Rivista mensile - n° 8 novembre 2009 € 5,16 - Poste Italiane SpA - Sped. in abb. post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n.46) - Art. 1, comma 1, DCB Milano. In caso di mancato recapito si restituisca al mittente che si impegna a pagare la relativa tassa
Le altre inchieste Eventi one-shot: tutto in un giorno I musei dell’auto per eventi a pieni giri Austerity contro lusso: chi vince? Arriva la MiceTv: il bello della diretta
IL
Speciale GIRA ST. TROPEZ MONDO
anche online su www.ediman.it
Dove va il Mice di domani?
Verso target
sempre più mirati Il futuro dei congressi può essere dedotto dai trend di oggi. Nonostante la crisi, infatti, tengono bene i meeting aziendali. Segno che il Mice va conquistando consensi nelle strategie di comunicazione delle imprese. Basterà per il rilancio del comparto?
periodico Omologato
Gratis al meeting fino a 20 partecipanti! È tornata ed è ancora più allettante! Ecco per voi la nuova offerta Hilton Family: un delegato su cinque partecipa al meeting GRATUITAMENTE, fino a 20 delegati. Con la nuova offerta della Hilton Family uno su cinque, potete prenotare eventi e meeting
Partecipanti all’evento
Partecipanti gratuiti
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anche per tanti partecipanti, senza preoccuparvi del tipo di location e del numero dei delegati. Come fare? E’ semplice: quando cinque delegati partecipano ad un evento, il corrispettivo della
Offerta possibile per ogni multiplo di 5 fino al numero 100 incluso.
tariffa prevista per uno di questi è gratuito e nel caso in cui cinque partecipanti pernottano, una camera è offerta gratuitamente. Immaginate che differenza per eventi fino a 100 delegati! Un’ offerta da non perdere. Risparmiate organizzando un evento in oltre 210 hotel della Hilton Family nel Regno Unito, in Europa, Africa e Medio Oriente in qualsiasi data fino al 31 Marzo 2010, se prenotate dal 25 Agosto al 4 Dicembre 2009.
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Il contenuto di questa doppia pagina è un servizio che Ediman offre ai propri lettori, al fine di accelerare e facilitare la comunicazione tra meeting planners ed inserzionisti. I dati riportati sono suscettibili di variazioni ed aggiornamenti periodici indipendenti dalla redazione di questa rivista. Per un servizio costantemente aggiornato ed efficiente, perciò, ci auguriamo che eventuali cambiamenti vengano comunicati tempestivamente alla redazione di M&C.
Inserzionista
Pag. Contatto
Sito web
Cisalpina Tours - Rosta (To)
43
Uff. Informazioni
www.cisalpinatours.it
Zacchera Hotels - Baveno (Vb)
49
Andrea Zacchera
www.zaccherahotels.com
PIEMONTE
LOMBARDIA Hilton Hotels Corporation
II cop. Uff. Informazioni
www.hilton.com/1su5
Staff Italia — Milano
5
Monica Paglicci
www.staffitalia.it
Ufficio del Turismo Repubblica Dominicana – Milano
9
Uff. Informazioni
www.godominicanrepublic.com
Varese Convention & Visitors Bureau - Varese
137
Giovanni Luatti
www.vareseturismo.it
Cotone Congressi Genova — Genova
29
Daniela Balbi
www.cotonecongressi.it
M&P Informatica – Genova
47
Mauro Liani
www.cmslive.it
Vis à Vis Hotel - Sestri Levante (Ge)
121
Nadia Leonardini
www.hotelvisavis.com
Endar - Venezia
101
Luca Caruti
www.endar.it
Plaza Hotel – Padova
99
Giacomo Pandini
www.plazapadova.it
Principe di Lazise Wellness Hotel & Spa - Lazise (Vr)
103
Marco Casarola
www.hotelprincipedilazise.com
65
Serena Longhi
www.rivadelgardacongressi.it
Bellaria Igea Marina Congressi - Bellaria Igea Marina (Rn)
59
Uff. Informazioni
www.bellariaigeamarinacongressi.it
Savoia Hotels – Bologna
97
Giovanni Trombetti
www.savoia.it
LIGURIA
VENETO
TRENTINO ALTO ADIGE Riva del Garda Fiere Congressi – Riva del Garda (Tn)
EMILIA ROMAGNA
TOSCANA Concerto Fine Italian Hotels - Firenze
157
www.concertohotels.com
Soft Living Places - Calambrone (Pi)
140
Salvatore Madonna
www.softlivingplaces.com
73
M. Carmela Colaicovo
www.parkhotelaicappuccini.it
UMBRIA Ai Cappuccini Park Hotel – Gubbio (Pg)
Inserzionista
Pag. Telefono
Contatto
77
Sara Montanari
www.cbterreducali.it
ACI Autodromo Vallelunga - Campagnano di Roma (Rm)
10
Uff. Informazioni
www.vallelunga.it
Aran Hotels — Roma
41
Bruno Calì
www.aranhotels.com
Ciccarelli — Fiuggi (Fr)
93
Amodio Ciccarelli
www.cst-ciccarelli.it
Hotel Reservation Service – Roma
175
Uff. Prenotazioni
www.hrs.com
IDS — Roma
51
Emilio De Lellis
www.idsspa.it
Sirio Hotels —Tivoli Terme (Rm)
17
Giovanni Ricci
www.siriohotel.com
Sofitel Roma Villa Borghese – Roma
113
Marie Bérengère Chapoton www.sofitel-rome-villaborghese.com
Villa Vecchia Hotel – Frascati (Rm)
15
Allegra Calabresi
www.villavecchia.it
115
Pierangelo Argentieri
www.tenutamoreno.it
MARCHE Terre Ducali Convention Bureau – Pesaro
LAZIO
PUGLIA Tenuta Moreno Hotel Resort- Mesagne (Br)
CAMPANIA Costa degli Ulivi Hotels - Sicilia
147
www.costadegliulivihotels.it
Hilton Sorrento Palace – Sorrento (Na)
158
Marco Duyves.
www.sorrento.hilton.com
Royal Group Hotels & Resorts – Napoli
55
Marco Zuppetta
www.royalgroup.it
Vesuvio Grand Hotel — Sorrento (Na)
87
Salvatore Acampora
www.acampora.it
SICILIA Città del Mare — Terrasini (Pa)
12-13 Mario La Dolcetta
www.cittadelmare.it
Catania Hills Residence - San Gregorio di Catania (Ct)
IV cop. Ornella La Neri
www.cataniahills.com
Santa Tecla Palace Hotel – Acireale (Ct)
95
Andrea Cavallaro
www.hotelsantatecla.it
79
Carla Cantarella
www.pullmanhotels.com
107
Annalisa Rolla
www.franceguidepro.com
SARDEGNA Pullman Timi Ama Sardegna - Villasimius (Ca)
ESTERO Atout France - Ente per lo sviluppo del Turismo francese – Milano Bernadin Group Resorts & Hotels - Portorose (Slovenia)
123-125-127 G. Cedomil Vojnic
www.bernardingroup.si
IMEX 2010 - Francoforte (Germania)
III cop. Uff. Infomazioni
www.imex-frankfurt.com
Le Meridien Beach Plaza – Montecarlo (Princ. Di Monaco)
129
Xavier Rugeroni
www.lemeridienmontecarlo.com
Madrid Convention Bureau – Madrid (Spagna)
37
Uff. Informazioni
www.esmadrid.com/mcb
Montecarlo SBM – Montecarlo (Princ. Di Monaco)
135
Uff. Informazioni
www.montecarlomeeting.com
EDITORIALE
11
[FOCUS ON]
14
“Newsreel”
COVER STORY Il Mice prossimo venturo: inquadriamo l’obiettivo
FOCUS ON LOCATION I musei delle auto: pronti, evento...via!
PRIMO PIANO
18
72
Villa Mondragone: cartolina d’altri tempi
74
Nova Yardinia: poliedrica per vocazione
76
Villa Vergine: una cornice d’atmosfera
78
Una Hotel Regina per il Mice
80
San Tommaso: eventi sul mare di Polignano
82
Monte-Carlo SBM: nel segno del blasone
PUGLIA
24
PRINCIPATO DI MONACO
Vorrei, ma non posso
30
Oci: un anno da dimenticare
34
84
AIM Group: tre congressi in tre settimane
Tutto in un giorno
38
86
Btc, la fiera si fa interattiva
Un workshop “da grandi”
42
[FOCUS ON]
METODI & PRATICHE Il bello della diretta
44
[IN SCENA]
VENETO Nexa: eventi ed eccellenza vanno a braccetto
50
Parchi del Garda: Mice experience sul lago
52
Fiera di Vicenza: il progresso nel cuore della storia
54
EMILIA ROMAGNA
[COLUMNIST
MARCO GARAVAGLIA
48
Cb nazionale: io ci credo poco
88
Aiuto, mi è cambiato l’ufficio acquisti
MASSIMO MORGA
MARIA CRISTINA DALLA VILLA
112
Sigle e ruoli: ci vuole chiarezza
[SERVIZI E STRUMENTI]
96
ANDIAMO! Services: quando l’evento è indimenticabile
98
Sfera Comunicazione: professionisti a tutto tondo
Bologna Congressi: moderna per tradizione
56
Bellaria Igea Marina Congressi: il traguardo del booking online
58
Grand Hotel Terme di Castrocaro: congress-wellness oriented
60
104
Torino Incontra, un punto di riferimento
Inc Hotels Group: ospitalità per passione
62
106
Diageo Meeting Center: convegni nella terra dei Savoia
[IN SCENA]
Gruppo Atlantic: sinergia romagnola per eventi di successo
64
Hotelphilosophy: scenografie di vita
66
TOSCANA Mondial Resort & Spa: glamour versiliese
LAZIO Hotel Reservation Service: una sede tutta italiana
68 70
[SPAZI CONGRESSUALI]
PIEMONTE
[PROFILI D’ALBERGO]
LOMBARDIA
114
Villa Fenaroli Palace Hotel: meeting d’altri tempi
116
Le Pinete: l’evento abita qui
118
LAZIO Hotel Ambasciatori Centro Congressi & Spa: energia agli eventi
SICILIA
I nostri prossimi eventi
120
Aga Hotel: un elegante soffio d’Oriente [CATENE E COMPAGNIE]
FULL CONTACT PCO
Ghs Hotels: l’ospitalità nel cuore del Mediterraneo
lunedì 1 e martedì 2 febbraio 2010 Rapallo, Excelsior Palace Hotel
130 18
[CONVENTION BUREAU]
136
L’eccellenza di Varese Congressi Etna Convention Bureau: un interlocutore unico
FULL CONTACT INTERNATIONAL VENUES venerdì 16 e sabato 17 aprile 2010 Versilia, location da definire
138
I n t e r n a t i o n a l Ve n u e s
[DESTINAZIONI]
LAZIO Formia: la casa di Cicerone
COLOMBIA Colombia delle meraviglie
144 148 24
[DOSSIER]
SAINT TROPEZ
FULL CONTACT DISCOVER ITALY venerdì 16 e sabato 17 aprile 2010 Versilia, location da definire
30
153
Spirito glamour
FULL CONTACT INCENTIVE DESTINATIONS lunedì 17 e martedì 18 maggio 2010 Lido di Camaiore, Una Hotel Versilia
Incentive Destinations
[INDIRIZZI]
ABBIAMO PARLATO DI…
161
FULL CONTACT MEETING PLANNER venerdì 10 e sabato11 settembre 2010 Monastier di Treviso, Park Hotel Villa Fiorita
NEWS 90
Attualità
102 122 132 141
Persone TRAVEL TREND MILANO
Location in Italia Comunicazione Location nel mondo
mercoledì 29 settembre 2010
34 38
RUBRICHE 100 134 159
La gogna FULL CONTACT LUXURY VENUES
Contromano
venerdì 15 e sabato 16 ottobre 2010 Location da definire
Zona franca
ASSOCIAZIONI 108 110
Federcongressi FULL CONTACT LARGE EVENTS
News dalle Associazioni
lunedì 15 e martedì 16 novembre 2010 Lago di Garda, Parchi del Garda Hotel
42
L arge Event s
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I CONVEGNI SEMBRANO ESSERSI EVOLUTI AL PUNTO DI PERDERE IN MOLTI CASI LA PROPRIA CONNOTAZIONE ORIGINARIA PER DIVENTARE UN JOLLY NELLA MANICA DEL MARKETING AZIENDALE. SE QUESTO È VERO, RISULTERÀ SEMPRE PIÙ DIFFICILE, UN DOMANI, DISTINGUERE UN MEETING AZIENDALE DA UN TEAM BUILDING, UN KICK-OFF DI PRODOTTO DA UNA CONVENTION, UNA LOYALTY DA UN INCENTIVE, UN CONGRESSO DA UNO SPECIAL EVENT...
Verso il multi-tasking I dati elaborati dall’Osservatorio Congressuale Italiano di quest’anno tracciano una mappa piuttosto chiara del percorso intrapreso dal mercato degli incontri. E questa mappa è arricchita nei suoi dettagli topografici da molti altri studi, anche internazionali, i quali sono tutti concordi nel prevedere per l’immediato futuro una rapida ripresa della meeting industry (non appena le imprese ricominceranno a investire in comunicazione e promozione). I convegni, infatti, sembrano essere diventati in larga parte uno strumento di comunicazione strategica. Negli ultimi anni, cioè, avrebbero perso la loro natura “semplicemente” informativa (pensiamo al tipico congresso associativo), per acquisire caratteristiche più complesse, capaci di raggiungere un maggior numero di obiettivi: informare ovviamente, ma anche rafforzare un brand, lanciare un prodotto, influenzare i consumatori, motivare la field force, generare senso di appartenenza all’azienda e via dicendo. I convegni, insomma, si sarebbero evoluti – come Meeting e Congressi sostiene da tempo – al punto di perdere in molti casi la propria connotazione originaria per diventare un jolly nella manica del marketing aziendale. Se questo è vero, risulterà sempre più difficile, un domani non troppo lontano, distinguere un meeting aziendale da un team building, un kick-off di prodotto da una convention, una loyalty da un incentive, un congresso da uno special event... Perché sempre più spesso assisteremo a eventi multi-task, capaci di prendere due, o tre, o anche quattro piccioni con una fava. Conseguentemente, andrà rafforzandosi anche il fenomeno dell’integrazione di servizi, sia sul fronte delle agenzie, sia su quello delle location. Alberghi e sedi per eventi, onor del vero, sembrerebbero già pronti a questa nuova sfida, dotati come sono, già oggi, di una grande flessibilità, che li pone molto spesso nella condizione ideale per poter ospitare congressi, retreat, viaggi incentive o convention indifferentemente. Più lungo, invece, sarà il processo per Pco e incentive house, ma è sotto gli occhi di tutti che, già oggi, molti player della meeting industry stiano andando nella direzione dell’agenzia di servizi integrati. Dal prossimo anno, insomma, la parola Mice potrebbe, in un certo senso, sostantivarsi. Partita come acronimo (meeting, incentive, convention, eventi), sta diventando un termine autonomo, di senso compiuto, che identifica semplicemente la moderna meeting industry (definizione omnicomprensiva condivisa a livello internazionale). Aspettiamoci allora grandi novità da questa nuova meeting industry. E naturalmente aspettiamocene anche da Meeting e Congressi. È fin troppo ovvio, infatti, che anche i prodotti editoriali della Ediman si adatteranno presto a questo nuovo trend. Già da gennaio, possiamo dire, senza svelare troppo...
Marco Biamonti
11
S.S. 113 - Km. 301,100 - 90049 Terrasini (PA) telefono +39 091 8687555 - telefax +39 091 8687666 www.cittadelmare.it - congress@cittadelmare.it
Giacinto Di Bernardo / ph. Fotografi Associati - Angelo Cozzi
Meetings Incentives Conferences Events: In Sicilia Sul mare.
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Appuntamento con Full Contact Pco
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di Alessandra Boiardi
La meeting industry italiana a Eibtm con Enit
Le più qualificate strutture e destinazioni per congressi incontreranno le maggiori agenzie di organizzazione e servizi congressuali italiani i prossimi 1 e 2 febbraio per uno tra i “più classici” dei workshop di Ediman: Full Contact Pco. L’appuntamento è presso la sempre apprezzata e prestigiosa cornice dell’Excelsior Palace Hotel di Rapallo.
Debutta Versilia Meeting La Versilia si rivolge al congressuale con un progetto nuovo di zecca che ha riunito in un consorzio privato 21 aziende rappresentative di tutta la filiera congressuale. Versilia Meeting, questo il nome del progetto, si propone così come interlocutore d’eccezione del mercato congressuale per l’offerta della Versilia, che annovera 7.500 posti in due centri congressi, più di 4.500 posti letto in strutture di quattro e cinque stelle, a cui se ne aggiungono oltre 14mila in hotel tre stelle. Ha spiegato Alessandro Augier, presidente di Versilia Meeting: «Promozione del territorio e destagionalizzazione del turismo sono tra gli obiettivi del neonato consorzio. Le province di Massa Carrara e Lucca si sono infatti unite con le due Apt e le camere di commercio per valorizzare l’offerta congressuale e sviluppare tutte le potenzialità del territorio».
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La meeting e incentive industry italiana non mancherà l’appuntamento con Eibtm (la fiera internazionale di settore in programma a Barcellona dall’ 1 al 3 dicembre) alla quale parteciperà con una rappresentanza unitaria di operatori sotto l’egida di Enit, Ente nazionale per il turismo. Si ripeterà dunque in terra spagnola il format varato con ottimi risultati a Francoforte lo scorso maggio, in occasione di Imex: uno spazioso ed elegante stand (440 metri quadrati su due livelli), una reception a indirizzare i visitatori e accogliere le delegazioni, e una rappresentanza di operatori (convention bureau, alberghi e catene alberghiere, agenzie, Pco, incentive house, fornitori) accuratamente selezionati secondo i criteri di qualità già appartenuti al network interregionale Italia for Events (Ife). Un risultato che ha raccolto ampi consensi, come ha sottolineato il presidente di Federcongressi, Paolo Zona: «Abbiamo confermato il rapporto tra la nostra industria congressuale e l’Enit e il Ministero del Turismo. Vorrei porgere un sentito ringraziamento a quanti si sono prodigati perché tutto ciò avvenisse: la coordinatrice dell’area Attività strategiche di Federcongressi Stefania Agostini, il direttore generale di Enit Paolo Rubini, col quale mi congratulo per il nuovo incarico, il direttore dell’Ufficio relazioni esterne di Enit Massimo Bartolucci, lo stesso Eugenio Magnani e, in modo del tutto speciale, il ministro Michela Vittoria Brambilla, che ha confermato la sensibilità e la competenza con cui segue la nostra industria».
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Verso il Cb nazionale
Il convention bureau nazionale vedrà la luce entro la fine dell’anno, come è stato annunciato dal ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, durante la conferenza stampa inaugurale di Btc, lo scorso 5 novembre a Roma. Il nuovo organismo sorgerà all’interno del Ministero, e sarà seguito, in fase di costituzione, da Eugenio Magnani, coordinatore della struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia. Tra gli obiettivi, quello di creare almeno tre poli congressuali in ogni regione. Grande soddisfazione per l’annuncio è stata espressa dal presidente di Federcongressi Paolo Zona, che ha dichiarato: «Sono ovviamente molto soddisfatto che sia stato annunciato un obiettivo da tutti auspicato da tempo. Mi compiaccio in particolare che questo annuncio venga proprio dal ministro, che con il suo gesto conferma l’attenzione con cui da alcuni mesi guarda al nostro comparto e a Federcongressi». Il ministro ha anche annunciato il Progetto Italia Turismo,
realizzato dal Governo in accordo con Confindustria, Confcommercio e Confturismo, che mette a disposizione un finanziamento di tre miliardi di euro alle aziende turistiche, con la collaborazione di otto istituti di credito.
La giusta location per un meeting di successo
www.villavecchia.it
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Lago Maggiore unito per la meeting industry
Si chiama Lago Maggiore Meeting Industry ed è nato dall’accordo italoelvetico tra gli enti di promozione turistica – Camera di Commercio, Province, Atl, convention bureau e associazioni – di tutto il territorio. Presentato per la prima volta durante Btc, il progetto disegna e incentiva la promozione coordinata dell’offerta congressuale dell’area del Lago Maggiore con l’obiettivo di rafforzare il settore meeting, proponendosi con una comunicazione unitaria e un sistema integrato. Con un programma che accomuna due stati, due regioni e tre province (l’area piemontese,
il versante lombardo e la sponda elvetica), Lago Maggiore Meeting Industry si appoggia, tra l’altro, sul data base Lago Maggiore Meeting Industry-Leisure Time, che raccoglie in un cd interattivo, disponibile anche sul sito www.illagomaggiore.com, tutta l’offerta per il tempo libero dei congressisti. Per quanto riguarda l’offerta congressuale, le strutture piemontesi fanno capo al club di prodotto Lago Maggiore Conference, quelle lombarde al Varese Convention Bureau, mentre Lago Maggiore Turismo si occupa della promozione dell’area svizzera.
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Site Italy vuole lasciare Federcongressi a fine anno Site Italy (capitolo italiano della Society of incentive travel executives) ha informato nei giorni scorsi il Comitato esecutivo di Federcongressi – organizzazione senza fine di lucro delle associazioni della meeting & incentive industry operanti in Italia – di voler lasciare la federazione a decorrere dal 31 dicembre 2009. Alla base della decisione, l’impossibilità di sostenere l’impegno economico sino a ora assunto nella federazione e i bassi ritorni che l’investimento su Federcongressi ha dato all’associazione. Federcongressi e Site Italy ritengono comunque che il lavoro comune svolto in questi anni sia un patrimonio da non disperdere e auspicano che esistano tutti i presupposti perché, con la trasformazione della federazione in associazione di primo livello, la collaborazione tra i due organismi possa continuare, nell’interesse di entrambe le “anime” del settore (l’industria congressuale e incentive).
Un altro grande evento per il Piemonte e Torino Torino e il Piemonte stanno preparando la manifestazione, “Esperienza Italia”, che celebrerà i 150 anni dell’unità nazionale. Un evento importante, che dopo le Olimpiadi Invernali del 2006 e il Congresso Mondiale degli Architetti nel 2008 riporta il territorio piemontese e il suo capoluogo alla ribalta con una nuova occasione per lo sviluppo del congressuale. Da marzo a novembre 2011 Torino ospiterà, infatti, in qualità di prima capitale d’Italia, un intenso programma di 250 giorni che racconterà l’Italia del passato, del presente e del futuro con mostre, convegni e fiere. Per l’occasione è nato un progetto di co-marketing tra il Torino Convention Bureau e il Comitato Italia 150 (l’ente che organizza l’evento, di cui fanno parte il Governo, gli enti locali, le due maggiori fondazioni bancarie, le camere di commercio e i quattro atenei regionali) che ha elaborato soluzioni specifiche per la meeting industry.
Cosa attende la meeting industry nel prossimo futuro? Secondo le recenti indagini di mercato saranno soprattutto gli eventi corporate a guidare il settore, con incontri sempre più strategici e spettacolari, in linea con il marketing aziendale DI ALESSANDRA BOIARDI
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Il Mice prossimo venturo
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Inquadriamo
L’OBIETTIVO l 2009 volge al termine – per fortuna – e chi si occupa di meeting, congressi, convention e special event ha una sola domanda in testa: cosa ci aspetta l’anno prossimo? La crisi finanziaria che ha colpito il mondo intero verso la fine del 2008 non è ancora un vero e proprio ricordo (accusiamo anche adesso i suoi colpi di coda, sempre meno forti, sempre meno frequenti, ma tuttora nocivi, per non dire talvolta letali), tuttavia è davvero arrivato l’atteso momento di guardare oltre e rimettere in moto le leve del marketing, promotion in testa. Ed è qui che – forse per la prima volta nella storia della meeting industry – entrano in gioco da protagonisti i convegni, un tempo relegati nell’area oscura del “below the line” e oggi, invece, catapultati in avanti, al centrattacco, quasi senza rendersene conto in un ruolo decisivo nelle strategie di marketing delle imprese. È questo che attende la meeting industry nel 2010. Almeno stando alle più recenti statistiche, che hanno fotografato un trend “in movimento”, cristallizzandolo con un’istantanea ancora un po’ sfocata (soggetta cioè al
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legittimo dubbio interpretativo) ma abbastanza nitida per relegare i dubbi in un angolo remoto del ragionamento cartesiano. Già, perché se una coincidenza di per sé è soltanto una coincidenza, quando a convergere verso la medesima conclusione sono due, o tre, o addirittura quattro ricerche statistiche – diverse sia per metodo d’indagine, sia per campo d’azione, sia per committenza – allora è difficile che si tratti solamente di coincidenze. Nel corso dell’ultima Btc (Borsa del turismo congressuale), infatti, è stata presentata una gran messe di indagini di mercato, le cui conclusioni sono tutte riassumibili in un concetto semplice semplice: meeting, congressi ed eventi sono ormai diffusamente entrati a far parte delle strategie di marketing delle aziende e per questo, nonostante la crisi, hanno tenuto botta, almeno per quantità, se non per dimensioni.
INCONTRI DAI CONNOTATI SEMPRE PIÙ STRATEGICI «Il numero di incontri organizzati nel corso del 2009 – commenta Attilio Gardini, docente di Econometria all’Università di Bologna e autore dell’Osservatorio Congressuale Italiano finanziato da Meeting e Congressi, Convention Bureau della Riviera di Rimini e sponsorizzato da Btc, con il patrocinio di Federcongressi (indagine che analizziamo con maggiore completezza a pag. 34) – ha subìto tutto sommato un calo modesto rispetto agli anni passati (pari a 3,5 punti percentuali). E il merito di questo va innanzitutto alle imprese private e, in misura minore, alle associazioni scientifiche, che hanno incrementato notevolmente il ricorso agli eventi, compensando così il calo determinato da enti pubblici, partiti politici e associazioni culturali, sportive e religiose. In parole povere, in un momento di contrazione dei budget destinati alla comunicazione, abbiamo assistito a diverse operazioni di “saving” che hanno condotto ugualmente a un numero più o meno costante di eventi anche se con minori partecipanti e di minore durata (-9,68 per cento i partecipanti e -13,58 per cento le giornate di presenza congressuali). La crisi, cioè, pare aver inciso sulla “qualità” dei meeting, ma non sulla loro “quantità”: un fenomeno che si sta radicando sempre più nell’ambito aziendale, quindi in uno scenario tipicamente di marketing, nel quale è sempre più importante per i committenti poter comunicare con un target preciso, estremamente profilato. E questo trend, tra l’altro, introduce un ulteriore elemento di riflessione: il crescente utilizzo degli eventi nel mix della comunicazione di marketing delle imprese, che pare indicare l’obiettivo di una comunicazione interattiva con target specifici sia consumer sia opinion maker. Un fattore abbastanza nuovo, che si manifesta non solo in Italia ma in tutto il mondo, e che spiegherebbe anche in termini strutturali la riduzione del tasso di partecipazione agli eventi registrata nel 2009. In futuro, allora, penso che assisteremo a una prosecuzione di questa tendenza, probabilmente con un’attenuazione delle misure di saving, sia in termini di durata degli eventi sia in termini di ricchezza dei budget di spesa». Insomma, secondo il professor Gardini nel 2010 gli eventi saranno sempre più strategici, sempre più mirati, ma anche sempre più spettacolari, coinvolgenti, emozionanti per aumentare il rapporto costi-benefici (Roi) che ne può derivare. E tutto questo a 360 gradi: nel b2c, tanto quanto nel corporate e nel b2b.
Attilio Gardini Università di Bologna
“Il numero di incontri organizzati nel 2009 ha subìto un calo modesto rispetto agli anni passati. E il merito di questo va innanzi tutto alle imprese private e, in misura minore, alle associazioni scientifiche, che hanno incrementato il ricorso agli eventi”
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RISPARMIO SÌ, MA DI TEMPO Tornando ai dati del 2009, la tendenza a una riduzione della durata degli eventi sembra venir confermata, nella pratica, anche per quei tipi di congressi che negli anni avevano assunto un “format” standardizzati, come quelli medici. Spiega Emma Aru, presidente di Ega Professional Congress Organisers: «Fino a qualche tempo fa un congresso medico prevedeva l’arrivo la domenica e la partenza il giovedì. Oggi, dura almeno un giorno in meno. La colpa? Della crisi, ma non solo: è una questione soprattutto di mancanza di tempo, da parte dei professionisti, che difficilmente riescono a Emma Aru conciliare impegni lavorativi – spesso ostacolati da ser- Ega Professional Congress Organisers vizi e pubblica amministrazione carente – e formazio“Anche con una durata più ne. Né è una riprova la sempre meno numerosa partecibreve il ruolo istituzionale e informativo del convegno pazione delle donne, che notoriamente sono più impemedico è insostituibile. gnate anche nella sfera familiare». Alcuni congressi medici Se pur con una durata inferiore al passato, insomsono dei veri trend setter ma, i convegni medici tengono: i professionisti per la comunità scientifica” avranno anche poco tempo, ma non rinunciano alla partecipazione e all’aggiornamento professionale, come precisa Emma Aru: «Anche con una durata più breve il ruolo istituzionale e informativo del convegno medico è insostituibile, i grandi congressi sono un punto di riferimento intellettuale e scientifico in cui, come ci insegna il modello americano, le varie specializzazioni trovano un momento di confronto senza pari. Alcuni congressi medici – penso a quello di cardiologia americano, o a quello europeo di gastroenterologia – sono dei veri trend setter per la comunità scientifica. Quello che in Italia si dovrebbe iniziare a comprendere è che per poter esercitare un appeal su questo tipo di grandi convegni a li-
Gli incontri face-to-face: troppo strategici per non tornare a crescere Francesco Sostero Hilton Worldwide
“Sono convinto che la meeting industry non soffrirà ancora a lungo gli effetti della crisi, sia perché mi rendo conto in prima persona di quanto meeting, workshop e convention siano strategici nelle relazioni d’affari, sia perché ho il conforto di analisi di mercato molto mirate”
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Francesco Sostero, regional marketing director per l’Italia di Hilton Worldwide, crede molto nell’imminente ripresa del mercato Mice. Non a caso, Hilton Worldwide ha recentemente studiato “1 su 5”, una delle più importanti promozioni congressuali del gruppo per agevolare le aziende nella pianificazione di incontri “face to face”, anche con budget ridotti (la promozione, valida per meeting organizzati entro il 31 marzo 2010, prevede infatti la partecipazione gratuita di un delegato ogni cinque, fino a un massimo di venti delegati non paganti negli oltre 180 hotel di HIlton Worldwide in Europa, Africa e Medio Oriente).
«Sono più che convinto – spiega Sostero – che la meeting industry non soffrirà ancora a lungo gli effetti della crisi, intanto perché mi rendo conto in prima persona di quanto meeting, kickoff, workshop e convention siano strategici nelle relazioni d’affari (ragione per la quale posso già annunciare che Hilton Italia organizzerà nei prossimi mesi diversi special event in occasione dell’apertura dei suoi nuovissimi hotel), e poi perché ho il conforto di analisi di mercato molto mirate». Proprio in occasione del rilancio della promozione “1 su 5”, infatti, Hilton Worldwide ha condotto attraverso l’International Marketing Research in alcuni Paesi europei e negli Stati
vello internazionale sono necessarie infrastrutture e servizi che ancora non ci sono: dai grandi centri congressi davvero funzionali agli aeroporti internazionali realmente comodi da raggiungere, a un’offerta alberghiera che proponga tariffe congressuali competitive». Come dire, nella valutazione di una destinazione (sia per gli eventi strategici sia per congressi “classici”), gli organizzatori vagliano caratteristiche qualitative e quantitative dalle quali non è possibile prescindere per la buona riuscita di un evento.
Analizzando la dinamica dell’attività congressuale tra il secondo semestre 2008 e il primo semestre 2009 si nota che tutti e tre gli indicatori principali sono negativi: in particolar modo partecipanti e giornate di presenza congressuale registrano (sullo stesso periodo dell’anno precedente) una riduzione sensibile, rispettivamente del -9,68% e del -13,58%. Tiene in un certo senso il numero degli incontri: solo un -3,52%.
Tab. 1 - La dinamica dell’attività congressuale in Italia nell’ultimo triennio (*) Incontri Partecipanti Giornate di presenza congressuali
2° sem. 2006 1° sem. 2007 9,85% 7,22% 9,44%
2° sem. 2007 1° sem. 2008 -1,31% 1,15% -1,94%
2° sem. 2008 1° sem. 2009 -3,52% -9,68% -13,58%
(*) i dati in tabella fanno riferimento ai dodici mesi compresi fra l’1 luglio dell’anno precedente e il 30 giugno dell’anno di riferimento
Tab. 2 – La variazione degli incontri per tipologia di promotore (variazioni % rispetto agli stessi periodi dell’anno precedente) Aziende Enti/partiti Associazioni scientifiche Associazioni culturali/sportive/religiose
2° sem. 2008 15,0% -11,5% -3,9% -19,2%
1° sem. 2009 3,4% 0,5% 5,1% -29,2%
2° sem. 2009 (*) 2,2% 2,9% 7,3% -47,2%
(*) dato calcolato sulla base delle previsioni degli operatori congressuali
Uniti una ricerca di mercato sul valore dei meeting e dei viaggi d’affari. I risultati – ancora più significativi perché molto simili a quelli rilevati da altre due ricerche analoghe, una dell’Harvard Business Review, l’altra commissionata da Hilton Worldwide alla National University di Singapore – dimostrano che nelle relazioni d’affari gli incontri face-toface sono di gran lunga più efficaci di qualsiasi altra alternativa virtuale (videoconference, webinar, conference call). Non solo, infatti, l’83% degli intervistati dichiara che sviluppare relazioni personali visà-vis è ancora oggi uno degli elementi fondamentali per il successo nel business, ma addirittura oltre il 20 per cento dei manager interpellati sostiene che la riduzione dei
meeting e dei viaggi d’affari cui ha assistito in questo ultimo anno, ha determinato una minore motivazione generale, che si è tradotta con una riduzione delle performance. «E questo – conclude Sostero – ha fatto sorgere nelle funzioni marketing delle aziende reali preoccupazioni sulla consuetudine di sostituire gli incontri personali con meeting virtuali. Preoccupazioni che dovrebbero determinare, ovviamente, un’imminente inversione di tendenza. Davanti a questi dati, quindi, non solo trovo la conferma analitica alle mie percezioni personali, ma mi convinco sempre più che, passati i comprensibili timori legati alla crisi finanziaria, i comparti dei congressi e del business travel vivranno una nuova primavera».
Il vertice della classifica dei promotori continua a essere saldamente in mano alle aziende le quali, pur passando da un incremento del +15% del secondo semestre 2008 al +3,4% del primo semestre 2009 e al +2,2% del secondo semestre 2009, riescono a mantenere un trend positivo. Le più penalizzate sono invece le associazioni a carattere culturale, sportivo e religioso che arrivano a perdere, nel secondo semestre 2009, il 47,5% della quota di mercato.
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TU CHIAMALE SE VUOI... EMOZIONI
Giacomo Del Chiappa Università degli Studi di Sassari
“Sarebbe auspicabile considerare esplicitamente il fenomeno dell’ibridazione delle tipologie dei convegni – e dei conseguenti obiettivi – che gli stessi organizzatori rilevano in questi ultimi anni”
Se tutto questo è vero, per comprendere l’aspetto che va assumendo la meeting industry prossima ventura diventa assolutamente prioritario capire con quale grado di influenza le diverse tipologie di organizzatori di convegni orientano la scelta di location e destinazioni e, soprattutto, quali siano le motivazioni che ne indirizzano i comportamenti di questa scelta. Ancora più importante, poi, diventa indagare come tale influenza e tali criteri di scelta cambino a seconda della specifica tipologia di evento che l’organizzatore intende realizzare. Una recente ricerca condotta da Giacomo Del Chiappa della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Sassari, con il patrocinio di Federcongressi (sul cui sito è possibile scaricare una sintesi della ricerca), risponde proprio a tale esigenza. La ricerca è stata realizzata su un campione di 227 organizzatori di convegni (tra meeting planner d’azienda e di associazioni, agenzie e Dmc) ed evidenzia in modo netto la preponderanza dell’influenza esercitata da chi organizza eventi operando all’interno di aziende e associazioni. Inoltre, la ricerca evidenzia come cambi l’importanza che l’organizzatore di convegni assegna alle diverse caratteristiche della destinazione congressuale a seconda della specifica tipologia di convegno che intende realizzare. Solo per fare alcuni esempi, la disponibilità di sale convegni, di attrezzature audiovisive moderne e di centri convegni è importante per i congressi mentre, al contrario, la possibilità di usufruire di adeguati spazi espositivi lo è per i kick-off. Insomma, lo studio di Del Chiappa dimostra una crescente consapevolezza delle aziende in merito al valore strategico degli eventi. Una consapevolezza che si traduce non solo con una forte autonomia decisionale – molto spesso frutto dell’esigenza di esercitare scelte perfettamente coerenti con gli obiettivi e le strategie corporate dettate dalle funzioni marketing – ma anche con una chiara visione degli attributi che ogni elemento di contorno al concept dell’evento aziendale deve necessariamente possedere. «Personalmente – ci spiega Del Chiappa – ritengo che in futuro la meeting industry meriti di essere indagata con maggiore sistematicità e con un sostanziale ampliamento del focus di analisi. Ritengo, infatti, che abbinare analisi “macro-economiche” di settore con ricerche di marketing sul comportamento di scelta degli organizzatori, sia una condizione imprescindibile per avere un quadro informativo completo sul funzionamento e sul valore economico e strategico di questo comparto. Certo, capire come cambi l’importanza che gli organizzatori assegnano alle diverse caratteristiche della destinazione a seconda della tipologia di convegno, è interessante e importante. Ma allo stesso modo, ritengo che sarebbe auspicabile considerare esplicitamente anche il fenomeno “dell’ibridazione” delle tipologie dei convegni – e dei conseguenti obiettivi – che gli stessi organizzatori di convegni rilevano in questi ultimi anni».
VERSO LA RESA DEI CONTI? Se la ricerca del professor Del Chiappa ha messo in evidenza come gli organizzatori applichino per ogni tipologia di convegno criteri differenti di scelta, è utile comprendere come, da parte loro, le destinazioni ita-
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liane percepiscano il prossimo futuro. Ci sono, anche dal loro punto di vista, le premesse per la ripresa? Lo abbiamo chiesto a Maja de’ Simoni, direttore del Sicilia Convention Bureau. «Guardando ai trend internazionali – spiega de’ Simoni - è innegabile che ci siano segnali di ripresa. Si tratta però di una ripresa lenta che, partita negli Stati Uniti, stenta a decollare. Non si può non credere, dunque, che i tagli continueranno a esserci e che gli organizzatori, concentrati a gestire budget ancora risicati, dovranno fare valutazioni molto concrete. Conti alla mano, le destinazioni italiane dovranno conMaja de’ Simoni frontarsi dunque con una domanda che valuteSicilia Convention Bureau rà in primis l’“hardware” dell’evento, come la “Guardando ai trend raggiungibilità della location, le infrastrutture internazionali, è innegabile che ci siano segnali e i servizi, e tutto ciò che, in poche parole, va a di ripresa. Si tratta però incidere veramente sul costo. Fatte queste considi una ripresa lenta derazioni, soprattutto in un ambito internazionale, che, partita negli Stati le destinazioni italiane risultano essere svantaggiate Uniti, stenta a decollare. al momento, perché ancora troppo carenti da queNon si può non credere, sto punto di vista. Il risultato è che spesso vengono dunque, che i tagli continueranno a esserci” preferiti Paesi con un minore appeal, ma con un’offerta più funzionale. L’Italia deve “correre”, oggi più che mai, per non restare indietro. Chi, come il nostro convention bureau, opera come interlocutore tra domanda e offerta, è spesso in difficoltà: si sente sempre di più l’esigenza di un brand-Paese forte, che l’Italia in questo momento ancora non ha. Per fortuna, in un quadro piuttosto difficile, c’è spazio anche per un po’ di ottimismo: in un momento di così tale crisi i tanti attori del nostro settore – dagli addetti ai lavori alle istituzioni – sembrano per la prima volta avanzare in un’unica direzione, attraverso step concreti di reale collaborazione».
