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Csc 278 x sfoglio

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TRASPORTI  TRUCK & TRAILER

CSC

CANTIERI STRADE COSTRUZIONI

In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi

MAGGIO 2014 anno XXXI n. 278 - € 5,00

EDIFIS

In bocca al lupo SAMOTER! FOCUS: L’ARTE DELLA DISTRIBUZIONE


Se in Europa si osserva una moderata evoluzione delle quote di mercato più importanti, è dai mercati emergenti che si registrerà una nuova spinta del mercato mondiale. I tre paesi che si posizionano ai vertici della classifica sono la Cina con il 29% delle vendite nel 2017, l’India con il 7% seguita dal Giappone. Ma altri mercati come l’Arabia Saudita e la Turchia sono da monitorare poiché offrono prospettive di sviluppo.

* Direttore della fiera INTERMAT

L’opinione

di Maryvonne Lanoe *

È ora di iniziare a pensare a Intermat

«D

opo gli anni della crisi, i produttori di attrezzature sono piuttosto ottimisti per quanto riguarda le tendenze di crescita sui mercati dell’edilizia per gli anni 2015-2020. Se in Europa si osserva una moderata evoluzione delle quote di mercato più importanti, in Germania, nel Regno Unito e in Francia che rappresentano oltre il 60% del mercato, è dai mercati emergenti che si registrerà una nuova spinta del mercato mondiale. I tre paesi che si posizionano ai vertici della classifica sono la Cina con il 29% delle vendite nel 2017, l’India con il 7% seguita dal Giappone. Ma altri mercati come l’Arabia Saudita e la Turchia sono da monitorare poiché offrono prospettive di sviluppo. Il SEIMAT (Associazione dei Costruttori Internazionali di Attrezzature per l’Edilizia, Lavori Pubblici e Miniere e Cave) prevede che si assisterà a una crescita del 5% delle vendite nel 2014 e il buon livello degli ordini attualmente in corso va in questa direzione. L’Associazione prevede inoltre che l’attività dovrebbe registrare questo livello di crescita mensile fino al 2017. Intermat 2015 intende approfittare di queste previsioni favorevoli e affronta con fiducia la prossima edizione. Ad un anno dallo svolgimento del salone, i leader del settore attrezzature sono già iscritti e il 70% della superficie espositiva è già prenotata. Intermat 2015 affermerà la sua posizione sui mercati della zona EMEA grazie ad azioni specifiche che rafforzeranno i legami e le relazioni d’affari con i paesi dell’Africa, la Turchia, il Medio Oriente e l’area GCC che riunisce i paesi arabi del Golfo Persico. L’edizione 2015 vedrà il lancio di una grande innovazione con lo sviluppo di un salone a sé stante: il World of Concrete Europe. WOC Europe si posizionerà per la prima volta a Parigi e troverà il suo naturale spazio nell’ambito di Intermat, in quanto legato all’ecosistema di attrezzature per il calcestruzzo. Le attrezzature per produrre e trasportare il calcestruzzo, produrre gli stampi sono già presenti a Intermat e occupano una superficie di circa 20.000 mq. WOC Europe permetterà di riunire in modo completo la filiera a monte e a valle e, come il modello originale a Las Vegas, metterà in evidenza il trittico vincente “esposizione-conferenze- dimostrazioni”. In questo contesto di ripresa economica del mercato, Intermat rafforza il suo DNA attorno a 3 assi che sono la sua forza e il suo successo (conoscenza, innovazione, networking) e si posiziona come il grande appuntamento da non perdere in aprile 2015! Segnatelo in agenda!»

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CSC maggio 2014


CSC

CANTIERI STRADE COSTRUZIONI

maggio 2014 · Anno XXXI · Numero 278 Direttore responsabile Andrea Aiello In redazione Emanuela Stìfano emanuela.stifano@edifis.it

Hanno collaborato Duilio Carsenzola, Lele Chichierchia, Nino De Giglio, Laura Francone, Maryvonne Lanoe, Francesca Marinello, Romina Porro, Laura Reichlin, Lucia Salmaso, Eleonora Scilanga, Francesco Signor, Girolamo Simonato, Diego Valsecchi, Sabrina Zapperi, Stefano Zucali

10 numeri all’anno

Progetto grafico e impaginazione Mariella Salvi Pubblicità dircom@edifis.it Traffico Roberta Motta roberta.motta@edifis.it

approfondimenti • interviste • rubriche • servizi speciali Prove esclusive di veicoli e macchine

Nel 2014 abbonati a CSC Trasporti Acquista l’abbonamento annuale a CSC Trasporti riceverai regolarmente dieci numeri al costo di 50 euro. Info e contatti: www.csctrasporti.it abbonamenti@edifis.it Tel. 023451230

Edifis S.p.A. viale Coni Zugna 71 - 20144 Milano Tel. +39 023451230 Fax +39 023451231 csc@edifis.it www.edifis.it Costo di una copia € 5,00 Arretrati € 8,00 - Estero € 10,00 Abbonamento annuo Italia € 50,00 Conto corrente postale 36640209 Abbonati on line: www.edifis.it Registrazione Tribunale di Milano n. 460 del 07/10/1983 Registro Nazionale della Stampa n. 524 del 17/11/1992 Iscrizione Registro Operatori della Comunicazione n. 06090

Stampa Aziende Grafiche Printing srl Peschiera Borromeo (MI) Ai sensi della legge 196/2003 l’Editore garantisce la massima riservatezza nell’utilizzo della propria banca dati con finalità redazionali e/o di invio del presente periodico. Ai sensi degli artt. 7 e 10 i destinatari hanno facoltà di esercitare il diritto di cancellazione o rettifica dei dati, mediante comunicazione scritta al responsabile del trattamento presso EDIFIS S.p.A. - Viale Coni Zugna 71 20144 Milano, luogo della custodia della banca dati medesima.

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CSC maggio 2014


SOMMARIO | maggio 2014 TRASPORTI  TRUCK & TRAILER

CSC

CANTIERI STRADE COSTRUZIONI

In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi

MAGGIO 2014 anno XXXI n. 278 - € 5,00

EDIFIS

6 20 22 48

In bocca al lupo SAMOTER! FOCUS: L’ARTE DELLA DISTRIBUZIONE

IN COPERTINA SPECIALE VEICOLI COMMERCIALI

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CSC news TRANSICS · Mai più senza REBNAULT TRUCKS · Rivoluzione francese CARGLASS · Vetro rotto? No problem!

RUBRICHE

1 L’OPINIONE · È ora di iniziare a pensare

MERCATO · Se tutto va bene,

a Intermat di Maryvonne Lanoe

siamo rovinati

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26 6 IL MOTORE DEL MERCATO

· È arrivato l’Enginerevolution di Nino De Giglio

FIERE · Smopyc resiste

8 TELEMATICA E TRASPORTI

e spera nella ripresa

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· I costi di gestione della flotta: un problema quotidiano di Eleonora Scilanga

10 Toga e martello · La natura

pertinenziale delle opere e il regime abilitativo di Stefano Zucali

11 TUTTO RUOTA · Cambio di stagione: occhio agli M+S di Laura Reichlin

12 DOPPIA PROSPETTIVA · Il futuro è vicino di Sabrina Zapperi e Romina Porro

14 PENSIERI AD ALTA VOCE · Partecipazione

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LE NOSTRE INTERVISTE 26 ONNICAR · La Lady “tuttoinlega” (... e gli allestiti del listino Peugeot)

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SAMOTER

· Insieme per ricominciare

FOCUS

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39

VEICOLI COMMERCIALI La distribuzione diventa easy

CSC ECO 52 MERCEDES BENZ · Lo specialista sensibile all’ambiente

54

MOTORI VOLVO · Potenti e puliti

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CSC maggio 2014

alle fiere: qual è la strategia vincente? di Lucia Salmaso

16 La chiacchiera del mese

Design e funzionalità: un connubio sempre più forte di Francesca Marinello

17 LineA di sicurezza · Una nuova

modifica e integrazione del D. LGS. 81/08 di Lele Chichierchia

18 TELEMATICA A BORDO · La scatola nera non è il “Grande Fratello” di Francesco Signor

58 60 64 65 66 68 70 72

L'ESPERTO DELLA STRADA Rubrica legale AGENDA CSC TRASPORTI CLUB I NUMERI UTILI CAMIONISTA

io

vetrina passatempi


...nel 2014 prosegue l'iniziativa "CSC in autostrada"


CSC in autostrada

Aosta A5

A9

A8

A4 Torino A7 A26

Milano A1 A21

A23

A22 Belluno

Brescia

A27 A31

A4 Padova A13

A28 A4 Trieste Venezia

Campagnola Ovest A4 CROCETTA NORD A21 AUTOPORTO AOSTA A5 Bologna BRESCIA- PIACENZA TORINO AOSTA Km 110 A6 Brescia- Padova A15 Ravenna Km 48 e Km 225 Savona lsarco Est A22 PAGANELLA OVEST A22 Genova Modena-Brennero PORCIA NORD A28 Autostrada A10 A12 PORTOGRUARO del Brennero CONEGLIANO Km 30 KmA11 129 Sciliar Ovest A22 A14 La Spezia Mc-Brennero Firenze SAN MARTINO EST A1 ADIGE OVEST A22 Ancona ROMA - MILANO Brennero Trens Est A22 Pisa - Modena

GARDA EST A22 Brennero - Modena Km 208 BAZZERA NORD A4 Torino - Trieste Tangenziale Mestre

Km 125

Modena-Brennero

Km 187

Trens Ovest A22 Brennero-Modena

ARDA EST A1 ROMA - MILANO Km 63

A32

A1

FABRO OVEST A1 ROMA - MILANO Km 427

SAN PELAGIO EST A13 Bologna-Padova Km 98 SECCHIA EST A1 ROMA - MILANO Km 156 Nord

LAIMBURG EST A22 Brennero - Modena Km 96

Civitavecchia

A12

Roma

METAURO OVEST A14 BOLOGNA - TARANTO Km 186

CASTELNUOVO SCRIVIA EST A7 Genova - Milano Km 79

RONCOBILACCIO EST A1 ROMA - MILANO Km 243 AGLIO EST A1 ROMA - MILANO Km 256

A24

SANTERNO OVEST A14 Bologna -Taranto Km 59,500

Pescara

GIOVE EST A1 ROMA - MILANO Km 481

ARNO OVEST A1 Milano - Roma Km 321,500

A25

A14

MARENGO SUD A26 ALESSANDRIA GENOVA Km 10 Nord

A1

Caserta A16

MARENGO NORD A26 ALESSANDRIA GENOVA Km 10

CHIENTI EST A14 Bologna - Taranto Km 263.900

A30

LA PIOPPA OVEST A14 BOLOGNA-TARANTO Km 2

Napoli Salerno

SAN MARTINO OVEST A1 Milano - Napoli Km 114,100

Bari

FABRO EST A1 Milano - Na poli Km 427,800 MIRABELLA SUD A16 Napoli - Canosa Km 77,300

Taranto

A3

solo 1 euro Trapani

Palermo

Messina A20 A15

A20 A18

Reggio Calabria Catania Siracusa


CSC News IL MOTORE DEL MERCATO

A cura di Nino De Giglio*

È arrivato l’Enginerevolution

Q

ual è il ruolo dei fornitori nel raggiungimento degli obiettivi aziendali? Quale giusta enfasi diamo alle proposte che ci vengono fatte e che insieme ai nostri prodotti contribuiscono al successo delle nostre aziende? Sono domande di non facile risposta, poiché non è sempre facile riuscire a colloquiare con tanti soggetti diversi in modo equo e trasparente, facendo arrivare nello stesso modo obiettivi e idee che si vogliono e devono realizzare. Ma per fortuna possono essere messe a punto delle iniziative aziendali in grado di facilitare questa difficile imprese. Una di queste è l’enginerevolution, ovvero la prima convention per fornitori del marketing - o

aspiranti tali - di Lombardini. Per la prima volta nella nostra organizzazione numerose agenzie di comunicazione hanno assistito a un importante briefing che ha dato loro modo di comprendere la strategia di brand della nostra azienda e gli ha permesso di conoscere quale attenzione e attesa ci sia nell’affermazione del Kohler Diesel brand. Di fatto si tratta di una gara creativa il cui obiettivo è quello di continuare a innovare, anche nel modo di fare comunicazione. Come? Sfruttando - oltre agli strumenti tradizionali quali stampa ed eventi fieristici - anche new media come il web e i social. L’enginerevoulution è un esempio di marketing

d’acquisto che punta alla nascita di un rapporto proficuo, equo e collaborativo con i fornitori, contribuendo in modo determinante alla razionalizzazione delle risorse e al raggiungimento degli obiettivi di business, dunque un evento unico che ben si presta a un grande progetto, ossia al lancio

di un nuovo motore che si realizzerà entro la fine di quest’anno. E tu cosa ti aspetti dall’enginerevolution? Se sei curioso di conoscere meglio questa particolare attività, segui la nostra campagna twitter #enginerevolution e vienici a trovare alla fiera Samoter di Verona (Hall 9-Stand B6).

* Manager, Marketing and Communication Kohler – Lombardini Group

Nuova partnership per CNH Industrial

C

NH Industrial ha annunciato una nuova partnership strategica con Leica Geosystems, specializzata in soluzioni per il controllo macchine movimento terra. In base all’accordo, Leica Geosy-

stems fornirà inizialmente ai marchi del settore “Construction” di CNH Industrial, Case e New Holland Construction, soluzioni di machine control su escavatori, apripista cingolati (dozer) e mo-

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tolivellatrici (grader) che saranno installabili sia in fabbrica, sia in post-vendita. La fornitura verrà successivamente estesa a tutta la gamma movimento terra di CNH Industrial. Inoltre, i reparti engiCSC maggio 2014

neering di entrambe le società collaboreranno allo sviluppo di prodotti tesi a massimizzare l’integrazione e le prestazioni del portfolio prodotti movimento terra di CNH Industrial.


CSC News Telematica e trasporti

A cura di Eleonora Scilanga*

I costi di gestione della flotta: un problema quotidiano

I

costi di gestione, combinati all’attuale mercato altamente competitivo e ai margini ristretti, spingono sempre di più le aziende ad analizzare a fondo le proprie prestazioni operative. Il carburante rappresenta spesso una delle voci di bilancio più rilevanti nella gestione della flotta. Per i mezzi pesanti le spese per il carburante oscillano tra il 23% e il 27% sul totale dei costi, a seconda del chilometraggio (The Freight Transport Association, Guida alla distribuzione dei costi per i responsabili 2011, report di aggiornamento gennaio 2012.), mentre per i veicoli commerciali leggeri, le spese per il carburante equivalgono al 19% dei costi, insieme all’assicurazione che rappresenta l’11% e la

manutenzione il 10% (Athlon Car Lease, valori medi del costo totale di gestione, febbraio 2011). L’obiettivo è contrastare l’aumento dei costi attuando una politica mirata ed efficiente, estesa a tutta l’azienda. I sistemi di gestione del parco veicoli permettono di valutare le prestazioni e tenere traccia delle iniziative più efficaci, in particolare perché la spesa per il carburante non costituisce un costo fisso, ma varia in base al tipo di veicolo, al chilometraggio e allo stile di guida. La soluzione più razionale ed efficace per ottenere un ritorno immediato, consiste nell’influenzare positivamente il comportamento di guida dei conducenti, promuovendo abitudini ecocompatibili ed efficienti. Le

aziende necessitano, quindi, di monitorare il parco veicoli e di avere informazioni chiare. I dati relativi al comportamento dei conducenti in tempo reale sono indispensabili affinché le aziende comprendano quali siano i miglioramenti da apportare per ottimizzare le prestazioni di guida, ridurre gli incidenti dovuti alla velocità e i tempi di inattività, limitare le sterzate brusche o le frenate improvvise. Le tecnologie avanzate per la gestione del parco veicoli possono fornire queste informazioni, trasmettendole ai computer dei responsabili tramite applicazioni web-based e offrendo alle aziende gli strumenti necessari per ottenere importanti risparmi. Le funzioni di reportistica consentono di

* Marketing Manager Italia di TomTom Telematics (WEBFLEET)

MAN Italia sul podio

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AN Italia si è aggiudicata il secondo premio dell’edizione 2013 del Trofeo MAN Compass, il concorso che MAN Truck&Bus organizza da alcuni anni per premiare le migliori iniziative di orientamento al cliente messe in campo a livello europeo dalle proprie filiali. In pratica, ogni Paese ha presentato un progetto che ha ottenuto risultati tangibili in termini di orientamento al cliente, relativo a un’iniziativa messa in campo in ambito commerciale, marketing o dopo vendita. Il team italiano, capitanato da Alessandro Smania Direttore Marketing di MAN Truck & Bus Italia, si è classificato al secondo posto con l’introduzione del “Calcolatore Online FullService”, ossia un sistema informatico che permette in tempo reale, anche in fase di trattativa con il cliente, di calcolare il valore del veicolo e l’importo della rata del contratto FullService, inclusiva di finanziamento, costi di manutenzione e riparazione e il valore residuo garantito al momento della restituzione.

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CSC maggio 2014

confrontare i dati sulle prestazioni dei conducenti con gli obiettivi aziendali predefiniti. Un consiglio è quello di affiancare all’utilizzo di queste tecnologie, i corsi di formazione per i conducenti, affinché sia possibile stabilire programmi di miglioramento. Grazie e al prossimo numero!


CSC News TOGA E MARTELLO

A cura dell’Avv. Stefano Zucali di Milano, esperto in diritto degli appalti, contrattualistica e diritto amministrativo*

La natura pertinenziale delle opere e il regime abilitativo: semplice scia o permesso di costruire?

