TRASPORTI TRUCK & TRAILER
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi
GENNAIO • MARZO 2015 anno XXXII n. 282 - € 5,00
EDIFIS
FOCUS: L’EFFICIENZA IN STRADA E IN CAVA
Per il 2015 è prevedibile che il nostro mercato si assesterà sulle 13.000 unità, con un incremento del 7,65% rispetto al 2014, in conseguenza del ricambio fisiologico del parco e per il possibile effetto trainante delle norme in favore dell’autotrasporto, introdotte con la Legge di Stabilità 2015, che ha destinato 250 milioni di euro al settore.
L’opinione
di Antonio Cernicchiaro *
2015: l’autotrasporto resta strategico
«I
* Vice Direttore Generale UNRAE
l 2008, anno preso a riferimento come ultimo precedente la crisi del settore, aveva visto l’immatricolazione in Italia di oltre 33.000 veicoli industriali con massa complessiva superiore a 3,5t (33.501). Nel 2014, tenuto conto del fatto che per gli ultimi due mesi i valori sono per ora stimati, si sarebbero di poco superate le 12.000 unità vendute (12.078). Ciò significa che negli ultimi sette anni il mercato dei veicoli destinati al trasporto di merci in Italia è diminuito del 64%. Nello stesso periodo, in Europa il mercato dei veicoli industriali con massa complessiva superiore a 3,5t ha perso il 31% circa. Fermo restando lo stato di crisi che ha colpito l’economia e che ha determinato gli andamenti negativi del mercato in generale, resta una evidente differenza tra quanto avviene in Italia e quanto si riscontra nella media europea. Appare una anomalia italiana, le cui cause specifiche vanno indagate, tenuto presente che l’andamento negativo del mercato in questione dipende soprattutto dai cosiddetti “veicoli pesanti”, cioè quelli con massa complessiva superiore a 16t, che nel periodo 2008-2014 hanno perso in Italia circa il 72%. Per il 2015 è prevedibile che il nostro mercato si assesterà sulle 13.000 unità (con un incremento del 7,65% rispetto al 2014), in conseguenza del ricambio fisiologico del parco e per il possibile effetto trainante delle norme in favore dell’autotrasporto, introdotte con la Legge di Stabilità 2015, che ha destinato 250 milioni di euro al settore. E’ auspicabile che una quota importante venga riservata agli investimenti, e in particolare a quelli che possono favorire il rinnovo del parco circolante verso standard crescenti di sicurezza e rispetto ambientale. Intanto, molte imprese di trasporto italiane, attirate dalle migliori condizioni economiche e fiscali esistenti in altri Paesi, in particolare nei Paesi dell’Est europeo di più recente ingresso nella UE, negli ultimi anni vi hanno delocalizzato, in tutto o in parte, le loro attività. Si stima che tale scelta abbia tra l’altro spostato in quei Paesi una quota non indifferente (circa 5.000 unità l’anno) del mercato dei veicoli industriali prima venduti e immatricolati in Italia, contribuendo certamente a determinare quella che abbiamo chiamato l’anomalia italiana. Si assiste, inoltre, a un progressivo ritiro delle imprese italiane di autotrasporto dal traffico internazionale di merci da e per l’Italia che - oggi - viene gestito da imprese italiane solo per il 25%. Inoltre, le nostre imprese, nei traffici interni, debbono sostenere - in difficili condizioni di competitività - la concorrenza dei vettori esteri che svolgono attività di cabotaggio. Vale la pena di ricordare al riguardo che il trasporto terrestre di merci viene effettuato su gomma in Italia per circa l’85% (intorno al 70% in media in Europa). Si può, quindi, sostenere a ragion veduta che si tratta, soprattutto per il nostro Paese, di un settore economico strategico, al quale la politica deve finalmente rivolgere un’attenzione maggiore di quanto non sia stato fatto negli ultimi decenni.»
1
CSC gennaio · marzo 2015
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
gennaio · marzo 2015 · Anno XXXII · Numero 282 Direttore responsabile Andrea Aiello In redazione Emanuela Stìfano emanuela.stifano@edifis.it Hanno collaborato Duilio Carsenzola, Antonio Cernicchiaro, Lele Chichierchia, Nino De Giglio, Giuseppe Garri, Maryvonne Lanoë, Francesca Marinello, Romina Porro, Laura Reichlin, Lucia Salmaso, Eleonora Scilanga, Francesco Signor, Girolamo Simonato, Sabrina Zapperi, Stefano Zucali
4 numeri all’anno approfondimenti • interviste • rubriche • servizi speciali Prove esclusive di veicoli e macchine
Nel 2015 abbonati a CSC Trasporti Acquista l’abbonamento annuale a CSC Trasporti riceverai regolarmente quattro numeri al costo di 20 euro. Info e contatti: www.csctrasporti.it abbonamenti@edifis.it Tel. 023451230
Progetto e grafica Mariella Salvi - mariella.salvi@edifis.it Pubblicità dircom@edifis.it Traffico pubblicitario Roberta Motta - roberta.motta@edifis.it Stampa Aziende Grafiche Printing srl Peschiera Borromeo (MI) Prezzo di una copia € 5,00 - Arretrati € 8,00 - Estero € 10,00 Abbonamento Italia € 20,00 Europa € 60,00 Resto del mondo € 80,00 abbonamenti@edifis.it Amministrazione
amministrazione@edifis.it Registrazione Tribunale di Milano n. 460 del 07/10/1983 Registro Nazionale della Stampa n. 524 del 17/11/1992 Iscrizione Registro Operatori della Comunicazione n. 06090 Tutti i diritti di riproduzione degli articoli e/o foto sono riservati. Manoscritti, disegni, fotografie, supporti audio e video anche se non pubblicati non saranno restituiti. Per le fotografie e le immagini per cui, nonostante le ricerche eseguite, non sia stato possibile rintracciare gli aventi diritto, l’Editore si dichiara disponibile ad adempire ai propri doveri. Ai sensi della legge 196/2003 l’Editore garantisce la massima riservatezza nell’utilizzo della propria banca dati con finalità redazionali e/o di invio del presente periodico. Ai sensi degli artt. 7 e 10 i destinatari hanno facoltà di esercitare il diritto di cancellazione o rettifica dei dati, mediante comunicazione scritta al responsabile del trattamento presso EDIFIS S.p.A. - Viale Coni Zugna 71, 20144 Milano, luogo della custodia della banca dati medesima. CSC Trasporti Una rivista edita da:
Edifis S.p.A. viale Coni Zugna 71 20144 - Milano - Italy Tel. +39 023451230 Fax +39 023451231 www.edifis.it
2
CSC gennaio · marzo 2015
SOMMARIO | gennaio · marzo 2015 TRASPORTI TRUCK & TRAILER
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
4
CSC news
24
anteprima TRANSPOTEC
28
anteprima INTERMAT
58
In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi
GENNAIO • MARZO 2015 anno XXXII n. 282 - € 5,00
EDIFIS
FOCUS: L’EFFICIENZA IN STRADA E IN CAVA
IN COPERTINA L’efficienza in strada e in cava
· Luci puntate su Verona · Riflettori accesi su Parigi
30
DKV
44
RENAULT TRUCKS
50
FIAT PROFESSIONAL
58
· La “green card” di DKV
RUBRICHE
1 L’OPINIONE · 2015: L’autotrasporto resta strategico Antonio Cernicchiaro
6 TUTTO RUOTA
· Primo comandamento: non ignorare lo stato delle gomme di Laura Reichlin
· Che coppia!
6 IL MOTORE DEL MERCATO
· Il van travestito da auto
· Permettetemi di dirlo: il nostro nuovo motore è unico di Nino De Giglio
MERCATO
· Rottamiamoli
8 TELEMATICA E TRASPORTI
· BIG DATA: come utilizzarli nel mondo dei trasporti? di Eleonora Scilanga
LE NOSTRE INTERVISTE
22
TRANSPOTEC · Appuntamento a Verona.
10 Toga e martello · Efficacia dei piani
26
INTERMAT · Il construction a Paris
12 DOPPIA PROSPETTIVA · CES di Las Vegas:
FOCUS
14 PENSIERI AD ALTA VOCE
attuativi di Stefano Zucali
Si riparte?
33
44
il futuro è già presente di Sabrina Zapperi e Romina Porro
2015: L’anno dell’efficienza
· L’importanza di un sito web di Lucia Salmaso
16 La chiacchiera del mese
“International truck of the year”: molto più di un titolo di Francesca Marinello
CSC ECO 54 RENAULT TRUCKS · Eppur si muove 56 FUSO CANTER · In silenzio si fa strada
18 TELEMATICA A BORDO · L’internet delle cose e il commons della logistica di Francesco Signor
20 LineA di sicurezza · 12 marzo 2015: i limiti di chi non è stato formato di Lele Chichierchia
50
60 62 64 65 68 70 72
L'ESPERTO DELLA STRADA SPAZIO legale AGENDA CSC TRASPORTI CLUB CAMIONISTA
io
vetrina passatempi
CSC News Codice della strada: la riforma non s’ha da fare
L
a riforma del Codice della strada non potrà essere attuata per mancanza di denaro pubblico. In particolare non saranno attuati i principi direttivi contenuti nell’art. 2 del disegno di legge “Delega al Governo per la riforma del Codice della strada”. Tali principi riguardano la revisione e il rafforzamento delle misure finalizzate allo sviluppo della mobilità sostenibile e al miglioramento della sicurezza stradale in ambito urbano; l’aggiornamento e ammodernamento delle disposizioni concernenti la progettazione dello spazio stradale e della segnaletica; il riordino delle disposizioni riguardanti l’espletamento dei servizi di polizia stradale e le relative abilitazioni; l’introduzione di specifiche misure che rafforzino i controlli sulle attività di revisione dei veicoli e di consulenza automobilistica; l’introduzione di disposizioni volte ad assicurare l’efficacia dei controlli nelle aree aperte a uso pubblico; l’introduzione di disposizioni volte a favorire la diffusione e l’installazione di sistemi telematici idonei a rilevare, anche attraverso il collegamento automatico con l’archivio nazionale dei veicoli, istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, l’inosservanza delle disposizioni in materia di circolazione dei veicoli, con particolare riferimento alla correttezza della condotta di guida, al rispetto dei limiti di velocità in aree ad alta incidentalità, alle prescrizioni relative al trasporto di merci pericolose, alla tracciabilità dei veicoli per il trasporto di merci; l’introduzione di disposizioni volte a favorire la più ampia accessibilità e fruibilità attraverso strumenti telematici dei dati relativi ai veicoli, ai titoli abilitativi alla guida, alle infrazioni stradali, all’incidentalità; la revisione della disciplina sanzionatoria, anche modificando l’entità delle sanzioni, secondo princìpi di ragionevolezza, proporzionalità, effettività e non discriminazione.
TUTTO RUOTA
A cura di Laura Reichlin
Primo comandamento: non ignorare lo stato delle gomme
D
al momento che sono l’unico punto di contatto tra il veicolo e il fondo stradale, gli pneumatici sono essenziali per la sicurezza della circolazione. Eppure, a quanto pare, gli utenti della strada ignorano questo principio basilare. Stando alle statistiche, infatti, sono pochissimi coloro che si occupano dello stato di salute delle gomme: una ricerca di NFDA (l’associazione dei concessionari automobilistici inglesi) ha recentemente rivelato che il 12,4 per cento dei driver inglesi ha controllato lo spessore del battistrada più di un anno fa e che il 62
D
per cento degli automobilisti ignora quale sia il livello minimo dello spessore del battistrada consentito dalla legge. Tale percentuale, se fosse ritenuta valida anche nel nostro Paese, suggerirebbe che sono in 20milioni gli utenti della strada che non si occu-
pano dei propri pneumatici (la proporzione è fatta considerando che in Italia vi sono circa 34milioni di patentati). Il che significa che il numero di persone che verifica che non siano presenti tagli, abrasioni, rigonfiamenti sospetti, consumi irregolari del battistrada e altre anomalie, è bassissimo. In altre parole, il numero degli utenti della strada che contribuisce attivamente alla sicurezza è esiguo: aiuto!
Cronotachigrafo: le nuove regole
al 2 marzo scorso sono entrati in vigore gli articoli 24, 34 e 45 del Regolamento UE 165/2014, che sostituisce integralmente il Regolamento 3821/1985 relativo all’obbligo della presenza a bordo del cronotachigrafo. La novità più rilevante del nuovo impianto normativo è senz’altro l’articolo 45, che prevede l’esonero dalla normativa sui tempi di guida (e di conseguenza sull’uso del cronotachigrafo) per alcune tipologie di trasporto, che interessano soprattutto il conto proprio e i servizi postali. Sempre l’articolo 45 (comma 2) estende da 50 a 100 chilometri l’esonero del cronotachigrafo nei casi di veicoli con massa complessiva fino a 7,5 tonnellate usati dai “fornitori di servizi universali” (ossia i servizi postali) o per il trasporto di materiale o attrezzature utilizzati dal conducente nell’esercizio della professione; nel caso di veicoli
4
elettrici o alimentati a gas liquido o naturale adibiti al trasporto di merci e di massa massima autorizzata, compresa quella dei rimorchi o dei semirimorchi, non superiore a 7,5 tonnellate; nel caso di veicoli utilizzati per il trasporto di animali vivi dalle fattorie ai mercati locali o viceversa, o dai mercati ai macelli locali. L’articolo 34, invece, tratta «l’utilizzo delle carte del conducente e dei fogli di registrazione». In particolare, prevede che «Gli Stati membri non impongono ai conducenti l’obbligo di presentazione di moduli che attestino le loro attività mentre sono lonCSC gennaio · marzo 2015
tani dal veicolo». Infine, l’articolo 24 detta regole in tema di autorizzazioni per gli installatori, le officine e i costruttori del veicolo. In pratica, stabilisce le caratteristiche che devono avere gli installatori e i manutentori dei cronotachigrafi. Essi dovranno fornire formazione adeguata del personale, avere attrezzature per i test e godere di una «buona reputazione». Inoltre dà indicazioni circa le modalità con cui devono essere condotte le verifiche degli installatori autorizzati: ogni due anni per tutti, ma gli Stati devono anche predisporre controlli a sorpresa su almeno il dieci percento degli installatori autorizzati l’anno. Inoltre, ogni Stato deve fornire alla Commissione Europea l’elenco completo degli installatori e officine autorizzate, che sarà pubblicato sul web. Per ora queste le novità. Quelle più cospicue arriveranno esattamente tra un anno.
CSC News IL MOTORE DEL MERCATO A cura di Nino De Giglio*
Permettetemi di dirlo: il nostro nuovo motore è unico
E
lo è per tante ragioni, una in particolare: è stato pensato e realizzato per soddisfare le esigenze dei nostri clienti. Il KDI 3404 è un motore completamente nuovo in grado di soddisfare un mercato sempre più esigente, che richiede motori compatti, con un’elevata densità di potenza e consumi ridotti. Per lo sviluppo di questo motore siamo partiti da ciò che è davvero importante per i clienti, ossia da quelle caratteristiche del motore che danno valore aggiunto alle applicazioni e che pertanto offrono un vantaggio competitivo e un’impareggiabile opportunità di differenziazione per utilizzatori e OEM’s. Il risultato è un motore che per le sue caratteristiche innovative diventa il riferimento per la sua categoria, quella dei tre litri, un motore che, permettetemi dire, è unico. Inizio col dirvi che il KDI 3404 è unico per le sue prestazioni e vi spiego perché. L’elevato valore di coppia al minimo, 412 Nm per 1000 giri, e le più alte performance specifiche, coppia e potenza sono best in class nel suo segmento dei 3 litri, permettono un’immediata risposta del motore al carico anche a bassi
regimi di rotazione e questo consente agli utilizzatori delle macchine un incremento nella produttività stimato intorno al 15%. Tali livelli di coppia garantiscono anche piacevolezza e fluidità di funzionamento, che grazie alla perfetta integrazione del turbo con il motore e alla gestione elettronica, si attestano su livelli di assoluta eccellenza. La fluidità di funzionamento si combina con l’eccezionale comfort di utilizzo garantito da livelli minimi di rumorosità e vibrazioni, ottenuti grazie all’architettura “bedplate” (basamento + sottobasamento) adottata per il blocco motore e agli alberi controrotanti in esso contenuti. Ma non è finita, perché il KDI 3404 è a mio svviso unico anche per i suoi consumi. Grazie a prestazioni equivalenti a quelle di motori dalla cilindrata superiore, e grazie ad una combustione pulita ottenuta dall’utilizzo dell’innovativo sistema Common Rail a 2000 bar, delle quattro valvole per cilindro, della valvola EGR e dell’assenza del DPF, i consumi del nostro motore sono inferiori di oltre il 10% rispetto ai motori del suo segmento. Inoltre, ancora grazie alla combustione molto efficiente – la mancanza del filtro
anti-particolato ne è la conferma più convincente – e ad alcune soluzioni innovative del gruppo pistone/cilindro e nel processo di lavorazione anche gli intervalli di manutenzione ne beneficiano e sono garantiti per un minimo di 500 ore. Vi dirò di più: il KDI 3404 è unico pure per la sua compattezza. L’assenza del DPF, oltre a ridurre le dimensioni dell’applicazione, consente anch’esso di aumentare la produttività in quanto il ciclo di lavoro non viene mai interrotto per rigenerare il filtro. Inoltre non sarà necessaria l’adozione di costose protezioni termiche per evitare punti incandescenti e il conseguente pericolo di incendio. Il risul-
* Manager, Marketing and Communication Kohler - Lombardini Group
6
CSC gennaio · marzo 2015
tato? macchine più compatte. Macchine facilmente manovrabili, che favoriscono la visibilità dell’operatore a vantaggio della sicurezza e ancora una volta della produttività. Il KDI 3404 rappresenta la sintesi di uno studio ragionato di tutte le caratteristiche che sono importanti per i nostri clienti. Ed è per questo che abbiamo usato la parola unicità anche nel piano di comunicazione. È un motore unico per noi, ma lo è soprattutto per i nostri clienti. Potrei continuare ancora … ma vi invito a vedere il nostro nuovo filmato che presenta al mondo il nostro nuovo progetto: https://www.youtube.com/ watch?v=XivCScCkT_Q.
CSC News Telematica e trasporti A cura di Eleonora Scilanga*
BIG DATA: come utilizzarli nel mondo dei trasporti?
