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AGOSTO 2018 mensile anno 9 numero 08 l’originale
Estate sulla pelle
redazione.biosfera@edititalia.it
La pelle è ciò che ci separa e ci connette con il mondo esterno. Un filtro prezioso, responsabile in gran parte di come appariamo e come ci relazioniamo con gli altri. Su di essa la vita scrive la nostra storia e registra i nostri stati
d’animo. In questo numero di agosto – l’estate è il momento in cui la nostra pelle è più esposta e necessita più cure - l’abbiamo messa al centro della nostra rivista con l’intervista al medico estetico che ci ha spiegato le profonde
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Russamento ed apnee ostruttive Nel paziente con sospetto di apnee é possibile eseguire un esame più dinamico e semplice ( Monitoraggio cardiorespiratorio notturno ) senza la necessità di dormire in una struttura ospedaliera, lo studio di base viene eseguito mediante semplici strumentazioni portatili fornite la notte al paziente ed in grado di fornire molti parametri che poi, dopo lo smontaggio dell’attrezzatura , saranno letti e interprati dallo specialista..
Cosa è il russamento? Per russamento si intende il rumore dato dalle vibrazioni delle pareti faringee durante il sonno; non si realizza un’ostruzione completa e pertanto il ritmo del respiro non è interrotto da pause (apnee). Cosa è l’apnea ostruttiva del sonno? Apnea significa una cessazione totale della respirazione, una pausa respiratoria, questo può accadere solo quando si dorme. Quando il numero di apnee nel sonno diventa superiore alla norma, allora si soffre di OSAS. La gravità è data principalmente dal numero di interruzioni del respiro per ora di sonno. Si stima che circa il 25% negli uomini e fino al 9% delle donne soffrano in varie forme di gravità di questa patologia. La statistica spaventosa è che questa condizione non viene diagnosticata in circa il 80-90% delle persone che ne soffrono, mentre più spesso vengono diagnosticate o trattate le conseguenze di questa sindrome, cioè il diabete, la depressione, l’ipertensione, ecc. È importante notare inoltre che non è necessario russare per avere anche l’apnea del sonno. Alcuni dei sintomi dell’apnea del sonno includono: russamento, depressione o irritabilità, cattiva concentrazione, problemi di memoria o di messa a fuoco, mal di testa al mattino, scarsa performance del lavoro, disordine del deficit di attenzione e obesità. Non bisogna dimenticare che anche i bambini possono soffrire frequentemente di apnee ostruttive nel sonno, specialmente quelli con un’eta tra 3 - 6 anni. Non risulta più normale quando il russamento dei bambini è presente tutte le notti, indipendentemente dalle condizioni stesso del bimbo. In questo caso il russamento spesso é segno di sindrome delle apnee ostruttive nel sonno ( OSA ), una patologia che può portare anche a ritardo della crescita, iperattività, deficit cognitivi e dell’apprendimento, con le conseguenti difficoltà scolastiche, e malformazioni nello sviluppo cranio-facciale.
Come fare a capire se russi o fai apnee nel sonno: La Visita ORL Il paziente con sospetto di sindrome delle apnee ostruttive nel sonno ( OSA ) o con diagnosi già effettuata giova di una valutazione dell’anatomia delle prime vie aeree da parte dell’otorinolaringoiatra. Come sappiamo l’OSA é una sindrome multifattoriale cioè dovuta a più cause, sia di collassabilitá delle vie aeree ( ostruzione nasale, palato, tonsille palatine, base linguale, laringe ) che di controllo neuromuscolare, appare allora molto importante valutare le caratteristiche anatomiche peculiari di ogni paziente. L’esame si basa sulla valutazione dell’anatomia del cavo orale completato obbligatoriamente con una fibroscopia nasale. In alcuni casi particolarmente gravi o non di semplice inquadramento risulta risolutivo l’esecuzione di una fibroscopia in un sonno indotto farmacologicamente, il più simile al sonno normale del paziente.
Come fare a capire se russi o fai apnee nel sonno : I sintomi Gli elementi fondamentali sono innanzitutto il russamento, la presenza di pause respiratorie durante il sonno, chiaramente riferite dal compagno di letto, i risvegli con sensazione di fame d’aria, la sensazione di sonno poco riposante, la cefalea mattutina e la sonnolenza diurna. In questi casi sarà utile eseguirò uno studio del sonno che può essere di diverse tipologie, tutte riconosciute dalle linee guida internazionali.
Quale tipo di chirurgia? Il palato molle e le tonsille svolgono un ruolo importante nel russare e nell’apnea ostruttiva del sonno. Esiste una vasta gamma di opzioni di trattamento. Procedure minimamente invasive come l’utilizzo di radiofrequenza a livello del palato possono essere eseguiti in ambulatorio in anestesia locale e questi possono essere molto utili per ridurre il russamento e nei casi di Osas lieve. Nei pazienti con le giuste caratteristiche anatomiche la rimozione delle tonsille, la stabilizzazione delle pareti laterali della gola ( faringe ), nelle sue varie differenti tecniche risulta essere molto efficace nella riduzione/risoluzione delle apnee durante il sonno.
Come fare a capire se russi o fai apnee nel sonno: La Polisonnografia La Polisonnografia ha il compito fondamentale di distinguere le apnee ostruttive (dovute al collasso delle pareti della faringe) dalle apnee cosiddette centrali (dovute a malattie neurologiche), nonché di quantificare la gravità della malattia. La Polisonnografia completa ( 1 Livello ) viene eseguita solamente presso i laboratori di medicina del sonno e consiste nel dormire con un monitoraggio sotto l’osservazione di personale dedicato durante tutta la notte.
