TRASPORTI TRUCK & TRAILER
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi
OTTOBRE • DICembre 2015 anno XXXII n. 285 - € 5,00
Le gomme giuste al momento giusto
EDIFIS
MERCATO: LE PREVISIONI PER IL 2016
Ritengo che sia divenuta una scelta improrogabile, per le aziende di trasporto, avere un sistema gestionale dedicato alla flotta e che questo sia un passo imprescindibile per accogliere in azienda le nuove tecnologie che trasformeranno ulteriormente questo settore.
L’opinione
di Marco Federzoni *
Fleet management: mai più senza
«S
* Sales Director Italia di TomTom Telematics
Spesso leggo e sento parlare di futuro del trasporto, di auto che si guidano da sole e altre innovazioni tecnologiche e meccaniche… Convengo che sarà questo il futuro non molto distante, in alcuni contesti già attuale. Ci troviamo però oggi in un contesto in cui le aziende programmano a breve, brevissimo termine e quando l’orizzonte supera i dodici mesi è raro che l’argomento entri nell’ordine del giorno di qualche CdA. Le tecnologie disponibili oggi possono fare la differenza e dare un valore aggiunto notevole in termini di risparmio aziendale e qualità del servizio per il cliente con un ROI inferiore ai fatidici nove mesi citati. Queste sono tutte le tecnologie legate al “fleet management”: tale mercato, in Italia, ha ampi spazi di crescita. Un gestionale in questo campo è in grado oggi di fornire dati in tempo reale su: temperatura del carico, tempo stimato di arrivo, traffico sul percorso nonché offrire un pannello per lo “stile di guida” fornendo una base di dati certi su cui costruire nuove politiche per il “miglioramento del servizio e “l’ottimizzazione delle risorse”. Tale tecnologia è al servizio dell’azienda ma anche di coloro che sono alla guida per cui tutte le informazioni raccolte devono essere disponibili ma in un formato di facile lettura e ottimizzate in funzione del loro utilizzatore. La professionalità di un operatore in questo campo si misura anche in base alla sua capacità di “integrarsi” con i gestionali già presenti in azienda poiché il dato raccolto per avere valore deve essere inserito nel contesto aziendale, così come al rispetto della legislazione sulla privacy a livello europeo. Ritengo che sia divenuta una scelta improrogabile, per le aziende di trasporto, avere un sistema gestionale dedicato alla flotta e che questo sia un passo imprescindibile per accogliere in azienda le nuove tecnologie che trasformeranno ulteriormente questo settore».
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CSC ottobre · dicembre 2015
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
ottobre · dicembre 2015 · Anno XXXII · Numero 285 Direttore responsabile Andrea Aiello In redazione Emanuela Stìfano emanuela.stifano@edifis.it Hanno collaborato Massimo Artusi, Marco Federzoni, Lele Chichierchia, Nino De Giglio, Tommaso Magistrali, Enrica Oderda, Romina Porro, Laura Reichlin, Drew Reynolds, Lucia Salmaso, Eleonora Scilanga, Francesco Signor, Girolamo Simonato, Sabrina Zapperi, Stefano Zucali
4 numeri all’anno approfondimenti • interviste • rubriche • servizi speciali Prove esclusive di veicoli e macchine
Nel 2015 abbonati a CSC Trasporti Acquista l’abbonamento annuale a CSC Trasporti riceverai regolarmente quattro numeri al costo di 20 euro. Info e contatti: www.csctrasporti.it abbonamenti@edifis.it Tel. 023451230
Progetto e grafica Mariella Salvi - mariella.salvi@edifis.it Pubblicità dircom@edifis.it Traffico pubblicitario Roberta Motta - roberta.motta@edifis.it Stampa Aziende Grafiche Printing srl Peschiera Borromeo (MI) Prezzo di una copia € 5,00 - Arretrati € 8,00 - Estero € 10,00 Abbonamento Italia € 20,00 Europa € 60,00 Resto del mondo € 80,00 abbonamenti@edifis.it Amministrazione
amministrazione@edifis.it Registrazione Tribunale di Milano n. 460 del 07/10/1983 Registro Nazionale della Stampa n. 524 del 17/11/1992 Iscrizione Registro Operatori della Comunicazione n. 06090 Tutti i diritti di riproduzione degli articoli e/o foto sono riservati. Manoscritti, disegni, fotografie, supporti audio e video anche se non pubblicati non saranno restituiti. Per le fotografie e le immagini per cui, nonostante le ricerche eseguite, non sia stato possibile rintracciare gli aventi diritto, l’Editore si dichiara disponibile ad adempire ai propri doveri. Ai sensi della legge 196/2003 l’Editore garantisce la massima riservatezza nell’utilizzo della propria banca dati con finalità redazionali e/o di invio del presente periodico. Ai sensi degli artt. 7 e 10 i destinatari hanno facoltà di esercitare il diritto di cancellazione o rettifica dei dati, mediante comunicazione scritta al responsabile del trattamento presso EDIFIS S.p.A. - Viale Coni Zugna 71, 20144 Milano, luogo della custodia della banca dati medesima. CSC Trasporti Una rivista edita da:
Edifis S.p.A. viale Coni Zugna 71 20144 - Milano - Italy Tel. +39 023451230 Fax +39 023451231 www.edifis.it
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CSC ottobre · dicembre 2015
SOMMARIO | ottobre · dicembre 2015 TRASPORTI TRUCK & TRAILER
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
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CSC news
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TRANSICS
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IVECO
42
RENAULT TRUCKS
48
FIAT PROFESSIONAL
52
michelin
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OTTOBRE • DICEMBRE 2015 anno XXXII n. 285 - € 5,00
Le gomme giuste al momento giusto
EDIFIS
MERCATO: LE PREVISIONI PER IL 2016
IN COPERTINA Focus pneumatici
48 42
· La telematica al servizio del cliente · Eurocargo va in città · Mai più soli · Il trasformista · La manutenzione nell’era digitale
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mercato
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fiere - ecomondo
RUBRICHE
1 L’OPINIONE · Fleet management:
· L’anno che verrà · Storia di un successo annunciato
LE NOSTRE INTERVISTE
26
Case Construction Equipment · Con la rete. Sempre
28
ROMANA DIESEL · La voce del dealer
30
Fleetmatics - Visirun · Fleetmatics scommette
su Visirun
FOCUS
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LE GOMME GIUSTE AL MOMENTO GIUSTO
CSC ECO
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La rete prende forma Bassa viscosità, maggiore efficienza
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mai più senza Marco Federzoni 4 Borsa carichi&C. · Come presentarsi bene di Tommaso Magistrali 8 TELEMATICA E TRASPORTI · Come proteggere il tuo business di Eleonora Scilanga 10 Toga e martello · Il giudizio di opposizione alla stima di Stefano Zucali 11 IL MOTORE DEL MERCATO · Fiere: il segreto del loro successo di Nino De Giglio 12 DOPPIA PROSPETTIVA · Sempre più connessi! di Sabrina Zapperi e Romina Porro 14 PENSIERI AD ALTA VOCE · La sicurezza sul lavoro 2.0 di Lucia Salmaso 18 TELEMATICA A BORDO · La rivoluzione nei servizi urbani di Francesco Signor 20 LineA di sicurezza · Salute e sicurezza sul lavoro: i decreti del Jobs Act di Lele Chichierchia
62 64 66 68 70 72
SPAZIO legale L'ESPERTO DELLA STRADA AGENDA CAMIONISTA
io
vetrina passatempi
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CSC News Borsa carichi&C.
A cura di Tommaso Magistrali*
Come presentarsi bene
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uando si lavora con una borsa carichi, bastano una serie di accorgimenti per poter aumentare in modo considerevole le chance di ottenere nuovi ordini di trasporto. Oggi, vogliamo parlare dell’importanza di avere una, possibilmente ben fatta, homepage aziendale. Nell’era del web 2.0, il sito internet è ormai divenuto il biglietto da visita di ogni azienda, il primo punto di contatto con nuovi potenziali clienti. Per dare un’immagine efficace della tua azienda spesso è sufficiente un sito semplice e graficamen-
te ordinato, che riporti le tue informazioni aziendali in modo chiaro, veritiero e preciso. Esistono ormai diversi provider online con i quali è possibile creare in modo facile e veloce una pagina web sulla base di modelli predefiniti. Una volta allestita la struttura base del sito, dovrai solo arricchire le pagine con qualche foto di buona qualità, ad esempio, dei tuoi mezzi o del tuo team di lavoro, investire una piccola somma per acquistare il tuo dominio e il gioco è fatto. Ricorda che, possedendo un dominio potrai anche garantirti un indirizzo e-
mail personalizzato. Quando un committente vorrà prendere contatto con te, dopo averti notato come offerente di servizi di trasporto in una borsa carichi, sicuramente ti darà la priorità se avrai un sito che dia un quadro preciso e professionale della tua impresa. Senza dimenticare che,
avere un indirizzo di posta elettronica personalizzato, rappresenta per tanti committenti un punto in più a tuo favore in tema di scurezza. Avere un sito troppo elaborato o mal fatto, piuttosto che non avere nessun sito e un indirizzo e-mail generico, non giocherà sicuramente a tuo favore!
* Country Manager Italy - TimoCom
Crown: ecco i transpallet con operatore a bordo
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on il lancio della nuova serie RT 4000, Crown ha ampliato ulteriormente la sua gamma di prodotti per magazzino. Jim Kraimer, direttore per il design industriale di Crown, ha commentato: «La serie RT 4000 unisce l’esperienza di Crown nella progettazione e produzione di soluzioni affidabili per il magazzino a una concezione di design che pone l’operatore al centro del processo di sviluppo. Il risultato sono prodotti a prestazioni elevate, che mantengono il proprio valore nel tempo e aiutano a migliorare produttività e sicurezza
nel magazzino, riducendo i costi». I nuovi transpallet con operatore a bordo sono disponibili nelle versioni con operatore in piedi o seduto, entrambe progettate con l’intento di ottimizzare le prestazioni e la sicurezza dell’operatore. La serie RT 4000 vanta tecnologie di sicurezza innovative, per esempio l’interruttore di sicurezza sulla barra di ingresso, brevettato, che disattiva la marcia se l’operatore posiziona un piede al di fuori del perimetro del carrello. La capacità di carico è fino a duemila chili. La velocità di marcia arriva a 12,5 km/h.
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CSC News Bettalli Trasporti sceglie TomTom Telematics
L’
impresa di autotrasporto Bettalli Trasporti, attiva da oltre 30 anni nel trasporto eccezionale di imbarcazioni, ha scelto WEBFLEET, la piattaforma di fleet management di TomTom Telematics, poiché l’ha ritenuta un utile strumento per fornire ai suoi clienti maggior sicurezza e tranquillità durante i trasporti. I clienti che si affidano a Bettalli Trasporti, attraverso l’accesso a WEBFLEET tramite credenziali temporanee, possono infatti monitorare in tempo reale la posizione della loro imbarcazione durante il trasporto, oltre che verificare il percorso che viene effettuato e il tempo stimato di arrivo. «Il cliente quando si affida ad un’azienda di trasporti eccezionali, vuole essere sicuro di essere in ottime mani e sta all’azienda garantire una sempre maggiore affidabilità - ha spiegato Alessio Bettalli, titolare di Bettalli Trasporti -. Grazie a WEBFLEET i nostri clienti, sia i privati che i cantieri, hanno la possibilità di “non perdere di vista” la loro imbarcazione ed il livello di soddisfazione è notevolmente incrementato!».
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DAF: anche LF in versione Silent
opo il lancio dei modelli CF e XF Silent, DAF ha annunciato l’arrivo di LF Silent, un veicolo progettato specificamente per la distribuzione urbana e regiona-
le in aree in cui sono in vigore limitazioni dei livelli di rumorosità nelle ore serali e notturne. L’ampliamento della gamma Euro 6 con il modello LF Silent rappresenta
un concreto esempio della filosofia DAF Transport Efficiency, tesa ad aumentare ulteriormente l’efficienza dei veicoli riducendo i costi di esercizio e garantendo la massima disponibilità del veicolo. Nella modalità speciale “Silent mode”, il modello LF presenta un livello di rumorosità massimo di 72 dB(A), soddisfacendo così le condizioni per la certificazione “Quiet Truck” (veicolo silenzioso). Ciò consente di caricare e scaricare merci in aree in cui sono in vigore limitazioni dei livelli di rumorosità nelle ore serali, notturne o del primo mattino; ciò contribuisce a garantire la massima disponibilità del veicolo e, quindi, l’efficienza. Il nuovo DAF LF Silent da 7,5 tonnellate monta PX5 PACCAR da 4,5 litri con potenze di 112 kW/152 CV e 135 kW/184 CV. DAF LF Silent è già ordinabile.
Truckemotion: nel 2016 la quinta edizione?
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ell’anno di Expo, l’edizione 2015 di truckEmotion & vanEmotion ha focalizzato l’attenzione sul trasporto di qualità degli alimenti, con Food’n’Motion. La
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quarta edizione di questa manifestazione ha inoltre dato la possibilità agli autotrasportatori di provare direttamente nel circuito di Monza gli ultimi modelli di truck e di LCV
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di diversi marchi: Daf, Fiat Professional, Iveco, Mercedes Benz, Nissan, Opel, Peugeot, Renault Truck, Scania, Volkswagen V.C. L’appuntamento è per il 2016?
ESCAVATORI VOLVO: L’EVOLUZIONE DELLA PRODUTTIVITà Gli escavatori Volvo sono stati progettati per ottenere la massima efficienza nelle diverse applicazioni poichè vantano una forza e una potenza rinnovate e, allo stesso tempo, tempi di ciclo più brevi per prestazioni più elevate. L’esclusiva modalità ECO, unita al migliore sistema elettro-idraulico, assicura un risparmio di carburante tra il 7 e il 10 per cento. Le ultime innovazioni garantiscono, inoltre, una maggiore flessibilità ideale per una serie di applicazioni come il lavoro in cava, edilizia e le costruzioni stradali. Escavatori Volvo: l’evoluzione della produttività. www.volvoce.it
CSC News Telematica e trasporti A cura di Eleonora Scilanga*
Sicurezza dei dati della flotta: come proteggere il tuo business e la tua reputazione
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a protezione dei dati della flotta va di pari passo con la sicurezza dell’azienda e il servizio ai clienti. Si tratta di elementi di riflessione fondamentali per un’azienda che sta cercando di introdurre nuovi sistemi di business. Le grandi aziende prestano molta attenzione a queste tematiche, mentre per le più piccole queste decisioni strategiche vengono spesso rimandate. Sia che si tratti di grandi aziende che di piccole realtà, non si può restare indifferenti alla sicurezza dei dati. I rischi legati alla mancata attenzione, negli ultimi anni, sono decisamente incrementate, visto la crescente importanza dei Big Data nelle operazioni quotidiane. Se la sicurezza dei dati della
flotta viene compromessa, le conseguenze possono essere decisamente gravi. Nella migliore delle ipotesi possono esserci delle interruzioni nelle operazioni dell’azienda, ma si può anche arrivare a subire attacchi da parte di hacker o di concorrenti senza scrupoli. Hai mai pensato a cosa potrebbe accadere a te e ai tuoi clienti, se perdessi il controllo dei dati della tua flotta? La maggior parte di persone è convinta che sia un’ipotesi remota, ma sei davvero certo che i tuoi dati siano al sicuro? I dati non protetti e gestiti in modo non adeguato possono portare a costose interruzioni del servizio, mettendo in pericolo le prestazioni dell’azienda e di conseguen-
za la reputazione. I vantaggi relativi all’architettura software del vostro fornitore, sistemi di ridondanza e scalabilità possono essere concetti poco intuitivi per un “non addetto ai lavori”, ma sicuramente fondamentali per un IT manager. Strutture prive di finestre, location segrete sotterranee con ossigeno rarefatto e funzionalità “disaster recovery”, monitoraggio 7 giorni su 7, 24 ore su 24, con video sorveglianza: tali misure sono volte a garantire la sicurezza e l’affidabilità dei dati, senza compromessi. In qualità di fleet manager o imprenditore, non è necessario conoscere tutti i dettagli tecnici relative alla sicurezza, ma si possono “dormire sonni tranquilli” quando si è
* Marketing Manager Italia di TomTom Telematics (WEBFLEET)
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Pesanti: diminuiscono gli incidenti
a un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati di Aiscat (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori) emerge che nei primi sei mesi del 2015, sulle autostrade italiane sia il traffico di veicoli pesanti sia il numero di incidenti in cui sono coinvolti tali veicoli sono diminuiti considerevolmente rispetto allo stesso periodo di dieci anni fa, e cioè del 2006. La buona notizia è che il calo del numero di incidenti è stato maggiore rispetto al calo del traffico di questi veicoli: fatto 100 il dato dei primi sei mesi del 2006, il livello di traffico di veicoli pesanti in autostrada da gennaio a giugno 2015 è stato 88,8, mentre il livello degli incidenti in cui sono coinvolti questi veicoli è stato 64,7. Ciò vuol dire che in dieci anni il traffico è calato di 11,2 punti percentuali, mentre il numero di incidenti è diminuito di 35,3 punti percentuali.
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consapevoli che i dati sono al sicuro e sempre disponibili. È sufficiente affidarsi a un fornitore di soluzioni di telematica che disponga di infrastrutture tecnologiche all’avanguardia, in grado di gestire la “fleet intelligence” della vostra azienda, oggi e negli anni a venire. Grazie per l’attenzione e al prossimo numero!
KDI 3404
UNICO, NON PER UN’UNICA RAGIONE
KDI 3404. SCOPRI COSA LO RENDE UNICO. Sarà per via dei consumi - inferiori di oltre il 10% rispetto alla concorrenza - oppure per le performance, equivalenti a quelle di motori di cilindrata superiore. Sarà che offre la più alta coppia e potenza della categoria - aumentando la produttività della macchina del 15% - oppure perché è un motore compatto che non si ferma mai, dato che non utilizza il DPF e il ciclo di lavoro non deve essere interrotto per rigenerare il filtro. Sarà che risponde in modo eccezionale alle variazioni di carico - grazie alla gestione elettronica delle prestazioni e alla perfetta integrazione del turbo con il motore - oppure per l’incredibile riduzione di rumore, vibrazioni e fumosità allo scarico. Sarà il nuovo motore di riferimento, eppure non c’è una ragione. CE NE SONO TANTE.
www.lombardini.it
CSC News TOGA E MARTELLO A cura dell’Avv. Stefano Zucali di Milano, esperto in diritto degli appalti, contrattualistica e diritto amministrativo*
ESPROPRIO PER PUBBLICA UTILITÀ. IL GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE ALLA STIMA
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hi subisce l’esproprio di un bene da parte della Pubblica Amministrazione si trova spesso disorientato e apparentemente privo di mezzi di tutela. Sulla carta il soggetto espropriato ha diritto di ricevere dall’Amministrazione espropriante un corrispettivo in denaro chiamato “indennità” a ristoro della perdita del bene. Il fatto è che non sempre la stima del bene risulta congrua rispetto al suo effettivo valore. Sul punto, negli ultimi vent’anni, si è registrata una tendenziale e progressiva espansione dei diritti dei soggetti espropriati, sia in relazione alle tutele nelle procedure espropriative sia rispetto ai criteri di indennizzo. Una serie di importanti decisioni giurisprudenziali hanno, infatti, stabilito che il parametro fondamentale a cui attenersi nella determinazione dell’indennità è sempre il valore venale del bene, considerato come l’effettivo prez-
zo che lo stesso bene avrebbe sul libero mercato. Chiaramente, sul prezzo di mercato, incidono, prima di tutto, le caratteristiche del bene ossia il fatto che sia destinato all’agricoltura, che sia o meno edificabile o che vi siano già presenti costruzioni o manufatti. La svolta di questa giurisprudenza in favore dell’espropriato può essere individuarsi nella nota Sentenza N.283/93 con cui la Corte Costituzionale ha affermato che, in caso di esproprio, “l’indennità non può essere meramente simbolica ed irrisoria, ma deve essere congrua, seria ed adeguata” e, pertanto, non deve basarsi su una valutazione astratta ma sulla reale connotazione e rilevanza economica del bene espropriato. Sulla stessa linea la Corte di Cassazione ha stabilito che l’indennità deve essere “seria, attendibile ed effettivamente commisurata alla natura e al valore dell’immobile” (Cass. Civ. n. 21638/2005). Ed infine,
in riferimento ai terreni agricoli, è intervenuta anche la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo affermando che un indennizzo inferiore al valore venale del bene è possibile solo allorquando vi siano particolari esigenze di riforma economica e di giustizia sociale (CEDU n.36813/97). E’ questo, in estrema sintesi, l’orientamento giurisprudenziale prevalente ma, in concreto, come ci si può tutelare da una stima non congrua del bene espropriato? L’art. 54 del D.P.R. 327/2001 (T.U. in materia di espropri), come modificato dall’art.29 del D.Lg. 150/2011, stabilisce che il soggetto espropriato può proporre opposizione alla stima avanti alla Corte d’Appello nel cui distretto si trova il bene “entro il termine di trenta giorni dalla notifica del decreto di esproprio o dalla notifica della stima peritale se quest’ultima sia successiva al decreto di esproprio”.