L
e innovazioni tecnologiche e digitali hanno permesso all’uomo di avere una quantità di dati davvero vasta e il passaggio successivo è stato proprio l’insorgere dell’esigenza di incrociarli e analizzarli in un unico insieme, con l’obiettivo di estrarre ulteriori informazioni rispetto a quelle che si potrebbero ottenere studiandoli singolarmente. Ma come questi BIG DATA possono essere sfruttati in modo efficiente nel mondo dei trasporti e della logistica?
I veicoli connessi sono una fonte inestimabile di dati per l’azienda: dal consumo di carburante allo stile di guida, dai percorsi effettuati alle emissioni di CO2. Avere a disposizione questi dati in modo rapido e fruibile è stata una vera rivoluzione, la prima per l’esattezza. Ma la seconda rivoluzione è quella attuale dell’integrazione. Poter incrociare i dati della flotta con tutti gli altri dati aziendali permette di avere una visione completa al 100 per cento della propria attività. La rivoluzione dei BIG DATA per
il mondo dei trasporti è la possibilità di avere in un’unica videata, comodamente seduti alla propria scrivania, un quadro completo di quello che succede sulla strada e di quello che accade negli uffici. Dai sistemi di ERP alla schedulazione di consegne e percorsi, dagli strumenti di gestione dei contatti commerciali ai sensori termici, tutti i dati possono essere integrati con quelli forniti dai vostri mezzi su strada e offrire un servizio al cliente più efficace, un risparmio in termini di costi di gestione e la possi-
* Marketing Manager Italia di TomTom Telematics (WEBFLEET)
Apre il Renault Trucks Square
A
Saint-Priest (Rhône), un’area di 1200 metri quadri progettata per offrire ai clienti, ai giornalisti e alle autorità pubbliche un modo interessante per scoprire le nuove gamme Renault Trucks e i servizi a esse associati. Questo spazio è a disposizione anche delle concessionarie e dei gruppi di personale interno che lo richiedano. In esposizione vi sono diversi modelli in scala, dai primissimi camion Berliet al futuristico Optifuel Lab 2, il veicolo laboratorio di Renault Trucks. Lo showroom è composto da aree espositive totalmente mo-
dulabili, da sala conferenze attrezzata con tecnologie audio e video di ultimissima generazione e un auditorium in grado di accogliere cento persone, nonché
8
un’area in cui sono esposti i veicoli delle nuove gamme oltre a un terminale interattivo che mostra i servizi a esse associati e a due nuovi motori Euro 6. CSC gennaio · marzo 2015
bilità di analizzare le attività a 360°. Ottimizzare costi e migliorare l’efficienza ora è davvero semplice! Grazie BIG DATA! E grazie a voi lettori… al prossimo numero!
KDI 3404
UNICO, NON PER UN’UNICA RAGIONE
KDI 3404. SCOPRI COSA LO RENDE UNICO. Sarà per via dei consumi - inferiori di oltre il 10% rispetto alla concorrenza - oppure per le performance, equivalenti a quelle di motori di cilindrata superiore. Sarà che offre la più alta coppia e potenza della categoria - aumentando la produttività della macchina del 15% - oppure perché è un motore compatto che non si ferma mai, dato che non utilizza il DPF e il ciclo di lavoro non deve essere interrotto per rigenerare il filtro. Sarà che risponde in modo eccezionale alle variazioni di carico - grazie alla gestione elettronica delle prestazioni e alla perfetta integrazione del turbo con il motore - oppure per l’incredibile riduzione di rumore, vibrazioni e fumosità allo scarico.
Oltre 80 anni di esperienza nel settore dei motori diesel, tecnologia all’avanguardia e design italiano. Tutto al servizio dei clienti più esigenti che apprezzano il valore dei nostri prodotti in tutto il mondo.
Sarà il nuovo motore di riferimento, eppure non c’è una ragione. CE NE SONO TANTE.
www.lombardini.it
CSC News TOGA E MARTELLO A cura dell’Avv. Stefano Zucali di Milano, esperto in diritto degli appalti, contrattualistica e diritto amministrativo*
Efficacia dei piani attuativi non eseguiti e vincoli al potere pianificatorio del Comune
L
a profonda crisi che ha colpito il settore edilizio si manifesta anche attraverso l’ingente numero di piani di lottizzazione da tempo approvati ma rimasti inattuati. Si pone, quindi, il delicato problema della loro efficacia e del limite che da essi possa conseguire al potere pianificatorio dell’Ente comunale che è chiamato a rivedere periodicamente il proprio Piano di Governo Territoriale (PGT). Esiste, anzitutto, un consolidato orientamento giurisprudenziale secondo cui i piani di lottizzazione, così come i piani particolareggiati disciplinati dagli artt.16 e 17 del T.U. sull’urbanistica (Legge 1150/1942), hanno durata decennale con la conseguenza che, decorso il termine, perdono automaticamente efficacia (Cons. Stato, Sez. IV, 7.2.2012 n.2045; Tar Sardegna, Sez. II, 31.3.2011 n.294). Sulla termine di efficacia dei piani è recentemente intervenuto il Legislatore statale che
con l’art.30 comma bis D.Lg. 69/2013, così come modificato dalla Legge 98/2013, ha stabilito una sorta di proroga ex lege delle convenzioni di lottizzazione, e più in generale di tutte le convenzioni urbanistiche comunque denominate, stipulate sino al 31.12.2012, rinviando la scadenza delle medesime di tre anni. Ne consegue che, decorso il termine decennale (eventualmente prorogato di tre anni) dalla approvazione del piano e stipulazione della relativa convenzione, il Comune dovrebbe essere pienamente libero di modificare, anche in modo sostanziale, la disciplina urbanistica dell’area interessata. Infatti, divenuto inefficace il piano, il privato non è più titolare di una posizione giuridica qualificata bensì di una generica aspettativa di mero fatto, in quanto tale non tutelata, alla conservazione dell’originario regime urbanistico. In altre parole, la posizione del
privato, titolare del piano scaduto per decorrenza del termine, è sostanzialmente equiparabile a quella di ogni altro proprietario che aspiri ad un uso economicamente vantaggioso del proprio immobile. Diversa è, invece, la situazione del privato che, entro il termine decennale stabilito dalla Legge 1150/1942, abbia realizzato integralmente le opere di urbanizzazione primaria previste dal piano. In questo caso, al soggetto attuatore rimarrebbe la possibilità di realizzare quanto previsto nel piano scaduto rimanendo intatta la sua posizione qualificata rispetto alla stabilità della disciplina urbanistica (Consiglio di Stato, Sez. IV, 12.12.2008 n.6182; TAR Sardegna, Sez. II, 17.7.2013 n.553). Ci sono, poi, diversi casi di piani approvati ma non ancora convenzionati e anche in queste ipotesi il quadro normativo di riferimento non è univoco. Vi è un principio generale, in materia urbanistica, secondo
cui al Comune è riconosciuto un potere ampiamente discrezionale sulle scelte di zonizzazione del proprio territorio senza che vi sia un obbligo specifico di motivazione. In realtà, la giurisprudenza amministrativa ha più volte affermato che, pur in assenza di un convenzionamento, sussistono in capo al privato aspettative qualificate e che, per tale ragione, la modifica della relativa disciplina sia possibile soltanto se accompagnata da una puntuale motivazione (Consiglio di Stato, Sez. IV, 4.6.2013 n.3055; Consiglio di Stato, Sez. IV, 18.11.2014 n.5661). Si può, quindi, concludere che il Comune dovrà necessariamente verificare ogni singolo caso prima di decidere con quali modalità e strumenti procedere all’adozione di nuove scelte urbanistiche e ciò anche al fine di prevenire un contenzioso inutile e certamente gravoso sotto il profilo economico sia per i privati sia per la Pubblica Amministrazione.
* Per contatti: 02 54122117 - stefano.zucali@studio-avvocati.eu
S
Construction: cauto ottimismo per il mercato interno
econdo UNACEA, nel 2014 sono state vendute sul mercato italiano 6.786 macchine per costruzioni, con una crescita dell’11per cento rispetto a quanto rilevato nel 2013. L’export è però in flessione. In particolare, secondo gli ultimi dati Istat elaborati da Unacea, nei primi dieci mesi dell’anno l’export di macchine per costruzioni ha registrato vendite per 1.522 milioni di Euro, con un calo del 4 per cento rispetto allo stesso periodo del 2013. La contrazione più significativa riguarda le macchine per la perforazione (-33%); in calo anche l’export di macchinari per la preparazione degli inerti (-19%), delle gru a torre (14%), delle macchine per il calcestruzzo (-4%), stradali (-4%) e movimento terra (-1%). Le importazioni, con un valore di oltre 432 milioni di euro, crescono invece del 23 per cento. La bilancia commerciale si mantiene positiva di oltre 1.522 milioni di Euro, registrando tuttavia una contrazione del 9 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
10
CSC gennaio · marzo 2015
www.dtco.it
Scarica i dati della carta autista tramite smartphone L’autista riceve un promemoria automatico di scarico dati della carta conducente, avvia il download dalla App TIS-Web Fleet e i dati della sua carta vengono inviati direttamente nell’archivio TIS-Web senza utilizzare la carta azienda. • Cosa serve in ufficio: TIS-Web (software di gestione dati di VDO) • Cosa serve sul mezzo: tachigrafo con carta autista, DTCO Smartlink attivo (dispositivo Bluetooth di VDO che collega tachigrafo e smartphone), App TIS-Web Fleet
VDO è un marchio del Gruppo Continental
• Cosa NON serve: carta azienda
vdotelematics.it@continental-corporation.com Continental Automotive Trading Italia Srl Via Matteotti, 62 - 20092 Cinisello Balsamo (MI) - Italy Tel. +39 0235680.1
CSC News Doppia Prospettiva
A cura di Sabrina Zapperi e Romina Porro*
CES di Las Vegas 2015: il futuro è già presente
A
l CES (Consumer Electronics Show) 2015 di Las Vegas, svoltosi all’inizio di gennaio, sono state tante le novità. Continental ha evidenziato come l’elettronica applicata al settore automotive tragga grandi vantaggi in termini di funzionalità, sicurezza ed efficienza dal collegamento veicolo-cloud. Una delle innovazioni Continental per il CES di quest’anno è stato eHorizon, un “orizzonte elettronico in rete” che, utilizzando la tecnologia del crowdsourcing, si serve dei dati di navigazione per integrare le mappe topografiche con le informazioni provenienti da altri utenti. Le mappe digitali diventeranno sempre più precise e aggiornate e l’elettronica del veicolo utilizza queste informazioni per impostare al meglio il percorso. Inoltre, il sistema del veicolo è in grado di apprendere continuamente, diventando sempre più preciso. I sistemi di guida assistita contribuiscono attivamente alla sicurezza e al confort. Nel settore dei veicoli commerciali stanno giocando un ruolo sempre più importante: grazie alla rete, al networking, e alla “nuvola” rendono più efficienti i trasporti riducendo i consu-
Sabrina Zapperi
mi di carburante e i fermi del mezzo. eHorizon riceve i dati ambientali sia dalla rete che dai sensori del veicolo, esattamente come i radar e le telecamere, utilizzate, ad esempio, per segnalare l’allontanamento dalle corsie di marcia o per riconoscere i segnali stradali. I radar a lungo raggio, invece, sono alla base dei sistemi di assistenza alla frenata d’emergenza. Per realizzare soluzioni di rilevamento di oggetti 3D, Continental utilizza sensori radar, sensori delle fotocamere, telecamere stereo e sistemi di visione panoramica, che eliminano il così detto punto cieco permettendo ai veicoli di “vedere dietro l’angolo”. La guida diverrà più sicura perché le azioni da intraprendere saranno gestite da algo-
ritmi intelligenti che analizzeranno un’enorme quantità di dati, riducendo le distrazioni. Altra innovazione riguarda i display touch OLED: curvi e brillanti. Così come i display touchscreen sono diventati sempre più importanti nei cellulari con il passaggio da telefoni agli smartphone, così i veicoli necessitano di display più funzionali e flessibili, in grado di supportare maggiori servizi di connessione all’interno del veicolo. Il nuovo display touch OLED di Continental assicura un forte contrasto, colori brillanti a grande flessibilità data dalla forma curva, che permette ai costruttori di avere piena libertà di progettazione per integrare il display nella consolle centrale. Concludo citando la tecno-
* Sabrina Zapperi, Head of Communication di Continental Automotive - Romina Porro, Sales support, Marketing & Pricing
12
CSC gennaio · marzo 2015
logia della realtà aumentata applicata ai servizi di diagnosi e riparazione dei veicoli. Continental propone una soluzione che mette il tecnico al centro del processo. L’applicazione tablet si collega alla macchina tramite un’interfaccia di comunicazione wireless e guida il tecnico passo passo attraverso l’intero processo di diagnosi e riparazione. Il programma di diagnostica riconosce automaticamente il tipo di veicolo, rileva difetti e fornisce le informazioni tecniche complete disponibili per il veicolo. Il servizio di diagnosi e riparazione diventa così molto più semplice, veloce e più accurato, oltre che più efficiente. Alcune applicazioni consentono al tecnico di rimanere a mani libere e di lavorare quindi lavorando in modo ancora più efficiente. Insomma, il futuro è già presente. Per il prossimo numero, altra prospettiva. Ma sempre femminile.
LA TECNOLOGIA AFFIDABILE
ESCAVATORI CINGOLATI “SERIE C” 1. MASSIMO COMFORT
2. POTENZA E REDDITIVITÀ
3. PRESTAZIONI “IN SAGOMA”
Massima silenziosità, comfort “XXL”, cabina ROPS e FOPS (II) con monitor a colori e doppia telecamera.
Fino al 10% di carburante in meno grazie all’idraulica Case Intelligent Hydraulic System con 3 modalità di lavoro e l’ auto power boost.
Produttività di 24,5 ton con il carro Narrow Heavy Duty e il braccio triplice.
Customer
Assistance
00800-2273-7373 www.casece.com
EXPERTS FOR THE REAL WORLD SINCE 1842
VIENI A TROVARCI! 20 - 25 Aprile 2015
Parigi-Nord Villepinte, Francia
Hall 6 - Stand 6J 116
CSC News Pensieri ad alta voce A cura di Lucia Salmaso*
L’importanza di un sito web
S
appiamo bene tutti che il sito web è un biglietto da visita dell’azienda e per questo motivo deve essere perfetto. Non buono, non discreto, ma perfetto. Per esserlo un sito deve considerare tre importanti aspetti: deve essere prima di tutto un servizio per gli interlocutori online che sanno di potervi trovare tutte le informazioni di cui hanno bisogno, deve essere uno strumento che aiuta ad ascoltare le opinioni degli utenti e il loro feedback e infine deve servire a rafforzare la community che ruota attorno a un’azienda, al suo settore e al suo mondo. L’obiettivo del sito aziendale è quello di diventare una sorta di “casa” dove partner, fornito-
ri, clienti, potenziali clienti, giornalisti e dipendenti trovano posto, possono accedere alle informazioni, dire la loro e sentirsi parte di un grande gruppo. Un sito deve anche essere facilmente rintracciabile dai motori di ricerca e deve contenere informazioni che non riguardano solo l’azienda e i suoi prodotti, ma anche news e curiosità dal suo settore. Infatti il sito web non è una vetrina in cui esponiamo la nostra produzione, bensì un luogo dove grazie ai contenuti spingiamo le persone a tornare a visitarci, considerandoci una buona fonte di informazioni. Questo fa un sito: se perfetto posiziona l’azienda a un livello eccellente.
BKT è ben consapevole di tutto questo e ci crede profondamente, per questo motivo abbiamo implementato e lanciato un nuovo sito web che in realtà è una vera e propria piattaforma dedicata al nostro mondo. Lasciamo ampio spazio agli utenti che attraverso la community Around
BKT con forum e blog possono interagire con noi, fare domande, approfondire alcuni argomenti. Naturalmente tutti i nostri canali social sono connessi al sito per fornire più contenuti possibile ai nostri utenti. Perché non visitate www. bkt-tires.com e ci fate sapere che cosa ne pensate?
* Amministratore Delegato di BKT Europe
Sicurezza stradale: diminuiscono gli incidenti
A
fronte di un aumento del traffico dello 0.9 per cento, nel 2014 gli incidenti sono diminuiti del 3,6 per cento. Il dato emerge da un’elaborazione del Centro Studi Continental su dati Aiscat (Associazione Italiana Concessionarie Autostrade e Trafori). In conseguenza alla diminuzione degli incidenti sono calati anche i feriti (-3,6%) e le vittime (-9,2%). Nel solo mese di dicembre la diminuzione degli incidenti in autostrada è stata del 17,3 per cento. Secondo le pre-
visioni, la tendenza dell’aumento del traffico dovrebbe proseguire anche nei prossimi mesi. Per far sì che la sicurezza sulle strade possa continuare a crescere, il Centro Studi sottolinea come si debba intervenire innanzitutto sul parco dei veicoli in circolazione - quello italiano è infatti piuttosto vecchio, dunque va svecchiato - e sulle infrastrutture. Strade e autostrade necessitano infatti di una manutenzione accurata.
14
CSC gennaio · marzo 2015
CSC News La chiacchiera del mese A cura di Francesca Marinello*
“International truck of the year”: molto più di un titolo
C
ari lettori, lo scorso 23 Settembre, ad Hannover, il Renault Trucks T si è aggiudicato il premio di “International Truck of the Year” per l’anno 2015. Questa notizia ha infuso in tutti noi che lavoriamo per la Casa della Losanga grande ottimismo per il futuro. L’ambito riconoscimento, infatti, oltre a motivare positivamente noi dipendenti, rappresenta un eccellente biglietto da visita da presentare al cliente e, soprattutto, rafforza la voglia di uscire da questa crisi che da troppi anni ci sta tarpando le ali. L’aver ottenuto questo premio, inoltre, proprio quest’anno, rappresenta per noi italiani un ulteriore stimolo a
credere nella ripresa. Ormai mi conoscete da un po’ di tempo e avete avuto modo di capire che sono una persona ottimista. Ecco perché dico a gran voce che quest’anno, in ogni caso, sarà speciale in quanto tutti, ma proprio tutti, abbiamo una grossa chance con l’EXPO. Tralasciando i soliti “magna magna”, infatti, questa “fiera mondiale” può davvero essere l’occasione giusta per far ripartire il nostro Paese. Il 1° Maggio 2015 potrebbe coincidere con l’inizio di un nuovo scenario economico per il nostro Paese. L’opportunità è immensa, ora spetta a ciascuno di noi saperla cogliere. Al prossimo numero!
