TRASPORTI TRUCK & TRAILER
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi
APRILE 2014 anno XXXI n. 277 - € 5,00
EDIFIS
Le interviste di CSC Trasporti Massimo Nordio, Presidente di UNRAE e AD del Gruppo Volkswagen Marco Federzoni, Sales Director Italia di TomTom Business Solutions I MOTORI EURO 6 DI EUROCARGO
FUSO CANTER in versione ECO
F O C U S : P N E U M AT I C I S O T T O L A L E N T E
Nel 2014, qualche primo segnale di rilancio potrebbe derivare dall’introduzione della nuova Legge Sabatini che è stata estesa ai beni strumentali, consentendo di ricomprendere, tra i beni finanziabili a tasso agevolato, anche le macchine operatrici, le attrezzature su telaio e i veicoli commerciali per il trasporto in conto proprio.
L’opinione
di Roberto Vavassori *
Nuova Legge Sabatini. Si riparte da qui?
«I
* Presidente di ANFIA Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica
l comparto italiano del trasporto merci su strada sta continuando a subire i colpi della crisi: nel 2011, in Italia, i volumi di merci trasportate da veicoli con portata superiore a 3,5 t hanno segnato una contrazione del 18,7%, mentre in Europa (UE27) il calo è stato appena dell’1,2%. Una tendenza negativa che, secondo le stime, risulta confermata anche per il 2012. Il mercato dei veicoli commerciali e dei rimorchi fa le spese di questa situazione, con pesanti ricadute sull’occupazione e anche sulla sicurezza, a causa del mancato rinnovo di un parco circolante perlopiù obsoleto: il 54% dei veicoli commerciali e autocarri e il 64% dei rimorchi e semirimorchi pesanti circolanti ha più di 10 anni di anzianità, secondo i dati ACI di fine 2012. Nel 2013, in Italia, sono stati immatricolati circa 101.000 veicoli commerciali leggeri (VCL), con una flessione del 12,5% sul 2012 e del 58,3% sul 2007, mentre le immatricolazioni di autocarri si sono attestate a 12.600 unità (-8,3% rispetto al 2012 e -64,8% rispetto al 2007). Nel 2014 qualche primo segnale di rilancio potrebbe derivare dall’introduzione della nuova Legge Sabatini che, grazie alle azioni svolte da ANFIA lo scorso anno, è stata estesa ai beni strumentali, consentendo di ricomprendere, tra i beni finanziabili a tasso agevolato per l’acquisto da parte delle PMI, anche le macchine operatrici, le attrezzature su telaio e i veicoli commerciali per il trasporto in conto proprio. Il mercato dei rimorchi e semirimorchi pesanti, invece, nel 2013 ha totalizzato 6.536 unità, l’1,9% in più rispetto al 2012, grazie al recupero del comparto semirimorchi a partire da luglio. A giugno 2013, infatti, è entrata in vigore la misura prevista dal Decreto interministeriale di ripartizione delle risorse Autotrasporto, che riconosce alle aziende un rimborso degli investimenti nell’acquisto di veicoli Euro 6 sopra le 11,5 ton, di rimorchi e semirimorchi per trasporto containers e casse mobili e per il trasporto combinato ferroviario UIC 596-5, di containers, casse mobili e dispositivi di sollevamento merci, nonché di box telematiche. Questo provvedimento – che è anche frutto di un’intensa collaborazione di ANFIA con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e di cui i dati confermano l’efficacia – dovrebbe diventare strutturale, dato che il miglioramento della competitività del settore dell’autotrasporto avviene anche attraverso il rinnovo del parco veicolare. Ben vengano, quindi, misure premianti per le aziende che investono nelle nuove tecnologie, evitando la deindustrializzazione del Paese e la delocalizzazione dei servizi di trasporto».
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CSC aprile 2014
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
aprile 2014 · Anno XXXI · Numero 277 Direttore responsabile Andrea Aiello In redazione Emanuela Stìfano emanuela.stifano@edifis.it
Hanno collaborato Duilio Carsenzola, Lele Chichierchia, Nino De Giglio, Marco Federzoni, Francesca Marinello, Massimo Nordio, Romina Porro, Laura Reichlin, Lucia Salmaso, Girolamo Simonato, Roberto Vavassori, Sabrina Zapperi, Stefano Zucali.
10 numeri all’anno
Progetto grafico e impaginazione Mariella Salvi Pubblicità dircom@edifis.it Traffico Roberta Motta roberta.motta@edifis.it
approfondimenti • interviste • rubriche • servizi speciali Prove esclusive di veicoli e macchine
Nel 2014 abbonati a CSC Trasporti Acquista l’abbonamento annuale a CSC Trasporti riceverai regolarmente dieci numeri al costo di 50 euro. Info e contatti: www.csctrasporti.it abbonamenti@edifis.it Tel. 023451230
Edifis S.p.A. viale Coni Zugna 71 - 20144 Milano Tel. +39 023451230 Fax +39 023451231 csc@edifis.it www.edifis.it Costo di una copia € 5,00 Arretrati € 8,00 - Estero € 10,00 Abbonamento annuo Italia € 50,00 Conto corrente postale 36640209 Abbonati on line: www.edifis.it Registrazione Tribunale di Milano n. 460 del 07/10/1983 Registro Nazionale della Stampa n. 524 del 17/11/1992 Iscrizione Registro Operatori della Comunicazione n. 06090
Stampa Aziende Grafiche Printing srl Peschiera Borromeo (MI) Ai sensi della legge 196/2003 l’Editore garantisce la massima riservatezza nell’utilizzo della propria banca dati con finalità redazionali e/o di invio del presente periodico. Ai sensi degli artt. 7 e 10 i destinatari hanno facoltà di esercitare il diritto di cancellazione o rettifica dei dati, mediante comunicazione scritta al responsabile del trattamento presso EDIFIS S.p.A. - Viale Coni Zugna 71 20144 Milano, luogo della custodia della banca dati medesima.
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CSC aprile 2014
SOMMARIO | aprile 2014 TRASPORTI TRUCK & TRAILER
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
APRILE 2014 anno XXXI n. 277 - € 5,00
In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi
LE INTERVISTE DI CSC TRASPORTI
6 20
Massimo Nordio, Presidente di UNRAE e AD del Gruppo Volkswagen Marco Federzoni, Sales Director Italia di TomTom Business Solutions I MOTORI EURO 6 DI EUROCARGO
EDIFIS
FUSO CANTER in versione ECO
RENAULT TRUCKS · T e Premium al servizio
della flessibilità
22 42
F O C U S : P N E U M AT I C I S O T T O L A L E N T E
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IN COPERTINA EUROCARGO www.iveco.com
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CSC news
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VOLVO CE · Quando la neve diventa business IVECO · Nel cuore di Eurocargo DKV · Carburante: risparmiare si può
RUBRICHE
CGT · Compleanno guardando al futuro
1 L’OPINIONE · Nuova Legge Sabatini.
JOHN DEERE · Il caricatore bimodale
6 IL MOTORE DEL MERCATO · La fiera
Si riparte da qui? Roberto Vavassori in tempo di crisi di Nino De Giglio
VIABILITÀ IN CANTIERE · E78: lavori in corso FIERE · Sotto i riflettori del Mezzogiorno
8 TUTTO RUOTA · Primo comandamento: non sottovalutare lo stato delle gomme di Laura Reichlin
10 Toga e martello · Contatti con il
pubblico: quando è possibile chiedere l’indennità di Stefano Zucali
12 DOPPIA PROSPETTIVA · ITS: quando il
20 33
42 LE NOSTRE INTERVISTE 26 TOMTOM BUSINESS SOLUTION · Less is more
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UNRAE · Alla ricerca della competitività
FOCUS
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PNEUMATICI SOTTO LA LENTE La gomma giusta al momento giusto
CSC ECO 48 FUSO CANTER
· Canter in versione eco
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CSC aprile 2014
trasporto è intelligente di Sabrina Zapperi e Romina Porro
14 PENSIERI AD ALTA VOCE · Aziende: non si
può prescindere dalla comunicazione interna di Lucia Salmaso
16 La chiacchiera del mese
Anticipare = risparmiare con benessere di Francesca Marinello
17 LineA di sicurezza · Carrelli e circolazione su strada di Lele Chichierchia
56 58 64 65 66 67 68 70 72
L'ESPERTO DELLA STRADA Rubrica legale AGENDA CSC TRASPORTI CLUB I NUMERI UTILI COSTI FISSI CAMIONISTA
io
vetrina passatempi
...nel 2014 prosegue l'iniziativa "CSC in autostrada"
CSC in autostrada
Aosta A5
A9
A8
A4 Torino A7 A26
Milano A1 A21
A23
A22 Belluno
Brescia
A27 A31
A4 Padova A13
A28 A4 Trieste Venezia
Campagnola Ovest A4 CROCETTA NORD A21 AUTOPORTO AOSTA A5 Bologna BRESCIA- PIACENZA TORINO AOSTA Km 110 A6 Brescia- Padova A15 Ravenna Km 48 e Km 225 Savona lsarco Est A22 PAGANELLA OVEST A22 Genova Modena-Brennero PORCIA NORD A28 Autostrada A10 A12 PORTOGRUARO del Brennero CONEGLIANO Km 30 KmA11 129 Sciliar Ovest A22 A14 La Spezia Mc-Brennero Firenze SAN MARTINO EST A1 ADIGE OVEST A22 Ancona ROMA - MILANO Brennero Trens Est A22 Pisa - Modena
GARDA EST A22 Brennero - Modena Km 208 BAZZERA NORD A4 Torino - Trieste Tangenziale Mestre
Km 125
Modena-Brennero
Km 187
Trens Ovest A22 Brennero-Modena
ARDA EST A1 ROMA - MILANO Km 63
A32
A1
FABRO OVEST A1 ROMA - MILANO Km 427
SAN PELAGIO EST A13 Bologna-Padova Km 98 SECCHIA EST A1 ROMA - MILANO Km 156 Nord
LAIMBURG EST A22 Brennero - Modena Km 96
Civitavecchia
A12
Roma
METAURO OVEST A14 BOLOGNA - TARANTO Km 186
CASTELNUOVO SCRIVIA EST A7 Genova - Milano Km 79
RONCOBILACCIO EST A1 ROMA - MILANO Km 243 AGLIO EST A1 ROMA - MILANO Km 256
A24
SANTERNO OVEST A14 Bologna -Taranto Km 59,500
Pescara
GIOVE EST A1 ROMA - MILANO Km 481
ARNO OVEST A1 Milano - Roma Km 321,500
A25
A14
MARENGO SUD A26 ALESSANDRIA GENOVA Km 10 Nord
A1
Caserta A16
MARENGO NORD A26 ALESSANDRIA GENOVA Km 10
CHIENTI EST A14 Bologna - Taranto Km 263.900
A30
LA PIOPPA OVEST A14 BOLOGNA-TARANTO Km 2
Napoli Salerno
SAN MARTINO OVEST A1 Milano - Napoli Km 114,100
Bari
FABRO EST A1 Milano - Na poli Km 427,800 MIRABELLA SUD A16 Napoli - Canosa Km 77,300
Taranto
A3
solo 1 euro Trapani
Palermo
Messina A20 A15
A20 A18
Reggio Calabria Catania Siracusa
CSC News IL MOTORE DEL MERCATO A cura di Nino De Giglio*
La fiera in tempo di crisi
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olti di noi, soprattutto in periodi di crisi, si chiedono quanto sia ancora utile partecipare ad un evento fieristico, attività in cui il risultato è difficilmente misurabile e rischia di diventare solo un problema di costo il cui ritorno, in termini sia economici che di immagine, risulta poco tangibile. Molti di noi, di conseguenza, rinunciano alla partecipazione alle fiere dimenticando che “il non fare” non è una strategia e questo rischia di sopraffare il fine per cui si partecipa ad una fiera ovvero la promozione di noi stessi e dei nostri prodotti. Nonostante questo, però, la fiera rappresenta ancora oggi per le imprese b2b il principale, diretto e proficuo momento di incontro fra il cliente, o potenziale cliente, e le aziende, perché questo è ancora un incontro reale fra persone e non attraverso i mezzi di comunicazione, prevalentemente web, che oggi più che mai sono il giusto supporto alla promozione degli eventi stessi. Ma non solo; la fiera è quello strumento che ci per-
mette di presentare, ad un vasto pubblico, una nuova linea di prodotti e di migliorare la nostra veste comunicativa con tutti quegli esperimenti di marketing che invogli le persone ad interagire con il nostro stand. Oggi la forza delle grandi fiere internazionali è in crescita, attraggono i grandi players, si arricchiscono di dibattiti, e sempre più si estendono oltre gli stand coinvolgendo spesso le città che le ospitano. Per questo è bene pianificare una strategia di marketing prima di presentarsi all’evento fieristico in questione. Il nostro obiettivo deve essere quello di attirare il maggior numero di visitatori. Una buona strategia di marketing fieristico si compone di tre momenti fondamentali. Il primo è rappresentato dalle azioni che ci permettono di promuovere il nostro brand prima dell’evento e comporta la scelta del proprio target e la promozione dell’evento su diversi canali di comunicazione disponibili (oggi principalmente
social) e le modalità con cui ci rivolgeremo al pubblico. Il secondo è costituito dalla realizzazione di queste modalità, la comunicazione effettiva con il pubblico che è direttamente correlata alla possibilità di stringere nuovi accordi commerciali. La terza fase è posteriore all’evento ed è quella forse più trascurata da gran parte delle aziende e che comprende il processo di analisi, ovvero valutare tutti i contatti ricevuti e il modo con cui possono diventare dei clienti effettivi. In ogni caso, lo stand, a mio avviso, è e rimane il nostro principale biglietto da visita.
* Manager, Marketing and Communication Kohler – Lombardini Group
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CSC aprile 2014
È la struttura che identifica il nostro brand ed è il primo impatto visivo che colpisce i visitatori. Ogni dettaglio va curato con estrema attenzione per esprimere al meglio la propria filosofia aziendale. Sapersi rinnovare e saper proporre nuove idee è fondamentale per la buona riuscita di un evento fieristico. La fiera è il momento giusto per presentare novità, sappiate sfruttarlo. Seguite il nostro calendario fieristico nella sezione “Promotion” del nostro sito www.lombardini.it e venite a visitare il nostro stand a Samoter 2014!
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CSC News TUTTO RUOTA A cura di Laura Reichlin
Primo comandamento: non sottovalutare lo stato delle gomme
S
e esistesse una tavola dei comandamenti per la sicurezza in strada, il primo comandamento potrebbe senz’altro riguardare l’attenzione verso ‘i pneumatici. Stando ai dati rilevati da una recente statistica, infatti, gli automobilisti e i motociclisti non darebbero grosso peso allo stato delle loro gomme. Anzi. Alcuni sembrerebbero non occuparsene proprio, probabilmente convinti che una volta che un treno di gomme è montato, non deve più destare preoccupazione alcuna. Nulla di più sbagliato. Ma vediamo i risultati di questo sondaggio condotto su di un paniere di 1.100 automobilisti e motociclisti italiani, francesi, svizzeri, austriaci e tedeschi. Tra gli italiani intervistati, uno su sei ossia il 17,2 per cento di quelli intervistati - ha valutato la condizione dei pneumatici sul proprio veicolo come “non buono”
o “cattivo “. Un dato certamente non confortante, ma che farebbe per lo meno presumere una certa consapevolezza. Il problema però si pone quando si leggono gli altri risultati, poiché una persona su sette delle intervistate, - e cioè il 13,2 per cento - avrebbe come preoccupazione primaria la legge, non la sicurezza. In pratica, il problema maggiormente temuto riguarda i requisiti di legge si vogliono evitare i guai - non i possibili incidenti. Un altro comportamento preoccupante - ma fortunatamente non così diffuso - riguarderebbe l’utilizzo di gomme sbagliate. Per esempio, l’1,5 per cento degli intervistatiguida in estate con pneumatici invernali, mentre il 6 per cento ha un comportamento ancora più pericoloso: guida in inverno con pneumatici estivi. A lasciare perplessi, però, è soprattutto l’errore di calcolo in
termini di profondità del battistrada oltre il quale deve essere sostituito un treno di pneumatici: uno su tre (32,9 per cento) ha detto che potrebbero essere ancora sicuro sulla strada con una profondità del battistrada di soli 0,6 o addirittura 0,3 millimetri. Resta
però una magra consolazione: il 98,5 per cento degli intervistati ha riconosciuto che danni, ammaccature o crepe sugli pneumatici rappresentano una minaccia per la sicurezza e pertanto, in presenza di questi problemi, cambierebbero le gomme.
MAN: il 2014 è partito bene
P
er quanto riguarda il settore degli autocarri, a livello mondiale, MAN ha ricevuto ordini consistenti. In Russia, per esempio, nell'ambito del servizio di gestione parcheggi di Mosca, a febbraio sono entrati in servizio 260 nuovi carri attrezzi MAN TGL, mentre negli Emirati Arabi Uniti, l'impresa di costruzioni araba Saif Bin Darwish ha ordinato 150 trattori pesanti MAN TGS WW 40.440 6x4. Il volume dell'ordine supera i 10 milioni di Euro. L'impresa gestisce una flotta di 690 autocarri ed è cliente di MAN da 35 anni. Buone nuove anche dalla Germa-
nia: MAN ha infatti ricevuto un ordine per oltre 77 autocarri da Metro Logistics Germany GmbH e nel corso dell'anno consegnerà 66 trattori per semirimorchi MAN TGX 18.400 4x2 BLS e 11 TGX 26.400 6x2-2 BL con sovrastruttura frigorifera. E sempre in Germania, anche il Ministero degli interni si affida a MAN per il nuovo acquisto di veicoli di soccorso fuoristrada per eventi catastrofici. Ha infatti ordinato 283 TGM di ultima generazione conformi alle norme sui gas di scarico Euro 6. Infine, a seguito di un ordine consistente da parte dello stato brasiliano a settembre
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2013, MAN Latin America è riuscita nuovamente ad aggiudicarsi CSC aprile 2014
due capitolati di fornitura, per un totale di 814 veicoli.
CSC News TOGA E MARTELLO
A cura dell’Avv. Stefano Zucali di Milano, esperto in diritto degli appalti, contrattualistica e diritto amministrativo*
Contatti con il pubblico: quando è possibile chiedere l’indennità per perdita di avviamento
L
a normativa sulla locazione di immobili urbani adibiti ad uso diverso dall’abitazione prevede l’obblighi da parte del locatore di corrispondere al conduttore una indennità per perdita di avviamento alla conclusione del contratto che, com’è noto, ha una durata minima di sei anni rinnovabili in altri sei salvo casi molto particolari. La normativa in questione, ormai risalente negli anni ma tuttora in vigore (Legge 392/1978), si applica alle locazioni, o sublocazioni, di immobili ad uso industriale, commerciale o artigianale ovvero agli immobili di interesse turistico o alberghiero (art.27 nn.1-2). In particolare, l’art.34 comma 1 prevede che, in caso di cessazione del rapporto di locazione alla sua naturale scadenza, e quindi in assenza di risoluzione per inadempimento o disdetta o recesso del con-
duttore, il locatore è tenuto a corrispondere allo stesso conduttore una indennità pari a 18 mensilità dell’ultimo canone corrisposto (per le attività alberghiere l’indennità è pari a 21 mensilità). La ratio del Legislatore è quella di tutelare l’imprenditore o il commerciante che, al termine del rapporto di locazione, trovandosi costretto a traslocare altrove la propria attività, subisce un danno consistente nella diminuzione di valore dell’azienda per la perdita della clientela. Si presume, infatti, che vi sia un forte vincolo tra la clientela e il luogo materiale dove viene svolta l’attività avente contatti diretti con il pubblico. Ed infatti, a dimostrazione delle finalità di tutela perseguite dal Legislatore, l’art.34 comma 2 precisa che il conduttore ha diritto ad una indennità doppia qualora l’immobile venga adibito, entro un
anno dalla cessazione del rapporto di locazione, all’esercizio della stessa attività o di attività omologa a quella da lui esercitata. Il successivo art.35 stabilisce alcuni limiti disponendo che l’indennità non è prevista per le attività che non comportano il contatto con il pubblico o per le attività professionali. La norma richiamata non precisa, tuttavia, cosa debba intendersi per “attività che comportano contatti con il pubblico” e, su questo punto, sono sorte diverse controversie definite in vario modo dalla giurisprudenza. È stato quindi precisato che deve trattarsi di locali aperti alla frequentazione diretta ed indifferenziata dei clienti che abbiano necessità ed interesse ad entrare in contatto con l’impresa (Cass. Civ. Sez. II n.12278 del 19.5.2010) e che il locale deve essere, da solo, in grado di esercitare un richia-
mo sulla generalità dei consumatori (Cass. Civ. Sez. III n.13083 del 21.5.2008). L’onere di fornire la prova dell’effettivo contatto con il pubblico dei consumatori grava, ovviamente, sul conduttore e nessun rilievo assume, a tal fine, la clausola, spesso inserita nel contratto di locazione ad uso commerciale, con la quale il conduttore medesimo dichiara unilateralmente che l’immobile verrà utilizzato per lo svolgimento di attività che hanno contatti con il pubblico di utenti e consumatori (Cass. Civ. Sez. III n.6948 del 23.3.2010). Non è quindi possibile stabilire, a priori, se l’esercizio di una determinata attività garantisca o meno al suo titolare il diritto all’indennizzo ma sarà necessario accertare se, in concreto, vi sia stato il contatto con il pubblico e, quindi, la perdita di avviamento alla scadenza del periodo di locazione.