A

ccade di frequente che vengano realizzati manufatti non facilmente inquadrabili dal punto di vista edilizio ed urbanistico con la conseguenza che, in merito al loro regime abilitativo, possono sorgere notevoli dubbi che la giurisprudenza amministrativa ha tentato di risolvere. Ci si riferisce, in particolare, a quelle opere che, sotto il profilo volumetrico, possono definirsi come “pertinenziali” in quanto inferiori al 20% del volume dell’edificio principale come stabilito dall’art.3 comma 1 lett. e.6 D.P.R. 380/2001 (Testo unico sull’edilizia). La suddetta disposizione è ripresa dalla normativa regionale come, per esempio, in Lombardia, dall’art.27 comma 1 lett. e) punto 6 Legge Regione Lombardia N.12/2005. Il punto è che, come sottolineato dalla giurisprudenza, non basta l’elemento quantitativo per poter definire un manufatto come pertinenza poichè va considerato anche l’elemento qualitativo. In altre parole, devono valutarsi anche le modalità con cui l’opera è stata realizzata, le sue caratteristiche morfologiche

e, soprattutto, le sue funzioni. Ed infatti, la Suprema Corte ha precisato che la nozione di “pertinenza” urbanistica ha peculiarità sue proprie che la distinguono da quella civilistica di cui all’art.817 c.c. dal momento che il manufatto deve essere non solo preordinato ad un’oggettiva esigenza dell’edificio principale e funzionalmente inserito al suo servizio ma anche sfornito di un autonomo valore di mercato e dotato comunque di valore modesto rispetto all’edificio principale (Cass. Pen., Sez. III, 13.11.2007 n.44280; Tar Bari, Sez. III, 26.1.2012 n.245). Da ciò consegue che, se la realizzazione di un manufatto, pur astrattamente preordinato a soddisfare le esigenze dell’edificio principale, comporta un maggior carico urbanistico, l’opera dovrà essere subordinata ad un provvedimento concessorio e non ad semplice SCIA. La questione è stata più volte affrontata in giurisprudenza con riferimento alle recinzioni ed è stato chiarito che “la realizzazione di muri di recinzione postula il previo rilascio del

permesso di costruire se, tenuto conto della struttura e dell’estensione, essi modificano l’assetto urbanistico del territorio, il che generalmente avviene quando si tratta di recinzioni in parte in muratura e in parte in acciaio o di recinzione costituita da un muretto di sostegno in calcestruzzo con sovrastante rete metallica” (Tar Lecce, Sez. III, 25.9.2013 n.2017) ed anche che “la nozione di pertinenza in materia urbanistica è diversa, e più circoscritta, rispetti all’omologa nozione civilistica; in particolare la recinzione è considerata pertinenza ai fini urbanistici solo quando la stessa non è costituita da opere murarie” (Tar Perugia, Sez. I, 15.2.2013 n.76). Considerazioni analoghe valgono anche per le piscine la cui natura pertinenziale è spesso oggetto di controversie. Tra le decisioni più significative vanno citate il Tar Firenze, Sez. III, 11.6.2008 n.1592 secondo cui “la realizzazione di una piscina fuori terra, anche di modeste dimensioni, determina, indipendentemente dalla destinazione funzionale dell’opera,

una permanente trasformazione urbanistica tale da dovere essere assentita con apposito titolo concessorio” (conforme Consiglio di Stato, Sez. V, 25.11.1999 n.1971) nonché il Tar Napoli, Sez. VII, 7.1.2014 n.1 laddove si precisa che “Tutti gli elementi strutturali concorrono al computo della volumetria del manufatto, siano essi interrati o meno, e fra di essi deve intendersi ricompresa anche la piscina, in quanto non qualificabili come pertinenza in senso urbanistico in ragione della funzione autonoma che è in grado di svolgere rispetto a quella propria dell’edificio al quale accede”. Pertanto, anche per le piscine così come per le recinzioni, ma il discorso potrebbe essere esteso ad altri manufatti tipicamente strumentali al bene principale (es. gazebo, prefabbricati ad uso agricolo, ecc..), il regime abilitativo è determinato da una serie di caratteristiche del bene che andranno globalmente valutate al fine di stabilire se sia o meno necessario il rilascio di un provvedimento autorizzatorio da parte della Pubblica Amministrazione.

* Per contatti: 02 54122117 - stefano.zucali@studio-avvocati.eu

B

Veicoli commerciali. Permane il segno positivo

uone notizie per i veicoli commerciali, che consolidano il trend di recupero iniziato a dicembre: il primo trimestre del 2014 ha registrato una crescita del 16,2%. Secondo le stime del Centro Studi UNRAE, infatti, le vendite di veicoli commerciali (autocarri con peso totale a terra fino a 3,5 t) hanno segnato nel mese di marzo

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un recupero del 21,8%, pari a 10.632 veicoli venduti (nello stesso mese del 2013 erano 8.732), che vanno a sommarsi agli incrementi a doppia cifra dei tre mesi precedenti. Il cumulato del primo trimestre si porta pertanto a 28.601 unità, in crescita del 16,2% rispetto alle 24.624 del gennaio-marzo dello scorso anno.

CSC maggio 2014


CSC News TUTTO RUOTA

A cura di Laura Reichlin

Cambio di stagione: occhio agli M+S

P

artiamo da una premessa. Al di là della normativa, delle ordinanze e quindi delle possibili sanzioni, viaggiare con i pneumatici giusti al momento giusto è soprattutto un discorso di sicurezza. Dunque è buona norma montare gomme invernali nella stagione fredda, e gomme estive in quella calda. E ora è proprio il momento di ripristinare il treno gomme estivo, poiché la Direttiva ministeriale del 16 gennaio 2013 – il cui pregio è stato proprio quello di riportare ordine tra le numerosissime ordinanze in vigore lungo tutto lo Stivale – prevede che i pneumatici invernali siano montanti nel periodo che va dal 15 novembre al 15 aprile. Si tratta di un provvedimento che tocca sempre più cittadini,

poiché nella stagione 2013/2014 la metà delle province italiane ha previsto che per la circolazione in inverno si debba viaggiare con adeguato equipaggiamento (gomme invernali o catene). In questo contesto è bene spendere due parole sui pneumatici di tipo M+S. Da sempre è infatti consentito - nel periodo stagionale di riferimento - l’uso di pneumatici di tipo M+S con codici di velocità inferiori rispetto a quelli riportati in carta di circolazione. Si tratta di una deroga rispetto alla regola generale che invece prevede che i pneumatici montati su un veicolo debbano sempre avere caratteristiche prestazionali uguali o superiori a quelle indicate sulla carta di circolazione e dunque, onde evitare fantasiose in-

terpretazioni, lo scorso 17 gennaio il Ministero dei Trasporti (il riferimento è la circolare 1049), ha chiarito che chi monta pneumatici di tipo M+S con codice di velocità inferiore a quanto indicato sulla carta di circolazione, può viaggiare dal 15 ottobre al 15 maggio. In altre parole viene concesso un mese per effettuare il cambio gomme e ripristinare treni estivi con caratteristiche prestazionali conformi. Tutto questo per dire

che, a partire dal 16 maggio e poi fino al 14 ottobre, non è consentita la circolazione con pneumatici M+S con codici di velocità inferiori a quelli indicati dalla carta di circolazione. Le infrazioni sono salate - da 419 a 1.682 euro - e in più è previsto il ritiro della carta di circolazione e la revisione del veicolo.

DOVE L’UFFICIO INCONTRA LA STRADA www.transics.com


CSC News Doppia Prospettiva

A cura di Sabrina Zapperi e Romina Porro*

Il futuro è vicino

T

orno sull’argomento della guida automatizzata per illustrare i risultati di una ricerca commissionata da Continental per indagare cosa ne pensano i guidatori. Il campione si basa su 1.000 guidatori provenienti da Paesi diversi e con differenti abitudini di guida: Germania, Cina, Giappone; più altri 200 in Francia, India e Brasile. Ecco i risultati. Dallo studio si evince che il 67% degli intervistati tedeschi conosce il tema, mentre in Cina la percentuale scende al 64%, in USA è del 50% e in Giappone solo il 29%. Secondo la maggior parte del campione, indipendentemente dal Paese di origine, la tecnologia alla base della guida automatizzata sarebbe utile durante un lungo viaggio. Per i tedeschi soprattutto in autostrada e per i cinesi in situazioni di traffico leggero. giapponesi e cinesi la vorrebbero applicata alle manovre in un parcheggio, anch’esso automatizzato. Saranno state forse le donne qui a rispondere?! Mi stupisce molto che tutti considerino la guida automatizzata come scarsamente interessante durante i percorsi cittadini, dove invece - personalmente - mi farebbe più comodo. Si vede che non sono mai stati a Milano… Analizzando le risposte sul traffico quotidiano, emerge che per il 76% dei tedeschi, il 50% di quelli giapponesi, il 49% degli americani e il 40% dei cinesi l’aumento dei traffico è fonte di stress: soprattutto il parcheggio, i cantieri stradali, le code e il traffico “stop-and-go”. Tali fattori di

Sabrina Zapperi

stress sono però oggi parzialmente o totalmente eliminabili grazie a tecnologie già in uso sulle auto: come ad esempio la navigazione intelligente, il parcheggio assistito o completamente automatizzato. Gli intervistati considerano la guida automatizzata come un utile fattore di progresso: dal 79% dei cinesi, al 61% dei giapponesi, al 53% del tedeschi fino al 41% degli americani. Tutti però ne sono anche un po’ intimoriti: la pensa così il 66% dei guidatori statunitensi, il 52% di quelli tedeschi e cinesi e il 42% dei giapponesi. In ogni caso il gruppo di quelli che preferiscono “vedere e aspettare” - quelli cioè con atteggiamento positivo ma condito con po’ di comprensibile scetticismo - è il più numeroso: dal 43% degli USA al 72% della Cina. Più basse le percentuali di “fan” e di “detrattori”. Chiaramente chi ha già avuto a che fare con la guida assistita o automatizzata tende a essere più favorevole rispetto a chi non ha mai avuto esperienze. Veniamo ora al tempo potenzialmente guadagnato. Innanzitutto sono i giapponesi a essere più contenti di questo tempo in più, con oltre il 60%, contro il 33% dei tedeschi.

E cosa vorrebbero farsene gli intervistati del tempo tolto alla guida? Il 34% ascolterebbe musica, il 33% parlerebbe con altri passeggeri, il 19% telefonerebbe, il 15% controllerebbe le email, il 12% leggerebbe e il 10% si connetterebbe ad Internet. Del resto sarà capitato anche a voi di vedere persone che riescono a fare tutte queste cose insieme, e molto di più, mentre guidano. E non solo in coda! Parlare di guida automatizzata implica necessariamente progettare un’auto che racchiuda il massimo della tecnologia disponibile in fatto di sensori, radar, microcamere, software... Verrebbe da chiedersi se sia ancora corretto definirle semplicemente “automobili”. Le vetture automatiche sono in grado di vedere, pensare e reagire in piena autonomia e in modo assolutamente affidabile. In una sorta di circolo virtuoso, sono altresì in grado di ricevere grandi quantità di dati dall’esterno, di produrne altrettanti internamente e di trasmettere questa mole immensa di informazioni ai centri di analisi, che le elaborano per aggiornare il traffico in tempo reale e contribuire così ad aumentare la capacità preditti-

* Sabrina Zapperi, Head of Communication di Continental Automotive - Romina Porro, Sales support, Marketing & Pricing

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CSC maggio 2014

va dei veicoli stessi. Un esempio: un minuto di guida genera circa 1 GB di dati ambientali, a cui si aggiungono circa 20 TB per ogni veicolo automatizzato all’anno, pari a più di 10 hard disk di PC. Per gestire questi aspetti Continental ha creato uno specifico gruppo di lavoro con partner del calibro di Cisco e IBM. Ma veniamo all’aspetto - a mio avviso - più importante, quello cioè della sicurezza. Dallo studio emerge che gran parte degli intervistati è stato coinvolto in un incidente stradale, spesso un tamponamento. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità sono circa 1,24 milioni i morti nel traffico ogni anno nel mondo e il dato, purtroppo, è in crescita. In Europa fortunatamente il trend è in discesa (-25% dal 2007 al 2010). La guida assistita gioca un ruolo molto importante nella prevenzione degli incidenti, considerato che ben il 76% è causato da errore umano. I veicoli automatizzati permettono di ridurre i tempi di reazione ma anche di ottimizzare i flussi di traffico, facendo diminuire code e ingorghi. Meno incidenti, mezzi più efficienti, consumi più bassi e salvaguardia dell’ambiente: ottime ragioni per essere bendisposti verso la guida automatizzata. Vi ho convinto? Io non vedo l’ora!


CSC News Pensieri ad alta voce

A cura di Lucia Salmaso*

Partecipazione alle fiere: qual è la strategia vincente per affermare la leadership del brand?

L

a fiera è uno strumento commerciale e di marketing fondamentale per le imprese di qualsiasi settore e come tale la sua pianificazione riveste un ruolo importante nella vita dell’azienda. La fiera è uno degli strumenti più efficaci per accrescere la brand awarness, oltre a essere la vetrina ideale per presentare nuovi prodotti e confrontarsi in modo diretto con la concorrenza e il mercato. La comunicazione è uno degli elementi imprescindibili per una strategia fieristica vincente. È utile combinare strumenti di comunicazione tradizionali - invio inviti e pianificazione pubblicitaria - e strumenti più innovativi per coinvolgere i visitatori, come la distribuzione materiale in-

formativo, gadget, omaggi e l’organizzazione eventi e attività ricreative. La strategia messa in atto da BKT è un ottimo esempio di come la partecipazione alle fiere sia uno strumento assolutamente efficace per accrescere la notorietà del brand. Nel corso del 2013, BKT ha partecipato, riscuotendo grande successo, alle grandi fiere internazionali Sima, Bauma e Agritechnica. Grazie a una pianificazione studiata, ben inserita in un progetto di marketing fieristico, BKT ha ottenuto in questi importanti contesti un efficace posizionamento del brand, alzando notevolmente la percezione del valore della propria competitività. Il marketing management BKT Europe ha adotta-

to una politica di comunicazione incisiva e decisamente premiante. Il nuovo visual della campagna pubblicitaria 2013-2014 ha dominato i più diversi strumenti promozionali messi a disposizione dagli enti fieristici. Questa attività è stata accompagnata da numerosi eventi organizzati all’interno degli stand, dalla distribuzione totale di circa

* Amministratore Delegato di BKT Europe

P

ACCAR Parts ha introdotto il programma TRP di ricambi per veicoli e rimorchi industriali nel 1994, e all’epoca la gamma di prodotti era costituita da 300 articoli, destinati unicamente alla riparazione e manutenzione dei rimorchi. In 20 anni il programma è cresciuto in maniera esponenziale: nel 1998 è stata aggiunta un’am-

DAF: vent’anni di TRP pia gamma di prodotti per officina (1.400 articoli), tra cui attrezzi e lubrificanti. Nel 2001 l’offerta è arricchita di ricambi universali per veicoli industriali e rimorchi di tutte le marche, tra cui soffietti pneumatici e ricambi per freni. Di recente è stata aggiunta una va-

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sta gamma di prodotti tra cui cavi elettrici a spirale, spirali pneumatiche e luci a LED, tanto che oggi il programma TRP PACCAR Parts comprende oltre 72mila articoli, divisi in non meno di 17 gruppi di prodotti. Il programma è disponibile presso tutti i 1.000 concessionari DAF in Europa che offrono anche assistenza. CSC maggio 2014

30.000 palloni da calcio marchiati BKT, fino alla recente esibizione di palleggi acrobatici con i due football freestyler Noel Christopher e Nell Colin. Una strategia fieristica che si è dimostrata vincente grazie al forte picco di visibilità del brand BKT e il conseguente incremento di notorietà presso il pubblico dei visitatori.


CSC News La chiacchiera del mese

A cura di Francesca Marinello*

Design e funzionalità: un connubio sempre più forte

È

ormai un anno che ho l’onore di scrivere per CSC e, dico la verità, sono sempre più entusiasta di avere a disposizione questo spazio che mi dà la possibilità di raggiungervi. Questo mese la scelta dell’argomento da trattare è stata davvero semplice. Dopo l’assegnazione del premio come “Personaggio dell’Anno 2014” a Hervé Bertrand, Direttore Centro Design di Renault Trucks, uno e uno solo poteva essere il tema da proporvi: il design applicato ai veicoli industriali. Grandi designer del settore automotive hanno spesso contribuito alla progettazione di veicoli sia commerciali che industriali. Ad esempio dagli sketches di Marcello Gandini, famoso in tutto il mondo per aver disegnato la spettacolare Lamborghini Miura, è nato un veicolo pesante che ha rappresentato senza dubbio una pietra miliare del settore truck: il Renault Magnum. Il design è

sempre più parte integrante delle strategie aziendali delle case costruttrici di veicoli industriali e molto spesso influenza i processi produttivi. Ingegneri e designers collaborano e interagiscono dalle prime fasi di sviluppo di un nuovo prodotto fino alle fase di lancio sul mercato dello stesso. Le nuove gamme Renault Trucks, ideate da Bertrand, rappresentano appieno questo nuovo concetto. Il design dei nuovi veicoli è il risultato di studi approfonditi sulle esigenze dei clienti ed è stato concepito per soddisfarle al meglio. Ad esempio, uno dei temi più a cuore dei trasportatori è senza dubbio il risparmio di carburante. La cabina delle nuove gamme è stata pensata proprio per favorire tale risparmio. Conferendole una forma a trapezio si è favorito il flusso dell’aria e inclinando di 12° il parabrezza si è migliorata l’aerodinamica, tutti elementi che hanno permesso consistenti riduzioni di carburante. Il design, per-

tanto, non veicola più solamente un gusto estetico, ma rappresenta un vero e proprio strumento per rendere gli oggetti, nel nostro caso i veicoli, funzionali al proprio utilizzo

* Marketing e Comunicazione di Renault Trucks

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CSC maggio 2014

e al tipo di bisogno. Perchè un camion deve sì rendere orgoglioso chi lo guida, ma deve anche (e direi soprattutto) generare profitto. Al prossimo numero!


CSC News Linea di sicurezza

A cura di Lele Chichierchia*

Una nuova modifica e integrazione del D. LGS. 81/08. Nasce il titolo x-bis che dimostra quanto si sta facendo in tema di prevenzione. Premetto che la natura della rubrica presentata con questo numero di CSC, è poco attinente alla linea editoriale della rivista, ma fa capire come sia dinamica la situazione della prevenzione e protezione dai rischi, e fa riflettere sulla “buona strada” intrapresa nel voler affrontare con efficacia tale argomento dal carattere sociale sicuramente rilevante.

I

l campo di applicazione del nuovo Art. 286-ter inserito, si rivolge a tutti i lavoratori che operano nei luoghi di lavoro interessati da attività sanitarie, alle dipendenze di un datore di lavoro, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, ivi compresi i tirocinanti, gli apprendisti, i lavoratori a tempo determinato, i lavoratori somministrati, gli studenti che seguono corsi di formazione sanitaria e i subfornitori. Il nuovo Titolo definisce “dispositivi medici taglienti” tutti quegli oggetti o strumenti necessari all’esercizio dell’attività specifiche nel quadro dell’assistenza sanitaria, che possono tagliare, pungere o infettare. Tali oggetti, taglienti o acuminati sono considerati come attrezzature di lavoro. Il datore di lavoro deve valutare i rischi legati alle punture di ago e alle ferite da

taglio, ritenuti potenziali infortuni pericolosi perché la persona infettata da agenti patogeni presenti nel sangue, dei quali i virus dell’HIV, dell’epatite di tipo B o C costituiscono quelli più comuni oltre a batteri e micosi varie che costituiscono un bacino infettivo di oltre venti malattie a trasmissione ematica che è possibile contrarre. Secondo le stime si verificano, in Europa, almeno 1 milione di ferite da puntura di ago all’anno e gli operatori sanitari sono gli unici a rischio. Infermieri, addetti alle pulizie e alla lavanderia sono le categorie più esposte. La modifica, nasce dal re-

cepimento della Direttiva 2010/32/UE sottoscritta dall’Associazione Europea dei datori di lavoro del settore ospedaliero e sanitario (HOSPEEM) e dalla Federazione sindacale europea dei servizi pubblici (FSESP). L’obiettivo della Direttiva è di garantire la massima sicurezza possibile dell’ambiente di lavoro tramite la prevenzione delle ferite provocate da tutti i tipi di dispositivi medi i taglienti e tramite la protezione dei lavoratori sanitari a rischio nel settore ospedaliero e sanitario. Tra le misure di prevenzione e protezione indicate nel nuovo titolo, abbiamo:

* HSE Manager - +39 3286426929 -lele@circolodellasicurezza.com - www.circolodellasicurezza.com

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CSC maggio 2014

• la soppressione dell’uso non necessario di oggetti taglienti o acuminati; • la fornitura di dispositivi medici; • la dotazione di meccanismi di protezione e di sicurezza; • l’applicazione di sistemi di lavoro sicuri; • l’attuazione di procedure di utilizzo e di eliminazione sicure di dispositivi medici taglienti; • il divieto della pratica di reincappucciamento degli aghi; • l’utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuali (DPI); • la vaccinazione (aggiungerei laddove possibile); • l’informazione e la formazione.