* Marketing e Comunicazione di Renault Trucks
CNH: la formazione è on line
C
NH Industrial Parts&Service sta investendo in una nuova generazione di programmi formativi online, gratuiti e interattivi, destinati ai concessionari dei marchi del gruppo, ossia Iveco, Case e New Holland. L’obiettivo è di consentire loro di aggiornarsi costantemente a livello di conoscenze, competenze, metodi di lavoro e caratteristiche dei prodotti e dei servizi di CNH Industrial, al fine di fornire la migliore consulenza possibile ai propri clienti attuali e futuri.
16
Per usufruire della formazione online è necessario solo un computer con una connessione internet: i moduli di formazione consistono in brevi video della durata compresa tra i 5 e i 15 minuti consultabili in qualsiasi momento, seguiti da test online per valutare le esigenze di formazione. Si tratta di veri e propri corsi in cui è possibile interagire con un formatore e con gli altri allievi previsti dalla “classe virtuale”, studiata per coloro che preferiscono una forma di apprendimento collaborativo e interattivo. CSC gennaio · marzo 2015
Un marchio Daimler.
Nessuno può fermarlo. A parte il capostazione. Nuovo Unimog Bimodale. Dai binari alla strada il passo è breve. Basta avere il mezzo giusto. Il nuovo Unimog bimodale di Mercedes-Benz è un mezzo speciale in grado di affrontare qualsiasi terreno, binari compresi, e di trainare carichi fino a 1.000 tonnellate nel massimo comfort d’uso e di marcia. Se vi state ancora chiedendo cosa lo rende un mezzo così speciale, pensate a una missione di soccorso o a un binario da sgomberare dalla neve. Nessun treno sarebbe così puntuale.
CSC News Telematica a bordo A cura di Francesco Signor *
L’Internet delle cose e il Commons della logistica
J
eremy Rifkin, l’economista e politologo americano tra i più brillanti pensatori del nostro tempo, nel suo ultimo saggio “La società a costo marginale zero” (Mondadori, 2014) parla con entusiasmo della terza rivoluzione industriale, di tre Internet in un unico sistema e invita il nostro Paese a darsi una mossa. Tra i vari temi affrontati, dedica anche un capitolo al “Commons della Logistica” che, sostiene Rifkin, aprirebbe la via all’era della collaborazione, grazie alla confluenza di Internet delle comunicazioni, Internet dell’energia e Internet della logistica nella struttura integrata di un’Internet delle cose. «Ora ci sono 14 miliardi di sensori nel mondo che collegano cose e persone» dice Rifkin all’Ansa. «Si pensa che nel 2030 saranno 100 trilioni. Questi sensori consentiranno a tutti di avere accesso ad un’enorme quantità di dati, dando per scontato che si garantisca la neutralità della rete». Vuol dire che tra meno di vent’anni ci saranno, dunque, miliardi di persone
capaci di accedere all’Internet delle cose attraverso un semplice computer e questo a costi marginali sempre più ridotti. Per restare al tema della logistica, nel suo libro Rifkin afferma che, nello sforzo di ripensare il settore, l’industria del trasporto attinge metafore da Internet. Lo fa citando Benoit Montreuil dello University Research Center on Entreprise Networks, Logistics and Transport (CIRRELT) di Montréal: «così come il mondo digitale ha usato la metafora dell’autostrada, ora il settore logistico, per rimodellare a livello globale il proprio ambito, dovrebbe ispirarsi all’architettura aperta della comunicazione distribuita di Internet». Vien da sé che, per realizzare un modello di questo genere, tutti i prodotti fisici dovrebbero essere inseriti in container modulari standardizzati e trasportabili e tracciabili in qualsiasi rete logistica. Allo stesso modo, aggiungiamo noi, i container dovrebbero essere necessariamente dotati di dispositivi infotelematici satellitari
per garantire una puntuale identificazione, localizzazione e rilevamento delle posizioni. Sempre secondo Rifkin, nell’Internet della logistica «il tradizionale trasporto point-to-point (da capolinea a capolinea) e hub-to-hub (da terminal a terminal) cederà il passo a una forma di trasporto distribuita, plurisegmentata e intermodale. Non più un unico conducente che gestisce l’intero carico dal centro di produzione fino al punto di consegna, per poi dirigersi verso la postazione più vicina e prendere un nuovo carico da consegnare sulla via del ritorno». Una visione che si sposa perfettamente con i cambiamenti che l’infotelematica e le tecnologie satellitari stanno imponendo a questo settore. Stiamo parlando di una rivoluzione che permetterà alle aziende di trasporto più innovative di dotarsi
* Direzione Marketing & Comunicazione Viasat Group
18
CSC gennaio · marzo 2015
di strumenti di business intelligence per elaborare i dati e le informazioni, provenienti dai dispositivi di bordo, in conoscenza e, quindi, in opportunità di business. Una scelta ineludibile per dare a questo comparto tutta l’efficienza di cui ha bisogno per competere in Italia e all’estero, visto che nel rapporto 2014 “Analisi e previsioni per il trasporto merci in Italia”, realizzato da Confcommercio-Imprese per l’Italia, si stima che «la perdita di accessibilità, cioè di effettiva possibilità di raggiungere un territorio senza aggravio di costi (a causa delle inefficienze del sistema dei trasporti nazionali), tra il 2000 e il 2012 avrebbe comportato una riduzione complessiva di prodotto interno lordo pari a 24 miliardi di euro». Non cogliere questa opportunità, vuol dire perdere l’ultimo treno per il futuro.
L’EVOLUZIONE DELLA
PRODUTTIVITà Gli escavatori Volvo sono stati progettati per ottenere la massima efficienza nelle diverse applicazioni poichè vantano una forza e una potenza rinnovate e, allo stesso tempo, consumi e tempi di ciclo più brevi per prestazioni più elevate. L’esclusiva modalità ECO, unita al migliore sistema idroelettrico, assicura un risparmio di carburante tra il 7 e il 10 per cento. Le ultime innovazioni garantiscono, inoltre, una maggiore flessibilità ideale per una serie di applicazioni come il lavoro in cava, edilizia e le costruzioni stradali. Escavatori Volvo: l’evoluzione della produttività. www.volvoce.it
CSC News Linea di sicurezza A cura di Lele Chichierchia*
12 marzo 2015: chi non è stato formato non può più utilizzare le attrezzature di lavoro
C
i siamo quasi. Il tempo è oramai scaduto!
Il 12 marzo 2015 infatti è la scadenza posta dall’Accordo Repertorio atti n. 53 del 22/02/2012 della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano che individua le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione, in attuazione dell’art. 73, c. 5, del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. L’Accordo prevede pertanto che chi ad oggi è incaricato dell’uso di attrezzature come le piattaforme di lavoro mobili elevabili, le gru a torre, le gru mobili, le gru per autocarro, i carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo quali i carrelli semoventi a braccio telescopico, i carrelli industriali semoventi, i carrelli-sollevatori-elevatori semoventi telescopici rotativi, i trattori agricoli
o forestali, le macchine movimento terra quali gli escavatori idraulici o a fune, le pale caricatrici frontali, le terne, gli autoribaltabili a cingoli e le pompe per calcestruzzo, deve entro la data succitata, effettuare gli eventuali corsi di aggiornamento qualora parte della formazione pregressa sia riconosciuta come valida o partecipare ad un corso formativo completo in assenza di formazione pregressa, al fine di poter utilizzare dal 13 marzo 2015 le attrezzature sopra elencate. L’Accordo in questione disciplina tutti gli aspetti inerenti l’eventuale corso formativo da frequentare, dalla durata del modulo formativo alle caratteristiche degli enti formativi e dei docenti, dal tipo di documentazione a corredo del corso da produrre e conservare alla percentuale di ore di assenza ammesse in relazione al monte ore formativo. Dalla durata del corso di aggiornamento alla validità dell’abilitazione o al numero di discenti ammessi al massimo in aula o nelle sessioni pratiche in relazione al numero di docenti presenti.
Inoltre la Circolare del MLPS n. 12 dell’11 marzo 2013 precisa a riguardo che il conseguimento della specifica abilitazione è necessaria anche nel caso di utilizzo saltuario od occasionale delle attrezzature di lavoro individuate dall’Accordo. La specifica abilitazione non è invece necessaria nel caso in cui non si configuri alcuna attività lavorativa connessa all’utilizzo dell’attrezzatura di lavoro (es. operazioni di semplice spostamento a vuote della stessa, la manutenzione ordinaria o straordinaria, etc.). La Circolare n. 21 del 10 giugno 2013 sempre del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha invece chiarito che l’Accordo del 22/02/2012 è da intendersi applicabile solo per le attrezzature citate sopra ossia elencate alla lettera A), punto 1, dell’Allegato A dell’Accordo in argomento. Tale elenco è pertanto da ritenersi esaustivo e non esemplificativo. Per tutte le altre attrezzature presenti nei luoghi di lavoro ma non elencate nell’Allegato A, vale il principio dell’art. 71, c. 7, del D. LGS. 81/08 e s.m.i. secondo
il quale: “qualora le attrezzature richiedano per il loro impiego conoscenze o responsabilità particolari in relazione ai loro rischi specifici, il Datore di Lavoro prende le misure necessarie affinché: a) l’uso dell’attrezzatura di lavoro sia riservato ai lavoratori allo scopo incaricati che abbiano ricevuto una informazione, formazione ed addestramento adeguati […]”. Si ricorda che sempre nella Circolare n. 21 MLPS il Ministero chiarisce che l’efficacia dell’abilitazione ha una durata quinquennale (per le attrezzature dell’Accordo 22/02/2012) il cui mantenimento è garantito dall’effettuazione dei corsi di aggiornamento entro i 5 anni dalla data di rilascio dell’attestato stesso di abilitazione. Naturalmente l’Accordo concedeva 24 mesi di tempo per effettuare i corsi dal 12 marzo 2013 al 12 marzo 2015, ma molte organizzazioni si sono ridotte agli ultimi giorni rimasti per adempiere alla prescrizione!!! Da docente tirato in causa nei corsi…. mi aspetto il marasma nei prossimi mesi!!!
* Esperto di Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro +39 328 6426929 www.sicura-mente.eu
L
Commerciali: il 2015 si apre con il segno più
e stime del Centro Studi UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, dicono che nel primo mese del 2015 sono stati immatricolati 9.209 veicoli, il 2,1% in più rispetto a gennaio 2014 che a sua volta, con 9.016 unità
vendute, aveva segnato una crescita del 12 per cento. L’effetto confronto con un periodo caratterizzato già da crescite a doppia cifra, conferma la tendenza prevista per l’anno in corso. «L’incremento ottenuto nel corso dello scorso anno, rappresenta una
20
boccata di ossigeno per il comparto dei veicoli da lavoro che nel corso degli ultimi anni è sceso a livelli di minimo - ha commentato Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE -. Senza interventi di stimolo agli investimenti delle imprese, il 2015 potrà CSC gennaio · marzo 2015
esprimere un’ulteriore crescita, data dalle non più rimandabili esigenze di rinnovo del parco, che difficilmente, però, supererà le 130.000 immatricolazioni complessive (+9,2%), quindi appena 10.000 unità in più rispetto al 2014».
CSC News DKV: nuovo sito e nuovo accordo con Shell
D
alla fine di gennaio scorso è online il nuovo sito web DKV Euro Service, disponibile in 8 lingue per Germania, Regno Unito, Olanda, Italia, Belgio, Polonia, Francia, Repubblica Ceca, Austria, Svizzera, Spagna e Slovacchia. «Abbiamo dato molta importanza alla facilità d’uso, con un sistema di navigazione chiaro e informazioni presentate in maniera semplice - ha spiegato Ulrich Wolter, Direttore Marketing DKV -. Inoltre, sempre più utenti utilizzano un device mobile e quindi il nuovo sito web è ottimizzato per una navigazione anche da smartphone e tablet». Ma le novità per DKV non sono finite. Ha infatti recentemente rinnovato la collaborazione con Shell, arrivando così a coprire circa 2.200 stazioni di servizio in 12 paesi. Oltre a Belgio, Bulga-
ria, Germania, Francia, Lussemburgo, Olanda, Austria, Polonia, Slovacchia e Ungheria, i clienti DKV possono ora utilizzare la loro DKV Card in 30 stazioni di servizio Shell anche in Svizze-
ra, ad esempio. La rete DKV ora comprende 20.000 punti di accettazione (11.700 stazioni di servizio) in Germania e 54.700 punti di accettazione (39.700 stazioni di servizio) a livello internazionale.
SCOPRI L’IDEALE PER TE www.transics.com/faccia-il-test
FISSO
VS
MOBILE
I protagonisti TRANSPOTEC Nato ad Asti, sposato e con una figlia, Giuseppe Garri lavora in Fiera Milano dal 2009. Exhibition Manager delle fiere tecnologiche, guida il progetto di Transpotec dal 2013, edizione che ha sancito il ritorno della manifestazione. Garri lavora nel mondo delle fiere da sempre, dove ha maturato una specifica competenza nel mondo automotive, seguendo progetti internazionali come il Salone del Veicolo Industriale, il Salone dell'Autobus di Torino e il Motorshow di Bologna.
Appuntamento a Verona. Si riparte? di Emanuela St矛fano
22
CSC gennaio 路 marzo 2015
I protagonisti TRANSPOTEC Giuseppe Garri, exhibition manager di Transpotec Logitec 2015, fa il punto sul settore dell’autotrasporto e racconta come è stata concepita questa edizione, che andrà in scena a Verona dal 16 al 19 aprile. Oltre all’esposizione dei prodotti, sono previsti test drive, momenti di formazione e il raduno dei decorati nel week end. Per i pesanti, cinque i costruttori presenti.
In che situazione di mercato si aprono le porte di Transpotec? Si può parlare di timida ripresa nel mercato Europeo, o siamo ancora lontani? La ripresa c’è, ma come suggerisce lei è timida. Gli ultimi dati in nostro possesso, elaborati da UNRAE e ANFIA sui dati del Ministero dei Trasporti, inquadrano le immatricolazioni EU più EFTA nei mesi da gennaio a novembre 2014 in ripresa dell’8,8 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una Italia al +16 per cento. Insomma, dati confortanti, anche se bisogna naturalmente interpretarli con cautela, tenendo conto della complessa situazione attraversata dal mercato negli ultimi anni. In particolare, rispetto ai dati in vostro possesso, come sta andando in Italia il settore dei pesanti? E quello dei leggeri? Facendo riferimento alla stessa fonte, sia sul fronte dei commerciali leggeri - che hanno registrato una crescita del +19 per cento - che su quello dei medio-pesanti (oltre 3,5t) - che hanno registrato un +4,8 per cento - l’Italia mostra dati di crescita superiori alla media europea. Anche per i veicoli superiori alle 16 tonnellate, la crescita è del 10,8 per cento, superiore alla media europea che si attesta intorno all’1,5 per cento. Insomma, possiamo dunque dire che gli ultimi 11 mesi stanno finalmente mostrando una vitalità che fa ben sperare. Ovviamente occorre cautela, ma sono certo che il mercato troverà in Transpotec uno strumento di incentivo e sviluppo del business sia a livello nazionale che internazionale, in grado di contribuire a consolidare questi dati e farli ulteriormente crescere.
Parliamo della manifestazione. Quali le novità rispetto alla precedente edizione? Se da una parte continuiamo un percorso iniziato con l’edizione 2013, mettendo l’autotrasportatore al centro e focalizzandoci su servizi e i prodotti utili alla sua professione, dall’altra crediamo fortemente nel ruolo della fiera come momento di confronto aperto tra tutte le realtà della filiera. Un vero hub di incontro importante soprattutto in questa fase di ripartenza, in cui le sinergie e le collaborazioni sono funzionali alla crescita del mercato, grazie alla condivisione di esperienze e know-how. Sul fronte merceologico posso sicuramente anticiparvi che siamo più forti. Gli operatori in visita potranno toccare con mano e testare sia i truck – hanno confermato la presenza ben cinque case: DAF Veicoli Industriali, Italscania, Iveco, MAN Truck & Bus Italia e Mercedes-Benz Italia - che i veicoli commerciali, con le proposte di Citroën Italia, Peugeot Automobili Italia e Isuzu Motors Limited. In manifestazione troverà poi ampio spazio il comparto dedicato ai rimorchisti e, in particolare, l’offerta di veicoli isotermici, con le soluzioni più avanzate e le proposte più ingegnose e utili per i comparti food, ortofrutticolo, florovivaistico, farmaceutico e medicale. Non mancheranno poi tutte le tipologie di allestimento. A questi si aggiungeranno le proposte di componentisti e ricambisti, produttori di pneumatici e oli lubrificanti, allestitori, carrozzieri e i produttori di additivi per carburanti e i sistemi di controllo delle emissioni di gas di scarico. Ma una fiera non è solo prodotto: è scambio di competenze, conoscenze e “cultura”. Sarà ricco il programma degli appuntamenti formativi, le cui parole chiave saranno sicurezza, eco-sostenibilità e risparmio.
23
CSC gennaio · marzo 2015
Quali numeri vi aspettate? Difficile fare previsioni, preferisco darvi dati certi. Sul fronte degli espositori abbiamo visto un’ottima risposta da parte delle aziende che stanno mostrando di credere al progetto della manifestazione come vero strumento di business mostrando vitalità e volontà di esserci. A questo proposito, proprio per supportare concretamente il loro ritorno dell’investimento, ci siamo impegnati in un progetto di incoming dall’estero: porteremo a Verona 100 top hosted buyer internazionali profilati, che potranno incontrare gli espositori direttamente allo stand grazie ad appuntamenti programmati attraverso EMP, la piattaforma di Fiera Milano studiata per mettere in contatto domanda e offerta in modo diretto. Questo incrementerà certamente gli incontri di business. Oltre all'esposizione, ci saranno momenti ed eventi particolari? Certo. Gli appuntamenti saranno tanti per cui, per brevità, posso solo citarne alcuni. Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con Trackyvillage di FAI Service, la piazza degli autotrasportatori che proporrà servizi, formazione, ma anche animazione e divertimento. Tanti inoltre saranno, come vi dicevo, i momenti di aggiornamento professionale, organizzati con le associazioni e gli editori specializzati. Ma non dimentichiamo che uno dei valori aggiunti della fiera è l’esperienza. Nelle aree esterne ci sarà dunque spazio per i test drive sia dei mezzi pesanti che - novità di quest’anno - dei commerciali leggeri. Infine non mancherà lo spazio per il puro divertimento, con l’esposizione di mezzi decorati e storici e l’organizzazione di raduni che coloreranno le giornate di sabato e domenica con spettacolo, musica e animazione.