* Per contatti: 02 54122117 - stefano.zucali@studio-avvocati.eu
Costi minimi: la palla passa alla Corte di Giustizia Europea
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ontinua la diatriba sui costi minimi, con i suggerimenti giunti dalla Commissione Europea e rivolti alla Corte di Giustizia UE, che avrà l’ultima parola sulla questio-
ne. Nel 2011 il Tar del Lazio aveva chiesto alla Commissione Europea di esprimere un giudizio in merito alla legittimità dei costi minimi nei confronti della normativa comunitaria. Lo scorso marzo sono stati diffusi i due suggerimenti giunti dall'UE. Il primo suggerimento chiede infatti che sia l'Osservatorio sull'Autotrasporto - che però è stato abolito - a determinare i
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costi minimi. Poco male, il compito di delineare le tabelle è passato al Ministero dei Trasporti, dunque non dovrebbero esserci problemi in questo senso. Il secondo suggerimento ricorda invece che l'articolo 49 del Trattato UE impedisce l'imposizione di una tariffa minima per l'autotrasporto in conto terzi, «a meno che non ne sia accertata la proporzionalità al fine di perseguire CSC aprile 2014
motivi imperativi di interesse generale quali la sicurezza stradale e la qualità dei servizi». In pratica, pertanto, la questione dei costi minimi resta aperta, poichè la Corte Europea dovrà determinare se i costi minimi sono da considerarsi "tariffe minime", oppure hanno un interesse generale per migliorare la sicurezza stradale. Dunque la palla passa alla Corte di Giustizia dell'UE.
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CSC News Doppia Prospettiva A cura di Sabrina Zapperi e Romina Porro*
ITS: quando il trasporto è intelligente
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opo la mobilità del futuro e il tachigrafo digitale, questa volta parliamo di trasporto Intelligente, o, più semplicemente di “ITS”, acronimo di “Intelligent Transportation System”. L’ ITS prevede la creazione di una rete senza barriere tra le varie modalità di trasporto e gli operatori stessi, con l’obiettivo di gestire le attività nel modo più rapido, sicuro, ecosostenibile ed economico possibile. Questo approccio globale mira ad ottimizzare il tempo di viaggio e a minimizzare i rischi connessi con la sicurezza, l’inquinamento ambientale e i costi. L’ITS si lega indissolubilmente ad un concetto definibile “Internet of Everything”, che vede la progressiva “internettizzazione” della quotidianità. I progressi nella comunicazione wireless hanno permesso di mettere in comunicazione, di connettere, non solo le persone tra loro ma anche gli oggetti, che si scambiano grandi quantità di dati. Questa è la base anche per rendere più efficiente la gestione nella filiera dei trasporti, dove le informazioni vengono raccolte attraverso sistemi di identificazione automatica e trasferiti in centri di elaborazione realizzati ad hoc. “Internettizzazione” più tecnologie senza fili = sistemi di trasporto intelligenti. L’obiettivo è creare veicoli sempre più sicuri ed efficienti, a beneficio non solo della mobilità per-
Sabrina Zapperi
sonale ma anche del trasporto di persone e cose e quindi, in buona sostanza, di tutta la collettività. L’architettura dell’ITS consta di 4 aree, che devono necessariamente combinarsi per far funzionare tutto il sistema: veicoli, infrastrutture, back-end (raccolta e gestione dati con servizi cloud) e utente. È proprio questa comunicazione in tempo reale che fa la differenza: “sapere ciò che serve esattamente nel momento in cui serve”. Quali sono i campi di applicazione dell’ITS oggi? Continental ha identificato otto diversi settori. 1. Flotte commerciali e Logistica. Comprende la gestione delle flotte e i relativi servizi professionali ad esso dedicati. I dati relativi ad autisti, veicoli e merci sono costantemente verificati ed elaborati per ottimizzare costi e processi, con evidenti benefici anche per la sicurezza di guida e contro i furti. 2. Emergenza. In caso di inciden-
te o di emergenza in generale, i soccorritori (polizia, vigili del fuoco, ambulanze, ecc) sono informati in tempo reale e possono così intervenire tempestivamente per aiutare le persone coinvolte o la deviare il traffico. 3. M anutenzione. L’accesso esterno ai dati del veicolo permette di analizzarne velocemente le prestazioni e di individuare e risolvere i problemi. 4. Sistemi avanzati di trasporto pubblico. Si basano sulla pianificazione automatizzata, il controllo e il monitoraggio delle reti di trasporto pubblico, fornendo anche agli utenti informazioni utili per i loro spostamenti, come eventuali ritardi o coincidenze. 5. Sistemi avanzati di informazioni per chi viaggia. L’ITS può offrire ai viaggiatori informazioni personalizzate sulla base delle singole esigenze. 6. Sistemi avanzati di gestione del
* Sabrina Zapperi, Head of Communication di Continental Automotive - Romina Porro, Sales support, Marketing & Pricing
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CSC aprile 2014
traffico. Grazie all’impiego di tecnologie intelligenti è possibile migliorare i flussi di traffico, a vantaggio della sicurezza di tutti gli utenti della strada. 7. Sicurezza attiva e passiva. Questo settore comprende l’integrazione di dispositivi mobili a bordo e di protocolli di comunicazione V2X (vehicle-to-x): da veicolo a veicolo (V2V), da veicolo a infrastruttura (V2I) e da veicolo a cloud (vehicle-to-backend. 8. Sistemi di pedaggio. Sono tante le implicazioni in questo campo e altrettanti i vantaggi per gli utenti: costi trasparenti ma anche minor congestione del traffico e, di conseguenza, minor inquinamento. Virtualmente tutti gli strumenti tecnici necessari per attuare questo nuovo modo di intendere il trasporto esistono già. Continental è già “ITS Ready”: ha accesso a molti dati dei veicoli e partecipa attivamente a diversi progetti di ricerca. Mancano ancora però infrastrutture idonee e standard omogenei in grado di garantire che tutta la mole di informazioni già disponibili venga sfruttata appieno.
CSC News Pensieri ad alta voce A cura di Lucia Salmaso*
Aziende: non si può più prescindere dalla comunicazione interna
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uando un’impresa affronta il tema della comunicazione, molto spesso questa viene intesa come la definizione di piani strategici di contatto e sollecitazione di interesse al brand e ai prodotti/servizi forniti diretta principalmente agli stakeholder esterni (clienti, prospect, distributori, media, ecc.). Il moderno scenario vede oggi la comunicazione interna assumere un ruolo preciso e imprescindibile all’interno dei progetti nonché vero differenziale competitivo in grado di ottenere, attraverso azioni mirate, risultati misurabili nel tempo in termini di miglioramento delle performance e indici di produttività. Gli obiettivi di un approccio serio e strutturato alla comu-
nicazione interna sono molteplici, dallo sviluppo dello spirito di appartenenza alla fidelizzazione, dalla condivisione dei valori e della mission aziendale alla creazione e mantenimento di un clima favorevole alla motivazione e all’operare in team per raggiungere i risultati. La figura del HR Manager ha quindi non solo il compito di governare le relazioni con i dipendenti, ma è chiamato a partecipare attivamente ai piani di marketing adottando strumenti utili all’engagement degli stakeholder interni. BKT, con i suoi 6.000 addetti distribuiti in tutto il mondo, ha messo in campo da qualche anno un magazine trimestrale, EnTire, quale mezzo di dialogo, di informazione e aggior-
namento del personale in merito alle attività compiute o in programma. Su EnTire, infatti, è possibile trovare case history interessanti in merito ai clienti BKT, news di prodotto, calendari di eventi, premi e riconoscimenti ricevuti, fino a uno spazio ludico chiamato EnterTireMent. Per ottimizzare il
complesso lavoro di redazione a inizio anno, presso la sede indiana, tutto lo staff BKT organizza un kick-off dedicato in cui sono condivise e scelte le iniziative e i contenuti da comunicare, cui tutti, dipendenti e collaboratori, possono contribuire e sentirsi parte integrante e motore dell’impresa.
* Amministratore Delegato di BKT Europe
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Case: CONEXPO in grande stile
ase Construction Equipment ha presentato a Conexpo, la principale fiera nordamericana dedicata alle macchine movimento terra, le ultime novità relative sia alla gamma Compact sia a quella Heavy. «Conexpo è stato un evento di grande successo per CASE - ha affermato Mario Gasparri, Brand President di CNH Industrial Construction Equipment -. Il nostro stand è stato visitato da numerosi clienti provenienti da tutto il mondo, con una significativa rappresentanza europea di concessionari e importanti clienti. Siamo orgogliosi delle ultime novità presentate a Las Vegas poiché riflettono appieno il nostro impegno nei confronti della qualità, della produttività e della riduzione dei consumi e aiutano i clienti a lavorare in maniera efficiente e redditizia». In vista dell’adempimento agli standard sempre più restrittivi sulle emissioni, CASE ha presentato la pre-view di alcuni modelli della futura gamma di macchine con motori Tier 4 Final (Eu Stage IV). Nello stand di Case Construction Equipment c’era inoltre un esemplare unico in livrea bianco-oro della terna 580 Super N Wide Track , ispirato al pick-up Ram Laramie Longhorn, prodotto da Chrysler. La terna girerà gli Stati Uniti in occasione degli eventi sponsorizzati da Ram (veicoli commerciali Chrysler) e da Case.
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CSC aprile 2014
8 - 11 MAGGIO 2014 Salone delle soluzioni e tecnologie per pavimentazioni stradali, sicurezza e infrastrutture www.asphaltica.it
co-located with www.samoter.com
CSC News La chiacchiera del mese A cura di Francesca Marinello*
Anticipare = risparmiare con benessere
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ei bilanci delle imprese di autotrasporto la principale voce di costo è quella inerente la spesa per il gasolio. Se in tempi di “vacche grasse” (perdonate l’espressione, ma rende bene l’idea) si prestava poca attenzione a questa componente di costo, da qualche anno (inutile dirlo, da quando la crisi è iniziata) gran parte delle società sia di piccole che di medie/grandi dimensioni hanno focalizzato l’attenzione nella riduzione dei consumi. I Costruttori di veicoli industriali si sono pertanto attivati per aiutare i propri clienti in questa riduzione. Renault Trucks, da sempre pioniera in questo campo, ha messo a disposizione delle aziende le Optifuel Solutions, una serie di programmi volti a ridurre concretamente i consumi. Sicuramente il princi-
pio fondamentale sul quale i nostri formatori basano le proprie formazioni agli autisti è quello dell’anticipazione. Cosa significa anticipare? Sostanzialmente significa prevedere gli eventi che stanno per accadere. È necessario pertanto osservare attentamente cosa presenta la strada da percorrere (incroci, semafori...) e cercare di capire cosa faranno i veicoli che precedono evitando così il più possibile di fermare il veicolo. Una ripartenza da fermi, soprattutto in salita, è infatti davvero controproducente per i consumi. È provato che un veicolo di 44 ton per ripartire da fermo e raggiungere una velocità di crociera di 70km/h, in pianura, utilizza ogni volta più di 1 litro di gasolio. Litro che potrebbe essere in parte risparmiato seguendo il principio dell’anticipazione.
Anticipare, inoltre, aumenta anche il piacere di guida perché elimina lo stress legato “all’agire all’ultimo secondo”. Insomma se anticipa-
* Marketing e Comunicazione di Renault Trucks
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re giova sui consumi e sul benessere alla guida, perché non provare a farlo? Al prossimo numero!
CSC News Linea di sicurezza A cura di Lele Chichierchia*
Dopo quasi un anno i carrelli riammessi a circolare su strada. Pubblicato il Decreto Dirigenziale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
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opo quasi un anno dall’uscita della Circolare Prot. N. 14906 del 10 Giugno 2013 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Decreto Dirigenziale, del medesimo Ministero, Prot. N. 752 del 14 Gennaio 2014 all’art. 1 definisce che: “I carrelli di cui all’art. 58 comma 2, lett. c) del D. LGS. 30 aprile 1992, n. 285, elevatori, trasportatori o trattori, non immatricolati e sprovvisti di carta di circolazione in quanto destinati ad operare prevalentemente all’interno di stabilimenti, magazzini, depositi ed aree aeroportuali, per poter collegare più reparti dei medesimi ovvero per poter provvedere ad operazioni di carico e scarico, possono effettuare su strada brevi e saltuari spostamenti a vuoto o a pieno carico alle condizioni stabilite nei successivi articoli”. Una serie di norme abrogate con la famosa “Taglia Leggi” voluta dal Ministro Tremonti, aveva di fatto cancellato tale possibilità tant’è che alla fine, la Motorizzazione Civile rispondendo con sua nota ad un interpello presentato, ribadiva tale divieto, a patto che il carrello non fosse “immatricolato”.
Ora finalmente la circolazione viene riammessa a patto che il carrello abbia, come sancito dall’art. 2 del succitato decreto, alcuni requisiti imprescindibili, quali: 1) deve essere munito di una scheda tecnica sottoscritta in originale dal costruttore contenente i seguenti dati: nome del costruttore, tipo, numero di serie, dimensioni (lunghezza, larghezza, altezza, interassi, sbalzi); masse (a vuoto, a pieno carico, massime ammesse per ogni asse, eventuale massa rimorchiabile); pneumatici ammessi; anno di costruzione; tipo di motore e alimentazione, con relativi estremi dell’omologazione se di tipo termico; 2) deve essere munito di dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione previsti per le macchine operatrici di cui all’art. 58, comma 2, del D. Lgs. 30.04.1992, n. 285 e del dispositivo supplementare di cui all’art. 266 del D.P.R. 1612-1992, n. 495; 3) deve essere dotato di pannelli retroriflettenti a strisce bianche e rosse (o di analoghi sistemi) atti a segnalare l’ingombro dei dispositivi di sollevamento
ovvero le parti a sbalzo a sezione ridotta; 4) deve essere munito di almeno un dispositivo retrovisore collocato sul lato sinistro che consenta la visibilità verso il retro nonché, se munito di cabina con parabrezza, di un dispositivo tergicristallo; 5) deve essere munito delle certificazioni, rilasciate dal costruttore, di rispondenza alla direttiva 2006/42/CE e successive modificazioni (Direttiva Macchine); 6) deve essere accompagnato da personale a terra, che coadiuvi il conducente; tale obbligo non ricorre quando sono rispettate le prescrizioni di cui ai punti 1.3 e 2.2 dell’allegato tecnico al Decreto Ministeriale 14 giugno 1985 e l’ingombro trasversale degli oggetti trasportati non eccede di oltre il 50% la larghezza massima del veicolo, nel rispetto comunque della sagoma limite di 2,55 mt. I limiti di altezza del carico trasportato che garantiscono il rispetto della visibilità da parte del conducente, come prescritto al citato punto 1.3, dovranno essere indicati sulla scheda
tecnica e riprodotti su targhetta applicata in maniera visibile e permanente sul veicolo; I trasferimenti su strada sono consentiti a velocità non superiore a 10 km/h. Come prima inoltre la possibilità di utilizzo breve e saltuario su strada, è poi vincolato al rilascio di autorizzazione, tramite domanda presentata e previo benestare dell’Ente proprietario della strada, all’Ufficio di Motorizzazione Civile competente per territorio. Detta autorizzazione avrà validità massima di un anno e sarà prorogabile. Restano in vigore le autorizzazioni alla circolazione già rilasciate in conformità al Decreto del Ministero dei Trasporti del 28 dicembre 1989, ed è consentita la proroga della loro validità, con le medesime modalità in vigore all’atto della precedente autorizzazione, purché la stessa non sia scaduta in data antecedente al 31/12/2007. Resta poi l’obbligo di formazione dell’operatore in base a quanto stabilito dal D. LGS. 81/08 e s.m.i. e dell’Accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2012 relativo alle attrezzature di lavoro. Buona circolazione!
* HSE Manager - +39 3286426929 -lele@circolodellasicurezza.com - www.circolodellasicurezza.com
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KT e Feld Motor Sports hanno annunciato che Balkrishna Industries Ltd. (BKT), azienda che offre una vasta gamma di pneumatici Off-Highway progettati per i veicoli nei settori agricolo, industriale, movimento terra, minerario, e giardinaggio, ha firmato un accordo plurien-
BKT al Monster Jam nale come sponsor ufficiale ed esclusivo di pneumatici di Monster Jam e della sua flotta di Monster Jam Trucks. Pertanto, sino al 2018, BKT avrà una presenza in loco presso tutti gli eventi Monster Jam in oltre 100 città del Nord America, così come nei tour internazionali. Il Presi-
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dente e Amministratore Delegato di BKT, Arvind Poddar, ha dichiarato: «Questo accordo rappresenta sicuramente una scelta strategica per la nostra azienda. È la prima volta che siamo coinvolti in una sponsorizzazione di così larga scala. Abbiamo quindi raccolto la sfida di progettare CSC aprile 2014
pneumatici per la flotta di Trucks che si esibiranno negli spettacoli di Monster Jam, capaci di emozionare milioni di persone in tutto il mondo. Siamo ben consapevoli che questa sponsorizzazione si tradurrà per BKT in una rinnovata visibilità in veste più dinamica e chiara».
CSC News Autocarri: crescono le immatricolazioni
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l 2014 si è aperto con un segno positivo per le immatricolazioni di autocarri pesanti - dunque per i mezzi con una portata di 16 tonnellate e oltre - che, a gennaio, sono aumentate del 31,4% rispetto allo stesso mese del 2013. Questo dato proviene da un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Acea. L’aumento delle immatricolazioni di autocarri pesanti registrato in Italia è in linea con i dati di Spagna (+55%), Francia (+17,4%) e Germania (+8,9%). Anche nell’intera Unione Europea il dato è positivo, con un aumento medio del 9,8%. Nel Regno Unito, invece, vi è stato un calo del 41,8%.
Samoter: proviamo a ripartire
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essuno nasconde le difficoltà in cui versa il settore del movimento terra e dell’edilcantieristica, in Italia e non solo; ma nessuno è intenzionato a gettare la spugna. In primis Veronafiere con Samoter che rilancia sul fronte della progettualità e della definizione di ulteriori investimenti per consentire a uno dei comparti strategici per l’economia e l’occupazione nazionali di riprendere a camminare dopo un quinquennio di crisi senza precedenti. È quanto emerso, in sintesi, dal confronto tra i vertici della Fiera di Verona e le Associazioni di categoria, al quale hanno preso parte i rappresentati di Aisem, ANFIA, Ascomac, Assodimi, Cantiermacchine, Comamoter, Imamoter, Siteb, Ucomesa, Unacea, Unrae.
Veicoli commerciali: good news
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9.007 veicoli venduti in febbraio rappresentano un incremento del 15,2% rispetto ai 7.819 dello stesso periodo 2013. Il cumulato del primo bimestre si porta così a 18.026 unità immatricolate, con una crescita del 13,4% (15.893 nel gennaio-febbraio 2013). «I risultati che stiamo vedendo sul mercato dei veicoli da lavoro - ha spiegato Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere - erano ormai attesi, considerando il livello di minimo del 2013 con il quale si confrontano». «Dopo aver toccato il record storico negativo con 101.200 unità lo scorso anno, con una contrazione di oltre il 58% dei volumi in soli 6 anni, il settore, per effetto confronto, non può che dare un segno di crescita». «Alle condizioni attuali e senza interventi incisivi di stimolo ai consumi e, quindi, alle esigenze di distribuzione delle merci - ha concluso il Presidente
dell’UNRAE - il mercato dei veicoli commerciali potrebbe tecnicamente esprimere, a fine 2014, fino al 15% in più rispetto allo scorso anno. È necessario, però, attende-
re i risultati dei prossimi mesi per vedere se queste indicazioni iniziali possono essere davvero considerati i primi segnali di una ripresa più solida».
Renault Trucks: prestazioni Euro 5, al prezzo di un usato
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n merito all’usato, Renault Trucks propone, ormai da un paio d’anni, il programma Premium Selection, ossia veicoli selezionati e completamente revisionati, con un massimo di 480.000 chilometri percorsi, supportati da una garanzia del produttore di 12 mesi o di 120.000 chilometri. Caratteristica distintiva del programma Selection è rappresentata dagli 80 punti di controllo effettuati sul veicolo, dall’interno/esterno cabina alla componentistica, dal telaio al motore. Ora il programma Selection è stato arricchito dal’offerta “Prestazioni Euro 5 al prezzo di un Usato”, il che significa che vi sono delle condizioni particolarmente agevolate, con finanziamenti fino a 5 anni a cura di Renault Trucks Financial Services per l’acquisto di veicoli Premium Strada Euro 5.
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Stefano Ciccone, Amministratore Unico di Renault Trucks Italia e Aitor Agudin, Responsabile dell’Usato Renault Trucks Italia.
