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CSC Trasporti 06 2014

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TRASPORTI  TRUCK & TRAILER

CSC

CANTIERI STRADE COSTRUZIONI

In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi

GIUGNO 2014 anno XXXI n. 279 - € 5,00

CHI FINANZIA IL MIO CAMION?

EDIFIS

N U O V O LO O K P E R M A S T E R E B OX E R


PNEUMATICI INDUSTRIALI & OTR BKT. QUALITÀ SORPRENDENTE

Una forza che cresce insieme alle aspettative di chi lavora: eccellenti doti di trazione, ottima resistenza all’usura, mescola resistente a tagli e urti, carcassa protetta egregiamente grazie ad uno strato multiplo di cinture metalliche, contenuto consumo di carburante e più lunga durata dello pneumatico. Earthmax rappresenta la sintesi della tecnologia radiale BKT nelle applicazioni Industriali & OTR: una scelta di valore, sviluppata per soddisfare i bisogni specifici degli operatori professionali. Pneumatici BKT Industriali & OTR: risposte innovative, in una gamma tra le più complete e competitive sul mercato.


È necessario uscire dalla crisi economica in cui siamo ormai da tempo: i Paesi UE che hanno superato la fase di stagnazione hanno infatti ripreso a crescere anche sul fronte dei trasporti. Una ripresa ormai tanto attesa, che sembra si possa collocare nell’autunno del 2014. Alla luce di questo, la prossima edizione del Transpotec Logitec, che si terrà a Verona dal 16 al 19 aprile 2015, sembra assecondare positivamente l’andamento del mercato

* Exhibition manager di Transpotec Logitec 2015

L’opinione

di Giuseppe Garri *

Prove tecniche per la ripresa

C

ome tutti sappiamo, il mercato dei trasporti sta vivendo ormai da anni una congiuntura negativa, ma mi sento di poter dire, senza falsi ottimismi, che finalmente si palesano all’orizzonte primi segnali positivi, che non vanno trascurati. Primo tra tutti, l’andamento dei commerciali, visto che si è chiuso con un bel +16% il primo quadrimestre 2014. Pur “drogato” da grandi consegne ad alcune flotte e dall’effetto dei forti sconti sugli stock di veicoli da piazzale in previsione, entro fine anno, dell’uscita di nuovi modelli, si tratta di un dato che comunque dà un po’ di ossigeno al comparto, anche se il suo reale valore potrà essere valutato solo a lungo termine. Certo, per quanto riguarda i mezzi pesanti la situazione è decisamente più complessa. Da un lato c’è il blocco del settore edilizio, dall’altro, sul fronte delle grandi opere, molti lavori sono stati approvati e appaltati, ma purtroppo non sono ancora partiti. Per fortuna possiamo vantare una “grande eccezione”: l’Expo Milano 2015. Le ricadute positive verranno non solo dal cantiere dell’area espositiva e dalle altre grandi opere previste a Milano, ma anche dalla forte movimentazione di merci che l’evento stesso determinerà. In sei mesi, da maggio a ottobre 2015, è previsto su Milano e la Lombardia un flusso di più di 20 milioni di persone: cifre importanti che di certo garantiranno un po’ di respiro almeno al mondo dei trasportatori. Certo, l’Expo da solo non potrà bastare: il nostro Paese ha bisogno di ripartire con le grandi opere, ma anche con ristrutturazioni e messe in sicurezza. Perché questo accada, però, è necessario uscire dalla crisi economica in cui siamo ormai da tempo: i Paesi UE che hanno superato la fase di stagnazione hanno infatti ripreso a crescere anche sul fronte dei trasporti. Una ripresa ormai tanto attesa, che sembra si possa collocare nell’autunno del 2014. Alla luce di questo, la prossima edizione del Transpotec Logitec, che si terrà a Verona dal 16 al 19 aprile 2015, sembra assecondare positivamente l’andamento del mercato. Sarà l’occasione per convogliare tutti i professionisti del settore nello strategico snodo scaligero non solo all’indomani della ripresa, ma anche alla vigilia del grande evento che quindici giorni dopo “invaderà” l’Italia. Un’occasione per fare una riflessione sulle strategie a lungo e breve termine, ma anche per presentare le novità di prodotti e servizi non solo agli operatori Italiani, ma anche a quelli di tutta l’Europa del Sud e dell’Est, importanti mercati di sbocco della nostra produzione, che cercheremo, partendo sin da subito con azioni promozionali mirate, di convogliare a Transpotec.

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CSC giugno 2014


CSC

CANTIERI STRADE COSTRUZIONI

giugno 2014 · Anno XXXI · Numero 279 Direttore responsabile Andrea Aiello In redazione Emanuela Stìfano emanuela.stifano@edifis.it Hanno collaborato Duilio Carsenzola, Lele Chichierchia, Stefano Ciccone Giancarlo Codazzi, Giuseppe Garri, Nino De Giglio, Francesca Marinello, Romina Porro, Laura Reichlin, Lucia Salmaso, Eleonora Scilanga, Francesco Signor, Girolamo Simonato, Sabrina Zapperi, Stefano Zucali

10 numeri all’anno

Progetto grafico e impaginazione Mariella Salvi mariella.salvi@edifis.it Pubblicità dircom@edifis.it Traffico Roberta Motta roberta.motta@edifis.it

approfondimenti • interviste • rubriche • servizi speciali Prove esclusive di veicoli e macchine

Nel 2014 abbonati a CSC Trasporti Acquista l’abbonamento annuale a CSC Trasporti riceverai regolarmente dieci numeri al costo di 50 euro. Info e contatti: www.csctrasporti.it abbonamenti@edifis.it Tel. 023451230

Edifis S.p.A. viale Coni Zugna 71 - 20144 Milano Tel. +39 023451230 Fax +39 023451231 csc@edifis.it www.edifis.it Costo di una copia € 5,00 Arretrati € 8,00 - Estero € 10,00 Abbonamento annuo Italia € 50,00 Conto corrente postale 36640209 Abbonati on line: www.edifis.it Registrazione Tribunale di Milano n. 460 del 07/10/1983 Registro Nazionale della Stampa n. 524 del 17/11/1992 Iscrizione Registro Operatori della Comunicazione n. 06090

Stampa Aziende Grafiche Printing srl Peschiera Borromeo (MI) Ai sensi della legge 196/2003 l’Editore garantisce la massima riservatezza nell’utilizzo della propria banca dati con finalità redazionali e/o di invio del presente periodico. Ai sensi degli artt. 7 e 10 i destinatari hanno facoltà di esercitare il diritto di cancellazione o rettifica dei dati, mediante comunicazione scritta al responsabile del trattamento presso EDIFIS S.p.A. - Viale Coni Zugna 71 20144 Milano, luogo della custodia della banca dati medesima.

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CSC giugno 2014


SOMMARIO | giugno 2014 TRASPORTI  TRUCK & TRAILER

CSC

CANTIERI STRADE COSTRUZIONI

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CSC news

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PEUGEOT

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Renault Trucks

In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi

GIUGNO 2014 anno XXXI n. 279 - € 5,00

CHI FINANZIA IL MIO CAMION?

EDIFIS

N U O V O LO O K P E R M A S T E R E B OX E R

IN COPERTINA Speciale finanziamenti

39 54

· Il nuovo volto di Boxer

40

· La nuova faccia di Master

RUBRICHE

MERCEDES-BENZ · Eccezionale…

1 L’OPINIONE · Prove tecniche per la ripresa di Giuseppe Garri

veramente

8 TELEMATICA E TRASPORTI

· La sostenibilità al centro delle politiche aziendali di Eleonora Scilanga

SAMOTER · È andata!

56 WEEK END DEL CAMIONISTA · La festa di Misano

10 Toga e martello · Legittimità ed

35

12 DOPPIA PROSPETTIVA ·Tachigrafo e

efficacia delle clausole “If And When” dei contratti di subappalto di Stefano Zucali

smartphone: attenti a quei due! di Sabrina Zapperi e Romina Porro

14 PENSIERI AD ALTA VOCE · Il rapporto

con i clienti: come fidelizzarli al brand? di Lucia Salmaso

16 La chiacchiera del mese Imparare dagli eventi di Francesca Marinello

LE NOSTRE INTERVISTE

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RENAULT TRUCKS · L’anno della riscossa

56

26

MAN · I maghi siamo noi

48

FINANZIAMENTI “PESANTI”

CSC ECO 46 MAN · L’arte dello smaltimento 48 CASE · Più modelli, meno emissioni 3

facciamo chiarezza di Lele Chichierchia

18 TELEMATICA A BORDO · Agroalimentare: la qualità passa anche dalla logistica dei trasporti di Francesco Signor

FOCUS

35

17 LineA di sicurezza · Muletti:

CSC giugno 2014

19 TUTTO RUOTA · Gomme a base di dente di leone di Laura Reichlin

50 52 58 59 60 62 64

L'ESPERTO DELLA STRADA Rubrica legale AGENDA CSC TRASPORTI CLUB CAMIONISTA

io

vetrina passatempi


...nel 2014 prosegue l'iniziativa "CSC in autostrada"


CSC in autostrada

Aosta A5

A9

A8

A4 Torino A7 A26

Milano A1 A21

A23

A22 Belluno

Brescia

A27 A31

A4 Padova A13

A28 A4 Trieste Venezia

Campagnola Ovest A4 CROCETTA NORD A21 AUTOPORTO AOSTA A5 Bologna BRESCIA- PIACENZA TORINO AOSTA Km 110 A6 Brescia- Padova A15 Ravenna Km 48 e Km 225 Savona lsarco Est A22 PAGANELLA OVEST A22 Genova Modena-Brennero PORCIA NORD A28 Autostrada A10 A12 PORTOGRUARO del Brennero CONEGLIANO Km 30 KmA11 129 Sciliar Ovest A22 A14 La Spezia Mc-Brennero Firenze SAN MARTINO EST A1 ADIGE OVEST A22 Ancona ROMA - MILANO Brennero Trens Est A22 Pisa - Modena

GARDA EST A22 Brennero - Modena Km 208 BAZZERA NORD A4 Torino - Trieste Tangenziale Mestre

Km 125

Modena-Brennero

Km 187

Trens Ovest A22 Brennero-Modena

ARDA EST A1 ROMA - MILANO Km 63

A32

A1

FABRO OVEST A1 ROMA - MILANO Km 427

SAN PELAGIO EST A13 Bologna-Padova Km 98 SECCHIA EST A1 ROMA - MILANO Km 156 Nord

LAIMBURG EST A22 Brennero - Modena Km 96

Civitavecchia

A12

Roma

METAURO OVEST A14 BOLOGNA - TARANTO Km 186

CASTELNUOVO SCRIVIA EST A7 Genova - Milano Km 79

RONCOBILACCIO EST A1 ROMA - MILANO Km 243 AGLIO EST A1 ROMA - MILANO Km 256

A24

SANTERNO OVEST A14 Bologna -Taranto Km 59,500

Pescara

GIOVE EST A1 ROMA - MILANO Km 481

ARNO OVEST A1 Milano - Roma Km 321,500

A25

A14

MARENGO SUD A26 ALESSANDRIA GENOVA Km 10 Nord

A1

Caserta A16

MARENGO NORD A26 ALESSANDRIA GENOVA Km 10

CHIENTI EST A14 Bologna - Taranto Km 263.900

A30

LA PIOPPA OVEST A14 BOLOGNA-TARANTO Km 2

Napoli Salerno

SAN MARTINO OVEST A1 Milano - Napoli Km 114,100

Bari

FABRO EST A1 Milano - Na poli Km 427,800 MIRABELLA SUD A16 Napoli - Canosa Km 77,300

Taranto

A3

solo 1 euro Trapani

Palermo

Messina A20 A15

A20 A18

Reggio Calabria Catania Siracusa


CSC News Circolazione mezzi pesanti: in vigore i divieti estivi

Gamma T di Renault Trucks: sempre più spazio in cabina

I

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l Renault Trucks T High Sleeper Cab è ideale per il trasporto di lungo raggio, anche grazie al pavimento piatto, ai 2,5 metri di larghezza della cabina, e agli oltre 2 metri di altezza interna. Per chi però desidera ancora più spazio e ulteriore funzionalità, è ora disponibile la cabina Maxispace, dotata di maggiori comfort. Oltre al cassetto posto sotto il sedile di guida, trovano spazio un’ulteriore zona di alloggiamento al posto della cuccetta superiore - questa unità si compone di tre vani illuminati, alti 36 centimetri, con chiusura scorrevole a tendina - e un tavolino di 81 x 60 cm, apribile con la semplice pressione di un pulsante, che può essere ripiegato contro la parete posteriore della cabina, e dotato di un vano in cui è alloggiato un kit composto da due piatti, due coltelli, due forchette e due cucchiaini, con un sistema di assorbimento vibrazioni.

al primo di giugno è entrato in vigore l’orario di fermo stabilito per i veicoli con massa superiore a 7,5 tonnellate per tutto il periodo estivo. In particolare, non si circola nelle ore diurne (dalle 7.00 alle 23.00) di tutte le domeniche di giugno, luglio, agosto e settembre. Solo per i mesi di luglio e agosto, invece, è previsto il divieto anche per il sabato, con orari diversi a seconda della settimana. Infine, ricordiamo che ad agosto i divieti di circolazione sono previsti anche per i primi tre venerdì del mese. Il calendario completo dei divieti è a pagina 58.

MAN: compie 90 anni il primo autocarro con iniezione diretta diesel

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ra il 12 marzo 1924 quando gli ingegneri MAN Sturm e Wiebicke partirono dallo stabilimento di Augusta per il loro viaggio verso Norimberga con un veicolo M.A.N.Saurer. L’autocarro a pianale, di 4 tonnellate di peso, era azionato da un motore diesel di prova che per la prima volta iniettava il carburante direttamente nei quattro cilindri. Con una potenza di circa 40 CV, i due pionieri percorsero i 140 chilometri di tragitto in cinque ore e mezzo. «Il primo MAN con iniezione diretta diesel è stato una pietra miliare nella tecnologia dei motori - ha spiegato Bernd Maierhofer, Direttore Ri-

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cerca e Sviluppo di MAN Truck & Bus -. La sua enorme portata si vede oggi: ogni moderno motore diesel, per veicoli commerciali o per vetture, lavora con il principio dell’iniezione diretta. La sua derivazione più recente è l’iniezione Common Rail. La impieghiamo in tutti i motori diesel MAN, e in questo modo siamo in grado di gestire in modo efficiente il processo di combustione nel cilindro». Fin da subito furono lampanti due vantaggi: il peso ridotto del motore e l’enorme risparmio dei costi di esercizio dell’80 percento rispetto ai motori con carburazione tradizionale. Temi ancora oggi attualissimi.


CSC News Telematica e trasporti A cura di Eleonora Scilanga*

La sostenibilità al centro delle politiche aziendali

L’

aumento degli obblighi normativi e delle aspettative dei clienti ha portato l’eco-sostenibilità in primo piano. Con l’economia globale in continua evoluzione, le aziende si trovano in una condizione di incertezza rispetto al futuro. Tuttavia, una tendenza che sembra in costante aumento, è la crescente importanza attribuita al tema “green”. Controlli legislativi più severi sull’impatto ambientale hanno fatto emergere prepotentemente la questione, ma è anche aumentata la consapevolezza che tali iniziative siano la chiave per rappresentare un realtà di valore, con strategie orientate al futuro. Nell’ultimo anno, le proporzioni atmosferiche di CO2 sono state misurate in 400 parti per milione per la prima volta nella storia ed è previsto

che aumentino in futuro. La risposta delle aziende a questo preoccupante dato verrà valutata scrupolosamente, specialmente dai clienti, gli azionisti e i regolatori del settore, che richiedono sempre di più un impegno dimostrabile volto alla sostenibilità. Un approccio responsabile alle questioni ambientali rappresenta anche una convincente dimostrazione di impegno da sfruttare nella costruzione del brand. La comunicazione dell’etica e dei valori di una società, tramite attività di marketing e pubblicitarie, è una formula ormai collaudata, ma un impegno dimostrabile volto alla sostenibilità può risultare persino più efficace nel provare la credibilità di un marchio. Inevitabilmente, i mezzi aziendali contribuiscono alle emissioni di anidride carbo-

nica di un’azienda e rappresentano, pertanto, un’area chiave su cui concentrarsi nella ricerca di strategie per migliorare le prestazioni ambientali. A tal fine, è necessaria una buona pianificazione, che può essere realizzata in modo tale da consentire alle aziende di ridurre notevolmente i costi relativi al carburante e alle imposte. L’equazione è semplice: una maggiore efficienza si traduce in consumi ridotti di carburante che, di conseguenza, corrispondono a costi e a livelli di emissioni ridotti. La modalità di utilizzo del parco veicoli rappresenta l’elemento flessibile, che può essere facilmente valutato tramite l’analisi dei dati appropriati. È essenziale sapere precisamente quali distanze percorrono i veicoli ogni giorno, come si spostano e quali attività svolgono.