Fiere Transpotec
Luci puntate su Verona Dal 16 al 19 Aprile, a Verona, va in scena Transpotec, il Salone dei trasporti e della logistica. Ecco che cosa vedremo. Transics: new generation per il fleet management
T
ransics presenterà TX-TRAILERGUARD, la soluzione di fleet management di nuova generazione che aiuta gli operatori delle flotte a migliorare le prestazioni di sicurezza ed efficienza dei loro veicoli commerciali riducendo i costi. Questa soluzione telematica coniuga i dati globali raccolti in tempo reale dai sistemi avanzati di bordo di frenatura, con l’efficienza e il controllo della stabilità sviluppati da TX-CONNECT, il software di back-office insieme al pacchetto di sistemi telematici. TX-TRAILERGUARD consente una gestione efficiente in tempo reale di camion, rimorchi, conducenti e carichi. TX- TRAILERGUARD permette ai gestori delle flotte di veicoli commerciali
di monitorare da remoto le varie funzioni operative del veicolo e i dati relativi, quali prestazione del sistema di frenatura elettronica (EBS), avvisi sul rischio di ribaltamento, chilometraggio, carico assiale, pressione dei pneumatici, temperatura interna del rimorchio refrigerato e stato della porta. TX- TRAILERGUARD offre, inoltre, funzionalità di diagnostica remota, consentendo di pianificare la manutenzione preventiva della flotta.
Peugeot: Partner al centro della scena
I
nuovi PEUGEOT Partner e Partner Tepee, saranno presenti a Verona. Rispetto ai “vecchi” modelli, sono stati sottoposti a un’evoluzione stilistica e tecnologica: il frontale adotta una nuova calandra, in linea con
24
gli altri modelli del marchio, gli equipaggiamenti sono moderni e “connessi”, la nuova gamma di motorizzazioni Euro 6 promette bassi consumi. Ma ripropongono anche le caratteristiche fondamentali che ne hanno decretato il successo: affidabilità, versatilità, modularità, capacità di carico, comfort di vita a bordo.
Iveco: il protagonista è il Nuovo Daily
Iveco sarà presente con uno stand di oltre 1.800 metri quadrati e con un’esposizione completa della propria gamma di veicoli, dai leggeri ai pesanti on-road e off-road. Il vero protagonista dello stand sarà il Nuovo Daily - vincitore dell’«International Van of the Year 2015» - che sarà presente nelle sue molteplici declinazioni: dalla nuova famiglia di
CSC gennaio · marzo 2015
Fiere Transpotec prodotto Daily Hi-Matic, con cambio automatico a 8 rapporti, alla versione Natural Power alimentata a gas naturale compresso (CNG) alla versione cabinato e, infine, alla variante maxi van. Sarà anche esposto - in anteprima assoluta - il nuovo Daily 4x4. Sarà inoltre presente Stralis nella versione Diesel e in quella alimentata a gas naturale liquefatto (LNG). Non mancheranno Trakker e Eurocargo. L’esposizione proseguirà anche in un’area esterna con alcuni veicoli della gamma leggeri e pesanti dotati di allestimenti speciali, tra cui Trakker Dakar. Iveco proporrà infine l’iniziativa Iveco Check Stop, lanciata lo scorso anno, che prevede un servizio gratuito di controllo sullo stato di vigilanza, sonnolenza e fatica dell’autista e di verifica delle funzionalità primarie del veicolo.
TRANSICS
PEUGEOT
Mercedes: tutta la gamma al completo
T
utta la gamma trucks di Mercedes sarà presente nello stand di Transpotec, con particolare focus su Actros, che sarà presente con il nuovo sistema HAD (Hydraulic Auxiliary Drive), nella versione Fuel Duel e il trattore 1863. Non mancheranno Atego, Antos (sarà esposto il carro 2 assi) e Arocs (nella versione 8x 4 con Turbo Retarder Clutch). Inoltre ci saranno tre corner specifici per veicoli speciali, Fuso e Van: in particolare ci sarà Econic, FUSO Canter nella versione Eco Hybrid e non mancheranno i van della Stella.
MAN: occhi puntati su TGX D38
A
Verona ci sarà un po’ tutta la gamma di MAN, con particolare attenzione a MAN TGX D38, ossia l’autocarro ideale per l’impiego nel trasporto edile, legname e autogru. TGX D38, disponibile con altezze costruttive da normali a medie, con robusti paraurti in acciaio, si fa notare perché raggiunge il valore di coppia nominale già a 930 giri/min. La piena coppia è inoltre utilizzabile in un’ampia gamma di regimi, da 930 a 1.350 giri/ min. In questo modo il TGX D38 mette a disposizione una notevole potenza di
DAF
IVECO
MAN
MERCEDES
marcia nelle applicazioni di trazione e può passare prima al rapporto superiore mantenendo alto il regime anche nelle marce più alte. Non mancherà un focus sull’EfficientLine 2.
DAF: è il momento di CF Silent
A Verona sarà senz’altro esposto CF Silent, il veicolo DAF concepito per la distribuzione urbana notturna. CF Silent è dotato infatti di un pulsante - “silent”, appunto – che gli permette di non supe-
25
CSC gennaio · marzo 2015
rare il livello di rumorosità di 72dB, tanto che è conforme alle condizioni per la certificazione “Quiet Truck” (veicolo silenzioso). CF Silent è disponibile in diverse configurazioni: in versione camion o trattore 4x2, cabina Day Cab, cucetta o Space Cab, e con una gamma completa di passi. Il DAF CF Silent è equipaggiato di un motore PACCAR MX-11 Euro 6 di 10,8 l di 290 cv a 440 cv. Nell’area esterna ci sarà un’area dedicata ai carri dove si potrà ammirare un FAN con terzo asse sterzante. CSC
I protagonisti Intermat
Maryvonne Lanoë nasce a Saint-Maurdes-Fossés poco più di sessanta anni fa. Prima di intraprendere il percorso che la porterà a diventare il direttore di Intermat, nel suo percorso professionale ci sono la letteratura e la musica. Maryvonne ha infatti insegnato lettere in un liceo parigino ed è stata agente di un pianista francese. Nel 1981 la svolta: Sepic, azienda che organizza fiere professionali, ricerca persone che abbiano un solido bagaglio pedagogico e Maryvonne si candida alla selezione. Quella di quest’anno è la quinta edizione di Intermat che dirige.
Il construction a Paris di Emanuela Stìfano
26
CSC gennaio · marzo 2015
I protagonisti Intermat Maryvonne Lanoë, Direttore di Intermat, racconta che cosa si vedrà a Parigi. La manifestazione tiene: se pur di poco, il numero degli espositori è cresciuto rispetto all’ultima edizione, nonostante la superficie espositiva sia ridimensionata. Colpa dei “grandi”: alcuni hanno dato forfait, altri hanno preferito stand ridotti. Sarà l’edizione dei “piccoli”?
In che clima si apre Intermat? Il settore - a livello globale - ha finalmente superato la crisi di cui è vittima da qualche anno, oppure risente ancora della congiuntura economica? Intermat 2015 parte con il piede giusto e piuttosto controcorrente rispetto alla congiuntura economica attuale… Anche se alcuni “grandi” espositori hanno preferito non prendere parte all’evento dopo essersi iscritti. La congiuntura economica è sicuramente complessa e difficile, ma tutti i principali attori del settore e le aziende che partecipano a Intermat sono ai blocchi di partenza per offrire ai visitatori il meglio dei loro prodotti. Abbiamo già avuto accesso ad alcune planimetrie degli espositori e posso sin da ora dirvi che alcuni di essi sono fantastici. E comunque, nonostante tutto, la manifestazione accoglierà circa 120 nuovi espositori: alla fine dovrebbe riunirne circa 1300. Restiamo sugli espositori. Chi ci sarà quest'anno? Se le grandi aziende non ci saranno, sarà l'edizione dei piccoli? Propongo di consultare l’elenco degli espositori sul nostro sito internet, per avere una visione completa del salone. A tutt’oggi sono iscritti oltre 1200 marchi, fra cui 38 fra le maggiori aziende internazionali che figurano nella Top 50 e che sono presenti a Intermat. Come dicevo dovremmo raggiungere agevolmente i 1300 espositori, tenendo conto delle ultime opzioni per cui siamo in trattativa a due mesi dall’apertura del salone. Si registrano molti nuovi espositori, rappresentati soprattutto da PMI la cui su-
perficie medita si attesta intorno ai 90 metri quadrati. Rispetto al 2012 il numero degli espositori è aumentato, diminuito o è rimasto pressoché stabile? E la superficie espositiva è cresciuta oppure si è ridimensionata? Il numero di espositori nel 2015 sarà praticamente equivalente a quello del 2012, ci saranno circa una decina di espositori in più. La superficie sarà leggermente inferiore, poiché alcune grandi aziende hanno diminuito la propria superficie. Dunque, tirando le somme, che numeri vi aspettate per l’edizione 2015? Chi verrà a Parigi? Vi aspettate la presenza di delegazioni dai nuovi Paesi emergenti? Come dicevo, per quanto riguarda gli espositori, ci aspettiamo di chiudere con 1300 aziende, ripartite su 375.000 metri quadrati di superficie globale. Per quanto riguarda gli afflussi, attendiamo circa 200.000 visitatori, di cui il 35 per cento saranno internazionali. Sono infatti attese numerose delegazioni provenienti da Turchia, Africa del nord, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita nel quadro delle giornate speciali e dedicate a queste regioni. Quali sono le novità più salienti di questa edizione? La prima novità: lo svolgimento della prima edizione del World of Concrete Europe. Questo appuntamento inedito ha favorito l’arrivo di una gran parte dei nuovi espositori. Siamo riusciti a
27
CSC gennaio · marzo 2015
mobilitare la filiera del calcestruzzo, ma anche a riunire numerose associazioni e organismi interessati (UMGO, CIMBETON, CISMA, SPECBEA, SYNFAD, UNESI…) e ad aggregare nuovi partner come di recente il CERIB. Un’altra novità è il focus sulla demolizione a cui parteciperanno lo SNED e una ventina di aziende specializzate associate. Il focus si articolerà su una serie di workshop e di confronti tra operatori del settore e si svolgerà nel centro congressuale situato nel padiglione 7 che ospita il WOC Europe. Un percorso dedicato a questo tema sarà realizzato sotto forma di guida per perfezionare la visita tematica dei visitatori. In termini di innovazione tecnologica, che cosa vedremo? La ricchezza della sesta edizione degli INTERMAT Innovation Awards ha permesso di mettere in primo piano la continua evoluzione delle prestazioni dei materiali, sia energetiche che normative. La tutela ambientale e la sicurezza dei lavoratori restano comunque al centro delle preoccupazioni dei costruttori. Ad esempio, MS e il suo dispositivo di trattamento delle acque reflue e Mecalac con il suo attacco rapido M-Connect. Considerando l’estrema produttività e diversità dei prodotti, vi invito ancora una volta a consultare il nostro sito internet, in cui non solamente vedrete le innovazioni tecnologiche premiate in occasione della cerimonia degli INTERMAT Innovation Awards, ma anche tutti i prodotti dei candidati nominati. Senza dimenticare, naturalmente, le innovazioni che sono tenute segrete fino al giorno dell’apertura della manifestazione.
Fiere Intermat
Riflettori accesi su Parigi Dal 20 al 25 Aprile a Parigi-Nord Villepinte, si aprono le porte di Intermat, il Salone internazionale delle attrezzature e delle tecnologie per i lavori pubblici, l’edilizia e l’industria dei materiali. Eccone un primo “assaggio”. BKT: in anteprima la gamma di pneumatici Earthmax SR 47
A
llo stand BKT ci sarà Earthmax SR 47, esposto nella misura 24.00 R 35. È specifico per i dumper rigidi che operano nelle condizioni più difficili, ed è caratterizzato da notevole resistenza, durabilità e stabilità. La maggiore profondità del battistrada allunga poi il ciclo di vita dello pneumatico e ne ottimizza la produttività, riducendo i tempi di fermo macchina. Il nuovo modello va ad arricchire la linea di pneumatici Earthmax caratterizzata da una struttura “All Steel” e blocchi rigidi non direzionali per favorire una migliore distribuzione dei carichi a terra. Troveranno spazio in fiera anche le gamme Airomax AM 27 - uno pneumatico per gru on-off road ad alta velocità -, Container King - progettato per la
movimentazione di container e carichi pesanti - e Maglift - pneumatico solido per carrelli elevatori -. Protagonista di Intermat sarà anche il nuovo visual BKT “WE EXPERIENCE. BEING PART OF YOUR FIELD”, la nuova campagna che intende sottolineare il forte legame tra BKT e gli utilizzatori dei suoi prodotti.
Lombardini-Kohler: KDI 3404 è “Diesel of the year 2015”
I
l nuovo modello KDI 3404 presentato in anteprima all’Eima, sarà premiato durante Intermat “Diesel of the year 2015”. Si tratta del nuovo riferimento nella gamma di motori tra 56 kW e 100 kW, ed estende la gamma diesel di Kohler Engines. KDI risponde alle esigenze del mercato che chiede motori compatti, con elevata densità di potenza, e consumi conte-
28
nuti. KDI 3404 è disponibile in due modelli a quattro cilindri e 3,4 litri di cilindrata: KDI 3404TCR (Turbo Common Rail) da 56.4 kW (conforme alle normative Tier 4 Final/Stage IIIB) e KDI 3404TCR-SCR (Turbo Common Rail con SCR) da 75,90 e 100 kW (conforme alle normative Tier 4 Final/Stage IV).
Renault Trucks: tutte le novità delle gamme C e K
N
ello stand di Renault Trucks le nuove configurazioni introdotte sulle gamme dedicate all’Edilizia (gamma C) e al Cava-Cantiere (gamma K). In particolare sarà esposto un C 8x4 XLOAD (equipaggiato di betoniera) - il modello C XLOAD ha beneficiato di particolari sforzi per ridurre il peso a vuoto, permettendo agli utilizzatori di caricare maggiormente, in modo da aumentare la
CSC gennaio · marzo 2015
Fiere Intermat loro produttività e l’efficienza dei costi - e sarà presentato il C 8x4*4 Tridem. Il 4° asse sterzante presenta ora un raggio di sterzata ridotto di 90 cm, a tutto vantaggio della maneggevolezza del veicolo. Tale veicolo, inoltre, è stato progettato per allestimenti aventi carichi pesanti sulla parte posteriore del veicolo, come gru e piattaforme aeree, ribaltabili amovibili, bracci sollevatori o aspiratori industriali. Per le attività da cava i visitatori potranno vedere il K 8x4 Xtrem, che si distingue per il telaio rinforzato, per il nuovo cambio Optidriver e per gli pneumatici da 24’, omologati per utilizzo stradale.
BKT
CASE
N
Volvo CE: che spettacolo!
ello stand di Volvo Construction Equipment una panoramica delle ultime novità nella gamma degli escavatori, delle pale gommate e delle macchine compatte, compresi i modelli EC220E, EW160E e L90H. I visitatori avranno anche la possibilità di vedere alcuni di questi modelli in azione nel popolarissimo spettacolo che rappresenta l’attrazione principale dello stand esterno di Volvo, che si trova a pochi passi dallo stand interno. Sarà predisposta anche una Lounge per gli operatori gestita dal Volvo Operators Club, che conta oltre 12.000 membri in tutta Europa. La Lounge rappresenterà un’importante piattaforma di networking per gli operatori e gli altri visitatori. Ma non si parlerà solo di macchine. Il personale di Volvo sarà a disposizione dei visitatori per illustrare il supporto offerto dalle concessionarie Volvo per migliorare la produttività, aumentare al massimo la disponibilità operativa delle macchine, ridurre i rischi e controllare meglio i costi.
LOMBARDINI KOHLER
RENAULT TRUCKS
Case: dalle macchine all’abbigliamento, passando per i servizi
C
ase Construction Equipment sarà presente con la sua intera gamma di macchine per costruzioni e servizi in un ampio stand di oltre 4.000 metri quadrati, dove il team Case CE accoglierà i visitatori e presenterà l’intera offerta del marchio per il settore dell’edilizia stradale e civile, e per quello degli inerti e del riciclaggio, il tutto completato dall’offerta dei veicoli della gamma autocarri di Iveco. Al centro dello stand un’area sarà dedicata alle tecnologie e ai servizi Case
VOLVO CE CE sviluppati per aiutare i clienti a gestire la propria attività in maniera più efficiente. Il costruttore lancerà inoltre la nuova collezione di abbigliamento e di gadget firmati Case CE, che saranno disponibili presso il Case Shop sullo stand.
29
CSC gennaio · marzo 2015
Il tema principale dello stand mira a enfatizzare la stretta relazione tra i clienti e gli uomini Case, grazie ai prodotti e i servizi del marchio che sottolineano la volontà del costruttore di fornire soluzioni semplici e dirette alle sfide del settore. CSC
Servizi DKV Euro Service
La “green card”
di DKV D
KV Euro Service non ha bisogno di presentazioni: è infatti operativa da oltre 80 anni nei servizi dedicati al trasporto per le imprese. Conta oltre 100mila clienti in tutta Europa, tra cui vi sono operatori logistici, aziende di trasporto, padroncini e terzisti con mezzi pesanti e parchi misti. I servizi erogati da DKV Card sono noti: per i clienti è infatti disponibile una gamma di prodotti personalizzati che mira a soddisfare le esigenze quotidiane degli autotrasportatori per l’ottimizzazione e la gestione del parco mezzi, aiutandoli a evitare inutili perdite di tempo, a risparmiare e lavorare con maggiore efficienza. I clienti DKV possono fare rifornimento di carburante senza l’utilizzo del contante presso 54.000 punti di accettazione, di cui 45.000 stazioni multimarca, distribuite capillarmente in oltre 42 paesi
europei: in Italia si contano già oltre 5.000 stazioni. Oltretutto il network DKV consente di risparmiare fino a 20 centesimi al litro. Inoltre, DKV Card gode della fiducia di oltre 9.100 partner autorizzati che offrono servizi di riparazione, assistenza pneumatici, soccorso stradale, traino, noleggio e lavaggio. Con la DKV Card possono essere pagati in tutta Europa anche i pedaggi autostradali, ponti, valichi, tunnel e numerosi collegamenti di traghetti. E se il mezzo rimane in panne, è attivo in 35 paesi d’Europa Truck Service 24h, che garantisce un efficiente servizio di assistenza e intervento immediato.