Le rate partono da 842 Euro/mese. Nell’offerta è compresa anche l’assicurazione furto, incendio, kasko, atti vandalici, eventi atmosferici e cristalli. Non solo. Renault Trucks ha aggiunto al programma Premium Selection un’edizione speciale Optifuel, disponibile per veicoli PreCSC aprile 2014
mium Strada 460 Euro 5, che permette di ridurre i consumi del 6% rispetto ai veicoli Euro 4. I veicoli Premium Selection sono disponibili presso tutti i centri dell’usato Renault Trucks in tutta Europa attraverso la rete Truckplus e il suo sito internet: www.truckplus.it.
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A voi la parola
Loro hanno scelto Renault Trucks
T e Premium al servizio della flessibilità B
uone nuove in quel di Olgiate Molgora. Alla fine dello scorso gennaio sono infatti arrivati quindici trattori nuovi, tutti firmati Renault Trucks. Con questo acquisto l’azienda di logistica multimodale Tipes va a compiere due operazioni per nulla scontate, soprattutto per i tempi che corrono: aumenta del 10 per cento la sua flotta e manda in pensione 4 veicoli Euro 2. Ma non è finita. Perché oltretutto stiamo parlando di trattori ottimamente equipaggiati. I cinque della nuova gamma T montano motori Euro 6 da 460 CV e cabina Sleeper, e anche i dieci Renault Premium Euro 5 sono tarati alla potenza massima di 460 CV.
I mezzi li scelgono così
La cura nella scelta dei camion è per Tipes un momento particolarmente delicato: «Vogliamo veicoli affidabili, con la tara minore possibile e con bassi costi d’esercizio - ha precisato Angelo Panzeri -. Il Renault Premium soddisfa questi requisiti. Il peso a vuoto tocca i 6.500 chilogrammi, mentre i consumi si attestano sui 3,3 chilometri al litro, buoni se consideriamo che viaggiamo qua-
si sempre a pieno carico. Abbiamo provato la nuova gamma stradale Renault Trucks T durante una presentazione a Lione e ci è piaciuta subito. Ora è il momento di metterla alla prova sulla strada». Tipes ha quindi deciso di puntare su innovazione, attenzione per la sicurezza e flessibilità operativa e pertanto i nuovi mezzi hanno ruote in lega leggera per ridurre la tara, un completo equipaggiamento elettronico per la sicurezza e l’innovativo sistema Alcol Lock. In pratica, si tratta di un sistema che obbliga l’autista a effettuare un test alcolemico alla partenza e, se rileva un tasso superiore a zero, il motore non si mette in moto. Per la cronaca, Renault Trucks non è una novità per questa azienda. Il settanta percento della flotta è infatti formata da mezzi marchiati “Losanga”.
Un po’ di storia
«La Tipes nacque nel 1975 nel trasporto internazionale, ma negli Anni Ottanta decidemmo di entrare in un’attività su cui pochi allora avrebbero puntato, ossia il trasporto intermodale con casse mobili - ha spiegato Angelo Panzeri, fondatore dell’impresa
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Angelo Panzeri, titolare della Tipes, con il figlio Giovanni, Armando Gilardi, titolare della concessionaria V.A.I. SpA e Luigi Beccalli, Sales Manger di Renault Trucks Italia. e ancora oggi al suo timone, insieme con il figlio Giovanni -. Siamo cresciuti soprattutto nel trasporto di prodotti siderurgici e della carta, ma dal 2009 abbiamo scelto di diversificare in altri comparti, soprattutto nella vezione primaria dagli stabilimenti alle piat-
A voi la parola Quindici nuovi trattori Renault Trucks per Tipes, azienda di logistica multimodale di Olgiate Molgora (LC). Di questi, cinque sono esemplari della gamma stradale T, gli altri dieci sono Renault Premium Euro 5. Dei nuovi acquisti, quattro vanno a sostituire altrettanti veicoli Euro 2, mentre gli altri undici si aggiungono a una flotta che conta già un centinaio di unità. L’azienda cresce e l’ambiente ringrazia. taforme logistiche di detersivi e bevande». Scelte che, guardando i risultati raggiunti, si sono dimostrate vincenti: il fatturato è in costante crescita, così come i volumi trasportati. Non a caso, oggi la Tipes ha una flotta di oltre cento trattori stradali, 220 semirimorchi e ben 1200 casse mobili. «I volumi trasportati crescono soprattutto nell’intermodale internazionale - ha precisato Angelo Panzeri -. In questo caso, il fattore di successo è la flessibilità, perché con la nostra organizzazione siamo produttivi con 1.500 tonnellate al giorno,
Loro hanno scelto Renault Trucks
ma possiamo passare facilmente a 6.000 tonnellate al giorno, qualora il mercato lo richieda». Parlare di flessibilità in un trasporto che coinvolge la ferrovia sembra paradossale, eppure per Tipes questa è la realtà fin da quando lo stesso Panzeri progettò una cassa mobile per coils che, quando è vuota, si può piegare e impilare fino a sei unità: «Questa soluzione è ideale per traffici sbilanciati. Per esempio, posso mandare sei casse mobili cariche a Londra e farle tornare vuote con una sola spedizione». All’elevata flessibilità operativa si accompagna un rigoroso controllo della gestione aziendale, che avviene attraverso tutti gli strumenti e i servizi disponibili sul mercato. In questa logica, Tipes acquista i trattori Renault Trucks con il contratto di manutenzione Expandis: «Siamo soddisfatti dell’assistenza di Renault Trucks in tutta Europa e del servizio offerto dalla concessionaria di zona. Per la manutenzione ordinaria portiamo i veicoli il sabato e la mattina del lunedì sono già pronti per lavorare», ha aggiunto Giovanni Panzeri, che segue la logistica e la flotta.
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Tra i finalisti di Optifuel Challenge
Nell’ambito di un più vasto programma di formazione continua per tutti i dipendenti, l’impresa lombarda partecipa anche al Programma Optifuel per la guida razionale. Ha tal proposito, hanno così commentato: «Optifuel ha fornito buoni risultati nella riduzione dei consumi di carburante. Lo dimostra anche il fatto che uno degli autisti della Tipes, Ion Ciobanu, ha raggiunto la finale europea dell’Optifuel Challange 2012, la sfida tra gli autisti basata proprio sui consumi di gasolio». Inoltre, da queste parti pensano che la telematica sia uno strumento importante nella gestione operativa e nel controllo dei costi: «Verifichiamo costantemente le ore di guida svolte da ciascun autista e quelle che gli mancano per raggiungere i limiti massimi consentiti dalla legge per giorno, settimana e mese. Non consentiamo violazioni in tal senso e, se necessario, formiamo equipaggi con due conducenti. Per questo motivo, abbiamo una ventina di autisti in più rispetto al numero di veicoli». CSC
A voi la PAROLA
Loro hanno scelto V Rolvo enault CETrucks
Quando la neve diventa business
Emanuela Stìfano
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iamo ad Aprica (SO), nota stazione sciistica della Valtellina. È qui che ha luogo un bell’esempio di economia reale. Un esempio di impresa familiare che ha inizio circa 65 anni fa e che di generazione in generazione continua a rinnovarsi. Restando però fedele al business di sempre:
gli scavi e il movimento terra, compresi quelli legati alla neve. «La nostra impresa ha cominciato nel 1950 con mio papà - esordisce Lorenzo Stampa, socio amministratore dell’azienda -. Già a quei tempi si facevano trasporti e scavi. Dal 1970 in avanti abbiamo preso in mano l’azienda noi
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Sistemazione piste da sci, sgombero neve, scavi e movimento terra sono il pane quotidiano di Autotrasporti Stampa snc. E non potrebbe essere diversamente, poiché ha sede e opera nel cuore della Valtellina. Un’interessante applicazione con la nuova pala gommata compatta L30G di Volvo apre nuove opportunità di business.
A voi la PAROLA
Loro hanno scelto Volvo CE
Da sinistra: Danilo Triches e Lino Cattaneo, rispettivamente product manager macchine compatte e funzionario commerciale di Volvo CE Italia, con Michele e Lorenzo Stampa, dell’Autotrasporti Stampa snc, e Corrado Bettiga di Bettiga attrezzature edili.
fratelli, e abbiamo continuato con le attività di sempre, introducendo anche il servizio di sgombero neve». I clienti della Stampa Attilio snc. sono i Comuni della zona e qualche privato e la gestione della neve e tra le attività che non conoscono crisi.
«La nostra società è strutturata e consolidata - spiega Lorenzo - ma restiamo ancorati alla nostra tradizione di famiglia, che ci consente di gestire quotidianamente lavori e servizi in collaborazione con le imprese artigianali locali». In effetti la storia di famiglia prosegue: con Lorenzo ora lavora anche il figlio Michele. Da sempre, una sorta di marchio di fabbrica di questa impresa è l’innovazione, che ha permesso all’azienda di evolversi e di accumulare esperienza in diversi campi. Oggi hanno una quindi-
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cina di macchine tra escavatori, pale, e autocarri e a incrementare un parco macchine in buona parte firmato Volvo, lo scorso dicembre è arrivata anche una pala gommata compatta L30G. Si tratta di una macchina versatile, che ben si adatta alle esigenze della famiglia Stampa: «Siamo tra i primi ad aver acquistato la L30G - puntualizza Stampa - e ne siamo pienamente soddisfatti». E proprio su questa pala gommata compatta, sulla L30G, hanno voluto provare una nuova applicazione per la neve.
A voi la PAROLA
Loro hanno scelto Volvo CE
CareTrack: un occhio vigile Il CareTrack è un sistema di monitoraggio per la gestione della flotta, che permette all’azienda di monitorare il parco macchine da un qualsiasi computer con accesso a internet. Il CareTrack è un sistema telematico che è stato sviluppato per operare congiuntamente con il sistema diagnostico interno delle macchine Volvo. Abbina due sistemi indipendenti: il GPS e la rete telefonica cellulare, oppure quella satellitare. In pratica, in un sito internet protetto da password si può controllare in tempo reale la posizione geografica della macchina, le ore d’esercizio, il consumo di carburante e la pianificazione dei tagliandi. CareTrack è in grado di fornire un aggiornamento in tempo reale dello stato dell’intero parco macchine producendo dei report sulle prestazioni, sulla produttività e sui consumi potendo così individuare le aree di miglioramento. Inoltre, con le funzioni geofence e timefence è possibile stabilire i limiti geografici e temporali di utilizzazione. Con geofence se si superano questi confini geografici fissati, CareTrack invia un avviso immediato via e-mail e SMS. Con il timefence, invece, si può decidere in quali ore del giorno - e in quali giorni - deve operare la macchina e anche in questo caso, se i termini non vengono rispettati, CareTrack invia un avviso via e-mail o SMS. Tra le prerogative di CareTrack, non va dimenticata la funzione Matris, che consente di effettuare letture dati che riguardano la macchina senza doversi recare sul posto. Ottenendo a distanza le informazioni sul mezzo, il concessionario potrà scoprire i problemi ancor prima di visionare la macchina, con vantaggi facilmente intuibili: potrà portare i ricambi giusti e saprà come intervenire da subito. Di conseguenza, il tempo dell’intervento e quello di fermo del mezzo sono ridotti al minimo.
La L30G in azione
Tra le altre, per la L30G è stata pensata un’applicazione particolare: lavorare in applicazione smaltimento neve, per pulire i terreni innevati. A tal proposito, l’abbiamo vista in azione dinamica, mentre lavorava con una turbina e con un rendimento elevato della macchina rispetto al lavoro che doveva compiere. «Prima di procedere con l’acquisto della nuova attrezzatura - prosegue Stampa abbiamo voluto verificare l’elevato ren-
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A voi la PAROLA
Loro hanno scelto Volvo CE
DENTRO LA MACCHINA CON Danilo Triches, product manager macchine compatte di Volvo CE Italia, abbiamo analizzato la L30G. Ecco le caratteristiche più rilevanti Il blocco del differenziale La sicurezza e l’ergonomia «Un must di Volvo CE, perché il comfort dell’operatore sta da sempre a cuore - spiega Danilo «Sulle macchine Volvo il blocco del differenziale è al 100 per 100. Il che significa - . Lavorare per cicli di 8-9 ore in condizioni climatiche difficili come nel caso di sgombero che è l’operatore a decidere se inserire le quattro ruote motrici. In pratica, non è della neve, diventa difficile se non si ha una macchina che sia soprattutto attenta un sistema che sente, ma è un sistema che segue quello che l’operatore gli chiede all’operatore. Noi di Volvo - prosegue - poniamo sempre al top dei criteri la sicurezza, la di fare. Questo fa sì che nella storia di tutte le pale gommate Volvo, i consumi di visibilità, il comfort. Stiamo infatti parlando di cabine estremamente silenziose, dotate carburante e i consumi di pneumatici, siano ai valori minimi. Tanto per chiarire: di joystick multifunzione ergonomico e comodo da usare per tutti gli operatori, siano ci sono clienti che hanno fatto tantissime ore operative, senza mai cambiare le essi esperti, siano essi “alle prime armi”. Il nostro intento è quello di far scendere dal ciclo gomme». L’inching operativo l’operatore contento di aver lavorato con una macchina Volvo». «A bordo macchina, di serie, vi è la regolazione dell’avanzamento idrostatico. Questo Il motore «Monta un Motore diesel Volvo a 4 cilindri con turbocompressore, raffreddato ad acqua fa si che si possa lavorare anche in vicinanza di altri mezzi. Per esempio, quando si e conforme alla normativa ambientale Stage IIIB. È dotato di raffreddamento del deve caricare un camion e si utilizza la macchina come carrello elevatore, si ha una ricircolo dei gas di scarico (EGR), filtro antiparticolato (DPF) e pedale dell’acceleratore grande modulazione dell’avanzamento. L’inching, oltre ad avere questa prerogativa, fa anche sì che due terzi della frenata avvengano in modo isostatico, e quindi non si elettronico. La massima inclinazione del motore è di 30 gradi in tutte le direzioni». vada mai a sovraccaricare il freno di servizio vero e proprio. Per cui, anche a livello di La versatilità «È una macchina altamente versatile. Può essere adoperata nei lavori pubblici, consumo dei freni, i valori sono praticamente nulli». ma anche nel lavoro movimento terra tradizionale, nell’edilizia, in applicazioni Il post-vendita industriali - per esempio può essere attrezzata con spazzole industriali per la «Oltre al CareTrack, che è stato sviluppato per operare congiuntamente con il sistema pulizia di strade e piazzali - ma possiamo vederla anche nell’industria del legname diagnostico interno delle macchine Volvo, dentro la cabina ci sono una serie di display montati di serie che danno le temperature reali della macchina, anche a livello del e nell’industria del riciclaggio, poiché è una macchina che ha una grande coppia». liquido di raffreddamento e del circuito idraulico, e soprattutto abbiamo gli accordi La differenziazione dei circuiti idraulici «La macchina risulta quindi veloce e ha cicli operativi elevati. Ciò avviene perché abbiamo di assistenza clienti realizzati e cuciti sulle specifiche esigenze del cliente. Per un’idraulica dedicata per le operazioni di sterzo e un’idraulica dedicata per le operazioni esempio, se un cliente ha un’azienda familiare e ha necessità di avere manutenzione di sollevamento della benna. Pertanto a bordo macchina non si hanno valvole di priorità programmata con costi ridotti, riusciamo ad adattarci alla sua situazione, così come che indirizzano l’olio da un circuito all’altro a seconda delle richieste, ma vi sono delle linee possiamo approcciarci a grandi clienti che necessitano manutenzioni programmate con esigenze divese». dedicate che permettono cicli operativi elevati e grande comfort dell’operatore». dimento del ciclo operativo e produttivo della macchina sul campo. L’attrezzatura mi è apparsa in buona simbiosi con la pala gommata compatta, ciò significa che la L30G ha un elevato potenziale di flusso di olio dedicato all’attrezzatura». A Danilo Triches, product manager macchine compatte di Volvo CE Italia, abbiamo chiesto: un’applicazione di questo tipo è pensabile solo per la Autotrasporti Stampa, oppure può essere utile anche ad altre realtà? «Specialmente in questi momenti di crisi - risponde Triches - un’applicazione di questo tipo si adatta a piccole imprese e imprese familiari, che hanno appalti dai Comuni, dagli hotel, o altre situazioni in cui è necessario smaltire la neve in modo veloce. Buone opportunità ci sono anche con le municipalità».
Il futuro
Quanto agli acquisti per il futuro, Lorenzo Stampa non ha dubbi: «Ne abbiamo in programma, ma bisogna vedere la situazione del lavoro». Saranno macchi-
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Il concessionario Dal 1962 il nome Bettiga è sinonimo di attrezzature edili. Con grande passione e dedizione la famiglia Bettiga è sempre stata al fianco delle imprese offrendo prodotti di qualità e garantendo un servizio di riparazione e manutenzione in grado di fronteggiare problemi di qualsiasi genere. Nel corso degli anni la ditta Bettiga ha ampliato la propria struttura con l’intento di offrire un servizio sempre più completo, flessibile e attuale ai propri clienti. Per questo, recentemente, si è trasferita nella nuova sede nella zona industriale di Colico, esattamente in via La Croce 9, nella quale dispone di una superficie coperta di oltre 2000 metri quadrati. «In questo nuovo spazio - ha spiegato Corrado Bettiga - i nostri clienti possono disporre di un’ampia scelta per soddisfare le proprie esigenze».
ne Volvo? Sembrerebbe proprio di sì, poiché - conclude Lorenzo - i rapporti con il concessionario sono ottimi e perché sono macchine che valgono e che tengono il mercato. Quanto ai servizi di post-vendita, anche qui piena soddisfazione: «quando abbiamo bisogno, ci sono sempre».
I protagonisti
TomTom Business Solutions
Marco Federzoni, Sales Director Italia di TomTom Business Solutions, ha compiuto 45 anni da pochi giorni. È appassionato di sport a trecentosessantacinque gradi. Dalle ciaspole alle pinne, passando per racchette - sia da tennis che da squash non disdegna nemmeno la mountain bike, con cui ha fatto il “Camino di Santiago” in totale autonomia. La famiglia però è la sua prima passione, l’unica che riesce ad allontanarlo dagli sport. È infatti sposato e ha due figli. di Emanuela Stìfano
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I protagonisti
TomTom Business Solutions
Less is more - il meno è più - è la filosofia adottata da TomTom Business Solutions. Tradotto, significa che per fornire il prodotto giusto al cliente giusto, occorre innanzitutto conoscerne i bisogni, anche quelli più reconditi. Tante le novità per il 2014, non ultimo il matrimonio - anzi la partnership - con Zebra Technologies. Prima ancora di entrare nel vivo della vostra realtà, una sua opinione sull’andamento del mercato. Il 2014 è l’anno della ripresa, oppure dobbiamo attendere ancora? Se questa è la prima domanda spero che non si vada con difficoltà crescente! La mia esperienza rispetto all’intero mercato è molto limitata e di conseguenza potenzialmente di scarso valore, ma non posso negare che il mio staff di vendita e il sottoscritto intravediamo qualche segnale: le aziende sono più proattive e cercano soluzioni innovative. Il TomTom, inteso come navigatore per il grande pubblico, lo conoscono tutti. Chi è di che cosa si occupa invece TomTom Business Solutions? TTBS è una Business Unit di TomTom Group che si occupa di Business Intelligence per tutte le aziende che possiedono una flotta di mezzi. Entro nel merito e “traduco”. Quotidianamente ci impegnamo a fornire i dati fondamentali per una migliore gestione del parco veicoli dei nostri clienti. I nostri strumenti altamente tecnologici (posizionati sul mezzo) permettono di raccogliere quei dati che i nostri software costantemente aggiornati e supportati da server ad alta affidabilità trasformano in “migliore conoscenza” di una parte della propria azienda; la più lontana dalla sede, quella sempre in movimento e quella più difficile da gestire: la flotta di veicoli. A chi vi rivolgete? Al padroncino, alla grande flotta, alle piccolemedio imprese? Il nostro target è molto trasversale, non è questione di “piazzare” un prodotto però. Il nostro staff di vendita riceve
una formazione costante diretta ad approcciare il cliente con domande più che con risposte. Il nostro portfolio di prodotti e di servizi ad esso collegati è fra i più ampi che si possano trovare sul mercato e con caratteristiche, in alcuni casi, uniche come il servizio traffico LIVE con aggiornamento ogni 2 minuti. Questo non è un buon motivo per enunciare una “lista di prodotti e servizi”. La nostra linea di pensiero è “less is more”: dobbiamo capire le reali esigenze del cliente - inclusi i bisogni nascosti e offrire delle risposte in linea con tali necessità. Molto spesso i nostri clienti non sanno ciò che cercano poichè manca loro il dato di base: come posso sapere quanto voglio risparmiare sui consumi se non so quali sono i motivi del mio eccessivo consumo di carburante? Noi forniamo quei dati. Ognuna delle categorie da lei citate hanno necessità diverse: dall’ottimizzazione del percorso per i primi (al fine di risparmiare carburante e fare più consegne in una giornata), all’integrazione di tutti i dati (cronotachigrafo per le ore di guida, temperatura del rimorchio per i freschi, consumi istantanei e stile di guida) con i propri software aziendali in modo semplice e non invasivo per le seconde. La creazione di un cruscotto di facile utilizzo con tutti i dati immediatamente fruibili anche per chi non ha la possibilità di avere una persona dedicata, risponde poi alle esigenze della terza categoria che avete citato. Il prodotto come avrete capito è
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molto flessibile e, grazie a semplici comandi, si adatta perfettamente alle più svariate esigenze. Quali sono gli ultimi prodotti che avete lanciato sul mercato? L’ultimo prodotto lanciato è il LINK 200, una soluzione di localizzazione tramite connessione alla presa OBDII che la rende immediatamente utilizzabile, senza la necessità di installazione da parte di un tecnico, e fornirà tutti i dati per chi è alla ricerca di una soluzione “entry level” affidabile e di qualità. Questo è il prodotto in senso stretto, ma come ho accennato in precedenza, la nostra forza è il software, l’integrazione: abbiamo lanciato quest’anno WEBFLEET LITE, la versione semplificata della nostra potente interfaccia (WEBFLEET) che permette anche a chi vuole iniziare il suo percorso nel mondo del “fleet management” di farlo nel modo più semplice e veloce e con un investimento minimo (flessibile nel tempo). Siamo assolutamente fieri del LINK.
