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Csc 283 x sfoglio

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TRASPORTI  TRUCK & TRAILER

CSC

CANTIERI STRADE COSTRUZIONI

In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi

aprile • GIUGNO 2015 anno XXXII n. 283 - € 5,00

Veicoli commerciali: tutte le novità Prova in cava: il C 480 di Renault Trucks dotato di OptiTrack Intervista a Ferruccio Bocciarelli, pre-owned vehicles Iveco

Mercato: il peggio è passato?

EDIFIS

FOCUS: LA TECNOLOGIA CHE FA RISPARMIARE


L’economia del trasporto merci riparte soprattutto grazie alla specializzazione. Un esempio concreto è quello della catena del freddo e del trasporto a temperatura controllata. Un segmento in controtendenza che offre ampi margini di crescita. Il mercato dei semirimorchi isotermici, infatti, continua a crescere anche nei primi mesi del 2015 del 21,4% rispetto all’anno precedente.

L’opinione

di Antonello Serafini *

La ripresa passa dalla specializzazione

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* Direttore commerciale di Lamberet SpA

inalmente dopo alcuni anni in cui il mercato dei veicoli non ha fatto altro che scendere, il 2015 sembra sia l’anno della svolta. Infatti nei primi tre mesi il mercato ha registrato in tutti i segmenti un segno positivo. In particolare nel segmento dei Light Commercial Vehicles (LCV), grazie anche al supporto del noleggio, il primo trimestre ha registrato un +6,1%, nei Trucks un +12,7% e nei semirimorchi addirittura un +69%. In linea con i risultati di marzo, il mese di aprile per il mercato dei veicoli commerciali archivia una crescita del 7,9% e 10.727 immatricolazioni, rispetto alle 9.944 dello stesso periodo 2014. É quanto emerge dalle stime elaborate dal Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere. Nel primo quadrimestre la crescita sale al 7% grazie alle 41.203 unità vendute rispetto alle 38.493 del gennaio–aprile 2014. Detto questo a mio avviso l’economia del trasporto merci riparte soprattutto grazie alla specializzazione. Un esempio concreto è quello della catena del freddo e del trasporto a temperatura controllata. Un segmento in controtendenza che offre ampi margini di crescita. Il mercato dei semirimorchi isotermici, infatti, continua a crescere anche nei primi mesi del 2015 del 21,4% rispetto all’anno precedente. Questo deriva dal fatto che molta più merce rispetto al passato è trasportata su mezzi a regime di temperatura controllata. E la previsione è di un’ulteriore crescita nei prossimi anni. Quando si parla di agroalimentare la gestione della catena del freddo e del trasporto a temperatura controllata è qualcosa di più del semplice trasferimento di una merce da un luogo a un altro del territorio. La qualità del prodotto fresco è garantita solo a certe condizioni di trasporto. Ecco perché Lamberet offre prodotti particolarmente specializzati, una gamma di veicoli frigoriferi che vanno da 1 a 100 m³. Che sia per il negoziante al dettaglio, per la grande distribuzione organizzata, per la ristorazione o per l’industria alimentare, vogliamo offrire la soluzione a ogni operatore del food nel trasporto isotermico fino all’ultimo miglio. Perché siamo convinti che la specializzazione sia la chiave della ripresa».

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CSC aprile · giugno 2015


CSC

CANTIERI STRADE COSTRUZIONI

aprile · giugno 2015 · Anno XXXII · Numero 283 Direttore responsabile Andrea Aiello In redazione Emanuela Stìfano emanuela.stifano@edifis.it Hanno collaborato Ferruccio Bocciarelli, Duilio Carsenzola, Lele Chichierchia, Nino De Giglio, Tommaso Magistrali, Francesca Marinello, Romina Porro, Laura Reichlin, Lucia Salmaso, Eleonora Scilanga, Antonello Serafini, Francesco Signor, Girolamo Simonato, Sabrina Zapperi, Stefano Zucali

4 numeri all’anno approfondimenti • interviste • rubriche • servizi speciali Prove esclusive di veicoli e macchine

Nel 2015 abbonati a CSC Trasporti Acquista l’abbonamento annuale a CSC Trasporti riceverai regolarmente quattro numeri al costo di 20 euro. Info e contatti: www.csctrasporti.it abbonamenti@edifis.it Tel. 023451230

Progetto e grafica Mariella Salvi - mariella.salvi@edifis.it Pubblicità dircom@edifis.it Traffico pubblicitario Roberta Motta - roberta.motta@edifis.it Stampa Aziende Grafiche Printing srl Peschiera Borromeo (MI) Prezzo di una copia € 5,00 - Arretrati € 8,00 - Estero € 10,00 Abbonamento Italia € 20,00 Europa € 60,00 Resto del mondo € 80,00 abbonamenti@edifis.it Amministrazione

amministrazione@edifis.it Registrazione Tribunale di Milano n. 460 del 07/10/1983 Registro Nazionale della Stampa n. 524 del 17/11/1992 Iscrizione Registro Operatori della Comunicazione n. 06090 Tutti i diritti di riproduzione degli articoli e/o foto sono riservati. Manoscritti, disegni, fotografie, supporti audio e video anche se non pubblicati non saranno restituiti. Per le fotografie e le immagini per cui, nonostante le ricerche eseguite, non sia stato possibile rintracciare gli aventi diritto, l’Editore si dichiara disponibile ad adempire ai propri doveri. Ai sensi della legge 196/2003 l’Editore garantisce la massima riservatezza nell’utilizzo della propria banca dati con finalità redazionali e/o di invio del presente periodico. Ai sensi degli artt. 7 e 10 i destinatari hanno facoltà di esercitare il diritto di cancellazione o rettifica dei dati, mediante comunicazione scritta al responsabile del trattamento presso EDIFIS S.p.A. - Viale Coni Zugna 71, 20144 Milano, luogo della custodia della banca dati medesima. CSC Trasporti Una rivista edita da:

Edifis S.p.A. viale Coni Zugna 71 20144 - Milano - Italy Tel. +39 023451230 Fax +39 023451231 www.edifis.it

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CSC aprile · giugno 2015


SOMMARIO | aprile · giugno 2015 TRASPORTI  TRUCK & TRAILER

CSC

CANTIERI STRADE COSTRUZIONI

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CSC news

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TRANSICS

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SPECIALE VEICOLI COMMERCIALI

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In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi

APRILE • GIUGNO 2015 anno XXXII n. 283 - € 5,00

VEICOLI COMMERCIALI: tutte le novità PROVA IN CAVA: il C 480 di Renault Trucks dotato di OptiTrack INTERVISTA a Ferruccio Bocciarelli, pre-owned vehicles Iveco

MERCATO: IL PEGGIO È PASSATO?

EDIFIS

FOCUS: LA TECNOLOGIA CHE FA RISPARMIARE

IN COPERTINA La tecnologia che fa risparmiare

· Sulla buona strada · Van in passerella

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PROVA IN CAVA

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DAF-LAMBERET

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MeRCATO

1 L’OPINIONE · La ripresa passa

· Mai più senza (OptiTrack) · Silenzio. Passano “loro”, ma nn · Ripresa: c’è, ma non si vede?

LE NOSTRE INTERVISTE

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IVECO · Nella culla dell’usato

FOCUS

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RUBRICHE

SAVE money!

CSC ECO 54 MERCEDES-BENZ · Il Green Truck 2015 è Actros 56 RENAULT TRUCKS · A tutto gas

dalla specializzazione Antonnello Serafini 4 Borsa carichi&C. · Mai più vuoti di Tommaso Magistrali 6 IL MOTORE DEL MERCATO · Il motore della vita di Nino De Giglio 8 TELEMATICA E TRASPORTI · Guida responsabile: ci vuole il giusto approccio di Eleonora Scilanga 10 Toga e martello · Il difficile punto di equilibrio tra interesse pubblico e privato di Stefano Zucali 12 DOPPIA PROSPETTIVA · Già pronti per la mobilità del 2020 di Sabrina Zapperi e Romina Porro 14 PENSIERI AD ALTA VOCE · Il futuro è già realtà... aumentata di Lucia Salmaso 16 La chiacchiera del mese Assistenza e post vendita: il vero fiore all’occhiello di un costruttore di Francesca Marinello 18 TELEMATICA A BORDO · Telematica, big data e business intelligence di Francesco Signor 19 TUTTO RUOTA · Ricostruiti: oggi si risparmia così di Laura Reichlin 20 LineA di sicurezza · La Direttiva Macchine 2006/42/CE di Lele Chichierchia

60 62 64 66 68 70 72

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CSC aprile · giugno

L'ESPERTO DELLA STRADA SPAZIO legale AGENDA CSC TRASPORTI CLUB CAMIONISTA

io

vetrina passatempi


CSC News Borsa carichi&C.

A cura di Tommaso Magistrali*

Mai più vuoti

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e borse di carico sono strumenti presenti sul mercato da ormai oltre 25 anni, la cui utilità, però, non è ancora conosciuta da tutti gli operatori del trasporto. Il principio di funzionamento di una borsa di carichi e mezzi è, di fatto, molto semplice. Ogni addetto al traffico ed ogni autotrasportatore si sarà trovato in questa situazione: avere a disposizione un mezzo, ma non un carico, oppure avere un carico ma non avere un mezzo per trasportarlo. È proprio in questi casi che, chi utilizza una borsa carichi, riesce a uscire facilmente da questo tipo di impasse. Le borse carichi oggi funzionano, infatti, come un vero e pro-

prio mercato online, sono un luogo di incontro per committenti e trasportatori, i quali pubblicano reciprocamente le proprie offerte di carichi e mezzi disponibili. Operazioni che in passato richiedevano lunghi giri di telefonate e moltissima pazienza, ora possono essere eseguite comodamente online, con pochi click. La definizione del contratto di trasporto, in ogni caso, continua a essere effettuata direttamente fra i due partner. Per facilitare l’attività d’immissione e ricerca, TimoCom, ha sviluppato, ad esempio, una maschera in cui i clienti possono inserire tutte le informazioni dettagliate relative all’ordine. In questo

modo, nell’inserimento di un carico, è possibile descrivere dettagliatamente il tipo di merce da trasportare e si può indicare anche il tipo di mezzo richiesto. Se invece si cerca un mezzo libero, la visualizzazione fornirà informazioni sull’ubicazione del mezzo, sulla possibile data di partenza e sulla destinazione desiderata. L’immissione e la

ricerca di carichi e mezzi, funzionano quindi specularmente, ma sempre in modo facile e dettagliato. Con 450.000 offerte giornaliere di carichi e mezzi, pubblicate da 100.000 utenti, una borsa come quella di TimoCom fornisce un immenso volume di potenziali opportunità di business su scala nazionale e internazionale.

* Country Manager Italy - TimoCom

Rimorchi e semirimorchi: è il momento di Wielton

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ielton segna un altro importante passo verso la creazione di un grande polo europeo del rimorchio e del semirimorchio. Dopo aver creato un’impresa italiana, Italiana Rimorchi, ossia lo strumento per l’acquisizione dei

marchi della Compagnia Italiana Rimorchi – e cioè Viberti, Cardi, Piacenza, Daytona e Merker - l’azienda polacca ha sottoscritto un accordo di cooperazione con la francese Fruehauf. In base a tale accordo, e grazie a una transizione di 9,5 milioni di

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euro, Wielton acquisisce il 65,31 per cento di Fruehauf. L’accordo prevede inoltre un’opzione per l’acquisto del restante 34,69 per cento alla fine del 2017 a una cifra di 6,6 milioni di euro, più un bonus in base alle performance di Fruehauf. CSC aprile · giugno 2015

Per Wielton si apre quindi la strada alla creazione del terzo più grande polo europeo del rimorchio e del semirimorchio, con un potenziale produttivo stimato in 11mila veicoli e un giro d’affari di 250 milioni di euro.


CSC News IL MOTORE DEL MERCATO A cura di Nino De Giglio*

Il motore della vita

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ncora una volta vorrei parlarvi dei valori e della storia di Lombardini e come questi siano stati totalmente ereditati da Kohler Engines. Questa volta lo faccio raccontandovi una delle nostre ultime iniziative che ci ha permesso di creare un legame forte e speciale tra l’azienda, i clienti e il territorio. Nei mesi scorsi abbiamo infatti lanciato sui nostri canali social un concorso fotografico, #ilmiomotore. La sfida consisteva nel fotografare il “motore” della propria vita, la personale fonte di energia, la passione più grande. «Siamo fatti di passione – recitava la presentazione del concorso –. Siamo

mossi ogni giorno dalla volontà di migliorare il nostro lavoro. Noi siamo quelli che dietro ogni componente vedono qualcosa di molto più grande, un progetto in cui il lavoro del singolo si integra e si completa con quello degli altri e dà vita al motore che si accende. Questo è il nostro motore. Qual è il tuo?» Bene. L’iniziativa ha avuto un grandissimo successo, su Istagram e sulla nostra pagina Facebook sono arrivate tantissime immagini, alcune delle quali devo dire davvero emozionanti. Gli scatti più votati sono stati esposti, ma soprattutto ora sono diventati un’esposizione collettiva perma-

nente nella sede Kohler Engines di Reggio Emilia. A ricordarci che i motori della vita possono essere tanti – una persona, un paesaggio,

uno sport, un animale a cui vogliamo bene – e che solo con tanta passione si possono costruire motori come i nostri.

* Manager, Marketing and Communication Kohler - Lombardini Group

Bridgestone Partner, il nuovo network di rivenditori specializzati

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ridgestone propone il programma Total Tyre Care, il programma che mira alla riduzione dei costi operativi delle flotte rivolto alle flotte di autotrasporto che verrà veicolato e implementato dal network di rivenditori. Tutto ciò attraverso l’utilizzo combinato dei pneumatici Bridgestone e Bandag (nuovi e ricostruiti), i sistemi di monitoraggio come il Toolbox e il TPMS e il servizio professionale: «Bridgestone Partner non è solo un rebranding dell’attuale network

Truck Point – ha spiegato Andrea Marconcincini, Director Commercial Products - Bridgestone Europe South Region – ma è un’evoluzione del network europeo Truck Point per soddisfare al meglio le esigenze di un mercato e di una clientela in continua evoluzione. Il network Bridgestone Partner si allinea alla strategia Total Tyre Care di ridurre i costi di gestione delle flotte di autotrasporto in un’ottica “olistica”, offrendo una soluzione di business studiata per soddisfare le diverse e specifiche esigenze dei clienti».

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CSC aprile · giugno 2015


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CSC News Telematica e trasporti A cura di Eleonora Scilanga*

Guida responsabile: ci vuole il giusto approccio

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e best-practice per migliorare costantemente le prestazioni del parco mezzi sono sicuramente tante, ma una tra le più importanti è quella di gestire attivamente il comportamento dei conducenti. Fornire informazioni utili e dettagliate, sia al responsabile del parco veicoli che al conducente, attraverso feedback diretti prima, durante e dopo il viaggio è una modalità che permette alla forza lavoro su strada e in ufficio di collaborare in modo sinergico ed efficiente. Gli step fondamentali da seguire sono quattro: 1) imparare, prima di mettersi al volante, grazie a consigli utili su come gui-

dare in modo sicuro e efficiente, senza sprechi di carburante; 2) allenare le proprie competenze durante il percorso, con feedback diretti che includono le frenate brusche, il superamento dei limiti di velocità e le sterzate, ma soprattutto i consigli di guida in grado di anticipare il percorso, per esempio avvisando il conducente in merito alla necessità di lasciare l’acceleratore o cambiare marcia e su quale dovrebbe essere la velocità ottimale da mantenere; 3) valutare al termine del percorso le proprie performance, grazie ad accurate statistiche di viaggio;

4) confrontare i risultati dell’intera flotta, analizzando l’andamento e ricompensando i miglioramenti. La riduzione dei costi è sicuramente un tema all’ordine del giorno, ma utilizzando questa strategia è possibile anche aumentare la propria responsabilità ambientale. Non dimentichiamo che l’Unione Europea si è impegnata a ridurre del 20% i livelli di emissioni di CO2 del 1990 entro il 2020 (Commissione Europea – Direzione Generale per le Azioni per il Clima). Inoltre, una guida più rilassata permette ai conducenti una maggiore sicurezza, consentendo una riduzio-

* Marketing Manager Italia di TomTom Telematics (WEBFLEET)

Il Rodeo di Case

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l Rodeo Case è una sfida di abilità ai comandi delle macchine Case che da anni diverte e appassiona operatori e pubblico, e che ha come premio finale la sfida a Parigi con i vincitori delle diverse tappe di Europa, Africa e Medio Oriente. Partito in Austria, Slovenia e Germania, in Italia il Rodeo è stato ospitato dal Concessionario MAIE per due tappe - Modena e Padova – e dal Concessionario Case CAPSI (Consorzio Agrario di Siena) di Grosseto. A di-

sposizione degli operatori nelle tre tappe una minipala compatta SV300 e un miniescavatore CX50C. La minipala compatta SV300 si è cimentata con un pallone da calcio nella gara “Champions League”, mentre il miniescavatore CX50C è stato protagonista della prova “Degustazione di champagne”, che consisteva nel riempire dei bicchieri con una bottiglia di champagne fissata al centro della benna. La finale a Parigi, dal 24 al 26 ottobre.