Il consorzio e la carta sostenibile
Il Consorzio DKV Euro Service è nato nel 2002, offre a tutte le aziende di tra-
30
In tutta Europa sono capillarmente diffusi i servizi di DKV. Oltre a poter fare rifornimento di carburante e a poter pagare i pedaggi autostradali senza contanti, partner autorizzati offrono servizi di riparazione, assistenza pneumatici, soccorso stradale, traino, noleggio e lavaggio. E ora c’è un’altra novità: la carta carburante ecosostenibile. Ecco di che cosa si tratta. sporto conto terzi e conto proprio, con sede nell’UE, e con automezzi di peso totale superiore alle 3,5t, la possibilità di usufruire dei rimborsi massimi previsti a norma di legge sui pedaggi autostradali nazionali, oltre a offrire vantaggiosi sconti nei tratti dei Trafori del Frejus e del Monte Bianco. E da oggi vi è anche la nuova DKV Card Climate, la carta carburante ecosostenibile per far viaggiare il parco mezzi a impatto zero: a ogni litro di carburante acquistato, viene destinata una donazione a progetti di tutela ambientale, fornendo così un contributo concreto all’abbattimento della CO2. Il viaggio della flotta diviene 100% a impatto zero e DKV Euro Service, assieme a myclimate, offrono una certificazione che attesta la compensazione totale delle emissioni di CO2. CSC
CSC gennaio · marzo 2015
LA TUA REDDITIVITÀ IL NOSTRO OBIETTIVO
DAF
l vi aspetta a Transpotec pad
LOWER FUEL CONSUMPTION
9
LOWER FUEL CONSUMPTION
LOWER FUEL CONSUMPTION
HIGHER RETURN PER KILOMETER
CONSUMO DI CARBURANTE
Questo è il motivo per cui offriamo delle soluzioni di trasporto avanzate, veicoli
LOWER FUEL CONSUMPTION
dall’elevata affidabilità e costi di esercizio ridotti. Offriamo inoltre una vasta gamma trovarlo solo presso il tuo concessionario DAF. DAF Transport Efficiency è il nome della nostra filosofia per offrirti il massimo ritorno per chilometro.
UN’EFFICIENZA MIGLIORE INIZIA OGGI STESSO Contatta il tuo concessionario DAF oppure visita il sito www.daftrucks.it
DRIVEN BY QUALITY TRUCKS | PARTS | FINANCE
WWW.DAFTRUCKS.IT
INCREASED UPTIME
INCREASED UPTIME
LOWER TOTAL COST OF OWNERSHIP
LOWER TOTAL COST OF OWNERSHIP
LOWER ENVIRONMENTAL IMPACT
MINORE
DAF conosce la tua attività e sa bene quanto sia importante l’efficienza per te.
di servizi per garantire la massima disponibilità del veicolo. Tutto questo puoi
HIGHER RETURN PER KILOMETER
HIGHER RETURN PER KILOMETER
HIGHER RETURN PER KILOMETER
MAGGIORE
LOWER FUEL CONSUMPTION
DISPONIBILITÀ DEL VEICOLO HIGHER RETURN PER KILOMETER
INCREASED UPTIME
LOWER TOTAL COST OF OWNERSHIP
MINORI
COSTI DI ESERCIZIO
MAGGIORE
RITORNO PER CHILOMETRO
MINORE
IMPATTO AMBIENTALE
LOWER ENVIRONMENTAL IMPACT
INCREASED UPTIME
L
Aircraft
appearance
Your comfort on board starts with us Servizi di Bordo srl
gruppo dnata via Lepetit 40, 20020 Lainate (MI) T. +39 02 390 300 1 E. info@airchef.it www.airchef.it www.dnata.com
Focus
2015.
Efficienza in strada e in cava
l’anno
dell’efficienza
Il carburante è una delle prime voci nei costi di esercizio di un truck, e pertanto i costruttori puntano sulla riduzione dei consumi, soprattutto per i veicoli stradali. In cava, infatti, le cose cambiano: oltre al risparmio di carburante, efficienza significa anche poter uscire da situazioni difficili in totale sicurezza. 33
CSC gennaio · marzo 2015
In strada
Focus
Efficienza in strada e in cava
P
er ridurre i consumi, la gamma T di Renault Trucks è disponibile nella versione Optifuel, ossia una serie di equipaggiamenti aerodinamici, tecnologie intelligenti e servizi dedicati, progettati per far sì che il veicolo diventi un centro di profitto. Disponibile in due versioni, DTI 11 da 430 cv e DTI 11 da 460 cv, Renault Trucks T Optifuel monta di serie tutti gli equipaggiamenti aerodinamici che permettono di massimizzare la penetrazione dell'aria: deflettori tetto e laterali, deflettori integrati nei fari, estensioni porte, carenature laterali. È inoltre equipaggiato di serie con un ventaglio di tecnologie intelligenti raggruppate nel pacchetto Fuel Eco: inibizione modalità power, eco cruise control con modalità ruota libera controllata Optiroll, compressore d'aria disinseribile, pompa sterzo a portata variabile, arresto automatico del motore. Per impostazione predefinita, il veicolo è configurato con una velocità limitata a 85 km/h. Infine, per ottimizzare la massa, Renault Trucks T Optifuel prevede diversi elementi in alluminio (serbatoi aria, serbatoi carburante, cerchi, arco DFR - arco del dispositivo di frenatura del rimorchio) ed è dotato di pneumatici con ridotta resistenza al rotolamento. ◄
Renault Trucks
34
CSC gennaio · marzo 2015
Info: www.renault-trucks.it
In strada
S
i chiama pacchetto EfficientLine 2 e comprende tutti i sistemi elettronici di riduzione del carburante messi a punto da MAN: EfficientCruise – ossia il sistema che sfrutta l'energia dell'impulso del motore in discesa e in salita, permettendo così di ottenere fino al sei per cento di risparmio sul consumo di carburante - MAN TipMatic 2, Speed Shifting, Idle Speed Driving, Air Pressure Management, pacchetto aerodinamico, limitazione a 85 km/h, luce di marcia diurna, serbatoi d'alluminio per carburante e aria compressa. Ma vi è anche la possibilità di scegliere TopTorque D26, il sistema che aumenta elettronicamente la coppia di 200 Nm, e Telematics Bord Modul, con il quale l'autocarro trasmette i dati di consumo e manutenzione al proprio gestore di flotta. ◄
Focus
Efficienza in strada e in cava
MAN
www.man.eu
Info: www.man.eu
35
CSC gennaio · marzo 2015
In strada
Focus
Efficienza in strada e in cava
DAF
C
on il 2015 DAF ha introdotto numerose innovazioni su tutta la gamma, volte all’ottimizzazione dell'efficienza dei trasporti. Si tratta di cambiamenti tecnici apportati ai motori PACCAR MX – la camera di combustione è stata riprogettata, l’iniezione del carburante è stata migliorata e ora il software è più sofisticato - combinati con una serie di tecnologie quali il regolatore di velocità predittivo, il cambio predittivo e la modalità Eco. Non solo: anche i nuovi spoiler e fender laterali contribuiscono a raggiungere un risparmio medio di carburante stimato dal costruttore fino al 4-5 per cento. ◄ Info: www.daftrucks.it
36
CSC gennaio · marzo 2015
In strada
Focus
Efficienza in strada e in cava
Mercedes-Benz
i
l Predictive Powertrain Control promette una guida più fluida ed efficiente, riducendo così i consumi fino al 5 per cento. Attraverso l’utilizzo di un sistema GPS dedicato e senza la necessità che sul veicolo sia installato anche il navigatore, il PPC rivela la topografia del percorso che il veicolo deve affrontare e interviene su regolazione della velocità, frenata e gestione del cambio. In pratica, il Predictive Powertrain Control coniuga tecnologie già presenti sul veicolo, utilizzandole insieme ai dati provenienti dall’ambiente esterno: grazie a interventi sul cambio che sfruttano una
profonda conoscenza del veicolo e del tragitto, il Tempomat intelligente crea le condizioni per uno stile di guida ottimale. La novità 2015 è per i possessori dei
nuovi Actros, Antos ed Arocs, che possono sfruttare l’occasione del montaggio a posteriori del PPC a un costo di circa 1.300 Euro, inclusa la manodopera. ◄
www.daimler.com
37
CSC gennaio · marzo 2015
In strada
Focus
Efficienza in strada e in cava
Iveco
E
fficienza per Iveco significa Stralis Efficiency Package, una serie di accorgimenti finalizzati alla riduzione dei costi operativi dei trasportatori. Dal punto di vista della riduzione dei consumi, l’Eco-Roll permette di sfruttare l’inerzia del veicolo sui tratti in lieve discesa. Il sistema valuta la pendenza della strada, “staccando” se necessario la catena cinematica e mettendo così il veicolo in folle. Al termine del tratto in discesa, il sistema calcola e imposta la marcia ottimale, ristabilendo così il normale funzionamento del veicolo. Non solo. Una migliorata gestione termica dell’olio motore, unita all’introduzione di un nuovo lubrificante sintetico SAE 0W-20 hanno consentito di ottenere un aumento dell’efficienza del propulsore, migliorando ulteriormente il consumo di combustibile.
Per migliorare le prestazioni dell’autista, Il Driving Style Evaluation (DSE) è la funzionalità sviluppata da Iveco che permette di migliorare la performance dell’autista: il sistema elabora i dati acquisiti e fornisce
38
CSC gennaio · marzo 2015
due tipi di feed-back, ossia la valutazione dello stile di guida, visualizzata sullo schermo, e i suggerimenti per la riduzione dei consumi. ◄ Info: www.iveco.com
AVA C In
Focus
Efficienza in strada e in cava
Renault Trucks
O
ptiTrack è il sistema di trazione idrostatica di Renault Trucks ora disponibile sulla Gamma C per le configurazioni 4x2 e 6x4 trattore e motrice, con le motorizzazioni DTI 11 e DTI 13, nelle potenze da 380 a 520 cavalli Euro 6. Grazie a due motori idraulici integrati nei mozzi delle ruote anteriori, OptiTrack consente di disporre di potenza motrice extra quando necessario. In altre parole, con OptiTrack il veico-
lo aumenta la sua capacità di superare gli ostacoli, pur mantenendo i consumi sotto controllo e la capacità di carico di un veicolo tradizionale. Premendo un pulsante sul cruscotto, l’autista può attivare o disattivare il sistema in avanti o in retromarcia. OptiTrack, associato al cambio robotizzato Optidriver, fornito di serie su tutti i veicoli Renault Trucks, è operativo da 0 km/h e si disconnette automaticamente ogni volta che la velocità del
Info: www.renault-trucks.it
39
CSC gennaio · marzo 2015
veicolo raggiunge i 25 km orari. ◄
In
A V A C
Focus
Efficienza in strada e in cava
Mercedes-BENZ
E
fficienza in cava, per Mercedes, fa rima con Turbo Retarder Cluch, la frizione che trasmette il moto tramite un sistema idraulico. Il che si traduce in meno usura meccanica, meno ricambi per i clienti - dunque meno spese – nonché sicurezza nel cantiere, perché ci si può trarre di impaccio da situazioni difficili, semplicemente dando gas. Oltretutto la turbo frizione è integrata con un elemento rallentatore, cioè una delle due giranti del-
la frizione può diventare solidale al telaio quindi si sgancia dall’albero del cambio - e l’elemento inizia ad agire come un rallentatore. Dunque si può frenare utilizzando sempre il Turbo Retarder Clutch, che al contrario di un rallentatore che è tipicamente messo www.daimler.com
40
CSC gennaio · marzo 2015
in uscita al cambio, si trova all’ingresso, e dunque funziona a velocità veramente basse e a regimi del motore altrettanto bassi. In sintesi, il Turbo Retarder Cluch permette di manovrare più velocemente e con maggiore sicurezza all’interno del cantiere. ◄
AVA C In
Focus
Efficienza in strada e in cava
Michelin
M
ichelin presenta XTXL, il pneumatico per le pale caricatrici che si basa su un assunto ben preciso: oggi in cava l’obiettivo è quello di produrre di più in meno tempo, tanto che la nuova generazione di pale gommate è più potente e più efficiente. Dunque necessita di un pneumatico che permetta di ottimizzare tempi e costi. XTXL, grazie alla carcassa rinforzata, promette capacità di carico maggiore del 15 per cento rispetto alle versioni precedenti, potenza senza rischio di rotazione sul cerchio grazie alla tecnologia B2 (la superficie di contatto è più larga del 30 per cento) e riduzione sensibile dei fuori uso accidentali grazie alla sommità e ai fianchi rinforzati. www.michelin.it
41
CSC gennaio · marzo 2015
In
A V A C
E
arthmax è una gamma studiata appositamente per favorire una migliore distribuzione dei carichi a terra di dumper, pale gommate, dozer, grader e comprende ben undici diversi pneumatici. Si di-
Focus
Efficienza in strada e in cava
BKT
stinguono per efficienza i modelli Earthmax SR 41, SR 45 e il nuovo pneumatico Earthmax SR 47 (verrà presentato in anteprima a Intermat). Earthmax SR 41 è specifico per dumper articolati ed è connotato da uno speciale battistrada che,
42
CSC gennaio · marzo 2015
oltre a essere più profondo, è dotato di ponti di collegamento rafforzati che garantiscono una migliore rigidità ai tasselli e quindi una maggiore stabilità. La geometria dei tasselli è stata appositamente progettata per assicurare una maggiore trazione, caratteristica fondamentale per i dumper articolati che operano su terreni e in condizioni particolarmente difficili. Inoltre, Earthmax SR 41 è realizzato con mescole BKT di ultima generazione che assicurano migliori prestazioni e durata del prodotto ed è disponibile in due differenti versioni: con mescola resistente ai tagli (“cut resistant”), per utilizzi su terreni impervi e con mescola “standard”, per un uso in applicazioni miste. È disponibile nelle misure 26.5 R 25 e 29.5 R 25. Earthmax SR 45 è ideale per l’utilizzo su dumper rigidi: è dotato di struttura All Steel della carcassa e di battistrada più profondo che assicura un ciclo di vita esteso dello pneumatico senza comprometterne l’efficacia produttiva nel tempo. La speciale mescola garantisce resistenza ai tagli, alle abrasioni e agli impatti e dunque si riducono i tempi di fermo macchina e si massimizza la produttività. È disponibile nella misura 18.00 R 33 con mescola standard, “cut resistant” o “heat resistant” e nella misura 24.00 R 35 con mescola standard o “cut resistant”. ◄ www.bkt-tires.com
Prova su strada Master di Renault Trucks
Che coppia!
di CSC Trasporti
Grazie al biturbo, a bordo del Master cambiare è diventato un optional: anche a bassa velocità e a basso numero di giri, si viaggia tranquillamente con le marce alte. Il motore non soffre. Provare per credere. 44
CSC gennaio · marzo 2015
Master di Renault Trucks Prova su strada IL VEICOLO IN PROVA
S
iamo a bordo del Renault Master 165 35 autotelaio cabinato, allestito con una furgonatura in alluminio (4400x2200x2200 mm di dimensioni esterne) della Carrozzeria Bertacchini. Si tratta di un tipico veicolo da distribuzio-
Veicolo
MASTER 165.35 AC L4 SL TP-R GEM E5 FuelE
Passo
PASSO 4,332 - 103GV
Rapporto al ponte
COPPIA DI SERIE - 564ZZ
MTT
MTT 3,5T - 90036
MTC
7,00T - 905BK
Tinta
BIANCO GLACIER - 670KP
Pneumatici
TRENO PNEUMATICI DI SERIE - 987ZZ
ne, destinato principalmente ai corrieri o a essere allestito con un isotermico, visto il telaio piuttosto robusto che ben si presta anche agli allestimenti gravosi. Il mezzo in prova 猫 a trazione posteriore ruota gemellata, ma esiste anche la versione a tra-
45
CSC gennaio 路 marzo 2015
zione posteriore a ruota singola e anche quella a trazione anteriore. A bordo percorreremo circa 200 chilometri, in parte nelle vie milanesi - dobbiamo testare come si comporta nel traffico - e in parte su strade a scorrimento veloce,
Prova su strada Master di Renault Trucks
Il prezzo
Il prezzo base (senza IVA) del veicolo provato è di 29.900 Euro, a cui si devono aggiungere 2.865 Euro di optional. L’allestimento Bertacchini, invece, costa a listino 7.376 Euro, per un totale complessivo di poco più di 40mila Euro.
