TRASPORTI TRUCK & TRAILER
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi
luglio • settembre 2016 anno XXXIII n. 288 - € 5,00
Truck 4.0: let’s go
EDIFIS
FOCUS: TRAZIONI ALTERNATIVE
“Driven by ideas” è lo slogan di questa edizione di IAA, ma si potrebbe anche considerare come il leitmotiv dell’industria dei veicoli commerciali.
L’opinione
di Matthias Wissmann *
“Driven by ideas”: lo slogan del settore dei trasporti
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on ci sono dubbi che nell’Europa occidentale il mercato dei veicoli commerciali e industriali si stia rafforzando: lo scorso anno sono stati immatricolati 259mila truck sopra le 6 tonnellate, il che significa
un incremento del 14 per cento. E il trend positivo continua: nei primi cinque mesi del 2016, il mercato dell’Europa occidentale è cresciuto di un ulteriore 14 per cento. In particolare, i principali mercati – Francia, Inghilterra e Italia – hanno registrato una crescita a doppia cifra sull’anno precedente: le migliori performance sono da attribuire a Spagna e Olanda, dove la crescita è superiore al 20 per cento. Ma anche gli altri paesi europei hanno messo a punto interessanti risultati. Dunque la ripesa del settore dei pesanti è stabile e robusta, tanto che per il 2016 ci aspettiamo di vedere una crescita dell’8 per cento. Anche il mercato dei veicoli commerciali leggeri registra performance positive. Nel 2016 è continuata la crescita registrata nel 2014 e nel 2015; in particolare, nei primi quattro mesi dell’anno sono stati immatricolati 600mila van, il che significa un incremento pari all’undici per cento. In questo scenario si apre l’edizione 2016 di IAA, che avrà come temi principali la connettività, la digitalizzazione e il rispetto dell’ambiente. “Driven by ideas” è lo slogan di questa edizione di IAA, ma si potrebbe anche considerare come il leitmotiv dell’industria dei veicoli commerciali. Lo IAA non è solo il più grande e più importante salone dei veicoli commerciali, ma è anche
* Presidente di VDA, German Association of the Automotive Industry
un punto di riferimento per la logistica, la mobilità e il settore dei trasporti. È pertanto un appuntamento imperdibile! Ci vediamo ad Hannover!
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CSC luglio · settembre 2016
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
luglio · settembre 2016 · Anno XXXIII · Numero 288 Direttore responsabile Andrea Aiello In redazione Emanuela Stìfano emanuela.stifano@edifis.it
4 numeri all’anno
Hanno collaborato Maurizio Bottari, Lele Chichierchia, Nino De Giglio, Claudio Gallerani, Alessandro Gerini, Domenico Gostoli, Simona Falormi, Marco Federzoni, Giovanni Lo Bianco, Tommaso Magistrali, Giorgio Orsenigo, Lorenzo Ottolina, Luca Petitti, Maurizio Pompei, Romina Porro, Mihai Radu Daderlat, Laura Reichlin, Lucia Salmaso, Eleonora Scilanga, Girolamo Simonato, Paolo Achille Starace, Matthias Wissmann, Sabrina Zapperi, Stefano Zucali Progetto e grafica Mariella Salvi - mariella.salvi@edifis.it Pubblicità dircom@edifis.it Traffico pubblicitario Roberta Motta - roberta.motta@edifis.it
approfondimenti • interviste • rubriche • servizi speciali Prove esclusive di veicoli e macchine
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amministrazione@edifis.it
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Registrazione Tribunale di Milano n. 460 del 07/10/1983 Registro Nazionale della Stampa n. 524 del 17/11/1992 Iscrizione Registro Operatori della Comunicazione n. 06090 Tutti i diritti di riproduzione degli articoli e/o foto sono riservati. Manoscritti, disegni, fotografie, supporti audio e video anche se non pubblicati non saranno restituiti. Per le fotografie e le immagini per cui, nonostante le ricerche eseguite, non sia stato possibile rintracciare gli aventi diritto, l’Editore si dichiara disponibile ad adempire ai propri doveri. Ai sensi della legge 196/2003 l’Editore garantisce la massima riservatezza nell’utilizzo della propria banca dati con finalità redazionali e/o di invio del presente periodico. Ai sensi degli artt. 7 e 10 i destinatari hanno facoltà di esercitare il diritto di cancellazione o rettifica dei dati, mediante comunicazione scritta al responsabile del trattamento presso EDIFIS S.p.A. - Viale Coni Zugna 71, 20144 Milano, luogo della custodia della banca dati medesima.
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CSC luglio · settembre 2016
SOMMARIO | luglio · settembre 2016 TRASPORTI TRUCK & TRAILER
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
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CSC news
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SPECIALE IAA
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IVECO
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DKV
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FIAT PROFESSIONAL
In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi
LUGLIO • SETTEMBRE 2016 anno XXXIII n. 288 - € 5,00
Truck 4.0: let’s go
EDIFIS
FOCUS: TRAZIONI ALTERNATIVE
IN COPERTINA I camion del futuro disegnati da Alessandro Porta
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· Truck 4.0: let’s go · Il TCO2 è di serie · Logisticamente perfetti · Quello che mancava, ora c’è
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Michelin
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MERCATO
· Formula vincente · C’è chi scende c’è chi sale
LE NOSTRE INTERVISTE
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INTERGOMMA · Cinesi di origine controllata
FOCUS
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DieseL VS ALTERNATIVE
CSC ECO
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Nuove trazioni
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mercedes
· Idrogeno: la grande sfida · Quaranta Stelle fanno rinascere Sesto
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46 RUBRICHE
1 L’OPINIONE · “Driven by ideas”: lo slogan del settore dei trasporti di Matthias Wissmann 4 Borsa carichi&C. · Non si muove foglia che l’IT non voglia di Tommaso Magistrali 8 SULLA STRADA · Redditività aziendale, qualche segreto per implementarla di Alessandro Gerini 10 Toga e martello · Movimentazione di terra: attività libera o vincolata? di Stefano Zucali 12 DOPPIA PROSPETTIVA · eHorizon: la tecnologia che permette di risparmiare carburante di Sabrina Zapperi e Romina Porro 14 PENSIERI AD ALTA VOCE · È tutta questione di pressione di Lucia Salmaso 16 IL MOTORE DEL MERCATO · Calma apparente di Nino De Giglio 17 LineA di sicurezza · RSPP e ASPP: che cosa cambia? di Lele Chichierchia 18 TELEMATICA E TRASPORTI · La telematica nel trasporto pesante di Eleonora Scilanga 20 TUTTO RUOTA · Ricostruiti invernali: le nuove proposte di Laura Reichlin
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L'ESPERTO DELLA STRADA SPAZIO legale AGENDA CAMIONISTA
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vetrina passatempi
CSC News Borsa carichi&C.
A cura di Tommaso Magistrali*
Non si muove foglia che l’IT non voglia
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elle prossime puntate di questa rubrica, avrei piacere di condividere con voi quattro trend tecnologici che segneranno il futuro del mondo dei trasporti e della logistica nei prossimi anni. Partiamo allora dalle interfacce intelligenti. Parafrasando un noto detto, si può ormai dire che nella logistica non si muova foglia che l’IT non voglia. Quasi ogni casa di spedizione e la maggior parte delle aziende di traspor-
to, infatti, utilizzano oggi dei software per la gestione della disposizione dei propri carichi e una o più borse di carico. TimoCom, gestore della piattaforma di trasporto più grande d’Europa, già da tempo ha capito l’importanza di far dialogare i propri sistemi con altri software. Proprio in tema di software di gestione delle spedizioni o TMS, abbiamo infatti creato, già dieci anni fa, l’interfaccia TC Connect. Grazie ad essa, i nostri clienti che la-
vorano con un altro software interfacciato non devono trasferire manualmente i carichi o i mezzi liberi dal proprio sistema di gestione dei trasporti alla borsa di trasporto. In que-
sto modo, oltre ad un evidente risparmio di tempo, con l’integrazione dei dati, l’azienda di trasporto ottiene una migliore visione d’insieme delle proprie attività.
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CSC News Scania: ecco la new generation
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a nuova generazione di veicoli Scania è stata progettata tenendo in considerazione diversi fattori: ambiente del conducente, risparmio di carburante, uso ottimale degli spazi interni, sicurezza e massima affidabilità. Questi requisiti hanno determinato anche lo sviluppo della cabina e si riflettono sia nei dettagli che nel design complessivo. Tutti i motori Euro 6 sono dotati di nuovi sistemi di gestione motore e le installazioni sono state completamente rielaborate. L'aumento della capacità di raffreddamento garantito dalle nuove cabine offre l'opportunità di un ulteriore risparmio medio di carburante pari al 3 per cento, che avrà ricadute positive sulla redditività. Scania sta inoltre introducendo non solo la nuova versione da 500 CV del suo motore da 13 litri, ma anche una nuova funzione che consente a Scania Opticru-
ise di cambiare più rapidamente e assicurare una trasmissione della coppia quasi costante. Sul prossimo numero di CSC tutti i particolari e la prova su strada.
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CSC News SULLA STRADA
A cura di Alessandro Gerini*
Redditività aziendale, qualche segreto per implementarla
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rofittevole o non profittevole? Questo è un quesito che tormenta tutte le tipologie di azienda. Sappiamo tutti così è la redditività aziendale, banalmente la potremmo semplificare definendola come la capacità di un’impresa di produrre reddito. Sappiamo come si misura, quali sono gli indici e le analisi economiche che ci dicono come farlo, ma quello che facciamo fatica a capire è come aumentarla nel concreto. Si, perché questa è l’unica cosa che conta, al di là di ogni calcolo, analisi e report. E in un settore così complesso e sempre bersagliato dalle innumerevoli voci di costo come quello dell’autotrasporto, trovare una risposta adeguata sembra es-
sere molto difficile. Ma soprattutto, la priorità di chi in questo settore suda e si sporca le mani (di grasso) tutti i giorni è di capire rapidamente come si ottiene un reale beneficio per la propria azienda. L’indagine economica - monitoraggio costi ed integrazioni condotta dal MIT e Albo degli Autotrasportatori di Dicembre 2013 quantifica in oltre l’81 per cento le voci di costo per cui i servizi proposti di DKV Euro Service rappresentano una soluzione efficiente e conveniente in un’unica fattura e con un unico fornitore. Questo sistema di efficienza e risparmio si sposa con il concetto o con la vecchia formula dello scegliere bene i propri partner, i quali, se di quali-
tà, rendono la vita un po’ più facile e contribuiscono a rendere l’azienda più redditizia, quasi senza fatica. Come fornitori di servizi siamo orgogliosi di poter affiancare e accompagnare i nostri clienti in un processo di miglioramento continuo, che con poco sforzo può portare anche ad un aumento di redditività. E lo facciamo attraverso servizi specifici, che li sollevano da oneri (economici e non) che distoglierebbero impegno, energie e finanze dal loro core business aziendale. Ci riferiamo ad esempio alla possibilità di anticipare contante per il pagamento di eventuali multe, al servizio di assistenza stradale e intervento immediato h24… Ma un grande aiuto arriva soprattutto dall’innovazione tecnologica dei servizi offerti, penso al sistema di fatturazione elettronica che sem-
* Telesales & Marketing manager di DKV Euro Service
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plifica e migliora l’efficienza della gestione contabile, il recupero immediato dell’ iva pagata all’estero con l’accredito che verrà anticipato nella prossima fattura a prescindere dai tempi di rimborso del paese estero, la possibilità di monitorare le transazioni, settare parametri personalizzati in base alle proprie esigenze ed infine leggere report sul proprio parco veicolare, utili a scoprire potenziali di incrementi della marginalità. Purtroppo la maggior parte delle imprese decide in base all’intuito anche quando dispone già di una base di dati quantitativa, come quella consultabile dal nostro cruscotto (DKV COCKPIT): un’esatta analisi aiuta a prendere decisioni sulla base di fatti e non di ipotesi o sensazioni. E questo di solito aiuta anche la tanto agognata redditività aziendale!
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CSC News TOGA E MARTELLO A cura dell’Avv. Stefano Zucali di Milano, esperto in diritto degli appalti, contrattualistica e diritto amministrativo*
Movimentazione di terra: attività libera o vincolata?
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on è sempre facile stabilire se una certa attività possa essere svolta in forma libera o sia subordinata al rilascio di un titolo abilitativo. Capita, addirittura, che la medesima attività sia sottoposta ad un diverso regime a seconda del luogo in cui viene effettuata. Per le opere di movimentazione di terra, così come per i riporti e livellamenti di materiali provenienti da scavi, la questione diventa ancora più delicata poiché l’apparente assenza di trasformazione del territorio e, talvolta, la modesta entità dell’intervento possono indurre in errore. Com’è noto, l’art.6 D.P.R. 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) include tra le attività libere anche i movimenti di terra strettamente pertinenti all’e-
sercizio dell’attività agricola. Sembra, quindi, pacifico che ove l’attività di movimentazione di terra sia strumentale all’attività agricola la stessa possa essere svolta liberamente. Ma cosa avviene quando il rapporto con l’attività agricola sia marginale o addirittura inesistente? La giurisprudenza amministrativa ha risolto diversi casi stabilendo alcuni principi generali utili per la definizione di un orientamento univoco. Per esempio, con una recentissima decisione, il Consiglio di Stato, confermando la Sentenza del TAR Lazio n.1367 del 10.02.2012, ha dichiarato che le opere di movimentazione terra volte alla realizzazione di un muro di contenimento, pur se di modesta entità, necessitano di un titolo abilitativo se effettuate su terreno vincolato
(Consiglio di Stato, Sezione VI, n.2961 del 4.7.2016). Nella fattispecie, per la realizzazione del muro di contenimento si era resa necessaria la rimozione temporanea e la ripiantumazione di una decina di alberi di ulivo presenti sul terreno di proprietà. Pur trattandosi di un intervento di modesta entità e che non comporta trasformazione alcuna del territorio, il Consiglio di Stato ha ritenuto corretta la decisione della Pubblica Amministrazione di subordinare la sua realizzazione al rilascio di un titolo abilitativo essendo il terreno stesso sottoposto a vincolo archeologico. Sempre di recente, il TAR Campania, con Sentenza n.1816 del 13.04.2016, ha dichiarato la legittimità dell’ordinanza dirigenziale che, ai sensi dell’art.31 DPR 380/2001, ha ingiunto la demolizione di “opere di movi-
mentazione terra, riporti e livellamenti di materiali provenienti da scavi” realizzati in area paesaggisticamente vincolata. In questo ipotesi il TAR ha dichiarato che “attraverso le opere in questione si è realizzata una trasformazione edilizia ed urbanistica del territorio in area assoggettata a vincolo paesaggistico e ciò avrebbe richiesto la previa acquisizione dell’autorizzazione paesaggistica”. Sembra, quindi, possibile affermare, alla luce della richiamate decisioni giurisprudenziali, che la natura dell’attività di movimentazione di terra e la sua entità non escludono la necessità di un titolo abilitativo anche laddove non appare visibile una trasformazione del territorio interessato dall’intervento. Ne consegue la necessità di valutare con attenzione le singole situazioni per evitare spiacevoli sorprese.
* Per contatti: 02 54122117 - stefano.zucali@studio-avvocati.eu
DKV: Legge Macron no problem
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partire dal 23 luglio scorso lo Stato francese richiede che gli autisti stranieri che iniziano o terminano (carico o scarico) i loro trasporti in Francia, siano in possesso di un’attestazione – il cosiddetto certificato di distacco - comprovante che, durante la loro permanenza professionale in Francia, per le ore lavorate percepiscono un salario equivalente o superiore al salario minimo francese. Inoltre, le aziende di autotrasporto che fanno viaggiare i propri mezzi in territorio francese devono
nominare un rappresentante designato in Francia. La mancanza a bordo o la presenza sul veicolo di un’attestazione non conforme, determina un’ammenda fino a un massimo di 750 euro, mentre per l’impresa distaccante che non abbia adempiuto all’attestazione di distacco e/o alla nomina del rappresentante in Francia, sono previste sanzioni amministrative fino ad un massimo 2mila euro per singolo lavoratore distaccato. Un aiuto a rispettare la legge arriva da DKV Euro Service, che mediante
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l’azienda partner Remobis, fornisce un rappresentante designato in Francia e segue, passo dopo passo, la compilazione della modulistica CSC luglio · settembre 2016
necessaria. Il tutto a un costo contenuto: per ogni autista registrato viene conteggiata una tariffa di 10 euro all’anno.
CSC News Doppia Prospettiva
A cura di Sabrina Zapperi e Romina Porro*
eHorizon: la tecnologia che permette di risparmiare carburante
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uando si parla di efficienza per i veicoli commerciali, di solito sono chiamati in causa motore, peso e aerodinamica. Ma anche i sistemi basati sui sensori come eHorizon - definibile l’orizzonte elettronico di Continental - svolgono un’attività determinante nell’ottimizzazione dei consumi. Grazie alla combinazione tra GPS e dati topografici di viaggio precisi, eHorizon fornisce un profilo tridimensionale del percorso sia per l’Adaptive Cruise Control che per altre unità di controllo del veicolo, contribuendo, insieme al software preinstallato sul veicolo ad opera del costruttore, a ridurre il consumo di carburante. Solo quest’anno, MAN e un altro importante produttore europeo di camion hanno integrato eHorizon nei loro veicoli; altri seguiranno a breve. MAN sta offrendo un sistema che comprende eHorizon e altre soluzioni proprietarie sotto il nome di Efficient Cruise. Test verificati dall’ente TÜV hanno dimostrato un risparmio di carburante di oltre il 6%. Secondo le stime di Continental, l’utilizzo in serie di questa tecnologia ha permesso di risparmiare più di 195 milioni di litri di gasolio dal 2012 ad
Romina Porro
oggi. Ciò corrisponde a più di 260 milioni di euro risparmiati e a più di 515.000 tonnellate di anidride carbonica in meno immesse in atmosfera. Per il sistema di sensori, Continental sta collaborando con lo sviluppatore HERE, che fornisce il materiale cartografico. eHorizon è in grado di monitorare costantemente la posizione del veicolo sulla mappa e di trasferire le informazioni sul percorso alle unità di controllo, che adattano automaticamente lo stile di guida e la velocità del percorso. Ad esempio, è possibile far accelerare il veicolo prima di un tratto in salita, ottenendo così il massimo beneficio dalla coppia motore disponibile e riducendo al minimo i cambi
marcia. Al contrario, prima di una discesa, la velocità del veicolo viene ridotta per sfruttare al massimo l’accelerazione del veicolo. Ciò, non solo consente di risparmiare carburante aumentando la sicurezza, ma migliora il comfort evitando le frenate in determinate situazioni di guida. L’attività di ricerca e sviluppo da parte di Continental permette di mantenere la piattaforma in costante aggiornamento e di ampliarla con nuove funzionalità. Nella fase di ampliamento finale, “dynamic eHorizon”, la mappa digitale verrà aggiornata in tempo reale dal collegamento con il cloud locale di HERE. Con l’obiettivo di supportare e
tutelare gli utenti della strada, Continental intende migliorare ulteriormente le mappe con informazioni aggiuntive importanti, che permettano di inviare delle notifiche ai conducenti sugli eventi che si verificano anche improvvisamente, come l’arrivo del brutto tempo o la segnalazione di eventuali incidenti o ingorghi. Inoltre, grazie alla sofisticatezza della tecnologia, eHorizon può allertare i sistemi di assistenza alla guida, freni o sterzo, sull’andamento del traffico, anche prima che i sensori del veicolo registrino la situazione. Un esempio: se viene segnalata una coda dietro una curva, la velocità del veicolo viene leggermente ridotta, evitando così di frenare bruscamente nel momento in cui i sensori rilevano l’ostacolo. Grazie all’integrazione della tecnologia con i sensori del veicolo, con dynamic eHorizon, la guida automatizzata è più comoda e maggiormente sicura.