* Per contatti: 02 54122117 - stefano.zucali@studio-avvocati.eu
Fassi al fianco della Nazionale
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assi Gru è diventata Official Partner FIGC in forza di un accordo sottoscritto con la Federazione Italiana Giuoco Calcio che lega il brand dell’azienda di Albino con la Nazionale di calcio. «L’accordo – ha spiegato Giovanni Fassi, AD di Fassi Gru Spa – consolida un pluriennale rapporto tra Fassi Gru e il mondo del calcio italiano, che negli anni passati si è sviluppato attraverso collaborazioni con importanti Club di Serie A. Essere al fianco delle due più importanti nazionali italiane maschili è per Fassi motivo di orgoglio e anche lo stimolo per raggiungere in campo industriale gli ambiziosi traguardi che le nostre nazionali punteranno in quello agonistico».
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Si apre, così, un giudizio in forma semplificata che ha come oggetto la valutazione dell’indennità. Il termine è perentorio ed ha come scopo evidente quello di ridurre al minimo il periodo di incertezza circa l’accettazione o meno dell’indennità da parte del soggetto espropriato. Il ricorso va notificato all’autorità espropriante, al promotore dell’espropriazione o al beneficiario dell’espropriazione, se attore è il proprietario del bene, ovvero all’autorità espropriante e al proprietario del bene, se attore è il promotore dell’espropriazione (art. 54 comma 4 DPR 327/2001). Il suggerimento è, quindi, quello di attivarsi immediatamente allorchè si riceva dall’Autorità espropriante qualsiasi tipo di comunicazione avente ad oggetto la determinazione, anche se provvisoria, dell’indennità di esproprio onde evitare di incorrere in decadenze non più sanabili.
CSC News IL MOTORE DEL MERCATO A cura di Nino De Giglio*
Fiere: il segreto del loro successo
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ono tornato da Hannover da un paio di settimane e non posso esimermi dal fare una riflessione su Agritechinca: in fiera sono arrivati più di 400mila visitatori, l’efficacia e il successo della manifestazione sono stati da subito sotto gli occhi di tutti. Ma quali sono gli elementi che portano un successo del genere a perpetuarsi in ogni edizione? Senz’altro l’internazionalità e la globalità dell’evento, che viene concepito dagli organizzatori come vera e propria opportunità di business per gli operatori. Solo con queste premesse, a mio avviso, si può registrare un successo simile, perché
le aziende che espongono capiscono fin da subito che la partecipazione a un evento simile può dare realmente la possibilità di diventare globali. Lo stesso successo me lo aspetto per Bauma: la fiera di Monaco ha già annunciato il tutto esaurito, addirittura è stata redatta una lista di attesa. Ragionare sulle fiere italiane, quindi, diventa doveroso, perché nei prossimi due anni sarà prima la volta di EIMA e poi toccherà a Samoter. Per la riuscita di EIMA non ho grossi dubbi: le ultime edizioni sono state un successo, perchè Eima è stata capace di alline-
arsi alle grandi fiere internazionali e dunque oggi riveste nel panorama europeo uno ruolo sempre più importante. Samoter, invece, dopo aver perso parecchio per
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via della profonda crisi del settore, per il 2017 ha deciso di andare in scena in contemporanea con Transpotec: sarà questa la strada giusta?
CSC News Doppia Prospettiva A cura di Sabrina Zapperi*
Sempre più connessi!
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ontinental fa della guida automatizzata e sempre più connessa uno dei principi fondamentali confermando la vocazione tecnologica. «Stiamo lavorando con l’obiettivo di offrire una mobilità basata su tre aspetti fondamentali: azzerare gli incidenti stradali, aria pulita e veicoli intelligenti, sicuri e comodi», ha spiegato il Dottor Elmar Degenhart, CEO di Continental. Guida assistita e automatizzata per ridurre drasticamente gli incidenti La chiave per arrivare a “zero incidenti” è data dai sistemi di guida assistita. Continental ne ha la convinzione: la guida automatizzata verrà accettata se le persone daranno fiducia alla tecnologia. È un cambiamento culturale, supportato non solo da elettronica e informatizzazione ma anche da una maggiore consapevolezza dell’automobilista, che deve conoscere le funzioni previste dalla propria auto. Ad esempio, attivare il “pilota automatico” aumenta la libertà e favorisce la sicurezza di guida ma la scelta e il momento in cui utilizzarlo dipende sempre dal conducente. E, visto che la tecnologia è praticamente pronta, diventa quanto mai importante anche il ruolo delle Istituzioni, che devono tracciare le basi normative per regolarne l’utilizzo quotidiano. Gli elementi chiave da affrontare
per arrivare alla guida completamente automatizzata 1 - Tecnologia: Azzerare gli incidenti non è più un’utopia. Esistono già sistemi avanzati di assistenza alla guida con sensori in grado di registrare l’area intorno al veicolo con grande precisione. Gli specchietti retrovisori possono essere sostituiti da telecamere, che aumentano la sicurezza e contribuiscono a ridurre le emissioni di CO2 di automobili e veicoli commerciali. Applicazione dell’intelligenza artificiale nel processo di valutazione dei dati provenienti dai sensori, è uno degli aspetti su cui sta lavorando Continental 2 - Connessione: Internet diventerà il sesto senso del veicolo. Continental sta sviluppando un potente backend in grado di gestire informazioni estremamente precise sul traffico in base ai dati dei sensori condivisi dagli utenti. 3 - Interazione dinamica: mantenere il controllo durante l’attivazione di sistemi di guida automatizzata è una delle risposte concrete alla questione dell’interazione tra veicolo e conducente. 4 - Architettura: L’ architettura del futuro gestirà in totale sicurezza una quantità enorme di dati in tempo reale anche fino a 1GB al minuto. 5 - Affidabilità: In caso di guasto meccanico, la guida automatica, permette al veicolo di prosegui-
re. Ad esempio, infatti, sono in fase di test, speciali sistemi frenanti e, in fase di sviluppo, sistemi contro la manipolazione. 6 - Evoluzione: Accettare ed accogliere la guida automatica deriva anche dalla fiducia rivolta alla tecnologia da parte dei consumatori. Una tecnologia in evoluzione costante che incrementerà ulteriormente l’interazione dinamica tra conducente e veicolo. Guida connessa: incremento di efficienza e risparmio Il concetto di orizzonte elettronico dinamico (Dynamic eHorizon) rappresenta l’esempio di guida connessa. Il sistema utilizza la tecnologia di crowdsourcing: si servirà cioè dei dati di navigazione per integrare le mappe topografiche con le informazioni provenienti da altri conducenti. Le mappe digitali diventeranno sempre più precise e aggiornate e l’elettronica del veicolo utilizzerà queste informazioni per impostare al meglio il percorso e ridurre il consumo di carburante. Una guida semplificata che permet-
* Sabrina Zapperi, Head of Communication di Continental Automotive
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te di adottare comportamenti di guida corretti e di apprendere autonomamente. Tecnologia ibrida: maggiore efficienza e riduzione delle emissioni Aumentare l’efficienza e ridurre le emissioni sono tra gli aspetti in cui Continental crede molto e su cui sta lavorando. Per rispondere a standard di emissioni sempre più rigorosi, è necessario ricorrere ad una speciale tecnologia (alla tecnologia “mild hybrid” con alimentatore a 48 volt): utilizza il 20% in meno di carburante e si adatta a tutte le classi di veicoli. Continental prevede di iniziare la produzione in Europa, Asia e Stati Uniti nel 2016. Ridurre il peso dei veicoli e diminuire i consumi sono tra gli obiettivi per ottenere una mobilità più efficiente. I turbocompressori Continental riducono le emissioni di CO2 dei nuovi veicoli fino al 7% e fino al 13% con iniezione diretta. Per il prossimo numero, altra prospettiva, ancora femminile.
CSC News
Foto news
Tre nuovi dealer per MAN
Tre nuovi dealer si vanno ad aggiungere alla rete commerciale e assistenziale di MAN Truck&Bus in Italia: Quadri Industrial nell’area lombarda, Officina Nord Diesel in Friuli e Impromart in Campania.
DATI SU CAMION, RIMORCHI E CONDUCENTE ORA SU UN’UNICA PIATTAFORMA Quale nuova soluzione per rimorchi è più adatta alle tue esigenze? Fai il test : www.transics.com
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CSC ottobre · dicembre 2015
CSC News Pensieri ad alta voce A cura di Lucia Salmaso*
La sicurezza sul lavoro 2.0: un mix tra formazione e tecnologia
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orrei approfondire uno dei temi che più sta a cuore a BKT: la sicurezza sul posto di lavoro e gli strumenti innovativi per ridurre al minimo i fattori di rischio. Nonostante gli ambienti di lavoro siano più sicuri rispetto al passato, occorre un costante sforzo da parte delle imprese e dei lavoratori. Spesso prevale l’idea che la sicurezza sia qualcosa a cui ci si deve adeguare, senza averla però interiorizzata come un elemento fondamentale delle proprie mansioni. Per questo, è essenziale una cultura profonda della materia. La formazione è il primo strumento di prevenzione, poiché fornisce a ogni persona le regole e le procedure per svolge-
re i propri compiti in tutta tranquillità. Alla formazione si affianca però una preziosa alleata: la tecnologia. Innovazione, ricerca e intelligenza sono a servizio di soluzioni avanzate, pensate appositamente per chi lavora in cantiere. Basti pensare ai Caschetti Hi-Tech con sensori di prossimità e di illuminazione integrati e con la connessione Wi-Fi per avere un canale di comunicazione costantemente attivo. Non dimentichiamoci poi della comunicazione digitale codificata che, con una portata di 1.000 metri, consente agli operatori di comunicare anche attraverso muri e veicoli e della tecnologia RFID (Radio Frequency IDentification) che
permette l’identificazione e la geo-localizzazione automatica di cose e persone per interventi rapidi in caso d’incidente. Per noi di BKT il tema della sicurezza è imprescindibile dalla nostra filosofia di lavoro. È la base da cui partono i nostri progetti di pneumatici innovati-
* Amministratore Delegato di BKT Europe
UNRAE: giro di poltrone
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ranco Fenoglio, Presidente di Italscania, è stato nominato Presidente della Sezione Veicoli Industriali dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia. «Ho accettato con grande entusiasmo questo incarico nel quale, con spirito di servizio e di supporto confido di poter mettere la mia esperienza a disposizione dell’Associazione - ha commentato Fenoglio -. La Sezione Veicoli Industriali dell’UNRAE rappresenta complessivamente oltre il 60 per cento del mercato e, pertanto, mi pongo, tra gli altri, l’obiettivo di contribuire a una sempre maggiore incisività dell’azione associativa nei confronti delle istituzioni e, allo stesso tempo, consolidare il ruolo dell’UNRAE quale punto di riferimento per gli operatori e i media del settore».
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vi e tecnologici che garantiscono la sicurezza degli operatori di cave, cantieri e miniere. Tutta la filiera del nostro settore deve essere proattiva e ragionare in questo senso. Integrando conoscenze e tecnologie la sicurezza sta facendo e continuerà a fare grandi passi in avanti.
CSC News
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Renault Trucks T in versione citerna
er soddisfare le esigenze di che deve trasportare materiali pericolosi o alimenti deperibili, Renault Trucks ha sviluppato la versione “Cisterna” del proprio veicolo Renault Trucks T. Per alleggerire il peso a vuoto del veicolo e aumentare il carico utile, Renault Trucks T Cisterna è equipaggiato con cer-
chi in lega, serbatoi aria e gasolio in alluminio e una ralla più leggera. Inoltre, una serie di elementi non indispensabili, come l’estensione delle porte cabina, sono stati eliminati. Complessivamente il carico utile di una versione Sleeper Cab può migliorare di 270 chilogrammi rispetto a una versione T standard.
Novità anche in tema di sicurezza: il T Cisterna è infatti dotato di un nuovo sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici (TPMS), in modo da garantire all’autista di poter costantemente monitorare la pressione delle gomme dal cruscotto. Il T Cisterna ha guadagnato la certificazione ADR.
Veicoli commerciali: continua la crescita
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ncora buone notizie per il settore dei veicoli commerciali: dopo l’anticipo degli acquisti effettuati in agosto, e il conseguente leggero rallentamento della crescita in settembre, il mercato dei veicoli commerciali torna in ottobre a esprimere una crescita pari al 15 per cento. In particolare, gli autocarri con peso totale a terra fino a 3,5t immatricolati in ottobre sono stati 13.058, contro le 11.352 unità di ottobre 2014. Il 2015 è stato un buon anno per questo comparto che, dopo il profondo rosso degli ultimi anni, nei primi 10 mesi dell’anno ha raggiunto quota 106.362 veicoli venduti, 9.000 in più di quelli immatricolati nel gennaio-ottobre 2014 (97.399 unità effettive).
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CSC News
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Il nuovo Daily elettrico è realtà
Ecomondo, in anteprima internazionale, Iveco ha presentato il Nuovo Daily Elettric, un veicolo al 100% elettrico, a emissioni zero, perfetto per le missioni in ambito urbano, disponibile in diverse configurazioni e nella gamma che va da 3,5 fino a 5 tonnellate. Molte le novità di questa versione rispetto alla precedente: il consumo di energia è ridotto, la durata delle batterie è superiore
del 20per cento e la portata utile è aumentata di circa 100 chili. In funzione dell’autonomia necessaria si possono scegliere tre set di batterie: il Daily con una sola batteria ha un’autonomia stimata in circa 75 chilometri, quello con tre può raggiungere i 180 chilometri. Grazie alla modalità di ricarica flessibile brevettata da Iveco, è possibile ricaricare le batterie sia in ambito pubblico sia pri-
vato; collegandosi a una stazione di ricarica rapida, si può ricaricare l’80 per cento delle batterie in due ore. La nota dolente è il prezzo – 80-120mila Euro – ma come ha spiegato Marcello Zanella, Business Line Manager - Light Range, si tratta di un progetto aziendale, da studiare a tavolino con il management di Iveco, in modo da poter soddisfare le esigenze del singolo imprenditore.
Pedaggi: DKV usa Satellic Box
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Transpotec e Samoter in un’unica soluzione
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ovità sulle strade del Belgio: dal 1 aprile 2016 sarà introdotto un nuovo sistema di pedaggio satellitare, che andrà a sostituire l’attuale Eurovignetta. Il nuovo pedaggio potrà essere pagato tramite DKV Euro Service, che in questo caso utilizzerà il box dell’operatore Satellic, ideato per l’utilizzo esclusivo in Belgio. L’introduzione di un nuovo sistema di pedaggio impone anche un’attività logistica sui mezzi pesanti, che va dalla registrazione fino alla consegna, dall’installazione all’attivazione dei box pedaggi. Per questa ragione è bene registrarsi il prima possibile sul sito web di DKV o chiedere aiuto ai consulenti.
na scelta che tutto sommato sembra sensata: Fiera Milano e Veronafiere hanno siglato una collaborazione per lo svolgimento sinergico e contemporaneo della prossima edizione delle rispettive manifestazioni, Transpotec Logitec – rassegna biennale dedicata ad autotrasporto e logistica - e SaMoTer – evento con cadenza triennale dedicato al construction -. Le manifestazioni manterranno le rispettive identità e specificità merceologiche, ma condivideranno spazi espositivi e accessi, e coordineranno le iniziative di carattere promozionale e commerciale. Le date sono già state fissate: dal 22 al 25 febbraio 2017 nel quartiere espositivo veronese.
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CSC News Telematica a bordo A cura di Francesco Signor *
La rivoluzione nel mondo dei servizi d’igiene urbana Con il rilascio del modulo integrativo “Differenziati, l’app che fa la differenza!” a piattaforma software Siunet compie la sua ennesima rivoluzione. «Oggi siamo in grado di proporre un sistema software completo», spiega Gianni Barzaghi, amministratore delegato di Datamove Srl, società proprietaria del marchio Siunet e partner di Viasat, «siamo in grado di proporre un sistema software completo, basato su un’unica piattaforma software multicanale che permette di ottimizzare i processi gestionali interni alle aziende che si occupano di servizi di igiene urbana e fornire strumenti potenti per dare visibilità del proprio operato a tutti i livelli, migliorando la trasparenza della gestione verso i clienti, le amministrazioni pubbliche e soprattutto i cittadini i fruitori quotidiani dei servizi svolti dalla tua azienda!». Grazie alla decennale partnership con Viasat e alle più recenti sinergie sviluppate con partner italiani nel settore, la piattaforma sof-
tware Siunet è più che mai il punto di riferimento per le aziende che operano nel mondo dell’igiene urbana. La tracciabilità dei veicoli e delle attività eseguite quotidianamente è diventata fondamentale negli ultimi anni, i motivi sono principalmente legati alla certificazione della corretta esecuzione dei servizi svolti dalle aziende prevalentemente verso soggetti pubblici (comuni, consorzi di comuni o aziende pubbliche): un corretto processo di certificazione passa dall’analisi puntuale delle attività svolte. Gli strumenti che Viasat mette a disposizione della piattaforma software Siunet permettono la raccolta puntuale di un’enorme quantità di dati dai veicoli e dalle operazioni di controllo svolte dagli operatori, come per esempio il riconoscimento dei tag rfid presenti sempre più spesso sui contenitori e sacchi per la raccolta puntuale, il tutto con elevatissimi standard qualitativi. «È fondamentale sapere
che», sottolinea sempre Barzaghi, «la granularità dei dati raccolti è l’unico strumento che possa certificare l’attività dei mezzi, degli operatori e quindi dei servizi che la tua azienda eroga per i propri clienti. Siamo in una fase di passaggio verso una nuova concezione dei servizi per i cittadini i quali si aspettano di poter disporre di informazioni certe sulle attività eseguite, sui servizi previsti nel proprio comune, nella propria via, sulle variazioni, come poter meglio differenziare i rifiuti o semplicemente segnalare qualcosa che non va! Ci si aspetta che tutte queste informazioni passino attraverso gli attuali sistemi di comunicazione quali smartphone e tablet!».
* Direzione Marketing & Comunicazione Viasat Group
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La vera novità della piattaforma Siunet è stata negli ultimi anni l’introduzione di moduli verticali dedicati a specifiche esigenze alcune delle quali orientate alla costruzione di un sistema di customer care completo ed efficace, ovviamente integrato nei processi aziendali, che ha il suo apice nella messa a disposizione dell’ultima novità: Differenziati - l’app che fa la differenza, una nuova piattaforma di comunicazione moderna, di facile utilizzo e aperta ai cittadini. Un modulo perfettamente integrato nella piattaforma Siunet per una gestione a 360° dei servizi, in maniera trasparente per i propri utenti, risparmiando tempo e risorse.
CSC News Linea di sicurezza A cura di Lele Chichierchia*
Salute e sicurezza sul lavoro. Le modifiche intervenute dopo i Decreti Attuativi del Jobs Act.