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ne del numero di incidenti. Nel 2012 nell’Unione Europea ci sono stati 1.078.370 incidenti con danni alle persone(CARE, United Nations - Statistics of road traffic accident): proviamo insieme a ridurre questo numero? Grazie per l’attenzione e al prossimo numero!


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Scarica i dati della carta autista tramite smartphone L’autista riceve un promemoria automatico di scarico dati della carta conducente, avvia il download dalla App TIS-Web Fleet e i dati della sua carta vengono inviati direttamente nell’archivio TIS-Web senza utilizzare la carta azienda. • Cosa serve in ufficio: TIS-Web (software di gestione dati di VDO) • Cosa serve sul mezzo: tachigrafo con carta autista, DTCO Smartlink attivo (dispositivo Bluetooth di VDO che collega tachigrafo e smartphone), App TIS-Web Fleet

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CSC News TOGA E MARTELLO A cura dell’Avv. Stefano Zucali di Milano, esperto in diritto degli appalti, contrattualistica e diritto amministrativo*

DISTANZE LEGALI: il difficile punto di equilibrio tra interesse pubblico e privato

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l tema delle distanze tra fabbricati confinanti è stato da sempre oggetto di analisi e dibattito da parte della dottrina e della giurisprudenza. La ratio della disciplina delle distanze legali tra fabbricati si ispira a ragioni di ordine generale (ad esempio la difesa da incendi, furti, igiene, ecc.) che si traducono, da un lato, in vantaggi per i singoli e, dall’altro lato, in gravi limitazioni al diritto di proprietà. Si tratta, evidentemente, di vincoli necessari al fine di regolare i rapporti tra confinanti e garantire il contemporaneo utilizzo delle rispettive proprietà fondiarie ma le problematiche interpretative appaiono di non poco conto. Non solo. Il tema delle distanze tra fabbricati assume un ruolo rilevante anche nella materia pubblicistica, urbanistica in particolare, soprattutto in relazione allo sviluppo e al governo del territorio.

Visti gli interessi eterogenei in gioco il problema che si pone è quello di trovare il punto di giusto equilibrio. Il quadro normativo può essere facilmente sintetizzato. La disciplina privatistica in materia di distanze tra fabbricati è contenuta nel Libro III del Codice Civile (art.873 ss.) mentre quella pubblicistica va ricercata in una serie di norme contenute sia nella normativa nazionale (nell’ambito della quale assumono importanza fondamentale il D.M. 2.4.1968 n.1444 emanato in forza dell’art.17 Legge 765/1967 ed il D.P.R. 6.6.2001 n.380 cd. Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia) sia nella normativa locale rinvenibile in regolamenti edilizi e strumenti urbanistici. La giurisprudenza è intervenuta a regolare i rapporti, spesso conflittuali, tra queste norme di diversa natura. La giurisprudenza amministrativa ha, quindi,

chiarito che l’art.9 D.M. 1444/68 è norma tassativa ed inderogabile ed è volta a tutelare la qualità aereo/illuminante dell’abitato impedendo la formazione di intercapedini nocive sotto il profilo igienico-sanitario (Consiglio di Stato, Sez. IV, 22.5.2014 n.2650; Tar Genova, Sez.I, 21.11.2013 n.1406). Tale norma, che prescrive la distanza minima inderogabile di dieci metri tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti, è quindi immediatamente precettiva sia per i privati sia per l’ente locale a cui spetta la regolamentazione del territorio attraverso lo strumento urbanistico del PGT. E, pertanto, uno strumento urbanistico locale che preveda una distanza inferiore a quella fissata dal D.M. 1444/68 è illegittimo in quanto l’ente locale può derogarvi prevedendo una distanza maggiore rispetto al minimo di legge e non anche inferiore. Sono, tuttavia, ammessi dalla stes-

* Per contatti: 02 54122117 - stefano.zucali@studio-avvocati.eu

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CSC aprile · giugno 2015

sa norma distanze inferiori nel caso di gruppi di edifici che formino oggetto di piani particolareggiati o lottizzazioni convenzionate con previsioni planovolumetriche. A questi limiti di natura pubblicistica si aggiungono i limiti dettati dalla normativa privatistica. La ratio di questo secondo tipo di norme è, però, del tutto differente in quanto volta principalmente a regolamentare i rapporti di vicinato come nel caso dell’art. 907 del Codice Civile che impone al proprietario del fondo servente di rispettare la distanza minima di tre metri dalle vedute esistenti sul fondo dominante. Il legislatore si pone, quindi, il diverso scopo di assicurare aria e luce a chi risulta essere titolare di un diritto di veduta sul fondo del vicino. Con la conseguenza che i privati potranno definire anche una distanza inferiore diversamente da quanto si è visto per la normativa pubblicistica che è invece tassativa ed inderogabile.


KDI 3404

UNICO, NON PER UN’UNICA RAGIONE

KDI 3404. SCOPRI COSA LO RENDE UNICO. Sarà per via dei consumi - inferiori di oltre il 10% rispetto alla concorrenza - oppure per le performance, equivalenti a quelle di motori di cilindrata superiore. Sarà che offre la più alta coppia e potenza della categoria - aumentando la produttività della macchina del 15% - oppure perché è un motore compatto che non si ferma mai, dato che non utilizza il DPF e il ciclo di lavoro non deve essere interrotto per rigenerare il filtro. Sarà che risponde in modo eccezionale alle variazioni di carico - grazie alla gestione elettronica delle prestazioni e alla perfetta integrazione del turbo con il motore - oppure per l’incredibile riduzione di rumore, vibrazioni e fumosità allo scarico. Sarà il nuovo motore di riferimento, eppure non c’è una ragione. CE NE SONO TANTE.

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CSC News Doppia Prospettiva

A cura di Sabrina Zapperi e Romina Porro*

Già pronti per la mobilità del 2020

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nno dopo anno Continental mantiene alta l’attenzione sulla mobilità del futuro, continuando a sviluppare soluzioni intelligenti. Nel 2014 è stato condotto un sondaggio tra automobilisti in Cina, Germania, Francia, Giappone e Stati Uniti, i cui risultati sono confluiti nell’ambito del più ampio “2015 Continental Mobility Study”, che ha interpellato anche esperti del mondo scientifico e dell’industria automobilistica. Lo studio ha riguardato in modo particolare temi legati alla mobilità globale, tra cui l’urbanizzazione, la sicurezza, la guida automatizzata, la connettività, la scarsità di risorse energetiche e i costi. Il macro dato che emerge mostra che la mobilità individuale rappresenta un argomento chiave a più livelli, sia razionale che emotivo, anche per il futuro. Alcune domande e relativi risultati del “2015 Continental Mobility Study” (prima parte). Mobilità individuale: un fattore strategico per tutti, sia giovani che meno giovani. Per il 73% dei giovani (18-30 anni) e per il 78% degli over 60 è fondamentale possedere un’auto. Continental è uno dei principali fornitori mondiali dell’industria automotive e come tale gioca un ruolo attivo nel modellare la futura mobilità. L’importanza dell’auto

Sabrina Zapperi

sia come mezzo di trasporto di persone che di beni è in continua crescita e l’auto di proprietà è ancora un fattore importante sia tra i giovani che tra le persone più mature. Tutti non solo fanno affidamento sul proprio mezzo per spostarsi ma apprezzano anche il senso di libertà e l’emozione che la guida offre. Sì all’incremento della mobilità individuale ma in linea con l’urbanizzazione e la protezione dell’ambiente. Il risparmio di carburante è fondamentale per l’82% degli intervistati. Altro fattore importante è il rispetto dell’ambiente. Ad esempio, varia molto da nazione a nazione la dimensione e il tipo di veicolo ritenuto più utile alle proprie esigenze, ma per tutti è indispensabile dare seguito alle richieste, sempre crescenti, legate al livello di urbanizzazione e alla sensibilità ambientale. Continental sviluppa infatti sistemi e componenti che aiutano le persone

a soddisfare le loro esigenze di mobilità senza mai tralasciare la tutela dell’ambiente e la conservazione delle risorse. Per Continental riveste un’enorme importanza fornire soluzioni accessibili ed ecosostenibili. Piacere di guida ma senza sprechi. La guida è - e rimarrà – un’esperienza piacevole per il 74% degli interpellati; per il 43% l’optional preferito è quello che permette di migliorare l’efficienza. L’efficienza rappresenta per Continental una missione che abbraccia tutte le sue divisioni. L’utilizzo più attento delle risorse non deve andare a scapito del piacere di guidare ma tenere in considerazione i vincoli economici e ambientali. Continental sta lavorando alacremente per massimizzare il lato emozionale della guida e minimizzare i costi e l’impatto sull’ambiente. Arrivare a destinazione rilassati con l’aiuto di sistemi automatizzati. Guidare nel traffi-

* Sabrina Zapperi, Head of Communication di Continental Automotive - Romina Porro, Sales support, Marketing & Pricing

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CSC aprile · giugno 2015

co rappresenta per il 75% degli intervistati una delle principali cause di stress e la guida automatizzata è una funzione desiderata da una media del 56% degli automobilisti che hanno partecipato alla ricerca. Su questo dato però vi sono ampie differenze tra i vari Paesi: ad esempio, in Cina è favorevole alla guida automatizzata l’89% contro il 33% dei Francesi; tali enormi differenze sono facilmente spiegabili con culture e fattori ambientali e contingenti anche molto diversi. Continental sta sviluppando sistemi innovativi di assistenza alla guida che permettono di aumentare sensibilmente il livello di automazione dei veicoli. Il conducente sarà quindi in grado decidere in completa autonomia quando ricorrere a questi sistemi di guida assistita, mantenendo sempre il controllo di quello che succede. La ricerca continua sul prossimo numero. E ancora una volta è chiaro, il futuro è già presente. Per il prossimo numero, altra prospettiva. Ma sempre femminile.


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CSC News Pensieri ad alta voce A cura di Lucia Salmaso*

Il futuro è già realtà… aumentata

I

ndossi un visore 3D, controlli l’esplosione dalla telecamera del tuo drone e a distanza fai intervenire la pala gommata più vicina per raccogliere il materiale, ma il dumper che deve seguirla non si muove. Premi il tasto check e sul tuo visore appare un profilo del dumper con un segnale rosso che lampeggia sul cofano motore. Clicchi sul segnale rosso e sul visore si materializza un’immagine 3D del manicotto dell’aria di raffreddamento. A fianco la sigla del pezzo di ricambio e il numero 1 verde che lampeggia per dirti che nel tuo magazzino ricambi è rimasto un solo manicotto di quel tipo. Non è un videogioco, ma il

probabile scenario di come si lavorerà nei cantieri e nelle cave in un futuro ormai imminente. In tutto il mondo, gli istituti di ricerca sono al lavoro per sviluppare tecnologie avanzate da applicare ai mezzi heavy duty. Nanotecnologie, framework realizzati con materiali autoriparanti e apparecchi connessi in rete 24 ore su 24 renderanno più facile e immediato il lavoro, a tutto vantaggio dell’efficienza energetica e del risparmio economico. Come sempre sarà necessario disporre di macchine robuste e affidabili equipaggiate con ottimi pneumatici, ma a breve termine si vedranno già al lavoro operatori dotati di

visori AR (Augmented Reality - realtà aumentata), una tecnologia che consente di visualizzare dati, messaggi di testo o immagini nei visori da indossare come occhiali. Quest’applicazione è abbastanza avanzata da con-

sentire grandi vantaggi a costi relativamente contenuti. Se volete saperne di più su questa applicazione tecnologica nel settore dei mezzi da cava e da cantiere, visitate il nostro blog http://www.bkttires.com/around-bkt/blog

* Amministratore Delegato di BKT Europe

C

inquantacinque tra Daily, Eurocargo e Stralis vengono utilizzati per varie attività, tra cui la pulizia stradale delle zone

Expo viaggia su Iveco centrali di Milano, la raccolta rifiuti nelle zone limitrofe a Expo e la raccolta dell’umido. Anche Iveco Bus è protagonista di Ex-

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po, con sette autobus urbani Urbanway, alimentati a gas naturale compresso (CNG), gli unici autobus a prestare servizio esclu-

CSC aprile · giugno 2015

sivo di navetta durante i sei mesi dell’evento. «Expo 2015 rappresenta per noi un’opportunità unica per comunicare il valore dei nostri mezzi, attraverso il loro lavoro concreto nell’ambito del grande evento universale – ha commentato Pierre Lahutte, Iveco Brand President -. Il tema dell’Expo 2015 ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’ è in linea con il messaggio di sostenibilità e di rispetto per l’ambiente che Iveco e Iveco Bus portano avanti da sempre, in qualità di leader europei nel settore dei veicoli alimentati a gas naturale».


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CSC News La chiacchiera del mese A cura di Francesca Marinello*

Assistenza e post vendita: il vero fiore all’occhiello di un costruttore

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el mese di marzo Renault Trucks Italia ha inaugurato due nuove strutture che offrono assistenza completa sia ai veicoli commerciali, sia ai veicoli industriali: l’RT Center Parma e l’ RT Center Torino. Il primo centro sorge nel capoluogo emiliano mentre il secondo si trova a Nichelino (Torino). Entrambe le strutture operano in aree ad alta densità di attività di trasporto. L’importante investimento della Casa della Losanga conferma il fatto che l’assistenza e, più in generale, il postvendita stanno rivestendo un ruolo sempre più cruciale sia per il Cliente che per le Case costruttrici. La congiuntura economica di questi anni, infatti, non ha permesso un rinnovo frequente del parco veicoli, ma ha decisamente allungato il suo ciclo di vita. Ecco perché oggi l’attenzione è focalizza-

ta sulle officine e, in particolare, sulla loro capillarità sul territorio. L’importanza crescente dell’assistenza è anche testimoniata da iniziative proposte dai costruttori di veicoli industriali, volte a motivare il personale del post-vendita e ad aumentare le loro competenze. In Renault Trucks, ad esempio, si è appena concluso il concorso RTEC (Road to Excellence Championship). La competizione europea, ha messo a dura prova i team delle officine, con test e prove pratiche d’identificazione guasti in cui sono state testate le conoscenze sulle nuove gamme Euro 6 (l’occasione è gradita per complimentarmi con i 2 team finalisti, Autoservice e Somefa, che hanno rappresentato l’Italia nel migliore dei modi aggiudicandosi rispettivamente il 2° e il 9° posto alla finale lionese). Questo challenge ha favorito il team building

e ha ampliato le conoscenze dei partecipanti rafforzando, nel medesimo tempo, il legame con il marchio. Il post-vendita e l’assistenza, pertanto, rap-

* Marketing e Comunicazione di Renault Trucks

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presentano davvero il fiore all’occhiello di un costruttore e non esagero affermando che la fidelizzazione di un cliente si costruisce proprio dal loro operato.


CSC News L’Algeria sceglie Optidriver di Renault Trucks

Daimler: sulle strade del Nevada il primo truck a guida autonoma

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enault Trucks ha consegnato le chiavi di 195 veicoli Renault Trucks C a Numilog, importante realtà del trasporto merci su strada e della logistica algerina. I veicoli acquistati sono trattori Renault Trucks C 4x2 stradali equipaggiati di cambio robotizzato Optidriver e motore di 440 cavalli. Con questa consegna, il numero di veicoli Renault Trucks presenti nella flotta di Numilog sale a quota 377, confermando così un rapporto di fiducia tra le due aziende.

Salgono le emissioni, riparte l’autotrasporto?

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econdo un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati del Ministero dello Sviluppo Economico, ad aprile le emissioni di CO² derivate dall’uso di gasolio per autotrazione sono aumentate di 359.605 tonnellate, e cioè del 6,1% rispetto allo stesso mese del 2014. Sempre secondo lo stesso studio, nei primi quattro mesi del 2015 le emissioni di CO² da benzina sono in calo (-2,4%), mentre quelle da gasolio sono aumentate del 3,8%. Il dato totale relativo al periodo gennaio-aprile vede un aumento delle emissioni di 668.405 tonnellate, che corrispondono al 2,2%. Significa che il trasporto merci su gomma è ripartito?


