TRASPORTI TRUCK & TRAILER
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
GENNAIO FEBBRAIO 2014 anno XXXI n. 275 - € 5,00
Le interviste di CSC Trasporti In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi
Ismaele Iaconi, Responsabile B2B autovetture e veicoli commerciali Peugeot Luciano Rizzi, Brand Manager di VeronaFiere
EDIFIS
FOCUS: TECNOLOGIE A BORDO
OFF-ROAD: Sprinter di Mercedes in versione 4x4
PNEUMATICI INDUSTRIALI & OTR BKT. QUALITÀ SORPRENDENTE
Una forza che cresce insieme alle aspettative di chi lavora: eccellenti doti di trazione, ottima resistenza all’usura, mescola resistente a tagli e urti, carcassa protetta egregiamente grazie ad uno strato multiplo di cinture metalliche, contenuto consumo di carburante e più lunga durata dello pneumatico. Earthmax rappresenta la sintesi della tecnologia radiale BKT nelle applicazioni Industriali & OTR: una scelta di valore, sviluppata per soddisfare i bisogni specifici degli operatori professionali. Pneumatici BKT Industriali & OTR: risposte innovative, in una gamma tra le più complete e competitive sul mercato.
Il parco macchine attualmente in dotazione alle imprese russe appare oggi decisamente inadeguato. Anche se a Mosca e nelle regioni europee della Russia la situazione dal punto di vista tecnico è migliore, molti esperti del settore ritengono che in Russia il parco macchine risulti particolarmente usurato, con percentuali superiori rispetto ai paesi europei.
L’opinione
di Maurizio Forte *
Russia, il partner ideale del Made in Italy
«L
* direttore dell’Ufficio ICE di Mosca
a ripresa dell’attività di ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane persegue l’obiettivo di accompagnare l’insieme del nostro sistema economico sul maggior numero di mercati esteri agevolando la presentazione di tutte le eccellenze del made in Italy, tanto nell’ambito dei beni al consumo quanto in quello dei beni industriali. La Russia è certamente un partner essenziale per la crescita dell’export italiano. Oltre al lusso, alla moda, al design e all’alimentare le caratteristiche del grande mercato ex sovietico offrono interessanti prospettive anche ai macchinari per i cantieri infrastrutture e per edilizia. Il mercato russo delle macchine movimento terra, dopo avere subito in modo abbastanza pesante la crisi nel 2009 e nei primi mesi del 2010 si è ripreso con ulteriore slancio riconquistando, e in diversi sottosettori superando i dati ante crisi. I grandi eventi previsti aiutano in tal senso: basti ricordare il summit dei paesi APEC-2012 tenutosi a Vladivostok nel settembre del 2012, le Olimpiadi Invernali di Sochi nel 2014, e i preparativi per i Campionati del Mondo di Calcio del 2018. Il parco delle macchine per edilizia, movimento terra e stradali attualmente in dotazione alle imprese russe appare oggi decisamente inadeguato. Anche se a Mosca e nelle regioni europee della Russia la situazione dal punto di vista tecnico è migliore, molti esperti del settore ritengono che in Russia il parco macchine risulti particolarmente usurato, con percentuali superiori rispetto ai paesi europei. La produzione russa non è ancora in grado di coprire tutto il fabbisogno nazionale: la politica industriale spinge verso una maggior produzione e una miglior qualità delle macchine movimento terra e per uso industriale Made in Russia. Secondo i dati delle dogane russe, nel 2012 la Russia ha importato macchine movimento terra (HS 8429) per quasi 3 mld di euro. L’Italia è stato l’ottavo fornitore con 64 mln di euro, una quota del 2% e una crescita del 66% rispetto al 2011. Gli ultimi dati disponibili, aggiornati ad agosto 2013, indicano che l’Italia ha guadagnato una posizione, ora è settima con prodotti esportati per 70 mln di euro, una quota del 2.15% e una crescita del 70% rispetto allo stesso periodo del 2012: interessante il confronto con agosto 2011, quando le macchine movimento terra e stradali provenienti dall’Italia raggiungevano un valore di 24 mln di euro».
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CSC gennaio ∙ febbraio 2014
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
gennaio ∙ febbraio 2014 · Anno XXXI · Numero 275 Direttore responsabile Andrea Aiello In redazione Emanuela Stìfano emanuela.stifano@edifis.it
Hanno collaborato Lele Chichierchia, Maurizio Forte, Gianluca Dall’Olio, Ismaele Iaconi, Francesca Marinello, Romina Porro, Laura Reichlin, Luciano Rizzi, Lucia Salmaso, Girolamo Simonato, Sabrina Zapperi, Stefano Zucali.
10 numeri all’anno approfondimenti • interviste • rubriche • servizi speciali Prove esclusive di veicoli e macchine
Nel 2014 abbonati a CSC Trasporti Acquista l’abbonamento annuale a CSC Trasporti riceverai regolarmente dieci numeri al costo annuale di 50 euro.
Progetto grafico e impaginazione Mariella Salvi Pubblicità dircom@edifis.it Traffico Roberta Motta roberta.motta@edifis.it
Edifis S.p.A. viale Coni Zugna 71 - 20144 Milano Tel. +39 023451230 Fax +39 023451231 csc@edifis.it www.edifis.it Costo di una copia € 5,00 Arretrati € 8,00 - Estero € 10,00 Abbonamento annuo Italia € 50,00 Conto corrente postale 36640209 Abbonati on line: www.edifis.it Registrazione Tribunale di Milano n. 460 del 07/10/1983 Registro Nazionale della Stampa n. 524 del 17/11/1992 Iscrizione Registro Operatori della Comunicazione n. 06090
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Ai sensi della legge 196/2003 l’Editore garantisce la massima riservatezza nell’utilizzo della propria banca dati con finalità redazionali e/o di invio del presente periodico. Ai sensi degli artt. 7 e 10 i destinatari hanno facoltà di esercitare il diritto di cancellazione o rettifica dei dati, mediante comunicazione scritta al responsabile del trattamento presso EDIFIS S.p.A. - Viale Coni Zugna 71 20144 Milano, luogo della custodia della banca dati medesima.
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CSC gennaio ∙ febbraio 2014
SOMMARIO | gennaio ∙ febbraio 2014 TRASPORTI TRUCK & TRAILER
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
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CSC news
GENNAIO FEBBRAIO 2014 anno XXXI n. 275 - € 5,00
In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi
LE INTERVISTE DI CSC TRASPORTI Ismaele Iaconi, Responsabile B2B autovetture e veicoli commerciali Peugeot Luciano Rizzi, Brand Manager di VeronaFiere
20 24
FOCUS: TECNOLOGIE A BORDO
RENAULT TRUCKS · Amore a prima vista DAF · Seicento (nuovi)
olandesi sulle strade d’Europa
EDIFIS
OFF-ROAD: Sprinter di Mercedes in versione 4x4
IN COPERTINA PEUGEOT peugeotprofessional.it DKV dkv-euroservice.com
26
MAN · Al servizio della filiera
36
alimentare
36 52
FOCUS - TECNOLOGIE A BORDO · Facile la vita! MERCEDES · Dove gli altri
1 L’OPINIONE · Russia, partner ideale Maurizio Forte
non osano
56
RUBRICHE
6 LineA di sicurezza · Gli obblighi della sicurezza di Lele Chichierchia
MERCATO · La luce in fondo
8 TUTTO RUOTA · I ricostruiti salva-crisi e salva-ambiente di Laura Reichlin
al tunnel
10 Toga e martello · La garanzia fideiussioria: Istruzioni per l’uso di Stefano Zucali
12 La chiacchiera del mese · App?
Nuove connessioni tra aziende e clienti di Francesca Marinello
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14 DOPPIA PROSPETTIVA · La mobilità del futuro è il nostro presente di Sabrina Zapperi e Romina Porro
18 PENSIERI AD ALTA VOCE · Sicurezza
LE NOSTRE INTERVISTE 28 PEUGEOT · Leoni si nasce
32
SAMOTER · In trepidante attesa
CSC ECO 46 RENAULT TRUCKS
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50
· Raccolta rifiuti a impatto zero
BRIGADE ELETTRICA · Una (nuova) visione
sul waste
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fa rima con formazione di Lucia Salmaso
60 62 64 65 66 67
L'ESPERTO DELLA STRADA Rubrica legale I NUMERI UTILI I COSTI MINIMI AGENDA CSC TRASPORTI CLUB
io
68 CAMIONISTA 70 vetrina 72 passatempi
CSC gennaio ∙ febbraio 2014
...nel 2014 prosegue l'iniziativa "CSC in autostrada"
CSC in autostrada
Aosta A5
A9
A8
A4 Torino A7 A26
Milano A1 A21
A23
A22 Belluno
Brescia
A27 A31
A4 Padova A13
A28 A4 Trieste Venezia
Campagnola Ovest A4 CROCETTA NORD A21 AUTOPORTO AOSTA A5 Bologna BRESCIA- PIACENZA TORINO AOSTA Km 110 A6 Brescia- Padova A15 Ravenna Km 48 e Km 225 Savona lsarco Est A22 PAGANELLA OVEST A22 Genova Modena-Brennero PORCIA NORD A28 Autostrada A10 A12 PORTOGRUARO del Brennero CONEGLIANO Km 30 KmA11 129 Sciliar Ovest A22 A14 La Spezia Mc-Brennero Firenze SAN MARTINO EST A1 ADIGE OVEST A22 Ancona ROMA - MILANO Brennero Trens Est A22 Pisa - Modena
GARDA EST A22 Brennero - Modena Km 208 BAZZERA NORD A4 Torino - Trieste Tangenziale Mestre
Km 125
Modena-Brennero
Km 187
Trens Ovest A22 Brennero-Modena
ARDA EST A1 ROMA - MILANO Km 63
A32
A1
FABRO OVEST A1 ROMA - MILANO Km 427
SAN PELAGIO EST A13 Bologna-Padova Km 98 SECCHIA EST A1 ROMA - MILANO Km 156 Nord
LAIMBURG EST A22 Brennero - Modena Km 96
Civitavecchia
A12
Roma
METAURO OVEST A14 BOLOGNA - TARANTO Km 186
CASTELNUOVO SCRIVIA EST A7 Genova - Milano Km 79
RONCOBILACCIO EST A1 ROMA - MILANO Km 243 AGLIO EST A1 ROMA - MILANO Km 256
A24
SANTERNO OVEST A14 Bologna -Taranto Km 59,500
Pescara
GIOVE EST A1 ROMA - MILANO Km 481
ARNO OVEST A1 Milano - Roma Km 321,500
A25
A14
MARENGO SUD A26 ALESSANDRIA GENOVA Km 10 Nord
A1
Caserta A16
MARENGO NORD A26 ALESSANDRIA GENOVA Km 10
CHIENTI EST A14 Bologna - Taranto Km 263.900
A30
LA PIOPPA OVEST A14 BOLOGNA-TARANTO Km 2
Napoli Salerno
SAN MARTINO OVEST A1 Milano - Napoli Km 114,100
Bari
FABRO EST A1 Milano - Na poli Km 427,800 MIRABELLA SUD A16 Napoli - Canosa Km 77,300
Taranto
A3
solo 1 euro Trapani
Palermo
Messina A20 A15
A20 A18
Reggio Calabria Catania Siracusa
CSC News Linea di sicurezza
A cura di Lele Chichierchia*
Gli obblighi della sicurezza (formazione, fornitura DPI e sorveglianza sanitaria) nei confronti del lavoratore somministrato. Facciamo un po’ di chiarezza.
L
a questione a riguardo è duplice dal punto di vista normativo. Da un lato il Testo Unico per la Salute e Sicurezza sul Lavoro (D. LGS. 81/08 e s.m.i.) e dall’altra la normativa sui lavoratori somministrati di cui agli articoli 20 e seguenti del D. LGS. 276/2003 e s.m.i., meglio nota come Legge Biagi ed in particolare sull’individuazione del garante di sicurezza nei confronti degli adempimenti rivolti alla tutela di quest’ultimi. Dato per concorde che il “lavoratore somministrato” è il lavoratore che, assunto da un’Agenzia per il lavoro (somministratore) autorizzata dal Ministero viene avviato al lavoro presso un’azienda che viene individuata come utilizzatore, occorre ora individuarne la posizione contrattuale che vede lo stesso impegnato direttamente con un duplice contratto di lavoro, il primo concluso tra il somministratore ed egli stesso ed indirettamente il secondo contratto che vede tra gli attori di stipula il somministratore e l’utilizzatore. Questo fa si che il lavoratore è come se avesse un duplice datore di lavoro (uno che lo ha assunto e lo ha avviato a destinazione e l’altro che lo riceve nella propria azienda e lo inserisce nella propria organizzazione lavorativa). Orbene, la questione sta nel fatto che si vuole individuare chi sia il responsabile degli obblighi di sicurezza nei confronti di quel lavoratore e pertanto chi eventualmente risponderebbe delle violazioni in materia di salute e sicurezza che venissero riscon-
trate dagli Organi di Vigilanza, eventualmente anche in sede di infortunio. L’art. 23 del D. LGS. 276/2003 al c. 5 recita che “il somministratore informa i lavoratori sui rischi per la sicurezza e la salute connessi alle attività produttive in generale e li forma e addestra all’uso delle attrezzature di lavoro necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa per la quale essi vengono assunti in conformità alle disposizioni recate dal D. LGS. 626/94 e s.m.i.. Il contratto di somministrazione può prevedere che tale obbligo sia adempiuto dall’utilizzatore; in tal caso ne va fatta indicazione nel contratto con il lavoratore. Nel caso in cui le mansioni cui è adibito il prestato di lavoro richiedano una sorveglianza sanitaria specifica (attinente cioè rischi specifici), l’utilizzatore ne informa il lavoratore conformemente a quanto previsto dal D. LGS. 616/94. L’utilizzatore osserva altresì, nei confronti del medesimo prestatore, tutti gli obblighi di protezione previsti nei confronti dei propri dipendenti ed è responsabile per la violazione degli obblighi di sicurezza individuati dalla legge e dai contratti collettivi”. Viene pertanto affidato al somministratore l’obbligo di informare il lavoratore sui rischi per la sicurezza e la salute connessi all’attività produttiva in generale, nonché fi formare ed addestrare gli stessi all’uso delle attrezzature di lavoro necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa per la quale sono stati assunti, in conformità a quanto prescritto dal
D. LGS. 81/08, salvo la possibilità che il legislatore, in considerazione delle possibili difficolta incontro alle quale il somministratore può andare, ha introdotto di poter porre tali obblighi a carico dell’utilizzatore previa indicazione esplicita nel contratto di somministrazione. Lo stesso articolo sopra citato è stato di fatto inserito (tal quale) nell’art. 3 (Campo d’applicazione) del D. LGS. 81/08 che recita: “nell’ipotesi di prestatori di lavoro nell’ambito di un contratto di somministrazione di lavoro di cui agli artt. 20 e seguenti, del D. LGS. 276/2003, fermo restando quanto specificatamente previsto dal c.5 dell’art. 23 del D. LGS. 276/2003, tutti gli obblighi di prevenzione e protezione di cui al presente decreto sono a carico dell’utilizzatore. Alla luce di quanto sopra pertanto risulta chiaro che è individuato nell’utilizzatore il soggetto obbligato alla tutela dei lavoratori somministrati, il quale, a partire dal momento in cui ha a propria disposizione il lavoratore somministrato lo deve considerare equiparato ai suoi lavoratori subordinati e deve ottemperare nei suoi confronti a tutti gli adempimenti di sicurezza che il D. LGS. 81/08 prevede (informazione sui rischi presenti in azienda, formazione per l’utilizzo di particolari attrezzature, fornitura dei DPI necessari, eventuale sorveglianza sanitaria, etc.). Per quanto riguarda in particolare la formazione, spetta al somministratore l’obbligo di fornire una formazione base (a parere
* HSE Manager - +39 3286426929 -lele@circolodellasicurezza.com - www.circolodellasicurezza.com
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CSC gennaio ∙ febbraio 2014
della scrivente quella relativa alle 4 ore di formazione generale prevista all’art. 37 del D. LGS. 81/08) ed invece all’utilizzatore viene riversato l’obbligo della formazione specifica (come dagli Accordi Stato-Regione). Questo perché il somministratore non può essere a conoscenza dei rischi particolari e delle particolare attrezzature presenti nell’azienda di destinazione. In merito, infine, alla individuazione delle responsabilità per un eventuale infortunio che dovesse accadere al lavoratore somministrato nell’ambito dell’azienda dell’utilizzatore, essendo in genere la responsabilità di un evento dannoso da addebitare a chi, avendo assunto nella organizzazione di lavoro una posizione di garanzia nei confronti dei lavoratori subordinati o ad esso equiparati, non si è attivato ad adottare le necessarie misure di sicurezza che avrebbero potuto impedire l’evento lesivo, fosse esso un infortunio o una malattia professionale, la responsabilità dell’accaduto, si ripete, è da addebitare sostanzialmente al datore di lavoro dell’azienda utilizzatrice o a chi per lui potendo al massimo il somministratore essere chiamato a rispondere in concorso per solidarietà solo nel caso che nell’ambito delle indagini venisse accertato che l’accaduto fosse da ricollegarsi direttamente agli obblighi di informazione e formazione posti dal legislatore a carico del somministratore e dallo stesso non trasferiti all’utilizzatore con il contratto di somministrazione.
CSC News TUTTO RUOTA
A cura di Laura Reichlin
I ricostruiti salva-crisi e salva-ambiente
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icono le statistiche di Airp, l’Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici: nel 2012 l’impiego di pneumatici ricostruiti ha consentito un risparmio per gli utilizzatori finali di 221,6 milioni di euro. Si tratta di un risparmio notevole, andato a beneficio soprattutto degli operatori delle società di autotrasporto di merci e persone. Perché? Perché sono queste le categorie di soggetti che – più di tutte le altre – utilizzano tale tipologia di pneumatici. Pertanto, stando a questi dati, l’utilizzo dei ricostruiti rappresenta una risorsa importante per le aziende di trasporto italiane che - come ben sappiamo - sono fortemente penalizzate dalla crisi economica e dalla concorrenza degli operatori esteri. Restringere il campo solo agli aspetti economici sarebbe però senz’altro riduttivo. I vantaggi dell’uso di pneumatici ricostruiti, infatti, non si esauriscono solo con il risparmio eco-
I vantaggi dei ricostruiti Minore spesa per gli utilizzatori finali
221,6 milioni di Euro
Minore produzione di PFU
25.735 tonnellate
Minore consumo energetico (petrolio ed equivalenti)
82,5 milioni di litri
Minore consumo di materieprime
23.574 tonnellate
Minori emissioni di CO ²
31.291 tonnellate
Fonte: Airp, Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici
nomico garantito agli utilizzatori finali. Dal bilancio Airp emerge anche che nel 2012 si è ottenuta una minore produzione di pneumatici fuori uso (PFU) pari a 25.735 tonnellate, in considerazione della “doppia vita” del pneumatico a seguito del processo di ricostruzione. Inoltre, sempre nel 2012, sempre grazie ai ricostruiti, è stato possibile ottenere un minore uso di 23.574 tonnella-
te di materie prime e una riduzione del consumo energetico di 82,5 milioni di litri di petrolio ed equivalenti. Ottime notizie, dunque, a cui se ne aggiungono altre ugualmente positive. L’impatto dell’uso di pneumatici ricostruiti è stato poi misurato anche in termini di minori emissioni di CO² nell’ambiente. Bene, ne è risultato che l’anno scorso grazie ai ricostruiti è stato possibile evitare di immettere
nell’atmosfera 31.291 tonnellate di CO². Questo dato è stato elaborato tenendo conto del fatto che, come risulta dagli studi condotti da Best Foot Forward (un ente britannico specializzato in analisi ecologiche) ricostruire un pneumatico piuttosto che produrne uno nuovo comporta un risparmio del 30% delle emissioni di anidride carbonica. I pneumatici ricostruiti abbinano quindi una importante valenza ambientale alla possibilità di ottenere consistenti risparmi, il tutto nella massima sicurezza. Infatti la produzione di ricostruiti è disciplinata da rigidi regolamenti europei (Ece Onu 108 per i pneumatici vettura ed Ece Onu 109 per i pneumatici autocarro) ed i ricostruiti, prima di essere messi in commercio, sono sottoposti alle stesse prove di durata, carico e velocità previste per le gomme nuove.
