TRASPORTI TRUCK & TRAILER
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi
OTTOBRE • dicembre 2016 anno XXXIII n. 289 - € 5,00
focus pneumatici:
inverno easy
EDIFIS
PROVE SU STRADA: NUOVO DAILY E IBRIDO SCANIA
La rete offre molteplici soluzioni di rifornimento a basso costo con prodotti certificati e quindi di qualità, riducendo o addirittura annullando l’esigenza di complesse installazioni di cisterne interne, dovendo, inoltre, sostenere costi “occulti” di gestione che vanno in media da 1.5 cent/litro sino ad oltre 4 cent/litro (iva esclusa) per volumi annuali non considerevoli.
* country manager DKV Euro Service Italia
L’opinione
di Marco Berardelli *
Carburante: il mercato che cambia
L
o scenario italiano negli ultimi anni sta subendo delle profonde trasformazioni, basti pensare all’uscita di alcune compagnie petrolifere dal mercato come Shell, acquisita da Q8 nel 2015 oppure la partnership di Total con Erg avvenuta qualche anno or sono, sino al recente annuncio di vendita del proprio network di TotalErg medesima prevista per i primi mesi del 2017. Anche le altre maggiori compagnie petrolifere italiane sono in una fase di profonda riorganizzazione ed ottimizzazione della propria filiera distributiva, ciò al fine di ridurre le stazioni di servizio non più profittevoli e trovare soluzioni di vendita a maggiore valore aggiunto, come ad esempio le stazioni automatizzate a basso costo. In parallelo, da qualche anno a questa parte, abbiamo un fenomeno nuovo, oramai ben consolidato, che è quello delle stazioni indipendenti cosiddette “bianche” e quelle presenti nei centri della grande distribuzione organizzata. Questi fattori congiunturali, in relazione anche ad un abbassamento del costo del gasolio “alla produzione” negli ultimi due anni dovuto a complesse dinamiche sui mercati internazionali, hanno compresso, da un lato, i margini della filiera petrolifera, dall’altro hanno creato convenienze in termini di abbassamento del costo di rifornimento con grandi benefici al cliente finale e al trasportatore. Un ulteriore conseguente effetto che si sta sempre più evidenziando è l’estrema competitività dei costi di rifornimento in rete, paragonabili o addirittura migliorativi in molti casi rispetto alla extra rete. Storicamente acquistare in extra rete è sempre stato considerato un elemento chiave di competitività e per questa ragione un numero considerevole di aziende di trasporto ha installato presso la propria struttura una o più cisterne interne. La rete offre molteplici soluzioni di rifornimento a basso costo con prodotti certificati e quindi di qualità, riducendo o addirittura annullando l’esigenza di complesse installazioni di cisterne interne, dovendo, inoltre, sostenere costi “occulti” di gestione che vanno in media da 1.5 cent/litro sino ad oltre 4 cent /litro (iva esclusa) per volumi annuali non considerevoli. Tutto ciò diventa un grande beneficio per gli amici trasportatori, dalle grandi aziende ai piccoli padroncini e per tutti coloro che utilizzino mezzi per la mobilità su strada, poiché avere una libera scelta consapevole in un mercato sempre più libero e concorrenziale, sta creando sempre più un effetto virtuoso che produce nel mercato maggiore servizio ed efficienza, quindi risparmio. Se a tutto ciò andiamo ad aggiungere le confortanti notizie sulle nuove immatricolazioni dei mezzi (sia pesanti che leggeri) dall’inizio dell’anno ad oggi, non si piò che ben sperare su un periodo di ripresa, di buon auspicio per tutti. Auguro a tutti i lettori buon viaggio ed un Felice Natale!
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CSC ottobre · dicembre 2016
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
ottobre · dicembre 2016 · Anno XXXIII · Numero 289 Direttore responsabile Andrea Aiello In redazione Emanuela Stìfano emanuela.stifano@edifis.it Hanno collaborato Marco Berardelli, Lele Chichierchia, Nino De Giglio, Alessandro Gerini, Tommaso Magistrali, Giorgio Orsenigo, Romina Porro, Laura Reichlin, Lucia Salmaso, Eleonora Scilanga, Girolamo Simonato, Sabrina Zapperi, Stefano Zucali
4 numeri all’anno approfondimenti • interviste • rubriche • servizi speciali Prove esclusive di veicoli e macchine
Progetto e grafica Mariella Salvi - mariella.salvi@edifis.it Pubblicità dircom@edifis.it Traffico pubblicitario Roberta Motta - roberta.motta@edifis.it Stampa Aziende Grafiche Printing srl Peschiera Borromeo (MI) Prezzo di una copia € 5,00 - Arretrati € 8,00 - Estero € 10,00 Abbonamento Italia € 20,00 Europa € 60,00 Resto del mondo € 80,00 abbonamenti@edifis.it Amministrazione
amministrazione@edifis.it
Nel 2016 abbonati a CSC Trasporti Acquista l’abbonamento annuale a CSC Trasporti riceverai regolarmente quattro numeri al costo di 20 euro. Info e contatti: www.csctrasporti.it abbonamenti@edifis.it Tel. 023451230
Registrazione Tribunale di Milano n. 460 del 07/10/1983 Registro Nazionale della Stampa n. 524 del 17/11/1992 Iscrizione Registro Operatori della Comunicazione n. 06090 Tutti i diritti di riproduzione degli articoli e/o foto sono riservati. Manoscritti, disegni, fotografie, supporti audio e video anche se non pubblicati non saranno restituiti. Per le fotografie e le immagini per cui, nonostante le ricerche eseguite, non sia stato possibile rintracciare gli aventi diritto, l’Editore si dichiara disponibile ad adempire ai propri doveri. Ai sensi della legge 196/2003 l’Editore garantisce la massima riservatezza nell’utilizzo della propria banca dati con finalità redazionali e/o di invio del presente periodico. Ai sensi degli artt. 7 e 10 i destinatari hanno facoltà di esercitare il diritto di cancellazione o rettifica dei dati, mediante comunicazione scritta al responsabile del trattamento presso EDIFIS S.p.A. - Viale Coni Zugna 71, 20144 Milano, luogo della custodia della banca dati medesima. CSC Trasporti Una rivista edita da:
Edifis S.p.A. viale Coni Zugna 71 20144 - Milano - Italy Tel. +39 023451230 Fax +39 023451231 www.edifis.it
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CSC ottobre · dicembre 2016
SOMMARIO | ottobre · dicembre 2016 TRASPORTI TRUCK & TRAILER
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi
OTTOBRE • NOVEMBRE 2016 anno XXXIII n. 289 - € 5,00
focus pneumatici:
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CSC news
22
DKV
· Un partner a 360 gradi
40 PROVA SU STRADA IVECO
inverno easy
· A spasso con Daily
EDIFIS
PROVE SU STRADA: NUOVO DAILY E IBRIDO SCANIA
IN COPERTINA Focus pneumatici invernali
22
44
PROVA su strada SCANIA
48
gunnebo
50
MAHINDRA
1 L’OPINIONE · Carburante: il mercato
· Il duro lavoro dei pick up
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toyota
60
mercato
che cambia di Marco Berardelli 4 Borsa carichi&C. · Sei connesso? di Tommaso Magistrali 8 SULLA STRADA · Sicurezza come sistema di risparmio di Alessandro Gerini 10 Toga e martello · Infortuni nel nolo “a caldo”: chi risponde? di Stefano Zucali 12 DOPPIA PROSPETTIVA · Benvenuti nell’era della digitalizzazione di Sabrina Zapperi e Romina Porro 14 PENSIERI AD ALTA VOCE · Guida alla lettura: l’identikit degli pneumatici BKT di Lucia Salmaso 16 IL MOTORE DEL MERCATO · Un anno solidale di Nino De Giglio 17 LineA di sicurezza · La manutenzione secondo il suva di Lele Chichierchia 18 TELEMATICA E TRASPORTI · La gamification nel monitoraggio delle flotte di Eleonora Scilanga
· Il pesante ibrido · Rapine addio!
RUBRICHE
· Obiettivo rischio zero · Avanti tutta
LE NOSTRE INTERVISTE 26 TimoCom · Il Cupido dei carichi
FOCUS
31
L’INVERNO NON FA PIù PAURA
CSC ECO
56 IVECO
31
58
· Z come zero (emissioni, stress, incidenti) MERCEDES
· Elettrico e connesso
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44
62 64 66 68 70 72
L'ESPERTO DELLA STRADA SPAZIO legale AGENDA CAMIONISTA
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vetrina passatempi
CSC News Borsa carichi&C.
A cura di Tommaso Magistrali*
Sei connesso?
N
ello scorso numero, abbiamo iniziato a parlare dei trend che segneranno in modo significativo il mondo dei trasporti e della logistica nei prossimi anni. L’uso della telematica nel trasporto è cresciuto in maniera costante in questi ultimi anni e, con buona probabilità, acquisterà sempre più importanza nel prossimo futuro, laddove il camion diventerà un vero e proprio centro di condivisione
di dati. Ma, già oggi il tracking dei carichi permette di lavorare con maggiore efficienza, sicurezza e trasparenza. Da un lato, infatti, i committenti possono conoscere sempre in tempo reale la posizione del mezzo che trasporta il proprio carico, mentre, dall’altro, le aziende di trasporto riescono ad ottimizzare la pianificazione delle proprie rotte e migliorano reputazione ed affidabilità agli occhi dei loro clienti.
Per agevolare ulteriormente il lavoro dei responsabili del traffico, TimoCom ha implementato la propria borsa carichi con una funzione di tracking universale, con la quale i disponenti possono lavorare con un’unica interfaccia, a prescindere dai provider telematici installati sul proprio parco mezzi. La piattaforma di TimoCom, infatti, è ormai interfacciata con oltre 200 fornitori di servizi telematici in tutta Europa. Come vedete, telematica, connettività e piattaforme di trasporto sono legate in maniera sempre più stretta, per cui, vi
invito a prestare grande attenzione a questi temi, perché saranno decisivi per la competitività di ogni azienda di trasporto negli anni a venire.
* Country Manager Italy - TimoCom
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CSC ottobre · dicembre 2016
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CSC News Centenario per il quartier generale di Lione
Foto news
di Reanault Trucks
Nell’anno del centenario, Renault Trucks si è impegnata, nel corso del 2016, a rendere omaggio a Marius Berliet celebrando la storia degli uomini e delle donne che hanno contribuito, a Vénissieux e a Saint-Priest, nell’hinterland di Lione, allo sviluppo dei famosi camion francesi. Culla del brand Renault Trucks, lo stabilimento di Lione continua a progettare e a realizzare le soluzioni di trasporto di domani.
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CSC News SULLA STRADA
A cura di Alessandro Gerini*
Sicurezza come sistema di risparmio
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icurezza, dal latino “sine cura”, senza preoccupazione, è la condizione che rende e fa sentire di essere esente da pericoli, o che dà la possibilità di prevenire, eliminare o rendere meno gravi danni, rischi, difficoltà, evenienze spiacevoli, e simili. La sicurezza è un tema molto discusso e di fondamentale importanza, un concetto che racchiude in sé una serie di elementi volti a migliorare il nostro modo di vivere e di lavorare. Per il settore dell’autotrasporto la sicurezza rappresenta un fondamento prezioso e strategico allo stesso tempo, anche in termini di costi. Il contenimento dei costi e il rispetto della sicurezza, sono obiettivi non facili da raggiungere senza un partner affidabile e con i giusti strumenti. Sono convinto che bisogna investire in progetti di formazione del personale, periodici controlli sui mezzi, sulla salute degli autisti, sulla conservazione delle carte carburanti e su un partner solido e con esperienza che promuova la sicurezza all’ interno delle aziende. Sul fronte della formazione tra i vari partner, che offrono soluzioni affidabili, c’è sicuramente DEKRA. L’ azienda tedesca che offre servizi per un ambiente più sicuro, supporta i clienti nello sviluppo e nell’ implementazione
di soluzioni innovative volte ad aumentare la sicurezza nei tre momenti chiave della vita quotidiana: al lavoro, in casa e sulla strada. Tra i comportamenti più virtuosi che le aziende dovrebbero diffondere tra gli autisti, vi è l’evitare distrazioni e rischi, prevenire l’affaticamento e lo stress, segnalare i comportamenti a rischio, utilizzare dispositivi di sicurezza e misure di protezione, seguire le istruzioni per la sicurezza e partecipare ai corsi per la sicurezza. Di estrema importanza sono i controlli periodici da effettuare sui mezzi (ad esempio il circuito delle officine convenzionate DKV può contare su circa 10.000 partner su tutto il territorio nazionale ed europeo). Poi abbiamo DKV Assist, che grazie ad un numero dedicato, offre servizi di assistenza e riparazione in caso di emergenza o panne dei veicoli. Oltre ai mezzi però, anche le risorse umane hanno bisogno di cure e controlli. In tal senso collaboriamo e sosteniamo con orgoglio l’attività di DocStop, un’associazione che offre agli autisti di professione che transitano sulle strade europee la possibilità di ricevere un buon trattamento medico mentre sono in viaggio. Nell’ ambito della sicurezza non bisogna assolutamente
trascurare la corretta conservazione delle carte carburanti da parte dei conducenti. Per DKV e per i suoi clienti la sicurezza delle carte è un aspetto fondamentale ed importante. Il risultato di questo impegno si traduce in una diminuzione sensibile di furti ed usi impropri delle carte, il tutto a vantaggio dei clienti. Inoltre grazie a nuovi servizi all’ avanguardia offerti da DKV, le aziende di trasporto possono impostare limiti individuali sui valori di utilizzo delle carte, che vengono automaticamente bloccate al raggiungimento di questi limiti. Indipendentemente da questo, DKV ha al suo interno un team di prevenzione antifrode che monitora continuamente la plausibilità delle transazioni. Le carte sono anche molto sicure grazie al codice pin. Il concetto di sicurezza, ha un significato molto ampio e si esplica anche con la scelta di un partner che può evitare inefficienze e fornire servizi ad alto valore aggiunto per le
* Telesales & Marketing manager di DKV Euro Service
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CSC ottobre · dicembre 2016
aziende di trasporto e non solo. DKV Euro Service è una realtà con diverse business unit e multiservizi. Oltre a fornire sicurezza nelle carte carburanti, sicurezza con il proprio DKV Assist, offre la possibilità del rimborso dell’ iva estera, permettendo un controllo più sicuro e facile dei propri costi e pone fine alla raccolta di ricevute originali, grazie alle fatture DKV che sono riconosciute fiscalmente ai fini del rimborso. Un altro servizio, degno di nota, che aumenta la sicurezza di chi opera nel mondo della mobilità è sicuramente il servizio eReporting di DKV che permette la gestione del parco veicolare in tutta semplicità e massima sicurezza. Grazie a questo vero e proprio cruscotto aziendale sarà possibile visualizzare l’ utilizzo delle carte quasi in tempo reale, accedere alle transazioni DKV non ancora fatturate, controllare i costi, il chilometraggio, i rapporti sui movimenti anomali ed altro ancora.
CSC News TOGA E MARTELLO A cura dell’Avv. Stefano Zucali di Milano, esperto in diritto degli appalti, contrattualistica e diritto amministrativo*
Infortuni nel nolo “a caldo”: chi risponde?
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om’è noto, nel settore edile, è da tempo diffusa la prassi del noleggio di macchinari anche per una ragionevole politica di contenimento dei costi. Trattandosi, in molti casi, di macchinari particolarmente complessi (gru, escavatrici,….), per il cui utilizzo sono necessarie competenze specifiche, normalmente il locatore mette a disposizione dell’utilizzatore anche un proprio dipendente. E’ il cosiddetto “nolo a caldo” che si differenzia da “nolo a freddo” proprio per la concessione in uso non solo del macchinario ma anche dell’operatore addetto al suo funzionamento. Sotto il profilo giuridico si tratta di una figura contrattuale atipi-
ca riconducibile all’alveo del contratto di locazione disciplinato dagli art.1571 s.s. del Codice Civile. Il nolo a caldo va, invece, tenuto ben distinto dal contratto di appalto dove l’appaltatore si impegna con il committente ad eseguire una certa opera e a tal fine organizza mezzi di produzione e risorse umane. Nell’appalto, a differenza del nolo, il rischio dell’attività ricade integralmente sull’appaltatore rimanendo il macchinario nella sua completa sfera di disponibilità e l’utilizzo del bene sotto la sua direzione tecnica senza alcuna ingerenza da parte di altri soggetti. Tale distinzione, secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione, rileva anche ai
fini dell’individuazione delle responsabilità in caso di violazione antinfortunistica. Infatti, solo in caso di appalto e non nel nolo a caldo, la normativa sulla prevenzione degli infortuni pone a carico degli imprenditori coinvolti nel lavoro (committente, appaltatore ed eventualmente subappaltatore) obblighi di coordinamento della loro attività al fine di organizzare ed attuare le misure di prevenzione. Al contrario, nel nolo a caldo, il noleggiatore dei macchinari e degli operai specializzati non assume alcun obbligo di coordinamento dell’attività al punto che va esclusa la sua responsabilità per l’infortunio eventualmente occorso al proprio dipendente nello
svolgimento dell’attività oggetto del nolo (Cass. Pen., Sez. IV, 5.6.2009 n.23604). Ciò, ovviamente, non esclude una qualche forma di responsabilità a carico di colui che noleggia il macchinario unitamente a propri dipendenti per l’utilizzo dello stesso. Tale responsabilità dovrà, infatti, ritenersi senz’altro sussistente in conseguenza di violazione di quelle norme che concernono l’idoneità, l’efficienza e la sicurezza del macchinario così come quelle che impongono un’adeguata preparazione del proprio dipendente circa i rischi nell’utilizzo del macchinario. In altre parole l’esonero di responsabilità va limitato ai soli rischi specifici di cantiere.