CSC News Telematica a bordo A cura di Francesco Signor *

Telematica, big data e business intelligence

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a sfida dei cosiddetti “big data”, nonostante sia un fenomeno per certi aspetti ancora poco decifrabile, caratterizzerà il mercato della telematica satellitare nei prossimi anni, giocando un ruolo strategico per il miglioramento delle operations e della supply chain nelle imprese. Con il crescente numero di dispositivi a bordo dei mezzi, connessi telematicamente, sta aumentando in misura esponenziale il volume di dati da processare e analizzare in tempo reale. Come sostiene Derrick De Kerkhove, sociologo della comunicazione digitale e allievo di Marshall McLuhan, stiamo assistendo a una rivoluzione inesorabile e pervasiva “ancora non del tutto esplosa e metabolizzata”. La maggior parte delle imprese moderne ha una gestione informatizzata della conoscenza interna, ma nel momento in cui i prodotti escono dai propri magazzini la tracciabilità degli stessi diventa estremamente complessa e lacunosa. In questo senso, la telematica satellitare può offrire delle soluzioni concrete, in grado di rispondere alle esigenze di efficienza, risparmio

e maggiore competitività delle imprese di trasporto. Ma quali azioni si possono intraprendere per favorire questa tendenza? Alcuni spunti interessanti si possono ricavare, prendendo a prestito il decalogo di proposte stilato da Viasat: 1. miglioramento della qualità dei mezzi, delle strutture del trasporto e della information technology; 2. connessione e interoperabilità con piattaforme telematiche istituzionali (tipo Sistri, UirNet, CCISS, e-Call, etc.); 3. ottimizzazione della distribuzione urbana e riduzione dei tempi di attesa al carico e allo scarico delle merci; 4. aggregazione e sviluppo di specializzazioni e competenze tecnologiche in ambito trasporto merci; 5. tracciabilità dei mezzi e delle merci (pericolose e non), mediante nuove soluzioni tecnologiche; 6. miglioramento spedizioni delle merci, riducendo i tempi e incentivando il trasporto “franco destino”; 7. sviluppo capacità di preventivazione e consuntivazione di ogni singola spedizione

8. miglioramento delle sicurezza stradale e riduzione costi sociali; 9. riduzione dei furti, sinistri, delle frodi e dei relativi costi delle polizze assicurative; 10. maggiore tutela nell’ambiente, contrastando trasporti illeciti verso discariche abusive. Dal punto di vista delle cifre, la U.S. Enviromental Protection Agency ha stimato che una velocità superiore di 10 km/h al limite dei 90 km/h produce una minor efficienza del motore tra il 5 ed il 33%. Lo stesso Ente ha verificato che un corretto utilizzo dei mezzi, sfruttando al meglio la telematica, può tradursi in un risparmio fino al 20% anno del costo del carburante. In maniera analoga, comportamenti corretti alla guida possono portare significativi risparmi sul versante delle manutenzioni, sul consumo degli pneumatici, sull’u-

* Direzione Marketing & Comunicazione Viasat Group

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sura dei principali componenti meccanici. Il gestore di flotta, che abbia a disposizione un quadro sintetico e chiaro dei chilometri percorsi da ciascun mezzo, è in grado di programmare le manutenzioni con maggiore attenzione. I risultati di uno studio promosso dalle associazioni di trasportatori statunitensi mostrano come le riduzioni di costo in quest’ambito siano superiori all’8%. Infine, il sito statunitense Fleet Financial.com riporta che in media i furti di gasolio, sistematicamente perpetrati dagli autisti dei mezzi di trasporto commerciale, corrispondono a circa il 3-4% del consumo annuale. Per la serie, tutto il mondo è paese. Rendere intelligenti i ‘Big Data’ del l’autotrasporto per riuscire a fornire servizi personalizzati, ottimizzare costi e garantire sicurezza e trasparenza, questa è la vera sfida che attende gli operatori del settore.


CSC News TUTTO RUOTA

A cura di Laura Reichlin

Ricostruiti: oggi si risparmia così

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irp, l’associazione Italiana dei Ricostruttori di Pneumatici, ha tracciato il bilancio economico ed ecologico dell’attività di ricostruzione di pneumatici per il 2014. Da tale studio emerge che l’anno scorso l’attività di ricostruzione ha evitato che venissero immessi nell’ambiente 31075 tonnellate di pneumatici usa-

ti, il che significa che in termini economici il risparmio in è pari a 279 milioni di euro. Sono soldi che sono rimasti nelle tasche degli utilizzatori di questa tipologia di pneumatici, dunque anche di una buona fetta degli autotrasportatori. Per quanto attiene il bilancio ecologico, lo scorso anno il ricorso alla ricostruzione ha

consentito al Paese di risparmiare ben 107,2 milioni di litri di petrolio ed equivalenti. Di più: sempre secondo l’Associazione, vi sarebbe stato anche un minor consumo di altre materie prime per 30.641 tonnellate. Detti i dati, ognuno faccia la sua riflessione: i ricostruiti sono davvero la soluzione a tutti i mali?

Michelin si dà alla gomma eco-friendly

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ichelin ha avviato una joint venture con Barito Pacific Group (BPG), realtà indonesiana, per produrre gomma naturale eco-friendly. Secondo i termini dell’accordo, questa nuova joint venture sarà per il 53% di proprietà di BPG e per il 47% di Michelin. Il progetto prevede la riforestazione di tre concessioni, che rappresentano una superficie totale di 88.000 ettari. Su un’area pari alla metà di que-

sta superficie, nelle province di Jambi (Sumatra) e del Kalimantan-Timur nord-orientale (Borneo), saranno piantati alberi per la produzione di gomma naturale (circa 80.000 tonnellate l’anno). L’altra metà della superficie sarà destinata alla ricostituzione di un ambiente naturale, con coltivazioni destinate alla comunità locale e specie vegetali endemiche. Si prevede che questo progetto creerà più di 16.000 posti di lavoro locali, diretti e indiretti.

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Volvo Trucks: prevenire è meglio che fermarsi

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l numero di fermi imprevisti può essere ridotto dell’80 per cento: è quanto emerge da uno studio condotto da Volvo Trucks. Per giungere alla completa eliminazione dei fermi imprevisti, secondo Volvo Trucks uno dei fattori chiave è la connettività online, un’innovazione che crea possibilità completamente nuove per la manutenzione preventiva. Hayder Wokil, Director Quality and Uptime Volvo Trucks ha spiegato: «Dallo studio che abbiamo condotto è emerso chiaramente che, potendo monitorare l’utilizzo del camion e lo stato attuale dei suoi diversi componenti chiave, è possibile pianificare meglio la manutenzione. Riteniamo di poter ridurre dell’80% i fermi imprevisti, se la manutenzione del veicolo viene effettuata in tempo e in risposta a esigenze reali».


CSC News Linea di sicurezza A cura di Lele Chichierchia*

La sicurezza delle macchine: dispositivi di protezione, uso previsto e uso scorretto ragionevolmente prevedibile. Direttiva Macchine 2006/42/CE (D. LGS. 17/2010)

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oramai risaputo che le macchine che il Datore di Lavoro mette a disposizione devono avere una sicurezza intrinseca per consentire al lavoratore l’utilizzo al riparo da infortuni o incidenti. Ma vediamo meglio cosa sono i DISPOSITIVI DI PROTEZIONE, l’USO PREVISTO e l’USO SCORRETTO RAGIONEVOLMENTE PREVEDIBILE. Per poter dire che una macchina è sicura occorre valutare attentamente e necessariamente i rischi che potrebbero derivare dal suo utilizzo. La norma EN ISO 12100 (Norma centrale per la sicurezza delle macchine) si prefigge proprio di centrare gli obiettivi di sicurezza si una macchina. Cosa è importante valutare in questa fase? I limiti della macchina. Si definiscono la velocità, i carichi, le sostanze coinvolte o che possono essere coinvolte. Nella valutazione occorre anche tenere conto di valutarne un uso errato e poco idoneo per esempio l’uso della macchina al di fuori delle sue specifiche tecniche.

Valutare i limiti della macchine corrisponde a prevederne un “uso previsto”. Identificare i rischi. Valutare in questa fase vuol dire capire chi può subire danni o lesioni nell’utilizzo della macchina. I pericoli da tenere in considerazione sono l’intrappolamento, lo schiacciamento, il taglio con attrezzi o utensili o parti della macchina, con bordi e spigoli vivi o con dei materiali lavorati. In questa analisi occorre inoltre considerare altri fattori quali ad esempio il rumore, le vibrazioni prodotte, la stabilità della macchina, l’eventuale emissione di sostanze tossiche o fumi, radiazioni, il possibile contatto con superfici calde, eventuali agenti chimici o velocità elevate della macchina o di parti di essa. I rischi vanno poi rapportati a tutti il ciclo di vita della macchina, dalla costruzione, all’installazione fino allo smaltimento. Riduzione del rischio. Identificati i rischi, la norma EN USO 12100 definisce una strategia di riduzione dei rischi secondo il principio dell’eliminazione alla fonte dello stesso in

ogni sua fase di vita, compreso il trasporto, il montaggio, lo smontaggio, lo smantellamento e la messa fuori servizio e rottamazione. L’azzeramento di un rischio avviene con una progettazione approfondita e secondo una conformità della stessa alle linee guida della sicurezza. Nel caso l’eliminazione del rischio non sia possibile occorre la riduzione ad un rischio definito “accettabile” attraverso l’adozione di misure tecniche di sicurezza e dispositivi di protezione aggiuntivi (tra questi si ricordano i dispositivi di interblocco, le barriere fotoelettriche, i tappeti di sicurezza sensibili alla pressione, gli interruttori di sicurezza, i comandi a due mani, etc.) o quelli complementari (es. arresto di emergenza). In ultimo la norma prevede di valutare anche un “uso scorretto ragionevolmente prevedibile” della macchina ossia impone al fabbricante di considerare tutti i possibili “usi scorretti” anche imposti dall’uomo/ utilizzatore. Alcuni di questi usi scorretti, intenzionali o involontari, possono essere pre-

visti sulla base dell’esperienza dell’uso passato dello stesso tipo di macchina o di macchine analoghe, delle inchieste su infortuni e delle conoscenze sul comportamento umano. Esempi non esaustivo di questi usi scorretti sono: la perdita di controllo della macchina da parte dell’operatore, la reazione istintiva di una persona in caso di malfunzionamento incidente o guasto durante l’uso, comportamento derivante da mancanza di concentrazione o noncuranza, scelta di un comportamento derivante dall’adozione della “linea di minor resistenza” nell’esecuzione di un compito, comportamento risultante da pressioni per tenere la macchina in esercizio in tutte le circostanze o il comportamento di alcune persone come bambini o disabili. Occorre sempre ricordarsi però, come citano quasi sempre i fabbricanti all’interno del loro Manuale d’Uso e Manutenzione delle macchine che “l’unica parte pensante nell’utilizzo della macchina è l’operatore”, ma questi spesso se ne dimentica.

* Esperto di Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro +39 328 6426929 www.sicura-mente.eu

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Lamberet: i francesi con gli occhi a mandorla

a società XINFEI FRANCE del gruppo internazionale cinese AVIC ha acquisito il 100 per cento delle quote di LAMBERT SAS, prima di proprietà di CARAVELLE. LAMBERET SAS rimane una società francese iscritta

nel registro del commercio e delle imprese di Bourg-en-Bresse (Ain, Francia). Il cambio d’azionariato - fanno sapere i francesi - non comporta modifiche dell’organizzazione manageriale e del funzionamento generale del Gruppo,

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tanto che Erick Mejean è stato confermato nella sua posizione di direttore generale: «LAMBERET - ha commentato Mejean - d’ora in poi sostenuta da un potente gruppo industriale, potrà rafforzare le sue capacità d’innovazione e la sua CSC aprile · giugno 2015

competitività approfittando delle sinergie nella ricerca e sviluppo e nella funzione acquisti del gruppo AVIC. In più, sempre attraverso AVIC, disponiamo di opportunità per affermarci su nuovi mercati strategici».


CSC News Piccoli camionisti crescono

I pneumatici che si acquistano con un click

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i possono trovare presso tutti i concessionari DAF o tramite il sito del costruttore: si sta parlando di XF ride on truck e XF pedal truck gli XF appositamente studiati per gli autisti di domani.

al 23 maggio è possibile acquistare i pneumatici per autocarro Kelly Tires. Ma solo online: flotte e piccoli imprenditori, con un semplice click, possono acquistare un treno di pneumatici e farli recapitare presso un rivenditore specializzato per il montaggio o presso la loro sede. Lo storico marchio americano di pneumatici è stato infatti lanciato in Italia da Goodyear, con una linea per autocarro. I pneumatici Kelly sono dotati di marcatura M+S e sono riscolpibili e ricostruibili. Sono stati concepiti considerando le tipiche percorrenze sulle strade italiane, ossia a prevalenza regionale ma anche con tratti autostradali con frequenti stop-andgo. I pneumatici Kelly possono essere consegnati su tutto il territorio italiano.

DATI RELATIVI A VEICOLO, AUTISTA E CARICO SU UN’UNICA PIATTAFORMA www.transics.com

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A voi la parola Loro hanno scelto Transics

Sulla buona strada

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azienda Paganella SpA di Mantova è un’azienda che opera nel settore del trasporto e della logistica da parecchi anni. Dopo una serie di fortunate scelte, oggi è specializzata nella gestione di prodotti sfusi, polverulenti e solidi. Ripercorrendone la storia, l’azienda nasce nel 1952 a Ostiglia. Siamo a primordi del trasporto, tanto che agli esordi vengono utilizzati anche camion post bellici. Negli anni, fiutando i possibili business, dalla provincia di Mantova si sposta verso la città, dove prende inizio un’importante collaborazione con due big del territorio: la Montecatini oggi Versalis - e la F.R.A.G.D - oggi Cargill. A questo punto l’attività è avviata: dal trasporto di materiale generico si passa a trasportare solo liquidi. Ma la vera intuizione è quella di agganciare l’attività di trasporto al

mercato delle plastiche. Siamo infatti alla fine degli Anni 60, periodo in cui la plastica si sta sviluppando. E l’Italia è un Paese che ha senz’altro contribuito a portare innovazione in questo settore. La lungimiranza della famiglia Paganella permette così all’azienda di passare da un mercato in cui gli sbocchi sarebbero stati relativi nel trasporto generico e in quello di liquido c’erano già parecchie specializzate - a un mercato a quel tempo ancora vergine. Per rendere meglio l’idea della florida attività della Paganella, il dott. Claudio Lupi racconta: «Un paio di anni fa abbiamo festeggiato i nostri primi sessant’anni. Abbiamo così deciso di esporre il primo silone realizzato in Italia. La plastica a quell’epoca veniva trasportata in sacchi, ma iniziava a esserci l’esigenza di trasportarne in quantità importanti. Le nostre cisterne era-

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Un’azienda che in sessant’anni di storia ha saputo cogliere sfide e opportunità, da qualche tempo ha deciso di misurare e ottimizzare le proprie performance. Ora la flotta è sotto controllo: contenimento dei costi e maggiore sicurezza sono risultati finalmente tangibili.


A voi la parola Loro hanno scelto Transics

La collaborazione con Transics

no la soluzione perfetta». Già a quel tempo si poteva parlare di innovazione. Come spiega il dott. Lupi, già i primi container erano ribaltabili esattamente come quelli di oggi: «solo non si trattava di un pezzo unico, ma era costituito da due silotti. Ma c’era comunque una grande novità: era pressurizzabile». Venendo ai giorni nostri, oggi i silos in possesso della Paganella sono oltre 200 e i container sono più di 1000 e l’attività non è più solo locale, ma ha assunto dimensioni internazionali. Dunque stiamo parlando di una flotta importante, che necessita di essere gestita, controllata e monitorata. Tra le esigenze più impellenti, qualche anno fa il management della Paganella si rende conto di avere quella di conoscere la reperibilità: serviva la combinazione di dati, informazioni e controllo.