La riduzione delle emissioni di CO2 non deve dipendere dall’aggiornamento a mezzi con efficienza superiore in termini di consumo di carburante, ma dal modo in cui i veicoli vengono utilizzati. In questo modo, sarà possibile avere risultati immediati indipendentemente dalle dimensioni, la natura e la composizione di un parco veicoli. Grazie e al prossimo numero!

* Marketing Manager Italia di TomTom Telematics (WEBFLEET)

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Transpotec: l’appuntamento è a Verona

ezzi pesanti e commerciali, allestimenti, servizi, aftermarket, componenti, usato e formazione professionale. Gli organizzatori di Transpotec Logitec, il Salone dedicato ad autotrasporto e logistica organizzato da Fiera Milano che si terrà a Verona dal 16 al 19 aprile 2015, stan-

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no lavorando su questi fronti. Un altro aspetto che si sta cercando di potenziare è l’internazionalizzazione. «Nel 2013 con Transpotec abbiamo lanciato un messaggio forte al mercato in un momento estremamente negativo, trovando da parte delle aziende e degli operatori una grande volontà di creCSC giugno 2014

dere nella ripresa. - ha spiegato Giuseppe Garri, Exhibition Manager di Transpotec Logitec - Con lo stesso spirito vogliamo costruire insieme alle imprese l’edizione 2015, per consolidare i risultati raggiunti e offrire nuove opportunità di sviluppo sempre più mirate».


CSC News TOGA E MARTELLO A cura dell’Avv. Stefano Zucali di Milano, esperto in diritto degli appalti, contrattualistica e diritto amministrativo*

Legittimità ed efficacia delle clausole “If And When” dei contratti di subappalto

I

l subappalto è il contratto con il quale la parte che si è obbligata verso un committente per l’esecuzione di certi lavori (l’appaltatore) incarica un’altra parte (il subappaltatore) di eseguire, in tutto o in parte, le opere commissionate. Il subappalto, pertanto, è un contratto strumentale (subcontratto) rispetto all’adempimento del contratto stipulato dall’appaltatore con il cliente finale (contratto principale). Per l’appaltatore il contratto di subappalto è, in altre parole, un mezzo di adempimento, con il quale si realizza una forma di collaborazione “interna” fra imprese, finalizzata alla realizzazione di un certo appalto. La collaborazione fra appaltatore e subappaltatore si definisce “interna” perché soltatnto l’appaltatore

ha un rapporto contrattuale diretto con il cliente finale dei lavori, verso il qualeè responsabile sia se la mancata o difettosa realizzazione dell’opera commessa è dipesa da un proprio inadempimento, sia se è dipesa da un inadempimento del proprio appaltatore. In tali circostanze, sorgono due precise esigenze contrattuali dell’appaltatore nei confronti di ciascun proprio subappaltatore: da un lato, l’appaltatore vorrà rendere il subappaltatore responsabile dei lavori a lui affidati nella stessa misura in cui egli è responsabile nei confronti della clientela finale, tenuto conto delle specifiche del contratto principale; dall’altro lato, l’appaltatore vorrà opporre al subappaltatore tutti quegli eventi capaci di incidere sul rapporto principale e,

perciò, suscettibili di turbare anche l’esecuzione del subcontratto. Ed è proprio per soddisfare queste specifiche esigenze che, in molti casi, viene inserita nel subcontratto la clausola cd. “if and when” con la quale l’appaltatore subordina il pagamento del corrispettivo contrattuale al previo incasso del corrispettivo a lui dovuto dal cliente finale. Tali clausole rendono, di fatto, il subappaltatore partecipe anche del rischio di insuccesso della commessa principale nonostante la corretta esecuzione delle opere subappaltate. L’alea contrattuale del subappaltatore diviene pressoché coincidente (per la quota di lavori subappaltati) con l’alea contrattuale dell’appaltatore tanto che, in simili casi, il subappal-

to assume innegabilmente una funzione di contratto associativo atipico secondo schemi affini a quelli della joint-venture a base contrattuale. Questo tipo di clausole sono, infatti, nate nella prassi dei contratti commerciali internazionali. Il problema è capire se, da un punto di vista giuridico, le clausole “if and when” non producano effetti tali da snaturare il contratto di subappalto e renderlo un contratto di natura aleatoria. Sulla questione si è recentemente espressa anche la Corte di Cassazione, Seconda Sezione Civile, con la Sentenza N.28666 del 23.12.2011 in materia di fornitura di merce ma il dibattito rimane apertissimo sia in dottrina che in giurisprudenza.

* Per contatti: 02 54122117 - stefano.zucali@studio-avvocati.eu

Le macchine Case in tv

E

xtreme Makeover Home Edition Italia, in onda dal 2 giugno e condotto da Alessia Marcuzzi, è la versione italiana di un popolare programma televisivo americano, il cui scopo è regalare una nuova casa a famiglie in difficoltà. La trasmissione vede come protagoniste due macchine Case: una minipala compatta

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CSC giugno 2014

SR200 e un miniescavatore CX50. La minipala compatta è stata utilizzata soprattutto per lo scarico e il trasporto del materiale edile, mentre il miniescavatore è stato utilizzato per lo scavo delle fondamenta, degli impianti fognari nonché nella demolizione di muretti durante le opere di ristrutturazione.


CSC News Doppia Prospettiva

A cura di Sabrina Zapperi e Romina Porro*

Tachigrafo e smartphone: attenti a quei due!

È

risaputo: gli smartphone sono strumenti sempre più indispensabili e multiuso. Alle semplici funzioni di telefonia affiancano le più recenti tecnologie che li rendono, tra le altre cose, navigatori, fotocamere e agende. Nell’ultimo decennio, infatti, la tecnologia ha fatto passi da gigante: con lo smartphone, ma soprattutto con le App, tutto ormai è a portata di mano. Anzi, di dito. Possiamo consultare i nostri profili social, prenotare i migliori posti a sedere al cinema, fare shopping online (con buona pace della nostra carta di credito) e scovare improbabili ricette per riscoprirci (o crederci?) cuochi provetti per un giorno. Il mondo dei trasporti si sta adattando molto rapidamente a questa frenetica evoluzione tecnologica, mettendo a disposizione di autisti e gestori flotta una serie di soluzioni atte a facilitarne il lavoro quotidiano. Si pensi, ad esempio, alle App per la comparazione dei prezzi della benzina o di ricerca del parcheggio più vicino. Anche VDO si sta muovendo in questa direzione per aiutare autisti e Fleet Manager nel proprio lavoro con una serie di App per il mondo truck e,

Romina Porro

in particolare, per il mondo tachigrafo. Il tachigrafo digitale VDO, infatti, può essere connesso allo smartphone tramite DTCO SmartLink, il dispositivo Bluetooth da inserire nell’interfaccia frontale, compatibile con sistemi Android e iOS. I tachigrafi digitali sono spesso installati in posizioni scomode per essere visualizzati dal conducente. VDO ha ovviato a questo limite sviluppando l’App “VDO Driver” che, oltre a replicare sullo schermo dello smartphone il menù del tachigrafo e relativi tasti, consentendone il controllo da remoto, ha incluso la possibilità di visualizzare in tempo reale le ore di guida e di riposo e il calendario attività del conducente (le diverse funzioni sono disponibili in base al modello del tachigrafo).

A supporto dei Fleet Manager, per migliorare l’efficienza operativa in campo industriale, VDO ha sviluppato inoltre l’App “VDO Drive Time”; combinata al dispositivo di scarico dati da remoto, DLD, il gestore flotta può comodamente consultare, tramite smartphone, la posizione di tutti i veicoli, le distanze percorse e la disponibilità di guida residua dei propri autisti. Il tutto tra una partita a Ruzzle e l’altra. Tramite l’App “TIS-Web Fleet”, invece, disponibile per tutti i clienti che già utilizzano TIS-Web - la soluzione di VDO per l’archiviazione e la valutazione dei dati tachigrafici di legge – gestore flotta e autista possono comunicare tra loro in modo semplice e rapido (l’uno dal

* Sabrina Zapperi, Head of Communication di Continental Automotive - Romina Porro, Sales support, Marketing & Pricing

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CSC giugno 2014

PC dell’ufficio e l’altro tramite App). L’App “VDO Workshop”, infine, è stata progettata e sviluppata da VDO per agevolare anche i Centri Tecnici; una soluzione semplice e snella, che consente alle officine di consultare le informazioni tecniche sul tachigrafo digitale in maniera rapida ed agevole. Tutte le App VDO, in aggiornamento ed ampliamento costante, sono gratuite e disponibili per Android. In particolare, “VDO Drive Time” e “VDO Driver” lo sono anche per iOS. Grazie alle nuove soluzioni tecnologiche introdotte dal Gruppo Continental, i clienti VDO sono sempre più parte attiva dell’ITS, i sistemi di trasporto intelligenti. Giacché siamo in tema di smartphone e App, vi invito a seguirci sulle nostre pagine social. Per il prossimo numero, altra prospettiva. Ma sempre femminile.


CSC News Pensieri ad alta voce A cura di Lucia Salmaso*

Il rapporto con i clienti: come fidelizzarli al brand?

I

l rapporto che si instaura tra un’azienda e la propria clientela non può limitarsi semplicemente a una compravendita che si esaurisce nel momento dell’acquisto, al contrario è importante costruire una relazione con i clienti, rafforzando la loro fiducia nel prodotto e nella marca. Per riuscire a fidelizzare la clientela è fondamentale comprenderne i bisogni e capire come soddisfarli nel miglior modo possibile. Un’efficace strategia di fidelizzazione contribuisce notevolmente a rafforzare il brand e la sua reputazione, permettendo all’azienda di acquisire nuovi clienti grazie al forte legame emozionale che si crea tra il consumatore e il marchio.

Il nostro obiettivo primario come BKT è da sempre quello di sostenere e supportare i clienti nella crescita del loro business, offrendo soluzioni e prodotti di qualità che soddisfino le esigenze reali degli utilizzatori. Ci poniamo a fianco dei nostri clienti come partner e lavoriamo costantemente per una reciproca crescita. Un impegno perfettamente espresso dal nostro claim Growing together - crescere insieme - che descrive al meglio la filosofia che ci accompagna fin dalla nostra fondazione. Per questo motivo offriamo ai distributori dei nostri prodotti una serie di servizi che vanno al di là della semplice fornitura di prodotti per accompagnar-

li e sostenerli al meglio nel loro lavoro. Organizziamo per esempio corsi di formazione e aggiornamento per la rete vendita dei nostri distributori, in modo che siano costantemente aggiornati sulle novità di prodotto e sul mondo BKT. Inoltre, supportiamo costantemente i nostri distributori nelle loro attività di marke-

ting e comunicazione organizzando azioni di co-marketing, come per esempio la partecipazione congiunta alle fiere di settore. Questo tipo di attività ci consente di instaurare un vero e proprio rapporto di fiducia con i nostri distributori che non sono più considerati semplici clienti, ma che diventano nostri partner.

* Amministratore Delegato di BKT Europe

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I veicoli commerciali crescono ancora

econdo le stime elaborate e diffuse dal Centro Studi UNRAE, le vendite di autocarri con peso totale a terra fino a 3,5 t sono cresciute nei primi quattro mesi dell’anno del 16,1 per cento, con 38.368 unità vendute rispetto alle 33.043 dello stesso periodo 2013. Nel solo mese di aprile i 9.862 veicoli immatricolati hanno

generato un incremento del 17,1 per cento verso gli 8.419 di un anno fa, registrando - pertanto - il quinto segno positivo consecutivo. «Il mercato dei veicoli commerciali sta certamente consolidando un recupero importante dopo le ingenti perdite degli anni precedenti - ha spiegato Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE,

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l’Associazione delle Case automobilistiche estere -. Siamo, quindi, più confidenti che questa crescita possa essere anticipatrice dell’attesa inversione del trend economico e di una ripresa dei consumi che sia, a sua volta, di traino a una maggiore esigenza di distribuzione delle merci». «Tra l’altro - ha concluso Nordio - il settore CSC giugno 2014

potrebbe, seppure molto parzialmente, beneficiare dei recenti incentivi BEC alla sostituzione di una parte di quel parco che, secondo le stime del nostro Centro Studi, a fine 2013, contava ancora oltre un milione e 300 mila veicoli circolanti immatricolati prima del 2000, su un parco totale di 3,5 milioni di unità».


PIÙ VELOCI, MENO CONSUMI NUOVE PALE

F-SERIES

LA PRODUTTIVITÀ AL PRIMO POSTO

I tempi di ciclo vengono ridotti notevolmente grazie al blocco del differenziale anteriore 100%, al joystick steering e alla velocità di alzata del caricatore.

CONSUMI DI CARBURANTE RIDOTTISSIMI

I nuovi requisiti di emissione Tier 4i consentono di ridurre i consumi di carburante del 10% grazie alla tecnologia SCR. La trasmissione 5 marce con lock up permette di ottenere fino al 20% di risparmio di carburante sui modelli 721F, 821F e 921F.

MANUTENZIONE RIDOTTA

Gli intervalli di manutenzione sono più lunghi del 50% per il liquido di raffreddamento, l’olio degli assali e della trasmissione (1500 h). La soluzione SCR offre un’ottima compatibilità con i carburanti e non richiede filtro antiparticolato o olio motore specifico. Accesso facile e sicuro, da terra per i modelli dal 521F al 921F.

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CSC News La chiacchiera del mese A cura di Francesca Marinello*

Imparare dagli eventi

S

i è da pochi giorni conclusa la prima tappa del campionato europeo di Truck Racing svoltasi a Misano Adriatico e, anche quest’anno, il Weekend del Camionista si è confermato tra gli eventi più riusciti del nostro panorama. Oltre 38.000 persone hanno fatto visita al Circuito e hanno avuto la possibilità di ammirare, nonché provare, gli ultimi gioielli proposti dalla Case Costruttrici. Nello stand Renault Trucks erano in esposizione i trattori della nuova gamma Lunga Distanza, il T High Sleeper Cab, erede del mitico Magnum, e il T in versione Sleeper Cab, successore del Premium. Ma cosa c’è dietro all’organizzazione di un evento simile? Tanto lavoro, ma

soprattutto tanta passione. È impagabile, infatti, incontrare personalmente gli autisti che tutti i giorni sono sulla strada e sentire le loro opinioni. È bello condividere le proprie idee e avere una visione più chiara di cosa significhi svolgere questo duro mestiere. Il punto di vista dei conducenti è fondamentale per migliorare e per cercare di essere sempre più prossimi alle loro esigenze. Insomma, il bello degli eventi è che la fatica e la tensione, che inevitabilmente giungono prima del loro inizio, vengono ampiamente ripagate una volta conclusi. E, alla fine, hai sicuramente scoperto qualcosa in più sul nostro incredibile settore. Al prossimo numero!

* Marketing e Comunicazione di Renault Trucks

Ecomondo: lavori in corso

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al 5 all’8 novembre, a Rimini, si terrà la diciottesima edizione di Ecomondo. Stando ai dati diffusi dall’organizzazione, sono oltre cinquecento le aziende che hanno già aderito; una forte

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spinta proviene dai settori del riciclaggio e della valorizzazione rifiuti. Pertanto, anche quest’anno, al centro della manifestazione vi sarà la piattaforma di attrezzature e macchinari per il trattamento di CSC giugno 2014

tutte le tipologie di rifiuto. Vi sarà inoltre un focus speciale sulla selezione e recupero dei rottami ferrosi e non ferrosi, nonché gli oramai consueti Stati generali della green economy.


CSC News Linea di sicurezza A cura di Lele Chichierchia* Carrelli elevatori con forche a sbalzo con operatore a bordo (muletti). L’obbligo dell’uso della cintura di sicurezza. Facciamo chiarezza.