* Per contatti: 02 54122117 - stefano.zucali@studio-avvocati.eu
Shell sostiene i motori a gas
Un altro passo verso il pedaggio europeo
T
-Systems International, Daimler e DKV EURO SERVICE stanno collaborando allo sviluppo e al rilascio del sistema elettronico europeo per il pagamento dei pedaggi (EETS) in Europa. Questa collaborazione si è concretizzata attraverso una joint venture, il cui scopo è quello di raccogliere partner commerciali per immettere sul mercato i servizi EETS e processare i pedaggi direttamente con i clienti finali. La collaborazione è in via di approvazione da parte delle autorità competenti. Lo strumento tecnico che permetterà l’attuazione dei servizi EETS sarà una on-board unit transnazionale, progettata per consentire la fatturazione dei pedaggi di tutta Europa attraverso l’utilizzo di un solo dispositivo. Il lancio sul mercato è previsto nel 2018 per Belgio, Germania, Francia, Austria, Polonia. Lo step successivo sarà quello di includere, al momento del lancio o immediatamente dopo, anche Italia, Portogallo, Spagna e Ungheria. I servizi offerti sono volti a coprire tutti i pedaggi stradali attuali e futuri, così come i principali tunnel e ponti attraverso l’utilizzo di una singola on-board unit.
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u ogni nuovo motore a gas Jenbacher serie 4 e serie 6 sarà apposta un’etichetta con la raccomandazione all’utilizzo dell’olio motore Shell Mysella, il principale marchio Shell di lubrificanti per motori a gas sviluppato per consentire intervalli di cambio olio più lunghi riducendo al minimo l’usura e l’accumulo di depositi. L’accordo tra GE Jenbacher e Shell sarà valido in 80 Paesi, fra cui Argentina, Australia, CSC ottobre · dicembre 2016
Brasile, Bangladesh, Cina, Danimarca, Francia, Germania, Ungheria, India, Indonesia, Italia, Paesi Bassi, Pakistan, Russia, Spagna, Turchia, Regno Unito e USA. Inoltre, Shell e GE continueranno a rafforzare la propria collaborazione mettendo a punto nuove formulazioni per i lubrificanti, per soddisfare le esigenze degli utilizzatori dei motori a gas GE Jenbacher, e ampliando la gamma di modelli motore.
Le Specialità Italiane delle bibite Sanpellegrino
UNA PAUSA DI PIACERE ALL’INSEGNA DI UN GUSTO TUTTO ITALIANO! Un mix unico di alta qualità che unisce, da Nord a Sud, i frutti della terra siciliana con le eccellenze provenienti dalle altre regioni. Sono le nuove “Specialità Italiane” delle Bibite Sanpellegrino, da sempre ambasciatrici dell’Italianità, storia, qualità ma anche Innovazione.
CSC News Doppia Prospettiva
A cura di Sabrina Zapperi e Romina Porro*
Benvenuti nell’era della digitalizzazione
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d IAA, la manifestazione internazionale dedicata ai veicoli commerciali tenutasi lo scorso settembre ad Hannover, Continental ha individuato tre sfide che il settore si troverà ad affrontare nell’era della digitalizzazione: efficienza, sicurezza e connettività. La prima sfida è l’Efficienza. Obiettivi come minori emissioni, riduzione dei consumi, calo dei costi operativi, aumento dei carichi utili, ma anche regolamenti più severi per quanto riguarda le emissioni, sono la forza trainante dello
Romina Porro
sviluppo delle più recenti tecnologie. Le innovazioni
tecnologiche del Gruppo Continental sviluppate per
i veicoli commerciali consentono di risparmiare fino a 6 litri di carburante ogni 100 chilometri. Questo valore è il risultato dell’implementazione di tutte le tecnologie disponibili durante la produzione in serie. Continental ha presentato ad esempio un catalizzatore ossidante diesel con dimensioni ridotte del 30% e so-
* Sabrina Zapperi, Head of Communication di Continental Automotive - Romina Porro, Communication Specialist di Continental Automotive
Transpotec. Cresce la superficie espositiva
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resce la superficie espositiva di Transpotec. L’area inizialmente prevista è andata sold-out ed è stata ampliata. Ai padiglioni inizialmente ipotizzati (9-10-1112) si è aggiunta una parte del 7. Confermate anche le aree esterne dedicate a esposizione e test drive (AE11-AE12-E– F) con l’aggiunta, anche in questo caso, di parte delle aree C e D (condivise con Sa.Mo.Ter). Tra i costruttori di pesanti hanno già dato adesione DAF, Iveco, MAN e Scania e, a quanto dichiarato dagli organizzatori, altre case sono in fase di ufficializzazione. Sul fronte com-
merciali leggeri ci saranno Fiat Professional, ancora Iveco che si presenta con l’intera gamma, e Volkswagen; ampia e variegata infine l’offerta di allestimenti, furgonature e rimorchi, con una vasta gamma di proposte per il trasporto a temperatura controllata, che riempirà il padiglione 11. Non mancheranno, infine, le proposte di aftermarket e i servizi per singoli veicoli e flotte.“Siamo davvero soddisfatti dei risultati che questa edizione di Transpotec sta registrando, un segnale chiaro che il lavoro di questi anni sta portando i suoi frutti.” – ha dichiarato
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Giuseppe Garri, Exhibition Manager della manifestazione. – “Il nostro progetto è stato chiaro sin dall’inizio: lavorare fianco a fianco con le aziende, condividere obiettivi e strumenti, ma soprattutto fare della fiera un momento concreto di affari in grado di generare nuovi contatti, nuove idee di sviluppo, nuova consapevolezza sul mercato e le possibili direzioni future. Per questo abbiamo scelto di investire ulteriormente nel progetto di internazionalizzazione a supporto dei nostri espositori, che quest’anno potranno entrare in contatto con circa un centinaio di top buyer CSC ottobre · dicembre 2016
internazionali, provenienti da 20 Paesi tra Europa, Europa dell’Est e bacino Mediterraneo, che stiamo selezionando per provenienza, interesse e capacità di spesa”. In contemporanea andrà in scena Sa.Mo.Ter., il Salone Internazionale delle Macchine Movimento Terra da cantiere e per l’edilizia, che offrirà ulteriori nuove opportunità di sviluppo di business sia per le aziende che per gli operatori: un solo biglietto consentirà di visitare entrambe le fiere dando ai visitatori l’opportunità di ampliare in modo ancora più trasversale la scelta sui nuovi prodotti.
CSC News spensioni pneumatiche leggere, fatte di materiali rinforzati con fibre a matrice polimerica, che fanno guadagnare 12-15 chilogrammi di carico per asse. L’obiettivo di Continental è quello di migliorare l’efficienza dei veicoli commerciali, riducendo le emissioni di CO2 e i costi operativi nel trasporto merci. Un’altra grande sfida è la sicurezza. Zero morti, zero feriti e zero incidenti: è questo l’obiettivo a lungo termine del progetto ‘Vision Zero’ di Continental. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa 1.250.000 persone nel mondo muoiono ogni anno a causa di incidenti stradali. È qui che Continental vuole intervenire con i suoi sistemi e componenti tecnologici per rendere le au-
è la connettività. Nei moderni veicoli commerciali e autobus circa 170 sensori registrano dati, più di 90 unità di controllo elettroniche li elaborano e circa 150 attuatori li convertono in movimento meccanico. Grazie ad Internet, i dati possono essere poi condivisi facilmente ed integrati con informazioni esterne. Questa maggiore connettività apre la strada a nuove applicazioni e servizi per il controllo delle prestazioni, la gestione del veicolo, la logistica e la guida automatizzata. In mostra a IAA, inoltre, il ContiPressureCheck, strumento che monitora costantemente la pressione e la temperatura di tutti gli pneumatici, anche durante la guida, e che consente di risparmiare carburante ed aumentare la
to e i veicoli commerciali più sicuri. Alla fiera di Hannover, il focus è stato sugli head-up display e sul sistema radar a lungo raggio che rileva anche i pedoni. Il radar a lungo raggio e ad alta definizione, con una profondità fino a 250 metri e un ampio campo visivo, riesce a distinguere tra oggetti statici e dinamici e aiuta i conducenti a rispondere in modo veloce e sicuro alle situazioni critiche che possono verificarsi durante la guida. Inoltre, il radar a lungo raggio di Continental è il primo sistema che non solo rileva i veicoli ma “vede” anche i pedoni, dando poi il via ad una frenata di emergenza, ove necessario. La terza sfida per il settore secondo Continental
DAF fashion victim
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CSC ottobre · dicembre 2016
sicurezza; il Dynamic eHorizon, il sistema di sensori che fornisce ai veicoli informazioni in tempo reale sul traffico e sul percorso, adattando tempestivamente le prestazioni del veicolo in base alla situazione del traffico. Sono state presentate anche le novità della nuova versione del software di gestione dei dati del tachigrafo, TIS-Web di VDO, marchio del Gruppo Continental. Con la nuova app TIS-Web Fleet è possibile tracciare la posizione dei semi rimorchi e velocizzare lo scambio di informazioni tra autista e gestore flotta sulla condizione dei veicoli alla partenza, ad esempio in caso di danneggiamenti. Per il prossimo numero, altra prospettiva. Ma sempre femminile.
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AF Trucks ha lanciato la linea di abbigliamento High Gear. La collezione include una vasta gamma di articoli, dalla giacca da indossare tutto l’anno alla custodia di protezione del tablet, all’orologio da donna per le sostenitrici di DAF. Inoltre, DAF Trucks ha sviluppato una linea High Gear separata per bambini, che include magliette, giacche antivento, un cappello per l’inverno e un berretto. Il negozio offre anche un nuovo zaino per bambini e un simpatico pagliaccetto. Naturalmente, il veicolo da guidare e il set di pentoline per bambini DAF sono ancora disponibili. Tutti gli articoli sono ordinabili presso il negozio web DAF all’indirizzo www.dafshop.com.
CSC News Pensieri ad alta voce A cura di Lucia Salmaso*
Guida alla lettura: l’identikit degli pneumatici
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appiamo bene tutti che un catalogo chiaro, facile da consultare e che fornisca un quadro completo delle caratteristiche di prodotto è fondamentale per scegliere gli pneumatici ideali. BKT è ben consapevole di tutto ciò, per questo motivo abbiamo reso la sezione prodotti del nostro sito web www.bkt-tires.com molto semplice e intuitiva: in pochi click l’utente potrà trovare lo pneumatico che fa al caso proprio e conoscerne a fondo ogni peculiarità. Accedere alle informazioni è facile e intuitivo grazie alle diverse modalità di ricerca, basate sulle possibili conoscenze del prodotto: il nome, il macchinario di destinazione, l’applica-
zione d’uso oppure ancora una ricerca avanzata in caso di richieste specifiche. A questo punto, la scheda prodotto appare come un vero e proprio identikit dello pneumatico d’interesse. Informazioni precise e mirate che permettono all’utente di avere in poco tempo il quadro completo dell’offerta: nome, immagine ben visibile, macchinario d’utilizzo, lavorazione d’uso, descrizione dei punti di forza e misure disponibili. Inoltre una tabella fornirà tutte le specifiche, quali: gli indici di carico e di velocità, la misura del cerchio, la larghezza della sezione dello pneumatico, il suo diametro totale, la distanza tra il terreno e l’asse centrale dello pneumatico, la
sua circonferenza, il tipo di camera d’aria montata e il codice di riferimento TRA. Non è tutto. Cliccando sulle misure disponibili gli utenti possono ottenere ulteriori indicazioni sulla pressione di gonfiaggio in funzione del carico da trasportare e della velocità che si vuole tenere. Infine, per offrire il miglior
servizio ai nostri utenti di tutto il mondo, è possibile scegliere anche se visualizzare le misure secondo il sistema metrico internazionale oppure secondo quello americano. Solo disponendo di tutte le informazioni dettagliate è possibile scegliere lo pneumatico perfetto per ogni esigenza.
* Amministratore Delegato di BKT Europe
Surplus di carichi nel terzo trimestre
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rescono i carichi in viaggio. Nel terzo trimestre del 2016, il Barometro dei trasporti TimoCom riporta un rapporto carichi/ mezzi finale di 55:45. Con questo valore, la piattaforma di trasporto registra un surplus di carichi sul mercato dei trasporti europeo che
potrebbe auspicare un trend positivo anche per l’autunno. Il terzo trimestre è stato, sino a qui, il periodo più ricco di carichi nel 2016. Ma non è tutto: rispetto allo stesso trimestre dei due anni precedenti, quest’anno tutti e tre i mesi han-
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no registrato un valore superiore a quello definito ottimale di 50:50. Insomma, si tratta di una curva in crescita ben identificabile, che non deriva esclusivamente da un’analisi del rapporto con gli anni precedenti. Per la prima volta nel 2016, in ogni singolo mese del trimestre CSC ottobre · dicembre 2016
si è registrato un surplus di carichi. Marcel Frings, Company Spokesman di TimoCom, ha espresso fiducia: «L’andamento di settembre lascia intendere che anche l’autunno sarà ricco di carichi. Sembra proprio che tutto prometta una continuità di questi valori elevati».
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VISIONE NOTTURNA SENZA COMPROMESSI Le autostrade, gli svincoli e le grandi arterie stradali hanno spesso vaste aree di pertinenza con zone scarsamente illuminate. Le esigenze non si limitano alla semplice tutela della di Sicurezza, ma si estendono alla salvaguardia dei beni e alla prevenzione degli incidenti. Le telecamere della gamma Darkfighter di Hikvision, grazie alle straordinarie performance nelle situazioni di totale oscurità e all’intelligenza integrata Smart 2.0, sono la più innovativa ed efficace soluzione per il monitoraggio notturno nell’ambito delle reti stradali e viarie in genere.
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CSC News IL MOTORE DEL MERCATO A cura di Nino De Giglio*
Un anno solidale
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uesta volta voglio raccontarvi qualcosa a cui noi di Kohler teniamo molto. Per realizzare il progetto di cui vi dirò a breve, siamo partiti da un dato di fatto: tutti i giorni i nostri motori migliorano la qualità della vita delle persone. E noi, come rappresentanti di Kohler Engines, vogliamo fare lo stesso portando il nostro piccolo contributo a chi ne ha veramente bisogno. Pertanto per il 2017, Kohler Engines, che ha ereditato e fatto propri i valori della storica azienda reggiana Lombardini, presenta un’edizione speciale del calendario 2017, tradizionalmente destinato a distributori e clienti in tutto il mondo. L’iniziativa, infatti, viene estesa a tutti i collaboratori di Kohler, una delle più grandi e storiche aziende private americane, fondata in Wisconsin da John Michael Kohler nel 1873 e che, attualmente, conta 49 stabilimenti in tutto il mondo, con un totale di più di 31000 collaboratori.
Grazie alla collaborazione con l’organizzazione non governativa World Vision, i proventi delle vendite del calendario aziendale (al prezzo simbolico di 10 dollari a copia) saranno donati per portare in Etiopia 120 filtri per l’acqua Kohler Clarity destinati a comunità bisognose di acqua potabile. Kohler Clarity è un sistema di filtrazione che, senza bisogno di elettricità, elimina il 99% dei batteri e protozoi per fornire fino a 40 litri di acqua potabile al giorno, sufficiente per una piccola famiglia. Creato in collaborazione con World Vision, iDE e Water Mission, il purificatore è stato pensato per consentire alle persone che abitano nelle regioni remote in situazioni critiche di povertà di accedere a un’acqua sicura e potabile. Tutta la progettazione di Kohler Clarity si è basata sull’idea di creare un prodotto a un prezzo accessibile, per permettere alle ONG e agli utenti finali di fare una scel-
ta funzionale e sicura. In linea con la mentalità sostenibile dei prodotti Kohler, le parti in plastica sono riciclate e la scatola di cartone è studiata per ridurre al minimo i materiali da imballaggio non biodegradabili e riempire in maniera ottimale i mezzi di spedizione, in modo da ridurre i costi di trasporto. Realizzati da Nancy Fina, fotografa di moda statunitense, i dodici scatti immortalano i componenti che costituiscono i motori Kohler ritratti da una prospettiva inedita. Il calendario 2017 è stato presentato lo scorso 12 settembre nel centro di sviluppo dei mo-
* Manager, Marketing and Communication Kohler - Lombardini Group
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tori Diesel Kohler Engines di Reggio Emilia, alla presenza della fotografa e dei massimi dirigenti del gruppo, tra cui Tom Cromwell, presidente di Kohler Power Group, Larry Bryce, presidente di Kohler Power Systems, Brian Melka, presidente di Kohler Engines Americas, James Zhang, amministratore delegato di Kohler Power China, e Vincenzo Perrone, amministratore delegato di Kohler Engines EMEA. I sistemi di filtraggio acqua Kohler Clarity saranno distribuiti alla popolazione etiope entro la primavera del 2017 grazie al contributo di World Vision.
