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Meeting e Congressi - Gen Feb 2011

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Rivista mensile - n° 1 gennaio-febbraio 2011 € 5,16 - Poste Italiane SpA - Sped. in abb. post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n.46) - Art. 1, comma 1, DCB Milano. In caso di mancato recapito si restituisca al mittente che si impegna a pagare la relativa tassa

L’hi-tech al servizio dei congressi COVER STORY

pag. 50

LOCATION DEL MESE

HOTEL CENOBIO DEI DOGI CAMOGLI

pag. 22 GEN - FEB | 2011

numero

01


pubblicità&meeting def_Layout 1 24/01/11 14.16 Pagina 1

I PARTICOLARI NON SONO UN DETTAGLIO •••

via Michele Mercati 33- 00197 Roma t 06 80693320 f 06 3231136 info@emec-roma.com www.emec-roma.com


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sommario editoriale 9

Il paradigma Milano

HOT TOPICS

meeting design – Mike van der Vijver

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coffee break – Aldo Lo Re

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forma olimpica – Olimpia Ponno

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cover story tecnologia

meeting comment Quel che conta è la salute

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incentive comment 13

Etica o cotica

breaking news 14

Dal tripode al virtuale

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Le molte dimensioni dell’hi-tech

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Facciamolo virtual

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Trend: su tutti domina il 3D

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Uno sguardo al futuro

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Dulcis in fundo... il software

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Tc Group: un successo “scientifico”

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Ids: stop ai “pianisti”!

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Tecnoconference Europe: la comunicazione si fa grande 78 location del mese

Meeting Planner: più viaggi e informazione

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Hotel Cenobio dei Dogi: congressi al sapore di mare 22

Cortebracco dei Germani: un’anima, due strutture

82

under the spotlight

report

Mulino Grande Hotel & Suites: incontri nel vecchio mulino 28

Un team building per manager di mischia

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Hotel Royal Santina: design e art de vivre nella capitale 31

Quando motivazione e formazione si incastrano

88

Yachting Palace: accoglienza esclusiva sulla riviera Jonica 32

Cercasi buyer disperatamente

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Tappeto rosso per gli stranieri

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in my opinion

La successione di Fibonacci, ovvero?

lettere senza francobollo – Pier Giorgio Cozzi

34

punto di svista – Valeria Della Rocca

36

zanità – Mauro Zaniboni

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SITE INSPECTION

ex libris – Ugo Canonici

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news location

cronache marziane – Margherita Ruggiero

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Discrezione e raffinatezza per eventi da top manager 102

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sommario IL GIRAMONDO chains & club Concerto Hotels: The Hub, benessere a Milano

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Post congress targato Monrif

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Unaway Hotel Bologna Fiera: congressi con gusto

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Speciale Como: tutti pazzi per il Lario

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PARTNER news persone e poltrone 171

hotel Capitol World Class Hotel: come a casa

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Hotel Leonardo da Vinci: location strategica

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congressi

Club Hotel Dante: il calore romagnolo

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Welcome 2Venice: Venezia a tutto Mice

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Hotel Brunelleschi: il salotto del Mice

132

Verona, meraviglioso crocevia d’Europa

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Tutta l’Umbria all’Hotel Bramante

134

Mercure Napoli Torre del Greco: armonia sotto il Vesuvio 136 Ai Cavalieri Hotel: l’arte dell’incontro

138

Doubletree by Hilton Olbia-Sardinia premia il Mice 141 Fairmont Monte Carlo: la classe e l’avanguardia

142

incentive Novità in casa Veratour

178

Sardinia Collection: “l’altra” Sardegna

180

news supplier 183 NETWORKING

location per eventi Monticello Spa: rigenerarsi lavorando

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workshop and exhibition Doppio Full Contact: due successi in uno

188

incentive resort

Le rosee novità di Imex

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Mazzarò Sea Palace & Atlantis Bay: cattedrali nel mare 146

notiziari e associazioni

Kempinski Hotel Giardino di Costanza: nuove frontiere 148 news destinazioni 151

Federcongressi

199

Site Italy

202

news associazioni 204 SPECIALE DIMORE STORICHE

destination Novità dal Piceno

154

Sicilia à la carte

156

Malta: un’isola per taglie maxi

158

207 indirizzi 273

I NOSTRI PROSSIMI EVENTI TRAVEL TREND MILANO 29 settembre 2011 Palazzo del Ghiaccio – Milano

FULL CONTACT PCO 7-8 Febbraio 2011 Excelsior Palace Hotel - Rapallo FULL CONTACT INCENTIVE DESTINATIONS 16-17 maggio 2011 Location da definire FULL CONTACT INTERNATIONAL VENUES Data da definire Location da definire FULL CONTACT DISCOVER ITALY Data da definire Location da definire FULL CONTACT MEETING PLANNER Data da definire Location da definire

Incentive Destinations

FULL CONTACT LUXURY VENUES 27-28 ottobre 2011 Principato di Monaco

I n t e r n a t i o n a l Ve n u e s

FULL CONTACT MEETING PLANNER 2 14-15 novembre 2011 Excelsior Palace Hotel – Rapallo

FULL CONTACT LARGE EVENTS 14-15 novembre 2011 Excelsior Palace Hotel – Rapallo

L arge Event s


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24-01-2011

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colophon Presidente: Marco Biamonti Direttore operativo: Lucia Rancati Direttore editoriale: Marco Garavaglia Direttore PR: Nino Vermicelli Resp. comunicazione e marketing: Lorenzo Bini Ediman Srl Via Ripamonti, 89 - 20141 Milano Telefono 02.57.31.15.11 (r.a.) Fax 02.55.23.14.86 info@ediman.it Sito internet: www.ediman.it MC online: www.mconline.it

LA RIVISTA DELLA MEETING INDUSTRY

Redazione (diretto): 02.57.31.15.32 mc@ediman.it Ufficio abbonamenti: Grazia Tolotti

Organo di consultazione per dirigenti, industrie, associazioni, ordini professionali, studi di pubbliche relazioni e di consulenza aziendale, agenzie di pubblicità, sindacati, partiti politici, organismi internazionali, agenzie di viaggio, ecc. Prezzo della copia: €5,16 più spese di spedizione.

PROMOZIONE E PUBBLICITÀ

DIRETTORE RESPONSABILE Marco Biamonti – marco.biamonti@ediman.it COORDINAMENTO EDITORIALE Simona P. K. Daviddi – coordinamentomc@ediman.it CONSULENZA PER LA GRAFICA Massimo Bernardi CONSULENZA PER I TESTI Alessandra Boiardi, Aldo Lo Re PROGETTO GRAFICO Silvia Ferri – www.silviaferri.com SEGRETERIA DI REDAZIONE Elena Bernabei – elena.bernabei@ediman.it HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO: Fabio Alcini, Manuela Bellini, Ugo Canonici, Giulio Carloni, Teresa Chiodo, Paolo Colombo, Assunta Corbo, Pier Giorgio Cozzi, Valeria della Rocca, Elisa Ferro, Leonardo Fibonacci Jr., Ofelia Figus, Domenico Matarazzo, Elio Minutella, Olimpia Ponno, Stefano Re, Luciana Francesca Rebonato, Michela Rossi, Luciano Riella, Michela Rossi, Annamaria Ruffini, Margherita Ruggiero, Mike van der Vijver, Nino Vermicelli, Mauro Zaniboni, Simona Zin fotolito: Grafiche Sima Srl - Ciserano (Bg) stampa: Sate Srl - Zingonia (Bg) Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n. 46) - Art. 1, comma 1, DCB Milano Registrazione Tribunale di Milano n. 177 del 27/04/1973 Testata volontariamente sottoposta a certificazione di tiratura e diffusione in conformità al Regolamento CSST - Certificazione Stampa Specializzata Tecnica Per il periodo 1/1/2009-31/12/2009 Tiratura media: n. 11.017 copie Diffusione media: n. 10.916 copie Certificato CSST nº 2009-1945 del 26/02/2010 Società di revisione: Fausto Vittucci & C. Sas

Tiratura del presente numero: n. 11.000 copie

ANNO 39° - N. 1 gennaio/febbraio 2011 Abbonamento annuo €150,00 (Estero €200,00) L’abbonamento comprende anche la “GUIDA” delle Sedi Congressuali e va eseguito con versamento sul Conto Corrente Postale N.15717200 intestato a Ediman Milano (specificando la testata cui si desidera abbonarsi) oppure con rimessa diretta. La rivista non è in vendita nelle edicole e viene spedita direttamente agli abbonati.

Tel. 02.57.31.15.13 – grazia.tolotti@ediman.it Cap.soc. s 93.600 i.v. Le pubblicazioni Ediman: Meeting e Congressi • Guida Meeting e Congressi • International Venues Directory • Annuario di Incentivare • Turismo d’Affari • Guida di Turismo d’Affari • IT Yearbook • Sedi storiche di prestigio per incontri ed eventi • Wellness to Business Gli eventi Ediman: Travel Trend Milano • Full Contact Discover Italy • Full Contact Incentive Destinations • Full Contact International Venues • Full Contact Large Events • Full Contact Luxury Venues • Full Contact Meeting Planner • Full Contact Pco

Senior Sales Manager & Corporate Clients: Graziella Corbari – graziella.corbari@ediman.it Traffico e materiale pubblicitario: Jessica A. Presa – jessica.presa@ediman.it

ITALIA

ESTERO

MILANO, ALTO ADIGE, FRIULI VENEZIA GIULIA: Graziella Corbari EDIMAN - Via Ripamonti, 89 - 20141 Milano Telefono 02.57.31.15.11 - Fax 02.55.23.14.86 graziella.corbari@ediman.it MILANO, MANTOVA, ABRUZZO, EMILIA ROMAGNA, MARCHE: Antonella Madotto EDIMAN - Via Ripamonti, 89 - 20141 Milano Telefono 02.57.31.15.11 - Fax 02.55.23.14.86 antonella.madotto@ediman.it MILANO, BERGAMO, BRESCIA, VENETO, TRENTINO: Patrizia Maggi EDIMAN - Via Ripamonti, 89 - 20141 Milano Telefono 02.57.31.15.11 - Fax 02.55.23.14.86 patrizia.maggi@ediman.it MILANO, COMO, CREMONA, LODI, PAVIA, SONDRIO, VARESE, LIGURIA, PIEMONTE, VALLE D’AOSTA: Angela Maspero EDIMAN - Via Ripamonti, 89 - 20141 Milano Telefono 02.57.31.15.11 - Fax 02.55.23.14.86 angela.maspero@ediman.it

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ROMA, FROSINONE, LATINA, CAMPANIA: Annamaria Betrò Via Archippo, 3 - 00125 Roma Tel./Fax 06.52.16.93.19 - cell. 347.81.61.893 anna.betro@ediman.it

BELGIO, CIPRO, MALTA, PORTOGALLO, SVIZZERA, NORD AFRICA, MEDIO ORIENTE: Antonella Madotto EDIMAN - Via Ripamonti, 89 - 20141 Milano Telefono 02.57.31.15.11 - Fax 02.55.23.14.86 antonella.madotto@ediman.it AUSTRIA, CROAZIA, GERMANIA, GRECIA, MONTENEGRO, REP. CECA, SERBIA, SLOVENIA, TURCHIA: Irena Vergani EDIMAN - Via Ripamonti, 89 - 20141 Milano Telefono 02.57.31.15.28 - Fax 02.55.23.14.86 irena.vergani@ediman.it

RAPPRESENTANTI LOCALI ALL’ESTERO CINA, HONG KONG, MACAO: Daniele Solari Cell. +86.13.56.49.19.437 daniele.solari@theblenders.com.cn

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24-01-2011

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editoriale Il vizio italiano sta nel manico: mancano – e quando ci sono funzionano male – delle cabine di regia territoriali professionalmente all’altezza del loro compito. Ma manca anche – e su questo è forse più facile intervenire – le spinta giusta per crearle e renderle efficaci

MARCO BIAMONTI Direttore responsabile marco.biamonti@ediman.it

Il paradigma Milano e grandi opportunità dell’Italia come destinazione congressuale internazionale, e le parimenti grandi difficoltà che il Paese incontra nell’attrarre poi, nei fatti, gli appuntamenti più importanti, sono ben rappresentate dal “paradigma Milano”.

L

Il capoluogo lombardo, scusate se è poco, ospiterà l’Expo del 2015. Ed è fresca la notizia che risulta al quinto posto fra le città europee in cui si tengono i congressi migliori dal punto di vista organizzativo (fonte: Osservatorio del Turismo di Lisbona, ndr). E questo nonostante Milano non disponga di una cabina di regia congressuale operativamente efficace. Quali siano i limiti di questo paradosso lo abbiamo visto nella difficile organizzazione del Sistema Expo, che ci ha mostrato quanto sia complesso gestire un grande evento se fra Comune, Provincia e Regione manca un ente preposto al coordinamento delle competenze. Ma gli stessi limiti li avvertiamo tutti i giorni su scala nazionale, perché ci manca un convention bureau nazionale. Insomma, Milano – citata qui soltanto come paradigma dell’Italia tutta – esprime in potenza un arsenale congressuale di tutto rispetto, ma fatica a tra-

durlo in atto. Se vi riuscisse, come vi riesce Glasgow per citare un modello illustre, all’ombra della Madunina avremmo senza dubbio più congressi internazionali di quanti già non se ne svolgano. Il vizio sta dunque nel manico: mancano – e quando ci sono, a volte funzionano male – delle cabine di regia territoriali professionalmente all’altezza del loro compito. Ma manca anche la spinta giusta per crearle e renderle efficaci. Una spinta che non possiamo aspettare arrivi dall’alto, cioè da istituzioni troppo lontane dall’operatività di coloro che con i congressi ci campano quotidianamente, ma che deve al contrario giungere dal basso, ovvero da noi stessi (albergatori, pco, agenzie incentive, organizzatori di eventi, società di servizi congressuali, associazioni di categoria). È interesse nostro fare qualcosa di concreto affinché ogni territorio votato al congressuale abbia un suo convention bureau e che questi sia preparato, efficiente, efficace. Ho la sensazione, cioè, che non sia più il tempo delle lamentele silenziose, in attesa che la politica ci fornisca quanto ci occorre: forse è venuto il momento di alzare i toni e se necessario di costruirci da soli gli strumenti per crescere.

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20-01-2011

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HOT TOPICS meeting comment

Quel che conta è la salute onostante la crisi perdurante, il reclutamento di candiN dati con un alto profilo è ancora tra le priorità dei responsabili delle aziende, e i migliori talenti continuano a trovare nuove opportunità d’impiego. C’è da chiedersi, più che come individuarli (per quello esistono le inserzioni e anche gli head hunter), come attrarli e soprattutto come fidelizzarli una volta assunti. Sebbene la gestione dei talenti possa sembrare un elemento scontato delle human resource, ben poche organizzazioni riconoscono e gestiscono bene questo processo. I manager adottano spesso un’ottica di breve periodo quando si tratta di assumere, gestire le performance o sviluppare le carriere, in particolare se i risultati di business calano. Al contrario, è bene che ogni organizzazione sviluppi piani di revisione e valutazione delle performance dei talenti interni, così da essere in grado di fornire nuove opportunità di promozione a quei dipendenti che hanno mostrato impegno e lealtà nei momenti più difficili. Una recente ricerca ha rilevato che le organizzazioni considerate come “migliori” nella gestione dei talenti sono state in grado di aumentare la fedeltà del dipendente del 31 per cento, le performance del 27 per cento, e la produttività del 23 per cento. Inoltre, è importante che le organizzazioni siano creative e si adoperino

nel fornire i giusti incentivi per motivare i dipendenti; e attenzione, non si tratta esclusivamente di incentivi monetari, perché – frase fatta ma vera – il denaro non è tutto. Gli operatori della meeting industry dovrebbero saperlo meglio degli altri. Otto anni fa uno studio commissionato dall’associazione americana Incentive federation e realizzato dal Center for Concept Development su un campione significativo di imprese utenti di servizi motivazionali mise in chiaro che il cash non serve a incentivare se non in seconda battuta. L’unanimità delle risposte indicava, nell’ordine, viaggi e oggettistica. Soffermiamoci un attimo sul viaggio, che fu l’opzione più scelta. Che cosa ci trova, un incentivato? Lusso inatteso, in primis. Poi, a seconda: esotismo, esperienze nuove o altrove irripetibili, un’atmosfera esclusiva e più a sua misura. Sono questi i fattori motivanti veri, quelli che liberano energie, curiosità e produttività. Un lauto stipendio in un’azienda in cui si è vessati dalla mattina alla sera basta a malapena ad asciugare le lacrime: caso limite, d’accordo, ma non facciamo finta di non saperlo, né di non poterne trarre la doverosa conseguenza in senso lato. Ed è proprio con un aspetto di questa conseguenza, l’aspetto principale, che vorrei concludere: si chiama sicurezza sul lavoro, e su di esso gli imprenditori,

La sicurezza sul lavoro non è soltanto una tassa da pagare, bensì un concetto attorno al quale può ruotare anche la qualità generale della meeting industry spesso peraltro in buona fede, ritengono di poter sorvolare una volta pagata la quota Inail. Il che sul piano legale è sufficiente, ci mancherebbe, ma se ci si pensa bene assume l’aspetto di un inconscio green washing collettivo. Dice: c’è l’Inail, se accade qualcosa il mio dipendente è tutelato. Vero. Ma proviamo per una volta a pensare al prima, non al dopo. Che cosa fai tu, imprenditore o dirigente, per prevenire gli infortuni? Per dare ai tuoi dipendenti un ambiente a misura d’uomo? Per farli sentire importanti, insostituibili, preziosi a prescindere dagli aridi elenchi di obiettivi raggiunti o da raggiungere? Lascio alla coscienza di chi legge il compito di rispondere. Mi limito a segnalare che gli strumenti per ridurre e controllare i rischi, e dunque attestare la propria cifra di azienda “umana”, in cui è bello recarsi ogni mattina, in cui si è stimolati a vivere prima ancora che a lavorare, ci sono. Nessuno ne parla, ma ci sono. E in un mondo in cui fossero applicati in modo esteso, forse i cervelli non fuggirebbero.

ELIO MINUTELLA Managing director BSI Group Italia www.bsigroup.it elio.minutella@bsigroup.com

Gli strumenti per ridurre e controllare i rischi, e dunque attestare la propria cifra di azienda “umana”, in cui è bello recarsi ogni mattina, esistono eccome

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Your loyalty program


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20-01-2011

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HOT TOPICS incentive comment

Etica o cotica?

el maiale non si butta via nulla. E a Roma – dove vivo D e lavoro – uno dei piatti più famosi sono appunto i fagioli con le cotiche. Non è certo un piatto leggero. D’altra parte – e qui vengo a noi – nemmeno quando si parla di etica si è mai sufficientemente pesanti. Come forse sapete, esiste in seno a Federcongressi un Premio Etica e Professionalità: una cosa seria, che intende riconoscere ed evidenziare le eccellenze in fatto di deontologia, da parte sia di noi operatori sia delle aziende clienti. Il Comitato selezionatore del suddetto premio è composto esclusivamente da donne – fra esse figuro anche io, che sono stata incaricata di coordinarne i lavori – e questa scelta tutta al femminile non è casuale, perché è risaputo che il rigore morale di noi signore è meno duttile di quello degli uomini. Due interpretazioni dell’etica distinte, spesso inconciliabili, cui si assommano poi pericolose degenerazioni, che stanno alla radice di tante polemiche e di tante brutte storie nel lavoro e nella vita: da un lato alcuni uomini, forse troppi, “deragliano” per difetto, erigendo il laissez-faire a canone comportamentale e finendo per tollerare qualsiasi nefandezza; dall’altro alcune donne (poche? troppe? chissà…) “deragliano” in eccesso, riversando nel lavoro tutte le loro frustrazioni e divenendo

paranoiche, tignose, distruttive. Questa dell’etica dovrebbe essere la prima “molla” per ciascuno di noi, anche nei dettagli all’apparenza irrilevanti. Ricordo, per esempio, che quando mi iscrissi a Site nel lontano 1996 la prima cosa che gli head quarters mi inviarono fu il codice etico, e nel leggerlo mi emozionai. Sembra una stupidaggine ma se ci pensate scoprirete che non lo è affatto. Chi si “aggrappa” a un codice appartiene a un ambiente che ha delle lacune. Se in un Paese c’è piena democrazia nessuno sente il bisogno di appellarsi alla Costituzione. E allo stesso modo, se un medico fa bene il suo lavoro non deve richiamarsi di continuo al giuramento di Ippocrate. Nell’emozionarmi leggendo quelle righe, avvertii la loro superiorità rispetto agli standard reali del sistema, e mi imposi di seguirle, di esserne all’altezza. Non è poi detto che ci sia riuscita sempre: in molte “trappole” ci sarò pur caduta, o per mancanza di alternativa o perché pecunia non olet. Però quell’emozione ha sempre segnato in positivo il mio rapporto con Site, e ancor oggi il codice etico è la prima cosa che mi viene in mente – e di cui parlo – quando il discorso cade sull’associazione. Mi fa rabbia vedere quei colleghi in Italia che non hanno un’etica né nel business né nel

In Italia troppe persone non hanno etica né nel business né nello stile di vita. E con la loro condotta danneggiano l’intera categoria cui appartengono modo di condurre il lavoro. Spesso col loro atteggiamento danneggiano l’intera categoria. Prendo dunque molto sul serio questo compito che Federcongressi mi ha dato. È una grande responsabilità. Non si tratta di attribuire un premio per il puro gusto di attribuirlo, ma di individuare chi se lo merita, cioè chi non deraglia, e per il fatto di non deragliare non fa notizia e non può dare al suo percorso di carriera il rilievo pubblico che gli si dovrebbe. Si tratta, in altri termini, di esaltare la persona riconoscendone l’esemplare eticità e stimolando gli altri a emularla. Per una volta (e speriamo d’ora innanzi per sempre) vorremmo togliere i riflettori dagli squali, che sono visti con ammirazione perché incutono timore, e illuminare i cosiddetti “pesci piccoli”, i quali, al di fuori della metafora, piccoli non sono affatto e spesso soccombono solo perché non hanno seguito, perché sono invisibili nonostante una levatura morale da far impallidire quella fisica di Golia. Ecco che cosa cerchiamo, noi del Comitato: i giganti. Proprio come Diogene cercava l’Uomo.

ANNAMARIA RUFFINI President & Ceo dell’agenzia Events In & Out a.ruffini@eventsinout.com

Per una volta, vorremmo togliere i riflettori dagli squali e illuminare i cosiddetti “pesci piccoli”. Che spesso però sono dei “giganti” di moralità

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HOT TOPICS breaking news

STEFANO RE

A FIRENZE IL PRIMO EMEA FORUM DI SITE

Il nuovo Site Emea Forum, che dall’anno prossimo, ogni dodici mesi, radunerà i soci europei e mediorientali di Site per dibattere, fare networking e attività education, debutterà a Firenze dal 17 al 19 marzo 2011. La candidatura, curata congiuntamente dalla presidentessa di Site Italy Miek Egberts CMP CMM e dal Firenze Convention Bureau, ha prevalso su prestigiose concorrenti (quali Amsterdam, Parigi, Beirut e tante altre). Questo evento affonda le proprie radici nel vertice europeo di Site radunatosi a Parigi lo scorso febbraio. Nell’occasione fu costituita una «task force» sovranazionale – cui prende parte anche Annamaria Ruffini CMP (nella foto), oggi immediate past president di Site Italy – che ha avuto l’idea dell’Emea Forum quale meeting per antonomasia dell’associazione in Europa. «È un successo che non solo premia la gestione di questo bid, ma anche sancisce l’autorevolezza di Site Italy, oggi uno dei “benchmark” internazionali dell’associazione», dichiara Egberts.

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APERTO IL NUOVO FAIRMONT HOTEL ALLA MECCA Fairmont Hotels & Resorts annuncia l’apertura del nuovo Makkah Clock Royal Tower, l’edificio più alto al mondo: 577 metri di altezza, 76 piani e 858 camere e suite. Situato alla Mecca, l’albergo sorge nel complesso Abraj Al Bait. La grande torre dell’orologio, che fa parte dell’hotel, è alta 40 metri, cinque volte più grande del Big Ben di Londra e annuncia le preghiere quotidiane del mondo musulmano. Al suo interno si trova un osservatorio lunare, un museo islamico e molti oggetti d’arte, che mirano a unirne il fascino della storia alla moderna ospitalità. L’hotel dispone di forniture tecnologiche all’avanguardia, come i 10mila chilometri di fibra ottica che consentono una connessione internet veloce e sicura. Le sale meeting sono otto. Un business center aperto 24 ore al giorno e un servizio traduzioni rendono questo particolare hotel adatto anche agli incontri di lavoro.

COSTITUITO DAL MINISTRO BRAMBILLA IL COMITATO PER LA PROMOZIONE DEL TURISMO CONGRESSUALE Il 13 dicembre è nato presso il ministero del Turismo il Comitato per la promozione e valorizzazione del Turismo congressuale. Coordinato da Eugenio Magnani, responsabile della Struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia, esso ha tra gli obiettivi il coordinamento delle politiche di promozione del “brand Italia” sviluppate da istituzioni pubbliche e private a carattere locale, regionale e nazionale. Questo Comitato è stato voluto dal ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, che, in una lettera, ha espressamente invitato il Presidente Federcongressi Paolo Zona (nella foto) a farne parte, «certa», scrive, «del contributo che potrebbe portare a questo tavolo di lavoro con la sua esperienza e professionalità». Medesima comunicazione è stata inviata dal ministro anche ad Annarosa Miele, socia Federcongressi e coordinatrice del Comitato per la Meeting Industry di Federturismo-Confindustria, la quale, in rappresentanza appunto di Federturismo, rafforzerà all’interno del Comitato ministeriale la componente tecnicopolitica in virtù della notevole esperienza professionale e associativa.


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HOT TOPICS breaking news

FIERA MILANO CONGRESSI HA PRESENTATO IL MIC PLUS A EIBTM Il nuovo centro congressi verrà inaugurato in primavera Fiera Milano Congressi era come di consueto presente alla Eibtm (la fiera della meeting industry che si svolge ogni anno a Barcellona), dove ha presentato Mic Plus, il centro congressi più grande d’Europa, che verrà inaugurato nella primavera 2011 (nella foto, un rendering in notturno). Nato dall’ampliamento del Mic - Milano Convention Centre, il Mic Plus offre 18mila posti a sedere, un auditorium per 1.500 persone, una plenaria da 4.500 posti totali, 73 sale modulari da 20 a 2.000 posti, 54mila metri quadrati espositivi a supporto. «La scelta di triplicare il Mic», spiega Maurizio Lupi, amministratore delegato di Fiera Milano Congressi, «è nata dalle esigenze del mercato. Ci sono infatti congressi internazionali da oltre 10mila delegati

per i quali, con il nuovo complesso, siamo ora in grado di proporci. E il progetto di ampliamento ha dato subito frutti, visto che abbiamo già in agenda eventi internazionali che si svolgeranno al Mic Plus fino al 2017, con presen-

ze che vanno da 5 a 20mila delegati. Il Mic Plus è stato pensato soprattutto per i congressi internazionali dai grandi numeri, ma a Eibtm abbiamo riscontrato anche un grande interesse da parte del settore corporate».

Cæsius Congress Center. L’Hotel Cæsius Thermæ & SPA Resort dispone di un moderno Centro Congressi in grado di soddisfare qualunque esigenza in fatto di convegni, meeting, seminari, conferenze, esposizioni, cerimonie. Situato in un angolo di paradiso di fronte al lago, vicino all’antica e romantica Verona, è facilmente raggiungibile dall’Aeroporto Catullo, dall’uscita di Affi sull’autostrada Modena-Brennero o dall’uscita di Peschiera sull’autostrada Milano-Venezia. Il Cæsius Congress Center si trova nell’edificio principale del complesso alberghiero e dispone di una sala plenaria, Gardenia, di 300 posti, ideale per convegni, seminari, show-room nonché per feste, e di altre 2/6 sale multifunzionali modulabili, Erica ed Iris, con capienze da 10 fino a 150 partecipanti ognuna, ideali anche per piccoli meeting.

Il piacere di riunirsi. La comodità di un garage che può ospitare fino a 200 posti auto è un’altro dei comfort che va ad aggiungersi alle numerose proposte di svago, alta cucina, benessere, relax e riposanti passeggiate attraverso paesaggi seducenti ad uso di congressisti e accompagnatori. La vicinanza con Venezia, Verona e Mantova amplia ulteriormente le possibilità di escursioni ad elevato contenuto culturale e ricreativo, completa il quadro di un’occasione d’incontro decisamente speciale.

Comfort e Benessere. Per rilassarsi dopo un’intensa giornata di meeting, il Cæsius Wellness offre sauna finlandese, calidarium, mediterraneo, docce emozionali, frigidarium, fontana di ghiaccio e vaste zone relax. L’Hotel è dotato inoltre di un Centro Termale per cure idropiniche, idroterapiche ed inalatorie, seguito da medici ed operatori professionisti. L’Hotel Cæsius Thermæ & SPA Resort è il primo albergo in Italia dotato di un Centro Ayurvedico di salute e benessere perfettamente attrezzato, guidato da medici e tecnici di grande esperienza. Altro punto di forza dell’albergo è il Cæsius Beauty Center, per la cura della bellezza e la passione dell’ estetica.

Aperto tutto l’anno.

Hotel CÆSIUS THERMÆ & SPA RESORT Via Peschiera, 1 - 37011 Bardolino (VR) - Tel. +39 045 7219 100 - Fax +39 045 7219 700

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RIMBORSI SPESE: PRESTO UN APPROFONDIMENTO CON L’AGENZIA DELLE ENTRATE Venerdì 3 dicembre si è tenuto a Torino il corso Federcongressi sul trattamento fiscale dei rimborsi spese in ambito congressuale, organizzato dalla Delegazione regionale piemontese (nella foto, il coordinatore Mauro Dolla). Nella sua apertura, Aldo Milanese, Dottore commercialista, Presidente dell’Ordine dei Dottori commercialisti di Torino, ha invocato la semplificazione amministrativa di tutta una serie di procedure che rallentano la gestione aziendale. La normativa del trattamento fiscale dei rimborsi spese, illustrata da

Caterina Di Turi, dell’Agenzia delle Entrate di Roma, è risultata farraginosa, difficile e talora addirittura impossibile da applicare. Il Presidente Federcongressi Paolo Zona ha allora proposto di fare di questo corso il punto di partenza di un cammino alla ricerca di una realistica pratica della legge. La Di Turi si è detta disponibile ad assistere Federcongressi, e anche l’Ordine dei Commercialisti di Torino ha dichiarato che compirà ogni sforzo per guidare l’associazione in questo nuovo approfondimento con l’Agenzia delle Entrate.

A LIPSIA LA 50MA ASSEMBLEA ICCA

Icca, l’International congress & convention association, ha scelto Lipsia per l’importante assemblea del 50mo anniversario. Si terrà dal 22 al 26 ottobre 2011 presso il Centro congres-

si della città tedesca (nella foto, il municipio). Quello in Germania per l’associazione è un ritorno, avendoci già tenuto l’evento per due volte, a Berlino nel 1974 e a Monaco nel 1984. Oggi, a Paese riunificato, in quella che un tempo era una delle principali città della Germania Est, l’assemblea assurge quasi a simbolo dei mutamenti macropolitici avvenuti in questi 50 anni. «Ci attendiamo una partecipazione massiccia, forse la più grande della storia – afferma il presidente Icca, l’australiano Leigh Harry – in virtù della posizione baricentrica della città rispetto al resto d’Europa. Stiamo costruendo un programma poderoso, con più sessioni educational rispetto alle edizioni precedenti e un gran numero di top quality speaker provenienti da vari segmenti della nostra industria».

UN SUCCESSO LO STAND ITALIANO A EIBTM Si è chiusa con un bilancio molto positivo l’esperienza italiana a Eibtm 2010, una delle due principali fiere internazionali di settore, tenutasi a Barcellona dal 30 novembre al 2 dicembre. In un unico grande stand di 363 metri quadri, dal piacevole e funzionale layout, i 53 operatori rappresentanti della filiera nazionale e appartenenti a tutte le categorie di settore hanno incontrato numerosi buyer. Lo stand si trovava nel pieno centro del padiglione espositivo, di fronte alla Spagna padrona di casa. In rappresentanza della Struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia, costituita presso il Ministero del Turismo, erano presenti Eugenio Magnani (coordinatore) e Dede Cavalleri. La gestione operativa è stata affidata all’Ufficio Relazioni Esterne e Manifestazioni di Enit, diretto da Marco Bruschini, sotto la supervisione del direttore generale Enit Paolo Rubini e con il supporto di Federcongressi nella persona di Nicola Pala. Dalla fiera è emerso il confortante quadro di un’industria nonostante tutto in salute, consapevole del proprio valore e dei tanti punti di forza rispetto alla concorrenza straniera.

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A MILANO L’ASSEMBLEA GENERALE DI EFAPCO

Si è tenuta domenica 9 e lunedì 10 gennaio 2011 la sesta assemblea di Efapco, la federazione internazionale con sede a Bruxelles in cui sono rappresentati tutti i principali Paesi protagonisti della meeting industry europea. Federcongressi rappresenta l’Italia in Efapco attraverso le socie Daniela Serrati e Paola Casentini (responsabile dei rapporti con le associazioni internazionali), che siedono nel board. L’assemblea si è svolta presso il Park Hyatt Hotel di Milano, situato proprio all’ingresso della Galleria Vittorio Emanuele (nella foto), con un ricco programma. In particolare, durante la serata del 9 gennaio ha avuto luogo una welcome reception nel nuovo Museo del Novecento, proprio di fronte al Duomo, alla presenza dell’Assessore al turismo e al marketing territoriale del Comune di Milano Alessandro Morelli, e a seguire una cena nel vicino Starhotels Rosa Grand. Il mattino dopo c’è stata l’assemblea vera e propria, riservata ai soci Efapco, cui ha fatto seguito, alle ore 12.00, una conferenza stampa con la partecipazione di Federcongressi, cui è intervenuto anche il presidente Efapco, il belga Nicolas Le Brun. L’evento è proseguito alle 14.30 con una sessione aperta anche ai soci di Federcongressi.

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BLUE PANORAMA AIRLINES E AIR-DYNAMIC ACCORDO MICE Accordo di collaborazione commerciale e di co-marketing tra Executive Blue, la divisione executive di Blue Panorama Airlines e Air-Dynamic, società italiana leader nel settore traffico privato elicotteristico e jet in Italia. Le due aziende hanno messo a punto un vero e proprio servizio “Door to Door”, con la possibilità di scegliere i Piaggio P180 della flotta Executive Blue per raggiungere aeroporti privati non toccati dalla linea, e lì trovare elicotteri di ultima generazione come l’AgustaWestland AW119Ke MKII per raggiungere la meta finale. Le due società realizzeranno inoltre azioni di comarketing individuando eventi ad hoc e fieristici che ne vedranno una comune partecipazione per la presentazione della propria offerta.

A NINO VERMICELLI IL PREMIO “TURISMO È COMUNICAZIONE” Lo scorso dicembre, presso il Salone Capitolare della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista di Venezia, Nino Vermicelli – da oltre 35 anni valido e appassionato collaboratore della nostra casa editrice, di cui da tempo è direttore delle Relazioni esterne –, ha ricevuto il premio “Turismo è comunicazione”, ideato nel 2005 da Endar per celebrare i suoi primi cinquant’anni di attività, in collaborazione con il Venezia Convention Bureau. «Lungimirante innovatore del turismo congressuale in Italia», si legge nella motivazione, «per lo sviluppo del quale, attraverso la Casa editrice Ediman, con instancabile tenacia e forte passione, ha profuso risorse e intuizioni nel giornalismo, nel marketing e nella comunicazione». Erano presenti in sala i premi Nobel per l’Economia Edward Prescott, Daniel Mcfadden ed Erik Maskin e numerose personalità dei settori turistico, culturale e congressuale. C’era altresì, in rappresentanza della città di Venezia, l’assessore al turismo Roberto Panciera. Insieme a Vermicelli (nella foto la consegna della targa) hanno ricevuto riconoscimenti Bullo tecnologie e servizi, Gust Event, l’imprenditore Luciano Marsili e Venezia Marketing.


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Organizzazione nello

stile ‡ FDPHUH ‡ VDOD FRQIHUHQ]H SHU SHUVRQH ‡ VDOH ULXQLRQL GD D SHUVRQH ‡ &RQQHVVLRQH LQWHUQHW :L )L JUDWXLWD ‡ $FFHVVR JUDWXLWR DOOD 6SD SLVFLQD LQWHUQD ULVFDOGDWD H À WQHVV FHQWUH

Radisson Blu Hotel Via Villapizzone 24, 20156 Milano, Italia Per informazioni Tel: +39 02 36 31 888 info.milan@radissonblu.com radissonblu.com/hotel-milan


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EXCELLENCE AWARD PER SITE ITALY Nuovo successo per il Capitolo italiano di Site. Durante l’International conference dell’associazione, tenutasi a Cape Town (Sudafrica) dal 4 al 7 dicembre, ha ricevuto l’Excellence Award, uno dei massimi riconoscimenti mondiali di Site. Il premio è giunto in virtù del convegnoworkshop “Non una moda ma il futuro – il contributo della meeting industry per un mondo eco-sostenibile” (nella foto), organizzato da Site Italy nell’ambito della settimana dell’eco-sostenibilità dell’Unesco il 10 novembre 2009, a Firenze, presso la Residenza del Moro, durante la

presidenza di Annamaria Ruffini CMP. Relatrici del convegno furono l’attuale presidente del Capitolo Miek Egberts CMP CMM e la green member del Consiglio direttivo Elena Vender Caldarelli. In platea sedevano il presidente mondiale di Site Patrick Sullivan e il direttore di Site Europe Carolyn Dow. «Sono davvero felice e orgogliosa di questo premio, che attesta il lavoro di educazione all’eco-sostenibilità portato avanti dal nostro capitolo dal 2009», commenta Miek Egberts. «Ricordo inol-

2011: UN ANNO SENZA PONTI Papa Gregorio XIII, che nel 1582 riformò il calendario dandogli il proprio nome, certamente non previde che, nei secoli a venire, una sorta di “baco ante-litteram”insito in quella sua invenzione avrebbe tolto un bel po’ di vacanze a tutto il mondo cristiano (e non solo). Complice un concorso di cause al limite dell’incredibile, l’anno che è appena iniziato è infatti il primo nella storia a essere privo di ponti. Ecco l’antipatico filotto: il ponte di Pasqua coincide con quello della Liberazione, perché il lunedì dell’Angelo (Pasquetta) è il 25 aprile; il 1° maggio casca di domenica; ferragosto è un lunedì; la festa di tutti i Santi casca di martedì; Natale è domenica; San Silvestro è un sabato e quindi Capodanno è domenica. Per fortuna la nostra bistrattata repubblica sopperisce proponendoci la propria festa di giovedì (2 giugno), come pure cadrà di giovedì l’Immacolata Concezione (8 dicembre) – alla quale i milanesi il giorno prima attaccheranno Sant’Ambrogio –, altrimenti ci troveremmo di fronte a un “grande slam”al contrario. Un calendario “cinico e baro”, contro il quale, secondo l’opinione di Patrizia Rinaldis, presidente della sezione di Rimini dell’Aia (Associazione italiana albergatori) – come riporta un’intervista del Resto del Carlino – «va rafforzata la politica degli eventi per attrarre anche turismo da week-end». Facciamo nostro questo appello ed esortiamo tutti i promotori, corporate e associativi, pubblici e privati, in Italia e all’estero, a dar fondo alla propria creatività dando vita, con manifestazioni ad hoc, alle tante occasioni di movimentazione turistica che l’atavica “imprecisione” di papa Gregorio XIII mette quest’anno a serio repentaglio.

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tre che gli eventi della settimana dell’Unesco sono proseguiti anche quest’anno, col seminario “Segnali forti dal fronte della sostenibilità” tenutosi presso l’Hotel Milano Scala».

CHOICE HOTELS LANCIA “SUPERIOR CONFERENCES” Con oltre 6mila hotel in più di 38 Paesi, Choice Hotels è uno dei più grandi gruppi alberghieri al mondo. In Europa è presente con circa 500 strutture, di cui 19 in Italia, con i marchi Comfort, Quality, Clarion e Clarion Collection. Per il Mice, oltre alla prima edizione di una brochure europea, ha lanciato il progetto Superior Conferences, che racchiude il meglio delle strutture con offerta congressuale in Europa. VI sono riportati tutti gli hotel dotati di un minimo di 300 metri quadrati di superficie congressuale, con servizi dedicati e personalizzabili. In Italia gli hotel che hanno questi standard sono: il Quality Hotel Rouge et Noir di Roma, con 207 camere e dieci sale congressi, il Quality Hotel Park Siracusa (una struttura da 142 camere e quattro meeting room attualmente in ristrutturazione, la cui riapertura è prevista ad aprile), e il Quality Hotel Atlantic di Torino, situato vicino all’aeroporto, con 8 sale meeting, 108 camere ed entro l’anno una spa con piscina coperta. Si sono inoltre recentemente affiliati: il Comfort Hotel Roma Airport Fco, appena ristrutturato con 35 camere, ristorante per light lunch, parcheggio e due sale meeting per 50 persone; il Quality Hotel San Martino, posizionato sulla superstrada Milano-Lecco, nuova costruzione con 92 camere ampie e moderne, arredi di design e connessione wi-fi gratuita in tutto l’hotel, un ristorante, sala meeting per 70 persone e ampio parcheggio; e il Clarion Collection Arthotel & Park Lecce, 4 stelle aperto a marzo, a 60 chilometri dall’aeroporto di Brindisi: 55 camere con tv satellitare e Wlan nonché un ristorante gourmet, sale banchetti, piscina coperta e scoperta, centro benessere .


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Location del mese: Hotel Cenobio dei Dogi, Camogli

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Spicca fra i palazzi policromi di un antico borgo di terra e di mare, l’Hotel Cenobio Dei Dogi, dove il fascino del paesaggio incontra la funzionalità e l’avanguardia dei servizi tecnologici; per eventi aziendali e incentive propone soluzioni su misura TERESA CHIODO

L’hotel ha un modo tutto suo di concepire gli spazi dell’ospitalità in virtù di una cultura dal sapore marinaro. Ogni dettaglio crea stupore e nulla assolve alla sua semplice funzione pratica senza essere connotato da una forte valenza estetica

a chiamano Riviera di Levante quel lungo tratto di costa ligure, unico, dal Lprofilo articolato in numerose insenature e incantevoli cale, con angoli di straordinario effetto panoramico: ogni anfratto è un porto, ogni grumo di case un’originale invenzione del pittoresco. Una sfilata di alte case d’epoca, multipiano, con la facciata di liscio intonaco vivacizzata da una fastosa ed esuberante architettura dipinta o animata da veri trompe-l’oeil rossi, ocra, gialli e verdi, fa di Camogli il più scenografico centro storico del levante ligure. Anticamente soprannominata “Città dei Mille Bianchi Velieri” in onore della sua gloriosa flotta, Camogli vanta una storia ricca di tradizioni marinare che risalgono all’epoca

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L’antichità del mito e le innovazioni della modernità si compenetrano negli spazi dell’hotel, avvolto da suggestivo paesaggio della Riviera ligure. Una raffinata offerta congressuale dall’irresistibile sapore di mare

Camogli

in cui i suoi coraggiosi comandanti salpavano alla conquista di mari lontani. Essa è in effetti assolutamente ineguagliabile. Arroccati sulle pendici in rilievo, e quasi a picco sulla collina retrostante, gli edifici variopinti con le particolari chiazze colorate servivano ai marinai per ritrovare facilmente la propria abitazione di ritorno dalle battute di pesca. I grandi velieri non esistono più ma il centro storico del borgo, con la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, il Castello Dragone e le altre costruzioni variopinte, è rimasto essenzialmente intatto. Qui la vita ruota intorno al porticciolo, ancora movimentato dall’attività peschereccia, come testi-

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moniano i numerosi gozzi colorati che dondolano vicino ad altre piccole barche cariche di attrezzature e reti. Su questa tavolozza si disegna l’Hotel Cenobio dei Dogi. Oltre a essere un raffinato contesto per soggiorni leisure è un punto di riferimento impareggiabile in grado di fornire servizi di alto livello a organizzatori e operatori del segmento congressuale. L’hotel è immerso in un magnifico parco secolare di pini che si ergono a testimoniarne la storia che ogni volta riemerge come un tempo ritrovato, quasi sospeso. Qui aleggia una magica sensazione che oggi attira visitatori da tutto il mondo e che nel XVI secolo indusse gli aristocratici dogi geno-


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vesi a costruire in questo luogo il loro cenobio, un conviviale ritrovo dove ritirarsi dai problemi quotidiani per ritemprare corpo e spirito. LE CAMERE: TERRAZZE NATURALI La personalità di questo albergo riesce a prendere forma e a distinguersi anche per la storia e la vita che intorno a sé ha da raccontare. La struttura rivela, per esempio, un senso di appartenenza al paesaggio, che viene reinterpretato, rivissuto all’interno della scelta dei materiali, nella tavolozza dei colori, nella complicità tra l’illuminazione artificiale e quella naturale, in un libero gioco di rimandi tra

la decorazione e la natura. Un preponderante genius loci riecheggia nelle 105 camere luminose, arredate ciascuna in modo differente. Il binomio bianco-blu ha dato vita a chiaroscuri di materia sottolineata da toni di azzurro, turchese, blu oltremare. Si avverte una interpretazione peculiare, dinamica delle classiche tematiche dell’architettura locale, un senso di freschezza e contemporaneità, e insieme una spiccata, quasi urbana attenzione al comfort. La vista che si ammira dalle terrazze e dai balconi abbraccia in un colpo d’occhio lo strepitoso paesaggio ligure in cui il verde brulicante della vegetazione mediterranea e l’azzurro frastagliato del

HOTEL CENOBIO DEI DOGI Dalle grandi iniziative al minimo dettaglio, l’attenzione è focalizzata sulle esigenze dell’ospite mare si inseguono tra i profumi silvani e marini portati da brezze instancabili. Si passa dalle camere standard alle camere classic fino ad arrivare alle suite, tutte finemente arredate con grande cura del dettaglio. Sono ambienti dotati di ogni comfort business-oriented: aria condizionata, Tv satellitare, minibar, cassaforte, telefono e sistema Wi-Fi gratuito. AL RISTORANTE COME SULLA PRUA DI UNA NAVE Lo stesso gusto elegante delle camere si ritrova negli spazi comuni e nel ristorante. Nella zona della reception le cromie pastello si fondono con i toni caldi delle

Un hotel che si rivela tramite due anime diverse, quasi due filosofie opposte. Una conviviale, rivolta a ricevere, l’altra riservata dedicata al comfort, a una dimensione appartata

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HOTEL CENOBIO DEI DOGI È quasi un viaggio iniziatico, un itinerario attraverso luoghi, miti, arte e cultura di una Liguria che incanta

pareti, nella lounge i divani corallo di gusto delicatamente eccentrico, si coniugano agli arredi di gusto classico. Questo mix di materiali e di stili è presente nel bar, parte integrante del living, ideale per un incontro d’affari informale. A colpire è soprattutto la vista sulla baia, i cui mutevoli riflessi e i guizzi di luce vibrano attraverso le ampie vetrate che corrono lungo l’ampia sala del ristorante I Dogi. Cultura regionale, sapiente amore per la cucina e creatività in un abbraccio di luci soffuse, panorami sul mare, antichi profumi e delicati sapori: ecco la ricetta esclusiva consigliata dagli chef di questo atelier di alta gastronomia all’interno dell’hotel. La tradizione gastronomica ligure si rinnova nella suggestione di un’arte creativa che resta attaccata alle radici e si apre alle influenze esterne, con le classiche proposte internazionali. Tutto questo è valore aggiunto a disposizione per eventi, serate di gala e cocktail party in una struttura dove i trattamenti d’eccellenza accompagnano

SPAZI PER OGNI ESIGENZA Se la collocazione geografica da sola basterebbe per scegliere di ambientare un evento in quell’angolo di paradiso che è Camogli, le dotazioni e le facility che il Cenobio dei Dogi mette a disposizione della meeting industry sono di tutto rispetto e in grado di soddisfare le più diverse esigenze. Direttore: Mauro Siri Responsabile Congressi: Paola Pastine ■ SALE CONGRESSI Numero sale: 7 Capacità totale posti: 340 ■ SALA PLENARIA Capacità ad aula: 130 posti Capacità a teatro: 200 posti ■ SERVIZI TECNICI E AUDIOVISIVI Moderni sistemi audio-video Podio oratore

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■ ALTRE INFORMAZIONI Ristorante: 180 posti Parcheggio auto: 120 posti ■ CAMERE Numero totale camere: 105 Doppie: 92 Singole: 13 Suite: 5

ogni particolare. Anche il ristorante La Playa è un laboratorio di idee per il gusto ed è a disposizione per incontri di lavoro e lunch, per arrivare a una capienza fino a duecento persone. MEETING & CONGRESSI In questo contesto si innestano le ragioni di un’armonia versatile fatta di spazi polifunzionali, a geometria variabile e attrezzati secondo i dettami delle più moderne tecnologie per servizi congressuali, adatti a qualsiasi tipologia di evento: meeting, incentive di alto livello e teambuilding. Il risultato è un’estetica fruibile, capace di fornire un valore aggiunto allo spazio e, nel contempo, di soddisfare quel desiderio di raffinatezza che sempre più spesso accomuna le esigenze dei clienti. Prendono forma ambienti e allestimenti su misura, sempre caratterizzati da una magistrale attenzione per il dettaglio. La passione di uno staff di preparati professionisti, il metodo e il dialogo con i clienti, permettono all’hotel di porsi come partner altamente qualificato, oltre che come consulente ideale per la scelta dei fornitori, anche per la spettacolarizzazione di un evento. Momenti di grande suggestione caratterizzano coffee break e welcome cocktail se serviti sul panoramico Bar-Terrazza del Doge, da cui si può godere della giostra cromatica di cielo e di mare, che sempre fa da quinta scenica all’Hotel Cenobio dei Dogi. POST CONGRESS Numerose sono le mete raggiungibili nei dintorni attraverso suggestivi sentieri a picco sul mare che si inerpicano dall’area marina al monte di Portofino, una meravigliosa nicchia ecologica. Fra memorie Liberty, shopping d’élite e cene da gourmet passiamo dall’ambiente colto ed esclusivo di Portofino, con i suoi negozi


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Cenobio dei Dogi

eleganti, i panfili alla fonda e le scalinate nel verde che inquadrano il porticciolo in un’insenatura color cobalto, alla mondana Santa Margherita. Si raggiungono facilmente le Cinque Terre: una porzione di costa dove si allineano su scogliere rocciose cinque paesini di antico impianto. Un poco in quota, si presenta con la sua chiesa gotica di Santa Margherita d’Antiochia, la minuscola Vernazza, seconda da nord dopo Monterosso al Mare, la più popolare di tutte con la sua frequentatissima spiaggia. Ci sono poi la suggestiva Corniglia, con la chiesa di San Pietro, la coloratissima Manarola, con il magnifico rosone sulla facciata della trecentesca San Lorenzo e Riomaggiore. Le numerose escursioni in barca offrono l'opportunità di trascorrere una giornata a Genova, dove è possibile visitare la rinnovata area del Porto Vecchio, sede di opere del famoso architetto Renzo Piano. Qui troviamo il più grande acquario in Europa e un centro storico con un labirinto di vicoli e carruggi che racchiude una città nobile, ricca di cultura, musei e palazzi, arte e architettura. Godersi il mare in assoluta privacy e tranquillità è un lusso sempre più raro, molto apprezzato dagli ospiti del Cenobio. La spiaggia privata con accesso diretto lascia più tempo da dedicare al puro relax. Chi preferisce prendere il sole in terrazza può sdraiarsi a bordo della splendida piscina contornata da palme, fiori e l’immancabile vista sul mare. Chi ama invece vivere il mare da protagonista scoprirà numerose attività come pagaiare in kayak alla ricerca di insenature nascoste, munirsi di maschera e pinneggiare tra gli scogli, o esplorare il mondo sommerso dell’area marina protetta con immersioni subacquee organizzate da B&b Diving Camogli. Non mancano le possibilità di praticare altre attività sportive all’aria aperta: il pre-

stigioso Golf Club di Rapallo dista pochi chilometri, mentre tennis e calcetto sono disponibili sul posto. La nozione di benessere viene declinata secondo una prospettiva olistica e trasporta gli ospiti in un affascinante viaggio tra i secoli per riportarli subito al meglio dei giorni nostri in una cornice di grande armonia, grazie anche al rigenerante apporto di un accessoriato centro benessere presso il Portofino Kulm, nel cuore del Parco di Portofino. Un vero e proprio tempio della self-indulgence dedicato alla ricerca assoluta di una pausa da riservare esclusivamente a se stessi. L’area beauty propone, sotto la guida di personale attento e qualificato, una lista personalizzata di trattamenti. A completare l’offerta una vasca Jacuzzi, bagno turco, sauna, doccia emozionale, cabine per massaggi e un piccolo centro fitness.

L'ubicazione particolarmente vantaggiosa dell'hotel (a sole due ore di guida da Milano e a mezz'ora da Genova), insieme all'invidiabile clima della riviera, contribuisce a rendere il Cenobio dei Dogi una sede ideale per incontri e convegni importanti

Merlo

indirizzi a fine rivista

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Mulino Grande Hotel & Suites ★★★★ (Cusago - Mi) Numero totale camere: 21| Ristoranti: 1 | Posti: 50 | Sale meeting: 2 | Capienza sala maggiore: 50 posti | Capienza sala minore: 25 posti | Possibilità organizzazione post congress

Incontri nel vecchio mulino Un piccolo gioiello di bio-architettura, a due passi da Milano, con due sale meeting, un ristorante e uno spazio wellness: l’Hotel Mulino Grande è una location congressuale davvero innovativa SIMONA ZIN

ino a poco tempo fa era un mulino in disuso: oggi l’Hotel Mulino Grande, F immerso nel Parco agricolo sud di Milano, nel centro storico di Cusago, è un quattro stelle unico nel suo genere, costruito in sintonia con le nuove tendenze dell’ “abitare responsabile” e nel pieno rispetto del patrimonio culturale e naturale del luogo. UN RESTAURO “GREEN” Il vecchio mulino si è da poco trasformato in un elegante hotel con spazi per eventi grazie alle scelte di design e la creatività alla base del progetto di ristrutturazione che lo hanno trasformato in un luogo esclusivo. Il restauro ha previsto il risanamento e la riorganizzazione degli edifici esistenti per creare un complesso

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nuovo e articolato, legato e integrato con il suo territorio, riutilizzando i materiali originari. Nella ristrutturazione sono stati impiegati ovunque materiali eco-compatibili e in tutto il progetto sono stati seguiti criteri ispirati alla nuova tendenza dell’ “abitare responsabile”. Le 21 camere dell’hotel sono decorate ciascuna con differenti scelte cromatiche e tutte caratterizzate da un’atmosfera calda e accogliente, oltre che dai comfort più moderni. Spazio anche a riunioni e incontri di lavoro nelle due sale a disposizione, da 25 e cinquanta posti, entrambe dotate delle più moderne attrezzature. Gli amanti della buona tavola troveranno il posto giusto al ristorante Il Magiono: ricavato nell’area un tempo riservato alle antiche macine, offre un’atmosfera familiare e piatti prelibati e genuini, come la pasta fresca preparata secondo la tradizione del mugnaio. In questo esclusivo quattro stelle trova spazio anche un’area fitness e wellness, un luogo nel quale convivono benessere, sport e relax. indirizzi a fine rivista


Vivi un safari nel deserto. Scopri il tepore dell’inverno indiano. Il momento giusto è ora.

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Sabbie che scintillano come oro


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HOT TOPICS under the spotlight

Design e art de vivre nella capitale est Western Premier Hotel Royal Santina è uno dei cinque alberghi a B quattro stelle di proprietà della famiglia Roscioli, situato a cinquanta metri dalla Stazione Termini. Franco Roscioli, presidente del gruppo che vanta quasi ottant’anni di esperienza nell’ospitalità, si dice orgoglioso di aver ottenuto il riconoscimento di hotel Premier che Best Western conferisce a strutture con caratteristiche di design, e servizi d’eccellenza. Un hotel Premier è sinonimo di “art de vivre” per tutti quelli a cui non basta soggiornare ma vogliono vivere un'esperienza unica. Best Western Premier Hotel Royal Santina, inoltre, ha appena finito un significativo progetto di restyling formale e funzionale: grazie a scelte progettuali di design, di forme di luci, di colori e l’utilizzo di materiali innovativi e sperimentali che lo rendono unico nel suo genere. Con le sue 118 camere, 32 singole, due suite, 84 doppie e quattro sale meeting, spazi, funzioni, superfici, volumi,

Nella capitale arriva il primo albergo Premier per Best Western, firmato Roscioli Hotels. Posizione strategica, design accattivante e servizi d’eccellenza i plus della struttura tecnologia e arredi sono stati studiati per soddisfare e accompagnare il cliente nel proprio soggiorno, mediante i comfort più moderni e funzionali, sicuri e a volte sorprendenti. Il desiderio di tutto lo staff è quello di dare corpo alle esigenze dei clienti e di lasciare loro un’emozione che duri a lungo. E finiti i momenti di lavoro, la Città Eterna, con tutto il suo glamour e con il fascino immortale dei suoi monumenti, attende i congressisti per ammaliarli. Che si tratti di un semplice tour alla scoperta dei lasciti degli antichi, o di un’escursione ai vicini Castelli, la cornice del Royal Santina è di quelle difficili da dimenticare.

STEFANO RE

indirizzi a fine rivista

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HOT TOPICS under the spotlight

Grand Hotel Yachting Palace ★★★★ Riposto (Ct) Numero totale camere: 64 | Ristoranti: 2 | Posti: 60 + 110 | Sale meeting: 2 | Capienza sala maggiore: 200 posti | Capienza sala minore: 20 posti | mq di aree espositive: 50

Accoglienza esclusiva Situato sul lungomare del borgo marinaro di Riposto, il Grand Hotel Yachting Palace è una struttura di grande prestigio, attrezzata con sale meeting e ristoranti che si prestano a ospitare eventi con una meravigliosa vista sulla baia di Taormina SIMONA ZIN

n un contesto paesaggistico dei più suggestivi, sul lungomare del tipico Iborgo marinaro di Riposto, con vista sulla baia di Taormina, si trova il Grand Hotel Yachting Palace, un gioiello di ospitalità ideale per ambientare congressi e meeting sulla riviera Jonica. La struttura sorge a pochi passi dal Porto Turistico dell’Etna, dove un tempo sorgeva un’illustre fabbrica di olii essenziali d’agrumi per il gotha mondiale della profumeria: l’unicità dell’incantevole paesaggio circostan-

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te, alle falde del vulcano, unitamente agli elevati standard di servizio e all’efficienza del personale, la rendono meta irrinunciabile per soggiorni o eventi nella zona. Per la sua posizione epicentrica rispetto alle mete turistiche, artistiche e culturali più ambite della Sicilia orientale, è uno dei punti di accoglienza più esclusivi in questa splendida zona della regione. COME SU UNA NAVE L’hotel è ispirato alla nautica: i suoi ampi spazi permettono di vivere le suggestioni della navigazione nella meravigliosa baia di Taormina, fruendo a 360 gradi dello splendido panorama. La sua struttura, dislocata in due edifici, offre interni moderni ed eleganti, con ampie vetrate che permettono di scorgere il paesaggio circostante. L’edificio centrale è interamente dedicato all’accoglienza, con un’ampia e funzionale hall, la sala lettura e i due ristoranti: il primo, Il Transatlantico, è una grande finestra sospesa sulla caratteristica marina di Riposto, un locale raffinato per pranzi e cene di lavoro fino a cento persone, nei quali gustare i sapori e i profumi tipici della Sicilia. Altra zona


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HOT TOPICS under the spotlight

sulla riviera Jonica ristorante è il Flying Bridge sulla terrazza panoramica sul mare, all’ultimo piano: come un vero e proprio ponte di comando è ideale per organizzare indimenticabili eventi per sessanta persone. Sempre nell’edificio centrale, le 64 camere sono tutte curate nei minimi dettagli e arredate con grande gusto: in particolare, le junior suite sono ambienti unici affacciati sulla baia e vicine allo scenario pittoresco della Marina di Riposto. SERVIZI DI QUALITÀ Le due sale congressi trovano spazio nell’edificio laterale, che si affaccia su un’ampia area verde che circonda la piscina d’acqua dolce con idromassaggio. Ideale per convention, meeting aziendali, seminari e corsi di formazione, la sala Aquarius

accoglie fino a duecento persone in un ampio spazio, le cui peculiarità sono l’eleganza delle rifiniture, la luminosità e la qualità dei servizi messi a disposizione degli organizzatori. L’area meeting comprende anche una sala più piccola, chiamata Il Delfino, che è in grado di ospitare venti persone, mentre l’area del foyer della sala maggiore e la zona situata ai bordi della piscina possono essere utilizzate per coffee break, buffet o esposizioni. Il bar Nauta, all’ingresso del centro congressi, è un moderno angolo attrezzato dove si possono trovare tranquillità e relax, sorseggiando le specialità del barman, sia all’interno della struttura sia all’esterno, a bordo piscina. indirizzi a fine rivista

È ispirato ai temi marinari il Gran Hotel Yachting Palace, affacciato sulla scenografica baia di Taormina. Alla meeting industry l’albergo offre due sale meeting, la principale da duecento posti

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034 Opinion Cozzi_sx.qxp

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HOT TOPICS in my opinion

lettere senza francobollo

Il reggiseno scaccia-crisi Dopo quelli a pannelli solari, per coltivare il riso e per il sushi, in Giappone è stato lanciato anche un corsetto per contrastare la crisi economica e combattere il caro-yen PIER GIORGIO COZZI Giornalista, saggista e docente di marketing e comunicazione pgcozzi@fastwebnet.it

Una nota casa internazionale di lingerie femminile si è inventata “Yokoso! Nippon Bra”, un reggiseno promozionale parlante che dà il benvenuto ai visitatori stranieri del Sol Levante. Avrà successo anche da noi?

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iente sesso, siamo inglesi vale evidentemente solo per N l’emisfero occidentale. In Oriente, invece, il corpo femminile sembrerebbe continuare a costituire un elemento forte di richiamo pubblicitario (basti vedere le copertine dei cataloghi on e off line e i vari cartoons, manga e via fumettando). Confermerebbe la tendenza, in Giappone, una novità che aiuta a “scoprire” – letteralmente in questo caso – l’offerta turistica nazionale: una nota casa internazionale specializzata in lingerie femminile si è inventata, per “sostenere” il turismo in quel Paese, nientemeno che “Yokoso! Nippon Bra” (Benvenuti in Giappone!), un reggiseno promozionale parlante. Che in tre lingue, inglese cinese e giapponese, dà il benvenuto ai visitatori stranieri del Sol Levante. L’indumento, ci informa una nota dell’agenzia Ansa da Tokyo, si presenta come “un corpetto blu dotato di tre pulsanti”; pigiàti, essi emettono il loro messaggio di welcoming nella lingua prescelta. Di più. Questo stuzzicante indumento intimo incorpora anche immagini-cartolina reclamizzanti le meraviglie

del Giappone: al centro del corpetto sono inserite sei diverse foto delle più frequentate attrazioni turistiche dell’arcipelago, tra cui il monte Fuji, il tempio buddhista Senso-ji di Asakusa a Tokyo e il quartiere elettrico di Akihabara, nel cuore della capitale. Completano la dotazione del kit una mappa del Giappone, che può essere arrotolata intorno alla vita alla stregua di una minigonna, e uno spazio laterale dove alloggiare la tipica bandierina delle guide dei tour cittadini. E così quest’indumento originariamente concepito per tutt’altro scopo, che normalmente dovrebbe essere indossato “sotto”, ultimo dei reggiseni stravaganti che segue quello per coltivare il riso, quello a pannelli solari e – poteva mancare? – quello per il sushi, ha invaso l’area del gadget turistico andando a fare compagnia alle borse, ai cappellini, alle t-shirt, ai pin e a tutta l’altra parafernalia a disposizione dei turisti-viaggiatori e dei convegnisti, realizzata per fungere da “moltiplicatore chilometrico di pubblicità”del marchio o del prodotto. L’intimo di cui parliamo si indossa “sopra”. Non riusciamo a immaginare se con imbarazzo o con allegra sfrontatezza da parte di giovani (speriamo avvenenti) donne giapponesi, impegnate ad assolvere in questo modo al loro ruolo di front line: hostess congressuali e guide turistiche. In abiti succinti.