CSC News Telematica a bordo

A cura di Francesco Signor *

La scatola nera non è il “Grande Fratello”: meglio diffidare da chi lo fa credere

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uando si parla di “scatola nera” per le assicurazioni, ovvero quei dispositivi telematici satellitari che, installati a bordo di un veicolo, consentono di ottenere una significativa riduzione del premio assicurativo, c’è sempre da parte di qualcuno la tentazione di alzare le barricate evocando lo spettro del “Grande Fratello”. Senza entrare nel merito delle argomentazioni tecniche che queste tesi si portano dietro, alquanto approssimative e imprecise, quello che lascia più interdetti è che raramente si faccia riferimento a un “dettaglio” per nulla secondario di questa tecnologia, ovvero che le versioni più moderne di questi sistemi abbiano una straordinaria valenza di salvavita. Infatti, in caso d’incidente, emettono un allarme automatico verso la Centrale Operativa dedicata (attiva 24 ore su 24, 365

giorni l’anno) per consentire la localizzazione puntuale del veicolo e l’invio tempestivo degli eventuali soccorsi necessari. Oltretutto in Italia, come è risaputo, si pagano le polizze assicurative più care d’Europa (addirittura il doppio di alcuni Paesi come la Francia e il Portogallo), a causa di pratiche fraudolente, note e documentate, ma non efficacemente contrastate, e interessi di lobby che penalizzano ingiustamente i consumatori onesti e virtuosi che già oggi, proprio grazie a questi dispositivi, possono ottenere concreti vantaggi in termini di risparmio sull’assicurazione. A tutto questo si aggiungono i grandi benefici che l’uso corretto della telematica può portare al mondo dell’autotrasporto, in termini di efficienza operativa e gestionale con risparmi nell’ordine di migliaia

di euro a mezzo per anno, senza contare i vantaggi relativi alla tracciabilità delle merci, come nel caso della filiera agroalimentare e dei rifiuti pericolosi. Il tema del “Grande Fratello”, abbinato pretestuosamente alla scatola nera, è una delle tante leggende metropolitane che circolano da tempo su questo argomento. Chi sventola questo spauracchio, a rigor di logica, allora dovrebbe anche rifiutarsi di utilizzare un comune telefono cellulare e la carta di credito oppure di sottoporsi al test dell’etilometro in caso di controllo. Infatti, se il timore è che i dati possano essere utilizzati dalle compagnie assicurative per nega-

re i risarcimenti, è bene rimarcare come la cosiddetta rivalsa sia una pratica consolidata delle compagnie assicurative che la esercitano sui propri assicurati, in caso di risarcimento a terzi coinvolti in un incidente, qualora abbiano commesso gravi violazioni del Codice della Strada (come la guida in stato di ebbrezza oppure sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o di psicofarmaci, la revisione scaduta o la guida con patente scaduta, ecc). Tanto per dire che, affrontando questi temi, si dovrebbe sempre cercare di mantenere una visione più ampia, facendo prevalere l’interesse generale rispetto a quello particolare di bottega.

* Direzione Marketing & Comunicazione Viasat Group

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econdo un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Acea, a febbraio le immatricolazioni di autocarri pesanti (cioè con portata di 16 tonnellate ed oltre) in Italia sono

Crescono i pesanti aumentate dell’8,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il trend si conferma anche in al-

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tri Paesi Europei: +18,9% per la Francia, +31,2% per la Spagna, fino ad arrivare al +44,7% della CSC maggio 2014

Germania. Unica eccezione è il Regno Unito, che ha registrato uno sconfortante -40,4%. In ogni caso, nell’intera Unione Europea il dato è positivo, con un aumento medio del 19,7%.


CSC News Daily terza generazione. Eccolo, sta arrivando

S

iamo alla generazione numero tre del Daily, certamente uno dei veicoli di punta di casa Iveco. Il lancio ufficiale è previsto per giugno - dopo di che sarà disponibile in tutte le concessionarie d’Europa - ma le prime indiscrezioni, e soprattutto le prime foto, stanno circolando. Basta un’occhiata ed è subito lampante il profondo rinnovamento estetico. Novità anche ai fini pratici: rivedendo il rapporto tra interasse, lunghezza totale e lunghezza di carico sono nati i nuovi modelli da 11, 18 e 20 m3. Tutti i modelli fino a 3,5 tonnellate sono dotati di nuove sospensio-

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ni anteriori: ne consegue il controllo ottimale del veicolo e il miglioramento del comfort e del carico massimo consentito. Per i modelli a ruota singola, è stata inoltre progettata una nuova geometria della sospensione posteriore che diminuisce l’altezza del piano di carico di circa 55 millimetri, agevolando così le operazioni di carico e scarico del veicolo. Buone nuove anche per i consumi: il nuovo Daily promette infatti oltre il 5% di riduzio-

ne dei consumi rispetto al modello precedente. Di tutto e di più sui prossimi numeri di CSC Trasporti.

Serie 80 e 65 per Michelin X Line Energy

al 1 marzo 2014 è disponibile al ricambio in Italia il nuovo Michelin X Line Energy 315/80 R 22.5 Front e Drive. La dimensione 385/65 R 22.5 Trailer sarà invece disponibile a settembre. La quinta generazione di pneumatici Michelin a bassa resistenza al rotolamento promette di ridurre il consumo di carburante di un litro ogni 100 Km, nonché di essere più longevo: fino al 5% di durata supplementare sull’assale motore e fino al 10% sul rimorchio. Le serie 80 e 65 di Michelin X Line Energy sono già disponibili come primo equipaggiamento su Renault Trucks, Volvo, DAF e Scania. Da maggio lo saranno su MAN, da luglio su Mercedes e infine da agosto su Iveco.

RR grading

315/80 R 22.5 F B

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315/80 R 22.5 D B CSC maggio 2014

385/65 R 22.5 T A

Paolo Simoncelli sceglie Renault Trucks

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rande emozione al Mugello, quando nei paddock dei campionati di motociclismo Moto3 e preGP si è vista una gigantografia del Sic sul semirimorchio del team, composto da Kevin Sabatucci, Mattia Casadei, Toni Arbolino e Nicodemo Matturro.«L’idea di creare questa squadra è sorta due anni fa, quando Kevin mi telefonò dicendo che aveva conosciuto Marco al Gran Premio di Misano - ha spiegato Paolo Simoncelli, padre di Super Sic - Nacque subito una fortissima simpatia, che mi spinse a tornare nel mondo delle gare motociclistiche. All’inizio non ero sicuro di potercela fare dal punto di vista emotivo, ma poi tutto è cominciato a scorrere naturalmente, grazie anche al sostegno di Aldo Drudi e Fausto Gresini». Per la logistica, della gara è stato introdotto un autoarticolato per il paddock. Il semirimorchio è suddiviso tra una parte preponderante dedicata al trasporto delle moto e all’officina e una parte anteriore usata come ufficio e ricevimento. Al traino un nuovissimo trattore Renault Trucks T con la livrea del team. La scelta della Losanga non è casuale: «Quando cercavamo sponsor per Marco nel Motomondiale 125, nel 2002 - ha raccontato Paolo - un amico mi fece conoscere Armando Gilardi, titolare della concessionaria Renault Trucks che, senza esitare, mise mano al portafoglio e continuò a sostenerci anche negli anni successivi. È stato quindi naturale che, dovendo acquistare un nuovo camion, la prima persona che ho sentito è stato Armando. E ora ecco questo spettacolare trattore pronto ad affrontare i circuiti dei due campionati».


A voi la parola

Loro hanno scelto Transics

Mai più senza

B

rivio&Viganò nasce nel 1980. In principio erano due soci, Brivio e Viganò appunto, che guidano a turno un solo camion. Dopo un po’ i camion diventano due, uno a testa. Nel tempo la crescita è

di Emanuela Stìfano

esponenziale, tanto che oggi i camion di proprietà sono 230 - di cui l’80 per cento firmati Mercedes, a cui si aggiungono alcuni Man, Daf e Volvo - e 170 sono i rimorchi. Inoltre la Brivio&Viganò dà lavoro ogni giorno all’incirca a 150-180 pa-

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CSC maggio 2014

Per la Brivio&Viganò di Usmate Velate (MB), Transics è oggi un sistema insostituibile. Quanto al primo vantaggio introdotto con il satellitare, non vi sono dubbi: si possono conoscere le ore di guida degli autisti e dunque impostare una pianificazione efficiente e sicura, senza incorrere in sanzioni. I tempi di consegna sono certi, i consumi e le temperature a cui viaggiano i mezzi sono noti e la fatturazione automatica sta diventando realtà. Insomma: piena soddisfazione per la soluzione adottata.


A voi la parola

droncini. Il parco veicoli ha un’età media molto bassa, i mezzi più vecchi hanno 5 anni. Sono già stati introdotti 40 Euro 6 acquistati tutti senza alcun finanziamento - e per il resto si tratta di Euro 5. I frigoriferi sono per scelta tutti silenziati, anche se la normativa non lo impone. Si tratta dunque di un’azienda orientata all’efficienza e alla tecnologia, che anche in tempi di crisi continua a crescere. «Movimentiamo ogni giorno circa 400 veicoli - esordisce Aurelio Manta Responsabile veicoli per lo sviluppo dei satellitari della Brivio&Viganò -; dal 1980 trasportiamo solo ed esclusivamente alimentari, con mezzi frigoriferi».

L’arrivo di Transics

Con l’ingresso in azienda di Aurelio Manta, ha fatto il suo esordio alla Brivio&Viganò anche Transics: «Sono arrivato un anno e mezzo fa, dopo una lunga esperienza come Marketing manager in Mercedes-Benz Italia. Transics fino ad allora era stato uno dei miei concorrenti; quando sono passato alle flotte

Loro hanno scelto Transics

come cliente ho deciso di sceglierlo. La Brivio&Viganò aveva bisogno di organizzare tutto il discorso di logistica con i satellitari e io, conoscendo Transics, mi sono preso questo impegno». Quanto ai vantaggi, non ci sono dubbi. Come spiega molto bene Manta, una soluzione come questa permette di avere

«Per le aziende di trasporti oggi il computer di bordo satellitare è una scelta obbligata. Non stiamo parlando di un gadget, ma di qualcosa che all’azienda deve dire quanto è costato il determinato camion al chilometro e al minuto, quanto costa se c’è il sole e quanto costa se invece piove». tutto sotto controllo, a cominciare dalle ore di guida.«Tra i diversi vantaggi, al primo posto metto senz’altro la trasparenza. Il sistema deve essere efficientissimo nel fare i calcoli delle ore di guida e di quel-

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CSC maggio 2014

le di riposo. Nel nostro caso, la prima cosa che si fa è aprire la finestra per sapere quante ore ha l’autista del veicolo, dopo di che si decide se dargli il viaggio oppure no. Lo dico sempre: di satellitari in giro ce ne sono tantissimi, ma a lavorare seriamente sulle ore di guida sono pochissimi. Noi però dobbiamo fidarci di questi aggeggi, perché se si sbaglia con le ore si rischia la licenza. Tutta la nostra pianificazione è basata su quello che ci dice Transics» «I vantaggi sono veramente tanti - prosegue -. Noi abbiamo scelto il pacchetto completo di Transics, e dunque ciò ci permette di conoscere i consumi, ci permette di avere un eco-report, ci permette di sapere quanto tempo sono stati accesi i motori, un dato che per noi che facciamo distribuzione è parecchio importante. Con la nostra tipologia di trasporto, poi, abbiamo il problema di seguire le temperature. I nostri clienti - ossia Esselunga, Unes, Sma, Pellegrini Mense, Il Gigante, Eurospin, LDD, Billa, Italbrix, Gulliver, Tigros - vogliono conoscere le temperature iniziali e finali. Il sistema quindi riscontra le anomalie e nel caso dà degli allarmi. I nostri clienti hanno inoltre bisogno di sapere quando arriva il camion, perché per lo scarico hanno una precisione incredibile, quasi maniacale. Con il Transics ho la situazione sotto controllo, so dov’è il camion e dunque non devo più chiamare ogni due minuti l’autista per sapere dove si trova esattamente. In questo modo io ho tutta la mia pianificazione, quando l’autista arriva sul posto schiaccia il pulsante “scarico” e io so esattamente quanto ci metterà e quando ripartirà». I consumi, si diceva, sono monitorati, ma come racconta Aurelio Manta occorre anche la collaborazione degli autisti. «Da quando abbiamo Transics abbiamo notato dei miglioramenti nei consumi, ma occorre fare pressione sugli autisti. Lo strumento ci dice infatti quanto si sta consumando, poi spetta a chi guida assumere comportamenti più efficienti. Certo quando il carico è uguale per tutti, il lavoro è uguale per tutti, ma i consumi sono diversi, gli autisti meno virtuosi non hanno più scuse». Dunque uno strumento importante sotto tanti punti di vista. Tanto che - conclude Manta - «Per la Brivio&Viganò Transics è oggi un sistema insostituibile. Se per caso un veicolo non trasmette è un disastro, trovo l’ufficio traffico in tilt». 


A voi la parola

Loro hanno scelto Renault Trucks

Rivoluzione francese M

ezzi d’opera, motrici singole, autotreni, trattori, tra cui spiccano da sempre Kerax, Lander, Magnum e Premium - tutti naturalmente firmati Losanga - a cui si aggiunge un’ampia gamma di semirimorchi, tra centinati, vasche, cassonati e carrelloni per macchine operatrici. Per un totale di più di trenta unità. Ultimissimi arrivati sono cinque trattori stradali Renault Trucks T gemelli, equipaggiati con motore da 480 CV, cabina Sleeper Cab e forniti con contratto di manutenzione programmata di cinque anni e due trattori mezzi d’opera Kerax, con motore sempre da 480 CV e cabina Global. La fedeltà al marchio Renault Trucks è presto spiegata: «Sono molto soddisfatto dell’esperienza con Renault Trucks, sia per quanto riguarda il prodotto, sia per la qualità della rete di vendita e assistenza. E ritengo che i nuovi Renault Trucks T confermeranno questa considerazione. Oltretutto i mezzi Renault Trucks si sono sempre mostrati affidabili e parchi nei consumi di gasolio». Ma gli acquisti non sono finiti, segno che le cose stanno andando bene. «Ora stiamo valutan-

do l’acquisto di due semirimorchi silos per caricare cemento sfuso» racconta Valter Baudino, titolare della Baudino Trasporti. Per capire come mai - di questi tempi - la Baudino Trasporti acquista senza ritrosia nuovi mezzi, è bene conoscerne la storia. Si tratta di un’azienda piuttosto giovane - ha infatti otto anni di vita – ma che affonda le radici nella più datata impresa di costruzioni fondata da Emilio Baudino quando ancora il mattone trainava l’economia italiana. A quei tempi l’impresa edile utilizzava camion in conto proprio per rifornire i propri cantieri, poi ha esteso l’attività nel commercio di materiale per costruzioni e ha cominciato a portare carichi di terze parti. È sorta, così, l’esigenza di avviare una specifica impresa di autotrasporto in conto terzi, la Baudino Trasporti, che è diretta da Valter Baudino, figlio di Emilio. «All’inizio trasportavamo con due mezzi d’opera inerti per alcuni impianti che usano sabbia e ghiaia - spiega Valter -poi abbiamo progressivamente aumentato la flotta e la tipologia di carichi». Nel tempo anche l’attività dell’impresa edile è stata ampliata e oggi compren-

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Mezzi francesi per business francese. Alle porte di Cuneo, presso la Baudino Trasporti di Pianfei, sono arrivati cinque trattori stradali Renault Trucks T 480 Sleeper Cab e due trattori mezzi d’opera Kerax 480 Global, che vanno a incrementare un parco veicoli che conta oltre trenta unità. I nuovi Renault Trucks T operano sulla linea internazionale per la Francia: all’andata portano materiali per cantieri edili e al ritorno tornano carichi di legname.


A voi la parola

Loro hanno scelto Renault Trucks

Da sinistra: Gianpaolo Revelli, AD della concessionaria Alpicar, Valter Baudino titolare della Baudino Trasporti, Stefano Ciccone, Amministratore Unico di Renault Trucks Italia e Guido Dalmasso, Direttore Commerciale di Alpicar.

Valter Baudino, titolare della Baudino Trasporti.

de la lavorazione del ferro e l’estrazione d’inerti da una propria cava. Come un fulmine a ciel sereno, però, arriva la crisi, che sul settore dell’edilizia riesce a esprimere il suo peggio. E non risparmia nemmeno la Baudino. Ma Valter non si dà per vinto e comincia a considerare nuove prospettive.

frutti. «I primi sei mesi sono trascorsi per guardarci intorno, poi abbiamo cominciato a fornire piccole e medie imprese e da sei mesi riforniamo anche grandi cantieri, come per esempio quello dell’aeroporto parigino Charles de Gaulle». Oltre che manufatti in ferro, Baudino porta in Francia soprattutto tubi e cartongesso. Ed è riuscito anche a reperire carichi di ritorno, che consistono in legname destinato alle falegnamerie o alla vendita come combustibile.

