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DICEMBRE 2017 mensile anno 8 numero 12
Tutti i colori del Natale
redazione.biosfera@edititalia.it
Ci siamo. Sono arrivati di nuovo: sono quei giorni speciali che nel cuore freddo dell’inverno riescono a scaldarci l’anima anche se a volte non vogliamo, o non lo crediamo più possibile. Stiamo viaggiando velocemente verso il Natale e noi di Biosfera, come ogni anno, scegliamo di de-
dicare il numero di dicembre alle feste che ci piacciono di più: quelle pienamente sostenibili per il nostro Pianeta, gentili con i nostri amici a quattro zampe, lontane dagli eccessi imposti dal consumismo più sfrenato, capaci di farci pensare e magari trasformarci un po’. E proprio al
cambiamento dedichiamo lo speciale di questo mese, ricco di spunti per far entrare aria nuova nella nostra vita. Non mancheranno, come sempre, gli argomenti a “sfondo green”, come il pericoloso aumento di CO2 nell’atmosfera e le possibili soluzioni degli esperti, i comportamenti vir-
tuosi a tavola per i giorni di festa, l’erbicida naturale che non danneggia l’ambiente, il motore di ricerca che sostiene i progetti etici, e tanto ancora... Non dovete fare altro che scoprirlo, come questo nuovo anno che sta per iniziare! Auguri da Biosfera. naturasi.it/natale
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Il nuovo centro di traumatologia e fisiokinesiterapia all’Olympus di Ravenna Presso il Centro Medico Polispecialistico Olympus di Ravenna nasce il Nuovo Centro di Traumatologia e Fisiokinesiterapia sotto la responsabilità e il coordinamento del Dr. Giampiero Valgimigli, al quale abbiamo chiesto di spiegarci le importanti caratteristiche di questo nuovo Centro: “La peculiarità di questo progetto è la particolare attenzione verso il paziente nella sua totalità, partendo da una valutazione medico-clinica del paziente a 360°. Si parte sempre dalla specifica patologia del paziente assistendolo attraverso terapie innovative e diagnostica di immagine di ultima generazione, per poi valutarlo nella sua interezza. L ‘origine di ogni patologia infatti è sempre da ricercare all’interno del sistema fisico, funzionale ed emozionale di ogni individuo. Solo la corretta valutazione di tutti questi aspetti porta ad una guarigione in tempi brevi riducendo al minimo le possibilità di recidive. Possiamo così parlare di un Centro di Traumatologia e Medicina dello sport Integrato, dove per integrazione SI INTENDE PROPRIO LA STRETTA CORRELAZIONE E UNIONE TRA SINTOMO E CAUSA sui vari piani dell’organismo (fisico, funzionale, emozionale). Per ottenere questo tipo di valutazione ci si avvale di una equipe di figure di elevata professionalità quali Medico dello Sport, CENTRO MEDICO POLISPECIALISTICO OLYMPUS
Traumatologo, Osteopata, Fisiatra, Ortopedico, Posturologo, Psicologo, Cardiologo e Medico naturale e naturopata i quali agiscono in stretta correlazione e contatto tra loro.”
A chi si rivolge il Centro? “Il Centro si rivolge a pazienti che accusano il dolore di qualsiasi natura (dall’emicrania ai classici dolori articolari, lombalgia, cervicalgia, sciatalgia, etc ), agli sportivi amatoriali di qualsiasi età, agli sportivi professionisti di qualsiasi disciplina, ai pazienti traumatizzati e post chirurgici (riabilitazione ortopedica, neurologica, etc …) “ Il Nuovo Centro di Traumatologia e Fisiokinesiterapia si avvale di una importante area ottimamente strutturata, composta da: • Diagnostica Strumentale (Radiologia, Risonanza Magnetica a cielo aperto, Densitometria, Ecofrafia) • Due palestre, una più strettamente riabilitativa che assiste i pazienti traumatizzati e post chirurgici e una destinata alla riatletizzazione e allenamento funzionale • Un’ area destinata agli Esami Posturali • Una vasca riabilitativa con possibilità di Idrokinesiterapia individuale e di gruppo • Otto box di terapia manuale e strumentale (Tecarterapia, Laser ad alta potenza, Magnetoterapia • Segnaliamo inoltre che all’interno del Centro è attivo un nuovo Servizio per la Valutazione e Assistenza delle Scoliosi Giovanili basato sulle ultime metodiche e indirizzi terapeutici internazionali. Dispone anche di un servizio di assistenza medica e fisioterapica domiciliare
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2018 Collana 2018 • Perugia | Ancona | Pesaro | Ascoli Piceno | Pescara | Bologna | Ravenna | Cesena | La provincia Chieti | di Ravenna | Ferrara | Rimini | Firenze | Roma | Forlì | Roavigo | Imola | San Marino | L’Aquila | Teramo | Macerata | Treviso | Milano | Venezia | Modena | Verona | Padova | Vicenza |
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mondo natale .3
NATALE ECO-SOSTENIBILE? ECCO LA CHECK-LIST! Dieci semplici consigli perché la festa sia “buona” anche per il nostro Pianeta Natale è nell’aria. Ma perché tutto ciò che circonda la festa – dalle luci intermittenti ai rifiuti ingombranti… – non vada a pesare sul nostro Pianeta, eccovi una speciale check-list natalizia di ecolifestyles.eu. Per essere sicuri di non dimenticare proprio nulla quanto a eco-sostenibilità! 1. Decorazioni: banditi gli addobbi in plastica, molto meglio quelli in legno, ceramica e stoffa da reperire nei mercatini natalizi. Se si vuole spendere poco la soluzione migliore sono le decorazioni naturali: biscotti, pigne, bacche, fette di agrumi essiccate, pasta di sale, fili di popcorn. Ornamenti 100% “bio” e soprattutto facilmente compostabili. 2. Rifiuti: gli sprechi alimentari sono tra le voci più insostenibili del periodo natalizio. Per tutto ciò che avanza c’è la raccolta