* Sabrina Zapperi, Head of Communication di Continental Automotive - Romina Porro, Communication Specialist di Continental Automotive
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TELECAMERE IP MEGAPIXEL ULTRA LOW LIGHT
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CSC News Pensieri ad alta voce A cura di Lucia Salmaso*
È tutta questione di pressione
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ggi vorrei approfondire un tema importante sia per la sicurezza che per ottenere le performance migliori dagli pneumatici. Stiamo parliamo della pressione. Già in passato avevo sottolineato come la manutenzione dei propri pneumatici possa migliorarne le prestazioni e aumentarne la durata nel tempo, ma tra le varie accortezze da tenere in considerazione, la prima in assoluto da non sottovalutare è il controllo periodico della pressione: è fondamentale ricordare che deve sempre essere in linea con quella raccomandata dal produttore in base al tipo di pneumatico e al mezzo utilizzato. Un altro aspetto molto importante da non dimenticare è che la pressione degli
pneumatici è notevolmente influenzata dalle variazioni della temperatura e dal clima, quindi il livello di pressione può cambiare al variare delle stagioni molto calde e molto fredde in cui si utilizzano gli pneumatici e cambia al variare della temperatura interna agli pneumatici. Durante una giornata di lavoro estiva, ad esempio, la temperatura esterna aumenta notevolmente e lo pneumatico stesso si surriscalda facendo aumentare la pressione. Una pressione di gonfiaggio troppo alta porta a un’usura prematura e non uniforme del battistrada. In una situazione opposta, invernale, la temperatura esterna scende, gli pneumatici si trovano a operare su ghiaccio o neve, la pres-
sione diminuisce influendo negativamente su trazione e manovrabilità dei mezzi, causando danni alla carcassa dello pneumatico e un consumo maggiore di carburante. Il mio consiglio è di rispettare sempre le indicazioni del produttore, quando ci sono variazioni di temperatura importanti, e discostar-
si leggermente dalla pressione raccomandata per evitare i problemi legati alla variazione della pressione sopra elencati. La questione è così delicata che è necessario consultare sempre un gommista specializzato che valuterà la situazione e saprà consigliare la pressione di gonfiaggio ideale per ogni caso specifico.
* Amministratore Delegato di BKT Europe
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ivoluzione in casa Hikvision. Le telecamere della serie Turbo HD presentano una doppia connessione, analogica standard e HD, e si adattano a ogni installazione, nuova o preesistente. Nel dettaglio, la soluzione Turbo HD Analog presenta fino a 5MP di risoluzione in
Hikvision 3.0 rivoluziona l’ibrido ingresso per le telecamere HDTVI e un’uscita video HDMI di 4K UHD. La qualità del segnale d’uscita video HD non è affidata solo alle alte prestazioni del sensore, ma risulta dalla combinazione degli obiettivi HD e del sistema di Image Signal Processing (ISP) Hikvision. Gli obiettivi
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HD a basso livello di distorsione e ampia apertura garantiscono alti livelli prestazionali anche con ridotta luminosità e, uniti al sistema ISP Hikvision, forniscono immagini estremamente nitide e dai colori brillanti. Il formato video HD-TVI permette l’integrazione di prodotCSC luglio · settembre 2016
ti e tecnologie differenti, incluse quelle di terzi. Con HD-TVI è possibile ampliare sistemi preinstallati e gestire progetti più vasti, integrare l’alta definizione video e aumentare la distanza di trasmissione, che può essere estesa a 800 metri senza alterare l’infrastruttura coassiale esistente.
CSC News IL MOTORE DEL MERCATO A cura di Nino De Giglio*
Calma apparente
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nche quando, apparentemente, le aziende non parlano di novità, di nuovi prodotti, di nuovi servizi e più in generale di nuovi progetti, in realtà stanno lavorando a qualche cosa di nuovo, stanno creando. In tutte le aziende, ogni giorno, si lavora per portare avanti i progetti intrapresi tempo prima e, al tempo stesso, si pensa a che cosa mettere in atto nel futuro, che sia di breve, medio, lungo periodo. È vero, l’entusiasmo con cui ci si approccia quando si inizia a lavorare a un progetto inedito è inimitabile e immensamente appagante. Ma è altrettanto vero che quando iniziano a
vedersi arrivare i risultati dei progetti iniziati mesi prima, la soddisfazione raggiunge livelli altissimi. Come sa chi legge da tempo questa rubrica, noi di Lombardini-Kohler siamo sempre occupati a portare avanti nuovi progetti. Di noi non si può certo dire che stiamo con le mani in mano: negli ultimi anni, oltre ad aver messo a punto prodotti innovativi sempre più richiesti dal mercato, costantemente stiamo lavorando su diversi fronti. Sul fronte dei clienti - che riteniamo essere il nostro principale punto di interesse - sul fronte dei dipendenti - che devono sentirsi parte integran-
te dei progetti aziendali - e sul fronte dell’immagine aziendale. Proprio a proposito di quest’ultimo aspetto, in questi giorni abbiamo avviato un importante progetto, e cioè quello della ristrutturazione della direzione tecnica. Un lavoro tutt’altro che banale, che siamo certi darà im-
portanti e tangibili risultati. Ne parlerò più approfonditamente e dettagliatamente più avanti, spiegando tutti i particolari, Intanto, sulla prossima uscita di CSC, vi racconterò una storia. Non posso anticipare nulla, ma certamente sarà una storia di successo. As usual.
* Manager, Marketing and Communication Kohler - Lombardini Group
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Ecco che cosa “stressa” i camionisti
transnet, la piattaforma per il networking del settore dei trasporti, ha svolto una ricerca in Italia e Spagna per analizzare il rapporto degli autotrasportatori con le nuove tecnologie e le situazioni stressanti che si verificano nel lavoro quotidiano. Dalla ricerca risultano al primo posto tra i momenti peggiori nella giornata di un autotrasportatore le situazioni di attesa forza-
ta: carico/scarico merce, attesa dell’apertura di un parcheggio, coda al centro di smistamento. Al secondo posto, la guida imprudente da parte degli automobilisti, mentre al terzo risulta l’obbligo di compilazione, per ogni trasporto, di tutte le scartoffie burocratiche. Quanto all’utilizzo della tecnologia, emerge che il 61 per cento degli autotrasportatori si connette a internet dal proprio camion e il 70 per
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cento degli intervistati utilizza la borsa carichi per ricercare offerte merci e non viaggiare con il camion vuoto.
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CSC News Linea di sicurezza A cura di Lele Chichierchia*
RSPP e ASPP: CHE COSA CAMBIA?
Abrogati i vecchi accordi del 2006. Le novità alla luce del nuovo accordo del 7 luglio 2016
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così dopo tanto aspettare è finalmente uscito il nuovo e tanto atteso Accordo della Conferenza per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano che rivede in parte la formazione per i Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e degli Addetti allo stesso servizio (ASPP). Ancora non si sa se la montagna ha partorito un topolino o se davvero il nuovo Accordo mette finalmente fine a tutte le problematiche che il vecchio accordo si è portato dietro per oltre un decennio. Solo il tempo potrà quindi dire se come al solito è un Accordo partorito a metà oppure no, ma qualcosa tra un anno cambierà, visto che questo è il termine “transitorio” nel quale ancora possono svolgersi i corsi “alla vecchia maniera”. Ma veniamo alle modifiche sostanziali che non hanno riguardato solo le figure sopra elencate in quanto l’Accordo è stato lo strumento per correggere o chiarire anche altri aspetti sempre inerenti la prevenzione e protezione dai rischi lavorativi e le relative figure che ne concorrono al buon risultato. Ma veniamo alle novità! Moduli Formativi Il Modulo A rimane sostanzialmente invariato anche se ora suddiviso in UD, Unità Didattiche, con la vera novità che è possibile ricorrere all’apprendimento in modalità e-Learning. Sempre di 28 ore la durata. Il Modulo B invece viene rivisto in toto in quanto come da precedenti notizie trapelate, vengono di fatto accorpati alcuni moduli cosiddetti “specifici” che fanno nascere un unico modulo comune di 48 ore e 4 nuovi moduli di specializzazione che sono il Modulo SP1 (12 ore) per il settore agricoltura e pesca, SP2 (16 ore) per cave e costruzioni, SP3 (12 ore) per sanità residenziale e SP4 (16 ore) per chimico e petrolchimico. Il Modulo C invece prevede, sempre nella durata di 24 ore, una nuova articolazione
dei contenuti in Unità Didattiche. Anche per questi corsi viene estesa ai requisiti del D.I. 6 marzo 2013 (Formazione formatori) quanto previsto per i requisiti da rispettare da parte dei docenti. I corsi devono prevedere un numero massimo di 35 discenti e vengono riviste le modalità di apprendimento degli stessi con test o colloqui somministrabili anche in itinere. Naturalmente viene riconosciuta la formazione pregressa come equipollente per la stragrande maggioranza dei vecchi Moduli B (ma non per tutti!). Per quanto attiene al tema aggiornamento, questi è previsto in 40 ore per i RSPP ed in 20 ore per gli ASPP e viene riconosciuto nel monte ore aggiornamento, anche quelli effettuati come CSP/CSE (Coordinatore in Fase di Progettazione o Esecuzione), che come Formatore. Tutto il modulo di aggiornamento può essere svolto in modalità e-Learning. L’Accordo poi è stato, come detto in precedenza, il pretesto per risolvere anche altre questioni non puramente legate al ruolo chiave di RSPP. Tra questi ad esempio i requisiti dei docenti nei corsi di formazione sulla sicurezza in generale (se non diversamente specificato!). Viene riconosciuta al Datore di Lavoro che risponde ai requisiti del D.I. 06/03/2013 la possibilità di formare i “soli” suoi lavoratori. Viene specificato il “carico formativo”, ossia l’obbligo formativo per i lavoratori “somministrati”, vengono riviste le classi di laurea che esonerano dalla frequentazione dei corsi RSPP/ASPP, etc. Insomma tante “vecchie” nuove novità da scoprire nel tempo e nella giusta occasione. Una lettura attenta e rigorosa dell’Accordo potrà meglio chiarire le novità intervenute che per ragioni di spazio “editoriale” non è stato possibile inserire nell’articolo e quindi…buona lettura!
* Esperto di Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro Q&S –QUALITÀ E SICUREZZA AZIENDALI S.R.L. ∙ +39 328 6426929 - www.sicura-mente.eu ∙ www.qualita-sicurezza.it
CSC News Telematica e trasporti A cura di Eleonora Scilanga*
La telematica nel trasporto pesante
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e aziende di trasporto lavorano con margini ridotti e ogni giorno si devono impegnare a gestire i costi ed ottenere un maggior controllo sulle operazioni. Cosa può aiutarli a tagliare i costi e migliorare l’efficienza della loro azienda? Tra le soluzioni che possono maggiormente aiutare a ridurre le spese in diverse modalità, la telematica e i sistemi di gestione della flotta hanno un ruolo rilevante. Dal monitoraggio di viaggi non autorizzati e le soste a motore acceso, fino alle tecniche di guida che possono aiutare a ridurre i
consumi di carburante. Le integrazioni con altri sistemi possono ottimizzare ulteriormente la gestione. Per esempio software di Routing e Scheduling integrate con soluzioni di fleet management, possono aiutare a pianificare i percorsi e assegnare i lavori agli autisti più vicini alla destinazione attraverso il dispositivo di navigazione, tenendo conto del traffico e dei dati storici, fornendo così un tempo stimato di arrivo accurato (ETA). Ma non solo, le integrazioni con i software aziendali possono aiutare a migliorare l’efficienza anche
in altre aree aziendali come le Risorse Umane, l’Amministrazione e il Customer Care. Le soluzioni di fleet management possono aiutare anche a monitorare e gestire le rimanenti ore di guida dei conducenti e i dati del tachigrafo, permettendo di ridurre i tempi di amministrazione. Avanzate soluzioni di gestione dei dati del trachigrafo permettono di ridurre il rischio di sanzioni, schedulando automaticamente lo scarico remoto dei dati. Per ultimo, ma non meno rilevante, le soluzioni di fleet management possono,
* Marketing Manager Italia di TomTom Telematics (WEBFLEET)
MAN debutta nel mondo dei furgoni
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on MAN TGE l’azienda bavarese entra nel mondo dei furgoni. Oltre al furgone chiuso e alla versione finestrata, l’offerta comprende anche telai con cabina singola e doppia. Per il nuovo MAN TGE sono disponibili due interassi, tre altezze e tre lunghezze. Le lunghezze della versione furgonata vanno da 5.983 a 6.833 millimetri, fino al MAN TGE da 7.388 con grande sbalzo posteriore. Le altezze del veicolo possono essere di 2.340, 2.575 e 2.800 millimetri. Pertanto, una combinazione adeguata consente un volume massimo utile di 18,3 metri cubi. Il mo-
dello base del MAN TGE ha una massa totale a terra di 3 tonnellate, mentre il più pesante raggiunge le 5,5 tonnellate; si possono inoltre trainare altre 3,5 tonnellate. La versione da 3,5 tonnellate è in grado di trasportare fino a 1,5 tonnellate. Il motore da 1.968 cm3 è disponibile in quattro versioni: 102, 122, 140 e 177 cavalli. Le vendite del nuovo MAN TGE inizieranno nel marzo dell'anno prossimo, mentre la produzione prenderà il via ad aprile 2017. In Italia, la fornitura del nuovo MAN TGE inizierà nell'autunno dell'anno prossimo.
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grazie a feedback in tempo reale, fornire una serie di suggerimenti ai conducenti che possono aiutarli a migliorare lo stile di guida e ridurre i consumi di carburante. Grazie per l’attenzione e al prossimo numero!
sferica.net
Dedicato a chi ha fatto molta strada
Verona, 22-25 febbraio 2017 www.transpotec.com
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CSC News
Foto news
Ventisei Stralis per Cantelmi
Iveco ha fornito 26 Stralis Hi-Way AS440S50 alla società Autotrasporti Cantelmi di Fiano Romano (RM), azienda iscritta all’albo Gestori Ambientali per la gestione logistica di rifiuti e materiali da riciclo.
TUTTO RUOTA
A cura di Laura Reichlin
Ricostruiti invernali: le nuove proposte e temperature sono anL cora alte, è vero, ma è già ora di iniziare a pensare a come affrontare al meglio la stagione invernale. Per quanto riguarda le gomme invernali, una proposta arriva da Bandag, che con BDR-WXT propone un riscostruito pensato per trasporti regionali in con-
dizioni invernali estreme. L’introduzione del nuovo battistrada e l’ampliamento della gamma delle misure disponibili per i pneumatici ricostruiti, dimostra la volontà di questa azienda di andare incontro a diverse esigenze: sono infatti pneumatici adatti sia per l’utilizzo su strada, sia off-the-road. L’adozione
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della tecnologia sviluppata da Bridgestone, denominata TIE-BAR technology, permette di aumentare la rigidità dei tasselli grazie a un ponticello di collegamento. Minimizzando così l’usura irregolare a dente di sega si riduce la necessità di sostituire i pneumatici precocemente, ma anche di
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doverli ruotare frequentemente, permettendo di risparmiare sia in fase di acquisto sia di manutenzione. Bandag BDR-WXT è contrassegnato con le marcature M+S e “Alpine” ed è disponibile nelle dimensioni 315/70R22.5, 315/80R22., 305/70R22.5, 295/60R22.5e 315/60R22.5.
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OTTOBRE
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Fiere Speciale IAA
Truck 4.0: let’s go In attesa di toccare con mano le novità che verranno esposte ad Hannover dal 22 al 29 Settembre, a Francoforte si sono riuniti i principali costruttori per fare il punto sui trend del settore. Il futuro sembra essere segnato dalla connettività, dalla guida autonoma e dalla mobilità elettrica. Le tecnologie sono mature, ma restano da risolvere i limiti legislativi e strutturali. Bene il mercato europeo: la ripresa c’è e si vede.
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l 23 giugno 2016 l’associazione dei costruttori di autoveicoli tedeschi ha presentato alla stampa internazionale la prossima edizione del Salone del veicolo industriale, che si svolgerà a Hannover dal 22 al 29 settembre. Non una carrellata di prodotti, ma la definizione dello scenario in cui si aprirà la sessantaseiesima edizione di IAA. Scenario che è emerso fin dalle prime battute chiaro e limpido, sia in termini economici, sia in termini di tendenze del settore. Per quanto riguarda il mercato europeo, i costruttori sono tutti unanimi nel dire che - finalmente - i segnali di ripresa ci sono. E anche per quanto riguarda i trend in atto, non ci sono grossi dubbi: ambiente e sicurezza sono e saranno in primo piano per tutto il prossimo ventennio. In questo senso, i costruttori hanno investito e stanno
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Fiere Speciale IAA
Il mercato Il 2015 è stato un anno propizio per l’Europa e anche il 2016 sembra promettere bene. Se lo scorso anno sono stati venduti in Europa occidentale 259mila veicoli con massa complessiva superiore a 6 tonnellate - con un incremento del 14 per cento sul 2014 - i primi cinque mesi del 2016 non sembrano essere da meno. Si è infatti registrata un’ulteriore crescita del 14 per cento, con la previsione di giungere all’otto percento come incremento complessivo dell’anno. Bene anche i commerciali: prosegue la crescita a doppia cifra anche nei primi mesi del 2016. investendo parecchio nelle tecnologie e nelle soluzioni 4.0 tanto che quello che fino a qualche anno fa sembrava inimmaginabile - la mobilità elettrica, i convogli connessi, la guida autonoma - è realtà. Ma, attenzione, perché alcuni limiti alla diffusione delle nuove tecnologie ci sono e non sono soltanto economici. I problemi sono principalmente di ordine normativo e di ordine strutturale. In altre parole: se è vero che i camion sono tecnicamente pronti per viaggiare da soli, o per essere motorizzati con trazioni alternative, in realtà dei limiti permangono. Lo ha spiegato molto bene Wolfang Bernhard, membro del Board of Manage-
ment di Daimler AG, divisione Trucks & Buses: adeguare il quadro normativo europeo alla guida autonoma, non è cosa facile. Quanto alla connettività, si sta lavorando e i risultati sono già decisamente tangibili. I truck sono pronti a collegarsi - come fossero semplici smartphone - a una “nuvola” virtuale, ma anche in questo caso alcuni limiti ci sono, e sono più che altro strutturali. In altre parole, così come si è oramai abituati a fare i backup dei propri cellulari su uno spazio virtuale, nel breve termine potremo fare lo stesso con i nostri mezzi, ammesso però che le infrastrutture europee possano essere modernizzate nel breve periodo. Se tutto questo sarà possibile, in tempo reale si potrà disporre di tutte quelle informazioni che sono state salvate e condivise, con evidenti ricadute positive sull’organizzazione della flotta, sulla gestione della manutenzione, sull’efficienza dei viaggi (si pensi al carico/scarico). Dopodiché c’è il capitolo della mobilità elettrica. Il che non è una novità a tutti gli effetti - oramai se ne parla da anni - ma forse ora i tempi iniziano a essere maturi per pensare che il veicolo commerciale elettrico, il piccolo truck, non sono più soltanto un esercizio di stile dei costruttori. A piccoli passi, infatti, cresce l’autonomia di questi veicoli e diminuiscono i tempi di ricarica. Con queste premesse - forse - tra qualche tempo sarà possibile auspicare che una parte della distribu-
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zione urbana diventi a impatto zero. Per il lungo raggio, invece, tocca aspettare a tempo indeterminato. Ma in tema di mobilità sostenibile, i veicoli elettrici occupano solo un piccolo spazio. Quando si parla di mobilità green, infatti, si deve fare riferimento a tutti quei veicoli che, se pur alimentati in maniera tradizionale, sono intrisi di tecnologia nelle più svariate declinazioni. Un esempio sono le gomme: la bassa resistenza al rotolamento, per esempio, permette di rendere i mezzi decisamente più efficienti dal punto di vista dei consumi, così come il design, i componenti aerodinamici, i sistemi di controllo predittivo della guida. Per quanto riguarda le trazioni alternative - per lo meno per quanto riguarda il lungo raggio - la soluzione si chiama LNG. Di questo ne è convinta Iveco, che negli ultimi tempi sta investendo parecchio in questo senso, e che tra le altre cose ha recentemente lanciato in nuovo Stralis prevedendone una versione a gas naturale. Anche in questo caso, però, occorre fare i conti con i limiti infrastrutturali: quante sono, in Europa, le stazioni in cui è possibile fare rifornimento? Una risposta univoca non c’è - perché, va detto, negli ultimi tempi ne stanno aprendo parecchie - ma siamo ancora lontani da una diffusione capillare. Rimane infine da esplorare ulteriormente la chance offerta dai veicoli extra-lunghi (la cosiddetta long combination) per la quale i primi test condotti hanno dimostrato molteplici vantaggi. Ma i tempi sono maturi? La riposta arriva da Andreas Renschler, membro del board of management di Volkswagen AG, che ha spostato l’orizzonte temporale al 2040, delineando così uno scenario di lungo periodo. A quella data, guida autonoma e intelligenza artificiale sono date per scontate, così come il superamento dei limiti legislativi fin qui evidenziati. Quanto agli extralunghi, anch’essi dovrebbero essere realtà, rendendo quindi possibile l’indubbio vantaggio della massimizzazione delle capacità di trasporto. Chiaro che per arrivare a questo scenario occorrerà fare ogni giorno piccoli passi e piccoli sforzi. MAN e Scania, dal canto loro, provvederanno a rendere, su tutti i mezzi venduti, l’online di serie. E questo a partire già dall’anno prossimo. E.S.