I protagonisti
TomTom Business Solutions
connect che è la nostra punta di diamante: una serie di API completamente gratuite che permettono agli sviluppatori di creare delle APP in grado di risolvere tutte le necessità della vasta clientela sul mercato. Abbiamo, poi, creato una vetrina sul WEB dove tutti i nostri clienti (oltre che gli altri sviluppatori) possono accedere per usufruire in modo veloce e “low-cost” delle soluzioni che stavano cercando. E per il 2014 sono previsti nuovi lanci? Assolutamente si! Due nuovi prodotti legati alla navigazione e una serie di soluzioni software di grande impatto legato a questi sistemi di navigazione e naturalmente integrati con la nostra piattaforma WEBFLEET. Ora però non posso dirivi di più, spero che prima dell’estate mi inviterete nuovamente per parlarvi di queste soluzioni che rappresenteranno il nuovo paradigma di riferimento del fleet management. Perché scegliere i vostri prodotti? Quali sono i vantaggi immediatamente apprezzabili, e quali sono i vantaggi nel lungo periodo? Siamo un produttore che si dedica interamente al mondo del GPS nelle sue varie sfaccettature e abbiamo raccolto e messo a frutto un’enorme esperienza in questo campo. Produciamo internanmente l’hardware, il firmware, il software e tutti i dati sensibili del cliente sono al sicuro nei server di nostra proprietà, di cui garantiamo l’affidabilità anche per mezzo di certificazioni quali la ISO 27001, unica azienda del settore che si può foggiare di tale importante certificazione internazionale. I vantaggi immediatamente apprezzabili sono la velocità di trasmissione del dato e l’aggiornamento costante del software (gratuito), così come l’affidabilità delle mappe e i servizi LIVE che permettono ai nostri clienti di “prevedere” il traffico e, di conseguenza, evitarlo grazie ai nostri algoritmi di calcolo applicati al routing dei navigatori. Nel lungo periodo, direi nel medio periodo dai tre ai sei mesi, si apprezza il ROI (Return on Investment) che è uno dei punti di forza della nostra proposta commercia-
le, il cliente non spende, piuttosto fa un investimento e come tale produce dei frutti (risparmio e ottimizzazione dei processi). Quanto ha impattato la crisi sulla vostra attività? In qualche modo, ha impattato in modo positivo, visto che promettiamo e manteniamo un ROI, alcuni clienti si rivolgono a noi per miglioare i processi e ottimizzare i costi. Certo che la stretta sul credito alle aziende (visto che noi offriamo sia i prodotti che i servizi anche per mezzo di una soluzione leasing – oltrechè all’aquisto e al rental) non ha aiutato e sono certo che quando la morsa creditizia diminuirà i tassi di crescità saranno ancora più importanti di quelli odierni. Parliamo del recente matrimonio con Zebra Technologies. Che cosa comporta in concreto? Il matrimonio non è tanto in voga di questi tempi e il numero di divorzi è in costante crescita, quindi io preferirei chiamarla una seria partnership commerciale che è avvenuta grazie all’integrazione trasversale di cui ho parlato in precedenza e alla vision di Zebra Technologies. Concretamente, grazie al nostro sistema connesso con le stampanti Zebra, il cliente potrà geolocalizzare le stampe fatte dai propri operatori che sono presso il cliente, con innegabili vantaggi per la tracciabilità della merce e della “proof of shipment” o la
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certificazione di altri dati, come ad esempio la catena del freddo (freschi / farmaceutici). Se volete vederne un esempio concreto, potete collegarvi a questo link “http://www.youtube.com/watch?v=Dwne WEMo8ms&feature=youtu.be” e in 1 minuto e 15 secondi vedrete cosa possiamo fare per voi. Quali sono i vantaggi per voi? Per noi il vantaggio è quello di offrire soluzioni ad alto valore aggiunto a clienti molto eterogenei. Noi ci rivolgiamo a un pubblico sempre più vasto e diamo soluzioni concrete anche a business molto verticali grazie a collaborazioni con altri vendor di qualità come il caso di Zebra Technologies. E i vantaggi per i clienti? I clienti acquistano da noi una soluzione di “fleet management” completa End to End come si dice in gergo, integrabile e in costante evoluzione. Il pregio della nostra tecnologia è quella di essere aperta al miglioramento continuo, e di essere in grado di sfruttare il meglio di tutte le altre tecnologie a suo contorno (come nel caso nostro e di Zebra). I clienti inoltre hanno la garanzia che grazie al nostro impegno nella ricerca e sviluppo tali soluzioni saranno costantemente aggiornate e migliorate grazie ai costanti passi avanti della tecnologia offerta dai leader di ciascun settore: Zebra per le stampanti e TTBS per il fleet management.
I protagonisti
UNRAE
Presidente di UNRAE dallo scorso aprile e AD del Gruppo Volkswagen, Massimo Nordio ha costruito la sua carriera nei principali gruppi automobilistici, ricoprendo ruoli strategici. Laureato in Economia e Commercio all’Università LUISS, è sposato e ha tre figli.
Alla ricerca della competitività di Emanuela Stìfano
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I protagonisti
UNRAE
Far conoscere il “fenomeno” autotrasporto in Italia, programmare interventi e risorse, individuare iniziative che attraggano l’occupazione giovanile nel comparto. Sono alcune delle richieste di UNRAE al Governo Renzi. Una speranza per l’immediato futuro: che il semestre di Presidenza italiana dell’Unione Europea possa essere l’occasione per avviare un corretta competitività nel settore. Le statistiche relative alle immatricolazioni, nonostante ogni tanto diano degli impercettibili segnali di miglioramento, non trasmettono particolare positività. Dalla sua posizione di osservatore privilegiato, come vede la situazione? Possiamo iniziare a sperare in un futuro migliore, oppure anche il 2014 sarà un anno duro? In UNRAE sono rappresentate le maggiori Case estere costruttrici di veicoli industriali. Per elaborare le proprie previsioni, l’UNRAE si avvale del proprio Centro Studi, valutando anche le stime elaborate dai vari istituti competenti. Tali analisi leggono oggi una situazione di mercato praticamente costante se paragonata agli anni 2012 e 2013. Dunque, nessuna crescita prevedibile, ma nella presente situazione la stabilità è già un dato positivo. Nelle nostre corde c’è sempre naturalmente un mercato in crescita, obiettivo che tutti i costruttori di veicoli si augurano di raggiungere. Da un anno è alla guida di UNRAE, dunque possiamo dire che è a metà del suo mandato. Che cosa è successo in quest’anno e quali sono i programmi per il prossimo? L’avvicendarsi rapido e per certi aspetti imprevedibile di diversi Governi non ha consentito un dialogo costante ed efficace con le Istituzioni pubbliche. Qualora questo Governo fosse caratterizzato da una maggiore stabilità, l’UNRAE intensificherà le proprie azioni per alimentare i contatti, per fare in modo che gli Organi di Governo prestino, finalmente, la giusta attenzione anche al settore strategico dei trasporti. L’UNRAE è sempre pronta e disponibile, anche in collaborazione con le altre Associazioni interessate, a promuovere ogni azione atta a tutelare le proprie aziende,
sostenendo lo sviluppo equilibrato del sistema italiano dei trasporti in ambito europeo e - in conseguenza - il mercato nazionale dei veicoli industriali. Quali sono i maggiori fardelli che gravano sul settore del trasporto merci italiano? L’UNRAE ha elaborato un “Position Paper” che è in continuo aggiornamento, nell’attesa di poterlo presentare al Governo e agli organi di informazione. Il documento prende le mosse dalla situazione attuale del settore, che negli ultimi tempi si è aggravata in conseguenza della gestione politica “distratta” di problemi fondamentali, sia nazionali che europei.
«I dati che UNRAE ha elaborato circa i tempi di ingresso sul mercato dei veicoli Euro 6 indicano che vi è un certo interesse della clientela per questi veicoli, anche se si nota prudenza, imputabile certamente alla novità dei mezzi stessi, oltre che al loro maggior costo» Per citare solo i più evidenti: l’assenza endemica di una politica industriale nazionale dei trasporti, la mancata ristrutturazione del sistema nazionale dell’autotrasporto, l’assenza di elaborazione “europea” delle questioni che generano squilibri in un sistema di libera circolazione di merci e persone - dove non esistono efficaci misure di compensazione tra situazioni nazionali anche diversissime tra loro -, la lievitazione dei costi di gestione delle aziende italiane che esercitano il trasporto di merci per conto di terzi, che scelgono pertanto di dislocare in vario modo le proprie attività nei Paesi dove i costi di gestione - e segnatamente quelli del lavoro - sono più bassi, sottraendo mercato, e quindi entra-
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te fiscali e occupazione all’Italia. Confidiamo che il prossimo semestre di Presidenza italiana dell’Unione Europea possa essere l’occasione per avviare, quanto meno, iniziative politiche e normative che creino in Europa reali condizioni per un corretta competitività nel settore. E quali sono, a suo avviso, le politiche che il nuovo Governo Renzi dovrebbe mettere in atto per risollevare il settore del trasporto merci su gomma? Promuovere una corretta conoscenza del “fenomeno” autotrasporto in Italia, programmare interventi e destinare strutturalmente risorse, non tanto per rimborsare taluni costi delle aziende, quanto per organizzare linee operative di intervento verso un’effettiva competitività del settore: oggi meno del 30% del traffico internazionale di merci che transita sulle strade italiane viaggia su veicoli di imprese italiane. Chiediamo inoltre di individuare iniziative che attraggano occupazione giovanile nel comparto - UNRAE ha in proposito alcune idee che sta confrontando con le Associazioni dell’autotrasporto -, nonché promuovere in Europa una regolamentazione dell’autotrasporto che tenga conto delle reali condizioni attuali di squilibrio interno tra i Paesi dell’Unione. Il ministro Lupi ha recentemente approvato il provvedimento che prevede uno sconto sui pedaggi per coloro che quotidianamente percorrono la stessa tratta per recarsi a lavoro. Gli autotrasportatori sono però stati esclusi. Qual è il suo pensiero in merito? Se lo scopo della facilitazione è quello di sostenere la mobilità dei lavoratori pendolari, sembra quanto meno strano non estenderla anche ai trasportatori, che hanno proprio nella mobilità abituale l’elemen-
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UNRAE dati agli autoveicoli Euro 6, se non per il 29% circa dell’intera disponibilità. Ora, in presenza dell’obbligo di immatricolare solo veicoli Euro 6 - fatte salve le deroghe previste - non sembrerebbe più possibile rinnovare l’incentivo, se non destinando fondi eventuali a integrazione di quelli del 2013, con il fine di consentire almeno di soddisfare le domande pervenute al Ministero dopo la comunicazione dell’esaurimento dei fondi stessi (ottobre/ dicembre 2013).
to portante dell’attività lavorativa, come ad esempio le imprese di distribuzione delle merci. Legando magari la facilitazione con formule idonee - all’impiego di veicoli a basso impatto ambientale. Quanto conta la comunicazione in tempi di crisi? Può essere un’arma per far ripartire l’economia aziendale e dunque l’economia in generale? Per quanto riguarda i veicoli industriali, la comunicazione sul settore in particolare, e sui problemi dei trasporti in generale, è fondamentale. L’attività di trasporto delle merci riguarda da vicino la vita di tutti, ma oggi solo gli addetti ai lavori sono consapevoli delle relative problematiche e difficoltà, ne conoscono l’importanza strategica, l’attualità tecnologica e le diverse potenzialità di sviluppo. Un’azione di comunicazione puntuale verso il grande pubblico è senz’altro importante per rendere i cittadini consapevoli di un’attività economica trasversale ai diversi settori produttivi, la cui portata strategica è enorme: si è calcolato che dopo
una settimana di fermo dell’autotrasporto, l’Italia - dove quasi il 90% delle merci viaggia su strada - in pratica sarebbe costretta a fermarsi. Mentre le statistiche registravano segni negativi, la normativa soprattutto di carattere ambientale - chiedeva ai costruttori ingenti investimenti per adeguare i veicoli ai nuovi standard Euro 6. Ora tutti i costruttori hanno lanciato le nuove gamme, sia truck, sia van. Pensa che il mercato accoglierà queste novità, oppure chi sarà costretto a cambiare veicolo si orienterà sull’usato? I dati che UNRAE ha elaborato circa i tempi di ingresso sul mercato dei veicoli Euro 6 indicano che vi è un certo interesse della clientela per questi veicoli, anche se si nota prudenza, imputabile certamente alla novità dei mezzi stessi, oltre che al loro maggior costo. Dai dati provvisori a disposizione del Ministero dei Trasporti, gli incentivi all’investimento, che sono stati adottati anche dal Governo italiano per il 2013, per quanto in ritardo, non sono an-
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Qual è il suo pensiero in merito ai veicoli elettrici e ai veicoli ibridi? Nell’ambito del trasporto di merci, ci sono certamente interessanti aree di utilizzo di questi mezzi, soprattutto se si pensa alla mobilità sostenibile nelle aree urbane, dove la distribuzione ha un impatto determinante. Al momento, tuttavia, si riscontra - anche in presenza di iniziative locali di incentivazione - una certa vischiosità della domanda, forse economicamente non pronta, o non adeguatamente informata, per sostituire veicoli tradizionali con altri a più basso impatto ambientale. Si segnala infine che, come esito di ricerche specifiche e conseguente orientamento delle Amministrazioni locali più attente, la questione ambientale ha assunto una rilevanza accessoria rispetto alla necessità primaria di realizzare mobilità sostenibile nel senso complessivo del termine. Il suo incarico in UNRAE terminerà nel 2015. Pensa che, a quel tempo, potremo dire che la crisi del settore ce la siamo definitivamente lasciata alle spalle? Anche se valutazioni ottimistiche, in questo momento, possono sembrare poco realistiche, è evidente che tutti siamo impegnati in un intenso sforzo intellettuale ed economico, proprio nella speranza che anche la nostra azione serva ad innescare un processo virtuoso di ripresa economica sana. Penso, comunque, che sia azzardato fare oggi qualsiasi previsione sui tempi di un’inversione definitiva di tendenza e di una stabile ripresa economica. Certamente, tutti ci auguriamo che nel 2015 la crisi del settore sia ormai alle nostre spalle.
Focus
Pneumatici
Pneumatici sotto la lente La gomma giusta, al momento giusto di CSC Trasporti
Abbiamo chiesto ai principali costruttori di pneumatici di presentarci un loro prodotto. Ecco che cosa hanno scelto.
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Focus
Pneumatici
YOKOHAMA: 104ZR Spec-2
Info&Contatti: www.yokohama.it
I
l pneumatico per assale anteriore Yokohama 104ZR Spec-2 è un prodotto tecnologicamente avanzato e amico dell’ambiente: fa parte della collaudata gamma Zenvironment, composta da pneu104ZR Spec-2 DIMENSIONE INDICE DI CARICO INDICE DI VELOCITÀ EFFICIENZA CONSUMI ADERENZA BAGNATO RUMOROSITÀ
matici caratterizzati da mescole e materie prime che li rendono meno inquinanti dei tradizionali. Yokohama 104ZR Spec-2 promette un ciclo di vita più lungo, un’usura regolare nel tempo e una bassa resisten315/80 R 22.5 156/150 (154/150) L (M) C B 70 db (livello 1)
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za al rotolamento, grazie a mescole di nuova concezione e tecnologicamente avanzate. Il 104ZR Spec-2 equipaggia idealmente truck e bus con un utilizzo regionale e nazionale. È adatto quindi sia al trasporto di merci, sia al trasporto di persone, garantendo una sicurezza ottimale grazie alla tenuta e al comfort. Se la mescola, rinnovata e sviluppata, rappresenta la miglioria più importante per questo pneumatico, il disegno del battistrada ricorda invece quello del pwredecessore. Yokohama 104ZR Spec-2 è disponibile nelle misure 295/80 R 22.5 e 315/80 R 22.5. ◄
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Pneumatici
Continental: EcoPlus HT3
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onti EcoPlus HT3 è il primo prodotto della Generazione 3 per il trasporto merci ad arrivare sul mercato. È stato sviluppato per massimizzare l’efficienza sull’asse del rimorchio: i pneumatici dell’asse rimorchio influenzano per il 60% sulla resistenza al rotolamento, e quindi montare il pneumatico più adatto è di cruciale importanza per contribuire a massimizzare l’efficienza dell’intero veicolo. Per EcoPlus HT3 Continental ha sviluppato un nuovo design del battistrada caratterizzato da una minore superficie di contatto con il suolo con quattro scanalature longitudinali e un profilo ottimizzato per una riduzione dei consumi di carburante. In questo modo è CONTI EcoPlus HT3 DIMENSIONE INDICE DI CARICO INDICE DI VELOCITÀ EFFICIENZA CONSUMI ADERENZA BAGNATO RUMOROSITÀ
Info&Contatti: www.contitruck.it stato possibile ridurre la resistenza al rotolamento, per la misura 385/55 R 22.5, di oltre il 25% rispetto alla generazione precedente. Conti EcoPlus HT3 ha così raggiunto il parametro A per quanto riguarda l’efficienza dei consumi nel sistema europeo di etichettatura dei pneumatici. Come tutti i pneumatici della Generazione 3, anche Conti EcoPlus HT3 può essere riscolpito e ricostruito allungando considerevolmente la sua vita utile ed è dotato di AirKeep, una tecnologia brevettata della carcassa, che mantiene fino a un 50% più a lungo la pressione di gonfiaggio (in confronto alla tecnologia tradizionale) e diminuisce l’usura del materiale grazie a una minore ossidazione. ◄ 385/55 R 22.5 HT3 160 K 158 L A C 69 db (livello 1)
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Focus
Pneumatici
BRIDGESTONE: R168PLUS
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Info&Contatti: www.bridgestone.it
168PLUS è il nuovo pneumatico Bridgestone per impiego Regional che garantisce un ciclo di vita più lungo e una minore resistenza al rotolamento. Sviluppato per migliorare la resa chilometri-
ca e ridurre i costi per chilometro, è una copertura estremamente resistente e al contempo in grado di garantire prestazioni di alto livello grazie all’utilizzo delle più recenti tecnologie, che permettono di ottenere una mescola rinforzata in grado di
R168PLUS DIMENSIONE INDICE DI CARICO INDICE DI VELOCITÀ EFFICIENZA CONSUMI ADERENZA BAGNATO RUMOROSITÀ
385/65 R22.5 160 K 158 L D B 71 dB (livello 2)
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offrire prestazioni migliori e una maggiore resistenza alla lacerazione. La cintura superiore del pneumatico più ampia garantisce inoltre una migliore protezione contro le forature, mentre il particolare disegno del battistrada contribuisce a evitare che sassi o altri oggetti possano incastrarsi nelle scanalature o rovinarlo. R168PLUS dispone di una struttura robusta che lo rende ideale anche per le operazioni di ricostruzione, continuando a offrire livelli di qualità, affidabilità e resa chilometrica molto simili a quelle dei pneumatici Bridgestone tradizionali. ◄
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Pneumatici
PIRELLI: ST:01 Neverending
Info&Contatti: www.pirelli.com
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irelli presenta un’offerta di prodotti dedicati all’equipaggiamento di rimorchi e semi-rimorchi per impiego su strade e autostrade, nella misura più popolare di mercato: 386/65 R 22.5. Nello specifico si tratta di ST:01 Neverending Energy, ST:01 Base e Formula Trailer, per coprire tutte le diverse tipologie di esigenze degli operatori del trasporto: da coloro che intendono massimizzare l’efficienza costi, puntando su un prodotto che, oltre alla durata offra anche il massimo in termini di
bassa resistenza al rotolamento, a quelli che puntano su resa chilometrica e ricostruibilità, quindi durata utile complessiva dello pneumatico, fino a quelli più attenti all’investimento iniziale, senza rinunciare a una copertura prodotta secondo determinati standard di sviluppo e qualitativi. ST:01 Neverending è la prima linea Pirelli a essersi aggiudicata la doppia classe “A” di EU label per resistenza al rotolamento e aderenza sul bagnato. Nelle linee ST:01 è disponibile anche la misura 385/55 R 22.5. ◄
ST:01 Neverending DIMENSIONE INDICE DI CARICO INDICE DI VELOCITÀ EFFICIENZA CONSUMI ADERENZA BAGNATO RUMOROSITÀ
385/65 R 22.5 160 (158) K (L) A A 72dB (livello 2)
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Focus
Pneumatici
MICHELIN: X Works XZY-XDY
Info&Contatti: www.michelintransport.it
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n pneumatico robusto sul cantiere, performante su strada. X Works promette infatti elevata resistenza alle aggressioni e un comportamento ottimale ovunque, grazie ai canali larghi e ottimizzati, ai caX Works XZY-XDY DIMENSIONE INDICE DI CARICO CATEGORIA DI VELOCITÀ EFFICIENZA CONSUMI ADERENZA BAGNATO RUMOROSITÀ
vi metallici resistenti, alla scultura centrale compatta, alle tele metalliche più larghe del 25 per cento rispetto a MICHELIN XZY 2 e ai fianchi rinforzati in zona spalla. Anche le mescole sono state sviluppate per fornire maggiore resistenza. La capacità 13 R 22.5 156/150 K D B 68db (XZY) 73dB (XDY)
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di carico di 8 tonnellate per assale a una velocità di 110 km/h permette ridotti fermo macchina e dunque durata e resa chilometrica ottimizzata. Quanto alla riscolpitura, fino al 89 % di tasso di accettazione alla ricostruzione, e tasso di accettazione alla ricostruzione identico per gli pneumatici correttamente riscolpiti. Tutti gli pneumatici MICHELIN X Works sono prodotti in fabbriche europee certificate ISO 14001. Da segnalare, anche per il 2014, la garanzia accidentalità che Michelin offre sull’acquisto degli pneumatici X Works e che copre i primi sei mesi di utilizzo. ◄
Focus
Pneumatici
BKT: Earthmax SR 41
Info&Contatti: www.bkt-tires.com
E
arthmax SR 41 è uno pneumatico OTR radiale progettato da BKT per applicazioni specifiche su dumper articolati. Il nuovo battistrada - sviluppato dall’esperienza del modello SR 40 - è dotato di ponti di collegamento rafforzati che garantiscono una migliore rigidità dei blocchi e quindi un’eccellente stabilità in tutte le condizioni d’uso. Operando su terEarthmax SR 41 DIMENSIONE TRA CODE STAR RATING EFFICIENZA CONSUMI ADERENZA BAGNATO RUMOROSITÀ
reni difficili, i veicoli movimento terra devono poter contare su pneumatici capaci di un grip speciale. Earthmax SR 41 è stato pertanto studiato per esprimere anche in situazioni critiche un’ottima capacità di trazione. Earthmax SR 41, disponibile nelle misure 29.5 R 25 e 26.5 R 25, è uno pneumatico All Steel. La struttura e la carcassa, realizzate con cinture a più tele in acciaEarthmax SR 41 29.5 R 25 E4 ** -
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io, garantiscono una maggiore resistenza alle aggressioni quali ad esempio forature e penetrazione di corpi estranei. Earthmax SR 41 è dotato di un battistrada molto profondo (classificato E4, cioè il 50% in più rispetto allo standard) che allunga il ciclo di vita dello pneumatico assicurando un elevato numero di ore di lavoro e maggiore produttività. Earthmax SR 41 è realizzato con mescole BKT di ultima generazione ed è disponibile nella versione con mescola particolarmente resistente ai tagli (“cut resistant”), per utilizzi su terreni impervi con presenza di detriti di varia natura, e con mescola “standard”, per un uso in applicazioni miste che richiedono un buon equilibrio di performance. ◄
Eurocargo Euro 6
I motori
Nel cuore di Eurocargo Il nuovo Eurocargo, il veicolo della gamma media di Iveco, monta nuove motorizzazioni Tector 5 e Tector 7 Euro 6. La tecnologia HI-eSCR, brevetto di FPT Industrial, è il sistema di posttrattamento che riduce pesantemente le emissioni di ossidi di azoto (NOx), non altera il processo di combustione, non richiede un sistema di raffreddamento ausiliario e non grava sull’architettura del veicolo. Ma, soprattutto, promette di non gravare sui costi.