organica o il compostaggio domestico. 3. Albero di natale: gli abeti veri sono la scelta migliore, ma occhio all’etichetta. La pianta deve essere giovane, italiana (Abeti rossi o Abeti bianchi) e provenire da coltivazioni specializzate. Terminate le festività, va consegnata a uno dei centri di raccolta organizzati perché possa essere ripiantata. 4. Shopping con gli amici: per gli acquisti natalizi, meglio spostarsi con i mezzi pubblici che garantiscono meno stress e minor impatto ambientale. Se proprio non puoi fare a meno dell’automobile, la lista dei regali ti aiuterà ad ottimizzare i tempi e gli spostamenti, facendoti consumare meno benzina ed emettere meno CO2. Chiama un paio di amici nella tua stessa condizione:
consumerete meno e vi divertirete molto. Oppure sfrutta le auto e le bici del servizio di car sharing della tua città. 5. Non il solito pacco: un buon compromesso per incartare i regali in maniera ecologica potrebbe essere preferire la carta riciclata a quella normale, evitando la carta metallizzata, che contiene allumino e non è riciclabile. Infine, per decorare il pacco, rafia, corda, bastoncini di spezie, frutta secca al posto dei fiocchi in plastica. 6. Per fare atmosfera: basta spegnere la luce e accendere qualche candela. Risparmierai elettricità ed emissioni di CO2. L’importante è che siano candele ecologiche, in vera cera d’api o di soia (vegetale al 100%). Il greggio usato per una candela in paraffina da mezzo chilo terrebbe accesa una lampadina da 60 watt per 100 ore di fila. 7. Le lucine intermittenti: le luci attorno all’albero o al presepe sono d’obbligo. Sostituisci quelle vecchie, a incandescenza, con i led: le prime, accese per un mese 5 ore al giorno, consumano 472 kWh, le seconde solo 3. Vuol dire più di 350 kg di CO2 contro 2,5! E se vuoi essere ancora più “eco”,
puoi acquistare le lucine con il pannello solare incorporato: le vendono a meno di 40 euro. 8. L’esempio è in tavola: per il cenone di Capodanno, anche se gli invitati sono tanti, meglio usare stoviglie “vere”, piuttosto che usa e getta. Si generano meno rifiuti e CO2. L’alternativa per i pigri e gli informali è la cena in stoviglie di bioplastica: piatti e bicchieri in amido di mais, biodegradabili in pochi mesi, vanno nel bidoncino dell’umido e sono ingredienti per il compost. 9. Menù bio: per rispettare l’ambiente anche a Natale, prova un menù biologico (ogni ettaro coltivato col metodo bio assorbe 1,5 tonnellate di CO2 all’anno), con prodotti locali “a chilometro zero” e di stagione. 10. Befana sì, ma “eco”: nella calza della Befana, quest’anno, al posto delle comuni caramelle piene di zucchero raffinato, coloranti e conservanti, prova a mettere del buon cioccolato equo e solidale, della frutta secca, piccoli agrumi, un vasetto di miele al cacao e nocciole, biscotti fatti in casa con ingredienti bio. Idee golose che non danneggiano la salute!
Diventa volontario Per svolgere il servizio in ambulanza,l’aspirante volontario deve frequentare un corso base gratuito della durata di circa 2 mesi,con tre lezioni serali ogni settimana. Le lezioni trattano argomenti sanitari di primo soccorso, traumatologia, anatomia e fisiologia dell’apparato muscolo-scheletrico, cardiocircolatorio, respiratorio e del sistema nervoso centrale. Superato l’esame finale, comprensivo di un test scritto, di una prova pratica di barellaggio e di una prova pratica di traumatologia, e ultimato il periodo di addestramento, il volontario accede gratuitamente al corso BLSD (corso di rianimazione cardiopolmonare con utilizzo di defibrillatore e manovre di disostruzione delle vie aeree) per ottenere la qualifica di “Soccorritore” e la divisa associativa. Per svolgere il servizio in auto,l’aspirante volontario deve frequentare un corso base gratuito della durata di circa due settimane, con tre lezioni serali ogni settimana. Le lezioni trattano argomenti sanitari di primo soccorso e di anatomia generale, con particolare
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le date previste: sabato 6 gennaio • sabato 13 gennaio • sabato 10 febbraio • sabato 10 marzo • sabato 24 marzo • lunedì 2 aprile • sabato 14 aprile • sabato 5 maggio • sabato 12 maggio • sabato 2 giugno • sabato 9 giugno • sabato 7 luglio • sabato 11 agosto • sabato 15 settembre • sabato 29 settembre • sabato 13 ottobre • giovedì 1 novembre • sabato 10 novembre • sabato 8 dicembre • sabato 15 dicembre
attenzione alle tipologie dei pazienti trasportati. Un’intera lezione è dedicata alle prove pratiche sul mezzo di trasporto. Requisito fondamentale per prestare servizio in auto è il possesso della patente di guida di categoria ”B”. Chiunque può diventare volontario, non occorre nessun titolo particolare,ma solo buona volontà e il desiderio di rendersi utile agli altri. E’ necessario avere 18 anni, ma con la firma dei genitori si può iniziare anche a 16 anni. Il limite di età è 75 anni ,ma con la possibilità di allungarlo fino a 80 anni, previa visita medica che attesti il buono stato di salute.
I servizi offerti dalla Pubblica Assistenza: Dimissioni e trasporto con ambulanza; Assistenza sanitaria per manifestazioni , eventi e competizioni sportive; Trasporto disabili con auto o pulmino; Telesoccorso.
