TRASPORTI TRUCK & TRAILER
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi
OTTOBRE • DICEMBRE 2014 anno XXXI n. 281 - € 5,00
LA DISTRIBUZIONE AMICA DELL'AMBIENTE e della città
EDIFIS
PROVA SU STRADA: ALLO IAA CON IL BOXER
PNEUMATICI INDUSTRIALI & OTR BKT. QUALITÀ SORPRENDENTE
Una forza che cresce insieme alle aspettative di chi lavora: eccellenti doti di trazione, ottima resistenza all’usura, mescola resistente a tagli e urti, carcassa protetta egregiamente grazie ad uno strato multiplo di cinture metalliche, contenuto consumo di carburante e più lunga durata dello pneumatico. Earthmax rappresenta la sintesi della tecnologia radiale BKT nelle applicazioni Industriali & OTR: una scelta di valore, sviluppata per soddisfare i bisogni specifici degli operatori professionali. Pneumatici BKT Industriali & OTR: risposte innovative, in una gamma tra le più complete e competitive sul mercato.
Nel caso del sistema mobilità, la sostenibilità intesa come capacità di produrre effetti positivi dal punto di vista sociale, economico e ambientale passa per la realizzazione di nuove infrastrutture, capaci di permettere l’interazione tra rete di trasporto e singoli mezzi in movimento, quindi di aumentare l’intelligenza globale del sistema
L’opinione
di Fabio Orecchini *
Mobilità sostenibile: cambiare per crescere
«L
* Presidente del comitato scientifico di “H2R - mobility for sustainability”
a mobilità “insostenibile”, basata sul petrolio come risorsa chiave e dotata ancora di scarsa intelligenza, rappresenta tutt’oggi uno dei pilastri fondamentali del nostro sistema economico. Cambiare modello, quindi, è tutt’altro che semplice. Ogni piccola variazione nella tecnologia, nella normativa, nelle modalità di trasporto di persone e merci, ha un effetto di grande rilevanza economica sul settore. Per questo è necessario che il sistema verso il quale si tende sia in grado di garantire benefici evidenti e quanto più possibile immediati a chi è chiamato a forti investimenti per la sua realizzazione. Nel caso del sistema mobilità, la sostenibilità intesa come capacità di produrre effetti positivi dal punto di vista sociale, economico e ambientale passa per la realizzazione di nuove infrastrutture, capaci di permettere l’interazione tra rete di trasporto e singoli mezzi in movimento, quindi di aumentare l’intelligenza globale del sistema, oltre che per l’evoluzione tecnologica delle flotte e del sistema energetico che le alimenta, in direzione di un utilizzo generalizzato di vettori energetici producibili da diverse fonti primarie e non soltanto dal petrolio (bioenergie, elettricità e, per utilizzi specifici, anche idrogeno in maniera crescente). Di pari passo la normativa, le politiche energetiche e dei trasporti globali e locali, sono chiamate a seguire quella che ormai è l’evidente richiesta sociale di nuovo sviluppo. Non uno sviluppo nuovo, alternativo e in contrasto rispetto all’attuale, ma nuova capacità di crescita intesa come linfa fresca per un sistema ormai evidentemente incapace di generare volumi economici adeguati per la ripresa della crescita. Cambiare per crescere, quindi. Ricetta possibile soprattutto perché fa leva sullo sfruttamento di nuove risorse energetiche ed economiche basate sulla produzione di energia da fonti rinnovabili, evoluzione tecnologica dei sistemi di trazione e interazione tra reti e veicoli. Questo con un deciso innalzamento del livello tecnologico delle produzioni industriali, che si trasforma in un maggiore valore unitario dei prodotti, necessario per la sostenibilità economica di modelli industriali evoluti e in presenza di garanzie adeguate per i lavoratori, la società, l’ambiente. Tutto questo è evidente ad H2R, manifestazione dedicata alla mobilità “per la sostenibilità” nell’ambito di Ecomondo. La grande ricerca italiana, stimolata da Cnr, Enea, Cirps Sapienza Università di Roma, le principali industrie dell’auto, dell’energia, della componentistica e dei servizi nel settore della mobilità si danno appuntamento per il tredicesimo anno consecutivo nell’appuntamento di riferimento per il settore, mostrano le loro novità e si confrontano sulle ricette più efficaci da proporre a operatori e grande pubblico».
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CSC ottobre · dicembre 2014
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
ottobre · dicembre 2014 · Anno XXXI · Numero 281 Direttore responsabile Andrea Aiello In redazione Emanuela Stìfano emanuela.stifano@edifis.it Hanno collaborato Duilio Carsenzola, Lele Chichierchia, Nino De Giglio, Francesca Marinello, Fabio Orecchini, Giuseppe Pesce, Romina Porro, Laura Reichlin, Lucia Salmaso, Eleonora Scilanga, Francesco Signor, Girolamo Simonato, Sabrina Zapperi, Stefano Zucali
10 numeri all’anno approfondimenti • interviste • rubriche • servizi speciali Prove esclusive di veicoli e macchine
Nel 2014 abbonati a CSC Trasporti Acquista l’abbonamento annuale a CSC Trasporti riceverai regolarmente dieci numeri al costo di 50 euro. Info e contatti: www.csctrasporti.it abbonamenti@edifis.it Tel. 023451230
Progetto e grafica Mariella Salvi - mariella.salvi@edifis.it Pubblicità dircom@edifis.it Traffico pubblicitario Roberta Motta - roberta.motta@edifis.it Stampa Aziende Grafiche Printing srl Peschiera Borromeo (MI) Prezzo di una copia € 5,00 - Arretrati € 8,00 - Estero € 10,00 Abbonamento Italia € 50,00 Europa € 90,00 Resto del mondo € 110,00 abbonamenti@edifis.it Amministrazione
amministrazione@edifis.it Registrazione Tribunale di Milano n. 460 del 07/10/1983 Registro Nazionale della Stampa n. 524 del 17/11/1992 Iscrizione Registro Operatori della Comunicazione n. 06090 Tutti i diritti di riproduzione degli articoli e/o foto sono riservati. Manoscritti, disegni, fotografie, supporti audio e video anche se non pubblicati non saranno restituiti. Per le fotografie e le immagini per cui, nonostante le ricerche eseguite, non sia stato possibile rintracciare gli aventi diritto, l’Editore si dichiara disponibile ad adempire ai propri doveri. Ai sensi della legge 196/2003 l’Editore garantisce la massima riservatezza nell’utilizzo della propria banca dati con finalità redazionali e/o di invio del presente periodico. Ai sensi degli artt. 7 e 10 i destinatari hanno facoltà di esercitare il diritto di cancellazione o rettifica dei dati, mediante comunicazione scritta al responsabile del trattamento presso EDIFIS S.p.A. - Viale Coni Zugna 71, 20144 Milano, luogo della custodia della banca dati medesima. CSC Trasporti Una rivista edita da:
Edifis S.p.A. viale Coni Zugna 71 20144 - Milano - Italy Tel. +39 023451230 Fax +39 023451231 www.edifis.it
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CSC ottobre · dicembre 2014
SOMMARIO | ottobre · dicembre 2014 TRASPORTI TRUCK & TRAILER
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
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CSC news
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In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi
OTTOBRE • DICEMBRE 2014 anno XXXI n. 281 - € 5,00
LA DISTRIBUZIONE AMICA DELL'AMBIENTE E DELLA CITTÀ
EDIFIS
PROVA SU STRADA: ALLO IAA CON IL BOXER
IN COPERTINA LA DISTRIBUZIONE SOSTENIBILE E SILENZIOSA
22 26 32 46 58
MAN
· Il segreto del mio successo TRANSICS
· L’applicazione è mobile
RUBRICHE
1 L’OPINIONE · Mobilità sostenibile:
MERCEDES-benz
· Nuova vita per il Vito
cambiare per crescere di Fabio Orecchini
PROVA SU STRADA PEUGEOT
6 IL MOTORE DEL MERCATO
· Destinazione IAA
· Open day. Parliamone di Nino De Giglio
BKT
· Movimentazione merci no problem
8 TELEMATICA E TRASPORTI
· La tua flotta ti parla: impara ad ascoltarla!e di Eleonora Scilanga
10 Toga e martello · Arricchimento senza causa: l’utile d’impresa non va indennizzato di Stefano Zucali
LE NOSTRE INTERVISTE
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IVECO · Ripresa? Si resta in attesa
12 DOPPIA PROSPETTIVA · La telematica
FOCUS
14 PENSIERI AD ALTA VOCE
per i trasporti di Sabrina Zapperi e Romina Porro
· Le sponsorizzazioni incrementano la brand awareness di Lucia Salmaso
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LA DISTRIBUZIONE sostenibile e silenziosa
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CSC ECO 54 RENAULT TRUCKS · Il laboratorio viaggiante 56 Michelin · Basta un poco di zucchero
16 La chiacchiera del mese
Un servizio d’eccellenza inizia dalla consegna del prodotto di Francesca Marinello
18 TELEMATICA A BORDO · Rimborso delle accise... attenzione ai dispositivi di Francesco Signor
20 LineA di sicurezza · “Decreto Palchi”: finalmente le disposizioni di Lele Chichierchia
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60 62 64 66 68 70 72
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L'ESPERTO DELLA STRADA Rubrica legale AGENDA CSC TRASPORTI CLUB CAMIONISTA
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vetrina passatempi
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CSC News Donne al volante pericolo costante?
N
el Regno Unito si sta ipotizzando un provvedimento destinato a suscitare polemiche. Si tratta delle PinkZones, ossia tratti di strada - colorati di rosa - riservati alle donne al volante. Se la proposta dovesse andare in porto, quindi, nel Regno Unito alcuni tratti di strada urbani ed extraurbani verrebbero colorati di rosa. In pratica, nelle strade ritenute più “ a rischio”, le corsie sarebbero separate: gli uomini da una parte, le donne dall’altra. La proposta si basa sulla diffusione dei dati inerenti l’incidentalità sulle strade britanniche che, a quan to pare, dimostrerebbero una maggiore vulnerabilità delle donne. Con le PinkZones, quindi, si permetterebbe al gentil sesso di superare in sicurezza i percorsi più critici. Pregiudizi a parte, senz’altro più interessante delle PinkZones è il programma di sicurezza stradale adottato dalla Commissione europea, teso a dimezzare le vittime dei sinistri entro il 2020. Il programma definisce una serie d’iniziative, a livello europeo e nazionale, volte a migliorare la sicurezza del veicolo, quella delle infrastrutture e il comportamento degli utenti che le percorrono. Per la cronaca, però, vale la pena di sottolineare che, stando alle statistiche, in realtà le donne sono meno coinvolte in incidenti. In Italia, infatti, rappresentano il 56% di quanti affermano di non avere mai causato o subito incidenti.
Renault Trucks T è il Truck of the Year 2015
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l 23 Settembre scorso, durante il Salone del veicolo industriale di Hannover (IAA), il Renault Trucks T si è aggiudicato il titolo di “International Truck of the Year 2015” totalizzando 129 punti, 48 punti in più rispetto al secondo classificato. La giuria ha assegnato il titolo al Renault Trucks T sulla base di di-
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versi criteri: innovazione tecnologica, comfort, sicurezza, prestazioni su strada, riduzione dei consumi, impatto ambientale e costo d’esercizio (TCO). Tra le qualità del Renault Trucks T maggiormente evidenziate dalla giuria, le soluzioni aerodinamiche di ultima generazione e il comfort offerto ai conducenti sia
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alla guida sia durante le pause di riposo. Bruno Blin, Presidente di Renault Trucks ha dichiarato: «Un anno fa, con il lancio delle nuove gamme, Renault Trucks è entrata in una nuova era. Questo premio è il modo migliore per mettere in evidenza la nuova identità del marchio Renault Trucks».
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CSC News IL MOTORE DEL MERCATO A cura di Nino De Giglio*
Open day. Parliamone
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l prossimo open day che Lombardini sta organizzando a Rieti, sede di produzione dei motori diesel monocilindrici che festeggia i 40 anni dalla sua fondazione, mi ha portato a una riflessione sul tema degli open day per le famiglie. Una riflessione che per certi versi può apparire scontata, ma che per una serie di motivi - emozionali, soprattutto - mi sento di voler condividere con voi lettori di CSC. A mio avviso gli open day sono una grande opportunità per misurare la fedeltà e l’attaccamento dei dipendenti alle proprie aziende. La possibilità per i dipendenti di far visitare a famigliari e amici il proprio posto di lavoro, infatti, non la ritengo affatto banale. Si tratta a
mio avviso di un’occasione che permette di far conoscere - e quindi condividere - la realtà in cui, volente o dolente, ogni giorno trascorriamo la maggior parte del nostro tempo. Pertanto, se vissuto con il giusto spirito, l’open day ci permette di integrare la nostra “famiglia professionale” con la nostra famiglia reale. Non importa quale sia la finalità dell’open day può essere il lancio di un nuovo prodotto, l’inaugurazione di una nuova sede o un’importante ricorrenza - in ogni caso, per chi li organizza, la soddisfazione vera e tangibile è vedere come il numero di adesioni sale e supera le aspettative man mano che si avvicina la data fatidica. Anche per il nostro open
day di Rieti, come oramai da tradizione, si è deciso di dare la parola ai dipendenti. Sono infatti state raccolte le testimonianze di coloro che sono stati assunti nel 1974 ed è stato confezionato un filmato di ricordi ed episodi che hanno caratterizzato la nostra storia a Rieti.
Per tutti i dipendenti, e in generale per chi ha l’opportunità di visionarlo, si tratta di un documento unico nel suo genere, che certamente genera una dose di ottimismo. Sono infatti quarant’anni di storia, e non di una storia qualsiasi. Ma della storia della nostra “famiglia”.
* Manager, Marketing and Communication Kohler - Lombardini Group
Veicoli commerciali: continua il segno più
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l 2014 continua a essere l’anno della ripresa per il segmento dei veicoli commerciali. Secondo le stime elaborate e diffuse dal Centro Studi UNRAE, infatti, nel mese di luglio è stata registrata una crescita del 30,8%. Il che significa che sono state immatricolate
10.951 unità, mentre nel mese di agosto il nuovo immatricolato è pari a 4.401 (+ 14,7 per cento rispetto ad agosto 2013). Dunque, nei primi otto mesi dell’anno, i veicoli commerciali complessivamente immatricolati sono stati 74.586, il che equivale a una cre-
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scita del 17,3% sui 63.611 del gennaio-agosto di un anno fa. Non solo. A far ben sperare per il mercato italiano sono le notizie che giungono da Acea, l’Associazione dei Costruttori Automobilistici Europei. Secondo questa fonte, l’incremento del nostro immatricolato sarebCSC ottobre · dicembre 2014
be maggiore di quello fatto registrare mediamente nei paesi dell’Unione Europea (+9,1%). La crescita italiana è seconda solo a quella spagnola (+33,9%) e precede il dato del Regno Unito (+12,8%), della Germania (+7,5%) e della Francia (-1%).
CSC News Telematica e trasporti A cura di Eleonora Scilanga*
La tua flotta ti parla: impara ad ascoltarla!
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gni giorno la flotta lancia chiari messaggi agli autisti, agli operatori in ufficio e ai manager. Riuscire a captarli e a sfruttarli al meglio per migliorare l’efficienza dei veicoli è uno passo molto importante per ottimizzare il proprio business. Primo elemento di analisi è sicuramente il consumo di carburante, che rappresenta il 25% dei costi totali di gestione dei veicoli. Il comportamento di guida dei conducenti influenza notevolmente questa voce di bilancio. Poter tracciare e monitorare il proprio stile di guida aiuta a correggere atteggiamenti poco efficienti (per esempio franate brusche, accelerate, soste a motore acceso) diminuendo il numero di rifornimenti. Il SMMT
(Society of Motor Manufacturers and Traders) segnala che uno stile di guida più efficiente permette di risparmiare fino al 20% sui costi del carburante. Un esempio: un mezzo pesante in sosta a motore spento consuma mediamente due litri all’ora! Secondo focus è la velocità, causa di uscite monetarie sia per quanto riguarda i consumi che le eventuali sanzioni. Il Department for Transport sostiene che guidare a 115 km/h fa consumare il 15% in più di carburante rispetto che a 80km/h e, dato ancor più significativo, viaggiare a 130 km/h può far consumare fino al 25% in più di carburante rispetto che a 115km/h. L’utilizzo di una tecnologia di gestione della flotta con alert in tempo
reale relativi all’incidenza degli eccessi di velocità e report storici per identificare ed analizzare le tendenze, contribuisce correggere i comportamenti scorretti ed incentivare uno stile di guida efficiente ed in linea con il codice della strada. Ultimo, ma non ultimo per importanza, è il percorso che, se effettuato in modo dinamico, può tagliare i tempi di viaggio fino al 15%. Utilizzare strumenti di navigazione con servizi in tempo reale, come il traffico, permette di scegliere la strada giusta al momento giusto. I software di gestione della flotta che offrono le informazioni del traffico e analizzano i tempi di viaggio alle diverse ore del giorno e nei diversi giorni della settimana, permetto-
no di formulare programmi e percorsi ottimali. La scelte aziendali possono essere effettuate in modo più consapevole utilizzando i dati offerti dai vostri veicoli. Scegliere i giusti strumenti per renderli fruibili, consultarli ed analizzarli, permette di ottimizzare le vostre operazioni su strada ed ottenere risparmi significativi! Grazie e al prossimo numero!
* Marketing Manager Italia di TomTom Telematics (WEBFLEET)
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Volvo CE: le novità presentate al porte aperte
n occasione del porte aperte tenutosi a Carpiano (MI) il 20 e 21 settembre, Volvo CE ha presentato una serie di novità e segnatamente l’escavatore cingolato EC250E, l’escavatore compatto girosagoma ECR50D, la pala gommata L110H e L180H e il Dumper A30G. Il miniescavatore ECR50D è ideale per la preparazione di cantie-
ri, il riassetto paesaggistico e il settore delle strutture per i pubblici servizi, mentre i nuovi escavatori cingolati EC250E ed EC300E - conformi alle norme Stage IV/ Tier 4 Final - sono macchine progettate per ridurre il consumo di carburante e aumentare la produttività. In particolare, la modalità ECO consente di ridurre il con-
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sumo di carburante senza ridurre le prestazioni nella maggior parte delle condizioni operative. Questa modalità viene selezionata automaticamente ma può essere disabilitata dall'operatore attraverso il tastierino. Consumi ridotti anche per le nuove pale gommate L110H e L120H di Volvo Construction Equipment, anch’esse CSC ottobre · dicembre 2014
equipaggiate con un motore da 8 litri conforme alle norme sulle emissioni Tier 4 Final/Stage IV e dotate di una funzione di rigenerazione completamente automatica che combina prestazioni elevate a basse emissioni e minimo consumo di carburante. Queste e altre novità di Volvo CE saranno presentate a Ecomondo.