Completato il più grosso trasporto eccezionale su strada
M
ammoet Italy ha completato il più grande trasporto su strada mai effettuato in Italia, trasportando gli ultimi due della serie di cinque moduli industriali giganti realizzati da GE Oil&Gas Nuovo Pignone nel cantiere di Carrara-Avenza per il Progetto Gorgon di estrazione di gas naturale offshore al largo della costa occidentale dell’Australia. Ogni modulo del Progetto Gorgon pesa 2700 tonnellate ed ha dimensioni equivalente ad un palazzo di dieci piani coricato su di un fianco: 60 metri di lunghezza, 23 di larghezza e 26 di altezza. Il quarto e il quinto modulo sono stati portati da Mammoet Italy rispettivamente il 7 e il 13 gennaio scorso dal cantiere al porto di Marina di Carrara su 1,5 chilometri di viabilità ordinaria. I moduli sono stati poi caricati su di una nave speciale partita tra il 23 e il 24 gennaio per il viaggio di 15.000 chilometri sino a Barrow Island, sede finale dell’impianto che verrà realizzato collegando i cinque moduli.
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CSC gennaio ∙ febbraio 2014
CSC News TOGA E MARTELLO
A cura dell’Avv. Stefano Zucali di Milano, esperto in diritto degli appalti, contrattualistica e diritto amministrativo*
La garanzia fideiussioria del D.Lg. 122/2005: Istruzioni per l’uso
S
ono passati più di otto anni dall’entrata in vigore del D.Lg. 20 giugno 2005 n.122 recante disposizioni per la tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire e molti dubbi sulla operatività della norma rimangono ancora irrisolti. Com’è noto, il provvedimento normativo è intervenuto a disciplinare un ambito molto preoccupante all’interno del settore degli acquisti immobiliari ossia quello relativo all’acquisto da parte di privati di immobili da costruire. Sull’acquirente incombe, infatti, il pericolo di una crisi del costruttore che lo espone a diverse situazioni dannose tra cui, la più frequente, è il fallimento dell’impresa costruttrice con conseguente rescissione del contratto preliminare di compravendita e sostanziale perdita del bene immobile e delle somme versate in acconto sul prezzo. La prima forma di tutela prevista dalla legge è la garanzia
fideiussoria (artt.2-3). Il sistema è così congegnato: prima di sottoscrivere il preliminare di vendita o contestualmente alla sottoscrizione, il costruttore è obbligato, a pena di nullità del contratto, a procurare il rilascio e a consegnare all’acquirente una fideiussione di importo corrispondente alle somme già riscosse o da riscuotere ex contractu prima del trasferimento del diritto ossia prima dell’atto notarile di compravendita con esclusione soltanto delle somme erogate dal mutuante e dai contributi pubblici previsti per la costruzione se essi siano assistiti da autonoma garanzia. Va, tuttavia, sottolineato che la garanzia fideiussoria non copre qualsiasi inadempimento del costruttore e diviene operativa soltanto nel caso in cui il programma edificatorio divenga irrealizzabile a causa di una “situazione di crisi”. Restano, dunque, esclusi dall’area garantita dalla fideiussione altri possibili inadempimenti qua-
li, ad esempio, il ritardo nella consegna dell’immobile, i vizi e le difformità dell’opera o la violazione delle norme del capitolato. La corretta definizione di “situazione di crisi” si ricava proprio dal combinato disposto della lett. c dell’art.1 del del comma 2 dell’art.3 secondo cui la crisi è conclamata al momento della trascrizione nei registri immobiliari del pignoramento relativo all’immobile oggetto del contratto, al momento della pubblicazione della sentenza dichiarativa di fallimento o del provvedimento che dispone la liquidazione coatta amministrativa, al momento della presentazione della domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo o al momento della pubblicazione della sentenza che dichiara lo stato di insolvenza o, se anteriore, del decreto che dispone la liquidazione coatta amministrativa o l’amministrazione straordinaria.
Verificatasi una di queste situazioni sussitono i presupposti per escutere la fideiussione secondo le modalità previste dalla normativa. Di fatto è sufficiente una semplice richiesta scritta dell’acquirente corredata da idonea documentazione comprovante l’ammontare delle somme e il valore di ogni altro corrispettivo complessivamente riscosso dal costruttore. La richiesta scritta deve essere inviata, tramite raccomandata ar, al domicilio indicato dal fideiussore e il mancato pagamento del premio o della commissione è inopponibile all’acquirente. Il fideiussore è tenuto a pagare l’importo dovuto entro 30 gioorni dalla data di ricevimento della richiesta. Da ultimo la normativa precisa che la garanzia fideiussoria si estingue all’atto di trasferimento della proprietà o di altro diritto reale di godimento sull’immobile ossia nel momento in cui l’acquirente può dire di aver “salvato” l’affare.
* Per contatti: 02 54122117 - stefano.zucali@studio-avvocati.eu
Goodyear: disponibile la nuova gamma
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all’inizio di gennaio 2014 è disponibile la nuova gamma Fuelmax di Goodyear. Le tre famiglie Fuelmax - i pneumatici per asse sterzante Fuelmax, quelli per asse motore Fuelmax D e quelli per rimorchio Fuelmax T – entrambe le gamme per asse sterzante e per rimorchio hanno coperture con la classificazione A per l’efficienza nei consumi, in base ai requisiti dell’etichetta europea. La gamma Fuelmax è stata presentata nel settembre 2013; l’azienda fa sapere che offre la più bassa resistenza al rotolamento di tutti i pneumatici autocarro Goodyear per applicazioni stradali, e prestazioni complessive equilibrate. Con un miglioramento della resistenza al rotolamento fino al 10% rispetto ai loro predecessori, questi pneumatici promettono di ridurre i costi del carburante e le emissioni di CO².
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CSC gennaio ∙ febbraio 2014
CSC News DAF: la gamma di carri si espande
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seguito dell’avvio della produzione delle prime versioni di trattori CF e XF Euro 6 (4x2 e 6x2 con secondo assale sterzante) all’inizio di quest’anno, DAF ha deciso di espandere ulteriormente la sua gamma di veicoli includendo una gamma completa di cabinati a tre assali con ter-
zo assale centrale, secondo assale sterzante o assali a tandem. Le sospensioni pneumatiche sono state completamente riprogettate e ora offrono notevoli vantaggi per le applicazioni con sistemi a container scarrabile, ad esempio le applicazioni BDF, molto richieste in Germania.
CECE: giro di poltrone Da sinistra, Eric Lepin, il nuovo presidente del Cece e Johann Sailer, presidente uscente.
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al primo gennaio 2014 Eric Lepin è il nuovo presidente del Cece, la federazione europea dei produttori di macchine per costruzioni. Il passaggio di consegne con il presidente Johann Sailer, che ha mantenuto l’incarico nell’ultimo biennio, si è celebrato a Parigi durante l’ultima
seduta dello steering group. Insieme alla presidenza sono state rinnovate anche le vicepresidenze Cece, la prima assegnata a Christian Stryffeler, vice presidente del segmento macchine di Amman, e la seconda a Giampiero Biglia, vicepresidente di Unacea e direttore commerciale di Cnh Industrial Italia, Europa centrale e orientale. L’industria italiana delle macchine per costruzioni otterrà la prima vicepresidenza del Cece nel 2016, e la presidenza nel 2018. Eric Lepin, presidente di Agoria, l’associazione che rappresenta i produttori di macchine per costruzioni belgi, e general manager di Caterpillar France, rimarrà in carica fino al dicembre del 2015.
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CSC gennaio ∙ febbraio 2014
CSC News La chiacchiera del mese
A cura di Francesca Marinello*
App? Nuove connessioni tra aziende e clienti
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ul numero di CSC di luglio-agosto 2013 vi parlavo di Facebook e degli indiscussi vantaggi che anche le aziende costruttrici di veicoli industriali stanno cogliendo dall’essere presenti su questa piattaforma tra i quali, ad esempio, la possibilità di aggiornare costantemente i propri fan sulle ultime novità in arrivo. Su questo numero vorrei allargare il cerchio toccando il tema delle applicazioni per smartphone/ tablet e delle potenzialità che sono in grado di generare. Creare applicazioni in grado di coinvolgere il cliente rappresenta ormai una prerogativa per molte imprese. Il vero obiettivo è quello di fornire al cliente strumenti utili e molto spesso simpatici tramite i quali è possibile interagire. Anche Renault Trucks ha sviluppato diverse applicazioni come “Truck Fuel Eco Driving” dove l’utente può apprendere i principi della guida razionale,
o come “Truckers Gallery” dove autisti di tutto il mondo possono condividere la propria passione per il camion caricando online le foto dei propri mezzi. Non è tutto. Per incontrare le esigenze di orientamento degli autisti, la Casa della Losanga ha ideato “NavTruck” un GPS studiato appositamente per mezzi pesanti che guida gli autisti e permette loro di ottimizzare i percorsi. Una bella comodità! Il bello delle applicazioni, inoltre, é che possono essere create per sponsorizzare particolari eventi o per promuovere prodotti in modo innovativo. Durante il lancio delle nuove gamme Renault Trucks, per esempio, sono state lanciate due nuove app: “The Range” e “Cost Saver”. “The Range” mostra in modo semplice ed intuitivo i nuovi veicoli illustrandone le caratteristiche salienti mentre “Cost Saver” permette, attraverso l’inserimento di pochi dati, una gestione ottimiz-
zata dei costi d’esercizio. Saper sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla tecnologia può davvero rappresentare per le imprese un elemento di differenziazione e un nuo-
* Marketing e Comunicazione di Renault Trucks
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CSC gennaio ∙ febbraio 2014
vo modo di comunicare, fornendo ai propri clienti il pieno supporto in ogni momento. La vicinanza al cliente è garantita! Al prossimo numero!
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8 - 11 MAGGIO 2014 - VERONA, Italy
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DEMO AREA
29th Salone Internazionale Triennale Macchine Movimento Terra, da Cantiere e per l’Edilizia
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CSC News Doppia Prospettiva
A cura di Sabrina Zapperi e Romina Porro*
La mobilità del futuro è il nostro presente
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i parla molto oggi di futuro della mobilità. Cosa ci riserverà il trasporto in un futuro che sembrava tanto lontano e che oggi è invece così vicino? Se pensiamo ad alcuni film degli anni 80, il futuro era fatto da auto che viaggiavano nell’aria, come la DeLorean di “Ritorno al futuro”, che si trasformava anche in macchina del tempo e dal 1985 si materializzava in un 2015 fantasiosamente immaginato. Una cosa è certa: la mobilità del futuro,è già parte del presente e si basa su una sempre maggiore automatizzazione della guida. Siamo sempre più immersi in un mondo dove non solo gli umani comunicano freneticamente tra loro, ma anche gli oggetti, nella fattispecie i veicoli, si parlano e si scambiano una grande quantità di informazioni. A rimanere un po’ più indietro in questo processo sono le infrastrutture ma la strada è segnata: la direzione è quella, non si scappa. Ci si dovrà adeguare. Le resistenze sono e saranno sicuramente tante: immaginatevi di salire in auto, accomodarvi sul sedile e decidere se guidare o lasciarvi guidare dalla vostra macchina, in grado di portarvi a destinazione nel miglior modo e tempo possibile.
Sabrina Zapperi
Frenando quando necessario o percorrendo un itinerario alternativo se il percorso risultasse troppo trafficato. Personalmente ne sarei molto felice: avrei più tempo per fare altro, e non solo truccarmi, come alcuni uomini staranno malignamente pensando. Al di là di battute, i vantaggi risultano evidenti: ridotto stress di guida, maggiore comfort, migliore gestione del veicolo e dei consumi e soprattutto maggiore sicurezza. L’automazione contribuirà ad aumentare i livelli di sicurezza per tutti gli utenti della strada, confermando il trend in atto della diminuzione delle vittime. Permetterà inoltre a chi sta alla guida di utilizzare il proprio tempo in macchina diversamente, e quindi in modo più efficiente. Almeno si spera.
Uno sguardo al futuro secondo Continental 2016 - automatizzazione parziale. Nella prima fase sarà tecnicamente possibile supportare i conducenti in situazioni di traffico stop-and-go in autostrada fino ad un limite massimo di 30 km/h, gestendo anche lo sterzo. Il conducente avrà però ancora bisogno di monitorare la guida. 2020 - automatizzazione elevata. Nella seconda fase, il conducente sarà in grado di affidare completamente la responsabilità di guida alla macchina durante tragitti in autostrada a velocità variabile. Ad esempio, nel traffico lento il conducente potrà semplicemente farsi portare, dedicandosi ad altro. Dovrà però essere in grado in ogni momento di riprendere il controllo del veicolo.
* Sabrina Zapperi, Head of Communication di Continental Automotive - Romina Porro, Sales support, Marketing & Pricing
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2025 – piena automatizzazione. Nella terza fase, sarà possibile automatizzare del tutto la guida per interi tratti. Il veicolo potrà essere controllato automaticamente in autostrada fino a 130 km/h. In modalità completamente automatica il tempo di guida diverrà a tutti gli effetti tempo libero. Nel 2012 Continental Automotive è stata la prima azienda ad ottenere una licenza test per la guida automatizzata su strade pubbliche dallo Stato americano del Nevada. La collaborazione - recentemente annunciata con IBM - permetterà di sviluppare congiuntamente soluzioni in grado di rendere i veicoli completamente connessi, confermando l’importanza del progetto. D’ora in poi prestate attenzione a chi vi affianca in autostrada: se vi sembrerà non esserci nessuno alla guida, non spaventatevi, è il futuro che è già diventato presente! Per il prossimo numero lascio la parola alla collega Romina: altra voce, altra prospettiva. Ma sempre femminile.
CSC News New entry in BKT
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o staff della sede europea della multinazionale BKT conta una nuova figura professionale. Si tratta di Roberto Locati, che ricopre il ruolo di Responsabile vendite OEM. Una scelta strategica per l’azienda indiana: Roberto ha infatti maturato un’esperienza pluriennale in alcune delle maggiori aziende leader nel settore degli pneumatici, in cui è stato Regional Manager Area Nord & OEM Manager mercato Italia Agricoltura e Industrial, OEM Manager Truck Italia & Agricoltura/Industriale, WW Planning Manager canale OE Car+Truck Business, WW Product Manager Moto e Credit Manager Mercato Italia & Export. Nell’ambito del suo percorso lavorativo Locati ha dunque potuto conoscere in modo approfondito le prerogative Sales&Marketing
sia per il canale ricambio che il Primo Equipaggiamento, toccando le leve di tutti i prodotti: moto, vettura, truck, Agricoltura, Industriale e OTR. In BKT dovrà occuparsi della gestione di tutti gli aspetti legati ai rapporti di fornitura in Europa degli pneumatici ai principali costruttori di macchine per il settore agricolo, industriale e movimento terra. La sua funzione sarà inoltre dedicata ad aprire nuove opportunità di business nel canale dei primi equipaggiamenti in Europa, comparto al quale BKT è particolarmente attenta da un punto di vista sia tecnico che commerciale. «Affronto questa nuova sfida con molto entusiasmo ha dichiarato Roberto Locati -. Il team che compone la nostra struttura è fatto di persone mol-
Roberto Locati è il nuovo Responsabile vendite OEM di BKT.
to competenti che contribuiscono a creare un ambiente di lavoro stimolante e positivo. C'è molto da fare ma sono convinto che gli sforzi saranno ripagati da grandi soddisfazioni, sia nel breve che
Mercedes: le nuove sedi TruckStore
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ercedes-Benz Italia ha inaugurato le nuove sedi TruckStore di Roma e Piacenza: il network europeo TruckStore dedicato alla vendita di veicoli usati, può ora vantare due strutture completamente rinnovate a copertura del territorio italiano. La sede di Piacenza servirà al meglio tutta la zona del Nord Italia alla sede capitolina, invece, faranno riferimento i clienti del Centro-Sud e delle Isole. La nuova struttura TruckStore di Roma si trova a poche centinaia di metri dall’uscita 16 (Prenestina) dell’autostrada A90 (Grande Raccordo Anulare), in direzione del centro città. La nuova sede del TruckStore di Piacenza sorge nella zona di Caorso, a poca distanza dall’uscita dell’autostrada A21. Dietro il marchio TruckSto-
re si articola una rete europea di commercializzazione di veicoli usati plurimarca, con più di 2.000 veicoli in offerta ed oltre 30 centri in Europa. I nuovi TruckStore di Roma e Piacenza, oltre a commercializzare veicoli di ogni marca, offrono un’ampia gamma di servizi: leasing, buy-back, servizi finanziari, permuta, ripristini ed allestimenti anche su richiesta, disbrigo delle pratiche per l’esportazione, certificazione e sigillo di qualità. Grazie alla sinergia con l’intero network, qualora il veicolo scelto non sia disponibile presso il TruckStore più vicino, viene avviata una ricerca che coinvolge tutti i Centri europei. Se il veicolo è presente in una qualsiasi altra struttura in Europa, viene prontamente trasferito al centro al quale si è rivolto il cliente.
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nel medio-lungo periodo». Da parte di CSC, complimenti per la nuova carica e in bocca al lupo per il futuro!
CSC News Il Daily di Iveco percorre 25 volte il giro della terra
Liebherr: una nuova LTM 1750-9.1 è operativa ad Amburgo
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una storia vera. Ogni giorno un Daily Iveco percorre un tragitto dal Sudafrica alla Namibia e ritorno, effettuando mille chilometri per 365 giorni all’anno. In pratica, in tre anni si sorpassa il milione di chilometri. Sono tredici i clienti, per un totale di circa trenta veicoli, che dal Sudafrica hanno segnalato all’azienda di aver raggiunto tale chilometraggio: si sta parlando del doppio della distanza tra la Terra e la Luna (quasi 400mila chilometri) e 25 volte la circonferenza della Terra (40mila chilometri). I Daily Iveco, nella versione Minibus, affrontano infatti ogni giorno enormi distanze su percorsi non sempre asfaltati, dove è necessario guidare con estrema prudenza. Nella sua versione 4x4, il Daily è stato di recente anche protagonista di un roadshow che ha attraversato sei Paesi del sud del continen-
Fotonews
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te africano: Sudafrica, Swaziland, Mozambico, Zimbabwe, Botswana e Namibia, facendo tappa nelle principali sedi di dealer distribuite sul territorio. Daily4Africa è nato con l’obiettivo di promuovere l’immagine del veicolo nel continente africano, ma anche per consolidare il messaggio in tema di sicurezza e di utilizzo di comportamenti corretti sulla strada, tematica che è al centro della comunicazione di Iveco e che è stata protagonista, nell’ultimo anno, di numerose attività internazionali, anche a seguito dell’avvio della collaborazione tra Iveco, New Holland Agriculture e la Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) per la campagna FIA Action for Road Safety, di cui abbiamo parlato nei mesi scorsi su queste pagine.
A Stoccolma si consegnano i Nobel, non gli Oscar, come abbiamo erroneamente scritto nel sommario di pag. 52 del numero di dicembre. Nel testo il riferimento è corretto, ma ci scusiamo ugualmente per il refuso.
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CSC News Tom Tom: 330mila veicoli connessi e novità in arrivo
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omTom ha appena concluso un anno di forte crescita per i servizi dedicati alla gestione delle flotte, registrando un incremento del 38% dei dispositivi installati. Un totale di 330.000 veicoli sono attualmente gestiti dalla tecnologia TomTom Business Solutions (a gennaio 2013 erano 239.000). Ma non è finita, perché TomTom si appresta a lanciare un nuovo prodotto nel primo trimestre di quest'anno. Si tratta di un dispositivo progettato per aiutare le piccole imprese grazie alla tecnologia dei veicoli connessi. Il dispositivo sarà collegato direttamente alla porta OBD del veicolo, consentendo ai clienti di installarlo autonomamente.
Cronotachigrafi. Ecco le novità
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ovità in materia di cronotachigrafi. In seguito a decisioni prese dalla Commissione Europea prima e dal Parlamento poi, la nuova generazione di cronotachigrafi digitali diventerà obbligatoria entro tre anni per i veicoli di nuova immatricolazione ed entro quindici anni per tutti i veicoli circolanti nel territorio comunitario. È previsto l'esonero dall'uso del cronotachigrafo per i veicoli industriali che si muovono in un raggio di cento chilometri dalla sede aziendale, ma solo se la conduzione di veicoli non è l'attività principale del driver.
Renault Trucks al centro del distretto logistico milanese
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l distributore Renault Trucks CVR SpA di Pero (Milano) ha inaugurato un nuovo impianto a Peschiera Borromeo, nella cintura milanese orientale, che offre un'ampia officina, un magazzino ricambi completo e un punto vendita per l'intera nuova gamma Renault Trucks. Il nuovo impianto CVR di Peschiera Borromeo copre una superficie totale di tremila metri quadrati, di cui mille coperti. L'ampio piazzale esterno ospita un'esposizione di veicoli nuovi e ha quattro ingressi carrai «Abbiamo progettato l'edificio pensando alle esigenze di un moderno centro d'assistenza per veicoli industriali e utilizzando la nostra solida esperienza nel settore» ha spiegato Claudia Belmonte, amministratore delegato di CVR Spa. Stefano Ciccone, Amministratore Unico di Renault Trucks Italia, ha evidenziato due motivi che rendono questa inaugurazione importante per la
Losanga: «Il primo è che l'apertura di questo impianto mostra come Renault Trucks e la sua Rete si muovano in controtendenza ha spiegato Ciccone -. Infatti, altri ridimensionano la loro presenza, mentre noi l'ampliamo. Renault Trucks ha investito due miliardi di euro per sviluppare la nuova gamma e i nostri partner ci seguono, investendo sulla Rete. Il secondo motivo è che va definendosi la figura del partner strategico di Renault Trucks, ossia un distributore che si radica nel territorio con i servizi. La struttura di Peschiera Borromeo non è solo una rivendita di veicoli, bensì un centro di servizi, che offre assistenza tecnica per l'intera vita del veicolo, ma anche contratti di manutenzione e finanziamenti. Questo è un concetto molto importante e mostra la nostra vicinanza al cliente. Il fatto che la CVR ci segua su questa strada dimostra che essa rappresenta un partner strategico di Renault Trucks».