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lcune delle novità contenute nei decreti correlati all’attuazione della Legge n. 183 del 10/12/2014 (pubblicata in G.U. il 15/12/2014), nota con il nome di “Jobs Act” hanno modificato parte del D. LGS. 81/08 ossia quello noto come Testo Unico per la Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro (TUSSL). In particolare è il Decreto attuativo n. 151 del 14 settembre 2015 ed un altro Decreto, non rientrante tra quelli attuativi del Jobs Act e cioè il D. LGS. 81 del 15/06/2015 che hanno maggiormente influito sulla prevenzione e protezione dei rischi per i lavoratori nei luoghi di lavoro. Vediamo le modifiche un po’ più nel dettaglio (anche se per ragioni ovvie di spazio della rubrica si rimanda ai succitati decreti ed al TUSSL). Per quanto attiene all’art. 3 (Campo di applicazione): Viene soppresso il c. 5 dell’art. 3 del D. LGS. 81/08 che prevedeva che nell’ambito di un contratto di somministrazione di lavoro […], tutti gli obblighi di prevenzione di cui al presente decreto sono a carico dell’utilizzatore. Su questo punto il D. LGS. 81/2015 sancisce che “il somministratore informa i lavoratori sui rischi per la sicurezza e la salute connessi alle attività produttive e li forma e addestra all’uso delle attrezzature di lavoro necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa per la quale vengono assunti, in con-
formità con il D. LGS. 81/2008. Il contratto di somministrazione può prevedere che tale obbligo sia adempiuto dall’utilizzatore. L’utilizzatore osserva nei confronti dei lavoratori somministrati gli obblighi di prevenzione e protezione cui è tenuto, per legge e contratto collettivo, nei confronti dei propri dipendenti”. Sempre all’art. 3, il nuovo c. 8 sancisce che “nei confronti dei lavoratori che effettuano prestazioni di lavoro accessorio, le disposizioni di cui al presente decreto e le altre norme vigenti in materia di SSL si applicano nei casi in cui la prestazione sia svolta a favore di un committente imprenditore o professionista. Negli altri casi si applicano esclusivamente le disposizioni di cui all’art. 21 (quelle relative alle imprese familiari e ai lavoratori autonomi). […]”. Il comma 12 bis che riguarda i prestatori d’opera nelle associazioni di volontariato, religioso, sportivo, etc. sparisce il carattere della spontaneità, del titolo gratuito o del mero rimborso spese. Per quanto attiene l’art. 5, cambia la composizione della Commissione Consultiva permanente. Modificati inoltre: L’art. 28 (Oggetto della valutazione dei rischi) che con l’aggiunta del c. 3-ter sancisce che “ai fini della valutazione dei rischi, l’INAIL, anche in collaborazione delle ASL per il tramite del Coordinamento tecnico del-
le Regioni e degli organismi paritetici, rende disponibili al Datore di Lavoro (DdL) strumenti tecnici e specialistici per la riduzione dei livelli di rischio”; L’art. 29 (Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi) è inserito il c. 6-quarter secondo il quale con apposito decreto del MLPS (Ministero Lavoro), da adottarsi previo parere della Commissione Consultiva Permanente, sono individuati sistemi di supporto alla valutazione dei rischi tra i quali strumenti informatizzati secondo il prototipo europeo OIRA (Online Interactive Risk Assessment); L’art. 34 (Svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi), viene abrogato l’art. 1-bis per il quale il DdL, nei casi in cui può svolgere i compiti di RSPP ai sensi dell’All. 2, può svolgere direttamente i compiti di addetto all’antincendio ed al primo soccorso. (Precedentemente questi compiti potevano essere svolti direttamente solo in organizzazioni con al massimo 5 lavoratori); L’art. 53 (Tenuta della documentazione) che al c. 6 sopprime il “Registro Infortuni”; L’art. 55 (Sanzioni per il DdL e il dirigente) che raddoppia la sanzione per la mancata formazione (di cui all’art. 37 c. 1,7,9,10) nel caso vi siano nell’organizzazione più di 5 lavoratori o le triplica in quelle oltre 10. L’aumento delle san-
* Esperto di Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro +39 328 6426929 www.sicura-mente.eu
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zioni vale anche per la sorveglianza sanitaria di cui all’art. 18 c.1); L’art. 69 (Attrezzature da lavoro e DPI) che ora al c. 1 lett. e) stabilisce che anche il DdL che ne fa uso deve formarsi; L’art. 73 (Informazione, formazione e addestramento per l’uso delle attrezzature di lavoro) dove vengono modificate le modalità di certificazione per chi conduce generatori di vapore; L’art. 87 (Sanzioni a carico del DdL, dirigente, del noleggiatore e del concedente in uso) dove vengono rimodulate le sanzioni; L’art. 98 (Requisiti professionali del coordinatore per la progettazione, del coordinatore per l’esecuzione lavoro) al quale ora è concesso l’aggiornamento del modulo giuridico di 28 ore in modalità e-learning; L’art. 190 (Valutazione del rischio rumore) dove ora al c. 5-bis ammette che la valutazione in oggetto possa in via preventiva essere effettuata con l’utilizzo delle Banche Dati sul rumore approvate dalla Commissione Consultiva Permanente. Insomma una rimodulazione e chiarificazione dell’impianto normativo abbastanza corposo. Vedremo col tempo se le modifiche intervenute riusciranno a migliorare la situazione infortuni che rispetto al trend degli ultimi anni, rivede un significativo aumento soprattutto degli infortuni a evoluzione mortale.
A voi la parola Loro hanno scelto Transics
La telematica al servizio del cliente Will Betz, azienda di trasporti che opera a livello mondiale, ha scelto di potenziare la propria flotta con le soluzioni telematiche avanzate di Transics. Ecco perch猫.
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A voi la parola Loro hanno scelto Transics
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ottimizzazione della flotta è una delle sfide più importanti che devono affrontare i fleet manager. Solo in questo modo, si può soddisfare al meglio la domanda dei clienti. È questo il credo di Willi Betz, azienda di trasporti e spedizioni internazionali che ha sede centrale a Reutlingen, Germania, ma che vanta trenta siti in Europa, Asia e Medio Oriente. Per concretizzare questa teoria, questa società specializzata in logistica sta dotando circa 370 veicoli delle soluzioni telematiche avanzate di Transics, fra cui il computer fisso di bordo TX-SKY e il software di back-office TX-CONNECT. Dietmar Munding, Project Leader presso Willi Betz, ha spiegato: «Un anno fa abbiamo iniziato a sostituire la nostra vecchia soluzione satellitare con le soluzioni telematiche avanzate di Transics e, a oggi, abbiamo dotato oltre 120 camion di otto filiali europee con i computer di bordo TX-SKY. Questa soluzione ci aiuta a potenziare in modo significativo le nostre capacità di fleet management. Sulla scia dei risultati positivi, abbiamo deciso di dotare altri 250 camion con le soluzioni telematiche avanzate di Transics entro la fine dell’anno».
Entro la fine dell’anno Transics doterà 370 veicoli della flotta di Willi Betz con i computer fissi di bordo TX-SKY e con il software di back-office TXCONNECT. Collegato a tachigrafo e CAN bus dei veicoli, TX-SKY traccia e scambia in tempo reale tutti i dati associati a conducenti e camion, consentendo a Willi Betz di soddisfare tutte le esigenze dei clienti, tra cui la consegna puntuale. Attraverso la piattaforma web di servizi online di Transics, il sistema di gestione dei trasporti dell’azienda è integrato nel software di back-office TX-CONNECT. Nella piattaforma di back-office è integrata anche la soluzione per la gestione dei documenti di Transics TXDOCSCAN, che consente ai conducenti di trasmettere i documenti di trasporto direttamente dalla cabina, accelerando in tal modo i processi di fatturazione e
TX-CONNECT: ecco come funziona TX-CONNECT è la piattaforma per fleet management di Transics che gestisce e mostra in tempo reale le informazioni provenienti da camion, conducenti, rimorchi e partner commerciali. I dati ricavati dai computer di bordo Transics vengono visualizzati nella piattaforma di back-office TX-CONNECT insieme a quelli dei sistemi di sicurezza, dell’efficienza, del controllo della stabilità e della frenatura WABCO. TX-CONNECT integra, quindi, i flussi di dati in una panoramica globale con informazioni pratiche di gestione, per una miglior comprensione dei vettori e, di conseguenza, un incremento dell’efficienza e della sicurezza della flotta. pagamento. Inoltre, le funzioni di navigazione collegate al work-flow basato su tariffe e ordini migliorano l’efficienza dei conducenti. Didier Nulens, Global Sales, Marketing & Operations Leader presso Transics, ha commentato così la scelta di Willi Betz: «Willi Betz condivide con Transics la visione di soluzioni di trasporto professionali all’avanguardia. Entrambe le impre-
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se si impegnano a comprendere e analizzare pienamente i bisogni dei clienti per offrire soluzioni professionali che ne soddisfino le esigenze alla perfezione. Con le nostre soluzioni telematiche supportiamo Willi Betz dimostrando i valori fondamentali di qualità, esperienza sul campo e servizio clienti impeccabili dell’azienda». CSC
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Presentazione Il nuovo Eurocargo
Eurocargo va in città
Truck r yea e h t f o 2016
Iveco ha lanciato il nuovo Eurocargo, il medio perfetto per l’ultimo miglio. A farsi notare è la nuova versione Natural Power, ordinabile da fine gennaio. Sarà “lui” il vero amico dei centri urbani.
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Brescia, nella casa di Eurocargo - è qui che prende forma dal primo all’ultimo bullone e nelle sue 11mila varianti di prodotto - è stata presentata la nuova generazione del medio di Iveco. Una première impor-
tante - sono cinquecentomila le unità di Eurocargo vendute nel mondo, il che significa il 10 per cento della quota di mercato mondiale, che in Italia arriva al 71 per cento (il dato è di agosto 2015) - che contribuisce ai festeggiamenti del quarantesi-
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mo anniversario del noto brand. Ma passiamo subito ad analizzare un veicolo che, per nuove motorizzazioni, comfort in cabina, nuovo design e nuove tecnologie, è perfetto per la missione urbana. È infatti in questo segmento che Eurocargo ha le
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Presentazione Il nuovo Eurocargo
maggiori potenzialità di crescita: il modello di distribuzione è sempre più a raggiera, ossia con la combinazione del lungo raggio con l’ultimo miglio. E visto che l’ultimo miglio - e cioè la distribuzione delle merci all’interno dei centri urbani - è sempre
più complessa, Eurocargo è stato pensato per soddisfare proprio queste necessità. D’altro canto basta pensare allo spot di Barilla, per comprendere intuitivamente in che segmento si posiziona il nuovo medio di Iveco. Detto questo, veniamo alle novità, e per esempio al limitato ingombro del motore in cabina. La cabina - corta per le mission cittadine, ma disponibile anche in versione lunga e a tetto alto - è infatti pensata come ufficio mobile e dunque tutto è adattato alle esigenze di chi lavora: la forma e la posizione dei comandi, ma anche le funzioni radio e telefono, che sono controllate direttamente dal volante. Non solo. Sono presenti numerosi vani per riporre oggetti e documenti, la consolle centrale ospita due portabottiglie da 1/2 litro, una presa di corrente a 12 volt ed eventualmente, su specifica richiesta, una presa per l’aria compressa, oltre agli scomparti specifici per le carte di credito e alla comoda barra appendiabiti. I sedili sono dotati di schienale e seduta in tessuto elettrosaldato, ma è disponibile anche un nuovo sedile guidatore “high-comfort” con ampie possibilità di regolazione, di riscaldamento e di ventilazione. Di più: si può installare una macchina per il caffè Lavazza e per coloro che necessitano di avere un costante accesso a Internet, è possibile scegliere anche un dispositivo con connessione 3G. Tra gli accessori, il nuovo Eurocargo vanta inoltre un sistema di protezione completo, nello specifico un
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antifurto con dispositivo di chiamata automatica che copre il vano motore, la cabina e il vano di carico. Il sistema comprende un allarme volumetrico e perimetrale, con avviso via SMS e tramite chiamata al telefono e protezione antiavviamento.
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Presentazione Il nuovo Eurocargo
il passaggio dal posto guida al posto passeggero è facilitato da una consolle piana e dal limitato ingombro del tunnel motore: l’autista può salire e scendere agevolmente sia da destra sia da sinistra. Il volante ha un nuovo design ergonomico e nuovi materiali soft-touch. Sono nuovi anche i comandi del climatizzatore, le luci e il cambio automatico e automatizzato.
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Presentazione Il nuovo Eurocargo DriverLinc, Driver Coach: così si ottimizza il lavoro Per migliorare la produttività, Iveco propone un sistema telematico in grado di massimizzare l’offerta di servizi. Si tratta del display DriverLinc che consente un flusso comunicativo strutturato tra l’autista e l’ufficio, e fornisce tempestivamente le informazioni. DriverLinc integra anche altri strumenti che aumentano l’efficienza sul piano dei consumi. È tra questi, ad esempio, il Driver Coach, che aiuta l’autista a migliorare la propria efficienza alla guida in tempo reale. Un sistema telematico fornisce gli strumenti necessari per il controllo integrato di tutte le operazioni. Le informazioni - l’uso del veicolo, la gestione degli autisti, il loro stile di guida, il consumo di carburante vengono raccolte e analizzate in remoto, in modo da poter pianificazione il flusso di lavoro e ottimizzare i costi. A proposito di costi, la progettazione del nuovo Eurocargo ha dovuto tenere in considerazione due sfide: l’ottimizzazione della versione Diesel, e il gas naturale. Non solo. Sempre con l’intento di diminuire i costi di carburante, è stata migliorata l’aerodinamica (CX è stato ridotto del 2 per cento rispetto al modello precedente). Quanto all’estetica, basta guardarlo per trovare una certa familiarità con il nuovo Daily: le nuove prese d’aria e la nuova calandra sono molto simili a quelle del leggero. Nel nuovo Eurocargo il logo Iveco resta da solo sul frontale, mentre il logo Eurocargo è stato spostato sulle porte. Tra le opzioni, è possibile personalizzare la zona al centro del parabrezza adiacente alla telecamera del LDWS con un supporto per smartphone. Nello stesso punto sono previste prese USB per la ricarica. Su richiesta del cliente è possibile installare lo schermo removibile del sistema di telematica di cui può essere dotato il nuovo Eurocargo.
I motori
Otto i propulsori disponibili sul nuovo Eurocargo. In particolare, i motori Iveco Tector 5 a 4 cilindri da 160 e 190 cv. Inoltre, grazie allo sviluppo di un nuovo turbocompressore, all’aumento del rapporto di compressione e dell’erogazione di coppia al di sotto dei 1200 giri, Eurocargo è in grado di fornire più prontezza di risposta in accelerazione e allo spunto, con un risparmio di carburante fino all’8 per cento. Infine, grazie al sistema EcoSwitch, che mantie-
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ne più a lungo la sesta marcia e limita la scalata alla quarta, e alla funzione EcoRoll (offerta sulle trasmissioni a 12 velocità), che sfrutta l’inerzia del veicolo in discesa, Eurocargo riduce i consumi anche sui tragitti extraurbani e sulle lunghe percorrenze. Tutta la gamma usufruisce del pluri-brevettato (i brevetti sono otto) sistema Hi SCR, il dispositivo di post-trattamento dei gas di scarico, con filtro antiparticolato passivo (DPF), che non altera il processo di combustione, perché immette nel motore solo aria pura, non mescolata con i gas di scarico. Per quanto riguarda i cambi automatizzati, Iveco ha introdotto EcoSwitch, il cambio che mantiene più a lungo l’ultima marcia e limita le scalate e la funzionalità EcoRoll, disponibile sulle trasmissioni a 12 velocità, che sfrutta l’inerzia del veicolo in discesa.
La sicurezza
Iveco ha pensato di andare al di là dei limiti di legge - anche a quelli nuovissimi entrati in vigore il primo novembre 2015 pensando alla sicurezza a tuttotondo: sicurezza in strada, sicurezza dell’autista, sicurezza del veicolo e sicurezza del carico. In aggiunta all’airbag e ai comandi al volante, il nuovo Eurocargo monta tutti i principali sistemi per l’assistenza alla guida, quali il Lane Departure Warning System (LDWS), l’Advanced Emergency Braking System (AEBS) e l’Adaptive Cruise Control (ACC). Per migliorare la sicurezza e la visibilità di marcia sono state adottate di serie le luci Daytime Running Lights (DRL) a LED. A richiesta sono disponibili anche i fari allo Xeno.
Eurocargo Natural Power: è lui la vera chicca
Il nuovo Eurocargo sarà disponibile anche con la versione “super-ecologica” del motore Tector 6, alimentato a gas naturale compresso (CNG). Con una potenza di 210 cv e una coppia massima di 750 Nm, il modello a gas naturale è compatibile con le norme sulle emissioni Euro VI step C ed è perfetto per la missione urbana: rispetto a un motore Diesel, le emissioni di CO2, di emissioni di ossidi di azoto (NOx) e di particolato sono ridotte rispettivamente del 10, 35 e 95 per cento. Inoltre, i modelli Eurocargo a gas naturale sono estremamente silenziosi, il che li rende particolarmente adatti per i servizi urbani notturni. E.S.
CSC ottobre · dicembre 2015
I protagonisti Case Construction Equipment Trentotto anni, laureata in Economia e Commercio a Torino, Enrica Oderda entra nel gruppo CNH Industrial nel 2001. Negli anni ha ricoperto diversi ruoli: per tredici anni in Iveco nel settore Truck, sempre in ruoli all’interno del Sales and Marketing per poi approdare, nel 2013, in Construction Equipment. Qui per due anni è stata direttore marketing Emea, per poi ricoprire, dallo scorso luglio, l’incarico di Business Director Italia.
Con la rete. Sempre
di Emanuela Stìfano
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CSC ottobre · dicmbre 2015
I protagonisti Case Construction Equipment Durante l’October Truck Fest di Romana Diesel abbiamo incontrato Enrica Oderda, Business Director Italia di Case Construction Equipment. Insieme abbiamo fatto il punto sul mercato e sulle strategie di ripresa. Che passa, senza ombra di dubbio, anche dal rapporto con la rete. Da sei mesi ricopre la carica di direttore commerciale Italia. Come sta andando? Sta andando bene. Il mercato inizia a dare segnali positivi, vediamo dei volumi di mercato in crescita, e credo quindi che ci siano buone opportunità di vendita da cogliere. Quali sono le strategie che state mettendo a punto per risollevare questo mercato che, come si diceva, inizia a far intravedere volumi in crescita rispetto al profondo rosso degli anni scorsi? Il punto principale è il rafforzamento del rapporto con la rete. Se i nostri concessionari sono forti, siamo forti anche noi. Un esempio per tutti è proprio quello di Romana Diesel: nonostante la pioggia di oggi, nonostante la crisi da cui stiamo uscendo, anche quest’anno è riuscita a organizzare un evento di tale importanza, con così tante macchine esposte e tanti clienti e fornitori di settore presenti (il riferimento è all’October Truck Fest, svoltosi presso la concessionaria il 10-11 ottobre scorsi). Insieme alla rete dobbiamo lavorare molto sulla relazione con i clienti: ai concessionari è demandato il lavoro di campo, noi invece dobbiamo mettere in atto delle offerte competitive, non solo in termini di prezzo ma anche in termini di servizi aggiuntivi e di marketing. Per il marchio Case in particolare che cosa state facendo? Abbiamo necessità di rafforzare il marchio Case in Italia, Case è diventato il marchio di riferimento per il settore Construction Equipment del Gruppo CNH Industrial, come full liner e specializzato sulla Heavy Line. In Italia dobbiamo accompagnare il marchio con azioni di marketing e azioni commerciali, per far sì che sia percepito come marchio di eccellenza quale é. Queste azioni, in concreto, in che cosa consisteranno? Innanzitutto abbiamo fatto delle azioni a livello centrale di brandizzazione dei nostri stabilimenti di Lecce e di San Mauro, che da stabilimenti New Holland sono diventati stabilimenti Case. Abbiamo portato la produzione
degli escavatori cingolati Sumitomo a Torino per il segmento che va dai 13 ton ai 30 ton. La produzione a San Mauro ha richiesto il totale riallestimento della linea produttiva, il che significa investimenti molto molto importanti per CNH Industrial. E poi proseguiamo con molte azioni di marketing e promozioni locali: organizzazione di open day, visite al nostro customer center di Parigi dove invitiamo i nostri concessionari a portare i loro clienti che, una volta a Parigi, possono entrare a diretto contatto con il marchio Case e con esperti del brand Case. Non solo. A Parigi hanno a disposizione tantissime macchine che possono testare in prima persona sul campo.
