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Csc 270 x sfoglio

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TRASPORTI  TRUCK & TRAILER

CSC

CANTIERI STRADE COSTRUZIONI

In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi

LUGLIO  AGOSTO 2013 anno XXX n. 270 - € 5,00

ProvA Kangoo Z.E.: alla conquista dei centri urbani

Nuove gamme Renault Trucks: le foto (e non solo)

Le interviste di CSC Trasporti Giampiero Biglia, Direttore commerciale Europa Centro-orientale di CNH CE Roberta Mariotti, psicologa del lavoro EDIFIS

Michelin: l’italiana con radici francesi


Ideale ovunque. Anche negli spazi più stretti. Il nuovo Atego. Il veicolo di riferimento per la distribuzione leggera.

Un marchio della Daimler AG

Buona maneggevolezza negli spazi più stretti. Scarsa libertà di manovra, curve a gomito o strettoie – dove gli altri sono costretti a gettare la spugna, il nuovo Atego dà il meglio di sé. Giudicate voi stessi: con una prova su strada presso il vostro Concessionario Mercedes-Benz o visitando il sito www.mercedes-benz.it/il-nuovo-atego


Apertura, visione positiva, sicurezza sono valori e stati d’animo che possono condizionare positivamente la ripresa e sono convinto che siano i primi ingredienti per superare gli ostacoli e le difficoltà anche economiche, riacquistando fiducia gli uni negli altri. Abbiamo quindi potenziato tutti gli strumenti di facilitazione che consentono l’accesso a un credito giusto e vantaggioso.

L’opinione

di Giacomo Pula*

Lettera agli autotrasportatori

“V

* direttore commerciale di Banca di Rimini Credito Cooperativo

ivo insieme a voi e a tutta l’Italia questi momenti non facili. Sono convinto che per uscire da questo periodo critico sia necessaria la giusta combinazione tra speranza, intraprendenza e professionalità per affrontare i problemi reali, ciascuno facendo la sua parte. Dobbiamo vivere questo tempo perseguendo con determinazione un unico grande obiettivo: lavorare assieme. Mettere da parte le barriere che ci dividono all’interno del nostro territorio e del nostro Paese. Apertura, visione positiva, sicurezza sono valori e stati d’animo che possono condizionare positivamente la ripresa e sono convinto che siano i primi ingredienti per superare gli ostacoli e le difficoltà anche economiche, riacquistando fiducia gli uni negli altri. Come Banca di Rimini, in relazione alla crisi economica ci siamo dati come priorità il rafforzamento della relazione e del dialogo impresa-banca per stimolare e sostenere la domanda di credito delle tante piccole e medie imprese virtuose che rappresentano la spina dorsale e la struttura portante del sistema produttivo italiano e anche del nostro territorio. Abbiamo quindi potenziato tutti gli strumenti di facilitazione che consentono l’accesso a un credito giusto e vantaggioso. Artigiani e piccole medie imprese, nonché tutto il settore dell’autotrasporto, parte importantissima dell’economia del nostro territorio, sono da sempre settore elettivo della nostra economia ed è questo il motivo per cui crediamo in un’offerta destinata ad agevolare le esigenze di chi investe e lavora in questo comparto produttivo. Proponiamo quindi tassi d’interesse dedicati molto favorevoli e finanziamenti per investimenti a condizioni davvero agevolate con garanzia Confidi sino al 50%. Da parte nostra cerchiamo di contribuire a una prospettiva di sviluppo basata sul dialogo e sulla fiducia, miriamo alla crescita dell’economia e ci mettiamo al servizio alla piccola e media impresa. Buon lavoro a tutti”.

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CSC luglio  agosto 2013


CSC

CANTIERI STRADE COSTRUZIONI

luglio  agosto 2013 · Anno XXX · Numero 270 Direttore responsabile Andrea Aiello In redazione Emanuela Stìfano emanuela.stifano@edifis.it

Hanno collaborato Giampiero Biglia, Lele Chichierchia, Luca Ferrari, Francesca Marinello, Roberta Mariotti, Giacomo Pula, Laura Reichlin, Girolamo Simonato, Chiara Vaccari, Stefano Zucali.

10 numeri all’anno

Progetto grafico e impaginazione Mariella Salvi Pubblicità dircom@edifis.it Traffico Libera Carlini libera.carlini@edifis.it

approfondimenti • interviste • rubriche • servizi speciali Prove esclusive di veicoli e macchine

nel 2013 abbonati on line Abbonati direttamente dal nostro sito www.csctrasporti.it Acquista l’abbonamento annuale a CSC Trasporti, riceverai regolarmente dieci numeri. Abbonarsi on line è facile, fallo con CARTA DI CREDITO e PAYPAL al costo annuale di euro 50,00. Informazioni e prenotazioni: 023451230; abbonamenti@edifis.it 2

Edifis S.p.A. viale Coni Zugna 71 - 20144 Milano Tel. +39 023451230 Fax +39 023451231 csc@edifis.it www.edifis.it Costo di una copia € 5,00 Arretrati € 8,00 - Estero € 10,00 Abbonamento annuo Italia € 50,00 Conto corrente postale 36640209 Abbonati on line: www.edifis.it Registrazione Tribunale di Milano n. 460 del 07/10/1983 Registro Nazionale della Stampa n. 524 del 17/11/1992

Stampa Aziende Grafiche Printing srl Peschiera Borromeo (MI)

Ai sensi della legge 196/2003 l’Editore garantisce la massima riservatezza nell’utilizzo della propria banca dati con finalità redazionali e/o di invio del presente periodico. Ai sensi degli artt. 7 e 10 i destinatari hanno facoltà di esercitare il diritto di cancellazione o rettifica dei dati, mediante comunicazione scritta al responsabile del trattamento presso EDIFIS S.p.A. - Viale Coni Zugna 71 20144 Milano, luogo della custodia della banca dati medesima.

CSC luglio  agosto 2013

Associazione Nazionale Editoria Specializzata


SOMMARIO | luglio  agosto 2013 TRASPORTI  TRUCK & TRAILER

CSC

CANTIERI STRADE COSTRUZIONI

In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi

LUGLIO  AGOSTO 2013 anno XXX n. 270 - € 5,00

PROVA KANGOO Z.E.: alla conquista dei centri urbani

Nuove gamme Renault Trucks: le foto (e non solo)

LE INTERVISTE DI CSC TRASPORTI

6 19 24

Giampiero Biglia, Direttore commerciale Europa Centro-orientale di CNH CE Roberta Mariotti, psicologa del lavoro

MICHELIN: L’ITALIANA CON RADICI FRANCESI

28

www.michelin.com

RENAULT TRUCKS · E rivoluzione fu Michelin · Prodotto italiano

di madre francese

EDIFIS

IN COPERTINA Michelin

CSC news

30 42 56 58

MAN · La soluzione è servita

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Scania · Questione di feeling MERCEDES SERVICE · Professionalità in gara

RUBRICHE

CHEF EXPRESS

1 L’OPINIONE · Lettera agli autotrasportatori

· Per tutto il resto c’è Mastercard

di Giacomo Pula

8 La chiacchiera del mese · Facebook e le aziende: vicinanza al cliente a 360° di Francesca Marinello

VOLVO CE

· Nel suo piccolo

10 Gossip machine

30 19

LE NOSTRE INTERVISTE

32 36

CNH CE · Il torinese che parla europeo PSICOLOGIA DEL LAVORO · Il medico dello stress

· Il coniglio dal cappello di Linda Lovelace

10 Toga e martello · L’accesso fuori quota al mercato del lavoro di Stefano Zucali

12 Un mondo in evoluzione

· Il nuovo che avanza o il conosciuto che tranquillizza? di Chiara Vaccari

LE NOSTRE PROVE

14 TUTTO RUOTA · Novità in Campania di Laura Reichlin

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16 LineA di sicurezza

KANGOO ZE · Il cittadino modello

60 62 64 67 68 70 72

CSC ECO 52 54

· Chiarimenti sulle attrezzature di lavoro di Lele Chichierchia

RIMBORSI ECO · Affrettatevi!!! CONSEGNE URBANE · Il miglio “verde”

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CSC luglio  agosto 2013

L'ESPERTO DELLA STRADA CSC TRASPORTI CLUB Rubrica legale AGENDA CAMIONISTA

io

vetrina passatempi


ora anche nelle aree SIRIO!


CSC in autostrada

Aosta A5

A9

A8

A4 Torino A7 A26

Milano A1 A21

A23

A22 Belluno

Brescia

A27 A31

A4 Padova A13

A28 A4 Trieste Venezia

CROCETTA NORD A21 San Giacomo Nord A4 AUTOPORTO AOSTA A5 Bologna BRESCIA- PIACENZA TORINO - AOSTA Km 110 A6 Padova - Brescia A15 Ravenna Km 48 e Km 225 Savona Brianza Nord A4 PAGANELLA OVEST A22 Genova Brescia - Milano PORCIA NORD A28 Autostrada A10 A12 PORTOGRUARO del Brennero Scaligera nord e sud A4 CONEGLIANO Km 30 KmA11 129 A14 La Spezia Brescia - Padova ponte autostradale Firenze SAN MARTINO EST A1 ADIGE OVEST A22 Ancona ROMA - MILANO Brennero Modena Pisa Sebino nord e sud A4 Milano - Brescia

ponte autostradale Limena nord e sud A4 Brescia - Padova

ponte autostradale

A32

ARDA EST A1 ROMA - MILANO Km 63

A1

FABRO OVEST A1 ROMA - MILANO Km 427

SAN PELAGIO EST A13 Bologna-Padova Km 98

Civitavecchia

A12

Roma

Campagnola Ovest A4 Brescia- Padova lsarco Est A22 Modena-Brennero Sciliar Ovest A22 Mc-Brennero

GARDA EST A22 Brennero - Modena Km 208 BAZZERA NORD A4 Torino - Trieste Tangenziale Mestre

Km 125

Km 187

SECCHIA EST A1 ROMA - MILANO Km 156 Nord

LAIMBURG EST A22 Brennero - Modena Km 96

METAURO OVEST A14 BOLOGNA - TARANTO Km 186

CASTELNUOVO SCRIVIA EST A7 Genova - Milano Km 79

RONCOBILACCIO EST A1 ROMA - MILANO Km 243 AGLIO EST A1 ROMA - MILANO Km 256

A24

SANTERNO OVEST A14 Bologna -Taranto Km 59,500

Pescara

GIOVE EST A1 ROMA - MILANO Km 481

ARNO OVEST A1 Milano - Roma Km 321,500

A25

A14

MARENGO SUD A26 ALESSANDRIA GENOVA Km 10 Nord

A1

Caserta A16

MARENGO NORD A26 ALESSANDRIA GENOVA Km 10

CHIENTI EST A14 Bologna - Taranto Km 263.900

A30

LA PIOPPA OVEST A14 BOLOGNA-TARANTO Km 2

Napoli Salerno

SAN MARTINO OVEST A1 Milano - Napoli Km 114,100

Bari

FABRO EST A1 Milano - Na poli Km 427,800 MIRABELLA SUD A16 Napoli - Canosa Km 77,300

Taranto

A3

Trens Est A22 Modena-Brennero Trens Ovest A22 Brennero-Modena

solo 1 euro Trapani

Palermo

Messina A20 A15

A20 A18

Reggio Calabria Catania Siracusa


CSC News BKT: lunga vita e resistenza agli impatti

C

reato per l’utilizzo sulle macchine loader per via delle sue caratteristiche di resistenza e lunga durata, il nuovo pneumatico Loader Special è stato lanciato al Bauma di Monaco. È classificato come L5, ovvero beneficia di un aumento del 150% della profondità battistrada rispetto a uno pneumatico standard. Questa caratteristica ne allunga la vita di utilizzo. Per fare fronte alle applicazioni più severe - fanno sapere da BKT - la mescola del Loader Special è stata formulata per garantire resistenza ai tagli, alle abrasioni e agli impatti. Inoltre, la sua resistenza consente di ridurre anche i tempi di fermo macchina, ottimizzando i costi. Lo pneumatico Loader Special (L5) è caratterizzato da una carcassa realizzata in nylon che permette di sostenere carichi particolarmente pesanti. Attualmente lo pneumatico è disponibile nelle misure 26.5 - 25, 29.5 - 25 e 35/65 - 33.

Iveco e la mobilità sostenibile

I

veco e la società russa Gazprom PLC stanno collaborando allo sviluppo di veicoli alimentati a gas naturale compresso (CNG) in Russia. Alla base di questa collaborazione, la convinzione che il mercato del metano abbia un grande potenziale di crescita nel Paese. In particolare, Gazprom Group sta attivando programmi per promuovere l'uso del metano ed è alla ricerca di opportunità di collaborazione con partner strategici per lo sviluppo, la produzione e la promozione di veicoli a metano nel Paese. Iveco è impegnata a favorire l’allargamento del parco circolante di questi veicoli ed è pronta a fornire soluzioni con motorizzazione a metano e veicoli per imprese che operano in svariati settori economici, dai trasporti pubblici alle appli-

cazioni off-road pesanti. Iveco e Gazprom porteranno avanti programmi di sperimentazione e di sviluppo per veicoli con motore a metano. Nell'ambito di questa collaborazione, rientrano lo sviluppo di proposte economiche per incentivare un utilizzo più ampio di questi veicoli sia a livello regionale sia nazionale, nonché l'organizzazione di campagne per promuovere l'uso del metano quale miglior carburante alternativo per veicoli industriali. Il programma per la costruzione di nuove stazioni di rifornimento di metano, intrapreso da Gazprom PLC, sarà allineato alla distribuzione geografica di questi veicoli sul territorio russo. Da parte sua, Iveco fornirà veicoli alimentati a gas naturale per le ope-

Coppe light per risparmiare

I

l lavoro congiunto di DuPont Performance Polymers e ElringKlinger AG ha portato un contributo all’industria degli autocarri pesanti in termini di diminuzione del consumo di carburante e riduzione delle emissioni. Come? Grazie allo sviluppo di una coppa dell’olio stampata a iniezione in resina poliammidica. Realizzata per un produttore internazionale di autocarri, la coppa dell’olio è fino al 50 percento più leggera dell’alluminio, e può resistere all’impatto di pietre e ghiaia per tutta la durata di vita di un motore di camion o autobus.

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CSC luglio  agosto 2013

razioni di prova di Gazprom e per la partecipazione a manifestazioni locali e internazionali. Alfredo D'Errico, responsabile Iveco Russia LLC, ha sottolineato come questa collaborazione contribuirà a rafforzare la cooperazione tra le due società e ad aumentare il rinnovamento delle flotte nel settore russo dei trasporti con veicoli commerciali alimentati a metano. Iveco offre una gamma completa di veicoli CNG: dalle 3.5 tonnellate del Daily Natural Power alle 16 tonnellate dell’Eurocargo, fino alle 40 tonnellate dello Stralis CNG. In totale sono circa 12 mila i veicoli Iveco a gas naturale che oggi circolano nel parco veicoli di aziende private e della pubblica amministrazione di tutta Europa.


PNEUMATICI INDUSTRIALI & OTR BKT. QUALITÀ SORPRENDENTE

Una forza che cresce insieme alle aspettative di chi lavora: eccellenti doti di trazione, ottima resistenza all’usura, mescola resistente a tagli e urti, carcassa protetta egregiamente grazie ad uno strato multiplo di cinture metalliche, contenuto consumo di carburante e più lunga durata dello pneumatico. Earthmax rappresenta la sintesi della tecnologia radiale BKT nelle applicazioni Industriali & OTR: una scelta di valore, sviluppata per soddisfare i bisogni specifici degli operatori professionali. Pneumatici BKT Industriali & OTR: risposte innovative, in una gamma tra le più complete e competitive sul mercato.


CSC News La chiacchiera del mese

A cura di Francesca Marinello*

Facebook e le aziende: vicinanza al cliente a 360°

F

acebook, il più grande social network dei nostri tempi, rappresenta, senza alcun dubbio, un canale di comunicazione semplice ed immediato. In questi ultimi anni l’importanza che ha assunto è cresciuta esponenzialmente e, anche le aziende costruttrici di veicoli industriali, hanno colto i vantaggi offerti dall’essere presenti in tale piattaforma sociale. Di che vantaggi parlo? Innanzitutto della possibilità di farsi conoscere in modo più rapido. Spesso, infatti, i contatti, intesi come coloro che seguono un’azienda attraverso un “MI PIACE”, interagiscono, se l’argomento è di loro gradimento, in modo spontaneo. Si crea, così, una sorta di passaparola virale di innegabile efficacia per l’impresa stessa. Nel nostro caso, ad esempio, subito dopo il lancio delle Nuove Gam-

me, i nostri fan hanno potuto valutare i veicoli, commentarli e scambiarsi opinioni tra loro. Inoltre, attraverso FB, le aziende possono informare sempre e ovunque i loro “fan” tenendoli aggiornati costantemente sulle ultime novità in arrivo. Si potrebbe dire che FB sia in grado di abbattere le barriere che possono interporsi tra clienti e aziende creando un dialogo diretto e trasparente (sempre più nuovi prodotti vengono sviluppati partendo da esigenze manifestate in FB). Un altro elemento, non trascurabile, che ha incentivato le aziende ad aprire una pagina FB è la possibilità di motivare maggiormente il proprio personale. Anche fuori dall’orario lavorativo, infatti, i dipendenti possono restare in contatto con la propria realtà lavorativa, ma in un con-

testo semplice ed informale. Ma, la cosa più bella nel gestire la pagina FB della propria azienda, è sapere che, ogni volta che scrivi un post, qualche autista lo leggerà

e, magari, durante i lunghi viaggi, si sentirà meno solo. E questa, a mio avviso, rappresenta davvero vicinanza al cliente a 360°! Al prossimo numero!