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urocargo in versione Euro 6 monta le nuove motorizzazioni Tector 5 e Tector 7, rispettivamente a quattro e a sei cilindri, che vanno a sostituire gli esistenti Tector 4 e Tector 6. In particolare, la nuova gamma comprende tre nuovi Tector 5 da 160, 190 e 210 cv e quattro Tector 7 da 220, 250, 280 e 320 cv. Entrambi i motori sono equipaggiati con il sistema High Efficiency SCR (HI-eSCR), il sistema di post-trattamento dei gas di scarico sviluppato da FPT Industrial che promette di ridurre le emissioni di ossidi di azo-
to (NOx) di oltre il 95%. Per aumentare al massimo l’efficienza della combustione e ridurre al minimo la produzione di particolato (PM) senza intervento del ricircolo dei gas di scarico (EGR), il sistema HI-eSCR utilizza aria pulita. In pratica HI-eSCR utilizza un catalizzatore (SCR) che sfrutta la reazione chimica con la soluzione di acquaurea (AdBlue) per convertire le emissioni di NOx, generate durante la combustione, in azoto (N2) e vapore acqueo (H2O). Oltre al sistema HI-eSCR, i motori sono dotati di una valvola di scarico a con-
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trollo elettronico (Exhaust Flap), utilizzata per accelerare la salita di temperatura del SCR nella parte fredda del ciclo di emissioni, garantendo così le temperature di esercizio ottimali dell’SCR e quindi la massima riduzione di NOx. In altre parole, la valvola permette il soddisfacimento delle norme sulle emissioni Euro 6. Quanto ai consumi, il sistema tecnologico HI-eSCR permette di ottenere migliori prestazioni nelle missioni interurbane, con riduzioni dei consumi stimate intorno al 2 per cento. Nelle missioni
Eurocargo Euro 6
miste tipiche di un veicolo medio, con un’alternanza di tratti urbani, interurbani e autostradali, l’efficienza del sistema HI-eSCR consente di mantenere almeno invariato il consumo equivalente (gasolio +Urea). Due parole merita anche il nuovo sistema Common Rail HD di seconda generazione, con pressioni massime fino a 1600 bar. Le iniezioni multiple del nuovo sistema Common Rail, con nuovi ugelli per una maggiore precisione nel dosaggio e nel controllo della fasatura, ot-
I motori
timizzano il processo di combustione, riducendo il particolato nel motore e il consumo di carburante a pieno carico.
Che cosa cambia rispetto a Euro 5
Rispetto alla gamma precedente, la potenza del motore Tector 5 con cilindrata da 4,5 litri è stata incrementata del 13 per cento, consentendo così di raggiungere i 210 cavalli. La coppia è stata invece aumentata del 23 per cento, permettendo al motore di sviluppare 750 Nm a 1400-1800
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giri/min. Anche le prestazioni del Tector 7 da 6,7 litri sono state migliorate: un aumento della potenza pari al 7 per cento ha permesso di arrivare a 320 cv. In questo caso, invece, la coppia è stata incrementata del 5 per cento e raggiunge i 1100 Nm a 1250-1900 giri/min. Il motore 4 cilindri Tector 5 da 210 cv Euro 6 è in grado di sostituire il 6 cilindri Tector 6 220 cv Euro 5, promettendo consumi di carburante più bassi – in Iveco stimano il 4,5 per cento in meno - e mantenendo al contempo elevate prestazioni; il 6 cilindri Tector 7 raggiunge invece una potenza massima di 320 cv, rispetto ai 300 cv di potenza del Tector 6.
Che cosa non cambia
Grazie ai filtri carburante multistrato e al sistema “blow-by” di separazione dell’olio dai gas, gli intervalli di manutenzione dei motori Euro 6 rimangono invariati rispetto a quelli per le versioni Euro 5 (80.000 km). Inoltre il sistema HI-eSCR mantiene invariate le esigenze di manutenzione del veicolo. CSC
App
Quella di DKV
Carburante: risparmiare si può
È
semplice da usare. Basta essere in possesso di uno smartphone, quindi andare su App Store e scaricare DKV App. In più è gratuita e consente di risparmiare. E non poco. Secondo le statistiche di DKV, infatti, tra il distributore più economico e quello più caro possono esserci anche 20 centesimi al litro di differenza. Il che già appare uno sproposito di per sé, ma se poi si iniziano a fare i conti considerando il numero di mezzi di una flotta e il numero di litri di
carburante necessari per riempire ciascun serbatoio, conoscere il luogo dove si può risparmiare diventa una notizia di fatto irrinunciabile. In pratica, l’utente interessato a conoscere la stazione di servizio in cui il rifornimento di carburante gli costerà meno, non deve far altro che digitare il percorso che intende fare. In pochi istanti gli compariranno, in ordine di prezzo crescente, tutte le aree di servizio che incontrerà sul suo cammino. Il bello è che funziona in tutta Europa e che è accessibile non soltanto ai clienti
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di DKV, ma a chiunque sia interessato a ricevere questo tipo di informazioni. Per semplificare ancora di più il concetto, basti pensare che funziona un po’ come i motori di ricerca che oramai si utilizzano diffusamente per trovare i voli e gli hotel più convenienti. Nell’ultimissima versione, poi, l’utente può configurare soglie massime di prezzo e ricevere sempre informazioni aggiornate sulle tariffe carburanti. Non solo. Ora l’App è disponibile in sei nuove lingue: italiano, ceco, francese, olande-
App
Quella di DKV
Una App gratuita consente agli utenti di comparare i prezzi del carburante e di calcolare le distanze dalle stazioni di rifornimento in tutta Europa. Si può scaricare sia su iOS che su Android.
se, polacco e rumeno. È bene precisare che l’ordinamento in funzione del prezzo del carburante è solo una delle opzioni - forse la più allettante - di questa applicazione. A seconda delle esigenze, infatti, l’utente può inserire numerose impostazioni per trovare l’area di servizio più idonea, come ad esempio il servizio 24/24, pompe ad alta velocità, ristoranti, ecc. Compiuta la scelta della stazione che più si adatta alle esigenze del momento, il sistema di navigazione installato sullo
smartphone fornirà le istruzioni per arrivare direttamente all’area prescelta. E se quell’area di servizio proprio piace per una serie di motivi, potrà essere salvata tra i “favoriti” e richiamata in ogni momento. La domanda che probabilmente sorge spontanea riguarda la fonte delle informazioni. Ci si chiede: come fa la App a essere costantemente aggiornata e dunque a riportare i prezzi corretti? La risposta è semplice. Si aggiorna automaticamente in base alle transizio-
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ni dei clienti DKV. Clienti che nel territorio dell’Unione Europea sono tanti: hanno raggiunto quota 100mila. E già che ci siamo, diamo altri numeri. In Italia le stazioni convenzionate con DKV, su un totale di circa 24mila, sono 5mila. Nel territorio europeo sono invece 54mila. Detto questo, va aggiunto che per i clienti DKV, oltre alla App gratuita, vi sono altre applicazioni più avanzate, che si trovano sul portale di DKV. Anch’esse all’insegna del risparmio e di un servizio ad hoc per il cliente. E.S.
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e t n e m l a r u t a N a t r a c io la Il 70% della carta utilizzata in Europa viene raccolta e riciclata. La carta è il materiale più riciclato in Europa: 2.000 chili al secondo*. Inoltre l’industria cartaria promuove la gestione sostenibile delle foreste: così sono più gli alberi piantati di quelli tagliati. E le foreste europee sono il 30% in più rispetto al 1950**. Lunga vita alla carta!
* fonte ERPC 2010 ** elaborazione Two Sides su dati FAO 2010;
(Le foreste europee forniscono l’88% del legno usato per fare la carta in Europa)
Two Sides è un’iniziativa della comunicazione su carta e promuove la produzione e l’uso responsabile della carta e della stampa.
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o c CSCe
Fuso Canter
Ecofficiency per ridurre consumi ed emissioni
Autocarri leggeri Fuso Canter Ecofficiency
Canter in versione eco Euro 5b+ per le versioni leggere fino a 6,0 t di peso totale a terra, Euro 6 per quelle pesanti. Ecofficiency significa coniugare ecocompatibilità con efficienza. Ecco come.
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ovità in chiave eco per Fuso Canter, l’autocarro leggero conosciuto in tutto il mondo. Basti pensare che nel globo ne sono stati venduti centoquarantamila esemplari. Ora la nuova generazione Fuso Canter prevede motorizzazioni Euro 5b+ per le versioni leggere fino a 6,0 t di peso totale a terra, Euro 6 per quelle pesanti. Ma non è finita. L’efficienza è garantita da Ecofficiency, ossia un intero pacchetto di misure adottate di serie su tutti i modelli Canter, che si compone di numerosi
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elementi: pressione di iniezione più elevata per una combustione più efficiente del carburante, olio motore a bassa viscosità per ridurre l’attrito interno al motore, giunto elettromagnetico, sistema di raffreddamento ottimizzato, sistema start/stop per il motore, nuova configurazione dei rapporti al ponte, pneumatici con bas-
sa resistenza al rotolamento a norma Euro 6 e minori perdite per attrito nel cambio nella modalità di innesto manuale. Una serie di misure che, secondo gli ingegneri progettisti, si traducono - a seconda della versione e del settore di impiego - in una riduzione dei consumi fino al 9% rispetto al modello precedente, con una
conseguente diminuzione delle emissioni di CO².
La gamma
Prima di entrare nel merito degli aspetti tecnici, è doverosa una carrellata sull’ampia gamma gamma del Canter generazione 2014, che copre tutti i segmenti fondamentali del settore degli autocarri leggeri gra-
Autocarri leggeri Fuso Canter Ecofficiency zie a veicoli con un peso totale a terra tra 3,5 e 8,55 t e un vasto numero di varianti. Tra le particolarità della gamma figura l’offerta di cabine Standard (S) con una larghezza di soli 1.695 mm per gli impieghi in spazi angusti e di cabine Comfort larghe 1.995 mm. Entrambe le tipologie di cabine sono equipaggiate di serie con un sedile doppio lato passeggero. Quanto ai nuovissimi modelli Canter 9C15 e 9C18, disponibili in tre versioni di passo, da 3.400 a 4.300 e 4.750 mm (solo 9C18), la lunghezza massima di allestimento equivale a 7.210 mm. Il carico utile massimo dell’autotelaio è pari a 5.995 kg.
Il motore
Due alberi a camme in testa
con una robusta trasmissione a catena, quattro valvole per cilindro, sistema di iniezione common rail, turbocompressore a gas di scarico con turbina a geometria variabile: questi gli elementi della motorizzazione del Fuso Canter. Ma c’è di più. Con il passaggio ai nuovi limiti di emissione Euro 5b+ ed Euro 6, il quattro cilin-
Emissioni: perché due categorie? Come si è detto, il Canter model year 2014, a seconda della versione di peso, corrisponde a diverse categorie di emissioni. Euro 5b+ vale per le versioni di peso fino a 6,0 t p.t.t., mentre Euro 6 si applica ai modelli di livello superiore, incluso il Canter Eco Hybrid. Questa distinzione è riconducibile ai diversi criteri di classificazione adottati dal legislatore. Fino a una massa di riferimento di 2.380 kg, il comportamento di emissione del veicolo completo viene testato sul banco di prova a rulli e il risultato si rileva in base alle sostanze nocive emesse per chilometro. Oltre i 2.840 kg di massa di riferimento, il motore viene testato sul banco di prova e il risultato è invece registrato in termini di sostanze nocive emesse per kW di potenza. Nella fascia intermedia, il produttore ha la facoltà di scegliere il metodo da adottare. La massa di riferimento si compone del peso a vuoto del veicolo in ordine di marcia, più 75 kg per il guidatore e il serbatoio del carburante riempito al 90%. Fa fede il peso del singolo modello. Dato che per gli autotelai, durante la produzione, la sovrastruttura spesso non è ancora stata definita, questi veicoli vengono pesati senza allestimento e classificati di conseguenza. Al fine di distinguere i vari processi di misurazione, per le categorie di emissione con i test sul banco di prova a rulli si usano i numeri arabi, mentre le categorie di emissione che prevedono i test sui banchi di prova per motori sono scritte in numeri romani. Diversa è anche la sequenza temporale di applicazione: Euro 6 ed Euro 5b+ sono già in vigore a partire da gennaio del 2014, mentre la norma Euro 6b sarà applicata da settembre 2016.
dri da 3,0 l è stato ulteriormente perfezionato. Grazie a nuovi iniettori, la pressione massima di iniezione è aumentata del 25%, arrivando fino a 2.000 bar. Un nuovo sistema di insonorizzazione, inoltre, promette un maggiore livello di rumorosità all’esterno e all’interno del veicolo. Il motore contrassegnato con la
sigla interna 4P10 è disponibile in tre versioni: 96 kW (130 CV) a 3.000-3.500 giri/min, 300 Nm a 1.300-3.050 giri/min; 110 kW (150 CV) a 3.500 giri/min, 370 Nm a 1.320-2.840 giri/min; 129 kW (175 CV) a 3.500 giri/min, 430 Nm a 1.600-2.860 giri/min.
Si depura così
Canter continua a essere di-
sponibile con due diversi sistemi di depurazione dei gas di scarico. Nell’ambito del processo di adeguamento alle nuove classi di emissione Euro 5b+ ed Euro 6, tuttavia, anche questi sistemi sono stati perfezionati come si diceva, i modelli Canter con peso totale a terra fino a 6,0 t rispettano la norma antinquinamento
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Autocarri leggeri Fuso Canter Ecofficiency La versione Eco Hybrid Il Canter Eco Hybrid promette un risparmio fino al 23% di carburante e, con un sovrapprezzo di 7.200 euro (IVA esclusa), l’acquisto si ammortizza nel giro di pochi anni. Grazie a un rapporto al ponte più lungo e a un innesto ottimizzato rispetto al predecessore sono stati ridotti i consumi di carburante e dunque le emissioni di CO². Con la funzione start/stop, la partenza a trazione interamente elettrica e il cambio a doppia frizione Duonic, il Canter Eco Hybrid può fare affidamento su dotazioni tecnologiche molto sofisticate e al tempo stesso robuste. Il suo sistema di propulsione, parsimonioso nei consumi e silenzioso, rende questo autocarro la soluzione ideale per il servizio di distribuzione nelle aree urbane e in altre zone ecosensibili. Dal Canter con trazione diesel convenzionale proviene il turbodiesel a quattro cilindri con 3,0 l di cilindrata, potenza di 110 kW (150 CV) e coppia massima di 370 Nm. Il motore BlueTec 6 rispetta la norma antinquinamento Euro 6 e offre un sistema di depurazione dei gas di scarico che abbina il sistema di ricircolo dei gas di scarico alla tecnica motoristica SCR con iniezione di AdBlue e al filtro antiparticolato. Il motore elettrico eroga una potenza di 40 kW. La coppia massima è pari a 200 Nm e, come di consueto per un motore elettrico, è pienamente disponibile fin dall’avviamento. Il motore elettrico ricava la propria energia da batterie agli ioni di litio. Le batterie
Euro 5b+. In questo caso, i gas vengono depurati sfruttando la combinazione di ricircolo dei gas di scarico, catalizzatore ossidante e filtro antiparticolato. Più complesso è il sistema adottato per i veicoli con peso totale a terra a partire da 6,5 t, inclusi i modelli Canter 4x4 e Canter Eco Hybrid che, essendo dotati di motori BlueTec 6, dispongono anche di SCR con iniezione di AdBlue e di un catalizzatore ossidante montato a valle. Per facilitare il rifornimento, il serbatoio di AdBlue del Canter è collocato sul lato destro del veicolo, accanto a quello del carburante, ed ha una capienza di 12 l. L’aumento di peso,
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hanno una capacità di 2 Ah e pesano solo 63,5 kg. Fuso offre su tutti i componenti principali delle batterie una garanzia di cinque anni che, a richiesta, può essere prolungata addirittura a dieci anni. A ogni frenata le batterie vengono ricaricate tramite la rigenerazione, un processo che trasforma l’energia di frenata in corrente elettrica. Le batterie sono contenute in un alloggiamento sul lato sinistro, tra gli assi. Nello sviluppo del Canter Eco Hybrid è stata dedicata la massima attenzione alla sicurezza. In caso di incidente, ad esempio, un sensore di crash disattiva subito tutto il sistema ad alta tensione. Il conducente può fare altrettanto premendo l’interruttore per l’arresto di emergenza. L’alloggiamento delle batterie ha superato senza danni anche test estremi, come un impatto frontale a 40 km/h e uno laterale, dalla parte della batteria, a 50 km/h. La strategia di marcia del Canter Eco Hybrid si basa su un avviamento completamente elettrico, e quindi silenzioso. A una velocità di circa 10 km/h si attiva il motore diesel, che al di sotto di questa soglia gira al regime minimo per alimentare i gruppi secondari. A seconda della potenza necessaria, il motore elettrico aiuta il motore diesel nelle accelerazioni, anche a velocità elevate. A veicolo fermo, il propulsore diesel si spegne grazie alla funzione start/stop. Quanto alla portata, il peso aggiuntivo della trazione ibrida si limita a circa 150 kg. Di conseguenza, il carico utile elevato del veicolo da 7,5 t nella versione autotelaio cabinato può arrivare fino a 4,8 t.
dovuto alla norma Euro 6, è di soli 30 kg.