CSC News Linea di sicurezza A cura di Lele Chichierchia*
La manutenzione secondo il suva
Le regole vitali per non farsi male durante le manutenzioni di impianti e macchine
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UVA è l’azienda autonoma di diritto pubblico che assicura i lavoratori svizzeri contro gli infortuni e le malattie professionali. Per capirsi è l’INAIL svizzero, vero punto di riferimento anche in nel nostro bel paese per quanto attiene la prevenzione e protezione dei rischi. A questo riguardo un’interessante sezione sul proprio sito (www.suva.ch/it) è stata compilata per offrire ai visitatori e ancor più agli addetti ai lavori della prevenzione lavorativa, un vademecum contenente le regole vitali per una corretta manutenzione. Le attività di manutenzione da sempre rappresentano una buona fetta nella torta degli infortuni. Per Suva il 20%. Le cause spesso da imputare ai preposti (superiori) sono da ricondurre a: • scarsa pianificazione o preparazione dei lavori; • addestramento assente o carente; • mancato controllo sul luogo di lavoro. Quelle invece da ricondurre direttamente al personale lavoratore/manutentore sono: • impianti non disattivati correttamente (cioè in assenza di energia elettrica); • manipolazione dei dispositivi di protezione; • stress, fretta; • improvvisazione. Ecco allora, dopo l’analisi delle cause, le 8 regole vitali che SUVA indica per una corretta e “sicura” manutenzione: 1. pianificazione accurata dei lavori; 2. n o alle improvvisazioni neppure quando eliminiamo un guasto; 3. prima di iniziare i lavori disinseriamo l’impianto e mettiamolo in sicurezza; 4. rendiamo innocue le energie residue degli impianti; 5. proteggiamo dalle cadute dall’alto; 6. l avoriamo su impianti elettrici solo
con personale specializzato ed autorizzato; 7. allontaniamo le sostanze infiammabili o facciamo in modo che non possano accendersi; 8. per evitare esplosioni e intossicazioni negli spazi ristretti utilizziamo un ventilatore di aspirazione. Ma alla base di tutto anche SUVA mette in risalto la necessità di formare costantemente gli addetti manutentori senza lasciare spazio all’improvvisazione. Troppo spesso la manutenzione viene lasciata al caso. Necessaria per SUVA è la pianificazione delle lavorazioni da intraprendere con dei piani di sicurezza mirati a creare le premesse per effettuare gli interventi in modo sicuro ed efficiente traendo profitto dall’esperienza dei lavoratori esperti (anziani) coinvolgendoli nelle attività di pianificazione. Per una corretta redazione del piano occorre: a) individuare i pericoli; b) stabilire le relative misure di sicurezza; c) fornire i necessari DPI; d) stabilire competenze e responsabilità; e) impiegare personale qualificato e… formato! Insomma un modus operandi che non lascia più spazio a improvvisati di turno dell’ultimo minuto. Puntare sul personale qualificato significa rendere sicura la propria attività d’impresa e garantire ai lavoratori la giusta sicurezza del proprio posto di lavoro. Solo creando questa cultura si riuscirà veramente a creare valore e sicurezza e diminuire una delle cause principali di infortunio anche nel nostro Paese. Lavorare sicuri è un diritto di tutti. Facciamolo rispettare!
* Esperto di Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro Q&S –QUALITÀ E SICUREZZA AZIENDALI S.R.L. ∙ +39 328 6426929 - www.sicura-mente.eu ∙ www.qualita-sicurezza.it
CSC News Telematica e trasporti A cura di Eleonora Scilanga*
La gamification nel monitoraggio delle flotte
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antenere alti standard nello stile di guida dei dipendenti è molto importante per le aziende che hanno una flotta aziendale, ma come è possibile raggiungere elevati livelli qualitativi? Cambiare il comportamento di un conducente non è un compito semplice, tuttavia miglioramenti in questo senso sono importanti per ridurre costi e rischi al volante. Tra le diverse tecniche che si possono mettere in campo, emerge il tema della gamification. Ma cosa si intende con questo termine? E come può essere impiegato dagli operatori delle flotte? Gamification
significa, in breve, utilizzare le dinamiche del gioco per coinvolgere e motivare le persone. Nell’ambiente aziendale, dove il mancato coinvolgimento dei dipendenti può essere un ostacolo per lo sviluppo del business, i sostenitori della gamification credono che possa essere una strategia utile al raggiungimento degli obiettivi. Il mondo del lavoro è comunemente visto come una cosa completamente diversa dal gioco, tuttavia si ritiene che l’impiego di alcune dinamiche ludiche possa incoraggiare cambiamenti nei comportamenti dei dipendenti. L’introduzione di stimoli come
il senso di competizione, i premi e i riconoscimenti, possono far emergere variazioni nelle decisioni giorno per giorno. Nel caso dei conducenti, questo potrebbe significare influenzare la decisioni quotidiane al volante. La psicologia è nel cuore della gamification, in quanto è uno strumento che fa leva sulle principali motivazioni umane per raggiungere cambiamenti comportamentali. Un fleet manager che conosce sia la psicologia umana che i dati della flotta può ottenere grandi risultati. La tecnologia telematica può aiutare i conducenti a migliorare le loro performance al vo-
* Marketing Manager Italia di TomTom Telematics (WEBFLEET)
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X-CLASS, il pickup di Mercedes
nche Daimler, così come stanno facendo parecchi altri costruttori, non ha resistito al fascino dei pickup e ha presentato, con Mercedes-Benz Vans, il Concept X-CLASS, un’anteprima del primo Pickup della Stella. Due le versioni: Concept XCLASS powerful adventurer che mostra come la futura X-Class sarà dotata di tutte le qualità del classico Pickup – robustezza, funzionalità, resistenza alle
sollecitazioni e doti fuoristradistiche – e Concept X-CLASS stylish explorer , che sottolinea le caratteristiche tipiche di Mercedes, ossia design, comfort e sicurezza. Sarà commercializzato a partire dalla fine del 2017 con il nome di X-Class Mercedes-Benz in Argentina, Brasile, Sudafrica, Australia ed Europa.
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lante e, allo stesso tempo, permette di stimolarli con programmi di incentivazione o con la pubblicazione di classifiche che comparano le performance di guida, scatenando la competizione e motivando al miglioramento. Grazie per l’attenzione e al prossimo numero!
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CSC News LNG: si amplia la rete
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ni ha inaugurato a Pontedera, presso la Eni Station 5290 lungo la Strada di Grande Comunicazione Firenze-PisaLivorno, il secondo impianto in Italia che eroga metano allo stato liquido per il rifornimento dei veicoli pesanti. La Eni Station di Pontedera, così come quella di Piacenza in servizio dall’aprile 2014, rientra nel progetto europeo “LNG Blue Corridors”, che ha come obiettivo lo sviluppo di stazioni di servizio con metano liquido lungo quattro grandi direttrici commerciali che attraversano l’Europa da nord a sud e da est a ovest. L’offerta di metano e gpl per autotrazione si inserisce inoltre in un piano ambizioso di Eni per la mobilità sostenibile, che spazia dal car sharingEnjoy al nuovo Eni Diesel+ (15 per cento di componente rinnovabile, prodotta nella Bioraffineria di Venezia), che riduce le emissioni di particolato fino al 40 per cento e di CO2 del 5 per cento.
Max Biaggi testimonial di Mahindra Racing
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ahindra Racing ha raggiunto un accordo con il sei volte campione del mondo di motociclismo: Max Biaggi sarà ambasciatore della Casa indiana e team manager di una squadra di Moto3 impegnata nel 2017 nel Campionato Italiano Velocità e in alcune gare di quello spagnolo con il supporto ufficiale di Mahindra. Della squadra del “Corsaro” faranno parte i piloti italiani Alessandro Del Bianco e Davide Baldini.
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PIÙ GUSTO ALLA TUA SOSTA.
Da oggi MyChef entra a far parte di AREAS, il marchio mondiale leader della ristorazione in concessione.
Servizi Quelli di DKV Europe Service
Un partner a 360 gradi
DKV ha presentato in anteprima il nuovo box per i pagamenti dei pedaggi in Italia, che pone fine al monopolio di Telepass. NovitĂ anche per i pedaggi internazionali e per tutti gli altri servizi, che seguono e supportano gli autotrasportatori prima, durante e dopo il viaggio. 22
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Servizi Quelli di DKV Europe Service
Chi è DKV? Non ha bisogno di presentazioni, ma è bene comunque richiamare alcuni numeri. DKV Europe Service, azienda che si occupa di servizi di mobilità nel B2B, quest’anno ha maturato un fatturato che supera i 6 miliardi di Euro. Conta più di 800 dipendenti, e circa 45mila stazioni di servizio in Europa. È di fatto una multinazionale che opera in Europa e in Asia, ma che al momento non è presente negli Stati Uniti e in Africa.
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a circa un anno DKV sta lavorando con AISCAT, con i Ministeri competenti, con l’Albo dei trasportatori a qualcosa di davvero innovativo: fornire agli autotrasportatori - e in generale ai clienti B2B - un’alternativa a Telepass.
Si tratta di un piccolo box - 6 centimetri di lunghezza, per 4 centimetri di altezza - con una tecnologia più elementare rispetto a quanto richiesto per i pedaggi internazionali, che permetterà il passaggio automatico nei valichi autostradali, servizio che fino a oggi è stato
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a esclusivo appannaggio di Telepass. Quanto ai tempi, ragionevolmente i primi test arriveranno tra giugno e luglio 2017. Nei mesi successivi - dunque presumibilmente alla fine del prossimo anno - il box dovrebbe essere sul mercato a tutti gli effetti.
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Servizi Quelli di DKV Europe Service Un centesimo per l’ambiente DKV Card Climate è la carta di carburante ecosostenibile. In pratica, l’obiettivo che si prefigge DKV insieme ai clienti che la scelgono, è di azzerare le emissioni di CO2 contribuendo a progetti alternativi. Non si tratta quindi di una carta economica, ma di una carta amica dell’ambiente, capace anche di valorizzare l’immagine delle aziende che la scelgono. Per chi vuole o deve puntare sulla sostenibilità ambientale, è un prodotto senz’altro interessante. L’introduzione sarà accompagnata da una politica dei prezzi che Marco Berardelli, Country Manager di DKV Euro Service Italia ha definito «attraente». Al servizio continueranno a essere legati i rimborsi - sempre tramite il Consorzio DKV - e le informazioni saranno gestite in tempo reale. In altri termini, per avere contezza dei pedaggi, non dovranno più essere attese le canoniche due settimane di Telepass, ma il nuovo servizio fornirà informazioni con scadenza giornaliera.
Forti anche sui pedaggi
Dunque DKV si sta facendo strada anche su un business alternativo a quello del carburante, e lo sta facendo con tutti i crismi, offrendo cioè un servizio completo e autonomamente gestito. Diversamente da altri competitor, infatti, i box per i pedaggi - nazionali e internazionali - sono di proprietà di DKV e non degli operatori autostradali. Il che significa - anche - tariffe più basse per i
clienti. «Acquisire la certificazione per avere un box di proprietà è stato complesso - ha ammesso Berardelli ma ne è valsa la pena, perché i vantaggi ci sono per noi e per i nostri clienti». In ogni caso, è doveroso sottolineare che DKV non è certo neofita in tema di pedaggi. È infatti già presente in 28 Paesi, Russia compresa.
Il pedaggio internazionale
Per quanto riguarda i pedaggi internazionali, la questione è tecnologicamente più complessa, ma altrettanto fattibile. DKV sta infatti lavorando a un box a doppia tecnologia - a microonde e a GPS satellitare - in modo da riunire, in una unica soluzione, i Paesi che coprono l’80 per cento dei flussi europei, e cioè Polonia, Germania, Francia, Belgio, Spagna, Portogallo. «Vogliamo essere il partner di riferimento per il pagamento senza contanti dei servizi sulle strade, sempre con prodotti innovativi e personale esperto - ha commentato Berardelli -. Quest’anno abbiamo aggiunto 100 stazioni in tutta Europa, di cui la metà già operative. Per soddisfare ancora meglio in futuro i bisogni dei clienti, il nostro obiettivo è di impegnarci e giocare un ruolo sempre maggiore nello sviluppo di nuovi prodotti e servizi. In questo senso, DKV è tra coloro che hanno voluto l’EETS, il sistema unico di pagamento pedaggi GNSS e DSRC in tutta Europa. Infatti, come partner del progetto pilota regionale REETS,
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DKV sta portando avanti l’interoperabilità oltre i confini nazionali con un proprio box per il pagamento dei pedaggi in sempre più paesi. Solo così possiamo fornire ai nostri il miglior servizio possibile a costi interessanti. Un’altra idea a cui teniamo molto è lo sviluppo di una carta di mobilità, con cui il cliente potrà pagare senza contanti pernottamenti notturni, biglietti di treni e parcheggi. Insomma, nel futuro vediamo molte opportunità da cogliere». In pratica, quindi, sul fronte pedaggi, DKV sta lavorando parallelamente a tre progetti: il box unico per i Paesi del centro Europa - l’obiettivo temporale dovrebbe essere il 2018 - il box domestico italiano - con test in partenza tra sei mesi e commercializzazione nel giro di un anno - e, infine, l’inclusione dell’Italia nel box europeo. Per questo step l’orizzonte temporale è presumibilmente più lungo e, in ogni caso, coinvolgerà quell’esigua percentuale di imprese italiane che compie tratte internazionali.
Il servizio carburante
Nel settore dei carburanti, DKV è stata in grado di compensare gli effetti del basso costo del gasolio, come dimostra il network di 6.266 stazioni in Italia e oltre 43.000 in Europa. «Siamo fortemente orientati alla creazione di un network a basso costo per consentire ai nostri clienti di godere di condizioni particolarmente favorevoli presso le stazioni di servizio - ha puntualizzato Berardelli -. Inoltre offriamo un’interessante alternativa rispetto alle cisterne interne (extra rete), che sembrano solo apparentemente più economiche, ma in realtà hanno costi nascosti e comportano aggravi amministrativi e burocratici. In più, attraverso il Consorzio DKV Euro Service gli autotrasportatori beneficiano dei massimi sconti previsti su tutti i pedaggi autostradali italiani per cui riceviamo moltissime richieste per il disbrigo delle procedure di rimborso». ES.
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I protagonisti TimoCom Tommaso Magistrali, 40 anni, da otto lavora in TimoCom, dove è attualmente responsabile della comunicazione e del marketing per il mercato italiano. Dopo una laurea in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Milano e una esperienza nel settore assicurativo, si trasferisce in Germania nel 2007. È sposato, ha due figli ed un golden retriever bianco. Amante della buona tavola, predilige cucinare i piatti della tradizione lombarda e toscana. È un appassionato di musica rock ed è un grande fan di Bruce Springsteen, che segue da diversi anni negli stadi di tutta Europa.
Il Cupido dei carichi di Emanuela Stìfano
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I protagonisti TimoCom Con un linguaggio semplice ed esempi pratici, Tommaso Magistrali racconta TimoCom, la piattaforma che fa incontrare gli autotrasportatori, permettendo così l’ottimizzazione dei viaggi e dunque dei costi. Uno strumento di lavoro concreto, che può essere anche testato a costo zero. Chi è e come nasce TimoCom? Provo a farla semplice: TimoCom fa incontrare carichi e mezzi. Sulla nostra piattaforma di trasporto, infatti, vengono pubblicate fino a mezzo milione di offerte di carichi e mezzi, da parte di oltre 110.000 utenti di tutta Europa. Committenti e trasportatori possono qui effettuare i loro servizi di trasporto in modo sicuro ed efficiente. Inoltre, il nostro programma è disponibile in 24 lingue europee. Il che significa che siamo a disposizione di ogni nostro cliente nella sua lingua madre. Così come tante storie di successo, anche quella di TimoCom nacque da qualcosa che mancava, ma di cui qualcuno aveva bisogno. Nell’aprile del 1997 uno spedizioniere tedesco era alla ricerca di una piattaforma di assegnazione di offerte di trasporto di respiro europeo. Ma, tutto quello che trovò, non soddisfaceva appieno le sue esigenze. Per questo
TimoCom fa incontrare carichi e mezzi. Sulla nostra piattaforma di trasporto, infatti, vengono pubblicate fino a mezzo milione di offerte di carichi e mezzi, da parte di oltre 110.000 utenti di tutta Europa. arrivò alla decisione: «allora ce la costruiamo da soli!» Fu così che nacque la TimoCom Soft- und Hardware GmbH, dove si iniziò a lavorare le sere dopo il lavoro e durante i weekend alla programmazione di una nuova borsa di carichi e mezzi. Quella coraggiosa start-up è oggi diventata uno dei provider IT di maggior successo nel mondo del trasporto e della logistica. Attualmente TimoCom impiega oltre 400 dipendenti di oltre 24 nazioni. Inoltre, abbiamo anche tre uffici di rappresentanza in Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria.
