasione è inoltre uscito il libro “Il merito dei padri - Storia de La Petrolifera Italo Rumena 1920-2020” pubblicato dalla casa editrice Il Mulino. Sia la mostra, con 47 fotografie articolate in quattro sezioni, sia il libro, scritto da Tito Menzani ed Emilio e Guido Ottolenghi, ripercorrono, sullo sfondo della storia italiana, le vicende imprenditoriali che
41
CENT’ANNI IN 47 IMMAGINI
La mostra si apre con un focus sull’evoluzione del deposito di Porto Corsini, area che fu prima una base dell’aviazione americana poi, dopo la Grande Guerra, un motore di sviluppo economico per la città e il
42
suo porto commerciale. Si conclude con pannelli che mostrano il Gruppo PIR oggi, con i suoi moderni terminal in un contesto profondamente trasformato dall’evoluzione delle infrastrutture, dall’automazione,
dalla digitalizzazione e dalla globalizzazione. Il percorso fotografico attraversa la Seconda guerra mondiale, le enormi difficoltà della ricostruzione (al termine del conflitto, nell’aprile del ’45, PIR era un ammasso di macerie) il miracolo economico degli anni Sessanta, i grandi investimenti infrastrutturali sul porto di Ravenna, la tumultuosa crescita del gruppo, che già alla fine del secolo scorso si era ritagliato un ruolo di primo piano in Europa nel settore della logistica dei prodotti liquidi. E si sofferma sui volti e sulle storie delle persone che hanno contribuito allo sviluppo dell’azienda, a partire dai lavoratori impegnati ogni giorno nel compito di scaricare navi, caricare autobotti, riparare serbatoi, per arrivare alle varie generazioni della famiglia Ottolenghi, da Cesare – che fondò la PIR il 24 maggio del 1920 – a Guido, attuale Amministratore Delegato. Dall’alto: - Inaugurazione mostra 24.05.2020 - Deposito PIR 1955
hanno condotto fino a qui – affermano il presidente Paolo Maggioli e il vicepresidente Tomaso Tarozzi – Queste belle iniziative, che celebrano un traguardo importantissimo e non scontato, ci aiutano a ripercorrere la storia dello sviluppo industriale del nostro territorio, la determinazione e le energie tirate fuori in momenti bui. Queste fotografie e questi testi sono un’ispirazione e un incoraggiamento a superare anche le difficoltà di oggi, e la meritata onorificenza a Cavaliere del Lavoro attribuita in occasione della Festa della Repubblica a Guido Ottolenghi è un ulteriore, significativo riconoscimento a questo percorso”. Il Gruppo PIR dispone di sei terminal tra Ravenna, Genova, Valona (Albania) e Zarzis (Tunisia), nel corso del tempo ha diversificato la propria attività, partendo dai prodotti petroliferi passando anche a quelli chimici per arrivare alla logistica integrata, al biodiesel, all’immobiliare e ai prodotti alimentari. Sin dalla fondazione è nelle mani della famiglia Ottolenghi, ora rappresentata da Guido Ottolenghi, già presidente di Confindustria Ravenna e presidente fondatore di Confindustria Romagna. Oggi la PIR, con 270 dipendenti, opera in quattro porti commerciali tra Italia, Albania e Tunisia, con una capacità di 840mila metri cubi in 238 serbatoi disponibile per prodotti liquidi e di 400mila tonnellate in magazzini e sili per merci secche, principalmente cereali. Ogni anno, mediamente, nelle aziende del gruppo si operano 560 navi, 1000 treni, 97mila autobotti, 52mila autocarri.
