TRASPORTI TRUCK & TRAILER
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi
GIUGNO 2013 anno XXX n. 269 - € 5,00
Prove In cava con Arocs di Mercedes Al Bauma con Dokker di Dacia
Primi indizi sulle nuove gamme di Renault Trucks Le interviste di CSC Trasporti Stefano Ciccone, Amministratore unico di Renault Trucks Mauro Leandri, Responsabile commerciale di Mobivision EDIFIS
L a g ra n d e f esta d i M isa n o
Renault Trucks SAS, capitale di 50.000.000€ - 954 506 077 RCS Lyon Per le foto si ringrazia: © Renault Trucks - 03/2013.
Il mIo camIon deve essere un centro dI profItto
renault-trucks.it
Il circuito di Misano si fa portavoce di un tema molto importante per tutto il sistema dell’autotrasporto, ovvero quello della sicurezza stradale che coinvolge coloro che svolgono quotidianamente il loro lavoro a bordo di un veicolo. Proprio quest’anno, abbiamo realizzato un progetto pilota “Io Lavoro e Guido Sicuro”
L’opinione
di Maurizio Damerini*
Io lavoro e guido sicuro
“D
* Maurizio Damerini - Direttore Misano World Circuit
a 21 anni il Weekend del Camionista che organizziamo presso il Misano World Circuit si conferma uno straordinario evento, capace di attirare 35.000 operatori e il pubblico degli appassionati. Inizialmente prevaleva l’aspetto agonistico, le corse dei camion in pista. Col tempo si sono aggiunti temi ulteriori: la sicurezza, l’attenzione al consumo, l’ecosostenibilità. L’appuntamento fotografa anche le logiche di sviluppo industriale dell’industria dell’autotrasporto, che ha numeri di assoluto rilievo: a fine 2012 le imprese del comparto erano di 147.454, il fatturato prossimo ai 50 miliardi di euro. Di fatto, questo settore ha trovato a Misano una alchimia favorevole, trasformando la manifestazione da gara a vero e proprio momento di aggregazione di tutta la filiera legata al veicolo industriale, alla presenza di tutte le case costruttrici. Sulla scia dell’esperienza maturata con il week-end del camionista, il circuito di Misano si fa portavoce di un tema molto importante per tutto il sistema dell’autotrasporto, ovvero quello della sicurezza stradale che coinvolge coloro che svolgono quotidianamente il loro lavoro a bordo di un veicolo. Proprio quest’anno, abbiamo realizzato un progetto pilota “Io Lavoro e Guido Sicuro” in collaborazione con la Provincia, il Comune, l’Inail e l’AUSL di Rimini, oltre a alla scuola di guida sicura Guidare Pilotare, finalizzato a una forte campagna di sensibilizzazione e prevenzione in tema di sicurezza stradale nei confronti dei lavoratori e della cittadinanza. Alla prima edizione, a fronte di 50 posti disponibili per la sessione pratica, le domande di partecipazione erano ben superiori a testimonianza di quanto il problema sia sentito dalle aziende. Pensiamo che questa pillola progettuale possa raccogliere adesioni da parte delle amministrazioni a livello nazionale, poiché in questo particolare momento storico l’unica variabile che possiamo controllare da un punto di vista economico sono le “uscite” e pertanto lavorare sulla sicurezza vuol dire per un azienda impattare positivamente sui budget. Il successo delle iniziative legate al settore sono frutto di una attività annuale e costante, del lavoro di un team affiatato che trae dal confronto con tutti gli attori del settore e dal pubblico la proprio linfa vitale, lo stimolo virtuoso per affrontare di anno in anno le sfide e anche le insidie che ogni evento di successo attira su di sé.”
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CSC giugno 2013
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
giugno 2013 · Anno XXX · Numero 269 Direttore responsabile Andrea Aiello In redazione Emanuela Stìfano emanuela.stifano@edifis.it
Hanno collaborato Marco Bisi, Lele Chichierchia, Stefano Ciccone, Giovanni Corbetta, Maurizio Damerini, Claudio Guastoni, Luca Ferrari, Mauro Leandri, Francesca Marinello, Girolamo Simonato, Chiara Vaccari, Stefano Zucali.
10 numeri all’anno
Progetto grafico e impaginazione Mariella Salvi Pubblicità dircom@edifis.it Traffico Libera Carlini libera.carlini@edifis.it
approfondimenti • interviste • rubriche • servizi speciali Prove esclusive di veicoli e macchine
nel 2013 abbonati on line Abbonati direttamente dal nostro sito www.csctrasporti.it Acquista l’abbonamento annuale a CSC Trasporti, riceverai regolarmente dieci numeri. Abbonarsi on line è facile, fallo con CARTA DI CREDITO e PAYPAL al costo annuale di euro 50,00. Informazioni e prenotazioni: 023451230; abbonamenti@edifis.it 2
CSC giugno 2013
Edifis S.p.A. viale Coni Zugna 71 - 20144 Milano Tel. +39 023451230 Fax +39 023451231 csc@edifis.it www.edifis.it Costo di una copia € 5,00 Arretrati € 8,00 - Estero € 10,00 Abbonamento annuo Italia € 50,00 Conto corrente postale 36640209 Abbonati on line: www.edifis.it Registrazione Tribunale di Milano n. 460 del 07/10/1983 Registro Nazionale della Stampa n. 524 del 17/11/1992
Stampa Aziende Grafiche Printing srl Peschiera Borromeo (MI)
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Associazione Nazionale Editoria Specializzata
SOMMARIO | giugno 2013 TRASPORTI TRUCK & TRAILER
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi
GIUGNO 2013 anno XXX n. 269 - € 5,00
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CSC news
PROVE IN CAVA CON AROCS di Mercedes AL BAUMA CON DOKKER di Dacia
Primi indizi sulle nuove gamme di Renault Trucks LE INTERVISTE DI CSC TRASPORTI Stefano Ciccone, Amministratore unico di Renault Trucks Mauro Leandri, Responsabile commerciale di Mobivision
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L A G R A N D E F E S TA D I M I S A N O
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www.renault-trucks.it
TRUCK RACING · Il più grande spettacolo è nel
week end (del camionista)
EDIFIS
IN COPERTINA RENAULT TRUCKS
MANIFESTAZIONI · Decorati in passerella
28 58 60
RENAULT TRUCKS · Tutta un’altra gamma CIMC SILVERGREEN · Tecnologia verde/argento MYCHEF · Pausa pranzo al supermercato PILOSIO · In Svizzera a tutta velocità
14 RUBRICHE 1 L’OPINIONE · Io lavoro e guido sicuro di Maurizio Damerini
7 La chiacchiera del mese
· Euro 5 vs Euro 6: scontro tra Titani di Francesca Marinello
LE NOSTRE INTERVISTE
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MOBIVISION · I controllori della flotta RENAULT TRUCKS · Siamo pronti a tutto
8 Gossip machine
· Si accettano scommesse di Linda Lovelace
9 Un mondo in evoluzione · Sicurezza: mai più senza! di Chiara Vaccari
(anche alla R/evolution)
10 TUTTO RUOTA · Pneumatici ricostruiti etichettati? di Marco Bisi
LE NOSTRE PROVE
40 46
DACIA DOKKER · Destinazione
12 LineA di sicurezza · Segnaletica stradale di Lele Chichierchia
Bauma
MERCEDES-BENZ · A “giocare” con la sabbia insieme
13 Toga e martello · La grande crisi e il sovraindebitamento di Stefano Zucali
ad Arocs
CSC ECO 52 54
SPRINTER DI MERCEDES · Restyling in chiave green MOTORI · Euro 6. È iniziato il countdown
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CSC giugno 2013
62 64 66 67 68 70 72
L'ESPERTO DELLA STRADA CSC TRASPORTI CLUB Rubrica legale AGENDA CAMIONISTA
io
vetrina passatempi
TRASPORTI TRUCK & TRAILER
i v o r t i c a r l l O i r g o t u A n i e h ! i u anc q e c s i n fi n o ...e n CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
CSC TRASPORTI TRUCK & TRAILER, il mensile specializzato in trasporti su strada e off road. Ogni mese è nelle principali aree di servizio italiane
CHEF EXPRESS
SARNI / FINI
SARNI / FINI
SARNI / FINI