CSC News TOGA E MARTELLO A cura dell’Avv. Stefano Zucali di Milano, esperto in diritto degli appalti, contrattualistica e diritto amministrativo*
Arricchimento senza causa: l’utile d’impresa non va indennizzato
L’
azione di ingiustificato arricchimento è disciplinata dall’art. 2041 del Codice Civile secondo cui “chi, senza giusta causa, si è arricchito a danno di un’altra persona è tenuto, nei limiti dell’arricchimento, a indennizzare quest’ultima della correlativa diminuzione patrimoniale” e al secondo comma la norma specifica che “qualora l’arricchimento abbia ad oggetto una cosa determinata chi l’ha ricevuta è tenuto a restituirla, se sussiste al tempo della domanda”. Il presupposto dell’azione è, per l’appunto, l’assenza di una causa giustificatrice della prestazione. L’arricchimento deve essere stato conseguito in assenza di un titolo legale o contrattuale. Si tratta di una azione frequentemente utilizzata da chi, impresa o professionista, abbia svolto nei confronti della P.A., ma non solo, una prestazione senza contratto o in base ad un contratto nullo o annullato. Al fine di ristabilire l’equilibrio
tra i patrimoni dell’arricchito e del depauperato il legislatore ha previsto l’obbligo di indennizzo indicando espressamente che esso non possa superare il valore dell’arricchimento verificatosi. L’indennizzo ha quindi natura restitutoria e non risarcitoria. Il problema è capire in concreto quali siano i criteri di quantificazione dell’indennizzo dovuto al soggetto depauperato e quali voci possano esservi ricomprese. In una prima fase, è prevalso in giurisprudenza un orientamento estensivo secondo cui l’ammontare dell’indennizzo doveva essere commisurato all’intero pregiudizio subito dall’impoverito comprensivo anche del mancato guadagno. Tale tendenza ha avuto origine a partire dagli anni settanta quando fu riconosciuta la possibilità di esperire l’azione di arricchimento anche nei confronti della P.A. ove la stessa avesse utilizzato le prestazioni effettuate a suo favore e ne avesse riconosciuto l’utilità.
Negli anni si è, tuttavia, creato un notevole contrasto giurisprudenziale che contrapponeva la tesi restrittiva a quella estensiva. Ed è stata la prima a prevalere allorquando è intervenuta sul punto la Corte di Cassazione a Sezioni Unite (Sentenza 11.9.2008 N.2338) secondo cui, nel computo dell’indennità spettante all’impresa, o al professionista, per il danno conseguente alla diminuzione patrimoniale subita, non può comprendersi il lucro cessante (mancato guadagno) che sarebbe dovuto nel caso di rapporto contrattuale valido ed efficace, ma solo il danno emergente da dimostrare in termini di effettivo decremento patrimoniale (in senso conforme: Cass. Civ., SU, n.1875/2009; Cass. Civ. n.3905/2010; Cass. Civ. 5696/2011; Cass. Civ. 1889/2013). Il nuovo orientamento giurisprudenziale risponde alla finalità di evitare il perpetrarsi di abusi a danno della P.A. L’interpretazione estensi-
va rischiava infatti di consentire a soggetti che volontariamente, talvolta con l’appoggio di funzionari compiacenti, avessero svolto il mancato rispetto del procedimento ad evidenza pubblica, di percepire sotto forma di indennizzo lo stesso corrispettivo che avrebbero ottenuto in sede di esecuzione del contratto, rendendo in tal modo del tutto vana l’invalidità determinata dal mancato rispetto delle procedure e consentendo talvolta all’impoverito di ottenere una liquidazione addirittura superiore a quella che avrebbe ottenuto mediante l’esperimento dell’azione contrattuale considerata l’applicazione all’indennizzo della rivalutazione monetaria automatica. A distanza di qualche anno dalla citata pronuncia delle Sezioni Unite l’orientamento che porta ad escludere l’indennizzo dell’utile di impresa è rimasto pressoché invariato limitando così la richiesta restitutoria al mero depauperamento patrimoniale.
* Per contatti: 02 54122117 - stefano.zucali@studio-avvocati.eu
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Pedaggi autostradali: ecco come ottenere i rimborsi
l Ministero dei Trasporti ha stabilito i criteri per la riduzione compensata dei pedaggi autostradali per le imprese di autotrasporto in conto terzi. La questione sarà gestita dall’Albo degli Autotrasportatori che darà dettagli più precisi, ma per ora, provvisoriamente, la riduzione dei pedaggi autostradali pagati nel 2014 è fissata al 90% dei fondi previsti dalla Legge 40/99, il che significa che si sta parlando di 66.426.224 euro. L’erogazione alle singole imprese sarà determinata su due parametri: la
classe Euro dei veicoli e il fatturato globale realizzato sulla rete autostradale. Per quanto riguarda il primo parametro, il rimborso dei pedaggi sarà destinato solamente ai veicoli industriali Euro 3 e superiori che appartengono alle classi autostradali 3,4 e 5. I coefficienti relativi alla classe ambientale sono: 1 per gli Euro 3, 2 per gli Euro 4 e 2,5 per Euro 5 e superiori, mentre le percentuali di riduzione compensata dipendono dagli scaglioni di fatturato e precisamente: da 200.000 a 400.000 euro: 4,33%; da
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400.001 a 1.200.000 euro: 6,50%; da 1.200.001 a 2.500.000 euro: 8,67%; da 2.500.001 a 5.000.000 euro: 10,83%; oltre 5.000.000 euro: 13%. Attenzione, perché per le imprese che hanno svolto almeno il dieci percento del fatturato dei pedaggi durante le ore notturne (i mezzi sono quindi entrati in autostrada dopo le 22:00 ed entro le 2:00 e usciti prima delle 6:00), la riduzione compensata viene aumentata del 10%, con un limite massimo del 13%.
Prevede il percorso dall’inizio alla fine per farti risparmiare gasolio fino al 5%. Il nuovo Actros con Predictive Powertrain Control. Consumi ulteriormente ridotti in Europa* con il Predictive Powertrain Control. Questo sistema avveniristico, disponibile a richiesta, rende il nuovo Actros ancora più efficiente: infatti conosce già in anticipo l’andamento della strada, come salite e discese imminenti. E quindi può ottimizzare in modo previdente i cambi di marcia e la velocità. Risultato: un ulteriore risparmio fino al 5% sui consumi. Per ulteriori informazioni sul nuovo Actros con Predictive Powertrain Control potete inquadrare il codice QR, rivolgervi al vostro Partner Mercedes-Benz o visitare il sito www.mercedes-benz.com/overall-economy * 95% di copertura su autostrade e strade statali.
Oltrepassare la collina in fase di rilascio.
Sfruttare lo slancio.
Un marchio della Daimler AG
Evitare gli innesti in salita.
CSC News Doppia Prospettiva
A cura di Sabrina Zapperi e Romina Porro*
La telematica per i trasporti
I
l contenimento dei costi e il rispetto degli obblighi di legge sono obiettivi sempre più difficili da raggiungere senza strumenti adeguati che rendano più veloce ed efficace la gestione della flotta. E VDO è convinta che l’unica soluzione possibile per sviluppare un business innovativo e redditizio, che si tratti di gestire pochi mezzi o centinaia di veicoli, sia la telematica. L’applicazione o l’integrazione delle tecnologie telematiche in un’azienda di autotrasporto può portare grandi benefici, come un miglior utilizzo dei mezzi, riduzione dei ritardi nelle consegne, l’automatizzazione dei processi informativi, un notevole risparmio di carburante, nonché una riduzione dei tempi di viaggio e dei chilometri a vuoto e una programmazione più efficiente dei percorsi. Basti pensare, infatti, alle funzioni di scarico remoto dei dati del tachigrafo (non è più necessario salire sul mezzo!) e alla localizzazione dei veicoli in tempo reale, alla comunicazione con gli autisti tramite messaggistica, alla ricezione dei dati
Romina Porro
relativi al consumo di carburante e agli altri dati tecnici del veicolo (dati FMS), o all’invio a bordo del piano dei viaggi da effettuare e del percorso da seguire (navigazione assistita per mezzi pesanti). Partendo da questi concetti e utilizzando l’esperienza acquisita nel settore dell’autotrasporto, VDO ha sviluppato alcune soluzioni innovative, integrando in modo efficace la tecnologia telematica con il proprio tachigrafo digitale, rendendo così disponibili in tempo reale tutte le informazioni necessarie per assolvere gli obblighi di Legge e per rendere più efficiente e fluida la gestione della flotta.
Grazie alla partnership tecnologica tra VDO e QUALCOMM, uno dei maggiori e più affidabili partner dell’industria del trasporto per i sistemi di Fleet Management, è stata sviluppata una soluzione all’avanguardia per la gestione della flotta. OmniExpress, l’apparato di bordo, ed il portale web FleetVisor rappresentano un’evoluzione nel Fleet Management per le potenti funzionalità di analisi dello stile di guida, di verifica delle ore di guida e di riposo dell’autista, e per il download e l’archiviazione dei dati di legge del tachigrafo e della Carta Conducente. Il sistema consente di controllare i costi per
* Sabrina Zapperi, Head of Communication di Continental Automotive - Romina Porro, Sales support, Marketing & Pricing
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ogni singolo veicolo, quali ad esempio il consumo carburante, di aggiornare i clienti sui tempi di carico e scarico e di monitorare in tempo reale le prestazioni di conducenti, veicoli e semirimorchi. VDO propone inoltre Drive Time, la soluzione per localizzare in tempo reale i veicoli e monitorare le attività dei conducenti. VDO Drive Time permette non solo di scaricare facilmente i dati dal tachigrafo digitale in modalità remota, tramite il dispositivo DLD Wide Range (GPRS), ma anche di gestire conducenti e veicoli beneficiando delle funzioni di localizzazione e reportistica, visualizzare in tempo reale le ore di guida dei propri autisti e di controllare il rispetto della normativa vigente. Inoltre con l’App VDO Drive Time il gestore della flotta può comodamente consultare questi dati in tempo reale tramite smartphone.
CSC News Pensieri ad alta voce A cura di Lucia Salmaso*
Le sponsorizzazioni incrementano la brand awareness
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er pianificare una strategia di marketing incisiva e ben strutturata sono necessari molti ingredienti. Ci vogliono prodotti di qualità, innovazione che anticipa i bisogni degli utilizzatori e li trasferisce nei prodotti, servizi post vendita che fidelizzano i clienti, presenza costante nei media di settore e negli appuntamenti che contano e molto altro ancora. Nella ricetta non possono mancare le sponsorizzazioni che devono rispecchiare i valori aziendali e allo stesso tempo rafforzare il posizionamento del marchio. Si può essere sponsor facendo delle donazioni, prestando la propria tecnologia oppure offrendo i prodotti per una serie di eventi, persone o associazioni e organizzazioni. Consapevole dell’importanza di questa attività BKT è molto attiva da molto tem-
po nel settore delle sponsorizzazioni e su più fronti. La collaborazione più storica è quella con l’ospedale di Aurangabad, in India, per cui la BKT Foundation ha fornito le attrezzature per il pronto soccorso pediatrico e due ambulanze, mentre per l’ospedale di Mumbai ha donato la macchina ECMO che contrasta numerose infezioni e salva molte vite. Sempre in campo sociale, BKT ha scelto di partecipare con numerosi membri del suo staff (circa 90 persone) alla Mezza Maratona di Mumbai sostenendo così i progetti promossi da oltre 200 Organizzazioni Non Governative. L’ambito dell’intrattenimento è più recente per BKT che ha da poco siglato un accordo come sponsor ufficiale ed esclusivo di pneumatici con il famoso show americano Monster
Jam. È il primo evento di così larga portata per BKT, consapevole che questa sia una grande sfida ma anche un’opportunità per rinnovare la propria visibilità in veste più dinamica. Nei settori specialistici BKT sceglie ogni anno alcune manifestazioni ed eventi significativi: tra le altre nel 2013 ha sponsorizzato l’album di figurine Panini “Agricultural Engineering“ dedicato al mondo dell’agricoltura, dei tratto-
ri e della componentistica. Il portafoglio di sponsorizzazioni deve essere variegato e soprattutto deve rappresentare e promuovere al meglio i valori in cui l’azienda crede e che desidera trasmettere al suo pubblico. Per questo motivo BKT ha scelto non solo di utilizzare questo strumento a suo vantaggio per rafforzare il suo posizionamento, ma anche di impegnarsi in ambito sociale e dare così il buon esempio.
* Amministratore Delegato di BKT Europe
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L’autotrasporto protagonista del premio Morrione
i chiama “I camion degli altri” ed è il frutto del lavoro del ventiduenne Lorenzo Pirovano. Stiamo parlando della videoinchiesta che si è aggiudicata il
Premio Morrione, il concorso che promuove e finanzia la realizzazione di progetti giornalistici volti a indagare temi di cronaca nazionale e internazionale.
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Il giovane autore ha documentato la vita “su strada”: tra stazioni di servizio, uffici sindacali, associazioni di categoria, delocalizzazioni aziendali, CSC ottobre · dicembre 2014
inefficienze normative e qualche malsana abitudine tipica del settore emerge il disagio generato dalla crisi economica e della concorrenza sleale.
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CSC News La chiacchiera del mese A cura di Francesca Marinello*
Un servizio d’eccellenza inizia dalla consegna del prodotto
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ffrire servizi ad alto valore aggiunto è senza dubbio uno degli obiettivi principali perseguiti dalle imprese. Quando si parla di servizio al cliente ci si riferisce normalmente a tutte quelle attività poste in essere dall’impresa per fornire pieno supporto all’acquirente, dalla fase che precede l’acquisto per arrivare alla fase di acquisto vero e proprio e durante tutto il ciclo di vita del prodotto. La prossimità al cliente rappresenta un aspetto fondamentale per ottenere il suo consenso, soprattutto nel caso di prodotti altamente tecnologici o nel tempo soggetti a manutenzione. Innumerevoli statistiche affermano che circa il 70% dei clienti abbandona un’impresa/marchio in quanto non percepisce interesse e cura della stessa nei propri confronti. In effetti, una delle divisioni aziendali dalle quali dipende molto del successo o dell’insuccesso di un prodotto, e della longevità dell’impresa direi, è la divisione “customer care”, ovvero il dipartimento che si occupa di gestire le richieste della clientela ed anche gli eventuali reclami. Un reclamo, infatti, se tempestivamente e correttamen-
te gestito può far incrementare la soddisfazione del cliente verso un determinato brand e può fidelizzarlo verso lo stesso. Qualsiasi azienda cerca la perfezione nello sviluppo dei propri prodotti, ma non sempre basta. Il valore di un marchio dipende in larga misura dall’assistenza e da com’è percepito qualitativamente. Uno dei momenti ai quali Renault Trucks dedica particolare attenzione al cliente è sicuramente quello della consegna chiavi dei propri veicoli. La soddisfazione del cliente, infatti, deve partire dal primo chilometro e proprio per questo motivo, più di dieci anni fa, è stata istituita la figura dello “specialista consegna veicoli” (SCV). Gli SCV sono i principali intermediari tra il venditore ed il cliente e il loro compito è quello di consegnare fisicamente al cliente le chiavi del veicolo aiutandolo a familiarizzare con lo stesso. Questi specialisti presentano dettagliatamente il veicolo, spiegano e mostrano le varie tecnologie secondo un iter preciso, con l’obiettivo di far sfruttare al cliente tutte le potenzialità del proprio mezzo e degli strumenti messi a sua disposizione per ridurre i consu-
mi e per ottenere il massimo comfort di guida. Con l’introduzione delle nuove gamme Renault Trucks questa figura ha assunto ancor più rilevanza (rilevanza palesata anche dal costante aumento del numero in tutta Europa), in quanto si propone di rafforzare i rapporti con il clien-
* Marketing e Comunicazione di Renault Trucks
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te consentendogli di fare del proprio mezzo un vero e proprio centro di profitto. Oggi, quindi, non è più sufficiente offrire prodotti di alta qualità, è indispensabile fornire servizi accessori che aiutino il cliente a massimizzare l’utilità di un prodotto. Al prossimo numero!
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Scarica i dati della carta autista tramite smartphone L’autista riceve un promemoria automatico di scarico dati della carta conducente, avvia il download dalla App TIS-Web Fleet e i dati della sua carta vengono inviati direttamente nell’archivio TIS-Web senza utilizzare la carta azienda. • Cosa serve in ufficio: TIS-Web (software di gestione dati di VDO) • Cosa serve sul mezzo: tachigrafo con carta autista, DTCO Smartlink attivo (dispositivo Bluetooth di VDO che collega tachigrafo e smartphone), App TIS-Web Fleet
VDO è un marchio del Gruppo Continental
• Cosa NON serve: carta azienda
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CSC News Telematica a bordo A cura di Francesco Signor *
Rimborso delle accise... attenzione ai dispositivi
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a defiscalizzazione del gasolio permette alle aziende, che utilizzano macchine industriali per produrre forza motrice, di abbattere i costi di produzione ottenendo il rimborso delle accise sul gasolio. La defiscalizzazione del gasolio può essere richiesta da tutte le imprese che utilizzano macchine operatrici fisse e macchine semoventi a fini produttivi, come quelle che operano nel settore edile, portuale, estrattivo, minerario, manifatturiero, smaltimento rifiuti e recupero materiali. Sono esclusi i mezzi ammessi alla circolazione stradale (es. autocarri). Ai sensi del D.Lgs. 504/95, delle circolari 5/D del 12/03/2010 e 25/D del 11/08/2011 emanate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, le aziende possono quindi ottenere una riduzione dell’accisa sul gasolio attualmente pari a 0,43/litro, installando dispositivi di misura omologati sulla macchina operatrice. La circolare 5/D del 12 marzo 2010 dell’Agenzia delle Dogane, al n. VII del punto 10), precisa che “gli strumenti di misura richiesti devono appartenere a un tipo omologato da ente riconosciuto ed essere certifi-
cati dal costruttore come conformi al tipo omologato”. In questo senso, relativamente ai documenti richiesti per l’istanza ai sensi del punto 9) e del punto 15) della sopracitata circolare n. 5/D, si ribadisce che per “certificato di omologazione dei contatori” si intende la certificazione attestante che quel singolo esemplare di strumento di misura, installato sul macchinario, è conforme al tipo di apparato di misura omologato dal SIT (ora ACCREDIA) o da altro ente certificatore riconosciuto, rilasciata dal costruttore a corredo dello strumento stesso. Se ne deduce che non tutti i dispositivi attualmente in commercio siano in linea con i requisiti richiesti dall’Agenzia delle Dogane, anzi la maggior parte di questi non risponderebbero appieno alla normativa. In questo senso, le aziende che intendono accedere a questo tipo di agevolazione dovrebbero attivarsi prontamente per verificare che gli strumenti utilizzati per certificare i consumi effettivi di gasolio, registrando i giri eseguiti dal motore durante le effettive ore di funzionamento, siano conformi alle direttive onde evitare brutte sorprese.
A tal proposito, merita ricordare che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha emanato alcuni indirizzi (circolare del 26 novembre 2013, Oggetto: Punti 9 e 11, Tabella A allegata al D.Lgs n. 504/95. Circolari n. 25/D dell’11.8.2011 e n. 5/D del 12.3.2010) sull’applicazione dell’agevolazione, relativamente ai requisiti che i dispositivi debbano avere. Per quanto riguarda gli strumenti di misura si legge che “la relativa programmazione nel dispositivo (e, in particolare, il c.d. fattore k) non dovrà essere in alcun modo modificabile né in loco né da remoto”. Inoltre, si fa riferimento ad alcune segnalazioni ricevute dall’Ente riguardanti gli operatori che “si avvalgono di società di servizi che provvedono alla rilevazione da remoto delle ore di funzionamento e del numero dei giri effettuati dai motori termici da agevolare, attraverso apposite apparecchiature elettroniche che uti-
* Direzione Marketing & Comunicazione Viasat Group
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lizzano le tecnologie della telefonia mobile e la telematica”. A tal proposito, sempre nello stesso allegato Tabella A, l’Ente precisa che “dette apparecchiature non sostituiscono gli strumenti di misura stand alone descritti in precedenza, i quali pertanto vanno sempre installati sul macchinario e costituiscono gli unici dispositivi riconosciuti per la rilevazione dei dati necessari alla determinazione dei consumi ammessi”. È bene sottolineare che gli Enti preposti eseguono regolarmente controlli presso le Aziende che hanno ottenuto il benestare alle agevolazioni e i relativi rimborsi per appurare che i misuratori fiscali ed eventuali altri dispositivi utilizzati per la rendicontazione siano rispondenti alle norme contenute nel documento. In caso di non conformità, si potrebbe incorrere in verifiche sulla veridicità dei dati presentati e sulla relativa correttezza dei rimborsi ottenuti.