hanno caratterizzato lo sviluppo dell’azienda, dalla fine della Grande Guerra ai giorni nostri. “Presi dalla quotidianità, siamo spesso concentrati sul presente e preoccupati
del futuro, proprio come sta accadendo in questo straordinario periodo di emergenza e di incertezze inedite, e a volte ci dimentichiamo di ricordare il passato e gli ostacoli superati che ci
Nella pagina precedente: Il consiglio di presidenza in visita alla mostra fotografica In questa pagina: - Scoprimento targa 24 maggio 2020 - Deposito PIR 1923 - Deposito PIR 2020
43
UNA SAGA INDUSTRIALE E FAMIGLIARE IN 280 PAGINE ca durata sei anni e intreccia tante storie. Controluce, seguendo il cammino del capostipite e dei suoi figli e nipoti, possiamo conoscere la storia di Ravenna e del suo importante porto commerciale, la storia economica dell’Italia, quella dei settori petrolifero, logistico, chimico e bancario, le vicende e le tragedie della seconda guerra mondiale. Ma intravediamo anche gli anni pieni di speranza della ricostruzione e del boom economico, degli ampliamenti del Gruppo e delle crisi petrolifere. Fino ad arrivare alle più recenti e ultime tappe di un programma di espansione che il Gruppo ha sempre pensato e realizzato con lungimiranza. Fino a incrociare l’altra faccia de La Petrolifera Italo Rumena, quella del legame col territorio, con la consapevolezza che le aziende partecipano a creare una comunità e quando possono se ne devono sentire parte stabile. Questa idea di attenzione alle persone, all’istruzione e alla cultura, che nella famiglia Ottolenghi, generazione dopo generazione, non è mai venuta meno, ha portato a sostenere l’asilo di Marina di Ravenna fin dagli anni Trenta, a favorirvi l’apertu-
Un volume che ricostruisce le vicende
del 1943 e l’aprile del 1944, a Cotignola,
dell’azienda dalla nascita ai giorni nostri,
nel Ravennate, protetta dall’intero pae-
senza tralasciare gli anni bui del fascismo
se insieme ad altre famiglie ebree e dal
e delle persecuzioni razziali, quando la
commissario prefettizio: un caso unico in
Baiona a proprie spese nel 1950 circa, ad
famiglia Ottolenghi, di religione ebrai-
Italia. Il libro, con la prefazione di Ricardo
aiutare con continuità tanti progetti, an-
ca, fu costretta a nascondersi tra la fine
Franco Levi, è il frutto di una ricerca stori-
che negli altri territori in cui opera.
44
ra della prima farmacia e il collegamento con l’acquedotto, a far realizzare la via
BONUS SUGLI INVESTIMENTI PUBBLICITARI, UNA NUOVA OPPORTUNITA’ DA GESTIRE STRATEGICAMENTE
I
l Decreto Rilancio, presentato il 13 Maggio dal premier Conte per fronteggiare l’emergenza COVID-19 ed iscritto in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio 2020, ha previsto misure di sostegno alle imprese, start up, piccole e medie imprese e grandi aziende, a favore degli investimenti pubblicitari, con uno stanziamento complessivo di sessanta milioni di euro così ripartiti, quaranta per investimenti su stampa e media on-line, venti per emittenti locali televisive e radiofoniche e introducendo, limitatamente al 2020, importanti novità nella disciplina del bonus pubblicità. Una forte misura di sostegno per pre-
vede un bonus del 50% applicato al totale degli investimenti pubblicitari effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2020 sui mezzi di comunicazione locale e nazionale: quotidiani, settimanali, periodici anche di settore, siti di informazione online ed emittenti locali televisive e radiofoniche, non partecipati dallo Stato. Gli investimenti pubblicitari ammessi al credito d’imposta sono quelli effettuati su emittenti radiofoniche e televisive locali iscritte presso il Registro Operatori di Comunicazione, sui giornali iscritti presso i competenti Tribunali ovvero presso il menzionato Registro Operatori di Comunicazione e dotati della figura del Direttore Responsabile e sui mezzi online d’informazione. Una opportunità da cogliere a maggior ragione alla luce della situazione
Articolo a cura della Sezione Comunicazione di Confindustria Romagna
contingente, che ha contribuito tra l’altro a ridefinire i parametri di fruizione dei mezzi e degli strumenti di comunicazione pianificati dalle aziende. Oggi più che mai il bisogno di comunicare è una necessità sentita da tutti e in questo periodo è stata gestita tatticamente da molti player aziendali che hanno confermato e in taluni casi implementato propri investimenti pubblicitari, per capitalizzare notorietà e consolidarsi all’interno dei propri segmenti di mercato. Ma questo è anche un momento di transito verso nuovi assetti relativi a stili di vita, abitudini, strategie di consumo degli italiani insieme a tempi, modalità di fruizione e mutate attese di clienti e consumatori che dovranno pertanto indurre ad una riflessione più ampia su nuove modalità e soluzioni per comunicare e relazionarsi coi pro-
45
Affianchiamo i nostri clienti
I nostri punti
Rimangono valide le prenotazioni effettuate nel periodo dal 1° al 31 marzo 2020, che potranno essere sostituite, nel caso di incremento dell’investimento pubblicitario presunto. La rendicontazione degli investimenti dovrà essere effettuata nella finestra Esperienza Professiona temporale dal 1° al 31 marzo 2021.
