Skip to main content

Csc 287 x sfoglio

Page 1

TRASPORTI  TRUCK & TRAILER

CSC

CANTIERI STRADE COSTRUZIONI

In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi

APRILE • GIUGNO 2016 anno XXXIII n. 287 - € 5,00

EDIFIS

FOCUS: TECNOLOGIA A BORDO


Fare rifornimento, pagare i pedaggi e…altri servizi? Giocati la carta vincente e richiedi la Carta DKV! Con DKV Euro Service al tuo fianco puoi: » fare rifornimento senza utilizzo del denaro contante in oltre 60.000 punti di accettazione in tutta Europa e circa 6.000 stazioni in Italia » pagare i pedaggi autostradali, trafori, ponti, traghetti, anticipo contanti, assistenza 24h e molti altri servizi » scaricare gratuitamente DKV App per smartphone e tablet e trovare tutte le stazioni convenzionate DKV www.dkv-euroservice.com


Per quanto sia ancora prematuro avanzare previsioni certe, le stime per il 2016, in questo segmento pesante, si attestano tra i 14000 e i 15000 veicoli immatricolati. Questo scenario è auspicabile sia grazie ai segnali incoraggianti che l’economia sta mostrando (il Pil finalmente in positivo) sia grazie a misure specifiche e sgravi fiscali significativi.

L’opinione

di Giovanni Lo Bianco *

2016: chiari segnali di ripersa

L’

* Vice President Volvo Group Trucks Italia

andamento del mercato dei veicoli industriali in questi primi mesi del 2016 conferma in modo più marcato il trend positivo e la crescita strutturale già registratasi nel 2015. Nello specifico, nel segmento dei veicoli pesanti sopra le 16 Ton, l’anno 2015 si è concluso con dei volumi consolidati su 11.875 unità (+30 per cento rispetto al 2014). Il primo quadrimestre del 2016, sempre in questo segmento, registra una generale crescita progressiva e un netto +35 per cento rispetto alla fine di Aprile dello scorso anno. Per quanto sia ancora prematuro avanzare previsioni certe, le stime per il 2016, in questo segmento pesante, si attestano tra i 14000 e i 15000 veicoli immatricolati. Questo scenario è auspicabile sia grazie ai segnali incoraggianti che l’economia sta mostrando (il Pil finalmente in positivo) sia grazie a misure specifiche e sgravi fiscali significativi. In questo senso un ruolo importante lo ha giocato il super ammortamento del 140 per cento, le misure applicate dalla legge Sabatini, la cessazione del recupero delle accise sui veicoli Euro 1-2 (dalle 7,5 Ton), oltre all’abbassamento del costo del gasolio. L’auspicio è che le misure in questione incentivino un ricambio del parco circolante, al momento tra i più vecchi in Europa, e aiutino ad aumentare la percentuale di veicoli Euro 5 e Euro 6 in circolazione che, al momento, si aggira attorno al 30 per cento. Nel segmento dei Medi, il dato ad Aprile 2016 registra un +22 per cento rispetto ad Aprile 2015 (concluso definitivamente a 2.590 veicoli) con volumi, tuttavia, di gran lunga meno rilevanti rispetto al segmento pesante. Il Settore Construction ha registrato un chiaro 50 per cento rispetto ad Aprile 2015: questo dato lascia presagire un incoraggiante cambio di rotta anche in questa fetta di mercato che, in questi ultimi anni, ha patito considerevolmente gli effetti della crisi. L’augurio è che tutti questi segnali non rappresentino un trend temporaneo e che confermino, al contrario, una ripresa dell’economia stabile e duratura che consenta, al netto delle misure contingenti e degli sgravi fiscali, di far si che mercato possa crescere e alla nostra rete di vendita di potersi autosostenere in modo indipendente.

1

CSC aprile · giugno 2016


CSC

CANTIERI STRADE COSTRUZIONI

aprile · giugno 2016 · Anno XXXIII · Numero 287 Direttore responsabile Andrea Aiello In redazione Emanuela Stìfano emanuela.stifano@edifis.it Hanno collaborato Lele Chichierchia, Alessandro Gerini, Nino De Giglio, Giovanni Lo Bianco, Tommaso Magistrali, Lorenzo Ottolina, Romina Porro, Laura Reichlin, Lucia Salmaso, Eleonora Scilanga, Girolamo Simonato, Sabrina Zapperi, Stefano Zucali

4 numeri all’anno approfondimenti • interviste • rubriche • servizi speciali Prove esclusive di veicoli e macchine

Nel 2016 abbonati a CSC Trasporti Acquista l’abbonamento annuale a CSC Trasporti riceverai regolarmente quattro numeri al costo di 20 euro. Info e contatti: www.csctrasporti.it abbonamenti@edifis.it Tel. 023451230

Progetto e grafica Mariella Salvi - mariella.salvi@edifis.it Pubblicità dircom@edifis.it Traffico pubblicitario Roberta Motta - roberta.motta@edifis.it Stampa Aziende Grafiche Printing srl Peschiera Borromeo (MI) Prezzo di una copia € 5,00 - Arretrati € 8,00 - Estero € 10,00 Abbonamento Italia € 20,00 Europa € 60,00 Resto del mondo € 80,00 abbonamenti@edifis.it Amministrazione

amministrazione@edifis.it Registrazione Tribunale di Milano n. 460 del 07/10/1983 Registro Nazionale della Stampa n. 524 del 17/11/1992 Iscrizione Registro Operatori della Comunicazione n. 06090 Tutti i diritti di riproduzione degli articoli e/o foto sono riservati. Manoscritti, disegni, fotografie, supporti audio e video anche se non pubblicati non saranno restituiti. Per le fotografie e le immagini per cui, nonostante le ricerche eseguite, non sia stato possibile rintracciare gli aventi diritto, l’Editore si dichiara disponibile ad adempire ai propri doveri. Ai sensi della legge 196/2003 l’Editore garantisce la massima riservatezza nell’utilizzo della propria banca dati con finalità redazionali e/o di invio del presente periodico. Ai sensi degli artt. 7 e 10 i destinatari hanno facoltà di esercitare il diritto di cancellazione o rettifica dei dati, mediante comunicazione scritta al responsabile del trattamento presso EDIFIS S.p.A. - Viale Coni Zugna 71, 20144 Milano, luogo della custodia della banca dati medesima. CSC Trasporti Una rivista edita da:

Edifis S.p.A. viale Coni Zugna 71 20144 - Milano - Italy Tel. +39 023451230 Fax +39 023451231 www.edifis.it

2

CSC aprile · giugno 2016


SOMMARIO | aprile · giugno 2016 TRASPORTI  TRUCK & TRAILER

CSC

CANTIERI STRADE COSTRUZIONI

4

CSC news

22

IVECO

24

VOLVO TRUCKS

30

CASE

48

FIAT PROFESSIONAL

58

mercato

In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi

APRILE • GIUGNO 2016 anno XXXIII n. 287 - € 5,00

EDIFIS

FOCUS: TECNOLOGIA A BORDO

IN COPERTINA Autotrasporto 2.0

· Pionieri si nasce

48

· Very easy · Nati in Italia, per l’Italia

RUBRICHE

1 L’OPINIONE · 2016: chiari segnali

· All’attacco! · La parola ai numeri

LE NOSTRE INTERVISTE

34

CONTINENTAL · Il futuro è già presente

30

FOCUS

39

AUTOTRASPORTO 2.0

CSC ECO

56

54

CITROËN

56

FUSO CANTER

· La distribuzione silenziosa · …sta arrivando!

24

di ripresa Giovanni Lo Bianco 4 Borsa carichi&C. · L’internet of things arriva il mondo del trasporto di Tommaso Magistrali 6 SULLA STRADA · Rifornimento extra rete: conviene? di Alessandro Gerini 8 TELEMATICA E TRASPORTI · Eco-guida: quali sono i vantaggi? di Eleonora Scilanga 10 Toga e martello · Cantieri stradali: a chi tocca risarcire i danni a terzi? di Stefano Zucali 12 DOPPIA PROSPETTIVA · Un plotone di camion a guida autonoma attraversa l’Europa di Sabrina Zapperi e Romina Porro 14 PENSIERI AD ALTA VOCE · Bauma... “just for you” di Lucia Salmaso 16 IL MOTORE DEL MERCATO · Un cambio di direzione di Nino De Giglio 18 TUTTO RUOTA · Parola d’ordine: versatilità di Laura Reichlin 21 LineA di sicurezza · Giovedì? Cado dall’alto di Lele Chichierchia

62 64 66 68 70 72

3

CSC aprile · giugno 2016

L'ESPERTO DELLA STRADA SPAZIO legale AGENDA CAMIONISTA

io

vetrina passatempi


CSC News Borsa carichi&C.

A cura di Tommaso Magistrali*

L’Internet of things arriva nel mondo del trasporto

Q

ualche settimana fa, avrete sicuramente sentito parlare dell’European Platooning Challenge: sei case produttrici di mezzi pesanti hanno messo in strada altrettanti convogli di camion che hanno raggiunto L’Aja, in Olanda, partendo da differenti località e viaggiando in modalità semi-automatica, in normali condizioni di traffico. Il platooning consiste, infatti, nel far viaggiare due o più camion, uno dietro l’altro in maniera autonoma, controllati automaticamente da sistemi di comunicazione tra i veicoli stessi. Il capo colonna guida dunque i camion che lo seguono, permettendo di ridurre, in questo modo, la distanza

tra gli stessi, il loro carico aerodinamico e, quindi, i consumi. Parimenti, platooning e guida autonoma diventeranno strumenti importanti nel miglioramento della sicurezza stradale, nella misura in cui, ad esempio, eviteranno disattenzioni umane o calcoli erronei dello spazio di frenata. Ma non sarà solo il platooning a spingere definitivamente il trasporto e la logistica nell’era dell’internet of things. Nello stesso modo, infatti, il camion del futuro potrà essere programmato anche per evitare i viaggi a vuoto, una volta che sarà connesso con un provider telematico via TMS, da una parte, e una piattaforma onli-

ne come una borsa carichi, dall’altra. Provate allora a immaginarvi un camion che segnali in automatico la propria presenza in zona ai proprietari della merce o agli spedizionieri che per quella merce hanno necessità di reperire un trasporto. Non devo certo stare a spiegarvi quale sarà la portata rivoluzionaria di queste innovazioni per qualsiasi azienda attrice della filiera, in termini di

efficienza e di performance logistica. Insomma, il futuro è già arrivato e, quasi senza accorgercene, stiamo andando spediti verso la logistica 4.0. Noi in TimoCom, siamo, di fatto, già pronti. Ora aspettiamo la diffusione dei camion interconnessi per vederli girare, non solo sulle strade d’Europa, ma, virtualmente, anche sulla nostra piattaforma.

* Country Manager Italy - TimoCom

DAF: raddoppiati i contratti di manutenzione e riparazione

B

uone notizie per DAF. Dal 2014 a oggi, le vendite di DAF MultiSupport Riparazione e Manutenzione sono raddoppiate. Attualmente, quindi, più del 40 per cento dei veicoli lascia la fabbrica associato a questo tipo di contratto service, che promette massima sicurezza in termini di costo per chilometro. Il contratto permette ai trasportatori di scegliere il livello di servizio e la durata, con la possibilità di estendere l’ambito del contratto in modo da includere semirimorchi, rimorchi e sovrastrutture. Inoltre, il concessionario DAF prende in carico la pianificazione e la gestione della manutenzione, consentendo in tal modo ai trasportatori di concentrarsi sul proprio core business.

4

Il 100millesimo contratto di DAF MultiSupport è stato firmato SUEZ Recycling and Recovery CSC aprile · giugno 2016


I GET WHAT I NEED. WHEN I NEED IT.

At KOHLER Engines, we recognise what is exactly required. This is why in the most arduous and demanding working conditions, KOHLERÂŽ engines provide you with exceptional performance, higher productivity, low operating cost and ease of maintenance. With a highly specialised dealer network, trained on the latest emissions standard coupled with a substantial availability of parts worldwide, you can always count on us.

WWW.LOMBARDINI.IT


CSC News SULLA STRADA

A cura di Alessandro Gerini*

Rifornimento extra rete: conviene?

P

er chi è cresciuto macinando chilometri e chilometri su strada, una delle maggiori convinzioni è stata che fare rifornimento in cisterna conveniva sempre di più rispetto alle solite stazioni di rifornimento per strada. Ma è ancora così oggi? E se è quasi certo che in passato questa convinzione trovasse un riscontro nella realtà, altrettanto, forse, non si può più dire oggi. Partendo dal presupposto che non si può fare di tutta l’erba un fascio, bisogna doverosamente distinguere il costo di acquisto del rifornimento tra Nord, Centro e Sud d’Italia andando a paragonare i costi in cisterna ed in rete in funzione di una di queste tre macro aree; chiaramente le condizioni di acquisto sono molto diverse le une dalle altre. Volumi d’acquisto, frequenza di rifornimento, storicità dei rapporti tra cliente e fornitore determinano, poi, altre variabili che influenzano il costo finale del carburante...ma tutto questo sistema che ha funzionato per tanti anni è stato in realtà messo in crisi dall’emergere delle prime stazioni indipendenti, vera e propria mania degli ultimi anni. Cresciute come funghi in tutta Italia, di lì a poco la comparsa sempre più evidente anche delle stazioni automatizzate (per intenderci quelle senza personale addet-

to al rifornimento) con conseguente abbattimento del prezzo alla pompa. A beneficiarne, autotrasportatori di mezzi pesanti, ma anche comuni guidatori di vetture. La sensazione di risparmio era quella di un vantaggio reale, ma mai nessuno lo aveva ancora misurato scientificamente. Lo ha fatto il C-Log, Centro di Logistica dell’Università LIUC di Castellanza (www.liuc.it/oscar), che ha recentemente presentato i risultati derivanti dall’Osservatorio sulle strategie di rifornimento del carburante per l’autotrasporto durante il Convegno di Autotrasporto 4.0 organizzato da Dekra e ospitato dall’Auditorium Mercedes Benz di Milano con il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Lo studio interessa un numero di circa 100.000 aziende con veicoli, registrate in Italia all’Albo dell’Autotrasporto, per cui l’incidenza del costo del carburante oscilla tra il 25 e 30 per cento dei costi dell’azienda (è la seconda voce dopo il costo del personale). In Italia sono particolarmente diffuse le cisterne “extra rete”, installate presso le aziende stesse, per convinzione comune che ciò consenta un risparmio notevole rispetto alle opzioni classiche di rifornimento. L’osservatorio ha voluto valutare se questa teoria resiste davanti ai

costi occulti legati a tale scelta: oltre agli ovvi costi di impianto, di manutenzione e sicurezza, le aziende tengono conto dei costi-opportunità connessi allo spazio occupato, dei costi amministrativi, degli oneri finanziari sul capitale immobilizzato in gasolio e dei costi connessi al rifornimento della cisterna? Quanto viene a costare la forzata e reiterata deviazione di un veicolo dal percorso originario per tornare a rifornirsi presso l’azienda, sia in termini di chilometri percorsi che di tempo sottratto ad attività redditizie? La dimensione scelta per la cisterna corrisponderà a lungo termine alle esigenze dell’azienda, o si rivelerà superflua, con inutili spese di manutenzione, o insufficiente, costringendo l’azienda a frequenti e costosi rifornimenti? L’azienda è pronta a confrontarsi con gli aggiornamenti quotidiani di norme, regolamenti, ordinanze e divieti e con le frequenti multe ad essi legate? È stato valutato il costo legato al diffusissimo furto di gasolio (un miliardo di euro

* Telesales & Marketing manager di DKV Euro Service

6

CSC aprile · giugno 2016

l’anno), di perdite e forature, di incidenti di rifornimento? Davanti a tali riflessioni, la rete classica recupera facilmente il suo appeal, e si configura come una “cisterna viaggiante”, con la possibilità di rifornirsi ovunque senza investimenti iniziali, costi di gestione e rischi. A sostegno del rifornimento “in rete” si schiera anche la possibilità di avvalersi di Carte Servizi come la DKV Card, utilizzabile in un network capillare di oltre 50.000 stazioni multibrand, tra cui le stazioni a basso costo. Le carte servizi offrono anche la possibilità di fruire di servizi di consulenza personalizzata, pagamento dei pedaggi in tutta Europa, assistenza ai veicoli, riaccredito dell’IVA pagata all’estero e monitoraggio del parco mezzi, oltre che di tecnologie aggiuntive come DKV Maps e DKV App, che permettono di visualizzare le stazioni di servizio più convenienti lungo il percorso, risparmiando fino a 20 cent/litro. La cisterna interna suona ancora così conveniente?


CSC News Telematica e trasporti A cura di Eleonora Scilanga*

Eco-guida: quali sono i vantaggi?

G

li effetti della eco-guida su consumi, emissioni di CO² e sicurezza sono tanti, ma spesso le aziende non conoscono i reali vantaggi. La tecnologia per i veicoli si sta evolvendo ad un ritmo più rapido rispetto al passato, innescando una rivoluzione nella gestione delle flotte e nella guida commerciale che preannuncia una trasformazione negli standard professionali. Recentemente sono stati diffusi i risultati del progetto ecoDriver, il programma di ricerca finanziato dall’UE, mirato a ridurre le emissioni di CO² e i consumi di carburante nel trasporto su strada, al quale ha partecipato anche TomTom Telematics. La ricerca ha mostrato che il suo modello

di sistemi di eco-guida realizzato durante il progetto ha permesso di raggiungere una riduzione fino al 6 per cento nel consumo complessivo di energia. Questo è un primo step positivo verso l’obiettivo di riduzione fissato al 20 per cento e può, inoltre, trasformarsi in un’importante forma di risparmio per i conducenti. Lo studio ha rilevato, inoltre, che i sistemi di ecoguida hanno un forte impatto positivo sulla velocità di guida e sui tempi di accelerazione e decelerazione dei conducenti. Anche se i principali media hanno focalizzato la loro attenzione sui veicoli senza conducente, questa visione continua a sembrare lontana in termini di fruizione. I si-

stemi sviluppati come risultato del Progetto ecoDriver sono già disponibili e mirano a rafforzare il miglioramento delle performance di guida dei conducenti, piuttosto che allontanarli completamente dalla loro responsabilità. Questi sistemi aiutano a formare i conducenti attraverso situazioni che accadono durante la loro giornata lavorativa, permettendogli di migliorare il loro stile di guida, prendendo decisioni basate su informazioni accurate. Attualmente, il trasporto è responsabile di un quarto delle emissioni di gas che provocano l’effetto serra in UE¹ e si stima che, sul luogo di lavoro, sei incidenti mortali su dieci sono incidenti stradali (inclusi i percorsi casa-

lavoro-casa)². Orientando il comportamento dei conducenti, le aziende possono contribuire a migliorare entrambi i fronti, e allo stesso tempo aumentare i risultati di bilancio. Grazie per l’attenzione e al prossimo numero! ¹Fonte: progetto ecoDriver ²Fonte: Commissione Europea ³Fonte: Eurogip

* Marketing Manager Italia di TomTom Telematics (WEBFLEET)

E

Pneumatici: un sito per saperne di più

trma, l’associazione europea dei produttori di pneumatici e articoli in gomma, ha promosso TyreAWARE, una campagna voluta dalle associazioni nazionali europee dei produttori di pneumatici per aumentare la consapevolezza e conoscenza delle migliori pratiche e delle procedure da seguire sulla manutenzione dei pneumatici, il loro stoccaggio e la durata di servizio tra i rivenditori, le autorità che devono normare e sorvegliare sulla materia e i consumatori. Il materiale informativo che è stato messo a punto è stato tradotto in 14 lingue e ora è disponibile per il download gratuito su un microsito interattivo creato per l’occasione: www.tyreaware.org. Le informazioni riportate riguardano in particolari lo stoccaggio, l’acquisto, la manutenzione e l’esercizio dei pneumatici. I visitatori

8

del sito possono testare la loro conoscenza in materia di manutenzione dei pneumatici attraverso un quiz, al momento disponibile soltanto in inglese.