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CSC News Linea di sicurezza A cura di Lele Chichierchia*
“Decreto Palchi” Pubblicate finalmente le disposizioni che si applicano agli spettacoli musicali, cinematografici, teatrali e alle manifestazioni fieristiche
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opo anni di attesa, finalmente pubblicato il cosiddetto “Decreto Palchi”, ossia il Decreto Interministeriale sulla sicurezza dei palchi e degli allestimenti fieristici (D.I. 22 luglio 2014) come previsto dall’art. 88, c. 2-bis del D. Lgs. 81/08 e s.m.i introdotto dal Decreto del Fare del Governo Letta secondo cui le disposizioni del Titolo IV (Cantieri Temporanei o Mobili) si “applicano agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche tenendo conto delle particolari esigenze connesse allo svolgimento delle relative attività, individuate con decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con Ministero della Salute e previa consultazione della Commissione Consultiva Permanente per la salute e sicurezza sul lavoro”. Viene finalmente colmata la lacuna che oramai da tempo, soprattutto visti i recenti incidenti mortali accaduti in Italia ad esempio a lavoratori sotto i palchi della Pausini a
Reggio Calabria e di Jovanotti nella data di Trieste, solo per citarne alcuni. La pubblicazione del Decreto è avvenuta l’8 Agosto 2014 sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Il Decreto si applica al fine della tutela dei lavoratori nei lavori connessi alle attività di montaggio e smontaggio di opere temporanee, compreso il loro allestimento e smantellamento con impianti, luci e scenotecnici realizzate in occasione di spettacoli musicali, cinematografici, teatrali e di intrattenimento. Sono escluse invece le attività che si svolgono al di fuori di montaggio e smontaggio di opere temporanee o di montaggio e smontaggio di pedane con altezza fino a mt. 2 rispetto ad un piano stabile (quella che il D. Lgs. 81/08 definisce come altezza sotto la quale non sussiste un rischio di “caduta dall’alto”) purchè non connesse o supportanti ad altre strutture. Sono inoltre escluse le attività di montaggio e smontaggio travi o graticci
sospesi a stativi o a torri con sollevamento manuale o motorizzato, il cui montaggio avviene al suolo o sul piano del palco e la cui altezza finale rispetto ad un piano stabile, misurata all’estradosso, non superi i mt. 6 nel caso di stativi e mt. 8 nel caso di torri ed infine vengono escluse le attività di montaggio e smontaggio di opere temporanee prefabbricate, realizzate con elementi prodotti da un unico fabbricante, montato secondo le indicazioni, le configurazioni ed i carichi ammessi, previsti dallo stesso, la cui altezza complessiva rispetto ad un piano stabile, compresi gli elementi di copertura direttamente collegati alla struttura di appoggio, non superi i mt. 7. Le esigenze che hanno portato a tale emanazione sono le particolari esigenze che caratterizzano le attività tipiche degli spettacoli quali ad esempio: la compresenza di un elevato numero di lavoratori autonomi o dipendenti, nelle aree
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Camion elettrici per il trasporto merci
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li americani dicono sì alla mobilità sostenibile. Dopo aver annunciato di voler rendere elettrica la leggendaria Route 66, anche per il trasporto merci ci sono novità in questo senso. Grazie a un progetto portato avanti dal Brand Mack di Volvo Group e da Siemens, a partire dall’estate prossima camion ibridi dotati di un accumulatore di energia viaggeranno fra le aree portuali di Los Angeles e Long Beach e trasporteranno merci tra i due poli. Durante il periodo della sperimentazione - che durerà un anno - quattro veicoli percorreranno, tutti i giorni, l’itinerario. Nei tratti cablati i veicoli saranno alimentati esclusivamente con l’energia elettrica, mentre nelle aree non cablate la trazione elettrica sarà assicurata da un motore Diesel o da un motore a gas, nonché da un pacco batterie.
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di lavoro, con permanenza di durata variabile e lavoratori di diverse nazionalità o ancora con miriadi di mansioni tra loro differenti; compresenza di più imprese esecutrici in un periodo di lavoro estremamente breve quale le fasi di montaggio e smontaggio; realizzazioni in spazi ristretti; possibili lavorazioni in contesti soggetti a vincoli ambientali o architettonici; rischi derivanti da condizioni meteorologiche e ambientali dovute al fatto che spesso si tratti di manifestazioni in luoghi aperti. Insomma una maggiore chiarezza che dovrebbe aiutare gli addetti ai lavori a non improvvisare più la sicurezza ma a far si che dall’inizio alla fine resti davvero uno spettacolo! Attenzione! Si rimanda alla lettura integrale del Decreto per quanto attiene le modifiche e prescrizioni sul Titolo IV che per ragioni di spazio di rubrica non vengono approfondite.
CSC News BKT protagonista del Monster Jam
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edici edizioni, 4 milioni di spettatori, 300 show nelle città americane e nel mondo. Sono questi i numeri del Monster Jam, la manifestazione che vede i Monster Truck impegnati in acrobazie incredibili su un circuito con ostacoli. Sponsor tecnico ufficiale ed esclusivo della manifestazione è BKT, l’azienda indiana specializzata in pneumatici off-road. Un accordo in via esclusiva lega infatti, fino al 2018, Feld Motor Sports - e cioè l’organizzatore del tour mondiale Monster Jam - a Balkrishna Industries Ltd. (BKT). Tra i termini dell’accordo la progettazione tecnica e la fornitura di pneumatici specifici per l’intera flotta, da cui è nato lo pneumatico BKT Monster Jam Tire che equipaggia tutti i Monster Jam Trucks in gara nelle competizioni.
L’assistenza medica per gli autotrasportatori
È
bene prendere nota del numero, che peraltro è attivo 24 ore su 24 per trecentosessantacinque giorni all’anno. Al +49 (0)1805 112 024 risponde DocStop for Europeans, un’associazione che offre assistenza medica agli autisti di veicoli pesanti durante i viaggi in Europa: grazie a DocStop, gli autisti di camion e autobus che necessitano di un controllo possono accedere rapidamente e facilmente a un medico del network DocStep. Tra i sostenitori dell’associazione, DKV Euro Service.
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A voi la parola Loro hanno scelto MAN
Il segreto del
Per l’azienda Il Corriere srl di Cassola (VI) non ci sono dubbi: al cliente bisogna dare sicurezza, qualità professionalità e servizio e dunque occorre continuare a investire anche nei momenti di crisi. Ecco perché qui si punta tutto sull’efficienza dei mezzi e sulla formazione degli autisti, ingredienti indispensabili per soddisfare le esigenze del cliente. Il parco macchine aziendale - firmato prevalentemente MAN - ha un’età media che non supera i cinque anni e vede protagonisti sei nuovissimi Euro 6. Per il futuro si pensa al metano: l’obiettivo è infatti la riduzione delle emissioni inquinanti e la riduzione dei costi di viaggio.
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a bene all’umore chiacchierare con Tancredi De Poli, titolare de “Il Corriere srl”, nota azienda del vicentino. Fa bene perché, nonostante i tempi siano quelli che sono, Tancredi non si lamenta del presente incerto, ma - anzi - pone le basi per lavorare seriamente e con profitto anche nel futuro. Il Corriere, infatti, punta tutto sulla soddisfazione del cliente. Ecco perché si è dotata di un parco mezzi giovane ed efficiente, ecco perché la formazione degli autisti è un obiettivo aziendale irrinunciabile, ed ecco perché partecipa a progetti volti a ridurre l’impatto ambientale del trasporto merci su gomma. In pratica, pur non essendo un’azienda gigantesca, si comporta come - o addirittura meglio - un’azienda big, di quelle che, per intenderci, «hanno 400 camion». E cosi facendo le soddisfazioni arrivano: Il Corriere lavora con le multinazionali - «con loro riusciamo a fare quello che i grandi non riescono a fare» - e trova sempre risposte positive nel riscontro dei propri clienti e dei propri fornitori. Un esempio per tutti: Tancredi ci riferisce che Goodyear ha invitato Il Corriere a partecipare a un proget-
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A voi la parola Loro hanno scelto MAN
mio successo to internazionale che vedeva coinvolte le grandi aziende di autotrasporti motivando la loro partecipazione con una frase che lo ha giustamente riempito di orgoglio: siete una piccola azienda che guarda il mondo dell’autotrasporto con un occhio al futuro che le grandi aziende non hanno.
Il cliente prima di tutto
«Ai nostri clienti diamo sicurezza, qualità, professionalità e servizio - esordisce Tancredi De Poli - perché miriamo prima di tutto a essere loro partner. Ci adattiamo quindi alle loro esigenze e cerchiamo di soddisfarle in toto. In altre parole, la nostra filosofia è: il cliente ha bisogno di qualcosa? Bene, noi ci adeguiamo. Noi cerchiamo di accontentarlo, di coccolarlo e di tenercelo stretto». Se tutti la pensassero cosi - chissà - forse il settore dell’autotrasporto girerebbe nella giusta direzione. In ogni caso fa piacere ascoltare la storia di questa azienda che, facendo trasporto prevalentemente su territorio italiano e, nello specifico, nelle regioni del Nord, è riuscita a ricavarsi una nicchia interessante, tanto da impiegare 45 autisti e tanto da essere considerata al pari del-
le grandi aziende di autotrasporto italiane. «La nostra azienda nasce nel 1987 - racconta De Poli - per soddisfare le esigenze specifiche di alcuni spedizionieri internazionali in Veneto, Lombardia e Toscana, che abbisognavano di un’organizzazione terza, che in maniera snella, dinamica ed economica provvedesse per loro conto ai ritiri nel Triveneto, al consolidamento del Groupages, e alla riconsegna, il giorno seguente, alle loro sedi Nasce, quindi, più che altro come padroncino o autista dello spedizioniere. Nel tempo ci siamo evoluti, abbiamo acquisito clienti nostri, e quindi ora il lavoro per lo spedizioniere è rimasto una percentuale abbastanza bassa del nostro business. Il resto lo facciamo come traffico nazionale, soprattutto nel Nord Italia». Quanto all’estero, si tratta di viaggi episodici e il motivo per cui il trasporto internazionale non sia nel core-business aziendale Tancredi lo spiega molto bene: «All’estero facciamo qualche viaggio, diciamo un cinque per cento del nostro lavoro. Non siamo trasportatori internazionali, facciamo dei servizi dedicati, servizi espressi, servizi con doppio autista per alcune destinazio-
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ni: d’altro canto, con i costi che ci sono oggi se si hanno autisti italiani, non conviene farlo. Le aziende che fanno questo tipo di attività hanno autisti esteri. Ma la nostra è un’azienda italiana, e dunque i nostri autisti sono, agli effetti, tutti autisti italiani, con stipendi italiani, che vivono in Italia e che hanno diritti e doveri dei cittadini italiani. Chi fa l’internazionale oggi deve appoggiarsi per forza di cose ad aziende estere». Ma, come si diceva, l’obiettivo resta sempre la soddisfazione del cliente. E pertanto, se l’esigenza è quella di essere a Parigi domani con la merce «noi non ci tiriamo indietro. Se il cliente ce lo chiede, si va, perché quello che ci interessa è la sua soddisfazione».
I mezzi sono prevalentemente MAN
Il parco macchine de Il Corriere è costituito da una cinquantina di mezzi cosi suddivisi: «cinque sono furgoni, poi vi è qualche motrice media, qualche motrice medio-grande, per poi arrivare ai camion articolati che sono circa metà del parco». Come spiega Tancredi, in passato si è provato a fare altre scelte, ma «non siamo sta-
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A voi la parola Loro hanno scelto MAN
ti contenti. Con MAN ci troviamo bene, riteniamo che siano i mezzi capaci di darci quello che cerchiamo, lasciando un buon grado di soddisfazione». Anche gli ultimi arrivati - sei Euro 6 - sono firmati MAN: «Con i MAN Euro 6 ci troviamo bene: i consumi sono buoni, non possiamo proprio lamentarci, gli ultimi mezzi arrivati soddisfano appieno le nostre esigenze e quelle dei nostri clienti». L’età media del parco è di tutto rispetto, non si superano i 4-5 anni: «Noi non facciamo milioni di chilometri, mediamente un nostro mezzo percorre 100mila chilometri all’anno. Ma ci teniamo ad avere in azienda camion nuovi, tanto che il 60-70 per cento dei mezzi sono di ultima generazione e hanno dunque un’età compresa tra uno e tre anni. Gli altri ne hanno quattro o cinque, e poi qualcuno ha qualche anno di più, ma tendiamo ad avere mezzi giovani, in modo da essere tranquilli circa la loro efficienza». La scelta di avere mezzi giovani è legata soprattutto alla sicurezza: «I nostri mezzi viaggiano tutti in totale sicurezza - puntualizza Tancredi -. E sto parlando di sicurezza tre e, addirittura, sicurezza quattro. In pratica i nostri mezzi sono monitorati metro per metro da una centrale. E’ vero che la sicurezza costa, ma poi si ripaga, perché il cliente si affida a noi proprio perché garantiamo questo servizio». L’acquisto dei mezzi nuovi viene attentamente ponderato in base alle richieste dei clienti e mai forzato: «acquistiamo i camion quando occorre, quando dobbiamo soddisfare un’esigenza che ci arriva dal mercato, senza badare agli incentivi. In altre parole, noi cambiamo i mezzi per dare un certo servizio e una cera sicurezza ai nostri clienti. Se vediamo che il mercato, in un determinato momento, ci chiede un certo tipo di
mezzo, cerchiamo di fare un investimento per accontentare il cliente».
Parola d’ordine: investire
Quanto agli investimenti in tempi di crisi, De Poli ha le idee chiare: «bisogna avere il coraggio di investire, anche quando c’è la recessione, e anche quando i clienti non pagano. Sono convinto che se tutti avessero fatto degli investimenti anche negli ultimi 4-5 anni, le cose andrebbero meglio. Invece, in questi ultimi anni, si è visto che su dieci aziende una investe, e le altre nove si ridimensionano, diminuiscono il numero di autisti e cedono qualche camion. Ma le aziende hanno dei costi fissi: se non riesci ad ammortizzare quei costi, e se dunque non fai gli investimenti giusti per lavorare, chiudi. Di lavoro ce n’è ancora, perché non dimentichiamo che in Italia la merce si muove ancora su ruote. Ma occorre avere i mezzi per soddisfare le richieste del mercato».
La formazione degli autisti al servizio del cliente
«Ci interessa - prosegue - che gli autisti sappiano utilizzare le potenzialità dei mezzi: solo in questo modo sono convinto che si possa risparmiare e si possa andare incontro a quello che ci chiedono i nostri clienti. Ecco perché siamo in ballo con MAN per organizzare dei corsi di guida sicura e di ottimizzazione delle prestazioni dei mezzi. Mi sono reso conto che gran parte degli autisti sa si guidare, ma non riesce a sfruttare la potenzialità del mezzo. E a oggi, per le aziende, è molto importante sapere che i propri autisti sappiano utilizzare al meglio i camion, perché alla fine dell’anno si possono risparmiare bei soldini». Non solo. I vantaggi ci sono anche
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per gli autisti, che un volta seguito il corso, possono vantare di avere qualcosa in più rispetto ad altri: «E’ vero che organizzando i corsi rubiamo qualche sabato ai nostri autisti, ma è anche vero che questi corsi non si possono fare in settimana e comunque rappresentano un’opportunità anche per chi li segue. Si tratta sempre di un piccolo bagaglio che potrà servire anche nel futuro». «A mio avviso - evidenzia Tancredi - è importante per tutti la cultura del come utilizzare il mezzo. E se proprio devo dirla tutta, i corsi non dovrebbero essere un’iniziativa della singola azienda, ma un’iniziativa imposta».
Il futuro
Un’azienda, dunque, che punta sul futuro: gli investimenti continui, la formazione del personale, l’incessabile ricerca della soddisfazione del cliente sono tutti aspetti che fanno cogliere la volontà di andare avanti, sempre e al meglio. Ed ecco che anche su un tema attuale come quello della riduzione delle emissioni in atmosfera, Il Corriere può dire la sua. «Siamo molto sensibili all’inquinamento ambientale - racconta Tancredi -. Sono già tre o quattro anni che sto guardando i camion a metano, oltre naturalmente agli Euro 5 e Euro 6 che abbiamo già acquistato. Ritengo infatti che gli investimenti debbano essere fatti anche per soddisfare questo aspetto, ossia il minore impatto ambientale del nostro lavoro che, tra l’altro, si riflette anche in minori consumi e dunque minori costi. Per acquisire camion a metano o camion ibridi metano-Diesel però forse è ancora presto, perché mancano le infrastrutture, ma sto monitorando la situazione». Non solo. Il Corriere ha anche preso parte al Progetto 18 del Ministero, partito circa sei mesi fa. «Il Progetto 18 è un progetto ecosostenibile sui trasporti - conclude De Poli -. In pratica, il Ministero ha messo a disposizione dell’Italia, per cinque anni, 300 semirimorchi più lunghi di quelli tradizionali; noi, in collaborazione con Omar, ne abbiamo 10 lunghi 15 metri. Il principio è: se si carica su ogni camion più merce, alla fine dell’anno sono stati mossi meno camion. Il che significa che, a parità della stessa merce movimentata, si ha meno inquinamento e meno costi». Un altro passo, quindi, verso un futuro migliore. CSC
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L’EVOLUZIONE DELLA
PRODUTTIVITà Gli escavatori Volvo sono stati progettati per ottenere la massima efficienza nelle diverse applicazioni poichè vantano una forza e una potenza rinnovate e, allo stesso tempo, consumi e tempi di ciclo più brevi per prestazioni più elevate. L’esclusiva modalità ECO, unita al migliore sistema idroelettrico, assicura un risparmio di carburante tra il 7 e il 10 per cento. Le ultime innovazioni garantiscono, inoltre, una maggiore flessibilità ideale per una serie di applicazioni come il lavoro in cava, edilizia e le costruzioni stradali. Escavatori Volvo: l’evoluzione della produttività. www.volvoce.it
Tecnologia a bordo TX-FLEX di Transics
L’applicazione è mobile
«L
a missione di Transics, da molti anni, è aiutare gli autisti e i fornitori di servizi logistici a vincere la competizione nel loro mercato. Di conseguenza la progettazione delle nuove soluzioni si focalizza sempre su due obiettivi: supportare gli autisti nel loro lavoro - o meglio, metterli nelle condizioni di far crescere la flotta - e assicurare un’esperienza utente intuitiva. Grazie alla stretta collaborazione che abbiamo con i nostri clienti, siamo in grado di comprendere le loro esigenze. La nostra esperienza e competenza ci permette di trasformare le loro richieste in soluzioni efficaci e semplici da usare». Con queste parole Martino Giovanardi, Direttore Commerciale Italia di Transics, ha spiegato la filosofia aziendale, che in effetti si ritrova anche nei nuovi prodot-
ti. TX-SKY è infatti dotato di un’interfaccia “a scorrimento” semplice e intuitiva che garantisce funzionalità e affidabilità al sistema. L’innovativa tecnologia al suo interno permette ai conducenti di ricevere supporto per tutte le attività su strada. Le attività fuori dalla cabina - come la registrazione di firme digitali e commenti del cliente, informazione dettagliate su pallet specifici, scansione di codici a barre o trasferimento di immagini - invece, possono essere
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Tecnologia a bordo TX-FLEX di Transics
Un’applicazione per la guida che facilita tutte le attività del conducente fuori dalla cabina del veicolo. TX-FLEX combina i vantaggi di una soluzione fissa con la flessibilità di un dispositivo mobile. realizzate grazie a TX-FLEX, un’applicazione per dispositivi mobili, estensione di TX-SKY. I dati su TX-FLEX vengono sincronizzati via Bluetooth con TX-SKY, l’unità installata a bordo del veicolo, e trasmessi per ulteriori elaborazioni alla piattaforma di back office TX-CONNECT, che garantisce un flusso di lavoro più regolare a tutte le spedizioni.
