Skip to main content

BIOSFERA ottobre 2018

Page 1

OTTOBRE 2018 mensile anno 9 numero 10

IGO

FARMACIE RIE ERBORISTE PUNTI BIO R

GN

l’originale

BO

LO

500

OV

IN T U

Questa testata fa parte del Network

IN OLTRE

NA

A ROM AG AL TT

A FERRARA

®

IL FUTURO È OGGI Consumiamo risorse e generiamo rifiuti come se avessimo a disposizione molto più che un solo pianeta. L’economia lineare - che ha caratterizzato l’ultimo secolo -, basata sull’estrazione di materie prime, la produzione e lo smaltimento degli scarti una volta raggiunta la fine della vita del prodotto, è una delle principali cause

di inquinamento e di guerre per l’approvvigionamento di materie prime. Si tratta di un sistema inefficiente e costoso, che gioca un ruolo importante anche nei cambiamenti climatici che stanno investendo la Terra. Un altro orizzonte, però, è possibile: è l’orizzonte dell’economia circolare, pensata per auto-rigenerarsi, per

la nostra catena del valore

IL GIUSTO PREZZO il pomodoro

Abbiamo preso un impegno con i nostri agricoltori per corrispondere loro un giusto prezzo, ogni volta che fai la spesa da noi, anche tu riconosci il valore del loro lavoro.

ridurre fino ad eliminare lo scarto, massimizzando il valore d’uso dei prodotti di consumo. La transizione verso questo nuovo modello richiede la partecipazione e l’impegno di molti attori. A Ecomondo, fiera leader della green e circular economy nell’area euro-mediterranea, tutti i settori dell’economia cir-

colare, le aziende leader di mercato, i professionisti del settore saranno riuniti in un’unica piattaforma. Si lavorerà per promuovere una transizione ormai necessaria, per creare consapevolezza e offrire strumenti concreti; per camminare insieme verso un orizzonte che sia sempre un po’ più vicino.

Prezzo al Kg riconosciuto all’agricoltore alla raccolta

Passata di pomodoro Filiera Ecor 700 g

€ 1,35 * Pomodoro da passata Fattoria Di Vaira, Azienda Agricola Biodinamica San Michele ** Fonte: dati medi di mercato *** Fonte: Contratto quadro area nord Italia pomodoro industriale accordo 2018

320 prodotti BIO PER TUTTI. Prova la differenza. Una scelta di qualità che conviene a tutti Dal 29 agosto 2018 al 29 gennaio 2019

supermercato bio | Forlì viale Italia, 22 Ravenna via Faentina,126 - via Panfilia, 66

scopri di più su naturasi.it/ prezzo-trasparente


ecomondo .3

ECOMONDO E KEY ENERGY: INNOVAZIONE, CONDIVISIONE, FUTURO I due eventi internazionali tornano alla Fiera di Rimini dal 6 al 9 novembre Economia circolare, energie rinnovabili, efficienza energetica: sono questi i temi cardine di Ecomondo e Key Energy, gli eventi internazionali - organizzati da Italian Exhibition Group - che tornano alla Fiera di Rimini dal 6 al 9 novembre prossimi. L’economia circolare - fino a qualche anno fa solo teorizzata e oggi, invece, prassi nei Paesi industriali più sviluppati - sarà, in particolare, il fulcro della 22esima edizione di Ecomondo. La 12esima edizione di Key Energy si conferma, invece, catalizzatore e propulsore di tutti i settori, sempre più strategici, delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica. Due eventi top in contemporanea che si svilupperanno su 129.000 metri quadri di superficie espositiva pronti ad ospitare oltre 1.300 imprese. Ricco e qualificato il programma degli eventi a

cura dei Comitati tecnico-scientifici presieduti dal professor Fabio Fava (Ecomondo) e Gianni Silvestrini (Key Energy), in stretto dialogo con i protagonisti dei vari settori: da quello del recupero e valorizzazione dei rifiuti alla filiera della bioeconomia, delle energie rinnovabili e dell’efficientamento energetico, passando dalla rigenerazione urbana e dalle smart cities. Ad Ecomondo 2018, che prevede un ampio focus sul ciclo completo del rifiuto, centrale sarà il tema Bioeconomia, con le eccellenze industriali, le novità in fatto di new material e bioraffinerie. In tema di transizione energetica, significativo sarà lo spazio dedicato al settore del biometano. Ad Ecomondo, grazie a partner strategici come CIC (Consorzio Italiano Compostatori) e CIB (Consorzio Italiano Biometano) saranno presentate le

best practices e le principali innovazioni tecnologiche disponibili in Italia. L’industria 4.0 per una maggiore efficienza nella gestione e utilizzo dei rifiuti sarà invece al centro di un incontro organizzato dal Comitato tecnico-scientifico di Ecomondo insieme al CNR e alle Università di San Marino e di Bologna. L’avanguardia della ricerca e delle sue applicazioni nella gestione e valorizzazione della risorsa idrica sarà un altro capitolo importante di Ecomondo, con la sezione Global Water Expo in stretta collaborazione con Utilitalia. Evento di punta, che si terrà per la prima volta in Italia, e per la prima volta in un Paese del sud Europa, sarà l’European Nutrien Event, una due giorni organizzata ad Ecomondo dall’European Sustainable Phosphorus Platform, organismo che a livello europeo insieme ad alcuni

Stati membri promuove la ricerca intorno al recupero del fosforo. Altri temi in agenda: prevenzione e gestione del rischio idrogeologico, trattamento e purificazione dell’aria indoor e outdoor, monitoraggio di emissioni ed effluenti gassosi. Crescerà lo spazio dedicato alla bonifica di suoli e sedimenti, alla riqualificazione di siti e aree portuali. In apertura di Ecomondo, torna l’appuntamento con gli Stati Generali della Green Economy, promossi dal Consiglio generale della Green Economy. Tra gli eventi anche la decima edizione del Premio per lo Sviluppo Sostenibile promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con Ecomondo. Per i programmi completi: www.ecomondo.com e www.keyenergy.it


4. ecomondo

I GRANDI TEMI DELLA GREEN E CIRCULAR ECONOMY AL CENTRO DI ECOMONDO Un’anticipazione degli eventi della 22esima edizione Ecomondo si conferma appuntamento unico nel panorama europeo: un avamposto del grande cambiamento introdotto dal nuovo paradigma dell’economia circolare, al passo con la campagna lanciata dal programma Ambiente dell’Onu per la Giornata Mondiale dell’ambiente 2018: la lotta alla plastica. Ma tanti sono i temi al centro degli eventi faro di questa ricchissima edizione della kermesse riminese. Fra gli altri: la Strategia Europea sulla plastica e i suoi sviluppi; le esperienze più avanzate della bioeconomia circolare nei Paesi Ocse e l’industria 4.0 applicata alla gestione e utilizzo dei rifiuti; la tutela, recupero e riuso della risorsa idrica. Gli eventi internazionali coinvolgeranno una folta schiera di relatori sia italiani che stranieri tra i più qualificati nei vari ambiti.