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I commenti dei protagonisti Speciale IAA Maurizio Pompei, Managing Director Mercedes Benz Trucks in Italia
In quale scenario di mercato si apre la prossima edizione di IAA?
Il mercato europeo dei veicoli industriali sta confermando anche nel 2016 il trend positivo iniziato già a partire dallo scorso anno. È chiaro che i recenti mutamenti nello scenario economico-politico europeo, e mi riferisco ovviamente alla Brexit, hanno portato un clima di preoccupazione e molti analisti stanno rivedendo a ribasso le stime di crescita. Diciamo quindi che il Salone di Hannover si terrà in un contesto di mercato generalmente positivo, ma comunque attendista su quello che potranno essere gli sviluppi a breve e medio termine. Un importante momento di incontro dove sono certo non mancheranno gli operatori italiani che, dopo aver attraversato diversi anni di ‘rosso’, a partire dal 2015, hanno ripreso a guardare avanti con fiducia grazie a molti indicatori economici che sono ritornati positivi: PIL in crescita e disoccupazione al ribasso stanno influenzando positivamente la ripresa dei consumi e del traffico merci.
evoluti come il Active Brake Assist 4 con riconoscimento dei pedoni e sistema di assistenza alla svolta che farà la sua première proprio ad Hannover. Truck sempre più sicuri, efficienti, ma anche connessi grazie all’interazione tra la nuova FleetBoard Connectivity Platform e Mercedes-Benz Uptime che, a partire dall’IAA 2016, sarà disponibile in dodici paesi europei. Un sistema ‘always on’ che permetterà di controllare costantemente e in tempo reale lo stato di tutti i sistemi del veicolo durante la marcia, In questo modo, sarà possibile individuare con largo anticipo eventuali condizioni critiche e attivare le operazioni di manutenzione preventiva, prevenendo guasti e costosi tempi di fermo. E non dimentichiamo il FUSO Canter, l’unico veicolo industriale ibrido sul mercato che all’IAA si presenterà anche in configurazione 100% elettrica.
Quali novità porterete?
Che cosa vi aspettate dalla vostra partecipazione?
Compatibilità ambientale, avanguardia tecnologica, sicurezza e comfort fanno parte del DNA della Stella e caratterizzano tutti i veicoli Industriali del gruppo Daimler. Questi valori saranno gli ambasciatori della nostra presenza all’IAA 2016. Nella prossima edizione festeggeremo, infatti, i 20 anni di Mercedes-Benz Actros, l’autocarro di linea pesante per antonomasia, che dal 1996 ad oggi è stato venduto in più di un milione di esemplari. Per celebrare questo importante anniversario è stata realizzata un’edizione limitata a soli 200 esemplari, caratterizzata da un equipaggiamento esclusivo. Il salone di Hannover sarà anche l’occasione per presentare la nuova generazione del sei cilindri in linea OM 470, ulteriormente perfezionato, con valori di efficienza esemplari e una nuova versione di punta da 335 kW (456 CV). Sul fronte della sicurezza Mercedes-Benz continua a tracciare la strada verso la guida autonoma con sistemi di guida assistita
Il salone internazionale di Hannover sarà per noi il palcoscenico ideale per presentare agli addetti ai lavori, ai clienti e a tutti gli appassionati le novità del gruppo Daimler. Vogliamo trasmettere ai nostri clienti le nostre priorità e le linee guida dello sviluppo dei prossimi anni: ecologia, sicurezza e connettività. In particolare il gruppo Daimler investirà da qui al 2020 mezzo miliardo di euro per rinforzare ulteriormente la sua posizione di leadership nel mondo dei veicoli connessi: già oggi contiamo oltre 365.000 camion connessi ad internet 24 ore su 24 grazie ai sistemi FleetBoard e Detroit Connect e questo numero da record è destinato ad aumentare vertiginosamente nei prossimi anni. I nostri clienti disporranno di nuovi servizi ed applicazioni che renderanno il loro lavoro più semplice e la loro attività più profittevole. Il Mercedes-Benz Uptime, che sarà presentato all’IAA, costituisce il primo passo in questa nuova dimensione. Franco Fenoglio, Amministratore Delegato di Italscania
Che cosa vi aspettate dalla vostra partecipazione?
In quale scenario di mercato si apre la prossima edizione di IAA?
La prossima edizione di IAA si apre senz’altro in uno scenario di mercato in continua evoluzione, caratterizzato da mutamenti tanto rapidi quanto positivi. Il mondo del trasporto sta cambiando, la concorrenza si inasprisce considerevolmente, si consolidano i processi di globalizzazione e aggregazione dei principali operatori del settore. Questo contesto favorisce l’affermazione di aziende capaci di strutturarsi e organizzarsi all’insegna della massima efficienza e che hanno scelto Scania come partner di riferimento. Scania sta sistematicamente migliorando le sue prestazioni, raggiungendo risultati di grande rilievo. Sta infatti aumentando il volume dei veicoli venduti, così come aumenta anche la nostra quota di mercato. A fronte di un parco circolante particolarmente obsoleto, Il governo ha attivato misure utili a favorire il processo di rinnovamento dei mezzi in circolazione, con evidenti benefici per la sicurezza e l’ambiente. Questi sono tutti segnali molto confortanti che ci portano a prevedere un’ulteriore crescita delle immatricolazioni nel corso dell’anno.
Quali novità porterete?
Scania ha nei suoi principi fondativi quello del miglioramento continuo: gli investimenti fatti in tema di sostenibilità ambientale, connettività e automazione continueranno a dare i propri frutti nella collaborazione tra Scania e i suoi clienti, all’insegna della massima profittabilità e del minimo impatto ambientale. Grande spazio sarà dedicato ai servizi di connettività e alle soluzioni personalizzate per tutte le principali applicazioni di trasporto.
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Ci aspettiamo che le porte di IAA si aprano a quelle aziende che hanno avviato un percorso di innovazione e adattamento alle nuove condizioni di mercato. Saremo vicini a tutte le aziende che mirano a investire nel futuro delle loro attività di trasporto e che vorranno avere al loro fianco un partner come Scania per raggiungere la massima sostenibilità del loro business. Ci aspettiamo senz’altro molto interesse per le nostre soluzioni, che si distinguono non solo per le performance eccellenti dei nostri veicoli, ma anche per tutto il portafoglio di servizi ad essi integrabili, prima fra tutte la nuova formula di Manutenzione Flessibile, un servizio di assistenza non più basato sul solo chilometraggio, ma anche sulle reali condizioni di utilizzo di ogni mezzo, monitorate grazie alla connettività, diminuendo così i tempi di fermo in officina e massimizzando la produttività dell’operatore e l’operatività del mezzo. Vogliamo condividere con i nostri clienti i loro stessi obiettivi di crescita, lavorando con loro gomito a gomito per trovare tutte le soluzioni migliori (da quelle finanziarie e assicurative a quelle di assistenza, passando per il programma Driver Services), che siano personalizzate e costruite ad arte sulla base delle loro necessità e delle loro aspettative.
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I commenti dei protagonisti Speciale IAA Giorgio Orsenigo, Direttore commerciale di Renault Trucks
In quale scenario di mercato si apre la prossima edizione di IAA?
L’andamento del mercato europeo dei veicoli industriali nel 2016 conferma un trend positivo ed una crescita strutturale iniziata nel 2015. In particolare il mercato italiano presenta una crescita ancor più sostenuta che per il settore oltre i 16 T andrà quasi certamente oltre il 30%. I segnali positivi dell’economia, grazie ad un Pil finalmente in positivo, e le misure specifiche come la Legge Sabatini , il super ammortamento etc., favoriscono e incentivano i clienti a sostituire un parco macchine che ad oggi è molto vecchio. Il mio auspicio è che questi segnali positivi non rappresentino un trend temporaneo ma confermino una ripresa stabile e duratura dell’economia, consentendo al mercato di potersi sostenere anche in caso di cessazione degli sgravi fiscali.
Quali novità porterete?
Lo stand Renault Trucks vedrà la presenza di aree tematiche nelle quali verranno presentati i servizi che il costruttore propone ai propri clienti per accompagnarli nelle attività quotidiane. L’ottimizzazione dei consumi e la gestione delle flotte sono servizi che Renault Trucks propone quotidianamente ai propri clienti offrendo pacchetti formativi per gli autisti e software per l’ottimizzazione e la gestione dei veicoli alle aziende
La presenza sullo stand di una sezione di cabina e del veicolo che ha partecipato alla scorsa Dakar consentirà ai visitatori di apprezzare due caratteristiche importanti del nostro prodotto, il comfort di bordo e la robustezza. Per rispondere alla sempre maggiore richiesta di personalizzazione dei veicoli, un’area dello stand vedrà all’opera un team di professionisti che mostreranno e spiegheranno ai visitatori le tecniche per aerografare un veicolo.
Che cosa vi aspettate dalla vostra partecipazione?
Il salone IAA di Hannover rappresenterà per Renault Trucks un’ottima occasione per promuovere la propria gamma, con una offerta di prodotto tra le più complete del mercato con veicoli da 3,2 a 44 ton, ed una offerta di servizi che ci consente di fornire ai nostri clienti la soluzione ottimale alle loro richieste e alle loro aspettative. Sarà inoltre un palcoscenico importante per presentare al pubblico ed ai nostri clienti le novità di prodotto nonché un’ampia gamma di veicoli che si adatta perfettamente alla diverse soluzioni di trasporto.
Claudio Gallerani, Direttore commerciale di Volvo Trucks
In quale scenario di mercato si apre la prossima edizione di IAA?
Se guardiamo all’Italia, e ci concentriamo su quella che è l’evoluzione del nostro mercato, e più precisamente su quello del trasporto pesante, possiamo dire che quest’anno viviamo un momento particolarmente felice se lo confrontiamo all’andamento degli ultimi anni. In particolare, in Italia la spinta più positiva deriva dalla combinazione dei vari incentivi in corso insieme con una piccola ma oggettiva ripresa del mondo dei trasporti. In questo ci differenziamo da molti altri paesi europei che crescono in modo minore, non perché la loro crescita sia inferiore, ma per l’assenza di incentivi specifici a supporto.
Quali novità porterete?
Il 2016 è un anno ricchissimo di novità per il nostro brand. Abbiamo lavorato, e stiamo lavorando sempre di più, nello sviluppo di soluzioni specifiche mirate alle molteplici e, sempre più, crescenti esigenze di differenziazione di applicazione che vengono dalla nostra clientela, sempre più convinti che non va bene un veicolo generalista ma ogni veicolo deve essere disegnato e realizzato per le specifiche necessità di ogni cliente. Tanto per citare alcune versioni specifiche che potrete vedere allo IAA quest’anno segnaliamo in
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particolare il trattore 8x4 Heavy Duty da 750hp e cambio I-shift con primini, un Trattore FH 6x4 e un carro FMX 8x4 con sollevamento dell’asse tandem, un trattore FM per trasporto carburanti con una tara davvero contenuta, un nuovo FE 8 litri per la sua motorizzazione da 350hp. Infine, potrete ammirare un bellissimo trattore stradale “cattivo” , il Performance Edition, con motore da 13lt, 540hp, I-shift, Dual Clutch (doppia frizione ) , Volvo Dynamic Steering e IFS (le nostre bellissime sospensioni indipendenti).
Che cosa vi aspettate dalla vostra partecipazione?
Come sempre, ci poniamo di fronte ai nostri clienti e agli operatori del settore proponendo i nostri valori, la qualità, la sicurezza, il rispetto per l’ambiente, coniugati in un’offerta moderna e ritagliata su misura per ogni cliente. Il nostro sforzo continuo è in queste direzioni e ci aspettiamo che incontrino l’interesse del mercato. IAA è sicuramente una bella vetrina per tutto questo.
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I commenti dei protagonisti Speciale IAA Mihai Radu Daderlat, Business Director Italy & Mediterranean Market di Iveco
In quale scenario di mercato si apre la prossima edizione di IAA?
Il mercato dei veicoli industriali 2016 in Italia cresce in modo sostenuto, anche se si tratta di volumi ancora lontani da quelli pre-crisi. La crescita delle vendite dipende sia da un mercato di sostituzione sia da una reale crescita di trasporti. Continuiamo a riscontrare il rinnovo del parco circolante, anche se la strada da percorrere è ancora lunga, essendo il nostro parco uno dei più anziani in Europa. I numeri di immatricolato ci fanno ben sperare, in Italia Iveco procede con un incremento a doppia cifra in tutte le gamme rispetto all’anno precedente. In Europa riscontriamo una velocità di crescita che si manifesta in maniera abbastanza diversificata, con picchi che raggiungono il 30% e addirittura il 40% di incremento in alcuni mercati, tra cui fortunatamente anche l’Italia. Il nostro mercato è caratterizzato da una concorrenza molto articolata, le piccole aziende si stanno polarizzando nelle grandi flotte, e si sta ulteriormente diffondendo il trasporto a lungo raggio con ausilio dell’intermodalità. Possiamo affermare che i settori più dinamici sono quelli del noleggio, dei corrieri e della distribuzione. Nel contesto appena delineato possiamo individuare indubbiamente delle indicazioni di mercato positive da parte degli operatori di riferimento, anche se è comunque preferibile mantenere un atteggiamento prudente davanti a fenomeni di natura economico politica quali l’interezza del sistema bancario e al fenomeno Brexit
Quali novità porterete?
Sono molte le novità che l’azienda presenta ai propri clienti in quella che si conferma la più importante rassegna dedicata al mondo dei veicoli commerciali: in uno stand molto rappresentativo Iveco propone un’esposizione completa della propria gamma fortemente rinnovata negli ultimi nove mesi, dai leggeri ai pesanti on-road e off-road, agli autobus Iveco Bus, ai veicoli Iveco Astra per il trasporto in cava-cantiere. Due veicoli, che sono stati i protagonisti di altrettanti lanci sui mercati internazionali rispettivamente in aprile e giugno, saranno al centro della scena nell’edizione 2016: il Nuovo Daily Euro 6 e il Nuovo Stralis: TCO2 Champion con una catena cinematica tutta nuova e che, con la migliore affidabilità ed efficienza sul mercato, permette una riduzione del TCO (costo totale di esercizio) e delle emissioni di CO2 senza eguali, che coniuga avanguardia tecnologica e servizi,
riducendo i consumi e offre servizi unici. A coronamento dell’intera gamma esposta, Iveco cala il poker d’assi con gli Emotional Truck - quattro camion Stralis XP dedicati alla partnership di Iveco con grandi nomi appartenenti al mondo dello sport: Ferrari, gli All Blacks, Dakar team Petronas De Rooy Iveco e Schwabentruck. Questi camion sono personalizzati con livree disegnate dal team di CNH Industrial Design con i colori e la grafica delle rispettive squadre. Inoltre sarò possibile visionare da vicino il Nuovo Stralis NP (Natural Power), un veicolo a gas naturale liquefatto rivoluzionario per il trasporto su lunghe distanze.
Che cosa vi aspettate dalla vostra partecipazione?
Questo salone rappresenta l’opportunità per condividere con i nostri clienti e più in generale con tutti gli attori del settore dell’autotrasporto il percorso fatto da Iveco negli ultimi anni. Si potrà apprezzare da vicino tutta la gamma, interamente rinnovata, sia a trazione diesel sia a trazione alternativa, così come sarà l’occasione per introdurre i nuovi servizi che Iveco propone nel programma modulare TCO2 Live, comprensivo di servizi innovativi di risparmio carburante, manutenzione e riparazione e gestione pneumatici. Inoltre l’esclusiva Garanzia Uptime costituisce una formula tutta nuova che tutela il cliente da inconvenienti tecnici e rimette il veicolo in strada nel più breve tempo possibile (non più di 24 ore) in caso di guasto, attraverso riparazioni effettuate presso la più vicina Truck Station Iveco. Per il lancio del Nuovo Stralis XP, Iveco ha attivato le sue Truck Station lungo i principali corridoi di trasporto europei per offrire la propria assistenza attraverso la Garanzia Uptime. Alla 66° edizione della fiera IAA Commercial Vehicles di Hannover desideriamo trasmettere non solo la passione che da sempre ci contraddistingue, ma anche l’eccellenza dei nostri veicoli, veri e propri partner di lavoro. Iveco è al fianco di tutte le aziende che guardano al futuro e che hanno voglia di crescere insieme, potendo loro offrire non solo i migliori camion e autobus sostenibili presenti sul mercato, ma anche tutti i servizi, che il settore dell’autotrasporto e del trasporto persone richiedono. Paolo Achille Starace, Amministratore Delegato di DAF Italia
In quale scenario di mercato si apre la prossima edizione di IAA?
Il mercato dei veicoli industriali si sta sviluppando molto bene, grazie al flusso economico positivo. Inoltre, la quota di mercato di DAF quest’anno è aumentata del 10%; dal 14,6% di fine dicembre 2015 al 16,2% attuale. Anche in Italia si vede una crescita importante del mercato del veicolo industriale sopra le 6 ton quantificabile in circa un 30% in più rispetto al 2015. Anche le nostre quote sono in crescita, sopra le 6 ton, DAF in Italia si attesta intorno al 10 centoper . Ci sono diverse ragioni per la nostra crescita. Il primo è la qualità dei nostri veicoli: non solo dal punto di vista tecnico e del confort di guida dell’autista, ma hanno anche dimostrato di essere incredibilmente affidabili e notevolmente efficienti nel consumo. Oltre a questo, i nostri contratti di Manutenzione e Riparazione hanno dimostrato di essere molto competitivi, come pu-
re i nostri servizi aggiuntivi come ad esempio PACCAR Financial. Pertanto, i proprietari beneficiano di prolungati periodi senza fermi macchina, bassi costi di gestione ed un alto livello di servizi .
Quali novità porterete?
Mi dispiace, ma non possiamo ancora svelare le novità per il Salone di Hannover.
Che cosa vi aspettate dalla vostra partecipazione?
Come sempre DAF Trucks è altamente motivata a partecipare al IAA. Non solo perché siamo ansiosi di mostrare i nostri grandi prodotti e condividere le nostre notizie e novità, ma anche perché la IAA garantisce un’atmosfera vibrante che contribuisce a rafforzare il nostro rapporto con i clienti e costruire nuove relazioni con nuovi potenziali clienti.
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I commenti dei protagonisti Speciale IAA Marco Federzoni, Sales Director Italia di TomTom Telematics
In quale scenario di mercato si apre la prossima edizione di IAA?
Il focus della prossima edizione di IAA sarà l’evoluzione digitale. Da oltre 15 anni, TomTom Telematics è al centro delle trasformazioni digitali nel settore delle flotte grazie alle sue innovative soluzioni telematiche e di fleet management. Oggi TomTom Telematics è una delle aziende leader a livello mondiale nella fornitura di servizi telematici, con oltre 650.000 veicoli abbonati.
Quali novità porterete?
Grande attenzione sarà rivolta alle soluzioni sviluppate dai partner di TomTom Telematics che permettono di digitalizzare interi processi di business e ottimizzare i processi aziendali. Questo grazie alle API e ai SDK che permettono a terze parti di sviluppare e integrare soluzioni con i dati della flotta. Presso lo stand di TomTom Telematics (hall 11 booth C29), sei partner saranno presenti e presenteranno, grazie a delle DEMO live, al-
cune delle più innovative soluzioni, dai software per l’ufficio alla contabilità, dall’ottimizzazione dei percorsi alla gestione degli ordini e dei lavori, fino alla gestione della telecamera in retromarcia. Inoltre, durante una conferenza stampa, verranno presentate alcune importanti novità!
Che cosa vi aspettate dalla vostra partecipazione?
Sarà sicuramente un’occasione di incontro per tutti gli stakeholder coinvolti: dai clienti che racconteranno le loro esperienze, ai partner che presenteranno le loro innovazioni, ma ovviamente anche i prospect e il team di TomTom Telematics, pronto a analizzare le esigenze delle aziende e a individuare soluzioni tailor made, per supportarle nel raggiungimento dei loro obiettivi di business.
Lorenzo Ottolina, Responsabile commerciale TTS Tachigrafi, Telematica e Servizi di Continental Automotive
In quale scenario di mercato si apre la prossima edizione di IAA?
