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l'Orafo Extra 2014

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Colour therapy It's all about bijoux


OFFICIAL PARTNER

1째 TRIBUTO AL MONDO PER PAPA FRANCESCO


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Sommario

it’s time to shine

l’Orafo Extra 2014 Supplemento al numero di Settembre 2014 de l’Orafo Italiano www.orafoitaliano.it Direttore editoriale Ilaria Danieli Direttore responsabile Andrea Aiello In redazione Antonella Garello Hanno collaborato Daniele Guidetti (sfilate), Sonia Sbolzani, Rosalba Pinto Progetto e grafica Cristiano Guenzi Foto CLOSE UP Studios Pubblicità dircom@edifis.it Traffico pubblicitario Roberta Motta roberta.motta@edifis.it Stampa CPZ S.p.A. – Costa di Mezzate BG Registrazione Tribunale di Milano N° 1038 del 10/01/1949 Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n° 06090 l’Orafo Italiano una rivista edita da: Edifis S.p.A. Viale Coni Zugna, 71 20144 - Milano - Italy Tel. +39 023451230 Fax +39 023451231 www.edifis.it

C

oco Chanel diceva: «La gioielleria non preziosa non è fatta per conferire alle donne un’aura di ricchezza ma per farle belle». Non a caso l’icona più famosa della moda del Novecento indossò per tutta la vita, con fierezza, la sua doppia o tripla collana di perle false. L’importante è saper scegliere il bijou più adatto al proprio stile e non temere di osare il colore perché, sempre per stare con Coco Chanel, «il più bel colore al mondo è quello che vi sta bene». ■ Coco Chanel said: «Costume jewellery is not made to give women an aura of wealth, but to make them beautiful». Not by chance, the most famous fashion icon in the 20th century had proudly worn for all her life her necklace of fake pearls. What counts is being able to choose the bijou that is the most adequate to one’s own style with no fears of daring with colour as, again in Coco Chanel’s words, «The best colour is the one that looks good on you». In copertina / Cover Graziella Via Ernesto Rossi, 9 52100 Arezzo Tel. +39 0575 32641 Fax +39 0575 326464 info@gruppograziella.it www.gruppograziella.it Colour therapy

It's all about bijoux

l’Orafo 10 extra

Artwork and photo by Close up Studios


Trend

19 f rom catwalks

Dalla moda d’autunno arriva un segnale preciso per l’accessorio e l’ornamento: che sia colorato, vistoso, provocatorio.

Desires

35 c lose up - colour therapy

Rosso, giallo e blu senza compromessi: una tavolozza vivace e brillante accende la stagione fredda.

People & Brands

29 sessant’anni di bijoux

Nato nel 1946, il marchio Ornella è entrato nella storia del gioiello italiano grazie alla sua ricerca sui materiali.

58 e logio della lentezza

Il nome Caracol significa lumaca. Perché per Eleonora Battaggia l’eco-anello e l’eco-collier sono un messaggio contro i ritmi frenetici.

64 a love for sparkle and glam

Beniamina delle celebrities, la designer Shourouk ha riportato il colore e il décor tra i gingilli femminili.

l’Orafo 11 extra


GRAZIELLA, INTERNATIONAL APPEAL Di grande impatto visivo, caratterizzati da forme e colori decisi, i gioielli e gli accessori Graziella sono molto apprezzati in tutto il mondo e in particolare in Medio Oriente e Africa, dove la marca ha posizioni di leadership e si appresta a lanciare una catena di monomarca. Con il lancio delle due nuove linee di prodotto, Orologi e Pelletteria, Graziella diviene di fatto un player totale del Lusso Made in Italy, che interpreta con una creatività originale e ricca di personalità . A conferma della propria vocazione internazionale, Graziella partecipa a numerose manifestazioni all’estero, come Hong Kong, Sharjah negli Emirati Arabi, Abu Dhabi, Istanbul. In queste pagine: pendenti, orecchini, anelli e bracciali delle collezioni Margherita e Sentimenti. Characterised by great visual impact, and distinct shapes and colours, the jewels and accessories by Graziella are appreciated all over the world, in particular in the Middle East and in Africa, where this brand is included in the top ranks and is about to launch a single-brand chain. Thanks to the launch of the two new product lines, Watches and Leatherwear, Graziella practically becomes a full player of Made in Italy Luxury, that it interprets with an original creativity rich in personality. Confirming its international vocation, Graziella attends several exhibitions abroad such as Hong Kong, Sharjah in the United Arab Emirates., Abu Dhabi, Istanbul. On these pages: pendants, earrings, rings and bracelets from the Margherita and Sentimenti collections.


Masterpieces PASSION FOR GEMSTONES SINCE MORE THAN 30 YEARS


Trend

from catwalks

OVER DÉCOR

& OVERSIZE Dalla moda d’autunno arriva un segnale preciso per l’accessorio: che sia colorato, vistoso, provocatorio Photo By Daniele Guidetti


Trend

from catwalks

Multifilo di grandi boule (Alberta Ferretti), collier con il lucchetto (Moschino), un collare post-traumatico (Dsquared²): il collo si veste di bijoux totemici.

■ Multi-string of big boules (Alberta Ferretti), choker with padlock (Moschino), a neck brace (Dsquared²): the neck is embellished with totemic costume jewels.

l’Orafo 20 extra


Il colore domina sulle materie plastiche (Emporio Armani), mentre i metalli non preziosi creano arabeschi bizantini (Versace) o pettorali in stile etnico (Etro).