* Marketing e Comunicazione di Renault Trucks

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all’anno prossimo dovrebbe scattare l’ennesimo aumento delle accise su benzina e gasolio, volto a finanziare alcune misure del decreto “del fare”. Si tratta di portare alle casse dello stato 75 milioni di euro: l’entità del rincaro sui carburanti sarà determinata da un provvedimento dell’agenzia delle Entrate, che

Accise: al via i rincari dovrà fare i conti con l’andamento negativo dei consumi. Se questa tendenza dovesse continuare, i sempre meno litri che verranno consumati dovranno essere sempre più tassati per garantire gli introiti preventivati. Il presidente nazionale della CNA-Fita, Cinzia Franchini, ha così commentato: «Con il mini-

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rialzo si finisce “dritti dritti” al fermo. Una scelta scellerata che per giunta si andrebbe a sommare all’aumento dell’Iva, che stando alle ultime indiscrezioni dovrebbe arrivare ad ottobre. L’autotrasporto - ha proseguito la Franchini - non può più tollerare simili iniziative che finirebbero per innescare ulteriori diCSC luglio  agosto 2013

namiche recessive facendo schizzare in alto il prezzo del carburante. Il Governo deve impegnarsi a far calare la tassazione sui carburanti che nella classifica europea vede il nostro Paese ai primi posti tra le tassazioni più onerose. Auspico che il Governo smentisca prontamente tali indiscrezioni».


CSC News TOGA E MARTELLO

A cura dell’Avv. Stefano Zucali di Milano, esperto in diritto degli appalti, contrattualistica e diritto amministrativo*

L’accesso “fuori quota” al mercato del lavoro nazionale dei lavoratori stranieri altamente qualificati (d.Lg.108/2012)

G

li interventi normativi dell’ultimo Governo Monti, in tema di immigrazione per motivi di lavoro, sono stati pochi e scarsamente significativi se si eccettuano il D.Lg. 108 del 28.6.2012 e il D.Lg. 109 del 16.7.2012. Il secondo di questi provvedimenti ha previsto le disposizioni di maggior rilievo, quantomeno dal punto di vista quantitativo, relativamente alle nuove sanzioni stabilite per i datori di lavoro che impiegano lavoratori stranieri irregolari nonché alla nuova procedura di emersione dei lavoro nero per i rapporti di lavoro in corso da almeno tre mesi alla data del 9.8.2012. Il D.Lg.108/2012, entrato in vigore in data 8.8.2012, ha invece creato una nuova categoria di lavoratori ai quali è consentito fare ingresso in Italia al di fuori del regime delle cd. “quote d’ingresso” stabilito, come principio generale, dall’art.21 del D.Lg. 286/1998 (TU Immigrazione) secondo cui l’afflusso al mercato del lavoro nazionale è regolamentato dal Governo che, periodicamente, stabilisce i limiti numerici dei lavoratori (il cd. Decreto Flussi). La recente novella, che è attuazione della direttiva comunitaria 2009/50/ CE del 25.5.2009, ha introdotto nell’ordinamento italiano due nuove norme e, precisamente, l’art.27 quater e l’art. 9 ter del D.Lg. 286/1998 che disciplinano, rispettivamente, l’ingresso e il soggiorno dei lavoratori stranieri altamente qualificati ed il rilascio della cd. “Carta blu UE” nonché lo status di soggiornante i lungo periodo CE per i titolari

del suddetto titolo di soggiorno. Nello specifico, l’art.27 quater prevede che l’ingresso e il soggiorno sul territorio nazionale, per periodi superiori a tre mesi, è consentito ai lavoratori stranieri altamente qualificati, ovverosia in possesso di un titolo di studio, rilasciato da istituti di istruzione superiore, che attesti il completamento di un percorso formativo di durata almeno triennale, con conseguimento della relativa qualifica professionale attestata dal Paese di provenienza e riconosciuta in Italia (Circolare del Ministero dell’Interno n.7591 del 7.12.2012). Per quanto riguarda le procedure relative alla presentazione della richiesta di nulla osta al lavoro ed il successivo rilascio del titolo autorizzatorio da parte del competente Sportello Unico, il decreto rinvia a

quanto già previsto dall’art.22 D.Lg.286/1998 per la generalità dei lavoratori stranieri subordinati. Di particolare interesse è la disposizione contenuta nel comma 11 del nuovo art.27 quater secondo cui al lavoratore straniero altamente qualificato, autorizzato a lavorare in Italia a seguito della stipula del contratto di soggiorno, è rilasciato dalla competente Questura il nuovo permesso di lavoro denominato “Carta blu UE” con durata biennale, nel caso di rapporto di lavoro a tempo indeterminato ovvero pari a quella del rapporto di lavoro maggiorata di tre mesi negli altri casi. L’altra norma introdotta dalla novella (art.9 ter D.Lg.286/1998) prevede, invece, che lo straniero titolare da oltre cinque anni di Carta blu rilasciata da un diverso

Paese UE, ed autorizzato al soggiorno in Italia, ha diritto al riconoscimento dello status di soggiornante di lungo periodo con conseguente rilascio di un titolo autorizzatorio alla permanenza a tempo indeterminato. Si tratta, con tutta evidenza, di provvedimenti normativi dal carattere profondamente innovativo e volti, da un lato, a facilitare l’accesso al mercato del lavoro e la libera circolazione della forza lavoro dell’ambito dei Paesi UE e, dall’altro lato, ed è forse questo l’aspetto più innovativo, a sostenere la crescita economica dell’Italia con il chiaro intento di incrementare il livello di competenza e professionalità di determinati settori, tra cui certamente anche quello dell’edilizia, garantendo un livello sempre più elevato di competitività.

* Per contatti: 02 54122117 - stefano.zucali@studio-avvocati.eu

Gossip machine Il coniglio dal cappello In questo periodo mi sento aruspice. Si vede che la crisi profonda nella quale versa il mercato delle macchine per le costruzioni stimola le mie doti divinatorie. Tutti i protagonisti ormai stanno raschiando il fondo del barile. Taglio dei costi? Fatto. Cura dimagrante? Fatta. Chiusura di concessionari? Fatta. Eppure ancora non basta. Così credo che qualcuno inizierà a pensare a soluzioni particolarmente creative. E secondo me i primi saranno i perugini di Scai. Da anni intelligenti e attivi concessionari Hitachi, oggi soffrono particolarmente la crisi a causa delle debolezze intrinseche della gamma del costruttore orientale, da sempre specializzato negli escavatori. La famiglia Cesaretti è riuscita nel tempo a coinvolgere i giapponesi nelle sorti della loro azienda, siglando importanti accordi tecnologici e cedendo quote crescenti della propria società. Prima il 20%, poi addirittura la metà. In questo momento di ulteriore difficoltà, è impensabile che Hitachi cresca ancora in Scai, rafforzando le basi di una presenza diretta sul mercato? Et voilà, ecco che il coniglio esce dal cappello. Linda Lovelace

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CSC luglio  agosto 2013


CSC News Un mondo in evoluzione

A cura di Chiara Vaccari*

Il nuovo che avanza o il conosciuto che tranquillizza?

T

ra gli addetti ai lavori è certamente il fatto di cui si parla: nel prossimo immediato futuro, i clienti compreranno Euro 6 – e dunque sceglieranno il top dell’innovazione, il camion in regola con tutte le normative, il mezzo del futuro – oppure daranno fondo agli ultimi Euro 5 disponibili, facendo così una scelta meno coraggiosa, altrettanto affidabile e alla fine anche più economica? Difficile dirlo ora, anche

se personalmente - complice il periodo che stiamo vivendo - mi aspetto che l’abbiano vinta le scelte oculate. A settembre, con la ripresa post vacanziera, secondo me chi deve cambiare il o i camion farà delle scelte dettate dalle reali esigenze, e non scelte “di pancia”. Insomma, io mi aspetto un’importante impennata delle vendite degli Euro 5. Ma sono certa che anche qualche Euro 6 verrà venduto, perché il nuovo camion già piace

a quei clienti che devono attraversare l’Austria e quindi hanno dei vantaggi economici tangibili fin dal momento dell’acquisto. A meno che la pausa estiva non stravolga in positivo la situazione economica

del nostro Paese e dunque permetta di fare scelte dettate dall’ispirazione del momento, non solo legate alla convenienza economica. Non succederà, certo, ma qualche volta è anche bello sognare.

* Communications Italscania S.p.A.

Ortofrutta e trasporti: in attesa della piattaforma

C

’è parecchia attesa attorno alla Piattaforma logistica del fresco per la filiera agroalimentare di Cesena poichè, stando a quanto comunicato fino ad oggi, permetterà di ridurre del 20% i costi di trasporto, di potenziare i volumi smerciati, la velocità di consegna, i bacini serviti. Il progetto è stato avviato due anni fa dal Comune romagnolo assieme al ministero delle Infrastrutture e trasporti (che peraltro ha finanziato lo studio con 100mila euro) ed è stato inserito nel Piano nazionale della logistica presentato ufficialmente ieri. «Il distretto è molto frammentato, ogni impresa gestisce la logistica in proprio e in media

i camion viaggiano carichi solo per il 70% – ha spiegato Vittorio Severi, dirigente comunale del settore Progetti integrati, lavoro e sviluppo -. Una situazione sostenibile finché i mercati corrono, ma che diventa critica se l’impresa lotta quotidianamente per restare competitiva». L’area individuata per l’hub logistico del fresco è nel crocevia del casello autostradale Cesena Nord, dove si intersecano A14 ed E45, a una decina di chilometri dallo scalo merci della Romagna (Villa Selva) e a 40 dal porto di Ravenna. Pochi giorni fa si è chiuso il bando per la vendita del terreno – 27mila mq edificabili, utilizzabili per il 60% – assegnato

12

a Cpr Servizi per 1,46 milioni. «Non si tratta di spazi enormi perché l’idea – ha puntualizzato Severi – non è concentrare i trasporti, ma ottimizzare i caCSC luglio  agosto 2013

richi attraverso una sorta di cabina di regia della logistica, che stimiamo possa portare risparmi annui anche di 12-13 milioni di euro all’interno del distretto».


Le prestazioni giuste. Adesso. I motori John Deere sono costruiti per soddisfare gli standard più elevati: i vostri Affidabilità e prestazioni sono le doti essenziali che ci si aspetta da un motore. E’ per questo che John Deere mette le prestazioni al primo posto. I motori PowerTech™ conformi alle normative Tier 4 Finale/Stage IV, grazie al loro sistema ottimizzato per il Controllo Integrato delle Emissioni, vi permettono di concentrarvi sul lavoro per svolgere al meglio i vostri compiti. Vi consentono di superare i passaggi difficili senza perdere velocità, rispondono prontamente alle richieste repentine di potenza. E tutto questo limitando al minimo il consumo del carburante e dei fluidi. Motori John Deere PowerTech. La tecnologia giusta. Adesso. John Deere Power Systems Tel: +33 2 38 82 61 19 Fax: +33 2 38 84 62 66 Email: jdengine@johndeere.com JohnDeere.it

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CSC News 16 milioni per la formazione

A

ndiamo con ordine, perché occorre prendere nota di alcune scadenze. La prima, che oltretutto suggerisce di affrettarsi, è il 15 luglio prossimo. In pratica, per usufruire dei 16 milioni di euro stanziati per sostenere azioni formative per il settore dell’autotrasporto messi a disposizione dal decreto 119 del 21 marzo 2013, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 giugno, c’è poco meno di un mese. La seconda scadenza è il 15 aprile 2014, ed è la data entro cui la formazione dovrà essere terminata. Le domande vanno presentate al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti utilizzando obbligatoriamente il format contenuto nel decreto. Possono presentare domanda i seguenti soggetti: le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, le aggregazioni di imprese quali Consorzi, Coop a proprietà divisa, Società Consortili. I contributi saranno corrisposti al termine dell’attività formativa e non possono superare i 150 mila euro per impresa. La gestione e l’istruttoria delle domande è demandata alla Rete Autostrade del Mare.

TUTTO RUOTA

A cura di Laura Reichlin

Novità in Campania

E

copneus ha firmato con il Ministero dell’Ambiente e le Autorità locali un protocollo operativo che sancisce l’avvio delle operazioni di prelievo straordinario di PFU nei territori delle Province di Napoli e Caserta. Il Protocollo prevede il finanziamento di tale intervento da parte di alcuni produttori e importatori di pneumatici soci di Ecopneus, che mettono a disposizione per tale scopo una somma - oltre un 1,5 milioni di Euro - derivante dai propri avanzi di gestione maturati individualmente prima della adesione a Ecopneus. I soci coinvolti sono: B.R. Pneumatici spa, Bersangomme srl, Devalle Gomme snc, Gexpo spa, GRG Pneumatici srl, Laneve pneumatici srl, Mecerdes-Benz Italia spa, Natale Illario, Parise Gomme snc, Pneus Sette srl, Pneusmarket spa, Pneusmarket Alpina spa, Ponente Gomme, R.G.S. pneumatici srl , Rossi Lamberto srl, Solideal Italia spa, Trelleborg W.S.I spa, Union Pneus Italia

srl, Univergomme spa, Apollo Vredestein Italia spa, Zuin spa. Ecopneus sarà il gestore di tali attività, assicurando il successo di questo intervento che si svilupperà in un arco temporale previsto di 12 mesi. Il Protocollo prevede la partecipazione attiva del Prefetto incaricato dal Ministro dell’Interno per il fenomeno degli incendi dolosi in Campania e delle Prefetture e delle Amministrazioni Comunali del territorio che si impegnano a rintracciare gli Pneumatici Fuori Uso abbandonati e a conferirli agli operatori del sistema Ecopneus presso centri idonei e autorizzati. In questo conteso, Ecopneus si impegna a far prelevare gratuitamente le quantità di PFU presso i centri concordati con i Comuni e a assicurarne la gestione nel rispetto della normativa vigente e delle proprie procedure; a mettere a disposizione dei Comuni il polverino ottenuto dalla frazione migliore degli PFU gestiti in base al presente Protocollo,

da utilizzare, nel rispetto delle norme vigenti, per la realizzazione di una pista ciclabile; a effettuare idonee attività di informazione e sensibilizzazione degli utilizzatori di pneumatici e dei soggetti coinvolti nelle loro fasi di commercializzazione, sull’importanza della regolarità fiscale al momento dell’acquisto degli pneumatici come strumento per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei PFU. L’andamento delle attività verrà sorvegliato per la durata del Protocollo da un Comitato di vigilanza costituito dai rappresentanti del Ministro dell’Ambiente, del Ministro dell’Interno, delle Prefetture di Napoli e di Caserta, dei Comuni di Napoli e di Caserta e di Ecopneus. Nessun aggravio di costo sarà richiesto ai consumatori che acquistano pneumatici nuovi, né alle Amministrazioni Pubbliche. Inoltre Ecopneus garantirà regolarmente l’ordinaria raccolta quotidiana presso gli oltre 2000 gommisti serviti in Campania.

Logistica, cinema e vino: un trio vincente

A

nche quest’estate Palletways, società che si occupa di trasporto espresso di merce su pallet, sponsorizza Cinemadivino, un percorso enogastronomico che abbina la degustazione dei vini e sapori del territorio alla proiezione di pellicole cinematografiche. Tra giugno e settembre Cinemadivino toccherà oltre 80 tappe in cantine dell’Emilia Romagna, Sardegna, Toscana, Piemonte, Trentino Alto Adige, Marche, Abruzzo, Umbria e Basilicata. L’edizione 2013 sconfinerà inoltre all’estero con tre tappe in Catalogna. «Ogni giorno lavoriamo fianco a fianco degli operatori del settore vitivinicolo che ci hanno scelto perché le caratteristiche del nostro servizio sposano le loro esigenze di trasporto - ha spiegato Roberto Rossi, direttore di Palletways -. Troviamo vincente l'idea di promuovere le eccellenze del territorio attraverso l'intrattenimento e quest’anno torniamo con piacere a sostenere un’iniziativa che, come Cinemadivino, permette ai produttori vinicoli di far conoscere i propri prodotti a un pubblico sempre più ampio».

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CSC News Contraffazioni: occhio a che cosa trasportate!

L

a questione non è semplice, perchè si tratta di individuare i colpevoli della contraffazione delle merci. Ma colui che dà in noleggio le proprie macchine industriali, non può prevedere che saranno usate per fabbricare merci contraffatte. Pertanto, deve considerasi illegittima la loro confisca in quanto appartenenti a una persona estranea al reato. La Corte di cassazione, con la sentenza 25625, ha chiarito i confini della responsabilità del terzo nel caso di trasferimento dei beni, basando la distinzione proprio sulla loro natura, che può essere considerata più o meno “congeniale” al crimine. Lavoro che, secondo la Cassazione, la Corte d’Appello non aveva fatto. Per la Corte di cassazione i giudici di secondo grado avrebbero generalizzato trasferendo su un numero indefinito di cose, come gli strumenti utilizzati per creare merci contraffatte, le previsioni dell’articolo 301 del Dpr 43/1973 che fa scattare la confisca obbligatoria dei mezzi di trasporto usati per il contrabbando, facendo salvi, in base all’articolo 240 del Codice penale, solo i terzi estranei tenuti a dimostrare di non aver potuto prevedere l’impiego vietato, anche occasionale e di aver attentamente vigilato. In pratica, il proprietario del mezzo di trasporto può supporre l’uso indebito e deve quindi vigilare su un bene registrato, di notevole valore, di cui è responsabile. Lo stesso non si può dire per cose la cui circolazione non è in alcun modo regolamentata o limitata.