Come diventare volontario Per diventare volontario della Pubblica Assistenza occorre presentarsi o telefonare alla sede di Ravenna, in Via Meucci, 25, tel. 0544.400888 o 0544.400777. Gli uffici sono aperti dalle 8 alle 18 dal lunedì al venerdì e dalle 8 alle 12 il sabato.
mondo salute .5
FORMA E SALUTE, COMPENSA COSÌ I “PECCATI DI GOLA” DELLE FESTE “Nessun divieto – spiegano gli esperti – ma occhio alle porzioni” Sarebbe colpa anche dei piatti sempre più grandi se in occidente si tendono a mangiare porzioni di cibo sempre più abbondanti. A spiegarlo sono diversi studi internazionali che sottolineano come aumentare la capacità dei servizi da portata ci abbia indotti a servirci porzioni più grandi di cibo, seguendo l’illusione psicologica del piatto mai abbastanza colmo. E invece, come spiega un interessante articolo a firma di Fabio di Todaro, apparso sul portale della Fondazione Veronesi (https://www. fondazioneveronesi.it/magazine/ articoli/alimentazione/natale-tavola-nessun-divieto-ma-occhio-alleporzioni) una chiave importante per vincere la lotta al sovrappeso sarebbe da rintracciare proprio nella riduzione delle porzioni degli alimenti. “L’indicazione è attuale alle porte della vacanze natalizie –
spiega Di Todaro - considerate un momento a rischio per chi fatica a gestire il proprio peso (...). Con un ‘taglio’ alle portate, si può defalcare l’introito energetico quotidiano anche di trecento chilocalorie. Una quota che, in peso, può tradursi nella perdita di un chilo al mese. Mica roba da poco – chiosa di Todaro - se si pensa che in Italia tre adulti su dieci sono in sovrappeso e vivono i bambini più grassi d’Europa. E che le porzioni dei prodotti industriali, come dimostrato dalla British Heart Foundation relativamente ad alimenti disponibili in Gran Bretagna, sono aumentate sensibilmente, tra il 1993 e il 2013. Si tratta di una considerazione da tenere presente ogni qualvolta ci si siede a tavola: sia a pranzo sia a cena. In tal senso utile è la con-
sultazione dei Livelli di Assunzione Raccomandata di Nutrienti (Larn) per la popolazione italiana, consultabili sul sito della Società Italiana di Nutrizione Umana. Indicazioni per tutti i giorni – spiega Di Todaro - ma che non devono rappresentare un dogma anche il giorno di Natale”. “Il problema non è mai rappresentato da ciò che si mangia nella singola occasione, per cui è inutile sacrificarsi durante la cena del 24 o il pranzo del 25 dicembre – afferma nello stesso articolo Lorenzo Maria Donini, docente di scienze dell’alimentazione all’Università Sapienza di Roma -. Ciò su cui si può intervenire, invece, sono tutte le giornate comprese tra il Natale e il sei gennaio. Con la scusa degli avanzi e delle rimpatriate tra amici si tende a esagerare anche in occasioni non festive”. “Inutile, nelle date se-
gnate in rosso sul calendario – riprende Di Todaro - rinunciare a un antipasto o proclamare ‘crociate’ contro gli alimenti per cui si professa sempre prudenza: salumi, formaggi, dolci e alcol. I sacrifici estremi si sono sempre rivelati inefficaci, col rischio di innescare l’effetto opposto, quello delle abbuffate compensatorie”. “Meglio essere costanti e regalarsi qualche eccezione – sottolinea Donini - purché non troppo frequente”. “Per ridurre l’effetto degli eccessi a tavola, durante le vacanze ci si può concedere qualche ora per fare attività fisica, di intensità proporzionata a quella che si svolge durante il resto dell’anno. Ce lo dice la scienza – conclude Di Todaro - basta percorrere diecimila passi al giorno per garantirsi un effetto protettivo dell’apparato cardiovascolare”.
6. mondo alimentazione
SULLA TAVOLA DELLE FESTE: ARACHIDI ELISIR DI GIOVINEZZA Piccoli semi ricchissimi di proprietà benefiche. Occhio però alle quantità Immancabili sulla tavola delle feste – dove accompagnano tradizionalmente le serate fra amici e parenti – le arachidi sono un frutto spesso sottovalutato, ma dalle significative proprietà benefiche. Originaria del sud America, l’arachide è una pianta appartenente alla famiglia delle leguminose, anche se le proprietà dei suoi frutti sono assimilabili a quelle della frutta secca a guscio. “Pochi lo sanno, ma anche se si trovano tutto l’anno, questi semi detti anche spagnolette, noccioline americane, bagigi, barbagigi, scacchetti, cecini, gallette, marchesini, scaccaglie – spiega lo Sportello dei Diritti (sportellodeidiritti.org), che ha un’ampia sezione di appro-
fondimento sulle proprietà degli alimenti - sono un piccolo vanto dell’autunno: sono ricchissime di grandi proprietà, una fonte invidiabile di vitamine e sali minerali che ridanno al nostro organismo forza e vitalità, rinvigorendo la salute della nostra epidermide e ridando al nostro sistema nervoso il giusto equilibrio. Le arachidi, infatti, sono mediamente composte al 28% di proteine; oltre ad essere una fonte naturale di vitamine E e PP, acido folico, arginina e coenzima Q10, non facilissimo da trovare in altri elementi. Le noccioline americane in generale regalano al nostro corpo un ottimo apporto di fibre e sali minerali tra cui zinco, fosforo,
potassio, magnesio e manganese - continua lo Sportello dei Diritti -, peraltro, al pari di fragole, more e carote, sono antiossidanti molto potenti e potrebbero essere considerate un segreto di bellezza. Inoltre, grazie alla presenza di arginina sono molto indicate nella fase di crescita per i bambini; da non sottovalutare la presenza di vitamina PP che aiuta la circolazione sanguigna e il corretto funzionamento del nostro sistema nervoso. Insomma, a volte anche prodotti della natura sottovalutati dai più possono divenire parte fondamentale della nostra alimentazione quotidiana”. Nonostante la gran quantità di preziose proprietà benefiche le arachidi devono es-
sere consumate con moderazione per le calorie in esse contenute (quasi 600 per etto di prodotto). La regola aurea vorrebbe che non se ne mangiassero più di 20 grammi al giorno, pari, più o meno, a 10 semi in guscio. Per avere la garanzia di un prodotto sano, poi, bisogna sempre controllare che i baccelli siano croccanti e integri; è anche sconsigliato acquistare arachidi con i gusci scuri o coperti da una polvere grigiastra. Ma più di tutto - per assicurarsi tutte le proprietà salutari senza rischi - bisogna consumare arachidi tostate sì, ma senza sale aggiunto, il cui eccesso è tra le prime cause di ipertensione e di ritenzione idrica.