ADIGE OVEST Brennero PAGANELLA OVEST Brennero - Modena Autostrada Km 187 del Brennero MYCHEF Km 129 AUTOGRILL MYCHEF CHEF EXPRESS CROCETTA NORD San Giacomo Nord PORCIA NORD BRESCIA- PIACENZA GARDA EST Padova - Brescia PORTOGRUARO A23 Km 48 e Km 225 Brennero - Modena CONEGLIANO Km 30 A22 AUTOGRILL Km 208 CHEF EXPRESS AUTOGRILL Scaligera nord e sud Belluno Brescia - Padova BAZZERA NORD DISTR A9 Sebino nord e sud Aosta Torino - Trieste A27 A28 Milano - Brescia A5 Tangenziale Mestre A31 LAIMBURG EST Brennero - Modena Km 96
AUTOPORTO AOSTA TORINO - AOSTA Km 110
A8
AUTOGRILL
Brianza Nord Brescia - Milano
A4 Torino A7 A26
A6 Savona A10
Brescia
Milano A1
A4 Padova A13
A21
Genova
A12
CHEF EXPRESS
A11 Pisa
CASTELNUOVO SCRIVIA EST Genova - Milano Km 79
SAN MARTINO EST ROMA - MILANO Km 125
SARNI / FINI
FABRO OVEST ROMA - MILANO Km 427
MYCHEF
SARNI / FINI
RONCOBILACCIO EST ROMA - MILANO Km 243
MYCHEF
AGLIO EST ROMA - MILANO Km 256
SANTERNO OVEST Bologna -Taranto Km 59,500
Ancona
MYCHEF
SARNI / FINI
MYCHEF
Civitavecchia
GIOVE EST ROMA - MILANO Km 481
SECCHIA EST ROMA - MILANO Km 156 Nord
Pescara
A24
LA PIOPPA OVEST BOLOGNA-TARANTO Km 2
METAURO OVEST BOLOGNA - TARANTO Km 186
MYCHEF
ARDA EST ROMA - MILANO Km 63
CHEF EXPRESS
A1
SARNI / FINI
SARNI / FINI
SAN PELAGIO EST Bologna-Padova Km 98
Ravenna
A14 Firenze
MARENGO SUD ALESSANDRIA GENOVA Km 10 Nord
MARENGO NORD ALESSANDRIA GENOVA Km 10
Limena nord e sud Brescia - Padova
A32
MYCHEF MYCHEF
AUTOGRILL
Bologna
A15
La Spezia
A4 Trieste Venezia
CHEF EXPRESS
A12 A25
Roma
CHIENTI EST Bologna - Taranto Km 263.900
A14
A1 Caserta A16
CHEF EXPRESS
A30
ARNO OVEST Milano - Roma Km 321,500
CHEF EXPRESS
SAN MARTINO OVEST Milano - Napoli Km 114,100
Bari Taranto
Napoli Salerno
A3
CHEF EXPRESS FABRO EST Milano - Na poli Km 427,800
CHEF EXPRESS
solo 1 euro
MIRABELLA SUD Napoli - Canosa Km 77,300
Trapani
Palermo
Messina A20 A15
A20 A18
Reggio Calabria Catania Siracusa
CSC News Agevolazioni 2013. Arriva la conferma
A
nche per il 2013 sono state prorogate le agevolazioni per gli autotrasportatori. Gli importi sono gli stessi del 2012, ma è comunque bene ricordarli. Che siano in conto terzi o in conto propri, le imprese di autotrasporto possono recuperare – tramite compnsazione su F24 – le somme versate nel 2012 come contributo al Servizio Sanitario Nazionale sui premi di assicurazione per la responsabilità civile, per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore adibiti a trasporto merci di massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 tonnellate. L’importo massimo è di 300 euro per ogni veicolo; il codice tributo da utilizzare è il “6793”. Per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore oltre il Comune in cui ha sede l’impresa, è prevista una deduzione forfetaria di spese non documentate per il periodo d’imposta 2012. In particolare, si possono detrarre 56,00 euro per i trasporti all’interno della regione e delle regioni confinanti. Attenzione, però, perchè la deduzione spetta anche per i trasporti personalmente effettuati dall’imprenditore all’interno del comune in cui ha sede l’impresa, per un importo pari al 35 per cento di quello spettante per i medesimi trasporti nell’ambito della regione o delle regioni confinanti. Si potranno poi detrarre 92,00 euro per i trasporti effettuati oltre tale ambito.
Iveco: cabine di lusso
L
a qualità della vita è fondamentale per chi, per lavoro, trascorre molte ore a bordo di un veicolo: questo il messaggio al centro della nuova campagna multisoggetto per il nuovo Stralis Hi-Way, sviluppata dall’agenzia pubblicitaria Leo Burnett. Nell’immagine l’ambiente sontuoso di una camera da letto, che ricorda gli sfarzi ottocenteschi, viene associato a dettagli riconoscibili da ogni camionista che trascorre numerose ore in cabina: un calendario, una targa luminosa con il proprio nome, una radio CB. Per garantire agli autisti un adeguato comfort in ogni situazione, dalla guida al riposo, Iveco ha creato la cabina Hi-Way.
Tutti i suoi contenuti sono stati pensati per rendere accogliente e confortevole la permanenza a bordo: dal nuovo volante con comandi integrati per il telefono, al siste-
ma IVECONNECT con radio hi-fi e display touchscreen, che gestisce anche la funzione “Driving Style Evaluation”, il navigatore e i servizi telematici avanzati.
Scoperta maxitruffa
L
a polizia tributaria della Guardia di Finanza ha scoperto una rete di aziende di trasporto fittizie, tutte quante collegate a una società di Trieste che licenziava e riassumeva 230 autisti di tir, ottenendo in modo illecito sgravi contributivi. È stato necessario più di un anno di indagini coordinate dal sostituto procuratore della repubblica Lucia Baldovin, al termine delle quali le Fiamme Gialle hanno scoperto le società in varie regioni d’Italia, solo in apparen-
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za estranee all’impresa triestina ma che in realtà venivano utilizzate per assumere nuovamente i 230 autisti. Le aziende individuaCSC giugno 2013
te avevano come unico cliente il gruppo societario a cui mettevano a disposizione gli autisti tramite un contratto di “affiliazione e appalto di servizi”, facendo loro svolgere le medesime mansioni nelle stesse sedi di lavoro. Gli sgravi percepiti nell’arco di due anni hanno raggiunto i circa tre milioni di euro, e i tre soggetti individuati come responsabili dell’azienda sono stati denunciati per somministrazione fraudolenta di manodopera e truffa aggravata nei confronti dell’Inps.
CSC News La chiacchiera del mese
A cura di Francesca Marinello*
EURO
S
5 vs EURO 6: scontro tra Titani
ul numero scorso abbiamo parlato di gare e scontri in pista… Ora parliamo di un altro “Scontro tra Titani”: il duello nelle vendite tra veicoli Euro V e veicoli Euro VI. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, com’è noto, ha emanato il decreto attuativo che destina 24 milioni di Euro (su 400 milioni stanziati) per vari contributi, tra i quali spicca quello rivolto all’acquisto di veicoli Euro VI, aventi massa superiore alle 11,5 tonnellate. Un provvedimento discutibile sia per l’efficacia (ricadute minime sullo svecchiamento del parco e sul volume delle vendite) che per la reale applicabilità. Di che importo parliamo a veicolo? Parliamo di 7.000 euro, somma che andrebbe
a coprire una buona parte del differenziale di prezzo tra veicoli Euro V ed Euro VI. Sicuramente un’idea che qualcuno prenderà in considerazione con l’incertezza, però, di poter effettivamente accedere a tale contributo. Il 2013, a livello di vendite, si presenta quindi particolare. Ovviamente i veicoli Euro V la faranno da padrona, ma i veicoli Euro VI, proprio grazie a questi incentivi, potrebbero ritagliarsi uno spazio non trascurabile sul mercato. Sia veicoli Euro V che veicoli Euro VI, infatti, presentano i loro buoni motivi per essere acquistati. Chi sceglierà un veicolo Euro V saprà che potrà fare affidamento su una tecnologia affidabile, collaudata e parsimoniosa. Chi imboccherà
la strada nuova, anticipando l’acquisto di un veicolo Euro VI, farà invece una scelta rivolta al futuro. L’esito di questo scontro
lo scopriremo solo alla fine dell’anno… disponibilità dei dati di immatricolato permettendo. Al prossimo numero!
* Marketing e Comunicazione di Renault Trucks
Coca Cola viaggia in Fuso
P
er lo meno in Egitto. Una commessa di 140 truck leggeri Fuso Canter effettuata da Coca-Cola in Egitto, va ad aggiungersi alla flotta di “The Coca-Cola Bottling Company of Egypt”, già da anni cliente Fuso. Tale commessa contribuisce
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CSC giugno 2013
a rendere Mitsubishi Fuso Truck and Bus Corporation (MFTBC), affiliata giapponese di Daimler, sempre più vicina alle 200.000 unità vendute ogni anno sui mercati internazionali, obiettivo principale della strategia di crescita “FUSO 2015”.