Linea di sicurezza

A cura di Lele Chichierchia*

Chiarimenti sulle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con Circolare n. 21 del 10 Giugno 2013 ha chiarito alcuni aspetti legati alla precedente Circolare n. 12/2013 dello stesso Ministero a riguardo delle “Attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità di riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi e i requisiti minimi di validità della formazione, in attuazione dell’articolo 73, comma 5, del D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i”. I punti chiariti dal Ministero sono i seguenti: Corso Di Aggiornamento Di Cui Al Punto 6 Dell’accordo 22 Febbraio 2012. Si conferma che il corso di aggiornamento può essere svolto da un solo docente. Riconoscimento dei crediti formativi per il modulo giuridico normativo (punto 4.2 Dell’accordo 22 febbraio 2012). Si conferma che il modulo giuridico-normativo deve essere effettuato una sola volta per ognuno dei seguenti gruppi di allegati: Allegato III (Piattaforme di lavoro mobili elevabili); Allegati IV, V, VI e VII (Gru per autocarro - Gru a torre - Carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo - Gru Mobili); Allegati VIII e IX (Trattori agricoli e forestali – Escavatori, pale caricatrici frontali, terne e autoribaltabili a cingoli); Allegato X (Pompe per calcestruzzo) Durata della validità dell’abilitazione ed aggiornamento (punto 6 dell’accordo 22 febbraio 2012). Con riferimento all’accordo 22 Febbraio 2012, Allegato A, punto 6., si chiarisce che con la dicitura “L’abilitazione deve essere rinnovata entro 5 anni dalla data di rilascio dell’attestato di abilitazione…” deve intendersi che l’efficacia della stessa abilitazione ha una durata quinquennale il cui mantenimento

è garantito dall’effettuazione dei corsi di aggiornamento di cui al punto 6.2 del medesimo Accordo con periodicità almeno quinquennale. Attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori. Il Ministero chiarisce che le attrezzature di lavoro per le quali si applicano le disposizioni di cui all’articolo 73, comma 5, del D. Lgs. 81/08 e s.m.i., sono esclusivamente quelle elencate alla lettera A), punto 1 dell’Allegato A, dell’accordo in argomento, e rispondenti alle definizioni ivi riportate. Tale elenco deve pertanto intendersi esaustivo e non esemplificativo e quindi non suscettibile di ampliamento per via analogica o interpretativa. Sono ad esempio esclusi dalle disposizioni dell’Accordo di che trattasi: i “ponti mobili sviluppabili ad azionamento manuale”, le “piattaforme sottoponte sprovviste di comandi in piattaforma”, i “trattori industriali di solo traino rimorchi o altro utilizzati ad esempio in area aeroportuale, area ferroviaria, stabilimenti, magazzini”, i “carrelli industriali semoventi sprovvisti di sedile”, etc… Riconoscimento Della Formazione Pregressa - Decorrenza Validità. Si evidenzia che la formazione pregressa in base all’accordo in argomento (punto 9.1.b e 9.1.c), ha validità a decorrere rispettivamente dalla data di aggiornamento e dalla data di superamento della verifica finale di apprendimento. Per quanto riguarda la formazione pregressa di cui al punto 9.1.a), essa è riconosciuta senza bisogno di ulteriori condizioni e deve ritenersi, allo scopo di dare coerente attuazione alla previsione stessa, che la validità di 5 anni decorra dall’entrata in vigore dell’accordo in argomento. Riconoscimento della formazione

pregressa-documentazione. Il Ministero precisa che la documentazione indicata al punto 9.3 dell’accordo (elenco con firme docenti e partecipanti, esiti della valutazione teorica e dell’esercitazione pratica, contenuti, etc.) ha natura esemplificativa e non tassativa. Allegati iii e seguenti, punto 1.0. Si conferma che per gli allegati che comprendo più attrezzature della stessa famiglia, il lavoratore deve avere l’abilitazione per almeno una delle attrezzature di cui ai suddetti allegati, anche se con caratteristiche costruttive/funzionali diverse da quelle espressamente previste dallo specifico allegato. Requisiti dei docenti. Si conferma che laddove si individuano i requisiti di esperienza documentata dei docenti “… sia nel settore della formazione sia nel settore della prevenzione,….” Con riferimento ai diversi argomenti del citato Accordo, deve intendersi che i suddetti requisiti devono essere contemporaneamente presenti per ogni docente dei moduli giuridico e tecnico (e non in senso alternativo). Per quanto riguarda il personale docente dei moduli pratici è invece richiesta almeno “l’esperienza professionale pratica, documentata….nelle tecniche dell’utilizzazione delle attrezzature di che trattasi”. Resta inteso che il docente può essere unico se soddisfa tutti i requisiti riferiti sia ai moduli giuridico e tecnico che al modulo pratico. Il Ministero poi fa anche piccole precisazioni sui requisiti minimi di formazione teorico-pratico per i lavoratori addetti alla conduzione di gru a torre, sugli operatori addetti ai carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo, ai lavoratori del settore agricolo e sulla dichiarazione relativa all’art. 72, comma 2 del D. Lgs. N° 81/2008 e s.m.i.

* HSE Manager - +39 3286426929 -lele@circolodellasicurezza.com - www.circolodellasicurezza.com

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Facce da Chef Sofia, 9 anni, pazza per la pizza.

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Renault Trucks Le nuove gamme

E rivoluzione fu

di Emanuela Stìfano

La ricordate la copertina di CSC Trasporti del numero di giugno? Un camion camuffato evidenziava l’attesa per le nuove gamme. Ora la R/Evolution ha avuto luogo. Nulla è come prima, a cominciare dalla nomenclatura: T come lunga distanza. D come distribuzione. K come cava-cantiere. C come edilizia. Ma ora basta parlarne: vediamole nel dettaglio. 19

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Renault Trucks Le nuove gamme Per la lunga distanza, la gamma è la T. La cabina ha una larghezza di 2,5 metri con letto estensibile, il conducente dispone di una serie di ausili, il cambio automatizzato è di serie su tutta la gamma. Il pulsante 24/7 permette la localizzazione immediata del veicolo e il recupero di tutti i dati tecnici.

g

T a m m a

Cabina Day cab

«Il camion deve essere un centro di profitto, ma anche un motivo di orgoglio». (Bruno Blin, President Renault Trucks)

Tipo Trattore

Night & Day Cab Sleeper cab Tunnel motore 200 mm

High Sleeper cab Pianale piatto

Motrice

Trattore Motrice

Configurazione

MTT

Telaio

4x2

18 t

950/1040 /1100/1200

6x2 assale spinto/ 6x2 assale trainato

26 t

1100/1200/1250

4x2

18 t

6x2

26 t

850/950

4x2

18 t

950/1040/1100/1200

26 t

1100/1200/1250

18 t 26 t

850/950

6x2 assale spinto/ 6x2 assale trainato 4x2 6x2

20

MTC

44 t

Motore DTI 11 DTI 13 DTI 11 DTI 13 DTI 11 DTI 13 DTI 11 DTI 13

Potenza (CV) Cambio 380/430/460 440/480/520 Cambio robotizzato 380/430/460 Optidriver (12) 440/480/520 Cambio B14 380/430/460 440/480/520 380/430/460 Manuale (12) 440/480/520

DTI 13

440/480/520

DTI 13

440/480/520

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Cambio robotizzato Optidriver (12)

Ponte

P13170 Semplice riduzione P1361 Doppia riduzione


Renault Trucks Le nuove gamme

D a m m a g Una gamma, la D, interamente dedicata alla distribuzione e realizzata in partnership con Nissan. I veicoli sono disponibili da 3,5 a 7,5 tonnellate. La compattezza del mezzo permette la facile manovrabilità in città. Tipi

Motrice

Versioni

4X2

MTT 3,5 t

MTC 7t

Pneumatici 195/75 R16

3,5 t HD 5,6 t 6,5 t

9,1 t 10 t

205/75 R16 215/75 R16 225/75 R16

7,5 t

11 t

205/75 R17.5

Motori

Potenze

Cambi di velocità

DTI 3

150 CV

Manuali 6 rapporti

DTI 3 DTI 3

150 CV 150 CV

Manuali 6 rapporti

DTI 3

180 CV

Manuali 6 rapporti o automatizzati 6 rapporti

Ponti FT-D336 FT-D339 FT-D389 FT-D460 ET-D510


Renault Trucks Le nuove gamme Per il construction due nuove gamme, la C e la K, entrambe caratterizzate da cabina più spaziosa, gradino laterale integrato per controllare il carico, rinforzo dei componenti più esposti agli urti, paraurti interamente in acciaio.

«È stato fatto uno sforzo enorme. È la prima volta che un costruttore rinnova tutta la gamma». (Olof Persson, CEO Volvo Group)

C a m m a g Tipi

Motrice

Versioni

MTT

Max MTC

Modelli

4X2

19 t

60 t

6X2 6X2*4

Strada Fuoristrada

26 t

60 t

Strada

6x4

26 t

100 t

Strada Fuoristrada

8x2/6 32 t

60 t

4x2

19 t

60 t

6x4

26 t

100 t

8x4

Trattore

22

Motori

Potenze

DTI 8 DTI 11 DTI13

da

Strada

250 CV

Xload Strada Fuoristrada

a DTI 11 DTI13

Strada Fuoristrada

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520 CV

Cambi di velocità

Ponti

Manuali 9 rapporti

P13170 P1361 P1391

Manuali 14 rapporti Automatizzati Optidriver 12 rapporti Automatici 6 marce

PMR2119 PMR23150 PMR2661 P13170 P1361 PMR2191 PMR23150 PMR2661 P13170 P1361 PMR2191 PMR23150 PMR2661


Renault Trucks Le nuove gamme I clienti che ordinano un T, un C o un K con motori DTI11 e DTI13 prima del 31 dicembre 2013, dispongono di cinque mesi di prova gratuita di Optifleet, la soluzione di gestione della flotta che permette di localizzare un veicolo, comunicare con gli autisti e consultare i loro tempi di attività, scaricare dati tecnici, esaminare i consumi.

K a m m ga

Tipi

Motrice

Versioni 4x2 4x4 6x4 6x6

MMT 19 t

Trattore

4x2 4x4 6x4 6x6

70 t

Telai Medium duty

Motori

Potenze

DTI 11 DTI 13

da 380 CV a 520 CV

Cambi di velocità

Heavy duty

Ponti P1361 P1361X

26 t 35 t 41 t

8x4

Max MTC

100 t

32 t 44 t 50 t

80 t

19 t

70 t

26 t 35 t 41 t

120 t

Medium duty

Medium duty Medium duty

Heavy duty

Xtrem

P1361 P1361X PMR2661 PMR3361 PMR3361R

Heavy duty Heavy duty

Xtrem

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Manuali 14 rapporti Automatizzati Optidriver 12 rapporti

PMR2661 PMR3361 PMR3361R

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Pneumatici I Michelin Made in Italy

Prodotto italiano di madre francese Sulle origini di Michelin non si discute: il quartier generale era, è, e ragionevolmente continuerà a essere a Clermont-Ferrand. Ma con la dislocazione dei 69 stabilimenti produttivi in tutti e cinque i continenti, ricondurre il noto marchio esclusivamente alla Francia sarebbe riduttivo. Per quanto riguarda l’Italia, non ci sono dubbi: il legame tra Michelin e Made in Italy è assodato. di Emanuela Stìfano

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Pneumatici I Michelin Made in Italy

E

ra il 1901 quando fu fondata la prima agenzia italiana per la vendita di pneumatici Michelin. Qualche anno dopo, e precisamente nel 1906, nasce Torino Dora, il primo sito industriale fuori dai confini francesi. Ma Michelin si impone in Italia tra gli anni 50 e 70: nel 1956 viene pubblicata la prima edizione della Guida Michelin Italia (la famosa guida rossa, che all’epoca venne chiamata “Italie du Nord, des Alpes à Sienne - Dalle Alpi a Siena”) e negli anni a seguire vengono fondati lo stabilimento di Cuneo, quello di Alessandria, quello di Fossano e quello di Torino. Quest’anno si festeggiano i 50 anni dello stabilimento di Cuneo. E l’occasione è buona per fare il punto sull’operato di Michelin in Italia anche perché, so-

Che parlino i numeri. Michelin Italia consta in quattro stabilimenti produttivi, una sede commerciale, tre centri logistici nazionali e un polo logistico internazionale. La capacità produttiva è di 15milioni di pneumatici all’anno e oggi i dipendenti sono 4504. Dalla sua fondazione, nella Michelin italiana hanno lavorato 65mila persone. Il numero totale di punti vendita, tra partner, rivenditori indipendenti e negozi, supera le 16mila unità. In Italia, dal 2009 ad oggi, sono stati investiti 200 milioni di euro in innovazione e tecnologia.

lo 5 anni fa, è stato lanciato il piano industriale Michelin Italia, che ha fatto sì che lo stabilimento di Cuneo diventasse il più grande sito produttivo Michelin per gli pneumatici vettura in Europa Occidentale. Il che, è facilmente imma-

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ginabile, porta con sé un indotto decisamente rilevante. Gli italiani che lavorano per Michelin sono un numero certamente cospicuo, così come è particolarmente rilevante il numero di mezzi – dalle automobili agli autocarri, passando per


Pneumatici I Michelin Made in Italy

moto, trattori e biciclette – equipaggiate con questi pneumatici. Dunque la questione si pone: stiamo parlando di prodotti francesi, o stiamo parlando di prodotti italiani? Giorgio Paggiarin, direttore commer-

ciale Italia, ha spiegato che i prodotti Michelin, nonostante siano riconducibili a tutti gli effetti a una azienda francese, in realtà possono essere definiti Made in Italy. Perché? «Perché Michelin è presente in modo importante e costruttivo in Ita-

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lia - ha sottolineato Paggiarin -. In Italia si produce, si commercializza si investe e si crea occupazione». Nello specifico si producono semilavorati, pneumatici, prodotti editoriali e si vendono pneumatici per tutto quanto si muove. Ma si


Pneumatici I Michelin Made in Italy Come nuovo! Nel reparto di ricostruzione dello stabilimento di Alessandria arrivano carcasse usate di pneumatici Michelin. Se la carcassa è idonea a essere ricostruita - una serie di test verificano che possa avere una seconda vita - ha inizio il processo di ricostruzione a caldo. La capacità produttiva dello stabilimento è di 150mila pneumatici ricostruiti. Per i nuovi un milione e 350mila.

erogano anche corsi di formazione. Nel centro di Formazione di Pero, solo nel 2012, sono stati messi a punto 180 tipologie di corso, che hanno visto la partecipazione di 1215 partecipanti. Poi vi è tutto il comparto dei servizi al cliente,

un aspetto che Michelin ritiene essere prioritario. E a dirlo, ancora una volta sono i numeri: una rete di 70 tecnici e consulenti di vendita assistono e offrono consulenze personalizzate per ridurre i costi di gestione degli pneumatici tanto

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Lo stabilimento di Alessandria

Nasce nel 1971, ma è dal 1974 che si inizia la fabbricazione di pneumatici per autocarro, che diventerà la sua specificità dal 1995, quando inizia anche l’attività di ricostruzione. Oggi vi lavorano 918 dipendenti, l’età media del personale è di 43 anni. La capacità produttiva annuale è di 150mila pneumatici ricostruiti e 1.350.000 pneumatici nuovi. Si producono pneumatici da 35 a 110 kg, da 20 a 24 pollici, in 67 dimensioni differenti. In particolare, le gamme sono: MICHELIN X Line, per trasporti su lunghe distanze, in autostrada e strade principali; MICHELIN X Multi, per trasporti su brevi e lunghe distanze, su tutti i tipi di strada; MICHELIN X Coach, per gli autobus, su brevi e lunghe distanze, su tutti i tipi di strada; MICHELIN X Works, per situazioni diverse, su strade, in cantieri e cave; MICHELIN X InCity, per strade urbane ed extraurbane; MICHELIN X Force, per veicoli civili e militari, su strade non asfaltate e terreni sconnessi. Il 27% della produzione è destinato all’Italia, 20% al Medioriente, 16% al Nord America, 15% al mercato europeo, 10% a quello orientale, 8% all’Africa, 2% al Sud America e 2% all’Australia. Gli investimenti ad Alessandria superano i 27 milioni di euro dal 2009 a oggi.

che, ogni anno, sono esaminati 29mila veicoli e visitati 11mila clienti utilizzatori. Tra gli altri, due servizi da segnalare: il programma Euro Assist – stiamo parlando di 25mila interventi all’anno - con cui Michelin garantisce ai trasportatori in tutta Europa un servizio d'intervento in caso di panne agli pneumatici, assicurando assistenza 24h/24h, 7g/7g e in meno di 2 ore, e Leasingomme, che offre la possibilità di pagare gli pneumatici in modo dilazionato fino a 18 mesi. Per avere un’idea dell’efficacia del programma, si sappia che 2 su 10 degli pneumatici Michelin per veicoli che superano le 16 tonnellate sono stati acquistati con Leasingomme. Infine, Michelin offre anche soluzioni personalizzate per la gestione delle flotte, proponendo, tra l’altro, costi variabili in funzione dei chilometri e quindi del fatturato. Ma anche contratti personalizzati per la fornitura di prodotti e servizi. 