Le nuove applicazioni
Recentemente Transics ha introdotto una nuova versione per dispositivi mobili dell’applicazione TX-SMART. Mentre l’applicazione precedente era impiegata per monitorare le attività di autisti occasionali, l’ultima versione fornisce ai conducenti delle imprese di trasporto e distribuzione tutto il supporto necessario per le attività fuori dalla cabina del veicolo. L’applicazio-
ne per smartphone può essere abbinata al computer di bordo TX-GO, TX-SMART FOR TX-GO, che permette al conducente il trasferimento dei dati inseriti fuori dalla cabina, quelli relativi al Controller Area Network (CAN Bus) e i dati sull’attività del conducente, tachigrafici, e quelli relativi al consumo di carburante registrati da TXGO. Entrambi i flussi sono facilmente integrabili in un’unica panoramica disponibile in back-office, TX-CONNECT.
Come si usa TX-FLEX?
L’autista si collega a TX-FLEX mediante un codice QR sul computer di bordo TXSKY. Da quel momento l’applicazione e il dispositivo di bordo sono entrambi collegati via Bluetooth. TX-SKY guida il conducente verso le sue destinazioni e lo orienta attraverso la pianificazione. Non appena
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il conducente lascia la cabina del veicolo, si mette in funzione TX-FLEX. Tutti i dati dell’App sono sincronizzati con il computer di bordo e possono essere verificati al momento della conferma dell’ordine finale direttamente dalla casa madre. TXFLEX può essere combinato con altri prodotti, come la piattaforma per l’integrazione con il software esistente di terze parti, per sfruttare ulteriormente il potenziale del dispositivo. CSC
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I protagonisti Iveco
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Giuseppe Pesce entra in Fiat nel 1988 ricoprendo, fino al 2001, ruoli di crescente responsabilità e maturando “sul campo” un’importante esperienza nella gestione commerciale dei clienti, sia in ambito vendite sia in ambito assistenza. Nel 2001 viene chiamato alla Direzione centrale di Fiat Auto a Torino dove matura un’esperienza in ambito commerciale e marketing, fino ad arrivare a ricoprire nel 2005 il ruolo di General Manager Mercato Italia per Fiat Professional. Nel 2007 diventa Direttore Vendite Mercato Italia Fiat Auto per poi approdare nel 2011 nel mondo dei Truck in Iveco come Direttore Vendite del Mercato Italia. di Emanuela Stìfano
I protagonisti Iveco La parola a Giuseppe Pesce, Direttore Vendite Mercato Italia di Iveco, che illustra l’andamento del presente e fa il punto sul futuro. Per il 2015 non ci sono i presupposti per parlare di ripresa, ma in casa Iveco le soddisfazioni arrivano dal nuovo Daily e da un presente che permette di puntare su nuove tecnologie, una per tutte la trazione a metano liquido. Partiamo dal mercato. Come sta andando il 2014? In generale, a livello di immatricolato - sia per i pesanti, sia per i veicoli commerciali - i numeri sono in linea con le aspettative di inizio anno, oppure le previsioni di fine 2013 erano state più ottimistiche? E per Iveco in particolare com’è la situazione? La quota di mercato è stabile, oppure si registrano degli incrementi/decrementi? Il mercato dell’autocarro maggiore uguale a 3500 chili è in leggera crescita, trainato soprattutto dai veicoli più piccoli, quindi dai 2,8 in su. Ad agosto si è registrata una crescita pari al 2 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2013. Il segmento dei veicoli commerciali da 2,8 a 6 vede addirittura una crescita di 5 punti percentuali rispetto allo scorso anno. La crescita è trainata soprattutto dai furgoni che crescono sia nel segmento da 2.8 a 3.499 sia nel segmento classico del 3.5. Il cabinato, un segmento dove noi siamo piuttosto presenti, è in evidente crisi, complice soprattutto la situazione dell’edilizia che, ancora quest’anno, è in forte sofferenza. In ogni caso, nonostante il calo di mercato e nonostante il calo di mercato del cabinato, abbiamo comunque migliorato la quota del cabinato, e riusciamo a dire la nostra anche abbastanza bene sul furgone. Dunque, a livello globale, la performance di Iveco sul veicolo commerciale è in linea con i risultati del 2013. Sul medio, invece, abbiamo una leggera crescita del mercato, anche se si tratta di un mercato poco significativo in termini di volumi totali, un mercato che cresce poco più dell’1 per cento. La nostra quota è di tutto rispetto, siamo i leader di mercato.
Anche sul mercato del pesante si registra una crescita, rispetto al 2013, di circa 4 punti, e questa crescita è trainata soprattutto dal trattore. Si tratta di un segmento molto, molto concorrenziale: soprattutto con il lancio degli Euro 6, c’è una grossa competizione tra i vari competitor presenti nel segmento. Noi abbiamo una quota importante in questo segmento, siamo oltre il 30 per cento di quota. Siamo leggermente più bassi rispetto al 2013, perché tante “pazzie” non le facciamo, nel senso che alcune trattative le lasciamo andare… Restando sui pesanti, è possibile stimare quanti Iveco Stralis Euro 6 circolano oggi sulle strade italiane? A oggi abbiamo immatricolato 900 veicoli che sono pari al 27 per cento del circolante Euro 6 in Italia. Dunque, a due anni dal lancio ufficiale del nuovo Stralis, ci sono i numeri per poter stilare un bilancio. Qual è il grado di soddisfazione che i vostri clienti traggono da questo veicolo? Abbiamo lanciato lo Stralis nel 2012 ed è stato subito premiato Truck of the Year 2013. Le motivazioni che ci hanno portato a vincere il premio sono legate alle sue innovazioni tecnologiche volte a ridurre l’impatto economico per l’utilizzatore, il famoso TCO. Oltre ovviamente alle sue peculiarità volte alla riduzione dell’impatto ambientale, tra cui la scelta, nostra esclusiva, di rispondere ai requisiti imposti dalla severa normativa Euro 6 senza ricircolo dei gas di scarico. Siamo stati i primi a presentarlo, e questo ci ha permesso di suscitare la curiosità dei clienti che hanno da subito manifestato grande soddisfazione. Tuttavia non ci fermiamo e abbia-
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mo migliorato continuamente il veicolo; ultimamente abbiamo introdotto, sulla gamma Stralis, il pacchetto FEP, volto a ridurre in modo significativo il TCO, e di conseguenza l’impatto economico del carburante. Abbiamo così ottenuto un veicolo che soddisfa a pieno la nostra clientela. Clientela che, per la maggior parte, è costituita soprattutto da grandi flotte, è corretto? Si. Abbiamo una grossa presenza sulle grandi flotte, che sono i clienti tradizionali di Iveco. Con l’Hi Way però siamo riusciti a parlare anche con il flottista medio-piccolo. Torniamo all’andamento economico del mercato. Dopo tanti anni di crisi, che cosa impedisce la ripresa con ritmi decisi? A suo avviso occorre un intervento politicostrutturale, oppure, visto che il parco circolante nel frattempo è invecchiato, è sufficiente aspettare la ripresa fisiologica? Ad oggi prevediamo un mercato di primo trimestre 2015 in flessione rispetto all’anno in corso. I motivi di ciò sono molteplici, tra cui la mancanza di interventi strutturali, ai quali non possiamo sopperire, se non in maniera marginale. In altri termini, a mio avviso, un intervento politico è indispensabile. La ripresa fisiologica non può esserci: le aziende chiudono, oramai il periodo di crisi è talmente lungo, che è impossibile poterlo gestire. Bisogna quindi aspettare che effettivamente ci siano delle scelte politicostrutturali che facciano riprendere gli investimenti. Basti pensare al comparto dell’edilizia, in cui ci sono tante aziende che ancora oggi sono in difficoltà. Non
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I protagonisti Iveco è cosi scontato che, una volta che ci sia una risposta politica-economica, possa esserci anche la ripresa del mercato. Insomma difficile intravedere il boom… In questo contesto difficile, come sta andando il mercato dell’usato? Iveco ha fatto qualche operazione particolare in questo senso? Siamo strutturati e organizzati con un programma usato in Europa e anche in Italia. Riteniamo infatti che l’usato sia una buonissima leva di business. Nel 2013 abbiamo incrementato le operazioni con l’usato grazie anche al programma Iveco Used Plus, e il 2014 è in linea con il 2013. Stiamo naturalmente parlando di usato garantito su tutti i mezzi, sia sui pesanti, sia sui leggeri? Certamente. Il programma Iveco Used Plus prevede che tutte le nostre macchine siano garantite in quanto preventivamente sottoposte a una serie di accurati controlli. Stando ai dati diffusi da UNRAE, il 2014 è stato caratterizzato da una ripresa generale dei veicoli commerciali e, per Iveco in particolare, è stato caratterizzato dal lancio del nuovo Daily. Quali numeri vi aspettate per la fine anno? Quest’anno prevediamo 8mila immatricolazioni del Daily, tra il vecchio e il nuovo. Il nuovo veicolo, recentemente premiato come Van of the Year, è arrivato a giugno presso le concessionarie, che quindi hanno ancora in casa dei veicoli del vecchio modello. E nel 2013 quanti Daily erano stati immatricolati? Più o meno gli stessi, siamo sempre sugli 8mila circa. Il nuovo Daily è stato premiato come Van of the Year 2015, dunque immagino stia rispondendo bene alle vostre aspettative. Quali sono le caratteristiche maggiormente apprezzate? Avete già avuto modo di raccogliere i pareri dei clienti? Il nuovo Daily è piaciuto da subito, sia
nel design, sia nella sua nuova personalità. Sono stati fatti importanti interventi strutturali e la macchina è stata completamente riprogettata. In particolare l’interno della cabina, non solo nel senso dei materiali, ma anche andando a identificare le esigenze dei nostri clienti per poterli pienamente soddisfare. Ci sono infatti clienti che utilizzano il Daily anche per mission un più lunghe, per i quali era importante un posto guida con dimensioni appropriate. Il risultato è una macchina che si guida meglio nella sua interezza, proprio perché è migliore il posto guida. Anche le sospensioni anteriori sono nuove e garantiscono una migliore flessibilità alla guida, quindi anche una maggiore piacevolezza. In pratica, guidare il nuovo Daily, è un po’ come guidare un’automobile. In termini di prezzo che operazione è stata fatta? Il posizionamento è stato attentamente valutato. Abbiamo analizzato il mercato: chiaramente ci sono delle fasce più competitive e altre meno, poiché ci sono delle situazioni in cui il cliente è più disposto a pagare la qualità del prodotto. Negli interventi che abbiamo fatto non abbiamo mai lesinato su quello che è il concetto storico del Daily, ossia quello di essere un veicolo robusto. Quindi sul cabinato le dimensioni strutturali non sono state cambiate, proprio per non mettere a disagio né gli allestitori né quei clienti che hanno esigenze particolari. Sui listini siamo quindi intervenuti con ragionevole buon senso. Sul furgone siamo stati più aggressivi, su altri modelli, rispetto alla versione precedente, abbiamo dovuto incrementare il prezzo perché il prodotto è decisamente differente. Passando all’offerta di Iveco, oltre ai prodotti, ci sono dei servizi di cui andate particolarmente orgogliosi? Personalmente non smetto mai di elogiare la nostra rete di concessionari, sia primaria, sia le officine. In questo momento storico del mercato, un nostro vantaggio competitivo è quello di avere più di 460 officine autorizzate su tutto il territorio, nonché 36 dealer. Questo ci
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permette di garantire un elevato servizio qualitativo, sia in termini di assistenza, ma anche per personalizzare quanto più possibile l’offerta commerciale al cliente. Noi vendiamo dei beni strumentali, quindi la customizzazione è elevatissima, le varianti sono infinite, e pertanto riuscire a vendere il mezzo più adatto è per noi prioritario. Va da sé che possiamo offrire questo servizio solo ed esclusivamente attraverso i nostri concessionari, i venditori e i consulenti che abbiamo sul territorio. Il loro lavoro è determinante. Un tema di particolare attualità è quello delle trazioni alternative. Iveco come si sta muovendo in questo senso? Davvero dobbiamo aspettarci che siano il futuro, oppure resteranno sempre e comunque un’alternativa per pochi? Quando di parla di trazioni alternative, si pensa subito all’elettrico. Noi però siamo orientati da più di 20 anni non solo come Iveco, ma proprio come Gruppo nella sua interezza - sul gas naturale. Negli anni abbiamo venduto oltre 20mila veicoli con tale tecnologia e dunque abbiamo un’ampia e rodata offerta. Ultimamente abbiamo anche introdotto un’ulteriore evoluzione, l’LNG, ossia il gas metano che, in questo utilizzo, è liquido e pertanto ha la possibilità di essere stivato in maggiori quantità. Il che permette, anche su veicoli pesanti come lo Stralis, di garantire la giusta autonomia. Stiamo inoltre collaborando con Eni a un progetto europeo che prevede di aprire, lungo 4 principali corridoi europei, 14 stazioni di rifornimento di LNG – tra cui quella da poco inaugurata a Piacenza - il che per noi rappresenta una grossa opportunità. Con l’LNG, quindi, parliamo dell’oggi, perché si tratta di una tecnologia già esistente per Iveco e già alla portata dei clienti. Rappresenta la vera alternativa alle trazioni tradizionali dai bassi costi di gestione. Tornando ai veicoli elettrici, nel 2015 arriverà il Daily in questa versione. Si tratta di un mezzo rivolto a una clientela di nicchia, che viaggia prevalentemente in contesti urbani e che punta molto sull’immagine. Sui pesanti, l’elettrico, è ad oggi inimmaginabile…
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Veicoli commerciali Il nuovo Vito di Mercedes
Nuova vita per il Vito
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ambia sobriamente look Vito di Mercedes-Benz, già visibile nelle concessionarie italiane dal primo settembre scorso. È un po’ più lungo, è un po’ più largo - rispetto alle versioni precedenti tutte e tre le lunghezze del Vito sono cresciute di 140 millimetri, un aumento riconducibile sostanzialmente all’avancorpo allungato a vantaggio della protezione pedoni ma le novità sostanziali sono soprattutto concettuali. Una per tutte: la versione a trazione anteriore, che si aggiunge alle abituali posteriore e integrale. E tale possibilità di scelta - combinata alle tre versioni di lunghezza, ai due passi e ai due motori - certamente lascia spazio a una rinnovata versatilità. Dunque la gammaè rivoluzionata: trasferita nella sua fascia una quota importan-
te del patrimonio genetico dello Sprinter Mercedes-Benz, la gamma completa di Vito è ora formata dal Furgone, dal Mixto e dai nuovi veicoli per il trasporto passeggeri Tourer BASE, Tourer PRO e Tourer SELECT. Al centro della scena si pongono le versioni da 2,8 e da 3,05 tonnellate di ptt, a cui si aggiungono una versione con carico diminuito da 2,5 t e una con carico aumentato da 3,2 t. Se in larghezza e lunghezza è cresciuto, per quanto riguarda l’altezza tutte le versioni ora solo al di sotto della soglia dei due metri, consentendo così di accedere ai comuni garage, autosilo e impianti di lavaggio. Tornando alla trazione, la nuova anteriore fa rima con leggerezza: unita al motore diesel compatto, porta infatti il pe-
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so a vuoto del Vito Furgone (lunghezza media con equipaggiamento di serie) a 1.765 chilogrammi. Il Vito da 3,05 t di ptt perviene così al carico utile di 1.285 chilogrammi. La trazione posteriore, invece, resta la soluzione più adatta per chi necessita impieghi con pesi elevati, carichi rimorchiabili cospicui e una dinamica di marcia particolarmente elevata. La trazione integrale, infine, è chiaramente indicata in condizioni stradali sfavorevoli o su strade non asfaltate. In questa versione va rilevato che, grazie alla nuova struttura integrata della trazione integrale, l’altezza del veicolo - e con essa anche il bordo di carico e l’altezza d’accesso corrispondono praticamente ai rispettivi parametri dei modelli a trazione anteriore e posteriore.