CSC News Traspo Day. Nel 2014 la seconda edizione
A
vviata la macchina organizzativa per la seconda edizione di Traspo Day, la fiera dedicata al settore dei trasporti e della logistica, che si svolgerà dal 6 al 9 marzo 2014 all’interno del Polo Fieristico “A1 Expò” di Pastorano (uscita autostradale A1 Capua), struttura di 50mila metri quadri inaugurata lo scorso anno, proprio in occasione della prima edizione di Traspo Day. L’evento si pone come occasione di incontro e scambio tra operatori del settore e non solo. L’area espositiva sarà suddivisa in aree tematiche, tra cui: imprese di autotrasporti e logistica, veicoli industriali e commerciali, ricambi e accessori, movimentazione merci, veicoli usati e servizi. Anche per questa edizione sono previsti incontri, seminari e workshop dedicati alle questioni che riguardano più da vicino il settore. Non mancherà poi l’intrattenimento, in particolare nel week end dell’8 e 9 marzo: i visitatori potranno assistere a spettacoli, gare ed esibizioni. Uno spazio particolare verrà dedicato al raduno dei più bei camion decorati. Il taglio del nastro della prima edizione di Transpo Day
Diritto di replica
Enrico Prandini, AD di Komatsu Italia e Komatsu Utility Europe, risponde al nostro pezzo apparso sulla rubrica Gossip Machine del numero di maggio. A suo avviso, Komatsu in Italia è viva e vegeta. Nel corso degli ultimi mesi, sono circolate voci non solo confuse ma addirittura errate circa la situazione di Komatsu in Italia. Vorrei perciò ribadire ulteriormente quanto da noi già dichiarato in precedenza, sia sulla stampa, sia sui social: per il Gruppo Komatsu, l’Italia rimane con l’Europa un’area importante e fondamentale. L’evoluzione che sta oggi interessando la nostra azienda riguarda unicamente la distribuzione del prodotto in Italia che è stata affidata (e in alcune aree lo sarà nei prossimi mesi) a una serie di distributori esclusivi, molti dei quali sono già attivi da anni sul territorio. Tali distributori risponderanno direttamente a Komatsu Europe, acquisendo così lo status, le competenze e le esperienze di tutti i distributori a livello europeo e mondiale. Comprendiamo che, come tutti i momenti di cambiamento, anche questo periodo possa essere oggetto di interpretazioni soggettive ma la realtà è che la nuova organizzazione per il mercato italiano è già chiara e ben definita. Non solo; il modello distributivo di cui ci stiamo dotando ha già dimostrato la propria efficacia, in quanto da tempo adottato con risultati estremamente positivi in diversi altri paesi europei. Nel contesto di questo nuovo assetto, è chiaro che le funzioni di Komatsu Italia S.p.A sono destinate ad essere gradatamente assorbite all’interno del gruppo in quanto Komatsu Europe fornirà direttamente il supporto necessario con personale altamente qualificato. Costantemente alla ricerca di nuovi assetti e di soluzioni migliorative, la fabbrica di Este sta scrivendo oggi un’ulteriore, importante pagina della propria storia: in assoluta anteprima, vi possiamo infatti comunicare che da alcuni mesi abbiamo dato il via alla produzione di una nuova classe di macchine. Alla linea Utility, lo stabilimento ha infatti affiancato la produzione dell’escavatore cingolato PC138US-10. Nel prossimo settembre, l’azienda di produzione italiana festeggerà inoltre l’importante anniversario dei cinquanta anni di fondazione. Enrico Prandini Amministratore Delegato Komatsu Italia e Komatsu Utility Europe
Gossip machine Si accettano scommesse Quand’ero alle superiori, uno dei miei racconti preferiti era La lettera rubata, di Edgar Allan Poe. In sintesi la storia è questa: una lettera compromettente viene sottratta da parte di un ministro francese. Perquisizioni accuratissime della casa nulla possono contro la furbizia del politico che ha trovato un nascondiglio pressoché invincibile: la preziosa missiva è, infatti, in bella vista in un portacarte sul caminetto. Un posto insospettabile perché fin troppo in evidenza. Mi è venuta in mente questa storia di recente, leggendo che Doosan sta facendo shopping in Europa e, in particolare, che sta cercando di conquistare la nostra Ansaldo Energia. La vicenda è interessante perché mostra, oltre alla triste storia dell’industria italiana, una evidentissima voglia di protagonismo di un grande del Sol Levante. Chissà se Doosan, in questa fase di prezzi di saldo, avrà voglia di guardare anche a qualche azienda del settore delle macchine per costruzione. Magari proprio europea. Linda Lovelace
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CSC giugno 2013
CSC News Un mondo in evoluzione
A cura di Chiara Vaccari*
Sicurezza: mai più senza!
N
on polemizzerò sul solito discorso - trito e ritrito - di quanto non sia vero che la maggior parte degli incidenti coinvolgono i camion, o peggio, sono causati dai camionisti. Quelli sono dati di fatto – che certamente andrebbero maggiormente diffusi – e prima o poi spero si riesca a sfatare questo luogo comune. Preferisco parlare di sicurezza in senso pro-attivo, valutare con voi che cosa si può fare per rendere i viaggi più sicuri. Ma senza troppi giri di parole, lo sappiamo: per quanto si possa stare attenti alla guida, per quanto si ri-
spettino le ore di riposo, per quanto si possa avere tra le mani un mezzo affidabile e tutto il resto, l’imprevisto – purtroppo – sulla strada è sempre presente. In questi casi, non ce n’è: solo un autista realmente capace riesce a scongiurare il pericolo. E per essere capaci, diciamolo, non basta avere accumulato milioni e milioni di chilometri. È certamente meglio aver frequentato un corso ad hoc sulla sicurezza, perché è lì che vengono insegnate le manovre di emergenza, i comportamenti corretti alla guida. Per i giovani autisti, poi, dovreb-
be essere quasi un obbligo: sali sul camion solo se hai frequentato un corso sulla sicurezza. In questo modo – ne sono certa – il numero di incidenti si ridurrebbe ancora. Il mondo dei trasporti è in evoluzione e secondo me tra gli obiettivi del futu-
ro ci deve essere per forza anche questo: sicurezza a tutto tondo. Insomma, frequentare un corso in cui ci insegnano a guidare in maniera sicura è a mio avviso un obbligo morale. E poi… beh, è anche divertente. Ve lo assicuro!
* Communications Italscania S.p.A.
Van Mercedes. Si replica il prezzo unico
M
ercedes-Benz anche quest’anno rinnova l’appuntamento l’iniziativa nazionale “Prezzo Unico 2013”, riservata ai clienti dei veicoli commerciali. Si tratta di un’offerta sui pacchetti di manutenzione. In pratica, prezzi fissi e chiari in tutta Italia per interventi di manutenzione e cura del veicolo: cambio olio e filtri, sostituzione dischi e pastiglie anteriori, frizione, vetro specchio retrovisore e spazzole parabrezza. L’iniziativa è valida fino al 31 luglio 2013 e riguarda tutti i possessori dei veicoli Mercedes-Benz Classe V, Vito, Viano (serie 638 e 639) e Sprinter (da serie 901 a 906) immatricolati fino al 31.12.2009.
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CSC giugno 2013
CSC News Immatricolazioni. Segno più solo per il Trentino
S
econdo uno studio del Centro Ricerche Continental Autocarro, nel 2012 le immatricolazioni di autocarri con peso totale a terra superiore a 3,5 ton sono state 4.539, con una diminuzione del 41,4% rispetto al 2011. Sempre nel 2012, le immatricolazioni di autobus sono state 2.322, con un calo del 34,5% rispetto all’anno precedente. Il calo ha raggiunto nel 2012 percentuali doppie rispetto alla diminuzione fatta registrare dalle immatricolazioni di autovetture (che si è attestata al 19,8%, secondo i dati Unrae). La profonda crisi del mercato di camion e autobus viene certificata anche dai dati sul traffico in autostrada di mezzi pesanti, traffico che, nel 2012, è calato del 7,5% rispetto al 2011. In base al riepilogo regionale delle immatricolazioni del Centro Ricerche Continental Autocarro, per quanto riguarda il comparto degli autocarri pesanti il Trentino Alto Adige è l’unica regione in cui si è registrato un aumento (+51,2%), mentre in tutte le altre regioni italiane le immatricolazioni di questi veicoli sono crollate.
TUTTO RUOTA
A cura dI Marco Bisi
Pneumatici ricostruiti etichettati?
E
ssendo da poco entrato in vigore il regolamento europeo 1222/2009 che ha introdotto un sistema di etichettatura per i pneumatici nuovi, secondo l’Airp (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici), anche per i pneumatici ricostruiti è necessaria un’etichetta europea che ne metta in evidenza le caratteristiche più importanti a tutela dei consumatori. Insomma, chi monta pneumatici ricostruiti ha gli stessi diritti di chi utilizza pneumatici nuovi, quindi deve essere adeguatamente tutelato. In Europa, le associa-
zioni dei ricostruttori non si sono limitate ad affermare la necessità dell’etichetta, ma hanno dato vita al progetto ReTyre, che ha lo scopo di mettere a punto una metodologia di valutazione degli aspetti dei pneumatici ricostruiti da inserire nell’etichetta. Il progetto si basa su una piattaforma tecnologica all’avanguardia, resa possibile grazie alla collaborazione tra le eccellenze dei vari paesi aderenti al progetto. “L’idea di fondo da cui siamo partiti - afferma Andrea Balduzzi, consigliere Airp incaricato di seguire il pro-
getto ReTyre per l’Italia - è di studiare tutti i parametri rilevanti legati alle carcasse, al processo di ricostruzione, al battistrada e di determinarne l’influenza sulle performance del pneumatico ricostruito. I test vogliono chiarire quanto siano prevedibili le performance ambientali e le prestazioni dei pneumatici ricostruiti. Alla fine avremo identificato gli aspetti veramente rilevanti da inserire nell’etichetta dei ricostruiti e siamo convinti che i risultati del lavoro svolto verranno apprezzati dagli utilizzatori”.