«Il punto principale è il rafforzamento del rapporto con la rete. Se i nostri concessionari sono forti, siamo forti anche noi». Quali sono i motivi che vi hanno fatto orientare verso questa scelta produttiva? I motivi che ci hanno spinto verso questo investimento sono tanti: innanzitutto avendo la produzione in Italia abbiamo maggiore flessibilità nei tempi di consegna, e poi perché in questo modo avremo anche una maggiore flessibilità in futuro a realizzare delle nuove versioni. A beneficio, quindi, anche della formazione degli operatori? Si. Organizziamo corsi di prodotto a diversi livelli di specializzazione sulla base del monitoraggio delle loro competenze, in base alle lacune di ognuno. A proposito di prodotti: novità? Recentemente abbiamo avuto dei lanci importanti dei prodotti Case: a Parigi, durante Intermat, abbiamo avuto quattro lanci, tra cui la nuova serie D degli escavatori cingolati, che sta introducendo motori Tier 4 finale e il nuovo Grader Case, il nuovo nato nella famiglia dei prodotti Case anch’esso Tier 4 finale. Le novità già lanciate sono tante, ma qualcosa arriverà ancora. Per ora, però, non posso anticipare nulla.
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Ne riparliamo al Bauma? Si, ci vedremo al Bauma e lì porteremo altre novità… Tornando al discorso New HollandCase. I clienti oggi riescono a percepire la vostra strategia? Direi di sì. Le vendite Case hanno superato le vendite New Holland e dunque questa è la conferma che stiamo convertendo il nostro portafoglio. I clienti naturalmente hanno la necessità di provare le macchine e pertanto stiamo investendo molto sulle demo, perché riteniamo che il nostro prodotto sia eccellente e dunque siamo convinti che, una volta provato, i clienti decideranno di acquistarlo. Immagino che per essere così convinti, abbiate già riscontrato un certo consenso… Sì. I feedback che stiamo ricevendo sono senz’altro molto positivi, e parlo sia di clienti da sempre Case, sia di clienti che ci stanno scegliendo ora. Dunque stare “rubando” clienti alla concorrenza? Ci proviamo sempre! In questo chiaramente il ruolo dei concessionari è strategico. Se il concessionario ha una relazione importante con un cliente, ci aiuta a proporre un prodotto nuovo e soprattutto a far capire che dietro c’è il Gruppo CNH Industrial a supporto. In questo contesto, eventi come questo di Romana Diesel, ovviamente, sono auspicabili… Certo. Romana Diesel organizza questo evento da tanti anni ed è un evento che attira molti visitatori. Per averne la conferma basta seguire la pagina di Facebook dedicata: abbiamo più di 16mila visualizzazioni. Sono eventi che noi stimoliamo a organizzare ogni anno, perché siamo convinti che il rapporto con la clientela, passa anche attraverso appuntamenti di questo tipo.
CSC ottobre · dicmbre 2015
I protagonisti Romana Diesel
La voce del dealer
L’età non vuole dichiararla ma lo spirito - dice - è da trentenne. Laureato in Economia e Commercio a Roma, Massimo Artusi entra in Romana Diesel nel 1993 con un incarico nella sede di Viterbo. Dopo la laurea (1995) lavora in Iveco a Watford, nello stabilimento di produzione dell’Eurocargo, e successivamente alla direzione del mercato inglese. Rientra in Italia nel 1998 con l’incarico di direzione della sede di Latina. Nel 2002 assume la direzione della vendita dei mezzi pesanti di RD, nel 2008 avvia il settore del movimento terra.
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I protagonisti Romana Diesel La parola a Massimo Artusi, socio di Romana Diesel, uno dei dealer di riferimento di CNH industrial. In sintesi, ecco che cosa pensa del mercato: meglio i veicoli industriali, ancora calma piatta per il construction. In poche parole, chi è e che cosa rappresenta Romana Diesel? Descrivere Romana Diesel in poche parole non è semplice. Siamo una concessionaria di Iveco, Iveco Bus, Fiat Professional, New Holland Agricolture, New Holland Contruction, Case Construction, Case Agricolture, Iveco Astra, semirimorchi Lamberet. Nasciamo come concessionaria Iveco, anzi, a dirla tutta nasciamo molto prima: noi nel 2007 abbiamo festeggiato i 70 anni di storia, Iveco ne festeggia 40 quest’anno. Inizialmente la nostra attività si è focalizzata sui camion, poi, a fine Anni 90, abbiamo deciso di diversificare l’attività, diventando multimarca. Ma abbiamo scelto di diversificare all’interno del Gruppo Fiat. Come siete organizzati? Io mi occupo della vendita del nuovo e dell’usato per i veicoli industriali, il movimento terra, i trainati e la pavimentazione stradale. Gli altri soci si occupano delle altre divisioni. Dopo di che vi sono una serie di figure “operative” a cui sono demandate le singole unità. Parliamo un po’ di mercato. Come sta andando? La ripresa è in atto, oppure siamo ancora lontani? La ripresa c’è soprattutto a livello di mercato dei veicoli industriali, ma è frenata dalla capacità di accesso al credito delle banche. Per quanto riguarda il movimento terra, la ripresa è più lenta soprattutto se si pensa che si parte dal crollo del mercato degli anni dal 2008 al 2013. E la sostituzione dei parchi macchine riguarda ancora soprattutto quelli estremamente vecchi…”
In questo scenario l’usato sta andando bene? L’usato negli ultimi anni ha avuto un drammatico riposizionamento che ha messo in crisi noi, ma credo un po’ tutte le concessionarie del settore. Esaurita questa fase, direi che l’usato non è un problema. Anzi: spesso ci lamentiamo perché non abbiamo più usato, mentre il mercato continua a chiedercelo. E come fate a fare fronte alle richieste? Abbiamo una rete di segnalatori in Italia e all’estero che ci permette di individuare mezzi idonei a soddisfare la domanda dei nostri clienti.
«A fine Anni 90, abbiamo deciso di diversificare l’attività, diventando multimarca. Ma abbiamo scelto di diversificare all’interno del Gruppo Fiat». Tornando ai veicoli industriali, naturalmente il vostro marchio di riferimento è Iveco. Quest’anno, tra Eurocargo e Daily, ci sono delle novità importanti. Come sta andando? Sì, le novità sono tante. Abbiamo appunto il nuovo Eurocargo, il nuovo Daily e in particolare quello con il cambio Hi Matic, ma c’è di più. Abbiamo lo Stralis in versione anniversario per i 40 anni, e c’è anche il trattore in versione metano - LNG -. E vorrei far notare anche l’Astra in versione Euro 6, una prima assoluta. Eurocargo, in particolare, sta suscitando interesse? Sì, molto, perché il segmento del medio negli anni va sempre più a diminuire come intensità, ma è sempre più specializzato. E l’Eurocargo, nella sua ampiezza di gamma, fa da padrone.
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A quanto dicono i numeri, iniziano a essere interessanti le trazioni alternative… Sì. Presto sarà disponibile anche Eurocargo in versione metano; oggi sta andando benissimo il Daily e anche il trattore di cui dicevo. Oltretutto siamo in attesa della pubblicazione degli incentivi che agevoleranno l’acquisto dei veicoli a metano: mi aspetto un ulteriore impulso a questo mercato. Parlando di incentivi, viene da chiedersi se, a suo avviso, questi potrebbero essere utili anche per risollevare il mercato del movimento terra… A mio avviso il maggiore incentivo è il lavoro, è quello che manca. Non solo. Manca anche, all’interno del settore, la stabilità. Ci sono degli arretrati molto importanti che le imprese devono ancora riscuotere, anche da parte delle pubbliche amministrazioni. Aggiungiamo che, purtroppo, il settore è affetto da poca serietà ed ecco che lo scenario è tracciato. Per concludere sono doverose due parole sull’evento October Truck Fest. L’evento nasce dall’idea di un nostro collaboratore che - ci tengo a dirlo - si chiama Domenico Agostini, ed è il nostro coordinatore dell’usato dei veicoli industriali. Nasce dall’idea di mettere insieme tutte le persone che collaborano con Romana Diesel, i fornitori, i clienti e tutti noi che ci lavoriamo. L’idea è piaciuta fin dalla prima edizione, ed eccoci giunti alla quarta. Ogni anno l’evento diventa sempre più importante - nell’ultima edizione abbiamo sfiorato le 2000 presenze - e questo significa che non siamo solo noi a sentire la necessità di un’aggregazione, ma è sentita anche dai nostri partner. Il rapporto umano, a mio avviso, resta la base del nostro lavoro.
CSC ottobre · dicmbre 2015
I protagonisti Fleetmatics - Visirun Laureato al Dartmouth College, Drew Reynolds ha conseguito l’MBA presso la Cornell University. Oggi, in qualità di Senior Vice President of Business and Corporate Development di Fleetmatics, è responsabile di acquisizioni, partnership strategiche e nuovi sviluppi del mercato. Negli ultimi venti anni ha lavorato presso società tecnologiche quotate in borsa. In questi anni ha curato diverse acquisizioni, nonché l’espansione di queste aziende nei mercati emergenti.
Fleetmatics scommette su Visirun di Emanuela Stìfano
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I protagonisti Fleetmatics - Visirun Drew Reynolds, Vice President of Business and Corporate Development di Fleetmatics, spiega che cosa succederà nel mercato italiano in seguito all’acquisizione di Visirun, il fornitore italiano di servizi SaaS che offre soluzioni che permettono di gestire il parco mezzi grazie al controllo satellitare dei veicoli online. Ecco che cosa cambia per i clienti italiani. Chi è Fleeetmatics? Fleetmatics è un fornitore riconosciuto a livello mondiale nella fornitura di soluzioni di forza lavoro mobile fornite in modalità software-as-a-service (SaaS) ad aziende di ogni dimensione. Le soluzioni sono intuitive e sono basate sul web. In pratica forniscono ai gestori di flotta diverse informazioni sul veicolo, quali la sua posizione, il consumo di carburante, la velocità e il chilometraggio, consentendo loro di ridurre i costi operativi e aumentare i ricavi. Pochi giorni fa è stato annunciato un accordo per l’acquisizione di Visirun. In che cosa consiste esattamente? Abbiamo voluto ampliare la nostra presenza sul mercato italiano: l’acquisizione di Visirun è stata l’opzione migliore per farlo, poiché riteniamo che sia il fornitore leader di soluzioni di gestione flotte basate su SaaS presente nel mercato italiano. Visirun aggiungerà circa 28.000 veicoli in abbonamento agli attuali di Fleetmatics e oltre 3.000 nuovi clienti. Inoltre, tramite Visirun, avremo anche l’opportunità di co-
noscere il mercato locale. Gli investimenti che abbiamo pianificato per sostenere l’acquisizione riguardano principalmente le vendite e il marketing, lead generation e brand awareness. Il mercato in Italia è molto frammentato, quindi abbiamo una grande opportunità di guidare Visirun a una posizione di leadership di mercato.
L’Italia è il terzo mercato in Europa occidentale, con quasi 5 milioni di veicoli commerciali. Inoltre è ancora poco penetrato. Per questi motivi, l’Italia è stato un passo naturale nei nostri piani di espansione europei. Come dicevo Visirun è a nostro avviso leader nel mercato e ha molte delle caratteristiche che cerchiamo nelle società che vogliamo acquisire.
Sono già stati fatti accordi analoghi con altre realtà simili a Visirun? Sì, abbiamo un accordo simile con Ornicar SAS, un fornitore di soluzioni di gestione flotte francese. Abbiamo annunciato l’acquisizione lo scorso febbraio. Ornicar ha aggiunto circa 15mila veicoli in abbonamento alla nostra flotta. Attraverso questa acquisizione, siamo in grado di accelerare la nostra presenza in un paese che crediamo ci possa offrire una delle più grandi opportunità di mercato in Europa. Nel 2014 avevamo acquisito KKT, un fornitore di routing software (o route planning software)
Che cosa cambia per i dipendenti di Visirun? Praticamente nulla. Tutti gli attuali dipendenti si uniranno al team Fleetmatics. I fondatori di Visirun continueranno a gestire il business Visirun in Italia.
Perché la scelta del mercato italiano e perché proprio Visirun?
E, soprattutto, che cosa cambia per i clienti di Visirun? Combinando i talenti di Visirun e Fleetmatics, saremo in grado di fornire ancora più risorse e competenze a clienti italiani. Che cosa vi aspettate per il prossimo futuro? In Italia Fleetmatics continuerà a sostenere e vendere le soluzioni Visirun. E continueremo a investire nel settore.
CHI È Fleeetmatics? Fleetmatics Group PLC (NYSE: FLTX), è riconosciuta a livello mondiale come azienda specializzata nella fornitura di soluzioni di forza lavoro mobile per le aziende che offrono servizi di tutte le dimensioni forniti come software-asa-service (SaaS). Le soluzioni offerte permettono alle aziende di affrontare le sfide associate alla gestione delle flotte locali, e di migliorare la produttività della loro forza lavoro mobile, estraendo business intelligence in tempo reale e a partire da dati storici dai veicoli e dai dati comportamentali degli autisti. Le soluzioni intuitive, basate sul web di costo-efficacia di Fleetmatics Group permettono ai gestori di flotte una visibilità in termini di posizione del veicolo, consumo di carburante, velocità e chilometraggio, e altri approfondimenti nella loro forza lavoro mobile, consentendo loro di ridurre i costi operativi e di capitale, così come di aumentare le entrate. Un prodotto integrato di gestione della forza lavoro mobile, ricco di funzionalità che offre ulteriori efficienze legate alla gestione del lavoro responsabilizzano il lavoratore sul campo e accelerando il processo di completamento del lavoro - dal preventivo al pagamento. Al 30 settembre 2015, Fleetmatics ha servito circa 31.000 clienti di gestione della flotta, con circa 655.000 di veicoli iscritti in tutto il mondo.
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Focus
Pneumatici
La gomma giusta, al momento giusto
L’efficienza passa anche attraverso gli pneumatici. Nuove mescole, innovativi battistrada, ridotta resistenza al rotolamento, tecnologie all’avanguardia che riducono l’attrito interno. L’innovazione è al servizio della sicurezza, del contenimento dei consumi e della resa chilometrica. In tutte le stagioni. 33
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Focus
Pneumatici
Bridgestone: lunghe percorrenze, bassi consumi
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er gli operatori che viaggiano su lunghe tratte, la proposta di Bridgestone è una gamma completa di pneumatici a basso consumo di carburante per asse direzionale, trattivo e rimorchio: Ecopia H-STEER, Ecopia H-DRIVE e Ecopia H-TRAILER. Questa nuova gamma può portare fino al 5 per cento di riduzione di consumi rispetto alla gamma Ecopia precedente, poiché Bridgestone ha raggiunto una significativa riduzione nella resistenza al rotolamento: test indipendenti su strada dimostrano che Ecopia H-STEER e Ecopia H-DRIVE forniscono rispettivamente una resistenza al rotolamento minore del 18.9 per cento e del 26.5 per cento rispetto alla precedente serie, ottenendo un consumo di carburante più basso del 4.4 per cento. Per raggiungere questi risultati Bridgestone ha utilizzato la tecnologia NanoPro-Tech, che riduce l’attrito interno tra i diversi elementi della mescola del pneumatico e che consente di diminuire l’energia dispersa dal battistrada durante il rotolamento. La resistenza al rotolamento è ridotta anche grazie all’utilizzo di
una nuova mescola utilizzata per i fianchi dei pneumatici Ecopia H-STEER ed Ecopia H-TRAILER, mentre Low Energy Pattern di Ecopia H-DRIVE consente un miglior controllo del movimento dei tasselli del battistrada, diminuendone la deformazione.
Le misure • Ecopia H-STEER e Ecopia H-DRIVE: 295/80R22.5, 315/80R22.5 e 315/70R22.5. • Ecopia H-TRAILER: 385/55R22.5 e 385/65R22.5. ◄
Info: www.bridgestone.it
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Focus
Pneumatici
Continental: maggiore durata
L
a gamma Conti Hybrid – che fa parte della Generazione 3 - è la risposta di Continental al trasporto regionale: Conti Hybrid HS3 per asse sterzante, Conti Hybrid HD3 per asse trattivo e Conti Hybrid HT3 per asse rimorchio. Grazie alla tecnologia Plus Volume Pattern, che aggiunge più battistrada nelle aree a minor deformazione, la vita utile del pneumatico ad asse sterzante può aumentare fino al 17 per cento. Lo pneumatico per asse trattivo offre invece una durata fino al 20 per cento superiore rispetto al suo predecessore. Il nuovo design dei tasselli dotati di lamelle con geometria tridimensionale estese per circa due terzi della profondità totale del battistrada, assicura una trazione ottimale durante tutta la durata del Conti Hybrid HD3 anche in caso di accelerazione e frenata su bagnato garantendo una maggiore rigidità del battistrada. Innovative mescole di gomma sono state sviluppate per questo pneumatico sia per il battistrada sia per il fianco. La mescola
specifica del battistrada è stata progettata per prolungare la vita utile del pneumatico, mentre la mescola dei fianchi è ottimizzata per migliorare l’efficienza energetica. Conti Hybrid HD3 (rimorchio) è contrassegnato con M+S e 3PMSF. Le mescole di gomma utilizzate per Conti Hybrid HT3 sono state sviluppate appositamente per i pneumatici per rimorchio e presentano notevoli vantaggi rispetto al predecessore, tra cui la nuova mescola del battistrada che prolunga dell’8 per cento la vita utile di Conti Hybrid HT3. In tema di etichettatura europea, Conti Hybrid HT3 si è aggiudicato il valore B sia per l’aderenza sul bagnato, sia per l’efficienza di consumo carburante. Conti Hybrid HT3 è contrassegnato con il simbolo M+S.
Le misure • Conti Hybrid sono disponibili nei cerchi 17,5”,19,5” e 22,5” ◄
Info: www.continental-pneumatici.it
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Focus
Pneumatici
Goodyear: più chilometri, meno consumi
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MAX è una gamma per applicazioni stradali che comprende il pneumatico per asse sterzante KMAX S, quello per asse motore KMAX D e quello per rimorchio KMAX T. La resa chilometrica è fino al 35 per cento superiore rispetto agli equivalenti pneumatici Goodyear per trasporto regionale e mantiene lo stesso livello di efficienza nei consumi. La gamma KMAX può essere utilizzata tutto l’anno, perché i pneumatici per asse motore sono conformi ai requisiti delle coperture invernali e riportano non solo il simbolo M+S, ma anche la marcatura 3PMSF, per condizioni di neve intensa e di scarsa aderenza dovuta a fattori climatici avversi. La tecnologia IntelliMax Rib Technology migliora la resistenza al rotolamento e l’aderenza sul bagnato. Il profilo del battistrada del KMAX S è stato progettato con una modellazione computerizzata per garantire una distribuzione ottimale della pressione del pneumatico ai fini di un’usura regolare e un elevato chilometraggio. La tecnologia del battistrada (IntelliMax
Tread Technology) invece prevede l’utilizzo di una mescola a doppio strato: la mescola superiore è stata sviluppata per assicurare un elevato chilometraggio, la mescola inferiore facilita la dissipazione del calore per assicurare una bassa resistenza al rotolamento. Il KMAX D ha un battistrada direzionale con un disegno a V pensato per offrire elevate prestazioni di trazione e bassissimi livelli di rumorosità; anche il suo profilo del battistrada è stato progettato mediante modellazione computerizzata per avere una ottimale distribuzione della pressione ed assicurare un’usura uniforme e un elevato chilometraggio.
Le misure • KMAX S: 295/60R22.5; 295/80R22.5; 315/60R22.5; 315/70R22.5; 315/80R22.5; 385/65R22.5 • KMAX D: 295/60R22.5; 295/80R22.5; 315/60R22.5; 315/70R22.5; 315/80R22.5 • KMAX T: 435/50R19.5; 385/55R22.5; 385/65R22.5 ◄
Info: www.goodyear.it
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Focus
Pneumatici
GT Radial: nuovo disegno, più strada percorsa
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rogettato sia per tratte regionali che per il lungo raggio, il modello GSR225 Combi Road è caratterizzato da mescole appositamente studiate per garantire resa chilometrica, usura regolare ehandling sia sul bagnato, sia sull’asciutto. Il particolare disegno del battistrada favorisce l’espulsione delle pietre proteggendo così la carcassa da urti e lacerazioni soprattutto se sottoposto a un uso regionale regolare e aggressivo. Radial GTL919 è un pneumatico da rimorchio – anch’esso pensato per il lungo raggio - appositamente studiato e sviluppato per ottimizzare l’investimento complessivo: la speciale mescola e la profondità del battistrada consentono una migliore aderenza al suolo e il design laterale garantisce una buona resistenza a tagli e strappi consentendo così un uso regolare, riducendo il consumo di carburante e aumentando la resa chilometrica.