LE OPZIONI A BORDO FILTRO ANTI POLLINE RETROVISORI EST. GRANDE LARGHEZZA RETROV. ANGOLO CIECO RADIO 3 (Radio CD/MP3 -BT-USB-Nuance) CLIMATIZZAZIONE MANUALE FENDINEBBIA SEDILE COND. CON SOSPENSIONE CRUISE CONTROL+LIMITATORE REGOLABILE ADATTAMENTO PdF ANT. MOTORE COMPUTER DI BORDO (ADAC) PREDISPOSIZIONE CARROZZIERI
46
CSC gennaio · marzo 2015
Master di Renault Trucks Prova su strada per scoprire che cosa riserva quando si può spingere un po’ di più sull’acceleratore. Il veicolo in prova è motorizzato con una delle più recenti motorizzazioni Renault, un quattro cilindri da 165 cavalli, ossia il più potente di tutta la gamma. La sua caratteristica principale è quella di essere biturbo, il che significa molta coppia anche a bassi regimi. Funziona così: la prima turbina (cioè la più piccola delle due) comincia a soffiare già dai 700-800 giri e quindi spinge molto forte fino a circa 2000 giri. A questo punto entra in funzione la turbina più grossa, e le due turbine iniziano a lavorare in parallelo fino a 2500 giri circa. Dopo di che la piccola smette di funzionare e continua a lavorare solo quella più grande fino a 4000 giri. In questo modo, le due turbine permettono di avere una spinta già molto forte fin dai bassi giri, il che annulla la tipica inattività del turbo che spinge solo a regimi elevati. Ciò significa che non sfruttando il motore ad alti regimi, anche i consumi restano contenuti. Ma, soprattutto, a farsi notare è la prontezza del motore. Abbiamo toccato con mano che si può tranquillamente viaggiare con marce alte anche a bassa velocità e a basso numero di giri, avendo comunque la certezza che il motore riprenderà con forza, senza lasciare in difficoltà chi sta guidando. Tanto per rendere l’idea: con il veicolo carico (circa 800kg di zavorra), in quinta a 50 Km/h e a 1500 giri, se si accelera si riparte senza problemi, anche in condizioni di salita. Il che diventa - naturalmente - anche garanzia di sicurezza: poter avere una buona accelerazione nel momento del bisogno, è sempre cosa buona e giusta. Restando in tema di sicurezza, sono di serie parecchi dispositivi: l’antislittamento, l’aiuto partenza in salita, il controllo della trazione, l’airbag per il guidatore (per il passeggero è un optional), le cinture di sicurezza dinamiche a tre punti regolabili in altezza, i freni a disco su tutte le ruote. In opzione sono disponibili gli antinebbia e i fari di svolta che si accendono quando si sterza e che vanno a illuminare una zona più grande, il che risulta utile durante le manovre. A proposito di manovre sicure, sui furgoni è previsto, in opzione, il radar per la retromarcia che supporta l’autista e che gli permette di non fare danni. A bordo, tra ciò che è di serie e tra quello che è opzionabile, c’è tutto quello che
47
CSC gennaio · marzo 2015
Prova su strada Master di Renault Trucks
occorre per viaggiare nel comfort e per lavorare tranquilli. La cabina è a tre posti di serie, oppure due posti in opzione; la panchetta può essere ribaltabile, con un gavone sotto il cuscino per poter stivare degli oggetti. La cabina, inoltre, è disponibile anche in versione 6/7 posti, doppia porta. All’occorrenza la cabina si trasforma in un ufficio mobile: nel cruscotto è infatti presente un vano in cui è possibile alloggiare il pc, vi è una presa USB per caricare i vari dispositivi, vi è un alloggiamento per il telefono, e lo schienale centrale della panchetta è abbattibile, dunque si trasforma in un comodo tavolino dotato anche di porta bicchieri.
Il volante è regolabile, il climatizzatore e la radio sono in opzione, davanti al sedile passeggero vi è un gavone per riporre gli oggetti. Il computer di bordo - anch’esso in opzione - è gestibile dal volante e dà le informazioni di rito: orario, consumi, autonomia, velocità media, distanza percorsa e media oraria e i tempi di manutenzione (il tagliando va effettuato ogni 40mila chilometri). Sul volante troviamo i pulsanti per la regolazione e gestione del regolatore di velocità (in opzione). Tornando ai consumi - la nostra prova non ha però previsto la loro rilevazione va detto che a bordo si trova il dispositivo start&stop (di serie sulle motorizzazioni biturbo da 165 e 135 cavalli) e che
48
CSC gennaio · marzo 2015
vi è la possibilità di scegliere la modalità “Eco”, ossia un dispositivo che agisce sulla centralina del motore e quindi ne riduce la potenza, dando così luogo a una riduzione del consumo di carburante (Renault Trucks indica risparmi fino al 10 per cento). Oltre al 165 cv, il Master è disponibile anche con altre potenze: monoturbo 110 cavalli, 125, 135, 150 cavalli. Tutti i motori sono Euro 5+, dunque aderenti alla normativa attualmente in vigore. Le motorizzazioni più datate - cioè quelle da 125 e 150 cavalli - sono disponibili con il cambio robotizzato. Le altre solo con il cambio manuale a sei marce, ma non è un problema. Perché cambiare - con il biturbo - è diventato un optional.
Master di Renault Trucks Prova su strada
49
CSC gennaio 路 marzo 2015
Veicoli commerciali Nuovo Doblò Cargo
Il van travestito da auto P
iù funzionalità, più prestazioni e più valore, che tradotto in altri termini significa notevole capacità di carico, produttività, bassi consumi e ridotti costi di gestione. Così, in sintesi, Fiat Professional ha presentato la quarta generazione del Doblò Cargo, generazione che deve gestire una pesante eredità: il Doblò Cargo, dal 2000 a oggi, è stato scelto da oltre 1 milione e 400mila utenti.
One-mission, one engine
La gamma è ampia e articolata: a seconda dei mercati in cui viene commercializzato, la gamma si compone di quattro body (Cargo, Combi, Autocarro e Pianalato), 2 varianti di altezza e 2 di lunghezza passi. A disposizione sei motori turbodiesel (tutti Euro 5+) – 1.3 MultiJet II (75 e 90 CV), 1.6 Multijet II (100 e 105 CV), 1.6 Multijet II da
90 CV con cambio robotizzato e 2.0 Multijet II da 135 CV – e tre motorizzazioni benzina: 1.4 da 95 CV, 1.4 TurboJet da 120CV e 1.4 TurboJet da120 CV (benzina/metano). Parlando di motori, vale la pena sottolineare la nuova versione “EcoJet” dedicata ai propulsori 1.3 Multijet II da 90 CV e 1.6 Multijet II da 105 CV, che promette ridotti costi di gestione e consumi ridotti grazie all’adozione del sistema Start&Stop, ai pneumatici a bassa resistenza al rotolamento, all’olio a bassa viscosità, all’alternatore “intelligente”, alla pompa olio a cilindrata variabile e pacchetto aerodinamico. Per quanto riguarda gli interni, sono nuovi la plancia, i tessuti, il quadro strumenti, il sistema di infotainment e di navigazione, nonchè il Gateway, ossia il dispositivo installato direttamente sul veicolo che, interfacciandosi con la rete di bordo, consente di rilevare e rendere disponi-
50
CSC gennaio · marzo 2015
Fiat Professional ha presentato la quarta generazione di Doblò Cargo. Completamente rinnovato nel design, assomiglia sempre di più a un’automobile. La funzionalità è quella di sempre: tre posti anteriori multifunzionali, soluzioni ergonomiche dedicate, comfort acustico e infotainment migliorati. Si fanno notare la capacità di carico e la volumetria.
Veicoli commerciali Nuovo Doblò Cargo
bili tutte le informazioni relative allo stato del mezzo in formato FMS (Fleet Management System). Pratica la panchetta multifunzionale anteriore che consente di usufruire di 3 sedili e presenta, sotto di essa, un ampio vano portaoggetti. Il sedile centrale è ripiegabile e può essere sfruttato come bracciolo o portadocumenti; anche il sedile laterale è ripiegabile e dunque consente il trasporto oggetti lunghi. Per quanto riguarda il vano di carico, la sua forma regolare, le maniglie ergonomiche (sia del vano che della cabina), e l’apertura a 180° delle porte posteriori, ne consentono un accesso agevole. Si fa notare la capacità di carico: il Nuovo Doblò Cargo può trasportare più di 1 tonnellata di carico e vanta una volumetria superiore a 5 m3. In particolare, va detto che la lunghezza del vano è di 182 cm sulle versioni a passo corto, e di 217 cm su quelle
a passo lungo; la larghezza è di 171 cm e l’altezza di 130 cm diventa 155 cm nelle versioni a tetto alto. Inoltre, la distanza tra i passaruota (123 cm) permette di sistemare fino a 2 europallet all’interno del vano di carico. Sei ganci aiutano a trattenere e fissare i carichi. Dal punto di vista delle prestazioni, invece, la coppia è stata migliorata così come il comfort di guida, grazie soprattutto alla sospensione posteriore Bi-link a ruote indipendenti. Cos’altro aggiungere? Nuovo il cofano, nuovi i paraurti, nuovi i gruppi ottici posteriori, nuovi anche i cerchi in lega da 16” e le coppe ruota integrali. Tutti elementi che rendono Doblò Cargo, sempre più simile a un’automobile.
In tema di sicurezza…
La tenuta di strada è assicurata dall’adozione di serie di diversi dispositivi elettronici:
51
CSC gennaio · marzo 2015
ABS con il correttore elettronico di frenata EBD, ESC completo dei sistemi ASR (Anti Slip Regulation), HBA (HydraulicBrake Assist) e Hill-Holder che assiste il guidatore nelle partenze in salita. Gli airbag frontali e laterali anteriori e il sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, completano l’equipaggiamento dedicato alla sicurezza. Disponibile anche il sistema Traction+, che garantisce maggiore trazione anche su superfici ad aderenza differenziata (ad esempio con una ruota su neve o fango), senza appesantire il veicolo.
Ma quanto mi costi?
In Italia, il listino prezzi parte da 12.450 Euro IVA esclusa per la versione Doblò Cargo 1.4 95 cv e raggiunge i 21.750 Euro (sempre IVA esclusa) per la versione top di gamma, ossia Doblò Combi Maxi XL 2.0 135cv. CSC
e n o i z a m r o f n i % 100 ù i p n i e t s e r o f i d % 0 3
e t n e m l a r u t a N a t r a c io la Le foreste europee sono il 30% in più rispetto al 1950*. In pratica, ogni anno sono cresciute dell’equivalente di 1 milione e mezzo di campi da calcio. Inoltre la fibra di cellulosa può essere riciclata fino a 7 volte. E con 2.000 chili riciclati al secondo**, la carta è il materiale più riciclato in Europa. Lunga vita alla carta!
* elaborazione Two Sides su dati FAO 2010;
(Le foreste europee forniscono l’88% del legno usato per fare la carta in Europa)
** fonte ERPC 2010
Two Sides è un’iniziativa della comunicazione su carta e promuove la produzione e l’uso responsabile della carta e della stampa.
Per saperne di più visita: www.twosides.info/it
il lato verde della carta
Italian Adverts_Image 1.indd 1
02/01/13 15:47
o c CSCe
Il veicolo a idrogeno di RENAULT TRUCKS Il fuso Canter in versione ibrida
Veicoli a idrogeno Maxity di Renault Trukcs
Eppur si muove Renault Trucks e le poste francesi stanno sperimentando un veicolo alimentato con una cella a combustibile funzionante a idrogeno. Si tratta di uno speciale Maxity Elettrico. L'autonomia 猫 di 200 chilometri, le emissioni acustiche sono azzerate e dallo scarico viene rilasciato solo vapore acqueo.
54
CSC gennaio 路marzo 2015
Veicoli a idrogeno Maxity di Renault Trukcs La scheda tecnica
P
er la prima volta in Europa, nella città francese di Dole (Dipartimento Jura), “girerà” per un anno il Maxity Elettrico da 4,5 ton di Renault Trucks alimentato con una cella a combustibile funzionante a idrogeno. Si tratta di una sperimentazione portata avanti dalla Losanga e da La Po-
ste, ossia le poste francesi. La cellula a idrogeno è stata sviluppata da Symbio FCell ed è in grado di raddoppiare l’autonomia del veicolo, che passa da 100 a 200 chilometri. «Lo scopo di questo progetto – ha spiegato Karine Forien, Direttore Energy Efficiency Strategy di Renault Trucks è quello di sostenere le aree
Categoria
N2
MTT
4,5 ton
Carico utile
1 ton
Autonomia
Fino a 200 km (100 km grazie alle batterie e 100 km grazie alla cella)
Velocità massima
90 km/h
Cambio
robotizzato
Motore
elettrico asincrono, 400 V/47 kW
Coppia massima in partenza
270 Nm
Riscaldamento della cabina
Calore rilasciato dalla cella a combustibile o resistenza elettrica di tipo CTP quando la cella è inattiva
metropolitane europee nel loro obiettivo di limitare le emissioni inquinanti atmosferiche e acustiche, attraverso test di veicoli innovativi e a emissioni zero che, in un prossimo futuro, potrebbero diventare economicamente redditizie per i nostri clienti». Funziona così: quando il veicolo è in funzione, il motore elettrico è alimentato da due fonti energetiche complementari; la cella a combustibile è in grado di erogare una potenza massima di 20 kW e, una volta raggiunta la soglia, entrano in gioco le batterie che forni-
scono ulteriore energia. Quando il motore è inattivo, la cella a combustibile è disponibile per ricaricare la batteria, se necessario. Il calore liberato dalla cella viene poi riutilizzato per riscaldare l'abitacolo; questo evita di dover consumare energia immagazzinata nelle batterie, contribuendo così a garantire maggiore autonomia. La formazione di acqua a partire dall’ossigeno nell'aria e dall’idrogeno immagazzinato nei serbatoi innesca la produzione di elettricità e calore, in base al principio inverso dell’elettrolisi dell'acqua. CSC
55
CSC gennaio ·marzo 2015
Veicoli ibridi
Il Fuso Canter
In silenzio si fa strada
56
CSC gennaio 路marzo 2015
Ottima per chi deve affrontare servizi di distribuzione leggera, la versione ibrida di Fuso Canter permette di risparmiare carburante e di muoversi silenziosamente.
D
Building the future
together*
K
N
O
W
H
O
W
I N N O V A Z I O N E N E T W O R K I N G
20 - 25 aprile 2015
*Costruire il futuro insieme
iciamolo subito. Rispetto alla versione tradizionale, il Canter in versione ibrida costa di più, circa 7mila Euro. Ma - deve altresì essere detto - facendo risparmiare fino al 23 per cento di carburante (così dichiara il costruttore), in poco tempo è possibile ammortizzare il delta di prezzo. Il vantaggio di questa versione è chiaro: con Canter Eco Hybrid è possibile affrontare i centri urbani a cuor leggero, anche quelli che prevedono norme ambientali particolarmente restrittive. Il motore ibrido si compone di un motore turbodiesel BlueTec 6 e di un motore elettrico. Il turbodiesel è il quattro cilindri che proviene dal Canter tradizionale: cilindrata di 3 litri, potenza di 110 kW (150 CV), coppia massima di 370 Nm e omologazione Euro 6. Per la depurazione dei gas di scarico abbina un sistema di ricircolo dei gas di scarico - la tecnica SCR con iniezione di AdBlue - e un filtro antiparticolato diesel. Il motore elettrico ha una potenza di 40 kW e una coppia massima di 200 Nm. Naturalmente per poter funzionare, il motore elettrico necessita di batterie agli ioni di litio. Tali batterie pesano 63,5 chili e ogni qual volta si frena, si caricano. Quanto alla portata, il peso aggiuntivo della trazione ibrida è di circa 150 chili. Il che significa che il carico utile del veicolo da 7.5 t nella versione autotelaio cabinato può arrivare fino a 4,8 t. La funzione start/stop, la partenza a trazione interamente elettrica e il cambio a doppia frizione Duonic, permettono quindi al Canter Eco Hybrid di districarsi facilmente in ambito urbano. A tutte le ore, poiché oltretutto è silenzioso. CSC
P a r i g i - N o rd V i l l e p inte - Franci a
Espo si z i o ne I nt e rna z i o na l e di Attr ezza tur e e Tec nic he pe r l e I ndust ri e de l l ’ Edi l i zia e dei Ma ter iali 20-25 a vril 20 15 rd Villep
Paris-No
inte - Fr ance
YOur Ba
dGe
visitatO
re
Il vostro pass d’ingresso gratuito su Codice www.intermatconstruction.com PROMOITA HOTLINE : +33 (0)1 43 84 83 86
BLOG
#intermatparis
Per ulteriori informazioni : Saloni Internazionali Francesi Tel. : 02/43 43 53 27 – Fax: 02/46 99 745 E-mail: adelpriore@salonifrancesi.it
MERCATO Veicoli industriali e commerciali
Rottamiamoli S
e la cattiva notizia – nulla che non si sappia di già, certo – è che dal 2007 al 2013 il traffico merci su strada è calato del 40 per cento, quella buona è che – per lo meno - nel 2013 sono stati movimentati su strada 127,2 mld t/km di merci, il che significa un timido +2,6% sul 2012. Sempre nel campo delle buone nuove, c’è anche da dire che nel 2014 si è registrato un incremento del traffico dei veicoli pesanti sulle autostrade (misurato in milioni di veicoli-km): +0,7%, dopo il calo del 2,3% del 2013. Ma questi pallidi segnali di ripresa non sono ancora sufficienti per invertire un trend che negli ultimi anni si è consolidato: il numero di immatricolazioni dei veicoli commerciali e industriali è precipitato. La situazione è ben nota: in
Italia il calo dei volumi delle merci trasportate è stato maggiore rispetto alle media UE, il che ha determinato una contrazione più accentuata delle vendite di nuovi autocarri. Se proprio vogliamo far parlare i numeri, eccoli: la media delle vendite di autocarri medi-pesanti nel decennio 1999-2008 ammontava a 36.500 unità/anno, tra il 20092014 è scesa a 16.000. Insomma, uno sfacelo. I problemi sono a cascata e non ultimo c’è quello della sicurezza.
Veicoli commerciali
Lo sviluppo delle attività terziarie, la capillarità e il forte aumento della rete di distribuzione delle merci di largo consumo, nonché la chiusura delle aree urbane ai mezzi pesanti fino al 2007 han-
58
CSC gennaio · marzo 2015
no influito sul rapido sviluppo del mercato dei veicoli commerciali (ptt <3,5 ton). Dal 2008 la domanda è tornata ai livelli dei primi anni novanta (triennio 1992-1993). Poi la batosta dovuta alla crisi e, forse, la luce in fondo al tunnel: nel 2014 il mercato ha registrato quasi 118mila nuove immatricolazioni, con un recupero del 16,4% sul 2013, soprattutto grazie al rinnovo delle flotte. Il mercato dei veicoli leggeri con alimentazione alternativa (circa 7.400 unità) nel 2014 ha pesato per il 6,3% del totale rispetto all’8,3% del 2013. I veicoli elettrici immatricolati nel 2014 sono poco più di 300: è infatti Fiat Professional mantiene la leadership del mercato Fiat Ducato è il modello più venduto in Italia.