Da qui la scelta di adottare i prodotti Transics: 6-7 anni fa iniziano i primi contatti tra le due aziende. «La gestazione della collaborazione è stata lunga ma efficace - racconta Lupi -. Durante la fase decisionale abbiamo avuto modo di conoscere l’efficienza dei prodotti e delle persone Transics e così, al momento di attuare il progetto, non vi sono stati dubbi sull’attuarlo con loro». «Negli anni siamo rimasti sempre aggiornati: ora un centinaio di mezzi della nostra flotta di trattori di nostra proprietà sono dotati dell’ultima novità lanciata l’anno scorso, il TX-SKY. Ma lo stesso applicativo lo abbiamo installato anche su alcuni mezzi di padroncini che collaborano con noi». Per quanto riguarda il principale vantaggio rilevato in seguito all’installazione dei prodotti Transics, il dott. Lupi non ha dubbi: «Volevamo estrarre delle informazioni relative al modo di utilizzare il veicolo da parte degli autisti, e con Transics ci siamo riusciti. In particolare, avevamo l’esigenza di avere tra le mani una “pagella”, in

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In alto, festa per i 60 anni di attività; a sinistra, silo stradali, flotta e silo verticali di stoccaggio. Sopra, Andrea Paganella, presidente. A fianco, da sinistra, Claudio Lupi e Riccardo Paganella. modo da poter lavorare sia sullo stile di guida degli autisti, sia sulla sicurezza». Un processo necessario a ottimizzare le performance aziendali, che dovrebbe portare benefici sia in termini di contenimento dei costi, sia in termini di sicurezza. «Per il futuro - conclude Lupi - auspichiamo alla collaborazione degli autisti. Stiamo infatti portando avanti un programma che abbia come obiettivo la formazione degli autisti sia in ordine alla sicurezza, sia all’ottimizzazione dei consumi. Transics, azienda di WABCO, ci fornisce informazioni utili circa la tipologia di frenata e lo stile di guida in generale, e questo dovrebbe contribuire a migliorare le nostre prestazioni aziendali e a migliorare la cultura dell’autista». Insomma, la Paganella sembra proprio essere sulla buona strada. CSC


Veicoli commerciali Le novità

Van in passerella

Il parco circolante dei veicoli commerciali è obsoleto, ma le statistiche dicono che dal 2014 è in atto una costante crescita del nuovo immatricolato. Ecco una carrellata dei modelli più recenti, pronti a soddisfare le più svariate esigenze e a mandare in pensione i vecchi rottami.

Berlingo di CitrÖen, disponibile anche elettrico

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isponibile in due lunghezze, L1 (volume utile fino a 3,7 m³) e L2 (fino a 4,1 m³), il Nuovo CITROËN Berlingo Van ha una superficie di carico che permette di caricare due europallet. Grazie agli accessi e alle porte laterali scorrevoli o posteriori asimmetriche che si aprono a 180°, ottimizza la facilità e la sicurezza d’uso. È dotato di cabina Extenso, una cabina modulabile che davanti può accogliere 3 persone, grazie al posto centrale aggiuntivo; il sedile passeggero laterale è a scomparsa, per creare un pianale piatto e trasportare carichi fino a 3 metri di lunghezza in versione corta e 3,25 m in versione lunga. Per rendere più facile la guida, su CITROËN Berlingo Van sono disponibili diversi equipaggiamenti, tra cui l’assistenza posteriore al parcheggio, il limitatore e regolatore di velocità, l’accensione automatica dei fari (inclusi nel pack visibilità), la funzione Hill Assist o Grip Control, il sistema antislittamento perfezionato che ottimizza la motricità delle ruote anteriori in funzione del tipo di fondo. La gamma di Nuovo CITROËN Berlingo Van è completata dalla versione elettrica, il CITROËN Berlingo Van Full Electric che dispone di 170 chilometri di autonomia e di una batteria in grado di ricaricarsi automaticamente in fase di decelerazione o di frenata.

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Veicoli commerciali Le novità Tre declinazioni per Daily di Iveco

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e versioni Hi-Matic, 4x4 e Natural Power di Daily si fanno notare ognuna per le sue particolarità. Daily Hi-Matic, - disponibile nelle versioni urbana, regionale e internazionale - è dotato di cambio automatico a 8 rapporti con leva ergonomica multifunzionale. Due le modalità, Eco e Power: con la modalità Eco vengono effettuati cambi marcia fluidi a bassi regimi riducendo i consumi; con la modalità Power i cambi sono più rapidi e a regimi più elevati, garantendo per una guida più performante. Due le cilindrate 2.3 e 3.0 litri - con motori dotati di potenza fino a 205 cv e coppia fino a 470 Nm, e una massa totale a terra di 7.2 tonnellate. I Daily Hi-Matic usufruiscono di valori di trainabilità fino a 3.500 chilogrammi. Il Daily 4x4 è invece perfetto per l’off-road ed è disponibile in due versioni, a cabina singola con passi 3.050 mm e 3.400 mm, e a cabina doppia con passo 3.400 mm. A completare la gamma, la scelta di due diverse MTT da 3,5 e 5,5 tonnellate. Il cambio a sei marce con ripartitore a quattro riduzioni, per un totale di 24 rapporti, e tre bloccaggi differenziali, consentono al Nuovo Daily 4x4 di affrontare qualsiasi terreno. Il veicolo è dotato di motorizzazione F1C da tre litri omologato Euro 6 Heavy Duty. Si tratta di un quattro cilindri, con turbina a geometria variabile, iniezione common rail ad alta pressione. La potenza massima è di 170 cv (125 kW), la coppia massima è di 400 Nm. La combinazione dei sistemi EGR, per il ricircolo dei gas di scarico, e SCR, per il post-trattamento ad elevata efficienza, garantiscono la riduzione delle emissioni inquinanti e la massima ottimizzazione dei consumi. Infine il Daily CNG, alimentato a gas naturale compresso, che oltre alle caratteristiche strutturali di Daily, garantisce un costo del carburante minore e una ridotta rumorosità.

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Veicoli commerciali Le novità Master di Renault Trucks, al servizio della distribuzione

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isponibile nelle versioni furgone, autotelaio cabina semplice e doppia, pianale cabinato, combi e bus, con MTT da 2,8 a 4,5 tonnellate, Master può essere scelto nelle configurazioni a trazione anteriore o posteriore, ruote singole o gemellate e con cambio manuale o robotizzato. La tecnologia bi-turbo disponibile sui motori da 135 cv e 165 cv consente la massima pressione di sovralimentazione durante tutto l’arco di funzionamento del regime motore. Ciò si traduce in maggior comfort di guida, migliori prestazioni e, allo stesso tempo, minori consumi e emissioni di CO². A proposito di consumi, sulle versioni da 135 cv e 165 cv è di serie la modalità Eco-Mode, azionabile premendo un pulsante sul cruscotto. Sempre sulle versioni 135 e 165 cavalli è di serie il sistema Stop & Start, ossia il dispositivo che mette automaticamente il motore in standby quando il veicolo è fermo. In combinazione con la tecnologia bi-turbo, questi sistemi consentono un risparmio di carburante che, secondo la casa madre, può arrivare al 10 per cento. Equipaggiato con un motore Euro 5 da 2.3 litri, Master offre una vasta gamma di potenze: per i veicoli dotati di cambio manuale sono disponibili cinque livelli di potenze da 110 a 165 cv, mentre per quelli dotati di cambio robotizzato sono disponibili due livelli di potenze, 125 e 150 cv. Per quanto riguarda la sicurezza, tutte le versioni del nuovo Renault Master sono equipaggiate di serie con l’ESC, che incorpora anche la funzione Hill Start Aid, ovvero l’aiuto alla partenza in salita, l’assistenza alla frenata d’emergenza (Emergency Break Assist), il controllo elettronico della trazione (Extended Grip), una funzione di stabilità del rimorchio (Trailer Swing Assist), il controllo adattivo del carico (Adaptive Load Control) e il sistema antiribaltamento (Anti Rollover Control System).

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Veicoli commerciali Le novità Sprinter di Mercedes, la famiglia si allarga

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ue nuove versioni di Sprinter realizzate per il mercato italiano. Si tratta di EXECUTIVE e PRO. La versione EXECUTIVE rappresenta la nuova porta d’ingresso al mondo Sprinter ed è disponibile sull’intera gamma furgoni e telai: da 3,190 a 5 tonnellate, da 95 a 190 CV, con passo da 3.250 a 4.325 mm con sbalzo lungo. Il Crosswind Assist è di serie per garantire la sicurezza. Sprinter EXECUTIVE è disponibile con prezzi a partire da 23.060 euro (IVA esclusa) per i furgoni e 20.570 euro (IVA esclusa) per i telai. Sicurezza, comfort, infotainment e protezione del vano di carico sono invece i punti di forza della nuova versione PRO, la cui dotazione di serie prevede i fari fendinebbia alogeni, il volante multifunzione, il sedile conducente comfort, il bracciolo lato conducente, il volante regolabile in altezza e l’inclinazione e la radio Audio 10 con bluetooth. Il rivestimento in fibra rigida del vano di carico, il pianale di carico in legno e il pacchetto sospensioni con barre stabilizzatrici anteriori e posteriori rinforzate, completano l’allestimento di questa nuova versione di Sprinter, disponibile a partire da 24.660 euro (IVA esclusa) per i furgoni e 21.570 euro (IVA esclusa) per i telai.

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Veicoli commerciali Le novità L’evoluzione di Peugeot Partner e PArtner Tepee

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l nuovo Peugeot Partner Tepe beneficia di una vasta gamma di motorizzazioni interamente rinnovate, tutte conformi alla norma Euro 6. In totale sono disponibili sette motorizzazioni benzina VTi e Diesel BlueHDi, che erogano da 75 a 120 cavalli. Disponibile nella versione con 5 o 7 sedili singoli, con tre sedili estraibili nella seconda fila, e due sedili anch’essi estraibili nella terza fila per la versione a 7 posti, il Partner Tepee propone un pianale piatto e un volume di carico compreso fra 675 e 3000 litri. L’accesso al bagagliaio è facilitato dal portellone posteriore di grandi dimensioni e dal lunotto apribile. Per soddisfare le diverse esigenze della clientela professionale, il Peugeot Partner propone una vasta gamma di versioni: 2 lunghezze L1 da 4,38 m e L2 da 4,63 m, una versione con cabina profonda con sedile ripiegabile nella seconda fila e una versione telaio cabinato per le trasformazioni dei carrozzieri. Il Partner Tepee è sempre connesso: utilizzando uno smartphone compatibile con la tecnologia Mirrorlink o Carplay, MirrorScreen permette all’utente di trasferire le sue applicazioni mobili sul grande touchscreen del veicolo, in modo da poterle utilizzare con facilità e in tutta sicurezza. A proposito di sicurezza, la tecnologia Active City Brake, ossia la frenata automatica di emergenza in città in caso di rischio di collisione. Sarà disponibile in opzione entro la fine del 2015.

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Veicoli commerciali Le novità Nuovo Ducato, fiore all’occhiello di Fiat Professional

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rentaquattro anni, 5 generazioni, 2,6 milioni di persone che lo hanno scelto, tanto da aver conquistato, nel 2014, il titolo di veicolo più venduto del suo segmento in Europa. L’offerta del Nuovo Ducato fornisce anche una risposta in termini di mobilità sostenibile, con la versione 140 Natural Power che abbina l’alimentazione a metano con un efficiente motore turbo da 3 litri (Euro 6) da 136 cavalli. In questo modo vengono assicurati prestazioni, affidabilità e durata in linea con le versioni diesel, unitamente a consumi contenuti e ridotte emissioni, il che apre le porte dei centri urbani. Il Nuovo Ducato offre un’ampia gamma a trazione anteriore: combinando le diverse soluzioni di scocca, motore e meccanica, si raggiungono circa 10 mila varianti per veicoli commerciali, trasporto persone e basi per allestimenti. Nel dettaglio, all’interno della gamma furgoni è possibile scegliere tra otto capienze diverse, che variano da 8 a 17 m³. Inoltre, il Nuovo Ducato è disponibile in 4 varianti di lunghezza e 3 varianti di altezza per i furgoni, e 6 varianti di lunghezza per i cabinati e gli scudati.

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I protagonisti Iveco Convinto che la quinta leva del marketing mix siano le persone, Ferruccio Bocciarelli è evidentemente appassionato del suo lavoro. Quarantadue anni, emiliano “apolide” – nasce sugli Appennini, al confine tra la provincia di Piacenza e quella di Genova Ferruccio lavora in Iveco da 13 anni: è stato “commerciale puro”, area manager del Nord-Italia, e gli ultimi due anni li ha passati in Officine Brennero, come responsabile dell’usato. Da novembre è responsabile del centro di Piacenza. Nel tempo libero ama andare a caccia con i suoi cani e trascorrere il tempo con sua moglie e con Vittoria, la sua bimba di due anni.

Nella culla dell’usato 30

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di Emanuela Stìfano


I protagonisti Iveco Ferruccio Bocciarelli, pre-owned vehicles Iveco, presenta il Centro Usato di Piacenza, punto strategico e nevralgico della strategia europea di Iveco. Due le novità: la certificazione OK Trucks e il leasing operativo. Perché l’usato deve avere la stessa dignità del nuovo. Parliamo di numeri: come sta andando il mercato dell’usato? Si può per assurdo dire che ha tratto beneficio dalla crisi? Che la crisi influenzi positivamente una qualsiasi attività, non sarebbe sano dirlo. È pur vero che il mercato del preowned, storicamente, è il piatto opposto della bilancia rispetto al nuovo. In altre parole, quando il mercato del nuovo stenta un po’ a lavorare, in genere è il momento migliore per l’usato. Se guardiamo nel lungo periodo, diciamo dieci anni, c’è stata una parabola in costante crescita per quanto riguarda la vendita di pre-owned. In questo momento, le cifre dimostrano che il mercato del nuovo sta partendo, e noi stiamo lavorando sul mercato dell’usato proprio per eliminare questa altalenanza e dunque per portare alla pari i due mercati. Questo per quanto riguarda il centro di Piacenza. È possibile dare una visione di quello che sta accadendo nel mondo dell’usato in generale? Non è facile, perché attualmente in Italia non c’è ancora un dato preciso in ter-

mini di targhe reimmatricolate. È chiaro che una lettura “di pancia” noi ce l’abbiamo, ma non avendo dati precisi, non mi sbilancio. Torniamo al centro di Piacenza. Quest’anno compie 10 anni, ma in realtà ha una storia molto più lunga… Si, infatti. Il centro nasce nel 1992 in questo piazzale, sfruttando una struttura che era già di Iveco. Dieci anni fa il centro è stato ampliato ed è stata costruita una nuova struttura. Ma soprattutto è stata fatta una scelta strategica sul pre-owned. Di che tipo? Io dico sempre che dieci anni fa l’usato era un problema da risolvere, nel senso che tanti lo subivano in maniera passiva: il canale principale di entrata era la permuta che si cercava di gestire cercando di non perderci, o comunque di rimetterci il meno possibile. Oggi quello che si fa è diverso, anche perché è cambiata la richiesta del clienti. In sostanza, oggi cerchiamo di dare contenuti al business proprio per recuperare redditività.