La svolta

«Il primo pensiero è andato alla Francia, che è a pochi chilometri - spiega Valter -. Prima l’abbiamo vista come sbocco dell’impresa di trasporto, ma ben presto ci siamo resi conto che ci sono ampi spazi anche per il commercio di materiale edile». Non che Oltralpe manchino i fornitori dei cantieri, ma Baudino ha saputo individuare una nicchia dove riesce a offrire un ser-

vizio di qualità a prezzi competitivi: «I cantieri delle grandi opere chiedono, oltre alla puntualità, la fornitura in breve tempo dall’ordine. Avendo un’attività consolidata in Italia e una consistente flotta di camion a disposizione, possiamo consegnare in cantiere a tre giorni dall’ordine, contro i sette-dieci giorni dei concorrenti francesi. Ma il vero punto di forza è la fornitura dei manufatti in ferro, grazie al nostro stabilimento di Cuneo. In questo caso, possiamo scaricare il materiale in cantiere entro sette giorni da quando riceviamo i disegni dal cliente, contro i quindici o venti giorni della concorrenza. Inoltre, la nostra manodopera è meno costosa di quella francese, perciò siamo anche competitivi sul prezzo». L’avventura francese è iniziata solo un anno e mezzo fa, ma sta già dando i suoi

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Il ruolo dei nuovi mezzi

I cinque trattori stradali della gamma T sono usati sulla linea per la Francia e i due trattori mezzi d’opera svolgono invece il navettamento d’inerti dalla cava della Baudino a un cementificio del cuneese. CSC


I protagonisti

Onnicar Laura Francone, Amministratore delegato e presidente di Onnicar, è laureata in Economia e Commercio all’Università di Torino. Per un periodo ha vissuto negli Stati Uniti, ha girato un po’ in Europa “con il dolce far niente” e poi è rientrata a casa. La sua carriera nell’azienda di famiglia inizia dal basso: come prima mansione è stata infatti magazziniere. La sua grinta, la sua tenacia e non ultima la sua preparazione, fanno sì che l’azienda possa permettersi risultati che di questi tempi sono quasi inimmaginabili.

di Emanuela Stìfano

La Lady “tuttoinlega” (... e gli allestiti del listino Peugeot) 26

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I protagonisti

Onnicar

Peugeot introduce nel proprio listino una gamma di Boxer allestiti, interamente prodotti in Italia nello stabilimento di Val di Sangro, e trasformati ad Alba dalla Onnicar, azienda specializzata nella realizzazione di allestimenti interamente in lega leggera di alluminio. Un progetto ambizioso che porta vantaggi per tutti, non ultimi i clienti finali, che possono contare su tempi certi e garanzie specifiche. La Onnicar è senz’altro un esempio virtuoso di ciò che dovrebbe significare Made in Italy. Quando nasce Onnicar e come è strutturata l’azienda? Si può parlare di impresa familiare? Tra virgolette posso dire che la mia azienda è presente sul mercato da sempre, e da sempre persegue la mission dell’alluminio. Noi non ci siamo trasformati negli anni, ma siamo già nati con quest’ottica ben precisa. L’azienda è stata fondata dai miei genitori; oggi abbiamo un organigramma molto consolidato, abbiamo un basso turnover in azienda e lavoriamo con persone molto professionali e molto competenti. L’azienda è ancora di proprietà della famiglia; il marito di mia sorella è un ingegnere ed è il responsabile dell’ufficio omologazioni, in quanto tutta la gamma della Onnicar è omologata presso il Ministero dei Trasporti. Che ricordo ha del suo ingresso nell’azienda di famiglia? Rientrata in Italia dopo un periodo all’estero, ho iniziato con la gavetta. La mia prima mansione è infatti stata quella del magazziniere, mansione che peraltro mi divertiva tantissimo. Mio padre era il classico padre-padrone, molto lungimirante, perché io oggi non faccio nulla di nuovo. In pratica, ottimizzo un progetto iniziale che era già così intelligente, avanzato e acculturato che noi ci siamo dovuti limitare ad adeguarlo ai tempi. Oggi quanti sono i dipendenti? L’azienda è concepita a isole. Nell’isola di Alba abbiamo una ventina di dipendenti, poiché è tutto molto automatizzato. Anche perché l’isola di Alba, è di fatto metà azienda. Tutto il discorso matrici, evoluzione, e così via, avviene presso i fornitori, perché non essendo noi una fonderia facciamo degli accordi quadro. I fornitori come li selezionate? La certificazione è un prerequisito. Noi preferiamo avvalerci di fornitori italiani che lavorano con il mercato estero. Devono avere almeno il 60-70 per cento del mercato estero nel

loro pacchetto di vendita, perché altrimenti siamo certi che inevitabilmente - chiuderanno. E voi lavorate molto con l’estero? La ONNICAR collabora con le maggiori case costruttrici nazionali ed estere. Distribuiamo le nostre trasformazioni in kit, applicabili su tutte le gamme di veicoli commerciali, e lavoriamo in Angola, Austria, Macedonia, Belgio, Bulgaria, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Malta, Norvegia, Nuova Caledonia, Repubblica Slovacca, Romania, Svezia, Svizzera. Senza troppi giri di parole, l’estero ci permette di stare in piedi. E anche di fare delle scelte difficili, come quella che ho fatto l’anno scorso… Che cosa è successo? Quale scelta ha dovuto fare? Si è trattato di un rischio calcolato. Ho dovuto rinunciare a una parte di fatturato a garanzia della qualità e anche a garanzia di chi acquista la merce. Parliamo dell’accordo con Peugeot. La vostra collaborazione non è certo una novità, però questa volta si tratta di qualcosa di più. Questa volta ci sono dei prodotti messi a listino. Che cosa vi aspettate da questo progetto? Prima di tutto vorrei fare i complimenti a Peugeot, perché ha capito l’importanza di un progetto così importante. Secondo me hanno saputo cogliere l’attimo, perché sono persone molto competenti nel settore specifico, e dunque riconoscono le opportunità. A mio avviso, un progetto del genere su un veicolo così meravigliosamente nuovo come il nuovo Boxer, non può che andare bene. Sarà senz’altro una vendita in più. Per sapere

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CSC maggio 2014

quanto in più, però, prima di tutto dobbiamo - come dobbiamo fare sempre quando si è in presenza di una novità - far capire la novità ai venditori e dobbiamo interiorizzare tutto il progetto. Quali sforzi avete dovuto fare per adattarvi a questo progetto con Peugeot? Tutti i venditori, a ruota, sono ospitati per un giorno e mezzo qui da noi per partecipare a corsi specifici sul prodotto e tutto il resto. Poi, un’altra idea che a mio avviso è astuta, direi geniale, è che si va a formare il personale viaggiante, ossia l’anello di congiunzione tra il mercato, il dealer e il centrale. Ed essendo trasversale anche con noi, ci permette di crescere quotidianamente. Qual è il punto di forza di questa partnership? Loro (Peugeot) sono elastici, noi (Onnicar) siamo elastici. Il che ci permette di vestirci e rivestirci tutti i giorni in ottica mercato. È ovvio che i primi mesi non vedremo grossi volumi - se tutto va bene a settembre inizieremo ad avere dei flussi costanti - ma penso che andrà bene. Questo secondo me è solo l’inizio.


I protagonisti

Onnicar

La collaborazione con Peugeot Sono 23 le versioni previste a listino e comprendono quattro allestimenti. Ecco quali. Furgonatura squadrata È particolarmente adatta per allestimenti fieristici, consegna merci pesanti e ingombranti, corrieri, lavanderie industriali, mercati, servizi per ospedali, servizi postali, trasporti vari. 8 versioni - 1 passo - 2 lunghezze - 2 motorizzazioni Volume di carico utile da 18 m3 a 20 m3 Portata utile in ordine di marcia (con conducente da 75 kg e pieno di gasolio): 1245 kg. Basamento, pannelli e struttura interamente in lega leggera di alluminio  Doppia porta a battente posteriore con apertura 270°  Rivestimento interno con zoccolo paracolpi  Piano di carico in multistrato fenolico con superficie antiscivolo  Illuminazione vano di carico con luce a LED  Maniglia, gradino di salita e tassello paracolpi posteriore  Spoiler Disponibile anche con porta laterale a libro pallettizzabile e ferma-porta laterale. Disponibile anche con sponda caricatrice  Portata baricentrica 750 kg  Profondità piatto 1600 mm  Azionamento con comando a piede  Fermaroll automatici  Piedini stabilizzatori idraulici

Ribaltabile trilaterale La versatilità dell’allestimento rende questo mezzo apprezzabile da chi opera nell’edilizia, nei servizi alla comunità e al cittadino, servizi di giardinaggio e trasporto rifiuti ingombranti. 4 versioni - 3 passi - 3 lunghezze - 2 motorizzazioni Portata utile in ordine di marcia (con conducente da 75kg e pieno di gasolio): 1400 kg. Cassa con piano di carico autoportante, struttura e controtelaio interamente in lega leggera di alluminio.  Sponde perimetrali in lega leggera di alluminio (altezza 400 mm)  Portapali anteriore con rete paracabina  Cassetto portautensili in acciaio inox  3 coppie di ancoraggi certificati  Azionamento elettroidraulico tramite pulsantiera

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CSC maggio 2014


I protagonisti

Onnicar C’è già qualche ordine che fa ben sperare? Sì, gli ordini ci sono già, la rete ha risposto molto bene. Peugeot ha effettuato all’interno della rete un pre-lancio a dicembre, il che vuol dire che noi da dicembre siamo bersagliati da tutti i dealer che aspettano che arrivino i veicoli. D’altro canto la fedeltà al marchio Peugeot è spaventosa. E anche noi non possiamo tradire la fiducia che il nostro cliente ci dà da sempre e che per noi è motivo di orgoglio.

Cassone fisso Gli utilizzi immaginabili sono i più disparati: edilizia, fabbri e officine meccaniche, manutenzione e realizzazione impianti, servizi alla comunità e al cittadino, servizi di giardinaggio, trasporto rifiuti ingombranti. 6 versioni - 3 passi - 3 lunghezze - 3 motorizzazioni Portata utile in ordine di marcia (con conducente da 75kg e pieno di gasolio): 1565 kg. Struttura e sponda posteriore interamente in lega leggera di alluminio  Piano di carico in multistrato fenolico con superficie antiscivolo  Sponde perimetrali in lega leggera d’allumino altezza 400 mm  Portapali anteriore in alluminio  Cassetto portautensili in acciaio inox  3 coppie di ancoraggi certificati

Torniamo alla lega leggera di alluminio. Quali sono i vantaggi rispetto al ferro? Rispetto al ferro è apprezzabile il minore peso, quindi la tara ridotta, che significa maggiore portata utile, minore consumo di carburante, minore emissione di gas nocivi, minore rischio di sovraccarico e minore usura del veicolo, ma anche maggiore durata dell’allestimento, poiché l’alluminio è inattaccabile dalla corrosione. Grazie alle possibilità di riciclaggio offerte dall’alluminio, che tra l’altro mantiene un valore anche a fine vita a differenza degli allestimenti tradizionali, è da annoverare tra i vantaggi anche l’ecocompatibilità elevata e dunque il maggiore rispetto dell’ambiente. L’inserimento di veicoli allestiti direttamente nel listino di Peugeot Boxer, quali vantaggi porta al cliente? Per prima cosa la maggiore facilità nell’ordinazione e immatricolazione del veicolo, ma anche la certezza dei tempi di produzione e consegna - e cioè 120 giorni dall’ordine nonché la possibilità di beneficiare della garanzia del costruttore, l’uniformità del prezzo su tutto il territorio e il maggiore valore residuo, che si traduce anche in canoni di noleggio competitivi.

Cassone fisso con centina e telo I settori in cui troverà maggiore applicazione sono quelli relativi al commercio, carpenteria, corrieri e piccole aziende di trasporto/distribuzione, depositi edili, manutenzione e realizzazione impianti, movimentazione attrezzature e macchinari, trasporto bevande. 2 versioni - 1 passo - 2 lunghezze - 2 motorizzazioni Portata utile in ordine di marcia (con conducente da 75kg e pieno di gasolio): 1565 kg. Peso centina e telone: da 135 a 145 kg. Struttura centina interamente in lega leggera di alluminio. Telone resistente ai raggi UV e alle variazioni di temperatura (da -30°C a +70°C), impermeabile, resistente alla trazione, alla lacerazione e ad intensi cicli di piegatura  Dotazione allestimento come cassone fisso  Profili di contenimento anteriori e laterali in lega leggera di alluminio  Teli laterali scorrevoli e telo posteriore apribile e arrotolabile

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Per concludere. Quella parte di fatturato a cui avete dovuto rinunciare l’anno scorso, lo recupererete in tempi brevi? Lo abbiamo praticamente già recuperato lavorando bene con l’estero. E non ci sono ancora gli ordini Peugeot. Diciamo che l’anno scorso sapevamo che avremmo portato a casa certe gare e dunque è per quello che sono riuscita a fare certe scelte. Tutto quello che ci attendavamo nell’ultimo trimestre è stato traslato a fine anno. Stiamo lavorando tanto e bene, sono soddisfatta. 


FIERE

SAMOTER

In bocca al lupo

“piccolo” Samoter! (Proviamo a ripartire da qui?) La prima edizione è del 1964, e dunque quest’anno festeggia i suoi 50 anni. La crisi, i rumor e i passaparola hanno provato a fermarlo, ma ha avuto la meglio la voglia di ripartire. Sono tanti i grandi assenti, ma si prova lo stesso ad andare in scena con dignità. Si spera nel dialogo tra tutti gli attori, nazionali e internazionali, compresi quelli della viabilità stradale presenti ad Asphaltica. E pazienza se i numeri non saranno quelli delle ultime edizioni, ce ne faremo una ragione. Ma se Samoter servirà al dialogo tra gli attori del settore e se contribuirà a catturare l’attenzione delle Istituzioni sul comparto più provato dalla crisi, sarà comunque un successo. 31

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I PROTAGONISTI

SAMOTER A pochi giorni dall’apertura delle porte di Samoter, Diego Valsecchi, Direttore Commerciale di Veronafiere, fa il punto della situazione. Sarà un’edizione di passaggio, con numeri sicuramente inferiori, ma non per questo qualitativamente non interessanti. L’obiettivo è riportare il construciton italiano ai livelli che merita.

Insieme per ricominciare 32

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I PROTAGONISTI

SAMOTER

La sostenibilità ambientale, l’innovazione tecnologica, Asphaltica a completamento della filiera e - soprattutto - il dialogo tra gli operatori: saranno questi gli ingredienti della ventinovesima edizione di Samoter. I grandi marchi sono stati frenati dalla perdurante crisi, mentre “i piccoli” hanno deciso di esserci per puntare sull’export. I troppi passaparola e i rumor - secondo Valsecchi - non hanno giovato, anche dal punto di vista psicologico. Un Samoter che ancora prima di iniziare ha fatto parlare di sé. Ora che siamo praticamente alla vigilia, che cosa dobbiamo aspettarci? Un’edizione di passaggio che chiude un periodo storico, anche per il settore italiano del construction, e apre una programmazione che dovrà, necessariamente, coinvolgere il Governo, le Associazioni di categoria e il sistema fieristico dando prova, tutti insieme, di essere in grado di progettare un futuro possibile per questo comparto, che rimane fondamentale per l’economia di qualsiasi paese. Veronafiere ha detto che, nonostante tutto, crede nel settore construction. Quali sono le motivazioni di questa affermazione? Il nostro ruolo è quello di organizzatori di rassegne al servizio del sistema imprese, grandi gruppi e piccole medie aziende. Siamo al servizio dell’intero Paese, non solo quando un mercato è maturo, ma anche quando ci sono periodi molto delicati, come quello presente, dove la fiera rappresenta la migliore occasione di incontro, di discussione, di ricerca soluzioni e di rilancio. Samoter è anche l’occasione per un confronto tra il settore e il governo, in particolare con i ministeri dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e Trasporti e delle Politiche Agricole per identificare misure incisive volte a favorire lo sviluppo del comparto. Crediamo fortemente nel settore con-

struction perché siamo convinti che il Paese abbia bisogno di una propria rappresentazione organica del comparto necessaria all’ammodernamento e alla realizzazione delle grandi infrastrutture. Perché il construction, nonostante la lunga crisi, rimane un settore chiave per l’Italia che necessita di ammodernamenti, di sistemi viari, di collegamenti e di manutenzione ambientale, solo per citare alcuni esempi. Ecco perché i rapporti col governo e con i ministeri competenti, gli incoming di operatori esteri, il mercato Italia, la partecipazione “tailor made” per le imprese (dagli eventi alla promozione, dall’allestimento alla convegnistica) saranno i punti cardine della 29° edizione di Samoter. Quali sono gli argomenti di punta di questa edizione? Oggi il tema della sostenibilità è imprescindibile più che mai dalle attività construction e per questo motivo abbiamo pensato di continuare a focalizzarci su questo argomento, in linea con quanto già avevamo iniziato nel 2011. Crediamo che la sostenibilità all’interno della filiera delle costruzioni abbia un’accezione molto ampia, ovvero di responsabilità economica, sociale e ambientale. Per questo motivo intendiamo analizzarla da diverse prospettive quali: la sicurezza e l’attenzione al processo edilizio, il rapporto tra ambiente ed economia, le norme e le leggi sui cantieri, i prodotti e gli strumenti, l’e-

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tica e la progettazione. L’obiettivo è quello di fornire un’occasione di conoscenza, formazione e approfondimento sulla tematica. A questo proposito ci saranno delle iniziative dedicate al focus sostenibilità, tra cui il convegno “La strada green - Il progetto SITEB/Legambiente in collaborazione con Impresa Bacchi” che aprirà ufficialmente Asphaltica. Nel convegno si propone di sviluppare ricerche e soluzioni per la diffusione di idee, tecnologie e processi innovativi per migliorare ambiente e qualità della vita sulle strade e, in generale, negli spazi aperti del territorio urbanizzato. Avremo anche un progetto di area demo in collaborazione con ASCOMAC e IMAMOTER: “Smart Site - Smart city - Dal cantiere a impatto zero alla città sostenibile”. Si tratta di un “Modello di cantiere a impatto zero” per la progettazione integrata alla realizzazione sostenibile di edifici, infrastrutture e strade. Il progetto si fonda sui criteri della legalità, sicurezza, statica, efficienza e cioè alla realizzazione di un prodotto finale di cui il cantiere di costruzione è e diventa parte del costruito/ristrutturato attraverso metodologie di analisi integrate dell’impatto ambientale, della staticità e dell’efficienza energetica. Asphaltica ha risentito dello spostamento di sede? Asphaltica è il salone più importante per gli operatori della viabilità stradale. È il luogo di incontro privilegiato per tecnici, progettisti, committen-


I PROTAGONISTI

SAMOTER

ti pubblici e privati, un appuntamento unico per gli addetti ai lavori. L’inglobamento di Asphaltica nasce dall’importanza che il settore stradale nella sua interezza copre in Italia, un settore che nelle precedenti edizioni di Samoter ha avuto un ruolo chiave grazie alla storica collaborazione con Siteb, l’Associazione Italiana di riferimento per le Opere Stradali e le Infrastrutture Viarie. In questo modo a Samoter avviene un completamento dell’intera filiera stradale e delle costruzioni. La collocazione in contemporanea, grazie agli importanti numeri di Samoter e alla sua ampia visibilità internazionale, ha anche l’obiettivo di qualificare Asphaltica come punto di riferimento europeo per l’intera filiera. Siamo convinti che la concomitanza delle due manifestazioni possa giovare a entrambe e siamo convinti che il pubblico ci darà ragione e troverà a Veronafiere tutta la filiera in un’unica occasione. SAMOTER 2011

Il construction in Italia è destinato a morire o si risolleverà? Il settore del construction finora è stato tra i più penalizzati dalla crisi, anche se ancora è in grado di garantire risultanti importanti per molti altri settori che coinvolgono grandi aziende ma anche una miriade di piccole e medie imprese. Il suo futuro dipende principalmente dalle politiche industriali e di sviluppo del Paese, per risollevarsi avrebbe bisogno di forti investimenti nell’adeguamento, nell’ulteriore sviluppo delle infrastrutture e nella riqualificazione edilizia. Il comparto potrebbe essere aiutato in questo senso e sicuramente è necessario un approccio strutturato e programmato per il medio-lungo termine. Noi ci impegniamo, insieme alle associazioni di settore, a promuovere il dialogo con il governo e a favorire l’incontro tra le istituzioni competenti e le imprese. La crisi la possiamo vincere se stabiliamo obiettivi precisi e strutturati e con la collaborazione di tutti gli attori coinvolti.

Come avete preso l’assenza dei nomi altisonanti del settore? Non si poteva fare nulla per far cambiare loro idea? Sicuramente non ci ha fatto piacere, ma è anche vero che, come abbiamo avuto modo di ribadire negli incontri dei mesi scorsi, i grandi marchi sono stati frenati dalla perdurante crisi che ha messo in ginocchio il settore, dato che per loro il mercato di riferimento è quello italiano. Diverso il discorso per le piccole/medie imprese maggiormente interessate all’export e, infatti, presenti in numero maggiore alla rassegna. Come si risolleva un settore così provato dalla crisi? Con un progetto comune che coinvolga tutti gli attori della politica e del settore. Che numeri vi aspettate rispetto all’ultima edizione? Sicuramente inferiori, ma non per questo qualitativamente meno interessan-

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ti. Abbiamo lavorato molto e bene per portare delegazioni estere dai paesi di maggiore interesse per le PMI. Tra le notizie che sono circolate, quali a vostro avviso sono state deleterie e strumentali? Ci sono stati troppi passaparola e rumor. Sono sotto gli occhi di tutti le notizie relative alla disoccupazione del Paese (tornata ai livelli degli anni ’70), indice di una crisi molto forte, specie in questo settore. Questo momento, che non si riesce ancora a superare, determina un atteggiamento psicologico che, come noto, influenza da sempre i mercati. Come immaginate Samoter 2017? Dovrà essere una rassegna sempre più concentrata e pensata in modo da fotografare non solo la realtà esistente, ma anche l’evoluzione tecnologico-scientifica e di ricerca di nuove applicazioni che questo settore è indubbiamente in grado di produrre in particolare in Italia. 