Perché c’è più di una chirurgia dell’apnea del sonno? Anche se molte persone hanno tentato di utilizzare una singola procedura per il trattamento di russare e apnea del sonno, non esiste una singola procedura che funziona bene per tutti. Fino a pochi anni fa procedure chirurgiche più invasive, che prevedevano la rimozione di quanto più tessuto possibile erano le più diffuse, ma non hanno dimostrato efficacia, con complicanze anche rilevanti. Attualmente gli studi degli ultimi dieci anni, soprattutto quelli dell’endoscopia in sonno ( Sleep endoscopy ) condotti ad alto livello in Italia, hanno portato ad una chirurgia più ritagliata sulle caratteristiche del paziente e meno invasiva.
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OPPORTUNITÀ, IN EMILIAROMAGNA BUS GRATIS PER CHI È ABBONATO AL TRENO Il risparmio medio sarà di oltre 150 euro l’anno per 58mila pendolari L’autobus gratis per chi ha l’abbonamento del treno. In Emilia-Romagna la mobilità diventa ancor più sostenibile, con ricadute immediate sulla vita di tutti i giorni di pendolari, lavoratori, studenti, cittadini: un risparmio medio di oltre 150 euro l’anno, più libertà negli spostamenti all’interno dei centri abitati, con la possibilità di lasciare a casa l’auto, e un guadagno nella qualità dell’aria delle nostre città e nella situazione del traffico cittadino. Dal 1^ settembre 2018, parte “Mi muovo anche in città”, l’integrazione tariffaria tra treno e bus destinata a chi possiede un abbonamento ferroviario annuale o mensile: chi da quella data validerà l’abbonamento po-
trà infatti viaggiare gratuitamente sugli autobus urbani della città sia di partenza che di destinazione. Per chi ha abbonamenti in scadenza in luglio e agosto è quindi consigliabile farne uno mensile in questi due mesi e comunque far partire quello annuale o mensile dal prossimo 1^ settembre per godere dell’integrazione tariffaria. Un’opportunità valida nelle 13 città dell’Emilia-Romagna con più di 50 mila abitanti, resa possibile grazie all’investimento della Regione di 6 milioni di euro l’anno. Da segnalare che l’integrazione tariffaria è valida anche per gli abbonamenti con destinazione o partenza da una delle 13 città in-
dicate e arrivo o partenza da fuori regione (ad esempio PiacenzaMilano) a condizione di avere la residenza in Emilia-Romagna. Come funziona “Mi muovo in città”. Chi possiede un abbonamento ferroviario annuale e mensile sopra i 10 chilometri, validato dal prossimo 1^ settembre e con partenza e/o destinazione da una delle 13 città dell’Emilia-Romagna con più di 50mila abitanti, potrà viaggiare gratuitamente sui bus urbani delle stesse città. Si tratta di: Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Ferrara, Ravenna, Cesena, Forlì, Rimini, Carpi, Faenza, Imola. In totale sono 58mila gli abbo-
nati che godranno dell’integrazione tariffaria treno/bus urbano. In gran parte si tratta di abbonamenti ferroviari con partenza e/o destinazione da una delle 13 città, ai quali si aggiungono circa 8mila abbonamenti al servizio ferroviario che usufruiscono dell’integrazione al servizio urbano (oggi a pagamento) che risparmieranno una cifra tra 110 e 180 euro all’anno a seconda della città su cui usufruiscono dell’integrazione. Gli abbonamenti annuali e mensili dovranno essere caricati sulla tessera “Mi muovo” emessa dalle aziende del traporto pubblico locale oppure sulla tessera “Unica” emessa da Trenitalia.
4. mondo ispirazioni
DIVENTA WWOOFER: VIAGGI LOW COST E SOSTIENI L’AGRICOLTURA BIO Il movimento, nato negli anni Settanta, conquista sempre più persone in tutto il mondo Se vuoi vivere la campagna “dividendo la fatica e moltiplicando l’entusiasmo”, “condividendo scelte di vita ecosostenibile”, “conoscendo persone nuove”, allora il Wwoof potrebbe fare al caso tuo. Nato negli anni ‘70, questo movimento sembra non aver perso smalto, rimanendo un must per chi voglia – viaggiando - offrire il proprio aiuto nei lavori agricoli di fattorie biologiche – in Italia e nel Mondo - in cambio di vitto e alloggio. Fu l’allora giovanissima Sue Coppard - che essendosi trasferita a Londra sentiva la mancanza della vita in campagna - a far nascere l’associazione nel 1971. Dall’Inghilterra, il Wwoof si è diffuso rapidamente in tutto il mondo, in-
globando a seconda dello stato – Italia compresa - un gran numero di aziende agricole. “Ancor oggi lo scopo principale del Wwoof è sostenere, divulgare e condividere la quotidianità in campagna secondo i principi dell’agricoltura biologica - spiega Wwoof Italia sul suo sito www. wwoof.it - . Wwoof Italia è un’Associazione nata nel 1999. Mette in rete grandi e piccole realtà agricole disseminate sul territorio nazionale, che si costituiscono in Centri Educativi. Le relazioni locali sono animate da un gruppo di circa 40 volontari (consiglieri e coordinatori)”. In primo piano ci sono “i rapporti di armonia tra le persone e l’ambiente, per un’agricoltura a misura d’uomo che sia rispettosa della
natura. Presso la rete dei soci host è possibile partecipare a mettere in pratica e diffondere questi principi, secondo le proprie attitudini ed interessi”, continua Wwoof Italia. Viaggiare ed ospitare con WWOOF significa incontrare persone di orientamento, genere e contesto culturale diverso, ciascuno con le proprie esperienze e bisogni da mettere in gioco. “Facciamo tesoro di questi saperi ascoltando gli altri - continua l’associazione -, collaborando con curiosità e spirito di condivisione. Da sempre abbiamo scelto di evitare fra i soci ogni forma di competizione, giudizio pubblico o classifiche. Proprio per questo l’impegno personale a rispondere regolarmente alle richieste e alle mail, il rispetto degli accordi presi, disponibilità e attenzione per l’altro, sono il con-
