Parola di… Luca D’Alba (Autogrill) “Così creiamo esperienze di viaggio” Quick service: reportage alla scoperta di O’ Tacos COIN, ecco i primi dettagli sul piano di rilancio
Foodservice Award e Foodservice Summit 2025 Lo speciale con protagonisti, format e numeri
Maggio - Giugno 2025
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Editoriale
RETAIL F&B, UNA COMUNITÀ MATURA Ci apprestiamo a vivere la sesta edizione del Foodservice Award e la seconda del Foodservice Summit. Due eventi prodotti da Edifis, dedicati alle catene f&b. Ormai due classici, imprescindibili per tanti operatori. Qualche considerazione “al volo”. Il momento non è facile per il retail. Le difficoltà del ceto medio hanno portato a una sensibile contrazione dei consumi in questi primi mesi dell’anno: calano le frequenze di consumo, diminuisce il valore dello scontrino medio. No, non è colpa del meteo, dei giorni di febbraio, della Pasqua alta o bassa, dei cicli lunari o di Trump. Nel nostro Paese gli stipendi sono troppo bassi e il costo della vita continua a crescere. O si dice, e si affronta, o ci raccontiamo favole. La reazione degli operatori f&b c’è: non omogenea, non sempre strutturata, non condivisa al meglio, non semplice. Ma sono in corso aggregazioni, la finanza torna con oculatezza ad investire, le Associazioni più strutturate sono ascoltate e incidono. E soprattutto le aziende, i brand, i manager, si parlano. Si ascoltano e si confrontano. E questo è un fatto nuovo, per qualità di relazione. Impensabile fino a pochi anni fa. Possiamo dirlo, seguendo questo settore da più di vent’anni. Occorrono strumenti per favorire questa interazione e le soluzioni ai problemi che ne possono derivare. I nostri eventi sono una piattaforma volta a questo. Condividere cultura di settore, favorire relazioni qualificate. Tra pochi giorni a San Siro, il prossimo anno con favolose novità e importanti conferme. Perché, pur competendo e sfidandosi, l’unione fa la forza, oggi più che mai.
Andrea Aiello
retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 1
Anno 20 • numero 5-6 Maggio - Giugno 2025
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SOMMARIO
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74 SPESA | Nuovi player
News
Doordash sbarca in Europa e acquisisce Deliveroo...
14 News Opening 16 COVER STORY |
76 News | International 78 Prodotti e Fornitori 80 Cambi di Poltrona
Intervista
“Ecco come si creano esperienze nel travel” Parola di… Luca d’Alba (Avolta-Autogrill)
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22 SPECIALE | Foodservice Award e Foodservice Summit 2025
Ecco tutti i dettagli sulla consueta rassegna di Edifis, giunta alla sua sesta edizione, che avrà luogo il prossimo 21 maggio. All’interno, i nomi delle catene finaliste e gli appuntamenti previsti per il Summit, con tanti protagonisti del mercato a discutere di ristorazione organizzata
16
62
56 RISTORAZIONE | Analisi
Le catene si fermano all’11% del mercato ma intercettano i consumatori di domani
62 FOOD |
Qsr da manuale O’Tacos, dopo la Francia rotta sull’Italia
65 BRAND | Analisys
Rilancio Coin: meno ingrosso, più marchi propri ed Ebitda positivo dal 2026
67 News | ESG 69 CALENDARIO |
I prossimi appuntamenti
71 World Travel Retail
RUBRICHE
4 Stock options 11 Il Tabaccaio 12 Rubrica Legale 72 Duty Free World 73 New Travel Markets retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 3
News McDonald’s: 800 milioni di investimenti e obiettivo 900 punti vendita al 2027 McDonald’s in Italia porta avanti un piano da 800 milioni di euro di investimenti, per una previsione di 900 punti vendita entro il 2027. Lo ha comunicato l’azienda, durante la presentazione dello studio “no studio condotto dalla società Althesys, dal titolo “Effetto McDonald’s – Report di impatto socio-economico delle nuove aperture McDonald’s Italia 2024” elaborato da Althesys. Secondo l’analisi, con le 51 aperture messe a segno nel 2024, il colosso del fast food in Italia genererà un valore condiviso pari a 164,5 milioni di euro, a un anno della aperture stesse. Si tratta di una metrica che esprime la capacità delle imprese di unire obiettivi aziendali con quelli dell’intero sistema socio-economico in cui opera. “McDonald’s è un punto di riferimento nel settore, con più di 760 ristoranti in tutto il Paese e oltre 400 milioni di euro mediamente investiti ogni anno nel comparto agroalimentare italiano” ha spiegato Giorgia Favaro, Amministratrice Delegata di McDonald’s Italia. I punti vendita sono passati da 594 nel 2020 a 755 del 2024, con il 90% della rete gestita da circa 160 licenziatari.
Stock Options BUY
HOLD
SELL
OVS
MONCLER
GEOX
Nell’esercizio 2024-2025, le vendite nette salgono del 6,2% a 1,63 miliardi di euro. Migliora anche l’Ebitda, passato a 195,3 milioni di euro (+7,2%), così l’utile netto sale da 75,9 a 77,9 milioni di euro.
Si è chiuso a quota 829 milioni di euro il primo trimestre del Gruppo Moncler. Un risultato che rivela una performance di sostanziale stabilità (+1% sia a cambi correnti sia costanti) per il player italiano del lusso, rispetto agli 818 milioni dello stesso periodo 2024.
Geox ha chiuso il 2024 con ricavi in calo del 7,8% rispetto al 2023 (a 663,76 milioni), con il 71% delle vendite realizzate fuori Italia. Si allarga il rosso, che passa da circa -6 milioni a -17,3 milioni di risultato netto rettificato.
PANDORA
BASICNET
KERING
Si è chiuso in crescita del 7%, a quota 7,34 miliardi di corone danesi (circa 980 milioni di euro), il primo trimestre 2025 di Pandora. Sul fronte della redditività, il margine lordo si rafforza, attestandosi all’80,4% (+11%) nonostante il caro materie prime.
Basicnet chiude in flessione del 3,3% il primo trimestre 2025. Il fatturato consolidato è pari a 98,3 milioni, che include royalties dai licenziatari commerciali e produttivi pari a 16,1 milioni (+23,9%) e le vendite dirette a 81,9 milioni (-7,1 per cento).
Primo trimestre 2025 in calo del 14%, sia a tassi correnti che costanti, con ricavi per 3,9 miliardi di euro. Le vendite retail, e-commerce incluso, sono diminuite del 16% su base comparabile. Gucci (1,6 miliardi di euro) accusa una contrazione del 24%.
PRADA
PIQUADRO
SKECHERS
Continua il momento d’oro: nel primo trimestre, +13% di ricavi netti, a 1,34 miliardi di euro. Prada ha definito l’acquisto della maison Versace per 1,25 miliardi. Corrono le vendite del marchio Miu Miu (+60%).
Il 2024 si chiude in positivo per il gruppo dei marchi Piquadro, The Bridge e Lancel. Il fatturato è a 183,6 milioni di euro, ossia +1,9% anche a parità di cambi. Bene soprattutto le vendite di The Bridge e Lancel.
Il titolo del gruppo americano di calzature sta per dare l’addio alla Borsa. Una volta concluso l’acquisto da parte del fondo 3G Capital, per oltre 9 miliardi di dollari, avverrà il delisting del titolo.
4 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
NEWS
Burger King, decimo locale in Emilia. Nuove acquisizioni di affiliati in Veneto e Piemonte Burger King Italia ha da poco acquisito due società che gestivano alcuni suoi ristoranti, in Veneto e Piemonte, proseguendo nella strategia di rafforzamento della gestione diretta. In Veneto è passata sotto la casa madre la società Gash (circa 15 milioni di ricavi), mentre in Piemonte è stata appena acquisita P.F.S (circa 6 milioni di ricavi). Anche nel 2025 prosegue l’espansione dell’azienda sul territorio italiano, dove ad oggi è presente con 293 ristoranti (di cui 105 a gestione diretta) 26 dei quali aperti nel corso del 2024. Tra le ultime aperture significative, c’è quella di Imola, su una strada ad alto scorrimento, che segna la decima presenza in Emilia-Romagna. È un locale da 55 posti a sedere, più 38 esterni, con servizi quali area giochi, BK Cafè e possibilità di ricevere l’ordine al tavolo. A Torino, invece, è stato da poco inaugurato il punto vendita nel nuovo shopping center To Dream (in foto). Un locale da 200 mq, in questo caso operato da BKNO (gruppo Blooming), che in questo modo si conferma il principale operatore di ristoranti a marchio Burger King della regione.
Popeyes sonda la strada degli stadi al Gewiss di Bergamo Dopo i primi due punti vendita a Milano, Popeyes sbarca anche a Bergamo, con un locale situato all’interno del Gewiss Stadium, lo stadio dell’Atalanta. Il locale sarà aperto tutti i giorni dalle 11 alle 24, indipendentemente dalle partite di calcio. “Con questa nuova apertura a Bergamo continuiamo lo sviluppo del nostro brand in Lombardia, ma siamo già al lavoro per portare il pollo fritto in altre aree d’Italia” ha spiegato Davide Gionfriddo, General Manager di Popeyes Italia. L’operazione sullo stadio di Bergamo accende un faro su un canale potenzialmente redditizio, per il food retail, ossia quello degli impianti sportivi, quando questi sono di proprietà delle società. Nella zona dello stadio di Bergamo, infatti, Popeyes va a fare compagnia ad altri brand già presenti come Burger King, Old Wild West e di recente Pizzium. Altrove, come attorno allo stadio della Juventus o del più piccolo Sassuolo, sono sorti centri commerciali che ospitano sia negozi sia food.
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SDS è sponsor dell’evento MILANO, 21 maggio 2025
S.D.S. srl Via Campo dei Fiori, 13 - Vittuone (MI) Tel. (+39) 02 37074200 | Maggio - Giugno 2025 | 5 sds@grupposds.it retail&food - www.grupposds.it
NEWS
Valota (La Piadineria): “Spazio per altre 50 aperture. Crescita su tutti i canali” Anche nel corso del 2025, La Piadineria conta di operare una cinquantina di aperture. Lo ha spiegato l’amministratore delegato Andrea Valota, nel corso dell’evento di presentazione dei nuovi prodotti in limited edition e del nuovo impasto ai multicereali. Con 465 punti vendita all’attivo, di cui 9 in Francia, La Piadineria è la seconda catena italiana per numero di negozi, dietro a McDonald’s. A differenza dei cugini del fast food, però, la rete della Piadineria si basa essenzialmente sulla gestione diretta (poco più di venti sono i locali in affiliazione). “In media apriamo una cinquantina di nuovi locali all’anno. L’anno scorso sono stati 57. E anche nel 2025 manterremo un ritmo simile” ha spiegato Andrea Valota. “Vogliamo percorrere tutti i canali di vendita, compreso il travel. Oggi presidiamo soprattutto alcune stazioni, ma stiamo guardando con interesse sia agli aeroporti sia alle future gare autostradali. In questi contesti, dove possibile gestiremo da soli. Altrimenti saremo lieti di appoggiarci a qualcuno dei partner rodati in ambito travel”. L’anno scorso, il controllo de La Piadineria è passato da Permira a CVC Capital. “Molti di questi investimenti erano già pianificati. La nuova proprietà ha fornito ulteriori risorse per accelerare in questa direzione” ha aggiunto l’a.d. Valota.
Andrea Valota, amministratore delegato La Piadineria
I Love Poke: nel futuro circa 50 punti vendita, focus su franchising e sul progetto “estero” I Love Poke, nel 2024, ha chiuso i conti con ricavi a +20% rispetto al 2023. Il marchio, fondato dal Michael Nazir Lewis e Rana Edwards, negli ultimi quattro anni ha raggiunto circa 130 aperture tramite una strategia di sviluppo diversificata tra diretti, franchise, dark kitchens e M&A. Entro il 2028, il brand conta di mandare in porto altre 50 aperture, con un focus maggiore sull’affiliazione. Oggi, sono in franchising circa il 35% dei punti vendita. Rispetto alle vendite, va segnalata l’impennata del canale delivery, con un incremento del 28% del numero di ordini (2024 su 2023) e un aumento dello scontrino medio dal 10%. Tra le aperture previste nel prossimo triennio, I Love Poke conta anche di mettere a segno lo sbarco all’estero, con un focus su Europa (la più probabile sembra la Spagna), ma anche il Medio Oriente.
La Yogurteria entra nel portafoglio di Blooming Group Blooming Group svilupperà anche i punti vendita a marchio La Yogurteria. L’accordo è stato sancito nel corso del Franchise Expo Paris, la fiera del franchising da poco terminata nella capitale francese. I dettagli della collaborazione sono ancora da svelare. Da quanto emerge è probabile che l’accordo possa riguardare l’apertura di locali in tutta Italia, non solo un territorio di riferimento come il Nord-Ovest, dove è più forte la presenza di Blooming. La Yogurteria, fondata e diretta da Alberto Langella, è una realtà cresciuta molto grazie al franchising, vicina ormai ai cento punti vendita in Italia. Il 2024 si era chiuso con 17 aperture, con un occhio particolare ai centri commerciali. Fra le varie collaborazioni, La Yogurteria propone anche un format studiato insieme a Nescafè, La Yogurteria Art Cafè, di cui è stato inaugurato di recente un negozio allo shopping center Olbia Mare in Sardegna.
6 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
NEWS
Pepco supera i 200 negozi e arriva in Sicilia. Nel 2025 meno aperture, più occhio ai margini Pepco, il marchio polacco di fast fashion focalizzato sull’abbigliamento dei bambini, ha superato i 200 negozi in Italia. Si tratta di un traguardo ragguardevole, per il marchio sbarcato in Italia nel 2020. Il “compleanno” del 200esimo negozio è stato festeggiato con la opening presso Il Gigante di Castellanza, tra Milano e Varese. “In Italia abbiamo realizzato una crescita significativa negli ultimi quattro, posizionandoci strategicamente in centri commerciali, retail park e aree urbane” ha detto Dario Poretti, Head of Expansion di Pepco Italia. Anche nel 2025 l’espansione prosegue. Il piano di Pepco prevede 16 aperture da inizio anno fino a settembre e tra le novità ci sarà anche l’esordio in Sicilia. Questo numero di aperture, però, è sensibilmente minore rispetto a quanto avvenuto nel 2024, anno in cui l’Italia ha visto ben 42 nuovi negozi. Il nostro mercato, nell’Europa occidentale, è stato quello in cui il gruppo ha investito di più, insieme alla Spagna (+29 negozi nel 2024). Ora, probabilmente, è arrivato il momento di consolidare i numeri, più che di proseguire la “corsa”.
OVS, conti ok. Nuovi investimenti su Les Copains, segmento donna e store dedicati al beauty L’esercizio 2024 di OVS, che si è chiuso il 31 gennaio di quest’anno, ha archiviato vendite nette per 1,63 miliardi di euro: +6,2% rispetto al bilancio precedente. Da segnalare, sul fronte dei conti, che le vendite dei negozi diretti sono aumentate del 7,1%, mentre quelle del franchising hanno limitato la crescita al 2,4%. Guardando invece alle insegne principali, OVS genera un +6% di vendite (sale a 1,2 miliardi), ottenute principalmente a parità di superfici, mentre Upim fa +8% (379 milioni), beneficiando anche delle nuove aperture. Per quanto riguarda i margini, l’Ebitda rettificato (a 195,3 milioni) è in crescita del 7,2% ed è pari al 12% delle vendite. L’utile netto rettificato risulta pari a 77,9 milioni (+2,6%). Tra gli obiettivi del 2025 c’è l’ulteriore ampliamento dell’offerta dedicata al mondo femminile, sia moda sia beauty, un segmento che vale oltre la metà del mercato. In questa direzione si inserisce il recente lancio della collezione Les Copains, marchio acquisito nel 2022 e che Coin ha lanciato in almeno 500 punti vendita. Ulteriori investimenti saranno riservati al beauty, anche con l’apertura di negozi dedicati. Il primo esperimento di questo genere è avvenuto a Pavia, con l’apertura di uno store a marchio Shaka.
L’eCommerce va a rilento: nel 2025 solo mezzo punto in più sul totale vendite retail L’eCommerce in Italia salirà quest’anno del 6% a valore, ma l’on line nel retail non sfonda ancora. A fine anno, il valore degli acquisti online da parte degli italiani supererà i 62 miliardi di euro, che equivale appunto a un rialzo del 6% sul 2024. Il settore dei servizi registra una crescita del +8% (22 miliardi), mentre l’eCommerce di prodotto sale del +6% e supera i 40 miliardi di euro. Nel calderone del “prodotto” si trova praticamente di tutto: i comparti Food & Grocery e Beauty&Pharma registrano un incremento superiore alla media (con tassi di crescita di circa il 7%) mentre Abbigliamento, Informatica ed Elettronica di consumo e Arredamento e home living sono nella media, intorno a +5%/+6%. Nel complesso, segnala l’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano, la penetrazione dell’online sul totale acquisti Retail di prodotto (online+offline) è pari all’11,2% del totale e questo segna un incremento di appena mezzo punto percentuale rispetto al 2024.
retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 7
NEWS
Courir (gruppo JD Sports) apre i primi negozi italiani a Forlì e Roma Ha aperto in Italia il primo negozio di Courir, catena di abbigliamento e calzature sportive francese, acquisito lo scorso anno da JD Sports. Il primo punto vendita italiano si trova al centro commerciale Puntadiferro (Forlì), parte del portafoglio di IGD. Il nuovo store si sviluppa su una superficie di 260 mq. “Questo risultato è il frutto di un attento percorso di riqualificazione, per intercettare i trend del mondo del retail. È inoltre un onore per noi che un brand di successo come Courir abbia scelto il nostro centro per il loro primo negozio in Italia” ha commentato Laura Poggi, Leasing, Digital & Innovation Director di IGD. L’azienda francese ha già fatto sapere che la prossima apertura avverrà a Roma, senza ulteriori dettagli.