Ecco alcuni attributi che definiscono il prodotto destinazione congressuale e l’indicazione dei relativi punteggi medi di importanza, distinti per specifica tipologia di convegno. I dati sono emersi dalla ricerca condotta da Giacomo Del Chiappa della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Sassari, con il patrocinio di Federcongressi, realizzata su un campione di 227 organizzatori di convegni.
Tab. 3 – Valori medi di importanza sugli attributi della destinazione congressuale: un’analisi per specifica tipologia di convegno Attributo Congresso Disponibilità di spazi espositivi 5,41 Disponibilità di un centro convegni adeguato 6,49 Tariffe delle strutture alberghiere 6,08 Possibilità di sistemare i partecipanti 5,75 nella stessa struttura ricettiva Distanza delle strutture ricettive dall’aeroporto 5,13 Accessibilità della destinazione 6,28 Immagine della destinazione 5,71 Notorietà della destinazione 4,85 Novità della destinazione 4,50 Intrattenimento e attività del tempo libero 4,34 (shopping, teatri, ecc)
Convention 4,10 5,88 6,29
Incentive 2,56 3,24 6,22
Kick-off 5,64 5,48 5,76
Seminario 3,59 5,22 5,72
Simposio 3,66 5,27 5,65
6,62
6,59
6,07
5,78
5,71
5,36 6,27 5,96 4,97 5,11
4,76 5,80 6,46 5,58 5,94
5,24 6,26 5,99 5,15 5,20
4,83 6,04 5,40 4,42 4,20
4,86 5,94 5,26 4,35 4,17
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4,40
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[FOCUS ON LOCATION Il fascino dei motori per meeting emozionanti] I MEETING PLANNER SCOPRONO I MUSEI D’AUTO E MOTO PER GLI EVENTI, COMPLICI IL FASCINO DEL DESIGN E DELLA STORIA DEI MARCHI PIÙ NOTI E LA VOLONTÀ DI LOCATION COME QUESTE DI APRIRE LE PORTE AL MICE
Pronti, evento… via!
di Simona Zin l top manager di una nota azienda visibilmente emozionato e con lo sguardo perso? Difficile immaginarlo, soprattutto nell’ambito di un congresso! Eppure è quello che capita quando il professionista in questione si siede al volante di una rombante auto da corsa o sui sedili di una “vecchia gloria”. Non siamo in un parco giochi e non stiamo nemmeno assistendo a uno spettacolo teatrale. Più probabilmente ci troviamo all’interno di un museo di auto e moto, nell’ambito di un evento organizzato in questa originale location, scelta proprio per il fascino che le auto esercitano, per gli spazi congressuali attrezzati che possiede e per la possibilità di provare, a volte, i veicoli esposti al suo interno su pista o su circuito cittadino. Dicevamo dei manager che tornano bambini: questa reazione tipica davanti alle macchine ci è stata confermata da Maranello Rosso di San Marino: «Al museo è capitato di vedere architetti di fama internazionale e top manager di note aziende gioire quasi co-
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[MEETING E CONGRESSI Novembre 2009]
me bambini sotto l’albero di Natale a contatto con vetture di questo tipo». Ma non è solo per far commuovere i manager che è vantaggioso scegliere un museo d’auto per un evento, come hanno sottolineato da Maranello Rosso: «Nel nostro museo la vista e la storia del marchio e dell’uomo Ferrari offrono spunti interessanti che toccano le più moderne interpretazioni di marketing, difesa del marchio, evoluzione e sviluppo di prodotto, qualità in piena performance, attaccamento all’azienda». Tra i musei d’auto del nostro Paese, alcuni si sono appositamente “aperti” al mondo degli eventi perché hanno capito quale valore aggiunto può portare il fascino di una location di questo tipo a un progetto di comunicazione e di conseguenza quale visibilità e lustro può dare al museo stesso. Un esempio? Il Museo Mille Miglia di Brescia, dal quale hanno dichiarato: «Noi pensiamo che il nostro museo possa essere una location di grande impatto per aziende leader in quanto sono presenti esemplari di auto che hanno fatto la storia della corsa più bella del mondo e quindi del settore automobilistico in generale». Ovviamente, per diventare vere e proprie location per eventi, oltre a mettere a disposizione le sale in cui sono esposte le auto e gli ambienti annessi, i musei d’auto si sono dovuti attrezzare anche dal punto di vista logistico e tecnologico, come ci hanno confermato dalla Galerie Peugeot di San Gimignano: «La nostra sede è nata con il preciso scopo di ospitare eventi anche non legati al mondo dell’auto: per far ciò abbiamo studiato una struttura modulare facilmente adattabile alle varie esigenze». In sostanza il museo d’auto e moto, d’epoca e non, costituisce un’ottima soluzione per chi organizza eventi, sia per l’ambientazione in sé, sia per la valenza storico-emotiva che la location stessa imprime all’evento e anche per il fatto che si tratta di un luogo che favorisce la socializzazione, perché aggrega i partecipanti di un evento intorno a una passione comune, quella delle macchine, appunto, rendendo di conseguenza più facile lo sviluppo in un’azienda del tanto ricercato “spirito di squadra”. «Il museo delle automobili è in grado di offrire sensazioni, ricordi, emozioni che sono proprie di un oggetto apparentemente di uso comune come l’auto, ma che qui coinvolge toccando i sentimenti. In altre parole, organizzare un evento in un museo d’auto significa scegliere un ambiente non “asettico”, come spesso si incontra nei convegni e nei simposi»: così hanno aggiunto dalla Galerie Peugeot per confermare l’unicità di questo tipo di location. Ecco una piccola panoramica dei principali musei d’auto e moto in Italia che vengono utilizzati anche per eventi, concentrati per lo più nel Centro-Nord del nostro Paese: Museo Nicolis ■ Museo Nicolis – Villafranca di Verona (Vr) www.museonicolis.com Fondato nel 2000 da Luciano Nicolis, raccoglie centinaia di automobili, moto, biciclette, macchine fotografiche e per scrivere, oltre a strumenti musicali e altri oggetti intro-
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vabili. Due esemplari di spicco fra quelli qui custoditi: la mitica auto Isotta Fraschini (1929), protagonista di “Viale del Tramonto”, e la Lancia Astura Mille Miglia. Accompagnati anche da miti più recenti, come le Ferrari e le Rolls Royce, si giunge agli spazi congressuali del museo: la location dispone di una sala conferenze per 140 persone, di una sala Vip per dieci e, all’esterno, di uno spazio multifunzionale che si affaccia su una terrazza di 230 metri quadrati. Su quest’area, chiamata Vistotal, è allestibile una vera e propria sala per trecento persone. Il Museo Nicolis offre anche un’altra zona utilizzabile per gli eventi: si tratta dello Spazio delle Idee, un’area al piano terra di seicento metri quadrati, anche questa dedicata ad aziende che vogliano disporre di una location diversa, di grande impatto. ■ Museo Mille Miglia – Brescia www.museomillemiglia.it Nato nel 2004 come testimonianza della leggendaria corsa automobilistica, il Museo Mille Miglia è situato all’interno del Monastero di Sant’Eufemia, splendido complesso architettonico Museo Mille Miglia alle porte di Brescia. Il museo si presenta come un padiglione espositivo di grande valenza architettonica, doMuseo Mille Miglia ve il pubblico può percorrere l’intero tragitto fisico e storico delle Mille Miglia lungo l’Italia, passando per le regioni e le città simbolo di questa gara storica. In questa suggestiva ambientazione trovano spazio sette sale riunioni, con capienza da 16 a duecento posti, oltre a 4.500 metri quadrati di spazi all’aperto variamente utilizzabili per eventi di ogni tipo. A disposizione degli organizzatori, anche la Taverna Mille Miglia, un tempo a Brescia, ora riaperta all’interno del complesso del museo; qui, in una magica atmosfera che rimanda alla storica gara, si organizzano pranzi di lavoro, eventi culinari e manifestazioni di vario genere. ■ Galleria Ferrari – Maranello (Bo) – www.galleria.ferrari.com Vero e proprio custode del mito, la Galleria Ferrari di Maranello raccoglie al suo interno le auto (circa quaranta modelli a rotazione), le immagini e i trofei che hanno scritto la storia del marchio. Nella sala Formula 1, per esempio, sono esposte le monoposto più importanti per ogni decennio della storia della Scuderia Ferrari, dalla 500 F2 Campione del mondo con Ascari nel 1952 alle F1 Campioni del mondo più recenti, come la F2002 e la F2004 di Michael Schumacher. È a disposizione una sala meeting per cinquanta persone; il museo offre anche i suoi spazi per gala dinner e cocktail fino a trecento persone, che spesso vengono prima accompagnate in un esclusivo tour guidato della location. Galleria Ferrari
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[MEETING E CONGRESSI Novembre 2009] ■ Museo d’Auto e Moto d’epoca Umberto Panini – Modena www.paninimotormuseum.it Frutto dell’appassionato collezionismo dell’imprenditore modenese Umberto Panini, è un tempio quasi del tutto dedicato alle Maserati. In un caratteristico museo situato all’interno dell’azienda agricola di famiglia, alle porte di Modena, sono custodite le auto che ricordano le tappe più importanti della storia del Tridente. Nell’edificio arredato in stile Liberty si possono ammirare quaranta vetture di grande valore storico, oltre a trenta moto d’epoca e diverse biciclette. Da segnalare tra gli esemplari presenti la Maserati 6Cm del 1936, prodotta in soli 27 esemplari, e la A6Gcs Berlinetta Pininfarina che vinse tre volte la Mille Miglia nella sua categoria. La location è utilizzata quasi esclusivamente per eventi privati, tuttavia per occasioni di particolare rilievo viene affittata anche alle aziende.
Museo Umberto Panini
■ Maranello Rosso Musei – Repubblica di San Marino www.maranellorosso.com Un luogo dedicato al mito della Ferrari, ma non solo: Maranello Rosso è anche una location di assoluto fascino per eventi di ogni tipo, un luogo nel quale anche il più “rigido” dei manager aziendali si scioglie davanti ai capolavori di meccanica e design che vi sono esposti. Oltre ai due musei (il Museo Ferrari voluto da Enzo Ferrari, con 25 automobili esposte, e il Museo Abarth, con quaranta vetture) Maranello Rosso vanta anche una galleria d’arte e un centro studi: tutti questi ambienti, che si snodano su una su- Maranello Rosso Musei perficie di tremila metri quadrati, sono utilizzabili per ambientare eventi, con una capienza massima di 250 persone. Oltre a essere una cornice particolare nella quale organizzare un meeting, la location di San Marino offre anche la possibilità di abbinare a un impegno di lavoro una corsa a bordo di una rombante “rossa”, in pista o su un circuito cittadino. ■ Museo dell’Automobile di San Martino in Rio e Scuderia San Martino – Reggio Emilia – www.museodellauto.it È tra i più vecchi d’Italia ed è nato nel 1956: negli Anni 60 Museo dell’Automobile di San Martino in Rio è diventato il centro del motorismo d’epoca e registi e attori vi giungevano spesso per prendere in prestito vetture d’ambientazione. Oggi ospita una quarantina di vetture, una decina di moto e sidecar (dagli inizi del ’900 al 1980), una biblioteca storica e un archivio fotografico. Ampliato nel 1993, ha raddoppiato la superficie della zona espositiva, che oggi occupa 650 metri quadrati: la location non possiede una vera e propria sala ma accoglie al suo interno eventi che si svolgono tra le auto ospitate, fino a cinquanta partecipanti. Il Museo dell’Automobile di San Martino in Rio fa parte della Motor Valley, la Terra di Motori della Regione Emilia Romagna, cuore pulsante del motorismo storico e sportivo.
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[MEETING E CONGRESSI Novembre 2009] Museo Ducati
■ Museo Ducati – Bologna – www.ducati.com Inaugurato nel 1998, il Museo Ducati raccoglie le testimonianze di oltre mezzo secolo di competizioni e di storia dell’azienda fondata nel 1926: dal Cucciolo alla più recente Desmosedici, le moto prodotte, i protagonisti e i successi convivono in un ambiente che richiama alla memoria la passione per la moto. Al centro del museo spicca un grande casco rosso con 38 poltroncine fisse, a cui fanno da corona 41 mitiche moto poste su una pista illuminata. L’excursus storico è stato organizzato in sette stanze tematiche multimediali attraverso una suddivisione dove le moto e le emozioni da loro create rivivono grazie a filmati d’epoca, accessori e cimeli. Il Museo Ducati è riservabile per coffee break, buffet, pranzi o cene per un massimo di settanta posti, ma dispone anche di un auditorium su un unico livello, l’Auditorium Ducati, che offre un contesto esclusivo in cui ospitare fino a cento ospiti per meeting o convegni, ai quali è sempre abbinabile una visita al museo.
■ Centro Museale Ferruccio Lamborghini Sant’Agata Bolognese (Bo) – www.lamborghini.com Il museo si trova a Sant’Agata Bolognese ed è una moderna struttura architettonica, costruita davanti a uno degli stabilimenti industriali del Gruppo Lamborghini (Lamborghini Calor): inaugurato nel 1995, dedica tutto lo spazio espositivo a una selezione dei prodotti del Gruppo Lamborghini a partire dal 1946 fino alle recenti collezioni firmate Tonino Lamborghini, figlio di Ferruccio. La selezione delle automobili va dalla serie 350 GT del 1963, alla Diablo, alla Miura del 1966, alla Countach del 1973 alle vetture per la Formula 1 e tante altre. La location dispone di una sala meeting, situata sul soppalco, Centro Museale Ferruccio Lamborghini che accoglie fino a 140 persone per riunioni, cocktail e presentazioni. Anche gli altri spazi del museo, dove fanno bella mostra di sé le auto, sono a disposizione degli organizzatori per eventi di ogni tipo. ■ Galerie Peugeot – San Gimignano (Si) – www2.peugeot.it/museo Il museo dedicato alla casa del leone rampante ospita circa trenta auto: tra queste spicca la Bebè del 1916, la macchina per bambini ideata da Ettore Bugatti. La più prestigiosa della raccolta è la 604 Limousine del 1980, che ha trasportato Papa Giovanni Paolo II. Inaugurata nel 2007, la Galerie è nata con lo scopo di ospitare eventi anche non necessariamente legati al mondo dell’auto: è a disposizione una sala espressamente dedicata alle conferenze che è in grado di accogliere dalle cinquanta alle settanta persone. La stessa sala può essere usata per esporre prodotti e la conferenza può essere spostata nell’ambiente adiacente di oltre 330 metri quadrati che, pur ospitando le auto, consente di gestire un numero superiore di persone. Al piano terra, circondati da bellissime automobili, è possibile ospitare sia una conferenza stampa sia una cena o un coffee break.
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[IN PRIMO PIANO Aziende ed eventi: avanti adagio]
Vorrei, ma non posso Gli eventi sono rimasti ben saldi nelle strategie di comunicazione delle imprese. Ma da qui a tornare agli investimenti di ieri, il passo è lungo: nonostante si avvertano segnali di ripresa, infatti, il sentimento generale è improntato alla prudenza. Austerity e cautela vincono sulla voglia di fare colpo di Ofelia Figus la crisi? Quante volte in questi mesi abbiamo sentito echeggiare alla Tv e tra i discorsi della gente questa domanda, familiarizzando a tal punto con il termine crisi che quando ci si incontra per strada, quasi quasi, vien da dire: “Buongiorno, come sta? E come sta la crisi?” “Ma, qualche dolorino qua e là; sa, gli acciacchi... la crisi, invece, va meglio, gli indicatori annunciano ripresa...”. Lenta, timida, ma pur sempre ripresa. È vero. I dati confermano i segnali di crescita e l’aumento di produttività: ma basta per ritornare a organizzare eventi con slancio, mettendo da parte ogni sobrietà in favore di un rilancio in termini di investimento e immagine, oppure l’austerità di questi mesi impedisce, per ora, il riferimento a tutto ciò che è considerato “lusso”? La crisi, di cui ancora si vede la coda, sembra indurre alla prudenza. Come emerge dalle risposte forniteci dalle aziende del settore dei beni di largo consumo – dal momento che il lusso dalla crisi non è stato sfiorato – da noi interpellate per conoscere quale profilo, in fatto
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di eventi, avrebbero tenuto nei prossimi mesi. Confidando proprio in quei segnali di crescita che fanno sperare che la via della ripresa sia vicina. Anzi, la Via della Ripresa, dato che, fatta proprio questa testuale introduzione ai colloqui telefonici con i nostri referenti aziendali, qualcuno ci ha scherzosamente risposto, a proposito di ripresa: “Ah, siete già sulla Via? Beati voi, noi siamo ancora fermi in tangenziale...”. Spiritosaggini a parte, alcuni affermano di “aver ridotto gli eventi in
maniera considerevole, salvando solo quelli essenziali”. Altri hanno optato per soluzioni più economiche “sia per quanto riguarda la scelta degli hotel, più decentrati o di categoria inferiore, sia per le modalità di viaggio, preferendo per esempio il treno all’aereo”. In genere non fanno previsioni per il futuro, e i Pco confermano questa cauta tendenza. «Molte aziende hanno ridotto gli eventi e tutti gli investimenti relativi», afferma Gabria Cipullo di Fonema.
Erano 1.600 i dipendenti, provenienti da tutta Italia, riunitisi a Rimini il 30 Gennaio 2009 in occasione della Sales Convention Nazionale di Coca-Cola HBC Italia. L’azienda ha investito molto, anche nel 2009, nella realizzazione di eventi interni ed esterni
«Per ora non giungono grossi segnali di fiducia. La fobia della crisi ha colpito duro». Ma ci sarà qualche qualcuno che, andando in controtendenza, è ripartito con slancio puntando su eventi “sfarzosi”? «Direi di no, l’eccezione sono le aziende che hanno mantenuto lo stesso standard antecedente alla crisi riguardo a dimensione, numero e tipologia di eventi organizzati». «Meeting e convention sono all’insegna del risparmio», conferma Massi-
mo Morga di Staff Italia. «E credo che la tendenza si accentuerà nel 2010, perché sono poche le aziende che hanno raggiunto gli obiettivi prefissati. L’unico settore in cui si sono visti incrementi di fatturato è quello della telefonia, per non parlare delle lotterie. Ma i loro eventi sono orientati alla concretezza: è anche una questione di immagine, l’aria che tira non è quella dello sperpero. Il vero spartiacque è tra chi continua a fare eventi, anche se in maniera contenuta e chi non ne fa più. Le aziende hanno fatto di necessità virtù». Si interiorizza un comportamento generalizzato, sensibili alle sollecitazioni che ci giungono da più parti, in primis dai media. Eppure, abbiamo trovato l’eccezione che conferma la regola. «I segnali di crescita ci fanno piacere anche se la situazione rimane ancora fortemente impattata dalla crisi e quindi ci si aspetta una chiusura d’anno e un 2010 ancora difficile. Ma non penso che Heineken Italia – afferma Gianluca Di Tondo, direttore marketing – abbia mantenuto poi un profilo tanto basso, anzi. Abbiamo celebrato alla grande il 150esimo Anniversario
di Birra Moretti con una serata di gala a Milano, un packaging completamente rinnovato, una nuova campagna televisiva, aumentando la nostra presenza sui principali giornali sportivi e lanciando addirittura un nuovo prodotto, Birra Moretti Grand Cru. Per Heineken abbiamo prodotto due nuovi soggetti televisivi e sostenuto la finale della Uefa Champions League a Roma, anche attraverso due eventi studiati ad hoc. Dreher si è resa protagonista dell’estate pugliese insieme a Radio Norba con il Sete di radio tour mentre Ichnusa ha riproposto, tra l’altro, Mondo Ichnusa, evento di grande successo. Gli eventi fanno da sempre parte del nostro dna e del nostro modo di fare marketing. Budget permettendo, ovviamente, e quello del 2010 è ora in fase di definizione. Sicuramente affronteremo la situazione con buon senso e cercando di avere le risorse per sostenere al meglio i nostri marchi di punta».
UNDERSTATEMENT PRIMA DI TUTTO In generale le aziende non si sbilanciano e forniscono risposte ben confezionate: “abbiamo organizzato meeting anche nel 2009, l’attenzione ai co-
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[MEETING E CONGRESSI Novembre 2009]
Nelle foto, due eventi che Heineken Italia ha realizzato nel 2009: da sinistra, la serata di gala del 150esimo Anniversario di Birra Moretti, con la cantante Malika, e Mondo Ichnusa, all’insegna di sport, giochi all’aperto e musica
sti è sempre stata prioritaria e per il 2010 la filosofia non cambierà”. Oppure, “non abbiamo avuto bisogno di modificare le nostre politiche di event marketing. Le uniche limitazioni sono in linea con il resto del mercato”. Qualcun altro, invece, ci offre più spunti di riflessione. «Per il 2009 abbiamo pianificato un calendario di oltre cento eventi sull’intero territorio nazionale, spiega Lorella Mari, events supervisor di Coca-Cola HBC Italia. «Abbiamo investito anche quest’anno nella realizzazione di eventi interni ed esterni volti a sostenere le nostre strategie commerciali, di corporate social responsability, e di attenzione verso lo sport e la vita sana e il benessere fisico. Abbiamo lavorato nell’ottica di gestire al meglio i budget disponibili, evitando gli sprechi e ottimizzando gli sforzi, pur mantenendo inalterati i nostri standard qualitativi. Per il 2010 siamo fiduciosi e continueremo in questa direzione, consolidando i programmi avviati, ma anche cogliendo e selezionando nuove opportunità dal mercato che possano aiutarci a esprimere al meglio le nostre strategie aziendali». Afferma Andrea Campelli, corporate
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communication manager di Unilever Italia: «Le aziende leader del largo consumo come la nostra hanno scelto, in questo contesto difficile, di continuare a investire in comunicazione a sostegno delle marche e dell’universo valoriale a esse collegato. I periodi di difficoltà, se da un lato deprimono i consumi individuali e riducono la disponibilità economica, dall’altro possono indurre a un processo selettivo in cui, spendendo meno, si decide di scegliere prodotti e marchi di qualità. Probabilmente è lo stile di comunicazione a dover cambiare: il contesto economico e sociale, il rispetto e la sensibilità verso situazioni di difficoltà abbastanza diffuse dovrebbero indurre a uno stile di comunicazione più sobrio, più “elegante” e meno strillato». Sociale, ambiente e, in generale, understatement sono gli orientamenti prevalenti tra chi continua a credere nella comunicazione. Lo conferma anche Maria Cristina Dalla Villa di Enic: «Dalla nostra esperienza prevale un atteggiamento di basso profilo. Vincono le idee più semplici e di massimo risultato, connotate da un’“attenzione al momento difficile” e a un maggior riguardo al
sociale, insieme alla volontà di non mettersi troppo in mostra e alla preferenza verso programmi intrecciati ad attività di tipo culturale e ambientalista. Grandi firme che seguiamo da sempre nei vari settori ci chiedono di “fare le cose in piccolo” perché le aziende non guardano solo al pubblico di nicchia che compra e continuerà a farlo, ma a un pubblico più allargato, che conta moltissimo nel loro budget, e al pubblico “interno”, cioè collaboratori e quadri, il cui giudizio tengono in gran conto». Insomma, a parte qualche eccezione le aziende sembrano in maggioranza aver sposato l’austerità: non è ancora il tempo di un ritorno al “lusso”, per tornare al quesito iniziale. Ci si prepara alla ripresa, con fiducia, saggezza e sobrietà, in attesa di tempi migliori, continuando a comunicare ma con più attenzione ai contenuti e al target e, per ora, molto meno ai dettagli superflui.
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[IN PRIMO PIANO Osservatorio Congressuale Italiano]
Oci: un anno da dimenticare Per il congressuale italiano un balzo indietro di cinque anni. Crollano partecipanti e presenze, ma grazie alle convention il numero di incontri organizzati si riduce solo del 3,5 per cento di Stefano Re he la crisi avesse colpito duro, lo si poteva immaginare senza bisogno di dati statistici. Ma quanto duramente avesse colpito era più difficile da stimare. La situazione reale, nei dettagli, è stata fotografata, però, dall’Osservatorio Congressuale Italiano, realizzato dal professor Attilio Gardini dell’Università di Bologna grazie ai finanziamenti di Meeting e Congressi e del Convention Bureau della Riviera di Rimini, alla sponsorizzazione di Btc, e al patrocinio di Federcongressi. L’Oci ha pertanto rilevato l’andamento della meeting industry nel periodo intercorso fra il secondo semestre del 2008 e il primo semestre del 2009, tracciando un quadro a tinte fosche, che ricaccia indietro di cinque anni le performance del comparto (vedi tabella 1).
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Verso la fine del 2008, infatti, gli effetti della recessione hanno raggiunto anche il congressuale provocando una drastica contrazione sia del numero degli eventi organizzati sia della partecipazione sia della durata, compromettendo seriamente il fatturato complessivo.
Negativi dunque i tre indicatori principali: incontri, partecipanti e giornate di presenza congressuale che per i
dodici mesi compresi tra il primo luglio del 2008 e il 30 giugno del 2009 registrano (sullo stesso periodo dell’anno precedente) una riduzione rispettivamente del -3,52 per cento, del -9,68 per cento e del -13,58 per cento. E stando alle previsioni degli operatori anche per l’anno solare 2009 i segni si confermano negativi con un’attenuazione solo nel calo delle giornate di presenza congressuale: -10,07 per
Tab.1 - L’attività congressuale in Italia dal 2004 al 2009 Incontri Partecipanti Giornate di presenza congressuali
2004 109.792 17.714.671 30.291.972
2005 106.224 20.657.078 33.581.680
2006 102.519 19.246.088 32.182.722
2007 112.617 20.635.324 35.222.224
2008(*) 111.139 20.872.019 34.540.048
2009(*) 107.232 18.852.651 29.850.373
(*) i dati del 2008 e del 2009 fanno riferimento ai dodici mesi compresi fra l’1 luglio dell’anno precedente e il 30 giugno dell’anno di riferimento
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Alcuni momenti della presentazione degli ultimi dati dell’Osservatorio Congressuale Italiano, svoltasi a Roma durante la scorsa edizione di Btc. Sul palco, a sinistra, il presidente di Ediman Marco Biamonti e, sotto, il professor Attilio Gardini dell’Università di Bologna
cento contro il -20,16 per cento del 2008 (vedi grafico 1).
AZIENDALE E MIRATO: QUESTO IL CONGRESSUALE ODIERNO L’analisi delle dimensioni degli eventi mette in luce come la crisi economica si ripercuota in prima battuta sulla partecipazione agli incontri. Tutti i segmenti con un numero di ospiti maggiore a 100 subiscono una pesante flessione, e in particolare le fasce 500-1.000
Graf. 1 – L’evoluzione delle giornate di presenza congressuali
partecipanti e oltre 1.000 che nel secondo semestre 2008 arrivano a punte del -46,84 per cento e del -47,22 per cento per attenuarsi fino a chiudere il secondo semestre 2009 con un -16,20 per cento e -16,21 per cento (vedi tabella 2). Da segnalare, nella prima parte del 2009, anche il picco della flessione degli eventi internazionali (-19,27 per cento) in recupero, secondo gli operatori, negli ultimi mesi dell’anno (+0,67 per cento). Il vertice della classifica dei promotori continua a essere saldamente in mano alle aziende le quali, pur passando da un incremento del +15 per cento del secondo semestre 2008 al +3,4 per cento del primo semestre
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Tab. 2 – La variazione degli incontri per dimensione dell’evento (variazioni % rispetto agli stessi periodi dell’anno precedente) Dimensione evento 50-100 100-300 300-500 500-1.000 > 1.000
2° sem. 2007 35,44% -10,37% -18,05% -16,05% -31,26%
1° sem. 2008 5,41% -12,34% -27,27% -36,63% -40,30%
2° sem. 2008 28,49% -17,48% -29,39% -46,84% -47,22%
1° sem. 2009 5,59% -6,50% -18,44% -18,19% -29,01%
2° sem. 2009 (*) 0,76% -7,10% -16,26% -16,20% -16,21%
(*) dato calcolato sulla base delle previsioni degli operatori congressuali
Tab. 3 – La variazione degli incontri per tipologia di promotore (variazioni % rispetto agli stessi periodi dell’anno precedente) Aziende Enti/partiti Associazioni scientifiche Associazioni culturali/sportive/religiose
2° sem. 2008 15,0% -11,5% -3,9% -19,2%
1° sem. 2009 3,4% 0,5% 5,1% -29,2%
2° sem. 2009 (*) 2,2% 2,9% 7,3% -47,2%
(*) dato calcolato sulla base delle previsioni degli operatori congressuali
Tab. 4 - L’attività congressuale delle aree urbane esaminate (ordinate in base al livello di produzione – giornate di presenza congressuali) Giornate di presenza congressuali 3.543.239 2.608.621 1.535.564 1.267.205 1.006.692
1 Roma 2 Milano 3 Rimini 4 Firenze 5 Torino
2009 e al +2,2 per cento del secondo semestre 2009, riescono a mantenere un trend positivo. Le più penalizzate sono invece le associazioni a carattere culturale, sportivo e religioso che perdono, nel secondo semestre 2009, il 47,5 per cento della quota di mercato (vedi tabella 3).
CINQUE CITTÀ A CONFRONTO Quest’anno, a completamento dell’indagine, l’Osservatorio Congressuale Italiano, grazie al contributo di Btc, ha proposto anche un focus sull’andamento del mercato in cinLA RICERCA È STATA PROMOSSA DA
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Incontri
Partecipanti
19.685 21.685 3.798 10.628 2.051
1.763.239 1.730.327 830.333 895.430 788.196
que tra le principali destinazioni congressuali italiane: Roma, Milano, Firenze, Torino e Rimini.
La classifica per giornate di presenza congressuale vede al primo posto la capitale con 3.543.239 presenze, seguita da Milano con 2.608.621, Rimini con 1.535.564, Firenze con 1.267.205 e Torino con 1.006.692. Il numero di incontri premia invece Milano che con 21.685 eventi ospitati supera Roma (19.685), seguita da Firenze (10.628), Rimini (3.798) e Torino (2.051). Testa a testa sempre tra Roma e Milano in termini di partecipanti: 1.763.239 per
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la prima e 1.730.327 per la seconda, con Firenze, Rimini e Torino rispettivamente a quota 895.430, 830.333 e 788.196 (vedi tabella 4). Di grande interesse l’analisi della permanenza media, importante poiché influisce in modo significativo sull’indotto. Qui ritroviamo Roma al primo posto con due giorni, grazie al numero di centri congressi di cui può disporre e alla presenza di congressi internazionali, seguita da Rimini con 1,9 giorni che attrae per la convenienza e per le tante opportunità leisure offerte dalla Riviera ai congressisti e ai loro accompagnatori. 1,6 giorni è invece la media di Torino, seguita da Milano con 1,5 e Firenze con 1,4.
[PRIMO PIANO Eventi “one shot”: quando tutto dura ventiquattr’ore]
Tutto in un giorno Un evento clamoroso, con dodicimila persone, ma consumato interamente in una sola giornata: l’ha organizzato K-Events per il nuovo gruppo finanziario di Unipol, ma è una tendenza che si sta affacciando alla meeting industry. Eccone vantaggi e caratteristiche di Fabio Alcini pensarci bene, è un uovo di Colombo: un evento tutto incentrato su una sola giornata, di grande impatto ma senza (o con limitati) pernottamenti. Un occhio al budget e un occhio allo show, insomma, come sempre vorrebbero le aziende e come raramente, per motivi logistici, si riesce a organizzare. Eppure la tendenza del presente e dell’immediato futuro potrebbe essere questa. Un esempio concreto è arrivato, lo scorso settembre, da Cesena, dove K-Events ha organizzato per il nuovo gruppo finanziario UGF (Unipol Gruppo Finanziario) “One”, un evento spettacolare. Dodicimila persone trasportate da moltissime province italiane a Cesena, due ore e mezza di “Conven-show”con un pubblico, tutto vestito di bianco, che interagiva con tutti i momenti dello spettacolo. Sul palco, artisti come Malika Ayane, Alessandro Preziosi, Ivan Manzoni, il tutto chiuso da un concerto di Gianna Nannini. L’evento è stato un successo al di là delle aspettative. Ma ha presentato caratteristiche del tutto peculiari, essendo una
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manifestazione molto allargata che si è svolta tutta su una giornata. Come è nata l’idea e come l’avete sviluppata? «Cominciamo – risponde Alfredo Accatino, direttore creativo esecutivo di K-Events – a dire che, per fortuna, la vita è sempre piena di sorprese. L’idea di realizzare un evento collettivo in una giornata è nata da uno spunto coraggioso del direttore generale UGF Carlo Cimbri, che ha dato mandato al responsabile della comunicazione Alberto Federici di promuovere la gara. La nostra forza è stata quella di concepire un evento che nessuno aveva mai pensato di costruire. Per certi versi si è trattato di abbinare il nostro know-how Alfredo Accatino nella costruzione
di grandi show e cerimonie con l’esperienza acquisita in anni di convention ed eventi corporate. È nato così un evento fortemente spettacolare, che ha coinvolto tutti i partecipanti i quali, oltre a realizzare coreografie live, sono divenuti protagonisti reali dello show. Un successo reso possibile da una squadra di circa duecento persone – oltre a quelle impegnate nella logistica – ma anche dal desiderio di percorrere strade mai tentate prima. Con un costo pro-capite, vorrei aggiungere, molto al di sotto dei normali costi di una convention».
Nelle foto, alcuni momenti di One, la “conven-show” di una giornata che K-Events ha organizzato a Cesena per il gruppo Unipol. Il numero dei partecipanti? Dodicimila!
ADDOMESTICARE IL BUDGET Questa è sicuramente la chiave della vicenda: il budget. È chiaro che, in un caso come questo, l’azienda che ha la necessità di organizzare un grande evento si trova veramente con la botte piena e… il contabile ubriaco: si ottiene infatti un grande impatto sia interno sia esterno, senza spendere cifre iperboliche. E ciò può spingere a qualche considerazione sul futuro di questo tipo di eventi. Perciò facciamo due chiacchiere anche con Simone Merico, amministratore delegato di KEvents: pensa che nel prossimo futuro assisteremo sempre di più a eventi che non prevedono pernottamenti dei partecipanti? «Nell’ottica di budget sempre più limitati è ipotizzabile che le aziende facciano leva su questa soluzione per il contenimento dei costi. Anche se, per tutto quello che riguarda l’incentive, le aziende non potranno comunque fare a meno di “premiare” i propri dipendenti con viaggi adeguati. Teniamo presente che l’evento “One” è stata una convention di lancio e non un incentive». Dal punto di vista del budget, i ri-
sparmi dell’azienda per un evento simile sono evidenti. Ma dal punto di vista di chi organizza, non si va incontro a guadagni più limitati? Come ci si fa ripagare adeguatamente degli sforzi e della professionalità?
«Proprio grazie al risparmio dei costi di pernottamento è stato possibile investire sulla parte di intrattenimento, creativa e di contenuto. Tutto ciò ha permesso di offrire a tutti i partecipanti un’esperienza comunque indimenticabile». Trattandosi di un evento di una sola giornata, quali soluzioni di viaggio e di pernottamento avete adottato per i partecipanti e che difficoltà logistiche presenta un evento di questo tipo? «Le difficoltà logistiche sono state molte. Prima tra tutte la definizione di un piano di viabilità urbana adeguato ai flussi di mezzi e differenziata a seconda Simone Merico dei mezzi di tra-
sporto. Tutto ciò ci ha visto lavorare in stretta collaborazione con la municipalità. Poi ci sono stati i parcheggi. A Cesena non esistevano aree di parcheggio definite per tremila auto, così ne sono state create/individuate ad hoc. Sono stati approntati anche servizi navetta per novemila persone, segnaletica stradale e pedonale, assistenza al pubblico, un piano di sicurezza adeguato, la gestione dei flussi di uscita, eccetera. Il pernottamento invece è stato gestito per i dipendenti, un gruppo ristretto, che provenivano da aree raggiungibili con un trasferimento di oltre quattro ore. Sono stati organizzati dei pernottamenti a Bologna, Rimini o Roma a seconda della direzione. Per tutti gli altri erano state indicate comunque numerose strutture ricettive della zona diverse per tipologia e fascia economica, molte delle quali convenzionate».
SCEGLIERE CON ATTENZIONE La tendenza a organizzare eventi giganteschi su una giornata sola potrebbe essere una soluzione che accontenta le aziende sia dal punto di vista del budget sia del risultato. Ab-
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[MEETING E CONGRESSI Novembre 2009]
biamo chiesto a Maria Cristina Dalla Villa, senior partner di Enic se questa può essere una soluzione efficace in ogni situazione, oppure se ci sono categorie di grandi eventi che si prestano meglio a soluzioni di questo tipo. «Indubbiamente ci sono situazioni che si prestano a questi eventi “superconcentrati”. Penso al family day delle grandi aziende, per esempio. Il cambiamento che si è verificato riguarda – per citare una voce – il pernottamento offerto a coloro che venivano da più lontano, che non viene più offerto nella maggioranza dei casi. Anche per i pasti, si tende a concentrare in un unico brunch quello del mattino e in una merenda quello del pomeriggio, evitando così la classica cadenza break pranzo cena. A parte questo aspetto economico, la “giornatona” può essere soddisfacente se il concept della stessa è studiato con attenzione, in modo da trasferire ai partecipanti l’idea di aver preso parte veramente a un grande evento, e a lasciare in loro l’attesa per quello dell’anno successivo». Storicamente, il markup dei Pco è spesso “tarato” in percentuale sui pernottamenti. Ma se li
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si fa sparire, da dove si può far emergere il loro guadagno? «Non sono d’accordo. Il compenso del Pco può comprendere anche la commissione di Maria C. Dalla Villa agenzia (non un mark-up) sui pernottamenti, ma da sempre la nostra categoria evidenzia il proprio fee professionale indipendentemente dalle voci che compongono il budget. Quindi ci saranno fee separati per l’ideazione della giornata, per la gestione della stessa, e per il coordinamento dei servizi». La formula “mordi e fuggi” può essere conveniente anche per eventi più ridotti o per congressi e convegni non “spettacolari” (penso a un congresso medico) oppure in certi settori la prassi del soggiorno è talmente consolidata che si rischia di scontentare i partecipanti? «Un congresso associativo medico scientifico ha una durata che è direttamente proporzionale allo “storico” di quel congresso. Potrà variare di
mezza giornata, o nel numero delle sessioni parallele, ma non di più. I partecipanti a questo tipo di congresso hanno altre motivazioni che non sono legate alla logistica, ma al valore dei contenuti scientifici, Ecm, eccetera. Nel corporate vale quanto detto prima: è la qualità dell’evento che conta! Dobbiamo smettere di considerare il business congressuale come solamente legato alla “fisicità” del congresso (spazi e room/night). Anche un semplice convegno di un giorno attiva una filiera produttiva sul territorio che è di per sé significativa». Quando ha organizzato eventi simili, quali tipologie di problemi ha dovuto affrontare? «La questione principale, che condiziona tutto il resto, è la scelta della location. In secondo luogo, bisogna lavorare su un budget assegnato, senza avventurarsi in progetti che non abbiano copertura (anche se il cliente tende un po’ a sfuggire su questo punto, magari dicendo: “Proponete, poi vediamo”). E poi, ovviamente, inventarsi qualcosa che – nei limiti – possa avere un valore innovativo e diverso rispetto ad altri eventi similari».