Perché è un utile strumento di lavoro per gli autotrasportatori? Il trasportatore, con TimoCom, ha la possibilità di assicurarsi redditizi ordini di trasporto offerti da aziende verificate. Questo significa non solo maggiori profitti, ma anche la possibilità di ottenere più velocemente il denaro. Infatti, grazie alla comunicazione diretta tra committente e vettore migliora anche il flusso di informazioni in generale e, come vettore, si ha maggiore controllo sui trasporti effettuati. Un esempio pratico, per favore Quando ho un camion disponibile, ma mi manca un carico, posso facilmente trovare sulla piattaforma di trasporto una offerta che faccia a caso mio. Posso cercare sia ordini di trasporto sporadici, che aggiudicarmi commesse di trasporto continuative sul medio e lungo periodo. In questo modo, ottimizzo lo sfruttamento del mio parco mezzi e non devo più
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preoccuparmi di nulla dopo aver scaricato la merce. Il dubbio, immagino lecito: come fa un autotrasportatore a fidarsi? Esiste una sorta di certificazione degli utenti? Concediamo l’accesso alla nostra piattaforma solo ad aziende affidabili. Le nostre procedure di sicurezza prevedono, tra l’altro, la verifica preventiva di ogni nuova azienda e il nostro pacchetto di sicurezza a più livelli, TC Secure, rappresenta una solida base per affari trasparenti e senza rischi. Di regola, possono accedere alla nostra piattaforma solo aziende con almeno sei mesi di attività sul mercato. Grazie all’aiuto di alcuni algoritmi filtriamo poi potenziali comportamenti sospetti da parte di alcuni utenti. Grazie a queste procedure, i nostri clienti godono di un livello di sicurezza netta-
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I protagonisti TimoCom
mente superiore rispetto alla “normale” ricerca di nuovi partner commerciali nel libero mercato. Quanto è diffusa in Europa? E in Italia? Siamo la più grande piattaforma di trasporto a livello europeo e siamo attivi in 44 paesi. L’Italia fa parte della Top 10 dei nostri mercati più rappresentati. Sappiamo che il 70 per cento del mercato italiano è rappresentato da piccole aziende di autotrasporto, per le quali la battaglia nel settore è particolarmente impegnativa. Proprio per questo, abbiamo dedicato loro, nel corso degli ultimi anni, una serie di campagne e di pacchetti promozionali a loro dedicati. Soprattutto, per noi è importante che la nostra clientela italiana sappia che siamo a conoscenza delle difficoltà e delle particolarità del mercato italiano e che cerchiamo di fare per loro tutto il possibile. Per questo motivo, in TimoCom, tutta l’assistenza alla clientela parla la lingua madre dei nostri clienti ed abbiamo Country Manager che conosco-
È possibile utilizzare i nostri servizi anche da fuori ufficio. Installazioni su laptop sono realtà ormai da diversi anni e, dal 2014, la nostra piattaforma è accessibile anche in modalità mobile tramite la app del Barometro dei trasporti. no i loro mercati come le loro tasche. In questo modo, siamo sicuri che la comunicazione con i nostri clienti funzioni sempre al meglio. Da quando è nata, come si è evoluta la piattaforma? In TimoCom lavoriamo costantemente per offrire nuovi prodotti e nuovi servizi ai nostri oltre 110.000 utenti. Nel fare questo, abbiamo sempre come obiettivo rendere loro più confortevole l’utilizzo quotidiano della nostra piattaforma. Nel 2013 abbiamo lanciato sul mercato la funzione di tracking per integrare il nostro calcolatore di costi e percorsi. Attualmen-
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te, sono interfacciati con la nostra piattaforma oltre 200 diversi sistemi di altrettanti provider telematici di tutta Europa. Ovviamente è per noi importante dare ai nostri utenti il più possibile la possibilità di utilizzare i nostri servizi anche da fuori ufficio. Installazioni su laptop sono realtà ormai da diversi anni e, dal 2014, la nostra piattaforma è accessibile anche in modalità mobile tramite la app del Barometro dei trasporti. Questo significa che i clienti TimoCom possono accedere al mezzo milione di offerte di carichi e mezzi presenti ogni giorno nella nostra borsa, anche tramite smartphone o tablet. Nel 2015 abbiamo lanciato il TimoCom Messenger, uno strumento con cui gli utenti hanno la possibilità di contattare, tramite una chat, l’offerente di un determinato carico direttamente dalla finestra dell’offerta. Considerando la possibilità di chattare per più offerte contemporaneamente, è possibile risparmiare circa il 20% di tempo, rispetto all’utilizzo di telefono, mail e fax. Da ultimo, a settembre 2016, abbiamo presentato la funzione per l’upload e download di documenti aziendali. Grazie ad essa, i nostri utenti possono caricare sul loro profilo aziendale i documenti che vengono loro richiesti più di frequente e renderli disponibili per gli altri utenti della piattaforma. Visto l’incedere della digitalizzazione in diversi processi aziendali, desideriamo ulteriormente migliorare in questa direzione le abitudini di lavoro dei nostri clienti anche nel prossimo futuro. Per poterla utilizzare, bisogna essere molto tecnologici? No, le nostre applicazioni sono di facile utilizzo. Inoltre, ogni nuovo utente riceve una spiegazione personalizzata del programma da parte della nostra assistenza clienti, per i clienti italiani, in italiano. Qualora nel corso del tempo dovessero verificarsi problemi nell’utilizzo o domande sulla piattaforma, i nostri utenti possono contattarci in ogni momento e, insieme, risolveremo il problema. Per chi ancora non conosce il vostro prodotto, è possibile fare una prova? Sì: offriamo a nuovi potenziali clienti fino a 4 settimane di prova gratuita, senza impegno. Solo una volta terminata la prova, dovranno decidere se desiderano rimanere con noi oppure no. ●
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A B B I A M O T O LT O UN PESO INIMMAGINABILE D A L L E S P A L L E D E L F U T U R O.
Noi di Ecopneus in soli 4 anni abbiamo recuperato 1 milione di tonnellate di pneumatici fuori uso, il peso di 8 navi da crociera. E le abbiamo trasformate in qualcosa di più. Grazie a un lavoro etico e trasparente, 100 milioni di pneumatici fuori uso hanno fatto sudare e divertire tantissimi sportivi diventando campi di basket, tennis e calcio. Hanno ridotto il rumore negli uffici plasmandosi in pareti fonoassorbenti. Hanno protetto migliaia di bambini come gomma antiurto nei parchi giochi. Hanno rivestito chilometri di strade con manto gommato e attenuato le vibrazioni di numerose linee ferrotranviarie. Hanno dato energia sostenibile ad aziende in Italia e all’estero. Ma soprattutto, hanno fatto una cosa inestimabile: reso il nostro Paese un posto più vivibile per le generazioni future.
Focus
Pneumatici invernali
L’inverno
non fa più paura
Abbiamo chiesto ai costruttori di pneumatici di presentare la propria offerta per affrontare i mesi più freddi. Ecco una carrellata di prodotti che permettono di lavorare in sicurezza, senza rinunciare alla redditività.
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Focus
Pneumatici invernali
Michelin: massima aderenza senza rischi
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er affrontare l’inverno Michelin propone MICHELIN X MULTIWAY 3D, che si adatta a tutti i tipi di utilizzo, su ogni tipo di strade, nelle corte e lunghe percorrenze. Due le versioni: MICHELIN X Multiway 3D XZE – nelle misure 315/70R22.5, 315/80R22.5, 295/80R22.5 e che si adatta a tutte le posizioni – e MICHELIN X Multiway 3D XDE per l’assale motore – nelle misure 315/70R22.5, 315/80R22.5, 295/80R22.5. Rispetto al modello precedente, il costruttore dichiara una maggiore produttività, che può superare il 30 per cento di chilometri in più. Per quanto riguarda la sicurezza – sempre rispetto al modello precedente – il Michelin promette una riduzione degli spazi di frenata fino al -25 %, maggiore motricità, aderenza e tenuta di strada con ogni tempo e per tutta la vita dello pneumatico, spalle con maggiore resistenza alle aggressioni. Quanto alla redditività, i vantaggi riguardano la riduzione del costo chilometrico, maggiore durata - fino al 30% in più di durata sugli pneumatici posteriori e il 15% su quelli anteriori - riduzione del consumo di carburante fino a 0,5 litri ogni 100 km, incremento fino a 8 tonnellate della capacità di carico. Tra i segni particolari, lamelle Delta tridimensionali, i pozzetti TowerPump, la marcatura M + S, la marcatura 3 PMSF e le spalle allargate.
Info: www.michelintransport.it
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Focus
Pneumatici invernali
Aeolus: mescola speciale per aumentare la sicurezza
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eolus e Intergomma spa propongono due pneumatici invernali dedicati al trasporto: il primo, denominato ADW80, è per ruote motrici mentre il secondo, denominato ASW80, è per ruote sterzanti. In particolare, ADW80 è adatto per strade innevate. Le scanalature trasversali ad alta densità forniscono ottime caratteristiche anti slittamento. La speciale mescola mantiene la gomma morbida anche alle basse temperature garantendo sempre un ottimo grip. Marchiato M+S, ha un’ottima trazione e garantisce lunghe percorrenze. Quanto a ASW80 per ruote sterzanti, è adatto su strade ghiacciate e innevate. La scanalatura tridimensionale trasversale ad alta densità offre un’ottima presa sulle superfici difficili. ASW80 è pertanto caratterizzato da ottime prestazioni antiscivolo e da una frenata sicura e performante grazie alle componenti speciali della sua mescola capaci di garantire la flessibilità del battistrada anche alle temperature più basse.
Info: www.intergomma.it
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Focus
Pneumatici invernali
Continental: sicurezza e trazione ottimale
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ontinental suggerisce di equipaggiare tutti gli assi di autocarri con pneumatici specifici invernali. La gamma di pneumatici Winter di Continental per veicoli commerciali include modelli progettati appositamente per affrontare strade bagnate, innevate o ghiacciate e, grazie a una trazione ottimale, garantiscono un’elevata sicurezza di guida. I pneumatici Winter di Continental infatti, non solo garantiscono performance migliori rispetto ai pneu-
matici marchiati con il simbolo M+S in condizioni meteorologiche invernali, ma presentano anche caratteristiche superiori a quelle necessarie per potersi dotare del simbolo 3PMSF (Three-Peak Mountain Snowflake) che risponde a un’esigenza specifica di prestazioni su neve (‘indice di aderenza neve’), ed è superiore al più conosciuto M+S. I pneumatici invernali di Continental sono il risultato di un’esperienza pluriennale maturata – anche - nei Paesi scandinavi.
Info: www.continental-pneumatici.it/truck-autobus
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Pneumatici invernali
Yokohama: una mescola a base di agrumi
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o pneumatico invernale dedicato al mercato Truck di Yokohama è Yokohama 902W, un prodotto sviluppato per il montaggio su asse motore che si avvale della tecnologia verde Zenviroment. Tali pneumatici dispongono di una mescola morbida prodotta grazie ad un’alta percentuale di gomma naturale miscelata al succo estratto dalla buccia degli agrumi, denominata “Orange oil”. Questa soluzione tecnologica permette di abbinare un grip eccellente a una bassa resistenza al rotolamento con conseguente risparmio di carburante. Il battistrada si compone di numerosi blocchi a forma di Z e di piccole scanalature a forma di saetta che conferiscono maggior grip soprattutto su superfici innevate, bagnate e ghiacciate. Lo speciale disegno e l’alternarsi delle scanalature longitudinali e trasversali insieme alla forma
dei blocchi permettono inoltre di rafforzare l’intera struttura dello pneumatico e quindi migliorare la sua durata nel tempo. Quando raggiunge il 50 per cento della propria usura, Yokohama 902W può essere usato anche nei mesi estivi, riducendo così il tempo speso per i cambi del treno di gomme sul veicolo. Il pneumatico invernale Yokohama 902W è inoltre dotato sia della marcatura M+S sia del nuovo simbolo 3mps, che indica il superamento di specifici test di guida su suoli innevati e bagnati. Lo Yokohama 902W è disponibile per il mercato italiano nelle seguenti dimensioni: 295/80 R22.5, 315/70 R22.5, 315/80 R22.5 e 275/70 R22.5.
Info: www.yokohama.it
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Focus
Pneumatici invernali
Goodyear: ultra grip per affrontare il freddo
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oodyear propone la gamma di pneumatici invernali ULTRA GRIP MAX, marcati M+S e concepiti specificatamente per affrontare pioggia, neve sciolta, ghiaccio, fango e basse temperature. L’intera gamma è dotata anche del simbolo “snow flake” – la montagna a 3 picchi con fiocco di neve – che certifica il superamento di rigorosi test invernali. I prodotti della gamma Ultra Grip Max sono stati sviluppati per migliorare le prestazioni, aumentando i livelli di aderenza e trazione sulla neve. La gamma comprende pneumatici per asse sterzante ULTRA GRIP MAX S, che offrono una trazione sulla neve migliorata del 5 per cento rispetto al predecessore con stesso chilometraggio, e i pneumatici per asse motore ULTRA GRIP MAX D, che garantiscono un chilometraggio superiore fino al 15 per cento rispetto al predecessore e, anche quando sono usurati al 50 per cento, continuano a soddisfare i requisiti della marcatura “snow flake”. Entrambi inoltre assicurano una maggiore aderenza rispetto al modello precedente: 30 per cento in più il primo e 40 per cento il secondo. Per il rimorchio, Goodyear propone ULTRA GRIP MAX T, anch’esso dotato di marcature M+S e “snow flake” e in grado di assicurare elevata aderenza, soprattutto sulle strade ghiacciate e innevate.
Info: www.goodyear.it
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Focus
Pneumatici invernali
GT Radial: spalla larga per la scanalatura
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SW226 è il primo pneumatico GT Radial con marcatura invernale. Marcato sia “three peak mountain snowflake” (3PMSF: montagna a tre punte con fiocco di neve) sia M+S, il pneumatico per asse sterzante e trattivo è disponibile nelle misure 315/70R22.5, 315/80R22.5, 385/55R22.5 e 385/65 22.5. Gli indici di carico variano da 156L (150M) a 158L (160J). GSW226 promette resa ottimale in tutte le stagioni e notevoli performance in condizioni invernali rigide, quali neve, ghiaccio e asfalto umido. La scanalatura a spalla larga assicura un handling ottimale e una grande stabilità, oltre a una mescola evoluta
per un alto potenziale di chilometraggio. Tra i prodotti GT Radial del segmento per trasporto pesante che riportano il simbolo 3PMSF ci sono anche il GT629 per asse trattivo a lunga percorrenza (sia pullman sia autobus), il GT659+ e il GDR621 per asse trattivo a media percorrenza e il GT923, per un totale di 12 modelli che riportanti la marcatura 3PMS.
Info: www.gtradial.it
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Focus
Pneumatici invernali
Bridgestone: pronti per qualsiasi strada
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ridgestone ha presentato la nuova gamma di penumatici per impieghi misti su strada e fuoristrada che promette prestazioni, durata e chilometraggi notevoli. Si tratta di M-STEER 001, M-DRIVE 001 e M-001 TRAILER, realizzati per assicurare funzionalità ottimali su qualunque tipologia di terreno e in qualsiasi condizione, sia su strada che fuori strada. No problem, quindi, su asfalto, ghiaia, sabbia e fango, e non temono tagli, scagliettamenti e altre tipologie di danni accidentali. Trazione e aderenza sono i veri plus di questa gamma. La nuova gamma di pneumatici per autocarro per impieghi misti su strada e fuoristrada è disponibile nelle dimensioni 315/80R22.5 per i pneumatici direzionali, 13R22.5 e 315/80R22.5 per i trattivi e 385/65R22.5 per rimorchio, La misura 295/80R22.5, asse direzionale e trattivo sarà disponibile nel corso dell’anno. La nuova gamma On/Off è contrassegnata con la marcatura M+S e con simbolo alpino, che garantiscono buone prestazioni di guida anche nelle condizioni invernali più difficili. Infine, l’innovativo design della carcassa li rende perfetti per la ricostruzione grazie alla gamma premium Bandag di pneumatici ricostruiti per il segmento On/Off. I nuovi Bandag M-DRIVE 001 e Bandag M-TRAILER 001 saranno disponibili da fine 2016, estendendo le prestazioni e riducendo il costo per chilometro, tutto a vantaggio degli operatori.