CSC aprile · giugno 2016


CSC News Renault Trucks: Maxity in versione Euro 6

R

enault Trucks ha lanciato Maxity Euro 6. Disponibile con MTT di 3,5 o 4,5 ton, è equipaggiato con un motore DTi 3, con potenze da 130 o 150 cv. Il sistema SCR, unitamente all’iniezione di liquido AdBlue nel condotto di scarico, consente di avere una diminuzione delle emissioni inquinanti. Per ridurre ulteriormente i consumi di carburante e le emissioni di CO² è dotato di sistema Eco-Mode, che mantiene il veicolo sempre nella “zona Eco” anche in caso di pressione della funzione kick-down posta sul pedale dell’acceleratore. Anche nella versione Euro 6, è perfetto per circolare in spazi ristretti, grazie alla carreggiata di 1,573 millimetri e alla cabina avanzata che consente di avere un raggio di sterzata di 4,80 metri. Il nuovo Maxity è caratterizzato da un asse anteriore con capacità di carico fino a 1.750 chilogrammi e un ponte posteriore con capacità fino a 3.300 chili. La versione Euro 6 ha un nuovo ponte senza limitatore di coppia che consente di sfruttare al massimo la potenza del motore. È inoltre equipaggiato di serie con un nuovo freno di stazionamento installato all’uscita del cambio che immobilizza il veicolo indipendentemente dal carico trasportato o l’inclinazione della strada.

www.fleet.vdo.it

VDO Fleet: tieni sotto controllo la tua flotta e risparmia.

VDO è un marchio del Gruppo Continental

Da VDO, la soluzione giusta per ogni flotta a partire da €10,50+iva al mese (dispositivo di bordo e servizio inclusi). • • • • • •

Scarico automatico dei dati (carta autista e tachigrafo), senza salire sul mezzo Controllo del consumo di carburante e di altre informazioni tecniche del veicolo Monitoraggio dei tempi di guida e di riposo degli autisti in tempo reale Localizzazione di tutti i veicoli in tempo reale e storico percorsi Navigazione assistita per mezzi pesanti Comunicazione tramite messaggi tra gestore flotta e autisti

Seguici su

fleet@vdo.it

@tachigrafovdo

Continental Automotive Trading Italia Srl Via Matteotti, 62 - 20092 Cinisello Balsamo (MI) - Italy Tel. +39 0235680.1

Universo CSC 201x119_4mm.indd 1

A partire da

10,50

€

al mese

23/05/2016 18:01:17


CSC News TOGA E MARTELLO A cura dell’Avv. Stefano Zucali di Milano, esperto in diritto degli appalti, contrattualistica e diritto amministrativo*

Cantieri stradali: a chi tocca risarcire i danni a terzi?

C

on alcune recenti pronunce, i Tribunali di merito e la Corte di Cassazione sono tornati ad occuparsi della responsabilità verso terzi per i sinistri verificatisi all’interno di un cantiere stradale. È, infatti, noto che sulla Pubblica Amministrazione grava un principio generale di responsabilità (oggettiva) da custodia, sancito dall’art. 2051 c.c., con riferimento agli eventi dannosi riconducibili all’uso dei beni demaniali ricadenti sotto il suo controllo. In altre parole, ricade sulla P.A. una vera e propria presunzione di responsabilità per i dan-

ni provocati dalle cose in custodia che potrà essere superata solo dalla prova del caso fortuito che, normalmente, viene identificato nel fatto esclusivo del danneggiato o nella forza maggiore. Dettò ciò l’esistenza di un cantiere stradale crea non pochi problemi. L’appaltatore a cui è affidato il cantiere diviene, infatti, a sua volta, custode del bene demaniale assumendosi una responsabilità verso i terzi che, in alcune situazioni, può arrivare addirittura ad escludere la responsabilità della Pubblica Amministrazione.

La giurisprudenza è solita, infatti, distinguere le ipotesi in cui l’area di cantiere risulti completamente enucleata, delimitata ed affidata all’esclusiva custodia dell’appaltatore, che è quindi il solo responsabile dei danni essendo l’unico custode dell’area, dalle situazioni in cui la porzione di strada interessata dai lavori rimane aperta al traffico. In questo secondo caso, la responsabilità ex art. 2051 rimane ascrivibile, in via solidale, sia alla Pubblica Amministrazione sia al soggetto appaltatore. È quanto ribadito da una recente decisione del Tribunale di Salerno (Sez. II, 25.5.2015) che ha

confermato il consolidato orientamento della Corte di Cassazione già espresso con precedenti pronunce (Cass. Civ., Sez. III, 25.6.2013 n.15882; Cass. Civ., Sez. III, 23.7.2012 n.12811; Cass. Civ., Sez. III, 16.5.2008 n.12425). In applicazione del principio enunciato dalla giurisprudenza sarà, quindi, necessario accertare, in concreto, se siano ravvisabili le condizioni per un’esclusione totale ed effettiva dell’obbligo di custodia in capo alla P.A. nel corso dell’esecuzione del rapporto di appalto con conseguente totale trasferimento dei relativi rischi a carico dell’appaltatore.

* Per contatti: 02 54122117 - stefano.zucali@studio-avvocati.eu

S

cania, in cooperazione con fornitori di tecnologie, con il mondo accademico e con l’agenzia svedese per l’innovazione Vinnova, ha sviluppato un sistema di guida che non necessita di autista. In pratica, i veicoli si guidano da soli e sono utilizzabili nel settore estrattivo e in quello portuale. Il camion è un concentrato di tecnologia: l’intelligenza interna del veicolo esegue tutte le funzioni di automazione e di assistenza e pertanto raccoglie i dati dai numerosi sensori del veicolo e li elabora per dare una visione complessiva dell’area circostante. L’unità di controllo riceve anche le destinazioni di trasporto dal sistema logistico fuori bordo e le traduce in istruzioni eseguibili dal sistema del veicolo. Un

Scania: il camion va da solo sistema di propulsione centrale controlla il motore, il cambio, la frizione e i freni ausiliari, mentre la camera multi-lens monito-

10

ra l’area di fronte al veicolo per captare la presenza di oggetti, altri mezzi, pedoni e le delimitazioni della corsia. Naturalmente

CSC aprile · giugno 2016

non mancano un GPS e diversi radar per definire rotta, velocità, e quant’altro occorre per procedere in sicurezza.


III edizione

B O L O G N A I TA LY 19-21OTTOBRE 2016 IN MOSTRA TRUCK, DUMPER E MEZZI MOVIMENTO TERRA. L’U N I C O E V E N TO I TA L I A N O PE R I P R O F E S S I O N I S T I D E L TUNNELLING PROVENIENTI DA 32 PAESI NEL MONDO.

UN EVENTO DI

Segreteria organizzativa Conference Service srl Via De’ Buttieri 5/a 40125 Bologna, Italy +39 051 4298311 info@expotunnel.it

SALONE PROFESSIONALE DELLE TECNOLOGIE PER IL SOTTOSUOLO E DELLE GRANDI OPERE

W W W. E X P O T U N N E L . I T


CSC News Doppia Prospettiva

A cura di Sabrina Zapperi e Romina Porro*

Un “plotone” di camion a guida autonoma attraversa l’Europa

A

lcuni dei principali costruttori hanno iniziato a testare su mezzi pesanti la guida senza conducente. Un corteo di circa una dozzina di camion a guida autonoma ha completato un viaggio attraverso diverse regioni europee. Questo test-drive faceva parte di un evento chiamato EU Truck Platooning Challenge, un’iniziativa promossa dal Ministero olandese delle Infrastrutture e dell’Ambiente per dare impulso al trasporto di merci senza conducente e riportata anche dal portale www.2025ad.com. Secondo un report della rivista Quartz, i camion sono partiti da siti produttivi dislocati in Svezia, Germania e Belgio, per raggiungere lo scorso 6 aprile il porto olandese di Rotterdam. Durante il percorso, i veicoli erano disposti come un vero e proprio “plotone”. Con l’aiuto dell’automatizzazione e della comunicazione Wi-Fi da veicolo a veicolo, hanno potuto viaggiare in modo sicuro su lunga distanza mantenendo la distanza di sicurezza. Sempre secondo Quartz, che cita una ricerca TNO, questa modalità di trasporto potrebbe

Romina Porro

ridurre il consumo di carburante sui camion fino al 15 per cento, contribuire a evitare ingorghi di traffico e soprattutto prevenire incidenti causati da errore umano. Il progetto pilota ha avuto bisogno di una preparazione accurata e minuziosa, soprattutto per il coinvolgimento di governi e autorità interessati dal passaggio della flotta. Sono state percorse oltre 2.000 miglia (3.218 chilometri) e attraversati quattro confini nazionali europei. Anche i produttori di veicoli commerciali, non solo quelli di automobili, hanno iniziato a sfruttare la tecnologia derivante dall’automatizzazione per movimentare le merci in

modo più sicuro ed efficiente. Ad esempio, il Regno Unito effettuerà un test molto simile a questo con una flotta di una decina di camion su un’autostrada nel nordovest dell’Inghilterra alla fine di quest’anno. Anche Continental è attiva da tempo sul fronte della guida automatizzata, non solo per le auto ma anche per il trasporto commerciale. Grazie a componenti estremamente performanti, sistemi e software intelligenti, Continental sviluppa infatti strumenti e tecnologie innovative, come ad esempio eHorizon. Questo sistema utilizza la tecnologia di crowdsourcing: si serve cioè dei dati di navi-

gazione per integrare le mappe topografiche con le informazioni provenienti da altri utenti. Le mappe digitali si fanno via via più precise e aggiornate e l’elettronica del veicolo può utilizzare queste informazioni per impostare al meglio il percorso e ridurre il consumo di carburante. Una guida semplificata che permette di adottare comportamenti di guida corretti e più sicuri. eHorizon riceve i dati ambientali sia dalla rete che dai sensori del veicolo. Le telecamere possono, ad esempio, segnalare l’allontanamento dalle corsie di marcia o riconoscere i segnali stradali. Le microcamere invece favoriscono una visione completa a 360 gradi che aiuta ad eliminare pericolosi punti ciechi e a rendere la guida più sicura. Per il prossimo numero, altra prospettiva. Ma sempre femminile.

* Sabrina Zapperi, Head of Communication di Continental Automotive - Romina Porro, Communication Specialist di Continental Automotive

12

CSC aprile · giugno 2016


DARKFIGHTER

TRANSPORTATION

TELECAMERE IP MEGAPIXEL ULTRA LOW LIGHT

VISIONE NOTTURNA SENZA COMPROMESSI Le autostrade, gli svincoli e le grandi arterie stradali hanno spesso vaste aree di pertinenza con zone scarsamente illuminate. Le esigenze non si limitano alla semplice tutela della di Sicurezza, ma si estendono alla salvaguardia dei beni e alla prevenzione degli incidenti. Le telecamere della gamma Darkfighter di Hikvision, grazie alle straordinarie performance nelle situazioni di totale oscurità e all’intelligenza integrata Smart 2.0, sono la più innovativa ed efficace soluzione per il monitoraggio notturno nell’ambito delle reti stradali e viarie in genere.

• Ultra Low Light a colori fino a 0.002 lux • Full HD Real Time 25fps • WDR 120 dB

Hikvision Italy Via Abruzzo 12, Z.I. San Giacomo 31029 Vittorio Veneto T +39 0438 6902 F +39 0438 690299 info.it@hikvision.com

• Sensore Progressive Scan CMOS 1/1.9” • Intelligenza integrata Smart 2.0

Filiale Milano Viale Fulvio Testi 113 20092 Cinisello Balsamo, Milano T +39 02 92886311 F +39 02 92886399 info.it@hikvision.com

Filiale Roma Via Pontina 573 00128 Roma T +39 06 94538790 F +39 06 94538791 info.it@hikvision.com

www.hikvision.com


CSC News Pensieri ad alta voce A cura di Lucia Salmaso*

Bauma… “Just for you”!

B

auma è per tutti noi che lavoriamo in questo settore l’Appuntamento con la A maiuscola. Tra un Bauma e l’altro ci sono tre anni, si tratta dunque di molto tempo e tante cose possono cambiare. Per quanto ci riguarda abbiamo utilizzato questo arco di tempo per prepararci a dovere e prendere parte all’appuntamento del Bauma in grande stile. Dalla scorsa edizione nel 2013, BKT è cresciuta notevolmente: in termini di ampiezza di gamma, di tecnologia, di presenza nel settore OEM, ma soprattutto di posizionamento nel mercato mondiale degli pneumatici Off-Highway. Quest’anno abbiamo approfittato dell’occasione per presentare al pubblico alcune novità importanti per la nostra azienda e il mercato. Innanzitutto entriamo in un settore particolarmente challenger, ovvero quello degli pneumatici Giant. Abbiamo esposto infatti la “gigantesca” misura radiale

27.00 R 49 del nuovissimo Earthmax SR 45 Plus per dumper rigidi. Con ben 2,70 metri di diametro non è sicuramente passato inosservato, così come non lo sono state le altre novità di prodotto: Earthmax SR 31 per loader, dozer e dumper articolati, Liftmax LM 81 per carrelli elevatore, Portmax PM 90 per reach stacker e Portmax PM 93 per le gru a cavaliere. Con queste new entry BKT fa un ulteriore passo in avanti nel completamento della gamma dei prodotti nel settore Off-Highway, ampliando il portfolio di disegni e misure per ogni necessità specifica. Al Bauma abbiamo avuto il piacere di esporre anche alcuni “cavalli di battaglia” come Airomax AM 27 per gru on-off road ad alta velocità, Earthmax SR 47 per dumper rigidi, Earthmax SR 53 per loader e dozer, Earthmax SR 41 per dumper articolati, Earthmax SR 22 per pale e macchine grader che

operano su terreni nevosi. Oltre ad esporre i nostri prodotti di punta abbiamo scelto di sponsorizzare molte aree del Bauma - esterne e interne - per rafforzare la nostra vicinanza con i visitatori, dando loro il nostro personale benvenuto fin dal loro ingresso alla fiera. Molto graditi dal pubblico, ad esempio, sono stati i risciò personalizzati BKT che accompagnavano i visitatori da un lato all’altro dell’area esterna, così come l’area relax esterna adibita da BKT con vari giochi e attività di intrattenimento.

Il nostro principale obiettivo è sempre quello di porci in ascolto e confrontarci con partner, clienti e utilizzatori finali, per offrire soluzioni sempre più efficienti che rispondano alle specifiche esigenze di chi ogni giorno lavora nei settori dell’agricoltura, dell’industria e del movimento terra. Il visual “Just for You”, che avete potuto vedere ovunque al Bauma, esprime la nostra volontà di porre l’utente al centro delle nostre attività. Siamo orgogliosi di essere… “Just for you”!

* Amministratore Delegato di BKT Europe

DKV: una nuova sede per festeggiare il successo Al quinto piano del Procaccini Center, il nuovo, moderno, telefonici, fax ed email restano invariati al fine di permettere confortevole, luminoso ufficio per i dipendenti meneghini a tutti di raggiungere i propri abituali referenti del Customer degli uffici commerciali DKV Euro Service Italia. Recapiti Service DKV.

14

CSC aprile · giugno 2016


www.mychef.it

#piĂšgustoallatuasosta:)


CSC News IL MOTORE DEL MERCATO A cura di Nino De Giglio*

Un cambio di direzione

D

irei una banalità se dicessi che il mondo del lavoro è in continua evoluzione e che le prassi e i processi produttivi cambiano in base alle nuove esigenze dei consumatori e alle nuove tecnologie a disposizione; lo sanno tutti. Ciò che forse non tutti sanno è che ci sono momenti in cui, a causa di particolari congiunture, questi cambiamenti sono improvvisi, diventano stravolgimenti, rivoluzioni. È il caso di KOHLER Engines e del suo modo di comunicare: autoincensarsi e promuovere i propri successi sono pratiche oramai inflazionate, non attirano più il pubblico, anzi, sono spesso ritenu-

te ripetitive. Il pubblico nell’era dei social network vuole esprimere la propria opinione, vuole stare al centro dei riflettori. Per questo nasce la nostra iniziativa “KDI: the Game Changer”, lanciata durante il nostro special event il 12 aprile a Monaco, in occasione di Bauma 2016, la più importante fiera al mondo per il settore delle costruzioni. Per la prima volta, durante una conferenza stampa e alla presenza di una nutrita platea internazionale, abbiamo comunicato in modo non convenzionale, dimostrando un vero e proprio cambio di direzione. Non siamo stati noi a raccontare le performance e i vantaggi dei nostri mo-

tori, ma abbiamo lasciato che fossero i clienti a farlo per noi. Infatti, sono stati proprio loro a raccontare la propria KOHLER Experience, il loro rapporto con i nostri prodotti e con la nostra azienda, descrivendo in modo diretto quali fossero i vantaggi per le loro macchine e quale fosse il valore aggiunto derivato dall’u-

tilizzo dei nostri motori. Il filmato presentato durante l’evento ha raccolto le interviste fatte ai nostri clienti direttamente sui loro stand al Bauma. Il video “KDI, THE GAME CHANGER” è disponibile al seguente link, all’interno del nostro canale Youtube: https:// w w w. y o u t u b e . c o m / watch?v=iMDD8nleubw

* Manager, Marketing and Communication Kohler - Lombardini Group

I

Samoter: un accordo per rilanciare il settore

l rilancio del settore delle costruzioni italiano passa – forse – da un accordo. È quello firmato da Federcostruzioni e SaMoTer che, in vista della manifestazione in programma a Verona dal 22 al 25 febbraio 2017, si sono date l’obiettivo di sviluppare iniziative promozionali e di formazione per supportare un sistema ancora decisamente in crisi, ma che per l’Italia vale oltre 400 miliardi di euro e dà lavoro a 2,6 milioni

di persone e che sta mandando segnali di ripresa. In pratica, la partnership prevede la creazione di un gruppo di lavoro comune nel campo della ricerca, l’ideazione di eventi formativi legati ai temi di SaMoTer 2017 e la partecipazione di Federcostruzioni agli appuntamenti di avvicinamento alla manifestazione, come le tappe del Road show in Italia e il SaMoTer Day. Sarà sufficiente per rilanciare il settore?

16

CSC aprile · giugno 2016


ESPLORA

ITINERARI DEL GUSTO

ASSAPORA IL

MONDO,

UNA

TAPPA

ALLA VOLTA. Sei un esploratore del gusto? Parti con Itinerari del gusto alla scoperta del mondo attraverso gli ingredienti piÚ ricercati, esperienze uniche e sapori autentici. Una community esclusiva che condivide l’amore per il gusto in fatto di food e lifestyle. Lasciati ispirare da un panorama tutto nuovo.