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CSC News Pensieri ad alta voce
A cura di Lucia Salmaso*
Sicurezza fa rima con formazione
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a sicurezza sul luogo di lavoro presenta risvolti giuridici e umani di forte impatto. Episodi clamorosi hanno scosso l’opinione pubblica nazionale anche recentemente ed è doveroso ricordare che ogni giorno il numero di “morti bianche” nel nostro Paese aumenta. Un tema scottante, che suscita vivaci dibattiti e impegna profondamente i nostri Legislatori, che non può prescindere - in primis - dalla lotta all’illegalità. Sono infatti le realtà con attività e metodi illegali a registrare il tasso maggiore di infortuni sul lavoro, con un numero altissimo di episodi fatali e invalidità permanenti.
Ogni impresa ha il dovere etico e professionale di consentire al proprio staff di operare in luoghi sicuri, dotati di strumenti e accorgimenti utili a garantire protezione e ridurre il numero di incidenti. Le misure a tutela della salute e della sicurezza dovrebbero inoltre tenere saldamente presente l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita sul lavoro, facilitando nel contempo il rendimento positivo, sia in termini di prestazione che di risultati ottenibili. La formazione, costante e aggiornata, è per esempio un valido strumento di prevenzione degli infortuni poiché permette una maggiore consapevolezza del la-
voratore di quelli che sono i rischi connessi a un comportamento non corretto sul luogo di lavoro. Ne è un esempio il modello a cui s’ispira BKT in ogni suo luogo di lavoro, dalle fabbriche agli uffici commerciali. Un approccio improntato a porre al centro
* Amministratore Delegato di BKT Europe
Scania: consegnati i primi tre Euro 6 a metano
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resso la sede di HAVI Logistics Italia a Bomporto, in provincia di Modena, sono stati recentemente consegnati i primi tre trattori Scania con propulsori a gas metano Euro 6. I veicoli, dei P340 LA4X2MNA, verranno utilizzati nella distribuzione in ambito urbano e suburbano per McDonald’s. HAVI Logistics è un’azienda appartenente al gruppo americano HAVI Group LP e ne costituisce uno dei tre pilastri, accanto ad HAVI Global Solutions e The Marketing Store. In Europa HAVI Logistics annovera 55 centri di distribuzione, è in continua espansione ed è il partner logistico dei maggiori protagonisti dell’industria alimentare, ma è in particolare al brand McDonald’s che abbina il proprio nome, ormai da quasi trent’anni.
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la formazione costante e il fondamentale diritto alla salute dei lavoratori. Un impegno concreto testimoniato anche dalla completa trasparenza con la quale BKT, durante tutto l’anno, apre le porte degli impianti produttivi alle visite dei clienti e dei giornalisti.
CSC News Yokohama equipaggia Donnavventura
FPT Industrial: sei milioni di motori per Foggia
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cross-over Mitsubishi ASX Euro5 e i pick-up L200 utilizzati durante la 25esima edizione di Donnavventura sono stati equipaggiati con gli pneumatici Geolandar G012 di Yokohama e con ruote MAK. Le Donnavventura sono state impegnate in un percorso lungo più di diecimila chilometri, che è partito da New York per arrivare alle Hawaii, passando da Indianapolis, Texas, Arizona, Las Vegas e San Francisco.
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ei milioni di motori è il traguardo raggiunto dallo stabilimento FPT Industrial di Foggia, che occupa circa 1700 addetti e ha una capacità produttiva annua di 325.000 motori e 400.000 alberi motore.La produzione di propulsori per veicoli commerciali leggeri è iniziata nel sito foggiano nel 1977, con l’avvio produttivo della Serie 8140, conosciuta come motori Sofim, che continuerà fino al 2006 e vedrà uscire dalle linee quattro milioni di unità. Tali motori sono stati utilizzati nel corso degli anni per svariate applicazioni, dai veicoli commerciali leggeri con clienti come Iveco, Fiat Auto e Renault, al settore marino e a quello per la generazione di corrente. La vocazione “lightduty” di Foggia è confermata nel 2000, con l’avvio in produzione dei motori della Serie F1, inizialmente nella versione a 2.3 litri e successivamente, nel 2003, anche nella versione a 3 litri. Propulsori scelti da costruttori prestigiosi per i propri veicoli commerciali leggeri, quali Iveco per il Daily, Sevel per il Ducato e Daimler per il Canter di Mitsubishi Fuso. A partire dal 2001 a Foggia vengono anche prodotti gli alberi motore, utilizzati non solo per i mo-
tori della Serie F1, ma anche per quelli della Serie NEF ed F5 prodotti a Torino e in Sud America. Come tutti gli stabilimenti di FPT Industrial, anche il sito di Foggia sta implementando il World Class Manufacturing. Il WCM è un sistema di produzione strutturato e integrato che abbraccia tutti i processi dello stabilimento, dalla sicurezza all’ambiente, dalla manutenzione alla logistica e alla qualità. L’obiettivo è quello di migliorare continuamente le performance produttive, ricercando una progressiva eliminazione degli sprechi, in modo da garantire la qualità del prodotto e la massima flessibilità nel rispondere alle richieste del cliente, attraverso il coinvolgimento e la motivazione delle persone che lavorano negli stabilimenti.Le attività del World Class Manufacturing sono periodicamente sottoposte ad audit qualificati e a ogni stabilimento viene assegnato, un punteggio e i relativi premi (Bronze, Silver, Gold).Nell’ambito di questo processo, lo stabilimento foggiano di FPT Industrial ha ottenuto nel 2012 il riconoscimento “Bronze” e sta lavorando per raggiungere nel 2014 il successivo livello “Silver”.
Dakar 2014: tre i veicoli Iveco nella top ten
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econdo posto per Iveco e per il pilota Gerard De Rooy alla guida di un Powerstar, all’edizione 2014 deIla Dakar. Buoni i piazzamenti anche per gli altri componenti del Team Petronas De Rooy Iveco: l’olandese Hans Stacey, a bordo di un Iveco Trakker Evolution, ha ottenuto un settimo posto in classifica e lo spagnolo Pep Vila si è invece piazzato in decima posizione con il Suo Trakker Evolution 2. Infine il francese Jo Adua, alla guida un Iveco Trakker Evolution 2, è arrivato in 22esima posizione. La Dakar ha preso il via il 5 gennaio da Rosario in Argentina e si è conclusa sabato 18 gennaio a Valparaiso, in Cile. Il percorso ha coperto più di 9mila chilometri in totale, di cui 5mila di prove speciali. Un totale di 13 tappe per raggiungere il porto cileno di Valparaiso, dopo aver attraversato la più alta vetta delle Ande in Bolivia.
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Loro hanno scelto Renault Trucks
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Loro hanno scelto Renault Trucks
30 veicoli, di cui 28 Renault Trucks. Ora, a rompere il ghiaccio con la nuova gamma, è arrivato il primo Euro 6, con motore da 13 litri, 520 cavalli e cabina High Sleeper Cab. Dal primo momento in cui l’hanno visto, per Franz e Rudolf Hofer è stato chiaro: il T doveva essere acquistato.
Franz Hofer con il nuovo T di Renault Trucks. Il parco macchine della Transbozen è da sempre firmato "Losanga".
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er “saggiare” la bontà della nuova gamma hanno scelto il top: un trattore Renault Trucks T con motore 13 litri da 520 CV, cabina High Sleeper Cab con una dotazione completa di accessori e servizio di manutenzione e riparazione Start&Drive. Evidentemente devono aver pensato che il nuovo acquisto non li avrebbe certamente delusi. D’altro canto, Transbozen di Barbiano, l'azienda di trasporto e logistica che può vantare di essere tra le
Nell'ottica di tenere sotto controllo i costi, l'imprenditore altoatesino ha completato l'acquisto del Renault Trucks T con un contratto Start&Drive, che copre le spese di manutenzione e di riparazione: «In questo modo ho la garanzia di costi fissi e programmati per l'intera vita operativa del veicolo».
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prime italiane ad avere nel parco mezzi i nuovi modelli Renault Trucks, la Losanga la consce molto bene e da molto tempo. Tant’è che dei 30 veicoli che compongono l’attuale parco aziendale, ben 28 sono firmati Renault Trucks. Si tratta di Premium e Magnum, tutti piuttosto giovani, perché la filosofia aziendale è chiara: mezzi sempre efficienti, per essere sempre puntuali e dunque non deludere i clienti. Non solo. Come ha spiegato Hofer, i Renault Trucks Premium hanno
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A voi la parola
Loro hanno scelto Renault Trucks trasportando qualsiasi tipo di merce deperibile: carne, prodotti ittici, frutta, verdura, derivati del latte. A tal proposito, Rudolf ha spiegato: «I nostri camion percorrono circa 15 mila chilometri al mese; i nostri clienti necessitano della massima puntualità e per questo motivo abbiamo un parco veicolare giovane e di elevata qualità, formato da automezzi affidabili e dai bassi consumi: non possiamo permetterci di avere intoppi nelle nostre consegne».
I motivi della scelta
Hofer ha scelto il modello al vertice della gamma: il trattore con motore da 13 litri tarato a 520 CV e cabina High Sleeper Cab completa di tutti gli accessori. Una scelta leggermente diversa dal solito standard di Transbozen, che questa volta si è fatta ingolosire dalle alte potenze, nonché dal desiderio di analizzare i consumi: «Normalmente acquistiamo veicoli da 460 CV, ma per l'occasione ho voluto provare una versione più potente, per
La chiave di questo esemplare del Renault Trucks T è stata consegnata a Rudolf Hofer da Stefano Ciccone, amministratore unico di Renault Trucks Italia (a sinistra).
un altro vantaggio competitivo rispetto ai diretti concorrenti: una tara minore fino a 900 chilogrammi, il che significa un aumento della portata utile. E poi, al cuor non si comanda: la gamma T agli Hofer è subito piaciuta, dovevano “portarla a casa”. «Ho visto dal vivo il primo esemplare la scorsa estate e mi è piaciuta subito la sua linea - ha spiegato Rudolf, figlio di Franz -. Così, insieme a mio padre, abbiamo deciso di acquistarne subito uno, per verificare sul campo le sue qualità». Ma andiamo con ordine, e partiamo dalla nascita di questa azienda. È il 1979 quando Franz Hofer decide di avviare la sua carriera di autotrasportatore. Fonda così Transbozen e si mette alla guida dell'unico autoarticolato dell'azienda. Solo tre anni dopo i mezzi aziendali sono tre: due telo-
nati e un isotermico. E proprio quest'ultimo apre la strada a quella che diventerà la principale attività dell’azienda, ossia il trasporto di alimentari deperibili a temperatura controllata per conto di uno dei protagonisti della Grande Distribuzione Organizzata. Oggi, come si diceva, i mezzi sono 30, i dipendenti 60 e anche l’attività si è progressivamente estesa, puntando sempre di più sulla logistica. Nel 2004, infatti, è nata Logistica Transbozen gestita da Franz insieme al figlio Rudolf. Il ramo logistico opera con una piattaforma di 10mila metri quadrati situata vicino all'uscita autostradale di Chiusa, certificata con gli standard ISO 9001/2000 e IFS Logistic, cui si affianca un'altra struttura gestita dalla filiale austriaca. In pratica, grazie anche alle certificazioni, la Transbozen opera in tutta Europa,
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«Transbozen è un cliente storico di Renault Trucks - ha commentato Stefano Ciccone - Siamo orgogliosi che abbia scelto l'ammiraglia della nuova gamma, che potrà così mostrare appieno le sue qualità in tema di prestazioni, consumi e comfort». confrontare i consumi. Ho anche anticipato l'acquisto di un Euro 6, perché attraversiamo frequentemente l'Austria, dove questo tipo di motorizzazione ha agevolazioni economiche ed operative. In generale siamo molto soddisfatti della Losanga - ha aggiunto - perché offre camion confortevoli e dai bassi costi d'esercizio, grazie soprattutto ai consumi contenuti».
Sulla strada giusta
Stefano Ciccone, Amministratore Unico di Renault Trucks, in occasione della consegna ufficiale del mezzo ha commentato: «Un po’ per gli incentivi, un po’ perché abbiamo lanciato la grande offensiva delle nuove gamme, abbiamo preferito concentrarci sugli Euro 6. Gli ordini ci sono, si tratta per lo più di gamma T e di qualche D. Siamo contenti di aver scelto di non stoccare Euro 5». E.S.
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Loro hanno scelto DAF Gyorgy Waberer, presidente e CEO di Waberer (al centro) con Ron Bonsen, membro del Consiglio di Amministrazione di DAF Trucks e responsabile marketing e vendite. Sulla sinistra József Pais, amministratore delegato DAF Ungheria.
Seicento (nuovi) olandesi
sulle strade d’Europa W aberer's International Pte. Co è un colosso. La logistica dell’Europa centrale e orientale è praticamente nelle sue mani. La flotta è composta da 3mila camion e rimorchi. Ogni anno vengono effettuate circa 1,2 milioni di commissioni di merci su 400 milioni di chilometri in Europa. I servizi coprono tutte le aree della logistica: dal trasporto merci su strada alla logistica di stoccaggio, passando anche per le riparazioni dei veicoli. L'azienda ha filiali operanti in Polonia, Germania,
«Per garantire il funzionamento più economico possibile, la nostra età media della flotta è di soli 2 anni. Una flotta giovane e moderna è fondamentale per espandere ulteriormente la nostra presenza in Europa occidentale. Ci aspettiamo una crescita percentuale a doppia cifra nelle vendite di quest'anno». Romania e Slovacchia. Recentemente sono stati ordinati 600 trattori DAF come par-
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te di un programma globale di rinnovamento della flotta. Presso la sede DAF di Eindhoven, i primi 250 veicoli sono stati consegnati ufficialmente al presidente e amministratore delegato Gyorgy Waberer da Ron Bonsen, membro del Consiglio di Amministrazione DAF e responsabile Marketing & Sales. Il fatto che uno dei principali operatori del trasporto europeo abbia scelto DAF, è chiaramente un motivo di orgoglio. Ron Bonsen, ha così commentato: «Waberer è guidata da un continuo miglioramento dell'efficienza operativa e
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A voi la PAROLA
Loro hanno scelto DAF
Tremila mezzi, di cui il 30 per cento DAF. In arrivo altri 600, e precisamente 450 XF e 150 CF. Con il nuovo ordine, la Waberer's International ha un obiettivo: avere una flotta giovane e moderna, che gli permetta di espandere ulteriormente la presenza sul territorio europeo. siamo orgogliosi di essere il più grande fornitore della società di trattori». Per questa azienda il marchio olandese non è certo una novità. Dei più di 3mila mezzi di cui si diceva, oltre il 30 per cento di veicoli è firmato DAF. «Abbiamo scelto DAF per l’affidabilità del veicolo, l’alta qualità, il basso costo di manutenzione e le cabine spaziose e confortevoli, che sono di grande valore nell'ambito del trasporto a lunga distanza - ha spiegato Gyorgy Waberer -. Anche i valori stabili di rivendita dei veicoli DAF
sono stati un fattore decisivo per continuare il nostro rapporto. Questo ordine include il trattore DAF numero 2000 a noi consegnato».
I nuovi mezzi
I 600 nuovi veicoli - che verranno consegnati nella prima metà del 2014 - si compongono di 150 CF per il trasporto di media distanza e 450 veicoli XF per la lunga distanza, di cui un terzo Euro 6 e tutti gli altri Euro 5 EEV. Sono tutti dotati dei più recenti sistemi di comfort
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e di sicurezza, come ad esempio il sistema di avviso di deviazione dalla corsia. «Per avere successo sul mercato internazionale dobbiamo in primo luogo offrire ai nostri clienti la massima affidabilità di consegna a prezzi favorevoli - ha aggiunto Gyorgy Waberer -. Per garantire il funzionamento più economico possibile, la nostra età media della flotta è di soli 2 anni. Una flotta giovane e moderna è fondamentale per espandere ulteriormente la nostra presenza in Europa occidentale, ci aspettiamo una crescita percentuale a doppia cifra nelle vendite di quest'anno». CSC
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Loro hanno scelto MAN
MAN al servizio della filiera alimentare
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l TGX EfficientLine di MAN ha conquistato un altro autotrasportatore. Si tratta di Alpetrans, un operatore internazionale del trasporto frigorifero con una flotta di 150 camion e altrettanti semirimorchi che raggiungono 45 Paesi, praticamente l’Europa Comunitaria intera. Alpetrans nasce nel 1980 a Marostica, in provincia di Vicenza, per mano di Dino Tolfo, l’attuale Amministratore Delegato, che decide di sfruttare l’esperienza di famiglia nel commercio ortofrutticolo per avviare un’attività di autotra-
Dopo i primi quattro MAN TGX 18.480 EfficientLine acquistati lo scorso anno, Alpetrans ha deciso di rinnovare la fiducia nel marchio MAN ordinando 14 nuovi trattori TGX 18.440 Euro 6. Tutti nella configurazione EfficientLine, tutti garantiti con MAN FullService. 26
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A voi la PAROLA
Sopra: Dino Tolfo, AD di Alpetrans nel suo ufficio. Nella pagina a fianco: Dino Tolfo e Alessandro Dengo di MAN Italia con uno dei 14 trattori EfficientLine.
sporto frigorifero e del fresco a temperatura controllata. Negli anni la crescita è stata costante, tanto che oggi una holding affianca all’attività italiana un’articolata presenza europea con due aziende partner, in Slovacchia e Bulgaria. Sul territorio italiano Alpetrans può contare su due filiali, una a Milano, l’altra a Bari. «Siamo al servizio di tutta la filiera alimentare – ha spiegato Dino Tolfo - e negli anni abbiamo allargato la nostra offerta anche all’industria farmaceutica e florovivaistica, oltre a servizi mirati
Loro hanno scelto MAN
per trasporti ad alto valore, come capi di moda e apparecchiature elettroniche. I servizi sul territorio nazionale sono garantiti dalla flotta italiana, quelli nel resto dell’Europa divisi tra la sede di Marostica e le due consociate europee». Dopo i primi quattro MAN TGX 18.480 EfficientLine acquistati lo scorso anno, Alpetrans ha deciso di rinnovare la fiducia nel marchio MAN ordinando 14 nuovi trattori TGX 18.440 Euro 6, sempre nella performante configurazione EfficientLine. «La scelta è caduta sui trattori TGX da 440 CV in versione Euro 6 in prospettiva di un prevalente uso europeo – ha commentato Dino Tolfo -, dove questa potenza è ottimale grazie anche al motore di 12,6 litri che garantisce robustezza e coppia. L’Euro 6 inoltre offre importanti
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vantaggi per i transiti in Svizzera e Austria, oltre a rappresentare il massimo dell’evoluzione tecnologica: un parco veicoli all’avanguardia è da sempre un “must” per la nostra azienda. La fiducia in MAN è nata dagli eccellenti riscontri avuti con i trattori TGX 18.480 EfficientLine che abbiamo in flotta dallo scorso anno: gli autisti sono molto contenti, i consumi sono estremamente contenuti e l’affidabilità è ottima. Per chi viaggia in tutta Europa poter contare su una rete ramificata e professionale come quella MAN è un’ulteriore garanzia». MAN Finance ha giocato un ruolo fondamentale nella fornitura dei nuovi TGX EfficientLine ad Alpetrans: grazie alla formula MAN FullService ha offerto una garanzia totale di tre anni su tutta la rete europea con buy-back garantito alla scadenza del periodo. CSC
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I protagonisti
Peugeot
Ismaele Iaconi, 37 anni, sposato, un diploma di Geometra, lavora per la casa francese dal 2010. Oggi è il Responsabile B2B autovetture e veicoli commerciali Peugeot. Conosce ogni aspetto dei rapporti che intercorrono con i concessionari, a cominciare dai programmi per la loro formazione. Tra i suoi hobby il canto, la musica e lo sport in generale.