■ Colour dominates over plastics (Emporio Armani), while non-precious metals create Byzantine arabesques (Versace) or pectoral elements in ethnic style (Etro).

l’Orafo 21 extra


Trend

from catwalks

L’aggressività della catena si stempera nel sautoir anni ‘60 (Moschino) e il ciondolo amuleto si arricchisce di frange in pelle (Roberto Cavalli). La collana si allunga fino alla vita.

■ The aggressiveness of the

chain is softened in the ‘60s sautoir (Moschino) and the pendant/talisman is enriched with leather fringes (Roberto Cavalli). The necklace reaches the waist.

l’Orafo 22 extra


Nel bracciale vince la forma a manchette (Just Cavalli), oppure il bangle rigido (Emporio Armani). Dettagli in pelliccia e chiodi applicati accentuano il look sauvage (Fendi).

â– In the bracelet the manchette

shape (Just Cavalli), or the rigid bracelet (Emporio Armani) dominate. Details in applied fur and nails emphasise the sauvage look (Fendi). l’Orafo 23 extra


Il TarĂŹ, Zona Asi Marcianise Sud 81025 (CE) tel. 0823.517.111 | fax 0823.517.511 | marketing@tari.it | www.tari.it


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by


People & Brands

SESSANT’ANNI

DI BIJOUX Nato nel 1946, il marchio Ornella è entrato nella storia del gioiello italiano grazie alla sua ricerca sui materiali. Ne parliamo con Maria Vittoria Albani, titolare e designer

Al centro, anello zoomorfo. Dall’alto a sinistra, in senso orario, spilla a forma di farfalla in perline e cristalli, bracciale con libellula e orecchini a insetto. ■ Centre: zoomorphic ring. From top left, clockwise: butterfly brooch with beads and crystals; dragonfly bracelet, insect earrings. l’Orafo 29 extra


People & Brands By Ilaria Danieli

H

o trovato il nome: si chiamerà Ornella». Fu Dino Villani, il padre del concorso “5000 lire per un sorriso” che diventò poi Miss Italia, a battezzare la piccola azienda di bijoux fondata nel 1946 dall’amica Piera Barni Albani. Il famoso pubblicitario, considerato il creatore della comunicazione integrata (slogan, valorizzazione del prodotto, azione di sostegno dei media), scelse questo nome dannunziano per un’attività che iniziò in modo molto improvvisato e famigliare. «All’inizio - racconta Maria Vittoria Albani, figlia di Piera e tuttora titolare del marchio, oltre che designer - chiamammo a lavorare per noi un artigiano che aveva grande esperienza di gioielleria e io iniziai a suggerire come comporre i bijoux, quali materiali usare, quali forme. Non avevo fatto studi particolari d’arte, semplicemente seguivo il mio gusto e la mia intuizione». Erano poi la madre assieme a Dino Villani e a Giuseppe Gastel, aristocratico milanese e padre del fotografo di moda Giovanni, a scegliere i campionari che sarebbero andati in produzione e vendita. «Ho sempre usato i materiali che trovavo, sia metalli e pietre specifici per la gioielleria, sia oggetti che reperivo ovunque nella vita quotidiana. Una volta ho realizzato un bracciale con i sassi di fiume che avevo raccolto durante una passeggiata in montagna: è piaciuto molto e me l’hanno ordinato. Ma a quel punto io non avevo più sassi!». E’ difficile riconoscere un particolare fil rouge tra i gioielli di Ornella, perché si va dai grandi fiori tridimensionali in ottone e perle alle collane torchon con perline multicolore, dai bracciali rigidi agli ultimi ramage con bacche di vetro. I bijoux vivevano in quegli anni di boom economico il loro momento migliore, andando ad accessoriare gli abiti e la maglieria creativa dei pionieri che costruirono il successo del made in Italy. «Raggiungemmo il top nelle vendite e nella notorietà tra i Sessanta e i Settanta, quando l’Orafo 30 extra

impiegavamo fino a 15 persone in laboratorio. Persino la principessa di Monaco, Grace Kelly, indossava una mia spilla». Fu insomma un periodo d’oro per Ornella bijoux, un marchio che in seguito entrò nel florilegio delle “Botteghe storiche di Milano” e che rimane oggi in attività nonostante i grandi cambiamenti del mercato. L’ultima collezione è dedicata alla magia dei frutti rossi e si compone di piccole ciliegie e ribes in vetro di Murano, disposti a grappolo o a multifilo. L’ispirazione? «Mah, non saprei - risponde Maria Vittoria Albani - Anche oggi invento i miei bijoux senza teorie; seguo l’immaginazione del momento». ■ «I have found the name: it will be called Ornella». The small company producing custom jewels founded in 1946 by Piera Barni Albani was baptised by one of her friends, Dino Villani, the father of the contest “5000 liras for a smile” that would then become Miss Italia. The famous advertiser, considered the inventor of integrated communication (slogans, product valorisation, supporting actions by media), chose this name reminiscent of D’Annunzio for an activity that started in a very improvised and informal way. «At


Nella pagina a fianco: in alto, cuff in metallo dorato con applicazione a coda di pesce. In basso, una collana della nuova collezione dedicata alla magia dei frutti rossi.