CSC News TUTTO RUOTA

A cura di Laura Reichlin

Parola d’ordine: versatilità

N

ovità nel mondo delle gomme: Dunlop ha presentato una nuova gamma di pneumatici autocarro e l’ha definita versatile. La nuova gamma stradale comprende lo pneumatico per asse sterzante SP346, lo pneumatico per asse motore SP446 e quello per rimorchio SP246. Rispetto ai predecessori, promettono un chilometraggio migliorato fino al 10 per cento, una maggiore efficienza nei consumi e elevate prestazioni invernali. «La nuova gamma Dunlop introduce nuovi standard di versatilità, mai raggiunti prima, in quanto assicura un elevato

chilometraggio, bassi consumi di carburante e il rispetto dei requisiti invernali nel trasporto regionale e su lunghe distanze ha spiegato Antonio Calabretta, Direttore Commerciale Autocarro di Goodyear Dunlop Italia. Grazie a questi pneumatici, le flotte possono contare su un buon equilibrio fra prestazioni, chilometraggio e bassi consumi, ottimizzando così il loro investimento sui pneumatici e riducendo il costo totale di possesso. La garanzia di elevate prestazioni invernali, inoltre, permette agli operatori di affrontare la stagione fredda con la certezza che i loro veico-

li non saranno colti alla sprovvista da condizioni severe imprevedibili. Gli SP346, SP446 e SP246 sono pronti ad affrontare tutte le situazioni che si

troveranno davanti». Tutti i nuovi pneumatici Dunlop sono ricostruibili e riscolpibili, permettendo così alle flotte di ridurre i costi d’esercizio.

Le idee sono il nostro motore

22 – 29 settembre 2016 Hannover

VEICOLI COMMERCIALI

Congressi. Visite guidate. Live.

WWW.IAA.DE

#IAA


CSC News Daily Euro 6: l’istinto di fare business

N

ovità in casa Iveco. Si tratta del nuovo Daily Euro 6 - due nuovi motori a quattro cilindri, con cilindrate da 2,3 e 3,0 litri, una potenza da 120 a 210 CV e una coppia massima da 320 a 470 Nm - e dell’ applicazione DAILY BUSINESS UP. Partendo dai punti di forza del passato, il nuovo Daily Euro 6 introduce nuove caratteristiche che sfruttano la tecnologia: aumenta il comfort - la cabina è ancora più silenziosa rispetto ai modelli precedenti e il livello di rumorosità è ridotto di 4 decibel - migliora la

connettività e diminuisce il costo totale di esercizio. A questo proposito, la casa madre dichiara un risparmio fino all’8 per cento rispetto ai modelli Euro 5 e gli intervalli di manutenzione sono più lunghi. Quanto a DAILY BUSINESS UP, si tratta di un’applicazione che permette al conducente di essere sempre connesso. In questo modo potrà sfruttare i vantaggi di avere a bordo un assistente alla guida e al business. L'offerta del Nuovo Daily Euro 6 include anche la gamma Hi-Matic

Caldic-mezzpg-210x140_def_TR 17-06-2013 12:40 Pagina 1 C

M

Y

CM

MY

CY CMY

K


CSC News Mercedes sceglie Goodyear

C

on Mercedes-Benz Efficiency Run 2015 si è voluto dimostrare che il risparmio del carburante non è legato soltanto all’efficienza del motore, ma al veicolo nel suo insieme. Al test hanno partecipato un Mercedes-Benz Actros 1842 e un Actros 1845, dotati del Predictive Powertrain Control (PPC). I semirimorchi Krone Eco, con peso ottimizzato, erano dotati di un dispositivo aerodinamico per ridurre la resistenza aerodinamica. Sugli assi anteriori Goodyear FUELMAX S 315/70R22.5, mentre sull’asse motore Goodyear FUELMAX D 315/70R22.5 e sugli assi rimorchio Goodyear FUELMAX T 385/55R22.5. Durante il test si è registrata una riduzione globale dei consumi di carburante fino al 14 per cento. «I risultati dell’Efficiency Run 2015 mostrano chiaramente che le flotte possono ridurre i consumi di carburante e le emissioni di CO² usando gli equipaggiamenti oggi già disponibili sul mercato – ha spiegato Antonio Calabretta, Direttore Commerciale Autocarro di Goodyear Dunlop Italia -. La semplice scelta dei pneumatici premium autocarro FUELMAX, a bassa resistenza

al rotolamento, può avere un impatto molto positivo. Su questa stessa linea è arrivata un’altra conferma dai test interni effettuati dalla flotta tedesca Spedition Bartkowiak che mostrano un potenziale di risparmio di carburante per auto-

mezzo fino a 1,6 litri ogni 100 chilometri, grazie ai pneumatici Goodyear FUELMAX. Abbinata alle altre tecnologie, la riduzione ottenuta è anche superiore, come dimostrato da MercedesBenz nel suo Efficiency Run 2015».


CSC News Linea di sicurezza A cura di Lele Chichierchia*

GIOVEDÌ? CADO DALL’ALTO! I dati statistici dicono che in Italia anche nel 2016 si muore principalmente per caduta dall’alto.

C

ontinuiamo ancora con la nostra rubrica e anche per questa volta guardiamo cosa ci dicono ad oggi le statistiche INAIL per gli infortuni mortali del 2016 attraverso l’elaborazione dei suoi report dati pubblicati nella sezione “Open Data” del suo sito web. I dati ad oggi (2016), rispetto agli stessi del 2015 ci dicono che in Italia la morte corre e anche molto ben allenata. Se infatti l’anno scorso ad oggi i morti erano 142, quest’anno siamo vertiginosamente saliti a 176. Un +34 unità che non fa ben sperare nei risultati che tireremo a fine anno. Medaglia d’oro la Lombardia che guida la classifica con 25 morti al 31 aprile 2016, seguita sul podio dall’Emilia Romagna

che di perdite ne fa rilevare 24 ed il bronzo preso per un soffio alla Toscana (19 morti) dal Piemonte che ne conta uno (20 unità) in più. Le Regioni più sicure invece statisticamente sono in ordine: Valle d’Aosta, Molise e Basilicata. Diversa la lettura invece se la graduatoria la facciamo in base all’indice di incidenza sugli occupati. In questo caso il gradino più alto del podio se lo aggiudica la Sardegna con un tasso d’incidenza di 16,3, seguito dalle Marche (16,0) e al bronzo l’Umbria (13,9). Secondo invece questa lettura le Regioni più sicure sono in ordine: Valle d’Aosta, Piemonte e Lazio. Per quanto attiene alla lettura dei settori economici, sono

sempre le “Costruzioni” che nel bene o nel male guidano la classifica delle “morti bianche”, seguito dalle Attività Manifatturiere al secondo posto e da Trasporto e Magazzinaggio al terzo. Il maschio italiano (92,7%) è più colpito rispetto alla donna italiana (7,3%) e lo straniero (12,1%), statisticamente rumeno o marocchino, è meno colpito rispetto ai lavoratori connazionali (87,9%). Per quanto attiene l’età anagrafica, sempre maggiormente colpiti sono i lavoratori “maturi” ossia quelli in fascia d’età 55-64 anni. Ultimi invece i connazionali in fascia d’età 25-34 anni. Tiene fede alle statistiche la “caduta dall’alto” che rimane il primo fattore di morte

in Italia, seguito dall’investimento/ribaltamento dei mezzi e piccola curiosità il giovedì è il giorno statisticamente (22,3%) più funesto, seguito dal venerdì. Inutile dire che le norme in Italia ci sono e sono anche tra le migliori rispetto allo standard europeo, ma al solito non vengono rispettate per mancanza di puntuali controlli. La probabilità di subire un controllo dagli Organi di Vigilanza ogni 20 anni resta ancora un punto di forza per il Datore di Lavoro incosciente che pensa prima al profitto e poi ai suoi lavoratori. L’Italia sarà anche in ripresa (così ci dicono i politici!), ma sinceramente su queste statistiche preferivamo la…recessione.

* Esperto di Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro +39 328 6426929 - Q&S – QUALITÀ E SICUREZZA AZIENDALI S.R.L. ∙ www.sicura-mente.eu ∙ www.qualita-sicurezza.it

L

BKT: la responsabilità sociale è un impegno concreto

a responsabilità sociale d’impresa ha sempre guidato le decisioni di BKT: il rispetto di standard di lavoro adeguati, la riduzione degli sprechi e la riduzione dell’impatto ambientale sono concetti imprescindibili per il costruttore indiano. In particolare, BKT Foundation opera per sostenere progetti e iniziative di diversa natura e origine. In ambito sanitario, per esempio, ha provveduto alla donazione di un’unità di terapia chirurgica intensiva all’ospedale di Aurangabad e all’importazione di macchinari tecnologicamente avanzati per il trattamento di pazienti con insufficienza cardiaca e respiratoria per un ospedale di Mumbai, mentre a sostegno del diritto allo studio, ha sovvenzionato un percorso formativo gratuito per 800 ragazze in

una scuola nello stato del Rajasthan, vicino agli impianti produttivi di Bhiwadi e Chopanki. BKT Foundation affianca anche Akshaya Patra Foundation, un ente che collabora con il Governo indiano per assicurare l’istruzione ai bambini, salvandoli dalla strada e portandoli nelle scuole. Una sostenibilità “certificata” dai molteplici riconoscimenti, in quanto impresa che opera in conformità con le normative in materia ambientale, tra cui la Direttiva Europea “REACH”, adottata dall’industria chimica per migliorare la salvaguardia della salute umana e dell’ambiente, le certificazioni ISO 9001:2000 per il suo Sistema di Gestione della Qualità e ISO 14001:2004 per la realizzazione di un efficace Sistema di Gestione Ambientale.

21

CSC aprile · giugno 2016


A voi la parola Loro hanno scelto Iveco

Pionieri si nasce I

primi dieci sono già arrivati e sono tutti alimentati a gas naturale liquefatto (LNG). Ma l’accordo triennale firmato da Smet - azienda specializzata nella logistica integrata - e Iveco prevede molto di più. Nei prossimi mesi la flotta sarà man mano rinnovata e lo sarà all’insegna della riduzione dell’impatto ambientale. Dei trecentotrenta Stralis oggetto dell’accordo, almeno il 25 per cento sarà infatti costituito da veicoli alimentati a LNG. In occasione della consegna dei primi dieci Stralis, modello AT440S33T/P, alimentati a LNG, svol-

tasi presso la Concessionaria ARA di San Pancrazio Parmense, Domenico De Rosa, Direttore Commerciale di Smet, ha raccontato: «Il nostro Gruppo parte da lontano, abbiamo più di sessanta anni di esperienza. Operiamo in 15 mercati, con 600 trattori stradali e 2000 rimorchi». «Siamo pionieri nell’animo - ha proseguito -. Con questa consegna andiamo a coprire un tassello che ci mancava: ora possiamo dirci al cento per cento sostenibili». I veicoli LNG verranno utilizzati soprattutto per coprire l’ultimo miglio e ben si sposano

22

CSC aprile · giugno 2016

Nei prossimi mesi Iveco fornirà a Smet ben trecentotrenta Stralis, di cui almeno il 25 per cento alimentati a LNG. I primi dieci sono già arrivati, suscitando parecchio entusiasmo in un’azienda che dichiara di aver preso un impegno reale verso la riduzione dell’impatto ambientale e che ora si definisce “sostenibile al cento per cento”.


A voi la parola Loro hanno scelto Iveco

La cerimonia di consegna chiavi. Pierre Lahutte, Iveco brand president, insieme a Domenico De Rosa, Smet, e al concessionario di zona.

con la multimodalità marittima già adottata dall’azienda. «Lo dobbiamo al pianeta - ha concluso De Rosa -. Ben volentieri accogliamo questa sfida».

La flotta

I veicoli già consegnati montano un motore Iveco Cursor 8 C-LNG Euro VI da 330 cv e sono dotati di serbatoio criogenico LNG da 510 litri e 4 bombole CNG da 70 litri, il che permette un’autonomia complessiva che il costruttore dichiara di oltre 750 chilometri.

I veicoli alimentati a gas naturale liquefatto permettono di ridurre al minimo le emissioni di particolato (-95% rispetto al Diesel) e di NOX (-35%), limitando al contempo le emissioni veicolari di CO2 del 10 per cento e, in caso di utilizzo di bio-metano, fino al 100 per cento, e risultano interessanti anche dal punto di vista del TCO, poiché il costo del carburante è inferiore di almeno un 10 per cento rispetto ai Diesel. Devono però scontrarsi con la carenza di infrastrutture: in Italia, a oggi, le stazioni di rifornimento sono ancora un numero risi-

23

CSC aprile · giugno 2016

cato. A tal proposito, Pierre Lahutte, Iveco Brand President, ha dichiarato: «Iveco e CNH Industrial stanno sostenendo attivamente lo sviluppo del biometano in tutta Europa e in particolar modo in Italia, dove ci sono tutti i presupposti per vedere questo carburante disponibile e diffuso nel prossimo futuro». Gli altri veicoli che arriveranno in Smet sono Stralis AS440S48T/P, a trazione tradizionale, equipaggiati con motore Iveco Cursor 11, Euro VI, da 480 cv e dotati del sistema di riduzione catalitica HI-SCR. E.S.


Prova in cava e in strada Volvo Trucks

Very easy

di CSC Trasporti

Abbiamo toccato con mano le novità che Volvo Trucks ha messo a punto per la gamma construction e per le applicazioni eccezionali. Ora la vita del driver è davvero facile. La rivoluzione è l’I-Shift con i primini: provare per credere. 24

CSC aprile · giugno 2016


Volvo Trucks Prova in cava e in strada

S

ono state presentate alla rete lo scorso marzo, sono state provate dalla stampa di settore lo scorso maggio nel centro Demo di Goteborg e ora, nel mese di giugno, entreranno in produzione. Stiamo parlando delle novità che VolvoTrucks ha riservato al settore construction. Non si tratta di nuovi mezzi, ma di una serie di accorgimenti che rendono la vita del driver decisamente più facile e comoda: basti pensare alle sospensioni pneumatiche su 4 e 5 assi che, oltre a contribuire a una minore usura del veicolo e del manto stradale, sono sicuramente gradite a chi guida. Le vibrazioni sono infatti inferiori, e pertanto si può procedere a velocità più sostenute, generando anche una maggiore efficienza dell’attività. Non solo: con queste sospensioni, si può adattare l’altezza del veicolo - di ben 19 centimetri - quando ci si trova in situazioni difficili: radiatore e coppa dell’olio ringraziano. La vera rivoluzione sono i primini, o meglio, l’I-Shift con i primini. Parlarne non basta, bisognerebbe provarlo. In ogni caso, il primino permette di spuntare in qualsiasi situazione, e lo fa decisamente meglio rispetto a un cambio manuale. Provandolo, ne abbiamo la certezza, anche gli irriducibili del cambio manuale cambieranno idea: non c’è confronto. Tra l’altro, è bene ricordarlo, per Volvo Trucks il cambio manuale è diventato un optional, di serie ci sono gli I-Shift. Con i primini si può procedere a velocità inimmaginabili: anche a 0,5 Km/h, senza esitazioni. A seconda dell’area di applicazione, IShift è disponibile con uno o due primini per marcia in avanti e con o senza due primini per la retromarcia. I primini per la retromarcia consentono di procedere molto lentamente e questo rappresenta un vantaggio facilmente immaginabile quando le manovre in retro devono essere effettuate con elevata precisione. In generale - spiegano in Volvo Trucks il secondo primino ha senso se si ha un peso maggiore di 100 tonnellate. La cosa interessante è che si può aggiungere anche in seconda battuta, è sufficiente un aggiornamento del software. Ma procediamo con le altre novità. Il peso è stato ridotto. Sebbene Volvo Trucks è fiera di non essere mai stata “leggera”, ora deve fare i conti con le tare che, anche gra-

La prova di GÖteborg Due differenti percorsi, per testare mezzi differenti. In cava si è dovuto fare i conti con pendenze comprese tra il 15 e il 25 per cento, oltre naturalmente al terreno accidentato, alle strettoie, e a tutte quelle situazioni che per chi lavora in questi ambienti sono normali. Sul circuito del centro Demo, invece, si sono viste le performance dei veicoli destinati alle applicazioni speciali: pendenze dall’8 al 16 per cento, curve, doppia corsia.

Primini: mai più senza In pratica, l’I-Shift con primini funziona così: al cambio automatizzato sono state aggiunte nuove marce, che offrono una capacità di spunto davvero notevole ai veicoli che trasportano carichi elevati in situazioni difficili. Attenzione, perchè i primini possono essere due: in tal caso, il veicolo è in grado di partire da fermo e trasportare fino a 325 tonnellate di massa totale. Più l’operazione di trasporto è pesante e il terreno accidentato, maggiori sono i vantaggi che i primini offrono. Inoltre, consentono di ottimizzare i consumi. Riassumendo, quindi, I-Shift è disponibile con uno o due primini per marcia in avanti e con o senza due primini per la retromarcia. I primini per la retromarcia consentono di procedere molto lentamente e questo rappresenta un vantaggio importante quando le manovre in retro devono essere effettuate con elevata precisione. Il cambio è più lungo di 12 centimentri e pesa 48 chilogrammi in più rispetto a un’unità I-Shift convenzionale. I-Shift con primini è disponibile per i motori Volvo Trucks da 13 e 16 litri montati sui modelli Volvo FM, Volvo FMX, Volvo FH e Volvo FH16. In un cambio con un primino, il rapporto è 19:1 nei cambi a presa diretta o 17:1 nei cambi con overdrive (in un normale cambio I-Shift a presa diretta il rapporto della marcia più bassa è 15:1). Nei cambi a presa diretta o con overdrive con due primini il rapporto più basso è 32:1. In un cambio a presa diretta il rapporto della retromarcia più bassa è 37:1.w zie ai motori Euro 6, sono aumentate. E, pertanto, sono stati messi a punto una serie di accorgimenti che hanno sì ridotto il peso, ma che non hanno pregiudicato la stabilità dei veicoli. Per esempio con la nuova sospensione leggera si sono persi circa 90 chilogrammi. In generale, su tutto il telaio è stato tolto peso, l’alleggerimento che spicca è però il nuovo ponte da 11 ton destinato ai granvolume. Per chi deve fare i conti con le operazioni minerarie, o chi necessita di gru sopra il tetto della cabina, Volvo FH e Volvo FH16 sono disponibili con cabina a tetto extra basso. In altre parole, il tetto è stato abbassato di 190 millimetri ed è totalmente piatto, dal momento che le antenne e le

25

CSC aprile · giugno 2016

I vantaggi dei primini · Migliore capacità di spunto · Minor ricorso al cambio manuale · Possibilità di adottare rapporti al ponte più veloci · Riduzione consumi · Minore stress sulla frizione e cambio · Minore usura


Prova in cava e in strada Volvo Trucks

26

CSC aprile ¡ giugno 2016


Volvo Trucks Prova in cava e in strada

27

CSC aprile ¡ giugno 2016


Prova in cava e in strada Volvo Trucks

28

CSC aprile ¡ giugno 2016


Volvo Trucks Prova in cava e in strada

altre apparecchiature sono state riposizionate. L’altezza totale è di 3,2 metri.

I motori

Un cenno meritano i motori, ovviamente tutti Euro 6. Ora anche D13 abbandona gli iniettori e passa al common rail. Al D11 è stato eliminato il settimo iniettore, mentre resta invariato l’ultimo nato, il D16. Una novità è il tasto per gestire la rigenerazione forzata. Direttamente dalla cabina si può attivarla o disattivarla: nessuno starà più fermo venti minuti ad

aspettare che la rigenerazione faccia il suo corso. Nel 2017, forse, arriveranno nuovi motori. Ma è ancora presto per parlane...