Leoni si nasce di Emanuela StĂŹfano
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I protagonisti
Peugeot
Per i veicoli commerciali, a livello generale, la situazione è questa: la crisi economica si è fatta sentire, soprattutto negli ultimi anni. Guardando al futuro, per Peugeot, il 2014 si prospetta come un anno dalle grandi novità: nei prossimi mesi saranno lanciati nuovi modelli, che tengono in dovuta considerazione anche la mobilità sostenibile (il Partner diventa elettrico!). La ripresa? Lieve, ma ci sarà. Lei è un volto importante per i veicoli commerciali di Peugeot. Vogliamo ripercorrere in breve la sua carriera? Dal 2010 lavoro in Peugeot. Mi occupo da sempre di flotte e di veicoli commerciali, seguendo la rete delle concessionarie Peugeot, e in particolare un programma - il Peugeot Professional - che mira a sviluppare le competenze della rete di distribuzione e dei venditori, sul canale di vendita B2B. Prima di ricoprire questo ruolo lavoravo per la società finanziaria del gruppo PSA Peugeot Citroën. In particolar modo in Peugeot Finance e mi occupavo di seguire la rete come business manager per quanto riguarda i finanziamenti, i leasing, i renting e tutti i servizi finanziari/assicurativi collaterali all’offerta finanziaria. Ricostruiamo l’andamento del settore dei veicoli commerciali negli ultimi 10 anni. Come è andata? Per quanto concerne i veicoli commerciali, il mercato degli ultimi dieci anni ha visto sicuramente negli anni 2008-2009 il risultato massimo a livello di numeri. Prima della crisi si trattava di un mercato, dal punto di vista numerico, molto molto più importante. Di che numeri stiamo parlando? Stiamo parlando di centotrenta-centoquarantamila immatricolazioni all’anno. Se consideriamo che il 2013 lo stiamo chiudendo intorno ai 100 pezzi, la diminuzione è molto importante. Il 2013 è stato dunque un anno molto pesante…Dovendo fare un bilancio sull’anno che ci stiamo lasciando alle spalle, qual è il giudizio? Degli ultimi 6-7 anni, il 2013 è stato l’anno peggiore. La ripresa non c’è stata assolutamente. La tendenza dell’anno ap-
pena passato è stata fortemente negativa. Rispetto al 2012, la perdita registrata è del 13 per cento. Naturalmente il problema non riguarda soltanto Peugeot… No, certo. Tutti i costruttori di veicoli commerciali sono in perdita rispetto all’anno scorso, tranne qualche rara accezione. Quindi il noleggio potrebbe essere una strategia per far riprendere il mercato? Sì, in generale potrebbe essere una strategia. Però, se parliamo di rete di concessionari, è una strategia ancora - purtroppo - di pochi numeri, perché comunque il mercato lo fanno i grandi noleggiatori e quindi è sicuramente un’opportunità di crescita che le reti devono - a mio avviso - ancora cogliere appieno. Peugeot, in questa debacle generalizzata, come è messa? Quanto perde, se perde? Nel calo generalizzato, alcuni costruttori sono messi meglio di altri, e tra questi c’è anche Peugeot. A fine 2013, infatti, Peugeot ha guadagnato quote di mercato: l’8,6% rappresenta il nostro miglior risultato di sempre e ci conferma come primo marchio estero e secondo assoluto. La crescita di Peugeot è dovuta a strategie particolari? Sicuramente è merito dell’ingresso dei derivati, ossia dei veicoli mix, degli autocarri, dei piccoli van. Mi riferisco in particolare a 208 che, come per il mercato delle vetture ha segnato un anno 2012 e un anno 2013 da leader (estero), così allo stesso modo sul segmento D1, ossia su quello dei veicoli commerciali derivati, ha segnato un’importante crescita. 208 derivato rappresenta il 20 per cento dell’immatricolato totale dei veicoli commerciali.
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In ogni caso i veicoli commerciali hanno subito inesorabilmente la crisi. Come risollevare il settore? Ci sono delle strategie particolarmente adatte - per esempio gli incentivi, le rottamazioni - oppure conviene non forzare il mercato e lasciare che “la natura” abbia il suo corso? Non credo molto nella rottamazione. Non la vedo come la soluzione per risollevare le sorti del mercato. Io penso più a un lavoro di qualità. Noi comunque siamo - anche sui veicoli commerciali - in un mercato saturo. Io credo soprattutto nella qualità dell’offerta e dei servizi abbinati. Per esempio? Per esempio che la parte importante delle nostre vendite - ossia il 90 per cento - viene fatta su un prodotto di leasing, con un tasso che possiamo definire promozionale - è del due per cento - ma contornato da una serie di “servizi marca”: estensione di garanzia, manutenzione ordinaria e straordinaria. Non solo. Abbiamo anche un’offerta assicurativa e il contratto di marca che abbiniamo al leasing sui veicoli commerciali va a comprendere anche parti opzionali, per esempio le gomme invernali. In pratica puntiamo su maggiori servizi. Da noi il cliente trova non solo il veicolo commerciale, ma anche l’offerta commerciale “giusta” per le sue esigenze, nonché un servizio di marca e componenti assicurative che sostengono l’offerta. Che cosa resta da pagare al cliente? In pratica, il cliente professionale deve pagare il consumo di carburante, la tassa di possesso, l’RCA. Sul leasing stiamo lavorando bene e nel 2013 abbiamo venduto, sul totale dell’immatricolato, un 10 per cento di RCA. È ancora poco, ma stiamo crescendo…
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I protagonisti
Peugeot
L’età del parco circolante italiano, tutt’altro che giovane, lascia però il dubbio che con la rottamazione si potrebbe cercare di sostituirne almeno una parte, nonostante la crisi. Che età media si stima per quanto riguarda i commerciali? Perché non vede la rottamazione come la soluzione? Oggi il 20 per cento dei veicoli commerciali ha un’età maggiore ai sei anni. E questa è senz’altro una piccola opportunità, certo. Però a mio avviso le rottamazioni restano un palliativo, non credo che la strada corretta sia quella di andare ancora a chiedere incentivi o forzare tanto sulla rottamazione. La mobilità urbana sta cambiando e soprattutto i professionisti che si muovono nei centri urbani devono fare i conti con i limiti imposti dai regolamenti di natura ambientale. Cosa pensa in merito ai veicoli ibridi e a quelli elettrici? Peugeot sta lavorando in questo senso? Sì, nel 2014 arriverà il Partner cento per cento elettrico, con il quale andremo a lavorare soprattutto sui centri storici. Lo proporremo alle pubbliche amministrazioni, ai comuni, e a tutte quelle società che fanno trasporto nei centri urbani. Possiamo già parlare di autonomia e di altre caratteristiche, o è ancora troppo presto? I dati si attestano intorno a 120-130 chilometri di autonomia. Ha una capacità di carico importante, una portata utile altresì importante. Parliamo di un veicolo del segmento F1. Non è un veicolo grande, ma che ben si adatta alla distribuzione nei centri urbani. Quando lo presenterete? Lo presenteremo a metà dell’anno e dovrebbe essere disponibile prima dell’estate. Altre novità per il 2014? L’obiettivo di Peugeot è di puntare alla qualità. Per intenderci, stiamo cercando di sviluppare con gli allestitori un progetto per cercare di dare un’offerta sempre più specifica ai vari settori merceologici attraverso gli allestimenti.
Ismaele Iaconi con "Partner".
State lavorando con qualcuno in particolare? Abbiamo accordi con tanti allestitori. In particolare il focus oggi lo stiamo ponendo insieme a Onnicar che sviluppa allestimenti di furgonature gran volume, o cassoni ribaltabili, centinati e telo e poi con Dangel, che sviluppa una trazione integrale sui veicoli commerciali. Diciamo che questo focus sugli allestimenti è determinante dal punto di vista della crescita dell’offerta ai clienti professionali, ma anche per la crescita dei fatturati delle reti. Non solo: è importante anche in vista di un lancio importante e determinante per Peugeot, di un nuovo veicolo del segmento KX che è Boxer, dove come costruttore abbiamo delle opportunità interessanti. Quando verrà lanciato Boxer? Prima della metà dell’anno. E rappresenta una forte opportunità. Tanto che per sostenere il lancio del 2014 dei vei-
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coli commerciali allestiti, e in vista anche del nuovo Boxer, ci sarà un impatto importante anche sulla formazione. Tra gli altri, temi di questi momenti formativi saranno la normativa fiscale e di trasporto e la valutazione degli usati degli allestiti. Guardiamo al futuro del settore. Il 2014 sarà un anno migliore per i commerciali? Nel 2014 una lieve crescita ci sarà. Dove potremo ammirare le novità di Peugeot? In realtà fiere nazionali e internazionali per ora non ne abbiamo programmate. Noi lavoriamo molto sulle realtà locali, cercando di approfittare di tutte quelle fiere e di tutte quelle esposizioni che la nostra rete può ricercare. Il personale di terreno che lavora sui veicoli commerciali, sui veicoli allestiti, sul B2B in genere, è il personale preposto a sviluppare questi incontri locali.
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I protagonisti
Samoter Luciano Rizzi, sposato, due figli, dopo un’esperienza pluriennale maturata nell’ambito confindustriale, nel 2010 arriva a Veronafiere. Da marzo 2013 è Brand Manager Area AgriExpo & Technology di Veronafiere, e ha sotto la sua responsabilità varie manifestazioni b2b, tra le quali Samoter, Marmomac, Fieragricola, Siab, Eurocarne, Pulire, Pulire outodoor, Asphaltica e Transpotec. Attualmente dirige l’organizzazione della prossima – attesissima - edizione di Samoter.
In trepidante attesa 32
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di Emanuela Stìfano
I protagonisti
Samoter
È ufficialmente iniziato il countdown per Samoter - andrà in scena dall’8 all’11 maggio -, l’appuntamento che permetterà di fare il punto sui (provatissimi dalla crisi) settori construction e movimento terra. Tra le novità, la partecipazione di delegazioni da tutto il mondo, “l’inglobamento” di Asphaltica, il vincitore del Concorso “Novità Tecniche” che verrà annunciato al momento della premiazione e non prima. Tra i temi portanti, la sicurezza, la sostenibilità e la formazione. E, si spera, la ripresa. A tre anni dall’ultima edizione, torna Samoter. Qual è il clima in cui si stanno svolgendo i preparativi della ventinovesima edizione? Il clima è sereno e consapevole dello scenario economico e politico nel quale si svolgerà la prossima edizione che ci vede fortemente impegnati, congiuntamente ai nostri partner Aisem, Anfia, Ascomac, Cantiermacchine, Comamoter, Siteb, Ucomesa, Unacea e Assodimi, a fornire alle aziende un appuntamento importante, l’unico in Europa nel 2014, per fare il punto e guardare al futuro dei settori construction e movimento terra. Sappiamo tutti qual è la situazione in Italia, ma siamo consapevoli che Samoter rappresenta per aree geografiche quali il Nord Africa, il Mediterraneo, l’Europa centrale e l’area dei Balcani, un punto di riferimento imprescindibile per gli operatori del settore. Sono già confermate delegazioni ufficiali da oltre 40 Paesi: Germania, Austria, Francia, Svizzera, paesi dell’area dei Balcani, Bulgaria, Belgio, Olanda, Spagna, Portogallo, Regno Unito, Polonia, Russia, Turchia, Kurdistan, Sudafrica, USA, Sud America, Brasile, Egitto, Tunisia, Libano, Algeria, Marocco, Ucraina, Romania, Moldavia, Giordania, Palestina, Iraq, Arabia Saudita, Iran, Mozambico, Azerbaijan alle quali se ne aggiungeranno molte altre ancora. Un’altra importante novità è stato l’accordo con Siteb, l’Associazione Italiana di riferimento per le opere stradali e le infrastrutture viarie, che ci ha permesso di organizzare Asphaltica, rassegna dedicata alle soluzioni e tecnologie per pavimentazioni, sicurezza e infrastrutture stradali, in concomitanza con Samoter.
Tradizionalmente Samoter si è sempre svolto nei primi mesi dell’anno, mentre quest’anno la manifestazione si terrà in primavera inoltrata. Si è parlato molto di questa scelta e sono state ipotizzate parecchie motivazioni. Qual è in realtà la vera ragione di questo slittamento di date? Samoter originariamente si svolgeva a maggio e a molte aziende questa data è congeniale, mentre per altre meno. Quest’anno, anche per il riposizionamento di altre rassegne nel calendario internazionale e per andare incontro alle richieste di molte aziende, abbiamo preferito confermare la data di svolgimento a maggio. Samoter si alterna con Intermat e Bauma, due manifestazioni internazionali di altissimo livello. Ci sono le premesse per pensare a un successo che - rapportato a una scala dimensionale più piccola - potrà in qualche modo essere paragonato a quello dell’ultimo Bauma? L’accordo di cadenza triennale delle tre fiere Bauma, Intermat e Samoter è stato siglato nel 1993 ed è stato fortemente sostenuto dal CECE (Committee for European Construction Equipment). Questo accordo ci contraddistingue e ci consente di razionalizzare e qualificare l’offerta facilitando visitatori ed espositori e, soprattutto, evitare sovrapposizioni dannose per le aziende dei settori di riferimento. Per questo motivo sono convinto che l’edizione 2014 di Samoter garantirà un importante ritorno alle aziende espositrici.
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Va detto, però, pensando al Bauma, che se è vero che la manifestazione ha avuto un grandissimo successo, è altrettanto vero che gli italiani sono stati a guardare. In altre parole, le novità, i successi, le anteprime che si sono viste a Monaco non sono certo state pensate per il nostro mercato, gravato da una crisi che probabilmente non ha precedenti. A Verona sarà la stessa cosa? Le politiche di sviluppo di un Paese non le fanno le fiere. Le fiere internazionali, almeno in Italia, rappresentano però il 15% dell’export nazionale e generano un giro d’affari complessivo di 60 miliardi di euro per le aziende che vi partecipano. E cercano in tutti i modi, attraverso i loro contatti istituzionali, di sensibilizzare il mondo della politica e dei decisori sull’importanza del loro ruolo per la politica industriale del Paese e per l’economia reale. Veronafiere, primo organizzatore diretto di rassegne in Italia, attivo da oltre un secolo, sta portando le istanze dei settori che rappresenta con le proprie rassegne sui tavoli dove vengono decise le politiche di sviluppo e promozionali, grazie anche allo storico legame con le associazioni dei produttori. L’obiettivo è di dare un contributo fattivo alla ripresa economica, con particolare riguardo al settore delle costruzioni e delle infrastrutture. Accanto a questo, l’attività di radicamento attuata da Veronafiere sulle principali aree geo economiche quali Sud America, Nord America, Nord Africa e Penisola Arabica, con particolare riguardo ai settori del building e construction, sta dando riscontri interessanti per l’attività delle aziende italiane e non solo.
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I protagonisti Anche quest’anno viene bandito il Concorso Novità Tecniche che, fin dalla prima edizione del 1964, premia le aziende che presentano in anteprima le innovazioni costruttive e funzionali introdotte nella loro produzione. È possibile avere già qualche anteprima? Recentemente abbiamo dato il via ufficiale alle iscrizioni al Concorso Novità Tecniche, aprendo la competizione a tutte le aziende interessate a sottoporci le loro innovazioni. Al momento è troppo presto per svelare le anteprime dal momento che le iscrizioni sono aperte da poco. Possiamo però anticipare che per la prima volta nella storia di Samoter il vincitore verrà annunciato nel corso dell’evento di premiazione durante la manifestazione e non verrà comunicato prima, come invece succedeva nelle precedenti edizioni. Quali saranno i temi portanti della manifestazione? In linea con l’ultima edizione, Samoter 2014 ripropone il tema della sostenibilità nella filiera delle costruzioni nella sua accezione più ampia, ovvero di responsabilità economica, sociale e ambientale. Vogliamo dare ai nostri espositori e visitatori un’occasione per conoscere e approfondire la tematica, analizzandola da diverse prospettive: la sicurezza e l’attenzione al processo edilizio, il rapporto tra ambiente ed economia, le norme e le leggi sui cantieri, i prodotti e gli strumenti, l’etica e la progettazione. Inoltre crediamo che la formazione sia e sarà sempre una tematica fondamentale per il settore delle costruzioni e per questo motivo abbiamo creato una novità per la prossima edizione: Samoter Academy, una sezione dedicata alla formazione per i protagonisti del settore edile e delle macchine movimento terra. Si tratta di una “vetrina” dell’evoluzione tecnica e tecnologia, con informazioni sul mercato e sulle novità. Samoter Academy, grazie alla collaborazione di partner esterni (tra i quali Associazioni di Categoria, Società di Certificazione, Aziende ecc.), realizzerà aree dinamiche e laboratori, sia in fiera che fuori dal quartiere, per diventare volano della conoscenza di prodotti, servizi, strategie, nuovi trend, nonché
Samoter
di tutti gli aspetti legati a sicurezza e sostenibilità per l’intera filiera del building e delle MMT. Tra le novità di questa edizione vi è senz’altro “l’inglobamento” di Asphaltica. Quali le motivazioni? Che cosa vi aspettate da questa novità? Le motivazioni sono presto dette: l’Italia, con oltre 480 mila km di rete viaria extraurbana, è il secondo produttore di asfalto in Europa, settore nel quale sono impiegate circa 500mila persone, fra addetti dei comparti costruzioni, industria petrolifera, industria meccanica, chimica e servizi. Questi numeri da soli spiegano l’importanza del settore stradale nella sua interezza, settore che nelle precedenti edizioni di Samoter ha coperto un ruolo chiave grazie alla storica collaborazione con Siteb, l’Associazione Italiana di riferimento per le Opere Stradali e le Infrastrutture Viarie. Asphaltica è il salone più importante per gli operatori della viabilità stradale, un luogo di incontro per tecnici, progettisti, committenti pubblici e privati che riserva una grande attenzione alle tematiche della progettazione e realizzazione di strade sempre più efficienti, ecosostenibili e sicure. Questa collocazione in contemporanea, nasce con l’obbiettivo di qualificare Asphaltica quale punto di riferimento europeo per l’intera filiera, potendo contare sugli importanti numeri di Samoter e sulla sua ampia visibilità internazionale. Da questa novità ci aspettiamo molto perché per la prima volta a Samoter ospiteremo l’intera filiera stradale e pensiamo che questa concomitanza possa giovare a entrambe le manifestazioni. In merito agli espositori, come sta andando la raccolta adesioni? I big si stanno facendo desiderare, oppure alla fine ci saranno tutti? La raccolta adesioni procede bene, abbiamo già registrato un buon numero di espositori inclusi molti big dei settori di riferimento di Samoter. Il settore del construction italiano nel 2014 riparte? Che cosa darebbe una mano a farlo ripartire alla grande?
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È un settore fortemente connesso alle politiche industriali e di sviluppo del Paese. Un forte investimento nell’adeguamento, un ulteriore sviluppo delle infrastrutture e nella riqualificazione edilizia potrebbero aiutare molto al rilancio del settore. Un comparto sinora tra i più penalizzati dalla crisi e che invece garantisce un circolo virtuoso per molti altri settori nei quali operano non solo grandi aziende ma anche una miriade di piccole e medie imprese, che rappresentano storicamente il tessuto connettivo dell’economia italiana. Passiamo ai visitatori. Che tipo di partecipazione vi aspettate? Da quali Paesi vi aspettate maggiore affluenza? Ci aspettiamo una buona affluenza di operatori provenienti da tutti i settori che Samoter rappresenta, ovvero movimento terra, calcestruzzo, stradale, perforazione, frantumazione, sollevamento, veicoli e componenti. Abbiamo lavorato per coinvolgere sempre di più i distributori, le imprese edili private e pubbliche, le imprese stradali, i produttori di macchine e di tecnologie, i professionisti, i consulenti e i progettisti, gli uffici tecnici, gli enti, le società di noleggio e le università. Negli ultimi anni Samoter ha registrato sempre maggiori presenze dall’area balcanica, dall’Europa dell’Est, dalla penisola araba e dal bacino del Mediterraneo. Crediamo che le nostre aspettative in tal senso verranno confermate anche nel 2014. Samoter contribuirà alla ripresa? La manifestazione servirà a dare una scossa, una dose di ottimismo e magari anche qualche contatto ai nostri imprenditori? Samoter continuerà a ricoprire il ruolo importantissimo di piattaforma di dialogo e di incontro internazionale e questo non può che favorire lo scambio di business e di informazione. Siamo assolutamente convinti che la manifestazione porterà una ventata di ottimismo a un settore e soprattutto a un Paese che ha la necessità fondamentale di far ripartire le costruzioni.
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Focus
Tecnologia a bordo
Facile la vita! In cabina non si è più “soli”. Una serie di strumenti tecnologici alcuni di serie, altri in opzione, altri ancora acquistabili anche in un secondo momento - supportano costantemente l’operatore e il driver. I consumi si riducono, la sicurezza migliora, la flotta è sempre sotto controllo. Ecco una carrellata di tutto quello che fino a “ieri” era impossibile, ma che “oggi” è diventato realtà.