■ Page alongside, above:

gilded metal cuff bracelet with fish appliqué. Below: a necklace from the latest collection, dedicated to the magic of red berries.

dimensional flowers made of brass and pearls, to the beginning - tells Maria Vittoria Albani, Piera’s torchon necklaces with multicolour beads, from rigid daughter and still owner and designer of the brand, bracelets to the latest ramages with glass berries. In we hired an artisan with a great experience. I started the years of the economic boom, custom jewels lived suggesting how to compose the jewels, the materials their best period being used as accessories for creative to be used and the shapes to be adopted. As I had clothes and knitwear. not made specific art «We reached the top studies, I simply followed in sales and celebrity my taste and intuition». between the ‘60s and Then Piera, together ‘70s, when we employed with Dino Villani and up to 15 people in our Giuseppe Gastel, an workshops. Even Grace aristocrat from Milan Kelly wore one of my and father of Giovanni, brooches.» In brief, it fashion photographer, was a golden period for chose the set of samples Ornella Bijoux, a brand to be produced and sold. that was then included «I have always used in the florilegium of the materials I found, the “Historical Shops either metals and stones of Milan” and is still specific for jewellery or active today. The latest objects I came across collection is dedicated everywhere in my daily to the magic of red life. Once I realised a berries and consists of bracelet using pebbles small cherries and ribes I had picked up near a made of Murano glass, river during a walk: it arranged in bunch or as was highly appreciated a multi-thread. What and I received some about the inspiration? orders. Unfortunately «Well, I don’t know I had run out of Maria Vittoria replies pebbles!». It is difficult - Even today I invent to recognise a particular In questa pagina: spilla a farfalla in perline di Murano, fil rouge in the jewels pietre e cristalli; collana storica in perle e boule di vetro. my jewels without by Ornella, as they ■ This page: butterfly brooch in Murano beads, stones, theories, according to my range from big threecrystals. A historic necklace in pearls and glass boules. imagination». l’Orafo 31 extra


pavè

erikagioielli.com


pavè


Desires close up

COLOUR

THERAPY

TonalitĂ accese per personalizzare il look: un collier rosso fuoco, un anello blu oceano, un paio di orecchini giallo banana. Senza paura di osare con i volumi By Ilaria Danieli


Desires

close up

le mille qualità del blu Secondo Wassily Kandinsky, «Il colore è un mezzo che consente di esercitare un influsso diretto sull’anima». E come l’artista russo, in modo forse meno autorevole, sono in molti a credere che una certa tonalità di colore possa influenzare l’umore e lo stato di benessere. Tra le tinte più benefiche spicca il blu, che pare possa indurre concentrazione mentale, distendere il sistema nervoso e alleviare l’ansia. ■ Wassily Kandinsky wrote that «Colour is a tool that allows exerting a direct influence on the soul». There are many who, like the Russian artist, believe that a certain colour can affect both the mood and health alike. Blue is considered one of the most beneficial colours: it seems to be able to induce mental concentration, to relax the nervous system and to soothe anxiety.

miranda konstantinidou I motivi geometrici sono sempre al centro

delle collezioni della stilista greca. ■ The geometric patterns are always at the heart of the collections realised by the Greek designer.

boccadamo

Bracciale in gomma blu con chiusura in bronzo rodiato, cristalli Swarovski e boule centrale in pavé di strass. ■ Blue rubber bracelet with rhodium plated bronze clasp, Swarovski crystals and a central boule in strass pavé.

Nella pagina precedente ■ Previous page

le perle di caltagirone

Collana con perle in ceramica lavorate artigianalmente secondo la tradizione caltagironese. ■ Necklace with ceramic pearls that have been realised following the tradition from Caltagirone. l’Orafo 36 extra

ayala bar

Diverse tonalità del blu incontrano il rosso e il verde nel prezioso affresco sugli orecchini della designer israeliana. ■ Different shades of blue meet red and green in the precious fresco on the earrings by the Israeli designer.


bianca moretti

Collana con ciondolo intercambiabile in bronzo. La coda e il corpetto si possono togliere e sostituire con altri di diversi colori. ■ Necklace with interchangeable bronze charm. Both the tail and the corsage can be removed and replaced with others in different colours.

erika

Tris di anelli a forma di cuore. La superficie è rivestita da un pavé di zirconi colorati disponibili in tre diverse gradazioni di blu. ■ Three heart-shaped rings. The surface is covered with a pavé of coloured zircons available in three different shades of blue.

Barababac

Fanno parte della collezione Promenade i gemelli in argento con smaltatura blu oceano. ■ The silver cuff-links with ocean blue enamelling belong to the Promenade collection.

l’Orafo 37 extra


Desires

close up

fabula etrusca

Pendente in argento con decorazioni ispirate alle ceramiche etrusco-corinzie del VII secolo a.C. ■ Silver pendant with decorations that took inspiration from Etrurian-Corinthian ceramics of the VII century B.C.

l’aspo

Groupage di vari accessori semilavorati in argento. Sono le specialità dell’azienda toscana, assieme agli elementi in bronzo, fin dal 1979. ■ Groupage of various semi-finished accessories in silver, the specialties of the Tuscany based company, along with bronze elements, since 1979.

graziella

Eleganza e discrezione per la borsa Mary in pelle blu scuro. I manici dorati sono rivestiti in seta rossa. ■ Elegance and discretion for the dark blue leather Mary bag. The golden handles are covered with red silk.

l’Orafo 38 extra


dori csengeri

Collier con dettagli ricamati impreziosito da pietre di diverse forme e misure. La variazione cromatica del blu e del verde definisce i motivi piramidali in 3D. â– Choker with embroidered details, made precious by stones of different shapes and sizes. The chromatic shading of blue and green defines the 3D pyramidal patterns.

tererò

Anello in argento, plexiglass e pietra centrale sintetica con dettaglio placcato oro rosa. â– Ring in silver, plexiglass and a synthetic central stone with rose gold plated detail.