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Veicoli commerciali Il nuovo Vito di Mercedes
Due passi, tre lunghezze, quattro versioni di peso: il nuovo Vito è l’ambasciatore della Stella nel segmento dei Midsize Vans tra 2,5 e 3,2 tonnellate di peso totale a terra. Due i motori turbodiesel e cinque i livelli di potenza. La trazione? È qui la grande novità: oltre a quella posteriore e integrale, ora è disponibile anche la trazione anteriore. Parola d’ordine: sicurezza
Il nuovo Vito è un concentrato di dispositivi e accorgimenti che permettono di accrescere la sicurezza di chi sta a bordo. L’equipaggiamento del nuovo Vito include, fra l’altro, l’Attention Assist, ossia un sistema di assistenza alla guida che sulla base di vari parametri effettua delle deduzioni sulle condizioni del guidatore: se rileva dei sintomi di stanchezza e di calo della concentrazione, tramite un segnale acustico, lo sollecita il guidatore a effettuare una sosta. Ma l’elenco dei sistemi di sicurezza è ben più lungo e include: il sistema di assistenza in presenza di vento laterale, il monitoraggio della pressione degli pneumatici, l’Adaptive ESP (sistema di regolazione della dinamica di marcia), il sistema antibloccaggio (ABS), la regolazione antislit-
I plus da segnalare
Il Pre-Safe. Un sistema di rafforzamento della sicurezza passiva nei veicoli commerciali che, nelle situazioni di marcia critiche e a rischio di incidente, attiva una serie di misure preventive a tutela degli occupanti del veicolo: pretensionamento delle cinture, chiusura dei finestrini, posizionamento del sedile lato passeggero a regolazione elettrica. Lo sterzo con servoassistenza elettromeccanica. La servoassistenza agisce in funzione della velocità: nelle manovre e nella marcia più lenta, lo sterzo lavora con agilità; a velocità elevate si irrigidisce per dare direzionalità in rettilineo. Il prezzo di vendita. È inferiore a quello del corrispondente modello precedente.
tamento (ASR), la ripartizione elettronica della forza frenante (EBV), il Brake Assist idraulico (BAS), l’ausilio alla partenza in salita, la regolazione in funzione del carico Regelung Load Adaptive Control LAC, la
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protezione antiribaltamento Roll Over Mitigation e Roll Movement Intervention ROM/ RMI, il controllo sottosterzante Enhanced Understeering Control EUC, l’asciugatura automatica dei dischi dei freni (Brake Disc
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Veicoli commerciali Il nuovo Vito di Mercedes Wiping) in caso di pioggia, l’accostamento automatico preventivo delle pastiglie ai dischi freni (Electronic Brake Prefill) nelle situazioni critiche, il sistema di assistenza per la segnalazione della distanza (Collision Prevention Assist), la telecamera per la retromarcia e il Blind Spot Assist, che durante i cambi di corsia avvisa il guidatore dell’eventuale presenza di altri veicoli nel cosiddetto angolo cieco. Non è finita, perché in termini di sicurezza ci sono precise novità per i veicoli commerciali. Si tratta del Park Assist - che supporta il guidatore individuando a una velocità massima di 30 km/h gli spazi di parcheggio adeguati e che esegue le necessarie manovre di sterzata - e il sistema di assistenza per la segnalazione della distanza. Poi ci sono tutte le varie declinazioni in tema di airbag. La versione Furgone è dotata di serie di airbag e segnalazione cintura non allacciata lato guida e passeggero anteriore, mentre le versioni trasporto persone - Vito Tourer PRO e Vito Tourer SELECT – sono equipaggiate anteriormente con windowbag e sidebag per torace e bacino (disponibili a richiesta per le altre versioni). Sempre per il Tourer, per la prima volta, sono disponibili a richiesta windowbag nel vano posteriore, tanto che questa versione può arrivare a una dotazione di otto airbag. Sicurezza anche in termini di illuminazione. In alternativa ai fari alogeni di serie, il nuovo Vito è disponibile a richiesta con l’Intelligent Light System. Questa tecnica include indicatori di direzione a LED, luci diurne a LED, anabbaglianti, abbaglianti e fari con funzione di assistenza alla svolta a LED. A seconda della velocità di marcia, i fari si adattano automaticamente alle condizioni di strada distribuendo la luce in modo variabile, la funzione “coming home” mentre illumina la zona circostante il veicolo dopo l’estrazione della chiave di accensione.
Il Furgone e il Mixto
Il vano di carico del Vito Furgone è molto simile a quello del modello precedente. L’altezza interna è di 1.408 mm, mentre la lunghezza di carico è 2.433 mm nel nuovo Vito Compact, 2.668 mm nel Vito Long, 2.908 mm nel Vito Extralong. Nel nuovo Vito Furgone vi è però anche la possibilità di carico passante sotto i sedili anteriori, con un aumento della lunghezza di carico di altri 153 mm per tutta la larghezza. Il vano di carico è largo 1.685 mm; la distanza di 1.270 mm tra i passaruota consente di caricare trasversalmente europallet in direzione di marcia. Il nuovo Vito Mixto - disponibile in tutte e tre le lunghezze - coniuga in un unico modello le funzioni di furgone e cabina doppia. Equipaggiato di serie con finestrini tra i montanti centrale e posteriore e un pianale antiscivolo serigrafato nel vano posteriore, il Vito Mixto è fornito a richiesta con una paratia divisoria fissa con finestrino all’altezza del montante posteriore. Nel vano posteriore i passeggeri hanno a disposizione panche a 2 o 3 posti (quest’ultima di serie). I sedili sono ancorati e asportabili con un sistema di nottolini d’arresto nel pianale, e sono tutti dotati di cinture di sicurezza a 3 punti, poggiatesta a 2 vie.
Il cuore pulsante
Veniamo ai motori. Sul Vito a trazione anteriore è montato trasversalmente il compatto 4 cilindri da 1,6 litri di cilindrata disponibile in due livelli di potenza: Vito 109 CDI da 65 kW (88 CV) e Vito 111 CDI da 84 kW (114 CV). Il Vito a trazione posteriore monta invece il 4 cilindri da 2,15 litri di cilindrata disponibile in tre versioni di
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Veicoli commerciali Il nuovo Vito di Mercedes potenza: Vito 114 CDI, 100 kW (136 CV), Vito 116 CDI, 120 kW (163 CV) e Vito 119 BlueTEC, 140 kW (190 CV), quest’ultimo già conforme alla futura norma sui gas di scarico Euro 6. La trasmissione è affidata di serie a un cambio manuale, mentre il cambio automatico con convertitore 7GTRONIC PLUS è disponibile a richiesta per il Vito 114 CDI e il Vito 116 CDI, ed è di serie per il Vito 119 BlueTEC e per il Vito 4x4 a trazione integrale. Tanti gli accorgimenti per abbattere i consumi: cambio asse posteriore ad attrito ridotto, sterzo elettromeccanico e gruppi secondari, sommati a una bassa resistenza aerodinamica (il valore Cx è di 0,32). In questo modo, fanno sapere da Mercedes, il consumo di gasolio rispetto alla versione precedente scende, in media, di circa il 20%, ma può essere ulteriormente ridotto se si dota il veicolo di pacchetto BlueEFFICIENCY, disponibile a richiesta per il nuovo Vito a trazione posteriore, e di serie per tutti i Vito Tourer con cambio automatico. Quanto ai freni, la dotazione di serie è un impianto frenante da 16” con freni a disco con proprietà anti-fading su tutte le ruote (davanti autoventilanti). Le versioni del Vito con la motorizzazione più potente e 3,2 tonnellate di peso totale in abbinamento alla trazione integrale sono dotate di serie
di un impianto frenante da 17”, comprendente oltre ai dischi dei freni di grande diametro anche pinze dei freni di dimensioni maggiori sull’asse anteriore. Di serie a seconda della versione, il nuovo Vito è dotato di cerchi in acciaio in formato 6,5 J x 16, con pneumatici 195/65 R 16 o 205/65 R 16. A richiesta sono disponibili pneumatici 225/60 R 16. I cerchi in acciaio sono anche disponibili in formato 17” con pneumatici 225/55 R 17. A richiesta, il nuovo Vito è disponibile anche con cerchi in lega da 16”, 17” e 18”, e la gamma dei Mercedes-Benz Accessories include anche cerchi da 19”.
Gli interni
All’interno del nuovo Vito si rileva un abitacolo più spazioso e si notano la plancia completamente riprogettata e i sedili anteriori di serie regolabili in senso longitudinale e nell’inclinazione dello schienale, dotati anche di poggiatesta a due vie. Il sedile lato guida è inoltre regolabile in altezza. Per i profili d’impiego che prevedono salite e discese frequenti - si pensi alla distribuzione - è disponibile il sedile lato guida ‘Plus’, ossia una versione con la parte centrale del sedile rialzata e un tessuto più resistente. Restando sui sedili, a richiesta, sono disponibili i Comfort lato guida e
La versione 4x4
La trazione integrale del Vito 4x4 si basa sul sistema di trazione elettronico 4ETS che interagisce con i sistemi di regolazione della dinamica di marcia ESP e ASR. In pratica, se una o più ruote perdono l’aderenza al suolo, il 4ETS le frena e trasferisce la forza motrice sulle altre ruote. Sul differenziale centrale del Vito 4x4 è applicata una frizione a lamelle a due dischi, che genera un’azione bloccante di circa 50 Nm tra gli assi anteriore e posteriore. Il pacchetto delle lamelle è sotto precarico permanente. Quando le ruote slittano, grazie al movimento relativo delle lamelle, su uno dei due assi viene trasmessa una coppia di attrito verso l’asse che ruota più lentamente. Questo spostamento variabile della coppia migliora la trazione e la stabilità di marcia. Specialmente su strade sdrucciolevoli con bassi coefficienti di attrito tra pneumatici e fondo stradale, l’azione di trazione e stabilizzazione di questa frizione pre-lock è nettamente avvertibile. Il nuovo Vito 4x4 è equipaggiato con il motore più potente, l’OM 651 da 2,15 litri di cilindrata e 140 kW (190 CV) di potenza e 440 Nm di coppia. La trasmissione della forza motrice è affidata al cambio automatico con convertitore 7G-TRONIC PLUS. Il ripartitore di coppia della trazione integrale è integrato nel cambio principale. Dell’equipaggiamento di serie del Vito 4x4 fanno parte, inoltre, cerchi da 17” con freni di adeguate dimensioni sull’asse anteriore.
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passeggero anteriore, dotati di regolazione dell’inclinazione del piano di seduta, bracciolo sul lato interno e poggiatesta a 4 vie. Un ulteriore incremento del comfort si deve alla regolazione del supporto lombare elettropneumatico dei sedili anteriori, con due cuscini d’aria ciascuno negli schienali, o alla regolazione del sedile elettrica con funzione Memory. In alternativa al sedile singolo lato passeggero anteriore di serie, si può avere un sedile doppio: entrambi i posti sono dotati di cinture di sicurezza a 3 punti integrate e poggiatesta a 2 vie. CSC
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DISTRIBUZIONE SOSTENIBILE
LA DISTRIBUZIONE sostenibile e silenziosa
Divieti e vincoli normativi rendono la distribuzione nei centri urbani e nelle aree densamente abitate off limits per i veicoli inquinanti sia in termini di emissioni allo scarico, sia in termini di emissioni acustiche. Soluzioni interessanti in questo senso arrivano dallo IAA di Hannover, dove i costruttori hanno presentato una serie di veicoli che viaggiano in città silenziosamente e senza emissioni, pensate quindi per non disturbare. Cittadini e ambiente ringraziano. 37
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Focus
DISTRIBUZIONE SOSTENIBILE
Econic NGT di Mercedes-Benz
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resentato allo IAA di Hannover, Econic NGT (Natural Gas Technology) Euro VI è dotato di M 936 G, il nuovo motore a sei cilindri in linea che promette di raggiungere le performance di un motore diesel, ma con emissioni acustiche e emissioni allo scarico decisamente più contenute (-22 per cento). Il nuovo motore a metano M 936 G eroga 221 kW (301 CV), raggiunge una coppia massima di 1.200 Nm e si basa sul motore turbodiesel OM 936 della nuova generazione BlueEfficiency Power da 7,7 l di cilindrata. Blocco cilindri e testata derivano dal motore di partenza e sono stati semplicemente ade-
guati all’alimentazione a gas CNG. Sono invece completamente inediti la sovralimentazione, il convogliamento dell’aria di sovralimentazione, l’accensione e l’intero sistema di formazione della miscela, compreso il ricircolo dei gas di scarico. Il maggior peso rispetto all’alimentazione a gasolio è stato dimezzato e ammonta a 500 kg; con un passo di 3.900 mm ciò determina un aumento del carico utile di 400 kg rispetto al collaudato Econic NGT. Poiché l’Econic viene solitamente utilizzato in contesti urbani, dove il traffico “stop and go” è all’ordine del giorno, la catena cinematica dell’Econic comprende il cambio automatico a sei marce di
Allison. Il cambio è dotato del software Eco, che permette di risparmiare carburante e aumentare il comfort di marcia. La cabina è collocata in basso, è spaziosa e presenta un accesso con un solo gradino, il che è ideale per le attività di distribuzione. L’Econic NGT è disponibile nelle configurazioni 4x2, 6x4 e 6x2/4, con asse intermedio aggiunto e asse posteriore aggiunto sterzanti ad azionamento elettroidraulico progressivo, con pesi massimi ammessi di 18 o 26 t. I veicoli a due e tre assi sono disponibili con diversi passi, da 3.450 mm a 5.700 mm. La cabina può essere fornita nella versione alta (altezza interna 1.745 mm) e nella versione bassa (1.295 mm). ◄
Info: www.daimler.com
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DISTRIBUZIONE SOSTENIBILE
Metropolis di MAN
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l Man Metropolis è un autocarro a trazione elettrica basato su un MAN TGS 6x2-4. Il motore elettrico da 203 kW aziona, attraverso un cambio automatico a due marce, le ruote posteriori dell'autocarro. Anche i gruppi secondari quali il servosterzo, il compressore dell'aria e la pompa idraulica, oltre al climatizzatore, vengono fatti funzionare elettricamente e azionati in funzione del loro fabbisogno e dunque con grande risparmio energetico tramite la gestione dell'energia. Un display a colori nel cruscotto informa il conducente sui parametri inerenti il recupero di energia, lo stato della batteria e la modalità di carica. L'energia viene fornita da una batteria agli ioni di litio a struttura modulare con una capacità di accumulo di max. 105 kWh, che grazie alla funzione Plug-In si lascia ricaricare semplicemente a qualsiasi presa elettrica. L'accumulatore di energia è situato sotto alla cabina di guida sopra all'asse anteriore, dove negli autocarri tradizionali è montato il motore diesel. In tale maniera, il peso della batteria grava sull'asse anteriore, cosicché gli assi posteriori possono reggere il peso dell'allestimento e della merce trasportata. Il risparmio di peso ottenuto grazie alla rinuncia a un motore e a un cambio per autocarri convenzionali viene compensato dal maggior peso del sistema ibrido, cosicché il veicolo presenta lo stesso identico carico utile del MAN TGS 6x2-4 di serie. La produzione efficiente di corrente è affidata a un motore TDI V6 del Gruppo Volkswagen e a un generatore. Con una cilindrata di 3 litri, il motore TDI sviluppa una potenza di 150 kW (204 CV). Il programma di gestione del motore garantisce che il motore diesel funzioni sempre nella fascia di maggiore efficienza. Nella cosiddetta modalità Low Noise, il MAN Metropolis funziona in maniera puramente elettrica. Il sistema "birdview" fornisce al conducente informazioni visive elaborate dalle immagini di ciascuna delle quattro telecamere. Le telecamere sono montate in posizione centrale su ogni lato del veicolo. ◄ Info: www.man.it
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DISTRIBUZIONE SOSTENIBILE
Il Nuovo Daily CNG di Iveco
Il Nuovo Daily è il Van of the Year 2015
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arlando di distribuzione nei centri urbani il Nuovo Daily CNG risponde alle esigenze di chi gestisce questo tipo di trasporto anche nelle ore notturne. Le nuove motorizzazioni, omologate per risponde ai severi requisiti imposti dalla normativa Euro 6 Heavy Duty, con emissioni sensibilmente inferiori rispetto a quelle dei motori Euro 6 Diesel, lo rendono particolarmente adatto per l’impiego nei centri urbani. Le emissioni sonore sono inferiori di circa 5 decibel, che si traducono in una riduzione del 75% all’orecchio umano rispetto alle pari versioni Diesel, migliorano sensibilmente i benefici delle comunità in cui opera anche nel caso di utilizzo nelle ore notturne.
Inoltre, grazie alla modifica apportata all’art. 167 del C.d.S. che consente, sui veicoli leggeri a trazione alternativa, una tolleranza sull’MTT del 15% (contro il 5% dei veicoli a gasolio) è stato ovviato il problema del peso delle bombole. Anzi, la normativa risulta addirittura migliorativa in quanto dispone di coprire abbondantemente il peso delle bombole lasciando di fatto spazio a un’ulteriore possibilità di carico utile. Il Nuovo Daily CNG, considerando il minor costo del carburante, risulta vincente anche dal punto di vista dei costi d’esercizio. Infatti, il maggior costo sostenuto per l’acquisto del mezzo, viene ripagato in meno di 2 anni (considerando una percorrenza di 30.000 km annui).
Iveco, a conferma del continuo impegno nella ricerca di nuove risposte tecnologiche, sta sviluppando una soluzione Daily Dual Energy, una tecnologia estremamente flessibile, per un veicolo commerciale leggero, in grado di rendere disponibile, di volta in volta, la fonte di energia più adatta alla missione del veicolo. Da qui il nome “Dual Energy”. Il sistema prevede la possibilità di utilizzare due tipi di trazione, una esclusivamente elettrica, per garantire emissioni locali nulle e bassi livelli di emissioni acustiche e un’altra ibrida (termoelettrica), adatta per gli spostamenti a lungo raggio e per missioni extraurbane, che permette una riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2 fino al 25%. ◄
Info: www.iveco.it
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DISTRIBUZIONE SOSTENIBILE
MAXITY di RENAULT trucks
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enault Maxity si propone come il veicolo commerciale più adatto per il trasporto nei centri urbani. Pratico, affidabile e confortevole, offre condizioni di lavoro ideali per qualsiasi tipo di attività. Tra le doti di questo veicolo sono annoverate la maneggevolezza, la compattezza, il carico utile, la polivalenza e la sicurezza. Commercializzato in Italia dal 2007, con motorizzazione diesel, e nelle versioni da 3,5t e 4,5t, nel 2010 fa il suo debutto con motorizzazione elettrica. Nel 2013, tre anni dopo il lancio commerciale del Maxity Elettrico, il Costruttore ne ha presentato una versione equipaggiata con un volta cassonetti per la raccolta rifiuti. Il veicolo non emette alcuna emissione inquinante né sonora.