Info: www.bridgestone.it
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Focus
Pneumatici invernali
BKT: inverni facili anche in cantiere
B
KT ha ben presente quali sono le richieste che gli pneumatici invernali devono soddisfare: massima aderenza, ottima frenata in qualsiasi condizione, sicurezza, maneggevolezza, comfort alla guida, resistenza, e durata. Per questo motivo ha progettato due pneumatici specifici per il periodo invernale e per le applicazioni cava e cantiere: EARTHMAX SR 22 e SNOW TRAC. Earthmax SR 22 (G-2/L-2) è uno pneumatico radiale All Steel che BKT ha progettato in modo specifico per motolivellatrici e loader che operano in condizioni invernali estreme su neve o ghiaccio. Questo pneumatico è caratterizzato da una trazione eccellente e da una straordinaria stabilità. Entrambe queste doti sono garantite dal disegno del battistrada largo e non-direzionale che assicura inoltre la massima sicurezza e allo stesso tempo aumenta la grip sul bagnato e sulla neve. È attualmente disponibile sul mercato in due diverse misure: 17.5 R 25 e 20.5 R 25. SNOW TRAC è invece ideale per le pale skid steer che operano nelle applicazioni su strada e nelle condizioni invernali più difficili. Questo pneumatico si distingue per l’eccellente trazione. È ideale per le operazioni su neve e ghiaccio grazie allo speciale disegno del battistrada elimina i rischi di slittamento, mantenendo allo stesso tempo un ottimo comfort per l’operatore alla guida dei veicolo. È estremamente durevole e resistente a tagli e lacerazioni. È disponibile sul mercato in sei diverse misure: 16.9 - 24, 18.4 – 24, 15.5 – 25, 17.5 – 25, 20.5 – 25 e infine 23.5 – 25.
Info: www.bkt-tires.com
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Prova su strada Daily Euro 6 di Iveco
Definito dalla Casa madre “il miglior Daily di sempre”, Daily in versione Euro 6 si fa notare per una serie di aspetti, non ultimi i nuovi motori e la connettività a bordo. La versione con il cambio HiMatic è da provare.
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Daily Euro 6 di Iveco
Prova su strada
A spasso con Daily
La nostra prova Percorso urbano
Nel traffico torinese
Percorso extraurbano
CNH Industrial Village - Basilica di Superga andata e ritorno
di CSC Trasporti
È
il miglior Daily di sempre, nonostante il predecessore - la versione 2014 - avesse ottenuto comunque un innegabile successo, tanto da essere eletto Van of the year 2015 e tanto da aggiudicarsi altri riconoscimenti. Quello che cambia in questa versione è il cuore pulsante, che è completamente nuovo. A livello di design, solo un leggerissimo restyling, funzionale sopratutto al comfort dell’operatore. Per il rinnovamento di Daily, Iveco ha proceduto secondo un disegno ben preciso: conservare e con-
fermare gli aspetti che hanno fatto grande Daily 2014 e, al contempo, rinnovare completamente il motore, che ora è Euro 6 e che ora più di allora, è orientato alla sostenibilità. Inoltre, per renderlo ancor di più business oriented e per farlo stare al passo con i tempi, si è puntato su connettività e si è lavorato sulla redditività, in modo da diminuire il TCO, il costo totale di esercizio. Resta una vastissima offerta - sono 8mila le versioni possibili - e resta, tra i punti di forza del passato, senz’altro il volume di carico: basti pensare che il fur-
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Prova su strada Daily Euro 6 di Iveco
gone arriva fino a 20 metri cubi. Un altro plus che ovviamente non è stato toccato è il telaio a longheroni, che permette una massa a terra compresa tra 3,5 e 7,2 ton. Quanto alla versatilità, si deve precisare che sono disponibili le versioni furgone, furgone semivetrato, cabinato, scudato e cabina doppia e che la struttura portante con le traverse a C in acciaio speciale rappresenta una piattaforma ideale per gli allestitori. Naturalmente l’introduzione del nuovo passo da 5.100 millimetri sul modello da 7 tonnellate aggiunge maggiori opportunità.
I motori
Due i motori sul Nuovo Daily Euro 6: F1A da 2,3 litri e F1C da 3 litri. Rispetto al passato, sono aumentate le potenze, le coppie e anche l’offerta, dato che si ag-
giunge la versione con cambio HiMatic. Il 2,3 litri è declinato nel 120, 140 e 160 cavalli e pertanto, rispetto alla versione precedente, sono stati aumentati di 10 cavalli tutti i modelli, mentre per il 3 litri - pensato per gli impieghi più gravosi - si parte da 150 cavalli, per poi passare a 180 e chiudere con 210. A questa offerta si aggiunge la versione Natural Power, la versione LNG da 140 cavalli, e quella elettrica. Il top di gamma è naturalmente il 210 cavalli con cambio HiMatic a 8 rapporti, ma per il mercato italiano è presumibile che i modelli di riferimento saranno il 140 e il 180 cavalli, decisamente più brioso del primo. Va precisato che sul motore F1A è stata introdotta la turbina a geometria variabile, sono aumentate le coppie ed è stato introdotto il cambio HiMatic. Su tutte le versioni del 2,3 non esiste il “problema” urea, che
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invece è d’obbligo sul 3mila. Tirando le somme, la potenza è aumentata del 6 per cento, il peso del motore è diminuito del 6 per cento e gli intervalli di manutenzione sono stati aumentati del 25 per cento. Pertanto, guardando il cosiddetto ciclo NEDC (New European Driving Cycle) che rende le prove confrontabili, secondo quanto dichiarato dal costruttore, rispetto al modello precedente il risparmio complessivo sul motore F1A è pari all’8 per cento. Per il motore F1C, invece, il risparmio registrato (il riferimento è sempre il ciclo NEDC) è pari al 3 per cento.
HiMatic. Parliamone
A valle del motore, ovviamente troviamo il cambio. Il plus è HiMatic, che ora è disponibile su tutta la gamma, da 120 a 210 cavalli. Basta provarlo per qualche secon-
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Daily Euro 6 di Iveco
do e il valore aggiunto è subito chiaro: la leva è ergonomica, i cambi sono più fluidi, di conseguenza guidare è più facile. Inoltre si fa notare il sistema EcoSwitch PRO, finalizzato al risparmio di carburante. In pratica, il sistema riconosce se il veicolo è carico o no e si attiva automaticamente, senza alcun tipo di intervento da parte del driver.
Comodi a bordo
Il processo di miglioramento del comfort è iniziato nel 2014. Oggi la cabina è più silenziosa - rispetto ai modelli precedenti il livello di rumorosità è stato ridotto di 4 decibel - e gli elementi che la contraddistinguono sono il volante in pelle, le finiture che possono essere tutte nere oppure nere e blu, il nuovo poggiatesta in tessuto espanso. Il cambio HiMatic si può scegliere con la calandra cromata, il che lo rende più elegante. Il layout è stato ridisegnato e include fino a 18 vani portaoggetti. Sul cruscotto trova spazio tutta la tecnologia: la nuova radio digitale (DAB) è integrata nel cruscotto e offre tutte le principali funzioni DAB e
Prova su strada
FM, con tutte le funzionalità multimediali e di gestione del telefono. Il supporto per smartphone o tablet di diverse dimensioni può essere utilizzato anche come clip ferma documenti. In optional il carica batterie a induzione per smartphone, integrato in plancia.
Parola d’ordine: connettività
Il Nuovo Daily Euro 6 supera il concetto di infotainment. Con DAILY BUSINESS UP i conducenti sono in grado di comunicare con il veicolo e il motore attraverso il proprio smartphone o tablet, tramite una connessione bluetooth. Si tratta di un vero e proprio assistente alla guida il sistema elargisce veri e propri consigli di guida - grazie a caratteristiche quali il sistema Driving Style Evaluation (DSE), il sistema di navigazione professionale di Sygic e il manuale utente interattivo. L’app - che si scarica comodamente come una qualsiasi app - può essere utilizzata anche come assistente all’attività del conducente: è in grado, infatti, di aiutare a ottimizzare l’efficienza della flotta
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con la funzione Fleetwork e di tenere traccia dei servizi programmati, oltre a fornire info sulla viabilità, sul traffico, sul miglior percorso, a tutto vantaggio dell’ottimizzazione dei tempi e dei costi. Oltre al manuale d’uso interattivo, l’app consente un collegamento diretto, 24 ore su 24, sette giorni su sette, con IVECO Assistance Non Stop, il servizio di assistenza su strada attivo 24 ore su 24.
Impressioni di guida
Comodo, facile da guidare - il cambio HiMatic fa la differenza - il nuovo Daily Euro 6 si fa notare. Utile il supporto alla guida: la valutazione in tempo reale dello stile di guida, permette di correggere - o per lo meno provarci! - immediatamente gli errori. La valutazione avviene secondo tre parametri: modalità di accelerazione, gestione del freno/inerzia, uso del cambio. I dati si possono estrapolare e comunque resta uno storico. Due parole, infine, sulla versione 4x4 capace, se messa in mani esperte, di imprese incredibili. Promosso.
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Prova su strada Scania Hybrid
di CSC Trasporti
Il pesante ibrido 44
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Scania Hybrid
Prova su strada
Il Grifone lancia un autocarro ibrido per le aree urbane. Disponibile con modalità silenziosa, offre una guida priva di rumore grazie al funzionamento “solo elettrico”. Il cuore pulsante è un 9 litri Scania che può essere alimentato a biodiesel (FAME) o HVO. CSC Trasporti lo ha provato, ecco le nostre impressioni.
È
un autocarro, è ibrido ed è conforme alla norma Euro 6. Può essere guidato in modalità “solo elettrico” – in tal caso le emissioni in atmosfera sono pari a zero - oppure può essere alimentato con biocarburanti FAME o con HVO. In questo caso le emissioni non sono azzerate, ma certamente ridotte rispetto a un Diesel tradizionale. Fatte queste doverose premesse, viene da sé che si tratta di un veicolo particolarmente versatile, utilizzabile in diverse applicazioni e in diverse condizioni di guida. Ovviamente lo stile di guida dell’operatore in questo caso fa davvero la differenza, ecco perché è importante tenere conto di alcune semplici regole che più avanti diremo. Per quanto riguarda il comfort di chi guida, si tenga conto che è disponibile con due diverse cabine, la P o la G (quella della prova). Si
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Prova su strada Scania Hybrid
consideri comunque che lo spazio minimo assale è di 3.900 millimetri.
Il motore
Il motore standard è uno Scania a 5 cilindri in linea da 9 litri e 320 CV, che può essere alimentato a Diesel, HVO o FAME e che, allo stesso tempo, soddisfa i requisiti Euro 6. La catena cinematica modulare consente a un motore elettrico con una potenza di 130 kW (174 CV) e una coppia di 1.050 Nm di essere installato tra il motore e
una versione speciale della trasmissione automatica Scania (E-GRS895) dotata di un sistema Scania Opticruise a 2 pedali. La capacità utilizzabile della batteria raggiunge 1,2 kWh, ovvero un utilizzo energetico moderato basato sull’equilibrio tra la vita utile e l’autonomia della batteria.
Quanto è elettrico?
Naturalmente non si deve pensare che il veicolo sia in grado di procedere in modalità elettrica per chilometri e chilometri. Considerando anche il peso complessivo che
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supera le 15 tonnellate, il raggiungimento dei 2 chilometri in piano percorsi interamente in modalità elettrica è da considerarsi più che soddisfacente. Anche perché, secondo quanto dichiara il costruttore, rispetto a un motore Diesel convenzionale, il risparmio di carburante può raggiungere anche il 18 per cento. A tale risultato si somma quello relativo alle emissioni in atmosfera: l’utilizzo di carburanti rinnovabili si ripercuote positivamente sulle emissioni di CO2. In pratica, quindi, il motore elettrico e la notevole riserva di energia sono princi-
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Scania Hybrid
Prova su strada
La nostra prova
Chilometri percorsi Rifornimenti effettuali Tipologia di percorso
15 cittadino
Il prezzo Il prezzo di listino del veicolo in prova è pari a 279.298,00 Euro. palmente destinati alle fasi finali di un percorso critico, ad esempio, durante la guida in una zona urbana sensibile al rumore, di notte, o quando occorre eliminare del tutto le emissioni in un ambiente chiuso. In ogni caso, si tratta di un veicolo che ha tutte le carte in regola per rispettare l’ambiente.
Quanto pesa l’ibrido?
Conti alla mano, l’ibridazione ha un suo peso, ma nemmeno così eccessivo. Si consideri che i componenti elettrici aggiuntivi necessari all’ibridazione sono integrati in un modulo di alimentazione ibrida montato direttamente sul telaio. Tale modulo comprende batteria, sistema di controllo, sistema di raffreddamento della batteria e trasformatore ed è progettato e protetto per resistere alle collisioni. Quando il motore non è in funzione, il sistema sterzante dell’autocarro è assistito da un’unità di servosterzo elettroidraulica. L’intero pacchetto di ibridazione, batteria compresa, aumenta il peso del veicolo per un totale di 790 chilogrammi.
Il veicolo in prova Nome in codice Cabina Motore Tipologia di carburante Sistema di iniezione Numero cilindri Controllo emissioni Livello emissioni Livello rumorosità Cilindrata Batteria Cambio
G 320 b6x2*4NB CG16 Scania DC09 133 320 CV Diesel, biodiesel (FAME) o HVO Scania XPI 5 in linea Scania DOC, DPF, SCR, ASC Euro 6 80 dBA 130 kW (174 hp) e 1050 Nm di coppia 1.2 kWh, batteria agli ioni di litio E-GRS895 con Scania Opticruise a 2 pedali. No rallentatore
Il conducente non è solo
Come sempre, e in questo caso ancor di più, è lo stile di guida del driver a fare la differenza in tema di risparmio di carburante e ottimizzazione della produttività del mezzo. Ma, a bordo di Scania in versione ibrido, il conducente non è lasciato solo. Il sistema Scania Driver Support – ben visibile sul cruscotto - è fornito in una versione speciale per gli autocarri ibridi. Un aspetto importante è, ad esempio, il sistema di frenata uniforme, il quale consente di riciclare la potenza al freno per ricaricare la batteria. Il riciclaggio della potenza al freno rappresenta due terzi del risparmio di carburante offerto dall’ibridazione. Il resto è ottenuto grazie allo spegnimento del motore a basse velocità e all’uso efficiente del sistema elettrico ausiliario dell’autocarro (mediante il sistema 24V alimentato dal sistema ibrido 650V). In modalità “solo elettrico” l’au-
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tocarro può raggiungere una velocità di 45 km/h a motore spento o in folle al fine di attivare sistemi ausiliari come il compressore dell’aria. In pratica, il segreto sta nella guida previsionale e nell’uniformità della frenata. Come si accennava, ci sono alcune “strategie” di guida da tenere in debita considerazione. Per esempio, l’utilizzo eccessivo dei freni al fine di caricare la batteria non deve essere considerato un comportamento efficace poiché, nella quasi totalità dei casi, è meglio sfruttare la velocità e lasciare che il veicolo proceda per inerzia. Un altro aspetto da cosiderare è il come si ripercuote l’energia aggiuntiva del motore elettrico sulla guida. I cambi marcia sono più rapidi e in generale sembra che il mezzo si districhi meglio anche nel traffico più intenso o negli spazi ristretti. L’ autocarro ibrido di Scania è già disponibile e ordinabile. Ed è senz’altro da provare.
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Cash handling Le soluzioni di Gunnebo
L Gunnebo ha fornito alle stazioni di servizio Shell di tutta la Danimarca SafePay, la soluzione per il cash handling. Un esempio interessante, soprattutto se si pensa che la gestione del contante a circuito chiuso è un segmento in crescita anche in Italia. 48
e rapine nelle stazioni di servizio non sono mai casi isolati: persino in nazioni dove il tasso di criminalità è relativamente basso, nei punti di rifornimento e ristoro la frequenza di furti e rapine conosce picchi rispetto al resto del paese. Fra i deterrenti più efficaci per i rapinatori vanno sicuramente annoverati i sistemi di gestione del contante a circuito chiuso. Nei punti vendita che li utilizzano il contante non è accessibile e pertanto, privati dell’oggetto del loro desiderio, i malintenzionati si devono rassegnare. Lo ha compreso perfettamente Shell: in Danimarca, infatti, l’intera rete di stazioni di servizio danese di Shell Denmark si è dotata dell’innovativa soluzione Gunnebo per la gestione del contante a circuito chiuso: SafePay. Gli impianti sono stati consegnati a partire dal 2014 e l’accordo con Shell comprende un contratto di manutenzione per cinque anni. Il sistema ha permesso di migliorare i processi di gestione del contante, sia dal punto di vista della sicurezza, sia dell’efficienza.