DAF. Il nuovo XF Euro 6 ribassato
D
AF ha presentato il nuovo trattore XF Euro 6 ribassato (Low Deck), progettato specificamente per le operazioni di trasporto di volumi elevati. La nuova unità trattore 4x2 ha un'altezza della ralla di soli 960 millimetri, pertanto consente l'utilizzo di rimorchi con un'altezza interna fino a tre metri. Di conseguenza, è possibile realizzare il trasporto di volumi di carico fino 100 m3 nel rispetto dei pa-
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rametri di legge. Il nuovo XF Euro 6 ribassato è dotato, di serie, di sospensioni pneumatiche sull'assale posteriore e offre una "modalità di manovra" speciale. La parte posteriore del telaio può essere sollevata di 50 millimetri premendo un pulsante. Si riduce così il rischio che il semirimorchio e il telaio entrino in contatto durante l'entrata o l'uscita dai traghetti o presso le banchine di carico. La modalità di ma-
CSC giugno 2013
novra può essere attivata a velocità fino a 30 km/h e si disattiva automaticamente se si supera tale velocità. Le sospensioni pneumatiche sull'assale posteriore sono dotate di una funzione speciale che regola l'altezza di marcia in base al carico sull'assale e alla velocità del veicolo. Le sospensioni pneumatiche sull'assale anteriore sono opzionali. Per ottenere la massima distanza da terra, il modello ribassato è dotato di serie di serbatoi carburante in alluminio dell'altezza di 580 mm, con una capacità massima di 1.090 litri. Il nuovo XF Euro 6 ribassato è dotato di motore MX-13 PACCAR da 12,9 litri con potenze di 300 kW/410 CV, 340 kW/460 CV e 375 kW/510 CV. Nel corso di quest'anno sarà disponibile anche la versione da 320 kW/440 CV del nuovo motore MX-11 PACCAR. I nuovi trattori XF low deck sono disponibili sia con cambio manuale, sia con cambio automatico e con un passo di 3,60 o 3,80 metri. Per la cabina, è possibile scegliere la Space Cab o la Super Space Cab.
CSC News Man. Consegnato il primo Euro 6
P
resso la concessionaria MAN Gazzola Trucks di Castelfranco Veneto (Treviso), in presenza di Amedeo Gazzola, titolare della concessionaria, e Diego Pellicioli, Responsabile Vendite Truck di MAN Truck & Bus Italia, l’amministratore della Chiggiato Trasporti di Padova, Luca Chiggiato, ha ritirato un nuovo trattore MANTGX 18.480 Euro 6. Il nuovo trattore, il primo a essere consegnato in Italia, si aggiunge agli altri recenti veicoli MAN della flotta aziendale, differenziandosi per la nuova tecnologia Eu-
ro 6 e per il nuovo design della cabina. Recentemente MAN ha presentato al pubblico italiano la nuova gamma di autocarri TG con tecnologia Euro 6, che viaggiano senza emissioni e al tempo stesso promettono all’utilizzatore elevata potenza, consumi ridotti, alto comfort e bassi costi di esercizio. Da 41 anni operativa sul territorio nazionale e internazionale, la Chiggiato Trasporti è specializzata nel trasporto farmaceutico. Per garantire puntualità nelle consegne ai clienti di tutta Europa, l’azienda deve contare su veicoli af-
fidabili, confortevoli ed efficienti. «L’esperienza positiva con MAN nelle recenti forniture ci ha convinto ad acquistare, in anticipo rispetto all’introduzione obbligatoria del prossimo gennaio, alcuni veicoli con motorizzazione Euro 6» spiega Chiggiato «e questo ci permette di transitare senza problemi in quegli stati Europei dove la legislazione è più severa in termini di emissioni». Oltre al trattore, la Chiggiato Trasporti ritirerà nelle prossime settimane anche alcuni carri TGX sempre con le nuove motorizzazioni Euro 6.
Luca Chiggiato riceve in consegna il nuovo trattore TGX 18.480 da Amedeo Gazzola e Diego Pellicioli.
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CSC giugno 2013
Trasportounito pronto alla protesta
C
hiedere al Governo l’apertura di un tavolo di crisi per il settore degli autotrasporti: è quanto deciso dall’Assemblea Nazionale di Trasportounito, che si è tenuta lo scorso 18 maggio nel Polo Fieristico A1 Expò. L’Assemblea si è detta pronta ad avviare azioni di protesta affidando al Comitato esecutivo nazionale la decisione sul fermo dei servizi di autotrasporto da programmare nell’immediato futuro. Tra le motivazioni: urgente rivisitazione del sistema normativo di settore (tempi di pagamento, costi minimi di sicurezza, remunerazione al carico/scarico ecc); priorità alla garanzia del credito e al pagamento a 30 giorni per tutte le transazioni commerciali; modifica del Codice della Strada senza l’obbligo del pagamento su strada delle sanzioni da parte di un vettore nazionale su territorio nazionale; assunzione di misure di contenimento sui costi (gasolio, assicurazioni, pedaggi autostradali); limitazione drastica dell’intermediazione parassitaria. Non solo: Trasportounito chiede altresì l’annullamento del Sistema di tracciabilità dei rifiuti, ritenuto di per sé un fallimento e un danno ulteriore per le imprese. «Dobbiamo ridare dignità alla categoria - ha affermato il presidente di Trasportounito, Franco Pensiero - È inaccettabile che un settore, garante in Italia di più dell’85% dei trasporti di merce, sopravviva ai margini della legalità, oberato dai debiti e scavalcato da imprese estere autorizzate a operare sottocosto».
CSC News Energia dal vento? No, dai camion
È
possibile produrre energia dal passaggio dei camion in autostrada? Sembrerebbe di sì, dato che Enel ha deciso di investire 250 mila euro su un progetto di Antea, piccola società di La Spezia, e si impegna ad aggiungerne altri 400 mila fra un anno se le cose dovessero andare bene. In base a un accordo con la Serenissima Trading, una pala eolica ad asse verticale è stata installata per qualche tempo sulla autostrada Brescia-Padova. Inizialmente è stata condotta una campagna di misurazione del vento prodotto dai veicoli pesanti. Analizzando i dati raccolti è emerso che il vento aumenta quando c’è passaggio di camion, e che i valori misurati sono paragonabili a quelli riscontrati nelle grandi torri eoliche. Successivamente, nel maggio 2012, è stata montata, su un carrello semovente e con sistema di raccolta dati su chiavetta Usb, la prima installazione eolica autostradale nei pressi del casello di Desenzano, direzione Venezia. Poiché i risultati ottenuti si sono dimostrati da subito molto positivi (9 Kwh di energia prodotta giornalmente con una turbina di potenza pari a 2,2 Kw e diametro di vela di 1,2 metri), l’impianto originale è stato modificato dai tre soci-progettisti per ottenere un incremento di energia prodotta del 30 per cento passando dai 9 Kwh ai 12 Kwh giornalieri, che rappresenta una produzione annua pari più o meno al consumo energetico di una famiglia italiana. A ottobre i tre soci si sono iscritti al concorso per essere ammessi al programma Enel Labs. Lo step successivo prevede di installare, ancora nei pressi del casello di Desenzano, una turbina più potente (9,2 Kw), e se tutto funzionerà, l’anno prossimo si potrebbe già vedere un piccolo parco eolico autostradale con dieci macchine distanziate 50 metri l’una dall’altra e collegate in rete.