Qualche anticipazione. Mercoledì 7 novembre la conferenza dal titolo How to Implement the European Strategy for Plastics in a Circular Economy organizzata dal Comitato tecnico scientifico di Ecomondo e da Legambiente insieme ad Assobioplastiche, Corepla, Federchimica, PasticsEurope Italia, Enea e Res Urbis H2020 project, si proporrà l’obiettivo di dare impulso alla Strategia europea sulla Plastica varata dalla Commissione Europea a febbraio di quest’anno. La conferenza, si rivolgerà alla platea dell’industria della plastica biobased e biodegradabile così come a quella della plastica tradizionale, chiamate a nuove sfide del mercato. Ammonta a 25,8 milioni di tonnellate la quantità di plastica prodotta in Europa ogni anno, mentre 49 milioni di tonnellate è il peso dei rifiuti plastici: meno del

40% viene riciclato. Ad Ecomondo il progetto eCircular promosso da Climate-Kic con capofila l’Università di Bologna, indicherà le azioni possibili per ridurre drasticamente il peso ambientale della plastica. Strettamente connessa con l’argomento plastiche, la problematica dei rifiuti marini (marine litter) si conferma tema caro ad Ecomondo che riproporrà per il terzo anno consecutivo, insieme a Legambiente e ad Enea, la conferenza sulla prevenzione e gestione dei rifiuti marini, con i massimi esperti internazionali del settore pronti a mettere a disposizione le più recenti conoscenze e competenze in materia. La bioeconomia circolare è terreno d’attenzione non da oggi da parte dell’OCSE. L’organismo internazionale interviene direttamente ad Ecomondo con l’evento Circular

Bioeconomy: National Case Studies of Innovation Ecosystems. Attraverso la partecipazione di alti esponenti dei rispettivi Paesi saranno messi a confronto i casi di Giappone, Usa, Francia, Finlandia, Norvegia, Svezia, Belgio e naturalmente Italia. L’avanguardia della ricerca e delle sue applicazioni nella gestione e valorizzazione della risorsa idrica sarà un altro capitolo importante di Ecomondo, con la sezione Global Water Expo in stretta collaborazione con Utilitalia. L’industria 4.0 per una maggiore efficienza nella gestione e utilizzo dei rifiuti sarà invece al centro di un incontro organizzato dal Comitato tecnico-scientifico di Ecomondo insieme al CNR e alle Università di San Marino e di Bologna.


ecomondo .5

KEY ENERGY, NUOVI APPROCCI PER LE ENERGIE RINNOVABILI Le novità della 12esima edizione della Fiera internazionale La 12esima edizione di Key Energy si conferma catalizzatore e propulsore di business per tutti i settori, sempre più strategici, delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica. La fiera internazionale si occupa di fotovoltaico e sistemi di accumulo, di soluzioni per l’efficienza energetica nell’industria e nel residenziale e di quelle per la mobilità sostenibile e connessa. Giunta alla 12a edizione, la kermesse rilancia Key Solar e Key Storage, le due novità del 2017 che tornano nel 2018 forti della presenza di numerosi brand internazionali. A tredici anni dall’entrata in vigore

del Protocollo di Kyoto, con l’accordo di Parigi a fare da bussola alle politiche di riduzione delle emissioni di CO2 e gli obiettivi posti dal Parlamento europeo di raggiungere la neutralità dei flussi di carbonio al 2050, è un contesto altamente sfidante a fare da riferimento a questa fiera delle energie rinnovabili per l’area del Mediterraneo. In Italia, per raggiungere gli obiettivi al 2030 previsti dalla Strategia Energetica Nazionale, e che implicano un contributo delle rinnovabili pari al 57% della produzione elettrica, occorrerà una produzione più che raddoppiata per l’eolico e triplicata per il fotovoltaico.

La forte attenzione al Solare e accumulo sarà riproposta, appunto, nell’edizione di quest’anno di Key Energy con il fondamentale apporto delle associazioni di riferimento (Federazione Anie, Italia Solare). Con Key Efficiency si tornerà a dare spazio alle tecnologie, ai sistemi e le soluzioni per un uso intelligente delle risorse, grazie anche all’apporto di ENEA. L’accordo con ANEV continua a dare forza invece alla proposta di Key Wind, che vede protagonisti i principali operatori e produttori di tecnologie per impianti eolici di grande, media e piccola taglia, onshore e off-shore, e tutte le aziende della filiera eolica.

La Città Sostenibile: Circular Smart City Urban innovation, Mobility innovation e Digital innovation saranno i punti cardinali intorno ai quali sarà costruito il percorso della Città Sostenibile, progetto speciale rivolto alle pubbliche amministrazioni, ai tecnici e alle imprese dei servizi, coinvolti nella pianificazione e realizzazione delle Smart Cities, le città di un futuro ormai prossimo e con esperienze virtuose già solide e che i padiglioni proporranno. Tra i focus, quello sul trasporto pubblico ad emissioni zero e sostenibile, con l’offerta completa delle tecnologie green dedicate alla mobilità urbana intermodale, alla rigenerazione urbana, i servizi, car sharing, bike sharing e fleet management.