tributo che ciascuno è chiamato a dare”. Le fattorie che vogliono fare parte del Wwoof possono farne richiesta all’organizzazione nazionale. Se rispondono ai requisiti, vengono inserite nella lista delle fattorie associate. Chi è interessato ad offrire il proprio aiuto volontario richiede, in cambio di una modesta somma che in alcuni casi copre anche il costo di un’assicurazione, la lista delle fattorie e la tessera di socio (Fonte Wikipedia). Sceglie le fattorie da contattare e si mette d’accordo con loro per visitarle. La durata della permanenza è decisa fra il viaggiatore e la fattoria ospitante e varia da pochi giorni, un mese o addirittura un anno. Per tutte le informazioni: www. wwoof.it
Le interviste di Biosfera
LA BELLEZZA? “NASCE DALL’INTERNO”. ECCO COME ACCENDERLA La nostra intervista alla dottoressa Sonia Ciampa, medico estetico, vincitrice dei MioDottore Awards 2018
“Io credo che la bellezza nasca da un rapporto equilibrato con la vita”, soleva rispondere Laetitia Casta – celebre sostenitrice dell’avvenenza tutta naturale - qualche anno fa, alle domande dei giornalisti che la interrogavano sui segreti del suo straordinario aspetto. Ebbene, questa frase sembra riassumere alla perfezione lo spirito con cui la dottoressa Sonia Ciampa – vincitrice dei MioDottore Awards 2018 – opera a Rimini nell’ambito della medicina estetica, riscuotendo ampi consensi dai suoi pazienti e dai colleghi, che hanno fatto il suo nome per l’attribuzione del citato premio. Oggi Sonia Ciampa è direttrice sanitaria del poliambulatorio Rimedical, da lei fondato nel 2012. Questo mese l’abbiamo intervistata per voi. Dottoressa, qual è il segreto di un aspetto sempre fresco e curato? S.C.: Per me la medicina estetica deve essere sempre anche medicina del benessere. Perché l’aspetto fisico è sempre parte di un sistema in cui la persona sta meglio. Per fare un esempio pratico: oggi sappiamo come la salute del nostro intestino sia centrale per avere una bella pelle e contribuire a risolvere stati depressivi. Vediamo quindi come mangiare bene, ascoltarsi, considerare la pancia come “il nostro nido”, diventino azioni fondamentale anche per il discorso estetico. Quali sono le tecniche più nuove ed efficaci per ringiovanire il viso? - Oggi sono diverse le metodiche conservative che ci permettono di portare la pelle indietro di anni, senza arrivare all’intervento chirurgico. Fra le altre ricordiamo il peeling, che è la prima coccola per il nostro viso: ci permette di togliere ossidazione e ispessimento, portando alla luce il nuovo. Per una stimolazione profonda, c’è poi la Radiofrequenza frazionata ad aghi, che effettua una ristrutturazione importante, senza neanche dover rinunciare al sole
dopo il trattamento. E il corpo? - Innanzitutto c’è da dire che non si possono avere benefici stabili e duraturi se non si considera l’organismo nel suo complesso. Per esempio: se parliamo di risolvere accumuli adiposi e cellulite dovremo innanzitutto valutare la postura del paziente. Oggi sappiamo, infatti, che un blocco posturale può impedire lo scarico linfatico e causare ingorghi che favoriscono proprio, ad esempio, la temuta “culotte de cheval”. Una volta ristabilito l’equilibrio corporeo possiamo applicare le tecniche che ci consentono di andare a lavorare sulla parte problematica. A questo proposito, per gli accumuli di adipe e cellulite agli arti inferiori abbiamo la carbossiterapia che crea vasodilatazione riflessa; la criolipolisi che crea un vacuum nella zona trattata che poi viene portata a -8° (dà ottimi risultati e non crea infiammazione).
Quali sono le regole quotidiane che possono aiutarci a mantenere un aspetto bello e sano? - Innanzitutto non si può prescindere da un’alimentazione corretta e dalla cura dell’eubiosi intestinale (l’armonia fra la flora batterica e l’organismo n.d.r.): ciò vuol dire introdurre ogni giorno frutta e verdura di colori diversi, oltre alle fibre. Importante, poi, limitare zucchero e fritture. In secondo luogo, è importante non rinunciare all’esposizione al sole che è un antidepressivo naturale e può curare molte patologie. Naturalmente la pelle deve essere sempre protetta con creme adeguate al proprio fototipo, astenendosi nelle ore più calde della giornata ed eventualmente assumendo integratori che possano migliorare la protezione, stabilizzando la melanina e riducendo lo stress ossidativo. Non bisogna, poi, mai sottovalutare l’importanza dell’attività fisica,
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Oggi sappiamo come la salute del nostro intestino sia centrale per avere una bella pelle e contribuire a risolvere alcuni stati depressivi
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che migliora l’elasticità dei tessuti, riduce i ristagni e fa bene all’umore. Infine io credo molto in una tecnica come l’idrocolonterapia, che lava l’intestino “staccando” i batteri dannosi, rendendo possibile la ricolonizzazione da parte di quelli migliori. Un intestino sano è alla base della nostra salute e di un aspetto radioso.