mondo animali .7
A NATALE… NON METTIAMO ANIMALI SOTTO L’ALBERO L’appello del veterinario Con l’arrivo del Natale inizia la caccia al regalo perfetto per grandi e piccini. Ogni anno cercare di stupire le persone amate diventa un lavoro stressante e impegnativo e sostituirsi a Babbo Natale non è sempre facile. L’idea di mettere un cucciolo sotto l’albero alletta molti: sarà perché nei film di Natale la felicità di grandi e piccini viene rappresentata da un camino acceso, una cioccolata calda e un piccolo amico peloso, dolce, tenero, soffice e magari con un bel fiocco rosso e bianco, sarà perché l’atmosfera natalizia ci porta a desiderare più calore e affetto, ma alla fine bene o male in qualche famiglia il cucciolo arriva sempre. Qualunque sia la motivazione che ci spinge a scegliere come regalo perfetto un animale, prima di mettere in pratica quell’impulso irrefrenabile sarebbe opportuno
considerare diversi aspetti che ci possono aiutare a compiere una scelta consapevole. Primo fra tutti, il principio fondamentale è che l’animale non è un gioco, ma un impegno e una responsabilità; che a seconda della specie sarà destinato a stare con noi almeno tre anni (se si tratta di un criceto) fino anche a 20 (per un gatto o un cane). In tutto l’arco della sua vita dipenderà da noi, dovremo accudirlo, fornirgli le cure necessarie e un ambiente sicuro e confortevole in cui vivere nel miglior modo possibile rispettando le sue caratteristiche etologiche. In secondo luogo, ogni specie ha le sue esigenze specifiche e richiede uno studio a priori prima dell’acquisto, per capire i bisogni dell’animale e ciò che serve per non incorrere in errori gestionali
che metterebbero a serio rischio la sua vita. Non può essere “un articolo” scelto alla stregua di un puzzle o un lego da un catalogo per soddisfare il capriccio di un bambino. Inoltre, prima di prendere un cucciolo si deve considerare il fatto che l’animale ha delle necessità mediche di base (vaccini e visite di controllo) e che nel corso della sua lunga vita può anche ammalarsi: le spese veterinarie possono quindi pesare nella gestione del bilancio familiare in modo significativo. Un animale non può essere regalato: dovrebbe essere una scelta, non un peso, ma una gioia; ogni persona dovrebbe avere la possibilità di effettuare una scelta consapevole che tenga in considerazione le proprie abitudini, gli spazi, il tempo e le disponibilità
economiche. Oggigiorno ci sono molti amici pelosi di diverso tipo e ognuno di questi può arricchire le nostre vite con il suo particolare modo d’essere ma vivere con un animale non può e non deve essere un’imposizione. Tutti gli animali, indipendentemente dal tipo e dal genere ci sapranno regalare un amore infinito, ma saranno legati a noi per tutta la loro vita, indipendentemente dalle feste, dalle vacanze o dai nostri giorni no. Per tutti questi motivi un animale va scelto consapevolmente, va voluto e non va regalato. Serena Sola - Medico Veterinario GPCert ExAP - Responsabile Società Italiana Animali Esotici - Regione Veneto
8.