MERCATO Veicoli industriali e commerciali ANNI 0-1 1-2 2-3 3-4 4-5 5-6 6-7 7-8 8-9 9-10 Minore di 10 anni Maggiore di 10 anni TOTALE Minore di 10 anni in percentuale Maggiore di 10 anni in percentuale
AUTOCARRI MERCI 89.442 109.822 163.152 172.235 163.903 201.024 215.344 208.020 190.682 193.793 1.707.417 2.230.609 3.938.026 43% 57%
RIMORCHI E SEMIRIMORCHI MERCI 2.877 4.006 6.143 5.507 4.870 11.016 12.610 10.579 9.678 10.963 78.249 170.816 249.065 31% 69%
Non è una novità: il settore dei veicoli commerciali e industriali ha subito pesantemente la crisi. Timidi segnali di ripresa fanno sperare in un’inversione di tendenza, ma è ancora troppo presto per crederci. Si spera nel miracolo: il parco circolante inizia a essere davvero vecchio. Autocarri
Non vanno meglio, anzi, gli autocarri: dopo la breve parentesi di ripresa nel 2011, molto più contenuta che nel resto d’Europa, la domanda è tornata a scendere a tassi sempre più marcati, aggravandosi nel 2012, con un calo del 29%. Nel 2013 e nel 2014 sono stati rilasciati lo stesso numero di libretti di circolazione, comunque in calo rispetto al 2012 (circa 12.700). Circa il 75% dei veicoli venduti, riguarda il comparto dei pesanti; i trattori stradali venduti nell’anno sono stati poco meno 6.000 e i veicoli “cava cantiere” quasi 700. CNH mantiene la leadership del comparto con il 40% di quota.
Rimorchi e semirimorchi
Buio profondo per rimorchi e semirimorchi: alla fine del 2014 sono stati
immatricolati 6.859 tra rimorchi e semirimorchi con peso superiore a 3.500 kg, in crescita del 5,3% sul 2013, in termini assoluti pari a 348 veicoli in più. La crescita del 2014 è la risultante di un forte aumento delle immatricolazioni nel primo semestre 2014 (+25,7%) e di un decremento nel secondo semestre (-7,2%). I rimorchi pesanti immatricolati nel 2014 sono 777, in crescita del 16% e rappresentano l’11,3% del totale mercato veicoli trainati pesanti, mentre nel 2013 erano 670 e rappresentavano il 10,3% del totale. I semirimorchi pesanti immatricolati nel 2014 ammontano a 6.082, in crescita del 4,1% rispetto al 2013, quando le immatricolazioni si sono fermate a 5.842; il mercato dei semirimorchi ha registrato un deciso incremento
59
CSC gennaio · marzo 2015
nel primo semestre del 27% e un calo del 9% nella seconda parte dell’anno, dovuto in particolare alla caduta nel terzo trimestre del 12,5%. La crisi ha colpito il settore, ma soprattutto i costruttori nazionali, che subiscono anche un ridimensionamento del loro peso nel mercato nazionale, che si riduce di ben 23 punti in meno: dal 72% del 2008, al 49%. L’andamento dei costruttori nazionali registra da un lato la crisi dell’azienda leader del settore (CIR) e dall’altro la tenuta o la crescita degli altri competitor nazionali, che insieme crescono dell’8,6%. I brand esteri conquistano il 51% del mercato e crescono del 25% rispetto al 2013. Schmitz, Krone e Koegel hanno venduto complessivamente volumi pari a 1/3 di tutti i veicoli trainati in Italia nel 2014 (+23% sul 2013).
Tirando le somme…
A fine 2013 il parco circolante ammontava a 4.768.449 veicoli commerciali e autocarri e 347.108 rimorchi e semirimorchi (superiori a 3.500 t di ptt). Il numero di veicoli obsoleti - e quindi sicuri per modo di dire - è ancora enorme: il 57 per cento degli autocarri circolanti supera i 10 anni, per i rimorchi e i semirimorchi questa percentuale sale a 69 per cento. E sperare in un pronto e rapido rinnovo, è utopia. CSC
L'ESPERTO DELLA STRADA Le spese di notifica
Notifica multe stradali: chi paga? di Girolamo Simonato
Il Ministro Lupi ha recentemente fatto il punto sulle spese di notifica, evidenziando alcune carenze del Codice della strada. Ecco che cosa è bene sapere.
R
ecentemente il Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, ha ricordato che: «Non è tollerabile che si utilizzi la leva delle contravvenzioni per ripianare buchi di bilancio o per finanziare opere
60
CSC gennaio · marzo 2015
pubbliche. Sarebbe preferibile utilizzare la forma della “imposta di scopo” per ottenere gli stessi risultati». E ha aggiunto: «Le spese di notifica sono molto chiare: non si possono mettere in quelle spese voci diverse. Se poi si troverà un cittadino che farà ricorso al giudice di pace, perché quelle spese di notifica sono inaccettabili, poi non si venga a piangere». Dichiarazioni che hanno portato alla luce un problema da sempre conosciuto, ma da troppo tempo ignorato: nel Codice della strada vi sono alcuni punti deboli. Tra questi, senz’altro, la poca chiarezza circa le spese di notifica. L’art. 201 comma 4 del Nuovo Codice della strada riporta infatti: «Le spese di accertamento e di notificazione sono poste a carico di chi è tenuto al pa-
L'ESPERTO DELLA STRADA Le spese di notifica gamento della sanzione amministrativa pecuniaria». In effetti il comma citato che stabilisce solo che le spese sono a carico del destinatario, senza prevedere che possa essere posto un limite. Mentre per quanto attiene al riferimento dell’articolo 201 del Codice della strada il comma 1 è chiaro nel fissare i termini perentori di notifica post accertamento, sia per i residenti in Italia che all’estero, sia come deve essere effettuata la notificazione: «Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve, entro novanta giorni dall’accertamento, essere notificato all’effettivo trasgressore o, quando questi non sia stato identificato e si tratti di violazione commessa dal conducente di un veicolo a motore, munito di targa, ad uno dei soggetti indicati nell’art. 196, quale risulta dai pubblici registri alla data dell’accertamento. Se si tratta di ciclomotore la notificazione deve essere fatta all’intestatario del contrassegno di identificazione. Nel caso di accertamento della violazione nei confronti dell’intestatario del veicolo che abbia dichiarato il domicilio legale ai sensi dell’articolo 134, comma 1-bis, la notificazio-
ne del verbale è validamente eseguita quando sia stata effettuata presso il medesimo domicilio legale dichiarato dall’interessato. Qualora l’effettivo trasgressore od altro dei soggetti obbligati sia identificato successivamente
alla commissione della violazione la notificazione può essere effettuata agli stessi entro novanta giorni dalla data in cui risultino dai pubblici registri o nell’archivio nazionale dei veicoli l’intestazione del veicolo e le altre indicazioni identificative degli interessati o comunque dalla data in cui la pubblica amministrazione è posta in grado di provvedere alla loro identificazione. Per i residenti all’estero la notifica deve essere effettuata entro trecentosessanta giorni dall’accertamento. Quando la violazione sia stata contestata immediatamente al trasgressore, il verbale deve essere notificato ad uno dei soggetti individuati ai sensi dell’articolo 196 entro cento giorni dall’accertamento della violazione». In linea di principio, la contestazione alle infrazioni stradali deve essere contestata. Questo lo stabilisce l’art. 200 al comma primo: «Fuori dei casi di cui all’articolo 201, comma 1-bis, la violazione, quando è possibile, deve essere immediatamente contestata tanto al trasgressore quanto alla persona che sia obbligata in solido al pagamento della somma dovuta». Lo stesso istituto legislativo pertanto afferma che in caso di non immediata contestazione, si possa provvedere alla successiva notifica seguendo quanto imposto dall’art. 201. La giurisprudenza di legittimità, in molteplici pronunce, ha stabilito che, in riferimento alle violazioni del Codice della Strada, non trova applicazione il principio giurisprudenziale elaborato sulla scorta dell’interpretazione e dell’applicazione dell’articolo 14 della legge 24 novembre 1981, n. 689, a mente del quale la mancata contestazione immediata è priva di effetto estintivo dell’obbligazione sanzionatoria qualora sia stata effettuata la tempestiva notifica del verbale di accertamento della stessa. Per il principio di specialità, detta norma è disciplinata e dettata proprio dai ri-
61
CSC gennaio · marzo 2015
chiamati art. 200 e art. 201 del C.d.S.: le due normative, come si è puntualizzato, non hanno eguale contenuto, considerato che il Codice, come si è detto, non solo prevede che si proceda alla notificazione del verbale di accertamento della violazione soltanto qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, ma impone anche che il verbale medesimo contenga «l’indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata». Si rammenta che ciò è disciplinato, oltre dai già citati articoli del codice della strada, anche dagli articoli 384 e seguenti del D.P.R. 495/92 (Regolamento di esecuzione e approvazione del Nuovo Codice della Strada). Dunque, in pratica, la regola generale della notificazione è quella che prevede l’invio all’effettivo trasgressore, se conosciuto, oppure a uno dei soggetti solidalmente obbligati che risultino registrati al P.R.A. (Pubblico Registro Automobilistico) alla data dell’accertamento. I termini della notifica sono quelli già riportati: 90 giorni se il trasgressore è residente in Italia; se invece il trasgressore è residente all’estero, il verbale deve essere notificato entro 360 giorni dall’accertamento, calcolati dalla data dell’infrazione. Alla notifica, oltre che i soggetti previsti dal codice della strada, possono provvedere anche i messi comunali o i funzionari dell’organo accertatore secondo le modalità previste dalla legge o a mezzo posta tramite invio di una raccomandata a/r.
SPAZIO legale Semafori e multe
Semafori: occhio al giallo! di Girolamo Simonato
Diverse sentenze della Corte di Cassazione e uno studio del CNR hanno stabilito che se il giallo dura almeno tre secondi, allora il semaforo è verde per la multa.
Q
uando vengono recapitate le “fatidiche” buste verdi con all’interno una sanzione alle norme stradali per aver oltrepassato l’incrocio con il semaforo rosso, si spera sempre di poter fare ri-
62
CSC gennaio · marzo 2015
corso per la durata del giallo. Ma ora le cose cambiano, perché a seguito di una serie di sentenze della Corte di Cassazione, la giurisprudenza ha consolidato la tesi che nel codice della strada non vi è una indicazione
SPAZIO legale Semafori e multe della durata minima riferita al periodo d’accensione della luce gialla degli impianti semafori. In altre parole - fermo restando che durante il periodo di durata della luce gialla il conducente non deve attraversare la striscia di arresto, a meno che si trovi così vicino da risultare impossibile fermarsi con sufficiente sicurezza - queste sentenze hanno chiarito che d’ora in poi una sanzione amministrativa pecuniaria (multa) al passaggio con il rosso é valida se la durata del giallo è di almeno tre secondi.
Le sentenze
Con la sentenza n. 473 del 16.08.2012, il Tribunale di Lecco, in funzione di giudice d’appello e in riforma della sentenza di primo grado emessa dal giudice di pace dello stesso centro, accoglieva l’opposizione proposta da K.D. contro il verbale di accertamento della polizia municipale del comune di .., in relazione all’infrazione agli artt. 41, comma 11 e 146, comma 3 codice della strada, per aver proseguito la marcia del veicolo nonostante il segnale semaforico proiettasse la luce rossa. A sostegno della decisione, la circostanza che, sebbene per pochi centesimi di secondo, la luce gialla del semaforo (come era risultato dai fotogrammi prodotti) aveva avuto una durata inferiore a quattro secondi, durata ritenuta generalmente da adottare su strade urbane in base alla nota del Ministero dei trasporti n. 67906 del 16.07.2007. La stessa Corte aveva già avuto modo di osservare (sentenza n. 14519/12, non massimata), in relazione ai tempi di permanenza dell’illuminazione semaforica gialla, che l’automobilista deve adeguare la velocità allo stato dei luoghi e che una durata di quattro secondi dell’esposizione della luce gialla non costituisce un dato inderogabile. Infatti, la risoluzione del Ministero dei Trasporti n. 67906 del 16.07.2007, nell’accertare che il Codice della strada non indica una durata minima del periodo di accensione della lanterna di attivazione gialla, regola il tempo minimo di durata di detta luce che non può mai essere inferiore a tre secondi. Anche la Sentenza n. 27348 del 23 dicembre 2014 arriva alla stessa conclusione: la durata della luce semaforica
gialla non è un dato indicato nel Codice della strada. L’art 41 C.d.S stabilisce al comma 2 che la luce semaforica gialla costituisce un segnale di preavviso di arresto, e al comma 10 si prevede che i veicoli, durante il periodo di accensione della luce gialla, non possono oltrepassare la striscia di arresto né l’area di intersezione, al pari di quanto disposto nel caso di luce semaforica rossa. Ma il secondo capoverso del comma 10 estrinseca anche un derivato del principio generale della circolazione stradale di cui all’art 140, ossia quello di adeguare il comportamento su strada in base alle circostanze del caso concreto avendo come obiettivo la salvaguardia della sicurezza stradale. Pertanto, continua il comma 10 dell’art 41 C.d.S, se al momento dell’accensione della luce gialla i veicoli si trovino così prossimi alla linea di arresto tanto da non poter più arrestare il veicolo in condizioni di sicurezza, devono procedere sollecitamente a sgombrare l’area di intersezione. Sull’adeguatezza della durata della luce gialla a consentire tali manovre in condi-
il Codice della strada non indica una durata minima del periodo di accensione della lanterna di attivazione gialla, ma tre secondi sono da ritenersi sufficienti zioni di sicurezza è intervenuta la Cassazione con la presente sentenza, che richiamandosi anche a una precedente pronuncia (Cass. 01/09/2014 n. 18470) stabilisce che il tempo di permanenza della luce semaforica gialla deve avere una durata superiore ai 3 secondi e che tale lasso temporale è da ritenersi congruo (Cass. 01/09/2014 n. 18470) sulla base di quanto indicato dalla risoluzione del Ministero dei Trasporti n.67906 del 16.07.2007 e di uno studio del C.N.R. pubblicato il 10/09/2001 in cui si stabilisce che 3 secondi costituiscono il tempo di arresto di un veicolo che procede ad una velocità non superiore ai 50 Km/h. Nel caso di specie la durata della luce gialla era di 3,3365 secondi e pertanto la sanzione è da ritenersi legittima. Nella stessa sentenza si legge che lo stesso Codice della strada, infatti e co-
63
CSC gennaio · marzo 2015
me evidenziato, precisa che durante il periodo di accensione della luce gialla i veicoli non possono oltrepassare i punti stabiliti per l’arresto, a meno che vi si trovino così vicini da non potere arrestarsi in condizioni di sicurezza; per tale motivo l’automobilista deve tenere una velocità adeguata allo stato dei luoghi. Con il semaforo a luce gialla, quindi, bisogna fermarsi: non esistono scuse o “intoppi” sulla durata che, nel caso sia superiore a tre secondi, è congrua per l’arresto del veicolo. Già in precedenza la stessa Cassazione (cfr. sul punto Cass. n. 18470/2014 e Cass. n. 14519/2012) aveva affermato che l’automobilista deve adeguare la velocità allo stato dei luoghi e che una durata di 4 secondi non costituisce un dato inderogabile; in ogni caso una durata superiore a 3 secondi deve ritenersi, senza alcun dubbio, congrua per l’arresto in linea con la risoluzione del Ministero dei trasporti del 2007 sopra menzionata. In entrambe le sentenze si cita come fonte normativa il Codice della strada, in particolare l’art. 41, il quale detta il precetto e l’art. 146 che prevede l’applicazione della sanzione. Oltre ai due citati articoli si porta come rifermento la circolare emanata dal Ministero dei trasporti, Dipartimento per i trasporti terrestri, Direzione generale per la Motorizzazione. Nota 16 luglio 2007, n. 67906 Tempi della durata del giallo ai semafori.
CSC Agenda
EVENTI E MANIFESTAZIONI
! e r e d r e da non p Occhio ai divieti!
1 gennaio 6 gennaio 3 aprile 4 aprile 6 aprile 25 aprile 1 maggio
dalle ore 8 alle ore 22 dalle ore 8 alle ore 22 dalle ore 14 alle ore 22 dalle ore 8 alle ore 16 dalle ore 8 alle ore 22 dalle ore 8 alle ore 22 dalle ore 8 alle ore 22
2 giugno 4 luglio 11 luglio 18 luglio 25 luglio 31 luglio 1 agosto 7 agosto 8 agosto 15 agosto 22 agosto 29 agosto 8 dicembre 25 dicembre 26 dicembre
Tutte le domeniche dei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre, dicembre dalle ore 8 alle ore 22
64
dalle ore 8 alle ore 22 dalle ore 8 alle ore 16 dalle ore 8 alle ore 16 dalle ore 8 alle ore 16 dalle ore 8 alle ore 16 dalle ore 8 alle ore 22 dalle ore 16 alle ore 22 dalle ore 14 alle ore 22 dalle ore 8 alle ore 22 dalle ore 8 alle ore 22 dalle ore 8 alle ore 16 dalle ore 8 alle ore 16 dalle ore 8 alle ore 22 dalle ore 8 alle ore 22 dalle ore 8 alle ore 22
Tutte le domeniche dei mesi di giugno, luglio, agosto, settembre dalle ore 7 alle ore 22
CSC gennaio 路 marzo 2015
CSC Club RENAULT TRUCKS
IVECO
Liebherr
PIAGGIO
www.iveco.it
www.liebherr.it
www.renault-trucks.it
CHEF EXPRESS
BKT
www.chefexpress.it
MERCEDES-BENZ
FUSO CANTER
CASE
www.business.tomtom.com
VISIRUS
www.visirun.com
VDO - CONTINENTAL
www.casece.com
www.siriobar.it
SARNI
LOMBARDINI
www.fuso-trucks.it
www.daf.com
FIAT
www.newholland.com
TOMTOM
www.lombardinigroup.it
www.daimler.com
SIRIO
DAF
NEW HOLLAND
www.bkt-tires.com
www.dkv-euroservice.com
www.mbcrusher.com
www.michelin.it
www.piaggio.it
DKV
MB
MICHELIN
ENI
www.it.vdo.com
NISSAN
VOLVO
www.volvoce.com
MAN
w.mantruckandbus.it www.fiatprofessional.it
MYCHEF
www.grupposarni.it
PEUGEOT
www.eni.com
John Deere
www.nissan.it
RENAULT
www.mantruckandbus.it
TRANSICS
www.transics.com
www.mychef.it
www.deere.it www.peugeotprofessional.it
www.renault.it
ENTRA A FAR PARTE DI CSC TRASPORTI T&T CLUB
leggi qui!