6. ecomondo

BIOMETANO, ECOMONDO RACCOGLIE LA SFIDA Focus sulle best practices e le principali innovazioni tecnologiche disponibili in Italia L´Italia scommette sul biometano ed Ecomondo si preannuncia come la piattaforma ideale da cui intraprendere le nuove sfide di un mercato dal forte potenziale di sviluppo. Il decreto interministeriale dello scorso 2 marzo (il cosiddetto decreto bis, 4,7 milioni di incentivi sul piatto) ha posto le basi per favorire l´utilizzo delle fonti rinnovabili (biocarburanti) nel settore dei trasporti, ulteriore step di una transizione energetica dai combustibili fossili ormai inarrestabile. Quella che va ad aprirsi è una nuova fase di investimenti che si calcola porterà, grazie al potenziale di gas rinnovabile producibile al 2030, ad un giro di affari complessivo di circa 85,8 mld di euro e 21mila nuovi posti di lavoro (Fonte Althesys). Ad Ecomondo, grazie a partner

strategici come CIC (Consorzio Italiano Compostatori) e CIB (Consorzio Italiano Biometano) saranno presentate le best practices e le principali innovazioni tecnologiche disponibili in Italia (terza nazione al mondo per la produzione di biometano). Giovedì 8 novembre, l´occasione per fare il punto sarà la tavola rotonda della Piattaforma Tecnologica Nazionale Biometano, nata sotto le ali di CIC e CIB e il cui battesimo è avvenuto proprio ad Ecomondo nel novembre 2016. Giovedì 8 novembre, a cura del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, Ministero dello Sviluppo Economico e Cluster nazionale della Chimica Verde SPRING si farà anche il punto sulle ´Bioraffinerie integrate nei territori. Casi di suc-

cesso e prospettive di sviluppo´: un appuntamento sulle esperienze più avanzate della bio industria italiana, con i riflettori sulle infrastrutture di bioeconomia considerate casi studio anche a livello internazionale. Tra gli affondi specifici, in un´ottica di economia circolare nell´industria agroalimentare, da segnalare martedì 6 novembre il convegno a cura del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, Federalimentare, Confagricoltura e Cluster CLAN ´Economia Circolare ed Agrifood: nuovi modelli di business, opportunità per gli attori della filiera, riduzione e valorizzazione degli scarti agroalimentari´. Tra i focus della 22esima edizione di Ecomondo, oltre alle esperienze più innovative di bioeconomia circolare nei Paesi Ocse e del Medi-

terraneo, all´industria 4.0 applicata all´economia circolare, al tema della plastica e al marine litter, anche momenti di approfondimento sulla bonifica dei siti inquinati e il monitoraggio dell´aria. Altro fronte aperto è quello della relazione tra economia circolare e salute. ´Economicità (Circolare) e Salute: drivers di innovazione nelle città´ il titolo del convegno in programma mercoledì 7 novembre, a cura del Comitato Scientifico di Ecomondo. Tra i relatori il presidente dell´Healthy City Institute Andrea Lenzi (Università La Sapienza), il presidente della Compagnia San Paolo di Torino Francesco Profumo e l´assessore alla Mobilità e Ambiente del Comune di Milano Marco Granelli.


ecomondo .7

SMART UTILITY HUB, SPAZIO AGLI UTILITY TOP MANAGER Nel cuore di Città Sostenibile per parlare di innovazione, visioni, presente e futuro Uno spazio in cui gli utility top manager potranno confrontarsi, parlare dei piani di sviluppo, di servizi a valore aggiunto forniti a cittadini e imprese: è Smart Utility Hub, che da questa edizione di Ecomondo e Key Energy 2018 - Grazie alla collaborazione tra Utilitalia, Energia Media e IEG - diventa il cuore di Città Sostenibile, che vede protagoniste le imprese di servizi di pubblica utilità. Un dialogo tra operatori organizzato attraverso speech e talk show; interattivo, dinamico, evoluto nel format, consono a chi fa dell’innovazione il faro con cui gestire servizi strategici

fondamentali per le proprie comunità. Ognuno dei 4 giorni di Smart Utility Hub sarà dedicato a un tema: - Reti: illuminazione, elettricità, gas, acqua, rifiuti, infrastrutture IT - Mobilità: elettrico, gas, nuovi servizi, sharing - Energia: mix fonti, smart grid, efficienza e smart building, gnl per sistemi chiusi - Sicurezza: fisica, cyber security Alcune tematiche saranno trasversali alle 4 giornate; tra queste: digitalizzazione, modelli di Partenariato Pubblico Privato, bandi e finanzia-

menti, comunicazione ai cittadini, piattaforme di monitoraggio, evoluzione degli smart metering, data management, big data, formazione personale, industria 4.0. Nell’area più Smart di Ecomondo – Key Energy 2018 si avvicenderanno dunque manager, esperti, consulenti, rappresentanti di istituzioni e visionari, in grado sia di portare informazioni di qualità alle utility e agli operatori presenti, sia di mettersi a loro volta in circuito per un reale travaso “culturale”. Il network vedrà la presenza anche di fornitori di tecnologie che andranno a rafforzare il ruolo stesso delle utility quale driver d’innovazione per il Paese, in grado oggi di assolvere con maggior coscienza e visione strategica al compito di modernizzatrici e promotrici di sviluppo della vita economico-sociale dei singoli territori. Città Sostenibile Si tratta di un progetto speciale nato nel 2009 come laboratorio di

idee attive e di partecipazione. L’idea alla base di Città Sostenibile è quella di far incontrare le aziende che offrono servizi innovativi e tecnologie integrate con i cittadini e con le Pubbliche Amministrazioni. Una città che diventa sempre più circolare, con un percorso che parte dall’ambiente e dalla gestione virtuosa del territorio, per arrivare alla qualità di vita dei cittadini. In quest’ottica i temi di Città Sostenibile 2018 sono: Urban innovation (rigenerazione urbana, recupero del patrimonio esistente, beni culturali, illuminazione pubblica efficiente, aree verdi per la mitigazione climatica, aree di coworking e spazi per sport e benessere); Mobility innovation (auto elettriche ibride a metano, sistemi di sharing e di interoperabilità, infrastrutture verdi, piste ciclabili, colonnine…); Digital innovation (domotica, sistemi di monitoraggio, reti…). Per maggiori informazioni: www.cittasostenibile.net


8.