[IN PRIMO PIANO Full Contact Large Events]
Un workshop “da grandi” L arge Event s
Il 19 e il 20 ottobre scorsi al Palazzo dei Congressi di Riccione sono stati circa 540 gli incontri tra strutture dai grandi numeri e planner a esse interessati. È accaduto al Full Contact Large Events
di Alessandra Boiardi n uno scenario versatile come quello dell’organizzazione di eventi, in cui le forme di comunicazione in continuo divenire pongono organizzatori e strutture davanti a esigenze sempre più incalzanti di massima flessibilità, si può comunque individuare un punto fermo nell’indiscutibile appeal delle grandi sedi congressuali, in grado di ospitare convention e incontri dai grandi numeri, con servizi adeguati. A questa tipologia di strutture e ai planner interessati a eventi con più di cinquecento partecipanti è stato dedicato il Full Contact Large Events, che si è tenuto il 19 e il 20 ottobre scorsi. E se, parafrasando un mitico spot pubblicitario di qualche tempo fa, possiamo affermare che “Per un grande evento, ci vuole una grande location”, non ci sono dubbi sul perché della scelta del Palazzo dei Congressi di Riccione come cornice eletta per questo Full Contact. In pieno centro città, la prestigio-
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sa struttura costituisce infatti un eccellente esempio in Italia di location flessibile e poliedrica, dove trovano posto congressi, eventi aziendali e incentive di tutte le “taglie”, comprese le extralarge. I 44 buyer di Full Contact Large Events hanno così potuto beneficiare appieno della proverbiale ospitalità romagnola così come dell’impeccabile organizzazione del workshop, che ha permesso a trenta espositori di presentare la loro offerta attraverso ben 539 incontri,
come sempre scelti in anticipo da ogni partecipante della domanda. E come per tutti i Full Contact di Ediman, anche l’edizione dedicata al Large Events ha dato spazio a momenti conviviali, culminati nella cena di gala di rito, un’occasione per concedersi un po’ di svago e suggellare una due giorni di contatti professionali che per quantità, ma soprattutto per qualità, sarebbero difficilmente replicabili dal singolo planner in così poco tempo e con un’organizzazione efficiente.
[METODI E PRATICHE La Tv online su misura per il Mice]
Il bello della diretta La possibilità di fruire di un evento anche a distanza, passando per il web; oppure di trasmettere contenuti aziendali via Internet in tempo reale. Un’idea semplice ma ad alto contenuto innovativo: le webTv diventano Mice-oriented di Fabio Alcini idea, in realtà, è piuttosto semplice. Ma come le idee semplici e ben riuscite, è di forte impatto: in un settore sempre attento alle novità tecnologiche come quello del Mice, forse era soltanto questione di tempo prima che qualcuno pensasse a utilizzare al meglio un portale Internet per permettere a chi non può intervenire direttamente a un evento di fruirne almeno a distanza. L’idea è nata a Rimini, presso lo Studio Fabrica, che ha già iniziato a fornire questo tipo di servizio, che ha battezzato MiceTv. Si tratta di un portale Internet, attraverso cui è possibile mettere a disposizione degli utenti la fruizione online, ad alta qualità e in tempo reale, degli eventi congressuali. Quindi, l’idea a grandi linee è questa: organizzo il mio congresso medico ad Aruba ma, per i motivi più disparati, non tutti i potenziali partecipanti riescono a intervenire. Ecco che, con MiceTv, posso trasmettere interventi e atti del congresso in diretta, in modo
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che anche chi è rimasto a casa possa in qualche modo “intervenire” all’evento. Opzioni per trasmettere in “real time” via Internet ce ne sono molte. La specificità di
MiceTv è di essere tagliata su misura non per il concerto degli U2 o per i mondiali di basket, bensì per un evento congressuale, di incentivazione, per un meeting.
Altro vantaggio: MiceTv è offerto
[MEETING E CONGRESSI Novembre 2009]
Come funziona MiceTv?
art director. Da subito, è La registrazione al portale micetv.it è gratuita. Una volta nato il legame con il monregistrato, l’utente potrà consultare l’elenco degli eventi do Mice, grazie a lavori in programmazione e verrà puntualmente avvisato svolti per importanti strutquando la programmazione subirà variazioni. ture congressuali della La fruizione del contenuto potrà essere acquistata realtà riminese. Si sono secondo differenti modalità: si potrà comprare il singolo trovati bene con noi e hanevento, oppure tutti gli eventi di settore, o anche no scatenato quello che ogstipulare un abbonamento semestrale o annuale a tutti gi si definisce “effetto viragli eventi. Né la sede congressuale né l’organizzatore le”, o più semplicemente il dell’evento sosterranno alcun costo, anzi potranno buon vecchio passaparola. beneficiare di guadagni proporzionalmente alla visione Abbiamo capito che ci trodi eventi da loro ospitati o organizzati. vavamo di fronte a un settore con forti potenzialità e con persone con elevato grado di professionalità e con voalle strutture congressuali a costo glia di investire, perciò abbiamo zero: per accedere ai contenuti del iniziato a pensare a prodotti ad portale, invece, sarà possibile achoc. Da qui siamo giunti al risultaquistare l’evento on demand opputo attuale che ci vede “dentro” a re abbonarsi. molte realtà del settore, sia in partnership sia con una presenza L’EVENTO IN DIRETTA in prima persona». Luca Morosato, direttore tecnico e titolare dello Studio Fabrica, Come nasce MiceTv? traccia una breve storia del per«Si tratta di uno spunto nato da corso professionale alle spalle di uno specifico progetto che avevaMiceTv: «Come idea imprenditomo seguito per un nostro cliente, riale, lo Studio Fabrica nasce nel circa un anno fa. Il cliente doveva 2003. Dopo varie esperienze in organizzare un evento con web agency e agenzie di sviluppo forte caratterizzazione losoftware, ho pensato a uno studio cale, con personaggi politidi consulenza che proponesse una ci e altre personalità. L’evasta gamma di servizi altamente vento aveva però una durapersonalizzati che potessero andata brevissima, un unico pore incontro a un’ampia varietà di meriggio di lavoro, ma le esigenze aziendali, che riguardastematiche potevano avere Luca Morosato un interesse anche per insero nuove tecnologie, new media e così via. Abbiamo costituito un terlocutori distribuiti in un territeam di free lance, che avevano lo torio molto più vasto del contesto studio come punto in comune ma locale. Così facemmo la proposta che poi avessero ognuno la prodi rendere fruibili contenuti anpria attività professionale indipenche con modalità diverse dalla dente. La squadra è composta da presenza in loco, e quindi via una decina di free lance, esperti di web». Ecco quindi che l’idea di tecnologia e di telecomunicazioni, utilizzare lo strumento principe grafici, persone con esperienze da
della diffusione delle informazioni prende corpo. «Avevamo già sperimentato la parte tecnologica della comunicazione a distanza in ambito aziendale, quindi avevamo il background necessario per far funzionare l’idea. Ci siamo concentrati sull’aspetto organizzativo della piattaforma: così abbiamo deciso di costruire un sistema di cui tutte le parti in gioco potessero fruire. Abbiamo costruito un portale, di cui noi siamo i garanti tecnici e i gestori della componente tecnologica, con il fine di proporre il servizio gratis alle strutture che organizzano eventi Mice. In questo modo ci sono vantaggi per tutti. I fruitori hanno la possibilità di partecipare a eventi che per scarsità di tempo non potrebbero raggiungere. E gli organizzatori di eventi hanno un vantaggio concreto e commisurabile, con effetti positivi anche sulla qualità e il grado di innovazione dei servizi proposti. Si raggiunge così l’obiettivo di non vedere questo strumento come qualcosa che andrà a sostituire la partecipazione diretta all’evento, anche perché siamo perfettamente coscienti che la presenza sul posto, con contorno di relazioni sociali che si instaurano, non è sostituibile. Si tratta semplicemente di una modalità alternativa di fruizione, che consentirà di ampliare il bacino d’utenza degli eventi». Perché proporla gratuitamente? «Crediamo che possa avere, sull’utente finale, un forte impatto. Ma crediamo anche e fortemente che la redditività e il successo del portale passi da una vasta adesione delle strutture, nonché da una
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vasta partecipazione da parte dei fruitori. Più vasta è la gamma di contenuti del portale, maggiore è il numero di utenti, maggiore è la redditività del portale». In cosa vi sentite fortemente innovativi rispetto agli altri servizi di online streaming presenti sul mercato? «Esistono diverse piattaforme che consentono il live streaming degli eventi, ma questo portale ha un’assoluta specificità sul settore. È dedicato soltanto al mercato Mice, quindi organizzatori e strutture hanno il vantaggio di avere una consulenza sia tecnica sia strategica dei contenuti. Inoltre, nella costruzione di questo sistema è stato fondamentale un modello di business che abbiamo paragonato a quello delle moderne comunità online. Il ruolo del gestore rimane così sullo sfondo. Il portale premierà gli operatori più validi, ma il sistema, che deve essere percepibile in termini anche economici, è per tutte le componenti del progetto. Non c’è un gestore che prevarica, ma ogni componente del portale ha dei vantaggi ben determinati».
CUORE E CERVELLO MICE Un’altra offerta che coniuga i vantaggi del web e quelli della televisione in maniera specifica per il Mice – ma all’interno di un contesto più ampio – è “Brain & Heart”, la WebTv di Giumelli & Associati. «La WebTv – spiega Alessandro Giumelli, It manager di Giumelli & Associati – si inserisce nel contesto più generale dell’incentive performance control. Un portale web per incentivare i vari target
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Sopra,
con strumenti tecnologicamente l’interfaccia avanzati che consentono di veico- di MiceTv lare gli obiettivi e i messaggi azien- durante lo streaming dali in modo chiaro e diretto. Pro- in real time prio in questa direzione siamo sta- di un convegno ti i primi a sviluppare un sofistica- tenutosi to portale web mirato al mondo a Rimini dell’incentive. L’abbiamo chiamato “Brain&Heart”, è un’applicazione web composta da due moduli “Cervello” e “Cuore” finalizzato a informare, controllare e incentivare il target. Il modulo Brain si focalizza sul controllo delle performance, con dati precisi, puntuali, facili da caricare e semplici da leggere. Tutte le elaborazioni sono finalizzate direttamente online e in real time Alessandro Giumelli produciamo i contenuti sullo status delle performance di tutta la rete incentivata. È un modulo fondamentale perché consente di controllare in ogni dettaglio l’incentivazione in modo preciso e veloce. Poi abbiamo il modulo Heart: qui animiamo tutti i messaggi emotivamente per scatenare l’incentivazione sul target. Per farlo, utilizziamo le ultime tecnologie disponibili nel mondo Internet, interattività e semplicità di fruizione. Ed è in questo contesto che
troviamo anche la webTv, un canale privato aziendale che trasmette contenuti ventriquattr’ore al giorno, sette giorni su sette. Possiamo trasmettere contenuti secondo un palinsesto, on demand oppure live: la WebTv permette di andare anche in diretta». Come è nata l’idea? «Nasce come naturale sviluppo dell’esigenza di informare, che tutte le aziende hanno, in modo diretto e immediato. Il concetto di Tv è famigliare a tutti: la WebTv aggiunge bi-direzionalità al canale televisivo rendendolo uno strumento interattivo e non passivo, facendo arrivare i messaggi che il management vuole diffondere sulla propria rete direttamente dalla voce del direttore generale che parla direttamente con il target coinvolto, e allo stesso tempo facendo ascoltare la voce del target in real time». Pensa che il futuro del Mice possa svilupparsi integrando presenza fisica e “virtuale” agli eventi, oppure la linea di tendenza è pensare sempre di più a eventi, soprattutto se brevi, fruibili da lontano? «Il contatto umano rimane un punto fermo, pensare di sostituire eventi fisici con una trasmissione telematica è forse troppo utopistico. Il nostro scopo è di aumentare le occasioni di incontro del management con il target, affiancando alla convention istituzionale una serie di incontri virtuali erogati dal canale webTv o dagli altri canali multimediali presenti in “Brain&Heart”».
[RUBRICA Fuori dai denti]
Cb nazionale: io ci credo poco IL MINISTRO BRAMBILLA HA ANNUNCIATO LA NASCITA DEL CONVENTION BUREAU NAZIONALE ENTRO LA FINE DELL’ANNO. LE JEUX SON FAIT, A QUANTO PARE, MA NESSUNO NE SAPEVA NULLA FINO AL PROCLAMA ANNUNCIATO IN BTC. SARÀ VERO? E SE SÌ, NON VORRANNO MICA FARE TUTTO DA SOLI, SENZA L’AIUTO DEI “TECNICI”? acciamo un test. Argomento: il mercato congressuale. Poche domandine semplici semplici. 1. Qual è il ministero più indicato a trattare la materia? 2. Qual è l’appuntamento istituzionale del settore? 3. Qual è l’ente di cui questo comparto sente ancora la mancanza? 4. Qual è l’associazione di riferimento per il settore? Se avete risposto ministero del Turismo, Btc, convention bureau nazionale e Federcongressi, bravi: siete dei veri esperti del settore. Non è un caso, infatti, che proprio in occasione dell’ultima Btc, svoltasi a Roma ai primi di novembre, il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla abbia annunciato al “popolo congressuale” che: «entro la fine dell’anno verrà costituito il convention bureau nazionale, un nuovo organismo che sorgerà all’interno del ministero del Turismo, e sarà seguito, in fase di costituzione, da Eugenio Magnani, coordinatore della struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia». E Federcongressi? Sì, vabbé, la Brambilla ha anche aggiunto che «per rendere l’Italia un importante polo congressuale è stata istituita anche un’apposita commissione che riunirà le associazioni di categoria e le istituzioni», ma a me personalmente è suonata più come una excusatio non petita che come un progetto articolato che nulla sta lasciando al caso. In sintesi: possibile che dopo anni e anni e anni che auspichiamo – tutti noi che ci occupiamo di Mice, e Federcongressi in testa – la nascita di un Cb nazionale, la notizia del suo imminente varo colga tutti di sorpresa? Nessun rumor ha preceduto la dichiarazione ufficiale. Nessun incontro informale si è svolto dietro le quinte.
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Marco Garavaglia Direttore editoriale di Ediman
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Lo stesso Paolo Zona, presidente di Federcongressi, pur soddisfatto per l’annuncio, non ha subito espresso il suo pieno entusiasmo, in attesa di poter verificare le modalità organizzative, gli obiettivi strategici e gli strumenti che verranno adottati per l’operatività del progetto. Insomma, mi vien da dire che al ministero stiano facendo i conti senza l’oste. Lungi da me il timore che non siano capaci di dare vita da soli a un simile progetto (nutro la massima stima per Eugenio Magnani, che non è certo digiuno di competenze anche in materia congressuale), mi permetto comunque di esprimere qualche perplessità sul modus operandi del governo. Perché, fuori dai denti, delle due l’una: o si tratta di un proclama “politico”, l’ennesimo proclama politico, rilasciato con tempismo nel luogo maggiormente deputato a raccoglierlo (la Btc), sul tema più caldo del momento (il convention bureau nazionale) per propagandare il buon lavoro svolto dal neoministero (e poi chi vivrà vedrà; per la serie, passata la festa gabbato lo santo), oppure il progetto è veramente avviato, ma nessuno si è dato la pena di coinvolgere gli operatori della meeting industry, i più qualificati a dare un apporto tecnico-professionale. In entrambi i casi c’è da preoccuparsi. Nel primo, perché vorrebbe dire che non è vero niente. Poco male direi, il bluff si scoprirebbe per l’Epifania, e a quel punto si potrebbe tornare alla carica con un progetto confezionato da noi (da Federcongressi, intendo). Nel secondo caso, invece, si paleserebbe la scarsa sensibilità del governo sull’argomento. Un argomento così importante per il rilancio economico del Paese, che sarebbe un peccato – anzi, un’idiozia, lasciatemelo dire – affrontarlo senza mettere in campo tutte le competenze di cui si potrebbe disporre. marco.garavaglia@ediman.it
[IN SCENA Nexa Veneto]
Eventi ed eccellenza vanno a braccetto L’agenzia veneta Nexa possiede un’elevata specializzazione su Venezia. Strette collaborazioni con strutture, location e palazzi storici della città le permettono di organizzare eventi di alta gamma in luoghi altrimenti difficilmente raggiungibili di Gabriele Brambilla ene di gala, workshop specialistici, convegni scientifici. E non solo. È la variegata offerta di Nexa, società veneziana che dal 1990 si propone come network internazionale nella comunicazione tra aziende, enti e università nell’ambito dell’organizzazione di eventi e congressi. «Da tempo il nostro obiettivo sono gli eventi di eccellenza legati al settore cultura, elemento verso il quale indirizzeremo il nostro business anche nel futuro», afferma Gilda Zaffagnini, fondatrice, managing director ed event supervisor di Nexa. «Ciò che ci distingue davvero è un servizio a 360 gradi: pensiamo a tutto noi. Quello che organizziamo – e il nostro ventaglio di proposte è ormai amplissimo – diventa semplice per chi lo promuove, perché curiamo ogni aspetto dal momento in cui il cliente arriva in città fino alla sua partenza. Per questo ci impegniamo anche a impreziosire il suo soggiorno con itinerari culturali alla ricerca delle cose più vere e nascoste di Venezia, lontane dagli abusati luoghi del turismo di massa». Aspen Institute Italia, Fonda-
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Alcuni eventi targati Nexa che, tra i clienti, annovera anche Aspen Institute Italia, Fondazione Umberto Veronesi, J.P. Morgan, Fondazione Prada
zione Umberto Veronesi, J.P. Morgan, Palazzo Grassi, Fondazione Prada: sono soltanto alcuni dei clienti per cui lavora l’agenzia. «Il nostro know-how si è consolidato nel corso di un’esperienza quasi ventennale sul territorio: aspetto che ci ha permesso di stringere accordi con location e palazzi storici raffinati con cui non è sempre facile interagire», prosegue la fondatrice. «Ogni nuova proposta è una sfida a fare di più per soddisfare il cliente». Nell’ambito dell’economia dell’arte e della cultura, Nexa ha acquisito un’esperienza organizzativa specifica soprattutto grazie alle numerose collaborazioni con il Centro internazionale di studi sull’Economia dell’arte e della cultura e con il network di università afferenti al Centro: la New York University, la Macquarie University di
Sydney e l’Université de Paris – La Sorbonne. «Nexa cresce insieme ai suoi clienti perché ogni incontro sia più ricco, più interessante e – perché no? – più divertente. L’evento più bello? Certamente il prossimo», conclude Zaffagnini. ■ indirizzi a fine rivista
[IN SCENA Parchi del Garda Veneto]
Mice experience
sul Lago di Garda
Debutta ad aprile 2010 l’Hotel Parchi del Garda, un congress centre hotel al top della meeting industry veneta, nato con l’obiettivo di rilanciare il territorio, e in particolare quello veronese, nella classifica delle mete congressuali più esclusive
di Alessandra Boiardi e gli scenari incantevoli del Lago di Garda sono già apprezzati dalla meeting industry italiana e internazionale, a partire dal prossimo aprile ci sarà un motivo in più per scegliere questo angolo suggestivo della penisola per i propri meeting e congressi. Con la primavera arriverà, infatti, il nuovo Hotel Parchi del Garda, l’atteso congress hotel a quattro stelle che sin da ora promette di affermarsi come indirizzo d’eccellenza per il Mice. Questo grazie a spazi dedicati, tecnologia di ultima generazione e a un’architettura avveniristica che molto concede al comfort di ospiti e delegati. Una struttura a “borgo” in posizione fronte lago, realizzata con materiali ecosostenibili e dotata di un impianto di cogenerazione, perfettamente inserita nell’ambiente naturale circostante. L’hotel disporrà di 233 camere, di cui 15 suite esclusive, dislocate in cinque padiglioni collegati tra loro. Il centro congressi è senz’altro pensato per i grandi numeri ed è tra i più grandi del Triveneto: sarà infatti in grado di accogliere oltre mille persone. La sala principale,
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completamente priva di colonne, dotata di luce naturale e di sala regia, misura 870 metri quadrati. Completano l’offerta altre due sale modulabili da 150 metri quadrati l’una. Ma gli spazi congressuali non finiscono qui: l’hotel dispone infatti di un foyer multifunzionale e di un tecnologico business centre. Uno staff dedicato ed esperto non lascerà mai soli organizzatori e delegati, grazie a un’alta specializzazione che permette la realizzazione di eventi su misura e per tutte le esigenze: dalle convention ai seminari, dai workshop agli expo fino ai meeting. Ampio spazio è inoltre previsto per i momenti di convivialità, dove or-
ganizzare eventi, light lunch, cene di gala: tre sono le sale ristoranti e due i bar dove incontrarsi in maniera informale per un po’ di relax. Relax è anche la promessa dell’area wellness, con piscina coperta, bagno turco, sauna e piscina outdoor. Completano la struttura la disponibilità di un parcheggio esterno e un garage interno.
PAROLA D’ORDINE: NETWORK L’Hotel Parchi del Garda non esaurirà il suo “appeal” nella sua pur magnifica struttura, ma sarà il vero trait d’union di un nuovo concept di turismo al quale guarda il Lago di Garda. È infatti recente la presentazione di un nuovissiNelle pagine, i rendering dell’hotel: in alto, una visione della struttura, tipicamente a borgo. A sinistra, una camera. Nella pagina a fianco, la hall e uno spazio relax, disponibile per eventi
[MEETING E CONGRESSI Novembre 2009]
straordinario giardino botanico di circa sessanta ettari), il Museo Nicolis (dedicato alla tecnologia e alle auto d’epoca) e il Jungle Park Adventure (un parco avventura tra le foreste di San Zeno di Montagna).
mo progetto che fa della “Mice Experience” la sua linea guida: il network “Parchi del Garda” che riunisce sotto un unico brand l’offerta turistica legata ai parchi tematici e all’entertainment culturale benacense. Il network si propone di mettere in luce
quegli aspetti territoriali e infrastrutturali che fanno del lago e dei suoi dintorni un contesto unico, puntando sulla posizione strategica, su innovative politiche di marketing e sulla diversificazione dell’offerta basata sull’integrazione tra i cinque parchi partner, il Movieland Park (con il circuito Hollywood Studios, Aqua Studios, Medieval Times Studio, Rock Star Studio), il Parco Natura Viva (un’oasi faunistica con 1.500 animali sulle colline moreniche del Garda), il Parco Giardino Sigurtà (uno
UN TERRITORIO, MILLE IDEE La sinergia tra hotel e parchi del network si traduce anche in interessanti attività post congress. Dal 2010, organizzatori e delegati potranno scegliere diversi team building ispirati ai temi dei parchi partner e promossi dallo staff dell’albergo. Partecipare alla caccia al tesoro al Movieland Park, piantumare i fiori con i giardinieri del parco Sigurtà, creare un reportage fotografico dedicato agli animali del Parco Natura Viva, sono solo alcune delle attività a disposizione di chi soggiorna all’Hotel Parchi del Garda. Inoltre, per coloro che non desiderano spostarsi nei parchi, ci saranno anche due team building interni come le Olimpiadi Aziendali, organizzate su attività sportive, e un altro a sfondo sociale denominato Green Building, dove l’azienda ospite si farà carico di un progetto di attività solidale. ■ indirizzi a fine rivista
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[IN SCENA Fiera di Vicenza Veneto]
Il progresso nel cuore della storia Tra le più antiche città del Veneto, Vicenza ospita un centro congressi modernamente attrezzato. La sua posizione strategica lo rende un ottimo punto di partenza anche per la scoperta del territorio circostante, ricco di storia di Assunta Corbo icenza è uno dei centri d’arte più importanti d’Italia e deve la sua fama al famoso architetto Palladio che vi costruì ville e palazzi di stampo classico. Un patrimonio artistico di valore tale che ha comportato l’inserimento della città, nel 1994, tra i Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. All’interno di questa cornice di alto valore culturale, si inserisce la fiera con il suo centro congressi, un polo funzionale e modernamente attrezzato per ospitare eventi, congressi, convegni, incontri di qualunque dimensione. Oltre al foyer utilizzabile
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per servizio di segreteria, registrazione e catering, sono tre le sale a disposizione degli ospiti.
UN TERRITORIO DA SCOPRIRE La principale è la sala Palladio con una capacità di 709 persone. Lo spazio è attrezzato con strumentazione tecnica avanzata, bancone relatori con 12 postazioni dotate di microfono e monitor, maxi-schermo, impianto di illuminazione, impianto di registrazione audio, video-proiettore, collegamento per proiezione da Pc. Di medie dimensioni è invece la sala Trissino da cento posti, dotata di postazione relatori con sei posti, video-proiettore, impianto di registrazione audio, collegamento per proiezione da Pc e Wi-Fi. Più raccolta, infine, è la sala Fogazzaro perfetta per incontri di piccole dimensioni: ospita quaranta posti ed è attrezzata con amplificazione, schermo, impianto di registrazione audio, collegamento
per Pc e rete Wi-Fi. Il centro congressi dista cinquanta chilometri dall’aeroporto di Venezia e 45 da quello di Verona. È inoltre facilmente raggiungibile con l’auto e il treno. Si trova a pochi metri dai principali ristoranti e dalle più confortevoli strutture alberghiere della città oltre che dai più importanti monumenti e luoghi di attrazione del territorio. A pochi metri di distanza dal centro congressi è possibile scoprire la bellezza di Piazza dei Signori sulla quale si affaccia la basilica che rappresenta il monumento-simbolo di Vicenza. Organizzando, invece, escursioni sul territorio si scoprono le ville del Palladio e la Basilica di Monte Berico. ■ indirizzi a fine rivista
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Six hotels, 31 meeting rooms, seating up to 2700 delegates, 765 rooms, an exclusive catering, wellness and fitness centre, swimming pools. Royal Group Hotels & Resorts, an ideal partner for your successful meetings, incentives and conferences in the heart of Rome, on the seafront of Naples and Sorrento coast.
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[IN SCENA Bologna Congressi Emilia Romagna]
Moderna per tradizione Raddoppiano le dimensioni del Nuovo Polo Congressuale di Bologna, una destinazione Mice sempre più affermata anche grazie all’eccellenza delle sue infrastrutture e all’expertise di un interlocutore prezioso come Bologna Congressi
di Alessandra Boiardi ell’immaginario collettivo, Bologna è la città del buon vivere, della convivialità e, naturalmente, della buona tavola. Un luogo comune forse, ma che una volta tanto racconta, a ragione, di aspetti positivi, quelli di una città che affonda le sue radici in tradizioni ancora vive ed è unanimamente apprezzata come sede prestigiosa della cultura e del sapere, con la più antica università d’Europa e un centro storico riconosciuto dall’Unesco. Ma il capoluogo emiliano è anche città moderna e all’avanguardia, che può guardare al mercato congressuale internazionale senza temere paragoni. E lo fa, a buon diritto, grazie a infrastrutture e servizi di primo livello e con un interlocutore d’eccezione come Bologna Congressi, una struttura organizzativa clientoriented in grado di seguire ogni fase della realizzazione degli eventi, dall’interpretazione delle esigenze fino alla pianificazione del più piccolo dettaglio. L’offerta alberghiera bolognese propone un’ampia scelta, tra gli hotel tradizionali del centro storico e le strutture moderne appartenenti a ca-
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tene internazionali: quattordici alberghi sono stati inaugurati negli ultimi tre anni e settemila sono le camere complessive. Da non dimenticare, inoltre, la posizione strategica di Bologna. L’aeroporto internazionale Guglielmo Marconi serve un bacino di traffico per circa venti milioni di passeggeri ed è collegato con tutte le città europee e a sei destinazioni intercontinentali, con voli di linea e low-cost. La città è anche uno dei principali nodi autostradali e ferroviari, ben collegata con i principali centri italiani ed europei. La stazione ferroviaria è una delle più importanti del sistema ad alta velocità ed è attualmente in ristrutturazione con un progetto firmato dall’architetto giapponese Arata Isozaki. Bologna si rin-
nova anche con “people mover”, la realizzazione di una navetta su monorotaia sopraelevata per il collegamento diretto, in pochi minuti, tra l’aeroporto e la stazione ferroviaria centrale.
I CONGRESSI “RADDOPPIANO” Le novità riguardano anche, e soprattutto, l’offerta congressuale bolognese: il Nuovo Polo Congressuale – il più grande complesso cittadino, formato dall’unione del Palazzo della Cultura e dei Congressi con la nuova Sala Maggiore – raddoppia le sue dimensioni. Questo, grazie all’acquisizione della gestione dell’adiacente Padiglione 19-20 da parte di Bologna Congressi, in seguito a un accordo con BolognaFiere Spa. Uno step importante per la destinazione internazionale che Bologna è
[MEETING E CONGRESSI Novembre 2009]
Il Nuovo Polo Congressuale è formato dal Padiglione 19-20 (in questa pagina), dal Palazzo della Cultura e dei Congressi e dalla nuova Sala Maggiore (in alto nella pagina a fianco)
ed ambisce a essere sempre più. Il Nuovo Polo Congressuale, situato in uno dei quartieri fieristici più importanti d’Europa, diventa così una location in grado di offrire fino a 13mila sedute in spazi accuratamente riqualificati e facilmente configurabili per ospitare eventi di ogni carattere e dimensione in un’atmosfera moderna ed elegante: dai congressi alle convention, dai meeting aziendali agli spettacoli.
GLI EVENTI IN CITTÀ La vocazione congressuale bolognese non è però certo novità di questi giorni. La città vanta infatti un’antica tradizione che rivive oggi nei suoi simboli più rappresentativi. Uno su tutti è Palazzo Re Enzo, che con i suoi 2.500 metri quadrati di fascino e classe, permette di utilizzare fino a tre sale riunioni in contemporanea, oppure di disporre di una superficie complessiva di 1.700 metri quadrati per l’organizzazione di
mostre, esposizioni o grandi eventi. Ma un evento a Palazzo Re Enzo è soprattutto un evento nella storia del Salone del Podestà, con le sue pareti affrescate, della loggia che si affaccia direttamente sul cuore antico della città e delle altre sale con ampie finestre da cui si ammira il centro da prospettive uniche.
UN INTERLOCUTORE D’ECCEZIONE È in questo contesto che opera Bologna Congressi, partner ideale per organizzare manifestazioni di prestigio a cui affidarsi in tutto e per tutto, dagli allestimenti al catering, dai servizi tecnici all’accoglienza. La Divisione Viaggi (Convention and Travel) e il portale turistico della città, www.hellobologna.it, sono un punto di riferimento affidabile per il turismo congressuale, fornendo una vasta gamma di servizi di incoming: dall’ospitalità alberghiera ai trasporti fino a un’efficace pianificazione del tempo libero. ■ indirizzi a fine rivista
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[IN SCENA Bellaria Igea Marina Congressi Emilia Romagna]
Il traguardo del booking online Da anni riconosciuta nel mondo congressuale italiano e non solo come una delle realtà più competenti, Bellaria Igea Marina Congressi si propone ora sul mercato con un nuovo portale, completo, costantemente aggiornato, di facile navigazione e all’avanguardia di Beatrice Golfieri ono poche le realtà in Italia che vantano una tradizione forte e un passato di eventi di successo come Bellaria Igea Marina Congressi. Prima e unica Destination management company presente sul territorio, la società rappresenta un importante punto di riferimento per tutti coloro che desiderano organizzare un meeting o un evento a BellariaIgea Marina. Soluzioni personalizzate volte a soddisfare le esigenze di una clientela variegata e massima cura al dettaglio sono tra i punti di forza di
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questa dinamica realtà, che conta oggi 15 hotel associati e strutture congressuali fino a 1.200 persone. Una realtà in continua evoluzione, alla ricerca di costanti aggiornamenti per restare al passo coi tempi e con le esigenze dei professionisti del settore. Il suo portale Internet (www.bellariaigeamarinacongressi.it) è stato interamente rinnovato e propone un sito completo, dettagliato, funzionale e di facile navigazione. Le varie sezioni presentano l’attività e i servizi offerti, le caratteristiche tecniche delle strutture congressuali e ricettive, garantiscono informazioni co-
stantemente aggiornate sulle manifestazioni fieristiche in programma presso le fiere di Rimini, Forlì e Bologna e permettono di scoprire le ricchezze del territorio. Da oggi, inoltre, il cliente gode di totale autonomia e libertà nel processo di selezione e prenotazione delle strutture alberghiere. Grazie alla novità del booking online, infatti, l’utente ha la possibilità di visitare virtualmente gli hotel, verificarne in tempo reale la disponibilità e le quotazioni, ottenere un preventivo immediato e prenotare direttamente dal sito il proprio soggiorno di lavoro. Per un mercato che richiede velocità e snellezza delle procedure, Bellaria Igea Marina Congressi ha saputo utilizzare la tecnologia per raggiungere un nuovo traguardo che rafforzerà ulteriormente la sua immagine, già largamente accreditata nel panorama congressuale. Per fare del proprio viaggio di lavoro un’esperienza indimenticabile, la Dmc suggerisce interessanti programmi incentive, escursioni e attività ricreative da farsi in loco, così come servizi di hostess e trasporto. ■ indirizzi a fine rivista
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[IN SCENA Grand Hotel Terme di Castrocaro Emilia Romagna]
Congress-wellness g oriented
Il Grand Hotel Terme di Castrocaro, ristrutturato di recente, si afferma come luogo ideale per declinare il concetto di convegno, meeting o evento secondo una prospettiva di totale benessere, per stimolare una migliore riuscita di un appuntamento di lavoro
vo. Ubicato nello splendido scenario delle verdi colline dell’entroterra romagnolo e vicino alle più rinomate località della Riviera, il Grand Hotel Terme si pone sul mercato congressuale come struttura polifunzionale in grado di ospitare fino a quattrocento persone. di Teresa Chiodo na location per eventi può diventare uno scenario deputato a procurare il piacere della vita attraverso la sublimazione del benessere psicofisico: un ambiente multisensoriale capace di liberare gli ospiti dal sempre più diffuso perenne stato di eccitazione e di creare il contesto giusto per tornare alla calma. La risonanza emotiva degli stimoli gioca un ruolo strategico poiché contiene in sé, implicito, l’invito a sintonizzarsi su uno stato d’animo più disponibile, ideale per vivere l’esperienza di un meeting in maniera ottimale. Il Grand Hotel Terme per sua stessa natura si avvale di questo vantaggio competiti-
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UN SAPIENTE RESTYLING La recente ristrutturazione dell’intero complesso ha saputo sapientemente coniugare nelle nove sale, di cui una modulare, le più moderne tecnologie con il fascino antico e raffinato delle architetture degli Anni 30 firmate dall’architetto Tito Chini, delle ceramiche e dei mosaici Decò attribuite alla stessa scuola. L’impeccabile servizio organizzativo e l’eleganza degli ambienti designano l’hotel come sede ideale per qualsiasi tipologia di evento. Dalla sala delle Carte alla saletta Mussolini, dalla sala Sofia fino allo splendido salone Piacentini: ognuno di questi spazi può essere utilizzato, a seconda della necessità, per incontri
di lavoro da dieci a 270 persone. Alle sale del Grand Hotel Terme, si aggiunge lo storico e adiacente Padiglione delle Feste, vero fiore all’occhiello dell’intera struttura, immerso nel verde del parco. Può ospitare fino a 370 persone ed è strutturato in più sale, utilizzabili anche per banchetti, sfilate, mostre, manifestazioni culturali. Il bar Chini e il ristorante Il 38 propongono un servizio personalizzato, da aperitivi a cocktail party, da pranzi leggeri a cene raffinate. Sono disponibili salette riservate per pranzi e incontri in assoluta privacy.
Alcune immagini del Grand Hotel Terme di Castrocaro che, oltre alle nove sale meeting, dispone anche del Padiglione della Feste, che accoglie fino a 370 persone
TRA BENESSERE E BUONA TAVOLA Accanto a un’offerta congressuale concepita secondo uno standard che assicuri il successo, l’hotel non tralascia di curare alcuni aspetti leisure di grande importanza, destinati a rendere il soggiorno degli ospiti rigenerante oltre che costruttivo. L’esclusivo centro benessere è il luogo ideale per ritrovare l’armonia tra corpo e mente rivitalizzando in profondità l’organismo. L’area wellness propo-
ne, sotto la guida di personale attento e qualificato, piacevoli trattamenti
per recuperare una forma migliore e per liberarsi dallo stress. Trattamenti di dimagrimento soft e tonificazione, programmati o à la carte compongono percorsi di benessere personalizzati, giornalieri o articolati in tre o sette giorni. A disposizione una vasta gamma di trattamenti di mesoterapia omeopatica e tradizionale. Da segnalare la nuovissima terrazza solarium “tre metri sotto il cielo” con vasche idromassaggio e lettini prendisole, la grande piscina inserita nel verde del parco di otto ettari, il minigolf, gli spazi gioco per i più piccoli e il percorso botanico, ideale integrazione ai trattamenti terapeutici, di benessere e fitness. Al Grand Hotel Terme il piacere del soggiorno si completa con quello di una cucina che, ai piatti della classica dieta mediterranea, abbina specialità regionali, rigorosamente fatte in casa, come la tradizionale pasta fresca e la splendida pasticceria, accompagnate da una ricercata selezione di vini. Lo chef, inoltre, propone quotidianamente menu personalizzati. Durante i mesi estivi, oltre ai locali interni, è a disposizione una grande veranda per cenare all’aperto. ■ indirizzi a fine rivista
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[IN SCENA Inc Hotels Group Emilia Romagna]
Ospitalità per passione Il territorio parmense, con la sua cultura musicale e gastronomica, fa da sfondo agli alberghi di Inc Hotels Group, ideali location per meeting e congressi di Beatrice Golfieri nc Hotels Group vanta una tradizione alberghiera di oltre sessant’anni; infatti, opera dal 1946 nella città di Parma e nel territorio circostante. Oggi l’azienda gestisce direttamente e in management alberghiero sei diverse strutture in zona, tutte di elevato livello. Con un totale di 348 camere, 19 appartamenti, circa 750 posti letto, servizi ristorativi per circa quattrocento coperti e spazi congressuali per altrettante persone, Inc Hotels Group si qualifica come marchio prestigioso nel panorama alberghiero parmense e non solo.