Il fondo NUO compra la maggioranza di Bialetti Ci pensa la holding di investimenti NUO a salvare Bialetti e la sua rete di cento negozi in Italia. Bialetti, infatti, è da tempo impegnata in un difficile percorso di ristrutturazione del debito. Nel dettaglio dell’operazione, il veicolo Nuo Octagon acquisterà complessivamente il 78% del capitale di Bialetti, per un valore implicito delle partecipazioni non inferiore a 43 milioni di euro, spiega il comunicato di Borsa. Nuo Octagon Spa risulta detenuta per il 50% da due società lussemburghesi, N.U.O. Capital SA e Jakyval SA (gli eredi di Hermes). Dal punto di vista finanziario, l’obiettivo dell’operazione è il delisting di Bialetti, che era arrivata sul mercato nel 2007, con un valore delle azioni di circa 2,29 euro, mentre oggi il titolo vale intorno a 0,47 euro. La maggioranza delle azioni era ancora in mano al presidente del Cda, Francesco Ranzoni, che aveva acquisito il marchio più di trent’anni fa. Dal punto di vista della gestione, per ora è confermato il ruolo di amministratore delegato di Egidio Cozzi.
Retail real estate, I trimestre ok con volumi a 500 milioni. Rendimenti dei centri al 7,5% Il retail real estate italiano ha catalizzato investimenti per circa mezzo miliardo di euro nel primo trimestre 2025. Il dato, secondo World Capital, si attesta a 480 milioni di euro e rappresenta circa il 17,5% dei 2,7 miliardi complessivi del real estate commerciale. Nel confronto con il primo trimestre 2024 la crescita è enorme, perché in quel periodo i volumi si erano fermati a 100 milioni. Il primo trimestre 2025 ha visto chiudersi l’operazione con cui Kering ha ceduto il 100% di The Mall Luxury Outlets all’operatore americano Simon, per 350 milioni di euro. The Mall gestisce due destinazioni outlet di lusso in Italia, una a Leccio, vicino a Firenze, e l’altra a Sanremo. Accanto a questa compravendita, secondo DILS sono andate in porto “alcune importanti operazioni High Street a Milano e Firenze”. Come volumi “è il miglior avvio d’anno dell’ultimo quinquennio” aggiunge la società. Dando uno sguardo ai rendimenti, Bnp Paribas Real Estate segnala una media del 4% per l’high street retail e del 7,5% per i centri commerciali. 8 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
NEWS
Sironi (Il Mannarino): “Obiettivo 30 locali, con Roma in arrivo” Con la sua formula “macelleria con cucina”, il Mannarino si è ritagliato una vetrina importante nel foodservice. Chiuso il 2024 con 18 locali (ultime due aperture: Merlata Bloom e Alessandria) Il Mannarino dichiara un andamento in crescita da inizio anno, nonostante una congiuntura lenta e un ticket medio impegnativo. Il gruppo, che si muove per divenire una basket company, conta anche sul ristorante milanese Veramente e alcuni punti Rosita Galletto e Birra. Ecco come avanza il Mannarino, secondo Filippo Sironi, fondatore della catena insieme a Gianmarco Venuto.
Come procede lo sviluppo? Oggi siamo già in quattro regioni con 18 locali. Prevediamo di chiudere il 2025 con trenta ristoranti. Tra le novità, posso confermare che ci sarà Roma. Filippo Sironi, founder Il Mannarino
Formula? Restiamo fedeli alla gestione diretta. Non usiamo il franchising per mantenere alta la qualità. Ed essendo un business impegnativo, vogliamo crescere secondo i nostri standard. Non ci interessa uno sviluppo troppo rapido.
La carne di qualità è il vostro prodotto di punta, una scelta non economica. Come mai andate bene? È vero che a livello di consumi c’è incertezza e si avverte una contrazione generale. Quindi si pensa che solo i fast food corrano. Ma la realtà è che, in qualunque periodo, chi lavora bene viene premiato e pensiamo che la clientela riconosca il valore che portiamo nel piatto.
Prezzi? Da noi un ticket medio è intorno ai 40 euro a persona. Se pensiamo a una grande città, non è molto perché la nostra formula è la macelleria con cucina, con un’atmosfera calda e accogliente, ma l’esperienza complessiva è quella del ristorante, con un servizio al tavolo ottimale. Non siamo di sicuro un fast food e nemmeno un casual dining. Anzi, ci definiamo un unicum nel mercato.
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SDS è da sempre attenta a selezionare le migliori soluzioni in termini di sostenibilità. Offriamo prodotti con un basso impatto ambientale garantendo sempre qualità e funzionalità. SDS è certificata FSC®, quest’ultima garantisce la tracciabilità e la sostenibilità dei prodotti in legno e carta. Il nostro obiettivo è chiaro: promuovere soluzioni green per la ristorazione professionale. Immagine 6
SDS è sponsor dell’evento MILANO, 21 maggio 2025
S.D.S. srl Via Campo dei Fiori, 13 - Vittuone (MI) Tel. (+39) 02 37074200 | Maggio - Giugno 2025 | 9 sds@grupposds.it retail&food - www.grupposds.it
NEWS
Spoon Brands e Sharafi lanciano Milos Greek Food, catena di street food Greco È stato inaugurato a Roma il primo punto vendita di Milos Greek Food, catena italiana dedicata allo street food greco di qualità. Previste altre aperture a Roma e dal 2026 a Milano. Milos è un concept che rientra nel portfolio di Spoon Brands, la basket company facente parte di Spoon Holding, ossia la società proprietaria di Company of Bucket, Master Franchisee di KFC e Spoon Direct, società proprietaria delle aperture equity di KFC. Milos Greek Food è stato ideato e viene sviluppato da Milos Holding, che appartiene al 51% a Spoon Brands e al 49% alla società di Yousef Sharafi, proprietario della Cannoleria Siciliana. Marco Beretta è amministratore di Spoon Brands mentre Yousef Sharafi è amministratore di Milos Holding.
Confimprese: male il primo trimestre. Ma c’è il dato “sballato” della Pasqua I consumi nel primo trimestre dell’anno segnano una flessione del 2,6%, secondo l’osservatorio Confimprese-Jakala. Fra i settori merceologici, si segnala la flessione della ristorazione a -2,6% e, ancora più pesante, la categoria “altro retail” a -6,7%, mentre invece la sezione “abbigliamento-accessori” chiude a -0,8%, con un buon avvio all’inizio di gennaio e una successiva caduta in febbraio/marzo. Rispetto ai canali di vendita, le high street sono a -4,6%, i negozi di prossimità a -2,2%, mentre tengono meglio i centri commerciali, a -1,8%. Il dato è pesante. Ma l’anno scorso, a differenza del 2025, il fine settimana di Pasqua (30-31 marzo) era ricompreso nei dati trimestrali. Il buon andamento del turismo, per il lungo ponte di Pasqua e 1 maggio appena trascorsi, potrebbe far “rimbalzare” in positivo il dato sul secondo trimestre.
Doppietta all’estero per Legami: esordio con i monomarca in Francia e Spagna Legami, la cartoleria 2.0 creata da Alberto Fassi, ha aperto i suoi primi monomarca in Francia e Spagna. Nel primo caso, si tratta di un negozio all’interno del centro commerciale Val d’Europe (Klepierre), a una trentina di minuti da Parigi. In Spagna, invece, l’esordio è al centro Plaza Norte 2 (SCC), a San Sebastián de los Reyes, nell’area metropolitana di Madrid. Si tratta dei primi monomarca nei due Paesi tradizionalmente più prossimi al nostro, ma in realtà, nei conti di Legami, l’estero riveste già un’importanza determinante. A livello di vendite complessive, arriva da oltre confine circa il 50% dei ricavi, che a fine anno dovrebbe aggirarsi intorno a 200 milioni di euro. Un apporto che è frutto di numerosi accordi di distribuzione, con cui Legami ha allestito i proprio corner e shop-in-shop in 70 Paesi e con partner come El Corte Inglés, Galerie Lafayette, BHV, Thalia, Ryman, Virgin e Barnes & Noble.
10 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
NEWS
Dal Tabaccaio 2030 Milano centro
Frena il mercato del libro. Ma Mondadori Retail macina aperture e margini Mondadori Retail ha chiuso il 2024 con 215,5 milioni di ricavi, pari al 21,7% dell’intero gruppo. Il dato sui ricavi segna una crescita dell’8% sul 2023. Questo volume tiene conto dell’ampliamento del perimetro, che deriva dall’acquisizione del 51% delle fumetterie Star Shop, ma anche considerando il dato al netto di queste, la crescita è stata del 2,9%. Si tratta di un andamento positivo, a fronte di un risultato debole per l’intero mercato del libro (fonte Aie) che per l’intero 2024 ha visto una contrazione a valore dell’1,5%. Per Mondadori Retail spicca la crescita dei margini, con un Ebitda adjusted che sale del 19% a 16,7 milioni, rispetto al bilancio precedente. Secondo la nota del gruppo, l’incremento delle vendite di libri è stato particolarmente evidente in quelle a gestione diretta. E l’anno scorso c’è stato l’impatto negativo (stimato in circa 1,8 milioni) della chiusura temporanea dei Bookstore di Marcianise e Nola, al netto della quale la crescita organica sarebbe stata pari al 3,8%.
FASTIDIOSSIMO IL GRANDE FRATELLO DA SAN PIETRO Il mondo, pettegolo , si “emoziona” per un pontefice che umilierà con la concretezza degli atti alla bisogna come già successo con Bergoglio, inascoltato e vilipeso , dalla stanza dei potenti, sino alla sua morte. Gli stessi visti in parata al funerale , contriti bacia pile. Vi ricordate la canzone dei R.E.M ripresa da Ligabue? Fine del mondo in mondovisione diretta da san Pietro per l’occasione recitava. Siamo una civiltà di superficiali beoti. Se fosse in video guarderemo anche la fine del mondo . Il toto papa. In questi giorni ognuno ha espresso senza avere nessun titolo o conoscenza dei fatti la propria opinione su chi dovesse assurgere al soglio pontificio. Un papa nero, un papa asiatico, speriamo un italiano, lo mette Trump, io ci vedrei bene il cugino del portiere dell’atalantah. Pizza Allah. Chiunque ha latrato la sua verità mentre almeno tre guerre , potenzialmente mondiali sono in corso.
CityLife, tante novità food. C’è Stendhal al posto di Peck CityLife Shopping District rimescola i marchi, con particolare attenzione al food, e con una virata verso i menù tradizionali. Al piano superiore di Piazza Tre Torri, ha aperto Stendhal Bistrot, che prende il posto di Peck. Al piano terra, nell’area esterna alla galleria commerciale, arriva invece Osteria Nanin, anche questo un format ispirato alle ricette della tradizione italiana ( al posto di That’s Vapore, la cui casa madre non naviga in buone acque). Un’altra novità riguarda Meatball Family, il marchio focalizzato sulle polpette, fondato da Diego Abatantuono, che cambia insegna e, mantenendo gli stessi proprietari e gestione, diventa Tradizioni Italiane. Da poco, CityLife ha visto anche l’ingresso di Botteghe del Mare.
Adesso anche i figli di ghandi e della rivoluzione non violenta si sono ricordati che hanno le testate nucleari e si “chiavano a mazzate Lu possess dell’ aria”(cit.99posse) contro un paese Che esporta disperati in tutto il mondo. Nel frattempo i ricchi ingrassano e i poveri muoiono di fame.
retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 11
La Rubrica Legale a cura di COCUZZA, Milano
Novità del Pacchetto Omnibus e direttiva Stop the Clock: tra semplificazione normativa e il rischio di un passo indietro Con la comunicazione dell’11 febbraio 2025 intitolata “Un’Europa più semplice e più rapida – Comunicazione sull’attuazione e la semplificazione”, la Commissione europea ha lanciato una sfida ambiziosa: semplificare il quadro normativo dell’Unione e accelerare l’attuazione delle politiche sul campo. In questo contesto nasce il cosiddetto Pacchetto Omnibus, suddiviso in Omnibus I e Omnibus II, una doppia iniziativa legislativa che interviene in modo mirato su alcune delle principali normative europee in materia di sostenibilità - fra le quali la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), il Regolamento Tassonomia ed il Regolamento CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) - con l’obiettivo dichiarato di semplificare e ridurre gli oneri di rendicontazione, rafforzare la competitività e al contempo mantenere saldi gli obiettivi strategici del Green Deal europeo. Il Pacchetto Omnibus non consiste in un singolo atto normativo, bensì in un insieme articolato di proposte legislative volte a modificare direttive e regolamenti chiave nel panorama della sostenibilità e degli investimenti. La Direttiva “Stop the Clock” - Direttiva (UE) 2025/794 del Parlamento Europeo e del consiglio del 14 aprile 2025 Il più urgente intervento normativo è rappresentato dalla proposta di Direttiva cosiddetta “Stop the Clock”, che introduce un rinvio mirato dei termini di applicazione di alcune disposizioni previste dalla CSRD e dalla CSDDD. L’urgenza è nata dall’esigenza di garantire certezza rispetto ai termini di applicazione delle suddette disposizioni, in un contesto in cui - fra l’altro - la CSRD è già stata implementata in alcuni Stati membri, tra cui l’Italia. Nel dettaglio, la Direttiva Stop the Clock prevede: con riferimento alla CSRD: il rinvio di due anni della decorrenza degli obblighi di rendicontazione per le
12 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
imprese non ancora tenute a rendicontare nel 2025; con riferimento alla CSDDD: un rinvio di un anno (i) del termine per il recepimento da parte degli Stati membri (ora fissato al 26 luglio 2027) e (ii) della prima fase di applicazione (che decorrerà dal 26 luglio 2028 per le imprese con più di 3000 dipendenti e un fatturato globale superiore a 900 milioni di euro). In data 3 aprile 2025 il Parlamento europeo ha approvato la direttiva “Stop the Clock” con una procedura d’urgenza e un’ampia maggioranza. Le proposte di modifica della CSRD e della CSDDD Nel merito delle modifiche sostanziali, la Commissione ha proposto di restringere l’ambito di applicazione della CSRD, limitando gli obblighi di rendicontazione alle imprese con più di 1000 dipendenti e un fatturato superiore a 50 milioni di euro o un patrimonio netto oltre i 25 milioni. Per le imprese non obbligate, l’adozione degli standard VSME (vale a dire dei principi per la rendicontazione volontaria di sostenibilità delle micro, piccole e medie imprese non quotate sviluppati da EFRAG, un’associazione privata che supporta la Commissione Europea in materia di reporting finanziario) diventerebbe facoltativa. Anche con riferimento alla CSDDD sono state proposte modifiche sostanziali. Fra le altre, si segnala la proposta di ridurre la portata degli obblighi di due diligence limitandoli ai soli fornitori diretti, ed escludendo quindi quelli a monte della catena di fornitura. Inoltre, la definizione del regime sanzionatorio per il caso di violazione della normativa è stata rimessa ai singoli Stati membri. Le proposte di modifica a Tassonomia e CBAM Per quanto riguarda il Regolamento Tassonomia – che definisce un sistema di classificazione delle attività economiche sostenibili – il Pacchetto Omnibus punta, fra l’altro, a ridurre il numero delle società obbligate, renden-
di Avv. Giulia Comparini e Dr.ssa Alessia Guidi
do tale sistema volontario per le società con più di 1000 dipendenti e con un fatturato sino a € 450 milioni. Quanto al Regolamento CBAM, che stabilisce il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, la Commissione punta a restringere la portata degli obblighi, limitando così il numero di soggetti obbligati alle sole imprese che importano almeno 50 tonnellate all’anno di uno dei beni regolamentati provenienti da paesi Extra UE. A che punto siamo? Le tappe istituzionali Dopo l’approvazione finale da parte del Consiglio la direttiva Stop the Clock è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea Serie L del 16 aprile 2025. Gli Stati membri dovranno far entrare in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva entro il 31 dicembre 2025. Quanto alle modifiche attinenti al merito delle normative sopra menzionate, saranno oggetto di discussione nei prossimi mesi, ma non si esclude un esito favorevole
NORMATIVA CSRD
Conclusioni: la sostenibilità come mera compliance o come valore in termini di competitività per le imprese? Il Pacchetto Omnibus rappresenta la volontà dell’Unione Europea di bilanciare le ambizioni regolatorie del Green Deal con le esigenze concrete delle imprese tenuto conto anche dell’attuale contesto internazionale segnato da significative tensioni geopolitiche. Tuttavia, ancora molte imprese continuano a percepire la sostenibilità soltanto come un obbligo e non come un valore aggiunto in termini di competitività. Finché questa visione non evolverà, l’implementazione della normativa verrà percepita solo come un costo, anziché come un investimento. È fondamentale tenere a mente che gli obblighi derivanti dal Green Deal – promossi anche da altre normative chiave, come ad esempio i Regolamenti Deforestazione, Ecodesign e quello sul Lavoro Forzato – restano pienamente vigenti. Un segnale chiaro, questo, di un percorso strutturale inevitabile e che richiede di essere perseguito con coerenza e visione di lungo termine da parte delle imprese.