Le caratteristiche salienti di questo veicolo sono le seguenti: • Zero emissioni inquinanti (che garantiscono il rispetto della normativa Euro 6); • Zero emissioni di gas serra (CO²) durante l’utilizzo; • Emissioni sonore limitate: durante il tragitto è percepibile solo il fruscio del veicolo in movimento. Il veicolo e l’allestimento emettono in combinazione solo 63 dB e hanno ottenuto il marchio PIEK, che certifica i veicoli con emissioni sonore inferiori ai 65 dB. Questo veicolo da 4,5 tonnellate per la raccolta rifiuti, 100% elettrico, che comprende la presa di forza alle batterie, garantisce un’autonomia di 50 chilometri. Tale autonomia è conforme ai bisogni di questa tipologia di veicolo ed ai tipi di utilizzo più diffusi. ◄
Info: www.renault-trucks.it
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Focus
IAA
CF Silent di DAF
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l salone IAA 2014 di Hannover è stato l’occasione per presentarlo. Si tratta del modello ultra silenzioso CF Euro 6, sviluppato da DAF per le applicazioni di distribuzione serale e notturna. Quando il CF Silent viene impostato sulla modalità speciale "silenziosa", il livello di rumorosità non supera 72 dB(A) e questo significa che il veicolo è conforme alle condizioni per la certificazione come "Quiet Truck" (veicolo silenzioso), cosa che consente il carico e lo scarico di merci in aree in cui si applicano restrizioni di rumore nelle ore serali, notturne o mattutine. Il nuovo DAF CF Silent è equipaggiato con motore PACCAR MX-11 Euro 6 da 10,8 litri e sarà disponibile con potenze comprese tra 210 kW/286 cv e 320 kW/435 cv, motore già noto per i suoi bassi livelli di rumorosità. Sul cruscotto è presente uno speciale pulsante "Silent" che, se premuto, permette al software del motore di passare a un programma che limita la coppia e il regime del motore. I cambi marcia avvengono a regimi del motore inferiori. Anche l'innovativo rivestimento del cambio contribuisce alla riduzione del rumore. DAF metterà a disposizione sul mercato il modello CF ultra silenzioso per appli-
cazioni di distribuzione all'inizio del 2015 come trattore 4x2, con Day Cab, Sleeper Cab e Space Cab opzionali e con un'ampia gamma di passi. Successivamente saranno disponibili diverse configurazioni per gli assali. ◄ Info: www.daf.eu
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Focus
...nel 2014 prosegue l'iniziativa "CSC in autostrada"
CSC in autostrada
Aosta A5
A9
A8
A4 Torino A7 A26
Milano A1 A21
A23
A22 Belluno
Brescia
A27 A31
A4 Padova A13
A28 A4 Trieste Venezia
Campagnola Ovest A4 CROCETTA NORD A21 AUTOPORTO AOSTA A5 Bologna BRESCIA- PIACENZA TORINO AOSTA Km 110 A6 Brescia- Padova A15 Ravenna Km 48 e Km 225 Savona lsarco Est A22 PAGANELLA OVEST A22 Genova Modena-Brennero PORCIA NORD A28 Autostrada A10 A12 PORTOGRUARO del Brennero CONEGLIANO Km 30 KmA11 129 Sciliar Ovest A22 A14 La Spezia Mc-Brennero Firenze SAN MARTINO EST A1 ADIGE OVEST A22 Ancona ROMA - MILANO Brennero Trens Est A22 Pisa - Modena
GARDA EST A22 Brennero - Modena Km 208 BAZZERA NORD A4 Torino - Trieste Tangenziale Mestre
Km 125
Modena-Brennero
Km 187
Trens Ovest A22 Brennero-Modena
ARDA EST A1 ROMA - MILANO Km 63
A32
A1
FABRO OVEST A1 ROMA - MILANO Km 427
SAN PELAGIO EST A13 Bologna-Padova Km 98 SECCHIA EST A1 ROMA - MILANO Km 156 Nord
LAIMBURG EST A22 Brennero - Modena Km 96
Civitavecchia
A12
Roma
METAURO OVEST A14 BOLOGNA - TARANTO Km 186
CASTELNUOVO SCRIVIA EST A7 Genova - Milano Km 79
RONCOBILACCIO EST A1 ROMA - MILANO Km 243 AGLIO EST A1 ROMA - MILANO Km 256
A24
SANTERNO OVEST A14 Bologna -Taranto Km 59,500
Pescara
GIOVE EST A1 ROMA - MILANO Km 481
ARNO OVEST A1 Milano - Roma Km 321,500
A25
A14
MARENGO SUD A26 ALESSANDRIA GENOVA Km 10 Nord
A1
Caserta A16
MARENGO NORD A26 ALESSANDRIA GENOVA Km 10
CHIENTI EST A14 Bologna - Taranto Km 263.900
A30
LA PIOPPA OVEST A14 BOLOGNA-TARANTO Km 2
Napoli Salerno
SAN MARTINO OVEST A1 Milano - Napoli Km 114,100
Bari
FABRO EST A1 Milano - Na poli Km 427,800 MIRABELLA SUD A16 Napoli - Canosa Km 77,300
Taranto
A3
solo 1 euro Trapani
Palermo
Messina A20 A15
A20 A18
Reggio Calabria Catania Siracusa
Prova su strada Boxer di Peugeot
Destinazione IAA di CSC Trasporti
Miano-Hannover andata e ritorno a bordo di Boxer di Peugeot. La meta é l’edizione 2014 di IAA, il Salone Internazionale del veicolo commerciale. Abbiamo percorso il territorio italiano mantenendo una velocità media di 100 km/ora, velocità che si é dovuta adattare ai severi regolamenti svizzeri scendendo - nella tratta elvetica - a 80 km/ora. In Germania ci siamo presi qualche soddisfazione e abbiamo fatto correre un po’ il motore. Ecco la nostra prova.
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irca 1000 chilometri a tratta, per un totale di 2.221 chilometri. Tutti quanti percorsi a bordo di Boxer di Peugeot. La strada - lunghezza a parte - non è impegnativa. Nel tratto svizzero biso-
gna stare attenti, ma poi, una volta entrati in Germania, le autostrade tedesche non impongono grossi limiti. Sono quindi il luogo ideale per testare un mezzo, per vedere come risponde in situazioni di velocità sostenuta, e come
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risponde sulla lunga distanza. A proposito di velocità, Boxer può essere dotato, in opzione, ma solo sulle versioni con motorizzazione 2.2 HDi, di un regolatore e limitatore di velocità programmabile. Tale dispositivo permette
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Boxer di Peugeot Prova su strada La nostra prova
La capacità di carico si fa notare La lunghezza fuori tutto è di 6,36 metri. Sono sei i pesi totale a terra (PTT): 328 (2,8 tonnellate); 330 (3 tonnellate); 333 (3,3 tonnellate); 335 (3,5 tonnellate); 435 (3,5 tonnellate); 440 (4 tonnellate). Le operazioni di carico sono facilitate dalla larghezza utile di 1,87 m e 1,42 m tra i passaruota, dalla soglia di carico bassa tra 493 e 602 mm, dall’apertura delle porte posteriori a 96° che può arrivare fino a 180° grazie al tirante retrattile e, in opzione, persino a 270° e dalla porta laterale scorrevole. La soglia di carico può essere abbassata da 60 a 70 mm, in base al passo, grazie alla sospensione posteriore a compensazione pneumatica che permette di mantenere un assetto costante in tutte le condizioni di carico e di migliorare il comfort durante la guida. Il comando si trova sulla plancia e l’indicazione della posizione è riportata sul quadro strumenti; il veicolo ritorna al suo assetto nominale a partire da una velocità di 20 km/h.
Strada percorsa
2221 Km
Consumo carburante
233 litri
Spesa in carburante
346,81 Euro
Consumo medio
9,532 km/litro
Le motorizzazioni Sono sei le motorizzazioni Diesel disponibili, tutte con FAP e tutte conformi alla normativa Euro 5. • HDi FAP 110 sviluppa 81 kW e 250 Nm a 1750 g/min. Si tratta di un 4 cilindri turbo dotato di monoblocco in ghisa, testata in alluminio, 16 valvole e due alberi a camme in testa. Consigliato nella circolazione urbana. • 2.2 HDi FAP 130 e il 2.2 HDi FAP 150 sviluppano rispettivamente 96 kW e 320 Nm a 1800 g/min e 110 kW e 350 Nm a 1750 g/min. Rispetto alla versione da 110 CV, adottano un modo di raffreddamento dei pistoni e una cartografia del motore specifici. Entrambi i motori possono essere abbinati alla tecnologia Stop&Start. Consigliato sia in città, sia su strada. • 3.0 HDi FAP 180 eroga 130 kW e 400 Nm a 1400 g/min. Il sistema di iniezione Common Rail è in grado di regolare la pressione tra 450 e 1800 bar in funzione della domanda. Consigliato per lunghi tragitti su strada e per un utilizzo con veicolo molto carico. di mantenere o limitare la velocità del veicolo alla velocità programmata in tutti i tipi di percorsi stradali, senza che il conducente debba agire sul pedale dell’acceleratore. Un buon alleato nelle lunghe distanze.
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Boxer è un buon compagno di viaggio: consumi e conseguenti costi sono contenuti, il comfort a bordo è stato migliorato e si vede: la plancia ha una nuova interfaccia tecnica con una nuova gamma di radio, bello il nuovo
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Prova su strada Boxer di Peugeot
tessuto adottato per i sedili che sono comodi. La vita a bordo è facilitata dal servosterzo ad assistenza variabile, di serie con la motorizzazione 3.0 HDi 180 FAP e sulla gamma 4 (435 e 440). Con questo dispositivo, la servoassistenza si adatta alla velocità del veicolo e pertanto ad alte velocità lo sterzo è più rigido per maggiore sicurezza, mentre diventa più morbido a
bassa velocità il che facilita le manovre. Per rendere ancora più easy i parcheggi, è disponibile la retrocamera che, posizionata al livello della terza luce degli stop, trasmette automaticamente - al momento dell’inserimento della retromarcia - l’immagine del posteriore del veicolo sul touch screen della radio. Pertanto, il conducente ha informazioni molto precise circa quello che sta suc-
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cedendo dietro il proprio mezzo, anche grazie a linee di colori diverse in funzione della distanza dal paraurti posteriore. Inoltre, la retrocamera può essere associata al rilevatore di ostacoli posteriore, disponibile in opzione con 4 sensori della retromarcia a ultrasuoni integrati nel paraurti posteriore. Il sistema si attiva automaticamente con l’inserimento della retromarcia e individua gli ostacoli
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Boxer di Peugeot Prova su strada in prossimità della parte posteriore del veicolo, che vengono segnalati al conducente mediante un segnale acustico intermittente. Per maggiore sicurezza, anche i pedoni vengono avvisati da un segnale acustico esterno appena il veicolo inizia a fare retromarcia.
Una nuova generazione
Dal 1994 al 2014 si sono susseguite tre generazioni di Boxer di Peugeot. L’ultima è stata sottoposta a verifiche lunghe quattro milioni di chilometri, un collaudo che - spiegano in Peugeot - non è stato risparmiato dalle condizioni estreme, e da un insieme di validazioni complementari e specifiche, oltre ai test effettuati abitualmente, per valutare la resistenza all’invecchiamento. Tali test vale la pena di citarli: 1500 ore con temperature di -20° e +40°C per garantire la resistenza all’invecchiamento dei componenti e dei materiali degli elementi meccanici, elettronici e di plastica; 1000 passaggi al guado in 10 cm di acqua o in 2 - 3 cm con schizzi di acqua salata, senza lavare il veicolo per i successivi 1 000 km per collaudare la tenuta stagna e la resistenza alla corrosione; 500 000 cicli di test di scatto delle aperture, realizzati da - 30° a +80° C, rappresentativi di un uso intensivo da parte del cliente per 10 anni. In fase di progettazione, invece, sono state adottate nuove regole basate non solo sull’esperienza acquisita con i progetti precedenti, ma anche sull’analisi
Un Boxer per ogni professionista pack cantiere: comprende una lamiera di protezione sotto il motore, l’Intelligent Traction Control e l’Hill Descent Control. pack look: disponibile solo su Combi, comprende i proiettori fendinebbia, le luci diurne a LED, i copriruota. pack affaire: è costituito dal climatizzatore manuale, dai retrovisori esterni elettrici e riscaldabili e dal rivelatore d’ostacoli posteriore. pack affaire plus: aggiunge a quanto proposto dal pack affaire i retrovisori esterni ribaltabili elettricamente e la radio FM con presa usb, comandi al volante e Bluetooth; pack robustezza: offre sospensioni bilama e retrovisori esterni con visione di 2,35 metri. pack comfort: particolarmente adatto alle regioni con climi molto rigidi, mette a disposizione un comfort di riscaldamento ottimale, grazie al Webasto programmabile. La cabina viene riscaldata prima dell’inizio della giornata e viene mantenuta ad una buona temperatura, soprattutto con il sedile riscaldabile. pack ambulanza: aggiunge a quanto proposto dal pack affaire la predisposizione del climatizzatore posteriore, la presa per i trasformatori, i vetri laterali seconda fila scorrevoli, il carter sedili, i paraspruzzi anteriori e posteriori, il sedile passeggero singolo e l’airbag passeggero. della concorrenza e sulle analisi della clientela dopo 7 anni di utilizzo, il che ha fatto emergere la necessità di una struttura della carrozzeria rinforzata ai fini di una maggiore rigidità; di un vano del collettore di scarico ridisegnato; di nuovi meccanismi di apertura delle porte laterali scorrevoli e delle porte posteriori più rinforzati; di un impianto frenante ridimensionato; di una nuova
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progettazione dei supporti degli ammortizzatori; di una gamma di motori 2.2 HDi con un sistema di iniezione riprogettato.
Un ufficio a tutti gli effetti
Il Boxer ben si presta a diventare un vero e proprio ufficio mobile. Numerosi vani portaoggetti, un tavolino portado-
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Prova su strada Boxer di Peugeot cumenti e uno scrittoio integrato nello schienale ripiegabile del posto centrale sono un prezioso aiuto per chi, oltre a guidare, deve trovare anche il modo di lavorare a bordo. La nuova gamma di impianti audio, propone la funzione telefono viva voce Bluetooth e una presa USB già sul primo livello di radio, mentre un touch screen a colori da 5’’ permette di comandare tutte le funzioni come lo streaming audio, la lettura degli SMS e in opzione una nuova navigazione integrata.
All’insegna della sicurezza
Numerosissimi gli equipaggiamenti di supporto alla guida e buona la dotazione per la sicurezza. Sono di serie i “classici” ABS, ESP, AFU (Assistenza alla Frenata di Emergenza), l’airbag conducente e gli alzacristalli elettrici, nonché il separatore vano cabina in lamiera con vetro scorrevole che contribuisce al comfort acustico e permette di poter visionare il vano di carico. Quanto agli airbag, di serie sui Combi e in opzione sui VU, è disponibile un airbag passeggero, mentre due airbag laterali e due airbag a tendina sono in opzione solo sui Combi. Integrato nell’ESP vi è l’Hill Assist (assistenza alla partenza in salita) che si attiva - in marcia avanti in salita, o in retromarcia in discesa - quando il veicolo è fermo, con il motore acceso, con il conducente che ha il piede sul freno, e la pendenza è superiore al 5 %. In queste condizioni la pressione di frenata viene mantenuta per circa 2 secondi dopo che il guidatore ha tolto il piede dal pedale del freno e permette la partenza in salita senza che il veicolo arretri, a prescindere dal carico. Sui terreni a scarsa aderenza, invece, risulta comodo l’Intelligent Traction Control, disponibile in opzione, ossia un sistema di assistenza alla motricità. Quando la funzione è attivata mediante il pulsante sul cruscotto e viene individuata una situazione di scarsa aderenza, l’ITC subentra all’ASR trasferendo la coppia sulla ruota che ha più aderenza al terreno per ottimizzare la motricità e seguire la traiettoria.
Si disattiva automaticamente quando la velocità supera i 30 km/h . L’ITC integra anche una nuova funzione, la Hill Descent Control, attivabile premendo un pulsante sulla plancia. Permette al conducente di mantenere una velocità costante al di sotto dei 30 km/h e di controllare il veicolo in una discesa soprattutto se fangosa o ghiaiosa - con una pendenza di almeno l’8 %, senza che debba agire sull’acceleratore o sul freno. La funzione si disattiva automaticamente quando il conducente accelera oltre i 30 km/h. Non solo. Per proteggere gli occupanti, sono diversi i sistemi di sicurezza attiva e passiva tra cui la funzione LAC (Load Adaptative Control ) che regola l’intervento dell’ESP in funzione del carico del veicolo e della sua ripartizione e pertanto permette al veicolo di mantenere con maggiore sicurezza la sua traiettoria nelle situazioni critiche. L’ASR, invece, è la funzione antipattinamento ed è integrato nell’ESP. Con questo dispositivo il veicolo individua il pattinamento di una o di entrambe le ruote motrici e agisce sulla frenata e sul regime del motore per recuperare l’aderenza. A bassa velocità, l’ASR facilita le partenze, soprattutto su fondo scivoloso. Garantisce una partenza dolce senza strappi, senza bloccare la frizione, ma preservandola a vantaggio della sua durata nel tempo. A velocità più alte, invece, evita il pattinamento, soprattutto in caso di forte accelerazione su fondo scivoloso. Interessante, soprattutto nei lunghi viaggi, la funzione AFIL, ossia l’avviso di superamento involontario della linea di carreggiata, di serie sui furgoni da 4 tonnellate, è disponibile in opzione sulle altre versioni. In pratica, si tratta di un sistema che legge costantemente la strada grazie alla telecamera posizionata sopra il retrovisore interno. Se il guidatore supera una linea longitudinale continua o discontinua senza avere inserito l’indicatore di direzione, sul cruscotto appare una spia luminosa e un allarme acustico suona dal lato in cui è stata superata la linea. Non manca il cosiddetto DSG, ossia l’indicatore di perdita di pressione pneumatici, che è di serie sui Combi e in opzione sulle altre versioni. In pra-
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tica, ogni ruota è dotata di un sensore di pressione e in caso di calo di pressione o di foratura, al conducente viene comunicato qual è la ruota interessata mediante un messaggio sul cruscotto o sullo schermo centrale.
La gamma
La gamma è vasta e numerose sono le versioni e le diverse capacità di carico: si può scegliere tra il furgone lamierato, il furgone vetrato, il telaio cabinato e il telaio doppia cabina, nonché il pianale cabinato. Vi è poi il nuovo Boxer 4x4 Dangel e tutta la declinazione di Boxer allestiti da Onnicar, di cui abbiamo profusamente dato notizia sul numero di Maggio di CSC Trasporti. In sintesi, sulla base di 3 passi diversi (3 m, 3,45 m e 4,04 m), le versioni furgoni lamierati e vetrati si articolano in 4 lunghezze (L1, L2, L3 e L4) e 3 altezze (H1, H2 e H3), per un totale di 8 versioni che vanno da 8 a 17 m3. Boxer è disponibile anche in altre versioni per soddisfare alcune esigenze specifiche dei professionisti: cabina approfondita a 7 posti realizzata insieme alla società Durisotti; pianale semplice a 3 posti o doppia cabina a 7 posti; basi per trasformazioni su telaio singolo o doppia cabina. Infine, per il trasporto di persone, completano la gamma alcune versioni Combi in configurazione da 5 a 9 posti. Due parole merita anche l’aspetto esteriore del Nuovo Boxer. È nuovo il frontale, così come è nuovo il paraurti che può alloggiare, in opzione i fari fendinebbia in policarbonato,; il cofano presenta linee sporgenti e la calandra è senz’altro ispirata a quella della nuova Peugeot 308. I proiettori incorporano i fari diurni di serie o a LED in opzione. Infine, ma non poco importante per i trasportatori, vi sono una serie di dispositivi per la protezione contro i furti e in particolare la chiusura centralizzata delle porte, il bloccaggio e sbloccaggio supplementari del vano di carico separato da quello dell’abitacolo, la superchiusura e allarme perimetrale (in opzione), la visualizzazione automatica della zona posteriore del veicolo al momento dell’apertura delle porte posteriori, sul touch screen, grazie alla telecamera posteriore (in opzione).
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Building the future
together*
K N O W H O W - I N N O VA Z I O N E - N E T W O R K I N G
20 - 25 aprile 2015 *Costruire il futuro insieme
P a ri g i - N o rd V i l l e p i n t e - F ra n c i a
Espo siz ion e I n t e rn a z i o n a l e d i A t t re z z a t u re e Te cni che pe r l e I n dust ri e de l l ’Edi l i z i a e de i Ma t e ri a l i
Per ulteriori informazioni : Saloni Internazionali Francesi Tel. : 02/43 43 53 27 – Fax: 02/46 99 745 E-mail: adelpriore@salonifrancesi.it
www.intermatconstruction.com BLOG
#intermatparis
o c CSCe
RENAULT TRUCKS Il laboratorio viaggiante Michelin e i pneumatici a base di biomassa
Ricerca&Sviluppo Optifuel Lab2 di Renault Trucks
Il laboratorio viaggiante
La Losanga ha presentato il prototipo Optifuel Lab 2, un concentrato di tecnologia volto a migliorare le prestazioni in termini di riduzione dei consumi. Si punta tutto sulla gestione energetica, l’aerodinamica, la resistenza al rotolamento e sugli aiuti alla guida. Il veicolo è attualmente in strada. I risultati raggiunti saranno annunciati nel primo trimestre del 2015.