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roppo spesso durante i corsi di formazione mi sento fare la domanda sull’obbligo dell’uso della cintura nell’utilizzo dei carelli elevatori con operatore a bordo (cosiddetti “muletti”) in presenza di altri sistemi di ritenuta dell’operatore. Credo sia giunta ora di fare chiarezza una volta per tutte sull’annosa questione che vede da una parte i datori di lavoro o dirigenti delegati (ed in parte i preposti) che vogliono il rispetto della regola a prescindere, e gli operatori (mulettisti o carrellisti) incaricati all’uso dell’attrezzatura che invece sentono l’uso della cintura come una costrizione. È vero che in realtà l’uso della cintura dovrebbe essere comunque di interesse primario dell’operatore visto che in caso di ribaltamento del mezzo è colui (il solo o quasi!) che rischia, ma vediamo, per capire come stanno le cose, quali cinture possiamo trovare sui mezzi e quali sono gli altri si-

stemi più diffusi di trattenuta del conducente (la cosiddetta “protezione passiva”). Da qui trarremo le nostre conclusioni sull’obbligatorietà o meno dell’uso di tale dispositivo. Dando per concorde che il pericolo maggiore (ma non l’unico) nell’uso di tale attrezzatura sia il “rovesciamento accidentale” del mezzo, i principali mezzi di trattenuta presenti comunemente sui carrelli sono: • le cinture di sicurezza, che possono essere principalmente: - di tipo fisso con regolazione manuale (tipo aereo); - con arrotolatore a blocco comandato; - con arrotolatore automatico, con dispositivo antistrozzamento/stringimento e con aggancio tipo confort ad assorbimento di colpi; - con arrotolatore a blocco di emergenza sensibile agli angoli di inclinazione/rovesciamento. • le cabine chiuse con porte

rigide (conforme alla norma UNI EN 1726-1); - le barriere laterali o cancelletti; - la staffa semicircolare orientabile; Orbene, adesso che abbiamo passato in rassegna i comuni sistemi di trattenuta, occorre come datore di lavoro porsi la domanda: “con l’uso di uno di questi sistemi, ho la confidenza che in caso di ribaltamento accidentale il mio operatore rimanga ancorato al seggiolino di guida senza rischiare di essere sbalzato fuori dall’attrezzatura con il conseguente pericolo di venirne schiacciato?”. La risposta in linea generale è “si” e pertanto, qualora io abbia dotato il muletto di un sistema di trattenuta aggiuntivo alla cintura e diverso da questa, allora viene da sè che posso esimere il mio operatore dell’uso della cintura in quanto altro sistema di trattenuta mi assolve alla protezione da schiacciamento in caso di rovesciamento del mezzo. Attenzione però: siccome il le-

* HSE Manager - +39 3286426929 -lele@circolodellasicurezza.com - www.circolodellasicurezza.com

Breve raggio per le merci italiane

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na rielaborazione su dati Istat dell’Osservatorio Autopromotec, ha così tracciato lo scenario del trasporto merci riferito all’anno 2012: 1.098,7 milioni di tonnellate di merci hanno viaggiato su strada. Di queste, il 68,72 per cento ha percorso tratte di breve raggio (entro i 100 km), mentre il

restante 31,28 per cento ha percorso tratte medio-lunghe, ossia comprese tra 101 e 500 km. Sempre secondo l’Osservatorio, i fattori che determinerebbero la preponderanza del trasporto di breve raggio sono strutturali: la distribuzione sul territorio della popolazione, la localizzazione e dimensione delle impre-

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se, i vincoli legati alla dotazione di infrastrutture, il sistema distributivo e la frammentazione del commercio al dettaglio. Pertanto, tale studio conferma l’importanza dell’autotrasporto: i trasporti marittimi, ferroviari e aerei non possono che concludersi attraverso il trasporto su strada. CSC giugno 2014

gislatore nel D. Lgs. 81/08 e s.m.i. chiede al datore di lavoro in qualsiasi momento dell’attività lavorativa e pertanto anche nell’uso di un’attrezzatura specifica di lavoro, di valutare “tutti i rischi”, ecco allora che l’azienda può “legiferare” al suo interno (con procedura operativa aziendale), l’obbligo di utilizzo combinato dei due sistemi di trattenuta dell’operatore per esempio cintura+cancelletto, perché con il secondo impedisce lo sbalzo oltre il carrello dell’operatore, ma con il primo impedisce che lo stesso in caso di ribaltamento possa essere oggetto di colpi accidentali ad esempio contro il parabrezza o contro i montanti in acciaio della cabina. Cari carrellisti pertanto rassegnatevi perché il datore di lavoro accorto pretenderà (a mio avviso giustamente!) l’uso della cintura, per tutelare se stesso e soprattutto per non avere sulla coscienza voi! A buon intenditore poche parole!


CSC News Telematica a bordo A cura di Francesco Signor *

Agroalimentare: la qualità passa anche dalla logistica dei trasporti

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a tracciabilità dei prodotti, quindi la possibilità di ricostruire il percorso degli alimenti dai campi alla tavola, sono divenuti nel corso degli ultimi anni sempre più fattori distintivi e capaci di creare valore per la filiera agroalimentare. Essere in grado di garantire ai consumatori la sicurezza alimentare, l’origine e la qualità dei prodotti, la sostenibilità dei processi produttivi e la coerenza della catena logistica permette di offrire al mercato trasparenza e sicurezza. In un contesto nel quale i mercati di sbocco dei prodotti, anche quelli agroalimentari, sono sempre più diversificati e geograficamente lontani, e la distanza, sia fisica e sia culturale, tra chi produce le materie prime e il consumatore finale è progressivamente aumentata, il sistema di garanzie non può più essere affidato al contatto personale tra acquirenti e venditori. Dunque, dominare e presidiare la catena logistica di trasporto diviene elemento fondamentale e strategico per preservare l’eccellenza dei nostri prodotti, prevenire frodi e abusi, permettere ai consumatori di essere garantiti nelle loro scelte.

L’infotelematica e le tecnologie satellitari mettono a disposizione degli operatori del settore soluzioni innovative per il trasporto delle merci, dal produttore al distributore e al consumatore, efficienti e di ausilio alla crescita del comparto. In particolare, esistono sul mercato nuovi sistema di localizzazione, anche in versione autoalimentata e configurabile con sensori di temperatura, umidità e fotodiodo per la segnalazione dell’apertura dei portelloni, concepiti espressamente per il monitoraggio della merci sensibili e deteriorabili, indipendentemente dal mezzo di trasporto utilizzato (container, casse mobili, rimorchi, semi rimorchi, vagoni ferroviari, ecc.). Soluzioni che offrono una serie di vantaggi indiscutibili a tutti gli attori della filiera, a partire dal consumatore che ha la garanzia puntuale che il prodotto presente sugli scaffali della distribuzione commerciale sia di qualità certificata nella produzione, nel trasporto e nella consegna. Al momento dell’acquisto, leggendo con un qualsiasi smartphone l’apposita eti-

chetta con codice QR, apposta sulla confezione, potrà visionare e scaricare informazioni sul prodotto acquistato, sulla consegna e sul relativo percorso effettuato. Allo stesso modo, l’autotrasportatore può, attraverso una semplice interfaccia web, ottimizzare i costi di esercizio della propria flotta, con risparmi molto consistenti. Tutto questo può essere conseguito, grazie all’ottimizzazione delle rotte e dei percorsi, all’addestramento mirato dei propri conducenti a uno stile di guida appropriato e funzionale per una migliore efficienza del mezzo, alla verifica delle ore di guida e riposo degli autisti e al significativo incremento della sicurezza del personale conducente, avendo come ricaduta non secondaria anche il minor inquinamento a vantaggio dell’ambiente e di una mobilità eco-sostenibile. I benefici si riflettono anche sul produttore che ha la pos-

* Direzione Marketing & Comunicazione Viasat Group

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sibilità di valorizzare le proprie eccellenze, le proprie peculiarità, il legame con il territorio, ristabilendo un rapporto diretto con il consumatore anche quando la produzione del bene e il consumo dello stesso avvengano in luoghi geograficamente diversi e lontani. I prodotti agroalimentari, realizzati con dedizione e qualità, sono sempre più apprezzati dai consumatori per la loro affidabilità, bontà e genuinità. Inoltre, il produttore ha la possibilità di seguire lungo tutto il percorso del vettore, le consegne effettuate dei propri prodotti. Infine, il distributore che opera nel settore agroalimentare può concretamente garantire la tracciabilità e la certificazione oggettiva dei prodotti distribuiti (DOC, DOP, ecc..), sfruttando le soluzioni e le tecnologie infotelematiche ed elevando così il livello di controllo sulla filiera e sulla qualità dei propri servizi.


CSC News TUTTO RUOTA

A cura di Laura Reichlin

Gomme a base di dente di leone

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ontinental e l’Istituto Fraunhofer di Biologia molecolare ed ecologia applicata (IME) dell’Università di Münster, hanno ricevuto il premio GreenTec Award 2014 per il loro progetto “Rubin – Industrial Emergence of Natural Rubber from Dandelion”. Sì, avete letto bene: il progetto è orientato all’uso industriale della gomma ottenuta dalle piante di dente di leone. Una

notizia che di primo acchito può suonare piuttosto bizzarra, ma che non lo è affatto. Il Tarassaco Russo, ossia il dente di leone, è infatti una fonte alternativa di gomma naturale che, se ben sfruttata, ha potenzialità enormi. «A differenza del tradizionale albero della gomma – ha spiegato Andreas Topp, Vice President del dipartimento Sviluppo dei Materiali e dei Processi

e dell’Industrializzazione dei Pneumatici presso Continental - il dente di leone non è legato ai climi tropicali. Queste piante non presentano particolari esigenze e possono essere coltivate in molte zone temperate, anche in aree marginali non utilizzate precedentemente per l’agricoltura. In questo modo viene diminuita la distanza dagli stabilimenti di produzione

XF Euro 6 è il “Truck of the Year” polacco

ed è possibile soddisfare la domanda in costante crescita di gomma, senza dover sacrificare altre preziose superfici di foresta pluviale. Entrambi i fattori influiscono positivamente sul bilancio globale di CO2 e sulla biodiversità». Dunque, con questo progetto, è stato compiuto un nuovo passo nella direzione della sostenibilità. L’ambiente ringrazia.

Sistri. La scadenza è il 30 giugno

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Fotonews

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n Polonia, il nuovo DAF Euro 6 XF è stato votato “Truck of the Year 2014”. È stato premiato per il design, il comfort e la sicurezza.

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onostante se ne parli da tempo, in vista della scadenza del prossimo 30 giugno, un chiarimento su chi deve o non deve pagare il Sistri può essere utile. Il decreto n. 126 del 24 aprile scorso ha escluso dall’applicazione del Sistri le imprese che producono rifiuti speciali pericolosi che contano fino a 10 dipendenti. Per queste aziende, però, resta l’obbligo di continuare ad applicare il controllo cartaceo della tracciabilità dei rifiuti, mediante il formulario di trasporto e il registro di carico e scarico. Detto questo, ricordiamo che le imprese che effettuano il trasporto e/o la gestione dei rifiuti pericolosi sono comunque soggette al Sistri, a prescindere dal numero dei loro dipendenti, così come quelle che svolgono l’attività di raccolta, trasporto, recupero e smaltimento di rifiuti urbani nella Regione Campania. Sono invece escluse le imprese di trasporto che non movimentano rifiuti pericolosi, e quelle che producono rifiuti pericolosi (olio motore, batterie, ecc.), ma che non raggiungono i dieci dipendenti.


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I protagonisti

Renault Trucks Stefano Ciccone, Amministratore Unico di Renault Trucks, è colui che si presenta dal potenziale cliente direttamente con il camion, in modo che il mezzo possa essere provato e toccato con mano. L’ultima volta che lo abbiamo intervistato eravamo a Misano, durante il Week end del camionista edizione 2013. Le nuove gamme non erano ancora state svelate, ma dalle sue parole si era capito che di successo annunciato si stava parlando. Ora, con l’entusiasmo e la grinta di sempre, Ciccone fa il punto sul futuro. Un futuro che riserva ancora alcune sorprese, ma soprattutto un futuro fatto di numeri che fanno ben sperare.

L’anno della riscossa di Emanuela Stìfano

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I protagonisti

Renault Trucks

Se il 2013 per Renault Trucks è stato l’anno della R-evolution, il 2014 sarà l’anno della conquista del mercato. Le premesse ci sono tutte: i nuovi mezzi sono finalmente in strada, un massiccio numero di porte aperte ha permesso a tutti di vederli e di testarli, i clienti stanno apprezzando. A dirlo non sono le parole, ma i numerosi nuovi ordini. E le novità non sono finite: è il momento della distribuzione.

L’ultima volta che ti ho intervistato eravamo a Misano, e doveva ancora accadere tutto. La R-evolution era imminente, ma non era ancora avvenuta. Da quel momento a oggi che cosa è cambiato? Intanto possiamo dire che di R-evolution si è trattato. A Misano c’era ancora molta aspettativa, perché il lancio – e dunque non soltanto la prima uscita ufficiale, ma anche i primi test, che poi sono quelli che contano, perché coinvolgono il cliente – era ancora al di là da venire. Poco meno di un anno dopo, 3500 test drive dopo, 500 veicoli ordinati dopo, possiamo dire che forse il successo di questo veicolo ha superato le nostre aspettative, sia in termini di feedback da parte del cliente, sia in termini di consumi e di costi. Siamo quindi decisamente soddisfatti.

te - tipo l’angolo di approccio e la robustezza - ma per avere un campione statistico rilevante, occorrerà aspettare.

Ovviamente i numeri a cui ti riferisci, riguardano principalmente i mezzi per il lungo raggio… Sì, io faccio quasi esclusivamente riferimento alla gamma T; abbiamo avuto anche degli ordini per i K (cava-cantiere), ma stiamo parlando di una netta minoranza.

«Poco meno di un anno dopo, 3500 test drive dopo, 500 veicoli ordinati dopo, possiamo dire che forse il successo di questo veicolo ha superato le nostre aspettative».

Questo però non è un problema di veicolo, ma più che altro di settore… Infatti. Per questi veicoli aspettiamo il rilancio del settore delle costruzioni, del cava-cantiere. Purtroppo però anche il 2014 non sembra essere l’anno della ripresa… Ed è un peccato, perché in realtà dal punto di vista estetico e in generale dal punto di vista dell’apprezzamento della clientela, il K probabilmente è quello che attrae di più. Alcune sue caratteristiche sono davvero apprezza-

Chi ha comprato i 500 veicoli a cui hai fatto riferimento, è già un vostro cliente oppure siete riusciti a intaccare fette di mercato altrui? I nostri clienti sono ben contenti di continuare nel solco della tradizione del Premium e del Magnum, soprattutto delle ultime versioni del Premium con i motori 460. Quei clienti continuano a scegliere Renault Trucks e continuano a comprare il 460, molto parco nei consumi. Abbiamo poi registrato una notevole quota di conquista di mercato soprattutto sulle alte gamme, sui 480. Se prima qualche porta non ci veniva aperta per la connotazione dei nostri veicoli, ora, con le nuove gamme, possiamo entrare da chiunque.

Tornando a Misano. Voi quest’anno non sarete in gara, ma ci sarete come espositori. Come mai questa scelta? Forse vi avvicinate più alla filosofia aziendale che punta sul discorso della guida ottimizzata, della guida sicura, oppure ci sono altre motivazioni? Il concetto è esattamente questo: quantunque ci sia stato molto utile dimostrare l’affidabilità e la potenza dei nostri motori anche in gara, oggi vogliamo comunicare che i nostri veicoli sono mezzi di lavoro efficaci nel risparmio del carburante. È poi, perché no, il budget impone del-

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le scelte. La partecipazione a Misano è stata un’esperienza di successo, ma è un capitolo che si chiude. Oggi siamo molto molto concentrati sul lancio del nuovo veicolo, per cui parteciperemo al Week end del camionista, ma questa volta da espositori. Restando sul discorso della guida ottimizzata, chi sta provando il camion sta toccando con mano i risultati? Che ruolo ha in tutto questo l’Optifuel Challenge? Quattro settimane tra marzo e aprile sono state dedicate all’Optifuel Challenge, che è stato un successo in termini di partecipazione. Ma il vero successo è che non si è trattato di un test di guida economica qualsiasi, ma di un test fatto in due fasi. La prima fase prevedeva il trening, la seconda il vero e proprio test su strada. Non hanno partecipato solo gli autisti, ma anche gli imprenditori, dunque coloro che sono realmente interessati ai consumi. Questa è un’operazione che, ad anni dal lancio, vive ancora di una straordinaria giovinezza, non cessa di sorprendere chi si approccia per la prima volta. Il che ci indica che dobbiamo mettere molto più stress nella comunicazione dei nostri straordinari risultati in termini di consumi, ma anche e soprattutto sui nostri sistemi di management, Optifuel e Optifleet, che sono ancora grandemente sottovalutati ma che, una volta spiegati, sono compresi e utilizzati quotidianamente. Perché danno risultati tangibili… Qualche giorno fa un imprenditore della provincia di Parma mi ha raccontato che mette in bacheca i risultati ottenuti dagli autisti, creando in questo modo una sorta di competizione positiva. A noi,


I protagonisti

Renault Trucks

La guida si ottimizza così

Rudi Alborghetti, Trainer Optifuel Solutions di Renault Trucks, spiega i segreti della guida che fa risparmiare. Di che cosa parlate nel corso teorico funzionale all’Optifuel Challenge? Non si tratta di un vero e proprio corso, è un accenno di quello che è il mondo della guida razionale. Dunque parliamo di come riuscire a sfruttare al cento per cento i veicoli ai fini della sfida, per poter dare delle informazioni utili sia a chi guida normalmente Renault, sia a chi guida altri mezzi, in modo da mettere gli autisti tutti sullo stesso piano. Il corso di teoria dura circa trenta minuti, in cui si toccano una serie di temi: il tempo al minimo, l’utilizzo dell’acceleratore nella zona economica, l’utilizzo dei rallentatori nella zona di resa e il rispetto delle regole della velocità e, naturalmente, la guida sicura, perché alla fine la sicurezza è sempre davanti a tutto, davanti ai consumi, davanti a qualsiasi cosa. Chiaramente queste regole valgono per tutti e non soltanto per chi deve partecipare al Challenge… Sicuramente. Quello che presentiamo in occasione di Optifuel Challenge è un estratto di quello che è la guida razionale. Quindi tutti i concetti sul modo di vedere l’economia secondo Renault. Certo, perché questi corsi sono disponibili per chiunque li voglia fare… Sì, sono nel listino di Renault Trucks. E stanno avendo anche un certo successo? Sì, stanno avendo successo, e ne siamo molto contenti. Perché si tratta di un prodotto veramente completo e preciso. Quali sono i motivi dell’apprezzamento? Immagino che non siano pochi coloro che si approcciano a un corso di questo tipo con un certo scetticismo… Il successo sta nel fatto che noi riusciamo a lavorare con le aziende, con i veicoli delle aziende e nelle strade delle aziende. Dunque siamo noi formatori a spostarci per andare in una situazione reale.