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VACANZE TRANQUILLE PER AMICI “INSOLITI” Dal criceto al coniglio, passando per canarini e pappagalli: ecco come sistemare il pet e partire sereni Finalmente dopo un anno super stressante arrivano le tanto bramate vacanze. Se i nostri amici “insoliti” non possono venire con noi, il viaggio corre il rischio di trasformarsi in un incubo. Ecco allora alcuni accorgimenti che ci permettono di partire tranquilli e vivere la nostra vacanza da sogno senza ansie e paure. • Innanzitutto, se si pensa ad una pensione per animali bisogna rivolgersi e affidarsi a una persona seria che non esercita questo mestiere solo come un passatempo o un modo per arrotondare: non è assolutamente vero che tenere in pensione un amico “insolito” non comporta lo stesso impegno e dispendio energetico di un cane o un gatto; che sia un canarino, un pappagallo, un coniglio o un criceto è indispensabile che la
persona che li tiene a pensione conosca nei minimi dettagli le caratteristiche e le necessità di ogni singola specie. Rendersi conto che qualcosa non va, non è sempre facile ma in questi animali ogni piccolo cambiamento nelle abitudini quotidiane può nascondere una seria patologia che richiede un trattamento immediato. • E’ indispensabile fornire delle indicazioni precise sulle abitudini alimentari del nostro pet in modo da non variare la sua routine. Se poi si tratta di rettili, bisogna fornire tutto il necessario per una corretta gestione, senza dare per scontato niente: non solo il cibo quindi ma anche lampade, termometri ed eventuali riscaldatori. • Anche se in pensione, i conigli non vanno tenuti in gabbia:
deve essere garantita loro la possibilità di muoversi liberamente (meglio sempre visionare, anche se solo in foto, lo spazio che viene loro dedicato). • Assicurarsi che il nostro pet, qualora la specie lo renda necessario, sia vaccinato e che anche gli altri eventuali ospiti conspecifici lo siano (dovrebbe essere la stessa pet sitter a richiederlo). • Accertarsi che non venga tenuto in contatto con altri animali della stessa specie (per esempio nel caso di pappagalli o tartarughe): non sempre è, infatti, possibile conoscere lo stato sanitario di tutti gli animali, ed essendoci malattie potenzialmente letali che possono essere trasmesse anche senza contatto diretto è opportuno che vengano tenuti separati (in stanze pro-
prio diverse). • Il pet sitter deve essere in contatto con un veterinario esperto in animali esotici; infatti, con molti di questi animali la tempestività è fondamentale. Partire con la tranquillità di avere lasciato il nostro animale in ottime mani non ha prezzo: informatevi per tempo, soprattutto durante l’estate le pensioni possono essere molto affollate e correte il rischio di dover ripiegare su situazioni non ottimali. Spesso il vostro veterinario di fiducia vi saprà indicare possibili contatti; ci sono molte associazioni, inoltre, che possono fornire dei nominativi che sono in grado di occuparsi di tutte le specie. Serena Sola Medico Veterinario GPCert ExAP Responsabile Società Italiana Animali Esotici Regione Veneto
8. mondo bellezza naturale
UNA PELLE FRESCA E LUMINOSA CON GLI ALIMENTI DELLA BELLEZZA Frutta e verdura da non farsi mai mancare per fare il pieno di minerali e antiossidanti Un aspetto sano e fresco passa innanzitutto da una bella pelle. Aldilà dei trattamenti estetici a cui possiamo sottoporci, per mantenere viso e corpo nella loro forma migliore non dobbiamo mai dimenticare di seguire un’alimentazione protettiva, ricca di frutta e verdure. Il portale “Educazione Nutrizionale Grana Padano” ha pubblicato un interessante approfondimento sull’argomento, che vi proponiamo volentieri (leggi l’articolo completo all’indirizzo www. educazionenutrizionale.granapadano.it/it/alimentazione/articoli/ alimentazione-e-salute/5-consigliavere-una-pelle-sana-e-luminosa/). “L’alimentazione corretta deve essere varia ed equilibrata per
difenderci in primis dai ‘radicali liberi’ - spiega il portale -. I radicali liberi sono i veri ‘killer della pelle’, danneggiano le cellule (stress ossidativo) e i costituenti principali della pelle (collagene ed elastina), con conseguente perdita dell’elasticità, collasso dei tessuti connettivi e formazione di rughe e invecchiamento precoce. L’organismo riesce solo in parte a difendersi dall’attacco dei radicali liberi attraverso i sistemi anti-ossidativi che però, con il passare del tempo, si fanno meno efficaci. È quindi fondamentale integrare la dieta con alimenti naturalmente ricchi di antiossidanti, contenuti soprattutto in frutta, verdura, oli vegetali, latte, che contrastano l’invecchiamento del tessuto epi-
teliale, permettendo di mantenere la pelle liscia e morbida ed evitando che si secchi e si irriti più del dovuto. Ecco gli antiossidanti importanti per la nostra pelle: • Vitamina C. È l’antiossidante presente in maggiori concentrazioni nel nostro corpo. Per quanto riguarda la pelle, svolge un ruolo fondamentale nella crescita e nella riparazione dei tessuti, e un’azione protettiva dai dannosi effetti dell’inquinamento atmosferico e dalla foto-ossidazione dovuta ai raggi ultravioletti. La vitamina C è coinvolta anche nella sintesi del collagene, importante proteina presente nel sottocute, la cui riduzione comporta la comparsa di rughe e rilassamento cutaneo.