Le misure • GTL919: 385/55R22.5, 386/65R22.5, 245/70R19.5, 265/70R19.5 e 285/70R19.5, con indici di carico da 160K a 141/140J, ◄
Info: www.gtradial.it
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Focus
Pneumatici
Marangoni: ricostruito garantito
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ARIX MD NATIONAL GRIP 3 è un prodotto, ricostruito con tecnologia a caldo, destinato alle flotte che intendono massimizzare i chilometraggi, assicurando nel contempo aderenza durante tutti i periodi dell’anno, anche invernali, e contenimento dei costi. Il disegno battistrada bidirezionale, originale Marangoni, è caratterizzato da un’ampia impronta a terra che garantisce stabilità e chilometraggio. L’elevata lamellatura assicura una buona trazione su tutti i tipi di superfici, in tutti gli impieghi e in ogni condizione meteo anche con pioggia, neve e ghiaccio. Infine la mancanza di un senso di rotolamento imposto permette all’utilizzatore finale tutte le possibili permutazioni e spostamenti sull’asse. La mescola battistrada è stata specificatamente progettata per migliorare le prestazioni in termini di resa chilometrica, di aderenza nelle diverse condizioni e una bassa resistenza al rotolamento per ottenere il minor consumo di carburante. Tutti i prodotti MARIX
sono garantiti 5 anni. MT National 3 è invece indicato per rimorchi e semirimorchi (trailer). Profilo non direzionale, caratterizzato da quattro larghi canali longitudinali che conferiscono stabilità direzionale su qualsiasi tipo di superficie, anche bagnata, innevata o ghiacciata grazie alla marcatura M+S. Le spalle ampie e massicce garantiscono massima resistenza agli strisciamenti laterali e trasversali e la presenza di protezioni fondo incavo volte a diminuire il rischio di penetrazione da corpi contundenti (sassi), un buon drenaggio dell’acqua e contemporaneamente una riduzione del rumore di fondo.
Le misure • MD National Grip 3: 315/80R22.5 integrale; 315/80R22.5 semintegrale; 315/70R22.5 integrale. • MT National 3: 385/65R22,5. ◄
www.marangoni.com
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Focus
Pneumatici
Yokohama: l’evoluzione migliora le prestazioni
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04ZR Spec-2 Yokohama è l’evoluzione del precedente 104ZR, rispetto al quale migliora le prestazioni in termini di durata e, soprattutto, di omogeneità di usura. 104ZR Spec-2 fa parte della gamma Zenvironment, composta da pneumatici caratterizzati da mescole e materie prime che li rendono meno inquinanti rispetto a quelli tradizionali. In particolare, per quanto concerne gli pneumatici Truck Zenvironment, l’obiettivo di Yokohama è di sviluppare prodotti più durevoli, contraddistinti da un’usura regolare e da una resistenza al rotolamento (che influisce sul dispendio di carburante) minimizzata, per una guida più efficiente e meno costosa. Yokohama 104ZR Spec-2 ottiene queste prestazioni, migliorandole rispetto al passato, grazie a mescole più resistenti, più durature e tecnologicamente avanzate. Se la mescola, rinnovata e sviluppata, rappresenta la miglioria più importante per questo pneumatico, il disegno battistrada ricorda quello del predecessore: 5 cordoli longitudinali che garantiscono direzionalità e tenuta, intervallati
da scanalature che permettono drenaggio dell’acqua, favorendo il grip. Il nuovo 104ZR Spec-2 predilige i tragitti di corto e medio raggio. È adatto sia al trasporto di merci, sia al trasporto di persone.
Le misure • 295/80 R 22.5 e 315/80 R 22.5. ◄
Per info: www.yokohama.it
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Focus
Pneumatici
Michelin: ghiaccio e neve non sono un problema
X
MULTI Winter Z multi posizione, grazie alla lamella doppia onda, presenta aderenza su bagnato e neve per tutta la vita dello pneumatico, nonché una maggiore rigidità dei tasselli e quindi un elevato rendimento chilometrico. Secondo trest interni di Michelin, la riduzione degli spazi di frenata su suolo ghiacciato è del 5 per cento rispetto a Michelin XFN. La struttura Infinicoil ossia un filo d’acciaio continuo che avvolge il blocco di sommità - permette una migliore regolarità di usura e quindi una migliore resa chilometrica. Consente anche una maggiore capacità di carico (7,5 tonnellate per assale in semplice). X MULTI Winter T per assali trainati sono dotati di marcatura M+S e 3PMSF e sono progettati per avere notevole aderenza su suoli bagnati, innevati o ghiacciati: in tema di etichettatura, hanno raggiunto il livello A nel wet grip. Test interni di
Michelin, hanno rilevato che X MULTI Winter T ha una durata equivalente a quella dello pneumatico Michelin 385/65R22.5 XTE 3. I punti di forza di X MULTI Winter T sono la lamellazione - che prevede 2 lamelle a doppia onda per ogni tassello del battistrada e una lamella con doppio pozzetto posta tra ogni tassello - e il nuovo materiale Car BION, che permette di massimizzare la durata chilometrica grazie ad una migliore resistenza alle abrasioni. La carcassa è progettata per resistere alle aggressioni sui fianchi.
Le misure • X MULTI Winter Z: 295/80R22.5 • X MULTI Winter T: 385/65 R 22.5 ◄
Info: www.michelin.it
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Focus
Pneumatici
BKT: battistrada very strong
za n e ci E f f i ch e an va! a in c
BKT è sponsor ufficiale del Monster Jam
B
KT offre una vasta gamma di pneumatici Off-Highway, appositamente progettati per i veicoli operanti nei settori agricolo, industriale, movimento terra, minerario, portuale, ATV e giardinaggio. Le soluzioni di BKT sono progettate per le esigenze di qualsiasi tipologia di utilizzatore e comprendono più di 2.300 differenti prodotti. Altrettanto ricca e variegata è la proposta BKT nello specifico ambito delle macchine skid steer per cui offre una gamma composta da numerosi modelli specifici per i più diversi terreni, modalità e ambiti di utilizzo. La linea per pale skid steer include lo pneumatico Giant Trax, specificamente sviluppato per le superfici ruvide come quelle dei parchi rottami e nelle applicazioni di riciclaggio e minerarie. Il battistrada extra profondo con blocchi più larghi e più robusti assicura ottima trazione, stabilità e resistenza alla perforazione. La speciale mescola del battistrada si traduce in una resistenza a tagli e lacerazioni abbinata alla resistenza contro l’usura su ogni tipo di terreno. Anche il modello Jumbo Trax HD è dotato di battistrada a blocchi per le pale skid steer, ma è particolarmente idoneo per il servizio pesante. Il battistrada profondo, la particolare resistenza ai tagli e agli strappi insieme all’eccellente protezione dei fianchi garantiscono un ciclo di vita esteso dello pneumatico. Fa parte della gamma dedicata agli skid steer anche lo pneumatico Power Trax HD a tele incrociate. Resistenza a tagli, strappi e lacerazioni lo
rende idoneo per le superfici cementate ruvide e dure dei cantieri di demolizione e delle miniere. L’elevata trazione e la proprietà di autopulitura caratterizzano invece lo pneumatico Skid Power dotato di battistrada extra profondo e di una particolare protezione dei fianchi: resistenza a tagli e strappi e durabilità sono garantiti. Infine completa la gamma il modello Sure Trax HD con disegno del battistrada a blocchi per pale skid steer per applicazioni nel settore costruzioni. È ideale per superfici pavimentate e operazioni di servizio pesante. .
Le misure • Giant Trax: 10 – 16.5 e 12 – 16.5 • Power Trax: 10 – 16.5 e 12 – 16.5 ◄
Info: www.bkt-tires.com
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Prova su strada T 440 T 4x2 di Renault Trucks
Mai più soli
di CSC Trasporti *Si ringrazia Piero Falla di Renault Trucks Italia, per il prezioso contributo.
Milano-Bardonecchia, solo andata, a bordo di T 440 di Renault Trucks. Un percorso più che sufficiente per vedere all’opera tutti i sistemi tecnologici di cui è dotato questo veicolo. Il driver, in pratica, a bordo è sempre in compagnia: il radar, l’anticollisione, il freno Optibrake sono compagni di viaggio che non lo lasceranno mai solo. Soprattutto nei momenti difficili. 42
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T 440 T 4x2 di Renault Trucks Prova su strada
La vita a bordo
Renault Trucks T440 è un veicolo pensato per il lungo raggio, molto indicato per le flotte: la sua mission è chiara appena si sale a bordo. La cabina del veicolo in prova è decisamente spaziosa, pur non essendo il top di gamma. È infatti una cabina che permette di fermarsi a riposare, che ha un’altezza interna sopra al tunnel di quasi 1 metro e 90 e che può essere condivisa da due autisti (di serie un solo letto, in opzione due) senza troppi problemi. La cabi-
na della Gamma T, infatti, essendo filo parafango, ha permesso di guadagnare preziosi centimetri - circa 15 - in larghezza rispetto alla cabina del Premium, il predecessore del T. I 18 centimetri di tunnel motore non danno impedimenti: è possibile stare in piedi, a meno che non si superi il metro e novanta di altezza. Inoltre è possibile installare un frigo da 25 litri. I sedili Recaro (presenti anche su Gamma C e gamma K) sono decisamente comodi: sia quelli in opzione, sia quelli di serie permettono di
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personalizzare la seduta. A proposito di comfort, per quanto riguarda i letti ci sono due possibilità: si possono avere quelli standard, oppure si può scegliere, ma solo per il letto inferiore, la brandina allargabile. Ci sono però due opzioni anche al posto di sopra: la brandina standard e la brandina modulabile. In questo secondo caso la parte anteriore del letto è ribaltabile e dunque si crea un vano portaoggetti, perfetto per ospitare per esempio una valigia. Il tutto in totale sicurezza.
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Prova su strada T 440 T 4x2 di Renault Trucks
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T 440 T 4x2 di Renault Trucks Prova su strada T 440 è disponibile cosi ● Trattori: 4x2 oppure 6x2, con il terzo asse
posteriore motore, oppure terzo asse anteriore motore, sia fisso, sia sterzato. ● Carri: versione 4x2 oppure 6x2.
I punti di forza ● ”L’immensa” tecnologia ● La potenza frenante dell’Optibrake+ ● Lo spazio e il comfort a bordo ● Il cambio reattivo
Il motore
Su questa gamma è possibile montare due tipologie di motori: l’undici litri - disponibile in tre potenze, ossia 380, 430, 460 cavalli, tutti common rail, EGR, SCR - e il tredici (quello del veicolo in prova) - disponibile anch’esso in tre potenze, 440 (quello della prova), 480 e 520 cavalli. Sulla cabina più bassa sono disponibili entrambi - sia l’undici, sia il tredici - sulla cabina più alta, ossia quella con il pavimento piano, si può avere solo il tredici litri. Per quanto attiene i cambi, di serie è disponibile Optidriver, 12 rapporti + 3 retromarce. Un cambio che - da quanto si è potuto vedere durante la prova - non lascia mai il driver nel “limbo”: ogni cambio marcia è rapido, preciso e lineare, il che significa che, in situazioni di pericolo, per esempio su una pendenza, l’immediata reazione della centralina riesce a dare subito il rapporto corretto, diminuendo così notevolmente i rischi. Anche Optibrake plus - il freno motore potenziato - è di serie, mentre in opzione si può avere il cambio meccanico: nessuna riduzione di prezzo, ma si può togliere, volendo, il freno motore potenziato. Sul tredici litri - lo abbiamo visto in azione - la potenza frenante è notevole, poiché è data dalla somma di Optibrake plus e del
La formazione dell’autista è un plus «È vero che la tecnologia e l’elettronica hanno semplificato di molto la vita dell’autista, ma è altrettanto vero che stiamo parlando di veicoli pesanti - ha spiegato Piero Falla di Renault Trucks Italia -. A 90 all’ora un veicolo di 44 ton ha la stessa energia cinetica di un’automobile lanciata a più di 300 all’ora. Ecco perché diventa importante la formazione. Se si vuole utilizzare il veicolo in tutta la sua efficienza, sono utili i corsi di guida. Non è che si insegni all’autista a guidare, ma gli si spiega come sfruttare il veicolo in un modo appropriato, in tutte le sue potenzialità».
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Prova su strada T 440 T 4x2 di Renault Trucks utile. Sono tre i livelli di distanza, in base al tempo: il primo livello è impostato a un secondo dal veicolo che precede, il secondo a due secondi, il terzo tre secondi. Tradotto in metri significa 30 metri circa sul primo livello, 45 metri sul secondo e 60 sul terzo. Il livello può essere impostato, tramite manopola, dal driver, ma per poterlo fare il cruise control deve essere attivato, altrimenti il radar risulterà spento.
Quale livello scegliere?
L’impostazione più corretta è quella che tiene conto del traffico e della reattività dell’autista: se si va piano, per esempio, si può scegliere il primo livello. Un esempio pratico - lo abbiamo visto durante la prova - può chiarire ancora meglio il funzionamento del radar: si imposta il cruise control, in autostrada, a 85 km/h, e si decide di impostare il radar di distanza poniamo sul livello tre. Nel momento in cui il veicolo dovesse raggiungere il veicolo che precede a una velocità inferiore, per esempio a 80, il veicolo si adatta gradualmente: non accelera più e man mano che si avvicina inizia a scalare, per poi frenare, fino ad adattarsi alla velocità del mezzo davanti. In questo modo mantiene la distanza impostata, quindi in questo caso circa 60 metri (livello 3). Inutile dire che se il veicolo che precede dovesse frenare o addirittura fermarsi, il T rallenta, perché la centralina attiva tutti i sistemi: il rallentatore, la scalata del cambio, fino al freno. Tutto questo fino a una velocità di circa 10 km/h. Dopo di che un allarme acustico avvisa che il sistema viene disinserito e sta all’autista gestire l’ultima fase: potrebbe essere un’ulteriore frenata oppure un’accelerata per ripartire. In tal caso, si può riattivare il cruise control e riprendere con la velocità preimpostata, ossia 85 chilometri orari.
Il radar funziona sempre? rallentatore Voith (in opzione). La combinazione di tutti e due dà una potenza frenante di circa 900 kw - 382 kW per l’Optibrake plus e 450 kW per il Voith il che significa 1131 cavalli di potenza frenante (832 x 1,36).
About sicurezza
Sui veicoli che nascono oggi dalla catena di montaggio, è di serie il segnalatore di corsia (che dal primo novembre è diventato di legge). Il radar che tiene la distanza è invece in opzione, ma è veramente
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Nel caso di un immediato cambio di corsia da parte di un altro veicolo, il radar non riesce a percepire la situazione, perché di fatto gli viene interrotto il suo raggio d’azione. Pertanto, frena per il tempo in cui il veicolo gli passa davanti. Ecco perché, nonostante la tecnologia evolutissima, l’autista non può permettersi mai di perdere il controllo
CSC ottobre · dicembre 2015
T 440 T 4x2 di Renault Trucks Prova su strada Il veicolo in prova T440 T4X2 E6 - MTT 18 T/MTC 44 T Passo Massa max immatricolazione (MTT) Portata utile Massa autotelaio cabinato Massa max immatricolazione Massa tecnica max
3.800 mm 18.000 Kg 10.294 Kg Totale
7.706 Kg
Gruppo assali anteriore (assale a terra)
5.525 Kg
Gruppo assali posteriore (assale a terra)
2.181 Kg
Assale anteriore 1
7.500 Kg
Assale posteriore 1
12.000 Kg
Totale
20.500 Kg
Gruppo assali anteriore
7.500 kg
Gruppo assali posteriore
13.000 Kg
DTI 13 - Diesel 6 cilindri in linea
Motore
Potenza massima
323 kW da 1404 a 1800 giri/min
Coppia massima
2200 Nm da 900 a 1404 giri/min
Sistema post trattamento
FAP, SCR
Cambio
Optidriver
Rallentatore
Optibrake+ (382 kW a 2300 giri/min); Rallentatore idraulico Voith (450kW) della strada: deve essere pronto a entrare in azione, disattivando il radar, accelerando, frenando, ecc.
Cruise control: mai più senza
Il cruise control di ultima generazione è noto - permette anche di risparmiare carburante: non resta più fisso su una velocità preimpostata, ma è in grado di adattarsi alla situazione, perché può prendere fino a tre chilometri di velocità in discesa e perderne due in salita. Il che permette di gestire alcune situazione senza far entrare il rallentatore o accelerare subito al massimo in salita, a beneficio di una guida più fluida e dunque più efficiente. Chiaro che se il traffico è molto intenso e se non si ha il radar a bordo, allora conviene disattivare anche il cruise control.
EcoProgram
A proposito di efficienza, EcoProgram è un’opzione (presente sul veicolo in prova) disponibile sia sull’11 sia sul 13 litri, che permette di selezionare la modalità
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di reattività del motore e l’economicità del carburante. Anche in questo caso si può scegliere tra tre livelli: livello 1 è quello che permette di fare maggiori economie, perché dà una reattività del cruise control con una forchetta molto ampia. Il che vale a dire che dalla velocità impostata - per esempio 80 all’ora - permette di perdere 5 chilometri e di aumentare di più sette chilometri. Praticamente si hanno a disposizione 12 chilometri, con una reattività del motore decisamente più blanda, poiché deve favorire, a tutti i costi, l’economicità dell’esercizio: un motore che non spinge, fa risparmiare. Il livello due permette di perdere 3 chilometri e guadagnarne 5, per un totale di 8. Il motore è dunque più reattivo. Il livello tre non permette di perdere chilometri, ma se ne possono guadagnare tre. Per chi ha problemi di orario, può essere una buona soluzione. Ma ovviamente non permette di risparmiare, perché alla minima salita il motore non fa perdere velocità. In questo caso, il motore è decisamente reattivo.