MAN Tutti i servizi

La soluzione Riparazione e manutenzione secondo MAN

Per quanto attiene i contratti di riparazione e manutenzione, i clienti MAN possono scegliere tra diverse tipologie di contratti di assistenza, secondo le proprie necessità. Il pacchetto Comfort prevede tutti gli interventi di manutenzione ordinaria, quali il servizio di manutenzione annuale, il cambio dell'olio e la sostituzione del filtro, servizio invernale incluso. Il pacchetto Comfort Plus, invece, offre anche le revisioni di legge secondo le normative nazionali, mentre Non solo veicoli. MAN mette a il pacchetto ComfortRepair - oltre alle riparazioni di manutenzione include anche le riparazioni dovute all'usura. Infine ComfortSuper: il disposizione una serie di servizi contratto di assistenza che comprende la manutenzione ordinaria e le revisioni di legge, così come le riparazioni per l'usura riguardanti che mirano all’ottimizzazione delle motore, catena cinematica inclusa frizione, telaio, sterzo e prestazioni dei costi del parco sospensioni, impianto frenante e impianto e elettrico. Inoltre sono inclusi ulteriori servizi, quali la copertura - fino a 1.500 euro - dei veicoli. riparazione, guida costi di traino. In baseManutenzione, al tipo di contratto è possibile includere altre prestazioni, per esempio gli pneumatici omezzi il montaggio sottocontrollo e smontaggio parsimoniosa, per di allestimenti. Con Service Complete, invece, MAN Truck & Bus offre ai suoi clienti un servizio assistenza integrale dell'intera unità di essere efficienti. trasporto, veicolo, semirimorchio, rimorchio e allegati. Il contratto comprende lavori di manutenzione, riparazioni relative all'usura eEcco come. lavori di garanzia. I proprietari di autocarri possono contare su una rete capillare di più di 150 aziende MAN Service Complete. Tutti i lavori di manutenzione sono eseguiti secondo le prescrizioni del fabbricante e con l'impiego esclusivo di parti originali. Attraverso il pacchetto Service completo è possibile svolgere durante un'unica permanenza in officina, lavori di manutenzione e riparazione dell'intera unità di trasporto.

I cinque pacchetti di servizi MAN TeleMatics Data Smart, Data Eco, Entry, Data e Dispo offrono funzionalità su misura a seconda dell'esigenza operativa.

C

he l’efficienza del mezzo sia la condizione indispensabile per l’ottimizzazione delle prestazioni e dei costi, non si discute. Ma talvolta non basta. La corretta gestione del parco veicoli e la motivazione

dei conducenti, rivestono un ruolo altrettanto importante. Consapevole di questo, MAN Truck & Bus mette a disposizione dei clienti una serie di servizi, a cominciare da MAN Solutions, che altro non è che l’integrazione dei marchi di servizi MAN:

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MAN Service, MAN Support, MAN Rental e MAN Finance. In pratica, con MAN Solutions il cliente può concentrarsi sulle sue attività principali, perché la gestione professionale del parco veicoli MAN prevede due interessanti promesse: ridurre le


MAN Tutti i servizi

è servita COSì la Flotta È sempre sotto controllo Lo ricorderete: MAN TeleMatics è la soluzione per il controllo della flotta, per la gestione del parco veicoli e per la logistica. Ora che il software MAN TeleMatics è stato ristilizzato, l'interfaccia utente ha un volto nuovo, più moderno, ma soprattutto più facile da gestire. MAN TeleMatics permette di avere informazioni dettagliate sulle ubicazioni dei veicoli, sui tempi di guida rimanenti, sui dati relativi alla manutenzione, nonché sugli ordini e sui viaggi. Risultato: riduzione dei viaggi a vuoto e dei periodi di sosta. Non solo. Le analisi dell'impiego relative al conducente e al veicolo richiamabili con un clic del mouse rendono possibile il raggiungimento di uno stile di guida economico. Oltretutto, l'App gratuita espande il sistema MAN TeleMatics consentendo un accesso mobile. Il programma per iPhone e iPad, infatti, fornisce alle imprese di trasporti tutti i dati rilevanti per poter gestire l'intero parco autocarri. Inoltre, MAN TeleMatics, in collaborazione con MAN ProfiDrive, offre un seminario intensivo sulla telematica, strutturato in un modulo di teoria e in uno di pratica. In seguito vengono valutati e analizzati i dati generati, al fine di individuare il potenziale di miglioramento nello stile di guida. La promessa è allettante: dopo che si è partecipato al training di guida economica con il supporto dei dati telematici, è possibile raggiungere un risparmio di carburante fino al 10 per cento, senza che ciò comporti perdita di tempo rispetto al tragitto.

spese amministrative al minimo e garantire un funzionamento efficiente e privo di difficoltà dell'intera flotta di veicoli. Oltretutto, nel caso inaspettato di un improvviso calo di ordini, non vi è il rischio di rimanere intrappolati in rate eccessivamente rigide.

MAN Solutions offre infatti flessibilità nelle rate mensili e un facile adattamento delle capacità di trasporto alle fluttuazioni della domanda secondo le stagioni. Si diceva che anche il conducente ha un certo peso sul successo del parco veicoli. Per for-

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Lo sanno tutti: un veicolo fermo implica mancato guadagno. Pertanto, in caso di incidenti o in seguito a guasti, MAN Solutions mette a disposizione un mezzo sostitutivo. Ma è anche vero che prevenire è meglio che curare: al fine di evitare guasti, MAN offre la possibilità di un monitoraggio costante delle condizioni tecniche dei veicoli.

marlo e motivarlo al meglio, MAN Solutions mette a disposizione un sistema di premi, che mira ad aumentare la qualità delle prestazioni - ridurre quindi il rischio di incidenti e i costi di carburante - e la disponibilità operativa del personale di guida. ES


A voi la parola Loro hanno scelto Scania

Questione di feeling

Sette Scania G480 e un corso di Driver Training per la Compagnia Trasporti Integrati di Livorno. L’obiettivo della scelta? Viaggiare in sicurezza su mezzi affidabili, consumando il meno possibile.

C

entomila chilometri all’anno, consegne sopratutto per conto di DHL su tutto il territorio italiano, una flotta di 40 mezzi. È questo, in sintesi, il profilo della Compagnia Trasporti Integrati, azienda con sede operativa a Livorno e due filiali, una a La Spezia, l’altra a Genova. A questa azienda, presso la sede della concessionaria Toscandia SpA di Livorno, sono stati recentemente consegnati sette trattori Scania G480 LA4x2MNA.

«I nostri veicoli vengono utilizzati a lungo. Percorrono in media 100mila chilometri all’anno, sul lungo raggio. Quando non sono più adatti a questa mansione, li utilizziamo per diversi servizi di collegamento». «Abbiamo scelto i prodotti Scania per il feeling che da sempre ci lega alla concessionaria di Livorno e, soprattutto, per affidarci a veicoli che ci ricompensino

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con un ottimo contenimento dei consumi di carburante» – ha spiegato Aldo Bagnoli, Amministratore unico di C.T.I. -. «Effettuiamo trasporti in tutta Italia, sia con centinati che con container. La conformazione del territorio italiano implica differenti dispendi di carburante, ma a nostro avviso gli Scania sono parsimoniosi e ci permettono comunque di contenere le spese. I nostri veicoli percorrono in media 100mila Km all’anno e, per assicurare la più alta affidabilità


A voi la parola Loro hanno scelto Scania

Aldo Bagnoli, Amministratore unico di C.T.I e Roberto Benedetti. Gli istruttori di Scania con gli autisti di C.T.I. Da sinistra: Andrea Giovannini, Alessandro Zingoni, Andrea Azzarito, Gianni Miori.

dei mezzi, abbiamo siglato il contratto MR Integrale, al fine di avere anche una pianificazione certa dei costi di gestione veicolo». L’acquisto dei mezzi Scania ha però anche un’altra motivazione: «I veicoli vengono utilizzati a lungo. Una volta smesso l’impiego nella lunga percorrenza, svolgono vari servizi di collegamento presso il porto di Livorno, fra lo stesso scalo toscano e i differenti magazzini di stoccaggio merci».

Non solo mezzi

In occasione della consegna delle chiavi dei nuovi Scania è stato svolto dagli istruttori Italscania, Andrea Giovannini e Gianni Miori, un corso di Driver Training agli autisti della C.T.I., suddiviso in una parte teorica e in una parte pratica di test su strada. Alessandro Zingoni, autista professionista da undici anni, ha commentato: «Ho sempre guidato con una particolare attenzione rivolta ai consumi, ma questo corso mi ha fornito maggiori dettagli sull’utilizzo della tecnologia in

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dotazione sui veicoli Scania. La parte per me più interessante è stata quella dedicata al modo di affrontare salite e discese, sempre con la finalità di ottimizzare i consumi». Andrea Azzarito, “figlio d’arte”, è invece rimasto affascinato dal Driver Support: «Questo sistema è davvero interessante e mi piace come fornisce indicazioni a chi si trova al volante. La giornata formativa e informativa è stata molto stimolante e cercherò di mettere in pratica fin da subito i consigli che ci sono stati impartiti». CSC


I protagonisti CNH Construction Equipment Giampiero Biglia è nato a Torino il 18 ottobre 1973, ha conseguito la laurea in economia e commercio, e un master in marketing management. Recentemente è stato nominato Direttore Commerciale di CNH CE per l'Europa CentroOrientale. Affianca il nuovo incarico a quello di Direttore Commerciale di CNH CE Italia, ruolo che ricopre dal 2008. Prima di allora, è stato responsabile dei mercati di Nord Europa, Repubbliche Baltiche, Belgio e Olanda per CNH. Dal 2011 è anche VicePresidente di UNACEA.

Il torinese che parla europeo

di Emanuela Stìfano


I protagonisti CNH Construction Equipment Direttore commerciale per l'Italia e l’Europa Centro-orientale, Giampiero Biglia lascia trapelare un cauto ottimismo per il prossimo futuro. Il parco macchine dovrà essere svecchiato, i mercati ripartiranno e alcuni Paesi hanno “voglia di Europa”. Per quanto riguarda l’Italia, positivi i segnali che arrivano dal Governo Letta. Innanzitutto complimenti per la nuova carica. Che situazione ha trovato nel mercato Europa Centro-Orientale? L’area va da Nord (Paesi Baltici) a Sud (Cipro) e da Ovest (Repubblica Ceca) a Est (Ucraina). Si tratta di una serie di Paesi con economie e tradizioni molto diverse tra loro. Nel Cluster del Centro-Est europeo vi sono Paesi dalle grandi potenzialità come la Polonia e l’Ucraina, nonché Paesi più piccoli come i Baltici dove la ripresa è in atto. L’Italia come si pone? È il fanalino di coda, oppure c’è chi è messo peggio? L’Italia è una grande economia basata sulla manifattura, basti pensare che soltanto noi di CNH CE (Case e NHC) abbiamo due stabilimenti nel nostro Paese. È vero che sta attraversando un periodo di difficoltà, ma ha sempre dimostrato di avere in sé le risorse per riemergere dalla crisi. La recente decisione del nuovo governo di pagare finalmente una parte dei debiti della pubblica amministrazione e l’attenzione dimostrata dal Presidente del Consiglio Letta nei suoi discorsi verso il settore dell’edilizia fanno ben sperare. Quali obiettivi si è posto nel breve periodo, e quali nel lungo? Sono obiettivi per tutta la macro-area, oppure - poiché ogni Paese ha le sue peculiarità - sono state stabilite diverse strategie? Gli obiettivi di quota e di performance commerciale sono ambiziosi per definizione e possono essere, in proporzione, molto simili per tutti i Paesi, però la loro declinazione tiene conto delle peculiarità dei Paesi e delle reti commerciali esistenti.

Grazie alle nostre gamme di prodotto, alle reti di Concessionari e alle persone che lavorano con noi con grande passione e dedizione possiamo ambire a farli nostri. In questo contesto mi sembra giusto ricordare, come esempi di esperienze multinazionali o di presenza in Paesi di grande interesse attuale e potenziale, alcuni dei nostri concessionari, e in particolare il Concessionario CASE “TITAN” presente sia in Bulgaria sia in Romania e il Concessionario New Holland Construction “AMAKO” che ha una copertura interessante del vastissimo territorio dell’Ucraina.

«L’appuntamento con la ripresa è stato probabilmente rinviato solo di qualche mese rispetto alle aspettative delle agenzie internazionali. Tuttavia, oltre ai segnali “deboli” positivi che arrivano, dobbiamo immaginare che i parchi macchine prima o poi dovranno essere rinnovati. Questo ci fa pensare che nel giro di pochi anni il mercato in Italia e in Europa dovrà tornare a livelli più elevati». La crisi oramai perdura da qualche anno. Il 2013 era stato predetto come l’anno della ripresa, ma in realtà i numeri dicono il contrario. Possiamo sperare nel 2014? Come lo vede il futuro, da qui a 5 anni? L’appuntamento con la ripresa è stato probabilmente rinviato solo di qualche mese, rispetto alle aspettative dell’OCDE e di altre agenzie internazionali. Tuttavia, oltre ai segnali “deboli” positivi che arrivano,

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almeno in termini di sensibilità, dalla classe politica italiana ed europea, dobbiamo immaginare che parte dei parchi macchine (anche del noleggio) prima o poi dovranno essere rinnovati. Questo ci fa pensare che nel giro di pochi anni il mercato in Italia e in Europa dovrà tornare a livelli più elevati. Che cosa occorrerebbe a livello nazionale e che cosa a livello europeo, per far ripartire il settore? Negli ultimi due anni autorevoli fonti si sono preoccupate di fornire varie ricette per far ripartire la crescita. Oggi quello che conta sono i segnali concreti che possono venire da un governo dell’economia più pragmatico e meno ideologico di un tempo. Forse il simbolo di questo atteggiamento può essere il governo di grande coalizione oggi in carica in Italia, l’atteggiamento molto costruttivo del governatore della BCE Mario Draghi e i segnali positivi che dimostrano la voglia di Europa di alcuni Paesi - come la Croazia, che dal 1 luglio è entrata nell’UE -, e in certi casi anche la voglia di Euro: la Lettonia entrerà nella moneta unica dal 1 gennaio 2014. Qual è il suo giudizio in merito a un periodo di incentivazione delle costruzioni? È questo ciò che occorre veramente? Ormai tutti sono concordi nel valutare come necessari gli interventi premiali che favoriscano e incentivino l’acquisto di macchine movimento terra ottemperanti ai livelli di sicurezza e di emissioni richiesti dalla normativa europea, senza eccezioni. Non è più possibile, per la sensibilità del cittadino medio, che per entrare in un centro storico un automobilista debba guidare una vettura EURO 5 e invece un operato-


I protagonisti CNH Construction Equipment re possa usare una macchina movimento terra Tier I, con livelli di visibile fumosità molto alti. I costruttori che in questi anni si sono dimostrati ligi nel recepire le richieste del Legislatore devono essere premiati.

parlare naturalmente dell’Asia e dell’Oceania. Proprio per soddisfare la crescente domanda di questi Paesi possiamo ricordare lo stabilimento CASE situato nella città di Pithampur in India.

Il Bauma è stato un grande Bauma, soprattutto per i Paesi emergenti. Per voi com’è andata? Il Bauma 2013 ha rappresentato per Case e New Holland Construction l’occasione per ribadire al grande pubblico con i fatti gli impegni in termini di investimento per il rinnovamento delle gamme prodotto e per l’introduzione di nuovi servizi al cliente che avevamo cominciato al Samoter 2011 e che erano proseguiti a Intermat 2012.

Quali sono le macchine che non sentono la crisi? È una domanda a cui non è semplice rispondere. Direi però che sono quelle il cui value for money è alto e sicuramente in molte linee di prodotto delle nostre gamme Construction riusciamo a raggiungere le aspettative dei nostri Clienti e, a volte, anche a superarle.

«Ormai tutti sono concordi nel valutare come necessari gli interventi premiali che favoriscano e incentivino l’acquisto di macchine ottemperanti ai livelli di sicurezza e di emissioni richiesti dalla normativa europea, senza eccezioni. Non è più possibile, per la sensibilità del cittadino medio, che per entrare in un centro storico un automobilista debba guidare una vettura EURO 5 e invece un operatore possa usare una macchina movimento terra Tier I». In generale, come sta andando CNH CE? Quali sono le quote di mercato su cui potete contare attualmente? Case e New Holland Construction sono al servizio dei clienti nei cinque Continenti, grazie a una rete professionalizzata di concessionari. Se volessimo gettare lo sguardo oltre l’Europa dove, pur nella crisi generalizzata ci sono casi di assoluto rilievo dal punto di vista delle quote di mercato (per esempio in Italia), i mercati dove la nostra azienda gioca un ruolo di primo piano sono il Nord America e l’ America Latina, in particolare il Brasile, dove abbiamo una presenza manifatturiera più che trentennale ed è in programma, nel 2014, l’apertura di un nuovo stabilimento nella città di Montes Carlos (Minas Gerais). Ci sono poi grandi opportunità in Africa e Medio Oriente per non

Le nuove linee appena presentate come stanno andando? Hanno un grande successo di pubblico e anche di critica. Non soltanto i clienti sono soddisfatti, ma anche la stampa di settore ci sta riconoscendo che gli sforzi fatti in questi anni sul prodotto hanno dato i frutti che noi speravamo. È sempre più vicino il momento in cui entrerà in vigore la nuova normativa ambientale. Voi siete pronti? Pensa che questa scadenza potrà “smuovere” il mercato? Abbiamo iniziato a proporre le macchine Tier IV Interim (EU STAGE IIIB) fin dal 2011 e siamo stati protagonisti nell’introduzione di soluzioni d’avanguardia rispetto ai concorrenti, mutuate dal settore degli autocarri e dell’agricoltura. Per esempio la tecnologia SCR (riduzione catalitica selettiva) con ADBLUE ha permesso una significativa riduzione dei consumi e dei costi di gestione del prodotto nel suo ciclo di vita, con un indubbio vantaggio economico per il cliente. Le premesse per essere protagonisti della fase Final, di cui per certi versi siamo stati anche anticipatori, ci sono tutte. Da anni si dice che oramai non è più sufficiente vendere le macchine. Quello che sta diventando fondamentale è il post-vendita. La pensa anche lei così? Voi che cosa proponete per fidelizzare il cliente? Al Bauma 2013 abbiamo presentato PROCARE per CASE e YELLOW SHIELD per New Holland Construction. Si tratta di due programmi che integrano i nuovi strumenti

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telematici di gestione delle flotte del cliente (“SiteWatch” per CASE e “FleetForce” per New Holland Construction) nei rispettivi piani di manutenzione programmata e di estensione (fino a 5 anni e 8000 ore) del Protection plan di post-vendita. La vostra rete come se la sta cavando? State dando una mano ai concessionari più in difficoltà? Il momento è difficile anche per i nostri partner: da questa crisi usciranno rafforzati i migliori. Siamo naturalmente però vicini a tutti quelli che, pur in difficoltà, dimostrano la necessaria loyalty richiesta in tempi come questi. Per concludere: almeno tre motivi per scegliere una vostra macchina! I nostri Clienti Construction sanno di poter contare su un’azienda globale la cui presenza è diffusa sui cinque continenti e che però ha la capacità di essere localmente vicinissima ai suoi clienti, con i suoi prodotti e servizi, attraverso la partnership con Concessionari professionali e con grande capacità di ascolto. E poi è un particolare motivo di soddisfazione per me, che da oltre cinque anni ho la responsabilità delle vendite in Italia, poter contare sulla vicinanza dei due stabilimenti italiani di San Mauro Torinese e di Lecce da cui provengono la gran parte delle macchine vendute anche nei Paesi del Centro ed Est Europa di cui ho assunto più recentemente la responsabilità commerciale. 