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CALEIDOSCOPIO DI OPPORTUNITÀ Il Best Western Hotel Farnese è situato in posizione strategica nei pressi della Fiera di Parma, dell’aeroporto e della stazione ferroviaria. L’hotel è composto da 76 camere completamente ristrutturate nel 2006, tra cui alcune superior room. L’area business, in grado di ospitare fino a l10 persone, è supportata da un raffinato ristorante, il 51/A Restaurant, rinnovato in occasione dell’acquisizione della quarta stella premio per vent’anni di qualità. Nel 2004, Inc Hotels Group ha inaugurato l’Express by Holiday Inn, moderna struttura situata in prossimità dell’ingresso dell’autostrada. Le settanta
camere e l’ampia sala meeting, ideale per piccoli convegni di circa cinquanta persone, si completano con gustosi coffee break e lunch a base di prodotti freschi del territorio. Recentemente entrato a far parte della scuderia Inc Hotels, appena fuori dalla città di Parma, in direzione Milano, l’Hotel San Marco conta 112 camere, tra cui suite e junior suite, un centro convegni con nove sale da sei a 220 posti e il ristorante L’Incontro, fino a cinquecento coperti. Completano l’offerta di Inc Hotels: l’Hotel Forum di Sant’Ilario d’Enza, a pochi chilometri da Reggio Emilia, con 54 camere insonorizzate, ristorante e la deliziosa sala Matilde per un massimo
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In questa pagina, dall’alto, il ristorante dell’Hotel San Marco, la sala Portofino, la sala Marco Polo e la sala Verdi. Nella pagina a fianco, la facciata e la hall dell’Hotel San Marco
di ottanta persone; Palazzo Toscani, splendida dimora liberty composta da 19 appartamenti-residence di varie tipologie nel cuore di Parma, vicino alla stazione ferroviaria e al centro storico; infine, in mezzo al verde e alla tranquillità dell’Appennino Parmense il suggestivo Albergo della Roccia, con 36 camere di cui quattro raffinate suite, ottimo ristorante tipico e sala riunione. Particolarmente ideale per meeting e incentive aziendali è l’Hotel San Marco, quattro stelle, a Pontetaro, comodamente raggiungibile dall’uscita dell’autostrada A1/A15 Parma Ovest, in
posizione strategica per raggiungere i principali punti di interesse a Parma. Dispone, su richiesta, di servizio navetta da e per l’aeroporto e il centro città. Il centro convegni offre nove luminose sale da sei a 220 posti, in cui è possibile organizzare al meglio seminari, meeting e congressi e personalizzare i propri eventi, grazie alla versatilità della struttura. Il ristorante L’Incontro supporta l’organizzazione del meeting in ogni fase proponendo dalla colazione alla cena il meglio della cucina tradizionale arricchita da golose novità, tutte preparate con prodotti freschi e di stagione. Buffet caldi e freddi anche all’aperto, cene a tema e cocktail party potranno essere riservati anche in spazi esclusivi fino a cinquecento convenuti.
IDEE PER ARRICCHIRE UN MEETING Annoverata tra le più belle città italiane, Parma è ovunque nota per il suo ricco patrimonio artistico, cultu-
rale, musicale ed enogastronomico. È possibile vivere atmosfere d’altri tempi passeggiando per il centro cittadino alla scoperta dei Luoghi Verdiani e del Teatro Regio. Nei dintorni sono inoltre visitabili i castelli della provincia o le strade dei sapori locali dove è possibile degustare prodotti di qualità quali il Prosciutto Crudo di Parma, il Parmigiano Reggiano o il Culatello di Zibello. Un territorio ideale, quindi, per ospitare convention aziendali, eventi, lanci di prodotto, corsi di aggiornamento: tutte attività utili per stimolare la leadership e l’unione del gruppo attraverso il team building. Inoltre, è possibile programmare corsi di cucina con l’utilizzo dei prodotti della food valley, in location eleganti e suggestive. Per congressisti e accompagnatori sono stati infine pensati: corso di guida sicura in collaborazione con l’Autodromo Paletti di Varano de Melegari; percorso fuori strada in jeep, bike ed enogastronomico; visita a caseifici e prosciuttifici della zona; caccia al tesoro. ■ indirizzi a fine rivista
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[IN SCENA Gruppo Atlantic Emilia Romagna]
Sinergia romagnola per eventi di successo Il Gruppo Atlantic da anni si occupa di organizzare meeting aziendali e congressi sul territorio della Riviera. Rimini e Riccione sono le città di riferimento. Nel variegato servizio anche l’incentive, oltre a un’offerta di catering di alto livello Atlantic Hotel
di Gabriele Brambilla rande esperienza e professionalità, comprovata competenza, oltre a una forte competitività. Sono i tratti caratteristici di Atlantic, il gruppo che da diversi anni è il punto di riferimento per l’organizzazione di eventi aziendali nel territorio riminese. Le società controllate sono complessivamente quattro: la Pco Tuttomeeting, la Dmc Riminincentive, l’albergo Atlantic Hotel di Riccione e l’agenzia Catering & Banqueting, partner ufficiale del nuovo Palazzo dei Congressi della città romagnola. «Ogni società ha diverse potenzialità operative che costituiscono, combinandosi, una formula vincente per fornire ospitalità e consulenza per l’organizzazione di qualsiasi tipo di evento», commenta Catia Manduchi, managing director di Riminincentive. L’evento di riferimento del Gruppo Atlantic è senza dubbio il meeting aziendale, fetta di business gestita dalla Pco Tuttomeeting: «Possiamo ospitare fino a 250 persone nella nostra struttura di proprietà, il quattro stelle Atlantic Hotel, che ha uno storico di
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oltre trent’anni sul territorio e dunque una penetrazione e una conoscenza del mercato quasi totale. Altrimenti, ci affidiamo a location esterne per incontri fino anche a mille partecipanti. Qualche anno fa organizzavamo meeting di pochi partecipanti, ma poi le stesse aziende clienti ci hanno chiesto la possibilità di spazi più capienti. Ecco che il gruppo si è evoluto e ora collaboriamo oltre che con il Centro
Congressi di Riccione, anche con le migliori strutture della Riviera». Ma perché pensare a un business degli eventi in quel di Riccione? Perché con il suo nuovo Palazzo dei Congressi è una delle migliori destinazioni congressuali d’Italia. «Riccione è benessere, divertimento, mare, sport, sapori, shopping e molto di più», aggiunge la managing director. Come è facile intuire, il fattore diffe-
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Palazzo dei Congressi di Riccione
renziante del gruppo altro non è che una sinergia tra le parti automatica e complementare: il fatto di poter offrire allo stesso tempo una consulenza sulla ricettività, un servizio di catering di alto livello e un’organizzazione dell’evento anche dal punto di vista dell’incentive non può che essere un punto a favore per una realtà che da sempre ha voluto essere il riferimento per il mercato della Riviera romagnola. I bacini di utenza del Gruppo Atlantic sono principalmente il Nord Italia, concepito soprattutto come Lombardia e Triveneto, ma mirando anche ai paesi stranieri (in particolare Stati
Atlantic Hotel
Palazzo dei Congressi di Riccione
Uniti, Inghilterra e Paesi europei). «Le aziende che seguiamo arrivano dai più disparati settori merceologici, da quello farmaceutico a quello dell’abbigliamento. Questa varietà ci permette di pensare creativamente agli eventi, ora focalizzati sulla presentazione classica di un prodotto, ora su una sfilata, ora su un corso di formazione e aggiornamento», continua Catia Manduchi. Se la crisi si è fatta sentire poco in riferimento ai meeting e ai congressi, l’incentive, come è intuibile, sta soffrendo particolarmente: «La nostra sfida è appunto quella di recu-
perare appieno questo importantissimo business. Purtroppo la cultura aziendale non concepisce ancora il fatto che se i dipendenti non sono motivati, e sono privi di entusiasmo, non lavorano bene. Si pensa spesso di tagliare i costi dell’incentive quando in realtà sono proprio quelli che invece non andrebbero ridotti», fa notare Manduchi. E Riccione, così come tutta la Riviera, sembra avere tutte le carte in gioco per avere successo in questo settore: «Purtroppo la zona non è molto sfruttata per l’incentive, dato che è principalmente una regione di vacanza estiva. Ci stiamo dando da fare per far conoscere le opportunità della Riviera anche dal punto di vista del turismo di movimento e delle attività collaterali agli eventi aziendali come il team building sulla spiaggia e nei molti parchi della zona. Il nostro programma incentive prevede itinerari originali e divertenti che fanno scoprire la ricchezza e il patrimonio culturale di un territorio per molti versi unico», conclude la managing director di Riminincentive. ■ indirizzi a fine rivista
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[IN SCENA Hotelphilosophy Lazio]
Scenografie di vita
Ostentazione o lusso della semplicità? Superfici da sfruttare o spazi pensati per come si vorrebbe vivere? In equilibrio fra gusto contemporaneo e rispetto per il passato, il concept di Hotelphilosophy supera i più moderni canoni del design nei suoi hotel eleganti e raffinati
di Marianna Fragonara Ciancio spirandosi a una contemporaneità che per cultura appartiene al mondo della moda e dell’arte, l’hotel si trasforma in un palcoscenico da calcare in tutta la sua spettacolarità e seduzione. Un progetto ambizioso, quello proposto dal brand Hotelphilosophy, che mescola oggetti lineari e lussuosi creando ambienti difficili da catalogare, giocati su proporzioni e luci che disegnano spazi molto intimi in risposta a una esigenza sempre più sentita da parte del viaggiatore di muoversi tra purezza e
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In apertura, Palazzo Barbarigo di Venezia e, sotto, il bar del Leon’s Place di Roma; nella pagina a fianco, la facciata, la hall, una camera e una sala dell’hotel romano e il ristorante dell’albergo veneziano
semplicità. Così un’antica masseria o un castello si trasformano in accurati spazi ricettivi o in piccole maison d’hôtes: 12 “loci amoeni”, tra hotel e resort, unici quanto le straordinarie location italiane che li accolgono e ne ispirano il design, ma accomunati da eleganza, attenzione al dettaglio e raffinatezza. Che si trovi tra i pini marittimi di La Coluccia in Sardegna o affacciato sulla ducchena di un dammuso del Santateresa a Pantelleria, l’ospite verrà coccolato, il suo immaginario risvegliato e il palato stuzzicato da alta cucina e sperimentazione. Tra le nuove strutture di Hotelphilosophy, che prestano i loro ambienti anche al congressuale, quelle di Roma e Venezia sono da scoprire fin nel dettaglio.
IL LEON’S PLACE DI ROMA Un’enorme altalena di velluto nero scende dal lampadario di cristalli al centro della hall di Leon’s Place, palazzo gentilizio dell’800, un tempo edificio sacro, oggi il nuovo quattro stelle romano del gruppo. Entrando ci si trova come immersi in una scenografia fatta di textures che viene voglia di stropicciare e superfici di specchi che aprono prospettive insolite. Ogni spazio delle aree comuni e delle 56 camere esibisce eleganti decorazioni dai colori netti ma mai austeri, ricche di dettagli frivoli che appagano i sensi. È la linea scelta dall’ufficio creativo Hotelphilosophy, che ha ricoperto di tonalità di grigio i piani di un hotel in piena Roma, che prende ispirazione
dal filone dell’Art déco. Le due sale, Andromeda e Cassiopea, sono state disegnate per rispondere alle necessità di un turismo business fatto non solo di accurati tecnicismi ma anche di ambientazioni sofisticate, quali quelle di un design hotel di alto livello, per i propri momenti di lavoro. I duecento metri dell’area espositiva, che accoglie fino a 120 partecipanti, aumentano con la zona lounge del Visionnaire Cafè, altro spazio per eventi esclusivi con possibilità di usufruire di mega screen. Gioca un ruolo importante nella scelta di questo hotel anche la posizione, a pochi passi
da ministeri e ambasciate, da banche centrali e dalla Stazione Termini.
PALAZZO BARBARIGO DI VENEZIA L’eleganza del tortora mischiato al porpora riveste di fascino e malizia un palazzo veneziano del 1569 riportandone alla luce gli antichi fasti e le sfaccettature di una città dai molti volti. Il team creativo Hotelphilosophy ha dato a questa struttura un’impronta altrettanto forte, conferendole l’animo di una donna che si riappropria del proprio fascino. Pochi minuti di vaporetto dalla stazione di Santa Lucia o dalla darsena dell’aero-
porto e si approda in spazi dove gli specchi regalano giochi di inquadrature davvero particolari. L’atmosfera è lunare nelle laccature degli arredi, nel legno di rovere spazzolato dei pavimenti provenienti dal recupero di antiche botti della Croazia, nei marmi in nero lucido e nelle pareti in stucco veneziano. Tante e soffuse le luci, che rendono teatrali ambienti comuni e privati delle 18 camere e suite con affaccio sul Canal Grande e su Rio San Polo, dove si alternano mobili sovradimensionati da scherzi illusionistici, librerie-vetrine illuminate da led interni e decorazioni giocose come frange di poltrone in stile napoleonico e piume a guarnire i paralumi. Il risultato è quello di una straordinaria officina del design, che si addice all’organizzazione di cene private, cocktail e degustazioni nella zona lounge o a essere riservata in esclusiva per matrimoni e commemorazioni. Numerose case di moda vi allestiscono showcase e importanti aziende scelgono l’elegante saletta con soffitti intarsiati posta in un’area riservata, per meeting da una decina di persone. ■ indirizzi a fine rivista
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[IN SCENA Mondial Resort & Spa Toscana]
Glamour versiliese È esclusivo, raffinato e affacciato sul Tirreno. È il Mondial Resort & Spa, un design hotel quattro stelle lusso congeniale alla meeting industry più esigente
di Luciana Francesca Rebonato ncastonato tra il verde della pineta di Marina di Pietrasanta e il mare, il Mondial Resort & Spa è una location appartenente al gruppo Myra Hotels, caratterizzata da un’hôtellerie di alto livello e improntata a un lusso moderno. La struttura, sottoposta a un totale restyling nel 2008, presenta un design contemporaneo che rimanda alle linee delle navi – e le suggerisce continuamente grazie alla profusione di pavimentazione in tek – mentre il bianco è il filo conduttore degli interni dove è stato sviluppato con scenari che echeggiano un gusto vagamente Tropical déco. Una location che differisce dalle altre, si configura sede ideale di eventi prestigiosi e che sull’attenzione ai dettagli ha incentrato il proprio core business.
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TRASPARENZA DI IDEE La tecnologia all’avanguardia è l’asso nella manica del centro congressi che si trova all’interno del Mondial Resort & Spa, costituito da due sale in grado di accogliere un massimo di 130 persone, di cui un centinaio nella principale, la Gallery, e
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trenta nell’esclusiva sala meeting per fumatori Smoke. Completa l’offerta una luminosa banqueting room con pareti in vetro. Totalmente insonorizzate sono le quaranta camere della struttura, tutte prospicienti il mare e la costa – alcune con giardino privato –, accessoriate con high technology,
concepite per offrire un’ospitalità ricercata, caratterizzate da letti king size, arredi moderni, colori chiari, tessuti preziosi, marmi di Carrara e legni pregiati. Atmosfera total white nel ristorante Blanco, che si dilata al piano terra con una grande vetrata sulla piscina, arredato con tavoli circolari
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La struttura toscana dispone di quaranta camere, accessoriate con high technology, di un centro congressi con due sale e di un moderno centro benessere
re delle stagioni affiancati da etichette dei migliori paladini di Bacco.
WELLNESS & BUSINESS Se il mare che lambisce il resort è preludio di adrenaliniche opportunità sportive, il Mondial Wellness Center, nei suoi duecento metri quadrati di superficie, assicura coccole e relax a tutto tondo. In quest’area dedicata alla remise en forme è infatti possibile rilassarsi fra nuvole di vapore, sottoporsi a una pluralità di massaggi – con i prodotti Com-
bianchi e lucidi in contrasto con il nero dei divani posti sotto una sequenza di immagini di Hollywood in puro stile Anni 50. In questo lounge restaurant chef di fama internazionale consentono di apprezzare le specialità tipiche della Versilia e della Toscana rivisitate con maestria e fantasia: prodotti genuini e in accordo allo scorre-
fort Zone – e ritrovare l’energia grazie a docce emozionali, cascata di ghiaccio, sauna e bagno turco. Ancora acqua nell’area esterna in cui si trova una grande piscina outdoor, riscaldata e con idromassaggio: uno spazio concepito per il relax con zona solarium, gazebo e salottini, servizio bar con snack & drink direttamente a bordo piscina. Un’ambientazione perfetta anche per cocktail, coffee break ed eventi informali da ambientare in una sfiziosa cornice glamour.
AMUSEMENT & POST CONGRESS Dopo una full immersion nel Mondial Wellness Center la meeting industry
si riscopre energica e può riprendere le redini del proprio lavoro o dedicarsi alla scoperta del territorio in occasioni di percorsi post congress. L’albergo, infatti, grazie alla sua posizione, si rivela base di partenza ideale per visitare i rinomati centri della regione, a iniziare proprio da questo spaccato toscano, famoso dagli Anni 70 per la sua riviera punteggiata da mondane località balneari. Oltre i locali, le pinete, le spiagge e il mare immortalati nei film vi sono anche – per fare alcuni esempi – le vicine cave di marmo delle Apuane, i mercatini di antiquariato e il “forte” di Forte dei Marmi, eretto nel 1788 al centro di piazza Garibaldi per ordine di Leopoldo I, seguiti a ruota dagli edifici Liberty di Viareggio – con un carnevale spettacolare che si arricchisce di anno in anno – e, nelle sue immediate vicinanze, da Torre del Lago Puccini, adagiata sulle sponde del lago di Massaciuccoli, interessante anche per la casa-museo di Giacomo Puccini. Nel contesto delle attività di team building, infine, spiccano le regate in barca a vela. ■ indirizzi a fine rivista
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[IN SCENA Hotel Reservation Service]
Una sede tutta italiana L’ufficio commerciale romano di Hrs ha aperto pochi mesi fa, ma il sito di prenotazione online si è già affermato come punto di riferimento per aziende e internauti, grazie alle numerose collaborazioni avviate e a un know-how della durata di un decennio
di Alessandra Boiardi rs, Hotel Reservation Service, punta sul mercato italiano per consolidare, anche nel nostro Paese, la sua posizione. Il sito di prenotazione alberghiera online – che è già market leader in Germania e fra i primi tre Ota negli altri Paesi europei – ha infatti di recente inaugurato l’apertura di un ufficio a Roma, una scelta strategica di cui ci parla Elisabetta Giulietti, commercial director Italy & Malta.
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Elisabetta Giulietti
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Quali sono state le valutazioni che hanno spinto Hrs a inaugurare una sede in Italia?
«L’apertura della sede italiana di Hrs, che ha già altre sedi in Europa, a Londra, Parigi, Varsavia, Istanbul e Shanghai, mostra che la nostra società crede moltissimo nelle potenzialità del mercato italiano. Il nostro sistema – che permette prenotazioni anche senza carta di credito – è particolarmente efficace per le peculiarità dello scenario italiano, che vede una scarsa penetrazione dei siti e-commerce. L’apertura della sede italiana è rivolta anche a consolidare i rapporti con le strutture alberghiere nostre partner, fornendo attività di supporto in lingua italiana e competenza decennale nel settore». Quali iniziative di sviluppo sono state avviate sul nostro mercato? «Puntiamo all’implementazione del canale distributivo. Hrs.com propone il proprio servizio anche tramite le agenzie di viaggio e attraverso numerosi partner online. Riguardo il settore trade sono sempre di più le Adv che utilizzano la nostra extranet e abbiamo l’obiettivo di fidelizzare circa mille agenti per la fine dell’anno.
Nonostante la presenza dell’ufficio commerciale di Hrs in Italia risalga a pochi mesi fa, abbiamo già stretto numerose collaborazioni con i portali e i siti più importanti come Virgilio, Libero e il Giornale, oltre a partecipare al programma fedeltà di Enel e di Kuwait, come acceleratore di punti. Hrs fornisce, inoltre, il motore di ricerca degli alberghi di molte compagnie aeree europee, sia low-cost (come Germanwings) sia full service come per esempio Lufthansa, e quindi anche della neonata Lufthansa Italia». Quali sono le novità dal punto di vista dei prodotti? «Parlando di politiche di sviluppo, non posso non ricordare che la nostra società ha la leadership tecnologica sul mondo della telefonia mobile: il nostro sito è disponibile e ottimizzato sia per i telefoni cellulari sia per gli smartphone. Hrs ha inoltre previsto applicazioni per tutti i navigatori satellitari: inviando al navigatore la prenotazione effettuata, si arriva direttamente all’hotel prenotato. Il 2009 ha visto anche il rilascio del nuovo gestionale per gli hotel (l’Hsa3) che prevede un’interfaccia completamente rinnovata sia per grafica sia per funzionalità».
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Prenotare online: quali i vantaggi?
«Il consumatore richiede sempre di più il cosiddetto valore aggiunto, che può essere un buono sconto per una serie di negozi, un piatto di frutta, il giornale in lingua la mattina, l’accesso Internet gratuito. Hrs riesce a offrire in esclusiva una serie di servizi aggiuntivi in accordo con tantissimi hotel partner. In particolare, Hrs consente al consumatore di mettere a confronto fino a quattro hotel visua-
lizzando tutte le informazioni, le foto e le descrizioni. Hrs offre inoltre la visualizzazione dell’hotel su tre tipi di mappe. È il sito con la più alta usability e in particolare la lista degli hotel è sempre stilata in base al prezzo, cioè dall’hotel più economico a quello più costoso». E per le aziende? «Hrs offre alle aziende un tool gratuito accedendo al quale hanno la possibilità di usufruire di tariffe a loro dedicate fino al trenta per cento più vantaggiose rispetto a quelle che otterrebbero direttamente. Questo perché Hrs negozia con gli hotel dei grossi volumi di fatturato che consentono di
avere una scontistica eccezionale che siamo in grado di girare alle aziende affiliate. Hrs ha un accordo con ventimila aziende tra cui Ikea e Dhl a livello paneuropeo. Hrs Italia, in particolare, ha già stretto accordi con importanti aziende italiane del calibro di Valentino Fashion Group, Ansaldo Sistemi Industriali, Benetton, Illy Caffè, Tuv Italia, Renzo Piano Building Workshop». ■ indirizzi a fine rivista
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[IN SCENA Villa Mondragone Lazio]
Cartolina d’altri tempi Cultura e natura si incontrano, oggi come un tempo, nel ritrovato splendore di Villa Mondragone, una delle più grandi ville tuscolane, affascinante location adatta a ospitare eventi di ogni tipo e congressi nel verde di un parco secolare di Teresa Chiodo illa Mondragone è una delle più grandi ville tuscolane, situata nel territorio del comune di Monte Porzio Catone, nei Castelli Romani. Posta su una collina a 416 metri sul mare, si trova a circa venti chilometri a sud-est di Roma, vicino all’antica città di Tusculum. Edificata nel 1573 dal cardinale Altemps sui resti romani della Villa dei Quintili, Villa Mondragone conosce un periodo di massimo splendore e notorietà a partire dal 1613 e attualmente sembra rivivere i fasti di un tempo, in un sodalizio perfetto fra tecnica,
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perizia e armonia, che testimonia il grande impegno per trasformare un complesso di grande valore monumentale in uno scenario prestigioso di eventi e congressi. Oggi mette a
disposizione i suoi spazi per eventi di promotion aziendali, mostre, concerti, rappresentazioni teatrali.
SPAZI SUGGESTIVI Villa Mondragone è un imponente edificio di oltre ottantamila metri cubi. La parte dedicata alle attività congressuali e culturali comprende: la sala degli Svizzeri, utilizzata come grande spazio per conferenze da circa 170 posti; la sala Teatro da 120 posti; quat-
tro sale riunioni per sessioni parallele da cinquanta posti ciascuna (sala del Giardino, sala Verde, sala del Terrazzo, sala S. Pietro e Paolo); l’Internet point; la segreteria; la sala delle Cariatidi, la sala Rossa e la sala Borghese, queste ultime affrescate e di alta rappresentanza. Di notevole fascino inoltre sono anche gli spazi esterni, tra i quali la suggestiva corte interna, lo splendido giardino all’italiana, il maestoso ed elegante Portico del Vasanzio, il Teatro delle Acque, realizzato per volontà di papa Paolo V nei primi anni del ’600 e l’incantevole giardino segreto pensile. In posizione sopraelevata e felicemente panoramica, proiettata verso Roma, l’edificio monumentale si trova al centro di un parco di oltre 18 ettari con flora e fauna locali. L’elegante foresteria, arredata in modo caldo e accogliente, la biblioteca e la galleria espositiva contribuiscono ad assicurare il successo per qualsiasi tipologia di evento. La struttura mette a disposizione, inoltre, un sistema wireless e diverse attrezzature tecnologiche per soddisfare ogni esigenza in ambito congressuale e formativo. ■ indirizzi a fine rivista
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[IN SCENA Nova Yardinia Puglia]
Poliedrica
per vocazione Nova Yardinia abbina a un’offerta congressuale classica spazi versatili e non convenzionali che sanno plasmarsi per tutte le esigenze. In una cornice ambientale unica, gli eventi si trasformano così in esperienze ricche di suggestione
di Alessandra Boiardi ffacciata sul mar Jonio e al confine con la riserva biogenetica Stornara, Nova Yardinia è una cornice perfetta per incontri aziendali che beneficiano appieno della filosofia completamente clientoriented del celebre polo turistico pugliese. Punto di riferimento per la meeting e incentive industry in Italia, Nova Yardinia ha infatti saputo concretizzare questa filosofia in servizi ad hoc e in spazi poliedrici e non convenzionali in grado di offrire scenografie inedite per eventi e attività di team building unici nel loro genere. Ai grandi numeri di Nova Yardinia – che, lo ricordiamo, dispone di 790 camere, trenta sale congressi e spazi non convenzionali per incontri e convention da 15 a 1.500 persone, per un totale di 7.820 metri quadrati di superfici espositive – si abbina così un’offerta innovativa e difficilmente replicabile altrove, come ci racconta Vincenzo Gentile, general manager di Nova Yardinia. Qual è il valore aggiunto di Nova Yardinia come location per il Mice? «Nova Yardinia ha sicuramente i nu-
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meri per essere riconosciuta come struttura ad alta vocazione congressuale e incentive, ma è soprattutto la destinazione giusta dove trasformare ogni evento in qualcosa di davvero unico ed esclusivo. L’offerta alla meeting e incentive industry di Nova Yardinia è la somma di tutto ciò che siamo, e cioè una destinazione mare e al contempo benessere, ma soprattutto una location dove trovare spazi non convenzionali per trasformare ogni tipo di attività in un’emozione grazie a scenografie esclusive. Basti citare, ma è solo un esempio, i cinque chilo-
Alcune immagini del Grand Hotel Kalidria Thalasso Spa, i cui 3.500 metri quadrati di superficie possono essere trasformati in scenografie inusuali
metri di spiaggia riservata, ideali per team building originalissimi. In realtà, tutti gli spazi di Nova Yardinia possono potenzialmente diventare “contenitori” non convenzionali. Il nostro pay-off congressuale è infatti “Your tailor-made event”, un chiaro riferimento alla nostra assoluta disponibilità nei confronti del cliente. È così che da noi anche le cucine possono diventare il luogo eletto per un momento di forte aggregazione aziendale. Abbiamo per esempio organizzato una vera e propria gara di cucina per ben 120 persone, che si sono sfidate
in gruppi, ognuno utilizzando come postazione una delle sei isole che i nostri chef hanno a disposizione per la loro normale attività». Un altro esempio di spazio non convenzionale? «Sicuramente l’esclusivo Teatro dei Colori, che si presenta come un cilindro a forma di anfiteatro che con nove metri di altezza e 112 di circonferenza è in grado di ospitare fino a ottocento persone. È una location perfetta per scenografie a forte impatto, anche grazie al tetto apribile che permette effetti a sorpresa stupefacenti».
E le sale “classiche”?
«Anche per quanto riguarda le nostre sale classiche, siamo in grado di offrire qualcosa in più. Questi spazi sono infatti collocati al primo piano e quindi tutti dotati di luce naturale, oltre che di moderne tecnologie indispensabili per la buona riuscita di un meeting o una conferenza». In che modo abbinate l’offerta congressuale e quella benessere? «Sempre nell’ottica di offrire spazi inediti e non convenzionali, i 3.500 metri quadrati della nostra Thalasso Spa Kalidria sono a disposizione per
essere trasformati in scenografie inusuali. Lo abbiamo già fatto, per esempio, organizzando una cena ispirata alle atmosfere della Magna Grecia per 150 invitati, tutti rigorosamente vestiti in toga e corona d’alloro. Alle aziende è dedicato anche il corso di tecniche di gestione dello stress, che in collaborazione con la professoressa Lucini dell’Università degli Studi di Milano ci permette di offrire qualcosa di utile anche per la vita di tutti i giorni». Il vostro pay-off è “La riserva naturale per l’uomo”. Può spiegarne la filosofia in un’ottica Mice? «Questo pay-off è il concetto ombrello che fa da legante tra tutte le caratteristiche di Nova Yardinia. La nostra è una struttura assolutamente integrata nel territorio con un impatto sull’ambiente praticamente inesistente. Basti pensare che le nostre strutture sono più basse della cima degli alberi che ci separano dal mare, nei 1.500 ettari di natura da cui siamo circondati. Il pay-off è anche un modo di ricordare che Nova Yardinia è proprio ai margini della riserva biogenetica Stornara». ■ indirizzi a fine rivista
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[IN SCENA Villa Vergine Puglia]
Una cornice d’atmosfera Villa Vergine, nel cuore del Salento, offre un ambiente unico per fuggire dal freddo ufficio e parlare di affari. L’impronta neoclassica, il servizio raffinato e variegato ne fanno una location ideale per qualsiasi tipologia di evento, privato e aziendale di Gabriele Brambilla bicata a pochi passi da Gallipoli, nel cuore del meraviglioso territorio pugliese del Salento, e lungo la provinciale che da Collepasso porta a Noha, Villa Vergine è il luogo ideale per abbandonarsi a un’atmosfera d’altri tempi. Un’antica tradizione vuole che gli impegni d’affari più importanti si debbano svolgere intorno a una tavola imbandita: qualsiasi trattativa di lavoro può imboccare svolte decisive se condotta in un ambiente sereno e informale. «E Villa Vergine offre l’occasione giusta nel luogo giusto. Perché consente di abbandonare per qualche ora il freddo ufficio per parlare di affari in un contesto incantato», commenta il direttore Nicola Bove.
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La location conserva un ambiente unico in tutta la provincia di Lecce. Villa Vergine era un tempo una semplice casa colonica ma nei primi del Novecento il proprietario, Girolamo Vergine, fece edificare una maestosa dimora. Ne venne fuori una villa ispirata all’elegante stile neoclassico. Nel bel giardino esistono ancora oggi delle antiche sculture in pietra leccese e sulla facciata della villa è possibile ammirare un’antica meridiana. «Nella nostra struttura – prosegue Bove – non si trovano soltanto eleganza e fascino architettonico, ma anche la raffinatezza di un servizio di alto livello». Per quanto riguarda gli spazi dedicati agli eventi Villa Vergine può contare su una sala congressi da quattrocento posti, oltre che su due sale sempre al piano terra da qua-
ranta e venti posti; al primo piano ci sono invece cinque sale dai 15 ai 25 posti. È presente anche uno spazio esterno per l’estate: la capienza è pari a 350 persone.
I servizi della struttura sono indirizzati sia alle aziende (meeting, cene di gala, colazioni), affinché gli incontri di lavoro diventino dei gradevoli momenti durante i quali concludere gli affari, sia ai privati (primi su tutti, i banchetti nuziali). Senza dimenticare l’offerta esterna di catering: «Sappiamo organizzare ogni genere di evento nella location preferita dal cliente. Che si tratti di catering per una riunione aziendale, per un importante meeting o per una festa privata», conclude il direttore. ■ indirizzi a fine rivista
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I TUOI EVENTI NELLE MARCHE meetings | conventions | incentive | team building
URBINO
Palazzo Ducale: Cortile d’Onore
Teatro Raffaello Sanzio
PESARO
Castello di Gradara
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[IN SCENA Una Hotel Regina Puglia]
Una Regina… per il Mice Essere al passo con i tempi significa, per il nuovo Una Hotel Regina di Bari, proporre infrastrutture e servizi all’avanguardia e in linea con il rispetto del territorio. Nasce così un city resort unico, l’esordio pugliese di Una Hotels & Resorts di Alessandra Boiardi è un nuovo indirizzo congressuale alle porte di Bari che si presenta come un city resort e promette di assecondare le esigenze della clientela Mice più esigente. Si chiama Una Hotel Regina e, inaugurato solo pochi mesi fa, ha già raccolto i consensi degli organizzatori e non solo, grazie alle sue caratteristiche strutturali e ai suoi servizi. Intanto, il moderno hotel, che arricchisce la linea di resort di alto livello della catena alberghiera italiana Una Hotels & Resorts, mostra di essere al passo con i tempi grazie all’importan-
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te marchio europeo Ecolabel, che certifica le strutture che si distinguono per l’impegno al miglioraCamillo Lanzone mento ambientale. Senza dimenticare che la struttura, dal punto di vista architettonico, è caratterizzata dall’utilizzo di materiali tradizionali locali, come la pietra chianca, il tufo e il legno, in uno stile che riprende gli elementi tipici degli antichi borghi pugliesi. A soli dieci chilometri dal centro di Bari, il resort si trova nei pressi di Torre a Mare, caratteristica località raccolta attorno alla torre cinquecentesca e affacciata sul piccolo porto. Per la clientela congressuale l’Una Hotel Regina mette a disposizione un attrezzato centro congressi, con le sue dieci sale di cui una sala plenaria con 350 posti, per una capienza complessiva di settecento persone, dotato di coper-
tura Internet wireless, adatto per qualsiasi tipo di evento. «Le cento camere dell’albergo – afferma Camillo Lanzone, direttore della struttura – sono dotate di terrazzo affacciato sul lussureggiante giardino, hanno a disposizione ampi spazi, all’interno e all’esterno, dedicati al wellness e alle attività sportive: due piscine semiolimpioniche, palestra e centro benessere. La spa si estende su una superficie di oltre mille metri quadrati e ospita, tra l’altro, sauna, bagno turco, piscina benessere, idromassaggi, percorso flebologico». Ben tre ristoranti offrono la possibilità di degustare i principali piatti della tradizione locale. ■ indirizzi a fine rivista
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[IN SCENA San Tommaso Puglia]
Eventi sul mare di Polignano Nei dintorni dei trulli di Alberobello e della Valle d’Itria, della città d’arte di Conversano e delle grotte di Castellana, lo staff professionale di San Tommaso, residenza riportata agli antichi splendori grazie a un attento restauro, garantisce un servizio e risultati di alto livello per meeting e convegni di Marianna Fragonara Ciancio iamo in un territorio caratterizzato da una costa alta e a tratti frastagliata da numerose lame, una delle quali, Lama Monachile, è la profonda insenatura subito a ovest del centro storico di Polignano a Mare. Il nucleo antico della cittadina si erge a strapiombo su uno sperone roccioso bianco come il latte. Dubbie le notizie sulla sua fondazione: fu opera dell’imperatore Giulio Cesare o del console Caio Mario d’Arpino, che si sarebbe fatto costruire una torre attorno alla quale i greci edificarono la città? Nessun dubbio, invece, che Po-
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lignano a Mare sia un luogo antico e suggestivo, bagnato da acque cristalline come solo nei territori a ridosso di scogli può essere. In questa particolare cornice la residenza San Tommaso, riportata agli antichi splendori dopo attenta opera di ristrutturazione, si è ritagliata uno spazio di prestigio assoluto nel panorama delle realtà ricettive della zona per ricevimenti ed eventi di ogni genere. Nella scelta del nome la proprietà si è ispirata a una chiesetta rinvenuta nel borgo intitolata alla memoria del santo.
Le Scuderie, sono ariose e curate in ogni dettaglio con materiali di prestigio e grandi vetrate. Ci sono ter-
SPAZI PANORAMICI L’attuale struttura è costituita da tre corpi originari, nei quali si evidenziano metodi e stili di costruzione di varie epoche. Gli spazi a disposizione sono ampi e spettacolari, attrezzati a livello impiantistico per qualunque necessità del cliente. Le tre
razze panoramiche, ideali per eventi e ricevimenti all’aperto con vista mare mozzafiato e una cucina per palati raffinati, ampi giardini in prato inglese con una fontana che di notte regala splendidi effetti scenici e poi c’è un bosco secolare, attrezzato con percorsi pedonali per brunch, aperitivi e attività all’aperto. Otto suite di varie dimensioni e con tutti i comfort sono ubicate sui due livelli superiori dell’immobile con terrazzo adibito a zona solarium e si prestano a offrire un’ospitalità di grande relax in occasione di eventi e cerimonie.
sale ricevimenti, San Tommaso, Le Zagare e
■ indirizzi a fine rivista
[IN SCENA Monte-Carlo SBM Monaco]
Nel segno del blasone Monte-Carlo SBM: brand di valenza internazionale che compendia eccellenza, eventi e accoglienza di lusso in prestigiosi hotel e in location esclusive
di Luciana Francesca Rebonato tagione calda di avvenimenti, quella autunnale a Monte-Carlo. Mentre in estate la macchina del turismo congressuale sfrecciava sull’autostrada delle vacanze, nel Principato di Monaco il gruppo Monte-Carlo SBM lavorava alla programmazione degli eventi per una rentrée di forte impatto. Scenario delle manifestazioni? Gli eleganti spazi delle strutture annoverate sotto l’egida Monte-Carlo SBM con riflettori puntati soprattutto su pentagrammi e percorsi del gusto: un vero e proprio piacere sensoriale per post congress d’autore.
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NOTE DI BUSINESS I melomani della meeting industry stanno per essere accontentati. JeanRené Palacio, alla direzione artistica del gruppo Monte-Carlo SBM, ha in serbo molte sorprese, sulla scia di quelle iniziate a settembre e proseguite nel mese successivo. A ottobre, infatti, ha risvegliato l’anima rock della platea riproponendo le atmosfere dei pub degli Anni 70 con i Ducks Deluxe, In alto, il MonteCarlo Beach Hotel; a sinistra, il prestigioso Hôtel de Paris; nella pagina a fianco, dall’alto a sinistra, la hall del Monte-Carlo Bay, il Casinò e il famoso locale Moods
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i Reggatta d’Amour – band che tributa da anni i Police – e con incursioni in altri universi musicali quali il glam métal di Adam Bomb e le sonorità della brasiliana Céu. Dal 24 al 28 novembre è in scena il trionfo del jazz con la quarta edizione de Monte-Carlo Jazz Festival e per fine novembre è previsto il concerto di Poogie Bell – batterista di Marcus Miller –, accompagnato dal suo gruppo. All’indiscussa star del jazz si affianca, per infiammare la scena, un trio di eccezione: quello di artisti del calibro di Saisse, Phillips e Palladino. Durante lo scorrere delle stagioni, naturalmente, si susseguiranno concerti eseguiti da talenti esordienti intervallati da serate in omaggio ai leggendari Joe Cocker, Bob Marley, Dire Straits, Pink Floyd e Santana. Ritmo e atmosfera frizzante anche durante gli happy hour orchestrati da Monte-Carlo SBM DJ Papa, infatti, il
Monte-Carlo Beach Hotel, icona di lusso La struttura, incastonata nell’esuberante vegetazione della Costa Azzurra, è ubicata in posizione riservata con spiaggia privata e complessi sportivi provvisti di collegamenti Wi-Fi. Base di partenza per qualsiasi attività post congressuale consacrata a Nettuno, vanta un’accomodation articolata in 47 fra camere e suite, tutte prospicienti il mare. Oggetto di un minuzioso restyling – durato circa otto mesi – affidato alla designer parigina India Madhavi, il Monte-Carlo Beach Hotel consta ora di una nuova marketing room. La struttura invita a scoprire le sue chicche gourmand: le Deck, la Vigie, le Sea Lounge e la novità del 2009, il ristorante Elsa. Le prelibatezze? Una cucina contemporanea che unisce la tradizione della riviera francese a quella italiana.
guru della fashion music, attende il congressuale tutti i giorni di questo effervescente autunno per brindare insieme nel locale Moods: scenografia, savoir-faire, tecnologia e un pizzico di leggenda sono fra gli ingredienti di questa location, molto apprezzata da una platea multigenerazionale.
GOURMAND E CHARMANT Molteplici anche le proposte create ad hoc dagli chef dei ristoranti MonteCarlo SBM per un autunno all’insegna della buona tavola: una celebrazione dei sapori articolata in originali ricette, brunch, happy hour e live cooking, per fare alcuni esempi. Le prelibatezze di stagione sono protagoniste nei menu dei trenta ristoranti del gruppo e, a seguito dei successi riscossi, sono ripresi dopo la pausa estiva i corsi di cucina, perfetti per sfiziosi team building.