Linea di sicurezza
A cura di Lele Chichierchia*
Il Decreto che regolamenta la “Segnaletica stradale per attività lavorative svolte in presenza di traffico veicolare”
P
ubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 67 del 20 marzo 2013, il Decreto Interministeriale del 4 marzo 2013 dove sono individuati, ai sensi dell’art. 161, comma 2-bis, del D. Lgs. N. 81/2008 e s.m.i., i “criteri generali di sicurezza relativi alle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare”. I criteri in esso contenuti non precludono l’utilizzo di altre metodologie di consolidata validità. Le attività lavorative in questione fanno riferimento alle situazioni esplicitate nei “principi per il segnalamento temporaneo di cui all’art. 2 del “Disciplinare Tecnico relativo agli schemi segnaletici, differenziati per categoria di strada, da adottare per il segnalamento temporaneo” del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 10 Luglio 2002, ovvero i principi di: adattamento, coerenza, credibilità, visibilità e leggibilità. Vediamo sommariamente cosa prescrive il Decreto Interministeriale 4/3/2013. Art. 2 – Procedure di apposizione della segnaletica. Nell’apposizione della segnaletica per la delimitazione di cantieri stradali e per gli interventi eseguiti in emergenza (es. incidenti stradali) in presenza di traffico veicolare, i gestori delle infrastrutture, le imprese appaltatrici, esecutrici o affidatarie dei lavori, applicano i principi contenuti nell’Allegato I e redigono rappresentazioni grafico/schematiche dei sistemi segnaletici da adottare che tengano conto di parametri quali presenza di gallerie, viadotti, larghezza delle corsie e numero di carreggiate, presenza o meno di corsia di emergenza etc. Gli operatori, in fase di apposi-
zione e di rimozione della segnaletica, devono essere dotati di bandierina arancio fluorescente ed il personale di squadra deve essere specificatamente formato. In caso di condizioni ambientali sfavorevoli (quali nebbia o precipitazioni nevose) che limitino notevolmente la visibilità e l’aderenza della pavimentazione viene fatto divieto di esporsi ad operazioni che comportino l’esposizione al traffico di operatori o veicoli o l’installazione di cantieri e relativa segnaletica. Nel caso le condizioni sopraggiungano successivamente, è fatto obbligo, salvo che non costituisca pericolo più grave, di rimuovere ogni tipo di sbarramento apposto per il cantiere e la relativa segnaletica. Sono esclusi dai casi sopra riportati i lavori per interventi di emergenza o lavori ed interventi aventi carattere di indifferibilità. Tutte le operazioni devono essere gestite da un preposto anche tramite l’utilizzo di mezzi di comunicazione quali ricetrasmittenti in caso di coordinamento non “a vista”. L’allegato (che per ragioni di spazio della rubrica non approfondiremo), illustra interessantissime “prescrizioni” e non che sintetizzo nei titoli e sottotitoli che consiglio vivamente, agli operatori, di leggere: presegnalazione di inizio intervento; sbandieramento; regolamentazione del traffico con movieri; spostamento a piedi, in presenza di autoveicolo, in galleria e lungo i viadotti; attraversamento a piedi delle carreggiate; modalità di sosta o di fermata del veicolo operativo, compresa la fermata in galleria e la discesa dallo stesso; ripresa della marcia dell’autoveicolo operativo, marcia e manovre in corsia di emergenza o banchina; entrata e uscita dal cantiere; strade con una
corsia per senso di marcia, o con più corsie; principi generali di intervento in caso di emergenza; segnalazione e delimitazione di cantieri fissi o mobili.
Delle soluzioni di sicurezza scelte le im-
prese ne danno evidenza nei documenti della sicurezza quali, il DVR, DUVRI, POS e PSC (come da D. Lgs. 81/2008 e s.m.i.). Art. 3 – Informazione e formazione. I Datori di Lavoro del gestore delle infrastrutture, delle imprese esecutrici e affidatarie, fermo restando quanto indicato dal D. Lgs. 81/2008, assicurano che ciascun lavoratore riceva informazione, formazione e addestramento specifici relativamente alle procedure di apposizione della segnaletica. L’Allegato II indica contenuti minimi, modalità e ore (da 8 a 12) della formazione. Art. 4 – Dispositivi di protezione individuale (D.P.I). I Datori di Lavoro mettono a disposizione dei lavoratori D.P.I conformi alle previsioni contenute al Titolo III del D. Lgs. 81/08. Gli indumenti ad alta visibilità devono rispondere a quanto previsto dal D. Lgs. 4/12/1992 n. 475, dal D.M. 9/6/95, dal D.L 2/1/97 n. 10, e dalla norma UNI EN 471, quindi devono essere di classe 3, o equivalente, per tutte le attività lavorative su strade di categoria A, B, C, e D, ed almeno di classe 2 per le strade E ed F urbane ed extraurbane, secondo la classificazione di cui all’art. 2, c. 3 del codice della strada. Non sono più ammessi indumenti ad alta visibilità di classe 1. I Datori di Lavoro devono adeguarsi entro 12 mesi dall’entrata in vigore del Decreto alla messa in regola dei D.P.I. Per quanto attiene ai veicoli operativi (di cui all’art. 38) del Codice della Strada, devono essere segnalati, con dispositivi supplementari a luce lampeggiante, o pannelli luminosi, o segnali a messaggio variabile o combinazione di questi in relazione al tipo di strada o di intervento da affrontare. La segnaletica infine deve rispettare come caratteristiche quanto disposto all’art. 3 del Disciplinare prima riportato del 10/7/2002.
* HSE Manager - +39 3286426929 -lele@circolodellasicurezza.com - www.circolodellasicurezza.com
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CSC News TOGA E MARTELLO
A cura dell’Avv. Stefano Zucali di Milano, esperto in diritto degli appalti, contrattualistica e diritto amministrativo*
La “grande crisi” e la nuova discplina del sovraindebitamento
I
l Legislatore non poteva stare a guardare senza batter ciglio una situazione di crisi che sta minando quasi tutti i settori dell’economia. Da più parti era richiesto un intervento “forte” che, finalmente, dopo tanti tentennamenti, è arrivato con l’approvazione della Legge 27.1.2012 n.3 pubblicata sulla G.U. Del 30.1.2012 n.24 e recante “Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento”. Il provvedimento normativo contiene un nuovo meccanismo di estinzione delle obbligazioni del soggetto sovraindebitato anche nella prospettiva di contribuire alla riduzione del contenzioso civile in materia di recupero crediti. La norma definisce il sovraindebitamento come “una situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, nonché la definitiva incapacità del debitore
di adempiere regolarmente le proprie obbligazioni”. E’ chiaro l’intento di arginare la crisi riducendo, nei limiti del possibile, il devastante effetto domino dei debiti insoluti. L’intervento si inserisce, infatti, nella nuova “filosofia” di gestione della crisi di impresa iniziata con la riforma fallimentare del 2005 caratterizzata dal passaggio da un sistema sanzionatorio ed afflittivo ad un sistema che ha come principale obbiettivo il recupero dell’impresa. Il sistema ideato con la Legge 3/2012 era sostanzialmente rivolto a porre rimedio alle situazioni di sovraindebitamento non assoggettate né assoggettabili alle vigenti procedure concorsuali consentendo al debitore di concludere un accordo con i creditori. Il debitore in crisi poteva, infatti, proporre ai creditori, con l’ausilio di specifici organismi di composizione della crisi, un accordo di ristrutturazione dei debiti sulla base
di un piano che assicurasse il regolare pagamento dei creditori estranei all’accordo stesso. Il piano doveva prevedere le scadenze e le modalità di pagamento dei creditori, le garanzie rilasciate per l’adempimento dei debiti e le modalità per l’eventuale liquidazione dei beni. A distanza di quasi un anno, senza che vi fossero stati sostanziali cambiamenti, il Legislatore è tornato sui suoi passi applicando alla disciplina del sovraindebitamento un vero e proprio restyling. Ed infatti, l’art.18 del D.L. 179/2012 (convertito nella Legge 221/2012) ha integrato, corretto ed ampliato il Capo II della Legge3/2012. Allo stato attuale esistono, quindi, tre diversi procedimenti che possono, in qualche modo, essere definiti come un ibrido tra istituti già noti quali il concordato preventivo e l’accordo di ristrutturazione dei debiti previsto dall’art.182 bis della Legge Fallimentare.
I procedimenti sono i seguenti: l’accordo di ristrutturazione dei debiti raggiunto con i creditori rappresentanti almeno il 60% dei crediti, il piano del consumatore e la procedura alternativa di liquidazione dei beni della durata di quattro anni. Non vi è più alcun dubbio sul carattere concorsuale della procedura alla quale devono, pertanto, partecipare tutti i creditori diversamente da quanto originariamente previsto dalla Legge n.3/2012. Altra novità considerevole è la cosiddetta “esdebitazione” ossia la possibilità per il debitore persona fisica di ottenere la cancellazione dei debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali e non soddisfatti in modo da consentire al debitore il fresh start e, quindi, il ritorno sul mercato. Sulla carta sembrano soluzioni certamente valide ma è presto per dire quale potrà essere il loro contributo ad una ripresa bruzza che appare ormai una chimera.
* Per contatti: 02 54122117 - stefano.zucali@studio-avvocati.eu
JCB. La milionesima macchina prodotta
I costi del trasporto italiano
S
tando alle dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture, e dei Trasporti Maurizio Lupi, il trasporto italiano avrebbe dei costi esorbitanti. Secondo i calcoli del Ministro, infatti, il Paese perde ogni anno 56 miliardi di euro per l'incapacità di gestire il trasporto merci, che costa il 6 per cento in più rispetto al resto d'Europa. Secondo il Ministro, per contenere questa emorragia, la soluzione è quella di spostare i trasporti dalla gomma alle ferrovie. Il che, naturalmente, comporterebbe una serie di investimenti in infrastrutture.