FIERE

SAMOTER

Da non perdere! Man: la gamma Euro 6 al servizio del cantiere

Mercedes-Benz: Arocs e Fuso Canter al centro della scena

ra spazi interni ed esterni, MAN esporrà il meglio dell’offerta Euro 6 per il settore cava cantiere, a partire dal classico veicolo 8x4, un TGX 41.480, due trattori TGS in versione 4x4 e 4x4H - quindi con MAN HydroDrive - e un TGM 4x4 con cabina doppia. Ma non è finita, perché ci saranno anche alcuni mezzi “particolari”, frutto della collaborazione con alcuni allestitori italiani. Un esempio per tutti la betoniera ibrida di CIFA, ma non è finita qui.

ra i tanti veicoli della Stella, Samoter è fatto a posta per dare la giusta visibilità a Fuso Canter e, naturalmente, a Arocs che, ricordiamo, è disponibile in ben 16 livelli di potenza, da 175 kW (238 CV) a 460 kW (625 CV), è dotato di cambio automatizzato Mercedes PowerShift 3 - di serie per la prima volta su un veicolo da cantiere - e che è disponibile nelle due versioni speciali per diverse tipologie di utilizzo: Loader e Grounder.

T

T

Lombardini-Kohler: accordi strategici protagonisti dello stand

I

n occasione di Samoter, il gruppo Kohler-Lombardini mostrerà il risultato dell’oramai noto accordo con JCB. Il motore KDI, la cui produzione è iniziata quest’anno proprio nello stabilimento di Reggio Emilia, è infatti stato selezionato per il forte contenuto di innovazione e per il rispetto dei limiti di emissione Stage 3B e TIER 4 final che a partire da quest’anno sono entrati in vigore nel mondo delle macchine industriali con potenze tra i 37 e 56 kW (tra i 19 e 56 negli Stati Uniti). La partnership con JCB rappresenta per il gruppo Kohler-Lombardini il primo di una serie di accordi strategici; si è aperta quindi una nuova fase di crescita per l’azienda reggiana. Va inoltre ricordato che la famiglia di motori KDI presto si arricchirà di un nuovo modello con cilindrata di 3,4 l che permetterà il raggiungimento dei 100 kW di potenza.

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I PROTAGONISTI

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SAMOTER

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I PROTAGONISTI

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Focus

Veicoli commerciali

Veicoli commerciali La distribuzione diventa easy di CSC Trasporti

Abbiamo chiesto ai costruttori di veicoli commerciali di presentarci un loro prodotto entro le 3,5 ton adatto alla distribuzione. Ecco che cosa hanno proposto. A voi la scelta.

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Focus

Veicoli commerciali

Renault Master

Info&Contatti: www.renault-trucks.it MASTER FG 125.35 L3H2 Motore Passo Volumetria Portata utile Carico max asse anteriore Carico max asse posteriore Cabina (n. di posti) Porte (altezza, larghezza) Segni particolari

P

Cilindrata 2,3 l Potenza massima: 92 kW a 3500 giri/min. Coppia massima: 310 Nm da 1250 a 2000 giri/min 4332 mm 13m3 1411kg 1850 2100 3 Porta laterale sinistra: 1270mm x 1780mm (in opzione porta laterale destra) Porte posteriori doppio battente (1577mm x 1820mm) Beneficia di tutta l'esperienza Renault Trucks!

roduttività, consumo ridotto, sicurezza, facilità di guida e confort d’utilizzo sono le caratteristiche più ricercate in un veicolo commerciale. Renault Trucks conosce bene le aspettative dei suoi clienti e risponde concretamente con Renault Master. Il veicolo si presenta al segmen-

to 3,5T con oltre 80 versioni distribuite tra trazione anteriore e posteriore, ruota singola e gemellata, furgoni di serie, autotelai, pianali cabinati e veicoli trasporto persone fino a 17 posti. Nella versione furgone consente il trasporto di grandi volumi grazie a un carico utile che può arrivare a 2.139 kg e

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un volume utile massimo di 17 m3. La sua altezza da terra di 463 mm, una delle migliori del mercato, e l’ampiezza di apertura delle porte di 1.270 mm agevolano tutte le operazioni di consegna e di carico. Nella versione telaio cabinato permette di trasportare di tutto grazie a un carico utile che può arrivare a 2529 kg e ad una capacità di traino fino a 3,5 t. Con lunghezze carrozzabili da 2.432 a 5.746 mm si rivela il mezzo ideale per qualsiasi tipo di allestimento. Ad ogni cliente, Renault Trucks riserva un servizio dedicato a professionisti: una rete di assistenza specificamente concepita per i veicoli da lavoro, dei tecnici qualificati, degli orari di apertura prolungati, dei contratti di assistenza specifici e un servizio 24/7. ◄


Focus

Veicoli commerciali

Peugeot Partner

Info&Contatti: www.peugeotprofessional.it

D

isponibile in due lunghezze, Peugeot Partner ha uno stile moderno. È disponibile con un motore benzina e con quattro Diesel, anche con cambio robotizzato. Recentemente è stato introdotto in gamma il modello 100% elettrico, quindi con zero emissioni di CO ². Partner offre diverse soluzioni che facilitano la vita a bordo, come il sedile Plan Facile che assicura diverse funzionalità, ad esempio la possibilità di trasportare una terza persona a bordo. Il Plan Facile ha la seduta laterale a scomparsa, per ricavare un pianale di carico piatto, portando le lunghezze di carico delle versioni L1 e L2 rispettivamente a 3 e 3,25 m ed il volume utile a 3,7 e 4,1 m3.

PARTNER L1 1.6 HDi 90 CV Motore

1.6 8v HDi 90 CV FAP

Passo

2728 mm

Volumetria

Da 3,3 a 3,7 m3 con sedile Plan Facile

Portata utile

4 tipi di portata da 596 kg (2 posti) a 821 kg (3 posti con portata maggiorata)

Carico max asse anteriore

1080 kg

Carico max asse posteriore

1050 kg

Cabina (n. di posti)

2 o 3 in opzione con sedile Plan Facile Laterali: 11190 mm x 640 mm Porte (altezza, larghezza) Posteriori: 1250 mm x 1620 mm Segni particolari Sedile passeggero Plan Facile 3 posti Per percorrere fondi a bassa aderenza è disponibile l’opzione Grip Control. Questa tecnologia permette al Partner, grazie alle quattro modalità di guida (Sab-

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bia, Neve, Fango, Normale), selezionabili mediante un selettore sulla plancia, di avanzare laddove un veicolo senza questo dispositivo rimarrebbe bloccato. ◄


Focus

Veicoli commerciali

Iveco Daily

Info&Contatti: www.iveco.com Daily Furgone 35S15 H2 passo 3300 Daily PIVOT Furgone 35S15 H2 passo 3300 F1AE3481C Motore Cilindrata: 2286 cc Potenza massima: 107 kW (146 CV) Passo Volumetria Portata utile Carico max asse anteriore Carico max asse posteriore Cabina (n. di posti) Porte (altezza, larghezza) Segni particolari

È

3300 mm 12 m3 1345 kg 1800 2240 3 Laterale: 1780 mm x 1250 mm Posteriore: 1780 mm x 1540 mm Piano di carico più basso della categoria con sospensioni pneumatiche: 565 mm

un furgone multiruolo, adatto a un ampio ventaglio di compiti di trasporto, in particolare per le imprese che lavorano prevalentemente in città - dove il Mutijet II e il sistema Start&Stop fanno la differenza nei consumi di gasolio – ma che si spostano anche a breve-medio raggio nell’hinterland su superstrade e autostrade, con percorrenze annue attorno ai 20-30 mila chilometri. Sono tre gli elementi che lo ca-

ratterizzano: il motore Multijet II da 146 Cv, il cambio a 6 marce a comando meccanico 2835.6, alleggerito di 5 kg rispetto al precedente modello, e il dispositivo (è un optional) Start&Stop per lo spegnimento e la riaccensione automatica del propulsore a veicolo fermo durante le soste nel traffico o ai semafori. Grazie al portellone posteriore a due battenti (di 1.540 per 1.780 mm) con apertura a 270° e alla porta laterale scorrevole, lar-

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ga 1.250 mm e alta 1.780 millimetri, è facile e rapido da caricare. Se si vuole abbassare il piano di carico è disponibile (come optional) la versione a sospensioni pneumatiche posteriori, che permette un’escursione di 5 cm verso il basso e di 4 cm verso l’alto con una distanza minima da terra di 565 mm. Soprattutto in città, si apprezza la posizione di guida sopraelevata. ◄


Focus

Veicoli commerciali

Mercedes-Benz Sprinter

Info&Contatti: www.mercedes-benz.it Sprinter 313 CDI furgone, passo 3.665 mm, p.t.t 3.5 q, tetto alto Motore 4 cilindri in linea – 2.143 cm3 Passo 3665 mm Volumetria 10.5 m3 Posteriore Trazione (disponibile anche nella versione 4X4) Portata utile 1300 kg Carico max asse anteriore 1650 kg Carico max asse posteriore 2250 kg Cabina (n. di posti) 3 Laterale: 1820 mm x 1300 mm Porte (altezza, larghezza) Posteriore: 1840 mm x 1780 mm Altezza interna vano di carico: 1940 mm Segni particolari Altezza pianale di carico: 614 mm (veicolo scarico) Larghezza tra i passaruota: 1350 mm

L’

ultima generazione di Mercedes-Benz Sprinter conferma la propria leadership fissando nuovi standard di eccellenza nel settore van, sia in termini di qualità che di sicurezza ed efficienza. Il nuovo Sprinter è, infatti, il primo van a poter contare su un’intera gamma di motorizzazioni conformi alla normati-

va Euro 6, con consumi estremamente contenuti che arrivano fino a 6,3 l/100 km. Sul fronte della sicurezza, la nuova generazione Sprinter introduce nuovi dispositivi di assistenza alla guida, di cui alcuni assolutamente inediti nel segmento dei veicoli commerciali, come il Crosswind Assist, che mantiene la traiettoria del veicolo in presenza di for-

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te vento laterale e il COLLISION PREVENTION ASSIST, che aiuta a mantenere sempre la giusta distanza di sicurezza. Notevolmente migliorata la dinamica di marcia, grazie anche al telaio più basso che riduce resistenza aerodinamica e consumi, oltre a facilitare le operazioni di carico e scarico. ◄


Focus

Veicoli commerciali

Fiat Doblò Cargo

Info&Contatti: www.fiatprofessional.it

L

a gamma è articolata su 7 differenti tipologie di scocca: furgone passo corto e lungo, furgone tetto alto, combi 5 posti passo corto e lungo; di particolare interesse le inedite versioni “pianalate“ corte e lunghe, che rendono facile ed economica la trasformazione per specifiche attività professionali (celle frigorifero, cassoni fissi e ribaltabili). È proposto in due allestimenti (standard e SX) per ciascuna delle due versioni disponibili: Cargo e Combi. In totale, sono circa 500 le soluzioni possibili incrociando le diverse tipologie di scocca, di porte laterali e posteriori e motorizzazioni. È ideale nel traffico cittadino con frequenti situazioni di “stop and go” per caricare e scaricare le merci, ma anche nei veloci spostamenti interurbani. I 6 motori sono

FIAT DOBLÒ CARGO 1.4 benzina da 95 CV; 1.4 Turbo metano-benzina da 120 CV; Info&Contatti: www.fiatprofessional.it Motore 1.3 Multijet da 90 CV; 1.6 Multijet da 105 CV e 2.0 Multijet da 135 CV; 1.4 T-Jet 120 CV Passo 2755 mm; 3105 mm Volumetria Da 3,4 a 4,2 m3 (5,4 m3 nelle versioni Maxi Tetto Alto) Trazione Anteriore Portata utile da 750 a 1000 Kg Carico max asse anteriore 1200 Kg Carico max asse posteriore 1450 Kg Cabina (n. di posti) 2 Porte (altezza, larghezza) 700 x 1175 mm Vano di carico: lunghezza 1820-2170 mm; larghezza 1714 Segni particolari mm; larghezza fra passaruota 1230 mm; altezza 13051550 mm; altezza soglia di carico (veicolo vuoto) 545 mm tutti omologati sono omologati E5+ (per i Diesel) ed E6 (per i benzina), con start e stop a richiesta, e filtro antiparticolato di serie sulle versioni diesel. Il veicolo dispone anche di sospensioni posteriori Bi-link con ruote indipendenti che consentono un’ottima tenuta di strada abbinata ad una guida confortevole ed una

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capacita’ di carico al top della sua categoria. Per quanto riguarda la sicurezza attiva, ci sono anche ABS con il correttore elettronico di frenata EBD e soprattutto l’ESP completo di assistenza idraulica di frenata HBA, controllo di trazione ASR, MSR e del sistema hill holder che assiste il guidatore nelle partenze in salita ◄


Focus

Veicoli commerciali

NISSAN NT500

N

issan NT500 da 3,5 tonnellate fa parte di un’ampia gamma che prevede due motorizzazioni, due trasmissioni, tre allestimenti, varianti di passo e masse complessive che vanno da 3,5 a 7,5 tonnellate. Sul 3,5 la trasmissione è manuale; l'allestimento di serie include il sistema di telecomando Keyless e un sedile di guida pneumatico, a cui si aggiungono gli specchi retrovisori elettrici a braccio corto, gli alzacristalli elettrici, la traversa ultima sul telaio, i copriruota, i punti di ancoraggio sul telaio, i fendinebbia anteriori, TCS (Traction Control System) - ossia il sistema che limita la rotazione delle ruote motrici attraverso la riduzione della forza frenante e il controllo della coppia motrice trasmessa dal motore - VDC (Vehicle Dynamics Control), ABS

Info&Contatti: www.nissan.it NT500 3,5 ton Motore

ZD30, turbo 150 CV e 350 Nm di coppia

Passo

2800 - 3500 mm

Volumetria

dipende dall'allestimento

Trazione

Posteriore

Portata utile

1353 Kg

Carico max asse anteriore

2070 kg

Carico max asse posteriore

2400 kg

Cabina (n. di posti)

3

Porte (altezza, larghezza)

dipende dall'allestimento

Segni particolari

Cabina avanzata, massima visibilità

(Antilock Brake System), EBD (Electronic Brake Force Distribution), BAS (Brake Assist System). Inoltre è previsto l’Hill Assist, che aiuta l’autista nelle partenze in salita, e il diffe-

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renziale a slittamento limitato, disponibile, in opzione, sulle versioni da 35 q. NT500 ben si presta per le piccole e medie imprese attive nel settore agricolo, edile e della distribuzione. ◄


Focus

Veicoli commerciali

CITROËN JUMPY

S

imile a una monovolume più che a un veicolo commerciale, è disponibile in due lunghezze e due altezze, e si adatta perfettamente alle esigenze dei professionisti. La soglia di carico è ridotta a 49 cm grazie alla sospensione posteriore pneumatica, ma anche grazie alle ampie porte laterali scorrevoli, che permettono di caricare un pallet, o alle porte posteriori che si aprono a 180°. Nuovi equipaggiamenti rendono più facile e sicuro l’uso quotidiano: partenza assistita su pendenza, limitatore di velocità programmabile, rilevazione automatica bassa pressione pneumatici con visualizzazione della ruota coinvolta. Il dispositivo Grip Control, ossia il sistema antipattinamento, agisce in funzione della situazione per ottimizzare la motricità. Un selettore situato sul cruscotto, a sinistra del volante, permette al conducente di scegliere una delle 4

Info&Contatti: www.citroen.it JUMPY FURGONE L2H2 29 Motore Passo Volumetria Trazione Portata utile carico max asse anteriore carico max asse posteriore cabina (n. di posti) Porte (altezza, larghezza)

Segni particolari

2.0 HDi 125 3122 mm 7 m3 Anteriore Da 1000 a 1212 Kg 1400 Kg 1700 Kg 3 Porta laterale: 1293 x 924 mm Porta posteriore: 1272 x 1237 mm Fino a 1,75m di altezza utile e 2,58m di larghezza utile. Capacità di trasporto di 3 Europallet. Sospensione posteriore pneumatica. Disponibile anche in versione COMBI.

modalità disponibili in base alle condizioni di guida: normale, fuoristrada, neve o sabbia. Il JUMPY è proposto anche con coi-

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bentazione frigorifero fino a -20°, con cassone fisso o ribaltabile, nella versione 4X4 in collaborazione con Dangel. ◄


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Riparazioni e sostituzioni Vetri

Vetro rotto? No problem! di Emanuela Stìfano

È

un brand noto, difficile non conoscerlo. D’altro canto esiste in Italia da 20 anni, 10 con il marchio Carglass. Meno scontato è sapere che, nel mondo, il Gruppo Belron (il nome dalla “fusione” del nome del fondatore Ron, con quello della moglie Bel) è attivo dal 1898 e che l’attività di riparazione e sostituzione dei vetri non si ferma solo al settore delle autovetture e dei veicoli commerciali. È infatti disponibile un servizio ben rodato anche per i mezzi pesanti, poiché Belron ha affinato negli anni una serie di tecniche anche per i mezzi speciali. Non solo. L’azienda ha brevettato alcuni strumenti che facilitano il lavoro dei tecnici, offrendo così soluzioni innovative e ottimizzazione delle tempistiche: il tempo medio di riparazione di un vetro è di 30 minuti, poi si può ripartire.

Se, invece, il vetro deve essere sostituito, le cose cambiano: un’ora per la sostituzione vera e propria e poi 4 ore di fermo per l’essicazione. È bene sapere che i materiali utilizzati per il lavoro sui mezzi pesanti sono studiati e realizzati dal Centro di Ricerca Internazionale Belron Technical e i vetri installati sono provenienti dalle stesse fabbriche che forniscono le case automobilistiche. Ogni intervento su questo genere di mezzi è coperto da garanzia a vita, valida presso tutti i centri Carglass del mondo. Gli interventi sono tutti affidati a mani esperte. I dipendenti Carglass, prima di entrare in filiale, fanno un corso di formazione intensivo, della durata di una settimana, in modo da apprendere il modus operandi dell’azienda e soprattutto in modo da prendere familiarità con le tecno-

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Quello dei mezzi pesanti è un settore di crescente rilevanza nel lavoro quotidiano di Carglass. La prima edizione del premio dedicato al mondo dei truck, è stata dunque l’occasione per conoscere meglio una realtà che non ha certo bisogno di presentazioni tra gli automobilisti, ma che merita un approfondimento per il mondo dell’autotrasporto. logie a disposizione. Dopodiché i momenti formativi per i dipendenti saranno continui, poiché il centro di ricerca aziendale ogni giorno lavora per cercare nuove soluzioni e per mettere a disposizione degli operatori una costante innovazione del servizio.


Riparazioni e sostituzioni Vetri

La competizione

Parlino i numeri • Presenza territoriale: 35 Paesi in 5 continenti • Frequenza: 1 intervento ogni 3 secondi, pari a 8.000 interventi di riparazione al giorno • Unità di intervento a domicilio: 120, pari a un intervento ogni 20 secondi, 110.000 alla settimana • Dipendenti italiani: 850 • Centri di assistenza: 240, di cui 60 affiliati

Carglass in Italia

200 dipendenti negli uffici - per un totale di 850 complessivi - più di 170 punti di riparazione lungo tutto lo Stivale, di cui almeno 50 attrezzate per accogliere i truck. Questi centri sono dotati di strumenti specifici e personale tecnico appositamente formato per lavorare sui mezzi di grandi dimensioni. Ma se nelle vicinanze della propria azienda non dovesse esserci un centro Carglass con questa caratteristiche, niente paura: grazie al servizio a domicilio, in caso di necessità, non si deve fare altro che chiamare la filiale più vicina. A questo punto gli uomini Carglass faranno un sopralluogo e insieme si stabilirà quando intervenire - eventualmente anche nel week end - in modo da non compromettere il normale svolgimento del lavoro dei mezzi.