Confermando l’assunto che questa mise è pensata per lo straniero, giacché la donna giapponese, al contrario di quella occidentaleche per essere sexy si sveste, si copre con abiti (i kimono) parlanti per metafora. È vero poi che anche qui da noi l’occhio vuole la sua parte, e che petti e lati B femminili sono perennemente legati a messaggi di vendita veicolati dai nostri media e che coerentemente con questa abitudine, per esempio, hostess e standiste spesso vengono scelte prevalentemente in base alla carica erotica che emanano (belle figliole inguainate in minigonne ombelicali e scollature da esoftalmo) piuttosto che per l’incarico loro assegnato. Non riusciamo però a immaginare congressisti de’ noantri, qualora la moda raggiungesse i nostri lidi (stante la tendenza a spettacolarizzare gli eventi aggregativi, il pericolo c’è), affollarsi al reception desk di un evento, o turisti allupati precipitarsi in Giappone per avere l’opportunità di allungare il ditino verso il bottone “della lingua di lavoro” e ascoltare così il messaggio di benvenuto. Un’idea tecnologica decisamente inquietante. Realizzata alla faccia delle campagne contro il turismo sessuale promosse da enti, associazioni e istituzioni nazionali e internazionali. Per non parlare del marketing e della comunicazione applicati al turismo...


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036 Opinion Dalla Rocca_sx.qxp

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HOT TOPICS in my opinion

punto di svista

Se la “munnezza”è di moda Succede a Napoli, ma vale come discorso generale: demonizzare una destinazione per puro sensazionalismo fa male non soltanto al turismo, ma a tutto il Paese VALERIA DELLA ROCCA Managing Director Solaria Service valeria@solariaservice.com

La verità è che Napoli continua a vivere nella normalità e i turisti non vedono quello che continuamente vogliono far credere i telegiornali

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embra strano ma è proprio così, da quando Napoli è Sapparsa su tutti i giornali sommersa dalla spazzatura, turisti fai da te e congressisti vogliono venire a Napoli per verificare di persona l’enorme catastrofe che si è abbattuta su questa città. I media continuano a rappresentarla come la moderna e naturale prosecuzione della terribile eruzione del 79 dopo Cristo, quando l’amato e temuto Vesuvio sommerse Pompei. Oggi secondo la televisione e i giornali, al posto della lava abbiamo cumuli di sacchetti della spazzatura che però sono serviti alla Dia a catturare uno dei camorristi più pericolosi, posizionando all’interno di un sacchetto una telecamera nascosta. Quindi? Non tutti i mali vengono per nuocere? Non scherziamo! Quello dei rifiuti è un problema serio la cui soluzione va ricercata nel minor tempo possibile con l’impegno di tutti, Istituzioni e semplici cittadini, come ha detto nel messaggio di fine anno il Presidente Napolitano. Bisogna superare innanzitutto il clima di sfiducia nelle Istituzioni che si è

prodotto in tanti anni di fallimenti, di gelosie territoriali, di infiltrazioni della camorra. Insomma, dare una prova di responsabilità alla quale è chiamata tutta l’Italia, a iniziare – ovviamente – dai napoletani. Anche gli operatori del turismo possono fare la loro parte contribuendo a dare un’immagine più realistica della città, senza bloccare una delle sue risorse principali. La realtà è che Napoli-centro non è così come appare filtrata dai media: zone come il lungomare, il centro antico, Posillipo e altre aree belle e rappresentative della nostra città sono assolutamente fruibili, a volte si vedono dei sacchetti della spazzatura nei cassonetti, ma non è uno scenario al di fuori della norma come in qualsiasi altra città d’Italia. Quello che bisogna spiegare è che la città continua a vivere nella normalità, che i turisti non vedono quello che continuamente vogliono far credere i telegiornali. Insomma, Napoli può essere visitata e goduta con la sua cultura, i suoi paesaggi irripetibili, l’unicità della sua gente, le tante eccellenze nel mondo dell’impresa e della cultura. Mi è capitato di organizzare, in piena emergenza rifiuti, un soggiorno a Napoli e Caserta per la Principessa Beatrice di Borbone, erede al trono di casa Borbone delle Due Sicilie, che con i suoi

amici parigini della prestigiosa associazione “Unitè Capetienne” ha soggiornato in città, tra lo stupore degli amici rimasti in Francia, intimoriti dalla spazzatura e dall’incredulità dei partecipanti, che per telefono testimoniavano quanto Napoli fosse bella e che non si spiegavano dove fossero le tonnellate di spazzatura descritte dai tg francesi. Questa purtroppo è la classica dimostrazione che se le persone non vengono e non toccano con mano la realtà dei fatti, diventa per noi operatori sempre più difficile convincere gli altri di cosa sia vero e cosa no. Una bella notizia che i media invece stentano a diffondere e che sono lieta di comunicare in esclusiva ai lettori di Meeting e Congressi e a tutti gli organizzatori di eventi, incentive e congressi è la scoperta di un pentagramma di pietra che ha già sedotto milioni di turisti incuriositi da questo nuovo “codice da Vinci”. Si tratterebbe di una sequenza musicale incisa sul bugnato in piperno della chiesa del Gesù Nuovo, in pieno centro storico, decifrata da un famoso storico dell’arte rinascimentale napoletana. Venendo a Napoli è bello vedere i turisti con il naso all’insù e con il dito puntato sui simboli dell’alfabeto aramaico piuttosto che con gli occhi a terra alla ricerca di sacchetti della spazzatura.


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038 Opinion Zaniboni_SX.qxp

20-01-2011

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HOT TOPICS in my opinion

zanità

Il mistero della norma Ecm scomparsa A metà dicembre, sul sito dell’Agenas, è stato pubblicato uno strano divieto di reclutamento per gli eventi con un solo sponsor. Ma è poi sparito nel giro di 24 ore MAURO ZANIBONI presidente di Emmezeta Congressi mauro.zaniboni@mzcongressi.com

Che esista una volontà non dichiarata, da parte della Commissione, di punire i monosponsor? Attendiamo un chiarimento a riguardo

38 | 01 2011 | MC

orreva il giorno 15 dicembre 2010, mercoledì. In un C momento imprecisato della mattinata compariva, sul sito dell’Agenas (l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) una normativa titolata “Divieto di reclutamento dei partecipanti da parte degli sponsor”, che qui riporto in sintesi: «Si comunica che la Commissione Nazionale in occasione della riunione svolta il 2 e il 3 dicembre 2010 ha approvato la seguente modifica (…) nella parte destinata al “Conflitto di interessi”, la quale stabilisce in via generale il divieto di reclutamento (…). Il reclutamento dei partecipanti agli eventi formativi non può superare per uno sponsor i due terzi dei partecipanti per il medesimo evento (l’eventuale arrotondamento si deve intendere per difetto). Nel caso in cui un evento è sponsorizzato al cento per cento da un unico sponsor, è preclusa la possibilità di ricorrere anche al reclutamento dei partecipanti all’evento stesso. Il divieto non ricorre in occasione di manifestazioni congressuali o convegnistiche (eventi con partecipanti superiori a 200)». Potete immaginarvi come debbano essersi sentiti i funzionari delle aziende farmaceutiche use

a sponsorizzare in esclusiva i piccoli eventi di formazione scientifica (cioè tutte). Al Forum di Cernobbio era stato annunciato il cambio radicale della regola in maniera totalmente permissiva e non è mai stata data un’avvisaglia di questa limitazione degli inviti. Una mia conoscente, che lavora in un’azienda del settore, ha telefonato angustiata all’Agenas per chiedere chiarimenti, e si è sentita confermare che lo sponsor, se è unico, non può in nessun caso reclutare i partecipanti, neanche distribuendo schede di iscrizione, e che – come se non bastasse – questa norma vale anche per la Fad, non solo per i residenziali. Unica scappatoia (se così si può chiamare, ma assolutamente non risolutiva): il Provider può decidere di promuovere il corso monosponsor presso un numero ristretto di utenti, stabiliti da lui. Questa stessa mia conoscente ha messo in allarme i piani alti della sua società e ha fatto convocare una riunione in tutta urgenza per le 12 della mattina successiva, giovedì 16 dicembre. A riunione iniziata, di fronte a tutto il suo top management, si è collegata al sito dell’Agenas per mostrare la videata incriminata e, udite udite, ha scoperto che non c’era più. La norma era scomparsa. Figura infame, direte voi. No, per sua fortuna si era portata dietro la stampata del giorno prima, a riprova che non si era inventata nulla. Alla fine, dunque, tutto si è risolto con un grande sospiro di sollievo.

Resta però da capire chi abbia messo in rete alla chetichella questa norma, e perché – sempre alla chetichella – l’abbia tolta. Alla richiesta di una spiegazione, la commissione, in una prodigiosa arrampicata sugli specchi, ha attribuito l’episodio all’errore di un funzionario che avrebbe messo online una norma non definitiva (come se a qualcuno potesse venire in mente di spacciare per esecutivo un dispositivo in itinere). L’unico dato di fatto è che si tratta – anzi, si trattava, possiamo usare il passato – di un provvedimento stupido. Quando lo sponsor è unico, i partecipanti sono chiaramente e funzionalmente tutti – o quasi – reclutati da lui, ci mancherebbe altro. È la logica a dirlo. E, quanto al resto, il limite dei due terzi mancherebbe di riscontri. Chi assicura che i delegati non sponsorizzati poi si iscrivano? E come regolarsi coi crediti se non si raggiunge almeno un terzo dei partecipanti non sponsorizzati? Verrebbe annullato tutto l’evento a posteriori? Davvero un bel pastrocchio, che – anche se risolto dalla provvida cancellazione – temo nasconda una volontà non dichiarata, da parte della Commissione, di punire i monosponsor. Attendiamo un chiarimento a riguardo. Per ora, non posso che confermare quanto scrissi due mesi fa, su queste colonne: vogliamo poche regole, chiare, certe e durature, che siano facili da rispettare e da seguire e che non siano da interpretare secondo la “furbizia” dei singoli Provider.


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HOT TOPICS in my opinion

ex libris

La bella addormentata nel bosco Il mondo non è come nelle favole e oggi più che mai è popolato da orchi cattivi e serie minacce per gli alberghi. I quali, invece, aspettano un Principe che li salvi... UGO CANONICI Presidente di Cleis ugo_canonici@cleis.it

Siamo proprio sicuri che tutti coloro che vanno in albergo per un meeting abbiano bisogno della piscina, del centro benessere, della beauty farm?

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era una volta… Mi piacerebbe collocare, come C’ primo libro, sullo scaffale della mia piccola biblioteca della Meeting Industry una favola famosa. Del resto le favole sono state le prime letture di noi bambini. E allora ricominciamo da lì. Dunque: c’era una volta una situazione idilliaca nella quale anche le strutture alberghiere del Belpaese vivevano una vita tranquilla. I flussi turistici erano abbondanti, i motivi di attrazione praticamente unici e riconosciuti da tutti, le disponibilità economiche, in generale, davano una certa tranquillità. E la concorrenza spesso era ancora lontana. E quindi, quando necessario, a un rincaro del costo della vita, seguiva un (accettato) rincaro del costo dell’albergo. A un certo punto, è arrivato l’orco cattivo. Ha accorciato le distanze tra un Paese e l’altro, ha scatenato una guerra tutti contro tutti, e soprattutto, ha reso coloro che spendevano più attenti a come spendere. Quando lo scenario cambia si può reagire in vari modi. Nel teatro, ce l’ha insegnato Eduardo, si sa : “Ha da passa’‘a nuttata”. Nella

realtà c’è chi si agita e si dà da fare. Nelle favole la principessa non trova di meglio che addormentarsi nel bosco e aspettare che arrivi il Principe azzurro, meglio se su un cavallo bianco. Galoppando nel bosco, il Principe delle favole vede la bella addormentata: fa una gran frenata, mette le quattro frecce e le si avvicina. Come resistere alla tentazione di sfiorare con un bacio le labbra della Bella (che, peraltro, essendo addormentata, non può che essere consenziente, salvo complicazioni legali più avanti)? Detto fatto: bacio, sveglia. «Oh mio principe…». E tutti sappiamo che vivranno felici e contenti, ignorando l’orco e la mutata situazione del bosco. Questo nelle favole. E nella realtà? Si possono permettere, gli alberghi (e non solo loro) di restare addormentati nel bosco in attesa del Principe azzurro? Non rispondetemi. So che siete d’accordo con me, ma so anche che siete d’accordo in linea di principio. Poi in pratica ben pochi tendono a fare un tentativo di svegliarsi. Sanno che le vecchie pratiche di una volta non funzionano più, ma sotto sotto molti aspettano un Principe, di un colore qualsiasi. Io credo che oggi bisognerebbe avere la forza di riscrivere un altro racconto, una storia che sappia far reagire in modo diverso i protagonisti. Prendere il mazzo di carte con il quale si giocava, buttarlo

per aria, scombinare il gioco. Fare dei tentativi, guardare cosa stanno facendo quelli che vincono e trattenersi dal dire “noi siamo diversi”. Diversi da chi? Provare a chiedersi se è giusto continuare a utilizzare il vecchio sistema di “costruzione”del prezzo che si faceva una volta. Domandarsi cosa vuole realmente il cliente e non solo cosa farebbe comodo a noi. Perché al vecchio (e mai superato) detto “il cliente ha sempre ragione” bisogna aggiungere “il cliente è quello che paga. E chi paga comanda.” Siamo proprio sicuri che tutti coloro che vanno in albergo abbiano bisogno della piscina, del centro benessere, della beauty farm? Anche quando partecipano a un congresso in cui non si ha il tempo neppure per andare a comprare un souvenir per i bambini? Tutti i plus appena citati hanno un costo che, giustamente, ricade sul prezzo finale della camera. Ma questo è solo un esempio. Quello che volevo dire è che sta crescendo, anche all’estero, la convinzione che i nostri alberghi non siano assolutamente competitivi. E tutti sappiamo che cambiare immagine è la fatica più improba che ci sia. E allora proviamo a vedere se adesso, subito, riusciamo a uscire dalla favola e darci una svegliata. Penso che sia sufficiente che, a dormire nel bosco, rimanga solo la Bella Addormentata.


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Ph Diego Gaspari Bandion

GRAND HOTEL SAVOIA CORTINA D’AMPEZZO Cultura del vivere, vivere nella Cultura.

É bello quando si torna a casa! E tornare al Grand Hotel Savoia Vi darà la stessa sensazione di esclusiva familiarità, di lussuoso calore, in una struttura completamente rinnovata. Sul comfort non siamo scesi a nessun compromesso, abbiamo pensato solo a quello che poteva farvi stare bene, con camere e suite di grande pregio, il ristorante Savoy, il bar Giardino d’inverno, il Cigar Bar, spazi per mostre d’arte ed eventi musicali, il centro benessere Messeguè e il centro congressi, l’unico in Cortina d’Ampezzo per 300 persone in sale perfettamente allestite. Grand Hotel Savoia, il nuovo hotel a 5 stelle di Cortina d’Ampezzo: è qualcosa di meglio, ed è bello poterlo scegliere!

GRAND HOTEL SAVOIA Via Roma, 62 - 32043 Cortina d’Ampezzo (BL) Tel. 0436/3201 - Fax 0436/869186 info@grandhotelsavoiacortina.it - www.grandhotelsavoiacortina.it


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043 Opinion Ruggiero_DX.qxp

20-01-2011

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HOT TOPICS cronache marziane

in my opinion

La solitudine del manager prì il primo cassetto della scrivania in noce canaletto, ci A lanciò dentro la lettera e richiuse a chiave. La chiave poi se la infilò in tasca alzandosi. Era ora di pranzo ma gli era passato l’appetito e pensò di prendere solo un caffè al bar del quarto piano. Uscì in corridoio. Le porte degli altri dirigenti erano tutte chiuse, non si sentivano rumori. Si incamminò verso il fondo del corridoio per raggiungere l’ascensore. L’ascensore per fare un unico piano? Se ci fosse stata sua moglie l’avrebbe trapassato con quello sguardo di disistima che riservava alle sue numerose manifestazioni di pigrizia. A metà corridoio sentì un sommesso schiamazzo provenire dalla grande sala del reparto amministrativo. Sbirciò nella stanza e vide tutti i contabili, due responsabili del CED e diversi impiegati del suo reparto che invece di preoccuparsi della produzione in calo cantavano gli auguri alla sua segretaria! Lei sorrideva un po’ imbarazzata davanti a una candelina accesa sopra una torta. Riflettè: non sapeva che fosse il suo compleanno; ovvio che non potesse essere lei a ricordarglielo e ovvio anche che non lo avessero invitato. Si sentiva ugualmente infastidito. Quel festeggiamento era inappropriato, poco professionale; la segretaria di Giachetti non l’avrebbe mai fatto. L’ascensore arrivò al piano, entrò lentamente. Con un sospiro si decise a schiacciare il pulsante del quarto piano. Dopo poco le porte si riaprirono sull’open space tutto

a vetri dell’attico, il piano riservato ai soli manager, un piccolo privilegio. La sala era deserta, non c’era mai nessuno all’ora di pranzo. Al banco del bar ordinò un caffè che faceva schifo esattamente come quello del distributore al piano di sotto. Appoggiò la tazzina sul tavolino accanto alla finestra e si lasciò cadere su una poltrona di cuoio scuro. Restò seduto a rimuginare sul contenuto della lettera; con i soliti giri di parole gli rinfacciavano obiettivi mancati e scarsa iniziativa nel suo team. Le sue capacità di gestione sarebbero state presto oggetto di discussione, forse già alla prossima riunione; meglio passare subito al contrattacco e preparare una strategia – o forse un piano di fuga sulle spiagge di Portorico a vender piadine? Tornò verso l’ufficio a passi lenti e a capo chino, fece perfino le scale a piedi. Si sedette alla scrivania e chiamò la segretaria. Lei arrivò col blocco degli appunti e un’espressione insopportabilmente radiosa. «Scriva pure», disse senza guardarla. «Mandi una richiesta di proposta per una campagna d’incentivazione. Voglio lanciarla entro la fine del mese prossimo, è chiaro? E voglio almeno sei offerte diverse quindi veda di contattare anche chi non è nella nostra lista dei fornitori preferenziali. Per il viaggio premio chieda tre destinazioni diverse, che non ci mandino la solita solfa! La partenza la facciamo a metà febbraio, dica di inserire l’Islanda, so che ci sono andati quelli di Giachetti e ora son tutti amiconi, ma non dica niente

Da un lato un’incentive house, dall’altro un team da motivare. In mezzo un manager che crede (?) negli incentive. Cosa manca? Forse soltanto un bell’esame di coscienza a Giachetti e non si metta a chiedere informazioni alla sua segretaria. Poi anche un posto classico, una bella città. Ah, dica che vogliamo una serata con musica e drink, una bella bevuta tutti insieme. Parigi no, troppo culturale, costosa, meglio un posto come la Scozia, li lanciamo nella natura e finiamo con un tour dei pub». Si fermò a prender fiato. Si sentiva agitato. «E un posto caldo, a sud, magari Malta! Farà abbastanza caldo a Malta in febbraio? Meglio Marrakech, è più esotica. Ma a Marrakech si possono bere gli alcolici? Verifichi. Si faccia mandare roba divertente, li voglio sempre tutti insieme, entusiasti e motivati. E la sala con due schermi, gli facciamo un bel discorso, mezza giornata». Sul viso paffuto e arrossato spuntò un sorriso di soddisfazione. «Questo è tutto, ci metta i soliti moduli, segretezza, condotta e mi raccomando: pagamento a 3 mesi dalla fattura, niente anticipi, non voglio storie con l’ufficio acquisti». Alzò la testa e finalmente la guardò negli occhi. «Le è rimasto del cacao sul mento. Ha mangiato dolci a pranzo?», ammiccò sornione. Lei si passò istintivamente una mano per ripulirsi, le sembrò che non ci fosse nulla ma si sentì ugualmente in imbarazzo.

MARGHERITA RUGGIERO Co-proprietaria e direttore marketing strategico di Motivation m.i.c.e. margherita.ruggiero@motivation.it

Scriveva Cesare Pavese: “Il problema della vita è in fondo questo: come rompere la propria solitudine, come comunicare con gli altri”. Un viaggio incentive potrà mai bastare?

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HOT TOPICS in my opinion

meeting design

Chi insegna, impara anche Troppo spesso nella meeting industry la comunicazione è studiata per spostare la conoscenza dalla testa di uno alla testa degli altri. Non c’è niente di più sbagliato! MIKE VAN DER VIJVER Co-fondatore di MindMeeting “Designer of successful international meetings” mikevijv@xs4all.nl

A scuola, così come nei meeting, imparare e insegnare sono due processi asimmetrici e, per ottenere buoni risultati, chi insegna deve assicurarsi di trovare terreno fertile nella mente di che impara

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altra sera ero a cena con un mio vecchio compagno delL’ l’Università. Una delle nostre attività preferite quando abbiamo l’opportunità di vederci, è farci quattro risate sui nostri docenti degli Anni 70, assolutamente negati per l’insegnamento. Quello di climatologia è tuttora il nostro massimo eroe. Più d’una volta spegneva le luci nell’aula prima di accendere il proiettore e mentre nel buio pesto cercava l’interruttore, gli studenti in prima e seconda fila lo sentivano bisbigliare, sconsolato: “Ma perché sono sempre così maldestro…”. Lacrime agli occhi. In molti meeting, imparare è uno dei principali obiettivi. Il meeting si fa nella speranza che i partecipanti imparino qualcosa. In molti meeting, poi, il paradigma è che per imparare, ci vuole qualcuno che insegni. Il tipo di insegnamento proposto è quasi immancabilmente di tipo frontale. Ora, nella didattica si sa già da decenni che l’insegnamento frontale è la modalità meno efficace che ci sia. Intanto, gli organizzatori dei meeting insistono imperterriti con dei format ottocenteschi. Ma insomma! Perfino le ferrovie ormai ci propongono l’alta velocità! Proprio ieri, alla stazione nella cittadina improbabile di Zeist, in Olan-

da, ho incontrato un’altro ex-compagno degli anni universitari che, invece, non vedevo da anni. Adesso lavora all’Università e partecipa a molti convegni scientifici. Era d’accordo con me sul fatto che molti relatori siano totalmente inetti. Ma non fa niente, diceva: «Quando c’è una presentazione che non mi dà idee nuove, comincio a vagare un po’col pensiero e ripasso le presentazioni che ho già sentito». Insegnare e imparare ruotano intorno alla trasmissione dei saperi. Quasi ogni parola in questa frase merita qualche commento. Per cominciare, imparare e insegnare non sono la stessa cosa. Sono due processi asimmetrici, ma non solo nel senso che chi sta da una parte possiede una maggiore quantità di saperi. Per risultare efficace, chi insegna deve assicurarsi di trovare terreno fertile nella mente di che impara. Per questo serve stabilire la rilevanza dei saperi già presenti. L’insegnamento frontale, invece, di solito esula da questo passo essenziale e si perde nell’autoreferenzialità e – nei casi peggiori – nella retorica e nell’ampollosità. Poi, trasmettere i saperi. Ecco, come spesso avviene nella meeting industry, questo processo viene gestito come un processo logistico. C’è una certa quantità di saperi, di conoscenze nella testa di un tale che va spostato nelle teste degli altri. Questo modo di concepire il “learning”è unidimensionale e materialistico. L’apprendimento, invece, è un processo multidimensionale, la cui materialità non risponde alle leggi del mondo

materiale. Per esempio, se io do le mie conoscenze a te, non le perdo: uno meno uno fa due. Il processo di trasmissione è da concepire piuttosto come un processo chimico, in cui l’insegnante può giocare il ruolo di catalizzatore. E poi, i saperi. Nelle forme tradizionali di apprendimento e insegnamento, si attribuisce un ruolo passivo a chi impara, basato sulla presunta assenza delle conoscenze da trasmettere nella sua testa. Ma spesso non è così. E anche se i livelli di conoscenza possono essere molto diversi tra i vari partecipanti del meeting, è stato dimostrato che l’insieme delle conoscenze dei partecipanti è superiore alle conoscenze dell’esperto di turno. Si parla di Collective Intelligence o anche della Wisdom of Crowds. Con ciò non voglio insinuare che i saperi degli esperti non servano a niente. Lungi da me! Però sono convinto che un’intelligente interazione tra i saperi dell’esperto e quelli dei partecipanti è nettamente più stimolante e efficace che un monologo. E lo dico non mettendo nemmeno in conto l’eventuale (e sappiamo rara) bravura didattica dell’esperto. E il meeting design? Cosa c’entra in tutto questo? Be’, bisogna partire dalla didattica che stabilisce: il modo più efficace per imparare è quando si è esperti. Cioè, si impara il più velocemente nel ruolo dell’esperto. Ma è una contraddizione! Come si fa a mettere chi impara nella posizione dell’esperto? Eh, purtroppo, caro lettore, una colonna è breve. Quindi parleremo delle soluzioni la prossima volta.


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HOT TOPICS in my opinion

coffee break

Chef for events? Era ora! In occasione del 39° congresso della Uir è stato eletto il primo team di “Chef for Events”. Affidiamo a loro le nostre speranze per una migliore ristorazione ALDO LO RE giornalista aldolore@alice.it

Daremo finalmente l’addio all’espresso di barbabietola, all’insalata trasparente, alla maionese magnetica, all’ostrica concentrata e al formaggio liquido?

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ristorazione destinata all’eè uno di temi che sono Lstatiavento discussi in occasione del trentanovesimo congresso della Uir (Unione Italiana Ristoratori), svoltosi a Genova nel novembre scorso. I professionisti della ristorazione non avevano ancora affrontato in una loro riunione tale argomento, forse perché lo giudicavano riservato agli specialisti del settore. Risulta invece che molti dei titolari di ristoranti presenti abbiano ascoltato con interesse le relazioni dei colleghi che, avendo fatto qualche esperienza diretta, hanno parlato dei problemi da affrontare in materia di spazi operativi, di contenuti gastronomici, di servizio, di estetica delle presentazioni, di esigenze speciali della committenza. Tutti hanno invocato una maggiore valorizzazione della cucina italiana di prodotto a lungo sacrificata sui falsi altari del progresso. E con la generale approvazione dei congressisti è stato eletto il primo team di lavoro che opererà con l’etichetta di “Chef for Events”. Se l’iniziativa avrà l’auspicabile

successo, finalmente chi parteciperà a un congresso o a un incentive potrà mettersi a tavola per mangiare e non per ammirare le acrobazie chimiche e strutturali di cuochi la cui originalità consiste nel mettere tanto nel conto e poco nel piatto. Non troveremo più “piatti firmati” in cui si vede solo il bianco della ceramica perché il cibo è in porzioni minuscole: due minipomodoro di Pachino gratinati e un cucchiaino di farro in insalata. Non rimpiangeremo il buffet con i bicchierini di plastica con dentro il couscous vegetale, i funghetti trifolati, i cucchiaini contenenti una passata di carotine lessate da ingoiare come fossero medicinali. Il gastronomo francese Brillat-Savarin diceva che se il cibo non è in giuste proporzioni, non è mangiare ma prova di bravura del cuoco. Fra quelli che partecipano a un evento molti hanno certamente già fatto conoscenza con la refezione impiegatizia e hanno dovuto masticare toast da cui trasudano vecchie fette di prosciutto carciofinato, affrontare

piattini di pasta fredda e insalate di riso confezionate nel retrobottega. Roba da Bar Sport... Speriamo che lo Chef for Events non insista a fare l’alchimista e che la sua cucina non sia frutto di camere iperbariche e compressori. Daremmo in questo caso l’addio, senza rimpianti, all’esotico ”Obulato” (raviolo fatto con le ostie dei preparati galenici di una volta), all’espresso di barbabietola e lardo, all’insalata trasparente, alla maionese magnetica, all’ostrica concentrata, alle olive decostruite, al formaggio liquido e a tante altre... “prelibatezze”. Anche i congressisti hanno diritto a un pasto adatto alla loro cultura e al vissuto personale e non intendono continuare a considerare cibo un composto che ha il sapore di mela ma è nero o che ha l’aspetto di un gelato ma sa di pesce!


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HOT TOPICS in my opinion

forma olimpica

Csr, questo sconosciuto La corporate social responsability è un volano di sviluppo che spesso coinvolge anche il Mice. Ma non sempre è chiaro quali vantaggi offra in concreto OLIMPIA PONNO Consulente di comunicazione e marketing info@olimpiaponno.com

Un esempio dell’utilità della Csr si è avuto a Bracciano, il 18 settembre scorso, con l’iniziativa “Chi salva un bambino salva il mondo intero”

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fa un gran parlare di resociale, anche Snellaisponsabilità nostra industria. Si sa che la corporate social responsability è un filo conduttore che unisce e coinvolge i partner di un evento e il territorio che lo ospita per un’unica causa a tutti i livelli: istituzioni, pubblica amministrazione, organizzazioni non profit, piccole-medie imprese fornitrici. Ho però l’impressione che non sempre si abbia chiaro che cosa tutto ciò in concreto significhi. E pochi sanno quanto se ne abbia veramente da guadagnare. Detto in poche parole, la responsabilità sociale è un volano – forse “il” volano per eccellenza – dello sviluppo di un territorio e degli stakeholder che vi agiscono. Passo subito a un esempio, perché non desidero limitarmi alla teoria. A Bracciano, il 18 settembre scorso, presso il Museo storico aeronautico di Vigna di Valle, si è tenuta un’iniziativa denominata “Chi salva un bambino salva il mondo intero”, che ha visto uniti territorio, museo, Aeronautica, Croce Rossa Italiana, popolazione civile e militare. Cinquecento i partecipanti, provenienti da Roma e provincia, e numerose le aziende

coinvolte, oltre alla popolazione civile e militare, ai bar, alle scuole, agli ospedali, agli esercizi commerciali e alle istituzioni del luogo. Si trattava di diffondere un importante messaggio sociale, e nel contempo – quasi di conseguenza, direi – di divulgare una cultura. Il tema dell’evento erano le cosiddette “morti accidentali”, e in particolare quelle causate da soffocamento per corpo estraneo. Bisognava far capire che la morte del bambino non avviene per il “corpo estraneo” ingerito accidentalmente, ma, soprattutto, perché chi è chiamato a soccorrere nei primi momenti non è formato né informato su che cosa va fatto e può generare disastrose conseguenze: prendere per i piedi un bambino ostruito o, peggio ancora, mettere le dita in bocca, sono le prime due cose che vengono fatte dal soccorritore occasionale non preparato e che di solito cagionano la morte del bambino. Non lo sapevate, vero? Ebbene, la Croce Rossa Italiana, più di un anno fa, ha avviato un progetto per la diffusione delle manovre di disostruzione pediatriche e sulle connesse manovre di rianimazione cardiopolmonare che attualmente quasi nessuno conosce. Si è pensato, giustamente, che un evento potesse contribuire in modo eccellente a colmare questa lacuna, proprio grazie alle sinergie che poteva suscitare. E ne ha suscitate tante,

perché tutti – anche enti che col tema non hanno nulla a che fare – hanno voluto legarvi il proprio nome. È stata la prima volta, per esempio, che un’iniziativa del genere si è tenuta all’interno di un museo, che ha anche ospitato un’area giochi e intrattenimento allestita ad hoc per i bambini. È stata la prima volta che su un tema così specialistico si sono fatti coinvolgere piccoli e medi imprenditori che con la disostruzione pediatrica non hanno niente a che vedere (pensiamo ai baristi o agli esercizi commerciali). È stata la prima volta che intere comunità hanno partecipato alla campagna di sensibilizzazione, creando una rete – talora grezza ma sempre efficacissima – che ha creato consapevolezza e ancor oggi dà vita a un prezioso passaparola. Insomma, è vero che dietro le quinte c’era un planner che appunto “organizzava”, cioè tesseva le fila dell’evento, ma è anche vero che c’è stato un grosso lavoro di squadra i cui meriti sono capillari e ricadono su un’intera popolazione. E adesso rispondete a questa domanda: secondo voi, un negozio qualunque, diciamo una cartoleria, che pur non avendo il pronto soccorso tra i suoi core può lustrarsi di aver preso parte a questa manifestazione, non ne trae un vantaggio d’immagine effettivo e persino monetizzabile? Se avete risposto di sì, avete capito che cos’è la Csr nella meeting industry.


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HOT TOPICS cover story

TECNOLOGIA

Tecnologia e congressi

Dal tripode al virtuale GIULIO CARLONI

are valore agli annunci è una necessità che da sempre fa parte della stoD ria dell’uomo; una cosa enunciata in maniera sommessa, per quanto pregnante possa essere, non cattura l’attenzione del pubblico, non riesce a essere impattante, non diventa memorabile. Da che mondo è mondo, s’è cercato di

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dare risalto ai concetti creando rituali scenografici, capaci d’aggiungere suggestione – e quindi effetto – a ciò che veniva detto. La pizia dell’oracolo di Delfi, vecchia e fragile, si bagnava nell’acqua gelida della fonte Castalia che fuoriusciva dalla roccia, quindi veniva posta sul tripode – un


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HOT TOPICS

TECNOLOGIA

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La tecnologia, fin dalle origini della storia del mondo, è sempre stata al servizio degli incontri, sia come supporto logistico alla comunicazione sia come escamotage per catturare l’attenzione e rendere memorabile il messaggio

Egeo, mitico re di Atene, consulta la Pizia, seduta sul bacile del tripode, in un’opera del ceramografo Kodros

hot topics

COMUNICARE E STUPIRE L’uso del web come strumento è giocoforza destinato a crescere, dunque a non essere più così connotante. La rete internet perderà l’aura di modernità e sarà sempre più percepita come un mezzo, contemporaneo e duttile sì, ma in sé non portatore di valori, mentre l’imperativo del marketing è quello di pianificare una strategia multicanale, dove agli strumenti off line si affiancano quelli online per identificare una marca, i suoi fattori iden-

titari, e appunto i suoi valori. La rivoluzione tecnologica, che nel corso negli ultimi decenni ha trasformato radicalmente il mercato nei suoi diversi settori, affida a internet in primo luogo il compito d’essere un mezzo di conoscenza e d’interazione. È così già oggi: il web serve a far trovare qualcosa che si cerca, a dare visibilità all’esistenza di un dato prodotto o di una certa realtà, ad attribuire nome cognome e indirizzo ai “sentito dire”, ai desideri e alle curiosità, a fare confronti veloci, magari a verificare disponibilità o a cercare i prezzi più convenienti. Ma proprio per questo suo uso intenso e quotidiano internet, dimostratosi un imprescindibile strumento di servizio, deve lasciare il passo a nuove tecnologie per stupire e comunicare avanguardia. Perché nulla quanto la familiarità aliena la magia in campo tecnologico, che fra l’altro è un settore a rapidissima obsolescenza. I ragazzi d’oggi probabilmente ignorano l’esistenza dei floppy disc. Le cassette Vhs sono ormai un ricordo, spazzate via dal ben più pratico Dvd. Dopo il vinile, anche i Cd sono caduti nel cono d’ombra a causa degli Mp3. Le pellicole fotografiche restano come stranezza passatista di qualche fotografo di grido, mentre le fotocamere digitali imperano. Le cartine stradali languono nei cassetti, soppiantate dai navigatori Gps.

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recipiente a tre piedi che in alcune cerimonie fungeva da altare – a respirare i fumi del fuoco sacro sino a raggiungere il delirio propedeutico al vaticinio, a rischio di morire per le convulsioni. Poi, lo scalpore delle parole sconnesse della sacerdotessa doveva essere impressionante (Strabone e Plutarco, circa duemila anni fa, ne hanno fatto descrizioni vivissime), ma gran parte di questa atmosfera esoterica dipendeva senza dubbio non da ciò che la poveretta diceva, quanto dall’alone di mistero e di arcano determinato dal cerimoniale. Insomma, effetti speciali per spettacolarizzare gli eventi, anche in epoca pre-tecnologica. Del resto, a rileggere in questa chiave la storia delle religioni, vediamo come tutte abbiano fatto grande uso di paramenti sontuosi, liturgie, canti, frasi ripetute quasi a mantra, movimenti collettivi – in piedi, seduti, in ginocchio… – variando nel tempo le modalità di questi riti ma mantenendone intatta la funzione ultima: supportare la tensione emotiva dei fedeli, ovvero del pubblico. Cosa che la moderna tecnologia consente con maggiore agio, non limitandosi a questo peraltro, ma comunicando al contempo l’aderenza a valori come il rinnovamento, la capacità di evolvere, la modernità. E infatti, nella comunicazione aziendale, l’uso delle tecnologie per sottolineare un valore di marca è pratica comune.

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HOT TOPICS cover story

TECNOLOGIA

hot topics

Così negli Anni 70, George Lucas immaginava gli ologrammi nel film “Guerre stellari”. Oggi la fantascienza di allora, pur leggermente diversa, è diventata realtà

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CONGRESSI OLOGRAFICI: FANTASCIENZA O REALTÀ? Tutto questo ha stretta attinenza col mondo dei congressi e delle convention? Sì, naturalmente: perché non solo negli eventi business to consumer, ma anche in quelli business to business la spettacolarità ha un ruolo importante da giocare, e qui le tecnologie possono senz’altro favorire la comunicazione attraverso modalità sempre più raffinate, rendendola più completa, efficace, interattiva e consentendo peraltro un accesso alle informazioni a costi di gran lunga più bassi che in passato. Insomma: proprio grazie all’evoluzione tecnologica la meeting industry può avere sull’audience un maggiore impatto emotivo e motivazionale, godendo al contempo di livelli di duttilità – e dunque di adattabilità alle esigenze specifiche del singolo evento – e d’affidabilità impensabili sino a qualche anno fa. Basti pensare agli ologrammi, un tempo costosissimi e quasi esclusivamente statici, oggi assai più abbordabili e in movimen-

to. Probabilmente non è lontano il giorno in cui potremo riprendere un evento che avviene fisicamente in un luogo e ricrearlo olograficamente in un altro sito, magari in un altro Paese, con tutti i vantaggi che si possono prefigurare in termini informativi, formativi e persino ludico-ricreativi. In definitiva, i “virtual meeting” di cui tanto si parla, che quando si sperimentano sembrano a volte figli d’un dio minore se comparati ai meeting tradizionali, potrebbero ben presto avvicinarsi in maniera sensibile ai “real meeting”; e l’uso degli ologrammi (chiamati anche Telepresenze Tridimensionali; il Dipartimento di Scienze Ottiche dell’università di Tucson, in Arizona, li ha perfezionati tanto da farne l’oggetto di una recente cover story sul prestigioso settimanale scientifico “Nature”) potrà giocare un ruolo di tutto rilievo anche nei meeting reali, magari interagendo con relatori in carne ed ossa. “Tutto ciò porterà vantaggi indiscussi in termini di valore di marca”, sosterranno gli ottimisti. “O forse permetterà di colmare aree vuote o poco presidiate a livello contenutistico”, obietteranno i cinici: “Tanti effetti speciali, tanto fumo negli occhi, e se tutto va bene non ci si accorge neppure che la sostanza è carente…”. E i pessimisti, che non aspettano altro, cominceranno invece a snocciolare il loro repertorio: “Le macchine sono sostanzialmente stupide e sempre più complicate. Più si complicano, peggio funzionano, e più difficile diventa correggere gli errori e riprendere il controllo. Basta aprire un qualsiasi giornale per imbattersi quotidianamente nei disastri dovuti a qualche tecnologia mal concepita o male utilizzata: dalle bombe intelligenti che cascano per sbaglio sugli ospedali o sulle scuole alle piattaforme petrolifere che perdono greggio ai razzi spaziali che esplodono in volo… perché dovrebbe essere diverso nel campo della comunicazione d’impresa? A pensare a meeting ipertecnologici ci andiamo a complicare la vita: e finirà come per la telefonia, che ha fatto tanti progressi, ma adesso produce apparecchi così macchinosi con le loro mille applicazioni e i marchingegni astrusi che per capire il libretto d’istruzioni bisognerebbe essere ingegneri; e poi, quando si parla di tecnologie innovative, si tratta sempre di novità carissime!”. Certamente, esser pessimisti o ottimisti è un qualcosa che viene d’istinto, perché è determinato dalla natura stessa d’ogni singolo individuo; ma quel che leggeremo nei prossimi articoli dovrebbe disporci a pensare positivo, almeno per un po’.


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TECNOLOGIA

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Le molte dimensioni dell’hi-tech Le innovazioni tecnologiche che possono contribuire alla riuscita di un meeting sono moltissime e in continua evoluzione, sia sul fronte della logistica sia su quello della spettacolarizzazione. Ma quali sono i trend del momento?

FABIO ALCINI

l problema con la tecnologia è questo: se ti fermi un attimo ad ammirare tutti i Iprogressi che ha fatto, ti sorpassa e fugge via, verso nuovi e più ambiziosi traguardi. Si può dire in tutta legittimità che la scienza delle piccole, utili scoperte tecnologiche stia procedendo in progressione geometrica negli ultimi decenni. E che la direzioni sia quella del sempre più veloce,

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sempre più piccolo, sempre più economico (o almeno così dovrebbe essere). E tutto ciò che riguarda il mondo tecnologico, si sa, si riverbera prima o poi anche sulla meeting industry: è chiaro che il grandissimo rilancio del 3D, che eravamo abituati a ricordare come un relitto dell’epoca dello “Squalo 3” , è stato enormemente “gonfiato” dal successo planetario


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HOT TOPICS

TECNOLOGIA

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TELEVOTING: INTERATTIVITÀ IN UN CLICK

Potrebbe sembrare un gioco, ma è molto di più: il televoting è un sistema che, spesso, può risolvere il problema principale di chi organizza incontri di ogni tipo. Perché anche se l’argomento trattato è di massimo interesse, spesso durante il convegno la palpebra si abbassa pericolosamente… Ma non se chi assiste è coinvolto, partecipa, interagisce. Oggi esistono numerosi metodi di comunicazione interattiva, molto più performanti di quelli di un tempo, che riescono a garantire un’attenta partecipazione della platea. I sistemi di televoting sono fra i più efficaci in questo campo. Grazie a un software molto sofisticato e flessibile, spesso è possibile costruire momenti ludici di vario genere: sondaggi istantanei, votazioni, classifiche parziali e totali,

gare a squadre. Ma il supporto dei sistemi di televotazione può essere utilizzato anche per far interagire la platea, senza schemi fissi, nel corso di una presentazione e durante il dibattito.

attrarre l’attenzione dei partecipanti a meeting, congressi ed eventi. Allo stesso modo, ci sono numerose altre tecnologie più o meno futuribili che hanno fatto la loro comparsa sulla scena, oppure che hanno dispiegato in maniera più completa le proprie potenzialità.

di “Avatar” di James Cameron. Ma così come al cinema è quasi impossibile andare a vedere un film che non abbia anche una versione tridimensionale, oggi anche nell’ambito Mice è impossibile far finta che il 3D non esista: agenzie e fornitori di hi-tech hanno sùbito cooptato questa tecnica rivoluzionaria e hanno approfittato delle sue incredibili potenzialità per

UNO STRUMENTO, MOLTI UTILIZZI Come abbiamo visto nell’articolo precedente, la tecnologia ha molteplici funzioni nell’ambito di un evento: può servire a comunicare dei valori aziendali o a stupire con effetti speciali che spettacolarizzino la kermesse, oppure può semplicemente – si fa per dire – rivestire un ruolo logistico e rappresentare l’utile, e talvolta indispensabile, supporto tecnico alla comunicazione vis-à-vis. Ne abbiamo parlato con Corbin Ball, scrittore, conferenziere internazionale, che si è aggiudicato riconoscimenti quali l’”International Supplier of the Year”, l’“International Chapter Leader of the Year”, il “Meeting Planner of the Year”, il “Presenter of the Year” ed è stato nominato fra le venticinque personalità più influenti nella meeting industry. Insomma, se fosse un allenatore di calcio, sarebbe Mourinho, ma senza il caratteraccio. Oltre a scrivere articoli sulla meeting industry e sulla tecnologia a essa applicabile (e oltre a raccogliere onorificenze) Corbin Ball regge con mano ferma la Corbin Ball Associates, a Bellingham, Usa, nello Stato di Washington. Gli abbiamo chiesto se anche dal suo punto di vista gli utilizzi della tecnologia in campo Mice

CORBIN BALL, titolare della Corbin Ball Associates: «Dobbiamo attenderci una vera e propria esplosione nel campo del “mobile”, ovvero delle applicazioni specifiche per device come gli smartphone, gli ebook reader e i tablet. Ma un altro aspetto da tenere sempre d’occhio è quello dei social media come Facebook»

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TECNOLOGIA

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L’INTELLIGENZA DEL CARTELLONE

Il riferimento è ovvio: la pubblicità intelligente del film “Minority Report”, di Steven Spielberg, che aveva per protagonista Tom Cruise, riconosceva chi aveva di fronte grazie a una tecnologia di lettura oculare, e ne leggeva i gusti, così da “personalizzare” i propri messaggi, potenziale cliente per potenziale cliente. Non siamo ancora a questo, ma quasi: il colosso giapponese Nec ha progettato un cartellone interattivo che, grazie a un software molto potente, riconosce istantaneamente l’età, il genere e l’etnia del passante e reagisce ad hoc. Inutile pubblicizzare una marca di deliziose borsette giovanili, se chi transita di fronte al cartellone è un ottuagenario. Al contrario, promuovere una nuova macchina fotografica con una schiera di paparazzi che immortalano i passanti (vedi foto accanto) è di sicuro effetto con chiunque. Anche dal punto di vista del Mice l’opportunità è ghiotta: è semplice immaginare come, per esempio in un evento fieristico, un tipo di cartellonistica del genere possa attirare l’attenzione personalizzando le informazioni in base a chi passa di fronte. E questo è soltanto l’inizio: non è difficile prevedere in futuro scenari ancora più avanzati, in cui le categorie di persone possano essere ulteriormente “scremate”, tanto da riconoscere meglio le caratteristiche del “passante” e renderlo davvero al centro del messaggio che intendiamo fornire. oggi si muovono nel triangolo valori aziendali/spettacolarizzazione/logistica, o se c’è dell’altro da tenere in considerazione. «Questi sono sicuramente aspetti importanti e di grande interesse – ci ha risposto Ball –, ma non ne trascurerei qualche altro. Oggi, per esempio, la tecnologia è utilizzata anche per migliorare la qualità del networking. Oppure anche per misurare il Roi, il return on investment di un evento. Ma avere un apparato hi-tech funzionale e funzionante è utile anche per ridurre la carta utilizzata e per condurre meeting “green”. E si potrebbero fare anche altri esempi». In effetti l’utilizzo “green”della tecnologia è una tendenza sempre più presente anche nei nostri meeting. Del resto la filosofia dell’utilizzo dei supporti tecnologici sta cambiando in maniera molto significativa, soprattutto negli ultimi anni. «La tecnologia sta diventando sempre più pervasiva. Quasi ognuno nel mondo (o almeno in Occidente) utilizza social media, tecnologia mobile, video e altri dispositivi. Gli esperti si aspettano un livello ancora più alto di utilizzo degli strumenti hi-tech

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TECNOLOGIA in futuro, a causa dei più elevati standard di eventi e produzione. Per esempio, ci si attende che si arrivi al wi-fi gratuito ovunque, e anche ad altre novità di questo genere. Inoltre, bisogna tenere presente che la tecnologia sta diventando meno costosa e più semplice sia da sviluppare sia da utilizzare». Ma a noi interessa soprattutto oggi, o tutt’al più domani: e allora che cosa, nella pratica di tutti i giorni, sta arrivando di nuovo e di fresco, che possa aiutare a organizzarci meglio nel business? Ball ha le idde più che chiare in proposito: «Ci sono

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IL MARKETING IN TASCA

C’è un fenomeno tecnicamente piccolo ma di rilevanza sempre più grande: è il proximity marketing, o marketing di prossimità, un tipo di approccio che ci “aggredisce” proprio in uno dei nostri punti più deboli: lo smartphone. Approfittando delle possibilità offerte da iPhone, BlackBerry e simili, sono stati sviluppati strumenti che permettono un discorso di relationship marketing che utilizza Bluetooth, wi-fi e altri tipi di collegamenti wireless. Tutto molto semplice: una volta che l’access point è situato in una certa zona, chi transita accanto, per esempio con il Bluetooth attivato, riceverà una “richiesta di accesso” che, una volta accettata, trasferirà contenuti di vario tipo: dal semplice messaggio di testo al contenuto multimediale più avanzato. Decisamente adatta a eventi fieristici, presentazioni, serate di gala e feste di vario tipo, questo genere di tecnologia comincia a prendere piede anche da noi: «Noi – ci spiega Ugo Canonici, presidente di Cleis spa – chiamiamo questa tecnologia “e-message”. Si applica anche ad ambienti commerciali di altro tipo: per esempio in alcune città “wi-fizzate” può capitare di ricevere sul telefonino la pubblicità del tal negozio, ma a noi interessa l’ambito degli eventi, perché rappresenta un tipo di contatto direttissimo e immediatissimo. Ormai le mail si guardano con sospetto, con le informazioni importanti affogate in un mare di inutilità. Invece gli sms li leggiamo ancora, almeno finché non inizieran-

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no anche lì offerte di pacchi giganti di viagra… A noi è capitato di organizzare un evento con cento partecipanti in un luogo prestigioso ma, per la legge di Murphy, la strada è stata bloccata da un incidente: grazie a questo sistema abbiamo avvisato tutti istantaneamente del percorso alternativo. Questo mezzo può avere applicazioni anche all’interno di una convention: per esempio si può superare il vecchio sistema di votazione dal posto, mandando i risultati sullo smartphone. La fantasia è il limite. L’importante è non essere troppo invasivi».

moltissime novità in arrivo nei prossimi mesi, ma per limitarsi a ciò che arriverà per primo, è realistico attendersi una vera e propria esplosione nel campo del “mobile”, ovvero delle applicazioni specifiche per device come gli smartphone, gli ebook reader e i tablet. Ma un altro aspetto da tenere sempre d’occhio è quello dei social media come Facebook». IL FUTURO È “IBRIDO” Siamo rimasti tutti impressionati dalla tecnologia 3D, ma molti si stanno già chiedendo che cosa si possa fare di più, dove ci si possa spingere per arrivare oltre questa già pur stupefacente tecnologia. «Dopo il 3D ciò che arriverà di più importante, la “next big thing”, saranno i meeting ibridi. Per fare un esempio, già ora Skype è in grado di offrire servizi di teleconferenza gratis in alta definizione. Questo tipo di strumenti piano piano diventerà di dominio pubblico e di uso comune. Un’altra tecnologia che si svilupperà a breve sarà quella di un ibrido tra HD e 3D, ma da utilizzare senza occhialini specifici. Sarà una novità notevole». Un’altra tendenza che si sta affacciando con sempre maggior successo è quella dei “virtual meeting”. «Sono sicuramente un altro strumento che i meeting planners utilizzeranno sempre di più per mettere in contatto le persone. Si tratta di una metodologia ottima per brevi scambi di messaggi e di informazione. Tuttavia ritengo che non si tratti di uno strumento molto utile quando c’è la necessità di un vero brainstorming, per la costruzione di un rapporto e per il networking. I meeting faccia a faccia rimarranno decisamente utilizzati, per il futuro prossimo. Non è stata ancora inventata una cosa come una birra virtuale! Detto questo, penso che però ci sarà molto spazio per i meeting ibridi, che riusciranno a coniugare virtuale e “fisico”. Anche il campo del software va monitorato con grande attenzione: è un’area che sta letteralmente esplodendo di nuove applicazioni e di idee, specialmente nell’arena della comunicazione mobile. Il trend più dominante al momento sembra indubbiamente quello dello sviluppo di software per eventi low-cost oppure gratuito». E tutto ciò che è “gratuito” è sempre una grande novità.


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Facciamolo virtual Sono spesso economici, a volte molto scenografici, sicuramente molto futuristici, ma vanno inseriti in un contesto, tecnologico e operativo, di piccoli numeri. Ecco tutte le virtù (e anche qualche vizio) dei “virtual meeting” tanto di moda

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TECNOLOGIA nche nel caso dei virtual meeting, così come per altre tecnologie all’ulA timo grido, vengono alla mente parago-

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ni che pescano a piene mani dai film di fantascienza. Ve li risparmiamo: è abbastanza chiaro, anche senza ricorrere a “Star Wars”, come ci siano molti elementi positivi, e molti altri ancora da sviluppare in tutte le potenzialità, in eventi organizzati con l’ausilio di una tecnologia che permetta ai partecipanti di essere (quasi)

fisicamente presenti in un certo luogo, ma nel contempo di non abbandonare il proprio ufficio né la propria città. Anche da un punto di vista “green” e del risparmio economico. Il rapporto annuale di Carlson Wagonlit Travel del 2010 (“Meetings and Events: where savings meet success”), per esempio, metteva in evidenza proprio come i virtual meeting spesso possano portare a risparmi consistenti, andando a colpire spese di spostamento e di pernottamento. «Indubbiamente – afferma Stefania Trallori, Head of CWT Meetings & Events – il progredire della tecnologia ha reso i virtual meeting una possibile alternativa ai meeting “face to face”, anche se l’opzione si pone a mio avviso soltanto per alcune specifiche tipologie di eventi. Quali sono le motivazioni che possono portare a questa scelta? La prima è sicuramente la pressione sui costi che tante aziende hanno vissuto – o stanno ancora vivendo – e che ha imposto quantomeno una razionalizzazione delle spese (e in diversi casi la loro riduzione). Inoltre, il risparmio sui tempi di trasferta: si tengono a volte meeting interni di una giornata con persone che provengono da tutto il mondo e che quindi richiedono lunghi tempi di viaggio per momenti “face to face” limitati. O ancora, l’immediatezza del meeting. Pensiamo per esempio a situazioni di emergenza, in cui è necessario riunire i rappresentanti di diverse funzioni e Paesi nell’arco di pochissime ore: in quest’ultimo caso il meeting virtuale è un’opzione molto valida».

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FABIO ALCINI

STEFANIA TRALLORI, Head of CWT Meetings & Events: «Il progredire della tecnologia ha reso i virtual meeting una possibile alternativa ai meeting “face to face”, anche se l’opzione si pone a mio avviso soltanto per alcune specifiche tipologie di eventi»

DOSAGGIO RAGIONATO Quindi il virtual meeting non va inteso come una modalità buona per tutte le stagioni e tutte le occasioni: come con tutti gli strumenti, il dosaggio è dettato dal contesto. E inoltre: chi avesse pensato (ammesso che qualcuno l’abbia pensato) che prima o poi i virtual meeting avrebbero del tutto soppiantato i meeting reali, è fuori strada. «Due sono in particolare – continua la dottoressa Trallori – i fattori su cui valutare l’efficacia di un virtual meeting: da un lato, il numero di partecipanti; dall’altro, il livello di interazione richiesto. Le soluzioni virtuali sono infatti praticabili per small meeting ed eventi semplici che coinvolgono meno di 25-30 persone e che richiedono una limitata interazione tra i partecipanti. Inoltre è più facile svolgere con questa modalità meeting di breve durata rispetto a quelli più lunghi. Più in generale, le soluzioni virtuali possono essere utilizzate per riunioni interne di aggiornamento del team, board meeting, training mirati, incontri con sales force, follow up. Si deve però trattare sempre

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(TELE)PRESENZE NON INQUIETANTI

La proposta di tecnologia per il virtual meeting è in forte ascesa: se già sistemi consumer come Skype hanno preso piede, la richiesta della meeting industry di prodotti di livello più alto ha fatto sì che si presentassero all’appello numerose industrie di vario livello. Ci sono per esempio aziende come Virtual Valley, che propone soluzioni a più sbocchi: sia il meeting/teleconferenza per pochi partecipanti, sia piattaforme integrate per l’elearning, sia servizi di live streaming. Ci sono compagnie come

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Il campo di applicazione di web e video conference è ristretto ai meeting per pochi partecipanti. L’efficacia di queste soluzioni per grandi numeri ed elevata interazione è molto limitata. In certe situazioni, infatti, non c’è nulla che possa sostituire il buon, vecchio, caro contatto umano

l’inglese VMCI che offrono, attraverso il loro sito, anche una sorta di “demo”, un periodo di prova con i loro servizi per trenta giorni, per sperimentare di persona. E poi c’è qualcuno che spinge il meeting virtuale un po’ più in là: Cisco propone TelePresence, un sistema complessivo che porta ai nostri interlocutori non soltanto video e voce ma anche dati, e che punta moltissimo sulla semplicità d’uso e sulla versatilità: la stessa riunione può essere proposta in 48 differenti ubicazioni. di eventi interni di carattere routinario: non andrei mai a spiegare la filosofia aziendale ai dipendenti tramite web conference e neppure proporrei con queste modalità una riunione di carattere motivazionale. Vi sono inoltre situazioni in cui i virtual meeting non si collocano in modo alternativo rispetto ai meeting reali, ma piuttosto puntano alla complementarietà: potrebbe essere il caso ad esempio di meeting virtuali organizzati tra due riunioni mensili “face to face” per rafforzare la collaborazione tra team dell’azienda basati in diversi uffici. L’incontro di persona rimane comunque fondamentale per raggiungere obiettivi quali generare nuovi clienti, concludere accordi e negoziare con i supplier». LA REALTÀ DELLA “TELEPRESENZA” Uno dei problemi della tecnologia, spesso, è che tutti parlano delle ultime novità ma soltanto gli “iniziati” hanno sperimentato sul campo l’utilità dello strumento. Perciò cerchiamo di capire come funzionano nella pratica i virtual meeting: «Ho sperimentato alcuni virtual meeting – conferma Stefania Trallori – e ricordo riunioni in video conferenza per comunicazioni aziendali importanti piuttosto che web conference per meeting di aggiornamento o training sui prodotti. È chiaro che in termini di tecnologia, il modello più interessante è sicuramente l’ultimo nato, la telepresenza, grazie alla facilità di utilizzo,

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all’alta qualità dell’immagine e del suono e alla possibilità di gestire le prenotazioni con un’agenda elettronica. I costi per la creazione di sale all’interno delle singole aziende, però, sono ancora molto elevati, mentre il numero di sale pubbliche disponibili in Europa – pur in crescita – è ancora modesto». Costi elevati, sale in crescita ma ancora poche, alta qualità ma diffusione ancora relativa. Il punto è, per capirci, se stiamo parlando di una tecnologia per la quale il mercato del 2011 è perfettamente pronto, oppure se dovremo attendere ancora qualche tempo per un’affermazione definitiva dei virtual meeting. «In realtà, ritengo che il mercato sia già pronto. E lo conferma l’ultima ricerca del CWT Travel Management Institute, che evidenzia la crescita del ricorso alle soluzioni virtuali negli ultimi tre anni. È ovvio poi che le aziende sono tanto più pronte, quanto più rilevante e immediato è il beneficio economico. Tenendo però sempre presente che il campo di applicazione di web e video conference o di telepresence è ristretto e che per grandi numeri ed elevata interazione – e conseguentemente per congressi, conferenze, eventi speciali – l’efficacia di queste soluzioni è molto limitata. Perché in certe situazioni non c’è nulla che possa sostituire il contatto umano diretto».


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Ormai dilaga, ma non soltanto al cinema: anche in campo congressuale sono sempre di più le aziende che chiedono presentazioni e spettacoli in 3D. Un errore? Tutt’altro, purché si usino le giuste cautele FABIO ALCINI

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Trend: su tutti domina il 3D

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è stato l’HD, poi il Full Hd, ora è chiaramente il momento del 3D. C’ Non soltanto al cinema, non solo per videogiochi e film da vedere in casa, ma anche per gli eventi: il 3D è decisamente il protagonista del momento. Ma, come tutti gli strumenti, anche questo tipo di opzione video va dosata nel modo giusto, anche perché, essendo appena emersa da un mercato in cui si sgomita parecchio, non è esattamente molto a buon mercato. Chi ha già fatto uso del 3D ne parla in termini per lo più entusiastici, però: è difficile resistere al fascino del filmato che “esce” dallo schermo. «Una nostra prima importante applicazione del 3D al mondo degli eventi – ci racconta Maria Luisa Ciccone, amministratore delegato di Incentive Power, del Gruppo AllEvents – si è verificata in occasione della scorsa edizione della Btc, la nota fiera di settore di Rimini di inizio luglio. Nel corso della fiera, AllEvents ha tenuto una serie di nove semi-


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In occasione di Greenenergy 2010, manifestazione totalmente dedicata alle energie rinnovabili, Enova ha sposato l’idea di comunicare e presentarsi in modo nuovo grazie all’uso della tecnologia 3D. Nella foto, il cubo 3D all’interno dello stand della società

nari dal titolo “3dna: il linguaggio della meraviglia”. Questi incontri, finalizzati a far vivere agli ospiti il 3D applicato agli eventi aziendali, sono stati pensati affinché fossero un concentrato di comunicazione, di esperienze sensoriali e visive nuove, di nuovi linguaggi, capaci di catturare l’attenzione della platea, di far vivere con coinvolgimento quasi fisico l’emozione di uno speech 3D e la seduzione di un prodotto in 3D». Coinvolgimento quasi fisico, emozione, seduzione: in sostanza ciò che spesso si va cercando all’interno di un evento, per tenere avvinti alla poltrona i nostri ascoltatori/spettatori. «In tale occasione – prosegue Maria Luisa Ciccone – gli spettatori

LUCI E COLORI (A BASSO IMPATTO ENERGETICO)

La premessa (e la promessa) è piuttosto allettante: grande impatto scenico, struttura interamente modulare, rapidità di allestimento, possibilità di personalizzazione, contenuto impatto energetico. Ma di cosa stiamo parlando? Il portatore di tutti questi vantaggi è Quinta Led, un pannello luminoso modulare brevettato da Giochi di Luce. A che serve? A creare scenografie ed effetti luminosi ad alto impatto, che possono giocare ottimamente di spalla per eventi che richiedano un

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fondale a forte visibilità. Grazie alla sua grande versatilità, Quinta Led si presta a contesti differenti: dal concerto alla sfilata, dalla presentazione di prodotto all’evento fieristico, con la sicurezza di attirare l’attenzione esattamente nel momento in cui ce n’è maggiore bisogno. Oltre a tutto ciò, un discorso di facilità di montaggio associato anche a un ridotto impatto energetico, il che, per questo tipo di congegni non costituisce prerogativa propriamente “standard”.

hanno anche assistito a un’esperienza di public speaking in 3D: uno spazio scenico virtuale dove un formatore-presentatore e un attore hanno letteralmente portato il pubblico “dentro”, “accanto”, “vicino” ai contenuti. AllEvents, da sempre, si contraddistingue per la capacità di essere innovativa e propositiva nei confronti delle aziende alla continua ricerca di stimoli nuovi. Ecco perché abbiamo pensato di sfruttare la tecnologia 3D anche nel mondo degli eventi aziendali, al fine di massimizzare il coinvolgimento delle persone nel corso di convention o eventi e rendere il messaggio indelebili». Per quanto innovativi, la proiezione di un filmato, una lectio ex cathedra, uno speech sono eventi “standard”. Ma il 3D ha molto altro da offrire. «Un’altra nostra applicazione di successo – racconta ancora la Ciccone – è stata la realizzazione per la società Enova di uno stand in 3D in occasione dell’ultima fiera Greenenergy 2010, recentemente svoltasi a Milano. In una manifestazione totalmente dedicata alle energie rinnovabili, Enova ha sposato l’idea da noi proposta di comunicare e presentarsi in modo nuovo grazie a un’insolita installazione “calamita”. All’in-


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terno dello stand c’era un vero e proprio cubo 3D, per segnalarsi al pubblico, per attirarlo e incuriosirlo, invitandolo a entrare in una dimensione nuova, in uno spazio che ha raccontato le energie rinnovabili attraverso una straordinaria esperienza tecnica e visionaria al tempo stesso. Nel cubo 3D il pubblico, a gruppi di 10 persone e munito degli appositi occhiali, ha assistito a una videoinstallazione in 3D, che in pochi minuti ha raccontato la società, i suoi prodotti, la sua mission, i suoi valori, la sua visione del futuro, con oggetti, grafica, scritte che volteggiavano nell’area all’interno dello spazio. Una voce fuori campo ha accompagnato poi questo racconto dando così maggiore enfasi al messaggio aziendale. La risposta e reazione del pubblico è stata estremamente positiva ed entusiastica».

MARIA LUISA CICCONE, amministratore delegato di Incentive Power, del Gruppo AllEvents: «Introdurre il 3D nella comunicazione corporate rappresenta un’autentica rivoluzione, poiché consente di trasformare la convention in un moltiplicatore di emozioni»

IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA Tutti gli strumenti, anche quelli accolti in maniera così entusiastica, hanno le loro controindicazioni, se usati in modo sbagliato o, banalmente, se usati troppo. «Introdurre il 3D anche nella comunicazione corporate rappresenta un’autentica rivoluzione poiché consente di trasformare la convention in un moltiplicatore di emozioni, trasmettere dei contenuti, anche tecnici, attraverso un percorso/esperienza sensoriale, ridurre le distanze tra palco e platea, rendere il messaggio indelebile, come si diceva poc’anzi. È bene però sottolineare che per ottenere buoni risultati tale tecnologia deve essere utilizzata in modo intelligente, soprattutto essendo ancora in una fase pioneristica. E bisogna ricordare che il 3D è uno strumento, e non il fine della comunicazione. Non dimentichiamoci inoltre che il 3D comporta investimenti economici importanti o comunque superiori rispetto a una classica proiezione su schermo. Non tanto da un punto di vista strettamente impiantistico (i cui costi sono paragonabili a quelli sostenuti in un grande evento “tradizionale”) ma per quanto concerne il lavoro di produzione. Affidarsi a professionisti potrebbe significare ottenere dei saving senza che questo vada a discapito dei risultati ottenuti, magari abbinando e integrando proiezioni bidimensionali di tipo tradizionale a soluzioni stereoscopie oppure proiettando le classiche slide su uno schermo utilizzando immagini in 3D solo per esaltare particolari momenti o valori numerici della convention».