Le cabine e gli altri accorgimenti

Come si diceva, è disponibile per gli FH una cabina a tetto superbasso abbinabile anche ai motori da 16 litri fino a 750 cv. Lo spoiler delle cabine alte è stato ridisegnato e ora è più leggero. Altre piccole grandi novità sono il bordo inferio-

29

CSC aprile · giugno 2016

re del paraurti anteriore e i passaruota più chiusi. Da rilevare anche il doppio avantreno su molle pneumatiche per i quattro assi, così come il cinque assi assemblato direttamente in fabbrica. I due assi anteriori consentono di caricare fino a un massimo di 20 tonnellate, mentre i tre ponti possono gestire fino a 36 tonnellate. Il risultato è una maggiore capacità di carico e una migliore flessibilità per i clienti. Questa soluzione è adatta anche per pompe calcestruzzo e camion con gru di grandi dimensioni, che necessitano di una distribuzione uniforme del carico. Grazie alla riduzione della pressione sugli assi, è possibile portare questi veicoli su tragitti lunghi in autostrada, con conseguente maggiore rapidità dei trasporti e migliore potenziale di profitto. Vanno inoltre ricordate la Sterzatura dinamica Volvo - il volante ritorna automaticamente al centro dopo una sterzata completa - i maggiori carichi sugli assi anteriori per assi anteriori doppi, l’EBS per freni a tamburo. Guidare non è mai stato così facile. 


Escavatori cingolati CX210D e CX230D di Case

Nati in Italia, per l’Italia di Emanuela Stìfano

Case ha presentato due novità assolute nel segmento degli escavatori. Si tratta dei cingolati CX210D e CX230D con carro stretto, pensati appositamente per il mercato italiano che, finalmente, sembra essere in ripresa. Sono prodotti in Italia nello stabilimento di San Mauro Torinese.

30

CSC aprile · giugno 2016


Escavatori cingolati CX210D e CX230D di Case

N

onostante la notizia dei nuovi escavatori cingolati appositamente pensati per il mercato italiano sia una notizia di quelle a cui andrebbe data una certa priorità, appare ancora più urgente dare conto della situazione del mercato italiano nel settore delle costruzioni. Sì perché, incredibile ma vero, oggi in Italia si può parlare di ripresa di uno dei comparti più massacrati dalla crisi. Come ha fatto notare Enrica Oderda, Italy Business Director di CASE Construction Equipment, in occasione del lancio dei nuovi cingolati, si tratta certamente di valori ancora molto bassi, ma la ripresa c’è e si vede: +28 per cento nel 2015, un dato che si va via via confermando con lo scorrere del 2016. «Per quel che riguarda Case ha precisato Oderda - il riposizionamento del marchio è al suo apice e stiamo riscontrando la soddisfazione dei clienti New Holland verso Case. Lo scorso settembre le vendite Case hanno superato New Holland; quest’anno contiamo di concludere con successo il processo di migrazione». Come infatti era stato ufficializzato durante l’ultima edizione di Intermat, CNH Industrial ha scelto Case Construction Equipment come marchio per il movimento terra. Accantonato New Holland, ora il Gruppo sta concentrando gli sforzi su un unico brand, e ha colto l’occasione per ridefinire anche la rete distributiva, oggi composta dai partner commerciali più solidi, a garanzia di una copertura totale del territorio. E una rete solida dà i suoi frutti. Lo sa bene Enrica Oderda, che ha commentato: «siamo molto soddisfatti delle vendite sul mercato Italia, sia per quanto riguarda il segmento pesante dove Case ha il suo posizionamento più naturale, sia per il segmento dei compatti». Inquadrato lo scenario, è ora di parlare del lancio delle nuove macchine. L’anteprima mondiale si è tenuta lo scorso 2 aprile presso la cava di Ge.a.min. di Albarola, Piacenza. Qui, oltre ai due modelli di punta per l’Italia - e cioè il 210 e il 230 della serie D - a disposizione degli operatori anche diciotto modelli CASE affiancati dagli HD9 e dagli RD di Astra. La copiosa affluenza - 400 partecipanti e oltre 150 aziende provenienti da ogni dove - ha decretato il successo di un evento avvenuto nel momento giusto, nel luogo giusto, nel modo giusto. Si è infatti trattato di un evento in perfetta sintonia con la strategia che Case ha adot-

31

CSC aprile · giugno 2016


Escavatori cingolati CX210D e CX230D di Case tato negli ultimi anni, mirata a valorizzare il ruolo dei concessionari e la vicinanza al cliente. Non a caso Enrica Oderda, ha fatto notare: «Eventi come questo ci avvicinano ai nostri clienti e alla nostra rete italiana, che poi è il nostro vero punto di forza. Una rete con esperienza ultra decennale nel movimento terra: per quasi tutte le concessionarie CASE d’Italia si tratta di una rete di seconda generazione, solida e capillare. Crediamo moltissimo nella qualità delle nostre macchine ed è per questo che organizziamo questo tipo di eventi, per consentire ai clienti di provarle e poterci scegliere con maggior convinzione, sono loro i veri esperti nel settore. E questo vale sia per la gamma pesante, dove CASE ha finora trovato il suo posizionamento più naturale, sia per quella compatta. Perché le dimensioni possono variare, ma la qualità tecnologica e costruttiva no».

Cosa c’era in cava

Oltre a CX210D e CX230D, gli operatori hanno potuto provare le macchine in condizioni reali, realizzando veri e propri cicli di lavoro, abbinando macchine movimento terra CASE con camion Iveco Astra. A loro disposizione le pale gommate 721F (motore EU Stage IV da 124 kW e peso operativo da 14,5 ton) e 1021F (sempre EU Stage IV ma da 239 kW, con peso operativo di 24,6) e il Dozer 1150M (motore da 103 kW e peso operativo 14 ton) e l’escavatore gommato WX168 2PB (motore da 105 kW e peso operativo 17 ton). Infine l’Astra HD9, modello 84.50 Euro 6 con cassone semiroccia da 20 m³. A disposizione anche i compatti: le minipale compatte SR160 e SR210, la minipala compatta cingolata TR270, i miniescavatori CX18B,CX35B SR e CX55B, il midi escavatore cingolato CX80C MSR da 9 ton. Infine, a completamento della gamma leggera, la terna 580ST nel nuovo allestimento Straight Loader Arm e la CWL 221F, pala gommata compatta con braccio Z-bar.

I protagonisti

Protagonista assoluta dell’evento la gamma di escavatori cingolati Serie D - da 13 a 37 t - e in particolare i modelli pensati per il mercato italiano: CX210D e CX230D con carro stretto (in sagoma, inferiore a 2,55 m), disponibili nelle versioni con braccio mono e triplice, dalle 21,8 tonnellate

32

CSC aprile · giugno 2016


Escavatori cingolati CX210D e CX230D di Case

del CX210D Mono alle 23,5 tonnellate del CX230D triplice. Rispetto ai modelli della serie precedente, l’idraulica e la gestione elettronica delle pompe sono nuove, e fanno sì che le macchine siano più veloci e più reattive, tanto che Case ha dichiarato il 9 per cento in più. Un altro elemento che si fa notare è il serbatoio Ad Blue: 85 litri di capacità, il che significa che l’operatore non dovrebbe mai andare incontro a problemi di autonomia.

Le caratteristiche tecniche

È stato Antonio Strati, responsabile di prodotto CASE per gli escavatori, a illustrare le caratteristiche più salienti di queste macchine. Strati si è soffermato sul sottocarro (NLC per CX210D e NHD per CX230D), ridisegnato per aumentare la robustezza e l’affidabilità delle macchine, e sul peso, aumentato per maggiorare la capacità di sollevamento frontale e laterale. Ai longheroni del telaio inferiore è stata data un’inclinazione mirata a ridurre i tempi necessari per la pulizia e molto è stato fatto anche in termini di comfort dell’ope-

ratore: nella silenziosa cabina (69 dBa), naturalmente ROPS-FOPS livello II, l’operatore ha lo spazio che merita per lavorare comodamente ed è presente il nuovo sedile ergonomico con schienale alto, dotato di sospensione pneumatica e completamente regolabile. In questo modo chiunque può essere a suo agio. L’ampia superficie vetrata e le telecamere posteriore e laterale (di serie) aumentano la visibilità e insieme all’ampio monitor a colori da 7” (178 mm) contribuiscono ad accrescere la sicurezza della macchina. Se poi si opziona il pacchetto di illuminazione a luci LED, la visibilità è sempre garantita, anche in condizioni di luce ridotta. Quanto alle emissioni, le macchine sono conformi alla normativa EU Stage IV/Tier4 e il sistema di risparmio energetico permette di sfruttare tutte le opportunità di risparmio di carburante. In questo modo l’efficienza del carburante viene aumentata - secondo quanto dichiarato dal costruttore - dell’8 per cento. Quanto alla versatilità, per soddisfare le esigenze di tutti gli operatori, è sufficien-

33

CSC aprile · giugno 2016

te dire che sono disponibili tre modalità di potenza (A, H, SP).

Quanto mi costi?

La manutenzione è stata semplificata: le griglie di protezione dei radiatori sono state rese rimovibili da terra, in modo da facilitare le operazioni di pulizia. Sempre da terra, sono accessibili tutti i punti di controllo e i filtri. Completano le dotazioni la predisposizione per l’attacco rapido, l’allarme di traslazione e i rubinetti per il prelievo rapido dei fluidi. Quanto al prezzo, nulla di preciso è dato sapersi, ma un aumento rispetto alle versioni precedenti c’è. A questo proposito Oderda ha sottolineato: «Il tema prezzo resta sempre un tema importante, soprattutto quando si esce da una crisi. Però bisogna pensare in termini di TCO e di valore complessivo della macchina». In pratica, il valore residuo della macchina resta alto, e il contratto di garanzia estesa diventa uno strumento di tranquillità e anche di risparmio. CX210D e CX230D sono già ordinabili. I tempi di consegna sono di circa 4 mesi. ●


I protagonisti Continental-VDO

Classe 1970, Lorenzo Ottolina si è laureato in Ingegneria aerospaziale al Politecnico di Milano. Nel 1995 è co-fondatore di Afrom Service SaS, azienda di consulenza per le municipalità. Successivamente entra in Trascom Europe in qualità di project manager con compiti di gestione del rapporto con i clienti e nel 2001 è project manager in Telematic Solutions. La sua carriera prosegue in Siemens VDO come senior product manager e poi in Siemens come DataManagement sales manager, seguendo l’introduzione del tachigrafo digitale VDO sul mercato italiano. Da marzo 2010 è in Continental Automotive Trading Italia in qualità di Head of Tachographs, Telematics and Services per l’Italia.

Il futuro è già presente di Emanuela Stìfano

34

CSC aprile · giugno 2016


I protagonisti Continental-VDO Lorenzo Ottolina, Head of TTS Italy di Continental, ne è convinto: l’unica soluzione possibile per sviluppare un business innovativo e redditizio è la telematica. Ecco le novità normative e di prodotto per il prossimo futuro. Il tachigrafo 2.2, già disponibile, semplifica la vita dell’autista. A quanto pare il 2016 sta dando, per il settore dell’autotrasporto, segnali positivi. Qual è il vostro punto di vista? Il nostro indicatore, per capire l’andamento del mercato, è l’immatricolato. I dati sono appena stati pubblicati e mostrano un trend decisamente positivo. Se guardiamo il fatturato della nostra “divisione tachigrafo”, ritroviamo lo stesso trend. Siamo sopra rispetto al fatturato dell’anno scorso con cifre importanti. Dunque sì: percepiamo questo segnale di miglioramento. Quali sono - a vostro avviso i fattori che stanno influenzando positivamente il mercato? Non riusciamo a trovare un elemento scatenante, anche perché ci sono alcune ambiguità. Alcuni mesi all’apparenza mostrano staticità del mercato, ma se si viaggia in autostrada si vedono molti camion. In altri mesi, se si guarda il fatturato le cifre sono rosee, ma se si viaggia in autostrada non si vedono camion. Quindi è difficile trovare un elemento: semplicemente si tratta di un mercato che sta ripartendo. Per Continental come sta andando? E per la divisione tachigrafi in particolare? il Gruppo Continental chiude il 2015 raggiungendo un fatturato globale di 39,2 miliardi di euro. Come tachigrafi siamo in linea con la crescita del mercato, più 25 per cento. Se guardiamo Corporate, la divisione Tire cresce di circa il 5 per cento, l’Automotive del 3, in linea con l’andamento del settore. Quando voi di Continental parlate di tecnologia, dite cose davvero futuristiche, quasi inimmaginabili solo qualche anno fa, ma che invece già da qualche anno sono realtà. La crisi, però, ha condizionato molto l’ammodernamento del parco circolante. Se la congiuntura economica non si fosse prolungata per così tanto tempo, che cosa vedremmo ora sulle nostre strade?

Teniamo conto che, solo per fare un esempio, la tecnologia dello scarico remoto dei dati è stata immessa sul mercato proprio quando è cominciata la crisi. Il risultato è che è stata completamente invenduta. Probabilmente c’era anche un po’ di immaturità del mercato, ma sostanzialmente non c’era potenziale di spesa. Pertanto, non abbiamo più fatto sostegno alla vendita di questo prodotto. L’anno scorso - sorpresa - abbiamo raddoppiato i volumi dell’anno precedente. In altre parole, il mercato sa di avere delle esigenze e sa anche come rendere più efficiente la flotta, però se le banche e le finanziarie chiudono i rubinetti e non c’è liquidità nelle imprese, è chiaro che la tecnologia non viene acquistata. Quello che stiamo vedendo in questi mesi è che le società finanziarie hanno iniziato a erogare liquidità, le banche stanno dando credito, le società di leasing dei costruttori di camion stanno crescendo, e pertanto il mercato sta ripartendo. Non solo: rispetto al passato è proprio cambiato l’approccio. Oggi abbiamo operatori che si presentano da noi e che ci dicono: “ho un budget di 15 euro al mese, voglio un sistema di localizzazione”. Una volta si ragionava su altre cifre, decisamente più sostanziose. Oggi si ragiona su cifre contenute, quindi sui servizi. Quindi le imprese di autotrasporto hanno capito che necessitano di tecnologia, e il limite è soltanto la disponibilità economica? È corretto? In realtà le grosse aziende non hanno mai smesso di investire. Anche nei periodi di crisi hanno continuato a fare sforzi, pur di investire sui veicoli. Oggi vediamo che stanno tornando a investire anche le flotte medie. I padroncini, di fatto, stanno scomparendo. D’altronde la crisi ha consolidato i grossi e i medi “sani”, mentre ha ucciso i grossi e i medi “non sani”; in questo scenario, i padroncini sono stati inglobati. Lo dico con cognizione di causa: quando esaminiamo le disdette dei contratti difficilmen-

35

CSC aprile ∙ giugno 2016

te abbiamo clienti che migrano alla concorrenza. Il più delle volte sono stati assorbiti, oppure hanno interrotto l’attività. Mentre le grandi flotte continuano a incrementare il numero di contratti. Possiamo ipotizzare che da qui a dieci anni il settore dell’autotrasporto sarà molto più sano e molto più tecnologico? Chi vuole sopravvivere dovrà essere più tecnologico. Qualunque sistema in grado di permettere una gestione più efficiente del sistema trasporto, crea marginalità e quindi sopravvivenza. Oggi il ritorno dell’investimento è l’unico fattore che fa chiudere una proposta commerciale. Per certi versi, è più facile rispetto al passato. Parliamo di tachigrafo. In che cosa consiste la vostra versione 2.2 e che cosa succederà nel 2019, quando la normativa chiederà nuove funzionalità? Con la versione 2.2 è la prima volta che immettiamo sul mercato un tachigrafo tecnologicamente diverso dalla versione precedente, senza che ci sia una variazione normativa. Lo abbiamo fatto perché vogliamo semplificare la vita degli autisti. L’oggetto tachigrafo è ancora ostico: oltre a essere “severo” perché obbliga al rispetto della normativa, non è nemmeno user-frendly. Continental, anche sulla spinta di Volvo Trucks, ha pensato a uno strumento che sia più integrato con il veicolo e più facile da utilizzare. Da qui è nata la versione 2.2. La novità di questa versione è il dialogo con il mondo esterno. In pratica, per fare connessione ci vuole uno smartphone, altrimenti è pressoché come quello di prima. Un’altra novità è l’inserimento manuale più semplice: prima l’autista doveva fare i conti con ben undici pulsanti, ore sono sufficienti tre click. Inoltre fornisce dati con l’ora locale - non più UTC - e permette di incorporare dati di posizione e dati di consumo. Pertanto, nel momento in cui l’utente scarica i


I protagonisti Continental-VDO

CONTINENTAL PRESENTA Il truck del futuro Continental Innovation Truck è il camion di Continental che monta tutta la tecnologia disponibile oggi e nel prossimo futuro. A bordo tre telecamere più un software in grado di rilevare - con analisi in 3D - i movimenti della testa dell’autista, al fine di riconoscere eventuali distrazioni. Non manca Dynamic eHorizon, ossia l’orizzonte elettronico di Continental che, grazie alla combinazione tra GPS e dati topografici di viaggio precisi,

36

fornisce un profilo tridimensionale del percorso sia per l’Adaptive Cruise Control che per altre unità di controllo del veicolo, contribuendo, insieme al software preinstallato sul veicolo ad opera del costruttore, a ridurre il consumo di carburante. Utilissimo anche HALO, il fascio di luce LED che supporta il guidatore nelle situazioni pericolose. Ma le innovazioni sono tante altre ancora. Torneremo a parlarne.

CSC aprile ∙ giugno 2016


I protagonisti Continental-VDO Specchietto addio! Alla fine dell’anno - ha spiegato Lorenzo Ottolina - la normativa dovrebbe consentire di rimuove lo specchio esterno, con evidenti ricadute positive sull’aerodinamicità dei veicoli e quindi sul contenimento dei consumi. Anche su camion già circolanti. Attualmente la normativa dice che si può sviluppare una tecnologia in grado di replicare la funzionalità dello specchio, senza però eliminarlo. Stando così le cose - ha puntualizzato Ottolina - oltre a non ridurre i consumi, c’è anche il rischio di confondere l’autista, che si trova con lo stesso campo di visione rappresentato in due modo diversi, e cioè dallo specchio tradizionale e da quello digitale. L’offerta di Continental in questo senso è ProViu Mirror, ossia l’innovativo sistema di telecamere che rappresenta un’alternativa rivoluzionaria ai normali specchietti retrovisori esterni. La maggior sicurezza rispetto agli specchietti tradizionali è garantita dalla configurazione del sistema: due telecamere sono installate ai lati del veicolo e vengono allineate in modo tale che l’area nel campo visivo sia notevolmente ampliata rispetto a quella offerta dai convenzionali specchietti esterni. Inoltre, le

dati di viaggio, può scaricare al contempo queste informazioni aggiuntive. Di fatto una valida alternativa ai sistemi di gestione della flotta… Sì, la flotta che in questo momento non riesce a fare un investimento in termini di sistemi di gestione della flotta, naturalmente ne trae vantaggio: il tachigrafo è già a bordo del veicolo, il canone è molto simile, ma ha altre informazioni utili, quali sono i consumi e la localizzazione. Invece nel 2019 cambia di nuovo tutto? Nel 2019 ci sarà una nuova evoluzione tecnologica dettata dalla normativa. Le tre funzioni principali saranno la localizzazione - che diventa obbligatoria - l’inizio-fine viaggio e l’aggiornamento ogni tre ore - il GPS e l’interfaccia con la gestione flotta

telecamere sono fissate sul mezzo nel punto più in alto possibile e, anche con le portiere aperte, forniscono una visuale completa di ciò che circonda il veicolo. Le immagini acquisite dalle camere vengono trasferite su due schermi da 12” ad alta definizione installati all’interno della cabina, sui montanti destro e sinistro, dove garantiscono un contrasto elevato e una vista estremamente dettagliata grazie alla loro caratteristica anti-riflesso. Gli schermi separati ricreano perfettamente la visuale in retrovisione di un convenzionale specchietto esterno. E, in caso di incidente, la posizione interna e a scomparsa del ProViu Mirror, riduce i danni alla cabina. Oltre alla sicurezza, grazie ai miglioramenti sull’aerodinamica, il ProViu Mirror può ridurre notevolmente il consumo di carburante, ottimizzando i costi delle flotte e riducendo i rischi per l’ambiente.

obbligatori. Pertanto, se un trasportatore ha già un sistema di gestione flotta, il tachigrafo dovrà essere in grado - per legge - di dialogarci. E poi, l’altra grande novità è che le autorità di controllo potranno interrogare il tachigrafo senza fermare il veicolo. Ma l’autista verrà avvisato del controllo in corso? No. La cosa positiva è che l’UE ha chiesto di fare questo controllo solo per verificare che non ci siano manipolazioni, non per controllare i tempi di guida. La discussione oggi è: il tachigrafo è pronto, ma quale strumento utilizzeranno le forze dell’ordine per effettuare i controlli? Per evitare investimenti ingenti da parte del Governo, il sistema funzionerà così: la pattuglia, via onde radio, riceverà il segnale che qualco-

37

CSC aprile ∙ giugno 2016

sa, su quel determinato veicolo, non va. Se vuole investigare, dovrà fermarlo. Allo IAA di Hannover che cosa porterete? Continental Innovation Truck si potrà toccare con mano? Sì, la dimostrazione sarà dinamica, e si potrà vedere all’opera tutta la tecnologia messa a punto dal nostro Gruppo. Infine, una domanda doverosa. Davvero nel 2025 la guida sarà automatizzata al cento per cento? Vedremo. Probabilmente la tecnologia ci sarà anche, ma restano i limiti infrastrutturali e i limiti dettati da un non rispetto dell’etica. Un esempio banale: se il camion da solo deve leggere un’indicazione stradale, ma questa è poco visibile perché un altro veicolo è parcheggiato in doppia fila, come si fa? ●


IL GUASTO NON E’ UNA SCELTA.