PROPOSTA PACCHETTO OMNIBUS -
CSDDD
anche su questo fronte nel corso del 2025.
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obbligo solo per imprese con più 1.000 di dipendenti e con più di € 50 milioni fatturato o più di € 25 milioni di patrimonio netto; per le altre imprese standard volontari VSME; revisione degli ESRS. obbligo di due diligence solo verso fornitori diretti, no due diligence a monte; no obbligo di interrompere il rapporto con il fornitore; valutazioni periodiche ogni 5 anni; maggiore armonizzazione dei requisiti; disciplina della responsabilità civile interamente lasciata agli Stati.
Regolamento CBAM
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solo aziende che importano almeno 50 tonnellate all’anno di uno dei beni regolamentati.
Regolamento Tassonomia
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volontaria per aziende con più di 1.000 dipendenti e fino a € 450 milioni di fatturato
retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 13
News Opening Pinalli, poker di novità nei centri commerciali Pinalli ha messo a segno quattro aperture tra Lombardia, Lazio e Piemonte. Si tratta dei punti vendita di Crema (CR) presso il centro commerciale Gran Rondò, di Valmontone (Roma) all’interno del Valmontone Outlet, che rappresenta il secondo punto vendita Pinalli nel Lazio. Pronto il taglio del nastro anche al centro commerciale I Portali di Modena e al centro Leonardo di Imola. Queste aperture si aggiungono a quelle di Alessandria e Rovereto, già perfezionate nel 2025, che portano il totale degli store a 85. “Il rafforzamento della rete retail è uno dei pilastri del nostro sviluppo” commenta Raffaele Rossetti, presidente e Ad di Pinalli. “Le nuove aperture testimoniano la volontà di presidiare territori ad alto potenziale”.
Doppio Malto va di corsa: Monza, scalo di Venezia e altre aperture Doppio Malto ha aperto un nuovo ristorante all’interno dell’aeroporto internazionale di Venezia. L’operazione, in partnership con Lagardère Travel Retail, fa il paio con quella di giugno 2023 a Fiumicino. Tra le novità, è in programma l’esordio in Toscana, a Lucca, nei locali che in precedenza erano di Lowengrube. Mentre intanto un altro grande punto vendita è stato inaugurato nel cuore della Brianza, a Monza. Altre aperture sono previste a Pavia, Rende, Roma, Pescara, Alessandria, Brennero Outlet e Cagliari. Per il marchio, fondato dal Ceo Giovanni Porcu, ci sono in cantiere anche cinque operazioni in Francia, sia a gestione diretta sia in franchising: Nizza, nel prestigioso centro commerciale Cap300, Marseille Plan de Campagne, Montpellier Odysseum, Toulouse Blagnac e Laval.
Nike arriva anche all’Adigeo di Verona Nike ha aperto un nuovo negozio monomarca all’interno del centro commerciale veronese Adigeo. Si tratta del 26esimo flagship del colosso sportivo in Italia, cui va aggiunto lo store Jordan di Milano, tutti aperti e gestiti dal partner licenziatario Percassi. Il nuovo negozio veneto si estende su un unico piano da oltre 400 metri quadrati, con 12 addetti. E non è la sola novità, per la regione, dal momento che il brand dovrebbe presto inaugurare un nuovo store a Padova. Percassi sviluppa il marchio in tutto il Sud Europa e finora ha curato l’apertura di 28 store Nike dislocati in Spagna, Grecia, Portogallo e Cipro.
14 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
NEWS OPENING
Five Guys, a Torino Porta Nuova il nono locale italiano Lo scorso marzo, la catena Five Guys ha aperto il suo locale numero nove in Italia, all’interno della stazione di Torino Porta Nuova, sistemandosi nella food lounge rialzata, il “Terrazzo”, che alcuni anni fa era stato oggetto di un importante restyling da parte di Grandi Stazioni Retail. Il locale copre una superficie di 219 metri quadrati e disponde di 32 posti a sedere. Il primo Five Guys aveva aperto nel 2018 in centro a Milano, seguito da altri due locali nel capoluogo lombardo, cui si sono aggiunti le stazioni di Roma Termini, Milano Centrale, Campi Bisenzio, Vicenza e Firenze. “Eravamo alla ricerca della location perfette per raggiungere Torino e l’abbiamo trovata” ha commentato Mario Laurenzana, amministratore di Five Guys Italy.
Prenatal e Toys nel quartiere milanese Adriano insieme a Esselunga Le insegne Prénatal e Toys Center, entrambe di PRG Retail Group, sono arrivate nel quartiere milanese Adriano (zona nord est della città) aprendo all’interno di un parco commerciale Esselunga. Sotto lo stesso tetto sono così riuniti i due negozi, entrambi da circa 600 metri quadrati di superficie, il primo più rivolto alle famiglie impegnate dalla gravidanza fino al bambino 0-10 anni, il secondo più legato al gioco di ogni età. Non a caso, è presente un’ampia gamma dedicata ai kidult, con tanti giochi da tavolo e da collezione. PRG Retail è un gruppo con all’attivo circa 550 negozi in 5 Paesi (Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Francia) che comprende i marchi Prénatal, Bimbostore, Toys Center ed è titolare delle licenze esclusive di FAO Schwarz in Europa continentale.
Smashie, parte dal Romaest lo sviluppo al Centro Parte da Roma il piano di espansione nel Centro Italia di Smashie, il nuovo format fast casual targato Cigierre. Il nuovo ristorante si trova al centro commerciale Romaest e si sviluppa su 130 mq, con una terrazza e un dehors nella galleria del centro, per un totale di circa 100 posti a sedere. “Portare Smashie a Roma è un traguardo strategico e simbolico per noi. La Capitale è una piazza dinamica, perfetta per far conoscere il brand e attrarre nuovi clienti e rappresenta una tappa fondamentale nel nostro piano di sviluppo, che prevede oltre 20 aperture nell’arco dei prossimi tre anni su tutto il territorio nazionale” spiega l’amministratore delegato di Cigierre, Marco Di Giusto.
retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 15
COVER STORY | Intervista
“Ecco come si creano esperienze nel travel” Parola di… Luca d’Alba (Avolta-Autogrill) Alla vigilia di una stagione estiva che promette un nuovo boom negli aeroporti e nelle autostrade, ecco le prospettive di Luca D’Alba, che delinea gli sviluppi di Autogrill, il marchio che per antonomasia in Italia significa ristorazione di viaggio
16 | Maggio Ottobre-2024 Giugno 2025 | retail&food
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D
ue anni fa, la fusione fra Autogrill e Dufry è stata un’operazione che ha cambiato il volto del travel retail a livello mondiale. Il nuovo nome del gruppo è Avolta, ma l’identità di Autogrill, non solo per il mercato italiano, rimane ben salda. Un po’ perché, nell’immaginario di tutti, la parola “autogrill” è ancora sinonimo di area di servizio. Ma anche perché l’azienda ha proseguito a investire nella creazione di format e nel miglioramento del servizio, rafforzando l’importanza del quartier generale di Rozzano, alle porte di Milano. Nonostante una congiuntura complicata, anche per la summer 2025 si prevedono flussi enormi di traffico aeroportuale, mentre si apre una fase di nuove gare autostradali. Alla vigilia di questo periodo, abbiamo fatto il punto della situazione con Luca D’Alba, General Manager Italy F&B di Avolta.
Come sta andando la ristorazione in concessione nei primi tre mesi dell’anno, nei canali in cui siete presenti? E quali sono le previsioni per la summer 2025? Il 2024 è stato un anno positivo, rafforzati anche dalla nostra nuova dimensione Avolta, che ci ha permesso di crescere ed espanderci a livello globale. I primi mesi del 2025 delineano uno scenario incoraggiante per il comparto, soprattutto in vista dell’estate, periodo in cui si verifica un’intensificazione della domanda su tutti i canali di viaggio, grazie all’incremento dei flussi turistici: il nostro Paese, infatti, sta vivendo un momento di attrattività e questo ci fa essere positivi per i mesi che verranno. La sfida che ci poniamo
è di continuare a crescere su tutti i canali di viaggio, così da raggiungere sempre più viaggiatori con spirito d’innovazione, da sempre un valore chiave per noi, che si traduce nella capacità di leggere i trend attuali e futuri per mantenere un approccio competitivo, sostenibile e duraturo nel tempo.
E qual è la chiave per decifrare i trend? L’investimento in ricerca e sviluppo rappresenta un asset chiave per le aziende, garantendo crescita e benefici. Per questo, in linea con la strategia Avolta Destination 2027, monitoriamo costantemente i gusti dei consumatori e i trend di mercato, così da poter sviluppare concept e soluzioni innovative in linea con le tendenze del momento, per rendere il viaggiatore sempre più soddisfatto della propria esperienza di viaggio e sosta. Guidati da un approccio customer-centric, la nostra strategia di innovazione si declina su tutti i canali di viaggio e si dimostra un fattore chiave distintivo e vincente anche a livello di business.
Sta per aprirsi un periodo di nuove gare autostradali. Quali sono le aspettative di Autogrill? Già il 2024 è stato un anno che ci ha visti protagonisti di numerose gare, per le quali puntiamo sempre su nuovi format, sia proprietari che in franchisee, e su un’offerta F&B diversificata attenta al territorio e alla cultura gastronomica locale. Altro elemento chiave che valorizziamo è la nostra attenzione alla sostenibilità, attraverso progetti e soluzioni concrete che ci consentono di ridurre l’impatto del business. L’aspettativa per il 2025 è
di continuare con questo approccio e di potenziare la presenza sull’intero territorio nazionale, crescendo su tutti i canali di viaggio.
Quale sarà l’evoluzione, sia numerica sia qualitativa, della ristorazione nei canali travel? Il post Covid ha impresso un’accelerazione formidabile al food. Ma in qualche caso si rischia quasi un eccesso di offerta… Come osservatori privilegiati del nostro comparto, monitoriamo costantemente l’evoluzione della ristorazione nei canali travel, che negli anni ha subito diversi cambiamenti. Il trend che notiamo è che, dopo la pandemia, i flussi turistici si sono intensificati, comportando, di conseguenza, un aumento della domanda a cui gli operatori si devono adattare. Al contempo, il viaggiatore è sempre più attento a temi quali il benessere e un’alimentazione sana e bilanciata, privilegiando brand e aziende impegnate in iniziative di sostenibilità e di corporate social responsibility. Di conseguenza, la ristorazione si evolve sempre più in questa direzione, con prodotti che, oltre a soddisfare il palato, siano anche healthy e salutari.
In che modo lavorate, rispetto a ricerca e innovazione? Per continuare a essere sempre più competitivi e a offrire al cliente un’esperienza moderna e di qualità, il nostro lavoro in ricerca retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 17
COVER STORY | Intervista e innovazione è fondamentale e si sviluppa, oltre che nella nostra Factory Food Designers, anche nel nuovo Avolta NEXT F&B Hub Milano, acceleratore di imprese dedicato allo sviluppo di soluzioni innovative per migliorare la competitività dei servizi del settore su tre principali ambiti: esperienza del consumatore, operations and employee experience e sostenibilità. Alla prima call for ideas hanno aderito oltre 100 startup di quattro continenti, che hanno inviato la propria candidatura proponendo soluzioni per contribuire a migliorare l’esperienza di consumo nei punti vendita. Alle 5 startup selezionate è stata offerta la possibilità di accedere all’Acceleration Program, un percorso innovativo attraverso il quale sviluppare un Proof of Concept avviando così un percorso di collaborazione continua. Il polo innovativo di Milano rappresenta, tra l’altro, il primo spazio fisico al mondo di Avolta NEXT, il programma internazionale di innovazione dedicato a reinventare l’esperienza di viaggio e a ridefinire il futuro del travel retail e del settore F&B.
Con quali risultati? Grazie ai nostri centri di ricerca e sperimentazione, siamo in grado di rispondere alle esigenze del cliente in continua trasformazione e ai trend di mercato con concept e servizi innovativi e un’offerta di qualità. L’ascolto dei consumatori, infatti, è da sempre un driver di crescita, con l’obiettivo di fornire a tutti i viaggiatori la migliore esperienza possibile. È con questa visione che portiamo avanti il nostro lavoro di innovazione anche grazie alla collaborazione e alla creazione di sinergie con professionisti e partner. Una strategia che ci permette, nel concreto, di condividere idee e saperi con passione ed entusiasmo, in un’ottica di confronto al ser-
vizio dell’innovazione gastronomica. L’integrazione di tutte queste diverse competenze e visioni si traduce in un’accurata ricerca di materie prime rispettose degli aspetti nutrizionali, in soluzioni tecnologiche all’avanguardia attente ai temi della sostenibilità e della sicurezza alimentare, oltre che in concept moderni e attuali. Ogni nostro prodotto è studiato e pensato sulla base di una cultura dell’alimentazione in linea con i nuovi stili di viaggio e le esigenze dei consumatori moderni, sempre più informati e attenti alle proprie scelte alimentari: per questo, ci impegniamo ogni giorno per garantire una materia prima di qualità e proposte genui-
ne, che valorizzino anche i prodotti locali dei territori su cui operiamo per far conoscere a ogni consumatore la ricchezza del patrimonio enogastronomico italiano.
Tocchiamo il tema sensibile dei prezzi. Nell’ultimo biennio, quanto ha influito il rincaro delle materie prime sui vostri prodotti? E come avete agito per conservare la marginalità e allo stesso tempo mantenere un livello accettabile per il cliente? Oggi lo scenario geopolitico ed economico a livello mondiale è complesso e, per questo, riteniamo che la flessibilità sia un elemento chiave, così da rimanere sempre una presenza stabile accanto al viaggiatore e un partner affidabile per tutti gli stakeholder. In particolare, gli operatori si impegnano costantemente a garantire la presenza capillare di materia prima fresca su tutto il territorio nazionale, in tutti i punti vendita: un dovere nei confronti del consumatore per garantire loro un servizio di qualità, sempre attento a soddisfare le esigenze di tutti attraverso proposte sane e sostenibili. Un fattore che, naturalmente, incide sui costi aziendali, così come l’aumento del costo delle materie prime, come il caffè ad
18 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
R&F
Parliamo di nuovi format. State sperimentando un concept ibrido in aeroporto, sia qsr sia con servizio al tavolo. Ce ne parla?
esempio, che si ripercuote su tutti gli operatori del settore. Al contempo, la gestione dei punti vendita aeroportuali e autostradali è molto onerosa rispetto alla ristorazione tradizionale, sia per i canoni di concessione, sia dovendo garantire l’apertura tutti i giorni, compresi quelli festivi. Inoltre, sul canale autostradale è necessario fornire un servizio H24 per trecentosessantacinque giorni l’anno, al fine di garantire un servizio pubblico di qualità a tutti i viaggiatori. La presenza costante di personale, dunque, incide sui costi che l’azienda deve sostenere a favore dei dipendenti, al fine di assicurare un impiego di qualità, sicuro ed equo. In questo scenario, lavoriamo ogni giorno per armonizzare le esigenze di business con le necessità di consumatori e fornitori, impegnandoci a limitare, ove possibile, l’impatto dei rincari. Al contempo, grazie a un ricambio costante dell’offerta e a continui investimenti nel campo dell’innovazione, riusciamo a garantire esperienze di consumo sempre più di qualità che possano compensare quegli incrementi dei prezzi determinati da fattori esogeni, come, ad esempio, i fenomeni inflazionistici.
Tra le più recenti aperture frutto della nostra strategia di innovazione a tutto tondo c’è AMORE Do Eat Better, il concept proprietario con servizio al tavolo che coniuga un’offerta fast a una di casual dining, all’aeroporto di Bologna. È la prima volta che AMORE, già presente negli scali internazionali di Dusseldorf e Atene e sulle autostrade italiane a Montepulciano Est, Badia al Pino Ovest e Po Brennero, arriva in un aeroporto italiano, segnando l’inizio di un percorso di sviluppo del concept in ambito airside. Il nuovo locale rappresenta anche la prima declinazione ibrida del concept, che prevede la coesistenza di due modelli di servizio: un’offerta bar e snack con servizio al banco per una pausa fast e un’offerta di casual dining con servizio al tavolo e self ordering per tutti i viaggiatori che vogliono concedersi una pausa più lunga in un ambiente che valorizza lo stile italiano in chiave moderna grazie a un’ampia varietà di ricette e a un design degli ambienti che rispecchia le Regioni del Nord, del Centro e del Sud, accompagnando la clientela in un viaggio attraverso l’Italia, alla scoperta di sapori e atmosfere ispirati a luoghi, culture e tradizioni locali. Per il 2025, l’obiettivo è continuare a sperimentare e ideare nuove soluzioni che garantiscano un’esperienza di sosta e consumo di livello.