Il mondo, non solo Europa e Italia, ha attraversato una crisi economica molto pesante, con ripercussioni differenti ma globali. Oggi osserviamo che le imprese di trasporto, soprattutto quelle con flotte medie e mediopiccole stanno tornando ad investire. Ciò è reso possibile anche da una maggiore erogazione di liquidità da parte di banche e finanziarie. In ogni caso, è chiaro a tutte le aziende di trasporto che se si desidera lavorare in modo più efficiente, una soluzione è sicuramente quella di investire in nuove tecnologie.
Quali novità porterete?
Abbiamo recentemente presentato il WorkshopTab, uno strumento per la calibrazione dei tachigrafi specifico per le officine e il nuovo tachigrafo DTCO 2.2, che si connette e dialoga con lo smartphone. Ma il tachigrafo ormai rappresenta “solo” un elemento, seppur centrale, di un sistema di prodotti e servizi telematici, che permettono all’autista e alla flotta di lavorare in modo più efficiente e semplice. Le nostre soluzioni telematiche possono dialogare con software esterni, ad esempio quelli per la gestione del magazzino, dei viaggi, dei rifornimenti e delle note spese. In questo modo i dati di autisti e veicoli scaricati secondo le disposizioni di legge sono utilizzati per rendere il lavoro gestionale quotidiano più pratico e veloce. Continental sta investendo molto nelle tecnologie e nei sistemi di trasporto intelligenti. L’ITS, acronimo di Intelligent Trasportation System,
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è infatti un tema molto importante per Continental, che nel 2015 ha creato una business unit dedicata per sviluppare soluzioni che rendano il trasporto più sicuro, efficiente e confortevole. Le soluzioni VDO sono “ITS Ready”: il nuovo tachigrafo DTCO 2.2 supporta diverse interfacce, come CAN-Bus, strumenti di scarico dati, comunicazione wireless LAN, GSM e GPS e connessione remota agli smartphone.
Che cosa vi aspettate dalla vostra partecipazione?
Il messaggio principale di Continental ad IAA sarà “Trust in a trasforming world”. Trasformazione che, in un mondo complesso dove internet e la rete permeano sempre di più ogni aspetto della nostra vita professionale e non, passa necessariamente attraverso la digitalizzazione. Il livello di complessità è aumentato e continuerà ad aumentare sia per i gestori delle flotte che per gli autisti, che si troveranno a dover gestire una sempre maggiore quantità di dati da e per i veicoli. Il concetto di “Internet of Everything” è ormai realtà anche nel mondo dei trasporti. Continental è già pronta e ad IAA i visitatori potranno vedere e toccare con mano tutte le numerose soluzioni e innovazioni adatte alle esigenze di ogni tipo di flotta.
CSC luglio · settembre 2016
I commenti dei protagonisti Speciale IAA Maurizio Bottari, Direttore Vendite B2B e Usato di Groupe PSA
In quale scenario di mercato si apre la prossima edizione di IAA?
Quest’anno il Salone di Hannover cade in un contesto di mercato positivo per il mercato italiano, con numeri in costante crescita ormai da un paio di anni, con la previsione di chiudere il 2016 con un incremento superiore al 20 per cento. È una situazione in cui Groupe PSA fa registrare aumenti per i suoi Marchi, sia per Peugeot, sia, soprattutto, per Citroën che nei primi sei mesi ha venduto mille mezzi più dello stesso periodo dello scorso anno. Abbiamo una gamma completa che si rinnova continuamente, come dimostrano le novità presentate quest’anno, con i Nuovi Peugeot Expert e Citroën Jumpy, furgoni che, oltre a rinnovare l’estetica, propongono contenuti tecnologici all’avanguardia, grande confort di guida, senza mai rinunciare alla funzionalità che è parte integrante di un mezzo da lavoro. Da non trascurare anche le versioni trasporto persone, Peugeot Traveller e Citroën Spacetourer, che possono ospitare fino a nove persone e sono perfette per il settore B2B per la loro versatilità, il comfort e il piacere di guida. Presentate già al Salone di Ginevra, sono in arrivo subito dopo l’estate.
Quali novità porterete?
Al IAA di Hannover 2016, Groupe PSA dimostra la completezza della sua gamma di veicoli commerciali leggeri, sia con il Marchio Citroën che Peugeot. Ovviamente, saranno messe in evidenza le novità più recenti, quindi Citroën Jumpy e Peugeot Expert, presenti con nume-
rosi esemplari con diverse motorizzazioni e configurazioni. Completeranno l’esposizione Citroën Berlingo e Jumper e Peugeot Partner in versione elettrica e Boxer. Quasi tutti i mezzi saranno proposti con varie trasformazioni, per dimostrarne la grande versatilità. Peugeot e Citroën sono esperti per trovare soluzioni speciali a tutte le possibili esigenze e questo porta Groupe PSA a essere il numero 1 nel settore dei veicoli commerciali leggeri.
Che cosa vi aspettate dalla vostra partecipazione?
Come sempre, la partecipazione ad un Salone, soprattutto se di riferimento come quello di Hannover, non è solo l’occasione di presentare le novità della gamma. Per noi è anche l’opportunità di incontrare i professionisti del settore, per uno scambio di informazioni reciprocamente utile. Da parte nostra, possiamo far conoscere le nostre soluzioni, che sono complementari all’offerta dei veicoli: un pacchetto di servizi di finanziamento, assistenza e manutenzione che risolvono i problemi di mobilità delle aziende clienti. Dall’altra parte, per noi è un momento di arricchimento e di confronto con le esigenze degli operatori del settore, per indirizzare e personalizzare ancora meglio i nostri prodotti.
Le idee sono il nostro motore
22 – 29 settembre 2016 Hannover
VEICOLI COMMERCIALI
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I commenti dei protagonisti Speciale IAA Luca Petitti, Product Manager Light Commercial Vehicles - Renault Italia
In quale scenario di mercato si apre la prossima edizione di IAA?
Quali novità porterete?
Il mercato italiano è in forte crescita nel primo semestre 2016 ha registrato oltre 80.000 immatricolazioni, segnando un +25 per cento rispetto al 1 semestre 2015, che era già in crescita rispetto all’anno precedente. Dunque gli scenari aperti dalle misure fiscali, il cosiddetto super ammortamento, nonché la ripresa economica stanno spingendo la crescita per il secondo anno consecutivo. In questo scenario Renault registra oltre il 40 per cento di vendite in più rispetto al primo semestre 2015, con una quota di mercato del 9,7 per cento.
Purtroppo non abbiamo ancora visibilità su cosa sarà esposto.
Che cosa vi aspettate dalla vostra partecipazione?
La nostra partecipazione ad Hannover mira sicuramente a rafforzare la presenza di Renault in Europa con una gamma completa che risponde sempre più alle variegate esigenze di questa particolare clientela.
Domenico Gostoli, Head of FIAT Professional Emea
In quale scenario di mercato si apre la prossima edizione di IAA?
Sicuramente arrivano dal mercato dei segnali positivi. In Italia ci sono degli indicatori che già dal 2015 sono in miglioramento. Mi riferisco al PIL che è in crescita e alla disoccupazione che è in ribasso. Questo scenario favorisce la fiducia e la ripresa dei consumi. I segmenti di prodotto, dai Car Derivated ai Large Van (ma anche ai Trucks…) in Europa si muovono con dinamiche diverse influenzati sia dai modelli di acquisto e di distribuzione, sia dai sistemi di incentivazione, sia dalle regolamentazioni di accesso e di mobilità urbana che variano da paese a paese e che sono in continua evoluzione. È necessario quindi, come costruttori, disporre di una gamma e di una organizzazione capace di rispondere velocemente, di anticipare queste dinamiche, per avere sempre la migliore soluzione per ogni tipo di esigenza. Il passaggio da Euro 5 a Euro 6 nel mondo dei veicoli commerciali non consente ancora di leggere correttamente le dinamiche del mercato, sia in termini di volumi che in termini di prezzi. Ci vorrà qualche mese per poter “capire” meglio come il mercato si stia muovendo in seguito a questo adattamento tecnologico. Certamente non possiamo non considerare l’impatto che avrà la Brexit sul mondo degli LCV. Il mercato inglese tra l’altro nel corso del 2015 si è dimostrato uno dei più interessanti e dinamici e adesso rappresenta un elemento di forte incertezza. Nello scenario attuale un altro elemento difficile da valutare è la Turchia che per molti costruttori europei riveste un ruolo molto importante sia come mercato di destinazione ma anche come area di produzione e di supplier sourcing.
Quali novità porterete?
Ad Hannover portiamo per la prima volta una gamma di prodotti completamete rinnovata, “the best range ever”. Una gamma unica grazie al Fullback, il primo pick up di Fiat Professional che garantisce una copertura in tutti i segmenti, e questo a partire da una organizzazione già fortemente dedicata al B2B e unica nella capacità di rispondere alle esigenze specifiche dei professionisti. Con il Fullback FCA entra per la prima volta nel segmento
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dei Mid Size Pick up che pesa a livello Emea il 22 per cento del mercato. E questa cifra raggiunge quasi il 70 per cento quando guardiamo al Middle East. L’altra novità è rappresentata dal Talento che ci consente di essere competitivi in uno dei segmenti di mercato più importanti, dove abbiamo sofferto in questi ultimi anni e che ha dimostrato di essere uno dei più dinamici, specialmente nei grandi mercati europei. Non possiamo dimenticare poi che quest’anno festeggiamo i 35 anni del Ducato, venduto in quasi 3 milioni di esemplari, il nostro best seller, un veicolo che rappresenta un caposaldo della nostra offerta che si presenta oggi con motori rinnovati Euro 6 e che continua ad essere il vero leader e riferimento di mercato, un vero “trend setter”. Un prodotto che è quasi diventato un Brand per la sua diffusione e riconoscimento da parte di tutti i mercati. Fiat Professional ha inoltre sempre guardato con grande attenzione al settore dei “trasformati”, e oggi più che mai questo segmento è stato rifocalizzato per garantire la migliore offerta e la soluzione per ogni specifico esigenza cliente. Il nostro stand lo dimostra con aree dedicate sia ai MiniBus che al mondo delle conversioni in tutti i campi di trasformazione.
Che cosa vi aspettate dalla vostra partecipazione? Ci aspettiamo che in un certo qual modo, le aziende, gli operatori presenti ad Hannover ci riconoscano quello per cui siamo nati, che rappresentiamo e che stiamo facendo con totale dedizione, partendo da una base di prodotto e di organizzazione veramente unica. Abbiamo creato una struttura che mette il cliente al centro di ogni sua azione. Hannover è un salone di professionisti e per professionisti. In questo business il prodotto è certamente alla base ma i servizi, la competenza e la fiducia sono altrettanti fattori chiave della competitività e del successo. E questo i professionisti lo sanno.
CSC luglio · settembre 2016
Truck Il nuovo Stralis di Iveco
Il TCO² è di serie
Iveco ha presentato il Nuovo Stralis XP. Molto simile nell’aspetto al “vecchio” Hi Way, resta perfetto per il trasporto di lungo raggio. Cambiano invece i contenuti: un pacchetto di prodotti e servizi appositamente progettato promette di ridurre il costo totale di esercizio e le emissioni di CO². 30
D
ici TCO 2 e dici tutto. Con questo acronimo, infatti, Iveco ha deciso di racchiudere, in estrema sintesi, la filosofia del nuovo Stralis. Molto simile nell’aspetto rispetto alla precedente versione, oggi Stralis punta soprattutto sulla redditività delle imprese di autotrasporto. Come? Promettendo un risparmio sul carburante fino all’11 per cento e, soprattutto, promettendo una riduzione del TCO - il costo totale di esercizio - del 5,6 per cento. È chiaro che più si risparmia car-
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Truck Il nuovo Stralis di Iveco
burante, più cresce la marginalità delle imprese. Non solo: i vantaggi ci sono tutti anche in termini di sostenibilità ambientale, poiché in maniera proporzionale si riducono anche le emissioni di CO2.
L’eredità di Hi-Way
Come si diceva, nell’aspetto il nuovo Stralis XP non si discosta molto dalla versione Hi Way del 2012. Dal suo predecessore, in particolare, eredita la cabina Hi-Way e la soluzione Iveco HISCR Euro VI. Cambia invece del tutto la catena cinematica, che dispone di nuovi sistemi elettrici ed elettronici, di un nuovo cambio, di un inedito ponte e di inedite sospensioni posteriori. Il motore è stato del tutto re-ingegnerizzato, le funzioni GPS predittive sono di ultima generazione e si integrano con le nuove funzionalità in fatto di risparmio di carburante. Tutte queste novità contribuiscono a centrare l’obiettivo della riduzione delle emissioni di CO2 e del contenimento del TCO.
Le dotazioni che fanno risparmiare
Per rendere efficienti i consumi, Iveco ha dotato il Nuovo Stralis XP di una serie di dispostivi, tutti di serie, a cominciare dagli Smart Auxiliaries che si attivano o passano alla modalità risparmio energetico automaticamente quando non sono necessari. Il sistema Hi-Cruise di Iveco,
basato sul GPS predittivo, invece controlla le funzioni di assistenza alla guida come l’eco-roll, il sistema di innesto marce e il Cruise Control. Tutte queste dotazioni, sommate al nuovo cambio automatizzato HI-TRONIX a 12 velocità, al limitatore di velocità e di coppia EcoSwitch, al rapporto al ponte ottimizzato e ai pneumatici eco-compatibili con bassa resistenza al rotolamento (sono pneumatici Michelin), offrono un mix di tecnologia che punta all’efficienza e alla sicurezza. Un ulteriore risparmio di carburante deriva dall’adozione del rapporto al ponte più lungo (2,47) che permette il downspeeding, con una conseguente riduzione che il costruttore stima essere pari al 7 per cento dei giri del motore.
Missione extralunga
Per le missioni extralunghe ci sono Stralis 480XP e 570XP, che dispongono dello Smart EGR, il quale opera in combinazione con il sistema di posttrattamento HI-SCR per ottimizzare la combustione. In questo modo, il costruttore promette un significativo risparmio di carburante nelle lunghe distanze. Per comprenderla meglio, però, occorre aggiungere due parole sul funzionamento di questa soluzione. In pratica, si sfrutta una quantità minima di gas di scarico messi in ricircolo - l’8 per cento - per permettere un avviamento anticipato
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dell’iniezione. Il risultato è un maggiore risparmio di carburante, mentre viene mantenuta la conversione degli ossidi di azoto (NOx) allo scarico pari al 97 per cento. Ma ci sono anche altri vantaggi: zero rigenerazione, zero impatto sulle dimensioni del radiatore, zero manutenzione straordinaria e intervalli di manutenzione più lunghi, con conseguente riduzione del costo totale di esercizio.
Il programma TCO² Live
Associato al nuovo Stralis, il programma modulare TCO2 Live, che comprende servizi per il risparmio carburante, manutenzione e riparazione e gestione pneumatici. In particolare, TCO2 Smart Report è un documento che fornisce un dettaglio sul consumo di carburante di ciascun veicolo della flotta, inviato automaticamente via email al cliente ogni settimana. TCO2 Advising, invece, è una consulenza sull’efficienza dei consumi basata sulla grande quantità di conoscenze raccolte grazie alle analisi sui veicoli in situazioni reali. Entrambi i sistemi possono essere integrati con i corsi TCO2 Driving erogati dai formatori specializzati Iveco. Secondo Iveco, questi nuovi servizi possono portare a un ulteriore risparmio nei consumi fino al 3 per cento. Quanto detto è di serie sullo Stralis XP, come del resto la Garanzia Uptime, una formula nuova che tutela il cliente da inconvenienti tecnici e rimette il veicolo in strada entro 24 ore. CSC
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A voi la parola Loro hanno scelto DKV
Logisticamente
perfetti
U
na grande specializzazione, che permette risultati di rilievo nei servizi offerti, è sempre figlia di radici solide e programmi ambiziosi. A Bassano del Grappa, in posizione strategica tra le Prealpi Venete e l’Altopiano di Asiago, a poca distanza dal confine con Austria e Slovenia e dai porti dell’Adriatico, si apprende che il trasporto alimentare non è un mestiere come gli altri: da esso dipendono la bontà e la genuinità finale delle materie prime e degli alimenti
che ne saranno ottenuti. Non si tratta solo di spostare un carico da un punto all’altro, ma di un’accurata sequenza di operazioni che richiedono esperienza, attenzione e organizzazione: un’ottima logistica, insomma, frutto di pianificazioni dettagliate e controlli minuziosi, possibili solo grazie ad una tecnologia avanzata sia dei mezzi che degli stabilimenti. È questo il background da cui nasce Pizzato Trasporti, che quest’anno festeggia 32 anni di attività, diventata un
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avanguardistico punto di riferimento per la logistica e il trasporto dei liquidi alimentari per piccole aziende artigianali e grandi gruppi internazionali.
L’azienda
«Siamo un’azienda specializzata nel trasporto di liquidi alimentari come siero, latte, vino, succhi di frutta e derivati del latte - spiega Mike Pizzato -. Da generazioni siamo legati a questa tipologia di trasporto, è stata la nostra prima attività e continua a essere la principa-
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A voi la parola Loro hanno scelto DKV
Mike Pizzato racconta la storia e i numeri della sua famiglia, da decenni al servizio del trasporto di liquidi alimentari, e dei loro trucchi del mestiere: una logistica accuratissima, tecnologie avanzate, autisti preparati e un’utile carta servizi, quella di DKV.
chiamo regolarmente le nostre cisterne e rilasciamo certificazione EFTCO sui lavaggi, siamo certificati UNI EN ISO 9001/2008 e UNI EN ISO 22000/2005. Aggiorniamo costantemente la flotta mezzi per adattarci alle nuove normative e per offrire sempre le ultime tecnologie disponibili: si tratta di rispetto per l’ambiente, per il cliente e per il conducente. Per quanto riguarda le geografia del nostro business, il 60% dei trasporti riguarda l’Europa, di cui il 50 per cento in Francia, 25 per cento in Germania, 10 per cento Austria e il restante paesi dell’est».
Gli autisti
Fiore all’occhiello dell’azienda sono gli autisti, di cui Pizzato va molto orgoglioso: «I nostri autisti sono molto preparati e formati, sono per noi il vero motore operativo dell’azienda, lavorano su tutto il territorio europeo e possiedono tutti esperienza pluriennale, alcuni collaborano con noi già da più di dieci anni, c’è fiducia e continuità anche in questo tipo
di rapporti. Vengono formati e aggiornati di continuo, ad esempio con corsi di guida sicura o con l’addestramento all’uso del cronotachigrafo digitale».
La collaborazione con DKV
Pizzato Trasporti collabora da sempre con DKV, una scelta che si è dimostrata azzeccata fin dagli esordi. «Ci siamo rivolti a DKV già all’esordio della nostra azienda oltre 30 anni fa - racconta Pizzato - perché la loro carta servizi offriva tutte le possibilità di utilizzo di cui necessitavamo allora e che nel tempo sono state ovviamente implementate. Non abbiamo mai avuto problemi e ci troviamo bene, in caso di dubbi o problematiche rispondono subito appena contattati e “corrono subito qui”». «Viaggiando in tutta Europa - puntualizza Pizzato - utilizziamo la DKV card soprattutto come carta carburante. Ovviamente la utilizziamo per il pagamento dei pedaggi, oppure per risolvere velocemente eventuali contrattempi, che ogni tanto possono capitare, come
le. C’è grande fiducia tra noi e i nostri clienti, per questo i rapporti sono durati e cresciuti negli anni». Si tratta quindi di un’azienda con una storia alle spalle, che può contare anche su un parco veicoli decisamente nuovo. «Abbiamo circa 40 mezzi, di cui l’80 per cento in classe Euro 6 - prosegue Pizzato -. Oltre a questi mezzi, possiamo contare sulla collaborazione in outsourcing con aziende che lavorano in esclusiva per noi, per un totale di 70 mezzi a nostra disposizione. Sanifi-
Mike Pizzato (a sinistra) e Mauro Alfio Pizzato della Pizzato Trasporti nella sede di Bassano del Grappa
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A voi la parola Loro hanno scelto DKV DKV Card è il denominatore comune per gli oltre 120.000 Clienti in tutta Europa: sono operatori logistici, aziende di trasporto e non solo, con mezzi pesanti e parchi misti, padroncini e terzisti. Con i suoi servizi accessori e personalizzati DKV soddisfa le esigenze quotidiane degli autotrasportatori per l’ottimizzazione e la gestione del parco mezzi, aiutandoli ad evitare inutili perdite di tempo, a risparmiare e lavorare con maggiore efficienza. Rifornimento carburante senza l’utilizzo del contante presso quasi 60.000 punti di accettazione, di cui oltre 50.000 stazioni multimarca, comprensive delle aree di servizio a basso costo ed elevato servizio, distribuite capillarmente in oltre 42 paesi europei, di cui 6000 in Italia. Un vero e proprio Network Multibrand a basso costo creato da DKV che consente di risparmiare fino a 20 centesimi al litro. Ma DKV è molto altro ancora: pedaggi autostradali e tunnel, rimborso Iva e recupero delle accise, assistenza stradale e intervento immediato 24/24 in 35 paesi d’Europa, servizi online per la gestione del parco veicolare e progetti ecosostenibili. Tutto questo e gli oltre 80 anni di attività affermano DKV Euro Service quale azienda leader in Europa nei servizi dedicati al trasporto per le imprese. contravvenzioni e sinistri: con DKV è facile ricevere assistenza immediata e risolvere velocemente ogni situazione».