I protagonisti La psicoterapeuta del lavoro Laureata in psicologia presso l’Università di Padova, Roberta Mariotti è coach, psicologa e psicoterapeuta strategica, nonché consulente personale delle più disparate figure professionali, a cui insegna, tra le altre cose, la gestione dello stress e il miglioramento della performance.

Il medico dello stress 36

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I protagonisti La psicoterapeuta del lavoro Per una volta non parliamo di camion e nemmeno di quote di mercato. Questa volta l’argomento è ancora più importante: si parla di benessere psicofisico degli autotrasportatori. Roberta Mariotti, esperta psicoterapeuta, spiega quali sono le maggiori fonti di affaticamento e che cosa possono fare gli autisti per ridurre lo stress che, con il caldo e la crisi, rischia di aumentare. Se siete in cerca di un po’ di tranquillità, leggete qui. Stress è una parola che è entrata nel linguaggio comune. Ma che cosa significa realmente? Lo stress ė uno stato di tensione fisica, mentale, emotiva, nervosa che si manifesta nell'organismo in risposta ad alcuni stimoli che turbano lo stato di equilibrio di un organismo. In altri termini, lo stress non è una malattia, ma l’effetto del nostro adattamento a delle sollecitazioni – i cosiddetti stressor - di varia natura, interne o esterne a noi. Ogni stressor che muta l'equilibrio dell'organismo attiva automaticamente delle reazioni regolative neuropsichiche, emotive, locomotorie, ormonali e immunologiche. L'adattamento può avere reazioni funzionali o disfunzionali. Lo stress ė la pressione che ci spinge ad attivare alcune reazioni per resistere e superare l’elemento stressante; genera nel nostro sistema una tensione anche positiva e adattiva, che diviene però dannosa se prolunghiamo una reazione disfunzionale o non riusciamo a lasciare la tensione dopo ogni evento stressante. Ad esempio, abbiamo scoperto il piacere di uno sport che ci fa sentire in forma e seguiamo la nostra spinta adrenalinica, senza curarci di dare al corpo la possibilità di riposare per recuperare. In questo caso lo sport che potrebbe avere in noi un effetto positivo diviene un elemento che costringe a lungo l'organismo a un super lavoro, senza dargli la possibilità di recupero.

Quali sono i sintomi, i campanelli di allarme, che evidenziano un vero stato di stress? I più frequenti sono ansietà, agitazione, stanchezza, debolezza e affaticamento fisico o mentale (pensieri rimuginanti, dubbi), insonnia, confusione, perdita di concentrazione, irritabilità, tachicardia, problemi gastrointestinali, inappetenza o fame compulsiva. Non ultimi i problemi sessuali.

Stanchezza per orari prolungati alla guida, tempi di consegna da rispettare, lontananza da casa, lavoro in condizioni di isolamento, prolungata postura seduta ed esposizione alle vibrazioni. Sono solo alcuni dei fattori che possono portare allo stress degli autotrasportatori. Che cosa provoca lo stress? Ogni reazione umana a stimoli stressanti e potenzialmente nocivi può costituire una minaccia se perpetuata in modi non adeguati o funzionali. Uno stress fisico, dovuto ad affaticamento muscolare, poco sonno, alimentazione inadatta, ambiente malsano, può farci ammalare o peggiorare il nostro stato fisico, ma anche uno stress mentale, psicologico, emotivo può produrre enormi danni nel corpo (cardiopatie, ulcere, disturbi del metabolismo, del sonno, dell’umore, etc.) e nella mente (perdita

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di concentrazione, confusione, ansia, stanchezza, etc.). Quali sono le categorie più a rischio? Ogni tipo di lavoro può avere aspetti stressanti esterni, come ad esempio turni lunghi e faticosi, fisicamente o mentalmente, imprevisti, rischi da affrontare, persone difficili da gestire. Non tutti però reagiscono allo stesso modo di fronte agli stessi eventi e ciò dipende da caratteristiche personali, esperienza, training e formazione. Gli autotrasportatori rientrano tra queste? Il lavoro dell'autotrasportatore ė sicuramente faticoso, fisicamente e mentalmente, e pertanto potenzialmente stressante. Quali sono i rischi che l'autotrasportatore dovrebbe imparare a gestire? Stanchezza per orari prolungati alla guida; lontananza da casa; lavoro in condizioni di isolamento prolungata postura seduta ed esposizione alle vibrazioni; violenza e aggressioni; gestione degli imprevisti incidenti, traffico, rallentamenti, deviazioni, condizioni climatiche; tempi da rispettare nelle consegne; imprevisti dovuti a terzi per allungamento tempi per carico scarico; pressioni da parte dei clienti o della ditta; traffico e condizioni climatiche avverse, ma


I protagonisti La psicoterapeuta del lavoro a queste di solito l'autotrasportatore è abituato. L'esperienza sicuramente può aiutare i più anziani a imparare a gestire questi rischi e a sviluppare strategie utili per contrastare questi stressor, ma brevi percorsi di training per la gestione dello stress e il veloce recupero della stanchezza psicofisica potrebbero ridurre i rischi. Con il caldo lo stress aumenta? Il caldo ė un elemento che può aumentare la fatica fisica, ma non tutti reagiscono allo stesso modo e in ogni caso dipende dallo stato psicofisico con cui possono affrontarlo. E la guida notturna incide negativamente? Alcune persone preferiscono guidare di notte, per evitare traffico e caldo in estate, ma dipende per quanto tempo. Solitamente il nostro corpo ė abituato a dormire per rigenerarsi durante la notte. Chi, per quanto abituato, fa turni notturni per periodi prolungati di solito ne risente fisicamente e mentalmente. Quanto la crisi influisce sullo stress? È vero che c’è una correlazione tra le due cose e che sono aumentate le persone che soffrono di stress? Tutto può essere poco o molto stressante in base alla reattività individuale. Oltre all'evento critico in sė dobbiamo infatti considerare come percepiamo l'evento. Oggi ė vero che molte persone non sanno come affrontare la crisi, sono preoccupate, hanno perso fiducia nella possibilità di produrre un cambiamento positivo e questo non aiuta a trovare una via di uscita e affrontare la crisi. Molti si sentono come se fossero finiti in un tunnel buio e se qualcuno non accende loro una torcia o non provano ad accendere un cerino rischiano di non trovare una via di uscita. Parlare troppo del buio e poco delle innumerevoli possibilità di trovare torce o accendere cerini, ritengo sia devastante, come pure spegnere i cerini di chi cerca di mantenere un positivo realismo nell'affrontare le difficoltà. In fondo rispetto a ogni crisi abbiamo solo due possibilità: la subiamo o proviamo

a gestirla. La seconda ci riserva più opportunità, ma dobbiamo agire, invece di perdere tempo a lamentarci. Una situazione di stress particolarmente prolungata, può portare ad altre patologie? La depressione, gli stati di ansia, sono delle dirette conseguenze? Anche le malattie cardiache? Uno stress prolungato può farci ammalare o peggiorare una patologia già in essere. Può produrre uno stato di ansietà costante che sfocia in attacchi di panico, può complicare una depressione latente, può provocare o peggiorare una patologia cardiaca, causare ulcere, disturbi gastrointestinali, disfunzioni dell'apparato riproduttivo o metaboliche, indebolire il sistema immunitario, abbassare l'efficienza mentale e ridurre la memoria.

Roberta Mariotti è ideatrice della Scuola di Comunicazione e potere personale.

Ansietà, stanchezza, debolezza e affaticamento fisico e mentale, insonnia, disturbi alimentari sono dei campanelli d’allarme da non sottovalutare. In altre parole, sono degli indicatori di stress a cui è bene fare caso. Diceva che l'esperienza sicuramente può aiutare i più anziani a imparare a gestire questi rischi e a sviluppare strategie utili per contrastare questi stressor. Ma che cosa si può fare, in concreto, per sostenere gli autotrasportatori? È difficile ridurre alcuni rischi insiti nel lavoro dell'autotrasportatore per cui è sicuramente consigliabile un training ad hoc per la gestione dello stress o, nei casi in cui è già presente una sofferenza evidente, può essere utile un sostegno psicologico o una psicoterapia breve, per facilitare, oltre alla cura del corpo, un più rapido recupero psicofisico. Esistono delle tecniche di rilassamento che il camionista può fare anche quando è da solo? Esistono tecniche di rilassamento e di auto ipnosi che il camionista può praticare per recuperare velocemente la

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stanchezza, per migliorare la concentrazione e fronteggiare situazioni stressanti. Sono tecniche che si imparano attraverso un training individuale o di gruppo, condotto da medici o psicologi, esperti in queste tecniche e nel funzionamento di mente e corpo e delle sue connessioni. Per le imprese di autotrasporti, quindi per coloro che hanno delle flotte importanti e un numero di autisti adeguato, è consigliabile programmare dei corsi che possano aiutare a gestire le situazioni di stress? Certamente sí, per lavorare meglio e affrontare con meno effetti collaterali i rischi insiti nel lavoro o nella situazione di crisi. 


Mercedes Service TechMasters Truck 2013

ProfessionalitĂ

in gara

La formazione a Vittuone in numeri - 4.800 m2 di superficie totale - 2.450 m2 di superficie coperta - 250 m2 di superficie dedicata agli uffici - 10 aule dedicate alla teoria - 1 aula multimediale, 1 aula per videoconferenze, 1 sala riunioni - 220 posti a sedere complessivi - 8 postazioni per pratica su vetture Mercedes-Benz - 4 postazioni per pratica su Veicoli Industriali Mercedes-Benz - Potenziale dei partecipanti annui: circa 5mila professionisti

I vincitori: da sinistra: Alessandro Dorigoni, Guido Pighi, Alan Tempini, Marco Bianchi, Andrea Zambon, Arancio Matteo.


Mercedes Service TechMasters Truck 2013

I

È una gara, ma è anche un’opportunità di crescita professionale per il personale delle officine Mercedes-Benz. A colpi di prove pratiche e di prove teoriche, si sono sfidati i migliori tecnici italiani. Ora il team è composto, e parteciperà alla finale mondiale di Stoccarda. Sperando di bissare il risultato del 2011.

l minimo comune denominatore è la professionalità e la capacità di muoversi con disinvoltura in un’officina. Che sia Mercedes-Benz, ovviamente. Dopo di che occorre essere abili anche quando si è sotto esame e saper lavorare in team. Con queste caratteristiche si può provare a diventare parte del team italiano che poi, a sua volta, sfiderà gli altri team provenienti da altri Paesi. Lo scopo è conquistare il titolo di migliore team del mondo. Ma per quanto riguarda i trucks, se ne riparla tra un paio di anni (l’anno prossimo spetta all’automotive). Già, perché presso il Mercedes-Benz Service Training Center di Vittuone, si è svolta nel mese di giugno la finale italiana del TechMasters Truck 2013, la competizione internazionale che mira a trovare i migliori tecnici e consulenti del mondo Mercedes. Dopo aver superato la fase di preselezione, misurandosi in una serie di prove teoriche e pratiche, i 30 finalisti italiani - 20 tecnici di officina, 5 consulenti di accettazione e 5 venditori ricambi e accessori - si sono affrontati per formare il ‘dream team’ che difenderà il titolo italiano al Global TechMasters Truck 2013, in programma dal 12 al 14 novembre a Stoccarda. Per la cronaca, gli altri Paesi che parteciperanno alla finale sono: Belgio, Brasile, Germania, Portogallo, Sud Africa, Spagna, Svizzera e Turchia. Ed ecco i vincitori che comporranno il team italiano: Marco Bianchi, della Max Service srl, quale tecnico di diagnosi certificato, Alan Tempini di Agricar Diesel spa, nella categoria consulente tecnico certificato, Guido Pighi, della Gino spa, come tecnico di sistema catena cinematica, Alessandro Dorigoni, Interservice spa, nella categoria tecnico di sistema autotelaio, Matteo Arancio di Novauto srl come tecnico di manutenzione e infine

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Andrea Zambon, della Trivellato spa, per la categoria venditore ricambi e accessori. Il progetto TechMasters Truck Italia 2013 si pone all’interno di un processo mondiale di professionalizzazione del personale tecnico delle officine Mercedes-Benz che - come ha spiegato Domenico De Donatis, Responsabile qualificazione rete Mercedes-Benz - mira a massimizzare competenza e professionalità, ad accrescere la motivazione dei tecnici e dunque a valorizzare il rapporto umano, a erogare programmi di certificazione, specializzazione e qualificazione della Rete. I due Service Training Center italiani di Vittuone e di Roma, erogano programmi volti alla certificazione, alla qualificazione, allo sviluppo delle competenze e all’aggiornamento del personale di officina che vi partecipa.

Il Mercedes-Benz Service Training Center di Vittuone

Il Service Training Center di Vittuone è un centro dedicato alla formazione del personale di assistenza della Rete Mercedes-Benz. L’offerta formativa del Mercedes-Benz Training Center mira a rispondere a queste esigenze partendo dalla consapevolezza che, solo grazie alla completa qualificazione professionale del personale di officina, è possibile assicurare un buon servizio al cliente. Il bagaglio tecnico e formativo dei Service Training Center italiani è impreziosito dall’esperienza internazionale dei Trainer Certificati da Daimler AG. La struttura di Vittuone si è aggiunta, nel 2008, al Service Training Center di Roma, migliorando la presenza sul territorio italiano di realtà esclusivamente dedicate alla formazione del personale di assistenza della Rete Mercedes-Benz. E.S.


Prova su strada

Kangoo ZE maxi combi

Il cittadino modello 44

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Cento per cento elettrico, si districa molto bene nelle aree urbane ad accesso limitato. Il volume di carico è il medesimo rispetto alla versione con motore tradizionale. Perfetto per chi deve fare i conti con il traffico cittadino e non ha l’esigenza di percorrere quotidianamente lunghe distanze. Per ottimizzare la carica, il “piede pesante” è vivamente sconsigliato. Il nostro giudizio? Kangoo Z.E. è anche divertente! di CSC Trasporti


Kangoo ZE maxi combi

Prova su strada

Le stazioni di rifornimento Ricaricarlo è semplice, ma occorre un po’ di tempo: per la carica completa circa 7-8 ore. Operativamente, è sufficiente affiancare il veicolo in prossimità di una colonnina, ed essere in possesso della carta magnetica fornita dal Gestore. In pratica, si avvicina la carta alla colonnina e si sbocca la presa. A questo punto si può collegare il connettore. L’inizio della ricarica viene segnalato sia sulla colonnina, sia su display all’interno del veicolo. I connettori sono bloccati fino a quando, a carica effettuata, si ripassa la carta sul display per terminare l’operazione. Conviene tenere i cavi per la ricarica sempre a bordo.

È

praticamente identico al Kangoo tradizionale, ma ha un plus non da poco: le sue emissioni sono pari a zero, il che significa, in termini molto più semplici, che non inquina. E dunque niente e nessuno nemmeno le politiche ambientali più restrittive, nemmeno i sindaci più severi potranno mai impedirgli di circolare. In più è silenzioso, il che gli permette di circolare ovunque e comunque anche di notte, senza mai disturbare. Un’accortezza, però: i pedoni non sono ancora

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abituati a non sentire l’appropinquarsi dei veicoli, pertanto alla guida bisogna fare un po’ più di attenzione. E già che siamo in tema di accortezze, un’altra è d’obbligo. Come per tutti gli altri veicoli totalmente elettrici, anche per Kangoo Z.E. il limite è sempre lo stesso: l’autonomia. Pertanto, è inutile girarci attorno: è un veicolo commerciale pensato solo ed esclusivamente per coloro che il lavoro lo svolgono nei centri urbani. Detto questo, è bene sapere che per ottimizzare la carica, la


Prova su strada

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Kangoo ZE maxi combi

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Kangoo ZE maxi combi

Prova su strada

Il recentissimo restyling

Renault ha rinnovato Kangoo con un restyling di metà carriera. Realizzato come sempre nelle versioni passeggeri e commerciale, Kangoo vede l'introduzione di due nuovi allestimenti, denominati Business ed Extrem, e indirizzati rispettivamente alle flotte e all'utilizzo nel tempo libero. Oltre alle tre motorizzazioni diesel - 75, 90 e 110 CV - è stata introdotta anche un'unità a benzina, che fa il debutto sulla Kangoo: si tratta del 1.2 TCe con Start&stop da 115 CV e 190 Nm, che consuma 6 l/100 km emettendo 140 g/km di CO2. In linea con il modello che sostituisce, Nuovo Kangoo propone una versione 100% elettrica. Grazie alla batteria disposta in posizione centrale sotto il pianale, Kangoo Z.E. offre dimensioni e capacità di carico identiche a quelle della versione termica, con un volume di carico compreso tra 3 e 3,5 m3 e un carico utile di 650 kg. Il pianale piatto offre una lunghezza di carico massima di 2,5 m (con sedile passeggero ripiegato), invariato rispetto alla versione termica di Kangoo. La larghezza tra passaruota (1,21 m) consente di caricare un europallet. Le porte posteriori asimmetriche e la porta laterale scorrevole facilitano l’accesso allo spazio di carico. Nuovo Kangoo Z.E. è disponibile anche in versione Maxi 2 posti e 5 posti: Maxi 2 posti: volume utile fino a 4,6 m3 e lunghezza di carico fino a 2,9 m. Maxi 5 posti: volume vano bagagli da 2,4 m3 a 3,6 m3 (con panchetta posteriore ribaltata). Novità tra le opzioni, l’alert esterno sonoro “Z.E. Voice” avverte i pedoni dell’arrivo del veicolo, per una guida più serena nei pressi delle zone urbane, e si attiva da 1 a 30 km/h (da fermo, assenza di suono).