ecomondo

TORNA KEY EFFICIENCY, RIFLETTORI PUNTATI SULL’EFFICIENZA ENERGETICA All’interno di Key Energy, il padiglione dedicato alle tecnologie per un uso intelligente dell’energia I dati dell’ecobonus del Rapporto Enea parlano chiaro: gli italiani hanno investito, lo scorso anno, oltre 3,7 miliardi di euro per circa 420mila interventi di riqualificazione energetica. Questo dimostra come continui a crescere, in Italia, l’attenzione delle imprese e

dei cittadini verso l’efficienza energetica. Il tema cruciale del migliore impiego delle risorse è al centro di Key Efficiency, il padiglione dedicato alle tecnologie per un uso intelligente dell’energia in ambito industriale e residenziale che si svolge

a Key Energy. Ricchissimo, anche per la prossima edizione, il programma dei convegni di Key Efficiency, a cura di Enea e delle varie associazioni di settore, come FIRE e Federesco. Apertura il 6 novembre con l’incontro dal titolo “Efficienza energetica: la chia-

ve per un futuro sostenibile” (ore 15, Energy Room, pad. B5), un talk show che farà il punto sullo stato dell’arte delle politiche sull’uso efficiente dell’energia. Nel corso dell’evento si terrà l’ormai tradizionale e attesa consegna del premio FIRE-ENEA per gli Energy Manager


ecomondo del settore industriale. Sempre a cura di Enea gli appuntamenti dedicati alle soluzioni per l’edilizia e l’industria: “L’efficienza energetica negli edifici: soluzioni e strumenti innovativi” (7 novembre, ore 14, Energy Room, pad.B5) e “L’Efficienza energetica nel settore industriale: opportunità tecnologiche e di sistema” (8 novembre, ore 14, Energy Room, pad.B5). Focus principali degli eventi saranno le soluzioni e gli strumenti per i settori building e industria. Le nuove opportunità derivanti dai titoli di efficienza energetica verranno invece affrontate dal convegno “Certificati bianchi: facciamo il punto”, organizzato da FIRE (7 novembre, ore 14.30 Sala Gardenia, pad. D7). Il tradizionale appuntamento organizzato dalla Federazione in collaborazione con Key Energy illustrerà i risultati raggiunti e le novità. Altri convegni FIRE dedicati agli addetti ai lavori sono “Misurare il risparmio energetico: ISO 50015 e IPMVP” (8 novembre, ore 14.30, Sala Gardenia, pad.D7), nel corso del quale saranno illustrati principi generali e linee guida relativi alla misura e verifica della prestazione energetica e il protocollo internazionale IPMVP; “Gli operatori dell’efficienza energetica: Energy manager, Energy auditor, EGE, ESCO” (8 novembre, ore 14.30 Sala Mimosa 2, pad.B6), organizzato in collaborazione con Assoege e Federesco, nel quale si delineerà il quadro normativo delle varie professionalità. Le strategie di finanziamento per rilanciare gli investimenti nei settori pubblico e privato saranno al centro de “La finanza per l’efficienza energetica”, a cura di Federesco (6 novembre ore 14, Sala Tulipano, pad.B6), che organizza anche l’incontro “Efficienza energetica nella Pubblica Amministrazione” (7 novembre ore 9.30, Sala Tulipano, pad.B6) . Altro tema all’ordine del giorno sarà quello della riqualificazione profonda degli edifici, la cosiddetta deep-renovation, per molti un’occasione unica per rilanciare l’intero settore edilizio. Il tema verrà affrontato nel convegno “Efficientamento edifici esisten-

ti: tecnica e finanza”, a cura di Green Building Council Italia (9 novembre ore 9,30 Sala Gardenia, Pad. D7) Le dichiarazioni “Informazione, innovazione e networking - dice Roberto Moneta, direttore del Dipartimento Unità per l’Efficienza Energetica dell’ENEA - sono le leve principali per far crescere la cultura dell’Efficienza Energetica, costruire politiche efficaci e raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati insieme agli altri Paesi della UE. L’Enea, nel suo ruolo di Agenzia Nazionale per l’efficienza energetica, sarà presente a Key Energy perché riteniamo che sia un grande acceleratore culturale, capace di favorire gli incontri fra istituzioni ed operatori e lo scambio di idee e prodotti innovativi. Proprio quello di cui abbiamo bisogno per migliorare ulteriormente la già ottima performance dell’Italia, testimoniata dal primo posto a livello mondiale nel ranking elaborato dall’ ACEEE ( American Council for Energy Efficency Economy)”. “FIRE - spiega il direttore Dario di Santo - rinnova anche nel 2018 l’ormai storica collaborazione con Key Energy, organizzando i consueti appuntamenti convegnistici dedicati all’IPMVP, agli operatori del settore energia ed ai certificati bianchi. La Federazione promuove inoltre per il secondo anno consecutivo, assieme ad ENEA e Key Energy, il premio Energy manager, che verrà assegnato proprio durante la manifestazione fieristica”. “Anche quest’anno - rileva il Presidente Claudio Ferrari - Federesco, la Federazione nazionale che riunisce, tutela e supporta le Energy Service Company nel promuovere l’efficienza energetica, partecipa con un programma di iniziative ed eventi e uno stand dedicato a Key Energy. La sfida climatica con gli impegni dell’accordo di Parigi e con gli importanti obiettivi definiti dall’Italia per il 2030, offre l’occasione di rinnovare il sistema energetico rilanciando le rinnovabili e l’efficienza in uno dei principali appuntamenti fieristici nel Mediterraneo per il settore dell’Energia e della Mobilità Sostenibile che, ancora una volta, si propone come punto di riferimento della transizione energetica in atto”.