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Se gli occhialini e le immagini “vive” del 3D ci sembrano ancora troppo poco, possiamo provare a vedere che cosa c’è al di là di questa tecnologia, e scoprire le nuove frontiere della realtà virtuale FABIO ALCINI

iamo tutti entusiasti del 3D di “Avatar”. Ma cosa viene dopo? Quali le S nuove frontiere della realtà virtuale? In realtà, le frontiere sono molte ed entusiasmanti. Ma è necessario forse fare un minimo di divulgazione scientifica sulle tecnologie più significative della realtà virtuale. «La realizzazione in 3D – ci spiega Manfredo Ferrari, Ceo e fondatore di PFM MultiMedia – permette di differenziare i piani di ripresa degli oggetti che dal fondo dell’immagine arrivano fino allo schermo. Oltre al 3D c’è la stereoscopia – tecnologia che noi utilizziamo ormai da quasi dieci anni – che sfrutta una delle caratteristiche più significative della vista degli esseri umani, definita “visione binoculare”. È grazie a questa visione che il nostro cervello ricostruisce e valuta la posizione degli oggetti nello spazio. Una tecnologia che, con appositi occhialini polarizzati, permette di vedere le immagini uscire dallo schermo. Noi in PFM MultiMedia esasperiamo molto l’effetto stereoscopico e le nostre clip iperstereoscopiche sono decisamente impattanti ed emotivamente coinvolgenti. Infine nel nostro futuro ci

Oltre il 3D

sarà l’olografia, una tecnologia d’avanguardia che permette di vedere immagini materializzarsi nello spazio. Spesso si parla di “olografia” anche nel caso di retroproiezione su schermi di tessuto speciale su cui si materializza l’immagine tridimensionale». A proposito di “tessuto speciale”, quello che avete scelto per il vostro sistema di olografia è un “tessuto” piuttosto particolare… «Sì, è vero, abbiamo introdotto in Italia un sistema brevettato che consente di ottenere immagini olografiche su uno schermo costituito da un flusso d’aria laminare, mixato a particelle di acqua nebulizzata. Si tratta di un effetto “magico” di olografia, esclusivo in Italia, in Europa e nei Paesi più importanti del mondo, che abbiamo già collocato a Pompei, con due diversi ologrammi, nella domus di Polibio. Un effetto che “materializza” personaggi e oggetti in maniera assolutamente stupefacente e “fantasmatica”, senza il supporto di uno schermo “fisico”: soltanto un liquido nebulizzato a livelli così microscopici che, se lo si attraversa, non ha nessun effetto di bagnato. Gli ultrasuoni inseriti nell’apparecchiatura generano una sorta di “fumo” che dà consistenza visiva allo schermo e permette la riflessione delle immagini tridimensionali specificamente realizzate. Una tecnologia così innovativa che non ha pari sul mercato può avere – vista la versatilità – infinite applicazioni». Applicazioni infinite, lo si può intuire facilmente, anche in ambito Mice, visto che una tecnologia così spettacolare può avere un utilizzo concreto in congressi, eventi, presentazioni di prodotto e quant’altro. «A breve termine – continua Ferrari – collocheremo questi sistemi di comunicazione visiva in tutti i siti a grande affluenza di pubbli-

Uno sguardo al

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co. Ribadisco che è un’applicazione d’uso molto originale che permette soluzioni d’uso innovative. Perché non pensare a installazioni mai viste? Come una lamina d’aria mixata a quelle particelle di liquido micronizzate, che si alza dal pavimento o scende dal soffitto, a creare una parete di immagini di prodotti o di messaggi culturali di grandi dimensioni, che può essere attraversata dalla gente, con le immagini che si scompongono e si ricompongono in pochi istanti, creando così una sorta di gioco “fantasmatico” che resta impresso nella mente insieme ai messaggi che le persone leggono, prima di scomporre e ricomporre il puzzle…».

ASSISTENZA VIRTUALE «In qualità di azienda del terziario innovativo – esordisce invece Massimo Seregni, socio e membro del cda del Gruppo DSE – il nostro sguardo è sempre rivolto al futuro, alla ricerca di nuovi modi di fare comunicazione attraverso nuove tecnologie. Da tempo stiamo sviluppando applicazioni nel mondo della grafica 3D e della realtà aumentata, ed è stato proprio sulla scia di questi nuovi orientamenti che abbiamo cercato una forma di comunicazione non solo visiva ma di sicuro impatto emozionale. La matrice ingegneristica dell’azienda ha fatto sì che le capacità di integrazione degli strumenti tecnologici si sposassero con le strategie di comuni-

La domus di Polibio, a Pompei. Il padrone di casa è un ologramma realizzato su uno schermo “impalpabile”, costituito da un flusso d’aria laminare, mixato a particelle di acqua nebulizzata. L’effetto è praticamente identico a quello degli ologrammi visti in Star Wars

futuro MANFREDO FERRARI, Ceo e fondatore di PFM MultiMedia: «Nel nostro futuro, e nel futuro della comunicazione in particolare, c’è l’olografia, una tecnologia d’avanguardia che permette di vedere immagini, prodotti, messaggi culturali materializzarsi nello spazio fisico e “interagire” con le persone»

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QUANDO IL MODELLO VIRTUALE TI GUARDA…

Finora sono stati pensati “oggetti” virtuali in 3D e oltre che attivassero soprattutto una comunicazione one-way: ho qualcosa da dirvi e ve la dico. Ma una delle promesse per il futuro è quella di andare oltre anche in questo campo. «Grazie a sensori di

MASSIMO SEREGNI, socio e membro del cda del Gruppo DSE: «Interactive Virtual Hostess può fornire tutte le indicazioni di una hostess reale, ma i vantaggi sono evidenti: dal grande impatto emozionale iniziale al risparmio incisivo sui costi di personale»

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riconoscimento e meccanismi di face tracking – ci racconta Massimo Seregni, del Gruppo DSE –, Interactive Virtual Hostess è in grado di attivarsi autonomamente alla presenza degli utenti e di riconoscerne il sesso o addirittura interloquire, dall’interno, con utenti che presenziano all’esterno del punto commerciale per scambiare con loro battute di buon gusto e sicuro effetto. La “comunicazione a distanza” può in questo caso avvenire grazie a piccoli apparecchi di distribuzione del suono applicati a vetrine, pareti in cartongesso, controsoffitti a pannelli”. Se si supera l’inquietudine di venire scrutati da un software in 3D, le prospettive sono decisamente interessanti. cazione e la voglia di stupire! L’utilizzo di un display dalle sembianze umane era di sicuro effetto; già tra di noi ci siamo sentiti subito coinvolti e c’è chi le schiocca un bacio, o chi le chiede il numero di telefono…». A volte anche i tecnici si abbandonano ai voli pindarici, evidentemente… Ma la chiave è sempre quella di inserire una “anima” in un discorso tecnologico. «Detto fatto – spiega Seregni –, i nostri tecnici si sono messi all’opera e hanno individuato gli strumenti con i quali il monologo della nostra hostess si è finalmente trasformato in dialogo; Bar Code, Qr Code e Marker posizionati davanti alla webcam di cui la hostess è dotata, danno la possibilità di ricevere informazioni personalizzate e interloquire con lei nei modi più fantasiosi. È nata così Interactive Virtual Hostess. Immaginate la fase iniziale di ogni convegno; gli ospiti vengono accolti per la registrazione e la distribuzione di eventuale documentazione. Interactive Virtual Hostess è in grado di gestire in toto questa prima fase perché accoglie il visitatore, lo invita ad apporre alla telecamera il proprio ticket d’ingresso, lo riconosce e gli fornisce in modo gentile e personalizzato, magari nella sua lingua, tutte le indicazioni necessarie alla partecipazione». Non male davvero, come ambientazione. Anche se in un congresso, di solito, tutto è sotto controllo. Ma Virtual Hostess può dipanare le proprie mansioni anche in altri contesti? «Ipotizziamo che il nostro meeting voglia svolgersi su una nave da crociera, o in una grande dimora storica dove orientarsi risulta difficoltoso; Virtual Hostess può fornire tutte le indicazioni

occorrenti per raggiungere la propria cabina o la propria camera, può ricordare il programma della giornata, fornire pass per i servizi disponibili. I potenziali ambiti di applicazione sono innumerevoli e i vantaggi sono evidenti: grande impatto emozionale iniziale in grado di catalizzare al massimo l’attenzione; risparmio incisivo sui costi di personale; superamento completo delle problematiche inerenti il personale; immediata digitalizzazione delle informazioni; immediata profilazione degli utenti e conseguente analisi dei ritorni». INTERATTIVITÀ A TUTTO TONDO Gli utilizzi di Interactive Virtual Hostess sembrano essere effettivamente molteplici. «La sagoma può diventare quella di un prodotto, di un testimonial famoso, di un cartoon. È facile immaginare come la personalizzazione di sagome sulla base di testimonial già inseriti in campagne promozionali renda la comunicazione molto più economica anche se ugualmente incisiva. Gli strumenti di interattività si sono ampliati e contemplano oggi il semplice telecomando e lo stesso prodotto o gadget da promuovere. Il primo può essere pensato per l’attivazione a distanza da parte di un terzo di battute spiritose o calzanti al verificarsi di particolari circostanze (il transito di un bel ragazzo, il senso di appetito del mezzogiorno!) e galvanizzare al massimo grado lo stupore degli utenti; il secondo per realizzare in tempo reale un marketing concreto, dove il mio prodotto diventa la porta di accesso a un dialogo virtuale ricco di sorprese». Quindi quasi nessun orizzonte è precluso, utilizzando lo strumento nel contesto giusto. «La sagoma, mantenendo la sua vitalità, può trasformarsi in semplice schermo e trasmettere video o immagini dedicati. E le possibili interazioni tra Interactive Virtual Hostess, Modelli 3D e Realtà Aumentata, ci permettono poi di diffondere con maggiore efficacia immagini tridimensionali con le quali cimentarsi in studi, giochi, concorsi, e di creare così emozioni commercialmente decisive. È in fase di sperimentazione l’applicazione di un software che permette la traslazione immediata da un testo predefinito all’espressione vocale della nostra hostess; tale nuova implementazione permetterebbe di giungere alla personalizzazione completa dei dialoghi, giungendo al riconoscimento dell’identità specifica dell’utente (ormai lo chiamiamo per nome!) e alla soddisfazione delle sue esigenze peculiari».

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A meetings exhibition can only be judged by who you meet there. IMEX attracts more top people in the global meetings industry than any other show. Over 15,000 influential meetings professionals, creating great chemistry and great business at IMEX 2010, confirmed the industry’s judgement that this is the most important and unmissable show in the worldwide calendar. IMEX isn’t just about doing business - it’s about building it, providing the motivation and insight of our hallmark New Vision programme, led by dozens of high-profile speakers, to guide your business and your career to greater things. This depth of expertise is exclusive to IMEX. IMEX 2011, live in Frankfurt 24 - 26 May, will be full of interesting people, new contacts and new ideas. It’s the meetings meeting that provides inspiration with every handshake.

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Frankfurt / 24-26 May

The meeting of minds. imex-frankfurt.com


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Dulcis in fundo… il software

Quali sono le virtù che un software gestionale per la meeting industry deve avere? Gliene chiediamo sempre di più, e per fortuna il progresso tecnologico ci viene sempre più incontro e ci assiste passo passo

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FABIO ALCINI

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icuro, versatile, completo, affidabile, intuitivo… Quante qualità deve avere S un software, in particolare se deve aiutare un Pco a organizzare, tenere sotto controllo, implementare, rendere più agevoli gli eventi di cui si prende carico? Semplice: almeno quante ne ha un colla-

boratore affidabile, se non di più. Perché è questo che chiediamo ai nostri software, oggi come oggi. Vogliamo che siano sempre pronti, giorno e notte, che ci diano più informazioni possibile (a volte anche più del necessario), che siano compatibili (soprattutto con noi) e che ci dicano sempre, ma proprio sempre, sì. Siamo noi che siamo incontentabili oppure sono i software a essere nati per accontentarci? Di tutto un po’. Fatto sta che nei software gestionali presenti e venturi si possono trovare quasi tutte le caratteristiche che potranno far sì che i nostri eventi scorrano via nel modo più semplice possibile. Esistono infatti software in grado di occuparsi di quasi qualunque aspetto della gestione dell’evento ed extra-evento, e in grado soprattutto di essere sempre aggiornati senza bisogno di modifiche continue. Software leggeri, veloci ma onnicomprensivi. Il mercato è ricco di offerte in questo momento, e ognuna ha i suoi aspetti vincenti. GESTIRE IL GESTIBILE E OLTRE Una suite interessante è per esempio quella di Sem2000, costantemente in prima linea nel supportare organizzatori di eventi. «Affianchiamo da anni molte società del comparto eventi – dichiara Francesca Scutari di Sem2000 rinnovando costantemente la nostra proposta e sviluppando prodotti a supporto di tutte le attività organizzativo/logistiche sempre al passo con le richieste del mercato. Particolarmente interessante, per chi si occupa del processo gestionale dei crediti Ecm, è la nuova suite integrata per lo svolgimento di tutte le attività connesse alla pianificazione, erogazione e valutazione degli eventi. Ci siamo già allineati alla normativa 2011: abbiamo infatti da tempo predisposto il nuovo formato XML per i consuntivi finali richiesti dal ministero della Salute e grazie al supporto dell’applicativo General Database siamo in grado di fornire un archivio dati centralizzato relativo a partecipanti, sponsor, fornitori e


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TECNOLOGIA alberghi, con grandi novità: per i partecipanti la possibilità di mantenere uno storico di tutti i crediti maturati nel tempo e per lo svolgimento dell’attività formativa di monitorare il piano degli eventi anno per anno dal punto di vista economico e formale». Una gestione in grado di mettere insieme tutti i vari aspetti di un’attività potenzialmente complicata. «La suite si completa con il software Semquest, grazie alla tecnologia basata sui codici a barre si può creare e correggere con rapidità ogni tipo di questionario producendo in automatico tutte le statistiche necessarie e il dato sulla percentuale di risposte esatte viene salvato sulla scheda del partecipante e archiviato nel database centrale». Oggi che l'enfasi poggia quasi tutta sulle attività online, come si interfaccia la vostra suite con Internet? «Abbiamo da sempre un attento occhio di riguardo per il web, infatti al consolidato servizio di iscrizioni e raccolta abstract Onlinecongress.it abbiamo affiancato nuovi servizi di recente sviluppo quali: Ecmonline per la pubblicazione sul web dei certificati Ecm dei partecipanti, tramite autenticazione ogni discente accede alla propria pagina personale in cui vengono archiviati i certificati in pdf, suddivisi per evento e per anno, per scaricarseli e stamparli in qualsiasi momento. Ancora Semsociety, per la gestione online di segreterie associative, duplice accesso regolato da autenticazione: per il socio che entra nella propria scheda personale per inserire, modificare e consultare tutti i dati anagrafici e le informazioni relative allo stato dei servizi richiesti, quote associative, abbonamenti, iscrizione a eventi… e per la segreteria che monitora l’intero archivio soci sul web, in tempo reale consulta, interroga e produce statistiche e analisi dettagliate sull’intero database». ASSISTENZA IN PRIMO PIANO Un altro esempio validissimo è quello fornito da CMS ("Congress Management System"), il software di gestione di eventi congressuali prodotto da M&P Informatica, società leader nell'IT aziendale. CMS, integrabile al pacchetto Microsoft Office, è un software sicuro e versatile in grado di gestire praticamente ogni aspetto di congressi, eventi, Ecm, meeting e corsi. Organizzato in moduli attivabili a scelta, in base alle esigenze, CMS è corredato da un'assi-

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MOBILE APP: LA PAROLA CHIAVE È “GRATUITO”

Come si diceva, la banda larga, i dispositivi di memorizzazione, i processori oggi hanno prezzi accessibili a tutti. Tutto ciò ha creato effetti a catena per cui oggi si trovano app per i dispositivi mobili (smartphone, tablet, minipc e simili) decisamente interessanti, a un prezzo decisamente abbordabile: zero euro (o pochi centesimi). Questo perché spesso si “appoggiano” direttamente a Internet: «Il software web-based – spiega Corbin Ball, scrittore ed esperto di tecnologia e Mice – è più efficiente di quello scaricato interamente sul dispositivo per molti motivi: non necessita di installazione locale, configurazione di rete, personalizzazione locale, protezione firewall e backup locale; tutto è memorizzato, sostenuto, protetto da virus e aggiornato da remoto, di solito in stenza di ottimo livello, sia telefonica sia via web, con aggiornamenti costanti. Va notato come il supporto agisca in modo del tutto sicuro e riservato: i tecnici di M&P forniscono indirizzi Ip di accesso ai propri server. In questo modo è il cliente a collegarsi al server di M&P e non viceversa. A fine intervento il tecnico si scollega senza avere la possibilità di potersi ricollegare. Va notata anche la potenza e la flessibilità del motore di stampa integrato alla suite, in grado di generare stampe in lingua italiana e inglese, di gestire i pdf e di dialogare senza problemi con Microsoft Office. Novità importantissima “Congress Management System”: è in grado di gestire le diverse fasi Ecm, generando automaticamente il tracciato secondo le ultime specifiche descritte dal ministero.

database ad alta sicurezza. Inoltre, tutto ciò che è richiesto all’utente è l’accesso a Internet e un browser: ciò rende il programma accessibile 24 ore su 24 e sette giorni su sette, ovunque ci sia una connessione. Inoltre, il web è cross-platform. Un pc, un Mac, un sistema operativo Linux, le piattaforme mobili: tutti possono accedere ai dati». Proprio Ball consiglia qualche applicazione da scaricare come “FloorplanGenie”, un piano completo di gestione di una fiera prodotto a2z, con integrazione del database degli espositori, possibilità di gestione totale degli spazi espositivi e non espositivi (sale riunioni, area di registrazione, e così via), motore di reporting per i rapporti personalizzati degli espositori, inventario stand e modifica dei registri, funzioni di stampa guidata e numerosissime altre features. L’app è gratuita, ma utilizzabile per un massimo di tre eventi l’anno. Altro strumento utile è BabyCAD, che fornisce un ottimo set di strumenti di design stand espositivo con la possibilità di stampare in formato pdf. La demo è gratuita, ma se si desidera salvare i file e utilizzare il proprio marchio, costa 39 dollari al mese. Altra iniziativa da tenere presente è quella di www.MeetingApps.com, il portale che colleziona tutte le mobile application che possono risultare utili al meeting planner (per BlackBerry, iPhone, iPad…).

I moderni software gestionali si occupano di tutto ciò che riguarda un meeting: mailing precongressuale, budget, iscrizioni, pagamenti e fatture, gruppi e sponsor, eventi collaterali. Ma anche di attività più complesse come la sistemazione alberghiera, la rilevazione di presenze, trasferimenti e viaggi

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Un successo Il 2010 sarà ricordato come un anno da guinness per Tecnoconference-TC Group, grazie al numero e alla dimensione dei congressi gestiti. Innovazione e qualità le parole d’ordine per vincere la crisi e distinguersi A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

esperienza di oltre 35 anni di attività e solide partnership aziendali da sole L’ non bastano a garantire stabilità e continuità: il successo di Tecnoconference-TC Group si basa sullo spirito di innovazione e sulla qualità che le hanno consentito di distinguersi sul mercato e vincere la crisi. Grazie a una software suite di prodotti unici e in continuo aggiornamento, un Dipartimento ricerca e sviluppo con otto professionisti fra informatici, programmatori e responsabili It, un servizio di elevata qualità, sia in termine di materiali sia di risorse umane, e un supporto alla clientela dalla fase di pianificazione e organizzazione dell’evento fino al post vendita. UN ANNO DA GUINNESS Così sarà ricordato il 2010 da TC Group: un anno da guiness per la dimensione dei congressi gestiti, in particolare medico-scientifici, vero volano dell’economia nella meeting industry nazionale in un anno di crisi generalizzata. Di seguito, alcuni dei maggiori eventi firmati TC Group: il 14esimo World congress of

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gynecological endocrinology, il quinto Congresso sindem, il World congress on osteoporosis. E, ancora, il 41esimo Congresso nazionale Anmco, l’Hipeac 2010 e l’8esimo Congresso nazionale Gibis, ospitati, rispettivamente, il primo a Firenze Fiera e il secondo e il terzo presso il Palazzo dei Congressi di Pisa, sedi di cui Tecnoconference è partner tecnologico. Giugno, in particolare, ha registrato il record storico di eventi, impegnativi sia per la contemporaneità di svolgimento sia per l’aspetto logistico e organizzativo: tra i quali il 23esimo Congresso della Società italiana di diabetologia, svoltosi presso Padova Fiere, con 29 tecnici, 11 sale, 13 postazioni informative e multimediali. Successivamente, il 44esimo Congresso nazionale della Società italiana di radiologia medica, presso la Fiera di Verona, con l’impiego di ben 27 tecnici nella gestione di oltre 1.450 relazioni congressuali, divise in 14 sale, e l’utilizzo di quaranta casse acustiche, 168 computer portatili, 17 videoproiettori. L’evento con i numeri da record è stato l’11esimo Congresso


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“scientifico” annuale della European League Against Rheumatism, svoltosi per la prima volta in Italia, alla Fiera di Roma. Ospitato su oltre 250mila metri quadrati, ha registrato un afflusso di 18mila partecipanti tra scienziati, medici, personale sanitario e pubblico proveniente da oltre 120 Paesi. Per la gestione delle venti sale congressuali TC Group ha messo in campo 25 tecnici con una perfetta conoscenza della lingua inglese. A settembre l’evento più impegnativo è stato l’Annual 2010 technical conference and exhibition (Atce) della Society of Petroleum Engineers, tenutosi per la prima volta in Italia, presso Firenze Fiera, con 4.700 partecipanti da settanta Paesi. Ben 43 i tecnici coinvolti, 25 le sale congressuali gestite, tre le postazioni informative TouchScreen 42” a disposizione dei partecipanti e quattro le postazioni display 42” per la visualizzazione degli e-poster elettronici. Per l’occasione il dipartimento It ha realizzato un avanzato sistema informativo che ha consentito l’invio anticipato da parte dei relatori di 480 relazioni congressuali oggetto delle sessioni convegnistiche e della discussione e votazione da parte del board scientifico . DAL CONGRESSO ALLA FORMAZIONE TuttoCongressi.it, il portale dedicato all’archivio online e alla divulgazione del materiale multimediale prodotto in

sede congressuale con la software suite TC Group ha raggiunto la cifra record di oltre cinquantamila accessi e oltre diecimila atti scientifici pubblicati e fruibili attraverso un avanzato motore di ricerca. Al termine di ogni sessione, gli atti prodotti in tempo reale con il sistema di registrazione digitale EasyRec, sincronizzando la traccia audio con la presentazione da computer, vengono pubblicati nella scheda dell’evento e divulgati attraverso newsletter informative. Non solo, possono poi diventare lezioni multimediali interattive, contenuti di un percorso formativo su piattaforma e-learning ai fini Ecm, abbattendo così i costi di realizzazione e produzione del materiale didattico. TecnoFad, l’evoluta piattaforma di e-learning accreditata dal Ministero della Salute nel 2004 e aggiornata nel 2009, permette infatti di coniugare la crescita della domanda di formazione a distanza in modalità complementare con la realizzazione degli eventi residenziali. La sua struttura, modulare e multilivello, consente un elevato grado di flessibilità e personalizzazione. Se queste sono le premesse, possiamo affermare che per Tecnoconference-TC Group l’anno nuovo si prospetta altrettanto ricco di nuovi successi sia in campo congressuale sia formativo.

Nelle immagini, alcuni dei congressi gestiti da Tecnoconference-TC Group, che ha chiuso il 2010 con numeri decisamente da record

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Stop “ai pianisti”! La tecnologia al servizio dell’evento. Dai sistemi di pre-registrazione e di registrazione sul posto al controllo di accessi e presenze, dall’allestimento dei cyber café alle novità in fatto di televoto. Ids è sempre all’avanguardia A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

rendiamo il caso dei famigerati “pianisti” di Montecitorio e di Palazzo MadaP ma. Ricordate? Deputati e senatori che utilizzano abusivamente i dispositivi per la votazione a distanza messi a disposizione di altri colleghi votanti, ma assenti. Ebbene, con la tecnologia di televoto in radiofrequenza messa a punto dalla romana Italian Data System (Ids) ciò difficilmente sarebbe potuto accadere. Ma non solo: il Parlamento, per porre rimedio al problema, si è dotato di un complicatissimo e costoso sistema di sicurezza basato sul riconoscimento delle impronte digitali dei suoi membri. Eppure anche questa soluzione potrebbe avere un punto debole, legato al fatto di essere dipendente dall’azione del singolo parlamentare: in pratica, se lo stesso si dimentica di effettuare il necessario logout, il suo sistema di identificazione potrebbe,

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di nuovo, rimanere alla mercè dei pianisti in agguato. La società Ids, invece, attiva nel campo dei servizi informatici tecnologicamente avanzati, ha sviluppato varie soluzioni atte a impedire il fenomeno, prevedendo un limitato coinvolgimento, o addirittura senza coinvolgimento alcuno, da parte dei soggetti interessati. Basandosi sulla tecnologia Rfid (Radio Frequency Identification, la stessa utilizzata per il Telepass sulle autostrade), ha realizzato un sistema estremamente semplice ed efficace, valido non solo per le istituzioni ma anche ovunque ci sia un’”associazione” fra televotatore e votante. Infatti il televoto, oltre a essere utilissimo per le più svariate situazioni in cui serve il dialogo interattivo fra speaker e partecipanti, per analisi di marketing, test universitari o di abilitazione, per spettacoli e, naturalmente, in contesti altamente professionali quali congressi e conferenze di settore (per esempio quelli medici e scientifici), è uno strumento prezioso per effettuare elezioni e selezioni. L’innovazione apportata da Ids consiste in questo: a ogni avente diritto di voto viene fornita una tessera personale dota-


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ta di un chip digitale di riconoscimento (chiamato tag o transponder) che, se indossata e anche se non esposta (tenuta cioè nel portafogli, nella tasca della giacca o in una borsetta), viene rilevata da opportuni sensori posti agli ingressi delle sale, nei cosiddetti “portali” o in antenne più o meno invisibili, rendendo così automaticamente operativo il dispositivo di televoto associato a quella determinata tessera/persona (e solo a quella!), che magari si trova ancora a decine di metri di distanza dal lettore elettronico del tag. E nel momento in cui il votante esce dalla sala, il software intelligente di Ids lo disabilita all’istante. TECNOLOGIA VS TECNICA Soluzioni come quella descritta, relativa al caso esemplare del televoto in radiofrequenza, si basano sulla differenza che corre tra le società specializzate in servizi tecnici e le società, come Ids, specializzate in servizi altamente tecnologici. Le prime, solitamente, non sono molto sensibili agli argomenti legati all’informatica e all’elettronica e, di conseguenza, i servizi proposti evolvono lentamente e sono spesso di livello “basico”. Viceversa, è nel Dna delle aziende che operano nel settore della tecnologia informatica l’introduzione di continue migliorie ai loro prodotti, sia dal punto di vista di ciò che si può ottenere sia sotto il profilo dell’affidabilità delle procedure che della semplicità d’utilizzo. Ciò vale per tutti gli altri servizi attraverso i quali Ids si propone alle aziende e agli organizzatori di meeting e congres-

si. Attraverso lo studio di soluzioni personalizzate e la realizzazione di software ad hoc, la società romana si pone all’avanguardia nei sistemi di registrazione dei partecipanti e gestione dei relativi database in formato elettronico, sia nella fase di pre-registrazione (sostanzialmente su Internet) sia in quella della registrazione sul posto, cioè durante l’evento; così come nel controllo di accessi e presenze o, ancora, nella realizzazione di cyber café e program tracking: i primi sono aree nelle quali il congressista, oltre a un ambiente rilassante, trova funzionali postazioni informatiche; i secondi sono cataloghi digitali che permettono di monitorare i contenuti dei seminari e delle altre attività che si svolgono durante un congresso.

Tra le tecnologie all’avangardia implementate da Ids, spicca il software “intelligente” di rilevazione di accessi e presenza a prova di “pianisti”

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La comunicazione si fa grande Tecnoconference Europe è intervenuta ai principali eventi di Confindustria, all’Assemblea annuale della Confederazione Nazionale Artigianato e alla decima Conferenza Nazionale di Statistica, con grandi progetti tecnici. Ecco i dettagli A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

on ci sono più dubbi sul fatto che la tecnologia sia oggi lo strumento priN vilegiato per esaltare la memorabilità di un evento, tanto più quando si tratta di convention o di grandi congressi, che nei loro ampi spazi e rutilanti palcoscenici offrono terreno fertile alle potenzialità delle scenografie realizzate con multivideoproiezioni dinamiche, delle luci, delle riprese in alta definizione. Ciò su cui occorre invece insistere è che solo l’esperienza, unita a un know-how affinato e sperimentato nei decenni, può dare la vera garanzia di successo. Tecnoconference Europe – che ha da poco compiuto vent’anni e, insieme alla gemella Del Fio Multimedia fa parte del Gruppo Del Fio, fondato e tuttora diretto da Silvio Del Fio – questa garanzia la fornisce ecco-

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me. Lo attestano migliaia di interventi effettuati nel contesto di tutti i principali eventi di comunicazione politica, scientifica e commerciale tenuti nel nostro Paese. GLI EVENTI DI CONFINDUSTRIA Lo scorso autunno Tecnoconference Europe è stata nel backstage di tre grossi meeting di Confindustria. Il primo in ordine di tempo è stato il Forum Internazionale della Piccola e Media Impresa, svoltosi presso il PalaFarsetti e l’Art Hotel di Prato il 15 e il 16 ottobre. «Occorreva dare piena copertura a una comunicazione molto articolata», racconta Silvio Del Fio. «Approntammo dunque due grandi schermi formato superwide, inseriti nella scenografia, sui quali agivano altrettanti videoproiettori ad altissima luminosità e risoluzione. La regia video gestiva tre telecamere mentre la regia emissione contributi diffondeva i vari filmati, gli sfondi animati, i contributi video e ppt e ovviamente le finestre live». L’Area stampa allestita presso l’Art Hotel era sempre collegata in circuito chiuso con il PalaFarsetti tramite un complesso siste-


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ma in fibra ottica. Altro evento è stato la Giornata Nazionale Orientagiovani (Napoli, Mostra D'Oltremare, 26 ottobre). Sempre due i videoproiettori, ad altissima luminosità (ventimila ansilumen), e uno schermo superwide dava la massima visibilità alle immagini live e ai contributi grafici e ppt che si “aprivano” di volta in volta. Per l’occasione è stato anche attivato un sistema interattivo di votazione elettronica con ben settecento terminali utente ("votatori") e il live streaming per la diffusione in diretta dell'evento sul web. Il sistema audio, imperniato sui line array di ultima generazione, assicurava uniformità di diffusione sonora nonostante le vastissime dimensioni del locale. Stesso concetto per il 25esimo Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria, svoltosi al Quisisana di Capri dal 28 al 30 ottobre. Qui c’era un problema in più, dovuto alla grande partecipazione di pubblico (duemila persone) malgrado la main conference hall avesse solo cinquecento posti. «Nella sala», dice Del Fio, «oltre al sistema illuminotecnico per il palco e il fondale, e al sistema audio, abbiamo installato due grandi schermi in 16/9 su cui erano riprodotte le immagini in diretta in full Hd, con i consueti effetti di picture in picture. Abbiamo poi fatto in modo che i lavori della plenaria fossero seguiti, su appositi maxi schermi, anche nella vasta area esposizione sponsor, e in altre tre sale, collegandole tutte con un complesso sistema a circuito chiuso in fibra ottica». L’ASSEMBLEA ANNUALE CNA Molto innovativo è stato il progetto per questo evento, tenutosi nell’Auditorium Conciliazione di Roma il 4 novembre. Esso si basava su un sistema di multivi-

deoproiezione dinamica con tre videoproiettori da 13mila ansilumen, gestiti con soluzione di continuità a creare uno “sfondo animato” da 12,50 x 3,75 metri per le immagini live in full Hd, gli speech support e le animazioni grafiche. Un vero spettacolo. Grandi display a circuito chiuso erano allestiti nell’area stampa, nella sala Vip e nel foyer. Per i giornalisti c’erano anche numerose connessioni Internet Lan e Wi-Fi. Anche per questo evento è stato predisposto un servizio di videoregistrazione e lo streaming live sul web. Infine, era attivo un sistema di accredito per i partecipanti con la produzione di badge identificativi, e con l’aggiunta, per l’ingresso Vip, di un instant reporting per la verifica delle autorità effettivamente presenti nel parterre.

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Nelle immagini, alcuni dei prestigiosi quanto impegnativi eventi che hanno visto la presenza tecnico-progettuale di Tecnoconference Europe

LA DECIMA CONFERENZA NAZIONALE DI STATISTICA Un altro grande evento svoltosi al Palazzo dei Congressi di Roma il 15 e il16 dicembre. Accanto alle classiche sessioni plenarie e parallele, sono stati allestiti nuovi spazi di confronto in tutta l’area del Salone della Cultura, per un totale di 13 sale. Tecnoconference Europe è intervenuta in ciascuna di esse impiegando sistemi audiovisivi di ultima generazione, in particolare videoproiettori a elevata luminosità e risoluzione, sistemi watch out e complesse regie emissione contributi; curato la regia tecnica, le videoriprese, la realizzazione di filmati fruibili in tempo reale dal sito Istat attraverso un sistema di streaming live e nella Sezione Poster interattiva. Infine si è occupata della supervisione tecnica e della progettazione di tutti i fondali. indirizzi a fine rivista

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Meeting Planner: più viaggi e informazione L’agenzia pugliese di organizzazione congressuale ha aperto la nuova sede della sua agenzia di viaggi. La rivista “Valutare in Sanità”, è alla terza edizione A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

on solo congressi e meeting per Meeting Planner, l’agenzia diretta da N Maddalena Milone: la società pugliese, infatti, oltre a offrire un servizio completo alle aziende che le si affidano per gestire il proprio evento, negli ultimi tempi sta sviluppando molto la sua attività nel settore viaggi e per questo ha aperto di recente una nuova agenzia appositamente dedicata in via Matarrese 28/B a Bari. Inoltre, Meeting Planner crede molto nell’informazione ed è per questo che è nata la rivista scientifica “Valutare in Sanità” di cui l’agenzia è editore e Maddalena Milone è direttore responsabile. Registrata a fine 2009 presso il Tribunale di Bari, la testata, giunta alla sua terza edizione, ha già ospitato prestigiose firme, è distribuita con una mailing list capillare presso le sedi istituzionali del comparto sanitario italiano e ha l’ambizioso obiettivo di rendersi voce dei risultati delle valutazioni.

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FORMAZIONE IN PRIMIS Altro settore nel quale l’azienda pugliese investe molto è la formazione: l’aggiornamento continuo consente una specializzazione più consona all’esperienza quotidiana, un innalzamento degli standard professionali e, perché no, la formazione di una classe dirigente di consulenti riconosciuti e apprezzati. Maddalena Milone, amministratore unico di Meeting Planner, è socio attivo di Mpi – Meeting Professional International – (componente del comitato membership), socio di Federcongressi (componente corpo docenti), socio Confindustria Bari e Bat e membro rappresentativo del settore produttivo nel Comitato Tecnico Scientifico dell’Itc D. Romanazzi di Bari. I suoi collaboratori, una squadra di 15 persone qualificate, partecipano con entusiasmo alle attività formative e alle convention di categoria e frequentano corsi di aggiornamento di inglese tecnico. «Credo molto nel momento formativo come incentivo alla persona. Ogni azienda dovrebbe consentire ai propri collaboratori di rendersi parte attiva di ogni momento di formazione e aggiornamento» ha dichiarato Milone. indirizzi a fine rivista


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TECNOLOGIA Cortebracco dei Germani Corato (Ba) Numero totale camere: 5 | Ristoranti: 2 | Posti: fino a 1.000 | Sale meeting: 6 | Capienza sala maggiore: 500 | Capienza sala minore: 20 | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 6.500 | Possibilità organizzazione post congress

Un’anima, due strutture Facilmente raggiungibile, in un territorio di grande interesse culturale, Corte Bracco dei Germani ospita eventi e congressi fino a mille partecipanti A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

Sono due gli edifici che compongono l’affascinante struttura pugliese e che possono essere utilizzati in contemporanea per gli eventi, il Monastero e il Resort

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pochi chilometri da Bari: nel cuore degli itinerari dei castelli Federiciani e A delle imponenti cattedrali romaniche pugliesi, in una zona facilmente raggiungibile di Corato ci troviamo di fronte a una location di grande fascino, Corte Bracco dei Germani. Il suggestivo complesso si compone di due grandi blocchi autonomi e al tempo stesso comunicanti, uno antico, frutto del recupero di un monastero del XVIII secolo, e uno moderno, il Resort. Il primo edificio si trova inserito in un bellissimo giardino mediterraneo ed è arredato con pregiati mobili d’epoca, mentre il Resort sposa il nuovo e moderno concetto di open space in cui raffinatezza e design si fondono in uno scenografico giardino di palme e giochi d’acqua.

TRA ANTICO E MODERNO Uno dei due edifici di Corte Bracco era in origine un monastero dei Padri Minori Osservanti: edificato in pietra viva e in pietra calcarea locale tra il XVIII e il XIX secolo, è stato fedelmente restaurato nel pieno rispetto dello stile originale e ne sono state conservate le vecchie cantine e sottocantine, la nevaia e il frantoio. La struttura, disposta su diverse superfici, è stata arredata con antiche collezioni di ceramiche, arazzi aubusson, e oggetti di antiquariato che conferiscono agli ambienti un’atmosfera raffinata e accogliente. Il Resort, invece, è stato edificato in aderenza al corpo di fabbrica minore del Monastero: in particolare il suo giardino, che rimanda la memoria ai chiostri conventuali, racchiuso tra la nuova costruzione e un sistema di pergole, è studiato anch’esso per ospitare eventi, per i quali, tra muretti a secco in pietra locale e giochi d’acqua, offre una molteplicità di spazi diversi. La dimensione, la


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TECNOLOGIA

scelta di materiali naturali pregiati e l’arredamento di design, conferiscono al Resort l’imponenza e la raffinatezza propria delle grandi strutture antiche pur mantenendo un disegno di architettura contemporanea. La location pugliese, grazie ai due edifici che la compongono e che possono essere utilizzati contemporaneamente, ospita congressi, meeting ed eventi di ogni tipo, è dotata della tecnologia più moderna e mette a disposizione uno staff preparato che segue l’evento nei minimi dettagli. Monastero e Resort sono in grado di offrire ambienti diversi e ricchi di charme, anche per rassegne, concerti, sfilate, cene di lavoro e di gala, ricevimenti all’aperto e corsi di formazione. I due edifici, se resi comunicanti, accolgono fino a mille partecipanti: sei sale di dimensioni flessibili e modulari dalle venti alle cinquecento persone sono a disposizione degli organizzatori, con la possibilità di soddisfare qualunque richiesta.

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chi sceglie di soggiornare a Corte Bracco, per un impegno di lavoro sono a disposizione cinque esclusive junior suite nel Monastero, caratterizzate da grande comfort e design contemporaneo. Corte Bracco garantisce inoltre particolari proposte di soggiorno in alberghi convenzionati di categoria quattro e cinque stelle. Altro fiore all’occhiello della struttura è la sezione “style direction” e “wedding planning” che offre un servizio esclusivo di consulenza di immagine e allestimenti. Corte Bracco è insomma una location poliedrica e affascinante, caratterizzata da ambienti unici, tecnologia all’avanguardia e servizi di alta qualità per quanto riguarda l’accoglienza, l’organizzazione e la logistica di ogni evento. indirizzi a fine rivista

SERVIZI ESCLUSIVI A Corte Bracco dei Germani viene posta molta attenzione alla ristorazione, incentrata sul binomio tradizione e innovazione. La cucina interna, di eccellente livello, è legata ai sapori mediterranei ma sempre attenta all’evoluzione del gusto, propone anche ricette creative dai gusti semplici e immediati e dagli accostamenti insoliti. I prodotti utilizzati per le proposte gastronomiche sono a chilometro zero e selezionati accuratamente, per garantire, per piccoli o grandi eventi, la stessa qualità. Per

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Un team building per manager di mischia Difficile non farsi conquistare dalla “haka” degli All Blacks, dai fieri profili delle nazionali anglosassoni, dalla tradizione australiana… Ma è possibile fare team building con il rugby? Certo che sì, e con grandi risultati FABIO ALCINI

uindici uomini da una parte, quindici dall’altra. In mezzo l’erba verde di un Q prato, una porta sbagliata, con pali troppo alti per essere veri. Maglie colorate, fasce sui capelli anche dove capelli non ce ne sono, per proteggere da contatti un po’ troppo rudi. Poi una palla, anch’essa sbagliata, troppo oblunga per essere perfetta, con i suoi rimbalzi incontrollabili. E per rendere le cose più difficili, la si può calciare oppure giocare a mano, ma in questo caso mai in avanti. Questo è il rugby, uno sport di potenza e passione che, dopo una lunga storia semiclandestina sui campi di periferia, si è fatto strada fino al prime time anche in Italia. Tanto da conquistare l’attenzione della meeting industry. Perché il rugby è perfetto per il team building: purché, sia chiaro, maneggiato con cura. MAI IN AVANTI, SEMPRE AVANTI A introdurre l’argomento del rapporto fra rugby e team building (con sapienza, come se si trattasse di un pallone da inserire in mischia) è Lapo Baglini, responsabile training di Pls - Consulenza e Formazione: «Innanzitutto serve una precisazione: introdurre il rugby nell’offerta formativa esperienziale della mia società è stata per me una cosa naturale, non ho

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scelto il rugby per motivi di studio ma per motivi di campo... Sono di parte. Ho giocato (e continuo ancora a giocare ogni tanto, l’ultima volta questa estate) per più di trent’anni, e so bene che senza i compagni, senza la forza e il sostegno della squadra, non sarei sopravvissuto probabilmente a certe mischie aperte, una volta rimasto dalla parte sbagliata del campo». E quante volte anche in azienda ci si trova “dalla parte sbagliata del campo”… Lo sanno tutti. Ma con il supporto di qualche pilone e di qualche mediano di mischia, la vita è più semplice. «In Italia questa metodologia viene utilizzata da neanche una decina di anni, mentre in altri Paesi, rugbysticamente più evoluti, ha radici più antiche. Si tratta


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semplicemente di un aspetto culturale, visto che le due attività si sposano a meraviglia». Chi l’avrebbe detto? Quindi non è soltanto possibile, ma addirittura consigliabile il matrimonio fra giacca e cravatta da una parte e le sudice maglie a righe orizzontali dei rugbisti? «A livello generale, tutti gli sport servono per superare la divisione per ruoli e creare, almeno sul momento, entusiasmo e condivisione. Ma con il rugby si riescono a sperimentare tutti quegli elementi che fanno di un gruppo una squadra. Questo sport infatti si rivela un’eccellente metafora per la vita aziendale. Da questo punto di vista il rugby è lo sport di squadra per eccel-

LAPO BAGLINI, responsabile training di Pls - Consulenza e Formazione: «I team building realizzati attraverso il rugby consentono di sperimentare tutti quegli elementi che fanno di un gruppo una squadra. Questo sport, infatti, si rivela un’eccellente metafora per la vita aziendale»

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Il rugby è lo sport di squadra per eccellenza, perché da soli si soccombe da un punto di vista di gioco e fisico. E perché il raggiungimento della meta (il target aziendale) prevede il placcaggio (il superamento degli avversari) attraverso l’analisi del gioco (il resto del mercato) e la scelta della migliore strategia

lenza, perché da soli si soccombe da un punto di vista di gioco e fisico. E perché il raggiungimento della meta (il target aziendale) prevede il placcaggio (il superamento degli avversari) attraverso l’ana-

QUOTE ROSA? NESSUN PROBLEMA

Ma le signore? Visto dall’esterno, il rugby, tutto muscoli e fango, è uno sport che con il “gentil sesso” c’entra poco. Ma i tempi sono cambiati anche intorno alla palla ovale. «Generalmente – spiega sempre Lapo Baglini, di Pls - Consulenza e Formazione – anche le donne inizialmente più diffidenti, una volta in campo, tirano fuori una grinta e una determinazione pari se non superiore a quella dei col-

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leghi uomini. Forti di questa esperienza in ambito aziendale, quest’anno abbiamo organizzato a Firenze una giornata di Formazione esperienziale con il rugby sull’Autostima Femminile, dedicata solo alle donne. A febbraio abbiamo avuto in campo quaranta signore dai 18 anni ai 75 (sì, non è un errore di stampa) che hanno partecipato a mischie, touches e partite finali. La chiave della giornata era: giocare a rugby per abbattere certi schemi mentali che spesso finiscono con il limitarci. Per una donna l’impatto con questo sport è forte e in questo caso ha funzionato decisamente. La cosa migliore da fare è vedere un video sulla giornata o una delle interviste che ha realizzato la televisione sull’evento. Qualche immagine spiega più di mille parole...».

lisi del gioco (il resto del mercato) e la scelta della migliore strategia. E poi la flessibilità: a rugby si va sempre avanti passandosi la palla all’indietro, unico sport di squadra con questa caratteristica, un assurdo paradosso che comporta fin da bambini un riadattamento mentale continuo alla situazione, una serie di tattiche, schemi e procedimenti in continuo divenire». Da soli si soccombe: ma al di là delle metafore, ci sono sicuramente dei punti forti sui quali un team building a base di rugby può agire con profitto. «Per le sue caratteristiche il rugby impone la capacità di autodeterminarsi all’interno di un gruppo e di sapersi relazionare con gli altri, compagni di squadra e avversari, dei quali si deve avere il rispetto. Autorevolezza e non autoritarismo, quindi, il che è un principio di comunicazione forte all’interno del team. Oltre a imporre il rispetto anche delle regole e degli avversari. Il tutto si traduce in un maggior spirito di appartenenza, facilita la comunicazione interna, il superamento dei ruoli sterili». IL CONTATTO FISICO Tutto assolutamente perfetto: lo spirito di squadra, l’autorevolezza, il rispetto degli avversari… Ma durante le partite di rugby che si vedono in tv si vedono spesso dei marcantoni con ghigni terrificanti, lordi di fango, che si caricano con urla selvagge e si picchiano, magari correttamente, ma in modo che del nostro manager medio rimarrebbe sì e no la ventiquattr’ore. Come la mettiamo? Placcaggi, mischie, contatti fisici sono “moderati” oppure realistici?


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«Molto realistici – spiega ancora Baglini – nella partita finale, alla quale si arriva con un percorso propedeutico. Innanzitutto viene effettuata la classica analisi dei bisogni e una progettazione in linea con gli obiettivi da raggiungere. Un incontro in aula chiarisce i passi del percorso. Poi ci si ritrova sul campo dove colleghi, uomini e donne di diverse fasce di età, si danno battaglia, mettendosi alla prova con coraggio in mischie, touches e momenti di vero e proprio gioco, dove si corre, si placca e si segnano mete. Anche se nella quasi totalità non hanno mai giocato a rugby, vengono coinvolti con esercizi semplici, utilizzati anche nell’allenamento dei giovanissimi, e portati piano piano, con step di difficoltà e intensità progressiva, ad affrontare con coraggio ed entusiasmo un paio di ore di allenamento e di gioco sul campo. I risultati ci hanno confermato la validità dell’utilizzo di questo sport per il team building». Del resto, a pensarci bene, ci sono mischie, touches e colpi bassi anche in azienda, molto spesso. E l’allenamento, e la vicinanza di persone esperte, indubbiamente aiuta a rendere i colpi più “controllati”. «Dopo un momento di relax e di ristoro comune – prosegue Baglini – anche questo nelle immediate adiacenze, con vista sui campi da rugby (un terzo tempo, in ultima analisi) si passa al momento successivo in aula, per capitalizzare l’esperienza e prendere consapevolezza di quanto vissuto ed esperito in mattinata a livello, apparentemente, solo fisico motorio. Nel pomeriggio quindi si resta nella Club House (nel nostro caso del Firenze Rugby 1931) per continuare il percorso formativo. Si prosegue l’attività di team building con un trainer aziendale sperimentando quanto i principi del rugby (motivazione, avanzamento, sostegno, lavoro di squadra, leadership a cui accennavamo prima) siano fondamentali anche nel mondo del lavoro per creare team vincenti. Secondo un’antica consuetudine, e in certi casi per sviluppare o recuperare sentimenti di meritocrazia magari negletti o misconosciuti nella vita aziendale, i partecipanti che in campo si sono mostrati “più meritevoli” possono essere premiati ricevendo come riconoscimento una autentica maglia da rugby MVP (Most Valuable Player). Emozioni e commozione spesso arrivano con semplicità a conferma di una giornata speciale». ANALOGIE AZIENDALI Uno sport completo, molto concreto, con indubbi risvolti formativi. Quindi, in certi contesti, forse più consigliabile per operazioni di team building rispetto ad altre attività sportive. «L’impatto del contatto fisico – conclude

Baglini – unito alla necessità di visione strategica sono elementi decisivi. Nel rugby, su questo campo verde con le due H, ognuno è costretto a dare il meglio di sé in un’ottica di pieno coinvolgimento, collaborazione e sostegno reciproco. L’alternativa è non partecipare. Si punta quindi all’eccellenza della performance, innalzando il proprio livello personale, nella piena e costante consapevolezza che il risultato raggiungibile collettivamente è di gran lunga superiore a qualsiasi risultato individuale. Una visione chiaramente condivisa è il presupposto, in un team e in un’azienda, in grado di far mantenere la tensione verso l’obiettivo (formulato in termini positivi e specifici, armonico, ecologico, controllabile e con un piano di azione) e di ottimizzare le capacità complementari dei singoli». Lo scrittore inglese P. G. Wodehouse scrisse: “Segnare una meta richiede una serie di azioni che in qualunque altro contesto procurerebbe ai protagonisti una condanna a quindici anni di galera”. A ben guardare, forse questa è un’altra analogia con la vita aziendale…

Sul campo i colleghi, uomini e donne di diverse fasce di età, si danno battaglia, mettendosi alla prova con coraggio in mischie, touches e momenti di vero e proprio gioco, dove si corre, si placca e si segnano mete


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Quando motivazione e forma Il know-how da acquisire può diventare uno strumento di gratificazione? Certo! E oltretutto, si tratta di una forma di motivazione che dispiega i suoi effetti nel tempo GIULIO CARLONI

ome incentivare gli uomini? Come motivarli? Come spingerli a dare il C meglio di sé, ad avere un comportamento costruttivo e una disposizione di fondo proficua per far convergere l’obiettivo personale con quello dell’azienda per cui lavorano, e centrarli entrambi con mutuo beneficio? Si sono spesi fiumi d’inchiostro su questi temi: sia sul processo – la motivazione delle risorse umane – sia sui mezzi da impiegare – gli incentivi, di varia natura. E tutti concordano sul fatto che l’effetto motivante è tanto più efficace quanto più resta a guidare i comportamenti individuali anche al di là del termine dell’azione che l’azienda vuol porre in essere. Ecco allora gli oggetti premio scelti da un catalogo: che possono in effetti ricordare al possessore l’occasione in cui

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sono stati vinti, rinnovando lo spirito motivante. Ecco i viaggi incentive: senza dubbio esperienze memorabili, se ben organizzati. Ma in un’epoca forzatamente austera come quella che stiamo vivendo, con la crisi che decurta o più drasticamente prosciuga i budget destinati alle campagne di motivazione aziendale, gli incentivi classici accusano il colpo, fors’anche per l’effetto combinato delle minori disponibilità (che obbliga alla scelta fra premi dal valore minore e, di conseguenza, spesso anche di minore fascino) e del senso di déjà vu che l’uso ripetuto delle stesse tipologie di premiazioni comporta. Fatto sta che, negli ultimi anni, si sta intensificando l’uso della formazione anche a fini motivazionali. Che possa funzionare, è intuitivo. La formazione è un patrimonio che arricchisce chi lo riceve, che resta suo comunque,


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zione si incastrano capitalizzandosi al contempo per far crescere l’azienda che la propone: perché contribuisce allo sviluppo qualitativo delle risorse umane – l’elemento che conta davvero in rapporto ai competitor – e tende a fidelizzarle; chi sa che la sua azienda propone periodicamente corsi di formazione, sarà meno propenso a lasciarla, per non perdere queste opportunità di crescita professionale. Risponde poi anche al requisito tipico delle premiazioni, quello cioè d’avere un valore presunto superiore rispetto a quello effettivo; non essendo facilmente quantificabile, il costo tende ad essere percepito come assai elevato. La formazione che motiva, tra l’altro, trae la sua forza anche dalla dimensione corale, collettiva del suo svolgersi. DEDICATO AGLI AGENTI (MA NON SOLO) Interessante, per esempio, l’utilizzo che ne aveva fatto già nel lontano 2004 Binda Group, importante player nel settore dell’orologeria. Grazie a Binda Aca-

MARCO JANNARELLI, presidente di Next: «La formazione motivante viene impiegata soprattutto nei confronti delle reti agenziali; l’agente che impara tecniche di vendita avanzate metterà a frutto questo sapere nello svolgimento della sua professione»

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ALBERTO FEDEL, partner e amministratore delegato di Newton Management Innovation: «Abbiamo creato dei format in cui motivazione e formazione si fondono, come nel Social Training Event, un evento formativo e al contempo un’attività di responsabilità sociale»

demy, i titolari d’orologerie di spicco ricevevano come main benefit la frequenza a un corso della Scuola di Palo Alto, Business & Management School che opera nel campo della formazione manageriale. Il corso era presentato nelle varie regioni in tempi diversi, a mo’ di road show; e la partecipazione all’evento formativo diventava occasione di confronto, di “momento sociale” dei principali clienti fra loro e col top management dell’azienda. Marco Jannarelli, presidente di Next – l’agenzia che aveva ideato la campagna – sottolinea come la formazione motivante abbia una doppia utilità per l’azienda proponente; oltre a fungere da incentivo nel periodo previsto, resta come patrimonio del fruitore per ottimizzare e rendere più proficue le collaborazioni a venire. «Per questo viene impiegata soprattutto nei confronti delle reti agenziali; l’agente che impara tecniche di vendita avanzate metterà a frutto questo sapere nello svolgimento della sua professione. Dal 2007 vanno per la maggiore i corsi FUE (Financial Upgrade Education), che hanno avuto un forte riscontro con le principali reti di promotori finanziari, in testa a tutte quella di Fideuram. Li organizziamo a Londra presso una prestigiosissima Business School; permettono di trascorrere un periodo in una capitale ricca d’attrattive, di rinfrescare l’uso dell’inglese e di avere certamente occasioni di svago assai appetibili nel tempo libero».

GLI EFFETTI DEL BINOMIO FORMAZIONE + INCENTIVAZIONE Le testimonianze rese dai tre professionisti intervistati non bastano senz’altro a dare una visione esaustiva del mercato; ma se – come diceva Sherlock Holmes – un indizio è un indizio, due sono un sospetto, tre sono una prova, allora si può sostenere che l’uso della formazione come elemento motivante stia verosimilmente diffondendosi. Universalizzando le testimonianze ricevute, potremmo dire che gli effetti del binomio formazione + incentivazione creano le condizioni ideali affinché: l’attenzione dell’audience sia allertata, le informazioni siano erogate in modo da generare impatto emotivo, la percezione dei vantaggi sia chiara e contestualizzata nella vita quotidiana, secondo il noto schema: Emotional setting ➯ Consciousness ➯ Rational support. E se il tema razionale è quello dell’appartenere a una casa comune da cui provengono opportunità di consolidamento e incremento delle proprie conoscenze, del prodigarsi per un risultato condiviso, il messaggio emotivo sarà giocoforza incentrato proprio sui diversi passaggi, sulle fasi che si susseguono con continuità e che portano all’unione, all’essere insieme e protagonisti al contempo.

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FORMAZIONE, MOTIVAZIONE E CSR Se l’uso di programmi formativi all’interno di una vera e propria gara d’incentivazione è ancora non comune, sono comunque frequenti i casi in cui formazione e motivazione s’uniscono e s’intersecano in forma variegate. «È come se le due discipline si attraessero a vicenda», dice Alberto Fedel, partner e amministratore delegato di Newton Management Innovation, la società di consulenza e formazione manageriale del Gruppo 24 Ore. «Negli ultimi dieci anni, Newton ha gestito eventi aziendali e corsi di formazione cui hanno partecipato quasi un milione di persone, dipendenti delle maggiori aziende operanti in Italia. Bene: sempre più spesso i corsi di formazione prevedono al loro interno momenti di gratificazione pura, proprio come gli incentive aziendali tendono ad ospitare anche programmi di formazione, e non solo per fini fiscali. Anzi, siamo noi stessi a creare dei format in cui motivazione e formazione si fondono, e alcuni sono diventati autentici successi, come il Social Training Event: un evento formativo e al contempo un’attività di responsabilità sociale, particolarmente adatta alle reti di vendita. In pratica, si chiede ai partecipanti di raccogliere fondi per un’associazione non profit, e questo ha molti punti in comune con la realtà commerciale di solito praticata; si raccoglie denaro per una buona causa – campo diverso dal solito, e perciò ci si concentra su uno scenario differente: ottimo esercizio per un mercato sempre più mutevole – ma al contempo si affinano capacità d’argomentazione e di persuasione, si controbattono le


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obiezioni, si perfezionano strategie d’approccio… Il raggiungimento di una somma ragguardevole dà motivazione e rafforza il team spirit dei partecipanti, aumenta il senso d’appartenenza e di sintonia con l’azienda; l’esame dei comportamenti adottati, di quelli da riprodurre e degli errori da evitare, è sostanziale per migliorare le proprie abilità professionali». Lo conferma Roberto Frongillo, responsabile Sviluppo competenze e Selezione all’interno della direzione Risorse umane di Findomestic Banca. La società fiorentina, che investe molto in formazione professionale e che è usa a stimolare i suoi uomini attraverso sistemi incentivati legati alla retribuzione e con challenge a premi, ha realizzato già due eventi di fund raising solidale, entrambi a favore dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, con ottimi risultati. «Il primo s’è tenuto nel 2009, e ha riguardato tutta la forza vendita, per un totale di 200 persone circa. Il secondo, nel 2010, l’iniziativa era invece rivolta ai soli specialisti del web credit, una trentina di persone in tutto. Entrambi prevedevano la divisione dei partecipanti in gruppi, ma solo ai fini dell’organizzazione; l’obiettivo era quello di comprare macchinari per curare i bambini, e ciò s’è potuto fare grazie a quanto il gruppo in totale ha raccolto. La competizione era creata per l’animazione, ma il fine era collettivo». Ma come hanno accolto queste iniziative gli uomini Findomestic? «Con vero stupore, all’inizio; ma poi hanno vissuto il fund raising con grande partecipazione ed emozione, specie quando il risultato è stato raggiunto. E nel debriefing formativo, le esperienze accumulate sono state rilette alla luce dei comportamenti quotidiani, fornendo spunti preziosi per le loro attività professionali. C’è da dire inoltre che Findomestic ha approcciato questa attività con assoluto rispetto delle persone e rigoroso senso etico; non volevamo farci pubblicità facendo beneficenza, insomma, e i nostri uomini l’hanno capito benissimo. Questo li

FORMAZIONE + MOTIVAZIONE: CHI NE SUBISCE DI PIÙ L’INFLUENZA? All’homo oeconomicus interessano i dati concreti; le gratificazioni in danaro rispondono meglio al suo sentire; l’homo contendens, incentrato sulla logica del “battere gli altri”, verrà motivato principalmente dalla gara in sé, dalla possibilità di mettersi in luce; ma ricordiamoci anche dell’homo sentiens (che almeno in parte è in ciascuno di noi) per muovere le corde della percezione emotiva, per suffragare con comportamenti e concetti di forte impatto quel senso di maggiore adeguatezza a superare le diffi-

coltà che la saggezza popolare ha codificato nelle massime “Sapere il fatto proprio” e “L’unione fa la forza”. Proprio il passaggio emozionale sarà quello in grado di dare immediata fruibilità al messaggio: parlare al cuore, oltre che alla ragione, è la chiave di volta per favorire l’identificazione e l’adesione istintiva ai call for action che l’azienda tende ad annettere sia ai programmi di formazione, sia a quelli di motivazione, e tanto più a quelli che afferiscono a entrambe le discipline.

ha fatti sentire ancor più partecipi nell’azione programmata». IN ITALIA ANCORA PIONIERI Il documento Ocse “Rapporto Obiettivo Crescita” del 2010 affermava che l’Italia è tra gli ultimi Paesi in Europa per investimenti in Formazione; più del 50 per cento delle aziende italiane non gestisce neppure una giornata di formazione all’anno per dipendente. Se in Europa la media di imprese formatrici è pari al 60 per cento, in Italia si raggiunge appena il 32 per cento. Il dato citato ci colloca in coda rispetto agli altri Paesi europei, davanti solo a Bulgaria e Grecia che raggiungono rispettivamente il 29 e il 21 per cento. La tendenza a creare opportunità formative/motivazionali contribuirà ad innalzare la propensione alla formazione della nazione? Se sì, oltre a motivare i partecipanti alle sessioni formative, darà un impulso al Paese nella sua interezza. Lo stesso rapporto Ocse ricordava infatti come gli investimenti in formazione siano uno degli obiettivi da perseguire per migliorare il rapporto fra produttività e Pil pro-capite.

ROBERTO FRONGILLO, responsabile Sviluppo competenze e Selezione all’interno della direzione Risorse umane di Findomestic Banca: «Abbiamo già organizzato due eventi di fund raising solidale, entrambi a favore dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, con l’obiettivo di comprare macchinari per curare i bambini»

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Cercasi buyer disperatamente Negli Usa il mercato delle informazioni sta evolvendo, soprattutto grazie a Internet, e con esso cambiano anche i database per le attività business to business. E i meeting planner? Non stanno mica a guardare DOMENICO MATARAZZO

mercato dei database per le azioni di diretto sta attraversando Iunalmarketing fase di evoluzione che – almeno negli Usa, tradizionalmente precursori rispetto al mercato europeo – sta già influenzando il settore del b2b e, conseguentemente anche la partecipazione a fiere, workshop ed eventi in generale. Pertanto, meeting ed event planner di tutto il mondo stanno già facendo i conti con questa nuova tendenza. Nel marketing diretto, infatti, quando si parla di mercato non si fa riferimento a un segmento di consumatori con

determinate caratteristiche, ma si fa riferimento più pragmaticamente a una lista di nominativi con informazioni di varia natura associate a ciascun nome. Queste informazioni sono in genere di carattere sociodemografico e, nel migliore dei casi, riportano anche la storia di acquisti di prodotti effettuati in passato nell’ambito di determinate categorie. Quanto più accurate sono le informazioni, migliore è la lista, ovvero più alta sarà la percentuale dei nominativi che risponderà a un invito. Fin qui siamo all’abc dei database. Ma anche in questo settore i contenuti offerti da media digitali come social network, webinar, abbonamenti a newsletter elettroniche e viral marketing generano una massa di informazioni tale che gli editori, e non solo loro, nel settore b2b non sempre sono preparati a raccogliere e a gestire. Secondo uno studio della società di ricerca Outsell Consulting in California, in questi anni il settore delle convention ha subito una flessione proprio perché sul mercato, a causa della crisi, si è assistito a un calo del numero di nominativi interessati agli incontri d’affari, il che si è tradotto in una maggiore difficoltà di coinvolgimento dei buyer nelle fiere e nei workshop. GLI INVESTIMENTI CORRONO ONLINE Secondo la stessa ricerca, però, si assiste a un trend di crescita degli investimenti online e ciò porterà, presumibilmente, a una maggiore offerta di nominativi, o “leads” provenienti dalla rete. Da qui l’evoluzione cui i database per le azioni di marketing diretto sono in un certo senso costretti. Alcune aziende americane come Jigsaw, ZoomInfo, ReachForce e NetProspex si sono già imposte sul mercato delle weblist e compilano interi database soltanto con nominavi reperiti online. Jigsaw, per esempio, adotta un modello tipico dei social media dato

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che non raccoglie di per sé informazioni, ma facilita lo scambio di informazioni tra i propri abbonati. ZoomInfo invece setaccia internet alla ricerca di nomi di dirigenti aziendali, del loro indirizzo email personale e di lavoro e di qualsiasi altra informazione utile ad “agganciarli”. Altri servizi come ReachForce invece cercano informazioni online e ne verficano la correttezza utilizzando call center in Paesi lontani e a basso costo. A rendere più complessa la natura delle weblist è il fatto che ora gli stessi servizi online come Jigsaw e ZoomInfo si alleano con gli editori di annuari per incrociare i propri database e arricchire i nominativi con nuove informazioni.