V
VDO: non solo tachigrafi
DO, marchio del Gruppo Continental, propone una gamma completa di prodotti per rendere più facile la vita a bordo: soluzioni telematiche e di data management rivolte a padroncini e flotte di ogni dimensione, in conformità agli obblighi di legge. Soluzioni che permettono di scaricare i dati tachigrafici da remoto, localizzare i mezzi, pianificare viaggi e percorsi da seguire, comunicare tramite messaggistica con gli autisti e ricevere, elaborare e valutare i consumi di carburante e altre informazioni tecniche del veicolo (dati FMS/CAN-bus). Al centro della linea di prodotti VDO, senz’altro il tachigrafo DTCO 2.1 Active - evoluzione dei modelli precedenti – che promette di ridurre il tempo e costi sia per i gestori di flotte sia per gli autotrasportatori. DTCO 2.1 Active può collegarsi a un modulo GPS esterno (VDO GeoLoc, opzionale) e registrare i dati sulla posizione del mezzo. Tali informazioni possono quindi essere gestite da IS-Web, la soluzione VDO per l’archiviazione e la valutazione dei dati di legge. Non solo. Grazie alla funzione VDO Counter, il tachigrafo consente all’autista di visualizzare in tempo reale le ore di guida e di riposo registrando costantemente i tempi di inattività anche durante il trasporto marittimo o su rotaia. DTCO 2.1 Active permette inoltre di ricevere messaggi di avviso relativi alla fine della sosta o all’approssimarsi della scadenza per lo scarico dei dati della Carta Condu-
cente. DTCO 2.1 Active supporta la comunicazione wireless, la comunicazione GPRS e GPS e la connessione agli smartphone, tramite il dispositivo bluetooth SmartLink. Inoltre, Grazie alla partnership tecnologica tra
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Focus VDO e QUALCOMM, è stata sviluppata una soluzione che, oltre ad essere un sistema innovativo per la gestione della flotta, è in grado di dialogare con il tachigrafo digitale. OmniExpress, l’apparato di bordo, e il portale web FleetVisor rappresentano un’evoluzione nel Fleet Management per le funzionalità di analisi dello stile di guida, di verifica delle ore di guida e di riposo dell’autista, per il download e l’archiviazione dei dati di legge del tachigrafo e della Carta Conducente. Il sistema consente di controllare i costi per ogni singolo veicolo, quali ad esempio il consumo carburante, di aggiornare i clienti sui tempi di carico e scarico e di monitorare in tempo reale le prestazione di conducenti, veicoli e semirimorchi. VDO propone infinee Drive Time, la soluzione per localizzare in tempo reale i veicoli e
Tecnologia a bordo
monitorare le attività dei conducenti. VDO Drive Time permette non solo di scaricare facilmente i dati dal tachigrafo digitale in modalità remota, ma anche di gestire conducenti e veicoli beneficiando delle funzioni di localizzazione e reportistica, visualizzare in tempo reale le ore di guida di controllare il rispetto della normativa vigente in materia. Inoltre con l'App VDO DriveTime il gestore della flotta può verificare una serie di funzioni di VDO Drive Time direttamente dal proprio smartphone.
TomTom Business Solutions: controllo e autocontrollo
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ramai è assodato: lo stile di guida dei conducenti è uno degli elementi di maggior impatto sul consumo di carbu-
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rante e sulle spese di manutenzione. A tal proposito, TomTom Business Solutions può supportare le aziende mettendo in campo l’applicazione web-based WEBFLEET, accessibile da tutti i PC e i dispositivi mobile, che fornisce tutti i dati relativi ai mezzi, ai percorsi e allo stile di guida, grazie al collegamento con il dispositivo di monitoraggio LINK, installabile on-board. Il LINK dialoga direttamente con il dispositivo TomTom ecoPLUSTM, che permette di ottenere in tempo reale i dati sull’efficienza dei consumi di ogni veicolo. Collegandosi al motore di una vasta gamma di veicoli tramite la porta EOBD II, calcola il consumo di carburante effettivo inviando a WEBFLEET informazioni in tempo reale sui consumi e sulle emissioni di CO². Attraverso il dispositivo di navigazione PRO e allo strumento di supporto Active Drive Feedback, gli autisti sono informati in tempo reale in merito a velocità, eventi di guida (sterzate e frenate brusche), consumo di carburante ed efficienza. In questo modo il conducente ha a disposizione uno strumento di autocontrollo, che insieme alle informazioni sul traffico aggiornate ogni 2 minuti, lo aiutano a offrire un servizio affidabile e responsabile. Infine, WEBFLEET è in grado di gestire il download remoto e manuale, l'archiviazione e l'analisi dei dati del tachigrafo, rispettando la legislazione nazionale ed europea.
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Focus
VISIRUN: soluzioni personalizzate
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i tratta di una soluzione web per il controllo satellitare, la localizzazione e la gestione delle flotte di veicoli e persone, con localizzatore gps satellitare in comodato. È rivolto a tutte le aziende con uno o più veicoli. Il funzionamento del sistema è facile e veloce: è necessario installare la centralina GPS a bordo del veicolo, eventualmente anche in modo nascosto. È poi sufficiente collegarsi al portale www.visirun.com inserire le proprie credenziali e avere accesso a una moltitudine di informazioni: prime fra tutte l’esatta posizione del veicolo in tempo reale e
Tecnologia a bordo
storico dei percorsi eseguiti durante la giornata, settimane e mesi precedenti. L’installazione può essere effettuata da un qualsiasi elettrauto, che in caso di necessità può ricevere assistenza software sul prodotto. I prezzi sono diversi in funzione dei servizi erogati: si va dal servizio Light, che permette unicamente la visibilità dei veicoli in tempo reale e lo storico dei percorsi eseguiti, fino ad arrivare al servizio Avanzato o Estero in cui vengono abilitate le funzioni complete del sistema fra cui il controllo del livello carburante in tempo reale e l’analisi dello stile di guida dell’autista.
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Transics: flotta monitorata
na serie di soluzioni per la gestione delle flotte arriva anche da Transics, azienda specializzata in fleet management nel settore della gestione di autocarri, rimorchi, autisti, carichi e ordini. Transics parte da questa teoria: il sistema di gestione rappresenta l’anello tra la flotta e il back office. Pertanto, i pianificatori in ufficio devono essere
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costantemente in contatto con gli autisti in viaggio e avere una visione in tempo reale di tutto il parco macchine circolante. Il che chiaramente permette una gestione coordinata di tutti gli autocarri, autisti, rimorchi, carichi e ordini. In particolare, Transics offre la piattaforma TX-CONNECT che si integra con gli altri software utilizzati in ufficio. TXMAGELLAN è invece la linea di soluzioni per la gestione dei rimorchi. Comprende una gamma di tracciatori per rimorchi che offrono un ampio ventaglio di funzionalità adatte agli asset (container, rimorchi, casse mobili, ecc.). Il software di gestione utilizzato dal back office consente di visualizzare tutti i dati inviati dai vari dispositivi di tracciamento. Questa soluzione funziona in maniera indipendente dal computer di bordo TX-MAX, il che può essere importante quando si lavora con subappaltatori sprovvisti delle soluzioni messe a punto da Transics. Infine, Transics propone TX-MAX GO, una soluzione pensata per i furgoni elettrici.
Renault Trucks: soluzioni per proteggere gli autisti
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utti gli autotrasportatori sanno che la loro professione può essere pericolosa. Le merci che trasportano sono ambite e può capitare che ladri e malintenzionati usino addirittura la violenza. Per garantire loro la protezione più efficiente possibile, Renault Trucks propone agli autisti diversi dispositivi. Il primo di questi è un allarme multifunzione. Funziona così: quando qualcuno cerca di entrare nel veicolo forzando le porte, gli sportelli dei vani esterni o rompendo un cristallo, l'allarme si attiva e la sua sirena è in grado di emettere un segnale di 90 dB, fino a 10 volte, per 30 secondi. L'allarme può essere impostato anche se il veicolo viene trainato o se la cabina è ribaltata. Renault Trucks, inoltre, ha provveduto a collegare l’allarme al rimorchio, prevenendo così eventuali tentativi di intrusione e furto di merci. Quando è in cabina o al volante, il conducente può disporre, in aggiunta, di un pulsante di allerta, a portata di mano sul cruscotto che può essere attivato in caso di potenziale pericolo. Questo pulsante avvia l'allarme e le luci lampeggianti. Per assicurarsi che i driver siano protetti nel miglior modo possibile durante i loro periodi di riposo, Renault Trucks propone anche
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Tecnologia a bordo
una serratura anti-intrusione. Si tratta di Doorlock, il sistema che blocca internamente la maniglia, rendendo impossibile l'apertura della porta dall'esterno. Infine, dal momento che gli attacchi con i gas stanno diventando più comuni, Renault Trucks può anche fornire un rilevatore di gas. Collegato a una presa da 12V/24V in cabina, in caso si rilevino gas asfissianti, il sistema avvisa il conducente.
Iveco: un concentrato di tecnologia
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ul nuovo Stralis è disponibile l’Iveconnect, il sistema che consente di gestire in modo semplice e integrato infotainment, navigazione, strumenti di ausilio alla guida e servizi di fleet management avanzati. Iveconnect è dotato di uno schermo touch-screen da 7” integrato in plancia ed è completo di radio, lettore CD, presa USB compatibile con iPod/iPhone e file MP3, collegamento Bluetooth con comandi su volante, presa AUX/video. Il sistema Iveconnect consente di accedere a due set di funzioni dedicate all’autista e al gestore della flotta: Iveconnect Drive e Iveconnect Fleet. Iveconnect Drive comprende il navigatore con funzione truck navigation, il sistema “Driving Style Evaluation”, che svolge la funzione di un istruttore di guida sempre a bordo e il dispositivo di sicurezza Driver Attention Support, per proteggere il guidatore dalla stanchezza e dai colpi di sonno. La stessa interfaccia touchscreen è anche il terminale di bordo dei servizi avanzati di fleet management Iveconnect Fleet, un nuovo sistema che gestisce la localizzazione del veicolo e consente l’integrazione dei dati con i sistemi logistici dell’azienda. Il sistema è inoltre in grado di gestire la messaggistica tra la centrale operativa e l’autista, gli orari di guida e di pausa degli autisti: l’interazione tra guidatore, veicolo e centrale operativa permette di tenere sotto controllo tutti i mezzi, verificando così, in tempo reale, orari, consumo di carburante, posizione GPS e tempi di percorrenza previsti. Consente inoltre la gestione automatica degli obblighi di legge relativi a scarico, gestione e archiviazione dei dati del tachigrafo e delle carte autisti. I servizi di Fleet Management Iveco sono disponibili per tutti i veicoli e sono gestiti in collaborazione con Qualcomm.
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Focus DAF: la strumentazione pensa a tutto
Tecnologia a bordo tivando l'aria condizionata quando non è necessaria (fino al 2% di risparmio di carburante), evitando il più possibile di fare girare il motore al minimo (fino a 1,5 litri di carburante all'ora), regolando gli spoiler all'altezza giusta e assicurandosi che gli pneumatici siano gonfiati alla pressione corretta. Ma non è finita. La funzione di controllo della stabilità del veicolo (Vehicle Stability Control, VSC) che previene lo sbandamento e la sovrasterzata, è disponibile di serie, mentre la funzione di Controllo della velocità di crociera (Adaptive Cruise Control, ACC) e il sistema anticollisione (Forward Collision Warning, FCW) sono disponibili su richiesta. Ma c’è anche il sistema avanzato di frenata di emergenza (Advanced Emergency Braking System, AEBS) che, se necessario, arresta il veicolo completamente e indipendentemente dal conducente.
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l centro della plancia del nuovo XF è montato un display TFT a colori da 5 pollici che fornisce informazioni in 32 lingue su tutte le funzioni vitali del veicolo e del motore, e che aiuta il conducente a guidare nel modo più economico possibile. Questo display offre informazio-
Case: parco macchine controllato
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iteWatch è il dispositivo telematico di Case che consente il monitoraggio a distanza dell’intera flotta, ottenendo informazioni su prestazioni, necessità di manutenzione e costi operativi. Grazie alla diagnostica in tempo reale e al sistema telematico, SiteWatch permette di ridurre i tempi di inattività delle macchine, ma anche di contenere i consumi. Registrando accuratamente le prestazioni operative delle macchine, i clienti possono aumentare la produttività e i tempi di attività e avere sempre un quadro chiaro delle esigenze di manutenzione di ogni singolo mezzo. Inoltre, grazie alla manutenzione programmata, l’operatore può lasciare l’incombenza di assistenza e manutenzione al proprio concessionario Case. Il “Modulo di Controllo” SiteWatch raccoglie costantemente informazioni dai sistemi di controllo della macchina su posizione, produttività, consumi, esigenze di manutenzione e “stato di salute” generale. Questi dati vengono trasmessi automaticamente, tramite collegamento telematico, al portale Case User. In base alla quantità di informazioni richieste, esistono due formule di abbonamento (base e avanzato),
ni sulla quantità di carburante utilizzato, i livelli di anticipazione durante la guida e il comportamento di frenata. Sullo schermo informativo vengono inoltre visualizzati dei messaggi automatici che aiutano il conducente a tenere una guida più efficiente. Ad esempio, la funzione Driver Performance Assistant DAF indica quando può essere selezionata una marca superiore, e si congratula con il conducente quando ha anticipato correttamente la situazione di guida togliendo prontamente il piede dal pedale dell'acceleratore e lasciando che il veicolo rotoli, o utilizzando il freno motore o il freno di rallentamento integrato per ridurre al minimo l'usura dei freni. Inoltre, il display informativo centrale fornisce suggerimenti sul modo in cui il conducente può risparmiare carburante e costi operativi, ad esempio disat-
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Focus
Tecnologia a bordo entrambe della durata di tre anni, con estensioni disponibili tramite il canale ricambi dei concessionari. La formula di abbonamento avanzata, fornita con dozer, pale gommate e escavatori cingolati e gommati, invia un resoconto ogni 10 minuti. L’abbonamento base, fornito con terne, minipale compatte cingolate (CTL), minipale compatte gommate (SSL) e midi escavatori prevede l’invio di resoconti ogni due ore. I dati possono essere controllati dal cliente o direttamente dal concessionario Case da qualsiasi computer o tablet con accesso web. Con SiteWatch i responsabili di flotta potranno valutare attentamente come le macchine vengono utilizzate, e potranno scegliere di spostare alcune unità su cantieri dove sono più necessarie, diminuire i tempi di inattività (con motore al minimo) e i consumi. I dati possono anche evidenziare la necessità di ulteriori corsi di formazione per gli operatori, oppure l’esigenza di monitorare i consumi su un cantiere specifico. I proprietari dei mezzi vengono informati automaticamente in caso di utilizzo non autorizzato di una macchina. Il dispositivo telematico SiteWatch, abbinato al piano di protezione Case e un programma di manutenzione consentono al concessionario di risolvere potenziali problematiche in cantiere e pianificare gli interventi di assistenza. I dati consentono anche al concessionario di monitorare da vicino le singole macchine, con avvisi inviati via email che segnalano eventuali problemi diagnostici.
VOLVO CE: la pesatura a bordo è possibile
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l sistema Volvo di pesatura a bordo (Volvo On Board Weighing (OBW)) è disponibile per i Dumper Full Suspension della Serie F e permette di tenere sotto controllo la produttività della macchina. Il sistema monitora il peso sulla macchina grazie a dei sensori e comunica l'informazione a un programma integrato nel macchinario. Completamente automatico, il sistema OBW registra tutti i carichi e i dati relativi vengono così visualizzati sullo schermo dell'operatore. È possibile anche accedere alle informa-
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Tecnologia a bordo
zioni da lontano, grazie a Care Track, il migliorare la prestazione dell'operatore. sistema telematico di Volvo. Ciò permet- Il sistema OBW offre anche la possibilità te una precisa gestione dei carichi, dan- di sbloccare una quantità di informazioni do accesso a informazioni quali il peso totale trasportato in tonnellate, le tonnellate trasportate per ogni litro di carburante e il numero di cicli. Il sistema avverte se la macchina è stata sovraccaricata durante uno qualsiasi dei cicli e presenta un indicatore di carico luminoso montato all'esterno del macchinario. Una luce gialla si accende a carico parziale, diventa verde a carico nominale e infine rossa se si raggiunge il sovraccarico. Questo strumento aiuta a evitare sovraccarichi e quindi l'usura della macchina, danni ai pneumatici ed eccessivo consumo di carburante che ne conseguono. Il carico nominale può essere impostato a seconda del materiale e del luogo di lavoro. Il sistema OBW, insieme ai dati sul consumo di carburante, aiuta a mostrare la vera produttività di una macchina, combinando l'ottimizzazione del consumo con il peso della massa spostata. Inoltre può aiutare a
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precedentemente inaccessibili, come il peso di eventuali rimanenze nel dumper dopo lo svuotamento.
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Focus
Tecnologia a bordo
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JCB: Livelink è di serie
l sistema telematico di gestione delle flotte JCB LiveLink è ora di serie su tutte le macchine JCB della gamma pesante e media, molte delle quali sono dotate di motori conformi alle normative antinquinamento Stage IIIB/Tier 4 Interim. Uno dei vantaggi dei controlli elettronici associati a questi motori è costituito dalle funzionalità superiori del sistema LiveLink, che forniscono ai responsabili delle flotte e ai proprietari delle macchine ulteriori dati per aiutarli a ridurre il consumo di carburante e i costi di esercizio. Il sistema offre inoltre dati relativi alla modalità operativa e ai tempi di funzionamento a regime minimo, consentendo al responsabile di vedere come la macchina viene utilizzata nel cantiere e di mostrare agli operatori come tale macchina potrebbe essere utilizzata in modo più efficiente. Non solo. Gli avvertimenti delle macchine, quali la presenza di acqua nel serbatoio carburante, possono essere inviati
Michelin: le App per chi sta in strada
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ono sei le App di Michelin che semplificano la vita a chi sta in strada. Michelin Navigation integra, oltre alle informazioni
sul traffico in tempo reale, una nuova funzionalità di guida assistita in connessione internet. Si può usufruire della funzione di geolocalizzazione in tempo
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reale e avvalersi di avvisi di pericolo, visualizzazione dei limiti di velocità e della reale velocità del proprio veicolo. ViaMichelin prevede invece mappe interattive con geolocalizzazione, opzioni di calcolo di itinerari e la possibilità di visualizzare i parcheggi e le stazioni di rifornimento. Michelin Restaurants e Michelin Hotels permettono - rispettivamente - di trovare e prenotare una alberghi e ristornati. Infine, Michelin MyCar aiuta il viaggiatore a preparare il viaggio con tranquillità, offrendo informazioni sulla manutenzione del veicolo e degli pneumatici, sulla scelta dello pneumatico giusto e sul rivenditore più vicino, oltre a informazioni meteo, con notifiche delle condizioni climatiche, mentre Michelin Viaggi porta il viaggiatore in 85 Paesi, alla scoperta di 30.000 luoghi selezionati dalla guida Verde Michelin. Ogni luogo di interesse è corredato da un testo descrittivo, informazioni pratiche, orari di visita, fotografie, consigli Michelin.
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e n o i z a m r o f n i % 100 ù i p n i e t s e r o f i d 30%
e t n e m l a r u t a N a t r a c io la Le foreste europee sono il 30% in più rispetto al 1950*. In pratica, ogni anno sono cresciute dell’equivalente di 1 milione e mezzo di campi da calcio. Inoltre la fibra di cellulosa può essere riciclata fino a 7 volte. E con 2.000 chili riciclati al secondo**, la carta è il materiale più riciclato in Europa. Lunga vita alla carta!
* elaborazione Two Sides su dati FAO 2010;
(Le foreste europee forniscono l’88% del legno usato per fare la carta in Europa)
** fonte ERPC 2010
Two Sides è un’iniziativa della comunicazione su carta e promuove la produzione e l’uso responsabile della carta e della stampa.
Per saperne di più visita: www.twosides.info/it
il lato verde della carta
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o c CSCe Maxity elettrico di Renault Trucks:
equipaggiamento ad hoc per i rifiuti
BRIGADE ELETTRICA: rifiuti in sicurezza
Gestione rifiuti Maxity elettrico di Renault Trucks
Raccolta rifiuti a impatto zero Renault Trucks presenta Maxity 100% elettrico equipaggiato per la raccolta rifiuti. Emissioni inquinanti e emissioni sonore sono azzerate.