I
l claim del lancio della nuova gamma di Renault Trucks parla chiaro: “Il mio camion è un centro di profitto”. Il che significa che la riduzione del consumo di carburante è stato un punto centrale nello sviluppo dei nuovi Renault Trucks. Ma nonostante il successo dei nuovi veicoli - la gamma T si è aggiu-
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dicata ad Hannover il premio “Trucks of the years 2015” - la ricerca di tutte le possibili vie che consentano di ridurre ulteriormente i consumi è ancora un pallino di Renault Trucks. Che, proprio sulla base di un Renault Trucks T, ha sviluppato in collaborazione con altri partner - Plastic Omnium, Michelin, Sunpower, Renault,
IFP Energies Nouvelles, CEPArmines, CETHIL-INSA e LMFA-Ecole Centrale - Optifuel Lab 2, un prototipo che presenta venti tecnologie a bordo, tutte volte ad affrontare quattro temi legati ai consumi: la gestione energetica, l’aerodinamica, la resistenza al rotolamento e gli aiuti alla guida.
La gestione energetica «L’idea - ha spiegato Claude Covo, Direttore del progetto è quella di consumare meno energia possibile dal motore a combustione interna. Abbiamo quindi potenziato elettricamente diversi elementi ausiliari del veicolo quali aria condizionata, pompa dell’acqua, pompa del
Ricerca&Sviluppo Optifuel Lab2 di Renault Trucks
carburante e la pompa dello sterzo. Abbiamo poi moltiplicato le fonti di energia elettrica con l’aggiunta di pannelli solari e l’installazione di un sistema di recupero dell’energia dei gas di scarico basato sul ciclo Rankine». In pratica, quando il conducente richiede energia, un computer analizza tale fabbisogno, per trovare la fonte energetica più idonea. Dando priorità alle fonti energetiche “libere” come l’energia solare o il recupero di calore dai gas di scarico, Optifuel Lab 2 limita l’utilizzo di energia prodotta dall’alternatore del motore a combustione, riducendo così i consumi di carburante. Parallelamente sono stati migliorati alcuni aspetti del veicolo. Particolare attenzione è stata rivolta all’isolamento della cabina: è stato utilizzato un vetro con maggiori proprietà isolanti e sul tetto vi è un deflettore regolabile che, quando il veicolo è fermo, si apre per proteggere la cabina dal sole, mentre un aspiratore dell’aria, alimentato da un proprio pannello solare, rimuove l’aria calda all’interno della cabina. Quando il veico-
lo riparte, il deflettore si ripiega per migliorare le prestazioni aerodinamiche del veicolo. Inoltre, per rinfrescare la cabina, Renault Trucks ha installato un impianto di aria condizionata interamente alimentato dall’energia proveniente dai pannelli solari. Il sistema può quindi produrre aria fredda anche quando il veicolo è fermo e il motore non è in funzione.
L’aerodinamica
«Il lavoro svolto sull’aerodinamica ha riguardato l’intero autoarticolato, dal camion al rimorchio - ha spiegato Covo -. Abbiamo lavorato per trovare la perfetta corrispondenza tra i due elementi per riprodurre l’effetto goccia d’acqua, riducendo la scia aerodinamica e quindi riducendo i consumi». Il deflettore mobile sul tetto, aperto quando il veicolo è fermo per isolare meglio la cabina, si piega verso il basso a velocità superiori a 50 km orari, dando continuità con il rimorchio. L’effetto goccia d’acqua è rinforzato dalla forma curva del tetto, dai deflettori laterali di 70 centimetri nella parte
posteriore e dalla carenatura laterale lungo il lato del rimorchio. Gli specchietti retrovisori sono stati sostituiti da telecamere integrate per limitare le aree di turbolenza e per assicurarsi che l’aria fluisca perfettamente. A completare il tutto, uno spoiler mobile alla base della griglia del radiatore che, quando è aperto, permette un passaggio più fluido dell’aria sotto il veicolo e limita la resistenza sotto il telaio. Questo spoiler si ripiega automaticamente sotto i 50 km orari per evitare che venga danneggiato a basse velocità.
La resistenza al rotolamento
In merito alla resistenza al rotolamento dell’autoarticolato, è stata adottata una soluzione che adatta costantemente il livello d’olio nell’asse motore in base alle esigenze di lubrificazione e raffreddamento. In altri termini, quando il veicolo è sollecitato e necessita di coppia, il sistema aumenta la quantità di olio immessa nell’asse motore. Quando, invece, si procede a velocità stabile e l’asse motore
ha meno bisogno di essere lubrificato e raffreddato, la quantità d’olio viene ridotta. L’olio viene stoccato in una sezione separata del serbatoio principale dell’asse motore. Questo permette al sistema di limitare le perdite di energia causate dal gorgoglio dell’olio. Optifuel Lab 2 è inoltre dotato di pneumatici “prototipo” appositamente sviluppati da Michelin e chiaramente volti ad avere una bassa resistenza al rotolamento.
Aiuti alla guida
Dato che lo stile di guida può avere un’influenza superiore a 3 litri ogni 100 km in termini di consumo, è stato introdotto il limitatore di velocità adattivo che, con un proprio GPS, calcola la velocità ottimale che non deve essere superata, in funzione della posizione del veicolo e del profilo stradale. Allo stesso modo, il pedale dell’acceleratore si adatta alla situazione. Il pedale offre più o meno resistenza a seconda delle necessità di accelerazione o decelerazione dell’autista. Se il sistema, ad esempio, rileva una rotonda in arrivo, o la fine di un tratto in salita, il pedale diventerà più duro e obbligherà l’autista a rallentare. Quando il sistema è in funzione, il conducente viene informato da un’icona sul cruscotto che illustrerà il prossimo evento (rotonda, tratto in salita, tratto in discesa, casello autostradale, ecc.). CSC
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Pneumatici
Quelli di Michelin
Basta un poco di zucchero I
l mondo dei pneumatici è un mondo affascinante. A parte le mille declinazioni di gomme che esistono sul mercato, a parte la tecnologia sempre più spinta, è sorprendente come il settore Ricerca&Sviluppo riesca sempre a cogitare qualcosa di incredibilmente nuovo. Si prenda la recente notizia arrivata da Michelin: un partenariato costituito dall’azienda francese, da Braskem e da Amyris ha come obiettivo lo sviluppo e la produzione di isoprene rinnovabile destinato alla fabbricazione di pneumatici e altri prodotti a base di caucciù. Il che, in
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altre parole, significa che è in cantiere un nuovo processo sostenibile volto alla commercializzazione dell’isoprene rinnovabile derivato da diversi tipi di biomasse. Quali? Lo zucchero vegetale, come quello che si trova nella canna da zucchero coltivata in Brasile o nella cellulosa. Il know-how di Braskem - impresa petrolchimica americana e primo produttore mondiale di biopolimeri - infatti, permetterà ad Amyris e Michelin di accelerare il processo di industrializzazione dell’isoprene rinnovabile. E sebbene i dettagli dell’accordo siano riservati - ivi
compresa la partecipazione finanziaria delle parti - quello che è dato sapersi è che Amyris condividerà con Braskem i diritti alla commercializzazione di questa tecnologia e Michelin conserverà un accesso privilegiato, ma non esclusivo, all’isoprene rinnovabile che verrà prodotto. In pratica, quindi, questo progetto permetterà a Michelin di disporre di una fonte supplementare di approvvigionamento di poliisoprene bio, materiale altamente performante e rispettoso dell’ambiente, che entra nella fabbricazione di pneumatici di qualità. CSC
Grazie al partenariato tra Michelin, Braskem e Amyris è possibile ottenere isoprene rinnovabile dalle biomasse per poi produrre pneumatici. Ecco i dettagli del processo.
Insieme a Te. In ogni Viaggio.
in autostrada, in stazione, in aereoporto, in ogni momento del tuo percorso abbiamo un sorriso per te.
un sorriso lungo un viaggio.
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Pneumatici La gamma portuale di BKT
Movimentazione
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C
on oltre 7.000 dipendenti e un’offerta che supera i 2.100 prodotti destinati ai diversi segmenti di mercato degli pneumatici Off-Highway, nei suoi 25 anni di storia BKT ha sempre tenuto fede alla propria vision: servire il mercato mettendo a disposizione pneumatici in grado di permettere ai clienti di raggiungere i loro obiettivi. Tale visione vale anche per i prodotti destinati al settore portuale, e specificatamente per le gamme Container King, Port King e Rock Grip. Si sta parlando di un settore altamente strategico, poiché il trasporto marittimo delle merci su container rappresenta circa i due terzi di tutto il commercio globale. Ne consegue che le attività legate all’ambiente portuale, e in particolar modo alla movimentazione dei container, sono tra quelle più fondamentali per l’economia di un Paese. CSC
BKT detiene il 6 per cento della quota di mercato mondiale di pneumatici nel settore Off-Highway. Tra i diversi settori specialistici trattati c’è anche quello portuale. Ecco tre gamme dedicate nel dettaglio. 58
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Pneumatici La gamma portuale di BKT La scheda tecnica di Port King Port King (IND-4) - Pneumatico convenzionale Nome Reach stackers Applicazione 18.00 - 25 Misure
La scheda tecnica di Container King Container King Nome Reach stackers Applicazione 18.00-25 Misure
Performance
Performance
Lo pneumatico Por t K ing è connotato dall’incrementata profondità del battistrada e dall’ alta resistenza del tallone che si traduce in un’ulteriore garanzia di resistenza ad alti carichi tipici dell’utilizzo portuale e movimentazione container.
Lo pneumatico Container King è stato progettato con un disegno battistrada profondo e una speciale mescola altamente resistente all'usura che consentono di beneficiare di prestazioni eccellenti e una maggiore durata degli pneumatici.
Stabilità
Stabilità
Caratteristiche L’innovativa geometria dei ramponi offre una tecniche notevole stabilità nelle delicate operazioni di e vantaggi sollevamento dei carichi pesanti. per l’utilizzatore Durata
Caratteristiche tecniche e vantaggi per l’utilizzatore
Il disegno battistrada studiato per lo pneumatico Container King e la più ampia corona permettono di ottenere una notevole stabilità, requisito essenziale nelle delicate operazioni di sollevamento di carichi pesanti. Durata
Caratterizzato da una mescola che assicura una maggiore durata, Port King è un alleato perfetto per la movimentazione soprattutto dei container, con benefici sulle performance di utilizzo e sull’efficacia produttiva, che si mantiene inalterata e costante.
L’ottimale rapporto land/sea (pieni/vuoti), unitamente alla speciale mescola, assicurano allo pneumatico Container King una notevole durata e resistenza all’usura, con evidenti benefici sulle performance d’utilizzo e sull’efficacia produttiva.
La scheda tecnica di Rock Grip Nome
Rock Grip
Applicazione
Veicoli per la movimentazione dei container vuoti
Misure
12.00 - 24, 14.00 - 24, 14.00 - 25, 16.00 - 25, 18.00 - 25, 18.00 - 33, 21.00 - 35, 24.00 - 35, 24.00 - 49, 27.00 - 49, 30.00 - 51 Performance Lo pneumatico Rock Grip è stato progettato con una speciale mescola HEAT&CUT RESISTANT, ovvero con caratteristiche che esaltano la resistenza ai tagli e agli impatti e contribuiscono a dissipare il calore generato dal servizio particolarmente gravoso a cui i pneumatici portuali sono soggetti. Stabilità
Caratteristiche I Rock Grip si distinguono per la stabilità, dote tecniche necessaria a garantire la sicurezza delle persone e vantaggi per l’utilizzatore in ogni operazione, in particolare nelle delicate
fasi di sollevamento, laddove macchina ed equipaggiamento sono maggiormente sollecitati. Durata
Il battistrada particolarmente profondo contribuisce ad allungare sensibilmente in ciclo di vita del prodotto, garantendo una longevità che abbatte il costo complessivo di gestione dei veicoli e dei pneumatici stessi.
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L'ESPERTO DELLA STRADA La carta del conducente
Facciamo chiarezza sulla CQC di Girolamo Simonato
Delle carte di qualificazione del conducente se n’è parlato molto negli ultimi mesi. E poiché si rischiano fraintendimenti, è bene chiarire una volta per tutte che cosa cambia se la CQC è stata rilasciata per documentazione. Ecco, caso per caso, le scadenze di cui è bene prendere nota.
A
cercare di confondere le idee al settore dell’autotrasporto ci ha provato la circolare dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti datata 14 agosto 2014 e protocollata con il N. 18061/23.18.5, avente come oggetto: «Primo rinnovo di validità delle CQC rilasciate per documentazione». Leggendo il provvedimento, il rimando alla Gazzetta Ufficiale del 25 luglio 2014 in cui era stato pubblicato il Decreto 6 agosto 2013 in materia di validità della carta
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di qualificazione del conducente è praticamente obbligato. Tale decreto prevedeva che i corsi di rinnovo di validità delle CQC ottenute per documentazione già svolti alla data di entrata in vigore del decreto stesso, erano da «considerare utili a rinnovare la validità della carta di qualificazione del conducente posseduta fino al 9 settembre 2020, se per il trasporto di persone, e fino al 9 settembre 2021, se per il trasporto di cose». Per i conducenti cui è stata rilasciata la CQC per documentazione che ancora
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L'ESPERTO DELLA STRADA La carta del conducente
non hanno svolto il primo corso di formazione periodica, trova applicazione il disposto di cui all’art. 8 paragrafo 2 della direttiva 2003/59/CE, che per una maggiore chiarezza qui si riporta: [Paragrafo 2] «Un primo corso di formazione periodica deve essere frequentato dal titolare del CAP di cui all’articolo 6 nei cinque anni successivi alla data di rilascio del CAP; dai conducenti di cui all’articolo 4, nei cinque anni successivi rispettivamente alle date di cui all’articolo 14, paragrafo 2, sulla base di un calendario stabilito dagli Stati membri. Gli Stati membri possono ridurre o prorogare i termini di cui alle lettere a) e b), in particolare allo scopo di farli coincidere con
«La scadenza della CQC cambia a seconda che sia stata ottenuta per diritto acquisito (per documentazione) o tramite corsi di formazione periodica» la data di scadenza della validità della patente di guida o di consentire un’introduzione graduale della formazione periodica. Tuttavia, tale termine non può essere né inferiore a tre anni né superiore a sette anni». [Paragrafo 3] «Il conducente che ha concluso la prima fase di formazione periodica di cui al paragrafo 2 segue una formazione periodica ogni cinque anni prima della scadenza del periodo di validità del documento CAP comprovante la formazione periodica.”, il quale, che prevede la facoltà, per uno Stato membro, di prorogare il termine per svolgere il primo corso di formazione periodica - finalizzato al rinnovo di validità della CQC rilasciate in
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forza dei diritti acquisiti - fino, al massimo a sette anni»
Le scadenze
Da quanto riportato fino ad ora, emergono quindi differenti scadenze per le CQC rilasciate per documentazione e in particolare: a) le CQC per il trasporto persone ottenute per documentazione e sulle quali la scadenza di validità è indicata “9 settembre 2013” sono valide fino al 9 settembre 2015; b) le CQC per il trasporto di cose ottenute per documentazione e sulle quali la scadenza di validità è indicata “9 settembre 2014” sono valide fino al 9 settembre 2016. Al conducente titolare di CQC avente scadenza di validità fissata al 9 settembre 2013, che proceda al rinnovo di validità della patente di guida, ovvero chieda un duplicato della stessa o della CQC, sarà rilasciata una patente CQC in cui, accanto al codice “95”, sarà indicata la data di scadenza di validità “9 settembre 2015”. Parimenti, al conducente titolare di CQC per il trasporto di cose avente scadenza di validità fissata al 9 settembre 2014, che proceda al rinnovo di validità della patente di guida, ovvero chieda un duplicato della stessa o della CQC, sarà rilasciata una patente CQC in cui, accanto al codice unionale “95”, sarà indicata la data di scadenza di validità “9 settembre 2016”. Ma la questione non è ancora conclusa perché, con successivi provvedimenti saranno chiariti, sulla base del quadro normativa determinatosi a seguito dell’emanazione del D.D. 10 giugno 2014, ulteriori procedure e termini relative alla scadenza di validità delle CQC.
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Rubrica legale Revisioni dei veicoli
Revisioni: tutte le novità
di Girolamo Simonato
La revisione del veicolo è prossima? Occhio, perché vi sono importanti cambiamenti nelle procedure burocratiche. L’intero processo è stato infatti informatizzato e ora occorre prenotare la revisione e pagarla anticipatamente tramite conto corrente. Tante le novità anche in officina, tutte volte a scongiurare le irregolarità.
I
l Nuovo Codice della Strada, e in particolare l’articolo 79, prevede che i veicoli a motore e i loro rimorchi debbano essere tenuti in condizioni di massima efficienza, in modo da garantire la sicurezza e da contenere il rumore e l’inquinamento entro i limiti stabiliti nel Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada (Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495). Tale Decreto prevede delle prescrizioni tecniche relative alle caratteristiche funzionali e a quelle dei dispositivi di equipaggiamento cui devono corrispondere i veicoli, in modo particolare per quanto riguarda i pneumatici e i sistemi equivalenti, la frenatura, i dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione, la limitazione della rumorosità e delle emissioni inquinanti. È opportuno ricordare che chiunque circoli
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con un veicolo che presenti alterazioni nelle caratteristiche costruttive e funzionali prescritte, oppure circoli con i dispositivi non funzionanti o non regolarmente installati, è soggetto a una sanzione amministrativa che va da 84,00 a 335,00 Euro, ma che può salire a 1.174,00 fino a 11.741,00 Euro se il veicolo è utilizzato nelle competizioni sportive su strada. In caso di violazione relativa alle alterazioni nelle caratteristiche costruttive e funzionali prescritte, ai dispositivi di equipaggiamento non funzionanti, oppure non correttamente installati, lo stesso articolo demanda l’applicazione di cui all’articolo 80, che prescrive i criteri, i tempi e le modalità per l’effettuazione della revisione generale o parziale delle categorie di veicoli a motore e dei loro rimorchi, al fine di accertare che sussistano in essi le condizioni di sicurezza per la circolazione e di silenziosità e che i veicoli stessi non producano emanazioni inquinanti superiori ai limiti prescritti. Prima di addentrarci in un’analisi più dettagliata dell’articolo relativo alle revisioni, il nesso che collega il già citato articolo 79 all’articolo 80 è il comma 5 che così reci-
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Rubrica legale Revisioni dei veicoli ta: «Gli uffici della Direzione generale della M.C.T.C., anche su segnalazione degli organi di polizia stradale di cui all’art. 12, qualora sorgano dubbi sulla persistenza dei requisiti di sicurezza, rumorosità e inquinamento prescritti, possono ordinare in qualsiasi momento la revisione di singoli veicoli».