A questo proposito, punto di orgoglio per Carglass è il servizio definito time to serve, ovvero la capacità di intervenire in tempi brevi a partire dal primo contatto, che può avvenire recandosi direttamente presso un centro di assistenza, oppure tramite call center (800 36 00 36), oppure prenotando direttamente sul sito web (www.carglass. it). O, ancora, utilizzando il cosiddetto Hello Point, ossia la postazione multimediale mobile presente in alcuni centri di assistenza, che permette di prenotare e gestire le pratica direttamente da remoto e con un operatore dedicato e collegato in video conferenza. Per chi possiede una polizza sui vetri, la buona notizia è che non si deve anticipare nemmeno un centesimo, poichè Carglass ha accordi con tutte le compagnie assicurative che offrono polizze cristalli ai propri assicurati.

Perché i vetri si rompono?

Più che gli alti e bassi dell’economia locale, ancor più della crisi, a determinare le dimensioni del mercato nei vari Paesi è il tasso di rottura dei vetri, che chiaramente dipende da una serie di fattori, tra cui le condizioni climatiche, le condizioni

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Per la prima volta nel 2014, a Genk, Belgio, è andato in scena il Best Of Specials, la competizione in cui i sette migliori tecnici del Gruppo Belron specializzati nel settore degli Specials - ossia mezzi pesanti, trucks e veicoli per il trasporto passeggeri - si sono sfidati sul tema della riparazione e sostituzione dei cristalli sui mezzi speciali. In gara Belgio, Svizzera, Regno Unito, Spagna, Olanda, Germania e Italia, con Michele Campotaro, 40 anni, “arruolato” da un anno in qualità di tecnico installatore nel centro di assistenza di Piacenza. Ha vinto il trentenne Björn Depaepe, belga, che si è dimostrato il migliore non solo in termini di velocità, ma per completezza del servizio, riuscendo a sfruttare al meglio le tecnologie di Belron.

del manto stradale, i limiti di velocità, ecc. In Italia il mercato della riparazione e sostituzione dei cristalli è molto frammentato: la fetta più grossa spetta ai carrozzieri indipendenti - che sono circa 14mila - seguiti dai dealer (circa 9.000) e infine dagli “specialisti”, che detengono una quota di mercato del 40% circa. La caratteristica che distingue il business degli specializzati è il rapporto con le compagnie assicurative. L’Italia differisce molto dal resto d’Europa in quanto a diffusione della polizza cristalli: solo una persona su tre abbina alla RCAuto la polizza cristalli.

E Doctor Glass?

A inizio 2013 il gruppo Belron Italia ha annunciato l’acquisizione di Doctor Glass Group, la società titolare dell’omonimo marchio che coordina una rete di quasi 200 centri in franchising operativi sul territorio italiano. Gli affiliati Doctor Glass, cioè gli operatori locali, non sono rientrati nell’acquisizione e continuano a operare come imprenditori indipendenti. Doctor Glass Group resta dunque un’entità separata, legalmente e operativamente, da Belron Italia (e quindi Carglass). 


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e t n e m l a r u t a N a t r a c io la Il 70% della carta utilizzata in Europa viene raccolta e riciclata. La carta è il materiale più riciclato in Europa: 2.000 chili al secondo*. Inoltre l’industria cartaria promuove la gestione sostenibile delle foreste: così sono più gli alberi piantati di quelli tagliati. E le foreste europee sono il 30% in più rispetto al 1950**. Lunga vita alla carta!

* fonte ERPC 2010 ** elaborazione Two Sides su dati FAO 2010;

(Le foreste europee forniscono l’88% del legno usato per fare la carta in Europa)

Two Sides è un’iniziativa della comunicazione su carta e promuove la produzione e l’uso responsabile della carta e della stampa.

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o c CSCe

Mercedes-Benz

Econic al servizio della raccolta rifiuti

Volvo CE

I nuovi motori che piacciano all’ambiente


Raccolta rifiuti e dintorni Econic Euro 6

Lo specialista sensibile all’ambiente E

conic non è certo una novità. È sul mercato dal 1998, tanto che ne sono stati prodotti, a oggi, 13.500 esemplari. Una cifra che non sembra enorme in assoluto, ma se si pensa che si sta parlando di un veicolo altamente specializzato, allora le cose cambiano. La maggior parte degli Econic in circolazione svolge un ruolo molto importante per la comunità: sono infatti praticamente tutti impiegati nel settore della raccolta rifiuti. Quelli che non hanno a che fare con l’immondizia, svolgono altre funzioni altrettanto

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Econic è stato completamente rinnovato. Motori Euro 6, sicurezza al primo posto e grande familiarità con lo stile della Stella. Il segno distintivo? Senz’altro la cabina ribassata. importanti: sono a supporto dei vigili del fuoco o del settore aeroportuale. Tutte funzioni che necessitano di un mezzo efficiente nelle prestazioni e parco nei consumi. Ma anche sicuro per l’operatore, tutte caratteristiche che Econic ha sempre avuto. Ora però è stato oggetto di un rinnovamento completo,

che lo hanno portato a migliorarsi sotto tutti i punti di vista. A cominciare dall’aspetto estetico. Il restyling, infatti, lo ha reso un degno membro della famiglia Mercedes. Buone nuove anche per il comfort a bordo, visto che la postazione di lavoro ha tutte le caratteristiche per richiamare alla mente l’ergo-

nomia dell'Actros. Il volante dispone dei tasti di comando per l'unità informativa collocata tra il tachimetro e il contagiri. E anche per il regolatore e il limitatore di velocità, si utilizzano i "consueti" tasti one-touch. Solo i comandi del cambio automatico a sei marce di serie si trovano altrove, raggruppati in un pannello in-


Raccolta rifiuti e dintorni Econic Euro 6

tegrato nella plancia, direttamente a destra del volante. Econic è disponibile con due motori e quattro configurazioni degli assali: a due assi, a tre assi, con asse anteriore o posteriore aggiunto, o in configurazione 6x4 con asse motore rigido in tandem, equipaggiato con pneumatici gemellati.

Ai fini della sicurezza, alla partenza la porta sul lato passeggero si richiude automaticamente. Non solo. Il cambio automatico permette al conducente di concentrarsi completamente sul suo lavoro: basta premere il tasto "D" e limitarsi poi per il resto a premere acceleratore e freno. Nelle normali condizioni di

marcia i rapporti di trasmissione vengono selezionati esclusivamente per mezzo delle frizioni e dei freni nella scatola del cambio automatico a gruppi epicicloidali. Grazie al cosiddetto powershifting, ossia al cambio delle marce sotto carico, gli innesti sono veloci e si percepiscono solo o per il variare della

frequenza di rotazione del sei cilindri. Le numerose soste e ripartenze sono tipiche di chi si occupa della raccolta dei rifiuti; in questo senso, con la catena cinematica dell'Econic e con il nuovo assetto Euro 6, le prestazioni sono superiori a quelle dei predecessori. Oltre a essere meno inquinante e piĂš parsimonioso. CSC

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Motori ecologici Volvo CE Tier 4 Final-Stage IV

Potenti e puliti

S

i chiamano D4, D6, D8, D11, D13 e D16 e sono i nuovi motori Tier 4f/Stage IV di Volvo CE. In fase di test e di collaudo non gli è stato risparmiato nulla: sono stati sottoposti a oltre 25mila ore di prove su dumper articolati, escavatori e pale gommate, e collaudati anche su banchi di prova. Di più. So-

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no state eseguite anche una serie di test su prototipi a temperature sottozero o estremamente alte, nonché a elevate altitudini. Il risultato di tutto questo è che, quanto alle emissioni di ossidi di azoto (NOx), i motori V-ACT (Volvo Advanced Combustion Technology) si attestano a 0,4 g/kWh e dunque non si fanno

intimorire dalle norme Tier 4 Interim/Stage IIIB che prevedono un limite di emissioni pari a 2,0 g/kWh. Per soddisfare questi nuovi requisiti senza modificare radicalmente il motore di base, i motori Volvo Tier 4f/Stage IV includono ora la tecnologia SCR (Selective Catalytic Reduction). Come è ormai noto, SCR funziona così. L'iniezione nel flusso dei gas di scarico di un additivo denominato DEF (Diesel Exhaust Fluid)/ AdBlue - e costituito da una soluzione di urea al 32,5% in acqua deionizzata - permette di convertire gli ossidi di azoto (NOx) in azoto e acqua (H2O), dunque in sostanze che si trovano normalmente nell'aria. In questo modo le emissioni di NOx sono ridotte fino al 95%. Oltre a SCR, ad abbassare le emissioni di NOx contribuisce anche il sistema E-EGR di ricircolo esterno dei gas di scarico raffreddati, che riduce la quantità di ossigeno presente nella camera di combustione in modo da abbassare le temperature di picco durante la combustione. Durante il processo di ricircolo dei gas di scarico, un turbocompressore a geometria variabile (VGT) montato sui motori D13 e D16, o un turbocompressore con valvola wastegate nei motori più piccoli, genera una coppia istantanea a bassi regimi, in modo da aumentare la potenza e migliorare le prestazioni del motore. Ne consegue un maggiore risparmio di carburante.

I nuovi motori diesel Tier 4 Final/Stage IV di Volvo CE sono conformi alle rigorose norme europee e americane sulle emissioni. Promettono inoltre un'efficienza dei consumi fino al 5 per cento superiore a quella dei modelli precedenti e costi di esercizio più contenuti. Macchine Volvo CE e nuovi motori restano in perfetta armonia.


Motori ecologici

Motori Volvo Tier 4 Final/Stage IV Cilindri (n.) Cilindrata (l) Potenza nominale (kW/CV)

Il filtro antiparticolato

D4 4 4,1 80-115/107-154

A ridurre le particelle di inquinanti, ci pensa anche il filtro antiparticolato diesel (DPF) che, grazie al funzionamento completamente automatico, fa il suo lavoro senza interrompere la macchina o influire sulla produttivitĂ e le prestazioni. La rigenerazione passiva viene eseguita periodicamente a basse temperature di scarico per ossidare le particelle di particolato. Inoltre, ogni 500 ore, il particolato viene incenerito ad alte temperature, senza che vi sia alcun intervento da parte dell'operatore. Durante

D6 6 6,1 100-180/134-241

questa operazione il catalizzatore di ossidazione diesel (DOC) provvede a innalzare la temperatura dei gas di scarico, per aiutare il sistema DPF a bruciare il particolato. Un settimo iniettore viene utilizzato per vaporizzare il carburante all'interno del flusso dei gas di scarico. Questo carburante viene utilizzato come reagente dal catalizzatore DOC per aumentare l'efficienza del sistema DPF. La farfalla di aspirazione automatica limita l'ingresso di aria fresca per controllare la temperatura del motore e il flusso del sistema EGR in

Volvo CE Tier 4 Final-Stage IV

D8 6 7,8 160-250/215-355

D11 6 10,8 235-265/315-355

modo da migliorare l'efficienza complessiva del sistema di post-trattamento in condizioni di basso carico. Un modulo di controllo del post-trattamento (ACM) provvede a monitorizzare e controllare la rigenerazione per assicurare che le emissioni vengano correttamente ridotte. Ogni 4500 ore (che diventava 6000 nei motori da D4 a D8) il filtro richiede una manutenzione semplice e rapida. Il sistema di gestione avanzata del motore (EMS), che modifica istantaneamente i parametri di gestione quando cambiano le condizioni di funzionamento, è stato ag-

D13 6 12,8 220-239/295-441

D16 6 16,1 350/469

giornato con un processore piĂš potente in grado di supportare un numero superiore di funzioni in modo piĂš preciso e con un livello di controllo superiore.

Manutenzione no problem

L'intera gamma di motori Tier 4f/Stage IV di Volvo CE e le macchine Volvo CE sono supportate dalla rete di assistenza di Volvo CE e dalla gamma di accordi di assistenza al cliente (CSA). Tra gli altri servizi, si ricorda la gestione degli additivi DEF/AdBlue e i servizi di sostituzione dei filtri DPF. CSC

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Mercato

Import, export e dintorni

Se tutto va bene, siamo rovinati S

econdo i dati riportati da ANFIA, elaborati su base ISTAT, rispetto al 2012 i risultati complessivi dell’anno 2013 registrano una marcata flessione delle importazioni (-5,5%) e un andamento stazionario per le esportazioni (-0,1%). In particolare, le importazioni sono diminuite dai Paesi UE del 2% e del 9,5% dai Paesi Extra-UE, mentre l’export risulta positiva verso i paesi extra UE (+1,3%) e in flessione verso i paesi UE (-1,2%). Dunque quello che cala è il flusso dell’export verso i major markets UE: Germania (-0,9%), Francia (-2,4%), Spagna (-6,4%), ad eccezione di UK (+3,3%). Cresce invece verso i paesi così detti MERCOSUR (+14,7%), Cina (+9,5%), Giappone (+7%), ASEAN (+2,9%) e Russia (+8,2%). Preso atto dei numeri, è bene indagare le motivazioni. A quanto pare, la diminuzione tendenziale delle importazioni (-5,5%) risente della forte contrazione degli acquisti da paesi OPEC (-29,3%), Cina (-7,5%), Giappone (-19,5%), Medio Oriente (-19,4%), USA (-8,8%) e in Euro-

pa da Polonia (-7,2%) e Spagna (-4,7%). Il valore (FOB) delle esportazioni totali è stato di 389.784 milioni di euro, mentre il valore (CIF) delle importazioni è ammontato a 359.377 milioni di euro. Ne consegue che nel 2013 l’avanzo è pari a 30,407 miliardi di euro (+10,410 mld € saldo paesi UE, +19,997 mld € saldo paesi Extra UE). In tale periodo, il saldo non energetico è pari a +84,780 miliardi. Contribuiscono a questo risultato i beni di consumo (+22,950 mld di euro), quelli strumentali (+52,769 mld di euro) e i prodotti intermedi (+9,062 mld di euro). Il comparto “Energia” invece presenta un saldo negativo di 54,373 mld di euro. In questo contesto già di per sé complesso, a complicare ulteriormente le cose ci si mette la crisi Ucraina. L’Italia è infatti il secondo partner commerciale della Russia in Europa, dopo la Germania. Le esportazioni italiane in Russia superano i 10 miliardi di euro, trainate dai settori manifatturiero, della moda e dell’arredamento. Le imprese italiane operanti nel paese sono numerose, con investimenti diversificati su più set-

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Tutto quello che si deve sapere - ma che per la peace of mind forse sarebbe meglio ignorare su import, export e scambi commerciali con l’estero. Il peso della crisi c’è e si sente, in particolare sul settore dei trasporti su gomma, che sembra non conoscere ripresa. Per quanto riguarda i flussi commerciali con l’estero, poi, a complicare le cose ci si mette pure la crisi ucraina.


Mercato

Import, export e dintorni

TRAFICO MERCI SU STRADA NEI PRINCIPALI PAESI UE, VOLUMI E VAR.% SU 2011 SU 2010 300,00 250,00 200,00 150,00

10

3,4 -1,5

-1,5

207,7

206,8

1,9

4,3

5 0

323,8

100,00 50,00

-10 185,7

153,0

0,0 GERMANIA

POLONIA

SPAGNA

mld tkm

FRANCIA

UK

142,8

-15

-18,7

-20

var.% 2011/2010

mld tkm su strada

350,00

ITALIA

var,% ‘11/10’

tori, quali quello energetico (ENI, ENEL), bancario (Unicredit e Intesa San Paolo), dell’aviazione civile (Alenia) e dell’agroalimentare (Parmalat, Ferrero, Cremonini). Non parliamo poi della dipendenza energetica: il gas d’importazione russa è pari a circa il 30% del totale dei volumi importati.

di € (+4,2% rispetto ad un anno fa). Anche l’andamento dell’import del comparto è in controtendenza rispetto all’andamento complessivo di tutte le importazioni, che invece continua a calare (-5,5% sul 2012). Il saldo a fine settembre è positivo per 8,168 mld di euro, superiore del 7,7% rispetto a quello del 2012 (7,58 mld).

I componenti per autoveicoli

Veicoli commerciali e industriali

Buone nuove in questo settore. Se, infatti, nel primo trimestre 2013 le esportazioni avevano registrato una flessione del 5,4%, nel secondo trimestre il recupero è stato del 25,6% rispetto al trimestre precedente e in termini tendenziali del 4,1%. Di più. Nel terzo trimestre l’incremento dell’export è risultato pari al 10% e nel quarto trimestre si è registrato ancora un incremento del 15% sull’analogo trimestre 2012. Anche in termini di valori, le cose non vanno male. L’export della filiera componenti per autoveicoli ha infatti totalizzato 19,27 mld di euro nel 2013 con un incremento del 5,7% sui valori dell’anno precedente, in controtendenza rispetto all’andamento complessivo di tutte le merci esportate (-0,1%). Per quanto riguarda l’import, nel secondo e nel terzo trimestre 2013 è aumentato in termini tendenziali rispettivamente del 4,8% e del 10,3%, mentre nel quarto trimestre si è registrato un incremento dell’import del 6,9%. Pertanto, il 2013 registra un valore dell’import pari a 11,1 mld

Se il mercato italiano delle autovetture non sta andando bene - nel 2013 il mercato degli autoveicoli, con oltre 1,42 milioni di unità, ha registrato un calo complessivo del 7,4%, che risultava già in calo del 21% sul 2011 - non va meglio per i commerciali e gli industriali. Come è noto, infatti, la crisi globale del 2008-2009 ha profondamente colpito il comparto del trasporto merci in Italia. Secondo i dati pubblicati da Eurostat, i volumi di merci trasportate (escluso mare e aereo) in miliardi di tkm nel 2011 sono scesi del 16% sul 2010, mentre in UE27 la variazione media negativa è stata solo dello 0,1%. Pertanto l’Italia, dopo la Grecia, è il paese che ha subìto il calo più consistente (-16%), tendenza confermata anche per il 2012. La contrazione maggiore ha riguardato il trasporto su strada (effettuato dai veicoli con portata superiore a 3,5 t) pari a -18,7% (in UE27: -1,2%), seguita dal trasporto attraverso gli oledotti -9,9%. In crescita

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invece il trasporto su ferrovia, che registra un recupero del 6,5% sul 2010. L’osservazione dei dati, però, conferma l’assoluta prevalenza del trasporto merci su strada, che nel 2011 ha assorbito l’82,7% delle tonnellate-km di merce trasportate. Il trasporto sulle brevi e medie distanze, che è grosso modo quello al di sotto dei 300 km, riguarda il 91% delle merci, pertanto continuerà ad essere effettuato in larga misura con autocarri. Naturalmente c’è una stretta correlazione tra i trend delle immatricolazioni di autocarri e i volumi trasportati. Nel 2013 il mercato dei veicoli commerciali fino a 3500 kg di ptt ha registrato oltre 101 mila nuove immatricolazioni, con un ulteriore calo del 12,5% sul 2012. Le marche nazionali rappresentano oltre il 47% di tutto il mercato e registrano un calo in linea con quello del mercato complessivo. Nel 2013 le immatricolazioni di autocarri medi-pesanti hanno riguardato circa 12.600 autocarri, in calo dell’8,3%. Gli autocarri con ptt uguale o superiore a 16t venduti nell’anno appena trascorso sono stati oltre 9.600 (-3%). Infine, sono stati immatricolati 6.224 trattori stradali per semirimorchio, in crescita del 5,8% rispetto al 2012. Per i camion, secondo la nuova normativa europea sulle emissioni Euro 6, dal 1° gennaio 2014 si possono produrre e vendere solo camion Euro 6 e gli Euro 5/ EEV, prodotti entro il 31.12.2013, per i quali è stata ottenuta una deroga di fine serie dal Ministero dei Trasporti. La ripresa del mercato nel 4° trimestre 2013, quindi, è stata influenzata dall’entrata in vigore della normativa, che ha causato un aumento della domanda di autocarri Euro 5 o EEV. Per quanto riguarda la produzione italiana dei veicoli commerciali leggeri, nel 2013 sono state prodotte 236.040 unità, il che significa una flessione del 2,1%. Mentre l’export, con circa 195mila unità, ha registrato un calo del 3,5% rispetto ai volumi dell’anno precedente e una quota dell’83% sul totale prodotto. Sugli stessi livelli dell’anno precedente, la produzione di autocarri, che nel 2013 ha totalizzato circa 33.300 unità. L’export di autocarri prodotti in Italia risulta in calo del 6,2%, con 28.400 unità. Pertanto, per il futuro, vedere il bicchiere mezzo pieno non è impossibile, ma è faticoso. CSC


L'ESPERTO DELLA STRADA

Rilevatori e dissuasori

Autovelox. Occhio a quelli finti di Girolamo Simonato

Lungo le strade urbane ed ex extraurbane sono apparsi una serie di “bussolotti” arancioni di forma ovale. Sembrano autovelox, ma in realtà sono solo delle scatole vuote. Per il Ministero dei Trasporti non sono suscettibili di omologazione, di approvazione e di autorizzazione, ma possono invece costituire un pericolo. C’è però chi pensa che sono comunque un deterrente alle alte velocità.