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na nuova applicazione per Maxity Elettrico, frutto di una partnership tra Renault Trucks e la società Niccolin. Si tratta del primo mezzo equipaggiato con un volta cassonetti per la raccolta rifiuti 100% elettrico. Il veicolo da 4,5 tonnellate non emette alcuna emissione in-
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quinante né sonora, ed è utilizzato dalla società Nicollin presso lo stabilimento Renault Trucks di Lione. Maxity Elettrico presenta le seguenti caratteristiche: zero emissioni inquinanti (che garantiscono il rispetto della normativa Euro 6); zero emissioni di gas serra (CO ² ) durante l’utilizzo; emissioni sonore
limitate: durante il tragitto è percepibile solo il fruscio del veicolo in movimento. Volendo essere precisi, si sappia che il veicolo e l’allestimento emettono in combinazione solo 63 dB e hanno ottenuto il marchio PIEK, che certifica i veicoli con emissioni sonore inferiori ai 65 dB. Nella configurazione che
comprende la presa di forza alle batterie, garantisce un’autonomia di 50 chilometri. Tale autonomia è conforme ai bisogni di questa tipologia di veicolo ed ai tipi di utilizzo più diffusi. Il Maxity Elettrico è alimentato da quattro pacchi batterie situate nell’interasse e nella parte posteriore del veicolo.
Gestione rifiuti Maxity elettrico di Renault Trucks La scheda tecnica • • • • • • • • • •
Massa Totale a Terra: 4,5 ton Carico utile: fino a 1.895 kg Larghezza totale di 1,870 mm Passo: 2.500 mm (per una lunghezza totale di 6.826 mm) Velocità massima: 90 km/h, (limitata a 70 km/h per ottimizzare l’autonomia) Cambio robotizzato Motore elettrico asincrono trifase 400V / 47kW raffreddato a liquido Coppia massima in partenza (270 Nm) Pendenze superabili < 15% Recupero dell’energia in frenata
Autonomia: parliamone
Quando si parla di mezzi elettrici, la domanda sorge spontanea: su che autonomia si può contare? In questo caso, l’autonomia media calcolata arriva fino a 100 km per le applicazioni di trasporto che non richiedono consumo di energia. Ma non si può generalizzare, perché i fattori che incidono sull’autonomia sono parecchi: l’uso, l’allestimento del veicolo, la velocità e la temperatura esterna. Pertanto, quando il veicolo è abbinato ad allestimenti per la raccolta rifiuti e a compattatori che lavorano in modalità 100% elettrica, è bene calcolare che l’autonomia può scendere a 50 chilometri.
Batterie: tutti i particolari •
Energia accumulata dalle batterie: 42 kWh
•
Tecnologia agli Ioni di Litio/Fosfato di Ferro (Valence Technology)
•
4 pacchi batterie installate nel passo e nello sbalzo posteriore
•
Tempo necessario per una ricarica completa e per l’equilibratura delle batterie: 7 ore
•
Caricatore integrato nel veicolo, per consentire la ricarica attraverso una semplice presa di corrente trifase
La sua configurazione unisce 32 moduli batteria montati in serie, per una capacità totale di 42 kWh. L’energia fornita all’allestimento viene gestita elettronicamente. Con l’allestimento realizzato dalla Provence Benne Environnement (PBE) in partnership con Renault Trucks, il veicolo è dotato di un pic-
colo compattatore, anch’esso completamente elettrico, per la raccolta rifiuti domestici. Attraverso l’uso di un convertitore, l’energia delle batterie viene deviata alla presa di forza del sistema di compattazione dei rifiuti, che rimane in funzione anche quando il veicolo è inattivo. CSC
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Gestione rifiuti
I Sistemi di sicurezza
Una (nuova) visione sul waste 48
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Gestione rifiuti
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uella tra Fratelli Mazzocchia e Brigade Elettrica è la storia di una fortunata joint venture nel mondo della gestione dei rifiuti. Fratelli Mazzocchia, nata nel 1920, è infatti un’azienda che opera nella progettazione, costruzione e commercializza-
Monitor, telecamere, sensori e avvisatori acustici consentono ai mezzi per la raccolta dei rifiuti di operare in sicurezza. Garantendo l’incolumità degli operatori e di chi transita intorno alle macchine.
I Sistemi di sicurezza
zione di attrezzature per la raccolta di rifiuti: con 130 dipendenti e 2 unità produttive, è presente sul territorio nazionale e in numerosi mercati esteri (Spagna, Portogallo, Croazia, Slovenia, Danimarca, Russia, Africa settentrionale). Grazie alla sua gamma di mezzi (per piccoli, medi, grandi volumi) offre soluzioni personalizzate ai problemi di gestione ambientale. In particolare, l’azienda ha progettato e sviluppato a partire dagli anni ’80 la linea produttiva dei compattatori più tradizionali a carico posteriore, a cui si sono affiancate via via le linee dei compattatori a caricamento laterale, quella dei minicompattatori, dei compattatori stazionari, dei semirimorchi e dei veicoli satellite. Brigade Elettronica, invece, si occupa di sistemi per la sicurezza in manovra di veicoli commerciali e macchine operatrici. Da alcuni anni i mezzi
della Fratelli Mazzocchia sono equipaggiati con il sistema di visione della gamma Select fornito da Brigade Elettronica. La telecamera VBV-700C, con led infrarossi, assicura visione anche in condizioni di scarsa visibilità, ad esempio nelle ore notturne o in caso di sovraesposizione alla luce diretta del sole. Il monitor digitale abbinato VBV770DM (da 7.0” con 3 ingressi telecamera) fornisce visualizzazione da più angolazioni ed è provvisto di funzione antimanomissione. Non solo. Per compiere tutte le operazioni di raccolta e smistamento dei rifiuti senza alcun pericolo sono stati selezionati altri prodotti a marchio Brigade Elettronica: gli allarmi per la retromarcia bitonali e il sistema di rilevamento posteriore a ultrasuoni Backscan BS-4000W, con quattro sensori per l’identificazione dell’ostacolo a 2.5 m (in meno di 200 millisecondi) e centralina impermeabile (fino ad IP68). CSC
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Percorsi off road
Sprinter 4x4 di Mercedes
Dove gli altri non osano
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Percorsi off road
Sprinter 4x4 di Mercedes
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Le condizioni difficili e gravose sono il suo pane quotidiano. Monta di serie il cambio manuale a 6 marce Eco Gear, ma si può scegliere il cambio automatico con convertitore di coppia a cinque rapporti. I motori sono Euro 6. Rispetto alla trazione posteriore, costa 12mila euro in più.
ei cantieri, al servizio dell’industria energetica, della silvicoltura e di tutte quelle attività che, per loro natura, si trovano ad affrontare strade impervie, terreni accidentati, zone montuose, sabbia, ghiaia, fango e neve. Sprinter 4x4 è il veicolo commerciale che si adatta alle esigenze di chi necessita di trazione integrale. E infatti, nonostante le vendite siano ovviamente limitate dal fatto che lo Sprinter 4x4 si rivolge principalmente a un target di professionisti, Mercedes fa sapere che in tutto il mondo, l’anno scorso, sono state superate di gran lunga le 2.000 unità. La trazione integrale dello Sprinter 4x4 è basata sul sistema di controllo elettronico della trazione 4ETS di Mercedes-Benz, soluzione comune a Vito 4x4, ML e GL. Tuttavia, diversamente da quanto accade su altri modelli, la trazione integrale dello Sprinter è inseribile: è sufficiente la semplice pressione di un tasto, e una spia di controllo indica al conducente l’effettivo inserimento della trazione integrale. Dopodiché interviene il sistema di trazione elettronico 4ETS: se una o più ruote perdono trazione su fondo sdrucciolevole, il sistema frena automaticamente le ruote interessate tramite brevi impulsi aumentando nel contempo la coppia motrice su quelle con maggiore aderenza. La trazione integrale, integrata nel controllo elettronico di stabilità (ESP) di serie, interagisce perfettamente con i sistemi di sicurezza. A richiesta, Sprinter 4x4 può essere dotato di ausilio alla marcia in discesa, il Downhill Speed Regulation (DSR), che assicura il mantenimento costante della velocità preimpostata grazie all’interazione di motore, cambio e interventi di frenata mirati. Il DSR viene attivato attraverso un tasto sulla plancia, mentre la velocità viene regolata tramite la leva del Tempomat, presupposto indispensabile per la disponibilità della funzione stessa. Per la trasmissione di forza il veicolo monta di serie il cambio manuale a 6 marce Eco Gear; in alternativa è possibile scegliere il già collaudato cambio automatico con convertitore di coppia a cinque rapporti.
Che cosa lo fa 4x4
La carrozzeria è più alta: 110 mm in più davanti e 80 mm in più dietro rispetto a Sprinter “normale”. Gli indicatori di
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Percorsi off road
direzione supplementari nei retrovisori esterni si trovano oltre l’altezza massima fissata per legge, pertanto lo Sprinter 4x4 dispone di indicatori di direzione laterali in corrispondenza dei componenti laterali anteriori della carrozzeria. Per lo stesso motivo nelle versioni Furgone e Kombi i retronebbia e i fari di retromarcia sono integrati nel paraurti posteriore. L’accesso alla cabina più alta è facilitato dalla presenza di una maniglia di sostegno sia sul lato conducente che sul lato passeggero. Rispetto a quanto avviene sullo Sprinter con trazione posteriore, in corrispondenza di asse anteriore e posteriore l’assetto prevede barre stabilizzatrici normali o rinforzate. Quanto al peso, nulla di tragico. Il peso supplementare dovuto alla trazione integrale è di circa 150 kg. Il ridotto aumento di peso è da attribuire al sistema 4ETS, che consente di fare a meno di pesanti differenziali autobloccanti meccanici. Non solo vi è un’altra caratteristica che lo rende off-road. Può infatti essere richiesto con riduttore supplementare “Low Range” - che si attiva premendo un tasto a veicolo fermo e con motore in funzione, trazione 4x4 attivata e frizione premuta - e che accorcia il rapporto di trasmissione con un fattore di 1,42, vale a dire del 42%. Le velocità massime nelle singole marce si riducono di conseguenza garantendo nel contempo un aumento della forza di trazione. A richiesta Sprinter 4x4 può essere equipaggiato con un sistema di ausilio alla partenza in salita.
Sprinter 4x4 di Mercedes
Le novità
All’esterno una nuova mascherina del radiatore, più verticale, con lamelle forate e a forma di freccia, nuovi fari, un nuovo cofano motore rialzato e un nuovo paraurti che ricorda quella dei SUV della Stella. All’interno: una nuova imbottitura e un nuovo rivestimento dei sedili, la corona più spessa del volante. Se viene scelto un volante multifunzione, le bocchette di aerazione sono caratterizzate da inserti cromati. È nuovo anche il pomello della leva del cambio. A bordo dello Sprinter 4x4, la moderna elettronica di intrattenimento con telefonia Bluetooth che comprende tastiera e rubrica telefonica, oltre al sistema di navigazione Becker Map Pilot. Il sistema elettronico di controllo della trazione 4ETS è completamente integrato nell’ADAPTIVE ESP e la sua caratteristica di regolazione è stata adattata specificamente alla trazione integrale. Tutte le funzioni dell’ADAPTIVE ESP sono mantenute: sistema antibloccaggio (ABS), regolazione antislittamento (ASR), ripartizione elettronica della forza frenante (EBV), Brake Assist (BAS) e sistema di assistenza in fase di spunto (AAS).
Nuovi sistemi di sicurezza
Sono cinque i nuovi sistemi di assistenza alla guida disponibili per la versione 4x4: il sistema di assistenza che mantiene la traiettoria del veicolo in presenza di forte vento laterale (Crosswind Assist), i sistemi di mantenimento della distanza di sicurezza
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(Collision Prevention Assist) e di controllo dell’angolo cieco (Blind Spot Assist). Ulteriori novità sono il sistema di controllo dei fari abbaglianti (Highbeam Assist) e il sistema di assistenza al mantenimento della corsia (Lane Keeping Assist). Crosswind Assist è di serie, mentre gli altri sistemi di assistenza sono disponibili come optional singoli o parte di pacchetti.
La versione Euro 6
Sprinter 4x4 è dotato della nuova gamma di motorizzazioni Euro 6, dotati di tecnologia BlueTec e SCR con iniezione di AdBlue nei gas di scarico. Il motore diesel è il quattro cilindri OM 651 da 2,15 l di cilindrata, con 83 mm di alesaggio per 99 mm di corsa. La sovralimentazione è come sempre affidata ad un turbocompressore a gas di scarico a due stadi. Per lo Sprinter 4x4 il quattro ci-
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Percorsi off road
lindri è disponibile in due varianti di potenza: Sprinter 313/413/513 BlueTec 4x4 - 95 kW (129 CV) a 3.800 giri/min, 305 Nm di coppia a 1.200-2.400 giri/min - e Sprinter 316/416/516 BlueTec 4x4 - 120 kW (163 CV) a 3.800 giri/min, 360 Nm di coppia a 1.400-2.400 giri/min -. A parità di coppia e potenza, per le varianti scoperte ed Autotelaio dello Sprinter 4x4 il quattro cilindri è disponibile in alternativa anche nella versione che soddisfa i requisiti della normativa Euro 5b+. In questo caso viene a mancare la tecnologia SCR con iniezione di AdBlue. Per chi ha bisogno di più potenza, Sprinter 4x4 è disponibile anche con motore V6 OM 642 da 3 l di cilindrata (alesaggio x corsa: 83 x 92 mm). Per Sprinter 4x4 sei cilindri è disponibile Sprinter 319//419/519 BlueTec 4x4 - 140 kW (190 CV) a 3.800 giri/min, 440 Nm di coppia a 1.600-1.800 giri/min -. Di se-
Sprinter 4x4 di Mercedes
rie tutte le motorizzazioni vengono fornite in abbinamento al cambio manuale a 6 marce Eco Gear. In alternativa è disponibile un cambio automatico con convertitore di coppia a cinque rapporti.
Le varianti
La scelta dei pesi totali ammessi ricade su 3,5 t o 5,0 t, nella versione di allestimento superiore con ruote gemellate sull’asse posteriore. È disponibile con passo medio e lungo, oltre che con tetto normale, alto ed extra-alto. Nelle versioni chiuse è disponibile in versione Furgone e Kombi, mentre tutte le versioni scoperte, compresa quella Autotelaio, sono disponibili con cabina singola e doppia. Partendo dalla versione base, le possibili combinazioni di motori, varianti di carrozzeria e autotelai, lunghezze, pesi complessivi e varianti di trazione raggiungo-
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no un numero a tre cifre e possono essere ulteriormente personalizzate grazie ai numerosi equipaggiamenti a richiesta. Si tenga conto che lo Sprinter con peso massimo ammesso di 3,5 tonnellate ha un angolo di sbalzo anteriore di 28° rispetto ai 18° dello Sprinter con trazione posteriore convenzionale, mentre posteriormente la versione Furgone con sbalzo corto ha un angolo di 27° anziché di 22°. Lo Sprinter 4x4 con passo standard ha un angolo di rampa, importante per il superamento di dossi, di 25° anziché 17°. A seconda della motorizzazione la capacità di superamento delle pendenze è superiore del 20% circa rispetto a quella dello Sprinter a trazione convenzionale. La profondità di guado è poi di ben 610 mm (Sprinter 4x2: 500 mm). Rispetto allo Sprinter a trazione posteriore, costa circa 12mila in più (IVA esclusa). CSC
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Mercato
Veicoli commerciali e industriali
La luce in fondo al tunnel IL MERCATO DEI VEICOLI COMMERCIALI
2012
2013
14,000
130.000 120.000 110.000 100.000 90.000 80.000 70.000 60.000 50.000 40.000 30.000 20.000 10.000 0
11,2%
12,000 10,000 8,000
2012
9.641
10.722
6,000 4,000 2,000 0 Fonte: UNRAE
2013 13,3%
116.721 101.199
dicembre
gennaio-dicembre
Per il mercato dei veicoli commerciali il 2014 dovrebbe essere l’anno della ripresa. Sono però improrogabili gli interventi di riduzione del carico fiscale sulle imprese e il miglioramento delle possibilità di accesso al credito. Solo così potranno ripartire i consumi e con essi la distribuzione delle merci. 56
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obbiamo sperare che con il 2013 si sia toccato davvero il fondo per il settore dei veicoli commerciali, un settore che è stato particolarmente penalizzato dalla crisi economica generale e dalle difficoltà di investimento delle aziende. Questo, in sintesi, il pensiero di UNRAE, l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri. Secondo le stime dell’Associazione, per il 2014 è prevedibile un segno positivo pari al 10-15 per cento. Il che, pur essendo un dato “buono”, non rappresenta tuttavia
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Mercato
Veicoli commerciali e industriali
IL MERCATO DEI VEICOLI COMMERCIALI (autocarri con ptt fino a 3,5t)
Fonte: UNRAE
IL MERCATO DEI VEICOLI INDUSTRIALI
Fonte: UNRAE
sono disponibili i dati di mercato (1990). «Il settore - ha spiegato Massimo Nordio, Presidente di UNRAE - nei soli 9 mesi dell’anno appena trascorso aggiunge a quanto già lasciato sul campo in passato altri 330 milioni di euro di fatturato persi rispetto allo scorso anno e 58 milioni di mancato introito IVA nelle casse dello Stato». E, rispetto ai numeri positivi di dicembre 2013, fa una puntualizzazione: «Il segno positivo che si legge sul mese di dicembre è dovuto soprattutto all’effetto del confronto con il dicembre 2012 che era risultato particolarmente depresso». Nell’ultimo mese dell’anno, infatti, le immatricolazioni ammontano a 10.722 unità, in crescita dell’11,2% sul dicembre 2012 che però aveva registrato un calo del 21% rispetto all’anno precedente.
La soluzione
«Dobbiamo sperare - ha concluso Nordio - che con lo scorso anno si sia toccato davvero il fondo per questo settore, particolarmente penalizzato dalla crisi economica generale e dalle difficoltà di investimento delle aziende». Già, ma a parte sperare, che cosa occorrerebbe fare per invertire la tendenza? Secondo il Presidente di UNRAE, la ricetta per ripartire veramente è una e una sola: «Affinché possa verificarsi l’auspicata inversione di tendenza - ha spiegato Nordio - sono improrogabili gli interventi di riduzione del carico fiscale sulle imprese e il miglioramento delle possibilità di accesso al credito insieme a un rilancio dei consumi che sarà di maggiore stimolo alle esigenze di distribuzione delle merci».
I veicoli industriali
una ripresa strutturale. In altre parole, quel mercato dei veicoli commerciali ha chiuso +10-15 non sarebbe nient’altro che un leg- - con molte difficoltà - il 2013 con poco più gero recupero legato alle esigenze di al- di 100.000 immatricolazioni complessive. Il che significa, conti alla mano, che rispetcune aziende che da un lato devono fare una to al 2012 si è registrata flessione del i conti con un parco veicoli molto vecchio cento. - la crisi, d’altro canto, ha fatto sì che si 13,3 per Gli autocarri con peso totale a terra fino posticipasse il rinnovo - dall’altro devono a 3,5 t venduti nell’anno appena conclurispodere alle misure locali di regolamen so, infatti, sono stati 101.199, riuscendo a tazione dell’accesso alle ZTL. peggiorare il già fortemente negativo risultato del 2012 (116.721 unità, a sua volta in Consumi, ripartite! Come preannunciato nei mesi scorsi dal- calo del 31,6%). Un livello di vendite così non si era mai registrato da quando la previsioni del Centro StudiUNRAE, il basso
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Secondo i dati UNRAE, anche per il mercato dei veicoli industriali (con ptt >3,5t) il 2013 non è stata una grande annata. Rispetto al 2012, infatti, si è registrata un’ulteriore caduta del 3,5%. Tale flessione è stata attenuata da un incremento di vendite dell’ultimo mese dovuto alla scadenza dei termini per l’immatricolazione di Euro 5. Nello scenario 2013 va segnalato l’andamento in crescita dei trattori stradali. Per il prossimo anno si prevede un mercato stabile, con circa 13.000 immatricolazioni complessive. CSC
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CSC presentano
Italian Truck TouR Uno spazio ideale per farsi notare
Accendiamo i motori e… Ripartiamo! CSC Trasporti in partnership con Autostrade per l’Italia e con alcuni selezionati partner della ristorazione autostradale predisporrà un percorso che consentirà ai costruttori partner dell’iniziativa di sostare per un’intera giornata presso alcune delle più celebri e frequentate aree di servizio italiane, presentando i propri prodotti a migliaia di autotrasportatori direttamente su strada.
Al posto giusto nel momento giusto COMO
BERGAMO brescia
PADOVA
LODI CREMONA
PIACENZA ALESSANDRIA
treviso
VERONA
MILANO
PAVIA
vicenza
info e dettagli
mantova
ROVIGO FERRARA
Somaglia Ovest
PARMA
Arda Ovest
MODENA reggio emilia
GENOVA
BOLOGNA La Pioppa Ovest FORLì
LA SPEZIA
Brianza Nord
Sillaro Ovest
MASSA
info e contatti: csc@edifis.it www.csctrasporti.it
EDIFIS
L'esperto della strada La revisione del tachigrafo
Controllato e garantito di Girolamo Simonato
Ogni due anni i tachigrafi e i cronotachigrafi devono essere sottoposti a controlli da parte di un’officina specializzata. Ecco i particolari.