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Manifestazioni Il week end del camionista
Decorati in passerella
Tra gli elementi clou della manifestazione, il tradizionale grande raduno. Una parata che si svolge a ritmo di clacson e che ha visto protagonisti oltre 150 bestioni con rappresentazioni di personaggi famosi, film storici, vip e passioni di ogni genere.
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Manifestazioni Il week end del camionista
Manifestazioni Il week end del camionista
Manifestazioni Il week end del camionista
Manifestazioni Truck Racing
Il più grande spettacolo è nel week end
(del camionista)
Con il consueto apputamento romagnolo, è partito anche quest’anno l’European Truck Racing Championship, il campionato che vede correre in pista i bestioni agguerriti. Dieci le tappe, il gran finale è a ottobre in Francia, nel circuito di Le Mans. Ma l’evento è stato anche l’occasione per fare una grande festa. Tanto che, con un gioco di parole, si potrebbe tranquillamente dire: crisi? Almeno a Misano, mi sa (di) no!! 18
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Manifestazioni Truck Racing
Tutte le date del campionato
Date 2013
Circuito
Paese
18-19 maggio
Misano
Italia
1-2 giugno
Navarra
Spagna
15-16 giugno
Nogaro
Francia
6-7 luglio
Red Bull Ring
Austria
12-14 luglio
Nürburgring
Germania
27-28 luglio
Smolensk
Russia
31 ag. - 1 sett.
Most
Rep. Ceca
21-22 sett.
Zolder
Belgio
5-6 ottobre
Jarama
Spagna
12-13 ottobre
Le Mans
Francia
L
a sinfonia è quella dei clacson dei camion presenti alla manifestazione. E sono tanti. Le stime ufficiali dicono 150 camion decorati e 35mila presenze. Al Misano World Circuit – al Marco Simoncelli – è anda-
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to in scena il week end del Camionista, uno degli eventi più attesi da tutti i protagonisti del settore dei trasporti. Sarebbe riduttivo descriverlo solo come la prima tappa dell’European Truck Racing Championship. L’appuntamento di
Manifestazioni Truck Racing I bestioni in gara I bestioni in pista sono mezzi derivati da quelli di serie con un peso medio di 5mila chilogrammi. Anche i motori sono derivati da quelli di serie, ma sono sovralimentati. Possono avere un massimo di 13mila centimetri cubici di cilindrata e circa 1100 cv di potenza a poco pi첫 di 1000 giri al minuto. I camion del campionato europeo sono tutti autolimitati a 160 km/h. I camion sono dotati di un cambio a dodici rapporti e di cabine dotate di roll-bar per evitare che la cabina si schiacci in caso di incidenti gravi. Il camion non deve essere pi첫 alto di 2,5 metri. Durante la loro performance non possono mettere fumo nero dai tubi di carico, pena la squalifica.
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Manifestazioni Truck Racing
Manifestazioni Truck Racing Le gomme in pista Per il nono anno consecutivo è Goodyear a fornire a tutti i partecipanti gli pneumatici da corsa Truck Racing, ossia delle speciali gomme progettate e sviluppate appositamente per questo evento. I Goodyear in pista sono omologati dalla FIA (Fédération Internationale de l’Automobile), l’organismo che disciplina questo sport. Un team dedicato è presente a ogni gara con un’officina mobile, per montare gli pneumatici di tutti i partecipanti e fornire adeguata assistenza tecnica. Le gamme sono tracciabili, grazie a un apposito RFID.
Un'occasione per VEDERE XF Buone notizie in casa DAF. Il week end del camionista è stato anche il momento per mostrare ai tanti occhi curiosi il nuovo XF, ma è stato anche l’occasione per capire come sta andando. Partiamo dai dati: la “mamma” di DAF - ossia PACCAR - si conferma ancora una volta un’azienda solida. Come ha fatto notare Paolo A. Starace, AD di DAF, il rating standard & poor's è A, il che non può che tranquillizzare. «l’azienda ha un eccesso di liquidità, e dunque ha investito in azioni proprie. E si tenga conto che, in Europa, un veicolo su quattro viene finanziato dalla finanziaria del gruppo». Restando in tema di buone notizie, senz’altro da rilevare il nuovo centro ricambi di Eindhoven. Passando alle notizie un po’ meno belle anche quest’anno si è registrato un calo dell’immatricolato e anche per la fine del 2013 non c’è da sperare in miracoli. Inutile dire che l’Italia fa parte dei paesi che soffrono di più. Ma in questo scenario di incertezza, si impone l’ingresso dell’Euro 6 che - fa notare Starace - potrebbe portare a un anticipo degli investimenti del 2014. In pratica, chi non fosse interessato all’Euro 6, deve affrettarsi: gli Euro 5 vanno acquistati subito, altrimenti si rischia di non trovarne più disponibili. Restiamo sui motori: nella gamma è stato inserito un 11 litri, a iniezione Common Rail, con ricircolo dei gas di scarico (EGR). E a proposito di filtro, si tenga conto che questo si toglie e si lava, non deve essere sostituito.
Misano - giunto alla sua ventunesima edizione - non è soltanto l’unica tappa italiana della competizione, ma semmai è un momento di aggregazione che si articola in almeno tre aspetti. La gara, la sfilata dei decorati e l’occasione per i costruttori di mostrare le novità. Non solo. Misano è anche un momento di incontro, dove tra baldoria, tifo e momenti goliardici, si fa anche business. Per la cronaca, in gara i Man in pista si sono distinti: quattro vittorie su quattro gare. Jochen Hahn, ossia il campione in carica, ha vinto la prima gara arrivando davan-
ti a David Vrsecky (Freightliner) e Markus Osterreich (Man). La seconda gara ha visto protagonista Mika Makinen (Man), che ha preceduto Markus Ostreich (Man) e Jochen Hahn (Man). Nella gara numero tre si è imposto lo spagnolo Antonio Albacete (Man), seguito da Norbert Kiss (Man) e David Vrsecky (Freightliner). Infine, la gara numero 4 se l’è aggiudicata Mika Makinen (Man), che ha preceduto Adam Lacko (Renault Trucks) e David Vrsecky (Freightliner). Inutile dire che il campionato è ancora tutto da correre. Vi terremo aggiornati. E.S.
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Una forza che cresce insieme alle aspettative di chi lavora: eccellenti doti di trazione, ottima resistenza all’usura, mescola resistente a tagli e urti, carcassa protetta egregiamente grazie ad uno strato multiplo di cinture metalliche, contenuto consumo di carburante e più lunga durata dello pneumatico. Earthmax rappresenta la sintesi della tecnologia radiale BKT nelle applicazioni Industriali & OTR: una scelta di valore, sviluppata per soddisfare i bisogni specifici degli operatori professionali. Pneumatici BKT Industriali & OTR: risposte innovative, in una gamma tra le più complete e competitive sul mercato.
Renault Trucks Le nuove gamme
Tutta un’altra gamma Lo avete visto in copertina: per ora non è dato vederle, ci si deve accontentare di immaginarle. Ma ci sono alcuni elementi da cui partire: i motori Euro 6, i severi e prolungati test, i rigorosi banchi di prova. Sappiamo anche che il taglio con il passato è netto, nonostante il DNA Renault Trucks non sia stato modificato. Di sicuro torneremo a parlarne, non appena ne saranno svelati tutti i particolari. 24
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Renault Trucks Le nuove gamme
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o avete visto in copertina: non siamo ancora in grado di mostrarvi che aspetto avranno le nuove gamme Renault Trucks. L’appuntamento per svelarle è a Lione, l’11 giugno. Ma questo numero di CSC
Trasporti, per quella data, sarà già stato stampato e anche distribuito. Non ci resta quindi che vedere quali sono le anticipazioni che Renault Trucks ha fino a ora concesso, con la promessa che appena sapremo tutto, torneremo
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a parlare di questi promettenti mezzi. Prima però di addentrarci nei pochi particolari già noti, una premessa è doverosa: per sviluppare i nuovi veicoli - dicono in Renault Trucks - sono stati realizzati test particolarmente rigorosi.
Renault Trucks Le nuove gamme Produzione totalmente stravolta
Il lancio della nuova gamma ha comportato importanti investimenti. Renault Trucks ha profondamente rinnovato i propri mezzi di produzione investendo 150 milioni di Euro, in Francia, negli stabilimenti di Lione (Rhône), Bourg-en-Bresse (Ain) e Blainville-sur-Orne (Calvados). Una nuova linea di grosse presse è stata installata a Lione per fabbricare le nuove cabine. A Blainville-sur-Orne, ci sono ora due novità: una linea di assemblaggio e una di rivestimento delle cabine. A Bourg-en-Bresse, una linea di sviluppo, utilizzata per i nuovi veicoli, è operativa da tre anni. Sono stati anche creati nuovi processi di fabbricazione per guadagnare in efficienza e in sicurezza, in particolare per quel che riguarda l’ergonomia delle postazioni di lavoro.