La frutta e la verdura con maggior concentrazione di vitamina C sono: kiwi, fragole, agrumi, melone d’estate, peperoni gialli e rossi e vegetali a foglia verde come asparagi, broccoli, spinaci, basilico ed erbe aromatiche. La contengono anche due ingredienti fondamentali della cucina italiana: il basilico e il pomodoro, quest’ultimo in particolare apporta anche licopene, un potente antiossidante che protegge la pelle dai danni da foto-esposizione. La vitamina C è idrosolubile, facilmente deperibile in quanto fotosensibile e termosensibile. Per questo è consigliabile che gli alimenti che la contengono siano mangiati crudi e, se spremuti, bevuti su-
mondo bellezza naturale
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APPUNTAMENTI CASOLA È UNA FAVOLA, “IL POTERE DELL’ACQUA” DAL 22 LUGLIO AL 14 AGOSTO CASOLA VALSENIO
Casola è una Favola da 36 anni ospita teatranti, musicisti, scrittori, letterati che presentano il loro lavoro al fresco delle colline del Parco della Vena del Gesso. Un Festival dei Luoghi, da Monte Battaglia al Parco del Cardello, dalla Abbazia di Valsenio ai cortili delle case popolari, dal Giardino delle Erbe alla Chiesa di Sopra. Un Festival dedicato a chi ancora crede che coltivando la bellezza si possa migliorare la qualità della vita, che accrescendo quel “ben- essere”, che viene dalla condivisione e dall’empatia, si impreziosisca il proprio sguardo sulla vita e sulla società che ci circonda. “Casola è una Favola” è una manifestazione del Comune di Casola Valsenio diretta ed organizzata da Teatro del Drago/Famiglia d’Arte Monticelli Programma completo su FB Casola è una Favola e sul sito www.teatrodeldrago. it e www.casolaromatica.it bito dopo la spremitura. • Vitamina A. Potente antiossidante in grado di favorire la sintesi dei componenti della pelle che ne mantengono l’integrità, l’elasticità e l’idratazione. Questa vitamina è presente in uova, latte e derivati come il Grana Padano DOP e nel fegato, mentre il beta-carotene, che ne è il precursore, si trova nei vegetali gialli-arancione e a foglia verde (carote, zucca, melone, broccoli, spinaci, peperoni, arance, albicocche). • Vitamina E. Vitamina in grado di contrastare i radicali liberi e di proteggere gli acidi grassi essenziali e la vitamina A dall’ossidazione. L’olio d’oliva extravergine, ricco di vitamina E e grassi monoinsaturi, ha sempre avuto un ruolo fondamentale per il benessere della pelle; già agli antichi egizi, ai greci e ai romani erano note le sue proprietà emollienti e benefiche, per il potere di calmare arrossamenti, prevenire screpolature e contrastare l’invecchiamento cutaneo. Oltre all’olio d’oliva ne sono ricchi il germe di grano, gli oli monoseme, la frutta secca a guscio, il pane integrale. Per garantire il fabbisogno giornaliero di vitamina E è una buona abitudine condire le verdure con 5 cucchiaini d’olio extra vergine d’oliva (25 grammi) a crudo ogni giorno. • L’importanza dell’acqua. Oltre a prevenire i radicali liberi, una corretta alimentazione contro l’invecchiamento precoce della pelle deve prevedere un buono stato d’idratazione. L’acqua è il costituente fondamentale di tutti gli esseri viventi, necessario per svolgere numerose funzioni biologiche. Inoltre l’acqua permette alle cellule di ricevere il loro nutri-
mento e di eliminare i residui metabolici e le tossine. Per una pelle sana, si raccomanda in genere di assumere quotidianamente almeno 2 litri di liquidi attraverso le bevande (acqua, tè, tisane, purché non zuccherate) che, insieme alla frutta e alle verdure fresche, permettono di prevenire stati di secchezza, desquamazione (che anche le migliori creme non possono risolvere senza un soddisfacente grado di idratazione interna) e aiutano la diuresi favorendo l’eliminazione di tossine e metaboliti cellulari dannosi. • Nutrire la sottocute con i minerali. In generale anche i micronutrienti sono importanti per la salute della pelle e per contrastare l’invecchiamento precoce. In particolare Potassio, Selenio e Zinco, rivestono un importante ruolo nella sintesi delle fibre che fanno parte del sottocute, donando elasticità e compattezza alla pelle. L’assunzione quotidiana di frutta e verdura, variando il colore dei vegetali più volte la settimana, garantisce la quota necessaria di vitamine e sali minerali. La freschezza delle verdure di stagione è importante poiché i processi di conservazione o le colture forzate ne riducono le caratteristiche nutrizionali; allo stesso modo l’alternanza dei vegetali permette di introdurre tutti i nutrienti necessari. Ricchi di vitamine e sali minerali importanti per la pelle sono in particolare: cavoli, broccoli e cavolfiori, veri concentrati energetici per la salute di unghie e capelli, ma anche i legumi ricchi di proteine vegetali, vitamine, fibre e potassio. I legumi, consumati cotti o crudi, sono utili nella prevenzione di macchie cutanee”.
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FERRARA BUSKERS FESTIVAL DAL 17 AL 26 AGOSTO FERRARA
Il Ferrara Buskers Festival è una delle maggiori manifestazioni al mondo dedicata alla musica di strada ed è tra le più seguite. Nasce nel 1988 da un’idea di Stefano Bottoni, divenuta progetto realizzato insieme all’Associazione Ferrara Buskers Festival. Lo scopo è quello di valorizzare la figura del musicista di strada – il busker – le cui esibizioni sono spesso vietate in molte città del mondo. Non esistono né pedane né palcoscenici ma ogni spettacolo si svolge lungo strade, vicoli e piazzette. Il grande successo del festival ha creato un vero e proprio settore, diventando lo spunto per la creazione di diverse manifestazioni simili in Italia e all’estero nate successivamente. Dal 2013 è stato organizzato il Ferrara Buskers Festival on tour, con tappe a Lugo di Romagna (RA) e Venezia. Ogni anno, dalla terza edizione - il festival viene dedicato ad una nazione ospite dalla quale provengono la maggior parte dei 20 gruppi invitati. Per l’edizione 2018, la città ospite sarà Dublino. Dal 2011 l’organizzazione è impegnata nel progetto Ecofestival per ridurre al minimo gli sprechi e fissare standard elevati circa il rispetto dell’ambiente anche per eventi di larga portata. Per maggiori informazioni: www.ferrarabuskers.com
MEETING PER L’AMICIZIA FRA I POPOLI DAL 19 AL 25 AGOSTO RIMINI