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Cash handling Le soluzioni di Gunnebo
Rapine addio! Come funziona
Il sistema di Cash Management SafePay offre vantaggi notevoli rispetto ai punti cassa tradizionali: elimina gli errori nel conteggio dei resti e le differenze di cassa, identifica eventuali falsi (certificazione BCE) e consente al personale di cassa di fornire un miglior servizio ai clienti. Nella configurazione a ciclo chiuso, il versamento immediato dell’incasso rende inaccessibile il contante, azzerando il rischio di furti e rapine. Il software di back office permette di gestire in remoto le attività legate alla gestione manuale del contante. SafePay è veloce nel rendere il resto esatto, azzera i tempi di calcolo del fondo cassa e riduce l’immobilizzo necessario per l’avvicendamento al cambio turno, garantendo il ritorno sull’investimento in tempi rapidi. Ideale per le stazioni di servizio, SafePay è anche personalizzabile con i colori dell’insegna.
La manutenzione
Naturalmente l’affidabilità è cruciale in situazioni dove il flusso di clienti è praticamente ininterrotto e che possono trovarsi anche a una certa distanza da centri di assistenza tecnica. Pertanto, con l’aiuto del servizio di assistenza, la maggior parte degli inconvenienti può essere risolto da remoto e in ogni caso il servizio di assistenza tecnica se necessario opera in modo rapido e risolutivo.
E in Italia?
Gli innegabili benefici evidenziati dall’esperienza danese di Shell sono trasferibili alla realtà italiana, dove sono sempre di più gli esercizi commerciali che decidono di dotarsi di sistemi di gestione del contante a circuito chiuso: è stato introdotto per esempio SafePay presso i punti vendita di Leroy Merlin, e pare che altre catene della grande distribuzione alimentare stiano prendendo spunto da questa
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esperienza positiva. L’introduzione del sistema, come tutte le novità, può creare un’iniziale diffidenza, ma Gunnebo promette la collaborazione di personale esperto per effettuare una transizione fluida, che evidenzia immediatamente i pregi della soluzione per tutte le categorie interessate: dagli operatori di cassa ai clienti, dai contabili ai manager. In particolare per queste ultime due categorie, il software di supporto permette una chiusura immediata dei conteggi di cassa, con un considerevole risparmio di tempo e azzeramento delle perdite dovute a errori nei resti. Il potenziale di crescita di questi sistemi è elevato, non essendo ancora diffusissimi, soprattutto in realtà di minori dimensioni, dove peraltro sono comunque in grado di apportare, con le debite proporzioni, tutti i vantaggi che offrono alle grandi superfici: l’offerta di Gunnebo, articolata e completa, permette di soddisfare anche le esigenze di realtà più compatte. CSC.
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Pick-up Genio e Goa di Mahindra
Il duro lavoro dei pick up
Mahindra ha presentato due speciali pick-up realizzati in collaborazione con due allestitori italiani specializzati: una minigru da 5 quintali su base Genio 4x2 sviluppata con Terni Metal e una piattaforma aerea su base Goa 4x4 messa a punto con Socage. Goa è disponibile anche con cassone ribaltabile trilaterale realizzato con Tecnocar. 50
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ue pick up appositamente pensati per chi deve lavorare. Mini gru su base Genio e piattaforma aerea su base Goa. Sono due delle nuove proposte di Mahindra che si vanno ad aggiungere a quelle giĂ esistenti. In particolare, si affiancano a Goa con cassone ribaltabile trilaterale, realizzato in Italia da Tecnocar su specifiche di Mahindra Europe, e diventato un classico della gamma Mahindra. I suoi utilizzatori possono contare su un ampio cassone in alluminio (lungo 2.460 mm e largo 1.760
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Pick-up Genio e Goa di Mahindra
mm con sponde alte 400 mm) e su una portata di fino 1.040 chilogrammi.
Mini gru su Genio
Elevata portata, lunghezza del vano di carico e buon rapporto prezzo/prodotto caratterizzano Mahindra Genio. Equipaggiato con un 2.200 turbodiesel common-rail a 16 valvole abbinato a un cambio manuale a 5 marce, il pick-up della Casa indiana dispone di un cassone lungo 2,4 metri ed è realizzato sulla base di un telaio d’acciaio scatolato che ne permette una portata
utile massima pari a 1.185 chilogrammi. La piccola gru ad azionamento elettrico Maxilift montata da Terni Metal Srl, ne arricchisce il potenziale operativo. I bracci con sfili manuali o idraulici permettono di sollevare facilmente fino a 5 quintali di peso semplificando il carico e lo scarico di materiali tradizionalmente pesanti quali sono quelli dell’edilizia.
Piattaforma aerea su Goa
Mahindra Goa è progettato per essere impiegato su terreni particolarmente impervi.
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L’allestimento sviluppato da Socage prevede una piattaforma aerea A314 con una portata massima di 225 chilogrammi che arriva fino a 13,5 metri di altezza e che dispone di uno sbraccio massimo di lavoro di 6,5 metri. La Serie A314 è costituita da piattaforme aeree molto compatte che vantano un’estrema semplicità di utilizzo. La gamma dei pick-up Goa comprende veicoli a trazione posteriore oppure integrale con riduttore inseribile elettricamente. Le carrozzerie sono montate su un robusto telaio in acciaio particolarmente adatto all’impiego in fuoristrada. Le sospensioni anteriori sono indipendenti con barre di torsione su tutte le versioni, mentre quelle posteriori sono balestre semiellittiche longitudinali in modo trasportare più agevolmente i maggiori carichi previsti per questi veicoli. Tutti i Goa sono dotati di serie di differenziale posteriore a slittamento limitato. I motori, progettatati dall’austriaca AVL e costruiti da Mahindra, sono dei 4 cilindri turbodiesel common-rail a 16 valvole omologati Euro 5 con filtro anti-particolato che sviluppano 88 kW (120 CV). CSC
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A voi la parola Loro hanno scelto Toyota
Obiettivo rischio zero Gli incidenti possono essere evitati, ma occorre far emergere il rischio e formare gli operatori. E, naturalmente, non si può prescindere dalla manutenzione dei carrelli elevatori e dal rinnovo del parco macchine. DS Smith, multinazionale specializzata nella realizzazione di imballaggi, ha sposato la filosofia di Toyota Material Handling, che pone al centro del magazzino il tema della sicurezza. Ecco i primi risultati. 52
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ei tappe lungo lo Stivale per affrontare il tema della sicurezza. Questo, in sintesi, lo scopo di Toyota Road Show, l’evento messo a punto da Toyota Material Handling per presentare le soluzioni sviluppate dal costruttore per ridurre il rischio connesso all’utilizzo dei carrelli elevatori. D’altro canto, come è emerso chiaramente durante la tappa milanese, le cause degli incidenti sono note - la promiscuità dei carrelli con i pedoni, gli angoli ciechi, la scarsa manutenzione, l’obsolescenza
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A voi la parola Loro hanno scelto Toyota
delle macchine - così come è misurabile la sicurezza, tramite il numero degli incidenti che occorrono in azienda. Inoltre, il vero pericolo è l’operatore non formato, che non soltanto contribuisce in maniera determinante al verificarsi degli incidenti, ma - quando va bene - è il responsabile dell’inefficienza degli impianti logistici e produttivi. Dunque occorre una gestione molto più “lean”.«Quando si parla dei pericoli connessi all’utilizzo dei carrelli elevatori non può certamente valere il detto “la fortuna aiuta gli audaci”. La fortuna piuttosto aiuta le aziende attrezzate», ha spiegato Davide Santi, After Sales Service Manager di TMHIT.
Il testimonial
DS Smith, multinazionale di origine britannica, specializzata nella realizzazione di imballaggi, ha riassunto nel proprio claim la filosofia sottesa all’azienda: “Don’t rely on luck”, cioé “non affidarti alla fortuna”. Per questa ragione, la divisione italiana di DS Smith Packaging ha scelto di implementare nel proprio stabilimento produttivo di Rosà, in provincia di Vicenza, alcune delle soluzioni firmate Toyota Material Handling Italia. Nei 24.000 metri quadri coperti della struttura DS Smith a Rosà lavorano oltre 120 persone su 2 o 3 turni quotidiani e vengono lavorati ogni giorno più di 380.000 metri quadri di cartone. Di questi, circa 260.000 diventano scatole, destinate ad alcuni importanti nomi dei più diversi settori, come GDO
e automotive. La quantità e la complessità delle attività che vengono svolte quotidianamente all’interno dell’impianto si aggiungono ai vincoli strutturali di un edificio che, seppure continuamente rinnovato ed aggiornato dal punto di vista del layout e delle tecnologie applicare, è comunque una costruzione Anni ’60. Per l’azienda era dunque fondamentale azzerare il pericolo di collisione in un contesto in cui, la forte compresenza di persone e veicoli, rendeva il rischio particolarmente elevato. Il primo passo mosso verso un assottigliamento del rischio durante le attività di handling è stato dunque l’ammodernamento della flotta di carrelli elevatori, con l’introduzione di moderni veicoli Toyota dotati di avanzati dispositivi di sicurezza.
invece, grazie all’identificazione a radio frequenza RFID (Radio Frequency IDentitication), rileva mezzi e persone dotati di trasponder attivi (tag) e può quindi intervenire autonomamente sulle prestazioni del carrello al fine di evitare un urto. Per incrementare ulteriormente i livelli di sicurezza ed efficienza durante le attività di handling è stato anche implementato I_Site, il sistema di fleet management di Toyota Material Handling. Quest’ultimo è uno strumento completo per la gestione ed il monitoraggio in tempo reale dell’intero parco carrelli, pensato per offrire indicazioni precise e sempre aggiornate sullo stato e sull’operatività di ogni singolo veicolo su cui I_Site è installato.
Dieci Toyota per DS Smith
I risultati
Lo scorso maggio, nell’impianto DS Smith Packaging di Rosà, sono entrati in azione 10 carrelli elevatori Toyota. Tutti i veicoli hanno di serie il sistema di stabilità attiva Toyota SAS (Sistema di Stabilità Attiva) antiribaltamento, fondamentale laddove si debbano movimentare carichi pesanti ed ingombranti, quali possono essere le bobine di carta utilizzata nella produzione di DS Smith. Soprattutto, tutti i carrelli Toyota nell’impianto sono stati dotati in prima installazione dei dispositivi Blue Light ed Anticollision. Il primo segnala il suo avvicinamento ai pedoni ed agli altri mezzi presenti nell’area, proiettando a terra un fascio di luce blu a distanza, Anticollision,
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I primi risultati dall’entrata a pieno regime della fornitura Toyota Material Handling Italia nell’impianto produttivo di Rosà sono decisamente buoni: non solo la flotta Toyota ha espresso prestazioni davvero soddisfacenti in termini di consumi ed efficienza. A settembre, il numero di urti generati da carrelli elevatori è stato misurato in drastica diminuzione e quello di incidenti è risultato pari a zero. La sfida per la sicurezza negli impianti produttivi, nelle piattaforme logistiche e distributive e nei depositi si può vincere innanzi tutto con un approccio preventivo, come testimonia l’esperienza di DS Smith nell’impianto di Rosà. CSC
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© Gabrielle Ka / MSF
LE A I C E SP ENDE AZI
ANCHE QUEST'ANNO NON CI FERMA NESSUNO.
Natale 2016 Per superare qualunque ostacolo questo Natale abbiamo bisogno dell’aiuto della tua azienda. Sostieni la salute materno infantile in Sud Sudan. Per i tuoi regali aziendali scrivici o chiamaci: Tel. 06 08806465/437 mail: aziende@msf.it www.msf.it/nataleaziende
o c CSCe
A IAA, il futuro secondo Mercedes e Iveco
Trazioni alternative Il futuro di Iveco
Z come zero (emissioni, stress, incidenti)
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Durante lo IAA di Hannover, Iveco ha presentato, in collaborazione con una serie di partner tra cui spiccano Petronas e Michelin, Iveco Z TRUCK, il concept a impatto zero che anticipa il passaggio all’energia sostenibile e alla guida autonoma nel trasporto a lunga distanza. 56
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ero emissioni di CO2 grazie a una tecnologia LNG ottimizzata e all’uso del Bio-metano. Ventinove brevetti. Nuovi serbatoi dalla forma innovativa. Aerodinamica avanzata e sistema di recupero del calore residuo. Sono gli elementi che contraddistinguono il concept di Iveco, presentato durante l’ultimo IAA. Le tecnologie di guida automatizzata e i sistemi di sicurezza e di prevenzione attivi permettono inoltre di ridurre drasticamente la probabilità di incidenti, e pertanto “zero” significa anche “zero incidenti”. Il disegno progettato intorno all’autista, contribuisce a ridurre lo stress, e dunque “zero”, sta anche per “zero stress”. L’interfaccia uomo-macchina (HMI) adatta il modo in cui fornisce le informazioni necessarie rispondendo alle esigenze del driver in ogni circostanza. Iveco Z TRUCK è il passo in avanti verso il futuro secondo Iveco, poiché anticipa il modo in cui le energie alternative, le nuove tecnologie e la guida automatizzata cambieranno la vita del conducente. Pierre Lahutte, Iveco Brand President, ha commentato: «Siamo di fronte a una rivoluzione innescata dalle preoccupazioni sull’ambiente, sull’economia e sulla sicurezza all’interno dei veicoli e intorno ad essi. Basandoci sui valori del
Trazioni alternative Il futuro di Iveco brand, cioè sostenibilità, riduzio- consumi. Altro partner stratrene del Total Cost of Ownership gico è Michelin, che ha dotato (TCO), tecnologia e una miglio- Iveco Z TRUCK di pneumatici re partnership commerciale con MICHELIN X LINE ENERGY, la i clienti, in Iveco lavoriamo per prima gamma a vedersi riconoridurre costantemente l’impat- sciuta la classe AAA in fatto di to dei nostri veicoli grazie all’u- resistenza al rotolamento, che tilizzo di combustibili alternati- permette ai convogli di lunga vi, come il bio-LNG, mettendo percorrenza un risparmio fino l’autista e il cliente al centro ad un litro di carburante ogni del nostro sviluppo tecnolo- 100 chilometri. Iveco Z TRUCK gico e di deadotta un I due serbatoi hanno nuovo serbasign. Con Iveuna capacità pari co Z TRUCK e toio, sviluppai suoi 29 bre- a 1200 litri e permettono to insieme a un’autonomia fino vetti stabiliaSAG, in allumo quali po- a 2200 chilometri, il 60 minio isolato trebbero es- per cento in più rispetto con un nuovo sere i nostri all’attuale Stralis NP, sistema MLI futuri obiettivi: (Multi Layer e persino superiore veicoli a mirispetto a un veicolo Insulation), sura d’uomo, un foglio reDiesel. progettati per tro-riflettente ospitare comodamente e in si- in grado di proteggere dall’ircurezza le attività di lavoro e di raggiamento termico. Il concept svago dell’autista, adattandosi è dotato inoltre di una tecnodi volta in volta ai suoi bisogni. logia che include una struttura Stiamo delineando il futuro del quadrangolare che rende postrasporto merci a lungo raggio: sibile ottimizzare l’utilizzo dello un sistema totalmente sosteni- spazio ed ospitare due serbatoi bile e un veicolo a impatto am- con una singola ricarica. bientale zero, con zero emissioUna cabina molto ni e zero incidenti».
Il frutto di tante collaborazioni
Il motore alimentato a LNG eroga una potenza di 460 CV e 2000 Nm di coppia ed è dotato del cambio automatizzato a 16 velocità con Powershift nelle marce superiori. L’impegno di Iveco nello sviluppare il settore della tecnologia LNG è stato sostenuto anche da Petronas Lubricants International, che ha supportato lo sviluppo di Iveco Z TRUCK. Il sistema LNG utilizzato in combinazione con gli oli motore a bassa viscosità Petronas Urania, infatti, contribuisce a raggiungere l’obiettivo delle emissioni zero, migliorando ulteriormente l’efficienza dei
vivibile
Comoda durante la guida, la cabina si trasforma in una zona living quando il veicolo è parcheggiato. La parete scorrevole posteriore si muove automaticamente, aggiungendo 500 millimetri di lunghezza all’interno e aumentando lo spazio. Questo rende possibile utilizzare tutte le dotazioni e i comfort di cui può avere bisogno il conducente, come ad esempio il letto pieghevole, la doccia, la cucina, il frigorifero, il lavabo e la zona entertainment. Iveco Z Truck al momento è un prototipo e non si conoscono date certe in merito all’entrata in produzione. CSC
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Trazioni elettriche Il futuro di Mercedes
Elettrico e connesso Ad Hannover Mercedes-Benz ha presentato Urban eTruck, il camion completamente elettrico e collegato in rete e Vision Van, il commerciale per l’ultimo miglio. Futuristici, ma non cosÏ lontani. 58
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Trazioni elettriche Il futuro di Mercedes bida e filante, ottimizzata anche dagli oramai noti mirror cam, gli specchietti virtuali che andranno presto a sostituire quelli tradizionali. Il carico utile, invece, è paragonabile a quello di un normalissimo truck oggi su strada. Urban eTruck si muove grazie a un sistema di propulsione con asse posteriore ad azionamento elettrico e motori elettrici collocati direttamente in corrispondenza dei mozzi delle ruote. La potenza massima si attesta su 125 kW (moltiplicati per due), mentre la coppia corrisponde a 500 Nm (sempre moltiplicati per due). La batteria ha una struttura modulare, con un pacco batterie con accumulatori agli ioni di litio dalla capacità complessiva di 212 kWh. Tramite smart energy services è possibile limare i costi di gestione.