È pensato per chi lavora nei centri urbani: niente e nessuno lo può fermare, nemmeno le politiche ambientali più rigide. Occorre però fare i conti con l’autonomia. La trazione elettrica si fa sentire e invita a spingere sull’acceleratore, ma attenzione: perché più “si affonda”, più la carica scende. L’ideale è iniziare a frenare in anticipo, quindi, sfruttare l’inerzia. E andarci piano con le accelerazioni. guida deve essere fluida, non si deve “spingere” più del dovuto, altrimenti la carica subirà un netto tracollo. All’inizio non è semplice - la ripresa c’è e si sente - ma con il tempo ci si abitua e diventa quasi una sfida: a ogni ricarica si prova a essere più performanti. Per quanto riguarda modelli e prezzi, per ora è tutto piuttosto semplice: la gamma del Kangoo Z.E. prevede, oltre alla versione in prova Combi Maxi per il trasporto di merci e passeggeri, anche la configurazione furgone standard. I prezzi vanno dai 20 ai 22mila euro, IVA esclusa.

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Prova su strada

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Kangoo ZE maxi combi

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Kangoo ZE maxi combi

Prova su strada

la nostra prova Strada percorsa Rifornimenti Durata media dei rifornimenti

250 chilometri 3 ricariche complete Circa 90 chilometri

La scheda tecnica MOTORE

Kangoo Z.E

Tipo motore

Maxi 2 posti

Maxi 5 posti

Sincrono con rotore a bobina

Potenza massima kW

44

Coppia massima Nm

226

TRASMISSIONE Tipo

Riduttore

N° di rapporti

1

PERFORMANCE Velocità di punta (km/h) (L1)

130

130

130

0 - 50 km/h (sec)

5,1

5,5

5,5

0 - 100 km/h (sec)

20,3

22,4

22,4

BATTERIE Tipo

Ioni di litio

Massa (Kg)

260

Capacità (kWh)

22

RICARICA Standard (3 kW)

da 6 a 9 ore

Con cavo di ricarica occasionale (2 kW)

da 10 a 12 ore

STERZO Diametro di sterzata tra marciapiedi (m)

10,7

11,9

11,9

PNEUMATICI Pneumatici a basso consumo

SI

SI

SI

195/65 R15

195/65 R15

195/65 R15

ABS

Serie

Serie

Serie

Assistenza alla Frenata di Emergenza

Serie

Serie

Serie

Ripartitore elettronico della frenata

Serie

Serie

Serie

Dischi all’anteriore(mm)

280

280

280

Dischi al posteriore (mm)

274

274

274

A vuoto in ordine di marcia (min/max opzioni)

1 426

1 505

1 553

Massimo autorizzato con carico

2 126

2 175

2 260

Totale circolante autorizzato

2 500

2 497

2 260

Carico utile massimo

650

650

650

Rimorchio non frenato

374

322

-

Rimorchio frenato

374

322

-

Tipo FRENI

MASSE

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Il motore e tutto il resto

È chiaramente elettrico. Eroga una potenza di 40 kW, il che significa poco meno di 60 CV, e sviluppa 226 Nm di coppia. L’alimentazione elettrica e le batterie si trovano sotto il pianale, il che non compromette la portata di carico. ABS, EBD e airbag conducente sono di serie. In optional, gli airbag lato laterali e passeggero. L’abitacolo è spazioso, il vano di carico non subisce variazioni rispetto alla versione alimentata con motore termico, conservando le dimensioni di 1.731 mm di lunghezza, 1.223 mm di larghezza massima e 1.188 mm di altezza, con un altezza da terra del piano di carico di 558 mm, per un volume di carico complessivo di 3 litri. Oltre alla volumetria, non è compromessa nemmeno la portata che si attesta intorno ai 595 kg, ossia circa dieci chili in meno rispetto alla versione termica.

Come si riconosce?

Un piccolo sportello sul muso per la presa per il collegamento alle colonnine di ricarica, un piccolo logo azzurro lato passaruota e l’indicatore di utilizzo dell’energia che prende il posto del contagiri. Sono questi i segni distintivi di Kangoo elettrico. Il display indica lo sfruttamento del motore elettrico, la potenza assorbita e la funzione di ricarica in fase di rallentamento e frenata.


e n o i z a m r o f n i % 100 ù i p n i e t s e r o f i d 30%

e t n e m l a r u t a N a t r a c io la Le foreste europee sono il 30% in più rispetto al 1950*. In pratica, ogni anno sono cresciute dell’equivalente di 1 milione e mezzo di campi da calcio. Inoltre la fibra di cellulosa può essere riciclata fino a 7 volte. E con 2.000 chili riciclati al secondo**, la carta è il materiale più riciclato in Europa. Lunga vita alla carta!

* elaborazione Two Sides su dati FAO 2010;

(Le foreste europee forniscono l’88% del legno usato per fare la carta in Europa)

** fonte ERPC 2010

Two Sides è un’iniziativa della comunicazione su carta e promuove la produzione e l’uso responsabile della carta e della stampa.

Per saperne di più visita: www.twosides.info/it

il lato verde della carta

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o c CSCe

Investimenti "eco"

I dettagli per accedere ai rimborsi

MobilitĂ sostenibile

L'ultimo miglio si affronta cosĂŹ


Euro 6

Rimborsi per investimenti eco

Affrettatevi!!!

Nei giorni scorsi sono partiti i rimborsi per le aziende di autotrasporto che hanno investito a favore della riduzione dell’impatto ambientale, della intermodalità e anche della sicurezza. Si tratta di una misura certamente mirata all’ammodernamento aziendale e allo svecchiamento del parco veicoli, che ha però un limite: le domande di rimborso sono prese in esame secondo l’ordine di arrivo. Si deve fare in fretta! Ecco tutti i particolari.

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Euro 6

Rimborsi per investimenti eco

I rimborsi nel dettaglio

Ecco le entità dei rimborsi previsti dal decreto. Si consideri una maggiorazione del 10 per cento per le PMI, ossia le aziende con meno di 250 dipendenti e un fatturato inferiore ai 50 milioni di Euro all’anno.

1. 20% di contributo sul costo di acquisto al netto di IVA: per chi acquista un nuovo rimorchio e semirimorchio con telaio attrezzato per trasporto container o casse mobili (o dotato di blocchi d’angolo), dotato di dispositivo di frenata EBS, con contestuale radiazione di un rimorchio o semirimorchio con più di 10 anni di età. 2. 25% di contributo sul costo di acquisto al netto di IVA: per chi acquista un nuovo rimorchio e semirimorchio con telaio attrezzato per trasporto container o casse mobili, dotato di dispositivo di frenata EBS e, in aggiunta, di sistema di controllo elettronico della stabilità, con contestuale radiazione di un rimorchio o semirimorchio con più di 10 anni di età. 3. 20% di contributo sul costo di acquisto al netto di IVA: per chi acquista un nuovo semirimorchio per il trasporto combinato ferroviario rispondente alla normativa UIC 596-5. 4. 20% di contributo sul costo di acquisto al netto di IVA: per chi acquista dispositivi elettronici cosiddetti "scatole nere" in grado di rilevare e trasmettere a distanza dati riguardanti l'attività del veicolo e la ricostruzione della dinamica dell’urto.

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all’11 di giugno le aziende di autotrasporto possono fare domanda di rimborso al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per gli investimenti effettuati entro il 31/12/2013. Gli importi rimborsabili riguardano l’acquisto di veicoli Euro 6 sopra le 11,5 ton; i rimorchi e semirimorchi per trasporto containers e casse mobili e per il trasporto

«Il comparto dei rimorchi e semirimorchi pesanti ha accusato una flessione delle vendite del 34% nel 2012 (-64% rispetto al 2007) e del 32,4% nel primo quadrimestre 2013, mentre dal 2002 al 2011 l’età media dei rimorchi è passata da 15 anni a oltre 20 anni e quella dei semirimorchi da 9 anni e 7 mesi a 10 anni e 10 mesi. Ben vengano, quindi, le misure premianti per le aziende che investono nelle nuove tecnologie e che evitano così la deindustrializzazione del Paese e la delocalizzazione dei servizi di trasporto». (Luca Margaritelli, Presidente del Gruppo Rimorchi di ANFIA) combinato ferroviario UIC 5965; i containers, casse mobili e dispositivi di sollevamento merci; le box telematiche.

In ogni caso, occorre fare in fretta: le domande di rimborso sono prese in esame secondo l’ordine cronologico di arrivo fino a

esaurimento del fondo stanziato per gli investimenti. E il fondo non è senza fondo. Stiamo parlando di 24 milioni di Euro. ES

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Mobilità sostenibile

Consegne urbane

Il miglio “verde”

Da principio l’ultimo miglio era un concetto strettamente legato alle telecomunicazioni. Negli ultimi anni, però, il termine è stato prestato al settore dei trasporti e sta a

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e abbiamo già parlato. I trasporti sono ancora caratterizzati da una quasi totale dipendenza (96%) dai combustibili fossili e rappresentano uno dei pochi settori in cui le emissioni di gas a effetto serra sono cresciute in modo quasi continuo negli ultimi vent’anni. Non per-

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ché la tecnologia non si sia innovata, anzi. Ma perché crescono i consumi - per lo meno ex ante crisi - e dunque cresce il traffico e le conseguenti emissioni. Come rilevato dal rapporto del Nomisma, dunque, il “trasporto merci” deve necessariamente trovare un ragionevole punto di equi-

librio tra efficienza economica - dunque sostenere lo sviluppo delle attività produttive della città - efficienza ambientale - e pertanto minimizzare i costi esterni generati dal trasporto - ed efficienza sociale - ossia ridurre i disagi provocati alla collettività -. Dette le buone intenzioni per il futuro, c’è la realtà con cui

ci si deve quotidianamente confrontare. E lo sanno bene coloro a cui tocca l’ingrato compito dell’ultimo miglio, ossia delle consegne nei centri urbani. Perché compito ingrato? Perché praticamente ovunque è un continuo fiorire di divieti, limitazioni, provvedimenti atti a complicare la vita


Mobilità sostenibile

Consegne urbane

indicare il momento più critico delle consegne. Tra divieti, limitazioni e restrizioni, ecco quali veicoli se la cavano meglio nei centri urbani. a coloro che non sono dotati di un veicolo “eco”. I mezzi totalmente elettrici sono infatti i più adatti per muoversi nei centri delle città e per le consegne del cosiddetto “ultimo chilometro”, ma certo c’è da fare i conti con l’autonomia. Vanno quindi bene per coloro che possono permettersi tempi di ricarica an-

cora piuttosto lunghi (di fatto la notte) e tragitti entro i 100 chilometri. Più indipendente e meno complicata la tecnologia ibrida, che associa un motore termico a un motore elettrico, e dunque offre maggiore autonomia, e pertanto meglio si presta alle attività di distribuzione urbana e sub-urbana.

Alcuni esempi riusciti

A proposito di mobilità sostenibile, sono state recentemente consegnate le chiavi di due nuovi veicoli Renault Trucks ibridi a STAF e a Simply Market, la catena di supermercati presente in Francia che appartiene al Gruppo Auchan, i cui negozi sono tradizionalmen-

te localizzati nei centro-città. Entrambi i Premium Distribuzione Hybrys Tech, un modello avente mtt di 19 ton e l’altro avente mtt di 26 ton, sono equipaggiati con un sistema di refrigerazione criogenico e un portellone posteriore di ultima generazione. Un altro esempio arriva dalla moda: Gucci e TNT Express hanno promosso un modello sostenibile per le consegne di merce all’interno delle vie dello shopping cittadino. Il servizio, denominato “High Street Fashion”, offre il trasporto delle merci tramite van “a emissioni zero” dai cancelli del maxi impianto TNT “Milano Mega” di Peschiera Borromeo, adiacente all’aeroporto di Linate, verso il Quadrilatero della Moda milanese. Un altro mezzo a basso impatto, questa volta a metano, assicura inoltre i rifornimenti al negozio di Gucci presso l’aeroporto di Malpensa ed effettua ritiri e consegne nell’hinterland milanese. In pratica, la filiera logistica garantita da TNT Express Italy a Gucci prevede il ritiro quotidiano della merce presso il sito logistico Gucci di Cadempino in Svizzera, la consegna al punto operativo TNT Express Italy di Milano Mega, la gestione del materiale attraverso operazioni di stoccaggio e micrologistica, la percorrenza dell’“ultimo miglio” perIncontro la stampa distribuzione agli store a cura di van elettrici, oltre a trasferimenti della merce dedicati direttamente da uno store all'altro. In sintesi, sono state raggruppate in un’unica soluzione le “prese” e le “consegne” verso gli store: si tratta infatti di un unico stop nel primo mattino tra le 7.30 e le 9.00. ES

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Aree di servizio Chef Express

Per tutto il resto Grazie al sistema PayPass, nelle aree di Chef Express i pagamenti sono semplificati. La carta di credito si utilizza in modo davvero easy: si avvicina al lettore e il pagamenti è effettuato. Nessuna ricevuta, firma digitale, tempi rapidi.

I

pagamenti contactless in Italia sono sempre più vicini e accessibili ai consumatori: le catene di ristorazione del Gruppo Cremonini, Chef Express e Roadhouse Grill, hanno siglato un accordo con MasterCard per utilizzare PayPass, l’innovativo sistema di pagamento contactless che offre a consumatori ed esercenti un’alternativa rapida e pratica per gli acquisti quotidiani, anche di piccolo taglio. grazie all’accordo, su tutti i 350 punti vendita in Italia di Chef Ex-

press e Roadhouse Grill sono ora accettati i pagamenti contactless con PayPass. Il sistema semplifica i pagamenti con carta di credito, anche di piccola entità, riduce i tempi e permette anche la raccolta elettronica della firma eliminando la ricevuta della carta di credito. In pratica, sono abilitate a questo servizio tutte le carte o i dispositivi cellulari con tecnologia di pagamento contactless (NFC), che riportano il logo PayPass. Il cliente può avvicinare semplicemente la

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CSC giugno 2013

carta al lettore che ne conferma la lettura con un segnale acustico e luminoso. Per i pagamenti fino a 25 Euro non è necessario firmare o digitare il PIN. Negli altri casi in cui sia necessaria la firma, basta apporla col pennino sul display dello stesso lettore. Dall’inizio del 2013 l’accettazione da parte degli esercenti italiani è cresciuta in modo esponenziale grazie alle nuove partnership siglate da MasterCard con importanti retailers diffusi su tutto il ter-


Aree di servizio Chef Express

c’è Mastercard

ritorio nazionale, raggiungendo i 30.000 punti di accettazione e stimando di raggiungere il traguardo di 150.000 entro la fine dell’anno. Da gennaio 2013, inoltre, le carte abilitate ai pagamenti PayPass sono più che raddoppiate raggiungendo il numero di 2,5 milioni di carte in circolazione. “I numeri raggiunti in poco tempo da PayPass in Italia confermano la grande potenzialità di questa nuova tecnologia, che è in grado di rispondere al bisogno di

velocità, praticità e sicurezza dei consumatori”, spiega Paolo Battiston, Direttore Generale MasterCard Italia. “Gli accordi che MasterCard sta siglando con le principali realtà del mondo retail sono una tappa fondamentale per garantire un’ampia accettazione e, quindi, diffusione del sistema contactless, un passaggio obbligato e necessario per poter poi arrivare ai pagamenti mobile, che saranno così una realtà concreta”. Secondo Valentino Fabbian, Amministra-

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tore Delegato di Chef Express, “l’implementazione della nuova tecnologia porterà notevoli benefici ai clienti, che potranno effettuare il pagamento in tutta sicurezza e con notevole risparmio di tempo. Questo permetterà anche a noi di ottimizzare l’utilizzo del personale addetto alle casse, con conseguente miglioramento complessivo del servizio”. A livello globale, PayPass è presente in 48 paesi e accettato in quasi 550.000 punti vendita. CSC


Volvo CE Gli escavatori ECR25D

Nel suo piccolo Il raggio di rotazione ridotto gli permette di “non disturbare” il traffico e di lavorare con elevata produttività anche negli spazi più angusti. Comfort, sicurezza e manutenzione easy non sono da sottovalutare. 58

Motore

D1.1A

Potenza max. disponibile Forza di strappo, ISO

15,5 kW (21,1 CV) 20,3 kN

Forza di penetrazione, ISO

17,3 kN (bilanciere corto) 14,7 kN (bilanciere lungo)

Altezza di scarico max.

4,48 m (bilanciere corto) 4,77 m (bilanciere lungo)

Profondità di scavo max.