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Prova su strada Fiat 500L Pro
Il trasformista
di CSC Trasporti
Assomiglia in tutto e per tutto alla 500 L “normale”, ma non ha nulla a che invidiare a un veicolo commerciale. 500 L Pro è omologata N1 in fabbrica ed è perfetta sia in ambito cittadino, sia nell’impiego extraurbano. Comoda per chi guida, parca nei consumi, si fa notare a nostro avviso soprattutto per il rapporto tra dimensioni esterne e spazio interno. In più è versatile: finito il lavoro, si trasforma in una rassicurante familiare. 48
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Fiat 500L Pro Prova su strada
P
artiamo da quello che, a nostro avviso, è il vero punto di forza di 500 L in versione Professional: il rapporto tra dimensioni esterne - 415 centimetri di lunghezza, 178 di larghezza, 166 di altezza e un passo di 261 centimetri - e spazio interno inteso sia come abitacolo, sia come bagagliaio si fa notare, e non poco. La capacità di 400 litri può infatti più che triplicare per l’esattezza 1.310 litri - abbattendo i sedili posteriori. Ma non è tutto. Quello che sorprende è la versatilità dello spazio interno che - fa sapere il costruttore, perché provarle tutte sarebbe impossibile - può assumere 1.500 configurazioni possibili: per esempio, abbattendo il sedile anteriore passeggero e solo un sedile posteriore, si può trasportare comodamente qualsiasi materiale lungo fino a 2,4 metri. E per caricare la merce non ci sono grossi problemi, perché le operazioni di trasporto sono agevolate da una soglia di carico particolarmente bassa, pari a 670 millimetri. Dunque è spaziosa è pratica la 500 L Pro, il cui
Un po’ van, un po’ auto, 500 L Pro è generosa: in termini di spazio, in termini di comfort, in termini di praticità. abitacolo è accogliente e luminoso, anche per le dimensioni dei cristalli, che permettono al driver buona visibilità in ogni direzione. Chi guida è anche agevolato da un raggio di sterzata confortevole, che permette di disimpegnarsi anche nei centri urbani più angusti. Non solo: la modalità “City” permette di alleggerire lo sterzo, e dunque i parcheggi sono più semplici e immediati. Non bisogna però pensare che sia un veicolo pensato solo per i centri urbani. 500 L Pro ha infatti tutte le caratteristiche necessarie per affrontare anche viaggi lunghi. Basti pensare al comfort a bordo e basti pensare alla frenata potente. Veniamo ora al resto: 500 L pro è dispo-
nibile esclusivamente nella configurazione a 4 posti, e adotta due propulsori: il turbodiesel 1.3 16v MultiJet 2 da 85 CV e il benzina 1.4 16v Fire da 95 CV. In dettaglio, il turbodiesel 1.3 16v MultiJet 2 eroga 85 CV a 3.500 giri/min e una coppia massima di 200 Nm a 1.500
giri/min. Il tutto a fronte di consumi ed emissioni contenuti: sul ciclo combinato sono rispettivamente 4.2 litri/100 km e soli 110 g/km di CO2. Il 1.4 16v eroga invece una potenza di 95 cavalli a 6.000 giri/min e raggiunge una coppia massima di 127 Nm a 4.500 giri/min
La nostra prova 1200 circa 2 Misto (cittadino-extraurbano)
Chilometri percorsi Pieni effettuati (capienza serbatoio 50 litri) Tipologia di percorso
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Prova su strada Fiat 500L Pro I punti di forza ● Spazio in abbondanza ● Buon angolo di sterzata ● Frenata potente ● Comfort per il driver
Pesi rassicuranti Peso del veicolo a vuoto (con tutti i liquidi, carburante al 90%, accessori e senza optional) (kg) Portata utile compreso il conducente (kg) Carichi massimi ammessi asse anteriore / posteriore / totale (kg) Massa rimorchiabile rimorchio frenato / non frenato (kg) Carico massimo sulla sfera (rimorchio frenato) (kg) Carico massimo sul tetto (kg)
1.4 FIRE 95 CV
1.3 16v MultiJet II 85 CV
1245
1315
575 (4 persone + 296 kg) 575 (4 persone + 296 kg) 1050/1000/1845
1050/1000/1895
1000/400
1000/400
60
60
60
60
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Fiat 500L Pro Prova su strada La scheda tecnica
1.4 FIRE 95 CV 4 in linea, trasversale anteriore 1368 Euro 6 70 (95) a 6000 giri/min 127/4500 16 valvole
1.3 16v MultiJet II 85 CV 4 in linea, trasversale anteriore 1248 Euro 5+ con Start&Stop 62 (85) a 3500 giri/min 200/1500 Motore 16 valvole Gasolio - iniezione diretta Benzina - iniezione elettronica Alimentazione Rail con sistema Multijet II, Multipoint con sistema Returnless” Common turbocompressore con intercooler Accensione Comandata Spontanea per compressione Trazione Anteriore Anteriore Trasmissione Comando di frizione idraulico idraulico Cambio (n.marce) Manuale (6 + RM) Manuale (5 +RM) A pignone con cremagliera A pignone con cremagliera con Tipologia con servosterzo elettronico Dualdrive servosterzo elettronico Dualdrive Sterzo con modalità “City” con modalità “City” Diametro di sterzata (tra marciapiedi) 10,7 10,7 Anteriore A ruote indipendenti A ruote indipendenti Sospensione A ruote interconnesse con schema A ruote interconnesse con schema Posteriore ad assale torcente ad assale torcente Pneumatici 195/65 R15 91H 195/65 R15 91H Velocità massima (Km/h) 170 165 Prestazioni (dichiarate dal costruttore) Accelerazione 0-100 Km/h (sec) 12,8 14,9 urbano /extra/urbano /combinato 8,3 / 5,0 / 6,2 5,0 / 3,7 / 4,2 Consumi (l/100 km) 145 110 Emissioni allo scarico CO2 (g/Km) N. cilindri Cilindrata (cm3) Livello ecologico Potenza max CE: kW (CV) Coppia max CE: Nm a giri/min Distribuzione (comando)
Il plus sono le dimensioni Passo (mm) Lunghezza (mm) Sbalzo anteriore/posteriore (mm) Carreggiata anteriore/posteriore (mm) Larghezza con/senza specchi (mm) Altezza (mm) Numero porte/posti Lunghezza massima/con sedili abbattuti (mm) Larghezza massima (mm) Larghezza tra passaruote (mm) Vano di carico Altezza a filo cappelliera / massima (mm) Volume a filo cappelliera/con sedili abbattuti (dm3) (nel ciclo combinato, i consumi sono 6,2 litri/100km e le emissioni di CO2 pari a 145 g/km). Anche per questi aspetti La Fiat 500L Pro si adatta alle esigenze del professionista: i costi di gestione - consumo di carburante e manutenzione - sono contenuti e il mezzo tutto sommato non ha grosse difficoltà nella ripresa, anche quando il veicolo è carico.Salendo a bordo si intuisce subito che il tutto è stato studiato
2612 4147 829/706 1522/1519 2018/1736 1667 5/4 743 / 1374 976 976 636/986 400/1310
per ottenere il massimo rendimento sia se come veicolo da lavoro, sia se destinata al tempo libero: la plancia ergonomica dispone di numerosi vani portaoggetti, due di questi sono dotati di sportello di chiusura. Per quanto concerne la tecnologia, 500 L Pro integra la radio UConnect con display “touch” da 5 pollici, il che significa navigator integrato by Tom Tom, dunque già di suo una garanzia - vivavoce, radio, ecc.
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In tema di sicurezza…
500 L Pro non ha nulla a che invidiare alla sorella 500 L. Di fatto è come stare a bordo di un’automobile, non esistono sostanziali differenze. Per quanto concerne la sicurezza la nuova 500L la dotazione di serie include airbag anteriori e “a tendina”, cinture a tre punti con doppi pretensionatori e limitatori di carico, poggiatesta anteriori e posteriori regolabili. Per quanto riguarda i dispositivi elettronici ci sono l’Abs con il Brake Assist System e l’Esc, cioè il sistema di controllo elettronico della stabilità, completo di sistema anti-slittamento (Asr), Hill-holder per le partenze in salita, sistema anti-pattinamento (Msr), sterzo elettronico attivo (Dst) e controllo elettronico anti-ribaltamento (Erm). A richiesta, è possibile equipaggiarla con eco: Drive LIVE, il dispositivo che consente di ricevere feedback sul proprio stile di guida in tempo reale in modo da ottenere miglioramenti immediati di consumi ed emissioni. Il prezzo di entrata del modello Fire è di 10.300 Euro, mentre supera di poco i 13mila nella versione Multijet.
CSC ottobre · dicembre 2015
Pneumatici e tecnologia Michelin Tire Care
La manutenzione nell’era digitale
I
l principio su cui si basa la proposta di Michelin è in estrema sintesi questo: se l’autotrasportatore è connesso, la sua vita migliorerà, perché sarà più sicuro, più efficiente e i costi di gestione diminuiranno. Michelin Tire Care serve
Maggiore efficienza dei trasporti, maggiore sicurezza degli operatori, migliore efficienza aziendale. Come? Con la proposta di Michelin che, con tre diverse soluzioni digitali, mira alla manutenzione preventiva delle gomme. Manutenzione correttiva, addio!
infatti a raccogliere e recuperare in modo automatico, semplice e rapido - il tutto avviene tramite l’utilizzo di smartphone, tablet e computer - tutte le informazioni relative ai pneumatici di una flotta. Le soluzioni a cui poter ricorrere a seconda della ampiezza
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della flotta, della capacità di investimento, della propensione alla tecnologia sono tre: TireLog, ossia il libretto di manutenzione digitale; iCheck, e cioè la diagnosi predittiva del pneumatico; iManage, la gestione connessa di tutti i pneumatici. Con queste
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Pneumatici e tecnologia Michelin Tire Care
proposte Michelin vuole far arrivare agli autotrasportatori un messaggio forte e chiaro: non è solo un fornitore di prodotto, ma è un partner del trasportatore, a cui propone soluzioni in grado di semplificargli la vita e migliorare l’efficienza operativa.
avranno l’accesso regolare e rapido alle informazioni. In questo modo si potrà risparmiare tempo, ottimizzare il planning di manutenzione - riscolpitura, ricostruzione, cambio pneumatici - e confrontare le prestazioni di differenti marche di pneumatici.
Quale scegliere
iCheck
Tre soluzioni molto diverse tra loro, che mirano comunque tutte a una migliore efficienza della flotta. Per scegliere la soluzione ottimale, non bisogna affidarsi al caso: per le piccole flotte che esternalizzano la manutenzione è indicata TireLog, una sorta di libretto di manutenzione tascabile, digitale e gratuito. Per le flotte che superano i cento veicoli e che hanno un’officina interna per la manutenzione, Michelin propone iCheck - la diagnosi predittiva del pneumatico - e iManage - la gestione connessa di tutti i pneumatici. In questi casi il canone mensile per veicolo varierà da 5 a 10 euro in funzione del numero di veicoli che saranno equipaggiati con queste soluzioni.
TireLog
È un’applicazione gratuita per smartphone (Apple o Android) che permette ai trasportatori, in particolare a chi ha meno di 20 veicoli, di tracciare i propri pneumatici in maniera digitale. In pratica, al posto di procedere al monitoraggio manuale dei pneumatici tenendo il solito libretto scritto a mano, con TireLog i trasportatori digitano la scheda pneumatico e dopo di che
iCheck ha due funzioni: permette di conoscere molto più regolarmente lo stato del parco pneumatici e di dirigere le operazioni da eseguire in officina. Per sottoscrivere iCheck occorre registrarsi al portale MyAccount del sito Internet: http://autocarro.michelin.it. Dopo di che sarà possibile monitorare la pressione, lo spessore del battistrada e la condizione generale del pneumatico. Queste informazioni precise sullo stato del pneumatico permettono la coordinazione ottimale delle operazioni da effettuare. I vantaggi che derivano dall’utilizzo di iCheck possono essere così sintetizzati: i rischi di guasti dei veicoli dovuti ai pneumatici sono ridotti, la riscolpitura è eseguita al momento giusto e ogni millimetro di battistrada è sfruttato. Questo permette di ridurre i costi al chilometro e migliorare la redditività dell’azienda.
iManage
Concettualmente diverso dalla altre proposte, iManage fornisce una completa tracciabilità di ogni pneumatico di una flotta dotata di una propria officina interna per la manutenzione dei veicoli, per tutta la durata
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della sua vita. I pneumatici vengono identificati da un chip RFID (Radio-Frequency IDentification) che consente la raccolta e il recupero di tutti i dati relativi ai pneumatici di una flotta, dalla registrazione nello stock fino alla fine della sua vita, grazie alla tracciabilità di ogni operazione di manutenzione. Anche in questi casi occorre registrarsi al portale MyAccount che centralizza i dati, e permette ai trasportatori di accedere alle analisi e ai report relativi ai pneumatici delle proprie flotte, facilitando il processo decisionale. Vi si trovano quindi informazioni sulle pressioni corrette, sul livello di usura del battistrada, sullo stato generale dei pneumatici e sulla disponibilità nello stock: tutti elementi che permettono di prevedere e pianificare la manutenzione, la riscolpitura, la ricostruzione ed eventuali operazioni di permutazioni dei pneumatici. CSC
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e n o i z a m r o f n i % 100 ù i p n i e t s e r o f i d % 0 3
e t n e m l a r u t a N a t r a c io la Le foreste europee sono il 30% in più rispetto al 1950*. In pratica, ogni anno sono cresciute dell’equivalente di 1 milione e mezzo di campi da calcio. Inoltre la fibra di cellulosa può essere riciclata fino a 7 volte. E con 2.000 chili riciclati al secondo**, la carta è il materiale più riciclato in Europa. Lunga vita alla carta!
* elaborazione Two Sides su dati FAO 2010;
(Le foreste europee forniscono l’88% del legno usato per fare la carta in Europa)
** fonte ERPC 2010
Two Sides è un’iniziativa della comunicazione su carta e promuove la produzione e l’uso responsabile della carta e della stampa.
Per saperne di più visita: www.twosides.info/it
il lato verde della carta
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o c CSCe
GAS LIQUEFATTO: inaugurata la stazione di Novi LUBRIFICANTI: il segreto è la bassa viscosità
Trazioni alternative Gas liquefatto LNG
La rete (lentamente) prende forma
Alla fine di Ottobre, a Novi Ligure, è stato inaugurato il secondo impianto di rifornimento in grado di erogare combustibile LNG. A quanto pare sono già stati avviati gli iter autorizzativi per l’avvio di un’altra ventina di stazioni simili, il che renderebbe il gas liquefatto realtà. Ma quali sono i tempi di realizzazione? 56
CSC ottobre ·dicembre 2015
Trazioni alternative Gas liquefatto LNG
A
Novi Ligure, a pochi minuti dall’uscita della A7, alla fine di ottobre è stata inaugurata la seconda stazione di rifornimento per veicoli alimentati a gas (la prima è stata inaugurata nel 2014 a Piacenza). Si tratta della Ratti Carburanti: qui i camion possono fare rifornimento di LNG con una velocità di oltre 100 litri al minuto. Il rifornimento avviene in tutta sicurezza, tanto che potrebbe farlo anche l'autista del camion, in modalità selfservice, dopo un breve corso di formazione. Questa stazione l’ha realizzata HAM, società specializzata nella progettazione di questo tipo di impianti, che in Europa ha già dato vita a centinaia di impianti simili. Ospiti d’onore alla cerimonia di inauI conti tornano?
gurazione tre Stralis di Iveco alimentati a gas naturale liquefatto, che promettono un’autonomia di tutto rispetto - 750 chilometri - e, soprattutto, sono in grado di abbattere notevolmente le emissioni in atmosfera. Di più. Facendo due conti - vista la differenza notevole di costo tra Diesel e gas e visti gli incentivi statali - anche il TCO dovrebbe essere garantito. Ma c’è un però perché, inutile negarlo, oggi i mezzi pesanti a LNG si muovono - per lo meno in Italia - in un contesto praticamente privo di stazioni di rifornimento. Ma sembrerebbero esserci buone notizie anche in questo senso: stando a quanto dichiarato da HAM, i progetti per il futuro sono ambiziosi. Nel breve periodo dovrebbero essere messe a
Un veicolo a metano costa di più di un veicolo a Diesel, questo è un dato certo. Però - ora - il Governo ha messo a disposizione un incentivo per l’acquisto di questi veicoli, il che permette di risparmiare fino a 13 mila Euro. Va poi detto che il metano costa circa il 40 per cento in meno rispetto al Diesel, il che favorisce senz’altro l’ammortamento dei mezzo. Il problema restano le infrastrutture: se non cresce la rete, è al momento difficile immaginare la diffusione massiccia di questi mezzi che - ricordiamolo - permettono di risparmiare anche in termini di emissioni di CO2, e in termini di emissioni acustiche.
punto in Italia una ventina di stazioni di rifornimento LNG, per lo più concentrate tra le regioni del Nord e del Centro. Sempre secondo quanto dichiarato da HAM, sarebbero già in itinere gli iter autorizzativi per le stazioni di Modena, Brescia, Bologna e Ferrara. Inoltre, il gruppo Ham si è aggiudicato la gara Eni per
la realizzazione della stazione di rifornimento LNG da realizzare vicino Livorno. In pratica, se tutto filerà secondo i programmi, entro la metà del 2016 dovrebbero essere inaugurate almeno sei nuove stazioni. Il che, ovviamente, sarebbe un buon passo in avanti per la diffusione di questa tecnologia. E.S.
Perché scegliere Stralis in versione LNG?
Gli Iveco Stralis Hi-Road (peraltro presenti alla cerimonia di inaugurazione della stazione di Novi Ligure) hanno un plus e cioè l’autonomia che - secondo quanto dichiarato dal costruttore - può raggiungere e superare i 750 chilometri. In particolare, il trattore AT440S33T/P LNG, in configurazione standard, dispone di 4 serbatoi a Gas Naturale Compresso da 70 litri e un serbatoio criogenico a gas naturale liquefatto da 525 litri. Il gas naturale è immagazzinato allo stato liquido alla temperatura di -130 °C e alla pressione di 9 bar e, prima di essere iniettato nel motore, viene convertito allo stato gassoso.
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CSC ottobre ·dicembre 2015
Lubrificanti La proposta di Texaco
Bassa viscosità, maggiore efficienza
Sono pensati per ridurre i consumi di carburante - dunque minori emissioni di CO2 e minori costi operativi - ma anche per garantire intervalli di cambio olio estesi e per proteggere il motore. Il segreto? La bassa viscosità. 58
CSC ottobre ·dicembre 2015
Lubrificanti La proposta di Texaco
S
i ritorna a parlare di Chevron, che oggi in Europa commercializza lubrificanti e carburanti con marchio Texaco. Ma è inutile cercare in Italia una stazione di rifornimento Texaco: il business da noi è solo quello dei lubrificanti, anche per truck e veicoli commerciali. Parliamo dunque di lubrificanti specifici che, con l’innovazione dei motori, hanno dovuto per forza di cose innovarsi: sarebbe impensabile oggi - utilizzare un lubrificante tradizionale, perché oltre all’efficienza dei motori, occorre fare i conti anche con la normativa che, per esempio per quanto attiene i carburanti, obbliga all’inserimento di una certa percentuale di biodiesel. Il che porta sul tavolo degli utilizzatori una serie
di problemi generati dal fatto che il biodiesel è un prodotto naturale, e dunque congela prima, forma depositi, forma alghe e mucillagini. Entrano quindi in gioco i lubrificanti a bassa viscosità. Il loro compito, infatti, è di diminuire i consumi ma - anche - di proteggere il motore. Per esempio Ursa Ultra LE SAE 10W30 e Ursa Ultra X SAE 10W30 sono la proposta di Texaco nell’ambito dei lubrificanti a basso contenuto di SAPs (ceneri solfatate, Fosforo e Zolfo). Il segno che questi prodotti possano essere una soluzione interessante, arriva dall’omologazione da parte dei principali costruttori, tra cui Volvo Trucks. Ovviamente poi è sempre bene rivolgersi alla propria officina autirizzata e fare bene i conti.
Come funzionano
I lubrificanti 10W30 utilizzano gli oli base Chevron di Gruppo II e sono entrambi caratterizzati dalla tecnologia proprietaria Texaco denominata ISOSYN, che combina in modo esclusivo oli base di Gruppo II con additivi a basso contenuto di SAPs. Tale tecnologia - ha spiegato l’ing. Michel Mosseri, direttore vendite divisione Texaco - è stata sviluppata per offrire prestazioni affidabili anche con cambi olio estesi in termini di durata dei componenti motore. In pratica, Ursa Ultra LE SAE 10W30 e Ursa Ultra X SAE 10W30 sono formulati per garantire un minor attrito e migliori prestazioni all’avviamento, resistenza all’usura e controllo dell’ossidazione. Rispetto a lubrificanti tradizionali - per esempio 10 W40 - promettono anche un risparmio di carburante.
Cosa dicono i test
A dirlo sono alcuni test condotti nel Regno Unito da Texaco stessa che ha messo a confronto i prodotti di ultima generazione con quelli tradizionali. In pratica, in seguito a un periodo di test di 4 settimane con 7 veicoli che hanno percorso oltre 80.000 chilometri in totale, e hanno utilizzato Ursa Ultra X SAE 10W30, è stato evidenziato un risparmio di carburante medio del 3,47% rispetto agli stessi cicli di lavoro con l’analogo olio SAE 10W40. «L’utilizzo di Texaco Ursa Ultra LE SAE 10W30 e Texaco Ursa Ultra X SAE 10W30 - ha concluso Mosseri - è raccomandato per motori diesel dotati di DPF, EGR e SCR ed è formulato anche per motori di truck e bus alimentati a gas.» E.S.
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Mercato Previsioni 2016
L’anno che verrà
Età media del parco circolante di autocarri (in anni) REGIONE
Il 2015 si chiude meglio del 2014, ma la strada per la ripresa è ancora lunga. Abbiamo chiesto ai costruttori di fare il punto sull’anno che ci lasciamo alle spalle, e qualche previsione per l’anno a cui stiamo andando incontro.