UN ELENCO SELEZIONATO DI AZIENDE PRESENTI SU TUTTI I NUMERI DELLA RIVISTA per info: csc@edifis.it
65
CSC gennaio · marzo 2015
TIRATURE
newsletter INTERNET INTERNET 244587888 facebook web857923
social
CONVEGNI FIERE
diamo i numeri!
Artù
Casa®alo
6 numeri all’anno 19.000 copie distribuite 15.200 contatti newsletter 3.900 media/numero visualizzazioni on line
5 numeri all’anno 9.100 copie distribuite 5.000 contatti newsletter 4.500 media/numero visualizzazioni on line
TRASPORTI TRUCK & TRAILER
CSC MAGGIO 2014 anno XXXI n. 278 - € 5,00
4 numeri all’anno dal 2015 14.000 copie distribuite 9.500 contatti newsletter 1.200 media/numero visualizzazioni on line
In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi
CSC Trasporti
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
EDIFIS
In bocca al lupo SAMOTER!
L’Industria della Gomma
10 numeri all’anno 3.500 copie distribuite 1.600 contatti newsletter 1.800 media/numero visualizzazioni on line
FOCUS: L’ARTE DELLA DISTRIBUZIONE
ANNO LXVIII APRILE 2014
€ 5,00
l’Orafo Italiano Mondo Uomo: gioielli, moda e accessori A Man’s world: jewels, fashion, accessories La tecnologia 3D in gioielleria 3D technology in jewellery
€ 5,00 /·25$)2 ,7$/,$12
,Q FDVR GL PDQFDWR UHFDSLWR LQYLDUH DO &03 GL 0LODQR 5RVHULR SHU OD UHVWLWX]LRQH DO PLWWHQWH SUHYLR SDJDPHQWR UHVL
Il design a Inhorgenta
Ristorando
8 numeri all’anno 1 n. Orafo International 1 n. l’Orafo Extra 14.000 copie distribuite 8.200 contatti newsletter 8.100 media/numero visualizzazioni on line
retail&food
10 numeri all’anno 10.000 copie distribuite 7.900 contatti newsletter 2.800 media/numero visualizzazioni on line
BOCCADAMO
10 numeri all’anno 15.000 copie distribuite 11.200 contatti newsletter 10.000 media/numero visualizzazioni on line
Siamo presenti a tutte le fiere di settore nazionali e internazionali, organizziamo eventi, tavole rotonde e premi dedicati. Pubblichiamo edizioni speciali in diverse lingue e annuari di settore.
Idee che comunicano
www.edifis.it
io camionista
Storie vere
Ma si viaggiava. Altro che se si viaggiava: stiamo parlando degli anni d’oro, quelli in cui andava tutto bene. Le autostrade di tutta Italia erano sempre trafficate. Non esistevano le partenze intelligenti, non esistevano i bollini neri, rossi e verdi. Si andava. Anche quando c’era la calura, anche quando c’era la neve e anche quando c’era la nebbia. Ricordo perfettamente quel giorno: era il 6 novembre. Ero partito dalla sede della mia azienda, in Brianza, e dovevo consegnare un carico nelle Marche. Era mattina presto e la nebbia si tagliava con il coltello. Sapevo che sarebbe stato un viaggio lungo e difficile, e l’unica cosa che mi dava un minimo di sollievo era pensare che poi mi sarei fermando in quella locanda, dove si mangiava bene, si beveva del buon vino, si stava in Tra leggenda e realtà, i nostri lettori compagnia e si spendeva poco. raccontano le loro avventure sul “bestione” Eccomi sulla strada. Con gli occhi spalancati, sperando che in quel modo avrei visto meglio. Infatti la vidi: era un puntino scuro nella nebbia, sembrava quasi un miraggio. Mi dicevo: no, non può essere una macchina, perché vedrei una lucina rossa, mica una macchia scura. Quindi pensai che fosse una mia suggeNon c’è più la nebbia di una volta, credete- stione e continuai a procedere. Nel frattempo mi. Sarà anche un luogo comune, sarà che sono ascoltavo la radio, me lo ricordo benissimo, vecchio e con il passare del tempo i ricordi in quel momento mandavano Imagine di Lennon. assumono un’altra forma, ma io ci metto la Ed ecco che quel puntino scuro era sempre più mano sul fuoco: la nebbia di un tempo, non vicino a me. Era un’automobile, a quel punto esiste più. la vidi bene. Frenai un po’, ma non troppo, E per fortuna, mi viene anche da dire. Io me rischiavo che dietro di me succedesse il fili ricordo quei viaggi senza vedere niente. nimondo. Capii che se viaggiava Mi ricordo perfettamente quella cosi, quell’auto era in diffisensazione di soffocamento che Non esistevano le partenze in- coltà. E allora decisi di scortelligenti, non esistevano i bolli- tarla, di saltare la mia uscita la nebbia può dare. Si partiva – la merce doveva ni neri, rossi e verdi. Si andava. e di continuare a starle dietro, essere consegnata, non c’erano Anche quando c’era la calura, perché altrimenti la avrebbero storie – e ci si faceva il segno anche quando c’era la neve e travolta. Andammo avanti cosi della croce. Nessun cellulare, anche quando c’era la nebbia. un’oretta, credo, poi finalmente nessuno smartphone, nessun nal’auto entrò in una stazione di vigatore a farti compagnia. Solo la radio. servizio e io dietro di lei. Scese una gioGli incidenti, spessissimo tragici, erano vane donna con due bimbi. Le chiesi se fosse all’ordine del giorno, anche perché le au- cosciente di essere completamente al buio e tomobili e i camion erano quelli che erano, spaventata mi disse di no. Diedi un’occhiata gli ABS e tutto il resto erano un miraggio. alla vettura e in effetti era saltato tutto E diciamolo: gli utenti della strada non si l’impianto di illuminazione, ma nell’abitafacevano tanti problemi. Le automobili, so- colo, nel quadro, non c’era alcun segnale. prattutto nel periodo estivo, erano cariche Riparai il guasto e ripartii, convinto di fino al tetto, non si prestava molta attenzio- aver salvato la vita a quella donna e ai suoi ne alla sicurezza. Roba che se ci pensi oggi, bambini. ti si accappona la pelle.
Paolo
RACCONTA
Quel puntino nella nebbia
Paolo
68
CSC gennaio · marzo 2015
Queste pagine sono vostre !
io camionista
Lettere & Foto
Le lettere del mese Traffico: sogno o son desto? È una mia impressione, o dopo la calma piatta degli ultimi anni, ci ritroviamo a fare i conti con il traffico? Cristiano, Provincia di Padova
Caro Cristiano, no, non è una tua impressione. Anche le statistiche dicono che, finalmente, dopo sei anni di crisi, nel 2014 il traffico di autoveicoli risulta essere in aumento. Secondo i dati Aiscat, infatti, nel 2014 i milioni di veicoli-chilometro percorsi sulle autostrade italiane sono stati 75.802 con un incremento sul 2013 dello 0,9%. Il che, secondo l’Osservatorio Autopromotec, e anche secondo il buon senso, è da interpretare come un segnale positivo, poiché il traffico è strettamente legato all’attività economica: se aumenta il traffico, si può parlare di (seppur lieve) ripresa. Va detto, però, che rispetto al 2007, il livello di traffico del 2014 è comunque ancora inferiore del 9,5%.
Sistri. A che punto siamo? Ho perso il filo dell’ennesimo fardello amministrativo, burocratico e dispendioso che ci hanno buttato addosso. Cosa succede in tema di Sistri?
Aldo, Provincia di Parma
69
DONNE E MOTORI
leggi qui!
> Spediteci le vostre foto, le vostre storie, i ricordi di un viaggio, gli scatti del vostro ‘bestione’, ma anche le segnalazioni dei problemi che affrontate ogni giorno per le strade d’Italia e d’Europa. Raccontateci le vostre impressioni di guida, quello che vi piace dei vostri camion (o quello che non vi piace…), segnalateci le vostre trattorie preferite. > Mandateci pareri e proposte, e domande sulla vostra professione, un team di esperti avvocati e commercialisti è a vostra disposizione, insieme alla Redazione di CSC Trasporti T&T. > Inviate i vostri annunci vendo-compro e se state cercando un lavoro, o avete bisogno di collaboratori, fatecelo sapere! Cercheremo di aiutarvi! Spedite tutto all’indirizzo e-mail csc@edifis.it, o se preferite la vecchia posta a CSC Trasporti Truck&Trailer, viale Coni Zugna 71, 20144 Milano.
Caro Aldo, in tema di Sistri ci troviamo davanti ad alcune novità. Un recente emendamento al decreto Milleproroghe ha infatti rinviato l'avvio delle sanzioni per il sistema di tracciamento telematico sui rifiuti industriali dal primo febbraio al primo aprile 2015. In particolare, la proroga riguarda tutte le sanzioni relative alla mancata iscrizione al Sistri e il pagamento del contributo relativo al 2015. Non si tratta pero’ di nulla di definitivo: il provvedimento dovrà essere approvato dal Parlamento prima e dal Senato poi. Per quanto riguarda invece l'applicazione del Sistri, occorre aspettare giugno, quando si svolgerà la gara d'appalto europea per il nuovo gestore.
CSC gennaio · marzo 2015
Utili e…dilettevoli
CSC Vetrina
o r o v a l l A
Il tergicristallo per autocarri
Si chiama AquaBlade ed è il tergicristallo di Valeo pensato per gli autocarri e gli autobus. A differenza dei tergicristalli convenzionali, la funzione pulizia è su tutta la lama, il che la rende più efficace in condizioni meteo difficoltose. Info: www.valeoservice.com
Le catene per i truck e i furgoni
Le catene della serie “Truck-Flex” sono realizzate con battistrada a rombo e maglie a “D”. Il cavo flessibile interno e il blocca-catenino con sistema di auto-tensionamento rapido ne permettono il montaggio senza necessità di spostare il veicolo. Prezzo: da 184,70 Euro Info: www.lampa.it
e o r o v a l Al
o r e b i l o nel temp
Le lampadine bianchissime
Grazie alle lampadine a scarica di gas, note anche come High Intensity Discharge (HID), senza modificare l’impianto di illuminazione del proprio veicolo, si può ottenere una luce intensa, di un bianco molto luminoso. Prezzo: Xenon4400 + 30%, H1, H4 o H7 da 35,00 Euro + IVA la coppia; Xenon4400 + 30%, H1, H4 o H7 + coppia luci di posizione, da 39,00 Euro + IVA la coppia. Info: www.coraitaly.com
70
CSC gennaio · marzo 2015
CSC Vetrina
Viaggi
È sempre tempo di viaggi!
È sempre tempo di viaggi! Se non hai ancora deciso la meta e vuoi conoscere una serie di proposte culturali e di relax, contatta la nostra agenzia di riferimento. E ricordati di dire che “ti manda CSC Trasporti”! Aria di Viaggi Via M. Bandello, 1 angolo Corso Magenta Milano - Tel. 02 4818691 info@ariadiviaggi.it
letti, visti e ascoltati per voi
Spaghetti Robot, viaggio in un’eccellenza italiana In tempi in cui l’Italia cerca sempre di più di sdoganarsi da un’immagine stereotipata e di affermare il valore della propria tecnologia, non mancano gli esempi di eccellenze inaspettate che pongono il nostro paese all’avanguardia nel mondo. Molte sono illustrate nel video “Italy the Extraordinary Commonplace”, presentato in pompa magna dal nostro Governo a fine gennaio. Ma c’è anche un altro settore, la robotica, in cui le industrie e la ricerca italiana primeggiano. Ne parla, nel libro “Spaghetti Robot”, appena pubblicato da Codice Edizioni, il giornalista scientifico Riccardo Oldani. Lontano dai riflettori i robotici italiani, tra i più bravi e creativi del mondo, stanno sviluppando macchine intelligenti che presto potrebbero
trasformare le nostre vite, rendendo realtà quello che fino a poco tempo fa era considerato fantascienza: robot domestici in grado di farci compagnia, di aiutarci nelle faccende di casa e di prendersi cura di noi; robot operai capaci di lavorare fianco a fianco con i loro colleghi umani; robot soccorritori che possono salvarci da incendi, alluvioni o terremoti; robot chirurghi per curarci o robot da indossare per darci forza e resistenza. Riccardo Oldani, giornalista scientifico che ha collaborato con le principali riviste italiane di divulgazione, racconta nel libro le moltissime eccellenze italiane della robotica, all’avanguardia nel mondo e sconosciute ai più, e delinea un prossimo futuro in cui le macchine pensanti saranno sempre più a contatto con noi, nelle fabbriche come a casa, nelle scuole o in ufficio. Spaghetti Robot Codice Edizioni Pagine: 203 Prezzo: 15 Euro www.codicedizioni.it
71
La Buca
Hitalia
Un cane arruffato diventa inconsapevole pretesto dell’incontro di due umanità disordinate e precarie. Morso dall’animale, un avvocato burbero sempre alla ricerca di spunti truffaldini, vuole trarre profitto dall’incidente e fare causa al malcapitato proprietario, Armando. Quando però lo scaltro avvocato scopre che Armando è in realtà un povero disgraziato appena uscito di galera dopo aver ingiustamente scontato una pena di 30 anni, l’obiettivo cambia e la posta in gioco si alza: perché non intentare una causa milionaria ai danni dello Stato? Nel nome del riscatto, i due diventano detective alla ricerca di indizi e prove e nasce un’amicizia improbabile e divertente. Tra loro Carmen, barista dall’animo sensibile con un passato insieme all’uno e un possibile futuro insieme all’altro… Genere: comico\commedia Durata: 90 minuti Prezzo: 15,99 Euro
Hitalia è il ventottesimo album di Gianna Nannini, pubblicato il primo dicembre scorso dall’etichetta discografica Sony. Consiste in diciassette brani della canzone d’autore che hanno fatto grande la musica italiana del Novecento. Tra gli altri brani, ci sono Caruso, ‘o Sole mio, Volare, ma anche C’è chi dice no. Hitalia è una produzione internazionale realizzata tra Milano e Londra, una rivisitazione in chiave rock della più alta tradizione popolare italiana.
CSC gennaio · marzo 2015
Genere: pop rock italiano Prezzo: 20,99 Euro
CSC Passatempi 1
2
3
4
5
1
2
6
3
4
5
6
7
Le trattorie di CSC
8
9 10
7
8
9
10
11
11 14
12 13
12
15
16 18
14
16
13
15
19
17
21
20 22
23
24 18
19
25
20
26
ORIZZONTALI
ORIZZONTALI
[2] Coercitivo, costrittivo [6] Il veloce era Achille [7] Sfocia nel Mar di Kara [9] Fungo che cresce sulle foglie morte cadute [12] Iniziali di Pananti [13] Vero nome di Sansovino [15] Un acconto…dell’acconto [16] Ovale, ovulare [17] Il capoluogo pugliese [18] Alimenta quasi tutti gli accendini [20] Oleodotto
[2] La Gheraldi della prova [9] Un tessuto [10] Arrogante spavalderia [11] Dieci per formare un chilo [12] Chitarra orientale [14] Battute [16] Compiono gesta memorabili [17] Fierezza, memorabilità [19] Recipiente di pelle di capra [20] Un tipo di obiettivo [21] Difettuccio [22] Tipico recipiente per birra inglese del contenuto di una pita [24] Si conservano nello scrigno [25] Seguito da “irae” indica la resa dei conti [26] Lettera, missiva
VERTICALI
[1] Specie o vegetazione che predilige ambienti xerici [2] Crostacei marini e dulciaquicoli con dimensioni trascurabili [3] Dormicchiare, dormire, addormentarsi [4] Assentimento in centro [5] Triplice…agli estremi [8] Buone Pratiche Agricole [10] Conterraneo di Ulisse [11] Roccia sedimentaria clastica [14] Tabella in breve [18] Le prime di geofisica [19] Aerosol…agli estremi
VERTIACALI
[1] Segue il “jour” in Francia [2] Le cotiche di molti piatti regionali [3] L’età della luna al primo gennaio [4] Conciso, dogmatico [5] Congegni dei moschetti [6] Perversa [7] Dentro [8] Mancanza della secrezione urinaria dovuta a cause patologiche [9] Provincia toscana [12] Nei velivoli, aletta di assetto comandata dal pilota [13] Associazione ornitologica trentina [14] Antico poeta [15] L’umidita’ nei prefissi [16] Un deposito di sangue [17] L’indimenticata Marilyn [18] Particelle elettrizzate [22] Il pittore Mondrian [23] Il Lord di Conrad [24] Geographical Information System [25] Prima preposizione
SUDOKU, le regole per giocare. Riempire le caselle bianche con numeri da 1 a 9, in modo tale che ogni riga, ogni colonna e ogni regione contenga tutte le cifre da 1 a 9, ciascuna una sola volta.
2
4
3
2
5
6
1
8
8
3
4
9
7
5
3 7 4 9 6 2 1
1 5 8 7 4 6 2
4 7 5 6 3 2 1 8 9
6 2 8 9 1 4 7 5 3
2 4 9 1 7 6 5 3 8
1 5 6 8 9 3 2 7 4
8 3 7 4 2 5 9 1 6
1
3
2
9
3
8
9
5
7
5
6
6
9
V O
8
7
I
1
1
T T I E
2
Si ringrazia ALFUNSTUFF.COM
72
CSC gennaio · marzo 2015
TAVERNA DEL PATRIARCA chiusi (si)
SS 146 Località Querce del Pino Tel. 0578274407 www.ilpatriarca.it
OSTERIA DELLA BISTECCA FIRENZE (FI)
Viale Luigi Gori, 3 TEL 055315657
N U I T
4
B P A
9
V
6
9
X E R O F I L O
O F I C A L C E
1
I N A N N U T A R R O I I T A M
F I L L T T A T T C A L E B N S N E
7
3
C O A O P P P E P I P S C O P O D L O I D A R G A S P E L I
6
P I
1
J L I M
7
L
4
1
A R L I Z A I E I M O O N T I E C L A
3
S E N T E N Z I O S O
4
3 8
6
C E P O P A T T A E T V I N T A G N A T R E E O P G I D I E P I S T
9
2
M O N R O E
5
BRINDO BY ORLANDO CUSAGO (MI) Via Libertà 18 Tel. 0290394429 www.brindo.it
GIANNI AL VESUVIO ERCOLANO (NA)
Via Vesuvio, 8
Tel. 0817395684 www.giannialvesuvio.com