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Non solo. L’approccio è cambiato, anche perché è cambiata la tipologia di veicolo che ritiriamo. Noi oggi siamo in grado di conoscere quello che ritireremo tra due anni. Sappiamo che nel 2017 il 50 per cento del nostro business saranno veicoli che ritireremo da canale buy back e dunque sappiamo già quali veicoli sono. Ciò ci permette di uscire sul mercato con offerte specifiche e mirate. Come si relaziona il centro di Piacenza con gli altri centri usato europei? Oggi il listino del pre-owned ha un livello più alto. in questo modo, banalizzando il ragionamento, è possibile sapere dove è più utile spostare i mezzi presenti sui diversi piazzali. Mi spiego meglio: oggi il pre-owned non è più l’usato presente sul piazzale di Piacenza o l’usato presente sui piazzali italiani, ma è l’usato di Iveco. Il che significa che se mi serve un mezzo che si trova in Germania o in Spagna, so di poter disporre di quel veicolo, e lo stesso vale per i miei colleghi degli altri Paesi. Ovviamente per Iveco l’Italia


I protagonisti Iveco è il mercato principe, quindi succede molto più spesso che sia io ad andare “a pescare” veicoli sugli altri piazzali. Tutto questo significa che il piazzale di Piacenza conta fisicamente circa trecento veicoli, ma in realtà, nei fatti, è come se fosse un piazzale molto più grande. È corretto? Esatto. Contando i veicoli presenti sui piazzali degli altri Paesi europei, i veicoli a disposizione sono 6mila. Dunque ragioniamo su un piazzale in continua evoluzione, perché - con il web - il piazzale diventa virtuale. I trecento veicoli di Piacenza hanno una disponibilità immediata, il resto dello stock europeo è comunque a mia disposizione e nel giro di un mese ho il veicolo in Italia pronto, immatricolato e disponibile per il cliente. Ma quanto tempo resta fermo, mediamente, un veicolo sul piazzale? Il nostro stock ruota 6-7 volte l’anno, dunque - mediamente - può rimanere fermo un paio di mesi. Poi, chiaramente, dipende dalla tipologia veicolo. Quali “vanno via” subito? Non esiste una generalizzazione, lo decide il mercato. Il mercato è l’unica leva che non possiamo controllare. Ci sono momenti in cui il mercato recepisce di più i trattori, altri che recepisce un’altra tipologia di veicolo. Oggi, sembra un paradosso, i veicoli che rivendiamo il giorno dopo sono i veicoli da cantiere. Nonostante la pesante crisi dell’edilizia? Si, certo. Proprio perché è stato venduto poco prodotto nuovo negli ultimi anni, ce n’è ancora meno di pre-owned. Quindi la richiesta di questa tipologia di veicolo resta costante. Passiamo alla grande novità, il logo OK Trucks. Di che cosa si tratta esattamente e quali sono i vantaggi che porta con sé questa certificazione? Partiamo col dire che non abbiamo sostituito il vecchio logo (il riferimento è

a Iveco Plus). Detto questo, per OK Trucks, siamo partiti dai contenuti. Proprio perché abbiamo la percezione e la chiarezza di quelli che saranno i nostri veicoli in entrata da qui ai prossimi anni, abbiamo pensato a come porli al meglio sul mercato con le qualità che sappiamo di poter certificare. Con il miglioramento qualitativo che è stato fatto negli ultimi anni sul nuovo, siamo tranquilli. Con Ok Trucks abbiamo proprio voluto segnalare e sottolineare il cambiamento che abbiamo voluto dare al nostro usato: non vendiamo più solo un veicolo, ma anche un insieme di servizi. Quando parli di miglioramento qualitativo del nuovo, ti riferisci al passaggio a EcoStralis? Sì. In passato con i pesanti abbiamo avuto qualche problema. Con Eco Stralis i problemi si sono risolti e il mercato ci ha dato riscontro positivo. Abbiamo quindi deciso di certificare questa certezza di qualità. L’altra novità è il leasing operativo. Di che cosa si tratta? Si tratta di una richiesta che oggi ci sta arrivando perché il cliente del pre-owned è cambiato. Non è più il cliente che cerca il veicolo a basso costo accontentandosi della qualità, ma è un cliente che cerca un prodotto specifico, e che può essere anche un flottista. Il flottista oggi compra l’usato perché cerca un veicolo che abbia determinate qualità certificate, e che abbia costi certi. Ecco il perché del leasing operativo. Che cosa prevede esattamente? Proponiamo un leasing di 12, 24 e 36 mesi su veicoli immatricolati tra il 2011 e il 2012. Attenzione però, perché noi non vogliamo dare un vincolo di anno, ma un vincolo qualitativo. Per accedere al leasing operativo il veicolo deve essere un veicolo Ok Trucks, dunque con la più alta qualità residua. È chiaro che l’anzianità è una corrispondenza quasi fissa con i chilometri e quindi stiamo parlando di veicoli con un chilometraggio limitato, che dopo tre anni hanno percorso mediamente 400mila-450mila chilometri.

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La rata è fissa, a partire da 750 euro al mese, giusto? Si. È una rata che permette di avere un controllo preciso dei costi. Il mezzo usato serve ai flottisti per tante ragioni, per esempio per gestire i picchi di carico, e dunque l’ammortamento di un veicolo nuovo non sarebbe giustificato. Con i contenuti che abbiamo dato a OK Trucks cerchiamo di gestire queste richieste. Ma il leasing operativo vale solo per i pesanti o anche per i light e i medium? Per ora ci stiamo concentrando soprattutto sui pesanti, ma è chiaro che si tratta di una soluzione declinabile su tutte le gamme. Sui pesanti abbiamo la garanzia del buy back, il che ci permette di conoscere bene quel determinato veicolo, perché infondo per tre anni è stato sotto la nostra ala: è stato venduto il veicolo nuovo, è stato venduto il contratto di manutenzione, ci sono le garanzie, e quindi quando il veicolo rientra ne conosciamo vita morte e miracoli. Ecco perché possiamo definirne la qualità. Ultima domanda: ma con un usato cosi certificato, non c’è il rischio che si cannibalizzi il nuovo? Il cliente che decide di comprare un usato - anche recentissimo - non è il cliente che comprerebbe il nuovo. Ne siamo assolutamente convinti. 


Focus

Le tecnologie che fanno risparmiare

Save money!

Soluzioni tecnologiche che comportano un ridotto investimento iniziale e che dunque si ripagano in tempi davvero brevi. Ecco che cosa offre il mercato per semplificare la vita degli autotrasportatori. 33

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Focus

Le tecnologie che fanno risparmiare

DKV: la App che monitora il costo del carburante Che cos’è?

È un’applicazione per smartphone e tablet che permette al suo utilizzatore di rilevare in tempo reale i prezzi più bassi del carburante sulla strada che si sta percorrendo.

Come funziona?

Attraverso semplici e intuitive impostazioni, si possono selezionare diversi filtri, tra i più utili la ricerca per un raggio da 1 a 30 km, il tipo di carburante, i servizi offerti dall’area di servizio, il blocco delle carte o la richiesta di assistenza in semplici passaggi (disponibile anche la funzione torcia per illuminare di notte). Le stazioni di servizio più utilizzate si possono salvare nei “preferiti”.

Quanto costa?

L’applicazione è gratuita e si può scaricare da Apple Store o Google Play sia per sistemi iOS che Android. ◄

Info: : www.dkv-euroservice.com/it/

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Focus Che cos’è?

WEBFLEET OptiDrive 360 è la soluzione di TomTom Telematics per aiutare i conducenti ad adottare uno stile di guida responsabile ed efficiente.

Come funziona?

OptiDrive 360 fornisce informazioni utili e dettagliate sia al responsabile del parco veicoli che al conducente, offrendo feedback diretti prima, durante e dopo il viaggio. Una guida responsabile consente di ridurre il consumo di carburante, i costi di manutenzione e i premi assicurativi, riducendo il TCO (Total Cost of Ownership) dei veicoli. Grazie a OptiDrive 360, TomTom Telematics ha calcolato che su un percorso di 16 km, mantenendo uno stile di guida “eco” che preveda un tempo di percorrenza superiore solo del 6% (da 18 a 19 min), si può ottenere un risparmio di carburante del 35%. Immaginate di moltiplicare questo dato per qualche decina di mezzi e per qualche centinaio di km.

Le tecnologie che fanno risparmiare

TOMTOM TELEMATICS: la guida diventa responsabile

Quanto costa?

Dipende dalle tariffe di attivazione create ad hoc per le esigenze dell’azienda, non c’è un costo fisso. ◄

Info: business.tomtom.com/it_it

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Le tecnologie che fanno risparmiare

VDO: pneumatici sotto controllo Che cosa è? TIS-Web, il software di gestione delle flotte di VDO, permette di visualizzare e analizzare i dati provenienti dagli pneumatici grazie al collegamento con il sistema ContiPressureCheck (CPC). In questo modo i gestori delle flotte possono ottenere informazioni su pressione e temperatura delle gomme, prendendo rapidamente provvedimenti in caso di danneggiamenti o di pressione insufficiente, ed evitando così inutili sprechi di carburante. VDO ha messo a punto uno starter kit per i clienti TIS-Web in grado di integrare rapidamente e facilmente la nuova funzione nel gestionale.

Come funziona? Il sistema CPC è dotato di sensori, montati all’interno degli pneumatici per autocarro, in grado di trasmettere i dati tramite l’interfaccia della CPU ad un display nella cabina di guida. I dati sono direttamente visibili sul computer del gestore della flotta tramite servizio TISWeb o sullo smartphone dell’autista tramite App TIS-Web Fleet.

Quanto costa? Kit ContiPressureCheck composto da 6 sensori (senza ricevitore aggiuntivo per motrice/trattore): € 520,00 + IVA. I canoni di utilizzo sono inclusi nel servizio TIS-Web e variano in base alla dimensione della flotta. L’App TIS-Web Fleet è gratuita e disponibile per iOS e Android. ◄

Info: www.it.vdo.com

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Le tecnologie che fanno risparmiare

Viasat: consumi monitorati Che cos’è? Il servizio ECODRIVE PERFORMANCE è un’applicazione disponibile sulla WebConsole Viasat Fleet che consente ai gestori di flotte di poter verificare l’andamento mensile e annuale dei consumi dei singoli mezzi, con la possibilità di compararli in una graduatoria di performance.

Come funziona? Elabora i parametri rilevati dal dispositivo satellitare di bordo (Viasat RunTracker), fornendo al gestore della flotta informazioni come il consumo da fermo,

l’uso del Cruise control e il rispetto del regime ottimale dei giri motore. Inoltre, consente di individuare e analizzare le anomalie nei comportamenti di guida che concorrono a determinare sprechi di carburante e usura del mezzo per adottare tempestivamente le azioni correttive.

Quanto costa? Il servizio è incluso nei pack di abbonamento Viasat Fleet. ◄

Info: www.viasatonline.it

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TimoCom: viaggi a vuoto addio

Che cos’è? TC Truck&Cargo è la borsa di carichi e mezzi che permette di sfruttare al meglio le capacità di carico ed evitare così costosi viaggi a vuoto, con effetti positivi anche per l’ambiente.

Come funziona? Nella borsa internazionale di carichi e mezzi TC Truck&Cargo vengono pubblicate ogni giorno fino a 450.000 offerte di carichi e mezzi da parte di 100.000 utenti. Gli scambi sono praticamente garantiti.

Quanto costa? Tutti i prodotti TimoCom possono essere testati gratis, senza impegno, per quattro settimane. Con una flatrate di 139,90€ mensili si acquista l’utilizzo illimitato attraverso 3 dispositivi. ◄

Info: www.timocom.it

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GARMIN: il sistema che gestisce le flotte Che cos’è? I navigatori fleet 660 e 670 di Garmin combinano l’esperienza nel settore della tecnologia satellitare dell’azienda e la versatilità del sistema Android. Sono dotati di ricevitore GPS ad alta sensibilità, di ampio display e di microfono. Attraverso una connessione Wi-Fi e Bluetooth è possibile controllare numerosi dispositivi in remoto. Sono previsti aggiornamenti mappe tramite Fleet Updater.

Come funziona? Garmin offre soluzioni per la gestione delle flotte, come ad esempio il servizio di messaggistica bidirezionale e di distribuzione degli ordini. È possibile calcolare i percorsi con il sistema infotraffico, salvaguardare la sicurezza dei conducenti, ottimizzare e analizzare consumo di carburante e i tempi di consegna. È possibile monitorare anche il parco veicolare, con la relativa reportistica. Garmin fornisce API che consentono di far dialogare con semplicità qualsiasi sistema di monitoraggio flotte con i suoi dispositivi GPS.

Quanto costa? I prezzi sono disponibili solo su richiesta. ◄

Info: www.garmin.com/it

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Visirun: monitoraggio tutto incluso

Che cosa è? I localizzatori GPS Visirun sono un sistema per gestire la flotta attraverso il controllo satellitare dei veicoli direttamente on-line.

Come funziona? Per attivare Visirun basta sottoscrivere un abbonamento on-line sul sito dell’azienda; il rapporto potrà essere interrotto in qualsiasi momento e senza penali. Il localizzatore GPS Visirun viene fornito in

comodato d’uso gratuito, con una SIM dati internazionale già attiva e l’autorizzazione all’uso illimitato del software web. È poi sufficiente collegarsi a Internet tramite PC, iPhone o Ipad per verificare l’esatta posizione di ogni veicolo della propria flotta in tempo reale, controllando anche i percorsi svolti, i tempi di lavoro e di pausa, le condizioni del traffico, i consumi di carburante e lo stile di guida degli autisti. Quanto a quest’ultimo aspetto, Visirun è in grado di acquisire automaticamente dai veicoli parametri quali il numero di frenate, l’utilizzo dell’acceleratore, l’utilizzo del cambio. Con Visirun è anche possibile scaInfo: www.visirun.com

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ricare da remoto in automatico i dati del tachigrafo digitale e delle tessere autisti, senza dover salire a bordo del veicolo o attenderne il rientro in azienda. Tutti i dati raccolti sono riassunti nel Cruscotto degli Indicatori di Performance (KPI), uno strumento di sintesi attraverso il quale il fleet manager può conoscere lo stato complessivo della sua flotta, i km totali percorsi, i tassi di utilizzo, gli sprechi di carburante, le Infrazioni e lo stile di guida degli autisti.

Quanto costa? A partire da € 19,00, tutto compreso. ◄


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Le tecnologie che fanno risparmiare

HONEYWELL: tutto in un palmare

Che cos’è? Il palmare rugged CN51 è la soluzione per l’utilizzo nelle applicazioni di tentata vendita, trasporti e logistica e field service.

Come funziona? Lo schermo multi-touch del CN51, leggibile agevolmente alla luce esterna, permette la visualizzazione delle applicazioni, con una minore necessità di far scorrere testo e immagini, per una produttività migliorata, disponendo anche di un’area

maggiore per la cattura delle firme. Inoltre è dotato di un’innovativa tecnologia per batterie intelligenti, che garantisce una durata operativa pari a un turno di 12 ore e oltre, senza necessità di interruzioni per la sostituzione o la ricarica. Il CN51 è dotato di Radio Flexible Network con funzionalità voce, che consente allo stesso dispositivo di operare su reti wireless CDMA o UMTS in America del Nord. Grazie alla possibilità di cambiare rapidamente rete, le aziende con numerosi operatori, dislocati in vaste aree geografiche, possono affidarsi al CN51 per adattarsi ai cambi di copertura necessaInfo: www.honeywell.it

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ri e assicurare l’accesso alle informazioni cruciali per il business, ovunque e in qualsiasi momento. Il nuovo CN51 è disponibile con gli imager Intermec ad alte prestazioni EA30 o EA31, garantendo una lettura ottimale di codici 1D o 2D in condizioni di vario genere, inclusi ambienti con scarsa luminosità. Offre la possibilità di scegliere il sistema operativo Android o Windows

Quanto costa? Ha un costo a partire da 380 Euro. ◄


Focus

Le tecnologie che fanno risparmiare

Transics: camion, conducente e rimorchio in un’unica piattaforma

Che cosa è? TX-CONNECT è la piattaforma per fleet management di Transics, parte del gruppo WABCO, che gestisce e mostra in tempo reale le informazioni provenienti da camion, conducenti, rimorchi e partner commerciali.

Come funziona? TX-CONNECT offre un vero e proprio centro di comunicazione tra camion, conducenti e il back-office, aumentando anche la sicurezza stradale, l’efficienza di autisti e camion e l’eco-compatibilità. Contrariamente alle più comuni applicazioni telematiche separate per i dati dei computer

di bordo e dei semi-rimorchi, questa soluzione permette una gestione della flotta più efficace e dunque una sostanziale riduzione in termini di costi. I dati ricavati dai computer di bordo Transics vengono visualizzati nella piattaforma di back-office TX-CONNECT insieme a quelli dei sistemi di sicurezza, dell’efficienza, del controllo della stabilità e della frenatura WABCO. TX-CONNECT integra, quindi, i flussi di dati in una panoramica globale con informazioni pratiche di gestione, per una miglior comprensione dei vettori e, di conseguenza, un incremento dell’efficienza e della sicurezza della flotta. Un fondamentale elemento della piattaforma è TX-TRAILERGUARD che raccoglie i dati rilevanti da tutti i sistemi di raffreddamento ed EBS info: www.transics.com/it/

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dei rimorchi, da varie periferiche e sensori e dai sistemi di frenatura, controllo della stabilità, efficienza e sicurezza. TX - TRAILERGUARD include i dati di alcune delle funzioni del Programma Rimorchi Intelligenti di WABCO, come il Rollover Stability Support ( RSS ) che previene il ribaltamento dei rimorchi e OptiTire™ sistema di monitoraggio della pressione dei pneumatici che prevede un gonfiaggio insufficiente e contribuisce così alla riduzione dei costi del carburante fino al 2%.