Renault Trucks Le nuove gamme Motori rigorosamente Euro 6 Non poteva che essere così: Renault Trucks ha dotato i veicoli della nuova gamma con motori capaci di rispondere alla normativa Euro 6 che entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2014 (vedi pag. 56-57). In pratica, per sviluppare i nuovi motori Euro 6 DTI 11 e DTI 13, Renault Trucks si è basata sui suoi monoblocchi Euro 5 e ha ottimizzato la tecnologia SCR. Sono stati adottati nuovi materiali per migliorare le prestazioni della riduzione catalitica e abbattere più efficacemente le emissioni di NOx. Il tutto è stato completato da un filtro antiparticolato. Come si diceva, per la gamma alta Renault Trucks propone due diversi motori: 11 e 13 litri Euro 6. Il DTI 11 è un sei cilindri disponibile in tre potenze: 380 CV (1800 Nm), 430 CV (2050 Nm) e 460 CV (2200 Nm). L’iniezione è controllata elettronicamente tramite un common rail. Per il DTI 13, è stata conservata l’iniezione con iniettori pompa a controllo elettronico. Il DTI 13 è anch’esso disponibile in tre potenze: 440 CV (2200 Nm), 480 CV (2400 Nm) e 520 CV (2550 Nm).
Sui suoi motori da 11 e 13 litri, Renault Trucks ha scelto di non usare l’EGR raffreddato. Per rispondere alla normativa Euro 6 e far salire rapidamente la temperatura del motore anche in fase d’avviamento, è stato creato un sistema basato sul recupero dei gas di scarico, che vengono re-iniettati caldi nel collettore d’aspirazione. In certe fasi di funzionamento, l’aumento della temperatura può anche essere ottenuto usando la farfalla sullo scarico, che fa variare la pressione e aumentare rapidamente la temperatura del motore. L’obiettivo è di ottenere una buona combustione e rendere più efficace il sistema di post-trattamento che richiede temperature elevate per funzionare in condizioni ottimali. Il nuovo sistema di post-trattamento è stato inserito nell’architettura del telaio. È composto di tre elementi - il catalizzatore di ossidazione, il filtro antiparticolato e il catalizzatore di riduzione (SCR) - tutti riuniti in un’unica scatola, alloggiata sul telaio.
Cifre da capogiro • 2 miliardi di Euro d’investimento • 7 anni di sviluppo • 5 mila persone al lavoro • 50 clienti internazionali coinvolti • 500 veicoli già fabbricati, di cui 300 per i test • 5 milioni di ore sui banchi prova • 10 milioni di chilometri percorsi
Design votato all’efficienza Far risparmiare gli autotrasportatori. È questo l’obiettivo che i progettisti di Renault Trucks hanno dichiarato. Pertanto, a quanto si dice in Renault Trucks, l’economia di carburante ha rappresentato, fin dall’inizio del progetto, una componente fondamentale nello studio del design e dell’aerodinamica. A tal proposito, va detto che con lo studio di design industriale CX/03, presentato nel settembre 2012 allo IAA di Hannover, Renault Trucks era già orientata a investire sull’aerodinamica. La cabina presentata in Germania, aveva un parabrezza inclinato di 12° per favorire la penetrazione dell’aria e, quindi, per ridurre i consumi. In pratica, la stessa inclinazione si ritrova sulle nuove gamme Renault Trucks.
Dal 2008 – spiegano - trecento veicoli hanno percorso dieci milioni di chilometri per i collaudi. I banchi prova sono durati cinque milioni di ore, con temperature comprese tra -40°C e +60°C. Inoltre, è stato chiesto il parere di una cinquantina di clienti
che, provando i veicoli e dialogando con il costruttore, hanno permesso di affinare alcune scelte, dalla stesura del disciplinare, al collaudo dei veicoli in condizioni reali d’esercizio. Questi clienti “pilota” hanno percorso due milioni di chilometri
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su strada e nei cantieri. Un altro elemento da sottolineare, se non fosse chiaro, è che tutte le gamme Renault Trucks sono state rinnovate, nessuna esclusa. Novità quindi nella lunga distanza, nel cava-cantiere, nell’edilizia e nella distribuzione. E.S.
CIMC SILVERGREEN I nuovi rimorchi
Tecnologia verde/argento
di Claudio Guastoni
CIMC SILVERGREEN I nuovi rimorchi Materie prime di qualità, elevato know-how, grande spirito di squadra. Cambia nome uno dei più grandi produttori al mondo di rimorchi, sempre alla ricerca di nuove soluzioni per rendere l'industria dei trasporti ancor più efficace e più rispettosa dell'ambiente.
A
sei mesi dal successo per il lancio di un nuovo rimorchio allo IAA 2012 di Hannover, il produttore di rimorchi Burg Silvergreen ha preso un’importante decisione e ha assunto il nome della casa madre cinese CIMC. Il nuovo nome del marchio sarà CIMC Silvergreen. Nel corso di una conferenza stampa a Laa an der Thaya, in Austria, David Li, Amministratore Delegato del Gruppo Veicoli CIMC, ha spiegato i motivi di questa lungimirante decisione. Con questo evento l’azienda vuole beneficiare ancor di più della reputazione internazionale della casa madre CIMC, un nome ben
«Il concetto alla base dell’azienda è una produzione organizzata in modo oculato per soddisfare le richieste del mercato con nuove ed efficaci soluzioni. Evitando costi inutili, rispettando l’ambiente, e mantenendo sempre elevati standard di qualità e di sicurezza» noto nell'ambiente e ritenuto sinonimo di competenza e orza economica. L’intento è di trasmettere l’insieme di valori che stanno dietro il marchio in modo ancor più efficace. Come attore globale, CIMC è conosciuto per la sua professionalità, la forza e la sostenibilità. «L’”argento” simboleggia il successo dei clienti a cui sono dedicati i prodotti e servizi, spiega Li, mentre il “verde” sta per la nostra intenzione di rendere l'industria dei trasporti ancor
Temperatura sotto controllo Nel settore dei trasporti, mantenere le merci a temperatura controllata è uno dei compiti più difficili. Durante il trasporto infatti, i prodotti alimentari devono essere costantemente raffreddati in modo ottimale con una giusta circolazione dell'aria, il carico deve essere correttamente protetto, e tutto questo va garantito nella massima economia e con un ridotto impatto ambientale. Robusto, leggero e pratico, il nuovo semirimorchio refrigerato Reefer SR03 offre opzioni di caricamento prima impensabili nella categoria. Ha un telaio rinforzato, una pavimentazione ottimizzata nell’isolamento, gli stoccaggi e i pallet possono essere fissati al telaio in diverse posizioni. Il corpo del container è costituito da pannelli sandwich rivestiti con fogli di acciaio all’interno e all'esterno che, grazie a un trattamento speciale, a fine vita possono essere separati facilmente per uno smaltimento e un riciclo ecologico. Nel container l'aria fredda viene distribuita con velocità e uniformità contribuendo a un minor consumo energetico del condizionatore e a una migliore qualità del trasporto. Il container ha una pavimentazione in alluminio resistente e innovativa, e i vari elementi di fissaggio e cinghie di ancoraggio consentono di bloccare il carico in modo sicuro. più rispettosa dell'ambiente. Noi apparteniamo al Gruppo CIMC, attivo a livello globale e caratterizzato da un forte spirito di squadra, tra gli elementi chiave del suo successo». La filosofia aziendale, in linea con la stra-
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tegia CIMC, ha suscitato grande interesse anche presso le filiali in altri continenti, come gli Stati Uniti e l'Australia. Con questo cambio di nome, che continuerà a riflettere il programma ai clienti e partner, si vuole evitare qualsiasi confusione con il
CIMC SILVERGREEN I nuovi rimorchi Lo stabilimento di Laa Le componenti dei telai spedite dalla Cina in appositi container, arrivano nello stabilimento austriaco di Laa, dove vengono assemblate fra loro con la massima precisione e saldate con dispositivi rotanti all’avanguardia. Successivamente, i telai saldati ricevono una protezione di lunga durata contro la corrosione, completata con un processo di immersione ACC ecologico ed a risparmio energetico, prima di essere trasportati nello stabilimento olandese di Pijnacker, in quello belga di Bree, e, quando entrerà in funzione, in quello tedesco di Günzburg. Dopo il completamento nella seconda metà del 2013, il nuovo polo tedesco servirà come principale impianto di produzione e sede amministrativa del nuovo marchio. Da lì, i rimorchi saranno distribuiti nei vari mercati europei.