Da Costa Coffee all’Antico Vinaio, collaborate con diversi marchi di respiro internazionale. Come sta andando questa attività? E quali novità ci aspettano? Accanto ad AMORE, si inseriscono altre aperture, come, ad esempio, Costa Coffee all’aeroporto di Roma Fiumicino, che sta dando ottimi risultati, sia in termini di business che di riscontro da parte della clientela. Rafforzare le collaborazioni con marchi internazionali serve ad arricchire il nostro portafoglio brand, e ampliare l’offerta per i viaggiatori in uno snodo cruciale come Fiumicino, dove a dicembre abbiamo inaugurato una nuova Food Court al Terminal 1, portando per la prima volta in un aeroporto in Italia tre nuovi concept: All’Antico Vinaio, EXKI e Lievito di Francesco Arnesano. Per noi innovazione significa creare esperienze di viaggio sostenibili, ridurre l’impatto ambientale delle nostre attività e contribuire a implementare economie circolari, valorizzando le nostre persone e sostenendo le comunità locali. Nel 2025, continueremo a collaborare con i nostri partner internazionali e puntiamo a stringere nuove sinergie per arricchire sempre più l’offerta e il portafoglio brand dedicato ai viaggiatori di tutto il mondo. Con questa visione, siamo convinti di poter rendere i viaggiatori sempre più felici e soddisfatti, facendo vivere loro momenti di sosta gratificanti a trecentosessanta gradi grazie al lavoro quotidiano di tutte le nostre persone, che rappresentano il vero motore della nostra strategia. retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 19
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20 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
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retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 21
Tutto pronto per Foodservice Award Italy con 89 catene ai nastri di partenza Il prossimo 21 maggio ritorna l’appuntamento con il premio targato Edifis dedicato ai format di ristorazione italiani. Con uno spazio sempre più denso riservato al Summit
È
e tutto pronto per l’edizione 2025 di Foodservice Award Italy, la rassegna organizzato dalla casa editrice Edifis, con le riviste retail&food e Ristorando, che premia le migliori catene di ristorazione italiane. L’iniziativa biennale, iniziata nel 2015, approda così alla sua sesta edizione e si conferma uno degli appuntamenti più attesi del settore. Non solo un’occasione per assegnare i riconoscimenti ai brand, ma anche un momento di networking importante per fare il punto della situazione sulla ristorazione di catena, un segmento che sul mercato italiano vede ancora un ampio margine per crescere.
22 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
Il momento del settore Le catene italiane arrivano all’appuntamento forti di un 11% di quota di mercato sul totale della ristorazione, secondo l’ultimo Rapporto Fipe. E, al di là dei numeri, con un ottimo appeal sui consumatori e specialmente sulle fasce giovani. “Nel 2024, gli esercizi della ristorazione commerciale in catena hanno raccolto in tutti i trimestri dell’anno, una quota visite intorno al 9 – 11% del mercato (stabile rispetto al 2023). Questa tipologia di offerta si conferma attrattiva e in forte sviluppo anche in termini di rete di punti di consumo; è un segmento di
mercato che riesce ad intercettare i bisogni dei consumatori, dando soluzioni value for money, particolarmente apprezzate dal target più giovane” è il passaggio che si legge nel Rapporto.
R&F Molti brand arrivano a quest’appuntamento dopo un’autentica corsa alle aperture. Il post-Covid è stato caratterizzato da un’esplosione di marchi, sia come quantità sia come diversificazione della proposta. Inoltre, l’enorme rimbalzo del turismo e del travel retail hanno contribuito ancora di più a moltiplicare l’offerta di ristorazione, che ha finito per toccare tutti i canali, compresi centri commerciali e centri città. E adesso? Alcuni brand continuano a correre. Altri vanno incontro a una fase di consolidamento. Senza nascondere uno sguardo all’estero, dove sono ancora pochi i protagonisti del nostro mercato che sonio riusciti a imporsi. La nostra casa editrice, intanto, cerca di mettere un punto, a metà di questo 2025 ancora da decifrare. Abbiamo scelto di mettere in evidenza dieci brand, per ciascuna delle categorie in cui sono suddivisi i partecipati all’Award, come si può leggere nelle pagine seguenti. E come nelle edizioni precedenti, la giuria ha cercato di mantenere un occhio su tutto il settore, puntando l’attenzione anche su catene emergenti e non solo sulle insegne più rodate.
Summit sempre più ricco Una grande novità di quest’anno, poi, è il Foodservice Summit. Ossia la fase di conferenze e convegni che inizierà dal mattino del 21 maggio. Una parte importante, che si è notevolmente ampliata rispetto alla passata edizione e che ormai non rappresenta un corollario, che precede la premiazione, ma si è trasformato in uno degli appuntamenti più attesi tra gli addetti ai lavori. Un’occasione di formazione e networking, che tramite la voce dei protagonisti del foodservice andrà a toccare gli argomenti più interessanti: dalle risorse umane ai format, dall’espansione all’estero fino alla leadership femminile, sono tanti gli spunti che verranno proposti alla platea. Nelle pagine seguenti si può leggere il dettaglio degli appuntamenti. Il tutto culminerà la sera, con la cena di gala e la premiazione, che anche quest’anno si svolgeranno nella suggestiva cornice dello stadio di San Siro. In queste pagine si possono leggere tutti i dettagli della manifestazione e i dati di ciascun finalista. retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 23
Ristorando Eventi
Mercoledì 21 maggio 2025 Milano, Stadio San Siro - Gate 7 - Sale Arancio 9.15 Registrazione partecipanti e welcome coffee 10.00 Apertura lavori 10.15 “MARKET OVERVIEW” Tommaso Nastasi, Head of Value Creation Service Deloitte 10.30 “RISORSE UMANE PER LA RISTORAZIONE. ATTUALITÀ E PROSPETTIVE” Tavola rotonda a cura di AIGRIM Riccardo Orlandi, Presidente AIGRIM Gabriele Belsito, Chief Human Resources Officer Eataly Davide Maccagni, Country Manager Robert Walters Delia Ciccarelli, Corporate Relations Director Italy McDonald’s Modera: Andrea Aiello, Direttore Responsabile retail&food 11.00 “EATALY, LA NUOVA STORIA” Andrea Cipolloni, Group CEO Eataly, intervistato da Andrea Aiello, Direttore Responsabile retail&food 11.15 “FORMAT ITALIANI E SVILUPPO ESTERO, SI PUÒ FARE” Claudio Baitelli, Ceo Alice Pizza Giovanni Porcu, Founder Doppio Malto Andrea Valota, Ceo Piadineria Modera: Adriano Lovera, Coordinamento Editoriale retail&food 11.45 “LEADERSHIP CON GUSTO: MANAGEMENT FEMMINILE E LA RICETTA DEL SUCCESSO” Valeria Casani, Chief Marketing Officer McDonald’s Stefania Criveller, General Manager Cigierre Rana Edwards, Founder I Love Poke Modera: Monica Cannalire, Founder Younicorn 12.15 “QSR E FAST CASUAL, COME ATTRARRE E CONQUISTARE CLIENTI IN QUESTA FASE DI MERCATO” Chiara Camerini, Coo Burger King Restaurants Italia Alessandro Medi, Ceo Dispensa Emilia Nicola Saraceno, Ceo Rossopomodoro Modera: Alberto Anderloni, Coordinamento Editoriale Ristorando 12.55 “2026 NUOVI EVENTI E SERVIZI PER IL FOODSERVICE” a cura di Edifis e Rexim 13.00 Light lunch 14.00 “FOOD IN TRAVEL RETAIL” Tavola rotonda a cura di AIGRIM Sergio Castelli, Ceo Areas Italia – MyChef Alessandra Conte, Head of Food Retail Services ALT Enilive Gabriele Morisi, Chief Business Development Officer ChefExpress Modera: Andrea Aiello, Direttore Responsabile retail&food 14.30 “ERGONOMIA DEGLI SPAZI DI RISTORAZIONE. COSTI E BENEFICI” Prof. Francesco Bombardi, Co-direttore del Master Design for Food - Polidesign Roberto Bramati, Presidente Spazio Futuro Valentino D’Osualdo Carlon, Food Retail Process Management & Technical Design Modera: Giancarlo Cavazzoni, Owner Cavazzoni Associati 24 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
15.15
“RISTORAZIONE COMMERCIALE: LE NUOVE PROPOSTE IN 5 MINUTI” Appuntamento a cura di Confimprese Giorgia Bernardi, Brand Manager Dreams Donuts Italia Francesco Fiandra, Ceo Caffè Napoli Alberto Langella, Ceo & Founder La Yogurteria Paolo Malfassi, Owner & Ceo L’altra Piadineria - Giangusto Piadinerie Antonio Mari, Coo - Chief Operating Officer Mignon Eccellenze Napoletane Fabio Ottolina, Board Member Bottega del Caffè Roberta Piga, Marketing Manager 12oz Andrea Ruggero, Coo - Chief Operating Officer Fancy Toast Yousef Sharafi, Ceo & Founder Milos Greek Food Modera: Francesco Montuolo, Vicepresidente Esecutivo Confimprese 16.00 Coffee Break 16.30 “BRAND BASKET COMPANY O MUMBO? COME ACCELERARE LA CRESCITA” Marco Beretta, Amministratore Spoon Brands Gianmaria Brusini, Ceo Investfood Davide Canavesio, Founder Blooming Group Modera: Andrea Aiello, Direttore Responsabile retail&food 17.00 “RISTORAZIONE È INCLUSIONE!” Nico Acampora, Fondatore PizzAut Luca D’Alba, General Manager Italy F&B di Avolta Giovanni Nicolussi, Fondatore Pit’sa Modera: Massimo Andreis, Giornalista Ristorando 17.30 “L’INNOVAZIONE IN VIAGGIO” Luca D’Alba, Direttore Generale Autogrill intervistato da Andrea Aiello, Direttore responsabile retail&food 17.40 Fine lavori
Per informazioni: segreteria@edifis.it - www.foodserviceaward.it Sponsor Foodservice Summit Italy 2025 Event Partner Sponsor Espositori
Sponsor Foodservice Summit Sponsor Coffee Break
Sponsor Light Lunch
Sponsor Tecnico
retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 25
(Tutti i dati sono da intendersi come dichiarazioni aziendali)
TASTE & TRADITION ALT STAZIONE DEL GUSTO DAL 2018 9 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
7 in gestione diretta 2 in franchising 100-300 mq superf.
media dello store
18 € importo scontrino
medio
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
50 previsione nuove aperture (2025-2027)
ANTICA FOCACCERIA S. FRANCESCO DAL 1834
4 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
4 in gestione diretta 0 in franchising 100-300 mq superf.
media dello store
20 € importo scontrino medio
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
2 previsione nuove aperture (2025-2027)
ANTONINO DAL 2019
9 punti vendita attivi
3 punti vendita attivi
6 in gestione diretta 3 in franchising 100-300 mq superf.
0 in gestione diretta 3 in franchising 100-300 mq superf.
in Italia al 31/03/2025
media dello store
20 € importo scontrino medio
da 1 a 2 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
10 previsione nuove aperture (2025-2027)
LA BOTTEGA DEL CAFFÈ DAL 2002 42 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
10 in gestione diretta 32 in franchising <100 mq superf. media dello store
3.8 € importo scontrino
medio
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
25 previsione nuove aperture (2025-2027)
26 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
AMORE DO IT BETTER DAL 2022
in Italia al 31/03/2025
media dello store
9.60 € importo scontrino medio
da 1 a 2 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
3 previsione nuove
aperture (2025-2027)
LA CANNOLERIA SICILIANA DAL 2010 7 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
5 in gestione diretta 2 in franchising 100-300 mq superf.
media dello store
7 € importo scontrino medio
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
6 previsione nuove
aperture (2025-2027)
(Tutti i dati sono da intendersi come dichiarazioni aziendali)
TASTE & TRADITION PANE & TRITA DAL 2014 5 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
5 in gestione diretta 0 in franchising 100-300 mq superf.
media dello store
28 € importo scontrino medio
ND € classe di fatturato (media singolo store/anno) 3 previsione nuove
aperture (2025-2027)
QUORE ITALIANO DAL 2013 5 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
5 in gestione diretta 0 in franchising 100-300 mq superf.
media dello store
25 € importo scontrino medio
POLLICINO DAL 2013 8 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025 8 in gestione diretta 0 in franchising >300 mq superf. media dello store
25 € importo scontrino medio
da 1 a 2 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
6 previsione nuove
aperture (2025-2027)
TOASTERIA ITALIANA DAL 2013 7 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
1 in gestione diretta 6 in franchising 100-300 mq superf.
media dello store
13 € importo scontrino medio
da 1 a 2 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
da 300.000 a 500.000 di € classe
aperture (2025-2027)
8 previsione nuove aperture (2025-2027)
0 previsione nuove
TOSCA - ECCELLENZE TOSCANE DAL 2022 7 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
1 in gestione diretta 6 in franchising <100 mq superf. media dello store
15 € importo scontrino medio
da 300.000 a 500.000 di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
8 previsione nuove aperture (2025-2027)
di fatturato (media singolo store/anno)
QUICK SERVICE AMMU CANNOLI ESPRESSI DAL 2016 7 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
5 in gestione diretta 2 in franchising <100 mq superf. media dello store
7,5 € importo scontrino medio
da 300.000 a 500.000 di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
30 previsione nuove aperture (2025-2027)
retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 27
QUICK SERVICE BINDI DOLCI E CAFFÈ DAL 2005
ENILIVE CAFÈ DAL 2002
3 punti vendita attivi
570 punti vendita attivi
1 in gestione diretta 2 in franchising 100-300 mq superf.
0 in gestione diretta 570 in franchising <100 mq superf. media
5 € importo scontrino medio
2.50 € importo
in Italia al 31/03/2025
in Italia al 31/03/2025
media dello store
dello store
scontrino medio
da 300.000 a 500.000 di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
fino a 300.000 di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
50 previsione nuove
4 previsione nuove
aperture (2025-2027)
aperture (2025-2027)
LA YOGURTERIA DAL 2007
McDONALD’S DAL 1986
87 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
765 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
3 in gestione diretta 84 in franchising <100 mq superf. media
57 in gestione diretta 708 in franchising 300-500 mq superf.
dello store
media dello store
6.50 € importo scontrino medio
ND € importo scontrino
medio
fino a 300.000 di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
ND € classe di fatturato (media singolo store/anno)
30 previsione nuove aperture (2025-2027)
O’TACOS DAL 2007
aperture (2025-2027)
PANFÈ DAL 2021 4 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
23 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
media dello store
media dello store
2 in gestione diretta 2 in franchising 100-300 mq superf.
14.5 € importo scontrino medio
da 1 a 2 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
25 previsione nuove aperture (2025-2027) 28 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
135 previsione nuove
23 in gestione diretta 0 in franchising 100-300 mq superf. 6 € importo scontrino medio
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
30 previsione nuove aperture (2025-2027)
retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 29
FERMATEVI! CI RINGRAZIERETE. 30 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
Autogrill traccia una nuova strada nella ristorazione. Il nuovo concept studiato con servizio al tavolo coniuga offerta fast e casual dining. Un vero e proprio omaggio all’italianità in chiave moderna, raccontato attraverso il design e il menu, con la sala ristorante suddivisa in tre aree tematiche, che riproducono atmosfere e dettagli iconografici di Nord, Centro e Sud Italia, per trasformare la sosta in una parentesi di scoperta e immersione nei sapori locali. AMORE, già presente negli scali internazionali di Düsseldorf e Atene e sulle autostrade italiane a Montepulciano Est, Badia al Pino Ovest e Po Brennero Est, atterra per la prima volta anche in un aeroporto italiano: Bologna. E l’Italia che viaggia ha un modo ancora più nuovo di godersi una sosta. retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 31
(Tutti i dati sono da intendersi come dichiarazioni aziendali)
PIZZAFLOR DAL 2023
POKÈ FACTORY DAL 2019
11 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
7 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
11 in gestione diretta 0 in franchising <100 mq superficie
6 in gestione diretta 1 in franchising <100 mq superficie
media dello store
media dello store
10.75 € importo scontrino medio
20 € importo scontrino medio
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
da 300.000 a 500.000 di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
30 previsione nuove aperture (2025-2027)
PRET A MANGER DAL 1984
5 previsione nuove aperture (2025-2027)
THIS IS NOT A SUSHI BAR DAL 2007
in Italia al 31/03/2025
5 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
media dello store
media dello store
3 punti vendita attivi 3 in gestione diretta 3 in franchising <100 mq superficie
5 in gestione diretta 0 in franchising <100 mq superficie
7 € importo scontrino medio
35 € importo scontrino medio
da 300.000 a 500.000 di € classe
da 2 a 5 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
di fatturato (media singolo store/anno)
10 previsione nuove
5 previsione nuove aperture (2025-2027)
aperture (2025-2027)
DESIGN & ESPERIENZA AL MERCATO STEAK&BURGERS DAL 2020 3 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
3 in gestione diretta 0 in franchising 100-300 mq
superficie media dello store
45 € importo scontrino medio
da 1 a 2 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
1 previsione nuove
aperture (2025-2027) 32 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
BIRRA&BRACE DAL 2015 7 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
7 in gestione diretta 0 in franchising >300 mq superficie
media dello store
23 € importo scontrino medio
da 1 a 2 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
6 previsione nuove
aperture (2025-2027)
DESIGN & ESPERIENZA CAPATOAST DAL 2014
37 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
11 in gestione diretta 26 in franchising <100 mq superf. media dello store
12 € importo scontrino
medio
da 300.000 a 500.000 di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
20 previsione nuove
aperture (2025-2027)
GŪD DAL 2018
FATTORIE GAROFALO DAL 1962 13 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
13 in gestione diretta 0 in franchising 100-300 mq superf.
media dello store
22 € importo scontrino medio
da 1 a 2 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
5 previsione nuove aperture (2025-2027)
LÖWENGRUBE DAL 2005 7 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
7 in gestione diretta 0 in franchising 100-300 mq superf.
media dello store
20 € importo scontrino medio
da 1 a 2 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
4 previsione nuove
aperture (2025-2027)
MYCHEF ADS SAN MARTINO EST DAL 2002
30 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025 7 in gestione diretta 23 in franchising 100-300 mq superf.
media dello store
20 € importo scontrino medio
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
10 previsione nuove aperture (2025-2027)
STARBUCKS DAL 2018
22 punti vendita attivi
47 punti vendita attivi
22 in gestione diretta 0 in franchising >300 mq superf. media
47 in gestione diretta 0 in franchising 100-300 mq superf.
in Italia al 31/03/2025
in Italia al 31/03/2025
dello store
media dello store
scontrino medio
medio
8.91 € importo oltre 5 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
ND previsione nuove aperture (2025-2027)
8.5 € importo scontrino da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
15 previsione nuove aperture (2025-2027)
retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 33
34 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 35
(Tutti i dati sono da intendersi come dichiarazioni aziendali)
VENCHI DAL 1878 43 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
43 in gestione diretta 1 in franchising <100 mq superf. media
LOCAL HERO CA’ PELLETTI DAL 2013 6 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
6 in gestione diretta 0 in franchising 100-300 mq superf.
dello store
ND € importo scontrino
medio
media dello store
da 1 a 2 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
30 € importo scontrino medio
da 1 a 2 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
45 previsione nuove aperture (2025-2027)
1 previsione nuove aperture (2025-2027)
CROCCA DAL 2020
DA ZERO DAL 2014 11 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
7 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
media dello store
media dello store
11 in gestione diretta 0 in franchising 100-300 mq superf. 20 € importo scontrino medio
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
5 previsione nuove aperture (2025-2027)
FATTORIA TOCCAFERRO DAL 2015
23 € importo scontrino medio
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
8 previsione nuove aperture (2025-2027)
FATTY PATTY DAL 2020
7 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
4 punti vendita attivi
dello store
media dello store
7 in gestione diretta 0 in franchising >300 mq superf. media
23.80 € importo scontrino medio
da 1 a 2 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
15 previsione nuove aperture (2025-2027)
36 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
7 in gestione diretta 0 in franchising 100-300 mq superf.
in Italia al 31/03/2025
4 in gestione diretta 0 in franchising 100-300 mq superf. 14 € importo scontrino medio
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
5 previsione nuove aperture (2025-2027)
retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 37
F.LLI LA BUFALA DAL 2003 30 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
25 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
media dello store
dello store
20 in gestione diretta 10 in franchising 100-300 mq superf.