Quanto costa? Non è possibile individuare un prezzo standard, poiché il prodotto è costituito da diverse componenti. ◄


Prova IN CAVa C480 di Renault Trucks

Mai più senza (OptiTrack) di CSC Trasporti

Grazie a OptiTrack, il C non teme nessun tipo di terreno, anche quello tipico della cava. Resta però un mezzo perfetto per percorrere le lunghe distanze. 44

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C480 di Renault Trucks Prova IN CAVa

S

iamo nella Cava Fratelli Mara, a Lonate Pozzolo, praticamente a due passi dall’aeroporto di Malpensa. Siamo qui per provare il C 480 T 4x2 K Euro 6 di Renault Trucks a cui è agganciato un semirimorchio Sch-

mitz Cargobull a tre assi a ribaltamento posteriore. Il semirimorchio, va detto, non è carico. Il veicolo è dotato di OptiTrack, il che significa, in sintesi, che si tratta di un veicolo a trazione idraulica inseribile anteriore. La cosa, lo chiariremo man mano,

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presenta degli indiscussi vantaggi, tanto da ‘elevare’ il C a veicolo da cava, e tanto da far dichiarare a Piero Falla, responsabile delle prove veicoli di Renault Trucks, che: «il C così equipaggiato osa dove osano solo i dumper». E in effetti


Prova IN CAVa C480 di Renault Trucks

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C480 di Renault Trucks Prova IN CAVa Il VEICOLo in prova Modello

C 480 T 4x2 K Euro 6 OptiTrack

MMT

18000 Kg

MTC

44000 Kg

Configurazione

Trattore con semirimorchio a tre assi a ribaltamento posteriore

Motore

DTI 13, 6 cilindri in linea 12,8 litri. Potenza massima: 353 kW/480 cv da 1400 a 1900 giri/min. Coppia massima: 2400 Nm da 1050 a 1400 giri/min.

Cambio

Optidriver frizione automatizzata Selezione della modalità d’uso al volante (automatica/manuale). Selettore marce al volante Carter relè posteriore cambio in alluminio Raffreddamento olio cambio olio/acqua

Frizione

Frizione monodisco, diametro 430 mm

Assale

Adattamento “OptiTrack che consente un utilizzo in modalità 4x4 con assale anteriore motore su una gamma di velocità compresa tra 0 e 25 km/h (a seconda della catena cinematica) con avanzamento idraulico

Passo

Passo 3,800

Rapporto al ponte

Rapporto al ponte 4,12

Tinta

Grigio topo metal

Pneumatici e carichi

13 R22,5 Cerchi alluminio ALCOA Dura-Bright

QUANTO MI COSTI? Prezzo di base per veicolo senza iva Opzioni RENAULT TRUCKS PREZZO LISTINO TOTALE SENZA IVA è vero: lo abbiamo visto con i nostri occhi durante la prova. Dunque il primo indiscusso vantaggio è che il C dotato di OptiTrack è un veicolo a suo agio un po’ ovunque, sia in cava, sia in strada. Si possono infatti percorrere comodamente e tranquillamente lunghe distanze - a bordo ci sono davvero tutti i comfort per viaggiare comodi e in sicurezza - ma all’occorrenza si può fare qualche diversione in strade tortuose, dove altri veicoli stradali sarebbero in difficoltà, per esempio a causa della neve

che comporterebbe il montaggio di catene. Con OptiTrack le catene non servono più. Di più. Come oramai è noto, il C 480 è un veicolo destinato al cantiere, ma l’opzione OptiTrack gli permette di fare delle cose normalmente deputate ai veicoli da cava. In altre parole, con OptiTrack si avanza anche in situazioni disagiate, superando punti decisamente difficili con gli stessi risultati che si avrebbero con un 4x4, senza però perdere - lo ribadiamo - i vantaggi del veicolo stradale: comfort, pesi, consumi e angoli di sterzata sono quelli di un veicolo stradale.

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€ 103.900,00 € 44.070,00 € 147.970,00

Come funziona?

Il sistema OptiTrack funziona tramite presa di forza sul motore, per cui la sua prerogativa è di poter funzionare da 0 Km/h in su. In pratica i due motori idraulici integrati nei mozzi delle ruote anteriori, fanno sì che il mezzo disponga di una potenza che gli permetta di mantenere un certo aplomb in qualsiasi condizione di terreno. La differenza con la presa di forza che agisce sul cambio è evidente: il veicolo non deve essere già in movimento per poter trasmettere


Prova IN CAVa C480 di Renault Trucks

il moto. E il vantaggio è presto detto: se l’autista si trova in condizioni disagiate, per esempio si è impantanato, si può tirar fuori dai guai pur essendo già in difficoltà. Mentre, negli altri casi, per stare tranquilli bisognerebbe pre-

vedere in anticipo il possibile disagio, in modo da attivare i dispositivi evitando di fermarsi. Durante la prova lo abbiamo toccato con mano: il C avanza tranquillo sui rettilinei dopo di che, senza scomporsi, affronta

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qualsiasi tipo di avvallamento o salita, anche ripida. Per utilizzare un linguaggio poco formale, ma che renda bene l’idea, quello che viene da dire è: il C 480 dotato di OptiTrack va su da solo. Ora la domanda sorge spontanea: che cosa


C480 di Renault Trucks Prova IN CAVa

Il confronto con un 4x4

accadrebbe allo stesso mezzo se non fosse dotato di questo dispositivo? La risposta è semplice: sugli avvallamenti e sulle salite si fermerebbe, non riuscirebbe ad avanzare, come un qualsiasi veicolo stradale.

È chiaro che lo stesso comportamento disinvolto in situazioni anche difficili lo mantiene un veicolo 4x4. Rispetto però a questi veicoli, il C dotato di OptiTrack presenta interessanti vantaggi: minori consumi, minor usura di tutti gli ingranaggi, minor peso a vantaggio di una tara più adeguata per trasportare una maggiore quantità di materiale e soprattutto angoli di sterzata e sospensioni decisamente confortevoli.

Per chi è pensato?

Un veicolo allestito così è destinato a tutte quelle aziende che operano nei trasporti

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edili, ma anche a quelle aziende che devono percorrere strade in cui si rischia di incontrare problemi di ghiaccio, problemi di neve. Oppure ben si adatta a quelle aziende che devono affrontare percorsi stradali misti, e cioè che devono percorre parecchi chilometri su strada, ma che poi devono affrontare gli ultimi chilometri su strade di campagna, e quindi con rischio di buche, di fango, di neve, ecc. L’esempio classico è quello dei trasportatori di latte, ma l’elenco dei potenziali utilizzatori può essere davvero lungo. Detto in due parole, OptiTrack è la soluzione ideale per chi vuole essere versatile. 


DISTRIBUZIONE XF E CF SILENT di DAF e Lamberet

DAF in versione Silent con semirimorchio Lamberet silenziato sono in coppia per garantire la consegna merci anche in notturna. Thermo King ci mette il gruppo frigo: inutile dire che è anch’esso silenzioso. A vendere il pacchetto completo sono le concessionarie DAF.

Silenzio. passano “loro” D

AF, Lamberet e Thermo King insieme per contenere le emissioni rumorose, e dunque garantire le consegne in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. Non solo: la partnership tra DAF e Lamberet porta

anche a uno scambio proficuo di clienti e di contatti, il che, in tempi di possibile ripresa, non guasta. Tornando al veicolo messo a punto dai due costruttori, la sua peculiarità è presto detta: genera una rumorosità che non supera i 72 dB e pertan-

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to sta perfettamente nel limite normativo fissato nei Paesi Bassi (il Piek) e diventato in diversi paesi europei il limite normativo che non deve essere superato da chi effettua distribuzione dopo una certa ora in aree urbane.


DISTRIBUZIONE XF E CF SILENT di DAF e Lamberet

L’equipaggiamento Silent

Innanzitutto puntualizziamo che la versione Silent è disponibile sia per CF sia per XF, purchè montino una qualsiasi versione di potenza dell’11 litri di PACCAR. Dunque si tratta di un diesel e non ha nulla a che fare con le trazioni alternative messe a punto per circolare indisturbate nei centri urbani e nelle zone che presentano limiti normativi in termini di emissioni sonore. Perché si chiama così è facilmente immaginabile: un insieme di accorgimenti - gusci fonoassorbenti sulla scatola del cambio, una modifica della strategia di cambiata dell’AsTronic, e il taglio della coppia e del numero di giri del motore - permettono a questi mezzi di essere molto meno impattanti dal punto di vista delle emissioni sonore rispetto alle versioni “normali”. Anche i cicalini della retromarcia, in modalità Silent, sono disattivati e compaiono solo le quattro frecce per segnalare che il veicolo è in movimento. Va detto, però, che il sistema Silent funziona fino a una velocità massima di 40 km/h altrimenti non c’è differenza con i soliti CF e XF. L’equipaggiamento

Silent costa 4150 Euro, una spesa che si giustifica se l’attività di distribuzione avviene realmente dopo il tramonto e che è decisamente più contenuta rispetto a un veicolo a trazione alternativa che, oltre a presentare qualche limite in termini di performance, costa anche 30mila Euro in più.

Il Super City

Votato allo stesso intento di non fare rumore è il semirimorchio di Lamberet, Super City, appunto. Per ridurre il rumore anche Lamberet ha messo a punto una serie di accorgimenti: piattaforma in alluminio dotata di speciale sistema di rottura del ponte sonoro, porta posteriore a sollevamento elettropneumatico; sponda caricatrice retraibile – tanto per citare i principali. Per quanto riguarda invece le caratteristiche del semirimorchio, si tratta di un telaio a tre assi, di cui uno fisso e due sterzanti (di 32 e 14 gradi) montati su un modulo munito di rotaie. Si fa quindi notare il raggio di sterzata, che è di soli 9,80 metri. All’interno, si possono impostare due temperature - dunque si

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possono trasportate merci con esigenze diverse - preservando una capacità di 33 pallet grazie all’uso di cerniere a doppio nodo sul telaio posteriore. In questo modo si ottiene un aumento della capacità di carico del 33 per cento. Quanto alla sicurezza, Lamberet ha montato Soft docking di Haldex, il sistema di sicurezza che rileva gli ostacoli posizionati a 30 centimetri e rallenta il semirimorchio. Ma ci sono anche le tre telecamere, per una visione a trecentosessanta gradi.

Il gruppo frigo

Il gruppo Thermo King SLX Wisper PRO è anch’esso pensato per non fare rumore: 60 dB in modalità ad alta velocità. Funziona attraverso l’impostazione di due parametri: il tempo - si attiva “da solo” a partire dalla 19 e fino alle 7 del mattino - e il luogo: se il GPS di cui è dotato rileva la presenza di zone in cui è applicata una norma restrittiva in termini di rumorosità, il frigo va subito in modalità silenziosa. Si spegnerà e tornerà “normale”, quando il veicolo uscirà dalla zona “di pericolo”. E.S.


e n o i z a m r o f n i % 100 ù i p n i e t s e r o f i d % 0 3

e t n e m l a r u t a N a t r a c io la Le foreste europee sono il 30% in più rispetto al 1950*. In pratica, ogni anno sono cresciute dell’equivalente di 1 milione e mezzo di campi da calcio. Inoltre la fibra di cellulosa può essere riciclata fino a 7 volte. E con 2.000 chili riciclati al secondo**, la carta è il materiale più riciclato in Europa. Lunga vita alla carta!

* elaborazione Two Sides su dati FAO 2010;

(Le foreste europee forniscono l’88% del legno usato per fare la carta in Europa)

** fonte ERPC 2010

Two Sides è un’iniziativa della comunicazione su carta e promuove la produzione e l’uso responsabile della carta e della stampa.

Per saperne di più visita: www.twosides.info/it

il lato verde della carta

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Actros di Mercedes: il camion “verde” D Wide CNG di Renault Trucks: a gas è meglio


Consumi ridotti Actros 1842 di Mercedes

Il Green Truck 2015 猫 Actros 54

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Consumi ridotti Actros 1842 di Mercedes Il Predictive Powertrain Control condiziona in maniera positiva lo stile di guida del driver e di conseguenza i consumi. Tale tecnologia, infatti, non si limita a intervenire sulla regolazione della velocità e della frenata, ma ha effetti anche sulla gestione del cambio.

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ctros 1842 ha conquistato il Green Truck Award 2015, il premio che attesta i consumi contenuti e dunque le minori emissioni in atmosfera. «Questo importante riconoscimento è una nuova conferma dell’efficienza dei nostri veicoli - ha dichiarato Ulrich Bastert, Responsabile Sales, Marketing e Services Mercedes-Benz Trucks -. Valori record di cui beneficiano sia i nostri clienti che l’ambiente, perché tanto più basso è il consumo di carburante, quanto minori risultano le emissioni». All’economia dei consumi del veicolo contribuisce il Tem-

pomat GPS, il Predictive Powertrain Control (PPC). Il PPC, infatti, rilevando la topografia del percorso da affrontare, permette di risparmiare carburante, poiché condiziona in maniera positiva lo stile di guida del driver. Va sottolineato che il PPC non si limita a intervenire sulla regolazione della velocità e della frenata, ma ha un ruolo fondamentale nella gestione del cambio. In questo modo il sistema sfrutta appieno il potenziale della funzione EcoRoll volta all’abbassamento dei consumi di carburante - su Actros è di serie - e comanda, all’occorrenza, tempestive scalate nel primo o secondo rappor-

to immediatamente inferiore. Secondo quanto dichiarato dalla casa madre, con questa tecnologia il consumo di gasolio può essere ridotto fino al 5 per cento, portando così a un abbattimento dei costi totali di esercizio del veicolo. Il PPC è montato su oltre il 70% dei veicoli della famiglia Actros e a quanto pare questa percentuale è destinata a crescere. Chi ha infatti inizialmente preferito non acquistare il Tempomat, lo può fare in un secondo momento, poiché è disponibile in after market sui nuovi Actros, Antos ed Arocs presso i concessionari Mercedes-Benz di tutta Europa. CSC

Il test Fuel Duel In questo test Mercedes-Benz, Actros, viene utilizzato in situazioni reali da clienti della concorrenza. In pratica, per due settimane, l’autista scambia il proprio veicolo di un altro marchio con il nuovo Actros Euro VI. Dopo un training e un giro di prova con l’istruttore, in cui le nozioni teoriche apprese vengono provate concretamente, chi guida riprende il proprio normale lavoro a bordo del nuovo Mercedes-Benz Actros

dotato di FleetBoard, che registra tutto. «Con il Fuel Duel abbiamo dimostrato come Actros non tema confronti sul fronte dell’efficienza – ha spiegato Ulrich Bastert -. Il numero dei confronti fatti parla da solo. Finora si sono tenuti 984 duelli nei parchi veicoli di tutta Europa, per un totale di quasi cinque milioni di chilometri percorsi e un vantaggio medio pari al 10,5% in termini di consumi di carburante».

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TRAZIONI ALTERNATIVE D Wide CNG di Renault Trucks

A tutto gas

D Wide CNG può essere alimentato a gas naturale o a biometano (biogas). È equipaggiato con il nuovo motore Euro 6 da 9 litri e 320 cv, disponibile in 2 configurazioni: motrice 4x2 18t e motrice 6x2 26t. La gamma distribuzione di Renault Trucks è ora completa.

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L

TRAZIONI ALTERNATIVE D Wide CNG di Renault Trucks

a premessa è doverosa: i veicoli alimentati a gas naturale o a biometano sono perfetti per l’utilizzo in ambienti urbani e interurbani perchè non emettono particelle, fumo o odori. Detto questo, il D Wide CNG Euro 6 di Renault Trucks appare dunque un’ottima soluzione anche per le pubbliche amministrazioni, poiché

può essere alimentato a gas naturale o a bio-metano (biogas). I particolare, Il Renault Trucks D Wide CNG è equipaggiato con il nuovo motore Euro 6 NGT9 6 cilindri, ossia un 9 litri con una potenza di 320 CV. Secondo la casa madre, questo motore non ha nulla a che invidiare a un Diesel in termini di qualità dinamiche e comfort di guida, mentre è in grado di fornire maggiore coppia (1.356 Nm) e bassi livelli di rumorosità. Renault Trucks D Wide CNG è disponibile in due configurazioni: motrice 4x2 18 ton e motrice 6x2 26 ton di massa totale a terra. Entrando nel dettaglio, D Wide CNG 6 Euro dispone di un cambio automatico Allison serie 3200, che si adatta molto bene alle applicazioni di raccolta rifiuti. Come per la versione Diesel, il cambio del D Wide CNG passa automaticamente dalla modalità “neutro” alla modalità “drive” e viceversa. Quanto ai serbatoi, il Renault Trucks D Wide CNG è proposto con due capacità: 600 litri (120m3) di gas compresso a 200 bar ovvero 90 chili di gas

Scheda tecnica Configurazioni

Motrice 4x2 (18t) e 6x2 (26t)

Motore

Euro 6 NGT9 6 cilindri a gas Euro 6

Potenza

320 CV/1,356 Nm

Cambio automatico

Allison serie 3200

Cabina

Day Cab

Passi

da 3,500 a 4,750 mm

Capacità serbatoi

fino a 800 litri = 160 m3 = 120 kg di gas naturale compresso

Autonomia

fino a 400 km in ambienti urbani e interurbani

stivati in sei taniche, oppure 800 litri (160m3) di gas compresso ovvero 120 chili di gas contenuti in otto serbatoi. Per il loro approvvigionamento, Renault Trucks D Wide CNG offre connessioni agli standard NGV1 e NGV2, al fine di soddisfare le esigenze dei fornitori di gas in Europa. Questi

serbatoi di acciaio sono stati progettati per resistere a una pressione fino a 500 bar, che è 2,5 volte superiore a quella normale e per rimanere in funzione per più di 20 anni. Per la manutenzione del veicolo, no problem: ci pensa la rete Renault Trucks capillare in tutta Europa. CSC

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MERCATO Veicoli industriali e commerciali

Ripresa: c’è, ma non si vede?