P
artiamo dal “piccolo” con Vision Van, Mercedes-Benz Vans ha presentato un rivoluzionario progetto di veicolo commerciale per l’utilizzo in
ambito urbano, che in quanto sistema globale integra molteplici tecnologie innovative per le consegne dell’ultimo miglio ridefinendo i requisiti prestazionali e le relative so-
luzioni per le future generazioni di veicoli commerciali. Gli interni sono futuristici, il design è accattivante. E, forse ancora più sorprendente, i tempi di commercializzazione sono più vicini di quanto si possa pensare. Già nei prossimi due o tre anni, il progetto dovrebbe diventare qualcosa di concreto. Altrettanto sorprendente Urban eTruck, l’autocarro elettrico accreditato a 200 chilometri di autonomia. Tre assi, 26 tonnellate di peso totale a terra e, soprattutto, zero emissioni. Si fa notare un’aerodinamica mor-
Sempre connesso
Urban eTruck è naturalmente connesso e consente una gestione intelligente dell’energia per ottimizzare ed equilibrare il rapporto tra carico, percorso, informazioni ambientali incrociando tutti i dati a beneficio dell’autonomia. Tra i sistemi che supportano l’incremento dell’efficienza ci sono il Predictive Charge Management, il Predictive Powertrain Control e il FleetBoard for urban distribution,che collega la telematica con il comando della catena cinematica. Al volante, il conducente è aiutato da due display che gli forniscono tutte le informazioni di cui ha bisogno: dai dettagli dell’itinerario che consentono di “pianificare” la guida e adattarla sulla base del percorso e dell’autonomia residua, impostando anche i diversi di marcia.CSC
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MERCATO Pesanti&leggeri Dopo anni deprimenti, il 2016 sembra aver segnato la ripresa. Sebbene l’immatricolato sia ancora molto basso rispetto ai tempi d’oro, la crescita è decisa in tutti i segmenti e lascia presagire un 2017 contraddistinto dal segno positivo. A fare la differenza saranno la Sabatini e il superammortamento.
Avanti tutta I
l Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE non lascia dubbi, nemmeno agli scettici. Sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, negli ultimi mesi si è continuata a registrare la crescita dell’immatricolato in tutti i segmenti.
Pesano i pesanti
Sono cresciuti i pesanti – nel solo mese di settembre 2016 è stata stimata una crescita del mercato italiano dei veicoli indu-
striali con massa totale a terra superiore alle 3,5 t pari al 57,9 per cento (rispetto allo stesso mese del 2015). Il che significa che se a settembre 2015 i veicoli immatricolati erano stati 1026, nello stesso mese del 2016 si è arrivati a 1.620 unità. Così il cumulato dei primi nove mesi dell’anno in corso evidenzia una crescita del 40,6 per cento sullo stesso periodo del 2015, dovuta alle 15.904 unità del 2016, che si confrontano con le 11.311 del 2015. Per i veicoli pesanti con massa totale a terra superiore alle 16 t, l’incremento
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registrato a settembre 2016 è stato del 47,3 per cento (1.245 unità immatricolate, contro le 845 del settembre 2015) e pertanto, nei primi nove mesi dell’anno, le 12.353 unità immatricolate sopra le 16 t indicano un incremento del 40,7 per cento rispetto alle 8.779 unità immatricolate nel gennaio-settembre 2015. «La costanza dell’incremento del mercato, consolidatasi anche a settembre, ci conferma l’effettiva inversione dell’andamento delle immatricolazioni di veicoli industriali in Italia, dopo il lungo periodo
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MERCATO Pesanti&leggeri
3,5t), rispetto ai 12.672 dello stesso periodo 2015. Tale impennata ha consentito al mercato di confermare il trend positivo con la 33^ crescita consecutiva. Tirando le somme, nei primi 10 mesi dell’anno i veicoli venduti sono 149.528, in aumento del 41,4 per cento, rispetto ai 105.733 del gennaio-ottobre dello scorso anno.
Rimorchi a rimorchio
di sofferenza iniziato nel 2008», ha commentato il Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE, Franco Fenoglio, che ha aggiunto: «abbiamo sempre ritenuto e riteniamo che in mancanza di interventi strutturali di sostegno del rinnovo del parco, le misure finanziarie e fiscali adottate lo scorso anno, e in particolare il cosiddetto super-ammortamento del 140 per cento, abbiano dato un valido impulso agli investimenti per l’acquisto di nuovi mezzi da parte delle imprese di autotrasporto». A tal proposito, UNRAE ha manifestato preoccupazione per la riduzione della misura incentivante, prevista al 120 per cento, chiedendo che ne venga ripristinato il valore originario: «L’attuale andamento del mercato non meriterebbe un tale provvedimento punitivo, perché conferma la sensibilità dell’autotrasporto nazionale ai problemi della sostenibilità e della competitività, tanto più gravi in presenza di un parco circolante di età media avanzata e non in grado di garantire adeguati livelli di sicurezza e rispetto ambientale».
Crescono i leggeri
Bene, anzi meglio, il segmento dei veicoli commerciali leggeri, anch’essi senz’altro incentivati dal super-ammortamento 2016 e dalla Legge Sabatini. Misure che, secondo gli auspici di Massimo Nordio, Presidente di UNRAE, dovrebbero essere riconfermate con la Legge di Stabilità.
Sia nel segmento dei pesanti, sia in quello dei leggeri, i primi dieci mesi del 2016 registrano una crescita dell’immatricolato che supera il 41 per cento In attesa della conferma ufficiale, per stare allegri basta leggere l’andamento del mese di ottobre. Secondo le elaborazioni del Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE, sono incrementati i volumi di quasi la metà (+48,9%), arrivando così a 18.874 veicoli commerciali (autocarri con ptt fino a
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Senz’altro meno rosea la situazione del segmento dei rimorchi, per cui UNRAE ha stimato per i primi nove mesi del 2016 un incremento nelle immatricolazioni di rimorchi e semirimorchi con massa totale a terra superiore a 3,5 t pari al 34,6 per cento rispetto allo stesso periodo del 2015, con 10.700 veicoli venduti contro i 7.947 dell’anno precedente. «La recente apertura dei termini per la presentazione delle domande di finanziamento a valere sul Fondo di 9 milioni complessivi stanziati per l’acquisizione di rimorchi e semirimorchi destinati al trasporto combinato – ha spiegato Sandro Mantella, Coordinatore del Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti dell’UNRAE - dà senz’altro un significativo impulso al rinnovo e all’ammodernamento del parco dei veicoli rimorchiati. Noi continuiamo, tuttavia, ad attirare l’attenzione del Governo e del Parlamento sul fatto che un adeguato livello di sicurezza della circolazione deve prevedere anche incentivi al rinnovo dei rimorchi e semirimorchi per il trasporto stradale, dove l’impiego di mezzi obsoleti in abbinamento con motrici o trattori dotati di tecnologie di sicurezza attiva aggiornati crea potenziali situazioni di rischio». CSC
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L'ESPERTO DELLA STRADA tempi e tachigrafi
Merci su strada: il tempo fa la differenza
di Girolamo Simonato
Torniamo ancora sul controverso tema dei tempi di guida. Ecco le nozioni e le modalità di applicazione da tenere sempre a mente.
C
ome è noto, gli autotrasportatori sono in possesso della Carta di qualificazione del conducente, un documento abilitativo in aggiunta alla patente di guida necessario per tutti coloro che effettuano professionalmente l’autotrasporto di persone e di cose su veicoli per la cui guida è richiesta la patente delle categorie C, CE, D e DE. La CQC è rilasciata per ciascuna delle due modalità di trasporto: per guidare i veicoli adibiti al trasporto di cose e per guidare quelli per il trasporto di persone. Il documento rilasciato per una tipologia di trasporto non consente di guidare veicoli dell’altra categoria. Il conducente, tuttavia, può essere abilitato per entrambe. È altrettanto noto che per la determinazione dei tempi di guida, riposo e interruzioni sui veicoli adibiti al trasporto di cose di massa superiore a 3,5 t o di persone con numero di posti superiore a 9, immatricolati nella UE e che effettuano viaggi esclusivamente all’interno del territorio dell’Unione europea, sono installati i dispositivi tachigrafici digitali a partire dal mese di maggio 2006,mentre i veicoli antecedenti a questa data sono mu-
niti del cronotachigrafo analogico. Per ottemperare alla legge, i conducenti devono limitare la propria guida giornaliera a un certo numero di ore, effettuare delle interruzioni nella guida e dei periodi di riposo giornaliero o settimanale. Non sono tenuti al rispetto di queste regole i conducenti di veicoli specificamente esclusi dalla normativa comunitaria perché non in regime concorrenziale o commerciale. Per i conducenti di veicoli comunitari che effettuano trasporti, anche solo in parte, interessanti il territorio di Stati diversi da quelli membri della UE ovvero per i conducenti di veicoli extracomunitari, si applicano le limitazioni imposte dall’accordo AETR. La durata della guida dei veicoli adibiti al trasporto di persone o cose, anche se il viaggio è a vuoto, è disciplinata dalle norme contenute nel regolamento (CE) n. 561/2006. La normativa comunitaria è finalizzata a garantire la sicurezza stradale e la libera concorrenza delle imprese.
L’articolo 4
Nel settore dell’autotrasporto merci su strada, ai sensi del Regolamento CE n. 561/2006,
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con il termine “periodo di guida giornaliero” si intende il periodo complessivo di guida tra il termine di un periodo di riposo giornaliero e l’inizio del periodo di riposo giornaliero seguente o tra un periodo di riposo giornaliero e un periodo di riposo settimanale (Il periodo di guida giornaliero non deve superare 9 ore; può essere esteso fino a 10 ore non più di due volte nell’arco della settimana). L’articolo 4 del regolamento europeo, introduce varie definizioni tutte correlate all’autotrasporto, in particolare, per la presente esposizione, è opportuno richiamare il dettato della lett. g): «periodo di riposo giornaliero»: il periodo giornaliero durante il quale il conducente può disporre liberamente del suo tempo e comprende sia il «periodo di riposo giornaliero regolare» sia il «periodo di riposo giornaliero ridotto»: «periodo di riposo giornaliero regolare»: ogni tempo di riposo ininterrotto di almeno 11 ore; in alternativa, il riposo giornaliero regolare può essere preso in due periodi, il primo dei quali deve essere di almeno 3 ore senza interruzione e il secondo di almeno 9 ore senza interruzione, «periodo di riposo giornaliero ridotto»: ogni tempo di riposo ininterrotto di almeno 9 ore, ma inferiore a 11 ore. Inoltre, alla lettera j), è definito «tempo di guida», la durata dell’attività di guida registrata automaticamente o semiautomaticamente dall’apparecchio di controllo. Per completezza, vanno ricordate anche le definizioni alla
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L'ESPERTO DELLA STRADA tempi e tachigrafi lettera k – il «periodo di guida giornaliero» è il periodo complessivo di guida tra il termine di un periodo di riposo giornaliero e l’inizio del periodo di riposo giornaliero seguente o tra un periodo di riposo giornaliero e un periodo di riposo settimanale – e alla lettera l - il «periodo di guida settimanale» è il periodo passato complessivamente alla guida nel corso di una settimana.
La durata
La durata della guida degli autoveicoli adibiti al trasporto di persone o di cose e i relativi controlli sono disciplinati dalle norme previste dal regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006. Secondo questa norma, i registri di servizio, gli estratti del registro e le copie dell’orario di servizio di cui al regolamento (CE) n. 561/2006 devono essere esibiti, per il controllo, al personale cui sono stati affidati i servizi di polizia stradale ai sensi dell’articolo 12 del presente codice. I registri di servizio di cui al citato regolamento (CE), conservati dall’impresa, devono essere esibiti, per il controllo, anche ai funzionari del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici e agli ispettori della direzione provinciale del lavoro. Sempre secondo la norma, “Le violazioni delle disposizioni possono essere sempre accertate attraverso le risultanze o le registrazioni dei dispositivi di controllo installati sui veicoli, nonché attraverso i documenti di cui al comma 2”.
Se si guida di più
Il conducente che supera la durata dei periodi di guida prescritti dal regolamento (CE) n. 561/2006 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 40 a euro 161. Si applica la sanzione da euro 213 a euro 850 al conducente che non osserva le disposizioni relative ai periodi di riposo giornaliero di cui al citato regolamento (CE). 5. Quando le violazioni di cui al comma 4 hanno durata superiore al 10 per cento rispetto al limite giornaliero massimo di durata
dei periodi di guida prescritto dal regolamento (CE) n. 561/2006, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 319 a euro 1.275. Si applica la sanzione da euro 372 a euro 1.488 se la violazione di durata superiore al 10 per cento riguarda il tempo minimo di riposo prescritto dal citato regolamento. Quando le violazioni di cui al comma 4 hanno durata superiore al 20 per cento rispetto al limite giornaliero massimo di durata dei periodi di guida, ovvero minimo del tempo di riposo, prescritti dal regolamento (CE) n. 561/2006 si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 425 a euro 1.699. Il conducente che non rispetta per oltre il 10 per cento il limite massimo di durata dei periodi di guida settimanale prescritti dal regolamento (CE) n. 561/2006 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 266 a euro 1.062. Il conducente che non rispetta per oltre il 10 per cento il limite minimo dei periodi di riposo settimanale prescritti dal predetto regolamento è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 372 a euro 1.488. Se i limiti di cui ai periodi precedenti non sono rispettati per oltre il 20 per cento, si applica la sanzione amministrativa
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del pagamento di una somma da euro 425 a euro 1.699. Il conducente che durante la guida non rispetta le disposizioni relative alle interruzioni di cui al regolamento (CE) n. 561/2006 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 164 a euro 658. Il conducente che è sprovvisto dell’estratto del registro di servizio o della copia dell’orario di servizio di cui al regolamento (CE) n. 561/2006 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 327 a euro 1.304. La stessa sanzione si applica a chiunque non ha con sé o tiene in modo incompleto o alterato l’estratto del registro di servizio o copia dell’orario di servizio, fatta salva l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge penale ove il fatto costituisca reato. Nei casi previsti dai commi 4, 5, 6 e 7 l’organo accertatore, oltre all’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie, provvede al ritiro temporaneo dei documenti di guida, intima al conducente del veicolo di non proseguire il viaggio se non dopo aver effettuato i prescritti periodi di interruzione o di riposo e dispone che, con le cautele necessarie, il veicolo sia condotto in un luogo idoneo per la sosta, ove deve permanere per il periodo necessario; del ritiro dei documenti di guida e dell’intimazione è fatta menzione nel verbale di contestazione. Nel verbale è indicato anche il comando o l’ufficio da cui dipende l’organo accertatore, presso il quale, completati le interruzioni o i riposi prescritti, il conducente è autorizzato a recarsi per ottenere la restituzione dei documenti in precedenza ritirati; a tale fine il conducente deve seguire il percorso stradale espressamente indicato nel medesimo verbale. Il comando o l’ufficio restituiscono la patente e la carta di circolazione del veicolo dopo avere constatato che il viaggio può essere ripreso nel rispetto delle condizioni prescritte dal presente articolo. Chiunque circola durante il periodo in cui gli è stato intimato di non proseguire il viaggio è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.880 a euro 7.520, nonché con il ritiro immediato della patente di guida.
SPAZIO legale Il modulo di controllo delle assenze
Assente giustificato
Con la circolare ministeriale del primo settembre scorso, cambiano alcune disposizioni in tema di controllo delle assenze dei conducenti. Ecco quali.
Girolamo Simonato
I
l Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza nei mesi scorsi ha emanato una circolare interpretativa e chiarificatrice sull’effettivo modulo di controllo delle assenze. Fermo restando quanto introdotto dal d.lgs. 144/08, in attuazione della direttiva 2002/22/CE, la quale aveva introdotto il “modulo di controllo delle assenze” dei conducenti di cui al Reg. 561/06, questo modulo prevedeva l’assenza per malattia, per ferie, oppure per la guida di un altro veicolo escluso dal campo di applicazione del Reg. 561/06 sulla disciplina dei tempi di guida, riposo e interruzioni. L’assenza, da parte dei predetti conducenti, era quella riferita ai 28 (ventotto) giorni precedenti.
Essa doveva essere documentata attraverso un modulo in formato elettronico, compianto in ogni sua parte, stampabile, elaborato della Commissione europea e riportato in allegato alla decisone 2007/230/CE del 12/04/2007.