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In pratica gli autisti usano i loro camion che conoscono perfettamente e noi, dopo aver dato i concetti di base, li assistiamo sul mezzo per poter applicare quelli che sono i concetti della guida razionale. I risultati ci stanno dando ragione. Anche sugli autisti più ostici, per quelli che non vogliono saperne di cambiare stile di guida? È molto difficile riuscire a modificare le abitudini. Un autista che guida da trenta o quaranta anni in un certo modo, deve avere la voglia di migliorare. Deve essere stimolato nella sua professionalità. Dunque dobbiamo essere anche un po’ psicologici e tentare di trovare la leva giusta. La reazione delle aziende è senz’altro positiva quando si riesce ad arrivare agli autisti. Anche perché alcune aziende fanno una sorta di competizione interna? Dipende dalla tipologia di azienda. Ma il poter pubblicare dati sicuramente non sensibili alla privacy, serve da stimolo. C’è sempre un po’ di amor proprio. Se un autista vede un altro più bravo di lui, sicuramente cerca di uguagliarlo.

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I protagonisti

una notizia del genere, non può che fare piacere… Insomma, la dimostrazione che “il mio camion” è davvero un centro di profitto… Sì, è proprio così. Trasmettiamo questo senso sia all’imprenditore, sia all’autista. Lasciamo per un attimo le nuove gamme e facciamo il punto sull’usato, un’altra operazione su cui nei mesi scorsi Renault Trucks ha lavorato molto. Come sta andando? Molto bene in termini di riposizionamento del prodotto, il che era l’obiettivo principale. Oggi Renault Trucks Italia non è un trade di veicoli usati, ma è un sistema che deve proteggere il marchio a tutti i livelli. Abbiamo riposizionato il prodotto dimostrando che non è abbassando il prezzo che si vende di più, ma alzando la qualità del prodotto e del servizio. L’obiettivo è stato centrato in pieno. Adesso stiamo cercando di sviluppare, dal punto di vista dei volumi, il risultato che abbiamo

Renault Trucks

acquisito a livello centrale. In pratica, il secondo step è passare l’operazione a tutta una rete di concessionari che, trattandosi di usato, non deve necessariamente essere la nostra.

di 5 anni sia all’inizio della propria seconda vita. Ecco perché offriamo garanzia, finanziamento e il programma di manutenzione, esattamente come facciamo per i veicoli nuovi.

Ma l’usato che si troverà in queste concessionarie, avrà le caratteristiche che voi avete stabilito? Sì, sarà un usato con la garanzia, con i punti di controllo e tutto il resto. A tal proposito abbiamo lanciato un nuovo prodotto - si chiama Endurance - che consiste in un programma di manutenzione per i veicoli che hanno un’età maggiore di 5 anni. Quindi ogni veicolo che noi metteremo sul mercato potrà essere dotato del contratto Endurance, che prevede i primi due tagliandi gratuiti, e poi uno sconto medio del 20 per cento su tutti i pezzi di ricambi che si usano per la manutenzione, anche straordinaria. Questo per dare un segnale di uguale dignità ai clienti che si approcciano ai nostri veicoli, siano essi nuovi o usati. D’altronde noi crediamo che un Renault

Passando ai veicoli commerciali, ci sono delle novità, giusto? Sì. Intanto a giugno lanceremo la gamma D, dunque la gamma per la distribuzione, e in particolare il veicolo con la cabina piccola. C’è un’attesa spasmodica, anche perché con l’anteprima dello scorso anno a Ecomondo, avevamo registrato grande aspettativa soprattutto da parte delle municipalizzate. Ci aspettiamo un ritorno positivo dal lancio, ma l’attesa già ci conforta sul fatto che il mercato ha bisogno di un veicolo come questo. Senza contare che anche il Master e il Maxity stanno vivendo una seconda giovinezza, perché stiamo facendo delle quote di mercato decisamente migliori rispetto all’anno scorso. Diciamo che dal tre e mezzo in su, si può dire che questo è l’anno della riscossa di Renault. 

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I protagonisti

MAN Truck&Bus Italia

I maghi siamo noi 26

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Nato nel 1962 a Firenze e laureato in Business Administration presso l’Università Bocconi di Milano, Giancarlo Codazzi è dal 2010 CEO di MAN Truck&Bus Italia SpA. Dallo scorso anno è stato anche nominato Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE, l’associazione costruttori veicoli esteri. In precedenza ha maturato un’importante esperienza nel settore dei veicoli industriali, assumendo negli anni diverse responsabilità nell’ambito finanziario, del marketing e commerciale a livello nazionale e internazionale. Tra le sue passioni, le auto sportive e quelle storiche. di Emanuela Stìfano


I protagonisti

MAN Truck&Bus Italia

Giancarlo Codazzi, CEO di MAN Truck&Bus Italia, con la sua qualificata opinione fa il punto sulla particolare congiuntura economica che il mondo dell’autotrasporto sta vivendo e ricorda che nessuno ha la bacchetta magica per risollevare il settore, ma che tutti possono contribuire a risolvere i problemi. Per quanto riguarda MAN, nel primo trimestre del 2014 sono stati registrati chiari segnali positivi in termini di quota. Non resta che auspicare un futuro migliore. Apriamo con uno sguardo sul settore del trasporto su gomma. Come sta andando in generale? Ci sono dei segnali di ripresa, oppure dobbiamo aspettarci un 2014 difficoltoso? Fare previsioni di questi tempi è sempre un azzardo. In generale possiamo affermare che timidi accenni di ripresa si possono percepire a livello economico globale ed è quindi probabile, ma sarebbe più giusto dire auspicabile, che benefici si possano avere anche per il trasporto su gomma. I numeri per ora non danno segnali in questo senso e il delta tra i dati di vendita al marzo 2013 confrontati con quelli dello stesso periodo 2014 fanno segnare un tutt’altro che incoraggiante -21%. Certamente si sconta la corsa alle immatricolazioni di veicoli Euro 5 che ha caratterizzato l’ultimo scorcio dello scorso anno, ma ci confrontiamo pur sempre con un’annata, quella 2013, non positiva in termini di volumi assoluti. Per MAN Italia in particolare, che anno è stato il 2013? Alla fine dell’anno avete registrato un’impennata delle immatricolazioni dovuta alla corsa all’acquisto degli ultimi Euro 5? E come è andato il primo quadrimestre del 2014? Per proseguire l’analisi della domanda precedente, possiamo notare come i dati relativi alla chiusura del 2013 abbiano evidenziato una parziale ripresa del mercato. Come già detto, il passaggio dalla normativa Euro 5 a quella Euro 6 e gli incentivi statali per l’acquisto di quelli Euro 6, hanno accelerato le immatricolazioni di fine anno, facendo registrare valori che non si vedevano da tempo. Come era facile prevedere, questo è stato “pagato” nel primo trimestre del 2014 con il

dato citato in precedenza. Certamente, il perdurare degli effetti della crisi economica e la difficoltà di accesso al credito stanno ancora fortemente influenzando le dinamiche di acquisto. Per MAN, il 2013 è stato caratterizzato da due principali fattori: il forte ridimensionamento del settore cava-cantiere, dove il marchio MAN ha sempre fatto registrare performance di vendita eccellenti, e la riorganizzazione dei canali di vendita. Ciò nonostante, l’obiettivo di mantenere le quote dell’anno precedente con un ulteriore consolidamento della posizione è stato raggiunto e sono soddisfatto da quanto fatto dalla mia squa-

«L’autotrasporto la sua parte l’ha sempre fatta, affrontando svariate problematiche e pesanti ritardi. Basti pensare alle infrastrutture deficitarie, alla burocrazia e al suo carico di balzelli a cominciare dalle accise sui carburanti, che ne hanno minato la competitività internazionale». dra e da tutta la rete di vendita e assistenza. Già nel primo trimestre del 2014 sono stati registrati chiari segnali positivi in termini di quota, punto di partenza per portare MAN a ricoprire un ruolo di primo piano sul mercato italiano, così come avviene da tempo a livello europeo e mondiale. Esiste “qualcuno” - Governo, istituzioni, privati, premier - che possa fare realmente qualcosa per risollevare la situazione, oppure dobbiamo rassegnarci? E se questo “qualcuno” esiste, che cosa a suo avviso dovrebbe fare in concreto?

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Pensare che esista qualcuno con la bacchetta magica che risolve i problemi è un’utopia. Ma i “maghi” dobbiamo essere noi e tutti dobbiamo farci carico delle nostre specifiche responsabilità, senza aspettare che siano altri a risolvere i nostri problemi. Detto questo, va però fatto notare che l’autotrasporto la sua parte l’ha sempre fatta, affrontando svariate problematiche e pesanti ritardi. Basti pensare alle infrastrutture deficitarie, alla burocrazia e al suo carico di balzelli a cominciare dalle accise sui carburanti, che ne hanno minato la competitività internazionale. Snellimento della macchina burocratica, un minor carico fiscale, accesso più facile al credito e una nuova politica infrastrutturale sono i cardini della ripresa per il settore. Ma mi rendo conto di non aver affermato cose nuove. Nuove idee, come maggior lavoro ai giovani nel nostro settore attraverso incentivi al conseguimento della patente di guida e opportuna formazione sono argomenti innovativi e validi per tutta l’economia ed il sistema Paese… Parliamo delle gamme Euro 6. Siete soddisfatti dei nuovi prodotti? Che cosa, di questi mezzi, è particolarmente apprezzabile? Che i MAN siano veicoli Premium non lo diciamo noi, ma il mercato che in tutta Europa ci indica tra i costruttori leader. Nello specifico, con l’avvento della gamma Euro 6, MAN ha voluto puntare su quelli che sono da sempre i suoi tratti caratteristici: prodotti all’avanguardia, dal design raffinato e dalla tecnologia collaudata. Con il nuovo TGX Euro 6, si è affinata l’estetica con un frontale ancora più grintoso ma anche funzionale. Per quanto riguarda i motori, il complesso passaggio all’Euro 6 è stato ottenuto


I protagonisti puntando su tecnologie che conosciamo perfettamente da tempo: abbiamo infatti combinato il ricircolo dei gas di scarico EGR al loro post-trattamento SCR. Con questi tecnicismi possiamo garantire ai nostri clienti performance in termini di consumi addirittura migliori a quelle dei modelli Euro 5: quando affermiamo “Arriva l’Euro 6. L’efficienza rimane” non è solo uno slogan, ma il frutto di lunghe sperimentazioni. Oggi la nostra gamma copre un ampio segmento che va dalle 7,5 alle 44 t con motorizzazioni performanti, ma al contempo estremamente efficienti. Per qualsiasi tipologia di utilizzo, dalla distribuzione al lungo raggio, dal cava-cantiere ai veicoli speciali per le municipalizzate, MAN ha la soluzione di trasporto migliore. Oltre al prodotto vero e proprio, quindi al camion, avete a listino dei servizi (finanziari, di manutenzione, di garanzia….) a vostro avviso particolarmente interessanti? MAN nel suo DNA propone Truck, Bus e soluzioni di trasporto, quindi non solo veicoli, ma anche servizi, così i nostri clienti si possono concentrare esclusivamente sul loro business con la migliore redditività possibile. Per raggiungere questo obiettivo MAN ha sviluppato una gamma di servizi accessori, le MAN Solutions, che rispondono a tutte le esigenze che un autotrasportatore può avere: dal finanziamento ai contratti di manutenzione, dai sistemi di gestione della flotta al training per gli autisti. Qual è il comportamento di MAN rispetto all’usato? Esistono delle strategie oppure lasciate che ogni concessionario decida che cosa fare? Abbiamo un brand professionale per i veicoli usati, MAN TopUsed, dedicato alla gestione dell’usato garantito. Siamo anche in questo caso il partner ideale per chi è alla ricerca di veicoli usati di qualità, di tutti i marchi e modelli (autocarri e bus) in oltre 30 Paesi attraverso 36 centri dedicati. MAN TopUsed offre inoltre l’acquisto della garanzia e dei contratti di manutenzione e riparazione sui veicoli usati, anche grazie a soluzioni finanziarie su misura. A questo si aggiunge l’offerta della nostra rete di concessionarie e officine.

MAN Truck&Bus Italia

A proposito di concessionari. Come sta andando la vostra rete? C’è qualcuno che più di altri ha accusato il colpo della crisi? Lo scorso anno è stato avviato un importante processo di riorganizzazione e consolidamento della nostra presenza in alcune aree geografiche. L’interesse mostrato da diversi imprenditori disposti a investire sul marchio MAN, quale partner preferenziale nel servizio di vendita e assistenza, ci offre l’assoluta certezza di una copertura territoriale sempre adeguata che ci consentirà di essere sempre più vicini ai nostri clienti attuali e potenziali in tutta Italia. Tramite un forte network di vendita e assistenza caratterizzato da elevata professionalità e competenza, siamo certi di offrire al mercato la miglior consulenza e assistenza possibile.

« Nuove idee, come maggior lavoro ai giovani nel nostro settore attraverso incentivi al conseguimento della patente di guida e opportuna formazione sono argomenti innovativi e validi per tutta l’economia ed il sistema Paese…». Si è appena concluso il Samoter, una fiera che è sempre stata un riferimento per il settore del movimento terra, ma che quest’anno è stato caratterizzato da un’edizione decisamente più contenuta rispetto al passato. Man, però, nonostante siano in molti i costruttori ad aver dato forfait, ha deciso di partecipare. Quali sono i motivi di questa scelta? Come già detto il settore cava-cantiere ha sempre visto MAN tra i protagonisti del mercato in Italia, molto apprezzato dagli operatori. Abbiamo quindi deciso, rispetto ad altri competitors, di essere presenti a Samoter per dare un segnale a questo comparto che ci ha sempre premiato e in questo momento ha bisogno del sostegno di tutti per tornare a recitare quel ruolo da protagonista che ha sempre avuto nel panorama economico italiano. Prima abbiamo citato la carenza infrastrutturale italiana

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e il nostro stand, all’interno della Hall di Asphaltica, ha un po’ indicato la via maestra da seguire perché questo settore sia da traino a tutta l’economia nazionale. Da parte nostra l’impegno è quello di garantire veicoli efficienti e affidabili, parchi nei consumi e con una gamma di servizi assistenziali e finanziari che possano dare un reale contributo alla redditività dei clienti che ci hanno scelto e ci sceglieranno. Siamo molto soddisfatti dei contatti registrati durante la fiera che ci ha visto protagonisti sia nel padiglione 11 sia nell’area prove esterna dove i visitatori hanno potuto testare direttamente l’efficacia del MAN HydroDrive. Alla fine del mese di maggio, l’appuntamento è a Misano. Man ci sarà, vero? Misano è prima di tutto la tappa italiana dell’European Truck Racing e MAN non poteva certamente mancare alla competizione che domina da anni: anche quest’anno i nostri camion sono ancora una volta i favoriti alla vittoria finale. La manifestazione è ormai un appuntamento classico con i nostri fan e tutti gli appassionati di motori e per questo è sempre un piacere poter condividere con tutti loro un week end davvero unico nel suo genere. Infine, tre ragioni che dovrebbero spingere un potenziale acquirente a scegliere MAN. Efficienza. In termini di consumi, pesi e intervalli di manutenzione al fine di garantire la massima redditività al nostro cliente. Affidabilità. I camion MAN sono i più affidabili, come ha sentenziato anche il TÜV tedesco in un accurato confronto fra tutti veicoli prodotti negli ultimi cinque anni. Soluzioni di trasporto integrate. MAN è sempre vicina ai suoi clienti con soluzioni su misura perché il camion non sia solo un veicolo, ma un’offerta completa che risponda a tutte le esigenze operative del suo proprietario. Esisterebbero molte altre ragioni, ma nessun bravo cuoco che cucina bene svela i segreti delle proprie ricette! La cosa importante è la soddisfazione dei clienti. 