Desires

close up

scartoni

il maestro del colore A LONDRA Un grande estimatore del colore blu fu Henri Matisse, cui è dedicata una mostra alla Tate Modern di Londra visitabile fino al 7 settembre. I lavori esposti esplorano i cut-out realizzati dall’artista nei suoi ultimi anni di vita, quando cominciò a ritagliare le sue figure immaginarie direttamente nella carta satura di colore, inventando un nuovo medium creativo. ■ Henri Matisse was a great admirer of the blue colour; an exhibition dedicated to him at the Tate Modern in London can be visited up to 7 September. The exposed works examine the cut-outs produced by the artist in his last years, when he began to directly cut out his imaginary figures in the paper saturated with colour, inventing a new creative medium.

Anelli in argento brunito lavorato a tessuto con riporti in oro. Realizzazione interamente a mano. ■ Rings in burnished silver worked as a fabric with golden details. Fully handmade.

tatitoto

Ciondolo della collezione Anthea con cerchi in argento e pietre blu che si moltiplicano fino a creare un fiore. ■ Pendant of the Anthea collection with silver circles and blue stones that multiply to create a flower.

giulia barela

Orecchini in bronzo lavorati a cera persa con perno e clip in argento. Al centro pasticche di lapislazzuli. ■ Bronze earrings with silver pin and clip. The centre is decorated with lapis lazuli tablets.

l’Orafo 40 extra


ANCORATI Collana con laccio in macramé e un ciondolo a forma di

ancora in bronzo galvanizzato con smalti glitterati. ■ Necklace with macramé chain and an anchor shaped charm in galvanized bronze with glittered enamels.

luiber

Tema classico della gioielleria, il cuore domina questo collier in argento con catena grintosa. ■ The heart, considered a classic theme of jewellery, dominates this silver choker with a bold chain.

ottaviani

Pochette preziosa con disegno a mosaico in superficie. Il turchese spicca nel mix dei colori. ■ A precious clutch-bag with a mosaic pattern on the surface. Turquoise stands out in the colour mix.

ti sento milano

Orecchini in argento rodiato con pietre idrotermali blu al centro: un accessorio per tutte le occasioni. ■ Rhodium plated silver earrings with hydrothermal blue stones in the centre: an all day long accessory.

l’Orafo 41 extra


Desires

close up

altanus

Orologio con cinturino intercambiabile in silicone anallergico “velvet touch”. Quadrante impreziosito da cristalli Swarovski e chiusura brevettata. ■ A watch with interchangeable wrist-strap realised in anallergic “velvet touch” silicon. Clock face made precious by Swarovski crystals and a patented clasp.

capotosti design

Ciondolo in agata gialla su cui è posizionata una lucertola in argento lavorata a mano. ■ Yellow agate pendant on which a handmade silver lizard is positioned.

l’Orafo 42 extra


tataborello

Pendente con cabochon centrale di cristallo e frange di seta sfumati a mano, cornice di cristalli iridescenti e catena in ottone. ■ Pendant with central cabochon in crystal and hand softened silk fringes, framework of iridescent crystals, brass chain.

hoops

Lanciati quest’anno, i bracciali B+Chic si compongono di catene gourmette in plastica colorata con applicati charms a forma di maialini e maxi monete. ■ The B+Chic bracelets have been launched this year and consist of gourmette chains in coloured plastic with an application of pig-shaped charms and maxi coins.

amen

Bracciale “Croce del Sud” della linea Coelis con cinque cerchi in acciaio dorato, simbolo di fedeltà. ■ “Croce del Sud” bracelet of the Coelis line with five rings in gilded steel, symbol of fidelity.

Una tinta solare per l’inverno La moda dell’autunno 2014 non si nega le cromie estive e vitaminiche: dal giallo ocra al giallo banana, fino al giallo canarino. Una sinfonia di sfumature solari che accende il look e trova nell’ornamento un prezioso alleato: i gioielli più originali infatti esplorano il potenziale delle pietre gialle, ma anche dell’oro e dei materiali alternativi, mixando dettagli tessili e metalli, smalti e materie plastiche. Quanto basta per dare un tocco di luce alle giornate più grigie. ■ The fashion of autumn 2014 does not refuse summer and vitaminic tones: from ochre yellow to banana yellow, up to canary yellow. A symphony of sunny shades that fires the look and finds a precious ally in the piece of jewellery: the most imaginative jewels, in fact, explore the potential of yellow stones, of gold and alternative materials, mixing textile details and metals, enamels and plastics. Enough to bring a touch of light into a grey day. l’Orafo 43 extra


Desires

close up

230AR

Collana in argento placcato oro con tocchi di diamante, un classico dell’oreficeria toscana. ■ Necklace in gold plated silver with touches of diamonds, a classic motif of Tuscan jewellery.

brosway

Orecchini in acciaio, pvd dorato e glitter black della collezione “Spirit”, una serie di talismani ispirati alla mitologia indiana. ■ Earrings made in steel, gilded pvd and black glitter of the “Spirit” collection, a series of talismans inspired by Indian mythology.

alcozer & j

Bracciale dorato rigido che mostra volti incoronati e angioletti rinascimentali intervallati da piccole pietre. ■ Rigid gilded bracelet showing crowned faces and Renaissance angels alternated to small stones.

l’Orafo 44 extra


dario de maria

Orecchini della collezione Chandelier in argento smaltato giallo con doublette in quarzo e fibra ottica. â– Earrings of the Chandelier collection in yellow enamelled silver with quartz and optic fibre doublettes.

caterina mariani

Collana morbida in ottone dorato con placche centrali ad effetto tessuto che formano una sorta di plastron. â– Soft necklace in gilded brass with central plates characterised by a fabric effect forming a sort of plastron.

l’Orafo 45 extra


Desires

close up

mi moneda

Collier in argento placcato oro giallo con due ciondoli intercambiabili decorati da strass e scritte incise. ■ Yellow gold plated silver necklace with two interchangeable pendants decorated with strass and engravings.

lol jewels

ortys

Collana in drill di cotone con pietre sintetiche gialle, kiwi disidradati in resina e cerchi in legno di bambù. ■ Cotton drill necklace with yellow synthetic stones, resins with dried kiwis and circles in bamboo wood.