Il modulo è da esibire a ogni richiesta degli organi di controllo e doveva essere conservato dall’impresa di trasporto per un anno dalla scadenza del periodo di riferimento. È sottinteso che lo stesso modulo è da esibire ad ogni richiesta degli organi di controllo e doveva essere conservato dall’impresa di trasporto per un anno
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dalla scadenza del periodo di riferimento. Ai sensi dell’art. 34 del Reg. 165/2014 del 04/02/2014, è stato deciso che gli Stati membri non possono imporre ai predetti conducenti l’obbligo di presentazione di moduli che attestino la loro attività mentre sono lontani dal veicolo. La Commissione europea, sulla base della Commission Clarification n. 7, ha chiarito che la redazione del modulo di controllo previsto dall’art. 9 del d.lgs. 144/08 non sia obbligatoria dopo l’entrata i vigore delle disposizioni del Reg. UE 165/14. In altri termini, la Commissione europea invitava gli Stati membri ad accettare il citato modulo per giustificare le assenze in esso indicate, senza tuttavia renderlo obbligatorio e sanzionare i conducente che e fossero sprovvisti. La Circolare n. 300/A/5933/16/111/20/3
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SPAZIO legale Il modulo di controllo delle assenze
del 01/09/2016, ribadisce l’inapplicabilità della sanzioni previste dall’art. 9 commi 4 e 5 del d.lgs. 144/08. In particolare, al punto 4 si legge: “Salvo che il fatto costituisca reato e ferma restando l’appliCaldic-mezzpg-210x140_def_TR 12:40 Pagina 1 cazione delle sanzioni17-06-2013 di cui agli articoli 174, 178 e 179 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modi-
ficazioni, il conducente che non ha con se’ ovvero che tiene in modo incompleto o alterato il modulo di cui al comma 1 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 143,00 a Euro 570,00. Si applicano le Y CM MY CY CMY disposizioni del titolo CVI Me dell’articolo 180, comma 8, del decreto legislativo 30
aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni”. Non solo. Ulteriori specifiche sono al punto 5, che recita: “Alla stessa sanzione è soggetta l’impresa che non conserva il modulo per il periodo di tempo indicato al comma 2. Si applicano le disposizioni del titolo VI e dell’articolo 180, comma 8, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni”, fermo restando la facoltà dell’impresa di trasporto di redigere il modulo in esame, da esibire in sede di controllo in una prospettiva di collaK borazione per chiarire le eventuali assenze nell’aro dei 28 (ventotto) giorni.
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Transpotec e Samoter Verona, dal 22 al 25 febbraio
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DIVIETI 2016 Tutte le domeniche dei mesi di ottobre, novembre, dicembre dalle ore 8 alle ore 22 29 ottobre 8 dicembre 26 dicembre
dalle ore 9 alle ore 16 dalle ore 9 alle ore 22 dalle ore 9 alle ore 22
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CSC Agenda
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Ecomondo: nuovo record di visitatori
ono 105.574 (+2% rispetto al 2015) i visitatori che hanno visitato la Fiera di Rimini nelle quattro giornate dedicate alla sostenibilità. Di questi, oltre 11mila stranieri. Restando sui numeri, sono oltre 1200 le imprese che hanno esposto i propri prodotti su una superficie espositiva pari a 113mila metri quadrati. Nel 2017 le fiere della green economy saranno a Rimini Fiera da martedì 7 a venerdì 10 novembre.
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Truckemotion 2016: tanta acqua e tante prove
a quinta edizione di Truckemotion, l’evento dedicato al settore dei truck e dei van tenutosi all’Autodromo Nazionale di Monza dal 14 a 16 ottobre scorso, nonostante il meteo avverso, ha fatto registrare un buon numero di partecipanti. A incuriosire sono state in modo particolare le prove, che se lo scorso anno erano state pari a 2964, in quest’ultima edizione hanno toccato quota 3507. Il risultato è stato facilitato anche da numerose “prime”: prima di guida della New Generation Scania (International Truck of the Year 2017); prima di guida dell’Iveco Stralis XP, prima di guida del Toyota Nuovo Hi-Lux Euro 6, e prima di guida del Toyota Proace.
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io camionista
Storie vere
dente di un’azienda di autotrasporto di cui non faccio il nome. Anche perchè, nel bene o nel male, sono tutte uguali. La mia giornata tipo la conoscete tutti: sveglia nel cuore della notte, si esce e si corre a prendere il camion. Si parte e si inizia a lottare con il traffico, con le pause obbligatorie, con il caldo, con il freddo, con i carichi e gli scarichi, con gli automobilisti, che hanno sempre qualcosa contro di noi, che ci vedono come la causa degli incidenti. E poi devo lottare con la tecnologia. Perché è vero che navigatori, satelliti e tutto il resto ci aiutano, ma è altrettanto vero che questo monitoraggio continuo, alla lunga stufa. Siamo arrivati al caso limite di essere richiamati se durante una pausa o un’attesa accendiamo il camion per azionare il condizionatore. In azienda lo sanno immediatamente e subito a ricordarci che così si consuma gasolio. A Sapore di mare questo si somma l’impossibilità di scegliere il percorso e l’ansia di dover guidare come ci chiedono e non come siamo capaci. Perché bisogna risparmiare e quindi devo frenare, accelerare e tutto il resto considerando il risparmio di carburante, non la situazione. E poi la storia delle pause, della fermata L’opinione comune è quella che siamo brutti obbligatoria. Ho già letto altri racconti sporchi e cattivi. Invece sono Filippo e come di colleghi in cui emergeva tutta la fruunica colpa ho quella di fare il camionistrazione di quando, lontani da casa, si è sta. Io, quando devo descrivere la categoria costretti a fermarsi ima cui appartengo, dico che mediatamente per le regosiamo dei soli al mondo, le del codice della stranessuno che ci considera. da. Se ti va bene trovi Tutti prendono decisioni un parcheggio, ti butti E poi devo lottare con la tecnosu di noi, ma mai nessuno sul lettino e aspetti che che ci chieda un parere. logia. Perché è vero che navipassino le nove ore. Senza Fanno le leggi, ma nessuno gatori, satelliti e tutto il resto ci mangiare, senza lavarsi, di quelli che le fa ha mai lontani da tutto. Inutile aiutano, ma è altrettanto vero trascorso mezza giornata ribadire il problema della su un camion. La mia è una che questo monitoraggio consicurezza nostra e del castoria come quella di tanti tinuo alla lunga stufa. Siamo rico. Tanto sono cose già colleghi, nessuno si studette e ridette, senza che arrivati al caso limite di essepirà nel leggerla. Figlio nessuno ci ascolti. Inutire richiamati se durante una di camionista - mio padre le anche ricordare che a era il mio idolo, faceva pausa o un’attesa accendiamo volte ti devi fermare per il padroncino e io sognavo il camion per azionare il conditutto questo tempo, anche di diventare un giorno come se sei a un’ora da casa e zionatore. lui - ho preso la patente l’unica cosa che vorresti C durante il militare. Ho è dormire nel tuo letto. iniziato subito a lavorare Insomma, nonostante tutto e ho fatto in tempo a usare non mi sento brutto sporil C.B.; sembra una vita co e cattivo come mi dipinge la società. Mi fa, ma in realtà a ben pensarci tutta questa sento solo, insieme a tutti gli altri della tecnologia che ci circonda e ci controlla la mia categoria. usiamo da relativamente poco. Io non faccio il padroncino come mio padre, ma sono dipen-
Filippo
RACCONTA
Brutto, sporco
e cattivo? No, solo.
Filippo
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io camionista
Lettere & Foto
Le lettere del mese La velocità deve essere misurata Sia da utente della strada professionale, che da semplice automobilista, non mi fido di quello che rilevano gli autovelox e simili. Possibile che abbiano sempre ragione loro? Sono macchine e come tali possono anche non funzionare. Che cosa dice la legge a tal proposito? Antonio, Provincia di Bologna Caro Antonio, ti ringraziamo per aver portato alla luce un tema caro a tutti gli utenti della strada. In effetti, secondo la legge, tutti gli apparecchi omologati e decretati dal compente Ministero come misuratori di velocità devono essere soggetti a tarature periodiche, in caso contrario le sanzioni amministrative rilevate sono viziate. Come ci fa notare il nostro Esperto della Strada, sono stati proprio gli Ermellini a ribadire, nella sentenza 14543/2016, che “appare incongruo, oltre che normativamente irragionevole, ritenere che l’apparecchiatura sia garantita, quanto alla sua efficienza e buon funzionamento (anche a distanza di lustri), dalla sola conformità al modello omologato”. In conclusione, deve ritenersi affermato il principio che tutte le apparecchiature di misurazione della velocità (che è elemento valutabile e misurabile) devono essere periodicamente tarate e verificate nel loro corretto funzionamento, che non può essere dimostrato o attestato con altri mezzi quali le certificazioni di omologazione e conformità.
Parola d’ordine: sobrietà So benissimo che, in caso di consumo di alcol, non ci si deve mettere al volante. Però vorrei che mi richiamaste alla memoria i limiti di legge e le relative sanzioni. Francesco, Provincia di Livorno A seconda dello stato di ebbrezza del conducente le sanzioni sono di diversa tipologia: pecuniaria e/o penale. Nel caso di tasso non superiore allo 0.5 g/l, si applicano solo sanzioni amministrative; è invece prevista la sospensione della patente, in particolare da 3 a 6 mesi, se il tasso alcolemico è tra 0,5 e 0,8% g/l. Superato questo limite si passa al penale e la sospensione della patente va da sei mesi a un anno a seconda che il tasso alcolemico sia tra 0,8% e 1,5% g/l. Infine, nell’ipotesi più grave, se si superano il limite di 1,5% di grammi di alcol per ogni litro di sangue, la patente è sospesa da 1 a 2 anni, ma se si causa un incidente stradale la patente viene revocata per tre anni.
LE VOSTRE CARTOLINE
leggi qui!
> Spediteci le vostre foto, le vostre storie, i ricordi di un viaggio, gli scatti del vostro ‘bestione’, ma anche le segnalazioni dei problemi che affrontate ogni giorno per le strade d’Italia e d’Europa. Raccontateci le vostre impressioni di guida, quello che vi piace dei vostri camion (o quello che non vi piace…), segnalateci le vostre trattorie preferite. > Mandateci pareri e proposte, e domande sulla vostra professione, un team di esperti avvocati e commercialisti è a vostra disposizione, insieme alla Redazione di CSC Trasporti T&T. > Inviate i vostri annunci vendo-compro e se state cercando un lavoro, o avete bisogno di collaboratori, fatecelo sapere! Cercheremo di aiutarvi! Spedite tutto all’indirizzo e-mail csc@edifis.it, o se preferite la vecchia posta a CSC Trasporti Truck&Trailer, viale Coni Zugna 71, 20144 Milano.
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Vetrina Utili e…dilettevoli
Al lavoro
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di TE Connectivity (TE) è stato ideato per il funzionamento con un tachigrafo digitale per monitorare il numero di ore di guida. È facile da usare e a prova di manomissione e si interconnette con la smart card in base agli standard ISO 7810 e 7816. È ideato per un facile inserimento della scheda e fa uso di un estrattore elettromagnetico per una rimozione della scheda rapida e automatica. Info: www.TE.com
Contro il freddo dell’inverno
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CSC Vetrina
Viaggi
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letti, visti e ascoltati per voi
Dentro c’è una strada per Parigi Adele passeggia per le strade del suo quartiere a Parigi, e sembra fragilissima nel suo cappotto sbilenco di lana beige. Ha ottant’anni, e la città si schiude davanti ai suoi occhi come un paesaggio lontano ed estraneo: gallerie d’arte al posto di calzolai, corniciai e botteghe passate per secoli di padre in figlio; corridoi di supermercati anziché la lunga e rassicurante fila di negozietti di un tempo. Sébastien, suo figlio, vive a Londra, dove continua a trascurarla e a non condividere con lei pensieri e affetti. Il giorno in cui, dopo il secondo ictus, suo marito se n’è
andato, Adele ha pianto, ma soltanto perché si è sentita colpevolmente sollevata. Era diventato irriconoscibile, come “una statua con gli occhi strabuzzati”, ha osato confessare a Martha, la giovane donna che vive con la figlia di tre anni nell’appartamento affianco al suo. Fino a qualche tempo fa Martha era sposata e, da agente immobiliare, aveva la testa piena di nozioni di estimo, norme di diritto, leggi fiscali, regolamenti edilizi. Poi divorzio e disoccupazione hanno vinto per lei ogni altra combinazione di problemi. Adele, Martha, Eline: tre donne sole e inquiete, alla ricerca di un posto del mondo dove stare e ritrovarsi o, come dice la più piccola delle tre, di una strada che le riporti a casa. La solitudine sembrerebbe irrimediabile, se l’amore non facesse nuovamente irruzione nella loro vita a indicare che è nel cuore che c’è una strada per Parigi.
Combattente Padri E Figlie Un racconto originale che si svolge su due piani paralleli ma lontani nel tempo. La trama infatti si sposta avanti e indietro tra gli Anni ‘80, il periodo in cui Jake Davis, romanziere premio Pulitzer rimasto vedovo, lotta contro un serio disturbo mentale mentre cerca di crescere nel miglior modo possibile la figlioletta Katie di 5 anni. Venticinque anni dopo, Katie è una splendida ragazza che vive a Manhattan, da anni lontana dal padre. Combatte ancora i demoni della sua infanzia tormentata e l’incapacità di abbandonarsi a una storia d’amore. Genere: drammatico Prezzo: € 9,90 Euro
Combattente è il nuovo album di inediti di Fiorella Mannoia. «Tutti combattiamo - ha dichiarato Fiorella Mannoia - Per un’idea, un amore, un’ingiustizia, un traguardo... in generale per il diritto di essere felici». Molte le “firme” che hanno collaborato alla realizzazione dell’album: Ivano Fossati, Giuliano Sangiorgi, Federica Abbate, Cheope, Fabrizio Moro, Amara, ma anche la stessa Fiorella Mannoia insieme a Bungaro e Cesare Chiodo. Nell’album “Combattente” è contenuta anche “Perfetti Sconosciuti”, il brano scritto da Fiorella Mannoia con Cesare Chiodo e Bungaro e che le è valso il Nastro D’Argento 2016 per la “Migliore Canzone Originale” nell’omonimo film diretto da Paolo Genovese. Genere: pop rock italiano N. Pezzi: 1 Prezzo: 15,99 Euro
Genere: letteratura italiana Pagine: 176 Prezzo: 9,00 Euro
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Le trattorie di CSC
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ORIZZONTALI 1.Una parte dell’intestino 5.il bacio della…miss 9.Il musical con Aquarius 10.Spilla, fermaglio 10.Spilla, fermaglio 12.Arrivati a questo punto… 13.Cittadina svizzera 14.Fondazione veneziana 15.Nudo, scoperto 16.Gli ultimi…rifiniscono 18.Un affluente del Danubio 23.Altari domestici romani 25.Nella stessa opera 28.Coprono senza nascondere 30.Vento del deserto 31.Isotopo instabile del Rado che si forma nella disintegrazione nucleare del Torio 32.Equivale al cincin 33.Antica città etrusca 34.Compositore inglese del Settecento 35.Fama non buona. VERTICALI 1.Può essere difficile superarlo 2.Miscela esplosiva formata da nitrati 3.Relativo all’acqua dolce 4.La conoscono in pochi 5.Colonia in Germania 6.Colpo apoplettico 7.Tipo di copertura 8.Mister, a Madrid 11.Il nome del pittore Van der Weyder 15.Veste cerimoniale del hajj 17.I nativi di Santiago 19.E’ circondato da sedie 20.Intrusione magmatica ipoabissale 21.Secrezione delle palpebre 22.Città della Costa Rica 24.Sono novarum in un enciclica di Leone XIII 26.Moneta dell’Etiopia 27.La “divina” Eleonora 29.Grosso delfino di fiume.
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ORIZZONTALI 1.Ortaggio 6.La conferma attesa da Londra 9.Abbrancato, acchiappato 10.Agenti segreti 11.Un noto Skelton 12.Team…italiano 15.Le…ali dell’Inter 18.Ideologia cinese 19.Scomparto, tasca 23.La fine del Proci 25.Copricapo in uso presso i faraoni dell’Alto Egitto come emblema di autorità e dignità regali 26.Premio per gente del cinema 28.Dea fenicia dell’amore 30.Il nome di Carney 31.Trovano impiego nelle 33.Un’eco infinito 35.Sal del cinema 36.Priva di contenuto 37.Tasto che sta di fronte a off VERTICALI 1.Uno stile musicale moderno 2.Associazione generale italiana dello spettacolo 3.Pigmeo senza pari 4.Il simbolo chimico dell’oro 5.Ai confini…del Gabon 6.Misura itineraria inglese 7.Micelio contenente nuclei del genotipo diverso 8.Un solvente dei 10.Rimandate ad altra data 13.Avverbio di luogo 14.Il Davini attore 16.Dirige la tonnara 17.Sedia, trono 20.Margine del cappello ondulato 21.E’ contrapposto a soft 22.La protagonista di “Canne di vetro” 24.Piene di difficoltà 27.Cesare dello sport in tv 29.Paura, timore 32.Sono uguali in rendimento 34.Centocinque d’altri tempi .
SUDOKU, le regole per giocare. Riempire le caselle bianche con numeri da 1 a 9, in modo tale che ogni riga, ogni colonna e ogni regione contenga tutte le cifre da 1 a 9, ciascuna una sola volta. I R T E S O D A
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