18 € importo scontrino medio
da 1 a 2 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
10 previsione nuove aperture (2025-2027)
IL MANNARINO DAL 2019
6 in gestione diretta 19 in franchising ND mq superf. media
12 € importo scontrino medio
fino a 300.000 di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
10 previsione nuove aperture (2025-2027)
PARMAMENU DAL 1993
18 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
6 punti vendita attivi
media dello store
media dello store
18 in gestione diretta 18 in franchising 100-300 mq superf. 38 € importo scontrino medio
fino a 300.000 di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
12 previsione nuove aperture (2025-2027)
PESCARIA DAL 2015
in Italia al 31/03/2025
6 in gestione diretta 0 in franchising 100-300 mq superf.
25 € importo scontrino medio
da 1,5 a 2,5 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
4 previsione nuove
aperture (2025-2027)
POKÈFLASH DAL 2020
in Italia al 31/03/2025
8 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
media dello store
dello store
9 punti vendita attivi 9 in gestione diretta 0 in franchising 100-300 mq superf.
8 in gestione diretta 0 in franchising <100 mq superf. media
30 € importo scontrino medio
16.5 € importo
da 1 a 2 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
3 previsione nuove
aperture (2025-2027)
38 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
GIAN GUSTO PIADINERIA DAL 2003
scontrino medio
da 300.000 a 500.000 di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
3 previsione nuove
aperture (2025-2027)
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MILANO, Stadio San Siro 21 maggio 2025
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CIRFOOD Retail continua a crescere nella ristorazione in concessione, nel mondo travel, come stazioni e autostrade, in fiere e manifestazioni.
Tra i brand autentici di CIRFOOD Retail, la tradizione gastronomica italiana è rappresentata dal marchio RITA, che unisce la praticità di un servizio rapido, alla varietà di un’offerta gastronomica dove freschezza, qualità e genuinità rappresentano i valori distintivi. 40 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
A partire dal cuore della food valley, RITA oggi è presente con 63 punti vendita in Italia, tra ristoranti self-service, snack bar e pizzerie, adatti a ogni tipo di contesto, per servire i propri Clienti in ogni momento della giornata.
retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 41
(Tutti i dati sono da intendersi come dichiarazioni aziendali)
POORMANGER DAL 2011 6 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
6 in gestione diretta 0 in franchising 100-300 mq superf.
GLOBAL FLAVORS AMI POKÈ DAL 2018 17 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
17 in gestione diretta 0 in franchising <100 mq superf. media
media dello store
14 € importo scontrino medio
dello store
da 1 a 2 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
22 € importo scontrino medio
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
5 previsione nuove
aperture (2025-2027)
15 previsione nuove aperture (2025-2027)
CALAVERA RESTAURANT DAL 2019
FANCYTOAST DAL 2016
29 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
6 punti vendita attivi
dello store
media dello store
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
da 300.000 a 500.000 di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
in Italia al 31/03/2025
6 in gestione diretta 0 in franchising 100-300 mq superf.
29 in gestione diretta 0 in franchising >300 mq superf. media
15 € importo scontrino medio
21 € importo scontrino medio
8 previsione nuove aperture (2025-2027)
IPPO DAL 2022
KFC DAL 1952 5 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
130 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
dello store
media dello store
5 in gestione diretta 0 in franchising <100 mq superf. media
60 € importo scontrino medio
da 1 a 2 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
10 previsione nuove aperture (2025-2027)
42 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
15 previsione nuove aperture (2025-2027)
12 in gestione diretta 118 in franchising 100-300 mq superf.
13.5 € importo scontrino medio
da 1 a 2 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
100 previsione nuove aperture (2025-2027)
LA CASA IBERICA DAL 2018
NUTS ITALIA DAL 2015
6 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
12 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
media dello store
media dello store
6 in gestione diretta 0 in franchising 100-300 mq superf.
30 € importo scontrino medio
da 1 a 2 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
2 previsione nuove aperture (2025-2027)
PACIFIC POKÈ DAL 2018
8 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
8 in gestione diretta 0 in franchising <100 mq superf. media dello store
18 € importo scontrino medio
da 300.000 a 500.000 di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
5 previsione nuove aperture (2025-2027)
1 in gestione diretta 11 in franchising 100-300 mq superf. 6 € importo scontrino medio
fino a 300.000 di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
20 previsione nuove aperture (2025-2027)
POKÈRIA BY NIMA DAL 2018
18 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
18 in gestione diretta 0 in franchising <100 mq superf. media dello store
14 € importo scontrino medio
da 300.000 a 500.000 di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
10 previsione nuove aperture (2025-2027)
BIG SPACES 12OZ DAL 2015
29 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
21 in gestione diretta 8 in franchising <100 mq superf. media dello store
5 € importo scontrino medio
da 300.000 a 500.000 di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
100 previsione nuove
aperture (2025-2027)
CIOCCOLATITALIANI DAL 2009 30 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025 14 in gestione diretta 16 in franchising 100-300 mq superf.
media dello store
5 € importo scontrino medio
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
15 previsione nuove aperture (2025-2027)
retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 43
Vieni a provare il gusto durante il tuo prossimo viaggio!
44 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
PizzaFlor - Impasti in purezza è la nuova pizzeria di Areas Italia. Il nome rievoca immediatamente il mondo delle cose semplici e buone, fatte sapientemente bene. Tradizione e innovazione si uniscono in una combinazione di materie prime eccellenti, unite a passione e creatività. Le caratteristiche location PizzaFlor sono 12, più altre in arrivo, tra aeroporti, aree di servizio autostradali e Fiere. Negli aeroporti è possibile trovarle a Milano Malpensa, Linate, Orio al Serio e Firenze, mentre nelle aree di servizio presso San Martino Est, Giove Est, Chatillon Nord e Cascina Gobba Est.
retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 45
(Tutti (Tuttiiidati datisono sonoda daintendersi intendersicome comedichiarazioni dichiarazioniaziendali) aziendali)
BIG SPACES
FRESCO TRATTORIA PIZZERIA DAL 2009
ITALY ON THE ROAD DAL 2023
15 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
4 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
13 in gestione diretta 2 in franchising 100-300 mq superf.
4 in gestione diretta 0 in franchising >300 mq superf. media
25 € importo scontrino
8.6 € importo scontrino
fino a 300.000 di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
da 1 a 2 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
media dello store
dello store
medio
medio
15 previsione nuove aperture (2025-2027)
OLD WILD WEST DAL 2002
RITA DAL 2001
244 punti vendita attivi
50 punti vendita attivi
141 in gestione diretta 103 in franchising >300 mq superf. media
50 in gestione diretta 0 in franchising >300 mq superf. media
19 € importo scontrino
9 € importo scontrino
da 1 a 2 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
aperture (2025-2027)
aperture (2025-2027)
in Italia al 31/03/2025
dello store
medio
22 previsione nuove
ROSSOPOMODORO DAL 1998
in Italia al 31/03/2025
dello store
medio
4 previsione nuove
TOAST HOUSE DAL 2021
in Italia al 31/03/2025
7 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
media dello store
dello store
70 punti vendita attivi
46 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
15 previsione nuove aperture (2025-2027)
18 in gestione diretta 52 in franchising 100-300 mq superf.
2 in gestione diretta 5 in franchising <100 mq superf. media
60 € importo scontrino
medio
12 € importo scontrino medio
70 previsione nuove
9 previsione nuove
da 1 a 2 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
aperture (2025-2027)
aperture (2025-2027)
WIENER HAUS DAL 2007
VIVA DAL 2012 9 punti vendita attivi
25 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
in Italia al 31/03/2025
7 in gestione diretta 2 in franchising 100-300 mq superf.
15 in gestione diretta 10 in franchising >300 mq superf. media
media dello store
dello store
12 € importo scontrino medio
20 € importo scontrino medio
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
da 1 a 2 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
6 previsione nuove
4 previsione nuove
aperture (2025-2027)
PERSONE & INCLUSIONE LA PIADINERIA DAL 1994
455 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
419 in gestione diretta 36 in franchising 100-300 mq superf.
media dello store
12.70 € importo scontrino medio
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
180 previsione nuove aperture (2025-2027)
KING PUB DAL 2017
9 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
aperture (2025-2027)
SPACCA DAL 2020
5 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
2 in gestione diretta 3 in franchising <100 mq superf. media dello store
16 € importo scontrino medio
da 300.000 a 500.000 di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
15 previsione nuove aperture (2025-2027)
SOSTENIBILITÀ CAFFÈ PASCUCCI DAL 2000
37 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
9 in gestione diretta 0 in franchising 100-300 mq superf.
14 in gestione diretta 23 in franchising <100 mq superf. media
35 € importo scontrino
4.75 € importo scontrino medio
media dello store medio
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
35 previsione nuove
aperture (2025-2027)
dello store
da 300.000 a 500.000 di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
45 previsione nuove aperture (2025-2027)
retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 47
48 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 49
(Tutti i dati sono da intendersi come dichiarazioni aziendali)
SOSTENIBILITÀ
FLOWER BURGER DAL 2015
18 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
GENUINO DAL 2012 3 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
11 in gestione diretta 7 in franchising <100 mq superf. media
3 in gestione diretta 0 in franchising 100-300 mq superf.
dello store
media dello store
15 € importo scontrino medio
12 € importo scontrino medio
da 300.000 a 500.000 di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
10 previsione nuove
5 previsione nuove
aperture (2025-2027)
aperture (2025-2027)
I LOVE POKE DAL 2017
160 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
104 in gestione diretta 56 in franchising <100 mq superf. media dello store
15.40 € importo scontrino medio
????oltre 5 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
70 previsione nuove aperture (2025-2027)
NIMA SUSHI DAL 2016 7 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
7 in gestione diretta 0 in franchising >300 mq superf. media dello store
30 € importo scontrino
medio
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
5 previsione nuove aperture (2025-2027) 50 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
MISCUSI DAL 2017 22 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
15 in gestione diretta 7 in franchising 100-300 mq superf.
media dello store
14 € importo scontrino medio
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
25 previsione nuove aperture (2025-2027)
PIZZIKOTTO DAL 2013 34 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
34 in gestione diretta 0 in franchising >300 mq superf. media dello store
18 € importo scontrino medio
da 1 a 2 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
6 previsione nuove
aperture (2025-2027)
retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 51
TECH & INNOVAZIONE BILLY TACOS DAL 2021
BURGER KING DAL 1954
91 punti vendita attivi
296 punti vendita attivi
91 in gestione diretta 0 in franchising <100 mq superf. media
105 in gestione diretta 191 in franchising >300 mq superf. media
13 € importo scontrino
14 € importo scontrino
fino a 300.000 di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
da 1 a 2 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
in Italia al 31/03/2025
in Italia al 31/03/2025
dello store
dello store
medio
medio
100 previsione nuove aperture (2025-2027)
10 previsione nuove aperture (2025-2027)
DISPENSA EMILIA DAL 2004
51 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
KYOSKO SUSHI DAL 2017
6 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
51 in gestione diretta 0 in franchising 100-300 mq superf.
1 in gestione diretta 5 in franchising <100 mq superf. media
14 € importo scontrino
15 € importo scontrino medio
dello store
media dello store medio
da 300.000 a 500.000 di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
da 1 a 2 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
50 previsione nuove
25 previsione nuove aperture (2025-2027)
aperture (2025-2027)
ROADHOUSE RESTAURANT DAL 2001 168 punti vendita attivi
3 punti vendita attivi
168 in gestione diretta 0 in franchising >300 mq superf. media
3 in gestione diretta 0 in franchising 100-300 mq superf.
in Italia al 31/03/2025
dello store
in Italia al 31/03/2025
media dello store
21 € importo scontrino medio
8 € importo scontrino medio
20 previsione nuove aperture (2025-2027)
3 previsione nuove
da 2 a 5 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
52 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
TERRA DAL 2018
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno) aperture (2025-2027)
(Tutti i dati sono da intendersi come dichiarazioni aziendali)
CRESCITA & SVILUPPO
ALICE PIZZA DAL 1989 230 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
81 in gestione diretta 149 in franchising <100 mq superf. media dello store
9 € importo scontrino medio
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
140 previsione nuove aperture (2025-2027)
COME VUOI DAL 2014
10 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
5 in gestione diretta 5 in franchising <100 mq superf. media dello store
BEFED DAL 1996 47 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
31 in gestione diretta 16 in franchising 100-300 mq superf.
media dello store
34 € importo scontrino medio
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
53 previsione nuove
aperture (2025-2027)
DOPPIO MALTO DAL 2016 52 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
21 in gestione diretta 31 in franchising >300 mq superf. media dello store
12.30 € importo
23 € importo scontrino
da 300.000 a 500.000 di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
da 1 a 2 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
scontrino medio
19 previsione nuove
aperture (2025-2027)
EATALY DAL 2007 19 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
13 in gestione diretta 6 in franchising >300 mq superf. media dello store
30 € importo scontrino medio
oltre 5 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
20 previsione nuove aperture (2025-2027)
medio
30 previsione nuove aperture (2025-2027)
LA POKERIA DAL 2020 19 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
19 in gestione diretta 0 in franchising 100-300 mq superf.
media dello store
30 € importo scontrino medio
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
20 previsione nuove aperture (2025-2027)
retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 53
PIZZIUM DAL 2017
POKE HOUSE DAL 2018 55 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
79 punti vendita attivi
dello store
dello store
in Italia al 31/03/2025
55 in gestione diretta 0 in franchising <100 mq superf. media
64 in gestione diretta 15 in franchising <100 mq superf. media
26 € importo scontrino medio
15 € importo scontrino medio
6 previsione nuove
5O previsione nuove aperture (2025-2027)
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno) aperture (2025-2027)
SIGNORVINO DAL 2012
40 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
30 in gestione diretta 10 in franchising >300 mq superf. media dello store
35 € importo scontrino medio
da 2 a 5 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
10 previsione nuove aperture (2025-2027)
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
SMASHIE DAL 2023 3 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
3 in gestione diretta 0 in franchising 100-300 mq superf.
media dello store
14 € importo scontrino medio
da 1 a 2 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
20 previsione nuove aperture (2025-2027)
VINCENZO CAPUANO DAL 2017 30 punti vendita attivi in Italia al 31/03/2025
7 in gestione diretta 23 in franchising >300 mq superf. media dello store
18 € importo scontrino medio
da 500 a 1 MLN di € classe di fatturato (media singolo store/anno)
7 previsione nuove aperture (2025-2027)
54 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
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dal 1992 l’amore per il cibo è di casa
retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 55
RISTORAZIONE | Analisi
Le catene si fermano all’11% del mercato ma intercettano i consumatori di domani Il fattore value for money contribuisce al buon andamento della ristorazione organizzata. Ma non è solo una questione di prezzo. La generazione Z è sempre meno “seduta”. E i brand rispondono ai nuovi modelli di A.L.
C
ome vanno, gli italiani, a mangiare fuori? Molte statistiche sui consumi indicano il pasto “out of home” come una delle prime voci, se non la prima, ad essere tagliate quando si vuole tirare la cinghia e far fronte alla congiuntura, fatta di incertezza, rischio inflazione e stipendi bassi. Fortunatamente, i dati a consuntivo della ristorazione dipingono un quadro non così fosco. Secondo l’ultimo Rapporto Ristorazione 2025 di FIPE – Confcommercio i consumi, l’anno scorso, sono avanzati a oltre 96 miliardi di euro, +1,6% in termini reali sul 2023, ma ancora al di sotto dei livelli pre-pandemia (-6%). Un risultato che va interpretato anche alla luce del rallentamento della crescita economica. Tra i dati messi in evidenza dal rapporto c’è quello sul valore aggiunto, stimato in 59,3 miliardi di euro, che cresce dell’1,4% sul 2023 e viene visto come un segnale di continuità rispetto a un trend positivo che ha progressivamente portato a recuperare e poi superare il livello pre-pandemia. Nel 2024 si è attestato a 328 mila il numero di imprese, in calo dell’1,2% sull’anno precedente. A mostrare la maggior contrazione sono i bar (-3,3%).