Un tocco di colore deciso per il bracciale giallo in plastica con chiusura a calamita a forma di fiocco. ■ A touch of strong colour for the plastic yellow bracelet with ribbon-shaped magnetic clasp.

l’Orafo 46 extra


francesca villa

Anello a tiratura limitata in argento, con lavorazione galvanica in oro rosa, della collezione “Mes Petits Jouets”. Sul quarzo giallo è raffigurato un orsetto. ■ A limited edition silver ring with rose gold galvanic finishing from the “Mes Petits Jouets” collection. The yellow quartz surface represents a teddy bear.

unoaerre

Bracciale in oro a cinque file di piccole maglie sferiche che formano una sorta di treccia. ■ Gold bracelet with five strings of small round mesh chains forming a sort of thread.

l’Orafo 47 extra


Desires

close up

tutta l’allegria del rosso Al contrario del blu, il rosso ha il potere di stimolare le passioni, aumentando il battito cardiaco, il flusso sanguigno, l’aggressività e le energie. Rosso è anche il colore dell’amore ardente, delle lotte ideologiche, dell’ira. Poiché viene notato subito dall’occhio umano, viene utilizzato per segnalare pericoli, idranti, estintori, semafori. Ma chi si veste di rosso o punta sui dettagli scarlatti comunica soprattutto allegria, buonumore e spirito positivo. ■ Unlike blue, red has the power to arouse passions, increasing heartbeat, blood flow, aggressiveness and energies. Red is also the colour of the burning love, of ideological struggles, of wrath. Since it is immediately noticed by the human eye, it is used to indicate danger, hydrants, fire extinguisher, traffic lights. However, those who dress in red or point on scarlet details, especially communicate happiness, good humour, positive attitudes. l’Orafo 48 extra

BINI

Il rosso non ha stagione: lo troviamo anche in questo ciondolo in argento dorato con stella marina e conchiglia. ■ Red is perfect for all seasons: we can also find it in this gilded silver charm with a starfish and a shell.

confuorto gioielli

Anello regolabile con rosellina in pasta di corallo incastonata in argento dorato. ■ Adjustable ring with a coral paste rose set in gilded silver.

umberto CHIUMMARIELLO

Anello in argento dorato con tre pietre rosse circolari di diversa dimensione. ■ Gilded silver ring with three circular red stones of different sizes.


cesari & Rinaldi

Doublette di pietre di diverse forme e dimensioni in giada e cristallo di rocca. ■ Doublette made of stones of different shapes and sizes in jade and rock crystals.

rigucci & cosentino

Il Bracciale “dell’amicizia” Doublelips è composto da un laccio con bocca in argento smaltato rosso. ■ The Doublelips “friendship” bracelet consists of a string with a red enamelled silver mouth.

l’Orafo 49 extra


Desires

close up

due di picche

Fa parte della collezione “Fiaba” il girocollo rigido in metallo placcato oro giallo con pendente in smalto rosso e plexiglass. ■ The rigid choker made in yellow gold plated metal with a red enamelled and plexiglass pendant belongs to the “Fiaba” collection.

lemucis

Orecchini di stile rétro in filigrana con cordino di cotone cerato e pendenti in corallo. ■ Vintage style filigree earrings with a waxed cotton cord and coral pendants.

l’Orafo 50 extra


miranda KOSTANTINIDOU Bracciale Aragosta in ottone anticato, cristalli Swarovski e resina

epossidica. ■ Aragosta bracelet in aged brass, Swarovski crystals and Epoxy stones.

pensieri felici

Bracciale costituito da due elementi: un ciondolo in argento a forma di omino e un laccetto rosso in pelle. ■ The bracelet consists of two elements: a silver stylized man pendant and a leather red string.

brilly

Cintura rosso-bordeaux di pellame proveniente dai consorzi della Maremma Toscana. ■ Red-burgundy belt made of leather coming from the Maremma Toscana consortia.

l’Orafo 51 extra


Strada A, 49 - San Zeno - AREZZO ● Tel +39 0575 998190 ● scartoni@scartoni.it


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People & Brands

ELOGIO DELLA

LENTEZZA Il nome Caracol, in spagnolo, significa lumaca. Perché per Eleonora Battaggia l’ornamento ecosostenibile è un messaggio contro i ritmi frenetici By Sonia Sbolzani

L

a veneziana Eleonora Battaggia, in arte Caracol, è una interessante e originale designer di gioielli, sicuramente una delle più rispettose dell’ambiente. Non a caso nel 2012 ha vinto il concorso Bijoux d’Autore, vera fucina di talenti. Ma Caracol non è solo disegnatrice e autrice di begli oggetti; è anche e soprattutto un’artista che si è ritagliata una posizione di nicchia nel comparto intraprendendo un suo itinerario personale fondato su forti valori etici oltre che estetici. Sempre più, infatti, i suoi monili sono andati attingendo a materiali di riciclo e recupero, lavorati secondo criteri di sostenibilità ambientale, al fine di ridurre il più possibile l’impatto sugli animali, sull’uomo, sulla natura tout court, e di contribuire a elaborare un nuovo modo di vivere. Ecco perché le piace definire le sue creazioni “OrnaMenti ecocontemporanei”: il loro fine non è solo quello di decorare i corpi, ma anche quello di offrire alle menti - in modo elegante - stimoli di riflessione