Consumo di gasolio per autotrazione: -37,3%

Come è noto, per il comparto dell’autotrasporto il deprimente andamento economico degli ultimi anni è stato un vero e proprio tsunami. Il 2015 registra però timidi segnali di ripresa. Il peggio è passato?

L

o studio GIPA prodotto per UNRAE parla chiaro: l’andamento economico degli ultimi anni ha comportato, per l’Italia, nei 5 anni di analisi (2008-2013) una perdita di quasi 9 punti di PIL; ossia

Immatricolazioni veicoli > 3,5 t: - 59,5%

Esodo verso l’estero: 26.000 veicoli

Tonnellate di merci trasportate da veicoli > 3,5 t: -32,7%

Le tre proposte di UNRAE per la ripresa 1. Defiscalizzazione dell’autotrasporto allineata agli altri Paesi dell’Europa, in particolare dell’Est (fiscalità diretta, indiretta e sul lavoro) 2. Salario minimo armonizzato a livello europeo al fine di evitare il dumping sociale 3. Liberalizzazione noleggio senza conducente per veicoli trasporto merci > 6t

la stessa perdita registrata in occasione della prima guerra mondiale. È comunque nessun paese dei G5 ha fatto peggio nello stesso periodo. Sul settore dell’autotrasporto l’impatto è stato devastante. Per dare una dimensione

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2008-2013: - 197.526 posti di lavoro nel settore dell’autotrasporto

dell’impatto, Giancarlo Codazzi, Presidente Sezione Veicoli Industriali, ha individuato tre indicatori: le percorrenze totali espresse in chilometri sono diminuite del 25 per cento; il trasporto delle merci misurato in tonnellate è diminuito


MERCATO Immatricolazioni e dintorni L’impatto della crisi sul settore dell’autotrasporto Universo Costruttori veicoli Concessionari Officine autorizzate Flotte con 6 veicoli o più Padroncini Occupazione Costruttori veicoli Concessionari Officine autorizzate Flotte con 6 veicoli o più Padroncini

2008 7 305 1.011 17.934 110.964

2010 7 289 986 17.414 104.312

2008 1.190 11.307 20.509 508.928 238.561

2013 7 260 949 15.772 83.312

2010 1.208 10.260 19.861 464.685 201.372

2008-2013 0 -45 -62 -2.162 -27.652

2013 1.110 8.914 16.946 406.036 149.962

2008-2013 -80 -2.393 -3.562 -102.892 -88.599

Fonte: UNRAE

La dimensione del settore Aziende della distribuzione e assistenza autorizzata 14.200 160.500 40 miliardi di Euro

Totale aziende Totale occupati Fatturato Fonte: UNRAE

La dimensione del settore veicoli industriali Universo autotrasporto Totale aziende Totale occupati Fatturato

104.000 600.000 44 miliardi di Euro

Fonte: studio GIPA (per UNRAE)

del 35 per cento; il consumo di carburante è diminuito del 37 per cento. Non solo: a segnalare che da tempo qualcosa non va ci sono anche le percorrenze autostradali, che rispetto al passato sono diminuite di un buon 14 per cento. Il risultato netto di tutto questo è che si è registrata una perdita di almeno il 20 per cento del trasporto merci fatto da vettori italiani. Il tutto - come è oramai tristemente ovvio - ha generato, tra il 2008 e il 2013, un calo dell’occupazione pari a meno 197mila posti di lavoro. Una vera e propria strage che ha colpito tutti: padroncini (-90mila posti) e autisti (meno 100mila posti). Tra fusioni, esodi e trasformazioni, le aziende scomparse con un parco veicoli che conta almeno sei unità sono 2000, il che significa meno 12 per cento. In termini di immatricolato, UNRAE stima che siano stati persi 26mila mezzi dal 2008 al 2013. E le ricadute negative non sono solo sul settore dei trasporti, ma su tutta l’economia nazionale: sempre tra il 2008 e il 2013 sono stati persi 10 miliardi di euro in accise e carburanti,

420 milioni di euro tra IRAP e IRES, 61 milioni di IPT, 1,3 miliardi di oneri sociali. E 6 miliardi di euro di IRPEF per i 200mila posti di lavoro persi di cui si diceva pocanzi. Come è stato fatto notare dal presidente, si sta parlando di cifre paragonabili a una manovra economica.

Gli investimenti nel settore

Non c’è molto da dire in questo senso: a parte gli incentivi per gli Euro 6 e per i veicoli a metano, e a parte la sempre verde ma un po’ “spompa” Sabatini, non si sono avuti altri aiuti per il settore del trasporto su gomma, nonostante resti assolutamente strategico: una settimana di fermo è perfettamente in grado di bloccare l’Italia. D’altro canto - nonostante il periodo poco florido - il Belpaese resta il quarto esportatore mondiale.

Le previsioni

In questo sconfortante scenario, una nota positiva che fa intravedere un futuro più roseo, c’è: il 2015 sta facendo registrare segnali positivi. In particolare, a gennaio 2015 sono stati immatricolati 1450 veicoli

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industriali, mentre a febbraio le nuove unità sono state 1150. Il che significa che rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente si è registrato un più 39,3 per cento. Ma prima di esultare, ricordiamo anche che gennaio e febbraio 2014 erano stati dei mesi particolarmente negativi, poiché risentivano della corsa agli incentivi di dicembre 2013, mese in cui furono immatricolati ben 2225 mezzi. Tali dati, comunque, fanno prevedere che il 2015 si chiuderà con 13.500 nuovi immatricolati per quanto riguarda i veicoli inferiori alle 3,5 ton - il che significa più 11 per cento rispetto al 2014 - e con 12.700 nuove immatricolazioni per i veicoli con un peso maggiore di 6 tonnellate. Il che significa un dignitoso più 11.5 per cento rispetto all’anno precedente. La crisi è dunque finita e si può quindi parlare di ripresa? Troppo presto per dirlo - i numeri sono buoni, certo, ma occorre comunque considerare che si stanno confrontando con quelli assolutamente deprimenti degli anni appena trascorsi - ma forse si può iniziare a sperare. CSC


L'ESPERTO DELLA STRADA Assicurazione veicoli

Il contrassegno

va in pensione

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha messo a punto una strategia per rendere effettivamente obbligatoria l’assicurazione per tutti i veicoli in circolazione sulle strade nazionali. Ecco che cosa cambia. di Girolamo Simonato

L

e statistiche dell’Associazione nazionale delle imprese assicuratrici (Ania), indicano che in Italia almeno 3,5 milioni di veicoli girano senza assicurazioni. Ecco perché il Ministero dei Trasporti ha messo a punto una strategia di che consta in due tappe: il 18 aprile e il 18 ottobre. La prima scadenza riguarda le compagnie delle assicurazioni, le quali, entro il 18 aprile hanno dovuto aggiornarsi per rendere possibile un nuovo meto-

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do di lettura dell’assicurazione. Il “bollino” dell’assicurazione è infatti molto semplice da falsificare, il che ha dato spesso origine a truffe. Con i nuovi database, invece, nulla potrà sfuggire e le truffe dovrebbero sensibilmente diminuire. La seconda scadenza impone che a far data dal 18 ottobre, fase in cui di fatto si concretizza la dematerializzazione, gli organi di polizia stradale, con l’ausilio di sistemi informatici e delle telecamere, debitamente omologate


L'ESPERTO DELLA STRADA Assicurazione veicoli Inoltre, lo stesso detto normativo prevede che salvo che debba essere disposta confisca ai sensi dell’articolo 240 del codice penale, è sempre disposta la confisca amministrativa del veicolo intestato al conducente sprovvisto di copertura assicurativa quando sia fatto circolare con documenti assicurativi falsi o contraffatti. Nei confronti di colui che abbia falsificato o contraffatto i documenti assicurativi di cui al precedente periodo è sempre disposta la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un anno. Si applicano le disposizioni dell’articolo 213 del presente codice. L’accertamento della mancanza di copertura assicurativa obbligatoria del veicolo può essere effettuato anche mediante il raffronto dei dati relativi alle polizze emesse dalle imprese assicuratrici con quelli provenienti dai dispositivi o apparecchiature di cui alle lettere e), f) e g) del comma 1-bis dell’articolo 201, omologati ovvero approvati per il dallo stesso Ministero, potranno rilevare in tempo reale se il veicolo è coperto dal contratto assicurativo come dettato dall’art. 193 del Codice della strada. In pratica, l’innovazione rende nulla l’apposizione del tagliandino assicurativo sul parabrezza: il proprietario del veicolo non dovrà più applicare la ricevuta in modo visibile perché l’accertamento avverrà attraverso la targa. È opportuno ricordare che a seguito della mancata copertura assicurativa si applica l’articolo 13, terzo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689. L’or-

gano accertatore ordina che la circolazione sulla strada del veicolo sia fatta immediatamente cessare e che il veicolo stesso sia in ogni caso prelevato, tra-

sportato e depositato in luogo non soggetto a pubblico passaggio, individuato in via ordinaria dall’organo accertatore o, in caso di particolari condizioni, concordato con il trasgressore. La medesima norma afferma che chiunque circola senza la copertura dell’assicurazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 848 a 3.393 euro. Quando l’interessato effettua il pagamento della sanzione in misura ridotta ai sensi dell’articolo 202, corrisponde il premio di assicurazione per almeno sei mesi e garantisce il pagamento delle spese di prelievo, trasporto e custodia del veicolo sottoposto a sequestro, l’organo di polizia che ha accertato la violazione dispone la restituzione del veicolo all’avente diritto, dandone comunicazione al prefetto. Quando nei termini previsti non è stato proposto ricorso e non è avvenuto il pagamento in misura ridotta, l’ufficio o comando da cui dipende l’organo accertatore invia il verbale al prefetto. Il verbale stesso costituisce titolo esecutivo ai sensi dell’articolo 203, comma 3, e il veicolo è confiscato ai sensi dell’articolo 213.

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Il proprietario del veicolo non dovrà più applicare la ricevuta in modo visibile perché l’accertamento avverrà attraverso la targa. funzionamento in modo completamente automatico e gestiti direttamente dagli organi di polizia stradale. Ciò comporta che per l’utente finale sarà vitale informarsi con il proprio intermediario assicurativo per analizzare i meccanismi tecnici della dematerializzazione: l’assicurazione infatti potrebbe comunque rilasciare documentazione relativa alla validità e alla gestione del vostro contratto assicurativo, adottando (libera dell’obbligo cartaceo) strumenti innovativi, rapidi economici come la PEC, strumento che si appresta, secondo IVASS, a diventare un eccellente canale di comunicazione anche per l’attestato di rischio e ogni documento che, dal database interno alle assicurazioni e interconnesso, dovesse essere per qualsiasi ragione reso disponibile all’automobilista. 


SPAZIO legale Trasporto rifiuti

Rifiuti: occhio alla sentenza

Ai sensi del decreto legislativo 152/2006, chiunque effettui un’attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti senza autorizzazione è punito dalla legge. Ma una sentenza rimette in discussione la norma. 62

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SPAZIO legale Trasporto rifiuti

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n merito al trasporto di rifiuti senza la prescritta iscrizione all’albo dei gestori ambientali, bene si addice il sottostante verdetto, nel quale i Giudici della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21655 del 08/06/2010, hanno evidenziato come il vincolo reale fosse necessario perché prodromico alla confisca obbligatoria per il tipo di reato, sostenendo che l’attività per cui è processo è stata del tutto occasionale e che il mezzo appartiene a un soggetto estraneo alla commissione del reato. Ma andiamo con ordine e precisiamo che tutte le fase di gestione dei rifiuti, per essere legittime, devono essere precedute da autorizzazione, iscrizione o comunicazione; la violazione di tale precetto è sanzionata penalmente dal D.lgs. n. 152 del 2006, art. 256, com-

ma 1, il quale ribadisce che chiunque effettui una attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione è punito secondo la fattispecie di cui al citato provvedimento legislativo. L’attività di trasporto è inserita tra quelle di gestione dei rifiuti (per la chiara norma definitoria del D.lgs. n. 152 del 2006, art. 183, comma 1, lett. d) che definisce il “rifiuto organico”, pertanto, la mancanza di un provvedimento che la sorregga ha rilevanza penale. In merito alla residua censura, si rileva che il D.lgs. n. 152 del 2006, art. 259, che tratta il traffico illecito di rifiuti e che prevede in capo a chi effettua una spedizione di rifiuti costituente traffico illecito ai sensi dell’articolo 26 del regolamento (CEE) 1 febbraio 1993, n. 259, o effettua una spedizione di rifiuti elencati nell’Allegato II del citato regolamento in violazione dell’articolo 1, comma 3, lettere a), b), c) e d), del regolamento stesso è punito con la pena dell’ammenda da 1550,00 euro a 26mila euro e con l’arresto fino a

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due anni. La pena è aumentata in caso di spedizione di rifiuti pericolosi. Alla sentenza di condanna, o a quella emessa ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per i reati relativi al traffico illecito di cui al comma 1 o al trasporto illecito di cui agli articoli 256 e 258, comma 4, consegue obbligatoriamente la confisca del mezzo di trasporto. Nel caso di specie, la Corte nulla dispone circa la posizione del terzo incolpevole proprietario del mezzo. Una interpretazione costituzionalmente orientata della norma (che evita disomogeneità di trattamento con casi analoghi) porta a concludere che colui che non ha partecipato alla commissione del reato e nemmeno ai profitti che ne derivano, sia ammesso a provare la sua buona fede (Cass. Sezione 3 sentenza 46012/2008). Pertanto, nel caso di specie il reato di trasporto di rifiuti senza autorizzazione, di cui al già citato art. 256 del D.lgs. 152/2006, si configura come istantaneo e si perfeziona nel momento in cui si realizza la singola condotta tipica con la conseguenza che è sufficiente un unico trasporto a integrare la suddetta fattispecie di reato. 


CSC Agenda

EVENTI E MANIFESTAZIONI

! e r e d r e da non p TRUCKEMOTION & VANEMOTION

All’Autodromo di Monza nel weekend del 25 - 27 settembre 2015.

Occhio ai divieti!

4 luglio

dalle ore 8 alle ore 16

11 luglio

dalle ore 8 alle ore 16

18 luglio

dalle ore 8 alle ore 16

25 luglio

dalle ore 8 alle ore 16

31 luglio

dalle ore 8 alle ore 22

1 agosto

dalle ore 16 alle ore 22

7 agosto

dalle ore 14 alle ore 22

8 agosto

dalle ore 8 alle ore 22

3 aprile

dalle ore 14 alle ore 22

15 agosto

dalle ore 8 alle ore 22

4 aprile

dalle ore 8 alle ore 16

22 agosto

dalle ore 8 alle ore 16

6 aprile

dalle ore 8 alle ore 22

29 agosto

dalle ore 8 alle ore 16

25 aprile

dalle ore 8 alle ore 22

8 dicembre

dalle ore 8 alle ore 22

1 maggio

dalle ore 8 alle ore 22

25 dicembre

dalle ore 8 alle ore 22

2 giugno

dalle ore 8 alle ore 22

26 dicembre

dalle ore 8 alle ore 22

Tutte le domeniche dei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre, dicembre dalle ore 8 alle ore 22

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Tutte le domeniche dei mesi di giugno, luglio, agosto, settembre dalle ore 7 alle ore 22

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guida l emozione!