.9


ch ie se di n al za tu a o lc fa o rm o ac l ist a

dolcificato con STEVIA: l’eccessivo apporto di fruttosio o sciroppo di fruttosio sono fattori di rischio per le calcolosi rilassa e decongestiona la muscolatura liscia della prostata diminuendo il dolore attività diuretica e antiossidante riduce il dolore e lo stato infiammatorio favorendo l’espulsione dei calcoli impedisce l’aggregazione dei cristalli litiasici

NIRURI IL PHYLLANTHUS CONTRO LE UROLITIASI L'azione più significativa attribuita al Phyllanthus Niruri è senza dubbio la sua efficacia a carico dell'apparato renale ove svolge attività disgregativa e preventiva nei confronti delle calcolosi riscontrate a vari livelli e quindi anche sulle basse vie urinarie. DINAMYS sas | 0544.1889788 | info@dinamys-sas.com | www.dinamys-sas.com

Russamento ed apnee ostruttive Nel paziente con sospetto di apnee é possibile eseguire un esame più dinamico e semplice ( Monitoraggio cardiorespiratorio notturno ) senza la necessità di dormire in una struttura ospedaliera, lo studio di base viene eseguito mediante semplici strumentazioni portatili fornite la notte al paziente ed in grado di fornire molti parametri che poi, dopo lo smontaggio dell’attrezzatura , saranno letti e interprati dallo specialista..

Cosa è il russamento? Per russamento si intende il rumore dato dalle vibrazioni delle pareti faringee durante il sonno; non si realizza un’ostruzione completa e pertanto il ritmo del respiro non è interrotto da pause (apnee). Cosa è l’apnea ostruttiva del sonno? Apnea significa una cessazione totale della respirazione, una pausa respiratoria, questo può accadere solo quando si dorme. Quando il numero di apnee nel sonno diventa superiore alla norma, allora si soffre di OSAS. La gravità è data principalmente dal numero di interruzioni del respiro per ora di sonno. Si stima che circa il 25% negli uomini e fino al 9% delle donne soffrano in varie forme di gravità di questa patologia. La statistica spaventosa è che questa condizione non viene diagnosticata in circa il 80-90% delle persone che ne soffrono, mentre più spesso vengono diagnosticate o trattate le conseguenze di questa sindrome, cioè il diabete, la depressione, l’ipertensione, ecc. È importante notare inoltre che non è necessario russare per avere anche l’apnea del sonno. Alcuni dei sintomi dell’apnea del sonno includono: russamento, depressione o irritabilità, cattiva concentrazione, problemi di memoria o di messa a fuoco, mal di testa al mattino, scarsa performance del lavoro, disordine del deficit di attenzione e obesità. Non bisogna dimenticare che anche i bambini possono soffrire frequentemente di apnee ostruttive nel sonno, specialmente quelli con un’eta tra 3 - 6 anni. Non risulta più normale quando il russamento dei bambini è presente tutte le notti, indipendentemente dalle condizioni stesso del bimbo. In questo caso il russamento spesso é segno di sindrome delle apnee ostruttive nel sonno ( OSA ), una patologia che può portare anche a ritardo della crescita, iperattività, deficit cognitivi e dell’apprendimento, con le conseguenti difficoltà scolastiche, e malformazioni nello sviluppo cranio-facciale. Come fare a capire se russi o fai apnee nel sonno : I sintomi Gli elementi fondamentali sono innanzitutto il russamento, la presenza di pause respiratorie durante il sonno, chiaramente riferite dal compagno di letto, i risvegli con sensazione di fame d’aria, la sensazione di sonno poco riposante, la cefalea mattutina e la sonnolenza diurna. In questi casi sarà utile eseguirò uno studio del sonno che può essere di diverse tipologie, tutte riconosciute dalle linee guida internazionali. Come fare a capire se russi o fai apnee nel sonno: La Polisonnografia La Polisonnografia ha il compito fondamentale di distinguere le apnee ostruttive (dovute al collasso delle pareti della faringe) dalle apnee cosiddette centrali (dovute a malattie neurologiche), nonché di quantificare la gravità della malattia. La Polisonnografia completa ( 1 Livello ) viene eseguita solamente presso i laboratori di medicina del sonno e consiste nel dormire con un monitoraggio sotto l’osservazione di personale dedicato durante tutta la notte.

CENTRO MEDICO POLISPECIALISTICO OLYMPUS

Come fare a capire se russi o fai apnee nel sonno: La Visita ORL Il paziente con sospetto di sindrome delle apnee ostruttive nel sonno ( OSA ) o con diagnosi già effettuata giova di una valutazione dell’anatomia delle prime vie aeree da parte dell’otorinolaringoiatra. Come sappiamo l’OSA é una sindrome multifattoriale cioè dovuta a più cause, sia di collassabilitá delle vie aeree ( ostruzione nasale, palato, tonsille palatine, base linguale, laringe ) che di controllo neuromuscolare, appare allora molto importante valutare le caratteristiche anatomiche peculiari di ogni paziente. L’esame si basa sulla valutazione dell’anatomia del cavo orale completato obbligatoriamente con una fibroscopia nasale. In alcuni casi particolarmente gravi o non di semplice inquadramento risulta risolutivo l’esecuzione di una fibroscopia in un sonno indotto farmacologicamente, il più simile al sonno normale del paziente. Quale tipo di chirurgia? Il palato molle e le tonsille svolgono un ruolo importante nel russare e nell’apnea ostruttiva del sonno. Esiste una vasta gamma di opzioni di trattamento. Procedure minimamente invasive come l’utilizzo di radiofrequenza a livello del palato possono essere eseguiti in ambulatorio in anestesia locale e questi possono essere molto utili per ridurre il russamento e nei casi di Osas lieve. Nei pazienti con le giuste caratteristiche anatomiche la rimozione delle tonsille, la stabilizzazione delle pareti laterali della gola ( faringe ), nelle sue varie differenti tecniche risulta essere molto efficace nella riduzione/risoluzione delle apnee durante il sonno. Perché c’è più di una chirurgia dell’apnea del sonno? Anche se molte persone hanno tentato di utilizzare una singola procedura per il trattamento di russare e apnea del sonno, non esiste una singola procedura che funziona bene per tutti. Fino a pochi anni fa procedure chirurgiche più invasive, che prevedevano la rimozione di quanto più tessuto possibile erano le più diffuse, ma non hanno dimostrato efficacia, con complicanze anche rilevanti. Attualmente gli studi degli ultimi dieci anni, soprattutto quelli dell’endoscopia in sonno ( Sleep endoscopy ) condotti ad alto livello in Italia, hanno portato ad una chirurgia più ritagliata sulle caratteristiche del paziente e meno invasiva. A CURA DEL Dott. Riccardo Gobbi, SPEC. OTORINOLARINGOIATRIA Per info - appuntamento: tel 0544-456766 - Centro Medico Olympus, via Lago di Como 25 - Ravenna