Un matrimonio destinato a durare
«Cerchiamo una carta che copra tutto a 360°, non è gestibile per un’azienda avere a bordo di ogni mezzo diverse carte o dover avere a che fare con fornitori diversi. Con DKV CARD abbiamo tutto quello che ci serve, tutto in una carta sempre con noi. Le abbiamo anche personalizzate per una maggior sicurezza, ogni carta ha il proprio PIN ed è collegata ad un mezzo, così tutto è facilmente monitorabile. Inoltre, dal sito DKV Euro Service scarichiamo tutte le fatture e le reportistiche di utilizzo della carta, abbiamo attivato anche un servizio di alert che ci avverte ad ogni utilizzo anomalo sopra i 300 litri, valore che abbiamo impostato noi… insomma, DKV racchiude molti servizi e ci offre la possibilità di monitorare tutto in maniera facile e veloce e questo è essenziale per un’azienda come la nostra». CSC
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IL GUASTO NON E’ UNA SCELTA.
Produrre componenti per sottocofano resistenti a 175°C. Flessibilità, resistenza al calore sono le caratteristiche che l’elastomero termoplastico Zeotherm® sopporta in contatto con fluidi aggressivi e nell’intervallo di temperature da -40˚C a 175˚C. Se vuoi saperne di più sulla produzione di componenti che raggiungono alte prestazioni, contattaci su www.zeotherm.com o chiama il n. 02.67141707.
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I protagonisti Intergomma
Cinesi di origine controllata Simona Falorni, 45 anni, da sempre lavora in Intergomma insieme alla sua famiglia. Conseguito il diploma in ragioneria, inizia a studiare lingue - diventanto interprete in Inglese e Francese - così da portare questa sua professionalità all’interno dell’azienda dove attualmente riveste il ruolo di Responsabile Import. È sposata e ha due figli, Andrea di 12 e Elena di 6 anni Simona ama fare sport ed è anche istruttrice di pilates. Pratica immersioni e in inverno lo sci riempe molti dei suoi week end. Adora viaggiare e ascoltare la musica ma non si limita all’Ipod…. I concerti, in particolare quelli Rock, la vedono spesso fra il pubblico.
di Emanuela Stìfano
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I protagonisti Intergomma Simona Falorni, Responsabile Import di Intergomma, fa il punto sul mercato delle gomme e racconta la collaborazione oramai ventennale con AEOLUS TYRES. Ma, soprattutto, sfata la credenza popolare per cui tutti i prodotti cinesi debbano essere etichettati come prodotti di scarsa qualità. Provare per credere. Partiamo da voi. Chi è Intergomma e quale storia ha alle spalle? Il prossimo anno festeggeremo i 50 anni della nostra attività: Intergomma è infatti nata nel 1967. È un’azienda a carattere familiare, fondata da mio zio, Enzo Fornaciari, e da mio padre, Fabio Falorni, ancora attivissimo e attuale Presidente di Intergomma, affiancato nella sua attività da mia zia, Cesella Falorni, responsabile del personale, e da me e dalle mie due cugine, Silvia Fornaciari (Responsabile Contabilità) e Serena Fornaciari (Responsabile Logistica Settore Ricambi). Siamo sempre stati specialisti nel settore del primo equipaggiamento – nasciamo infatti come fornitori di pneumatici agricoli completi di ruota - ma al contempo abbiamo sviluppato anche il settore della ricambistica. Nel corso degli anni, oltre all’agricolo, abbiamo sviluppato la nostra attività anche in altri settori, quali il settore industriale, il movimento terra, il trasporto pesante e anche l’autovettura. La nostra politica aziendale è sempre stata quella di non distribuire i marchi principali, ma di focalizzarci su prodotti di cui abbiamo l’esclusiva a carattere nazionale. Fra questi, spiccano senz’altro quelli di AEOLUS TYRES. Ecco, parliamo di AEOLUS TYRES. È un costruttore cinese il che, diciamolo, non è sempre percepito come un buon biglietto da visita. In altre parole, l’opinione comune è che prodotto cinese, significa prodotto di basso prezzo e bassa qualità. Riusciamo a sfatare questo mito? Chi è veramente AEOLUS? Sì, certo, riusciamo senz’altro a sfatarlo. Si fa presto a dire prodotto cinese, ma qui la verità è tutt’altra. Stiamo parlando di un’azienda che - nata nel 1965 come Henan Tyre - oggi è uno dei dieci maggiori costruttori di pneumatici in Cina, ed è tra i primi venti al mondo. La sede principale e gli stabilimenti produttivi si tro-
vano a Jiaozuo, nella provincia cinese di Henan. Stiamo parlando di una realtà incredibile! Basti pensare che, da quando li seguiamo, a una velocità impressionante sono riusciti a completare tutta la gamma Ma hanno a che fare con Pirelli? Sì! AEOLUS fa parte del Gruppo Chemchina, che nei mesi scorsi è balzata agli onori della cronaca proprio perché ha acquistato Pirelli. In ogni caso, va detto che AEOLUS è presente sul mercato europeo dagli anni ‘90 e che produce pneumatici di alta qualità per autovetture, trasporto leggero, autocarro, macchine escavatrici, macchine industriali, per il movimento terra e per uso portuale. Non a caso, in Italia, AEOLUS viene scelta come primo equipaggiamento da costruttori importanti. Possiamo fare dei nomi? Sì, certo. AEOLUS è scelta da Manitou, Magni, Dieci, Faresin, VF-Venieri, Officine DeAngelis, e molti altri. Anche CGT Italia ha scelto AEOLUS per l’equipaggiamento della linea noleggio. Nel trasporto pesante nessuno? No, ma ci stiamo lavorando. Non faccio nomi, perché siamo ancora in fase di accordo… Ok, ci ha quasi convinto: non si tratta di una “cinesata”. Può aggiungere altro, per non lasciare dubbio alcuno? AEOLUS, oltre a una superficie produttiva di 1,3 milioni di metri quadrati, dispone di un modernissimo centro tecnologico e di quattro istituti di ricerca e sviluppo per elastomeri e pneumatici. Ciò permette di produrre prodotti all’avanguardia. Inoltre, va detto che tutti i prodotti forniti da AEOLUS sono conformi alle norme e alle direttive europee e che tutte le materie prime sono conformi al regolamento Reach CE 1907/2006.
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Detto questo, come è nata la collaborazione tra Intergomma e AEOLUS Tyres? Sono diciannove anni che collaboriamo con AEOLUS. Come accennavo poco fa, a quei tempi avevano pochissime misure da autocarro convenzionale. Negli anni, hanno sviluppato una serie di prodotti ad altissima tecnologia, come per esempio i pneumatici da movimento terra radiali (OTR), da trasporto pesante, da macchine escavatrici, industriali e da ultimo l’autovettura tanto da diventare uno dei maggiori produttori al mondo. Noi nel 1998 siamo diventati il loro distributore in esclusiva per l’Italia. Voglio sottolineare che abbiamo sempre creduto in loro e infatti il tempo ci ha dato ragione. A nostro avviso, la qualità di questi prodotti è molto alta e supera quella di costruttori più noti. E, ci tengo a precisarlo, non siamo solo noi a dirlo, ma sono stati fatti degli specifici test compartivi. I prodotti AEOLUS sono stati messi a confronto con altri prodotti premium e sono risultati di pari qualità, se non superiori. Quindi, a questo punto, possiamo dire che i vostri maggiori competitor sono i big del settore? Esatto. I marchi principali sono tutti nostri competitor. E tengo a specificare che ce la giochiamo sia per quanto riguarda la qualità, sia per quanto riguarda la completezza della gamma. Per quanto riguarda i prezzi, invece? I nostri prezzi sono decisamente più competitivi. Non siamo a livello dei “cinesi” di cui si diceva prima, ma sono prodotti che hanno un prezzo sicuramente più competitivo rispetto ai marchi europei. Tornando a voi. In quanti siete in azienda e come siete organizzati? Oggi Intergomma si avvale di oltre 60 addetti tra dipendenti e collaboratori. La nostra rete di agenti ci permette di essere
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I protagonisti Intergomma Nonostante si parli di ripresa, chi è nel settore sa benissimo che permangono le difficoltà. In generale, si può dire che il settore è ancora molto, molto calmo. Il mercato non è certamente ritornato ai tempi del 2007. E per voi, in particolare, che anno è il 2016? Per quanto ci riguarda, pur non nascondendo la fatica, possiamo dire di essere in crescita, stiamo puntando molto anche sul discorso dei ricambi e degli pneumatici per uso portuale. Stiamo anche facendo dei grandi investimenti: a settembre apriremo una nuova sede, un centro assistenza, per pneumatici vettura e camion al porto di Livorno. Dunque possiamo dirci soddisfatti: per i prossimi anni prevediamo una crescita costante.
In alto, da sinistra verso destra: Antonio Vivaldi, Giorgio Bolognesi, Giacomo Rossi, Alessandro Falleri In basso da sinistra verso destra: Silvia Fornaciari, Simona Falorni, Serena Fornaciari capillari su tutto il territorio. Disponiamo di una superficie di 40mila metri quadri, di cui 15mila coperti. Così organizzati riusciamo a gestire uno stock medio di oltre 225mila articoli, evadendo una media di più di 400 ordini al giorno.
to la certificazione di qualità secondo gli standard ISO 9002 mentre i nuovi pneumatici per Autovettura della serie ACE2 (PrecisionAce2 e SteeringAce2) vantano il marchio di qualità TÜV Mark Qualification.
Quanto a etichettature e Prima di concludere, qualche parola certificazioni della vostra azienda, anche sull’andamento del mercato. che cosa fate? Come sta andando, in generale, Caldic-mezzpg-210x140_def_TR 17-06-2013 12:40 Pagina 1 Nel luglio 2000 Intergomma ha ottenu- quello delle gomme? C M Y CM MY CY CMY
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Un’ultima domanda. Dove si potranno toccare con mano i vostri prodotti? Parteciperete, in qualità di espositori, a qualche fiera? A novembre saremo a Eima, mentre il prossimo anno saremo presenti a Samoter, al Traspotec e al GIS. Poi, naturalmente, non mancheremo l’appuntamento con Autopromotec, dove avremo una superficie espositiva di circa 200 metri quadri. ●
Focus
Trazioni alternative
Diesel VS trazioni alternative
La sfida del futuro
Per contribuire a ridurre la dipendenza dal petrolio e porre un freno alle emissioni in atmosfera, i costruttori stanno mettendo a punto sistemi di trazione alternativi al Diesel. Mezzi a gas, ibridi ed elettrici sono presenti nei listini di quasi tutti i costruttori. I limiti per la diffusione di questi veicoli sono di diversa natura: infrastrutturali, culturali, di efficienza. La domanda sorge spontanea: le trazioni alternative sono davvero il futuro prossimo, o per il momento restano un esercizio di stile?
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Focus
Trazioni alternative
Iveco presenta il nuovo Stralis in versione NP
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veco ci crede, tanto che ha recentemente lanciato il Nuovo Stralis NP, un veicolo a gas naturale per il trasporto su lungo raggio. Il Nuovo Stralis NP dispone di un motore Iveco Cursor 9 8,7 litri Natural Power Euro VI da 400 Cv e 1.700 Nm di coppia, esattamente come il suo equivalente diesel, solo che “va” grazie al gas naturale compresso e liquefatto. Tra le novità, il cambio Eurotronic automatizzato a 12 velocità con presa diretta in ultima marcia, ottimizzato per ridurre il consumo di carburante. La capacità incrementata dei serbatoi di carburante consente un’autonomia del 30 per cento maggiore per le versioni CNG e di 1500 chilometri nella versione solo LNG. Tale autonomia, pertanto, consente anche le missioni internazionali. Inoltre, grazie all’adozione di un carburante pulito, i centri urbani non sono più off limits. Anche lo Stralis in versione NP, come quello in versione Diesel, punta molto sulla riduzione del TCO, il costo di esercizio del veicolo. Va aggiunto che Iveco sta contribuendo fattivamente allo sviluppo della rete di distributori di gasa naturale compresso, rete che al momento, in Italia, conta pochi impianti concentrati nelle regioni del Nord. Occorre poi aggiungere che oltre allo Stralis NP, Iveco ha dimostrato di credere nelle trazioni alternative aggiungendo al listino del Daily anche quelli in versione ibrida ed elettrica.
Info: www.iveco.com
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Focus
Trazioni alternative
Scania punta su ibrido e gas
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cania ha concepito, per andare incontro alle esigenze della distribuzione in ambito urbano, un veicolo ibrido Euro 6 che permette ridotte emissioni di inquinanti atmosferici, basso livello di inquinamento acustico e agilità in ambito urbano. In pratica, la soluzione ibrida di Scania consente a un veicolo di 18 tonnellate di operare in modalità totalmente elettrica per brevi tratti: l’autonomia è di soli due chilometri, ma è utile per quelle situazioni in cui le trazioni tradizionali non sono consentite. Va sottolineato che, in modalità elettrica, il livello sonoro è inferiore ai 72 dB(A). Quanto agli aspetti più tecnici, il motore elettrico è combinato con un motore Diesel Scania da 9 litri Euro 6, che può essere alimentato al 100 per cento con biodiesel, come FAME o HVO. Con quest’ultimo carburante, è possibile ridurre i livelli di CO2 fino al 92 per cento. Il motore elettrico è inserito tra il motore diesel e una versione dedicata del cambio automatizzato Scania (E-GRS895) dotata del sistema Scania Opticruise a 2 pedali. Il motore elettrico ha una potenza di 130 kW (174 CV) e una coppia di 1.050 Nm. L’energia della batteria utilizzabile è 1,2 kWh, valore ottimizzato per l’equilibrio tra vita utile e autonomia. Detto questo, Scania punta anche sul gas: sono infatti disponibili trattori nella versione LNG e nella versione CNG. In entrambe le versioni, si può utilizzare indifferentemente gas naturale o biometano.
Info: www.scania.it
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CSC luglio ∙ settembre 2016
Focus
Trazioni alternative
Fuso Canter non solo ibrido, arriva l’elettrico
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uso ha sviluppato il Canter E-Cell a propulsione elettrica a batteria e a emissioni zero. Ora lo sta sperimentando mettendolo alla prova in cointesti diversi, prima in Portogallo, poi in Germania. Con oltre 100 chilometri di autonomia, il Canter E-Cell si adatta nel servizio di distribuzione leggero. Inoltre, con la ricarica veloce (390 V/100 A) che dura solo un’ora, si sono superati anche i problemi della ricarica tradizionale (7 ore, con prese a 230 Volt). Il Fuso Canter E-Cell si differenzia dai fratelli ad alimentazione diesel o diesel-elettrica solo per i pacchi batterie, montati su entrambi i lati del telaio (600 kg di peso totali). Sulla versione E-Cell viene impiegata una catena cinematica elettrica in sostituzione del motore diesel da tre litri. Il motore a magnete permanente eroga 110 kW (150 CV) di potenza, che viene trasmessa all’asse posteriore attraverso un riduttore. L’autotelaio è omologato per un peso complessivo di 6 tonnellate. Il passo da 3400 millimetri offre spazio per allestimenti con lunghezza fino a 5 metri, il cui peso deve essere sottratto alla portata dell’autotelaio di tre tonnellate. Restano quindi due tonnellate abbondanti di carico utile. La velocità massima del Canter E-Cell è limitata a 90 km/h (come tutti i veicoli di questa classe di peso). Il Fuso Canter Eco Hybrid invece è già realtà: sono più di 3mila quelli impiegati a livello mondiale. Canter Eco Hybrid parte in modalità esclusivamente elettrica e, a una velocità di circa 10 km/h, si attiva il motore diesel che al di sotto di questa soglia funziona al regime del minimo per alimentare i gruppi secondari.
Info: www.fuso-trucks.it
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CSC luglio ∙ settembre 2016
PIÙ GUSTO ALLA TUA SOSTA.
Da oggi MyChef entra a far parte di AREAS, il marchio mondiale leader della ristorazione in concessione.
Focus
Trazioni alternative
Renault Trucks CREDE NEL gas naturale e NEL biometano
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l D Wide CNG Euro 6 di Renault Trucks può essere alimentato o a gas naturale o a biometano (biogas) ed è adatto all’utilizzo in ambienti urbani e interurbani, in particolare per le attività di distribuzione e di consegna. Ecco perché sono molto apprezzati dalle amministrazioni pubbliche per attività di pulizia delle strade, raccolta dei rifiuti e distribuzione. Il Renault Trucks D Wide CNG è equipaggiato con il motore Euro 6 NGT9 6 cilindri, con una cilindrata di 9 litri e una potenza di 320 CV. Secondo quanto dichiarato dal costruttore, questo motore offre qualità dinamiche e comfort di guida al pari di un motore Diesel, ma allo stesso tempo è in grado di fornire maggiore coppia (1.356 Nm) e bassi livelli di rumorosità. Il Renault Trucks D Wide CNG è disponibile in due configurazioni: motrice 4x2 18 ton e motrice 6x2 26 ton di massa totale a terra. D Wide CNG 6 Euro dispone di un cambio automatico Allison serie 3200; come per la versione Diesel, il cambio del D Wide CNG passa automaticamente dalla modalità “neutro” alla modalità “drive” e viceversa. Renault Trucks D Wide CNG è proposto con due capacità di serbatoi: 600 litri (120m3) di gas compresso a 200 bar ovvero 90 chilogrammi di gas stivati in sei taniche, oppure 800 litri (160m3)di gas compresso ovvero 120 kg di gas contenuti in otto serbatoi. Per il loro approvvigionamento, il Renault Trucks D Wide CNG offre connessioni agli standard NGV1 e NGV2, al fine di soddisfare le esigenze dei fornitori di gas in Europa.
Info: www.renault-trucks.it
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CSC luglio ∙ settembre 2016
Prova su strada Talento e Fiorino
Quello che mancava ora c’è di CSC Trasporti
La prova
Da Torino in direzione Sestriere, strade per lo più extraurbane. Andata con Talento, ritorno con Fiorino. Circa 60 chilometri a tratta.
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l 2016, per Fiat Professional, è l'anno del "full liner". E Domenico Gostoli, responsabile del brand, nel giorno della presentazione alla stampa, non usa mezzi termini: «Abbiamo la migliore gamma di sempre. È ora di andare all’attacco». In effetti, con i suoi cento anni di storia nel mondo dei veicoli commerciali, ora Fiat Professional si presenta con una gamma completamente rinnovata, in grado di coprire tutti i segmenti, di cui alcuni sono stati fino a oggi inesplorati. Accanto a questi ci sono i segmenti in
cui è vincente da sempre. Basti pensare a quello in cui si pone Ducato, che vanta mille diverse combinazioni, 10mila possibili personalizzazioni e che, pur compiendo trentacinque anni, oggi è il prodotto più vecchio della nuova gamma, ma ha comunque meno di 24 mesi. Per usare le parole di Massimiliano Ranieri, «è una sorta di cubo di Rubik in cui si vince sempre». Per rendere ancora meglio l’idea, si pensi che nelle linee produttive, occorre aspettare due settimane per vedere due Ducato uguali.