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Oggi, l’obiettivo dei meeting planner è sempre più quello di individuare i segmenti che hanno le maggiori probabilità di rispondere a un invito e, quindi, ridurre i costi e tagliare gli sprechi

Hoover’s, una divisione di Dun & Bradstreet, crea il proprio database attraverso uno staff interno che raccoglie nomi di dirigenti aziendali attraverso fonti di dominio pubblico. Di recente il gruppo ha arricchito in modo esponenziale il proprio database attraverso un accordo con Jigsaw. Jigsaw ha dal canto suo arricchito il proprio database attraverso un’alleanza con HarteHanks, società specializzata in analisi per il direct marketing. LA SFIDA DELLE MOBILE APPLICATION Anche prodotti come l’iPad sono per alcuni versi percepiti dagli editori come una nuova piattaforma attraverso cui rilanciare le proprie testate. Dall’altro, però, erodono il mercato potenziale degli abbonati promozionabili per una conferenza. Negli Usa, se un editore utilizza una app per trasmettere o raccogliere informazioni da un abbonato, la Apple ha la proprietà della relationship tra editore e cliente. L’editore cioè non ha accesso diretto alla lista di chi ha usato la app né tanto meno potrà offrirla a noleggio. Sul mercato americano, sempre secondo le indagini di Outsell pubblicati nell’Annual Advertising and Marketing Study 2010, l’impatto di questo trend si avrà nei prossimi due anni e potrebbe incidere sensibilmente sulle partecipazioni agli eventi. La stessa indagine, però, evidenzia che gli operatori del b2b continuano ad avere un’opinione positiva riguardo gli eventi tradizionali. Le tre fonti principali indicate come le migliori per generare contatti utili, infatti, sono risultate essere ancora fiere e workshop, siti aziendali e conferenze, in quest’ordine. L’obiettivo del planner in questo contesto diventa quello di comunicare con segmenti che hanno le maggiori probabilità di rispondere a un invito e, conseguentemente, ridurre i costi, individuare e tagliare gli sprechi. Parole chiave nel clima economico attuale.

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Una formula vincente viene offerta da Forrester Research: la società di consulenza che opera su scala internazionale ha un calendario molto fitto di appuntamenti nel settore dell’information technology e sembra aver trovato la formula adatta per ottenere contatti utili. Parallelamente alle conferenze a pagamento infatti, Forrester offre anche newsletter, white paper e conferenze online alle quali si può accedere gratuitamente dopo l’iscrizione. Chi sottoscrive a questi servizi riceve successivamente l’invito a partecipare a eventi a pagamento. Inizialmente questa iniziativa era limitata solo al settore dell’information technology. Questo tipo di promozione evidentemente è efficace dato che ora Forrester applica la stessa tecnica promozionale in una dozzina di settori tra cui telecomunicazioni, informatica, sanità, travel e retail. LA “BUSINESS ANALYTICS” SECONDO IBM Anche i colossi dell’informatica come Cisco, Oracle e Ibm, che organizzano decine di appuntamenti ogni anno su scala internazionale, puntano molto alla produzione di lead attraverso l’offerta gratuita di informazioni online. Jere King, Vice President Usa and Canada per il field marketing presso Cisco Systems, durante una presentazione, si è detto convinto che «per i professionisti del marketing non vi è mai stato un mercato che offra una tale opportunità di creare lead come il settore online, in cui clienti e prospect si ritrovano insieme». Non a caso lo stesso relatore parlava nel corso della Leading Edge Conference, un appuntamento esclusivamente online nel settore b2b. La scommessa delle società di informatica però non è tanto sulla creazione di lead, ma sulla gestione dei nominativi e delle informazioni a essi associate, soprattutto per quanto riguarda le informazioni relative alle interazioni tra clienti e aziende. Questa disciplina infatti è considerata la nuova frontiera della gestione aziendale. Ibm per esempio negli ultimi quattro anni ha investito qualcosa come 12 miliardi di dollari per effettuare 23 acquisizioni tutte nel settore della cosiddetta “business analytics”. Con un tale know-how c’è da scommettere che quando Ibm organizza i propri eventi sa esattamente su chi puntare per inviare gli inviti.


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Tappeto rosso per gli stranieri All’estero le “subvention” sono la regola: chi porta oltre frontiera i propri congressi riceve benefit sostanziosi o persino contributi in denaro a fondo perduto. Ma noi, a chi sceglie l’Italia per un evento, cosa offriamo? PAOLO COLOMBO

ieni a congresso nella mia città: ti pago. In sintesi estrema, e vagamente V incompleta, l’atteggiamento dei convention bureau europei verso gli utenti potenziali potrebbe così riassumersi. Non

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sono pochi i casi in cui alla scelta di una destinazione corrisponde, da parte della rappresentanza territoriale della medesima, l’erogazione di sovvenzioni a finanziamento totale o parziale delle spese, con interesse agevolato o a fondo perduto. E laddove non è previsto il cash, i benefit si sprecano, arrivando – a volte – a includere voci per noi non usuali, quali il viaggio aereo andata e ritorno (se non per tutti, almeno per una quota di delegati), la concessione gratuita della location, servizi di marketing o di promozione.


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istituzioni assume, da noi, contorni di esasperata complessità ed è dunque scontato che i nostri destination manager non possano attingere dai “rubinetti” pubblici con la stessa disinvoltura dei loro colleghi stranieri). Intendiamo piuttosto definire uno “stato dell’arte”, e capire, di caso in caso, che cosa le associazioni clienti possono ottenere e a quali condizioni.

Abbiamo provato a fare chiarezza su questo punto, forse decisivo nel costituire o completare l’appeal di una meta, andandoci a cercare il benchmark più significativo nel continente, ossia la città di Glasgow, e poi selezionando due fra le maggiori realtà italiane per ciascun ambito territoriale: Rimini e Torino per il raggio comunale, Sicilia e Veneto per quello regionale. Lungi da noi l’idea di fare confronti, che sarebbero ingenerosi e poco intelligenti (sappiamo benissimo che il rapporto con le

IL BENCHMARK IN EUROPA Lo hanno chiamato “ The Glasgow Model”, e già il fatto che abbiano sentito il bisogno di dargli un nome la dice lunga. Ideato dal convention bureau locale, e sostenuto dalla municipalità e dagli sponsor dei singoli congressi, è il sistema con cui la città scozzese risponde alle necessità finanziarie delle grandi associazioni o delle società scientifiche che la scelgono come sede dei loro eventi. Una risposta che spesso viene data a suon di milioni. Avete letto bene, milioni. «Dipende dalle dimensioni del congresso e dalla sua rilevanza per il marketing della destinazione», dice lo Chief Executive del Glasgow City Marketing Bureau Scott Taylor. «Ma certamente, almeno in linea teorica, il denaro è sempre disponibile. Il segmento Mice è di vitale importanza per la nostra città, cui dà un turn over diretto – escluso cioè l’indotto – di ben 35 milioni di sterline (poco più di 40 milioni di euro) l’anno. Per cui, di caso in caso ci mettiamo a tavolino e stabiliamo che cosa concedere. Più l’evento è importante e strategico, più aumentiamo i benefit, arrivando anche alla sovvenzione vera e propria. C’è stato un caso in cui abbiamo offerto la bellezza di un milione e mezzo di sterline in contanti (e ovviamente hanno vinto il bid, ndr). Un bell’investimento, non c’è che dire, ma ne vale la pena, se consideriamo che, con la nomea che ci siamo creati in quella e in numerose altre occasioni, a oggi abbiamo ben 17 richieste pending da parte di altrettante grandi associazioni». Il “model” è attrattivo anche quando si decide di non sovvenzionare col cash. «La welcome reception è sempre garantita – prosegue Taylor – al punto che, per non “ammassare” i delegati (spesso migliaia) in un’unica location, la ripartiamo in più sedi. La nostra reception-tipo si svolge in tre o quattro location contemporaneamente: centro congressi, musei, gallerie d’arte, municipio. Glasgow possiede una delle maggiori collezioni d’arte contemporanea, da Dega a Constable, da Van Gogh a Matisse. I loro capolavori sono tutti qui, sarebbe un peccato non approfittarne. Altro benefit che offriamo in tutte le circostanze è uno

SCOTT TAYLOR, Chief Executive del Glasgow City Marketing Bureau: «Il segmento Mice è vitale per la nostra città, cui dà un turn over – escluso l’indotto – di ben 35 milioni di sterline l’anno. Di caso in caso stabiliamo che cosa concedere. Più l’evento è importante e strategico, più aumentiamo i benefit, arrivando anche alla sovvenzione vera e propria»

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sconto sui mezzi pubblici, pari a cinque euro (per cinque giorni) a delegato: il risparmio per l’associazione cliente è sull’ordine delle decine di migliaia di euro».

Anche la possibilità di offrire gratuitamente o con forti sconti location prestigiose come sede dell'evento – magari antiche ed esclusive, come in Italia ve ne sono moltissime – è un buon incentivo per attrarre aziende e associazioni straniere

NON SOLO CASH: QUANDO IL MARKETING FA LA DIFFERENZA Ma è sui servizi di marketing che il modello tocca l’apice, a nostro avviso anche rispetto al cash. Gli eventi sono pubblicizzati a macchia d’olio, a cura del convention bureau, su tutti i canali disponibili: social media (Twitter e Facebook), Flickr, YouTube, oltre al classico sito web del congresso con tutte le funzionalità (prenotazione alberghiera e via dicendo). Vengono anche fornite applicazioni iPhone e iPad in sostituzione delle brochure cartacee, giudicate antiquate e poco green. Non mancano i servizi promozionali, quali i first announcement o i leaflet, i cartelloni pubblicitari in tutta la città, uno staff di giornalisti (non di Pr, ma direttamente di giornalisti) assunti per scrivere dell’evento. E, come se ciò non bastasse, c’è sempre una Research facility interna al convention bureau per cercare fondi in aggiunta a quelli eventualmente disponibili. E IN ITALIA? I CASI DI RIMINI E TORINO Fin qui, il benchmark. Ripetiamo che Glasgow non costituisce la media di quanto accade all’estero bensì una punta d’eccellenza. Lo abbiamo scelto unicamente per mostrare sino a che punto si può arrivare, volendo o avendone i mezzi. In Italia – dove, per contro (e non ce ne vogliano gli amici scozzesi), l’appeal delle destinazioni è superiore e costituisce una business proposition già di suo – il profilo è più basso ma non privo di spunti d’interesse. Cominciamo con Rimini. «Il Convention Bureau delle Riviera di Rimini promuove e coordina dal 2006 un tavolo di lavoro costituito dai principali attori istituzionali locali (Comuni, Provincia, Camera di commercio e Rimini Fiera)», racconta la marketing manager Federica Lucini. «Il Col (Comitato organizzativo locale, così si chiama) si riunisce periodicamente per valutare le opportunità di candidatura della nostra destinazione per l’acquisizione di congressi nazio-

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nali e internazionali. Non esistono procedure “automatiche” di contribuzione, bensì i singoli progetti vengono da noi presentati al comitato e valutati di volta in volta in base a criteri predefiniti ritenuti di grande interesse per la destinazione: internazionalità, fidelizzazione o ripetibilità, e valorizzazione delle eccellenze del territorio. In assenza di una precisa richiesta di fee d’ingresso contenuta nelle linee guida dell’evento stabilite dall’associazione promotrice, il supporto fornito dalle istituzioni si traduce preferibilmente nell’offerta di servizi sul territorio durante l’evento (per esempio welcome cocktail o cena in uno spazio istituzionale, servizi transfer da e per l’aeroporto, facilitazioni come la Rimini City Pass, organizzazione di visite guidate gratuite ai musei, alle mostre e così via). Quanto al cash, non esiste un importo fisso, ma a seconda dell’importanza attribuita all’evento secondo i parametri già specificati, può venir messa a disposizione, per singola candidatura, una cifra che varia dai tremila ai 30mila euro, ma non si esclude a priori di valutare anche richieste più importanti». In base alla tipologia e alla rilevanza dell’evento Rimini offre inoltre una serie di servizi gratuitamente o a puro rimborso del costo. Si può trattare di servizi di comunicazione, di accoglienza sul territorio, di accordi con le associazioni di categoria e gli operatori locali, come la cooperativa taxi per quotazioni agevolate. Normalmente, al pari di Glasgow, preferisce non mettere a disposizione materiale stampato. Tutte le informazioni sono disponibili in Internet, e presso il Palacongressi di Rimini viene attivato l’ufficio di informazione e accoglienza turistica dove ogni partecipante può ottenere il materiale e le informazioni che desidera. Su richiesta il cb reperisce il materiale turistico della provincia e della città in quantità adeguata per la distribuzione ai delegati: mappe, calendario eventi, brochure generiche e specifiche sulle attrazioni culturali e leisure. Torino ha da par suo il fatto di trovarsi al centro delle celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia. «Attualmente il principale benefit che eroghiamo è proprio la concessione gratuita, per le welcome reception, di una bella e grande location in cui si tiene una mostra nell’ambito di questa ricorrenza», spiega Marcella Gaspardone, direttore del Torino Convention Bureau, che in seguito all’integrazione nell’agenzia di accoglienza e promozione turistica del territorio della provincia di Torino ( Turismo Torino & Provincia) si avvia a essere il primo Convention &


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visitors bureau italiano. «Si tratta delle ex officine grandi riparazioni, caratteristico esempio di archeologia industriale, dove un tempo si riparavano i treni e che ora il Comune mette a disposizione per i cocktail di benvenuto». Sconti vengono anche offerti per i transfer cittadini, grazie a un accordo con l’azienda locale di trasporto pubblico che, in occasione di eventi congressuali o di altra natura, propone abbonamenti da due, tre o cinque giorni a prezzo ridotto. Similmente a Rimini, infine, da qualche mese non si distribuiscono più brochure informative stampate ma si invitano gli interessati a ritirarle presso il punto d’informazione mobile ora disponibile in sede d’evento. COSA FANNO LE REGIONI: I CASI SICILIA E VENETO Passiamo ora al raggio regionale. In Italia c’è un solo convention bureau con un ambito di rappresentanza di queste dimensioni: quello di Sicilia. È giovane (solo due anni) dunque non ha molto storico da presentare, e oltretutto è incentrato più sugli eventi corporate che su quelli associativi, che scontano l’assenza di grandi strutture nell’isola. Tuttavia presenta tratti distintivi di rilievo. «Sto lavorando per affinare la rete di partnership con le istituzioni e i cb locali nel 2011», illustra la general manager Maja de’ Simoni. «In tal modo certamente aumenteranno i benefit che di volta in volta saremo in grado di erogare. Abbiamo per esempio in programma un accordo con la compagnia aerea siciliana Wind Jet per i voli andata e ritorno. Anche sulle location ciò ci avvantaggerà, per quanto già oggi possiamo offrirne di prestigiose a prezzi ridottissimi. Per una regione come la Sicilia, che di residenze d’epoca e di retaggi anche molto antichi abbonda, ciò è un vero vantaggio competitivo. Il teatro greco di Taormina per esempio è disponibile a tariffe molto vantaggiose, e dei castelli (celeberrimi in tutto il mondo grazie al vasto impiego che ne ha fatto l’industria cinematografica, ndr) si pagano, spesso, solo i costi vivi». Il discorso vale anche per le location istituzionali, che, se d’epoca, vengono messe a disposizione con un contributo che copre parzialmente i costi. Al pari di Glasgow, il cb assicura poi un ricco insieme di servizi di marketing, promuovendo i clienti sia sui social media sia sul sito, nonché scrivendo articoli su riviste dei loro settori, in Italia come all’estero. Le brochure sulla destinazione vengono distribuite se

disponibili (non sono edite dal cb ma dalla Regione o dalle singole Province e Comuni). In Veneto, infine, è in fase di perfezionamento una rete di convention bureau unica in Italia, capace di assemblarne ben sei: Verona, Vicenza, Padova, Venezia, Treviso e Cortina d’Ampezzo. La Regione stanziò nel 2009 540mila euro per la fondazione di questi cb e per la loro messa in rete. Paolo Rosso, dirigente della sezione Turismo della Regione Veneto, fa con noi il punto della situazione: «Le singole strutture sono già attive. Ciascuna di esse avrà certamente il proprio bouquet di benefit a disposizione dei clienti. Come coordinamento regionale ci concentriamo sia sulle location sia sui transfer, i quali sono scontati in tutti i casi e, su Venezia, offerti gratuitamente per i meeting di livello nazionale e internazionale, a carico del convention bureau. Anche per i cocktail di benvenuto cerchiamo sempre di dare la gratuità, cercando di valorizzare le specificità locali».

Al di là delle contribuzioni in denaro, le “esche” per ottenere l’assegnazione di un evento sono molte, dai welcome party ai servizi di comunicazione, dall’accoglienza ai rimborsi di alcuni servizi

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La successione di Fibonacci, ovvero? I più affezionati e attenti lettori di Meeting e Congressi, e delle sue “Newsletter della settimana”, avranno notato, a partire da gennaio, la presenza di una notizia evidenziata in azzurro e denominata “La successione di Fibonacci”. Ecco di cosa si tratta LEONARDO FIBONACCI JR.

rima di tutto, chi era Fibonacci? Ci viene in aiuto Wikipedia: «Leonardo P Fibonacci, detto Leonardo da Pisa (Pisa,1170 circa – Pisa, 1240 circa) fu un matematico italiano. Con altri matematici del tempo, contribuì alla rinascita delle scienze esatte dopo la decadenza dell’ultima parte dell’età classica e del primo Medioevo. Assieme al padre Guglielmo dei Bonacci (Fibonacci sta infatti per filius Bonacci), studiò i procedimenti aritmetici che studiosi musulmani stavano

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diffondendo nelle varie regioni del mondo islamico. Ebbe anche precoci contatti con il mondo dei mercanti e apprese tecniche matematiche sconosciute in Occidente. Proprio per perfezionare queste conoscenze, Fibonacci viaggiò molto, arrivando fino a Costantinopoli, alternando il commercio con gli studi matematici. I suoi studi furono così importanti che tutt’oggi esiste una pubblicazione periodica dedicata interamente alla sequenza aritmetica da lui elaborata, il “Fibonacci Quarterly”. Al matematico è stato anche dedicato un asteroide, 6765 Fibonacci». “LA SUCCESSIONE DI FIBONACCI” Fibonacci è noto soprattutto per la successione di numeri, interi e naturali, da lui individuata e conosciuta, appunto, come sequenza di Fibonacci: 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144, 233, 377, 610,


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specie, la spaziatura tra le foglie lungo uno stelo e la disposizione dei petali e dei semi in alcuni tipi di fiori quali il girasole, spesso presentano schemi riconducibili a quello dei numeri di Fibonacci. La conchiglia del Nautilus Pompilius (qui accanto, nella foto), un mollusco di grandi dimensioni, ha la sezione del guscio come una perfetta spirale logaritmica e ci dimostra come la sezione aurea sia l’espressione matematica della bellezza e della eleganza della natura.

987, 1597, 2584, 4181, 6765, 10946, 17711, 28657, 46368, 75025, 121393... in cui ogni termine è la somma dei due che lo precedono. Sembra che questa sequenza sia presente in diverse forme naturali. Una particolarità di questa successione è che il rapporto tra due termini successivi diminuisce progressivamente per poi tendere molto rapidamente al numero 1,61803..., noto col nome di rapporto aureo o sezione aurea. A COSA SERVE LA SUCCESSIONE DI FIBONACCI Un primo osservatore distratto potrebbe dire: “ma questa sequenza sarà anche una bella elaborazione filosofico/matematica. Ma a cosa serve?”. Ebbene, serve a un sacco di cose. Infatti il rapporto della sezione aurea, o proporzione aurea è stato considerato, sin dalla sua scoperta, come rappresentazione della legge universale dell’armonia. La proporzione aurea fu molto utilizzata dagli antichi Greci come rapporto armonico nelle costruzioni architettoniche, le ritroviamo nelle piramidi egizie e nel Partenone nell’Acropoli Ateniese, e nelle rappresentazioni scultoree, per esempio nelle proporzioni delle Cariatidi che reggono l’Eretteo. Il rapporto aureo fu largamente ripreso anche nel Rinascimento: le dimensioni della Monnalisa, di Leonardo da Vinci, sono in rapporto aureo. E ancora fino ai giorni nostri, nell’architettura moderna: il Palazzo di Vetro delle Nazione Unite ha proporzioni auree. La successione di Fibonacci è abbondantemente rappresentata anche in musica, ad esempio nelle “fughe” di Johann Sebastian Bach, nelle sonate di Mozart, nella Quinta Sinfonia di Beethoven, nella Sonata in la D 959 di Schubert; l’esempio più elevato di applicazione su vasta scala degli stilemi improntati alla proporzione aurea è dato dalla Sagra della Primavera di Stravinskij. Gli andamenti del mercato azionario, l’accrescimento biologico di alcune

FIBONACCI E LA MEETING INDUSTRY E non finisce qui. Ma credo che ci possa bastare per spiegare il perché di questa successione di Fibonacci applicata al Mice: abbiamo voluto chiamare così le noterelle che pubblichiamo con le news (e che poi ricapitoleremo su tutte le uscite della rivista) perché, come i numeri di Fibonacci, potrebbero sembrare banali od ovvie, prese singolarmente. Ma, considerate tutte insieme, nella loro sequenza, forse possono darci uno spaccato delle cose della meeting industry (quelle cose che molti pensano e pochi dicono) che possono servire a far crescere una cultura e una coscienza nel settore. O almeno, lo speriamo.

Una statua raffigurante il matematico italiano Leonardo Fibonacci, detto Leonardo da Pisa (Pisa,1170 circa – Pisa, 1240 circa)

IN PRINCIPIO FU UN ENIGMA

Qualcuno se lo sarà pur chiesto: ma come gli sarà venuta in mente questa successione al buon Fibonacci? In realtà non si trattò di una “folgorazione” teologica, ma di una ben più prosaica gara fra matematici del XIII secolo. Correva l’anno 1223 e, a Pisa, l’imperatore Federico II di Svevia fece organizzare un singolare torneo tra abachisti e algoritmisti, con l’obiettivo di stabilire, una volta per tutte, se fosse vero che con il metodo “posizionale” indiano appreso dagli arabi si potevano eseguire calcoli anche complessi più velocemente che con qualsiasi abaco. La gara consisteva nella risoluzione di un enigma, questo: quante coppie di conigli si ottengono in un anno (salvo i casi di morte) supponendo che ogni coppia dia alla luce un’altra coppia ogni mese e che le coppie più giovani siano in grado di riprodursi

già al secondo mese di vita? Manco a dirlo, Fibonacci vinse la gara, dando una risposta così rapida da far persino sospettare che il torneo fosse truccato: alla fine del primo mese si ha la prima coppia cui si aggiunge una coppia da questa generata; alla fine del secondo mese si aggiunge una terza coppia, ma vi sono due coppie in più, perché anche la seconda coppia ha cominciato a generare, portando il conto a 5 coppie, e così via (ogni nuovo numero non rappresenta che la somma dei due che lo precedono). Il ragionamento diede vita insomma a una progressione di numeri che prese il nome, ormai celebre, di “successione di Fibonacci”: 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144, 233, 377, 610, 987, 1597, 2584, 4181, 6765, 10946, 17711, 28657, 46368, 75025, 121393… Con buona pace degli abachisti.

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Discrezione e raffinatezza per eventi da top manager Location eleganti e riservate sono l’ingrediente fondamentale per un perfetto board meeting. L’attenzione allo spazio e ai servizi offerti al top management di un’azienda è il primo passo per un incontro di lavoro di forte impatto ASSUNTA CORBO

n board meeting è un evento molto importante che va trattato con la U giusta attenzione. Oggi sono numerose le location che si prestano a questo genere di incontri che coinvolgono i top manager di un’azienda. Si tratta di location situate in posizioni strategiche ma soprattutto particolarmente suggestive. Il contesto deve essere indimenticabile

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per ben predisporre i manager coinvolti. Questo significa scegliere sale dotate di un alto valore emozionale determinato dall’arredamento, dal contesto storico della struttura, dal panorama indimenticabile, dalla cornice particolarmente suggestiva. «Gli spazi scelti per i board meeting devono essere facilmente raggiungibili e dotati possibilmente di parcheggi accessibili – spiega Daniela Serrati, presidente di Studio Esse –. L’evento, inoltre, necessita di estrema professionalità organizzativa e di un altissimo livello qualitativo della struttura e dei servizi oltre che dell’estrema riservatezza e discrezionalità da parte della struttura ospitante durante la riunione». Ci sono elementi molto importanti da non tra-


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scurare quando si organizza un board meeting. «È fondamentale prestare attenzione al problem solving cercando di anticipare i problemi o risolverli in tempo reale – continua Serrati – è inoltre importante rispettare la tempistica organizzando perfettamente tutti gli spostamenti e agevolando le pratiche di checkin e check-out, sincronizzando il personale coinvolto ed evitando eventuali intoppi che possono incidere in modo negativo sulla buona riuscita dell’evento. L’incontro deve risultare efficace». Quale il valore aggiunto di un board meeting? «La riunione perfetta è quella che riesce ad associare il buon esito dell’incontro, l’impatto emozionale dato dalla scelta della location, la perfetta organizzazione. Sono le basi per un’atmosfera positiva che renderà i partecipanti al meeting ben predisposti».

Brera30, Milano www.brera30.eu Brera30 è uno spazio innovativo inserito nel cuore di uno dei quartieri più affascinanti di Milano. Un vero e proprio atelier tecnologico che punta in alto e che regala una personalità completamente diversa agli eventi. Su una superficie totale di 140 metri quadrati si distribuiscono sale di piccole dimensioni in grado di ospitare riunioni da cinque a dieci persone. Ambienti intimi caratterizzati da elementi di design e dalla più avanzata tecnologia messa completamente a disposizione di chi organizza l’evento. Suddiviso su due piani, l’atelier si propone come location ideale per diversi tipi di attività compresa l’organizzazione di board meeting che richiedono ambienti in cui ritrovare il proprio comfort e in cui prendere decisioni importanti. Perfetti gli spazi al primo piano che includono una sala riunioni e una sala cinema di piccole dimensioni con divano. L’intera location è stata concepita secondo i canoni tradizionali della domotica integrata ai sistemi più evoluti e complessi.

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necessari agli ospiti esigenti. Per i momenti di lavoro si possono sfruttare gli ampi spazi comuni della barca organizzando anche pranzi e cene con la collaborazione dello chef di bordo. A fare da quinta la natura e il mare aperto al largo di Ischia che rendono unico lo scenario. I meeting diventano davvero speciali e indimenticabili mentre si solcano i mari e ci si gode degustazioni di vino a bordo, magari al tramonto.

Manzoni 23, Milano www.manzoni23.com Un palazzo della vecchia Milano per un evento di sicura efficacia. Città della moda e del design, Milano propone location sempre esclusive e uniche per organizzare meeting di ogni genere. Alcune sono talmente raffinate che si prestano a incontri di lavoro di alto livello come i board meeting. Manzoni 23 propone due spazi di 150 metri quadrati a pochi passi dalle griffe più prestigiose del

DANIELA SERRATI, presidente di Studio Esse: «La riunione perfetta è quella che riesce ad associare il buon esito dell’incontro, l’impatto emozionale dato dalla scelta della location, la perfetta organizzazione»

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Silver Star, Ischia, tel. 089 813051 Se la location deve essere di grande fascino questa lo è senza alcun dubbio. Un board meeting indimenticabile si può infatti organizzare a bordo di una barca di circa 16 metri dotata di due alberi leggeri e di un clima particolarmente accogliente. Una sobria eleganza fa da cornice a un soggiorno e a incontri di lavoro che rispondono ai requisiti di qualità. Gli spazi interni, arredati interamente in mogano con gusto classico, sono pensati in funzione di una maggiore abitabilità e comodità: le cabine sono quattro per un massimo di otto ospiti. Si tratta di vere e proprie suite con servizi privati, ampie metrature e tutti i comfort

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mondo situate nel quadrilatero della moda del capoluogo lombardo. Gli spazi sono luminosi, intimi e accoglienti e si prestano perfettamente alle esigenze di un evento di sicuro successo. A fare da scenario le ampie vetrate che regalano vedute suggestive ed elementi di design che restituiscono le atmosfere tipiche della città meneghina. Gli spazi bianchi situati al terzo e quarto piano dell’edificio sono ideali per incontri di lavoro che richiedano riservatezza e discrezione e possono essere attrezzati con la tecnologia più avanzata. È possibile anche organizzare breakfast, aperitivi, pranzi utilizzando il servizio catering messo a disposizione dalla location stessa.

Grattacielo Pirelli 31° Piano, Milano www.grattacielopirelli31.com Un edificio simbolo di Milano, progettato da Gio Ponti, e una vista impareggiabile a 360 gradi. Sono le due caratteristiche 1 / L’esclusivo Brera30, in uno dei quartieri più affascinanti di Milano 2 / Silver Star, per provare l’indimenticabile emozione di un meeting in barca a vela 3 / Lo spazio Manzoni 23 a Milano, a due passi dal quadrilatero della moda 4 / Il Grattacielo Pirelli mette a disposizione del Mice uno spazio eventi panoramico al 31esimo piano 5 / La Cittadella del Vino, a Predappio, per coniugare momenti di lavoro e degustazioni delle migliori etichette

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della location Grattacielo Pirelli 31° Piano che si trova proprio all’interno del celebre palazzo meneghino e che rappresenta il punto più alto della città. Uno spazio che domina il cielo e si propone come osservatorio privilegiato da cui si può ammirare la Milano storica e quella futura che evolve giorno per giorno. Attrezzato con tecnologie moderne e dotato di tutti i servizi utili all’organizzazione di meeting e congressi di alta qualità, questo spazio polifunzionale si presta per riunioni di lavoro del top management aziendale. Lo spazio, situato proprio al 31esimo piano del grattacielo, vanta una superficie di 650 metri quadrati e può ospitare eventi fino a un massimo di 240 persone. Il viaggio alla scoperta di questa Milano insolita, avviene tramite un ascensore che può ospitare fino a 15 persone per volta. E solo questa è già un’emozione imperdibile e indimenticabile. L’arrivo al piano, poi, regala la grande emozione di una vista ineguagliabile sulla città.

Cittadella del Vino, Predappio (Fo) www.conde.it Un viaggio inebriante tra i profumi del vino. La Cittadella del Vino Condè si estende su cento ettari intorno a Fiumana ed è dominata dal Castello Rocca delle Caminate, un tempo residenza estiva di Benito Mussolini. Location ideale per incontri di lavoro riservati, la tenuta ospita un ristorante e un’osteria wine bar dove poter gustare le prelibatezze del luogo annaffiate dai migliori vini locali. I colori predominanti sono le essenze di legni pregiati, le tonalità dell’ocra e del brunito. Uno spazio intimo, pacato, all’interno del quale ogni complemento e oggetto trova la giusta collocazione in un insieme compiuto, come per esempio le tovagliette di carta che riportano le storiche frasi legate al mondo del vino,


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le tovaglie stampate a ruggine tipiche dell’artigianato locale, le ceramiche di Faenza. A fare da cornice, sinuose e verdi colline che velano, e svelano, angoli di rara bellezza. Un reticolo di vigneti dalla geometria quasi surreale, con i filari che scendono dalla collina e con i grappoli di uva quasi color rubino tra le foglie che si innervano d’autunno. Un’esperienza di certo indimenticabile.

Roof, Roma www.orangehotelrome.com Guardare la cupola di San Pietro da una prospettiva diversa dal solito. È un’esperienza che vale la pena di essere vissuta e che può fare da elemento distintivo per un board meeting di grande impatto. Il Roof garden dell’Orange Hotel Rome è la location perfetta per godere di questo meraviglioso spettacolo offerto dalla capitale. Un lusso naturale che non ostenta e che accoglie il classico e il contemporaneo in una libera interpretazione degli stili. Lo spazio, situato in un boutique hotel romano molto particolare, movimenta sperimentazioni inedite nell’architettura d’interni che mescolano Art Deco, Anni 60 e Smooth design. Atmosfere uniche che coinvolgono i sensi di chi vive da protagonista questa location cosi particolare e cosi ricca di dettagli curati. Il Roof si presta per l’organizzazione di board meeting riservati e discreti garantendo un servizio di alta qualità. La capienza è di sessanta persone sedute e cento persone per cene o cocktail a buffet. Perfetto per meeting che richiedano anche la possibilità di soggiorno per i manager.

di un viaggio nella capitale. La storia, poi, è la protagonista indiscussa della Città Eterna che offre luoghi nascosti di grande fascino ovunque lo si desideri. Per un evento di forte impatto emotivo è ideale lo spazio MostrArti in cui la storia si muove lenta incantando chi, tra un aggrovigliarsi di stanze, emozionato s’incammina. Uno spazio di duecento metri quadrati situato in pieno centro città e precisamente nel rione Regola famoso per gli artigiani che hanno dato il nome alle strade della zona. A pochi passi da MostrArti si trovano Campo de’ Fiori e Piazza Farnese, ricche di fascino in ogni momento dell’anno. La location si presta a qualunque tipo di evento ma per la sua grande personalità è particolarmente adatta a board meeting che cercano l’effetto “wow” e che vogliono coinvolgere i protagonisti in un’esperienza elegante, accogliente, unica.

6 / Il Roof a Roma, da dove si domina la cupola di San Pietro 7 / Lo spazio MostrArti, sempre nella Capitale, è adatto a board meeting in cerca dell’effetto “wow” 8 / Il Loft a Firenze, avveniristica via di mezzo tra un open space americano e un loft berlinese 9 / Il fiorentino Uoll richiama lo stile newyorkese con i suoi mattoni a vista verniciati di bianco e le travi nere 10 / La Città della Scienza coniuga la tecnologia più moderna con la vista su uno dei panorami più amati al mondo

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MostrArti, Roma www.mostrarti.it Roma è una città dalle mille esperienze. Molte di queste hanno come obiettivo primario quello di stupire i protagonisti

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all’organizzazione di un evento perfetto, Uoll è indicato per i board meeting visto il suo carattere cosi unico e distintivo.

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Uoll, Firenze www.uoll.it Tutto il fascino di Firenze viene condensato nello spazio per eventi Uoll in grado di ospitare meeting di ogni genere e dimensione. Una superficie di quattrocento metri quadrati che può essere attrezzata come ampia sala unica o più sale secondarie. Una location che racconta di un passato e che si propone a chi desidera organizzare eventi in un luogo che sappia raccontare qualcosa di sé con ogni elemento presente. Uoll è stato ricavato da un fabbricato delle Ferrovie dello Stato che serviva come ricovero delle motrici e dei vagoni ferroviari in attesa di riparazione. Oggi l’edificio è stato completamente restaurato e portato a uno splendore molto intrigante che ha saputo interpretare elementi storici in chiave moderna. L’ispirazione architettonica nasce dallo stile newyorchese con i mattoni a vista verniciati di bianco, le grandi travi nere, divani chester in pelle bianca. Tutti gli elementi riconducono ai loft che ospitano gli artisti nel celebre quartiere di Soho nella Grande Mela. Dotato di di ogni servizio necessario

Loft a Firenze, Firenze www.loftafirenze.it Essenziale come un loft, accogliente come un nido. Il Loft a Firenze si inserisce nella cornice di Piazza del Carmine e regala uno scorcio architettonico che richiama lo stile degli open space americani o dei loft berlinesi. Un ambiente nato per esaltare la creatività e perfetto per incontri di lavoro che richiedano concentrazione, discrezione, attenzione ai dettagli e garanzia di un’esperienza diversa dal solito. Esclusiva e facilmente adattabile per ogni occasione, questa location è la soluzione ideale per le aziende che cercano qualcosa di davvero elitario. Gli spazi interni hanno un carattere deciso e molto intrigante ma altrettanto affascinanti sono gli spazi esterni situati in un parco botanico di duemila metri quadrati composto da tigli, sequoie, salici cinesi, noccioli, lecci. Al centro una splendida vasca con fontana con fiori di loto. Un ambiente quasi esotico che si presta per i cocktail o i breakfast che rendono ancor più perfetto un incontro di lavoro. E tutto questo inserito meravigliosamente in pieno centro storico di una delle città più affascinanti d’Italia. Città della Scienza, Napoli www.cittadellascienza.it Un’idea innovativa potrebbe essere quella di organizzare un board meeting al passo con i tempi e magari con uno sguardo al futuro. In questo caso si può prendere come riferimento la Città della Scienza di Napoli dotata di un modernissimo e attrezzato centro congressi. Lo Spazio Eventi di Fondazione Idis-Città della Scienza sorge in un'area industriale riconvertita grazie a un’eccezionale opera di archeologia industriale. Elementi futuristici che però non rinunciano al fascino del territorio circostante. Lo spazio, infatti, si affaccia sul mare proprio sotto la collina di Posillipo tra Nisida e Bagnoli e osserva le isole di Procida, Ischia e Capri. Numerosi sono gli spazi utilizzabili per gli eventi di ogni dimensione e tipologia. Per i board meeting risultano ideali le otto sale meeting di capienza massima di ottanta persone. Ambienti attrezzati e molto raccolti che consentono di condurre una riunione di lavoro al massimo della concentrazione. Il polo congressuale ospita al suo interno anche un ristorante curato dal Gambero Rosso che si propone come location ideale per una pausa dal lavoro. Allo stesso modo possono essere utilizzati gli spazi esterni per cocktail, coffee break e pranzi.


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STEFANO RE

OSPITALITÀ NEOCLASSICA A VILLA ABBONDANZI Il Relais Villa Abbondanzi, villa di stile neoclassico risalente al primo Ventennio dell’Ottocento, è situato sull’antica Via Emilia a breve distanza dal centro di Faenza, in direzione di Imola, all’interno di un ampio parco privato con molteplici varietà di piante, anche secolari. Il Relais, completamente ristrutturato, è dotato di 15 camere con annessi ristorante, thermarium, piscina all’aperto e un centro benessere dotato di palestra, cabine per i trattamenti e due Spa private esclusive. Dista 15 chilometri dall’Aeroporto di Forlì e 50 dall’Aeroporto di Bologna e da quello di Rimini. Le 15 camere sono così ripartite: 3 Executive Suite, 2 Deluxe Suite, 2 Junior Suite e 8 Deluxe con una suggestiva vista sulle colline faentine. Ogni camera è decorata ed arredata in modo diverso e col “tocco”di mobili d’epoca, soppalchi e caminetti. Tutte le 15 camere sono dotate di TV satellitare, telefono, accesso a internet Wi-Fi, minibar, cassaforte e aria condizionata; le due Deluxe suite dispongono anche di un piccolo angolo cottura. Il ristorante Cinque Cucchiai, ubicato sotto

una quercia secolare e specializzato nella cucina del pesce si affaccia sull’ampio giardino che circonda la piscina e propone piatti e vini della migliore tradizione. Per piccole riunioni, il Relais dispone di una saletta esclusiva, dotata di moderne attrezzature audiovisive che può contenere fino a 40 persone. Per i mesi estivi (da marzo a settembre) è inoltre possibile organizzare eventi e congressi presso il gazebo sito in giardino, che può comodamente ospitare fino a 220 persone, anch’esso dotato delle più moderne attrezzature. Il Relais offre inoltre svariate opportunità ricreative fra le quali la pratica del golf nel vicino percorso a 9 buche e sui campi di Castel San Pietro, Riolo Terme, Cervia e Forlì e le escursioni in quad su tre diversi itinerari.

VILLA CASAGRANDE: HEALTH FARM NEL CUORE DELLA TOSCANA Villa Casagrande è un elegante albergo, ubicato nel centro storico di Figline Valdarno, cittadina strategicamente posta al centro fra le città di Firenze, Arezzo e Siena. Ideale sia per viaggi di affari che per turismo, offre 60 camere luminose, spaziose, immerse in un contesto di assoluta tranquillità e recentemente restaurate e tutte differenti le une dalle altre. A esse si aggiungono dieci appartamenti incastonati nelle vecchie mura castellane. Le sale meeting invece sono quattro, da 55 a 78 metri quadri l’una, inclusa la Sala Leone X nel magnifico piano nobile. Insieme possono ospitare 7080 persone a platea e 100 per banchetti (150 in esterno). Fiore all’occhiello è l’area benessere, aperta tutto l’anno, ove si offrono diverse tipologie di massaggi: relax, aromaterapico, sportivo, drenante, connettivale. La piscina è stata ricavata in una antica struttura sotto le mura castellane e in un’ala dell’antico palazzo si trova infine la “day clinic” per la chirurgia estetica diretta dal noto chirurgo Cesare Luccioli e i suoi figli, Cinzia e Paolo.

PALAZZO ALABARDIERI: UN GIOIELLO NEL CUORE DI NAPOLI Hotel di gran fascino situato nel cuore della Napoli bene, Palazzo Alabardieri si è distinto nei suoi primi sei anni di attività per la sobria eleganza nonché per la professionalità dei servizi offerti, caratteristiche che gli hanno fatto meritare la preferenza di una lunga lista di ospiti celebri. L’esclusività della location, riconosciuta come il quartiere cittadino dello shopping di classe, ma anche dei locali, ristoranti e caffè alla moda, sono ulteriori elementi che ne hanno decretato il successo insieme alla facile raggiungibilità del luogo e alla reperibilità dei mezzi pubblici. Amato dalla clientela leisure proveniente un po’ da tutto il mondo, è tuttavia il mercato congressuale a costituire il principale indotto per questo giovane Hotel. L’elegante area congressuale, tecnologicamente all’avanguardia e con rifiniture di gran pregio, è costituita da sei sale modulari in grado di ospitare da 20 a 160 persone ed è capace di soddisfare le esigenze della clientela business. Cene di gala e feste postcongress vengono invece ospitate nell’area più antica dello stabile, quello che un tempo era l’ex chiostro del convento di Santa Caterina a Chiaia di cui è testimonianza il soffitto a volte.

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MEETING DI CLASSE A MASSERIA TRAETTA EXCLUSIVE Masseria Traetta Exclusive è un’antica masseria che risale alla fine del XIX secolo, immersa in un vasto parco di oltre 40 ettari di uliveti e boschi. La struttura, oggi proprietà della famiglia D’Agosto-Cioffi, è stata oggetto negli ultimi anni di un attento e scrupoloso lavoro di restauro che ha visto riportare alla luce i tesori nascosti della masseria. A questo lavoro è seguita una selezione accurata di oggetti d’arredo di classe ed eleganza, caratterizzata dalla presenza di diversi pezzi unici e d’autore, come accade in diversi musei nazionali. Sia il recupero degli elementi strutturali sia gli arredi e i relativi complementi sono il risultato di un’amorevole cura per i dettagli e di un attento interesse ai particolari e al bello. Gli ambienti regalano un’atmosfera rilassata e tranquilla, i meeting nelle sale con volte a stella o davanti a un caminetto, dotate delle più moderne attrezzature, rendono ogni evento unico. L’elegante sala delle feste si addice alle cene di lavoro, mentre la piscina è il luogo giusto per cocktail di benvenuto, al

pari della terrazza panoramica. Oggi Masseria Traetta Exclusive ambisce a posizionarsi quale punto di riferimento per eventi e cerimonie di classe, in un territorio conosciuto in tutto il mondo.

HOTEL ARTIS NEL GRUPPO ACCOR

HOTEL CENTRALE: IL MEETING SI FA STORIA

A partire dal 1° dicembre 2010, l’Hotel Artis di Rimini è entrato a far parte del gruppo Accor, affiliandosi al brand Mercure. Le motivazioni che hanno determinato questa scelta sono varie e tutte ugualmente significative: il prestigio di un grande marchio, il desiderio di crescita e affermazione di una azienda in continua evoluzione, il raggiungimento di nuovi obiettivi commerciali. A due passi dal mare e facilmente raggiungibile dai punti nevralgici della città, il Mercure Rimini Artis presenta uno stile innovativo con una cura particolare per i dettagli. La struttura, inaugurata a giugno 2009, dispone di 57 camere ampie e luminose, tutte con terrazzo e vista mare, completamente insonorizzate sia internamente sia esternamente, dotate di ogni genere di comfort, compresa la connessione Internet Wi-Fi gratuita. L’elegante lobby bar dove tutte le sere è possibile incontrarsi per un momento di relax, e le sale meeting con capienza fino a 80 posti e attrezzature all’avanguardia ne fanno meta di elezione per il turismo business e il Mice.

Completamente ristrutturato e rinnovato, l’Hotel Centrale è situato nel cuore di Firenze, a un passo dal Duomo e dai principali monumenti della città, a pochi metri dalla Stazione Centrale di Santa Maria Novella, dalla Fortezza da Basso e dal Palazzo Dei Congressi. La sua ubicazione all’interno del prestigioso Palazzo Malaspina poi Palazzo de’ Conti, fa da cornice ad una struttura finemente arredata, dove si respira un’atmosfera emozionale del passato, riconducibile alla bellezza e al gusto delle antiche dimore. L’albergo ha una singolare sala degli affreschi e una accogliente e caratteristica sala bar. C’è infine una prestigosa sala meeting, ambientata in uno dei principali saloni del Palazzo, che può offrire ospitalità a incontri e convention fino a un massimo di 50 persone. Completamente affrescata, è dotata di attrezzature tecnologiche all’avanguardia in un connubio tra antico e moderno mantenendo integri la bellezza e il fascino delle dimore signorili dell’epoca.

CITY INN DIVENTA MINT HOTEL City Inn, partner di Worldhotels, ha annunciato il nuovo brand: Mint Hotel. All’origine della scelta di rinnovare la propria immagine, ricerche di mercato e sondaggi secondo cui la percezione del marchio City Inn da parte del pubblico non rifletteva il livello qualitativo delle strutture. Il rebranding interessa tutti gli hotel che già fanno parte del portfolio City Inn a Londra Westminster, Bristol, Birmingham, Manchester, Leeds e Glasgow, e anticipa l’ingresso di due nuove strutture (a Londra e ad Amsterdam), che raddoppiano il numero di camere complessive.

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CONVEGNI DI CLASSE A CAMPERIO HOUSE Camperio House offre quindici appartamenti nel centro di Milano, ognuno con un particolare decoro, stile e atmosfera, suddivisi in executive, deluxe e corner apartments, allestiti in modo personale ed elegante da Kazuko Hase e Lesley Severgnini, madre e figlia, che hanno ideato e realizzato il progetto. Il direttore Alberto Rigo e lo staff sono a disposizione per organizzare ogni dettaglio del soggiorno: dalla governante alla spesa in camera, dalla sala riunioni alle video conferenze, dalla prenotazione del concerto alla scelta del ristorante. Il complesso storico del XV secolo è stato edificato su una struttura dell’VIII secolo, originariamente chiesa e convento. Nel Rinascimento fu luogo di culto e cultura che, ospitando pittori e scultori, divenne fucina di grandi artisti. Fu restaurato nel dopoguerra, ampliato negli Anni 60 ed ancora sottoposto a restauri sotto la tutela della Sovrintendenza delle Belle Arti, salvando l’antico fascino. Ai meeting la struttura dedica la Camperio Gallery, uno spazio di ultima generazione, multifunzionale, illuminato da luce naturale, con un pacchetto di attrezzature tecniche che comprende: proiettore, microfoni, schermi e lavagne luminose. A disposizione anche eleganti sale riunioni e uffici con la formula Full Option Office e Virtual Office.

PRIMO PREMIER BEST WESTERN A ROMA

Nella capitale arriva la prima struttura Premier per Best Western, firmata Roscioli Hotels: si tratta di Best Western Premier Hotel Royal Santina, uno dei cinque alberghi a 4 stelle di proprietà della famiglia Roscioli, situato a 50 metri dalla Stazione Termini. Il riconoscimento di hotel Premier viene conferito da Best Western a strutture con caratteristiche di design, location e servizi d’eccellenza. L’albergo (che conta 118 camere, 32 singole, 2 suite, 84 doppie e quattro sale meeting) ha appena concluso un significativo progetto di restyling formale e funzionale, con scelte progettuali di design, di forme di luci, di colori e l’utilizzo di materiali innovativi e sperimentali che lo rendono davvero particolare.

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TECNOLOGIA E BENESSERE AL ROYAL HOTEL SANREMO In vista della prossima stagione, in apertura il 10 febbraio 2011, sono in programma alcuni lavori di rinnovamento del Royal Hotel Sanremo, cinque stelle lusso membro di The Leading Hotels of the World. L’ultimo intervento riguarda il restyling di 40 camere, il cui progetto, affidato allo studio Erre Design, accosta eleganza a tecnologia, tessuti di nuova generazione e materiali pregiati. Nella stessa direzione va visto anche il recente rinnovo dell’offerta congressuale, in particolare della Sala Palme (nella foto), che con i suoi 210 metri quadrati è il più grande spazio espositivo per mostre, presentazioni e lanci di prodotto. La Sala Palme è dotata di tecnologia all’avanguardia con un particolare studio del sistema di trattamento dell’aria, finalizzato al mantenimento costante del microclima ideale. Per quanto riguarda il Royal Wellness, l’offerta benessere sarà arricchita con nuovi trattamenti personalizzati. Sarà anche riproposto il trattamento all’insegna della fragranza del vino Tauleto.

INAUGURATA A MILANO LA NUOVA SPA EMOTIONS Con un evento presso la lounge dell’hotel milanese The Hub, ultima apertura della Concerto Fine Italian Hotels, è stata inaugurata Spa Emotions, il centro benessere che si propone come luogo di ritrovo e di relax in città. La gamma dei trattamenti pensata da Spa Emotions è davvero ampia: si spazia dai più noti e tradizionali massaggi linfodrenanti e rilassanti a quelli tonificanti e leviganti, dallo Spa Emotions Massage con pennel-

li di seta, allo Stone Massage fino a veri e propri rituali di benessere firmati che aiutano la remise en forme. Segnaliamo che da metà novembre The Hub propone degli “happy hour” per il benessere e il relax grazie alla piscina riscaldata della Spa, dotata di un sistema di nuoto controcorrente, all’area gym con le attrezzature Technogym, alla sauna, al bagno turco, alle docce emozionali e all’area relax con vasca idromassaggio.


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UN CENTRO CONGRESSI GREEN A STOCCOLMA È già stato soprannominato “la corona di Stoccolma” il nuovo Stockholm Waterfront congress centre, in apertura a gennaio 2011 in una zona centrale della città, a metà tra il municipio e la stazione centrale ferroviaria (nella foto, uno scorcio della città). La nuova struttura, disegnata in modo avveniristico su una superficie di 14mila metri quadrati, avrà un auditorium da 3mila posti, numerose sale meeting (tutte modulari, con un totale di trenta possibili allestimenti diversi tra loro) e sarà idonea anche a ospitare concerti o cene di gala. Il centro congressi sarà altamente ecocompatibile (ricordiamo che nel 2010 Stoccolma è stata la capitale “green” europea), alimentandosi attraverso 1040 metri quadri di pannelli solari e grazie a un avanzato sistema di drenaggio e riutilizzo dell’acqua dal lago. Classico ed elegante design scandinavo, invece, per l’adiacente Radisson Blu Waterfront Hotel, con una disponibilità di 414 camere.

APRE A BANGKOK IL FOUR POINTS BY SHERATON

Il Four Points by Sheraton di Bangkok, situato nel distretto Sukhumvit, a pochi passi dal business district e a cinque minuti a piedi dalla stazione ferroviaria Asok, ha aperto al pubblico il 1° dicembre. Ha 268 camere (le più ampie della capitale thailandese per la fascia media di mercato), due bar, un ristorante aperto 24 ore

e uno style café. Dispone inoltre di un centro fitness sempre in funzione e di una piscina all’aperto. Quattro le sale meeting, la principale delle quali misura 208 metri quadri, con una capienza per sala che oscilla dai 50 ai cento posti. Si tratta dunque di un albergo adatto sia alla clientela meeting sia a quella business.

BOSCOLO HOTELS ENTRA IN HI-FLY Boscolo Hotels entra nel programma Hi-Fly dedicato ai frequent flyer di Meridiana Fly e apre le porte dei propri prestigiosi hotel ai clienti della Compagnia, offrendo particolari agevolazioni per i soggiorni presso i Boscolo Hotels (nella foto, un interno di Boscolo Exedra di Milano). In particolare, grazie a questa partnership, gli iscritti al programma Hi-Fly avranno la possibilità di beneficiare di tariffe preferenziali presso i Boscolo Hotels: tariffe e condizioni esclusive, con sconti fino al 20%, sui soggiorni in Italia e in Europa. Nell’ambito della partnership fra Boscolo Hotels e Meridiana Fly, oltre ai servizi per i frequent flyer, sono state studiate interessanti opportunità per i propri clienti Vip: i possessori della card Fly Pass di Meridiana Fly avranno accesso a servizi e tariffe esclusivi nei Boscolo Hotels e gli iscritti al Boscolo BClub potranno acquistare la Fly Pass card con uno sconto a loro riservato.

WORLDHOTELS TRIONFA AI WORLD TRAVEL AWARDS Durante la XVII edizione del World Travel Awards ben nove proprietà del gruppo Worldhotels hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento. Agenti di viaggio provenienti da tutto il mondo hanno espresso i loro voti, eleggendo tra gli altri l’Holmenkollen Park Hotel di Oslo, il Carlton Tel Aviv, il Gulf Hotel Bahrain, l’Indigo Pearl di Phuket, l’Empire Hotel & Country Club di Brunei, The Claridges di Surajkund, The Claridges di Nuova Delhi e lo Star City Hotel & Casino di Sydney. Ma anche l’Italia si è guadagnata un posto d’eccezione con il Forte Village Resort (nella foto), con ben tre riconoscimenti: “Europe’s Leading Green Resort”, “Europe’s Leading Resort” e “Italy’s Leading

Resort”. Lo scorso settembre si è tenuto invece a Praga il Leadership Forum, l’appuntamento annuale di Worldhotels con i leader del settore del turismo. In quest’occasione Worldhotels ha riconosciuto agli alberghi che hanno conseguito i migliori punteggi nei test anonimi di valutazione della qualità, il prestigioso “Performing Excellence Award”. I vincitori per la regione EMEA sono stati l’Hotel de France di Vienna e il Grand Hotel Bohemia di Praga. Il Lakeview Xuanwu Hotel di Nanjing, in Cina, ha invece ricevuto il premio come miglior hotel della aera Asia-Pacifico mentre l’Hotel Madero di Buenos Aires di quella americana.

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2010 DA RECORD PER IL GRUPPO REZIDOR The Rezidor Hotel Group annuncia, per il terzo anno consecutivo, un numero di aperture da record. Nel 2010, la compagnia ha inaugurato 7.200 camere superando i risultati ottenuti nel 2008 (6.500 camere) e nel 2009 (7.100 camere). Fra le aperture più significative del 2010 vanno ricordate l’inaugurazione del Radisson Blu Hotel Milan, quattro stelle nella zona nord di Milano, il Radisson Blu Gautrain Hotel di Johannesburg nel cuore di Sandton, uno dei più importanti distretti finanziari del Sud Africa, e il lussuoso Radisson Royal Hotel Moscow. Rezidor ha inoltre finalizzato un impor-

tante accordo per arricchire il suo portfolio con l’acquisizione, nell’aprile 2010, della gestione di Reval Hotels, la più grande catena alberghiera dei Paesi Baltici (2.300 camere in 10 hotel in Lettonia, Estonia, Lituania e Russia). Sempre nel

NUOVO CENTRO CONGRESSI AL NHOW HOTEL DI BERLINO

Il Nhow di Berlino ha appena inaugurato l’unico centro congressi cittadino affacciato direttamente sul fiume Sprea. Consta di sette sale, tra cui un auditorium di 575 metri quadrati che, nella configurazione a reception, può ospitare 750 persone (360 a banchetto), mentre le altre sei vanno da 42 a 155 posti ciascuna. Tutte, come nella tradizione del brand, sono caratterizzate da un design innovativo, illuminazione naturale a 360 gradi, e la più avanzata tecnologia audio-video direttamente in-house. Tutto ciò ne fa una location particolarmente funzionale non solo per convention, congressi e incontri d’affari, ma anche per riprese fotografiche e televisive, fashion show, presentazioni di prodotto, performance musicali e ogni tipo di evento speciale. Da segnalare che l’auditorium, modulare, può essere diviso in quattro sale da 140-155 posti ciascuna. Il complesso ha un ingresso diretto per le automobili, una serie di videoproiettori direttamente installati nel soffitto e uno studio di registrazione completo di ogni atout.

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2010, sono stati inaugurati 18 hotel del brand Park Inn by Radisson in importanti città europee come Francoforte (nella foto), Oslo e Stoccolma. Fra i progetti più importanti del 2011 vanno citati un secondo l’Hotel Missoni Kuwait che si caratterizzerà per un design che fonde le famose fantasie Missoni con i colori e il fascino del Golfo Persico. In Svezia sono previste due importanti aperture: a Stoccolma verrà inaugurato il Radisson Blu Waterfront Hotel con 414 camere, e a Malmö è infine prevista, per il primo trimestre dell’anno, l’apertura di un nuovo Park Inn.

PARMALAND, UN PARCO-AVVENTURA VICINO A TABIANO Vicino al Centro Congressi Astro di Tabiano Bagni (PR) è stato inaugurato da poco Parmaland, parco-avventura che al suo interno ospita cinque percorsi di albering di diversa difficoltà. Camminare sospesi tra gli alberi grazie a funi, ponti tibetani e carrucole è una delle tante attività che la struttura propone ad aziende e società che vogliono sviluppare un maggiore spirito di aggregazione fra colleghi. I partecipanti si mettono alla prova sia singolarmente sia in gruppo dal punto di vista fisico e psicologico. Insieme ci si incoraggia, si superano gli ostacoli e magari ci si impegna per vincere una sfida. Tutto il gruppo condivide questa piccola avventura, rafforzando legami preesistenti e sviluppando quella coesione che è così preziosa nel contesto lavorativo. Durante i percorsi di albering divertimento e sicurezza vanno di pari passo grazie all’impiego di apposite imbragature e alla presenza di personale esperto. Oltre all’albering, Parmaland offre anche la possibilità di organizzare escursioni a cavallo, attività sportive e prove di orientamento. L’offerta di Parmaland si aggiunge alle attività outdoor dell’hotel meeting di Tabiano, che dispone del Castello del Sale, una rocca millenaria dove ambientare cacce al tesoro e mini survival. All’interno del complesso che ospita il centro congressi, c’è anche una piscina panoramica, il solarium e un ampio parco.


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ACCESSO DIRETTO DI RADISSON BLU HOTEL AL CENTRO CONGRESSI DI AMBURGO

Situato in una posizione ideale, a pochi passi dal lago Alster, dai quartieri dello shopping e da molte attrazioni culturali, il Radisson Blu Hotel di Amburgo dispone di 556 camere in tre stili diversi. A ciò

si affianca, per il mercato Mice, un’area conferenze di 2.122 metri quadrati che può contenere sino a mille persone. Ebbene, da oggi, a questi numeri si aggiunge un valore in più: quello rappresentato dall’accesso diretto – recentemente inaugurato – al centro congressi cittadino. Un atout che rende l’albergo, di fatto, adeguato a eventi di ogni categoria e numerosità. L’albergo, grazie alla sua location interna “High End”, all’ultimo piano con vista mozzafiato sull’intera città, è anche particolarmente adatto a eventi speciali o ad alta capacità emotiva, mentre il centro benessere “Health & Spa” è a disposizione per il relax e la remise en forme, e due ristoranti e bar completano il quadro all’insegna delle specialità locali e internazionali.

INAUGURATO L’EUROSTARS ROMA AETERNA Alla presenza di ambasciatori di diversi Paesi e di vari rappresentanti della Fao, della Regione Lazio e del Comune di Roma, è stato inaugurato ieri l’Eurostars Roma Aeterna, situato all’interno dello storico palazzo che una volta ospitava le Industrie Farmaceutiche Serono. L’albergo, che ha 144 camere, di cui 9 suite, è posizionato nel quartiere Pigneto e miscela l’architettura industriale dell’inizio del Novecento con più importanti trend innovativi dell’interior design. All’interno si trova un centro congressi dotato di sette sale riunioni, distribuite su un totale di 700 metri quadrati, ciascuna con superficie dai 28 ai 245 metri quadrati e capaci da 25 a 200 posti. Completano l’offerta la connessione internet Wi-Fi gratuita, una sala fitness con sauna e un ristorante con ampia scelta di vini italiani.

I TRENT’ANNI DI STARHOTELS

Starhotels compie trent’anni, essendo nata a Firenze il 16 dicembre 1980. Vanta un bouquet di 22 alberghi accomunati da uno stile deciso, ma con differenti accenti e atmosfere, tra i quali spiccano i cinque alberghi “Collezione” strategicamente ubicati nel cuore di Parigi, New York, Milano, Venezia e Trieste. Il Gruppo è costituito da 3.725 camere, 144 sale riunioni per quasi 10mila posti, con più di 1.300.000 presenze ogni anno e circa mille dipendenti. In trent’anni Starhotels si è sviluppata attraverso l’acquisizione degli immobili e si è affermata come catena business, diventando il punto di riferimento italiano in questo segmento. Nei primi 11 mesi dell’esercizio 2010 ha registrato incrementi nei ricavi del 10,6 per cento ed una crescita dell’Ebitdar pari al 17,4, rispetto ai corrispondenti valori del pari periodo. I ricavi del Gruppo al 30 novembre 2010 sono di 122 milioni di euro, che rappresentano un incremento dell’11,1 per cento sul 2009; l’Ebitdar si attesta a circa il 28,7 per cento con un incremento del 19 sul pari periodo.

GRANDI EVENTI ALL’HOTEL ANTUNOVIC DI ZAGABRIA Il quattro stelle Hotel Antunovic Zagreb è il più giovane dell’omonimo gruppo, che comprende quattro alberghi in altrettante località: Brako e Orasje in Bosnia ed Erzegovina e Sesvetski Kraljevac e Zagabria (nella foto) in Croazia. L’Antunovic Zagreb si trova all’ingresso occidentale nella città di Zagabria, dunque è in posizione ottimale per il business. 158 le camere, di cui otto suite e una suite presidenziale, progettate secondo i dettami del-

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l’architettura moderna. È a disposizione un centro benessere con palestra, vasca idromassaggio, piscina con impianto per nuoto controcorrente, sauna bio finlandese, bagno di vapore e prato prendisole. Ma particolare interesse riveste l’offerta per eventi, imperniata su un centro congressi esteso su due piani con una superficie totale di 2.500 metri quadrati suddivisa in 20 sale e saloni, il più grande dei quali è capace di mille persone. Tutte le sale sono dotate d’ attrezzature ad alta tecnologia, luce naturale, aria condizionata, digital signage system, sistema centrale di controllo dispositivi, connessione Internet 10 Mbps wireless gratuita.


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ASSEGNATI GLI OSCAR LEADING HOTELS PER L’OSPITALITÀ DI LUSSO

Durante l’annuale convention internazionale, recentemente svoltasi a Tokyo, The Leading Hotels of the World ha assegnato gli oscar dell’ospitalità di lusso agli alberghi associati che si sono distinti nel 2010. Fra i premi per l’eccellenza, il premio per l’ambiente è andato a Wolgan Valley Resort & Spa (Blue Mountains, Australia – nella foto), quello per la comunità a The Nam Hai (Hoi An, Vietnam) e quello alla cul-

tura a Halekulani (Honolulu, Hawaii – USA). I premi per la qualità sono invece stati assegnati all’Hotel Metropole di Monte Carlo, al Carlton Hotel di St. Moritz, a La Cigale Hôtel di Doha, al The Residence Tunis di Cartagine, al One&Only Reethi Rah, delle Maldive, al tailandese The Chedi Chiang Mai, all’Encantado di Santa Fe (Usa), allo Skylofts di Las Vegas, all’Emiliano e al Fasano di San Paolo del Brasile. I vincitori dei premi “Leaders Club”, assegnati in base al gradimento espresso dai soci Leaders Club tramite questionari e lettere, sono l’Hôtel de Paris di Monte-Carlo, l’Hotel Sacher Wien e l’Excelsior Hotel Ernst di Colonia. Da quest’anno, infine, Leading Hotels ha istituito un premio che riconosce la professionalità di grandi albergatori. I vincitori del 2010 sono Elisabeth Gürtler, amministratore delegato di Sacher Hotels (Austria), Gordon Campbell Gray, presidente di CampbellGray Hotels, e Ichiro Inumaru, presidente emerito dell’Imperial Hotel Tokyo.