VIA LAGO DI COMO, 25 - RAVENNA

TEL.0544.456766

WWW.OLYMPUS.RA.IT


mondo animali .11

PET E PATOLOGIE UROLOGICHE, LA PAROLA AL VETERINARIO Si tratta di malattie insidiose: importanti prevenzione e tempestività Le patologie dell’apparato genitourinario negli animali d’affezione sono molteplici e differenziabili secondo specie e sesso. Le urolitiasi, ad esempio, sono più frequenti nel gatto, mentre l’incidenza delle patologie legate alla prostata è più elevata nel cane così come l’incontinenza urinaria. Molti clienti si sorprendono quando il medico veterinario esegue un controllo della prostata del suo pet, convinti dell’assenza di quest’organo; non solo c’è, ma è soggetto a patologie spesso legate ad alterazioni ormonali, affrontabili con terapie appropriate, a volte richiedenti l’intervento chirurgico. E’ consigliabile pertanto un controllo periodico. Un approfondimento meritano le problematiche legate alle basse vie urinarie come la cistite e l’urolitiasi. La prima è un’infiammazione della vescica, legata a molteplici fattori, i

cui sintomi sono variabili secondo la gravità. L’urolitiasi rappresenta il processo di formazione dei calcoli, e prende origine dall’adesione più o meno complessa di minerali presenti nell’urina che possono aggregarsi in cristalli e di seguito in calcoli. Questi, in maggioranza, sono formati da calcio (ossalati), acido urico (urati), cistina e struvite la cui origine è imputabile generalmente a infezioni delle vie urinarie. I calcoli iniziano il loro percorso di formazione nei reni, poi attraverso gli ureteri raggiungono la vescica, e da qui insinuandosi nell’uretra possono essere espulsi. Quest’ultima fase, oltre ad essere condizionata dalle dimensioni del calcolo, può essere ostacolata dalla conformazione anatomica, nel maschio palesemente sfavorevole. Nel gatto maschio questa patologia (particolarmente insidiosa) è cono-

sciuta come FUS (Sindrome Urologica Felina), dove la prevenzione assume un ruolo fondamentale per evitarne l’insorgenza. La difficoltà della minzione deve preoccupare subito il proprietario, al quale consigliamo di recarsi immediatamente dal veterinario per un’accurata valutazione del problema. Inoltre, sempre più frequentemente, la calcolosi si rileva in cavie, conigli, furetti e altri pet, dove spesso la patologia è trascurata perché ritenuta improbabile. Il medico veterinario valuterà attraverso indagini cliniche, strumentali (es: esame radiografico) e di laboratorio la giusta strada da percorrere per affrontare tale patologia, ci informerà sul tipo di calcolo da combattere e come prevenirne la formazione. Ci consiglierà una dieta corretta con lo scopo di agire sul ph urinario, evitando la formazione di nuovi cri-

stalli, una specifica terapia (non necessariamente farmacologica) o, se necessario, si avvarrà di particolari mezzi tecnici strumentali in grado di aggredire e dissolvere il calcolo dall’esterno, o ricorrerà alla rimozione chirurgica. Esistono anche rimedi naturali che possono sicuramente agevolare la risoluzione delle patologie a carico del sistema renale, azioni ampiamente dimostrate da studi clinici. In ogni caso possiamo affermare che l’argomento è abbastanza spinoso, tale da non dover essere affrontato con leggerezza ma, sempre sotto l’osservazione e i consigli del medico veterinario. Dott.ssa Carla Ricci Mi.Ma.Vet Studio Veterinario Via Paganini,5 – Milano Marittima (RA)


12. mondo auto

AUTO IBRIDE, CONTRIBUTI PER GLI AUTOMOBILISTI “GREEN” Prosegue il sostegno della Regione Emilia-Romagna Sono partiti i primi bonifici sui conti correnti dei 1.250 cittadini emilianoromagnoli che hanno comprato un’automobile ibrida nel 2018 e richiesto il contributo regionale nei mesi scorsi, spiega la Regione. Dal 1° settembre, con le stesse modalità online, possono presentare la domanda anche i circa 5.300 residenti che hanno acquistato un’automobile ibrida di prima immatricolazione nel corso del 2017. Le richieste online potranno essere presentate fino alla fine del 2018. Con la manovra di assestamento del bilancio la Regione ha infatti approvato lo stanzia-

mento di 1 milione di euro per l’acquisto di veicoli ibridi. Salgono così complessivamente a 6 milioni i fondi a disposizione per tre anni. I cittadini potranno così chiedere e ottenere il contributo triennale fino a un massimo di 191 euro all’anno (pari al costo del bollo di un mezzo di media cilindrata). Come ottenere il contributo. I residenti in Emilia-Romagna intestatari dell’auto dovranno pagare il bollo auto e poi chiedere il contributo facendo una domanda online sul portale regionale Ambiente. Per accedere al sistema bisogna registrarsi tramite Federa (informazioni

per richiedere le credenziali al link http://federazione.lepida.it/registrati) oppure con Spid- Sistema pubblico di identità digitale (https://www. spid.gov.it/). Una volta inseriti i propri dati anagrafici, quelli dell’auto e le coordinate bancarie sulle quale ricevere l’importo dovuto, si invia la domanda online e la Regione provvederà in automatico all’accredito nei tre anni. Le automobili ibride sono sempre più diffuse in regione: dai 2.776 veicoli ibridi immatricolati nel 2015 si è passati ai 4.369 (+57%) del 2016 e ai 7.056 (tra privati e non) del 2017 (+61% rispetto all’anno

precedente). I contributi regionali per le auto ibride si affiancano agli incentivi già previsti dalla legislazione nazionale per l’acquisto delle automobili elettriche, esentate dal pagamento del bollo per 5 anni. Per incentivarne la diffusione, la Regione ha investito 2,4 milioni per l’acquisto di 103 veicoli elettrici per la pubblica amministrazione e sta firmando accordi con i Comuni su regole di accesso ai centri storici e parcheggi gratuiti per le auto elettriche. Sono 150 le colonnine interoperabili attive finora in Emilia-Romagna e ulteriori 30 sono in corso di installazione.