Produrre componenti per sottocofano resistenti a 175°C. Flessibilità, resistenza al calore sono le caratteristiche che l’elastomero termoplastico Zeotherm® sopporta in contatto con fluidi aggressivi e nell’intervallo di temperature da -40˚C a 175˚C. Se vuoi saperne di più sulla produzione di componenti che raggiungono alte prestazioni, contattaci su www.zeotherm.com o chiama il n. 02.67141707.

®

56069_failure_not_option.indd 1

11/3/08 2:53:02 PM


Focus

Tecnologia a bordo

Autotrasporto

2.0

Una serie di dispositivi tecnologici al servizio degli autotrasportatori. Ecco come monitorare la flotta, gestire i carichi e navigare stando sempre connessi.

39

CSC aprile ∙ giugno 2016


Focus

Tecnologia a bordo

DKV: stazioni di servizio e assistenza a portata di mano

D

KV APP è l’applicazione che permette di visualizzare tutte le stazioni di servizio e officine convenzionate DKV, con prezzi carburante aggiornati in tempo reale. Disponibile per iOS, Android e Windows (in 20 lingue e con versioni specifiche per i tablet), garantisce in maniera immediata un confronto intelligente dei dati a disposizione, visualizzando le stazioni su una mappa - che fornisce anche utili informazioni sul traffico e permette la navigazione diretta - con la possibilità di ordinarle per prezzo netto/lordo del carburante, o per distanza da una determinata posizione. I filtri consentono di indirizzarsi esclusivamente presso stazioni con servizi specifici, come la presenza di una certa tipologia di carburante, di servizi di assistenza o di aree ristoro.

Il plus DKV App permette anche un filo diretto con il servizio DKV ASSIST, selezionando automaticamente la linea telefonica idonea rispetto alla propria posizione. DKV ASSIST offre infatti assistenza immediata 24 ore su 24 in 40 paesi europei, sia a livello di assistenza stradale per guasti o emergenze che di blocco della propria DKV CARD in caso di smarrimento o furto. Utile anche la possibilità di salvare stazioni o risultati di ricerca tra i propri “Preferiti”, per avere sempre sotto mano i dati principali di interesse, la sezione news, per non perdere tutte le novità dal mondo DKV, e la pratica funzione torcia.

Quanto mi costi? Completamente gratuita

Info: www.dkv-euroservice.com/apps

40

CSC aprile ∙ giugno 2016


Focus

Tecnologia a bordo

Tom Tom Telematics: non chiamatelo navigatore

P

rogettato per l’uso professionale, TomTom Serie PRO 8 è il driver terminal che unisce la navigazione professionale alla gestione dell’intero parco veicoli, grazie alla connessione con la piattaforma di fleet management WEBFLEET. Una flotta che opera in modo efficiente è un elemento imprescindibile per un’azienda, per questo TomTom Telematics mette a disposizione dei suoi clienti un dispositivo che permetta ai conducenti di lavorare in modo più flessibile, restando in costante comunicazione con la sede. Tutti lo chiamano ancora “navigatore”, ma il termine non rappresenta più le reali funzionalità. Oggi, infatti, chi utilizza un driver terminal TomTom Telematics, riceve informazioni sulla situazione aggiornata del traffico, ha la possibilità di gestire gli ordini, di comunicare con la sede centrale e di avere percorsi ottimizzati per i mezzi pesanti (TomTom Serie PRO 8 Truck). Ma non solo: grazie a OptiDrive 360, vengono forniti feedback in tempo reale sui comportamenti di guida e alert predittivi sul percorso, che possono aiutare il conducente e l’azienda ad aumentare la sicurezza, diminuire i consumi e ridurre le emissioni di CO ².

Il plus TomTom Serie PRO 8 permette di integrare le applicazioni hardware e software aziendali per ogni esigenza di business: dalla scansione alla cattura della firma digitale, dalla fatturazione alla stampa mobile. Tra le ultime novità, l’integrazione delle funzionalità dell’app TomTom Remaining Driving Time (RDT), che ricorda ai conducenti quando sono tenuti a effettuare le soste per il rispetto della normativa sui tempi di riposo, e l’app Truck Parking Europe (TPE), che indica i parcheggi idonei per i camion, offrendo uno strumento all-in-one per guidare e parcheggiare in modo sicuro.

Quanto mi costi? Prezzo a partire da 499,00 Euro

Info: www.tomtom.com

41

CSC aprile ∙ giugno 2016


Focus

Tecnologia a bordo

Garmin: un occhio in più sulla strada

d

ēzlCam è il primo navigatore di Garmin dedicato al mondo dell’autotrasporto dotato di una dashcam integrata, in grado di filmare tutto ciò che accade davanti al veicolo quando quest’ultimo è in movimento. dēzlCam segnala al guidatore quelle situazioni alle quali è necessario prestare particolare attenzione, come ponti o viadotti particolarmente bassi, zone con elevata pendenza e molto altro ancora. Inoltre inserendo le informazioni relative al profilo dei veicolo (altezza, peso, lunghezza ed eventuali materiali pericolosi trasportati) si otterrà il percorso più adatto al mezzo che si sta guidando. Attraverso Foursquare si possono avere informazioni su ristoranti, alberghi e su tutto ciò che può essere utile quando si è in viaggio.

Il plus dēzlCam è stato ideato per rendere più facile e sicura la guida dei mezzi pesanti. Grazie al sistema di riconoscimento vocale sarà possibile interfacciarsi con il dispositivo comunicando verbalmente, mentre il modulo Bluetooth integrato consente al dispositivo di trasformarsi in un vivavoce telefonico, permettendo a chi guida di mantenere le mani sul volante senza distrazioni. È possibile associare a dēzlCam fino a quattro backup camera BC 30 (venduta separatamente) per vedere anche quello che accade nella parte posteriore del veicolo durante le manovre di retromarcia.

Quanto mi costi? Prezzo consigliato al pubblico di 469,00 Euro

Info: www.garmin.com/it

42

CSC aprile ∙ giugno 2016


Focus

Tecnologia a bordo

VDO: la flotta si ottimizza così

V

DO Fleet è la gamma di soluzioni VDO che nel rispetto degli obblighi di legge offre una gestione ottimizzata della flotta, a partire dagli autisti e veicoli fino alla pianificazione di viaggi e percorsi. In combinazione con il dispositivo DLD, i dati del tachigrafo e delle carte conducente possono essere trasmessi da qualsiasi luogo sotto copertura GPRS e inviati a TIS-Web, la piattaforma web di VDO per l’archiviazione e la valutazione dei dati tachigrafici già in uso da più di 20 mila aziende in tutta Europa.

Il plus Oltre allo scarico remoto dei dati, VDO offre un sistema più avanzato di fleet management, che mette a disposizione dei fleet manager i dati sul consumo di carburante, la localizzazione dei veicoli, la pianificazione di viaggi e percorsi e il monitoraggio in tempo reale delle prestazioni di autisti, veicoli e semirimorchi. Contestualmente, con il display touchscreen di bordo da 7”, l’autista ha a disposizione l’indicazione delle proprie ore di guida e di riposo, la funzione “Driver Coach” con i suggerimenti per una guida più sicura ed economica, la messaggistica per comunicare con il gestore flotta, la navigazione truck, il traffico in tempo reale, l’acquisizione di immagini e la scansione di documenti.

Quanto mi costi? L’offerta commerciale di VDO prevede una rata mensile all inclusive che parte da 10,50 Euro + IVA (dispositivo di bordo in comodato d’uso e servizio) e trattandosi di un canone di servizio è fiscalmente detraibile.

Info: www.vdo.it

43

CSC aprile ∙ giugno 2016


Focus

Tecnologia a bordo

Transics: il fleet manager è (virtualmente) a bordo

T

ransics crea il ponte tra camion, rimorchio, conducente e gestore della flotta Con Transics FMS (TX-SKY, TX-FLEX, TX-TrailerGUARD, TX-SMART) tutti i dati rilevanti per la gestione efficiente e sicura della flotta vengono catturati e resi disponibili a tutti i soggetti interessati, in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo. In particolare, TX-SKY è Il computer di bordo fisso integrato completamente nel software di back-office dell’azienda TX-CONNECT e collegato al tachigrafo e CAN bus del veicolo. Registra tutte le informazioni relative a camion e conducenti e dati da altre fonti, come scanner dei documenti. In quanto gateway protetto, TX-SKY consente al conducente e allo spedizioniere di scambiare dati in tempo reale. Inoltre, l’app per conducenti di Transics TX-FLEX, add-on mobile per il computer di bordo TX-SKY, facilita tutte le attività degli autisti al di fuori della cabina, come la scansione dei codici a barre, il trasferimento di foto, firme digitali e commenti dei clienti, informazioni sui pallet e rendicontazione dei problemi. Con TX-TRAILERGUARD, invece, i fleet manager ricevono informazioni sui camion e sui conducenti dai computer di bordo.

Il plus Con TX-TRAILERGUARD, Transics si spinge oltre: i dati associati ai rimorchi quali carico assiale, pressione dei pneumatici, temperatura controllata del rimorchio e stato delle porte si possono trasferire al back-office, dove vengono integrati completamente in TX-CONNECT, il software di back-office di Transics. Diversamente dalle singole applicazioni comuni, riunisce tutte le informazioni rilevanti sulle prestazioni dell’intero camion, rimorchio e conducente in tempo reale, integrandole tutte in unico schermo sulla scrivania del fleet manager. Di conseguenza, i fleet manager possono identificare problemi quali carichi eccessivi ricorrenti, sottoutilizzazione strutturale e comportamenti di guida inappropriati. Il fleet manager siede virtualmente nel rimorchio del camion e guida il conducente per strada, migliorando quindi la sicurezza del veicolo, e riducendo i tempi di inattività e i costi di manutenzione.

Quanto mi costi? Contattare l’azienda

Info: www.transics.com/it

44

CSC aprile ∙ giugno 2016


Focus

Tecnologia a bordo

Visirun: flotta sotto controllo

I

l sistema di controllo satellitare di Visirun si rivolge a tutte le imprese che intendono migliorare la gestione della propria flotta aziendale. Il servizio, accessibile anche da smartphone e tablet, permette di conoscere in tempo reale la posizione di ciascun veicolo, i chilometri percorsi, gli orari di partenza, di arrivo e di sosta. Il software tutela la sicurezza degli autisti, delle merci e dei mezzi grazie a 40 tipologie di allarmi personalizzabili, all’antifurto satellitare, ad allarmi di accesso non autorizzato al veicolo e a funzionalità anti-jamming. Inoltre, il sensore di crash integrato rileva e ricostruisce incidenti e urti secondo la norma CEI 79/56, fornendo anche un dettaglio grafico delle decelerazioni che precedono l’urto e un indicatore di gravità del sinistro. Tutte queste informazioni vengono immediatamente notificate via email e SMS riferendo la data e il luogo del sinistro. Attraverso il cruscotto degli indicatori di performance Visirun riporta lo stato di tutta la flotta, mentre le spie cruscotto e la diagnosi da remoto verificano lo stato dei componenti del veicolo, come, ad esempio, il superamento dei limiti dei valori degli pneumatici. Ogni anomalia viene registrata e viene subito inviato un allarme per poter intervenire tempestivamente.

Il plus Visirun mette a disposizione dei clienti lo storico dei dati di 12 mesi, con possibilità di esportazione dei report in Excel o pdf.

Quanto mi costi? Visirun è disponibile nelle versioni Light (a partire da 15 Euro/mese a veicolo) e Full (da 19 Euro/ mese a veicolo).

Info: www.visirun.com

45

CSC aprile ∙ giugno 2016


Focus

Tecnologia a bordo

TimoCom: carichi e veicoli si incontrano

T

imoCom è una nota piattaforma europea di trasporto. La mission si racchiude nel claim “facciamo incontrare carichi e mezzi di trasporto”. Infatti, nel market place online TC Truck&Cargo, oltre 110.000 utenti inseriscono quotidianamente fino a mezzo milione di offerte di carichi e mezzi, ottimizzando le proprie capacità produttive e limitando i viaggi di ritorno a vuoto. In TC eBid, spazio dedicato al contract market, vengono pubblicati tender di trasporto che raggiungono un network di oltre 36.000 aziende verificate.

Il plus Il portafoglio prodotti è completato da TC eMap, soluzione di calcolo dei tragitti e dei costi di percorrenza con funzionalità universale di tracking integrata. La piattaforma, disponibile in 24 lingue, è raggiungibile anche da tablet e smartphone attraverso la app del Barometro dei trasporti. Il Barometro dei trasporti si è consolidato come un affidabile indicatore del rapporto tra disponibilità di carichi e mezzi nel trasporto stradale europeo, tracciandone gratuitamente un quadro sempre aggiornato. Gli utenti TimoCom hanno a loro disposizione anche il TimoCom Messenger, la nuova business chat integrata alla piattaforma che permette di comunicare in modo sicuro e moderno con tutta la TimoCom Community.

Quanto mi costi? I prezzi variano a seconda delle configurazioni della piattaforma. Una delle combinazioni più utilizzate e che permette un utilizzo a 36 0° gradi della piattaforma consiste in un canone fisso mensile di 139,90 Euro, utilizzabile da tre utenti in contemporanea.

Info:www.timocom.it

46

CSC aprile ∙ giugno 2016


Focus

Tecnologia a bordo

Wtransnet: una App per i carichi

W

transnet, la piattaforma online per il networking nel settore dei trasporti e della logistica, mette a disposizione dei propri clienti un’app che consente di utilizzare tutti i servizi della borsa carichi anche da mobile. Grazie a Wtransnet Cargo, con un click dal proprio smartphone è possibile offrire il proprio mezzo e vedere i carichi disponibili, localizzare il proprio camion con l’opzione “Torna a casa”, ricevere notifiche relative ai nuovi carichi compatibili con la propria disponibilità e accedere all’intero data base degli associati.

al momento dell’iscrizione e ne monitora continuamente l’affidabilità. L’app permette di scegliere l’assicurazione sui pagamenti, in tempo reale, prima di caricare il camion. L’app, che non poteva certo mancare in un’era in cui tutto avviene da mobile, è sempre affiancata dal customer service che si occupa della relazione personale con gli utenti, offrendo supporto e consulenza gratuiti nella conclusione dell’accordo.

Quanto mi costi? Gratuita

Il plus Affidabilità e sicurezza sono i valori su cui poggia l’intera filosofia di Wtransnet – dimostrati anche dal sistema QAP che seleziona le nuove aziende

Info: wwww.wtransnet.com/it

47

CSC aprile ∙ giugno 2016


Prova su strada Fullback di Fiat Professional

All’attacco! di CSC Trasporti

Nasce dalla collaborazione con Mitsubishi ed è disponibile con tre configurazioni, due potenze, cambio manuale, cambio automatico e diversi livelli di allestimento. Sul mercato italiano arriva in versione Euro 5b+ da 180 cavalli. Ecco il nuovissimo pick up di Fiat Professional. 48

CSC aprile · giugno 2016


Fullback di Fiat Professional

F

iat Professional all’attacco di nuovi segmenti, di nuovi mercati. D’altro canto, può permetterselo: dal 2014 al 2016 ha rinnovato tutta la gamma. In particolare, quest’anno, è la volta di Fullback e di Fiorino e Talento, di cui daremo conto sul prossimo numero. Ora parliamo di Fullback. Il nome, mutuato dal rugby, dice tutto: è uno dei ruoli dell’attacco, ma è anche il soggetto veloce e difensivo, che crea varchi o ferma i difensori dell’altra squadra. In pratica, è un giocatore capace di risolvere qualsiasi situazione e pertanto è un tipo tosto. Anche Fullback, fin dal primo approccio, sembra avere le caratteristiche dei mezzi solidi e affidabili. Sicuramente è versatile: con una portata di 1 tonnellata e una massa caricabile di 3 tonnellate, si pre-

Prova su strada

sta molto bene a diverse mission tra cui il trasporto di celle frigorifere, ma anche l’impiego nel settore agro-alimentare. E, diciamolo: nell’estetica e nel comfort non ha tanto da invidiare ai Suv che circolano nelle nostre città. Chissà se col tempo non conquisterà nuovi segmenti, non solo professionali. Gli ambienti sono in effetti declinati su due livelli: il primo presenta una plancia essenziale ma nel contempo funzionale e completa di autoradio con lettore CD ed MP3, Bluetooth e sedili in tessuto, adatto per chi con Fullback ci deve lavorare. Il secondo offre una linea di interni curata nei particolari, con plancia bicolore nero/silver e sedili in tessuto o in pelle. Questa versione è perfetta per chi vuole dare un’altra interpretazione a Fullback, e utilizzarlo come se fosse un’auto.

49

CSC aprile · giugno 2016

L’obiettivo commerciale

Con Fullback, Fiat Professional entra nel segmento dei pick up di media portata, un segmento che nella regione EMEA (Europa, Middle East e Africa) vale circa 650mila veicoli, il che significa il 22 per cento delle vendite totali del mercato LCV. Nel 2016 Fiat Professional conta di vendere circa 9mila unità, mentre nel 2017 l’obiettivo è di raddoppiare.