IL DOUBLETREE BY HILTON OLBIA SARDINIA PER I MEETING PROFESSIONAL Il Doubletree by Hilton Olbia Sardinia, di nuova costruzione, offre 124 spaziose camere e suite, tutte dotate di un’ampia gamma di servizi e comfort, come accesso a Internet ad alta velocità (Internet Wi-Fi in tutte le aree comuni e gli spazi meeting) e servizio caffè gourmet. Dispone inoltre di quattro sale meeting flessibili, dotate di tecnologia all’avanguardia e illuminate con luce naturale, che possono accogliere da 15 a 150 delegati su uno spazio complessivo di 300 metri quadrati. Gli organizzatori che entro il 30 aprile 2011 vi terranno una convention, un incentive, un meeting o un evento aziendale per un minimo di 10 camere o per 15 persone avranno in omaggio un voucher personale per un soggiorno gratuito. Il voucher è valido per 12 mesi a partire dalla data dell’evento e dà diritto a una settimana di vacanza in un periodo qualsiasi dell’anno per un massimo di quattro persone nella stessa camera o suite, inclusa la prima colazione. Inoltre, comprende il noleggio gratuito di una macchina per tutta la durata del soggiorno.


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Di recente inaugurazione, il centro benessere di The Hub, l’albergo milanese di Concerto Hotels, è già un punto di ritrovo piacevolissimo in città per regalarsi momenti di relax con vista sul capoluogo lombardo

Benessere a Milano SIMONA ZIN

Una vera oasi di benessere nel cuore del sistema espositivo milanese: è la nuova spa del The Hub, inaugurata lo scorso novembre

elegante quattro stelle di Concerto Hotels, collocato nel cuore del L’ sistema espositivo e business di Milano, vanta ambienti dal design unico, 162 camere e un centro congressi con nove sale, tutte illuminate con luce naturale: ma la vera chicca dell’hotel milanese è il suo moderno centro benessere, Spa Emotions, che si propone come nuovissimo e moderno luogo di ritrovo e di relax in città. Abbinato a un happy hour, a un evento o a un meeting nella struttura, questa oasi di benessere resta di sicuro un luogo unico, in cui ritrovare equilibrio ed energia nel più piacevole dei modi.

STRESS, ADDIO Spa Emotions è stata inaugurata nel mese di novembre nel corso di una serata che ha visto protagoniste assolute della hall dell’albergo una Lamborghini Diablo e una Ferrari. L’area wellness, situata al quattordicesimo piano con una spettacolare vista a 360 gradi, dispone di piscina riscaldata dotata di sistema di nuoto controcorrente, di un’area gym con le più avanzate attrezzature Technogym, sauna, bagno turco, docce emozionali, area relax e vasca idromassaggio. La gamma dei trattamenti ideati soddisfa tutte le esigenze e tutte le tasche: si spazia dai più noti e tradizionali massaggi linfodrenanti e rilassanti a quelli tonificanti e leviganti, dallo Spa Emotions Massage con pennelli di seta, allo Stone Massage, fino a veri e propri rituali di benessere firmati. Sono stati studiati anche pacchetti speciali per weekend all’insegna di coccole e relax, e programmi quindicinali dedicati alla bellezza o alla tonificazione totale e percorsi personalizzati, sia in versione “Beauty Day” sia settimanali. Per la coppia, poi, sono stati creati trattamenti speciali da vivere in due e anche un breve corso, “Suite Lessons”, in cui un’esperta estetista insegna come prendersi cura l’uno dell’altro. indirizzi a fine rivista

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Le quattro strutture del gruppo hanno ideato pacchetti speciali che propongono in abbinamento al soggiorno la partecipazione a eventi sportivi, culturali o momenti di benessere, tutte iniziative che si possono inserire anche in programmi post congress

Post congress targato Monrif SIMONA ZIN

1 / L’Hotel Internazionale, ospitato in un edificio storico bolognese 2 / L’Hotel Hermitage, in posizione invidiabile a Milano 3 / Il Royal Garden Hotel si trova in un’aosi di verde alle porte di Milano 4-6 / Il Royal Hotel Carlton, nel cuore di Bologna

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offerta di Monrif Hotels spazia da Milano a Bologna: nell’indaffarato L’ capoluogo lombardo sono presenti due alberghi del gruppo così come nella vivace città emiliana. Tutte le strutture sono assolutamente miceoriented e attrezzate per congressi o meeting ma sono anche dotate di aree verdi per trascorrere qualche ora in relax, di ristoranti accoglienti e di prestigio – nei quali si possono anche ambientare eventi – e di un servizio personalizzato per ogni tipo di cliente. Il gruppo ha studiato anche una serie di pacchetti “a tema”, a seconda della città in cui si trovano gli hotel: le proposte includono l’abbinamento tra soggiorno e appuntamenti sportivi, culturali, momenti di shopping e di benessere.

IN POSIZIONE STRATEGICA Ma vediamo nel dettaglio quali sono gli hotel di Monrif: Partiamo dal centrale Hotel Hermitage. La struttura si trova in una posizione invidiabile nel capoluogo lombardo, tra Corso Sempione e Brera, a due passi dalla Stazione Centrale e dal centro storico. Da sempre sinonimo di raffinatezza e classe, la struttura è tra le preferite da personaggi dello spettacolo, dello sport e della moda, vista anche la vicinanza con una delle zone più chic e animate della città. Sono 130 le sue camere, tutte dotate dei comfort più moderni, mentre le sale meeting sono quattro e possono accogliere fino a duecento persone. Il ristorante Il Sambuco, che vanta anche una bella terrazza, dispone di ottanta coperti, mentre un’area


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banqueting può essere riservata per cinquanta persone. Anche qui c’è spazio per un po’ di sano movimento nella fitness room. Il secondo hotel milanese di Monrif si trova in un’oasi di verde e relax alle porte della città: il Royal Garden Hotel, immerso in un rigoglioso giardino con palme e ulivi, si distingue per la favolosa atmosfera che abbina tradizione e modernità regalando agli ospiti la sensazione di trovarsi in un resort. Situato accanto al Forum di Assago e a due passi dal centro direzionale di Milanofiori, comprende una splendida hall, alta trenta metri e circondata da suggestivi corridoi sospesi, ampie vetrate, fontane e scale mobili. Sono sette le sale meeting a disposizione, delle quali la principale è in grado di accogliere fino a duecento persone, mentre le 153 stanze sono curate nei minimi dettagli. Il raffinato ristorante Blue Crab e la sala banchetti sono in grado di ospitare eventi fino a trecento partecipanti, che possono anche approfittare della nuova sala fitness.

vano spazio angoli con salottini riservati, luoghi ideali dove rilassarsi o discutere di lavoro con grande privacy. Last but not least, l’Hotel Internazionale di Bologna chiude in bellezza il “cerchio”: ricavato in un palazzo d’epoca, si trova nel cuore della città e a due passi dalla stazione. Ristrutturato di recente, è caratterizzato da un’atmosfera riservata ed elegante che fa sentire gli ospiti come a casa. La struttura è dotata di 116 camere e di una sala meeting per una ventina di persone. Un servizio a 360 gradi, dunque, quello offerto dalle prestigiose strutture di Monrif Hotels, tra servizi congressuali, possibilità di concedersi momenti di relax nelle aree wellness o nel verde circostante, organizzazione di post congress e, soprattutto, un’accoglienza particolare che è in grado di conquistare qualunque tipo di ospite.

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QUESTIONE DI STILE Si cambia città ma lo stile e l’accoglienza di Monrif Hotels restano immutati: nel cuore di Bologna sorge il Royal Hotel Carlton, di recente ristrutturato, che è una delle migliori strutture della città. Caratterizzata da grande eleganza e professionalità, ospita 237 camere, un centro congressi con otto sale che accolgono fino a 450 persone, con business center e connessione Wi-Fi in tutte le aree comuni, un centro benessere esclusivo con palestra. Nell’ampia hall, rifinita con grande eleganza, tro-

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L’hotel bolognese è una struttura moderna e funzionale situata in posizione strategica, nei pressi della fiera e del centro congressi: il suo fiore all’occhiello è il ristorante, che propone menu innovativi con prodotti di prima qualità

Unaway Hotel Bologna Fiera: congressi con gusto SIMONA ZIN

Unaway Hotel Bologna Fiera si trova a soli due chilometri dal centro storico L’ di Bologna. L’hotel dispone di 162 confortevoli camere, di un centro congressi con sette sale meeting in grado di accogliere fino a 390 delegati e di una sala plenaria in grado di ospitare trecento persone. Le aree dell’hotel destinate ai congressi e agli eventi sono state di recente interessate da un importante intervento di ammodernamento degli arredi per garantire un comfort ancora maggiore a chi, magari in occasione di uno degli importanti eventi fieristici in programma nel ricco calendario bolognese, necessitasse di uno spazio attrezzato per presentare i propri prodotti o per organizzare un evento, un convegno o un corso di formazione. A OGNI EVENTO IL SUO MENU Fiore all’occhiello dell’Unaway Hotel Bologna Fiera è il ristorante, affacciato su un patio con ampie e luminose vetrate, in grado di ospitare 220 persone e luogo ideale per colazioni di lavoro, eventi o piacevoli cene grazie a un menu che si

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rinnova ogni 15 giorni, basato su materie prime fresche. Lo chef dell’Una Restaurant, Sergio Forcellini, vice-presidente dell’Unione Cuochi Bolognesi, propone una cucina tradizionale emiliana ma basata su nuove tecniche di elaborazione dei cibi. Inoltre, l’hotel è in grado di venire incontro a qualunque esigenza dei propri ospiti, proponendo menu ad hoc non solo per pranzi di lavoro o eventi serviti al tavolo ma anche per buffet, colazioni o aperitivi, riuscendo a coniugare gusto, salute e presentazioni accattivanti. Per chi alla fine del lavoro o dopo cena desiderasse proseguire la serata con un drink in un ambiente rilassato e confortevole, l’American bar interno all’Unaway rimane aperto fino a tarda notte e offre un’ampia scelta di cocktail. Per chi, invece, preferisse allentare le tensioni della giornata e dedicarsi a una sana attività fisica, la struttura bolognese mette a disposizione la sala fitness dotata di tutte le attrezzature per un allenamento completo. indirizzi a fine rivista


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Capitol World Class Hotel ★★★★ Milano Numero totale camere: 66 | Ristoranti: 2 | Posti: 45 | Sale meeting: 2 | Capienza sala maggiore: 100 posti | Capienza sala minore: 14 posti | mq di aree espositive: 90 | Possibilità organizzazione post congress

Nel centro storico di Milano, l’Hotel Capitol riesce a far sentire a casa i propri ospiti assicurando ovunque – dagli attrezzati spazi di lavoro alle eleganti camere – tecnologia, personalizzazione e comfort

Come a casa ELISA FERRO

entirsi a casa propria, nel cuore di Milano. Non è un abusato claim. Dai S momenti di svago a quelli di lavoro, dal relax al benessere, offrire ai propri ospiti tutte le comodità che cercano e a cui sono abituati è la mission dell’Hotel Capitol, elegante quattro stelle affacciato su una delle principali vie dello shopping del capoluogo lombardo, a pochi minuti dalle sue principali attrattive artistiche e culturali, dal Castello Sforzesco al Duomo, dal Cenacolo di Leonardo alla Basilica di Sant’Ambrogio, tra ristoranti e locali alla moda aperti fino a tarda notte. La fermata metropolitana situata di fronte all’hotel consente, inoltre, di raggiungere in pochi minuti la Fiera di Rho e il terminal ferroviario che collega Milano all'aeroporto di Malpensa. A disposizione degli ospiti 66 lussuose e confortevoli camere e due sale meeting dotate di ambienti armoniosi e tecnolo-

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gie di ultima generazione come video conferenza, computer e schermi al plasma. Per riunioni ristrette è ideale la Boardroom, per incontri fino a 14 persone, affacciata su un verde viale alberato che la inonda di luce naturale. La Sala Turquoise, invece, vivacemente colorata, offre differenti capacità, da 48, 52 e cento persone, con sistemazione, rispettivamente, a scuola, tavolo unico e teatro. Lo staff, altamente qualificato, è a disposizione durante l'intero processo di pianificazione ed esecuzione di un evento, assicurando la perfezione in ogni dettaglio. Tramite il servizio impeccabile assicurato dall’hotel è inoltre possibile prenotare spettacoli ed eventi, organizzare escursioni, tour guidati e noleggiare auto. IL COMFORT INIZIA IN CAMERA Tutto concorre a rendere l’esperienza di soggiorno all’Hotel Capitol il più auten-


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CAPITOL WORLD CLASS HOTEL Milano

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tica possibile, a partire proprio dalle camere, immerse in un’atmosfera intima e rilassante grazie alle pareti arredate con cornici a stucco e intarsi, ai caldi colori dei tessuti pregiati e delle boiserie. Ogni camera offre comode poltrone relax e scrivanie ampie e ben illuminate, attrezzate di sedia ergonomica e di linea telefonica e connessione Wi-Fi ad alta velocità – gratuita fino a trenta minuti – per ottimizzare anche nel chiuso della propria stanza il tempo di lavoro di delegati e congressisti. E chi non ha con sé il proprio laptop può richiederne uno in camera con utilizzo gratuito. Dopo il lavoro, l’esclusivo sistema “Sweet Dreams” – che prevede materasso top di gamma di evoluta concezione, due cuscini di diversa altezza, piumino termico leggerissimo e copripiumino in raso – garantisce un sonno tranquillo e rilassante con il massimo dell’igiene, dal momento che copripiumino, lenzuola e copritestate vengono cambiati e lavati ogni giorno. Armonia e comfort si ritrovano anche negli splendidi bagni, in marmo, spaziosi e tutti dotati di vasca o doccia idromassaggio, delicata biancheria in spugna e prodotti per l’igiene e la bellezza del corpo della linea Etro New Tradition: il massimo del relax e del piacere dopo una lunga e faticosa giornata di lavoro. L’intrattenimento in camera è garantito da Tv Lcd ad alta definizione per la visione totalmente gratuita di oltre ottanta canali satellitari, di tutte le partite di calcio della serie A, della Champions e della Europa League, e di sette canali di film, anche in lingua originale. L’efficiente room service provvederà a servire la cena diretta-

mente sul tavolo della propria camera, per non perdere nemmeno un minuto del proprio programma preferito. Infine, un ulteriore plus delle stanze dell’hotel sono le moderne attrezzature Hi-Tech, come i controlli elettronici di accesso e della temperatura o per l’attivazione del segnale luminoso di “Non disturbare” sulla porta: gli ospiti potranno controllare tutta la stanza dal proprio letto, semplicemente premendo un pulsante. Il relax non termina in camera, ma prosegue anche nel centro fitness dell’hotel, attrezzato con innovativi macchinari Technogym, tra cui tapis-roulant e cyclette, gratuito e aperto ogni giorno dalle 6 fino alle 24. Su richiesta, sono disponibili in camera anche massaggi shiatsu e personal trainer.

Le camere Hi-Tech, con controlli elettronici e Wi-Fi ad alta velocità, sono tra i motivi che fanno dell’Hotel Capitol un indirizzo di riferimento del Mice a Milano

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LEONARDO DA VINCI Milano

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Leonardo da Vinci ★★★★ Milano Numero totale camere: 300 | Ristoranti: 1 | Posti: 170 | Sale meeting: 12 | Capienza sala maggiore: 1.000 posti | Capienza sala minore: 10 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 1.000 | Possibilità organizzazione post congress

L’Hotel Leonardo da Vinci è da sempre punto di riferimento raffinato per il turismo business a Nord di Milano ed è un’ottima soluzione per i visitatori del nuovo polo di Fieramilano Rho-Pero

Location strategica MANUELA BELLINI

Sono 12 le sale congressi a disposizione della meeting industry. La capienza? Da dieci a mille posti

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a Milano degli affari, delle fiere e degli incontri di lavoro internazionali conta Lda sempre sul Leonardo da Vinci: un hotel accogliente, con un centro congressi capiente e attrezzato, un servizio professionale accurato e, soprattutto, una posizione invidiabile. L’Hotel Leonardo da Vinci è situato nell’area Nord Est meneghina, a soli otto chilometri dal polo fieristico di RhoPero, posto a un passo dall’autostrada A4 Torino-Venezia, a 45 minuti dall’aeroporto di Malpensa e a poco più di un quarto d’ora di treno dalla Stazione Centrale di Cadorna e dai negozi del centro città. Se si considera, inoltre, il suo servizio navetta gratuito da e per il nuovo polo fieristico, un centro fitness attrezzato, l’ampio parcheggio privato e le camere – 227 classic, cinquanta superior e 23 suite – tutte ugualmente ampie e accoglienti, non gli manca davvero nulla per rendere un appuntamento di lavoro il più confortevole e comodo possibile. Grazie alle sue 12 sale meeting e una capacità massima fino a mille partecipanti, l’Hotel Leonardo da Vinci si presenta come uno dei più importanti centri congressi di que-

st’area. Il suo salone principale si espande su ottocento metri quadrati di superficie, è dotato di palco ed è divisibile in quattro sale più piccole, completamente indipendenti. C’è poi la sala Codici di 360 metri quadrati che si affaccia su una bella terrazza ed è adattabile a qualsiasi tipo di evento, la sala Leonardo di 250 metri quadrati e altre nove sale più piccole che si prestano perfettamente a gruppi meno numerosi. LA QUIETE A UN PASSO DAL CENTRO Essere a un passo dal centro di Milano e non subirne il traffico è un gran privilegio. A disposizione degli ospiti del Leonardo da Vinci ci sono il ristorante Monna Lisa, completamente immerso nel giardino, dove è possibile gustare le specialità tradizionali italiane e le ricette della cucina internazionale, tutte accompagnate da vini selezionati e il bar L’Archibugio, un angolo confortevole e intimo, ideale per sgranocchiare uno snack o scambiare due chiacchiere in tranquillità. indirizzi a fine rivista


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della Riviera di Rimini

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Club Hotel Dante ★★★★ Cervia (Ra) Numero totale camere: 244 | Ristoranti: 3 | Posti: 800 | Sale meeting: 9 | Capienza sala maggiore: 800 posti | Capienza sala minore: 20 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 600 esterni – 500 interni

Non pensate alle Riviera Romagnola solo d’estate! Grazie al Club Hotel Dante, c’è una buona occasione per andarci ogni mese dell’anno e scoprire una destinazione sempre frizzante e ricca di opportunità Mice

Il calore romagnolo MANUELA BELLINI

l calore della Romagna scalda anche d’inverno. È merito senza dubbio del Iclima mite di questa splendida zona d’Italia e sicuramente del mare e della bontà della sua cucina e dei suoi vini, ma in particolare è merito dell’atmosfera, di quell’appassionata ma garbata accoglienza che ognuno da quelle parti sembra sempre saper offrire. Per questo la Riviera è ricca di begli alberghi e di servizi al top, che assicurano la presenza costante di gente. Posto d’onore però nella rubrica degli indirizzi è il Club Hotel Dante, un quattro stelle

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aperto tutto l’anno e sempre pronto a soddisfare ogni bisogno, sia in fatto di vacanze sia di relax, sia di appuntamenti di lavoro. TUTTI INSIEME, TUTTO INCLUSO Il Club Hotel Dante è provvisto di 244 camere con 12 junior suite, tutte dotate di aria condizionata e riscaldamento, Tv satellitare, presa Internet Lan e tutti i comfort e – quasi tutte – godono di una bella vista mare. Lo stabilimento balneare riservato – la spiaggia 188 – si raggiunge con pochi


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Cervia (Ra)

CLUB HOTEL DANTE

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passi al di là della passeggiata del lungomare ed è attrezzata con ombrelloni, lettini con teli mare, uno spazio giochi per bambini, un campo da beach tennis e beach volley, il miniclub dell'animazione, il bar, cabine, docce e servizi, il tutto incluso nel prezzo della camera. Per chi alla sabbia soffice e all’acqua salata preferisce piuttosto la tranquillità della piscina, non c’è che da chiedere. Il Club Hotel Dante offre infatti una grande vasca semiolimpionica di 25 x 12,5 metri, climatizzata e completa di giochi gonfiabili, corsia per il nuoto libero, lettini, ombrelloni, spogliatoi e sorvegliata dall'assistenza bagnanti. Per i più attivi, inoltre, sono a disposizione corsi di nuoto, acquagym e attività in compagnia dell’animazione. IL LAVORO OLTRE LO SVAGO Il Club Hotel Dante è rinomato per aver introdotto in Riviera un nuovo concept di ospitalità: grandissimo villaggio vacanze durante il periodo estivo e perfetto centro congressuale per il resto dell'anno. Il suo spazio congressi conta, infatti, ben nove sale conferenza, da venti a ottocento posti. La più spaziosa – la Dante Forum – per citarne solo una, ne tiene ottocento allestiti a platea ed è provvista di palco relatori, un podio, tre maxischermi, tre videoproiettori con proiezioni indipendenti, impianto video con sei telecamere, impianto audio, possibilità di registrazione integrale della convention con consegna immediata in Dvd, possibilità di diretta video nel circuito interno dell'hotel, collegamenti per videoconferenza, collegamenti via satellite e traduzione simultanea. Naturalmente, tutto supportato da servizio catering e da un oliato team organizzativo, che allestisce per il cliente da un semplice coffee break a un lunch più impegnativo, da un aperitivo a una cena di gala ma anche da eventi post congress e team building di vario genere. “Professionalità, passione per il successo, voglia di far star bene i propri ospi-

ti” – questa è la mission dell'hotel e della famiglia Tampellini che possiede e gestisce la struttura. Ed è una mission che si respira ovunque qui: nel Ristorante Al Dante, aperto tutte le sere fino alle 22 con cucina tipica italiana e romagnola; al Bar Ponte Vecchio, il riparo accogliente dove sorseggiare un buon drink pre o post pasto; sulla Terrazza Panoramica, dove è un privilegio partecipare al gran buffet della prima colazione davanti al mare calmo del mattino, con le colline alle spalle e le barche che escono in mare all’orizzonte. Un piacere che si porta fino a sera, quando i clienti più instancabili possono ancora scatenarsi nella fornitissima palestra Technogym e poi rilassarsi nel nuovissimo centro benessere e spa. Mille metri quadrati e un trionfo di acqua, vapore e trattamenti con due piscine di acqua calda salata, una con idromassaggi, cascate, geyser e zone relax; e poi saune, docce emozionali, bagno turco, centro massaggi e centro estetico. Insomma, una vera punta di diamante per il turismo congressuale che trova qui il luogo ideale per risollevare spirito, corpo e umore dopo lunghe sessioni di produttivo lavoro.

Con gli ottocento posti della sala plenaria, la Dante Forum, l’offerta congressuale del Club Hotel Dante è in grado di ospitare anche eventi di taglia maxi

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HOTEL BRUNELLESCHI Firenze

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Hotel Brunelleschi ★★★★ Firenze

Il fascino senza tempo del centro storico fiorentino si amalgama nei colori e nell’atmosfera in uno dei migliori quattro stelle della città

Numero totale camere: 95 | Ristoranti: 2 | Posti: 160 | Sale meeting: 3 | Capienza sala maggiore: 90 posti | Capienza sala minore: 12 posti | mq di aree espositive: 100 | Possibilità organizzazione post congress

Il salotto del Mice MANUELA BELLINI

Fascino e tecnologia si coniugano alla perfezione negli spazi dell’Hotel Brunelleschi, che tra i propri plus ha certamente anche l’ubicazione: nel cuore della città del Giglio

orge nel cuore del centro storico di Firenze, con vista sulla cattedrale di Santa S Maria del Fiore e a un passo dalla Galleria degli Uffizi. È l’Hotel Brunelleschi, un quattro stelle che porta nell’animo i caratteri forti e aristocratici della nobiltà fiorentina e nel cuore i segreti della buona ospitalità, dell’accoglienza e dell’atmosfera genuina. Completamente ristrutturato e rinnovato negli arredi e negli ambienti, l’hotel dispone oggi di 95 camere, tra cui le deluxe, che si affacciano su via de’ Calzaiuoli, cuore dello shopping fiorentino e cinque executive suite con Jacuzzi. Progettate con arredi contemporanei e pavimenti in rovere sono tutte dotate di una capiente cabina armadio e di materassi dal comfort insuperabile. L’hotel è dotato di Wi-Fi e servizi di prim’ordine in tutti gli spazi, compresi le sale riunioni e l’American Bar e, sebbene in ogni angolo si respiri il fascino antico della sua lunga storia (il Brunelleschi ha origine dal prezioso recupero della Torre Bizantina della Pagliazza e della Chiesa di San Michele in Palchetto) i clienti possono godere qui dei più moderni impianti e delle più avanzate attrezzature. LE SALE MEETING Grazie alle sue ampie sale l’Hotel Brunelleschi è destinazione ottimale per organizzare

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meeting di lavoro ed eventi. Con una capacità complessiva di 140 posti, l’hotel dispone di tre differenti aree tra cui scegliere: la Sala San Michele, per un massimo di novanta persone, dotata di sistema di diffusione audio di alta qualità con mixer e premixer microfonico e uno schermo motorizzato di 280x293 centimetri; la Sala Bizantina (per venti persone) e la meeting room Pagliazza (per trenta persone), situate nella storica Torre Bizantina risalente al VI secolo e dotata di videoproiettore ad alta risoluzione. Tutte le sale sono inoltre regolabili e già allestite con block notes, matite, acqua minerale, caramelle e attrezzature audiovisive standard con supporto tecnico. Ultima nota di merito va al ristorante Santa Elisabetta, un rifugio tranquillo nascosto nell’angolo della Torre dove assaggiare alcuni dei migliori piatti fiorentini espressi dalle mani esperte di Simone Bertaccini, uno degli chef più creativi delle nuove generazioni. Il luogo ideale per organizzare cene esclusive, banchetti e cerimonie. Fiore all’occhiello dell’hotel, infine, il museo privato, che contiene i reperti rinvenuti nel corso del restauro della Torre e un calidarium di origine romana incastonato nelle fondamenta della Torre. indirizzi a fine rivista


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Hotel Bramante ★★★★ Todi (Pg)

La struttura di Todi è stata ricavata da un antico convento ed è oggi una location congressuale moderna e ben attrezzata, non solo per congressi ed eventi ma anche per momenti di benessere

Numero totale camere: 54 | Ristoranti: 4 | Posti: fino a 300 | Sale meeting: 4 | Capienza sala maggiore: 450 posti | Capienza sala minore: 20 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 500 interni – 2.500 esterni | Possibilità organizzazione post congress

Tutta l’Umbria SIMONA ZIN

cegliere l’Hotel Bramante di Todi per un evento o per un piacevole sogS giorno significa concedersi un’occasio-

Gianni Fantauzzi

ne irripetibile di incontro con arte, cultura e natura. La struttura, gestita da sempre dalla famiglia Montori, aggiunge un’importante nota di stile e ospitalità al territorio, già conosciuto in tutto il mondo per le sue bellezze impareggiabili e per la qualità del vivere quotidiano. L’Hotel Bramante sorge ai piedi della collina di Todi, all’ombra del Tempio di Santa Maria della Consolazione e soltanto seicento metri lo separano dal centro cittadino, che è facilmente raggiungibile grazie a un moderno ascensore, sito a trecento metri dall’hotel. L’albergo rappresenta così un angolo privilegiato per soggiorni turistici, come pure il luogo ideale per congressi e meeting o un’elegante location per eventi aziendali.

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DA CONVENTO A LOCATION Nato da un sapiente rifacimento di un convento del 1300, l’attuale moderno complesso dell’Hotel Bramante di Todi dispone di 54 camere, tutte ampie, accoglienti e confortevoli e arredate in uno stile classico ed elegante, curato con sobrietà nei minimi dettagli. La scelta degli arredi ha previsto un impiego di base di colori caldi e rilassanti e l’accostamento di pezzi originali di antiquariato a soluzioni d’arredo in stile classico, ma sempre funzionali e di grande praticità. Le quattro sale congressuali, da venti e 450 posti, rendono l’Hotel Bramante il luogo prescelto da piccole e grandi aziende o gruppi di lavoro, per l’organizzazione di convegni, meeting, convention e corsi di formazione professionale. La struttura, che mette a disposizione anche cinquecento metri quadrati di aree espositive interne e 2.500 esterni, garantisce agli ospiti la massima assistenza


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HOTEL BRAMANTE Todi (Pg)

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all’Hotel Bramante durante gli incontri di lavoro e nel tempo libero offre spazi e servizi per godere al meglio di momenti di relax e benessere. TRA BUONA CUCINA E BENESSERE All’Hotel Bramante di Todi si pensa anche al palato: in uno dei suoi ristoranti, lo chef Aldo Mosca propone piatti prevalentemente ispirati al territorio, con ricette rielaborate e rivisitate, in cui tradizione e innovazione si sposano, proposte gastronomiche versatili che fondono la tradizione umbra con quella di tutte le altre regioni d’Italia. I menu si differenziano in base alla stagione e all’occasione conviviale che si presenta: nella struttura umbra, infatti, si tengono cerimonie, banchetti, pranzi di lavoro, aperitivi, cocktail e barbecue, sfruttando, a seconda delle esigenze e delle condizioni meteorologiche, sia gli eleganti spazi interni sia quelli all’aperto come la magnifica terrazza e la piscina con vista

panoramica. Cene di gala ed eventi di vario genere sono, a seconda delle richieste, allietati da momenti di spettacolo o di intrattenimento musicale. Il benessere degli ospiti è il primo pensiero della direzione dell’Hotel Bramante, quindi non potevano mancare, accanto alla buona tavola e al comfort delle sale congressi, anche gli spazi dedicati al tempo libero e alla cura del corpo. La struttura mette a disposizione dei propri clienti una piscina all’aperto, un campo da tennis e calcetto in erba sintetica e un attrezzato centro wellness, con biosauna, bagno turco, zona relax, cabina massaggi e trattamenti viso-body. Lo staff dell’albergo umbro è a disposizione degli ospiti anche per l’organizzazione di visite turistiche alla scoperta delle più belle città e località umbre, tra le quali Perugia, Orvieto, Assisi e Spoleto.

Nel cuore verde d’Italia, l’Hotel Bramante mette a disposizione dei propri ospiti 54 camere eleganti e quattro sale congressi da venti a 450 posti

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MERCURE NAPOLI Torre del Greco

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Mercure Napoli Torre Del Greco ★★★★ Torre Del Greco (Na) Numero totale camere: 77 | Ristoranti: 3 | Posti: 400 | Sale meeting: 10 | Capienza sala maggiore: 220 posti | Capienza sala minore: 2 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 280 | Possibilità organizzazione post congress

Hotel Mercure Napoli Torre del Greco: eleganza, raffinatezza e arte di fronte a panorami indimenticabili. Con un'offerta Mice di primissimo piano. E una proposta gastronomica che coniuga le prelibatezze regionali ai piatti internazionali

Armonia sotto il Vesuvio FABIO ALCINI

La posizione strategica, a due passi dagli svincoli autostradali e dalla fermata della Circumvesuviana, è uno dei plus dell’hotel partenopeo

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ettantasette camera affacciate sul parco del Vesuvio e sul mare del Golfo S di Napoli: già il punto di partenza è di quelli che non si dimenticano. Ma se ci si cala nella realtà dell'Hotel Mercure Napoli Torre del Greco, si scoprirà che c'è perfino di più: per esempio l’eleganza, la bellezza e la comodità delle junior suite, l’armonia delle superior, la versatilità delle standard, dotate di tutti i servizi. La quasi totalità delle camere è provvista di un balconcino privato con vista mozzafiato. I ristoranti sono tre: Sala Dorotea (230 posti), Sala Cala del Principe (ottanta posti) e Sala Sirenetta (ottanta posti), tutte pronte a offrire cucina impeccabile che sa unire perfettamente i piatti regionali con la cucina internazionale. La location ideale per pranzi e cene di lavoro, grazie all'ampio spazio e all'organizzazione curata in ogni dettaglio. Sala Dorotea e Sala Cala del Principe, inoltre, sono comunicanti e possono ospitare eventi fino a trecento persone. Il bar dell’hotel è il luogo di ritrovo per gli ospiti, dove degustare vini pregiati o

gustosi cocktail in un’atmosfera soft e rilassante. L’hotel dispone anche dello swimming pool bar con vista panoramica sulla piscina. Caravaggio, Raffaello, Bernini, Tiziano, Giotto, sono alcuni dei nomi delle dieci sale riunioni, mentre a Leonardo Da Vinci è stata dedicata la sala plenaria, da 180 posti. L’Hotel Mercure è in grado di offrire il massimo comfort e un servizio di supporto tecnologico e di post congress per raggiungere con successo gli obiettivi prefissati. L’hotel, a pochi minuti da Napoli, è a soli trecento metri dall’uscita autostradale A3, snodo di collegamento con la A1 e la SalernoReggio Calabria. Dall’aereoporto di Capodichino è possibile raggiungere l’hotel con taxi, bus o navetta a pagamento su richiesta. Dalla stazione ferroviaria di Napoli parte la Circumvesuviana per Sorrento, che passa ogni venti minuti. Alla fermata di Torre del Greco di fronte alla stazione si trova il bus “Linea C” che ferma di fronte all’albergo. indirizzi a fine rivista


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Ai Cavalieri Hotel ★★★★S Palermo Numero totale camere: 39 | Ristoranti: 2 | Posti: 150 | Sale meeting: 5 | Capienza sala maggiore: 130 posti | Capienza sala minore: 10 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: on request | Possibilità organizzazione post congress

Tecnologia e passione, lusso e professionalità. Nel cuore pulsante di Palermo, dove l’arte e la storia incontrano il business e le nuove tendenze, l’Hotel Ai Cavalieri è il luogo perfetto per eventi in grande stile, dal successo assicurato

L’arte dell’incontro ELISA FERRO

a bellezza, l’ospitalità e la storia sono da sempre un valore aggiunto di ogni Lappuntamento in Sicilia, e a maggior ragione lo sono di un grande evento aziendale o di un esclusivo convegno professionale nel cuore pulsante di Palermo, dove l’arte più sublime e gli affari, la cultura e la cucina più raffinate, le nuove tendenze, la socialità e i divertimenti notturni creano un mix unico di notevole impatto emotivo e di sicuro effetto scenografico. Proprio qui, al centro di questa atmosfera magica, sospesa fra le antiche tradizioni del galateo e la modernità più dinamica e sorprendente, sorge il prestigioso Hotel Ai Cavalieri del gruppo Best Western, con sale riunioni di varia metratura, proprio nel centro storico della città. Si tratta di una struttura elegante e curata fin nei minimi dettagli, di categoria quattro stelle superior, realizzata attraver-

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so il completo recupero di un palazzo signorile degli inizi del Novecento e gestita, in modo impeccabile e con grande passione e stile, da uno staff giovane, preparato e molto motivato. L’albergo, lussuoso e discreto, offre ai suoi ospiti un’accogliente hall dotata di comode poltrone e tecnologia Wi-Fi, nonché splendide suite e camere perfettamente attrezzate per chi lavora, spaziose e luminose, con linea telefonica diretta, connessione Adsl gratuita e Tv satellitare. Inoltre, può vantare un servizio al top sia per quanto riguarda la prima colazione a buffet, preparata al momento e con prodotti biologici, sia per l’allestimento di pranzi leggeri, coffee break, aperitivi rinforzati, banchetti e cene di rappresentanza, serviti nell’esclusivo Giardino d’inverno climatizzato, in grado di ospitare da dieci a 130 persone. Lo chef dell’albergo,


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AI CAVALIERI HOTEL Palermo

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del resto, specializzato anche in cucina per celiaci, è in grado di impreziosire e rendere indimenticabile qualsiasi degustazione: dagli aperitivi ai dessert, dalle proposte di nouvelle cuisine ai più genuini piatti tipici siciliani, per la gioia del palato e degli occhi. AL SERVIZIO DELL’EVENTO Ma oltre alla qualità dell’hotellerie e della ristorazione, il principale punto di forza dell’Hotel Ai Cavalieri di Palermo consiste nella sua offerta di sale meeting, servizi e dotazioni tecniche all’avanguardia capaci di garantire la perfetta riuscita di convegni, conferenze, workshop, seminari ed eventi di qualsiasi tipo. In particolare, l’albergo si è recentemente arricchito di una nuovissima sala congressi da ottanta posti, la sala Gold, costruita ex novo e dotata di connessione Wi-Fi, schermi al plasma, lavagna mobile luminosa, videoproiettore, arredi di design – come le sedie disegnate da Philippe Starck – e luci basse e soffuse, in grado di ricreare un “effetto cinema” di grande atmosfera. La nuova sala, inoltre, ha il vantaggio di aprirsi direttamente sulla strada, agevolando così le manovre anche di camion e mezzi pesanti nel caso di allestimenti destinati, per esempio, alle presentazioni di nuovi modelli d’auto, oppure a sfilate di moda e mostre d’arte. La sala Gold si aggiunge agli altri spazi congressuali dell’hotel, che vanno dalla sala Principe con i suoi 130 posti a platea

Numerose le novità all’Hotel Ai Cavalieri, nel cuore di Palermo, dalla nuova sala convegni con ottanta posti al wine bar di design, alla messa online del sito web. Nella pagina accanto, nella foto in basso, Francesco Liga, direttore della struttura

(anch’essa completamente rinnovata) all’esclusiva sala Ai Cavalieri da 35 posti, dalla più raccolta e funzionale sala Harem (15 posti a platea) all’executive lounge, che accoglie riservate riunioni dirigenziali con tavolo unico da dieci partecipanti. Tra le altre novità con cui l’Hotel Ai Cavalieri si accinge a iniziare il nuovo anno, ci sono, infine, l’apertura di un moderno wine bar di design, collegato alla hall e affacciato su un giardino con ristorante fino a 35 posti a sedere, ideale per aperitivi e conversazioni in assoluto relax, e la messa online del nuovo sito istituzionale, dove in modo semplice e veloce è possibile trovare tutte le informazioni necessarie per contattare l’hotel, richiedere informazioni ed effettuare prenotazioni. indirizzi a fine rivista

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In quale parte del Mondo vorreste incontrarvi? Da Monte Carlo ad Amburgo, da Londra ad Abu Dhabi, da New York a Shanghai, Fairmont offre 60 destinazioni ideali per i vostri eventi. Se state programmando un meeting, una conferenza, un viaggio incentive o un lancio di prodotto, fidatevi dellâ&#x20AC;&#x2122;esperienza di Fairmont Hotels & Resorts per lâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione di un evento di successo in unâ&#x20AC;&#x2122;ambientazione indimenticabile. Per maggiori informazioni o quotazioni chiamate 338 2653287 o scrivete a lucia.vimercati@frhi.com o visitate il sito www.fairmont.com


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Doubletree by Hilton Olbia - Sardinia ★★★★ Olbia (Ot)

DOUBLETREE BY HILTON OLBIA – SARDINIA Olbia (Ot)

Numero totale camere: 124 di cui 12 suite e 1 presidenziale | Ristoranti: 1 interno più area esterna bordo piscina | Posti: 70 interni e 250 esterni | Sale meeting: 4 | Capienza sala maggiore: 150 posti | Capienza sala minore: 15 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 200 | Possibilità organizzazione post congress

L’hotel di Olbia, prestigiosa location inserita in un territorio incontaminato, regala un soggiorno di una settimana a chi vi organizza un evento entro il 30 aprile 2011. Una promozione che rende ancor più appetibile l’elegante struttura

Hilton premia il Mice hotel Doubletree by Hilton Olbia - Sardinia si trova a pochi minuti dal cuore L’ della città della Gallura: con un aspetto hitech, un design minimal-sofisticato e una bellissima vista sul mare, l’albergo offre un servizio personalizzato a chi vi organizza un evento. La struttura sarda propone agli organizzatori una promozione eccezionale: chi ambienterà nell’elegante location un congresso, un meeting o un incentive per un minimo di dieci camere o per 15 persone entro il 30 aprile 2011, riceverà in omaggio un voucher personale per usufruire di un soggiorno gratuito in Sardegna, anche durante il periodo estivo, della durata di sette giorni/sei notti sino a quattro persone nella stessa camera o suite, con prima colazione a buffet inclusa e noleggio gratuito di auto per tutta la durata del soggiorno. LE POSSIBILITÀ POST CONGRESS Sono quattro le sale meeting della struttura sarda e possono accogliere da 15 a 150 persone, per complessivi trecento metri quadrati. Tutti gli spazi sono attrezzati con

le più moderne tecnologie e adattabili per ogni occasione. Anche il ristorante Tilibbas è ideale per ambientare pranzi di lavoro, eventi e cene di gala. L’esperto chef, insieme al suo staff, prepara speciali buffet in occasione di corsi di formazione, seminari o eventi aziendali. L’hotel dispone di 124 camere, tutte dotate di work desk con poltrone ergonomiche e tutti i comfort più moderni per far sentire gli ospiti come a casa propria. La struttura vanta anche una piscina all’aperto, una palestra e un angolo benessere che propone trattamenti all’ossigeno con le innovative tecniche Karin Herzog. Sono molte poi le attività che si possono abbinare a un soggiorno o a un evento al Doubletree by Hilton Olbia - Sardinia: una partita al Pevero Golf Club, un corso di subacquea nello splendido mare cristallino che caratterizza la zona, percorsi trekking alla scoperta delle bellezze dell’entroterra sardo, degustazioni di vino e percorsi enogastronomici e archeologici.

DI SIMONA ZIN

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Fairmont Monte Carlo ★★★★ Principato di Monaco

Fairmont Monte Carlo: una nave da crociera di lusso, ormeggiata nel cuore pulsante di una delle destinazioni più esclusive del mondo. Dove il glamour è di casa e non passa mai di moda

Numero totale camere: 602 | Ristoranti: 2 | Posti: 80–300 | Sale meeting: 18 | Capienza sala maggiore: 900 posti | Capienza sala minore: 20 posti | mq di aree espositive: 3.300 | Possibilità organizzazione post congress

La classe e l’avanguardia LUCIANA FRANCESCA REBONATO

ifficile compendiare le innumerevoli peculiarità e facility del Fairmont D Monte Carlo, adagiato lungo il mare fra lo storico Palazzo del Casinò e il Grimaldi Forum, nel cuore del circuito del Gran Premio di F1 e nello stesso tempo a due passi dal centro di Monte-Carlo e del suo celebre Carré d’Or. Inaugurato nel 1975 dalla principessa Grace, l’albergo è il fiore all’occhiello del gruppo Fairmont Hotels & Resorts ed è sinonimo di lusso esclusivo. Ancor più dopo il maestoso restyling – per il quale sono stati stanziati 46 milioni di euro – durato dal 2006 al 2009 e che ha interessato il rinnovo di tutte le came-

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re e degli spazi comuni. E non è finita qui. Nel 2009 il Fairmont Monte Carlo ha inaugurato il deck del settimo piano dal quale lo sguardo può catturare, oltre alle seduzioni pelagiche, il palazzo del Principe e l’Opera, il Casinò e il circuito di Formula Uno. Ed è proprio al settimo piano che ha aperto i battenti il nuovo ristorante dell'hotel, Horizon, con vista spettacolare su tutta la baia di Monaco. A VELE SPIEGATE Una grande vela trasparente che ricopre il nuovo ingresso annuncia, sin dai primi istanti, i cambiamenti dell’albergo e invi-


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FAIRMONT MONTE CARLO Principato di Monaco

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ta a scoprire le sue sorprese, a iniziare dalla strepitosa Willow Stream Spa, che è stata inaugurata nell’estate 2009 e si è aggiudicata il Prix Villégiature 2010 e cioè il titolo di “miglior Spa d’hotel in Europa”. Un riconoscimento prestigioso seguito da numerosi altri fra i quali spicca il Conference & Incentive Travel magazine, trofeo d’argento nella categoria Miglior Hotel per conferenze oltremare seguito da The World Travel Awards che consacra il Fairmont Monte Carlo “Miglior albergo con Casinò in Europa”. Un tris d’assi di onorificenze per questa struttura, l’indirizzo perfetto per la meeting industry più esigente che qui trova il giusto equilibrio fra grandi spazi, intimo comfort, tecnologia all’avanguardia e accoglienza personalizzata. Il tutto articolato in sette piani costruiti sul mare, 602 camere, suite e residence, due ristoranti e bar, una spa collegata direttamente al centro fitness con piscina esterna riscaldata tutto l’anno, boutique e casinò. Questi alcuni dati significativi del Fairmont Monte Carlo che agli eventi dedica il suo conference centre con 18 sale per una capacità complessiva di 1.450 persone di cui novecento nella principale – tra le più grandi della Costa Azzurra – e 3.300 metri quadrati di aree espositive. Una location, il Fairmont Monte Carlo, prediletta dal mercato americano per incentive dai grandi numeri e anche per corporate meeting che spaziano dalla finanza al settore assicurativo passando per quello tecnologico. L’Europa, dal suo canto, sceglie la struttura per lanci di prodotto, convention aziendali, meeting associativi e molti eventi del settore farmaceutico che beneficiano dell’ingente numero di sale riunioni e della possibilità di convertire numerose camere in salette di sottocommissione. Il tutto concertato dalla professionalità degli event manager e dall'esperienza internazionale del Fairmont Monte Carlo. PERCORSI SENSORIALI Al settimo piano si trova il tempio della remise en forme della struttura: la Willow

Stream Spa, novecento metri quadrati di esclusivo benessere con otto sale preposte ai trattamenti. Dopo il relax è un must il centro fitness con attrezzature Technogym e con i runner dotati di un diffusore di essenze naturali che migliorano la respirazione. A questo si aggiungono una sala dedicata allo yoga – con opportunità di “yoga espresso” per affrontare meglio i meeting della durata di una giornata – oltre ad hammam o sauna. Grazie al “programma fedeltà”, inoltre, gli ospiti possono richiedere scarpe da ginnastica e completo Adidas, consegnati direttamente in camera. Per rendere lo sforzo più piacevole, infine, un lettore Mp3 Creative Zen, da utilizzare durante l’allenamento, viene messo a disposizione ai membri del programma fedeltà. Un forziere di sorprese, il Fairmont Monte Carlo, che fra le novità previste per il 2011 annovera un nuovo concetto di “Private Dining by Fairmont Monte Carlo”: un ulteriore servizio a disposizione della clientela che potrà fruire del prestigioso catering della struttura “in esterni” e su tutto il territorio monegasco e francese (distretto delle Alpi Marittime). Tutta l’esperienza del Fairmont anche in ville, castelli e venue.

Importanti sono i numeri che il Fairmont Monte Carlo dedica al Mice: 18 sale riunioni, per un totale di 1.450 posti. Ai quali si aggiunge l’eclusività della nuova spa, per i momenti di relax

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Monticello Spa Monticello Brianza (Lc) Sale meeting: 1 | Capienza sala: 70 posti | | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 100| Sala banchetti interna | Pranzo in piedi: 70 posti | Pranzo seduti: 60 posti | Possibilità organizzazione post congress

MONTICELLO SPA Monticello Brianza (Lc) Monticello Spa: alle porte di Milano e nel verde della Brianza, perfetto per il business in accordo con il wellness. Un’area di cinquemila metri quadrati consacrati al benessere in tutte le sue forme. Dove anche lavorare rilassa

Rigenerarsi lavorando LUCIANA FRANCESCA REBONATO

rianza: un territorio che vanta bellissimi esempi di archeologia industriale, B architetture con pievi romaniche e icone di storia con ville nobiliari. Il tutto incastonato nel verde e con attrattive lacustri, un territorio nel quale sorge Monticello Spa, cinquemila metri quadrati di superficie a tutto benessere consacrati anche ai meeting, agli eventi e ai percorsi di formazione. RIPOSA ET LABORA Location ideale per gli incontri di lavoro a Monticello Spa è la sala meeting di cento metri quadrati provvista di tecnologia all’avanguardia, in grado di ospitare settanta persone e nella quale ambientare numerose tipologie di eventi aziendali, dai seminari alle tavole rotonde passando per i training di formazione. Non solo. Per le sue caratteristiche si rivela anche scenario ideale di open day, showroom e presentazioni di prodotto. Adiacente alla sala principale si trova una secretary room mentre in esterni è possibile allestire un’ulteriore area espositiva di cinquanta metri quadrati. Ampia l’offerta di remise en forme da affiancare alle sessioni di lavoro per con-

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sentire ai partecipanti di unire il relax al business lontani dal traffico metropolitano, coccolati dai programmi rigeneranti perseguibili nella struttura. Fra i numerosi una new entry, il massaggio delle “pietre di luce”, effettuato con pietre luminose che ricaricano corpo e mente di forza vitale. Sono cinque le “macro aree” del centro, a iniziare da Acque Vive, nella quale l’elemento acqua assume mille forme consentendo agli ospiti di rilassarsi fra idromassaggi, torrenti e getti perfetti per alleviare le tensioni psicofisiche. Seguono Calore e Tepore, una combinazione di vapore, luci, essenze e suoni cui fa da contrafforte eSpace, una gamma di rituali di bellezza e benessere personalizzati. Nel contesto dello sport Monticello Spa propone Total Fitness, mille metri quadrati attrezzati con le migliori tecnologie per allenarsi con personal trainer e istruttori qualificati e, infine, a ideale completamento dei percorsi benessere e delle attività fitness, Nori Bio Bistrot, per una gastronomia appetitosa ma sana e leggera. Perfetta anche per i break di avvincenti team building. indirizzi a fine rivista


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la Villa

Splendida struttura del ‘700, un tempo dimora delle nobili famiglie AVOGADRO e FENAROLI. La Villa, a soli 5 Km dal centro di Brescia, dopo un accuratissimo restauro è stata trasformata in Hotel e Centro Congressi di assoluto prestigio.

i Congressi

L’Albergo dispone di nove sale meeting e congressi di varie dimensioni e configurazioni. La sala più capiente ha forma di spazioso auditorium ed è in grado di ospitare 280 persone comodamente accolte in confortevoli poltrone di velluto.

l’Hotel

Villa Fenaroli Palace Hotel conta 86 fra camere e junior suites, arredate in puro stile ‘700 lombardo e dotate dei più moderni comfort. I due Ristoranti dell’Hotel offrono una cucina di assoluta qualità, sia regionale che nazionale e dispongono di ben 500 posti.

VIA MAZZINI, 14 - 25086 REZZATO - BRESCIA - ITALY - T EL . +39 030 2793223 - FAX +39 030 2594111 www.hotelvillafenaroli.com - info@hotelvillafenaroli.com


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Grand Hotel Mazzarò Sea Palace Taormina (Me)

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Cattedrali nel mare Mirabilmente inseriti in uno dei paesaggi più decantati della Sicilia, il Grand Hotel Mazzarò Sea Palace e il Grand Hotel Atlantis Bay sono la porta di accesso dell’isola, per eventi che lasciano il segno ull’altro che un paesaggio, – dice Maupassant – ma un paesaggio in “N cui si trova tutto ciò che sulla terra sem-

TERESA CHIODO

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bra fatto per sedurre gli occhi, lo spirito e l’immaginazione”. Taormina è un antico sito e memorabile è la sua posizione, sulle ultime propaggini dei monti Peloritani, a picco su un mare dai riflessi turchesi. Alla luce di questa pittoresca e incantevole città, palcoscenico vivace dove artisti e pubblico diventano complici e attori in uno spettacolo continuo, troviamo il Grand Hotel Mazzarò Sea Palace. Quest’ultimo sorge sulla splendida baia da cui prende il nome; è un hotel cinque stelle lusso in una struttura moderna, costantemente rinnovata. Le camere e le suite sono delle vere terrazze sul mare, inserite in un contesto raffinato ed esclusivo, dove la personalizzazione dei servizi, oltre a caratterizzare l’ospitalità, rappresenta una perfetta sintesi fra tradizione e innovazione. I piatti

proposti dagli chef sono il frutto del connubio tra ricerca e creatività, sempre in perfetto equilibrio tra tradizione con impronta regionale e innovazione. A spettacolarizzare l’evento si può avere musica dal vivo, fuochi d’artificio e show a tema. La panoramica terrazza sul mare del ristorante Il Gattopardo dispone di una elegante sala interna che può accogliere sino a 450 persone. C’è poi il Bar Tancredi, discreto e accogliente, dove gli ospiti possono gustare, accompagnati dalle note del pianobar, i più rinomati cocktail preparati da un esperto barman. Di recente inaugurazione è l’Hyd’Or, il nuovo centro benessere che propone trattamenti esclusivi per deliziare e rigenerare il corpo, la mente e lo spirito. I patiti di surf, vela, sci nautico e scuba diving troveranno l’ambiente naturale e l’organizzazione in grado di soddisfare qualsiasi richiesta. Gli amanti del golf potranno invece recarsi a Il Picciolo, un golf club dotato di campo a 18 buche e situato alle pendici dell’Etna, a soli trenta chilometri dall’albergo. ATLANTIS: UN MITO! Affacciato sulla splendida Baia delle Sirene, totalmente ristrutturato, sorge il


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Grand Hotel Mazzarò Sea Palace ★★★★★L Taormina (Me) Numero totale camere: 88 | Ristoranti: 1 | Posti: 450 | Sale meeting: 1 | Capienza sala: 150 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 300 | Possibilità organizzazione post congress

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1 e 2 / Il Grand Hotel Atlantis Bay, affacciato sulla scenografica Baia delle Sirene, è stato totalmente ristrutturato di recente 3 - 6 / Il Grand Hotel Mazzarò Sea Palace, cinque stelle lusso, dispone di 88 camere eleganti e confortevoli

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Grand Hotel Atlantis Bay. L’albergo gode del privilegio di una posizione topografica unica e rara, sia per la bellezza sia per l’accessibilità; inoltre vanta un passato ricco di presenze e personaggi famosi che ne hanno fatto luogo di preferenza per i loro appuntamenti di piacere, di affari o culturali. La ristrutturazione ha tenuto conto delle esigenze di carattere innovativo e tecnologico preservando il fascino già esistente. Tutte le camere e le suite sono delle terrazze che si affacciano sulla romantica Baia delle Sirene. L’arredamento è contemporaneo e richiama ambientazioni marine con particolare cura delle luci ambiente. Un’attenzione particolare è rivolta alla ristorazione, da grand gourmet. Dalla terrazza del ristorante Ippocampo si percepisce ancora vivo e vibrante il fascino dell’antico borgo di pescatori che ha ceduto il passo all’ospitalità. E per i grandi eventi una piattaforma di parquet che sorge dal mare per ospitare oltre mille persone. Perla di questo complesso è il centro benessere Hyd’Or, tempio della cura di se stessi fra esotismi e trattamenti di antica e nuova generazione. Il Grand Hotel Atlantis Bay dispone di due sale congressi con capacità massima per sala

di 220 posti, dotate dei più moderni sistemi di comunicazione, di un fitness centre attrezzato per le esigenze individuali, di una piscina e di una spiaggia a esclusivo uso degli ospiti. PER IL POST CONGRESS Da qui un intersecarsi di panorami, di scorci, di paesaggi che danno l’esatta sensazione di cosa sia la Sicilia. Ci sono un’infinità di luoghi, di terrazze sul mare, di grappoli di case sulle montagne, di cittadine immerse negli agrumeti da soddisfare anche l’ospite più esigente. L’idillio si accosta al selvaggio nelle terre ioniche di Siracusa, incomparabile museo a cielo aperto, dove l’Isola di Ortigia è il suo nucleo originario. Si può proseguire per Noto per poi attraversare il mosso Ragusano, dove lo stile barocco trionfa in tutta la sua opulenza e genialità. Ancora, da non perdere Piazza Armerina, dove la tarda romanità ha lasciato mosaici tra i più preziosi. Villa del Casale e Morgantina sono due siti che da soli valgono il viaggio. Agrigento, greca, romana, bizantina, araba e normanna sfoggia la sua Valle dei Templi, quintessenza della Magna Grecia.

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Kempinski Hotel Giardino di Costanza Mazara del Vallo (Tp)

Nuove frontiere Una risorsa sociale e culturale per la Sicilia occidentale, nel rispetto dell'etica e della responsabilità civile: il connubio fra Kempinski Giardino di Costanza e la Csr FABIO ALCINI

seguito di un forte investimento economico e sociale il Kempinski di MazaA ra del Vallo, sensibile al tema della Responsabilità sociale d’impresa, con la prossima riapertura invita aziende, meeting planner, Pco, incentive house a conoscere, adottare e promuovere un nuovo format di congresso, evento, viaggio premio o attività

COS’È E PERCHÉ NASCE LA CSR?

Dopo 25 anni, quaranta nazioni sottoscrivono un documento sui comportamenti economici delle aziende multinazionali. In Italia con la Legge 273/2002 (art. 39) e con un successivo decreto ministeriale nasce il Punto di contatto nazionale Pcn, che si occupa della diffusione delle linee guida dell'Ocse – l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, www.pcnitalia.it. Con la responsabilità sociale d’impresa si esplicita la convinzione che le aziende deb-

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bano prestare la giusta attenzione a un ampio ventaglio di portatori di interesse, non più solo ai soci. Nasce così l’esigenza di evidenziare e rendicontare l’impatto che un’azienda produce sulla società, pubblicando un bilancio sociale, oltre a quello economico e finanziario, che diventa obbligatorio per legge per aziende con più di trecento dipendenti, rappresentando la certificazione di un profilo etico. Per saperne di più: www.prontoetica.com

motivazionale di squadra rivolta al sociale che rilancia la Sicilia occidentale. «La Csr, acronimo di Corporate social responsability, con tutte le sue declinazioni in sponsorizzazione sociale, cause-related marketing, social team building, social convention, payroll giving sono la nuova frontiera del settore Mice» afferma Giorgia Scienza, sales director di Pronto Events Dmc e Pronto Etica, che ha collaborato con il Kempiski per lo sviluppo di attività di Csr. La nuova tendenza di mercato sarebbe il frutto di una precisa scelta razional-economica: le aziende si trovano in un momento storico in cui non è soltanto la loro responsabilità economica (guadagno), legale (non creo danni), responsabilità etica (riparo se ho creato danni) a essere sempre più necessaria per differenziarsi, ma è la responsabilità civile (progetto nel sociale) a migliorare l'immagine, costruire relazioni interne, esterne, tra i soci o tra i gruppi di interesse. L’azienda che realizza un incentive non può non tener conto del momento economico che sta affrontando, non solo in termini di budget sempre più ridotti, ma anche di format patinati e giocosi, che potrebbero non coniugarsi con la consapevolezza ampiamente condivisa della crisi economica globale». NUOVE ESIGENZE DI MERCATO Il Kempinski Giardino di Costanza porta avanti una linea precisa, fortemente voluta dalla dottoressa Scienza e dal senior sales manager Andrea Sant'Ignazio. In sintonia con la nuova esigenza di mercato propone la riscoperta del terri-


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Kempinski Hotel Giardino di Costanza ★★★★★L Mazara del Vallo (Tp) Numero totale camere: 91 | Ristoranti: 3 | Posti: 100| Sale meeting: 8 | Capienza sala maggiore: 350 posti | Capienza sala minore: 15 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 1.000 | Possibilità organizzazione post congress

torio ericino, trapanese, mazarese, marsalese in collaborazione con enti, associazioni non profit, cooperative sociali per sostenerne lo sviluppo con specifiche attività offrendo l’opportunità all’azienda di attuare un programma di Csr comunicabile nel proprio bilancio sociale, obbligatorio per legge per le aziende con più di trecento dipendenti. Dal punto di vista sociale, è in atto la collaborazione per attività di team building con la Fondazione San Vito di Mazara del Vallo (in provincia di Trapani) che svolge la propria attività a favore degli immigrati. Alcuni esempi: preparazione di dolci tipici siciliani e tunisini con gli anziani del Centro Anziani Attivi Vivi la Vita, attività ricreative con adolescenti italo-tunisini del centro Voci dal Mediterraneo, corso di preparazione del cous cous presso le cucine della mensa della Fondazione, tour dei beni confiscati alla mafia di proprietà della Fondazione. Dal punto di vista del territorio, la proposta prevede la visita dei tesori nascosti sul monte San Giuliano, dove sorge la città medievale di Erice, fondata tremila anni fa dagli Elimi, con degustazioni e visita del laboratorio di Maria Grammatico, detentrice dell’antico sapere dell’impasto della pasta di mandorle. Sulle Ali del Vento, regate in barca dal porto di Mazara del Vallo. E inoltre: visita del parco archeologico di Selinunte dalla

prospettiva del mare, in barca a vela e a seguire barbecue sulla spiaggia privata del Kempinski; oppure on the road in jeep 4x4 attraversando le saline fino all’imbarcadero per l’isola di Mothia, con fauna incontaminata e aironi rosa; o ancora degustazioni di Marsala alle Cantine Florio o nell'anfiteatro Dorico di Segesta, con brindisi sulle note del famoso inno alla libagione di Verdi. indirizzi a fine rivista

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STEFANO RE

LE CIFRE DEL SICILIA CONVENTION BUREAU

Il 17 dicembre scorso, presso Villa Gussio Nicoletti, a Leonforte (EN), si svolta la riunione di fine anno tra Sicilia Convention Bureau e gli operatori partner di tutta la regione, durante la quale sono stati presentati i dati raccolti dal convention bureau regionale nei primi 18 mesi di attività. L’incontro è stato un’occasione per evidenziare l’importanza, soprattutto dal punto di vista dell’impatto economico, che la meeting industry ricopre e potrebbe ricoprire nell’economia dell’isola. Le cifre mostrate, ricavate unicamente dall’attività del SCB e quindi soltanto dalle richieste gestite nei 18 mesi di attività del convention bureau stesso, danno uno spaccato di quello che in potenza potrebbe essere il ritorno economico di una strategia regionale organizzata di mar-

keting della destinazione. 42 milioni di euro di eventi il business potenziale gestito dal Sicilia Convention Bureau, sei milioni di euro di eventi confermati e servizi diretti senza la quantificazione dell’indotto, ancora nove milioni di euro di eventi work in progress, che potrebbero riversarsi nel prossimo anno sull’economia siciliana. «Cause strutturali e infrastrutturali sono la motivazione principale della perdita di un 39 per cento di business, ma il 45 per cento degli eventi che vanno ad altre destinazioni per motivi meno complessi e legati a una migliore organizzazione dell’offerta sono un dato che in breve potrebbe essere migliorato con piccoli accorgimenti e una strategia comune», dice Maja de’ Simoni, direttore generale Sicilia Convention Bureau. In ogni caso, per poter misurare il reale impatto economico che questo settore potrebbe produrre sull’economia dell’isola, è di vitale importanza che la Sicilia abbia un Osservatorio Congressuale Regionale, che consenta di tracciare le linee strategiche e di sviluppo per il futuro del settore.

A MILANO 2,6 MILIARDI DI EURO DA MICE E BT

Sono 3,5 milioni i visitatori che arrivano in un anno a Milano per il turismo d’affari e congressuale, un settore che genera un fatturato pari a 2,6 miliardi di euro e che nel territorio dà lavoro a 86 mila persone. Si tratta di dati della Camera di Commercio di Milano, illustrati durante la conferenza stampa di presentazione della prossima Bit, in programma a Fieramilano dal 17 al 20 febbraio 2011. Milano – emerge dal rapporto – è una delle meno care tra le mete dei businessmen internazionali. Si colloca infatti al 15° posto ed è più economica anche rispetto a Roma (14ª). A Milano, un uomo d’affari spende in media, nella fascia più alta, 527 euro al giorno, contro gli 886 di Mosca, gli 865 di Francoforte e gli 850 di Hong Kong. «Bit – ha sottolineato Remo Eder, consigliere della Camera di Commercio di Milano – è un’opportunità per valorizzare sempre di più questo segmento, anche in vista della costruzione del centro congressi più grande d’Europa».

LE STRATEGIE TURISTICHE DI LUCCA L’assessore comunale di Lucca al turismo, Moreno Bruni, ha presentato il programma che l’amministrazione comunale intende attuare il prossimo anno sui fronti della promozione e dell’accoglienza. Secondo quanto riferisce il quotidiano La Nazione, si tratta di un calendario ricco di iniziative che da una parte vede la riconferma dell’impegno del Comune in appoggio a eventi che vantano una lunga tradizione, e dall’altra promuove e rinnova la rete delle sinergie e delle relazioni tra enti, sostenendo la creazione di nuove attività e proposte. Alla conferma del ruolo primario del turismo e del suo indotto nell’economia della città, attribuibile ovviamente alla bellezza di Lucca (nella foto, la cattedrale di San Michele) e del suo territorio, ha sicuramente contribuito la crescita di promozione e comunicazione che Lucca ha promosso negli ultimi anni. Il trend positivo di questo anno fa ben sperare anche per il futuro. In particolare la promozione 2011 si sostanzierà con la partecipazione a fiere e l’organizzazione di eventi, l’organizzazione di workshop ed educational.