mondo consumi .13

LOCALI “PLASTIC FREE”, FUTURO POSSIBILE Un’indagine di Greenpeace rivela che in Italia molti esercizi hanno già rinunciato all’usa e getta Andare oltre l’impiego di alcuni dei più comuni oggetti in plastica usa e getta, uno dei punti in discussione nella direttiva europea sulla plastica monouso, è già possibile. Lo spiega Greenpeace, attraverso un’indagine condotta dai volontari in 162 bar, pub e caffetterie situati in dieci città italiane: Bari, Bologna, Firenze, Udine, Napoli, Milano, Palermo, Torino, Pisa e Padova. Dall’indagine, somministrata sotto forma di questionario ai gestori dei locali, emerge viene rilevato in una nota - che il 95 per cento di questi non impiega già piatti usa e getta né in plastica né in altri materiali, il 77 impiega agitatori per cocktail in metallo utilizzabili infinite volte, il 58 non utilizza posate in plastica ma nemmeno in altri materiali monouso e il 13 per cento usa cannucce in metallo

lavabili e riutilizzabili. “Superare l’utilizzo della plastica monouso, e più in generale non ricorrere a prodotti usa e getta, è già una realtà in numerose città italiane”, dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile campagna Inquinamento di Greenpeace Italia. “L’Unione Europea e il Ministro Costa non hanno alibi: è possibile già da oggi adottare soluzioni ambiziose che vadano al di là della semplice sostituzione della plastica usa e getta con altri materiali, come carta e bioplastica”. Nelle scorse settimane Greenpeace, insieme alle altre organizzazioni della coalizione europea Rethink Plastic Alliance, ha messo in evidenza, infatti, le varie problematiche ambientali connesse alla sostituzione della plastica monouso con la bioplastica, ribadendo la necessità di prevenire e ridurre la

produzione di rifiuti a monte: unica strategia sostenibile a lungo termine. A parlare sono i fatti. Dall’indagine condotta da Greenpeace, per esempio, emerge che alcuni dei locali italiani hanno già adottato una strategia rifiuti zero, come il caso di Lortica a Bologna che, oltre a dare la possibilità ai clienti di riempire gratuitamente le proprie borracce per l’acqua, sceglie per i propri acquisti principalmente alimenti sfusi, riducendo al minimo il ricorso al packaging indipendentemente dal materiale di cui è composto. L’Ex Asilo Filangieri a Napoli utilizza per la birra solo bicchieri in plastica non monouso, lavabili e riutilizzabili, con l’applicazione di un deposito cauzionale di 50 centesimi di euro che vengono restituiti alla riconsegna del bicchiere. Il locale Sabir di

Palermo, poi, ha sostituito le cannucce in plastica monouso con quelle in rame, che possono essere lavate ed utilizzate infinite volte. Se da un lato molti locali hanno deciso di abbandonare la plastica monouso è necessario sottolineare come, nel corso dell’indagine, siano emerse numerose criticità soprattutto riguardo alle bottiglie in plastica usa e getta per l’acqua minerale. Infatti, di tutti i locali in cui sono state condotte le interviste, solo il 15 per cento adotta per l’acqua imballaggi e sistemi alternativi di distribuzione: sinonimo inequivocabile che per questi prodotti le aziende forniscono, sia ai gestori dei locali che ai consumatori, poche alternative alla plastica tradizionale, rileva Greenpeace.


14. mondo agricoltura

L’AGRICOLTURA E LA SFIDA DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI La riflessione di Coldiretti per la Giornata del Creato, “Serve un nuovo modello di sviluppo” I cambiamenti climatici con gli eventi estremi che si sono verificati nell’ultimo decennio hanno provocato in Italia danni alla produzione agricola nazionale, alle strutture e alle infrastrutture per un totale pari a più di 14 miliardi di euro. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione della XIII Giornata Nazionale per la Custodia del Creato della Conferenza Episcopale Italiana su Coltivare l’alleanza con la terra, con il messaggio di Papa Francesco. Una preoccupazione confermata – sottolinea la Coldiretti – dall’andamento climatico anomalo del 2018 che si è classificato nei primi sette mesi come il più caldo dal 1800 con una temperatura media di 1,46 gradi, segnato anche da improvvise tempeste di vento, pioggia e ghiaccio che han-

no colpito a macchia di leopardo la Penisola con coltivazioni distrutte, alberi abbattuti, aziende allagate, frane e smottamenti. Sono gli effetti – precisa la Coldiretti – dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. E’ evidente in Italia – sottolinea la Coldiretti – la tendenza alla tropicalizzazione dopo che il 2017 si era classificato al sesto posto tra gli anni più caldi da 218 anni con una temperatura che era risultata di 1,16 gradi superiore alla media del periodo di riferimento. Peraltro nella classifica degli anni interi più caldi ci sono nell’ordine – precisa la Coldiretti – il 2015, il 2014, il 2003, il

2016, il 2007, il 2017, il 2012, il 2001, poi il 1994, il 2009, il 2011 e il 2000. “L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli”, afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. Sottolineando “che il nuovo quadro ambientale aumenta le responsabilità individuali in una sfida per tutti che può essere vinta solo se si afferma un nuovo modello di sviluppo più attento alla gestione delle risorse naturali nel fare impresa e con stili di vita più attenti all’ambiente nei consumi, a partire dalla tavola”. L’agricoltura italiana – evidenzia la Coldiretti – è diventata la più green d’Europa con il maggior numero di certificazioni alimentari a livello co-

munitario per prodotti a denominazione di origine Dop/Igp, la leadership nel numero di imprese che coltivano biologico, ma anche la minor incidenza di prodotti agroalimentari con residui chimici fuori norma e la decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati. L’Italia può contare, oltre ai 5056 prodotti agricoli tradizionali, su 294 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg insieme alla leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole biologiche, 40mila aziende agricole impegnate nel custodire semi o piante a rischio di estinzione e il primato della sicurezza alimentare mondiale con il maggior numero di prodotti agroalimentari con residui chimici regolari (99,4%).