mondo ispirazioni
UNA VITA PIÙ FELICE CON LE REGOLE DEL CAMBIAMENTO Conoscere i meccanismi con cui il nostro cervello si riprogramma può aiutarci a vivere meglio Ci sono aspetti di noi che vorremmo cambiare per stare meglio, per vivere una vita più serena e felice, ma che – nonostante gli sforzi – sembrano scolpiti nel marmo. Eppure sappiamo che cambiare, ad ogni età, non è impossibile: dobbiamo però conoscere alcune regole fondamentali. A parlarne sul giornale online italiachecambia.org è Chiara Micalizzi, counselor relazionale (ecco l’indirizzo all’articolo originale http://www. italiachecambia.org/2017/10/ nostro-cervello-istruzioni-usocambiamento/). “Cambiare non è
sempre facile anche perché il nostro cervello tende a riproporre in modo automatico le medesime azioni. Eppure, comprendere come funziona la mente umana permette di trovare nuovi pensieri, azioni e abitudini da utilizzare nella quotidianità per raggiungere il cambiamento desiderato nel lavoro, in famiglia, con gli amici o negli affetti”. “È usuale per noi reiterare pensieri, comportamenti e reazioni già consolidati nella nostra storia personale - spiega Micalizzi -. Questa è la ragione per cui cambiare un’abitudine
ci costa fatica; siamo portati a pensare che sia una questione di pigrizia, ma in realtà è il nostro cervello che sta funzionando correttamente. Predisposto per renderci la vita più facile, il cervello infatti ci ripropone, sempre più automaticamente e con il minor dispendio di energie possibile, schemi di azioni nati dalla nostra esperienza passata. Se pensiamo all’evoluzione umana, queste caratteristiche ci hanno aiutato alla sopravvivenza ed hanno svolto utili funzioni vitali, ma oggi possiamo riconoscere gli automatismi che
mettiamo in campo, comprendere quali ci è utile mantenere e abbandonare quelli che non ci servono più. Ma che ruolo ha in questo il nostro cervello? “La mente recepisce sulla base delle esperienze passate piuttosto che aprirsi facilmente all’idea di qualcosa di diverso. Vediamo quello che ci aspettiamo di vedere e non necessariamente ciò che c’è davvero – continua Micalizzi -. Immaginate la struttura del nostro cervello come un sistema di strade statali: è facile andare da una città all’altra per strade molto traffica-
mondo ispirazioni
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APPUNTAMENTI NATALE 2017 I PRESEPI DI RAVENNA
DAL 6 DICEMBRE AL 21 GENNAIO RAVENNA La tradizione dei Presepi è molto antica e anche a Ravenna, durante il periodo del Natale, sono tantissime le chiese in cui è possibile trovare questi allestimenti artistici e simbolici della cultura popolare. A questi si aggiungono le diverse rappresentazioni nelle vetrine del centro storico e in alcune località del mare. Il portale del Turismo di Ravenna presenta un lungo elenco di presepi tutti da ammirare: da quelli animati e con giochi d’acqua, a quello marino, tutto di conchiglie, passando per il presepe napoletano del ‘700 e quello scenografico orientale. Sono più di venti le rappresentazioni, molte delle quali vi stupiranno per originalità. Li trovate sul portale www.turismo.ra.it, cliccando sulla voce “Eventi”.
“BRISIGHELLA LUCE DI NATALE” te, ma le località intermedie che lambiscono la rete autostradale, sebbene siano lì, nella maggior parte dei casi vengono superate sfrecciando. Ogni giorno quindi ci troviamo di fronte a segni, suoni o profumi che non riusciamo a sentire solo perché non ci siamo abituati, perché non fanno parte della nostra esperienza. Oppure, nel tentativo di ricondurli a qualcosa che già conosciamo, li cataloghiamo immediatamente insieme ad altri noti, senza darci l’opportunità di scorgere le differenze. La buona notizia è che una volta consapevoli, attraverso l’esperienza, che può esistere qualcosa di diverso ci sarà più facile poter percepire ciò che di nuovo ci scorre davanti. Il nostro cervello è infatti in grado di costruire nuove strade da solcare, abbracciando novità e cambiamenti”. Ma perché è importante conoscere il funzionamento della mente umana? “Comprendere come funziona la nostra mente significa utilizzare al meglio gli strumenti che possediamo – spiega Micalizzi -. Ad esempio: il nostro pensiero è un processo in cui immagini, visive e non, frutto della nostra esperienza, vengono dispiegate e ordinate in un certo modo. Ci possono essere due tipi di immagini: quelle di ‘un passato che è stato’ e quelle del ‘ricordo di un futuro possibile’. Se ne sono consapevole, posso comprendere come sono influenzato dal mio passato e che ho la possibilità di scrivere il mio futuro prefigurandolo”. Infine, negli ultimi
anni quali sono stati i passi avanti più importanti nelle neuroscienze (in particolare in relazione al cambiamento)? “Ogni nuova scoperta neuroscientifica fatta in un laboratorio è un potenziale strumento in più da utilizzare per migliorare la nostra vita quotidiana o le sue applicazioni in diversi campi (ad esempio quello pedagogico o quello medico); ma non solo. In relazione al cambiamento, credo che ciò che hanno evidenziato negli ultimi anni diverse ricerche sia rivoluzionario! Abbiamo ereditato dal passato l’errata convinzione che lo sviluppo del nostro cervello termini definitivamente con la fine dell’adolescenza. Intelligenza, attitudine, capacità, carattere e personalità quindi si ritenevano formati e compiuti dopo i primi 18-20 anni. Ed invece recenti ricerche affermano esattamente il contrario: il nostro cervello è plastico ed è in grado di cambiare e di evolvere continuamente fino alla fine della nostra vita. I neuroni ad esempio possono modificare di continuo le loro interconnessioni lungo tutto il corso della vita, e lo fanno molto più spesso e molto più rapidamente di quanto abbiamo immaginato sino a poco tempo fa. Dunque il nostro cervello è preparato al cambiamento, ed è pronto ad adattarsi alle esperienze e alle diverse esigenze della nostra vita, a qualsiasi età: sta a noi nutrirlo con nuovi stimoli”.
DOMENICA 17 DICEMBRE BRISIGHELLA (RA) L’antico borgo medioevale risplende di piccole luci che amplificano la magica atmosfera che vi si respira, invitandovi a passeggiare nel mercatino fra dolciumi, giocattoli, animazioni e bolle di sapone. Ore 16,00 Fiaccolata dei Record. Iscrizioni alla Pro Loco Tel. 0546/81166 – iat. brisighella@racine.ra.it. “Il Natale a Brisighella 2016 – spiegano gli organizzatori - presenta un calendario particolarmente ricco di appuntamenti pensato per i grandi e per i piccoli e per tutta la comunità che troverà nelle varie iniziative una bella occasione per trascorrere ed assaporare insieme la calda e magica atmosfera del Natale e si rinnoverà nel Borgo Antico il piacere ed il gusto di esserci”
GRANDIOSO PRESEPE MECCANICO GUALTIERI
DAL 3 DICEMBRE AL 14 GENNAIO CESENA L’Associazione Culturale Presepi Famiglia Gualtieri, che da sessant’anni opera nel settore, in collaborazione con il Comune di Cesena, presenta al pubblico uno dei più grandi Presepi Meccanici italiani. Questo Presepe meccanico, di 110 mq, è allestito presso la Galleria d’arte ex Pescheria e concentra in sé 60 anni di lavoro, esperienza e passione della famiglia Gualtieri. Il visitatore ammirerà un paesaggio popolato da decine e decine di personaggi di oltre un metro di altezza raffiguranti antichi mestieri e scene di vita quotidiana. Abili effetti di luce, suggestive musiche di sottofondo e la maestosità dell’allestimento emozioneranno lo spettatore, riportandolo a quando era bambino e facendogli rivivere la magica atmosfera dello Spirito del Natale. Inaugurazione: Sabato 2 Dicembre 2017 alle ore 16,00.