Q

uesti strumenti non rientrano nella segnaletica stradale, né nella disciplina dei dispositivi di rilevazione, ma sono solamente dei contenitori propedeutici all’installazione dei vari documentatori

di rilevazione. Stiamo parlando dei finti autovelox, ossia di quei «Dispositivi costituiti da contenitori vuoti in materiale prevalentemente plastico di varia foggia e colorazione che vengono posti a margine della strada con il dichiarato intento

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di condizionare la velocità dei veicoli». Per chiarire meglio partiamo da quanto scritto dal Ministero Lupi in data 19/03/201 al presidente dell’Anci Piero Fassino ribadendo il suo parere negativo sui “dissuasori di velocità”. Alla lettera, firmata dal


L'ESPERTO DELLA STRADA

Rilevatori e dissuasori

Il Capo di Gabinetto del Ministro Lupi invita quindi il sindaco di Torino, in qualità di Presidente dell’Anci, a «dare ampia diffusione» alla lettera «Affinché le varie amministrazioni possano tenere conto delle considerazioni appena svolte nelle loro valutazioni che, peraltro, non dovranno prescindere da una valutazione complessiva della congruità della spesa, sia in termini specifici che sotto il profilo dei benefici conseguibili ai fini della sicurezza stradale». Di conseguenza, «non sono suscettibili né di omologazione né di approvazione o autorizzazione». Anzi, potrebbero addirittura costituire un pericolo: «La loro eventuale dislocazione a bordo strada, si precisa, dovrebbe considerare la possibilità che tali manufatti possano costituire ostacolo fisso, ancorché posti al di fuori della carreggiata».

Gli sviluppi

Capo di Gabinetto del Ministero, vengono allegati i pareri già espressi in passato dagli uffici del Ministero competenti in materia: si tratta di nove risposte alle richieste di comuni, forze di polizia locale e associazioni di consumatori, dal 2010 al 2014. Per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i finti autovelox «non sono inquadrabili in alcuna delle categorie di dispositivo o di segnaletica previste dal vigente Codice della Strada» e pertanto «Non sono suscettibili né di omologazione né di approvazione o autorizzazione». Il Ministero aggiunge che i finti autovelox possono anche costituire un pericolo: «La loro eventuale dislocazione a bordo strada dovrebbe considerare la possibilità che tali manufatti possano costituire ostacolo fisso, ancorché posti al di fuori della carreggiata».

Nella serata del 27 marzo 2014, si è appreso della riunione che si è svolta al ministero dell’Interno, tra il responsabile del ministero, Angelino Alfano, il ministro ai Trasporti, Maurizio Lupi, e il presidente dell’Anci, Piero Fassino. In una nota si precisa inoltre che per quanto attiene ai “finti” dissuasori di velocità, ovvero gli “autovelo-box”, «appare evidente che possano essere installati e operativi solo dissuasori dotati di effettivi dispositivi di controllo». Si ricorda che i finti autovelox possono essere “caricati” con i dispositivi omologati dal Ministero e in dotazione alle Forze di Polizia, atti alla rilevazione delle velocità. In questi casi vige l’obbligatorietà della segnaletica stradale, come dettata dall’art. 142 comma 6-bis. «Le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all’impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi, conformemente alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione del presente codice. Le modalità di impiego sono stabilite con decreto del Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’interno». Il Ministero competente ha emanato una circolare nella quale è previsto che la postazione deve essere presidiata, dall’organo accertatore.

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È chiaro che questi dispositivi rientrano nella fattispecie della postazioni mobili e non fisse che devono essere decretato dal Prefetto del luogo.

I pareri contrastanti

Parlando personalmente con alcuni Sindaci, mi è stato riferito che gli “anti autovelox”, malgrado le polemiche, hanno certamente contribuito a ridurre le velocità in alcuni tratti di strade e di conseguenza devono essere annoverati tra i sistemi di prevenzione della sicurezza stradale. Anche alcuni Comandanti di Polizia Municipale, interpellati a questo proposito, hanno affermato che dopo l’installazione di questi dispositivi hanno registrato una diminuzione di velocità e soprattutto hanno ricevuto da parte dei cittadini elogi per questa tipologia di intervento. In merito ho anche raccolto il parere di alcuni commerciali di concessionarie che sentendo i loro clienti hanno convenuto che questi “bussolotti” fanno da deterrente, poiché vi è il dubbio che siano in funzione. 


Rubrica legale Sosta e multe

“Grattino” scaduto. Multa sì o multa no?

di Girolamo Simonato

L’acceso dibattito riguarda la sosta sulle strisce blu. Le sanzioni previste per chi ha pagato il ticket, ma ha sforato l’orario, sarebbero infatti illegittime. Vediamo se è proprio così.

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Rubrica legale Sosta e multe Ministero dei Trasporti. Ecco il parere in materia di parcheggi a pagamento. «Con riferimento alla richiesta qui inoltrata con la nota in riscontro, si premette che la sanzione di cui all’art. 7 c. 15 del Nuovo Codice della Strada (DLs n.285/1992) si applica nel caso in cui la sosta sia vietata ovvero limitata nel tempo regolamentata secondo la categoria dei veicoli. Qualora la sosta sia consentita senza limitazioni di tempo, ancorché assoggettata a pagamento, non ricorrono le condizioni per l’applicazione della sanzione di cui all’art 7 c.15. Se la sosta viene effettuata omettendo l’acquisto del ticket orario, deve essere necessariamente applicata la sanzione di cui all’art. 7 c.14 del Codice. Se invece viene acquistato il ticket, ma la sosta si prolunga oltre l’orario di competenza non si applicano sanzioni ma si da corso al recupero delle ulteriori somme dovute, maggiorate dalle eventuali penali stabilite da apposito regolamento comunale, ai sensi dell’art. 17 c. 132 della legge n. 127/1997. A parere di questo Ufficio in caso di omessa corresponsione delle ulteriori somme dovute, l’ipotesi prospettate da codesto Comune, di applicare la sanzione di cui all’art. 7 c. 15 del Codice, non è giuridicamente giustificabile, in quanto l’eventuale evasione tariffaria non configura violazione alle norme del Codice, bensì una inadempienza contrattuale, da perseguire secondo le procedure” jure privato rum” a tutela del diritto patrimoniale dell’ente proprietario o concessionario».

P

er spiegare il perché di questo caos anche mediatico serve però un antefatto. Il primo risale al 2010. Quattro anni fa un parere del ministero dei Trasporti a firma del direttore generale Sergio Dondolini, chiariva che in caso di grattino scaduto non è possibile sanzionare con nessun articolo del Codice della Strada, ma bensì bisogna recuperare le ulteriori somme in base all’art. 17 c. 132 della legge n. 127/1997. In effetti, a mio avviso è anche ovvio che se si parcheggia in una zona blu gestita da una ditta privata, l’amministrazione non ha più potere di sanzionare se non si paga, ma è il gestore privato che deve fare un’azione di recupero delle somme eccedenti. Va precisato che queste (ingiuste?) sanzioni non fanno altro che aumentare i ricorsi che vengono vinti dagli automobilisti, creando un danno erariale al comune che deve anche costituirsi in giudizio per tentare di riscuotere quelle sanzioni. In pratica, alla fine dei conti il costo di gestione supera l’incasso effettivo. A tal proposito si è espresso anche il Ministro Lupi, il cui parere, in sintesi, è il seguente: «Se la sosta viene effettuata omettendo l’acquisto del ticket orario, deve essere necessariamente applicata la sanzione di cui all’art. 7 c.14 del Codice. Se invece viene acquistato il ticket, ma la sosta si prolunga oltre l’orario di competenza non si applicano sanzioni ma si da corso al recupero delle ulteriori somme dovute, maggiorate dalle eventuali penali stabilite da apposito regolamento comunale, ai sensi dell’art. 17 c. 132 della legge n. 127/1997». Ma, come hanno fatto notatare alcuni, quello dei Ministro è un parere e non una normativa o una circolare, e in quanto tale può essere contrastato.

Le sentenze

A tal proposito ci sono state due sentenze della Cassazione, una nel 2009 e una nel 2006, che hanno stabilito che la sanzione va applicata in ogni caso. Inoltre anche la Corte dei Conti della Regione Lazio ha emesso una sentenza, la n. 888/2012, con la quale ha condannato per danno erariale una società conces-

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sionaria di parcheggi, la quale ometteva di sanzionare la suddetta violazione ma richiedeva all’automobilista solo l’adempimento di quanto dovuto in relazione al permanere dell’auto sulle strisce. Esisterebbe poi un problema di costruzione logica di questo parere: se non si paga il ticket per parcheggio su strisce blu allora viene applicata la sanzione; se, invece, si paga ma la permanenza poi supera l’orario indicato sul tagliando allora va semplicemente recuperata la differenza nella tariffa oraria. Tuttavia, dal punto di vista civilistico, il contratto si conclude quando l’automobilista posteggia, pienamente consapevole che si tratta di un parcheggio a pagamento, come indicato da apposita segnaletica. In questo caso si crea un preciso vincolo contrattuale. Se si va a vedere la normativa citata” conclude - “sembra che sussistano entrambe le situazioni giuridiche: la sanzione e la possibilità di recupero della somma dovuta attraverso i normali canali istituzionali. A quanto pare, quindi, nessun dietrofront. 


Fiere

Smopyc

Smopyc resiste e spera

nella ripresa È

stata un’edizione di transizione, strategicamente rivolta al mercato estero e che ha alimentato le speranze di ripresa del settore. Ecco, in sintesi, il significato della sedicesima edizione di Smopyc, che si è conclusa il 5 aprile presso la Fiera di Saragozza dopo cinque giorni di esposizione. Seppur segnato inizialmente dalla diminuzione del numero di aziende espositrici e dalle ridotte aspettative commerciali, il Salone si è però concluso con la soddisfazione generale dei partecipanti i quali hanno visto affluire circa 48.000 operatori professionali, interessati a scoprire le più recenti novità di un settore che ormai da diversi anni trascina con sé un situazione difficile. Così, sia gli espositori che l’organizzazione dell’evento hanno dichiarato risultati migliori del previsto, convinti che questa edizione sia stata «un punto di svolta e un trampolino di lancio per un settore in grado di creare occupazione e ricchezza». Nei 5 padiglioni della fiera sono state esposte le innovazioni del settore dei macchinari e delle attrezzature ausiliarie per l’edilizia, l’elevazione e la manutenzione, i veicoli industriali e i trasporti, gli aggregati e il calcestruzzo, nonché le infrastrutture per la movimentazione ter-

ra e strade, la compattazione e le perforazioni così come la componentistica, gli accessori, i ricambi e i servizi di assistenza. Delle aziende partecipanti il 41,5% è di origine spagnola mentre il restante il 58,5% di provenienza estera. La maggior presenza straniera è stata rappresentata dalle aziende italiane e tedesche con rispettivamente il 18,8% e il 10,31%, seguite da Regno Unito (5,60 %), Francia (3,58%), Olanda e Stati Uniti, entrambi con il 3,36%. Erano presenti inoltre aziende provenienti da Austria, Belgio, Irlanda, Slovenia, Lussemburgo, Portogallo, Repubblica Ceca, Finlandia, Svezia, Danimarca, Turchia e Ucraina così come Australia, Canada, Cina, Giappone, Corea del Sud, India, Taiwan e Nuova Zelanda. Tra gli aspetti positivi va sottolineato, in primo luogo, l’evidente impegno rivolto verso i mercati internazionali, attraverso l’organizzazione di 50 missioni commerciali di 28 Paesi diversi. Inoltre, va evidenziata la fedeltà dimostrata dagli espositori stranieri con il 60% di aziende che ha nuovamente rinnovato la propria partecipazione. Positiva e imprescindibile - soprattutto in questo momento di difficoltà - è stata la presenza di quasi tutte le associazioni di settore, le quali hanno continuamente sostenuto e ac-

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Smopyc, il Salone Internazionale dei macchinari per opere pubbliche, edilizia e industria estrattiva tenutesi a Saragozza all’inizio di aprile, ha chiuso la sua sedicesima edizione con dignità. Una superficie di 55mila metri quadri, la presenza di 720 aziende provenienti da 28 Paesi e un’affluenza di circa 48mila visitatori hanno confermato l’importanza dell’evento e del settore, che continua ad attendere la ripresa. La chiave è l’internazionalizzazione.


Fiere

compagnato le aziende fin dall’inizio della crisi. Va inoltre sottolineato l’elevato livello tecnologico dei macchinari, delle attrezzature e dei sistemi presentati dai vari sottosettori. La fiera è stata utile alle aziende per comprendere i propri punti di forza e per mettere alla prova le proprie capacità di internazionalizzazione, stabilendo legami commerciali con i Paesi stranieri presenti all’evento. Alle missioni commerciali di SMOPYC 2014 hanno infatti partecipato rappresentanti provenienti da Pae-

Smopyc

si come Messico, Cile, Colombia, Perù, Panama, Uruguay, Guatemala, Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Libano, Giordania, Oman, Ecuador, Indonesia, Russia, Bielorussia, Kuwait, Sudan, Sud Africa, Paraguay, Costa Rica, Bolivia, Vietnam, Nigeria, Tanzania, Namibia ed Etiopia.

Logistica e trasporti al centro della scena

Tra le novità di questa edizione di SMOPYC, svoltasi in concomitanza con

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la sesta edizione della fiera LOGIS, vi è stato il primo Forum PILOT, incontro internazionale dedicato all’edilizia e alla logistica e organizzato dall’Instituto Aragonés de Fomento in collaborazione con la Fiera di Saragozza. L’incontro ha riunito esperti provenienti da diversi ambiti che hanno analizzato la situazione nei settori dell’edilizia, della logistica e dei trasporti e per scambiare riflessioni ed esperienze da punti di vista diversi. La prossima edizione è per il 2017. Sperando che nel frattempo il mercato si riprenda. CSC


CSC Agenda

EVENTI E MANIFESTAZIONI SAMOTER

dall’8 all’11 maggio

Verona

Automotive Dealer Day

Dal 20 al 22 maggio

Verona Evento B2B settore automotive

IL WEEK END DEL CAMIONISTA

Dal 24 al 25 maggio

Misano

Construction

Competizione, raduno, esposizione commerciale

www.samoter.com www.dealerday.it www.weekenddelcamionista.it

WEEK END DEL CAMIONISTA

! e r e d r e p n o da n

Edizione 2013

Occhio ai divieti! 1° maggio

dalle ore 8 alle ore 22

15 agosto

dalle ore 7 alle ore 22

2 giugno

dalle ore 8 alle ore 22

16 agosto

dalle ore 7 alle ore 22

5 luglio

dalle ore 7 alle ore 14

23 agosto

dalle ore 7 alle ore 22

12 luglio

dalle ore 7 alle ore 22

30 agosto

dalle ore 8 alle ore 22

19 luglio

dalle ore 7 alle ore 22

1° novembre

dalle ore 8 alle ore 22

26 luglio

dalle ore 7 alle ore 22

6 dicembre

dalle ore 8 alle ore 14

8 dicembre

dalle ore 8 alle ore 22

dalle ore 16 del 1° agosto fino alle ore 22 del 2 agosto l’8 agosto

dalle ore 14 alle ore 22

25 dicembre

dalle ore 8 alle ore 22

9 agosto

dalle ore 7 alle ore 22

26 dicembre.

dalle ore 8 alle ore 22

Tutte le domeniche dei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre e dicembre

dalle ore 8 alle ore 22

Tutte le domeniche dei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre

dalle ore 7 alle ore 24

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CSC Trasporti Club RENAULT TRUCKS

IVECO

Liebherr

PIAGGIO

www.iveco.it

www.liebherr.it

www.renault-trucks.it

www.iveco.it

AUTOGRILL

www.autogrill.com

www.chefexpress.it

MERCEDES-BENZ

www.daimler.com

SIRIO

DAF

BKT

NEW HOLLAND

www.newholland.com

www.bkt-tires.com

MITSUBISHI FUSO

LOMBARDINI

www.siriobar.it

SARNI

TELEPASS

www.telepass.it

VISIRUS

www.lombardinigroup.it www.visirun.com

www.fuso-trucks.it

CASE

VDO - CONTINENTAL

www.daf.com

FIAT

www.cargobull.com

www.piaggio.it

CHEF EXPRESS

ASTRA

SCHMITZ

www.it.vdo.com

www.casece.com

SCANIA

NISSAN

VOLVO

www.volvoce.com

MAN

w.mantruckandbus.it www.fiatprofessional.it

MYCHEF

www.grupposarni.it

PEUGEOT

www.nissan.it

www.scania.com

John Deere

RENAULT

www.mantruckandbus.it

TRANSICS

www.transics.com

www.mychef.it

www.deere.it www.peugeotprofessional.it

www.renault.it

ENTRA A FAR PARTE DI CSC TRASPORTI T&T CLUB

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UN ELENCO SELEZIONATO DI AZIENDE PRESENTI SU TUTTI I NUMERI DELLA RIVISTA per info: csc@edifis.it

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CSC Numeri utili AUTOSTRADE

A1 MILANO-NAPOLI Milano - Parma Reggio Emilia - Sasso Marconi Rioveggio - Chiusi Chianciano Fabro - Frosinone Ceprano - Napoli A3 NAPOLI-POMPEI-SALERNO A3 SALERNO-REGGIO CALABRIA A4 TORINO-TRIESTE Torino - Milano Milano - Brescia Brescia - Padova Padova - Mestre Mestre - Trieste A4 IVREA SANTHIÀ A5 TORINO-AOSTA A6 TORINO-AOSTA A7 MILANO-GENOVA Milano - Serravalle - Raccordo Bereguardo Pavia Serravalle - Genova A8 MILANO-VARESE Autostrada laghi - Milano - Laghi Diramazione Gallarate - Gattico A8 LAINATE-COMO-CHIASSO A10 GENOVA-VENTIMIGLIA Genova - Savona Ventimiglia - Savona A11 FIRENZE-MARE A12 GENOVA-ROMA Genova - Sestri Viareggio - Sestri - Livorno Livorno - Rosignano Roma - Civitavecchia A13 BOLOGNA-PADOVA A14 BOLOGNA-TARANTO Bologna - Cattolica Pesaro - Termoli Poggio Imperiale - Taranto Nord A15 PARMA-LA SPEZIA A16 NAPOLI-CANOSA Napoli - Lacedonia Candela - Cerignola A18 MESSINA-CATANIA A19 PALERMO-CATANIA A20 MESSINA-PALERMO A21 TORINO-PIACENZA-BRESCIA A21 PIACENZA-BRESCIA A22 BRENNERO-MODENA A23 PALMANOVA-TARVISIO A24 ROMA-L’AQUILA-TERAMO A25 ROMA-PESCARA A26 GENOVA VOLTRI-GRAVELLONA TOCE A27 VENEZIA-BELLUNO A28 PORTOGRUARO-PORDENONE-CONEGLIANO A29 PALERMO-MAZARA DEL VALLO A30 CASERTA-SALERNO A31 VICENZA-PIOVENE ROCCHETTE A32 TORINO-BARDONECCHIA