sull’epoca in cui viviamo. Abbiamo intervistato la designer che da anni vive e lavora a Preganziol, in provincia di Treviso. Perché ha scelto il nome d’arte Caracol, lumaca in spagnolo? «L’ho scelto principalmente in onore di “El Caracol”, osservatorio Maya di Chichén Itzá, in Messico; sono da sempre affascinata da quei luoghi. Caracol poi ha molti significati importanti per me fin dal suo segno grafico, la spirale. Caracol - lumaca in spagnolo - è la rappresentazione della lentezza che mi pongo come obiettivo per fuggire da ritmi frenetici. Per me è importante osservare e vivere il percorso oltre che raggiungere l’obiettivo». Cosa significa creare gioielli eco-compatibili? E’ solo una questione di materiali? «No, decisamente. Secondo me non è sufficiente il materiale che si sceglie, ma anche le azioni che si compiono, l’intenzione con cui si utilizzano. Si tratta di fare attenzione, di guardare con occhi diversi le cose che abbiamo a disposizione, si tratta di cercare di sfruttare al meglio quello che c’è già. Siamo sommersi da materiali usa e getta, o da oggetti inutilizzati, che per me sono una fonte di materia prima. La devo solo selezionare in base a criteri precisi, capirne le potenzialità, le caratteristiche tecniche ed estetiche e utilizzarle in base a quello che voglio raccontare. Non sopporto l’idea dell’infinito movimento di terreni scandagliati e rivoltati, lasciando troppo spesso danni irrimediabili, per poi dar vita a oggetti che hanno vita breve, che prestissimo si ritengono inutili e che immediatamente finiscono in discarica. Oltre al materiale è importante l’intenzione: se lo scopo è ridurre l’impatto, è controproducente utilizzare materiali in aggiunta o attrezzature che azzerino i buoni propositi.


«Uso materiali poveri, sottovalutati, di scarto. E’ sempre necessario fare attenzione alle energie e alle risorse» E’ necessario anche fare attenzione alle energie utilizzate in ogni fase: ogni cosa può essere fatta in modo meno indifferente e con coerenza. Una scelta di vita oltre che professionale». Nelle sue creazioni si comprende una grande attenzione tanto alle forme quanto ai materiali: da dove arriva l’ispirazione? «Essenzialmente dalle mie emozioni e sentimenti più profondi, dalle mie esperienze di vita, dalle mie convinzioni, dalla gioia e dall’amore per la natura, ma anche dalle domande, o dal dolore del distacco dell’essere umano dalla natura, dalla voglia infinita di comprendere e agire, di collaborare in qualche modo al cambiamento necessario». Qualcuno ha notato che ogni sua opera sembra assumere il valore di un verso poetico che concorre a formare una strofa più ampia. E’ una bella immagine per dire che lei riesce a farsi portatrice di messaggi profondi. Cosa vuole farci capire, in particolare? «Mi piace molto questo modo di definire il mio lavoro; in effetti è così, ogni pezzettino del mio lavoro ha voglia di dire e di comunicare, e fa parte di un discorso più ampio che si sviluppa e articola con il passare del tempo e delle esperienze. E tutto fa parte di un racconto più esteso, in cui vorrei riuscire a porre l’attenzione su certi temi essenziali che vanno oltre la solita corsa quotidiana. Come abitudine prima di tutto osservo, analizzo e cerco di comprendere, per poter poi scegliere consapevolmente: comunicare, trasferire questa ricerca agli altri è un mio obiettivo». Come concilia la missione etica e culturale che vuole portare avanti con le esigenze di business? «Tutta l’attività Caracol è basata sulle mie

Pagina a fianco: in alto la designer e, in basso, anello DeForestazione. In questa pagina: gioielli in materiali di recupero. ■ Page alongside: above, the designer and, below, DeForestazione ring. In this page: jewels made with recyclable materials.

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People & Brands convinzioni, sempre in evoluzione, non la concepisco diversamente. Perciò mi preoccupo dei materiali, delle attrezzature, delle energie che uso in ogni fase, e tolgo piuttosto che mettere. Non posso fare a meno di inserire un messaggio in ogni pezzo. Il business a tutti i costi non mi interessa, i miei obiettivi sono altri. Certo, rimane l’esigenza di far quadrare i conti visto che comunque Caracol è l’attività con cui vivo. Non è facile ma si può fare. Se in futuro non sarà possibile, non accetterò compromessi». Quali delle sue creazioni rappresentano meglio la complessità e l’incertezza del presente? E quali esprimono meglio il suo mondo interiore? «Domanda difficilissima; per me ogni mio pezzo è un pezzettino di me. D’istinto direi: “Deriva”, che parla dello scioglimento dei ghiacciai; “Le Foreste e Le Discariche”, dedicato all’aumento delle discariche e alla diminuzione delle foreste; “De-Forestazione”, dove i monconi di alberi rappresentano lo stravolgimento dell’ecosistema; “Sovrapproduzione/ Consumo”, con cui voglio porre l’attenzione sulla responsabilità che abbiamo in quanto consumatori. Il mio mondo interiore forse è espresso in “Silenziose Urla” e “Il Cambiamento Sensazione Inebriante” o “Giardini Sospesi”, perché quel dolore profondo che non ha voce è quello che invece io voglio esaltare, protesa ad un vero cambiamento e alla realizzazione di infiniti, concreti, stabili giardini naturali». Come si sta evolvendo la sua sperimentazione stilistica? «La mia sperimentazione si sta evolvendo verso un’attenzione ancora maggiore per i materiali e le tecniche, perché ho bisogno di disporre di strumenti sempre più coerenti per analizzare temi sempre più profondi. Il disegno è sempre più mescolato alla spontaneità del gesto e alla emozione e, quando sento di essere nel posto giusto, in quel momento sento come un colpo al cuore e allora è come se si scatenasse un’energia profonda e vitale che mi rende felice». In una recente mostra al Museo del Bijou di Casalmaggiore (CR) il curatore del catalogo Claudio Franchi ha definito la sua opera “tutta basata sulla lettura del margine”. Ci spieghi meglio questo concetto. l’Orafo 60 extra