La gamma

Tre configurazioni: chassis, cabina estesa e cabina doppia, con la possibilità di scegliere l’allestimento più adatto alle proprie esigenze. Di serie ABS con EBD, TSA (Trailer Stability Assist - il sistema che aumenta la stabilità in caso di


Prova su strada Fullback di Fiat Professional

50

CSC aprile ¡ giugno 2016


Prova su strada

Fullback di Fiat Professional La scheda tecnica Tipo cabina

Cabina doppia

Cabina estesa

Numero posti persone

5

4

Trazione

4WD (2WD (H/R)

4WD

Passo

3000 mm

3000 mm

Velocità massima

Fino a 177 Km/h

Fino a 179 Km/h

Capacità di traino (con freno)

Fino a 3100 Kg

3000 Kg

Capacità di traino (senza freno)

750 Kg

750 Kg

Motore

Euro 5+

Euro 5+

Cilindrata

2442 cc

2442 cc

Potenza massima

113-133 kW (150-180 cv)

113-133 kW (150-180 cv)

Alimentazione

Iniezione diretta Commonrail

Iniezione diretta Commonrail

Trasmissione

AT 5marce; MT 6 marce

MT 6 marce

Sterzo

Servoassistito

Servoassistito

Raggio di sterzata

5,9 m

5,9 m

Peso totale a terra

2900-2910 Kg

2840-2850 Kg

Freno anteriore

Disco ventil ato 16”

Disco ventilato 16”

Freno posteriore

Tamburo 11,6”

Tamburo 11,6”

La prova Da Torino fino al Sestriere, andata e ritorno, con percorso misto in autostrada, in strada comunale e su sterrato. Circa 120 chilometri.

traino), LDW (Lane Departure Warning), sette Airbag (frontali, laterali, a tendina e ginocchia guidatore). Nel top di gamma è previsto di tutto: il navigatore, il climatizzatore bizona, i fari Bi-Xenon, i sedili in pelle anteriori riscaldabili e con sedile guida regolabile elettricamente, laRadio 2DIN con touch display da 6 pollici, o touch da 7 pollici, la telecamera posteriore, e comunque una serie infinita di optional, in grado di soddisfare qualsiasi bisogno, qualsiasi esigenza. Mopar ha realizzato una linea dedicata di accessori proprio per Fullback, tra cui gli hard top in tre diverse configurazioni (con vetri laterali a pop-up, scorrevoli o senza finestrini), le coperture rigide in 2 versioni (per veicoli dotati o meno di sport bar), le tre diverse tipologie di coperture morbide e il nuovo fullbox, che offre praticità al vano di carico. Si può scegliere tra otto diversi colori.

Il motore

Fullback è equipaggiato con un motore turbodiesel common rail da 2,4 litri declinato in due livelli di potenza e coppia:

51

CSC aprile · giugno 2016

150 cv (113 kW) e 380 Nm oppure 180 cv (133 kW) e 430 Nm. Sono disponibili due tipologie di cambi: manuale a sei marce o automatico a cinque marce.

La trazione

Fullback è disponbile sia nella versione 4X2, sia nella versione 4X4, che di fatto è quella che gli si addice maggiormente. Le versioni 4X4 sono equipaggiate con un selettore elettronico che permette l’inserimento della trazione integrale in modalità “part time” o “full time”. La prima prevede tre posizioni di guida: “2H”, da utilizzarsi nei percorsi stradali in condizioni ottimali, poiché la trazione è sulle 2 ruote motrici posteriori; “4H” che, selezionabile a velocità fino a 100 km orari, distribuisce la trazione sulle 4 ruote motrici e ben si adatta ai percorsi sconnessi; “4L”, mette invece a disposizione marce ridotte, perfette per l’off road. Nella modalità “full time” (presente nelle versioni top di gamma LX) oltre a “2H” e “4H” si può scegliere la posizione “4HLc” - prevede il blocco del differenziale centrale distribuendo la coppia equamente fra ruote anteriori e posteriori e migliorando la trazione su percorsi innevati, sabbiosi o su strade fangose – e 4LLc”, che prevede, oltre al blocco del differenziale centrale, anche l’inserimento delle marce ridotte.

Impressioni di guida

Con il cambio manuale è divertente. Lo sterzo è leggero, in autostrada si fa strada, mentre prima di affrontare lo sterrato occorre prendere un po’ di confidenza con le diverse funzioni. Dopo di che si guida con estrema facilità. A bordo c’è tutto lo spazio che si desidera, i sedili sono comodi e non si sobbalza. Promosso.

Il prezzo

Parte da 27.500 Euro iva esclusa, nella versione cabina estesa, 180 cv, cambio manuale mentre per la cabina doppia – sempre 180 cv, sempre cambio manuale - si parte da 29mila. La stessa versione, ma con cambio automatico, costa 33.500. Per il lancio sono previsti pacchetti di opzioni da 1.250 euro e 3.000 euro. 


A B B I A M O T O LT O UN PESO INIMMAGINABILE D A L L E S P A L L E D E L F U T U R O.

Noi di Ecopneus in soli 4 anni abbiamo recuperato 1 milione di tonnellate di pneumatici fuori uso, il peso di 8 navi da crociera. E le abbiamo trasformate in qualcosa di più. Grazie a un lavoro etico e trasparente, 100 milioni di pneumatici fuori uso hanno fatto sudare e divertire tantissimi sportivi diventando campi di basket, tennis e calcio. Hanno ridotto il rumore negli uffici plasmandosi in pareti fonoassorbenti. Hanno protetto migliaia di bambini come gomma antiurto nei parchi giochi. Hanno rivestito chilometri di strade con manto gommato e attenuato le vibrazioni di numerose linee ferrotranviarie. Hanno dato energia sostenibile ad aziende in Italia e all’estero. Ma soprattutto, hanno fatto una cosa inestimabile: reso il nostro Paese un posto più vivibile per le generazioni future.


o c CSCe

CitroËn: Berlingo in versione elettrica FUSO CANTER: Sta arrivando E-cell


Veicoli commerciali Berlingo elettrico

La distribuzione silenziosa di CSC Trasporti

Quanto al carico, non ha nulla di diverso rispetto al Berlingo tradizionale, ma può aggirarsi indisturbato nelle zone a traffico limitato e durante la notte. Un limite c’è, ed è l’autonomia. Ma se si impara a guidarlo, può dare grandi soddisfazioni.

54

CSC aprile · giugno 2016


Veicoli commerciali Berlingo elettrico

I punti di forza • • •

Le porte, apribili fino a 180 gradi La silenziosità La telecamera di retromarcia

I punti di debolezza • •

I

l limite degli elettrici è sempre lo stesso: l’autonomia. Ma per chi vuole dare una svolta green alla propria attività, ed sicuro di necessitare, quotidianamente, di un numero di chilometri limitato, CITROËN Berlingo Van Full Electric può essere una buona soluzione. I vantaggi sono noti: il libero accesso alle ZTL cittadine e ai centri storici, nonché un’immagine rispettosa dell’ambiente, che può permettere di lavorare meglio in alcune filiere. Il costruttore dichiara un’autonomia di 170 chilometri, ma in realtà molto dipende dallo stile di guida. Come tutti i veicoli elettrici, anche Berlingo necessita di una guida capace di ottimizzare le performance del veicolo. Se il comportamento che si adotta al volante di questo veicolo non è pensato, allora il ri-

schio è di dimezzare l’autonomia è concreto. In ogni caso, vi sono due opzioni per la ricarica: la classica presa da 230V - in questo caso per caricarlo occorrono 8 ore circa - e le colonnine dedicate da 400V, che permettono la cosiddetta ricarica rapida, ossia l’80 per cento in 30 minuti. Le batterie utilizzano la tecnologia agli ioni di Litio e sono alloggiate sotto la vettura in modo da lasciare invariato il vano di carico (volume di carico massimo di 3,7 m3 per la versione L1 e di 4,1 m3 per la versione L2). In altre parole, per quanto riguarda lo spazio, non è diverso rispetto a Berlingo VAN con trazioni tradizionali. CITROËN Berlingo Van Full Electric mantiene anche l’abitabilità per tre persone nella cabina di guida. Il cuore elettrico è in grado di erogare una potenza massi-

L’autonomia Lo spunto poco brillante

ma di 67 cavalli e una coppia di 200 Nm. Va detto che le prestazioni non sono particolarmente brillanti: in circa 20 secondi si raggiunge la velocità massima di 110 chilometri. Le batterie non danno alcun fastidio, poiché sono totalmente integrate sotto il pianale posteriore del veicolo. La lunghezza di carico al livello del pianale aumenta rispettivamente a 1,80 e 2,05 metri e anche 3,00 m e 3,25 metri con i sedili dei passeggeri reclinati, il carico netto può raggiungere i 695 chilometri. Nella versione a 3 posti (quella della prova) la cabina è una cabina Extenso, il che significa che è dotata di un sedile 2+1 con sedile centrale multifunzionale - sedile, tavoletta, portadocumenti, vano portaoggetti sotto al sedile - e sedile passeggero a scomparsa

(nella versione a 2 posti è multifunzionale il sedile passeggero). Il sedile del conducente è regolabile in altezza, così come si può regolare il volante in altezza e profondità. Nel tunnel centrale vi è un vano portaoggetti. La porta laterale destra è scorrevole e lamierata. Quanto alla sicurezza, Berlingo in versione elettrica è dotato di ABS+RFU+AFU, dell’airbag per il conducente nonché di ESP, ASR e Hill Assist.

Il prezzo

Nella versione L1-2 posti 32.696,94 Euro chiavi in mano (il listino è aggiornato a maggio 2016). Nella versione L1-3 posti- Club si passa a 34.417,14 Euro, mentre la versione L2-3 posti Club il prezzo finale è pari a 35.502, 94 Euro.

55

CSC aprile · giugno 2016


Truck leggeri Il Fuso Canter elettrico

…sta arrivando!

di CSC Trasporti

Lo abbiamo testato in versione preserie, ma presto sarà a listino. Fuso Canter E-Cell, il primo truck leggero a trazione esclusivamente elettrica, promette di abbattere i costi di esercizio e di essere amico dell’ambiente.

56

CSC aprile · giugno 2016


Truck leggeri Il Fuso Canter elettrico I punti di forza • • •

Silenziosità Raggio di sterzata di 9 metri Costi di esercizio e di manutenzione abbattuti

I punti di debolezza • • •

A

prima vista sembra un Fuso Canter “normale”, ossia un veicolo da 6 tonnellate, con una portata dell’autotelaio che si avvicina a 3mila chilogrammi. Ma se si osserva bene, nella zona inferiore, ai lati del telaio a longheroni, si scorgono le batterie agli ioni di litio da 48,4 kWh, che garantiscono un’autonomia di circa 100 chilometri di percorso urbano. Quando poi si sale a bordo, è tutto diverso: è estremamente silenzioso, tanto da essere perfetto per l’impiego in zone in cui l’assenza di emissioni acustiche e di emissioni inquinanti è particolarmente apprezzata, per esempio nei centri urbani. Non ci sono vibrazioni, non si cambia marcia - il motore elettrico è collegato all’asse di trasmissione attraverso un riduttore - non c’è rumore ed è pu-

re reattivo: i 150 CV (110 kW) del motore elettrico (650 Nm di coppia) danno uno spunto che si fa apprezzare. Così come si apprezza il raggio di sterzata di 9 metri. Il passo di 4300 millimetri permette allestimenti con lunghezza fino a 4,4 metri, il cui peso deve essere sottratto alla portata dell’autotelaio di tre tonnellate. Al momento però non è ancora realtà: sono stati costruiti e testati in Portogallo solo 8 prototipi, presto sarà a listino, ma per ora bisogna attendere. Anche il prezzo non è ancora stato dichiarato.

I costi sono abbattuti

Il vero plus è il risparmio sui costi di esercizio: il costruttore promette il 64 per cento rispetto alla versione Diesel. Inoltre, la manutenzione è di fatto a co-

Autonomia (circa 100 chilometri) Impiego limitato solo ad alcune mission La portata: le batterie e il motore elettrico pesano 500 chili

sto zero: il sistema di recupero in frenata, oltre a migliorare l’autonomia, permette di non sollecitare i freni, che pertanto non si usurano. Dal canto suo, il motore elettrico non ha bisogno di tagliandi e le batterie sono garantite per 10 anni.

La ricarica

Il test

Non solo elettrico

Nel periodo di prova in Portogallo, gli otto Canter hanno percorso in media 50 chilometri al giorno, coprendo fino a 109 chilometri con un “pieno” di elettricità. Complessivamente hanno percorso 51500 chilometri in un anno.

Per una ricarica completa attraverso una normale presa di corrente servono circa 7 ore. Con la ricarica rapida, occorre poco più di un’ora, ma richiede un assorbimento di 50 kWh. A listino sono già presenti il Canter in versione Diesel (il motore è da tre litri), il Canter in versione 4x4 e EcoHybrid, la variante ibrida che abbina un motore Diesel a un’unità elettrica accoppiata al cambio.

57

CSC aprile · giugno 2016


Mercato Immatricolato&dintorni

La parola ai numeri

N

e abbiamo già parlato sull’ultimo numero di CSC e abbiamo continuato a dare periodicamente le statistiche tramite il nostro sito web e la nostra newsletter. Ora che i numeri relativi al primo quadrimestre sono ufficiali, possiamo dirlo: il 2016 sembra proprio l’anno dell’ottimismo. Inutile ribadire che siamo comunque molto lontani dai numeri anti-crisi, ma quello che è doveroso rilevare è che si sta parlando di una crescita stabile e a doppia cifra. Molto ha fatto il super-ammortamento e molto ha fatto il necessario-fisiologico rinnovo del parco ma – finalmente – sembra che si possa pronunciare la parola ripresa. Vediamo dunque, per i diversi settori, che cosa è successo nei primi mesi del 2016.

Continua il trend positivo in tutti i comparti: crescono i pesanti, crescono i commerciali e segnali positivi arrivano anche dal settore construction. Molto ha fatto il super-ammortamento: si può parlare di ripresa?


Mercato Immatricolato&dintorni Autocarri con ppt > 3,5 t suddivisi per classi di peso – Andamento primo quadrimestre Autocarri medi >3,5<16 t

Aprile 2016 373

Aprile 2015 278

Variazione % 34,2

Gennaio-aprile 2016 1.295

Gennaio-aprile 2015 1.053

Variazione % 23,0

Autocarri pesanti > 16 t

1.351

793

70,4

4.997

3.885

28,6

TOTALE AUTOCARRI PPT>3,5 t

1.724

1.071

61,0

6.292

4.938

27,4

Gennaio-aprile 2015 2.429

Variazione % 27,5

Fonte: Anfia

Autocarri rigidi e trattori stradali – Andamento primo quadrimestre Autocarri rigidi Trattori stradali TOTALE AUTOCARRI PPT>3,5 t

Aprile 2016 877

Aprile 2015 564

Variazione % 55,5

Gennaio-aprile 2016 3.098

847

507

67,1

3.194

2.509

27,3

1.724

1.071

61,0 XxxxTem

6.292

4.938

27,4

Fonte: Anfia

dellitas re nim volecum fugia Rimorchi e semirimorchi con ppt >3,5 t – Andamento primo quadrimestre pero etur? Gennaio-aprile Gennaio-aprile Is eum apis Aprile 2016 Aprile 2015 Variazione % Rimorchi Semirimorchi TOTALE RIMORCHI E SEMIRIMORCHI >3,5 t Fonte: Anfia

2015 259

Variazione %

107

58

84,5

2016 372

1.053

813

29,5

4.749

3.416

39,0

1.160

871

33,2

5.121

3.675

39,3

43,6

Macchine per costruzioni - Andamento primo trimestre 2016 CATEGORIA

2015

2016

Variazione %

4

5

25%

Escavatori cingolati

264

362

37%

Escavatori gommati

19

28

47%

Pale gommate

136

175

29%

9

9

0

Dozer

Terne 4 ruote sterzanti Terne rigide

8

28

250%

905

1.091

21%

Minipale compatte

84

132

57%

Minipale compatte cingolate

51

63

24%

Miniescavatori

Dumper articolati

9

4

-56%

1.489

1.897

27%

Impianti di calcestruzzo

4

4

0

Rulli

21

45

114%

Vibrofinitrici

28

31

11%

49

76

55%

1.538

1977

29%

TOTALE MACCHINE MOVIMENTO TERRA

TOTALE MACCHINE STRADALI TOTALE MACCHINE COSTRUZIONI Fonte: Unacea

Veicoli commerciali

Anche nel mese di aprile, così come in quelli scorsi, è stato confermato un trend del mercato dei veicoli commerciali in crescita di oltre il 30 per cento. Secondo le stime elaborate e diffuse dal

Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, il mese di aprile si è chiuso con 14.511 veicoli commerciali immatricolati (autocarri con ptt fino a 3,5t), in aumento del 32,2 per cento rispetto

59

CSC aprile · giugno 2016

allo stesso periodo dello scorso anno, quando erano stati venduti 10.978 veicoli. Oltre ai numeri, occorre rilevare che si tratta della ventinovesima crescita consecutiva del mercato. In altre parole, si tratta di una crescita stabile.


Mercato Immatricolato&dintorni Tirando le somme, quindi, il primo quadrimestre 2016, si è chiuso con un incremento del 30,5 per cento e 54.255 immatricolazioni, rispetto alle 41.562 del gennaioaprile 2015.

Veicoli industriali

Bene anche l’andamento dei pesanti, uno dei settori maggiormente gravati dalla crisi: si pensi che la media annua di autocarri nuovi medi-pesanti venduti in Italia è stata di 36.700 unità dal 2000 al 2008, di 18.900 dal 2009 al 2011, di poco più di 13.500 unità dal 2012 al 2015; analogamente, per i rimorchi e semirimorchi pesanti, la media annua dei veicoli venduti è stata di 16.900 dal 2000 al 2008, di 8.970 dal 2009 al 2011 e di 7.600 dal 2012 al 2015. Tornando a oggi, ad aprile 2016 sono stati rilasciati 1.724 libretti di circolazione di nuovi autocarri (+61 per cento rispetto ad aprile 2015) e 1.160 libretti di circolazione di rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con ptt superiore a 3.500 chilogrammi (+33,2 per cento). Pertanto, nel primo quadrimestre 2016, sono stati immatricolati 6.292 nuovi auto-

carri (+27,4 per cento) e 5.121 rimorchi e semirimorchi pesanti (+39,3 per cento).

Construction

Secondo UNACEA, nei primi tre mesi dell’anno sono state immesse sul mercato italiano 1.977 macchine per costruzioni, con una crescita del 29 per cento rispetto a quanto rilevato lo scorso anno. Nel dettaglio, sono state vendute 1.897 macchine movimento terra e 76 macchine stradali. Bene anche le esportazioni: nei primi due mesi del 2016, le esportazioni di macchine per costruzioni hanno superato i 360 milioni di Euro, registrando una crescita del 7 per cento rispetto a quanto rilevato lo scorso anno. Sono cresciute in particolare le esportazioni di macchine per la perforazione (+53 per cento), di gru a torre (+7 per cento) e di macchine per il movimento terra (+6 per cento). Negativo invece il trend delle altre linee di prodotto; in calo l’export di macchine per la preparazione degli inerti (-20 per cento), di macchine stradali (-4 per cento) e di macchinari per il calcestruzzo (-2 per cento). Crescono del 15 per cento le importazioni, così come l’a-

vanzo commerciale (+4 per cento), pari a 275 milioni di Euro. Quanto all’export, tra le performance dei paesi emergenti la cui rilevanza economica si è consolidata anche a causa della crisi internazionale, spiccano Cina e India sia in termini di dimensioni geografiche, economiche e demografiche, sia per i trend crescita registrati e le future potenzialità di sviluppo. In particolare, il mercato indiano delle macchine per costruzioni ha sperimentato un calo a partire dal 2012, interrotto però nel 2015 con circa 49 mila macchine vendute e una crescita del 2 per cento sul 2014, trainata in parte dagli investimenti pubblici nel sistema viario nazionale. Secondo le previsioni di Off-Highway Research per il prossimo biennio la crescita sarà di circa il +10 per cento annuo. Anche il mercato cinese delle macchine per costruzioni ha subito un forte calo a partire dal 2012, raggiungendo un picco negativo del -41 per cento nel 2015. Ma, anche per questo mercato, le previsioni per il prossimo biennio stimano una crescita annua del 10 per cento, che dovrebbe portare a superare le 150 mila macchine vendute nel 2018. CSC

Dona il tuo

5x1000 ad Amani

C.F.97179120155

Questa storia comincia con la tua Firma. Passa per un banco di scuola. Come continua lo scriverà lei. 60

CSC aprile · giugno 2016

Per donare il tuo 5x1000 ad Amani firma nell’apposito spazio della dichiarazione dei redditi o CUD e riporta il codice fiscale 97179120155 Amani Ong Onlus Via Tortona, 86 - 20144 Milano tel. 02.48951149 - fax 02.42296995 www.amaniforafrica.it


L'ESPERTO DELLA STRADA Tachigrafi

Tachigrafi: alcune riflessioni

di Girolamo Simonato

A due anni dai nuovi regolamenti in materia di tachigrafi analogici e digitali, facciamo il punto.