A
ncora una volta, alla fine dell’anno, tocca fare i conti con l’immatricolato. I numeri sono numeri, alla loro verità non si sfugge. L’anno scorso fare il punto della situazione era stato particolarmente scoraggiante: il 2014 è stato segnato da un immatricolato basso, bassissimo, ai minimi storici. E - si era detto - da qui si può solo risalire. È stato così? Sembrerebbe proprio di sì, il 2015 si chiude con una crescita a due
PTT DA 3,5 A 16 T ABRUZZO 19 BASILICATA 21 CALABRIA 22 CAMPANIA 21 EMILIA ROMAGNA 17 FRIULI VENEZIA GIULIA 17 LAZIO 19 LIGURIA 18 LOMBARDIA 17 MARCHE 18 MOLISE 20 PIEMONTE 18 PUGLIA 21 SARDEGNA 21 SICILIA 22 TOSCANA 17 TRENTINO ALTO ADIGE 14 UMBRIA 19 VALLE D'AOSTA 18 VENETO 17 ITALIA 19 Fonte: elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Aci
PTT DI 16 T E OLTRE 16 19 19 19 15 14 16 15 13 16 18 14 19 19 20 14 11 16 15 14 16
Primo semestre 2015: immatricolazioni veicoli industriali (> 3,5 ton) suddivise per singolo costruttore Costruttore IVECO SCANIA VOLVO MERCEDES DAF RENAULT TRUCKS ITALIA MAN ISUZU Altre Totale
Veicoli immatricolati 2.871 1.014 1.004 757 627 558 493 247 265 7.836
Variazione % sul 2014 28,3 90,6 22,9 13,3 16,1 42,0 21,7 17,6 23,8 30,3
Fonte: elaborazione Centro Studi e Statistiche UNRAE
cifre rispetto al 2014. Abbiamo chiesto ai costruttori di darci le loro impressioni e, soprattutto, di fare qualche previsione sul 2016. La maggior parte ha risposto, e possiamo dire che il sentire comune fa ben sperare in un anno con il segno più.
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DAF: nuovi concessionari e nuovi investimenti
Paolo A. Starace, AD di DAF Veicoli Industriali, è partito dai risultati raggiunti da Paccar a livello globale. «Il fatturato del mercato americano è in crescita e ci sono buoni risultati anche in Europa e nei
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Mercato Previsioni 2016 paesi emergenti in cui l’azienda sta investendo. Restando in Europa, gli indicatori economici indicano che il clima di fiducia sta crescendo e che il mercato è in ripresa: per i pesanti, la previsione è di chiudere l’anno con 250mila unità. Passando all’Italia, quest’anno, per via del parco circolare vetusto, è stato fatto il record sul fatturato ricambi. Quanto al mercato, anche in questo caso gli indicatori economici sono confortanti, i tassi sono bassi, il parco circolante e vecchio e la fiducia sta man mano crescendo. Il 2015, per il segmento dei pesanti, dovrebbe chiudersi con un incremento del 22-23 per cento rispetto al 2014, l’anno peggiore di sempre. Per il 2016 ci aspettiamo un mercato in crescita a doppia cifra. Per quanto ci riguarda, nel 2016 faremo ulteriori investimenti sul segmento carri». A confermare che DAF crede in un 2016 positivo, anche dall’ampliamento della rete di concessionari: OMAT srl a Narni (TR), DTruck srl a Sassuolo (MO), Officine TST srl a Corato (BA), Costa Truck srl a Tortona (Al). Inoltre sono due i TRP Parts Distributors - ossia i concessionari di ricambi dotati di officina - e sono MSRoma srl ad Anagni (FR) e Povia Parts&Services Trucks a Piacenza.
Iveco: cresceremo (ancora) nei medi
Marcello Zanella, Light Business Line Manager, Iveco Mercato Italia, in merito al mercato dei veicoli leggeri (3,5 - 6,0 ton), ha commentato: «Rispetto allo scorso anno il mercato è cresciuto di oltre il 20 per cento, con un leggero miglioramento della nostra posizione di quota. Prevediamo che questo trend perduri fino alla fine dell’anno, portando il mercato ad assestarsi intorno alle 32000 unità». Quanto ai medi e ai pesanti, la parola passa a Alessandro Oitana - Medium & Heavy Business Line Manager, Iveco Mercato Italia: «I veicoli medi (tra le 6 e le 16 ton) hanno registrato una crescita del mercato che si attesta a quasi il 10 per cento. La quota di Iveco permane su livelli molto alti, che sfiorano il 70 per cento. Prevediamo che l’anno chiuda a quasi 3000 unità. I veicoli pesanti (sopra le 16 ton) stanno registrando un incremento rispetto allo scorso anno del 25 per cento, con uno sviluppo maggiore dei trattori rispetto ai cabinati. Segnali di ripresa anche per il cava can-
tiere, e buone performance per i veicoli a metano, in particolare quelli alimentati a gas naturale liquefatto (LNG), per i quali stiamo registrando un numero di ordini superiore rispetto alle aspettative. Il mercato complessivo dei pesanti dovrebbe assestarsi intorno alle 12000 unità. Ci aspettiamo un 2016 analogo al 2015 sia nel segmento leggeri sia in quello dei pesanti. Nei medi ci aspettiamo una crescita della nostra quota grazie al Nuovo Eurocargo, Truck of the year 2016».
Mercedes-Benz: le basi per la ripresa ci sono tutte
Enrico Ferraioli, Responsabile Settore Marketing Trucks & Homologation di Daimler, ha così commentato i dati relativi al 2015: «Il mercato dei veicoli industriali sopra le 6,5 t ha mostrato fino a ora degli ottimi segnali di ripresa in tutti i segmenti rispetto allo scorso anno. Da diversi mesi il mercato presenta dei volumi superiori di circa il 30 per cento rispetto al 2014, con un segmento chiave come quello dei trattori stradali che cresce oltre il 40 per cento. Siamo ormai certi di vedere a fine anno un mercato che sfiorerà le 14mila unità, insomma un bel segnale di ripresa rispetto agli anni passati». «Per il 2016 auspichiamo che il mercato possa consolidare gli ottimi risultati del 2015 e confermare il trend positivo che segnerebbe la tanto attesa ripresa del settore. Le premesse per una definitiva inversione del trend ci sono tutte. Gli studi di settore, infatti, registrano nella prima parte dell’anno un generale incremento dei viaggi nazionali e internazionali che si riflettono positivamente sui fatturati delle aziende di trasporto. Ed un’ulteriore conferma arriva anche dai transiti autostradali dei veicoli pesanti che hanno registrato una crescita del 2 per cento nel primo trimestre di quest’anno».
Renault Trucks: il 2016 sarà tutta sostanza
Giorgio Orsenigo, direttore di Renault Trucks Commercial, ha presentato il nuovo claim di Renault Trucks - «tutta sostanza» - e ha dimostrato, con i numeri, come il lancio di tutte le nuove gamme stia dando i frutti sperati: «Il mercato dei veicoli commerciali dovrebbe registrare, complessivamente, una crescita del 24 per cento rispetto al 2014. In questo segmento, con
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Master e Maxity, Renault Trucks ha registrato una crescita decisamente superiore, pari al 47 per cento. È invece da imputare alla Gamma D la crescita - pari al 34 per cento - nel segmento tra 6 e 11 ton. Infine, per quanto riguarda il mercato dei pesanti, la crescita del mercato è complessivamente del 37 per cento. Renault Trucks Italia registra invece il 41 per cento».
Scania: che la crescita sia costante!
Franco Fenoglio, Amministrazione delegato Italscania Spa: «Il 2015 è stato un anno impegnativo ma di grande soddisfazione. Abbiamo migliorato la nostra quota di mercato, crescendo in tutti i settori. Un risultato frutto della squadra: la rete di Italscania. I tempi duri non sono di certo finiti, ma diversi segnali rivelano uno spiraglio che dà speranza al settore. Interessanti gli sviluppi che si prospettano, ad esempio, per il cava cantiere che sta vivendo una fase di risveglio. La positiva partecipazione alla fiera Ecomondo di Rimini ci ha confermato, inoltre, grande interesse per tutte le soluzioni che guardano alla sostenibilità ambientale e il campo dei servizi nel contesto urbano. Ciò che auspichiamo per il 2016 è un trend positivo di piccola, ma costante crescita. Una prospettiva che sosteniamo ogni giorno con la ricerca del miglioramento continuo, pilastro del marchio del Grifone».
Volvo Trucks: bene il 2015, ottimismo per il 2016
Claudio Gallerani, Direttore di Volvo Trucks Commercial, ha così commentato i risultati di Volvo Trucks: «Quest’anno chiuderemo l’anno con una crescita di volumi, addirittura superiori rispetto alle nostre previsioni, confermando la nostra posizione di mercato. Notiamo, rispetto all’anno scorso, una crescita del segmento dei trattori, mentre sono rimasti più stabili quello dei carri e della distribuzione pesante». Positiva la sua visione per l’anno prossimo: «Per il 2016 prevediamo un consolidamento della crescita del mercato, favorito non solo dalla (piccola) ripresa economica in atto, ma anche dagli incentivi previsti dalla normativa “Sabatini” e da quanto contenuto nella Finanziaria in termini della possibilità di ammortamento al 140% sui beni durevoli». E.S.
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SPAZIO legale Alcol test
Parola d’ordine: sobrietà
Girolamo Simonato
I conducenti coinvolti in un sinistro, possono essere sottoposti ad accertamento alcolemico anche senza che diano il loro consenso. Lo stabilisce una sentenza della Cassazione.
L
a sentenza è la n. 39784 del 01/10/2015 e, in tema di esecuzione degli accertamenti previsti dall’art. 186, comma 5, così recita: «Per i conducenti coinvolti in incidenti stradali e sottoposti alle cure mediche, l’accertamento del tasso alcolemico viene effettuato, su richiesta degli organi di Polizia stradale di cui all’articolo 12, commi 1 e 2, da parte delle strutture sanitarie di base o di quelle accreditate o comunque a tali fini equiparate. Le strutture sanitarie rilasciano agli organi di Polizia stradale
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SPAZIO legale Alcol test
la relativa certificazione, estesa alla prognosi delle lesioni accertate, assicurando il rispetto della riservatezza dei dati in base alle vigenti disposizioni di legge. Copia della certificazione di cui al periodo precedente deve essere tempestivamente trasmessa, a cura dell’organo di polizia che ha proceduto agli accertamenti, al prefetto del luogo della commessa violazione per gli eventuali provvedimenti di competenza. I fondi necessari per l’espletamento degli accertamenti di cui al presente comma sono reperiti nell’ambito dei fondi destinati al Piano nazionale della sicurezza stradale di cui all’articolo 32 della legge 17 maggio 1999, n. 144. Si applicano le disposizioni del comma 5-bis dell’articolo 187». In pratica, non è richiesto il consenso dell’interessato, che si è già sottoposto alla cure mediche prestate dopo l’evento di un sinistro stradale. Rimane in capo all’organo di polizia stradale, operante nel teatro del sinistro stradale di chiedere che venga effettuato, da parte delle strutture sanitarie di base o di quelle accreditate o comunque a tali fini equiparate gli accertamenti per verificare l’eventuale positività alle sostanze alcooliche. Le strutture sanitarie rilasciano agli organi di Polizia stradale la relativa certificazione, estesa alla prognosi delle lesioni accertate, assicurando il rispetto della riservatezza dei dati. La Cassazione, con questa sentenza ha precisato la finalità di tale disposizione, che è quella di garantire in primis la salute del paziente e che gli accertamenti siano condotti da personale sanitario all’interno di una struttura sanitaria. Analizzando la citata sentenza, alcuni spunti riflessivi si prestano a un’attenta
disamina. Al punto 2, si legge che il ricorso è stato inoltrato in quanto vi è stata una violazione di legge. Questa violazione oggetto del contendere è riferita all’utilizzo del prelievo ematico, eseguito sulla persona infortunata, da cui poi è scaturita la figura dell’imputato, in ambiente ospedaliero nonostante questo fosse stato eseguito al solo fine di stabilire il tasso alcolemico per le esperire le indagini di polizia giudiziaria. Con un secondo motivo deduce contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione perché la Corte di Appello avrebbe affermato, in contrasto con le emergenze processuali, che il prelievo non fu effettuato su richiesta della PG, che l’accertamento del tasso alcolemico fu reso necessario dalle finalità terapeutiche e che ciò risulterebbe confermato dal certificato di dimissione. In primo luogo al Corte ha ribadito che il ricorso è infondato. Le motivazione dell’infondatezza sono leggibili nella sentenza. È opportuno riportare i punti essenziali, come a titolo esemplificativo il punto 3.1 nel quale la Corte, come ha già ripetutamente affermato che in occasione dell’esecuzione degli accertamenti previsti dall’art. 186, comma 5 C.d.S. non è richiesto il consenso dell’interessato, diverso ed ulteriore da quello che è previsto in linea generale per l’attività terapeutica (cfr., ad esempio, Sez. 4, Sentenza n. 1522 del 10/12/2013, Lo Faro, Rv. 258490, per la quale la specifica disciplina dettata dall’art. 186 del nuovo codice della strada - nel dare attuazione alla riserva di legge stabilita dall’art. 13, comma secondo Cost. - non prevede alcun preventivo consenso dell’interessato al prelievo dei campioni; diffusamente in
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argomento, sez. 4, sentenza n. 15708 del 18.12.2012, Gigli, non massimata). Ciò in quanto il legislatore, nel porre la previsione di cui all’art. 186, co. 5 Cod. str., ha unicamente inteso garantire che gli accertamenti (non necessariamente costituiti dal prelievo ematico, anche perché possono divenire disponibili nel tempo ulteriori metodiche) siano condotti da personale sanitario all’interno di struttura sanitaria. Ove si tratti di soggetto conducente che, perché rimasto coinvolto in incidente stradale, sia stato sottoposto a cure mediche, non assume alcun rilievo che l’accertamento del tasso alcolemico venga eseguito solo perché richiesto dagli organi della Polizia stradale o per decisione congiunturale o prassi operativa della struttura sanitaria. Peraltro, la circostanza che il prelievo sia stato eseguito su un paziente in stato di incoscienza rende conclamata la finalità in primo luogo terapeutica del prelievo. Che tuttavia rimane non essenziale; sicché le affermazioni fatte dalla Corte di Appello - alla quale l’esponente rimprovera con il secondo motivo di aver sostenuto che il prelievo venne eseguito per le necessità di cura, laddove era stato oggetto di specifica richiesta della P.G. - anche se fossero contraddette dai materiali di prova - non determinerebbero la fondatezza del motivo. Questo ha indotto la Corte a dichiarare inammissibile il ricorso e la condanna al ricorrente, a norma dell’art. 616 cod. proc. pen.. Allo stesso va addebitato il pagamento delle spese processuali e della somma, che si ritiene equo liquidare in mille euro, in favore della cassa delle ammende, non ravvisandosi assenza di colpa in ordine alla determinazione della causa di inammissibilità.
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L'ESPERTO DELLA STRADA L’assenza dei conducenti
A ogni conducente il suo modulo di Girolamo Simonato
L’
eliminazione delle barriere di confine, avvenuta in questi anni, in sinergia con l’insediamento di aziende di autotrasporto in zone centrali dell’Europa, ma anche la facilità di scambio prodotta dall’acquisizione della moneta unica europea, hanno fatto registrare un aumento, sia per numero di transiti, sia per una diversa presenza di operatori del settore autotrasporto, che necessariamente ha portato il legislatore europeo e nazionale a implementare un sistema di controllo più moderno e efficace mediante l’introduzione di nuove regole. Di conseguenza anche la Polizia Stradale, intesa quella dell’art. 12 d. lgs. 285/92, ha modificato l’aspetto del controllo stradale che per tale necessità si è ormai reso improrogabile valutando tutta una serie di fattori, tra cui l’aspetto geografico del nostro paese, l’aspetto legislativo, l’aspetto logistico - spesso l’Italia è scenario di forte movimentazione di merci da e per l’Europa – e l’aspetto strutturale (cioè la preponderanza dei trasporti su gomma).
Imprese di autotrasporto e nuovo modulo di controllo delle assenze dei conducenti. Ecco che cosa bisogna sapere. È l’attività di controllo dei veicoli e delle imprese che si è resa necessaria al fine di aumentare la sicurezza della circolazione. Lo dice anche la normativa europea. Non da ultimo, è bene sottolineare come tali tipi di controllo vengano ormai specificatamente richiesti per attuazione delle disposizioni europee dell’art. 6 del d.lgs. 04.08.2008 n. 144 e del successivo art. 10 d.lgs. 144/08.
Non solo per strada…
Prima di addentrarci nelle parti più specifiche e tecniche, è doveroso ricordare che i controlli nel settore dell’autotrasporto non avvengono solamente su strada, ma anche nei locali delle imprese, che a vario titolo intersecano con l’attività connessa al trasporto merci. Il Decreto Legislativo 04 agosto 2008, n. 144 sulle norme minime per l’applicazione dei regolamenti n. 3820/85/CEE e n. 3821/85/CEE relativi a disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada e che abroga la direttiva 88/599/CEE, prevedeva, in attuazio-
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ne della Direttiva 2006/22/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 marzo 2006, che saranno effettuati controlli su autisti dei mezzi di trasporto merci ogni anno, almeno sul 2% dei giorni di lavoro effettivo a partire dal 2 ottobre 2008 e la percentuale sarà portata al 3% dal primo gennaio 2010, con controlli effettuati su strada per almeno il 30% del numero totale di giorni lavorativi e nei locali delle imprese per almeno il 50%. In particolare, il provvedimento prevedeva che i controlli siano effettuati: in luoghi ed orari diversi e riguardano una parte sufficientemente estesa della rete stradale, in modo da ostacolare l’aggiramento dei posti di controllo; senza discriminazioni, né in relazione al paese di immatricolazione del veicolo, né al paese di residenza del conducente, né al paese di stabilimento dell’impresa, al punto di partenza e destinazione del viaggio o al tipo di tachigrafo; seguendo un criterio di rotazione casuale, con un adeguato equilibrio geografico.
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L'ESPERTO DELLA STRADA L’assenza dei conducenti Cosa prevede il nuovo modulo
Il nuovo modulo dei conducenti, oltre ai periodi di assenza del conducente per malattia, ferie e guida di un altro veicolo non rientrante nel campo di applicazione del Regolamento (CE) n. 561/2006, deve essere utilizzato anche per documentare ulteriori e diversi periodi di assenza (per congedo o recupero), nonché lo svolgimento di alcune specifiche attività lavorative non altrimenti registrabili dall’apparecchio di controllo in quanto il lavoratore mobile esegue un lavoro diverso dalla guida, ovvero si trova in posizione di disponibilità, in attesa di essere chiamato a condurre un veicolo. In accordo con quanto stabilito con le linee guida diramate dalla Commissione Europea, nei casi in cui il rapporto di lavoro del conducente resta sospeso ovvero interrotto quali, ad esempio, la cassa integrazione, lo sciopero o la serrata, sarà possibile contrassegnare la casella “in congedo o recupero”. Esclusivamente per le operazioni di autotrasporto condotte in ambito nazionale,
L’art. 9 comma 3 del già citato decreto legislativo ha introdotto nel nostro ordinamento l’obbligo dì tenere a bordo del veicolo il modulo stampato e quello di conservazione del modulo elettronico presso l’impresa di trasporto per un anno dalla scadenza del periodo cui si riferisce. Il conducente deve essere in grado di esibire, in occasione di qualsiasi controllo sulla strada, la documentazione relativa alle assenze sopraindicate: il conducente che non è in grado dì esibire il documento al momento del controllo, soggiace alla sanzione amministrativa prevista dall’art. 9, comma 4, del decreto legislativo n. 144/2008. Alla stessa sanzione è soggetta anche l’impresa che non conserva il modulo per il sopra indicato periodo di tempo. Alle violazioni predette, sebbene non contenute nel Codice della Strada, si applicano le disposizioni del Titolo VI C.d.S. Inoltre, il lavoratore o l’impresa devono essere invitate ad esibire le documentazione mancante entro 30 giorni successivi, secondo le disposizioni dell’ art.