«Stimo profondamente Claudio Franchi, orafo, argentiere e critico d’arte e del gioiello contemporaneo. Claudio ha centrato in pieno l’essenza del mio lavoro. Come dice lui, “Essere al margine significa collocarsi nel contorno, sul bordo, quindi con il sufficiente e critico distacco di chi aspira a nutrirsi della conoscenza”. Il mio vivere è al di la della quotidianità di routine, prestabilita, con tempi e regole scanditi da altri: me ne sto fuori e guardo, osservo, approfondisco e cerco di capire. Dice ancora Claudio che io “ritrovo il valore dei materiali posti al margine dalla produzione industriale reinventandoli”. Per esprimermi, infatti, utilizzo materiali dimenticati, sottovalutati». Quali iniziative ha in serbo per il futuro? «I miei progetti sono infiniti, e come sempre non tutti potranno essere realizzati, prima di tutto perché la mia testa e il mio cuore corrono più veloci delle mani: ma non è importante, l’immaginazione invece è essenziale. In quest’ultimo anno la mia attività si è molto evoluta. A volte la parte di ricerca trova meno spazio, ma è fortemente attiva e presente e, in futuro, lo sarà sempre in modo determinante».

Anello Sovrapproduzione/Consumo in plastica e tessuti riciclati. Sovrapproduzione/Consumo ring made with plastic and remnants of fabrics.


■ Eleonora Battaggia, from Venice, whose pseudonym is Caracol, is one of the most interesting and original Italian designers of jewellery. Caracol is not only the designer and author of beautiful objects, but also, and above all, an artist who has managed to win a niche position in this sector following her own personal itinerary founded on strong ethical as well as aesthetic values. In fact, more and more often her jewels took inspiration from recycled and recovered materials, worked according to criteria connected to the environmental sustainability. This is why she likes defining her creations as “eco-contemporary OrnaMents”: their aim is not only that of decorating bodies, but also of offering to the minds stimuli for reflection on the age we are living in. Why did you choose the pseudonym Caracol, snail in Spanish? «I chose it mainly to pay homage to “El Caracol”, the Maya observatory of Chichén Itzá, in Mexico, as I have always been fascinated by those places. Then Caracol has many important meanings to me, starting from its graphic sign, the spiral. Caracol, snail in Spanish, represents the slowness that I set as my target in order to escape from the frenetic pace of modern life. To me, observing and living the journey is important besides reaching a goal». What does creating eco-compatible jewels mean? Is it just a matter of materials? «Decidedly not. In my opinion, choosing the material is not enough, also the actions that you make and the intention with which you use them are important. We are surrounded by disposable materials or by unused objects that, to me, are a source of raw material. I only need to select it following precise criteria and use them according to what I want to tell. Beside the material, also the intention has a great importance.You must pay attention to the energies used in each phase: everything can be done in a less indifferent way and with coherence». Your creations communicate a great attention paid to both shapes and materials: where do you find your inspiration? «Basically from my deepest emotions and feelings, my life experiences, my deep beliefs, from the joy and love for nature, but also from the questions I pose to myself». Someone has noticed that each of your works seems to take the value of a poetic line contributing to create a wider stanza. It is

a beautiful image to say that you manage to become the holder of deep messages. What do you want us to understand, in particular? «Every single piece of my work wants to speak and communicate. All this is part of a bigger story, the one where I would like to focus the attention on certain essential themes that go beyond the mere daily bustle». How do you reconcile the ethic and cultural mission you want to carry on with the obvious business needs? «All the Caracol business is based on my personal beliefs. I can not conceive it in a different way and, therefore, I take care of material, equipment, of the energies I use in every phase. I am not interested in the business at all costs. Obviously, there is still the need to balance the books. If in the future this isn’t possible, I won’t accept any compromise». Which, among your creations, better represent the complexities and uncertainties of the present? And which better express your own inner world? «Instinctively I would say: “Deriva” talking about the melting of glaciers. May be my inner world is expressed in “Silenziose Urla” and “Giardini Sospesi” as that deep pain that has no voice is the one that, on the contrary, I want to exalt». How is your stylistic experimentation? «My experimentation is evolving towards an even greater attention to both materials and techniques. The design is always mingled with the spontaneity of gesture and emotion». In a recent exhibition at the Museo del Bijou of Casalmaggiore (CR) the curator of the catalogue, Claudio Franchi, has defined your work “all based on the reading of the margin”. Can you clarify this concept? «My living goes beyond the daily routing, set, defined by times and rules imposed by others: I remain outside and I watch, observe, deepen.To express myself, I use forgotten and underestimated materials». Which initiatives have you in store for the future? «My projects are endless, as always not all of them will be realised, first of all because my mind and my heart run faster than my hands: however, this is not important, while imagination is essential. Over this last year, my activity has deeply evolved. Sometimes the research finds less space, but it is strongly active and present and, in the future, will acquire a more and more decisive role». l’Orafo 61 extra


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sparkle and glam Beniamina delle celebrities, enfant prodige di Swarovski, la designer Shourouk ha riportato il colore e il décor tra i gingilli femminili By Antonella Garello