S

ono passati due anni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del “Regolamento (UE) n. 165/2014, il quale abrogava il Regolamento (CEE) n. 3821/85 del Consiglio relativo all’apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada e modifica il Regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento e del Consiglio relativo all’armonizzazione di alcune disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada”. La novella legislazione europea abrogava quanto era stato emanato nel Regolamento n. 3821/85, il quale tuttavia troverà ancora applicazione a titolo transitorio fino a quando gli atti di esecuzione di competenza della Commissione non saranno operativi. Si deve sottolineare che ogni riferimento al Regolamento abrogato, cioè il 3821/85, contenuto in altre fonti normative deve, essere inteso come fatto al nuovo Regolamento n. 165/2014. Le disposizioni del nuovo regolamento, formalmente sono entrate in vigore dal 1° marzo 2015, la cui efficacia è stata fissata a partire dal 2 marzo 2016, ad eccezione di alcuni articoli già operativi da far data dal 2 marzo 2015. Orbene, a decorrere dal 02 marzo 2016 quanto dettato dall’articolo 33, Responsabilità

delle imprese di trasporto, che si riporta per una attenta lettura, ha la sua efficacia.

I contenuti della norma

1. Le imprese di trasporto garantiscono che i propri conducenti ricevano una formazione e istruzioni adeguate per quanto riguarda il buon funzionamento dei tachigrafi, che siano digitali o analogici, effettuano controlli periodici per garantire che i propri conducenti li utilizzino correttamente e non forniscono ai conducenti alcun incentivo diretto o indiretto che possa incoraggiare ad un uso improprio dei tachigrafi. Le imprese di trasporto rilasciano ai conducenti di veicoli dotati di tachigrafi analogici un numero sufficiente di fogli di registrazione, tenuto conto del carattere individuale dei fogli di registrazione, della durata del servizio e della necessità di sostituire eventualmente i fogli di registrazione danneggiati o quelli ritirati da un funzionario incaricato del controllo. Le imprese di trasporto consegnano ai conducenti soltanto fogli di registrazione di un modello omologato atti ad essere utilizzati nell’apparecchio installato a bordo del veicolo. Qualora un veicolo sia dotato di un tachigrafo di-

62

CSC aprile · giugno 2016

gitale, l’impresa di trasporto e il conducente provvedono affinché, tenuto conto della durata del servizio, la stampa dei dati provenienti dal tachigrafo su richiesta di un agente incaricato del controllo possa effettuarsi correttamente in caso di ispezione. 2. Le imprese di trasporto conservano i fogli di registrazione e i tabulati, ogniqualvolta siano stati predisposti tabulati per conformarsi all’articolo 35, in ordine cronologico e in forma leggibile per un periodo di almeno un anno dalla data di utilizzazione e ne rilasciano una copia ai conducenti interessati che ne facciano richiesta. Le imprese di trasporto forniscono altresì copie dei dati scaricati dalle carte del conducente ai conducenti interessati che le richiedono, assieme agli stampati di dette copie. I fogli, i tabulati e i dati scaricati sono esibiti o consegnati a richiesta dei funzionari di controllo. 3. Le imprese di trasporto sono responsabili per le infrazioni del presente regolamento commesse dai loro conducenti o dai conducenti sottoposti a loro disposizione. Gli Stati membri possono, tuttavia, subordinare tale responsabilità all’infrazione da parte dell’impresa del


L'ESPERTO DELLA STRADA Tachigrafi primo comma, paragrafo 1, del presente articolo e dell’articolo 10, paragrafi 1 e 2, del regolamento (CE) n. 561/2006.

In realtà nulla di nuovo

Per correttezza deontologica, va detto che questa norma era già in essere. Infatti, se analizziamo il dettato di cui all’art. 14 del Regolamento CEE n. 3821/85, in esso veniva riportato quanto segue: 1. Il datore di lavoro rilascia ai conducenti un numero sufficiente di fogli di registrazione, in relazione al carattere individuale di tali fogli, alla durata del servizio ed alla necessità di sostituire eventualmente i fogli sciupati o ritirati da un agente incaricato del controllo. Il datore di lavoro consegna ai conducenti soltanto fogli di un modello omologati atti ad essere utilizzati nell’apparecchio montato a bordo del veicolo. 2. L’impresa conserva i fogli di registrazione in modo sistematico per un periodo di almeno un anno dalla data di utilizzazione e ne rilascia una copia ai conducenti interessati che ne facciano richiesta. I fogli sono esibiti o consegnati a richiesta degli agenti incaricati del controllo”. Sul nesso dei fogli di registrazione, è opportuna un’analisi di cui all’art. 35 del Reg. 165/14 UE, il quale così detta: “Articolo 35 Carte del conducente e fogli di registrazione danneggiati 1. Nel caso di deterioramento di un foglio contenente registrazioni o della carta del conducente, i conducenti devono conservare il foglio di registrazione o la carta del conducente deteriorati insieme con qualsiasi foglio di registrazione di riserva utilizzato per sostituirlo. 2. In caso di danneggiamento, cattivo funzionamento, smarrimento o furto della carta del conducente, il conducente deve, all’inizio del viaggio, stampare le indicazioni del veicolo guidato, inserendo su tale tabulato: i) informazioni che consentono di identificare il conducente (nome, numero della carta del conducente o della patente di guida), compresa la firma; ii) i periodi di cui all’articolo 34, paragrafo 5, lettera b), punti ii), iii) e iv); iii) al termine del viaggio, stampare le informazioni relative ai periodi di tempo registrati dal tachigrafo, registrare i periodi di altre mansioni, disponibilità e riposo

rispetto al tabulato predisposto all’inizio del viaggio, se non registrati dal tachigrafo, e riportare su tale documento gli elementi che consentono di identificare il conducente (nome, numero della carta del conducente o della patente di guida), compresa la firma del conducente.” Come si nota, vi è un rimando all’art. 34 paragrafo 5 lett. B), che così detta: I conducenti: a) assicurano la concordanza tra la registrazione dell’ora sul foglio di registrazione e l’ora ufficiale nel paese di immatricolazione del veicolo; b) azionano i dispositivi di commutazione che consentono di registrare separatamente e distintamente i seguenti periodi di tempo: i) sotto il simbolo: il tempo di guida; ii) sotto il simbolo: «altre mansioni», vale a dire attività diverse dalla guida, secondo la definizione di cui all’articolo 3, lettera a), della direttiva 2002/15/CE, e anche altre attività per lo stesso o per un altro datore di lavoro, all’interno o al di fuori del settore dei trasporti; iii) sotto il simbolo: «i tempi di disponibilità», secondo la definizione di cui all’articolo 3, lettera b), della direttiva 2002/15/CE; iv) sotto il simbolo: le interruzioni di guida e i periodi di riposo”. In capo a ciascun conducente, di un veicolo munito di tachigrafo analogico, lo stesso deve apportare sul foglio di registrazione le seguenti indicazioni: a) all’inizio dell’utilizzazione del foglio di registrazione, cognome e nome; b) data e luogo in cui hanno luogo l’inizio e la fine dell’utilizzazione del foglio; c) numero della targa del veicolo al quale è assegnato il conducente prima del primo viaggio registrato sul foglio di registrazione e, in seguito, in caso di cambiamento di veicolo, nel corso dell’utilizzazione del foglio di registrazione; d) la lettura del contachilometri: i) prima del primo viaggio registrato sul foglio di registrazione; ii) alla fine dell’ultimo viaggio registrato sul foglio di registrazione; iii) in caso di cambio di veicolo durante la giornata di servizio, la lettura effettuata sul primo veicolo al quale è stato assegnato e quella effettuata sul veicolo al quale è assegnato successivamente; e) se del caso, l’ora del cambio di veicolo.

63

CSC aprile · giugno 2016

In capo alla disciplina dell’uso dei dischi di registrazione, trova applicazione il dettato di cui all’articolo 19 della Legge 727/78 che punisce tutte le violazioni che concorrono al Regolamento CEE 3821/85, oggi superato dal Reg. 165/14 UE, per il quale l’articolo 179 non prevede espressamente alcuna sanzione, ovvero lo identifichiamo come norma residuale di una legge complementare. La contestazione dell’articolo 19 Legge n.727/78 riguarda la violazione di cui: – inserimento di fogli di registrazione del tipo non omologato ( se la tipologia del foglio di registrazione inserito è atta ad alterare le indicazioni del cronotachigrafo si contesta l’articolo 179). – omessa compilazione dei dati da inserire manualmente sul foglio di registrazione (nome e cognome, data, chilometri iniziali, ecc..). – utilizzazione di un foglio di registrazione deteriorato, illeggibile o sporco – irregolarità nella corrispondenza dell’ora effettiva con quella di registrazione (esempio per ora legale o per distacco alimentazione a seguito di riparazione in officina). – impossibilità di esibire i fogli di registrazione della settimana in corso e dell’ultimo giorno di guida della settimana precedente che ha lavorato – il permanere del foglio di registrazione oltre le 24 ore, purché la sovrapposizione dei tracciata sia chiaramente identificabile. – la violazione di cui al predetto articolo 19 L.727/78 si contesta anche al datore di lavoro del conducente del veicolo quando non conserva i fogli di registrazione per almeno 1 anno. Per quanto attiene alla responsabilità dell’impresa, l’art. 174 del codice della strada, Durata della guida degli autoveicoli adibiti al trasporto di persone o cose, al comma 14 prevede che l’impresa che nell’esecuzione dei trasporti non osserva le disposizioni contenute nel regolamento (CE) n. 561/2006, ovvero non tiene i documenti prescritti o li tiene scaduti, incompleti o alterati, è soggetta alla sanzione amministrativa del paga mento di una somma da euro 327 a euro 1.304 per ciascun dipendente cui la violazione si riferisce, fatta salva l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge penale ove il fatto costituisca reato. 


SPAZIO legale Trasporti internazionali

Trasporti internazionali: occhio ai documenti Girolamo Simonato

La Legge di Stabilità prevede disposizioni in materia di documentazione relativa allo svolgimento di trasporti internazionali. Ecco tutto quello che è bene sapere.

A

l comma 653 della Legge di Stabilità 2016, Legge 28 dicembre 2015, n. 208, si legge: «1.Fermo restando quanto previsto dall’articolo 46-bis, chiunque, durante l’effettuazione di un trasporto internazionale di merci, non è in grado di esibire agli organi di controllo la prova documentale relativa al trasporto stesso, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 400 a euro 1.200. All’atto dell’accertamento della violazione è sempre disposto il fermo amministrativo del veicolo, che è restituito al conducente, al proprietario o al legittimo detentore, ovvero a persona da essi delegata, solo dopo che sia stata esibita la predetta documentazione e, comunque, trascorsi sessanta giorni dalla data dell’accertamento. Il veicolo sottoposto a fermo amministrativo è affidato

in custodia, a spese del responsabile della violazione, a uno dei soggetti individuati ai sensi del comma 1 dell’articolo 214-bis del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. Si applicano le disposizioni degli articoli 207 e 214 del medesimo codice. 2. La prova documentale di cui al comma 1 può essere fornita mediante l’esibizione di qualsiasi documento di accompagnamento delle merci previsto, per i trasporti internazionali, dalle vigenti norme nazionali o internazionali. 3. Fatta salva l’applicazione degli articoli 44 e 46, qualora il veicolo sia stato posto in circolazione privo della prova documentale di cui ai commi 1 e 2, ovvero questa sia stata compilata non conformemente alle norme di cui al comma 2, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di

64

CSC aprile · giugno 2015

una somma da euro 2.000 a euro 6.000. Se l’omessa o incompleta compilazione determina l’impossibilità di verificare la regolarità del trasporto internazionale di merci oggetto del controllo, si applicano le sanzioni di cui all’articolo 46, commi primo e secondo. Si osservano le disposizioni dell’articolo 207 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285». In data 26 febbraio 2016, il Mistero dell’Interno ha emanato la Circolare n. 300/A/1347/16/108/13/1, avente ad oggetto: Legge 28 dicembre 2015 n. 208, art. 1, comma 653 - Disposizioni in materia di documentazione relativa allo svolgimento di trasporti internazionali. La circolare ministeriale ha stabilito che la mancanza della documentazione relativa allo svolgimento di trasporti internazionali sia oggetto di una sanzione amministrati-


SPAZIO legale Trasporti internazionali I casi più diffusi Mancanza momentanea del documento di trasporto La sanzione di cui al comma 1 della nuova norma dell’art. 46-ter si applica nei confronti del conducente che non è in grado di esibire, in occasione di un controllo su strada, la documentazione delle merci richiesta. L’obbligo imposto dalla nuova norma ricorre anche quando la predetta documentazione, secondo le norme amministrative, fiscali o doganali che ne impongono la redazione, non sia richiesto che accompagni la merce durante il trasporto. Il presupposto per l’applicazione di questa sanzione è costituito dalla circostanza che il documento di trasporto sia stato comunque compilato ed esista anche se, al momento del controllo, non è presente a bordo del veicolo. Infatti, se questo manca del tutto o è compilato in modo incompleto, ricorre la più grave violazione prevista dal comma 3 dell’art. 46-ter in argomento. Il veicolo è sottoposto alla misura cautelare del fermo amministrativo secondo le procedure dell’art. 214 C.d.S. che deve essere mantenuto fino a quando non viene esibito un documento di trasporto ovvero, in mancanza, al massimo per 60 giorni. L’esibizione del documento di trasporto può avvenire con ogni mezzo, sia con trasmissione in originale che in formato elettronico. In caso di mancata esibizione del documento non si applicano le sanzioni dell’art. 180 C.d.S. ma, a seconda dei casi, quelle di cui all’art. 46-ter di cui si dirà nei paragrafi seguenti. Mancata compilazione del documento di trasporto Quando un veicolo impegnato in un trasporto internazionale di cose sia posto in circolazione senza che sia stato compilato il documento di trasporto, si possono configurare gli illeciti amministrativi previsti dall’art. 46-ter, comma 3, primo o secondo periodo, a seconda che tale mancanza consenta o meno di accertare o comunque individuare la relazione di traffico e verificare, così, la regolarità del trasporto internazionale. Quando nonostante la mancata compilazione di un documento idoneo a dimostrare quale sia effettivamente

la relazione di traffico svolta, la regolarità del trasporto possa essere comunque desunta da altri elementi acquisiti al momento del controllo stradale, si configura l’illecito amministrativo di cui al comma 3, primo periodo, dell’art. 46-ter. Da tale illecito non conseguono sanzioni amministrative accessorie. Nel caso in cui, invece, la mancanza completa di un documento di trasporto comporti l’impossibilità di verificare la relazione di traffico e, perciò, la regolarità del trasporto, ricorre la più grave violazione di cui all’art. 46 della Legge n. 298/1974, con conseguente sanzione amministrativa del fermo del veicolo per 3 mesi. Incompleta compilazione del documento di trasporto Se a bordo del veicolo utilizzato per un trasporto internazionale di cose si trova un documento di trasporto non correttamente compilato, ricorre la violazione dell’art. 46-ter, comma 3 o dell’art. 46 della stessa legge a seconda che gli elementi mancanti consentano o meno di verificare la regolarità del trasporto. In particolare: ricorre la violazione di cui al comma 3, primo periodo, dell’art. 46-ter quando dal documento compilato in modo erroneo o incompleto si possano comunque desumere gli elementi essenziali per il riconoscimento della relazione di traffico, (indicati nel paragrafo 3 della presente circolare) e, quindi, sia comunque possibile verificare la regolarità del trasporto. Ricorre tale violazione ad esempio quando, pur essendo presenti gli elementi essenziali indicati, non è evidenziata l’indicazione delle generalità del destinatario, del mittente o manchi la sottoscrizione prevista; si applicano le sanzioni di cui all’art. 46 quando, invece, mancano gli elementi essenziali idonei a dimostrare la relazione di traffico effettuata e la regolarità del trasporto e, dunque, quando non sia in alcun modo documentalmente comprovata la tipologia e quantità della merce, il luogo di carico e quello di scarico ed il vettore o sub-vettore che effettua il trasporto.

va pecuniaria e del fermo amministrativo del veicolo fino all’esibizione del documento mancante. La normativa in commento, che si è resa necessaria dopo l’abrogazione delle norme del d.lgs. 286/05 in materia di scheda di trasporto, si pone lo scopo di reintrodurre l’obbligo di esibire agli organi di controllo la prova documentale relativa all’origine ed alla destinazione delle merci trasportate e perciò ha imposto che, durante un trasporto internazionale, effettuato sia in ambito UE che extra UE, sia obbligatorio tenere a bordo del veicolo la documentazione che consenta di verificare con certezza la tipologia e la regolarità della relazione di traffico svolta. Essa delinea il campo d’applicazione delle nuove norme legislative: la disposizione si applica a qualsiasi tipo di trasporto internazionale di merci, sia in conto proprio che per conto di terzi, intendendosi con tale indicazione la relazione di traffico che coinvolge due o più Paesi sia membri dell’UE che extracomunitari, che origina o termina in Italia ovvero in cui l’Italia è solo un Paese di transito. Oggetto del controllo è qualsiasi documento che obbligatoriamente o per regola o consuetudine internazionale sia accompagnatorio delle merci.

completa compilazione del documento stesso. In quest’ultimo caso, l’entità della sanzione amministrativa è diversa a seconda che tale inadempimento produca o meno l’impossibilità di accertare la regolarità amministrativa del trasporto. Si sottolinea che restano ferme le disposizioni dell’art. 46-bis della Legge n. 298/1974 per quanto riguarda la documentazione necessaria per i trasporti in regime di cabotaggio effettuati da vettori comunitari e le relative sanzioni in caso di mancata esibizione dei documenti stessi. Pertanto, nel caso in cui venga accertato che un vettore comunitario esegue un trasporto nazionale in mancanza totale o parziale dei documenti prescritti dall’articolo 8, comma 3, del Regolamento (CE) n. 1072/2009, non trova in nessun caso applicazione l’articolo 46ter ma devono essere sempre e comunque applicate le sanzioni di cui all’articolo 46-bis della medesima legge. Restano, inoltre, confermate le indicazioni a suo tempo diramate con circolare congiunta prot. n. 300/A/205/15/108/13/1 e prot. n. 744 del 15/01/2015, avente ad oggetto: Oggetto: Trasporti di cabotaggio – Art. 46bis della legge 6 giugno 1974 n. 298 modificato dal decreto legge n. 133 del 12.9.2014 (c.d. sblocca Italia) convertito con legge 11.11.2014, n. 164

Le sanzioni

Documenti per i trasporti internazionali

si prevede una sanzione per il caso di mancanza momentanea del documento a bordo del veicolo e un’altra in caso di mancata o in-

Il documento di trasporto può essere costituito da qualsiasi documento ammini-

65

CSC aprile · giugno 2015

strativo, fiscale o doganale, ovvero da documenti specifici che accompagnano le merci sottoposte a particolari regimi fiscali, sanitari o di Sicurezza. L’idoneità del documento di trasporto deve essere valutata in relazione alla funzione richiesta dalla norma di dare adeguata contezza della regolarità del trasporto e, quindi, in funzione della presenza al suo interno di elementi essenziali quali, almeno, la tipologia e quantità della merce, il luogo di carico e quello di scarico ed il vettore o sub-vettore che effettua il trasporto. A titolo meramente esemplificativo, si rappresenta che i documenti più comuni sono costituiti dalla lettera di vettura internazionale (CMR - Convention des Marchandises par Route) o dal DDT (documento di trasporto). Tra gli altri documenti ritenuti parimenti idonei a dimostrare la regolarità del trasporto, si citano, ad esempio, i certificati sanitari, veterinari o fitosanitari, documenti specifici prodotti per garantire che alcune tipologie di merci spedite (in particolare, i prodotti agricoli, quelli di origine animale e quelli alimentari in generale) rispettano le norme igienico-sanitarie del paese di origine e di quello di destinazione, documenti di trasporto per merci pericolose in regime ADR, documentazione amministrativa o formulari per movimentazione di rifiuti, sostanze radioattive, esplosivi, armi, gas tossici. 