10. mondo ambiente
ANIDRIDE CARBONICA, RAGGIUNTI I LIVELLI PIÙ ALTI DEGLI ULTIMI 800MILA ANNI “Le conseguenze di queste alterazioni potrebbero essere molto pesanti per il nostro Pianeta”, spiegano gli scienziati I valori di anidride carbonica nell’atmosfera hanno raggiunto nel 2016 livelli assolutamente straordinari. Le stazioni di ricerca situate in 51 paesi hanno fornito misurazioni delle concentrazioni di anidride carbonica e di altri “gas che provocano riscaldamento”, come il metano e il protossido di azoto, rivelando un drastico aumento. A spiegarlo è Cordis, Servizio Comunitario di informazione in materia di ricerca e sviluppo, sul suo portale cordis. europa.eu. I ricercatori attribuiscono l’incremento alla combinazione dell’attività umana e del fenomeno meteorologico El Niño. L’osservatorio climatico Climate Central spiega: “(…) Estraendo carote di ghiaccio e analizzando
le bolle d’aria, gli scienziati hanno scoperto che in nessun momento degli ultimi 800mila anni i livelli di CO2 atmosferico hanno raggiunto gli elevati livelli attuali.” Perché adesso? La BBC - spiega Cordis - cita la dott.ssa Oksana Tarasova, capo del programma dell’OMM per il monitoraggio dell’atmosfera globale: “Si tratta dell’aumento maggiore che abbiamo mai osservato nei 30 anni che esiste questa rete”. L’ultimo aumento era stato registrato nel 1997-1998 durante il precedente El Niño, che causa l’innalzamento dei livelli, poiché i periodi di siccità che lo precedono limitano l’assorbimento di CO2 da parte di alberi e piante. Benché siano diminuite le
emissioni prodotte dall’attività umana, la dott.ssa Tarasova spiega che dai dati emerge il totale delle emissioni, poiché il CO2 rimane elevato e attivo per secoli. I livelli atmosferici di CO2 e di altri gas in rapida crescita potrebbero, secondo lo studio, “innescare cambiamenti imprevedibili nel sistema climatico... provocando gravi alterazioni ecologiche ed economiche”. Lo studio afferma che dal 1990 si è visto un aumento del 40% della forza radiante totale, vale a dire dell’effetto di riscaldamento di tutti i gas serra sul nostro clima. L’ultima volta che la Terra ha visto una simile concentrazione di CO2 è stata da tre a cinque milioni di anni fa, nel medio
Pliocene. Il clima era 2-3° C più caldo e i livelli del mare 10-20 m più alti, a causa dello sciogliersi del ghiaccio della Groenlandia e dell’Antartide occidentale. Parlando alla BBC, il prof. Euan Nisbet della Royal Holloway University di Londra ha detto: “Occorre urgentemente seguire l’accordo di Parigi e abbandonare rapidamente i combustibili fossili”. Il segretario generale dell’OMM, Petteri Taalas – conclude Cordis - ha detto che se non si applicheranno immediati tagli al CO2 e ad altre emissioni a effetto serra, ci saranno pericolosi incrementi della temperatura entro la fine di questo secolo. © Unione europea 2017
mondo ambiente .11
CONTRO LE ERBACCE UN’ERBICIDA GREEN… A BASE DI ERBACCE La scoperta consente di eliminarle senza danni per l’ambiente Sembra una cura omeopatica la nuova scoperta dell’Università di Pisa che consente di eliminare le erbe infestanti senza sostanze dannose, ma con le stesse erbe infestanti. Si tratta di un erbicida naturale a base di oli essenziali. A realizzarlo e testarlo è stato un gruppo di ricercatori di Scienze Agrarie e Farmacia che sull’argomento ha recentemente pubblicato uno studio sulla rivista Weed Research. “L’idea di partenza - spiega l’Università sul portale www.unipi. it - era di valutare l’efficacia delle sostanze naturali per combattere
le piante infestanti in modo ecologicamente sostenibile, soprattutto alla luce dei progressivi divieti e/o limitazioni di usare alcuni erbicidi convenzionali (in particolare il ben noto glifosate) a causa del loro impatto sull’ambiente e dei rischi per la salute dell’uomo”. “Nessuno sino ad ora aveva pensato di usare gli oli essenziali estratti da ‘erbacce’ per combattere le stesse erbacce – spiega Stefano Benvenuti ricercatore dell’Ateneo pisano -. E’ una soluzione che presenterebbe anche dei vantaggi dal punto di vista economico dal momento che si tratta di piante che
hanno costi agronomici limitati, soprattutto da un punto di vista idrico – aggiunge Benvenuti - e così paradossalmente anche specie spontanee ancora prive di una utilità possono divenire amiche dell’uomo e dell’ambiente”. La ricerca, durata tre anni e condotta sia in laboratorio che in serra, ha individuato cinque specie da cui sono stati estratti oli essenziali particolarmente efficaci: l’achillea (Achillea millefolium), l’assenzio annuale (Artemisia annua), l’assenzio dei fratelli Verlot (Artemisia verlotiorum), la santolina delle spiagge (Otanthus maritimus), e la
Nappola (Xanthium strumarium). “Questi erbicidi naturali possono essere usati come quelli tradizionali sia nella fase di pre-impianto della coltura, quindi senza problemi di selettività nei confronti di una coltura ancora assente, sia localizzandone la distribuzione in presenza della coltura stessa – conclude Benvenuti - tuttavia l’impiego di maggiore innovazione potrebbe essere quello in città, dai marciapiedi, ai bordi stradali a tutte le aree spesso colonizzate da specie indesiderate”.