È la fine degli anni ’70. Tra alcuni amici di Rimini, che condividono l’esperienza cristiana, nasce il desiderio di incontrare, conoscere e portare a Rimini tutto quello che di bello e buono c’è nella cultura del tempo. Così ha origine il Meeting per l’amicizia fra i popoli nel 1980. Un incontro tra persone di fede e culture diverse. Un luogo di amicizia dove si possa costruire la pace, la convivenza e l’amicizia fra i popoli. Una trama di incontri che nascono da persone che mettono in comune una tensione al bene e al bello. Da allora ogni anno arrivano grandi personaggi della politica, manager dell’economia, rappresentanti di religioni e culture, intellettuali e artisti, sportivi e protagonisti dello scenario mondiale. Storie di uomini al centro di incontri, mostre, spettacoli ed eventi sportivi. La cultura al Meeting si esprime come esperienza, originata dal desiderio di scoprire la bellezza della realtà. Tutto questo nei sette giorni dell’appuntamento che è diventato negli anni il festival culturale più frequentato al mondo. Ogni anno, attorno a un titolo, si parla di economia, arte, letteratura, scienza, politica, problemi sociali, musica di ogni genere. Una curiosità e trasversalità unica al mondo. Per 30 anni associazione privata, ora fondazione, ogni anno il Meeting dialoga con istituzioni, rappresentanze diplomatiche, enti pubblici e privati. Il titolo del meeting 2018 è: “Le forze che muovono la storia sono le stesse che rendono l’uomo felice”. Per maggiori informazioni: www.meetingrimini.org
10. mondo ispirazioni
L’INFERMIERA CHE FA RIDERE I PAZIENTI PER SCONFIGGERE IL DOLORE A Bologna, Maria Elena utilizza il potere della risata per attenuare gli effetti collaterali della radiografia con mezzo di contrasto Portare il sorriso nei luoghi di cura, dove l’esperienza del dolore è quotidiana, sta diventando una pratica sempre più diffusa. Se fino a poco tempo fa essa era rivolta soprattutto ai bambini (con i clown di corsia, per esempio), oggi qualcuno sta trasferendo questa importante esperienza anche nella terapia degli adulti. E’ il caso, ad esempio, di Maria Elena, un’infermiera di Bologna, che ogni giorno cerca di far ridere i pazienti. Per capire meglio questo interessante approccio Lucia Berdini, docente di yoga della risata, l’ha intervistata per italiachecambia.org (questo il link all’articolo integrale: www.italiachecambia. org/2018/06/infermiera-fa-riderepazienti/). “Da tre anni ormai applico la risata quotidianamente, soprattutto quando non ho niente da ridere – spiega Lucia Berdini -. La
vera potenza della risata incondizionata si svela quando l’umore è a terra, quando c’è tristezza, o magari rabbia. Conosco tante persone che come me praticano la meditazione della risata, il gioco, l’umorismo ogni giorno. Anche in ambienti in cui spesso non si ride affatto, come in ospedale. Qualche giorno fa, durante tre giorni di formazione con Health Coaching Academy, ho avuto l’occasione di conoscere Maria Elena, un’infermiera che lavora in radiologia a Bologna e che, tutti i giorni, prova a far ridere i pazienti che, quasi sempre, arrivano da lei con notizie tutt’altro che piacevoli. Quando mi racconta questi suoi meravigliosi tentativi che vanno quasi sempre a buon fine, vedo nei suoi occhi lo spirito e la passione di un’infermiera che vuole davvero far star bene le persone che incontra e le sue parole e il suo sguardo mi emozionano moltissimo.
Maria Elena prepara ogni giorno i pazienti alla radiografia con mezzo di contrasto che, purtroppo, ha degli effetti collaterali abbastanza fastidiosi (un forte bruciore in tutto il corpo, nausea, prurito, ecc…). Lei non si fa scoraggiare e – una persona dopo l’altra – si impegna a farli ridere. ‘Perché?’ Vi starete chiedendo. Perché si è accorta di qualcosa di bellissimo. Armata di un po’ di buon senso, acuto spirito di osservazione e soprattutto di una grande forza di volontà Maria Elena si è resa conto che i pazienti che riesce a far ridere di cuore e di pancia non sentono – o sentono pochissimo – i fastidiosi effetti del mezzo di contrasto. Certo, questa testimonianza non ha niente di scientifico - conclude Lucia Berdini - ma per me ha un valore inestimabile. L’amore
e l’esperienza che mette al servizio dei pazienti che hanno la fortuna di incontrarla valgono tantissimo perché – quando raccontati – diventano semi di cambiamento e mi fanno vedere che davvero quest’Italia è meglio di come i media la dipingono. Questa è l’Italia che merita di essere raccontata. Per questo ho voluto raccogliere la testimonianza di Maria Elena, perché tutti gli infermieri e il personale sanitario a cui arriverà questa notizia trovino la motivazione – anche se le cose non stanno andando per il verso giusto – di sorridere, di incoraggiare, di dire una battuta, di fare una carezza, di guardare negli occhi e dare forza a chi – sicuramente – vorrebbe essere in qualsiasi altro posto ma non in ospedale”.
mondo bio .11
INARRESTABILE L’ASCESA DEI PRODOTTI BIO, ECCO I PIÙ VENDUTI La crescita è ininterrotta da circa un decennio Agli italiani piace “bio”. Sembra inarrestabile, infatti, la crescita dei consumi in questo settore, che ha visto nel 2018 un aumento del +10,5%. “E il trend positivo è ininterrotto da un decennio”, spiega Coldiretti in un’analisi su dati Nielsen relativi al primo quadrimestre del 2018 negli Iper e supermercati. Dall’indagine Coldiretti/Ixe’ sei italiani su dieci nell’ultimo anno hanno messo nel carrello della spesa prodotti bio e la top ten dei prodotti alimentari biologici più venduti in termini di valore nel 2018 comprende le uova, i
panetti croccanti, le confetture di frutta, i sostituti del latte, l’extravergine, il latte fresco, la pasta di semola integrale, farro e kamut, la frutta secca senza guscio, lo yogurt intero e i biscotti, secondo elaborazioni su dati Nielsen. La crescita della domanda – continua la Coldiretti – ha spinto l’aumento delle produzioni nazionali su 1,8 milioni di ettari tra bio e in conversione. Tra le colture con maggiore incremento ci sono gli ortaggi (+48,9%), i cereali (+32,6%), la vite (+23,8%) e l’olivo (+23,7%) mentre a livello
territoriale la maggiore estensione delle superfici è registrata in Sicilia con 363.639 ettari, cui seguono la Puglia con 255.831 ettari e la Calabria con 204.428 ettari. Per difendere i primati della produzione Made in Italy – afferma la Coldiretti – ed evitare che vengano spacciati per nazionali prodotti importati è necessario accelerare sul marchio nazionale per le produzioni biologiche italiane per consentire scelte di acquisto più consapevoli. In attesa che questo avvenga il consiglio della Coldiretti è quello di acquistare i prodotti biologici direttamente
nelle aziende agricole e nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica che garantiscono l’origine nazionale degli alimenti in vendita. Il falso biologico alimentare, infatti, ha colpito sei italiani su dieci che nell’ultimo anno hanno messo nel carrello della spesa prodotti bio, continua Coldiretti. Le frodi sul bio – sottolinea la Confederazione – minacciano il primato dell’Italia in Europa e il lavoro di oltre 72mila operatori con un mercato che supera i 2,5 miliardi di euro in valore.