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ramai lo conoscono tutti, ma ripercorrere in breve la sua storia appare comunque doveroso. Stiamo parlando del tachigrafo e, in particolare, del cronotachigrafo digitale, ossia di quello strumento necessario per registrare i tempi di guida dei conducenti di camion, pullman, autocarri. Il digitale, infatti, ha sostituito il suo antenato analogico, il cui difetto era, in sintesi, la facile contraffazione da parte degli utilizzatori, che potevano, a piacimento, manomettere le rilevazioni degli orari. Le conseguenze di questa manovra sono ovvie e note a tutti. Volendo ricercarne una particolarmente grave, al primo posto mettiamo la lesione della libera concorrenza. PiÚ di tutti, infatti, è stata quella che ha subito i danni maggiori.
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L'esperto della strada La revisione del tachigrafo
Per dovere di completezza, naturalmente, vanno anche citati i problemi di utilizzo e di affidabilità di questi strumenti. La lettura dei dati sul disco ha infatti reso complessi anche i controlli da parte delle Autorità competenti. Ecco perché, l’Unione Europea ha, pertanto, deciso di procedere alla realizzazione e alla diffusione di un nuovo apparecchio di controllo più affidabile e sicuro. In ogni caso, ogni singolo dispositivo di controllo - e dunque sia il cronotachigrafo analogico, sia il tachigrafo digitale - indipendentemente da guasti o da difetti di funzionamento, deve essere sottoposto ogni due anni a un controllo presso un’officina o un centro tecnico. In seguito ai controlli, il tachigrafo uscirà dal centro autorizzato con un appo-
sito sigillo recante un marchio che ne attesti la conformità. Non solo. Al proprietario verrà anche rilasciata un’attestazione da esibire agli UMC quando il veicolo verrà sottoposto alla revisione ai sensi dell’art. 80 del Codice della Strada. Infatti, al momento della revisione del veicolo, l’UMC non effettua alcun controllo tecnico diretto sul dispositivo né alcuna verifica dell’efficienza del dispositivo stesso, ma acquisisce la documentazione di verifica dell’officina autorizzata e accerta solo che vi siano presenti i sigilli e che essi siano regolari; accerta altresì la regolarità del marchio di omologazione del dispositivo, nonché la corrispondenza del diametro delle ruote con quello indicato sulla targhetta dell’apparecchio (e per il quale il
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dispositivo è stato approvato). Dunque, si ricorda che il cronotachigrafo deve essere controllato ogni due anni dalle officine autorizzate alla riparazione degli apparecchi stessi. L’attestazione di avvenuto controllo biennale deve essere esibita in occasione dell a revisione periodica prevista dall’art. 11, comma 9, Legge 4 aprile 2012, n. 35, che prevede che “Gli apparecchi di controllo sui veicoli adibiti al trasporto su strada disciplinati dal regolamento (CEE) n. 3821/85, e successive modificazioni, siano controllati ogni due anni dalle officine autorizzate alla riparazione degli apparecchi stessi. L’attestazione di avvenuto controllo biennale deve essere esibita in occasione della revisione periodica prevista dall’articolo 80 del Codice della Strada”.
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Rubrica legale Carrelli elevatori
Le norme per circolare
di Girolamo Simonato
L’uso stradale dei carrelli elevatori prevede precise regole. Due circolari ministeriali del 2013 richiedono inoltre documentazioni e autorizzazioni varie. Ecco le regole per non sbagliare e per lavorare in sicurezza.
È
opportuno ricordare che nel corso del 2013 sono state emanate due Circolari Ministeriali al fine di una corretta applicazione delle norme stradali in materia di uso dei carrelli elevatori nella pubblica via. Nel primo intervento, il Ministero Infrastrutture e dei Trasporti, con Circolare 10 giugno 2013, n. 14906, con la quale stabiliva che tutti i carrelli per circolare su strada debbano essere immatricolati e targati, interviene a definire le norme applicative che i Centri Prova Autoveicoli debbono adottare per procedere alla verifica dell’idoneità alla circolazione dei veicoli in questione. La circolare si applica «esclusivamente ai carrelli, siano essi elevatori, trasportatori o trattori, già dotati di un documento di autorizzazione nazionale alla circolazione, ancorché scaduto, purché la scadenza non sia antecedente al 31 dicembre 2007, emesso da un UMC (ex Ufficio Provinciale MCTC) sulla base del D.M. 28 dicembre 1989 [...] . I carrelli privi di tale documento (ovvero scaduto e non più rinnovato come sopra detto) devono considerarsi come “immessi in circolazione” per la prima volta e, anche se usati, soggetti integralmente alle procedure ed alle norme del vigente Codice della Strada, che prevede la verifica di idoneità alla circolazione da parte di un CPA su richiesta del costruttore». Per i carrelli muniti dell’autorizzazione di cui al D.M. 28 dicembre 1989, la proce-
dura per la regolarizzazione prevede che proprietario del carrello presenti istanza di collaudo al Centro Prova Autoveicoli (competente in base alla sede del proprietario) con allegati una serie di documenti.
mativa sulle apparecchiature elettriche; sarà acquisita la dichiarazione del costruttore del veicolo di rispondenza della macchina elettrica alle norme CEI o EN/ISO vigenti all’atto della costruzione della macchina».
La documentazione da allegare
Il secondo provvedimento
I documenti di cui si diceva pocanzi sono: l’autorizzazione alla circolazione di cui al D.M. 28 dicembre 1989 con l’eventuale scheda tecnica a suo tempo rilasciata dal costruttore; la scheda informativa rilasciata dal costruttore, come previsto dal D.M. 2 maggio 2001, n. 277 e successive modificazioni, comprensiva delle eventuali prescrizioni per la circolazione su strada ovvero relazione tecnico-descrittiva sottoscritta da professionista abilitato contenente sia le caratteristiche tecniche del veicolo sia i lavori, le prescrizioni e gli adattamenti necessari per la circolazione su strada; la fotocopia della dichiarazione CE (sicurezza macchine); i disegni (o fotografie) quotati del veicolo. IL CPA verifica la regolarità della documentazione ed esegue le verifiche per il collaudo del carrello che la circolare elenca. Per quanto concerne il motore, si sappia che «in caso di motore termico, trattandosi di motori già immessi sul mercato, non è necessario alcun accertamento né per quanto concerne le emissioni né per quanto concerne la potenza, alla stregua di quanto applicato per la trasformazione di veicoli di categoria N in MO», mentre «il motore elettrico deve essere provvisto delle targhette previste dalla nor-
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Successivamente, in data 25 ottobre 2013, veniva emanata una circolare relativamente all’immatricolazione e la targatura dei carrelli elevatori per consentire ai centri prova autoveicoli di adempiere agli esami di competenza. Il provvedimento si applica ai carrelli elevatori, trasportatori o trattori già dotati di un documento di autorizzazione nazionale alla circolazione, ai sensi del Decreto Ministeriale 28 dicembre 1989, anche scaduto, purché tale scadenza non sia antecedente al 31 dicembre 2007. Ecco le note operative della Circolare n. 26363/ DIV3/C del 25/10/2013: La presente circolare si applica esclusivamente ai carrelli, siano essi elevatori, trasportatori o trattori, già dotati di un documento di autorizzazione nazionale alla circolazione, ancorché scaduto, purché la scadenza NON sia antecedente al 31 dicembre 2007, emesso da un UMC (ex Ufficio Provinciale MCTC) sulla base del D.M. 28 dicembre 1989 citato in premessa. Per i documenti di autorizzazione, non più rinnovati e con scadenza entro il 31 dicembre 2007, deve ritenersi che non vi sia più l'interesse alla circolazione stradale e pertanto i relativi veicoli non più utilizzati a tale scopo. I carrelli privi di tale documento (ovvero scaduto e non più rinnovato come sopra detto) devono
CSC gennaio ∙ febbraio 2014
Rubrica legale Carrelli elevatori Mai più senza! • dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione • installazione della targa • installazione dei retrovisori e dei vetri • avvisatore acustico • compatibilità elettromagnetica • dispositivi di rimorchio • protezione degli elementi motore, delle parti sporgenti e delle ruote • manuale di istruzioni • comandi • visibilità • efficienza frenante considerarsi come "immessi in circolazione" per la prima volta e, anche se usati, soggetti integralmente alle procedure ed alle norme del vigente Codice della Strada, che prevede la verifica di idoneità alla circolazione da parte di un CP A su richiesta del costruttore. Per i carrelli muniti invece dell'autorizzazione di cui al D.M. 28 dicembre 1989, la procedura per la regolarizzazione prevede la presentazione di istanza di collaudo al Centro Prova Autoveicoli (competente in base alla sede del proprietario) in unico esemplare (tariffa 4) avanzata dal proprietario del carrello, con allegata la seguente documentazione: autorizzazione alla circolazione di cui al D.M. 28 dicembre 1989 con l'eventuale scheda tecnica a suo tempo rilasciata dal costruttore; scheda informativa rilasciata dal costruttore, come previsto dal D.M. 2 maggio 2001, n. 277 e successive modificazioni, comprensiva delle eventuali prescrizioni per la circolazione su strada ovvero relazione tecnico-descrittiva sottoscritta da professionista abilitato contenente sia le caratteristiche tecniche del veicolo sia i lavori, le prescrizioni e gli adattamenti necessari per la circolazione su strada; fotocopia della dichiarazione CE (sicurezza macchine); disegni (o fotografie) quotati del veicolo. Verificata la regolarità della suddetta documentazione, il CP A provvede all'esecuzione delle verifiche e prove previste per le macchine operatrici. Al riguardo, considerato che trattasi di veicoli già circolanti, per i quali si adotta tale procedura di immatricolazione, si forniscono le seguenti indicazioni per il collaudo del carrello in relazione a quanto di seguito specificato: • motore termico: trattandosi di motori già immessi sul mercato, non è necessario alcun accertamento né per quanto concerne le emissioni né per quanto concerne la potenza, alla stregua di quanto
applicato per la trasformazione di veicoli di categoria N in MO; • motore elettrico: il motore elettrico deve essere provvisto delle targhette previste dalla normativa sulle apparecchiature elettriche; sarà acquisita la dichiarazione del costruttore del veicolo di rispondenza della macchina elettrica alle norme CEI o EN/ISO vigenti all'atto della costruzione della macchina; • i veicoli devono rispondere integralmente alle norme sui dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione, installazione della targa, installazione dei retrovisori e dei vetri, avvisatore acustico, rumore (valori di rumorosità), sterzo; • nessun accertamento particolare verrà condotto per quanto riguarda il serbatoio del combustibile, salve l'eventuale verifica che la collocazione non risulti in posizione pericolosa; • per la compatibilità elettromagnetica verrà richiesta la dichiarazione del costruttore rilasciata ai sensi della Dir. 89/336/CE e seguenti, qualora la macchina risulti costruita dopo il 1° gennaio 1997, come previsto da d.lgs. 12 novembre 1996, n. 615 di recepimento della norma; qualora il documento non sia disponibile (per cessata attività del costruttore), valuterà il CPA, sulla base degli eventuali altri dati disponibili (targature CE, manuali di uso e manutenzione, ecc.) la avvenuta certificazione di rispondenza alla norma, emessa da costruttore all'atto della immissione sul mercato; • per quanto riguarda il dispositivo di rimorchio, si potrà provvedere con l'acquisizione di una relazione di calcolo riferita ai punti individuati per l'eventuale aggancio di una fune o catena per il traino del carrello in avaria (procedure e accertamenti non necessari se il carrello è munito di trasmissione idrostatica che "blocca" il veicolo in caso di avaria); • per quanto concerne la rispondenza alle prescrizioni "protezione degli elementi motore, delle parti sporgenti e delle ruote, manuale di istruzioni (Dir. 2009/144/CE - Dir. 2010/52/UE), si ritiene che sia necessaria la rispondenza alle norme ivi indicate, soprassedendo per quanto riguarda la presenza del manuale di istruzioni; sarà prescritta la protezione, con barra segnalata a strisce bianche e rosse retroriflettenti, delle forche se il carrello è di tale tipo; • per la normativa sui "comandi", si richiederà l'applicazione integrale per quanto riguarda il capitolo "prescrizioni particolari" che det-
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Ricordati che… • Se il carrello elevatore non è in possesso del libretto di circolazione con targa, bisogna essere in possesso di una autorizzazione che va rinnovata ogni anno (vedi D.M. 28/12/1989) • Essendo il carrello elevatore un veicolo, è logica conseguenza che il conducente dello stesso, per la circolazione stradale, deve essere in possesso della patente di guida (patente B) • I carrelli devono essere muniti di assicurazione obbligatoria RCA ta vincoli particolari in merito all'avviamento del motore. In sostanza non deve essere possibile avviare il veicolo con la marcia inserita. Se necessario, si dovrà procedere a una modifica che impedisca la messa in moto se la leva di azionamento delle marce non è in posizione neutra o di folle; • per la rispondenza alle norme sul campo di visibilità, i carrelli elevatori a forche, pur in presenza dell'apparecchiature di sollevamento e considerato che di norma la circolazione viene autorizzata solo "a vuoto", non presentano particolari problemi di visibilità tenuto conto della possibilità (prevista dal D.M. 14 giugno 1985) di distanziamento fino a 405 mm dei punti oculari In ogni caso, per il campo di visibilità non sono possibili deroghe e si dovranno pertanto condurre gli accertamenti dell'Allegato tecnico al D.M. 14 giugno 1985; • dovrà essere rilevata la velocità massima sulla base della quale verrà condotto un accertamento dell'efficienza frenante (con ruota Peisler o decelerometro), con applicazione della norma previste per le macchine agricole (giusto quanto disposto dall'art. 301, comma 4 del regolamento), limitando la prova alla sola efficienza a freni freddi e alla tenuta del freno di stazionamento. Per i carrelli con scadenza entro dicembre 2007 non più rinnovati, si presume che essi non siano più in uso, qualora dovessero essere impiegati, sono soggetti integralmente al Codice della Strada, rendendosi necessaria una verifica di idoneità alla circolazione da parte di un centro di prova su richiesta del costruttore. Per i carrelli operatori muniti di autorizzazione alla circolazione, (di cui al Decreto Ministeriale del 1989, ndr) la procedura per la regolarizzazione prevede la presentazione di una istanza di collaudo del proprietario del carrello al centro competente preposto, con allegata specifica documentazione.
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CSC Numeri utili AUTOSTRADE
A1 MILANO-NAPOLI Milano - Parma Reggio Emilia - Sasso Marconi Rioveggio - Chiusi Chianciano Fabro - Frosinone Ceprano - Napoli A3 NAPOLI-POMPEI-SALERNO A3 SALERNO-REGGIO CALABRIA A4 TORINO-TRIESTE Torino - Milano Milano - Brescia Brescia - Padova Padova - Mestre Mestre - Trieste A4 IVREA SANTHIÀ A5 TORINO-AOSTA A6 TORINO-AOSTA A7 MILANO-GENOVA Milano - Serravalle - Raccordo Bereguardo Pavia Serravalle - Genova A8 MILANO-VARESE Autostrada laghi - Milano - Laghi Diramazione Gallarate - Gattico A8 LAINATE-COMO-CHIASSO A10 GENOVA-VENTIMIGLIA Genova - Savona Ventimiglia - Savona A11 FIRENZE-MARE A12 GENOVA-ROMA Genova - Sestri Viareggio - Sestri - Livorno Livorno - Rosignano Roma - Civitavecchia A13 BOLOGNA-PADOVA A14 BOLOGNA-TARANTO Bologna - Cattolica Pesaro - Termoli Poggio Imperiale - Taranto Nord A15 PARMA-LA SPEZIA A16 NAPOLI-CANOSA Napoli - Lacedonia Candela - Cerignola A18 MESSINA-CATANIA A19 PALERMO-CATANIA A20 MESSINA-PALERMO A21 TORINO-PIACENZA-BRESCIA A21 PIACENZA-BRESCIA A22 BRENNERO-MODENA A23 PALMANOVA-TARVISIO A24 ROMA-L’AQUILA-TERAMO A25 ROMA-PESCARA A26 GENOVA VOLTRI-GRAVELLONA TOCE A27 VENEZIA-BELLUNO A28 PORTOGRUARO-PORDENONE-CONEGLIANO A29 PALERMO-MAZARA DEL VALLO A30 CASERTA-SALERNO A31 VICENZA-PIOVENE ROCCHETTE A32 TORINO-BARDONECCHIA
Telefono
INTERMODALITÀ
023520291 051599314 0554203200 0765459210 0776308200 08175081125 800290092 0119183993 023520291 0458672200 0415497118 0432925360 0113814401 0113814401 0119713198 0289200420 0104104210 023520291 010410421 023520291 0104104210 018307330 0554203200 0104104210 0584909401-2 0586784250 0765459210 051599314 840042121 051599314 0859599211 0805065224 052159613790 0776308200 0805065224 0903711277 091379111 0903711277 0141946160 0141946160 0461212851 0432274314 064111621 064111621 0104104210 0432274314 0432925360 840042121 0776308200 0458672200 0122621755
AUTOSTRADA FERROVIARIA ALPINA 10136 Torino (TO) Via Rovereto 14 BRENNERO TRASPORTO ROTAIA 39100 Bolzano (BZ) Via Brennero 7 CEMAT 20159 Milano Via Valtellina 5/7 CENTRO INTERMODALE ADRIATICO 30175 Venezia (VE) Via Elettricità 21 CIM 28100 Novara (NO) Via Panseri 118 DB SCHENKER ITALIA 20124 Milano (MI) Via Pisani Vittor 8 EUROGATEWAY 28100 Novara (NO) Via Bovio Giovanni 42 FERNETTI 34016 Monrupino (TS) 1 Autoporto di Fernetti GESTIONE SERVIZI INTERPORTO 40010 Bentivoglio (BO) Località Interporto Centro Doganale 1 HUPAC 21052 Busto Arsizio (VA) Via Dogana 8/10 INRAIL 33018 Tarvisio (UD) Via Stazione 24 INTERPORTO CERVIGNANO DEL FRIULI 33052 Cervignano Del Friuli (UD) Viale Venezia 23 INTERPORTO MARCHE 60035 Jesi (AN) V. Coppetella 4 INTERPORTO SUD EUROPA 81024 Maddaloni (CE) Via Ficucella INTERPORTO TOSCANA CENTRALE 59100 Prato (PO) 4, Via Di Gonfienti QUADRANTE EUROPA 37137 Verona (VR) Via Sommacampagna 30 RAIL TRACTION COMPANY 37137 Verona (VR) Via Sommacampagna 32 RAILOG 00040 Pomezia (RM) Via Della Zoologia 17 S.I.T.F.A. 10024 Moncalieri (TO) Via Buozzi Bruno 28 SALERNO INTERPORTO 84091 Battipaglia (SA) Via Barassi Snc SNCF FRET ITALIA 10051 Avigliana (TO) Viale Nobel 51 TERMINAL INTERMODALE MORTARA 27036 Mortara (PV) Via Xi Settembre Snc TERMINAL INTERMODALE PIACENZA 29122 Piacenza (PC) Via Strinati Carlo 7/9 TERMINAL RUBIERA 42048 Rubiera (RE) Via Angelo Corradini 14 TRENITALIA CARGO 10024 Moncalieri (TO) Viale Stazione 7
0471324832 0266895.29 0412591136 0321621591 0266713855 0321697090 0402199111 0516650433 0331608540 042840701 0431372316 0731605182 0823200718 0574521257 0458620151 0458622344 069109710 0113233111 0828679704 0119348922 0384299014 0523570094 0522260707 0116402597
polizia stradale
Telefono
PUBBLICA EMERGENZA
Telefono
TANGENZIALI
Telefono
TUNNEL
Telefono
Piemonte Val d’Aosta Lombardia Milano Trentino Alto Adige Friuli Venezia Giulia Liguria Emilia Romagna Toscana Abruzzo Lazio Campania-Molise Puglia Calabria Polizia Carabinieri Vigili del fuoco Guardia di finanza Corpo forestale Emergenza sanitaria
A50 Milano Tangenziale Ovest A51 Milano Tangenziale Est A52 Milano Tangenziale Nord Torino Sistema Tangenziale Napoli Tangenziale Genova Nodo autostrdale Bologna Tangenziale Firenze Nodo autostrdale Venezia - Mestre raccordo Grande Raccordo anulare Roma Roma - Fiumicino T1 Monte Bianco T2 Gran San Bernardo T4 Frejus
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Telefono 0113271099
CSC gennaio ∙ febbraio 2014
01156401 0239100274 0461212992 0432578252 0104104212 051575344 0554219032 0862319040 0765459214 0817255111 0805061513 0968417111 113 112 115 117 1515 118
0289200420 0289200420 0289200420 0113814401 0817254211 840042121 840042121 840042121 0415497118 06722911 06722911 0165890411 0165780902 0122901949
CSC Costi fissi
Quanto mi costi?