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ATENE: NASCE ACB EVENTS Il Convention burean di Atene ha presentato ufficialmente in occasione dell’ultima Eibtm il programma “Acb Events”, concepito per cementare l’interazione tra il Cb e i suoi soci. Il programma consiste in una serie di eventi promozionali che verranno tenuti in tutta Europa e includeranno presentazioni e analisi sul complesso della meeting industry globale. “Acb Events” si prefigge inoltre di incrementare l’informazione settoriale dei soci del Cb, attraverso un approccio al mercato non più soltanto promozionale ma anche culturale e tecnico. Gli eventi saranno programmati sulla base degli sviluppi del mercato internazionale, dei trend emergenti nel mondo, con speciale riguardo alle tecniche di promozione delle “conference destinations” e alla domanda di migliori performance nell’organizzazione e nella strutturazione del mercato Mice greco.

PRESENTATO IL FLORENCE ACADEMIC LEADER PROGRAM Il 10 dicembre scorso il Firenze Convention Bureau ha festeggiato i 15 anni di attività. Nella mattinata, presso il Teatrino Lorenese della Fortezza da Basso, è avvenuta la presentazione del programma “Florence academic leader program – Falp”: un progetto nato dalla volontà di coinvolgere eminenti personalità del mondo accademico che desiderino candidare Firenze come sede di congressi scientifici internazionali. Con il Falp Firenze potrà contare per la prima volta sul supporto di illustri personalità per lo sviluppo del settore con-

gressuale, al pari di altre grandi città mondiali. La giornata è poi proseguita a Villa Corsini di Mezzomonte, con la festa di compleanno. L’evento ha visto riunita tutta la filiera congressuale fiorentina: soci, collaboratori, istituzioni locali, associazioni del settore congressuale e partner del Bureau. Durante la serata è stato organizzato un cocktail dinner, con animazione e tanta musica, e sono stati raccolti fondi in favore dell’ Associazione Onlus Elpis, per la realizzazione di un dormitorio nell’orfanotrofio “Bala Mercy” in Kenya.

CAMBIA IL SITO DELLA PROVINCIA DI TREVISO È VisitTreviso.it il nuovo sito web del turismo della Marca Trevigiana, realizzato in collaborazione tra la Provincia di Treviso e il Consorzio di Promozione Turistica MarcaTreviso: un unico portale turistico che unisce l’informazione istituzionale alla promocommercializzazione. Ispirato sin dal nome ai grandi portali turistici europei, da VisitLondon a VisitDublin sino all’italiano VisitTrentino, è basato su tre macroaree tematiche: Sport e Natura, Storia e Cultura, Enogastronomia. All’interno delle varie sezioni sono presenti

articoli e schede informative, realizzate dalla Provincia in collaborazione con gli stessi stakeholder del territorio e i 95 Comuni. È possibile inoltre consultare tutta l’offerta ricettiva trevigiana, selezionando la tipologia di ospitalità che si desidera. Si possono anche effettuare direttamente prenotazioni. VisitTreviso.it mira a ottenere, nel 2011, oltre tre milioni di contatti.

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EVENTI NELL’ISOLA CROATA DI LOSINJ

NUOVA CAMPAGNA PER IL ROYAL CONTINENTAL Il Royal Continental di Napoli, uno degli alberghi più noti del capoluogo, ha ideato una nuova campagna pubblicitaria che potrebbe segnare il primo caso di “promozione allargata” di un albergo verso la propria città. La creatività è impostata su un fumetto, accattivante nella grafica e scorrevole nel testo, che punta a sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema quanto mai attuale, la forbice culturale che divide il nostro Paese in due (nord e sud). La trama è semplice: informati dello spostamento del loro congresso a Napoli, i delegati milanesi reagiscono allarmati, ma poi, quando testano “sul campo” le bellezze dell’albergo e della città, se ne tornano più che soddisfatti. «Sulla scia del film “Benvenuti al Sud” – commenta Marco Zuppetta, promotion & communication coordinator dell’hotel – abbiamo voluto creare questa pagina puntando il dito sul mondo congressuale e segnalando come i decision maker aziendali e gli organizzatori di grandi eventi vedono attualmente la città. Napoli vive in questi giorni di un problema che in poco tempo, ci auguriamo, sarà risolto, ma a nostro avviso, rimane una della città più belle del mondo. Napoli vive di cultura, di passione, di bellezze naturali, non bisogna demonizzarla ma apprezzarla». Nella foto, una delle vignette della “striscia”.

L’isola di Losinj, al largo delle coste croate, è caratterizzata da una bellezza naturale incontaminata, tanto da essersi fatta un nome in più branche del turismo, non solo in quello leisure o business, ma anche in quello salutistico. La catena Losinj Hotels, che ha sei alberghi, tre ville e appartamenti per un totale di 3.500 posti letto, e sei ristoranti, ha iniziato nel 2008 una fase di profonda ristrutturazione che sta portando le strutture una per una a eccellere nel panorama nazionale dell’hotellerie. L’Hotel Aurora (nella foto la piscina outdoor), ideale per il wellness & congress, è stato il primo a riaprire, nel maggio 2008, dopo un intervento da 18,5 milioni di euro che gli è valso l’upgrade in quattro stelle con 393 camere. Poi è stato il turno dell’Hotel Vespera, 404 le camere, divenuto pure qattro stelle e riaperto nel maggio 2009 dopo un intervento da 16,9 milioni. La prossima tappa, che inizierà il prossimo autunno, sarà il refurbishment dell’Hotel Punta in Veli Losinj, previsto in riapertura a maggio 2012 con una spesa totale di 12 milioni.

AL VIA IL CLUB DEGLI AMBASCIATORI DEL LAGO MAGGIORE Ha preso vita il Club degli “Ambasciatori del Lago Maggiore”: imprenditori, professionisti (medici, notai, commercialisti, architetti, ingegneri, avvocati), rappresentanti di associazioni di categoria e sindacali, professori, atleti e più in generale personalità che lavorano o risiedono sul Lago Maggiore e hanno l’opportunità di proporlo quali sede di convegni ed eventi. L’iniziativa – riferisce il portale Verbanianews – fa parte del progetto “Incontrarsi senza confini”, cofinanziato dal programma operativo di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera e realizziato dalla Camera di commercio del Verbanio Cusio Ossola – capofila di parte italiana – insieme a undici partner italiani ed elvetici (Provincia del VCO, Camere di commercio di Verbania e Varese, Distretto turistico dei Laghi, Lago Maggiore Conference, Comune di Verbania, Confcommercio, Federalberghi, Ente giardini botanici Villa Taranto, ATL di Novara ed Ente turistico Lago Maggiore di Locarno). Nel Verbano i coordinatori del Club sono la Camera di commercio e Lago Maggiore Conference. Agli Ambasciatori del Lago Maggiore viene richiesto di impegnarsi a valutare la possibilità di candidare il territorio come sede di convegni e presentare e sostenere la candidatura per i territori di Novara e VCO (con il supporto operativo di Lago Maggiore Conference), di Locarno (col supporto del Convention and Incentive Bureau di Locarno) e della Provincia di Varese (col sostegno del Varese Convention Bureau).

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Novità

dal Piceno 3

Già sede di grandi congressi medico-scientifici e associativi, il Piceno ha spronato gli operatori a potenziare ancor più l’offerta e l’immagine. È nato così il Convention Bureau Piceno, per coordinare strutture, servizi e nuove opportunità uale strumento di marketing territoriale super partes e senza scopo Q di lucro, il nuovo Convention Bureau

MICHELA ROSSI

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Piceno si pone come principale obiettivo quello di facilitare il lavoro a tutti coloro che realizzano incontri ed eventi e offrono servizi di qualità per il settore Mice in quest’area privilegiata delle Marche, gravitante attorno alla provincia di Ascoli Piceno e compresa, in modo singolarmente suggestivo, fra il complesso naturalistico dei Monti Sibillini e l’azzurro del Mare Adriatico. Sul versante della domanda, italiana ed estera, la mission del neonato convention bureau si sostanzia nel fornire ad aziende, privati e istituzioni tutte le informazioni di cui hanno bisogno per valutare con cura gli spazi congressuali disponibili e le diverse soluzioni ricettive del territorio, suggerendo attività e location esclusive per cene di gala, tour e post congress a effetto, pianificando

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sopralluoghi presso le strutture associate, fornendo quotazioni preliminari e organizzando direttamente – tramite propri Pco – meeting, workshop e convegni “chiavi in mano”. Forti di candidature personalizzate, proposte al miglior prezzo di mercato e senza costi aggiuntivi per tutti i servizi e le tecnologie inerenti la pianificazione e la gestione di ogni tipo di evento. È così che l’attenzione e la predilezione per la ricchezza culturale ed enogastronomica, per le attrazioni turistiche e la genuina ospitalità del Piceno hanno spronato molti imprenditori e operatori professionali a potenziare e migliorare l’offerta locale adeguandola alla domanda integrata dell’industria business & conference: sono sorti nuovi hotel con i migliori standard del settore e sono state realizzate nuove sale meeting per ospitare grandi eventi, come per esempio l’Auditorium Raffaello del Centro Congressi Hotel Casale, con i suoi 1.300 posti, o come il Palazzo dei Congressi di San Benedetto del Tronto, con le sue diverse possibilità di allestimento e con l’auditorium da mille posti. KNOW-HOW E PASSIONE Tutto ciò in un territorio che non solo coincide con uno dei distretti calzaturieri più importanti d’Italia ( Tod’s, Hogan, Prada, Nero Giardini), ma che è abituato da tempo a essere la sede di grandi congressi medico-scientifici nazionali, quali Sio, Sno, Simfer, Anma, Sifo (nel maggio 2011 ospiterà anche la trentesima edizione del Congresso nazionale Acoi), nonché di congressi associativi quali quelli di Caritas, Flc-Cgil e Assoenologi. A questi appuntamenti istituzionali, gestiti sempre con passione e professionalità, si devono poi aggiungere gli eventi corporate, le presentazioni e le convention di aziende e multinazionali come Mercedes, Porsche e Peugeot. Il Piceno può dunque vantare un know-how e un tessuto professionali di assoluto valore che, insieme alla consolidata vocazione leisure, lo rendono destinazione congressuale moderna e organizzata, accogliente, facile da raggiungere e sicura. A maggior ragione adesso che il Convention Bureau Piceno si propone di coordinare al meglio strutture, servizi e nuove opportunità. Non a caso hanno subito aderito al progetto quaranta tra le più quotate società di servizi e strutture della provincia di Ascoli Piceno, fra cui centri congressi, alberghi, Pco, incentive house, società di ristorazione e catering, agenzie di allestimento, comunicazione, grafica e stampa, servizi tecnici audio-visivi, società di sorveglianza, transfer, hostess e interpretariato, oggettistica e spettacolo. Senza dimenticare che il conven-

1 / Particolare del Porto di San Benedetto del Tronto 2 / Il salotto di Ascoli Piceno: Piazza del Popolo 3 / Monumento al Pescatore 4 / I giardini del nuovo lungomare di San Benedetto del Tronto 5 / I Monti Sibillini 6 / Il Cavallo di Fuoco di Ripatransone 7 / Merlettaia di Offida 8 / Forte Malatesta di Ascoli Piceno 4

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tion bureau ha tra i suoi obiettivi di prospettiva quello di monitorare costantemente, e conseguentemente elevare, gli standard qualitativi dei partner associati, operazione che persegue attraverso un’attenta selezione degli stessi e tramite l’organizzazione di corsi di formazione e seminari dedicati agli operatori. In quest’ottica il nuovo Convention Bureau Piceno si occupa anche della raccolta e dello studio dei dati relativi al mercato congressuale della provincia, in sinergia con le università e le scuole specialistiche presenti sul territorio.

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Sicilia

à la carte Organizzare un evento in Sicilia, significa avere una varietà infinita di paesaggi e di attività tra le quali scegliere. Condite da una gastronomia prelibata, da un folklore ricco e da strutture ricettive al top

Barca a vela, motoscafo, quad o... una vecchia Ape Piaggio? I mezzi per scoprire la Sicilia e stupire il Mice sono infiniti

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la regina del mediterraneo, con il suo mix unico di arte, cultura, tradizioni e È bien vivre: la Sicilia strega chiunque la visiti e i suoi profumi agrumati rimangono impressi a lungo nella mente. Lo sanno bene meeting planner e Pco, che raccolgono a piene mani tutte le suggestioni che l’isola può dar loro e le declinano in eventi indimenticabili, certi di poter cambiare scenario nel giro di un batter d’occhio mantenendo intatta quell’atmosfera di calda ospitalità che caratterizza la Trinacria. Che si tratti dell’elegante Palermo, del glamour di Taormina, del fascino antico dei templi di Agrigento, della bellezza selvaggia e sbuffante dell’Etna, o di quella timida dei mille paesini da presepe che punteggiano l’entroterra o, ancora, del superbo barocco di Noto e Modica: i fil rouge che la meeting industry può seguire sono innumerevoli e bastano pochi giorni per intrecciarli in un evento indimenticabile. Noi ne abbiamo

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SIMONA P.K. DAVIDDI

Simona P. K. Daviddi

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TRA GLAMOUR E STORIA Taormina non ha bisogno certo di presentazioni: la sua mondanità attira da sempre il jet set internazionale e le sue notti estive sono tra le più vivaci della Penisola. Ma anche l’aspetto culturale della cittadina è di primo piano, con il teatro greco a catalizzare l’attenzione grazie a un cartellone ricco di eventi, dalla lirica all’opera, dai concerti di musica leggera alle sfilate di moda. E tutt’intorno, l’eleganza di edifici storici (uno per tutti: il medievale Palazzo Corvaja, ingentilito da bifore quattrocentesche) e di chiese barocche, la gioiosa confusione delle vie pedonali dello shopping e lo charme di piazze che si aprono come terrazze, affacciate sulle intense cromie marine. DAL MARE AL VULCANO E proprio il blu inebriante del mare può essere la scusa perfetta per un’escursione alla scoperta delle bellezze naturali di questo tratto di costa a bordo di barche e yacht di lusso: la minuscola isola Bella, la misteriosa grotta Azzurra e la suggestiva grotta dell’Amore, che si aprono su imponenti pareti rocciose; un tuffo dove le tonalità dell’acqua sono più intense e poi un cocktail distesi al sole prima di rimettere piede sulla terraferma sono i plus pensati per la meeting industry, che nel pomeriggio potrà cambiare radicalmente scenario e dedicarsi alla scoperta delle pendici dell’Etna, magari in compagnia di un vulcanologo esperto che spieghi le diverse formazioni laviche e le eruzioni e accompagni il gruppo ad ammirare i crateri attivi. Tra le attività possibili in questa natura così peculiare e sorprendente – dove il verde degli alberi si intreccia al nero fuligginoso della lava rappresa – oltre ovviamente alle escursioni in 4x4, è possibile organizzare entusiasmanti tour in quad, studiare team building su misura all’interno del surviving park di Linguaglossa (che include, tra l’altro, ponti tibetani, passerelle di diverse tipologie e aree dedicate all’orienteering), e progettare vere e proprie spedizioni vulcanologhe per misurare l’attività dello sbuffante vulcano. La zona è famosa anche per la produzione vinicola e quindi, non c’è modo migliore che concludere l’escursione etnea in maniera conviviale, visitanto una delle tante cantine che punteggiano l’area. Prima di cambiare ancora una volta contesto e atmosfere e scegliere addirittura un castello per la cena di gala, quello che domina il raccolto abitato di Calatabiano

e che, recentemente restaurato, ha ritrovato gli antichi splendori dientanto una suggestiva location per eventi. Fiore all’occhiello della fortezza di Calaltabiano, raggiungibile attraverso un ascensore panoramico a cremagliera, è la quattrocentesca sala delle Armi, perfetta per allestire ricevimenti e banchetti dall’atmosfera raffinata d’altri tempi. UN TOUR D’ANTAN Ogni incentive “che si rispetti”, si sa, deve sorprendere i partecipanti con qualche elemento insolito, che risvegli le emozioni e, al contempo, diverta. E così può capitare che, alle porte di un minuscolo e candido paesino abbracciato alle pendici rocciose e dominato da un’austera cattedrale, Castiglione di Sicilia, si incappi in vecchissime Ape Piaggio strombazzanti e si scopra che… saranno proprio loro il rumoroso quanto allegro mezzo di trasporto a bordo del quale si effettuerà la visita dell’agglomerato, con la complicità degli abitanti, spettatori divertiti dell’allegra processione.

Simona P. K. Daviddi

seguito uno, che da Giardini Naxos ci ha portato prima a Taormina e al suo mare blu cobalto, poi all’Etna, tra lava e vegetazione incontaminata e infine, nell’entroterra più verace.

Questo reportage è stato reso possibile grazie al fam trip organizzato da Hilton Giardini Naxos – che ringraziamo per averci esteso l’invito – in collaborazione con Etna Excursion, Etna Quad Adventure, Castello di Calaltabiano e Naxos Marine Service

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HILTON GIARDINI NAXOS: L’INDIRIZZO PER IL MICE ESIGENTE Adagiato su una splendida spiaggia e incastonato in un giardino profumato, l’Hilton Giardini Naxos accoglie i propri ospiti in 296 tra camere e suite luminosissime, dalle quali la vista spazia sul mare, con l’Etna, che domina l’orizzonte. Per la meeting industry l’hotel dispone di 11 sale congressi in grado di ospitare com-

plessivamente fino a duemila delegati, novecento nella sola plenaria. Per i momenti conviviali, infine, si possono scegliere i gusti sofisticati e tradizionali del ristorante La Sciara, assaggiare la rinomata pasticceria siciliana nel Lobby Bar oppure concedersi uno spuntino leggero direttamente sulla spiaggia, al Beach Bar.

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Un’isola

per taglie maxi Malta non teme i grandi numeri. Anzi, la splendida isola incastonata nel Mediterraneo più blu dà il meglio di sé proprio al Mice dalle taglie “importanti” LUCIANO RIELLA

na piccola isola che non teme i grandi numeri e riserva inaspettate sorprese. U Un Paese così democratico, dove inaspettatamente capita di incontrare al ristorante il Ministro degli esteri tedesco con tutta la sua delegazione ufficiale. Un esempio concreto e recente di quanto Malta possa offrire nell'organizzazione di grossi eventi è stato il grande successo ottenuto dalla Gold Conference di Oriflame, a cui hanno partecipato oltre 4.200 delegati di 39 paesi per sei giorni. Ma non è tutto, Malta è arrivata a ospitare fino a settantamila ospiti all'anno per conferenze o viaggi incentive. Numeri decisamente importanti per una nazione di soli quattrocentomila abitanti, di cui quarantamila lavorano nel settore turistico. Le stagioni di spalla, primavera e autunno sono le più richieste per il turismo Mice. A questo successo contribuisce in modo sostanziale Malta Tourism Authority (Mta). «Siamo sempre attenti a monitorare il prodotto e a promuovere la qualità» spiega Josef Formosa Gauci, chief executive Malta Tourism Autorithy. La quality assurance seal

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per i Dmc è una delle iniziative di Mta per garantire la qualità del prodotto. VICINANZA ANCHE CULTURALE E CLIMA FAVOREVOLE Le sorprese non mancano e anche la certezza di ritornare a casa con un bagaglio ricco di ricordi incredibili. A quaranta chilometri dalle coste africane l’arcipelago maltese gode di un clima eccezionale, con un tocco di esotico e con una cultura non solo europea, ma anche multietnic. Malta è facilmente raggiungibile con voli diretti da tutte le maggiori città europee, inoltre è in area Schengen e in zona euro. Anche se l'inglese è la lingua parlata correntemente, l'italiano è conosciuto ovunque. E in più Malta ha un altro grande vantaggio: le piccole dimensioni la rendono familiare e sicura. Nei giorni di un grande evento, se chiedete informazioni in merito a un tassista, sicuramente ne è al corrente e sa portarvi alla giusta destinazione. STRUTTURE E COMPETENZE DEDICATE L’offerta alberghiera è in continua evoluzione, con la presenza anche delle più significative catene internazionali e l'eccellenza di alcune strutture. Gli hotel a cinque stelle possono ospitare più di 5.500 delegati, quelli a quattro stelle oltre 14mila. Malta propone una gamma di location attrezzate, anche per grossi eventi. Alcune veramente uniche in palazzi monumentali e dimore storiche: la Sacra Infermeria dei Cavalieri alla Valletta, il Museo di Storia Naturale di Mdina, il Castello dei Baroni e sontuose ville a St Julian’s e St. Paul’s, senza tralasciare le moderne infrastrutture. La creatività delle Dmc locali offre un ampio ventaglio di incentive su misura, con temi che spaziano dall'archeologia allo sport, dal mare alla leggenda. Un altro grande vantaggio è la facilità di minimizzare i tempi dei transfer tra gli hotel e le varie location nell'isola, spesso raggiungibili a piedi o al massimo in 15-20 minuti di auto. BUSINESS AND MORE L’isola seduce talmente, che spesso chi è venuto per meeting o incentive ritorna poi in vacanza con famiglia o amici. E non solo per le sue acque turchesi, i suoi fondali marini spettacolari e la sua natura mediterranea, che troviamo anche nelle isole minori dell'arcipelago, Gozo e Comino. Malta significa una storia ricca di oltre settemila anni. Isola fortezza per eccellenza è crocevia di popoli che hanno lasciato ciascuno la propria impronta in un patrimonio di tesori architettonici, culturali, artistici, e naturali, da scoprire e vivere, oltre a un'area archeologica unica, testimone di una fiorente preistoria. Inoltre la capitale La Valletta è Patrimonio dell'Umanità protetto dall'Unesco.

PRINCIPALI COLLEGAMENTI

Ultimamente si sono intensificati i collegamenti diretti dall’Italia con voli non solo da Milano e Roma, ma anche da diversi scali

minori operati da Air Malta. Frequenti collegamenti marittimi collegano la Sicilia Orientale a Malta.

PERCHÉ SCEGLIERE MALTA

È facilmente raggiungibile con voli diretti da varie città italiane Il clima è mite tutto l'anno L’offerta alberghiera è eccellente Ha strutture storiche e moderne dedicate anche per grossi eventi È estremamente sicura

Le proposte per il post evento sono infinite Le sue dimensioni ridotte facilitano i transfer È diffusa la conoscenza dellalingua italiana Vanta un ricco patrimonio storico- culturale

Nelle immagini, alcuni scorci di Malta e delle location che l’isola mette a disposizione del Mice. Questo reportage è stato reso possibile grazie al fam trip organizzato dal Malta Tourism Authority, che ringraziamo per averci esteso l’invito.

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AD: SUBTITLE. FOTO: BITTICHESU

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E M OZ I O N E E P E R F E Z I O N E

A BORGO EGNAZIA TUTTO È PENSATO PER ACCOGLIERVI E STUPIRVI. UN INCANTEVOLE RIFUGIO SUL MARE CIRCONDATO DA OLIVI MILLENARI, UNA MISCELA DI TRADIZIONE ED ELEGANZA CONTEMPORANEA, DI OSPITALITÀ DISCRETA ED ESCLUSIVA, DI STORIA E NATURA SORPRENDENTE, PER FONDERE LAVORO E PIACERE IN UN’ESPERIENZA UNICA. SAVELLETRI DI FASANO (BRINDISI) +39 080 225 5000 / INFO@BORGOEGNAZIA.COM WWW.BORGOEGNAZIA.COM

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A cura della redazione commerciale

COMO Ville lariane, jet set e borghi storici. Il tutto riflesso nello specchio d’acqua più famoso d’Italia, il lago di Como, che attira come una calamita il Mice più esigente


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Tra cielo e acqua, con giardini e belvedere, vicino all’aeroporto di Milano Malpensa e a due passi dalla Svizzera, il territorio sembra essere stato creato da un meeting planner. Per la sua varietà di location, per la ricchezza artistica e per il paesaggio: intrigante ed elegante

Tutti pazzi per il Lario l principio era il Manzoni. Poi l’abito talare del romanzo che gli ha donato A immortalità letteraria – I promessi sposi, ndr – è stato sostituito dalle griffe del jet set e dei Vip, nazionali e d’oltreoceano. 2

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“Quel ramo del lago di Como” è oggi una destinazione glamour e le celebri dimore disseminate sul territorio costituiscono una delle sue principali attrattive: realizzate soprattutto nel periodo neoclassico, attorniate da giardini e parchi botanici, sono un concentrato di storia che si intreccia con il presente nelle residenze abitate dalle celebrità contemporanee. È il caso dell’arcinota villa Oleandra a Laglio di George Clooney seguita da quella di Richard Branson – proprietario della Virgin Airlines – che ha acquistato Villa La Cassinella a Lenno o ancora quella di Arkady Novikov, magnate russo proprietario dei magazzini Gum sulla Piazza Rossa che ha comprato Villa Fontanelle – ex Villa Versace –, senza dimenticare che Mr Guinness – sì, proprio il re dell’omonima birra – abita a Villa Lucertola tra Lezzeno e Bellagio. Le ville lariane, inoltre, si sono rivelate


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eccellenti location di set cinematografici e di fiction televisive, da Casino Royale di Martin Campbell – girato nelle ville La Gaeta e Balbianello – a Ocean’s Twelve di Steven Soderbergh – Villa Erba è la dimora del ladro Night Fox – mentre Ocean’s Eleven è stato girato all’interno dell’Hotel Bellagio. Quanto a soap opera, Vanzina ha scelto l’intera provincia di Como per la sua Vivere mentre Un ciclone in famiglia è girato e ambientato fra Menaggio e Bellagio. Riflettori accesi, dunque, su questo spaccato lombardo che, se nei secoli scorsi accoglieva brani di storia, ora percorre le direttrici della cronaca più trendy e attira come una calamita la meeting industry. ACQUA E PIETRA Oltre alle icone architettoniche, il territorio: lo specchio lacustre e le località che vi si affacciano, ognuna diversa dall’altra

1 / Il fascino dell’Alto lago 2 / La scenografica funicolare che porta a Brunate 3 / La raccolta Bellagio 4 / Il Duomo di Como 5 / Villa Olmo, sede di prestigiose mostre

eppure tutte accomunate da un fil rouge che le identifica “lariane”: a Como, Cernobbio, Moltrasio, Tremezzo, Bellagio, Menaggio e anche all’Isola Comacina storia e letteratura sono diventate paesaggio. Tutt’intorno, le cime dei monti che le sovrastano e lo sviluppo capriccioso dei rami del lago, con sponde opposte che si guardano e disegnano prospettive continuamente diverse, di volta in volta armoniose o di severa verticalità, con l’alto lago che si apre a una luce non ancora nordica e non più mediterranea. Un mosaico di panorami di naturale bellezza accresciuta dai colori intensi della vegetazione e impreziosita dai tesori architettonici romanici e da borghi di carattere, mentre più a sud si stagliano le nobili ville della Brianza. Un paesaggio sempre nuovo nella fantasia degli scrittori che lo hanno raccontato e tratteggiato a fondo e che conduce la meeting indu-

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PER SPORT E PER PASSIONE Il perimetro del lago è tutta un’escursione. Sentieri di differenti difficoltà disegnano un reticolo di opportunità alla meeting industry più sportiva, perlopiù in luoghi dal panorama mozzafiato. Anche i proseliti delle due ruote qui trovano… percorsi per i loro polpacci, da quelli più facili in pianura ai più impegnativi nei monti, dove trionfa la mountain bike. Da non perdere anche le escursioni in baita con i quad e i sei verdi campi da golf del territorio, fra i quali il più antico d’Italia, il famoso 18 buche del Golf Club Menaggio e Cadenabbia. Gli sport d’acqua, naturalmente, regnano sovrani: dalla vela al canottaggio, dal windsurf alla motonautica, dallo sci nautico alla canoa mentre il Mice che vuole librarsi nell’aria può sbizzarrirsi con deltaplano, parapendio e volo a vela. Per divertenti team building e gare di orienteering la meta ideale è il Jungle Raider Park di Civenna, un parco divertimenti costruito sugli alberi con differenti percorsi di abilità.

6 / Il Tempio Voltiano a Como 7 / Como vista da Brunate

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stry a scegliere fra numerose attrattive post congressuali, intriganti location per incentive e una pluralità di percorsi “a tema”. Itinerari alla scoperta del comasco Alessandro Volta, per esempio, di cui Como e provincia conservano testimonianze, dalla chiesa in cui fu battezzato – San Donnino – ai prototipi della pila e di altre sue invenzioni conservate nel museo cittadino Tempio di Volta, sulla riva del lago. Brunate, dove lo scienziato trascorse l’infanzia, regala un panorama spettacolare dai suoi settecento metri d’altitudine: per accedervi, si può prendere una caratteristica funicolare che parte da piazza De Gasperi a Como. COMO, MURA E FILO D’ORO Da oltre duemila anni Como guarda il suo lago e la sua porta di comunicazione è – oggi come nell’Ottocento, nei primi 7

anni di apertura al turismo internazionale – piazza Cavour, con i battelli e gli aliscafi che vi attraccano mentre sugli altri tre lati prospettano palazzi ottocenteschi e novecenteschi. Di fronte alle acque e all’interno della cerchia muraria medievale si delinea una maglia viaria che ricalca la scacchiera ortogonale d’origine romana, costituita dal tessuto urbano compreso tra viale Varese, viale Cattaneo, viale Battisti, viale Nazario Sauro e la linea non precisamente retta che unisce piazza Cacciatori delle Alpi a piazza Roma. L’antico centro civile e religioso, invece, è concentrato in piazza del Duomo, il cui prestigio è compendiato dal duecentesco Broletto con le sue caratteristiche fasce marmoree bianche, grigie e rosse e dal duomo, dedicato a Santa Maria Maggiore, con facciata tipicamente gotica. Opposta all’ingresso del Municipio è la basilica di San Fedele, nell’omonima piazza, dall’intatto sapore medievale e con alcune case di età rinascimentale. Nel Quattrocento a Como l’urbanistica si intreccia con la storia del “filo d’oro” – la seta – grazie alla lungimiranza di Ludovico il Moro che obbligò i contadini a piantare alberi di gelso. Oggi la città è la capitale italiana della seta e se ne può comprendere tutto il percorso al Museo Didattico della Seta, l’unico in Europa a presentare il ciclo di lavorazione completo. Al Museo Tessile della Fondazione Ratti, invece, sono schedati oltre quattromila campioni di sete, velluti, broccati e damaschi preziosi realizzati nei secoli in tutto il mondo. Le Tessiture Mantero, invece, oltre ad avere aperto un outlet inteso come concept store, con lounge e sale espositive, organizza visite alle tessiture tuttora attive alle porte della città. GEMME DI SPONDA La meeting industry può ammirare il paesaggio lariano anche con gli idrovo-

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L’ESPERIENZA CASTADIVA CastaDiva Resort è un mondo fatto di esperienze sensoriali. Un mondo di emozioni. Non appena un ospite fa il suo ingresso nel nostro regno, l’illuminazione, gli esclusivi profumi, l’arte, la storia e la musica trasformano il momento e fanno nascere la magia. L’esperienza continua quando si provano i nostri ristoranti L’Orangerie e il Giardino dei Sapori, la nostra Spa di 1300 mq, il benessere più esclusivo con 4 Vip Spa Suite per trattamenti singoli o di coppia … un sogno. Qualsiasi cosa desideri, quando la desideri, CastaDiva Resort è sicuro di poter realizzare i tuoi sogni.

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8 / Moltrasio, formata da una serie di borghi da presepe 9 / Cernobbio, punteggiata da ville celebri. Due per tutte: Villa Erba e Villa d’Este 10 / La medievale Menaggio

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lanti – dal 1913 a Como esiste l’unica scuola europea – per poter atterrare sull’acqua praticamente ovunque. In macchina, invece, si percorrono i trenta chilometri della costa occidentale del lago con sorprendenti insenature, anse e golfi. La prima località che si raggiunge è Cernobbio, caratterizzata da ville signorili e – ai margini del centro abitato – da Villa Erba, complesso che include, oltre alla maestosa casa padronale, foresteria, darsena, velodromo e scuderia, il tutto circondato da un parco. La villa più celebre di Cernobbio, però, è Villa D’Este, cinquecentesca, ampliata e arricchita a più riprese, con un giardino all’italiana, oggi ritrovo prediletto di politici, banchieri e industriali. Da Cernobbio si prosegue per Moltrasio – famosa per la sua bella pietra calcarea grigio-scura, usatissima in tutto il bacino del Lario –, composta da più frazioni acciottolate alle pendici del monte Bisbino e dei suoi 1.325 metri d’altezza. Una serie di piccoli borghi d’altri tempi da visitare a piedi, che si distendono

lungo le linee altimetriche della montagna. La parte a lago è molto scenografica con la settecentesca villa Passalacqua e l’ottocentesca Erker Hocevar, nella quale Vincenzo Bellini compose La Sonnambula nel 1831. Lasciata Moltrasio si arriva all’Isola Comacina, immersa nella “Zoca de l’oli”, la conca dell’olio: il clima qui è così mite da consentire la produzione di un olio pregiato, perfetto per degustazioni gourmet. Unica isola del lago di Como, si protende nelle acque per seicento metri. In quest’area spicca il monumentale complesso del Santuario della Madonna del Soccorso di Ossuccio: uno spettacolare percorso di fede con 14 cappelle, preziosi tempietti barocchi a pianta circolare, decorati con stucchi e affreschi. In poco più di un chilometro si arriva a quota 419 metri – al Sacro Monte – dove sorge il santuario a navata unica che conserva sull’altare un gruppo scultoreo dedicato all’incoronazione di Maria. Un patrimonio storico-artistico annoverato nel Patrimonio dell’Umanità dal 2003 mentre è patrimonio naturale il paesaggio di Tremezzo e delle sue frazioni fra le quali spicca Susino, il borgo lacuale, con un fronte a lago porticato. Poi si arriva a Bellagio, sulla punta della nave-penisola che s‘incunea nel cuore del Lario: di fronte le placide acque, alle spalle i profili dei monti. In mezzo, il borgo, attraversato longitudinalmente da via Garibaldi, intersecata ortogonalmente “a pettine” da fasce parallele di vicoli gradinati che la collegano al lago. Poco più a nord ecco Menaggio, con un nucleo medievale nelle vie inerpicate in salita e una parte di impronta ottocentesca sul lungolago con il lido e le dimore d’epoca.


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A tutto Liberty Grand Hotel Imperiale: una splendida icona Liberty affacciata sul lago di Como a Moltrasio, tutto il fascino lariano per eventi di prestigio un albergo d’epoca, e si staglia vicino all’imbarco dei traghetti di Moltrasio, È località distesa sulle rive del lago e alle pendici del monte Bisbino. Un borgo pittoresco a sette chilometri dal centro di Como, attraversato da un torrente che irrompe in una cascata ammirata anche da Vincenzo Bellini, l’illustre compositore che Moltrasio ospitò per lungo tempo. Al Grand Hotel Imperiale, sinonimo di raffinata eleganza e di assoluto relax, la frenesia cittadina è lontana e gli eventi sono scanditi dal ritmo dell’armonia. I CARATI DEL LAGO Al fascino del Liberty la struttura affianca, oltre a una nuova ala che si ricollega al razionalismo comasco, Villa Imperiale. Villa Imperiale, con solo 11 camere, rappresenta il luogo ideale per eventi in esclusiva e con il massimo della privacy e del comfort. Un villino a sé stante – sempre in stile tardo Liberty –, una gemma preziosa circondata da un giardino punteggiato da piante secolari, affacciata direttamente sulla piscina e sulle seduzioni lacustri. Sempre con vista spettacolare sul lago è il ristorante Imperialino, quattro forchette Michelin e appartenente alla Confrérie de La Chaîne des

Rôtisseurs, nel quale apprezzare prelibatezze gourmet in accordo allo scorrere delle stagioni. Una cornice d’atmosfera anche per serate a bordo della piscina con scenografici buffet anche a tema, con specialità regionali e tipiche di alcuni territori. Oltre a queste punte di diamante il Grand Hotel Imperiale vanta un centro congressi di ultima generazione articolato in una sala plenaria per duecento persone affiancata da dieci salette – perfette per riunioni raccolte da dieci a sessanta partecipanti –, quasi tutte illuminate con luce naturale. Grandi iniziative fervono per il 2012, quando il Grand Hotel Imperiale disporrà di una nuova sala polifunzionale di trecento metri quadrati, la prima di una serie di novità fra le quali nuove camere – dalle 102 attuali a 123 – e l’inaugurazione di una spa, con piscina e percorsi benessere. Grand Hotel Imperiale & Resort Via Regina Vecchia, 24-26 22010 Moltrasio (Co) Tel. 031 346111 Fax 031 346120 info@imperialemoltrasio.it www.imperialemoltrasio.it

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Al centro degli eventi Grand Hotel di Como: vero e proprio “resort in città”, prossimo al centro della città lariana e di Cernobbio, a pochi passi dal lago Hotel di Como, che vanta dieci meeting e un auditorium in grado IdilsaleGrand accogliere complessivamente sino a mille ospiti, inizia il 2011 con numerose novità, tutte incentrate sull’immenso parco che lo circonda, nientemeno che 15mila metri quadrati di verde. Il primo fiore all’occhiello è Spazio Como, un’avveniristica struttura polifunzionale capace di ospitare fino a 350 persone, che occupa una superficie di oltre quattrocento metri sospesa tra acqua e luce. Il volume interno della sala svela un intreccio continuo di tagli di luce, e un’ampia vetrata si affaccia sul parco e sullo specchio d’acqua su cui sembra galleggiare, diventando una suggestiva scenografia. Progettato dall’architetto Attilio Terragni, unico nel suo genere per design e versatilità, è uno spazio ad altissimo impatto scenografico per eventi davvero speciali. PERCORSI DEL GUSTO Sempre nel parco si trova il nuovissimo ristorante Kk, articolato in due location: Kincho – solo estivo – è uno spettacolare gazebo all’aperto di ispirazione sudamericana, dove si servono grigliate e pizza sotto una vela bianca, mentre Kitchen –

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aperto tutto l’anno solo a cena – è un innovativo concept restaurant studiato in collaborazione con lo chef Visini per un vero e proprio viaggio nei sapori gourmet. A maggio verrà incastonata nel parco una gemma color acquamarina: si tratta della piscina, nella quale vi saranno un’area con acqua a trenta gradi, diversi idromassaggi e solarium, per un totale relax sotto il sole. Per la meeting industry più sportiva, invece, il parco si rivela punto di partenza per panoramici percorsi di jogging in riva al lago. Nel contesto dell’accomodation, il Grand Hotel di Como dispone di 153 camere, grandi e luminose – affacciate sul verde e sulle montagne circostanti – impreziosite da pregiate sete di Como. E per un risveglio con il sorriso, il Grand Hotel di Como propone ai suoi ospiti “best breakfast”, una colazione studiata in collaborazione con la food designer Maddalena Prini. Grand Hotel di Como Via per Cernobbio, 41/A 22100 Como Tel. 031 5161 Fax 031 516600 info@grandhoteldicomo.com www.grandhoteldicomo.com


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Il respiro del lago Grand Hotel Tremezzo: un boutique hotel di lusso che nel 2010 ha festeggiato i suoi primi cento anni di attività, nel cuore del lago di Como un gioiello Liberty sulle sponde del Lago di Como e sorge nel punto più È bello, proprio di fronte a Bellagio, là dove i due rami d’acqua s’incontrano sullo sfondo rosato delle Grigne. Una location esclusiva dalla posizione strategica, anche nel contesto della raggiungibilità: si trova, infatti, a solo un’ora di distanza dall’aeroporto di Milano Malpensa. Alla meeting industry il Grand Hotel Tremezzo offre due contrapposti, affascinanti contesti: il primo, nel parco, è il moderno Centro Congressi Le Azalee, con sale modulabili in grado di ospitare sino a 250 persone. Spessore di storia, invece, nella settecentesca Villa Emilia – adiacente all’albergo – con sale provviste di luce naturale, pavimenti a mosaico, soffitti affrescati e terrazza sul lago per coffee break, ideale per executive board e incontri di prestigio. CAMERE CON VISTA L’accomodation della struttura è articolata in novanta fra camere e suite: tutte arredate con mobili d’epoca, stampe e dipinti antichi, sono decorate con colori pastello, impreziosite da tessuti pregiati e offrono agli ospiti una vista spettacolare sul blu del lago o sul verde del giardino.

Lo storico specchio lacustre è protagonista del trionfo dell’acqua nel panorama e nella struttura: il lago, le piscine, i vapori della spa, tutto concorre a rendere l’atmosfera seducente e invitante. Soprattutto nelle “tre magie turchesi”, tre piscine per soddisfare tutti i gusti: una è immersa nella quiete del parco, la più spettacolare è galleggiante, infine la terza è interna e vanta numerosi idromassaggi. Non solo. Molte sono le ulteriori facility di questo storico resort: T Spa – un’oasi di benessere per il corpo e per l’anima – con vista strepitosa sul lago, T Beach – la spiaggia privata con sabbia autentica per ricreare un lido d’antan – un campo da tennis in terra rossa, una moderna palestra e un percorso di jogging che si snoda su un’intera collina. Fra ristoranti e bar, infine, il Grand Hotel Tremezzo offre cinque diverse e uniche occasioni per vivere un’autentica esperienza gastronomica italiana. GRAND HOTEL TREMEZZO Via Regina, 8 22019 Tremezzo (Co) Tel. 0344 42491 Fax 0344 40201 meeting@grandhoteltremezzo.com www.grandhoteltremezzo.com

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MARCO BIAMONTI PREMIATO DA FEDEREVENTI ITALIA Si è svolta a Bologna la cerimonia conclusiva della prima edizione del Premio Federeventi Italia-il Resto del Carlino, organizzato da Federeventi Italia (la federazione nazionale delle imprese specializzate in eventi nei settori di sport, spettacolo e cultura, in ambito fieristico e aziendale) in collaborazione con Confcommercio-Imprese per l’Italia, Confcommercio Emilia Romagna e Il Resto del Carlino. Nel corso dell’evento, tenutosi presso la sede bolognese del quotidiano, è stato offerto un riconoscimento ad alcuni rappresentanti del mondo dello sport, della cultura, dello spettacolo, e dell’organizzazione di eventi e congressi che si sono particolarmente distinti per impegno e professionalità nel proprio lavoro. Fra i premiati Emilio De Lellis, titolare di IDS, il dirigente Rai Antonio Azzalini, il noto giornalista sportivo Bruno Longhi, il cantante Andrea Mingardi, l’opinionista sportivo Idris Sanneh, il direttore d’orchestra Vince Tempera, la regista televisiva Cinzia TH Torrini e il nostro editore (e direttore responsabile di Meeting e Congressi) Marco Biamonti (nella foto). La consegna è stata preceduta da un convegno sull’innovazione negli eventi sportivi, nella cultura, nello spettacolo e nei congressi cui sono intervenuti Ugo Margini, vice presidente Confcommercio-Imprese per l’Italia, Mario Baldassari, presidente Federeventi Italia, Renato Rizzoli, presidente della sezione provinciale bolognese del Coni, e Pierluigi Visci, direttore di QN Quotidiano Nazionale e de Il Resto del Carlino.

MARIA CRISTINA DALLA VILLA SEMPRE “PROTAGONISTA”

FRANCESCA MANZANI NEL BOARD ICCA

È stato presentato lo scorso 15 dicembre a Firenze, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, il volume “Firenze - Le protagoniste” di Carlo Enrico Bazzani. L’opera racconta la storia di alcune donne fiorentine, fra cui la soprintendente per il Patrimonio storico, artistico ed entroantropologico e per il Polo museale della città di Firenze Cristina Acidini, molte imprenditrici di tutti i settori, ma anche esponenti del volontariato e della grande tradizione artigiana. È presente nel volume anche Maria Cristina Dalla Villa, fondatrice di Enic Meetings & Events, che con la sua agenzia proprio nel Salone dei Cinquecento iniziò la sua carriera di organizzatrice nel 1964. Nella dedica il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, spiega il significato del libro: «Il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia è una grande occasione per abbracciare in tale condivisione le nuove generazioni, portandole a riflettere su quel che ha fatto grande e unificato la Nazione italiana, sul ritardo storico del nostro Stato e della nostra società nel rapporto con le donne, sull’impegno necessario per superarlo pienamente nell’interesse comune».

Francesca Manzani, marketing & sales manager di Newtours S.p.A. parte del Gruppo ARI, è stata eletta nel Board of Directors di ICCA, la International Congress & Convention Association che conta oltre 950 membri al suo attivo. L’elezione è avvenuta a Hyderabad in India lo scorso 24 ottobre, dove si è tenuta la 49° edizione della General Assembly e del Congresso ICCA. La presenza di italiani nei Board di Associazioni internazionali rappresenta un segnale positivo per l’economia nazionale.

UNA HOTEL MODENA UNA GRANDE APERTURA ANCHE PER IL VOSTRO BUSINESS. Preparatevi a scoprire UNA Hotel Modena, a pochi chilometri dal centro, nella zona del nuovo Policlinico. 95 camere, bar e ristorante con 120 posti, centro congressi con collegamento Wi-Fi composto da 8 sale riunioni con una capacità di 250 posti, centro benessere dotato di sauna, bagno turco, docce emozionali e palestra.

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TIBERIO BIONDI GM DEL GRAND HOTEL MAJESTIC DI BOLOGNA

Tiberio Biondi, classe 1959, romagnolo di nascita ma bolognese di adozione, inizia la sua esperienza nell’hotellerie di lusso all’estero per approdare giovanissimo al Grand Hotel Majestic di Bologna, a quei tempi parte di Baglioni Hotels e oggi location famosa in tutto il mondo. Cresce negli anni con la struttura e contribuisce attivamente a portare l’albergo ai vertici dell’hotellerie internazionale. Nei diversi anni di fedeltà alla Baglioni Hotels, Tiberio Biondi ha sempre ricoperto un ruolo importante nelle nuove aperture, contribuendo anche alla start up del Baglioni London nel 2004. Oggi ricopre il ruolo di General Manager del Grand Hotel Majestic del capoluogo emiliano, nel frattempo entrato a far parte della catena Duetorrihotels (che raduna sia alberghi di lusso sia strutture per il business e “di budget” a Firenze, Bologna, Verona e Milano) e si occupa con la passione di sempre, insieme a tutto il suo staff, di ricercare nuovi stimoli e strategie operative affinché il servizio sia sempre impeccabile e personalizzato.

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ANDREA KRACHT È IL NUOVO CHAIRMAN DI LEADING HOTELS Andrea Kracht (nella foto), vice chairman e propietario dell’hotel Baur au Lac (Zurigo) è il nuovo chairman di Leading Hotels. La sua nomina è stata annunciata da Ted Teng, presidente esecutivo e amministratore delegato della compagnia durante l’annuale convention, da poco tenutasi a Tokyo. Andrea Kracht succede a Jean-Jacques Gauer – general manager del Lausanna Palace & Spa – che è stato chairman di Leading Hotels dal 1990. Proviene da una famiglia di albergatori indipendenti che gestisce strutture diventate icone dell’hotellerie svizzera. Nel suo nuovo ruolo intende continuare la tradizione di Leading Hotels: «Il vero valore e asse portante di questa compagnia sono la qualità dei suoi membri e il personale altamente specializzato che supporta gli hotel», ha dichiarato. «Abbia-

mo stilato un ambizioso business plan che ha l’obiettivo di fare ottenere più profitto ai nostri hotel membri; un piano che si basa non su un aumento complessivo del numero di alberghi, ma sulla qualità del nostro portfolio».

FRANCESCO ASCALONE GM DELL’UNA HOTEL REGINA DI BARI È Francesco Ascalone il nuovo general manager dell’Una Hotel Regina di Bari. Ascalone, 46 anni, ha una grossa esperienza internazionale in tutti i comparti del turismo. Ha iniziato lavorando negli Stati Uniti per la società che curava il land management di Costa Crociere; in seguito è stato artefice dello sviluppo di Last Minute Tour ai tempi dell’avvio del portale, ed è poi entrato nel gruppo De Gennaro Nicolaus Hotels come direttore commerciale e marketing di tutti e sei gli alberghi del brand. La sua ultima esperienza in ordine di tempo è stata presso il Grand Hotel Tiziano e dei Congressi di Lecce, dove ha collezionato «tre anni da record», come lui stesso ama sottolineare (due anni fa l’albergo fu scelto come sede di alcune riunioni del G8). «Ora ho accettato questa sfida per rilanciare l’Una Hotel Regina», afferma. «Si tratterà innanzitutto di sviluppare il concetto di city resort a servizio completo, quale questo albergo di fatto è, potendo anche contare su una Spa importantissima. Nel medio termine voglio inoltre far divenire la struttura punto di riferimento per tutti i segmenti del turismo professionale (congressuale, incentive e business travel), soprattutto nei mesi caldi, grazie alla nostra magnifica piscina scoperta, vero punto di forza. Infine, valorizzerò gli spazi – che sono ampi, essendo questo, come detto, un resort – e le aree comuni, ideali per organizzare eventi “di periodo” a tema, quali le settimane internazionali su folclore e gastronomia che già ospitiamo».


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Welcome 2Venice: Venezia a tutto Mice Affidato all’Apt della Provincia di Venezia, il nuovo convention bureau si prefigge lo scopo di rendere la città lagunare sempre più Mice-oriented. Un nuovo portale Internet e pagine web dedicate sono tra gli strumenti offerti al congressuale PIER GIORGIO COZZI

enezia ci riprova. I 107mila appuntamenti congressuali per circa 19 milioV ni di partecipanti nel 2009 su tutto il territorio nazionale confermano la meeting & incentive industry quale elemento importante per l’economia turistica generale e del territorio in particolare. In questi ultimi anni, inoltre, sviluppare gli “altri turismi” per istituzioni e operatori è diventato una necessità. Per questi motivi la Regione del Veneto ha compiuto due importanti atti a sostegno della crescita del settore congressuale: ha trasferito alle Province risorse finalizzate a favorirne l’organizzazione e lo sviluppo e individuato nei convention bureau le forme

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più idonee per l’aggregazione delle imprese operanti nel settore, assegnando alle Province stesse l’obiettivo di istituirli e sostenerli con iniziative mirate. La città lagunare e la Provincia di Venezia hanno accolto la sfida e ritentano l’avventura del congressuale. Con quest’obiettivo, conclusasi com’è noto la precedente esperienza, è nato un gruppo di lavoro per la costituzione del nuovo convention bureau veneziano condiviso tra Apt della Provincia di Venezia, associazioni di categoria e consorzi di promozione turistica. START UP Questi soggetti hanno elaborato un piano di attività del futuro Cb che, con il motto Welcome 2Venice, dovrebbe diventare operativo nel marzo 2011, e che oltre alle regole di funzionamento dell’ente prevede raccolta ed elaborazione dei dati relativi all’offerta turistica congressuale, realizzazione di supporti cartacei e multimediali, partecipazione a


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eventi fieristici specializzati, iniziative di promozione verso gli operatori della domanda e dell’informazione. In particolare, per la sua presenza capillare sul territorio provinciale e per l’esperienza nel campo dell’informazione e promozione turistica, essi hanno individuato nell’Apt l’ente più adatto a realizzare le linee guida del programma: «La mission che gli enti territoriali e le categorie rappresentative del turismo si sono posti è impegnativa – riconosce Giorgia Andreuzza, amabile quanto intraprendente assessore provinciale al turismo – ma i primi passi compiuti insieme rappresentano basi solide per proseguire

nell’incremento di un turismo di qualità, a beneficio non solo della comunità veneziana ma di quella di tutto il nostro Paese». UN BRAND FORTE Venezia è un marchio forte, come e più delle altre città d’arte italiane. Grazie al Mice, vorrebbe candidarsi a far concorrenza a città “congressuali”come Milano, Firenze, Roma, alla vicina Vienna… Da sempre però divisa tra turismo di massa (subìto, a volte incoraggiato) e quello più ricco, come quello cui appartiene il segmento Mice, a conferma del noto principio di Pareto, la città di San Marco divide ancora le opinioni di amministratori pubblici e operatori privati: ascoltando off the records i pareri dei responsabili delle numerose, eccellenti, ben organizzate e ben gestite strutture ricettive congressuali veneziane lagunari e di terraferma – visitate durante un press trip promosso dalla Provincia e dall’Apt nel mese di novembre – tracce di titubanza le abbiamo colte. A onor del vero, però, nella maggioranza degli operatori e fra gli amministratori pubblici la speranza di successo è forte; altrettanto dicasi per la disponibilità a collaborare. Certo è che un’inevitabile concorrenza interna tra i primi (strutture, interessi, esigenze difficili da armonizzare) e qualche differenza tra manager pubblici e privati circa il marketing e le filosofie promozionali applicati al Mice rappresentano un “vasto programma” che impegnerà seriamente il neonato Cb veneziano. Trattandosi di città sull’acqua, non sappiamo se valga: in ogni caso, in bocca al lupo!

Nelle immagini, alcuni scorci di Venezia. La città lagunare, tra le più amate dal turismo leisure, è più che mai decisa a promuovere il proprio “brand” anche in chiave Mice

Questo reportage è stato reso possibile grazie al fam trip organizzato dall’Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Venezia, che ringraziamo per averci esteso l’invito

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PARTNER congressi

Verona, meraviglioso crocevia d’Europa Una città che non ha bisogno di presentazioni e un territorio di grande interesse paesaggistico e storico: intorno a tutto ciò ruota l’attività di Verona & Lago di Garda Convention Bureau, una realtà impegnata a promuovere al meglio l’immagine della zona come destinazione congressuale SIMONA ZIN

erona & Lago di Garda Convention Bureau nasce dalla volontà degli opeV ratori della filiera congressuale, in sinergia con gli enti pubblici veronesi, di riunirsi in una struttura in grado di rappresentare il territorio di Verona e della sua provincia e diventare veri e propri partner di quanti devono programmare e organizzare un evento in questa zona strategica e ricca di opportunità dal punto di vista congressuale. La realtà veronese offre i propri servizi con l’obiettivo di promuovere la destinazione assistendo la domanda, cioè i potenziali clienti, e l’offerta, cioè tutta la filiera degli operatori.

UN TEAM SINERGICO Tra i soci fondatori di Verona & Lago di Garda Convention Bureau troviamo Sviluppo Fiere Spa, Aeroporto Valerio Catullo di Verona, Consorzio di Promozione Turistica Lago di Garda è…, Consorzio di Promozione Turistica Verona Tuttintorno: insieme formano una squadra che lavora sinergicamente per la promozione a 360 gradi del territorio. Il convention bureau veronese offre informazioni sulle caratteristiche del territorio e delle sue eccellenze, un profilo degli operatori selezionati, contatti diretti con gli operatori in base alle esigenze dell’evento, notizie sulle opportunità offerte dalla destinazione che è composta da sei aree geografiche: Verona, Lago di Garda, Valpolicella, Soave, Lessinia e Pianura. Il consorzio garantisce supporto dalla fase conoscitiva a quella esecutiva di un evento, favorendo i rapporti con le istituzioni, verificando la fattibilità, predisponendo le candidature, organizzando educational e fornendo assistenza alle site inspection. Il team di 1

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Verona & Lago di Garda Convention Bureau è formato da uno staff appassionato e di consolidata esperienza che garantisce un’alta garanzia di qualità: si fa garante, per esempio, presso il cliente dei servizi offerti dalle aziende accreditate, le quali devono assicurare il rispetto della normativa vigente e agire secondo elevati standard. È così che è nato l’Excellence Club, nel quale possono entrare solo le aziende che il convention bureau identifica con un vero e proprio marchio di qualità. LA PAROLA AI NUMERI Verona è un vero e proprio crocevia d’Europa, uno snodo nevralgico, attraversata dalle Autostrade A22 Modena/Brennero e A4 Milano/Venezia, collegata dall’aeroporto Valerio Catullo con 56 destinazioni nel mondo, vicina a Milano e Venezia, ma più accessibile economicamente e abituata a gestire eventi dai grandi numeri. La città, infatti, è il secondo polo fieristico nazionale e richiama visitatori e congressisti da tutto il mondo per la sua grande 5

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capacità organizzativa che ha contribuito a farla diventare la quarta città più visitata in Italia. Verona e il suo territorio offrono 386 sale in centri congressi, dimore storiche, hotel e location, per una capacità congressuale complessiva di quarantamila posti. Per quanto riguarda la ricettività, la zona offre 55mila camere, oltre a 460 ristoranti. Sono settanta i musei visitabili a Verona e nel suo circondario e 35 le manifestazioni fieristiche di livello internazionale con 1.300.000 visitatori. Tutti numeri che parlano chiaro su quanto questo territorio può offrire in termini congressuali: territorio che, tra l’altro, offre un inestimabile patrimonio naturalistico, geologico, preistorico, etnografico e culturale, oltre a parchi tematici, a una tradizione enogastronomica famosa in tutto il mondo e a una città come Verona, bellissima e di richiamo internazionale non solo per Romeo e Giulietta ma soprattutto per la sua tradizione operistica. La visione chiara di quanto sia elevato il potenziale della destinazione l’ha espressa lo scorso novembre, durante l’ultima Eibtm di Barcellona, il presidente di Verona & Lago di Garda Convention Bureau, Diego Briani, che ha dichiarato: «Verona e il Lago di Garda, grazie alla loro posizione geografica strategica, alle nuove infrastrutture progettate per accogliere grandi eventi, alla economicità rispetto alle principali destinazioni e a un territorio dove storia, arte e cultura si intrecciano in un affascinante connubio, sono destinate ad assumere una posizione di leadership nel panorama congressuale italiano». indirizzi a fine rivista

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1 / L’affascinante Arena, nel cuore di Verona 2 / Panorama del Lago di Garda dal Monte Baldo, raggiungibile in funivia 3 / La casa e il balcone di Giulietta 4 / Tramonto sul Lago di Garda in località Pacengo 5 / Il Ponte di Castelvecchio a Verona 6 / Il Lago di Garda visto da Malcesine

1 | Fondazione Arena di Verona – Fainello 2, 4, 6 | Luca Bussola 3, 5 | www.stefanosignorini.it

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Veratour

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Per il tour operator, un 2011 con nuove e strategiche aperture per l’incentive e un’innovativa linea di prodotto, con strutture prestigiose per gli over 18

Novità in casa

Veratour

l nuovo anno si preannuncia in crescita e pieno di novità per Veratour, in partiIcolare per il segmento del tour operator

ELISA FERRO

1 / Il Veraclub Royal Tulum, in Messico 2 / Il Veraclub Sunset Beach, recentemente inaugurato a Zanzibar 3 / Il Veraclub Jaz Oriental a Marsa Matrouh, in Egitto

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dedicato all’organizzazione di gruppi e incentive. Ce ne parla Antonella Magnasco, responsabile, appunto, del settore Gruppi & Incentive Veratour. Come si è chiuso il 2010 e quali sono le previsioni per l’anno appena iniziato? «Il fatturato del settore Gruppi & Incentive Veratour nel 2010 si è attestato – nonostante la generale crescita aziendale – sugli stessi numeri del 2009, complice la situazione globale del mercato. Per il 2011 prevediamo un aumento di fatturato – solo del nostro settore – del 15 per cento». Quali sono le nuove aperture pensate per il comparto gruppi e incentive? «Abbiamo appena inaugurato a Zanzibar, in località Nungwi, il Veraclub Sunset Beach, un’atmosphera resort all inclusive con 45 camere, ristorante sul mare, bar, piscina, boutique e animazione soft con serate di folklore e piano bar. Un’altra novità è il Veraclub Royal Tulum, in Messico, ideale per incentive grazie alle 288 camere in stile caraibico, sette ristoranti tematici, quattro bar e una sala meeting fino a trecento persone. Situato a Xpu-Ha, sulla Riviera Maya, a ottanta chilometri dall’aeroporto di Cancun, su una delle spiagge più

belle dei Carabi, è raggiungibile da Milano, Bologna e Roma tutti i giovedì». Un’altra location notevole per il settore gruppi è il Veraclub Jaz Oriental a Marsa Matrouh che, da solo, ha fatturato per questo segmento aziendale più di un milione di euro nel 2010, tanto che nel 2011 raddoppierà la capacità ricettiva da duecento a quattrocento camere. La nuova “garden area” prevede 191 unità (113 camere family e 78 camere superior), reception dedicata, ristorante principale con cuoco italiano e uno tematico Pizza & Pasta, due piscine, due bar, un suggestivo roof bar, english pub, palestra e un grande miniclub per bambini affiancato da uno “Jungle zoo” all’aperto. «Le ultime due novità da ricordare – conclude Magnasco – sono il Veraclub Suneva Costa Rey, in Sardegna, e il Veraclub Sa Caleta Playa di Minorca, che crediamo contribuiranno ampiamente al raggiungimento del fatturato previsto per il 2011. Infine, da citare l’innovativa linea di prodotto attenta alle esigenze del mercato, i Veraclub Atmosphera Resort più18 (tra cui il Royal Tulum in Messico e il Veraclub Costa Rey), prestigiose strutture dagli ambienti eleganti, riservate agli ospiti adulti». indirizzi a fine rivista


Gruppi MeC

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Sempre unici. Anche in gruppo.

Per Veratour ogni gruppo è diverso. Per questo offriamo sempre una vacanza unica. Nei luoghi piÚ belli del mondo, spazi esclusivi e raffinati per incontrarsi, rilassarsi, divertirsi. Ma anche la possibilità , per privati e aziende, di personalizzare la propria vacanza sotto ogni aspetto.

www.veratour.it


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Sardinia Collection è una Dmc nuova ma già ben affermata sul territorio, in grado di offrirsi come partner affidabile nell’organizzazione di eventi in Sardegna

Sardinia Collection

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“L’altra” Sardegna FABIO ALCINI

Nelle foto, alcuni eventi organizzati da Sardinia Collection. La nuova Dmc, oltre alla Sardegna più classica, è in grado di organizzare eventi negli angoli dell’isola ancora da scoprire

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ire “Sardegna” significa evocare un numero incredibile di panorami D magnifici e una sequela quasi infinita di opportunità per organizzare un evento Mice di qualunque tipo, in una terra dai sapori forti e dalle possibilità naturali di assoluta eccezione. Ma Sardegna oggi significa anche Sardinia Collection, un'agenzia Dmc specializzata sul mercato dell'isola. Sardinia Collection ha per amministratore unico Stefano Montisci, manager di comprovata capacità ed esperienza che, tra l'altro, ha guidato l’ufficio gruppi del Forte Village Resort e ha gestito per oltre dieci anni i servizi Dmc del Tanka Village Golf & Spa. Stefano Montisci è inoltre titolare di uno dei maggiori network di agenzie viaggi della Sardegna: insomma, una garanzia assoluta. Sardinia Collection, perciò, si propone alle incentive house come partner per numerosi servizi specialistici: transfer, escursioni, attività indoor e outdoor, assistenza in loco e altro. L’agenzia gestisce i servizi Dmc per conto di importanti realtà ricettive dell’isola e, pur essendo da tutti i punti di vista una Dmc nuova, vanta già importanti successi professionali. A dare lustro alle credenziali nella

gestione eventi, per esempio, c'è la gestione del lancio della nuova Passat Volkswagen: l’evento ha portato nel sud Sardegna, tra Cagliari e il Forte Village Resort, dal 24 ottobre fino al 14 novembre, ben 12mila persone, provenienti da tutto il mondo. Lavorando in modo appassionato e assolutamente professionale, Sardinia Collection è riuscita ad aggiudicarsi la gara battendo altre prestigiose Dmc locali. «Il nostro compito – racconta Alessandro Ferino, direttore commerciale di Sardinia Collection – è stato quello di aiutare chi arrivava in Sardegna a scoprirne un altro lato, alternativo alle “classiche” destinazioni balneari. La nostra proposta, in linea anche con le necessità logistiche e di accommodation, è caduta su Cagliari, tutta da scoprire nei suoi volti, tra antico e moderno». Così, fra test drive, serate di gala, pranzi in tenute tipiche e l'evento Volkswagen vero e proprio, tutti i particolari sono stati curati al millimetro. L‘iniziativa ha reso possibile mostrare una Sardegna che i più ignorano, ma che Sardinia Collection conosce bene ed è pronta a offrire a tutti. indirizzi a fine rivista


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AUTO DA SOGNO ALLO STARHOTELS ROSA GRAND DI MILANO

In occasione della nascita della prima partnership tra Starhotels e la società di rent a car Drive Your Dream, l’auto dei nostri sogni è alla portata di tutti. A partire dallo scorso 10 novembre, grazie al concept “Drive Your Dream”, presso lo Starhotels Rosa Grand di piazza Fontana a Milano è possibile sedersi 20 minuti alla guida di alcune tra le più ambite supercar del pianeta (Ferrari F430 F1, Ferrari California DTC, Lamborghini Mur-

cielago Roadster) in cambio di una modesta contropartita in denaro: 180 euro soltanto per realizzare un sogno adesso tutt’altro che proibito. Prenotare la guida è semplicissimo: basta recarsi presso la conciergerie dello Starhotels Rosa Grand, oppure prenotare online sul sito www.dydrent.it o telefonicamente al numero 327.6787077. La prenotazione permette di scegliere auto, orario e giorno.

THE VISION DMC LANCIA IL BOOKING B2B ONLINE IN ITALIANO

CREATIVITÀ: SINERGIE SUL PALCO A MILANO

Con “Next 10”, l’evento che ha celebrato i primi dieci anni in Italia di Fidelity Investment Managers, una delle più importanti società di gestione di fondi a livello internazionale, l’event agency Sinergie ha studiato un format di dibattito originale. Il talk show infatti, affidato alla nota giornalista Ilaria D’Amico, con quattro interlocutori, tra i più importanti protagonisti del mondo finanziario (il Country head fidelity Paolo Federici, il direttore di Assogestioni Fabio Galli, il segretario generale Assoreti Marco Tofanelli e il segretario generale dell’Associazione italiana Private banking Bruno Zanaboni), ha previsto l’intervento dei relatori e un loro contributo video realizzato come intervista doppia: un espediente che si è rivelato del tutto funzionale a sottolineare la rilevanza del dibattito stesso. Teatro della kermesse, l’headquarter milanese di Fidelity e il suo cortile, ridisegnato per l’occasione.

A meno di un anno dalla sua nascita, The Vision Destination Management, con uffici operativi a Dubai (nella foto un notturno della marina), Abu Dhabi e Muscat, vara un sistema online appositamente creato per gli operatori del turismo. La piattaforma, attraverso un sistema multilingue che comprende anche l’italiano (per la prima volta presente in questa area geografica), offre agli utenti la possibilità di visualizzare disponibilità alberghiere e relative tariffe preferenziali in tempo reale nella maggior parte delle strutture alberghiere degli Emirati Arabi e Oman, così da poter dare conferma immediata al cliente. Inoltre, grazie al collegamento con diversi partner internazionali, gli operatori avranno accesso anche alle migliori offerte di tutti i mercati mondiali. La piattaforma sarà prossimamente a disposizione degli operatori Incentive e Mice in generale.

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SUCCESSO DEI NUOVI FORMAT CLUSTER Le sinergie fra le diverse “anime” di Cluster – azienda che ha preso vita dalla fusione di tre società già attive nei settori dell’organizzazione di eventi (medico-scientifici e non), della formazione e dell’editoria rivolte al personale sanitario (nella foto, l’a.d. Paolo Zona) – danno i primi frutti a soli due mesi dallo start up con format innovativi che si concretizzano nel 30° congresso forense, tenutosi a Genova la scorsa settimana, e in un evento scientifico sulla violenza di genere tenutosi a Torino giovedì 25 novembre. Nel primo caso, l’innovazione si è espressa nella scelta di una location davvero insolita per eventi di questa tipologia (una nave da crociera, la Costa Concordia). Nel secondo, l’evento, pur se nato da una società scientifica specialistica, ha affrontato temi non solo clinici ma anche sociali, coinvolgendo professionalità diverse e l’associazione delle vittime della violenza domestica.

LA MEETING INDUSTRY SBARCA SUGLI SMARTPHONE

Sono ora disponibili applicazioni iPhone, iPad, BlackBarry per i servizi della meeting industry attraverso il portale MeetingApps.com, che ne offre agli operatori di tutto il mondo un’ampia scelta per il download. L’acquisto avviene grazie al link con App Store attivo nello stesso portale. Il catalogo è vastissimo, concepito espressamente per le necessità degli organizzatori di eventi e dei fornitori di spazi e servizi. Permette la ricerca di qualunque cosa, dagli alberghi ai ristoranti sino alle attrazioni del posto in cui si tiene l’evento (una sorta di “Dmc-world” on line). La teca dei servizi è divisa per tipologia: air travel, meeting management, audio visual, convention & visitors bureau, destinazioni, Gps, crociere, ovviamente alberghi e persino notizie (anche meteorologiche). Basta cliccare su una di queste categorie e selezionare, tra le tantissime applicazioni listate, quella più utile in relazione al posto in cui si desidera tenere l’evento o al servizio del quale si desidera un’applicazione iPhone. E c’è di più: attraverso MeetingApps.com i partecipanti possono connettersi l’un con l’altro, condividere informazioni e scaricare (e aggiornare) le loro agende congressuali e i loro itinerari anche postcongress.

ART & PROFESSION PER EVENTI IN COSTIERA SORRENTINA Art & Profession offre da oltre vent’anni tecnologia d’avanguardia per meeting, congressi e conferenze. Partner di alcune delle principali strutture ricettive presenti in costiera sorrentina, fornisce videoproiezione, impianti d’amplificazione hi-tech, servizi video e luci in linea con le ultime tendenze, oltre a servizi di traduzione simultanea, tele e videoconferenze. Collabora inoltre con la Città del sapere e del turismo per l’organiz-

zazione in esclusiva di tour guidati al Museo archeologico virtuale: un tuffo nel passato, attraverso un’esperienza multisensoriale, per conoscere e scoprire le realtà storiche di Ercolano e Pompei prima dell’eruzione vesuviana del 79 d.C. Negli allestimenti, Art & Profession considera tutti gli ambienti operativi, curando e costruendo con apposite strutture e coperture tutti gli spazi idonei alla riuscita degli eventi.

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GATTINONI, VISITA IN ESCLUSIVA AL CENACOLO

Spaziufficio è un’area destinata a tutte quelle persone che hanno la necessità di un ufficio arredato per periodi di tempo circoscritti o articolati in più mesi. Si trova nel cuore di Roma, a pochi passi da via Veneto. L’idea di creare uno spazio che possa adattarsi a diverse tipologie di clientela permette di lavorare senza troppe preoccupazioni e con meno spese di gestione e di personale. Spaziufficio offre uffici e sale riunioni completamente arredate e fornite di telefonia, fax, Internet,

Gattinoni, in collaborazione con Air France/KLM/Delta ha recentemente portato un gruppo di clienti Mice e Business Travel a visitare in esclusiva il Cenacolo Vinciano, presso la basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano, e poi a cena presso un raffinato ristorante nei paraggi. Un appuntamento esclusivo e molto apprezzato dagli ospiti che sono stati omaggiati, a conclusione della serata, con un cofanetto in edizione stampante, fotocopiatrice, riscaldamento e aria condizionata. È una soluzione ottimale per chi vuole essere immediatamente operativo e dedicarsi esclusivamente al proprio lavoro grazie ai servizi di segreteria e quant’altro compresi nell’offerta (incluse segreteria personalizzata, sale riunioni e sale per corsi di formazione), studiati per garantire la massima efficienza e comodità di utilizzo venendo incontro alle particolari esigenze dei businessmen di oggi. La struttura, la cui responsabile è la dottoressa Paola Starc, afferisce alla stessa proprietà dell’Hotel Torre dell’Osa (sul promontorio di Talamone, in Maremma), del Beach Club Florida (nell’Argentario, in provincia di Grosseto) e dell’Hotel Demos, nell’isola del Giglio.

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limitata e non ancora in commercio, all’interno del quale hanno potuto trovare tre DVD con la descrizione dell’opera e della vita di Leonardo da Vinci. Alla serata hanno partecipato i due direttori commerciali Gattinoni, Patrizia Flematti ed Eros Candilotti, Simona Chiappa e Francesco Bianca, rispettivamente account business travel e Mice, Annalisa Decao e Roberto Carelli rappresentanti Air France/KLM/Delta.

UN ANNO «GREEN» PER TUO LOGO Tuo Logo propone alle aziende e al mercato congressuale un inizio d’anno all’insegna dell’eco-compatibilità totale con una serie di prodotti espressamente concepiti ai fini dell’industria Mice e dell’utilizzabilità corporate. Alla meeting industry è dedicata, infatti, la nuovissima cartellina “tutto-inuno” per la sala convegni, disponibile in due versioni (beige o nera), minimalista ma elegante ed efficiente: contiene un block notes con venti fogli a righe in cartone riciclato (ovviamente!), tenuti insieme da due bottoni a pressione, una penna a sfera con refill blu e meccanismo a scatto, cinque etichette adesive colorate e alcuni memo adesivi. Al mercato corporate sono invece indirizzati gli articoli tecnologici, tipicamente pennette Usb. Ne sono disponibili versioni in plastica riciclata (in quattro diversi colori), in legno chiaro o scuro con ampia scelta di forme, e in cartoncino.


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PARTECIPAZIONE.

GATTINONI, EVOLUZIONE CONTINUA.

CONDIVISIONE.

Che in un meeting aziendale la logistica sia funzionale, va da sé. Che in un congresso medico-scientifico la segreteria sia impeccabile, è conditio sine qua non. Che i supporti audio, video e luci di un convegno funzionino a dovere è il minimo che ci si possa aspettare. Ma per la qualità al top, serve molto di più. Occorrono capacità gestionali e relazionali affinate dall’esperienza, creatività per esprimere efficacemente i messaggi, abilità nel far risaltare il ruolo dell’azienda che ha promosso l’evento. Attenzione per ogni minimo particolare e visione d’insieme al tempo stesso. E un partner come Gattinoni può fare la differenza. www.gattinoni.it


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Full Contact Meeting Planner & Full Contact Large Events:

due successi in uno

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Due appuntamenti in contemporanea. Una cornice affascinante. La formula vincente di sempre. Questi gli ingredianti che hanno decretato il successo del doppio Full Contact, che ha visto insieme il Large Events e la seconda edizione 2010 del Meeting Planner e è vero che uno dei punti di forza dei Full Contact firmati Ediman – S oltre alla formula, collaudatissima e basata su un’agenda di incontri prefissati – è la loro specificità ed estrema targettizzazione, allora il doppio evento che a metà novembre ha visto insieme il Full Contact Large Events e la seconda edizione dell’anno del Full Contact Meeting Planner è sicuramente tra gli appuntamenti di maggior rilievo della meeting industry. Affascinante anche la cornice che ha ospitato il duplice incontro, l’elegante Hotel Parchi del Garda, affacciato su uno dei laghi più suggestivi d’Italia e incastonato in un territorio, la provincia di Verona, di raro charme. TUTTI I NUMERI DI UN SUCCESSO Ed ecco i numeri, asettico dato oggettivo che parla da solo: gli espositori sono stati 38 mentre i buyer, selezionatissimi, erano 61, per un totale di 779 appuntamenti svolti; con una media, quindi, di 13 incontri mirati per ogni esponente della domanda e ben venti per ciascun supplier. E tra questi ultimi, tutti accomunati dall’eccellenza, era presente un nutrito parterre di strutture “oversize”, dalla capacità degli spazi congressuali, rigorosamente sopra i cinquecento posti. Come consuetudine, oltre ai momenti di lavoro, la due-giorni è stata caratterizzata da momenti conviviali, proficui “get together” per cementare e approfondire le conoscenze professionali fatte vis-à-vis.

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Matteo Piganzoli

La formula dei Full Contact prevede momenti di lavoro con incontri vis-à-vis stabiliti in base a una agenda prefissata, stilata seguendo le preferenze dei buyer

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1 / Alessandra Miccoli e Roberta Vitale (Crowne Plaza Milan Linate) con Francesca Rosano (Unique Travel Tour Operator)owne Plaza Milano. 2 / Imma Borsini (Crowne Plaza Caserta-Holiday Inn Resort Naples) e Cristina Baldi (Holiday Inn Rome Eur Parco dei Medici) con al centro Angela Iannotta (Unsic) 3 / Da sinistra Maddalena Riva e Giampaolo Fantauzzi (Atahotels) con Lorenza Gallio (Endes) 4 / Da sinistra Lucilla Morelli (Ecocongress) con Maurizio Marzetti e Tania Vicoli (Convention Bureau Piceno) 2

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5 / Bernard Carre (Acropolis Palazzo dei Congressi di Nizza) con Tiziana Mergiotti (Vivere Italia by Turismo e D'Intorni) 6 / Da sinistra Bartolo D'Amico (Masseria Santa Lucia), Pierangelo Argentieri (Tenuta Moreno), Vito Di Savino (Ediman), Giuseppe Mastrochirico (Grand Hotela La Chiusa di Chietri) 7 / Manuela Bassetti e Lucilla Santucci (Versilia Meeting) con Emilio Monciatti (Associazione culturale For.Em)

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8 / Da destra Sasa Marin (Bernardin Group Portoroz Slovenia) con Cinzia Ercolano (Cardi Editore) 9 / A destra gli espositori di Vienna Convention Bureau e Salzburg Convention Bureau (Ulrike von Arnold e Klaus Schmindhofer) con Roberto Teti di New Travel Company 10 / Daniela Balbi (Porto Antico di Genova) con Francesco Cheloni (Il Ciocco Travel Events) 11 / Da sinistra Marzia Viani (Sanremo Promotion) con Ida Serra e Alessandra Zugalla di Sephira

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12 / Da sinistra Francesca Migliore (Hilton Sorrento Palace) con Raffaella Porrini (Yamamay-Inticom) 13 / Claudia Marchetti (Bhr Treviso Hotel), Alessio Tonetto (Marca Treviso Convention Bureau) e Roberta Foffano (Park Hotel Villa Fiorita) incontrano alcuni buyer 14 / Da sinistra Serena Longhi (Riva del Garda Mice) con Patricia Vercruyssen (Conplan Italia)

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15 / Roberto Cinquegrani (Verona & Lago di Garda Convention Bureau), il primo da sinistra, con Elisabetta Andreoli e Marina Brumat (Microsoft) 16 / Al centro Mariagrazia Puglisi (Etna Convention Bureau) si intrattiene con alcuni buyer 17 / Da sinistra Michele Bellavista (Ghs Hotels) con Mattia Colombaroli (B1-Technomediacom) 18

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18 / Da sinistra Hannelore Hofer (Engadin St. Moritz) e Thierry Geiger (Hotel Saratz) con Salvatore Giardina di Full Congress Eventi & Congressi 19 / Annanora Vanni e Mauda Mengarelli (Riccione Congressi) con Nicola Tamborrino di Nuovo Spazio 20 / Da destra Lucia Vimercati (FairmontRaffles-Swisshotel) con Enrico Lai (Aio) 21 / Claudio Di Stefano (Radisson Blu Hotel Milan) con Letizia Selli (Fondazione Liberal)

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22 / Da destra Luana Magarelli e Antonella Perrone (Doubletree by Hilton Acaya) con Silvana Scannicchio (Intesa Sanpaolo Private Banking) 23 / Da destra Antonio Ladisa (Palace Hotel Bari) con Simona Rebuffoni (Federfarmaco) 24 / Da destra Monica BonduĂ (Grand Hotel Billia) con Maria Grazia Mazzanti (Guaber) 25 / Da sinistra Flavio Ottaviani (Grand Hotel di Como) con Antonella Agostini (Epta)

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26 / Marco Casalegno (Relais Rocca Civalieri) con Carla Campana (Tns Italia) 27 / Da sinistra Monica Migliorati (Castello dell'Oscano) con Raffaella Porrini (Yamamay-Inticom) 28 / Da sinistra Matteo Lari (Apt Madonna di Campiglio) con Chiara Filograna (Fobia)

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29 / Lo stand di Trentino Marketing con Gianluigi De Bernardi (Feralco italia) 30 / Alessandra Michelotti e Francesca Tosi (Astoria Centro Congressi) con Silvia Malesardi (Fondazione Bruno Kessler) 31 / A destra Manuela Mirado (Blu Hotels) con i buyer di Federfarmaco 32

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32 / Da sinistra Alessandra Giuliani (Molino Stucky Hilton Venice) con Francesca Berna (AceaElecrabel) 33 / Da destra Francesca Onidi (Chia Laguna Resort) con Silvana Scannicchio (Intesa Sanpaolo Private Banking) 34 / Da sinistra Carla Cantarella (Pullman Timi Ama Sardegna) con Marina Locatelli (Siram)

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35 / Da sinistra Francesca Fusto (Donnafugata Golf Resort & Spa) con Francesca Berna (AceaElectrabel) 36 / Da destra Marco Calvagno (Hotel Santa Tecla Palace) con Daniela La Russa (Full Congress Eventi & Congressi) 37 / Da sinistra Marcello Pizzuto (Sanpaolo Palace Hotel) con Giuseppe Ruffa (L'Orsa Maggiore) 38 / Le auto di Elite Rent-a-Car in prova ai buyer 37

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39 / Massimiliano Magnante e Marco Oddino di Futbol Club by Marketingxpression 40 / Lo stand di Smartbox. 41 / Gloria Svezia nello stand del Principato di Monaco

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Le rosee novità di IMEX Anche nel 2011 torna il grande evento di Francoforte, portando nuove iniziative e ottime notizie per tutta la meeting industry. E confermandosi “l’esibizione mondiale del Mice”

FABIO ALCINI

onfermarsi al vertice è forse anche più difficile che ottenere dei succesC si. Ma il Gruppo Imex è abituato all'eccellenza. Imex è un evento, anzi una "esibizione mondiale di incentive travel, meeting ed eventi", che si terrà a Francoforte dal 24 al 26 maggio 2011, poggiando su dati di affluenza da record, cioè quelli dello scorso anno. Ma le previsioni sono ancora più rosee: all'edizione 2011 interverranno più di 3.800 buyer da tutto il mondo. Per il mondo dell'economia Imex ha soltanto buone notizie: un sondaggio condotto fra 45 rappresentanti senior della meeting industry e professionisti del settore, i cui risultati sono stati pubblicati nel Global Imex Insights Report, conduce alla conclusione che per il 2011 ci saranno prospettive più positiva, sia come numero di eventi, sia riguardo alle risorse finanziarie disponibili. E il Global Imex Insights Report, pubblicato a fine 2010, prosegue descrivendo come il 58 per cento dei partecipanti si aspetti che il numero di eventi Mice salirà nel 2011, mentre il 37 per cento dichiara che si aspetta più o meno lo stesso tipo di volume; soltanto il cinque per cento ha dichiarato che si aspetta un calo. Per i membri delle associazioni

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di settore, che compongono un numero significativo di delegati Imex ogni anno, corrispondente a circa il 13 per cento, è in programma l'Association Day, lunedi 23 maggio 2011, cioè il giorno prima dell'apertura ufficiale di Imex. Alla giornata saranno presenti circa trecento professionisti delle associazioni di quaranta Paesi diversi, per un programma che comprenderà un forum di formazione e seminari dedicati ai temi di associazione, su competenze e nuovi sviluppi. Il Gruppo Imex continua la propria ricerca annuale per trovare nuovi modi per sviluppare ogni anno la fiera, compreso il vasto programma di New Vision e quello, già di tutto rispetto, di programmi formativi e di seminari. Tra le novità per il 2011 ci sarà uno Women's Leadership Forum, oltre a numerose riunioni "Mindset", un nuovo approccio che utilizza preparazione dinamica e performance tool per aiutare pianificatori e delegati a ottenere il massimo dai propri incontri. indirizzi a fine rivista


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Fine d’anno in gran spolvero Con un ricco bouquet di iniziative Federcongressi ha festeggiato la conclusione del suo anno più importante (quello della trasformazione in associazione). E mentre si profila la Convention di Firenze, facciamo in queste pagine un riassunto “a cavallo” tra il 2010 e il 2011 enerdì 3 dicembre a Torino, presso lo StarHotel Majestic, si è tenuto il corso V sul trattamento fiscale dei rimborsi spese in ambito congressuale. L’evento ha tentato di dare risposta a un quesito annoso: come trattare fiscalmente il rimborso spese ai relatori, ai moderatori, ai comitati scientifici dei congressi? Va assoggettato al 20 per cento di ritenuta d’acconto per gli italiani e al 30 per cento per gli stranieri oppure rimborsato a piè di lista senza detrazione alcuna? Spese prepagate o spese rimborsate a piè di lista sono stati appunto gli argomenti affrontati durante il seminario, organizzato dalla Delegazione piemontese di Federcongressi nell’ambito del progetto Learning Center, con la partecipazione di illustri specialisti della materia e assai partecipato: sold out con 55 persone, relatori inclusi. In platea soprattutto responsabili contabili, commercialisti, revisori dei conti e anche qualche dirigente dell’industria medica e biomedica. Sono intervenuti: Franco Bava, dottore commercialista, Senior partner Studio Bava e Associati, studio specializzato in contabilità di eventi, Pco e reddito d’impresa; Caterina Di Turi dell’Agenzia delle Entrate di Roma, Direzione centrale normativa, settore imposte sui redditi e sulle attività produttive, ufficio redditi fondiari e di lavoro; Aldo Milanese, dottore commercialista, Presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti di Torino. Hanno moderato Mauro Dolla, coordinatore della Delegazione regionale Piemonte di Federcongressi e Mauro Zaniboni, responsabile Federcongressi per la fiscalità di settore. L’obiettivo è stato quello di fare chiarezza su una materia che spesso diventa

oggetto di discussione con la clientela e soprattutto si presta come strumento discriminante nella scelta dell’agenzia. Ma la strada per “vedere la luce” è lunga e tortuosa. Nella sua apertura, Milanese ha invocato la semplificazione amministrativa di tutta una serie di procedure che rallentano la gestione aziendale. La normativa del trattamento fiscale dei rimborsi spese, illustrata da Caterina Di Turi, è risultata farraginosa, difficile e talora addirittura impossibile da applicare. Il Presidente Federcongressi Paolo Zona ha allora proposto di fare di questo corso il punto

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di partenza di un cammino alla ricerca di una realistica pratica della legge. La Di Turi si è detta disponibile ad assisterci, e anche l’Ordine dei Commercialisti di Torino ha dichiarato che compirà ogni sforzo per guidarci in questa nuova trattativa con l’Agenzia delle Entrate.

Mauro Dolla e Annamaria Ruffini

Federcongressi è l’associazione nazionale delle imprese pubbliche e private e dei professionisti che svolgono attività connesse con il settore dei congressi, convegni, seminari ed eventi aggregativi, di incentivazione e di comunicazione

CONCLUSO IL SECONDO CORSO DEL LEARNING CENTER Dopo il grande successo della prima esperienza, il Learning Center ha fatto il bis: sempre a Genova, nella splendida cornice dell’hotel NH Marina, ha offerto un corso full-time di tre giorni di introduzione al meeting management, rivolto a giovani professionisti già attivi in questo ambito, a neo-laureati e a laureandi. Questa volta l’interesse era focalizzato sui convegni promossi dalle aziende e sugli incentive. A numero chiuso, come il precedente, si è sviluppato nell’arco di tre giornate e mezzo (dal 21 al 24 novembre) organizzate in forma residenziale per assicurare la massima focalizzazione sul raggiungimento degli obiettivi e un forte scambio di esperienze tra partecipanti e docenti. Ha promosso l’evento l’area Progetti speciali dell’associazione, coordinata da Maria Gabriella Gentile, che è anche direttore scientifico del LC. I docenti alternatisi alla cattedra sono stati Elena Vender Caldarelli, Ugo Canonici, Maria Cristina Dalla Villa (che è anche responsabile del Corpo docenti), Rodolfo Musco CMM CMP emeritus, Annamaria Ruffini CMP (che ha anche offerto una prolusione sul Site Incentive Barometer) e Pier Andrea Tosetto (responsabile organizzativo del Learning center). È intervenuto anche il presidente Paolo Zona, a introdurre i lavori. Oltre all’NH Marina, Federcongressi ringrazia sentitamente il Convention Bureau di Genova, che ha coordinato i servizi di ospitalità con la massima serietà facendo sentire a tutti – e non per modo di dire – il calore della città, e il Porto Antico di Genova, che ha offerto la cena di benvenuto in una trattoria tipica. Va segnalato il gradimento dei ragazzi, che attestano, con la loro gratitudine e il loro entusiasmo, la piena riuscita non solo del

corso in sé, ma anche del progetto nel suo complesso, imperniato com’è sull’atmosfera friendly e sulla piena interazione col collegio docente. PREMIO ETICA E PROFESSIONALITÀ: APERTE LE ISCRIZIONI Sono al vaglio le iscrizioni al Premio Etica e professionalità, che verrà consegnato a Firenze durante la convention nazionale. Le aziende possono concorrere nella categoria “imprese clienti”: illustrando il loro piano di Corporate social responsibility; dichiarando di tutelare il copyright per tutti i progetti presentati in sede di gara, nonché di rimborsare le spese ai partecipanti alle gare in caso di eventi ad alto valore progettuale; indicando il proprio codice interno di condotta; dichiarando di non avere tempi di saldo fatture superiori ai 30-60 giorni; dimostrando l’utilizzo di standard ecosostenibili nella realizzazione degli eventi; attestando la partecipazione a iniziative associative. Gli operatori possono concorrere per la categoria “professionisti e aziende di settore”: dichiarando di conoscere e accettare le norme del codice etico di un’associazione e/o di Federcongressi; producendo precedenti di specchiata e notoria correttezza; potendo dimostrare una condotta leale e riguardosa nei confronti di colleghi e clienti, nonché l’assenza storica di conflitti d’interesse; provando l’assunzione diretta di responsabilità (penali e civili) per qualsiasi contestazione, l’utilizzo di standard ecosostenibili nella realizzazione degli eventi, l’impegno nella loro divulgazione e nella diffusione di temi di cultura professionale e nella formazione delle nuove generazioni; dimostrando una gestione corretta dei rapporti con i fornitori. Sono ammesse segnalazioni, candidature e autocandidature. Esse andranno inoltrate a Federcongressi entro e non oltre il 7 febbraio alla mail segreteria@federcongressi.it, indicando come oggetto “Premio etica e professionalità”. Si richiedono massimo mille battute in risposta a ciascuno dei criteri. Oltre alle mille battute si potrà produrre documentazione libera per ciascuna voce. Il premio verrà assegnato a coloro che, in ciascuna delle due categorie, risulteranno incontrare il maggior numero dei criteri elencati. La commissione di selezione e valutazione è presieduta da Annamaria Ruffini CMP, componente del Comitato esecutivo e titolare di Events In & Out, e composta da Anna Mocchi, direttore del mensile Convegni, Maria Teresa Ruzzi, responsabile ABIEventi, e Alessandra Albarelli, responsabile Marketing Riva del Garda Fierecongressi S.p.a.

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PER DIVENTARE SOCIO TUTTE LE INFO SU: www.federcongressi.it


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Debutta (in Italia)

l’EMEA Forum Site Italy sarà padrone di casa in occasione della prima edizione di questo evento, che si terrà a Firenze dal 17 al 19 marzo. Fervono i preparativi per un programma di education e di networking che si preannuncia fra i più ricchi della storia internazionale dell’associazione

ite Italy ha vinto: il nuovo Site EMEA Forum, che da quest’anno, ogni S dodici mesi, radunerà i soci europei e

www.site-italy.com segreteria@site-italy.com

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del Medio Oriente (si prevedono oltre 200 partecipanti) per dibattere, fare networking e attività education, debutterà nel nostro Paese, a Firenze, dal 17 al 19 marzo. Questo evento è destinato a diventare “il” meeting Site per antonomasia in Europa, con un programma accattivante di formazione interattiva e di iniziative networking di provata efficacia. Sostituisce

ESNEP (European Site Networking & Education Program), l’incontro formativo internazionale del quale migliora sia l’aspetto education sia quello sociale. La candidatura, curata congiuntamente dalla presidentessa di Site Italy Miek Egberts CMP CMM (la cui azienda ha sede proprio nel capoluogo toscano) e dal Firenze Convention Bureau, ha prevalso sulle prestigiose concorrenti (quali Amsterdam, Parigi, Beirut e molte altre) grazie a molte particolarità dell’offerta, supportata dalle istituzioni locali e arricchita dai nume-


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SITE ITALY VINCE NEL MONDO

rosi alberghi di prestigio che ospiteranno i delegati, nonché dalle celebri ville d’epoca per gli eventi collaterali. Il Capitolo avrà l’opportunità di tenere a battesimo un evento che diverrà uno dei benchmark mondiali della meeting & incentive industry. L’HOST COMMITTEE E IL SITO Ad accogliere i partecipanti e a redigere il programma scientifico, in stretta collaborazione con gli headquarters internazionali dell’associazione, è un ricco host committee formato dalla presidentessa del Capitolo, dalla president-elect (e Vp education), da alcuni membri del direttivo e dai soci fiorentini o attivi a Firenze, come segue: Fabrizia Vania Calzavara (president-elect e Vp education), Federica Cesaroni, Vanina Cioni, Miek Egberts CMP CMM (presidente), Carlotta Ferrari, Giuseppe Lepri, Antonella Sacchero (coresponsabile membership di Site Italy), Carolina Santarelli, Grazia Sapigni (coresponsabile membership di Site Italy), Diana Cora Tenderini CMM e Paolo Teruzzi (tesoriere di Site Italy). Il sito costituito ad hoc con tutte le informazioni è www.siteemeaforumflorence.com. «Sono davvero felice che l’onore di ospitare questo importante forum sia toccato all’Italia e in particolare alla città nella quale vivo e lavoro», commenta Miek Egberts CMP CMM. «Si tratta di un successo che non solo premia la gestione di questo bid, ma anche, e più in generale, sancisce l’autorevolezza di Site Italy, oggi davvero uno dei “benchmark” internazionali dell’associazione. Incoraggio i soci italiani e i colleghi di Europa e Medio Oriente a non lasciarsi sfuggire quest’unica opportunità di confronto e aggiornamento».

E intanto il Capitolo italiano di Site infila un nuovo importante successo. Durante l’International conference dell’associazione, tenutasi a Cape Town (Sudafrica) dal 4 al 7 dicembre, ha ricevuto l’Excellence Award, uno dei massimi riconoscimenti mondiali. Il premio è giunto in virtù del convegnoworkshop “Non una moda ma il futuro – il contributo della meeting industry per un mondo eco-sostenibile”, organizzato da Site Italy nell’ambito della settimana dell’eco-sostenibilità dell’Unesco il 10 novembre 2009, a Firenze, presso la Residenza del Moro. Obiettivo dell’evento era di offrire un’occasione di confronto tra tutti gli stakeholder pubblici e privati interessati ai vantaggi che la progettazione di eventi sostenibili può rappresentare per il territorio italiano, nonché promuovere la cooperazione tra esperti e decision maker nel contesto dello sviluppo sostenibile di eventi pubblici e privati, e spiegare come la meeting industry possa porsi da capofila del cambiamento verso l’eco-sostenibile indicando ciò che ciascun anello della catena può e dovrebbe fare nei vari momenti dell’evento. Relatrici del convegno furono l’attuale presidente del Capitolo Miek Egberts CMP CMM e la green member del Consiglio direttivo Elena Vender Caldarelli. In platea sedevano il presidente mondiale di Site Patrick Sullivan e il direttore di Site Europe Carolyn Dow.

Il convegno si concluse con un workshop sul tema Dieci validi motivi per utilizzare la carta riciclata, a cura di Kontiki Incentives, la società di Elena Vender Caldarelli. «Sono davvero felice e orgogliosa di questo premio, che attesta il lavoro di educazione all’eco-sostenibilità portato avanti dal nostro capitolo dal 2009», commenta Miek Egberts. «Non solo siamo stati i primi, nel mondo Site, a introdurre un green member nel direttivo, ma pure abbiamo dedicato una larga parte della nostra attività alla sensibilizzazione della meeting industry in tutta Italia, proponendo linee-guida per eventi “verdi” di successo e, in sostanza, posizionando il nostro marchio come un benchmark nella compatibilità ambientale».

Site Italy è il capitolo italiano di “The Society of Incentive & Travel Executives” e da 35 anni è l’associazione dedicata all’eccellenza negli incentive

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ALESSANDRA BOIARDI

FEDERCONGRESSI: NOMINATA LA COMMISSIONE DI DESIGNAZIONE In vista della quarta Convention nazionale di Federcongressi, in programma a Firenze dal 27 febbraio al 1° marzo, nel corso della quale verrà eletto, a norma di Statuto, il nuovo Presidente e sarà rinnovato l’intero Comitato esecutivo, sono stati nominati i componenti della Commissione di Designazione con il mandato di selezionare almeno due candidati alla Presidenza e almeno dieci nominativi per la carica di membro elettivo dello stesso esecutivo. Componenti della Commissione sono stati nominati i soci Gianluca Buongiorno (nella foto), Franco Orio e Gabriella Gentile, appositamente individuati tra gli associati che non sono attualmente membri dell’esecutivo, che hanno maturato significative esperienze di vita associativa e che si sono particolarmente distinti per capacità professionali e/o imprenditoriali.

I soci possono anche candidarsi direttamente scrivendo al Comitato esecutivo entro il 17 febbraio prossimo.

LEARNING CENTER: CONCLUSO IL SECONDO CORSO RESIDENZIALE Dopo il grande successo della prima esperienza, il Learning center di Federcongressi ha fatto il bis: sempre a Genova, presso l’hotel NH Marina, ha offerto un corso full-time di tre giorni di introduzione al meeting management, rivolto a giovani professionisti. Questa volta l’interesse era focalizzato sui convegni promossi dalle aziende e sugli incentive. Estremamente variegato l’ambito dei temi: dall’analisi dei convegni e dei loro formati, alla disanima dell’incentivazione e delle sue tipologie (con speciale riguardo al viaggio), dalla redazione di un piano di comunicazione alla metodologia del team building e ai criteri di organizzazione di eventi sostenibili.

SUCCESSO PER L’EVENTO ROMANO DI MPI ITALIA Il 14 dicembre sono ripresi gli incontri “Global Growth” di MPI Italia, ideati alcuni anni fa per espandere il Capitolo e incentivarne il networking su base territoriale. La location stavolta era il Riparte Cafè del Ripahotel di Roma per un cocktail. L’evento, coordinato da Emilio Milano, past president e responsabile del progetto, ha visto la partecipazione di oltre 120 persone. Oltre a Emilio Milano, si sono susseguiti sul palco: Arianna Roscioli, general manager dell’albergo; Federico Toja e Paola Casentini, rispettivamente immediate past president e president-elect del Capitolo; Joyce Dogniez CMM, director of business development EMEA, che ha effettuato un intervento sulle attività e lo sviluppo mondiale di MPI; Andrea Costanzo, presidente di Fiavet Lazio; Plinio Malucchi, Direttore di Eur Congressi Roma, che ha dichiarato di puntare molto al mercato cinese del 2013, con la partecipazione all’Expo di Shangai, avendo già stipulato contratti sufficienti a coprire il primo semestre del nuovo centro congressi della Capitale (la cosiddetta “Nuvola”).

EHMA PREMIATA DAL PRESIDENTE NAPOLITANO Durante la recente riunione di EHMA, è stato annunciato che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha attribuito all’associazione la medaglia di rappresentanza quale segno di apprezzamento per l’attività svolta e di incoraggiamento per i futuri impegni. La medaglia, coniata dalla Zecca di Stato in fusione di bronzo, verrà conservata presso la sede del sodalizio.

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La lettera ufficiale è stata recapitata dal Socio Palmiro Noschese, responsabile dei Rapporti con le Istituzioni. «Siamo veramente felici che l’obiettivo EHMA di perseguire l’eccellenza sia stato riconosciuto ai più alti livelli», ha dichiarato Ezio Indiani, delegato nazionale del Chapter Italia e general manager dell’Hotel Principe di Savoia di Milano (nella foto con la medaglia).


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RIVISTI DALL’ITTFA I REQUISITI D’ISCRIZIONE La International Tourism Trade Fairs Association (Ittfa), dedicata allo sviluppo dell’industria fieristica mondiale e alla definizione e tutela dei relativi standard, ha tenuto il proprio general meeting annuale al Travel Club di Londra. Fra le decisioni assunte nell’occasione c’è quella di rendere più flessibili i parametri di accesso all’associazione e di abbassare la quota d’iscrizione, così da estendere la membership anche alle realtà più piccole. Il presidente uscente Tom Nutley ha affermato che, in momenti difficili come gli attuali, è importante che tutti gli attori del comparto siano coesi e “facciano squadra”, e che questa è l’ottica in cui vanno letti i nuovi criteri d’ammissione. Durante lo stesso meeting è stato inoltre eletto il Comitato esecutivo 2011. Alla presidenza è andata Maria Badakh (nella foto), già vicepresidente dell’associazione, direttore vendite di Ite Group (la società organizzatrice del Mitt di Mosca). Vice presidente è stata nominata Zeljka Tomljenovic, Travel division events & sales manager di Ite Group, che rivestirà anche il ruolo di tesoriere.


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SPECIALE

SEDI STORICHE L’Italia offre, più di ogni altro Paese del mondo, una varietà di location dal sapore antico ideali per congressi ed eventi. Dimore che conservano integro il fascino del passato, pur garantendo i comfort più moderni


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LOCATION D ’ALTRI TEMPI

Non chiamatele soltanto “storiche” IL

SOGGIORNO IN UNA DIMORA ANTICA POSSIEDE UN FASCINO CHE RENDE MEETING, CONGRESSI

E INCENTIVE PIÙ PIACEVOLI, PER EFFETTO DI UN’ATMOSFERA CHE LA MODERNITÀ NON SA REPLICARE

e sedi storiche avrebbero bisogno di un concilio ecumenico. Scusate Lla metafora. Direte: che c’entrano i concili? No, rispondiamo noi: semmai, che c’entrano le sedi storiche? Un po’ come il concilio vero, quello che iniziò nel 1962 su volontà di Giovanni XXIII – il quale radunò tutti i vescovi del pianeta perché discutessero e riflettessero su che cosa ci azzeccasse con l’era delle minigonne una religione il cui adagio dell’epoca era “non lo fo per piacer mio...” –, allo stesso modo una bella assise plenaria di proprietari, manager, mecena-

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ti, di quanti insomma hanno a che fare con la gestione e il mantenimento di queste dimore, concepite e costruite ai tempi delle carrozze a cavallo e dei piccioni viaggiatori, potrebbe opportunamente gettare luce su che cosa esse ci azzecchino con l’era di Internet, degli iPad e del 3D. La risposta è facile, potrebbe dire qualcuno: sono belle. Be’, ci pare, oltre che scontata, decisamente semplicistica. Anche molte donne sono belle, ma alcune restano “zitelle”... Perché hanno un caratteraccio,


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o perché sono troppo dure da conquistare, o troppo esose. E invece nessuna dimora storica resta “zitella”, ovvero priva di clienti. Anche quelle che hanno un caratteraccio, cioè non ristrutturate, scomode, prive dei comfort della modernità. Anche quelle difficili da raggiungere, abbarbicate su improbabili sentieri buoni solo per gli asinelli. Anche quelle che al momento di saldare il conto ti fanno staccare un assegno a enne zeri. Vanno tutte alla grande, tutte in overbook ing, tutte con una lista d’attesa da qui a piazza Duomo. LE RADICI DI UN EVERGREEN È chiaro che stiamo esagerando, o quantomeno puntando la lente su una minoranza di casi, ma sono casi che esistono e anche per essi bisogna passare se si vogliono spiegare le vere radici di un fenomeno che resiste al logorio del tempo, alle mode, alle recessioni.

Lo attesta il rapporto annuale 2009 dell’Osser vatorio congressuale italiano. L’unico segno positivo all’inizio di quell’anno (non si hanno ancora i dati del 2010), quando prevaleva ancora la tendenza recessiva, si registrava per le residenze storiche, che evidenziavano un incremento pari quasi al 3 per cento del numero di incontri ospitati. Tutte le altre strutture registravano un sensibile calo di eventi. Nemmeno per il dato relativo al numero dei congressisti la musica cambiava: nella prima parte dell’anno si “salvavano” solo le dimore storiche, con una variazione positiva del 4,1 per cento, mentre tutte le altre location (alberghi congressuali, centri congressi e altre sale congressuali) facevano registrare un calo. L’andamento positivo era confermato – e addirittura migliorato – nella seconda parte dell’anno (+4,87 per cento). Per la verità il professor Attilio Gardini, coordinatore

ENIT E I GIARDINI D’ITALIA “Sede storica” significa quasi sempre anche “grande giardino”. Sono numerosissime le residenze d’epoca contornate da splendidi parchi all’inglese con rigogliose aiuole colorate. Enit – Agenzia Nazionale del Turismo – ha riconosciuto le potenzialità di sviluppo dell’offerta turistica del network Grandi Giardini Italiani, che si occupa proprio di Horticultural Tourism, con oltre 70 giardini visitabili in 14 regioni italiane. Questa forma di turismo è oggi in crescita esponenziale e trova miglior accoglienza e più servizi grazie a una maggiore promozione e informazione dei giardini storici e contemporanei e al loro graduale ammodernamento in termini di ricezione. Enit è scesa in campo supportando l’edizione in inglese del libro fotografico Grandi Giardini Italiani, portabandiera del turismo culturale italiano del 2010 nel mondo.

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costose. Ma il fenomeno, a conti fatti, tiene e a parità di segni “meno”, quelli delle residenze d’epoca non saranno mai i consuntivi peggiori.

dell’Osservatorio, ordinario di econometria all’Università di Bologna, ha successivamente monitorato un’inversione di tendenza anche per queste sedi, le quali, soprattutto in certe destinazioni, hanno subìto gli effetti della crisi, che spinge i committenti verso soluzioni meno

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FASCINO SENZA TEMPO Per interpretare questo trend cominciamo col chiarirci le idee sul merito. Che cosa s’intende per “sede storica”? Col termine “sede storica” si identifica un edificio di particolare valore e pregio architettonico, storico e artistico, che è stato trasformato in struttura ricettiva turistica. Le dimore storiche sono dotate di mobili d’epoca, opere d’arte e artigianato, e spesso appartengono a famiglie nobili e antiche. Il soggiorno in una dimora storica possiede, quindi, un fascino che lo rende ancora più piacevole, sia esso rurale o urbano. E – primo elemento di distinzione rispetto a qualsiasi altro soggiorno – non può prescindere dal contesto. Umano, folcloristico, storico-culturale. Chi sceglie una sede storica decide – magari inconsciamente ma lo decide – di compenetrarsi in un ambiente che ha un suo passato, e di dialogarci, in una simbolica ma determinante


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ALISSIA MANCINO: «LE DIMORE? IL CONTRALTARE DEL DESIGN» «Oltre che per la loro dislocazione particolare, nei centri storici come fuori città, credo che le dimore storiche siano tornate di moda perché gli alberghi, un tempo classicheggianti, hanno oggi tutti virato sul design, delegando proprio alle residenze d’epoca il “sapore del passato”». A parlare è Alissia Mancino, da maggio 2010 presidente di Abitare la Storia, associazione nata nel 1995 per unire strutture ricettive turistiche indipendenti che operano in antiche dimore, nelle campagne e nelle città, dal nord al sud dell’Italia. «Inoltre c’è il palpabile amore dei proprietari per le loro dimore, che si fa apprezzare in quanto tale perché è evidente che mantenere strutture come quelle che associamo noi è difficile e costoso. L’ospite percepisce questo sforzo e lo gradisce molto». Dunque anche la presenza del proprietario è un fattore del successo delle sedi storiche? «Sicuramente, insieme alle atmosfere è ormai una loro esclusiva». Presso quali segmenti di clientela straniera le nostre residenze d’epoca vanno per la maggiore? «Abitare la Storia è all’interno dell’associazione Historic Hotels of Europe, circuito di alberghi da tutto il continente, dunque abbiamo un bell’osservatorio. L’unica regola è che ciascuno sceglie la dimora dislocata nella parte d’Italia che più gli “parla”, che più gli dà quello che cerca. Gli inglesi e gli americani frequentano la Toscana per esempio, i primi perché la conoscono bene da secolo, i secondi perché offre loro il retaggio storico che gli Stati Uniti, per ragioni anagrafiche, non possono avere. In Lombardia, invece, vengono molto russi e arabi, perché qui trovano un ambiente più simile al loro, quanto a reddito medio o a comodità».

interpolazione di gusti e di atmosfere. Personalità eclettiche, artisti visionari, grandi studiosi e nobili estrosi: a cavallo tra il XIX e il XX secolo le dimore d’epoca sono divenute il punto di riferimento per tutti coloro che desideravano rifugiarsi in luoghi magici e adatti ai sognatori, capaci di ravvivare l’estro creativo e far dimenticare gli affanni della vita cittadina post-rivoluzione industriale. I personaggi che le hanno amate chiedevano un rifugio di pace e silenzio – possibilmente ameno – nel quale ritirarsi quando gli impegni professionali e mondani lo permettevano. Oggi questo sogno è accessibile a tutti. Ecco la prima ragione di un successo senza tempo. Ma ciò ancora non basta a spiegare il secondo step, cioè il fascino superiore che le dimore storiche italiane esercitano rispetto a quelle all’estero, anche quando sono più belle e grandiose delle nostre. Per trovare una risposta occorre osservare come le residenze d’epoca spesso siano collegate a episodi storici di rilievo o anche a semplici leggende e racconti di gesti epici: famiglie che hanno combattuto per il predominio tra i feudi, innamorati divisi e destinati all’eterno amore, nemici imprigionati e segregati dal resto del mondo. Ebbene, l’Italia nell’antichità è stata la culla delle civiltà etrusca e romana,

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e successivamente è stato il Paese in cui si sono sviluppati il rinascimento e l’umanesimo delle arti e dei pensieri. Di leggende, di gesti epici, di racconti intessuti sulle vicende della storia è piena quant’altri mai. Custo-

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disce un inestimabile patrimonio artistico; basti pensare a città come Roma, Firenze e Venezia, ma ciascuna regione pullula di monumenti e di retaggi del passato, e davvero non c’è angolo della nazione che non sia ricco di particolarità artistiche, culturali, storiche, linguistiche e gastronomiche. Presenta innumerevoli attrazioni anche dal punto di vista naturale grazie ai suoi paesaggi, che vanno dalle coste peninsulari alle isole, dalle Alpi agli Appennini, sino allo skyline collinare modellato nei secoli dall’uomo. E il dieci per cento del suo territorio è protetto da parchi e da riserve naturali. Secondo alcuni, l’I talia contiene quasi i due terzi dei monumenti storici e dei capolavori d’arte del mondo intero: si dice anche che la Toscana da sola possieda più tesori artistici dell’intera Spagna, che è la seconda nazione al mondo per patrimonio culturale. Non sappiamo se queste affermazioni siano del tutto vere. Di certo però siamo al primo posto per numero di luoghi dichiarati dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità: sono 44, senza considerare San Marino e la Città del Vaticano (riecco il concilio…).


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SPECIALE sedi storiche

E sempre per certo possiamo dire che l’Italia ha il primato del “museo diffuso”: ogni città, paese, borgo, ogni angolo del territorio italiano è ricco di storia e arte come nessun’altra nazione al mondo. Tutto ciò si riverbera sulle nostre sedi storiche in modo esclusivo. Fate la prova, andate a soggiornare in una residenza d’epoca in Francia, in Belgio, altrove nella pur meravigliosa Mitteleuropa. Passate una vacanza in un parador spagnolo. Andate in Portogallo a godervi le note del fado, o se volete qualcosa di veramente diverso volate in Russia, o in Ucraina, o sulle sponde del Mar Nero o del Mar Caspio e affittatevi un’antica dacia. Sarà bellissimo, ma assolutamente non la stessa cosa. In quella “sponda dialogante” che si instaura tra ospite e circondario verrà a mancare il marchio di fabbrica tricolore, fatto di campanili, di ex voto campagnoli, di quell’”allegro latino” che, come disse Goethe, alle orecchie degli stranieri suona la nostra lingua. E nemmeno l’arte, le architetture, le ambientazioni

saranno le stesse. Le caratteristiche della nostra terra, la sua orografia, il suo incessante saliscendi dalle vette d’Europa alle rive del mare contagiano progetti e idee, rendendone gli esiti monumentali longae manus dei panorami e delle loro luci. Per fare un esempio, decontestualizzare il Palladio dalla campagna veneta significherebbe ridurre le sue ville a freddi cinque stelle brandizzati. SE IL PASSATO SPIEGA IL PRESENTE Come per ogni cosa, dunque, anche per le residenze d’epoca è il passato a spiegare il presente, è il tempo a fecondare il successo e a dargli il marchio dell’evergreen. Tanto che, per paradosso, è proprio l’aggettivo “storiche” a stare stretto a queste sedi. Non ne spiega il rapporto col mondo d’oggi, né ne illustra la magia del dialogo con le civiltà che furono. Occorre trovarne uno migliore. Chi ha un’idea la esprima: ci ritroviamo qui fra un anno, su queste colonne, e facciamo il punto. Per ora, buona lettura.


1008MC_VillaBalbi_Layout 1 21/01/11 09:11 Pagina 1

GRAND HOTEL VILLA BALBI

Villa Balbi Antica ed aristocratica villa del 600 Si trova sul lido di Sestri Levante, a pochi metri dal bellissimo mare del Golfo del Tigullio. Gli interni di grande eleganza e ricchezza che conservano ancor oggi tutto il loro fascino, un servizio attento e professionale ed un elevato comfort, fanno del Grand Hotel Villa Balbi, il luogo ideale per incontri di lavoro a contatto con la storia e la suggestiva natura ligure. Sono a disposizione diverse sale meetings, tutte ottimamente equipaggiate e dotate di aria condizionata, salone ricevimenti, aree espositive ed eccellente assistenza tecnica.

GRAND HOTEL VILLA BALBI

Viale Rimembranza, 1 - 16039 Sestri Levante (GE) Tel. 0185.42941 - Fax 0185.482459 e-mail: villabalbi@villabalbi.it - www.villabalbi.it


1009MC_NettunoH_Layout 1 21/01/11 09:13 Pagina 1

SUITE HOTEL NETTUNO RESTAURANT “LA TERRAZZA”

Se non avete mai provato un risveglio sulle rive del mare di fronte ad un golfo fiabesco, tra lenzuoli di lino e sabbia fine non conoscete ancora tesori del Tigullio. Fuggire dal freddo delle capitali europee, dallo stress e scegliere Sestri Levante come mite rifugio per un fantastico short break oggi é possibile. Il nuovo fiammante Suite Hotel Nettuno, un piccolo albergo più esclusivo di un classico Relais e più personalizzato di un Palace promette una calda accoglienza vi regala la realizzazione di un sogno e assicura un soggiorno indimenticabile sulle rive del Mar Ligure. Il restauro di questa storica palazzina Liberty (1908) é appena terminato. L’albergo profuma di nuovo ma anche di storiche villeggiature. Il restauro conservativo ha consentito di rispettare l’originale atmosfera della Belle Epoque, i disegni floreali e le comodità del periodo, ma con aggiunte tecnologiche modernissime per gli uomini d’affari più dinamici. Oltre ai servizi esclusivi del Nettuno, gli ospiti che lo ritenessero opportuno e conveniente possono utilizzare senza limite alcuno i generosi servizi del Grand Hotel Villa Balbi, primo albergo di Sestri Levante, a un passo da questo nuovo gioiello dell’ospitalità

SUITE HOTEL NETTUNO RESTAURANT “LA TERRAZZA” Piazza Bo 23/25 - 16039 Sestri Levante - Ge Tel. +39 0185.48.17.96 - Fa +39 0185.48.24.59 e-mail: info@suitehotelnettuno.com - www.suitehotelnettuno.com


218 ELENCO STRUTTURE.qxp

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SPECIALE sedi storiche

SCELTI PER VOI La Venaria Reale Capurro Ricevimenti - Villa Spinola in Albaro Palazzo Ducale Genova Excelsior Palace Hotel Miramare Grand Hotel Villa Serbelloni Grand Hotel Residenza Liberty Villa Arese Lucini Villa Surre Tremezzo Grand Hotel Castelbrando Villa Borromeo Villa Foscarini Rossi Villa Trissino Marzotto Ca' Sagredo Hotel Scuola Grande San Giovanni Evangelista Palazzo VeritĂ -Poeta Arena del Sole Teatro Stabile di Bologna Isolani Meeting La Volta del Vescovo Palazzo de' Rossi Villa Cavazza Corte della Quadra Chiesa di Santo Stefano al Ponte e Palazzo Borghese Castello di Brolio-Barone Ricasoli Borgo Tre Rose Hotel La Bagnaia Resort Tuscan Living Golf Spa Principe di Piemonte Grand Hotel Borgo Brufa Spa & Resort Flora Hotel Palazzo Colonna Sofitel Rome Villa Borghese Patria Palace Hotel Il Melograno Santa Lucia Grand Hotel Cocumella Grand Hotel La Corte in Giorgino Sedi storiche a Baden-Baden

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219 VENARIA REALE.qxp

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SPECIALE sedi storiche

TORINO

Reggia di Venaria Reale UNA

DELLE PIÙ FAMOSE RESIDENZE SABAUDE NONCHÉ LA PIÙ GRANDE PER DIMENSIONI ,

UN CAPOLAVORO ARCHITETTONICO , IL TRIONFO DEL BAROCCO PIEMONTESE FAMOSO NEL MONDO ichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità, la Reggia di Venaria D Reale è un complesso maestoso di 80mila metri quadrati, esclusi il parco e il Borgo Storico, che ospiteranno quest’anno, in occasione del 150º anniversario dell’Unità d’Italia, mostre ed eventi dedicati alle eccellenze del Paese. Alla meeting industry la Reggia si rivolge con quattro spazi: la Galleria Grande detta “di Diana”, location consona a cene di

gala per 650 persone, seguita dalla Chiesa di Sant’Uberto, preposta ad accogliere meeting sino a un massimo di 350 persone. Seguono la Galleria Alfieriana, ideale per cene d’atmosfera con 150 ospiti, e la Sala di Diana, con preziosi dipinti d’epoca che impreziosiscono gli incontri per 100 persone. A 500 metri dalla Reggia, infine, la Cascina Medici del Vascello apre i battenti a congressi per 140 delegati.

La Reggia di Venaria Reale dedica a congressi ed eventi quattro celebri spazi: la Galleria Grande detta “di Diana”, la Galleria Alfieriana, la Sala di Diana e la Cascina Medici del Vascello

LA VENARIA REALE - Consorzio di Valorizzazione Culturale 3 350 100 800 650

Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sala minore Servizio ristorazione Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia (prima cintura di Torino) Fuori città

La Venaria Reale P.zza della Repubblica, 4 10078 Venaria Reale (Torino) Tel: +39 011 4324454 Fax: +39 011 4322228 ilmiospazio@lavenariareale.it www.lavenaria.it

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220-221 CAPURRO SPINOLA.qxp

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SPECIALE sedi storiche

GENOVA

Capurro Ricevimenti Villa Spinola in Albaro L’ARTE DI RICEVERE: QUESTA, IN SINTESI, E DI C APURRO R ICEVIMENTI . L OCATION E

LA FILOSOFIA DI

VILLA SPINOLA

otto l’egida di Capurro Ricevimenti sono annoverate diverse S dimore storiche fra le quali ne spicSono cinque le sale che la cinquecentesca Villa Spinola mette a disposizione del Mice più raffinato, alle quali si aggiungono spazi per banchetti da venti a seicento commensali

IN

ALBARO

BANQUETING PER GLI EVENTI PIÙ PRESTIGIOSI

cano quattro: Villa Spinola in Albaro, il Palazzo della Meridiana – nel centro storico di Genova –, Villa Durazzo di Santa Margherita Ligure – sulla costa orientale – e la storica Commenda di San Giovanni di Prè – nel tessuto centrale del capoluogo ligu-

re –, edificio medievale nel quale i pellegrini usavano sostare prima di salpare alla volta della Terra Santa. Location, queste, di grande prestigio, con Capurro Ricevimenti in qualità di caterer esclusivo, a iniziare da Villa Spinola, ubicata sulle colline di Albaro a tre chilometri dal cuore cittadino di Genova: costruita nella seconda parte del Cinquecento,

VILLA SPINOLA IN ALBARO – CAPURRO RICEVIMENTI 5 180 20 700 500

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Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienze sale minore Banqueting Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (4 sale) Parcheggio auto Parco Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città

Villa Spinola - Capurro Ricevimenti Via Filippo Corridoni, 5 16145 Genova Tel: 010 3773514 Fax: 010 3773731 info@capurroricevimenti.it www.capurroricevimenti.it


220-221 CAPURRO SPINOLA.qxp

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SPECIALE sedi storiche

identifica le dimore di villeggiatura genovesi di architettura pre-alessiana. Al suo interno uno scalone conduce al piano nobile ricco di grandi saloni caratterizzati da alte finestre e da affreschi commissionati da Paolo Alerame Spinola, che agli inizi del XVII secolo divenne proprietario della villa. Oggi la dimora accoglie gli eventi e ricevimenti in un contesto di raffinato prestigio e in cinque sale per conferenze – per un massimo di 180 persone – oltre ad alcune sale per

banchetti dalla capienza variabile tra i venti e i seicento ospiti. Il banqueting, naturalmente, è a opera di Capurro Ricevimenti: cento anni di esperienza, professionalità e gastronomia incentrata su prelibatezze regionali, nazionali e internazionali, accostate alle migliori etichette. La società genovese è leader nel banqueting e ha fatto del ricevimento un’arte con ricercati tovagliati, argenterie, vasellame e composizioni floreali adeguate al tipo di ricevimento, anche a domicilio.

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222 PALAZZO DUCALE GENOVA.qxp

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SPECIALE sedi storiche

GENOVA

Palazzo Ducale Genova CON

I SUOI

34.000

METRI QUADRATI DI AMBIENTI MEDIEVALI , BAROCCHI, NEOCLASSICI

E CONTEMPORANEI, È UN SUPERBO EPICENTRO CONGRESSUALE E CULTURALE DEL CAPOLUOGO LIGURE uno dei principali edifici storici cittadini e la sua costruzione È avvenne alla fine del Duecento, in un momento di grande splendore dell’antica repubblica marinara. L'ampliamento del palazzo è ascrivibile al Cinquecento e solo a partire da tale epoca fu riedificato con l’adozione di cortili che ancor oggi sono una delle parti architettoniche più spettacolari dell’intero complesso. Alla meeting industry Palazzo Ducale Genova

dedica 12 sale in grado di accogliere 1.280 persone e al piano nobile ospita mostre d’arte e rassegne. Attualmente e sino al primo maggio 2011 è in scena “Mediterraneo. Da Courbet a Monet a Matisse”, 80 capolavori ispirati al grande mare e al suo entroterra, affiancati da “Arti Africane”, in programma sino al 5 giugno, con circa 200 pezzi dalla straordinaria forza visiva, provenienti da prestigiose collezioni private italiane.

Nel cinquecentesco Palazzo Ducale di Genova sono 12 le sale dedicate agli incontri, per una capienza complessiva di 1.280 persone

PALAZZO DUCALE GENOVA 12 500 180 4 2500 2000 7000

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Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sala minore Ristoranti Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città

Palazzo Ducale Genova Piazza Giacomo Matteotti, 9 16145 Genova Tel: +39 010 5574014/67/21 Fax: +39 010 5574001 eventi@palazzoducale.genova.it www.palazzoducale.genova.it


223 EXCELSIOR.qxp

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SPECIALE sedi storiche

RAPALLO (GENOVA)

Excelsior Palace Hotel UN COMPENDIO DI STORIA E STILE, CINQUE STELLE LUSSO NELLE QUALI LA PERFEZIONE REGOLA L’ARTE DELL’ACCOGLIENZA E DEGLI EVENTI, CONTRADDISTINTI DA SUCCESSO INEGUAGLIABILE i specchia a est nella baia di Rapallo e si affaccia a ovest sulla costa di Portofino, l’Excelsior Palace Hotel, il mare lambisce l’albergo su tre lati mentre dal quarto si propaga la macchia mediterranea. Sede del primo casinò italiano, la struttura – d’atmosfera e di altissimo livello – è sempre stata meta d’elezione del jet set internazionale. Fra gli ospiti che hanno scelto l’Excelsior Palace Hotel, infatti, spiccano

S

il Duca di Windsor, Re Hussein di Giordania, Ernest Hemingway e Guglielmo Marconi, che nelle vicinanze dell’albergo riuscì per la prima volta a trasmettere con il suo telegrafo senza fili. Oggi come allora è protagonista la tecnologia all’avanguardia: oltre al centro congressi con nove sale per 450 persone, tutti gli spazi dell’albergo – stabilimento balneare e piscine incluse – sono cablati con collegamenti wireless.

Tecnologia ed eleganza: questo il connubio che contraddistingue l’elitario Excelsior Palace di Rapallo, da sempre meta del jet set più esigente

EXCELSIOR PALACE HOTEL L 130 9 450 10 2 300 200 650

Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sala minore RistorantI Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio auto (per chi pernotta) Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città

Excelsior Palace Hotel Via San Michele di Pagana, 8 16035 Rapallo (GE) Tel: +39 0185 23 06 66 Fax : +39 0185 23 02 14 excelsior@thi.it www.excelsiorpalace.thi.it

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224-225 MIRAMARE GH.qxp

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SPECIALE sedi storiche

SANTA MARGHERITA LIGURE (GENOVA)

Grand Hotel Miramare RICERCATEZZA,

CLASSE E ATMOSFERA: UN TRIS D’ASSI CHE INTRECCIA LA TRAMA DELL’OSPITALITÀ

DI QUESTA STRUTTURA A QUATTRO STELLE , INCASTONATA NELLA

La capacità complessiva delle sei sale meeting del Grand Hotel Miramare è di 800 persone. Tutte le sale, così come il resto della struttura, sono state sottoposte a un accurato restyling che ha riportato l’hotel ai suoi fasti originari

annoverato nel circuito The Leading Hotels of the World e si È distingue fra i Locali Storici d’Italia. Uno spaccato di storia, il Miramare che da lontano si staglia con la sua elegante facciata bianca. Da vicino, invece, colpisce per la raffinatezza dei suoi trompe l’oeil e delle decorazioni floreali, realizzate con la tecnica leonardesca “a fresco”: un restauro

LIGURIA

PIÙ SPETTACOLARE

che ha riportato la struttura al suo originario volto di inizio Novecento, quando ospitò Guglielmo Marconi per i suoi esperimenti radio-telegrafici e, più avanti negli anni, Laurence Olivier e Vivien Leigh in viaggio di nozze. Location di charme, il Grand Hotel Miramare ha inaugurato lo scorso anno il ristorante -terrazza Marconi, cornice di cene di gala

GRAND HOTEL MIRAMARE 84 6 380 50 2 400 350 300

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Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sale minori Ristoranti Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città

Grand Hotel Miramare Via Milite Ignoto, 30 16038 Santa Margherita Ligure (GE) Tel: +39 0185 287013 Fax: +30 9185 284651 congress@grandhotelmiramare.it www.grandhotelmiramare.it


224-225 MIRAMARE GH.qxp

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SPECIALE sedi storiche

open air di grande impatto con colonne a torciglioni e remind all’arte di inizio secolo scorso. Una struttura estremamente versatile, il Grand Hotel Miramare, che invita a breakfast e light dinner nel berceau di fronte alla piscina e con vista mare: un ambiente elegante e al contempo informale nel quale il servizio e il comfort sono ai massimi livelli. Tutt’intorno il parco mediterraneo, un’oasi di relax nella quale è stato inaugurato nel 2010 il Gazebo, un’area preposta a massaggi rigene-

ranti in un contesto naturale, immerso nel verde delle fragranze di erbe aromatiche. Alla remise en forme della meeting industr y provvede anche il centro eSPAce, d’spirazione orientale, con arredi che privilegiano i materiali naturali. Le luci soffuse, i suoni e la musica contribuiscono al rilassamento e predispongono gli ospiti a una pluralità di trattamenti. Le sale dedicate agli eventi sono sei – per una capacità complessiva di 800 persone –, anch’esse sottoposte a un accurato restyling.

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226 VILLA SERBELLONI.qxp

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SPECIALE sedi storiche

BELLAGIO (COMO)

Grand Hotel Villa Serbelloni UNA

VILLA D ’ EPOCA , ANNOVERATA FRA LE PIÙ PRESTIGIOSE STRUTTURE RICETTIVE DEL MONDO ,

CHE APRE I BATTENTI AGLI EVENTI CARATTERIZZATI DALLA PIÙ ELEVATA RICERCATEZZA i staglia sulla punta del promontorio di Bellagio, al centro del S lago di Como, ed è incastonata in un parco secolare. La dimora ottocentesca, famosa oggi come Grand Hotel Villa Serbelloni, venne convertita in struttura ricettiva nel 1873 quando furono aggiunte due ali simmetriche al corpo centrale a cui era possibile giungere, un tempo, solo dal lago. Oggi l’imbarcadero privato consente di salpare in motoscafo alla scoperta

delle seduzioni lariane dopo le sessioni congressuali alle quali sono dedicate sei sale, per una capacità massima di 300 persone nella principale – il Salone Reale – contraddistinta da ampie finestre affacciate sul parco. Il centro fitness, la beauty farm e i dintorni ricchi di fascino diventano protagonisti di post congress d’autore, così come i percorsi del gusto nei ristoranti della struttura, di cui uno con stella Michelin.

Il Grand Hotel Villa Serbelloni, dimora storica convertita in struttura ricettiva nel 1873, dispone di sei sale riunioni. La principale è il Salone Reale, che può accogliere fino a 300 persone

GRAND HOTEL VILLA SERBELLONI L 95 6 300 20 2 150 240 120

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Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sala minore Ristoranti Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Sul lago

Grand Hotel Villa Serbelloni Via Roma, 1 22021 Bellagio (CO ) Tel: +39 031 950216 Fax: +39 031 951529 inforequest@villaserbelloni.com www.villaserbelloni.com


227 RESIDENZA LIBERTY.qxp

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SPECIALE sedi storiche

MILANO

Residenza Liberty U NA

DIMORA COSTRUITA NEI PRIMI ANNI DEL

N OVECENTO,

spitata all’interno di un prestigioso palazzo milanese, la ResiO denza Liberty – sottoposta a un accurato restyling – occupa una superficie di circa 300 metri quadrati e si presenta oggi come nuova e raffinata location, sede ideale per qualsiasi tipologia di evento. Ai meeting sono dedicati la Sala Liberty e il Salone, collegati fra loro da una parete mobile con vetrate: la prima è valorizzata da vetrate a piombo con

L IBERTY M ILANO

IL TRIONFO DELLO STILE

ORA RIPORTATO ALL’ ORIGINALE SPLENDORE E IN UNA DELLE ZONE PIÙ ELEGANTI DI motivi Art Nouveau, mentre il Salone – per circa 80 persone – è il fiore all'occhiello della dimora. Luminoso, impreziosito da un magnifico soffitto a cassettoni riccamente decorato, dispone di una terrazza di 50 metri quadrati, affacciata su un ampio giardino interno, entrambi location ideali per cocktail open air. Di fronte all’ingresso della dimora, invece, si trova la Sala Camino, per fetta per riunioni raccolte.

La Residenza Liberty, dimora storica nel cuore di Milano, apre agli eventi sia la Sala Liberty sia il Salone, due ambienti distinti che possono essere unificati grazie a una parete mobile

RESIDENZA LIBERTY 4 100 180 140 210

Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sala minore Servizio ristorazione Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città

Residenza Liberty Corso Vercelli, 57 20124 Milano Tel: +39 02 48100052 Fax: +39 02 48100052 infotiscali@residenzaliberty.com www.residenzaliberty.com

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228-229 VILLA ARESE LUCINI.qxp

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SPECIALE sedi storiche

OSNAGO (LECCO)

Villa Arese Lucini UNA

DIMORA CHE AFFONDA LE SUE RADICI INTORNO AL

CINQUECENTO

E CHE, PER I SUOI

AMBIENTI CON AFFRESCHI PREGIATI, SI RIVELA LOCATION ESCLUSIVA PER INCONTRI DI ALTO PROFILO

nel cuore della Brianza, Villa Arese Lucini è ubicata a OsnaIgo,mmersa a meno di un’ora da Milano e a Villa Arese Lucini dimora prestigiosa con oltre quattrocento anni di storia, con la sua Torciera apre le porte in anteprima ad eventi esclusivi

breve distanza da Como e da Lecco. L’edificio, dimora patrizia del 1559, venne modificato verso la metà del Seicento dall’architetto Francesco Maria Richini e dal figlio Gian Domenico. Una dimora prestigiosa che Dream&Charme ha valutato di altis-

simo livello e che propone in anteprima alla meeting industry. Il complesso è costituito dalla Villa, dalla Torciera e da un rigoglioso parco all’inglese, ricco di piante secolari. Villa Arese Lucini, nel cui giardino esterno sorge la Torciera, antico edificio dal soffitto a capriate riccamente affrescato e paragonabile a un open space adatto per qualsiasi

VILLA ARESE LUCINI 3 200 200 200 600 400 900

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Camere Sale meeting Capienza sala 1 Capienza sala 2 Capienza sala 3 Servizio ristorazione Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città

Villa Arese Lucini Largo Arese (angolo via Roma) n. 1 23875 Osnago (LC) Tel: +39 02 80503457 Fax: +39 02 89011774 villaareselucini@dreamcharme.com www.villaareselucini.com


228-229 VILLA ARESE LUCINI.qxp

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SPECIALE sedi storiche

tipologia di evento, è uno scrigno di segreti custoditi nel tempo. Recentemente ristrutturata, la Torciera rimanda alle suggestioni seicentesche. Da un cortile si accede all’edificio articolato in tre ambienti: un’ampia sala con soffitto a capriate e balconata, un granaio al piano superiore – a cui si accede dal portale affrescato – e una cantina colonnata con il soffitto a volte e una scenografica scalinata. Il fascino unico del complesso architettonico rende esclusivi

gli eventi che accoglie, in particolare meeting d’elitè, formativi, team building e lanci di prodotto. Questi eventi si possono anche ambientare nel parco, approntabile con tensostrutture e perfetto anche per cene di gala open air. La posizione della dimora favorisce attività di tipo naturalistico, sportivo e culturale. In occasione di eventi particolarmente esclusivi possono essere richiesti anche alcune sale della Villa.

Meeting, eventi formativi, team building e kick off di prodotto possono essere ambientati anche nel parco della villa, allestibile con tensostrutture e perfetto anche per cene di gala open air

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SPECIALE sedi storiche

SARNICO (BERGAMO)

Villa Surre AFFACCIATA SULLA COSTA OCCIDENTALE DEL LAGO D ’ISEO, A UN PASSO DALLA FRANCIACORTA, VILLA SURRE ACCOGLIE LA MEETING INDUSTRY ED EVENTI PRIVATI IN UN TRIONFO DI LIBERTY ealizzata nel 1912 dall’architetto Giuseppe Sommaruga – massimo R esponente italiano del Liberty –, Villa Surre abbina i fasti del passato alla tecnologia avveniristica del Centro Congressi, incastonato insieme alla villa nel parco prospiciente il lago. Fra i plus della dimora spicca una darsena privata, che consente di salpare alla volta delle suggestive bellezze lacustri direttamente dalla villa. Lo spazio non manca, a Villa Surre, che

vanta tre sale – per un massimo di 160 persone –, una taverna con entrata dalla grotta artificiale affacciata sul giardino – per 200 persone –, una splendida terrazza e una torre dalle quali, in occasione di cocktail, matrimoni o cene di gala open air, è possibile ammirare il panorama del lago. Il Centro Congressi, invece, è articolato in quattro sale dalle diverse capacità di accoglienza, affiancate da una veranda con vista sul verde.

Villa Surre vanta tre sale capaci di ospitare fino a 160 persone, una taverna per 200 persone, una splendida terrazza vista lago e una torre panoramica. A ciò si aggiunge un Centro Congressi con quattro sale meeting

VILLA SURRE 13 4 100 6 250 200 500

Camere Sale meeting Capienza Auditorium Capienza sala minore Catering con cucina interna Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città

Villa Surre Via Predore, 59 24067 Sarnico (BG) Tel: +39 02 26816745 Fax: +39 02 26816689 info@villasurre.it www.villasurre.it

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SPECIALE sedi storiche

TREMEZZO (COMO)

Grand Hotel Tremezzo UN DEL

BOUTIQUE HOTEL DI LUSSO, CENT’ANNI DI CHARME, UN GIOIELLO LIBERTY SULLE SPONDE

LAGO

DI

COMO

E CON LA VISTA PIÙ BELLA, PROPRIO ALL’INCONTRO DEI DUE RAMI D’ACQUA

anta una posizione strategica, il Grand Hotel Tremezzo che si staV glia nel cuore del lago a solo un’ora

Cent’anni di storia e numerose novità per il Grand Hotel Tremezzo, a iniziare dalla “limousine d’acqua”, perfetta per le escursioni sul lago del top management

di distanza dall’aeroporto di Milano Malpensa e da Lugano. Nel 2010 la struttura ha celebrato i suoi primi cento anni e si è regalata una serie di novità, fra le quali spicca una motolancia “di casada” veneziana degli anni Sessanta, una “limousine

d’acqua” perfetta per accompagnare il top management alla scoperta delle seduzioni lacustri. Ancora acqua nelle piscine, le “tre magie turchesi”: la Piscina dei Fiori, immersa nella quiete dei 20mila metri quadrati del parco e circondata da alberi secolari, la WaterontheWater, la piscina galleggiante, un ritaglio d’infinito posato sul lago, e la T Spa Infi-

GRAND HOTEL TREMEZZO 90 4 250 20 5 250 200 350

232 | 01 2011 | MC

Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sala minore Ristoranti Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città

Grand Hotel Tremezzo Via Regina, 8 22019 Tremezzo (CO) Tel: +39 0344 42491 Fax: +39 0344 40201 meeting@grandhoteltremezzo.com www.grandhoteltremezzo.com


232-233 TREMEZZO.qxp

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SPECIALE sedi storiche

nity Pool, la piscina interna con idromassaggio, incastonata nella spa – un’oasi di benessere per il corpo e per l’anima – e con vista strepitosa sul lago. Un fil rouge, questo storico specchio lacustre, sul quale si affacciano numerose delle novanta fra camere e suite, arredate con mobili d'epoca, stampe e dipinti antichi, decorate con colori pastello e impreziosite da tessuti pregiati. Per il 2012 fervono grandi lavori che porteranno all’inaugurazione di otto spetta-

colari roof suite con terrazza che domina il lago. Spazio anche al secolare parco retrostante, nel quale è immerso il Centro Congressi Le Azalee, moderno e con sale modulabili sino a 250 persone. Ritorno alla storia con la settecentesca Villa Emilia – adiacente all’albergo – con sale provviste di luce naturale, pavimenti a mosaico e soffitti affrescati e terrazza sul lago per coffee break, ideale per executive board e incontri di prestigio.

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1011MC_Ermenegildo_Layout 1 21/01/11 09:21 Pagina 1

Ve n e z i

Venezia Calle Fiubera San Marco 950 t. 0415210544 Mercerie San Salvador San Marco 5020 t. 0415227934 Campo SS.Giovanni e Paolo Castello 6779 t. 0415227949 Mestre Via Cappuccina 17 t. 041988400 www.rosasalva.it info@rosasalva.it

a

la migliore tradizione di pasticceria, cucina e banqueting


235 CASTELBRANDO.qxp

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SPECIALE sedi storiche

CISON

DI

VALMARINO ( TREVISO)

Castelbrando UN DEL

MANIERO IMMERSO IN CINQUANTA ETTARI DI PARCO E NELLE COLLINE DELLA

P ROSECCO ,

A UN ’ ORA DA

uemila anni di storia sono passati tra le sue antiche mura. Un D luogo nel quale soggiornarono – fra i numerosi – Teodolinda, Gattamelata, Antonio Canova e Van Dyck. Atmosfere e suggestioni per la meeting industr y che a Castelbrando trova un servizio tailor made e una pluralità di percorsi post congress alla scoperta di luoghi dalle grandi valenze naturalistiche, ambientali ed enogastronomiche. Non solo. Anche

V ENEZIA . U NA

V IA

LOCATION UNICA PER EVENTI STRAORDINARI

l’organizzazione di spettacoli medievali, “cene con delitto” e team building di ogni genere e fantasia, inclusa la scuola di falconeria. Ricco di storia e di leggende, Castelbrando dedica agli eventi un centro congressi articolato in tre teatri – fra i quali il Sansovino, fulcro dell’ala cinquecentesca del castello, gemma di architettura veneziana – e sette sale – illuminate con luce naturale – dalla capacità complessiva di 1.800 persone.

Castelbrando dedica agli eventi un centro congressi articolato in tre teatri e sette sale illuminate con luce naturale, dalla capacità complessiva di 1.800 persone

CASTELBRANDO 80 11 1000 10 2 800 500 2500

Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sala minore Ristoranti Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In collina In città Fuori città

Castelbrando Via Brandolini, 29 31030 Cison di Valmarino (TV) Tel: +39 0438 9761 Fax: +39 0438 976020 hotel@castelbrando.it www.castelbrando.it

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236-237 VILLA BORROMEO.qxp

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11:06

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SPECIALE sedi storiche

SARMEOLA

DI

RUBANO (PADOVA)

Villa Borromeo STORIA

INCISA NELLA PIETRA , QUELLA DI

VILLA BORROMEO,

DIMORA INCASTONATA IN

VENTIMILA METRI QUADRATI DI PARCO E A CIRCA TRE CHILOMETRI DAL CENTRO DI

anta un’ubicazione ideale, Villa Borromeo, alla quale si accede in V un baleno dai caselli autostradali e nella quale si trova un ampio parcheggio concepito per trecento

PADOVA

macchine e con aree destinate ai mezzi di trasporto di maggiori dimensioni. Storia e contemporaneità sono un binomio inscindibile, a Villa Borro-

VILLA BORROMEO Camere 2 Sale meeting 400 Capienza sala principale da 30 a 200 Capienza sala minore Ristorante 500 Posti pranzo in piedi 400 Posti pranzo seduti Saletta segreteria 600 Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

236 | 01 2011 | MC

In centro città In periferia Fuori città (3, 5 km)

Villa Borromeo Via della Provvidenza, 61 35030 Sarmeola di Rubano (PD) Tel: +39 049 8979900 Fax: +39 049 8988483 info@villaborromeo-pd.it www.villaborromeo-pd.it


236-237 VILLA BORROMEO.qxp

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SPECIALE sedi storiche

meo, dimora secentesca articolata in seicento metri quadrati con un piano nobile caratterizzato da una sequenza di sale affrescate da Onofrio Gabrielli. La location è stata sottoposta a un accurato restyling – dal 1998 al 2005 – che ha dotato Villa Borromeo delle più innovative tecnologie congeniali al congressuale e riportato all’originario splendore camini in pietra, pavimenti a terrazzo alla veneziana e affreschi. Gli arredi d’epoca sono affiancati da elementi moderni per consentire un’ottimale funzionalità nel contesto degli eventi che qui trovano spazio in una pluralità di sale – la principale in grado di acco-

gliere 400 persone – dotate di tecnologia all’avanguardia. Un esempio? Il sistema "lightcontrol", che consente di programmare fino a 32 scenografie luminose per ogni tipologia di evento. Villa Borromeo è cablata con soluzioni wireless nelle sale e nei portici esterni, scenario di cocktail open air durante la bella stagione così come il parco, che diventa cornice di cene di gala d’atmosfera. Suggestioni d’altri tempi, invece, nelle sale interne, perfette per cene di gala indoor e con 400 ospiti in un’unica location. Il tutto garantito da una cucina “a uso catering” provvista di tutte le dotazioni richieste dalle norme vigenti.

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238 VILLA FOSCARINI ROSSI.qxp

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SPECIALE sedi storiche

STRA ( VENEZIA)

Villa Foscarini Rossi SULLE RIVE DEL BRENTA, NON LONTANO DA VENEZIA E ALLE PORTE DI STRA, SI STAGLIA VILLA FOSCARINI ROSSI, SECENTESCO E IMPONENTE COMPLESSO ARCHITETTONICO PALLADIANO re sono gli edifici che compongono Villa Foscarini-Rossi: la Villa – T adibita a museo –, la Scuderia e la Foresteria. È quest’ultima a ospitare gli eventi in una superficie di 1.900 metri quadrati caratterizzata all’esterno da un grande porticato in stile sansoviniano, perfetto per cocktail e aperitivi. Al piano terreno spicca il Salone degli Affreschi, affiancato da ulteriori sale per riunioni. Di grande

effetto l’open space mansardato, con soffitto a capriate e illuminato da finestre ovoidali: uno spazio polifunzionale di 600 metri quadrati, attrezzato con pannelli per allestire facilmente presentazioni ed esposizioni. Spazio alle manifestazioni, inoltre, che a Villa Foscarini-Rossi scandiscono i mesi dell’anno. Fra queste e anche per il 2011 spiccano Vinum in Villa e Scacco al re di cioccolato.

Per eventi esclusivi, è di grande effetto l’open space mansardato, con soffitto a capriate e illuminato da finestre ovoidali: uno spazio polifunzionale di 600 metri quadrati

VILLA FOSCARINI ROSSI Camere 7 Sale meeting da 200 a 400 Capienza sala principale 20 Capienza sala minore Servizio catering esterno 1000 Posti pranzo in piedi 800 Posti pranzo seduti Saletta segreteria 1900 Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

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In centro città In periferia Fuori città

Villa Foscarini Rossi Via Doge Pisani, 1 30039 Stra (VE) Tel: +39 049 9800335 Fax: +39 049 9801589 info@villafoscarini.it www.villafoscarini.it


239 VILLA TRISSINO.qxp

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11:07

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SPECIALE sedi storiche

TRISSINO ( VICENZA)

Villa Trissino Marzotto UN

ARAZZO PREZIOSO , INTESSUTO DI MILLE ANNI DI STORIA , NEL QUALE VIVERE IL FASCINO

DELLA DIMORA ABITATA DALLA FAMIGLIA n viaggio a ritroso nel tempo, quello che consente Villa Trissino U Marzotto, nel quale domina la figura del mecenate Giangiorgio Trissino che individuò un esordiente Palladio e lo condusse a Roma, determinandone l’immortalità artistica. Ora come allora la dimora è scrigno della collezione privata d’arazzi più importante d’Europa – con disegni cinquecenteschi ascrivibili a Raffaello e a Giulio Romano –- così come di

M ARZOTTO

E I REMIND DI UN ILLUSTRE PASSATO

una raccolta di Macchiaioli. Una location d’autore con quadri privati – esposti anche e soprattutto worldwide – nella quale ambientare eventi esclusivi in cinque sale in grado di accogliere sino a 600 persone anche se la capienza interna della villa è omologata per 800 ospiti. Dedicata alla meeting industry più esigente, Villa Trissino Marzotto vanta anche un ineccepibile servizio di catering interno.

Cinque le sale di Villa Trissino, per una capienza complessiva di 600 persone, anche se all’interno della villa trovano accoglienza fino a 800 ospiti

VILLA TRISSINO MARZOTTO 5 150 20 800 800 1500

Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sala minore Servizio catering interno Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città

Villa Trissino Marzotto Piazza Giangiorgio Trissino, 2 36070 Trissino (VI) Tel: +39 0445 962029 Fax: +39 0445 962029 info@villatrissinomarzotto.it www.villatrissinomarzotto.it

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240 CA SAGREDO.qxp

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SPECIALE sedi storiche

VENEZIA

Ca’ Sagredo Hotel U N ’ ICONA DI V ENEZIA , CINQUE UN ’ ANTICA DIMORA AFFACCIATA

STELLE LUSSO IMMERSE NELLA STORIA E NELLA LEGGENDA , SUL

CANAL GRANDE

TRA LA

CA’ D'O RO

palazzo, dichiarato Monumento e risalente al XV secolo, è IallNazionale contempo un museo: nei suoi interni, infatti, campeggiano i dipinti dei più rappresentativi pittori veneziani del XVII e XVIII secolo. Passato e presente si intrecciano armoniosamente nelle cinque sale preposte agli eventi – di cui una affacciata sul Canal Grande – illuminate con luce naturale e impreziosite da affreschi, dipinti e arredi anti-

E

PONTE

DI

RIALTO

chi, in grado di accogliere 150 ospiti di cui 120 – a teatro – nella principale. Una location esclusiva nella quale percorrere le direttrici del presente in occasione di sfiziosi team building, per esempio la visita al mercato di Rialto seguita dai gustosi corsi di cucina sotto l’accorta supervisione dello chef. L’accomodation è articolata in 42 fra camere e suite, veri e propri scrigni di preziose opere d'arte.

Passato e presente si intrecciano armoniosamente nelle cinque sale preposte agli eventi, tutte illuminate con luce naturale e impreziosite da affreschi, dipinti e arredi antichi

CA’ SAGREDO HOTEL L 42 5 120 10 1 150 120 140

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Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sala minore Ristorante Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città

Ca' Sagredo Hotel Campo Santa Sofia 4198/99 Ca' D'Oro 30121 Venezia Tel: +39 0412413111 Fax: +39 0412413521 info@casagredohotel.com www.casagredohotel.com


241 SCUOLA GRANDE S GIOVANNI.qxp

24-01-2011

16:03

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SPECIALE sedi storiche

VENEZIA

Scuola Grande San Giovanni Evangelista UNA

PRESTIGIOSA SEDE CONGRESSUALE DI RILEVANZA INTERNAZIONALE, UN COMPENDIO ARTISTICO

DI ASSOLUTO SPESSORE E, AL CONTEMPO, LUOGO IDEALE PER OSPITARE SUGGESTIVE ESPOSIZIONI D’ARTE

a Scuola Grande San Giovanni Evangelista, la più antica tra le Scuole LGrandi tuttora attive a Venezia, nasce, con scopi di culto e carità, nel 1261. E’ un’istituzione dalle antiche tradizioni che ha sede in un edificio monumentale di grande pregio artistico. Nelle sue composite strutture architettoniche si legge l’evolversi di una storia che dal periodo gotico porta ai nostri giorni in un armonico intrecciarsi di stili. Tali ambienti risultano il luogo ideale per ospitare una molteplicità di

eventi, quali convegni, seminari, esposizioni d’arte, concerti di musica da camera e matrimoni. Il monumentale Salone San Giovanni, opera del grande architetto barocco Giorgio Massari, la cui capienza è di 300 persone, ospita preziose opere d’arte fra le quali si annoverano i dipinti di Domenico Tintoretto e Giandomenico Tiepolo. Motivi di grande interesse sono inoltre il doppio scalone rinascimentale di Mauro Codussi e il portale d’ingresso di Pietro Lombardo.

Il rinascimentale septo marmoreo di Pietro Lombardo fa da facciata al complesso monumentale della Scuola Grande (foto sotto).

SCUOLA GRANDE SAN GIOVANNI EVANGELISTA 5 300 60 300 300 200

Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sala minore Catering Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città

Scuola Grande San Giovanni Evangelista di Venezia Sestiere San Polo 2454 30125 Venezia Tel. +39 041 718234 Fax. +39 041 5244022 info@scuolasangiovanni.it www.scuolasangiovanni.it

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242 PALAZZO VERITA POETA.qxp

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11:10

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SPECIALE sedi storiche

VERONA

Palazzo Verità-Poeta IL

SUO NOME DERIVA DALLA FAMIGLIA VERONESE

DELLA CITTÀ .

AL

VERITÀ-POETA,

FRA LE PIÙ ANTICHE E ILLUSTRI

SUO INTERNO , LA DIMORA CELA AFFRESCHI E DECORAZIONI SETTECENTESCHE orge nel centro della città, non distante dall’Arena, da CastelvecS chio – e dalle mura romane e medievali –, così come dall’Arco dei Gavi, una delle principali porte d’accesso di Verona. Una dimora ricca di sorprese, Palazzo Verità-Poeta, che nel 2010 ha aperto i battenti delle sue cantine: grazie alla loro perfetta insonorizzazione, si rivelano cornice sfiziosa per eventi musicali oltre che per classi-

che degustazioni. Spazio open air di grande atmosfera, invece, è il giardino nel quale sorseggiare aperitivi discorrendo d’affari. Una curiosità: alcuni degli ar tisti che hanno partecipato alla realizzazione dell’edificio sono raffigurati in un affresco all’interno del palazzo. Agli incontri della meeting industry la dimora dedica sei sale per una capacità complessiva di 300 persone di cui 120 nella principale.

Palazzo Verità-Poeta dispone di sei sale riunioni in grado di ospitare fino a 300 persone di cui 120 nella principale

PALAZZO VERITÀ-POETA 6 140 10 350 300 450

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Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sala minore Servizio ristorazione Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città

Palazzo Verità-Poeta Vicolo S. Silvestro n. 6 37122 Verona Tel: +39 045 596214 Fax +39 045 8014097 palazzoverita@libero.it www.palazzoverita.it


243 ARENA DEL SOLE.qxp

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SPECIALE sedi storiche

BOLOGNA

Arena del Sole Teatro Stabile di Bologna D UECENTO ANNI E UN ’ EFFERVESCENTE PROPOSITIVITÀ : È L’A RENA S TABILE DI B OLOGNA E FRA I PIÙ FAMOSI D ’I TALIA , UN ’ ORIGINALE

pessore di storia in binomio con le Muse della creatività: edificata S nel 1810 come teatro all’aperto, la prestigiosa Arena del Sole conserva ancora oggi alcune parti originarie dell’antico convento. Fra queste il chiostro cinquecentesco, ampia area di oltre 300 metri quadrati tra arte e suggestioni. Molteplici sono gli spazi del teatro che possono essere allestiti per ospitare qualsiasi tipologia di evento: fra

DEL

S OLE ,

IL

T EATRO

SEDE PER EVENTI

tutti emerge la Sala Grande, dalla spiccata versatilità, da utilizzare nella sua configurazione naturale con una capienza di 850 persone. La sua platea mobile consente anche di realizzare sfilate di moda con passerella a pianta centrale e cene di gala fino a un massimo di 400 ospiti. Infine la Sala Interaction, che ospita abitualmente seminari, incontri e congressi per un massimo di 200 persone.

Fra le sale dell’Arena del Sole, spiccano la Sala Grande, con una capienza di 850 persone e una platea mobile ideale anche per sfilate e cene di gala per 400 ospiti, e la Sala Interaction, che ospita incontri per 200 delegati

ARENA DEL SOLE - TEATRO STABILE DI BOLOGNA 6 885 20 800 400

Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sala minore Catering Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Varie aree espositive Parcheggio auto Chiostro cinquecentesco all’aperto Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città

Arena del Sole Teatro Stabile di Bologna Via Indipendenza, 44 40121 Bologna Tel: +39 051 2910911 Fax: +39 051 6486071 arte@arenadelsole.it www.arenadelsole.it

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244 ISOLANI MEETING.qxp

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SPECIALE sedi storiche

BOLOGNA

Isolani Meeting TRE LOCATION D’AUTORE NEL CAPOLUOGO EMILIANO: PALAZZO ISOLANI, VILLA ISOLANI ROCCA ISOLANI. CHARME E PRESTIGIO CONCERTATI DALL’INECCEPIBILE REGIA DI ISOLANI MEETING

E

iflettori accesi su Palazzo Isolani, nel cuore della città e affacciato R su Piazza Santo Stefano e la sua millenaria basilica. Il Palazzo, che conserva il cortile originale del XVI secolo, la famosa scala elicoidale del Vignola e le sale affrescate da Francesco Stagni, oggi accoglie la meeting industry nei suoi saloni settecenteschi affrescati di grande atmosfera. Gli spazi del piano terreno accolgono cene fino a 400 ospiti

seduti e ulteriori 250 metri quadrati sono fruibili nelle antiche cantine. La neoclassica Villa Isolani, invece, dispone di 6 sale affrescate in stile Pompeiano – per un massimo di 200 persone – e di una tensostruttura esterna con ulteriori 300 posti. Rocca Isolani, infine, medievale e scrigno della colombaia del Vignola, vanta sale da venti a 120 persone e un cortile rinascimentale di 300 metri quadrati.

Palazzo Isolani, Villa Isolani e Rocca Isolani sono dimore storiche decisamente votate agli incontri, grazie alle capienti sale riunioni di cui ciascuna struttura dispone

PALAZZO ISOLANI 10 170 20 800 400 600

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Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sala minore Servizio catering Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città

Palazzo Isolani Via Santo Stefano, 16 40125 Bologna Tel: +39 051 230579 Fax: +39 051 261492 info@isolani.it www.isolani.it


245 VOLTA VESCOVO.qxp

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SPECIALE sedi storiche

PIACENZA

La Volta del Vescovo UN

ARMONIOSO COMPLESSO COSTITUITO DA UNA VILLA SETTECENTESCA , UN VASTO PARCO

SECOLARE E UNA CORTE EMILIANA IMMUTATA NEL TEMPO , ORA DEDICATI A EVENTI MEMORABILI

el suo nome il remind alla Chiesa, che la annoverava fra le sue N proprietà. Dall’Ottocento, invece, il fondo venne acquistato dal Conte Giovanni Arcelli Fontana e divenne la residenza estiva del casato. Testimone dell’evoluzione dell’agricoltura nei secoli e ubicata nella suggestiva campagna emiliana – ma a breve distanza dal centro di Piacenza –, La Volta del Vescovo è stata sottoposta a un accurato restyling

nel 2010 e si configura sede d’elezione per eventi di qualsiasi tipologia. Sette sono le sale della location, concepite per ospitare sia gli incontri raccolti del top management sia congressi per 600 persone. Gli ambienti, ristrutturati preservando l’originaria armonia, dispongono di tecnologia innovativa ed è possibile abbinare gli spazi interni ai vasti parchi outdoor e all’aia, incorniciata da portici.

Sono sette le sale de La Volta del Vescovo, ideali per ospitare sia board meeting ristretti, sia eventi per 600 persone

LA VOLTA DEL VESCOVO 7 350 10 1 1000 750 300

Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sala minore Ristorante Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) + Parco Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città

La Volta del Vescovo Via Moizo, 24/A 29122 Piacenza Tel: +39 0523 380700 Fax: +39 0523 360498 contatti@lavoltadelvescovo.it www.lavoltadelvescovo.it

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246 PALAZZO DE ROSSI.qxp

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SPECIALE sedi storiche

PONTECCHIO MARCONI (BOLOGNA)

Palazzo de’ Rossi U NA

DIMORA QUATTROCENTESCA , UN CASTELLO TARDOGOTICO CON IL SUO CORTILE D’ ONORE ,

I LOGGIATI , I SALONI E UN ANTICO BORGO NEL QUALE IL TEMPO SEMBRA ESSERSI FERMATO alazzo de' Rossi, elegante costruzione rinascimentale circondata P da una splendida tenuta agricola, sorge alle porte di Bologna, vicino al fiume Reno. Le corti, le sale, i loggiati e le grandi finestre affacciate sulla campagna circostante e sul giardino all'italiana disegnato con geometrie asimmetriche fanno da cornice agli eventi più esclusivi. Nel borgo in cui è incastonato Palazzo de’ Rossi stanno per volgere al termine le grandi

iniziative che sono in corso quest’anno e che vedranno la loro realizzazione nel 2012. Fra queste, l’ampliamento dell’affascinante, piccolo albergo Hotel del Castello. Alla meeting industry Palazzo de’ Rossi si rivolge con dieci sale per una capacità totale di 620 persone, spazi intrisi di storia affiancati da un cortile d’onore perfetto per eventi open air durante il periodo primaverile, estivo e autunnale anche per ulteriori cinquecento ospiti.

Sono dieci gli spazi congressuali che Palazzo de’ Rossi mette a disposizione della meeting industry, ai quali si aggiunge, nelle stagioni più tiepide, il cortile d’onore

PALAZZO DE’ ROSSI 12 Camere “Hotel del Castello” 10 Sale meeting 450/1000 Cortile d’onore coperto 150/350 Capienza sala principale 80 Capienza sala minore Servizio catering 1000 Posti pranzo in piedi 1000 Posti pranzo seduti Saletta segreteria/guardaroba 16000 Aree espositive (mq) Parcheggio auto 1000 posti Giardino Servizi tecnici e audiovisivi su richiesta

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In centro città In periferia Fuori città

Palazzo de’Rossi Via Palazzo Rossi 40037 Pontecchio Marconi (BO) Sede Organizzativa Via d’Azeglio, 31 - 40123 Bologna Tel: +39 051 221282 - Fax: +39 051 260653 info@palazzoderossi.it www.palazzoderossi.it


247 VILLA CAVAZZA.qxp

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SPECIALE sedi storiche

SOLARA

DI

BOMPORTO (MODENA)

Villa Cavazza Corte della Quadra SITUATA

ALL’INTERNO DEL COMPLESSO ARCHITETTONICO

È UN CONCENTRATO DI STORIA SULLE RIVE DEL

il trionfo della simmetria, Villa Cavazza, il cui impianto architetÈ tonico – così come appare oggi – risale alla fine del 1700 e deriva dalla trasformazione, voluta dalla famiglia Cavazza, di una più antica residenza. La location, annoverata nel circuito “Abitare la storia”, è articolata in tre edifici distinti: la villa centrale e due costruzioni laterali – sormontati uno dalla Torre della Meridiana, l'altro dalla Torre dell’Orologio – che for-

PANARO

“CORTE

DELLA

QUADRA”,

LA VILLA

A QUINDICI CHILOMETRI DA

MODENA

mano con le ali e i portici una corte chiusa antistante la villa. Una pluralità di sale accoglie la meeting industry che a Villa Cavazza trova spazi modulari e personalizzabili, in interni e outdoor: la parola d’ordine, infatti, è “flessibilità”. Fra le sale preposte agli eventi spicca una meeting room in grado di accogliere ben 500 persone: una capienza elevata, peculiarità rara per una dimora storica.

Villa Cavazza si distingue per una caratteristica rara nelle dimore storiche: fra le sale preposte per un evento, propone una meeting room in grado di accogliere ben 500 persone

VILLA CAVAZZA – CORTE DELLA QUADRA Camere 7 Sale meeting 500 Capienza sala principale 50 Capienza sala minore Ristoranti Posti pranzo in piedi Saletta segreteria 4000 Aree espositive interne (mq) 15000/30000 Aree espositive esterne (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città (a 15 km da Modena)

Villa Cavazza - Corte della Quadra Via Panaria, 92/100 41030 Solara di Bomporto (MO) Tel: +39 059 901150 Fax: +39 059 801058 info@villacavazza.it www.villacavazza.it

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248-249 PALAZZO BORGHESE e CHIESA.qxp

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SPECIALE sedi storiche

FIRENZE

Chiesa di Santo Stefano al Ponte U NA

CHIESA SCONSACRATA NEL CUORE DI

F IRENZE

DELL’ ASSETTO ROMANICO NELLA PARTE INFERIORE .

CON UNA FACCIATA CHE CONSERVA TRACCE

U NA

LOCATION ASSOLUTAMENTE UNICA

eve il suo nome alla vicinanza con il Ponte Vecchio e si staglia D nella piccola, omonima piazza Santo La Chiesa di Santo Stefano al Ponte è di fatto un “open space” di 500 metri quadrati ideale per eventi di vario genere, fino a 400 invitati

Stefano. La chiesa è il risultato di più interventi nel corso dei secoli fra i quali spicca quello secentesco che ha rimodellato l’interno, creando un’originalissima architettura di linee spezzate, priva di qualsiasi curva. All’interno, il trionfo dell’arte con alcune icone, come i grandi altari cinquecenteschi – che riprendono

il modello di quelli del Vasari in Santa Croce –, e la tribuna che si apre con un grande fondale scenografico alla navata. Una cornice superba per eventi, la Chiesa di Santo Stefano al Ponte, un unico “open space” di 500 metri quadrati in grado di accogliere convegni, sfilate e cene di gala per un massimo di 400 persone. Senza dimenticare i concerti di musica classica, che qui trovano la loro sede ideale.

CHIESA DI SANTO STEFANO AL PONTE 1 400 450 400 500

248 | 01 2011 | MC

Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sala minore Servizio ristorazione Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città

Chiesa di Santo Stefano al Ponte Piazza Santo Stefano 50122 Firenze Tel: +39 055 2382041 Fax: +39 055 2382042 info@palazzoborghese.it www.palazzoborghese.it


248-249 PALAZZO BORGHESE e CHIESA.qxp

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SPECIALE sedi storiche

FIRENZE

Palazzo Borghese È

UNO DEI PIÙ IMPORTANTI PALAZZI DEL PERIODO NEOCLASSICO DEL CAPOLUOGO FIORENTINO

E OCCUPA UN INTERO ISOLATO . sua grande facciata su via Ghiè caratterizzata da un Lcorpoabellina centrale e da due ali laterali. All’interno e al primo piano, le sale monumentali si distinguono per sfarzo con una grande profusione di stucchi dorati, statue marmoree, colonne, lampadari intagliati e pitture. In una sinfonia d’arte e di storia si collocano gli spazi per eventi, in particolare la Sala degli Specchi – ve ne sono su tutti i lati – e la grandiosa

N EI

SUOI INTERNI , LA MAGNIFICENZA DELL’ ARTE ITALIANA

Galleria Monumentale, lunga quasi trentacinque metri e larga circa sette, con otto nicchie ricche di statue che si aprono lungo pareti decorate. La Sala degli Specchi e la Galleria Monumentale sono collegate da diversi salotti: un pool di spazi per una super ficie complessiva di 900 metri quadrati e per 700 persone. Palazzo Borghese, quindi, è la sede ideale per cene di gala – con cucina interna –, meeting e incentive.

All’interno di Palazzo Borghese, la Sala degli Specchi e la Galleria Monumentale offrono un pool di spazi per una capienza complessiva di 700 persone

PALAZZO BORGHESE 3 250 110 1 900 700 1000

Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sala minore Ristorante Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio (garage convenzionato) Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città

Palazzo Borghese Via Ghibellina, 110 50122 Firenze Tel: +39 055 2396293 Fax: +39 055 2382042 info@palazzoborghese.it www.palazzoborghese.it

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250-251 CASTELLO DI BROLIO.qxp

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SPECIALE sedi storiche

GAIOLE

IN

CHIANTI (SIENA)

Castello di Brolio Barone Ricasoli IL

MANIERO , LA CUI STORIA AFFONDA LE RADICI NEL

XII

SECOLO , È OGGI LOCATION IDEALE

PER INCONTRI DI LAVORO , VIAGGI INCENTIVE , CONVENTION ED EVENTI NEL CUORE DEL

sorge al centro di stermivigneti, un susseguirsi di filari Idilnaticastello viti e di ulivi, querce e castagni Agli eventi, Castello di Brolio dedica tre sale poste nelle sue storiche cantine, tutte provviste di tecnologia all’avanguardia, con la principale in grado di accogliere sino a cento persone

che incorniciano l’azienda vinicola più antica d’I talia e la quarta più antica del mondo. Nel 1872 Bettino Ricasoli ha inventato il Chianti classico valorizzando la storia di un nome legato al vino dal 1452, facendo nascere la “cultura enologica”. Un

contesto di pregio nel nome di uno dei più famosi paladini di Bacco italiani, che infonde unicità a qualsiasi tipologia di evento: profumo di storia e di natura in alchimia per incontri memorabili e di alto profilo. Nelle quattro sale del museo del castello sono conservate le collezioni di armi appartenute alla famiglia Ricasoli e ascrivibili al periodo inter-

CASTELLO DI BROLIO - BARONE RICASOLI 3 Sale meeting 100 Capienza sala principale 8 e 20 Capienza sale minori 1 Ristorante 150 Posti pranzo in piedi 100 Posti pranzo seduti Saletta segreteria 300 Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle aree comuni

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CHIANTI

Barone Ricasoli SpA Gaiole in Chianti (SI) 53013 Siena Tel: +39 0577 7301 Fax: +39 0577 730225 j.albert@ricasoli.it www.ricasoli.it


250-251 CASTELLO DI BROLIO.qxp

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SPECIALE sedi storiche

corso tra il XIV e il XIX secolo, oltre a cimeli e documenti riguardanti la figura di Bettino Ricasoli – il “barone di ferro” – e la sua pionieristica attività nel settore viti-vinicolo. Agli eventi Castello di Brolio dedica tre sale poste nelle sue storiche cantine, tutte provviste di tecnologia all’avanguardia, con la principale in grado di accogliere sino a cento persone. Colazioni di lavoro e cene di gala, invece, possono essere allestiti nella

suggestiva Sala d’Arme del castello. Una struttura versatile, Castello di Brolio, con uno staff dedicato alla meeting industry : il partner ideale per l’organizzazione di team building, corsi di cucina e di degustazione del vino, escursioni a cavallo, trekking e nordic walking. Eventi tailor made e post congress che includono, naturalmente, tour tematici a Siena, Firenze e Arezzo oltre alle altre numerose localitàgioiello della regione.

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SPECIALE sedi storiche

MONTEPULCIANO -VALIANO (SIENA)

Hotel Borgo Tre Rose HOTEL BORGO TRE ROSE: TUTTI I SERVIZI E LE COMODITÀ DI UN LUXURY HOTEL NEL CUORE DELLA TOSCANA, FRA LE ONDULATE COLLINE SENESI NEL COMPRENSORIO DI MONTEPULCIANO

ra Montepulciano e Cortona sorge il complesso Hotel Borgo T Tre Rose: un vero e proprio borgo del dodicesimo secolo – incastonato nel cuore della Tenuta vitivinicola Tre Rose –, articolato in sei tipiche case rurali toscane riportate al loro antico splendore da un accurato restyling volto a valorizzare gli elementi architettonici più significativi della regione. Il tutto in un mosaico naturale vicino al Lago Trasimeno e alle Terme di

Chianciano nel quale la meeting industry può ambientare una pluralità di eventi attorniata da uno dei paesaggi italiani più famosi al mondo. Non a caso la Tenuta Tre Rose è stata menzionata nei due famosi libri di Frances Mayes: Under the Tuscan e Bella Tuscany. Circondato da un giardino a vegetazione prevalentemente mediterranea, il complesso, oltre a vantare un ristorante con terrazza panoramica sulla piscina, si rivela perfetto per

Sotto il profilo Mice, Borgo Tre Rose vanta un ristorante con terrazza panoramica sulla piscina e tre sale in grado di accogliere complessivamente 120 persone

HOTEL BORGO TRE ROSE 42 3 70 20 1 150 115

252 | 01 2011 | MC

Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sala minore Ristorante Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città

Hotel Borgo Tre Rose Via i Palazzi, 5 53045 Montepulciano – Valiano (SI) Tel: +39 0578 72491 Fax: +39 0578 724227 borgotrerose@angelini.it www.borgotrerose.it/com


252-253 BORGO TRE ROSE.qxp

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SPECIALE sedi storiche

attività sportive outdoor dal trekking al tennis passando per l’equitazione, i tracciati in mountain bike, la pesca sportiva e l’arrampicata. Numerosi i percorsi post congressuali – anche a bordo di una mongolfiera, con tanto di vista mozzafiato – alla scoperta dei prelibati prodotti del territorio così come di Montepulciano, Cortona, Pienza, San Gimignano e Siena. Quanto all’attivi-

tà di team building, c’è solo l’imbarazzo della scelta anche se sono particolarmente richiesti i corsi di cucina toscana e corsi di pittura su terracotta o biscotto. Durante la bella stagione, inoltre, le sere possono essere trascorse all’insegna di concerti di musica jazz, etnica e classica. Alle sessioni di lavoro Borgo Tre Rose dedica tre sale in grado di accogliere complessivamente 120 persone.

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254 LA BAGNAIA RESORT.qxp

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SPECIALE sedi storiche

SIENA-MURLO (LOCALITÀ BAGNAIA)

La Bagnaia Resort Tuscan Living Golf Spa ALLE PORTE DELLA CITTÀ DI SIENA, NEL CUORE DELLA TOSCANA, RESORT - TUSCAN LIVING GOLF SPA, UN MICROCOSMO ESCLUSIVO toria e natura si incontrano, in questo spaccato di Toscana, nel S quale già nel 1200 esisteva un piccolo villaggio, La Bagnaia, nei pressi dell’antica stazione di dogana di Filetta, risalente al 1100. Grazie a un sapiente restauro, l’originario borgo medievale e i casolari circostanti sono diventati il lussuoso La Bagnaia Resort - Tuscan Living Golf Spa: una tenuta di ben 1.100 ettari che oltre all’albergo ospita anche il centro

TROVIAMO

LA BAGNAIA

PER LA MEETING INDUSTRY

benessere Buddha Spa e il centro congressi, incastonato in una collina definita “la finestra sul mondo” per la sua vista mozzafiato su Siena e sul panorama collinare che la circondano. Dalla prossima primavera inoltre, verrà inaugurato l’attesissimo campo Royal Golf. La Bagnaia, disegnato del grande Robert Trent Jones II: un percorso a 18 buche per offrire agli appassionati di questo sport preziosi momenti di divertimento e di relax.

Il centro congressi de La Bagnaia è incastonato nella roccia e si apre scenograficamente su una vista mozzafiato di Siena e delle colline che la circondano

LA BAGNAIA RESORT – TUSCAN LIVING GOLF SPA 101 7 450 30 3 350 300 230

254 | 01 2011 | MC

Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sala minore Ristoranti Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città

La Bagnaia Resort Tuscan Living Golf Spa Strada Statale 223, km 56 53016 Siena-Murlo (Località Bagnaia) Tel: +39 0577 813000 Fax: +39 0577 817464 E-mail info@borgolabagnaia.com Sito Web www.borgolabagnaia.com


255 PRINCIPE DI PIEMONTE.qxp

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SPECIALE sedi storiche

VIAREGGIO (LUCCA)

Grand Hotel Principe di Piemonte UN

SIMBOLO DELLA

VERSILIA,

ELEGANTE E RAFFINATO , AFFACCIATO SU UN LUNGOMARE

CHE HA SEDOTTO IL JET SET DEGLI annoverato nel circuito di Small Luxury Hotels of the World e di È Great Hotels of the World, ed è sorto nei primi anni Venti con il nome di Select Palace Hotel. Nel 1925 si innalza di due piani, impreziositi dal grandioso frontone che armonizza la parte centrale, e il tempo lo trasforma in una struttura di respiro internazionale oltre che nella dimora prediletta di aristocratici, intellettuali e artisti. Ribattezzato Grand Hotel

ANNI 60

E I REGISTI CULT DEGLI ANNI SUCCESSIVI

Principe di Piemonte nel 1938, la sua eleganza seduce negli anni la fantasia di numerosi registi diventando teatro di prestigiose produzioni cinematografiche. Tornato all’apice dei suoi fasti nel 2004 – dopo diciannove mesi di restauro –, oggi il Principe è una fra le strutture storiche più esclusive e raffinate d’Italia. E agli eventi dedica cinque sale, la maggiore concepita per accogliere 160 persone.

Cinque sale riunioni, la maggiore concepita per accogliere 160 persone, e un’atmosfera da set cinematrografico: questi i plus del Grand Hotel viareggino

GRAND HOTEL PRINCIPE DI PIEMONTE L 106 5 160 30 2 300 200 150

Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sala minore Ristoranti Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città

Grand Hotel Principe di Piemonte Piazza Giacomo Puccini, 1 55049 Viareggio (LU) Tel: +39 0584 4011 Fax: +39 0584 401803 info@principedipiemonte.com www.principedipiemonte.com

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256 BORGO BRUFA.qxp

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SPECIALE sedi storiche

BRUFA

DI

TORGIANO (PERUGIA)

Borgo Brufa Spa & Resort NEL CUORE PIÙ VERDE DELL’UMBRIA, LONTANO BORGO BRUFA SPA & RESORT, COMPLESSO NEL

DAI RITMI FRENETICI DELLA CITTÀ , SI STAGLIA QUALE DARE … OSSIGENO AGLI EVENTI

ituato in una villa di campagna risalente al XVIII secolo, il Resort S Borgo Brufa & Spa è articolato in diversi edifici e le sue camere sono ubicate sia nel Casale sia nel Borghetto. Una location concepita per ospitare eventi in un contesto di assoluta armonia, complici il servizio di alto livello e il massimo comfort. A questo provvede anche la Spa, in procinto di passare dagli attuali quattrocento ai duemila metri qua-

drati di superficie: un’oasi ovattata di remise en forme nella quale sottoporsi a una pluralità di trattamenti personalizzati, per fetti per rigenerare ospiti e congressisti. Agli eventi il complesso dedica quattro sale provviste di tecnologia di ultima generazione e in grado di accogliere complessivamente 450 persone. Ampi sono gli spazi esterni perfetti per attività open air e team building.

Borgo Brufa dedica agli eventi quattro sale dotate di tecnologia di ultima generazione e in grado di accogliere complessivamente 450 persone

BORGO BRUFA SPA & RESORT 48 4 250 10 2 250 250 520

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Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sala minore Ristoranti Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città

Borgo Brufa SPA & Resort Via del Colle, 38 - Fraz. Brufa 06089 Brufa di Torgiano (PG) Tel: +39 075 985267 Fax: +39 075 9480106 info@borgobrufa.it www.borgobrufa.it


257 FLORA.qxp

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SPECIALE sedi storiche

FRASCATI (R OMA)

Hotel Flora UNA

VILLA ROMANA IN STILE

LIBERTY

CHE OSPITA UN RAFFINATO BOUTIQUE HOTEL A QUATTRO

STELLE, UNO DEI RIFERIMENTI STORICI DELL’HOTELLERIE NELL’AREA DEI CASTELLI ROMANI Hotel Flora, immerso nel verde, si staglia nel centro di Frascati, la località più famosa del territorio, costellato dalle Ville Tuscolane e disseminato di cantine doc nelle quali degustare il proverbiale nettare di Bacco: due fra le numerose opportunità post congressuali che la direzione dell’hotel appronta per la meeting industry alla quale confeziona “eventi tailor made”. Cornice degli incontri business è una sala

L’

polifunzionale illuminata con luce naturale e provvista di tecnologia all'avanguardia, in grado di accogliere sino a cento persone, affiancata da una saletta a uso segreteria. Spazio alle emozioni nella terrazza panoramica dell’Hotel Flora, location ideale di welcome drink con lo sguardo che può spaziare sulla capitale – distante solo venti chilometri – e sulle dimore che da millenni hanno reso celebre l’area.

Tra i plus che l’Hotel Flora offre al Mice, figura sicuramente la coreografica terrazza panoramica, dalla quale sorseggiare un cocktail abbracciando con lo sguardo la Città Eterna

HOTEL FLORA S 37 2 100 20 1 100 60 95

Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sala minore Ristorante Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio auto (per chi pernotta) Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città

Hotel Flora viale Vittorio Veneto, 8 00044 Frascati (RM) Tel: +39 06 9416110 Fax: +39 06 9416546 congress@hotel-flora.it www.hotel-flora.it

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258-259 PALAZZO COLONNA.qxp

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SPECIALE sedi storiche

R OMA

Palazzo Colonna EDIFICATO A PARTIRE DAL XIII SECOLO E AMPLIATO MAGGIORMENTE TRA IL QUATTROCENTO SEICENTO, PALAZZO COLONNA RIVELA IN UN ’IMPONENTE ARCHITETTURA TARDO BAROCCA

E IL

ccupa l’isolato compreso tra piazza Santi Apostoli, via NazioO nale, via IV Novembre e via della Palazzo Colonna può ambientare meeting ed eventi in due sale concepite appositamente per accogliere fino a 500 persone

Pilotta, e si estende su un’area dove già prima dell’anno Mille sorgevano edifici e fortezze appartenenti ai conti di Tuscolo, dai quali discende la nobile famiglia dei Colonna. Lo stemma di questi ultimi – e quindi il nome – deriva dal feudo “Colonna” di pro-

prietà del primogenito della Famiglia Colonna, Pietro I, detto per l’appunto “della Colonna“ e vissuto tra l’anno Mille e il 1100. Fin dal XII secolo si hanno notizie di un palazzo dei Colonna in questo luogo: nel 1328 vi fu ospitato l’imperatore Ludovico il Bavaro, nel 1341 il poeta Francesco Petrarca. Il nucleo fondamentale del nuovo palazzo alle pendici del Quiri-

PALAZZO COLONNA 5 500 100 500 500

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Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienze sale minori Servizio ristorazione Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria (a richiesta) Aree espositive (a richiesta) Parcheggio auto Giardini e terrazze (a richiesta) Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città

Palazzo Colonna Piazza SS. Apostoli, 66 00187 Roma Tel: +39 06 6784350 Fax: +39 06 6794638 info@galleriacolonna.it www.galleriacolonna.it


258-259 PALAZZO COLONNA.qxp

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SPECIALE sedi storiche

nale si deve al papa Martino V (14171431), che ne fece la sua residenza. Nel secolo successivo i Colonna entrano in possesso anche dei palazzi Riario e Della Rovere, sempre nell’area della basilica dei Santi Apostoli. A partire dalla metà del Seicento, per volontà del Cardinale Girolamo I Colonna, iniziano grandi lavori di ristrutturazione e di accorpamento di gran parte di questi edifici e fu sempre Girolamo Colonna a far costruire l’ala più famosa del palaz-

zo. È la celebre Galleria Colonna – iniziata da Antonio Del Grande nel 1654 –, inaugurata nel 1703 dal Principe Filippo II Colonna, destinata a ospitare la prestigiosa raccolta d’arte del casato dei Colonna, una delle collezioni più importanti della capitale. La meeting industry può ambientare gli eventi in due sale concepite per accogliere complessivamente 500 persone, che a sessioni concluse possono usufruire di spazi all’aperto, giardini e terrazze.

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261 SOFITEL VILLA BORGHESE.qxp

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SPECIALE sedi storiche

R OMA

Sofitel Rome Villa Borghese NEL CUORE DI ROMA, IL SOFITEL ROME VILLA BORGHESE È ANNOVERATO SIA NEL BRAND SOFITEL LUXURY HOTELS SIA NEL PRESTIGIOSO CIRCUITO DEGLI “EDIFICI STORICI D’ITALIA” spitato in un palazzo del diciannovesimo secolo in stile neoO classico romano, il Sofitel Rome Villa Borghese è a pochi passi da Via Veneto, dalla Scalinata di Trinità dei Monti e da Piazza di Spagna. Nel 2000 la struttura è stata sottoposta a un accurato restyling volto a esaltarne la vena neoclassica e a ricondurla al suo antico splendore. Nei primi mesi del 2010, inoltre, è iniziato un ulteriore rinnovo che

vede oggi protagonista La Terrasse Cuisine & Lounge, aperta tutto l’anno, affacciata sui giardini di Villa Borghese con un panorama mozzafiato su Roma, cornice perfetta per gustare un nuovo concept di ristorazione e per cene di gala d’atmosfera. Agli eventi la struttura dedica tre sale riunioni – in grado di accogliere complessivamente 200 persone – affiancate da un ampio foyer di 100 metri quadrati.

Il Sofitel Rome Villa Borghese dedica agli eventi tre sale riunioni, in grado di accogliere complessivamente 200 persone, e un ampio foyer di 100 metri quadrati

SOFITEL ROME VILLA BORGHESE 111 3 40 20 1 150 80 230

Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sala minore Ristorante Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città

Sofitel Rome Villa Borghese Via Lombardia, 47 00187 Roma Tel: +39 06 478021 Fax: +39 06 4821019 h1312-re@accor.com www.sofitel-rome-villaborghese.com

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262 PATRIA PALACE.qxp

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SPECIALE sedi storiche

LECCE

Patria Palace Hotel NEL CUORE DEL BAROCCO, CARATTERIZZATO DA RICAMI DI PIETRA LECCESE, IL PATRIA PALACE HOTEL SI ERGE ALL’INTERNO DELL’ANTICO PALAZZO DEL DICIOTTESIMO SECOLO D’ANNA PETRAROLO ntrare al Patria Palace significa ripercorrere a ritroso i secoli e E apprezzarne tutta la valenza artistica: i quadri, i fregi architettonici in pietra leccese e in legno e il prezioso soffitto affrescato contribuiscono a creare un’atmosfera elegante e accogliente in cui l’antico e il moderno si amalgamano armoniosamente. Cinque le stelle nel centro storico, quelle del Patria Palace Hotel, numero che si riscontra anche nel conte-

sto delle sale dedicate agli eventi: cinque meeting room concepite per accogliere complessivamente 350 persone. Splendida è la terrazza dell’albergo, affacciata – come la maggior parte dell’accomodation – sulla basilica di Santa Croce: una cornice d’atmosfera per welcome drink, coffee break e cocktail open air. Per ossigenare il corpo e la mente, la struttura inaugurerà nel corso del 2011 un’attrezzata area cardio-fitness.

Sono cinque meeting room del Patria Palace, tutte concepite per incontri di altissimo livello, e in grado di accogliere complessivamente 350 persone

PATRIA PALACE HOTEL 67 5 140 2/6 3 180 160 350

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Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sala minore Ristoranti Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città

Patria Palace Hotel Piazzetta Riccardi, 13 73100 Lecce Tel: +39 0832 245111 Fax: +39 0832 245002 info@patriapalacelecce.com www.patriapalacelecce.com


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264 IL MELOGRANO.qxp

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SPECIALE sedi storiche

MONOPOLI (BARI)

Il Melograno U NA

MASSERIA PUGLIESE APPARTENENTE AL CIRCUITO

R ELAIS & C HÂTEAUX ,

UN ELISIR

DEL TERRITORIO DA APPREZZARE ANCHE CON PRELIBATE DEGUSTAZIONI DI OLIO E DI VINO

a località si distingue per l’abbondanza di chiese. Ce ne sono dapLpertutto, romaniche e barocche, L’antica masseria “Il Melograno” dispone di sei sale congressuali polivalenti dalle 10 alle 600 persone, dotate della più moderna tecnologia

soprattutto, ma anche rupestri, disseminate in questa giurisdizione insieme a mura di cinta, ponti levatoi e frantoi, caratteristiche comuni delle masserie fortificate del passato, che rappresentano l’altra peculiarità dell’area. Uno spaccato di storia convertito in ospitalità che piace alla meeting

industry, soprattutto se la location è l’antica masseria “Il Melograno”, cinque stelle per 37 camere e sei sale congressuali polivalenti dalle 10 alle 600 persone – la principale per 200 ospiti – provviste della più moderna tecnologia, wi-fi incluso. Fra un meeting e un altro, nulla di meglio che rigenerarsi nella spa: 2.000 metri quadrati di esclusiva remise en forme con rigeneranti trattamenti personalizzati.

IL MELOGRANO 37 6 300 10 1 600 450 1000

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Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sala minore Ristorante Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città

Il Melograno Contrada Torricella, 345 70043 Monopoli (BA) Tel: +39 080 6909030 Fax: +39 080 747908 melograno@melograno.com www.melograno.com


1010MC_CenobioDogi_Layout 1 21/01/11 09:17 Pagina 1


266 SANTA LUCIA GH.qxp

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SPECIALE sedi storiche

NAPOLI

Grand Hotel Santa Lucia QUATTRO

STELLE CHE SI RIFLETTONO NEL GOLFO DI

NEL CUORE STORICO DELLA CITTÀ.

LUSSO

NAPOLI,

UN PALAZZO IN STILE

LIBERTY

E COMFORT MODERNI INTRECCIATI ALL’ANIMA PARTENOPEA

icercatezza, stile e privacy sono gli atout del Grand Hotel Santa R Lucia, costruito agli inizi del Novecento a ridosso dell’omonimo porticciolo turistico. Spettacolare è lo scenario offerto dalle camere e dalle suite della struttura: una vista superba sul Vesuvio, l’intero Golfo di Napoli, Capri e Ischia. Sempre nel contesto open air è da citare la terrazza dell’albergo, perfetta per light lunch o coffee break e

fruibile anche come smoker ’s corner. Il Grand Hotel Santa Lucia, che nei primi mesi del 2011 ultimerà il rinnovo del ristorante e delle sale congressi, accoglie gli eventi nelle sue sei sale – la principale per 120 persone – provviste di tecnologia all’avanguardia. Completamente cablato e con collegamenti wireless gratuiti per i suoi clienti, l’albergo dispone anche di una palestra, ideale per mantenersi in forma.

Il Grand Hotel Santa Lucia ultimerà in questi mesi il rinnovo del ristorante e delle sei sale congressi, tutte provviste di tecnologia dell’ultima generazione

GRAND HOTEL SANTA LUCIA 95 6 120 5 2 250 150 90

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Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sala minore Ristoranti Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere (gratuito) Wi-Fi nelle aree comuni (gratuito)

In centro città, sul lungomare In periferia Fuori città

Grand Hotel Santa Lucia Via Partenope, 46 80121 Napoli Tel: +39 081 764 06 66 Fax: +39 081 764 85 80 reservations@santalucia.it www.santalucia.it


267 COCUMELLA.qxp

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SPECIALE sedi storiche

SANT ’AGNELLO

DI

SORRENTO (NAPOLI)

Grand Hotel Cocumella UNICA

STRUTTURA A CINQUE STELLE DELLA PENISOLA SORRENTINA, È OSPITATO IN UN MONASTERO

CINQUECENTESCO .

PROFUMO

DI MARE E DI STORIA PER SUGGESTIVI INCONTRI DI ALTO PROFILO

ncastonato nel verde di giardini, frutteti e aranceti, il Grand Hotel ICocumella sorge a pochi passi dalla piazza principale di Sorrento e si affaccia sul golfo di Napoli. Ubicato in una ex dimora dei Gesuiti – di cui ancora conserva l'incantevole cappella – è stato convertito in struttura ricettiva nel 1822. A disposizione dei clienti il parco che circonda il Grand Hotel Cocumella – con rare essenze botaniche – e il veliero Vera, uno dei

più antichi in navigazione nel Mediterraneo, ancorato nella conca privata dell’hotel. Nel 2010 è stata inaugurato Coku, primo “robata restaurant ” in I talia, sulla spettacolare terrazza dell’albergo, con vista sul mare e una gastronomia incentrata su un’inedita fusione tra prodotti mediterranei e maestria giapponese. Agli eventi sono dedicate cinque sale che accolgono un massimo di cinquecento persone.

Tra le novità del Grand Hotel Cocumella, Coku, il primo “robata restaurant” d’Italia. La robata è una speciale griglia “a fiamma aperta” utilizzata nel nord del Giappone

GRAND HOTEL COCUMELLA 53 3 300 10 3 300 250 250

Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sala minore Ristoranti Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città In periferia Fuori città

Grand Hotel Cocumella Via Cocumella, 7 80065 Sant’Agnello di Sorrento (NA) Tel: +39 081 8782933 Fax: +39 081 8783712 info@cocumella.com www.cocumella.com

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SPECIALE sedi storiche

CAGLIARI

La Corte in Giorgino UN COMPLESSO DI INGENTE VALORE STORICO POSTO SOTTO LA TUTELA DEL MINISTERO DEI BENI CULTURALI. TUTTA LA CLASSE E LA STORIA DEL TERRITORIO PER EVENTI RAFFINATI E MEMORABILI ricca di testimonianze della vita e della cultura di Cagliari, “La Corte È in Giorgino”, location nella quale si trova la celebre chiesetta di Sant’ Efisio. La chiesa e i locali adiacenti, la sacrestia, il deposito del cocchio e le sale laterali confinano con la casa padronale e formano un unico complesso a quadrilatero. La dimora, che appartiene dal Settecento alla famiglia dei conti Ballero, apre oggi i battenti agli eventi della meeting indu-

str y in un susseguirsi di sorprese. Alla fine del 2010, per esempio, è stata inaugurata la “terrazza sul mare”, 500 metri quadrati con vista sul Mediterraneo, cornice di cene di gala d’atmosfera così come la corte, mille metri quadrati per fetti per lanci di prodotto e serate sino a 700 persone sedute. Completano gli spazi 4 sale indoor con la principale per 450 ospiti e due giardini, approntabili con tensostrutture.

L’offerta Mice della Corte in Giorgino offre mille metri quadrati di spazi ideali per 700 persone, e una “terrazza sul mare” con 500 metri quadrati con vista sul Mediterraneo

LA CORTE IN GIORGINO 380 100 700 450

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Camere Sale meeting Capienza sala principale Capienza sala minore Servizio ristorazione Posti pranzo in piedi Posti pranzo seduti Saletta segreteria Aree espositive (mq) Parcheggio auto Giardino Wi-Fi nelle camere Wi-Fi nelle aree comuni

In centro città (a 2 minuti) In periferia Fuori città

La Corte in Giorgino Viale Pula, 24 09124 Cagliari Tel: +39 328 9550081 - +39 339 6614730 Fax: +39 070 660503 info@lacorteingiorgino.it www.lacorteingiorgino.it


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SPECIALE sedi storiche

BADEN-BADEN – GERMANIA

Sedi storiche a Baden-Baden UN’INTERA CITTÀ A DISPOSIZIONE DELLA MEETING INDUSTRY: È BADEN-BADEN, LA “WORLD SPA RESORT DELLA FORESTA NERA”, COSTELLATA DA ICONE DI STORIA IN ALCHIMIA CON IL PRESENTE

Dalle teste coronate di tutta europa ai grandi della politica internazionale, Baden-Baden colleziona da sempre ospiti destinati a fare la storia, spesso incontrandosi proprio in una delle numerose sedi per eventi della città

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a città, l’antica “Residenza estiva europea”, è irresistibile per la sua Lstraordinaria offerta di moderne meeting facilities in binomio con sedi storiche. Un perfetto intreccio tra Belle Epoque e Ventunesimo secolo, il tutto in una rilassante atmosfera e ai margini della fittissima Foresta Nera. Apre la parata delle dimore la Kur-

haus Baden-Baden, il fulcro mondano della località da secoli, ubicato nel centro storico: una location per eventi di qualsiasi tipologia e di calibro internazionale all’insegna dell’arte con la splendida Bénazet Hall, l’inusuale Round Hall e le esclusive camere del Bel Etage, senza dimenticare la terrazza sul rooftop che regala una vista mozzafiato sulla città.


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SPECIALE sedi storiche

Ancora eccellenza nella Festspielhaus, per dimensioni il secondo teatro dell’opera europeo, provvisto di una delle migliori acustiche worldwide: il setting ideale per lanci di prodotto, convention e simposi. Fama mondiale anche per il casinò, la prima casa da gioco tedesca, «il più bel casinò al mondo», secondo Marlene Dietrich. In occasione della conferenza della Nato tenutasi a Baden-Baden nel 2009, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il

presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi si sono incontrati nella sua famosa Florentine Hall, una fra le spettacolari sale che testimoniano un’esuberanza decorativa e gli sfarzi della Belle Epoque. In stile Art Nouveau è invece il Palais Biron, situata nel parco Lichtentaler Allee, location ideale per eventi di successo, così come l’antica E-Werk, un tempo provider di energia elettrica: sfoggia un nuovo look dal 2000 ed è sede di manifestazioni d’atmosfera.

Baden-Baden Kur & Tourismus GmbH Solmsstrasse 1 76530 Baden-Baden Phone +49 (0) 7221 275 269 Fax +49 (0) 7221 275 263 paulus@baden-baden.com www.baden-baden.com

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