Le scadenze
Per le autovetture, per gli autoveicoli adibiti al trasporto di cose o a uso speciale di massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 t e per gli autoveicoli per trasporto promiscuo la revisione deve essere disposta entro quattro anni dalla data di prima immatricolazione e successivamente ogni due anni, nel rispetto delle specifiche decorrenze previste dalle direttive comunitarie vigenti in materia. Per i veicoli destinati al trasporto di persone con numero di posti superiore a nove compreso quello del conducente, per gli autoveicoli destinati ai trasporti di cose o a uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, per i rimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, per i taxi, per le autoambulanze, per i veicoli adibiti a noleggio con conducente e per i veicoli atipici la revisione deve essere disposta annualmente. In caso di incidente stradale nel quale i veicoli a motore o rimorchi abbiano subito gravi danni in conseguenza dei quali possono sorgere dubbi sulle condizioni di sicurezza per la circolazione, gli organi di polizia stradale, intervenuti per i rilievi, sono tenuti a darne notizia al competente ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. per la adozione del provvedimento di revisione singola. Ad esclusione dei casi previsti dall’art. 176, comma 18, che prevede quanto segue: «Parimenti il conducente che circola sulle autostrade con veicolo non in regola con la revisione prevista dall’art. 80, ovvero che non l’abbia superata con esito favorevole, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 168,00 a euro 674,00. È sempre disposto il fermo amministrativo del veicolo che verrà restituito al conducente, proprietario o legittimo detentore, ovvero a persona delegata dal proprietario, solo dopo la prenotazione per la visita di revisione. Si applicano le norme dell’art. 214», chiunque circola con un veicolo che non sia stato presentato alla pre-
«L’intero processo è stato informatizzato l’estate scorsa. Le novità, comprese le procedure di prenotazione e di aggiornamento della carta di circolazione, valgono per tutti i veicoli, camion, camioncini e autocarri compresi» scritta revisione è soggetto alla sanzione amministrativa che va da 168,00 a 674,00 Euro. Di più: tale sanzione è raddoppiabile in caso di revisione omessa per più di una volta in relazione alle cadenze previste dalle disposizioni vigenti. L’organo accertatore annota sul documento di circolazione che il veicolo è sospeso dalla circolazione fino all’effettuazione della revisione. È consentita la circolazione del veicolo al solo fine di recarsi presso uno dei soggetti di cui al comma 8 ovvero presso il competente ufficio del Dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi e statistici per la prescritta revisione. Al di fuori di tali ipotesi, nel caso in cui si circoli con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell’esito della revisione, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.941,00 a 7.767,00 Euro. All’accertamento della violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del veicolo per 90 (novanta) giorni. In caso di reiterazione delle violazioni, si applica la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo.
Le novità
Dopo aver illustrato la normativa, andiamo alle novità. Con una circolare emanata dal Ministero dei Trasporti l’estate scorsa, cambia infatti la procedura per accedere alla revisione veicoli. Si tratta di modifiche sostanziali che riguardano tutti: sia chi deve sottoporre il proprio veicolo alla revisione, sia chi deve effettuare la revisione. L’intero processo è stato informatizzato l’estate scorsa, e ora l’operatore autorizzato deve comunicare - tramite il sistema informatico della Motorizzazione Civile - l’esito dei controlli entro un’ora dall’avvenuta revisione. Ne consegue che sulla carta di circolazione dell’autista non sarà più necessario apporre il timbro che l’officina metteva per certificare l’esito positivo della revisione, ma verrà stampato il tagliando di aggiornamento
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della carta stessa che gli verrà consegnato a mano. Con questa nuova impostazione non sarà più possibile procedere alla revisione prima che gli operatori abbiano inserito, solo e soltanto attraverso procedura telematica, le prenotazioni delle sedute di revisione. Queste prenotazioni dovranno essere associate a un pagamento da effettuarsi tramite conto corrente. Un meccanismo appositamente studiato per poter tracciare ogni passaggio ed evitare irregolarità. Altre novità in materia di revisione è quella legata all’obbligo di telecamere nei centri autorizzati; questo provvedimento serve a evitare un altro fenomeno molto diffuso, che consiste nel portare sulla linea un’auto perfettamente a norma al posto di quella realmente da revisionare e che, magari, presenta una serie di parametri fuori legge. Con la presenza di telecamere si spera di porre fine a questa pratica. Ultime modifiche riguardano gli aggiornamenti tecnici dei macchinari delle linee di revisione al fine di adeguarsi ai nuovi standard. Per queste modifiche c’è tuttavia un lasso temporale di alcuni mesi che consente agli operatori di avere il tempo di assorbire i cambiamenti. L’obiettivo di questa nuova procedura, che riguarda anche le operazioni di collaudo, è quello di uniformare su tutto il territorio nazionale le modalità di gestione delle operazioni tecniche sui veicoli e in particolare delle revisioni; semplificare le modalità di prenotazione delle sedute; ma anche dematerializzare la documentazione da presentare agli sportelli degli uffici della Motorizzazione civile. Inutile dire che tutte le novità suddette, comprese le procedure di prenotazione e di aggiornamento della carta di circolazione, valgono anche per i pullman, bus, camion, camioncini e autocarri. Ma non è finita, perché il futuro riserva ulteriori novità. A partire dal 2017, infatti, grazie a una nuova Direttiva europea (2014/45/UE), si andrà a prevedere un ulteriore miglioramento del meccanismo delle revisioni dei veicoli. Il tutto per tentare di ridurre drasticamente gli incidenti mortali. Ci saranno regole più severe in termini di revisione; tanto per il personale di officina cui sarà richiesta una maggiore conoscenza e formazione - quanto per il proprietario del veicolo che diventerà garante dello stato di salute della propria vettura. Un ulteriore giro di vite per evitare comportamenti scorretti.
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CSC Agenda
EVENTI E MANIFESTAZIONI
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Occhio ai divieti! 1掳 novembre
dalle ore 8 alle ore 22
6 dicembre
dalle ore 8 alle ore 14
8 dicembre
dalle ore 8 alle ore 22
25 dicembre
dalle ore 8 alle ore 22
26 dicembre.
dalle ore 8 alle ore 22
Tutte le domeniche dei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre e dicembre
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dalle ore 8 alle ore 22
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Idee che comunicano
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io camionista
Storie vere
Seguendo il consiglio di un amico, andai al militare con l’intenzione di uscire da quella caserma con in mano la mia patente. Lo dissi subito ai superiori: fatemi fare qualsiasi cosa, ma datemi l’opportunità di imparare a guidare un camion. Quell’anno non lo dimenticherò mai! Era il 1993, avevo diciotto anni e per la prima volta ero lontano da casa, non avevo l’appoggio di mio fratello e degli amici di sempre. Incontrai gente di ogni tipo, che proveniva da tutta Italia e che aveva la sua storia da raccontare. Alcuni proprio non li sopportavo, erano prepotenti, arroganti e aggressivi, mentre io sono sempre stato uno tranquillo, uno che vive e lascia vivere. La sera, quando si poteva, uscivamo per incontrare le ragazze del posto. Mi piaceva diTra leggenda e realtà, i nostri lettori vertirmi, sono sempre stato un piacione… di raccontano le loro avventure sul “bestione” giorno, però, finalmente guidavo. La patente la presi subito, senza intoppi. Mi resi disponibile a qualsiasi tipo di trasferta e di trasferimento, era un modo per conoscere l’Italia: da Falconara fui trasferito in Sicilia, quelli erano i tempi dei Vespri siciliani. Ero in una cosa più grande di me, eppure non me ne rendevo Da qualche mese leggo questo giornale e non ci conto, era tutto talmente normale. crederete: parto dal fondo, perché mi piace In quell’anno tornai a casa poco, pochissimo. troppo leggere i racconti degli altri colleghi. Ma quando tornai per restarci ero uno diverso, Mi piace perché ci sono delle volte che mi ero indipendente, ero un uomo. Decisamente più sembra di essere rimasto l’unico a fare questo sicuro di me, con tante esperienze da raccontalavoro. Invece, leggendo le avventure degli al- re e con la mia patente. tri, mi rendo conto che non è così, che sulla Non fu difficile trovare un lavoro – a quei strada siamo in tanti e che ogni giorno, per tempi le cose andavano diversamente – e così diventai a tutti gli effetti un tutti noi, è una giornata che può trasformarsi in qualcosa di «Seguendo il consiglio di un ami- autotrasportatore. Lo sono ancora oggi e un po’ mi dispiace che speciale, nel bene e nel male. co andai al militare con l’intenzione Io fin da bambino ho sempre amato di uscire da quella caserma con in mio figlio non abbia la passione i camion. Credo che non ci sia mano la mia patente. Lo dissi subi- per i camion. Quando era piccolo gli regalavo i modellini e cerstato un Natale o un compleanno to ai superiori: fatemi fare qualsiasi cavo di spiegargli… ma ora ci ho in cui non ho chiesto come regalo un tir giocattolo. Mio fra- cosa, ma datemi l’opportunità di im- rinunciato, infondo è più giusto così. Farà tutt’altro, lui tello no, per lui era diverso. parare a guidare un camion». dice che vuole fare l’avvocato. Sì, certo, ci giocava, ma non Chissà…magari ci riuscirà. Magari difenderà la aveva “la fissa”. nostra categoria, subissata da problemi, dalA lui piacevano molto le auto, i supereroi… la concorrenza sleale, da norme mai applicagiocava un po’ con tutto, mentre io no: solo e te. Io comunque spero che un giorno o l’altro soltanto camion. gli venga in mente di prendere la patente per I miei genitori si occupavano di tutt’altro. guidare i camion. Ma mia moglie no, lei spera Mia madre era impiegata in un centro tessile, proprio che faccia tutt’altro. L’idea di averlo mentre mio padre era un carpentiere e trascorin strada esposto ai pericoli proprio non le reva le sue giornate nei cantieri. piace. Ma forse non sa quanto ci si può diverDa piccolo non volevo fare l’astronauta, il tire, quanto si può essere liberi e quanta socalciatore o altri lavori strani che si invenlidarietà c’è tra noi colleghi. Chi non la vive tavano i miei amici: sapevo già che da grande avrei preso la patente per il camion e avrei non può capire…
Lorenzo
RACCONTA
Alla conquista della patente
Lorenzo
iniziato a lavorare. E, in effetti, andò così.
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Queste pagine sono vostre !
io camionista
Lettere & Foto
Le lettere del mese Brebemi, parliamone Tutto questo clamore per la nuova Brebemi mi fa infuriare. Sono tredici anni che la spettiamo, e quando finalmente è pronta che cosa scopriamo? Che costa un botto e che non possiamo nemmeno fermarci per un caffè o per il rifornimento. Se davvero sono questi gli esempi di progetti ben riusciti, è proprio vero che l’Italia sta andando a rotoli. Luigi (Provincia di Milano) Caro Luigi, capiamo le tue perplessità: la notizia dell’assenza di punti di ristoro e di rifornimento ha sorpreso tutti, noi per primi. Per dovere di completezza, però, occorre anche dire che stiamo parlando di un’infrastruttura innovativa, lunga 62,1 chilometri, con 15 svincoli di cui 6 con caselli e che dispone di una dotazione tecnologica conforme a elevati standard di sicurezza europei, tanto che il progetto è stato premiato a livello internazionale. Si spera inoltre che, sgravando le altre arterie, possa migliorare la qualità della vita degli utenti della strada e della collettività, sia in termini di riduzione di traffico, sia di emissioni di CO2. Un altro punto a favore: il costo complessivo dell'opera è stato di 1,6 miliardi di Euro, senza contributi a carico dello Stato. L'intero stanziamento è stato infatti finanziato per il 21 per cento con i mezzi propri messi a disposizione dai soci e per il 79 per cento attraverso il ricorso al debito. Almeno questi plus, riconosciamoglieli.
Nuovo Daily. Quasi, quasi… Mi è piaciuto il vostro servizio sul nuovo Daily. Sono un suo fan da sempre, in azienda ne abbiamo tre, ma iniziano a essere un po’ datati. Mi avete fatto venire voglia di acquistarlo, magari di un colore un po’ particolare… E poi mi stuzzica anche il nuovo propulsore a metano. Voi che cosa dite, ha un senso acquistarlo, oppure è meglio andare sul classico? Vanni (Provincia di Brescia)
leggi qui!
> Spediteci le vostre foto, le vostre storie, i ricordi di un viaggio, gli scatti del vostro ‘bestione’, ma anche le segnalazioni dei problemi che affrontate ogni giorno per le strade d’Italia e d’Europa. Raccontateci le vostre impressioni di guida, quello che vi piace dei vostri camion (o quello che non vi piace…), segnalateci le vostre trattorie preferite. > Mandateci pareri e proposte, e domande sulla vostra professione, un team di esperti avvocati e commercialisti è a vostra disposizione, insieme alla Redazione di CSC Trasporti T&T. > Inviate i vostri annunci vendo-compro e se state cercando un lavoro, o avete bisogno di collaboratori, fatecelo sapere! Cercheremo di aiutarvi! Spedite tutto all’indirizzo e-mail csc@edifis.it, o se preferite la vecchia posta a CSC Trasporti Truck&Trailer, viale Coni Zugna 71, 20144 Milano.
Caro Vanni,
passioni e…ossessioni
ottima scelta. Il Nuovo Daily piace tanto anche a noi e condividiamo la scelta del nuovo Natural Power. Sicuramente ti consentirà di minimizzare il costo del carburante (nonché le emissioni inquinanti!) e anche l’impatto sonoro. Il che, soprattutto se ti capita di circolare nei centri urbani, non è poca cosa.
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studiate appositamente per essere usato negli ambienti manifatturieri, industriali e artigianali, nonché per le attività outdoor. È infatti resistente all’acqua, alla polvere, e sopporta urti e cadute fino a un metro di altezza. I tasti grandi facilitano l’utilizzo anche con i guanti, e la segnalazione della chiamata sia acustica che visiva permette di ricevere le chiamate anche in ambienti rumorosi. Info: www.gigaset.com
Il Kit per i fari puliti Un set composto da uno schiarente per fanali, un flacone di
lubrificante spray, tre cuscinetti abrasivi, una salvietta sigillante e un guanto monouso. È il Kit Rinnova Fari Turtle Wax, studiato per dare nuova vita ai fanali che, costantemente esposti alle intemperie e alle continue sollecitazioni dovute al prolungato uso obbligatorio, tendono a perdere trasparenza, a ingiallirsi e a graffiarsi. Info: www.lampa.it
o r e b i l o Nel temp L’orologio per le immersioni Un display a matrice di punti completa ad alta risoluzione, una bussola digitale con compensazione di inclinazione e funzione di orientamento, profilo grafico durante l’immersione e algoritmo multi miscela, la funzione secondo orario e il cronometro di precisione. Sono queste le caratteristiche che rendono il computer Matrix adatto sia underwater che tra un’immersione e l’altra. Info: www.mares.com
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CSC Vetrina
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È sempre tempo di viaggi! Se non hai ancora deciso la meta e vuoi conoscere una serie di proposte culturali e di relax, contatta la nostra agenzia di riferimento. E ricordati di dire che “ti manda CSC Trasporti”! Aria di Viaggi Via M. Bandello, 1 angolo Corso Magenta Milano - Tel. 02 4818691 info@ariadiviaggi.it
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letti, visti e ascoltati per voi
Donne
Hunger Games
Sono storie d’amore, sono incontri di un istante, sono figure femminili indimenticabili. E non importa che siano realmente esistite – e magari frequentate nella Sicilia di tanti anni fa – o che emergano da qualche capolavoro della letteratura. Il fascino di Angelica, di Beatrice, di Carmela, di Helga, di Maria, di Zina... - dalla A alla Z - rinasce in queste pagine. E pur di conquistarle l’uomo è pronto a tutto, anche andare in bicicletta mentre diluvia o venire malmenato da un lanciatore di coltelli; tutto per fare i conti con i temperamenti, le voglie segrete e i sogni, diversi per ogni donna, in letteratura come nella vita.
In un futuro non meglio specificato, quello che era un tempo il Nord America è risorto in uno stato chiamato Panem, il cui governo tiene in scacco i suoi abitanti attraverso rigide regole. Come promemoria della punizione inferta alla popolazione per la ribellione di settanta anni prima, ogni anno viene organizzato tra i 12 distretti che compongono lo Stato, un crudele reality show, noto con il nome di Hunger Games. Ad ogni famiglia viene imposto il “sacrificio” di un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni, che dovrà partecipare a un gioco al massacro. Addestrati al combattimento e alla sopravvivenza, i concorrenti si sfideranno fino a che non emergerà un unico vincitore, il sopravvissuto.
Genere: letteratura italiana Pagine: 210 Prezzo: € 17,50 Euro
Negramaro: Una Storia Semplice Il loro ultimo progetto discografico si intitola “Una storia semplice” ed è il primo Best of della band con 6 inediti, 2 bonus track e 22 brani che raccontano la giovane carriera di successo del gruppo. Genere: pop rock italiano N. Pezzi: 2 Prezzo: 23,99 Euro
Genere: azione\avventura Durata: 136 minuti Prezzo: 9,99 Euro
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CSC Passatempi 1
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ORIZZONTALI
ORIZZONTALI
1] Uno de “Gli antenati” [4] Alessandria [6] Suono senza le vocali [8] Scuola secondaria superiore della durata di cinque anni [11] Desunto con il ragionamento [14] Si gettano per gioco [15] C’è quello di tolle [16] Il piortante di tutto il mondo greco risiedeva a Delfi [18] Indivia, lattuga [20] Riferito alla pupa quando è del tutto immobile [21] Perde se tocca terra con le spalle [24] I sermoni vescovili [26] Bacino carbonifero tedesco [27] Ben David che fondò la setta dei Caraiti [28] American Association for Applied Linguistics [29] Divinità marina [30] Limiti di Ravel [31] Il padre di Ilo, da cui prese il nome Troia [32] La regione di Agade’s
[1] Pratici pantaloni [6] Il “martellamento” pubblicitario [8] Associazione Nazionale Italiana Senologi Chirurghi [10] Il nome di Cicerone [13] Il termine originario inglese [15] Bilanciano gli altri [16] Johann Elert, famoso astronomo tedesco [17] L’intreccio del romanzo [18] La regione con Avellino [19] Ceramica durissima [21] Parti della commedia [23] Articolo tra Aix e Bains [24] L’Andrea di Giordano [26] Ha scarsa tendenza ad assorbire acqua [30] Bracciante messicano
VERTIACALI
[1] Karl, filosofo tedesco [2] Il rumore di uno starnuto [3] Nella pasta e nel latte [4] Donna bassa [5] Sogno senza pari [6] Carburante alternativo ai derivanti del petrolio che si ottiene utilizzando oli vegetali [7] Competitivo, concorrenziale [8] Madornali cantonate [9] La fine del matrimonio [11] Brian della musica [12] Il…vociare del cavallo [14] Vivien e Janet del cinema [17] Da quello del Re scende il fiume Po [20] Dopo il do, prima del mi [22] Si beve alle cinque [24] Fu amata da Dafni [25] Collegio inglese [27] Le…gemelle di Filippo [28] La provincia insieme a Cesena [29] Berillio.
VERTICALI
[2] di Puglia, è in provincia di Bari [3] Cascante, ciondolante [5] Le gemelle in giallo [6] Teatro di Milano [7] Il Nadi leggendario schermidore [9] Un fanatico adoratore [10] Comuni a pochi e a molti [11] Idrocarburo saturo a catena lineare [12] Lineetta, piccolo tratto [13] Miscela esplosiva formata da nitrati [17] Dalle sue foglie viene ricavato un alcaloide [18] È simile allo zolfo [19] Un figlio di Giacobbe [22] La Rossella di “Via col vento” [23] Rumori di…tamburi [25] Johnny chitarrista del gruppo Smiths [28] Le vocali che stanno in pace [29] Le due di notte
SUDOKU, le regole per giocare. Riempire le caselle bianche con numeri da 1 a 9, in modo tale che ogni riga, ogni colonna e ogni regione contenga tutte le cifre da 1 a 9, ciascuna una sola volta.
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J E A A T T S C P I L E E R P I S G C H L I O F P E O
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