CSC Club RENAULT TRUCKS

IVECO

Liebherr

PIAGGIO

www.iveco.it

www.liebherr.it

www.renault-trucks.it

BKT

www.chefexpress.it

MERCEDES-BENZ

www.mbcrusher.com

FUSO CANTER

CASE

www.business.tomtom.com

VISIRUS

www.visirun.com

VDO - CONTINENTAL

www.casece.com

www.siriobar.it

SARNI

LOMBARDINI

www.fuso-trucks.it

www.daf.com

FIAT

www.newholland.com

TOMTOM

www.lombardinigroup.it

www.daimler.com

SIRIO

DAF

NEW HOLLAND

www.bkt-tires.com

www.dkv-euroservice.com

MB

www.michelin.it

www.piaggio.it

CHEF EXPRESS

DKV

MICHELIN

ENI

www.it.vdo.com

NISSAN

VOLVO

www.volvoce.com

MAN

w.mantruckandbus.it

www.fiatprofessional.it

MYCHEF

www.grupposarni.it

PEUGEOT

www.eni.com

John Deere

www.nissan.it

RENAULT

www.mantruckandbus.it

TRANSICS

www.transics.com

www.mychef.it

www.deere.it www.peugeotprofessional.it

www.renault.it

ENTRA A FAR PARTE DI CSC TRASPORTI T&T CLUB

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UN ELENCO SELEZIONATO DI AZIENDE PRESENTI SU TUTTI I NUMERI DELLA RIVISTA per info: csc@edifis.it

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Artù

Casa&regalo

6 numeri all’anno 19.000 copie distribuite 15.200 contatti newsletter 3.900 media/numero visualizzazioni on line

5 numeri all’anno 9.100 copie distribuite 5.000 contatti newsletter 4.500 media/numero visualizzazioni on line

TRASPORTI  TRUCK & TRAILER CANTIERI STRADE COSTRUZIONI

MAGGIO 2014 anno XXXI n. 278 - € 5,00

4 numeri all’anno dal 2015 14.000 copie distribuite 9.500 contatti newsletter 1.200 media/numero visualizzazioni on line

In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi

CSC Trasporti

CSC

EDIFIS

In bocca al lupo SAMOTER!

L’Industria della Gomma

10 numeri all’anno 3.500 copie distribuite 1.600 contatti newsletter 1.800 media/numero visualizzazioni on line

FOCUS: L’ARTE DELLA DISTRIBUZIONE

ANNO LXVIII APRILE 2014

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l’Orafo Italiano Mondo Uomo: gioielli, moda e accessori A Man’s world: jewels, fashion, accessories La tecnologia 3D in gioielleria 3D technology in jewellery

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Il design a Inhorgenta

Ristorando

8 numeri all’anno 1 n. Orafo International 1 n. l’Orafo Extra 14.000 copie distribuite 8.200 contatti newsletter 8.100 media/numero visualizzazioni on line

retail&food

10 numeri all’anno 10.000 copie distribuite 7.900 contatti newsletter 2.800 media/numero visualizzazioni on line

BOCCADAMO

10 numeri all’anno 15.000 copie distribuite 11.200 contatti newsletter 10.000 media/numero visualizzazioni on line

Siamo presenti a tutte le fiere di settore nazionali e internazionali, organizziamo eventi, tavole rotonde e premi dedicati. Pubblichiamo edizioni speciali in diverse lingue e annuari di settore.

Idee che comunicano

www.edifis.it


io camionista

Storie vere

vorrei che succedesse domani è questo: sulla strada si circola solo con mezzi degni di questo nome – non ha importanza che siano gli ultimi modelli per tutti, quella è utopia – ma almeno camion seri, con tutti i comfort e non soltanto in termini di sicurezza. Se poi per alcuni di noi ci saranno anche i camion che si guidano da soli, meglio. Anzi, spero di poterli provare prima o poi. Ma ti immagini? La mattina salgo a bordo, accendo il veicolo, e poi via, io non penso più a niente. Tanto il camion frena lui, tanto è lui a tenere la distanza di sicurezza e ad andare dritto, ad assecondare le curve e a fare tutto il resto. Non avrei più il problema della guida fluida per contenere i consumi e potrei fare altro: leggere, guardare la tv, chiacchierare al telefono, guardare le Tra leggenda e realtà, i nostri lettori belle ragazze che guidano le loro automobili. raccontano le loro avventure sul “bestione” Lo so che è pura fantasia, so benissimo che anche con la tecnologia più spinta gli occhi di noi conducenti devono essere sempre attenti e vigili – comunque io le ragazze le guardo Di episodi da raccontare ne avrei tanti, tananche ora e le ho sempre guardate - ma visto tissimi, sono sulla strada da anni e ne ho viche sto fantasticando, perché non farlo come ste davvero di tutti i colori. Con i miei racsi deve? Forse potrei anche dormire, ma forse conti faccio ridere parenti e amici, e qualche non ne avrei più bisogno, perché tanto, non volta riesco anche a farli emozionare. Ma sicdovendo guidare, sarei riposatissimo. Qualcucome ultimamente ho letto che il 2015 dovrebno di voi obietterà che con un camion così il be portare, seppur in piccole dosi, un po’ di nostro lavoro si estinguerebbe, ma lo riperipresa, allora ho pensato di to: sto viaggiando di fantasia, raccontare come vedo – o fore quando si sogna non esisto«Siccome ultimamente ho no obiezioni, tutto è lecito, se come vorrei – il futuro di letto che il 2015 dovrebbe tutto è possibile. Si, certo, noi camionisti. Troppo facile immaginarlo solo rose e fiori: portare, seppur in piccole forse mi sentirei un po’ inusarebbe bello, ma non realistidosi, un po’ di ripresa, allo- tile, ma questa sensazione l’ho co. Però mi piacerebbe che gli ra ho pensato di raccontare già provata un paio di anni fa, ultimi anni di lavoro che mi come vedo - o forse come quando l’azienda per cui lavoro aspettano da qui alla pensiovorrei - il futuro di noi camio- ha ridimensionato i miei viaggi. ne, non fossero come gli ultimi nisti». Sentirmi inutile perché guido un cinque. La crisi ci ha provato, mezzo che si guida da solo è un in alcuni casi ci ha stremato, conto, sentirmi inutile perché ci ha fatto fare cose che non avremmo mai vonon c’è lavoro è un altro. E chissà che cosa luto fare, ha portato il settore a evolversi penserebbe la gente nel vedere un grosso cain maniera distorta. Se guardo l’oggi con gli mion che sfreccia mentre il conducente si fa occhi di venti anni fa, mi sembra impossibile gli affari suoi, mentre segue una partita di vedere che siamo qui a farci la guerra tra di calcio in tv. Dite che anche con dei mezzi così noi, tra noi camionisti, perché pur di lavorare evoluti ci direbbero che siamo sempre noi a siamo disposti ad accettare contratti di tutti causare gli incidenti? i tipi. Ma comunque, quello che siamo oggi lo sappiamo, ed è inutile tornarci su. Quello che

Giuliano

RACCONTA

Ritorno al futuro

Giuliano

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io camionista

Lettere & Foto

Le lettere del mese Farmaci: sono pericolosi quanto l’alcool? Non sono uno che si ubriaca prima di mettersi alla guida, ma trovo esageratamente restrittivi i limiti imposti dalla legge, con meno di una birra rischi la sospensione della patente. Allora mi chiedo: non dovrebbero essere controllati e multati anche coloro che, prima di mettersi alla guida, assumono farmaci? Da quanto leggo sui bugiardini, alcuni medicinali possono avere effetti di gran lunga più pericolosi della mia birretta. Giovanni (Provincia di Padova) Caro Giovanni, ti ringraziamo per aver posto una questione importante, perché come giustamente rilevi molti farmaci possono essere pericolosi se assunti prima di mettersi al volante. In particolare, sono tre le categorie a rischio: i miorilassanti utilizzati per lenire i dolori muscolari, gli antistaminici, cioè le medicine utilizzate per combattere le allergie e, naturalmente, i sonniferi. Pertanto, chi assume queste categorie di farmaci, dovrebbe seguire scrupolosamente le indicazioni del foglietto illustrativo, soprattutto per ciò che attiene le controindicazioni e gli effetti collaterali e comunque dovrebbe farsi consigliare da un medico, soprattutto se la guida, come nel caso degli autotrasportatori, non è un fatto occasionale. Quanto alla tua birretta, siamo in parte d’accordo, talvolta i limiti appaiono davvero restrittivi. Va però detto che non tutti reagiscono all’alcool nella stessa maniera e che la prudenza non è mai troppa. Attenzione poi al pericolosissimo binomio alcool-farmaci, che può produrre effetti gravissimi.

Incidenti: ecco che cosa fare in caso di sinistro con veicolo non assicurato Leggo le statistiche e mi sembra di capire che siano sempre meno i veicoli che viaggiano debitamente assicurati. Allora mi chiedo e vi chiedo: che cosa fare nel caso di incidente con un veicolo non assicurato? Filippo (Provincia di Asti)

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FOTO RICORDO

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> Spediteci le vostre foto, le vostre storie, i ricordi di un viaggio, gli scatti del vostro ‘bestione’, ma anche le segnalazioni dei problemi che affrontate ogni giorno per le strade d’Italia e d’Europa. Raccontateci le vostre impressioni di guida, quello che vi piace dei vostri camion (o quello che non vi piace…), segnalateci le vostre trattorie preferite. > Mandateci pareri e proposte, e domande sulla vostra professione, un team di esperti avvocati e commercialisti è a vostra disposizione, insieme alla Redazione di CSC Trasporti T&T. > Inviate i vostri annunci vendo-compro e se state cercando un lavoro, o avete bisogno di collaboratori, fatecelo sapere! Cercheremo di aiutarvi! Spedite tutto all’indirizzo e-mail csc@edifis.it, o se preferite la vecchia posta a CSC Trasporti Truck&Trailer, viale Coni Zugna 71, 20144 Milano.

Caro Filippo, poni un quesito purtroppo molto attuale. Come giustamente rilevi, sono parecchi i veicoli che viaggiano in strada senza essere assicurati. Ti diamo però subito una buona notizia: anche in caso di sinistro con un veicolo non assicurato, si può ugualmente ottenere un risarcimento. In questi casi, infatti, interviene il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada (istituito con legge del 1969 e oggi amministrato dalla Consap), ossia un fondo che interviene proprio nei casi di sinistri che coinvolgono veicoli non identificati, oppure non assicurati o assicurati con imprese poste in liquidazione coatta amministrativa. Per procedere al risarcimento occorre inoltrare richiesta, con apposito modulo di risarcimento danni, con raccomandata A.R alla Consap. Il massimale di legge previsto è pari a 2,5 milioni di euro per i danni alle persone e 500.000 euro per quelli alle cose.

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I gruppi frigo per gli alimenti

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Full-Service di MEWA garantisce la fornitura degli indumenti da lavoro e la loro gestione: secondo uno scadenziario concordato, i capi sporchi vengono ritirati, lavati, stirati e riconsegnati puliti. A questo servizio si affianca il servizio panni pensato per eliminare gli stracci usa e getta. Le officine e le industrie possono quindi essere dotate di panni riutilizzabili. Info: www.mewa.it

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letti, visti e ascoltati per voi

Lo Hobbit: la Battaglia delle Cinque Armate L’epica conclusione delle avventure di Bilbo Baggins, Thorin Scudodiquercia e della Compagnia dei Nani. I Nani di Erebor hanno preteso la restituzione delle vaste ricchezze della loro madre patria, ma ora devono affrontare le conseguenze per aver scatenato il terrificante Drago Smaug, contro gli uomini, le donne e i bambini indifesi di Pontelagolungo. Genere: fantastico Prezzo: 16,99 Euro

La piuma

La giostra degli scambi

Una favola morale, che accompagna il lettore sino a comprendere, attraverso il più innocente e semplice degli sguardi, il senso profondo delle cose. Del loro ruolo e della fine. Seguendo una piuma mentre traccia il suo invisibile sanscrito nel cielo, la si vede posarsi sul tavolo dove il re e il generale tracciano i piani della battaglia per la conquista di mezzo mondo; appaiono udibili tentativi del curato di intercedere a favore dei contadini con il cardinale privo di fede: il nostro volo ci porterà a conoscere altri, sventurati personaggi finché la piuma non incontrerà lo sguardo dell’unico che saprà capire quello che nessuno prima aveva compreso. Genere: letteratura italiana Durata: 90 pagine Prezzo: 13,00 Euro

La giornata comincia storta per Montalbano: intervenuto per sedare una rissa sulla spiaggia di Marinella, ha colpito l’uomo sbagliato e poi, scambiato per uno degli aggressori, viene fermato dai carabinieri… Approdato finalmente in ufficio, il commissario viene informato di un anomalo sequestro: una ragazza è stata aggredita, narcotizzata e rilasciata dopo qualche ora illesa. La cosa si ripete dopo qualche giorno e il ritrovamento di un cadavere apre nuovi scenari. Il commissario giunge alla verità grazie alla sua logica stringente, ma soprattutto alla sua capacità, di comprendere moventi e sentimenti. Genere: gialli Durata: 288 pagine Prezzo: 14,00 Euro

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Un Giorno Di Sole Straordinario Chiara inizia una nuova fase del suo percorso artistico e personale con il brano “Straordinario”: una ballad intensa che racconta di un amore giovane, appena nato, pieno di speranze e di promesse. Il brano, scritto da Ermal Meta, sarà contenuto in “Un Giorno di Sole Straordinario”, un’edizione speciale del fortunato album “Un Giorno di Sole”, uscito lo scorso ottobre, arricchita da quattro brani extra: oltre alla canzone in gara al Festival di Sanremo, l’album contiene anche “Il volto della vita”, cover del brano di Caterina Caselli (1968) Genere: pop rock italiano N. Pezzi: 1 Prezzo: 15,99 Euro


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ORIZZONTALI

[1] Tormentare, torturare [10] Portatore, annunciatore [12] Distribuisce corrente [13] Città e lago elvetici [14] Bacinella, catino [15] Nome dell’artista Von Schiele [17] Miagolio del gatto [19] Le … mutilazioni del censore [20] Trombe di guerra [22] Il nome di Tamiroff [24] Aiutò Teseo a uscire dal labirinto [25] Isola di … Malta [26] Un Raymond sociologo [28] Uccello similare alla civetta [31] Attestabile, dimostrabile

[1] E’ sulla Dora Baltea [4] Filosofo positivista francese [7] Cantone elvetico [9] Nord-est [10] Una Valle alpina francese [11] L’Arsenico in chimica [13] Per copia conforme [15] Punto di distacco, ombelico [16] L’opposto di trans [17] Abbreviazione per antico [18] Ente degli aeroporti britannici [19] Sigla di Pavia [20] La Loy del cinema [21] Le hanno i tenenti e i capitani [23] Un colpo annullato del tennis [25] Il superiore del monastero [26] Famoso matematico alessandrino

VERTICALI

[2] Vi era il tempio di Artemide annoverato tra le sette meraviglie [3] Generoso, intraprendente [4] Il principio dell’ironia [5] Un procedimento di incisione [6] Iniezione elettronica [7] Meno di… artistici [8] Il capo degli Ugonotti francesi nemico di Richelieu [9] Vocali di sale [11] Iniziano giorno e notte [16] Dove si va scendendo [18] Un’associazione di automobilisti [21] Negozio in cui si trova di tutto [23] Il nome di Wojtyla [25] Sigla del Ghana [27] Non piazzato [29] Signoria vostra [30] Lungo fiume della Siberia

[1] Segue il “jour” in Francia [2] Le cotiche di molti piatti [1] Assorbimento cutaneo dei medicinali tramite la corrente galvanica [2] La sigla di una Reggio [3] Augurabile, desiderabile [4] Adiacente, confinante [5] Mutuo bancario [6] Scrisse l’Isola di Arturo [8] Abbassare, chinare [12] Ardente, infuocata [14] Sono impossibilitati a pronunciare bene alcune consonanti [22] Le vocali in… fila [24] Ai… lati dell’accompagnamento

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Il baraccone FORNOVO DI TARO (PR) I O N O T E R A P I A

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VERTIACALI

SUDOKU, le regole per giocare. Riempire le caselle bianche con numeri da 1 a 9, in modo tale che ogni riga, ogni colonna e ogni regione contenga tutte le cifre da 1 a 9, ciascuna una sola volta.

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LA GRISANA CARPUGNINO (VB) Via Ponte di Legno 1 Tel. 0323929141

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Piazza Mercato, 5 TEL 05253427

L'incanto CAVA DE' TIRRENI (SA)

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Consumare di meno? Scegli Actros, non teme rivali. L’Actros convince ad ogni sfida. Nei mesi scorsi molte aziende di trasporto hanno partecipato al programma «Fuel Duel» testando l’Actros in diverse condizioni di impiego in tutta Europa. Il risultato medio di tutte le prove ha dimostrato una riduzione dei consumi pari al 10,4%*. Altri duelli si svolgeranno nei mesi a venire… Guardate voi stessi: www.fuelduel.it

Un marchio della Daimler AG

* Aggiornamento al 08.05.2015: consumo medio con veicoli Euro V ed Euro VI, 4.579.885 km percorsi in condizioni di impiego reali, 1.121 test (di cui 56 in Italia).


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