Manutenzione ai minimi
In tutti i modelli Canter il filtro antiparticolato è stato progettato per durare quanto il veicolo, il che significa che è esente da manutenzione e dunque non deve essere né pulito, né sostituito, e la rigenerazione del filtro avviene automaticamente. Tuttavia, se il veicolo viene utilizzato di frequente su brevi tragitti, a causa delle basse temperature raggiunte dai gas di scarico, può essere necessario procedere alla rigenerazione manuale che si attiva mediante un pulsante.
Inoltre anche nella nuova generazione di modelli a norma Euro 5b+ ed Euro 6 è stato possibile mantenere invaria-
ti i lunghi intervalli di cambio dell’olio del Canter, da eseguire ogni 40.000 km o una volta all’anno.
Autocarri leggeri
Fuso Canter Ecofficiency
Il 4x4 Nella gamma Canter spicca la versione a trazione integrale, offerta dalla primavera del 2012. In Europa, questo veicolo è commercializzato con la denominazione 6C18 ed è disponibile con peso totale a terra di 6,5 t, cabina Comfort larga 2 m e potenza di 129 kW (175 CV). La trazione integrale è inseribile, il che si traduce in elevata velocità di reazione alle variazioni del terreno e, allo stesso tempo, la massima efficienza nei consumi nel traffico stradale, nella modalità 4x2. A bordo è presente un differenziale autobloccante sull’asse posteriore con un’azione bloccante fino al 70%. La possibilità di sbloccare i mozzi anteriori in caso di utilizzo stradale, scollegando gli organi di trasmissione sull’assale anteriore, riduce ulteriormente i consumi e aumenta l’angolo di sterzo migliorando la maneggevolezza. Altra novità del Canter 4x4 è il rapporto di demoltiplicazione inseribile di serie. Questo accorgimento permette di ridurre la velocità massima nelle singole marce nella misura del fattore 1,987, aumentando contemporaneamente la forza di trazione dello stesso valore. L’inserimento si effettua a veicolo fermo con la frizione disinnestata. Una spia di controllo segnala al guidatore l’attivazione della modalità di marcia con riduttore. Nonostante l’utilizzo di un rapporto più lungo sull’asse posteriore per ottenere la massima efficienza nei consumi su strada, ora il Canter 4x4 è in grado di superare pendenze fino al 60%. Il Canter 4x4 è disponibile con cabina singola e doppia e in due versioni di passo. La portata dell’autotelaio equivale a circa 3,5 t. Se non dovesse bastare, grazie alle sue elevate riserve di carico per asse (2.800/6.000 kg di carico ammesso sull’asse anteriore/posteriore) il Canter 4x4 può arrivare, a seconda del tipo di impiego, ad un peso complessivo di 7 o 7,5 t. Cabina e sovrastruttura sono notevolmente rialzate per favorire le migliori prestazioni sullo sterrato e, per questo motivo, l’accesso è facilitato da un gradino supplementare. L’angolo di attacco anteriore è di 35 gradi, contro i 18 del Canter 4x2; quello posteriore è di 24 gradi contro gli 11 del 4x2. L’altezza libera dal suolo, rispetto al Canter 4x2, aumenta da 219 a 320 mm. Fuso Canter 4x4 è ideale per tutti gli impieghi su terreni difficili. La larghezza di soli 2 metri gli permette di operare agevolmente anche in spazi ridotti. Il robusto paraurti in tre parti, realizzato in acciaio, è dotato di spigoli rivestiti in materiale sintetico che limitano gli eventuali danni. Ma i classici punti di forza della gamma si rivelano nel Canter 4x4 soprattutto sullo sterrato: struttura a cabina avanzata per il minimo ingombro, estrema maneggevolezza e buona visibilità grazie ai finestrini ribassati.
La sicurezza
L’intera gamma dispone di serie di un impianto frenante a gestione elettronica. Anche l’Electronic Stability Program è di serie su tutti i modelli, fatta eccezione per il Canter 4x4 a trazione integrale. Sul nuovo Canter 9C15 o 9C18 da 8,55 t p.t.t., l’ESP sarà di serie a partire dalla metà del 2014. Nell’ESP sono integrati tra l’altro l’ABS, la regolazione antislittamento e il Brake Assist. Alla sicurezza concorrono anche gli specchi grandangolari supplementari, che sono oggi disponibili a richiesta sull’intera gamma di modelli, mentre per il Canter 4x4 e la versione da 8,55 t fanno già parte della dotazione di serie. I modelli da 3,5 t sono equipaggiati con grandi cerchi da 16 pollici. Le porte sono dotate di barre laterali antintrusione, così come le tecniche di protezione passiva Fuso RISE e Break Override, so-
no di serie per tutti i modelli. A richiesta è possibile dotare il veicolo di airbag lato guida e passeggero.
Duonic: il cambio a doppia frizione
Sul Canter con peso totale a terra compreso fra 3,5 e 7,5 t la trasmissione è affidata a un cambio manuale a cinque marce di serie. In alternativa - e di serie per il nuovo Canter da 8,55 t - è disponibile anche il Duonic, il cambio totalmente automatizzato che, oltre a ridurre i consumi di carburante, promette di proteggere i gruppi ausiliari, alleviare le fatiche del guidatore specialmente sui brevi tragitti e coniugare il comfort di un cambio automatico con l’efficienza di un cambio manuale. Il cambio a doppia frizione Duonic si basa su un cambio manuale a sei marce con due frizioni idrauliche a bagno d’olio e sistema di gestione elettronica. CSC
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Anniversari CGT-Caterpillar
Compleanno
guardando al futuro GCT festeggia 80 anni di attività. Per celebrare l’anniversario ci saranno quattro open house per incontrare i clienti, un premio per le idee innovative e un premio per i giovani. Sono infatti state istituite 8 borse di studio destinate a finanziare le migliori idee in tema di innovazione e cambiamento.
«U
n po’ di celebrazione, ma anche l’occasione per raccontare quello che faremo nel futuro». Così Lino Tedeschi, Presidente e Amministratore Delegato di CGT, ha aperto la conferenza stampa inaugurale della celebrazione degli 80 anni di CGT. «Nel corso degli ultimi 5 anni – ha proseguito - parlare di futuro ha assunto un significato differente. Sono stati momenti difficilissimi per tutti, per noi, per i nostri clienti, e per i nostri competitor. Per quanto ci riguarda, continuiamo a essere presenti in tutta Italia, e festeggiamo questi 80 anni anche con una punta di orgoglio. Nel fu-
turo continueremo a fare quello che sappiamo fare: movimento terra e energia». D’obbligo una riflessione: ma la crisi è finita oppure no? Come ha fatto notare Tedeschi, i numeri di mercato di oggi sono qualcosa di quasi surreale: «Le nostre statistiche partono dal 1970, e nei diversi anni numeri così bassi come quelli che si registrano oggi non si ritrovano. Forse bisogna andare agli Anni 50, quando si usava ancora il badile…». «Non sappiamo ancora se siamo alla fine della crisi o se ci stiamo appiattendo verso il fondo ha continuato -. Non si può parlare di ripresa, ma la notte è stata lunga, e ora anche i clienti stanno iniziando a guardarsi intorno. Noi dobbiamo dare un segnale e guardare al futuro». Tra i progetti per l’immediato futuro - oltre agli open house e ai premi celebrativi - l’obiettivo di CGT, per lo meno per quanto attiene il movimento terra, riguarda un utilizzo più intenso delle tecnologie in cantiere. Non solo: «Pensiamo di modificare la nostra relazione con il cliente. In altre parole, vogliamo vendere peace of mind».
Gli open house
Per celebrare gli ottanta anni e per mo-
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strare ai clienti i prodotti e i servizi, CGT ha programmato 4 appuntamenti, che si terranno a Roma il 24-25 maggio, a Vicenza il 7-8 giugno, a Carugate il 21-22 giugno e in Campania il 27-28 settembre.
I premi
Due i premi istituiti. Il primo, e cioè il Premio di Studio Ing. Sergio Böhm, è rivolto a tutti i giovani dai 18 ai 30 anni, esterni alle società, interessati ai valori e alle attività dell’azienda. In palio ci sono 8 borse di studio da 5mila euro ciascuna, per progetti sull’innovazione e il cambiamento. Tra gli ambiti di interesse, l’innovazione a servizio del rendimento e della produttività, le nuove logiche in tema di usato, noleggio, servizi tecnici, la vita in cantiere, il cliente,le nuove frontiere nell’utilizzo e nella generazione di energia. Il Premio CGT-CAT 80 è invece rivolto a chi già lavora in CGT e CGT Edilizia. I progetti vincitori saranno implementati in azienda e gli autori trascorreranno un periodo all’estero presso Caterpillar o dealer Caterpillar. Entrambe le premiazioni si svolgeranno a novembre a Vercelli, luogo simbolo per CGT. E.S.
Manutenzione stradale Donelli-John Deere
Il caricatore bimodale
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er poter avere infrastrutture efficienti, occorre una manutenzione regolare. In tal senso ben si prestano le attrezzature dell’azienda francese Geismar Group, che progetta e realizza attrezzature per la costruzione e manutenzione di reti ferroviarie e metropolitane, tra cui rotaie, linee aeree e catenarie. In particolare, il caricatore bimodale strada-rotaia KGT4RS, progettato e costruito dalla Donelli, società del gruppo Geismar con sede a Poviglio, in Italia, costituisce un esempio di approccio personalizzato. «Abbiamo progettato il KGT-4RS, un veicolo strada-rotaia specificamente destinato alla realizzazione di progetti di sviluppo ferroviario - ha spiegato Matteo Barbieri, responsabile assistenza della Donelli -. Così, ora, tecnici e ingegneri ferroviari dispongono di un’unica macchina in grado di eseguire qualunque lavoro di carico e scavo sia su strada che su rotaia».
Il Motore: PowerTech PVX 4045HFC93 Certificazione emissioni Cilindrata Potenza nominale Cilindri Aspirazione Distributore
La macchina
Ha precisato Barbieri: «sicurezza, efficienza e facilità di manutenzione hanno costituito i criteri guida nella progettazione di KGT-4RS». La macchina è costituita da un telaio con assali e pneumatici, ruote per rotaia, sistema di trazione e freni. Il telaio di base sostiene una struttura rotante su cui sono installati un motore PowerTech PVX John Deere da 4,5, la cabina e i bracci di lavoro. I cilindri idraulici comandano il sollevamento e l’abbassamento dei bracci. Sia l’estremità, sia l’estensione del primo braccio possono essere dotate di un gancio di sollevamento o altro accessorio. Grazie a una vasta gamma di accessori di facile montaggio, è possibile scavare, caricare, costipare, decespugliare, pulire le rotaie e le traversine, rimuovere la neve.
Il motore
«Per noi - ha proseguito Matteo - il motore John Deere è stata una scelta lo-
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Per pulire, scavare, decespugliare e per le operazioni di manutenzione stradale e ferroviaria più in generale, ben si prestano i caricatori KGT-4RS di Donelli. Montano PowerTech PVX, il quattro cilindri di John Deere.
Tier 4 Interim/Stage III B 4,5 l 129 kW (173 hp) a 2200 giri/min 4 Turboalimentato e raffreddato aria-aria Rama Motori SpA - www.rama.it
gica; il marchio è conosciuto in tutto il mondo e i ricambi e l’assistenza sono disponibili ovunque». Il motore PowerTech PVX da 4,5 l è l’abbinamento migliore per il KGT-4RS in quanto rispetta le ultime normative antinquinamento, pur mantenendo le stesse dimensioni, il rapporto di potenza e le prestazioni dei motori precedenti. Abbiamo anche avuto modo di apprezzare il supporto tecnico qualificato del distributore John Deere in Italia, la Rama Motori S.p.A, soprattutto per quanto riguarda l’installazione e il collaudo del motore e altre questioni tecniche».
Il futuro
Visto il successo del KGT-4RS, la Donelli sta già collaudando un nuovo caricatore strada-rotaia. Il KGT-E, equipaggiato con lo stesso modello di motore, soddisferà le normative europee più recenti, la EN 15746-1 e la EN 15746-2. CSC
Viabilità in cantiere
Grosseto-Siena
E78: lavori in corso La E78 è inclusa nella “rete internazionale delle strade di grande comunicazione”. Lungo il tratto tra Grosseto e Siena, attualmente è interessata da un ampliamento a quattro corsie con spartitraffico centrale. Nel complesso dell’intervento spiccano i lavori per le gallerie e per i viadotti.
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uone nuove per la viabilità italiana. Sono in atto migliorie mirate alla maggiore sicurezza lungo il tratto stradale Grosseto-Siena, che fa parte dell’itinerario Grosseto-Fano ed è incluso, con il nome europeo di E78, nella “rete internazionale delle strade di grande comunicazione”. Suddiviso in 11 lotti, questo tratto è stato oggetto di profonde modifiche che, nei lotti 5-8, hanno visto importanti lavori di adeguamento della Strada Stata-
le 223 di Paganico a strada extraurbana principale di categoria B. Migliorie, estese per oltre 11 km, volte a realizzare un ampliamento a quattro corsie con spartitraffico centrale, lungo un tracciato che prevede cinque svincoli, numerosi viadotti, gallerie artificiali (per circa 2 km) e naturali (per circa 3 km). Anas ha appaltato i lavori “tratto 1 Grosseto-Siena dal km 30+0.40 al km 41+600 (lotti dal 4 all’8)” a Nuovo Farma Scarl che unisce la filiale italiana dell’austriaca Strabag AG con Intercan-
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tieri Vittadello SpA di Padova. Nel complesso dell’intervento spiccano, ovviamente i lavori per le gallerie e per i viadotti, tra i quali si evidenzia il viadotto Farma realizzato con pile di altezza massima di circa 100 m. Per affronta-
Viabilità in cantiere
Grosseto-Siena
re questi lavori la società appaltatrice ha scelto di avvalersi di un’ampia rosa di fornitori diversificati in funzione delle specifiche competenze. Tra gli altri, è stata selezionata Harsco Infrastructure Italia SpA, per la realizzazione delle gallerie artificiali, e per una parte delle pile del viadotto Farma e i pulvini dei rimanenti viadotti.
Le gallerie artificiali
Per la realizzazione delle gallerie artificiali sono state selezionate due tipologie di attrezzature: il cassero “Manto” e i carri di puntellazione. Manto, abbinato ai telai HSB, è adatto a realizzare i piedritti contro terra, ed è stato utilizzato, in tre fasi di getto, anche per il lato finestroni. Manto è caratterizzato da 14 cm di spessore del telaio, da nervature interne di rinforzo e da zincatura a caldo, caratteristiche che permettono di sopportare una pressione del calcestruzzo pari a 80 kN/m², anche nella versione più estesa in altezza. Grazie all’allineatore a morsa, due pannelli possono es-
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sere uniti e allineati in una sola operazione, mentre un singolo tiro di gru può spostare fino a circa 40 m² di superficie di cassaforma. Tutti i pannelli a telaio - di varie misure compresa la variante XXL - sono combinabili tra loro in posizione verticale, orizzontale, sfalsata o disassata. I carri di puntellazione a portale sono invece stati utilizzati per eseguire le solette monolitiche con spessore di 1,6 m. I carri sono corredati di sistema di disarmo idraulico, e permettono il transito dei mezzi da cantiere durante le fasi di costruzione delle gallerie.
Il viadotto
Per eseguire metà delle pile del viadotto Farma, sono state usate le mensole CS 240H di Harsco abbinate al sistema cassero a Trave, mentre per la puntellazione dei pulvini dei viadotti minori, Harsco ha fornito il sistema di puntellazione GASS, caratterizzato da una produttività di 140 kN per montante e abbinato alla cassaforma modulare Rasto, senza l’ausilio di gru di servizio. CSC
L'ESPERTO DELLA STRADA Patenti straniere e duplicati
Burocrazia:
come uscirne salvi La patente è il primo presupposto per poter lavorare nel mondo dei trasporti. Ma non sempre tutto fila liscio, soprattutto per i cittadini stranieri che spesso si trovano a dover gestire problemi legati ai dati anagrafici. Non solo. Anche richiedere il duplicato può comportare delle spese impreviste. Ecco che cosa è bene sapere per muoversi agevolmente negli uffici della motorizzazione. di Girolamo Simonato
I
l 19 febbraio scorso il Ministero dei Trasporti ha pubblicato la circolare n. 3877 che tratta la problematica degli stranieri. In pratica, la circolare ministeriale fa chiarezza sulla difformità tra i dati anagrafici riportati sui documenti esibiti dai cittadini stranieri nati all’estero (per esempio la carenza dell’indicazione del luogo di nascita) ai fini dell’espletamento delle procedure per il rilascio di titoli di abilitazione alla guida. Già nel mese di agosto lo stesso Ministero aveva emesso un provvedimento con
cui venivano impartite istruzioni in merito alle procedure di conseguimento dei titoli abilitativi alla guida da parte di cittadini stranieri che esibiscono documenti non riportanti il luogo di nascita oppure in cui detto luogo è scritto in maniera differente da quello riportato sul permesso di soggiorno. Queste disposizioni erano state emanate con Circolare n. 20837 del 9 agosto 2013. Il Ministero, riesaminando la complessa materia, ha ritenuto opportuno estendere quelle istruzioni anche agli altri casi di
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L'ESPERTO DELLA STRADA Patenti straniere e duplicati Duplicato patente: la tariffa non si paga sempre
Per il duplicato della patente di guida, non va pagata la tariffa se il comune ha una nuova denominazione. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha infatti chiarito che non spetta al richiedente del duplicato della patente il pagamento della tariffa di cui al punto 2 della tabella 3 allegata alla legge 1 dicembre 1986, n. 870 (Tariffe per le operazioni in materia di Motorizzazione) - pari attualmente a 9 euro - nel caso in cui l'aggiornamento nel sistema informatico sia dovuto a un cambio di denominazione del Comune di nascita. Infatti, con Circolare n. 3107 del 12 febbraio 2014, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha chiarito che l’operazione di aggiornamento del nome del comune nel sistema informatico di questa Amministrazione, non comporta il pagamento della tariffa sopra indicata, giacché non può essere addebitata al richiedente la variazione del Comune di nascita, che deriva, evidentemente, da un atto normativo del tutto indipendente dalla volontà del soggetto stesso. Di conseguenza, per tale variazione nel sistema informatico, non deve essere richiesta la predetta tariffa. Nel caso in cui il titolare della patente intenda, successivamente al rilascio della stessa, variare il dato relativo al comune di nascita, dovrà richiedere il duplicato della patente, allegando le attestazioni di pagamento previste per detta procedura.
rilascio dei documenti, quali conversione e duplicato. Il tutto nasce da numerose segnalazioni di cittadini stranieri nati all’estero, ai quali, in ragione dell’assenza - sui documenti esibiti - del luogo di nascita, è spesso impedito di espletare le formalità necessarie per acquisire un titolo di abilitazione alla guida. Il cittadino proveniente da Stato estero deve comprovare la propria identità mediante l’esibizione del passaporto o di altro documento equivalente, questo, secondo le normative vigenti, avviene all’atto di iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente di quell’ente. È sottinteso che lo stesso si è presentato all’ufficio di Stato Civile con un documento dal quale evince la sua identità. La stessa viene desunta dalla presentazione del passaporto o documenti equivalenti o da altra documen-
tazione autentica, tradotta e legalizzata o postillata con le forme e le modalità previste dalla normativa vigente. Il Ministero dispone che, nel caso in cui un cittadino straniero richieda il rilascio di un titolo abilitativo alla guida esibendo passaporto o altro documento equivalente e permesso di soggiorno, oppure carta di identità, gli uffici della Motorizzazione procederanno come segue: nel caso in cui il luogo di nascita risulti da uno dei documenti summenzionati, lo stesso sarà riportato sulla documentazione utile ad espletare le procedure del caso. Nel caso di specie che il luogo di nascita non risulti da nessuno dei documenti, l’addetto alla motorizzazione provvederà all’inscrizione nell’apposito campo dedicato al luogo di nascita, lo Stato di provenienza desunto dagli stessi documenti.
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Con riferimento, poi, alle ipotesi di discordanza sostanziale tra i dati anagrafici riportati nei documenti, al fine di garantire l'uniformità dei dati da iscriversi nel titolo abilitativo alla guida da conseguirsi con quelli contenuti nei documenti esibiti dal cittadino straniero, gli Uffici Motorizzazione civile indicheranno a quest'ultimo la necessità di interpellare i competenti uffici dell'anagrafe o della Questura, per acquisire i necessari chiarimenti ed, eventualmente, far rettificare le generalità contenute nel permesso di soggiorno.
Rubrica legale Incidenti e diritti
Quanto conta il diritto alla vita? di Girolamo Simonato
L
’oggetto del contendere è quello della risarcibilità del danno non patrimoniale in tutte le sue componenti o “voci”, sancendo il principio di diritto per il quale deve essere riconosciuta come categoria ontologica a sé stante per il danno da perdita della vita subito dalla vittima iure proprio. Secondo i Giudici della Terza Sezione Civile, costituisce danno non patrimoniale risarcibile anche: «il danno da perdita della vita, quale bene supremo dell’individuo, oggetto di un diritto assoluto e inviolabile garantito in via primaria da parte dell’Ordinamento, anche sul piano della tutela civilistica». Tale danno è indipendente dalle sofferenze patite dal soggetto e quindi è riconosciuto anche nel caso in cui il soggetto sia sopravvissuto all’incidente stradale anche solo per un tempo di per sé irrilevante, come poche
ore. L’orientamento consolidato della Cassazione precedente a tale sentenza, riteneva necessario ai fini del risarcimento del danno in capo agli eredi, un considerevole lasso di tempo dal momento dell’incidente fino alla morte. Quello che si legge nella corposa sentenza è che non si dà rilievo al tempo, ma al diritto alla vita in sé e per sé considerato.