mondo alimentazione .15

OBESITÀ INFANTILE, IL RUOLO DELL’EDUCAZIONE Il tema interessa il 31 per cento dei bambini italiani. Ma le buone abitudini si possono imparare in famiglia Genitori attenti agli stili di vita e all’alimentazione corretta di solito crescono figli a loro volta attenti, ma occhio che le buone abitudini col tempo si perdono (in Italia così come in Europa). Dunque, bisogna più che mai insistere sulla prevenzione e sulla comunicazione. È l’essenza del convegno La salute si impara da piccoli - Corretti stili di vita per #CrescereInSalute, promosso da UniSalute che si è svolto in settembre al San Filippo Neri di Bologna. Proprio nel weekend in cui la città è stata animata dalla mezza maratona Run Tune Up, allora, stili di vita e buona salute si incrociano tra dati scientifici e slanci di esperti. La premessa è di Fiammetta Fabris, amministratore delegato di UniSalute, che per il terzo anno promuove incontri

pubblici a tema nei giorni della Run Tune Up: “Aiutati dal nostro comitato scientifico- introduce Fabris- abbiamo immaginato di investire per far sì che bimbi e famiglie possano cominciare un nuovo percorso insieme. Come UniSalute, cerchiamo non tanto e non solo una risposta sulle singole prestazioni, ma una vera e propria presa in carico”. Secondo una recente mappatura realizzata dal Joint Research Centre della Commissione europea, il 31% dei bambini italiani soffre di obesità. Ma non va meglio in Europa. Numeri che si affiancano a quelli che tengono banco al San Filippo Neri, dove viene illustrata una ricerca ad hoc sugli stili di vita nella fascia 6-19 anni commissionata da UniSalute a Nomisma a proposito di dieta e movi-

mento, sulla base di 4.000 interviste a bambini e adolescenti. Spiega Silvia Zucconi, responsabile market intelligence di Nomisma: “Emerge che la colazione viene un po’ trascurata, ad esempio, ma anche che oltre l’80% dei ragazzi pratica sport. Un ruolo fondamentale è quello dei genitori, che diventano veri influencer di stili alimentari e sportivi”. Per la comunità scientifica, ecco allora Andrea Pession, direttore responsabile della Pediatria del Sant’OrsolaMalpighi di Bologna: “Un soggetto su tre in età pediatrica, quindi dai zero ai 18 anni, è sovrappeso o obeso. Il vero problema di questo eccesso di grasso, che comporta poi problemi di salute, è legato essenzialmente al fatto che il 50% dei soggetti obesi in età pediatrica lo sarà anche da adulto”.

Mensile omaggio e/o abbinamento gratuito - Biosfera,mensile di sviluppo sostenibile - EDITORE: Edit Italia s.r.l - Ravenna, Piazza Bernini, 6 – Tel.0544.511311 – Mail info@edititalia.it - Concessionaria: Publimedia Italia S.r.l.- Ravenna, Piazza Bernini, 6 – Tel.0544.511311 – Ferrara, Viale Cavour n.21-Tel.0532.200033 - Mail: info@publimediaitalia.com – Registrazione Tribunale di Ravenna n. 1343 dell’ 11/01/2010 Direttore Responsabile: Gian Piero Zinzani - Stampa CSQ (BS) - Biosfera offre esclusivamente un servizio, non riceve provvigioni sulle contrattazioni, non effettua commerci, non è responsabile per la qualità, provenienza, veridicità e puntualità di uscita delle inserzioni e neppure per le conseguenze dirette e indirette che possono derivare dalla non corrispondenza di tali dati alla realtà. La direzione si riserva comunque, a suo insindacabile giudizio, di cestinare annunci. Edit Italia S.r.l. precisa che tutte le inserzioni recanti dati personali e/o sensibili ai sensi del D.L. 196/2003, sono state pubblicate previa informativa all’interessato e espresso, diretto e specifico consenso dello stesso alla diffusione dei predetti dati ai sensi del D.L. 196/2003. Questo periodico è aperto a quanti desiderino manifestare il loro pensiero, senza recare pregiudizio ad altri, ai sensi dell’art.21 della Costituzione e, pertanto, la sua Redazione è disposta a ricevere testi scritti, fotografie, immagini ed altro materiale dai lettori. Tuttavia, l’eventuale pubblicazione, anche in via telematica, di quanto inviato alla Redazione di questo periodico, è a totale discrezione della Redazione medesima. In ogni caso l’eventuale pubblicazione non determina la costituzione di alcun rapporto di collaborazione dei lettori con la stessa Redazione e/o con l’Editore, né obbligo di pagamento di alcun importo da parte della Redazione e/o dell’Editore del periodico. L’invio del materiale è a titolo gratuito. Quanto inviato alla Redazione, anche se non pubblicato, non verrà restituito al mittente. Per l’invio del materiale l’indirizzo è info@edititalia.it - È vietata la riproduzione totale o parziale di foto, marchi e testi. Copyright, tutti i diritti sono riservati ad Edit Italia S.r.l. Immagini: archivio editoriale, fotografi vari, acquistate su www.shutterstock.com.

Prosegue Pession: “Per il 95% dei casi l’obesità è detta essenziale, primitiva, e solo nel 5% dei casi è secondaria, è patologia. Bisogna che il pediatra escluda questo 5%, per il resto spesso il problema è di carattere famigliare”. È qui che il direttore della Pediatria del Sant’Orsola avvisa: “Si tratta di un problema di approccio integrato alla famiglia e allo stile di vita. Dobbiamo tutti invertire il paradigma dominante degli anni ’50 e ’60”. Marco Bianchi, divulgatore scientifico per la Fondazione Veronesi ha parlato della propria esperienza: “Da parte mia ho cercato di educare la mia bimba sul mondo vegetale, ora apprezza e ama varie verdure e la frutta”.


con il patrocinio di:

Comune di Ravenna

10 Ristoranti del Ravennate, 70 Appuntamenti con la Grande Cucina 10 Piatti speciali in occasione della Maratona di Ravenna Città d’arte

24 settembre

9 dicembre

itinerario Gastronomico

tra Sapori di Stagione

Prodotti del Territorio

a edizione

21

2018

Mensile di Storia e Tradizioni della Provincia Romagnola

informazioni:

con0544.515611 il sostegno de: Confcommercio Ravenna

Valli e Pinete - percorso gastronomico

organizzazione Ascom Servizi Srl


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook