SET-OTT 2026 - 03
SPECIALE PER MEETING PLANNER CORPORATE
In allegato:
IL NETWORKING DIVENTA STRATEGICO Rivista trimestrale - n° 3 settembre-ottobre 2026
DA MOMENTO CONVIVIALE A CUORE PULSANTE – E PERSONALIZZATO – DELL'EVENTO
I DOSSIER EVENTI AUTOMOTIVE Esperienze a 360 gradi all'insegna di green e tecnologia NUOVE TECNOLOGIE Spettacolarizzare e facilitare: le due anime tecnologiche del Mice
OROSCOPO D'AUTUNNO Le previsioni degli astri per planner e organizzatori di eventi
DESTINAZIONE DEL MESE BASILICATA Una regione che non ti aspetti LOCATION DEL MESE VIVOSA APULIA RESORT Ecoresort dal fascino luxury
L A LO C AT I O N DA C O P E R T I N A
OVER THE TOP
Una venue dove accoglienza, territorio ed esperienza rendono ogni evento memorabile
BAGLIO BASILE, il carattere della Sicilia
SPAZI UNICI PER IL MICE
L'OFFERTA MEETING Nel cuore della Sicilia occidentale, tra vigneti, uliveti e il mare del Trapanese, Baglio Basile rafforza la propria vocazione al turismo business. La struttura di Petrosino, ricavata da un’antica residenza signorile dell’Ottocento e caratterizzata dall’architettura tipica dei bagli siciliani, è entrata nella gestione di CDSHotels ad aprile, ampliando così la presenza della catena in un territorio di forte interesse per il mercato congressuale e incentive. Con i suoi ampi spazi e 10 sale congressi, Baglio Basile è attrezzato per accogliere meeting, conferenze, congressi ed eventi, con ambienti configurabili secondo le diverse esigenze organizzative. A completare
TRADIZIONE SICILIANA
l’offerta sono una proposta gastronomica legata alla tradizione siciliana e una SPA di oltre 1.000 metri quadrati, dove il benessere diventa parte integrante dell’esperienza. Tra le proposte più originali spicca la vinoterapia, con un percorso che porta il vino Marsala al centro del rituale wellness. Per gli operatori MICE, il valore della struttura risiede anche nella possibilità di trasformare il soggiorno in un’esperienza di destinazione. La posizione consente infatti di costruire programmi tra Marsala e le sue saline, Erice, Trapani, Segesta, Selinunte, Mazara del Vallo e le Isole Egadi, combinando contenuti culturali, enogastronomia e attività incentive.
MODELLO DI ACCOGLIENZA
PERCORSI GASTRONOMICI RAFFINATI
ATMOSFERE ELEGANTI
Baglio Basile - CDSHotels Collection S.S 115 KM 43200 - Petrosino (Tp) eventi@cdshotels.it tel. 0039 0832351321 wapp/mobile: 3783036382
Info e prenotazioni: T. 0835215111 - info@mhmaterahotel.com www.unahotels.it/unahotels-mh-matera
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LA NUVOLA
Dove la creatività prende forma
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03 2026
sommario editoriale Il Mice nell’Età dell’incertezza
11
HOT TOPICS l’oroscopo del meeting planner Le previsioni delle stelle per l’autunno 2026 meeting comment La sfida da winiana di robot e AI Luca Corsi
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incentive comment Costruire valore nel cambiamento Emanuele Nasti
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destinazione del mese La Basilicata che non ti aspetti
24
60 62 63 64 66 68 69
cover story: nuovi format per il networking Per caso ci conosciamo?
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my opinion Universo IA – Margherita Ruggiero Time goes by – Rosanna Mortati Riflessioni… in ormazione – Paola Sabbatini Workout – Simona Ciotti Net-Zero Mice – Luciana Francesca Rebonato
78 79 80 81 82
DOS
SIER
location del mese Vivosa Apulia Resort: la sostenibile leggerezza del Mice
under the spotlight Roma Convention Center: un ecosistema di servizi per il Mice Park Hotel ai Cappuccini: tra storia e modernità Città della Scienza: la sala Newton entra nell’era 4.0 Tivoli Palazzo 1880 Lecce Hotel: il business abita la storia CDSHotels: una rete Mice che cresce Mercure Palermo Centro: nel cuore degli eventi Cina, tra passato e futuro
EVENTI AUTOMOTIVE
L’automotive, tra nuove sfide e randi emozioni
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quando l’automotive è protagonista
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Royal Garden Hotel: eleganza urbana Riva del Garda Fierecongressi:
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Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci: la Puglia che accelera
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eventi dall’effetto “wow”
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Adria Congrex: dove finis e la strada, comincia l’esperienza
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Hotel Valle di Assisi: vocazione per i motori Borgo della Mistica:
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l'hub automotive alle porte di Roma
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Villa Cavalletti: eventi immersivi
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Una Hotels MH Matera:
I NOSTRI PROSSIMI EVENTI 2026 E-WORKSHOP PREMIUM 29-31 ottobre Savhotel Mantegna Padova
FULL CONTACT MEETING PLANNER D'AZIENDA 2 26-28 novembre - Double Tree by Hilton Florence Metropole
e - workshop PREMIUM
34 18
03 2026
sommario Mice from Amerika Un evento per i talenti AI
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team building Infusione di team
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highlights 102 SITE INSPECTION hotel Sheraton Milan Malpensa: dove il business prende il volo Excelsior Palace Portofino Coast: il Mice si incontra (anche) in spa
NETWORKING notiziari Federcongressi&eventi
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indirizzi
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Gli speciali Toscana Veneto
111 127
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DOS
SIER
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ULTIME TECNOLOGIE
Tecnologia: la luce e l’ombra negli eventi
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84 04 2026 nel PROSSIMO NUMERO TEAM BUILDING INCREDIBILI La creatività nel Mice non ha limiti, ma certe agenzie sono andate oltre. E ce lo raccontano
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SPECIALE VIAGGI INCENTIVE Le destinazioni del momento, sicure e d'appeal, e i format che creano memorabilità
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DOSSIER TEAM BUILDING Le nuove modalità per fare squadra, dai momenti formativi a quelli più adrenalinici
M E E TI NG S & E V E NTS
Where every meeting becomes an occasion.
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LA RIVISTA DELLA MEETING INDUSTRY
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ANNO 54° - N. 3 settembre-ottobre 2026 Abbonamento annuo € 150,00 (Estero € 200,00) L’abbonamento comprende anche la “GUIDA” delle Sedi Congressuali. La rivista non è in vendita nelle edicole e viene spedita direttamente agli abbonati.
ROMA, RIETI, VITERBO:
TOSCANA, UMBRIA:
amministratore delegato di MZ Events, il ruolo di presidente,
Meeting e Congressi sostiene ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali.
Vincenzo Morreale
carica ricoperta in realtà da Mauro Zaniboni.
Cell. 348.51.06.384 - vincenzo.morreale@ediman.it
Ci scusiamo con i diretti interessati.
Nuria Paños
Errata corrige:
Cell. 340.35.09.764 - nuria.panos@ediman.it
Sul precedente numero di Meeting e Congressi (2/2026), a pagina 45, abbiamo erroneamente attribuito a Gabriele Zaniboni,
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8 | 03 2026 | MC
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editoriale Crisi climatica, guerre, tensioni sociali e intelligenza artificiale alimentano un diffuso sens di insicurezza. Per il Mice potrebbe sembrare una minaccia. Ma proprio in un mondo più incerto e digitale l’incontro fisico può acquista e un valore ancora maggiore
MARCO BIAMONTI direttore responsabile marco.biamonti@ediman.it
Il Mice nell’Età dell’incertezza L’
incertezza che attraversa la società è destinata a riflet ersi anche sul Mice. Guerre, crisi climatica, trasformazioni sociali e timori legati all’intelligenza artificiale alimentano una percezione di instabilità che entra nelle decisioni delle aziende. I budget saranno probabilmente sottoposti a maggiore controllo e agli eventi verranno richiesti obiettivi più chiari e risultati misurabili. Non necessariamente, però, questo significherà meno meeting e convention: più probabilmente avremo eventi più focalizzati e capaci di dimostrare il proprio valore.
Esiste infatti un paradosso. Più la società diventa digitale, più l’incontro fisico può diventare prezioso. L’AI consentirà di automatizzare comunicazione, formazione, produzione di contenuti e molte attività organizzative. Ma proprio per questo acquisterà valore ciò che una macchina difficilme e può replicare: relazione personale, networking spontaneo, emozioni condivise, appartenenza e fiducia. Se un’informazione può essere trasmessa in pochi minuti attraverso l’AI, per convincere qualcuno a prendere un treno o un aereo servirà una ragione più forte: l’esperienza dovrà fare la differenza. Guerre e instabilità geopolitica potranno inoltre premiare quelle destinazioni percepite come si-
cure, stabili, ben collegate e dotate di infrastrutture affidabili. Una dinamica che potrebbe favorire l’Italia sia sul mercato domestico sia su quello internazionale. La crisi climatica avrà effetti ancora più concreti: caldo estremo, incendi e alluvioni potranno modifica e stagionalità e geografia degli eventi. Crescerà l’attenzione verso resilienza delle venue, alternative indoor, collegamenti e piani di emergenza. Anche la sostenibilità diventerà sempre più un criterio progettuale, imponendo meno sprechi e una maggiore attenzione all’impronta ambientale. In questo scenario cambia la funzione stessa della convention: non solo celebrare risultati, ma dare orientamento, spiegare strategie, aff ontare il cambiamento, rassicurare e creare comunità. La conclusione è controintuitiva: una società più incerta potrebbe avere bisogno non di meno Mice, ma di più occasioni per incontrarsi, purché siano più utili, sostenibili, sicure e soprattutto più umane.
MC | 03 2026 | 11
hot topics
OROSCOPO
cosa dicono le stelle
L’OROSCOPO del meeting planner ARIETE
TORO
Il battistrada dei nuovi progetti
Il custode delle cose che funzionano
L’estate è già un ricordo e tu sei ripartito a tutta velocità. La seconda metà di settembre serve a riallacciare i contatti e rimettere in moto i progetti rimasti in sospeso, ma è ottobre il tuo vero trampolino: arrivano incarichi che chiedono decisioni rapide e coraggio. È il momento giusto per proporre idee nuove, senza dimenticare di ascoltare il team. Novembre porta risultati concreti e soddisfazioni nate da scelte fatte mesi prima. Attenzione a non trasformare ogni richiesta del cliente in una missione personale: spesso un “ci penso e ti richiamo” evita promesse difficil da mantenere.
Mentre molti rientrano ancora con la testa in vacanza, tu hai già rimesso ordine tra preventivi, conferme e scadenze. La seconda metà di settembre è ideale per riportare stabilità nei progetti. Ottobre favorisce trattative e accordi: clienti e fornitori apprezzeranno la tua affidabilità ma prova a dare una possibilità anche alle idee meno abituali. Novembre conferma che le relazioni costruite con pazienza sono il tuo investimento migliore. Un consiglio cosmico? Ogni tanto smetti di perfezionare il preventivo e invialo: il cliente aspetta una risposta, non un capolavoro tipografi o.
MANTRA: Le idee migliori sono quelle che sanno aspettare il momento giusto.
MANTRA: La sicurezza nasce dalla fiducia, non solo dal controllo
GEMELLI
CANCRO
Il collezionista di occasioni
L’artigiano dell’esperienza
L’autunno riempie rapidamente la tua agenda. Nella seconda metà di settembre ritrovi clienti e contatti che sembravano spariti durante l’estate e molte conversazioni riprendono vita. Ottobre è il mese del networking: fie e, convention e incontri aprono porte interessanti, ma anche il rischio di disperdere energie. Scegli con attenzione dove investire il tuo tempo. Novembre premia chi trasforma le promesse in progetti concreti. Ricorda che non tutte le mail richiedono una risposta immediata: qualche decisione migliora dopo una notte di riflession .
Per te un evento ben riuscito si misura soprattutto da ciò che le persone ricordano una volta tornate a casa. La seconda metà di settembre riaccende entusiasmo e creatività. Ottobre ti affid un progetto impegnativo, nel quale ascolto ed empatia faranno la differenza più della tecnologia. Novembre ti invita invece a prenderti cura anche delle tue energie: dopo settimane intense, rallentare qualche ora è un investimento, non una perdita di tempo. Del resto, anche il miglior meeting planner lavora meglio quando dietro le quinte riesce ancora a sorridere.
MANTRA: Le connessioni contano, ma le decisioni valgono di più.
MANTRA: Le emozioni ben organizzate sono quelle che durano più a lungo.
LEONE
VERGINE
Il direttore dei momenti decisivi
L’alleato degli imprevisti
La seconda metà di settembre ti riporta subito al centro dell’azione. Non perché tu lo cerchi, ma perché quando c’è una decisione importante tutti finis ono per guardare nella tua direzione. Ottobre sarà il mese più intenso: convention, lanci ed eventi richiederanno sangue freddo e capacità di motivare il gruppo. Novembre ti invita invece a distribuire meglio responsabilità e meriti. Un buon leader non è quello che risolve tutto da solo, ma quello che permette agli altri di dare il meglio. Il successo di un evento si vede anche da chi sorride dietro le quinte.
Chi non ti conosce pensa che il tuo talento sia l’organizzazione. Chi lavora con te sa che il meglio lo dai quando qualcosa va storto. La seconda metà di settembre ti off irà subito l’occasione di dimostrarlo. Ottobre sarà intenso, ma il tuo metodo ti aiuterà a trasformare gli imprevisti in semplici dettagli da gestire. Novembre è il momento ideale per rivedere procedure e strumenti, così da aff ontare il final d’anno con ancora più efficienza Le stelle ti suggeriscono solo una cosa: non inseguire la perfezione quando l’eccellenza è già davanti a te.
MANTRA: Il miglior applauso è quello riservato a tutta la squadra.
MANTRA: La vera precisione è sapere dove vale la pena cercarla.
12 | 03 2026 | MC
2026
OROSCOPO
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hot topics
Le ferie sono ormai alle spalle. L’agenda si riempie, il telefono ricomincia a squillare senza sosta e le stelle... sperano che almeno il wi-fi della location funzioni
SCORPIONE
L’equilibrista delle trattative
L’osservatore delle dinamiche nascoste
Il rientro ti rimette nel ruolo che preferisci: trovare un’intesa quando tutti sembrano avere esigenze diverse. Nella seconda metà di settembre riprendi relazioni lasciate in pausa e riapri trattative promettenti. Ottobre richiederà diplomazia, ma anche decisioni rapide: scegliere una location o chiudere un accordo significhe à fidarsi del tuo giudizio. Novembre favorisce nuove collaborazioni e rafforza quelle già avviate. Ricorda solo che il cliente noterà molto di più una soluzione effic e che il colore perfetto dei segnaposto.
Mentre gli altri seguono il programma dell’evento, tu osservi quello che accade dietro le quinte. Tra fine settembre e ottobre questa capacità ti permetterà di anticipare problemi e cogliere opportunità che sfuggono agli altri. Un progetto complesso metterà in evidenza il tuo sangue freddo e la tua abilità strategica. Novembre porta conferme importanti: clienti che tornano e collaborazioni che si consolidano. Le stelle ti consigliano soltanto di condividere di più le responsabilità: anche il migliore dei registi ha bisogno di una squadra su cui contare.
MANTRA: Le migliori intese nascono da decisioni chiare.
MANTRA: Chi osserva bene, sceglie meglio.
SAGITTARIO
CAPRICORNO
La seconda metà di settembre riaccende la voglia di cambiare prospettiva. Mentre molti tornano alle vecchie abitudini, tu senti il bisogno di sperimentare nuovi format, location insolite o modi diversi di coinvolgere i partecipanti. Ottobre è il mese ideale per trasformare un’intuizione in un progetto concreto, purché ogni idea sia accompagnata da una buona organizzazione. Novembre porta occasioni di crescita grazie a nuove conoscenze e collaborazioni. Le stelle ti ricordano che l’entusiasmo è un grande motore, ma funziona ancora meglio quando ha una direzione precisa.
Per te il rientro non è una ripartenza, ma la naturale continuazione di un lavoro costruito con pazienza. La seconda metà di settembre conferma che costanza e affidabilit restano le tue qualità migliori. Ottobre ti mette alla guida di progetti impegnativi, nei quali la tua calma diventa un punto di riferimento per tutto il team. Novembre porta risultati concreti e riconoscimenti meritati. Le stelle ti suggeriscono solo di concederti una piccola pausa per celebrare ciò che hai raggiunto: ogni tanto anche il prossimo obiettivo può aspettare qualche ora.
MANTRA: Le idee migliori trovano sempre la loro strada.
MANTRA: La credibilità si costruisce un progetto alla volta.
L’esploratore delle nuove direzioni
ACQUARIO
I
ostr ttore di fid
ia
PESCI
L’anticipatore dei cambiamenti
L’autore delle esperienze memorabili
Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre la tua mente è già proiettata sul futuro. Dove gli altri vedono procedure consolidate, tu immagini soluzioni nuove e modi diversi di organizzare gli eventi. Il trimestre favorisce innovazione e sperimentazione, ma ti ricorda che ogni idea funziona solo se è facile da capire e da mettere in pratica. Novembre off e l’occasione di trasformare un’intuizione brillante in un risultato concreto. Una sola attenzione: non tutte le novità migliorano davvero il lavoro.
La seconda metà di settembre ti restituisce l’ispirazione che sembrava essersi presa una pausa estiva. Hai il talento di immaginare un evento dal punto di vista di chi lo vivrà, trasformando dettagli e atmosfera in ricordi che restano. Ottobre è il mese più creativo del trimestre e un’idea nata quasi per gioco potrebbe conquistare un cliente importante. Novembre ti invita a darle struttura, organizzando tempi e priorità con maggiore rigore. Perché anche l’intuizione migliore ha bisogno di un programma ben costruito per arrivare fino all’applauso final .
MANTRA: Il futuro funziona solo quando migliora il presente.
MANTRA: Ogni grande esperienza nasce da un’idea ben realizzata.
MC | 03 2026 | 13
hot topics MEETING COMMENT
LUCA CORSI Corporate Communication Architect | PR & Live Communication Expert luca64corsi@gmail.com
La sfida darwiniana di robot e AI L’intelligenza artificiale eliminer una quantit enorme di lavoro di basso profilo, costringendo noi esseri umani a dimostrare il nostro valore aggiunto
Q
ualche tempo fa, in una trattoria, ho visto un cameriere robot aggirarsi fra i tavoli. Nulla di fantascientifico: non aveva l’aspetto umano, non prendeva ordinazioni e non consigliava il giusto abbinamento tra pietanze e vino. Si limitava a supportare il personale portando piatti e stoviglie dalla sala alla cucina. Ho confessato la mia curiosità alla proprietaria e la sua spiegazione è stata: «Ci riduce la fatica, soprattutto nei fine settimana quando siamo strapieni». I camerieri umani, insomma, continuavano a fare il loro lavoro, perché il robottino si sobbarcava la mansione più ripetitiva e pesante senza fermarsi un attimo: porta e riporta, porta e riporta... La rivoluzione che ci attende inizia da qui, già oggi: non da un futuristico androide in giacca e cravatta che progetta eventi, parla cinque lingue, e risolve problemi meglio di chiunque altro, ma da una macchina molto meno sofisticata, che svolge una mansione faticosa, a basso valore aggiunto, meramente esecutiva. E lo fa, quasi sempre, più in fretta e meglio di noi. Robotica e intelligenza artificiale, quindi, ci stanno lanciando una sfida molto vicina alle teorie di Darwin: quando l’ambiente cambia, le specie devono adattarsi per non estinguersi. È selezione naturale pura e semplice: il nostro ambiente professionale – Mice incluso – sta cambiando in fretta; sapremo evolvere? Badate bene: non credo affat o che gli automi intelligenti uccideranno tutte le professioni legate all’ospitalità. Ma sono persuaso che azzereranno molti alibi. E a
14 | 03 2026 | MC
farne le spese saranno gli asset di minor valore aggiunto: lavoratori con scarso rendimento, servizi mediocri, attività troppo standardizzate, soluzioni inefficient L’AI non sostituirà l’event manager bravo. Ma renderà presto intollerabile l’event manager “così-così”. Chi oggi prepara Excel confusi, fa banali copia-incolla, compila agende piene di errori, farà sempre più fatica a giustificarsi. Perché un assistente AI saprà presto analizzare brief, comparare soluzioni, controllare incongruenze e preparare report in tempi più rapidi. E con un margine di errore sempre più basso. E anche il networking – argomento della cover story di questo numero – dovrà fare i conti con questa selezione naturale. I workshop tra domanda e offerta non spariranno, perché il nostro resta un mestiere di relazione. Ma dovranno diventare più intelligenti, misurabili ed efficaci Perciò, per parlare di successo di pubblico, non basterà più dire che “c’erano tanti buyer” o che “sono stati
organizzati centinaia di incontri”: se questo o quel workshop non genera valore, l’AI ce lo dirà con impietosa chiarezza. Tutto questo non significa che robot e AI sapranno anche progettare un grande evento. Significa solo che elimineranno una quantità enorme di lavoro di basso profil , costringendo noi esseri umani a dimostrare il nostro valore aggiunto. Ben vengano, allora, AI, robot, concierge digitali e delivery bot. Non dobbiamo temerli come il meteorite che spazzò via i dinosauri. Dobbiamo semmai evitare di comportarci come quei lucertoloni preistorici che pascolavano tranquilli mentre il cielo sopra di loro cambiava colore. Perché se un robot può portare un kit in camera, non ci sarà più giustificazione per una consegna in ritardo. Se l’AI può analizzare i fluss dei partecipanti, non ci sarà scusa che tenga per un coffee break congestionato. Se un algoritmo può suggerire i dieci incontri più utili a un buyer, non potremo più
chiamare networking una sequenza casuale di strette di mano. E proprio perché le macchine faranno meglio di noi queste cose, diventerà più evidente ciò che le persone sanno fare meglio delle macchine: accogliere, sorprendere, inventare, mediare, assumersi responsabilità. Un robot può portare un vassoio, ma non è in grado di capire se i clienti a quel tavolo sono soddisfatti. Un concierge digitale può suggerire ristoranti, itinerari, dress code, ma non riuscirà mai a provare un’emozione. Simulerà empatia, e lo farà forse anche bene, ma non sarà davvero toccato emotivamente da quello che gli diciamo. Ecco perché penso che il Mice resterà umano ancora a lungo. Non per nostalgia, ma perché il vero valore di un evento non è quello di far entrare determinate persone nella stessa stanza: è quello di farle uscire da quella stanza con un’idea, una decisione, un’emozione o una relazione che prima non avevano. E questo, almeno per ora, nessun robot lo sa fare da solo.
Festività natalizie Ogni grande anno merita un grande finale.
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hot topics INCENTIVE COMMENT
EMANUELE NASTI General manager Htms International enasti@htmsinternational.com
S
crivere una rubrica che esce quattro volte l’anno, oggi, è un po’ come spedire una lettera cartacea dall’altra parte del mondo con la posta ordinaria. Sai che arriverà. Quello che non sai è in quale mondo arriverà. Perché nel tempo che separa chi scrive da chi legge possono cambiare le persone, il contesto. E qualche volta cambiano persino le domande. Quando questa rivista arriverà sulle vostre scrivanie potrebbero essere successe talmente tante cose da rendere superate molte delle riflessioni che sto facendo oggi. Oppure potrebbe non essere cambiato quasi nulla. Ed è proprio questo che trovo più sorprendente: non riesco nemmeno a immaginare quale delle due ipotesi sia la più probabile. Negli ultimi mesi ci siamo abituati a convivere con una velocità degli eventi che, almeno io, faccio fatica a ricordare in passato. Basta aprire
16 | 03 2026 | MC
Costruire valore nel cambiamento Non è la capacità di prevedere il futuro che distingue chi lavora nel nostro settore. È la capacità di continuare a costruire valore anche quando il futuro decide, all’improvviso, di cambiare direzione
il telefono al mattino e scoprire che durante la notte è cambiato qualcosa. Una tregua, un dazio, una crisi diplomatica, una smentita. Con Donald Trump siamo arrivati al punto che tra un annuncio e quello successivo passa spesso il tempo di una pausa bagno. E il fatto che abbia da poco spento ottanta candeline – o forse sarebbe più corretto dire ottanta candelotti di dinamite – non aiuta certo chi, nel frattempo, prova a fare previsioni. La crisi nel Golfo ha provocato cancellazioni improvvise di eventi già confermati, ha costretto a rimettere mano a programmi costruiti da mesi, ha riportato al centro delle decisioni variabili geopolitiche che fin a qualche anno fa sembravano appartenere ai libri di storia. Eppure, osservando il mercato dall’interno, la sensazione è diversa da quella che ci si potrebbe
aspettare. Il Mice, almeno finora ha reagito incredibilmente bene. Direi persino meglio del turismo leisure. Sì, abbiamo perso eventi importanti, ma nella maggior parte dei casi non ho visto aziende rinunciare ai propri progetti. Ho visto piuttosto un enorme sforzo di adattamento. Si cambia destinazione, si spostano le date, si ridisegnano i programmi, si cercano alternative. È come se il settore avesse ormai sviluppato una sorta di anticorpo all’incertezza. Non la elimina, naturalmente, ma ha imparato a conviverci molto meglio di quanto facesse solo pochi anni fa. Lo vediamo ogni giorno, sia nelle agenzie specializzate sia nelle Dmc che rappresentiamo. C’è però un altro elemento che continuo a osservare con interesse e sul quale faccio ancora fatica a dare un’interpretazione univoca. A fine luglio abbiamo già sul tavolo gare e richieste che negli ultimi due anni sarebbero arrivate tranquillamente ad agosto inoltrato, se non addirittura a settembre. È un’accelerazione evidente e, come spesso accade, può essere letta in due modi completamente opposti. Da una parte potrebbe essere il segnale di un mercato che vuole ripartire con decisione e che ha ritrovato fiducia. Dall’altra potrebbe rappresentare l’esatto contrario: la necessità di mettere al sicuro tutto ciò che oggi è possibile defini e, rinviando a tempi migliori tutto quello che presenta ancora troppe variabili. Personalmente propendo per questa seconda interpretazione. Ho l’impressione che oggi si programmi prima che qualcuno cambi idea puntando su destinazioni che dovrebbero essere
esenti da troppe variabili. Credo che questa semplice osservazione racconti meglio di tante analisi il momento che stiamo vivendo. L’incertezza non sta rallentando le decisioni. Le sta anticipando. E allora torno al punto di partenza. Mentre sto scrivendo queste righe non so cosa troverete quando aprirete questa rivista. Non so se la crisi nel Golfo sarà ancora al centro delle nostre preoccupazioni o se sarà stata sostituita da un’altra emergenza. Non so se gli eventi cancellati saranno stati recuperati nelle programmazioni del 2027 o se alcune aziende avranno deciso di orientarsi definitivamen e verso destinazioni percepite come più sicure. Su una cosa, però, me la sento di sbilanciarmi. Qualunque sarà lo scenario, il nostro settore troverà il modo di adattarsi. Per anni abbiamo pensato che il Mice avesse il compito di organizzare eventi. Oggi mi viene da dire che, a ogni livello della filiera, il nostro vero lavoro è gestire il cambiamento. Perché, alla fin , non è la capacità di prevedere il futuro che distingue chi lavora nel nostro settore. È la capacità di continuare a costruire valore anche quando il futuro decide, all’improvviso, di cambiare direzione. In fondo è questo il bello delle lettere spedite con calma in un tempo che corre. Non arrivano mai nel luogo in cui sono state scritte. Arrivano sempre in quello che, nel frattempo, è diventato. E forse è proprio per questo che vale ancora la pena continuare a scriverle. Mi piace pensare che sia proprio il cambio di prospettiva ad aggiungere valore a un pensiero, anziché sottrarglielo.
FIERE CONGRESSI EVENTI BUSINESS
IL MEZZO PER RAGGIUNGERLI
Location del mese: Vivosa Apulia Resort - Marina di Ugento
La SOSTENIBILE leggerezza del Mice 18 | 03 2026 | MC
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EVENTI E KPI AMBIENTALI Ecoresort tipicamente salentino e in stile mediterraneo, il Vivosa Apulia Resort, con 350 camere – che ospitano sino a mille persone – realizzate in tufo e con materiali locali, si distingue per gli elevati standard dell’ospitalità e per la formula “luxury all inclusive”, per la quale la struttura è stata più volte premiata come “Miglior all inclusive resort d’Italia”. Ed è altissima la percentuale di clienti Mice che nell’arco dei tre anni successivi a un evento ritorna al Vivosa Apulia Resort, anche in occasione di soggiorni bleisure. La vocazione alla sostenibilità è nel Dna del resort, protagonista del presente e ponte verso il futuro attraverso un concreto esempio di integrazione. Qui l’intervento dell’uomo crea continuità con la natura, preserva l’integrità dell’ambiente circostante e coniuga il benessere del Mice con l’efficienz operativa, garantendo eventi tailor made – con un Mice manager come unico interlocutore – e di alto profil . Skill che si traducono anche nell’ottenimento della certificazione Carbon Positive — il Vivosa assorbe più CO₂ di quanta ne produca — e
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l fulcro della nostra costante attenzione è l’ospite. L’Umanesimo aziendale che ci contraddistingue si riverbera direttamente sul cliente: al centro di tutto c’è la persona, con le sue esigenze e, soprattutto, con i suoi desideri». Parole appassionate di Veronica Milo, la nuova general manager del Vivosa Apulia Resort, sotto la cui direzione la location ha ottenuto la prestigiosa certificazione B Corporation, diventando tra le prime realtà italiane – nella categoria resort – a ottenere il riconoscimento internazionale per standard sociali, ambientali e di governance. Vivosa Apulia Resort, infatti, genera un impatto misurabile su ospiti, team, territorio e ambiente, integrando questi aspetti nella progettazione dell’esperienza di soggiorno. Incastonato nel Parco Naturale Litorale di Ugento nel Salento, cinto da una rigogliosa pineta a pochi passi dalle acque cristalline del Mar Ionio e provvisto di una spiaggia privata con sabbia finissima, il Vivosa Apulia Resort è l’indirizzo per il Mice più esigente con lo sguardo rivolto anche al benessere del Pianeta. Perché ne è parte integrante e proattiva.
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di LUCIANA FRANCESCA REBONATO
Stile, bellezza e consapevolezza. Il Vivosa Apulia Resort, ecoresort quattro stelle superior in Salento, accoglie il Mice con la sua formula “luxury all inclusive” e l’attenzione all’ambiente. Per eventi esclusivi e nel segno dei più elevati standard qualitativi
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Gli ampi spazi outdoor, i campi sportivi, le piscine e l’accesso diretto a un mare incontaminato consentono la progettazione di programmi ...
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buito all’ottenimento di importanti riconoscimenti e certificazioni di rilievo nazionale e internazionale.
nella piantumazione di aree del parco, vere e proprie oasi naturali realizzate da un team di esperti che le preserva e contribuisce alla riduzione dell’impronta carbonica. Tale assetto si traduce in un vantaggio immediato: la possibilità di ridurre drasticamente le emissioni Scope 2, legate all’energia consumata durante gli eventi, un indicatore oggi imprescindibile per le aziende dei settori energy, mining e financ . Sostenibile e fruibile, il Vivosa applica l’efficientame o energetico delle camere, il riutilizzo delle acque, l’azzeramento dell’uso della plastica – plastic zero –, la riduzione degli sprechi, l’utilizzo di pannelli fotovoltaici per produrre energia pulita a impatto ambientale zero e lo “xero gardening”, ovvero il giardinaggio sostenibile volto a ridurre al minimo la necessità di irrigazione artificial . Alcuni esempi, che hanno contri-
INCENTIVE, ELISIR DI SALENTO Il resort è tra le top destination per incentive del settore medicale, assicurativo e bancario ed è anche l’indirizzo ideale per automotive, luxury e fashion, complici le innumerevoli opportunità che la struttura è in grado di offrire, amplifica e dalle spettacolari seduzioni salentine. Al Vivosa Apulia Resort, infatti, gli incentive promuovono emozioni che perdurano nel tempo con il fil rouge del territorio. Battute di pesca, vendemmia con il fattore e wine tasting nella tenuta Vigneti Reale – situata a Cellino San Marco, nel cuore del Salento –, storica azienda vinicola che produce vini superbi quali Primitivo, Negroamaro e
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TEAM BULDING IN AZIONE Al Vivosa Apulia Resort i team building sono un’esperienza immersiva. Grazie alla sua ubicazione, il resort punta i riflet ori sull’ambiente mediterraneo e propone attività che vanno oltre la semplice “aggregazione aziendale”, diventando strumenti di coesione e motivazione. Gli ampi spazi outdoor, i campi sportivi, il tiro con l’arco, le piscine e l’accesso diretto a un mare incontaminato consentono la progettazione di programmi flessibil e modulabili. Le attività spaziano dall’Adventure Park sospeso fra gli alberi agli sport nei quali vivere il mare a trecentosessanta gradi praticando windsurf, kitesurf, sup e canoa. I team building al Vivosa si caratterizzano anche per una forte componente esperienziale legata al benessere. Il Vivosa Fitness Crew, infatti, composto da professionisti certificati, sviluppa percorsi su misura per le aziende che includono attività come spinning, pilates, tornei sportivi e sessioni di allenamento funzionale, cui far seguire momenti di puro relax in uno dei fio i all’occhiello della location, la Vivosa Organic Spa. Quest’ultima rappresenta un importante asset del resort e consente di integrare momenti di rigenerazione psicofisica al ’interno dei percorsi aziendali. E oltre alle attività sportive e di wellness, il resort propone esperienze legate alla cultura locale. Fra queste, i laboratori di cucina a chilometro zero con produttori autoctoni, mentre le attività dedicate alla pasta fresca diventano team building basati sulla collaborazione pratica, sulla condivisione e sulla valorizzazione delle competenze individuali
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Malvasia. O ancora una visita al castello dei principi d’Amore di Ugento – dimora nobiliare di proprietà della famiglia d’Amore dal 1643 – arroccato sul punto più alto del borgo e un aperitivo con il proprietario, che per l’occasione accoglie il Mice nei grandi saloni aff escati, ricchi di storia e di atmosfera. Una terra generosa, il Salento, da scoprire anche in siti-gioiello del calibro di Specchia e Presicce, annoverati fra I Borghi più Belli d’Italia, lontani dal turismo di massa, preziosi e silenziosi, che off ono un viaggio nel tempo fra vicoli bianchi e frantoi ipogei, delineando uno spaccato unico della storia contadina del Salento. Presicce, infatti, si rivela anche e soprattutto nei suoi ventitré antichi frantoi sotterranei – scavati nella roccia calcarea tra il XVI e il XIX secolo –, da conoscere in occasione di una visita – anche in notturna – così come Specchia, dove è possibile visitare frantoi ipogei come il frantoio Scupola del XV secolo. E poi Gallipoli, con la sua fortezza angioina quasi completamente circondata dal mare, accessibile dalla città vecchia e che consente di immergersi nella storia attraverso torrioni, gallerie e camminamenti panoramici. Last but not least, il territorio attorno al Vivosa Puglia Resort, il Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento: 1.626 ettari di biodiversità e avventure ogni volta diverse.
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Il Vivosa Apulia Resort mette a disposizione delle aziende spazi un’ampia sala conferenze di 360 metri quadrati, in grado di accogliere
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in un contesto informale. Particolarmente significativa è inoltre la collaborazione del resort con il Centro recupero tartarughe marine di Calimera, che consente di integrare nei programmi aziendali attività educative sulla biodiversità e sulla tutela dell’ecosistema marino. Un approccio che rafforza la dimensione valoriale delle esperienze proposte, inserendo il team building in una cornice di sostenibilità e responsabilità ambientale.
INCONTRI INDOOR E NON SOLO Dalle attrattive outdoor alle eccellenze congressuali indoor: il Vivosa Apulia Resort mette a disposizione delle aziende spazi totalmente flessibili e modulabili in molteplici combinazioni. Fra i principali a disposizione spicca un’ampia sala conferenze di 360 metri quadrati, luminosa e modulabile, in grado di accogliere fino a circa cnquecento partecipanti in configurazione plenaria. La sala è suddivisibile in quattro aree indipendenti – da trecento, 150 e 140 posti – grazie a pannelli divisori insonorizzati che garantiscono un’acustica ottimale, riservatezza e versatilità. L’equipaggiamento tecnologico di ultima generazione consente la realizzazione di presentazioni corporate, meeting ibridi e sessioni formative con performance di alto livello, garantendo continuità operativa e massima adattabilità ai diversi format congressuali. Elemento funzionale e strategico è il foyer di cento metri quadrati, dotato di attrezzature drink e coffee break, ideale per i welcome aziendali: uno spazio concepito come punto di connessione tra le diverse fasi dell’evento, facilitando la gestione dei flussi e l’ospitalità in un contesto elegante e accogliente. A completare l’offerta vi sono due sale meeting da quaranta e sessanta metri quadrati, affaccia e sui giardini del resort e dotate di strumentazione high tech, sede perfetta per riunioni raccolte, board meeting, colloqui executive e sessioni di lavoro riservate. La luce naturale e la vista sugli spazi verdi concorrono a creare un ambiente di lavoro armonioso, ideale per favorire la concentrazione. E per un’esperienza davvero unica, il resort dispone di tre outdoor meeting room che permettono lo svolgimento di incontri
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REGIA DEL GUSTO Un evento non si misura solo dalla qualità delle sale. Si misura da ciò che lascia quando si spengono le luci: il gusto, la memoria, la precisa sensazione di aver partecipato a qualcosa che non si dimentica. Ed è qui che il banqueting del Vivosa Apulia Resort diventa parte integrante della regia Mice. Il principio guida è la duttilità assoluta: gli spazi sono poliedrici e configurabili secondo il concept dell’evento e delle giornate congressuali. Ogni ambiente può essere ripensato e trasformato, passando con naturalezza da setting istituzionale a contesto esperienziale, fino a configurazioni più conviviali e informali. Dentro questa logica si inserisce una geografia del gusto articolata, in cui ogni location contribuisce a defini e un diverso registro dell’esperienza. L’Uliveto è pensato per aperitivi esclusivi in un contesto naturale e raccolto; il Damiano’s Garden diventa scenario ideale per cene all’aperto dall’atmosfera immersiva; la terrazza vista piscine dell’Osteria gourmet ‘A Puteca si presta a cene aziendali dal carattere contemporaneo e rappresentativo; il portico bianco del ristorante Via Appia interpreta invece la convivialità in chiave più fluida e informale, adatta a pranzi business e momenti di relazione; il Giardino degli Ulivi si presta a esperienze gastronomiche di rappresentanza, con un impatto scenografico di forte identità. Completano l’offerta il Damiano’s Cocktail Bar – con terrazza per after dinner, dj set e musica live – e le aree dedicate a format più informali come il Grillo Fumante per barbecue e picnic. Le prelibatezze gastronomiche sono affid e all’executive chef, che appronta percorsi del gusto basati su materie prime selezionate, equilibrio e creatività, modulando il servizio tra fine dining e buffet evoluti in funzione della personalità dell’evento. Elemento distintivo è l’attenzione all’inclusività alimentare: il Vivosa Apulia Resort è certifica o Aic – Associazione Italiana Celiachia – e garantisce preparazioni gluten free espresse e in live cooking. BENESSERE E BELL’ESSERE Il benessere al Vivosa Apulia Resort è la grammatica del soggiorno, non un intermezzo accessorio dell’evento. Protagonista è la Vivosa Organic Spa – Best Italian Spa ai Food & Travel Awards per quattro anni consecutivi e Best Luxury Resort Spa agli International Spa & Beauty Awards 2022 – pensata come uno spazio di riequilibrio profondo, un luogo in cui corpo e mente rinnovano l’armonia dopo i ritmi serrati di meeting,
convention e attività aziendali. La filosofia esprime attraverso una Bio Spa che utilizza esclusivamente le linee cosmetiche dei laboratori Hur, sviluppate con ingredienti biologici della tradizione agroalimentare locale. Formulazioni essenziali, senza parabeni, conservanti o solventi, che reinterpretano il concetto stesso di trattamento: prodotti “quasi da mangiare”, come li definiscono in struttura, in cui le materie prime – miele, vino, elementi naturali – diventano linguaggio cosmetico. I rituali si ispirano al Mediterraneo e ad ancestrali pratiche di benessere, trasformando il trattamento in esperienza sensoriale e culturale. All’interno degli ottocento metri quadrati della spa il Mice trova la piscina – leggermente riscaldata – con idromassaggio, sauna, biosauna, hammam, percorso Kneipp, docce emozionali e una sala dedicata alla criosauna. L’offerta contempla anche percorsi “longevity” – che integrano vasca fredda, sauna e hammam in protocolli studiati per il recupero fisico e mentale dopo giornate di lavoro intense – e il programma Vivosano Healthy Living, che introduce una dimensione consulenziale con il supporto di un nutrizionista dedicato: l’obiettivo è accompagnare l’ospite in percorsi personalizzati di educazione alimentare e benessere, estendibili oltre il soggiorno. Dal relax all’adrenalina con le tre sale fitnes , equipaggiate con attrezzature Technogym all’avanguardia, a disposizione degli ospiti per praticare attività di body building e cardio sotto l’occhio attento del Vivosa Fitness Crew. Un approccio integrato, quello del Vivosa Apulia Resort, che conferisce a ogni evento un’identità unica e irripetibile. indirizzi a fine ivista
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all’aperto all’ombra della lussureggiante pineta, off endo una reinterpretazione contemporanea del concetto di sala riunioni. Per esigenze di maggiore capienza, è disponibile una tensostruttura di circa settecento metri quadrati, configurabile in base alle necessità organizzative e adatta a convention, presentazioni prodotto, cene di gala e grandi appuntamenti corporate.
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Destinazione del mese: Basilicata
La Basilicata che non ti aspetti di STEFANIA VIDA
n ora uori dai randi ussi di massa la asili ata offr al i s ri n s lusi indim nti a ili in un mom nto in ui l.aut nti it di ntata la aluta i ri i sta dal mondo or orat
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C
hi organizza oggi un evento aziendale è sempre più alla ricerca di un territorio che sappia raccontare una storia, coinvolgere i partecipanti e lasciare un ricordo che duri nel tempo. La Basilicata questa storia ce l’ha. Sì, perché in pochi chilometri si passa da abitazioni scavate nella roccia patrimonio dell’umanità Unesco a un ponte tibetano sospeso nel vuoto, da una spiaggia bandiera blu a una cantina vinicola di Aglianico: una densità di esperienze che rende ogni programma aziendale, dal meeting di un giorno al viaggio incentive di una settimana, facile da costruire ma soprattutto difficil da dimenticare. Una terra ricca di fascino, riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Matera, già Capitale Europea della Cultura nel 2019, infatti, è stata nominata Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026 (titolo condiviso con la
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Tra il ricco patrimonio naturale e la sua vivacità culturale, la Basilicata una regione c e offre in ogni stagione tante attività per impreziosire ogni appuntamento del Mice: una meta d’eccellenza dal fascino magnetico, un tesoro ben custodito da scoprire (e riscoprire) in ogni momento
marocchina Tétouan), con un calendario di eventi, mostre e performance che per tutto l’anno tiene la città sotto i riflet ori. Nello stesso periodo l’intero territorio del Vulture è stato proclamato Città Italiana del Vino, con ben 14 borghi coinvolti in un calendario di appuntamenti enoturistici, mentre Potenza alza il sipario sull’attesa mostra dal titolo “Caravaggio. Narciso, il mito di un capolavoro”, allestita presso il Museo Archeologico Provinciale fino al 10 novembre. Un appuntamento che porta in Basilicata una delle opere più rappresentative della rivoluzione pittorica del maestro lombardo e off e al pubblico l’opportunità di ammirare da vicino uno dei grandi capolavori della storia dell’arte italiana. Per chi è alla ricerca di una destinazione meeting che non deluda le aspettative, quindi, il momento non potrebbe essere più favorevole. Quella della Basilicata è di fatto un’accoglienza a 360 gradi per il settore eventi: un territorio compatto, dove le distanze si misurano in decine di minuti più che in ore, capace di off ire in un unico programma cultura, natura, sport, enogastronomia e benessere, con un rapporto qualità-prezzo che resta tra i più vantaggiosi del panorama congressuale italiano. Una regione ancora fuori dai grandi flussi di massa, con la possibilità concreta di garantire ai propri ospiti un’esperienza esclusiva, in un momento in cui l’autenticità è diventata la valuta più richiesta dal mondo corporate. Altro punto da non sottovalutare
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si s l a un ost on r ss all ins na d lla ultura un in nti n lla natura o un t am uildin adr nalini o la asili ata sor r nd r il i on ro ost in dit di rand as ino
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per chi pianifica un evento, è ovviamente la logistica e quella è più semplice di quanto la fama di “regione nascosta” lasci immaginare. L’aeroporto di Bari Palese, infatti, con collegamenti nazionali e internazionali, dista circa 65 chilometri da Matera e un’ora e mezza da Potenza; per chi punta su Maratea e il Tirreno, gli scali di riferimento sono Napoli e Salerno, con quest’ultima collegata anche dall’Alta Velocità. Potenza e Matera sono raggiungibili in auto o pullman in un paio d’ore dai principali snodi ferroviari pugliesi e campani, un dettaglio che consente di programmare arrivi e partenze di gruppi anche numerosi senza le complicazioni logistiche di destinazioni più remote.
UN TEAM BUILDING PER OGNI ESIGENZA Dalle Dolomiti Lucane ai Sassi di Matera, la Basilicata si conferma una meta ideale per i team building aziendali, grazie a un territorio che alterna natura selvaggia, borghi storici e tradizioni enogastronomiche, capace di trasformare ogni attività in un’esperienza memorabile: sport adrenalinici, benessere rigenerante, gastronomia d’eccellenza e attività culturali sono così il mix ideale proposto dalla regione, un ampio ventaglio di possibilità che trovano riscontro in esperienze che lasciano davvero il segno. Per rafforzare lo spirito di squadra con attività all’insegna della dinamicità e della rigenerazione all’aria aperta non c’è niente di
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po in un racconto alla scoperta del territorio, da accompagnare, rigorosamente, con un calice di Aglianico del Vulture, con degustazioni guidate nelle cantine di Barile e Rapolla, che diventano così un’attività di team building a sé stante. MATERA, UN PALCOSCENICO CHE NON HA EGUALI Millenaria, suggestiva, misteriosa: tanti gli aggettivi con cui si potrebbe descrivere Matera, una città unica nel suo genere, in cui ogni evento diventa un’esperienza immersiva. Il rione Barisano e il rione Caveoso, off ono allo sguardo oltre mille abitazioni scavate nella roccia, oggi trasformate in boutique hotel dif-
ltr mill a ita ioni s a at n lla ro ia o i tras ormat in outi u ot l diffusi ma an in la oratori arti iani ristoranti la ma ia di at ra
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meglio di un team building outdoor, mettendosi alla prova in un contesto naturalistico di grande bellezza. Coordinamento e comunicazione si possono rafforzare con rafting e canyoning sui fiumi Lao, Basento e Sinni, mentre il trekking nel Parco del Pollino e sulle Dolomiti Lucane, anche con guide esperte, stimola problem solving; fiducia reciproca e gestione del rischio, invece, si sviluppano con le vie ferrate e l’arrampicata. Nei Sassi di Matera si ha poi l’occasione di organizzare cacce al tesoro e orienteering urbano (ottimi per leadership e capacità strategiche) con visite guidate a tema e laboratori di ceramica o cestineria, per riscoprire mestieri antichi in chiave collaborativa. Completano l’offerta escursioni in mountain bike tra i borghi, speleologia nelle Grotte di Pertosa-Auletta e cene tipiche per consolidare il gruppo. Per chi vuole aggiungere una componente di benessere al programma, le Terme di Latronico, alle porte del Parco Nazionale del Pollino, off ono un contesto ideale per rallentare i ritmi dopo giornate intense di lavoro o di attività adrenaliniche, un ambiente pensato apposta, come dicono da queste parti, per “riportare il tempo a dimensione umana”. Il Parco stesso propone in ogni stagione passeggiate ed escursioni capaci di completare un soggiorno aziendale con un momento di autentico recupero psicofisic , prima o dopo il rientro alla quotidianità. Nessun evento aziendale in Basilicata poi è completo senza un capitolo dedicato ai sapori del territorio, elemento centrale di ogni incentive di successo o per organizzare coinvolgenti team building gastronomici. Il pane di Matera Igp, le orecchiette con le cime di rapa, la crapiata, la cialledda, i peperoni cruschi, la salsiccia di Cancellara, il baccalà di Avigliano, gli gnummeridd e l’agnello cotto lentamente nella pignata compongono idealmente un menu capace di trasformare una cena di grup-
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ssun nto a i ndal in asili ata om l to s n a un a itolo d di ato ai sa ori d l t rritorio dal an di at ra I alla ra iata dai roni rus i al a al di i liano
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fusi ma anche in laboratori artigiani e ristoranti che convivono con il Parco delle Chiese Rupestri, oltre 150 luoghi di culto scavati nella pietra, tra cui la Cripta del Peccato Originale con il suo ciclo pittorico medievale. Sotto piazza Vittorio Veneto si visita il Palombaro Lungo, la grande cisterna ipogea che per decenni ha garantito l’acqua alla città: un percorso su passerelle sospese che da solo vale una visita post-congress o un team building fuori dagli schemi, magari organizzato come caccia al tesoro tra i vicoli con tappe nelle botteghe artigiane. Le numerose location cittadine, dai palazzi storici alle masserie alle porte del centro, off ono sale modulabili per convegni da poche decine a diverse centinaia di persone, con l’aeroporto di Bari a poco più di un’ora, una distanza che rende Matera perfettamente raggiungibile senza rinunciare all’autenticità di una destinazione ancora fuori dai grandi circuiti di massa. Attorno alla città, la Gravina, il canyon che la circonda punteggiato da masserie antiche ed eremi rupestri, e l’altopiano della Murgia off ono percorsi guidati adatti a team building più attivi, come trekking, mountain bike, escursioni a cavallo con guide esperte che raccontano la storia geologica e antropologica del territorio. Tra le novità più attese, la ricostruzione a grandezza naturale della Balena Giuliana (cetaceo preistorico rinvenuto nel 2006 sulle sponde del lago di San Giuliano): in attesa del parco tematico, i resti sono conservati presso il Museo Archeologico Nazionale “Domenico Ridola”, nell’allestimento “Giuliana degli Abissi”, un’esperienza culturale insolita e di sicuro interesse, grazie anche alle videoinstallazioni in 2D e 3D. DUE MARI, DUE ANIME PER L’INCENTIVE TRAVEL La Basilicata è una delle pochissime regioni italiane bagnata da due mari, e le sue coste offrono due esperienze di incentive travel completamente diverse. A ovest, Maratea: capitale balneare del Golfo di Policastro insignita di bandiera blu con trenta chilometri di costa frastagliata tra gole, insenature e grotte raggiungibili in barca (da quelle del Sogno a quelle delle Colonne, ma anche quelle del Fogliaro e le spiagge di Luppa e dell’Arginarra). La Statua del Cristo Redentore domina il golfo dall’alto dei suoi 21 metri, mentre il centro storico, labirinto di vicoli e botteghe artigiane, conduce a piazzette che si prestano a cene diffuse e cacce al tesoro urbane. Immancabili tappe da inserire in un itinerario di visita sono la basilica di San Biagio, il porto turistico, le torri costiere e i resti del castello longobardo. A est, invece,
il litorale Ionico del Metapontino: quaranta chilometri di spiagge dorate e pinete ombrose, dove il vento costante consente attività di team building all’aperto come vela e windsurf, oltre a uno dei migliori campi da golf d’Italia, ideale per tornei aziendali informali. Qui, tra i resti della Magna Grecia, visse e morì Pitagora, un contesto storico che si presta a percorsi culturali paralleli a sagre di prodotti tipici e spettacoli teatrali, in un’area che non a caso viene soprannominata la “California del Sud” per le sue coltivazioni ortofrutticole. VULTURE-MELFESE: NATURA SELVAGGIA E ADRENALINA Chi cerca attività outdoor capaci di rompere il ghiaccio tra colleghi trova nel Vulture-Melfese, terra amata dall’imperatore Federico II, uno dei territori più selvaggi e incontaminati del Sud Italia. Nei laghi gemelli di Monticchio, incastonati nel cratere di un antico vulcano accanto all’Abbazia di San Michele Arcangelo, un circuito ad anello che si può percorrere in bici, a cavallo o a piedi e nei castagneti circostanti si organizzano anche rilassanti corsi di yoga: un’accoppiata perfetta tra movimento e benessere per programmi incentive di più giorni. Dal 2027, in omaggio alla farfalla Bramea, un “fossile vivente” che vive solo in quest’area, sarà attivo il Volo della Bramea, nuovo impianto per planare sui laghi assicurati a un cavo d’acciaio che si va ad aggiungere alla lista delle più conosciute attrazioni come il Volo dell’Angelo, che tra le rocce di Pietrapertosa e Castelmezzano permette ai partecipanti, sospesi a un cavo d’acciaio, di “volare” sopra gli scenari delle Dolomiti Lucane, la Slittovia con discesa in bob a velocità regolabile e il Ponte alla Luna a Sasso di Castalda, un ponte tibetano lungo trecento metri sospeso a 102 metri d’altezza, dedicato a Rocco Petrone, l’ingegnere lucano che diresse per la Nasa il lancio dell’Apollo 11. A Baragiano, l’Archeoparco del Basileus propone anche un’escape room a tema, l’ArcheoXcape, format che si adatta perfettamente a un team building indoor con un forte contenuto narrativo. Attività che funzionano da rompighiaccio perfetto per gruppi aziendali, capaci di generare coesione attraverso l’adrenalina condivisa. Il territorio è anche un vero e proprio museo diffuso: a Melfi sorge il castello da cui Federico II promulgò le Constitutiones Augustales, caposaldo del diritto di tutti i tempi e a Castel Lagopesole il maniero della sua passione venatoria, oggi sede del Museo dell’Emigrazione Lucana. Ad Acerenza svetta la Cattedrale di Santa Maria Assunta, tra le più belle del Meridione, mentre a Venosa tutto ricorda Orazio, uno dei maggiori letterati dell’antichità
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e autore del celeberrimo “Carpe Diem”: il piatto che amava, le lagane e ceci, si trova ancora oggi nei ristoranti locali, un dettaglio che si presta bene per una cena a tema per un pubblico corporate colto e curioso. A Ginestra, Barile e Maschito si conserva la cultura “arbëreshë”, con piatti unici come il tortino agrodolce Lakruar e le tagliatelle Tumact me tulez: una minoranza etnico-linguistica che può diventare essa stessa il tema di un momento culturale dedicato, magari abbinato a una visita al curioso Parco urbano delle Cantine di Barile, che ricorda i villaggi degli Hobbit del celebre film Il Signore degli Anelli. Il progetto “Fantastico Medioevo”, promosso dalla Regione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, racconta, invece, la storia medievale lucana attraverso lezioni, spettacoli e cortei storici che possono diventare vere e proprie esperienze immersive per un evento aziendale a tema. POTENZA, TRA BRUTALISMO E RELAX URBANO Il capoluogo di regione off e un’alternativa più urbana e altrettanto sorprendente, soprattutto dal punto di vista architettonico. Il ponte Musmeci (opera ingegneristica studiata da professionisti di tutto il mondo per la
sua membrana di cemento priva dei consueti piloni), introduce una città punteggiata da edifici brutalisti, un vero e proprio museo a cielo aperto per gli appassionati di architettura. Via Pretoria (oltre un chilometro di centro storico pedonale sul tetto della città, senza auto né smog) e le numerose aree verdi urbane, dal parco di Montereale alla Villa del Prefetto, off ono spazi per pause rigeneranti tra una sessione di lavoro e l’altra, mentre la Villa Romana di Malvaccaro ospita concerti e manifestazioni che possono arricchire il programma serale di un convegno. Nei dintorni di Potenza, infin , borghi come Muro Lucano, con i suoi percorsi dedicati a San Gerardo Maiella e panorami spettacolari, o Satriano di Lucania, con le case aff escate da centinaia di murales, off ono ulteriori spunti per escursioni culturali fuori dai sentieri più battuti. Ed è proprio questo l’aspetto che rende la Basilicata una meta Mice fuori dal comune: la capacità di sorprendere ogni volta, anche chi crede di conoscerla già. Un territorio che non si esaurisce in una singola visita, ma si off e come un tesoro da riscoprire a ogni appuntamento, con nuove location, nuove esperienze e nuove ragioni per tornare.
© Giuseppe Velardi
DESTINAZIONE DEL MESE
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EVENTI AUTOMOTIVE
L’automotive, tra nuo s d e randi emozioni Un anno scandito da appuntamenti dal respiro internazionale, tra anteprime tecnologiche, lanci di prodotto delle grandi icone e anniversari memorabili. Una panoramica su un settore in profonda trasformazione anche dal punto di vista degli eventi, che puntano verso soluzioni sempre più “green” e ad alto tasso di tecnologia: non più solo semplici presentazioni ma vere e proprie esperienze a 360 gradi di STEFANIA VIDA
La sostenibilità sta diventando sempre più strategica: veicoli elettrici, materiali leggeri e riciclati e il passaporto digitale per le batterie (che entrerà in vigore il prossimo anno) guidano la transizione
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e il 2025 è stato un anno di svolta per il settore automotive e, più in generale, per l’ecosistema della mobilità, anche il 2026 sembra seguire questo trend di grande rinnovamento. Non si tratta più solo di una “semplice” evoluzione tecnologica, ma di una vera riprogettazione del sistema auto, che coinvolge produzione, materiali, software e rapporto con il cliente. In generale si evidenzia come la sostenibilità stia diventando sempre più strategica: veicoli elettrici, materiali leggeri e riciclati e il passaporto digitale per le batterie di veicoli elettrici (che entrerà in vigore il prossimo anno) guidano la transizione. Non solo sfid , ma anche opportunità concrete per un settore che resta uno dei pilastri dell’economia industriale europea e globale. In questo contesto, la sostenibilità non è più solo un obbligo normativo ma sta diventando una vera e propria leva industriale e competitiva, capace di ridurre sprechi, ottimizzare l’uso delle risorse e rafforzare il valore dei brand. E anche se la transizione verso l’auto elettrica procede a velocità diverse nei vari mercati, appare ormai irreversibile. Accanto all’elettrific zione cresce, quindi, anche l’attenzione verso materiali leggeri, riciclati o di origine alternativa, come alluminio, compositi avanzati, plastiche riciclate e rivestimenti sostenibili. Anche i marchi storici, come quello del Cavallino Rampante, sembrano sposare sempre di più una filosofi di sostenibilità. Ne è un esempio la nuova Ferrari Luce. Il nome stesso richiama chiarezza e dire-
zione: illumina la strada verso il futuro e defin sce l’intento di dare vita a una Ferrari che non sia solamente la “Ferrari elettrica” bensì un modello del tutto nuovo, pensato per un livello di emozione e coinvolgimento unico e dal carattere immediatamente riconoscibile. Con questa grande novità, il marchio porta a compimento la propria strategia multienergetica annunciata sin dal Capital Markets Day 2022. L’ampliamento delle competenze e tecnologie correlate al mondo dell’elettrificazione apre nuovi orizzonti di performance ed efficienza a ’interno dell’intero ecosistema Ferrari: dalle esperienze di trasferimento tecnologico tra le vetture stradali e la 499P, che ha trionfato nella scorsa edizione del World Endurance Championship, fino a progetti audaci come Ferrari Hypersail, laboratorio unico di ricerca e innovazione. I NUOVI TREND AD ALTO TASSO DI TECNOLOGIA Un andamento, quello della sostenibilità, che si ritrova anche nei grandi saloni internazionali come lo storico Ces di Las Vegas, accanto alle nuove tecnologie AI. L’annuale edizione ha visto i grandi costruttori non competere più soltanto su motori, prestazioni o design, ma sempre di più su software, servizi e intelligenza artificiale: l’auto diventa una piattaforma digitale che si aggiorna, conversa, impara e si integra con servizi e infrastrutture. Se l’elettrico è la direzione, la vera partita dei pros-
EVENTI AUTOMOTIVE
simi anni sembra giocarsi su software, potenza di calcolo e intelligenza “a bordo”. A Las Vegas si sono visti veicoli software-define , in cui le funzioni principali sono determinate dal codice più che dall’hardware. Ma anche la Physical AI, l’intelligenza artificiale che prende forma nel mondo reale attraverso robot, sensori e sistemi autonomi, dalle linee di produzione fin , in prospettiva, ai servizi di mobilità. Tra le novità più interessanti Bmw si è presentata con l’iX3, primo modello della Neue Klasse a portare in produzione una grande novità tecnologica: il Bmw Intelligent Personal Assistant potenziato da Alexa+. iX3 è il primo veicolo di serie a integrare questo sistema, la versione generativa dell’assistente Amazon, capace di dialoghi naturali e contestuali ben oltre i classici comandi vocali. Sul fronte prodotto, una delle novità più rilevanti è stata anche la Glc Electric di Mercedes: il suv off e fino a 483 cv con doppio motore e un’autonomia che può arrivare a oltre settecento km Wltp, mentre l’architettura a ottocento V consente le ricariche rapide. Un’altra interessante novità è il sistema di assistenza alla guida MB. Drive Assist Pro che permette all’auto di guidare da un parcheggio fino alla destinazione, attraversando incroci cittadini, effettuando svolte e rispettando i semafori avvalendosi di circa trenta sensori, tra cui dieci telecamere, cinque sensori radar e 12 sensori a ultrasuoni.
QUATTRO GIORNI TRA GRANDI PASSIONI E ISPIRAZIONI PER IL FUTURO Sul fronte degli eventi, il 2026 si conferma un anno ricco di appuntamenti per appassionati e addetti ai lavori. A maggio, l’atteso appuntamento del Motor Valley Fest ha portato in scena sei brand leggendari, quattro circuiti iconici e 188 racing team, insieme a otto istituti di formazione d’eccellenza con startup e giovani talenti. Per quattro giorni piazze,
Nelle foto, due momenti del Motor Valley Fest, che ha portato nelle strade e nei luoghi simbolo del centro storico di Modena super car leggendarie accanto a prototipi futuristici e tecnologie che stanno rivoluzionando il settore automotive dei brand storici
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EVENTI AUTOMOTIVE
Alla sua quinta edizione, MiMo – Milano Monza Motor Show – ha regalato a giugno, presso l’Autodromo Nazionale di Monza, un weekend ricco di adrenalina, con supercar da sogno, insieme alle parate di brand e collezionisti e ai trackday in pista per i proprietari
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strade e luoghi simbolo del centro storico di Modena sono diventati il palcoscenico di un evento capace di unire anno dopo anno, innovazione, design e cultura automotive. Grandi protagoniste dell’evento sono state, come di consueto, le super car leggendarie, accanto a prototipi futuristici e tecnologie che stanno rivoluzionando il settore automotive dei brand storici della Motor Valley: Ferrari, Ducati, Maserati, Lamborghini, Dallara e Pagani. Quest’ultimo, per esempio, nel Cortile d’Onore di Palazzo Ducale ha messo in mostra la sua Utopia Roadster, Hypercar che porta la più avanzata tecnologia del marchio in una forma aperta, essenziale, senza tempo, mentre Maserati, tra heritage e innovazione, ha portato al centro dell’attenzione la supersportiva McPura, nella raffinat tinta Ai Aqua Rainbow fi mata Maserati Fuoriserie. Non solo passione e adrenalina ma anche importanti momenti di confronto sul panorama attuale dell’automotive. Ad aprire la manifestazione è stato il convegno “Global Trends, New Frontiers and Human Responsibility”, che ha evidenziato come l’aumento delle tecnologie AI richieda grandi cambiamenti alle aziende, immaginando un nuovo set di regole etiche e sociali. Altro interessante momento di incontro durante la kermesse è sta-
to “Heritage & Classic Car – the timeless value of excellence” che ha messo in luce come anche l’ecosistema delle auto classiche stia cambiando, in un’ottica dove la tradizione dialoga con il digitale, coinvolgendo anche pubblico e modelli di business, per garantire che queste icone della mobilità continuino a ispirare anche le prossime generazioni. IL SUCCESSO DEI SALONI OPEN-AIR Presentati ufficialme e in anteprima con una conferenza stampa durante la Milano Design Week ad aprile, MiMo – Milano Monza Motor Show e il Salone Auto Torino, si sono confermati tra gli appuntamenti di grande successo della stagione automotive. Alla sua quinta edizione, MiMo ha regalato a giugno, presso l’Autodromo Nazionale di Monza, un weekend ricco di adrenalina, con supercar da sogno, insieme alle parate di brand e collezionisti e ai trackday in pista per i proprietari. L’edizione ha accolto alcuni dei principali protagonisti del panorama automotive internazionale tra cui Tesla, Chery, Omoda, Jaecoo, Lepas, Icaur, Changan e Mercedes-Benz by Merbag, affiancat da Ares Atelier, Recaro Automotive, Brs Motorsport, Mrnc12 Racing With Ferrari Team, Giamaro Automobili, Sgt Automobili e Gt-Queens.
EVENTI AUTOMOTIVE
Nel corso della manifestazione, il pubblico ha avuto l’opportunità di provare anche le ultime novità del mercato grazie ai test drive organizzati su due percorsi dedicati, all’interno e all’esterno del circuito monzese. Un evento contraddistinto dall’attenzione alla sostenibilità, grazie a Plenitude On the Road (marchio e servizio di Eni Plenitude) che è stato main sponsor, accompagnando il pubblico alla scoperta della mobilità elettrica con la sua Electric Area, uno spazio pensato per raccontare l’innovazione e il futuro della mobilità attraverso infrastrutture di ricarica, attività dedicate e test drive. TORINO AL CENTRO DELL’AUTOMOTIVE L’autunno resta il momento clou del calendario di appuntamenti, con il Salone Auto Torino a farla da padrone a settembre. L’appuntamento torinese ha visto la partecipazione di numerose case automobilistiche, con test drive per provare i loro nuovi modelli di punta in giro per la città, a confermare il successo del format “open-air”. Per la sua seconda edizione è tornato anche Tada – Torino Automotive Design Award, il progetto internazionale nato per mettere in dialogo Europa e Cina attraverso il design automotive, coinvolgendo case automobilistiche, media e opinion leader del settore. Presente all’evento anche bTOb, la piattaforma dedicata agli incontri tra industria e filiera automotive. Attiva già online, bTOb ha consentito ai partecipanti di creare il proprio profil , entrare in contatto con altri operatori e organizzare incontri one-to-one mirati, favorendo lo sviluppo di relazioni concrete e nuove opportunità di business. ANNIVERSARI D’AUTORE Il 2026, oltre alle presentazioni delle ultime novità del settore, ha visto anche le celebrazioni di importanti anniversari per due marchi storici italiani: Ducati e Vespa. Il 4 luglio 1926, a Borgo Panigale (Bologna), nasceva l’azienda Ducati, destinata a diventare sinonimo di sportività e tecnologia. Per celebrare il suo centenario, una serie di progetti speciali ha trasformano i cento anni del brand in un racconto che è uscito dalla strada e ha preso forma attraverso arte, immagini e nuove collaborazioni. Tre giorni di raduno che hanno coinvolto quasi 120mila appassionati da 94 Paesi e cinque continenti. L’evento clou si è svolto al Misano World Circuit “Marco Simoncelli”, durante un’edizione speciale del World Ducati Week, con festeggiamenti insieme a migliaia di Ducatisti che hanno poi sfila o insieme, colorando scenograficamen e la Riviera Romagnola, ma anche free style show, esibizioni di stunt rider, fino agli incontri con i campioni e le moto che hanno scritto e continuano a scrivere la storia della Casa bolognese: un momento unico, con ben 36 piloti schierati in pista, a soli due anni dai festeggiamenti la sua centesima vittoria in MotoGp. Le celebrazioni hanno portato con sé anche un
logo dedicato, mostre immersive sulla storia sportiva del marchio e persino un francobollo celebrativo emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, a suggello del valore anche culturale di questa ricorrenza. 80 ANNI DI UN’ICONA La città eterna ha fatto da cornice, invece, alle celebrazioni per gli ottant’anni dello scooter più famoso di sempre, trasformandosi nella capitale mondiale della Vespa. In occasione dei festeggiamenti, oltre 25mila Vespa provenienti da 67 Paesi hanno dato vita a un evento senza precedenti, che ne ha confermato il ruolo come simbolo internazionale di stile, libertà e design italiano. Il momento più spettacolare della manifestazione è stato il grande corteo che, partendo dalle Terme di Caracalla, ha raggiunto il Colosseo attraversando i luoghi più iconici della città. La kermesse ha rappresentato un vero e proprio viaggio nella storia del marchio: tra le miglia-
Due anniversari importanti nel 2026 per due icone dello stile italiano: i cento anni della Ducati e gli ottanta della Vespa
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EVENTI AUTOMOTIVE
Sopra, quando l’hotel diventa location automotive: il Park Hotel ai Cappuccini ha ospitato eventi di diversi brand a due e quattro ruote, outdoor e indoor
ia di scooter presenti hanno sfila o alcuni rarissimi esemplari della Vespa 98 del 1946, il primo modello prodotto da Piaggio, affi cati dalle celebri “Faro Basso” degli anni Cinquanta, dalle Vbb degli anni Sessanta, fino alle iconiche Et3, Rally, Gtr e Px, che hanno accompagnato intere generazioni di appassionati, accanto a modelli più recenti come Primavera e Gts. Le manifestazioni sono poi proseguite al Vespa Village, allestito presso il Foro Italico, dove il pubblico ha potuto visitare, nell’ambito di un ricco programma di eventi, un racconto “diffus ”, celebrato anche da una speciale moneta d’argento da cinque euro, entrata a far parte della Collezione Numismatica 2026, emessa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e realizzata dalla Zecca dello Stato.
IL CUORE PULSANTE DI LAMBORGHINI Sempre in tema di grandi festeggiamenti anche Lamborghini a maggio, ha dato il via a una due giorni di emozionanti incontri – la seconda edizione del Lamborghini Arena – presso l’Autodromo di Imola, trasformato per l’occasione nel cuore pulsante dello storico marchio automobilistico: un unico, grande evento che ha riunito la community globale della Casa di Sant’Agata Bolognese, celebrandone storia, presente e visioni future. Fulcro dell’evento è stato il Lamborghini Arena Village, che è tornato dopo il successo della prima edizione, dove i visitatori hanno potuto immergersi in diverse aree tematiche. Per l’occasione sono stati esposti tre modelli esclusivi (Urus Se, Temerario e Revuelto) con-
UNA NUOVA DESTINAZIONE PER DRIVER & DREAMER
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al 15 al 18 ottobre la Tenuta di Fiorano, una delle più straordinarie proprietà private di Roma, vedrà visto il debutto di una grande novità nel panorama degli eventi automotive: GranMotori International Motoring Festival. Un nuovo format organizzato da Be.it. Events e realizzato in partnership con il Convention Bureau Roma e Lazio (destination partner dell’evento). La collaborazione nasce con l’obiettivo di valorizzare il territorio e offrire ai partecipanti un’esperienza completa della destinazione Roma e Lazio, attraverso una selezione di servizi e proposte pensate per arricchire il soggiorno nella Capitale e nella regione: dalle soluzioni di ospitalità alle esperienze sul territorio, dagli
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itinerari alla scoperta del patrimonio storico e artistico no alle proposte enogastronomiche. L’evento è stato concepito come un viaggio narrativo in cui ogni giornata è stata dedicata all’esplorazione di una diversa dimensione della cultura motoristica contemporanea, attraverso esposizioni curate, esperienze dinamiche, incontri, intrattenimento e momenti di ospitalità. Un momento speciale dove Supercar, design, stile e artigianalità provenienti da tutto il mondo si incontrano per celebrare le storiche eccellenze e le più interessanti novità di un settore in continua evoluzione, nel Paese che continua a rappresentare un punto di riferimento internazionale per la creatività automobilistica.
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MARCO FRANCESCONI r s onsa il d lla usin ss unit or orat nts di dria on r «Ogni progetto automotive richiede una combinazione di competenze organizzative, logistiche e creative che va ben oltre l’allestimento di un evento. igni ca conoscere il prodotto, comprenderne il posizionamento e trasformarlo in un’esperienza coerente con i valori del marchio».
A destra, un allestimento di due ruote al Park Hotel ai Cappuccini in Umbria
Sotto, Una Hotels MH Matera è diventato un partner di riferimento per numerosi brand automobilistici internazionali, che hanno scelto la location per presentazioni, lanci di prodotto, test drive e convention
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figurati per mostrare le infini e possibilità di personalizzazione offerte dal marchio. Spazio anche all’area Ricerca & Sviluppo della tecnologia Lamborghini, con il mock-up del motore della Revuelto, gli approfondimenti sulle lavorazioni in fibra di carbonio e le simulazioni digitali. In concomitanza con l’evento si è svolta anche la seconda tappa del Lamborghini Super Trofeo Europa, che taglia quest’anno il traguardo della sua 17esima edizione, confermandosi nel tempo uno dei campionati monomarca più competitivi e riconosciuti a livello internazionale.
PARTNER STRATEGICI PER EVENTI INDIMENTICABILI Quello dell’automotive è un mondo che davvero “non dorme mai”: sempre alla costante ricerca di format innovativi, partner organizzati ed esperti nel problem solving, ma anche di soluzioni personalizzabili e location altamente versatili, per eventi esperienziali dall’effetto wow. L’Italia off e un panorama ricco di realtà professionali capaci di coniugare storia, ingegneria e spettacolo, ideali per il settore, sicuramente tra i più affascinanti ma anche tra i più complessi dell’industria degli eventi. Dote imprescindibile, è in primis, una grande conoscenza del settore – come racconta Marco Francesconi, responsabile della business unit Corporate & Events di Adria Congrex – ACX: «Ogni progetto automotive richiede una combinazione di competenze organizzative, logistiche e creative che va ben oltre l’allestimento di un evento. Significa conoscere il prodotto, comprenderne il posizionamento e trasformarlo in un’esperienza coerente con i valori del marchio. È proprio questa esperienza maturata negli anni che oggi ci permette di affianc e i clienti con un approccio consulenziale, costruendo format sempre diversi ma con un unico obiettivo: far vivere il brand, non semplicemente mostrarlo. Organizzare un evento automotive significa mettere in campo competenze che vanno ben oltre la logistica di un evento tradizionale. Servono capacità organizzative, ma anche competenze tecniche specifiche: la movimentazione, l’esposizione e la gestione di un parco vetture richiedono procedure, attenzioni e professionalità completamente diverse rispetto ad altri prodotti.
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RENATA FARINA congress manager di i a d l arda i r on r ssi «L’automotive, in particolare, è un settore che vive di innovazione continua e di confronto tra competenze diverse: per questo ha bisogno di contesti che favoriscano la relazione, la concentrazione e lo scambio di visioni».
ROSA LENTINI sales & revenue manager di na ot ls at ra «L’automotive rappresenta uno dei settori strategici della nostra attività. Nel corso degli anni abbiamo sviluppato un’offerta in grado di rispondere alle esigenze specifiche di case automobilistiche e organizzatori di eventi, mettendo a disposizione spazi e servizi pensati per questo mercato».
Un conto è allestire l’esposizione di una collezione di occhiali, un altro è coordinare l’arrivo, il posizionamento e le prove prodotto di venti automobili, garantendo sicurezza, tempistiche e un’esperienza impeccabile per partecipanti e brand. È proprio questa specializzazione che fa la differenza nella riuscita di un evento automotive». Un settore che non si basa, quindi, solo sulle prestazioni ma anche su dinamiche che vanno al di là della semplice organizzazione. Gli eventi automotive, infatti, sono unici nel loro genere e molto differenti gli uni dagli altri per impatto emozionale, innovazione tecnologica ed esperienze immersive che uniscono design e mobilità. Per fare questo servono location perfettamente attrezzate in linea con i trend del momento, con staff professionali che possano seguire tutte le fasi dell’evento e sempre pronti al “piano b” in caso di necessità.
L’Hotel Valle di Assisi, per eventi automotive immersi nel verde
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«Oggi il valore di una destinazione congressuale non si misura più soltanto in termini di capienza o dotazioni tecniche – osserva Renata Farina, congress manager di Riva del Garda Fierecongressi –, ma nella capacità di creare connessioni significative tra le persone e i contenuti. L’automotive, in particolare, è un settore che vive di innovazione continua e di confronto tra competenze diverse: per questo ha bisogno di contesti che favoriscano la relazione, la concentrazione e lo scambio di visioni. Riva del Garda interpreta questa esigenza con un approccio integrato, in cui la qualità degli spazi si unisce a quella dell’esperienza complessiva». Il settore automotive, come abbiamo visto, si sta evolvendo verso soluzioni sempre più tecnologiche ma dall’anima “green”, che si ritrovano anche nelle scelte degli organizzatori per eventi a basso impatto ambientale. Tra i Sassi patrimonio Unesco, l’Una Hotels MH Matera ha portato avanti negli anni una competenza anche in termini proprio di attenzione alla sostenibilità, come racconta Rosa Lentini, sales & revenue manager della struttura. «L’automotive rappresenta uno dei settori strategici della nostra attività. Nel corso degli anni abbiamo sviluppato un’offerta in grado di rispondere alle esigenze specifiche di case automobilistiche e organizzatori di eventi, mettendo a disposizione spazi e servizi pensati per questo mercato. Accanto all’eccellenza operativa, la sostenibilità rappresenta un valore imprescindibile. Investiamo costantemente nell’innovazione e in soluzioni orientate alla riduzione dell’impatto ambientale, con l’obiettivo di offrire eventi sempre più efficienti e responsabili. L’esperienza maturata ci ha permesso di diventare un partner di riferimento per numerosi brand automobilistici internazionali, che hanno scelto la nostra location per presentazioni, lanci di prodotto, test drive e convention. Una fiducia costruita sulla qualità dei servizi, sulla competenza or-
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EVENTI AUTOMOTIVE ganizzativa e sulla capacità di gestire eventi di elevata complessità». Lanci di auto a “impatto zero” e incontri esperienziali si ritrovano anche all’Hotel Valle di Assisi, che anno dopo anno porta avanti con successo un programma di sostenibilità, per rendersi sempre più un “ecosistema” autosufficiente con impianti fotovoltaici e solare termico. Una location che si presta a ospitare non semplici “presentazioni” ma eventi che possano trasformarsi in vere e proprie esperienze immersive per i propri ospiti, grazie anche alla collaborazione con operatori esterni e all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, come la realtà virtuale e gli ologrammi. Fiore all’occhiello del resort sono ovviamente gli scenografici spazi outdoor, che permettono di regalare ai propri ospiti momenti suggestivi in connessione con il territorio, grazie, per esempio, al circuito “panoramico” di 2,5 chilometri immerso nel verde della tenuta, con vista meravigliosa su tutto il borgo di Assisi, uno sfondo d’eccezione anche per gli shooting fotografici dei lanci stampa, dove realizzare sfilate dinamiche di automobili e
NOVITÀ IN CASA MARANELLO
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acendo un passo indietro, la stagione estiva 2025 ha visto grandi novità per il brand del Cavallino Rampante, che ha lanciato un programma senza precedenti per la Wold Premiere della Ferrari Amalfi: un omaggio al Sud Italia e alla Costiera Amalfitana. Clienti provenienti da tutto il mondo si sono riuniti per l’anteprima della nuova berlinetta 2+ dello storico marchio. Seguendo la tradizione consolidata dai modelli Portofino
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e Roma, Amalfi è stata scelta per associare ancora una volta Ferrari alla bellezza italiana e a un luogo simbolo. Una tre giorni di eventi esclusivi per i clienti sul molo della località campana – con auto reveal open-air, transfer in motoscafo e un’architettura costruita ad hoc – e la successiva esposizione dei modelli in Piazza Duomo hanno rappresentato il clou dei festeggiamenti. Il nuovo modello, dotato di motore V8 biturbo in posizione centrale-anteriore,
ridefinisce il concetto di gran turismo contemporanea, unendo prestazioni elevate, versatilità ed estetica raffinata. Progettata per chi desidera godersi una prestazione emozionante senza rinunciare al comfort o allo stile, Ferrari Amalfi si distingue per il suo equilibrio inedito tra adrenalina e fruibilità quotidiana mentre il suo design nasce da un’impostazione fluida e minimalista, con volumi scolpiti e superfici pulite che esprimono maggiore modernità e dinamismo.
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EVENTI AUTOMOTIVE test drive di grande impatto. Sempre in Umbria troviamo anche un altro indirizzo importante per gli appuntamenti dell’automotive, il Park Hotel ai Cappuccini a Gubbio, una location riservata, in una cornice naturale di grande suggestione eppure vicino alla città. Una struttura dal fascino antico ma con moderne funzionalità, in un connubio perfetto per eventi che lascino il segno, come i lanci stampa internazionali di vetture Audi, Mini, Bmw e di moto Bmw Motorrad e Ducati, solo per citarne alcuni. La scelta del partner giusto rimane, quindi, sempre un punto fondamentale per l’ottima riuscita di un format così particolare come quello dell’automotive, per consolidare il valore dell’esperienza anche nel tempo. Interpretare le esigenze del cliente – e a volte anche saperle anticipare – resta un tratto fondamentale da tenere presente quando si sceglie la realtà con cui collaborare, per garantire un’assistenza personalizzata a 360 gradi in ogni fase del progetto e una piena soddisfazione dei propri ospiti. Perché un evento automotive non è mai “solo” un evento.
VA IN SCENA IL COLLEZIONISMO
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illa d’Este, con la sua elegante storicità a Cernobbio, sulle rive del Lago di Como, ha fatto da ricercata scenogra. a collaborando alla perfetta riuscita del leggendario Concorso d’Eleganza Villa d’Este, organizzato da Bmw Group Classic, sotto il motto “Future needs Heritage”. Anche l’edizione di quest’anno ha colpito nel segno, portando in scena circa cinquanta tra le automobili più spettacolari della loro epoca, che si sono contese gli ambiti trofei nelle diverse classi di concorso. La Bmw 328 “Bügelfalte” del 1937, di proprietà di un collezionista italiano, è stata proclamata vincitrice assoluta del Concorso, conquistando così il titolo di “Best of Show”. Durante l’evento sono state svelate anche due anteprime mondiali: la Vision Bmw Alpina e la Bmw Motorrad Vision K18, accolte con entusiasmo dagli appassionati e dagli esperti del settore. Non sorprende, quindi, che il concorso, grazie al suo mix di stile, passione e ricercatezza, sia diventato negli anni, un punto di riferimento anche per una nuova generazione di appassionati di auto e amanti del design del settore automotive. Sempre in tema di anteprime, a novembre,
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torna l’appuntamento con il salone dedicato al mondo delle classiche e sportive: Milano AutoClassica, che si terrà dal 19 al 22 novembre a Rho Fiera Milano. Previsto già un ricco parterre di capolavori dell’automobilismo d’epoca, un’ampia sezione dedicata ai ricambi e al collezionismo, ai club, ai registri storici e ai musei, nonché mostre tematiche su modelli
o marchi che celebrano i loro anniversari. La precedente edizione ha visto una partecipazione molto importante grazie a nomi illustri del calibro di Bentley, Bmw Club Italia, Jaguar Club Italia, Lamborghini Club Italia, Lotus, McLaren, Mg, Musei Ferrari, Porsche Club Italia e, per la prima volta, Corvette e Rolls-Royce. Grande attesa, quindi, per le nuove “regine” dell’edizione 2027.
La nuova Vision BMW Alpina, svelata in anteprima durante un evento a Villa Erba
EVENTI AUTOMOTIVE
Eleganza urbana Al Royal Garden Hotel il comfort contemporaneo incontra un’oasi verde che racchiude servizi d’eccellenza e spazi estremamente modulabili, per ospitare ogni tipologia di evento del mondo automotive: una perfetta sinergia tra innovazione e accoglienza “su misura” per appuntamenti indimenticabili. A due passi da Milano di STEFANIA VIDA
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lle porte di Milano, il Royal Garden Hotel si conferma una delle location più versatili per il settore Mice e automotive. A soli trecento metri dalla fermata Assago Forum della M2 e a due chilometri dalla tangenziale, la struttura quattro stelle unisce eleganza classica e modernità in un contesto raro in città: un giardino rigoglioso con fontane, palme e ulivi che avvolge l'intero complesso. Il cuore dell'ospitalità è la lobby alta trenta metri, illuminata da un'ampia vetrata panoramica che ospita il Blue Crab Restaurant, creando l'atmosfera di un vero giardino d'inverno. Il centro congressi si compone di sei sale, tra cui una saletta executive da 12 posti per Cda e riunioni riservate, e la nuova sala da 350 metri quadrati, divisibile in due spazi indipendenti e circondata dal parco grazie a pareti vetrate apribili. Proprio questa caratteristica rende la sala ideale per il settore automotive: le vetrate laterali si aprono per permettere l'ingresso diretto delle vetture, mentre un ledwall di 6x3 metri garantisce presentazioni di forte impatto. Con 153 camere, un garage privato e una cucina interna capace di menu su misura per aperitivi, co˜ ee break o cene di gala, il Royal Garden Hotel si propone come partner completo per lanci di prodotto e presentazioni di settore, in un equilibrio tra funzionalità, eleganza e natura.
sta˜ professionale sempre a disposizione. La sala congressi, divisibile in due ambienti comunicanti, permette di separare l'esposizione delle vetture con proiezione su ledwall, dall'area welcome e networking. La possibilità di passare da una sala all'altra (direttamente connesse ma con una separazione degli spazi), è una soluzione molto eÿcace nello svolgimento dell’evento, perché consente la gestione di più slot di presentazione e accoglienza dei diversi concessionari. Il parco, interamente circondato da un percorso carrabile, ben si presta, invece, per test drive e dimostrazioni di guida autonoma, ma è anche la cornice ideale per ospitare aree espositive, come nel caso di brand motociclistici, con la possibilità di esporre l’intera gamma di prodotto. Non mancano, infine, i servizi collaterali, come per esempio co˜ ee break e aperitivi nelle scenografiche pagode in legno a bordo fontana o piscina, sul prato con vista Forum o nei più riservati gazebo in ferro battuto, per un piacevole momento di relax durante o post evento.
Royal Garden Hotel - Assago (Mi) Numero totale camere: 153 | Ristoranti: 1 | Sale meeting: 7 | Capienza sala maggiore: 340 posti | Capienza sala minore: 12 posti | Saletta segreteria | Aree espositive indoor e outdoor | Possibilità di organizzazione post congress
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UNA LOCATION DALLA GRANDE PERSONALITÀ Grazie alla sua proposta estremamente diversificata, il Royal Garden Hotel si presta a organizzare ogni tipologia di manifestazione del mondo automotive, dalle presentazioni di nuovi modelli ai test drive, fino alle dimostrazioni di guida autonoma, con un’assistenza completa in ogni fase dell’evento, grazie allo
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EVENTI dall’effetto wow Incorniciato da montagne e da alcuni degli scorci più pittoreschi del lago, il Centro Congressi di Riva del Garda mette a disposizione i suoi ricercati spazi e il suo know-how per ospitare qualsiasi tipologia di evento, accompagnando gli organizzatori in ogni fase di realizzazione del progetto di STEFANIA VIDA
Centro Congressi iva del Garda iva del Garda Tn Sale meeting: 12 | Capienza sala maggiore: 800 posti | Capienza sala minore: 10 posti | Saletta segreteria | Mq di aree espositive: 2.000 | Pranzo in piedi: fino a 1.000 persone | Pranzo seduti: fino a 800 persone | Possibilità organizzazione post-congress
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a oltre trent’anni il Centro Congressi di Riva del Garda è uno degli hub congressuali più riconoscibili del Nord Italia, capace di attrarre eventi nazionali e internazionali, grazie a un mix di paesaggi suggestivi, moderna tecnologia e una grande capacità organizzativa. Punto di forza è sicuramente la sua posizione strategica tra Verona, Milano e Monaco di Baviera, che lo rende facilmente raggiungibile dall’Autostrada A22 del Brennero e dagli aeroporti di Verona, Bergamo e Milano. A questo si aggiungono anche i servizi altamente professionali, la forte connessione con il territorio e la costante attenzione per la sostenibilità, che inseriscono Riva del Garda tra gli indirizzi di riferimento per
gli appuntamenti della meeting industry e per gli esclusivi eventi automotive di prestigiosi brand, che spesso scelgono questa preziosa cornice per manifestazioni di alto profil , tra cui, per esempio, Porsche, Rolls Royce e la Convention Renault Trucks, solo per citarne alcuni. SPAZI MODULARI PER EVENTI PERSONALIZZATI Riva del Garda Fierecongressi è una location dalla grande flessibilità che ben si presta a garantire, agli organizzatori del settore automotive, esperienze personalizzate, grazie ad allestimenti su misura e a una completa gestione delle esigenze scenotecniche. La modularità
© Jesus Renedo
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UN SISTEMA CONGRESSUALE INTEGRATO PER IL BUSINESS Il Centro Congressi non va letto come una semplice struttura individuale, ma come componente di un sistema più ampio: quello di Riva del Garda Fierecongressi, che genera oltre duecentomila presenze business ogni anno, con una provenienza internazionale che tocca oltre cento Paesi. Il cuore operativo della struttura è un sistema di 3.400 metri quadrati di spazi modulari: sette sale, divisibili fino a 12 configurazioni indipendenti, pensate per accogliere da trenta a 240 delegati e dotate delle più moderne tecnologie audio e video. A questo si affianc una sala plenaria da ottocento posti, anch'essa suddivisibile per adattarsi a formati diversi (dalla convention plenaria al breakout parallelo). Molti degli ambienti beneficiano di luce naturale, un dettaglio che incide più di quanto si pensi sulla qualità percepita durante un evento. A completare l'offerta si aggiunge anche il PalaVela, con i suoi duemila metri quadrati pensati per accogliere tutto ciò che il format congressuale tradizionale non riesce a contenere: uno spazio che trasforma un congresso in un'esperienza a tutto tondo, capace di ospitare il momento istituzionale e quello conviviale nello stesso ecosistema fisic . indirizzi a fine ivista
© Getty Images © summertrade Mattia Crocetti
degli spazi la rende una sede particolarmente adatta a format che richiedono precisione logistica e forte impatto scenografic , come convention automotive, lanci di prodotto, incontri con dealer network ed eventi corporate internazionali. Sono contesti in cui la versatilità degli ambienti non è da considerare un vantaggio accessorio ma una condizione necessaria: reveal di prodotto, aree demo, sale riservate per trattative B2B e spazi plenari per la comunicazione al network, tutto nello stesso perimetro. I diversi spazi, a partire da quelli esterni (piazzale e giardino) ma anche la sala Garda e Spiaggia Olivi, sono facilmente accessibili anche per le auto e off ono un alto livello di personalizzazione, permettendo di creare format su misura e ambientazioni coerenti con il concept dell’evento. In particolare, la sala Garda e il PalaVela consentono allestimenti scenografici e distintivi, con la possibilità di creare più ambientazioni all’interno dello stesso spazio, dando vita a un’esperienza articolata, dinamica ed estremamente coinvolgente per i partecipanti. Spiaggia Olivi
rappresenta, invece, uno scenario dal forte impatto emozionale, capace di generare un immediato effetto “wow”. Proprio come accade nelle campagne pubblicitarie del settore automotive, dove i veicoli vengono spesso valorizzati attraverso location spettacolari, anche questo spazio permette di associare il prodotto a un’esperienza visiva di grande valore. Una menzione particolare alla costante attenzione per l’impatto ambientale degli eventi (Certificazione Iso 20121), alla gestione responsabile dei materiali e alla riduzione degli sprechi alimentari, che rendono Riva del Garda Fierecongressi una location adattata a ospitare anche manifestazioni dall’anima “green”.
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Dove nisce la strada, comincia l’esperienza © Marco Curatolo
Conoscere il linguaggio dell’automotive significa trasformare una vettura in un racconto da vivere. Dalle prove di guida nel deserto ai roadshow sulle spiagge, Adria Congrex progetta eventi capaci di portare i brand oltre i format convenzionali
di STEFANIA VIDA
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ortare una flotta di vetture nel deserto e permettere agli ospiti di mettersi alla guida in uno scenario fuori dall’ordinario, trasformare le spiagge italiane nelle tappe di un roadshow itinerante, ricreare un’officina degli Anni 70 all’interno di una sala meeting o accogliere i giornalisti in un vero drive-in indoor: sono solo alcune delle esperienze realizzate negli anni da Adria Congrex (ACX) nel settore automotive; progetti molto diversi tra loro ma accomunati
dalla capacità di tradurre il Dna di un marchio in qualcosa che le persone possano vedere, attraversare e ricordare. Con oltre 34mila eventi organizzati, l’agenzia opera da più di trent’anni in un settore nel quale creatività e precisione devono procedere alla stessa velocità. Perché un evento automotive può essere spettacolare agli occhi del pubblico, ma dietro le quinte richiede una macchina organizzativa estremamente complessa.
© Alex Photo
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NON BASTA ESPORRE UNA VETTURA L’automotive ha un linguaggio preciso, fatto di design, innovazione, tecnologia, performance e soprattutto di emozione. Conoscerlo significa comprendere il posizionamento di un modello e i valori del brand, per poi trasformarli in un’esperienza coerente. Per questo ACX aff onta ogni progetto con un approccio consulenziale e tailor-made. Non si parte semplicemente da un format da replicare, ma dall’effetto che si vuole generare. Da qui nascono progetti capaci di cambiare completamente scenario. Un viaggio incentive può diventare una spedizione nel deserto, con le vetture trasportate direttamente sul posto; un roadshow può uscire dalle concessionarie e raggiungere il pubblico sulle spiagge, costruendo in ogni tappa un punto d’incontro tra prodotto, territorio e lifestyle, mentre un lancio può trasformarsi in un percorso sensoriale o in un racconto in movimento: la vettura non viene semplicemente presentata, diventa la vera protagonista di una storia. DALL’IDEA ALL’ULTIMO CHILOMETRO Dietro la libertà di guidare in uno spazio spettacolare o la capacità di portare il brand fuori dai contesti abituali c’è un lavoro minuzioso. Occorre individuare location accessibili e scenograficamen e efficac studiare itinerari e condizioni dei percorsi, trasportare e custodire le vetture, coordinare permessi, assicurazioni, sicurezza, assistenza tecnica e gestione delle chiavi. Significa pianificare test drive e rotazioni, controllare ricariche e rifornimenti, predisporre aree hospitality, briefing per i partecipanti, piani alternativi in caso di necessità. Nei progetti itineranti significa anche riuscire a replicare la stessa qualità in luoghi diversi, rispettando tempistiche precise, con una complessità che il pubblico non deve percepire.
SCENOGRAFIE CHE RACCONTANO IL PRODOTTO Tra le diverse case history di ACX, un progetto celebrativo realizzato per Bmw Motorrad esprime bene questa capacità. Una normale sala meeting è stata trasformata in un’officin motociclistica degli Anni 70, con un allestimento studiato in ogni dettaglio. Non una semplice ambientazione, ma uno vero e proprio spazio narrativo nel quale il prodotto entra in relazione con la propria storia. Sempre per Bmw, ACX ha curato anche un viaggio incentive in Spagna dedicato ai titolari di tutta la reta dealer in Italia: un programma costruito su misura, nel quale scoperta del territorio e attività esclusive hanno trasformato il premio in un’esperienza di appartenenza al brand. È questo il terreno sul quale ACX esprime al meglio la propria esperienza: dealer meeting, convention, lanci di prodotto, roadshow, track day, drive experience, press event e programmi di hospitality nei quali creatività, logistica e conoscenza del prodotto diventano parti dello stesso progetto. PROGETTARE CIÒ CHE ANCORA NON ESISTE Il futuro degli eventi automotive passa attraverso nuovi linguaggi: elettrificazion , sostenibilità, digitalizzazione, personalizzazione e contaminazione sempre più forte tra mobilità, turismo, cultura e lifestyle. Ma la tecnologia, da sola, non crea un’esperienza memorabile. Servono un’idea autentica, una conoscenza profonda del prodotto e la capacità di renderla possibile anche quando il progetto porta una vettura fuori dalle strade abituali: location dove il brand incontra il pubblico attraverso sponsorizzazioni e attività di engagement, perché per ACX ogni scenario può diventare il luogo giusto per costruire una relazione memorabile. Conoscere il linguaggio dell’automotive significa, quindi, anche saper portare il brand nei contesti più prestigiosi e, quando serve, inventare un nuovo linguaggio.
QUANDO L’ESPERIENZA DIVENTA NOTIZIA
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egli eventi stampa il racconto assume un valore ancora pi importante. on basta semplicemente presentare una novità, bisogna creare le condizioni perch quella novità diventi interessante da raccontare. er il lancio della nuova Mini Cabrio, per esempio, AC ha ideato e realizzato il primo drive in indoor del brand, trasformando gli spazi di umbo a ologna in un’esclusiva sala cinematogra ca. I giornalisti hanno cos potuto assistere a una premi re, seduti direttamente a bordo delle vetture, protagoniste al tempo stesso dell’allestimento e dell’esperienza, mentre il giorno successivo sono saliti al volante per il test drive, portando con s uno sguardo diverso sul prodotto. Il format ha unito stor telling, scenogra a ed esperienza di guida ed stato premiato con l’argento nella categoria “Eventi stampa” al ea Festival Italiano degli Eventi e della Live Communication.
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Vocazione per i motori Nel cuore più verde dell’Umbria, immerso in uno scenario naturale di grande bellezza, si trova l’Hotel Valle di Assisi, una struttura che coniuga l’eleganza architettonica della tradizione italiana con la modernità dei servizi pensati per gli eventi della meeting industry di STEFANIA VIDA
Hotel Valle di Assisi Santa Maria degli Angeli Assisi (Pg) Numero totale camere: 80 | Ristoranti: 1 | Posti: fino a 1.000 | Sale meeting:10 | Capienza sala maggiore: 1.000 posti | Capienza sala minore: 20 posti | Saletta segreteria | Mq. di aree espositive: 500 | Possibilità di organizzazione post congress
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atura, relax e un’accoglienza professionale fanno dell’Hotel Valle di Assisi un punto di riferimento per l’hospitality. Una realtà sempre al passo con i tempi, che vanta un centro congressi polifunzionale tra i più grandi della regione, dotato di dieci sale meeting versatili, perfette per ospitare presentazioni e appuntamenti del settore automotive. All’Hotel Valle di Assisi, gli eventi possono trasformarsi in vere e proprie esperienze immersive, grazie anche alla collaborazione con operatori esterni e all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, come la realtà virtuale e gli ologrammi. Grande attenzione è riservata ai lanci auto a “impatto zero”: la struttura, infatti, anno dopo anno porta avanti con successo un programma di sostenibilità, per rendersi sempre più un "ecosistema" autosufficie e con impianti fotovoltaici e solare termico. Fiore all’occhiello del resort per gli eventi automotive sono ovviamente gli scenografici spazi outdoor, che permettono di regalare ai propri ospiti esperienze davvero suggestive, come il circuito “panoramico” di 2,5 chilometri immerso nel verde della tenuta, per esempio, perfetto per sfila e dinamiche e test drive. Il percorso propone una vista meravigliosa di tutto il borgo di Assisi, uno sfondo d'eccezione anche per gli shooting fotografici dei lanci stampa, dove realizzare sfila e dinamiche di automobili e test drive di grande impatto.
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TRA TEAM BUILDING E RELAX All’Hotel Valle di Assisi gli eventi automotive vengono impreziositi anche grazie a coinvolgenti attività di team building alla scoperta del territorio, come la raccolta delle olive, esperienze legate alla vendemmia, oppure degustazioni di prodotti tipici, senza dimenticare la classica caccia al tesoro per le vie di Assisi, le escursioni in bike nei borghi circostanti, le camminate nella tenuta e i corsi di cucina con prodotti della struttura. Per gli amanti dello sport non possono mancare attività come padel, calcetto e tennis, con possibilità di organizzare coinvolgenti tornei aziendali all’interno del resort: un'ottima soluzione per i brand automotive che vogliono legare il proprio nome ai valori dello sport, dell'energia e del fair play. Un format insolito per i manager del settore è il team building tra High-Tech e Natura, dove si passa da simulatori di volo e visori 3D alla raccolta delle olive o alla vendemmia tra i fila i della tenuta. E dopo tante attività è sicuramente piacevole regalarsi un momento di riposo post evento. Il resort mette a disposizione una spa d'avanguardia, ideale per staccare la spina, dove gli ospiti possono rigenerarsi tra percorsi benessere, idromassaggio e trattamenti defatiganti, pensati per chiudere la giornata in totale relax. indirizzi a fine ivista
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L'hub automotive alle porte di Roma di STEFANIA VIDA
Borgo della Mistica si propone come un'autentica oasi verde in cui si fondono design contemporaneo e una scenografica vista sulla campagna romana. Il risultato è una location di grande fascino, perfetta per ospitare gli eventi del settore automotive tra natura, comfort e professionalità
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Borgo Della Mistica – Hotel Hampton by Hilton Rome East - Roma Numero totale camere: 148 | Ristorante: Borgo della Mistica | Posti: 300 | Sale meeting: 4 | Capienza sala maggiore: 400 posti | Capienza sala minore: 20 posti | Saletta segreteria | Mq di aree espositive: 400 in un'unica sala; oltre 8.000 tra spazi esterni e interni | Sala banchetti interna | Possibilità organizzazione post-congress
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colpire, prima ancora della funzionalità degli spazi, è l'atmosfera di Borgo della Mistica: le caratteristiche facciate rosse dei casali storici, lo stile moderno degli interni e la quiete dei dintorni compongono una cornice che unisce suggestione paesaggistica all’effici za operativa, due requisiti sempre più richiesti dai brand automobilistici nella scelta delle location. Situata in posizione strategica, all'uscita Est del Grande Raccordo Anulare dove il traffic cittadino lascia spazio alla quiete della campagna, la location si propone come un hub ideale per accogliere lanci stampa, test drive, convention di rete vendita e reveal di prodotto. Per i brand automobilistici che cercano una location d'impatto ma strutturalmente all'avanguardia, il complesso off e un equilibrio perfetto tra ampie aree verdi esterne e spazi espositivi interni ad altissima efficienz Per i momenti istituzionali, i workshop tecnici e i reveal, lo spazio eventi mette a disposizione sale meeting illuminate da luce naturale e dotate di moderne tecnologie audio-video. La sala principale, di circa 408 metri quadrati, dispone di due ingressi carrabili, trasformando l'ambiente in un esclusivo showroom indoor. Il vero punto di forza della location risiede nella funzionale conformazione degli spazi aperti: i grandi parchi, i viali d'accesso e le aree che circondano i casali permettono di organizzare test drive immersivi mentre gli ampi cortili, le zone adiacenti alla piscina e i suggestivi affacc sull'Acquedotto Storico si trasformano in palcoscenici perfetti per svelare nuovi modelli durante cocktail party al tramonto. Per garantire che i veicoli siano sempre impeccabili durante tutta la durata dell'evento, è possibile allestire una zona lavaggio dedicata, inoltre, all'occorrenza, vi è anche la possibilità di attaccare diverse colonnine per la ricarica di auto elettriche, una dotazione ormai imprescindibile per gli eventi “green”.
OSPITALITÀ INTEGRATA CON UN "UNICO INTERLOCUTORE" I lanci di prodotto automotive si sviluppano spesso su più giornate per coprire diversi gruppi di ospiti. Il Borgo della Mistica risolve la complessità logistica attraverso una formula “all-in-one”. A pochi passi dall'area eventi, infatti, si trova l'hotel Hampton by Hilton con 148 confortevoli camere. Questa sinergia permette di gestire l'accoglienza, la ristorazione legata alle eccellenze del territorio e l'evento aziendale interfacciandosi con un unico interlocutore organizzativo, ottimizzando i tempi e azzerando i rischi logistici. indirizzi a fine ivista
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Eventi immersivi Grazie alla bellezza del suo parco storico, i vigneti e la panoramica terrazza affacciata sulla Città Eterna, Villa Cavalletti candida i propri spazi come cornice ideale per lanci di prodotto, test drive ed esperienze indimenticabili lontano dal caos della città
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illa Cavalletti è una delle poche dimore tuscolane rimaste intatte fino ai iorni nostri: 27 ettari di bellezza naturale, immersa nel parco e nei viali monumentali, circondata dall’antica tenuta agricola con oliveti e vigneti digradanti in una suggestiva visuale sulla Capitale, sul mare e sui Castelli Romani. Non stupisce che i brand del settore automobilistico, sempre più orientati a costruire attorno ai propri eventi un racconto esperienziale (e non solo tecnico), guardino a location come Villa Cavalletti per organizzare manifestazioni di grande effetto. Accoglienza a 360 gradi, grande flessibilità degli spazi e servizi su misura rendono, infatti, Villa Cavalletti una vetrina d’eccellenza per ogni tipologia di evento automotive, dalle presentazioni dei nuovi modelli (indoor e outdoor) alle emozionanti prove su strada con vista mozzafiato sui paesaggi circostanti o su terra battuta nel vasto parco della tenuta. L’antica villa, oggi azienda agricola biologica e agriturismo, valorizza produzioni certificate di vino, olio extravergine d’oliva e farine da varietà autoctone e grazie alla grande versatilità degli spazi interni ed esterni, è la location perfetta per meeting, congressi, convention aziendali, potendo contare anche sul suo
centro congressi modulare con sale conferenze e ambienti polifunzionali. Fiore all’occhiello è la terrazza panoramica da 550 posti, che propone una cucina stagionale ispirata alle tradizioni locali con i prodotti dell’azienda agricola, disponibili per colazioni, pranzi, degustazioni ed esperienze enogastronomiche che ben si integrano con la possibilità di ospitare meeting ed eventi. Alla sala attrezzata si affianca anche lo spazio per eventi temporaneo arrivando a una superficie totale di oltre 1.000 metri quadrati. Una menzione speciale merita la visione “green” di Villa Cavalletti: la tenuta ha ricevuto, infatti, riconoscimenti per il suo modello di sostenibilità (è stata premiata nella sezione Electric Friendly da Motus-E) e ha adottato il protocollo internazionale di eccellenza The Green Key nel settore dell'ospitalità turistica sostenibile.
di STEFANIA VIDA
Villa Cavalletti Grottaferrata (Roma) Numero totale camere: 45 | Ristoranti: Terrazza Cavalletti | Posti: 120 | Sale meeting: 5 | Capienza sala maggiore: 550 posti | Capienza sala minore: 30 posti | Saletta segreteria | Mq. di aree espositive: 1.000 su più livelli | Possibilità di organizzazione post congress
TEAM BUILDING TRA DIVERTIMENTO E SCOPERTA DEL TERRITORIO Villa Cavalletti trasforma il team building in un'esperienza autentica, capace di rafforzare lo spirito di squadra attraverso un equilibrio di formazione, enogastronomia e attività all'aria aperta, immerse nel paesaggio dei Castelli Romani. Il Trekking delle Vie Tuscolane svela dimore nobiliari del '500, boschi, tenute e giardini storici mentre chi ama la natura può scegliere il trekking all'antico Vulcano Laziale o le uscite in mountain bike con guida nazionale MTB. I tour con degustazione uniscono movimento e sapori sulle vette dei Colli Albani, mentre per il benessere del team, è possibile organizzare lezioni di yoga e aerial yoga nel parco, oltre a cooking class con i prodotti locali o degustazioni di vino, olio e tisane e laboratori sensoriali. indirizzi a fine ivista
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Quando l’automotive è protagonista Una Hotels MH Matera è una location che sa come interpretare al meglio le esigenze della meeting industry, in special modo nel panorama degli eventi automotive, grazie al comfort di un hotel moderno e al fascino senza tempo dei caratteristici paesaggi lucani di STEFANIA VIDA
Una Hotels MH Matera – Matera Numero totale camere: 132 | Ristoranti: 8 | Posti: 100 + 200 + 400 + 200 + 40+50+1.000 | Sale meeting: 15 | Capienza sala maggiore: 1.200 posti | Capienza sala minore: 30 posti | Saletta segreteria | Mq. di aree espositive: 1.000 | Possibilità di organizzazione post congress
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suoi cinque ettari di parco sulle colline, a pochi minuti dai celebri Sassi patrimonio Unesco, regalano all’Una Hotels MH Matera una cornice di rara bellezza. Una location pensata per accogliere eventi automotive ad alte prestazioni tra professionalità, innovazione e sostenibilità. Ogni elemento della struttura, infatti, dal centro congressi alle infrastrutture per test drive, dalle colonnine per la ricarica elettrica alla vigilanza 24 ore su 24, è progettato per off ire un’esperienza altamente performante, tecnologicamente avanzata e coerente con gli attuali standard del settore. Una menzione speciale merita il costante impegno nell’ambito della sostenibilità, con un investimento nell'innovazione e nelle soluzioni orientate alla riduzione dell'impatto ambientale, per off ire eventi sempre più efficient e responsabili. Un'esperienza che ha permesso all’Una
Hotels MH Matera di diventare un partner di riferimento per numerosi brand automobilistici internazionali, che hanno scelto la struttura per presentazioni, lanci di prodotto, test drive e convention. Completano l’ampia offerta dell’hospitality le 132 raffin e camere – arredate con stile e complete di tutti i comfort per ogni esigenza lavorativa e non solo –, la ristorazione di alto livello e spazi esclusivi per il relax e il benessere degli ospiti, il tutto accompagnato dalla professionalità e dalla calorosa accoglienza dello staff. EVENTI AD ALTE PRESTAZIONI L’Una Hotels MH Matera è una destinazione ideale per il settore automotive: ne sono testimonianza, infatti, i numerosi eventi ospitati. Tra i più recenti si possono ricordare, per esempio, la presentazione delle nuove vetture di punta di prestigiosi marchi del Gruppo Stellantis (tra cui Alfa Romeo e Fiat) e Range Rover, oltre a numerosi raduni, tra cui quelli di Porsche e Ferrari, quello delle auto d'epoca Bmw, il Raduno Auto Club (di varie regioni) e il Raduno Motociclistico Nazionale, a cui si aggiungono anche il Motorrad Asd Bmw Motorrad Club, il Classic Car Club e il Club Auto Storiche. La struttura mette a disposizione una dotazione logistica e tecnica professionale per gli operatori del settore, che annovera anche le più moderne tecnologie immersive, indispensabili per realizzare eventi ad alto impatto scenografic . Il parco privato è perfetto per test drive ed esposizioni dinamiche, grazie anche a un percorso dedicato che consente l’accesso di vetture, anche di grandi dimensioni, fino all’area espositiva, con la possibilità di posizionare i veicoli anche direttamente all’interno degli spazi meeting. L’ampio parcheggio interno si presta
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sia all’accoglienza logistica sia all’esposizione statica delle auto. A disposizione anche diverse aree tecniche riservate per operazioni di lavaggio e manutenzione veicoli, dieci colonnine di ricarica elettrica e la possibilità di un servizio di vigilanza attivo 24 ore su 24. MEETING ALL’AVANGUARDIA Lo spazio dedicato alla clientela business dell’Una Hotels MH Matera è tra i più importanti del Sud Italia, grazie a 15 sale meeting di diverse dimensioni, versatili e facilmente configurabili per incontrare ogni esigenza organizzativa. A completare l’offerta, il conference center, tra i più prestigiosi del Mezzogiorno, premiato da In/Arch per l’eccellenza progettuale. Caratterizzato da tecnologie all’avanguardia, materiali fonoassorbenti di ultima generazione e ambienti eleganti dal design
ricercato, rappresenta la location ideale per congressi, convention, eventi aziendali e incontri di alto profil . Tutte le sale sono dotate di luce naturale e possono ospitare complessivamente fino a 1.200 persone. Ogni sala è attrezzata con un impianto audio-video Bose all'avanguardia ed è dotata di una regia fissa e di una telecamera remota per trasmettere le immagini sullo schermo. Sono disponibili anche monitor che assicurano un’ottima visibilità da ogni punto della stanza e, su richiesta, si possono aggiungere ulteriori soluzioni tecnologiche oltre al supporto costante in ogni fase dell’evento. A disposizione anche l’elegante foyer, per ospitare coffee break e business lunch, mentre altri spazi adiacenti sono perfetti per organizzare conferenze stampe, sfila e, mostre ed esposizioni, lanci di prodotti e roadshow. IL BENESSERE TRA GUSTO E RELAX E dopo i numerosi impegni di lavoro all’Una Hotels MH Matera c’è anche largo spazio al wellness e alla scoperta delle specialità della regione. L’offerta gastronomica, infatti, rappresenta uno dei punti di forza della struttura: nelle diverse sale ristorante e anche all’aperto, si possono così degustare i piatti della tradizione lucana, reinterpretati con gusto e fantasia dallo chef, accompagnati dall’ottima carta dei vini, per una vera e propria esperienza gourmet. Il benessere degli ospiti è affid o, invece, all’Olos Spa, per un piacevole momento di relax anche dopo un’intensa giornata di lavoro. A disposizione degli ospiti, una piscina interna, sauna, bagno turco, docce emozionali, palestra e una proposta completa di massaggi e trattamenti, a cui si aggiunge anche l’ampia piscina esterna immersa nel verde che completa al meglio l’esperienza di soggiorno. indirizzi a fine ivista
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La Puglia che accelera
di TERESA CHIODO
Tecnologia, flessibilit e servizi dedicati fanno dell otel illa Romanazzi Carducci un hub strategico per gli eventi automotive. Grazie a spazi modulari, ampie aree espositive, parcheggio interno e un organizzazione tailor made, la struttura risponde alle esigenze di convention, dealer meeting e lanci di prodotto
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Hotel Villa Romanazzi Carducci - Bari Numero totale camere: 135 | Ristoranti: 1 | Posti: 70 | Sale meeting: 20 | Capienza sala maggiore: 450 posti | Capienza sala minore: 6 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 1.200 | Possibilità organizzazione post congress
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uando un evento automotive richiede una location capace di coniugare rappresentanza, funzionalità e valore esperienziale, l'Hotel Villa Romanazzi Carducci di Bari off e una risposta completa. Immersa in un parco storico di oltre dieci ettari e a pochi minuti dal centro città, la struttura unisce il fascino di una residenza ottocentesca all'efficienz di un moderno centro congressi, diventando un punto di riferimento per convention, dealer meeting, lanci di prodotto e incontri della rete vendita. Il valore aggiunto è la versatilità degli spazi. Le venti sale meeting, distribuite tra la storica Villa Rachele e il più contemporaneo Giulia Conference Centre, consentono di progettare eventi su misura, mentre gli ambienti immersi nel verde, come la Sala Granaio, possono accogliere fino a 450 partecipanti. Gli oltre 1.200 metri quadrati di aree espositive rappresentano un'opportunità strategica per allestire showcase, esposizioni di veicoli, presentazioni tecniche e momenti di networking. SPAZI FLESSIBILI PER EVENTI AD ALTE PRESTAZIONI Per il settore automotive, la logistica è un elemento determinante. Villa Romanazzi Carducci dispone di un ampio parcheggio interno
gratuito con trecento posti auto, caratteristica che facilita la gestione di flot e, trasferimenti e attività dimostrative. La vicinanza ai principali collegamenti stradali, ferroviari e all'aeroporto di Bari rende inoltre la struttura facilmente raggiungibile sia dai partecipanti italiani sia dagli ospiti internazionali. L'esperienza congressuale è supportata da un team dedicato che affian gli organizzatori in tutte le fasi dell'evento: dalla configurazione degli spazi alla progettazione dei servizi di ristorazione, fino all'integrazione delle più moderne tecnologie audiovisive. Un approccio tailor made che consente di rispondere alle esigenze di brand automobilistici, aziende della componentistica e operatori della filiera della mobilità. L'offerta hospitality completa il progetto. Le 135 camere, tra standard, suite e appartamenti, assicurano comfort e accoglienza per eventi residenziali, mentre il Ristorante Carducci valorizza la cucina pugliese con una proposta contemporanea, ideale per cene di gala, business lunch e momenti conviviali. La posizione dell'hotel permette di organizzare programmi post congress e itinerari incentive verso alcune delle mete più iconiche della regione, da Polignano a Mare a Monopoli, da Trani ad Alberobello, fino a Castel del Monte e Matera, in Basilicata. indirizzi a fine ivista
Da intimo a scenografico 20 sale e infinite soluzioni per il tuo evento di successo.
MEETING | HOTEL villaromanazzi.com Via G. Capruzzi, 326 nel cuore di Bari
UNDER THE SPOTLIGHT
EUR: un ecosistema di servizi per il MICE C’è una città nella città a Roma, che negli anni è diventata il polo degli eventi e del Mice: è l’Eur qui Roma Convention Center offre alla meeting industry tre sedi di pregio e tra loro complementari: La Nuvola, avveniristica e iconica, il Palazzo dei Congressi, elegante e razionalista, e il PalaEur, dalla modernit versatile di LUCREZIA NUBIANI
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a crescita di Roma nelle classifiche internazionali delle destinazioni congressuali si accompagna alla capacità della città di accogliere eventi di dimensioni e formati sempre diversi. In questo percorso, il polo dell’Eur riveste un ruolo centrale: riunisce tre sedi complementari in un distretto ricco di servizi per organizzatori e partecipanti. Roma Convention Center è il brand con cui Eur Spa — società controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e partecipata da Roma Capitale — presenta il proprio
polo congressuale e per grandi eventi. Il network si compone di asset strategici, complementari e iconici: la modernità avveniristica de La Nuvola, l’eleganza razionalista del Palazzo dei Congressi, oggi interessato da importanti lavori di ristrutturazione e funzionalizzazione, e la versatilità strutturale del PalaEur. La Nuvola può ospitare eventi fino a ottomila partecipanti, grazie a un’area congressuale modulare, un auditorium da 1.748 posti e ampi spazi espositivi. Il Palazzo dei Congressi può accogliere manifestazioni fino a cinquemila persone, con un auditorium da 792 posti e il Salone della Cultura, capace di ospitare plenarie fino a mille pa tecipanti. Completa l’offerta il PalaEur, capolavoro architettonico di Nervi e Piacentini tornato nella gestione diretta di Eur Spa alla fine del 2024. L’impianto punta a posizionarsi sia come principale arena indoor della Capitale per concerti e sport, con una capienza compresa tra 7.200 e 11.200 posti, sia come nuova realtà per gli eventi corporate. Le lavorazioni in corso sono pensate per migliorare l’acustica e la qualità dei servizi per l’accoglienza congressuale; in presenza di palco montato, la configurazione prevede mille posti seduti in parterre e semila in tribuna. UN QUARTIERE PER IL MICE Le tre sedi fanno parte di un ecosistema che estende l’esperienza dell’evento all’intero quartiere. L’Eur off e oltre 4.500 camere in 19 hotel raggiungibili in circa 15 minuti, di cui più di novecento walking distance, oltre a bar, ristoranti, negozi, aree verdi e luoghi per il tem-
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po libero. La posizione, tra il centro storico e l’aeroporto di Fiumicino, e i collegamenti con la rete metropolitana e stradale ne rafforzano l’accessibilità. La centralità del polo nella meeting industry è testimoniata anche dalla programmazione autunnale del 2026, che vede La Nuvola sostanzialmente fully booked da settembre fino alla fine de ’anno. Il ricco calendario autunnale del Polo evidenzia la straordinaria flessibilità degli spazi gestiti da Eur Spa, capaci di alternare fie e professionali di settore, eventi culturali e convention aziendali di respiro internazionale. GRANDI EVENTI INTERNAZIONALI Il mese di settembre si è chiuso alla Nuvola con una convention internazionale di altissimo profilo: l’Euro-Mediterranean Water Forum. Questo grande evento, volto a promuovere la cooperazione e l’action plan congiunto sovranazionale, ha portato dal 29 settembre al 2 ottobre a Roma la riflessione e l’attenzione del mondo intero sul bene più prezioso a livello globale, l’acqua. Si è trattato di una tappa di assoluto prestigio istituzionale, in vista della successiva Cop31 di Antalya e del summit UN Water di Abu Dhabi. La fine dell'anno vedrà il Polo dell'Eur trasformarsi nel fulcro culturale e commerciale della Capitale, grazie a due manifestazioni di grandissimo richiamo: la fiera d'arte moderna e contemporanea Roma Arte in Nuvola (19-22 novembre) e la fiera della piccola e media editoria Più Libri Più Liberi (4-8 dicembre). Per questi due soli appuntamenti, consolidati nel calendario, sono attesi oltre 220mila partecipanti, una cifra che certific l'eccellente capacità gestionale e di flusso della
struttura. Di assoluto rilievo è anche la scelta de La Nuvola come sede per l'evento inaugurale del Gambero Rosso World Tour 2026/2027 il 25 ottobre, un'edizione speciale che celebra i quarant’anni del celebre marchio editoriale e racconta l'evoluzione internazionale del vino italiano al comparto corporate mondiale. Anche il segmento congressuale chiude l'anno con due appuntamenti di rilievo scientifico: il 53esimo congresso nazionale Sie (Società Italiana di Ematologia) e il secondo simposio medico connesso. IL CALENDARIO 2027 Ugualmente le previsioni per il primo semestre del 2027 si preannunciano eccellenti, con un portafoglio di eventi internazionali e corporate già confermati che consolideranno il ruolo dell'Eur quale hub congressuale leader nel Mediterraneo. Saranno diversi i congressi importanti che hanno scelto Roma e La Nuvola dell’Eur come sede ospitante: 30esimo Congresso della Society for Cardiovascular Magnetic Resonance (17-20 febbraio 2027); Salone mediterraneo dell’intelligenza artificial , della tecnologia e delle startup (21-22 aprile 2027); Congresso della Società Italiana di Medicina Estetica (14-16 maggio 2027); Eba Day, il principale appuntamento europeo dedicato ai pagamenti e ai servizi bancari transazionali (15-16 giugno 2027); Srs World Congress of Robotic Surgery 2027 (2327 Giugno 2027); 23rd Ese Biennial Congress (European Society of Endodontology) dall'8 all'11 settembre 2027; 50th World Hospital Congress, dal 7 al 10 novembre 2027. indirizzi a fine ivista
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Tra storia e modernità A Gubbio, nel cuore dell'Umbria, il Park Hotel ai Cappuccini da oltre sessant’anni accoglie i suoi ospiti immerso in una cornice naturale rigenerante, offrendo per gli eventi della meeting industry una struttura dalla forte personalit tra passato e presente per stupire in ogni momento di STEFANIA VIDA
Park Hotel ai Cappuccini - Gubbio (Pg) Numero totale camere: 95 | Ristoranti: 3 | Posti: 50/400 | Sale meeting: 12 | Capienza sala maggiore: 400 posti | Capienza sala minore: 8 posti | Saletta segreteria | Mq. di aree espositive: 30 | Possibilit di organizzazione post congress
© helenio barbetta
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l Park Hotel ai Cappuccini può vantare, a buon diritto, una location suggestiva e di grande valore storico: un convento del XVII secolo sapientemente restaurato, situato a due passi dal centro storico di Gubbio. Riservato, eppure vicino alla città, oggi l’hotel si caratterizza come una struttura che coniuga, in una felice ed equilibrata combinazione, scenari al sapore antico e funzionale contemporaneità per ogni esigenza di lavoro e non solo. Gli interni, infatti, sono caratterizzati da ampi spazi d'incontro e di socialità, rilassanti luoghi di conversazione impreziositi da arazzi, aff eschi e dipinti d'epoca di grande rilevanza artistica. Le camere, sia quelle ricavate nel fascino della parte antica del vecchio monastero sia quelle nell’ampliamento della parte nuova (comprese alcune esclusive junior suite e suite) sono ampie, arredate con cura e dotate delle più moderne attrezzature. Per gli eventi del settore Mice sono a disposizione 13 sale meeting da sei a quattrocento persone, ideali per ospitare congressi, seminari, workshop e meeting, grazie anche alla professionalità dello staff sempre a disposizione. L’esperienza di soggiorno presso il Park Hotel ai Cappuccini si completa anche con i sapori della tavola, con prodotti tipici e ricette interpretate all'insegna della leggerezza e accompagnate dai migliori vini umbri e nazionali. Nicolao è il ristorante à la carte dell’hotel dove l'impeccabile servizio e la tranquilla accoglienza rendono l'atmosfera
preziosa. L’hotel riserva anche una particolare attenzione ai momenti di relax, con spazi esclusivi presso il Cappuccini Wellness & Spa, un vero e proprio tempio dedicato al benessere psico-fisico con saune finlandesi, private spa, cabina rasul, cabine massaggio, trattamenti di bellezza e ossigenoterapia, senza dimenticare le diverse aree del Parco Acque indoor e la splendida piscina outdoor. TEAM BUILDING NEL VERDE Il Park Hotel ai Cappuccini off e molteplici scelte per quanto riguarda l’intrattenimento dei suoi ospiti, con numerose attività di gruppo, tra cui per esempio il team building con la caratteristica caccia al tartufo, dove i partecipanti possono cimentarsi nella ricerca dei preziosi tuberi nelle vicine campagne, guidati da tartufari professionisti. Molto interessante anche la degustazione di vini e prodotti tipici, alla scoperta delle prelibatezze del territorio presso una moderna cantina oppure la caccia al tesoro per le vie medioevali di Gubbio, una modalità insolita e divertente per scoprire i principali monumenti del centro storico della città, mentre per chi preferisce esperienze più dinamiche ci sono anche attività che comprendono percorsi trekking sull’acquedotto medioevale lungo la Gola del Bottaccione, percorsi tracciati in e-bike, discesa in forra e visita della Grotta del Monte Cucco. indirizzi a fine ivista
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La sala Newton entra nell’era 4.0 Tecnologia, flessibilit e sperimentazione: a Napoli la storica sala Ne ton di Citt della Scienza si rinnova e diventa un hub multimediale dedicato agli eventi ad alto contenuto tecnologico
di TERESA CHIODO
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a trasformazione digitale entra nel Centro Congressi di Città della Scienza con il Dimostratore Tecnologico Newton 4.0, progetto realizzato con il sostegno della Regione Campania nell’ambito del programma “Manifattur@ Campania: Industria 4.0”. Un intervento che aggiorna profondamente uno degli spazi più rappresentativi della struttura napoletana e ne amplia le possibilità di utilizzo per convegni, congressi, meeting e appuntamenti corporate. Cuore del progetto è la sala Newton, anfi eatro da 820 posti, oggi dotato di una nuova infrastruttura tecnologica pensata per accompagnare format sempre più interattivi e coinvolgenti. La sala può inoltre essere riconfigurata fino a 360 posti grazie all’impiego di pannelli divisori, off endo così una maggiore flessibilità nella progettazione degli eventi. La disposizione a gradoni, con pavimento leggermente inclinato, prevede poltroncine fisse dotate di scrittoi a scomparsa, una soluzione funzionale soprattutto per congressi e convention. LA TECNOLOGIA SALE SUL PALCO A fare la differenza è soprattutto l’upgrade tecnologico: la sala Newton integra sistemi audio-video di ultima generazione, regia
digitale centralizzata e illuminotecnica intelligente, creando un ambiente progettato per supportare presentazioni multimediali, collegamenti e contenuti digitali. A completare il percorso di innovazione sono previsti anche ambienti immersivi Vr/Ar, destinati ad ampliare ulteriormente le opportunità di utilizzo dello spazio. Per i meeting planner, il nuovo hub rappresenta quindi non soltanto una sede congressuale, ma una piattaforma sulla quale costruire eventi capaci di integrare formazione, divulgazione, networking e sperimentazione. La struttura si presta infatti a showcase tecnologici, simulazioni immersive, dimostrazioni e attività esperienziali, oltre ai tradizionali format congressuali. «Il Dimostratore Tecnologico Newton 4.0 sintetizza la nostra missione: mettere il rigore della ricerca e la tecnologia al servizio della comunità e dello sviluppo del territorio», sottolinea Giovanni Covone, presidente della Fondazione Idis – Città della Scienza. «La sala Newton non è semplicemente uno spazio ad alta tecnologia, ma un laboratorio aperto e una piattaforma di networking dove istituzioni, mondo della ricerca, imprese e meeting planner possono collaborare concretamente».
Centro Congressi di Città della Scienza Napoli Sale meeting: 18 | Capienza sala maggiore: 820 posti | Capienza sala minore: 0 posti | Saletta segreteria | Mq di aree espositive: fino a 1.000 | Sala banchetti interna | Pranzo in piedi: fino a 800 persone | Possibilit organizzazione post congressi
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Il business abita la storia Nel cuore barocco di Lecce, Tivoli Palazzo 1880 interpreta il Mice in chiave intima e contemporanea. Spazi per eventi su misura, rooftop panoramico, alta gastronomia e wellness disegnano una nuova esperienza del business, profondamente connessa all'anima del Salento di TERESA CHIODO
Tivoli Palazzo 1880 Lecce Hotel - Lecce Numero totale camere: 48 | Ristoranti: 1 | Posti: 34 | Sale meeting: 3 | Capienza sala maggiore: 60 posti | Capienza sala minore: 10 posti | Saletta segreteria | Mq. di aree espositive: 106 | Possibilità organizzazione post congress
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i sono indirizzi che custodiscono la memoria di una città e, allo stesso tempo, ne suggeriscono nuove traiettorie. Nel cuore di Lecce, tra piazza Sant’Oronzo e piazzetta Santa Chiara, un antico palazzo torna protagonista dell’ospitalità con una veste completamente rinnovata. È Tivoli Palazzo 1880 Lecce Hotel, nuovo cinque stelle che segna il debutto in Puglia di Tivoli Hotels & Resorts e porta nel Salento una proposta capace di dialogare con il mondo dei meeting e degli eventi più esclusivi. La location è già parte dell’esperienza. A pochi passi dall'Anfiteatro Romano, dalla Basilica di Santa Croce e dal Duomo, l’hotel è immerso nella scenografia barocca della città, tra ricami di pietra leccese, caffè e wine bar. Una cornice che, per un Mice sempre più alla ricerca di destinazioni identitarie, diventa un
autentico valore aggiunto. La storia del palazzo affonda le radici nel territorio. Nato come locanda nel XV secolo e trasformato in albergo nel 1880, l’edificio è stato protagonista di un’attenta ristrutturazione. Oggi dispone di 48 camere, di cui 13 suite, e interpreta l’ospitalità attraverso un equilibrio tra memoria e contemporaneità. Alle camere superior e deluxe si affiancan le premium con balcone o vista, le junior suite e suite con jacuzzi o spa privata. Fiore all'occhiello è la presidential suite, con terrazza privata affacciat sull'Anfi eatro Romano. MEETING À LA CARTE Aperto tutto l’anno, Tivoli Palazzo 1880 Lecce Hotel guarda al segmento degli eventi con una proposta intima e personalizzata. Due gli
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spazi dedicati a piccoli incontri corporate, executive meeting, celebrazioni private e buyout esclusivi. Le configurazioni flessibili consentono di accogliere fino a circa quaranta partecipanti, a seconda dell’allestimento, privilegiando format raccolti e occasioni di networking in cui la qualità dell'esperienza diventa centrale. È una dimensione coerente con i nuovi trend del settore: board meeting, retreat aziendali e incontri di alto profilo trovano qui una cornice lontana dalle formule standard. Il centro storico diventa quasi un’estensione degli spazi dell'hotel e suggerisce programmi post congress tra itinerari culturali e passeggiate alla scoperta della città. Anche la gastronomia entra nella regia dell’evento. Tre gli indirizzi interni: Godot Restaurant, Rooftop Terrace & Lounge Bar e Lobby Bar. Il Godot Restaurant, aperto anche agli ospiti esterni, prende il nome dalla celebre opera di Samuel Beckett e gioca sul concetto dell’attesa che trova fina mente compimento. Nei piatti, i sapori mediterranei incontrano una sensibilità contemporanea attraverso paste artigianali, pesce fresco e prodotti locali di stagione, accompagnati da vini italiani. Una proposta ideale per cene aziendali e momenti conviviali. NETWORKING AD ALTA QUOTA Salendo verso il rooftop, Lecce regala una delle sue prospettive più suggestive. La Rooftop Terrace & Lounge Bar guarda verso l’iconico campanile del Duomo e diventa una scenografia naturale per aperitivi al tramonto, cocktail e networking. Lo spazio può accogliere fino a cento ospiti in piedi o quaranta seduti, prestandosi anche a eventi privati e corporate.
Quando la giornata di lavori termina, il ritmo rallenta. L'area wellness dispone di due cabine per trattamenti, piscina interna riscaldata con acqua salata, bagno turco, sauna e lounge relax con tisaneria. La palestra attrezzata, con accesso diretto al rooftop, completa un’offerta in sintonia con la crescente attenzione del mercato Mice verso wellness e rigenerazione, elementi sempre più presenti nei retreat e nei soggiorni bleisure. IL SALENTO OLTRE IL MEETING L'esperienza prosegue lungo le due anime marine del Salento. L’hotel off e accesso privilegiato a una selezione di beach club sulle coste adriatica e ionica, oltre a una piscina situata a circa quattro chilometri – grazie a un accordo esclusivo –, con aree riservate e servizio dedicato. San Cataldo, Torre dell'Orso, Porto Cesareo e Gallipoli diventano così possibili tappe di programmi incentive e soggiorni post congress. Strategica anche la logistica: la stazione ferroviaria di Lecce dista circa un chilometro, mentre l'aeroporto di Brindisi-Papola Casale è raggiungibile in 30-35 minuti di auto. Bari-Karol Wojtyla si trova a circa due ore. Con Tivoli Palazzo 1880 Lecce Hotel, il brand nato a Lisbona nel 1933 aggiunge una quarta struttura al portfolio italiano e porta per la prima volta in Puglia la propria idea di ospitalità heritage-led. Una filosofi che, nel cuore barocco di Lecce, incontra una nuova vocazione per eventi su misura, dove il business trova spazio tra storia, sapori mediterranei, benessere e terrazze aperte sul cielo del Salento. indirizzi a fine ivista
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Una rete Mice che cresce Una rete di destinazioni e strutture sempre più orientata al Mice per CDSHotels, con la Puglia che guarda ai nuovi mercati dell’Est, la Sicilia forte di una consolidata vocazione internazionale e la Calabria tra le destinazioni strategiche. La compagnia punta sulla diversificazione per accompagnare la crescita della domanda corporate di TERESA CHIODO
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on più soltanto singole strutture, ma un portafoglio di destinazioni attraverso cui costruire proposte Mice diversifica e e intercettare una domanda sempre più internazionale. È questa la direzione intrapresa da CDSHotels, catena in costante crescita che considera oggi il segmento meeting, incentive, congressi ed eventi una componente essenziale del proprio business. Il mercato italiano resta il principale bacino di domanda, ma la componente internazionale è in costante crescita, trainata dal crescente interesse verso le destinazioni e le strutture del gruppo. Un’evoluzione che apre nuove opportunità per i territori sempre più affermati sulla scena Mice internazionale.
NUOVI MERCATI E BUDGET IN CRESCITA È soprattutto la Puglia a mostrare segnali interessanti sul fronte dei nuovi mercati. La destinazione sta registrando una crescente attenzione da parte dei Paesi dell’Est, dove negli ultimi anni sono aumentati sensibilmente sia gli standard richiesti sia i budget destinati a soggiorni ed eventi. Un cambiamento che interessa direttamente anche il comparto Mice: gruppi e aziende provenienti da questi mercati esprimono aspettative più elevate in termini di qualità dell’ospitalità, servizi, spazi e contenuti esperienziali. Per gli operatori rappresenta quindi un’opportunità
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IL VALORE DI UN PORTFOLIO DIVERSIFICATO Per un meeting planner, poter contare su più destinazioni significa disporre di una maggiore capacità di costruire programmi su misura. Un incentive in Puglia può avere contenuti e dinamiche differenti rispetto a un programma in Sicilia o in Calabria; allo stesso modo, un congresso con esigenze importanti in termini di spazi e camere richiede caratteristiche diverse da un evento corporate più raccolto, costruito attorno a esperienze di territorio. È proprio questa diversificazione geografica e di prodotto a diventare un elemento distintivo della strategia CDSHotels. La crescita non viene infatti interpretata soltanto come aumento del numero di strutture, ma come possibilità di presidiare mercati, destinazioni e segmenti differenti, off endo agli operatori una gamma più ampia di soluzioni. In quest’ottica, anche gli investimenti sull’offerta ricettiva e congressuale assumono un significa o preciso. L’ampliamento della capacità di alcune strutture pugliesi, per esempio, consente di rispondere a una domanda che richiede sempre più spesso dimensioni, flessibilità e servizi adeguati a gruppi consistenti. Parallelamente, resort e strutture con caratteristiche più esperienziali possono diventare strumenti per costruire incentive in cui il soggiorno rappresenta soltanto il punto di partenza di un programma più articolato.
© Alessandro Ferraro
di sviluppo, ma anche la necessità di adeguare costantemente il prodotto alle nuove esigenze della clientela internazionale. La Sicilia presenta invece un posizionamento già consolidato. La destinazione è da tempo inserita nei circuiti del turismo internazionale e può contare su una riconoscibilità ormai forte anche sul fronte degli eventi. Per CDSHotels rappresenta quindi un tassello strategico di un’offerta capace di rivolgersi a una clientela estera già abituata a considerare il territorio come una destinazione Mice.
IL MICE COME LEVA DI CRESCITA Per una realtà alberghiera con una presenza forte in alcune delle destinazioni leisure più attrattive d’Italia, il corporate rappresenta infatti un’opportunità per destagionalizzare, aumentare il valore medio del soggiorno e sviluppare relazioni continuative con agenzie, aziende e operatori internazionali. Ma soprattutto consente di valorizzare il territorio attraverso una chiave diversa. Mare, gastronomia, patrimonio culturale, paesaggio e tradizioni locali diventano componenti di un prodotto progettato per il business travel e per gli eventi. È dunque il passaggio dalla singola struttura alla logica di network a rappresentare la prospettiva più interessante della strategia CDSHotels. Una rete di hotel e resort collocati in destinazioni differenti può diventare per il mercato un interlocutore in grado di proporre soluzioni articolate, seguendo l’evoluzione della domanda e intercettando nuovi mercati. indirizzi a fine ivista
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Nel cuore degli eventi
Al Mercure Palermo Centro la proposta Mice punta sulla flessibilit : sale modulari, ospitalit e ristorazione si integrano in un’unica esperienza. E fuori dall’hotel, una delle citt pi affascinanti del Mediterraneo, tutta da scoprire di TERESA CHIODO
Mercure Palermo Centro - Palermo Numero totale camere: 127 | Ristoranti: 1 | Posti: 160 | Sale meeting: | Capienza sala maggiore: 160 posti | Capienza sala minore: 10 posti | Saletta segreteria | Mq. di aree espositive: 60 | Possibilit di organizzazione post congress
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rganizzare un evento in città significa oggi poter contare non solo su spazi efficienti e servizi affidabili ma anche su una destinazione capace di arricchire l’esperienza dei partecipanti. È su questo equilibrio che si costruisce la proposta meeting & eventi del Mercure Palermo Centro, hotel quattro stelle nel cuore del capoluogo siciliano, dove la funzionalità degli incontri si accompagna alla possibilità di vivere Palermo a pochi passi dalla sede congressuale. La posizione centrale è infatti un vantaggio anche organizzativo: il Teatro Massimo e il Teatro Politeama sono nelle immediate vicinanze e molti dei principali luoghi di interesse storico e culturale si raggiungono comodamente a piedi. Un plus che consente di affianc e all’agenda dei lavori momenti di scoperta della città, senza complessi trasferimenti.
SPAZI CHE CAMBIANO CON L’EVENTO Il cuore dell’offerta congressuale è costituito da tre sale meeting modulari, separate da pareti mobili insonorizzate e utilizzabili singolarmente, in abbinamento o come unico ambiente. Una flessibilità che permette di adattare gli spazi a meeting aziendali, conferenze, presentazioni e attività formative, fino a una capacità complessiva di 160 persone. A queste si aggiunge uno spazio più raccolto, ideale per piccoli incontri di lavoro, colloqui
e interviste. Platea, tavoli scuola, tavolo unico o ferro di cavallo: le diverse configurazioni rispondono alle esigenze del formato e del numero dei partecipanti. Videoproiettore, impianto audio, microfono, wi-fi, lavagna a fogli mobili e water station completano la dotazione. Per gli eventi che prevedono il soggiorno dei partecipanti, l’hotel dispone di 127 camere di diverse tipologie. Riunire ospitalità e attività congressuale sotto lo stesso tetto semplifica la gestione e rende più fluida l’esperienza, soprattutto nel caso di convention, meeting di più giornate e attività formative. LA SICILIA ANCHE A TAVOLA Coffee break, pranzi e cene completano la proposta dedicata agli eventi con una cucina ispirata alla tradizione gastronomica siciliana e ai sapori del territorio. Anche la tavola diventa così parte dell’esperienza: un momento di relazione e, insieme, un modo per entrare in contatto con l’identità della destinazione. Spazi flessibili, servizi e ospitalità si integrano dunque in una proposta adatta a eventi di dimensioni diverse. Ma è il rapporto diretto con Palermo a completarne il profilo: al Mercure Palermo Centro l’efficienz organizzativa incontra una città da vivere appena fuori dalla porta. Perché un evento non fin sce quando si spengono le luci della sala. indirizzi a fine ivista
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ochi Paesi possono off ire nello stesso viaggio palazzi imperiali e treni ad alta velocità, antiche tradizioni e avveniristici skyline, grandi metropoli e scenari naturali spettacolari. È proprio questo continuo dialogo tra passato e futuro a rendere la Cina una destinazione dal grande potenziale per viaggi incentive, meeting ed eventi internazionali ad alto tasso di memorabilità. A trasformarne le molteplici risorse in programmi su misura è New Imagination Dmc China, destination management company specializzata in viaggi incentive, eventi corporate ed esperienze luxury. Grazie a uffic e team operativi a Pechino, Shanghai, Shenzhen e Hong Kong, la Dmc affianc agenzie, planner e aziende internazionali in tutte le fasi del progetto: dalla costruzione creativa dell’itinerario alla selezione di hotel e venue, dai trasporti fino a gala dinner, attività culturali e servizi Vip. CINA À LA CARTE Per il mercato italiano, New Imagination punta soprattutto su destinazioni capaci di coniugare storytelling, ospitalità premium, autenticità e impatto scenografic . A iniziare da Pechino, che off e icone come la Grande Muraglia e la Città Proibita, ma anche dimore dall’atmosfera imperiale e location uniche per cene di gala. Shanghai, capitale economica e volto cosmopolita del Paese, mette invece in campo infrastrutture per congressi e lanci di prodotto, rooftop e venue originali, ristorazione d’eccellenza e crociere davanti allo skyline del Bund. A queste si aggiunge Hong Kong, hub internazionale efficie e e sofistica o, con hotel di lusso e location affaccia e sul Victoria Harbour. «Per gli incentive che cercano un maggiore effetto wow – aggiunge Dustin Chan, general manager di New Imagination Dmc China –, la natura off e scenari completamente diversi: Zhangjiajie, con le sue vertiginose formazioni rocciose, la Tianmen Mountain, funivie e ponti di vetro, e Yangshuo, tra le montagne carsiche e il fiume Li, particolarmente indicata per piccoli gruppi premium, retreat e programmi slow luxury».
Cina, tra passato e futuro
Dalle metropoli di Shanghai e Pechino ai paesaggi spettacolari di Zhangjiajie e Yangshuo: New Imagination Dmc China accompagna meeting planner e incentive house italiane alla scoperta di una destinazione capace di sorprendere con cultura millenaria, innovazione e servizi di alto livello Nello stesso programma, dunque, gli ospiti possono visitare un palazzo dalla storia millenaria, partecipare a un raffinato banchetto in stile imperiale e, poche ore dopo, scoprire il volto più tecnologico del Paese, tra alta velocità, robotica e show con droni, «senza dimenticare il vero valore aggiunto: la sartoriatà del progetto, ovvero la possibilità di personalizzare ogni esperienza» sottolinea Chan. È proprio questa sorprendente convivenza di mondi apparentemente opposti a fare della Cina un grande palcoscenico per l’incentive contemporaneo. E la conoscenza locale, unita a standard di comunicazione internazionali, consente a New Imagination Dmc China di renderlo accessibile anche alle aziende e ai professionisti Mice italiani.
di SIMONA P.K. DAVIDDI
Dustin Chan, general manager di New Imagination Dmc China
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hot topics
COVER STORY
Per caso ci conosciamo? Il networking cambia pelle: oggi i partecipanti chiedono esperienze più mirate e connessioni di valore, con o senza l’aiuto della tecnologia. Nell’era di Tinder, come si progetta un evento capace di far incontrare le persone giuste? di ALESSANDRA BOIARDI
Il networking non è più soltanto una questione di casualità o di capacità individuale: sempre più spesso è qualcosa che può essere pensato, facilitato e progettato, senza per questo rinunciare all’imprevisto che rende
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ella fiaba persiana “I tre principi di Serendippo”, tre giovani fratelli vengono mandati dal padre a viaggiare per il mondo. Lungo il cammino si imbattono nelle tracce di un cammello che non hanno mai visto e, mettendo insieme piccoli dettagli apparentemente insignificanti riescono a descriverlo nei minimi particolari. Accusati ingiustamente di averlo rubato, i fratelli finiscono davanti al re, che resta colpito dalla loro capacità di vedere ciò che agli altri sfugge. È proprio questa loro dote che, nel 1754, ispirò lo scrittore Horace Walpole nel coniare il neologismo “serendipity”, che in italiano si dice serendipità e da allora indica la capacità di fare
scoperte felici e inattese per puro caso, grazie all’intuito, ma soprattutto a una mente aperta che sa trasformare un’esperienza in una risorsa. Qualcosa di molto simile è sempre accaduto anche negli eventi: il momento del networking, quello in cui ci si incontra, ci si presenta e si scambiano due parole, quando da una conoscenza (quasi) fortuita capita che nascano idee, collaborazioni e progetti. Se ci pensate, è un po’ come sono sempre iniziate anche le storie d’amore: un incontro, un’uscita e poi il resto non si può pianifica e. Ma è ancora davvero così? È ancora la serendipità, quella scoperta felice che nasce da un incon-
NUOVI FORMAT PER IL NETWORKING
tro inatteso, a muovere le relazioni? Nell’amore ai tempi di Tinder, capita anche che due persone si incontrino perché qualcuno, o meglio qualcosa, ha fatto una selezione incrociando interessi, preferenze e aspettative. Tutto merito – o colpa – degli algoritmi, che hanno cambiato il modo di cercarsi: non decidono al posto nostro, ma ci aiutano a trovare più facilmente chi potremmo avere un buon motivo per conoscere. E se funziona così anche negli incontri professionali, resta da capire come sta cambiando il networking alla luce della tecnologia, ma anche delle nuove esigenze di chi partecipa agli eventi. Perché, se da una parte algoritmi e strumenti di matchmaking aiutano a individuare in anticipo le persone con cui potrebbe essere utile entrare in contatto, dall’altra cambia anche il modo in cui i partecipanti vogliono incontrarsi, conversare e costruire relazioni. Il networking, insomma, non è più soltanto una questione di casualità o di capacità individuale: sempre più spesso è qualcosa che può essere pensato, facilitato e progettato, senza per questo rinunciare all’imprevisto che rende un incontro davvero significati o. CHE COSA CERCANO I PARTECIPANTI Secondo una ricerca di quest’anno elaborata da Booking.com Business, il 61% dei partecipanti indica “networking e collaborazione” come ragione primaria per iscriversi a un evento. Dal “Freeman Networking Trends Report 2025” (che ha intervistato oltre 4.100 professionisti tra partecipanti, espositori e organizzatori di eventi) emerge che il 51% dei rispondenti ammette che un’esperienza di networking riuscita è una ragione suffici te per tornare all’evento in futuro e la stessa percentuale preferisce discussioni focalizzate su temi specifici del set ore rispetto a formule di networking generiche. Il networking dunque non è percepito come un “extra”, ma una delle ragioni centrali per cui le persone decidono di partecipare a un evento, e in una forma molto diversa rispetto al passato. Cambia intanto il modo in cui si “misura” l’efficacia del networking: se prima in pratica il vero tesoretto era il numero dei biglietti da visita scambiati, oggi le persone sono in cerca di conversazioni rilevanti, cercano qualcuno con cui abbia senso parlare e misurano quindi il valore nella qualità e pertinenza delle relazioni attivate più che nella quantità. «Il networking non è ciò che avviene tra una sessione e l’altra: è uno dei risultati per cui un evento dovrebbe essere progettato» spiega Ruud Janssen, fondatore e managing partner di Event Design Collective GmbH e co-creatore della metodologia EventCanvas.
stanza non crea automaticamente relazioni. Le pause caffè off ono occasioni per incontrarsi, ma raramente danno un motivo vero per connettersi» spiega. Quale comportamento vogliamo influenza e e quale relazione di valore dovrebbe esistere dopo l’evento, che prima non c’era? È questa la domanda che porta il networking da un’attività a un obiettivo di progettazione misurabile. «Ogni connessione significativa nasce dalla comprensione degli stakeholder: le loro motivazioni, le loro sfide e il valore che possono creare gli uni per gli altri. Quando questi elementi sono chiari, il networking non è più lasciato al caso, ma diventa intenzionale. In fondo, gli eventi non creano valore perché le persone partecipano, ma perché le persone ne escono con connessioni che cambiano concretamente ciò che faranno dopo». Per questo secondo Janssen l’errore più comune da parte degli organizzatori «è pensare che i partecipanti, in qualche modo, organizzino da soli il networking. Ma i free drink non garantiscono conversazioni interessanti». E c’è anche un secondo errore, forse più radicale, che è quello di progettare partendo dalla logistica anziché dai comportamenti. «Il networking per essere efficac deve cominciare molto prima dell’arrivo dei partecipanti. Occorre capire perché alcune persone sono rilevanti l’una per l’altra, quali conversazioni vale la pena avviare e in che modo possono contribuire agli obiettivi di ciascuno. Nell’Event Design diciamo spesso che il networking funziona davvero quando le persone smettono di fare networking e cominciano
RUUD JANSSEN fondatore e managing partner di Event Design Collective GmbH e co-creatore della metodologia EventCanvas «Troppi eventi confondono la semplice vicinanza sica con la connessione reale: mettere centinaia di persone nella stessa stanza non crea automaticamente relazioni. Le pause caff offrono occasioni per incontrarsi, ma raramente danno un motivo vero per connettersi».
UN CAFFÈ NON BASTA Con Ruud Janssen cerchiamo di capire prima di tutto che cosa si intenda davvero per networking. «Troppi eventi confondono la semplice vicinanza fisica con la connessione reale: mettere centinaia di persone nella stessa
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hot topics
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Secondo il “Freeman Networking Trends Report 2025”, il 38% dei partecipanti vorrebbe poter entrare in contatto prima dell’evento con altri partecipanti mirati, mentre il 40% apprezzerebbe raccomandazioni su incontri potenzialmente interessanti. Il networking, dunque, non si esaurisce più nel momento dell’incontro: la tecnologia può aiutare a prepararlo e a renderlo più mirato
a lavorare insieme a qualcosa che abbia un significa o». Le persone ricordano per esempio di aver risolto insieme un problema importante. «Nelle numerose attività di progettazione strategica che abbiamo facilitato per organizzazioni globali – aziende, associazioni e istituzioni internazionali – le esperienze di networking più efficac hanno una caratteristica comune: il networking è parte integrante dell’intera esperienza, anziché essere confina o in un momento isolato dell’agenda. Invece di limitarsi a invitare i partecipanti a conoscere persone, progettiamo esperienze in cui aff ontano insieme le sfide del proprio settore, sviluppano idee, si scambiano conoscenze e competenze o lavorano collettivamente a soluzioni per il futuro. La relazione diventa così una conseguenza naturale del valore creato insieme» precisa Janssen.
PROGETTARE IL NETWORKING Secondo Ruud Janssen, fondatore e managing partner di Event Design Collective GmbH e co-creatore della metodologia EventCanvas tra le scelte progettuali più e caci ci sono: Mettere in relazione con cura stakeholder complementari, anziché semplicemente persone simili; facilitare conversazioni in piccoli gruppi, invece di lasciare spazio a una socializzazione non strutturata; far lavorare le persone insieme alla soluzione di un problema, anziché limitarsi allo scambio di biglietti da visita; proporre spunti di conversazione che vadano oltre il classico «Che lavoro fai?»; ro ttar o asioni di ollo u do o l possano continuare a svilupparsi.
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LA REGIA STRATEGICA DELLE RELAZIONI Il passaggio dalla convivialità al networking strategico è una trasformazione che riguarda anche il mercato italiano. E proprio qui, secondo Andrea e Luca Vernengo, co-direttori Italia di Event Design Collective e rispettivamente Ceo e direttore di GVST Event Experts, la nostra tradizione dell’ospitalità può aver contribuito a lungo a sovrapporre i due concetti. «Abbiamo una fortissima tradizione legata all’ospitalità, che a volte in passato ci ha spinto a confondere il momento conviviale con il networking strategico. Oggi però i professionisti del settore sanno che per giustifica e il valore degli eventi in presenza serve progettare le relazioni in modo strutturato». Una transizione «molto positiva», anche se la resistenza arriva qualche volta più da alcuni clienti o sponsor, «che per abitudine tendono ancora a misurare il successo dell’evento dal numero di persone attorno al buffet, piuttosto che dalla qualità delle connessioni generate». La direzione è dunque, secondo Andrea e Luca Vernengo, quella di «smettere di considerare il networking un semplice “intervallo” e iniziare a trattarlo come un motore strategico di cambiamento, serve una vera e propria regia per trasformare la vicinanza fisica in connessione autentica». E qui ritorna il tema da cui siamo partiti: il caso. Per i Vernengo «il più grande errore che possiamo fare è affid e il networking al caso sperando che la pura convivialità faccia il lavoro per noi. Invece di lasciare le persone in balìa dello scambio di biglietti da visita, il design deve creare pretesti significativi: inserire obiettivi condivisi o agevolare a monte l’incontro tra stakeholder con bisogni complementari. Questo sposta subito la conversazione dal solito e formale “Di cosa ti occupi?” alla creazione di vero valore».
NUOVI FORMAT PER IL NETWORKING
L’AI FACILITA, LE PERSONE SI INCONTRANO Nei prossimi anni, come si evolverà dunque il networking negli eventi? Spiegano Andrea e Luca Vernengo: «Il networking smetterà di essere un momento isolato in agenda per diventare il vero e proprio cuore pulsante dell’esperienza, il motivo principale per cui le persone decideranno ancora di partecipare in presenza. I partecipanti hanno sempre meno tolleranza per le situazioni affollate e generiche; andremo verso esperienze più intenzionali, frammentate in micro-hub di discussione altamente personalizzati. Inoltre, l’evento fisico spesso è il picco relazionale di una conversazione che inizia prima dell’evento e continua molto dopo». Secondo il già citato “Freeman Networking Trends Report 2025”, il 38% dei partecipanti vorrebbe poter entrare in contatto prima dell’evento con altri partecipanti mirati, mentre il 40% apprezzerebbe raccomandazioni su incontri potenzialmente interessanti. Il networking, dunque, non si esaurisce più nel momento dell’incontro: la tecnologia può aiutare a prepararlo e a renderlo più mirato. Ma cosa succede quando entra direttamente nella relazione? Sottolinea Luca Vernengo: «L’intelligenza artificiale giocherà un ruolo fondamentale diventando, di fatto, il nostro “miglior padrone
di casa”. Non sostituirà il networker umano, ma eliminerà gli attriti: sarà in grado di analizzare i profili o i contenuti fruiti in tempo reale per suggerire chi incontrare, perché dovremmo farlo e su quali temi confrontarci. Ma se la tecnologia sarà eccezionale nel farci le presentazioni, empatia e fiducia resteranno prerogative strettamente umane. È la visione dell’Augmented Event Design: l’IA facilita e migliora la progettazione, ma sono le persone a costruire le alleanze durature». Per prepararsi a questo scenario, gli organizzatori oggi dovrebbero iniziare a lavorare su diversi fronti. «Il primo è abbandonare l’approccio “taglia unica”, riconoscendo che i partecipanti hanno stili relazionali diversi e hanno bisogno di un ambiente progettato sulla “sicurezza psicologica”, dove le naturali difese vengono abbassate grazie a un’attenta facilitazione» concludono Andrea e Luca Vernengo. UNA QUESTIONE DI EQUILIBRIO Una manifestazione che ha fatto del networking una parte centrale della propria identità è Imex, una delle principali fie e internazionali dedicate al settore degli eventi e del Mice, con i suoi appuntamenti internazionali di Francoforte e Las Vegas. Il suo modello racconta come il concetto di networking stia andando nella direzione di un’esperienza in
ANDREA E LUCA VERNENGO co-direttori Italia di Event Design Collective e rispettivamente Ceo e direttore di GVST Event Experts «Bisogna smettere di considerare il networking un semplice “intervallo” e iniziare a trattarlo come un motore strategico di cambiamento, serve una vera e propria regia per trasformare la vicinanza sica in connessione autentica .
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© David Myers
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CARINA BAUER Ceo di Imex Group «Abbiamo visto che i risultati migliori si ottengono quando gli incontri strutturati si combinano con momenti di interazione informale. Per questo progettiamo intenzionalmente spazi e iniziative che favoriscano la serendipità in tutta la manifestazione».
NUOVI FORMAT PER IL NETWORKING
cui tecnologia, relazioni intenzionali e occasioni impreviste convivono. Il matchmaking aiuta a trovare le persone giuste, ma non pretende di decidere tutti gli incontri: un equilibrio che ci ha spiegato Carina Bauer, Ceo di Imex Group. «Il nostro programma per gli hosted buyer è il cuore dei nostri eventi, perché garantisce incontri altamente mirati e un forte ritorno sull’investimento sia per i buyer sia per gli espositori. Non off iamo un servizio di matchmaking; diamo invece a tutti i buyer la libertà di scegliere chi desiderano incontrare, lasciando loro il tempo e lo spazio per esplorare la manifestazione e fare le proprie scoperte, “curiosando” tra gli espositori. Le nostre ricerche mostrano che i buyer partecipano ai nostri eventi principalmente per incontrare contatti nuovi ed esistenti e che sono proprio gli incontri one-to-one ad aiutarli a raggiungere i loro obiettivi. Il nostro modello è progettato per dare ai buyer il pieno controllo su chi incontrare e questo significa che gli espositori entrano in contatto con interlocutori altamente coinvolti e qualific ti. È uno dei motivi per cui il modello degli hosted buyer continua ad avere successo da quasi quattro decenni. La flessibilità è fondamentale, e funziona: durante la manifestazione, i nostri buyer realizzano in media più di 16 incontri con gli espositori». Oltre agli incontri business, Imex propone un calendario di eventi per creare più opportunità di networking, sia dentro sia fuori gli spazi espositivi. «Si va dai momenti di benvenuto dedicati a chi partecipa per la prima volta alle “Wonder Walks” nel quartiere fie istico, dalle corse mattutine ai workshop formativi su temi specifici: sappiamo che le relazioni significati e possono nascere nei contesti più diversi. E il feedback dei partecipanti ci conferma che questo aspetto è sempre più importante: un’indagine indipendente condotta da Explori su Imex America lo scorso anno ha rilevato che quasi il 90% dei buyer ha giudicato “buone” o “eccellenti” le opportunità di
NETWORKING, MATCHING, SERENDIPITÀ: TRE PAROLE CHIAVE Networking È l’insieme delle relazioni che si creano tra le persone durante un evento e che possono generare scambio di conoscenze, collaborazioni e nuove opportunità. on coincide con il semplice incontrarsi: perch abbia valore, la relazione deve avere un motivo e possibilmente produrre qualcosa che vada oltre l’evento. Matching È il processo che mette in relazione persone, aziende o organizzazioni sulla base di interessi, esigenze o obiettivi compatibili. Negli eventi può essere supportato dalla tecnologia e dall’intelligenza arti ciale, che aiutano a individuare gli interlocutori più pertinenti. Serendipità la possibilità di fare una scoperta positiva e inattesa: incontrare una persona, un’idea o un’opportunità che non si stava cercando, ma che si rivela signi cativa. È ciò che può accadere quando, accanto agli incontri programmati, l’evento lascia spazio alla curiosità e all’imprevisto.
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networking offerte dalla manifestazione. Le relazioni professionali significati e raramente nascono da un solo incontro. Abbiamo visto che i risultati migliori si ottengono quando gli incontri strutturati si combinano con momenti di interazione informale. Per questo progettiamo intenzionalmente spazi e iniziative che favoriscano la serendipità in tutta la manifestazione: dalle attività dedicate al benessere alle chiacchierate “Meet the Speakers”, fino agli eventi collaterali che prendono forma spontaneamente nel corso della manifestazione. Un paio di anni fa, per esempio, è nata spontaneamente una gara di flessioni» spiega Carina Bauer. Come si inserisce in tutto questo la tecnologia? «Per noi, la tecnologia, compresa l’intelligenza artificial , svolge un importante ruolo
DAL MATCHMAKING AL KNOWLEDGE NETWORKING
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ggi sono anche i contenuti, gli interessi e le competenze condivise, e non soltanto i pro li professionali, a mettere in relazione le persone. Il networking si sposta così dalla semplice ricerca di contatti alla costruzione di occasioni di confronto, anche attraverso format che rendono più facile trovare interlocutori a ni.
Braindate: i partecipanti propongono gli argomenti di cui vogliono parlare e ssano conversazioni individuali o in piccoli gruppi. Topic table: tavoli dedicati a temi speci ci, dove i partecipanti possono fermarsi e confrontarsi prima di passare a un altro tavolo. Facilitated round table: piccoli gruppi, un moderatore e una domanda da cui partire. Nessun relatore. Hosted conversations: conversazioni guidate su un tema, senza presentazioni. Peer learning: i partecipanti condividono esperienze e competenze, diventando parte attiva dell’apprendimento. Walk & talk: passeggiate a coppie o in piccoli gruppi, con possibilità di cambiare interlocutore durante il percorso.
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Secondo una ricerca di quest’anno elaborata da Booking.com Business, il 61% dei partecipanti indica “networking e collaborazione” come ragione primaria per iscriversi a un evento
NUOVI FORMAT PER IL NETWORKING
di supporto, un ruolo, se vogliamo, abilitante. Aiuta ad aumentare il valore sia per i buyer sia per gli espositori. Abbiamo investito in strumenti che semplificano la programmazione degli incontri, migliorano l’orientamento negli spazi della manifestazione, rendono più intuitiva per i buyer la scoperta degli espositori e aiutano questi ultimi a individuare i buyer più adatti alle loro esigenze. La nostra idea è che le tecnologie più preziose siano quelle che aiutano le persone a entrare più facilmente in contatto e a rendere ancora più produttive le loro interazioni faccia a faccia».
IL NETWORKING DIVENTA INCLUSIVO
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anta gente, un buffet, due drink e la speranza che “qualcosa accada”: per gli estroversi pu funzionare, meno per chi non ama buttarsi nella mischia. Il networking progettato sta cambiando anche per questo: non chiede a tutti di relazionarsi nello stesso modo, ma crea occasioni diverse per entrare in contatto. Spazi più raccolti, microgruppi, tavoli tematici, incontri uno a uno e sessioni di networking guidato permettono di scegliere modalità più adatte alle proprie inclinazioni. Così il networking diventa più inclusivo.
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DALLE CONNESSIONI ALLA COMMUNITY «Un recente studio dell’Events Industry Council sull’importanza economica degli eventi business a livello globale ha rilevato che il 70% degli intervistati considera la costruzione di relazioni attraverso l’interazione faccia a faccia il risultato di un evento più difficile da replicare in digitale» ricorda Carina Bauer. Mentre le organizzazioni continuano a cercare un equilibrio tra coinvolgimento digitale e fisic , la capacità degli eventi dal vivo di riunire le persone in presenza rimane un vantaggio fondamentale. «È questo che crea fiducia, rafforza le relazioni e, in definitiva, genera risultati per il business. Anche il “2025 Freeman Trust Report” lo conferma: il 95% dei partecipanti si fida maggiormente di un brand dopo aver partecipato a un evento in presenza, mentre il 92% afferma che le esperienze dal vivo influenzano positivamente la propria percezione di un’azienda. Stiamo assistendo a un crescente desiderio di connessioni umane autentiche e di un più forte senso di appartenenza. Le persone vogliono avere la possibilità di “trovare la propria community” e di connettersi intorno a interessi condivisi. Di conseguenza, mi aspetto di vedere sempre più comunità guidate dai pari, occasioni di mentoring ed esperienze di networking informale integrate nella progettazione degli eventi. Gli eventi business di maggior successo saranno spazi progettati con cura, in cui le persone potranno costruire fiducia, trovare un terreno comune e creare relazioni significati e, capaci di durare ben oltre la fine della manifestazione» conclude Bauer.
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Universo
MY OPINION
Modalità cowork: ON
MARGHERITA RUGGIERO Digital consultant info@margheritaruggiero.it
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tiamo progettando un evento internazionale con plenaria, sessioni parallele e programma leisure. Sul Pc abbiamo brief, dati delle edizioni precedenti, proposte delle venue e vincoli di budget, accessibilità, travel policy, relatori e voli. Con una normale chat AI procediamo un passaggio alla volta: sintetizziamo il brief, confrontiamo venue e destinazioni, prepariamo la proposta, la landing page e le comunicazioni. Risparmiamo tempo, ma dobbiamo raccordare i risultati, ricaricare i file e spiegare quale versione è valida. Continuiamo a fare da corrieri tra AI, documenti e strumenti di lavoro. La modalità cowork cambia invece l’unità del lavoro: non più una domanda su un singolo compito, ma un risultato da pro-
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L’AI può prendere in carico un intero progetto, purch la regia e la supervisione finale siano nostre. Ecco qualche consiglio per evitare pericolosi errori
durre all’interno di un perimetro defini o. Il concetto di “coworking” vale per Ms Copilot, Claude e ChatGpt. Anche se sono prodotti diversi, indicano la stessa direzione di lavoro: noi defini mo obiettivo, contesto, vincoli e limiti mentre l’AI organizza i passaggi, usa file e strumenti autorizzati, ma chiede a noi conferma per le decisioni. Nel nostro esempio, raccogliamo i materiali in un progetto e autorizziamo l’accesso solo a quei file e agli strumenti necessari, come la ricerca web. Poi possiamo chiedere all’AI di verifica e le decisioni prese, analizzare le attività e confrontare le venue per capienza, accessibilità e budget e magari anche cercare alternative online. Alla fin , l’AI può proporci due versioni dell’evento e lasciare a
noi la decisione. Una volta che abbiamo scelto la versione fin le, l’AI prepara la presentazione, assegna le sale, scrive programma operativo, brief per i fornitori, landing page e foglio dei costi. E se cambia qualcosa? Per esempio, più partecipanti? Possiamo chiederle di aggiornare tutti i file nella cartella. Il vantaggio non è solo in termini di tempo: riduciamo la dispersione tra chat e documenti e il nostro ruolo si sposta dall’esecuzione alla regia, dall’operativo alla strategia. Bello, ma è qui che emerge il rischio: in chat un errore riguarda spesso una singola risposta: è più facile da individuare. Se invece il sistema interpreta male una premessa, può propagare l’errore in tutto il progetto. Se l’AI confonde il numero degli invitati con le
presenze effettive, l’errore condizionerà le stime per sale, camere, trasferimenti, catering, budget. Tutto apparirà coerente, ma intorno a un dato iniziale sbagliato e rileggere il documento finale potrebbe non essere sufficie e. Ecco allora tre consigli: facciamo generare all’AI un documento di lavoro da tenere aggiornato e da controllare a ogni sessione. Stabiliamo quali azioni l’AI può eseguire da sola e quali richiedono il nostro via libera. Chiediamole di indicare sempre quali passaggi derivano da dati reali e quali sono sue ipotesi. Alla fin , è ovvio, verifichiamo sempre gli elementi essenziali prima della consegna. L’AI può prendere in carico un progetto se l’architettura prevede sempre il giudizio umano.
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ime oes
MY OPINION
Da visitatori a giocatori Durante la terza edizione di Vinitaly and the City di Sibari 2026 si è sperimentato un approccio diverso, introducendo un elemento di gamification in una fiera. Ed è subito stato un successo!
D
iciamolo, le fiere sono tra gli eventi con l’atmosfera più vivace e festosa del Mice. Terreno di business, scoperte, relazioni, degustazioni, nelle “exhibition” c’è una bella energia, grazie alle tante persone che si muovono liberamente, si incontrano, partecipano ad attività e intrattenimenti. Ma si può “ringiovanire” il format di una fiera? Certo! Vi racconto il caso concreto di Vinitaly a Sibari 2026 (precisamente denominato “Vinitaly and the City”), dove identità e tradizione sono i pilastri di questo evento ospitato proprio nel Parco Archeologico a metà luglio. Sibari, lo sappiamo, è in Calabria, regione conosciuta dagli antichi Greci come Enotria, ossia “Terra del vino”, dai vitigni autoctoni straordinari. Qui, dunque, ogni calice dialoga con duemila anni di civiltà.
Qui si brinda con la storia. Al di là di questa straordinaria sede ospitante – che non è poco! – il vino resta il protagonista; i produttori raccontano il territorio, la qualità delle etichette e il valore della propria storia; i visitatori vanno entusiasti di stand in stand a gustare, con occhi, palato e tutti gli altri sensi, i calici che si colorano variamente. Testimonial famosi. Grande successo di pubblico. E non è già tutto perfetto così? Ci sono tutti gli ingredienti per rendere l’esperienza indimenticabile. E invece… non si può stare mai tranquilli! E sì, perché a noi del Mice, costruttori di esperienze che stiamo a pensare e pensare, ad analizzare e analizzare ogni evento, ci arrivano le idee… Gamifichiamo! L’idea è stata sposata dalla di-
rettrice generale Fulvia Caligiuri di Arsac, ente che ha organizzato in loco l’evento insieme alla Regione Calabria, a Calabria Straordinaria e, naturalmente, a Veronafiere SpA. Ed ecco che, dopo il Fantacalcio e il FantaSanremo, arriva anche il FantaWine! È un attimo che da visitatori si diventi giocatori protagonisti e divertiti e che il giro tra gli stand si arricchisca di sfide digitali, tappe e premi. E le cantine partecipano a sorpresa, con azioni spiritose, regalando punti a chi le sceglie. Il risultato ? «Emblematico dell’e° etto FantaWine è che un ragazzo di soli dieci anni (ndr. Christian Apicella, vincitore del FantaWine di una delle tre serate), al momento della premiazione abbia saputo parlare al microfono delle cantine e delle
ROSANNA MORTATI Docente universitaria di Meeting Industry Event manager e marketing sportivo rmortati@alice.it
aree espositive» a° erma Gennaro Convertini, sommelier e responsabile Arsac. Certo Christian non ha potuto (né voluto) assaggiare, ma ha ascoltato lo storytelling e ha saputo formare la sua squadra di sei cantine ed eleggerne anche il capitano! Questi ingredienti – gamification, strumenti digitali alla portata di tutti, storytelling, social engagement – non sono elementi accessori, ma leve strategiche per attrarre nuovi pubblici, senza perdere gli operatori storici, e sviluppare una relazione destinata a durare ben oltre i giorni dell’evento. L’obiettivo non è rendere una fiera semplicemente più “giovane”, ma più contemporanea, partecipativa e… memorabile, proprio come le esperienze che solo un professionista Mice sa progettare.
MC | 03 2026 | 79
hot topics
iflessioni in formazione
MY OPINION
PAOLA SABBATINI Formatore, coach e senior partner Newcom Consulting paola.sabbatini@newcomconsulting.it newcomconsulting.it/digital-trainer
Q
ualche mattina fa, in aula, all’inizio di una formazione sulla self leadership, ho chiesto ai partecipanti un volontario o una volontaria per fare un disegno su una lavagna a fogli mobili. Nessuno, però osava uscire. Non ho svelato quale sarebbe stato il disegno, ho solo cercato di rassicurare sul fatto che sarebbe stato molto, molto semplice. Ma, quasi in coro, tutti si sono giustificati dicendo di non saper disegnare. A quel punto ho dovuto farlo io: ho preso un pennarello e ho disegnato un cerchio! Le convinzioni limitanti si chiamano così, lo sappiamo tutti, perché ci impediscono e˜ ettivamente di agire. Perché è così difficile lasciarle andare e sostituirle con altre più eÿ caci? Qual è la loro utilità? Esse ci proteggono, ci servono per rimanere al caldo della nostra zona di comfort, quella dimensio-
80 | 03 2026 | MC
L’ARTE in azienda Quando l’arte incontra la formazione stravolge il modo in cui vediamo la realtà. E quel cambiamento produce effetti incredibili
ne in cui sentiamo di avere il controllo. Sono un’ottima scusa per stare al sicuro, lontani dal rischio e dalla frustrazione di non sapere ancora bene come fare. Quante persone, ogni giorno, nella tua realtà decidono di non uscire a disegnare il cerchio, non perché non siano capaci, ma perché hanno deciso, chissà quando, che non lo sono? Oggi, le organizzazioni investono fortemente per sviluppare competenze importanti: il pensiero strategico, la capacità decisionale, la leadership e lo fanno in modo razionale, misurabile e controllabile. Tuttavia, le decisioni in grado di cambiare davvero le organizzazioni, arrivano da un posto diverso: nascono dall’intuizione, dalla creatività, dal coraggio di percorrere vie nuove e sfidanti, competenze che, spesso, non vengono prese in considerazione, creando così un forte paradosso.
Quel giorno è continuato con una sperimentazione artistica. I partecipanti si sono cimentati nel riprodurre una figura in bianco e nero, mentre la mia voce li guidava a usare la mente creativa, tacitando quella razionale. Alla fine dell’esperienza, capovolgendo ciascuno il proprio foglio, hanno scoperto di aver prodotto un ritratto. Persone che pensavano di non saper disegnare un cerchio, finiscono lo stesso giorno, per realizzare un ritratto. Nei laboratori artistici dedicati alle aziende accadono alcuni piccoli “miracoli” legati alla scoperta della parte autentica del sé. Le illuminazioni e gli insight che le persone vivono cambiano completamente il loro modo di vedere le cose, come quando riusciamo a osservare entrambi i volti presenti nel disegno de “la vecchia e la giovane”. Una volta che li vedi entrambi, non torni più indietro. Questo cambiamento è decisivo:
possiamo insegnare tutte le tecniche che vogliamo per aiutare le persone a superare i conflitti, affrontare serenamente il public speaking, accettare i cambiamenti o migliorare le relazioni con persone diverse da noi. Ma le convinzioni limitanti ci riporteranno a percorrere le stesse strade non appena torneremo nei nostri ambienti, come la palla da bowling che cade nel gutter. I laboratori artistici, invece, cambiano il nostro modo di sentire, il nostro modo di pensare e il nostro modo di agire. L’arte, quando entra in azienda e lavora sulle competenze soft, è in grado di creare lo spazio in cui le persone possono capovolgere il foglio e scoprire che, ciò che pensavano di non saper fare, era lì da sempre, in attesa di emergere. Questo avviene quando riusciamo ad abbassare il volume della paura, per aumentare quello del coraggio di metterci alla prova.
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MY OPINION
Il vero costo nascosto degli eventi
SIMONA CIOTTI Business director di HR-Link, Hr manager e coach simona.ciotti@hr-link.it
L’ultimo trimestre dell’anno è da sempre dedicato a pianificazioni e budget e due recenti studi mettono in guardia il Mice: soffermatevi sul costo del personale pi che su quello della venue
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l Q4, ovvero il periodo che va da ottobre a dicembre, rappresenta il momento in cui la funzione marketing defi isce i piani 2027 e alla voce “eventi” un rischio è quello di stimare bene la location, ma sottostimare il personale. Ma è proprio questa la componente che pesa di più, ed è quella su cui i dati di settore suggeriscono di soffermare l’attenzione in questa fase. Secondo lo studio 2026 Global Economic Significance of Business Events (di Events Industry Council, con Oxford Economics), nel 2025 il settore ha sostenuto 9,7 milioni di posti di lavoro diretti nel mondo, che diventano 24,2 milioni se si considera tutto
l’indotto. Questo dato fotografa un comparto costruito su persone (organizzatori, tecnici, hostess, interpreti, allestitori, fornitori di servizi) più che su asset fisici Per Adam Sacks di Oxford Economics, gli effetti economici del settore passano attraverso filie e, salari e comunità locali: il costo del personale non è solo un dettaglio, è il cuore della spesa. Ha quindi senso ed è urgente che gli event manager abbiano ben chiara la struttura di un evento e i relativi temi nella struttura tipica di un budget evento. La voce relativa ai costi del personale è fatta di ingaggi diretti e di collaboratori esterni:
agenzie di staffi , freelance, interpreti, tecnici audio-video, hostess e steward, spesso ingaggiati con contratti a chiamata che scontano tariffe orarie soggette a variazioni rapide. Il quadro 2026 rende la questione ancora più urgente in fase di pianificazion . Secondo il Global Meetings & Events Forecast di Amex Gbt, l’88% degli event professional si attende un aumento dei budget nel 2026. Ma l’aumento dei budget non basta se non si isola la componente di costo del lavoro, qualifica o e non, in un mercato dove la domanda di eventi è tornata sopra i livelli pre-2019. Per chi sta scrivendo il piano
media ed eventi 2027 in queste settimane, la raccomandazione pratica è costruire la voce “personale” come capitolo autonomo del budget, non come sottovoce di “produzione”: headcount per ruolo, tariffa oraria o a giornata, margine per straordinari e urgenze, distinzione netta tra staff interno e collaboratori esterni. È l’unico modo per evitare che un evento nasca già sottodimensionato sul fronte più delicato – quello delle persone che lo fanno funzionare davvero – proprio mentre lo studio Eic dimostra che è lì che si concentra buona parte del valore, e del costo, dell’intero settore.
MC | 03 2026 | 81
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Cambio di paradigma LUCIANA FRANCESCA REBONATO Direttore editoriale di Ambiente Comunità Sostenibili lucianafrancesca.rebonato@gmail.com
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er anni abbiamo considerato la sostenibilità degli eventi quasi esclusivamente dal punto di vista degli impatti generati: emissioni, consumi energetici, mobilità dei partecipanti, scelta dei fornitori, inclusione, materiali utilizzati. E ci siamo concentrati su quello che meeting, congressi, convention ed eventi aziendali producono sull’ambiente e sulla società, ovvero la prospettiva inside-out. Oggi il mercato ci costringe a cambiare lente: entra in scena l’outside-in. La domanda non è più “quale impatto genera questo evento? ”, bensì “quali rischi può comportare per l’organizzazione un evento che viene percepito come incoerente con i valori che dichiara? ”. È la logica della doppia materialità, il
82 | 03 2026 | MC
Dall’inside-out all’outside-in. È la logica della doppia materialità: la sostenibilità degli eventi si misura anche dai rischi Esg che incidono su organizzazione e competitività
principio che sta ridisegnando la rendicontazione Esg delle imprese e che sta trovando spazio anche nell’industria degli eventi, chiamata a integrare la valutazione degli impatti generati dalle proprie attività nelle strategie di progettazione, organizzazione e sviluppo. Non è una questione di immagine. È una questione di business: il passaggio all’outside-in va oltre il danno reputazionale e investe il risk management finanziario e la compliance di filiera. Tutt’altro che teoriche, queste dinamiche hanno già ricadute concrete sulle decisioni degli stakeholder. Uno sponsor può scegliere di non rinnovare una partnership, un cliente può orientarsi verso un’altra agenzia, un re-
latore può declinare un invito mentre una multinazionale può arrivare a escludere una venue o un organizzatore dalla propria supplier list qualora non siano in linea con gli standard Esg definiti dalla propria governance. Quella che fino a pochi anni fa sarebbe stata considerata una criticità di immagine è oggi un rischio economico vero e proprio. Ed è qui che la sostenibilità smette di essere un costo organizzativo e diventa uno strumento di gestione strategica. Per questo motivo gli organizzatori di eventi più evoluti non si fermano al calcolo della carbon footprint e alla riduzione della plastica monouso, ma mappano la filiera, verificano la coerenza dell’intera catena
di fornitura e dei messaggi veicolati, documentano i risultati raggiunti, costruiscono processi verificabili, capaci di reggere alle richieste di trasparenza che arrivano dal mercato. La doppia materialità ci ricorda che il valore di un evento non dipende solo dai risultati che genera per clienti, sponsor e stakeholder, ma anche dalla capacità di integrare la sostenibilità nella gestione degli impatti e dei rischi Esg che possono incidere sul business. Ed è in questa prospettiva che la sostenibilità entra stabilmente nella strategia degli eventi. Non più soltanto come obiettivo ambientale, ma come condizione di credibilità. E la credibilità, nel nostro settore, è ancora il primo asset competitivo.
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TECNOLOGIE PER SPETTACOLARIZZARE E FACILITARE
Un viaggio dietro le quinte degli eventi, tra chi progetta la meraviglia e chi lavora perché tutto a ada s u ndo il l rou d ll ultim tecnologie, all’insegna dell’immersività
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Tecnologia: la luce e l’ombra negli eventi Spettacolarizzare o facilitare: una doppia vocazione attorno alla quale ruota il modo di ripensare meeting, congressi, show e celebrazioni. Un viaggio tra chi progetta la meraviglia e chi lavora perché tutto accada di BEATRICE ELERDINI
GIANLUCA DE ALBERTI head of sales video projector di Epson Italia «Cresce l’interesse verso projection mapping, ambienti immersivi, installazioni interattive ed esperienze multisensoriali, in grado di trasformare gli spazi e generare un forte impatto emotivo».
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iù di 365mila eventi in un anno, quasi 29 milioni di partecipanti per un totale di oltre 43 milioni di presenze e un valore economico diretto di 13,2 miliardi di euro: la meeting industry italiana ha chiuso il 2025 nel segno del consolidamento, con un tasso medio annuo di crescita del 6,4% nel triennio post-pandemico, che la colloca stabilmente tra i motori dell’economia dell’esperienza. La fotografia scattata dall’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi (Oice), promosso da Federcongressi&eventi e realizzato da Aseri-Università Cattolica, descrive un mercato maturo e insieme attraversato da profonde trasformazioni: congressi e incontri business pesano sempre più nelle strategie aziendali, con una committenza che mira a produrre valore attraverso nuovi format e modelli organizzativi. Uno dei motori che alimenta tale evoluzione è certamente la tecnologia. Due i segmenti nei quali viene declinata: da un lato il potenziamento dello stupore, l’amplificazione dell’emozione e l’aumento del coinvolgimento attraverso esperienze sempre più immersive; dall’altro la facilitazione della logistica, intesa come l’orientamento dei partecipanti, il rafforzamento dei sistemi per garantire il collegamento a migliaia di ospiti, la lettura di dati e insight. Su quest’ultimo punto le conferme arrivano anche da alcune analisi. Secondo Mordor Intelligence, il mercato dei software per la gestione di eventi cresce a un Cagr (ovvero il tasso di crescita annuo composto) del 9,73%, da 15,2 a oltre 24 miliardi di dollari entro il 2031, spinto dall’intelligenza artificial . Sul
fronte della domanda, il 54% degli organizzatori si affid già all’IA per il venue sourcing (indagine Cvent, Europe Edition 2025) Oggi, la tecnologia non è quasi mai una sola, è sempre più spesso integrata in ecosistemi di strumenti avanzati che, a seconda del progetto e delle relative esigenze, possono scomparire nell’ombra per ottimizzare l’intero processo, oppure emergere in tutta la loro potenza per off ire agli ospiti un’opportunità unica di partecipazione e uno straordinario ricordo. Spettacolarizzazione ed efficienz sono due anime della stessa materia, che le aziende non vedono più come elementi separati. L’aut aut tra meraviglia e sostanza ha smesso di valere: prevale la ricerca, sempre più consapevole, di soluzioni capaci di garantirle entrambe. Dai colossi della videoproiezione alle location immersive, dai service specializzati in show multimediali alle agenzie che progettano su misura, le testimonianze che seguono, oltre a raccontare visioni, peculiarità ed eccellenze, mostrano come la tecnologia si confermi lo strumento con in quale la meeting industry italiana sta riscrivendo il modo in cui un evento viene concepito e il senso stesso della partecipazione. DALLA POTENZA DELL’IMMAGINE ALL’ESPERIENZA DA VIVERE Prima dello stupore, prima di ogni racconto, a imporsi è la luce: un fascio proiettato nel buio, il substrato di ogni evento. Ed è proprio da chi quella luce la genera e la governa da
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decenni che ha inizio il viaggio tra le tecnologie al servizio del mondo Mice. Stiamo parlando di Epson, il colosso giapponese nato nel 1942 che, a partire dalla meccanica di precisione degli orologi Seiko, ha costruito un impero tecnologico da oltre 75mila dipendenti e circa otto miliardi di dollari di ricavi. Pioniere della stampa inkjet, è primo produttore mondiale di videoproiettori da oltre vent’anni. Un gigante che resta saldamente ancorato alla sua filosofi originaria: creare tecnologie efficienti compatte e di precisione, con l’ambizioso obiettivo di coniugare innovazione e sostenibilità ambientale. «Negli ultimi anni abbiamo assistito a un cambiamento nella domanda della meeting industry. Se in passato l’attenzione era prevalentemente rivolta alla qualità dell’immagine e alla potenza luminosa, oggi noleggiatori, allestitori e agenzie cercano soprattutto strumenti flessibili, capaci di creare situazioni coinvolgenti in cui il pubblico diventa parte della narrazione. Cresce quindi l’interesse verso projection mapping, ambienti immersivi, installazioni interattive ed esperienze multisensoriali, in grado di trasformare gli spazi e generare un forte impatto emotivo», sostiene Gianluca De Alberti, head of sales video projector di Epson Italia. Un trend che trova un’esauriente rappresentazione nell’installazione che Epson ha presentato a Ise 2026: grazie a Infini y, il visitato-
re non si limita a osservare la proiezione, ma l’attraversa, entrando fisicamen e nel raggio di luce. «Oggi l’immersività non riguarda più soltanto ciò che si vede, ma soprattutto ciò che si vive. Con questo progetto abbiamo superato il concetto tradizionale di schermo come superficie da osservare passivamente, trasformando la proiezione in uno spazio da attraversare. L’utente diventa così parte integrante dell’esperienza, senza più una separazione netta tra tecnologia e persona – spiega
presentata da Epson a Ise 2026
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ULTIME TECNOLOGIE De Alberti –. Una visione che riflet e la direzione del mercato: musei, mostre, retail, entertainment e corporate prediligono sempre più soluzioni capaci di stimolare l’interazione del pubblico e creare emozioni memorabili».
PAOLA PICOLLO marketing manager di Planetaria Hotels «Rispetto a un ledwall o a un allestimento tradizionale, l’Immersive Room garantisce un’attenzione costante e continuativa dei partecipanti per tutta la durata dell’evento, proprio grazie all’effetto stupore .
EQUILIBRIO PRESTAZIONIEFFICIENZA E SOSTENIBILITÀ La qualità dell’immagine continua a rivestire un ruolo centrale nella costruzione di un progetto, tuttavia a fare sempre più la differenza nel mondo degli eventi è il giusto compromesso tra prestazioni ed efficienza. rogettisti, rental partner e allestitori devono lavorare con tempi di installazione ridotti, budget ottimizzati e location molto diverse tra loro. In questo contesto, peso, dimensioni, facilità di trasporto e rapidità di set-up sono diventati fattori strategici», osserva l’head of sales video projector. Nella ricerca del buon equilibrio tra questi due fattori si inserisce anche un terzo elemento chiave, il costo energetico, il cui peso nelle scelte del settore sta significativamen e cambiando: «La sostenibilità sta rapidamente passando da valore aggiunto a vero e proprio criterio di scelta. Agenzie, aziende ed event planner includono sempre più spesso parametri ambientali nei capitolati e nella selezione dei partner». A tal proposito, la videoproiezione, spiega De Alberti, consente risultati visivi straordinari riducendo consumi, manutenzione e sprechi: le sorgenti laser ad alta efficienz off ono una lunga durata operativa, eliminano la sostituzione delle lampade e riducono i costi e l’impatto sull’ambiente lungo tutto il ciclo di vita del prodotto. È da tale visione che nasce la Environmental Vision 2050, il piano a lungo termine con cui Epson punta a diventare carbon-negative e libera dalle risorse sotterranee non rinnovabili, come petrolio e metalli, entro il 2050. «La direzione del settore è chiara: non scegliere tra sostenibilità e spettacolo, ma trovare soluzioni capaci di garantire entrambi».
DOVE LE PARETI DIVENTANO IMMAGINI Oltre alla luce, la tecnologia investe anche lo spazio, che diventa scenario avvolgente e struttura portante della narrazione. È ciò che accade all’interno dell’Enterprise Hotel di Milano, raffin o design hotel del capoluogo lombardo e parte della collezione di Planetaria Hotels, rinomata per le sue dimore storiche e i boutique hotel – presenti nelle principali città d’arte del Paese – che si distinguono per l’ospitalità cucita sull’identità di ogni singola location e la spiccata vocazione per la domanda Mice di fascia alta. È qui che nel 2017 il gruppo ha realizzato la propria sala immersiva: l’Enterprise è stato il primo albergo in Italia a disporre di una immersive room a 360 gradi. «L’idea dell’Immersive Room è nata a seguito di una visita a Expo Milano 2015 e al Padiglione Zero, dove erano state installate delle pareti curve sulle quali venivano proiettati video e immagini. Abbiamo pensato che anche all’interno della nostra sala plenaria avremmo potuto ricreare un ambiente immersivo altamente scenografico» racconta Paola Picollo, marketing manager di Planetaria Hotels. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con la stessa azienda che ha curato l’allestimento del Padiglione Zero. Prima di procedere con il montaggio della strumentazione è stato necessario eliminare alcune barriere architettoniche che avrebbero reso meno efficace la proiezione. «In concreto, abbiamo apportato delle modifiche strutturali che ci hanno consentito di abbattere le colonne portanti presenti nella sala e creare così un grande ambiente unico e neutro». Oggi, l’Immersive Room funziona grazie a un impianto dotato di sedici proiettori con risoluzione Wuxga, che garantiscono una definizione complessiva di trentamila x
L’ANIMAZIONE DEI LUOGHI IMPOSSIBILI: TONES TEATRO NATURA
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a dove si esprime al meglio il potenziale della videoproiezione? «Spesso nei cosiddetti luoghi impossibili: spazi non convenzionali, ma anche patrimoni storici. Di fronte a una facciata d’epoca, un sito archeologico o un monumento, la tecnologia deve dialogare con il luogo, valorizzarne la storia e rispettarne le caratteristiche. proprio questa s da a renderli un banco di prova ideale , afferma De Alberti. Uno dei progetti più rappresentativi di tale approccio nasce nel cuore della Val d’Ossola, dove un’ex cava di granito, grazie a un importante
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intervento di riquali cazione ambientale, è diventata un teatro di pietra permanente: Tones Teatro Natura. Qui le soluzioni Epson hanno valorizzato la super cie naturale della cava, trasformandola in un supporto scenico dinamico e di straordinaria suggestione, perfetto per l’organizzazione di spettacoli artistico-musicali. Per De Alberti questi progetti sono «un laboratorio di innovazione anche per il settore corporate alla ricerca di nuove idee per trasformare eventi aziendali e musei d’impresa in esperienze coinvolgenti, personalizzate e dalla profonda risonanza emotiva».
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1.200 pixel. La gestione è affidata a un software dedicato e a quattro server di ultima generazione dimensionati per controllare contemporaneamente sedici segnali video. Con una “multi-ripresa” a più proiettori, il sistema proietta immagini e filmati a 360 gradi su quattro pareti, per uno sviluppo di oltre 250 metri quadrati di superficie. «Rispetto a un ledwall o a un allestimento tradizionale, l’Immersive Room garantisce un’attenzione costante e continuativa dei partecipanti per tutta la durata dell’evento, proprio grazie all’effetto stupore. Consente inoltre di integrare contenuti a forte impatto visivo e sonoro con presentazioni e materiali più tradizionali che continuano comunque a essere utilizzati dai clienti – prosegue Picollo –. Dal momento della sua inaugurazione, a prediligerla sono state soprattutto aziende Automotive, Pharma, It e Beauty, ma potenzialmente qualsiasi realtà di categorie merceologiche differenti potrebbe sfruttare la nostra tecnologia immersiva per mostrare i propri contenuti: anche i privati che, per esempio, vogliono realizzare un matrimonio estremamente scenografico», evidenzia la marketing manager della struttura. L’Immersive Room ha concretamente ampliato le potenzialità di Planetaria Hotels al servizio della meeting industry, ciononostante, la gerarchia tra finalità dell’evento e strumento tecnico è rimasta immutata. Secondo Picollo, «La tecnologia applicata al mondo degli eventi è sicuramente un amplifica ore, ma non un fine: il fulcro di ogni tipo di evento rimane l’empatia, l’emozione e il contatto umano. Le evoluzioni tecnologiche possono declinarsi in gamification, realtà aumentata, interazione dei partecipanti a sondaggi live, sessioni di Q&A digitali oppure workshop partecipativi, ma tutto resta comunque funzionale a garantire la memorabilità dell’esperienza vissuta».
STRIKE A POSE: QUATTROCENTO OSPITI IN FRONT ROW Un caso studio che testimonia le straordinarie potenzialità della sala è “Strike a Pose – Christmas Party”, un evento che Planetaria Hotels ha organizzato personalmente per quattrocento ospiti selezionati, tra clienti corporate e partner strategici, in occasione delle festività natalizie. Un concept audace, basato sull’estetica vibrante, la musica e la cultura delle sfila e di moda degli anni Ottanta e Novanta (reference principale il videoclip di “Vogue” di Madonna del 1990), ha trasformato il tradizionale brindisi in un incontro ad alto tasso di energia. Per l’occasione, l’Immersive Room è stata completamente rivoluzionata per ricalcare il set di un défilé di alta moda, nella New York di fine Anni 80. Cuore della scenografia, una passerella trasparente, affiancat da file di sedute posizionate lungo la catwalk, che hanno permesso a ogni ospite di sentirsi in front
Sopra, l’Immersive Room dell’Enterprise Hotel di Milano Sotto, la stessa sala durante un evento che Planetaria Hotels ha organizzato personalmente per quattrocento ospiti selezionati, tra clienti corporate e partner strategici, in occasione delle festività natalizie
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SIMONA TEOLDI event sales manager e Pr director di 10 Watt «Le aziende hanno iniziato a ricercare modalità sempre più coinvolgenti per comunicare i propri contenuti durante gli eventi. L’attenzione non è più rivolta soltanto alla trasmissione di informazioni, ma alla capacità di creare momenti indimenticabili in grado di colpire il pubblico a livello visivo ed emozionale».
Sotto, 10 Watt è stata la location scelta da Nuvasive per il proprio evento. ha visto protagonista una performance artistica in cui tecnologia e spettacolo si sono fusi in un’unica narrazione: l’esibizione di una ballerina ha preso vita sul ledwall per poi trasformarsi nella presenza reale della performer sul palco
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row, esattamente come durante le Fashion Week. A far da sfondo visivo, luci a led e grafica a tema, oltre a un maestoso ledwall ad alta definizione per la proiezione delle immagini scattate alla postazione photobooth. L’intrattenimento ha guidato gli ospiti in un viaggio a doppio binario, temporale e culturale: la Vogueing Performance, fi mata da una delle principali e più riconosciute coreografe del genere in Italia, ha infiamma o la scena richiamando la cultura delle Ballroom Anni 80; il dj set interamente a tema, con le hit iconiche del decennio mixate a sonorità contemporanee, ha scandito il ritmo dell’intera serata. Anche il food & beverage ha giocato con la nostalgia: un menu vintagechic ha reinterpretato in chiave moderna i grandi classici culinari dell’epoca, dal raffi to risotto allo champagne, agli immancabili vol-au-vent. L’ultimo tassello strategico del progetto è stato affid o proprio al photobooth: le foto ricordo in posa “high fashion”, condivise istantaneamente dagli ospiti sui propri canali social, hanno garantito engagement e massima visibilità organica, trasformando l’evento aziendale in un fenomeno virale e interattivo. ECOSISTEMI TECNOLOGICI PER POTENZIARE IL COINVOLGIMENTO Anche al di fuori dal circuito dell’hotellerie, la tecnologia è uno strumento sempre più essenziale per amplifica e le possibilità organizzative e creative di un evento e soddisfare così le nuove esigenze dei clienti. «Le aziende hanno iniziato a ricercare modalità sempre più coinvolgenti per comunicare i propri contenuti durante gli eventi. L’attenzione non è più rivolta soltanto alla trasmissione di informazioni, ma alla capacità di creare momenti indimenticabili in grado di colpire
il pubblico a livello visivo ed emozionale», afferma Simona Teoldi, event sales manager e Pr director di 10 Watt, location milanese non convenzionale, dotata di spazi polifunzionali per eventi business e produzioni fotografiche e video. «I committenti non si accontentano più di una singola tecnologia, per quanto scenografica come l’ologramma, valutano sempre più spesso un ecosistema tecnologico completo, dove diversi strumenti contribuiscono alla costruzione del progetto: ambienti digitali, contenuti multimediali, illuminazione dinamica e soluzioni interattive», afferma Teoldi. Ed è esattamente su questa esigenza che si plasma l’offerta della realtà milanese: ottocento metri quadrati, alle spalle del Naviglio Grande, dove quattro loft esclusivi e interconnessi compongono un ambiente affermatosi nel tempo come una delle location più all’avanguardia della città. TECNOLOGIA A PASSO DI DANZA Un esempio che riflet e le potenzialità di 10 Watt è l’evento organizzato nella location, con un centinaio di ospiti, per il decimo anniversario di Nuvasive. L’obiettivo era festeggiare un traguardo importante dell’azienda con un’esperienza capace di emozionare e sorprendere i partecipanti, andando oltre il classico format celebrativo. «Il momento più scenografico della serata ha visto protagonista una performance artistica in cui tecnologia e spettacolo si sono fuse in un’unica narrazione. L’esibizione di una ballerina ha preso vita sul ledwall per poi trasformarsi nella presenza reale della performer sul palco, mentre contenuti digitali ed effetti visivi sincronizzati ai suoi movimenti hanno creato un dialogo continuo tra corpo, immagini e spazio», racconta Teoldi. L’experience non si è limitata all’indoor. «In contemporanea, nell’area esterna della location, una delle teche espositive permanenti è stata convertita per la serata in una vera e propria teca olografica: al suo interno, grazie alla collaborazione con il team di Arché Touch, ha preso vita un ologramma che ha incuriosito e coinvolto gli ospiti per tutta la serata». Un intervento che dimostra come anche elementi già presenti in una location possano essere reinterpretati mediante soluzioni tecnologiche per creare nuove occasioni di stupore e interazione. «In questo progetto la tecnologia non ha sostituito la componente umana, al contrario l’ha valorizzata, rendendo la narrazione più appassionante e memorabile. I feedback ricevuti dal cliente e dai partecipanti sono stati estremamente positivi: hanno confermato come l’innovazione, quando è incorporata con coerenza all’interno del concept dell’evento, diventi uno strumento capace di amplifica e il coinvolgimento e lasciare un ricordo duraturo», commenta l’event sales manager.
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LIMITI CULTURALI E SFIDE FUTURE Se i confini della tecnologia applicata agli eventi si sono ampliati moltissimo, i limiti reali restano ancora legati alla progettazione, alla complessità dei contenuti e alla necessità di trovare il giusto equilibrio tra creatività, fattibilità tecnica e investimento. «Spesso il limite più grande è culturale: alcune aziende immaginano ancora la tecnologia come qualcosa di estremamente complicato o riservato a grandi produzioni internazionali, mentre in realtà molte soluzioni possono essere inserite in modo naturale all’interno di eventi corporate, meeting e presentazioni», osserva Teoldi. Guardando al futuro, per l’event sales manager di 10 Watt, l’utilizzo dell’olografia e delle tecnologie immersive negli eventi aziendali non sarà limitato soltanto all’effetto scenico, ma alla capacità di creare experience sempre più integrate tra dimensione fisica e digitale. «Intelligenza artificial , contenuti generativi e telepresenza stanno trasformando il pubblico da semplice spettatore a protagonista attivo. Un evento memorabile non nasce solo da una scenografia imponente, ma dalla capacità di creare una connessione autentica tra persone, contenuti e ambiente. La sfida dei prossimi anni sarà proprio questa: passare dall’evento “da guardare” all’evento “da vivere”, in cui la location diventa un ecosistema capace di coniugare design, innovazione e coinvolgimento in un’unica esperienza coerente», chiude Teoldi. OLTRE TRE DECENNI DI SPETTACOLARIZZAZIONE DAL VIVO Sempre nel cuore della Lombardia, si distingue una realtà che ha fatto della spettacolarizzazione un elemento cardine del proprio business. Laser Entertainment, nata in provincia di Milano nel 1988, è un service tecnico-creativo, punto di riferimento nella comunicazione visiva e negli spettacoli multimediali, specializzato in laser show, videomapping e proiezioni olografiche 3D. Oltre trenta riconoscimenti internazionali e una collaborazione costante con agenzie, registi ed event manager in Italia e all’estero ne fanno un osservatorio privilegiato per misurare quanto sia cambiata la domanda di stupore delle aziende. «In questi decenni la richiesta si è trasformata nettamente: se agli inizi un lasershow si realizzava con un solo proiettore di grandi dimensioni, addirittura raff eddato ad acqua corrente e dai consumi elettrici ingenti, oggi si parte da un minimo di sei-sette proiettori laser o più capaci di generare uno spettacolo coinvolgente e un vero effetto wow con assorbimenti irrisori», racconta il direttore generale di Laser Entertainment, Alberto Kellner Ongaro. Analoga la parabola delle immagini: «Siamo passati da proiezioni giganti statiche su pellicole a videoproiezioni con dimensioni e risoluzioni piuttosto ridotte, poi ai nuovi potenti videoproiettori Full HD e adesso 4K, quindi al
videomapping, anche qui con proiezioni su superfici sempre più grandi. A seguire sono arrivati gli schermi ad acqua a ventaglio fino a trenta metri di base per quindici di altezza, gli schermi di fumo, e gli spettacoli con i droni, i più recenti e i più spettacolari, che iniziano a vedersi anche in Italia. Su questi ultimi pesano però due freni: da un lato il numero contenuto di aziende che al momento può permettersi budget di spesa così importanti, e dall’altro le limitazioni normative vigenti sull’utilizzo nei centri abitati e nelle aree interdette». NUOVE FRONTIERE E FRENI DEL MERCATO Negli ultimi anni tutte le tecnologie poc’anzi citate e le loro possibilità di impiego si sono molto evolute con ricadute che vanno oltre la resa scenica. «I tempi di allestimento si sono ridotti e la produzione di contenuti audiovisivi è diventata più semplice. C’è stato anche un netto miglioramento dell’impatto ambientale: minori consumi elettrici, grazie alle sorgenti a diodi laser e led, e materiali più leggeri», sottolinea Kellner Ongaro. L’intelligenza artificiale sta correndo sul medesimo binario: è sempre più spesso utilizzata per generare elementi visivi e sonori, nel supporto di rapide traduzioni in diverse lingue e negli avatar conversazionali interattivi, una delle novità più recenti dell’azienda. «Impieghiamo dei personaggi virtuali 3D che possono interagire con il pubblico, rispondendo in tempo reale in diverse lingue, e possono essere addestrati su specifici argomenti o per presentare prodotti e servizi. Per tale scopo utilizziamo degli Holobox: consentono la raffigurazion tridimensionale di questi avatar, ma anche di persone non fisicamente presenti e collegate da remoto. In pratica una telepresenza 3D, che riteniamo
ALBERTO KELLNER ONGARO direttore generale di Laser Entertainment «Per noi è fondamentale creare contesti in cui gli effetti visivi si integrano, supportano la comunicazione e valorizzano i brand senza prevaricare la scena. Su questo punto prestiamo sempre molta attenzione in modo tale da non essere troppo invasivi esteticamente, laddove possibile, anche mascherando le tecniche».
Sotto, un allestimento curato da Laser Entertainment per il Fuorisalone 2026
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ULTIME TECNOLOGIE –. Per raggiungere questo livello di sinergia è fondamentale lavorare a quattro mani con il cliente – sia esso azienda o agenzia – per comprendere a fondo esigenze e aspettative, limiti imposti dalle location e il target di pubblico dell’evento».
SILVIO DEL FIO fondatore di Tecnoconference Europe Gruppo Del Fio «La tecnologia deve continuare a rendere il messaggio più chiaro e l’esperienza più intensa, senza mai diventare un esercizio ne a se stesso. E non cambiata nemmeno la responsabilità umana: obiettivi, tono, qualità e limiti devono essere decisi da professionisti. L’IA amplia le possibilità, ma non sostituisce la regia».
possa avere un notevole potenziale di sviluppo nel prossimo futuro». È il mercato stesso a spingere in questa direzione, seppur con qualche limite: «Nell’ultimo anno abbiamo notato un aumento delle richieste di allestimenti e progetti immersivi, che richiedono un grande sforzo tecnologico e di capacità tecniche e creative: è un trend molto attuale, anche se i budget disponibili sul mercato italiano sono spesso troppo bassi per consentirne la realizzazione». In una realtà sempre più ricca di soluzioni avanzate e aziende sempre più esigenti, uno degli obiettivi di Laser Entertainment è riuscire ad amalgamare le diverse tecnologie che utilizza proprio per creare esperienze multimediali uniche. «Per noi è fondamentale creare contesti in cui gli effetti visivi si integrano, supportano la comunicazione e valorizzano i brand senza prevaricare la scena. Su questo punto prestiamo sempre molta attenzione in modo tale da non essere troppo invasivi esteticamente, laddove possibile, anche mascherando le tecniche: ciò contribuisce a potenziare l’effetto sorpresa quando lo spettacolo ha inizio – spiega il direttore generale
QUANDO L’EVENTO ENTRA NELL’ERA GENERATIVA La tecnologia negli eventi ha attraversato molteplici evoluzioni: per oltre mezzo secolo ha reso più visibili, più udibili e più affidabil contenuti già preparati. Oggi, grazie all’intelligenza artificiale generativa, è diventata parte attiva nella costruzione stessa del linguaggio, delle immagini e degli ambienti. A parlarne è Silvio Del Fio, tra i massimi esperti del sistema congressuale, presente nel comparto sin dagli anni Sessanta. È lui il fondatore di Tecnoconference Europe ¬– Gruppo Del Fio, realtà che oggi figura tra i maggiori fornitori nazionali di servizi e tecnologie audio, video e luci per eventi e congressi. L’azienda, con sede a Roma, ha fi mato negli anni l’allestimento tecnico di appuntamenti istituzionali di primo piano: dai vertici internazionali come il G8 di Genova, il G8 de L’Aquila e il Summit Nato-Russia di Pratica di Mare, fino alle assemblee nazionali delle principali associazioni di categoria. «Il vero salto non è stato semplicemente avere impianti più potenti o schermi più grandi. È il passaggio da una tecnologia che si limita a riprodurre qualcosa di già predisposto a una tecnologia che può contribuire a generare materiale, trasformarlo e adattarlo al racconto dell’evento. Per molti anni la comunicazione è stata costruita soprattutto attraverso una sequenza lineare di interventi, slide e filmati. Con l’intelligenza artificiale generativa, immagini, animazioni e ambienti visivi possono invece essere progettati come un sistema coerente, capace di accompagnare i diversi momenti dell’evento e di rendere lo spazio parte del messaggio». Non è però cambiato lo scopo: «La tecnologia deve continuare a rendere il messaggio
IL CASO LUCE5 AL FUORISALONE
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l FuoriSalone 2026, le soluzioni Laser Entertainment hanno supportato Luce5, azienda toscana di illuminazione architetturale, che al Teatro dell’Arte della Triennale di Milano ha accolto clienti e visitatori presentando le ultime novità. Sul palco si sono susseguiti incontri, simposi e tavole rotonde su tematiche legate al mondo del design e alle nuove tecnologie di illuminazione. In questa occasione la storica società milanese, oltre a fornire
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e curare gli allestimenti tecnici e la regia audiovisiva delle presentazioni, ha realizzato uno spettacolo multimediale e interattivo di grande impatto. «Abbiamo utilizzato videoproiezioni mappate su pannelli scenogra ci, laser multicolor, luci di scena e audio gestiti e sincronizzati perfettamente da un sistema di gra ca generativa Touch esigner. L’intero spettacolo è stato prodotto e programmato dai nostri tecnici», conclude Kellner Ongaro.
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più chiaro e l’esperienza più intensa, senza mai diventare un esercizio fine a se stesso. E non è cambiata nemmeno la responsabilità umana: obiettivi, tono, qualità e limiti devono essere decisi da professionisti. L’IA amplia le possibilità, ma non sostituisce la regia», spiega Del Fio. EventIA: DAL SUPPORTO AL LINGUAGGIO EventIA è la traduzione operativa del salto appena descritto: «Il progetto nasce dall’incontro tra il know-how di Tecnoconference Europe nella progettazione tecnica e nella regia degli eventi, e la ricerca artistica e tecnologica del progetto Viktoria Blank, sviluppato dall’artista Viktoria Blank ed Emanuele Del Fio. Integra intelligenza artificiale generativa, arte visiva, animazione, Led wall, ambienti immersivi e narrazioni digitali personalizzate. Il suo obiettivo non è aggiungere immagini spettacolari a uno schermo, ma costruire un linguaggio visivo coerente con il messaggio, l’identità e gli obiettivi dell’evento». EventIA porta con sé un profondo cambiamento metodologico: «Non partiamo più dalla domanda “quale tecnologia installiamo?”, ma da “quale esperienza vogliamo far vivere?”. Contenuto, spazio, palco, luci, video e regia vengono pensati insieme sin dall’inizio. E quando necessario, i visual possono evolvere dal vivo, reagire alla voce o al movimento, ma sempre all’interno di una direzione creativa e di un impianto tecnico controllati», precisa Del Fio. L’ASSISTENTE CHE ORIENTA IL PARTECIPANTE Alle tecnologie che costruiscono il racconto e lavorano sull’emozione, il Gruppo Del Fio affianc strumenti che operano sul terreno, più concreto, della facilitazione. È qui che prende forma Orizzonte, la soluzione dedicata all’orientamento: un assistente IA installato su un totem fisic , con cui il visitatore parla ricevendo risposte vocali – accompagnate da sottotitoli – su programma, relatori, sale, espositori, servizi e logistica. Supporta oltre venti lingue e può essere aggiornato con le informazioni di qualsiasi evento. Uno strumento particolarmente utile nei congressi, nelle fie e e nelle convention più articolate. Le due soluzioni – EventIA e Orizzonte – possono convivere nel medesimo progetto: «La componente visiva di EventIA rende immediatamente percepibile il valore scenico e comunicativo; Orizzonte interviene invece sull’utilità e sulla qualità dell’esperienza del partecipante». È una scelta che il Gruppo compie di volta in volta: «Non proponiamo tecnologia per riempire uno spazio, selezioniamo ciò che serve davvero: emozione quando occorre costruire memorabilità, orientamento quando serve ridurre attriti, oppure entrambe le dimensioni». Alla base, indipendentemente dalla strategia adottata, resta il medesimo principio di fondo: la tecnologia migliore è quella di cui il pubblico percepisce il risultato, non la complessità.
L’AI DIVENTA MUSEO: DATALAND, LOS ANGELES
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ompiendo un salto oltreoceano ci si ritrova dritti nel futuro: a Los Angeles l’intelligenza arti ciale è già protagonista permanente di un intero museo, il primo al mondo interamente dedicato all’arte generata dall’AI. Ideato dal media artist e k Anadol insieme a Efsun Erk l , ataland ha aperto i battenti lo scorso 20 giugno, all’interno di The Grand LA, il complesso progettato da Frank Gehr nel cuore di owntown, al culmine di una collaborazione decennale tra lo studio e Google. A inaugurarlo è stata “Machine reams: ainforest”, visitabile no al 31 gennaio 2027. L’esposizione, articolata in cinque gallerie per una super cie complessiva di circa 2.320 metri quadrati, trasforma la foresta pluviale in un ambiente immersivo in perenne evoluzione, modellato dall’incontro tra dati ecologici, machine intelligence e interazione umana. A muovere l’intera infrastruttura sono Google Cloud e la piattaforma Gemini Enterprise, che fanno del museo la vetrina più ambiziosa mai costruita per i servizi enterprise dell’azienda. Il cuore del progetto è il Large Nature Model, il sistema di intelligenza arti ciale sviluppato da e k Anadol Studio e addestrato su una delle più estese raccolte di dati ecologici ottenuti eticamente: ben cinquecento milioni di immagini concesse da mithsonian e Gett . L’obiettivo, spiega Anadol, è superare il tradizionale rapporto unidirezionale tra spettatore e opera, immaginando lavori capaci di “percepire” il pubblico. I visitatori possono scegliere di indossare due dispositivi: un sensore biometrico di livello medicale da
polso, che rileva frequenza cardiaca, temperatura cutanea e conducibilità della pelle, e un dispositivo da collo che scandisce il percorso con una sequenza di fragranze personalizzate, sviluppata con L’Or al Lu e. I dati siologici raccolti, combinati con quelli ambientali rilevati in tempo reale, rimodellano continuamente immagini, suoni e atmosfera dell’installazione. Parallelamente ciascun ospite può visualizzare e interagire con i propri dati. Anadol descrive le macchine come collaboratrici: un organismo che respira insieme a chi lo attraversa. Tra gli ambienti principali gurano l’In nit oom, dove il sogno di un colibrì di vetro prende forma dentro un cubo tridimensionale di Led; il Data Pavilion, installazione architettonica animata da 84 videoproiettori Epson 4K – tecnologia già menzionata nell’intervista a Epson stessa – qui applicata su scala museale la Latent Galler , dedicata all’esplorazione dei dataset del modello AI, dove è possibile dipingere con un “thinking brush” e assaggiare una scultura commestibile ispirata ai dati; e in ne The anctuar , che chiude il percorso con il canto sacro del popolo Yawanawá e la fragranza del Lost Flower, il ore lunare che sboccia una sola notte all’anno nella foresta amazzonica. «Per molti anni abbiamo sognato un luogo in cui pubblico e opera d’arte potessero fondersi, un laboratorio dell’immaginazione dove esplorare nuove forme artistiche. Con Dataland quel sogno è diventato realtà», ha dichiarato e k Anadol.
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LUCIO FURLANI Ceo e direttore creativo di Newton Events «La tecnologia va ricostruita progetto per progetto. In alcuni casi deve essere invisibile, come nella gestione degli accessi, dei collegamenti, dei ussi e della regia. In altri deve diventare linguaggio narrativo. In un evento recente per una grande azienda (che per necessità resta anonima) è stata entrambe le cose: infrastruttura nascosta per permettere a oltre ottomila persone di collegarsi e, allo stesso tempo, parte viva del racconto».
Sotto, un videomapping su un campo da basket: con le nuove tecnologie, di proiezione
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È la lezione che il Gruppo si porta a casa dagli appuntamenti istituzionali di alto profil supportati nel tempo, dove il margine d’errore è nullo. «In tali contesti, affidabilità prove, ridondanza e controllo umano sono essenziali. Ogni passaggio deve essere previsto e ogni criticità deve avere una risposta. Lo stesso metodo vale per l’intelligenza artificiale applicata agli eventi: un contenuto generativo non può essere lasciato al caso, servono perimetri, approvazioni, prove, sistemi alternativi e una regia capace di intervenire. La creatività non coincide con l’improvvisazione». Il rigore produttivo resta identico, sia negli eventi istituzionali, dove la tecnologia deve quasi scomparire, sia in quelli corporate, dove può diventare parte visibile dello spettacolo. «È proprio questa disciplina a permettere di essere più creativi senza aumentare il rischio», conclude il fondatore di Tecnoconference Europe. TECNOLOGIA SU MISURA Ma quando la tecnologia deve restare nascosta e quando salire in scena? Non c’è una regola fissa per Newton Events, agenzia milanese specializzata nell’ideazione, produzione e gestione di eventi aziendali e live experience, che affianc i clienti dalla costruzione del concept, alla regia, dai contenuti alla produzione tecnica. «Va ricostruita progetto per progetto. In alcuni casi deve essere invisibile, come nella gestione degli accessi, dei collegamenti, dei flussi e della regia. In altri deve diventare linguaggio narrativo. In un evento recente per una grande azienda (che per necessità resta anonima) è stata entrambe le cose: infrastruttura nascosta per permettere a oltre ottomila persone di
collegarsi e, allo stesso tempo, parte viva del racconto», afferma Lucio Furlani, Ceo e direttore creativo di Newton Events. Una calibrazione che dipende in larga parte dal committente. Furlani spiega che la domanda delle aziende oggi poggia su tre obiettivi precisi: «Raggiungere pubblici molto ampi, mantenere alta l’attenzione e trasformare l’evento in un momento realmente misurabile». C’è però un rischio, avverte il Ceo: «Pensare alla tecnologia solo come effetto speciale. È più utile quando abilita chiarezza, partecipazione e continuità: prima dell’evento prepara il pubblico, durante crea coinvolgimento, dopo restituisce dati e insight concreti». LEGGEREZZA: IL METODO PER COMUNICARE A TUTTA L’AZIENDA È in occasione di un’importante fase di cambiamento che una grande azienda di telecomunicazioni si è rivolta a Newton per un evento digitale interno, pensato per raggiungere tutta la popolazione aziendale. «L’obiettivo era creare un momento capace di unire aggiornamento, coinvolgimento e visione, evitando un’impostazione fredda o esclusivamente istituzionale. Per questo abbiamo scelto una formula di “profonda leggerezza”: ritmo, accessibilità e partecipazione, senza rinunciare alla solidità dei contenuti», racconta Furlani. L’incontro ha alternato momenti di conduzione, interventi del top management, contributi di contenuto, una presenza entertainment e interazioni live tramite Qr code. «La tecnologia ha lavorato su più livelli: da un lato ha garantito la connessione stabile di una platea molto ampia, dall’altro ha
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permesso di raccogliere in tempo reale le risposte del pubblico e di restituirle durante l’evento attraverso un sistema di AI agentica. In questo modo la partecipazione non è rimasta un elemento accessorio, ma è diventata parte del contenuto stesso». Per Newton Events il metro con cui si valuta l’efficaci di un evento va ben oltre i dati di accesso. «Non bastano i numeri di connessione. Contano la permanenza, l’interazione, la qualità delle risposte, la comprensione dei messaggi e la capacità dell’evento stesso di generare azioni a posteriori. Ed è ciò che è accaduto in questo caso: i dati raccolti tramite survey e QR code sono diventati materiale
utile per alimentare i passaggi successivi del percorso interno. La misurazione è efficac quando non serve solo a “raccontare com’è andata”, ma aiuta a progettare meglio ciò che viene dopo». Guardando al futuro, nella visione di Furlani, l’evento d’impresa è destinato a diventare sempre più «una piattaforma narrativa, relazionale e misurabile. Non solo un momento da seguire, ma un dispositivo capace di ascoltare, adattarsi, restituire valore e personalizzare l’esperienza. La vera sfida sarà usare tecnologie sempre più evolute senza perdere ciò che rende efficac un evento: presenza, attenzione, emozione e senso».
HOLOPLOT: LA RIVOLUZIONE DEL SUONO
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ondata a Berlino nel 2011, Holoplot, leader mondiale nella tecnologia audio 3D, ha cambiato le regole dell’acustica dapprima nei messaggi di servizio delle stazioni ferroviarie e poi nei concerti di grandi dimensioni, grazie a due tecnologie brevettate che agiscono in sinergia. Il 3D Audio-Beamforming modella il suono in fasci orientabili con la precisione di un raggio di luce, superando la diffusione a ventaglio dell’altoparlante tradizionale. Il risultato è un volume uniforme in ogni punto della sala, riverberi ridotti al minimo e aree contigue che ricevono contenuti diversi senza sovrapposizioni. La Wave Field nthesis aggiunge profondità spaziale, assegnando a ogni voce o strumento una posizione precisa nella scena. A governare uno a uno i driver dei moduli Matri Arra un
unico software. Il primo impiego di tali tecnologie è avvenuto nel 2016, nella stazione centrale di Francoforte. In un ambiente saturo di rimbombi e rumore di fondo, l’azienda ha diffuso annunci simultanei e distinti verso binari diversi senza alcuna interferenza, con un unico ne: l’intelligibilità per il viaggiatore. È la versione più discreta della tecnologia, quella che dà il meglio quando nessuno si accorge della sua presenza. Nel 2023 la stessa tecnologia cambia scala e diventa spettacolo: viene installata nella Sphere di Las Vegas – inaugurata il 29 settembre con la residenc degli U2 e prende il nome di Sphere Immersive Sound. Alle spalle c’è un rapporto costruito negli anni: Sphere Entertainment aveva investito in Holoplot già nel 2018 per sviluppare insieme il
sistema e, nel maggio 2024, ne ha acquisito le quote residue, portando l’azienda berlinese totalmente sotto il proprio controllo pur lasciandola operare da Berlino. Dietro i 14.864 metri quadri di schermi Led interni lavorano, invisibili, circa 1.600 moduli ssi e trecento mobili della serie 1 Matri Arra , per 167mila driver ampli cati e pilotati uno a uno. Il risultato è un audio da concerto identico in ogni posto, per un pubblico che può arrivare a ventimila persone, con la possibilità – per spettatori seduti a pochi metri di distanza – di ricevere mix differenti, senza cu e e con una nitidezza da studio di registrazione. Come ha spiegato a Billboard Roman Sick, Ceo dell’azienda, il sistema consente di decidere dove il suono debba esserci e dove no, e di muoverlo poi in modo tridimensionale nello spazio.
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Un evento per i talenti AI dal nostro corrispondente a New York DOMENICO MATARAZZO
Le competenze in A sono insu cienti per soddisfare la domanda delle aziende in un mercato in rapido sviluppo. Eppure in italia mancano eventi e manifestazioni che consentano ad aziende hi tech e candidati di incontrarsi
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ualcuno ricorderà ancora il verso della popolare canzone “Il Gatto e la Volpe” di Edoardo Bennato: “Noi costruiamo talenti e non sbagliamo mai”. Questa strofa potrebbe essere valida anche come mission di quegli eventi che per natura sono accademici, ma che di fatto attirano i più grossi marchi internazionali di hi-tech, sia in veste di espositori sia di visitatori. Parliamo in particolare degli eventi dedicati all’intelligenza artificial , un settore in cui i professionisti sono pochi e ricercatissimi e che fanno la fortuna non solo dei cacciatori di teste, ma anche dei planner che mirano a fare incontrare questi professionisti, o aspiranti tali, con le aziende. Un sistema che, abbiamo verifica o di persona, è efficac negli Stati Uniti, ma che, apparentemente, non c’è (ancora) in Italia, benché ci siano le stesse premesse. Tra maggio e giugno di quest’anno abbiamo seguito in Italia due eventi dedicati all’AI: la AI Week di Milano (in remoto) e il We Make Future di Bologna. In entrambi gli eventi vi era un ricco programma di presentazioni e di panel con abbinato uno spazio espositivo rivelatosi poi molto affollato. Anche i programmi erano abbastanza simili, con keynote e presentazioni su scenari futuri, sessioni di formazione, presentazioni di startup. Dei due eventi, però, solo il programma dell’evento bolognese evidenziava una piattaforma di incontro tra aziende e candidati attraverso la Digital Job Placement, un servizio di recruitment gratuito e aperto a tutti i partecipanti e che dal 2015 a oggi ha registrato più di 450 aziende partecipanti, 1.600 candidature e oltre 1.400 colloqui richiesti. Non abbiamo visto però un vero e proprio spazio dedicato ai laureandi o alle aziende in cerca di talenti da incontrare sul posto. Un elemento che è mancato ad ambedue le manifestazioni e che conferma la mancanza di attenzione ver-
so questo segmento è una tariffa “studenti” scontata tra le opzioni di registrazione. Se questi incontri fossero più strutturati, probabilmente gli stessi eventi avrebbero una maggiore partecipazione da parte delle aziende appartenenti a quei settori dove queste professionalità sono più ricercate. COME VALORIZZARE I TALENTI Per avere un esempio dell’estremo opposto, poche settimane dopo gli eventi citati abbiamo partecipato negli Stati Uniti al Cvpr 2026 (acronimo di Computer Vision and Pattern Recognition Conference, la più importante conferenza internazionale annuale dedicata all’intelligenza artificial , alla visione artifici le e al riconoscimento dei pattern, ndr). Già l’anno scorso siamo rimasti a bocca aperta appena messo piede nei padiglioni espositivi. Aziende come Meta, Google, Microsoft, Nvidia e Netflix – per citare le più popolari – avevano uno stand fianco a fianc . Ma ancora più sorprendente era il fatto che anche Apple aveva uno stand ben visibile. Notoriamente Apple non partecipa infatti a fie e di settore come espositore e tanto meno offre dettagli sulle proprie ricerche, cosa che, invece, non nasconde alla Cvpr. E quando ormai pensavamo che con Apple si fossero esaurite le sorprese, quest’anno, la sorpresa si è ripetuta. Oltre ad Apple e agli altri brand citati, quest’anno si è aggiunta anche Tesla, un marchio che tradizionalmente è ancora più avverso di Apple alla comunicazione di marketing, sia che si tratti di fie e sia – soprattutto – di pubblicità. Allora, cosa porta queste aziende a riunirsi sotto un unico tetto? Un primo indizio viene dal padiglione adiacente all’area espositiva del Cvpr: un enorme spazio con centinaia di lavagne su cui sono appesi poster che illustrano risultati di ricerche condotte da stu-
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denti, e che gli stessi autori, posizionati presso la lavagna a loro assegnata, illustrano a chi si sofferma per avere dettagli. Tra i due padiglioni vi è un flusso costante di studenti, ricercatori, accademici, ovvero pressoché tutti professionisti dell’AI o aspiranti tali. E sono questi visitatori – e coloro che presentano i poster –, che attirano le aziende che abbiamo citato. Una cosa che abbiamo notato è che i gadget o “swag” che vengono offerti in ogni fiera che
si rispetti, qui non sono importanti. Di fatto al Cvpr la fila più lunga l’abbiamo vista allo stand di Meta, a quanto pare perché off iva un prodotto digitale con un certo valore da collezionismo. Nella maggior parte di casi però ciò che conta sono gli stimoli che vengono offerti al candidato e tra questi neanche i soldi sono il motivo principale. Aziende come Apple potrebbero off ire contratti da sogno per attirare un talento d’interesse standosene tranquillamente a casa. Invece le aziende devono corteggiare e convincere i giovani illustrando i progetti in corso, le ricerche pubblicate, i docenti e i colleghi con cui si lavorerebbe. DA PRESENTER A LEADER Prendiamo il caso di Nicole Meng, candidata al Ph.D. presso la Tufts University, una delle top università americane a Boston, poco distante dal Mit e da Harvard e che abbiamo incontrato lo scorso anno all’edizione 2025 della Cvpr. La specializzazione di Nicole, in termini molto semplici, è sulla sicurezza di modelli di AI basati sulla computer vision. Il tema da lei presentato con tanto di poster aveva come parole chiave termini come “Neural Radiance Field (NeRF)”, “3D Gaussian Splatting”, “3D diffusion”, “vision-language-3D framework”, una terminologia internazionale che si riferisce a modelli di AI che consentono la ricostruzione di scene in 3D partendo da una semplice foto. Può sembrare un passatempo per addetti di computer grafica, ma di fatto è una disciplina che interessa aspetti sempre più importanti come, tra gli altri, le ricognizioni tramite droni e la guida autonoma. Come per gli altri studenti nella stessa posizione, a Nicole Meng erano state assegnate due ore per presentare e avere il proprio poster in visione. Già di per sé il poster è un progetto grafico che viene stampato al costo di 150 dollari a foglio: vi è quindi interesse
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a mostrarlo a quante più persone possibile, per avere almeno un certo ritorno. Quando abbiamo preso visione del poster di Nicole Meng, era verso lo scadere delle due ore a lei assegnate e altre due persone assistevano quasi svogliatamente alla presentazione. Col passare del tempo però la loro espressione cambiava e le domande si intensific vano. Nicole ha poi dovuto richiamare l’attenzione di una terza persona poco distante e che è intervenuta per rispondere a domande più specifich . Le due persone dell’audience erano ingegneri di Qualcomm, Nicole aveva trasformato lo scetticismo in interesse e la terza persona chiamata era il responsabile del laboratorio di Cybersecurity and Knowledge della Tufts University. Le domande a cui ha dovuto rispondere non riguardavano i contenuti della ricerca, ma le procedure che doveva seguire Qualcomm per finanzia e ulteriori ricerche da parte del dipartimento di cui era a capo. Se possiamo rivelare che i due ingegneri erano della Qualcomm è perché l’azienda che sponsorizza o investe in una ricerca universitaria ha il diritto di apporre il proprio logo sulla ricerca stessa. Infatti molti dei poster nel padiglione a cui abbiamo fatto riferimento precedentemente avevano il logo di Apple, Adobe, Nvidia, Sony, Meta, Google, per citare solo alcuni esempi. All’edizione di quest’anno Nicole Meng non era tra gli studenti che presentavano il poster, ma il tema da lei discusso l’anno precedente si è evoluto in un vero e proprio workshop di mezza giornata di cui la candidata al PhD era il leader.
TALENTI ITALIANI Il panorama accademico negli Stati Uniti è molto diverso da quello Italiano ma è da notare che a questo tipo di eventi, incluse le ultime due edizioni del Cvpr, vediamo regolarmente anche studenti italiani, un’indicazione che la materia prima esiste anche da noi. L’opportunità per un planner è di creare un evento il cui scopo primario sia di mettere in contatto questi talenti con le aziende in un modo che vada oltre la presentazione del curriculum vitae. Ci sono solo delle precauzioni di cui occorre tener conto e che sono emerse ultimamente. Il Wall Street Journal ha rilevato che i leader di aziende di hi-tech e, per estensione, anche i candidati alle loro offerte di lavoro legate all’AI, sono presi di mira e letteralmente aggrediti da coloro a cui l’AI porterà via il lavoro. Il rapporto del Wsj citava due attacchi presso l’abitazione del Ceo di OpenAI Sam Altman, nonché proteste contro il leader di Anthropic Dario Amodei. I responsabili, però, prontamente individuati, avevano anche liste di altri dirigenti e si definivano anti-AI Come conseguenza, le aziende stanno prendendo misure precauzionali e una di queste riguarda l’invito a dirigenti e personale di non indossare in pubblico capi o accessori con il logo aziendale. Alle prossime edizioni di eventi come il Cvpr quindi magari non troveremo bottigliette, cappellini o T-Shirt con il logo delle aziende: come abbiamo visto, tuttavia, i tratta di elementi non importanti per i talenti di oggi.
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TEAM BUILDING
Infusione di TEAM La cerimonia del tè entra nel mondo del team building come esperienza capace di allenare attenzione, ascolto e qualità delle relazioni. Un rituale antico che, tra mindfulness, leadership e benessere organizzativo, offre agli eventi aziendali un modo nuovo di fare squadra: rallentando di TERESA CHIODO
Dopo anni in cui il team building è stato associato soprattutto ad attività adrenaliniche o competitive, oggi cresce l’interesse per esperienze più lente
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he cosa può insegnare una tazza di tè a un team di lavoro? Più di quanto si possa immaginare. Dietro una pratica che può sembrare lontana dal mondo delle aziende si nascondono temi oggi centrali per chi organizza eventi: attenzione, presenza, ascolto, collaborazione e qualità delle relazioni. Lo abbiamo chiesto a chi della Via del Tè ha fatto una professione e una pratica quotidiana, raccogliendo punti di vista diversi ma accomunati dalla convinzione che, oggi più che mai, la qualità delle relazioni passi anche dalla qualità dell’attenzione.
IL TEAM BUILDING CAMBIA RITMO Dopo anni in cui il team building è stato associato soprattutto ad attività adrenaliniche o competitive, oggi cresce l’interesse per esperienze più lente e riflessi e. Da cosa nasce questo cambiamento e quale ruolo può avere la cerimonia del tè? «La cerimonia del tè è una cultura nata nel Giappone del XVI secolo, durante il periodo degli Stati in guerra – racconta Yasuko Sugiyama, la maestra di cerimonia del tè della scuola Omotesenke a Milano –. In quel periodo, tutto il Giappone era in lotta per la supremazia e in guerra, con una situazione politica
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complessa in cui l’amico di oggi poteva essere il nemico di domani. I signori samurai apprezzavano moltissimo il momento in cui potevano condividere una tazza di tè. Pur sapendo che forse la morte avrebbe atteso loro in battaglia, trascorrevano del tempo in pace con gli altri soldati, bevendo una tazza di tè senza perdere la calma. Per farlo, era necessario un certo rigore spirituale, e colui che stabilì queste regole fu il grande maestro Sen no Rikyū. La cerimonia del tè giapponese consiste nell’imparare proprio la Via del tè di Sen no Rikyū. Dopo cinquecento anni, anche nella società moderna dove gli stili di vita
sono cambiati, molti giapponesi continuano a studiarla, perché credo che questa disciplina sia ancora utile ai giorni nostri». Il cambiamento dunque nasce da una realtà molto concreta: oggi molti team non hanno bisogno di essere ulteriormente attivati, ma di recuperare lucidità. «Tra riunioni continue, notifich , urgenze e sovraccarico informativo, la pressione non deriva dalla mancanza di energia, bensì dalla difficolt di gestire attenzione, priorità e relazioni – sostiene Alessandra Artiano, fondatrice di Pu’Er Tea Society –. In questo scenario, il rituale del tè off e un’alternativa precisa ai format adrena-
YASUKO SUGIYAMA maestra di cerimonia del tè della scuola Omotesenke a Milano «La cerimonia del tè non è una comunicazione verbale, ma una comunicazione attraverso le azioni. In una piccola stanza da tè ci sono solo le cose minime necessarie per preparare il tè e per questo tutti i partecipanti possono condividere tutti e cinque i sensi».
Dietro una pratica che può sembrare lontana dal mondo delle aziende si nascondono temi oggi centrali per chi organizza eventi: attenzione, presenza, ascolto, collaborazione e qualità delle relazioni
ALESSANDRA ARTIANO fondatrice di Pu’Er Tea Society Tra riunioni continue, noti che, urgenze e sovraccarico informativo, la pressione non deriva dalla mancanza di energia, bens dalla di coltà di gestire attenzione, priorità e relazioni. In questo scenario, il rituale del t offre un’alternativa precisa ai format adrenalinici o competitivi».
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BARBARA SIGHIERI fondatrice e titolare de La Teiera Eclettica «Il primo elemento da considerare è il numero di partecipanti. e si vuole semplicemente organizzare una degustazione di t o una dimostrazione di cerimonia del tè, il numero di persone che partecipano pu essere anche elevato. e invece si pensa di proporre un’esperienza immersiva in cui non si guarda soltanto ma si partecipa attivamente alla cerimonia del tè, il numero di partecipanti è dato da una serie di elementi organizzativi .
Profondamente legata ai principi del buddhismo Zen, la cerimonia del tè trasforma la precisione del gesto in un esercizio di presenza e di calma interiore: una sorta di meditazione in movimento
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linici o competitivi. Non è una pausa decorativa né un’attività ricreativa: è una tecnologia esperienziale dell’attenzione. Attraverso gesti lenti, intenzionali e condivisi, si allena la capacità di stare nel presente, osservare ciò che accade e ridurre la reattività automatica. In questo senso, può essere visto come una forma di meditazione attiva. È proprio da qui che nasce la scelta di unire la pratica della mindfulness al rituale del tè: per trasformare un gesto quotidiano in uno strumento concreto di focus, ascolto e regolazione dello stress». «Capire che preparare una “semplice” tazza di tè richiede attenzione e tempo è il punto di partenza per apprezzare la ritualità che nelle cerimonie diventa la massima espressione, che pone attenzione non solo al tè ma agli oggetti per la sua preparazione, ai singoli movimenti e ai dettagli dell’ambiente – interviene Barbara Sighieri, fondatrice e titola-
re de La Teiera Eclettica –. E quando si arriva ad apprezzare anche il tempo richiesto per preparare un tè come un lusso per sé stessi, una pausa che ci si può regalare senza sensi di colpa e senza fretta si riesce anche a degustare al meglio la bevanda». LA LEZIONE DEL TÈ ALLE AZIENDE Profondamente legata ai principi del buddhismo Zen, la cerimonia del tè trasforma la precisione del gesto in un esercizio di presenza e di calma interiore: una sorta di meditazione in movimento, fondata su quattro principi: armonia, rispetto, purezza e tranquillità. Se ogni gesto racchiude un significa o, quali insegnamenti di questa pratica possono trovare spazio anche nella quotidianità di manager e collaboratori? «Il primo insegnamento è che l’attenzione non è un concetto astratto: è una pratica – sostiene Artiano –. Nel rituale del tè ogni
GLI INGREDIENTI SEGRETI
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giorno sono stati scelti da chi prepara il t e con gli oggetti speci ci che sono stati scelti per quella occasione e che potrebbero essere diversi in un’altra cerimonia del t
a come si misura il valore di un’esperienza che non produce classi che, punteggi o vincitori Forse partendo da ci che accade quando la cerimonia nisce. essuno sembra avere fretta di alzarsi e tornare alla propria agenda: i partecipanti restano, prolungano il momento, quasi a voler trattenere la dimensione sospesa creata intorno al t . proprio in questa qualità dell’esperienza condivisa che si pu leggere uno dei suoi effetti pi interessanti sul gruppo. Il Cha no u la cerimonia del t , ndr , del resto, non offre formule manageriali n ricette per team pi performanti. A da il suo messaggio a quattro principi antichi, chiamati a guidare gli ospiti durante la cerimonia ma pensati per accompagnarli anche oltre la stanza del t : armonia, rispetto, purezza e tranquillità.
sei = purezza: si riferisce sia a ci che sico sia a ci che spirituale considerando l’essenza pura e sacra delle cose, dell’uomo e della natura
wa = armonia: quella che si raggiunge tra gli ospiti che partecipano alla cerimonia, tra il singolo ospite e chi prepara il t , ma anche quella con la natura per esempio con i ori che quel
jaku = tranquillità: uno stato di pace e serenità che si ottiene con la pratica dei primi tre principi nella vita quotidiana, è la calma in mezzo al caos.
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kei = rispetto: rivolto a tutte le cose e persone come sincera gratitudine per la loro esistenza e con umiltà porta a sentire profondamente il cuore delle persone e l’essenza delle cose che ci circondano
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TEAM BUILDING
gesto richiede concentrazione, ascolto e intenzionalità. Preparare, versare, osservare, attendere: azioni semplici che diventano un allenamento alla qualità della presenza. Nel lavoro quotidiano questo si traduce nella capacità di entrare in una riunione con maggiore lucidità, ascoltare prima di reagire, riconoscere il sovraccarico prima che diventi tensione e prendere decisioni meno impulsive. Per manager e collaboratori significa anche comprendere che la qualità del risultato dipende spesso dalla qualità dell’attenzione che si porta nel processo. Il rito insegna inoltre il valore del ritmo. Non tutto deve essere accelerato: alcune decisioni richiedono rapidità, altre richiedono spazio, osservazione e confronto. In questo senso, il tè diventa una metafora concreta della leadership: essere presenti, scegliere con cura e creare le condizioni perché anche gli altri possano esprimersi al meglio». In un mondo dominato da notifich , riunioni continue e multitasking, quanto è rivoluzionario proporre ai partecipanti un’esperienza fondata sulla presenza, sul silenzio e sull’ascolto? «La cerimonia del tè non è una comunicazione verbale, ma una comunicazione attraverso le azioni. – afferma Sugiyama –. In una piccola stanza da tè ci sono solo le cose minime necessarie per preparare il tè, e per questo tutti i partecipanti possono condividere tutti e cinque i sensi: vista, udito, gusto, olfatto e tatto. Scambiando poche parole, si può vivere una comunicazione più profonda: questa è la bellezza della cerimonia del tè». IL TÈ IN UNA STANZA Dal punto di vista di un’organizzazione, quali sono gli elementi che trasformano una semplice degustazione in una vera esperienza di team building capace di lasciare un segno? «Il primo elemento da considerare è il numero di partecipanti – spiega Sighieri –. Se si vuole semplicemente organizzare una degustazione di tè o una dimostrazione di cerimonia del tè, il numero di persone che partecipano può essere anche elevato. Se invece si pensa di proporre un’esperienza immersiva in cui non si guarda soltanto ma si partecipa attivamente alla cerimonia del tè, il numero di partecipanti è dato da una serie di elementi organizzativi. Per esempio, la stanza ideale per la cerimonia del tè giapponese ospita cinque-sei persone, e lo stesso vale per un set tradizionale di oggetti per preparare il tè in modalità cinese GongFuCha. Per comprendere meglio riporto una citazione in un trattato cinese di epoca Ming: “Quando si beve il tè, si considerano pochi ospiti un onorevole consesso, una moltitudine di ospiti una gran confusione, e nella confusione l’eleganza e l’interesse vengono meno”». «I samurai – sostiene Sugiyama – dedicavano tutto il loro cuore al momento unico di bere il tè insieme. Ogni incontro è una sola volta nella vita. Questo concetto si chiama “ichigo ichie”. Oggi possiamo incontrare facilmente
e istantaneamente molte persone, ma ogni incontro è comunque unico. Bisogna essere grati per quell’incontro e dedicarsi a esso con tutto se stessi. Se ci riesci, puoi ottenere una soddisfazione spirituale anche facendo affa i. Credo inoltre che questa emozione torni in futuro sotto forma di fiducia e sicu ezza». Prosegue Artiano: «Il format è strutturato in più momenti: accoglienza e preparazione del setting, introduzione al concetto di presenza, mindfulness guidata, pratica del tè consapevole, condivisione e integrazione, fino al rituale di chiusura. Durante l’esperienza vengono attivati i cinque sensi, ma anche domande e riflessioni mirate su presenza, ascolto e pressione lavorativa. Conta molto anche il contesto. Lo spazio, le sedute, l’atmosfera, il ritmo e la cura dei dettagli contribuiscono a creare una soglia diversa da quella della routine aziendale. È un’esperienza curata ed elegante, pensata per contesti in cui la qualità del tempo condiviso conta davvero: dai team building ai leadership retreat, dai board meeting ai wellbeing day. Non punta a stupire con effetti o dinamiche spettacolari. Piuttosto, crea le condizioni per rallentare, ascoltarsi e ritrovare una presenza più autentica». Ed è proprio questo che la rende memorabile: ciò che si sperimenta durante il rituale, attenzione, ascolto, calma sotto pressione, può continuare a vivere anche nel modo in cui il team torna a lavorare insieme. Resta da capire se esperienze come la cerimonia del tè siano destinate a rimanere una proposta di nicchia o se indichino una nuova traiettoria per il settore Mice. I segnali che arrivano da aziende, meeting planner e organizzatori di eventi sembrano suggerire un’evoluzione nei format e nelle aspettative dei partecipanti. «Stiamo osservando una crescente attenzione verso esperienze più intime, curate e personalizzabili, soprattutto nei leadership retreat, nei board meeting, nei programmi di wellbeing e nelle occasioni di hospitality ad alto profilo – sostiene ancora Artiano –. In questi contesti, il valore non è nell’intrattenimento, ma nella capacità di creare uno spazio di qualità: un momento in cui le persone possano recuperare presenza, ascolto e lucidità e portare a casa strumenti concreti per trasformare lo stress quotidiano. Il rituale del tè risponde bene a questa esigenza perché unisce raffin ezza e funzione. È un’esperienza sofisticata, ma al tempo stesso accessibile; lenta, ma non passiva; sensoriale, ma orientata a obiettivi concreti. Con “The Art of Pause” vogliamo contribuire proprio a questa evoluzione: portare nel mondo degli eventi un format in cui il rito diventa tecnologia esperienziale e la pausa diventa una competenza per lavorare meglio insieme». In un settore Mice sempre più orientato a progettare esperienze memorabili e con un impatto reale sul benessere dei partecipanti, la Via del Tè suggerisce una prospettiva diversa: talvolta il modo migliore per rafforzare un team non è aumentare il ritmo, ma concedersi il tempo di ritrovarlo.
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Per ulteriori approfondimenti, leggi le notizie sul nostro sito, www.meetingecongressi.com
di ALESSANDRA BOIARDI
HOTEL
APRE B&B HOTEL VENEZIA LAGUNA È stato inaugurato il B&B Hotel Venezia Laguna, nuovo albergo con 406 camere in due edifici, il più grande del gruppo B&B Hotels in Italia. La struttura rappresenta un progetto di particolare rilevanza per B&B Hotels, non solo
per le dimensioni, con una superficie complessiva di 15.576 metri quadrati, ma anche per le soluzioni architettoniche, tecnologiche e sostenibili. I due edifici sono stati realizzati nell’ambito del progetto promosso dal Co-
mune di Venezia per la riqualificazione dell’isola del Tronchetto. Particolare attenzione è stata dedicata alle camere, la maggior parte delle quali con vista sulla laguna. Per riunioni ed eventi è disponibile una sala meeting con capienza fino a settanta persone a platea e per chi arriva in auto l’hotel mette a disposizione 226 posti. L’offerta food & beverage è articolata in tre diversi spazi con aree esterne, pensati per accompagnare gli ospiti nei diversi momenti della giornata: Ristorante Al Piron, Al Bistrò e Nova Sunset Bar & Restaurant.
DESTINAZIONI
OICE: FOCUS SUL VENETO
AGENZIE
ITALIA EVENTI GROUP ENTRA IN ONE GROUP One Group acquisisce Italia Eventi Group, integrando nella nuova realtà quarant’anni di esperienza nella produzione di eventi per il settore luxury. Nata dalla fusione di Ykone, Mirror Mirror, Italia Eventi Group e altre sette agenzie, One Group riunisce oltre 450 professionisti in 14 Paesi e 21 città. Come parte di questa unificazion , Italia Eventi intraprende un riposizionamento strategico e un rebranding prendendo il nome di No Border. Fondata a Roma negli Anni 80 da Fulvio Valente, pioniere nella produzione di eventi fashion e sfila e organizzate in contesti architettonici e monumentali, l’agenzia ha introdotto un nuovo modello di esperienza per i brand, basato su format immersivi, sitespecific e integrati architettonicamente. Questa visione, che unisce ambizione creativa e precisione operativa, è stata portata avanti negli ultimi vent’anni dai figli, Mirko e Federico Valente, che oggi ricoprono il ruolo di cofondatori e pilastri operativi dell’azienda.
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Matteo Baldi, Ceo One Group Europe | Federico Valente, co-founder e creative director No Border | Mirko Valente, co-founder and Ceo No Border | Olivier Billon, founder & Ceo Ykone & One Group | Valentine Suc, partner Mirror Mirror | Juliette Lambert, founder Mirror Mirror | Nicola Salmucci, chief strategic officer No Border | Fulvio Valente, founder No Border
Sono stati presentati i dati 2025 dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi (Oice), con un focus sul Veneto e sulla città di Venezia. Giunta alla quarta edizione, la ricerca è promossa da Federcongressi&eventi in collaborazione con Regione Veneto, Vela Spa e Venice Region Convention Bureau Network e realizzata dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (Aseri). Lo scorso anno il Veneto, secondo lo studio, ha ospitato 37.967 eventi, l’11,7% in più rispetto al 2024. L’attività ha generato il 6,8% delle presenze negli esercizi alberghieri, mentre i principali promotori sono le imprese. Il 56,5% degli eventi ha carattere locale, il 31% nazionale. Dall’analisi emerge che la provincia di Venezia è in prima posizione con 12.512 eventi e 955.041 partecipanti evidenziando una crescita rispetto all’anno precedente rispettivamente del 28,1% e del 24,2%. Venezia registra quindi un totale di 1.293.693 presenze (con un +18% sul 2024), seguita da Verona con 8.671 eventi (+13% sul 2024) e da Padova con 6.828 eventi (+7% sul 2024).
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HOTEL
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DEBUTTO PER SPARK BY HILTON MILAN LINATE AIRPORT Spark by Hilton debutta in Italia con l’apertura dello Spark by Hilton Milan Linate Airport, inaugurato il 3 settembre. L’hotel si trova a pochi passi dall’Aeroporto di Milano Linate e con un collegamento diretto in metropolitana permette di raggiungere in poco tempo il centro di Milano. La posizione rappresenta uno degli elementi distintivi dell’hotel, che si trova anche nei pressi del Parco Esposizioni di Novegro e dell’Idroscalo, risultando particolarmente comodo per gli ospiti che partecipano a fie e, convegni, spettacoli ed eventi. Gli ambienti sono contemporanei, con 110 camere – tutte caratterizzate da un design ispirato alla natura e ai colori caldi della terra –, la colazione fi mata Hilton, un bar, una palestra, una piscina, oltre a comode soluzioni di parcheggio, e a un punto ristoro aperto 24 ore su 24. Per riunioni, convegni ed eventi sono disponibili cinque sale, in grado di accogliere fino a 120 persone.
HOLIDAY INN ROME-EUR PARCO DEI MEDICI: 50 ANNI E UNA NUOVA BALLROOM Quest’anno ricorre un anniversario importante per l’Holiday Inn Rome Eur Parco dei Medici: cinquant’anni di attività. Un traguardo che celebra uno degli alberghi pionieri dell’ospitalità a Roma e in Italia, che fin dalle sue origini ha portato sul territorio un nuovo modo di intendere l’accoglienza, con servizi e standard innovativi per l’epoca. La serata celebrativa si è tenuta mercoledì 9 settembre con una festa che è stata ancora una volta un’occasione per ringraziare i top partner della struttura, ripercorrendo idealmente le cinque decadi dell’hotel. «L’abilità è stata sempre quella di anticipare i tempi, cercando di rinnovarsi continuamente
per essere sempre pronti a off ire un prodotto moderno e versatile» ha confermato Maria Rita Ronchi, director of sales & marketing dell’albergo. «Anche quest’anno presentiamo agli ospiti una importante novità: durante la serata abbiamo inaugurato una nuova ballroom di cinquecento metri quadrati, che nasce dall’idea di dare ai nostri clienti un ulteriore supporto nell’organizzazione degli eventi, con uno spazio flessibile che sicuramente avranno modo di apprezzare. E non è tutto: sono stati già approvati e pianificati dei nuovi importanti investimenti che miglioreranno ancora questa struttura, e la renderanno sempre più competitiva, già a partire da gennaio 2027».
MPI ITALIA, ASSEGNATO ASSOCIAZIONI IL PREMIO TESI UGO CANONICI Durante la 35esima Convention Mpi Italia Chapter (dal 26 al 28 giugno 2026 a Carbonia) è stato assegnato il Premio Tesi Ugo Canonici 2026 – migliore tesi di laurea sulla Meeting & Event Industry, promosso da Mpi Italia Chapter e giunto alla sua quinta edizione. Il premio è nato in memoria di Ugo Canonici, socio e professionista stimato del mondo degli eventi. La commissione – composta da Dionisia Saccogna (Vp Student Mpi Italia Chapter ed event manager di Triumph Group International), Leyla Manunza (giornalista e scrittrice) e Olimpia Ponno (Vp Communication e past
president Mpi Italia Chapter, managing director di Olimpia Ponno Consultancy) – ha assegnato il premio a Immacolata Di Concilio, dell’Università Europea di Roma, per la tesi dal titolo “Eventi di lusso e Green Deal europeo: un equilibrio tra esclusività e sostenibilità”, realizzata nell’ambito del corso di laurea triennale in Turismo e Valorizzazione del Territorio. Partner dell’iniziativa è Fondazione Atzeri, che ha messo a disposizione la borsa di studio del valore di ottocento euro. Al premio in denaro si aggiunge l’iscrizione a Mpi Italia Chapter per la durata di un anno.
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HOTEL
Dove il business prende il volo Sheraton Milan Malpensa Airport unisce la comodità di una location direttamente nel Terminal 1 dell’aeroporto a uno dei più grandi centri congressi d’Italia. Spazi flessibili fino a mille persone, camere rinnovate, ellness, ristorazione e collegamenti diretti con Milano. Per eventi dal respiro internazionale
C’
è un vantaggio competitivo che, nel mondo degli eventi, non passa mai di moda: essere nel posto giusto. E quando il posto giusto coincide con il Terminal 1 di uno dei principali aeroporti italiani, la logistica diventa parte integrante dell’esperienza. Sheraton Milan Malpensa Airport Hotel & Conference Centre è infatti l’unico hotel situato direttamente all’interno del Terminal 1 dell’aeroporto di Milano Malpensa e fa della sua posizione un asset strategico per il business internazionale, i congressi e gli eventi aziendali.
© Matteo Barro
di TERESA CHIODO
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AL CENTRO DELLE CONNESSIONI Un punto di incontro naturale per delegati provenienti da Paesi diversi, che possono raggiungere la struttura direttamente dopo l’atterraggio, senza trasferimenti aggiuntivi. Ma anche una soluzione funzionale per chi
desidera mantenere un collegamento semplice con il capoluogo lombardo: il Malpensa Express consente infatti di raggiungere comodamente le principali stazioni ferroviarie milanesi, da Centrale a Cadorna. È soprattutto sul fronte congressuale, però, che la struttura esprime appieno la propria vocazione. Con oltre duemila metri quadrati di spazi dedicati agli eventi e una collezione di 18 sale meeting, alcune delle quali recentemente rinnovate, Sheraton Milan Malpensa si colloca tra gli hotel italiani dotati dei più ampi centri congressi. Un’offerta pensata per rispondere alle esigenze di un mercato sempre più orientato alla flessibilità e alla personalizzazione. Non a caso, la location è una scelta consolidata anche per le aziende dei settori pharma e healthcare: la prossimità allo scalo, l’ampia capacità congressuale e un’offerta di servizi su misura ne fanno un punto
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HOTEL
Sheraton Milan Malpensa Airport Hotel & Conference - Ferno (Va) Numero totale camere: 437 | Ristoranti: 1 | Sale meeting: 18 | Capienza sala maggiore: 1.000 posti | Capienza sala minore: 10 posti | Saletta segreteria | Mq di aree espositive: 2.000 | Possibilit organizzazione post congress
GRANDI NUMERI, MASSIMA FLESSIBILITÀ Il cuore del centro congressi è la sala plenaria Orion, modulabile in otto sezioni e in grado di accogliere fino a mille persone con allestimento a platea. Una caratteristica che rende l’hotel particolarmente adatto anche a convention e congressi di grandi dimensioni, con audience internazionali che possono convergere a Malpensa da ogni parte del mondo. Platea, classroom, ferro di cavallo, cabaret, tavolo unico o gala dinner: le possibilità di configurazione permettono ai meeting planner di progettare ogni appuntamento su misura, alternando momenti congressuali, networking e convivialità. Coffee break possono essere organizzati direttamente nelle sale o nelle aree adiacenti, mentre per i momenti ristorativi sono disponibili buffet, lunch informali e proposte personalizzate del ristorante Il Canneto. L'EVENTO PRENDE FORMA SU MISURA A supportare gli organizzatori è un convention team di consolidata esperienza, che affianca il cliente nella progettazione e nella gestione di ogni dettaglio dell’evento. Anche la componente gastronomica entra così a far parte della costruzione dell’esperienza: lo chef Duncan Mackenzie fi ma proposte su misura, con attenzione alla qualità delle materie prime e alle specifiche esigenze alimentari degli ospiti. A completare l’offerta, le 437 camere e suite, recentemente interessate da un progetto di ristrutturazione, che combinano design contemporaneo, comfort e
insonorizzazione. Un elemento tutt’altro che secondario per una struttura aeroportuale, dove la possibilità di garantire un riposo di qualità rappresenta un servizio essenziale tanto per il business traveller quanto per il congressista. BENESSERE E NETWORKING OLTRE IL MEETING Dopo una giornata di lavori, gli ospiti possono concedersi una pausa al centro fitness aperto 24 ore su 24 oppure alla Cocoon Wellness Spa Malpensa, uno spazio di mille metri quadrati con area wellness, cabine per trattamenti e piscina coperta. Per incontri informali o momenti di relax, la Sheraton Club Lounge, completamente rinnovata, off e ambienti dedicati alla socialità e al lavoro, oltre a un servizio gastronomico riservato agli ospiti di selezionate categorie di camera e livelli membership del programma Marriott Bonvoy. Sul fronte food & beverage, Il Canneto propone una cucina internazionale e mediterranea con ingredienti stagionali, mentre il Monterosa Bar accompagna gli ospiti durante l'intera giornata. Un plus particolarmente interessante per chi viaggia è il late-night menu, disponibile fino all’una di notte: una risposta concreta alle esigenze di chi arriva con voli serali o conclude tardi la propria giornata di lavoro. E per chi desidera trasformare un evento in un’occasione per scoprire il territorio, la posizione dell’hotel apre anche a esperienze fuori dall’aula congressuale. Dai laghi Maggiore, Como, Orta e Lugano al Parco Naturale della Valle del Ticino, fin a Volandia, il museo del volo, i dintorni offrono spunti per attività dal sapore leisure e team building. indirizzi a fine ivista
© Matteo Barro
di riferimento per eventi scientifici e convention di respiro nazionale e internazionale.
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HOTEL
Il MICE si incontra (anche) in SPA Affacciato sul Golfo del Tigullio, l’Excelsior Palace Portofino Coast ridefinisce l’esperienza Mice con spazi flessibili e una visione evoluta del business travel. Cuore dell’offerta è la nuova Eden Spa, dove benessere e territorio diventano asset strategici per eventi ad alto valore umano di TERESA CHIODO
Excelsior Palace Portofino Coast L Rapallo (Ge) Numero totale camere: 119 | Ristoranti: 2 (Lord Byron + Eden Roc) + 1 sala banchetti (Sala Faruk, 176 coperti) | Bar: 2 (Yachting + Sporting) | Sale meeting: 8 | Capienza sala maggiore: 300 posti | Capienza sala minore: 10 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: esposizioni possibili nelle sale meeting e nella sala banchetti | Pontile per arrivi e partenze in barca
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ffaccia o sul Golfo del Tigullio, tra la baia di Rapallo e quella di Portofin , l’Excelsior Palace Portofino Coast si conferma una delle location più iconiche della Riviera Ligure per eventi, meeting e congressi di alto profil . Un luogo dove l’eleganza senza tempo dell’ospitalità si intreccia con una visione contemporanea del business travel, sempre più orientata al benessere, alla rigenerazione e alla qualità dell’esperienza complessiva. Cuore pulsante di questa evoluzione è la nuova Eden Spa – Fitness & Wellness, inaugurata a maggio 2025, che rappresenta oggi uno dei principali punti di forza dell’hotel. Non un semplice servizio accessorio, ma una vera e propria destinazione nella destinazione, pensata per off ire agli ospiti – e in particolare ai viaggiatori business – uno spazio in cui rallentare, ritrovare equi-
librio e rigenerare corpo e mente dopo una giornata di lavoro o un intenso programma congressuale. QUANDO IL MEETING INCONTRA IL BENESSERE Progettata dall’architetto Marco Piva e ispirata al territorio ligure, l’Eden Spa si distingue per un concept architettonico di grande suggestione: vetro, specchi e metalli creano un raffina o gioco di riflessi e prospettive tridimensionali che richiamano le vibrazioni del mare, dando all’ambiente un effetto sospeso, quasi etereo. La luce si moltiplica, l’acqua diventa protagonista e il confine tra interno ed esterno sembra dissolversi, assicurando una sensazione profonda di calma e continuità con il paesaggio. La spa include una nuova piscina
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HOTEL
interna con acqua riscaldata, area idromassaggio, cascate scenografiche e una suggestiva cupola a specchi, affianc e da un bagno turco tradizionale e uno alle essenze mediterranee, una sauna finlandese e una sauna soft. A completare l’offerta, cabine per trattamenti, area beauty e un parrucchiere, oltre a una palestra vista mare recentemente rinnovata e dotata di attrezzature Technogym, ideale anche per ospiti corporate attenti al fitnes . L’Eden Spa nasce con l’obiettivo di favorire un completo recupero fisico e mentale, rispondendo alle esigenze di chi vive ritmi intensi e cerca un riequilibrio autentico. È possibile scegliere fra una vasta gamma di trattamenti soft o intensivi, programmati o à la carte, con una importante selezione di massaggi corpo, trattamenti viso, scrub, peeling e maschere. Le estetiste, altamente qualifica e, combinano tecnica e sensibilità, utilizzando prodotti di origine naturale per trattamenti tradizionali e viso-corpo più avanzati. Non mancano attività dedicate al movimento consapevole, come i corsi di aquagym, rilassanti e tonificanti, svolti – meteo permettendo – nelle piscine esterne, e corsi di pilates e yoga, ideali anche come momento di condivisione informale tra colleghi.
IL VALORE DEL BENESSERE NEL MICE All’Excelsior, l’Eden Spa va oltre il relax, diventando un valore strategico per l’esperienza Mice e trasformando ogni evento in rigenerazione, ispirazione e connessione con il territorio. In un contesto economico in cui il vero vantaggio competitivo delle aziende risiede sempre più negli asset immateriali, il benessere delle persone assume un ruolo centrale. Il capitale umano non è solo un esecutore di strategie, ma portatore di energia, creatività e visione: elementi che incidono direttamente sulla qualità delle decisioni e sulle performance organizzative. indirizzi a fine ivista
IL CAPITALE INVISIBILE Il progetto Eden Spa è in continua evoluzione: nei prossimi mesi saranno completate una suggestiva grotta di sale, una piccola vasca ipersalina, una zona aerosol con postazioni che utilizzano acqua di mare e una passeggiata panoramica di circa duecento metri, che collegherà direttamente l’area wellness alla scogliera, regalando agli ospiti un’esperienza immersiva a contatto con la natura. Questa attenzione al benessere si integra perfettamente con l’anima congressuale dell’Excelsior Palace Portofino Coast, che può ospitare eventi fino a trecento partecipanti grazie a spazi modulari, tecnologicamente avanzati e inondati di luce naturale. A completare l’offerta, una ristorazione d’autore con vista mare, attività di team building tra borghi, mare e natura, e un servizio attento e sartoriale.
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networking NOTIZIARIO FEDERCONGRESSI
Il
MICE italiano
cresce e continua il dialogo istituzionale Il Mice italiano consolida la crescita e rafforza il dialogo con le istituzioni, che riconoscono congressi ed eventi come leve strategiche di sviluppo. E i dati Oice 2025 confermano un settore maturo con 13,2 miliardi di valore economico
I
l turismo congressuale italiano sta vivendo una fase di consolidamento che non riguarda solo i numeri ma anche il riconoscimento politico e istituzionale del suo valore strategico. All’incontro “Il valore della meeting industry: interpretare il futuro attraverso i dati Oice” promosso da Federcongressi&eventi e svoltosi al Centro Congressi Confindustria di Roma sono infatti intervenuti rappresentanti di Confindustria, Roma Capitale, Parlamento e Federturismo, confermando come il comparto sia ormai considerato una leva di sviluppo economico, culturale e territoriale. Un settore, dunque, che dialoga stabilmente con le istituzioni e che è percepito come infrastruttura competitiva del Paese
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come ha sottolineato in apertura dei lavori Leopoldo Destro. Il vice presidente di Confindustria per Trasporti, Logistica e Industria del turismo ha infatti evidenziato quanto congressi, convention ed eventi business non rappresentino solo un comparto economico in crescita ma siano anche uno strumento concreto per destagionalizzare e diversificare i flussi turistici, attrarre domanda internazionale qualificata e valorizzare territori, competenze e filiere del Made in Italy. Durante l’incontro sono intervenuti l’onorevole Maria Chiara Gadda, vice presidente Commissione Agricoltura, promotrice della Legge 166/16 Antispreco, Alessan-
networking NOTIZIARIO FEDERCONGRESSI
dro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale e Massimo Caputi, presidente Federturismo Confindustria. Presenti per un confronto sui cambiamenti del mercato Alessandra Albarelli, direttrice generale Riva del Garda Fierecongressi, Carlotta Ferrari, presidente Convention Bureau Italia, Massimiliano Santoli, managing partner Studioesse e Luca Quaratino, Università Iulm. Come sottolineato durante l’evento dalla presidente di Federcongressi&eventi, Gabriella Gentile: «Il nostro è un settore strategico, dove il dialogo con le istituzioni deve essere continuo e orientato alla costruzione di strategie condivise, non solo per ricevere il sostegno economico fondamentale per garantire la competitività internazionale dell’Italia quale sede di congressi ed eventi ma anche per creare le condizioni che permettano alla meeting industry di esprimere al meglio il suo potenziale in termini di crescita economica, sociale e culturale del Paese».
MEETING INDUSTRY: NUMERI, TENDENZE E NUOVE ESIGENZE Nel corso dell’evento il professor Roberto Nelli, curatore della ricerca, ha presentato l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi-Oice, lo studio promosso da Federcongressi&eventi e realizzata da Aseri-Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica. I dati relativi al 2025 confermano la maturità del Mice italiano. Lo scorso anno la meeting industry ha generato 13,2 miliardi di euro di valore economico diretto, con un tasso medio annuo di crescita del 6,4% tra il 2022 e il 2025. Sono stati realizzati 365.789 eventi che hanno coinvolto oltre 28,6 milioni di partecipanti e generato più di 43 milioni di presenze. Un mercato maturo, quindi, ma in piena trasformazione: gli eventi sono più brevi, più intensi, con un numero medio di partecipanti più elevato rispetto al passato. Cresce la componente internazionale, che si attesta al 12,9%, e aumenta in modo significativo la quota degli eventi locali, segno di una maggiore diffusione territoriale e di una domanda più capillare. Per quanto riguarda i territori e le sedi nei quali si svolgono gli eventi, secondo il rapporto il Nord continua a ospitare la maggior parte degli eventi mentre gli hotel con sale meeting si confermano la tipologia di sede più utilizzata. I centri congressi e fieristici mantengono un ruolo decisivo per gli appuntamenti di grande scala, soprattutto quelli internazionali. In merito alle sedi, uno dei fenomeni più interessanti riguarda la crescita degli spazi non convenzionali. Luoghi che non hanno come core business ospitare eventi e che non sono stati progettati con questa finalità dal 2022 registrano un incremento medio annuo del 12,5%. INVESTIMENTI, COMPETENZE E QUALITÀ: LE PRIORITÀ DELLE SEDI Le sedi stanno investendo soprattutto nella formazione del personale e nella riqualificazione degli spazi. È un segnale importante: la competitività del settore passa dalla qualità del prodotto e dal capitale umano e per chi progetta eventi, significa poter contare su interlocutori più preparati, su servizi più evoluti e su ambienti più performanti. La sintesi dell’Oice 2025 è disponibile sul sito internet: www.federcongressi.it
Sotto da sinistra: Andrea Pancani, vicedirettore Tg La7; Carlotta Ferrari, presidente Convention Bureau Italia; Luca Quaratino, Università Iulm; Alessandra Albarelli, direttrice generale Riva del Garda Fierecongressi; Massimiliano Santoli, managing partner Studioesse e Gabriella Gentile, presidente Federcongressi&eventi.
Sopra Leopoldo Destro, vicepresidente e Industria del turismo la presidente di Federcongressi&eventi Gabriella Gentile
LA MEETING INDUSTRY SI INCONTRA A GENOVA
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al 4 al 6 marzo 2027 Genova accoglierà la convention annuale di Federcongressi&eventi, quest’anno dedicata a un tema di grande attualità: “Il Vantaggio Umano. L’intelligenza che guida le relazioni”. Un titolo che richiama la centralità delle competenze, delle connessioni e della dimensione umana in un settore che, pur attraversato da trasformazioni tecnologiche profonde, continua a fondarsi sulla
capacità di creare esperienze, dialogo e valore condiviso. La città accoglierà i professionisti del settore in uno dei suoi luoghi simbolo, i Magazzini del Cotone, dove si svolgeranno i lavori della convention mentre spazi storici e luoghi iconici come l’Acquario di Genova ospiteranno le attività di networking. Tre giorni pensati per favorire connessioni, generare nuove idee e rafforzare la comunità professionale del settore.
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MC
NETWORKING
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Toscana
la forza della varietÀ per un Mice su misura
UN TERRITORIO, INFINITE ESPERIENZE
FIRENZE, HUB CONGRESSUALE
“MINORI” MA BELLISSIME... ...E MICE-ORIENTED
Una straordinaria pluralità di proposte per il Mice
Un brand forte per una città in continua evoluzione
Il Patrimonio diffuso delle città “minori”
TOSCANA
Un territorio, tante esperienze Città d’arte di fama internazionale, paesaggi iconici, location storiche dal fascino intramontabile. La molteplicità di elementi della Toscana ne fanno una destinazione d'eccellenza per il Mice, in grado di coniugare usiness, cultura ed es erien e di affrontare le nuo e sfide del settore di FRANCESCA PACE
Sotto: la splendida San Gimignano, con le sue svettanti case-torri
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P
aesaggi iconici, città d’arte, cultura e tradizioni secolari, eccellenze enogastronomiche. Una combina-zione vincente di aspetti che, da sempre, fanno della Toscana una delle regioni italiane più ricercate da visitatori di tutto il mondo e dalla meeting e incentive industry. Secondo l’ultimo report dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli eventi (Oice), infatti, la To-
scana si conferma la terza re-gione in Italia per numero di sedi, con 575 strutture che rappresentano il 10,2% del totale nazionale. Firenze è il fulcro di questa offerta con 112 sedi, posizionandosi come la terza città italiana dopo oma e ilano un dato c e cresce fino a sedi se si considera l’intera Città Metropolitana, arrivando a coprire il 34,5% del patrimonio congressuale regionale.
Oltre a essere favorita dalla sua posizione nel cuore dell’Italia, facilmente raggiungibile dai principali hub internazionali, il suo punto di forza risiede non soltanto nella fama internazionale, ma anche e soprattutto nella capacità di combinare questo patrimonio con infrastrutture congressuali, ospitalità di qualità e un'ampia offerta di esperienze che, insieme, offrono la possibilità di trasformare un meeting, una convention o un congresso in un'esperienza completa, integrando lavoro, cultura, leisure e networking. Un supporto fondamentale per il settore Mice è fornito da una rete capillare sul territorio di convention bureau ed enti dedicati che garantisce una solidità strutturale con una profonda attenzione verso le nuove tendenze del viaggio d'affari, in particolare per il fenomeno del bleisure, dove la distinzione tra impegno professionale e tempo libero diventa sempre pi uida VARIETÀ, LA CHIAVE DEL SUCCESSO La principale caratteristica della Toscana è la straordinaria varietà geografica concentrata in uno spazio relativamente compatto. In poche ore è possibile passare dalle città d'arte alle colline del Chianti, dai vigneti della Val d'Orcia ai borghi medievali, dalle dimore storiche al mare della costa tirrenica. Una pluralità che permette di costruire programmi Mice estremamente personalizzati, per tipologia e dimensioni dell’evento. Si può scegliere tra città di grande richiamo internazionale come Firenze, Pisa e Siena, oppure destinazioni più raccolte e scenografic e come ucca, rezzo, an imignano, Montepulciano e altri borghi della campagna toscana. Quanto alle strutture ricettive, il sistema regionale vanta circa duecento conference hotel, 284 sedi ideali per conferenze, tre centri congressi e 36 altre location. cui si aggiungono il patrimonio naturalistico ed enogastronomico, nonché l'artigianato, che offrono molteplici occasioni di esperienze post congress e di team building. Oggi, per rispondere ai cambiamenti del settore, la parola d’ordine essi ilità l ice non cerca più soltanto una sala dotata delle tecnologie necessarie: cerca luoghi riconoscibili, esperienze da condividere, occasioni di networking e, soprattutto, qualcosa che rimanga nella memoria dei partecipanti, una location che deve essere funzionale ma avere anche un carattere. uesto si aggiungono le sfide dell’overtourism e della sosteni ilità nc e in uesto caso la Toscana a un vantaggio difficilmente imitabile: non deve costruire da zero l'esperienza che offre. La sua varietà, ancora una volta, è il punto di forza su cui puntare per ridistribuire i ussi, valorizzare le economie locali, coinvolgere produttori e artigiani, utilizzare strutture già esistenti e costruire programmi capaci di generare valore anche fuori dalle grandi città.
La Laguna di Orbetello, affacciata sul Monte Argentario
Sopra: Firenze è un museo open air In questa foto: Pisa by night
settembre-ottobre 2026 | III
TOSCANA
Firenze, hub congressuale
In alto: l'iconico Duomo di Firenze
Se è vero che Firenze non ha bisogno di presentazioni, è anche vero che la città non si adagia sui risultati raggiunti ma mantiene un ruolo attivo nel mondo delle connessioni Mice. Ne parliamo con Carlotta Ferrari, direttrice generale della Fondazione Destination Florence di FRANCESCA PACE
U Carlotta Ferrari, direttrice generale della Fondazione Destination Florence
IV | settembre-ottobre 2026
n brand internazionale fortissimo, un patrimonio artistico e culturale unico, strutture congressuali, hotel di alto livello, università e centri di ricerca, una rete di operatori specializzati. Tra le destinazioni toscane, Firenze occupa senza dubbio una posizione dominante a le sfide del turismo, anc e in am ito ice, ric iedono essi ilità nel rispondere alle nuove esigenze. «Firenze parte da un posizionamento forte –racconta Carlotta Ferrari, direttrice generale della Fondazione Destination Florence – ma in un mercato internazionale molto competitivo
non possiamo considerarlo acquisito. Le destinazioni Mice si costruiscono attraverso infrastrutture, accessibilità e servizi; la differenza, però, la fanno sempre più il capitale umano, la qualità delle relazioni e la capacità di individuare gli eventi più coerenti con il territorio». Un’esigenza che pone al centro la capacità di fare rete per condividere dati e competenze. «Il nostro Convention Bureau ha sempre fondato il proprio lavoro sulle connessioni – dice Ferrari – a partire da quelle locali tra istituzioni, operatori e comunità scientifica ggi uesta stessa logica si estende su scala nazionale, per
esempio, attraverso l’affiliazione al onvention Bureau Italia e, su scala europea, con la partecipazione a reti come l’Eu Cvb Network: spazi di confronto e collaborazione tra destinazioni che permettono di condividere competenze, leggere in anticipo l’evoluzione del mercato e sviluppare nuove opportunità. È così che vogliamo rendere Firenze sempre più competitiva: non soltanto come sede capace di ospitare un congresso, ma come destinazione in grado di costruire intorno all’evento un progetto e una legacy di valore per chi partecipa e per la comunità che lo accoglie». SEDI PER TUTTI I FORMAT Il capoluogo vanta già sedi come Firenze Fiera che, insieme alla Fortezza da Basso, il Palazzo dei Congressi e il moderno Palazzo degli Affari, è il polo congressuale più importante della regione. «Una novità importante riguarda i lavori alla Fortezza da Basso e in particolare al Padiglione Bellavista, destinato a diventare uno spazio polifunzionale espositivo e congressuale», spiega Ferrari. Anche in fatto di strutture è la varietà a giocare un ruolo chiave: «Firenze dispone di un patrimonio straordinario, dalle grandi strutture congressuali alle ville e dimore storiche; la Città Metropolitana può offrire contesti e opportunità molto diversi, consentendo di costruire programmi c e vadano oltre il centro storico fiorentino l nostro ruolo è aiutare gli organizzatori a orientarsi all'interno di questa offerta e a costruire soluzioni coerenti con le caratteristiche dell'evento» afferma Ferrari, che prosegue spiegando come il trend degli eventi ospitati negli ultimi anni mostri «la crescita della dimensione media degli eventi e il maggiore peso di quelli di più giorni che richiedono una capacità sempre maggiore di integrare sedi, ospitalità, servizi, mobilità, esperienze e territorio. Accanto ai grandi congressi internazionali, c'è poi una domanda interessante da parte del corporate per format pi essi ili e location capaci di offrire qualcosa di distintivo». econdol’indagine icedi edercongressi venti su Firenze e la Città Metropolitana, nel 2025 si sono svolti meno eventi, ma mediamente più grandi, in grado di generare più partecipazione e presenze sul territorio. «Tra il 2023 e il 2025 – spiega Ferrari – gli eventi sono passati da a particolarmente significativo il peso degli eventi di più giorni: nel 2025 erano il 36,6% del totale, ma hanno prodotto quasi l'80% delle presenze. È un indicatore importante in termini di qualità e capacità del settore Mice di generare permanenza e ricadute positive sul territorio, non soltanto economiche». La risposta ai cambiamenti in atto si rivela anche nel settore associativo dei congressi a forte vocazione internazionale. Tra le iniziative recenti, «c'è il progetto Fac, il Florence Association Center – racconta Ferrari –, lanciato da Fondazione Destination Florence: un hub innova-
settembre-ottobre 2026 | V
TOSCANA tivo, il primo del suo genere in Italia, nato per offrire un supporto concreto alle associazioni nazionali e internazionali che intendano prendere sede operativa sul territorio, finalizzato a facilitare l’organizzazione di eventi a Firenze e in Città Metropolitana e allo sviluppo e alla crescita delle comunità scientific e locali tiamo poi rafforzando il Florence Academic Leadership Programme, che coinvolge docenti, ricercatori, professionisti, medici e rappresentanti del mondo scientifico e accademico nel percorso di candidatura di Firenze a congressi internazionali. Nel corso di dieci anni sono stati premiati ben duecento Ambassador della città e questo racconta la crescita di un modello di collaborazione tra il Convention Bureau di irenze e la comunità scientifica e accademica per la valorizzazione della destinazione. Un risultato che trova una conferma concreta e particolarmente significativa nei primi otto congressi già acquisiti nel solo 2026, per i quali Firenze è stata scelta come host destination e che si svolgeranno nei prossimi anni». C’è poi la sostenibilità, un aspetto molto dibattuto in ambito turistico. «Il Mice può contribuire a un modello più sostenibile – dice Ferrari – perché è un segmento programmato con largo anticipo, con tempi di permanenza spesso più lunghi e una forte capacità di generare ricadute economiche. er noi sosteni ilità significa lavorare sulla distriuzione dei ussi, sulla destagionalizzazione, sulla valorizzazione del territorio e sulla costruzione di eventi capaci di produrre ricadute diffuse per la comunità ospitante, non solo economiche ma anche culturali e sociali». E per quanto riguarda l’overtourism? «Come Dmo, il nostro contributo è soprattutto strategico, oltre che tecnico: diversificare l offerta, favorire una distri uzione territoriale e temporale dei ussi e promuovere segmenti, come appunto il Mice, che possono contribuire a un modello più equilibrato».
Nella pagina precedente dall'alto: uno scorcio della Basilica di Santa Croce La cupola del Duomo, affrescata In questa pagina dall'alto: la Fortezza da Basso La Fontana di Nettuno Villa Medici a Poggio a Caiano Nella pagina accanto: Piazza nfiteatro a ucca
VI | settembre-ottobre 2026
Un patrimonio diffuso oltre Firenze Oltre la Città del Giglio, l’intera regione offre al Mice destinazioni alternative di grande fascino, perfette per eventi di medie e piccole dimensioni. Scopriamone qualcuna
di FRANCESCA PACE
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e Firenze resta il polo di riferimento per i grandi eventi congressuali, il vero valore aggiunto della Toscana è offerto dalle tante alternative diffuse sul territorio che ben si prestano a meeting e incentive di medie e piccole dimensioni. Secondo i dati regionali, si nota una progressiva attenzione verso territori meno congestionati: nel 2025 Lunigiana, Casentino e Piana di Lucca hanno registrato alcune delle crescite pi significative rispetto al uesto suggerisce una possibile evoluzione del Mice toscano affiancare alle grandi città destinazioni meno conosciute, capaci di offrire autenticità, esclusività e maggiore contatto con il territorio. Città come Siena, Pisa, Lucca, Arezzo, sono luoghi con una propria identità che raccontano una Toscana diversa, fatta di tradizioni e centri universitari, patrimonio storico e innovazione, mare e campagna. Una rete di centri con caratteristiche differenti ma accomunate dalla capacità di trasformare un evento in un’esperienza legata al territorio. A cominciare da Siena, dalla forte immagine internazionale, con il suo centro storico patrimonio nesco, edifici storici, musei e luog i insoliti, circondata da alcune delle aree paesaggistiche più iconiche della Toscana. La sua vocazione al Mice ruota proprio attorno a questa pluralità: hotel con sale meeting, location non convenzionali, palazzi e dimore storiche, spazi universitari e luoghi pubblici. Il territorio circostante, dal ianti alla Val d’ rcia, amplia ulteriormente le possibilità per team building e post congress di grande fascino. Un mix ideale che si presta tanto al congresso quanto al retreat aziendale, alla cena di gala e all’incentive costruito intorno a cultura, enogastronomia e paesaggio. Con il suo patrimonio monumentale e universitario, Pisa è una destinazione dalla forte identità, facilmente raggiungibile grazie alla presenza dell’aeroporto internazionale. La città
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TOSCANA offre una rete di hotel e location di alto livello e di una filiera professionale c e comprende organizzazione, catering, servizi tecnici e team building. Pisa però non è soltanto Piazza dei Miracoli. La vicinanza alla costa e ad alcune delle principali aree turistiche della Toscana permette di costruire incentive dove il tempo libero non sia semplicemente un “extra” rispetto al programma professionale, ma parte integrante dell’esperienza. Estendendosi a Livorno, per esempio, dove il mare diventa protagonista per una dimensione Mice più informale, dinamica e legata all’outdoor. Sotto: Piazza Grande ad Arezzo, un mi di edifici medie ali e rinascimentali
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“MINORI” MA BELLISSIME Le dimensioni contenute di Lucca, abbracciata dalle antiche mura che da secoli proteggono palazzi, chiese e piazze, sono indicate per costruire eventi facilmente fruibili a piedi. Visite culturali e raffinate cene in una dimora storica possono essere alternate ad attività nel territorio circostante grazie alla vicinanza della Piana di Lucca, delle colline lucchesi, della Versilia e delle principali città toscane. Una delle alternative più interessanti per chi cerca una destinazione meno in azionata rezzo ltre a un patrimonio storico e artistico di primo piano, la città rivela la sua vocazione fieristica e congressuale con rezzo iere e Congressi. Grazie alla sua posizione strategica tra Firenze, Siena e l'Umbria, è ideale per costruire itinerari di ampio respiro su un territorio diventato iconico come quello della Val d rcia e del ianti, dove il paesaggio
puntellato da borghi, cantine, relais e terme è perfetto per programmi altamente personalizzati tra sessioni di lavoro e autenticità. nfine, c’ una Toscana ancora meno convenzionale. Come Pistoia e Prato, vicine all’area metropolitana fiorentina ma con un’identità autonoma, che tra il fascino di una città d’arte, la prima, e il carattere di una città produttiva, la seconda, offrono scenari per la meeting industry ancora diversi, anc e da condividere con il capoluogo rosseto e la Maremma, dal paesaggio selvatico, tra natura, borghi, tenute, enogastronomia e costa, che può diventare il principale asset per incentive e retreat lontani dai percorsi più battuti. ESPERIENZE PER TUTTI I SENSI La straordinaria varietà della Toscana si esprime anche quando si tratta di organizzare team building e post-congress che, con il supporto dei convention bureau locali, permette di mettere a punto programmi Mice estremamente personalizzati e adattabili a ogni esigenza, certi di far vivere esperienze davvero memora ili ualc e esempio? Un modo coinvolgente e insolito di scoprire città, anche se già conosciute, sono le cacce al tesoro fotografic e nei centri storici di Firenze, Siena o San Gimignano, in cui piccoli team sono messi alla prova con sfide creative e uiz culturali ppure visitare monumenti e mostre con aperture esclusive. Fuori dalle città, la natura è al centro di percorsi di trekking o in mountain bike nelle crete senesi, di rally enogastronomici in Vespa o con auto d'epoca lungo le stradine del ianti o della Val d rcia
con tappe presso produttori locali, o, ancora per fare passeggiate a cavallo nelle pinete maremmane. Esperienze di condivisione informale che favoriscono spirito di squadra e scoperta del territorio. er eventi pi scenografici, non manca l’occasione di fare voli in mongolfiera all al a sulla Val d rcia o tour in fuoristrada nella campagna senese, perfetti per post-congress che vogliono lasciare un ricordo di grande impatto visivo. TRA BACCO E CERERE Anche il patrimonio enogastronomico può essere protagonista di attività ed eventi ospitati in location non convenzionali. Molte aziende vinicole storiche, da quelle del Chianti Classico a quelle della zona di Montalcino e Montepulciano, offrono percorsi guidati che uniscono la visita alle vigne e alle cantine sotterranee a degustazioni dei vini più rappresentativi. Tra le attività più originali ci sono i laboratori di blending, in cui i partecipanti, divisi in team, assemblano il proprio taglio di vino da diverse uve o annate, sfidandosi poi in una degustazione comparativa. Molti agriturismi aprono le loro porte per corsi di cucina toscana all'aperto, con vista sulle colline, trasformando la preparazione di piatti tipici in un attività conviviale ueste location sono adatte anche a ospitare, durante la bella stagione, cene di gala tra i filari all aperto nelle tenute vinicole a conclusione di una giornata di lavoro oppure cene a tema con abbinamento cibo-vino, in sale storiche, accompagnate da sommelier che raccontano la storia del territorio e delle etichette in degustazione.
SALUS PER AQUAM La Toscana vanta anche una tradizione termale che risale all'epoca etrusca e romana, dove località come Saturnia, Chianciano Terme, Montecatini e Bagno Vignoni offrono strutture ricettive di alto livello per post-congress all'insegna del enessere ltre a giornate di rela alla spa in totale libertà, si possono organizzare sessioni di yoga o meditazione all'aperto, con vista sulle colline toscane, concluse con un light lunch a base di prodotti locali, oppure com inare attività fisica al mattino, come una passeggiata o un'escursione leggera, e il pomeriggio dedicato al benessere in spa.
Sotto: un dettaglio della Cattedrale di Siena In basso: Piazza dei Miracoli a Pisa, famosa in tutto il mondo
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TOSCANA
scelti per voi
Locanda Rossa Nel cuore della Maremma toscana, una country house dall’eleganza informale coniuga ospitalità, design e natura, ideale anche per la meeting industry più esigente. Dove spazi dedicati, esperienze nel territorio, cucina d’eccellenza e benessere favoriscono networking, team building e post congress su misura di FRANCESCA PACE
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l mare blu che lambisce lunghe spiagge e scogliere, colline coltivate, vigneti, uliveti, riserve naturali, borghi storici e una tradizione enogastronomica di eccellenza. La Maremma è un angolo di Toscana ancora capace di sorprendere per varietà, autenticità e bellezza. Qui, a pochi minuti da Capalbio e dalle spiagge dell’Argentario, sorge Locanda Rossa, una country house dall’eleganza informale inaugurata nel 2010, che ha interpretato lo spirito più autentico di questa terra per trasformarlo in
un’esperienza di ospitalità contemporanea, anche per il settore Mice. Facilmente raggiungibile dai principali aeroporti del Centro Italia, offre al tempo stesso la sensazione di distacco dalla routine quotidiana, ispirando la filosofia della struttura un ambiente in cui accoglienza, design e paesaggio si integrano a favore di relazioni autentiche e benessere. NATURALE ARMONIA Un equilibrio che si ritrova nell’architettura, ispirata ai casali rurali della Maremma, e reinterpretata in chiave moderna. Le 33 camere e suite – tutte diverse tra loro – e le quattro ville indipendenti – pensate per chi cerca privacy senza rinunciare ai servizi di un otel sono definite da grandi vetrate, arredi funzionali e materiali naturali in dialogo costante con giardini mediterranei, terrazze e piscine degli spazi comuni che invitano a una convivialità discreta e rilassata. a stessa filosofia si ritrova nella proposta gastronomica. Il ristorante Larossa propone una cucina che rilegge la
tradizione toscana in chiave contemporanea, valorizzando prodotti locali e stagionali, alcuni dei quali provengono direttamente dalla tenuta dall’olio extravergine ottenuto dall’uliveto di tremila piante al miele, fino alle verdure e alle erbe aromatiche dell’orto, oltre ai vini maremmani di cantine locali. Più informale, invece, l’atmosfera del Red Bar, ideale per cocktail originali, tapas e piatti light per pranzi e serate conviviali, anche a bordo piscina. Ai momenti di benessere è dedicata la spa, con hammam, sauna, idromassaggio e trattamenti dedicati, mentre per chi desidera fare un po’ di attività fisica pu scegliere tra piscina, fitness room, campi da tennis e padel e un percorso running immerso tra gli ulivi. Il rispetto per la natura si rivela anche nelle scelte sosteni ili adottate dalla ocanda l’impianto fotovoltaico che garantisce autonomia energetica, il riscaldamento della piscina relax e della spa, e il recupero di acqua piovana per irrigare l’orto e l’uliveto. MICE, ESPERIENZE IMMERSIVE Tanti aspetti che diventano punti di forza anche per gli eventi Mice. A questi è dedicata la sala Belvedere, uno spazio polifunzionale di duecento metri quadrati illuminato da grandi vetrate affacciate sulla vallata e il giardino, pensato per meeting direzionali, workshop, sessioni formative e piccoli incentive fino a partecipanti. Dotato di tecnologie e soluzioni di design all’avanguardia, si pu configurare in base alle esigenze,
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scelti per voi
sfruttando anche il contesto naturale esterno come estensione degli spazi. Le aziende hanno inoltre la possibilità di riservare l’intera struttura in esclusiva, una formula sempre più apprezzata da chi desidera garantire privacy, sicurezza e un elevato livello di personalizzazione. Ogni progetto viene costruito su misura, con una gestione essi ile di tempi, spazi e servizi, personalizzando ogni dettaglio, dall’allestimento alla proposta gastronomica. Un altro valore aggiunto emerge quando il programma esce dalla sala riunioni e si apre al territorio. Escursioni tra vigneti e uliveti, degustazioni, cooking class, itinerari in ebike, passeggiate a cavallo, trekking e visite ai produttori locali sono ottime occasioni di team building per rafforzare lo spirito di squadra e favorire relazioni più autentiche. Per il post congress, la scelta va dai momenti di relax nella spa o sorseggiando un aperitivo al tramonto alla scoperta del territorio anche con esperienze ad hoc, visitando il Giardino
dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle o il Giardino di Daniel Spoerri, rilassandosi alle Terme di Saturnia o sulle spiagge più belle, oppure ancora esplorando borghi incantevoli, come Montemerano, Sorano e Pitigliano, dove il tempo sembra essersi fermato. Momenti informali sempre più spesso richiesti dalla meeting industry per favorire networking, relazioni autentiche e nuove energie ui c e la filosofia di ocanda ossa mostra il suo punto di forza non sol-
tanto un luogo dove soggiornare o organizzare un meeting, ma una destinazione che invita a rallentare, a costruire relazioni in un contesto autentico e a offrire ad aziende e partecipanti un tempo di qualità.
Locanda Rossa Strada Capalbio Pescia Fiorentina, 11B 58011 Capalbio (Gr) Tel. 0564 890462 reservation@locandarossa.com locandarossa.com
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TOSCANA
di FRANCESCA PACE
scelti per voi
Garden Toscana Resort Nel cuore della Costa degli Etruschi, natura, comfort e servizi convivono in perfetto equilibrio in questa struttura pensata anche per il Mice. Dove spazi outdoor, spa e proposta gastronomica si integrano con il centro congressi, offrendo una soluzione completa per eventi aziendali di ogni dimensione
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Garden Toscana Resort Via dei Cavalleggeri, 1 57027 San Vincenzo (Li) Tel. 0565 7184 Cell. 334 6622809 mice@gardentoscanaresort.com gardentoscanaresort.com
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a Costa degli Etruschi è uno dei tratti più affascinanti della Toscana, dove il blu del Mar Tirreno incornicia un paesaggio fatto di spiagge sabbiose, pinete secolari, vigneti e borghi medievali. Qui, a San Vincenzo, sorge il Garden Toscana Resort, una struttura ampia e accogliente dove natura, comfort e servizi convivono in perfetto equilibrio. Pensato sia per ospiti leisure sia per il segmento Mice, gode inoltre di una posizione strategica, facilmente raggiungibile in auto, treno e dai vicini aeroporti di Pisa, Firenze e Roma. Immerso in oltre 14 ettari di parco mediterraneo, il resort dispone di 430 camere luminose e accoglienti, con patio o terrazzo privato affacciati sui giardini o sulla pineta, che garantiscono tranquillità e comfort. La natura però non è solo una cornice ma parte integrante dell’intrattenimento, del relax e benessere. Campi
da tennis e padel, beach volley, calcetto, basket, escursioni in bicicletta e percorsi outdoor permettono di alternare il lavoro ad attività di team building per rafforzare lo spirito di squadra; la Garden Spa di settecento metri quadrati è invece adatta a rallentare il ritmo, scegliendo tra sauna, bagno turco, area relax, trattamenti e rituali dedicati. Un altro punto di forza è l’offerta gastronomica. I quattro ristoranti del resort propongono menu che valorizzano i sapori della tradizione toscana e mediterranea e offrono soluzioni personalizzate per business lunch, coffee break, aperitivi sulla spiaggia, cene di gala e ricevimenti esclusivi in location differenti, dal bordo piscina alla terrazza immersa nel verde. A TUTTO BLEISURE La vocazione Mice del resort è rappresentata dal centro con-
gressi, con sale modulari capaci di adattarsi a convention, congressi, workshop, meeting e presentazioni aziendali – fino a oltre cin uecento partecipanti – a cui si aggiunge il Garden Theater, un teatro coperto da ottocento posti con acustica professionale e palcoscenico modulabile, ideale per convention di grande respiro, spettacoli e lanci di prodotto. Spazi che si estendono anche all’esterno, dove piscina, giardini, pineta e spiaggia privata diventano scenari esclusivi per eventi informali, networking e attività incentive. A coordinare ogni dettaglio c’è un team Mice che supporta le aziende dalla progettazione dell’evento all’allestimento, con competenze tecniche e consulenza personalizzata. Un know-how consolidato da più di ottocento eventi ospitati dal 2019 a oggi, compresi quelli leisure.
scelti per voi
Hotel Tuscany Inn A Montecatini Terme, la struttura quttro stelle unisce ospitalità, posizione strategica e un’offerta congressuale di alto livello. Dove sale meeting versatili, servizi personalizzati, occasioni di team building e post congress, ne fanno una location ideale per eventi business
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el cuore di Montecatini Terme, città termale riconosciuta Patrimonio Mondiale Unesco, il Tuscany Inn è un punto di riferimento per chi cerca una struttura che coniughi ospitalità, funzionalità e servizi, anche per la meeting industry. Tra i punti forza c’è la sua posizione, a pochi minuti dall’uscita autostradale, a tre minuti a piedi dalla stazione ferroviaria e facilmente raggiungibile dagli aeroporti di Firenze e Pisa. Grazie all’ampio parcheggio privato all’interno, offre così una location ideale sia per organizzare eventi business con partecipanti provenienti da tutta Italia sia per scoprire i dintorni del territorio. Le 93 camere sono eleganti e confortevoli, alcune delle quali con balcone o vista sul borgo di Montecatini Alto. a stessa atmosfera si ri ette anche negli spazi comuni. Al primo piano, il ristorante propone percorsi gastronomici ispirati alla tradizione toscana insieme a specialità nazionali
e internazionali. Accanto, su una splendida terrazza panoramica, dal tardo pomeriggio apre l’American Bar, con un’ampia selezione di bevande, signature coc tail e finger food, ideali per aperitivi al tramonto e momenti di relax o di convivialità dopo una giornata di lavoro. POST CONGRESS PER TUTTI I GUSTI Al Mice sono dedicate dieci sale meeting modulabili c e possono accogliere fino a quattrocento persone, con una capienza complessiva c e sfiora i mille partecipanti, facendo dell’hotel una delle principali location congressuali della zona. Dotate di moderne tecnologie audiovideo, luce naturale nella maggior parte degli spazi e connessione i fi con anda personalizzabile per eventi ibridi, streaming e web conference, le sale sono estremamente versatili, adatte a ospitare meeting direzionali, convention, workshop, corsi
di formazione o cene di gala. Inoltre, lo staff multilingue e dedicato offre un valido supporto per creare eventi su misura e affiancare le aziende in tutte le fasi dell’organizzazione. Comprese le esperienze di team building e post congress. Per esempio, le cooking class, in cui lo chef dell’hotel e la sua brigata insegnano a preparare piatti della tradizione toscana; le sfide sul artodromo situato proprio sotto l’hotel, dove vengono organizzati circuiti e attività adrenaliniche per favorire collaborazione e competizione positiva; escursioni alla scoperta di borghi e città d’arte come Firenze, Lucca e Pisa pedalando tra paesaggi spettacolari; o, ancora, percorsi di benessere che hanno reso Montecatini Terme una delle destinazioni più conosciute della Toscana. Un equilibrio tra accessibilità, accoglienza e vocazione congressuale, che fa del Tuscany Inn una soluzione versatile per la meeting industry.
di FRANCESCA PACE
Hotel Tuscany Inn Via Cividale, 86/E 51016 Montecatini Terme (Pt) Tel. 0572 70302 info@hoteltuscanyinn.com www.hoteltuscanyinn.com
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TOSCANA
scelti per voi
STF di FRANCESCA PACE
Da oltre trent’anni quest’azienda toscana realizza un’ampia gamma di sedute e tavoli versatili per hotel, ristoranti e sale congressi, dove design, qualità e sicurezza interpretano al meglio il valore del Made in Italy
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STF Forniture Sedie e Tavoli Via Ciambellana, 70/72 loc. S. Ansano 50059 Vinci (Fi) Tel. 0571 584692 info@stfsedie.it www.stfsedie.it
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ura artigianale, processi industriali evoluti e una costante ricerca di soluzioni adatte a un mercato sempre più orientato alla qualità, alla funzionalità e al design. Sono questi i valori su cui si fonda la filosofia di T , l’azienda con sede a Vinci, nel cuore della Toscana, c e da oltre trent’anni progetta e realizza sedute e tavoli destinati al mondo dei centri congressi, delle strutture ricettive, dell’ ospitality e della ristorazione. ondata nel dall’esperienza di professionisti già attivi nel comparto, fin dall’inizio l’azienda si posta l’o iettivo di coniugare la tradizione del ade in taly con l’innovazione tecnologica per rispondere alle esigenze di un settore sempre in evoluzione. Per questo ogni prodotto nasce da un’attenta selezione dei materiali, da una
progettazione accurata e da controlli rigorosi c e garantiscono elevati standard qualitativi. Particolare attenzione viene riservata anc e alla sicurezza, con soluzioni conformi alle normative previste per gli am ienti pu lici e pensate per assicurare resistenza, stailità e lunga durata QUALITÀ TOSCANA PER GLI SPAZI MICE na ualità c e presente in tutta la gamma di circa cinquecento prodotti. Sedie impila ili e pieg evoli, tavoli ri alta ili, poltroncine, sedute con tavoletta scrittoio, arredi per sale conferenze e auditorium, oltre a collezioni dedicate a otel, ristoranti, catering, spazi outdoor e locali pu lici e proposte sono disponi ili in numerose finiture, colori e materiali, prestando partico-
lare attenzione all’estetica, affinc ogni prodotto si possa integrare armoniosamente in diversi am ienti, da uelli classici a quelli contemporanei. a versatilità, infatti, un altro tratto distintivo dell’offerta T gni progetto pensato per organizzare e riconfigurare rapidamente gli spazi, un aspetto oggi indispensa ile in strutture multifunzionali c e sempre pi ric iedono essi ilità e rapidità di allestimento. Dai centri congressi alle strutture ricettive, dalle sale polifunzionali fino ai teatri noltre, grazie al supporto post-vendita, l’azienda a consolidato la propria presenza sia sul mercato nazionale sia su quello internazionale, contri uendo a valorizzare l’eccellenza toscana nel mondo dell’arredamento professionale.
ABITARE GLI SPAZI. PROGETTARE SOLUZIONI. Affidabilità e competenza per valorizzare ogni ambiente contract. STF ha sede nel comune di Vinci nel cuore della toscana. Inizia la propria attività nel 1991, specializzandosi in forniture di tavoli e sedie. Il proprio successo è frutto di un’accurata e selezionata ricerca di tecnologie e materiali rispondenti alle attuali normative in tema di sicurezza e prevenzione incendi. L’esperienza maturata in forniture di arredi per hotel, congressi, sale conferenze e riunioni, teatri, ha contribuito ad elevare l’immagine aziendale di STF in ambito nazionale ed internazionale. S.T.F. srl - ARREDAMENTI METALLICI E LEGNO S.T.F. srl - ARREDAMENTI METALLICI E LEGNO CONGRESSI - RIUNIONI - CONFERENZE CONGRESSI 70-72 - RIUNIONI - CONFERENZE Via Ciambellana, loc. S.Ansano Via Ciambellana, 70-72 loc. S.Ansano 50059 VINCI (FI) Tel. +39 0571 584692 VINCImail: (FI) Tel. +39 0571 584692 web:50059 stfsedie.it info@stfsedie.it web: stfsedie.it mail: info@stfsedie.it
DOVE OGNI INCONTRO È UN EVENTO. italianhospitalitycollection.com
Custodiamo luoghi unici per i tuoi eventi. Sono in Toscana fra terme e residenze storiche. Offrono spazi e tecnologia per gli eventi di lavoro, sale sontuose per le feste, mille attività per fare gruppo e la grande ospitalità italiana. Scegli Fonteverde, Bagni di Pisa e Grotta Giusti per il tuo prossimo evento in Toscana.
Veneto
Una destinazione do ve il futuro
UNA REGIONE SUL PODIO DEL MICE Lo dicono i dati Oice relativi a Veneto e Venezia
È in armonia con il passat o
EVENTI SULL’ACQUA, TRA FIUMI, LAGHI E MARE Le proposte esperienziali del Veneto “liquido”
SULLE STRADE DEL GUSTO O SU QUELLE DEL CINEMA Itinerari e attività per post congress e team building
Hotel Indigo Verona - Grand Hotel Des Arts Meeting su misura nel cuore di Verona Nel raffinato palazzo anni ’20 dell’Hotel Indigo Verona, le sale Capuleti e Montecchi, recentemente rinnovate, offrono ambienti versatili e tecnologici perfettamente integrati con l’eleganza dell’hotel e delle sue 62 camere. Completano l’esperienza camere ispirate all’architettura locale, un giardino interno con patio e cocktail d’autore all’Arya Bar & Mixology.
Hotel Indigo Verona - Grand Hotel Des Arts C.so Porta Nuova, 105 - 37122, Verona +39 045 595 600 | info@indigoverona.com | www.indigoverona.com | @hotelindigoverona
VENETO
Costellazione di bellezza e servizi Dalle città d’arte al mare, dalle dolci colline alle cime dolomitiche, dalle lagune ai paesaggi di lago: la grande bellezza del Veneto è la sua diversità, la sua ricchezza di scenari, tradizioni, ambienti e storie, una tavolozza multicolore su cui innestare eventi da ricordare di MARIANGELA TRAFICANTE
U
na regione multiforme, il veneto, che offre al Mice non solo una “cornice” sfaccettata, ma anche un ventaglio infinito di idee, con la possi ilità di scegliere per i propri ospiti una location o un’esperienza sempre diverse eventi aziendali, congressi, team uilding, meeting e incentive assumono una dimensione di grande valore immersi in una città d’arte, circondati da vigneti storici, affacciati sul lago o a stretto contatto con le
tradizioni dolomitic e ittà come Venezia, adova, Verona o Vicenza rappresentano punti di riferimento con i loro centri congressi, gli otel votati al usiness capaci di gestire anc e grandi numeri e l’accessi ilità grazie alle infrastrutture ferroviarie o aeroportuali imore rurali e palazzi storici aprono i loro saloni affrescati e i loro giardini a eventi di grande impatto e sono spesso anc e soluzioni di ospitalità di c arme e vie d’ac ua offrono l’originalità
Sopra: Prato della Valle, uno degli angoli i scenografici di Padova
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VENETO prodotti gp, il mondo della pesca tra mare e laguna, intorno a cui si sviluppano anc e vere e proprie esperienze all’ rena di Verona con le antic e radici romane al palladiano Teatro limpico di Vicenza, poi, il Veneto un palcoscenico diffuso, dove rassegne cinematografic e, festival musicali e spettacoli dal vivo diventano occasioni preziose e conferiscono un valore aggiunto alle esperienze da vivere aesaggio e ingegno dell’uomo, ellezze naturali e arc itettura, tradizioni e arte c’ un fil rouge c e attraversa lo straordinario e ricco patrimonio del Veneto e lega insieme le sue tante anime, ed uello dell’ nesco sono infatti en nove i siti alcuni condivisi con altre regioni riconosciuti come patrimonio mondiale dell umanità nella orld eritage ist e spaziano dalle ellezze paesaggistic e alla storia Il borgo di Malcesine sulla sponda veronese del Lago di Garda
Le colline del Prosecco di Valdobbiadene: intriganti geometrie per il Mice
di un evento navigante lungo i canali del renta e non solo, e poi ci sono i rifugi di montagna, le cantine, le aziende agricole, a rappresentare la cornice ideale per appuntamenti ed eventi dalla location insolita, capaci di lasciare il segno ECOSISTEMA CREATIVO l veneto attrae turismo, ma anc e aziende e investimenti spita fiere internazionali consolidate e grandi eventi, aziende e produzione, creatività automotive, design, ricerca scientifica, innovazione, creando un ecosistema che attrae e stimola, senza contare le eccellenze agroalimentari, la viticoltura, i
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UN MIX DI ESPERIENZE anc e in fatto di accommodation, in Veneto si pu trovare la soluzione perfetta per ogni occasione i sono gli ur an otel, scelte vantaggiose per un meeting o un evento lavorativo a poc i passi da piazze medievali, palazzi rinascimentali e monumenti patrimonio nesco i possono vivere esperienze immersive soggiornando in un resort con vista lago oppure avvolti da un giardino o un parco termale o ancora a due passi da una cantina org i custodiscono outi ue otel ricc i di fascino a Venezia si pu vivere tutto il glamour di varcare la soglia di un grand otel dalla sua porta d’ac ua arrivando in gondola mentre nelle campagne di Vicenza o lungo le rive del renta le sontuose ville cin uecentesc e come uelle cele ri firmate da ndrea alladio si sono trasformate in dimore storic e di c arme, dove dormire tra arazzi e sale affrescate un caleidoscopio c e va oltre la pura ricettività molto spesso l’ ospitality veneta a in s il valore aggiunto di com inare in un’unica location, o in location molto vicine le une alle altre, anc e l’esperienza di eccellenze della regione on solo l territorio offre ampi spazi e opportunità anc e agli sportivi, dai campi da golf fino alle discipline invernali grazie alla grande eredità lasciata a ortina d’ mpezzo dalle limpiadi invernali mperdi ili sono anc e i tour tra le otteg e di org i e città, dove ammirare lavorazioni e sapienze antic e, ma anc e provare a saper fare, per esempio imparando a creare la propria masc era veneziana di carnevale poi scoprire i segreti della lavorazione di vetro, pelle, rame e mo ili d’arte, eccellenze artistico artigianali, a cui si affiancano le visite ai luog i del gusto percorsi enogastronomici tra cantine e frantoi, dai colli uganei alla Valpolicella dell’ marone fino alle colline del prosecco, via via fino a esperienze pi insolite, come la lezione di spritz
WPDPo 7FOJDF .FTUSF 5IF 2VJE ð Ár¤ ¯ª ¤Ë ªrÇ˽r¤ ļ ìòë =Áº Ç º ½ Á ª ¯¤¯ Ô ªÇ¯ ļ K Áǯ½rªÇ ¯ª Ç ½½rààr ļ r½ ¯ª r© ª r½ r ļ Oºrà º ½ ¤ ¯ČÕ¯½¡ ª ļ Hr½ ¯ "r½r ¯ª ¯¤¯ªª ª ļ Ô ªÇÁ U r© rǯ b'KUY 2 U=YK
WPDPo 7FOJDF .FTUSF 5IF 2VJE b r U ½½r ¤ ¯÷ ìð÷ b ª à r Č 7 Áǽ ÷ îëìòï÷ 'Çr¤ r cø ¼Ë ¯Ç ¤Ô ª ö ¯© ļ Uø Ħîô ëïì íîôðñìì ļ ø ª ¯Ĵ¼Ë ¯Ç ¤Ô ª ö ¯©
VENETO
Attrattività in crescita costante l eneto iace al mondo degli e enti ma anche a uello leisure , che ui tro a un offerta ariegata, ualificata e che continua a in estire in ser i i e inno a ione e a iamo arlato con l assessore al urismo, a oro, icure a della egione eneto ucas a anetto di MARIANGELA TRAFICANTE
n alto icen a dominata dall im onente asilica alladiana
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er il Veneto la meeting industry rappresenta un settore strategico, genera non solo valore economico, ma anche nuove opportunità per i territori. La prima regione turistica d'Italia investe sul congressuale, sugli eventi, sulle opportunità per imprese e organizzatori che qui trovano un ecosistema integrato fatto di patrimonio naturale, artistico, enogastronomico, combinato a in-
frastrutture e servizi di altissima qualità e una capacità ricettiva sfaccettata e perfettamente inserita in contesti di grande bellezza. La grande ricchezza e diversità di destinazioni e prodotti, poi, tra mete che sono icone del turismo mondiale e località meno conosciute ma dall'offerta altrettanto ricca di valore, consente di diversificare idee e progetti, distri uire i ussi in maniera e uili rata e sosteni ile per
gli ospiti e per i territori, garantendo a tutti gli interlocutori un'attenzione personalizzata e ualificata l Veneto si dimostra dun ue destinazione ideale per ospitare qualunque tipo di evento, dalle soluzioni su misura ai grandi appuntamenti internazionali. Il turismo congressuale in Veneto è una questione di sinergia: si lavora insieme, grazie alla lungimiranza dell'amministrazione nel costituire una vera e propria rete del sistema regionale, che crea un'offerta integrata e organizzata delle destinazioni per promuovere e gestire nella maniera pi efficace congressi, meeting, incentive, eventi corporate, tour e attività post-congressuali. Il Mice può contare sul supporto in loco, sull'assistenza di esperti e sul coordinamento. A dimostrazione di questo spirito di intesa è la collaborazione tra sette convention bureau, un network in cui le singole proposte territoriali diventano una vera e propria filiera di valore Inoltre, è stato lanciato anche un nuovo sito di destinazione dedicato al Mice: www.veneto. eu/it/meetingeventi. I NUMERI Sul fronte turistico generale il 2025 ha fatto registrare un trend positivo con un nuovo record storico per il turismo in Veneto, confermando la regione al primo posto in talia per ussi turistici: sono stati superati i 22 milioni di arrivi (+2,3% rispetto al 2024) e i 74 milioni di presenze totali (+0,9%). Anche il 2026 sta procedendo bene. Il successo si conferma anche nel comparto del Mice. È stata appena presentata la nuova edizione dell'Osservatorio dei Congressi e degli Eventi focus Veneto. L'analisi statistica, promossa da Federcongressi&eventi e realizzata dall'Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell'Università Cattolica del Sacro Cuore – Aseri, ha prodotto una panoramica dettagliata sugli eventi realizzati in regione. Il Veneto conferma la sua posizione rilevante nel panorama generale: gli eventi in regione "pesano" infatti il 39% nel quadro del Nord-Est e il 10,4% sul totale italiano. Eventi e congressi l'anno scorso hanno generato il 6,8% delle presenze negli esercizi alberghieri, ribadendone il ruolo importante per il settore hospitality e ne confermano l'attrattività. Se consideriamo gli ambiti di alberghi congressuali, centri congressi, dimore storiche e sedi similari, i primi contano per il 73,2%. Sul fronte di location al di fuori di questa ricettività sono molto richieste le sedi istituzionali e altri spazi, anche meno convenzionali. Sono soprattutto le imprese a scegliere il Veneto, promuovendo il 59,5% degli eventi, seguiti dalle associazioni (20,6%). Il Veneto piace, dunque, al mondo degli eventi, che qui trova un offerta variegata, ualificata e c e continua
ad investire in servizi e innovazione. Secondo il report Oice, il 60% delle sedi ha realizzato almeno un investimento l'anno scorso, e il 65% lo ha messo in previsione per quest'anno. Si investe soprattutto nella formazione del personale (quasi nel 70% dei casi), confermando l'attenzione alla professionalità, e nella riqualificazione degli spazi, curando strumenti e dotazioni tecniche, audio e video. Sono questi i numeri condivisi anche da Lucas Pavanetto, vicepresidente e assessore al Turismo, Lavoro, Sicurezza della Regione Veneto che abbiamo intervistato.
all alto ortina d m e o, regina delle Dolomiti l onte caligero a erona
settembre-ottobre 2026 | VII
VENETO
o ra l affascinante aesaggio delle olline del rosecco, in provincia di Treviso, erfetto er ost congress e team uilding con le ollicine otto
ia a delle r e a ado a
VIII | settembre-ottobre 2026
QUANTO VALE IL MICE? «Il comparto Mice rappresenta una componente sempre più importante del turismo veneto. Nel 2025 in Veneto sono stati organizzati 37.967 eventi, con una crescita dell'11,7% rispetto all'anno precedente, coinvolgendo quasi 2,9 milioni di partecipanti. Sono numeri che confermano quanto la nostra regione sia attrattiva anche per il turismo congressuale e legato alle fiere È un risultato che riguarda l'intero territorio regionale, con Venezia in particolare a fare da traino. La città lagunare ha registrato una cre-
scita del 28,1% degli eventi, confermando il proprio forte appeal nazionale e internazionale. Ma il dato che più ci interessa è la qualità di questa crescita. Il Veneto non è scelto soltanto per la bellezza delle sue città e dei suoi territori, ma anche per la qualità delle strutture, dei servizi e delle professionalità che il sistema regionale è in grado di offrire. E le prospettive sono positive anche per il futuro. Gli operatori del settore guardano con fiducia ai prossimi mesi. Più di uno su due stima un aumento del fatturato da questo segmento. È un segnale importante, perché il Mice porta valore non
solo alle strutture congressuali, ma all'intera filiera turistica, dall ospitalità alla ristorazione, dai trasporti ai servizi». Il Veneto si conferma ai vertici delle regioni italiane per il turismo: come si declina questo per il Mice e quali sono i principali attrattori per il segmento? «Il turismo è per il Veneto una componente economica importante e il contributo che il segmento Mice dà è rilevante, in quanto si configura come una leva di sviluppo strategico e motore di crescita economica: l'alta capacità
di spesa dei partecipanti e il numero di notti occupate danno un importante impulso non solo alla località ospitante, ma a tutto l'indotto. In questo contesto, il territorio regionale si posiziona come una destinazione ideale per la meeting industry, presentandosi come uno scrigno colmo di ricchezze e unicità storiche, artistic e e paesaggistic e capaci di amplificarne l'attrattività».
o ra a sinistra ia a San Marco, un must anche la centesima volta che si isita ene ia destra la raccolta elluno otto assano del ra a e il famoso onte degli l ini sul renta
Che tipo di bilancio si può fare dell'eredità delle Olimpiadi invernali? ilano ortina a significato e con-
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VENETO
ucas a anetto, assessore al urismo, a oro, icure a della egione eneto
o ra
illa adoer a o igo, progettata nel 1554 da ndrea alladio
tinuerà a significare molto per il Veneto e stime disponibili parlano di un impatto economico complessivo dei Giochi di circa 5,3 miliardi di euro, con una parte molto rilevante che interessa il nostro territorio. Per il Veneto si stimano 1,124 miliardi di investimenti attivati, 1,461 miliardi di valore della produzione, 839 milioni di Pil regionale e circa 13.800 posti di lavoro generati. A questo si aggiunge il fatto che il Veneto intercetta una quota molto significativa sia della spesa turistica collegata ai Giochi sia degli investimenti infrastrutturali a vera sfida la legacy a nuova pista Eugenio Monti per bob, skeleton e slittino, il potenziamento della viabilità e delle stazioni, il rafforzamento della presenza internazionale del comparto ricettivo e il ruolo di Verona nelle cerimonie ampliano il posizionamento del Veneto nel sistema dei grandi eventi. La vera eredità dei Giochi non sarà solo nelle infrastrutture o nei numeri dell'immediato, ma nella capacità del Veneto di consolidare nel tempo attrattività, reputazione e presenza sui mercati internazionali». Come traccerebbe una mappa "ideale" delle vocazioni Mice dei principali territori veneti? «Grazie a un'ampia ricchezza culturale e storica il Veneto propone un'offerta Mice differenziata e ogni territorio si caratterizza per la pro-
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pria vocazione: Venezia rappresenta il punto di riferimento per eventi di alto profilo, sia per le strutture di alto livello sia per il suo patrimonio artistico culturale; Padova, con il suo centro congressi all'avanguardia, si rivolge prevalentemente al mondo universitario; Verona ha una consolidata offerta congressuale e fieristica Vicenza focalizza la sua attività sull'artigianato di eccellenza, il design e l'industria; Treviso ha un forte legame con il tessuto della Pmi e con avvenimenti sportivi di rilevanza internazionale; Belluno con la sua realtà di nicchia incentra le sue attività sulla sostenibilità e la proposta di eventi aziendali e, infine, ovigo si differenzia per la sua proposta green». Stanno emergendo nuove tendenze nel Mice? Avete individuato destinazioni, temi e prodotti turistici che intendete valorizzare e spingere per questo segmento? «Il segmento Mice, per sua natura dinamico, si configura come un am ito in costante trasformazione, capace di adattarsi rapidamente alle nuove esigenze dei mercati internazionali, dettate dai mutamenti geopolitici e dall'emergere di nuovi trend. Negli ultimi anni si sono diffuse diverse modalità per conciliare attività lavorativa e tempo libero. In questo scenario, è fondamentale sottolineare come la ricerca di esperienze uniche e tailor made, nonché la pre-
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VENETO che in parallelo sta crescendo molto il segmento del wedding, soprattutto da parte di un target internazionale alto spendente e la nostra regione, grazie alle proprie ricchezze in città d'arte, cultura, paesaggi, architettura ed enogastronomia, rappresenta una location ideale in ogni occasione».
o ra
ia a dei ignori, cuore di Treviso
ferenza per luoghi rigenerativi siano elementi chiave in grado di orientare la scelta di una destinazione rispetto a un'altra e chiaramente come Veneto siamo particolarmente attenti a questo processo. Inoltre, vale la pena citare
Venezia over the top
G
razie agli investimenti realizzati nel corso degli ultimi anni su location come il polo congressuale del Lido o l’Arsenale Venezia ha confermato la propria attrattività ospitando appening di alto profilo internazionale come il XIX Summit Cotec Europa, che ha portato in città due presidenti della Repubblica e il re di Spagna. La città sarà inoltre la sede delle prossime due edizioni – quest’anno e nel 2027 – del Best Event Award Italia e World – importante appuntamento della meeting industry – che si terranno nel Palazzo del Casinò e del Cinema al Lido e alle Tese dell’Arsenale a novembre. Live Communication Week, in programma dal 24 al 27 novembre 2026, porterà in città uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati alla live communication. Il Veneto si dimostra all’avanguardia anche sul fronte dell’innovazione proiettata nel futuro, tra nuove tecnologie e nuove frontiere. La regione guarda infatti con attenzione a un settore come la space economy: il Venezia Terminal Passeggeri della Stazione Marittima ospita la quarta edizione di Space Meetings Veneto, il summit che ha riunito i principali operatori globali dell’economia dello spazio e dei settori tecnologici emergenti per discutere degli ultimi sviluppi nel mondo delle applicazioni satellitari, delle tecnologie innovative, della supply chain e degli investimenti.
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Come lavora la Regione per stimolare il Mice e attrarre aziende in questo ambito? Ci sono strumenti, finanziamenti e attività di incentivazione in programma? «La Regione del Veneto da diversi anni sostiene l'attività del Venice Region Convention Bureau Network, la rete dei sette Convention Bureau territoriali che rappresenta una realtà strutturata c e aggrega l intera filiera della meeting industry dagli organizzatori alle location, fino ai fornitori di servizi e ai trasporti. Sotto il coordinamento regionale, questo gruppo di lavoro, allargato anche alle principali associazioni di categoria, unisce le forze per far crescere e consolidare il prodotto Mice anche in sinergia con gli altri tesori veneti, come le città d'arte, le terme e i paesaggi naturali integrando, così, l'attività congressuale con esperienze culturali, enogastronomiche, di outdoor e wellness. Le strategie messe in atto dalla Regione attraverso i due importanti strumenti di programmazione – il Programma Regionale per il turismo e il Piano Turistico Annuale 2025-2027 – nel settore della meeting industry sono principalmente focalizzate sulla sostenibilità degli eventi e sulla possibilità di organizzarli in località meno conosciute. o iettivo promuovere un usso di arrivi e presenze in nuove destinazioni che, in caso di esperienza positiva, possano trasformarsi in future mete di vacanza, destagionalizzando così i ussi turistici noltre, particolare attenzione rivolta anche alla formazione con incontri mirati e alla digitalizzazione del settore come per esempio l'utilizzo del Dms per l'attività di promo- commercializzazione. Sono in programma anche alcuni sostegni economici. I bandi del Pr Veneto Fesr prevedono infatti diversi interventi a favore delle piccole e medie imprese del turismo, incluse uelle della filiera ice ttraverso gli investimenti produttivi, l'obiettivo è quello di stimolare una crescita sostenibile, spingere le aziende a lavorare in rete, aumentando così la competitività sul mercato e, di conseguenza, creando nuova occupazione». Possiamo citare anche “Discover Veneto Mice in the Land of Venice" e il "Forum Mice Veneto", due eventi di riferimento per il settore? «Sono due eventi organizzati dal Venice Region Convention Bureau Network in collaborazione con la Regione del Veneto per promuovere il territorio e valorizzare l'offerta Mice con due differenti focus. “Discover Veneto” è un evento a rotazione e si svolge ogni
anno in una località diversa con una denominazione che varia di anno in anno. È considerato un importante momento di incontro e di presentazione del territorio. L'evento prevede un workshop tra i buyer invitati e i convention bureau del Veneto, riuniti sotto il marchio Venice Region Convention Bureau Network. Sono inoltre previsti educational tour tematici mirati: uno strumento che permette di vivere un'esperienza autentica e di valorizzare mete alternative e meno conosciute, sposando appieno la filosofia di un turismo pi diffuso e sostenibile. Il Forum Mice Veneto è un appuntamento annuale itinerante dedicato alla formazione continua di tutti gli attori della filiera e dei settori legati al mondo Mice e non solo. L'iniziativa organizzata dal Network dei Convention Bureau e sostenuta dalla Regione Veneto nasce dalla consapevolezza che la valorizzazione turistica e la competitività del territorio sul mercato dipendono anche dalla qualità dei suoi professionisti. La presenza di operatori locali altamente ualificati rappresenta il vero valore aggiunto della destinazione. In questo contesto, la formazione non è più un semplice optional, ma uno strumento cruciale per costruire competenze solide, aggiornate e competitive. Le date e le tappe della prossima edizione sono in via di definizione e verranno comunicate a breve».
Sono previsti grandi eventi in un prossimo futuro? «Le diverse destinazioni del nostro territorio regionale ospitano annualmente numerosi convegni ed eventi di richiamo nazionale e internazionale. In attesa di ospitare nuovamente le competizioni olimpiche nel 2028 con i Giochi Olimpici Giovanili Invernali Dolomiti Valtellina 2028, durante i quali Cortina d'Ampezzo, la “Regina delle Dolomiti” sarà di nuovo protagonista sulla scena internazionale, la Regione del Veneto ha delineato le prossime tappe strategiche per consolidare la propria attrattività per il settore Mice. Il mese di novembre sarà ricco di appuntamenti chiave, a partire dalla partecipazione a Italy at Hand a Palermo. Questo prestigioso workshop internazionale, organizzato da Convention Bureau Italia, vedrà il coinvolgimento di ottanta buyer selezionati da tutto il mondo. A questo si aggiungerà la presenza alla fiera di settore tm orld di Barcellona, punto di riferimento globale per i principali protagonisti del comparto. Per quanto riguarda il 2027, alcuni progetti sono attualmente in fase di definizione e perfezionamento prevista la partecipazione alla manifestazione fieristica Imex a Francoforte, altro evento leader nel settore della meeting industry nel mese di maggio e saranno riproposti gli eventi a rotazione sul territorio regionale, focalizzati sia sulla promozione sia sulla formazione, con date e location ancora in via di definizione
Sopra: le spiagge chilometriche di Lido di Jesolo
settembre-ottobre 2026 | XIII
VENETO
Bellezza immortale Venezia ha un dono: trasformare meeting, convention, incentive, cene di gala e occasioni corporate in esperienze indimentica ili, difficili da re licare altro e
di MARIANGELA TRAFICANTE
Sotto: la magica bellezza di San Marco in alto: l'idea per un post congress? Imparare la lavorazione del vetro a Murano
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I
l fascino di Venezia nasce innanzitutto dalla sua unicità: una città sull’acqua, attraversata dal Canal Grande e punteggiata da calli, campielli e ponti, dove muoversi in gondola, attraversare la Laguna o passeggiare tra i palazzi del centro storico. La città non è una cornice, diventa essa stessa l’esperienza. Piazza San Marco, la Basilica, il Campanile e Palazzo Ducale raccontano la grandezza della Serenissima e l’incontro tra cultura occidentale e in uenze orientali
Il viaggio nella storia dell’arte veneziana può proseguire alla Scuola Grande di San Rocco, con i capolavori di Tintoretto, oppure rivolgersi alla contemporaneità attraverso le numerose gallerie e gli appuntamenti internazionali legati alla Biennale. LOCATION UNICHE e location per un evento, poi, sono mozzafiato Il Teatro La Fenice, uno dei più importanti teatri d’opera del mondo, può diventare lo scenario di spettacoli, visite guidate personalizzate,
cene di gala, convention e concerti privati. Gli spazi restaurati dell’Arsenale di Venezia, antico cuore della potenza navale della Serenissima, offrono grandi spazi monumentali per eventi. Impagabile poi è l’esperienza di soggiornare in grandi hotel affacciati sull’acqua. Venezia esperienza e, insieme, scenografia perfetta per momenti da ricordare, resi unici dall’aggiunta di dettagli personalizzati e servizi su misura. EVENTI “LIQUIDI” Quale modo migliore di vivere Venezia se non dall’acqua? E lo si può rendere ancora più speciale con un tour privato er poi spingersi fino alle isole della laguna. Qui è custodita l’anima antica della città, insieme a eccellenze che si tramandano ancora oggi. Ciascuna con la sua essenza e la sua particolarità: a Burano, che accoglie con le sue coloratissime case che si specchiano nei canali, si può conoscere la storia del celebre merletto visitando il Museo e le botteghe per scoprire i segreti della sua lavorazione. Torcello sarà una piacevole scoperta: famosa per essere stata il più antico insediamento abitato della Laguna di Venezia, custodisce ancora bei mosaici bizantini nella Basilica di Santa Maria Assunta nonché il celebre Trono di Attila, un antico sedile in marmo al centro della sedia che la leggenda legherebbe al re degli Unni. E poi Murano, nota per la lavorazione artistica del vetro conosciuta in tutto il mondo. Un’esperienza da non perdere assistere alla soffiatura, ma si possono proporre anche laboratori dove creare la propria perla di vetro, piccolo ma prezioso ricordo di un viaggio. Sono antiche, ricche di storia e tradizioni, celebri in tutto il mondo le isole di Venezia, e non è da meno il Lido, quella striscia di terra che separa la laguna dal mare, con una storia di glamour alle spalle che lo conferma ancora oggi un punto di riferimento del jet-set internazionale. Tra i suoi palazzi settecenteschi e Liberty, i parchi, la spiaggia di dune sabbiose, l'antico centro di Santa Maria Elisabetta, ubicato all'estremità del Granviale che si affaccia sulla laguna, conserva parecc i edifici, oggi al erg i, di fine ttocento ove anno soggiornato anc e Byron e Thomas Mann. ggi il nome del ido indissolu ilmente legato alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia c e si svolge proprio ui, nel Palazzo del Cinema, sul Lungomare Marconi. La kermesse può diventare un’occasione da far vivere ai propri ospiti speciali, con tutto il fascino del red carpet e delle proiezioni. Altrettanto speciale è offrire una visita guidata o un’esperienza esclusiva tra i Padiglioni dei Giardini della Biennale in occasione della Biennale d’arte, per vivere da protagonisti una delle rassegne più blasonate dedicate all’arte contemporanea e all’espressività internazionale.
Un labirinto d’autore
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enezia sa stupire sempre e anche chi già conosce questa città unica potrà sorprendersi ancora con esperienze custodite tra gli scorci più monumentali. Sull’Isola di San Giorgio Maggiore, la Fondazione Giorgio Cini ha riaperto e restaurato il Labirinto Borges, ricostruzione del giardino-labirinto che l’architetto inglese Randoll Coate progettò in onore di Jorge Luis Borges. Con una visita guidata si può scoprire questa meraviglia botanica di oltre tremila piante di bosso, che orna l’antico monastero benedettino sede dell’istituzione culturale e le cui sale accolgono manifestazioni, convegni ed eventi.
In alto: Burano, tra canali e casette colorate Qui sopra: il fascino senza tempo del Lido di Venezia
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VENETO
Oltre la Serenissima Se Venezia seduce senza scampo anche la millesima volta che la si visita, il Veneto intero permette di creare e di vivere una perfetta destination experience, mettendo in relazione città, territorio, storia e creatività
di MARIANGELA TRAFICANTE
Sotto: molte delle città venete sono legate a do io filo con l ac ua che si tratti di mare, fiumi, laghi o lagune, i paesaggi si intrecciano con architetture preziose, creando realtà suggestive, come nel caso di Verona
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icenza, Rovigo, Padova, Treviso, Verona sono mete che trasformano meeting, congressi, convention e incentive in esperienze capaci di unire business, cultura, gastronomia e paesaggio. Città diverse per dimensioni e caratteristiche, sono accomunate dalla possibilità di trasformare il territorio in una vera estensione della sala congressi: un palazzo storico può diventare la sede di una convention, una villa palladiana lo scenario di una cena aziendale, un teatro
il luogo di un evento culturale, mentre colline, fiumi, org i e paesaggi rurali possono offrire occasioni per attività incentive e team building. LA VICENZA PALLADIANA A Vicenza il centro storico racconta il legame indissolubile con Andrea Palladio, il grande architetto del Cinquecento che ha lasciato alla città un patrimonio unico. Il punto di partenza ideale è Piazza dei Signori, dominata dalla Basilica Palladiana, uno dei sim-
boli della città. Da qui il centro storico si sviluppa come un museo a cielo aperto, tra palazzi, chiese e architetture. Tra le tappe irrinunciabili spicca il Teatro Olimpico, l’ultimo edificio progettato da alladio e considerato uno dei capolavori dell’architettura teatrale, dove assistere a uno spettacolo in cartellone o organizzare un evento in una cornice artistica. Vicenza può diventare il punto di partenza per itinerari dedicati alle Ville Palladiane, riconosciute Patrimonio dell’Umanità Unesco, oppure partire in direzione dei Colli Berici, dove l’esperienza urbana lascia spazio a vigneti, boschi e strade panoramiche. ROVIGO, DESTINAZIONE DA SCOPRIRE Anche Rovigo propone al turismo congressuale la possibilità di organizzare eventi in contesti storici e originali. Nel centro storico palazzi pubblici prestigiosi custodiscono eleganti sale meeting: il Salone del Grano della Camera di Commercio Venezia Rovigo Delta Lagunare, la sala degli Arazzi dell’Accademia dei Concordi, la sala convegni di Palazzo Roncale e il Ridotto del Teatro Sociale, giusto per fare qualche esempio. Questi luoghi storici diventano anche perfette destinazioni di visita culturale: l’Accademia dei Concordi, istituita nel 1580, nella sua biblioteca conserva oltre trecentomila documenti, mentre la Pinacoteca raccoglie più di quattrocento opere di arte veneta dal XIV al XVIII secolo. Entrambe possono diventare protagoniste di interessanti visite culturali. Al Teatro Sociale di Rovigo, costruito tra il 1817 e il 1819, si può assistere a una rappresentazione della stagione lirica, affiancata da danza e prosa, mentre i palazzi Roverella e Roncale, con le loro mostre d’arte e le attività culturali, offrono occasioni per visite, incontri e appuntamenti culturali. A queste strutture si aggiungono business hotel, dimore storiche e agriturismi di charme per scegliere ambientazioni capaci di dare personalità all’evento. La provincia offre inoltre spazi di grandi dimensioni particolarmente adatti a convention, esposizioni, workshop, festival e manifestazioni. Come il Cen.Ser Rovigo Fiere, nato dalla ristrutturazione dell’antico zucc erificio di ovigo, dove la conservazione degli spazi originari, oggi pronti a una nuova vocazione, crea un interessante dialogo tra archeologia industriale e contemporaneità. Il quartiere ospita inoltre l’Università di Rovigo e un polo tecnologico con centro di ricerca, incubatore di imprese e realtà legate alla prototipazione, stimolo interessante per eventi dedicati a innovazione, ricerca, formazione e sviluppo. La riconversione ha portato nuova vita anche al useo della onifica di a’ Vendramin, nel
Delta del Po, un tempo importante impianto idrovoro del primo Novecento, passato ancora testimoniato dalle grandi pompe, macchinari e attrezzature che raccontano la storia della onifica del territorio ggi ospita eventi sia indoor sia outdoor. La capacità di proporre luoghi inconsueti rende Rovigo una sorta di laboratorio nel quale dialogano storia industriale, cultura, natura e innovazione. E per chi cerca un’esperienza decisamente più adrenalinica, il territorio offre l’autodromo di Adria, dove è possibile vivere esperienze legate alla guida sportiva e alla sicurezza su due o quattro ruote.
all alto il eatro lim ico di Andrea Palladio a Vicenza Santa Maria del Soccorso, nel centro di Rovigo
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VENETO otto la orre dell rologio in Piazza dei Signori a Padova La Cappella degli Scrovegni, capolavoro giottesco, sempre a Padova re iso, attra ersata da canali che regalano scorci affascinanti
PADOVA, LA CITTÀ DELLA CULTURA CHE GUARDA AL FUTURO Nel panorama Mice veneto, Padova occupa una posizione strategica. La sua collocazione centrale nella regione, i collegamenti ferroviari e autostradali e la vicinanza a diversi aeroporti internazionali ne fanno una destinazione facilmente accessibile per eventi nazionali e internazionali. Ma la vera forza della città è la capacità di unire in perfetta sintonia università, cultura, arte, scienza e contemporaneità. Padova è la città degli affreschi di Giotto e dell’insegnamento di Galileo Galilei, sede di una delle università più antiche d’Italia e luogo
nel quale la ricerca e la cultura hanno costruito nei secoli una forte identità internazionale. Un incredibile stimolo per gli eventi dei settori più diversi, dalla cultura alla ricerca, dalla tecnologia alla formazione, dalla medicina al turismo. La meraviglia di Padova Urbs Picta, il grande patrimonio Unesco diffuso dedicato ai cicli pittorici del Trecento, rappresenta una ricchezza straordinaria per un programma post-congressuale da ricordare. Il percorso culturale può comprendere la Cappella degli Scrovegni, l’Università con la storica sede di Palazzo Bo, la Basilica di Sant’Antonio e il monumentale Prato della Valle, fino all’ rto otanico, anc ’esso patrimonio Unesco. Padova offre inoltre un’ampia scelta di location. Accanto agli spazi congressuali tradizionali, la destinazione propone palazzi storici, residenze, ville e contesti naturali di particolare pregio. Mostre, concerti, musei, eventi culturali, shopping e gastronomia completano il quadro di una destinazione Mice a tutto tondo. TREVISO, TRA ACQUA, ARTE E PROSECCO Cultura, paesaggio ed enogastronomia si intrecciano a Treviso e l’acqua, che attraversa e caratterizza la città, contribuisce a creare un’atmosfera dalla forte identità. Il suo centro storico può diventare lo scenario di visite guidate, percorsi gastronomici e attività di gruppo, passeggiando piacevolmente tra luoghi simbolo, come Piazza dei Signori, Pescheria Vecchia e lungo il canale dei Buranelli. È una città da vivere lentamente Treviso, lasciandosi guidare dall’architettura e dai racconti degli scrittori che hanno contribuito a costruire il mito della “Marca Gioiosa et Amorosa”.
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VERONA, CHE SPETTACOLO Facilmente accessibile, dotata di servizi e infrastrutture di qualità e di un tessuto culturale consolidato, Verona si conferma un must per i turisti da tutto il mondo, attirati dalla tragedia romantica e immortale di Romeo e Giulietta, dall’arte e dalla bellezza dei dintorni. La città è anche un punto di riferimento per il mondo degli eventi, dai congressi di respiro internazionale alle fiere di settore, senza dimenticare spettacolo, sport e cultura. Il ventaglio di location e soluzioni ricettive è ampio, dai moderni e funzionali hotel urbani alle dimore storiche, dai congress centre ai teatri. A Verona, l’Arena è un simbolo della cultura italiana nel mondo. Ogni estate qui va in scena l’Opera Festival: le stelle della lirica splendono sul palco dell’antico teatro. Le aziende possono aderire al programma corporate del Festival, programmare un’esperienza stellata in una terrazza dell’Arena che si affaccia su piazza Bra, assistere alle rappresentazioni da posti prestigiosi. Si può anche riservare una lounge per i propri ospiti offrendo loro un wine tasting o visitare il backstage scoprendo la storia del teatro e il fermento della preparazione dietro le uinte, per vivere anfiteatro e spettacolo da protagonista. E allontanandosi dalle più affollate e note piazze del centro, si scoprono itinerari fuori dai circuiti classici, come alla Veronetta. Il quartiere che sorge alla sinistra dell’Adige ha in realtà una storia antica e oggi offre un mix di negozi d’artigianato, gallerie d’arte, locali alternativi. Qui ci sono i resti del Teatro Romano ai piedi del Colle San Pietro, che anco-
ra ospita concerti e spettacoli. Si può anche salire in funicolare alla terrazza del forte austriaco di Castel San Pietro per ammirare il panorama. E immergersi nella storia e nella bellezza di Giardino Giusti, un’oasi verde nel cuore del uartiere affiancata da uno storico palazzo cinquecentesco. Tra statue rinascimentali, siepi modellate, fontane, grotte, un labirinto e padiglioni per ammirare il panorama ci si ritempra. Si possono anche organizzare eventi esclusivi e serate di gala sia in giardino sia nelle sale dell’Appartamento 900 tra stucchi, specchi, affreschi e un tripudio di verdissime piante.
Sotto, due highlight di Verona: il alcone di iulietta e l rena, teatro di un ricco cartellone di spettacoli
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Lassù in montagna Destinazione montagna: il riconoscimento Unesco alle Dolomiti Bellunesi è un’ulteriore conferma di quanto queste montagne non siano semplice scenario, ma abbiano un’anima, anzi tante, da raccontare in eventi memorabili di MARIANGELA TRAFICANTE
In alto: la silhouette iconica delle Tre Cime di Lavaredo
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asta trovarsi al cospetto dei paesaggi dolomitici e iniziare a camminare per cambiare completamente ritmo: pascoli, boschi, pareti verticali, laghi e piccoli borghi costruiscono un ambiente ideale per chi cerca un incentive capace di combinare natura, sport, cultura e benessere. Belluno, con le sue piazze storiche e gli scorci sulle Dolomiti, può essere il punto di partenza di itinerari culturali, mentre Feltre propone il fascino del centro medievale e il suggestivo Palio. Un meeting può essere seguito da un trekking
panoramico, una convention può lasciare spazio a una degustazione in malga, un incentive può diventare una sfida sugli sci o un’escursione in e-bike, mentre una cena può trasformarsi in un viaggio nella cultura gastronomica e ladina. La ricchezza della destinazione sta anche nella sua varietà. Sono cinque le grandi aree che caratterizzano il territorio: Arabba-Marmolada, adore Tre ime omelico, ortina d’ mpezzo, Valbelluna e Zoldo-Falcade-Alleghe. Cinque identità differenti, unite dalla stessa capacità di offrire esperienze autentiche e altamente personalizzabili.
DALLA MARMOLADA ALLE GRANDI SFIDE OUTDOOR er un incentive all’insegna dell’avventura, Arabba e la Marmolada rappresentano una delle proposte più spettacolari. La Marmolada, con i suoi 3.343 metri, domina il paesaggio dolomitico e permette di costruire esperienze che uniscono natura e memoria. I sentieri della Grande Guerra, le vie ferrate e la salita verso Punta Rocca offrono panorami straordinari sul ghiacciaio e sulle montagne circostanti. Arabba è il cuore sportivo della zona: in inverno le sue piste si collegano al Sellaronda e alla Marmolada, mentre in estate diventa punto di partenza per trekking, escursioni e itinerari in bicicletta attraverso i grandi passi dolomitici, da Pordoi a Campolongo e Falzarego. completare l’esperienza ci sono il astello di Andraz, il borgo di Colle Santa Lucia e Livinallongo del Col di Lana, luoghi nei quali si intrecciano la storia, la cultura ladina e la memoria della Prima Guerra Mondiale. CORTINA, L’INCENTIVE TRA SPORT E LIFESTYLE Natura sì, sport anche, ma non solo: le Dolomiti in Veneto custodiscono anche un tocco glamour. E dove se non a Cortina, la perla delle Dolomiti? Tra identità alpina e lifestyle, da non perdere è una passeggiata lungo il frequentato Corso Italia, con le sue boutique, i caffè storici e la tradizione nell’accoglienza di alta ualità Ma Cortina è soprattutto una grande palestra a cielo aperto, e non a caso è stata protagonista agli ultimi Giochi Olimpici invernali 2026. Tofane, Cristallo e Cinque Torri offrono oltre cento chilometri di piste in inverno, mentre nella bella stagione si trasformano in scenari per trekking, mountain bike e vie ferrate. Le esperienze sportive si possono miscelare con momenti gastronomici dei rifugi e percorsi dedicati alla Grande Guerra. TRE CIME, LAGHI E AUTENTICITÀ Natura, sport e memoria si intrecciano anche alle Tre Cime di Lavaredo, una delle immagini più iconiche delle Dolomiti. A poca distanza, il Lago di Misurina e il Lago d’ ntorno offrono scenari perfetti per attività più rilassate, mentre Auronzo di Cadore combina sport e tradizione, con escursioni, percorsi ciclabili e attività sul lago. Ad aggiungere un forte elemento di identità e autenticità ecco poi l’incontro con la cultura ladina, ancora viva nella lingua, nelle feste e nelle architetture tradizionali, a dimostrazione che una delle ricchezze di questi luoghi è anc e l’incontro con c i li a ita da sempre e ne conosce i segreti. on manca neanc e la storia dell’arte, con la visita a Pieve di Cadore, che ha dato i natali al grande pittore rinascimentale Tiziano Vecellio.
UNA MONTAGNA DI MEMORIA Altopiano di Asiago, Montegrappa, le cime dolomitiche non sono solo scenari naturali di infinita ellezza da vivere tra tradizioni alpine e sport open air. I loro nomi evocano le storie della Grande Guerra. o straordinario lascito di fortificazioni, trincee, cimiteri di guerra e sacrari non è rimasto confinato nel passato ma diventato una sorta di museo diffuso, che è stato valorizzato attraverso itinerari e percorsi che possono diventare un’esperienza intensa da proporre ai propri ospiti insieme alle visite ai tanti musei dedicati. Tra questi, spicca il Museo Marmolada Grande Guerra: si trova alla stazione di Serauta, a 2.950 metri di quota, ed è il museo più alto d'Europa dedicato alla Prima Guerra Mondiale. Sorge direttamente sui luoghi di battaglia e
Dall'alto: il centro storico di Belluno, circondato dalle Dolomiti in tutta la loro maestosità L'esclusiva Cortina d'Ampezzo
settembre-ottobre 2026 | XXI
VENETO Sotto a sinistra: il Lago di Misurina A destra: la medievale Feltre Nel box: il Forte Interrotto di Asiago
uesto lo rende certamente un’esperienza molto suggestiva da vivere, attraverso un percorso di visita multimediale e multisensoriale, fotografie d epoca, filmati storici, estratti di diari e lettere dei soldati, reperti recuperati dai ghiacci della Marmolada e vetrine tematiche dedicate alla vita quotidiana in trincea. E qui si potrà scoprire anche la storia unica della cosiddetta Città di Ghiaccio, ovvero il complesso di gallerie che furono scavate dall'esercito austro-ungarico proprio all'interno del ghiacciaio, per collegare le basi logistiche ai piedi
della Marmolada con le postazioni in quota. La memoria di questa cruciale pagina della storia è stata valorizzata anche da un percorso di turismo lento, l'Alta Via della Grande Guerra, itinerario di oltre duecento chilometri che attraversa sedici tappe nelle Prealpi Vicentine tra trincee restaurate, gallerie scavate nella roccia, forti e i quattro sacrari vicentini, Pasubio, Cimone, Asiago e Grappa. Camminando su vecchie mulattiere militari a un tratto la strada si apre sul panorama, in un’esperienza c e com ina natura e ri essione
L’altopiano delle stelle
S
ci di fondo e ciaspolate d’inverno, giornate in sella alla mountain bike o con gli scarponcini da trekking ai piedi nelle stagioni più miti: l’altopiano di Asiago permette di vivere esperienze autentiche tra malghe e pascoli dove gustare i prodotti del territorio ma anche andare alla scoperta dei luoghi di produzione di formaggi d’alpeggio, miele e distillati di montagna, per poi rilassarsi con una passeggiata ad Asiago, tra botteghe storiche, tradizioni popolari e i racconti della prima guerra mondiale. E quando cala il sole è tempo di vivere un’esperienza indimenticabile: lontano da fonti di inquinamento luminoso si può praticare l’astroturismo: ovvero osservare il cielo notturno grazie a visite guidate, passeggiate tematiche, attività di divulgazione e vere e proprie aree attrezzate per l’osservazione delle stelle.
XXII | settembre-ottobre 2026
Wellbeing, Dinamismo e Organizzazione Vista Lago
Affacciato sulle rive del Lago di Garda, Hotel Corte Valier è la location ideale per meeting, incentive ed eventi corporate esclusivi. Per la stagione 2026, gli spazi meeting sono stati rinnovati per offrire ambienti ancora più funzionali ed eleganti, completati da una terrazza panoramica al terzo piano ad uso esclusivo con vista lago e tramonti spettacolari. Grande attenzione è dedicata alla proposta food & beverage: coffee break con prodotti da forno home made e finger food firmati dallo chef. L’offerta gastronomica si divide tra il Bistrot Easy & Chic, perfetto per business lunch, standing dinner e cocktail party nella veranda sul giardino e il Dome Lazise, che propone un’esperienza gourmet serale. A disposizione la Spa Laguna con piscina interna, area relax, sauna e trattamenti benessere. Disponibili inoltre transfer aeroportuali, attività team building personalizzate, wine experience, aperitivi in barca, Yoga SUP e convenzioni con golf club.
CORTE VALIER
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VENETO
a
Dormire tra
Incontrarsi in una sala affrescata, dormire in una camera elegante affacciata su un rigoglioso giardino, vivere da protagonisti la storia e l’arte: le Ville Venete, preziosa eredità dell’epoca d’oro della Repubblica della Serenissima, aprono i loro cancelli per essere visitate, ma anche per diventare s lendide location di e enti e solu ioni di hos italit raffinate
di MARIANGELA TRAFICANTE
otto la raffinata illa isani, sulla Riviera del Brenta
XXIV | settembre-ottobre 2026
I
n Veneto c’è un patrimonio diffuso di dimore storiche, un tempo centri nevralgici di vita culturale e produttiva e oggi splendide location per la meeting e incentive industry. Che si tratti di una visita in esclusiva, di una sala in affitto o di un relais di c arme, le ville venete sapranno aggiungere un’allure di esclusività e fascino a qualsiasi evento. Dalla
Riviera del Brenta ai dintorni di Vicenza, dove il genio di Andrea Palladio è stato riconosciuto anche dall’Unesco: una doppia vocazione, quella delle ville venete, di luogo di delizia e villeggiatura e insieme impresa rurale, che si ritrova anche come location perfette per un evento che unisca business e piacevolezza. Villa Almerico Capra detta La Rotonda è forse
la più celebre tra le dimore progettate dal Palladio, con la sua pianta centrale perfettamente simmetrica e la cupola che si ispira al Pantheon di Roma. Diventa la cornice ideale per un evento, una cena di gala o un concerto in giardino, nonché per essere visitata in un’esperienza esclusiva guidati dai proprietari. A pochi chilometri da Padova sorge Villa La Palladiana: realizzata per il patrizio della Serenissima Giacomo Contarini, è stata restaurata e oggi ospita attività culturali e accademiche, workshop e mostre e presto anche eventi privati. Villa di Maser, in provincia di Treviso, custodisce magnific e sale affrescate da aolo Veronese, da scoprire in coinvolgenti visite guidate, c e si possono affiancare a passeggiate botaniche nel parco e a degustazioni nella vicina casa colonica. Anche Villa Badoèr a Fratta Polesine racconta le linee e la visione palladiana e le sale del piano nobile sono un tripudio di grottesche di invenzione del Giallo Fiorentino. Un inedito punto di partenza prima di scoprire le ville è Il Palladio Museum di Vicenza, all'interno di Palazzo Barbarano, l'unico grande palazzo di città che il celebre architetto rinascimentale riuscì a completare per intero. Il museo raccoglie l’eredità di Palladio in un modo originale: il percorso espositivo è ricco di modelli architettonici, video interattivi e disegni d'epoca, in una sorta di laboratorio di ricerca aperto al pubblico in cui gli studiosi raccolti nel Centro palladiano raccontano le proprie ricerche in corso d’opera, mentre i progetti di ricerca diventano i temi delle stanze del museo. RETREAT ALLE TERME Digital detox, disconnessione dallo stress e riconnessione con se stessi, ma anche con il proprio team e i propri collaboratori in un ambiente lontano da scrivanie, pc, uffici e scadenze poi rigenerazione, quella che ricarica di energia e creatività, per essere pronti ad affrontare le prossime sfide con entusiasmo n sintesi, ecco un cambio di ritmo: quale che siano le esigenze o le motivazioni, il Veneto invita a fermarsi e a sentire il qui e ora, e lo fa in molteplici modi. In primis con i suoi paesaggi che ispirano bellezza e contemplazione, ma anche ricarica ispirazionale. Ma non solo: immersi in questo contesto ci sono luoghi dove il benessere regna sovrano e ci si pu affidare ai tesori naturali c e curano e alla professionalità di personale specializzato Terme, spa, centri ellness sono tra i fiori all’occhiello dell’offerta veneta, che si completa con innumerevoli proposte dedicate, dalla meditazione allo yoga, spesso immersi in contesti incontaminati, tra resort vista lago e hotel di charme, grandi dimore storiche oggi devote all’ospitalità immerse nel verde e alberghi dal fascino elle po ue c e ci ricordano c e, ui,
il godimento del benessere ha una lunga tradizione alle spalle. mmersa nel arco dei olli uganei, il Veneto custodisce una delle più grandi aree termali d’ uropa, con località rinomate come ano, Montegrotto, Galzignano, Battaglia e Teolo. Oggi il potere curativo di questi luoghi è arricchito da strutture d’eccellenza e una molteplice varietà di trattamenti. l acino Termale uganeo a una storia mille-
Dall'alto: Villa Almerico Capra, detta "La Rotonda", è forse la più celebre tra le dimore progettate dal alladio, con la sua cu ola che si is ira al antheon di oma Villa di Maser, in provincia di re iso, custodisce magnifiche sale affrescate da aolo eronese
settembre-ottobre 2026 | XXV
VENETO naria che risale al culto di Aponus, dio dell’acqua termale e curativa, da cui deriva il nome della città di Abano. Oggi si traduce in una miriade di stabilimenti termali, con il valore aggiunto di poter scegliere un hotel dove poter raggiungere piscine, spa, aree relax in accappatoio direttamente dalla propria stanza dopo una giornata di lavori. Rigenerati dal tepore delle acque si è pronti poi a scoprire l’affascinante territorio circostante. Immersi in boschi di querce e castagni che si alternano con vigneti e macchia mediterranea sono custoditi castelli, borghi e ville. Si possono organizzare escursioni in bicicletta lungo l’anello cicla ile dei olli uganei, a piedi per i tanti sentieri curati e segnalati, in barca lungo il Canale Battaglia, ma anche in auto godendosi le strade panoramiche. Sopra: il grazioso centro di Abano Terme
La riposante simmetria dei vitigni sui Colli Euganei
illa ar arigo alsan i io a al ignano erme, ado a
XXVI | settembre-ottobre 2026
VENETO IN CAMMINO Quello dei cammini è un Veneto open air capace di rispondere alle esigenze di cambiare ritmo, allontanare le tensioni lavorative, trovare una nuova dimensione di dialogo con il gruppo. La strategia regionale dei Cammini Veneti punta ad arricchire l’offerta culturale e turistica regionale e a valorizzare il patrimonio storico, paesaggistico ed enogastronomico unico. Dagli scorci rurali immersi nella quiete del Delta del Po, alle acque del Lago di Garda, passando per borghi storici, pievi, castelli e santuari dei olli uganei, olli erici e della Valpollicella: tra le novità delle proposte di turismo lento in Veneto si annovera il nuovo Cammino di Adelaide, che ripercorre le vicende di Santa Adelaide di Borgogna, vissuta tra il e il d il cammino parte in milia Romagna, a Pomposa (Ferrara) per concludersi proprio a Garda. Anche “Sulle orme di Sant'Antonio” è un cammino che intreccia paesaggio, storia e fede, e che parte da lontano, dal santuario francescano La Verna in Toscana, ma che non può non avere il suo cuore a Padova, nella Basilica del Santo. Arrivando qui si può visitare la chiesa eretta a partire dal 1232 per ospitare le sue spoglie e che custodisce gli affreschi di Giotto che fanno parte del sito Unesco Padova Urbis Picta. Il Cammino delle Dolomiti è un’esperienza che vuole portare alla ri essione e alla riscoperta personale. Creato dal Sinodo Diocesano del 2005, è un percorso ad anello di circa cinquecento chilometri suddivisi in trenta tappe e si sviluppa nella provincia di Belluno, tra piccoli borghi e cime svettanti. ortare in cammino significa anc e offrire un’esperienza “didattica”, sulla salvaguardia e la conservazione di questi ambienti, in linea con la sensibilità sempre più marcata anche delle aziende e degli organizzatori di eventi nei confronti della sostenibilità e di esperienze capaci di “insegnare”.
VENETO
Le forme dell’acqua Fiumi, canali, laghi, lagune e mare: c’è un Veneto “liquido” che offre al Mice un ventaglio di esperienze capaci di combinare formazione, relazione, sport, cultura, gastronomia e sostenibilità di MARIANGELA TRAFICANTE
In alto: il porticciolo di Peschiera del Garda
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Cʼ
è un altro Veneto, oltre quello delle città d’arte, delle ville palladiane, delle Dolomiti e delle colline del Prosecco. È il Veneto dell’acqua: quello dei grandi fiumi e dei piccoli canali, delle lagune e dei Delta del Po, delle rive del Garda e del lungo litorale adriatico. Questo mosaico liquido che attraversa il territorio crea bellezza e opportunità, offrendo un ventaglio di esperienze capaci di combinare formazione, relazione, sport, cultura, gastronomia e sostenibilità.
Dalle escursioni in battello alle minicrociere, dalle pedalate lungo gli argini alle attività outdoor, dalle visite a ville storiche e borghi alle esperienze enogastronomiche, l’acqua crea una prospettiva unica. IL TURISMO FLUVIALE DIVENTA STRATEGIA l Veneto valorizzare il turismo uviale come forma innovativa e sostenibile dell’offerta regionale grazie anche alla Legge Regionale n. 5 del
2024 e nel 2026 questo percorso si rafforza con nuovi interventi. Complessivamente sono stati destinati 375mila euro allo sviluppo di un’offerta più sostenibile, integrata e diffusa. Approdi, ormeggi, passerelle, briccole, scalinate e pontili diventano così elementi fondamentali di una rete che punta a rendere sempre più accessibile e fruibile il sistema delle vie d’acqua. er il ice significa poter costruire programmi itineranti, in cui lo spostamento diventa esso stesso esperienza: una navigazione può diventare un momento di networking; una pedalata lungo un argine può trasformarsi in un’attività di team building; una sosta in un borgo può essere l’occasione per una visita culturale o una degustazione. DELTA DEL PO: PAESAGGIO IN TRASFORMAZIONE Uno degli scenari più suggestivi e caratterizzanti è certamente il Delta del Po, quasi un grande labirinto naturale fatto di canali, lagune, isole sabbiose, barene, canneti, boschi igrofili e dune fossili un am iente in continua trasformazione, modellato dall’incontro tra il fiume e il mare Il Parco Regionale del Delta del Po, riconosciuto Riserva della Biosfera Mab Unesco, rappresenta uno straordinario laboratorio di biodiversità da scoprire per esempio con attività di birdwatching, immersi in un paesaggio che favorisce osservazione, collaborazione e condivisione: oltre 350 specie di uccelli, tra cui aironi, cormorani, sterne, falchi e fenicotteri rosa, popolano questo territorio. Molto interessante è la possibilità di combinare bici e barca. Nel Delta è infatti attivo il collegamento green tra Rosolina e Porto Viro lungo la Ciclovia Adriatica, che integra navigazione uviale e mo ilità cicla ile un modello c e interpreta le nuove esigenze del turismo corporate: ridurre l’impatto degli spostamenti, privilegiare la mobilità dolce e trasformare il percorso in un’esperienza. Anche la gastronomia del Delta è protagonista, con degustazioni e visite per assaggiare prodotti simbolo come le cozze della Sacca di Scardovari e il riso coltivato tra acqua dolce e salmastra. ADRIA TRA STORIA E IDENTITÀ E poi accade che esplorando il Delta ci si imbatte in Adria, proprio la città che ha dato il nome al mare Adriatico e che conserva una storia millenaria. Già nel VI secolo a.C. rappresentava infatti un importante porto di accesso alla Pianura Padana per greci ed etruschi e oggi il suo rapporto con l’acqua è ancora evidente nel paesaggio delle rive e dei canali. A Rosolina, invece, il Giardino Botanico Litoraneo di Porto Caleri permette di trasformare
una passeggiata naturalistica in un momento di conoscenza e scoperta. Nei suoi 24 ettari sono rappresentati numerosi ecosistemi e circa 220 specie vegetali, con ambienti che spaziano dalla pineta alle dune e alle zone umide salmastre.
Dall’alto: il Po e il suo Delta regalano scenari surreali. Nella foto: Porto Levante, Rovigo Adria e il suo Canal Bianco
RIVIERA DEL BRENTA: L’ACQUA INCONTRA L’ARTE Se il Delta rappresenta la dimensione naturalistica dell’acqua, la Riviera del Brenta ne esprime quella culturale e monumentale.
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VENETO Sotto: molte ville palladiane hanno un imbarcadero privato sul Brenta, per raggiungerle direttamente dall'acqua. Nella foto: Villa Giovanelli Bardolino, sul Lago di Garda
Qui infatti entra in gioco la potente Repubblica di Venezia: per secoli le famiglie patrizie pi in uenti della erenissima vollero costruire lungo il fiume le proprie residenze, c e erano insieme villeggiatura e spesso anche tenute rurali. La navigazione quindi conduce alla visita di splendide ville e giardini e dei loro tesori a Villa isani a tra il soffitto della sala da Ballo conserva la Gloria della Famiglia
Pisani, affrescata da Giambattista Tiepolo. A Malcontenta si incontra invece Villa Foscari, progettata da Andrea Palladio nel 1559, con gli affreschi di Battista Franco e Giambattista Zelotti. Senza dimenticare che molte di queste dimore, che nei secoli hanno stregato anche personaggi come Igor Stravinskij e Gabriele d’Annunzio, sono diventate negli anni anche prestigiose location per eventi scenografici una navigazione privata, un aperitivo tra gli affreschi, una cena in villa, un concerto o una visita esclusiva possono trasformare una semplice trasferta aziendale in un’esperienza immersiva nella cultura veneta. Per i gruppi più dinamici, la Riviera può essere percorsa anche in bicicletta, creando formule “bike & boat” che alternano movimento, navigazione e visite culturali. LAGO DI GARDA: UNA PALESTRA A CIELO APERTO Sul Lago di Garda l’acqua cambia ancora volto. Il paesaggio mediterraneo della sponda veneta, tra uliveti, borghi, montagne e piccoli porti, diventa il contesto ideale per incentive e team building attivi che trasformano lo sport in uno strumento di aggregazione. Kayak o sup su acque tranquille, windsurf e kitesurf per sfruttare le giornate ventose, uscite
Tra Cinque Vele e Bandiere Blu
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a crescita turistica del Veneto non trascura la salvaguardia ambientale: la sostenibilità rimane sempre al centro delle politiche regionali, permettendo di valorizzare il patrimonio naturale senza snaturarlo, garantendo insieme servizi e conservazione. La conferma arriva anche dai riconoscimenti. ella classifica nazionale delle Cinque ele di egam iente e ouring Clu Italiano, che premia le località marine e lacustri più sostenibili d’Italia e maggiormente impegnate nell'adattamento ai cambiamenti climatici, spiccano il Lago del Mis (Belluno), secondo classificato tra le località lacustri italiane e il ago di anta Croce in lpago al quarto posto della graduatoria nazionale Caorle e Jesolo sono state invece inserite tra le località italiane amic e delle tartarughe marine” per l'impegno a tutelare la biodiversità e la protezione degli habitat costieri. Il Veneto si è visto confermare anche nove Bandiere Blu da parte della Foundation for Environmental Education (Fee).
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in barca a vela o relax a riva: ce n’è per tutti i gusti. E sulla costa l’energia continua tra mountain bike ed e-bike, percorsi sul Monte Baldo, nordic walking, orienteering e passeggiate a cavallo. Il lago permette davvero di costruire programmi modulari e adattabili a gruppi con differenti livelli di preparazione fisica dalla semplice escursione in arca alla sfida sportiva, dall’attività di orientamento alla pedalata panoramica. E al termine dell’attività arriva il momento della convivialità: aperitivo sul lago, cena al tramonto, degustazione di prodotti locali o passeggiata nei centri storici. PESCHIERA E BARDOLINO: TRA UNESCO, SPORT E VINO Non si può lasciare il lago senza esplorare le sue cittadine. Peschiera del Garda conserva la straordinaria fortezza e la cinta muraria pentagonale, parte dal 2017 del sito Unesco transnazionale delle “Opere di difesa veneziane tra il XVI ed il XVII secolo: Stato di Terra-Stato di mare occidentale”. A Bardolino, invece, entra in gioco il vino. L’antico borgo di pescatori è oggi una delle destinazioni più conosciute della Riviera degli Ulivi e offre un mix di passeggiate sul lungolago, sport acquatici, mountain bike, escursioni nell’entro-
terra e soprattutto degustazioni lungo la sua Strada del Vino. Visita in cantina, attività esperienziale, degustazione guidata e cena possono comporre un incentive dal forte carattere locale.
Sotto: Caorle si distende sulla costa adriatica
IL MARE: 150 CHILOMETRI DI OPPORTUNITÀ Sono ben 150 i chilometri di litorale che lungo l’ driatico fanno sfilare destinazioni molto diverse tra loro. Bibione, Caorle, Jesolo, Eraclea Mare, Cavallino-Treporti, Lido di Venezia, Sottomarina, Rosolina e Porto Tolle permettono di costruire programmi che vanno dal relax allo sport, dalla natura agli eventi, tra attività acquatiche, team building sulla spiaggia e rilassanti serate nelle cittadine balneari. Bibione affascina con le sue pinete, la laguna e le aree naturalistiche e dispone di infrastrutture sportive capaci di ospitare raduni e manifestazioni. A Cavallino-Treporti tra mare e laguna le escursioni in barca possono raggiungere la foce del Sile. Jesolo rappresenta invece una delle destinazioni più versatili per eventi e soggiorni corporate sul litorale, grazie ai suoi 15 chilometri di spiaggia, le strutture ricettive, il calendario di manifestazioni culturali, sportive ed enogastronomiche e la vicinanza a Venezia.
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VENETO
Il gusto si fa “strada” Dalle colline del Prosecco alla Valpolicella, dai Colli Euganei alle terre del riso veronese e del radicchio trevigiano: in eneto il aesaggio non sem lice scenografia le eccellen e naturali sa ientemente curate e modellate da secoli dai suoi a itanti di entano rodotti, risorse del territorio ed es erien e da i ere
di MARIANGELA TRAFICANTE
Sotto: natura e architettura si fondono nel paesaggio. a chiesa di an oren o (in provincia di Treviso) si erge solitaria tra i filari d u a
XXXII | settembre-ottobre 2026
I
n Veneto, produzioni vitivinicole e agroalimentari sono al centro di veri e propri circuiti, le Strade del Vino e dei Sapori, e ciascuna, con la propria peculiarità e il proprio territorio di riferimento, riunisce aziende, persone, scenari ed esperienze, fil rouge perfetti per eventi dal gusto indimenticabile.
Il Coordinamento Veneto delle Strade del Vino e dei Sapori riunisce le “strade” riconosciute dalla Regione e lavora alla promozione di queste eccellenze, favorendo un turismo esperienziale e sostenibile, anche grazie a un nuovo portale dedicato (www.stradevinoveneto.it). Ecco dunque che il territorio si trasforma in una
grande location diffusa seguendo il filo rosso del vino e dei sapori tipici: un patrimonio di esperienze autentiche, capaci di trasformare degustazioni, paesaggi, cultura e tradizioni in programmi incentive, team building ed eventi memorabili, combinando degustazioni e visite aziendali, attività outdoor, cultura, natura, convivialità e momenti dedicati alla formazione o alla motivazione dei gruppi. Partecipare a una coooking class in cui scoprire i segreti del risotto, pedalare tra i vigneti, vivere una vendemmia o una raccolta stagionale in prima persona, sono solo alcune delle esperienze possibili, insieme alle classiche wine tasting e visite ai produttori, fino a momenti suggestivi come l’aperitivo o la cena tra i filari LE “TERRE D’ACQUA”: LA STRADA DEL RISO VIALONE NANO VERONESE Nel cuore della pianura veronese, tra risorgive, canali, cascine e antichi mulini, la Strada del Riso Vialone Nano Veronese Igp conduce alla scoperta di un paesaggio agricolo profondamente legato alla coltivazione del riso. Protagonista del racconto è il Riso Vialone Nano Veronese, da scoprire attraverso educational e attività di gruppo, come la visita a una riseria, l'incontro con i produttori, la scoperta delle tecniche di coltivazione e trasformazione e, naturalmente, una degustazione. E per esperienze che coinvolgano direttamente i partecipanti, ecco una lezione di cucina dedicata al risotto, una sfida tra s uadre o un percorso alla scoperta delle diverse fasi della produzione, che possono trasformare un prodotto agricolo in uno strumento di aggregazione. RADICCHIO, STAGIONALITÀ E CREATIVITÀ Nella Marca Trevigiana, la Strada del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco propone un'altra forma di turismo esperienziale, in cui i due prodotti Igp sono al centro di un percorso che permette di entrare in contatto diretto con aziende agricole, produttori e realtà della filiera Una visita agli orti, un laboratorio gastronomico, una degustazione guidata o una cena tematica trasformano così l’evento in un'esperienza sensoriale, magari anche giocando un po’ con la creatività: dal prodotto agricolo alla cucina gourmet, il radicchio può diventare materia prima per attività di team building, challenge culinarie e momenti conviviali, spaziando dalle esperienze pi rurali alla cena firmata da un grande chef. COLLI EUGANEI: VINO, NATURA E WELLNESS Enogastronomia, outdoor e benessere trovano il loro mix ideale sui Colli Euganei, in provincia di Padova, dove la Strada del Vino Colli Euganei attraversa un territorio caratterizzato da origini vulcaniche, vigneti, uliveti, borghi, ville, mo-
nasteri e castelli. Un territorio che non regala solo grandi produzioni vinicole – dal Fior d'Arancio al olli uganei osso, fino al erprino – ma anche l'olio extravergine di oliva Dop e il Prosciutto Veneto Dop. Qui, dopo una mattinata di meeting, ci si può ritemprare in una spa ad Abano e Montegrotto o ricaricarsi con un'escursione in bicicletta o una passeggiata nella natura, per poi proseguire in cantina con una degustazione o una cena in vigna.
all alto una isita in una delle cantine dei grandi rossi, una degusta ione al uio o la raccolta dell u a sono alcune delle o ioni er ost congress e team building ad alto valore tanninico
settembre-ottobre 2026 | XXXIII
VENETO all alto il radicchio rosso di Treviso elegante illa dei esco i a Luvigliano (Padova) Il castello medievale di Soave in provincia di Verona
A Villa Vescovi, bene gestito dal Fai, si trova l’unica enoteca del Veneto ospitata in un bene storico: l’Enoteca della Strada del Vino Colli Euganei. Ville storiche, aziende vitivinicole e strutture immerse nel verde possono poi diventare scenari per eventi privati, cene aziendali e occasioni di networking. IL BORGO DEL SOAVE A pochi chilometri da Verona, la Strada del Vino Soave offre una combinazione di vino, borghi e paesaggio. Il protagonista è il Soave Doc, prodotto principalmente con uve Garganega, ma il vero valore dell'esperienza nasce dall'incontro tra il vino e il territorio. Il punto di partenza ideale è il borgo murato di Soave, dominato dal Castello Scaligero, per combinare una passeggiata tra le vie storiche all’incontro con artigiani e produttori, prima di dedicarsi a una visita in cantina con degustazione. Oltre alle wine experience, le aziende vitivinicole possono ospitare masterclass e attività sensoriali. VALPOLICELLA, TRA AMARONE E VILLE VENETE Lungo la Strada del Vino Valpolicella, dolci colline, cipressi, ulivi e muretti a secco abbracciano i vitigni, che si stendono spesso lungo terrazze secolari ricavate nella pietra, per dare vita a vini conosciuti in tutto il mondo: Valpolicella Classico, Amarone, Ripasso e Recioto. La visita in cantina può diventare il cuore di un programma incentive, con degustazioni guidate, percorsi sensoriali e incontri con i produttori. La proposta può essere arricchita con tour in e-bike tra i vigneti, passeggiate, visite culturali e cene gastronomiche. Il patrimonio delle ville venete offre inoltre la possibilità di costruire eventi dal forte impatto
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scenografico, come una cena aziendale in una dimora storica, preceduta da una degustazione di Amarone e accompagnata da un menu della tradizione veronese. CONEGLIANO VALDOBBIADENE: ESPERIENZA UNESCO Tra le destinazioni venete più conosciute nel mondo spicca naturalmente quella delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene in provincia di Treviso, riconosciute Patrimonio Mondiale Unesco nel 2019. La Strada del Conegliano Valdobbiadene, con i suoi circa novanta chilometri, attraversa un paesaggio punteggiato di casolari, borghi, eremi e castelli, dove la viticoltura ha modellato le colline creando uno degli scenari più iconici dell'enoturismo italiano, da scoprire anche lungo sentieri panoramici e percorsi outdoor dal ritmo slow, da vivere a piedi o per esempio in e-bike. E la dimensione gastronomica porta direttamente nelle cantine, nelle trattorie e nei laboratori artigianali. ARCOLE: IL VENETO RURALE E AUTENTICO Interessante per chi cerca proposte originali è la Strada del Vino Arcole Doc, tra Verona e Vicenza, dove il Pianalto del Colognese racconta un Veneto rurale fatto di campagne, pievi, ville, piccoli borghi e produzioni agricole. Il vino rcole oc si affianca a prodotti come il Radicchio Rosso di Verona Igp, la Patata Rossa di Verona, la Mela di Verona e l'Asparago di Arcole. Qui il Mice può puntare sulla genuinità e sul rapporto diretto con le comunità locali. Farmer market, aziende agricole, agriturismi e trattorie possono diventare tappe di un percorso dedicato ai prodotti a chilometro zero, per aziende sensi ili ai valori della sosteni ilità, della filiera corta e della valorizzazione delle comunità locali. ASOLO E MONTELLO: IL VINO INCONTRA L'ARTE In provincia di Treviso c’è un itinerario che unisce l’enoturismo al patrimonio artistico e culturale: la Strada del Vino Asolo Montello, che lega località come Possagno – la città di Antonio Canova – Asolo e Maser, dove si trova Villa Barbaro, tra i capolavori di Andrea Palladio. Una giornata può iniziare con una visita dedicata a Canova – imperdibile la Gypsotheca di Possagno –, proseguire con un'esperienza enogastronomica e concludersi tra i vigneti. Il territorio del Montello offre inoltre opportunità per attività outdoor, escursioni e percorsi cicloturistici. LESSINI DURELLO: SCOPERTA INEDITA Per un incentive lontano dai circuiti più conosciuti, la Strada del Vino Lessini Durello si snoda tra le province di Verona e Vicenza, lungo le vallate della Lessinia. Il protagonista è il Lessini
Durello Doc, spumante ottenuto dal vitigno autoctono Durella. La viticoltura di montagna poi si può abbinare a un territorio meno convenzionale: i fossili di Bolca, le testimonianze della cultura cimbra, i castelli e le ville venete offrono spunti per educational e incentive ad alto tasso di esplorazione, da scoprire anche a cavallo o in panoramiche gite in auto.
all alto al olicella e le colline del Recioto Il museo dedicato ad Antonio Canova a Possagno
LA STRADA DEI MARRONI: IL VALORE DELLA STAGIONALITÀ nfine, lungo la trada dei arroni e dei apori dei Colli Trevigiani, il castagno diventa il filo conduttore di un itinerario c e racconta il Marrone di Combai Igp e il Marrone del Monfenera Igp. Ecco quindi che, se si organizza un evento autunnale, lo si può costruire intorno alla raccolta dei marroni, a passeggiate nei castagneti, degustazioni e cene dedicate ai prodotti locali.
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VENETO
A spasso con i grandi del passato Sono innumerevoli le personalità del passato che hanno vissuto in Veneto, lo hanno amato e decantato: Le loro storie e i loro luoghi diventano intriganti per la meeting industry a caccia di nuove chiavi di lettura del territorio
di MARIANGELA TRAFICANTE
In alto: il sestiere di Cannareggio a Venezia, dove abitava Marco Polo
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arte integrante del fascino di borghi, città e scenari veneti risiede nelle grandi personalità che lo hanno vissuto o attraversato, ne hanno scritto, lo hanno plasmato, hanno in qualche modo lasciato il proprio segno. Scrittori e architetti, attrici, viaggiatrici e nobildonne hanno disegnato una mappa inedita da seguire per post congress in esplorare di luoghi e storie lontani dai percorsi più battuti, o per guardare con occhi nuovi anche le icone più riconoscibili.
SCARPA E OLIVETTI, ARCHITETTURA E INGEGNO Persino la celebre Piazza San Marco a Venezia ha ancora le sue chicche da scoprire. Come il Negozio Olivetti sotto i portici delle Procuratie Vecchie. Fu progettato da arlo carpa a fine anni in uanta su richiesta di Adriano Olivetti, come showroom per l’azienda. Oggi è in gestione al Fai e mette in mostra le macchine storiche degli anni Cinquanta e Sessanta tra dettagli curati come la scala monumentale e il pavimento a mosaico in vetro colorato.
ALLE ORIGINI DI CANOVA BY NIGHT Carlo Scarpa ha curato anche l’ampliamento del complesso museale che a Possagno ospita la casa natale di Antonio Canova e la sua Gypsotheca. Qui si possono organizzare per gli ospiti tour guidati, laboratori ma anche suggestive visite notturne alla scoperta della grande eredità del celebre scultore neoclassico, ammirando i modelli originali in gesso da cui sono nate le sculture marmoree più famose del mondo. ASOLO, CENTO ORIZZONTI E TRE GRANDI DONNE ittà fortificata ricca di storia, arte e cultura, dominata da una Rocca medioevale, è anche chiamata la Città dai Cento Orizzonti e racconta le storie di tre donne che qui hanno vissuto e hanno lasciato il segno: Caterina Cornaro, Freya Stark ed Eleonora Duse. Caterina Cornaro, regina di Cipro e signora di Asolo, nel Rinascimento trasformò la corte asolana in un raffinato centro di cultura e arte In suo nome si possono visitare la Rocca e il Castello, con l’ottocentesco teatro cittadino: ospita rassegne teatrali e culturali e lo si può richiedere in concessione per l’organizzazione di eventi, come anche il giardino del castello. Dal 1932 il teatro è intitolato a Eleonora Duse, e non a caso. La celebre attrice e musa di Gabriele d’Annunzio scelse Asolo come suo buen retiro. Ecco quindi che a un evento in teatro si può abbinare una passeggiata verso la sua casa, il Museo Civico che custodisce lettere, fotografie e oggetti personali dell’attrice e il imitero di Sant’Anna, dove volle essere sepolta. Qui riposa anche un’altra donna anticonvenzionale reya tar , c e sfid le convenzioni di inizio Novecento per scrivere, esplorare e viaggiare in Medio Oriente toccando anche mete difficili oi si ferm ad solo l grande giardino di quella che era stata la sua casa è stato restaurato cercando di ricrearne la personalità e l’atmosfera del tempo. Oggi le visite guidate esperienziali tra rose, iris e alberi secolari mettono in scena letture sul borgo e la scrittrice e nell’orto biologico si possono raccogliere frutta e verdure di stagione da portare con sé come ricordo. TURISMO LETTERARIO, IL NUOVO TREND Book party, tour sulle tracce di uno scrittore, gruppi di lettura: il turismo letterario è la tendenza del momento e il Veneto offre diverse e stimolanti possibilità per declinare in chiave Mice questa nuova tendenza. Le ville immerse tra colline e campagne o i rifugi di montagna si possono trasformare in ambienti perfetti per un booking retreat, dove dedicarsi a letture ispirazionali, che siano manuali motivazionali, saggi di cultura aziendale o
narrativa da cui trarre stimoli e strumenti per la vita quotidiana, immersi in ambienti silenziosi e rigeneranti. Si possono organizzare visite guidate a biblioteche e librerie storiche, si può intervallare un cammino con letture a tema. Sì, anche perché in Veneto la letteratura è importante ed è diventata essa stessa esperienza. Città, borghi e montagne tengono viva la memoria di scrittori e intellettuali che qui sono nati e anche dei tanti che vi hanno fatto tap-
Dall'alto: in Piazza San Marco a Venezia si può visitare il negozio Olivetti, progettato da Carlo Scarpa a fine anni in uanta Asolo, il paese dai cento orizzonti, fu il buen retiro di Eleonora Duse
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VENETO pa, attratti dalle bellezze naturali, dall’arte e dalla storia. Sotto l’egida di questa ispirazione culturale sono nati interessanti progetti di turismo che diventano perfetti anche per un gruppo aziendale. Invitando a scoprire il territorio con lentezza, accompagnati da pagine di grande ispirazione. SUL SENTIERO CON DINO BUZZATI Anche se gran parte della sua vita si è svolta a Milano, Dino Buzzati era nato a Belluno e tra queste montagne amava tornare per respirare le sue Dolomiti. Oggi la sua casa natale, Villa Buzzati, è diventato un centro culturale che organizza eventi, offre ospitalità e programma visite guidate, anche con letture per gruppi su richiesta. Non solo: una delle sue passeggiate preferite è diventato un sentiero a lui dedicato. Non è un caso isolato. In Veneto infatti una delle modalità più originali di legare cultura e natura è quella di camminare lungo i sentieri dedicati agli scrittori: si può proporre un tour lungo il Cammino Fogazzaro Roi, attraversando i luoghi amati e narrati dallo scrittore vicentino Antonio Fogazzaro, oppure lungo il Cammino Rigoni Stern, che immerge nei paesaggi cari allo scrittore de “Il sergente nella neve”, da Vicenza alla sua Asiago, con un percorso che è stato in parte ricavato da una vecchia ferrovia.
Dall’alto: Asiago, amata dallo scrittore Rigoni Stern Gli interni della biblioteca Marciana a Venezia, con opere di Tiziano e Tintoretto L'ingresso dell'Harry’s Bar di ene ia, fre uentato in assato da Hemingway
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IL BORGO CHE STREGÒ PETRARCA Francesco Petrarca si innamorò dei Colli Euganei e nel 1369 decise di trascorrervi gli ultimi anni della sua vita: non a caso il borgo medievale che lo ospitò lo omaggia anche nel nome, Arquà Petrarca, dove si può organizzare una visita guidata alla sua casa, che fa parte del Parco Letterario Francesco Petrarca e dei Colli Euganei. Verona ha dato i natali a Emilio Salgari, il grande padre dei racconti di avventura che hanno fatto appassionare generazioni di lettori. La città gli ha dedicato una statua davanti alla Biblioteca Civica e per ripercorrerne le orme si può visitare Negrar e la Valpolicella, dove trascorse l’infanzia, dove unire le suggestioni letterarie ai vigneti dove si produce il famoso Amarone, alle cantine da vivere tra degustazioni, picnic e aperitivi. Senza dimenticare Venezia: la città della Laguna potre e essere esplorata infinite volte e in infiniti modi seguendo il filo rosso degli scrittori: da una passeggiata tra le calli del sestiere di Cannaregio, dove sorgeva la casa di famiglia di Marco Polo, a un drink glamour all’Harry’s Bar come faceva Hemingway. er stupire gli ospiti si pu infine organizzare una visita dedicata alla quattrocentesca Biblioteca Nazionale Marciana, con sale monumentali che custodiscono anche opere di Tiziano e Tintoretto.
VENETO
Location da lm Il cineturismo è una leva di grande appeal non solo nel leisure, ma anche per il Mice, do e di enta il fil rouge di e enti a tema, la discriminante nella scelta di location e destina ioni il eneto in grado di offrire un ricco carnet, con film che hanno fatto la storia del cinema interna ionale
di MARIANGELA TRAFICANTE
otto ene ia la rima attrice di innumerevoli pellicole di successo Nella pagina accanto dall'alto, alcuni dei "set" ene iani com arsi nei successi cinematografici degli ultimi tem i gli interni del Teatro La Fenice L'Arsenale ala o ontarini olignac
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a “Morte a Venezia” di Luchino Visconti del 1971 a “The Tourist” del 2010 con Angelina Jolie nella Venezia dei grandi hotel, da “Pane e Tulipani” del 2000 di Silvio Soldini a “Spider-Man: Far from home” del 2019 con scene d’azione in Piazza San Marco: il cinema ama Venezia e il Veneto tutto. E non potrebbe essere altrimenti, dato che proprio la Laguna ospita uno dei festival cinematografici pi importanti e seguiti del mondo. Ma non si tratta solo di eventi. Il Veneto diventa location, e piace. La Veneto Film Commission, fondazione nonprofit creata dalla egione Veneto c e ne membro fondatore, lavora proprio per promuoverla come destinazione di produzioni cinematografic e e audiovisive, supportando
aziende e operatori del settore. l si c iuso con produzioni cinematografic e e televisive realizzate sul territorio, per una spesa diretta locale di circa 16 milioni di euro. Di questi progetti, quelli sostenuti direttamente dalla egione anno ricevuto finanziamenti per un totale di circa 2,4 milioni di euro. Nell’arco del 2025 sono stati assegnati sei milioni di euro e 1,5 milioni di fondi Fse per la formazione nell’audiovisivo. filano cos sullo sc ermo ville e org i, monumenti, scorci caratteristici, gemme nascoste, che possono diventare location per eventi che legano Mice e cineturismo, come anche tour sulle tracce delle inquadrature e delle storie rappresentate al cinema, capaci di stupire anc e lontano dalle rotte pi attute
LE CITTÀ DI PIANURA L’ultimo esempio di successo in ordine di tempo stato e città di pianura , film del del regista bellunese Francesco Sossai, che si aggiudicato otto avid di onatello l road movie che vede protagonisti due amici spiantati compagni di bevute e un timido studente di arc itettura interamente girato in Veneto, dalle atmosfere della Venezia del sestiere di anta roce ai paesaggi pi rurali tra le province di Belluno, Padova, Venezia e Treviso. Spiccano su tutte due ambientazioni, due location da scoprire anche in chiave Mice: Villa o erti a rugine, in provincia di adova, e il Memoriale Brion, nella campagna trevigiana. Villa o erti a rugine una residenza cin uecentesca voluta dai conti o erti su progetto di Andrea da Valle, impreziosita da uno splendido Salone degli affreschi realizzato tra il 1553 e il 1554 da Giambattista Zelotti e Paolo Veronese. a villa immersa in un grande parco c e custodisce il romantico giardino delle rose, un bosco e una peschiera, e oggi ospita eventi privati e aziendali, oltre che offrire accommodation. Una visita guidata di grande impatto alla scoperta del patrimonio contemporaneo dell’arc itettura veneta invece uella dedicata al Memoriale Brion, un luogo dalla storia affascinante. Il complesso funerario monumentale in cemento armato fu commissionato a Carlo Scarpa da Onorina Brion Tomasin nel 1969 dopo la morte del marito, Giuseppe Brion – imprenditore fondatore dell’azienda di elettronica Brionvega – (e donato al Fai dagli eredi). Fu l’ultima opera dell’architetto veneziano, cui si dedic fino al , anno della morte in iappone, e che volle essere sepolto proprio qui. LA VENEZIA DI VIVALDI E DELLA DIVINA DUSE Il cinema veneto – e le sue location – hanno conquistato anche i Nastri d’Argento. “Primavera”, opera prima di Damiano Michieletto ha vinto tre riconoscimenti, tra cui quello per il miglior esordio, premiando il debutto nel lungometraggio del regista d’opera. Michieletto ha portato sullo schermo la Venezia settecentesca di Antonio Vivaldi con la medievale Chiesa di Santa Giustina, alazzo idmann, ponte onà, rio anta iustina, rio dell’Arsenale, rio dei Gesuiti. i aggiudicato invece il astro d’ rgento per la miglior scenografia use , il film di Pietro Marcello con Valeria Bruni Tedeschi nei panni della Divina. Molte riprese si sono svolte a Venezia, dal Teatro La Fenice, dove ancora oggi si può far vivere l’emozione di una serata speciale, all’intrigante gotico Palazzo Fortuny, casa-museo appartenuta all’artista, designer e collezionista Mariano Fortuny, dal seicentesco alazzo onà delle ose, affacciato sulla Laguna, al rinascimentale Palazzo Polignac a Dorsoduro.
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VENETO
scelti per voi
Venice Region Convention Bureau Network
© Vittorio Sciosia
Venice Region Convention Bureau Network è la rete riconosciuta dalla Regione Veneto e dedicata a meeting ed eventi. Rappresenta l’offerta integrata delle destinazioni che permette di organizzare congressi, incentive, eventi, corporate meeting, tour, attività post-congressuali, potendo contare sull’assistenza di esperti locali
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l Veneto si distingue per l’ampiezza e la completezza della sua offerta Mice, grazie a sette convention bureaux che si promuovono insieme in modo coordinato e
© M.Danesin
di MARIANGELA TRAFICANTE
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complementare. È una regione che vanta destinazioni di eccellenza per il congressuale associativo sia nazionale sia internazionale e per gli eventi corporate, in città storiche ma al contempo all’avanguardia, dove turismo, università e impresa convivono in perfetto equilibrio. Offre centri congressi altamente qualificati, hotel con spazi meeting di alto livello, location memorabili e ville storiche di grande fascino per proposte complete e per ogni esigenza. Il Veneto inoltre include mete senza uguali per eventi di lusso e per il destination wedding, mete internazionali di grande richiamo, ma anche luoghi tutti da scoprire, dove piccole cittadine, paesaggi rurali, montagne e fiumi si
trasformano in scenografie uniche per incentive ed eventi diffusi di ogni dimensione e dal forte impatto emozionale. UNA RETE UNITA E ORGANIZZATA Venice Region Convention Bureau Network riunisce le eccellenze Mice del Veneto, promuovendo attraverso numerose azioni commerciali e di marketing – grazie all’intervento regionale – un’offerta integrata che spazia tra Venezia, Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Rovigo e Belluno. Una rete organizzata che combina paesaggi unici, eventi culturali, sportivi ed enogastronomici di rilievo internazionale, con la professionalità di operatori turistici dagli altissimi standard di servizio.
© Davide_Busetto
© Vittorio Sciosia
Padova e Venezia, Verona e Rovigo. Grande successo anche per la seconda edizione del Forum Mice Veneto a giugno a Venezia, che ha riunito oltre 150 operatori sul tema “Il futuro degli eventi tra nuove sfide e opportunità”. A settembre – alla presenza della presidente di Federcongressi&eventi Gabriella Gentile e delle massime autorità cittadine e regionali – è stata presentata la quinta edizione dell’Osservatorio dei Congressi e degli Eventi focus Veneto. L’analisi statistica, promossa da Federcongressi&eventi e realizzata dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – ASERI, è volta a dare una panoramica sugli eventi realizzati in regione con dati come le giornate, le presenze e le tipologie di sedi prescelte.
© Vittorio Sciosia
SPAZIO A EVENTI PROMOZIONALI E FORMATIVI PER IL MICE Il Venice Region Convention Bureau Network partecipa a eventi di promozione e organizza iniziative ad hoc sul territorio, rispondendo a tutte le esigenze della domanda turistico-congressuale, con iniziative dedicate sia alla promozione sia alla formazione degli operatori, mirando a un innalzamento della consapevolezza dell’importanza del settore e della qualità dei servizi offerti. Tra i numerosi eventi promozionali passati spiccano la partecipazione a Bit (Borsa Internazionale del Turismo) e ad Imex e Ibtm, i principali appuntamenti europei per l’industria Mice. “Discover Veneto Mice in the Land of Venice”, l’appuntamento clou regionale, si è svolto a marzo a Vicenza in collaborazione con la casa editrice Ediman. Una trentina di organizzatori nazionali di eventi all’interno di aziende o di agenzie professionali di organizzazione hanno avuto modo di scoprire la città del Palladio. L’evento si è aperto in Piazza dei Signori presso il Bar Borsa, con il saluto istituzionale del Comune di Vicenza da parte dell’assessore Ilaria Fantin, ed è proseguito nei giorni successivi tra le bellezze, le esperienze e le opportunità offerte nelle province di Belluno e Treviso,
© Ottavio Tomasini
scelti per voi
VENICE REGION CONVENTION BUREAU NETWORK www.veneto.eu/it/meetingeventi Dolomiti Bellunesi Convention Bureau www.dmodolomiti.it/it/business Fondazione Turismo Padova, Terme e Colli Euganei – Convention Bureau www.padovaconvention.it Rovigo Convention & Visitors Bureau www.rovigoconventionbureau.com Marca Treviso Convention Bureau www.conventionbureau.marcatreviso.it Venezia Unica Convention Bureau www.vela.avmspa.it/it/content/venezia-unica-convention-bureau Vicenza Convention Bureau www.vicenzacb.com Verona Garda Convention Bureau www.veronagardaconvention.com
settembre-ottobre 2026 | XLIII
VENETO
scelti per voi
Almar Lido Jesolo m ienti curati e raffinati, ser i i su misura e una osi ione strategica rendono lmar ido esolo la location erfetta er un e ento a iendale di successo on un incredi ile alore aggiunto la ista mare
di MARIANGELA TRAFICANTE
Almar Lido Jesolo ante lighieri, ido di esolo e el e ents almar esolo com almar esolo com
© Janos Grapow
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© Janos Grapow
MICE & COMFORT Il carattere rilassato e accogliente si riversa anche nel concept Mice: spazi, esperienze, attività sono pensati per ispirare momenti di alta produttività che incoraggino creatività, interazione e benessere. Le dieci sale meeting soddisfano ogni richiesta grazie a una varietà di dimensioni e capienze. Grandi convegni e show trovano la location perfetta nell’auditorium che ospita fino a persone Adriatic Room è modulare e può essere suddivisa in tre spazi più piccoli, mentre per gli appuntamenti più esclusivi c’è l’Executive Lounge con capacità fino a persone Tutte godono di luce naturale
© Janos Grapow
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© Janos Grapow
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lmar Lido Jesolo è affacciato sul waterfront della rinomata cittadina veneta con le sue spiagge dorate e il vivace lifestyle balneare. Il resort regala subito una sensazione di raffinata rilassatezza. Ogni evento Mice – un congresso, una presentazione di prodotto, un incentive, un team building – si integra in un’esperienza che parte dal benessere e si estende alle meraviglie venete, dalla Laguna di Venezia – a soli 45 chilometri – alle città d’arte di Treviso, Padova, Vicenza e Verona. In poco più di un’ora si raggiungono anche le Dolomiti o le colline del Prosecco. Distante appena 35 minuti dall’aeroporto Marco Polo, il resort è facilmente raggiungibile anche via auto e trasporto pubblico. Insieme all’ottima posizione, il suo valore aggiunto risiede anche in spazi generosi ed eleganti dove soggiornare, partecipare a un evento o dedicarsi ad attività di qualità, compresi la pluripremiata Almablu Wellness & Spa e le piscine. Almar Lido Jesolo conta su156 camere e 28 suite, in cui i raffinati spazi indoor dialogano con balconi e aree esterne attraverso ampie aperture che regalano ariosità e luminosità.
e sono provviste di tecnologia avanzata e aree riservate per l’accoglienza e piacevoli coffee-break. Dalla colazione all’aperitivo al tramonto, dal party di networking alla cena di gala, le diverse venue food & beverage tra cui scegliere accompagnano ogni momento conviviale della giornata, dal fine dining agli allestimenti più informali e dinamici, grazie al servizio banqueting interno. TEAM BUILDING SARTORIALE Il programma di team building cucito su misura esplora le infinite possibilità offerte dal territorio: tour alla scoperta delle città d’arte, immersioni nelle tradizioni e nei sapori locali, ma anc e sfide sportive dalla arca a vela alla bike, al golf presso il Golf Club Jesolo – e ingaggianti formati game, come orienteering e photo contest. Tra le esperienze più originali spiccano la visita al Museo del profumo a Palazzo Mocenigo a Venezia, il tour in auto d’epoca, l’arte del vetro a Murano, il wine tasting o persino il sorvolo delle colline del Prosecco in mongolfiera
scelti per voi
Aqualux Hotel Spa Suite & Terme Bardolino Sulla sponda veronese del Lago di Garda stile, sostenibilità e bleisure si incontrano nell’elegante design hotel dall’anima green, dove il benessere è protagonista
di MARIANGELA TRAFICANTE
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ellness che rigenera, attenzione all’ambiente, cura dei dettagli: all’Aqualux Hotel Spa Suite & Terme Bardolino la sostenibilità è un progetto concreto, sfociato nella certificazione lima otel, c e rende l’ospite partecipe di un vero e proprio eco-sistema di valore. Ogni scelta è consapevole, dall’uso di materiali biocompatibili e di energie rinnovabili ai software gestionali per il controllo del risparmio energetico e idrico. ascate di piante disegnano il perimetro della struttura, splendidi giardini pensili ne ricoprono il tetto e le 125 camere sfruttano i principi dell’eco climatizzazione. ono certificati lima otel anche i 1.200 metri quadrati di spazi del centro congressi, tra cui due foyer, una sala plenaria da persone olom ara, che si può suddividere in due più piccole) e cinque altri ambienti di varie ampiezze per soddisfare ogni richiesta, da un executive board meeting a una presentazione automotive fino a incontri pi informali ’apparato i tec porta la firma d’eccellenza di reston Tra le novità più recenti spicca The Garden Lounge & Bi-
strot, il pool bar immerso nel verde del giardino, ideale per coffee break, light lunch, aperitivi, momenti di networking e piccoli eventi all’aperto, offrendo agli ospiti Mice un’ulteriore location esclusiva per vivere momenti conviviali in un’atmosfera rilassata. AQUA & FOOD EXPERIENCE E dopo il business a coccolare gli ospiti ci pensa l’anima wellness dell’hotel. Qui l’acqua è regina, dall’ampia corte che ospita l’AquaExperience con otto piscine termali ai 1.000 metri quadrati dell’AquaSpa & Wellness e al centro termale Aqualux Thermae. La food experience non è da
meno i essi ardolino il rinnovato concept gastronomico del ristorante che valorizza la cucina del territorio con un approccio mediterraneo, in un ambiente conviviale e immerso nel verde. TEAM BUILDING CREATIVI L’atmosfera rigenerante e gli spazi verdi rilassanti fanno da cornice a una proposta team building variegata: dalle cooking class ai workshop di pittura, dalla caccia al tesoro ai quiz, alla cena con delitto, le attività rafforzano lo spirito di gruppo e stimolano la creatività e la connessione. L’esperienza continua sul territorio. Aqualux Hotel Spa Suite & Terme Bardolino è immerso in un paesaggio unico accarezzato da un clima mite tra vigneti e uliveti. Si può allora degustare l’olio del Garda dop come uello prodotto fin dal 1950 dalla famiglia Viola, proprietaria dell’hotel, dedicarsi a un wine tasting, ma anche solcare in barca le acque azzurre del lago di Garda o cimentarsi in un tour in ebike o in una esperienza di orienteering tra le dolci colline.
Aqualux Hotel Spa Suite & Terme Via Europa Unita, 24/B 37011 Bardolino (Vr) mice@aqualuxhotel.it aqualuxhotel.com
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VENETO
scelti per voi
Best Western CTC Hotel Verona di MARIANGELA TRAFICANTE
Posizione strategica, atmosfera accogliente, servizi su misura e s a i meeting am i e essi ili sono i unti di for a dell elegante hotel uattro stelle alle orte della citt scaligera
C
on un’offerta ricettiva che si sviluppa su ben sette piani offrendo 203 camere, nove sale eventi e ristorazione interna, il Best Western CTC Hotel Verona rappresenta la scelta ideale per un soggiorno business nella città scaligera. Questi punti di forza sono arricchiti dall’attenzione all’ambiente, sanciti da una sostenibilità certificata e dagli standard qualitativi internazionali garantiti dal brand Best Western, che grazie al suo programma BWH Planners Advantage permette inoltre agli organizzatori di accumulare preziosi punti premio prenotando meeting ed eventi in struttura.
Best Western CTC Hotel Verona Via Monte Pastello, 28 37057 San Giovanni Lupatoto (Vr) Tel. 045 8754111 sales@ctchotelverona.com www.ctchotelverona.com
UN PARTNER UNICO PER UN EVENTO DI SUCCESSO Aziende e meeting planner hanno così la tranquillità di potersi rivolgere a un unico interlocutore per la gestione di sale, ospitalità e ristorazione, insieme a un ottimo rapporto qualità-prezzo e un plus interessante: la possibilità di effettuare una virtual site inspec-
tion della struttura a distanza. Situato a dieci minuti da Verona, raggiungibile anche grazie al servizio navetta (su prenotazione, riservato agli ospiti individuali), l’hotel si trova in posizione strategica anche rispetto all’aeroporto Valerio atullo, cos come Veronafiere, la stazione ferroviaria e l’uscita autostradale in direzione delle principali destinazioni del Nord Italia. SARTORIALITÀ E TECNOLOGIA Flessibilità, sartorialità e assistenza professionale sono la chiave del successo di ogni evento che verrà accompagnato in tutte le sue fasi da uno staff specializzato: le nove sale del centro congressi, in grado di ospitare fino a persone, sono configurabili con differenti layout e capienze, rendendole adatte a ogni tipologia di appuntamento e, fattore non trascurabile, anche decisamente confortevoli grazie alla luce naturale. L’allestimento tec-
nico è avanzato: la dotazione base comprende videoproiettori/schermi, impianto audio, microfoni e connessione i fi ad alta velocità. E si possono soddisfare anche esigenze più complesse (come proiezioni in streaming e collegamenti da remoto), grazie alla collaborazione con un partner specializzato di fiducia Il banqueting contribuisce a dare completezza all’evento, grazie a servizi food & beverage ad hoc che permettono di creare menù personalizzati e attenti a specific e ric ieste alimentari. TEAM BUILDING DI VALORE Non solo business: Verona e dintorni possono regalare numerose occasioni per arricchire l’evento e valorizzare il legame con il territorio. Al Best Western CTC Hotel Verona i meeting si integrano con esperienze di scoperta delle eccellenze locali, dalla degustazione di vini alle cene a tema per assaporare i prodotti tipici. E grazie alla rete di partner locali selezionati si potranno creare anche attività di team building che resteranno nella memoria.
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scelti per voi
Crowne Plaza Venice East Il quattro stelle è un business hotel strategico per un evento di successo a pochi passi da Venezia, grazie a sale accessibili e modulabili, banqueting di qualità e un ricco ventaglio di esperienze per vivere il territorio
U
n business hotel in posizione tranquilla ma strategica per raggiungere Venezia e il litorale veneto, con un’ampia offerta ricettiva, spazi congressuali versatili e una proposta gastronomica personalizzabile. Il Crowne Plaza Venice East, quattro stelle a Quarto d’Altino, dispone di 153 camere e suite ed è ideale per ospitare meeting, corsi di formazione ed eventi di diverse dimensioni in ambienti eleganti e accoglienti. La vicinanza agli aeroporti Marco Polo di Venezia e Treviso (rispettivamente a soli dieci e 21 chilometri), oltre a un importante snodo autostradale, lo rende facilmente raggiungibile anche in auto, grazie all’ampio parcheggio e al garage coperto con colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Venezia dista appena trenta minuti in treno dalla stazione adiacente all’hotel,
mentre il Lido di Jesolo e Treviso sono facilmente raggiungibili per completare il soggiorno con esperienze tra mare, cultura e shopping. ALTI STANDARD E PROFESSIONALITÀ Organizzare un evento al Crowne Plaza Venice East significa affidarsi a un team altamente ualificato e agli standard internazionali della catena InterContinental Hotels Group. Le sei sale meeting, illuminate da luce naturale e situate al piano terra per garantire la massima accessibilità, possono ospitare fino a duecento persone e dispongono di i fi ad alta velocità e moderne attrezzature audio-video. Le aziende possono inoltre aderire al programma IHG Business Rewards, che premia ogni prenotazione ualificante con punti da convertire in soggiorni premio e altri esclusivi enefit
IL VALORE DEL TERRITORIO A TAVOLA E NON SOLO Il successo di un evento passa anche dalla convivialità. Fiore all’occhiello dell’hotel è il servizio banqueting, completamente personalizzabile e arricchito dalla collaborazione con produttori locali, che permette di creare menu ispirati alle eccellenze del territorio. L’esperienza prosegue con attività di team building e post congress: itinerari in bicicletta o in canoa lungo il Sile, escursioni in barca verso Venezia, visite a cantine, caseifici e acetaie, degustazioni e percorsi culturali come il Museo Archeologico di Altino. Un’offerta completa che unisce ospitalità, servizi, gastronomia ed esperienze autentiche, trasformando ogni meeting in un’occasione per scoprire il territorio e vivere un evento memorabile.
di MARIANGELA TRAFICANTE
Crowne Plaza Venice East Viale della Resistenza, 18/20 30020 Quarto d’Altino (Ve) Tel. 042 2703811 meeting@cpvenice.com www.cpvenice.com
settembre-ottobre 2026 | XLVII
VENETO
di MARIANGELA TRAFICANTE
scelti per voi
Galzignano Resort Terme & Golf La generosità della natura si combina con servizi ricettivi e congressuali di alta qualità nel complesso in provincia di Padova, che vanta tre hotel a quattro stelle, un grande parco dedicato al benessere, impianti sportivi e la vicinanza a città d’arte tra le più belle della regione
Galzignano Resort Terme & Golf Viale delle Terme, 84 35030 Galzignano Terme (Pd) Tel. 049 9195500 events@galzignano.it mice@galzignano.it www.galzignano.it
XLVIII | settembre-ottobre 2026
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alzignano Resort Terme & Golf è la sintesi perfetta per chi cerca un’oasi immersa nella natura insieme a servizi congressuali di alto livello: tre hotel a quattro stelle nel cuore dei Colli Euganei, dove l’esperienza di un evento si arricchisce di benessere, sport e scenari indimenticabili. Vivere un evento al Galzignano Resort Terme & Golf diventa piacere puro, a cominciare
dagli ambienti professionali: il polo congressuale vanta una sala plenaria semicircolare di 446 metriquadrati e altre sette sale meeting, tutte illuminate da luce naturale l i fi gratuito si aggiungono strumentazioni all’avanguardia, tra cui videoproiettori, megascreen, sistema di amplificazione, lavagne a fogli mobili. La sua location è preziosa: il resort sorge all’interno di uno dei più importanti siti termali d’Europa ma al tempo stesso permette di raggiungere alcune tra le destinazioni top della regione, da Padova a soli 15 minuti d’auto, a Venezia, dove si arriva in 45 minuti. Tra i fiori all’occ iello spicca la completezza ricettiva delle tre strutture che permette di modulare l’accoglienza anche per i grandi gruppi: l’Hotel Majestic, con le sue 97 camere di design moderno e ispirazione naturale; l’Hotel Sporting, stile classico ed elegante che ha visto di recente il restyling di parte delle sue 112 camere; l’Hotel Splendid, con 93 tra camere e suite ideali per chi ricerca privacy e relax.
RIGENERARSI TRA TERME E SPORT Che sia l’esperienza rigenerante di un bagno termale e di un trattamento spa, il gusto della sfida sul campo da golf o un’esperienza culinaria con le eccellenze del territorio, ciascuno troverà la sua dimensione di ricarica dopo una giornata di lavoro. Abbinata all’esperienza benessere di terme e medical spa c’è quella più active: il campo da golf a nove buche, disegnato da Marco Croze, diventa il luogo perfetto per imparare a destreggiarsi sul green o sfidarsi tra colleg i, cos come divertirsi a colpi di dritto e rovescio nel circolo tennis Galzignano con i suoi sei campi in terra rossa, più uno esclusivo in erba naturale stile Wimbledon. Il tutto immersi nei suggestivi panorami dei Colli Euganei, da scoprire anche pedalando, grazie al servizio di noleggio bici ed e-bike, e partecipando a una delle tante attività di tour e team building che si possono organizzare sul territorio, tra vie d’acqua, ville venete ed eccellenze enogastronomiche.
scelti per voi
Hampton by Hilton Venice Isola Nuova La struttura moderna e funzionale ospita oltre trecento camere e tre sale meeting in posizione strategica: l’hotel è facilmente raggiungibile e al tempo stesso punto di partenza per vivere Venezia e la sua laguna
di MARIANGELA TRAFICANTE
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artecipare a un meeting o a un evento aziendale e poi partire comodamente a esplorare Venezia e la sua laguna, vivendo da protagonisti la città sull’acqua: ecco il valore aggiunto dell’Hampton by Hilton Venice Isola Nuova, hotel di proprietà di Apex Alliance che qui ha scelto una struttura moderna e funzionale, di nuova costruzione, con camere e ambienti dinamici e confortevoli. POSIZIONE STRATEGICA L’hotel Hampton by Hilton Venice Isola Nuova si trova sull’isola di Tronchetto, in posizione strategica. È infatti raggiungibile dai principali snodi di comunicazione, come l’aeroporto Marco Polo e la stazione ferroviaria. Un plus è la possibilità di arrivare in auto dalla terra ferma, anche grazie alla disponibilità di un parcheggio coperto con cento posti e con colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Allo stesso tempo, bastano venti minuti di vaporetto o quindici di water taxi per trovarsi nel cuore di Venezia e immergersi nella sua grande bellezza, passeggiando tra icone assolute come il Ponte di Rialto e Piazza San Marco. L’offerta ricettiva è ampia: l’ otel dispone di raffinate camere. Le due sale congressuali si prestano a diversi tipi di incontro e allestimento e sono dotate di i fi ad alta velocità e sistemi audiovisivi all’avanguardia. Gli spazi meeting da 99 e 122 metri quadrati – con la possibilità di modularsi in una sala unica per un totale di 221 metri quadrati –, offrono una capienza fino a persone a platea. A corollario degli ambienti
congressuali c’è la parte banqueting: il ristorante interno permette di personalizzare tutti i servizi F&B in base alle esigenze e ai gusti dei clienti, coniugando l’eccellenza dell’ospitalità italiana con le tipicità della cucina locale in chiave moderna. Per i momenti di relax e networking davanti a un drink, ecco poi la tranquillità e il comfort del lobby bar e del patio abbellito da una gondola. VENEZIA DA VIVERE L’esperienza non si esaurisce in hotel. Venezia e la sua laguna non smettono mai di stupire e
si possono esplorare seguendo il fil rouge c e pi incuriosisce: l’arte e la storia di chiese e palazzi, il fascino nascosto di calli e canali, il patrimonio tradizionale delle isole, dai merletti di Burano al vetro artistico di Murano. Per questo, Hampton by Hilton Venice Isola Nuova organizza una gamma di attività di team building ed esperienze post congress legate alla tradizione e al territorio veneziano, come laboratori di pittura delle maschere veneziane, tour privati delle isole, o una divertente caccia al tesoro nel cuore di Venezia.
Hampton by Hilton Venice Isola Nuova Isola Nova del Tronchetto, 17 30135 Venezia – Tel. 041 0973700 info@hamptonvenice.com www.hilton.com/en/hotels/vceinhxhampton-venice-isola-nuova
settembre-ottobre 2026 | XLIX
VENETO
© Francesca Pagliai
scelti per voi
GB Thermae Hotels Abano Grand Hotel e Grand Hotel Trieste & Victoria: dove il business incontra la rigenerazione. In provincia di Padova, fra acque termali e lusso evergreen, le due strutture del gruppo GB Thermae Hotels interpretano l’ospitalità come un equilibrio tra tradizione, innovazione e cultura dell’accoglienza
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bano Terme è una destinazione conosciuta in tutto il mondo per il valore terapeutico delle sue acque termali e per una tradizione di ospitalità che affonda le proprie radici nei secoli. È qui che Abano Grand Hotel e Grand Hotel Trieste & Victoria,
© Pietro d’Abano
di MARIANGELA TRAFICANTE
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due delle strutture di punta di GB Thermae Hotels, propongono un nuovo modo di vivere meeting, incentive e congressi: un’esperienza che unisce servizi congressuali, ospitalità di alto livello e il valore unico della rigenerazione termale. ABANO GRAND HOTEL: LUSSO SENZA TEMPO L’Abano Grand Hotel, hotel cinque stelle lusso in provincia di Padova, non è semplicemente una prestigiosa sede congressuale, ma una vera destinazione dove business, lusso e benessere convivono in perfetto equilibrio. Qui ogni evento trova una dimensione diversa. Le sessioni di lavoro si integrano naturalmente con il patrimonio termale di Abano Terme, trasformando il soggiorno professionale in un’esperienza capace di favorire energia,
concentrazione e qualità delle relazioni. Piscine termali, spa, percorsi dedicati alla rigenerazione, gastronomia di alto livello e un servizio altamente personalizzato accompagnano gli ospiti durante tutto il soggiorno. A rendere ancora più esclusiva l’esperienza contribuisce il grande parco privato di oltre ventimila metri quadrati, un’oasi di tranquillità con alberi secolari e specie tropicali che offre privacy e numerose opportunità per eventi outdoor. La posizione è strategica: a soli 15 minuti da Padova, 45 da Venezia e facilmente raggiungibile dagli aeroporti di Venezia e Verona. Per aziende, associazioni e organizzatori di eventi rappresenta una soluzione ideale per coniugare efficienza organizzativa, prestigio della location e qualità dell’esperienza.
scelti per voi
ALLA SCOPERTA DEI COLLI EUGANEI Grazie alla loro posizione privilegiata, Abano Grand Hotel e Grand Hotel Trieste & Victoria rappresentano il punto di partenza ideale per scoprire il territorio dei Colli Euganei. Meeting e programmi incentive possono essere arricchiti
GB Thermae Hotels: una destinazione, cinque esperienze GB Thermae Hotels è uno dei principali gruppi alberghieri termali italiani, con cinque strutture ad Abano Terme e oltre mille camere. Da oltre cinquant’anni interpreta l’ospitalità come un equilibrio tra tradizione, innovazione e cultura dell’accoglienza. Ogni hotel esprime una propria identità distintiva, ma tutti condividono la stessa filosofia: valorizzare l’unicità delle acque termali e del territorio dei Colli Euganei per offrire esperienze autentiche, dove ospitalità, benessere e qualità del servizio si integrano in modo naturale. Per il mondo Mice questo significa poter contare su un ecosistema completo, capace di coniugare infrastrutture congressuali, servizi personalizzati e un contesto esclusivo che trasforma ogni evento in un’esperienza di valore. con esperienze personalizzate: degustazioni nelle cantine dei Colli, visite alle ville venete, itinerari culturali tra Padova e Venezia, escursioni naturalistiche ed e-bike tour, attività di team building e percorsi dedicati alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche del territorio.
GB Termae Hotels Abano Terme (Pd) Tel. 049 8665800 mice@gbhotelsabano.it www.gbhotelsabano.it
© Stefania Giorgi
GRAND HOTEL TRIESTE & VICTORIA: LUOGO AUTENTICO Nel cuore dell’isola pedonale di Abano Terme, il Grand Hotel Trieste & Victoria è uno degli alberghi storici più prestigiosi della destinazione a raffinatezza della elle Époque incontra un’ospitalità contemporanea pensata per il
mondo Mice, dando vita a un ambiente elegante e ricco di personalità. La struttura mette a disposizione spazi flessibili in grado di adattarsi a ogni tipologia di evento. Il fiore all’occhiello è l’ampia sala congressi di circa trecento metri quadrati, situata in posizione adiacente all’hotel e completamente modulabile, ideale per convention, meeting, workshop, corsi di formazione, incentive e presentazioni. Un elegante salone interno accoglie coffee break, ricevimenti e momenti di networking, mentre il ristorante, con la terrazza esterna durante la bella stagione, rappresenta la cornice ideale per pranzi e cene aziendali. Anche qui la rigenerazione diventa parte integrante dell’evento. La White Spa, le quattro piscine termali e gli spazi dedicati al relax contribuiscono a creare un’esperienza che favorisce benessere, networking e qualità delle relazioni, trasformando il tempo dedicato al business in un autentico momento di valore.
© Francesca Pagliai
SPAZI CONGRESSUALI E SERVIZI SU MISURA L’offerta congressuale comprende tre sale meeting, che possono essere attrezzate con moderne tecnologie audiovisive e ospitare board meeting, workshop, corsi di formazione, incentive e presentazioni da venti a cento partecipanti. Per eventi di dimensioni maggiori è disponibile una sala congressi di ampia capienza situata a pochi passi dall’hotel e condivisa con le altre strutture del Gruppo. Gli spazi interni dialogano naturalmente con quelli all’aperto: dehor, terrazze e il grande parco privato diventano la cornice ideale per cocktail, cene di gala, attività di networking ed eventi esclusivi. L’esperienza congressuale può inoltre essere arricchita da programmi incentive costruiti su misura, con degustazioni nelle cantine dei Colli Euganei, percorsi enogastronomici, esperienze wellness, visite culturali tra Padova e Venezia, escursioni in e-bike e attività di team building.
settembre-ottobre 2026 | LI
VENETO
scelti per voi
Gardaland Resort Con due parchi a tema, un acquario e tre hotel, la destinazione conquista il Mice alla ricerca di esperienze inedite tra location uniche, team activity inimitabili, attrazioni e intrattenimento esclusivo
di MARIANGELA TRAFICANTE
Gardaland Resort Castelnuovo del Garda (Vr) conventions@gardaland.it www.gardaland.it
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agia, adrenalina, entertainment e molto altro: Gardaland Resort conquista gli ospiti con esperienze memorabili e riunendo in un’unica, sorprendente location una vasta gamma di opportunità, dagli spazi meeting agli show, dalle attrazioni che stimolano i sensi alle originali location indoor e outdoor, fino all’ampia capacità ricettiva. La meeting e incentive industry trova qui una vera e propria destinazione, che comprende un parco divertimenti tra i primi in Europa, il parco acquatico LEGOLAND® Water Park, l’acquario tematizzato Gardaland SEA LIFE Aquarium e tre hotel a tema. Meeting, incentive, convention, team building, family day sono solo alcuni esempi degli eventi che attendono gli ospiti, grazie a una proposta di prim’ordine e allo staff ualificato, pronto a fornire tutto il supporto tecnico e creativo necessario. Gardaland Resort è facilmente raggiungibile grazie alla sua posizione strategica rispetto alle principali arterie
stradali e aeroportuali del Nord Italia. L’aeroporto di Verona, per esempio, dista solo 18 chilometri, mentre la stazione di Peschiera del Garda è ad appena due chilometri. Meeting e incontri aziendali trovano cinque sale e due teatri con capienza fino a 1.250 persone e i momenti di puro lavoro si intrecciano a esperienze all’insegna del divertimento. TEAM ACTIVITY E INTRATTENIMENTO ESCLUSIVO Non ci sono limiti alla creatività: i team building miscelano al meglio business e avventura, dalle sessioni di costruzione con i mattoncini LEGO® a un percorso tra le attrazioni di ardaland ar , fino a conoscere le specie marine e i progetti di salvaguardia di Gardaland SEA LIFE Aquarium. Parchi e acquario possono diventare la cornice di serate in esclusiva, in cui riservare per i propri ospiti una specifica area tematica o l’intero parco per un evento memorabile.
A Gardaland Resort l’entertainment un fiore all’occ iello per vivere grandi emozioni e show esclusivi con performance artistiche di alto livello e all’avanguardia. Uno dei plus è l’hospitality con capacità totale di 475 camere in tre hotel, un tre stelle Superior e due quattro stelle, tra lo stile vittoriano del Gardaland Hotel, le atmosfere esotiche del Gardaland Adventure Hotel e il mondo incantato del Gardaland Magic Hotel. Allo stesso modo i momenti conviviali a tavola, pranzi e cene di gala sono garantiti da sei ristoranti che possono ospitare fino a settecento commensali e che permettono di immergersi ogni volta in una cornice differente, dal Tutankhamon Restaurant con suggestioni dell’antico Egitto al Wonder Restaurant con stile più classico e tocco fantasy, dal mondo dei pirati con The Bandit’s Tavern al wild west nell’informale Pizzeria Saloon, e ancora, al mood arabeggiante del Ristorante Aladino.
scelti per voi
Hyatt Centric Murano Venice di MARIANGELA TRAFICANTE
Nel cuore della Laguna, l’elegante hotel è la location ideale per meeting e convegni in un’ambientazione suggestiva e punto di partenza per esperienze autentiche tra Venezia e le sue tradizioni
no godere di diversi spazi, tra i quali il ristorante Osteriva, location ideale per cene ed eventi, e il Rivalonga Café, principale outlet ristorativo della struttura. LA LAGUNA E LE SUE ESPERIENZE Hyatt Centric Murano Venice diventa anche un perfetto punto di partenza per la scoperta di Murano, delle altre pittoresche isole della laguna, come Torcello e Burano, e naturalmente di Venezia. Grazie a un’attenta selezione di attività esclusive e al supporto costante di un team dedicato, ogni viaggio incentive diventa un’esperienza tailor made capace di stimolare creatività e condivisione. Non si può non
partire dall’arte regina di Murano, la cui storia si intreccia con uella dell’edificio in cui sorge l’hotel, con la possibilità di realizzare la propria perla in vetro. Altra icona veneziana è il Carnevale: gli ospiti potranno cimentarsi nella creazione di una maschera in una vera bottega artigiana. Spazio anche ad esperienze conviviali: durante la Spritz Masterclass si scopriranno i segreti del vero spritz veneziano degustandone cinque varianti accompagnate da food bite selezionati. Nel cuore della Laguna, tra storia, arte ed esperienze esclusive, Hyatt Centric Murano Venice rappresenta la scelta ideale per chi cerca un’esperienza Mice autentica e indimenticabile.
© Riccardo Gasperoni
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n tempo era una storica fornace rinomata per la produzione di preziose perle in vetro: oggi è un’oasi di charme sulla suggestiva isola della laguna di Venezia. L’Hyatt Centric Murano Venice è un elegante hotel tra tradizione e contemporaneità, dove respirare l’autentica atmosfera veneziana e vivere il fascino dell’arte vetraria. L’hotel è in posizione strategica ben collegata al sistema di trasporti di Venezia; l’aeroporto Marco Polo dista solo pochi minuti ed è raggiungibile anche grazie a un servizio navetta riservato agli ospiti della struttura. Eventi aziendali, meeting e incentive trovano qui un amiente sofisticato e fuori dai circuiti convenzionali, dove il fascino di Murano incornicia spazi e servizi di alto livello. Hyatt Centric Murano Venice offre ospitalità esclusiva: 119 camere, ristorazione di alto livello, esperienze autentiche. In questo contesto un ruolo di primo piano è ricoperto dal business centre, che offre una sala meeting essi ile di ottanta metri quadrati, con capienza fino a settanta persone e divisibile in tre spazi distinti. La sala è illuminata da luce naturale e conta sull’accesso diretto all’esterno, garantendo esperienze di lavoro piacevoli oltre che produttive e accompagnate da pause rigeneranti. Completa l’offerta una conference room di cinquanta metri quadrati, ideale per incontri riservati o workshop tematici, dotata di tutte le più moderne tecnologie. Per momenti conviviali e di networking, gli ospiti posso-
Hyatt Centric Murano Venice Riva Longa, 49 30141 Murano (Ve) Tel. 041 2731234 sales.centricmurano@hyatt.com www.hyattcentricmuranovenice.com
settembre-ottobre 2026 | LIII
VENETO
scelti per voi
Hotel Monaco & Grand Canal In un palazzo del Seicento, che intreccia storia, arredi di pregio e servizi deluxe, si può vivere un evento tra sale affrescate, ristora ione di ualit e terra e con un anorama mo afiato sulla grande elle a di ene ia
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ffacciata sul Canal Grande c’è una location in cui partecipare a un evento significa immergersi nella storia e nelle più autentic e atmosfere veneziane, ma senza rinunciare ai servizi pi contemporanei e ricercati: l’Hotel Monaco & Grand Canal accoglie i suoi ospiti all’interno di un palazzo del Seicento a pochi passi da Piazza San Marco. L’albergo è una splendida perla del portfolio di Monaco Collection, che a breve porterà la sua visione di un’ospitalità elegante e raffinata anc e a irenze, dove in autunno è prevista l’a-
© Errebiweb.com
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di MARIANGELA TRAFICANTE
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pertura dell’Hotel Volta Dei Mercanti, struttura di pregio vicinissima a onte Vecc io e Piazza Della Signoria. Tornando a Venezia, l’Hotel Monaco & Grand Canal, situato in uno dei luoghi più scenografici e cele ri della città lagunare, una dimora di lusso con vista impareggiaile e am ienti raffinati, enfatizzati dal perfetto connubio fra tradizione e innovazione ome nel pi autentico mood veneziano, si giunge dall’ac ua, seguendo il ritmo lento del canale e trovandosi immersi nella luce cangiante che gioca con le facciate antiche dei palazzi. Si viene quindi accolti da personale attento e cortese e la cura del dettaglio e dell’ospitalità inizia già dal suo biglietto da visita, la lobby, che intreccia design contemporaneo ed elementi arc itettonici d’epoca. I particolari d’effetto e che raccontano l’eredità storica del palazzo si vivono anc e negli spazi comuni, dove lo stile veneziano classico si integra con eleganti decorazioni attuali. Qui ogni dettaglio racconta il fascino di un passato illustre che non cessa di appagare anche gli ospiti di oggi.
La storia di accoglienza di questo luogo ricco di fascino è già di per sé interessante: nella sua epoca d’oro il Palazzo godeva di grande celebrità sia in città sia fuori, rimaneva aperto durante il Carnevale – evento clou di Venezia – che allora durava sei mesi, e veniva fre uentato dai numerosi viaggiatori attratti dalla vivace mondanità lagunare. Chiuso nel 1774, è stato restaurato nel 1936 per poi vivere come casin , cinema e teatro, prima di diventare oggi un centro congressi che ospita eventi nelle sue nove sale decorate con stucchi, affreschi e fregi, tutte dotate di luce naturale. IL RIDOTTO, DAI NOBILI VENEZIANI A EVENTI DI GRAN PREGIO Il suo Ridotto era il luogo che ospitava feste, intrattenimenti e giocate d’azzardo dei nobili veneziani del Settecento e che oggi ospita la sala eventi più grande, capace di accogliere fino a persone per una conferenza e fino a per un banchetto. Nelle altre sale la capienza spazia dai uaranta ai posti a teatro, rendendo cos l’offerta modula ile per una vasta gamma di eventi, dai meeting aziendali alle occasioni speciali. Nel corso degli anni le sale del Ridotto sono state scelte come affascinante cornice di eventi da parte di importanti rand del mondo fas ion e hanno rappresentato la cornice ideale per le riprese di trasmissioni culturali del panorama nazionale e internazionale, che hanno anche visto la collaborazione con istituzioni di primaria importanza, dalla olomon
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scelti per voi
dentità classica e, nella bella stagione, godere della splendida terrazza esterna, c e pu ospitare eventi di ogni tipo ed esclusivi momenti conviviali, regalando una vista in cui lo sguardo spazia fino a unta
SOGGIORNO CON VISTA IMPAREGGIABILE Gli ospiti possono scegliere di soggiornare in una delle eleganti camere, c e comprendono tre junior suite, sei suite con vista sulla corte interna e sei suite con vista sul anal rande iore all’occhiello è la suite Alcova Casanova c e con la scenografica terrazza panoramica privata regala un’esperienza in puro stile veneziano. ltrettanto d’atmosfera il Ristorante Grand Canal. Lo chef Sandro Traini e il suo staff accolgono i commensali tra arredi di pregio, portando a tavola una cucina che intreccia tradizione con stagionalità e ingredienti selezionati e che lo a reso un punto di riferimento sulla scena culinaria di alto livello in laguna per protagonisti del panorama artistico, culturale, politico ed economico ui si pu pranzare e cenare nell’ampia sala interna dall’i-
della ogana e al acino di San Marco, con l’isola di San iorgio, la iudecca e la asilica barocca della Madonna della alute, come nelle pi affascinanti vedute pittoriche degli artisti veneziani.
Hotel Monaco & Grand Canal San Marco, 1332 ene ia Tel. 041 5200211 events@hotelmonaco.it www.hotelmonaco.it
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uggen eim oundation alla ondazione a iennale di Venezia.
settembre-ottobre 2026 | LV
VENETO
scelti per voi
Padova Congress L’avveniristica struttura progettata da Kengo Kuma prosegue nella sua crescita internazionale e si prepara a un autunno 2026 ricco di appuntamenti, che la confermano ai vertici della meeting industry italiana di MARIANGELA TRAFICANTE
Padova Congress via N. Tommaseo, 59 35131 Padova Tel. 049 840497 info@padovacongress.it www.padovacongress.it
LVI | settembre-ottobre 2026
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adova Congress prosegue nel suo percorso di crescita e si consolida come una delle realtà di maggior rilievo nella meeting industry italiana. In un settore che nel 2025 ha toccato 13,2 miliardi di euro, con un tasso di crescita annuo del 6,4% nel triennio 2022-2025 (dati Rapporto Oice), il centro padovano si conferma di anno in anno un punto di riferimento sia nazionale sia internazionale, riuscendo a trasformare la città in una destinazione ampiamente riconosciuta e apprezzata. «Il vero punto di forza risiede nel lavoro di squadra: Padova Congress non opera da sola, ma è parte integrante di un ecosistema che unisce la destinazione, l’Università di Padova e l’Azienda Ospedaliera padovana – sottolinea Stefania De Toni, responsabile della struttura –. Questa stretta rete di collaborazioni rende
la meta altamente competitiva, specialmente nell’attrarre i grandi player internazionali in am ito medico scientifico PUNTO DI RIFERIMENTO PER I MEETING MEDICO-SCIENTIFICI L’agenda autunnale 2026 conferma questa dimensione forte. Il calendario si apre con il 23esimo Meeting of the Eau Robotic Urology Section - Erus26, dal 9 all’11 settembre: si tratta del principale appuntamento europeo di urologia robotica, con novecento partecipanti. Segue a stretto giro, dal 15 al 17 settembre, il Congresso Sgi-Simp (Società Geologica Italiana e Società Italiana di Mineralogia e Petrologia) con mille delegati attesi. Dal 20 al 23 settembre si terrà la Shaping Conference - European Ceramic Society, subito seguita il 23 e 24 settembre dal Residentx-Next-
gen Padua Surgical Summit, appuntamento pensato per la formazione e per l’aggiornamento delle nuove generazioni di chirurghi. Dall’8 al 10 ottobre, il Congresso Nazionale Iao riunirà ottocento partecipanti su implantologia, protesi e chirurgia orale, mentre dal 12 al 14 novembre il Congresso Nazionale Siapav (previsti cinquecento delegati) chiuderà la fitta stagione con un focus sulle patologie vascolari. Padova Congress si conferma dunque una piattaforma dinamica, capace di evolvere insieme al mercato e intercettare nuovi bisogni. Il respiro internazionale della struttura garantisce inoltre una prospettiva solida: l’agenda vanta infatti già cinquanta eventi prenotati per il 2027, con un orizzonte di sviluppo costante che si proietta stabilmente fino al
VENETO
scelti per voi
Palazzo Verità-Poeta Nel centro di Verona spicca Palazzo Verità-Poeta, forziere di storia e di arte. Eleganza antica e suggestioni d’autore per i più importanti eventi contemporanei del Mice
di LUCREZIA NUBIANI
Palazzo Verità-Poeta Vicolo San Silvestro, 4/6 37122 Verona Tel. 045 596214 info@palazzoverita.it www.palazzoverita.it
LVIII | settembre-ottobre 2026
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harme storico e tecnologia del terzo millennio. uesto il fil rouge degli eventi ambientati a Palazzo Verità-Poeta, che consente di rivivere in diretta il passato e di percepirne tutto il magnetismo dei tesori artistici e architettonici custoditi. Palaz-
zo Verità-Poeta, antica dimora storica scaligera, è ora cornice di eventi di alto livello: al suo interno, la location custodisce affreschi e decorazioni settecentesche in intreccio con l’avanguardia millennial e all’insegna dell’ecosostenibilità. LE STAGIONI DEGLI EVENTI Palazzo Verità-Poeta è vicino all’Arena, a Castelvecchio e alle mura romane e medievali, così come all’Arco dei Gavi, una delle principali porte d’accesso di Verona. Un’icona storica che incede nell’alveo delle innovazioni e con uno sguardo rivolto all’ottica green, come attesta il restyling del sistema di climatizzazione della location: un intervento idronico volto – anche – a eliminare le emissioni di gas serra dal centro città. E proprio nel cuore di Verona la villa apre i battenti al Mice nei suoi “tre livelli”. Il primo è il giardino, un trionfo di verde dal quale accedere direttamente alle cantine con le volte in cotto: grazie alla loro perfetta insonorizzazione, si rivelano cornice sfiziosa per eventi
musicali oltre che per classiche degustazioni. Il secondo livello, invece, è costituito dal piano terra, provvisto di terrazza con affaccio al giardino e, infine, ecco il piano no ile Raggiungibile dallo scalone principale, il piano nobile contempla il Salone delle Feste e altre sei sale per una capacità complessiva di trecento persone di cui 120 nella principale. Tutte affrescate da autori di notorietà internazionale, le sale presentano diverse superfici comprese tra i e i settanta metri quadrati –, sono impreziosite da affreschi e da mobili d’epoca e si rivelano ideali per ospitare eleganti serate di gala. A Palazzo Verità-Poeta, grazie alle numerose ambientazioni, si possono organizzare eventi in ogni periodo dell’anno: durante la bella stagione è protagonista il giardino – ricco di alberi e di specie oreali per ricevimenti all’aria aperta o per sorseggiare aperitivi discorrendo d’affari. Nella stagione più fresca, il Mice ha a disposizione tutti gli altri eleganti spazi indoor della location.
scelti per voi
di MARIANGELA TRAFICANTE
Poiano Lake Garda Resort
© Giorgio Merighi
Il resort unisce ospitalità, sport, natura, benessere ed eventi e celebra quarant’anni di storia con importanti investimenti e una visione ambiziosa per il Lago di Garda
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el 1986 il Poiano Lake Garda Resort è stato uno dei pionieri dell’ospitalità resort sul Lago di Garda e ora guarda al futuro con una nuova ambiziosa visione: un piano strategico di sviluppo e investimenti, con l’obiettivo di diventare il più grande resort del Lago di Garda e una delle più importanti destinazioni hospitality d’Italia. Il progetto nasce dalla volontà di valorizzare un patrimonio unico: sessanta ettari di parco privato, una posizione panoramica sulle colline del Garda, una capacità ricettiva straordinaria e un’offerta che unisce ospitalità, sport, natura, benessere ed eventi. l primo passo sarà un significativo programma di rinnovamento durante la chiusura invernale 2026/2027, che interesserà camere, suite e appartamenti, insieme all’introduzione di nuovi servizi ed esperienze. OLTRE IL MEETING: UN’ESPERIENZA CHE CREA VALORE Oggi le aziende non cercano più semplicemente una sala congressi, ma luoghi capaci di ispirare, favorire relazioni e trasformare un incontro professionale in un’esperienza
memorabile. Poiano Lake Garda Resort nasce con questa filosofia il usiness si integra con attività outdoor, sport, gastronomia e momenti di condivisione che rafforzano i legami. Il centro congressi indipendente conta sei sale meeting modulari fino a partecipanti (quattrocento in videoconferenza), che offrono tecnologia moderna e la possibilità di organizzare eventi ibridi. Queste si integrano con gli ampi spazi esterni ideali per format personalizzati, dalle cene di gala alle presentazioni prodotto, dai welcome cocktail agli eventi sotto le stelle. Il tutto a misura di grandi numeri: 120 camere e 160 appartamenti possono ospitare fino a circa mille persone, offrendo una essi ilità unica Inoltre, grazie alla sua posizione strategica, il resort è facilmente raggiungibile dai principali aeroporti e collegamenti del Nord Italia, con ampi parcheggi gratuiti a disposizione.
dell’offerta sportiva, si possono costruire team building personalizzati: gli ospiti possono cimentarsi nella golf academy o in lezioni e tornei di tennis sui quattro campi in terra rossa, come anche provare padel, fitness e yoga nel verde. Alle challenge sportive si aggiungono inoltre attività outdoor nel parco, tour in ebike alla scoperta del territorio e degustazioni. Nel 2026 il Poiano Lake Garda Resort celebra quarant’anni di ospitalità sul Lago di Garda con numerose attività, molte integrabili anche nei programmi Mice. L’anniversario non rappresenta solo uno sguardo al passato, ma soprattutto l’inizio di una nuova fase.
Poiano Garda Resort Via Poiano 37016 Garda (Vr) Tel. 045 7200100 conference@poiano.com www.poiano.com
IL TEAM BUILDING DIVENTA ESPERIENZA Vero elemento distintivo è la possibilità di trasformare ogni evento in un’esperienza coinvolgente. Grazie agli spazi verdi e alla ricchezza
settembre-ottobre 2026 | LIX
VENETO
scelti per voi
The Home of The Human Safety Net Affacciato su Piazza San Marco a Venezia, un luogo dove creatività, inclusione e sviluppo del potenziale umano arricchiscono ogni evento di un valore speciale. Una location ideale per grandi eventi, meeting, laboratori ed esperienze di team building di MARIANGELA TRAFICANTE
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iazza San Marco, cuore di Venezia, custodisce un luogo aperto al pubblico con ingresso libero per tutti, per la prima volta in cinquecento anni, al terzo piano delle Procuratie, restituite alla città e al mondo dopo un magistrale lavoro di restauro a opera di David Chipperfield, premio Pritzker 2023. È La Casa di The Human Safety Net, un movimento globale di persone che aiutano persone attivo in 25
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Paesi a sostegno di rifugiati e famiglie vulnerabili con bambini da zero a sei anni e che porta la sua vocazione di hub di innovazione sociale anche nel mondo aziendale e istituzionale. SPAZI POLIFUNZIONALI Questo è un luogo con un’anima, non semplice location suggestiva per accogliere un evento, ma un hub dove allenare il potenziale, individuale e di gruppo, attraverso la creati-
vità, la ri essione e l’inclusività Salendo al terzo piano una scenografica enfilade di archi mette in sinergia quattro ambienti: oltre alle quattro sale dello spazio di coworking – ideali per meeting di piccoli gruppi – e al cafè gestito da Illy, dove ritrovarsi per un coffee-break, spicca The Hall, l’auditorium polifunzionale da 230 posti, dotato di tecnologia all’avanguardia e vista su Piazza San Marco, completato da sala regia, cabine di traduzione e sale adiacenti per catering o meeting, il tutto accompagnati da uno staff ualificato A WORLD OF POTENTIAL È poi nel quarto spazio, quello espositivo, che la vocazione della Casa trova la sua essenza autentica e la dona anche agli eventi. Alla base della missione di The Human Safety Net c’è la convinzione che a ognuno debba essere concessa la possibilità di sviluppare il proprio potenziale: a livello personale certo, ma il concetto assume un significato ancora pi cruciale se applicato a livello aziendale, di singoli e team. Per questo diventa parte integrante dell’esperienza corporate della Casa di The Human Safety Net la mostra interattiva permanente che pone al centro il tema della consapevolezza personale. “A World of Potential” offre ai visitatori un’esperienza immersiva per esplorare e allenare i propri punti di forza caratteriali e imparare a vedere il meglio in noi stessi e negli altri. Ecco quindi che abbinare al momento business l’esperienza della mostra, partecipando anche a una iniziativa dei public program o a un laboratorio di team building, porta l’evento a un livello pi ricco e completo. La mostra è stata concepita da Migliore+ Servetto come una progressione di esperienze c e attraverso installazioni interattive portano i visitatori a scoprire il proprio potenziale partendo da valo-
© Martino Lombezzi
scelti per voi
ri come creatività, perseveranza, gratitudine, curiosità, speranza, intelligenza sociale e lavoro di squadra. Concetti che si prestano alla perfezione al mondo aziendale, pronti a stimolare in maniera inedita i rapporti interpersonali, la qualità del lavoro, l’approccio al gruppo ma anche le skill personali. A completare la visita c’è anche una esposizione temporanea nell’Art Studio, uno spazio dove La Casa ospita artisti ed esposizioni sviluppate intorno ai temi dell’innovazione sociale, in dialogo con la mostra permanente. Fino al 22 marzo 2027 è di scena “We Rise by Lifting Others” di Marinella Senatore, progetto artistico che parla di inclusione e resilienza, speranza e potenziale, nato come una vera esperienza condivisa. L’esposizione nasce da un processo partecipativo e trasformativo che ha coinvolto famiglie a rischio di esclusione sociale accompagnate da The Human Safety Net e dalle sue Ong partner a Varsavia, Mestre e Palermo. Le opere in mostra sono state
concepite con un approccio colla orativo, una filosofia c e pone stimoli anche al mondo aziendale, e si articolano in una monumentale luminaria e in una serie di arazzi nati in uno spazio di racconto, memoria e relazione. TEAM BUILDING INNOVATIVI Sviluppare il potenziale di persone e organizzazioni in un ecosistema di eccellenze è anche il cuore della nuova offerta corporate che propone
esperienze di team building nate dall’incontro tra ricerca scientifica, innovazione educativa e formazione manageriale. Grazie a un team di professionisti, psicologi, coach, designer dell’apprendimento e facilitatori, i partecipanti vengono accompagnati verso lo sviluppo di competenze umane oggi pi c e mai strategiche, come leadership, collaborazione, comunicazione, creatività, perseveranza e capacità di generare impatto. Le attività sono ispirate ai principi della psicologia positiva e arricchiscono l’esperienza di A World of Potential. La combinazione di esperienze diverse ma affini proprio ci che rende La Casa di The Human Safety Net un vero hub di innovazione sociale, dove far incontrare formazione, cultura e responsabilità sociale d’impresa, creando esperienze ad alto valore per rafforzare i team e rendere concreti i valori Esg, in particolare la dimensione sociale, attraverso percorsi capaci di lasciare un impatto duraturo sulle persone e sulle organizzazioni.
The Home of the Human Safety Net Piazza San Marco, 105 30124 Venezia events@thehumansafetynet.org www.thehumansafetynet.org
settembre-ottobre 2026 | LXI
VENETO
scelti per voi
TH Lazise di MARIANGELA TRAFICANTE
Sulle sponde del Lago di Garda, tra dolci colline e vigneti, immerso in un territorio che non fa solo da sfondo geografico, il resort offre ospitalità, un centro congressi versatile e un team dedicato al Mice
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TH Lazise Hotel Parchi del Garda Via Brusà, 16 37017 Lazise (Vr) Tel. 045 6499640 congress@hpdg.it www.th-resorts.com
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spirato alla tradizionale corte gardesana, TH Lazise sul Lago di Garda è un hub dove incontrarsi, formarsi e fare networking, in perfetto stile bleisure: l’impegno si alterna al relax, lontani dai ritmi cittadini, circondati da un’atmosfera di tranquillità, immersi nel verde. La location è dotata di 233 camere, di cui 15 suite e quattro camere a tema, che completano un’offerta pensata per rendere ogni soggiorno funzionale e piacevole. La posizione è strategica, grazie ai collegamenti rapidi verso le principali direttrici, quali A4, autostrada del Brennero e linea ferroviaria Milano-Venezia. L’aeroporto di Verona inoltre dista solo venti chilometri. BUSINESS PER GRANDI NUMERI Il cuore dell’offerta business è un centro congressi di oltre duemila metri quadrati, do-
tato di otto sale meeting con luce naturale, in cui gli ambienti versatili sono progettati per ospitare convention, meeting, workshop, lanci di prodotto e momenti conviviali. La tecnologia contribuisce a definire la ualità dell’esperienza: nella sala Benacus, fiore all’occ iello con una capienza di ottocento persone a platea, un grande schermo di 14x3 metri diventa protagonista della comunicazione, valorizzando immagini, video e contenuti digitali con una resa scenografica all’altezza dei grandi eventi. Completano l’offerta le altre sale di varia metratura e i due foyer che accolgono coffee break, aperitivi, pranzi di lavoro, con la possibilità di allestire aree expo. La struttura vanta tre ristoranti con una capacità complessiva fino a un massimo di cin uecento coperti. Due delle sale dispongono inoltre di ampi e suggestivi plateatici esterni. La corte interna e le ampie
aree verdi offrono lo scenario perfetto per team building, aperitivi e cene al tramonto. Il valore della struttura risiede nella capacità di offrire un supporto organizzativo completo e competente: un team eventi dedicato accompagna il cliente dall’ideazione alla realizzazione, coordinando ogni fase con professionalità e attenzione ai dettagli. Le attività possono svilupparsi dentro e fuori dall’hotel, alternando sessioni di lavoro a esperienze uniche con possibilità di degustazioni, percorsi outdoor, visite guidate, attività sportive, wellness, parchi tematici limitrofi, per rafforzare i rapporti professionali e creare ricordi indimenticabili. La ricchezza del territorio corona l’offerta, grazie ai prodotti di pregio (vini e specialità della zona), città d’arte e siti turistici, che permettono di unire lavoro e divertimento in un’accattivante proposta Mice.
scelti per voi
Villa Selvatico
di MARIANGELA TRAFICANTE
Partecipare a un convegno in un salone d’epoca, rilassarsi in una spa termale, rinsaldare lo spirito di gruppo nel verde: tutto questo è possibile a Villa Selvatico, dimora storica del XVII secolo
MEETING NELLA GRANDE BELLEZZA Gli ambienti nei quali vivere l’evento rappresentano già di per sé un’esperienza di grande bellezza: tra le 13 sale meeting con capacità da 15 a 120 persone, tutte con luce naturale, spiccano il salone affrescato al primo piano nobile (120 metri quadrati, massimo 120 posti) e il salone della Rosa dei Venti al secondo piano (120 metri quadrati, massimo 120 posti).
un’importante novità: l’apertura del Relais con sette camere esclusive e spa termale privata, che arricchisce l’offerta residenziale e incentive. Gli ospiti soggiornano all’interno della tenuta, godono del benessere delle fonti termali e vivono la villa in tutte le sue dimensioni, dalla sessione plenaria alla cena di gala. Per il Mice sono in arrivo anche veri e propri pacchetti integrati che combinano sessioni di lavoro, esperienze termali e attività outdoor nel parco, pensati in particolare per retreat di leadership e programmi incentive di alto profilo
I due saloni comunicano con due sale laterali, consentendo configurazioni modulari per sessioni parallele o break-out. Completano l’offerta la Limonaia fino a persone , e sale riservate per private meeting (da 15 a quaranta posti). La meraviglia prosegue all’esterno negli oltre tremila metri quadrati di giardini e mille di terrazze panoramiche. SCENARI UNICI Il parco monumentale di undici ettari della villa — con alberi secolari, laghetti termali naturali, il Giardino delle Allegorie con la Serra Jappelliana e la galleria scavata nella roccia — è uno scenario unico per attività esperienziali e post-event. A coronare l’esperienza ci pensa inoltre il territorio che ospita Villa Selvatico: i Colli Euganei diventano lo scenario ideale per esperienze outdoor come trekking, cicloturismo, degustazioni di vini Doc. Inoltre sia Padova sia Venezia sono facilmente raggiungibili, regalando anche la possibilità di un post tour culturale indimenticabile. NOVITÀ: IL RELAIS CON SPA PRIVATA Il 2026 ha portato con sé
Villa Selvatico Giardino Termale Viale Sant’ Elena, 36 35041 Battaglia Terme (Pd) Tel. 049 0993678 Cell. 353 4460749 info@villaselvaticoterme.it www.villaselvaticoterme.it
© Alberto Boaretto
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mmersa nella bellezza del parco regionale dei Colli Euganei, Villa Selvatico è la scelta ideale per retreat aziendali, eventi come cene di gala, networking, conferenze, shooting e presentazioni, programmi incentive residenziali e format che richiedono continuità tra lavoro e benessere. La dimora è gestita dalla famiglia Miola, il che garantisce un interlocutore unico per ogni progetto, massima essi ilità e attenzione al dettaglio. Si trova a Battaglia Terme, a pochi minuti da Padova e dall’autostrada A13, con la stazione ferroviaria raggiungibile a piedi e l’aeroporto di Venezia Marco Polo a circa quaranta minuti.
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VENETO
scelti per voi
San Servolo San Servolo, isola della laguna veneziana, è oggi simbolo di sostenibilità e cultura. Grazie a un innovativo impianto fotovoltaico l’isola unisce natura, architettura e responsabilità ambientale in un ecosistema unico di TERESA CHIODO
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pochi minuti da Piazza San Marco, l’isola di San Servolo è un centro congressuale d’eccellenza, perfettamente attrezzato per eventi aziendali, formativi e culturali. Con un’offerta integrata di 11 sale meeting, 173 camere, ampi spazi outdoor e un ristorante interno, San Servolo rappresenta una delle location più complete e suggestive dell’area veneziana. Le sale congressuali, tutte con luce naturale e vista sul parco o sulla laguna, possono ospitare da dieci a 250 partecipanti. L’Auditorium e la sala Teatro sono dotati di cabina regia, segreteria dedicata e assistenza tecnica inclusa, mentre il siste-
San Servolo Tel. 041 2765001 congressi@servizimetropolitani.ve.it eventi@servizimetropolitani.ve.it https://servizimetropolitani.ve.it
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ma a circuito chiuso permette il collegamento simultaneo tra più ambienti. Tra gli spazi più versatili per catering ed eventi sociali, spiccano la Palazzina recale fino a trecento posti , la panoramica sala Basaglia, ideale per cene di gala e welcome cocktail con vista sul bacino di San Marco e la terrazza “San Set”, inaugurata a settembre 2026, con la sua ampia vista sulla laguna sud, verso il tramonto. VIA DALLA PAZZA FOLLA L’isola è accessibile in pochi minuti di vaporetto, ma separata dalla frenesia turistica per garantire concentrazione e qualità dell’esperienza. Le
camere, suddivise in diverse categorie, sono immerse in un parco di alberi secolari e offrono tutti i comfort necessari per soggiorni business: aria condizionata, i fi, Tv, mini frigo e reception h24. San Servolo è anche un esempio virtuoso di sostenibilità: l’isola è oggi alimentata per il trenta per cento da energia solare grazie a un recente progetto di efficientamento energetico. A questo si aggiunge l’ultimo intervento dell’architetto Mario Cucinella: un anfiteatro all’aperto realizzato con stampa 3D e materiali sostenibili, perfettamente integrato nel paesaggio lagunare, destinato a diventare uno spazio simbolico per incontri e performance culturali. Da anni sede di eventi internazionali, festival e summer school universitarie, l’isola è anche custode di un patrimonio culturale unico, che include opere d’arte contemporanea e un museo storico dedicato alla memoria dell’ex manicomio. San Servolo è un ecosistema culturale e formativo in continua evoluzione: un luogo dove progettare eventi di valore, immersi nella bellezza e nell’innovazione.
scelti per voi
Villa Widmann Rezzonico Foscari
di TERESA CHIODO
Villa Widmann Rezzonico Foscari, dimora settecentesca immersa nella Riviera del Brenta, accoglie eventi, meeting e congressi in un’atmosfera senza tempo, tra sale affrescate, giardini monumentali e scenari naturali che fondono eleganza, storia e ospitalità
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el cuore della Riviera del Brenta, Villa Widmann Rezzonico Foscari si distingue per la sua eleganza settecentesca e per la capacità di accogliere eventi contemporanei in uno scenario unico, dove il fascino della storia incontra la funzionalità degli spazi. Come accadeva nel XVIII secolo, quando la villa alternava il lavoro agricolo al piacere della conversazione, dell’arte e della musica, oggi la struttura rivive grazie a un sapiente restauro e a una proposta culturale e congressuale d’eccellenza. La Barchessa e le Serre, recentemente restaurate, ospitano oggi sei sale congressuali dotate di luce naturale e i fi, con ca-
pienze che variano da dieci a 99 posti. Tra queste spicca l’Auditorium, allestito permanentemente a teatro con palco e tavolo relatori. In caso di eventi più ampi, è possibile collegare in videoconferenza anche la sala Widmann, raddoppiando la capienza. I saloni al primo piano della Barc essa, rifiniti in marmorino rosa e travi a vista, rappresentano la soluzione ideale anche in caso di maltempo, con capienza fino a un massimo di cento persone. INDOOR E OUTDOOR Accanto agli spazi interni, Villa Widmann offre ambientazioni esterne di grande suggestione. Il Porticato, con vista sul
giardino storico, accoglie fino a duecento persone sedute; il Campiello, intimo e raccolto, è perfetto per cocktail, concerti e cene sotto le stelle. La Terrazza, immersa nel verde del Parco monumentale, è lo spazio più ampio del complesso, ideale per eventi di grande affluenza, anche grazie alla possibilità di allestire gazebo o tensostrutture. Le adiacenti Serre, ristrutturate e senza vincoli orari, sono ideali per banchetti privati o dj-set. A completare l’offerta, il Caffè Campiello, spazio informale e conviviale che rievoca l’atmosfera delle antiche villeggiature veneziane. La Caffetteria può essere di supporto con una proposta di servizio catering e regala agli ospiti un’ulteriore occasione per vivere la villa in modo autentico e rilassato. La presenza di un ampio parcheggio adiacente e lo staff dedicato per la consulenza logistica assicurano la perfetta riuscita di ogni evento. Villa Widmann è molto più di una location: è un luogo dell’anima, dove ogni evento si trasforma in un’esperienza immersiva tra arte, natura e ospitalità.
Villa Widmann Rezzonico Foscari Via Nazionale, 420 30034 Mira (Ve) Tel. 041 5600690 (martedì-domenica dalle 10.00 alle 16.30) villawidmann@servizimetropolitani.ve.ti www.servizimetropolitani.ve.it
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VENETO
scelti per voi
Villa Quaranta Wine Resort & Thermal Spa di MARIANGELA TRAFICANTE
Nel cuore della Valpolicella, una destinazione che racchiude in sé l’anima autentica dell’ospitalità a tutto tondo, insieme alla cura dei dettagli nei servizi business e alle eccellenze del territorio tra enoturismo, ristorazione e benessere termale
Villa Quaranta Tommasi Wine Resort & Thermal Spa Via Ospedaletto, 57 37026 Ospedaletto di Pescantina (Vr) Tel. 045 6767300 stefano.frezza@villaquaranta.com www.villaquaranta.com
VISIONE D’INSIEME Oggi più che mai diventa fondamentale offrire un soggiorno che unisca comfort, funzionalità, piacere. La famiglia Tommasi ha portato la propria visione a una dimensione an-
© Michela Tommasi
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illa Quaranta Wine Resort & Thermal Spa è un luogo capace di dare valore al tempo trascorso insieme prima, durante e dopo l’evento. All’interno di un parco secolare di ventimila metri quadrati, la villa padronale del XVII secolo, un tempo residenza estiva dei nobili Quaranta, è stata trasformata in un elegante resort dalla famiglia Tommasi, storica realtà della viticoltura italiana, ambasciatrice dell’Amarone nel mondo. Incorniciata dal suggestivo paesaggio che si estende tra Verona e il Lago di Garda, la dimora spazia dagli ambienti di fascino storico, come la Corticella seicentesca cuore delle location dedicate al food and beverage, a spazi votati alla sua anima più contemporanea come il centro congressi e la spa termale Terme della Valpolicella.
cora più completa, rafforzando la vocazione corporate di Villa Quaranta. Integrare in un’unica destinazione ospitalità, ristorazione, benessere ed esperienze legate al vino rappresenta un concreto vantaggio per aziende e meeting planner, che possono trovare una location unica capace di unire efficienza organizzativa, qualità e identità territoriale, dove costruire programmi completi, coerenti e piacevoli. C’è stato un investimento corposo nelle camere, passate da 76 a 110, ampliando la capacità ricettiva a supporto della Mice industry tra le atmosfere classiche ed eleganti e lo stile country chic frutto di recenti restyling, fino all’esclusività delle nuove wine & spa suite. INNOVAZIONI DEDICATE AL CORPORATE Inoltre, la nuova sala meeting con luce naturale Ammura arricchisce l’offerta del centro congressi composto da otto spazi modulari con capienza fino a quattrocento persone e dotati delle più moderne tecnologie, tra sale nella villa storica, boar-
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droom e aree per eventi open air. Ogni evento è seguito da un team dedicato con approccio sartoriale. Per la clientela corporate è in arrivo anche una nuova area business, pensata per chi desidera lavorare durante il soggiorno in un ambiente funzionale e riservato. Il prossimo debutto della VinAma Spa, area benessere riservata agli ospiti dai 16 anni in su, rafforzerà ulteriormente questa visione, offrendo ai partecipanti agli eventi uno spazio più intimo e dedicato per vivere il benessere come parte dell’esperienza. IN TOUR TRA LE ECCELLENZE Meeting e convegni si completano poi con esperienze legate al vino e al benessere. Villa Quaranta fa immergere gli ospiti Mice nel mondo delle eccellenze della Valpolicella. Si può partecipare a un wine team building oppure dedicarsi al wellness nella spa termale Terme della Valpolicella, fiore all’occhiello del resort, e nei mille metri quadrati di piscine termali indoor e outdoor.
1.300 mq con 17 sale meeting polifunzionali modulabili, capacità massima 1.000+ posti a sedere.
Adiacente al casello A4 Padova Est, autopark interno da 500 posti, colonnine di ricarica auto elettriche. Sala fitness.
Oltre 200 confortevoli camere, ristorante interno multisala. Servizio bar e bistrot.
The Land of Venice
Experience Move Hotels Venezia Nord è l’inizio di un viaggio nella bellezza. La sua posizione lo rende epicentro di una terra dalle mille seducenti identità. Move Hotels nasce per ispirarti a fare il prossimo passo.
Business & Leisure | Signature Experiences Via Bonfadini 1, Mogliano Veneto, Uscita A27 Venezia Nord +39 041 5977011 - movehotels.com
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ANNO 54
Nr. 03 | SET-OTT | 2026
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