Veicoli commerciali Il nuovo Boxer di Peugeot

Il nuovo volto di Boxer I

progettisti di Boxer hanno spiegato di essere partiti da questo assunto: un veicolo commerciale deve essere pratico e solido, ma deve anche valorizzare i professionisti e l’immagine della loro azienda. Così sono parecchi i segni particolari che caratterizzano il nuovo Boxer: il nuovo frontale, la calandra ispirata a quella della 308 che sconfina nei proiettori che incorporano i fari (LED in opzione), il cofano e le sue linee sporgenti. I fari fendinebbia in policarbonato, opzionabili, sono posti in due nicchie rotonde poste nella parte infe-

riore del paraurti. Immediatamente sopra, due nicchie rettangolari fungono da pedane per facilitare la pulizia del parabrezza. All’interno, una nuova gamma di radio, i sedili nel nuovo tessuto Darko nero punteggiato di rosso e di grigio, nonché una serie di portaoggetti, un tavolino portadocumenti e uno scrittoio integrato nello schienale ripiegabile del posto centrale. Un touch screen a colori da 5’’ permette di comandare una serie di funzioni come lo streaming audio, la lettura degli SMS, la navigazione integrata e la visualizzazione della retrocamera.

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La vasta gamma di versioni, di capacità di carico e di equipaggiamenti, promettono di rendere la vita dei professionisti più easy. È commercializzato a partire dal secondo trimestre 2014, quindi da questi giorni.


Veicoli commerciali Il nuovo Boxer di Peugeot

I pack Ogni professionista può trovare la risposta più adatta alle sue esigenze. Ecco come. • Pack cantiere: comprende una lamiera di protezione sotto il motore, l’Intelligent Traction Control e l’Hill Descent Control. • Pack look: disponibile solo su Combi, comprende i proiettori fendinebbia, le luci diurne a LED, i copriruota. • Pack affaire: è costituito dal climatizzatore manuale, dai retrovisori esterni elettrici e riscaldabili e dal rivelatore d’ostacoli posteriore. • Pack affaire plus: aggiunge a quanto proposto dal pack affaire i retrovisori esterni ribaltabili elettricamente e la radio FM con presa usb, comandi al volante e Bluetooth. • Pack ambulanza: aggiunge a quanto proposto dal pack affaire la predisposizione del climatizzatore posteriore, la presa per i trasformatori, i vetri laterali seconda fila scorrevoli, il carter sedili, i paraspruzzi anteriori e posteriori, il sedile passeggero singolo e l’airbag passeggero. • Pack robustezza: offre sospensioni bilama • e retrovisori esterni con visione di 2,35 metri. • Pack comfort: mette a disposizione un comfort di riscaldamento ottimale. La cabina viene riscaldata prima dell’inizio della giornata e viene mantenuta a una buona temperatura, soprattutto con il sedile riscaldabile. Oltre che nell’aspetto, il nuovo Boxer promette novità anche in termini di sicurezza, controllo dei costi e praticità di utilizzo. Vi sono nuovi meccanismi di apertura delle porte laterali scorrevoli e delle porte posteriori più rinforzati, un impianto frenante ridimensionato, nuovi ammortizzatori; una gamma di motori 2.2 HDi con un sistema di iniezione riprogettato. Per garantire la sicurezza, il nuovo Boxer monta di serie tutti gli equipaggiamenti del caso: l’ABS, l’ESP, l’AFU (Assistenza alla Frenata di Emergenza), l’airbag conducente, gli alzacristalli elettrici e anche il separatore vano-cabina in lamiera con vetro scorrevole, che oltre a contribuire al comfort acustico, permette di poter visionare il vano di carico. A proposito del carico e della sua sicurezza, contro i furti Boxer è dotato di chiusura centralizzata delle porte, bloccag-

gio e sbloccaggio del vano di carico separato da quello dell’abitacolo, superchiusura e allarme perimetrale (in opzione), visualizzazione automatica sulla telecamera della zona posteriore del veicolo al momento dell’apertura delle porte posteriori. Vi sono poi la funzione LAC (Load Adaptative Control) che regola l’intervento dell’ESP in funzione del carico del veicolo e della sua ripartizione e dunque permette al veicolo di mantenere la sua traiettoria nelle situazioni critiche; l’ASR (antipattinamento); l’AFIL (Avviso di superamento involontario della linea di carreggiata) di serie sui furgoni da 4 tonnellate, disponibile in opzione sulle altre versioni e il DSG (Indicatore di perdita di pressione pneumatici). In pratica, con questo dispositivo, ogni ruota è dotata di un sensore di pressione che, in caso di calo di pressione o di foratura, permette di comunicare al conducente qual è la ruota interessata mediante un messaggio sul cruscotto o sullo schermo centrale. Dopo di che ci sono i sistemi di aiuto alla guida come l’Hill Assist (assistenza alla partenza in salita), l’Intelligent Traction Control, - ossia un sistema di assistenza alla motricità su terreni a scarsa aderenza (fango, neve o ghiaccio) -, la Hill Descent Control, che permette al conducente di mantenere una velocità costante al di sotto dei 30 km/h e di controllare il veicolo in una discesa - soprattutto se fangosa o ghiaiosa - con una pendenza di almeno l’8 %, senza che debba agire sull’acceleratore o sul freno. Completano il tutto un nuovo regolatore e limitatore di velocità programmabile,

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il rilevatore di ostacoli posteriore e una nuova retrocamera che, posizionata al livello della terza luce degli stop, trasmette automaticamente - al momento dell’inserimento della retromarcia - l’immagine del posteriore del veicolo sul touch screen della radio.

Le motorizzazioni

Il nuovo Peugeot Boxer è equipaggiato con 6 motorizzazioni Diesel di ultima generazione con FAP, conformi alla normativa Euro 5: il 2.2 HDi FAP 110 (81 kW); il 2.2 HDi FAP 130 (96 kW) e il 2.2 HDi FAP 150 (110 kW); il 3.0 HDi FAP 180 (130 kW). Per contenere i costi di manutenzione, l’intervallo di manutenzione della catena di distribuzione è stato esteso a 48 000 km o 2 anni, mentre l’impianto frenante è stato ridimensionato. Il sistema di trasmissione a trazione anteriore permette di montare pneumatici standard da 15’’, più economici.

Le versioni

Sulla base di 3 passi diversi (3 m, 3,45 m e 4,04 m), le versioni furgoni lamierati e vetrati si articolano in 4 lunghezze (L1, L2, L3 e L4) e 3 altezze (H1, H2 e H3), per un totale di 8 versioni che vanno da 8 a 17 m3. Sono inoltre disponibili altre versioni: cabina approfondita a 7 posti realizzata insieme alla società Durisotti; pianale semplice a 3 posti o doppia cabina a 7 posti; basi per trasformazioni su telaio singolo o doppia cabina. Infine, con le versioni Combi, il trasporto di persone, da 5 a 9 posti. CSC


Veicoli commerciali Il nuovo Master di Renault Trucks

La nuova faccia di Master 32

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Disponibile nelle versioni furgone, autotelaio cabina semplice e doppia, pianale cabinato, combi e bus - da 2,8 a 4,5 t - il nuovo veicolo Master si presenta con un nuovo design, nuove potenze e tanta tecnologia di serie. Dal bi-turbo al controllo elettronico della stabilitĂ , fino alle modalitĂ di guida che favoriscono il risparmio di carburante. Tante le motorizzazioni, da 110 a 165 cavalli.


Veicoli commerciali Il nuovo Master di Renault Trucks

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artiamo dall’aspetto esteriore. Ora Master presenta un nuovo cofano, una nuova calandra e può essere equipaggiato con uno schermo anti-ghiaia sul radiatore. Un altro segno distintivo che contraddistingue tutti i veicoli della nuova gamma Renault Trucks è la targhetta rossa “by Renault Trucks” posta sulla portiera del conducente e del passeggero e, sulle configurazioni furgone, anche sulla porta posteriore del veicolo. A proposito di configurazioni, il nuovo Renault Master è disponibile, oltre alla versione furgone appena menzionata, anche nelle versioni autotelaio cabina semplice e doppia, pianale cabinato, combi e bus, con MTT da 2,8 a 4,5 t. Non solo. Si può scegliere tra la trazione anteriore o posteriore, le ruote singole o gemellate e con cambio manuale o robotizzato. È dunque un veicolo versatile, che si presta in tante situazioni di lavoro, e che risulta ottimale per chi opera in ambiente urbano. Passiamo ora alla tecnologia. Sui motori da 135 e 165 cavalli è disponibile la tecnologia bi-turbo: grazie al lavoro coordinato di 2 turbine - la più grande agisce ad alti regimi motore mentre la più pic-

cola agisce a quelli più bassi - è sempre garantita la massima pressione di sovralimentazione durante tutto l’arco di funzionamento del regime motore. Il che, per il conducente, si traduce in maggior comfort di guida, migliori prestazioni e, allo stesso tempo, minori consumi ed emissioni di CO² in atmosfera. Quando al risparmio di carburante, ci sono altri plus e cioè il sistema Stop&Start - il motore va automaticamente in standby quando il veicolo è fermo - e la modalità Eco-Mode, che si attiva premendo un pulsante. Entrambi di serie sulle versioni da 135 cv e 165 cv, in combinazione con la tecnologia bi-turbo, questi sistemi consentono di risparmiare fino al 10% sui consumi di carburante. Quanto alla sicurezza, tutte le versioni del nuovo Renault Master sono equipaggiate di serie con l’ESC, il Controllo Elettronico della Stabilità. Per la manovrabilità e la sicurezza ottimale, l’ESC incorpora anche la funzione Hill Start Aid, ovvero l’aiuto alla partenza in salita, l’assistenza alla frenata d’emergenza (Emergency Break Assist), il controllo elettronico della trazione (Extended Grip), una funzione di stabilità del rimorchio (Trailer Swing Assi-

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st), il controllo adattivo del carico (Adaptive Load Control) e il sistema antiribaltamento (Anti Rollover Control System). Per una maggiore visibilità e dunque per garantire maggiore sicurezza nelle manovre, il parasole del lato passeggero può essere dotato di uno specchio retrovisore aggiuntivo, il che permette di superare il punto cieco tra il campo di visione dello specchio retrovisore esterno e la visione diretta laterale. Sulle versioni Combi, è inoltre disponibile un sistema di monitoraggio della pressione del pneumatico.

Il motore e le potenze

Il nuovo Renault Master è equipaggiato con un motore Euro 5 da 2.3 litri. Sulle versioni con cambio manuale sono disponibili cinque livelli di potenze - da 110 a 165 cv mentre per quelli dotati di cambio robotizzato sono disponibili due livelli di potenze: 125 e 150 cavalli. Infine i servizi, tra cui spiccano - oltre alle soluzioni di finanziamento e assicurative - Fast&Pro, ossia tempi di consegna veloci per la manutenzione del veicolo e costi controllati - e Start&Drive, il contratto di manutenzione. CSC


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Finanziamenti per l’acquisto di nuovi truck

di CSC Trasporti

Finanziamenti “pesanti�

Oltre alla congiuntura economica decisamente poco propizia, a ostacolare la sostituzione del parco circolante sono anche gli istituti di credito che, senza troppi giri di parole, hanno chiuso i rubinetti. Abbiamo quindi chiesto ai costruttori e alle loro captive di presentare le proposte per il finanziamento e il leasing dei mezzi nuovi. Ecco chi e che cosa hanno risposto. A voi la scelta. 35

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Finanziamenti per l’acquisto di nuovi truck

Renault Trucks Financial Services

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TFS, Renault Trucks Financial Services, la finanziaria captive della Losanga, offre un ampio ventaglio di soluzioni di finanziamento su misura per l’acquisto di veicoli industriali e commerciali. La forma più comune di finanziamento è il leasing, finanziario o operativo. Il primo prevede una durata massima di 60 mesi, in alcuni casi per clienti di rating A estendibile a 72, mentre il secondo in aggiunta viene associato a un contratto di manutenzione e riparazione Start&Drive. La modalità di finanziamento diretto, in alternativa al leasing, prevede che la proprietà del veicolo sia da subito in capo al cliente, con l’anticipo dell’Iva e con una durata che può variare dai 12 ai 60 mesi.

Tra i servizi accessori che RTFS offre alla clientela, vi sono i prodotti assicurativi. Questi prevedono coperture su incendio e furto, RCA, eventi speciali, kasko e garanzie aggiuntive quali furto senza scoperto, cristalli, infortuni al conducente, difesa al volante (difesa legale, recupero punti patente, traino). I vantaggi derivanti dalla sottoscrizione di servizi assicurativi, sono molteplici: il cliente blocca il prezzo per gli anni futuri, indipendentemente dai sinistri; il pagamento mensile decresce di anno in anno; RTFS è l’unico interlocutore; possibilità di avere una riduzione sul tasso. Infine, il vantaggio economico soprattutto per i clienti con alto tasso di sinistrosità. I servizi e prodotti di

RTFS sono commercializzati dalla rete Renault Trucks in Italia. ◄

Info&Contatti: www.renault-trucks.it

MAN Finance

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ffrire al cliente la possibilità di acquistare un mezzo attuale e innovativo con costi certi e piani finanziari studiati su misura delle proprie esigenze: questa è la mission di MAN Finance. In particolare, grazie all’innovativa formula MAN FullService - in un’unica rata sono inserite tutte le spese di gestione del veicolo - l’autotrasportatore può concentrarsi sul business. Ad oggi più della metà dei mezzi venduti da MAN sono finanziati con un prodotto di MAN Finance. Una performance che nasce anche grazie al successo di MAN FullService e della gamma TGX EfficientLine, entrambi strumenti al servizio della redditività dei clienti. Proprio tale successo ha permesso di estendere il concetto di FullService anche alle gamme TGL, TGM e veicoli per cava-cantiere. I vantaggi di accedere a un

finanziamento diretto dal costruttore sono molteplici, a cominciare dalla conoscenza del settore, che permette di dare vita a soluzioni di finanziamento integrate e costruite su misura delle aziende di trasporto.

Inoltre, il cliente ha un unico interlocutore nonché la certezza nella gestione della pratica, il che rende possibile una pianificazione certa e di lungo periodo, fin dal primo giorno della firma del contratto. ◄

Info&Contatti: www.man.eu

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Focus

Finanziamenti per l’acquisto di nuovi truck

Iveco Capital

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er entrare nel mondo Iveco c’è Iveco Capital. Da più di 20 anni, Iveco Capital supporta i clienti nella scelta del prodotto finanziario più adatto in base al profilo di attività, economico e fiscale del Cliente. A partire dal 20 Gennaio 2014, i servizi finanziari sono offerti, sempre tramite il marchio Iveco Capital, dalla nuova Joint venture CNH Industrial Capital Europe (accordo nato fra CNH Industrial e BNP Paribas Leasing Solution); l’attuale offerta di prodotto è strutturata con una logica di soluzioni a pacchetti, per rendere più agevole l’individuazione della miglior proposta al cliente finale. Iveco Capital offre diverse tipologie di prodotti finanziari, quali il leasing finanziario, il finanziamento rateale e piani finanziari

personalizzabili. È anche possibile integrare le soluzioni finanziarie di Iveco Capital con un’ampia gamma di servizi realizzati in collaborazione con le migliori compagnie assicurative (servizio di Incendio e Furto, Kasko, assicurazione vita) e con il supporto della casa costruttrice (manutenzione e riparazione e garanzia estesa). Periodicamente Iveco Capital propone sul mercato campagne promozionali a tassi agevolati per l’acquisto e il finanziamento di veicoli nuovi e usati; sulla gamma “pesanti” è infatti stata recentemente proposta un’offerta finanziaria flessibile (Softleasing) che prevede i primi 12 canoni con importo agevolato a 999€ al mese, per permettere al cliente una gestione ottimale dei proprio costi di gestione. ◄

Info&Contatti: www.iveco.com

Mercedes-Benz Financial Services

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er celebrare il lancio della rinnovata gamma TF1, Canter propone la campagna finanziaria denominata “Tasso 0” focalizzata sulle versioni che hanno riscontrato il maggiore consenso dal mercato italiano: i modelli con massa totale a terra pari a 35 quintali con cabina stretta (TF1 3S13 e 3S15), ormai riconosciuti con l’appellativo di “City Truck”. Per tali veicoli, disponibili a stock Italia e ordinati entro il 30 giugno 2014 Fuso Italia, in collaborazione Merfina servizi finanziari, offre un leasing /finanziamento di importo pari 20.000 euro e della durata di 48 mesi al tasso TAN 0% (TAEG 1.33%). Sempre garantendo i medesimi tassi di interesse,

l’importo finanziato si riduce a 16.000 Euro in caso di estensione della durata a 60 mesi. L’immatricolazione deve avvenire entro il 30 settembre 2014. Sia nel caso

di finanziamento classico, sia nel caso di leasing, le spese di istruttoria sono di 300 Euro e l’anticipo minimo è pari al 10 per cento dell’importo totale. ◄