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Tornando alla gamma, con tutti questi veicoli, non c’è che l’imbarazzo della scelta: ogni tipo di carrozzeria, ogni tipo di portata e ogni tipo di volume è oggi possibile. Non solo. Si possono scegliere varianti di passo, di lunghezza e di altezza e si può decidere quale delle diverse alimentazioni - benzina, gasolio, GPL e metano – è più consona. Del prodotto-simbolo di questa fase di rinnovamento – e cioè del pick-up Fullback – abbiamo parlato sullo scorso numero di CSC. Ora al suo fianco si schierano Talento e Fiorino, ciascuno con le proprie
CSC luglio · settembre 2016
Talento e Fiorino
Prova su strada
Nel giro di ventiquattro mesi Fiat Professional ha rinnovato tutta la gamma dei veicoli commerciali e ora può dirsi full liner. Ciascuno per il proprio segmento, sono veicoli che hanno fatto e che faranno la storia del trasporto commerciale. Dopo Full-back, abbiamo testato Talento e Fiorino, entrambi commercializzati da fine giugno. Ecco i dettagli. peculiarità. Talento, ancora prima di salirci a bordo, si fa notare per la generosa capacità di carico. Una volta testato, ci si rende conto che si tratta di un veicolo funzionale e a suo agio sia nei percorsi urba-
ni, sia in quelli extra urbani. Il nuovo Fiorino, invece, è l’evoluzione del modello che ha inventato il segmento degli small van. Rinnovato nel design, esterno e interno, è perfetto per l’utilizzo cittadino grazie alle di-
mensioni compatte che lo rendono agile nel traffico e facile da parcheggiare, garantendo comunque una capacità di carico fino a 2,8 metri cubi e una portata fino a 660 chilogrammi. Vediamoli nel dettaglio.
La squadra al completo Oltre a Fullback, Talento e Fiorino, completano la squadra di Fiat Professional Ducato - e Doblò Cargo. Erede di un modello vincente - dal 2000 a oggi è stato scelto da oltre 1 milione e 675mila clienti - tra i plus di Doblò si segnalano la capacità di carico (fino a 5,4 m³) e la portata utile (fino a 1 tonnellata).
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Prova su strada Talento e Fiorino Talento
UN NOME, UNA GARANZIA
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ià il nome, rispolverato dal passato, la dice lunga. Il nuovo Talento si colloca in un segmento che negli ultimi quattro anni è cresciuto del 30 per cento ed è il punto di raccordo tra Doblò Cargo e Ducato. A farsi notare sono i 35 centimetri in più, che pongono Fiat Professional in un segmento - quello del medium van - in cui si sentiva la necessità di qualcosa di nuovo. Per chi avesse ancora dei dubbi, Scudo non esiste più.
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on è enorme, ma è capiente: questa l’impressione a prima vista, che poi viene confermata dai numeri. Il vano di carico ha una lunghezza di oltre 4 metri e un volume da 5,2, 6 e 8,6 metri cubi, a seconda che l’allestimento sia a passo corto, a passo lungo o a passo lungo e tetto alto. Quanto alla portata e al PTT, registra fino a 1249 chilogrammi per la prima e fino a 3060 per il secondo. Restando ancora in tema di dimensioni, l’apertura della paratia “CargoPlus”, posta sotto i sedili dei passeggeri, permette di trasportare oggetti lunghi fino a 3,75 metri che diventano 4,15 nel passo lungo. Anche all’interno c’è tutto lo spazio necessario, tanto che il complesso dei vani
portaoggetti ha una capienza di 90 litri. A richiesta, è disponibile anche l’“Ufficio Mobile” che include un sedile centrale reclinabile, dotato di tavolino a scomparsa, schienale apribile con vano portaoggetti e tablette porta documenti. Nato dalla partnership con Renault, Talento è disponibile in quattro configurazioni - furgone, trasporto persone, crew cab e pianalato - e con quattro differenti propulsori diesel da 1,6 litri, tutti omologati Euro 6, tutti SCR: 1.6 MultiJet Turbo da 95 CV, disponibile anche nella versione EcoJet con S&S e 260 Nm; 1.6 MultiJet Turbo da 120 CV e 300 Nm; 1.6 EcoJet S&S TwinTurbo da 125 CV e 320 Nm; e 1.6 EcoJet S&S TwinTurbo da 145 CV e 340 Nm.
L'accesso al vano di carico è immediato, grazie alla forma regolare e squadrata, unita alla possibilità di aprire le porte posteriori a 255 gradi. Non solo: la soglia di soli 552 millimetri e la larghezza della porta scorrevole di 1030 millimetri a un centimetro dal pavimento fanno il resto. Per quanto attiene la sicurezza, si fa notare ViewPlus Mirror, lo specchietto retrovisore nell’aletta parasole che riduce l’angolo cieco e migliora la visuale laterale. Su tutti gli allestimenti sono di serie ABS completo di EBD (distribuzione frenata elettronica) ed EBA (assistenza alla frenata di emergenza), oltre che il sistema ESC con Hill Holder e Traction+. A richiesta, sono disponibili airbag laterali, window-bag e sistema di ausilio alla stabilità del rimorchio (TSA) che garantisce una migliore stabilità in caso di traino. In pratica, se il veicolo inizia a pattinare, il TSA modula automaticamente la potenza del motore e la forza frenante applicata su ciascuna ruota, stabilizzando nuovamente sia il veicolo sia il rimorchio. Disponibili anche il sistema di assistenza al parcheggio anteriore e la telecamera posteriore nello specchietto interno. A richiesta, le luci diurne a led integrate nel paraurti. Completano il look del Talento i copricerchi da 16" e i cerchi in lega da 17" (diamantati grigi o neri opachi). Quanto alla tecnologia, la dotazione prevede l’autoradio touch Nav di bordo da 7” che include il sistema di navigazione, l’autoradio - anche in versione Bluetooth – le prese USB e AUX, e tutto quanto occorre per stare al passo con i tempi.
Impressioni di guida
Si accende con la scheda elettronica e l’avviamento a pulsante, anche in questo veicolo la chiave non si gira più. Bene la posizione di guida: con il volante in posizione verticale e il comfort del sedile, anche senza essere dei giganti, ci si sente a proprio agio. A seconda delle proprie abitudini di guida, si possono poggiare le braccia sul bracciolo centrale, oppure sulla portiera, scaricando così eventuali tensioni. La guida è fluida, il cambio non dà problemi, si innesta senza intoppi. Il motore è silenzioso, a bordo si viaggia bene. Rispetto al 145, meglio la versione 1.6 Ecojet 125 CV. In ogni caso: promosso.
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Talento e Fiorino
Prova su strada
Talento: la scheda tecnica Motore
Multijet da 95 CV - Euro 6
Ecojet da 95 CV - Euro 6
Multijet da 120 CV - Euro 6
Ecojet da 125 CV - Euro 6
Ecojet da 145 CV - Euro 6
Cilindri
4 in linea
4 in linea
4 in linea
4 in linea
4 in linea
Cilindrata
1598
1598
1598
1598
1598
Potenza max kW(cv) per giri/min
70(95)/3500
70(95)/3500
88(120)/3500
92(125)/3500
107(145)/3500
Sistema di alimentazione
Common rail con turbo a geometria variabile
Common rail con turbo a geometria variabile
Common rail con turbo a geometria variabile
Common rail con Twin Turbo a geometria variabile
Common rail con Twin Turbo a geometria variabile
Trazione
Anteriore
Anteriore
Anteriore
Anteriore
Anteriore
n. valvole
16
16
16
16
16
Diametro di sterzata tra i marciapiedi (m)
A passo corto 11,84 A passo lungo 13,17 2000 (frenato) 750 (non frenato)
A passo corto 11,84 A passo lungo 13,17 2000 (frenato) 750 (non frenato)
A passo corto 11,84 A passo lungo 13,17 2000 (frenato) 750 (non frenato)
A passo corto 11,84 A passo lungo 13,17 2000 (frenato) 750 (non frenato)
A passo corto 11,84 A passo lungo 13,17 2000 (frenato) 750 (non frenato)
Peso max rimorchiabile (Kg)
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Prova su strada Talento e Fiorino FIORINO
Il cittadino modello
U
n veicolo nato per dare una risposta a chi desidera un compatto urban use, facile alla guida, facile al parcheggio. Oggi si rinnova: il look è più automobilistico ed è più amico dell’ambiente. I nuovi interni sono ergonomici - per esempio il posto guida è più confortevole - ed è perfetto per la distribuzione in città. Oltre al benzina e al multijet, si fa notare la versione CNG.
C
oncettualmente simile al Fiorino del passato - oltre 370.000 unità vendute - è perfetto per l’utilizzo cittadino grazie alle dimensioni compatte: alto 1721, largo 1716, lungo 3957 millimetri. Senza però rinunciare alla notevole capacità di carico: fino a 2,8 metri cubi e una portata che arriva a 660 chilogrammi. Oggi Fiorino è disponibile in due configurazioni (Cargo e Combi), tre allestimenti (Base, SX e Adventure) e tre motorizzazioni (benzina, benzina/metano e gasolio). Il vano di carico conferma la forma regolare e squadrata, accessibile tramite le ampie porte posteriori con apertura fino a 180 gradi e caratterizzate da er-
gonomiche maniglie verticali. È anche possibile aggiungere, a richiesta, il sedile del passeggero ripiegabile a scomparsa che può essere utilizzato come tavolo, o completamente abbattuto, e che permette il trasporto di oggetti lunghi fino a 2,5 metri. L’abitacolo è stato rinnovato – oggi è più confortevole ed ergonomico - così come il volante che, ridisegnato, può integrare sulle razze i comandi per la radio. In plancia è stato inserito un nuovo cassetto portaoggetti e anche i rivestimenti interni sono stati rinnovati. Nuovo anche il sistema di infotainment con radio 5” touchscreen a colori. Inedite le coppe ruota da 15” e i cerchi in lega leggera sempre da 15” diamantati e bruniti.
Per quanto riguarda i propulsori - tutti naturalmente Euro 6 - sono disponibili due turbodiesel 1.3 MultiJet2 da 80 e 95 CV, un 1.4 benzina Fire aspirato da 77 CV e il 1.4 Natural Power da 70 CV a doppia alimentazione benzina e metano. Con il Fiorino fa il suo esordio anche la versione EcoJet che promette un risparmio di carburante grazie al sistema Start & Stop, all’alternatore “intelligente” e alla pompa olio a cilindrata variabile. Abbinato al cambio robotizzato Comfort-Matic, promette consumi pari a 3,8 litri ogni 100 chilometri nel ciclo combinato, con emissioni di 100 grammi di CO2 al chilometro, un risparmio di carburante fino al 14 per cento rispetto alla versione senza EcoJet con cambio manuale. Tra i diversi allestimenti spicca la versione Adventure, pensata per coloro che affrontano percorsi accidentati, e comunque perfetta per stare tranquilli con qualsiasi condizione meteo. Tra le dotazioni si segnalano le ruote da 15” con pneumatici specifici M+S, le sospensioni rialzate, le protezioni laterali maggiorate e il paraurti anteriore con piastra paramotore. La caratteristica principale è il sistema elettronico del blocco differenziale Traction+, il dispositivo che agevola la guida in situazioni di bassa aderenza. Quanto alla sicurezza, il nuovo Fiorino mantiene tutti i sistemi di del modello precedente: ABS con EBD, ESC completo di ASR, HBA, sistema Hill Holder, sensori di parcheggio e airbag anteriori e laterali. In funzione dell’allestimento, il livello di finitura cambia: la versione furgone classica prevede sedili in tessuto e volante con inserti in pelle; salendo di livello cambiano non solo i materiali di rivestimento, ma anche le combinazioni cromatiche.
Impressioni di guida
È un’autovettura a tutti gli effetti e pertanto si guida come se fosse un’auto. La seduta, l’agilità dello sterzo, il comfort a bordo lo rendono molto meno furgone di quanto non sia. In città si districa perfettamente, ma dice la sua anche nelle strade extraurbane. Esteticamente è bello all’interno e all’esterno. Promosso
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Prova su strada
Talento e Fiorino
Fiorino: la scheda tecnica Motore
Fire 8V da 1,4l - Euro 6
Fire da 1,4l - Natural Power Euro 6
Multijet2 da 1,3l, 16V, 80 CV Euro 6
Multijet2 da 1,3l, 16V, 80 CV Ecojet Euro 6
Multijet2 da 1,3l, 16V, 95 CV Euro 6
Multijet2 da 1,3l, 16V, 95 CV Ecojet Euro 6
Cilindri
4 in linea
4 in linea
4 in linea
4 in linea
4 in linea
4 in linea
Cilindrata
1368
1368
1248
1248
1248
1248
Potenza max kW(cv) per giri/min
57(77)/6000
51(70)/6000 57(77)/6000
59(80)/4000
59(80)/4000
70(95)/4000
70(95)/4000
Sistema di alimentazione
Iniezione elettronica multi-point
Iniezione diretta Multijet, Common rail elettronico, geometria variabile e intercooler
Iniezione diretta Multijet, Common rail elettronico, geometria variabile e intercooler
Iniezione diretta Multijet, Common rail elettronico, geometria variabile e intercooler
Trazione
Anteriore
Anteriore
Anteriore
Anteriore
Anteriore
Anteriore
VelocitĂ max. (Km/h)
157
149
162
162
167
167
Diametro di sterzata tra i marciapiedi (m)
9,95
9,95
9,95
9,95
9,95
9,95
Lunghezza (mm)
3957
3957
3957
3957
3957
3957
Larghezza (mm)
1716
1716
1716
1716
1716
1716
Altezza (mm)
1721
1721
1721
1721
1721
1721
Passo (mm)
2513
2513
2513
2513
2513
2513
1523-2491
1452
1523-2491
1523-2491
1523-2491
1523-2491
1473
1473
1473
1473
1473
1473
1046
1046
1046
1046
1046
1046
Lunghezza vano di carico (mm) Larghezza vano di carico (mm) Distanza tra passaruota (mm)
Iniezione diretta Iniezione elettronica Multijet, Common rail multi-point specifica per elettronico, geometria metano variabile e intercooler
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Pneumatici Le novità di Michelin
Formula vincente Nell’anno in cui si celebra il settantesimo anniversario del radiale, Michelin durante l’evento “Formula Italia” ha annunciato nuove strategie, nuovi investimenti, nuovi servizi. E ci sono anche nuove misure per il lungo raggio e per i trasporti voluminosi. 52
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rancesi, certo, ma decisamente ben radicati in Italia. Con 110 anni di attività produttiva nel nostro Paese, con 4300 impiegati - che diventano 9900 se si conta anche l’indotto - e con un piano di investimenti pari a 180milioni di Euro, Michelin in Italia è Michelin, ossia il costruttore che ha inventato il radiale, che produce 13milioni di gomme all’anno e che, complici i 700milioni investiti in ricerca e sviluppo, è sulla bocca di tutti quando si parla di qualità riconosciuta
CSC luglio · settembre 2016
Pneumatici Le novità di Michelin Mercedes sceglie Michelin Le misure 355/50, 315/60 o 295/60 R22.5 all’avantreno, e 445/45 R19.5 per il semirimorchio entrano ufficialmente nei listini Mercedes-Benz per gli Actros Volumer. e conclamata, di durata e di sicurezza. Già che si è fatto un cenno, concludiamo subito il discorso relativo al piano di investimenti quinquennale. Da qui al 2020, ha spiegato Lorenzo Rosso, presidente di Michelin, saranno spesi ben 180milioni di Euro per rafforzare e razionalizzare la presenza produttiva in Italia. Un piano che ha l’obiettivo di consolidare le attività, che si basa su efficienza produttiva e servizi al cliente, e che è teso ad adattare il sistema produttivo al nuovo contesto nazionale. Tra le novità, la dismissione dello stabilimento di Fossano, la cessazione dell’attività di ricopertura dei veicoli industriali nello stabilimento di Alessandria - ma attenzione, Michelin non sta abbandonando questo settore - ma anche, e soprattutto, l’incremento della produttività nei siti di Cuneo (+17 per cento) e di Alessandria (+20 per cento).
Novità per l’autocarro
Delineato il quadro degli investimenti, è bene parlare di nuovi prodotti, tutti riconducibili alla gamma X-line Energy, che si allarga ed è pronta a soddisfare le esigenze di chi opera nel lungo raggio e nei trasporti voluminosi, bisarche comprese. In pratica, è stata estesa l’offerta della X Line Energy, integrando misure adatte ai trasporti voluminosi. Ed ecco le nuove misure: 355/50R22.5 X Line e la gamma X Line in 295/60 e 315/60R 22.5, per trattori/motrici, insieme con 445/45R19.5 per i semirimorchi. Va sottolineato che, con questi pneumatici, il semirimorchio può raggiungere una capacità utile di cento metri cubi. L’estensione della gamma permette di completare l’offer-
ta in 315/80R22.5, 315/70R22.5 e 385/65R22.5, 385/55R22.5. Va specificato che si tratta di prodotti concepiti per quei mezzi che percorrono circa 110mila Km/anno, a una velocità superiore ai 70 chilometri orari, senza soste intermedie. Si tratta di prodotti testati sia in pre-serie quindi in pista - sia presso le flotte, pensati per risparmiare carburante: la promessa è meno un litro ogni cento chilometri percorsi. Quanto all’etichettatura, le nuove gomme ricadono in tripla A - ora tutto il convoglio è in tripla A - per quanto riguarda la resistenza al rotolamento, e sono marcati M+S per uso invernale.
La soluzione si chiama Solution
Complici i segnali di ripresa, la divisione Solution di Michelin ha registrato - negli ultimi tre anni - un incremento pari al 40 per cento. In pratica, inizia a piacere l’idea di affidare in outsourcing la gestione delle proprie gomme. A seconda delle proprie esigenze ma condicio sine qua non è avere almeno cento targhe - si può scegliere tra Effitires, Effitrailer e Effifuel. La prima soluzione consente di avere una fornitura completa di coperture a un prezzo chilometrico definito in anticipo e basato su un’analisi preventiva delle condizioni della flotta. Nel caso in cui i risultati sperati fossero disattesi - dunque nessun risparmio rispetto alla gestione precedente - Michelin assicura il rimborso dell’investimento. La formula Effitrailer si rivolge a quelli che fino a ieri sono stati i figli di nessuno, e cioè ai rimorchi e ai semirimorchi. Anche in questo caso, la promessa è la riduzione dei costi. Infine, con Effifuel, oltre alla gestione delle gomme, si mettono in atto altre azioni tese al contenimento dei consumi, per esempio corsi di guida rivolti ai driver.
Novità anche per le MMT
Per il movimento terra, la gamma di Michelin conta ben 95 dimensioni - il più piccolo pesa solo 8 chilogrammi e ha un
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diametro di 42 centimetri, mentre il più grande supera i 4 metri e i 5mila chili - e 50 diverse sculture. Ma oltre alle gomme, c’è la tecnologia e ci sono i servizi. Per testare i propri prodotti, ogni anno, nel centro prove di Almeria vengono percorsi 3 milioni di chilometri - sì, tre milioni - tutti nelle più svariate condizioni atmosferiche. Ma se si parla di movimento terra, occorre anche menzionare almeno due dei servizi offerti da Michelin e in particolare Site Severity Survey e Job Condition Analysis. Il primo è mirato a suggerire azioni volte a migliorare le condizioni di lavoro e la manutenzione degli pneumatici e il secondo permette di usare lo pneumatico più corretto in funzione dell’utilizzo. Sembra quasi fantascienza, ma è tutto vero. E.S.
CSC luglio · settembre 2016
A B B I A M O T O LT O UN PESO INIMMAGINABILE D A L L E S P A L L E D E L F U T U R O.
Noi di Ecopneus in soli 4 anni abbiamo recuperato 1 milione di tonnellate di pneumatici fuori uso, il peso di 8 navi da crociera. E le abbiamo trasformate in qualcosa di più. Grazie a un lavoro etico e trasparente, 100 milioni di pneumatici fuori uso hanno fatto sudare e divertire tantissimi sportivi diventando campi di basket, tennis e calcio. Hanno ridotto il rumore negli uffici plasmandosi in pareti fonoassorbenti. Hanno protetto migliaia di bambini come gomma antiurto nei parchi giochi. Hanno rivestito chilometri di strade con manto gommato e attenuato le vibrazioni di numerose linee ferrotranviarie. Hanno dato energia sostenibile ad aziende in Italia e all’estero. Ma soprattutto, hanno fatto una cosa inestimabile: reso il nostro Paese un posto più vivibile per le generazioni future.
o c CSCe
TRAZIONE A IDROGENO: l’Europa ci crede MERCEDES-BENZ: al lavoro per riqualificare la ex Falck
Mobilità sostenibile Idrogeno&dintorni
Idrogeno: la grande sfida di CSC Trasporti
L’Europa ci crede: la Direttiva 2014/94/EU del 22 ottobre 2014 norma l’utilizzo dei combustibili alternativi. In pratica, mette al bando Diesel e benzina e chiede di incentivare elettricità, idrogeno, gas naturale, biocombustibili liquidi, GPL, combustibili sintetici e paraffinici. L’Olanda ha già deciso che, tra dieci anni, i suoi cittadini non potranno più acquistare automobili a benzina o a gasolio. E l’Italia?