12. mondo salute
SALUTE, “LA BLACK LIST DEI CIBI IMPORTATI PIÙ PERICOLOSI” L’allarme lanciato da Coldiretti
Non cessa l’allarme per i cibi contaminati da sostanze pericolose per la salute che giungono da Paesi che hanno un fiorente scambio commerciale con l’Italia. A presentare la black list 2016 è stata la Coldiretti al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’alimentazione di Cernobbio sulla base delle rilevazioni dell’ultimo rapporto Sistema di allerta rapido europeo (RASFF), che registra gli allarmi per rischi alimentari verificati a causa di residui chimici, micotossine, metalli pesanti, inquinanti microbiologici, diossine o additivi e coloranti nell’Unione Europea. “Il pesce spada e il tonno dalla Spagna inquinato da metalli pesanti, gli integratori e i cibi dietetici con ingredienti non autorizzati dagli Stati uniti e le ara-
chidi dalla Cina contaminate da aflatossine cancerogene, salgono sul podio della lista nera dei prodotti alimentari più pericolosi per la salute – spiega Coldiretti - che vede al decimo posto i pistacchi dalla Turchia per la presenza di aflatossine oltre i limiti di legge. Sono 2.925 gli allarmi scattati nell’Unione Europea con la Turchia che è il paese che ha ricevuto il maggior numero di notifiche per prodotti non conformi (276), seguita dalla Cina (256) e dall’India (194), dagli Stati Uniti (176) e dalla Spagna (171). Per numero di allarmi fatti scattare nel 2016 al quarto posto della classifica si trovano i peperoni provenienti dalla Turchia che – spiega la Coldiretti – ha fatto registrare contaminazione oltre i limiti consentiti di pesticidi, mentre
preoccupante è la situazione della frutta secca, come i pistacchi provenienti dall’Iran e i fichi secchi dalla Turchia, che sono rispettivamente al quinto e sesto posto, entrambi fuori norma per la presenza di aflatossine, considerate cancerogene anche dall’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA). Seguono in classifica le carni di pollo provenienti dalla Polonia, che sono state oggetto di allarme per contaminazioni microbiologiche oltre i limiti di legge, in particolare di salmonella. All’ottavo posto troviamo ancora prodotti contaminati da aflatossine, le nocciole provenienti dalla Turchia, seguite dalle arachidi dagli USA con lo stesso problema di sicurezza alimentare, che ritroviamo ancora nei pistacchi dalla Turchia e nel peperoncino dall’India. A
seguire altri prodotti – aggiunge la Coldiretti – sono stati tra quelli più segnalati, come per le albicocche essiccate dalla Turchia per contenuto eccessivo di solfiti, la noce moscata dall’Indonesia, per aflatossine e le carni di pollo dai Paesi bassi, per contaminazioni microbiologiche. L’agricoltura italiana – continua la Coldiretti – è la più green d’Europa con 292 prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp), il divieto all’utilizzo degli Ogm e il maggior numero di aziende biologiche, ma è anche al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,5%), quota inferiore di 3,2 volte alla media UE (1,7%) e ben 12 volte a quella dei Paesi terzi (5,6%)”.
mondo gusto .13
LA RICETTA INGREDIENTI - 300 gr di farina - 120 gr di zucchero di canna - un uovo - 100 gr di miele - 100 gr di burro ammorbidito - zenzero - cannella - noce moscata - lievito in polvere
Omini di pan di zenzero PREPARAZIONE Su una spianatoia mescolare tutti gli ingredienti tenendo da ultimo il lievito. Impastare bene fino ad ottenere un impasto liscio e compatto. Dividere l’impasto in due parti, avvolgerle nella pellicola e far riposare in frigorifero per almeno due ore. Stendere l’impasto su una superficie leggermente infarinata: la sfoglia dovrà risultare alta circa mezzo centimetro. Con uno stampino a forma di omino create i biscotti e disponeteli su una teglia con carta da forno fino a terminare l’impasto. Cuocere in forno statico a 180° per circa 8-10 minuti. Potete decorare i vostri omini con glassa e/o piccole decorazioni colorate di zucchero. La curiosità: se volete decorare in maniera originale il vostro albero di Natale prima di infornare i biscotti praticate un piccolo foro in cima così da inserirvi un fiocco una volta cotti!