CONSUMI FUORI CASA PER CANALE - 2024
Reazione ok su prezzi e occupati Sul versante dei prezzi, il 2024 si è chiuso con aumenti medi al di sopra del 3%, quindi più alti rispetto al tasso di inflazione generale. Eppure, considerando il triennio 2022-2024, la crescita dei prezzi della ristorazione si ferma al 14,6% contro il 15,4% generale, segno che le imprese hanno realmente lavorato per non scaricare troppo sul consumatore finale la fiammata dell’energia e delle materie prime. Sul fronte dell’occupazione, si consolida ulteriormente il trend positivo. Nel 2024 sono 1,5 milioni gli occupati in bar, ristoranti, aziende di banqueting e mense, 56 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
di cui oltre 1,1 milioni dipendenti: è il +5% sul 2023. In questo contesto, fra i canali di consumo, lo studio segnala un andamento positivo delle visite solo per tre canali: i ristoranti di fascia alta (+6%), seguiti - sempre con trend di crescita sopra la media del mercato - dalla ristorazione commerciale e dalle pizzerie (entrambi i canali: +2%). Considerando i canali, il bar continua ad essere il canale che ha raccolto il mag-
gior numero di visite nel 2024, pari al 55% del totale visite annuali. I ristoranti hanno invece raccolto una quota visite complessiva pari al 21%, con performance differenti però a seconda della tipologia: positive - come visto sopra - per la ristorazione di livello medio alto (+6%) e le pizzerie (+2%), meno positive per quella di livello medio basso tra 25 e 35€ (-2%) e le attività di ristorazione con spesa media inferiore a 25€ (-5%). E le catene?
R&F
Foodservice vicino all’11% A livello di visite il lavoro della Fipe segnala che il foodservice resta ancorato a una quota mercato media del 10%, con un 11% rosicchiato verso l’ultimo trimestre dell’anno. “Questa tipologia di offerta, presente soprattutto nei grandi centri urbani, nelle location di transito e di shopping, si conferma attrattiva e in forte sviluppo anche in termini di rete di punti di consumo; è un segmento di mercato che riesce ad intercettare i bisogni dei consumatori, dando
soluzioni value for money, particolarmente apprezzate dal target più giovane” è il commento. Il prezzo giusto, insomma, è la chiave. Si conferma quindi una potenziale polarizzazione dell’offerta, dove l’esigenza di convenienza, in genere legata a occasioni più funzionali, viene spesso soddisfatta dall’offerta in catena e dalle pizzerie indipendenti, mentre la ricerca di gratificazione e di esperienzialità dalla ristorazione indipendente di fascia medio alta. La ristorazione veloce raccoglie circa il 7% delle visite complessive. Eppure la ristorazione organizzata non offre solo convenienza, ma è realmente quella capace di intercettare i trend del futuro.
Giovani: meno cucina e tanto take away Un recente report di McKinsey & Company mette in luce, in primo luogo, il passo differente del foodservice rispetto alla vendita di generi alimentari al dettaglio. Il primo, infatti, nel 2023 e nel 2024 è cresciuto più rapidamente di 1,6 volte rispetto
al grocery e questo trend dovrebbe continuare almeno fino al 2023. Una tendenza che va in contrasto con quella dipinta da molti report, secondo cui le famiglie stanno rinunciando al ristorante, ma non rinunciano a un buon carrello della spesa. Il dato si spiega focalizzando l’obiettivo sulla generazione Z e persino sui millennials, ossia i consumatori giovani e quelli che saranno i consumatori dei prossimi 30 o 40 anni. Questa fascia, a dispetto della tradizione italiana molto legata al cibo, alle ricette regionali, alla convivialità e quant’altro, è una fascia che cucina di meno, che ama poco le lunghe ore passate al ristorante di una volta, ma anzi strizza l’occhio alle soluzioni “to-go” e a quelle “ready to (h)eat”. Cibo e bevande da asporto, insomma, che secondo McKinsey nel periodo 2022-2024 hanno aumentato dell’1,1% la loro quota di mercato nel contesto dell’out of home. Numeri ancora piccoli, ma che delineano un trend del futuro, che le catene sanno intercettare alla perfezione. Già oggi, il 42% della Gen Z e il 37% dei millennials acquista cibo pronto da consumare almeno una volta alla settimana.
retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 57
58 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 59
60 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
AREAS Italia Iniziamo l’anno alla grande comunicando la riapertura del nostro punto vendita Briciole presso l’area arrivi dell’Aeroporto Internazionale di Bari – Karol Wojtyla.
Lo store ha subìto una radicale trasformazione in seguito ai lavori di ristrutturazione che hanno coinciso con il primo re-styling del marchio: un’operazione che ha l’intento di dare nuova linfa al brand che ha fatto la storia di Areas Italia. Vi aspettiamo per una pausa di qualità durante i vostri viaggi!
Briciole / Aeroporto Internazionale di Bari - Karol Wojtyla
retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 61
FOOD | Qsr da manuale
O’Tacos, dopo la Francia rotta sull’Italia retail&food ha visitato il quartier generale e alcuni punti vendita del brand di Qsrp. Ecco che cosa abbiamo scoperto di Andrea Aiello
C
i sono tanti, poco avveduti, convinti che i format di successo siano nati ieri. O che possano nascere domani e dopodomani generare milioni di utili. No, non funziona così. Qualunque brand f&b con centinaia di punti vendita ha una lunga storia alle spalle, fasi e proprietà diverse, loghi modificati, menù evoluti e tanto, tanto lavoro. O’Tacos non fa differenza. Il format è nato in Francia in una regione periferica, alpina, nel 2007 col nome di “Tacos des alliés”. Oggi O’Tacos è in mano alla brand basket company svizzera QSRP, diretta da Alessandro Preda, ex Autogrill, che in mano ha anche lo sviluppo di
62 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
Burger King in diversi Paesi europei (Italia inclusa), possiede la catena Quick e Nordsee e si sta preparando allo sviluppo europeo del brand di ciambelle e caffetteria USA Dunkin’. Ma toriniamo a O’Tacos: l’idea dei fondatori era semplice. Aprire un ristorante con servizio veloce (Quick Service Restaurant) che proponesse a Grenoble il tacos messicano ma... alla francese, ovvero guarnito con formaggio fuso o salse al formaggio. Un mix di proteine adatto al clima fresco delle Alpi ma anche ideale per appetiti robusti di giovani e non solo.
Stéphane Cherel, General Manager di O’Tacos Corporation
Hubert De Vliegher, country manager BeLux, Italia, Germania e Svizzera di O’Tacos
R&F
O’Tacos oggi Il brand oggi si avvia verso i 400 punti vendita, con la maggior concentrazione in Francia (circa 300), una densa presenza in Belgio e i primi punti vendita in Italia, Spagna, Germania ma anche aperture imminenti in Canada (Quebec), Marocco e Arabia Saudita. O’Tacos oggi si presenta come un concetto basato sulla semplicità delle operazioni, su necessità minime di mq con un target di clientela molto ben definito. Il prodotto è facilmente comprensibile, offre una notevole possibilità di variazioni, per dimensioni e ripieno ma con una gestione ingegnerizzata per ridurre al minimo attrezzature di cucina, magazzino, lavorazioni, personale. Il che consente di avere una resa impressionante. Lo scorso marzo ho visitato la sede di QSRP - O’Tacos nel quartiere di Montrouge a Parigi, incontrando Stéphane Cherel il vulcanico General Manager di O’Tacos e Hubert De Vliegher, il competentissimo country manager BeLux, Italia, Germania e Svizzera.
La nostra visita Il clima in ufficio era a dir poco effervescente anche per l’imminente inizio di sviluppo di Dunkin’. Ma è su O’Tacos che abbiamo concentrato chiacchiere e ragionamenti. Con De Vliegher abbiamo poi visitato tre punti vendita O’Tacos, due cittadini e uno nel centro commerciale Belle Épine, nella periferia sud della capitale francese. L’impressione è stata quella di trovarsi di fronte a un caso esemplare di ristorazione veloce. In particolar modo nel punto vendita di rue Vavin, 40mq, quasi tutto asporto e delivery, vendite annue per circa 2 milioni. In effetti il franchisee, che casualmente era presente nel punto vendita, mi è sembrato parecchio soddisfatto. Ma Vavin può essere
considerata una zona non esemplare per il brand, che ha un obiettivo ben chiaro: zone semi periferiche o periferiche, clientela giovane e affamata per natura, scontrino medio basso ma non bassissimo (figg. 2 e 3). Ma con un’idea chiara per tutti: il miglior rapporto prezzo/quantità. Un concetto interessante, che sposta dalla qualità alla quantità il valore e che, evidentemente, ha già conquistato milioni di clienti nel centro-nord Europa.
La scommessa italiana Dopo aperture test, studi di mercato, analisi territoriali sviluppate dal team parigino di O’Tacos grazie all’appoggio della squadra italiana di QSRP, è arrivato il momento dell’Italia. La fascia di clientela giovanile urbana e suburbana francese è oggi in buona parte comparabile a quella italiana. Per stile, abitudini, capacità di spesa. E la recente apertura di via Imbriani a Milano lo conferma piena-
mente, secondo le entusiastiche valutazioni di Cherel e De Vliegher. Da notare come le aperture in zone periferiche, beneficino di un minore costo di affitto/mq. Ora il piede è sull’acceleratore per aprire a breve altri ristoranti a Milano e non solo. L’attesa è alta, il team molto motivato. Anche su un aspetto clou per lo sviluppo: il franchising. Sarà molto interessante assistere alla diffusione del format e al gradimento del tacos alpino di O’Tacos. Conquisterà tanti, affamati, stomaci di adolescenti e giovani adulti italiani come è successo in Francia? La carne halal utilizzata in tutte le ricettazioni O’Tacos sarà un elemento decisivo – anche se sostanzialmente non comunicato – per entrare nella comunità delle seconde generazioni provenienti da paese arabofoni? Insomma ,O’Tacos troverà il suo spazio, consistente, in Italia come è accaduto in Francia? Le premesse ci sono tutte. Anche per la duttilità del format che in effetti può aprire tranquillamente e con costi contenuti nel canale urbano come nei centri commerciali. Seguiremo la storia e i suoi sviluppi con grande interesse.
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BRAND | Analisys
Rilancio Coin: meno ingrosso, più marchi propri ed Ebitda positivo dal 2026 di A.L.
I
l rilancio di Coin prosegue. Non si potranno evitare alcune chiusure, ma intanto si profila un piano industriale in cui si parla di investimenti e nuova strategia commerciale. Dal punto di vista del capitale sociale, è stata confermata una dotazione finanziaria di 33,2 milioni di euro, resa possibile dalla partecipazione di Invitalia (circa 10 milioni di euro), della società Mia (circa 10 milioni di euro), ossia il veicolo di Marco Marchi (fondatore di Liu Jo) e della Sgr Sagitta. Per quanto riguarda la rete vendita, al momento ci sono almeno 8 chiusure confermate. L’elenco comprende Roma Bufalotta, Roma Lunghezza e Latina (già chiusi), dove si lavora per ricollocare i 56 lavoratori coinvolti. Poi ancora Roma Termini, San Donà di Piave (tutto il personale viene riassorbito nella rete), Milano City Life entro il 31 luglio 2025. Bologna chiuderà, ma la società potrebbe trasferire l’attività di vendita in un nuovo immobile. Chiude anche Bassano del Grappa mentre non ci sono ancora certezze su Vicenza.
Come cambia la struttura del business Il piano di rilancio comprende una revisione dei punti vendita, dell’offerta e una diversa struttura relativa ai modelli di fornitura, a favore dei marchi propri e delle “concessioni”, che consentono margini più elevati e un minore assorbimento di cassa di magazzino, con una conseguente riduzione della modalità wholesale. Tra le linee guida della nuova strategia commerciale, sarà rivista l’offerta di prodotto Coincasa, verrà ampliata quella bath&beauty, su cui si cercherà anche di profilare la gamma per singolo punto vendita.
i prodotti bellezza e della categoria general merchandising sbarcano anche sull’eCommerce.
Margini e investimenti Una parte dei risparmi passerà anche tramite la ridiscussione dei contratti di affitto dei negozi, dove si cercherà con le proprietà di introdurre elementi di canone variabile. Ci sono anche buone notizie, sul fronte investimenti, perché il piano
prevede un incremento della forza vendita, per quei negozi che rimangono aperti. E sono già previsti circa 8 milioni di euro di investimenti (grosso modo sul biennio 2026-2027) per l’ammodernamento degli store. A livello operativo, la profittabilità dovrebbe risalire gradualmente. E dopo un 2025 ancora con Ebitda negativo (-6,5 milioni), già dal 2026 il valore tornerà in positivo, a 25,6 milioni, per toccare 29,9 milioni, pari all’8,7% delle vendite, nel 2029.
PREVISIONE VENDITE 2026 TOT: 294,6 MILIONI
A livello di vendite nette in negozio, nel 2026 si toccano circa 294,7 milioni di euro. Nel confronto con il 2023, le categorie di prodotto a crescere di più saranno l’abbigliamento donna (+12,8%), beauty (+11,9%) e uomo (+11,8%) mentre rimane praticamente piatto il bambino. Dal 2026, retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 65
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News ESG Il Centro di Arese aiuta i non udenti con Hear/t Il Centro di Arese ha introdotto HEAR/T, una app che aiuta i non udenti durante la loro esperienza di acquisto. Si tratta di un’applicazione che si scarica inquadrando uno dei Qr Code presenti nel centro. Dopo, si attiva una videochiamata con un interprete LIS (Lingua italiana dei segni), che facilita la conversazione tra il cliente e l’operatore del negozio in cui si è recato. La possibilità è fruibile durante tutto l’orario di apertura del centro, sette giorni su sette, dalle 9 alle 21.
Campagna vestiti usati in collaborazione tra Intimissimi e Humana Nel mese di aprile è stata organizzata un’iniziativa che ha coinvolto tutti i negozi Intimissimi di Italia, Spagna e Portogallo. I clienti potevano portare i propri capi ancora in buone condizioni, come maglie e pigiami, che sarebbero poi stato affidati a Humana in modo da valorizzarli con la rivendita. L’incasso viene poi devoluto per finanziare i progetti di sviluppo che Humana realizza nel mondo nei campi della salute, dell’istruzione, dell’agricoltura e dello sviluppo comunitario. In aggiunta, Intimissimi ha deciso di sostenere direttamente il progetto di Humana in Mozambico “Water for Change”, che ha l’obiettivo di migliorare la sicurezza idrica per 250 donne vulnerabili nella località di Matibane, nella provincia di Nampula.
Bicocca Village è “punto viola” contro la violenza di genere Bicocca Village ha stretto un’alleanza con l’associazione DonnexStrada diventando così il primo entertainment center ad essere designato come “Punto Viola”. Hanno aderito diversi punti vendita. In pratica, è stato costituito un pool di volontari composto da personale del nostro centro e dipendenti delle attività commerciali e da addetti alla vigilanza che, grazie al supporto di formatori qualificati dell’associazione, hanno imparato come poter essere di aiuto a donne in difficoltà sviluppando la propria sensibilità e attenzione, imparando le modalità di attivazione dei canali di supporto e assistenza esterni.
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APRI IL TUO
STORE
DUE FORMAT IN UNO
I VANTAGGI DEL NOSTRO FRANCHISING Ricerca di location esclusive
Progettazione locale
Formazione continua
L’unica yogurteria in franchising che ti consente di ottenere attrezzature e arredi a rate, grazie al noleggio operativo. 68 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
Comunicazione e Marketing
SCOPRI DI PIù
R&F
Calendario
I prossimi appuntamenti di settore
FOODSERVICE AWARD & SUMMIT ITALY
Foodservice Award e Foodservice Summit Italy sono i due eventi promossi da Edifis, con le sue riviste retail&food e Ristorando. Un’occasione di confronto fra i player della ristorazione e per creare opportunità di networking fra operatori e fornitori di prodotti e servizi per il foodservice. Il Summit è una giornata di tavole rotonde con i protagonisti del mercato sui temi di attualità per la ristorazione a catena. L’Award è il premio dedicato alle catene F&B. Milano, Stadio San Siro
9° RETAIL SUMMIT
21 maggio 2025
www.foodserviceaward.it
Ritorna l’evento organizzato da Confimprese, in si discute del futuro del retail e dei punti vendita. Al Retail Summit 2025 interverranno esperti di diversi settori, tra cui professionisti del mondo retail, economisti, tecnologhi, sociologi e opinion leader. Baveno (VB), Grand Hotel Dino, 18-19 giugno www.confimprese.it/eventi/9-retail-summit/
5° RETAIL BAROMETER
Ecco l’incontro semestrale, corredato da numeri e statistiche, che fa il punto sull’andamento del mercato food e non food.
TFWA
In Costa Azzurra va in scena il consueto appuntamento annuale con tutti i protagonisti del travel retail e in modo particolare del mondo dei duty free.