Al Monte-Carlo Beach si svolgono nella cucina del ristorante Le Deck sotto l’attenta guida dello chef JeanClaude Brugel e si concludono con la
degustazione dei piatti creati dagli chef in erba. All’Hôtel de Paris i corsi sono incentrati sulle specifiche richieste della committenza e le ricette – dolci o salate – sono realizzate e commentate da uno dei collaboratori di Franck Cerutti, chef exécutif dell’albergo, mentre al Monte-Carlo Bay, infine, gli “apprendisti cuochi” vengono accolti all’Orange Verte da un “fine tea” prima di iniziare le lezioni tenute dallo chef Marcel Ravel. Last but not least, anche i brunch domenicali da ottobre hanno assunto la loro veste autunnale: classici o a tema al Monte-Carlo Bay, nella cornice trendy del Blue Bay, firmata PierreYves Rochon. ■ indirizzi a fine rivista
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[IN SCENA AIM Group]
Tre congressi in tre settimane Gestire, nell’indaffarata Milano, tre congressi internazionali con la partecipazione di circa 22.000 delegati in meno di un mese: questa l’ultima sfida vinta da AIM Group
di Stefano Re ra maggio e giugno Milano è stata invasa da medici provenienti da tutto il mondo. Nefrologi, anestesisti e cardiologi si sono dati appuntamento in un’ideale staffetta della medicina: in poco più di venti giorni oltre 22.000 delegati hanno partecipato a tre grandi congressi di respiro internazionale che hanno visto AIM Group protagonista dell’organizzazione. Tra il 22 e il 26 maggio i padiglioni di Fiera Milano Congressi hanno accolto gli oltre 12.000 partecipanti del WCN (World Congress of Nephrology).
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Dopo appena dieci giorni le stesse sale hanno ospitato lo European Anaesthesiology Congress con i suoi oltre cinquemila delegati e infine, tra il 12 e il 15 giugno, giusto il tempo di smontare e rimontare stand, poster e sale, ecco arrivare seimila medici da tutto il mondo per il tradizionale appuntamento dello European Meeting of Hypertension, di casa a Milano ogni
A fianco da sinistra, Patrizia Buongiorno, amministratore delegato di AIM Congress, e Rosangela Quieti, responsabile di AIM Congress a Milano
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due anni. Per AIM Group, ormai una delle società leader in Europa nell’organizzazione di congressi, questo tourbillon di eventi internazionali ha rappresentato indubbiamente un banco di prova impegnativo. Patrizia Buongiorno, amministratore delegato di AIM Congress è molto soddisfatta: «Siamo abituati ormai da molti anni a gestire mega congressi, i grandi numeri non sono un problema: ci siamo dotati di strumenti tecnologici di gestione che ci consentono di far fronte con efficienza a diverse migliaia di iscrizioni, di abstract e di prenotazioni alberghiere. Tuttavia in questo caso si è verificata la concomitanza di tre grandi congressi a pochi giorni l’uno dall’altro, nella stessa città: una pianificazione cronometrica e una grande professionalità hanno permesso di trasformare una obiettiva difficoltà in un grande successo!».
MILANO CAPITALE DELLA MEDICINA In tre settimane AIM Group ha gestito oltre 28.000 pernottamenti negli alberghi di Milano per ospitare delegati, relatori, espositori e sponsor. «Per la città il comparto congressuale rappresenta un indotto economico non indifferente: quando riusciamo a portare un grande congresso a Milano, non solo diamo lustro alla città e la facciamo conoscere nel mondo, contribuiamo anche allo sviluppo della economia milanese: hotel, ristoranti, taxi, negozi, tutti gli operatori economici ne beneficiano!» afferma Rosangela Quieti, responsabile di AIM Congress a Milano, che è convinta che la città abbia grandi potenzialità per il futuro: «Con Fiera Milano Congressi abbiamo sviluppato un ottimo rapporto di collaborazione: le strutture che oggi possiamo proporre ai committenti stranieri sono molto valide e i futuri piani di sviluppo di Mic porteranno Milano finalmente tra le grandi città europee per offerta congressuale. Certo a quel punto tutti i soggetti dovranno fare appieno la loro parte per porsi come sistema, così come avviene all’estero: strutture, alberghi, operatori economici e istituzioni…». Per ognuno dei tre congressi AIM
Group ha gestito vari servizi. Dalla registrazione online alla prenotazione alberghiera, dal programma sociale con escursioni e visite culturali a Milano e nella regione, ai pre- e post congress tour. Una suggestiva reception a tema rinascimentale è stata inoltre organizzata per oltre mille ospiti nei chiostri dell’Università statale di Milano. Per lo European Meeting of Hypertension, come tradizione fin dalla sua prima edizione, AIM Group ha gestito il congresso in tutti i suoi minimi dettagli, dalla segreteria scientifica (che ha visto oltre 1.700 abstract), alle attrezzature tecniche e logistiche dei lavori, dall’esposizione che ha coinvolto più di quaranta aziende farmaceutiche, ai simposi satellite, dalla ristorazione ai trasporti, dalle registrazioni ai pernottamenti. «Il segreto è riuscire a conciliare la personalizzazione del servizio con la centralizzazione dell’operatività» spiega ancora Patrizia Buongiorno. «I tre congressi richiedevano servizi differenti, nascevano da committenze tra loro profondamente diverse e quindi abbiamo costituito tre team di progetto separati, coordinati da diversi project manager che forniva-
no al proprio cliente un servizio estremamente personalizzato, anche se momenti di coordinamento sono stati necessari proprio perché spesso si lavorava con gli stessi fornitori e partner… Al tempo stesso la nostra struttura operativa centrale ha fornito il proprio supporto tecnico per registrazioni e prenotazioni alberghiere ai tre team di progetto. In questo modo siamo riusciti a ottimizzare le risorse sul piano tecnico senza penalizzare i committenti sul piano della cura dei dettagli, che venivano tagliati su misura delle loro richieste». La cura dei dettagli, in effetti, rappresenta il valore aggiunto che i partecipanti ricordano al termine di un congresso. A maggior ragione questo è importante per gli stranieri, che oltre ad apprezzare la qualità del prodotto italiano (il cibo, l’arte, lo stile delle nostre città) restano favorevolmente colpiti dalla precisione e dall’accuratezza del servizio. Per i tre congressi di Milano, AIM ha messo a disposizione oltre quattrocento assistenti, hostess e steward multilingue, in grado di fornire informazioni e garantire supporto tecnico a delegati e relatori. ■ indirizzi a fine rivista
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[IN SCENA Btc]
Btc, la fiera si fa interattiva È stata all’insegna dell’innovazione l’edizione 2009 di Btc. Nel suo venticinquesimo anno, la fiera italiana della meeting ed event industry dimostra non solo di stare al passo con i tempi, ma anche di saper anticipare tendenze e linguaggi di domani di Alessandra Boiardi sserci per dimostrare: è con questo claim che l’edizione 2009 di Btc, tenutasi alla Fiera di Roma gli scorsi 5 e 6 novembre, ha “dimostrato” di saper tener fede al ruolo di catalizzatore della meeting ed event industry italiana e internazionale. Un ruolo che la manifestazione ha conquistato in venticinque anni, proponendosi non solo come un market place privilegiato, ma come luogo eletto dove potersi aggiornare sui
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prodotti, servizi e novità del mercato, fare networking e formarsi attraverso seminari di alto profilo. Fil rouge di quest’anno è stato il marketing dell’esperienza, un’innovazione voluta da Btc per liberarsi dal rigido schema di semplice esposizione e dar vita a un format che potesse rispecchiare i più avanzati linguaggi della comunicazione. Esempio pratico sono stati gli Emotions Lab, strutture mobili che hanno ospitato seminari dedicati a conoscere meglio i mezzi di comunicazione di cui disponiamo, e che hanno saputo attrarre l’attenzione per la loro originalità così come le altre “sale” mobili: il dome, la struttura a forma di igloo che ha accolto le conferenze più grandi, e il communication truck, un pullman dotato di regia, monitor e trenta poltrone. Grande successo è stato riscosso anche
dal programma riservato agli hosted buyer che hanno potuto incontrare un’offerta rappresentativa a 360 gradi di tutti i segmenti del settore degli eventi. Appuntamento fisso della manifestazione, la presentazione in esclusiva dei dati dell’Osservatorio Congressuale Italiano (Oci) ha permesso di analizzare l’andamento del mercato congressuale dell’anno in corso. La ricerca, realizzata dall'Università di Bologna e promossa dal Convention Bureau della Riviera di Rimini e Meeting e Congressi, con il patrocinio di Federcongressi e sponsorizzata da Btc, ha presentato quest’anno anche una parte monografica dedicata alle cinque principali destinazioni congressuali italiane. A Btc, è tornato per la seconda volta anche il workshop “Future Leaders Forum”, un progetto realizzato in collaborazione con Imex e Mpi che ha l'obiettivo di offrire una formazione di qualità ai giovani interessati a entrare nella meeting industry. Tra gli espositori molte le regioni italiane da nord a sud, gli enti del turismo, convention bureau stranieri e grandi gruppi alberghieri. ■ indirizzi a fine rivista
[IL SIPARIETTO di Massimo Morga]
Aiuto, mi è cambiato l’ufficio acquisti OGGI L’UFFICIO ACQUISTI NON ESISTE PIÙ. PERLOMENO NEL TERMINE. LA DENOMINAZIONE RICORRENTE, ANCHE PER LE AZIENDE ITALIANE, È “PURCHASING DEPARTMENT” O PROCUREMENT… UNA TASK FORCE DEL RISPARMIO CON CUI LE AGENZIE DEVONO STRENUAMENTE MISURARSI PER OTTENERE UN INCARICO O L’ASSEGNAZIONE DI UNA GARA fficio acquisti, purchasing department, procurement: comunque sia, si tratta dello snodo cruciale dal quale deve passare chi, come l’azienda che rappresento, deve ottenere l’incarico o l’assegnazione della gara. Negli ultimi dieci anni questo reparto è diventato un organo efficientissimo, esperto nell’acquistare qualsiasi cosa. Già molto efficienti per i beni, oggi lo sono anche per i servizi. Alcune aziende, negli acquisti dei servizi, sono organizzate ancora in maniera blanda: due o tre risorse dedicate a delle semplici comparazioni e che, al momento di decidere a quale agenzia assegnare l’evento, conducono una negoziazione più o meno “fresca”, più o meno “piacevole”, finalizzata a ridurre di un poco il totale economico di quanto stanno per affidarti; insomma, una negoziazione più o meno “umana”. Altre aziende, invece, del procurement ne hanno fatto un’arte (o una macchina da guerra). All’inizio – se non li conosci – sembra di parlare con degli sprovveduti ma ben presto scopri che costoro ne sanno molto più di te, che conoscono bene la meccanica e le aree di saving, che spesso
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Massimo Morga Amministratore delegato di Staff Italia
«Ma cinque euro qui, cinque euro lì alla fine della giornata son soldoni, sa!». Ovvero, quando il procurement sentenzia che i costi dell’acqua naturale “lievitano”. Per la cronaca: poco più di un euro per una bottiglia da un litro, inclusivo il servizio, per un totale di dieci bottiglie...
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e volentieri frequentano le fiere di settore più e meglio di te, che presenziano a quasi tutti i workshop e che quando li vedi negli alberghi a colloquio con i sales manager stai pur tranquillo che la convenzione che stanno per stipulare sarà sempre migliore di quanto di meglio una qualsiasi agenzia riuscirà a fare. Ma il loro massimo lo danno alla fine… quando è il momento di parlare del consuntivo. Ho semplicemente raccolto qualche telefonata interessante tra i nostri operativi e questa “task force” del risparmio e, cambiando l’ordine dei fattori per le ormai note ragioni commerciali, ecco cosa emerge.
EVENTO IN MONTAGNA «Il nostro cliente interno ci ha comunicato che l’evento è andato bene. Tutti i servizi sono stati di livello, in particolare la scelta dell’albergo, e i nostri clienti hanno molto apprezzato l’assistenza e il clima che si è creato tra l’agenzia e gli ospiti, ma… c’è un piccolo ma! La grappa distribuita al rifugio a tremila metri non era quello che si dice una buona grappa. Ecco, su questo vi dobbiamo chiedere di intervenire nella chiusura». «Ma la grappa l’abbiamo offerta noi. Non è nemmeno stata quotata…». «Bè, allora fateci uno sconto sull’albergo!». CONVENTION SEMESTRALE «Abbiamo ricevuto il consuntivo e non capiamo come mai la voce “acqua minerale” sia così lievitata. Non vi sembra che il consumo di dieci bottiglie da un litro sia una quantità eccessiva per tre
e dico tre relatori sul palco?». «Ma forse l’avranno offerta a dei colleghi. Dico la verità: non siamo stati lì a vedere chi beveva o non beveva dal carrello dei relatori, ma concorderà che il costo dell’acqua è stato negoziato a poco più di un euro a bottiglia da un litro, inclusivo di servizio e quindi non stiamo parlando di una grossa cifra». «Ma cinque euro qui, cinque euro lì alla fine della giornata son soldoni, sa!».
VIAGGIO INCENTIVE «Capisco che dobbiate “recuperare” ma farci pagare tutte queste penali per delle persone che non hanno potuto partecipare per motivi seri al viaggio è un atteggiamento che non condivido». «Mi scusi dottore ma stiamo parlando di due noshow. Di due persone che non si sono presentate all’imbarco. Su venti partecipanti». «Vediamo di far qualcosa comunque. Così non va bene, con questo sistema le penali incidono del dieci per cento sul totale. Ci siamo capiti? Metà ciascuno?». ROAD SHOW «Capisco che le dinamiche di un road show sono diverse da quelle di una convention ma non vi sembra che si possa negoziare la sala meeting? Non possono darcela “complimentare”?». «Ma sono incontri senza pernottamento e senza function. E dagli hotel acquistiamo solo la sala e un welcome coffee. Come possiamo farci dare gratis uno dei due soli servizi che acquistiamo?». «Allora che ci diano un light lunch al costo del welcome coffee!».
LANCIO DI PRODOTTO «Non posso credere che un’agenzia come la vostra sia riuscita a ottenere in chiusura solo un cinque per cento di sconto dall’hotel. Potevate e dovevate fare di meglio e di più!». «Ci perdoni ma volevamo solo evidenziare che abbiamo fatto “fatica” a farci confermare tutte le camere nelle date da voi richieste, che abbiamo ottenuto senza supplemento ben 11 upgrade oltre alla suite per l’Ad e che l’hotel ci ha offerto la previsita dove voi dell’azienda eravate in quattro. E inoltre hanno accettato il pagamento posticipato e alla fine abbiamo soggiornato una sola notte e non due come inizialmente richiesto». «Non mi piace ripetermi ma non posso credere che una agenzia come la vostra sia riuscita a ottenere in chiusura solo un cinque per cento di sconto dall’hotel. Potevate e dovevate fare di meglio e di più!». CONVENTION DI INIZIO ANNO «Allora, dal vostro preventivo risulta che il costo è di 141.750 euro incluso fee del cinque per cento. Chiudiamo e facciamo cifra tonda?». «Vuol chiudere a 141.000 euro?». «No, ho detto cifra tonda, intendevo quindi centomila euro!». CONVENTION DI INIZIO ANNO (LA STESSA AZIENDA) «Allora, dal vostro consuntivo risulta che vi dobbiamo un saldo di 118.980 euro. Chiudiamo e facciamo cifra tonda?». «Vuol chiudere a 118.000 euro?». «No, ho detto cifra tonda: centomila euro! ». massimo.morga@staffitalia.it
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attualità di Alessandra Boiardi
Le “Grandi firme” di Pronto Festa “Vent’anni gli avevano dato, la Corte decise così…” dice una vecchia canzone di De André. Vent’anni, anzi ora sono 24 e sono quelli del “Grandi firme”. La prima edizione prese il via infatti nel lontano ‘86 presso la redazione romana de “La Stampa”. Dapprima nacque come una semplice idea, poi si sviluppò come un avvincente torneo prendendo vita grazie al supporto dell’allora caporedattore Paolo Garimberti che accolse con entusiasmo
l’idea. Trattandosi di giornalisti si pensò e si approvò l’intestazione “Grandi firme”, marchio che a tutt’oggi contraddistingue uno dei più prestigiosi tornei nazionali riservati al mondo dell’informazione.
In tutto questo tempo Pronto Festa si adopera al rinnovo periodico dell’evento e contribuisce ad accrescere il successo della manifestazione. A significare la giusta risonanza e validità tecnica l’evento sportivo da anni viene patrocinato da Regione Lazio, Provincia di Roma e Assessorato allo Sport del Comune di Roma. Al suo interno, la presenza di importanti aziende sponsor. Il prossimo appuntamento è previsto per fine marzo 2010 per una durata di circa novanta giorni.
Enit promuove la meeting industry
Ferrara tra cultura e scoperta
Sono stati tre gli appuntamenti che hanno permesso a Enit di presentare di recente l’offerta congressuale italiana al mercato tedesco e inglese. I tre workshop, rispettivamente a Monaco di Baviera, Amburgo e Londra (cui ha dato il proprio contributo anche Federcongressi, suggerendo i criteri di selezione sia dei buyer locali sia dei nostri operatori) hanno riscosso un grande successo, il che «mostra una volta di più – ha commentato Stefania Agostini, coordinatrice dell’area Attività strategiche di Federcongressi – l’insostituibilità del coordinamento delle istituzioni nell’attività promozionale». E sempre in merito al ruolo di Enit e Federcongressi nella meeting industry, Stefania Agostini ha anche aggiunto: «Auspico con ogni forza che queste sinergie continuino, e anzi si infittiscano, in vista dei prossimi appuntamenti fieristici nazionali e internazionali. Gli eventi di Monaco, Amburgo e Londra ci confermano che la strada giusta è questa».
Dallo scorso 20 settembre e fino al 10 gennaio 2010, Ferrara Turismi (www.ferraraturismi.it), il portale delle offerte turistiche nella provincia di Ferrara, propone ad aziende e organizzatori un’idea in più per un post congress o un’attività incentive dedicati alla cultura e all’arte. È possibile infatti abbinare la visita “Boldini nella Parigi degli Impressionisti” alla mostra con le suggestioni di Ferrara – la storica capitale estense – e della pianura fra il Po, il Reno e l'Adriatico per un inedito fine
settimana. L'offerta prevede biglietto di ingresso alla mostra, un buono sconto per l'acquisto del catalogo, pernottamento e prima colazione in struttura alberghiera o extralberghiera, pranzo o cena con menu tipico e, la domenica mattina, visita guidata – in lingua italiana – del centro storico della città.
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Ai tempi La sostenibilità di Leonardo secondo Concerto Sostenibilità e green sono ormai termini ricorrenti e di grande attualità anche per la meeting industry. Concerto, Pco ed Event & Destination Management Company (www.concertosrl.net) ha scelto una strada alternativa a quella di compensazione, decidendo di coinvolgere direttamente il cliente nel suo impegno nei confronti dell’ecologia. «Sensibilizzare il cliente – sostiene Sergio Moscati di Concerto – significa condividere sin dall’inizio l’intero processo di ideazione e progettazione del convegno. Determinante è poi il coinvolgimento diretto di tutti i partecipanti all’evento, attraverso messaggi che gli facciano sentire la responsabilità, contribuendo alla riduzione dei consumi inutili. Nei convegni organizzati da Concerto esponiamo sempre, nelle vicinanze del desk della segreteria organizzativa, un banner con un messaggio che invita a ridurre gli sprechi di materiale, e questo messaggio viene continuamente ricordato con una serie di piccoli poster, su carta riciclata, naturalmente... Anche gli eventuali sponsor giocano un ruolo importante. Noi, per esempio, li invitiamo ad allestire gli spazi espositivi utilizzando materiali conformi alla nostra mission green e garantiamo uno sconto sul prezzo dell’inserimento del materiale informativo alle aziende che realizzano schede e brochure utilizzando carta riciclata».
da Vinci Per chi si trova a Milano per lavoro, o per un post congress inedito, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” propone un modo interattivo e divertente di scoprire l’origine di uno dei simboli meneghini: il Duomo. Grazie a un multimedia, a un percorso di laboratorio e all’animazione teatrale, infatti, il museo racconta le vicende della costruzione della cattedrale cittadina e il ruolo che Leonardo ebbe nell’impresa. E chi non avrà occasione di visitare il museo, che è anche apprezzata location per eventi, può comunque viaggiare nel tempo grazie al percorso multimediale accessibile direttamente dal sito www.museoscienza.org.
Benessere formato azienda Un posto speciale per chi non ama l'evidenza, una proposta originale per le aziende. Un location molto raffinata ed esclusiva, un ambiente piacevolmente riservato con il plus del benessere, per piccoli meeting e incentive fuori dall'ordinario. È quanto offre Aquae Calidae (www.aquaecalidae.it), la secret spa in pieno centro Milano, un vero e proprio rifugio urbano dedicato al relax e ispirato agli stessi principi delle terme degli antichi romani, ovvero un luogo di ritrovo in cui riposare dopo l’attività lavorativa. Per il benessere di mente e corpo è stato concepito
un ambiente minimalista, realizzato interamente con materiali naturali. Le luci soffuse e lo scorrere dell’acqua conciliano la distensione. Il percorso è quello classico delle terme romane con un primo momento di relax nel taepidarium, seguito dalle varie pratiche di purificazione nel calidarium fino ad arrivare alla sorprendente sferzata di vigore nel frigidarium e un rilassante massaggio finale. Grazie alle vantaggiose offerte di abbonamento per i manager, con i carnet di ingressi, Aquae Calidae diventa anche la soluzione ideale per un regalo aziendale speciale.
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Il Mice scopre la Brianza
Tozeur a portata di congresso
Si è parlato di turismo durante l’incontro ospitato di recente al Contrada Resort & Spa 1711 di Arlate – un luogo esclusivo immerso nel verde, da poco inaugurato – che con il titolo “Turismo: le potenzialità del territorio della Brianza”, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, tra cui gli assessori al turismo delle province che condividono il territorio della Brianza, di rappresentanti di Federalberghi, di operatori turistici, e opinion leader del settore. Il tutto nella cornice esclusiva offerta dal resort quattro stelle lusso (www.contradaresort.it), nel cuore del Parco dell’Adda, che dopo un attento restauro da parte della famiglia D’Angelo, si presenta come un luogo unico per soggiorni incentive e meeting non lontano da Milano e dagli altri centri lombardi, ma in un luogo tranquillo immerso nel verde. Le camere sono 23 e sono a disposizione anche un ristorante originale (La Tavola del Conte, che propone piatti stagionali), una spa e spazi attrezzati per riunioni.
Tozeur è, insieme a Nefta, la grande città della regione dello Jerid, al confine del Grande Sud tunisino. È la regione dei palmeti, carichi di datteri, delle oasi di montagna, Chebika, Tamerza e Midès, e un accesso privilegiato al deserto. Uno scenario incantevole, dove gli spunti per l’organizzazione di congressi, incentive e team building vanno di pari passo allo sviluppo turistico e alberghiero, adeguato e mai invadente, che propone al contempo strutture e servizi con i più alti standard internazionali. Oggi Tozeur diventa più accessibile anche al mercato della meeting industry italiana grazie al nuovo volo tra Milano Malpensa e Tozeur, di sole due ore, che viene operato da Tunisair ogni giovedì e domenica dal 5 novembre, permettendo soggiorni “short break” o settimanali. Molte le strutture dedicate al Mice, come il nuovo Sahara Lounge – un vero prodotto ecofriendly dove possono essere organizzate cene sotto le stelle o sotto tende beduine, con un’area relax, una lounge di 120 metri quadrati, un’area discoteca fino a mille persone, e Golf Oasis, un’oasi verde alle propaggini del deserto.
Enic festeggia i suoi primi 45 anni La prima festa per i 45 anni di Enic è stata una giornata riservata ai più stretti collaboratori di Maria Cristina Dalla Villa e Stefano Gabbrielli. Partenza "a sorpresa" all'inizio dell'orario di lavoro, due ore di transfer trascorse a immaginare – senza successo – la destinazione del viaggio, fino
al Lago Trasimeno e al cartello rivelatore Autodromo dell'Umbria. Autentiche vetture storiche personalizzate Enic e piloti professionisti aspettavano il gruppo: tutti sono stati dotati di equipaggiamento personalizzato, e si sono misurati per tutta la giornata in test drive. Breve e saporito l'intervallo per il pranzo,
allestito nei box, che ha sapientemente rappresentato la tradizione tosco-umbra, annaffiata da un ottimo Tignanello. Appuntamento al 26 novembre a Firenze per la celebrazione ufficiale, che si terrà nell'Auditorium de La Nazione nell'ambito del 150° anniversario dello storico giornale fiorentino.
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Accoglienza d’autore La rinascita dell’Hotel Principe di Savoia, gioiello italiano della Dorchester Collection (www.dorchestercollection.com), ha il suo fulcro nei nuovissimi Principe Bar e Il Salotto Lobby Lounge, esempi di transizione perfetta dal più rinomato e raffinato barsalotto storico d’Italia a nuova icona di mondanità e tendenza. Creatore artistico delle nuove aree di accoglienza è il celebre architetto newyorkese di origini francesi Thierry Despont, al suo debutto in Italia e scelto dal direttore generale Ezio Indiani per la sua sensibilità nel saper accostare elementi contemporanei di forte innovazione a uno stile che nell’essenza mantiene la sua più profonda classicità. L’ambientazione sposa uno stile baroccocontemporaneo, non senza tocchi di voluta teatralità, come la scelta di affiancare nel salotto un’opera d’arte monumentale come il dipinto di Luca Giordano alla leggerezza spettacolare del
lampadario a 48 bracci in vetro di Murano creato appositamente da Barovier e Toso. Con la stessa visione Thierry Despont ha reso più vibrante e affascinante il nuovo Principe Bar, con citazioni di design italiano degli Anni 6070 nelle trasparenze luminose della parete di cristallo che sovrasta il bancone del bar con la ricca bottiglieria a vista e nella base del bancone stesso rivestita da listelli di vetri di murano dai forti colori in contrasto. Spettacolare è il lampadario a soffitto realizzato in tremila pezzi unici in vetro soffiato dai Maestri Vetrai di Murano. Gli stessi che hanno realizzato la coppetta-calice del designer Robert du Grenier disegnata in esclusiva per i cocktail.
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Non solo una Slovenia
Aim all’ombra del Partenone Il 34esimo Congresso Europeo della Esnr, European society of neuroradiology, si è svolto dal 17 al 20 settembre scorsi ad Atene con il coinvolgimento di circa settecento specialisti provenienti da tutta Europa. L’Hotel Hilton della capitale greca ha ospitato l’intenso programma scientifico articolato in sessioni plenarie e parallele, letture e simposi, mentre l’esposizione industriale ha permesso alle aziende dell’imaging di illustrare le apparecchiature più all’avanguardia. Suggestivo il cocktail offerto in onore della faculty (circa duecento tra relatori e ospiti), svoltosi nel nuovo Acropolis Museum, capolavoro di architettura contemporanea di Bernard Tschumi, letteralmente sospeso sulle vestigia archeologiche ai piedi dell’Acropoli, dalle pareti in cristallo con spettacolare vista del Partenone illuminato. Ha curato la regia organizzativa del congresso Aim Group (www.aimgroup.eu), da dodici anni partner di Esnr, non soltanto nella gestione dei congressi europei, ma nella organizzazione dell’intensa attività di formazione (corsi, workshop, seminari) dell’associazione.
Foto_B. Jakse & S. Jersic
«I punti di forza con i quali la Slovenia si è presentata sotto i riflettori del Mice internazionale sono molteplici, dall’appeal del suo variegato territorio alla qualità della sua offerta enogastronomica, dall’ospitalità della sua gente alla professionalità dei suoi operatori. Accanto alle località conosciute come Lubiana, Bled e Portorose, stanno sviluppando la loro vocazione congressuale altre destinazioni emergenti come Maribor e Ptuj». Così ha commentato Miha Kovacic, direttore dello Slovenian Convention Bureau in occasione del workshop che si è tenuto a Milano. Un appuntamento che ha visto l’offerta Mice slovena presentarsi ai numerosi organizzatori intervenuti per conoscere da vicino natura, benessere, cultura e strutture del Paese.
Madrid in versione meneghina
La cultura madrilena è stata protagonista a Milano con l’intenso calendario di eventi di Made in Mad, un progetto promosso e sostenuto dalla vicepresidenza, assessorato alla cultura e allo sport e portavoce del Governo della Regione Madrid, con il patrocinio del Comune di Milano. Il mondo culturale madrileno ha incontrato
la città per tutto il mese di ottobre – ma alcuni appuntamenti si protrarranno fino a fine novembre – nelle sedi milanesi più prestigiose, con intellettuali, artisti, creativi e chef, espressione di una cultura in continuo fermento. Tra i protagonisti, il Piccolo Teatro, il Conservatorio e l’Istituto Cervantes, che ospitano spettacoli, concerti e proiezioni. Made in Mad, alla terza edizione, è stata ospitata precedentemente a Barcellona e Berlino, rispettivamente nel 2007 e nel 2009.
I VOSTRI EVENTI TRA L’ETNA
E IL
MARE
APERTURA NUOVO CENTRO CONGRESSI APRILE 2009 L’Hotel Santa Tecla Palace di Acireale, si presenta agli ospiti, in corrispondenza di un tratto di mare dai colori intensi e all’interno della Riserva Naturale della Timpa. 190 camere, delle quali 9 Suite, tutte pensate come oasi di relax uniche. I tre ristoranti, tutti con vista mare, propongono un vero trionfo di sapori mediterranei. Il nuovo Centro Congressi fronte mare dispone di una Sala Principale da circa 500 posti, che beneficerà di una ampia zona espositiva e di 11 salette di varie dimensioni. L’Hotel è raggiungibile in circa 7 minuti dall’Autostrada Catania-Messina (A18), 7 minuti dalla Stazione Ferroviaria di Acireale, 20 minuti dall’Aeroporto e dal Porto di Catania.
[SERVIZI E STRUMENTI ANDIAMO! Services]
Quando l’evento è indimenticabile ANDIAMO! SERVICES HA UN UNICO OBIETTIVO: OFFRIRE UN PRODOTTO VERAMENTE SU MISURA CON UN SERVIZIO DI ALTISSIMA QUALITÀ. PER RAGGIUNGERLO METTE IN CAMPO CREATIVITÀ, EFFICIENZA, PRECISIONE, PROFESSIONALITÀ E INNOVAZIONE di Assunta Corbo ocation esclusive, eventi speciali, convention negli scenari più seducenti, congressi in ambienti piacevoli e suggestivi, viaggi incentive indimenticabili e non solo. ANDIAMO! Services, Dmc e incentive house italo-olandese con sede a Roma e Milano e uffici vendite negli Stati Uniti e in Germania, si occupa anche di offrire un supporto business alle aziende che intendono iniziare la propria attività in Italia. Nata dall’idea di due donne, Filomena Uffing, che oggi ricopre il ruolo di managing director, e Tiziana Guerriero, director of operations, la ANDIAMO! Services, che compie quest’anno dieci anni di attività, è specializzata nell’organizzazione di incentive, congressi e meeting in tutta Italia e all’estero. Grazie al connubio tra la vivace creatività italiana e la precisione olandese supporta il cliente nella scelta della location perfetta per il proprio evento e garantisce un valore aggiunto del servizio.
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EMOZIONI SPETTACOLARI Con il tocco creativo accentuato dall’occhio femminile e dagli anni di esperienza sul campo, ANDIAMO! Services organizza soggiorni in dimore storiche, castelli o ville dislocate in ogni parte d’Italia o nelle più suggestive destinazioni del mondo. Predispone inoltre transfer esclusivi utilizzando elicottero, carrozze, macchine d’epoca, yacht oppure pianifica viaggi e itinerari a tema legati allo sport, all’arte, alla moda, al cinema, alla musica. Interessante anche la capacità di coniugare l’arte con il business organizzando dei veri e propri vernissage ed eventi culturali con protagonisti artisti stranieri e italiani. Ovunque ci si trovi, in Italia e nel mondo, basta lasciarsi guidare dalle menti esperte dei professionisti multilingue che compongono il team di ANDIAMO! Services per organizzare attività sportive, gastronomiche e cultu-
rali che possono diventare momenti di team building aziendale. Dal primo gennaio 2008, inoltre, ANDIAMO! Services è diventata partner esclusiva per l’Italia di Worldmeetings, unico interme-
diario online che opera nel mercato degli affari e che consente di organizzare meeting risparmiando tempo e denaro sia in Italia sia all’estero. Uno strumento in più che consente alla ANDIAMO! Services di soddisfare le richieste più improbabili per stupire, coinvolgere e regalare emozioni spettacolari. Anche quando si parla di business. ■ indirizzi a fine rivista
[SERVIZI E STRUMENTI Sfera Comunicazione]
Professionisti a tutto tondo GRAZIE A UN DECENNIO DI ESPERIENZA MATURATA SUL CAMPO, SFERA COMUNICAZIONE SI PRESENTA COME PARTNER DI MASSIMA AFFIDABILITÀ E GRANDE CREATIVITÀ PER L’IDEAZIONE, L’ORGANIZZAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI EVENTI, CONGRESSI E MANIFESTAZIONI di Fabio Russotti on quasi dieci anni di successi alle spalle, Sfera Comunicazione si propone oggi come una tra le più dinamiche realtà del panorama congressuale e incentive siciliano. Idee, originalità e innovazione sono da sempre il tratto distintivo dell’azienda, che può vantare numerosi “furti di idee” da parte di competitor italiani. «Se molti continuano a copiare le nostre idee, i format di convention personalizzate e persino gli slogan, significa che forse continuiamo ad avere una marcia in più! Talvolta ce ne dispiacciamo, poi riflettendoci ce ne lusinghiamo!» racconta sorridendo Silvia Lombardo, general manager dell’azienda sin dalla sua nascita. In un panorama in cui gli eventi sono sempre più spesso autogestiti in economia dalle imprese – e talvolta perfino dalle pubbliche amministrazioni – e il budget determina e argina le possibilità creative, l’elemento vincente è la capacità progettuale di un’azienda
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consolidata e con un team di professionisti profondi conoscitori di marketing e dinamiche aziendali.
OBIETTIVO: ECCELLENZA Spesso gli organizzatori dimenticano che gli eventi devono comunicare “qualcosa” a “qualcuno”, e non basta essere coordinatori di servizi per la logistica. Sfera Comunicazione ha le capacità di interpretare al meglio strategie e obiettivi preposti, unendo a un approccio progettuale, che non lascia spazio all’improvvisazione e all’errore, l’utilizzo di soluzioni altamente creative e innovative, realizzate con gusto e ricercatezza. Le competenze di comunicazione e marketing si fondono e si integrano in Sfera Comunicazione con le competenze del Dmc e del Pco. “We turn
ideas into success” – per il mercato italiano “Trasformiamo le idee in successo” – non è solo uno slogan nato con l’azienda, è una mission, è la passione per il lavoro che svolgono, è la certezza del risultato. Il più recente slogan ideato – che si è affiancato quest’anno alla comunicazione istituzionale di Sfera Comunicazione – vuole lanciare una nuova sfida e provocazione: “Try the difference. Feel the excellence”.
■ indirizzi a fine rivista
[RUBRICHE La gogna]
Adamo ed Iva UNA NORMA D’ALTRI TEMPI INFLIGGE ALLE ATTIVITÀ “MOTIVAZIONALI” UNA SCURE FISCALE PARI AL 45 PER CENTO, DATA DALLA SOMMATORIA DI IVA INDETRAIBILE (VENTI PER CENTO) E IRPEF (25 PER CENTO). E SAPETE PERCHÉ? PERCHÉ L’INCENTIVE È EQUIPARATO ALLE OPERAZIONI A PREMIO. MA È IL CONTANTE, NON UN VIAGGIO, CHE INCIDE SUL REDDITO DEL PARTECIPANTE… acciamo un caso pratico. Poniamo che un signore, che per semplicità chiamerò Adamo, un giorno apra una società di servizi specializzata in event management. Da quel momento in poi, a prescindere dall’effettiva specializzazione della società (organizzazione di eventi, comunicazione strategica, consulenza e così via), Adamo sarà costretto a rispettare la famigerata «legge del 18», dove «18» non è l’anno della fine della Grande Guerra bensì, assai più banalmente, una percentuale. Di utili. Con parole semplici: gli studi di settore, varati tre anni fa e mai abrogati, bontà loro ci informano che una società di servizi, per il solo fatto di essere appunto di servizi, deve avere utili pari al 18 per cento del fatturato. Deve cioè versare all’erario un minimo d’imposta calcolato sulla base di questo utile. Diversamente, attraverso una complessa serie di controlli, deve dimostrare di aver guadagnato una cifra inferiore e dunque di aver legittimamente pagato al fisco una somma più bassa di quella attesa. Adamo dapprima resta perplesso e poi s’ingegna per aggirare l’ostacolo. Dice: poiché nessuno mi garantisce un utile così alto, sviluppo il mio core business nella direzione più appetibile per la mia clientela potenziale. Cioè verso la motivazione, l’incentivazione e le campagne incentive. Sono pur sempre eventi, no? Difficile che un’azienda rinunci a motivare i propri dipendenti. Dunque – pensa sempre Adamo – avrò buon gioco a vendere i miei servizi in questo senso, fatturando da subito secondo le aspettative della legge. Sbagliato. Al primo appuntamento con un cliente, Adamo, dopo essersi spolmonato a illustrare la bontà dell’incentive e le sue positivissime ricadute sulla produttività del target, riceverà un cortese diniego. No, signor Adamo, sospirerà l’interlocutore. Noi non possiamo farne, di incentive. Ci piacerebbe molto, ma sono fuori
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Annamaria Ruffini Amministratore unico e fondatore Events In & Out
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policy. E perché? Per l’Iva, si sentirà rispondere. Una norma d’altri tempi si ostina a infliggere alle attività “motivazionali” una scure fiscale pari al 45 per cento, data dalla sommatoria di Iva indetraibile (20 per cento) e Irpef (25 per cento). E sapete perché? Perché l’incentive è equiparato alle… operazioni a premio! Io ancora non riesco a non fremere di rabbia. È vero che anche un’operazione a premio come l’incentivazione si concretizza in una promessa, ma ciò dovrebbe avere conseguenze fiscali solo nel caso del cash. È il contante, non un viaggio, che incide sul reddito del partecipante! Tassiamo i soldi, non… le esperienze! Tanto più quando si tagliano le gambe a tanti progetti di motivazione e formazione che creerebbero grandi benefici sociali e che invece finiscono sacrificati sull’altare di un sistema fiscale esoso e impertinente. Torniamo ad Adamo. Che cosa gli resta da fare? Quello che fanno in molti, ossia congegnare percorsi di motivazione e incentivazione che, al loro culmine (leggi viaggio), prevedano anche momenti di lavoro. Così facendo, l’Iva diventa amica: ne basta il 10 per cento. Pertanto Adamo, convinto di aver trovato l’Araba Fenice, si mette di buzzo buono a lavorare e a fatturare, a divertirsi e a divertire, a produrre ricchezza e motivazione… sino a quando il commercialista gli telefonerà e lo avvertirà che i suoi margini di guadagno, causa voci portanti del fatturato quali alberghi, aerei e via dicendo, il famoso “18” non lo vedono neanche da lontano. E allora ad Adamo – e ahimé non soltanto a lui – verrebbe una furente voglia di imitare il personaggio di Sergio Vastano, che, nel mitico Drive In, ripeteva «Diciotto?!? Lo Rifiuto!». Ma stavolta non riderebbe nessuno. a.ruffini@eventsinout.com
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Colliat cambia ruolo in Sofitel
persone di Alessandra Boiardi
Si inaugura l’ufficio milanese di Naïade
Dominique Colliat è stata nominata director Sofitel Europa, Medio Oriente & Africa. Per questo ruolo creato di recente Colliat ha lasciato il suo precedente, che la vedeva managing director Sofitel Europa del Sud e Maghreb. Allo stato attuale, infatti, l’attività di Sofitel si sviluppa in tre regioni principali: Europa, Medio Oriente Africa, Asia Pacifico e Americhe. Dominque Colliat si occuperà anche di seguire numerosi progetti di sviluppo nella sua regione, con aperture a Rabat, Dubai, Bahrain, Isole Mauritius e Vienna, oltre alla riapertura del primo Sofitel Legend in Europa, il Sofitel Grand Amsterdam. Tra le sue precedenti esperienze, il ruolo di operations director per le Bahamas, Turks e Caicos e i Caraibidi Club Med e di vice
Dominique Colliat
presidente di Club Med Nord America. È rientrata nel gruppo Accor nel 2007, come operations director per Sofitel France. (N.V.)