L’attività di controllo dei veicoli e delle imprese si è resa necessaria al fine di aumentare la sicurezza della circolazione. Lo dice anche la normativa europea.
e solo per i casi sopramenzionati di cassa integrazione, sciopero o serrata, è data facoltà alle imprese di non compilare il modulo sopraindicato. La prova documentale di tali circostanze potrà essere fornita esibendo la comunicazione del datore di lavoro relativa al periodo di interruzione o di cassa integrazione, ovvero la corrispondente documentazione rilasciata da enti previdenziali. Tale documentazione dovrà essere tenuta a bordo del veicolo ed esibita ad ogni controllo.
180, comma 8, C.d.S. In caso di omessa esibizione si applicano le sanzioni di cui al medesimo comma 8 dell’art. 180 C.d.S. Le violazioni delle predette disposizioni devono essere, inoltre, segnalate all’Ispettorato del Lavoro competente per territorio rispetto alla sede dell’impresa, affinché possa compiere le opportune verifiche sulla regolarità dell’attività dei lavoratori mobili. Esclusivamente per le operazioni di trasporto condotte in ambito nazionale, e solo per i casi in cui il rapporto di lavo-
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ro del conducente resta sospeso ovvero interrotto quali, ad esempio, la cassa integrazione, lo sciopero o la serrata, è data facoltà alle imprese di non compilare il modulo. Il Ministero dell’interno con Circolare n. 300/A/8616/10/108/13/1 del 15 giugno 2010, in risposta a specifico quesito di Confindustria, ha chiarito che «il lavoratore che guida sempre e soltanto veicoli esenti dall’obbligo del cronotachigrafo non è tenuto a compilare il modulo al fine di giustificare le altre mansioni svolte. Se il conducente alterna la guida di veicoli esenti con veicoli per cui il predetto obbligo sussiste allora dovrà, all’occorrenza, avere con sé il modulo assenze debitamente compilato. Per quanto riguarda la sottoscrizione del modulo assenze si precisa che essa può essere effettuata o dal legale rappresentante dell’impresa o da altro soggetto da questi delegato (ad eccezione però del conducente). Infine, se il conducente alla ripresa del servizio abbia la necessità di farsi sottoscrivere dal proprio datore di lavoro il modulo per le assenze ma non ha la materiale possibilità di avere il documento in originale può portare con sé una copia dello stesso trasmessa via fax o telematicamente».
In pratica…
Il modulo assenze del conducente va compilato per ogni conducente del veicolo e firmato dal legale rappresentante dell’impresa o da altro soggetto dell’impresa autorizzato alla firma. Perciò, l’imprenditore può delegare a sottoscrivere il documento un qualsiasi preposto o rappresentante, purché diverso dallo stesso conducente, ma anche che nel caso in cui un conducente guidi un veicolo esente dall’obbligo di cronotachigrafo e conduca sempre il medesimo, questi non deve compilare il modulo assenze al fine di giustificare le altre mansioni svolte. Viceversa, se alterna la guida di veicoli esenti con veicoli per cui il predetto obbligo sussiste, il modulo delle assenze deve essere compilato per giustificare l’assolvimento di altre mansioni diverse dalla guida ovvero la conduzione di veicoli esenti.
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CSC Agenda
EVENTI E MANIFESTAZIONI Bauma 2016
A Monaco, Dall’11 al 17 Aprile
da non perdere! Occhio ai divieti!
8 dicembre
dalle ore 8 alle ore 22
25 dicembre
dalle ore 8 alle ore 22
26 dicembre
dalle ore 8 alle ore 22
Tutte le domeniche dei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre, dicembre dalle ore 8 alle ore 22 Tutte le domeniche dei mesi di giugno, luglio, agosto, settembre dalle ore 7 alle ore 22
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Fiere Ecomondo
All’inizio di novembre, a Rimini, si è tenuta la diciannovesima edizione di Ecomondo, la manifestazione fieristica dedicata alla sostenibilità ambientale e alla gestione dei rifiuti. Come era stato previsto, quest’anno sono state registrate le performance migliori di sempre. Presenti tutti i costruttori di truck, fatta eccezione per MAN. L’appuntamento è per il 2016, sempre a Rimini, dall’8 all’11 di Novembre.
P
ubblico (anche straniero) selezionato e in crescita, per un totale di 103.514 visitatori (+1,68 per cento sul 2014). Mille e duecento imprese protagoniste, e tanto ottimismo. Questa, in poche parole, la 19° edizione di Ecomondo, che si conferma la fiera di riferimento per il Sud Europa e il bacino del Mediterraneo in tema di sostenibilità ambientale. I numeri registrati sono i migliori di sempre, il che significa che la scelta di chiudere la manifestazione il venerdì e non la domenica come era
Storia di un successo annunciato abitudine fare, ha premiato. Inoltre, per la prima volta, la massiccia presenza dei costruttori di truck che, fatta eccezione per MAN, erano tutti presenti. A cominciare da una new entry, DAF, che per la sua prima volta a Ecomondo ha pensato a una partecipazione tutta in chiave DAF Transport Efficiency: protagonista dello stand il nuovo DAF LF Edizione 2016, con trasmissioni ottimizzate, un nuovo pacchetto aerodinamico e una scelta ancora più ampia di passi e serbatoi del carburante. È invece una veterana di Ecomondo Mercedes, che a Rimini ha portato Canter Eco Hybrid, ambasciatore della motorizzazione ibrida nella gamma della Stella, l’inarrestabile Unimog, Antos e Atego - specialisti nei servizi di distribuzione al lungo e medio raggio - ed Econic, protagonista nei servizi municipali in ambito urbano. Non da meno la partecipazione di Renault Trucks che, a un anno e mezzo dal lancio di tutte le nuove gamme, ha presentato il suo nuovo claim: «tutta sostanza». Particolarmente azzeccata la presenza di D WIDE CNG, disponibile nelle configurazioni motrice 4x2 da 18 t e motrice 6x2 da 26 t. Le stesse versioni anche nello stand di Volvo Trucks con l’FE 4x2 carro da 18 t e FE 6x2 carro da 26 t. Ecomondo è stata l’occasione per l’anteprima internazionale del Nuovo Daily Elettric cento per cento elettrico a emissioni zero di Iveco. Una scommessa per il costruttore nazionale, che non ha lasciato a casa nemmeno Stralis in versione LNG e Eurocargo, Truck of the year 2016. Per Scania, infine, presente la tecnologia ibrida, i biocarburanti e i motori a metano CNG e LNG.
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Il successo della diciannovesima edizione pone ottime basi per l’edizione numero venti. Che, inutile dirlo, si terrà l’anno prossimo, sempre a Rimini, dall’8 all’11 di novembre. CSC
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io camionista
Storie vere
la giustizia italiana non vale niente. Insomma, lo avete capito: sono un camionista, sono uno di quelli che vive sulla strada e che – come raramente può succedere – ha avuto la grande fortuna di incontrare un collega speciale. Gli anni trascorsi insieme non li dimenticherò mai: non riuscirò mai a stabilire quando Giuseppe da semplice collega è diventato amico. Un amico con la A maiuscola, di quelli veri, quelli che la vita ti regala con il contagocce. I ricordi si affollano e da solo ti trovi a chiederti perché, tra tanti momenti trascorsi insieme, quelli che tornano alla mente sono i più insignificanti: un caffè bevuto insieme in tutta fretta, una telefonata veloce, uno scambio di battute prima di mettersi in strada. Tra leggenda e realtà, i nostri lettori Ma la nostra amicizia era molto di più: era raccontano le loro avventure sul “bestione” riuscire a capirsi al volo, era starci vicini a modo nostro, era divertirci, ma anche incoraggiarci. Giuseppe – che come me nonostante tutto amava questo mestiere – se ne è andato perché un altro individuo – non posso definirlo un camionista, perché i veri camionisti non si comportano cosi - ha causato un incidente. E Ci sono racconti che non vorresti leggere sapeva di essere a rischio: guidava da tropmai, figuriamoci scriverli. Ho però deciso pe ore e non era lucido come avrebbe dovuto di raccontare questa storia essere. perché è giusto che tutti, ma Il vuoto che mi ha lasciato Insomma, lo avete capito: proprio tutti, sappiano come Giuseppe è incolmabile e cosi sono un camionista, sono uno ci si può sentire quando ti sarà per sempre. di quelli che vive sulla strada viene a mancare improvvisamenResta la consolazione di sae che – come raramente può te un amico. Ti senti male, pere che Giuseppe sul suo casuccedere – ha avuto la granmalissimo. Ti manca il respimion ci stava bene, che il suo de fortuna di incontrare un ro e ti odi perché non riesci lavoro lo amava e che forse collega speciale. nemmeno a piangere, per quanto – chissà – per quel lavoro sei sconvolto, per quanto stai avrebbe dato anche la vita. soffrendo. E ti senti ancora peggio di così Cosi è stato. Ora il mio non è desiderio di quando sai che quell’amico è morto per mano vendetta, ma necessità di dare un senso a di altri, per colpa di qualcuno che ha sotquesta perdita: l’omicidio stradale deve estovalutato il rischio di guidare per troppe sere legge. ore. Ma fosse solo questo. Stai ancora peggio quando scopri che quella persona che ha di fatto deciso di interrompere la vita del tuo amico, non soltanto guidava da troppe ore, (ndr. Lo scorso 28 ottobre la Camera ha approvato il ddl sul nuovo ma prima di rimettersi al volante aveva pure reato di omicidio stradale. Stando alle dichiarazioni di Riccardo esagerato con l’alcol. E stai ancora più male Nencini, vice Ministro dell’Infrastrutture e Trasporti, entro la fine quando scopri che la vita del tuo amico per dell’anno il ddl dovrebbe essere convertito finalmente in legge).
Angelo
RACCONTA
Ci vorrebbe un amico
Angelo
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Queste pagine sono vostre !
io camionista
Lettere & Foto
Le lettere del mese Gli incentivi viaggiano a metano Vorrei maggiori informazioni sul decreto che stanzia non so quanti milioni per l’acquisto di veicoli a metano e semirimorchi. L’investimento mi interessa, ma non voglio sbagliare l’iter burocratico. Grazie. Tony (Provincia di Macerata)
Caro Tony, ti ringraziamo per la domanda, che ci dà l’opportunità di parlare di un argomento che ci sta a cuore. Innanzitutto il budget stanziato ammonta a 15 milioni di Euro ed è destinato a finanziare l’acquisto di veicoli a metano – sia CNG, sia LNG – e semirimorchi per trasporto combinato e casse mobili. Il decreto è stato pubblicato lo scorso 4 novembre sulla Gazzetta Ufficiale n.257. In sintesi, quindi, gli acquisti conclusi fino al 3 di novembre non possono essere incentivati, ma quelli successivi si. La domanda – il modulo da utilizzare è un allegato del decreto pubblicato il 21 ottobre - va presentata con termine perentorio del 31 marzo 2016, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o mediante consegna a mano presso il Ministero dei trasporti. Speriamo di essere stati esaustivi; in ogni caso ti consigliamo di consultarti ulteriormente con il tuo concessionario di fiducia.
A proposito di super ammortamenti… Ho sentito dire che il Governo metterà a disposizione degli sgravi per chi acquista beni strumentali. Come funziona esattamente? Andrea, provincia di Ancona
DA LIONE - Solutrans 2015 La Legge di Stabilità 2016 (in questo momento non ancora approvata in via definitiva!) prevede che gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi effettuati tra il 15 ottobre 2015 e il 31 dicembre 2016 beneficeranno di una maggiorazione del 40 per cento del costo di acquisizione valevole per la definizione delle quote di ammortamento deducibili ai fini delle imposte sui redditi. In pratica, significa che chi acquista un bene strumentale nel periodo sopra indicato, potrà considerare in deduzione, al termine del periodo di ammortamento, il 140 per cento del costo sostenuto.
leggi qui!
> Spediteci le vostre foto, le vostre storie, i ricordi di un viaggio, gli scatti del vostro ‘bestione’, ma anche le segnalazioni dei problemi che affrontate ogni giorno per le strade d’Italia e d’Europa. Raccontateci le vostre impressioni di guida, quello che vi piace dei vostri camion (o quello che non vi piace…), segnalateci le vostre trattorie preferite. > Mandateci pareri e proposte, e domande sulla vostra professione, un team di esperti avvocati e commercialisti è a vostra disposizione, insieme alla Redazione di CSC Trasporti T&T. > Inviate i vostri annunci vendo-compro e se state cercando un lavoro, o avete bisogno di collaboratori, fatecelo sapere! Cercheremo di aiutarvi! Spedite tutto all’indirizzo e-mail csc@edifis.it, o se preferite la vecchia posta a CSC Trasporti Truck&Trailer, viale Coni Zugna 71, 20144 Milano.
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CSC ottobre · dicembre 2015
Utili e…dilettevoli
CSC Vetrina
Lo svita bulloni per camion
o r o v a l l A
Gear-1 di Lampa è il nuovo moltiplicatore di forza (il rapporto è di 1:78 ) per stringere e allentare i bulloni dei mezzi pesanti. Il kit comprende una manovella, una prolunga, due bussole, da 32mm e 33mm. Sono disponibili anche bussole da 27mm, 30mm e 34mm. Prezzo: 109,80 € (IVA Esclusa). Info: www.lampa.it
Il condizionatore per Volvo FH
Autoclima ha messo a punto Fresco top, il condizionatore da stazionamento specifico per le cabine di nuova generazione del modello Volvo FH. Info: www.autoclima.it
Nel tempo libero I fendinebbia colorati
LEDriving FOG PL sono i fendinebbia a led colorati di Osram. Si può infatti scegliere tra cinque colori: argento, oro, blu, rosa e arancione. LEDriving FOG PL è compatibile con i veicoli a 12 V. Prezzo a partire da 249,99 euro.
Info: www.osram.it
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CSC ottobre · dicembre 2015
CSC Vetrina
Viaggi
È sempre tempo di viaggi!
È sempre tempo di viaggi! Se non hai ancora deciso la meta e vuoi conoscere una serie di proposte culturali e di relax, contatta la nostra agenzia di riferimento. E ricordati di dire che “ti manda CSC Trasporti”! Aria di Viaggi Via M. Bandello, 1 angolo Corso Magenta Milano - Tel. 02 4818691 info@ariadiviaggi.it
letti, visti e ascoltati per voi
Amore E Furto Mr. Mercedes eBook Davanti alla fiera del lavoro di una cittadina americana colpita dalla crisi economica, centinaia di disoccupati sono in attesa di ottenere un impiego. All’improvviso piomba su di loro una Mercedes grigia, che spazza via decine di persone. Il killer non sarà mai individuato. Un anno dopo William Hodges, un poliziotto in pensione, riceve il beffardo messaggio di Mr. Mercedes, che lo sfida a trovarlo prima che compia la prossima strage. Inizia quindi un’incalzante caccia all’uomo, una partita a scacchi tra bene e male, costruita da uno Stephen King maestro della suspense. Questo romanzo, vincitore del prestigioso Edgar Award, diventerà una serie TV.
Cinquanta Sfumature Di Grigio Tratto dall’omonimo best-seller di E.L. James, il film racconta la storia del magnate Mr. Grey: ventisette anni, un immenso impero economico ai suoi piedi, uno charme irresistibile e dei gusti sessuali alquanto originali. La sua strada si incrocia con quella di Anastasia Steele, un’ingenua studentessa incaricata di intervistarlo: l’incontro cambierà per sempre le loro vite, in un vortice di passione che li porterà oltre ogni limite. Genere: drammatico Prezzo: € 9,99 Euro
Genere:giallo Prezzo: 7,99 Euro
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Christmas In Love Fabrizio, rinomato chirurgo plastico, nonostante sia separato dalla moglie Lisa da più di cinque anni, ancora la detesta e fa di tutto per non incontrarla. Guido ha una bella moglie e una figlia di vent’anni ma, in preda a una crisi di mezza età, avvia una relazione con la giovane modella Sofia. Sua figlia Monica si è lanciata in una storia con Brad, un uomo molto più grande di lei. Concetta, una donna del sud Italia, semplice e simpatica, ha vinto un concorso a premi e ora ha il privilegio di trascorrere una settimana con il suo idolo, Ronn Moss, il bel Ridge di “Beautiful”. Nella cornice di Gstaad, durante le feste di Natale, tutte queste persone si incontrano e scontrano, incappando in gag e situazioni romantiche... Genere: comico\commedia Prezzo: € 9,99 Euro
CSC ottobre · dicembre 2015
Undici canzoni dell’artista americano tradotte e interpretate dal grande cantautore. “...E qui ribadisco con fierezza non la mia sudditanza, ma la mia provenienza da Dylan”. Firmato Francesco De Gregori. Genere: pop rock italiano N. Pezzi: 1 Prezzo: 21,99 Euro
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Le trattorie di CSC
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ORIZZONTALI [1] Le Alpi comprese fra le Cozie e le Pennine [4] Il saluto del torero [7] Così viene chiamato, erroneamente, l’escavatore [9] Dondolare [11] Lo è anche la capra [13] Denominazione assunta da un’impresa industriale o commerciale [15] Nominato [17] Avarizia, spilorceria [24] Città e Golfo a Nord di Napoli [25] La Punta…di un aeroporto siciliano [27] Lo stato africano con Lagos [29] La Leslie di Gigi [30] Messaggio di posta elettronica [31] Nome del musicista Amstrong VERTICALI
[1] Uno degli Sparti [2] Un Jeremy del cinema [3] Un fiume dantesco [4] Lo sono i serpenti [5] È detta anche Giorgina [6] La lascia il natante [8] Una sede senza eguali [9] Si citano con gli ASA [10] ottobre nel datario [12] Neuma gregoriano semplice originato dall’accento acuto latino [14] il nome dell’attore Millan [16] Dual Income Tax [18] Rendita in breve [19] Relativi alla morale [20] Lingua nazionale della Repubblica delle Filippine [21] L’Indimenticabile Flynn [22] Bisaccia, sacco [23] La sorella della mamma [24] Competizioni sportive [26] L’istituto che eroga le pensioni [28] È enorme…senza nome
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ORIZZONTALI
[1] Nella rete [3] indica anteriorità [6] Alluminio [7] Emmanuelle, attrice francese [9] Brulicare, formicolare [10] Le consonanti in casa [11] Ewa del cinema [12] Negli eserciti e nell’armata [14] Diana del cinema [16] Fu re degli Ostrogoti [18] Lo fu Francis Drake [19] Ha per capitale Muscat [21] Attraversa la Baviera [23] Congiunzione avversativa [24] Associazione Guide Esploratori Cattolici Sammarinesi [28] Erano due nell’antica Roma [29] Poesia Bacchica [30] Ha un caratteraccio [31] La Provincia di Bagheria (in sigla) [32] Sophus, matematico [33] Extraterrestre eroe dei bambini
VERTIACALI
[2] Fu teatro di una famosa vittoria di Cesare su Pompeo [3] Il Piero ex Litfiba [4] Il Casadei musicista [5] In provincia di Savona [6] Abitano nell’Azerbaigian [7] Vantano sistemi gentilizi [8] Indirizzo religioso del buddismo [10] Ha sostituito il floppy disk [13] Sono alti in Carinzia [15] Assicurazione per autoveicoli [17] La dea Aurora per i greci [20] Dispensa di vecchie cucine [22] Fioriti recinti [25] Ragazza di Londra [26] I valorosi [27] Appartamenti o ville in cui abitano le famiglie
LA BARCA RHO (MI) Via Achille Rattii 54 Tel. 029303976
trattori10@la barca.it
LE GIARE MONTICELLI D'ONGINA (PC)
Via San San Pietro in Corte Secca, 6 Tel. 0523820200
SUDOKU, le regole per giocare. Riempire le caselle bianche con numeri da 1 a 9, in modo tale che ogni riga, ogni colonna e ogni regione contenga tutte le cifre da 1 a 9, ciascuna una sola volta.
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Si ringrazia ALFUNSTUFF.COM
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IL CAVALIERE SARNO (SA)
Via Sarno Striano Tel. 0815137325
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centrale alcamo (tp)
Via G. Amendola, 24
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Un marchio della Daimler AG
La seconda generazione del motore da 12,8 l farà risparmiare all’Actros un ulteriore 3% di gasolio. Questi sono i migliori presupposti per poter ampliare ulteriormente il margine di risparmio di carburante registrato nei precedenti test drive comparativi «Fuel Duel». Constatate voi stessi, andando all’indirizzo www.fuelduel.it, oppure mettendovi personalmente al volante dell’Actros.