Milano, 25 settembre, https://www.confimprese.it/eventi/5-retail-barometer-incontro-semestrale-sullandamento-del-mercato-retail-non-food-ristorazione-e-servizi/
Cannes, 28 settembre - 2 ottobre
https://www.tfwa.com/tfwa-world-exhibition-conference
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retail&food con Amani per garantire i diritti di centinaia di bambine e bambini che vivono in strada in Kenya e in Zambia. Un rifugio per chi ne ha più bisogno, pasti caldi, cure mediche, la possibilità di studiare e quella, inestimabile, di sapere che non si è soli. Il tuo 5x1000 fa questa enorme differenza. 70 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
DONA IL TUO 5X1000 AD AMANI Codice Fiscale 97179120155 Associazione Amani Onlus Via Tortona 86, 20144 Milano tel. +39 02 48951149 segreteria@amaniforafrica.it www.amaniforafrica.it
World Travel Retail FAO Scwharz e Sorbillo a Termini, Five Guys a Torino, ancora novità nelle stazioni ROMA – A Roma Termini, è stato inaugurato il nuovo negozio a marchio FAO Schwarz, colosso americano del giocattolo. Si tratta del terzo flagship in tutta l’Europa continentale, dopo quelli di Milano (zona Cordusio) e di Parigi. Alla stazione capitolina ha aperto anche la nota pizzeria di Gino Sorbillo, che in questo caso viene gestita da SSP. In primavera, invece, la catena Five Guys ha aperto il suo locale numero nove in Italia, all’interno della stazione di Torino Porta Nuova di Torino, sistemandosi nella food lounge rialzata, il “Terrazzo”. Nell’ambito del rinnovamento delle stazioni, frutto della collaborazione tra Grandi Stazioni Retail e Ferrovie, sta per partire anche il progetto di riqualificazione della stazione di Milano Centrale, che partirà con il rifacimento dei percorsi verticali. I lavori termineranno entro la fine del 2026.
SEA Milano, traffico e margini record nel 2024. Linate sopra i 10 milioni di pax MILANO - Nell’esercizio 2024 il gruppo SEA ha generato ricavi della gestione per 823,1 milioni di euro, in aumento del +7,9% rispetto al 2023. Un bilancio da record. A livello di margini, ne deriva un Ebitda consolidato di 350,5 milioni di euro (+15,2 milioni). Al netto di poste non ricorrenti, che hanno caratterizzato il precedente esercizio, il margine operativo lordo risulta in crescita di ben 56,6 milioni di euro. Per la società guidata dall’amministratore delegato Armando Brunini, il risultato netto di gruppo è pari a 170,6 milioni di euro (+9,2% vs 2023). I due scali milanesi hanno servito 39,2 milioni di passeggeri, un livello che supera anche i volumi del 2019. Linate per la prima volta ha superato il tetto dei 10 milioni di passeggeri (10,65 milioni di pax a + 13%) mentre Malpensa ha servito circa 28,9 milioni di passeggeri (+10,9%). I ricavi da aviazione commerciale (aviation e non aviation) sono stati 693,7 milioni di euro, in crescita del 14,4% sul 2023.
Stazione di Padova, nuova food hall con Chef Express e Altarea PADOVA - Chef Express ha inaugurato la nuova food hall nella stazione ferroviaria di Padova, snodo da 11 milioni di passeggeri l’anno. L’investimento è di circa 2 milioni di euro e i lavori sono stati realizzati in partnership con Altarea Italia, che ha in mano la gestione commerciale e pubblicitaria del sito. Gli spazi di ristorazione si sviluppano su due livelli. Al momento ci sono un bar-caffetteria a marchio Italico, un fast food McDonald’s e una pizzeria Alice Pizza. “Il Veneto è una delle regioni dove siamo maggiormente presenti. In questo modo consolidiamo questa presenza, grazie alla partnership con Altarea Italia – con cui operiamo anche nelle stazioni di Torino Porta Susa, Milano Porta Garibaldi e Napoli Afragola” ha commentato Nicolas Bigard, amministratore delegato di Chef Express. “Ora la stazione di Padova diventa una realtà ancor più integrata con la città” ha affermato Simone Maltempi, a.d. di Altarea Italia. In futuro, anche a Padova dovrebbe transitare l’alta velocità.
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WTR
duty free world | by Kevin Rozario | London kevin_rozario@yahoo.com
Airport rankings and what they mean for travel retail La classifica degli scali e il suo valore per il travel retail
Per Avolta nuovo contratto a Shanghai Pudong SHANGHAI – Avolta espande la sua presenza allo scalo internazionale di Shanghai Padong, lodato di recente da Aci World come l’aeroporto che nel 2024 ha registrato la massima crescita anno su anno. Con una superficie di 1.400 mq , quest’ultima espansione riguarda un totale di nove negozi e comprende quattro punti vendita F&B: Wolfgang Puck Kitchen Counter + Bar, HEYTEA, T9 Premium TEA e Kumo Kumo, oltre a un negozio Hudson Evolve e altre quattro attività. Le nuove aperture saranno messe a punto entro la prima metà del 2025.
In the lead-up to the TFWA Asia Pacific show in Singapore, when this column was being written, ACI World offered what it called a ‘first look’ at its 2024 ranking of the world’s busiest airports, which showed some respectable passenger growth close to 9% year-on-year. Most conspicuous was China’s Shanghai Pudong (PVG) where traffic soared by an astonishing 41% to 76.8 million, pushing the hub into tenth place from 21st in 2023. In ACI’s words this was fuelled by “expanded visa policies, the resumption and expansion of international flights, operational enhancements, and the recovery of the Asia-Pacific region, particularly China”. The next best growth came from Tokyo Haneda (HND) at 9.1%. The recovery ACI refers to is the post-Covid revival which, in China, has been very slow. A glance at the 2019 ranking tells us that the then second-ranked Beijing Capital Airport (PEK) is still not back in the Top 10. This underlines the current weakness of the Chinese market. The extent of that weakness is exemplified by one of the world’s biggest travel retailers China Duty Free Group – part of the listed China Tourism Group. Lacklustre Chinese consumer demand hit CDFG hard with 2024 revenue declining by 16.4% to CNY56.5 billion ($7.52 billion) and operating profit sliding by 29% to CNY 6.17 billion ($820 million). Trump’s tariffs – heavily weighted on China – will further worsen consumers’ general appetite to spend, even though travel retail is not affected by them per se.
Cambio della guarda a Schipol, al via la jv con Lagardère AMSTERDAM – Dal 1 maggio è effettiva la nuova joint venture che lega Lagardère Travel Retail (al 70%) e la società di gestione di Amsterdam Schipol (30%). Un’unione che va a sostituire il precedente rapporto, frutto di un bando decennale, che legava lo scalo olandese ad Heinemann. La nuova partnership andrà a ridisegnare l’offerta duty-free, dopo i controlli di sicurezza, dello scalo, uno dei più trafficati d’Europa. Nella joint venture confluiscono anche le società Kappé e SAR, che gestiscono numerose attività all’interno dello scalo. 72 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
Usefully for travel retailers, ACI World has a separate listing of the world’s busiest airports for international traffic. Travellers spend more at these hubs and are where brands like to showcase their big launches using high-profile promotions. In the international Top 10, Dubai International and London Heathrow secured the top two places, as in 2019. The Asian hubs of Seoul Incheon and Singapore Changi are now higher up in third and fourth places, while Hong Kong has slipped dramatically from fourth in 2019, to ninth. Others dropped out of the 2019 Top 10 entirely, for example Thailand’s Suvarnabhumi Airport and Taiwan’s Taoyuan Airport. They have been replaced by the fast-growing Istanbul Airport, ranked seventh last year and by Qatar’s Hamad Airport in tenth place, showing how the geographic balance of power had shifted.
Alla vigilia della fiera TFWA Asia Pacific, che si è tenuta a Singapore, ACI World ha offerto quello che ha definito un “primo sguardo” alla sua classifica degli aeroporti più trafficati del mondo per il 2024, che ha mostrato una crescita dei passeggeri di tutto rispetto, vicina al 9% su base annua. Il balzo più evidente è stato quello di Shanghai Pudong (PVG), in Cina, dove il traffico è salito di un sorprendente 41% a 76,8 milioni, spingendo l’hub al decimo posto dal 21° del 2023. Secondo le parole dell’ACI, questo risultato è stato alimentato da “politiche di visto ampliate, dalla ripresa e dall’espansione dei voli internazionali, da miglioramenti operativi e dalla ripresa della regione Asia-Pacifico, in particolare della Cina”. Al secondo posto, la crescita migliore è stata registrata da Tokyo Haneda (HND) con il 9,1%. La ripresa a cui si riferisce l’ACI è quella post-Covid che, in Cina, è stata molto lenta. Uno sguardo alla classifica del 2019 ci dice che l’allora secondo classificato Beijing Capital Airport (PEK) non è ancora rientrato nella Top 10. Questo sottolinea l’attuale debolezza dell’aeroporto e del mercato cinese. L’entità di tale debolezza è esemplificata da uno dei più grandi retailer di viaggi al mondo, China Duty Free Group, che fa parte del gruppo quotato China Tourism Group. La scarsa domanda dei consumatori cinesi ha colpito duramente CDFG, con un calo del 16,4% del fatturato 2024 a 56,5 miliardi di CNY (7,52 miliardi di dollari) e un calo del 29% dell’utile operativo a 6,17 miliardi di CNY (820 milioni di dollari). I dazi di Trump - che gravano pesantemente sulla Cina - peggioreranno ulteriormente la propensione generale dei consumatori a spendere, anche se il travel retail non ne è di per sé interessato. Per i retailer di viaggi, ACI World ha un elenco separato degli aeroporti più trafficati al mondo per il traffico internazionale. I viaggiatori spendono di più in questi hub, dove i marchi amano presentare i loro grandi lanci con promozioni di alto profilo. Nella Top 10 internazionale, Dubai International e Londra Heathrow si sono assicurati i primi due posti, come nel 2019. Gli hub asiatici di Seoul Incheon e Singapore Changi sono ora più in alto, al terzo e quarto posto, mentre Hong Kong è scivolata drasticamente dal quarto posto del 2019 al nono. Altri sono usciti completamente dalla Top 10 del 2019, ad esempio l’aeroporto thailandese di Suvarnabhumi e l’aeroporto taiwanese di Taoyuan. Sono stati sostituiti dall’aeroporto di Istanbul, in rapida crescita, che lo scorso anno si era classificato al settimo posto, e dall’aeroporto Hamad del Qatar, al decimo posto, a dimostrazione di come l’equilibrio geografico del potere si sia spostato.
New Travel Markets a cura di Luca Esposito
luca.esposito@layline-consulting.it
La Cina “invecchia” e così deve investire in Silver economy Nel 2025 le iniziative politiche del governo cinese giocheranno un ruolo fondamentale nell’influenzare le priorità sui settori industriali del Paese e, di conseguenza, gli interessi delle aziende e degli investitori al fine di intercettare opportunità di sviluppo e di espansione in questo mercato. Alcuni di questi settori trovano correlazione con le problematiche legate alla vecchiaia dei suoi abitanti. La Cina, infatti, dagli anni 2000 sta registrando un costante invecchiamento della popolazione con 220 milioni di persone con un’età superiore di 65 anni nel 2024, pari al 15,6% del totale. Nel 2000 erano “solo” 88 milioni. Si stima che nel 2035 gli over sessant’anni avranno superato il 30% come accade oggi in Italia. L’invecchiamento è fortemente influenzato dal calo della popolazione conseguenza della politica del figlio unico imposta da governo per oltre trent’anni, dal 1980 al 2015. Tale politica, unitamente all’aumento del tenore di vita e del livello di istruzione, ha fatto crollare il numero delle nascite e a nulla sono serviti i cambiamenti di rotta del 2015 con la possibilità di avere fino due figli e del 2021 fino a tre. Bisogna in aggiunta considerare che il Paese non è oggetto di immigrazione. Nel 2023, la Cina è stata superata dall’India come Paese più popoloso al mondo. È nata così la Silver Economy, intesa come la totalità delle attività economiche volte a fornire prodotti e servizi agli anziani, nonché a prepararsi all’invecchiamento, che comprende sia l’economia dell’invecchiamento per gli attuali anziani che l’economia del per-invecchiamento che si rivolge a coloro che si avvicinano alla vecchiaia. Al di là dei servizi di assistenza di base e sanitaria, la così detta economia dell’argento abbraccia una vasta gamma di settori emergenti che stanno mostrando significative opportunità di crescita al fine di soddisfare esigenze sempre più diverse e personalizzate in gran parte ancora insoddisfatte. In risposta a questo fenomeno, nel gennaio 2014, il governo ha sottolineato la necessità di sviluppare tale economia mettendo in evidenza i seguenti settori: Anti aging: il mercato anti-invecchiamento della Cina è
fiorente (si prevede raggiunga i 21,5 miliardi di dollari entro il 2026 con un CAGR del 13%), grazie alle innovazioni per la cura della pelle, le procedure mediche e gli integratori. In particolare, si prevede che le vendite di integratori anti-invecchiamento cresceranno a un tasso annuo del 74%. Eldcare: Il settore dell’assistenza agli anziani, anche in questo caso, si sta espandendo rapidamente, con investitori nazionali ed internazionali. Secondo i dati ufficiali, il mercato cinese dell’assistenza agli anziani dovrebbe raggiungere 800 miliardi di dollari entro il 2025 e superare 3 trilioni di dollari entro il 2030. Luxury & Leisure: la spesa di prodotti di fascia alta (come cosmetici, gioielli ed esperienze di viaggio) è in aumento. In particolare, i viaggiatori anziani ora rappresentano oltre il 20 per cento di tutti i turisti cinesi con preferenze per i ritiri di benessere e il turismo culturale. Servizi finanziari: con riferimento alla gestione patrimoniale, alle assicurazioni, è crescente la domanda degli anziani che ricercano una maggiore sicurezza finanziaria nei loro ultimi anni di vita. Real estate & Senior living: sempre più anziani stanno optando per strutture di vita assistita premium, in particolare nelle grandi città, influenzando la domanda di soluzioni abitative che offrano servizi su misura per gli anziani, arrivando addirittura a convertire hotel di lusso in residenze grazie a ingenti investimenti di grandi attori internazionali.
Fig.2: Età dei consumatori cinesi interessati all’anti-invecchiamento (source China Briefing)
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SPESA | Nuovi player
Doordash sbarca in Europa e acquisisce Deliveroo… di Mario Sassi senior advisor e blogger
L
a società inglese di consegne Deliveroo è stata acquisita dalla statunitense DoorDash per 2,9 miliardi di sterline (pari a 3,9 miliardi di dollari o 4,5 miliardi di euro). Quest’ultima entra così per la prima volta nel mercato europeo del food delivery, in concorrenza con Just Eat e Uber Eats. L’acquisizione si inserisce in un trend di consolidamento e quindi di concentrazione che sta trasformando l’intero settore del food delivery. Solo i grandi gruppi strutturati sono in grado di competere. «L’aggregazione con Deliveroo rafforzerà la posizione di DoorDash come piattaforma globale nel commercio locale», sottolinea un comunicato. Il gruppo Usa opera in oltre 30 Paesi, è partner di oltre 500 mila aziende locali e serve oltre 42 milioni di utenti
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attivi al mese. Con Deliveroo «c’è una complementarietà geografica» e assieme i due gruppi avranno una presenza globale in oltre 40 Paesi, serviranno circa 50 milioni di utenti attivi al mese. Deliveroo, tra altro, ha successo soprattutto nelle città e nei grandi centri urbani, mentre DoorDash è particolarmente dedicato alle aree periferiche. Deliveroo opera in nove Paesi che sono totalmente nuovi per DoorDash.
Quale sarà il modello operativo? Negli Stati Uniti l’azienda è leader con circa due terzi del mercato, ma da tempo puntava all’internazionalizzazione. Già nel 2022 aveva acquisito la finlandese Wolt per 7
miliardi di euro. Ora rafforza la sua presenza nel Vecchio Continente, inglobando un market place ben radicato in Paesi chiave come Francia, Italia, Belgio e Emirati Arabi Uniti. Nonostante le vicissitudini, Deliveroo resta un asset importante, soprattutto nel Regno Unito e Irlanda, dove si concentra il 65% degli ordini. L’acquisizione innanzitutto consente a DoorDash di prendere possesso di un’infrastruttura operativa, che conosce come muoversi nei singoli Paesi, e può far leva su una struttura di risorse umane già consolidata. I player si riducono e questo può avere effetti nella competizione a livello globale. Restano due interrogativi sul modello operativo e quindi sulle conseguenze su rider, consumatori e ristoratori. E sulla strategia.
R&F
Occhi non soltanto sui ristoranti In realtà io credo che DoorDash, che ha costruito la sua attività sugli ordini dei ristoranti, punterà inevitabilmente a comprendere il settore alimentare. C’è chi è partito dalla logistica a monte provando a superare la necessità di entrare in un punto vendita fisico. Lo stesso processo può avvenire dall’ultimo miglio costruendo, attraverso i dark store una complementarità indispensabile al business futuro. I marketplace di consegna oggi si stanno incamminando in quella direzione collaborando innanzitutto con diverse catene retail. Ma l’obiettivo, a mio parere, sono i “dark store”. La grande scommessa è portare ai clienti tutto ciò di cui hanno bisogno a casa, non solo il cibo del ristorante, il più velocemente possibile. “Dark store” è il termine utilizzato per indicare i negozi di alimentari al dettaglio, non aperti al pubblico, il cui unico scopo è l’evasione degli ordini di ritiro e consegna. Si trovano a pochi chilometri dal cliente, sono più piccoli di un tipico supermercato e offrono una varietà inferiore di prodotti in cambio di tempi di consegna inferiori all’ora.