Info&Contatti: www.daimler.com

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Focus

Finanziamenti per l’acquisto di nuovi truck

PACCAR Financial

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uando arriva il momento di valutare un finanziamento per l'acquisto di un veicolo industriale DAF nuovo, è possibile affidarsi a PACCAR Financial che, in qualità di finanziaria di DAF Trucks, da anni offre sostegno ai proprietari di veicoli industriali, suggerendo forme di acquisto innovative e piani di ammortamento personalizzabili mirati a soddisfare le singole necessità. Quando si opta per un finanziamento in leasing, il costo di acquisto e dell’Iva è ripartito per un periodo prestabilito e calcolato sulla base di un tasso fisso o variabile secondo le scelte del cliente e pertanto i costi mensili sono predeterminati. È facoltà del cliente utilizzare il bene, la cui proprietà rimarrà in capo alla PACCAR Financial. Al termine dei pagamenti previsti, è facoltà del cliente decidere se restituire il bene oppure esercitare l’opzione di acquisto/riscatto

e divenire proprietari del veicolo a tutti gli affetti. Sotto il profilo fiscale, il finanziamento in leasing offre agevolazioni sulla deducibilità dei canoni. ◄ Info&Contatti: www.daf.eu

Scania Finance Italy

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uando, in fase di trattativa, si richiede il prodotto finanziario per l’acquisto di un veicolo nuovo viene svolta un’analisi approfondita insieme al cliente per trovare la soluzione più idonea alle sue necessità. L’offerta finanziaria Scania prevede leasing personalizzati per dare impulso all’attività dei clienti con costi certi e programmati a copertura di tutto il ciclo di vita dei veicoli. Tuttavia non ci si limita allo studio del piano di ammortamento del prodotto finanziario, leasing o finanziamento, ma si valutano prodotti completi, modulari e flessibili da includere nel contratto di finanziamento quali: la copertura furto incendio e kasko, la copertura assicurativa Gap Vabis, la copertura assicurativa Protezione Leasing, Driver Training e Fleet Mana-

gement, i servizi di manutenzione e riparazione Scania fino ad arrivare a delle soluzioni a copertura nel caso di furto del veicolo. L'offerta di prodotti non è circo-

scritta ai soli veicoli nuovi ma Scania rivolge la sua attenzione anche agli usati e all'attrezzatura complementare come i rimorchi e gli allestimenti. ◄

Info&Contatti: www.scania.it

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SLT di Mercedes-Benz Prova su strada

Eccezionale‌ veramente di CSC Trasporti

Il trasporto eccezionale è paragonabile a una sfida. Per vincerla, Mercedes-Benz mette in campo i veicoli SLT, Schwer-Last-Transporter, ovvero veicoli appositamente progettati per il trasporto pesante. Tra i plus, senz’altro il Turbo Retarder, un dispositivo che coniuga le funzioni di una frizione di avviamento idraulica, con quella di un retarder classico, senza tralasciare la funzione di freno continuo. 39

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Prova su strada SLT di Mercedes-Benz

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rasporti eccezionali, parliamone. Non tanto della parte burocratica - chi si appresta a un servizio di questo tipo, dovrà fare i conti con le autorizzazioni, le scorte, le tempistiche, gli itinerari, le carenze infrastrutturali - ma dal punto di vista pratico. Ma ancora prima, per la regola del mal comune mezzo gaudio, ricordiamo anche che se in Italia organizzare un trasporto speciale è cosa complessa, anche nel resto d’Europa - Germania in primis - le cose non vanno me-

glio. Colpa - in parte - di Bruxelles, che ha pensato bene di non dettare regole comuni per gli Stati membri e dunque ogni Paese - e, a cascata, ogni regione e ogni provincia - può regolamentare la questione come meglio crede. Un altro aspetto da considerare, è che gli autisti che si apprestano a trasporti di questo tipo non sono obbligati ad alcun corso di formazione. Sta, quindi, all’impresa o alla casa madre che consegna il veicolo, sopperire a questo vuoto normativo. In questo senso, in casa Mercedes sono

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piuttosto chiari: nessun Actros o Arocs SLT consegnato, è sprovvisto di un corso di formazione approfondito. E veniamo dunque ai nuovi Actros e Arocs SLT Euro 6, ossia ai mezzi della Stella chiamati alle missioni speciali. Si può scegliere tra i due modelli, perché anche le esigenze del trasporto eccezionale possono avere diverse declinazioni, e dunque ci sarà chi sceglierà Arocs o Actros in funzione dei carichi, della tipologia di carico, della topografia del territorio che normalmente dovrà affrontare, del


SLT di Mercedes-Benz Prova su strada Turbo Retarder: c’è ma non si vede

comfort per l’autista. Non a caso la cabina pensata per Actros è una GigaSpace, mentre quella per Arocs - anch’essa senz’altro confortevole, ma con dimensioni senz’altro più contenute - è una BigSpace. Per essere ancora più precisi, l’Actros SLT con sospensioni pneumatiche è abbinato alle cabine GigaSpace e BigSpace da 2,5 m di larghezza. La GigaSpace ha un’altezza interna fino a 2,13 m, il che permette ampia libertà di movimento e notevole volume di stivaggio. L’Arocs SLT con sospensioni mec-

Che un mezzo sia dotato o meno di Turbo Retarder, non è comprensibile al primo sguardo. Ma quando si sale a bordo, cambia tutto. Semplificando al massimo: il suo funzionamento è paragonabile a quello della bicicletta con il freno a pedale. Ma prima di entrare nel dettaglio tecnico, è bene menzionarne i vantaggi - ossia il maggior comfort per chi sta a bordo, la sicurezza, i tempi e i costi di manutenzione ridotti al minimo, poiché questa frizione non conosce l’usura - e ricordare che il Turbo Retarder si trova di serie sui mezzi Full SLT, mentre è opzionabile sul Semi SLT. Detto questo, va spiegato che questo dispositivo coniuga le funzioni di una frizione di avviamento idraulica e di un retarder in un unico componente a tutto vantaggio della leggerezza e della compattezza. Inoltre funge contemporaneamente da freno continuo e consente manovre a bassissime velocità. In pratica, premendo il pedale dell’acceleratore, nella frizione con Turbo Retarder viene pompato olio ad aria compressa, ottenendo un accoppiamento dinamico tra il motore e l’albero di entrata del cambio. Il vantaggio di questo sistema di trasmissione è un accoppiamento dinamico contemporaneamente più morbido ed esente da usura, con uno slittamento elevato e una coppia massima del motore che può arrivare fino a 3.000 Nm. La portata d’olio viene regolata in modo tale che il conducente possa adeguare la trasmissione della coppia alla situazione di marcia e alla potenza richiesta. Subito dopo la fase di spunto, la frizione con Turbo Retarder viene esclusa e l’olio convogliato fuori dal corpo della frizione per mezzo della forza centrifuga; a questo punto l’accoppiamento dinamico tra motore e cambio avviene in modo convenzionale, tramite una frizione ad attrito di tipo tradizionale. A seconda delle condizioni di carico, della pendenza e del programma selezionato, il trattore stradale pesante carico può partire in prima o seconda marcia. Il rapido sviluppo della coppia impedisce inoltre l’involontario arretramento del veicolo durante le partenze in salita. Sulle pendenze con marcia avanti inserita, l’autoarticolato carico, grazie a un’accurata regolazione, può arretrare lentamente per effettuare le manovre, mentre l’intensità viene regolata attraverso il pedale dell’acceleratore. Questo processo di “discesa in retromarcia” consente un arretramento mirato senza azionare il freno e quindi senza consumare aria compressa. Al tempo stesso, l’SLT può di nuovo avanzare velocemente. In fase di frenata, la girante della turbina viene bloccata e nel corpo della frizione viene pompato nuovamente olio: in questo caso, la frizione con Turbo Retarder assume la funzione di un potente retarder primario. In ogni caso, con pesi complessivi dell’autoarticolato fino a 250 t, va da sè che in molte situazioni di marcia la potenza frenante è più determinante della semplice potenza del motore. L’SLT si avvale chiaramente della potenza frenante del motore che, con l’High Performance Engine Brake, può arrivare fino a 475 kW (646 CV). Il retarder primario integrato della frizione con Turbo Retarder eroga un massimo di altri 350 kW (476 CV). Infine, circa i consumi, In Mercedes dicono che non ci sono differenze tra un veicolo dotato di Turbo Retarder e un veicolo che ne è privo.

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Prova su strada SLT di Mercedes-Benz

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SLT di Mercedes-Benz Prova su strada

caniche è invece disponibile con la cabina BigSpace da 1,99 m di altezza interna. Restando in cabina, una serie di tasti rendono la vita a bordo più semplice, basti pensare al tasto per l’antiarretramento. Quanto alla comodità del driver, senz’altro da menzionare il lettino da 2200 mm di lunghezza e 750 mm di larghezza, l’isolamento acustico e - a richiesta - i sedili a sospensione pneumatica Comfort e climatizzati, che possono essere dotati anche di funzione massaggio. Come si accennava, anche le sospensioni hanno due varianti: quelle pneumatiche e quelle meccaniche. E, anche in questo caso, non si può dire quale sia meglio dell’altra, tutto dipende dal tipo di carico e dal tipo di trasporto. Nessun dubbio, invece, circa il cuore del veicolo: si tratta dell’immenso OM 473 Euro 6, un 6 cilindri in linea da 15,6 litri, in tre versioni - 380 kW (517 CV), 425 kW (578 CV ) e 460 kW (625 CV) - capace di erogare fino a 3000 Nm di coppia e dotato di Turbocompound, il che significa che a valle del turbocompressore è collocata una seconda turbina. Immensa è anche la potenza frenante: 475 kW, che possono essere aumentati con il Turbo Retarder. Quanto alla trasmissione, il tutto è affidato al cambio G280-16 con comando automatico del cambio PowerShift3.

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Inutile dire che le 16 marce consentono di scegliere sempre quella ottimale. I tempi di innesto sono più brevi (in Mercedes dichiarano il 20 per cento in meno) rispetto al passato - a tutto vantaggio della sicurezza della manovra - e, inoltre, è bene menzionare la modalità di marcia “Heavy”, pensata proprio per il trasporto eccezionale, così come la marcia lentissima, chiaramente altrettanto utile in determinate circostanze.

I modelli

Tra Arocs e Actros i modelli sono 7, con una serie di combinazioni tra motorizzazioni, cabine, versioni di passo, numero di assali. L’Actros SLT con sospensioni pneumatiche è disponibile nella versione 6x4, passo 3.400 mm o 4.000 mm e nella versione 8x4, passo 4.000 mm. L’Arocs SLT con sospensioni meccaniche è invece disponibile nella variante 6x4, passo 3.300 mm o 3.900 mm, oppure 6x6, passo 3.900 mm, 8x4, passo 3.900 mm, 8x6, passo 4.200 mm e 8x8, passo 4.850 mm. Nelle versioni a quattro assi il peso complessivo tecnicamente ammesso per il veicolo si aggira sulle 41 t, mentre il carico singolo sugli assi anteriori e posteriori corrisponde rispettivamente a 9, 8 e 2x13 t. Il peso complessivo ammesso dell’autoarticolato, per tutti i modelli, equivale a 250 tonnellate.


e n o i z a m r o f n i % 0 10 o l c i c i r % 0 7

e t n e m l a r u t a N a t r a c io la Il 70% della carta utilizzata in Europa viene raccolta e riciclata. La carta è il materiale più riciclato in Europa: 2.000 chili al secondo*. Inoltre l’industria cartaria promuove la gestione sostenibile delle foreste: così sono più gli alberi piantati di quelli tagliati. E le foreste europee sono il 30% in più rispetto al 1950**. Lunga vita alla carta!

* fonte ERPC 2010 ** elaborazione Two Sides su dati FAO 2010;

(Le foreste europee forniscono l’88% del legno usato per fare la carta in Europa)

Two Sides è un’iniziativa della comunicazione su carta e promuove la produzione e l’uso responsabile della carta e della stampa.

Per saperne di più visita: www.twosides.info/it

il lato verde della carta

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o c CSCe

Lo smaltimento di rifiuti secondo MAN Le minipale ecologiche di CASE


Smaltimento rifiuti MAN

L’arte dello smaltimento La gestione dei rifiuti domestici e industriali richiede tecniche di raccolta e di trasporto sempre più efficienti. Gli operatori necessitano di veicoli compatti, ma al tempo stesso dotati di notevole capacità di carico. Ecco la proposta di MAN.

I

rifiuti non sembrano conoscere la crisi. Nonostante la sofferenza di parecchi settori, nonostante le difficoltà delle famiglie, i rifiuti continuano a essere prodotti, senza particolari contra-

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zioni, ma con sempre maggiori esigenze di uno smaltimento razionale. Chi si occupa di questo business, sa bene quali difficoltà si incontrano quotidianamente: traffico, centri urbani, strade strette, rifiuti ingombranti. In pratica, le esigenze della circolazione orientano verso l'utilizzo di veicoli compatti e maneggevoli; le dimensioni dei rifiuti, invece, farebbero propendere per veicoli dotati di grandi volumi per i contenitori e conseguenti telai più solidi. In questo senso, Man ha trovato la chiave per soddisfare le sva-

riate esigenze, poiché la proposta si estende da veicoli a due assi leggeri e maneggevoli della gamma TGL e TGM fino ad autotelai disponibili a due, tre e quattro assi della gamma TGS. Il tutto nel rispetto della normativa Euro 6.

La gamma nel dettaglio

La gamma MAN TGS si estende dai due assi con peso totale ammesso di 18 tonnellate fino ai quattro assi da 32 tonnellate. La versione a tre assi è quella più diffusa nel settore dello smaltimento dei rifiuti. Il

TGS e il suo terzo asse trainato da 9 tonnellate, consegnabile franco fabbrica, spicca per capacità di carico e maneggevolezza. Tale capacità di carico migliora la distribuzione del peso in veicoli con sovrastrutture che gravano soprattutto nella parte posteriore del mezzo. Da un punto di vista tecnico, l'installazione del terzo asse trainato accresce il carico gravante sull'asse anteriore, cosa che rende più facile la sterzata in qualsiasi condizione di carico. Il Man TGL, con un allestimento di 9 m³ al massimo, è perfetto


Smaltimento rifiuti MAN

per affrontare strade strette e centri storici. La gamma Man TGM presenta veicoli a due e tre assi, in grado di ospitare sovrastrutture di dimensioni fino a 22 m³. Il TGM a tre assi, nel modello con peso totale ammesso di 26 tonnellate, si fa notare nella sua versione con carico utile ottimizzato ed è disponibile nella gamma di prodotti con terzo asse posteriore trainante e anteriore sterzante e sollevabile. Le gamme TGL e TGM vengono offerte insieme alle spaziose cabine di guida C e L. Per gli operatori ecologici

risulta comodo l'accesso a due scalini particolarmente basso della cabina C con un'altezza di soli 360 mm a seconda della condizione di carico del veicolo. Nelle cabine di guida c'è spazio anche per un sedile centrale, in modo da poter trasportare una terza persona per la raccolta e lo svuotamento dei contenitori dei rifiuti.

Pensati per chi lavora

Durante il giro di raccolta dei rifiuti, il conducente deve continuamente partire, innestare le marce, frenare e fermarsi.

Inoltre ogni volta deve attivare e disattivare le funzioni di carico e compattazione dei rifiuti. Per questi motivi, i telai MAN delle gamme TGM e TGS per veicoli per la raccolta dei rifiuti sono dotati di caratteristiche tecniche che facilitano il lavoro: grazie all'elemento di comando fissato al bracciolo del sedile del conducente e al cambio TipMatic Man, possono essere attivate tutte le funzioni. Spingendo un pulsante, il conducente attiva così le funzioni specifiche dell'allestimento e quando è in folle può mettere in funzione

l'impianto idraulico. Un interruttore a bilico sull'elemento di comando attiva il freno di sosta automatizzato, in tal modo il conducente, durante la fase di carico, non deve più premere il pedale del freno con il piede. Quando il veicolo avanza verso il successivo punto di carico, questo frena gradualmente a una velocità inferiore a 2 km/h fino all’arresto e mantiene costante la pressione del freno. Una volta terminato il ciclo di carico, il conducente premerà l'acceleratore e il freno si disinserirà automaticamente. CSC

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Minipale ecologiche CASE

Più modelli, meno emissioni C

inque minipale compatte gommate a sollevamento radiale (modelli SR), due minipale compatte cingolate a sollevamento radiale (modelli TR), due minipale compatte gommate a sollevamento verticale (modelli SV) e una minipala compatta cingolata a sollevamento verticale (modello TV). Questo, in sintesi, il risultato dell’ampliamento della gamma di minipale compatte di Case. I pesi operativi per gli skid steer loaders vanno da 2.300 a 3.765 chilogrammi,

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mentre per i modelli cingolati si va da 3.720 a 4.625 kg. Le macchine compatte hanno capacità operative nominali (50%) da 590kg a 1.723kg e carichi di ribaltamento da 1.179kg a 3.447kg. Le capacità operative su ogni modello possono essere ulteriormente aumentate montando contrappesi aggiuntivi sulla parte posteriore della macchina. Per garantire maggiore stabilità e comfort all’operatore, il telaio “Power Stance” ha un passo più lungo del 21%; questa lunghezza addiziona-

le consente anche di raggiungere capacità di sollevamento e forze di strappo superiori. La geometria dei cilindri ottimizza la trazione e la potenza di spinta delle minipale, mentre il supporto della benna, che poggia direttamente sul telaio, incrementa la forza di spinta. Anche in cabina ci sono delle novità: lo spazio interno è stato aumentato del 25% rispetto ai modelli precedenti e una porta molto ampia, la nuova posizione dei corrimani, e un accesso ribassato rendono più agevole l’en-

Case Construction Equipment ha ampliato la propria gamma di minipale compatte: dieci modelli, di cui sette gommati (skid steer loaders) e tre cingolati (compact track loaders). Montano tutti motori ecologici Tier 4, che promettono maggiore potenza, maggiore efficienza e un livello di emissioni in atmosfera inferiore.