Ecco i costi medi del carburante per chilometro di percorrenza aggiornati a dicembre 2013. oltre 500 km
da 351 a 500 km
da 251 a 350 km
da 151 a 250 km
da 101 a 150 km
0,136 21,967 24,330
0,136 20,281 21,233
0,136 18,022 19,304
0,136 16,090 17,776
0,136 13,199 14,465
VEICOLO DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO NON SUPERIORE ALLE 3,5 TONNELLATE costo km carburante incidenza carburante * incidenza carburante **
VEICOLO GENERICO DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO DA 3,5 A 7,5 TONNELLATE costo km carburante incidenza carburante * incidenza carburante **
0,194 25,857 28,945
0,194 23,416 26,272
0,194 20,199 22,548
0,194 18,623 20,823
0,194 15,455 17,397
VEICOLO GENERICO, DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE ALLE 7,5 TON. E PARI O INFERIORE ALLE 11,5 TON. costo km carburante 0,208 0,208 0,208 0,208 0,208 incidenza carburante * 24,832 22,855 19,788 17,969 15,001 incidenza carburante ** 27,824 25,679 22,340 20,245 16,822 VEICOLO GENERICO, DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE ALLE 11,5 TON. E PARI O INFERIORE ALLE 26 TON. costo km carburante 0,254 0,254 0,254 0,254 0,254 incidenza carburante * 25,523 23,680 20,839 19,116 15,916 incidenza carburante ** 29,023 26,945 23,543 21,548 17,814 VEICOLO GENERICO DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TONNELLATE costo km carburante 0,381 0,381 0,381 0,381 0,381 incidenza carburante * 30,900 28,793 23,248 21,148 19,716 incidenza carburante ** 34,858 32,474 26,296 23,789 22,120 VEICOLI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. TRASPORTO CISTERNATO ADR. costo km carburante incidenza carburante * incidenza carburante **
0,381 27,997 31,466
0,381 24,757 27,831
0,381 22,141 24,889
0,381 20,194 22,589
VEICOLI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. TRASPORTO CISTERNATO ALIMENTARE costo km carburante 0,381 0,381 0,381 0,381 incidenza carburante * 27,793 24,677 22,141 20,141 incidenza carburante ** 31,208 27,730 24,889 22,522
0,381 18,697 20,960 0,381 16,558 1
VEICOLI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. TRASPORTO LEGANTI IDRAULICI SFUSI IN CISTERNA costo km carburante 0,381 0,381 0,381 0,381 0,381 incidenza carburante * 28,771 25,567 23,203 21,402 17,074 incidenza carburante ** 32,446 28,860 26,239 24,111 19,228 VEICOLI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. TRASPORTO MANGIMI IN CISTERNA costo km carburante 0,381 0,381 0,381 0,381 0,381 incidenza carburante * 28,990 25,740 23,345 21,523 17,151 incidenza carburante ** 32,725 29,080 26,421 24,265 19,326
VEICOLI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. TRASPORTO COLLETTAME E MESSAGGERIE costo km carburante 0,381 0,381 0,381 0,381 0,381 incidenza carburante * 33,044 30,795 27,455 25,383 21,398 incidenza carburante ** 37,243 34,724 30,782 28,625 24,105 VEICOLO DI MASSA SUPERIORE A 26 TON, ALLESTITO CON CELLA FRIGORIFERA ED IMPIANTO DI REFRIGERAZIONE, PER TRASPORTO IN ATP costo km carburante 0,381 0,381 0,381 0,381 0,381 incidenza carburante * 26,809 24,103 22,573 21,207 18,315 incidenza carburante ** 30,210 27,200 25,436 23,864 20,931 VEICOLO DI MASSA SUPERIORE A 26 TON, ALLESTITO CON CISTERNA PER TRASPORTO PRODOTTI PETROLIFERI costo km carburante 0,381 0,381 0,381 0,381 0,381 incidenza carburante * 0,254 0,226 0,212 0,173 0,150 incidenza carburante ** 0,287 0,255 0,239 0,192 0,168 VEICOLO DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TONNELLATE, ALLESTITO CON CASSONE RIBALTABILE costo km carburante 0,381 0,381 0,381 0,381 0,381 incidenza carburante * 29,628 25,708 24,641 21,235 15,717 incidenza carburante ** 33,541 28,820 27,685 23,750 17,687 COMPLESSI VEICOLARI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. SOLA TRAZIONE DI SEMIRIMORCHIO ADIBITO A TRASPORTI IN "ADR" costo km carburante incidenza carburante
0,381 35,750
0,381 35,030
0,381 32,797
* costo km di impresa di autotrasporto in conto di terzi. ** costo km di impresa di autotrasporto in conto di terzi che effettui servizi di trasporto per conto di altra impresa anch'essa iscritta all'Albo degli Autotrasportatori.
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CSC gennaio ∙ febbraio 2014
0,381 27,805
0,381 23,409
costo carburante per km ______________ incidenza = x 100 altri costi+ costo carburante per km
CSC Agenda
EVENTI E MANIFESTAZIONI Conexpo
Dal 4 all’8 marzo
Las Vegas
Construction
www.conexpoconagg.com
Traspoday
Dal 6 al 9 marzo
Pastorano - CE
Trasporto e logistica
www.traspoday.it
Occhio ai divieti!
18 aprile
dalle ore 14 alle ore 22
19 aprile
dalle ore 8 alle ore 16
21 aprile
dalle ore 8 alle ore 22
22 aprile
dalle ore 8 alle ore 14
25 aprile
dalle ore 8 alle ore 22
1° maggio
dalle ore 8 alle ore 22
15 agosto
dalle ore 7 alle ore 22
2 giugno
dalle ore 8 alle ore 22
16 agosto
dalle ore 7 alle ore 22
5 luglio
dalle ore 7 alle ore 14
23 agosto
dalle ore 7 alle ore 22
12 luglio
dalle ore 7 alle ore 22
30 agosto
dalle ore 8 alle ore 22
19 luglio
dalle ore 7 alle ore 22
1° novembre
dalle ore 8 alle ore 22
26 luglio
dalle ore 7 alle ore 22
6 dicembre
dalle ore 8 alle ore 14
8 dicembre
dalle ore 8 alle ore 22
dalle ore 16 del 1° agosto fino alle ore 22 del 2 agosto
l’8 agosto
dalle ore 14 alle ore 22
25 dicembre
dalle ore 8 alle ore 22
9 agosto
dalle ore7 alle ore 22
26 dicembre.
dalle ore 8 alle ore 22
Tutte le domeniche dei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre e dicembre
dalle ore 8 alle ore 22
Tutte le domeniche dei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre
dalle ore 7 alle ore 24
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CSC gennaio ∙ febbraio 2014
CSC Trasporti Club RENAULT TRUCKS
IVECO
Liebherr
PIAGGIO
www.iveco.it
www.liebherr.it
www.renault-trucks.it
www.iveco.it
AUTOGRILL
www.autogrill.com
www.chefexpress.it
MERCEDES-BENZ
www.daimler.com
SIRIO
DAF
BKT
NEW HOLLAND
www.bkt-tires.com
MITSUBISHI FUSO
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CSC gennaio ∙ febbraio 2014
io camionista
Storie vere
rivato un po’ per caso, in realtà sognava di fare il medico. Ma la famiglia aveva necessità che lui lavorasse e iniziò a fare consegne per conto di un amico di famiglia. Mi disse che ci aveva anche provato a iscriversi all’Università, ma lavorare e studiare era praticamente impossibile. Così, nel tempo, prese la patente C, abbandonò l’università, e entrò a far parte di una flotta. Ma non era soddisfatto, si vedeva. Gli unici momenti in cui sembrava contento, erano quelli – rari – in cui raccontava del suo impegno, come volontario, in Croce Rossa. Quella sua esperienza e quella sua voglia di prodigarsi per il prossimo, salvarono la vita a una persona praticamente sotto i miei Tra leggenda e realtà, i nostri lettori occhi. Ci fu un incidente molto grave, con raccontano le loro avventure tanto di mezzi incendiati. Giacomo non ci sul “bestione” pensò un attimo a intervenire: mentre tutti gli altri erano paralizzati dalla paura, lui era lì a darsi da fare per dare i primi utilissimi soccorsi. Non entro nel merito Cinquantasei anni, sposato, figlio di un cadell’incidente, ma di certo fu una cosa grosmionista, padre di un camionista, insomma: sa, di cui parlarono anche i giornali. Certo camionista “dentro”, camionista DOC. Credo non parlarono di lui. La sua storia non venne di aver guidato prima un camion che un'aualla ribalta come quella di Ion Purice a cui to, tanto per intenderci. A me il mio lavoro facevo cenno prima. Se tutte le storie di piace, non potrei fare altro. Mi ci vedete solidarietà che coinvolgono noi camionisti a svegliarmi tutte le mattine alla stessa dovessero essere raccontate, i giornali parora, per andare a lavorare in un ufficio o lerebbero solo di noi. Comunin una fabbrica? Stesse facque, dopo quel momento, Giace tutti i giorni, stessi di«La sua storia non venne alla como cambiò. Era meno schivo, scorsi…da impazzire! No, no, ribalta come quella di Ion Pu- sembrava più felice, ed evinon fa per me! E poi quante rice a cui facevo cenno prima. dentemente lo era, perché fistorie mi sarei perso? StoSe tutte le storie di solidarietà nalmente aveva in progetto di rie belle, bellissime, brutche coinvolgono noi camioni- realizzare quello che avrebte e bruttissime, quante ne sti dovessero essere raccon- be voluto fare da sempre. In ho da raccontare! Come quella tate, i giornali parlerebbero pochi mesi Giacomo lasciò il che mi è tornata in mente nei solo di noi». suo lavoro e si trasferì in mesi scorsi, quando tutti i Africa, con una missione umagiornali parlarono del camionitaria. Ogni tanto ci manda ancora delle sue nista che ha salvato una bambina in seguito foto e i suoi occhi sono luminosissimi, si a un incidente stradale. Questa storia mi vede che finalmente è appagato. Io sono feliha fatto tornare alla memoria Giacomo, un ce per lui e ogni tanto penso che tutti docollega restio a fare gruppo, uno che se ne vrebbero avere un progetto ambizioso. Anche stava sempre per i fatti suoi. Insomma, uno io dovrei portarne avanti uno, magari dovrei che non sembrava proprio aver capito lo spiscrivere tutte le storie di solidarietà di rito del nostro lavoro, sembrava lo facesse noi camionisti. Ma sono troppe, ne verrebbe perché era costretto a farlo. E in effetti fuori un’enciclopedia! era proprio così, me lo disse raccontandomi la sua storia. A fare il camionista c’era ar-
Francesco
RACCONTA
Un cuore grande così
Francesco
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Queste pagine sono vostre !
io camionista
Lettere & Foto
Le lettere del mese La (Santa) Alleanza Magari vi sembrerà strano, ma nonostante a me i motori piacciano tantissimo, non mi interesso a tutto quello che ci sta dietro. Ho quindi scoperto da poco che esiste un’alleanza tra Renault e Nissan e non so più chi. Ho capito bene? Ma quindi si fonderanno in un unico marchio? Renato (Provincia di Pescara) Caro Renato, hai capito benissimo e si tratta anche di una cosa che ha avuto inizio qualche tempo fa. Daimler e Renault-Nissan hanno infatti unito le loro forze già nel 2010. I primi frutti della collaborazione sono già in circolazione sulle strade, basti pensare a Citan di Mercedes-Benz, che è basato su Kangoo di Renault. Ora Renault e Daimler stanno lavorando alla prossima generazione del modello Twingo e alla produzione della Smart quattro posti in Slovenia che, stando alle ultime, dovrebbero arrivare sul mercato intorno alla metà del 2014. Nissan e Daimler sono anche impegnate nella produzione congiunta di motori a benzina quattro cilindri Mercedes-Benz presso lo stabilimento americano Nissan di Decherd, Tennessee. Non solo. Nissan, Daimler e Ford Motor Co. stanno lavorando allo sviluppo di un banco di celle a combustibile e di un sistema di alimentazione comune per accelerare la commercializzazione dei veicoli elettrici fuel-cell. E ora veniamo alla tua ultima domanda: anche i nuovi prodotti resteranno indipendenti, con la loro identità. In altre parole, in strada continuerai a riconoscerli, esattamente come riconosci Citan e Kangoo.
Fatta la legge…
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Pietro (Provincia di Livorno) Caro Pietro, a pensare una cosa del genere saremmo dei visionari noi, e anche il legislatore. Stiamo parlando di utopia pura e lo sappiamo bene tutti. Le norme a cui fai riferimento non pretendano lo svecchiamento istantaneo del parco macchine, sarebbe impossibile! Il quadro legislativo chiede che le case costruttrici non producano più mezzi non conformi ai nuovi dettami. Un importante passo verso la sostenibilità. Poi, chiaramente, come dici tu, c’è il discorso economico, quello della crisi, e tutto il resto…
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"Decorati" in passerella
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> Spediteci le vostre foto, le vostre storie, i ricordi di un viaggio, gli scatti del vostro ‘bestione’, ma anche le segnalazioni dei problemi che affrontate ogni giorno per le strade d’Italia e d’Europa. Raccontateci le vostre impressioni di guida, quello che vi piace dei vostri camion (o quello che non vi piace…), segnalateci le vostre trattorie preferite. > Mandateci pareri e proposte, e domande sulla vostra professione, un team di esperti avvocati e commercialisti è a vostra disposizione, insieme alla Redazione di CSC Trasporti T&T. > Inviate i vostri annunci vendo-compro e se state cercando un lavoro, o avete bisogno di collaboratori, fatecelo sapere! Cercheremo di aiutarvi! Spedite tutto all’indirizzo e-mail csc@edifis.it, o se preferite la vecchia posta a CSC Trasporti Truck&Trailer, viale Coni Zugna 71, 20144 Milano.
avoro in cava da una vita e mi domando su che pianeta viva il resto del mondo. Ma veramente credete che nelle cave italiane, già a partire dallo scorso primo gennaio, tutti i camion che circolano sono Euro 6 e tutti gli escavatori rispettano la norma Tier? Scusatemi, ma mi sembrate degli illusi…dove andiamo a prenderli i soldi? È già tanto che non chiudiamo! Insomma, un’altra legge, un’altra bufala, un’altra presa in giro!
CSC gennaio ∙ febbraio 2014
Utili e…dilettevoli
CSC Vetrina
o l a g e r e Ide
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Cronografo Ford limited edition
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o r o v a l l A
La nuova piattaforma di comunicazione
WD 40: si amplia la gamma
La nuova piattaforma EVK-3300 di Kapsch TrafficCom per la comunicazione V2X, ovvero una soluzione che permette la comunicazione tra i veicoli (Vehicle2Vehicle) o tra veicolo e infrastruttura (Vehicle2Infrastructure) con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e l’efficienza del traffico su strada. Info: www.kapsch.net
Grasso bianco al litio è uno dei 7 nuovi prodotti della Linea WD-40 Specialist. È raccomandato per punti cardine dei motori, cuscinetti, argani, saliscendi, pistoni, convogliatori, guide di porte e sedili, meccanismi di freno, pignoni, etc. Info: www.wd40.it
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CSC Vetrina
Viaggi
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letti, visti e ascoltati per voi
Gli sdraiati Un padre, Michele Serra, racconta il figlio adolescente. E con ironia, acutezza, e forse anche con un briciolo di sana invidia e ammirazione, descrive la vita degli “sdraiati”, ossia di coloro che dormono quando il resto del mondo è sveglio; di coloro che preferiscono poltrire sul divano piuttosto che ammirare uno spettacolo della natura; di coloro che sono (apparentemente?) più interessati a inutili programmi televisivi, piuttosto che a costruire un dialogo con il mondo degli adulti. iPod, smartphone, chat, WhatsApp riempiono la vita degli ex bambini, che disdegnano una giornata in campagna a vendemmiare e che devono essere pregati per accompagnare il proprio padre a camminare in montagna. Ma chi saranno i vincitori della Grande Guerra (così Serra definisce il conflitto generazionale)?
Lorenzo Negli Stadi Per gli amanti del genere, una raccolta da conservare. Il primo DVD contiene l’intero concerto dell’estate 2013 senza tagli e interruzioni, il secondo il documentario del backstage e delle prove, nonchè un file in FullHD che permette di visionare il concerto su pc, smartphone e tablet. I 2 CD contengono invece l’intero concerto audio, mixato da Pino Pischetola, che del tour è stato il sound engineer. Nella tracklist versioni tutte da ascoltare dei “grandi classici” di Jovanotti, da “Non m’annoio” a “Gimme Five”, passando per “Raggio di sole”, “Serenata Rap”, “Baciami ancora”, ”Penso positivo”. Prezzo: 26,99 € 2CD+2DVD
La migliore offerta Il regista premio oscar Giuseppe Tornatore esplora il mondo dei sentimenti. Una storia d’amore fuori dagli schemi ambientata a Vienna, che a un certo momento si tinge di giallo. Virgil Oldman é un genio eccentrico, esperto d’arte, apprezzato e conosciuto in tutto il mondo. La sua vita scorre al riparo dai sentimenti, fin quando una donna misteriosa lo invita nella sua villa per effettuare una valutazione. Sarà l’inizio di un rapporto che sconvolgerà per sempre la sua vita. Nel gioco tra ciò che appare e ciò che è, Tornatore innesta un interessante intervento di teorizzazione. Come afferma uno dei personaggi del film: “Vivere con una donna è come partecipare ad un’asta. Non sai mai se la tua è l’offerta migliore”. Prezzo: 9,90 € Genere: giallo Durata: 124 minuti
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CSC Passatempi 3
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Le trattorie di CSC
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[1] L’umore dell’arrabbiato [2] Residui dell’etano [3] Cassettone, comassetto [4] Nuovo testamento [6] Lo è Gilbert Be’ Caud [7] I topi più veloci [8] Porzioni di intestino [13] Ventilare [14] Fabbricano spaghetti [16] Straripa in Egitto [17] Ammiratori, appassionati [21] Poco lastricato [22] Ha vinto la Champions League nel 2010 [24] Isole Greche [25] Si dice di chi è stato e non è più [27] Orifizi cutanei
R U T I R R S O O S E R A U N N A
SUDOKU, le regole per giocare. Riempire le caselle bianche con numeri da 1 a 9, in modo tale che ogni riga, ogni colonna e ogni regione contenga tutte le cifre da 1 a 9, ciascuna una sola volta.
VERTICALI
L O E D H O A R R I N O N S I
[1] Pizzaiolo in centro [2] La Grande di Firenze [3] Le prime di rullo [4] Asciugacapelli elettrico [6] Si celebrano con solennità [8] Scorre in Sardegna [10] Musicò “Eva” [11] Delizia chi ha appetito [13] Danza Andalusa ballata da un’unica persona [16] Tre lettere per atmosfera [17] Del numero di nome e di verbo della lingua greca antica e di altre lingue [19] Così è una prospettiva favorevole [20] Tecnologie informatiche e telematiche [21] Località di soggiorno della Val Camonica [23] Opera di Petrella [25] Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia [27] Ciascuno dei segni dell’antico alfabeto germanico [31] Ansv in centro [33] Due latino
Z E G R A F F I T W E D I U T E A I D L A T O E N L A M O I
VERTIACALI
[1] Massa di lava consolidata e altro materiale eruttivo [5] Misure inglesi di superficie [9] È breve in un romanzo si Corrado Alvaro [10] Organizzazione mondiale del commercio [11] L’Ashby regista di Shampoo [12] Fanno sbellicare [14] Una santa martire cristiana [15] Jimmy, l’amico di Superman [17] I soldati…appiedati [18] Un giorno appena passato [19] Ne ha due l’automobile [20] Ingegno elevato [21] Equivale a 1 [23] Materia purulenta, pus [26] Associazione nazionale industrie elettroniche ed elettriche [28] Acciaio per pentole [29] La bevanda delle cinque [30] Unità di misura di illuminazione del valore di 104 lux [31] Saline senza sale [32] Segue il bis [33] Uno in tedesco [34] Affinare, depurare
I E O X N I N E
[1] Tessuto leggero di cotone [5] Steffy, campionessa di tennis [7] Lo stato dei Mormoni [9] La compagna di Andy Capp [12] Le prime di Ojetti [14] Tipico tessuto originario della Scozia [15] Sporgenti e con grosse palpebre [17] Screditato in centro [18] Nome dell’attore Tappert [20] Sala annessa ad un bar [22] Il Sanneh della televisione [23] Etiope in centro [24] C’è anche quello comico [26] Il padre delle ninfe del mare [28] Sono in vena [29] Organization of African Unity [30] Il re di guida successore di Manasse [32] Un generale francese che si distinse a Solferino [34] Penisola che divide il Mar Rosso
A C H P A A N S S T O A N I N I E A R
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Si ringrazia ALFUNSTUFF.COM
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CSC gennaio ∙ febbraio 2014
La COMETA MILANO
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