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he cosa succederà quando l’uomo non potrà più bruciare carbone? Se lo chiedeva già nell’800 Giulio Verne, che rispondeva: utilizzerà l’idrogeno e l’ossigeno. Un’intuizione di una certa rilevanza, soprattutto se si pensa che all’epoca le energie alternative erano delle perfette sconosciute, che nessuno poteva immaginare l’avvento del fotovoltaico, dell’eolico, del solare termico. Il problema è ora rivenuto alla ribalta, perché l’Unione Europea ha emanato, nell’ottobre di due anni fa, una direttiva volta
Mobilità sostenibile Idrogeno&dintorni ma i veicoli o prima le stazioni per rifornirli?
La situazione in Italia
a sostituire i combustibili tradizionali, con combustibili alternativi. E chiede di farlo in fretta, perché bisogna salvaguardare l’ambiente e le generazioni future. Oltretutto, va detto, il petrolio prima o poi si esaurirà e quindi è bene non farsi cogliere impreparati. Lo sa bene la comunità scientifica, a cui non interessa sapere quando finirà il petrolio - potrebbe essere tra dieci anni, ma anche tra trecento – ma piuttosto è interessata a capire che cosa fare quando finirà. Perché questo sì che è un dato certo: il petrolio è una risorsa non rinnovabile e quindi verrà un certo punto che si esaurirà. Dunque si dovrebbe applicare il principio di precauzione: preparare nuove soluzioni, per non essere colti impreparati. E visto che le soluzioni si costruiscono lentamente, occorre lavorare fin da ora.
Il dilemma dell’uovo e la gallina
Dunque da qualche anno l’obiettivo è quello di decarbonizzare tutti i settori, trasporto in-
cluso. Tra le altre strade prese in considerazione, da anni si parla anche dell’idrogeno, il quale ha una serie di indubbi vantaggi. Per prima cosa è pulito ed è potenzialmente verde se viene prodotto da fonti rinnovabili. Inoltre si può usare nel trasporto, nell’industria, si può usare per produrre elettricità e calore, può essere stoccato, e consente di ridurre le emissioni di CO2. Dal punto di vista dei costi, le celle a idrogeno sono perdenti, ma solo se si analizzano i costi puri. Se invece si procede con un’analisi costi-benefici e si valutano anche le esternalità, le cose cambiano. In altre parole, nel bilancio dovrebbero essere considerati i costi per la salute - l’inquinamento, si sa, fa danni ingenti – e i costi ambientali. Oltretutto, per quanto riguarda i costi, va detto che se si iniziasse a produrre veicoli in numero rilevante, anche i costi scenderebbero, per il solito discorso delle economie di scale. Ed è qui il vero dilemma: meglio costruire pri-
Se non ci sono le stazioni, è inutile parlarne. E anche l’Italia non può e non deve restare al palo. Se il mercato europeo dovesse partire, si potrebbe venire a creare la fantozziana situazione dell’autista (soprattutto automobilista) europeo che non può proseguire il suo viaggio in Italia per mancanza di infrastrutture. Per scongiurare questo pericolo, è stato steso un Piano Nazionale di Sviluppo Mobilità Idrogeno Un documento che non è ancora stato approvato dal ministero, ma a quanto pare è stato condiviso. Per la cronaca, l’Italia già produce idrogeno, non stiamo parlando di utopia.
I contenuti del piano
Ventisettemila automobili a idrogeno a celle a combustibile entro il 2025 e ben 8 milioni e mezzo entro il 2050, affiancati da 23.000 autobus e riforniti da 5.000 stazioni di approvvigionamento. Sono solo alcune delle cifre di previsione contenute nella proposta di Piano Nazionale per la Mobilità a Idrogeno. Il Piano verrà presentato alla Commissione Europea entro novembre, come previsto dalla Direttiva 2014/94/UE sullo sviluppo del mercato dei combustibili alternativi. Il Piano Mobilità Idrogeno si focalizza sul trasporto stradale e fa una stima dell’entità del finanziamento necessario anche per le applicazioni nei veicoli industriali, nel trasporto ferroviario e navale. Considera inoltre la produzione di idrogeno da steam reforming
di gas naturale e biometano e da elettrolisi dell’acqua da rinnovabili. Secondo il piano, i veicoli leggeri, con un chilogrammo di idrogeno possono percorrere – oggi - 100 chilometri e hanno livelli di autonomia al passo con le altre vetture (500-750 km con un pieno). Quanto ai tempi di rifornimento, sono sufficienti meno di 5 minuti. Analogo discorso vale per gli autobus: autonomia di 450 chilometri con un pieno, tempi di rifornimento inferiori ai 10 minuti e un’efficienza di 8-9 chilogrammi per percorrere 100 chilometri. Sempre secondo il piano, entro il 2020 dovranno essere realizzate 20 stazioni di rifornimento (10 per veicoli leggeri e 10 per quelli pesanti) e 197 al 2025 (di cui 141 per veicoli leggeri), prevalentemente in città già attive nella sperimentazione del trasporto a idrogeno e con un alto numero di residenti. E al 2050 si prevede che le stazioni di rifornimento saranno oltre 5.000. Dal punto di vista strategico, per il futuro della mobilità a idrogeno sembra essere centrale la cooperazione tra pubblico e privato. Oltre agli incentivi, agevolazioni e sgravi fiscali a livello europeo, nazionale e locale, ad esempio nelle fasi di conversione dell’energia elettrica da rinnovabile o da rete alla molecola di idrogeno fino alla pompa di rifornimento, ci sono diversi altri interventi possibili come lo sviluppo di servizi di trasporto a idrogeno pubblici, nella pubblica amministrazione e per pubblica utilità, gli incentivi non finanziari, gli accessi preferenziali, i parcheggi dedicati in città e il coinvolgimento degli enti locali. Basterà? CSC
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Riqualificazioni Il contributo di Mercedes
Quaranta Stelle fanno rinascere Sesto
di CSC Trasporti
Al centro della riqualificazione dell’area ex Falck di Sesto San Giovanni, quaranta Actros Mercedes, tutti Euro VI, recentemente acquistati da Germani. In questo contesto, spiccano la tecnologia e l’efficienza di questi mezzi. 58
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Riqualificazioni Il contributo di Mercedes Il progetto in sintesi La superficie interessata dal progetto conta 1milione e 400mila metri quadrati. Quando il progetto sarà completato, qui sorgeranno 8600 alloggi pubblici e privati, 7 edifici scolastici, 15 chilometri di piste ciclabili. L’area sarà piantumata con 10mila alberi e potranno essere ospitati 15mila residenti. Saranno 15mila anche i nuovi posti di lavoro. Il Masterplan è firmato da Renzo Piano.
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on più brutti, sporchi e cattivi, ma vere e proprie astronavi, in grado di garantire la sicurezza e l’efficienza ambientale ad alti livelli. Così, in sintesi, Maurizio Pompei, direttore commerciale di Mercedes-Benz Italia, ha raccontato i mezzi di Mercedes alla platea di ospiti che hanno seguito la presentazione del progetto di riqualificazione dell’ex area Falck di Sesto San Giovanni. Si tratta del progetto di riqualificazione più grande di Europa, un progetto connotato da un’importante rilevanza economica e sociale, che tra gli altri plus è anche un esempio virtuoso di denaro privato investito in un progetto (anche) di pubblica utilità. Non solo: un progetto che ha deciso di essere, fin dalle prime fasi del masterplan, un progetto green. Ora, a un anno dal suo avvio, il cantiere di bonifica dei terreni destinati a ospitare la Città della Salute e della Ricerca, occupa 115 persone tra maestranze e addetti ai controlli, la vera forza motrice di questa realtà che giorno dopo giorno prende forma. La sicurezza è garantita dal sistema di riconoscimento del personale e dei mezzi tramite GPS, realizzato da Unite-
dRisk, che consente in ogni momento la tracciabilità, sia dei materiali recuperati in loco tramite l’impianto di Soil Washing, sia dei terreni portati a smaltimento nei diversi impianti esterni autorizzati. Il rispetto delle leggi sull’antinquinamento acustico, da polveri sottili e da gas di scarico, è invece dato dall’utilizzo di mezzi all’avanguardia della Germani SpA, società bresciana per il trasporto su gomma di sostanze delicate, che può contare su una flotta - tutta firmata Mercedes – di una cera rilevanza. Complessivamente Germani dispone di 170 automezzi, tutti di proprietà, tutti Euro 6, e tutti con un’età inferiore ai 3 anni. Non solo: Germani gestisce 130 veicoli di partner fidelizzati ed effettua circa 350 carichi al giorno. Recentemente sono arrivati altri quaranta Actors di Mercedes che, grazie ai motori Euro VI, garantiscono un abbattimento delle emissioni di CO2. «Siamo orgogliosi che Germani utilizzi i nostri veicoli per contribuire al progetto Milanosesto che segnerà la nascita di un quartiere moderno ed eco-compatibile - ha dichiarato Maurizio Pompei, Managing Director Mercedes Benz Trucks in Italia - ambiente e
sicurezza rappresentano da sempre una priorità nello sviluppo dei truck della Stella, i primi a essere tutti Euro VI e con innovativi sistemi di assistenza alla guida per rendere la vita a bordo sempre più confortevole e sicura». «Actros – ha proseguito Pompei rappresenta l’eccellenza tecnologica di Mercedes-Benz
Trucks: un veicolo sempre connesso, alla rete e all’ambiente circostante, grazie ad un sistema di sensori, radar e telecamere. In questo modo viene incrementata l’efficienza, garantendo un rapporto di emissioni di CO2 per tonnellata inferiore a quello di una qualsiasi utilitaria, e la sicurezza». CSC
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Mercato Immatricolato&dintorni
C’è chi scende e c’è chi sale
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Pubblichiamo, suddiviso per segmento e per costruttore, l’immatricolato dei primi mesi dell’anno. Una premessa è doverosa: il Ministero dei Trasporti è in ritardo con l’elaborazione e dunque, volente o nolente, occorre fare riferimento ai primi tre-quattro mesi del 2016. In numeri assoluti, la parte del leone la sta facendo Iveco nei segmento dei pesanti e Fiat in quello dei leggeri. Ma è interessante confrontare le performance di ciascun costruttore: le sorprese non mancano.
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Mercato Immatricolato&dintorni Veicoli commerciali (PTT <3,5 t): immatricolato primo quadrimestre 2016, suddiviso per costruttore gennaio-aprile quote % 2016 FIAT 18.212 33,7 FORD 5.923 10,9 RENAULT 5.197 9,6 PEUGEOT 3.700 6,8 CITROEN 3.425 6,3 IVECO 3.294 6,1 VOLKSWAGEN 2.375 4,4 NISSAN 2.170 4,0 OPEL 2.020 3,7 MERCEDES 1.837 3,4 DACIA 1.292 2,4 LAND ROVER 778 1,4 PIAGGIO 736 1,4 ISUZU 623 1,2 TOYOTA 425 0,8 RENAULT T.I. 424 0,8 MITSUBISHI 363 0,7 SKODA 344 0,6 VOLVO 201 0,4 KIA 127 0,2 MAHINDRA 110 0,2 FUSO 104 0,2 SEAT 96 0,2 HYUNDAI 89 0,2 G. VICTORIA 63 0,1 Altre 180 0,3 Totale 54.108 100,0 Elaborazioni Centro Studi e Statistiche UNRAE Costruttore
gennaio-aprile 2015 14.087 3.195 3.532 3.327 2.806 3.106 1.907 1.817 1.904 1.489 910 778 612 339 337 368 252 251 135 2 54 37 59 15 25 218 41.562
quote Variazione % % 33,9 29,3 7,7 85,4 8,5 47,1 8,0 11,2 6,8 22,1 7,5 6,1 4,6 24,5 4,4 19,4 4,6 6,1 3,6 23,4 XxxxTem 2,2 42,0 dellitas re nim 1,9 0,0 volecum fugia 1,5 20,3 pero etur? 0,8 83,8 Is eum apis 0,8 26,1 0,9 15,2 0,6 44,0 0,6 37,1 0,3 48,9 0,0 0,1 103,7 0,1 181,1 0,1 62,7 0,0 493,3 0,1 152,0 0,5 -17,4 100,0 30,2
Veicoli industriali (PTT > 3,5 t): immatricolato primo trimestre 2016, suddiviso per costruttore Gennaio-marzo quote 2016 % IVECO 1.892 38,6 VOLVO 620 12,6 SCANIA 567 11,6 DAF 470 9,6 MERCEDES 455 9,3 MAN 400 8,2 RENAULT TRUCKS 242 4,9 ISUZU 130 2,7 FIAT 31 0,6 ASTRA 27 0,6 FUSO 25 0,5 NISSAN 16 0,3 Altre 29 0,6 Totale 4.904 100,0 Elaborazioni Centro Studi e Statistiche UNRAE Costruttore
Gennaio-marzo 2015 1.330 524 593 312 376 224 268 82 23 12 18 23 18 3.803
quote %
Variazione %
35,0 13,8 15,6 8,2 9,9 5,9 7,0 2,2 0,6 0,3 0,5 0,6 0,5 100,0
42,3 18,3 -4,4 50,6 21,0 78,6 -9,7 58,5 34,8 125,0 38,9 -30,4 61,1 29,0
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l percorso sembra essere tracciato: nei pesanti domina Iveco, mentre nei commerciali la leadership indiscussa è di Fiat. Ma quello che è più interessante leggere, sono le singole performance. In generale si può affermare che la situazione della maggior parte dei costruttori è in linea con l’andamento di mercato - la crescita, sia nei pesanti, sia nei leggeri, fortunatamente è a doppia cifra - ma ci sono alcuni casi in controtendenza. Per esempio Scania, che perde poco più del 4 per cento. La ragione? Forse l’imminente lancio della nuova generazione, previsto per il 23 agosto? Perde anche Renault Trucks, che rispetto ai primi tre mesi del 2015 attualmente registra quasi il 10 per cento in meno dei veicoli immatricolati. Molto bene MAN (+78 per cento) e molto bene anche DAF, che cresce del 50 per cento. Diversa la situazione dei leggeri, in cui nessun costruttore registra segno meno. In questo segmento, decisamente bene Fiat, probabilmente grazie anche al completo rinnovamento della gamma (vedi pag. 44). Ma anche Ford si fa notare: +85 per cento. In ogni caso, possiamo stare allegri, o almeno provarci per cui i segnali di ripresa ci sono. Nei primi sei mesi del 2016 sono stati immatricolati 69.350 autocarri con PTT inferiore o uguale a 3,5t, il che significa il 31,9 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2015, quando furono immatricolati 52.602 leggeri. Anche nei pesanti le cose stanno andando per il verso giusto: sempre nel primo semestre, sono 8.611 gli autocarri con massa superiore a 3,5t, il che significa 35,8 per cento in più rispetto ai 6.342 del 2015. Molto bene anche i veicoli con massa superiore a 16t, che nel 2016 sono 6.822, mentre nel 2015 erano solo 4.895 (la crescita, quindi, è del 39,4 per cento). Certo, lo ribadiamo ancora una volta, i numeri attuali sono ancora molto lontani rispetto a quelli degli anni d’oro, ma sembra che qualcosa - finalmente - si stia muovendo. Dunque: keep calm and carry on! CSC
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L'ESPERTO DELLA STRADA Il riposo del conducente
Riposo settimanale: ecco come funziona di Girolamo Simonato
Sulle leggi e sulle regole che normano il riposo del conducente c’è ancora parecchia confusione. Il nostro Esperto della strada spiega come funziona realmente e fa il punto sulle sanzioni amministrative.
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a disciplina dell’autotrasporto merci e persone è normata dal Reg. 561/06 CE e del Reg. 165/14 CE. Per quanto concerne la fruizione del riposo settimanale, esso deve essere preso al massimo dopo 6 periodi consecutivi di 24 ore ciascuno dal termine di un precedente periodo di riposo settimanale, il conducente ha diritto ad un nuovo riposo settimanale. Si ricorda che non è prevista de nessuna norma che lo stesso sia fruito prefe-
ribilmente di domenica o nei giorni. La norma europea prevede due tipologie di riposo, quello regolare e quello ridotto. Per nessun motivo il riposo settimanale può essere interrotto da attività lavorative, anche diverse dalla guida o frazionato in più periodi non consecutivi. Il riposo settimanale regolare ha durata non inferiore a 45 ore consecutive. Il riposo settimanale ridotto ha durata inferiore a 45 ore ma non inferiore a 24 ore consecutive. In entrambi i casi, se il riposo è goduto durante il viaggio, è con-
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sentito la sua fruizione a bordo del veicolo, purché questo sia in sosta e munito di cuccette.
Che cosa dice la norma
Alla lettera h) dall’articolo 4 del Reg. CE 561/06, si legge: «il periodo di riposo settimanale è il periodo settimanale durante il quale il conducente può disporre liberamente del suo tempo». Sempre alla lettera h, vi è la distinzione tra riposo regolare e riposo ridotto: «periodo di riposo settimanale regolare: ogni tempo di
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L'ESPERTO DELLA STRADA Il riposo del conducente
Le sanzioni per chi non rispetta il riposo Ipotesi
Riposo settimanale regolare (minimo 45 ore)
Riposo settimanale ridotto di minimo 24 ore
Eccedenza fino al 10%
Eccedenza o riduzione superiore al 20%
Riduzione fino a 40 ore e 30 minuti. Non si applica alcuna sanzione
Riduzione da 40 ore e 29 minuti a 36 ore. Sanzione prevista dall’art. 174 comma 7, 2 periodo: pagamento entro 5 giorni: € 260,40, dopo i 5 giorni € 372,00, se diurna. In caso di sanzione notturna: pagamento entro 5 giorni: € 347,20, dopo i 5 giorni € 496,00 Decurtazione di 3 punti
Minore di 36 ore. Sanzione prevista dall’art. 174 comma 7, 3 periodo: pagamento entro 5 giorni: € 297,50, dopo i 5 giorni € 425,00, se diurna. In caso di sanzione notturna: pagamento entro 5 giorni: € 396,67, dopo i 5 giorni € 566,67 Decurtazione di 5 punti
Riduzione fino a 21 ore e 36 minuti. Non si applica alcuna sanzione
Riduzione da 21 ore e 35 minuti a 19 ore e 12 minuti. Sanzione prevista dall’art. 174 comma 7, 2 periodo: pagamento entro 5 giorni: € 260,40, dopo i 5 giorni € 372,00, se diurna. In caso di sanzione notturna: pagamento entro 5 giorni: € 347,20, dopo i 5 giorni € 496,00 Decurtazione di 3 punti
Minore di 19 ore e 12 minuti. Sanzione prevista dall’art. 174 comma 7, 3 periodo: pagamento entro 5 giorni: € 297,50, dopo i 5 giorni € 425,00, se diurna. In caso di sanzione notturna: pagamento entro 5 giorni: € 396,67, dopo i 5 giorni € 566,67 Decurtazione di 5 punti
riposo di almeno 45 ore»; - «periodo di riposo settimanale ridotto: ogni tempo di riposo inferiore a 45 ore, che può essere ridotto, nel rispetto di quanto stabilito all’articolo 8, paragrafo 6, a una durata minima di 24 ore continuative».
Le sanzioni
Eccedenza o riduzione tra il 10% e il 20%
Il sistema sanzionatorio per detta fattispecie è normato dall’art. 174 comma 7 del Codice della strada che così recita: «Il conducente che non rispetta per oltre il 10 per cento il limite massimo di durata
La norma europea prevede due tipologie di riposo, quello regolare e quello ridotto. Il riposo settimanale regolare ha durata non inferiore a 45 ore consecutive. Il riposo settimanale ridotto ha durata inferiore a 45 ore, ma non inferiore a 24 ore consecutive. dei periodi di guida settimanale prescritti dal regolamento (CE) n. 561/2006 è
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soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 266 a euro 1.062. Il conducente che non rispetta per oltre il 10 per cento il limite minimo dei periodi di riposo settimanale prescritti dal predetto regolamento è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 372 a euro 1.488. Se i limiti di cui ai periodi precedenti non sono rispettati per oltre il 20 per cento, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 425 a euro 1.699».
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SPAZIO legale Revisione e controlli
Controllo revisioni:
automaticamente impossibile Girolamo Simonato
In merito alle sensazioni rilevate automaticamente per omessa revisione e assicurazione, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato un parere lo scorso giugno. Ecco che cosa non torna.