12. mondo salute
SCOPERTE, IL RISCHIO MORTALITÀ DIMINUISCE DOPO I 105 ANNI Lo studio è fondamentale per la comprensione dei meccanismi dell’invecchiamento e della longevità C’è un limite biologico alla longevità umana? Come cambia il rischio di morire con l’avanzare dell’età? Per rispondere a queste domande, i ricercatori del Dipartimento di Scienze statistiche della Sapienza, in collaborazione con l’ISTAT e le università Roma Tre, Berkeley e Southern Denmark, hanno condotto uno studio sui semi-supercentenari italiani (ovvero coloro che non hanno ancora raggiunto i 110 anni di età, ma superano i 105 ), con l’obiettivo di stimarne con esattezza il rischio di mortalità. I risultati della ricerca, pubblicati sulla rivista Science, hanno sorpren-
dentemente indicato, per coloro che hanno superato i 105 anni, il raggiungimento di un livello costante del rischio di mortalità. Il team di ricercatori ha stimato per la prima volta la mortalità in età avanzata, con una accuratezza e precisione che finora non era stata possibile. “I dati studiati, accuratamente documentati – spiega Elisabetta Barbi della Sapienza – portano a concludere che la curva di mortalità cresce esponenzialmente fino all’età di 80 anni circa, ma poi decelera fino a raggiungere un plateau, ovvero un andamento costante, dopo i 105 anni”.
Lo studio, inoltre, ha evidenziato come il rischio di mortalità diminuisca, seppur lievemente, nel tempo anche a queste età estreme. “Se esiste un limite alla longevità – commenta Barbi – questo non è stato ancora raggiunto”. La mancanza di dati affidabili su questi “pionieri della longevità” ha alimentato, fino a oggi, un controverso dibattito fra gli scienziati di tutto il mondo. La comunità scientifica infatti, si divide tra chi sostiene che la curva dei rischi di mortalità continui ad aumentare esponenzialmente con l’età, e chi invece argomenta
che essa deceleri e raggiunga un livello costante (plateau) alle età più elevate, mimando il comportamento di altre specie animali. La scoperta del plateau è cruciale per la comprensione dei meccanismi alla base della senescenza e della longevità umana. “Per gli studiosi del campo – conclude Barbi – rappresenta una prima e importante conferma del ruolo giocato dalla sopravvivenza selettiva e fornisce la necessaria chiarezza empirica per il progresso degli studi che riguardano le teorie evolutive sulla senescenza”.
mondo gusto .13
LA RICETTA Torta di ricotta e mirtilli INGREDIENTI
PREPARAZIONE - 300 grammi di ricotta - 3 uova - un bicchiere di latte di soia - 170 grammi di farina - 150 grammi di zucchero di canna - 250 grammi di mirtilli freschi - un limone - mezza bustina di lievito per dolci
Lavare i mirtilli e mescolarli con il succo di un limone e un cucchiaio di zucchero, poi mettere da parte. In una ciotola lavorare bene con una frusta la ricotta e il restante zucchero: la consistenza dovrà essere soffice ed omogenea. Unire gradualmente le uova, il latte di soia e la farina precedentemente setacciata con il lievito. Imburrare e infarinare una teglia da forno e versare il composto. Infine aggiungere i mirtilli. Cuocere in forno a 180° per circa 35/40 minuti, controllando con uno stecchino la cottura: se dopo averlo inserito nella torta è asciutto significa che è pronta. Dopo aver fatto raffreddare la torta spolverizzare con zucchero a velo e servire.
14. mondo salute
LE SPUGNETTE DA CUCINA? “UN SERBATOIO DI BATTERI” Fra essi anche potenziali patogeni. Ecco come difendersi Non sempre ci si pensa, ma la cucina – se non gestita in maniera appropriata – può rappresentare un rischio per la nostra salute, a causa dei tanti batteri che si annidano su superfici di lavoro e utensili. Fra le ultime ricerche sulla materia, ve ne è una piuttosto interessante condotta dagli studiosi della Hochschule Furtwangen (HFU), dell’Università Justus Liebig di Gießen e del Centro Helmholtz di Monaco, tutte e tre site in Germania. Ebbene, analizzando 14 spugnette da cucina usate lo studio ha mostrato in esse un microbioma composto da oltre 360 tipi
diversi di batteri. La densità di batteri raggiunge poi concentrazioni che si hanno di norma soltanto in campioni di feci. Fra i microbi più presenti se ne trovano anche alcuni potenzialmente patogeni. A riportare la notizia è il Centro Tutela Consumatori Utenti Alto Adige sul suo sito www.consumer.bz.it. Anche lavare la spugna in acqua calda, oppure trattarla nel microonde non è una soluzione adatta nel lungo termine, spiegano gli autori dello studio. Gli stessi consigliano, soprattutto negli ospedali e nelle case di riposo, di cambiare le spugnette almeno una
volta a settimana. Un’evidenza molto preoccupante: nelle spugne che, a dire degli utilizzatori, vengono pulite spesso (appunto nel microonde oppure lavandole), la concentrazione di microbi potenzialmente patogeni è significativamente più alta. In particolare per le persone con sistema immunitario compromesso, come anziani o malati, i batteri trovati possono causare anche gravi infezioni. La possibilità di una contaminazione da spugna a persona non è stata però analizzata. Il Centro Tutela Consumatori Utenti consiglia di mantenere
sempre buoni standard di igiene per cucina ed utensili. “Lavarsi le mani fra i singoli passi di preparazione delle pietanze è buona norma - spiega -, ma diventa un dovere importante quando si lavorano carne o pollame crudo. Le superfici di lavoro, ma anche tutti gli utensili venuti a contatto con pollame, carne, pesce e uova crude andrebbero lavati subito con acqua calda e detersivo lavapiatti. Inoltre spugnette, spazzole e panni andrebbero cambiati frequentemente; ogni attrezzo usato per le pulizie in cucina dovrebbe poi essere adatto ad essere lavato a 60°”.