Minipale ecologiche

trata e l’uscita. Tutti i modelli hanno sedili a sospensione pneumatica, e sedili riscaldati su richiesta. I finestrini laterali più grandi, la griglia laterale ultra-sottile e l’accesso ribassato assicurano una visuale chiara sulle ruote o sui cingoli, sulle attrezzature e sulla zona di lavoro. I fari laterali forniscono una visuale più chiara sull’area di lavoro, soprattutto nei mesi invernali e in condizioni di scarsa illuminazione. Si può scegliere tra comandi meccanici standard o comandi elettroidraulici. Questi comandi consentono all'operatore varie impostazioni in termini di rapidità di risposta e sensibilità di attuazione. Il controllo antibeccheggio Ride Control e la funzione di autolivellamento sono disponibili su richiesta.

I motori L’SR160, che ha sostituito l’SR150, rispetto al suo predecessore ha un motore più grande e più pulito che eroga il 15% di potenza in più. Il motore turbocompresso da 60 cavalli è emissionato Tier 4 Final ed è stato installato senza impattare sulle dimensio-

CASE

ni compatte della macchina. L’SR130, il modello più piccolo in gamma, è invece spinto da un motore da 2,2 litri e 49 CV Tier 4 Interim che utilizza il CEGR (ricircolo dei gas di scarico raffreddati) senza bisogno di ulteriori filtri anti-particolato. I modelli SV185 e SR175 sono spinti da motori Tier 4F da 60 e

67 cavalli. Grazie all’utilizzo di un turbocompressore e di un’iniezione common rail ad alta potenza a controllo elettronico, non c’è necessità di rigenerare i motori. Un sistema con catalizzatore ossidante diesel (DOC) esente da manutenzione consente di adempiere alla normativa Tier 4F. Allo stesso modo, le minipale compatte SR200 e TR270 che utilizzano un motore turbocompresso da 74 CV possono adempiere alla normativa Tier 4i senza rigenerazione. I più potenti SR250, SV300 e le minipale compatte cingolate di fascia più elevata TR320 e TV380 utilizzano tutti un motore turbocompresso da 90 cavalli common rail ad alta pressione e iniezione multipla e una valvola di scarico controllata elettronicamente che regola la stabilità della pressione all’interno della camera di combustione. Per fare in modo che il motore adempia agli standard sulle emissioni Tier 4i, l’iniezione del combustibile, il ricircolo dei gas di scarico e il posttrattamento DPF sono gestiti da una centralina elettronica di controllo. CSC

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L'ESPERTO DELLA STRADA

Se

Telefono e guida

telefonando‌ di Girolamo Simonato

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L'ESPERTO DELLA STRADA L’articolo 173 del Codice delle strada parla chiaro: è vietato guidare mentre si parla al telefono senza gli appositi dispositivi, pena la decurtazione di 5 punti sulla patente e sanzioni piuttosto salate.

A

rticolo 173, secondo comma del Codice della Strada: «ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all’articolo 138, comma 11, e di polizia, nonché per i conducenti dei veicoli adibiti ai servizi delle strade, delle autostrade ed al trasporto di persone in conto terzi. È consentito l’uso di ap-

Telefono e guida

parecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive a entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani)». La normativa in materia risulta pertanto molto chiara e precisa proprio al fine di tutelare la sicurezza e l’incolumità del conducente e di tutti gli altri utenti della strada. In pratica, la normativa prevede che il conducente debba poter avere le mani libere e pertanto è consentito l’uso del cellulare solo in caso di utilizzo di apparecchiature a viva voce o mediante l’utilizzo degli appositi auricolari.

Le statistiche inquietanti

Le statistiche disponibili evidenziano che il 17% dei guidatori (circa un italiano su cinque) ha l’abitudine di smanettare con il proprio telefonino, anziché mantenere le mani ben salde al volante. Tale condotta è diffusa soprattutto fra i giovanissimi di età compresa fra i 18 e i 24 anni: per questo target, il valore percentuale medio tocca il 24%. Secondo l’ASAPS, l’uso del telefonino mentre si guida è da ascriversi al 12,4% dei conducenti. Un comportamento molto pericoloso, dal quale derivano distrazione - una delle maggiori cause di incidentalità stradale secondo l’ultimo rapporto Aci-Istat - e lentezza di riflessi in caso di possibile impatto. Questa prassi ormai diffusa rientra in quella fattispecie che generalmente viene etichettata come distrazione alla guida. Un comportamento che, è bene dirlo, va esattamente nella direzione contraria delle buone regole di guida sicura. L’iniziativa nell’ambito della campagna di sensibilizzazione “Un messaggio a volte accorcia la vita”, ha coinvolto decine di volontari dell’ASAPS che, armati di penna, taccuino e pazienza, hanno osservato con occhio vigile alcuni degli incroci più trafficati delle città per contare tutti coloro che transitavano lungo la strada intenti a telefonare e messaggiare. Torino, Milano, Firenze, Bologna, Roma, Napoli e Palermo sono alcune delle principali città messe sotto la lente d’ingrandimento, ma l’indagine ha riguardato anche centri come Arezzo, Benevento, Forlì, La Spezia, Ravenna, Reggio Emilia, Cesena e tanti altri. È così che su 32.650 guidatori

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monitorati, 4.048 di loro sono stati pizzicati mentre usavano il telefonino, praticamente uno su otto. Nel dettaglio, le ore a più elevato utilizzo risultano essere quelle serali (dalle 18 alle 19) in cui è stato colto in flagrante il 36% dei trasgressori. A scendere, il 35% nella fascia oraria dalle 12 alle 13 e il 29% in quella mattutina dalle 8 alle 9. Geograficamente l’utilizzo del cellulare alla guida è prevalente al Nord (1.710 conducenti, pari al 42,2%), seguito dal Centro con 1.186 telefonisti (il 29,3%) e dal Sud con 1.152 (pari al 28,5%). Fra le città, percentuali alte si registrano a Verona e Forlì, entrambe col 16%, mentre fra i grandi centri maglia nera a Torino, dove gli automobilisti attaccati alla cornetta sono il 14% (il monitoraggio è avvenuto però nei pressi dello stadio e di alcuni centri commerciali). Con il 10,2%, invece, Firenze è la più virtuosa. A Roma la percentuale di conducenti al telefono è stata del 13,6%, ma è stato rilevato un alto numero di persone che lo usavano guidando scooter e moto (42 ciclomotoristi e motociclisti in tutto il Centro Italia, 32 dei quali a Roma3). Molti automobilisti hanno dichiarato che s’intrattengono a verificare gli ultimi messaggi e aggiornamenti sui social network durante la guida, statisticamente sono circa il 24,5%.

Le sanzioni

La violazione di dette disposizioni viene a essere sanzionata mediante la comminazione di una sanzione amministrativa individuata in una somma compresa tra 160,00 e 641,00 Euro. Da ricordare inoltre che l’utilizzo di telefono cellulare durante la guida, in assenza dell’utilizzo delle apparecchiature ammesse (viva voce o auricolare), integra la violazione di ulteriori fattispecie che possono portare alla contestazione di sanzioni accessorie. È infatti lo stesso articolo 173 che al comma 3 bis prevede che «si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio». Da ricordare altresì che la violazione della normativa d cui all’articolo 173 comma 2 prevede la decurtazione di 5 punti patente. 


Rubrica legale Multe e cartelle esattoriali

Stop alle maxi cartelle

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di Girolamo Simonato


Rubrica legale Multe e cartelle esattoriali Chi prende una multa e non corrisponde le spese postali, non è più a rischio di sanzioni record. Lo ha stabilito una recente sentenza della Cassazione.

N

iente più cartelle di pagamento da centinaia di euro per multe stradali pagate senza aggiungere l’intero importo delle spese postali o di accertamento. È la nuova linea tracciata dalla Seconda sezione civile della Cassazione che, con la sentenza n. 9507/14, ribalta il precedente indirizzo e spiazza molte amministrazioni. Questa sentenza ha previsto che l’utente della strada multato che provvede a saldare velocemente la sanzione amministrativa pecuniaria, pur se disinteressatosi delle sole spese postali, non potrà più ricevere cartelle esattoriali esorbitanti con sanzioni raddoppiate, perché il comune in questo caso ha diritto solo al recupero delle somme non versate. Senza raddoppio del verbale, come invece avviene generalmente. Il caso su cui hanno deciso i giudici è di quelli estremi: una cartella di 150,82 euro per non averne pagati 3,25. Cioè la spesa sostenuta dalla Polizia municipale di Lucca per inviare la raccomandata con cui il destinatario del verbale

viene avvisato che c’è stato un mancato recapito e il plico torna all’ufficio postale, dove si considera notificato dopo 10 giorni di giacenza. Sono casi non rari: la complessità e varietà delle procedure di notifica non consente di determinare a priori le spese. Tanto che alcuni corpi di polizia allegano ai verbali più bollettini postali, con spese differenti secondo il caso. A volte ciò non aiuta il cittadino, anzi lo induce in errore. Pagare col bollettino sbagliato - e comunque con spese inferiori a quelle esatte - finora è stato considerato un adempimento che non estingue la violazione stradale: la somma versata è tenuta in acconto (articolo 389 del Regolamento di esecuzione del Codice della strada) e, dopo 60 giorni dalla notifica, se non si integra il versamento, scatta il raddoppio della sanzione previsto anche per chi non paga affatto. Di qui cartelle pesanti anche per omissioni di pochi euro. Gli “ermellini”, sradicando una consolidata tradizione, hanno confermato questa interpretazione evidenziando che è artificioso «condizionare la maggior pretesa al mancato versamento integrale di una somma che va oltre al pagamento in misura ridotta e che ingloba le spese nella sanzione». In buona sostanza, a parere del collegio, il legislatore ha posto una netta differenziazione tra importo della sanzione e spese del procedimento. Come specifica l’art. 203 comma 3 del codice della strada «qualora nei termini previsti non sia stato proposto ricorso e non sia avvenuto il pagamento in misura ridotta, il verbale, in deroga alle disposizioni di cui all’art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689, costituisce titolo esecutivo per una somma pari alla metà del massimo della sanzione amministrativa edittale e per le spese di procedimento». Ma, nel caso di specie, non c’entrano affatto le spese del procedimento.

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L’art. 389 comma 1 del regolamento stradale conferma questa interpretazione, infatti esso così recita: «Il pagamento effettuato in misura inferiore rispetto a quanto previsto dal Codice, non ha valore quale pagamento ai fini dell’estinzione dell’obbligazione». Estendere l’area della sanzione alle spese del procedimento a parere dei giudici del “Palazzaccio” non risulta coerente con il principio di legalità richiamato dall’art. 1 della legge 689/1981, il quale recita: «Principio di legalità: Nessuno può essere assoggettato a sanzioni amministrative se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima della commissione della violazione. Le leggi che prevedono sanzioni amministrative si applicano soltanto nei casi e per i tempi in esse considerati». Inoltre questa interpretazione grossolana, anche se generalizzata nella pratica operativa, penalizza allo stesso modo chi non paga la multa e chi invece per errore effettua un pagamento leggermente inferiore. Lo stesso articolo 201 comma 4 del codice stradale, prevede che le spese di accertamento e di notificazione sono poste a carico di chi è tenuto al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria. Inoltre, osserva la Seconda sezione civile, l’estensione alle spese equipara chi non paga affatto a chi ha solo sbagliato il versamento. Dunque, le amministrazioni possono solo recuperare le suddette in separata sede. Occorrerà vedere se questa tesi reggerà nel tempo, soprattutto perché l’articolo 203 si riferisce ai casi di ricorso al prefetto. 


FIERE SAMOTER

È andata! I più ottimismi parlano addirittura di segnali di ripresa del settore, ma non è facile crederci fino in fondo. In ogni caso, nonostante il notevole ridimensionamento, la ventinovesima edizione di Samoter è andata in scena dignitosamente, senza grossi scivoloni e nemmeno senza colpi di scena. Se solo tutti ci avessero creduto un po’ di più, forse avrebbe potuto essere diversa, più ricca e meno malinconica. Ma viste le difficoltà incontrate nel percorso organizzativo, avrebbe anche potuto non esserci. Dunque lasciamola alle spalle, sperando in un 2017 col botto.

S

econdo i dati divulgati dagli organizzatori, gli espositori presenti erano 445, i visitatori hanno superato la soglia dei 40mila, di cui 6mila provenienti dall’estero. E, per la cronaca, nella top ten delle presenze estere, fi-

gurano Francia, Germania, Svizzera, USA, Regno Unito, Russia, Slovenia, Cina, Brasile e Spagna. Nulla rispetto al passato, non poco rispetto alle previsioni. E poi, si sa, quello che conta è la qualità, non la qualità. Di questo avvi-

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so è senz’altro Enrico Santini, presidente di Unacea, che in merito alla ventinovesima edizione di Samoter, ha dichiarato: «Il calo del mercato degli ultimi anni ha ridimensionato anche il numero delle aziende presenti, ma non la qualità dell’offerta e dei


FIERE SAMOTER

contatti; anzi, abbiamo riscontrato la presenza di operatori che da molti anni erano lontani dall’Italia e da questo mercato. Per noi è stata una buona edizione». Anche il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani, si è detto soddisfatto, tanto che alla chiusura dei battenti di Samoter 2014, ha puntualizzato: «Da domani inizieremo a lavorare con associazioni e aziende alla 30° edizione di Samoter, già programmata dal 22 al 25 febbraio 2017. L’edizione dei 50 anni ha rappresentato l’anello di congiunzione tra passato e futuro, rilanciando congiuntamente a tutte le associazioni di categoria, la rassegna e il settore come il punto di riferimento del comparto construction. Anche il binomio con Asphaltica e la partnership con Siteb, hanno rappresentato una scelta vincente, molto apprezzata da visitatori ed espositori». Tra i gradevolmente sorpresi da questa edizione, anche Giancarlo Codazzi, Ceo di MAN Truck&Bus Italia SpA: «Siamo rimasti piacevolmente colpiti da questa edizione che non ci aspettavamo così interessante ha commentato - Siamo soddisfatti di aver partecipato a questo Samoter, anche per-

Polvere di Stella Protagonista di Samoter 2014 senz’altro Mercedes-Benz, che fra area espositiva all’interno dei padiglioni, e soprattutto con la presenza dei mezzi testabili in Cava Prati, ha senza dubbio sottolineato la sua voglia di contribuire alla riuscita della manifestazione. In Cava si poteva provare Arocs Euro 6 in parecchie declinazioni, compresa quella inedita dotata di Turbo Retarder, nonché Fuso Canter in versione 4x4. Enrico Ferraioli, responsabile Marketing Trucks Mercedes Benz, ha così commentato: «Un risultato oltre le aspettative; abbiamo deciso di partecipare a Samoter nonostante la crisi, perché come Mercedes crediamo che questo sia il Samoter della svolta per il comparto. Siamo molto soddisfatti perché abbiamo lavorato a tempo pieno, organizzato oltre 300 test drive in cava e realizzato molti contatti commerciali». ché è stato un segnale importante verso i nostri clienti. Una scelta che ci ha ripagato dal punto di vista delle vendite e dei contatti per il futuro. Alla Fiera di Verona va il nostro apprezzamento per aver creduto in questo settore». E giustamente soddisfatto per via del premio ricevuto, è apparso anche Guido Azzolin, presidente del gruppo MB Crusher: «Siamo una piccola azienda famigliare con sei filiali all’estero e stiamo consolidando il nostro network anche grazie a Samoter che è e sarà sempre una fiera fondamen-

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tale per lo sviluppo della nostra attività. Siamo soddisfatti anche per aver ricevuto il premio Concorso Novità 2014 di Samoter e abbiamo già confermato la nostra presenza alla edizione del 2017». Dunque ora non resta che incominciare a pensare al 2017, sperando che tutti gli operatori del settore - partecipanti e non a questa edizione - facciano tesoro di questa esperienza. Ricordando che il “fare sistema” non è solo un modo di dire, ma un modus operandi che può dare risultati positivi per tutti. CSC


MANIFESTAZIONI Week end del camionista

La festa di Misano Anche quest’anno, puntuale come sempre, si è svolto il Week-end del Camionista, la due giorni dedicata alla filiera del trasporto. Centottanta i camion decorati. Presenti all’appuntamento Daf, Man, Mercedes-Benz, Renault Truck e Scania, che hanno mostrato al pubblico i propri prodotti e le novità del mercato. E poi, naturalmente, le gare. Tra i piloti in pista anche Stephanie Halm, 29 anni, l’unica donna a concorrere al Campionato Europeo di velocità Truck. 56