Il diritto alla vita
Prima di addentrarci nella sentenza è opportuno considerare il diritto alla vita, il quale ricopre notevole importanza sia sotto l’aspetto del diritto costituzionale nel caso di specie l’art. 2 che afferma che la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo - sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempi-
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Il tema non è dei più allegri, ma vale la pena di approfondirlo, poiché la sentenza di Cassazione n. 1361 del 24 gennaio 2014 ha recentemente rispolverato il tema della risarcibilità del danno non patrimoniale in caso di incidente mortale. mento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. La nostra Costituzione ha sancito il diritto che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali sociali. Inoltre, l’ordinamento giuridico italiano, ai sensi dell’art. 10 comma 1 della Costituzione, afferma che ci si deve conformare alle norme di diritto internazionale generalmente riconosciute. A questo proposito la Convenzione Eu-
Rubrica legale Incidenti e diritti ropea Diritti dell’Uomo (CEDU) all’art. 2 “Diritto alla vita”, in questa sentenza trova la sua corretta applicazione, infatti, si legge: «Il diritto alla vita di ogni persona è protetto dalla legge. Nessuno può essere intenzionalmente privato della vita, salvo che in esecuzione di una sentenza capitale pronunciata da un tribunale, nel caso in cui il reato sia punito dalla legge con tale pena». A seguire riporta: «la morte non si considera cagionata in violazione del presente articolo se è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario: per garantire la difesa di ogni persona contro la violenza illegale; per eseguire un arresto regolare o per impedire l’evasione di una persona regolarmente detenuta; per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un’insurrezione».
Il risarcimento del danno
Ritornando alla sentenza, nel momento in cui viene meno questo diritto assoluto in capo al soggetto per colpa di un terzo, come nel caso di specie, a causa di un incidente stradale, l’ordinamento deve riconoscere un risarcimento del danno agli eredi per il solo fatto della perdita della vita del proprio congiunto. La sentenza riporta il precedente orientamento suffragato dalla Corte Costituzionale: «La risarcibilità del danno da perdita della vita è stata dalla Corte Costituzionale negata sulla base del rilievo che oggetto di risarcimento può essere solo la “perdita cagionata dalla lesione di una situazione giuridica soggettiva”, laddove la morte immediata non è invero una “perdita” a carico “della persona offesa”, in quanto la stessa è “non più in vita” così Corte Cost., 27/10/1994, n. 372, che nel dichiarare la non fondatezza, in riferimento agli articoli 2 e 32 Cost., della questione di costituzionalità dell’articolo 2043 c.c., nella parte in cui non consente il risarcimento iure hereditatis del “danno biologico da morte”, ha affermato il principio in base al quale, diversamente dalla lesione del diritto alla salute, la lesione immediata del diritto alla vita (senza una fase intermedia di malattia) non può configurare una perdita (e cioè una diminuzione o privazione di un valore personale) a carico della vittima ormai non più in vita, onde è da escludere che un diritto al risarcimento del cd. “danno biologico da morte” entri nel patrimonio dell’of-
feso deceduto e sia, quindi, trasmissibile ai congiunti in qualità di eredi, in ragione non già del carattere non patrimoniale del danno suddetto bensì del limite strutturale della responsabilità civile, nella quale sia l’oggetto del risarcimento che la liquidazione del danno devono riferirsi non alla lesione per se stessa, ma alle conseguenti perdite a carico della persona offesa». Come si evince, nella medesime vi è un riferimento al già citato e commentato art. 2 della Costituzione, oltre all’art. 32 il quale pone come principio la tutela della salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Questa nuova pronuncia della Corte di Cassazione consente di affermare che si è puntualizzato il momento dell’individuazione e della liquidazione del danno, piuttosto che aderire aprioristicamente ad altra teoria in materia di danni alla persona, ed offrire una risposta preconcetta e perciò ingiusta al-
La nostra Costituzione ha sancito il diritto che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali sociali la domanda che gli è rivolta. L’attività del giudice deve semplicemente confrontarsi con tutto il fatto concreto che ha davanti; tener conto cioè delle comprovate peculiarità delle vicende da decidere ed assicurare il corretto ed integrale risarcimento di tutte le lesioni degli interessi della persona, tenuto in debita considerazione non solamente il diritto interno ma anche il diritto Internazionale e quello Comunitario. Nel giudicare deve tener in debita considerazione la natura del caso e non prettamente la valutazione economica, riconducibile alla responsabilità dell’evento che egli deve giudicare, dei quali venga comprovata nel processo l’autonomia e la distinzione non meramente nominalistica dell’uno dagli altri. Deve, inoltre, adoperare nella liquidazione dei danni parametri di equità e ragionevolezza, confrontandosi con le tabelle di liquidazione utilizzate nell’ambito degli uffici giudiziari, le quali tuttavia offrono un parametro di valutazione standard
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che non può mai confiscare il potere-dovere del giudice di apprezzare (all’occorrenza) la concretezza dei danni in merito a ciascuna differente vicenda. Il diritto al risarcimento dei danni dei prossimi congiunti, come giustamente ha optato la Corte, ricorre non solo nel caso di perdita del rapporto parentale, ma anche nel caso di lesioni dello stesso rapporto che incidano i diritti inviolabili della famiglia ed integrità dei rapporti tra i suoi componenti, determinandone sofferenze e limitazioni. Se fossero chiare queste premesse, intese ad accrescere la certezza nella gestione dei concreti criteri di liquidazione dei danni non patrimoniali, potrebbe pure scemare di molto l’importanza dell’altra discussione che più fortemente attanaglia gli interpreti da oltre un decennio, e che attiene all’individuazione delle varie voci dei pregiudizi alla persona da considerare nella liquidazione. Sotto questo ultimo aspetto la sentenza della Cassazione n.1361/2014 ha peraltro confermato l’esistenza della collaudata triade costituita dai pregiudizi di natura esistenziale, morale e biologico, sia pure non come categoria di danni a sé, ma come aspetti descrittivi, ancorché ontologicamente diversi, della unica categoria del danno non patrimoniale, facendo esplicito riferimento non tanto ai travagliati antefatti delle due sentenze del 24.10.2007 della Corte costituzionale, n. 348 e 349, conosciute come le Sentenza gemelle, che hanno per la prima volta segnato un solco indelebile nell’interpretazione delle norme non solo nazionali, costituiti dalle pronunce sul tema della Corte europea dei diritti, nella scettica accoglienza ricevuta dalla Suprema Corte italiana, il che richiedeva comunque un opportuno pronunciamento della Corte costituzionale sul tema della gerarchia delle fonti, ma soprattutto al tipo di sentenze che è stato reso, in riferimento sia ai precedenti, contrari, della stessa Consulta, sia al parametro costituzionale utilizzato. Anche il problema residuo della disciplina applicabile si colora ora in modo diverso dalle esperienze passate, posto che il rassicurante approdo al suppletivo criterio del prezzo di mercato parrebbe ora meno agevole, atteso il tenore delle motivazioni inequivocabilmente svolte dalla Corte sul concetto costituzionale di indennità.
Fiere
Traspoday
Sotto i riflettori del Mezzogiorno 60
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Fiere
Traspoday
Numeri di tutto rispetto per la seconda edizione di Traspo Day, la Fiera del Trasporto e della Logistica che si è tenuta a Pastorano, nell’A1 Expo. Tanti gli espositori e tanti i visitatori. Bene anche la presenza straniera.
P
iù 25 per cento rispetto alla prima edizione del 2012 per quanto riguarda gli espositori. Il che significa che le aziende presenti erano 156, e tra esse c’erano pure al gran completo le Sette Sorelle. 24mila i visitatori, di cui il 47 per cento proveniente dal Sud, il 34 per cento dal Centro, il 13,5 per cento dal Nord e il 3 per cento dalle Isole. A tal proposito, Antimo Caturano, presidente di A1 Expo, ha fatto notare: «In merito ai visitatori stiamo parlando di una cifra che supera l’edizione scorsa di circa
il 10%. Va però considerato che nel 2012 l’entrata era gratuita, mentre quest’anno solo gli autisti professionisti avevano diritto all’entrata libera; si tratta quindi di un risultato ancora migliore di quello che può apparire con il mero dato numerico. A mio parere, poi, il fatto che quest’anno la percentuale dei visitatori provenienti dal Sud sia stata inferiore, anche se di poco, a quella dei visitatori provenienti dal resto del Paese, è davvero significativo di come Traspo Day stia superando i confini del Centro Sud per assumere un carattere
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decisamente nazionale». Bene anche la presenza straniera. Sul totale dei visitatori, il 2,5 per cento era composto da delegazioni ufficiali e singoli imprenditori provenienti da Austria, Cina, Congo, Croazia, Francia, Germania, India, Libia, Marocco, Nigeria, Polonia, Romania, Spagna, Portogallo, Slovenia, Tunisia.
La presenza delle Istituzioni
La domenica è stata la giornata della presenza delle Istituzioni. In visita alla fiera sono arrivati Massimo Paolucci del-
la Commissione Trasporti della Camera, Fulvio Martusciello, assessore alle Attività Produttive della Regione Campania e Francesco Paolo Iannuzzi, direttore generale dell’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Campania. «Ho voluto partecipare anche e soprattutto per evidenziare quanto questo settore, il trasporto, sia forte e quale grande indotto rappresenti su tutto il territorio nazionale. E se la manifestazione è stata, come è stata, un successo - ha detto Massimo Paolucci - questo dimostra in modo assai
chiaro quanto ci sia bisogno di maggiore attenzione per un settore che, per numero di addetti e volume di affari, rappresenta un volano essenziale per lo sviluppo del Paese. Bisogna superare pregiudizi e luoghi comuni, figli di una scarsa conoscenza del “problema-trasporto”. È mia ferma opinione, e non da ora - ha concluso Paolucci - che il Governo debba al più presto aprire un confronto con tutte le categorie del comparto per risolvere situazioni da troppo tempo irrisolte e, ormai, incancrenite. L’impegno che voglio prendere pub-
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blicamente è quello di accelerare i disegni di legge che da troppo tempo sono fermi nelle varie Commissioni».
Il tema della sicurezza
Durante Traspo Day si è parlato di sicurezza stradale con l’assessore regionale ai Trasporti Sergio Vetrella, il direttore dell’Agenzia Campana per la Mobilità Sostenibile (ACAM) Sergio Negro, il Comandante dei Vigili del Fuoco di Caserta Mario Falbo, il direttore della Motorizzazione civile di Napoli Giovanni Di Meo e il
mercato dell’usato sono stati Mario Ferrari Aggradi, direttore di Truck Store Mercedes-Benz, la struttura della Casa di Stoccarda che si occupa della vendita dell’usato, e Tiziano De Angelis, territory manager di Ritchie Bros. I due si sono trovati d’accordo su un punto: in un momento di crisi, la vendita dell’usato nazionale è destinata in gran parte all’estero (per Ritchie Bros, addirittura il 75%) con la conseguenza di un impoverimento, sia numerico, sia qualitativo del nostro parco circolante.
La festa nella festa
Comandante della Polizia Locale di Montagnana (PD) Girolamo Simonato. I relatori hanno illustrato ai presenti - sopratutto giovani - quelli che sono i maggiori pericoli alla guida, nell’ottica di un programma di promozione della cultura della sicurezza stradale che ha lo scopo di ridurre il numero di vittime stradali. I dati, infatti, parlano chiaro: i più coinvolti sono individui che hanno fra i 20 e i 49 anni di età, in particolare giovani 20-24enni e adulti tra i 40 e 44 anni (Istat). Importante è senz’altro il miglioramento della si-
curezza dei veicoli e delle infrastrutture, ma molto incide anche l’informazione e la formazione sulle principali regole di sicurezza: il tasso di mortalità in incidenti stradali, calcolato come rapporto tra il numero di morti e la popolazione residente (per 1.000.000), è passato da124,5 nel 2001 a 60,1 nel 2012.
L’usato in tempi di crisi
Si è parlato anche di “seconda mano” e di come possa diventare una risorsa in tempo di crisi. A raccontare la situazione del
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Oltre agli spettacoli di stuntman e gare di vario tipo, alla proiezione del film Tir e alla presenza di Fabrizio Piras - il “camionista-scrittore” - nel pomeriggio di domenica si sono tenute le premiazioni del premio fotografico “On the Road” e del Traspo Day Show. Le categorie di quest’ultimo sono state: “Il Re della Notte” ossia il camion più illuminato, “l’autista che arriva da più lontano”, “O’ straccia dischetto”, “Il Veterano” (ossia l’autista più giovane) il “Baby Truck” (il camion più giovane), e l’azienda con più camion presenti, “Big team”. La manifestazione si è conclusa nella tarda serata di domenica, sotto le luci dei fari degli oltre ottanta camion provenienti da tutta Italia per il raduno. CSC
CSC Agenda
EVENTI E MANIFESTAZIONI Smopyc
1-5 aprile
Zaragoza
Movimento terra E Construction
www.smopyc.es
SITL Europe
1-4 aprile
Parigi
Trasporto E logistica
www.sitl.eu
SAMOTER
8-11 maggio
Verona
Movimento terra E Construction
www.samoter.com
Occhio ai divieti!
18 aprile
dalle ore 14 alle ore 22
19 aprile
dalle ore 8 alle ore 16
21 aprile
dalle ore 8 alle ore 22
22 aprile
dalle ore 8 alle ore 14
25 aprile
dalle ore 8 alle ore 22
1° maggio
dalle ore 8 alle ore 22
15 agosto
dalle ore 7 alle ore 22
2 giugno
dalle ore 8 alle ore 22
16 agosto
dalle ore 7 alle ore 22
5 luglio
dalle ore 7 alle ore 14
23 agosto
dalle ore 7 alle ore 22
12 luglio
dalle ore 7 alle ore 22
30 agosto
dalle ore 8 alle ore 22
19 luglio
dalle ore 7 alle ore 22
1° novembre
dalle ore 8 alle ore 22
26 luglio
dalle ore 7 alle ore 22
6 dicembre
dalle ore 8 alle ore 14
8 dicembre
dalle ore 8 alle ore 22
dalle ore 16 del 1° agosto fino alle ore 22 del 2 agosto
l’8 agosto
dalle ore 14 alle ore 22
25 dicembre
dalle ore 8 alle ore 22
9 agosto
dalle ore7 alle ore 22
26 dicembre.
dalle ore 8 alle ore 22
Tutte le domeniche dei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre e dicembre
dalle ore 8 alle ore 22
Tutte le domeniche dei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre
dalle ore 7 alle ore 24
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CSC Trasporti Club RENAULT TRUCKS
IVECO
Liebherr
PIAGGIO
www.iveco.it
www.liebherr.it
www.renault-trucks.it
www.iveco.it
AUTOGRILL
www.autogrill.com
www.chefexpress.it
MERCEDES-BENZ
www.daimler.com
SIRIO
DAF
BKT
NEW HOLLAND
www.bkt-tires.com
MITSUBISHI FUSO
www.siriobar.it
SARNI
www.newholland.com
LOMBARDINI
TELEPASS
www.telepass.it
VISIRUS
www.lombardinigroup.it www.visirun.com
www.fuso-trucks.it
CASE
VDO - CONTINENTAL
www.daf.com
FIAT
www.cargobull.com
www.piaggio.it
CHEF EXPRESS
ASTRA
SCHMITZ
www.casece.com
SCANIA
www.it.vdo.com
NISSAN
VOLVO
www.volvoce.com
MAN
w.mantruckandbus.it www.fiatprofessional.it
MYCHEF
www.grupposarni.it
PEUGEOT
www.scania.com
John Deere
www.nissan.it
RENAULT
www.mantruckandbus.it
TRANSICS
www.transics.com
www.mychef.it
www.deere.it www.peugeotprofessional.it
www.renault.it
ENTRA A FAR PARTE DI CSC TRASPORTI T&T CLUB
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UN ELENCO SELEZIONATO DI AZIENDE PRESENTI SU TUTTI I NUMERI DELLA RIVISTA per info: csc@edifis.it
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CSC Numeri utili AUTOSTRADE
A1 MILANO-NAPOLI Milano - Parma Reggio Emilia - Sasso Marconi Rioveggio - Chiusi Chianciano Fabro - Frosinone Ceprano - Napoli A3 NAPOLI-POMPEI-SALERNO A3 SALERNO-REGGIO CALABRIA A4 TORINO-TRIESTE Torino - Milano Milano - Brescia Brescia - Padova Padova - Mestre Mestre - Trieste A4 IVREA SANTHIÀ A5 TORINO-AOSTA A6 TORINO-AOSTA A7 MILANO-GENOVA Milano - Serravalle - Raccordo Bereguardo Pavia Serravalle - Genova A8 MILANO-VARESE Autostrada laghi - Milano - Laghi Diramazione Gallarate - Gattico A8 LAINATE-COMO-CHIASSO A10 GENOVA-VENTIMIGLIA Genova - Savona Ventimiglia - Savona A11 FIRENZE-MARE A12 GENOVA-ROMA Genova - Sestri Viareggio - Sestri - Livorno Livorno - Rosignano Roma - Civitavecchia A13 BOLOGNA-PADOVA A14 BOLOGNA-TARANTO Bologna - Cattolica Pesaro - Termoli Poggio Imperiale - Taranto Nord A15 PARMA-LA SPEZIA A16 NAPOLI-CANOSA Napoli - Lacedonia Candela - Cerignola A18 MESSINA-CATANIA A19 PALERMO-CATANIA A20 MESSINA-PALERMO A21 TORINO-PIACENZA-BRESCIA A21 PIACENZA-BRESCIA A22 BRENNERO-MODENA A23 PALMANOVA-TARVISIO A24 ROMA-L’AQUILA-TERAMO A25 ROMA-PESCARA A26 GENOVA VOLTRI-GRAVELLONA TOCE A27 VENEZIA-BELLUNO A28 PORTOGRUARO-PORDENONE-CONEGLIANO A29 PALERMO-MAZARA DEL VALLO A30 CASERTA-SALERNO A31 VICENZA-PIOVENE ROCCHETTE A32 TORINO-BARDONECCHIA
Telefono
INTERMODALITÀ
023520291 051599314 0554203200 0765459210 0776308200 08175081125 800290092 0119183993 023520291 0458672200 0415497118 0432925360 0113814401 0113814401 0119713198 0289200420 0104104210 023520291 010410421 023520291 0104104210 018307330 0554203200 0104104210 0584909401-2 0586784250 0765459210 051599314 840042121 051599314 0859599211 0805065224 052159613790 0776308200 0805065224 0903711277 091379111 0903711277 0141946160 0141946160 0461212851 0432274314 064111621 064111621 0104104210 0432274314 0432925360 840042121 0776308200 0458672200 0122621755
AUTOSTRADA FERROVIARIA ALPINA 10136 Torino (TO) Via Rovereto 14 BRENNERO TRASPORTO ROTAIA 39100 Bolzano (BZ) Via Brennero 7 CEMAT 20159 Milano Via Valtellina 5/7 CENTRO INTERMODALE ADRIATICO 30175 Venezia (VE) Via Elettricità 21 CIM 28100 Novara (NO) Via Panseri 118 DB SCHENKER ITALIA 20124 Milano (MI) Via Pisani Vittor 8 EUROGATEWAY 28100 Novara (NO) Via Bovio Giovanni 42 FERNETTI 34016 Monrupino (TS) 1 Autoporto di Fernetti GESTIONE SERVIZI INTERPORTO 40010 Bentivoglio (BO) Località Interporto Centro Doganale 1 HUPAC 21052 Busto Arsizio (VA) Via Dogana 8/10 INRAIL 33018 Tarvisio (UD) Via Stazione 24 INTERPORTO CERVIGNANO DEL FRIULI 33052 Cervignano Del Friuli (UD) Viale Venezia 23 INTERPORTO MARCHE 60035 Jesi (AN) V. Coppetella 4 INTERPORTO SUD EUROPA 81024 Maddaloni (CE) Via Ficucella INTERPORTO TOSCANA CENTRALE 59100 Prato (PO) 4, Via Di Gonfienti QUADRANTE EUROPA 37137 Verona (VR) Via Sommacampagna 30 RAIL TRACTION COMPANY 37137 Verona (VR) Via Sommacampagna 32 RAILOG 00040 Pomezia (RM) Via Della Zoologia 17 S.I.T.F.A. 10024 Moncalieri (TO) Via Buozzi Bruno 28 SALERNO INTERPORTO 84091 Battipaglia (SA) Via Barassi Snc SNCF FRET ITALIA 10051 Avigliana (TO) Viale Nobel 51 TERMINAL INTERMODALE MORTARA 27036 Mortara (PV) Via Xi Settembre Snc TERMINAL INTERMODALE PIACENZA 29122 Piacenza (PC) Via Strinati Carlo 7/9 TERMINAL RUBIERA 42048 Rubiera (RE) Via Angelo Corradini 14 TRENITALIA CARGO 10024 Moncalieri (TO) Viale Stazione 7
0471324832 0266895.29 0412591136 0321621591 0266713855 0321697090 0402199111 0516650433 0331608540 042840701 0431372316 0731605182 0823200718 0574521257 0458620151 0458622344 069109710 0113233111 0828679704 0119348922 0384299014 0523570094 0522260707 0116402597
polizia stradale
Telefono
PUBBLICA EMERGENZA
Telefono
TANGENZIALI
Telefono
TUNNEL
Telefono
Piemonte Val d’Aosta Lombardia Milano Trentino Alto Adige Friuli Venezia Giulia Liguria Emilia Romagna Toscana Abruzzo Lazio Campania-Molise Puglia Calabria Polizia Carabinieri Vigili del fuoco Guardia di finanza Corpo forestale Emergenza sanitaria
A50 Milano Tangenziale Ovest A51 Milano Tangenziale Est A52 Milano Tangenziale Nord Torino Sistema Tangenziale Napoli Tangenziale Genova Nodo autostrdale Bologna Tangenziale Firenze Nodo autostrdale Venezia - Mestre raccordo Grande Raccordo anulare Roma Roma - Fiumicino T1 Monte Bianco T2 Gran San Bernardo T4 Frejus
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Telefono 0113271099
CSC aprile 2014
01156401 0239100274 0461212992 0432578252 0104104212 051575344 0554219032 0862319040 0765459214 0817255111 0805061513 0968417111 113 112 115 117 1515 118
0289200420 0289200420 0289200420 0113814401 0817254211 840042121 840042121 840042121 0415497118 06722911 06722911 0165890411 0165780902 0122901949
CSC Costi fissi
Quanto mi costi?