14. mondo web
CON LILO LE TUE RICERCHE SUL WEB FINANZIANO I PROGETTI ETICI
Arriva anche in Italia il motore di ricerca etico. Ecco come funziona Sono miliardi le ricerche sul web fatte ogni giorno nel mondo: e se potessimo scegliere noi utenti a chi e cosa destinare i profitti da esse generati? Da questa domanda è nato in Francia, nel 2015, uno speciale motore di ricerca. Si chiama Lilo e convoglia i profitti del web verso progetti culturali, sociali ed ecologici, ridando potere di scelta agli utenti. Ora Lilo è arrivato anche in Italia grazie ad una giovane studentessa romana, Federica Fusco, che spera di accogliere un numero sempre maggiore di progetti locali ed impegnati nel campo sociale o ambientale per raggiungere un obiettivo semplice, quanto ambizioso: “rimettere dell’umano su internet”. A riportare la notizia è il portale Italiachecambia. org (all’indirizzo http://www.italiachecambia.org/2017/11/stu-
dentessa-lancia-primo-motore-diricerca-finanzia-progetti-virtuosi/). “Le ricerche che ognuno di noi fa quotidianamente generano un guadagno pari a 30€ all’anno per i motori di ricerca e spesso le persone non ne sono a conoscenza - spiega Federica Fusco a Italiachecambia.org -. Partendo da questa consapevolezza, volevo impegnarmi in un’economia digitale che rimettesse parte dell’umano su internet (…). Trenta euro l’anno - continua Federica – potrebbe sembrare una cifra modesta ma, se moltiplicata per il numero di utenti internet in Italia, diventa colossale. E se ognuno di noi potesse riversare questo denaro a progetti di propria scelta? Immaginate cosa accadrebbe se ogni mese milioni di utenti si unissero per permettere a dei giovani di trovare lavoro o
per esaudire i sogni di bambini malati o ancora per rendere l’Italia più verde con programmi di riforestazione. Tutto questo è possibile sul motore di ricerca Lilo”. Il motore di ricerca assicura la pertinenza dei risultati, avendo sviluppato una tecnologia di metamotore ed utilizzando gli algoritmi dei più grandi motori di ricerca. Lilo funziona come Google e si può usare quotidianamente per tutte le nostre ricerche - continua italiachecambia.org -. La differenza è che, ad ogni ricerca su Lilo, l’utente guadagna una simbolica goccia d’acqua, logo della piattaforma e simbolo del denaro generato. In seguito, potrà donare le proprie gocce ad uno o più progetti di sua scelta, classificati secondo quattro categorie: sociale, ambientale, sanità e cultura. È Lilo poi a trasformare queste
gocce in denaro e a donarlo alle associazioni. Per ogni progetto, l’utente ha la possibilità di conoscere il numero dei sostenitori, il numero di gocce d’acqua donate e la somma raccolta a quella data. Per proporre e finanziare il proprio progetto sulla piattaforma Lilo, i titolari di un progetto sono invitati a compilare direttamente un modulo online sul sito. Saranno esaminati i progetti presenti da più di un anno nel dominio sociale, ambientale, sanitario o culturale, di cui sia chiaro l’effetto positivo e sia definito l’obiettivo. I depositari riceveranno una risposta entro 15 giorni. In Francia, il modello di Lilo ha già permesso di raccogliere più di 420.000 euro e di finanziare una cinquantina di progetti. Prova Lilo su www.lilo.org
mondo viaggi slow .15
NOTT DE BISÒ, NELLA NOTTE DEGLI AUSPICI E DELLA MAGIA La manifestazione che conclude il Palio del Niballo conserva ancora oggi un’atmosfera di grande fascino E’ la festa conclusiva dell’emozionante Palio del Niballo: una notte magica, carica di auspici per l’anno nuovo. È la Nott de Bisò, che si svolge ogni anno, dal 1964, alla vigilia dell’Epifania, nella centralissima Piazza del Popolo. “Il Niballo, grande simulacro raffigurante Annibale, il guerriero saraceno che simboleggia le avversità, viene bruciato in un enorme falò al centro della Piazza – spiega il portale cittadarte.emilia-romagna.it -. Giunge, secondo antica tradizione, su un carro trainato da buoi. Il Rione vincitore del Palio di giugno ha il diritto di bruciarlo. La festa infatti ha il suo apice nel momento in cui il rappresentante del Rione, vestito con il tradizionale costume storico, incendia il
gigantesco Niballo”. E’ tradizione attribuire a questo avvenimento la capacità di predire il rione che avrà successo nel nuovo anno (i rionali ritengono infatti che la testa del saraceno in fiamme, cadendo, indichi con la sua direzione lo stand del rione “fortunato”). “Durante tutta la serata, poi – continua il portale - più che mai si beve bisò (il caratteristico vin brulé fatto con vino Sangiovese speziato, preparato in grandi paioli da ogni Rione, secondo la propria ricetta) negli eleganti gotti, le ciotole di ceramica faentina. Il gotto realizzato per la Nott de Bisò è uno degli elementi fondamentali: diverso ogni anno, è valorizzato con il simbolo dei cinque Rioni e quello della città.
La festa inizia nella mattinata con l’apertura di ricchi stand gastronomici gestiti dai cinque Rioni di Faenza. Durante questa lunga manifestazione, non mancano mai musica, balli e tanta allegria”. “Il Palio del Niballo – spiega il portale paliodifenza.it - affonda le proprie radici storiche nel Medioevo faentino, dominato dalle lotte fra guelfi e ghibellini. La prima giostra di cui si hanno notizie è infatti la Giostra del Barbarossa, una quintana voluta nel gennaio 1164 dall’imperatore Federico Barbarossa, che voleva verificare la maestria dei faentini in battaglia, e per l’occasione era ospite di Enrico e Guido Manfredi, allora fra i maggiorenti della città. In quella occasione si giostrò con
armi di legno, per ottemperare alle disposizioni della Chiesa, in un orto detto Broylo posto dietro la casa dei Manfredi, nell’attuale via Baroncini (Rione Giallo). L’avvenimento - conclude il portale - resta a lungo impresso nella memoria popolare”. La più antica documentazione d’archivio relativa al Palio del Niballo risale al 1410, che presenta però il Palio come una consuetudine più antica (fonte Wikipedia). Nei secoli seguenti la manifestazione perse vigore fino a cessare del tutto. In epoca contemporanea è stata ripresa a partire dal 1959. Per maggiori informazioni www.paliodifenza.it
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