2,67 m (bilanciere corto) 2,96 m (bilanciere lungo)

Peso operativo

N

e abbiamo fatto un breve cenno sul numero di maggio, in occasione della rassegna di quanto visto e apprezzato al Bauma. Ma i nuovi escavatori compatti girosagoma Serie D di Volvo Construction Equipment, meritano senz’altro un approfondimento perché, quando si tratta di spazi ristretti, risultano essere la soluzione al problema. Con un ragCSC luglio  agosto 2013

2,49 t

gio di rotazione ridotto, infatti, si adattano agli spazi piccoli e circoscritti, ma non a discapito delle prestazioni di scavo, della forza di strappo e di penetrazione nonché della capacità di sollevamento. Queste macchine sono dotate di una funzione automatica di marcia a due velocità per una trazione ottimizzata, oltre a pedali di traslazione idraulici per un controllo preciso del cingolo.


Volvo CE Gli escavatori ECR25D

Oltre a queste caratteristiche, un altro aspetto va rilevato: il modello ECR25D può essere trasportato con un massimo di tre benne e un martello idraulico su un piccolo rimorchio, pesando comunque meno di 3,5 tonnellate, rimorchio incluso. Quattro punti di fissaggio facilmente accessibili contribuiscono ulteriormente ad assicurare un trasporto semplice e sicuro.

Il posizionamento della macchina è rapido e semplice, con movimenti di rotazione e di brandeggio controllati contemporaneamente tramite un joystick preciso e facile da usare. Componenti idraulici e flusso della pompa di livello superiore contribuiscono ad assicurare cicli di lavoro più rapidi e migliori prestazioni di scavo.

Un design intelligente

Seppur di dimensioni compatte, gli escavatori ECR della serie D promettono all'operatore un buon livello di comfort, garantito da un sedile regolabile, dai braccioli ergonomici, dai comandi disposti in maniera mirata e da un maggiore spazio per i piedi sul pavimento. L’isolamento acustico e la quasi assenza di vibrazioni, fanno il resto.

Con una carrozzeria dal design contenuto, la sovrastruttura della serie ECR è talmente compatta che la parte posteriore ruota all'interno del pattino. Ciò significa che l'escavatore può avvicinarsi notevolmente agli oggetti senza rischiare uno scontro con la parte posteriore della macchina durante il movimento. Anche il raggio, ridotto anteriormente e posteriormente, è particolarmente indicato per lavorare nelle corsie singole, riducendo al minimo i disagi al flusso del traffico. Grazie al sottocarro scatolato a forma di X in tre pezzi, costruito in acciaio rinforzato, l’ECR25D è resistente e affidabile. La serie D offre una varietà di attacchi rapidi opzionali oltre a una nuova gamma ampliata di accessori Volvo originali.

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Comodi e sicuri

Manutenzione easy

Per assicurare una maggiore autonomia, tutti i punti di controllo e pulizia, raggruppati sotto a un'ampia copertura richiudibile, sono facilmente accessibili a livello del suolo. Anche i punti di ingrassaggio del braccio e del bilanciere sono facilmente accessibili e, per gli utilizzi più generici, l'ingrassaggio deve essere eseguito solo ogni 10-50 ore. CSC


L'esperto della strada Assicurazioni

A che ora è la fine del mondo? di Girolamo Simonato

I

l Ministero dell’Interno, Dipartimento Polizia Stradale, ha emesso in data 15 maggio 2013 (il protocollo è il n. 300/A/3885/13/101/20/21/7) una circolare esplicativa nella quale vengono chiarite alcune delle richieste prodotte dagli utenti della strada in ordine alla decorrenza della copertura assicurativa sulla responsabilità civile verso terzi, derivante dalla circolazione su strada dei veicoli a motore, filoveicoli e rimorchi. Allo stesso organo Ministeriale si chiedeva di riferire se, alla luce della vigente normativa, l'assicurazione ha effetto dalle ore ventiquattro del giorno della conclusione del contratto, ovvero dal momento in cui il contraente abbia effettivamente eseguito il pagamento del premio. L’art. 1899 C.C. “Durata dell'assicurazione” afferma che: “L'assicurazione ha effetto dalle ore ventiquattro del giorno della conclusione del contratto alle ore ventiquattro dell'ultimo giorno della durata stabilita nel contratto stesso. L’assicuratore, in alternativa a una copertura di durata annuale, può proporre una copertura di durata poliennale a fronte di una riduzio-

Così cantava Ligabue e chiaramente non trovava alcuna risposta. Non meno complesso è determinare l’ora in cui scade la copertura assicurativa RCA. Il nostro esperto ci spiega come fare. ne del premio rispetto a quello previsto per la stessa copertura del contratto annuale. In questo caso, se il contratto supera i cinque anni, l’assicurato, trascorso il quinquennio, ha facoltà di recedere dal contratto con preavviso di sessanta giorni e con effetto dalla fine dell’annualità nel corso della quale la facoltà di recesso è stata esercitata”. Il contratto può essere tacitamente prorogato una o più volte, ma ciascuna proroga tacita non può avere una durata superiore a due anni.

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La dicitura: “Le norme del presente articolo non si applicano alle assicurazioni sulla vita”. Tale specifica è - a mio avviso - emblematico, infatti, nel primo comma, è chiaro l’effetto e la conclusione della durata del contratto assicurativo. Non dimentichiamoci che la polizza assicurativa dei veicoli è sempre un contratto e quindi disciplinata dal Codice Civile. È bene anche citare il secondo comma del sopra riportato articolo, nel quale vi è la possibilità di una proroga tacita.


L'esperto della strada Assicurazioni

La Circolare Ministeriale prosegue affermando che, esaminate le norme di riferimento, in special modo quelle del codice civile sulla loro inderogabilità di cui all’art. 1932 “Norme inderogabili” riporta quanto segue: “Le disposizioni degli articoli 1887, 1892, 1893, 1894, 1897, 1898, 1899, secondo comma, 1901, 1903, secondo comma, 1914, secondo comma, 1915, secondo comma, 1917, terzo e quarto comma e 1926 non possono essere derogate se non in senso più favorevole all'assicurato. Le clauso-

La questione non è di poco conto. L'assicurazione ha effetto dalle ore ventiquattro del giorno in cui si ha la conclusione del contratto, oppure dal momento in cui il contraente effettua il pagamento del premio? le che derogano in senso meno favorevole all'assicurato sono sostituite di diritto dalle corrispondenti disposizioni di legge” e - acquisito il parere dell'IVASS - Istituto per la vigilanza sulle assicu-

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razioni, si ritiene che le imprese di assicurazione possano stabilire momenti diversi di decorrenza della copertura assicurativa, anticipati, rispetto alle ore 24 del giorno del pagamento del premio. Pertanto, in sede di controllo, qualora nel certificato di assicurazione non sia stata esplicitamente indicata l'ora di decorrenza della validità assicurativa, questa inizia dalle ore 24,00 del giorno del pagamento del premio. Viceversa, qualora sia stata indicata un'ora anticipata, vale da tale momento. 


CSC Club RENAULT TRUCKS

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Rubrica legale Multe e sanzioni

di Girolamo Simonato

Ricorsi? L’ Di corsa

ordinanza n. 11335 del 13 maggio 2013 susseguente la relazione “Procedimento per la decisione sull’inammissibilità del ricorso e per la decisione in camera di consiglio”(ex art. 380 bis c.p.c., Art. 380-bis) recita: «Il relatore della sezione di cui all’articolo 376 […], se appare possibile definire il giudizio ai sensi dell’articolo 375 […] deposita in cancelleria una relazione con la concisa esposizione delle ragioni che possono giustificare la relativa pronuncia.

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Rubrica legale Multe e sanzioni Prendere una multa è una cosa di cui si farebbe volentieri a meno, soprattutto quando si è convinti di essere nel giusto. In questi casi è sacrosanto fare un ricorso, ma vi sono delle precise regole. Ecco cosa fare per non sbagliare. E comunque la legge prevede una seconda chance. Il presidente fissa con decreto l’adunanza della Corte. Almeno venti giorni prima della data stabilita per l’adunanza, il decreto e la relazione sono comunicati al pubblico ministero e notificati agli avvocati delle parti, i quali hanno facoltà di presentare, il primo conclusioni scritte, e i secondi memorie, non oltre cinque giorni prima e di chiedere di essere sentiti, se compaiono. Se il ricorso non è dichiarato inammissibile, il relatore nominato ai sensi dell’articolo 377, […] quando appaiono ricorrere le ipotesi previste dall’articolo 375 […] deposita in cancelleria una relazione con la concisa esposizione dei motivi in base ai quali ritiene che il ricorso possa essere deciso in camera di consiglio e si applica il secondo comma».

Il fatto

Fin qui tutto chiaro. Ma nel caso di specie che ha “scatenato” tutto questo, le cose erano andate così. Un automobilista si era visto rigettare il ricorso presentato contro la sanzione amministrativa in materia di violazioni al Codice della Strada, non avendo depositato il provvedimento impugnato. Il giudice di Pace aveva infatti ritenuto che l’omesso deposito fosse ostativo alla verifica sulla tempestività del ricorso stesso, non mettendo il Giudice in condizione di conoscere la data di notifica della sanzione amministrativa e quindi il rispetto dei termini previsti a pena di decadenza per presentare l’opposizione. La Corte di Cassazione ha rilevato tuttavia che la verifica sulla tempestività del ricorso potesse essere compiuta in corso di giudizio, una volta che il provvedimento opposto fosse stato prodotto. La sentenza commentata fa luce sul regime delle conseguenze derivanti dalla

mancata produzione del provvedimento opposto nel regime normativo precedente l’entrata in vigore dell’art. 6 del d.lgs. 150/2011. Nella vecchia normativa di cui all’art. 22 della Legge 689/81 era previsto l’obbligo per il ricorrente di allegare al ricorso la copia dell’ordinanza o del provvedimento sanzionatorio. Tale prescrizione era finalizzata a consentire al giudice una verifica della tempestività del deposito del ricorso prima ancora di fissare con decreto la data della prima udienza, ed era espressione del principio in virtù del quale l’onere della prova della tempestività nella proposi-

L’ordinanza parla chiaro: «la mancata produzione, insieme al ricorso, del provvedimento opposto, determina un’impossibilità di verificare la tempestività dell’impugnativa soltanto provvisoria e comunque superabile». zione del ricorso è a carico del ricorrente (Cass. Civ. sez. I, sentenza 13 marzo 1996, n. 2084). Tuttavia, non vi era altrettanta chiarezza sulle conseguenze derivanti per il caso di mancata produzione del predetto documento nella fase introduttiva. La nuova normativa ascritta all’art. 6 del d.lgs. 150/2011 non prevede più espressamente l’allegazione del provvedimento impugnato al momento del deposito del ricorso. A tale modifica si aggiunge il fatto che nel nuovo modello normativo il Giudice non si pronuncia più sull’inammissibilità del ricorso in limine litis, ma deve co-

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munque emettere il decreto di fissazione dell’udienza. Solo nel contraddittorio delle parti, nel corso della prima udienza, verrà rilevata o eccepita la mancanza di tempestività del ricorso. Il nuovo quadro normativo induce a ritenere che vi sia stata un’inversione dell’onere della prova della tempestività del ricorso, ponendolo questa volta a carico della Pubblica Amministrazione. Mentre infatti nel sistema precedente l’onere del ricorrente veniva appunto desunto dall’esplicita prescrizione a carico dello stesso del deposito dell’atto impugnato contestualmente al ricorso, il nuovo art. 6 prescrive l’esatto opposto, ovvero che il giudice, fissata l’udienza, inviti l’amministrazione resistente al deposito in cancelleria di copia del rapporto, degli atti di accertamento e di prova dell’avvenuta contestazione o notifica della violazione. La formulazione della nuova norma appare oltretutto più razionale e conforme al principio che ripartisce l’onere della prova di un fatto in virtù della vicinanza della prova stessa alla parte onerata. Infatti spesso, la sanzione, inviata in busta chiusa, reca nel foglio di contestazione una data diversa dal timbro postale che a sua volta non sempre permette di accertare la data in cui è avvenuta effettivamente la notifica. L’amministrazione invece è in possesso della ricevuta di ritorno con data apposta certificante il giorno in cui la notifica stessa è avvenuta, e quindi proprio l’amministrazione e non il ricorrente appare il soggetto effettivamente in grado di fornire la prova della data di notifica da cui consequenzialmente ricavare la prova circa la tempestività dell’opposizione. 


CSC Numeri utili AUTOSTRADE

A1 MILANO-NAPOLI Milano - Parma Reggio Emilia - Sasso Marconi Rioveggio - Chiusi Chianciano Fabro - Frosinone Ceprano - Napoli A3 NAPOLI-POMPEI-SALERNO A3 SALERNO-REGGIO CALABRIA A4 TORINO-TRIESTE Torino - Milano Milano - Brescia Brescia - Padova Padova - Mestre Mestre - Trieste A4 IVREA SANTHIÀ A5 TORINO-AOSTA A6 TORINO-AOSTA A7 MILANO-GENOVA Milano - Serravalle - Raccordo Bereguardo Pavia Serravalle - Genova A8 MILANO-VARESE Autostrada laghi - Milano - Laghi Diramazione Gallarate - Gattico A8 LAINATE-COMO-CHIASSO A10 GENOVA-VENTIMIGLIA Genova - Savona Ventimiglia - Savona A11 FIRENZE-MARE A12 GENOVA-ROMA Genova - Sestri Viareggio - Sestri - Livorno Livorno - Rosignano Roma - Civitavecchia A13 BOLOGNA-PADOVA A14 BOLOGNA-TARANTO Bologna - Cattolica Pesaro - Termoli Poggio Imperiale - Taranto Nord A15 PARMA-LA SPEZIA A16 NAPOLI-CANOSA Napoli - Lacedonia Candela - Cerignola A18 MESSINA-CATANIA A19 PALERMO-CATANIA A20 MESSINA-PALERMO A21 TORINO-PIACENZA-BRESCIA A21 PIACENZA-BRESCIA A22 BRENNERO-MODENA A23 PALMANOVA-TARVISIO A24 ROMA-L’AQUILA-TERAMO A25 ROMA-PESCARA A26 GENOVA VOLTRI-GRAVELLONA TOCE A27 VENEZIA-BELLUNO A28 PORTOGRUARO-PORDENONE-CONEGLIANO A29 PALERMO-MAZARA DEL VALLO A30 CASERTA-SALERNO A31 VICENZA-PIOVENE ROCCHETTE A32 TORINO-BARDONECCHIA

Telefono

INTERMODALITÀ

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AUTOSTRADA FERROVIARIA ALPINA 10136 Torino (TO) Via Rovereto 14 BRENNERO TRASPORTO ROTAIA 39100 Bolzano (BZ) Via Brennero 7 CEMAT 20159 Milano Via Valtellina 5/7 CENTRO INTERMODALE ADRIATICO 30175 Venezia (VE) Via Elettricità 21 CIM 28100 Novara (NO) Via Panseri 118 DB SCHENKER ITALIA 20124 Milano (MI) Via Pisani Vittor 8 EUROGATEWAY 28100 Novara (NO) Via Bovio Giovanni 42 FERNETTI 34016 Monrupino (TS) 1 Autoporto di Fernetti GESTIONE SERVIZI INTERPORTO 40010 Bentivoglio (BO) Località Interporto Centro Doganale 1 HUPAC 21052 Busto Arsizio (VA) Via Dogana 8/10 INRAIL 33018 Tarvisio (UD) Via Stazione 24 INTERPORTO CERVIGNANO DEL FRIULI 33052 Cervignano Del Friuli (UD) Viale Venezia 23 INTERPORTO MARCHE 60035 Jesi (AN) V. Coppetella 4 INTERPORTO SUD EUROPA 81024 Maddaloni (CE) Via Ficucella INTERPORTO TOSCANA CENTRALE 59100 Prato (PO) 4, Via Di Gonfienti QUADRANTE EUROPA 37137 Verona (VR) Via Sommacampagna 30 RAIL TRACTION COMPANY 37137 Verona (VR) Via Sommacampagna 32 RAILOG 00040 Pomezia (RM) Via Della Zoologia 17 S.I.T.F.A. 10024 Moncalieri (TO) Via Buozzi Bruno 28 SALERNO INTERPORTO 84091 Battipaglia (SA) Via Barassi Snc SNCF FRET ITALIA 10051 Avigliana (TO) Viale Nobel 51 TERMINAL INTERMODALE MORTARA 27036 Mortara (PV) Via Xi Settembre Snc TERMINAL INTERMODALE PIACENZA 29122 Piacenza (PC) Via Strinati Carlo 7/9 TERMINAL RUBIERA 42048 Rubiera (RE) Via Angelo Corradini 14 TRENITALIA CARGO 10024 Moncalieri (TO) Viale Stazione 7

0471324832 0266895.29 0412591136 0321621591 0266713855 0321697090 0402199111 0516650433 0331608540 042840701 0431372316 0731605182 0823200718 0574521257 0458620151 0458622344 069109710 0113233111 0828679704 0119348922 0384299014 0523570094 0522260707 0116402597

polizia stradale

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PUBBLICA EMERGENZA

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Piemonte Val d’Aosta Lombardia Milano Trentino Alto Adige Friuli Venezia Giulia Liguria Emilia Romagna Toscana Abruzzo Lazio Campania-Molise Puglia Calabria Polizia Carabinieri Vigili del fuoco Guardia di finanza Corpo forestale Emergenza sanitaria

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! e der

CSC Agenda

r e p n o n a d

Occhio ai divieti! 6 luglio

dalle ore 07:00 alle ore 23:00

17 agosto

dalle ore 07:00 alle ore 23:00

13 luglio

dalle ore 07:00 alle ore 23:00

24 agosto

dalle ore 07:00 alle ore 23:00

20 luglio

dalle ore 07:00 alle ore 23:00

31 agosto

dalle ore 07:00 alle ore 23:00

27 luglio

dalle ore 07:00 alle ore 23:00

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dalle ore 16:00 alle ore 22:00