CSC Agenda

EXPOTUNNEL Il Salone Professionale delle Tecnologie per il Sottosuolo e delle Grandi Opere

Bologna dal 19 al 21 Ottobre 2016

! e r e d

r e p n o n da

Occhio ai divieti!

Tutte le domeniche dei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre, dicembre dalle ore 8 alle ore 22 Tutte le domeniche dei mesi di giugno, luglio, agosto, settembre dalle ore 7 alle ore 22

2 giugno 2 luglio 9 luglio 16 luglio 23 luglio

dalle ore 8 alle ore 22 dalle ore 8 alle ore 16 dalle ore 8 alle ore 16 dalle ore 8 alle ore 16 dalle ore 8 alle ore 16

66

29 luglio 30 luglio 5 agosto 6 agosto 15 agosto 20 agosto 27 agosto 29 ottobre 8 dicembre 26 dicembre CSC aprile ¡ giugno 2016

dalle ore 16 alle ore 22 dalle ore 8 alle ore 22 dalle ore 14 alle ore 22 dalle ore 8 alle ore 22 dalle ore 8 alle ore 22 dalle ore 8 alle ore 16 dalle ore 8 alle ore 16 Dalle ore 9 alle ore 16 dalle ore 9 alle ore 22 dalle ore 9 alle ore 22


e n o i z a m r o f n i % 100 ù i p n i e t s e r o f i d % 0 3

e t n e m l a r u t a N a t r a c io la Le foreste europee sono il 30% in più rispetto al 1950*. In pratica, ogni anno sono cresciute dell’equivalente di 1 milione e mezzo di campi da calcio. Inoltre la fibra di cellulosa può essere riciclata fino a 7 volte. E con 2.000 chili riciclati al secondo**, la carta è il materiale più riciclato in Europa. Lunga vita alla carta!

* elaborazione Two Sides su dati FAO 2010;

(Le foreste europee forniscono l’88% del legno usato per fare la carta in Europa)

** fonte ERPC 2010

Two Sides è un’iniziativa della comunicazione su carta e promuove la produzione e l’uso responsabile della carta e della stampa.

Per saperne di più visita: www.twosides.info/it

il lato verde della carta

Italian Adverts_Image 1.indd 1

02/01/13 15:47


io camionista

Storie vere

rivelata essere solo un’avventura, un’avventura che però ha dato il suo frutto: quel bambino. È la storia di un uomo che vive ancora come un ragazzo, che fa il camionista e non potrebbe fare altro lavoro, perché viaggiare o forse fuggire è la cosa che sa far meglio. Rientra perfettamente nello stereotipo del camionista, perché ha avuto e ha tante donne intorno, ma nessuna è veramente sua, perché quando la storia si fa seria, lui prende il suo camion e fugge, verso un’altra donna, verso un’altra avventura. Questa volta è diverso. Quando oramai la potenziale storia d’amore è stata catalogata come l’ennesima avventura, quando la solita vita tra viaggi, amici e Tra leggenda e realtà, i nostri lettori solitudine ha ripreso il suo solito tran raccontano le loro avventure sul “bestione” tran, ecco la notizia: arriverà un bambino. Lui si sente perso, perché non si sente all’altezza, perché non si sente pronto, perché vede la sua vita prendere una piega imprevista, inconsueta, inimmaginata. Che cosa ne sarà della sua libertà? Sono giorni difficili, fatti di ipotesi, di angoscia La sintesi della storia che voglio raccone forse anche un po’ di rabbia, perché lui tare è un’immagine, o meglio un quadro. sa qual è la decisione giusta, ma non riNon vi dirò se è una storia vera, se è la esce a prenderla. È abituato a viaggiare, mia storia, o se è la storia di qualcun a fuggire, ad allontanarsi altro. È una storia che a quando fa comodo farlo. Sa me piace perché ha un lieto che ci vuole coraggio, ma fine, e quindi mi fa piacere Che cosa ne sarà della sua linon riesce a trovarlo. Ma condividerla con altri colsì – pensa- se la caveranleghi. Ma torniamo al quabertà? Sono giorni difficili, fatti no anche senza di me, anzi, dro. È proprio un quadretto, di ipotesi, di angoscia e forse se la caveranno molto meglio non è più grande di una matsenza di me. Quando però è anche un po’ di rabbia, perché tonella, ma dice tanto. Sono lucido e pragmatico, sa che ritratte due figure: un uomo lui sa qual è la decisione giuquel bambino un padre merie un bambino che camminano sta, ma non riesce a prenderla. ta di averlo, non importa molto vicini, probabilmente se non vivranno insieme. Non sono abbracciati. Le figure sarà la famiglia del “mulinon sono nitide, ma è chiano bianco”, non importa, sarà una nuova ro che quell’uomo sta proteggendo il suo avventura, diversa dalle solite. Anzi no, bambino ed è chiaro che il bambino con non sarà un’avventura, ma sarà una storia. quell’uomo si sente sicuro. Ma l’inizio Quella del quadro. della storia è ben diversa. È la storia di

Aurelio

RACCONTA

Non sarà un’avventura

Aurelio

una possibile storia d’amore che poi si è

68

CSC aprile · giugno 2016


Queste pagine sono vostre !

io camionista

Lettere & Foto

Le lettere del mese Guidare con prudenza: sempre!

Tempo fa, con il mio furgone, sono stato vittima di un incidente stradale causato, a mio avviso, dal manto stradale danneggiato dalla presenza di un rigonfiamento dovuto alle radici delle piante presenti sul ciglio. Oltre al danno, la beffa: non sono stato risarcito, anzi la polizia stradale mi ha dato la colpa. Vi pare possibile? Gabriele (Provincia di Alessandria)

Caro Gabriele, il nostro Esperto della Strada ha trovato la risposta alla tua e-mail nella sentenza della Corte di Cassazione Civile n. 6841 dell’8 aprile scorso. Tale sentenza ribadisce infatti che se il conducente di un veicolo subisce un incidente a causa del manto stradale impervio, non ha diritto ad alcun risarcimento se viene accertata la violazione del codice della strada. Esaminando la documentazione che ci hai inviato, emerge che stavi procedendo a una velocità superiore - se pur di poco - rispetto a quanto segnalato su quel tratto stradale. E così si spiega il perché del mancato risarcimento. Ti sconsigliamo anche di procedere con un ricorso, sicuramente verrebbe respinto.

Jumper: addio Euro 5 Sono stato in concessionaria qualche giorno fa, devo cambiare il mio vecchio Peugeot. Mi piace molto il Jumper, ma mi è stato detto che i listini stanno cambiando. A voi risulta? Fabio (Provincia di Milano)

69

LE VOSTRE CARTOLINE

leggi qui!

> Spediteci le vostre foto, le vostre storie, i ricordi di un viaggio, gli scatti del vostro ‘bestione’, ma anche le segnalazioni dei problemi che affrontate ogni giorno per le strade d’Italia e d’Europa. Raccontateci le vostre impressioni di guida, quello che vi piace dei vostri camion (o quello che non vi piace…), segnalateci le vostre trattorie preferite. > Mandateci pareri e proposte, e domande sulla vostra professione, un team di esperti avvocati e commercialisti è a vostra disposizione, insieme alla Redazione di CSC Trasporti T&T. > Inviate i vostri annunci vendo-compro e se state cercando un lavoro, o avete bisogno di collaboratori, fatecelo sapere! Cercheremo di aiutarvi! Spedite tutto all’indirizzo e-mail csc@edifis.it, o se preferite la vecchia posta a CSC Trasporti Truck&Trailer, viale Coni Zugna 71, 20144 Milano.

Caro Fabio, in effetti nel listino di Jumper da maggio ci sono una serie di novità, tutte legate alla nuova gamma Euro 6. Con il listino di Maggio 2016, infatti, le motorizzazioni Euro 5 sono passate in esaurimento stock e hanno subito un aumento di 150 Euro rispetto ai prezzi in vigore con il listino di Aprile. Le nuove motorizzazioni Euro 6 sono le seguenti: BlueHDi 110 (KW 6), BlueHDi 130 (KX 6), BlueHDi 160 (KY 6). Rispetto ai modelli Euro 5 hanno un costo maggiorato di 300 Euro, Iva esclusa.

CSC aprile · giugno 2016


Utili e…dilettevoli

CSC Vetrina

Gli avvitatori per i pesanti

Al lavoro ero e nel tempo lib

Per manutenzione veicoli pesanti, una nuova linea di avvitatori lineari di Chicago Pneumatic. La serie di avvitatori a impulsi CP7763D/73D è pensata per lo smontaggio di gomme su autocarri leggeri e veicoli pesanti. Il design dell’impugnatura a D e l’ergonomia generale rendono l’utilizzo dell’attrezzo facile e confortevole. Info: www.cp.com

Le autoradio di Continental

La linea di autoradio OE Line 2 si compone di 16 modelli: alcuni dotati di sintonizzatore radio con ingombro ridotto (solo 115 mm di profondità), altri aggiungono il lettore CD/MP3. La versione base include, tra le altre funzioni, un tuner radio universale, la presa USB ed Aux-In frontali e una versione high-level completa delle tecnologie Bluetooth, sintonizzatore radio digitale DAB e CD/MP3. Tutte le versioni sono disponibili con alimentazione a 12V o 24V e con illuminazione del display e dei pulsanti colore ambra (gamma a marchio Continental) o blu (gamma a marchio VDO). Info: www.vdo.it

La refrigerazione compatta

La serie di sistemi di refrigerazione alimentati dal veicolo V-200s di Thermo King ha un design compatto e offre capacità di refrigerazione ottimale per veicoli fino a 10 metri cubi per consegne di prodotti congelati e fino a 19 metri per consegne di prodotti freschi. Info: www.thermoking.com.

I lucchetti salva carico

La linea di lucchetti blocca-porte posteriori Zanna sono pensati per rispondere al bisogno di sicurezza degli autotrasportatori. In particolare, la linea Zanna-Jumbo sono specifici per veicoli con pali di chiusura verticali sulle porte posteriori. Sono forniti con tre chiavi in dotazione, presentano un’estensione regolabile tra i 24 e i 50 centimetri, e sono disponibili in due diverse varianti: la prima in solido acciaio temprato e la seconda realizzata interamente in acciaio inox. www.lampa.it

70

CSC aprile · giugno 2016


CSC Vetrina

Viaggi

È sempre tempo di viaggi!

È sempre tempo di viaggi! Se non hai ancora deciso la meta e vuoi conoscere una serie di proposte culturali e di relax, contatta la nostra agenzia di riferimento. E ricordati di dire che “ti manda CSC Trasporti”! Aria di Viaggi Via M. Bandello, 1 angolo Corso Magenta Milano - Tel. 02 4818691 info@ariadiviaggi.it

letti, visti e ascoltati per voi

Scusate il disordine

CAFFÈ AMARO

Quo Vado?

Zucchero: Black Cat

Una serie di racconti cosi diversi fra loro e cosi inseparabili, quasi una classe scolastica eterogenea ma affiatata - sono un tripudio di fantasia e vividezza. E soprattutto irrompono sulla scena due elementi nuovissimi nella scrittura di Ligabue: la cornice surreale e la musica. La musica in tutte le sue declinazioni. La musica che, come il sesso e l’amore, sfugge fortunatamente a ogni tentativo di imbrigliarla. Perché solo nell’abbandono, nell’accettazione del mistero, nello stupore che ci afferra ogni volta come fosse la prima, possiamo sperimentare la loro - e la nostra - quotidiana spettacolare magia.

la bellezza di Maria è di quelle che gettano una malìa su chi vi posi lo sguardo, proprio come accade a Pietro Sala - che se ne innamora a prima vista e chiede la sua mano senza curarsi della dote - e, in maniera meno evidente, all’amico Giosuè, che è stato cresciuto dal padre di lei e che Maria considera una sorta di fratello maggiore. Maria ha solo quindici anni, Pietro trentaquattro; lui è un facoltoso bonvivant che ama i viaggi, il gioco d’azzardo e le donne; lei proviene da una famiglia socialista di grandi ideali ma di mezzi limitati. Eppure, il matrimonio con Pietro si rivela una scelta felice: fuori dalle mura familiari, Maria scopre un senso più ampio dell’esistenza.

La storia di Checco, un ragazzo che ha realizzato tutti i sogni della sua vita. Voleva vivere con i suoi genitori evitando così una costosa indipendenza e c’è riuscito, voleva essere eternamente fidanzato senza mai affrontare le responsabilità di un matrimonio con relativi figli e ce l’ha fatta, ma soprattutto, sognava da sempre un lavoro sicuro ed è riuscito a ottenere il massimo: un posto fisso nell’ufficio provinciale caccia e pesca. Con questa meravigliosa leggerezza Checco affronta una vita che fa invidia a tutti. Un giorno però tutto cambia...

La produzione artistica dei 13 brani che compongono il disco è a firma di tre grandi nomi del panorama internazionale: T Bone Burnett (Elvis Costello, Elton John, Tony Bennett e altri), Brendan O’Brien (Bruce Springsteen, Pearl Jam, Bob Dylan e altri) e Don Was (The Rolling Stones, Iggy Pop, Bob Dylan e altri). BLACK CAT vanta al suo interno la collaborazione artistica di Bono, che in seguito alla tragedia avvenuta al Bataclan di Parigi ha scritto con Zucchero il brano “Streets Of Surrender (S.O.S.)”, ma anche la partecipazione alle chitarre di Mark Knopfler, che suona sia nel brano “Streets Of Surrender (S.O.S.)” sia nel brano “Ci si arrende”.

Genere: letteratura italiana Pagine:200 Prezzo: 17,00 Euro

Genere: comico\commedia Prezzo: € 14,99 Euro

Genere: letteratura internazionale Pagine:352 Prezzo: 18,00 Euro

71

Genere: pop rock italiano N. Pezzi: 1 Prezzo: 20,99 Euro

CSC aprile · giugno 2016


CSC Passatempi 1

2

3

1

4

5

6 8

12

9

10

17

19

29

30

20 28

24

31

11

15 17

18

21

22 25

26

33

23

27

29

32

10

19

24 27

9 13

21

26

Le trattorie di CSC

6

8

16

18

23

5

14

15

20

22

4

12

14

16

3

7

7

11

13

2

28

30

31

32

33

34

34

ORIZZONTALI 1. Condurre, dirigere - 5. Il colore del Danubio - 6. Appresso, dopo - 8. Volersi molto male - 12. Santa del 21 ottobre - 14. Nome della differite laringea - 16. Poesia di Aldo Palazzeschi - 18. Ampio spazio di terreno nelle saline - 19. Ci seguono in crociera - 20. Pane non lievitato - 21. Ida Rubinstein - 22. Nell’addome di alcuni insetti 24. Piccoli animali parassiti - 26. Strato del globo terrestre - 28. Fa lucido il pavimento - 29. La capitale dell’Iran - 32. Ente provinciale per il turismo - 33. Inferiore in breve - 34. Gialla come un’argilla.

ORIZZONTALI 1. Agenti dell’FBI - 7. Il Fidenco cantante - 8. Il mago… di Tortorella - 12. Fa proverbialmente bene alla salute 13. Uno storico Capponi - 14. Una nota musicale - 15. Capoccia, cranio - 16. Bianco per due quinti - 18. Egli in inglese - 19. Nello stesso luogo - 20. Tedio senza vocali - 23. Si ripetono nei paraggi - 24. Una nota Nilde della politica - 27. Si parlò in Francia - 29. Macchine mangiasoldi - 30. Un insieme di metalli - 31. Imbarcazione a vela cabinata - 33. Si accende in chiesa - 34. Lo Zatopek dell’atletica

VERTICALI 1. Può essere a perdere - 2. Antico cinquantasei - 3. Certificati emessi da banche americane in sostituzione di azioni estere - 4. Pirro ne fu re - 7. È l’unione di Oneglia con Porto Maurizio - 9. Disfatta clamorosa - 10. In taxi - 11. Lo è…l’ochetta - 12. Acerbo, anticipato - 13. La Buenos capitale - 15. Mettere insieme - 17. Le inattività - 18. Una monaca buddista - 23. Spezzato, troncato, infranto - 25. Brulica di api - 27. Berillio - 30. Il Ben di Wallace - 31. Recitava con Gian.

VERTICALI [1. La conoscenza delle cose divine secondo Basilide - 2. Un modello Alfa Romeo - 3. Una scuola…francese - 4. Netto rifiuto - 5. In fondo all’alfabeto - 6. Precede…trac - 9. Coordina i servizi postali - 10. Il nome di Walesa 11. Il dies di una sequenza evangelistica - 17. televisione a colori - 20. Una forma di tubercolosi polmonare - 21. La volontà di compiere il resto - 22. L’automa di argilla delle leggende ebraiche - 23. La sigla di un linguaggio algoritmico - 25. Una Marilù attrice - 26. Una sigla di circuiti logici - 28. Il giorno appena trascorso - 32. Ardita senza dita - 33. Caserta, sigla

5

8

3

7

5

2

8

6

1

4

2

3

9

5

7

2 3 9 4 8 1 6

7 6 1 3 9 2 4

4 2 7 8 6 5 3

6 4 5 9 1 7 8

8 7 5 9 6 2 3 4 1

2 3 1 8 4 5 7 6 9

4 6 9 1 3 7

4

2

5 8 2

3

3

5

1

7

9

6

5

8

1

8

9

5

5

7

2

9

1

5

1

4

6

2

3

CIRCOLO FAMILIARE ARTE E CUCINA CARNAGO (va)

Via Vittorio Veneto 9 Tel. 0331 990055

artecucina@hotmail.com.it

LA SOLITA ZUPPA CHIUSI (SI)

Via Porsenna, 21 Tel. 0578 21006

www.lasolitazuppa.it

7 4

1

I R A E

3

V T Z U R L P I E Z U C C H

8

E P O I I M R U P O N E I R A R I R E A N I N F A

2

T A R D A R S X C A I I M O A C B C E R A I A C E

5

O L V D I E B O A Z C I L E H U C R

2

V B L U O A T I O R E R S O T P T O

1

P R E C O C E

8

A G L G A O L

4

I G O I L E C E R E M I

6

G M E N N I C O M O T O S O L B I T E I V D C O T T I L O T O L L A I R

7

T I S I

SUDOKU, le regole per giocare. Riempire le caselle bianche con numeri da 1 a 9, in modo tale che ogni riga, ogni colonna e ogni regione contenga tutte le cifre da 1 a 9, ciascuna una sola volta.

FRANDIN DA VITO SAN MAURO TORINESE (TO) Via Settimo 14 Tel. 011 8221177

Si ringrazia ALFUNSTUFF.COM

72

CSC aprile · giugno 2016

ANIKÒ - SALUMERIA ITTICA SENIGALLIA (AN)

Piazza Saffi, 10

Tel. 071 7931228 www.madonninadelpescatore.it


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Csc 287 x sfoglio by Edifis - Issuu