Telefono

INTERMODALITÀ

023520291 051599314 0554203200 0765459210 0776308200 08175081125 800290092 0119183993 023520291 0458672200 0415497118 0432925360 0113814401 0113814401 0119713198 0289200420 0104104210 023520291 010410421 023520291 0104104210 018307330 0554203200 0104104210 0584909401-2 0586784250 0765459210 051599314 840042121 051599314 0859599211 0805065224 052159613790 0776308200 0805065224 0903711277 091379111 0903711277 0141946160 0141946160 0461212851 0432274314 064111621 064111621 0104104210 0432274314 0432925360 840042121 0776308200 0458672200 0122621755

AUTOSTRADA FERROVIARIA ALPINA 10136 Torino (TO) Via Rovereto 14 BRENNERO TRASPORTO ROTAIA 39100 Bolzano (BZ) Via Brennero 7 CEMAT 20159 Milano Via Valtellina 5/7 CENTRO INTERMODALE ADRIATICO 30175 Venezia (VE) Via Elettricità 21 CIM 28100 Novara (NO) Via Panseri 118 DB SCHENKER ITALIA 20124 Milano (MI) Via Pisani Vittor 8 EUROGATEWAY 28100 Novara (NO) Via Bovio Giovanni 42 FERNETTI 34016 Monrupino (TS) 1 Autoporto di Fernetti GESTIONE SERVIZI INTERPORTO 40010 Bentivoglio (BO) Località Interporto Centro Doganale 1 HUPAC 21052 Busto Arsizio (VA) Via Dogana 8/10 INRAIL 33018 Tarvisio (UD) Via Stazione 24 INTERPORTO CERVIGNANO DEL FRIULI 33052 Cervignano Del Friuli (UD) Viale Venezia 23 INTERPORTO MARCHE 60035 Jesi (AN) V. Coppetella 4 INTERPORTO SUD EUROPA 81024 Maddaloni (CE) Via Ficucella INTERPORTO TOSCANA CENTRALE 59100 Prato (PO) 4, Via Di Gonfienti QUADRANTE EUROPA 37137 Verona (VR) Via Sommacampagna 30 RAIL TRACTION COMPANY 37137 Verona (VR) Via Sommacampagna 32 RAILOG 00040 Pomezia (RM) Via Della Zoologia 17 S.I.T.F.A. 10024 Moncalieri (TO) Via Buozzi Bruno 28 SALERNO INTERPORTO 84091 Battipaglia (SA) Via Barassi Snc SNCF FRET ITALIA 10051 Avigliana (TO) Viale Nobel 51 TERMINAL INTERMODALE MORTARA 27036 Mortara (PV) Via Xi Settembre Snc TERMINAL INTERMODALE PIACENZA 29122 Piacenza (PC) Via Strinati Carlo 7/9 TERMINAL RUBIERA 42048 Rubiera (RE) Via Angelo Corradini 14 TRENITALIA CARGO 10024 Moncalieri (TO) Viale Stazione 7

0471324832 0266895.29 0412591136 0321621591 0266713855 0321697090 0402199111 0516650433 0331608540 042840701 0431372316 0731605182 0823200718 0574521257 0458620151 0458622344 069109710 0113233111 0828679704 0119348922 0384299014 0523570094 0522260707 0116402597

polizia stradale

Telefono

PUBBLICA EMERGENZA

Telefono

TANGENZIALI

Telefono

TUNNEL

Telefono

Piemonte Val d’Aosta Lombardia Milano Trentino Alto Adige Friuli Venezia Giulia Liguria Emilia Romagna Toscana Abruzzo Lazio Campania-Molise Puglia Calabria Polizia Carabinieri Vigili del fuoco Guardia di finanza Corpo forestale Emergenza sanitaria

A50 Milano Tangenziale Ovest A51 Milano Tangenziale Est A52 Milano Tangenziale Nord Torino Sistema Tangenziale Napoli Tangenziale Genova Nodo autostrdale Bologna Tangenziale Firenze Nodo autostrdale Venezia - Mestre raccordo Grande Raccordo anulare Roma Roma - Fiumicino T1 Monte Bianco T2 Gran San Bernardo T4 Frejus

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Telefono 0113271099

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01156401 0239100274 0461212992 0432578252 0104104212 051575344 0554219032 0862319040 0765459214 0817255111 0805061513 0968417111 113 112 115 117 1515 118

0289200420 0289200420 0289200420 0113814401 0817254211 840042121 840042121 840042121 0415497118 06722911 06722911 0165890411 0165780902 0122901949


io camionista

Storie vere

ragazzo, un paio di bambinetti in bicicletta. «Fantastico – dico tra me – questi ora mi fanno la festa». Invece non mi guardano neanche e iniziano a girare intorno al camion. Parlano tra di loro, onestamente non capisco che cosa si dicono, ma sembrano piuttosto interessati al mio problema. Ma non mi degnano di uno sguardo. Dopo un po’ i ragazzini restano a guardare, un po’ giocano, un po’ gridano. Il gruppo di adulti, invece, torna sui suoi passi, si dirige verso il campo. Nessuno mi parla, fanno come se non ci fossi. Dopo un po’ tornano: la maggior parte a piedi con una serie di cose in mano, uno di loro invece è a bordo di un mezzo che non riesco bene a identificare, deve essere una specie di trattore agricolo o qualcosa di simile. È un pezzo di ruggine, avrà 70 anni! E fa un casino pazzesco, Tra leggenda e realtà, i nostri lettori tanto che non sento quello che – a questo punto – mi stanno cercando di dire. Mi fanno segno raccontano le loro avventure di spostarmi, ma senza troppi convenevoli: o sul “bestione” mi sposto, o mi falciano. Che cosa devono fare con il trattore ancora non mi è chiaro, ma quel che mi sembra sempre più comprensibile è che mi Non è facile fare manovra con i nostri mezzi, vogliono aiutare o per lo meno vogliono tirare lo sappiamo bene. E a volte la difficoltà si fuori il camion da lì. E mentre tre o quattro fa sentire ancora di più, soprattutto quando iniziano a trafficare intorno al tir, gli altri abbiamo fretta, fa caldo, siamo stanchi. Una mi fanno capire che devo seguirli. Devo, non manovra sbagliata – sappiamo bene anche questo posso. Non molto convinto mi dirigo verso il – a volte può essere addirittura fatale, per- campo, sono preoccupato per il camion lasciato ché basta una distrazione e si finisce nei guai. in balia di sconosciuti. Ho sete, il caldo e Fortunatamente per me non fu drammatica quella la polvere mi stanno mettendo a dura prova. Mi volta in Spagna, parlo di oramai qualche anno fanno andare sotto una tettoia e mi offrono da bere, e anche da mangiare. Confa. Avevo fretta, avevo fame, tinuano a non parlarmi, ma sono ero stanco e accaldato e soGira a destra, gira a sinistra, rigira a a loro modo molto gentili. Mi prattutto non riuscivo a trodestra e poi ancora a sinistra, ed ecfanno sedere, spostano un omvare la strada che mi avrebbe comi in un bel pasticcio. Strada stretbrellone per creare più ombra, portato nel luogo dove dovevo ta, nessun piazzale, solo un grande continuano a versarmi acqua. consegnare il carico. Ed ero E così iniziamo a comunicare. carico, molto carico. Gira a grandissimo accampamento... Spiego dove sarei dovuto andare destra, gira a sinistra, rigie dico che ho perso la strara a destra e poi ancora a sinistra, ed eccomi in un bel pasticcio. Strada da. Utilizzando un tovagliolo di carta, uno di stretta, nessun piazzale, solo un grande gran- loro mi disegna il tragitto. Non so perché, ma dissimo accampamento che poi scoprirò essere mi metto a raccontare di me, in fondo anche la di zingari gitani. «Perfetto – penso – da qui mia è una vita da giramondo. Così arriva sera. ne esco ripulito». Ed ecco che la fretta di an- Del mio camion non ho notizie, finchè non vedo dare via, mi fa fare l’errore: non saprei dire il gruppetto col trattore tornare verso di noi. come, ma finisco in un fosso. «Bene, benissimo Dicono che il camion è fuori dal fosso. Faccio – penso ancora – ora chi mi tira fuori da qui»? per alzarmi per andare a vedere, ma mi trattenMi guardo intorno, il posto ve lo potete im- gono. Insomma: finisce che mi offrono la cena, maginare. «Se chiedo aiuto qui dentro, sono si chiacchiera e si festeggia. Dormo lì nel finito». Considerando anche che cosa avevo sul campo. E il giorno dopo, arricchito di una nuocamion, non mi sembrava un’idea troppo intel- va esperienza, torno sul mio mezzo, sulla mia ligente entrare in un campo rom – da solo – per strada e, a mio modo, alla mia vita da nomade. chiedere una mano. Non passano più di 10 minu- ti, ed ecco che dal campo inizia ad arrivare un gruppo di persone. Per lo più uomini, qualche

Giorgio

RACCONTA

Vita da nomade

Giorgio

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Queste pagine sono vostre !

io camionista

Lettere & Foto

Le lettere del mese Arriva la bella stagione e… …sono dolori! Ma chi glielo spiega alla polizia stradale che quando i turisti prendono d’assalto le aree di servizio, per noi diventa impossibile fermarci? Anche quando il tachigrafo ci dice che è ora e anche quando siamo i primi ad aver bisogno di una sosta, non sempre è possibile parcheggiare i nostri mezzi. Potete spiegarglielo voi? Qui le multe fioccano, e a pagarle siamo sempre noi!! Vincenzo (Trapani) Caro Vincenzo, come darti torto! Per chi lavora il movimento sulle strade dovuto al popolo dei vacanzieri in effetti rappresenta un problema. Guardiamo però il bicchiere mezzo pieno: più movimento c’è, più possiamo sperare nella ripresa. Certo resta il problema delle soste degli autotrasportatori e soprattutto delle multe che ne possono conseguire. Da parte nostra non possiamo che farci portavoce del disagio che ci segnali e pregare le autorità competenti di prendere atto di queste oggettive difficoltà.

Disturbi del sonno Da qualche tempo non riesco a riposare bene, così ho deciso di parlarne con il mio medico, che dopo una serie di analisi mi ha mandato in u centro specializzato per la cura del sonno. Risultato, per un periodo devo utilizzare un aggeggio particolare. Prima però di sottopormi a questa cura, mi interessa capire se potrò guidare e quindi svolgere il mio lavoro. Potete aiutarmi?

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CARTOLINE DA TRASPO DAY

leggi qui!

> Spediteci le vostre foto, le vostre storie, i ricordi di un viaggio, gli scatti del vostro ‘bestione’, ma anche le segnalazioni dei problemi che affrontate ogni giorno per le strade d’Italia e d’Europa. Raccontateci le vostre impressioni di guida, quello che vi piace dei vostri camion (o quello che non vi piace…), segnalateci le vostre trattorie preferite. > Mandateci pareri e proposte, e domande sulla vostra professione, un team di esperti avvocati e commercialisti è a vostra disposizione, insieme alla Redazione di CSC Trasporti T&T. > Inviate i vostri annunci vendo-compro e se state cercando un lavoro, o avete bisogno di collaboratori, fatecelo sapere! Cercheremo di aiutarvi! Spedite tutto all’indirizzo e-mail csc@edifis.it, o se preferite la vecchia posta a CSC Trasporti Truck&Trailer, viale Coni Zugna 71, 20144 Milano.

Un camionista assonnato Caro camionista assonnato, Nei casi di disturbi del sonno, in effetti esiste il rischio teorico di un'eventuale periodo di sospensione dal lavoro. Ciò accade nel caso in cui ci si debba curare con la C-Pap, un respiratore che evita le apnee notturne. La buona notizia è che il respiratore viene consegnato gratuitamente dall'Asl. La cattiva notizia, invece, è che l'Asl può avvisare la Commissione patenti della Motorizzazione Civile, che a sua volta convoca il paziente per la revisione e gli comunica che non potrà guidare finchè avrà il ventilatore. In ogni caso, scegliere di non curarsi è a nostro avviso sbagliato, anche perché si deve considerare che la patente non viene sospesa neppure temporaneamente. Vi sono poi dei casi in cui viene rilasciata un’attestazione che certifica che il soggetto affetto da disturbi del sonno si sta curando e che la sua salute è sotto controllo. Dunque può guidare.

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Utili e…dilettevoli

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L’atlante Michelin Italia

È disponibile in due versioni, diverse per scala (1/300 000; 1/200 000) e contenuti. Segnala i luoghi di interesse e i percorsi panoramici, le forti pendenze e i percorsi difficili e riporta 53 piante di città con la carta dei dintorni. Prezzo al pubblico: 16-18 Euro Info: www.carteeguide.michelin.it

Al lavoro

Le reti elasticizzate

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L’abbigliamento da lavoro

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letti, visti e ascoltati per voi

Non è più come prima

Frida

Questo libro si interessa dell’amore che dura, delle sue pene e della sua possibile redenzione. Indaga gli amori che lasciano il segno, che non vogliono morire nemmeno di fronte all’esperienza traumatica del tradimento e dell’abbandono. Cosa accade in questi legami quando uno dei due vive un’altra esperienza affettiva nel segreto e nello spergiuro? Cosa accade poi se il traditore chiede perdono e, dopo aver decretato che non era più come prima, vuole che tutto torni come prima? Dobbiamo ridicolizzare gli amanti nel loro sforzo di far durare l’amore? Oppure possiamo confrontarci con l’esperienza del tradimento, con il dolore inflitto da chi per noi è sempre stato una ragione di vita? Questo libro elogia il perdono come lavoro lento e faticoso che non rinuncia alla promessa di eternità che accompagna ogni amore vero.

Il film narra le vicende della vita della famosa pittrice messicana Frida Kahlo con particolare riferimento alla burrascosa relazione con il marito Diego Rivera, anche lui pittore, e al circolo di amici e amanti frequentato dalla coppia tra cui figurano alcuni dei maggiori esponenti della politica e della cultura dell’epoca. Bisessuale, comunista e affetta da una grave menomazione alle gambe dovuta alla poliomelite di cui aveva sofferto da bambina e a un grave incidente. Frida muore a soli 47 anni per abuso di droga e alcool. Genere: Genere: drammatico Durata: 118 minuti Prezzo: 9,99 Euro

Pagg: 159 Prezzo: 13,00 Euro

Shakira Anticipato dal singolo di grande successo ‘Can’t Remember To Forget You’ arriva finalmente l’attesissimo nuovo e decimo album di inediti di Shakira, una delle cantanti internazionali più amate dal pubblico a livello mondiale. Intitolato ‘Shakira’, il disco è disponibile in Italia solo in versione Deluxe con 15 canzoni (in Italia la versione Standard con 12 canzoni non verrà pubblicata). Lunga è la lista dei prestigiosi collaboratori che Shakira ha voluto accanto a sé per questo nuovo lavoro: John Hill (Santigold, Jay Z, The Vaccines), Kid Harpoon (Florence + The Machine, Calvin Harris), Greg Kurstin (P!nk, Kelly Clarkson, Katy Perry), Steve Mac (Kelly Clarkson, One Direction), Mark Bright (Carrie Underwood, Rascal Flatts), Busbee (P!nk, Lady Antebellum, Katy Perry) e The Messengers (Pitbull, Chris Brown, Christina Aguilera). Genere: pop rock internazionale Prezzo: 19,99 Euro

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Le trattorie di CSC

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ORIZZONTALI

[1] All’essenziale, al dunque [5] Una qualità di cotone [7] Ha una trama fantastica [9] Sono nel Garda e nel Lario [10] Il Britti cantante [11] Il nome dello scrittore sovietico Erenburg [12] La metà del XIV [14] Non si deve lasciare sfuggire [17] Ente teatrale italiano [18] Spirito folletto dell’”Oberon” [20] Girano nel mulino [22] Quella d’oro è a Venezia [23] Ruderi…poetici [24] Fu un noto eresiarca [25] Il Maiorca delle ardite immersioni in apnea.

VERTIACALI

[2] Squadra calcistica di Amsterdam [3] Materiale per valigie [4] Una…qualunque [5] Direttiva, insegnamento [6] Fibra sintetica poliacrilica simile alla seta [7] Nel linguaggio della moda [8] Si ripetono nelle miniere [12] Il “guai!” di Brenno [13] Tre romani [15] Mozzicone [16] Una imbarcazione che ha i sedili scorrevoli [18] È nero quando contiene crusca [19] Un mare freddissimo [20] Roghi sacri [21] Stanno nelle mani.

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ORIZZONTALI

[1] Ha nipoti, ma non è nonno [3] Nel tennis e in altri sport [6] Active body control [7] Lusinga allettante [11] Soiltaxonomy in centro [12] Folco dei documentari [15] Regni dell’antichità [16] Le prime di sbarrato [18] Che concerne l’intestino [19] Iniziali dell’investigatore televisivo Ellery [20] Particolare tipo di Savana americana [21] Strumento musicale a tasti [24] Le prime di soccombere [25] Importante porto giapponese [27] Precede spesso sig. [29] infuocata [30] E’ noto quel di carota.

VERTICALI

[2] In hoc salus [3] Le prime di frantume [4] Auto pubblica [5] Novantuno romani [7] Un fiume dantesco [8] Acqua senza vocali [9] Marco imperatore romano [10] Ennio, l’autore di “Tempo di uccidere” [11] Che cresce tra gli aghi, sotto le conifere [13] Sfortuna nera [14] Adattamento di Iman [17] Fodera la sella [21] Partito Socialista Riformista Italiano [22] Le vocali di tanti [23] Encircling Endocardial Ventriculotomy [26] Le iniziali di Eliot [28] Varese.

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OSTERIA DEI PECCATORI GALLARATE (VA)

Corso Colombo, 39 Tel. 0331777115 ilmarco@alice.it

Via del marinaio,3

Z I O H E S C A U Q U N R O C E L E Q P I E S O E G R V I G

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Via Serri, 27

Tel. 0109636324 trattoriabalostro@libero.it

Bella venezia LATISANA (UD)

SUDOKU, le regole per giocare. Riempire le caselle bianche con numeri da 1 a 9, in modo tale che ogni riga, ogni colonna e ogni regione contenga tutte le cifre da 1 a 9, ciascuna una sola volta.

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TRATTORIA BALOSTRO isola del Cantone (GE)

TEL 043150216 www.hotelbellavenezia.it

BAR TRATTORIA CAVOUR SACILE (PN)

Via Cavour, 31

Tel. 043471489-70036

LILLINO AIELLI (AQ)

Via Giuseppe Garibaldi, 15 Tel. 086378218

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Si ringrazia ALFUNSTUFF.COM

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