Affianchiamo i nostri c
I nostri pu
Ad esempio, che nelaggiunto perioPer noi un’azienda il vero valore ne do dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020, è la qualità che garantis investisse (su stampa quotidiana e periodica cartacea o digitale, su emitAutomazione Arredamento As tenti locali televisive e radiofoniche, sia de verso progetti d’innovazione e nuopri clienti e stakeholders. ufficio ufficio analogiche cheEsperienza digitali) 300.000 euro, Prof Questo implica che questa opportuni- ve strategie commerciali. BI.COM d’imposta System si proponL’azienda dispone delledimiDis beneficerà un credito al tà per attivare o rilanciare investimenti Quello che serve oggi è un approccio gliori marche di fotoriprogone anche per l’ottimizzator vero valore 50% (tenuto contonoi del regime de mini- aggiu zioneil degli spazi ergonomici stampanti e Per fax, ste sidebba essere considerata il punto di “verticale”, una gestione integrata eduttori, ed è inmis) gradoovvero di fornire degli ambienti di lavoro con di al150.000 euro (tale valoè la qualità chetec g partenza per una rivisitazione delle nergica dei progetti di sviluppo aziencliente soluzioni personaprogetti dettagliati e per- L’az fica re potrà essere riparametrato lizzate mirate a migliorare sonalizzati. in caso sem proprie strategie di comunicazione e di dale, che consenta di indirizzare più L’azienda conduce un’accu- glior notevolmente i tempi di gedo di superamento delle risorse stanziaAutomazione Arredamento efficacemente le scelte/strategie stione di del lavoro. approccio al mercato. Da oltre rata selezione dei fornitori di dutt pre cuispecializzati si sommanomobili gli ulteriori vantag25 annite), siamo per l’ufficio, in modo cur ufficio ufficio Posso testimoniare il nostro team di investimento e pianificazione pubblied tale da garantire al cliente nel settore dell’automazione conè Esperienza Professionalità Servizio puntuale gi derivati dalla detrazione dell’importo un’elevata qualità del pro- clien per gli uffici e siamo in grado professionisti, con competenze ed citaria. L’azienda dispone delle miBI.COM System si prop edotto tempestivo come speserappubblicitarie. di garantire un ottimo a prezzi competitivi. gliori marche di fotoriprogone anche per l’ottimiz esperienze complementari specializ- Il Decreto prevede che dal 1° al 30 setlizza porto tra qualità e prezzo. duttori, stampanti e fax, zione degli spazi ergonom 2020 dovrà essere inviata la zato nella consulenza di marketing tembre Per noi il vero valore aggiunto nella conalil cliente notec degli ambienti di lavoro ed è relazione in grado di fornire cliente soluzioni personaprogetti dettagliati ep strategico e di comunicazione intecomunicazione telematica all’Agenzia stion è la qualità che garantisce la continuità. sonalizzati. Affianchiamo i nostri clienti da oltre lizzate mirate a migliorare Elena Babini grata, in questo periodo ha fornito un delle Entrate relativa agli investimenti notevolmente i tempi di geL’azienda conduce25 un’ac Vicepresidente rata selezione dei fornito stione del lavoro. Da oltre supporto strategico alla gestione del presunti per il 2020, in modo tale da nel s Automazione Arredamento Assistenza 25 anni siamo specializzatiAggiornamenti mobili perSrl l’ufficio, in mo PubliOne cambiamento, guidando alcune azien- poter «prenotare» il contributo. nel settore dell’automazione tale da garantire per al clie
Affianchiamo i nostri clienti da oltre
I nostri punti di forza?