2 agosto

dalle ore 16:00 alle ore 24:00

1° novembre

dalle ore 08:00 alle ore 22:00

3 agosto

dalle ore 00:00 alle ore 23:00

20 dicembre

dalle ore 16:00 alle ore 22:00

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21 dicembre

dalle ore 08:00 alle ore 14:00

10 agosto

dalle ore 07:00 alle ore 23:00

25 dicembre

dalle ore 08:00 alle ore 22:00

15 agosto

dalle ore 07:00 alle ore 23:00

26 dicembre

dalle ore 08:00 alle ore 22:00

Tutte le domeniche dei mesi di ottobre, novembre e dicembre Tutte le domeniche dei mesi di luglio, agosto e settembre

dalle ore 08:00 alle ore 22:00 dalle ore 07:00 alle ore 24:00

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io camionista

Storie vere

derci qualche ora di relax in spiaggia e poi andare a ballare al Cocoricò. Solo una sosta per un caffè e in tarda mattinata abbiamo già superato Bologna, senza intoppi. Ma quando iniziamo a vedere i primi cartelli che indicano Rimini, un rumore nell’abitacolo ci segnala che – è inequivocabile – abbiamo bucato. Qualche parolaccia, forse anche qualche imprecazione, dopo di ché ci rassegniamo: dobbiamo fermarci. Ci accostiamo nella prima piazzola. In pochi minuti ci rendiamo conto di non avere la ruota di scorta e qualche insulto Achille se lo becca! Mentre siamo lì che discutiamo, una macchina si ferma e…scende una bionda “da paura”!!! Il clima cambia. Non siamo più arrabbiati, anzi. La ragazza – che oltre a essere bellissima e sexissima è anche gentilissima – si offre di accompagnarci dal primo gommista. A quanto dice ce n’è uno proprio appena passato il caselTra leggenda e realtà, i nostri lettori lo. Non ci penso nemmeno un secondo: in un raccontano le loro avventure attimo salgo sulla sua macchina, lasciando sul “bestione” Achille e Davide nella piazzola. Sono incavolati neri, ma non mi importa. Appena partiamo inizio con il solito repertorio da cascamorto navigato quale sono, ma stranamente sono in difficoltà. Perché è lei a esQuesta ve la devo raccontare. Non per fare sere decisamente più intraprendente di me, il solito “macho” che si vanta della sue tanto che in breve mi comunica che non sa conquiste, ma perché è proprio una storia assolutamente se ci sia un gommista nelle pazzesca. Anche quest’anno, io e il solito vicinanze, e manco le importa di saperlo. gruppo di amici decidiamo di andare a fare Quello che sa – dice – è che siamo molto un salto a Misano, per il week end del cavicini a casa sua e che di sicuro non posso mionista. È vero, di questi tempi abbiamo rifiutare l’invito, visto che sono nella sua poco da festeggiare, ma non vogliamo riauto e quindi è lei a decidere dove si va. nunciare a un appuntamento che per noi è Il finale di questa storia lo lascio alla diventato storico. Oltretutto è anche l’ocvostra immaginazione. Vi posso solo dire casione per vedere il mare da che i miei compagni di viaggio vicino e per conoscere un po’ mi hanno rivisto molto, molto di ragazze. Insomma, questo mo«Bellissima e setardi… Erano arrabbiati, certo, mento segna ogni anno l’inizio xissima, si offre di e quando gli ho raccontato come dell’estate. A Misano ci si va accompagnarci dal sono andate le cose, hanno finper “farci una dose di ottimito di non crederci. Ma infondo gommista. Poco dopo smo”. hanno capito e poi la serata è scopro che il mio reVengo al dunque: partiamo da Berandata bene anche a loro. Insompertorio da cascagamo il venerdì mattina, con la ma, anche quest’anno il week end vecchia station wagon di Achilmorto navigato non del camionista non ci ha deluso. le. Abbiamo deciso di prenderserve a niente. Lei è L’anno prossimo si torna, potete cela comoda e alle 9 siamo già molto più intraprencontarci! tutti in auto, decisi a essere dente di me… » giù in poco tempo: vogliamo go-

Paolo

RACCONTA

Misano in salsa piccante

Paolo

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Queste pagine sono vostre !

io camionista

Lettere & Foto

Le lettere del mese Il caro gasolio ci uccide! Ogni volta che mi fermo a fare il pieno, ho un mancamento: ma è possibile che in Italia il gasolio costi così tanto? Faccio trasporti anche fuori dai confini, ma solo da noi i prezzi sono così alle stelle. Potete spiegarmene i motivi? Ma i politici si rendono conto che così “ammazzano” un settore? Ezio (Provincia di Vicenza) Caro Ezio, in effetti hai ragione. I costi del gasolio italiani sono molto alti, soprattutto se si paragonano a quelli degli altri Paesi confinanti. Se può consolarti, il nostro gasolio non è però il più caro in assoluto. In Inghilterra e Svezia ci battono in questo triste primato. Detto questo, veniamo a quali sono i motivi dei prezzi così alti. In realtà, semplificando, basterebbe dire: il motivo. A gravare sono infatti le imposte, con un’incidenza che supera il 55 per cento del prezzo alla pompa. Quanto alla tua seconda domanda, non sappiamo davvero che cosa risponderti. Stando alle ultime dichiarazioni, infatti, sembrerebbe proprio che l’intento del Governo sia di spostare il trasporto da gomma a ferrovia. Al momento, però, non è dato sapere come. E considerando una serie di caratteristiche tipiche del nostro Paese, ci risulta difficile pensare che un passaggio del genere possa essere realizzato nel breve periodo. Pertanto, per ora dobbiamo solo sperare in interventi concreti a sostegno di un settore che, diciamolo, è alla base dell’economia del Paese. Da parte nostra possiamo consigliarti di mettere in atto tutte quelle azioni che ti permettono di risparmiare gasolio: guida parsimoniosa, mezzo sottoposto regolarmente a manutenzione, corsi specifici ecc.

Ogni promessa è un debito o trovato il vostro numero di giugno nella stazione di servizio di Fabbro Ovest. L’ho preso per curiosità e mi ha messo di buon umore il servizio che avete fatto sui decorati. Al week end del camionista c’ero anche io. La prossima volta dovete fotografare anche il mio camion!! Massimo (Provincia di Firenze) Caro Massimo, scusaci! Ma a Misano erano talmente tanti i decorati, che sarebbe stato impossibile pubblicare le foto di tutti. Al prossimo raduno, però, ti promettiamo che il tuo sarà il primo a essere fotografato. Se in attesa di incontraci vuoi inviarci una foto, saremo bel lieti di pubblicarla. Grazie e continua a leggerci!!

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Le vostre cartoline da Misano

leggi qui!

> Spediteci le vostre foto, le vostre storie, i ricordi di un viaggio, gli scatti del vostro ‘bestione’, ma anche le segnalazioni dei problemi che affrontate ogni giorno per le strade d’Italia e d’Europa. Raccontateci le vostre impressioni di guida, quello che vi piace dei vostri camion (o quello che non vi piace…), segnalateci le vostre trattorie preferite. > Mandateci pareri e proposte, e domande sulla vostra professione, un team di esperti avvocati e commercialisti è a vostra disposizione, insieme alla Redazione di CSC Trasporti T&T. > Inviate i vostri annunci vendo-compro e se state cercando un lavoro, o avete bisogno di collaboratori, fatecelo sapere! Cercheremo di aiutarvi! Spedite tutto all’indirizzo e-mail csc@edifis.it, o se preferite la vecchia posta a CSC Trasporti Truck&Trailer, viale Coni Zugna 71, 20144 Milano.

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Utili e…dilettevoli

CSC Vetrina Le serrande per grandi varchi

a d n e i z a asa o in

In c

L’orto prêt-à-porter

È una struttura, realizzata con acciaio verniciato a polvere, un rivestimento in legno massiccio di larice al naturale. Le ruote sono in polipropilene di color nero e i piedi in Pvc. È disponibile in diverse altezze. Si può acquistare sul sito www.ilvegetable.it

Le serrande avvolgibili Decotherm sono realizzabili in larghezze sino a 10 metri. Sono dotate di tecnologia WPS: un sostegno telescopico rompitratta si ancora al pavimento dopo la chiusura e il WPS accompagna il movimento della serranda durante l'apertura e la chiusura. I profili Decotherm hanno curvatura ottimizzata, pertanto il diametro del manto della serranda, una volta arrotolato, risulta più piccolo.

Il frigo trendy

o r o v a l l A

Coprivolante per camion

In morbidissima similpelle. Ottima presa in tutte le condizioni. 5 colorazioni: nero, blu, rosso, beige e radica look. Quattro taglie disponibili adatte per volanti da Ø 42cm a Ø 51cm. Facile da montare.

I copri sedili su misura

Con la linea Nostalgie di Gorenje - Chic, Vintage e Funky - l'elettrodomestico si adatta in base allo stile dell'arredo e al gusto individuale. La linea Funky (nella foto) è disponibile in diverse colorazioni: Lime Green, Raspberry Pink, Juicy Orange, Silver, Bordeaux, Champagne, Nero brillante, Rosso Vivo, Bianco. Sbrinamento automatico; Classe energetica A++; Volume totale lordo/netto: 288/281 l; volume netto freezer: 26 l. Dimensioni: 60x154x64 cm.

Leggere e protettive

Le calzature protettive di MEWA sono dotate di protezione anteriore per le dita, una suola impenetrabile e profilata. Sono realizzate con materiali leggeri e traspiranti, in cuoio colorato o in plastica e provviste di stringhe variopinte. www.smewa.it

I nuovi coprisedili su misura per camion “The Best Professional” by Ernest sono coperti da brevetto europeo e sono disponibili in 4 diversi colori - blu, nero, rosso e beige - personalizzabili con varie scritte e disegni; la gamma comprende 9 differenti modelli. La parte anteriore è realizzata interamente in ecopelle con il tessuto centrale forato che permette la circolazione dell’aria. Prezzo: a partire da € 75,00.

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i g g a i V

CSC Vetrina

È sempre tempo di viaggi!

Se non hai ancora deciso la meta e vuoi conoscere una serie di proposte culturali e di relax, contatta la nostra agenzia di riferimento. E ricordati di dire che ti manda CSC Trasporti”! Aria di Viaggi Via M. Bandello, 1 - angolo Corso Magenta - Milano - 02 4818691 info@ariadiviaggi.it

letti, visti e ascoltati per voi

LE GUIDE REALI Nel 1926 nasce la prima Guida Verde, sorella autonoma, ma inseparabile, della “Rossa”. Come ogni guida turistica, suo obiettivo è suggerire itinerari, descrivere paesaggi, città e monumenti, dare informazioni pratiche. La specificità della Guida Verde Michelin sta nelle stelle (da una a tre), che brillano su paesaggi, città e capolavori, rendendoli immediatamente visibili e facilitando la visita di chi non vuole perdersi il meglio. L’attribuzione delle stelle richiede la competenza e la passione dei redattori della Guida Verde. Sono loro, parte del personale Michelin, che ideano gli itinerari, li percorrono, li descrivono, scelgono le immagini e collaborano con i

cartografi per la creazione di carte e piante di città e seguono l’impaginazione della guida fino alla correzione delle bozze e alla pubblicazione. Cosa c’è di nuovo: presentazione grafica in stile articolo di giornale; riepilogo degli “Imperdibili”: i luoghi stellati visibili in un quadro d’insieme; tabelle sintetiche: proposte di itinerari di varia durata, i principali musei delle grandi città con i giorni di apertura, le attività per la famiglia, i tipi di soggiorno (naturalistico, culturale, balneare), le spiagge più belle; codici QR: per visualizzare sullo smartphone le carte interattive di ViaMichelin Mobile; box “I miei consigli”: l’Omino Michelin consiglia caffè, ristorantini, trattorie, negozi e altri indirizzi sfiziosi per ogni quartiere. I titoli sottoposti a restyling 2013 sono: Croazia, Parigi, Portogallo, Sicilia, Spagna Nord e Spagna Sud. Circa 400 pagine, più di 400 indirizzi selezionati: alberghi, pensioni, B&B, ristoranti, locali, mercati, caffè, negozi tipici, Dimensioni: 12x22. Prezzo: da 19,50 a 22,50 €.

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Quasi amici A seguito di un gravissimo incidente di parapendio, Philippe, ricco aristocratico, assume come aiuto domestico Driss, un giovane di periferia appena uscito dal carcere. Che è probabilmente la persona meno adatta per svolgere quel lavoro. Driss si trasferisce nella mastodontica e elegantissima residenza di Philippe: inutile dire che il risultato è paragonabile a quello di un elefante in una cristalleria. Due mondi diversissimi tra loro che si scontreranno, ma che poi riusciranno a convergere in un'amicizia sincera, divertente e forte: tra i due protagonisti si creerà un rapporto unico e intoccabile. Il film è tratto da una storia vera. Commedia. Durata: 109 minuti Prezzo: 9,90€

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Collection: 1973-2012 di Springsteen Bruce Rosalita (Come Out Tonight); Thunder Road; Born To Run; Badlands (2010 Remastered Version); The Promise Land (2010 Remastered Version); Hungry Heart; Atlantic City; Born In The U.S.A; Dancing In The Dark; Brilliant Disguise; Human Touch; Streets Of Philadelphia; The Ghost Of Tom Joad; The Rising; Radio Nowhere; Working On A Dream; We Take Care Of Our Own; Wrecking Ball. Sono questi i 18 brani dell’antologia di Bruce Springsteen. La raccolta va quindi dal debutto del 1973 con Greetings from Asbury Park, N.J." al più recente "Wrecking ball". Una buona colonna sonora per i vostri viaggi. Prezzo al pubblico: 16,99 €


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Si ringrazia ALFUNSTUFF.COM

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TRATTORIA 13 GOBBI Firenze Via del Porcellana 9r Tel. 055 284015-213204 trattoria13gobbi@casatrattoria www.casatrattoria.com/ restaurant/trattoria-13-gobbi/

FATTO-BENE Atelier di Hamburger Milano Via Vincenzo Monti 56 Tel. 02 45471824 www.facebook.com/ FattoBeneBurger

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[1] Intervento nel mezzo [2] Il Baden che creò i boy-scout [3] Può produrre un sale [4] Uccide compare Turiddu [5] Una delle stirpi elleniche [6] La falsa è la robinia [7] Le prime di Salvo [9] Tutt’altro che fluido [11] Cornamusa, piva [13] Le “opera” della tv [15] Estremi della terra [21] Nome del mitico Nurmi dell’atletica [22] Belva [23] Un’arma che spara a ripetizione [24] Nome di donna spagnolo [27] L’operista di “Il maestro di cappella” [29] Opulenza in centro [32] Mestizia in centro

ANTICA BOTTEGA DEL VINO Verona Vicolo Scudo di Francia 3 Tel. 045 8004535 www.bottegavini.it

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SUDOKU, le regole per giocare. Riempire le caselle bianche con numeri da 1 a 9, in modo tale che ogni riga, ogni colonna e ogni regione contenga tutte le cifre da 1 a 9, ciascuna una sola volta.

VERTICALI

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[1] Che divora…in poesia [2] Ad esso si può aggiungere il superfluo [3] Scanno in centro [4] Una nota Silvia [5] Malati, infermi [7] Si contiene con speciali cinti [8] Il rimatore “Delle colonne” [10] Il Ken de “I racconti del cuscino” [13] Le prime in fretta [14] Tre romani [16] Dea greca [18] Fu il fondatore della frenologia [21] Regalò i venti a Ulisse [24] Divinità Indù rappresentata da un elefante [25] Grog, ponce [26] La Steward nota cantante [27] Le prime di Morale [29] Associazioni di lavoratori cristiani [31] La Weber della tv [33] Raddoppiato è una mosca [34] Il dittongo in fiale [36] La lingua di Mistral

[1] Le iniziali di Pozzetto [3] Cova sotto la cenere [6] Le prime di assassino [8] Sollevandosi in piedi e ricadendo a sedere in modo da pesare con [10] Antica unità di misura di peso usata attualmente in alcuni paesi mediterranei [12] Regione tedesca [13] Scorre nel salernitano [14] Istituto autonomo per le case popolari [16] L’onda dei tifosi allo stadio [17] Voight, interprete con Dustin Hoffman di “Un uomo da marciapiede” [18] Quello delle amazzoni [19] Le…sfere che sono a Roma! [20] American Association for Applied linguistics [21] Con Pum e Pam nelle “conte” fanciullesche [24] Il contrario di out [25] Associazione elettronica italiana [26] L’inizio dell’episodio [28] Centro agricolo e industriale del modenese [29] I…francesi [30] Fiume della Provenza [31] Nel tennis è un servizio da ripetere [33] Celebre favolista [34] Tengono sospesi i ceppi nel caminetto

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[1] Diffondere, pubblicare [6] Il nome…di Patacca [9] Uno dei sette comuni dell’Altopiano di Asiago [11] Guardina al centro [12] Associazione Festival Italiani di Cinema [15] Carrucola, gru [17] Musicò “Peer Gynt” [19] Sono simili ai dittonghi [20] Istituto di studi e analisi economica [22] Legno per mobili [23] I dimostranti lo ripetono ossessivamente [25] Boccia, globo [27] Si unisce alla drava [28] Sono in centro [29] Le iniziali di Malraux [30] Isole che comprendono Zante e Corfù [32] Relativi alla morale [35] Giganteschi [37] Assisted Zona hatching [38] Acetilcolina-esterasi

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CIBUS 104 Milano Via Ripamonti 104 Tel. 02 52209786


Renault Trucks SAS, capitale di 50.000.000€ - 954 506 077 RCS Lyon Per le foto si ringrazia: © Renault Trucks - 03/2013.

Il mIo camIon deve essere un centro dI profItto

renault-trucks.it


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