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eggendo il parere del MIT prot. 3311 del 03/06/2016, si evince che i controlli automatici, svolti delle forze di polizia stradale, per l’omessa revisione periodica del veicolo e quella relativa alla mancata copertura assicurativa non sono attualmente omologati per dette rilevazioni in automatico. Il documento analizza dapprima quanto dettato dal codice della strada all’art. 200 Contestazione e verbalizzazione delle violazioni, comma1: «Fuori dei casi di cui all’articolo 201, comma 1-bis, la violazione, quando è possibile, deve essere immediatamente contestata tanto al trasgressore quanto alla persona che sia obbligata in solido al pagamento della somma dovuta» e il successivo art. 201 Notificazione delle violazioni,
comma 1 «Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata». Il comma 1bis invece recita: «Fermo restando quanto indicato dal comma 1,
Allo stato attuale non risulta approvato, ovvero omologato, alcun dispositivo funzionante in modalità automatica per l’accertamento della omessa revisione del veicolo circolante. nei seguenti casi la contestazione immediata non è necessaria e agli interessati sono notificati gli estremi della violazione nei termini di cui al comma 1… omissis
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lett. g-bis) accertamento delle violazioni di cui agli articoli 141, 143, commi 11 e 12, 146, 170, 171, 213 e 214, per mezzo di appositi dispositivi o apparecchiature di rilevamento.» Il comma 1-quater, così enuncia: “In occasione della rilevazione delle violazioni di cui al comma 1-bis, lettera g-bis), non è necessaria la presenza degli organi di polizia stradale qualora l’accertamento avvenga mediante dispositivi o apparecchiature che sono stati omologati ovvero approvati per il funzionamento in modo completamente automatico. Tali strumenti devono essere gestiti direttamente dagli organi di polizia stradale di cui all’articolo 12, comma 1, e fuori dei centri abitati possono essere installati ed utilizzati solo sui tratti di strada individuati dai prefetti,
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SPAZIO legale Revisione e controlli
secondo le direttive fornite dal Ministero dell’interno, sentito il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. I tratti di strada di cui al periodo precedente sono individuati tenendo conto del tasso di incidentalità e delle condizioni strutturali, plano-altimetriche e di traffico”.
Una contraddizione in termini
Dalla lettura del combinato delle disposizioni normative di cui sopra appare evidente che l’eventuale infrazione di cui all’art. 80, comma 14, del Codice della Strada, «Ad esclusione dei casi previsti dall’articolo 176, comma 18, chiunque circola con un veicolo che non sia stato presentato alla prescritta revisione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 169,00 a euro 679,00. Tale sanzione è raddoppiabile in caso di revisione omessa per più di una volta in relazione alle cadenze previste dalle disposizioni vigenti...» possa essere accertata in modalità automatica con la possibilità della contestazione differita, solamente previo l’utilizzo di un dispositivo omologato ovvero approvato da questo Ministero. Allo stato attuale non risulta approvato, ovvero omologato, alcun dispositivo funzionate in modalità automatica per l’accertamento della omessa revisione del veicolo circolante. Inoltre, come conseguenza logica, non
appare neppure regolare l’adozione della procedura adottata ai sensi dell’art. 180 codice della strada, che al comma 8 prevede: «Chiunque senza giustificato motivo non ottempera all’invito dell’autorità di presentarsi, entro il termine stabilito nell’invito medesimo, ad uffici di polizia per fornire informazioni o esibire documenti ai fini dell’accertamento delle violazioni amministrative previste dal presente codice, e dall’art. 32 della legge 24 dicembre 1969, n. 990, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 422,00 a euro 1.695,00. Alla violazione di cui al presente comma consegue l’applicazione, da parte dell’ufficio dal quale dipende l’organo accertatore, della sanzione prevista per la mancanza del documento da presentare, con decorrenza dei termini per la notificazione dal giorno successivo a quello stabilito per la presentazione dei documenti» , in quanto, proprio per l’assenza di dispositivi automatici approvati come sopra accennato è possibile accertare la violazione di cui all’art. 80 comma 14, solo ed esclusivamente attuando la procedura di accertamento con contestazione immediata, procedura questa necessaria per poi, a seconda delle situazioni, applicare l’iter dell’art. 180 comma 8 sopracitato. Nell’ipotesi di accertamento della circolazione del veicolo non regolarmente
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assicurato, di cui all’art. 193 del codice della strada, “Obbligo dell’assicurazione di responsabilità civile. Comma 1. I veicoli a motore senza guida di rotaie, compreso i filoveicoli e i rimorchi, non possono essere posti in circolazione sulla strada senza la copertura assicurativa a norma delle vigenti disposizioni di legge sulla responsabilità civile verso terzi. Comma 2. Chiunque circola senza la copertura dell’assicurazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 848,00 a euro 3.393,00”, si ricorda, così ha scritto il Direttore generale del MIT, che ai sensi del provvedimento del 08 aprile 2010 del Garante per la protezione dei dati personali, vige l’obbligo di rendere noto agli utenti la circostanza di impiego di impianti elettronici di rilevamento automatico delle infrazioni, esentando da tale informativa solo i casi, che sono già noti agli interessati degli avvisi di cui alla disciplina di settore in tema di circolazione strdale, quali Zone a traffico limitato. L’obbligo di fornire tale informativa deve ritenersi soddisfatto anche quando il titolare del trattamento, pur mancando di una previsione normativa che obblighi specificatamente a segnalare la rilevazione automatica, la segnali comunque utilizzando avvisi analoghi a quelli previsti dal Codice della strada.
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CSC Agenda
Forum internazionale della logistica e dell’autotrasporto Fiera Milano (Rho) - 16 Settembre 2016
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Truckemotion&Vanemotion Autodromo di Monza - 14-16 ottobre 2016
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CSC Agenda
ExpoTunnel, il Salone Professionale delle Grandi Opere Bologna, 19-21 Ottobre 2016
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Ecomondo, Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile Rimini, 8-11 Novembre 2016
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io camionista
Storie vere
re quella strada era quello natalizio, poco prima delle feste. Quando scendeva la sera, mi piaceva guardare le case lungo l’autostrada: vedevo gli alberi di Natale e le lucine e immaginavo il caldo tepore di quelle abitazioni. In estate, invece, era una gran fatica. A parte gli esodi – una volta sì che si andava in vacanza! – c’era sempre il problema del caldo, dell’afa, dell’asfalto rovente. Però, quando si arrivava in zona Ancona, era una gioia per tutti i sensi: vedevi il mare, quasi lo toccavi, ne sentivi il profumo e immaginavi di essere lì, sulla spiaggia, a goderti il sole. Una volta non ce l’ho più fatta. Ero talmente accaldato, stanco, stressato, che non sono riuscito a resistere alla vista di quella distesa azzurra. Volevo entrarci, volevo goderne la frescura e così, incurante del fatto di essere carico, incurante dell’appuntamento che Sapore di mare avevo in Puglia, mi sono fermato. È stata una decisione repentina, improvvisa, assolutamente non in linea con il mio comportamento normale. Io sono uno che è sempre stato ligio al dovere, anche un po’ timoroso di quello Quello che sto per raccontare, oggi non si che può accadere andando in giro con un capotrebbe fare più. È una storia di altri temrico di un certo valore. Invece quella volpi, di quando si poteva fare il nostro lavoro ta, non ci ho pensato due volte. Sono uscito senza essere strozzati con i tempi e stresdall’autostrada e sono andato alla ricerca sati con tutti. Quando del tachigrafo non si del mare e di un parcheggio. Sapete benissapeva nulla e i viaggi venivano organizzati simo che non è facile parcheggiare un cae registrati in accordo con il padrone. Io mion, ma quel giorno è andato tutto liscio. facevo per lo più la tratta dell’A14. ParHo trovato un posto più o meno sicuro, sono tivo dalla Pianura in direzione sud, e mi sceso, mi sono diretto sulla spiaggia. Arriritrovavo al mare, in un altro scenario. È vato lì, è stato un attimo: una strada che può sembrare ho tolto i vestiti e mi sono noiosa, non si arriva mai, buttato in acqua. Era l’ora ma dipende da come la guarRitemprato nel corpo e nello del tramonto, in una giornadi. Se guardi sempre dritto, ta dell’inizio di giugno, in spirito, ho ripreso il mio case ti fai trascinare dalla spiaggia c’ero praticamente strada, allora sì, è noiosa. mion e mi sono diretto verso solo io. Ho fatto il bagno, Se, invece, senza distogliela mia meta. Ero in ritardo e sono uscito, e mi sono mesre l’attenzione dalla guida, la cosa mi scocciava. Ma allo so a contemplare il tramonto riesci a guardarti anche un stesso tempo, ridevo da solo. fumando una sigaretta, forse po’ intorno, allora le cose due. In quel momento ho pencambiano. Chilometro dopo sato di essere un uomo libero chilometro, vedi l’Italia e ho pensato alla faccia che avrebbero fatto cambiare, vedi il susseguirsi delle provinil mio capo e mia moglie se mi avessero visto ce, delle regioni, e con loro il cambiamento lì. Ma a quei tempi non c’era il telefono, di paesaggio, di orizzonte. Quell’autostrada non c’era Facebook e le cose belle e brutte l’ho percorsa in tutte le condizioni posnon le condividevi in tempo reale, casomai sibili: in inverno con la neve, in autunno le raccontavi. Ritemprato nel corpo e nello con la nebbia, in estate con l’afa e l’aspirito, ho ripreso il mio camion e mi sono sfalto rovente. Che poi, una volta, l’aria diretto verso la mia meta. Ero in ritardo e condizionata a bordo era un bene di lusso, la cosa mi scocciava. Ma allo stesso tempo, di stralusso. Quindi, per respirare, si tiridevo da solo. ravano giù i finestrini e si sudava lo stesso. Il periodo in cui mi piaceva percorre-
Carlo
RACCONTA
SAPORE DI MARE
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io camionista
Lettere & Foto
Le lettere del mese Punti patente: un bene prezioso
Al di là del mio lavoro – sono un operatore del settore, ma non sono un driver – ho una curiosità. Quanti punti della patente possono essere tolti in una sola volta? Esiste un limite, o per assurdo possono essere decurtati tutti insieme? Giovanni (Provincia di Torino)
Caro Giovanni, rispondiamo con piacere alla tua domanda. Qualora vengano accertate contemporaneamente più violazioni delle norme sulla circolazione stradale, per le quali chiaramente è prevista la decurtazione dei punti, possono essere decurtati un massimo di quindici punti. Naturalmente sono da escludersi i casi in cui è prevista la sospensione o la revoca della patente. Cogliamo l’occasione per ricordare che la norma prevede la possibilità di recuperare sei punti frequentando corsi di aggiornamento, autorizzati dal Dipartimento per i trasporti terrestri. Per i titolari di certificato di abilitazione professionale nonché di patente C, C+E, D, D+E, la frequenza di specifici corsi di aggiornamento consente di recuperare 9 punti. La riacquisizione di punti avviene all'esito di una prova di esame.
Tachigrafi: esiste la responsabilità di impresa? Sono il titolare di una piccola azienda di autotrasporto e sono terrorizzato dall’utilizzo del tachigrafo da parte dei miei autisti. Se fanno pasticci, io che responsabilità ho? Fabio (Provincia di Parma)
LE VOSTRE CARTOLINE
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leggi qui!
> Spediteci le vostre foto, le vostre storie, i ricordi di un viaggio, gli scatti del vostro ‘bestione’, ma anche le segnalazioni dei problemi che affrontate ogni giorno per le strade d’Italia e d’Europa. Raccontateci le vostre impressioni di guida, quello che vi piace dei vostri camion (o quello che non vi piace…), segnalateci le vostre trattorie preferite. > Mandateci pareri e proposte, e domande sulla vostra professione, un team di esperti avvocati e commercialisti è a vostra disposizione, insieme alla Redazione di CSC Trasporti T&T. > Inviate i vostri annunci vendo-compro e se state cercando un lavoro, o avete bisogno di collaboratori, fatecelo sapere! Cercheremo di aiutarvi! Spedite tutto all’indirizzo e-mail csc@edifis.it, o se preferite la vecchia posta a CSC Trasporti Truck&Trailer, viale Coni Zugna 71, 20144 Milano.
All’articolo 33 del Regolamento (CE) n. 561/2006 si parla proprio di Responsabilità delle imprese di trasporto. In sintesi, tra le altre cose, le imprese devono garantire, ai propri conducenti, una formazione adeguata per quanto riguarda il buon funzionamento dei tachigrafi, siano essi digitali o analogici. Inoltre, l’impresa deve rilasciare un numero sufficiente di fogli di registrazione, che devono essere omologati. Ti consigliamo di seguire la rubrica del nostro Esperto della strada, che periodicamente fa il punto sull’utilizzo corretto del tachigrafo e sulle norme connesse.
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Vetrina Utili e…dilettevoli
Al lavoro
I guanti antitaglio
I guanti Vertigo Check&Go rispondono alle misure di resistenza all’abrasione, taglio, lacerazione e perforazione dello standard EN388. Sono rinforzati con la fibra Spectra di Honeywell e sono pensati per gli operatori del settore automobilistico, manutenzione, logistica, impianti e industria del riciclaggio di plastica e vetro. Info: www.honeywellsafety.com
Il panno a noleggio
Il panno MEWATEX PLUS pesa solo 35 grammi ed è in grado di assorbire quantità di liquidi pari a molte volte più del suo stesso peso. Perfetto in ambito industriale, non si acquista, ma si noleggia all’interno di un sistema che prevede la fornitura, il ritiro dei panni sporchi e la riconsegna dei panni puliti. Info: www.mewa.it
Il deodorante agli enzimi
Deotex è uno dei 19 prodotti della linea brevettata Aktiv-E per la cura di camion, auto, camper e moto. Si tratta di un profumatore e togli-odore no gas additivato di enzimi attivi specificatamente formulato per eliminare i residui di cibo, tabacco, ecc. Prezzo consigliato al pubblico euro 6,40 (iva inclusa)
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Il detergente per i vetri 2 in 1
Dalla collaborazione tra Lampa e Turtle Wax nasce “Dash & Glass”, il detergente 2 in 1 per la pulizia di vetri e parti in plastica che, grazie alla tecnologia a polimeri, promette di intrappolare efficacemente ogni tipo di sporco. Info: www.lampa.it
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CSC Vetrina
Viaggi
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È sempre tempo di viaggi! Se non hai ancora deciso la meta e vuoi conoscere una serie di proposte culturali e di relax, contatta la nostra agenzia di riferimento. E ricordati di dire che “ti manda CSC Trasporti”! Aria di Viaggi Via M. Bandello, 1 angolo Corso Magenta Milano - Tel. 02 4818691 info@ariadiviaggi.it
letti, visti e ascoltati per voi
Mio fratello rincorre i dinosauri
Fai bei sogni
La Corrispondenza
Giacomo Mazzariol racconta il rapporto con suo fratello. Questo bambino è per lui la speranza di un compagno di giochi, poi un supereroe, poi un segreto, una condanna e alla fine il suo migliore amico. Mazzariol spiega quanto convivere con la disabilità non sia facile ma se si scopre la strada giusta, se la si ascolta, se si hanno delle basi solide ma, soprattutto, se si è solidi, si può scoprire un mondo inedito. Cambiare punto di vista fa bene a tutti. A volte si dicono parole che per gli altri hanno un peso enorme, nel bene e nel male. Una storia bellissima che parla di rispetto e amore. Fa ridere, pensare e piangere.
La storia di un bambino, e poi di un adulto, che imparerà ad affrontare il dolore più grande, la perdita della mamma, e il mostro più insidioso: il timore di vivere. “Fai bei sogni” è dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcosa. Un amore, un lavoro, un tesoro. E rifiutandosi di accettare la realtà, finiscono per smarrire se stessi. “Fai bei sogni” è soprattutto un libro sulla verità e sulla paura di conoscerla. Una lotta incessante contro la solitudine, l’inadeguatezza e il senso di abbandono, raccontata con passione e delicata ironia. Il sofferto traguardo sarà la conquista dell’amore e di un’esistenza piena e autentica.
Genere: letteratura italiana Pagine: 160 Prezzo: 16,50 Euro
Genere: letteratura italiana Pagine: 209 Prezzo: 14,90 Euro
Una giovane studentessa universitaria impiega il tempo libero facendo la controfigura per la televisione e il cinema. La sua specialità sono le scene d’azione, le acrobazie cariche di suspence, le situazioni di pericolo che nelle storie di finzione si concludono fatalmente con la morte del suo doppio. Le piace riaprire gli occhi dopo ogni morte. La rende invincibile, o forse l’aiuta a esorcizzare un antico senso di colpa. Ma un giorno il professore di astrofisica di cui è profondamente innamorata sembra svanire nel nulla. E’ fuggito? Per quale ragione? E perché lui continua a inviarle messaggi in ogni istante della giornata? Con queste domande, che conducono la ragazza lungo la strada di un’indagine molto personale, inizia la storia del film. Genere: drammatico Prezzo: € 14,99 Euro
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Pooh 50 - L’Ultima Notte Insieme Per la prima volta nella loro carriera i Pooh si esibiscono in uno stadio con quattro soldout: San Siro Milano (due date), Stadio Olimpico di Roma e Stadio San Filippo di Messina. Visto l’enorme successo sono già state confermate 3 date all’Arena di Verona (sold out) a settembre e tour nei palazzetti di tutta Italia fino a dicembre. Da questa imperdibile esperienza nasce l’ultimo lavoro discografico della più grande pop band italiana che conterrà alcuni brani inediti + 50 brani dal vivo che riassumono la carriera cinquantennale della mitica band. Genere: pop rock italiano N. Pezzi: 4 (3 CD + 1DVD) Prezzo: 29,99 Euro
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LA GRISANA CARPUGNINO (VB) Via Ponte di Legno, 1 Tel. 0323 929141
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VERTICALI 2. Una funesta sigla nella Seconda guerra mondiale 3. Comitato termotecnico italiano 4. Malefico, maligno 5. Un lago lappone 6. Stambecco 7. Monte Omerico 8. A fronte nella bussola 9. Attinente, concernente 12. Sostanza presente nel terreno 14. Fondo di padella 15. Associato, iscritto 18. Cuculi rampicanti 19. Nigeria nelle tabelle 21. Tra… Sturm e Drang 22. I “lamenti” del Vate 26. Parte della siliqua dove sono attaccati i semi 27. Moneta islandese 29. Coda di pantera 30. Società botanica italiana 31. Optical Character Recognition 33. Nel volume e nel fascicolo 35. I limiti…degli americani
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SUDOKU, le regole per giocare. Riempire le caselle bianche con numeri da a , in modo tale che ogni riga, ogni colonna e ogni regione contenga tutte le cifre da a , ciascuna una sola volta.
ORIZZONTALI 1. Messi…alla porta 7. Centouno in cifre 10. Pistola mitragliatrice 11. Città termale austriaca 13. Nostra compatriota…classica 16. Li capeggiò Spartaco 17. Leggendaria madre di Perseo 20. Detto di organismo animale o vegetale commestibile per l’uomo 23. Ente per il turismo 24. Figlio di Giacobbe che sposò la moglie vedova di suo fratello 25. C’è quello…mortis 27. Verifica ispettiva 28. Novarum in un enciclica di Leone XIII 30. Cortina, tela 32. Fiume della Russia che nasce dagli Urali selvosi 34. In chimica indica l’idrogeno 36. Fu un sommo giudice di Israele 37. Cose raccapriccianti
I N E R E N T E
VERTICALI 1. Si esibisce nell’arena 2. Abitante nativo dell’Elide 3. I confini del Texas 4. Acido epsolon-amino caproico 5. Suffisso accrescitivo per sostantivi plurali 6. Prendere i voti 7. Acquietare, calmare 8. Merluzzo essiccato 9. Sigla dell’opera nazionale combattenti 11. L’attore Costello 12. Aumento del contenuto acquoso del sangue 14. Vino bianco secco, spagnolo, con gradazione elevata 17. Complessini canori 20. Sul fondo dei contenitori 22. Due lettere di elogio 24. Sportello si stipo 25. Nel mercato dei cambi 27. Emilia in breve 28. trapani 29. In… frac
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E O A N A C I C L A C O T H U I R E I T E S I A L W R A R E P A
ORIZZONTALI 1. Il bollettino sulle condizioni del tempo 6. Lo è l’aria di palude 8. La costellazione boreale con Arturo 10. Serie che si ripetono o mezzi di trasporto 13. Nota cantante italiana 15. Codice in breve 16. Chronic Cold Agglutinin Disease 17. Fiume svizzero 18. Nascondere alla vista 19. Alienava residuati bellici 21. Ugualmente…nel linguaggio giuridico 23. Local Internet Register 24. Disposti secondo l’asse 26. Gettare il malocchio 30. Carta topografica
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Si ringrazia ALFUNSTUFF.COM
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