Au uffi
I nostri punti di forza? ufficio
46
Articolo a cura della
ufficio
per gli uffici e siamo in grado un’elevata qualità di del gp dotto a prezzi competitiv di garantire un ottimo rapL’azienda dispone delle miBI.COM System si proponBI.COM System offre proDisponiamo di un laboraport porto tra qualità e prezzo. gone anche per l’ottimizzagliori marche di fotoriprofessionalità e consulenza torio attrezzato per l’assiduttori, stampanti e fax, zione degli spazi ergonomici per approfondimenti e stenza e la riparazione con ed è in grado di fornire al degli di lavoro conRomagna aggiornamenti della tectecnici altamente qualiSezione Comunicazione diambienti Confindustria cliente soluzioni personaprogetti dettagliati e pernologia per l’automazioficati e di un magazzino
• Automazione ufficio • Arredamento ufficio • Assistenza e Aggiornamenti
Affianchiamo i nostri clienti da oltre
I nostri punti di forza?
i da oltre
i di forza?
clienti da oltre
Esperienza unti di forza?
alità
Professionalità
Servizio puntuale e tempestivo
Servizio puntuale e tempestivo
Per con noiil cliente il vero valore aggiunto nella relazione con ella relazione sce la continuità. è la qualità che garantisce la continuità.
ssistenza
Aggiornamenti
fessionalità Servizio puntuale utomazione Arredamento e tempestivo fficio ufficio unto nella relazione con il cliente
BI.COM System offre prosponiamo di un laborafessionalità e consulenza rio attrezzato per l’assiper approfondimenti e enza e la riparazione con aggiornamenti della teccnici altamente qualil’automazio-System si proponati e di un magazzino zienda dispone dellenologia mi- per BI.COM ne dell’ufficio, un settompre fornito, garantengone anche per l’ottimizzariinterventi marche di fotoriprore in continua evoluzione, di assistenza soluzioni che spazi ergonomici ecisi assi- e proponendo tori,e immediati, stampanti fax, zione degli consentono di ottimizzare rando al vostro ufficio una degli ambienti di lavoro con è in grado di fornire al gli investimenti sulla base ntinua operatività. delle configurazioni dell’amnte soluzioni progetti e perponBI.COM System dettagliati offre proDisponiamo dipersonaun laborabiente di lavoro. zza- mirate fessionalità e consulenza torio attrezzato per l’assisonalizzati. ate a migliorare mici per approfondimenti e stenza e la riparazione con L’azienda della conduce un’accuevolmente ge- aggiornamenti con tectecnicii tempi altamentediqualiperper l’automazioe di un Da magazzino rata selezione dei fornitori di ne delficati lavoro. oltre nologia ne dell’ufficio, un settosempre fornito, garantenperevoluzione, l’ufficio, in modo anni siamo specializzati ccure mobili in continua do interventi di assistenza ori di proponendo che al cliente precisi e immediati, assisettore dell’automazione tale da soluzioni garantire odo consentono di ottimizzare curando al vostro ufficio una gli uffici e siamo in grado gli un’elevata qualità del proente investimenti sulla base continua operatività. proconfigurazioni dell’amgarantire un ottimo rap- delle dotto a prezzi competitivi. vi. biente di lavoro.
garantisce la continuità. Assistenza
to tra qualità e prezzo.
20
Aggiornamenti
il cliente
Assistenza
Aggiornamen
Disponiamo di un laboratorio attrezzato per l’assistenza e la riparazione con tecnici altamente qualificati e di un magazzino sempre fornito, garantendo interventi di assistenza precisi e immediati, assicurando al vostro ufficio una continua operatività.
BI.COM System offre fessionalità e consule per approfondimenti aggiornamenti della t nologia per l’automa ne dell’ufficio, un se re in continua evoluzio proponendo soluzioni consentono di ottimizz gli investimenti sulla b delle configurazioni dell’ biente di lavoro.
47
Le nostre idee di movimentazione ci rendono speciali Our ideas of motion make us special
C.M. srl - Via Bedazzo, 39 • 48022 Lugo (RA) Italy Tel. +39 0545 34134 • Fax +39 0545 32117 cm@cm-elevatori.it
Excellence in motion
www.cm-elevatori.it
48