Naïade Resorts ha aperto ufficialmente il nuovo ufficio di Milano presso il Conca del Naviglio Business Center. La gestione del mercato italiano è stata affidata a Corrado Cignozzi, che prende il ruolo di sales and marketing manager, dopo tre anni come senior sales manager insieme al team di Naïade a Parigi. «Il nostro obiettivo per questo mercato è un ulteriore sviluppo delle attività di vendita e marketing con particolare attenzione al consolidamento delle partnership esistenti con i tour operator italiani, le compagnie aeree e gli enti per il Turismo. Naïade ha stabilito una forte strategia di business in questo mercato per i prossimi anni e il mio compito principale sarà quello di valorizzare le qualità che sono proprie di tutte le strutture Naïade nell’Oceano Indiano, cercando al tempo stesso nuovi canali di vendita e prospettive di mercato per l’azienda», spiega Corrado Cignozzi.
Nuovo direttore all’Holiday Inn Resort Naples-Castelvolturno
Luca Montagna
Luca Montagna è stato nominato direttore generale dell’Holiday Inn Resort NaplesCastelvolturno. Dopo aver maturato esperienze in ambito alberghiero in prestigiose strutture quattro stelle a Napoli e Sorrento, il nuovo Gm ha ricoperto per tre anni la carica di direttore del personale del gruppo Marina di Castello, società che comprende l’Holiday Inn Resort di Castel Volturno e il Crowne Plaza di Caserta. «Questa nomina – afferma Montagna – costituisce un importante
riconoscimento personale che rappresenta un ulteriore stimolo a proseguire con determinazione il percorso intrapreso. L’Holiday Inn Resort Naples-Castelvolturno costituisce una struttura di eccellenza nel panorama campano e il mio obiettivo è quello di valorizzarne al massimo tutte le potenzialità. Affronterò questa sfida nel segno del rinnovamento, sfruttando occasioni preziose come la prossima inaugurazione della nuova spa».
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Una nuova sfida per Alberto Zampi Alberto Zampi è stato nominato da Distinguished International Hotels, Redidences and Resorts, direttore per lo sviluppo in Italia, in conseguenza della crescente richiesta da parte dei propri clienti americani per le destinazioni italiane. Zampi, con oltre 45 anni di esperienze internazionali nell’Hotel Management di alto livello, ha
Saccone al Parco dei Principi Grand Hotel & Spa Roberto Saccone è il nuovo responsabile del settore eventi e manifestazioni del Parco dei Principi Grand Hotel & Spa di Roma (www.parcodeiprincipi.com). Il manager punta al mercato di altissimo livello, in linea con l’esclusiva offerta del cinque stelle lusso appartenente a Roberto Naldi Hotels, che riunisce Roberto Saccone in totale quattro prestigiosi indirizzi, due nella capitale e due a Lugano. Saccone ha ricoperto durante la sua carriera la posizione di event sales coordinator a The Westin Excelsior e al Rome & St. Regis Grand Hotel. (N.V.)
diretto l’Hotel Regina Baglioni a cinque stelle a Roma per molti anni, terminando la sua carriera come p.r. internazionale per il gruppo Baglioni Hotels. Ora, opera come consulente indipendente. Da alcuni anni, inoltre, è il presidente dello Skal Club di Roma, dove continua a dimostrare la sua passione per l’industria dell’ospitalità. (N.V.)
Ulteriori ingressi per My One Hotel Si rafforza la direzione commerciale di My One Hotel. Sono infatti entrati a far parte della direzione guidata da Adalgisa Conte un nuovo sales manager, Nicolò Lazzari, e una nuova sales & marketing assistant, Federica Riva. Entrambi hanno alle spalle importanti esperienze in società di calibro internazionale. «Con il rafforzamento della direzione commerciale vogliamo dare un supporto importante allo sviluppo esponenziale che My One Hotel sta vivendo», ha dichiarato Adalgisa Conte, direttore commerciale My One Hotel. «Sono molto contenta di poter contare sull’apporto di due nuove professionalità: persone preparate e competenti ma allo stesso tempo giovani, che testimoniano la filosofia della compagnia che da sempre abbina alla competenza la dinamicità necessaria per interpretare al meglio le esigenze della clientela». V IA G REGHE, 7 - 37017 L AZISE (VR) T EL. +39 045 6490177 F AX +39 045 6490228 info@hotelprincipedilazise.com www.hotelprincipedilazise.com
[CENTRI CONGRESSI Torino Incontra Piemonte]
IL CENTRO CONGRESSI, NEL CUORE DEL CAPOLUOGO PIEMONTESE E BEN COLLEGATO CON STAZIONI E AEROPORTO, È L’INDIRIZZO GIUSTO PER CONVEGNI INTERNAZIONALI ED EVENTI DI OGNI TIPO
Torino Incontra, un punto di riferimento
di Simona Zin orino Incontra è situato in centro città, a pochi minuti dalle stazioni ferroviarie, comodamente raggiungibile dall’aeroporto di Caselle e dalle tangenziali, e servito da agevoli parcheggi pubblici (tra cui un’adiacente struttura sotterranea con cinquecento posti auto). Il centro congressi è meta preferita per eventi internazionali, grazie alla vicinanza di alberghi prestigiosi, a musei di fama internazionale e alla possibilità di shopping esclusivo nei prestigiosi negozi del centro città. Gli spazi offerti sono rappresentati da quattro sale principali (rispettivamente, la Cavour per 308 persone, la Giolitti per 161, la Einaudi per 99 e la Sella per 57) e due aree polifunzionali entrambe adatte a ospitare mostre, esposizioni, eventi conviviali e servizi catering.
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UN RICCO CALENDARIO Supporti informatici e di telecomunicazioni dell’ultima generazione, accesso a Internet veloce e senza fili, servizi di traduzione simultanea fino a otto lingue in contemporanea, un evoluto sistema di videoconferenza, il centro slide collegato in rete con le sale, contribuiscono a garantire la massima funzionalità di Torino Incontra in ciascuna fase congressuale. Nell’anno 2009 il centro congressi ha già annoverato numerosi convegni internazionali, tra i quali: il 30-31 gennaio 2009 “Destinazione Italia 2020”, conferenza di due giornate in cui si sono confrontati autorevoli professionisti del settore, portando testimonianza di trasformazioni di città nel mondo dal punto di vista dei trasporti, immagine, comunicazione, e così via. Il sottosegretario al turismo – oggi Ministro – Michela Vittoria Brambilla, il Ministro Bondi e il Ministro Sacconi hanno partecipato agli incontri. Il 26-28 febbraio 2009 il centro to-
[MEETING E CONGRESSI Novembre 2009]
Nella pagina a fianco, dall’alto, il foyer e l’ingresso della sede di Torino Incontra; in questa pagina due delle otto sale meeting della location, che sarà dotata presto anche di uno spazio polivalente per ottocento persone
rinese ha ospitato “Le Città della Cultura”, quinto convegno nazionale degli assessori alla cultura e al turismo, un appuntamento biennale sui grandi temi dello sviluppo economico e sociale del Paese. Lo scorso 25 giugno, invece, la sede di Torino Incontra è stata la cornice di “Piemonte e Turismo – Il turismo: risorsa economica anticrisi?”, tavola rotonda che ha annoverato interventi, tra gli altri, del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, del Presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, degli Assessori al Turismo della Regione Piemonte, Giuliana Manica e della Città di Torino Alessandro Altamura.
TRASLOCO PROVVISORIO Gli uffici amministrativi e commerciali di Torino Incontra sono provvisoriamente trasferiti nella vicina via Cavour 17 al fine di permettere l’inizio dei lavori di ristrutturazione e riqualificazione dell’adiacente ex Borsa Valori di Torino. Il progetto è finalizzato soprattutto a dotare Torino Incontra di una nuova sala polivalente ristrutturando l’ex “salone delle grida”, padiglione a pianta quadrata di quaranta metri circa di lato, privo di colonne, che potrà ospitare fino a ottocento persone per cene
di gala, sfilate, mostre di carattere vario, proiezioni cinematografiche, e così via. Contemporaneamente verrà riprogettato il nuovo ingresso, un nucleo vetrato dal lato giardino che fungerà da vera e propria “bussola” di accesso al polo congressuale. La città di Torino ha vissuto negli ultimi anni una grande evoluzione che ha trasformato il capoluogo piemontese in un vero e proprio polo culturale. Basti
citare il museo egizio o quello del cinema, unico in Italia e tra i più importanti del mondo, ospitato all’interno della Mole Antonelliana di Torino, simbolo della città. Va sottolineato l’impegno del comune nella valorizzazione della città e del territorio circostante, nella promozione dell’offerta culturale, alberghiera e congressuale che ha fatto del capoluogo piemontese e del centro congressi Torino Incontra un punto di riferimento per il turismo, sia leisure sia congressuale.
Centro Congressi Torino Incontra Direttore: Guido Bolatto Responsabile Congressi: Maria Teresa Moro DISTANZE Stazione: di Torino Porta Nuova a km1 Aeroporto: di Torino-Caselle a km 15 Autostrada: A4, A5, A6, A21,A32 Casello: Torino a km 10 8 308 10 3 400
Sale meeting/congressi Capienza sala maggiore Capienza sala minore Saletta segreteria mq di aree espositive Sala banchetti interna
CAPACITÀ (POSTI): Sale principali A teatro Ad aula Sala Cavour 308 Sala Giolitti 161 Sala Einaudi 99 Sala Sella 57 -
350 Pranzo in piedi 250 Pranzo seduti videoconferenza, centro slide collegato in rete con tutte le sale, Hot Spot Wi-Fi, sala stampa DIMENSIONI (METRI): Lunghezza 25 15 12.20 10
Larghezza 12.95 10 8.30 13.75-7.00
Altezza 5.70-2.50 3.50-2.50 3.50-2.50 4.50-3.00
■ indirizzi a fine rivista
[CENTRI CONGRESSI Diageo Meeting Center Santa Vittoria Piemonte]
MEETING PERSONALIZZATI E DI STILE IN UN AMBIENTE ELEGANTE: DIAGEO MEETING CENTER, AFFASCINANTE VILLA STORICA IMMERSA NELLE LANGHE E NEL ROERO, AGGIUNGE UN TOCCO REGALE AI PROPRI EVENTI
Convegni nella terra
dei Savoia di Beatrice Golfieri i sono luoghi che in autunno sono un trionfo di colori, profumi e sapori e recarvi in questa stagione diventa ancora di più una piacevole esperienza multisensoriale. Si parla delle Langhe e del Roero, un lembo di terra racchiuso tra le città di Alba e di Bra, terra di vini e di eccellenze culinarie (tra i quali il tartufo), di paesi punteggiati da castelli, manieri e torri. Una terra splendida che si trasforma in una cornice ideale per organizzare meeting di charme, piccoli incentive e team building alla scoperta delle bellezze e delle tradizioni locali. Tra le location più esclusive, Diageo Meeting Center si distingue per lo charme dei suoi spazi interni, ideali per ospitare aperitivi di lavoro, banchetti, meeting e così via, a richiesta accompagnati da degustazioni enogastronomiche. Un tempo di proprietà dei Savoia, la villa, immersa tra le dolci colline di Santa Vittoria d’Alba, a dieci chilometri dalla città del tartufo, si compone di due sale meeting, eleganti e flessibili, di circa 140 metri quadrati, per una capienza massima di 120 persone cadauna e dotate delle più moderne tecnologie. Suggestive le cantine: chilometri di gallerie sotterranee, fatte scavare da re Carlo Alberto di Savoia nella prima parte del XIX secolo per la vinificazione delle uve prodotte nelle vigne di proprietà, ora trasformate in raffinati spazi per eventi, pranzi e cene, degustazioni, serate di gala. Nelle cantine è custodita la Glass Collection, una rara collezione di 144 esemplari di bicchieri, coppe
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Diageo Meeting Center Santa Vittoria Santa Vittoria d’Alba (Cn) Direttore: Anna Lozzi Resp. Congr.: Marina Ballocco DISTANZE Stazione: Bra a km 7; Alba a km 10; Torino a km 55 Aeroporto: Cuneo Levaldigi a km 30; Torino a km 90; Malpensa a km 165; Linate a km 160; Genova a km 120 Autostrada: A 6; A21 Casello: Marene a km 9; Asti Est a km 31 2 Sale meeting principali 120 Capienza massima ogni sala Saletta segreteria 700 mq di aree espositive 2 Sale banchetti interne (servizio catering esterno) 300 Pranzo in piedi 200 Pranzo seduti CAPACITÀ (POSTI): Sale principali A teatro Ad aula Sala Teatro 120 40 Sala Archi 120 40
Possibilità organizzazione post congress Altri servizi: cene, rinfreschi, esposizione privata Diageo Glass Collection (Museo del vetro), transfer, convenzioni con alberghi, tour organizzati
DIMENSIONI (METRI): Lunghezza 18 18
Larghezza 8 8
Altezza 2,5/4,00 2,5/4,00
e calici che costituiscono una preziosa rassegna di arte vetraria degli ultimi 2.500 anni, esposta nelle due ali laterali del piano terreno della Villa, in un ambiente suggestivo, all’interno di botti di rovere antico sapientemente trasformate in vetrine. ■ indirizzi a fine rivista
[ASSOCIAZIONI Federcongressi]
IL PASSAGGIO DI FEDERCONGRESSI DA FEDERAZIONE AD ASSOCIAZIONE DI PRIMO LIVELLO È DIFFICILE E TORTUOSO, MA NECESSARIO. LO SPIEGA IL PRESIDENTE PAOLO ZONA IN UNA LETTERA APERTA A TUTTI GLI OPERATORI DELLA MEETING & INCENTIVE INDUSTRY
Primo livello, sesto grado ari amici, approfitto dello spazio che Ediman ci offre sulla sua rivista “ammiraglia” Meeting e Congressi per… parlarvi di barche. Anzi, di una barca in particolare, la nostra. Vi ricordate la convention di Genova? Era distinta da un claim e da un visual inequivocabili: un sailing team intento a far navigare di bolina una barca a vela marchiata dal nostro logo e sovrastata dal motto “Verso il giro di boa”.
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Parole e immagini scelte affatto a caso e significative di un percorso che da quel momento cambiava, per sempre. Ognuno ne era consapevole: quando salii sul palco e annunciai la mia intenzione di trasformare Federcongressi in associazione di primo livello non sorpresi nessuno, se ne parlava già da tempo, e tutti eravamo – siamo – convinti che non esista altra strada per raggiungere gli importanti traguardi cui ambiamo. L’attuale configurazione giuridica di Federcongressi (federazione di secondo livello) ha caratteristiche del tutto particolari che molto spesso ci costringono a muoverci secondo logiche a noi improprie. Un’associazione di primo livello avrebbe innanzitutto il vantaggio di accoglierci tutti direttamente, senza le odierne intermediazioni: imprese di organizzazione congressuale, incentive house, event agency, location, convention bureau, professionisti, ciascuno di noi insomma ne sarebbe sic et simpliciter socio, con le proprie specificità, con la propria storia, coi
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Paolo Zona, presidente Federcongressi
propri marchi (che talvolta rappresentano molto e dunque non vanno né oscurati né tanto meno ignorati). Trovare l’equilibrio giusto per farlo – una ricerca che negli ultimi tempi ci ha condotto a scontri talora spiacevoli – implica sì la rinuncia alle attuali identità associative, ma anche, e soprattutto, il conferimento al comparto di una rappresentanza unitaria vera, quale la mission di Federcongressi impone e che, credetemi (ma non penso di dover insistere), può essere raggiunta solo così. Più volte, anche prima di assumere la presidenza di Federcongressi, mi sono confrontato con le istituzioni, e debbo dirvi che il nostro biglietto da visita – che recita “federazione rappresentativa di sei associazioni” e così via – è penalizzante già da sé. Costringe a dare una risposta approssimativa all’inevitabile richiesta di chiarimento da parte di chi, dall’altra parte della barricata, non ci conosce o ci conosce pochissimo, e non comprende né il senso né il valore delle sei associazioni oggi federate. «Sei associazioni, d’accordo», ci dicono. «Dunque, quanti siete?» Mille, rispondo, ben sapendo di non poter dare a questa cifra il peso che avrebbe se fosse supportata da una membership diretta. E proprio questo “peso” è l’ingrediente fondamentale per rafforzare il rapporto con istituzioni – a volte sorde, a volte semplicemente impossibilitate ad aiutarci – dalle quali non possiamo prescindere. C’è un convention bureau nazionale da costruire, una serie di realtà a noi limitrofe (Unicom, Assocomunicazione, Consulta degli eventi, Fiavet, le associazioni degli albergatori) con cui attivare tavoli di confronto, una politica fiscale da risolvere a nostro favore, anche per superare il gap che ci divide da Paesi capaci di fare della meeting industry un traino per la propria economia. C’è anche – e forse soprattutto – da allargare gli orizzonti rispetto al mercato congressuale stricto sensu, occupandoci con rinnovato entusiasmo di tipologie di attività che congressuali non sono (penso all’incentivazione, al team building, al motivazionale e al corporate), così da avvalorare sempre più la vocazione omnirappresentativa della federazione.
Come ebbe a dire Carlo Gaeta, presidente di Aimp e vicepresidente di Federcongressi, è arrivato il momento in cui non possiamo più permetterci di cantare Finché la barca va. Dobbiamo piuttosto traghettare questa barca nella stanza dei bottoni, così da poterci sedere ai tavoli che contano. Se non riusciamo a entrare nelle stanze dove si decide delle normative che ci coinvolgono, non potremo dire la nostra se non in un secondo tempo, cioè quando è troppo tardi e altri hanno deciso per noi. È questo l’obiettivo vero, dunque, quello che riassume tutti gli altri: entrare in quella stanza, magari in punta di piedi, ma entrarci. È un percorso difficile, perché – ripeto – passa per la chiusura definitiva di una pluralità associativa nella quale tutti ci riconosciamo e che, pur nella frammentazione, ci ha assicurato, in oltre trent’anni, servizi diversificati e un positivo confronto interno. Nessuno vuole rinnegare tutto ciò, ma anzi esaltarlo proprio nel contesto dell’unitarietà cui i tempi ci chiamano. La sfida è proprio questa: trovare la formula giusta. La formula che soddisfi tutti. La formula che si addica alle associazioni nazionali come ai capitoli italiani delle associazioni internazionali Mpi e Site, e che consenta a tutti i soci, vecchi e nuovi, di confluire in un unicum in cui ritrovare, potenziato, il valore aggiunto della partecipazione. È un’alchimia che possiamo trovare. E che, insieme, troveremo. Paolo Zona Presidente Federcongressi
Federcongressi è la Federazione delle Associazioni del settore congressuale e dell’incentive. Ne fanno parte Aimp, Apicef, Italcongressi-Pco Italia, Meet In Italy, Mpi, Site. ■ indirizzi a fine rivista
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Un’associazione green Site Italy (www.site-italy.com) è intervenuta a “Dal dire al fare”, salone della responsabilità sociale d’impresa, tenutosi il 29 e il 30 settembre scorsi presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, promosso dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Milano, patrocinato da importanti associazioni e istituzioni (tra cui il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, il Ministero per lo Sviluppo economico e il Ministero per le Pari Opportunità) e organizzato con la collaborazione scientifica della stessa Università Bocconi. Nell’ambito di questa manifestazione, il presidente del Capitolo Annamaria Ruffini Cmp e il green member del Comitato direttivo Elena Vender Caldarelli hanno tenuto un incontro dal titolo “Ecoeventi: meeting, incentive, team building per una cultura sostenibile in azienda”. Nel corso del dibattito, è stato illustrato il concetto di evento
sostenibile, delineando i vantaggi che esso offre alle aziende nell’ambito della comunicazione e delle strategie di marketing. «È importante – hanno detto le relatrici – estirpare alcuni “falsi miti” che tuttora persistono a danno dei green meeting. Non è vero, per esempio, che sono complessi da organizzare, perché chi li promuove deve soltanto adottare una strategia adeguata. Non è nemmeno vero che sono costosi: possono anzi incrementare l’efficienza economica del work flow». Il capitolo italiano è stato anche tra i protagonisti dell’importante evento dedicato all’eco-sostenibilità: la 13a edizione di Ecomondo, manifestazione fieristica con focus sul recupero di materia ed energia e sullo sviluppo sostenibile, che si è tenuta a Rimini dal 28 al 31 ottobre.
associazion di Alessandra Boiardi
Roma in festa Si è svolta con un ennesimo successo il 4 novembre scorso a Roma, presso l’Acquario Romano, prestigiosa location a due passi dalla Stazione Termini, la quarta edizione di Mpi Cult Fest, la grande festa organizzata dal Capitolo Italia di Mpi (www.mpiweb.it), per celebrare l’inizio di Btc. Hanno seguito il progetto il presidente Federico Toja, il vice president communications & marketing Pier Andrea Tosetto, il vice president finance Paola Casentini, il past president Emilio Milano e la socia Patrizia Pasolini.
Incentive sul ring Si è tenuto lo scorso 4 novembre uno degli appuntamenti più originali della stagione: The Ring. A Roma, presso la Casa dell’Architettura-Acquario Romano, aziende clienti, incentive house, alberghi e fornitori sono saliti insieme su un palco – ironicamente preso a prestito dal ring dei pugili – per liberare le proprie opinioni. L’evento ha visto “scontrarsi” Fulvia Faccin (Fiavet), Michele Cimino (Adico) e la presidente di Site, Annamaria Ruffini in un “incontro” acceso ma leale. Molti gli argomenti che sono stati messi sul piatto: «Il comparto dei viaggi d’incentivazione sta pagando lo scotto di una comunicazione incostante e poco
chiara» ha commentato la presidentessa di Site Italy Annamaria Ruffini. «Non possiamo dire di conoscere appieno le esigenze degli interlocutori, né i nostri utenti e fornitori hanno solida consapevolezza del nostro Da sinistra Fulvia Faccin, Michele Cimino, Annamaria Ruffini e Marco Garavaglia ruolo nel mercato. Con The Ring intendevamo colmare questa di marketing delle aziende, lacuna» ha aggiunto Ruffini. per assicurare all’incentivazione L’evento è stato moderato da Marco quel ruolo strategico che le compete. Garavaglia, direttore editoriale Per questo, Cimino e Ruffini si sono di Ediman. Nel corso della serata reciprocamente promessi di dare vita è emersa la necessità di aprire un tavolo a una serie di seminari sul tema di confronto diretto con le funzioni dell’incentive.
ph www.alessandroliuzzi.com
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A Cracovia lo European Chapter Leadership Forum Quaranta leader dei capitoli europei di Mpi (tre per Capitolo) si sono dati convegno a Cracovia, dal 9 all’11 ottobre, nell’ambito del tradizionale European Chapter Leadership Forum, quest’anno ospitato dal neocostituito Capitolo polacco. Per l’Italia erano presenti il presidente Federico Toja, la vice president sponsorship Francesca Pezzutto e il vice president membership Andrea Novelli. Tra le novità emerse, la riforma in progress dei percorsi education, che presto saranno aperti anche ai non soci,
e un maggior numero di certificazioni: tre di livello base per gli Student, e, successivamente ai già affermati Cmp (Certified Meeting Professional, oggi erogato dal Convention Industry Council ma in futuro svolto sotto la diretta egida di Mpi) e Cmm (Certification in Meeting Management), un ulteriore diploma di altissimo livello, accessibile solo a quanti saranno in possesso di almeno vent’anni di esperienza documentata.
“Adotta un’azienda” Si chiama così l’iniziativa conclusasi lo scorso ottobre finalizzata ad aumentare la membership e a qualificare il networking di Site Italy (www.site-italy.com). Secondo il progetto, ciascun socio ha potuto iscrivere al capitolo sino a un massimo di quattro suoi clienti o fornitori, pagando per ognuno di essi una quota simbolica. In tal modo ha permesso loro di conoscere da vicino le attività dell’associazione e di beneficiare dei vantaggi riservati ai soci (quota ridotta ai seminari formativi, orizzonti internazionali, e così via). Queste iscrizioni saranno valide a tutti gli effetti sino al 30 giugno 2010, data in cui i new member potranno decidere il rinnovo secondo le procedure standard. Prestigiosi – e trasversali rispetto ai vari componenti della filiera – i nomi entrati nell’associazione in virtù di questa iniziativa. Tra essi il Firenze Convention Bureau, la catena alberghiera Starhotels, il Grand Hotel Billia di St. Vincent e la holding finanziaria Euler Hermes Siac-Gruppo Allianz.
Le linee guida per i patrocini di Federcongressi Il comitato esecutivo di Federcongressi (www.federcongressi.it) ha approvato le linee guida per la concessione di patrocini a studi e ricerche. La procedura di concessione del patrocinio è particolarmente rigorosa: la richiesta va indirizzata al responsabile dell’area Progetti speciali, Riccardo Esposto, e autorizza Federcongressi a un’approfondita analisi dello studio o della ricerca per cui si chiede il patrocinio, a cura dello stesso Esposto e del responsabile dell’attività Centro studi e ricerche Enrico Jesu, Cmp. Dopo questo esame, i due responsabili potranno chiedere modifiche o adattamenti, per poi sottoporre il progetto al comitato esecutivo. Agli studi o ricerche cui sarà stato concesso il patrocinio verrà dato risalto in un’apposita area del sito Federcongressi e sarà incentivata la massima visibilità su ogni altro canale d’informazione.
[COLUMNIST Maria Cristina Dalla Villa]
Sigle e ruoli: ci vuole chiarezza PCO, DMC,
GLOBAL, CORE: NEL NOSTRO SETTORE È POSSIBILE UNA DEFINIZIONE UNIVOCA E NETTA DI RUOLI E COMPETENZE COME LE SIGLE VORREBBERO FARCI CREDERE? ANCHE DI QUESTO SI È PARLATO ALL’INCONTRO DI NAPOLI ORGANIZZATO DA ITALCONGRESSI-PCOITALIA E tuttavia, nel nostro fare impresa, si giunge ell’incontro di settembre alla Mostra spesso alla conclusione che il nostro è un d’Oltremare di Napoli, Italcongressilavoro atipico e che quello che è considerato PcoItalia ha dedicato la seconda manche normalissimo in qualunque altro settore al tema invero complesso della figura diventa di difficile applicabilità nel nostro. professionale dell’organizzatore congressuale. Tipico il problema della contrattualistica, “Pco, global, local, core, Dmc: tante sigle, poca che passa sempre attraverso degli step chiarezza: ruoli, rapporti, contratti” era il titolo sconosciuti ad altri settori. Certamente dell’incontro, che, moderato interessante la problematica legata alla da Gabriella Gentile, ha visto dibattere identificazione del soggetto che si impegna nel Emma Aru, Maria Criscuolo, Marisa rapporto con il Pco, quando si tratti di grandi Sartori e Leonardo Sorelli. congressi associativi che hanno a monte varie Sfido i colleghi più giovani di me (ma anche fasi decisionali alle quali il Pco non è ammesso i coetanei) ad attribuire a ciascuna delle sigle nel periodo di candidatura, che può essere sopraindicate ruolo, compiti e appartenenza anche molto lungo. Nessuno ha precisa a uno dei pianeti in tasca la risposta ai mille quesiti della nostra galassia. Li sfido IL LAVORO DEL PCO cui si trovano di fronte anche Pco anche, nel caso avessero uno È ATIPICO E QUELLO esperti durante il loro lavoro; certo status sin qui definito, CHE IN QUALUNQUE ognuno di noi ha esperienze e case a impegnarsi a non invadere ALTRO SETTORE È NORMALE history da raccontare, dalle quali mai il campo sin qui NEL MONDO MICE si potrebbero alla fine individuare appartenuto ad altri. È DI DIFFICILE delle linee strategiche Ossia: esiste un Pco che non APPLICABILITÀ di comportamento che possano abbia mai fatto il Dmc? Forse essere utili a tutti gli organizzatori. può esistere il contrario. E un Parlare dei problemi è stato global Pco può essere anche un primo passo; adesso Italcongressi-Pco core Pco? Sì, no, forse… Italia intende proseguire sulla strada E di quale mercato stiamo parlando? di questi incontri per portare avanti un Corporate, associativo, né l’uno né l’altro, progetto a tutela di tutti gli organizzatori, un po’ di tutti e due? Bene ha fatto, a mio con lo sviluppo di pratiche comuni che avviso, Emma Aru che in apertura ha possano creare maggiore aggregazione nel richiamato alla necessità di ricordarci che comparto. Ciò che si è sentito e visto a Napoli in ogni caso noi facciamo impresa e come ogni è stato di buon auspicio. Siamo disposti a impresa non dobbiamo dimenticare i principi incontrarci e a parlare dei temi anche più che delle imprese regolano l’attività. Sono stati scottanti, e continueremo a farlo, sperando perciò ricordati i molti scenari sui quali le di vedere una sempre maggiore partecipazione nostre imprese possono agire – dal mercato della categoria: è l’unica strada da percorrere associativo, a quello aziendale, alle gare degli per vedere dei risultati. enti e della Ue in particolare, alla creazione di eventi ad hoc. mcdv@enic.it
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Maria Cristina Dalla Villa Presidente di Enic
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[PROFILI D’ALBERGO Villa Fenaroli Palace Hotel Lombardia]
NOBILE E ANTICA DIMORA DEL SETTECENTO LOMBARDO, VILLA FENAROLI AVVOLGE IN UNA SCENOGRAFICA CORNICE, FATTA DI PREZIOSI AFFRESCHI E RICCHI DECORI, MEETING E CONVEGNI AL TOP
Meeting d’altri tempi di Elisa Ferro illa Fenaroli Palace Hotel è un’antica dimora del Settecento lombardo immersa in un meraviglioso parco alle porte di Brescia. La sua storia segue le vicende delle nobili famiglie di origine veneziana degli Avogadro e dei Fenaroli, a partire dalla fine del ’400 fino ai nostri giorni, che vedono la villa trasformata in un elegante hotel e centro congressi che ha mantenuto intatta la stessa maestosa atmosfera. Le eleganti sale, con affreschi e decori, arredi e suppellettili di pregio, come lampadari in vetro di Murano e cristalli di Boemia, impreziosiscono il soggiorno degli ospiti e dei partecipanti agli eventi, che qui trovano l’ambiente ideale per congressi di alto profilo, seminari esclusivi, conferenze e lanci di prodotto di alta gamma. Le camere sono 86, di cui sei junior suite, tutte arredate con pavimenti in parquet di rovere, lampadari e applique di Murano, tessuti veneziani e mobili in noce in stile ’700 lombardo. Punto di riferimento per gli organizzatori di eventi a Brescia e dintorni, la villa accoglie due sale congressi e otto sale meeting di varie dimensioni, capaci di soddisfare le esigenze di qualsiasi tipologia di evento e con la stessa nobile atmosfera, grazie all’imponente architettura e ai magnifici affreschi. Villa Fenaroli accoglie inoltre nei suoi scenografici spazi colazioni di lavoro, cocktail e cene di gala fino a un massimo di trecento persone riunite in un’unica sala. Per rigenerarsi dopo le fatiche di lavoro, il nuovo centro fitness è attrezzato con macchinari di ultima tecnologia. Mentre il Garda è a pochi passi, per escursioni e tour alla scoperta dei laghi e delle incantevoli località turistiche.
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Villa Fenaroli Palace Hotel ★★★★ Rezzato (Bs) Direttore: Gian Paolo Mura Resp. Congr.: Sandro Perini APERTURA: tutto l’anno
POSIZIONE: In periferia
DISTANZE Stazione: Brescia a km 5 Aeroporto: Montichiari a Km 11, Bergamo Orio al Serio a km 50 Autostrada: A4 Milano-Venezia Casello: Brescia Est a km 3
86 Numero totale camere Altri sport: fitness center, percorso jogging 80 Doppie 6 Suite 10 Sale meeting/congressi 2 Ristoranti 240/280Capienza sala maggiore 20/300 Posti 15 Capienza sala minore Bar Saletta segreteria 300 Posti parcheggio esterno 450 mq di aree espositive Servizio transfer su richiesta, Possibilità organizzazione a pagamento post congress Tennis, tiro al volo (nelle vicinanze) CAPACITÀ (POSTI): Sale principali A teatro Ad aula Scalabrini 240/280 Bonomelli 100/120 45 Avogadro 60 36 7 sottosale 20/25 12/18
DIMENSIONI (METRI): Lunghezza 26 14,30 10,20 6,50
Larghezza 10,35 9,20 10,00 6,50
Altezza 4,60 4,45 6,00 4,20
■ indirizzi a fine rivista
Il tuo evento in Masseria Uno splendido complesso architettonico costruito attorno ad una Masseria del 1700 in cui si inserisce una struttura ricettiva elegantemente restaurata in grado di offrire il massimo comfort. Immersa nella tranquillità della campagna del Salento a pochi chilometri da Lecce e Brindisi e dalle bellissime spiaggie del Mar Ionio, Tenuta Moreno è posta al centro di un ampio parco, con lecci, ulivi secolari e un laghetto botanico.
L’Hotel garantisce un’ospitalità di alto livello, con le sue 88 camere elegantemente arredate e dotate di tutti i comforts, le due ampie piscine, di cui una scavata nella roccia, campi da tennis, percorso vita, mountain bikes, campo da bocce ed un nuovissimo centro benessere: luogo privilegiato per chi desidera rigenerare i sensi e distendere la mente in un’oasi di assoluto relax. Inoltre la struttura, dotata di un’attrezzato centro congressi con 5 sale da 20 a 450 posti, è in grado di ospitare qualsiasi tipo di evento. Nei nostri ristoranti l’Aranceto e il “Sallentia”, potrete gustare una cucina particolarmente raffinata con i piatti e i vini tipici del territorio e una Cantina fornita di Vini Selezionati Regionali e Nazionali. Tutto ciò rende Tenuta Moreno un posto da sogno, corredato da un servizio raffinato e impeccabile. L’ambiente giusto per ricevimenti, congressi e matrimoni indimenticabili.
SPAZI PER EVENTI - CENTRO CONGRESSI - CENTRO BENESSERE C.da Moreno - S.S. 7 uscita Latiano est - 72023 Mesagne (Br) tel. 0831/774960 - fax 0831/721487
www.tenutamoreno.it - info@tenutamoreno.it
[PROFILI D’ALBERGO Le Pinete-Spazio agli eventi Piemonte]
LE PINETE-SPAZIO AGLI EVENTI DI VIGGIÙ È LA SEDE IDEALE PER OSPITARE MANIFESTAZIONI DI OGNI TIPO, COME L’INAUGURAZIONE DELLA LOCATION STESSA O LA PARTENZA DI UNA GARA DI AUTO D’EPOCA
L’evento abita qui di Simona Zin l parco, l’antica struttura della fattoria oggi trasformata in un piccolo hotel di charme con sale congressuali, l’atmosfera che sembra sospesa nel tempo: tutto questo è Le Pinete-Spazio agli eventi, location in provincia di Varese che si sta facendo sempre più largo nel mondo degli eventi e dei congressi. La sede si presta a ospitare appuntamenti aziendali di ogni tipo, grazie al grande spazio immerso nel verde che la circonda, alle sale per congressi modernamente attrezzate e alla cura che viene posta dallo staff nel soddisfare le richieste più esigenti. Prova generale di cosa si può realizzare in questa affascinante location, adatta ad accogliere dall’evento aziendale, al congresso, dalla mostra alla cena di gala, è stata l’inaugurazione della stessa, avvenuta lo scorso maggio.
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LA PROVA GENERALE All’opening della location di Viggiù gli invitati si sono trovati in una magica atmosfera, realizzata da Valerio Festi, in una cornice unica allestita tra il parco e gli altri spazi all’aperto, nei quali si sono esibiti ballerini “volanti” e giocolieri, tra musiche, esibizioni e degustazioni di prelibati piatti dello chef Venanzio Pedrinelli. Una vernice di grande impatto, quindi, che da sola è stata la conferma delle potenzialità de Le Pinete in fatto di eventi. Questa inaugurazione fortunata ha dato il via ad altri appuntamenti che sono stati ospitati nella location di Viggiù, come per esempio la partenza di una gara di auto storiche: in questa occasione più di cento auto d’epoca si sono ritrovate a Le Pinete per la sesta edizione del Raduno Auto Storiche, rally organizzato dal gruppo Amici dello Stalett. Erano presenti veri gioielli, come, tra gli altri, tre stupende Jaguar dal Canton Ticino, tre Studebaker da Basilea e Zurigo, una Chevrolet e una Ferrari Le Mans. Le auto e i rispettivi piloti sono stati accolti dai padroni di casa de Le Pinete con un aperitivo e un in bocca al lupo per la gara.
[MEETING E CONGRESSI Novembre 2009]
Ecco alcune delle auto che si sono ritrovate a Le Pinete per la partenza del Raduno Auto Storiche. Nella prima pagina l’opening della location
UNA CHICCA DELL’OSPITALITÀ Le Pinete-Spazio agli eventi si trova a Viggiù, vicinissimo a Varese e a una settantina di chilometri da Milano, in un contesto naturalistico tra i più belli delle Prealpi lombarde: qui la famiglia Sordi ha creato un originale spazio, nel quale si combinano il fascino della natura e la tecnologia più moderna per meeting ed eventi di grande impatto. La struttura si è proposta fino dai suoi esordi come una nuova realtà ricettiva di prestigio, versatile e adatta a ospitare sia la clientela congressuale, nelle sue due sale meeting, sia quella turistica nelle sue sei camere e una suite, sia gruppi incentive che
possono utilizzare gli ampi spazi all’aperto anche per diverse attività di team building. Parlando delle sale, abbellite da preziosi oggetti d’arte posizionati ad hoc, la prima, al piano terra, ospita fino a cento partecipanti ed è allestibile a seconda delle esigenze, anche per eventi fino a 250 persone. La seconda, al primo piano, è un open space variamente utilizzabile per conferenze o presentazioni: ospita duecento persone per riunioni e fino a 320 circa con altri ti-
pi di allestimento. Entrambi gli spazi sono dotati della tecnologia più moderna e tutta la struttura dispone di impianto wireless. Le sei camere sono state ricavate dalla struttura principale: ognuna di queste è impreziosita da particolari d’arredo molto originali, come le piccole piastrelle tipo maioliche che rivestono i bagni e il cui motivo è ripreso sulle testiere dei letti, con colori diversi in ciascuna stanza. Ma la vera “chicca” in fatto di camere, qui a Le Pinete, è la bellissima suite ricavata nell’ex silos della fattoria, un ambiente su tre livelli con finestre che si affacciano sul verde del parco.