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MANIFESTAZIONI Week end del camionista

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CSC Agenda

EVENTI E MANIFESTAZIONI

! e r e d r e p n o n da

Occhio ai divieti! 2 giugno

dalle ore 8 alle ore 22

16 agosto

dalle ore 7 alle ore 22

5 luglio

dalle ore 7 alle ore 14

23 agosto

dalle ore 7 alle ore 22

12 luglio

dalle ore 7 alle ore 22

30 agosto

dalle ore 8 alle ore 22

19 luglio

dalle ore 7 alle ore 22

1° novembre

dalle ore 8 alle ore 22

26 luglio

dalle ore 7 alle ore 22

6 dicembre

dalle ore 8 alle ore 14

8 dicembre

dalle ore 8 alle ore 22

dalle ore 16 del 1° agosto fino alle ore 22 del 2 agosto l’8 agosto

dalle ore 14 alle ore 22

25 dicembre

dalle ore 8 alle ore 22

9 agosto

dalle ore 7 alle ore 22

26 dicembre.

dalle ore 8 alle ore 22

15 agosto

dalle ore 7 alle ore 22

Tutte le domeniche dei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre e dicembre

dalle ore 8 alle ore 22

Tutte le domeniche dei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre

dalle ore 7 alle ore 24

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CSC Trasporti Club RENAULT TRUCKS

IVECO

Liebherr

PIAGGIO

www.iveco.it

www.liebherr.it

www.renault-trucks.it

www.iveco.it

www.chefexpress.it

MERCEDES-BENZ

MB

www.mbcrusher.com

www.daimler.com

SIRIO

DAF

BKT

NEW HOLLAND

www.bkt-tires.com

MITSUBISHI FUSO

www.siriobar.it

SARNI

www.newholland.com

LOMBARDINI

TOMTOM

www.business.tomtom.com

VISIRUS

www.lombardinigroup.it www.visirun.com

www.fuso-trucks.it

CASE

VDO - CONTINENTAL

www.daf.com

FIAT

www.cargobull.com

www.piaggio.it

CHEF EXPRESS

ASTRA

SCHMITZ

www.casece.com

SCANIA

www.it.vdo.com

NISSAN

VOLVO

www.volvoce.com

MAN

w.mantruckandbus.it www.fiatprofessional.it

MYCHEF

www.grupposarni.it

PEUGEOT

www.scania.com

John Deere

www.nissan.it

RENAULT

www.mantruckandbus.it

TRANSICS

www.transics.com

www.mychef.it

www.deere.it www.peugeotprofessional.it

www.renault.it

ENTRA A FAR PARTE DI CSC TRASPORTI T&T CLUB

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UN ELENCO SELEZIONATO DI AZIENDE PRESENTI SU TUTTI I NUMERI DELLA RIVISTA per info: csc@edifis.it

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io camionista

Storie vere

tipologia di trasporto, abbiamo avuto problemi con chi non ci pagava, abbiamo dovuto licenziare qualche autista infedele, e abbiamo gioito per i successi aziendali e per quelli personali nostri e di chi lavora per noi. E mai, dico mai, abbiamo rinunciato a fare “La Festa”. Ed eccomi al dunque. Per noi “La Festa” è un momento particolare, che simboleggia il nostro successo e la nostra capacità imprenditoriale. In pratica, ogni volta che acquistiamo un camion – vale solo per quelli nuovi, però, gli usati li consideriamo una scelta obbligata – ci riuniamo tutti e festeggiamo. Quando dico tutti, intendo proprio tutti: la mia famiglia, quella di mio fratello, tutti i nostri dipendenti e collaboratori, con le loro rispettive famiglie. Tra leggenda e realtà, i nostri lettori Se l’acquisto lo facciamo nella bella staraccontano le loro avventure gione, allestiamo “La Festa” nel piazzale: sul “bestione” tavoli, BBQ, palloncini, musica, cibo e bevande. Il vino scorre a fiumi, i ragazzi si divertono, e passiamo qualche momento di allegria. Se invece la stagione non lo permette, ci arrangiamo all’interno dell’azienda. Lo spazio è un po’ meno, ma le componenti Se dovesse leggere questo racconto una per- essenziali ci sono tutte: cibo, buon vino, sona che non ha niente a che fare con il allegria, un bel fiocco sul camion nuovo. Nel mondo dei camionisti, non credo che capi- mio ufficio conservo ancora le foto di tutte rebbe. Di sicuro penserebbe che sono un fa- “Le Feste” che sono state fatte negli anni. natico, magari anche un po’ sfigato. Ma sono La prima è in bianco e nero ed è commovente, ritrae mio nonno con la noncerto che i camionisti come na, il suo primo camion, mio me, quelli duri e puri, caNegli anni abbiamo cambiato tipolopapà bambino e altre persone piranno alla perfezione che gia di trasporto, abbiamo avuto proche non ho mai conosciuto ma cosa intendo e probabilmente blemi con chi non ci pagava, abbiadi cui conosco tutte le stodiranno: «Che c’è di strano, rie. Da quella foto in poi, mo dovuto licenziare qualche autista lo faccio anche io». non c’è mai stato camion nuoinfedele, e abbiamo gioito per i sucInsomma, fatta questa prevo entrato in azienda, che messa doverosa, voglio raccessi aziendali e per quelli personali non abbia avuto “La Festa”. contarvi di quella che noi nostri e di chi lavora per noi. E mai, Quello che mi dispiace è che in famiglia chiamiamo “La dico mai, abbiamo rinunciato a fare di feste, ultimamente, ne abFesta!” “La Festa”. biamo fatte poche. D’altro Prima però di entrare nei parcanto oggi i camion nuovi non ticolari, devo fare un’altra si acquistano facilmente. Io però sto proprecisazione: noi siamo una famiglia – oragettando una spesa pazza, ne devo ancora mai da generazioni – di camionisti. Lo era parlare con mio fratello. Se sarà d’accordo mio nonno e pure mio padre. Oggi lo siamo – e lo sarà, anche lui fa fatica a resisteio e mio fratello, domani – certamente – lo re alla tentazione – faremo senz’altro “La saranno i miei due figli e i miei tre niFesta”. Sono quasi due anni che non ne facpoti, compresa la femmina. Nel tempo, tra alti e bassi, siamo riusciti a mettere in ciamo e ci mancano. Già me la pregusto… in piedi una dignitosa azienda di autotraspor- quei momenti siamo tutti felici, ripensiamo to. Non abbiamo molti mezzi – oggi sono 8, al passato, brindiamo e speriamo che torni fino al 2010 erano 12-13 – ma riusciamo a presto il sereno. E sono sicuro che il sedifendere – non senza difficoltà - la nostra reno tornerà, perché non dovrebbe? piccola realtà. Negli anni abbiamo cambiato

Luciano

RACCONTA

La Festa

Luciano

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Queste pagine sono vostre !

io camionista

Lettere & Foto

Le lettere del mese Riposo in Francia: ecco i chiarimenti La tratta che faccio da anni è sempre la stessa, Italia-Francia, Francia-Italia. Viaggiare in Francia, però, sta diventando sempre più difficile. L’Ecotaxe che prima c’è, poi non c’è, forse ci sarà, ma solo per gli stranieri. Ora anche l’ultima sul divieto di riposare in cabina. Potete chiarire meglio le due questioni? Non si capisce più niente, lavorare sta diventando un incubo. Ernesto, Provincia di Cuneo Caro Ernesto, ti ringraziamo per aver posto la questione, in modo da poter chiarire al meglio. Per quanto riguarda il primo quesito, quello sull'Ecotaxe, purtroppo però non possiamo al momento essere chiari. La Francia infatti ha deciso di riparlarne dopo le votazioni Europee, staremo a vedere. Al momento è da escludersi la soluzione che prevede pedaggi solo per gli stranieri, difficilmente l’UE la accetterebbe. Per quanto riguarda la questione “riposo a bordo”, è bene precisare che la Legge 397/2014 impedisce solo il periodo di riposo settimanale a bordo del veicolo. Bisogna però stare attenti a non trasgredire, pena un anno di reclusione e trenta mila euro di multa. Occhio, quindi, perché il provvedimento è operativo da giugno.

Rilevatori velocità: la segnalazione è d’obbligo Per far cassa i comuni non fanno altro che multare gli utenti della strada, senza rendersi conto che c’è tanta gente che, come me, sta lavorando. Il vostro articolo sugli autovelox (CSC maggio 2014) finti mi ha fatto arrabbiare e anche riflettere. Ma siamo sicuri che gli autovelox veri siano legali? Secondo me no!

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Amarcord

leggi qui!

> Spediteci le vostre foto, le vostre storie, i ricordi di un viaggio, gli scatti del vostro ‘bestione’, ma anche le segnalazioni dei problemi che affrontate ogni giorno per le strade d’Italia e d’Europa. Raccontateci le vostre impressioni di guida, quello che vi piace dei vostri camion (o quello che non vi piace…), segnalateci le vostre trattorie preferite. > Mandateci pareri e proposte, e domande sulla vostra professione, un team di esperti avvocati e commercialisti è a vostra disposizione, insieme alla Redazione di CSC Trasporti T&T. > Inviate i vostri annunci vendo-compro e se state cercando un lavoro, o avete bisogno di collaboratori, fatecelo sapere! Cercheremo di aiutarvi! Spedite tutto all’indirizzo e-mail csc@edifis.it, o se preferite la vecchia posta a CSC Trasporti Truck&Trailer, viale Coni Zugna 71, 20144 Milano.

Gianpiero, Provincia di Terni Caro Gianpiero, ci dispiace deluderti, ma il Codice della strada prevede espressamente che per la determinazione dell’osservanza dei limiti di velocità siano considerate fonti di prova le risultanze di apparecchiature omologate. Queste apparecchiature devono essere approvate dal Ministero dei Lavori Pubblici e devono essere costruite in modo da raggiungere lo scopo fissando la velocità del veicolo in un dato momento - in modo chiaro e accertabile - tutelando la riservatezza dell’utente. Sottolineiamo però che le postazioni di controllo sulla rete stradale devono essere preventivamente segnalate e ben visibili. Solo nei casi di mancata segnalazione, è conveniente fare ricorso.

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Utili e…dilettevoli Le schede per cancelli a battente

CSC Vetrina

a d n e i z a asa e in

Ac

FAAC presenta le schede elettroniche E045 e E145 per l’automazione dei cancelli a battente a 230V che - in combinazione con l’encoder SAFEcoder - permettono di ottenere sicurezza e minori consumi energetici. Info: www.faacgroup.com

Al lavoro Il tachigrafo intelligente

Stoneridge lancia SE5000 Exakt Duo, il tachigrafo con la “Regola del Minuto” che, oltre agli aggiornamenti in tempo reale e i conti alla rovescia dei tempi di guida e di riposo, prevede i calcoli dei tempi di lavoro, il calcolo relativo al treno e al traghetto e il bloccaggio automatico aziendale, che permette di bloccare i dati non appena una nuova carta aziendale viene inserita. Info: www.SE5000Exakt.com/it

Puliti dentro

Lampa propone tre soluzioni per eliminare gli odori e le macchie dall’abitacolo. CarPlan Elimina Odori, che neutralizza l’odore di cibo, tabacco, animali ecc; CarPlan Pulitore Interni rimuove invece le macchine su tutti i tipi di rivestimenti; CarPlan Demon Green, per la pulizia di superfici dure. Info: www.lampa.it

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CSC Vetrina

Viaggi

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letti, visti e ascoltati per voi

Tutte le volte che vuoi

I Sogni Segreti Di Walter Mitty

Luis ama le donne, tutte le donne. Arrivato da Cuba per studiare, ha fatto il fotomodello, il cuoco, persino il cartomante. Ma ora ha realizzato se stesso: è un artista di successo. Ha soldi, un atelier sui Navigli e ogni ragazza che desidera. Eppure qualcosa gli manca, e non ha ancora capito le donne italiane, così complicate. Eva ama un uomo solo: Marco, il fidanzato ingegnere, e vive un momento difficile perché il suo piccolo negozio di vinili chiuderà. Sembrano due persone destinate a odiarsi, ma il futuro ha altri piani per loro… Una commedia degli equivoci, una storia di travolgente erotismo, l’avventura di un uomo alle prese con la sfida più ardua: desiderare e amare con la stessa intensità.

Walter Mitty, timido photo-editor per riviste, è incapace di vivere nel mondo reale e conduce un’esistenza di fantasia, rifugiandosi in un universo in cui è totalmente all’opposto di ciò che egli è realmente e vive avventure fantastiche. Quando però un importante negativo scompare, Walter è costretto a imbarcarsi in una vera avventura alla sua ricerca... Genere: comico\commedia Durata: 109 minuti Prezzo: 14,99 Euro

Laura Pausini: 20 Greatest Hits Il 12 novembre 2013, dopo i primi 20 anni di carriera, è uscito “20 The Greatest Hits”, una raccolta release che contiene i brani più importanti della discografia di Laura Pausini, appositamente rivisitati e riarrangiati, alcuni di essi con ospiti internazionali quali Kylie Minogue, Michael Bublè, Alejandro Sanz, Marc Anthony. Un album disponibile in 3 configurazioni: doppio cd, cd +dvd e box set 4 vinili 180gr. Il doppio cd e il quadruplo vinile contengono 38 tracce, mentre nella versione con dvd è contenuto un esclusivo docufilm dal titolo “20-My Story” sulla carriera di Laura Pausini. L’album contiene tre brani inediti: “Limpido” con Kylie Minogue, “Se non te”e “Dove resto solo io”. Genere: pop rock italiano N. Pezzi: 2 Prezzo: 25,99 Euro

Genere: letteratura italiana Pagine: 250 Prezzo: 14,90 Euro

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Z O L B A I C C G O I A G M I E N I O N

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[1] Dannosità, nocività [3] Artemide in centro [4] Uno stile musicale moderno [5] Tentare la sorte, affrontare il rischio [6] Sono trappole [7] Il dio greco dell’amore [8] Sigla del numero di identificazione nel programma icq smet [9] Testa di tapiro [11] Dell’udito, uditorio [14] Territorio brasiliano [16] Compianto comico inglese [18] Sigla del partito laburista americano [20] Motivetti orecchiabili [22] Italiano su una Dora [23] Via alberata, viale [26] Freuler, leggendario ciclista elvetico [29] Idrocarburo idrogenato impiegato per estinguere gli incendi [31] Capitale delle Samoa [33] Optical character recognition [34] European Southern Observatory [36] I confini dell’Arizona [37] Articolo in centro.

P I L A A C R E V O L W E

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[2] Medico [10] Il dittongo di Gounod [12] È provocata dall’anofele [13] Sedia senza pari [15] Una famosa Evita [17] Strato della crosta terrestre [19] Antica moneta di bronzo [20] La fine di Danae [21] Una vecchia marca d’auto [23] Access Research Nerwork [24] Colonnetta funeraria [25] Ewa del cinema [27] La Zanicchi cantante [28] La Maclaine de “La congiura degli innocenti” [30] Tappeto…agli estremi [31] Associazione traffico e ambiente [32] Dio del male egizio [33] Pietra dura di aspetto lattiginoso [35] Un compagno d’Ascanio [36] Come grappoli d’uva abbondanti di chicchi [38] Infelice in centro [39] Così è detta una impresa anche eccessivamente grandiosa.

SUDOKU, le regole per giocare. Riempire le caselle bianche con numeri da 1 a 9, in modo tale che ogni riga, ogni colonna e ogni regione contenga tutte le cifre da 1 a 9, ciascuna una sola volta.

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ORIZZONTALI

[1] Tra “do” e “des” [2] La cintura dei praticanti di arti marziali giapponesi [3] Una perla dell’isola di Ischia [4] Con i risi in un piatto veneto [5] Un Bill dei fumetti [7] Venerabile (abbrev.) [8] Gradevole, divertente [9] Fu l’approdo dell’arca [10] Lo stesso che sbarbate [11] Rampogna, rimprovero [14] Città iraniana [15] Il Sabani conduttore televisivo [17] Cibo, mangiare [19] Il tipico boccale con coperchio per birra [23] Istituto Accertamento Diffusione [25] Tra salto e alto [26] Nei libri e negli album [27] Alluminio.

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VERTICALI

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[1] Capriccio, fregola [4] Orchestra filarmonica di Berlino [6] Ibrahim calciatore [7] Possono sbucare in piazza [8] Un tipo di narrativa spagnola del ‘500 [12] Una scatola ossea [13] Lo stato brasiliano con capitale Maceio [16] La sigla di Savona [18] Dimostrare…affetto [20] Regione superiore del cranio [21] Che ha perduto valore [22] Liquore nello shaker [24] Commedia di Pirandello [28] Nel cardo e nella ghianda [29] Asso del calcio inglese [30] Minerale da cui si estrae lo zinco.

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A R I E T T E

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Le trattorie di CSC

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T E U M D A I M A T A L I P P V A O A O P A C I F A R A

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T O S S I C I T A

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Si ringrazia ALFUNSTUFF.COM

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