Il business dei dark store Il consumatore medio è abituato a una visita al supermercato a settimana per fare scorta, mentre le altre sono generalmente considerate supplementari per gli artico-
li dell’ultimo minuto. Mentre Amazon ha implementato i dark store per soddisfare la forte domanda di generi alimentari da parte dei clienti di Whole Foods e Fresh, la maggior parte dei dark store esiste per servire queste occasioni aggiuntive, da qui la loro minore varietà di prodotti nonostante l’ampiezza della categoria. A differenza delle cucine fantasma multi-inquilino che richiedono lunghi lavori di allestimento e procedure di autorizzazione, i dark store possono essere acquistati o affittati a un costo molto inferiore, poiché tendono a orientarsi verso alimenti secchi confezionati con una quantità limitata di prodotti refrigerati e surgelati. Il dark store medio di DoorDash vende di tutto, dal cibo per gatti, alla carta igienica e alla crema solare, ai kit per pasti surgelati per barbecue. L’ingresso dell’azienda nel settore retail è un’altra mossa per dimostrare di essere più di un semplice marketplace. Il passaggio finale potrebbe essere un mercato di marchi privati dove garantisce il market place e un servizio rapido di consegna urbana. La possibilità di ricevere qualcosa in 15, 30 o 45 minuti per avere la cena pronta in un’ora potrebbe essere una proposta interessante per il consumatore. Qualunque siano i suoi piani futuri, DoorDash, che ha costruito la sua attività sugli ordini dei ristoranti, comprenderà questo business. Il panorama dell’e-commerce si sta evolvendo rapidamente man mano che Amazon e Walmart si spostano a monte. DoorDash e non solo con i dati sui consumatori
e relazioni con le società CPG attraverso la sua attività di media digitali, sarebbe in grado di passare senza soluzione di continuità alle vendite dirette. Per quanto riguarda l’Italia, a breve non ci saranno novità particolare. tutto continuerà come prima. Non credo sia un caso l’addio di Matteo Sarzana, nel marzo 2025. Ha guidato l’espansione di Deliveroo in Italia per 10 anni, ha affrontato tutte le difficoltà del lancio e ha implementato il servizio in oltre 1.700 città. Nonostante il nostro Paese non fosse il core business di Deliveroo le sperimentazioni (vedi Deliveroo HOP) sono state fatte anche qui. Il rapporto con Will Shu e Greg Orlowski credo fosse ottimo. Sarzana non penso fosse all’oscuro di cosa bolliva in pentola. I due glielo dovevano. E ha lasciato. Così come Andrea Zocchi il nuovo managing director di Deliveroo Italia. Non poteva non sapere dell’imminente cambiamento. Un manager troppo esperto per essere colto di sorpresa. La conoscenza del Retail lo aiuterà. Siamo al primo capitolo di una nuova storia. Interessante almeno quanto quella di Amazon in Europa. Ne seguiremo gli sviluppi.
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News International Starbucks: al Santiago Bernabeu la caffetteria più grande di Spagna Starbucks ha firmato un accordo con il Real Madrid per aprire un flagship store nello stadio Santiago Bernabéu, che diventerà il più grande della Spagna con una superficie di 900 metri quadrati. È il primo esempio di uno Starbucks all’interno di un impianto sportivo per tutta la regione iberica. Questo nuovo spazio ospiterà un bar “Reserve” dove saranno presentati i metodi più sofisticati per la preparazione del caffè. Non semplicemente un modello grab & go, ma una caffetteria che punta su coinvolgimento esperienziale (foto d’archivio).
Jack in the Box chiude 150 ristoranti (e forse rivende Del Taco) Non si parla di crisi conclamata, ma di stato di riorganizzazione per la catena americana Jack in the Box, che di recente ha cambiato Ceo con l’arrivo di Lance Tucker. Il fast food ha annunciato un blocco di chiusure, almeno 150-200 nel giro di circa un anno, relativo a punti vendita non performanti. L’ultimo trimestre ha registrato vendite in discesa del 4,4%, con una particolare debolezza in California a causa degli incendi dei mesi scorsi. Il gruppo, però, potrebbe anche fare cassa cedendo Del Taco, che era stata comprata solo nel 2022 per 575 milioni di dollari. Il brand, però, non è mai riuscito a incalzare il leader del segmento Taco Bell.
Per Lululemon maxi flagship a Londra e nuovi store europei Il marchio di abbigliamento sportivo Lululemon Athletica avanza con la sua strategia retail in Europa. Il colosso fondato a Vancouver ha inaugurato uno store nel cuore dello shopping londinese, Regent Street, un negozio su due piani, per oltre 800 metri quadrati, che diventa il più grande di tutta l’area Emea. Intanto prosegue l’espansione anche nell’Europa continentale. In estate arriveranno i primi negozi in Belgio, ad Anversa e Bruxelles. Il brand, all’ultimo trimestrale, registrava ben 767 negozi nel mondo. Una quarantina in Europa (tra cui Norvegia, Svezia, Svizzera, Olanda, Francia e Germania).
76 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
R&F
Anta Sports compra la catena tedesca Jack Wolfskin Il colosso cinese Anta Sports ha comprato per circa 260 milioni di euro la catena di abbigliamento e accessori sportivi, specializzata nel golf, Jack Wolfskin. Il marchio tedesco apparteneva all’americana Callaway, che l’aveva rilevato nel 2019 per una cifra vicina ai 480 milioni di dollari. Un’uscita, quindi, piuttosto dolorosa per gli americani. Anta Sports invece prosegue nella sua espansione europea, dopo aver acquisito la finlandese Amer Sports. Anta è un produttore globale di calzature e abbigliamento sportivo, con un fatturato di circa 70 miliardi di yuan (circa 8,5 miliardi di euro).
In barba ai dazi, la catena cinese Chagee sbarca sul Nasdaq La finanza, evidentemente, non ha confini. E proprio durante la guerra dei dazi, voluto dal presidente Usa Donald Trump, la catena cinese di tè Chagee ha fatto il suo esordio al Nasdaq, con una Ipo da circa 411 milioni di dollari e un controvalore della società stimato in circa 5 miliardi di dollari. La catena, fondata da Junjie Zhang, a noi dice poco. Ma in realtà ha oltre 6mila negozi nel mondo (soprattutto Cina, Malaysia, Singapore e Tailandia) e si sta preparando a inaugurare i primi negozi negli Stati Uniti, partendo da uno store al Westfield Century Mall di Losa Angeles. La società genera circa 1,7 miliardi di dollari di ricavi l’anno.
Shopping center SES, le vendite 2024 salgono del 6% Nel 2024, i centri commerciali gestiti da SES Spar European Shopping Centers (SES) hanno superato i risultati del 2023. Le insegne comprese nei centri commerciali del portafoglio hanno generato ricavi per 3,54 miliardi di euro (+6,5% sul 2023) con 117 milioni di visitatori complessivi (+4,5%) fra Austria, Slovenia, Italia, Croazia, Ungheria e Repubblica Ceca. Sono stati siglati 490 nuovi contratti, tra novità e rinnovi. Il centro con il fatturato più elevato del gruppo è l’Europark di Salisburgo, con 395 milioni di euro. Mentre le vendite nei quattro centri commerciali SES nel Nord Italia hanno raggiunto quasi 300 milioni di euro.
retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 77
PRODOTTI E FORNITORI
Fattorie Garofalo presenta la stracciatella 100% con latte di bufala
McDonald’s rinnova la collaborazione con il consorzio Grana Padano Si rinnova la collaborazione tra McDonald’s e il consorzio del Grana Padano DOP: per cinque mesi, a partire da aprile, le scaglie di questo prodotto di eccellenza vanno ad arricchire l’insalata e il Wrap con petto di pollo croccante offerti negli oltre 760 ristoranti McDonald’s di tutta Italia. A fornire le scaglie di Grana Padano DOP è il Caseificio Albiero. “Il rapporto con i Consorzi di Tutela è un elemento chiave della più ampia strategia di McDonald’s a supporto del sistema agroalimentare italiano, di cui siamo un partner di rilievo con investimenti annuali superiori ai 400 milioni di euro. L’ingresso del Grana Padano DOP nei nostri menu rappresenta un ulteriore passo a sostegno delle filiere DOP e IGP” commenta Giorgia Favaro, Amministratrice Delegata di McDonald’s Italia.
78 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
Fattorie Garofalo lancia la stracciatella con il 100% di latte di bufala. Stracciatella 100% Bufala Fattorie Garofalo, sarà disponibile in una versione con confezione da 900 grammi per il foodservice e da 150 grammi per la Gdo. “L’obiettivo è ripetere il grande successo ottenuto dalla burrata di bufala negli ultimi anni” spiega Alfio Schiatti, Chief Commercial Officer di Fattorie Garofalo. “I dati ci mostrano come i formaggi bufalini abbiano una richiesta in costante crescita grazie alla loro bontà riconosciuta. Il caso della burrata di bufala è esemplificativo di questa tendenza, da quando è stata proposta sul mercato è cresciuta annualmente a doppia cifra, e, ad oggi, rappresenta oltre il 20% di tutta la categoria della burrata nel mondo Gdo”.
Da Nespresso la nuova miscela Amaretti Decaffeinato Si chiama Amaretti Decaffeinato ed è la nuova miscela decaffeinata della gamma Creations di Nespresso Professional. Con l’aggiunta di aromi naturali al gusto di Amaretto, il celebre biscotto italiano a base di mandorle, resa unica dalle note di biscotto e vaniglia, questa novità va incontro al mercato del caffè decaffeinato, in costante aumento. Realizzato con chicchi Arabica decaffeinati provenienti dal Brasile e dalla Colombia, Amaretti Decaffeinato è ideale sia consumato come espresso (40 ml), sia come caffè lungo (110 ml), ma si adatta anche ad essere servito freddo o insieme a latte o altra bevanda vegetale. Con una nota dolce e avvolgente si presta per il settore pasticceria, bakery e gelateria, dove può diventare un ingrediente perfetto per realizzare cappuccini aromatizzati e dolci.
PRODOTTI E FORNITORI
Autogrill velocizza i dispositivi mobili con le soluzioni di Soti Autogrill ha introdotto le soluzioni di Soti per la gestione dei dispositivi mobili e IoT, per diminuire i tempi di fermo dei dispositivi e migliorare l’implementazione della tecnologia e l’intelligence diagnostica. Autogrill ha introdotto nel proprio sistema point of sale (POS) dispositivi Android e una gestione personalizzata degli stessi per migliorare l’esperienza del cliente e, integrando le soluzioni Soti, ha ottimizzato e aggiunto nuovi device rapidamente e in autonomia. Con l’implementazione di SOTI MobiControl, tutte le operazioni dei negozi e degli uffici di Autogrill sono migliorate in modo significativo. L’azienda è oggi in grado di risparmiare una notevole quantità di tempo con l’aiuto di metodi di registrazione automatica dei propri dispositivi mobili compatibili con la tecnologia di SOTI utilizzando Android Zero-Touch, iOS e Samsung Knox Mobile Enrollment.
Hikvision: telecamere con tecnologia Smart Hybrid
San Benedetto EXTREME è la nuova acqua extra gasata per l’estate San Benedetto EXTREME è la nuova proposta di acqua minerale ad alta gasatura dedicata ad un target metropolitano alla ricerca di un prodotto dalla frizzantezza più decisa e dal carattere forte. Il pratico formato da 1 litro in PET, con la sua nuova shape iconica, è pensato per essere maneggevole e funzionale in ogni occasione di consumo. La bottiglia, solida e compatta, è stata infatti studiata per mantenere al meglio la gasatura e le qualità organolettiche del prodotto. Il design premium, che fonde l’eleganza dell’argento alla potenza del nero, regala al prodotto un appeal moderno ed audace, dallo stile unico e memorabile. Pensata per chi valorizza il design, l’eccellenza qualitativa e un’esperienza palatale unica, perfetta per i veri sparkling lovers.
Le telecamere Serie 1 con tecnologia Smart Hybrid Light di Hikvision offrono una soluzione solida e versatile, progettata per garantire affidabilità e precisione in ogni installazione. Combinano illuminatori a infrarossi (IR) e luce bianca per garantire visibilità ottimale in ogni scenario. Un unico dispositivo offre tre modalità operative per rispondere a esigenze specifiche: Modalità IR (monitoraggio discreto in bianco e nero per una sorveglianza non invasiva); Modalità Luce Bianca (visione a colori in ambienti scarsamente illuminati per un riconoscimento più accurato); Modalità Smart (attivazione automatica della luce bianca su rilevazione di persone e veicoli per un riconoscimento più dettagliato. In condizioni di scarsa luminosità, la telecamera opera in modalità IR per garantire discrezione, ma quando viene rilevato un movimento, commuta alla luce bianca e mantiene la visione a colori fino al termine del rilevamento.
retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 79
CAMBI DI POLTRONA
JOHN AGOSTINI General Manager Sapori Artigianali John Agostini è il nuovo direttore generale di Sapori Artigianali. La società, fondata da Mauro Tiberti, è attiva nei prodotti dolciari con la catena a marchio ODStore, nella ristorazione come affiliato di KFC e nell’hotellerie di lusso con ODS Sweet Hotel & Restaurant. Agostini si è dimesso lo scorso marzo dal ruolo di convenience & franchising and development director di Carrefour Italia, dopo oltre 20 anni. “Con John Agostini, siamo pronti a fare un salto importante nella nostra crescita, sia a livello nazionale che internazionale”, afferma Mauro Tiberti.
MASSIMILIANO MAFFIOLI Chief Restaurant Officer Mc Donald’s Italia McDonald’s Italia ha nominato Massimiliano Maffioli come Chief Restaurant Officer. Nel suo nuovo incarico, sarà responsabile delle funzioni Field, Franchising e National Operations con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione e l’integrazione tra le aree aziendali. Entra a far parte del Board of Directors di McDonald’s Italia guidato dall’Amministratrice Delegata Giorgia Favaro. Laureato in Economia Aziendale presso l’Università Bocconi, ha iniziato la sua esperienza professionale prima in Amplifon e successivamente in Danone. Nel 2008 inizia un’importante esperienza internazionale in Pernod Ricard, dapprima in Italia e Svizzera, poi in Iberia ed infine in USA. Nel 2018 entra in McDonald’s come Chief People Officer, occupandosi inizialmente di HR. 80 | Maggio - Giugno 2025 | retail&food
MICHELE ARDONI Strategic advisor di Plant BUN
ALPASLAN DELILOGLU CEO di IKEA Italia
Michele Ardoni è diventato Strategic advisor ed Equity partner di Plant BUN, una giovane catena piemontese di hamburger altri prodotti fast food, al 100& vegetali. I fondatori sono Luigi Briga e Stefano De Bortoli. “Ho scelto di investire in PlantBun perché rappresenta esattamente quel tipo di progetto che oggi manca nel panorama della ristorazione: un format plant-based nato per piacere a tutti, non solo a chi segue una dieta vegana” ha commentato Michele Ardoni. Per ora il brand ha un punto vendita a Torino, uno ad Asti ed è presente nel canale delivery.
Alpaslan Deliloglu è il nuovo amministratore delegato di IKEA Italia. Subentra ad Asunta Enrile, che ora ricopre il ruolo di Deputy Chief Digital Officer in Ingka Group. Deliloglu, 51 anni, è nato in Turchia. Dopo gli studi in relazioni internazionali, politica ed economia all’Università turca di Kirikkale, nel 2004 è entrato in IKEA ricoprendo diversi ruoli, partendo da Sales Manager nel negozio di Istanbul, per poi diventare Commercial Manager per la Turchia. Nel 2014, si è trasferito in Svizzera per ricoprire prima l’incarico di Deputy CEO e dal 2019 quello di CEO & CSO di IKEA Austria.
ILENIA RUGGERI Direttore Generale Sanpellegrino
ALESSIO STRECCIONI Chief commercial officer Grandi Stazioni Retail
Ilenia Ruggeri, classe 1971, è stata nominata direttore generale di Sanpellegrino. Ruggeri, laureata in Economia aziendale all’università Cattolica di Milano, è entrata nel gruppo Nestlé nel 2002 e ha lavorato 15 anni in Nestlé Purina, ricoprendo posizioni di crescente responsabilità nell’area Generating Demand per poi passare nel 2016 in Sanpellegrino con il ruolo di International Marketing Director. Nel 2020 è diventata Head of Marketing e Innovation. Avrà il compito di definire strategie innovative, accelerare le performance dei brand internazionali S.Pellegrino, Acqua Panna e bibite Sanpellegrino e sostenere lo sviluppo del marchio locale Levissima e degli aperitivi analcolici.
Alessio Streccioni è il nuovo Chief commercial officer di Grandi Stazioni Retail. Streccioni, laureato all’università di Roma Tor Vergata, era entrato a far parte del gruppo Grandi Stazioni Retail a fine 2018, dopo aver passato quasi 15 anni di carriera in Decathlon. In Gs Retail è stato direttore generale di Retail Group, la controllata che all’interno delle stazioni si occupa della rete dei negozi “temporary”. Da aprile è arrivata la promozione a capo dell’area commerciale di Grandi Stazioni Retail, che sta vivendo un momento di trasformazione dopo il passaggio alla nuova proprietà (DWS Group e OMERS Infrastructure). Contestualmente, Riccardo Fiori è diventato General manager di Retail Group.
retail&food | Maggio - Giugno 2025 | 81