Le Pinete-Spazio agli eventi Viggiù (Va) Direttore: Claudia Sordi Resp. Congr.: Sergio Seraffi APERTURA: tutto l’anno
POSIZIONE: fuori città
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Numero totale camere Bar 120 Posti parcheggio esterno Servizio transfer CAPACITÀ (POSTI): Sale principali A teatro Ad aula Sala 1 (piano terra) 100 100 Sala 2 (primo piano) 200 170
DISTANZE Stazione: Malnate a km 6 Aeroporto: Malpensa a km 40, Lugano a km 30 Autostrada: A8-Milano-Laghi Casello: Gazzada 2 Sale meeting/congressi 200 Capienza sala maggiore Possibilità organizzazione post congress DIMENSIONI (METRI): Lunghezza 11,2 14,8
Larghezza 15,1 15,1
Altezza 2,85 3,00
■ indirizzi a fine rivista
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[PROFILI D’ALBERGO Hotel Ambasciatori Centro Congressi & Spa Lazio]
CIRCONDATO DAL VERDE, L’HOTEL AMBASCIATORI SI TROVA NEL CUORE DI FIUGGI, LOCALITÀ TERMALE PER ECCELLENZA, DOVE STORIA E BENESSERE INCORNICIANO EVENTI E CONGRESSI… IN FORMA SMAGLIANTE!
Energia agli eventi di Luciana Francesca Rebonato a struttura è ubicata nel centro di Fiuggi, tra la fonte Bonifacio e l’Anticolana: la prima è un esempio di Liberty – anche se oggi ne resta solo il portale – ed è stata rinnovata da Mario Moretti nel 1960, la seconda è soprannominata “Nuova” perché edificata negli Anni 20 del secolo scorso ed è immersa in un parco con piante esotiche. E immerso nel verde è anche l’Hotel Ambasciatori che accoglie il congressuale in 86 luminosissime camere, dotate di tutti i comfort, mentre i servizi per il business trionfano nel centro Congressi Ambasciatori, uno dei più grandi del territorio in termini di accoglienza, una location nella quale organizzare qualsiasi tipologia di evento: dal piccolo seminario aziendale al grande convegno internazionale, coadiuvati e assistiti da uno staff dedicato e attento alle diversificate esigenze della committenza. Il centro è articolato in otto sale meeting modulabili e polifunzionali, dotate di attrezzature di ultima generazione e con capienze variabili da dieci sino a cinquecento persone, mentre l’area espositiva – perfetta per presentazioni o mostre – è di duecento metri quadrati. L’Hotel ambasciatori, inoltre, disponendo di diverse sale meeting, offre la possibilità di organizzare corsi di formazione. Al successo dell’albergo concorre anche la Tangerine Spa, seicento metri quadrati di benessere che a dicembre, con l’ampliamento della zona relax e l’inaugurazione di nuove cabine, raggiungerà una superficie totale di ben mille metri quadrati. Sempre da dicembre la meeting industry potrà rilassarsi nella nuova vasca di galleggiamento – conosciu-
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ta anche come vasca di “deprivazione sensoriale” – che consentirà un totale relax e si configurerà quindi perfetta per post congress individuali mentre ai post congress di gruppo l’Hotel Ambasciatori suggerisce l’ai chi, un nuovo metodo di “ginnastica dolce” in acqua che favorisce l’armonia tra corpo e mente, rilassa ed è utile per favorire l’ambito relazionale. È già disponibile dal mese di luglio, invece, una nuova vasca idromassaggio esterna nella zona solarium.
SALUTARE PER NATURA Nel contesto del fitness l’Hotel Ambasciatori dispone di un circuito cardiofitness che prevede l’utilizzo delle più moderne macchine Technogym. Per sport outdoor, invece, la direzione dell’albergo invita a provare il circolo Fiuggi Golf Club, il più antico percorso di golf comunale dell’Europa continentale:
frequentato dai più esperti golfisti italiani, è ubicato in una grande, panoramica area verde e si estende dalla Fonte Bonifacio VIII al lago di Canterno in un percorso – recentemente ampliato – a 18 buche. In alternativa e sempre nelle vicinanze dell’hotel si possono percorrere tracciati di bike o dedicarsi ad adrenaliniche opportunità di nordic walking. Dopo aver apprezzato le facility della remise en forme e dell’attività sportiva della struttura, nulla di meglio di un’invitante ristorazione alla quale sono dedicati il Salone delle Feste, la Sala Buffet e la Sala dei Tigli, il primo per 380 e le altre due per 150 persone. Gli ingredienti principali della cucina dell’Hotel Ambasciatori? Freschezza e genuinità, binomio vincente per le numerosissime proposte gastronomiche con protagonisti i prodotti tipici della Ciociaria: veri e propri percorsi enogastronomici alla scoperta delle chicche del territorio affiancate da specialità internazionali, magistralmente create da chef altamente qualificati.
Hotel Ambasciatori Centro Congressi & Spa ★★★★ Direttore: Francesca Bonanni Fiuggi (Fr) Resp. Congr.: Francesca Bonanni
APERTURA: tutto l’anno Alta Stagione: 11 – 19 agosto, ponti e festività Media Stagione: giugno, luglio, settembre Bassa Stagione: da gennaio a maggio, da ottobre a dicembre 86 78 8 1
POSIZIONE: in centro città
Numero totale camere Doppie Singole Ristoranti Bar Piano Bar Servizio transfer Trattamenti e cure Piscina coperta Piscina riscaldata
CAPACITÀ (POSTI): Sale principali A teatro Ad aula Ambasciatori 500 250 Salone delle Feste 500 250 Veranda 120 60 Tigli 100 60 Magnolie 80 40 Cedro 30 15 Mimose 20 10
DISTANZE Stazione: Anagni – Fiuggi Aeroporto: Ciampino, Fiumicino Autostrada: A1 Casello: Anagni – Fiuggi Terme
Tennis Equitazione Golf 18 buche Altri sport: trekking, mountain bike, nordic walking 8 Sale meeting/congressi 500 Capienza sala maggiore 10 Capienza sala minore Saletta segreteria Possibilità organizzazione post congress DIMENSIONI (METRI): Lunghezza 32 32 27 12 15 8,50 5
Larghezza 12 12 6 8 5 4,40 4
Altezza 4 4 4 4
■ indirizzi a fine rivista
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[PROFILI D’ALBERGO Aga Hotel Sicilia]
NEL CUORE DI CATANIA, L’AGA HOTEL È PRONTO A OSPITARE QUALSIASI TIPO DI EVENTO IN UN’ATMOSFERA ARABEGGIANTE. ATTREZZATURE D’AVANGUARDIA E QUALITÀ DEI SERVIZI SONO ALLA BASE DEL SUO SUCCESSO
Un elegante soffio d’Oriente di Fabio Russotti asseggiare per Catania, apprezzare splendidi esempi di barocco siciliano e poi ritrovarsi di colpo in un’atmosfera dall’inconfondibile sapore saraceno. Sembra impossibile, invece è quel che accade ai clienti dell’Aga Hotel, albergo affacciato sul mare ma al tempo stesso a due passi dal centro. Chiaramente congress oriented, gestito e valorizzato perfettamente grazie alle capacità e all’esperienza del general manager Michele Liga (nella foto), l’hotel possiede caratteristiche di alto profilo sia per la qualità sia per l’attenzione dedicata a ogni singolo ospite. La ristorazione offre le più diverse soluzioni per soddisfare ogni esigenza: dal business lunch, a pranzi e cene fino a 250 ospiti, dal lobby bar per pasti veloci a cene di gala fino a seicento commensali.
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SPAZI PERSONALIZZABILI Le sei moderne sale modulari dell’Aga Hotel, capaci di ospitare fino a 450 partecipanti, sono dotate di impianti audio-video Hi-Tech e collegamento Internet Wi-Fi per garantire qualsiasi tipo di evento, dal piccolo meeting al grande congresso, dai defilé di moda alle esposizioni di vario genere. I nomi delle sale rendono omaggio al principe arabo Shah Karim al-Husayni: si chiamano infatti con i suoi titoli Aga Khan e Imam, con il nome dei suoi figli Zahra, Rahim e Husayn, e con il titolo di Sahib, termine arabo paragonabile all’anglosassone “Sir”. L’efficiente auditorium infine, con i suoi quattrocento posti e dotato di sala regia dedicata, mette a disposizione attrezzature tecniche all’avanguardia e spazi espositivi personalizzabili.
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Aga Hotel ★★★★
Catania
Direttore: Michele Liga Resp. Congr.: Vanessa Liprino
APERTURA: tutto l’anno
POSIZIONE: 400 metri dal centro città
48 39 6 3 2 180
Numero totale camere Doppie Singole Suite Ristoranti Posti Bar Piano bar 130 Posti autorimessa coperta 150 Posti parcheggio esterno Servizio transfer CAPACITÀ (POSTI): Sale principali A teatro Ad aula 450 200 Sala Aga Khan 50 25 Zhara 350 150 Sahib 90 40 Rahim 50 20 Imam 20 5 Husayn
DISTANZE Stazione: Catania a km 4 Aeroporto: Fontanarossa a km 8 Autostrada: A19 km 7 Casello: Catania/Messina a km 2
Trattamenti e cure: centro benessere, bagno turco, sauna, Jacuzzi, massaggi, estetica 6 Sale meeting/congressi 450 Capienza sala maggiore 20 Capienza sala minore a teatro Saletta segreteria 1.000 mq di aree espositive Possibilità organizzazione post congress DIMENSIONI (METRI): Lunghezza 28 8 18 16 13 13
Larghezza 13 13 13 6 5 4
Altezza 3,60 3,60 3,60 3,60 3,60 2,80
■ indirizzi a fine rivista
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italia
italia
italia
italia
italia di Alessandra Boiardi
Maranello Rosso, vent’anni di eccellenza
Maranello Rosso Musei – Repubblica di San Marino (www.maranellorosso.com) celebra i vent’anni del marchio con un importante riconoscimento da parte del Presidente
della Repubblica Senatore Giorgio Napolitano. Il brand “altamente rappresentativo dell'eccellenza del Made in Italy all'estero” è guidato da Sandra Lodi Vetrano, che sin dall’inaugurazione, nel dicembre 1989, ha raccolto la sfida di creare una struttura con l’intenzione primaria di salvaguardare per il pubblico di tutto il mondo un patrimonio culturale unico. Il Museo Ferrari, il primo in assoluto, con 25 vetture, a cui si è aggiunto nel 2000 il Museo Abarth, con oltre quaranta vetture dello Scorpione, sono affiancati, nella sede di tremila metri quadrati nella Repubblica di San Marino, da percorsi museali, da una galleria d’arte e da un centro studi che, all’occorrenza, possono diventare un’inedita location per eventi. Oltre alle visite guidate e ai percorsi didattici, è possibile prenotare format particolari tra i quali la “Prova Vettura”, così come partecipare a grandi eventi sportivi del calibro della Millemiglia e del MotoGp.
Apre a Catania il nuovo Romano House
A Merano “piovono” novità
Aprirà a Catania nei primi giorni del prossimo anno Romano House, una nuova struttura nel cuore storico della città etnea. Punto d’incontro tra l’architettura storica del ‘700 e il design contemporaneo e cosmopolita, è una location strategica ed esclusiva per gli incontri d’affari e riunioni, e magica cornice per i viaggi culturali. Cinquanta le camere, ognuna con una personalità e un design diverso, a cui si aggiungono una sala
È una stagione ricca di novità in Alto Adige, come quella che riguarda il passaggio di gestione tra la catena Steigenberger e Terme Merano Spa proprietaria del complesso alberghiero, che da ottobre si occupa direttamente della conduzione. Nasce così Hotel Terme Merano (www.hoteltermemerano.it), un nome nuovo, ma una destinazione invariata nell’offerta e nella qualità delle sue proposte: dalla moderna cucina altoatesina con influsso mediterraneo al design di Matteo Thun, al relax fruibile nei 1.200 metri quadrati dell’oasi del benessere Passer Wellness & Spa, collegata alle adiacenti terme da un sottopassaggio riservato ed esclusivo. La struttura dispone di 115 camere e di 24 suite, centro con piscina interna ed esterna immersa in un giardino, due ristoranti, cocktail bar, Smokers Club e Terrazza dei Cedri. Le sei sale meeting sono combinabili in maniera flessibile e allestite con equipaggiamento tecnico d’avanguardia per soddisfare ogni desiderio in merito a congressi, conferenze e viaggi incentive.
meeting e break-out room, roof con area fitness e relax in una cornice riservata ed elegante. L’house bar è invece un luogo d'incontro per tutta la città, oltre naturalmente che per gli ospiti dell’hotel. Romano House si aggiunge al Romano Palace Luxury Hotel & Conference Center, dando vita a un nuovo brand tutto etneo, Romano Collection, alla cui direzione generale è arrivata da qualche settimana Patrizia Candela.
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Eventi da palcoscenico Il Teatro Arena del Sole (www.arenadelsole.it), situato nella centralissima via Indipendenza di Bologna, a due passi dalla stazione ferroviaria e facilmente raggiungibile dall’aeroporto della città, mette a disposizione le sue sale teatrali per la realizzazione di eventi, convention, cene di gala e sfilate. Teatro storico e palcoscenico calcato dai più importanti
artisti della scena italiana, l’Arena del Sole-Teatro Stabile di Bologna è dotato di moderne attrezzature tecnologiche e spazi dinamici, al cui interno è possibile ospitare sia riunioni per piccoli gruppi di lavoro sia grandi convention di più giorni: dalle raccolte aule didattiche per venti persone alla sala Grande da 885 posti, passando per la sala degli Archi (sessanta posti)
e la sala Interaction, in cui è possibile ospitare da 170 a 220 persone. Gli spazi comuni, i foyer, permettono inoltre di collocare i servizi accessori all’evento. Dal 1995 l’Arena del Sole ha ospitato congressi mondiali, presentazioni aziendali di clienti come Eridania, Porsche Italia, Tecnocasa, Poste Italiane, Vodafone e tanti altri; il settore eventi del teatro ha sviluppato
grande professionalità e competenza e mette a disposizione numerosi servizi: segreteria organizzativa e congressuale, convenzioni con i principali hotel, ristoranti e parcheggi, assistenza tecnica, ufficio stampa e promozione, questo per poter offrire un servizio completo per la buona riuscita di ogni evento.
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Andar per cantine siciliane
L’autunno secondo Select Hotels
Sentori fruttati e forti che sanno di sole e di terra: sono i rinomati vini siciliani, l’ultima proposta del Kempinski Hotel Giardino di Costanza (www.kempinskisicily.com), che con l’idea “esperienze siciliane” invita, anche per un post congress, alla scoperta del territorio attraverso i suoi vini. Non per niente, il motto del bell’albergo di Mazara del Vallo, è “The Sicilian Boutique Experience”. Tra gli itinerari proposti, quello da Mazara a Marsala e da Marsala a Trapani, per “toccar con mano” la produzione, per esempio del Marsala, un simbolo conosciuto nel mondo intero e autentico orgoglio italiano.
Con l'arrivo dei magici colori dell’autunno, Select Hotels Collection propone una serie di opportunità. Il Grand Hotel Rimini propone il soggiorno speciale “Incanto della pittura”, in occasione, fino al 14 marzo prossimo, della mostra a Castel Sismondo di 65 capolavori della pittura europea dal Cinquecento al Novecento, con opere di Tintoretto, Matisse, Renoir, Velasquez, Picasso, Monet. A Milano Marittima, al cinque stelle Palace Hotel, “Coccole di lusso” affidate alle mani di personale altamente esperto per un benefico relax nel centro “Dolce vita”. Sempre a Milano
Marittima, ma all’Hotel Aurelia, un quattro stelle per rigenerare lo spirito e il corpo, “Non solo estate” propone un soggiorno di due giorni. Infine chi ama l’alta collina può scegliere il soggiorno-proposta “Sapori d’autunno: tempo di castagne” all’Hotel Miramonti di Acquapartita a Bagno di Romagna (www.selecthotels.it).
La quiete dopo il congresso Matilde di Canossa Golf Spa and Hotel Resort (www.matildedicanossaresort.com) è una nuova struttura turistica, sportiva e congressuale che nasce all’interno di un territorio ricco di storia e tradizione, facilmente raggiungibile dalle principali città del Nord Italia. La struttura, situata nel piccolo centro di San Bartolomeo, a dieci chilometri dalla città di Reggio Emilia e poco distante anche da Parma, prevede una superficie
totale di circa sessanta ettari per il golf (un campo da 18 buche, par 72), un albergo con sessanta camere, un complesso di appartamenti residenziali e un centro benessere con metodologie naturali fitoterapiche secondo il metodo Marc Mességué. Il resort offre inoltre una sala conferenze da duecento posti, un centro fitness, la Wellness Clinic, un ristorante, “Il Concilio”, che rivisita i migliori gusti della cucina tradizionale reggiana e un wine bar.
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Nuova luce per il Salone dei Cavalieri Novità per il Salone dei Cavalieri dell’Hotel Rome Cavalieri, the Waldorf Astoria Collection (www.romecavalieri.com), che è stato sottoposto a un radicale restyling tecnologico. Il salone, un immenso open space di duemila metri quadrati, che può ospitare oltre duemila persone, si presenta ora come una grande scatola, essenziale nelle forme e ricca nei materiali, che accoglie alcune importanti opere d’arte, appartenenti alla straordinaria collezione dell’hotel: sei rarissimi arazzi fiamminghi risalenti al XVII e XVIII secolo provengono dalla celeberrima bottega di Urbanus Leyniers (1674-1747), illuminati sapientemente con un innovativo sistema che ne
esalta la bellezza in ogni dettaglio, e arricchiscono l’ambiente di un’atmosfera creata dal contrasto tra l’arte classica e la tecnologia più avanzata. Ed è proprio il particolare uso della luce a caratterizzare fortemente lo spazio: le diverse tecniche di illuminazione modellano e delineano i vari ampi spazi, modificandone radicalmente le possibilità di utilizzo. Il Salone dei Cavalieri potrà così cambiare facilmente colore, proporzioni, atmosfera e destinazione d’uso: grazie agli strategici e rivoluzionari “hanging points” è possibile usare con disinvoltura anche le attrezzature più sofisticate, senza che il cablaggio e le strutture di supporto appesantiscano l’atmosfera del salone.
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Congressi metropolitani al Crowne Plaza Milan City Un’ubicazione molto comoda, un design ricercato e unico caratterizzano il nuovo Crowne Plaza Milan City. Il centro città è raggiungibile dall’hotel anche con poche fermate di metropolitana, la cui stazione è proprio all’ingresso dell’hotel. I collegamenti ferroviari sono facilitati e così pure il raggiungimento dei due aeroporti milanesi. Già dalla hall con il suo lounge-bar si rimane colpiti dall’effetto scenografico, che si ritrova poi
Panorami sull’Arno Riapre il leggendario roof garden del The Westin Excelsior a Firenze. Lo storico albergo, da sempre uno dei simboli dell’ospitalità fiorentina, riapre infatti dopo quasi vent’anni la sua leggendaria terrazza, Se-Sto on Arno (www.sestoonarno.com), con una posizione unica sul fiume. Si presenta come una struttura avveniristica realizzata con vetrate continue, che lasciano entrare luce naturale enfatizzandone l’invidiabile posizione. Gli interni sono caratterizzati da elementi curvi e ovali, con arredi che riprendono il tema degli Anni 60. Le due grandi terrazze, una dedicata al ristorante e una alla lounge sono caratterizzate da un velo d’acqua che scivola e unisce idealmente il roof garden e lo scorrere del fiume. (N.V.)
nel giardino. Il ristorante rispecchia l’eleganza minimal chic di tutta la struttura, look che ritroviamo anche nelle 109 camere, disposte su otto livelli ed equipaggiate con le più moderne tecnologie. Un plus dell’hotel è l’area meeting costituita da tre meeting room con luce naturale e da una board room. Sul roof panoramico troviamo l’area wellness e il centro fitness con attrezzatura Technogym. (L.R.)
Un “buon evento” all’Aqua Spa È lo scenario della valle telesina, in provincia di Benevento, a ospitare l’Aquapetra Resort & Spa (www.aquapetra.com), ricavato dalla completa ristrutturazione di un rudere risalente al 1858. L’esclusivo quattro stelle lusso, che ridona il fascino dell’antico in chiave moderna, propone alla meeting industry tre sale riunioni, tutte con luce naturale e vista panoramica, da quaranta a 160 posti e una sala banchetti, anch’essa con un invidiabile panorama, per cento persone. Cuore e anima del resort è l’Aqua Spa e i suoi seicento metri di acqua, pietra, vetro e luce. Con 45 camere, la suggestiva struttura di Telese Terme è anche il punto di partenza ideale per scoprire le rinomate cantine dei dintorni, la Reggia di Caserta, Benevento, i laboratori di ceramica artistica e la valle del Titerno.
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Mantova, una città per gli eventi C’è un punto di riferimento per le aziende e i Pco che desiderano organizzare un evento a Mantova. È Mantova Multicentre (www.mantovamulticentre.com) che, oltre a offrire i suoi attrezzati spazi, con il dedicato ufficio Promozione ed Eventi si propone come segreteria organizzativa nella scelta delle location di questa città, un’inedita destinazione congressuale tutta da scoprire. Questo non solo perché dal luglio 2008 è entrata nell’Olimpo del Patrimonio mondiale dell’umanità Unesco, ma perché è in grado di aprire le porte dei suoi più sfavillanti gioielli, gli affascinanti palazzi storici, per aperitivi e cene di gala. La città, che di recente ha ampliato la sua offerta alberghiera, è anche da tempo catalizzatrice di cultura, grazie a importanti e collaudati festival come il Festival della Letteratura, il Festival del Teatro, Segni d'infanzia e il Mantova Musica Festival.
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My One Hotel apre ad Alessandria My One Hotel acquisisce un nuovo albergo a pochi chilometri dal centro di Alessandria, My One Hotel Marengo. La struttura, attiva a partire dai primi giorni di novembre, dispone di 72 camere, di un ristorante à la carte – location ideale per banchetti, ricevimenti e colazioni di lavoro – e di un centro congressi composto da sei sale meeting, in grado di ospitare fino a 430 persone. Decima struttura della catena alberghiera guidata da Paolo Ceci, l’hotel si propone dunque come nuovo indirizzo business e congressuale, anche grazie alla sua posizione strategica. Inoltre, può essere il punto di partenza ideale per scoprire il valore turistico dell'alessandrino.
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Boscolo, nuovo urban hotel a Milano Milano ha un nuovo punto d’incontro: il nuovissimo Boscolo Hotel Exedra Milano, un cinque stelle lusso che si presenta come “urban hotel” ed è stato pensato per uomini d’affari, turisti e milanesi. I servizi sono al centro dell’offerta: dalla ristorazione di qualità aperta 24 ore su 24 e la spa alla zona destinata alle mostre ed esposizione d’arte. L’hotel di design si colloca in una fascia alta di mercato e propone quattro sale per conferenze da cinquanta a 160 posti. Le camere sono 154, di tre tipologie, una diversa dall’altra. I ristoranti sono tre, a cui si aggiunge la Lambruscheria, il luogo ideale dove scoprire le tradizioni
Sina festeggia a Venezia Si chiama Centurion Palace il nuovo albergo veneziano di Sina Fine Italian Hotels. Ospitato nell’ottocentesco Palazzo Genovese, con accesso diretto sul Canal Grande, è stato oggetto di un accurato restauro. Nei tre piani superiori, le cinquanta camere e suite sono tutte diverse una dall’altra e con affacci suggestivi, tra le quali spicca la suite presidenziale, sul Canal Grande. Particolari gli arredi creati appositamente con l’utilizzo di tessuti diversi, dettagli come i camini e i soffitti
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a cassettoni, le scale in legno per le suite su due piani, le mansarde. Sale riunioni e palestra completano i servizi che saranno curati dal direttore dell’albergo, Paolo Morra, per fare del Centurion Palace un punto di riferimento nella città dei Dogi. «Siamo particolarmente lieti di poter annunciare l’apertura del Centurion Palace, il nuovo gioiello della famiglia, che rappresenta un regalo prezioso per i cinquant’anni del nostro gruppo» ha dichiarato Bernabò Bocca, presidente di Sina Fine Italian Hotels.
enogastronomiche padane. A disposizione per l’organizzazione di eventi, l’esclusiva champagnerie propone iniziative all’insegna del gusto. Infine, la Spa Suisse, propone forme plastiche e fluide, video e suoni rilassanti e, naturalmente, benessere su seicento metri quadrati.
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LE MERIDIEN BEACH PLAZA
Le SEA CLUB Ê un centro congressi elegante, funzionale e ultramoderno, rivolto completamente verso il Mar Mediterraneo. I suoi 5 piani e PT GL VDORQL SRVVRQR DFFRJOLHUH oQR D SHUVRQH 4XHVWR FHQWUR YHUDPHQWH VRoVWLFDWR VL WUDVIRUPD VHFRQGR OH GLYHUVH DWWHVH H OH PROWHSOLFL HVLJHQ]H LQ PRGR GD UHQGHUH HFFH]LRQDOH ogni tipo di evento : riunioni, congressi, cocktail e banchetti‌. Le CarrÊ , al quarto piano del SEA CLUB, Ê un concetto unico ideato per l’organizzazione delle riunioni last PLQXWHy R SHU OH VDOH GL VRWWR FRPPLVVLRQH GHJOL HYHQWL VDOH oQR D SDUWLFLSDQWL FRQ XQD YDVWD VFHOWD GL VHUYL]L VFKHUPL LQWHJUDWL :,)L HTXLSH PXOWLOLQJXH 4XHVWR FRQFHWWR VL ULYHOD YLQFHQWH SHU JOL LQFRQWUL GL lavoro e/o pranzi d’affari.
LE MERIDIEN BEACH PLAZA $YHQXH 3ULQFHVVH *UDFH 0RQDFR 7 ) lemeridien.com/montecarlo reservations.montecarlo@lemeridien.com
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[CATENE E COMPAGNIE Ghs Hotels]
L’ospitalità nel cuore del Mediterraneo Da secoli crocevia di genti, Palermo si pone oggi come centro di primo piano per il turismo sia congressuale sia leisure. Qui il gruppo Ghs Hotels offre professionalità e accoglienza servite con uno stile unico nei suoi due splendidi e accoglienti quattro stelle di Fabio Russotti he quel tratto di costa protetto dal Monte Pellegrino e circondato dall’abbraccio dei torrenti Kemonia e Papireto fosse un punto a dir poco strategico per il controllo del Mediterraneo lo capirono subito i fenici, che, nel 734 a.C., fondarono Palermo con l’antico nome di “Zyz”. Dopo arrivarono romani, bizantini, arabi e normanni, senza contare le innumerevoli dominazioni succedutesi dal medioevo all’età moderna. Oggi quei fiumi non esistono più, ma la posizione della città – a metà tra Europa e Africa – la ripropone come centro di primo piano per il turismo e non solo. Dotato di un grande porto che lo collega alle più importanti città del Mediterraneo e servito dal vicino aeroporto di Punta Raisi, il capoluogo siciliano si scopre quindi ideale anche per il congressuale. E qui si colloca l’offerta del gruppo Ghs Hotels, mirabilmente gestita dal general manager Lanfranco Rizzo, che con i suoi due alberghi quattro stelle è pronto a soddisfare le richieste di rilassati turisti o impegnati uomini d’affari.
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Tre immagini dell’Hotel Garibaldi di Palermo, che dispone di moderne sale meeting in grado di ospitare fino a duecento persone, oltre a essere il punto di partenza ideale per visitare la città
SCOPRIRE LA CITTÀ DAL GARIBALDI La posizione della struttura, situata in pieno centro nella piazza Politeama, così chiamata dagli abitanti della città per la presenza dell’omonimo splendido teatro, non impedisce all’Hotel Garibaldi di vantare un ampio parcheggio interno. L’albergo, a chiara vocazione congressuale, dispone di moderne e attrezzate sale per meeting capaci di ospitare sino a duecento persone. Le 71 camere a disposizione degli ospiti sono perfettamente dotate di ogni comfort: frigo bar, Tv con ricezione satellitare e SkyTv, telefono e linea Internet Adsl, aria condizionata regolabile autonomamente e cassaforte privata. L’accoglienza, efficiente ma soprattutto tailor made, è sicura-
[MEETING E CONGRESSI Novembre 2009]
In questa pagina, l’Astoria Palace Hotel, un punto di riferimento a Palermo per meeting ed eventi: oltre alle otto sale per congressi, l’hotel del gruppo Ghs dispone di 326 camere
mente uno dei fiori all’occhiello del Garibaldi, che grazie alla zona in cui si trova rappresenta inoltre un ottimo punto di partenza per andare alla scoperta della città. L’imponente cattedrale, i teatri Massimo e Politeama, l’affollata via Libertà, centro dello shopping cittadino, e il famoso Palazzo dei Normanni – sede del parlamento siciliano – tutti raggiungibili a piedi dall’albergo, non sono che alcuni esempi delle bellezze di Palermo che non mancheranno di affascinare gli ospiti dell’hotel, siano essi in viaggio d’affari o di piacere.
competenza dello staff tecnico e professionale. I due ristoranti dell’albergo, Cedro e Melograno, sono capaci di stupire anche i palati più esigenti con specialità regionali o con piatti della più rinomata cucina nazionale e internazionale, mentre brunch di lavoro, coffee break e colazioni d’affari possono essere organizzati in accoglienti spazi dedicati. Per momenti di relax o incontri che necessitino di un ambiente raffinato ma disteso, l’american bar, nell’ampia e confortevole hall, propone cocktail e drink preparati con estro e passione. Le 326
camere dell’hotel a disposizione degli ospiti sono elegantemente arredate e fornite di telefono e connessione Adsl, radio, Tv satellitare e Sky. Salute e benessere sono assicurati dal centro fitness, dotato delle attrezzature necessarie per tenersi in forma, di vasca idromassaggio, bagno turco, area massaggi e terrazza con solarium. Il centro storico della città è comodamente raggiungibile anche con transfer organizzati dall’albergo, mentre la vicina spiaggia non dista che pochi minuti. ■ indirizzi a fine rivista
TUTTO IN UN HOTEL Comodamente adagiato tra il porto e il quartiere fieristico, l’Astoria Palace Hotel è dal 1988 un punto di riferimento per incontri d’affari, meeting o convegni. Il suo efficiente centro congressi è composto da otto sale di diverse dimensioni, dotate di attrezzature e tecnologie all’avanguardia, e capaci di ospitare complessivamente sino a 1.200 persone. Alle quattro cabine di
traduzione simultanea, alla sala regia perfettamente equipaggiata e alla possibilità di connessione Internet ad alta velocità, video e teleconferenza, si vanno ad aggiungere la disponibilità e la
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di Alessandra Boiardi
Profumo di street marketing Nel mese di ottobre le strade più trendy di Milano, Torino, Bologna e Roma sono state lo scenario dell’azione di street marketing organizzata da AllEvents Group per il lancio in Italia della nuova fragranza maschile Davidoff Hot Water, Coty Prestige. A metà fra azione di guerrilla e urban show, il lancio ha puntato alla notorietà del prodotto,
ma si è proposto anche come occasione per intercettare creatività e stili di vita: i passanti sono stati invitati a lanciare, a bordo del bus, i loro “hot messages” sul web. In altre sei città si sono potuti inviare Mms. Le immagini partecipano a un concorso che mette in palio viaggi in diverse capitali europee.
La creatività è di scena a Verona Si chiama CreatEvent (www.createvent.it) l’evento ideato e organizzato dalla Diamond Communication e dedicato al marketing innovativo e anticonvenzionale che si è tenuto di recente alla Fiera di Verona presso il Connecting Day. Insignito del prestigioso Patrocinio Europeo “Anno della Creatività e Innovazione 2009”, CreatEvent ha riunito alcuni tra i più importanti esponenti del marketing innovativo che hanno entusiasmato il pubblico presente con case history, video virali, ricerche di mercato sull’utilizzo delle nuove tecnologie in Italia e all’estero e con la presentazione di tecniche e strumenti innovativi per comunicare brand e messaggi pubblicitari. Si è parlato pertanto di web 2.0, di buzz marketing, comunicazione virale, marketing digitale, commercio elettronico, marketing olfattivo, social media e proximity marketing. L’evento si è concluso con il premio CreatEvent alla creatività e all’innovazione nel marketing di impresa che è andato al marketing Fiat, nella persona di Paolo Zucca, local marketing specialist, come simbolo della creatività made in Italy nel mondo e relativamente alle attività di marketing e comunicazione non convenzionali realizzate.
Aigo: nuovo ufficio a Praga L’agenzia di marketing e comunicazione integrata Aigo, specializzata nel settore del turismo e del destination management, annuncia l’apertura di un nuovo ufficio a Praga. «La creazione di una nuova operatività nella città di Praga – spiega Massimo Tocchetti, presidente di Aigo – si lega alla nostra volontà di trasferire nei mercati dell’Est Europa l’esperienza maturata in venti anni di attività collaborando con clienti quali Tahiti Tourisme, Mauritius Tourism Promotion Authority, Visit London, Orient Express, Emirates, Costa Crociere, Starwood Hotels».
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comunic Viajes Meca presenta il Guatemala
Con un roadshow che ha previsto una serie di workshop nelle più importanti città italiane, Viajes Meca (www.viajesmeca.com), tra le principali Dmc specializzate in Messico e Guatemala, ha fatto conoscere ad agenti di viaggio e meeting planner le mille risorse che il Paese centroamericano, culla della Civiltà Maya, è in grado di offrire al mercato Mice e a quello leisure. Organizzato in collaborazione con Inguat – l’ente del turismo guatemalteco – il roadshow è partito il 12 ottobre da Bari, per risalire poi la Penisola alla volta di Napoli, Roma e Milano. Il Guatemala ha tutti gli ingredienti per un incentive di successo, a iniziare dalla multiformità del suo territorio – con città coloniali, siti archeologici, vulcani e mercati coloratissimi – per continuare con strutture ricettive di raro fascino, ospitate in palazzi coloniali, edifici storici e persino ex conventi, e per terminare con la ricchezza della gastronomia e il colore del folklore locale.
[RUBRICHE Contromano]
I venti e gli eventi ALLA RICERCA DI SOLUZIONI PER USCIRE DALLA CRISI, GLI ESPERTI AVVERTONO CHE NON SI PUÒ RESTARE ANCORATI AL PASSATO E CHE NON ESISTE UNA ZONA DI COMPLETA TRANQUILLITÀ. PER RESTARE SUL MERCATO BISOGNA AGGIORNARSI DI CONTINUO PERCHÉ IN OGNI CAMPO, ANCHE SE BEN CONOSCIUTO, NON SI FINISCE MAI DI IMPARARE...
olti operatori pensano che sia possibile continuare a fare quello che hanno sempre fatto forse perché non sanno fare altro. Dimenticano che, per restare sul mercato, è necessario continuare l’aggiornamento e che in ogni campo non si finisce mai di imparare. Dovrebbero, per esempio, ammettere di aver esagerato quando hanno definito “eventi” tutti i raduni aziendali che prevedevano l’incontro fra alti dirigenti e dipendenti. Per l’Accademia della Crusca, massimo codice della lingua italiana, l’evento è “un avvenimento singolare, importante, memorabile” e per l’Oxford Dictionary, è “un avvenimento insolito, da ricordare”. In Italia, la nascita di un bambino è un “lieto evento” e il funerale di un parente o di un amico è definito un “triste evento”… Si obietterà che l’uso improprio è nato negli Usa e che l’abbiamo ereditato insieme alle tecniche della comunicazione di gruppo. Siamo abituati alle americanate come alle definizioni esagerate dei francesi che elevano tutti i cuochi a chef (letteralmente “capocuoco”), ma non si capisce perché si debba attribuire un carattere eccezionale a un fatto del tutto normale. Il solito esperto in sociologia degli eventi ci proporrà schemi e formule che provano l’errore della “mono-referenzialità dei termini” e l’utilità del passaggio dai “sintagmi verbali” a quelli nominali. Il concetto non è chiaro ma è noto che da sempre le teste pensanti prendono pesanti cantonate. In proposito vogliamo ricordare una barzelletta che era in circolazione all’epoca del Fascio. Durante la Guerra in Somalia, un ufficiale
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Aldo Lo Re Giornalista
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di Stato Maggiore avverte allarmato il Comando delle operazioni: «Signor generale, arrivano i Monsoni!» «Non si preoccupi! Risponde il comandante: li respingeremo!» «Ma, generale, sono venti… » «Anche se fossero duecento le nostre batterie li annienteranno!» L’assonanza fra venti ed eventi ha fatto riemergere dalla memoria la remota storiella che è adatta per commentare molte ottusità espresse da certi attuali manager che hanno responsabilità decisionali. Ora siamo più moderni e, forse, anche i generali sanno che i Monsoni sono venti periodici originati dall’inversione stagionale tra l’alta e la bassa pressione sull’Oceano Indiano. Ma chiamare eventi i viaggi incentive e congressuali che, in sostanza, non sono troppo diversi dai tradizionali pellegrinaggi e dalle gite organizzate dalle confraternite, è una chiara esagerazione. La Chiesa, con la sua secolare esperienza di vita, quando organizza i grandi raduni ecumenici li chiama con il giusto nome. Un moderno organizzatore che vuole far viaggiare gruppi di ogni dimensione, studia il programma, cerca nuove idee, individua la domanda e quando questa fatica a manifestarsi, si rivolge a chi ha i mezzi per sollecitare le imprese a innovare e continuare a investire. Nei periodi in cui è necessario ridurre i costi si cambiano i processi e si affrontano anche modifiche strutturali. Forse in questo modo si evita il pericolo dei Monsoni e non si confondono i venti con gli eventi! aldolore@alice.it
OUTREMER082009 - PHOTO : HERVÉ JULLIAN
DOVETE PROGRAMMARE UN MEETING O UN EVENTO ?
TAKE A SECOND LOOK Forse credevate di saper già tutto a proposito di eventi aziendali… Ebbene rifletteteci ancora : non potete immaginare l’impatto di realizzare il vostro evento presso Monte-Carlo SBM*! Una destinazione mitica, infrastrutture senza pari, l’animazione permanente garantita da uno dei più brillanti resort al mondo, e l’efficienza di un’equipe professionale, interamente dedita al vostro successo, tutte garanzie di un investimento ottimale : 100 % di partecipazione, 100 % di soddisfazione, 100 % di risultato, 100 % accessibile. Quando dovrete scegliere la vostra prossima destinazione, non perdete tempo a pensarci: OSATE MONTE-CARLO ! * Monte-Carlo Bay Hotel & Resort (334 camere), Hôtel Hermitage (280 camere), Hôtel de Paris (182 camere), MonteCarlo Beach (40 camere)
Informazioni & prenotazioni: (377) 98 06 17 17 - groupes@sbm.mc - montecarlomeeting.com
[CONVENTION BUREAU Varese Congressi Lombardia]
Eccellenza a Varese Il club di prodotto Varese Congressi, emanazione di Varese Convention & Visitors Bureau, è in grado di riunire l’offerta congressuale locale di qualità e di proporre servizi di alto livello agli organizzatori di meeting ed eventi
di Fabio Alcini Varese le novità non finiscono mai. In principio fu Varese Convention Bureau, un organismo fortemente voluto dalla Provincia e Camera di Commercio di Varese per proporre il proprio territorio come destinazione d’eccellenza in ambito congressuale. Poi, nel giugno 2008, il nuovo approdo è stato battezzato “Varese Convention & Visitors Bureau” (Vcvb). Ma non è finita qui: per finalizzare le azioni promozionali e interpretare al meglio tutte le esigenze degli ospiti, Vcvb ha pensato che si poteva fare ancora di più; perciò ha dato vita a Varese Congressi. Grazie al Presidente Guido Brovelli, al gruppo dirigente e al supporto delle istituzioni, l’organismo ha saputo intercettare le aspettative di oltre 130 imprese varesine e rappresentare all’interno del suo organo direttivo le associazioni di categoria più significative, tra cui Federalberghi, Confcommercio e Confesercenti.