Ecco i costi medi del carburante per chilometro di percorrenza aggiornati a marzo 2014. oltre 500 km
da 351 a 500 km
da 251 a 350 km
da 151 a 250 km
da 101 a 150 km
0,134 21,777 24,126
0,134 20,102 21,048
0,134 17,859 19,131
0,134 15,940 17,614
0,134 13,072 14,328
VEICOLO DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO NON SUPERIORE ALLE 3,5 TONNELLATE costo km carburante incidenza carburante * incidenza carburante **
VEICOLO GENERICO DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO DA 3,5 A 7,5 TONNELLATE costo km carburante incidenza carburante * incidenza carburante **
0,192 25,644 28,717
0,192 23,217 26,057
0,192 20,020 22,355
0,192 18,455 20,641
0,192 15,311 17,238
VEICOLO GENERICO, DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE ALLE 7,5 TON. E PARI O INFERIORE ALLE 11,5 TON. costo km carburante 0,205 0,205 0,205 0,205 0,205 incidenza carburante * 24,586 22,623 19,579 17,775 14,833 incidenza carburante ** 27,560 25,428 22,112 20,032 16,638 VEICOLO GENERICO, DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE ALLE 11,5 TON. E PARI O INFERIORE ALLE 26 TON. costo km carburante 0,251 0,251 0,251 0,251 0,251 incidenza carburante * 25,273 23,442 20,622 18,912 15,740 incidenza carburante ** 28,751 26,686 23,306 21,326 17,621 VEICOLO GENERICO DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TONNELLATE costo km carburante 0,376 0,376 0,376 0,376 0,376 incidenza carburante * 30,619 28,522 23,013 20,929 19,508 incidenza carburante ** 34,559 32,185 26,041 23,551 21,893 VEICOLI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. TRASPORTO CISTERNATO ADR. costo km carburante incidenza carburante * incidenza carburante **
0,376 27,732 31,182
0,376 24,512 27,567
0,376 21,914 24,643
0,376 19,982 22,359
VEICOLI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. TRASPORTO CISTERNATO ALIMENTARE costo km carburante 0,376 0,376 0,376 0,376 incidenza carburante * 27,529 24,432 21,914 19,929 incidenza carburante ** 30,925 27,466 24,643 22,292
0,376 18,497 20,742 0,376 16,377 18,112
VEICOLI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. TRASPORTO LEGANTI IDRAULICI SFUSI IN CISTERNA costo km carburante 0,376 0,376 0,376 0,376 0,376 incidenza carburante * 28,501 25,317 22,968 21,181 16,888 incidenza carburante ** 32,157 28,589 25,984 23,870 19,024 VEICOLI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. TRASPORTO MANGIMI IN CISTERNA costo km carburante 0,376 0,376 0,376 0,376 0,376 incidenza carburante * 28,719 25,488 23,110 21,301 16,964 incidenza carburante ** 32,435 28,808 26,165 24,023 19,121
VEICOLI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. TRASPORTO COLLETTAME E MESSAGGERIE costo km carburante 0,376 0,376 0,376 0,376 0,376 incidenza carburante * 32,752 30,514 27,193 25,133 21,176 incidenza carburante ** 36,935 34,425 30,502 28,356 23,865 VEICOLO DI MASSA SUPERIORE A 26 TON, ALLESTITO CON CELLA FRIGORIFERA ED IMPIANTO DI REFRIGERAZIONE, PER TRASPORTO IN ATP costo km carburante 0,376 0,376 0,376 0,376 0,376 incidenza carburante * 26,550 23,862 22,343 20,987 18,118 incidenza carburante ** 29,932 26,939 25,186 23,625 0,713 VEICOLO DI MASSA SUPERIORE A 26 TON, ALLESTITO CON CISTERNA PER TRASPORTO PRODOTTI PETROLIFERI costo km carburante 0,376 0,376 0,376 0,376 0,376 incidenza carburante * 0,252 0,224 0,210 0,171 0,148 incidenza carburante ** 0,284 0,252 0,236 0,190 0,166 VEICOLO DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TONNELLATE, ALLESTITO CON CASSONE RIBALTABILE costo km carburante 0,376 0,376 0,376 0,376 0,376 incidenza carburante * 29,354 25,457 24,397 21,015 15,543 incidenza carburante ** 33,247 28,549 27,421 23,512 17,496 COMPLESSI VEICOLARI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. SOLA TRAZIONE DI SEMIRIMORCHIO ADIBITO A TRASPORTI IN "ADR" costo km carburante incidenza carburante
0,376 35,447
0,376 34,729
0,376 32,506
* costo km di impresa di autotrasporto in conto di terzi. ** costo km di impresa di autotrasporto in conto di terzi che effettui servizi di trasporto per conto di altra impresa anch'essa iscritta all'Albo degli Autotrasportatori.
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0,376 27,541
0,376 23,173
costo carburante per km ______________ incidenza = x 100 altri costi+ costo carburante per km
io camionista
Storie vere
colleghe, ma solo per scherzare. Ho imparato tante ricette italiane che posso cucinare appena fuori dal camion. Il mio piatto preferito sono le penne all’arrabbiata, se trovo le persone giuste nella stazione di servizio le cucino anche per gli altri, e non mi importa se sono rumeni, italiani o polacchi. Aiuto i colleghi, come hanno fatto con me. Qualche tempo fa ho letto che una collega camionista ha detto che per fare il nostro lavoro bisogna avere la “camionite”, cioè una specie di malattia che poi è un mix tra follia e passione che ti spinge a viaggiare, scoprire posti nuovi e sentire che anche altre realtà possono essere casa tua. Così mi sento a casa un po’ ovunque, per esempio nelle stazioni di serviTra leggenda e realtà, i nostri lettori zio, quando mi fermo e trovo colleghi con cui raccontano le loro avventure chiacchierare, mangiare e magari bere anche sul “bestione” qualcosa. Ma mi sento a casa anche quando arrivo dai clienti per scaricare, perché ci sono ancora quelli che ti chiedono se vuoi andare in bagno oppure se hai voglia di un caffè. Sono un camionista rumeno, uno di quelli che Io sono amico degli italiani, i miei figli non vi piacciono perché dite che portiamo via vanno a scuola con bambini italiani, e oramai il lavoro agli italiani. Parlo italiano e mi mi sento almeno per metà italiano, ma non mi faccio capire bene, anche meglio di molte va che la mia gente sia isolata. Veniamo qui persone italiane che incontro per strada. So in Italia perché siamo disperati, mica per anche scrivere, perché quando sono arrivato rubare il lavoro. Però sono d’accordo quanin Italia 22 anni fa, non mi do gli italiani dicono che ci sono accontentato di imparasono tanti camionisti dell’est Il mio piatto preferito sono le re la lingua dagli altri, ho che ci stanno rubando il lapenne all’arrabbiata, se trovo voro, perché si fanno pagare preferito andare a scuola. Ci le persone giuste nella stazio- troppo poco e non rispettano andavo tutte le sere, poi di ne di servizio le cucino anche le regole. Ma non è solo colpa giorno scaricavo al mercato e per gli altri, e non mi importa loro. Dobbiamo prendercela con mi arrangiavo con altri lavose sono rumeni, italiani o po- i datori di lavoro che preri che gli italiani non volacchi. Aiuto i colleghi, come feriscono rischiare con degli gliono fare. Poi ho iniziato hanno fatto con me. a guidare il camion, grazie a autisti improvvisati e meneun italiano che ha capito che freghisti delle regole, piutnoi rumeni non è vero che rubiamo, e sappiamo tosto che pagare di più noi. Insomma, chiedo a fare il lavoro con serietà. Siamo camionisti tutti i miei colleghi di non discriminare più come tutti gli altri, siamo gente che passa nessuno solo per il luogo di nascita. Proviamo tante ore sulla strada, sul camion. È per que- a far capire a chi ci paga quanto valiamo e sto motivo che abbiamo bisogno della nostra speriamo anche che i politici facciano qualroutine, come fanno le persone che lavorano cosa per risollevare il mondo dei trasporti. negli uffici. Basta divieti e tassazioni pesanti. CombatDa quando sono in Italia bevo il caffè sempre tiamo tutti per la stessa cosa: la dignità del alla stessa ora come fanno gli italiani, mi nostro lavoro. diverto con il CB e qualche volta tampino le
Ciprian
RACCONTA
La mia casa è ovunque
Ciprian
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Queste pagine sono vostre !
io camionista
Le lettere del mese Cronotachigrafo: quali esenzioni? Buongiorno, leggendo la copia della vostra rivista CSC del mese di gennaio/febbraio 2014, ho letto un trafiletto a pagina 17 in alto a destra, in cui si parla delle esenzioni del cronotachigrafo. Il Consorzio di Bonifica Area Fiorentina effettua trasporti di materiale proprio con mezzi propri, saltuariamente ed entro 100 km dalla sede. Mi potreste gentilmente indicare il riferimento della circolare che prevede l’esenzione dell’uso del cronotachigrafo per tale situazione? Grazie per la collaborazione e complimenti per la rivista. Saluti Dario Frati Consorzio di Bonifica Area Fiorentina Responsabile sede esterna
Lettere & Foto provinciale gli interventi da eseguire sono 37 per un costo di circa 40 milioni di euro. Due interventi del piano sono stati già avviati. In particolare la realizzazione di un bypass provvisorio per ridare continuità alla SP45 in provincia di Nuoro, e la realizzazione di uno svincolo provvisorio tra la SP24 e la SS131DCN in comune di Olbia. La progettazione di tutti gli interventi del piano sarà completata entro il prossimo mese di maggio, i lavori saranno progressivamente avviati entro luglio e potranno concludersi entro la fine dell'anno in corso o le prime settimane del 2015. Tra gli interventi previsti dal piano anche il ripristino sulla statale 125 “Orientale Sarda”, chiusa al traffico in prossimità dell'abitato di Posada a causa di notevoli danni al rilevato stradale.
Egregio dott. Frati, innanzitutto la ringraziamo per la sua attenzione verso la nostra rivista. Per quanto riguarda gli esoneri, il provvedimento rientra tra quelli approvati durante la riunione plenaria del Parlamento Europeo lo scorso 15 gennaio. In pratica, il Parlamento ha approvato l’accordo raggiunto nel maggio 2013 con il Consiglio UE. Consideri che ora manca il passaggio alla Commissione Europa. Tornando agli esoneri, la norma interessa gli artigiani che trasportano in conto proprio, dunque a quanto sembra di capire il vostro Consorzio rientra in questa casistica. Continui a seguirci!
Viabilità sarda: novità in arrivo? Gentile redazione, qualcuno sta facendo qualcosa per ripristinare la viabilità sarda post alluvione oppure, come al solito, passata la piena il problema sarà dimenticato? Cordiali saluti
LE VOSTRE FOTO
Un lettore sardo
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leggi qui!
> Spediteci le vostre foto, le vostre storie, i ricordi di un viaggio, gli scatti del vostro ‘bestione’, ma anche le segnalazioni dei problemi che affrontate ogni giorno per le strade d’Italia e d’Europa. Raccontateci le vostre impressioni di guida, quello che vi piace dei vostri camion (o quello che non vi piace…), segnalateci le vostre trattorie preferite. > Mandateci pareri e proposte, e domande sulla vostra professione, un team di esperti avvocati e commercialisti è a vostra disposizione, insieme alla Redazione di CSC Trasporti T&T. > Inviate i vostri annunci vendo-compro e se state cercando un lavoro, o avete bisogno di collaboratori, fatecelo sapere! Cercheremo di aiutarvi! Spedite tutto all’indirizzo e-mail csc@edifis.it, o se preferite la vecchia posta a CSC Trasporti Truck&Trailer, viale Coni Zugna 71, 20144 Milano.
Egregio lettore, per prima cosa tutta la nostra solidarietà alla Sardegna. Detto questo, vorremmo tanto darle una risposta rassicurante, ma non avendo certezze, preferiamo andare con cautela, limitandoci a riportare quanto esposto nei giorni scorsi dal presidente dell'Anas Pietro Ciucci che, in qualità di commissario delegato per gli interventi di ripristino sulle strade in gestione all’Anas e alle Provincie in Sardegna, ha fatto riferimento a un piano di oltre 50 interventi di ripristino della rete viaria. In particolare, sulla rete stradale di competenza dell’Anas, Ciucci ha fatto sapere che saranno eseguiti 17 interventi di ripristino e messa in sicurezza, per un costo di circa 10 milioni di euro. Sulla viabilità
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Utili e…dilettevoli
CSC Vetrina
Al lavoro
Rilievo in cava
CAM2, produttore di tecnologia di misura 3D che commercializza software e dispositivi di misura assistita da computer e di imaging, ha presentato CAM2 Laser Scanner Focus3D X 330 a lunga portata (330 metri), utile nei rilievi in cava. Info: www.cam2.it
Spazzole easy
Bosch ha lanciato sul mercato la nuova generazione delle spazzole tergicristallo Aerotwin Plus, caratterizzate da un inedito profilo in gomma, denominato Power Protection Plus, che promette una pressione uniforme sull’intera superficie di tergitura. Info: www.bosch.it
o er b i l o p em t el n e o r o v Al la Il porta abito compagno di viaggi
Lampa propone Travel Case, un astuccio da viaggio che, grazie all’apposito gancio in acciaio, permette di essere appeso ovunque. Nonostante le dimensioni ridotte (21x24 centimetri) promette una grande capienza, grazie alle 7 tasche portaoggetti. Info: www.lampa.it
o l a g e r a e Id
Calcio di inizio imperdibile
La Compagnia dell’Orologio ha lanciato Kick Off, la linea dedicata al mondo dello sport e agli amanti del calcio in particolare. Kick Off può essere tarato sul fischio che dà avvio alla gara, così come i 45 o 90 minuti, a seconda della selezione effettuata all’inizio, sono ben visibili sul display digitale. Info: www.kickoffwatches.com
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Viaggi
È sempre tempo di viaggi!
È sempre tempo di viaggi! Se non hai ancora deciso la meta e vuoi conoscere una serie di proposte culturali e di relax, contatta la nostra agenzia di riferimento. E ricordati di dire che “ti manda CSC Trasporti”! Aria di Viaggi Via M. Bandello, 1 angolo Corso Magenta Milano - Tel. 02 4818691 info@ariadiviaggi.it
letti, visti e ascoltati per voi
Ammazziamo il gattopardo
La Grande Bellezza
Se Vedo Te
Alan Friedman fa parlare gli uomini che hanno avuto, hanno oggi e avranno domani le massime responsabilità di governo in Italia. Senza giri di parole né peli sulla lingua, con lo stile diretto che è sempre stato il segno forte del suo giornalismo, Friedman torna a raccontare la realtà italiana, ricostruendo i retroscena dei giochi di potere, i piani politici, le forzature istituzionali che hanno portato il nostro Paese a un passo dall’abisso. Il tutto con incursioni dell’autore nella sua esperienza personale di giornalista, ricca di aneddoti e incontri con gli uomini che il potere lo hanno gestito fino a oggi.
Roma si offre indifferente e seducente agli occhi meravigliati dei turisti, è estate e la città splende di una bellezza inafferrabile e definitiva. Jep Gambardella ha sessantacinque anni e la sua persona sprigiona un fascino che il tempo non ha potuto scalfire. È un giornalista affermato che si muove tra cultura alta e mondanità in una Roma che non smette di essere un santuario di meraviglia e grandezza.
Quest’anno Arisa si presenta al 64° festival di Sanremo con due brani dal titolo Lentamente (il primo che passa), brano scritto con Cristina Donà (che collabora con lei per il nuovo album) e Controvento, scritto invece dal suo storico autore Giuseppe Anastasi, vincitore della manifestazione. Il suo nuovo lavoro vede la collaborazione di Arisa con altri importanti e promettenti autori della nuova scena e raccoglie 11 brani che mettono in luce le sue capacità di scrittura e la sua voce unica che la afferma come una delle più importanti artiste italiane del nostro tempo.
Genere: Genere:drammatico Durata: 135 minuti Prezzo: 15,99 Euro
Pagg: 300 Prezzo: 18,00 Euro
Genere: pop rock italiano Prezzo: 20,99 Euro
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[1] Alienabile, commerciabile [3] Due lettere in erba [4] Istituto per le applicazioni del calcolo [5] Grosse candele [6] Il bello amato da Venere [7] Si contrappone al male [8] Nota casa cinematografica [9] Nelle case e nelle piazze [10] Chiesa, Cristianesimo [12] Ambiente naturale, ecosistema [15] Battaglie [18] L’estate in Costa Azzurra [20] Come il terreno produttivo [22] La città della pulzella [23] Taccuino [25] Come le pisoliti, ma di diametro inferiore [26] Il Benelli autore de “La cena delle beffe” [30] Materiale ceramico per tubazioni [32] Antico Novecentouno [33] Un Pomodoro dell’arte [36] Una nota sigla militare italiana [37] Si ripetono nella confusione
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SUDOKU, le regole per giocare. Riempire le caselle bianche con numeri da 1 a 9, in modo tale che ogni riga, ogni colonna e ogni regione contenga tutte le cifre da 1 a 9, ciascuna una sola volta.
[2] Cianfrusaglie da rigattieri [11] Come hai detto? [13] Una guida turistica [14] Unità di misura dell’accelerazione nel sistema AC [16] Il padre di Zeus [17] Uno strumento ad aria [19] Suffisso diminutivo plurale [20] Ferrovie dello Stato [21] Ammutolito, annichilito [23] Nel tennis e nel ping-pong [24] Fa venire la pelle gialla [26] Lido della riviera di Levante [27] Amenican Association of Endodontists [28] Una delle Goggi [29] Ebete senza eguali [30] Dà un effetto simile alla brillantina [31] Precede “kampf” in un libro di Hitler [32] Il Daniel nuovo “James Bond” [34] Società di linguistica italiana [35] Lamento, piagnucolio [38] Età… incompiuta [39] La messa in circolazione
N A D I I R E D P T A R E I A G Y M M O G C O S O U L E O N C E S C H
[2] I più penetranti stordiscono [3] La Morante della letteratura [4] Il “no” dei moscoviti [5] Sigla delle imposte sulle persone giuridiche [7] L’attraversò Colombo [9] Buttato fuori, espulso [10] Repubblica sociale italiana [11] Parola di esortazione [13] Lo sono le corna del cervo [14] 1051 nell’antica Roma [16] L’”affermazione di monsieur” [19] Depressione del terreno carsico costituita da doline unite [20] Desinenza della prima coniugazione [21] Margine operativo lordo [22] Sir Daniel, noto ingegnere inglese [24] Orchestre…minime [25] Le culle del poeta
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[1] Sono al largo di Milazzo [4] Si oppone allo Zenit [6] Lacrimevoli accenti [8] Un famoso fisico danese [12] Emergere dalla…piattezza [14] Possessivo plurale [15] Induce Otello al delitto [17] Fanny senza pari [18] Una ruvida fibra tessile [21] Abbacchiati, tristi [23] Convulso, frenetico [26] Poderoso, possente [27] Nome di Tiriac, ex tennista [28] Sono tanti nell’Ontario [29] Mascherature per ami
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Si ringrazia ALFUNSTUFF.COM
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TRATTORIA LOSANNA MASIO (AL)
Via San Rocco, 36 Tel. 0131799525
TRATTORIA BALOSTRO ISOLA DEL CANTONE (GE)
Via Serri, 27 Tel. 0109636324
trattoriabalostro@libero.it
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ALBA LA GRIGLIATA CASORIA (NA)
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Evitare gli innesti in salita.