mondo viaggi slow .15
A PASSEGGIO NEL BOSCO DEL DUCA D’ALTEMPS La piccola, ma interessante area naturalistica, si trova a Castiglione di Cervia Le sue straordinarie farnie, alcune alte più di 25 metri, gli hanno valso la tutela forestale dalla Regione Emilia Romagna: è il Bosco del Duca D’Altemps a Castiglione di Cervia. Originariamente utilizzato per la bonifica dell’area circostante, il Canale del Duca venne costruito agli inizi del ‘900 e presto abbandonato nei decenni successivi. Lungo i suoi argini vennero piantate due file di farnie che diedero vita all’ombroso bosco. Oggi si presenta come una maestosa fascia di farnie immersa in un ricco sottobosco, dalla lunghezza di circa un chilometro. “Dopo la metà degli anni Ottanta, con la recinzione del bosco - spie-
ga la Regione Emilia Romagna nei cartelli esplicativi posizionati in situ -, la vegetazione di questa fascia ha avuto modo di evolversi spontaneamente. L’area è stata colonizzata sia da arbusti che da alberi. Tra questi ultimi, l’acero campestre e l’olmo comune sono i più diffusi”. L’area, oltre all’indubbia importanza naturalistica, è adatta ad attività didattico-ricreative grazie al suo sentiero interno dotato di punti sosta con pannelli informativi, utili a stimolare la crescita di una cultura dedicata alla salvaguardia dell’ambiente come patrimonio comune, rendendo il Bosco
un vero e proprio museo all’aria aperta. “Nel bosco sono presenti numerosi arbusti che arricchiscono la diversità biologica dell’area - continua la Regione Emilia Romagna -. Fra gli altri: il biancospino, la berretta da prete, il sanguinello e il sambuco comune. Essi svolgono un ruolo importante per l’ecosistema boschivo ed i suoi abitanti, ma anche per l’agrosistema circostante. In primavera le loro fioriture attirano numerosi insetti a caccia di nettare. I rami ed il riparo delle fronde costituiscono un luogo ideale per la nidificazione di molti uccelli. In autunno e in in-
Mensile omaggio e/o abbinamento gratuito - Biosfera,mensile di sviluppo sostenibile - EDITORE: Edit Italia s.r.l - Ravenna, Piazza Bernini, 6 – Tel.0544.511311 – Mail info@edititalia.it - Concessionaria: Publimedia Italia S.r.l.- Ravenna, Piazza Bernini, 6 – Tel.0544.511311 – Ferrara, Viale Cavour n.21-Tel.0532.200033 - Mail: info@publimediaitalia.com – Registrazione Tribunale di Ravenna n. 1343 dell’ 11/01/2010 Direttore Responsabile: Gian Piero Zinzani - Stampa CSQ (BS) - Biosfera offre esclusivamente un servizio, non riceve provvigioni sulle contrattazioni, non effettua commerci, non è responsabile per la qualità, provenienza, veridicità e puntualità di uscita delle inserzioni e neppure per le conseguenze dirette e indirette che possono derivare dalla non corrispondenza di tali dati alla realtà. La direzione si riserva comunque, a suo insindacabile giudizio, di cestinare annunci. Edit Italia S.r.l. precisa che tutte le inserzioni recanti dati personali e/o sensibili ai sensi del D.L. 196/2003, sono state pubblicate previa informativa all’interessato e espresso, diretto e specifico consenso dello stesso alla diffusione dei predetti dati ai sensi del D.L. 196/2003. Questo periodico è aperto a quanti desiderino manifestare il loro pensiero, senza recare pregiudizio ad altri, ai sensi dell’art.21 della Costituzione e, pertanto, la sua Redazione è disposta a ricevere testi scritti, fotografie, immagini ed altro materiale dai lettori. Tuttavia, l’eventuale pubblicazione, anche in via telematica, di quanto inviato alla Redazione di questo periodico, è a totale discrezione della Redazione medesima. In ogni caso l’eventuale pubblicazione non determina la costituzione di alcun rapporto di collaborazione dei lettori con la stessa Redazione e/o con l’Editore, né obbligo di pagamento di alcun importo da parte della Redazione e/o dell’Editore del periodico. L’invio del materiale è a titolo gratuito. Quanto inviato alla Redazione, anche se non pubblicato, non verrà restituito al mittente. Per l’invio del materiale l’indirizzo è info@edititalia.it - È vietata la riproduzione totale o parziale di foto, marchi e testi. Copyright, tutti i diritti sono riservati ad Edit Italia S.r.l. Immagini: archivio editoriale, fotografi vari, acquistate su www.shutterstock.com.
verno i frutti maturi forniscono un alimento indispensabile per molti animali che, cibandosene, trasportano i semi. In questo modo le singole piante giocano un ruolo importante nella diffusione delle specie nel vicino territorio”. Situato tra gli abitati di Castiglione di Cervia e Savio, il bosco si trova fra via Viazza e via Ragazzena, che costeggia l’argine destro del fiume Savio. Qui vi è anche una piccola area di sosta e un parcheggio per le auto. Il bosco è raggiungibile anche in bicicletta e mountain bike dalla pista ciclopedonale che parte dal parco fluviale di Cannuzzo.
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