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UN SERVIZIO PERSONALIZZATO Per finalizzare le azioni promozionali e interpretare al meglio le esigenze
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degli ospiti varesini in ambito congressuale, Vcvb ha dato vita a un innovativo club di prodotto, Varese Congressi appunto, in grado di riunire l’offerta congressuale varesina di qualità, proponendo servizi basati su due concetti principali: la conoscenza dell’offerta del territorio e la messa a disposizione al cliente di un project manager capace di costruire il programma nei modi e nei termini più congeniali. Varese Congressi può offrire una serie di servizi tra cui: hotel booking con garanzia del miglior prezzo; project manager per costruire il miglior evento; rete di settanta imprese capaci di soddisfare
ogni esigenza; location congressuali, spazi espositivi, hotel, agenzie di servizi e assistenza, agenzie inco-
ming e specializzate in team building e incentive; “kit” di presentazione dell’offerta per l’ospite; candidature, offerte, materiale illustrato e di presentazione, site inspection, supporto istituzionale, ricerca sponsor e tutta l’assistenza necessaria per l’evento. E inoltre, a Malpensa Airport, è a disposizione un welcome desk per prenotazioni di hotel, transfer e c’è anche la possibilità di utilizzare una sala riunioni. Tutti servizi gratuiti, che rappresentano un notevole valore aggiunto. ■ indirizzi a fine rivista
ph Paolo Barone
[CONVENTION BUREAU Etna Convention Bureau Sicilia]
Un interlocutore unico Tutti i servizi, le proposte e le offerte della provincia di Catania sotto un’unica “regia”: quella dell’Etna Convention Bureau, dinamica organizzazione territoriale al servizio del turismo business e degli eventi
di Fabio Alcini n unico interlocutore per tutti i servizi necessari a organizzare un congresso. Un sogno? Non per l’Etna Convention Bureau, aggregazione di imprese fortemente voluta dalla Provincia di Catania, che nel primo anno di vita si è dimostrata perfettamente all’altezza di un obiettivo così ambizioso. «In un anno di attività – racconta Giuseppe Castiglione, presidente dell’Ecb, e della Provincia di Catania – l’Etna Convention Bureau ha promosso il territorio della provincia di Catania nei principali mercati del segmento congressuale e degli eventi aggregativi. Ecb ormai rappresenta un brand conosciuto nel settore, punto di riferimento per la domanda di chi intende organizzare qualsiasi evento nel territorio etneo. Sono, infatti, oltre ottanta le imprese affiliate all’Ecb in grado di coprire l’intera filiera congressuale, nonché key partner come la Società Aeroporto Catania (Sac), la Funivia dell’Etna e il Credito Siciliano».
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IMPRESE SELEZIONATE Fondamentale è l’attenzione alla selezione delle imprese. «Le imprese affi-
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liate sono scelte sulla base di un Manuale di Qualità – precisa Antonio Belcuore, amministratore delegato dell’Ecb – con i parametri del mercato internazionale per ciascuna categoria di appartenenza. Per garantire un costante monitoraggio e controllo degli standard, all’interno dell’Etna Convention Bureau è stato istituito, inoltre, l’Osservatorio Congressuale che, oltre a svolgere l’attività di ricerca e di analisi del mercato congressuale, si
dedica costantemente alle indagini di customer satisfaction nei confronti della clientela al fine di migliorare continuamente il servizio offerto. Queste caratteristiche hanno permesso all’Ecb di attirare sul territorio etneo un numero elevato di eventi (oltre 25) anche di dimensioni considerevoli, come per esempio il Congresso nazionale Aiuc (Associazione italiana ulcere cutanee) che si svolgerà a Catania dal 15 al 18 settem-
[MEETING E CONGRESSI Novembre 2009]
Nella pagina a fianco, un’immagine dell’Etna e un momento del Convegno internazionale “Don Luigi Sturzo, uomo dello Spirito”, che si è tenuto dal 2 al 4 ottobre scorsi presso Le Ciminiere di Catania; a fianco, la Funivia dell’Etna, partner di Ecb come la Sac-Aeroporto Vincenzo Bellini (più a destra). Sotto, un’immagine del Castello Ursino di Catania
APPUNTAMENTI IMPORTANTI «Tra i grandi eventi già realizzati – aggiunge consigliere d’amministrazione di Ecb, nonché presidente di Uras – Federalberghi Sicilia e del Comitato Mezzogiorno di Federalberghi
Nico Torrisi – non si può non citare il Convegno Internazionale su Don Luigi Sturzo, fortemente voluto dalla Provincia Regionale di Catania, che si è tenuto dal 2 al 4 ottobre su due differenti location del territorio provinciale: il centro congressuale Le Ciminiere di Catania e il comune di Caltagirone». Il convegno ha rappresentato una vetrina importante nel panorama internazionale grazie a ospiti e relatori di rilievo: sono intervenuti, tra gli altri, il Premio Nobel per la Pace Lech Walesa, il presidente della Provincia di Catania Giuseppe Castiglione, il neo presidente del Parlamento europeo Buzek, per la prima volta in Italia, e vari deputati, senatori e ministri del Parlamento italiano tra cui il Ministro della Giustizia ph Paolo Barone
bre 2010, presso il centro congressuale e fieristico Le Ciminiere, di circa 1.200 partecipanti, e il Congresso nazionale Sin – Società italiana di neurologia, che si terrà a Catania dal 23 al 28 ottobre 2010 e che vedrà la partecipazione di oltre tremila congressisti».
Alfano».«Nonostante il periodo di crisi internazionale – come spiega il direttore generale Benedetto Puglisi – che interessa tutti i settori, ma in particolare quello turistico, l’Etna Convention Bureau è riuscito a portare sul territorio della provincia di Catania un numero di eventi in grado di generare sulla destinazione etnea un indotto economico pari a oltre tre milioni di euro. Parte di questi eventi si sono già realizzati nel corso del 2009 mentre altri saranno realizzati durante il 2010. Sulla base dei costi sostenuti dal nuovo convention bureau per la promozione della destinazione Catania, è possibile dunque stimare come ogni mille euro spese dall’Ecb hanno generato un moltiplicatore pari a circa 75mila euro di indotto sul territorio etneo, confermando come l’ottica del sistema di offerta integrata con un’unica immagine e un’unica regia venga premiata dal mercato. Tali risultati sono di buon auspicio per vedere il territorio della provincia di Catania protagonista nel mercato congressuale e degli eventi aggregativi anche per gli anni futuri». ■ indirizzi a fine rivista
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Congressi in volo con Nh È ancora una volta un grande aeroporto europeo la scelta di Nh Hoteles per l’apertura della sua nuova struttura. L’Nh Lyon Aéroport (www.nhhotels.com), un innovativo quattro stelle di recente costruzione, è infatti situato accanto all’aerostazione Saint-Exupéry di Lione. L’hotel ha una splendida facciata in vetro verde e linee molto raffinate; dispone di 245 camere completamente attrezzate, tra cui sei suite e camere “Style Woman”, specificamente progettate
In dicembre arriva Taj Cape Town È prevista per dicembre l’apertura del nuovo hotel Taj Cape Town (www.tajhotels.com). L’hotel sorge nel cuore della città sudafricana all’interno di due edifici storici, a cui si aggiunge una torre dal design contemporaneo. Al suo interno gli ospiti potranno scegliere tra una vasta gamma di camere e suite, tra cui la Presidential Suite e 165 camere di lusso, la maggior parte delle quali si affacciano sulla famosa cattedrale di St. George. Anche il centro congressi regala una magnifica vista sulla città e può ospitare fino a cento persone, mentre la Taj Jiva Spa offre trattamenti indiani e terapie curative, grazie alle sei sale dedicate.
per le viaggiatrici. Destinazione ideale per il turismo d'affari e per riunioni, la struttura dispone di 13 moderne aree, tra cui cinque sale completamente attrezzate con accesso diretto a sette sale riunioni adiacenti e ha anche un centro congressi, che si trova accanto al centro commerciale e all'area lounge, con la sua magnifica hall. Tutte le sale sono molto funzionali e dispongono di luce naturale; sono dotate di moderni impianti audiovisivi e di connessione Wi-Fi.
A Tallin una nuova concert hall
Si trova nel cuore della capitale estone, Tallin, la nuova Nokia Concert Hall. La sala conferenze, una delle più grandi dei Paesi baltici, potrà ospitare fino a 1.830 delegati ed è situata nel centro d’intrattenimento Solaris. Utilizzato sia per conferenze sia per concerti
e spettacoli teatrali, lo spazio è dotato di tecnologie audio e video all’avanguardia e di una flessibilità tale da potersi adattare a diverse configurazioni. Alla sala si aggiungono una lobby di 3.300 metri quadrati e diverse salette.
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Eventi d’autore al W Barcelona
È dell’architetto spagnolo di fama mondiale Ricardo Bofill il progetto del W Hotels Worldwide, di recente inaugurato nella città catalana (www.whotels.com). Ubicato a Nova
Bocana, all’inizio della meravigliosa passeggiata della Barceloneta, l’hotel si staglia contro il lungomare e l’orizzonte della città ed è già diventato un riferimento dell'importante piano di rinnovamento urbano della costa barcellonese. La snella struttura, che conta 26 piani e ha la forma di una vela, si erge verticalmente dal porto e offre uno straordinario panorama del mare e della città dalle 473 camere e 67 suite, dalle due suite “Wow” e dalla suite “Extreme Wow”. Gli spazi congressuali di 2.500 metri quadrati includono l’esclusiva Great Room, con vista panoramica sul mare.
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Il Kempinski Adriatic aumenta gli spazi
Il Kempinski Adriatic (www.kempinskiadriatic.com), in Istria, inaugura il nuovo centro congressi. Si tratta di una struttura separata, che aggiunge agli spazi già disponibili in albergo una capacità di 250 posti con una vista straordinaria sul mare Adriatico e attrezzature high-tech d’ultima generazione. Il Marina Conference Center offre tre sale riunioni flessibili e modulabili, un business center e un ristorante sul roof, Kanova, in stile istriano.
Lusso in Australia Inaugurato di recente, il Wolgan Valley Resort & Spa è il primo resort di lusso ubicato in una riserva naturale in Australia e la prima struttura di Emirates Hotels & Resorts al di fuori di Dubai. Situato tra due parchi nazionali, la struttura dispone di quaranta suite ed è perfettamente integrato nel suo ambiente, grazie ad ampi programmi di sostenibilità ambientale. Ogni suite dispone di piscina, veranda privata, area giorno e notte separate, un lussuoso bagno in stanza e due camini. Il design trae ispirazione dall’originale
Federation style e ricorda le fattorie australiane tradizionali. Indirizzo nuovo per incentive e congressi di lusso, il resort dispone di spazi per eventi fino a novanta persone e propone anche diverse attività, come escursioni guidate alla scoperta della fauna selvatica nel suo habitat naturale, safari a bordo di quattro ruote, avventure in mountain bike e a cavallo attraverso paesaggi spettacolari, visite culturali nelle aree aborigene, escursioni e visite fotografiche guidate presso il Wollemi Pine Grove.
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Dubai secondo Armani
È situato all’interno di Burj Dubai, la torre più alta del mondo, e porta la firma di uno degli stilisti più celebri del made in Italy. L’Armani Residences Dubai (www.armanihotels.com ) si estende su diversi piani, con 160 camere che vanno da cento a duecento metri quadrati. Giorgio Armani ne ha firmato gli interni, che portano la sua inconfondibile visione dell’eleganza e dello stile. L’hotel è una location esclusiva per eventi, con ben trentamila metri quadrati di spazi dedicati e una ballroom per 350 persone. Una cena promette di essere una vera e propria esperienza del gusto, con proposte
che nei ristoranti e con il catering spaziano dal giapponese all’indiano, dalla cucina mediterranea a vere prelibatezze italiane.
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[DESTINAZIONI Formia e Gaeta Lazio] IL CELEBRE ORATORE CLASSICO SI STABILÌ A FORMIA, VICINA SIA A ROMA SIA A NAPOLI: LUOGO D’INCANTO PER IL LEISURE E PER IL BUSINESS, DOVE IL MARE È SOLO UNA TRA LE TANTE VIRTÙ DI CUI GODERE
Formia:
la casa di Cicerone di Nino Vermicelli
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l golfo è lì sotto, magnifico, azzurro e invitante. Il clima è, quasi tutto l’anno, dolce: Cicerone, che sapeva bene scegliere le proprie residenze, abitava qui, dove oggi sorge anche il suo monumento funebre. Roma è vicina, ma non tanto da poter incidere sul traffico e sull’atmosfera. Formia è sì un importante nodo di transito, grazie alla stazione e al porto commerciale, ma la sua posizione di fronte al golfo di Gaeta la rende anche un paradiso per chi è alla ricerca di itinerari non troppo battuti e di straordinaria bellezza. La città è compresa tra le spiagge di Vindicio, a occidente, e quelle di Acquatraversa, Santo Janni e Giànola a oriente: quest’ultima si trova all’interno dell’area protetta Giànola-Monte di Scauri, appartenente al Parco Regionale Riviera di Ulisse, il cui tratto di mare antistante è stato dichiarato Oasi Blu. Ma non c’è soltanto il mare: sulle pendici dei Monti Aurunci sorgono antiche e pittoresche frazioni come Trivio, Pénitro, Castellonorato e Maranola. Da quest’ultima località ci si inerpica fino a raggiungere il Monte Redentore; per la stessa strada si può arrivare fino al Santuario di san Michele Arcangelo. Formia ha una storia molto ricca di cui porta ancora numerosi segni, come il quartiere medievale di Castellone o il quartiere marinaro e commerciale di Mola, costruito su preesistenze romane, con la grande torre medieva-
In apertura, il golfo di Gaeta, con la città medievale, la cattedrale e il castello. Sotto, il monumento funebre di Cicerone, a Formia, dove il celebre oratore decise di trascorrervi i propri giorni
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le. Oppure ancora il porticciolo romano di Giànola, e quello romanico e borbonico di Caposele, il Cisternone Romano, la fontana romana ai bordi della Via Appia, i resti dell’acquedotto e del teatro romano, i criptoportici della villa comunale. Tra gli edifici religiosi, è consigliata una visita alla chiesa di Sant’Erasmo, sede episcopale dal IV al IX secolo, con sottostanti stratificazioni paleocristiane, bizantine e longobarde, e quelle di Santa Maria La Noce e San Rocco. A Formia si trova anche un museo Archeologico nazionale, collocato nel settecentesco Palazzo Comunale, che ospita numerose opere. Il litorale di Formia offre possibilità di rifugio a numerosi natanti, con servizi autogestiti. Roma, si diceva, è lì a un passo: a un’ora di Autostrada del Sole più quindici minuti di statale interna. Oppure c’è la stazione ferroviaria, che collega alla Capitale e a Napoli. Ma una volta giunti qui, si affaccerà un dubbio: mare o montagna? Scegliere le specialità che si devono alla pesca (dalle zuppe alle minestre di legumi con frutti di mare, alle fritture di paranza) oppure quelle che provengono dall’entroterra, come le salsicce speziate al coriandolo e il ciavarrotto (un piatto a base di carne di capretto), il tutto annaffiato ovviamente dai generosi vini locali? A volte è bello non scegliere, e prendere tutto.
QUATTRO SCELTE PER IL BUSINESS
In alto, la Grotta del Turco, presso il santuario della Montagna Spaccata di Gaeta. Sotto, il porto turistico e commerciale di Formia Foto dell'Archivio dell'Azienda di Promozione Turistica di Latina
Trascorrere un periodo difficile da dimenticare a Formia è molto semplice. Anche perché le strutture alberghiere della zona sono di ottimo livello. In questo campo, l’eccellenza spetta indubbiamente agli alberghi della famiglia Celletti. Oggi queste strutture sono gestite dalla generazione degli “eredi”, i figli del fondatore Angelo, Antonio e Carla Celletti. La famiglia Celletti, attraverso i propri hotel, sta offrendo il meglio all’ospitalità vacanziera e d’affari, nonché agli eventi di alto livello, grazie alla professionalità rigorosa e all’amore per il proprio lavoro. A Formia e a Gaeta si può scegliere fra quattro strutture di assoluto prestigio, con una ricca storia alle spalle e con un presente di ospitalità di altissimo livello. La prima scelta può cadere sul Grande Albergo Miramare di Formia, che fu a suo tempo residenza estiva privilegiata dalla Regina Elena di Savoia, ma che nel corso della storia ha ospitato anche personaggi come Alcide De Gasperi, Carlo Gronchi, Aldo Moro, Re Farouk d'Egitto, Richard Burton, Elizabeth Taylor, Marcello Mastroianni, Sofia Loren, Totò, Alberto Sordi, Antony Quinn, Renato Rascel. L’hotel (www.grandealbergomiramare.it) è costituito da
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A sinistra, il castello aragonese di Gaeta. Sotto, le Falesie dei Preti e la spiaggia di Giànola, compresa all’interno dell’area protetta Giànola Monte di Scauri e dichiarata Oasi Blu dal Wwf
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Foto dell'Archivio dell'Azienda di Promozione Turistica di Latina
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una serie di eleganti palazzine dislocate nel parco, ubicato a pochi metri sopra la spiaggia privata e su un mare limpido. Il ristorante, diviso in Salone delle Feste, Saletta del Camino, Grotta del Fauno, Terrazza della Grotta e pianobar, è stato del tutto ristrutturato: i lavori sono finiti nel maggio 2009. Il Grande Albergo Miramare dispone anche di un’ampia sala congressi e di una più raccolta saletta meeting. Sempre a Formia, un’alternativa di assoluto livello per il soggiorno e gli eventi è l’Hotel Castello Miramare (www.hotelcastellomiramare.it), autentico maniero del XVII secolo con un panorama stupendo e un giardino incantato di fiori e di verdi terrazze. Il Castello domina Formia dall’alto ed è immerso in un mare di verde: la sua posizione e la sua ospitalità offrono l’occasione di un soggiorno in un’oasi suggestiva e varia, con un’antica sala rustica, il salone delle feste, terrazze romantiche, un incantevole gazebo tra fontane e fiori. Le camere sono arredate in stile spagnolo, mentre il ristorante presenta una ricca cucina che va dai buoni sapori tradizionali di un tempo alle raffinatezze di oggi. Del resto, chi ama il verde e i giardini potrebbe anche decidere per un’altra scelta: il Grand Hotel Fagiano Palace, sempre a Formia (www.grandhotelfagiano.it). Anche in questo caso stiamo parlando di una struttura a pochi passi dal mare, con un elegante e ampio giardino privato, con una spiccata vocazione per eventi, congressi e meeting: non soltanto il salone congressi è dotato di ogni prerogativa tecnologica per il miglior svolgimento di ogni situazione congressuale, ma ci sono possibilità di organizzare serate a tema o banchetti durante tutto il corso dell’anno. E infine, a Gaeta si trova anche il Grand Hotel il Ninfeo (www.grandhotelilninfeo.it): è questa la struttura migliore per chi vuole godere appieno delle virtù del mare. Il Ninfeo è infatti affacciato direttamente sul golfo e gode di una spiaggia con bar, di un ristorante da 160 coperti affacciato direttamente sulla baia, di camere dotate di ogni comfort e di una vista impagabile sul Tirreno.
[DESTINAZIONI Colombia] “IL RISCHIO È NON VOLER PIÙ TORNARE A CASA”: È LO SLOGAN CON CUI SI PROMUOVE QUESTO SORPRENDENTE PAESE, CHE OFFRE AL MICE INNUMEREVOLI SUGGESTIONI E RARI TESORI. ANCORA TUTTI DA SCOPRIRE
Colombia delle meraviglie
testo e foto di Simona P.K. Daviddi ensate a tutti i luoghi comuni che associate alla Colombia: bene, ora cancellateli tutti dalla vostra mente! Arrivando a Bogotà verrete accolti da un Paese incredibile, non ancora invaso dal turismo di massa, dove l’evoluzione e il cambiamento si innestano armoniosamente nella tradizione e nel ricco folklore, dando vita a una commistione caraibica e cosmopolita al contempo che non mancherà di affascinare anche il viaggiatore più consumato. A iniziare proprio da Bogotà, con gli eleganti quartieri residenziali, le vie alla moda dove far tardi tra ristoranti gourmet e lounge bar dal design accattivante, e il centro coloniale, perfettamente conservato e ricco di edifici cinque-seicenteschi e di palazzetti dai balconi in ferro battuto e le facciate variopinte. Nella capitale, non si può non visitare il Museo dell’Oro, che custodisce oltre 36mila reperti archeologici quasi tutti forgiati nel luccicante metallo e che rappresenta la più importante collezione al mondo di manufatti precolombiani. Ma anche il museo dedicato a Botero – uno dei tanti con il quale il Paese celebra l’artista, tra i portabandiera, assieme a Gabriel Garcìa Màrquez (e alla bellissima cantante Shakira) dell’arte colombiana nel mondo.
P In alto e a fianco, due scorci della seducente Cartagena. La città, protetta dall’Unesco, rappresenta l’ideale ed emozionante tappa finale di un incentive in Colombia
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Di tutto rispetto anche l’hotellerie e la proposta enogastronomica della città; la prima spazia dai raffinati boutique hotel ai grandi brand dell’ospitalità di lusso, mentre per i momenti conviviali, non c’è che l’imbarazzo della scelta: basta passeggiare nella rinomata Zona G (laddove G sta per gourmet) per rendersene conto, oppure sedersi in uno degli innumerevoli ristoranti di tendenza per assaggiare gli intriganti piatti della novelle cuisine colombiana, che rielabora sapientemente gli ingredienti locali accostandoli in abbinamenti inusuali. E a proposito di “unusual”, a una manciata di chilometri da Bogotà si trova un’opera architettonica spettacolare e unica nel suo genere, che può trasformarsi in una location di rara suggestione, perfetta per un concerto di musica classica o per un cena di gala. Si tratta dell’imponente Cattedrale di Sale di Zipaquirà, interamente scavata all’interno di una miniera di sale, a circa 120 metri di profondità e su un’estensione di ottomila metri quadrati. Poco distante dalla miniera si può visitare anche il minuscolo agglomerato di Guatavita, con le sue casette candide e con il lago omonimo, dove in passato gli sciamani svolgevano le cerimonie dedicate al dio sole gettando grandi quantità di oro nell’acqua, portando così gli spagnoli a credere di aver trovato il mitico El Dorado.
SANTA MARTA: CARAIBI ALLO STATO PURO Basta un’ora di volo in Colombia, per cambiare completamente clima – passando dalle temperature non proprio miti dei 2.600 metri di altitudine di Bogotà al caldo avvolgente della costa caribeña – e atmosfera – dal glamour sofisticato della capitale al ritmo rilassato e festoso delle località sul mare –. Santa Marta accoglie i visitatori così, con la tipica vegetazione esuberante di queste latitudini e con il lungomare di soffice sabbia candida, sul quale sorgono le migliori strutture alberghiere, la maggior parte pensate anche in chiave congressuale e incentive. E la meeting industry, in questo angolo di Caraibi, non ha che l’imbarazzo della scelta circa le attività da organizzare e le attrazioni da visitare: dalla gamma completa degli sport acquatici tra le onde turchesi alla visita dei resti archeologici della Città Perduta, con i suoi enigmatici terrazzamenti circondati da alberi altissimi, dalla scoperta delle spiagge e della natura incontaminate del Parco Nazionale protetto di Tayrona – imperdibile lo snorkeling tra le formazioni coralline al largo di Playa Cristal – alla visita della quinta dove nel 1830 morì Simon Bolivar, liberatore nonché primo presidente della “Gran Colombia”, a una passeggiata nel delizioso centro storico coloniale di Santa Marta o nel vicino villaggio di Taganka.
In alto a sinistra, uno dei 36mila reperti in mostra al Museo dell’Oro. A destra, la Playa Cristal, raggiungibile da Santa Marta. Al centro, un riconoscibilissimo quadro di Botero, tra gli orgogli artistici colombiani. Sotto, lo charme raffinato e intimo dell’hotel Cuadrifolio, nel centro storico di Cartagena
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CARTAGENA: GIOIELLO SENZA TEMPO Se è vero che ogni incentive dev’essere un crescendo costante di emozioni e di sorprese, allora Cartagena de Indias (questo il nome completo della città) rappresenta la perfetta tappa finale di un viaggio in Colombia. È difficile descrivere il centro storico di questo monile dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco e l’ideale è scoprirlo a bordo di una carrozza trainata dai cavalli quando la luce del crepuscolo lo ammanta di un alone fuori dal tempo: mura possenti e turrite, viette ordinate bordate da colorate case coloniali, cupole che svettano fiere, palazzi nobiliari abbelliti da balconi fioriti, portoni aristocratici dai severi architravi in pietra, piazze raccolte e silenziose che fanno da contraltare ad altre affollate di vivaci ristoranti al’aperto. Il Mice più esclusivo e dai numeri ristretti potrà amplificare le emozioni alloggiando in uno dei boutique hotel ricavati all’interno di palazzi d’epoca o di antichi conventi, tra i quali non si possono non citare l’elegante Sofitel Santa Clara, che dispone di 119 camere e spazi per eventi fino a trecento persone, e il Cuadrifolio, una splendida casa nobiliare con otto raffinatissime stanze e un servizio personalizzato e curato fin nel minimo dettaglio. I gruppi più numerosi, invece, possono contare sull’offerta alberghiera, contemporanea e dal design accattivante, della città moderna, che si dispiega sul mare, appena fuori dalle mura. Benché Cartagena catalizzi tutta l’attenzione, merita assolutamente dedicare una giornata alla scoperta del vicino Parco Naturale del Rosario, a solo un’ora di lancia dalla città: 27 isole dalla vegetazione lussureggiante, immerse nel mare turchese e protette da una ricchissima barriera corallina. Fermandosi sulla Isla Grande, la principale (dove è possibile pernottare al San Pedro de Majagua, un eco-resort di lusso con 17 bungalow), oltre a fare snorkeling, ci si può avventurare, su piccole canoe e accompagnati da un’eco-guida, tra le intricate mangrovie della laguna interna, fino a raggiungere un minuscolo e autentico villaggio locale. Sull’aereo di ritorno, non si potrà non dar ragione allo slogan dell’ente del turismo colombiano: “il rischio è non voler più tornare a casa”. ■ indirizzi a fine rivista
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Nelle foto, Cartagena ammalia con le sue case coloniali dai colori vivaci. Dalla città è possibile raggiungere le isole del Rosario, piccoli smeraldi incastonati in un mare turchese
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DOSSIER
SAINT TROPEZ
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Spirito glamour Effervescente, raffinata e con accenni gourmand. Icona del bien vivre francese, è una destinazione sempre in grado di sedurre e sorprendere con spazi e proposte ritmati da eleganza e tendenza
DI LUCIANA FRANCESCA REBONATO harmant, Saint-Tropez. Di un fascino magnetico e mondano, fra le destinazioni più glamour di tutto il Mediterraneo al quale è ancorata con l’Esterel sullo sfondo. Una città con il cuore che batte ai ritmi del jet set internazionale mentre la storia si stempera nel dedalo di vicoli che culminano nella mitica Places des Lices, quotidiano scenario della rinomata “petanque” e scintillio di bancarelle in occasione del mercato cittadino, squisitamente provenzale. Sotto i riflettori e negli anni Cinquanta St. Tropez si è rivelata diva e da allora dispensa profusamente mito e sogno: il suo porto affollato di yacht è un passaggio obbligato di alta finanza, vip e teste coronate, uno scenario perfetto per la meeting industry che nella località trova anche un cospicuo patrimonio
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In alto, uno scorcio dell’affascinante porticciolo di Saint-Tropez. Al centro, una veduta de Le Chateau Hôtel de la Messardière. A lato, l’esterno dell’Hôtel Byblos
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ph L. Pons
storico e culturale. Alcuni must? La Cittadella del XVII secolo, il Museo dell’Annunciata – fra le più significative collezioni di pittura post impressionista –, La Maison de Papillons e una pluralità di gallerie d’arte. Musa di artisti, St. Tropez lancia mode e tendenze, non a caso è la capitale dello shopping della Costa Azzurra mentre dopo il tramonto gioca il ruolo di “signora delle notti” in Riviera, dove le feste si protraggono sino alle prime luci dell’alba.
Una destinazione dai numerosi volti, creativa e propositiva, per eventi di successo e di alto profilo.
MILLE E UNA NOTTE A St. Tropez l’accueil è articolato in 1.800 camere di cui 712 in strutture a quattro stelle e quattro stelle lusso e ottanta in hotel particuliers. Una ragguardevole offerta capitanata da Le Chateau Hôtel de la Messardière (www.messardiere.com): cinque stelle in corso di classificazione e sotto l’egida di The Leading Hotels of the World, 120 came-
Dall’alto, Il Residence de la Pinede e il Kube Hotel. Al centro, l’Hôtel Benkiraï e la Villa Belrose. A lato, l’Hotel La Tartane Saint Amour
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re e 650 metri quadrati di spazi modulabili, vanta una vista superba sul golfo e una galleria d’arte permanente. Ancora allure del brand The Leading Hotels of the World per il quattro stelle lusso Hôtel Byblos (www.byblos.com), raffinato e con uno charme provenzale a due passi dalla centralissima Places de Lices, 94 fra camere e suite e una sala per cento persone. Design contemporaneo in connubio con architettura site specific per il quattro stelle Hôtel Benkiraï (www.hotel-benkirai.com), spazi per eventi per ottanta ospiti e quaranta camere incentrate su cromatismi bianchi e azzurri. Trionfo di linee essenziali interpretate da un design di lusso, infine, per il Kube Hotel (www.kubehotel.com), mini resort avveniristico con arredi minimalisti, due sale per cento persone, 41 camere e Ice Kube Bar con Dj sessions.
D’ANTAN E DI DESIGN Mélange tra pietra e acqua in un giardino mediterraneo: è La Tartane Saint Amour (www.hotel-latartane.com), dimora esclusiva a quattro stelle con 28 camere e una sala raccolta per venti persone. Cinta da un parco di sette ettari e con quattro stelle lusso è Villa Belrose (www.villabelrose.com), in collina e a pochi minuti da St. Tropez: quaranta camere, una sala riunioni per trenta persone, un centro wellness e un ristorante insignito di una stella Michelin. Lusso esclusivo anche nel quattro stelle La Bastide de Saint-Tropez (www.bastidesaint-tropez.com), affiliata a Relais & Chateaux, nel centro storico della località. 26 fra camere e suite, 35 metri quadrati per incontri raccolti e uno yacht – 22 metri – di proprietà. In centro spicca il quattro stelle Hotel Yaca (www.hotel-le-yaca.fr): cool, magistralmente caratterizzato da contrasti stilistici, dispone di 41 camere e una sala per cinquanta persone.
Da segnare in agenda Ricco, il calendario degli eventi di St. Tropez, di spessore internazionale e per ogni stagione dell’anno. Imperdibili: ■ Maggio: Regata Vele Latine; Harley Davidson Eurofestival ■ Giugno: Giraglia Rolex Cup ■ Luglio: International Polo Cup ■ Agosto: Rodriguez Yacht Show ■ Ottobre: Les Voiles de Saint-Tropez (le più prestigiose regate al mondo); Grande Braderie des commerçants (promozioni nelle boutique per shopping griffato) e Paradis Porsche
Il calendario degli eventi di St. Tropez è ricco di appuntamenti interessanti durante tutto l’anno. Al centro, l’Hotel Yaca
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L’UNIONE FA LA FORZA
À votre plaisir! Pressoché inesauribile, il serbatoio di percorsi post congress a St. Tropez. Alcune idee: ■ Il mercato provenzale e i celebri caffè del porto ■ Itinerari enogastronomici in 4x4 ■ 3 campi da golf a 18 buche ■ Cacce al tesoro in motoscafo ■ Partite di pétanque in Place des Lices ■ Rally in vespa ■ Karting: Formula 1 ■ Regate nel golfo a bordo di antichi velieri ■ Dimostrazioni di polo ■ Seduzioni wellness nelle spa degli hôtel
Ufficio del Turismo di St. Tropez* 45, Rue Gambetta, 83990 Claude Maniscalco, direttore generale Tel. +33.4.94.55.98.55 c.maniscalco@ot-saint-tropez.com www.ot-saint-tropez.com *
Aderente socio di ATOUT FRANCE (www.franceguidepro.com)
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A due passi dalle seduzioni salmastre del porto e dalle Ferrari del mare che vi sono ormeggiate aprono i battenti a eventi di alto profilo le sale riunioni di St. Tropez. A iniziare dallo Spazio Jean Despas, completamente rinnovato e situato sulla Place des Lices, articolato in due livelli polivalenti di quattrocento metri quadrati che accolgono riunioni, seminari, congressi, ricevimenti ed esposizioni fino a trecento persone. Segue la Salle Louis Blanc, in centro città e con una superficie di 115 metri quadrati, perfetta per meeting sino a cinquanta ospiti mentre a riunioni plenarie e per 250 persone è dedicato il Cinéma de la Renaissance. Ancora arti visive con il Teatro plen air della Cittadella: un tuffo nella fantasia per cene di gala sino a 2.000 persone, conferenze e serate. La Cittadella, infatti, con il suo strepitoso affaccio sul golfo di St. Tropez, è stata prescelta nientemeno che per il gala dinner di Giraglia Rolex Cup. Atmosfera suggestiva ed esclusiva per gli eventi ambientati nel porto: uno scenario d’eccezione nel quale, per l’occasione, vengono approntate eleganti tensostrutture. Ancora contesti esclusivi con il Polo Club, location ideale per roadshow e cene top level – da duecento a duemila persone -, sedici ettari nei quali si disputano adrenalinici, blasonati eventi di polo. Opportunità di déjeuner e dîner fino a mille persone, infine, sui morbidi tappeti di sabbia delle spiagge di Pampelonne: c’è solo l’imbarazzo della scelta fra Key West Beach, Nioulargo, Plage des Jumeaux, Le Liberty, Club 55, La Voile Rouge, Niki Beach e Tropicana. Dal presente uno sguardo al futuro: fra i progetti che Saint-Tropez ha in serbo per la meeting industry spicca un tris d’assi, a iniziare dalla creazione di una sala polivalente per 800 persone seguita dalla realizzazione di un Museo del cinema con uno spazio preposto a 150 ospiti e dall’inaugurazione dell’Hotel de Paris con 98 suite e sala conferenze. In alto, l’hotel La Bastide de Saint-Tropez. Al centro, la spa dell’Hôtel Byblos. A fianco, lo Spazio Jean Despas; una tensostruttura allestita sul porto di St. Tropez per un evento; una sala meeting de Le Chateau Hôtel de la Messardière
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[RUBRICHE Zona Franca]
Pensierini in libertà MI
SONO RITROVATO A RIFLETTERE SU ALCUNE STRAVAGANZE CHE CARATTERIZZANO
LA MEETING INDUSTRY.
DALL’UTILIZZO (IMPROPRIO) DI CERTA TECNOLOGIA ALLE MODE CHE INFLUENZANO ANCHE IL LESSICO, PROPONENDOCI CON OSSESSIONE CERTE PAROLE FINO A UN MOMENTO PRIMA IGNORATE DAL NOSTRO VOCABOLARIO… arliamo di stakeholder. “Le parole sono importanti” ha urlato Nanni Moretti nel film Palombella rossa. “Le parole sono pietre” sostiene chi vuol far riflettere sul fatto che ogni parola ha un suo peso e che, nell’usarle, è importante calibrarle. “Le parole vivono le mode” bisognerebbe dire quando si osserva come nascono, ti ossessionano per un po’ e poi scompaiono. Adesso è la volta di “stakeholder”. Avevamo vissuto sino a ieri, sereni, forse un po’ incoscienti, senza mai usare questa parola. Al massimo si era sentito dire qualche volta “stockholder”, ma era un’altra cosa. E sembrava che ce la fossimo cavata egregiamente utilizzando dei meno nobili “interlocutori”, “persone con cui abbiamo a che fare”, “pubblici di riferimento”. Qualcuno ha deciso che non bastava più e ha fatto trapelare la parola inglese. C’è stato chi è corso subito su Wikipedia e ha annuito con sussiego al sentire pronunciarla. Per chi non l’ha ancora fatto provvedo io: secondo la formulazione di Edward Freeman, indica “tutti gli individui e i gruppi ben identificabili da cui dipende la sopravvivenza dell’impresa: azionisti, dipendenti, clienti, fornitori e istituzioni. In senso più ampio, ogni individuo ben identificabile che può influenzare o essere influenzato dall’attività dell’organizzazione in termini di prodotti, politiche e processi lavorativi”. Ecco qui. È bene che siamo tutti allineati. Perché ancora per qualche tempo saremo bombardati. Poi passa. Cambiamo argomento: Son et lumieres. Ci avevo provato in mille modi a convincere il presidente che il suo intervento dal palco non doveva durare più di venti minuti. Quando glielo avevo suggerito la prima volta mi aveva presentato, in rapida sequenza, tre tipi di sguardo: stupito, compassionevole e adirato. “Come. Un intervento fondamentale come il mio, in miseri venti minuti! Ma scherziamo?”. Ho cercato di parlargli di curva di attenzione degli ascoltatori, ho citato i discorsi di Obama (tra i 15 e i venti minuti), volevo farlo riflettere che alcuni spot in trenta secondi raccontano una storia,
P
che… Niente. Come minimo gli serviva un’ora. Allora mi ha costretto a sfoderare l’ultima arma a mia disposizione. Qualche giorno prima avevo organizzato un convegno con tanto di palco per gli oratori, platea per gli ospiti e banco regia in galleria. Io, dall’alto avevo una bella visione del palco e della sala. E una telecamera che riprendeva il tutto. Ho così registrato le reazioni della platea. Tutti (quasi tutti) attenti e composti per i primi dieci-15 minuti. Poi si cominciava a percepire un aumento del rumore di fondo (brusio, spostamenti sulla poltrona, qualche uscita dalle ultime file). Partiva lo spettacolo di suoni e luci. Si accendevano i cellulari, i blackberry. Un trionfo di sms e mail. E nelle mezze luci della sala queste piccole sorgenti luminose danzavano da una sedia all’altra, da una fila all’altra. Ogni tanto il contrappunto di qualche trillo a fatica soffocato. Il passare dei minuti del discorso dell’oratore impassibile (e ignaro) dava vigore agli “effetti speciali”. Ho mostrato al mio interlocutore (il presidente di cui sopra) il video. Ci siamo accordati su un intervento di trenta minuti… Ultimo tema: PP. Queste due lettere possono significare varie cose: per gli educati “per piacere”; per gli iracondi sono le iniziali di un’imprecazione; per gli amanti dell’It non c’è dubbio, PP= Power Point, la bacchetta magica di tutti coloro che avevano difficoltà nel mettere insieme le presentazioni. La tecnologia li ha convinti che può veicolare ogni messaggio. E come sempre in questi casi, se ne sono viste delle belle. Da chi non riesce più a parlarti se non spalancandoti le fauci del suo portatile, a chi scrive tutto ciò che ti vuole dire a voce (rendendo superfluo uno dei due strumenti). C’è chi diventa creativo e si lascia andare a esibizioni grafiche e cromatiche, chi ti riempie di immagini e fotografie, chi deve arrivare in fondo alle sue 370 schermate. E, accidenti (o se preferite PP) ti massacrano sino alla fine. Non si fermano neanche se implori “basta, per favore (o se preferite PP)”.
Ugo Canonici Presidente di Cleis
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