N

onostante sia cresciuta sotto il cielo grigio e nordico di Parigi, Shourouk, nome che in arabo significa alba (sunrise), sembra aver conservato nell’immaginario i colori brillanti di una terra immersa nel sole. Infatti dopo aver studiato moda allo Studio Berçot di Parigi ed essersi formata negli uffici stile di John Galliano e di Chloé, Shourouk nel 2007 ha deciso di esprimere la sua tavolozza nel mondo dei bijoux, fondando il marchio che porta il suo nome. Assemblando passamanerie, elementi in plastica e cristalli Swarovski, la designer ha introdotto fin da subito un nuovo stile, riconoscibile dalla palette brillante, le dimensioni senza falsi pudori, le forme eleganti a ghirlande e rosoni come nella Haute Joaillerie e la qualità sempre elevata delle lavorazioni. La prima affermazione è arrivata quando Jean-Paul Gaultier l’ha scelta come autrice dei gioielli per la sfilata Haute Couture dell’A/I 2009. Poi, nel 2010, due incontri importanti: il primo con Swarosvki, che l’ha selezionata per il Designer’s Choice di quell’anno. Il secondo con Michelle Obama, che le ha chiesto un pezzo speciale da indossare durante la visita di Stato in Irlanda. Inutile dire che un tale endorsement l’ha segnalata al

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mondo intero. Ma la notorietà è arrivata con la Tv, quando le stylist dei serial Gossip Girl e Sex And The City 2 hanno scelto i gioielli di Shourouk per vestire le protagoniste più fashion. Diventata “the toast of the town” Shourouk ha iniziato nel 2013 una collaborazione con Swarovski che ha portato i suoi bijoux in oltre mille negozi in tutto il mondo. Un’esperienza di successo che l’ha condotta quest’anno a progettare, sempre per Swarovski, il suo primo orologio, presentato all’ultimo salone di Basilea. Ciò che piace e rende Shourouk così trasversale ai gusti e ai contesti è la sua abilità nel fondere suggestioni diverse e transculturali come Bollywood e le atmosfere africane, l’opulenza del lusso zarista e i ritmi delle metropoli americane, gli arabeschi della gioielleria rétro e i colori elettrici dei materiali sintetici. «Essendo nata a Parigi sono sempre stata attratta - ha raccontato Shourouk - dalla gioielleria tradizionale. Ma soprattutto sono cresciuta in un ambiente molto femminile, secondo l’abitudine tunisina, e molto scintillante. Le donne nordafricane amano ingioiellarsi e


Collier, orecchini e spilla in cristalli della collezione Secret Treasures disegnata per Swarovski. Sotto, la designer (a destra). ■ Crystal collier, earrings and brooch of the Secret Treasures collection designed for Swarovski. Below, the designer (right).

L’amore per il lusso delle donne tunisine e il culto per la Couture della vera parisienne si fondono in lei

vanno pazze per tutto ciò che luccica. Credo sia questo il motivo per cui io creo pezzi piuttosto vistosi. Sono i dettagli, i ricami, le rifiniture accurate che li rendono preziosi ed eleganti». ■ Despite being grown under the grey and northern sky of Paris, Shourouk, a name that in the Arabic language means sunrise, seems to have maintained in its imagination the brilliant colours of a land bathed in the sun. In fact, after studying fashion design at Studio Berçot in Paris and acquiring experience in the style offices of John Galliano and Chloé, in 2007 Shourouk decided to express her palette in the world of custom jewels, founding the brand named after her. Assembling passementerie, plastic elements and Swarovski crystals, the designer introduced, from the beginning, a new style recognisable by the bright palette, the sizes without false modesties, the elegant shapes of garlands and rose windows as in the Haute Joaillerie and the continuous high quality of workings. The first success was obtained when Jean Paul Gaultier chose her as the designer of jewels for his F/W 2009 Haute Couture fashion show. Then, in 2010, two important meetings: the first one with Swarovski which selected her for the Designer’s choice that same year. The second one with Michelle Obama who asked l’Orafo 65 extra


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Tra i suoi fan anche Michelle Obama, Jean Paul Gaultier e le dive di Sex and the City

her for a special jewel to wear during the Official Visit in Ireland. Needless to say this endorsement made her known all over the world. However her fame came thanks to TV when the stylists of the TV series Gossip Girl and Sex and the City 2 chose Shourouk’s jewels for the most fashion protagonists. Shourouk has become “the toast of the town” and in 2013 she started a collaboration with Swarovski thanks to which her custom jewels are sold in over thousand stores with the Swan logo all over the world. A success experience that, this year, has led her to design, again for Swarovski, her first watch presented at the latest edition of the Basle Show. What is really appreciated and makes Shourouk so transversal as for tastes and contrasts is her ability to merge different and cross cultural suggestions as Bollywood and the African atmosphere, the opulence of the tsarist luxury and the rhythm of American metropolis, the arabesques of vintage jewels and the electric colours of synthetic materials. «Being born in Paris I have always been attracted by traditional jewellery. But above all I grew up in a very feminine environment, following the Tunisian tradition. Northern African women like wearing jewels and are crazy about everything that shines. I think this is the reason why I create rather flashy items. They are made precious and elegant by such details as embroideries and accurate finishings». l’Orafo 66 extra

In alto: bracciale rigido in metallo placcato rutenio con cristalli. A sinistra: l’orologio firmato da Shourouk per Swarovski. In basso, Shourouk. ■ Above: metal ruthenium plated bangle with crystals. Left: the watch designed by Shourouk for Swarovski. Below, Shourouk.


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