Robustezza e poco peso Il telaio portacontainer SC03, disponibile a partire da metà 2013, è robusto, ha un basso peso tara ed è maneggevole. Tra i veicoli più leggeri sul mercato nella sua categoria, dispone di un estensore nella parte posteriore, e durante la procedura di estensione il cilindro pneumatico, montato internamente, è protetto da sporcizia o danni.
Combinazione vincente Anche con un prodotto apparentemente semplice, come è un rimorchio con cassa mobile, CIMC Silvergreen è riuscita a offrire una serie di vantaggi per i clienti. Il nuovo rimorchio a timone girevole Swap DC02 è infatti dotato di un telaio robusto nonostante il peso ridotto. L'ottimizzazione costruttiva facilita la distribuzione del peso per una massima stabilità, e i singoli assi sono protetti dal sovraccarico. Inoltre il telaio consente l'installazione di accessori, ad esempio cassette degli attrezzi, senza forature aggiuntive. Con la cassa mobile Swap WG00 a tenda scorrevole, CIMC Silvergreen ha stabilito nuovi standard per il traffico intermodulare. Più capacità di carico, oltre 500 kg in meno di peso tara rispetto a veicoli analoghi, minore consumo di carburante, maggior redditività e tutela dell'ambiente. Il telaio di base è disponibile in tre versioni con tetto scorrevole di serie, tutte certificate anche per il trasporto ferroviario. Il robusto profilo in acciaio ha, sulla parte esterna, una fila continua di asole correttamente distanziate per il fissaggio di cinghie di ancoraggio. Il pianale in alluminio del WG00 Swap, appositamente sviluppato da CIMC Silvergreen, comporta una ulteriore riduzione del peso e aumenta la capacità di carico fino a 7,2 tonnellate. La presenza di rotaie svasate nel pavimento permettono una vasta gamma di bloccaggi, e le opzioni di fissaggio aumentano la flessibilità d'uso.
CIMC SILVERGREEN I nuovi rimorchi
Ottimizzare il trasporto Nel processo di sviluppo dei nuovi veicoli, CIMC Silvergreen ha posto grande enfasi nel fissaggio del carico per consentire, con varie opzioni, il trasporto di una grande varietà di merci. Un accurato fissaggio del carico infatti, non solo protegge le merci stesse, ma garantisce più sicurezza per il conducente e per gli altri utenti della strada. Numerose soluzioni opzionali sono disponibili su tutti i veicoli centinati per ogni tipologia di carico, dalle bevande ai rotoli di carta al trasporto automobilistico. Ad esempio, la superficie della pavimentazione in alluminio, particolarmente resistente allo slittamento, facilita non solo il fissaggio del carico, ma consente agli operatori di camminare su di essa in modo sicuro. I binari per il fissaggio del carico integrati nella pavimentazione consentono l’inserimento di travi di bloccaggio, e con adattatori aggiuntivi si possono creare punti di ancoraggio in qualsiasi punto del container. Sui binari è possibile fissare anche cunei per bloccare i rotoli di carta, e appositi profili consentono un sicuro ancoraggio delle bombole di gas, di elementi in vetro e altri materiali delicati o potenzialmente pericolosi. Ottimizzare il trasporto di materiale significa, per gli operatori, diminuire il numero di viaggi e il consumo di carburante per tonnellata trasportata, contribuendo così a un maggior rispetto ambientale.
marchio di rimorchi Burg, che è parte del Gruppo CIMC. In numerose discussioni infatti, la distinzione tra il produttore di serie CIMC Silvergreen e il marchio Burg, che si distingue per la produzione di rimorchi su misura, non era abbastanza chiaro. Il
nuovo marchio verrà ora utilizzato in tutte le comunicazioni così come nella marchiatura dei prodotti. Per quanto riguarda la gamma di prodotti e servizi, nonché la strategia di produzione con i tre stabilimenti di proprietà della società in Europa
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e due in Cina, il cambiamento di nome non avrà alcun effetto. A Günzburg (Baviera), il costruttore di rimorchi sta costruendo il suo quartier generale europeo e un quarto impianto di produzione, che sarà completato entro la fine dell'anno.
I protagonisti VISIRUN DI MOBIVISION Mauro Leandri, laureato in economia aziendale e con un master in marketing e comunicazione, ha avuto prestigiose esperienze di lavoro in area commerciale presso Idea Futura srl, Wind Telecomunicazioni Spa, Virgin Active Italia Spa. Dal 2011 è responsabile commerciale di Mobivision.
I controllori della flotta
di Claudio Guastoni
I protagonisti VISIRUN DI MOBIVISION Il responsabile commerciale di Mobivision Mauro Leandri, spiega perché è nata questa realtà specializzata nello sviluppo di soluzioni software personalizzate, soffermandosi su un recente sistema web che si sta rivelando un ottimo compagno di viaggio nel settore truck. Quando, come e perché nasce Mobivision? Mobivision, costituita nel 2008, è un ramo d’azienda della capogruppo Selyon, realtà specializzata nello sviluppo di soluzioni software personalizzate. Nasce per rispondere a una specifica esigenza legata al controllo satellitare di veicoli espressa sia da alcuni clienti Selyon sia più in generale dal mercato. In sostanza la decisione di entrare in questo nuovo e interessante business fu presa proprio perché c’erano le condizioni sia esterne che interne (competenze tecniche specifiche) per avviare con successo una nuova impresa nel campo del fleet management. Di che cosa si occupa esattamente il gruppo Selyon e come si relaziona con Mobivision? Selyon sviluppa soluzioni software notevolmente verticalizzate sulla base di esigenze specifiche, si tratta per lo più di progettazione e sviluppo di software web-based. Anche, Visirun, la soluzione di tracking veicolare proposta da Mobivision, è una soluzione web based. In oltre 10 anni di esperienza, Selyon Software ha realizzato progetti software business-critical in svariati ambiti industriali e per clienti di medie e grandi dimensioni. Ad esempio, soluzioni internet-based per la gestione di centri logistici distribuiti, sistemi integrati per la gestione completa dei documenti aziendali e per la gestione di risorse umane, commesse e progetti, soluzioni web per la tracciabilità e rintracciabilità della produzione di componenti elettronici di precisione, ecc. Abbiamo poi una divisione che si occupa di progettazione e
«Facile da installare, compatibile con tutte le marche e tutti i modelli di veicoli, il sistema non richiede alcun costo di attivazione e nessuna durata minima contrattuale» realizzazione di infrastrutture IT complesse e web-oriented, con soluzioni di virtualizzazione. Torniamo su Visirun. A quali clienti è rivolto? Si tratta di una soluzione web per il controllo satellitare, la localizzazione e la gestione delle flotte di veicoli e persone, con localizzatore gps satellitare in comodato. È rivolto a tutte le aziende con uno o più veicoli. Il nostro principale
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target è costituito dalle aziende di trasporto, che costituiscono più della metà dei nostri clienti. Il rimanente 50% è costituito da aziende dei comparti più disparati: servizi di assistenza, società di manutenzione e servizi, taxi, assistenza tecnica ecc. Come funziona esattamente? Il funzionamento del sistema è estremamente facile e veloce: è necessario installare la nostra centralina GPS a bordo del veicolo, eventualmente anche in modo nascosto. È poi sufficiente collegarsi al nostro portale www.visirun.com inserire le proprie credenziali di accesso precedentemente scelte, e avere immediatamente accesso a una moltitudine di informazioni: prime fra tutte l’esatta
I protagonisti VISIRUN DI MOBIVISION del livello carburante in tempo reale e l’analisi dello stile di guida dell’autista (in quest’ultimo caso vengono registrati importanti parametri quali ad esempio l’utilizzo del freno, dell’acceleratore, cruise controll ecc.) per stilare, all’occorrenza, una classifica “Ecodrive” e premiare l’autista più “virtuoso”.
posizione del veicolo in tempo reale e storico dei percorsi eseguiti durante la giornata, settimane e mesi precedenti. L’installazione può essere effettuata da un qualsiasi elettrauto scelto dal cliente, che in caso di necessità può ricevere assistenza software sul prodotto dal nostro specifico ufficio tecnico. Ci sono dei mezzi (modelli, marche, ecc.) su cui Visirun non funziona? Compatibilità massima con tutte le marche e tutti i modelli di veicoli. In pratica ogni mezzo dotato di batteria è compatibile con Visirun, scooter e motoveicoli compresi. Perché gli operatori del settore dovrebbero scegliere questo prodotto? Quali sono i vantaggi? Innanzitutto con Visirun si ha una totale assenza di rischi economici e finanziari, nessun costo di attivazione e nessuna durata minima contrattuale: viene proposto in modalità “Full-service”, con un unico canone mensile ominicomprensivo - a nostro avviso estremamente competitivo - che include localizzatore, SIM telefonica e utilizzo illimitato del software di controllo flotte via Internet, da più sedi e reparti. Fra i tanti elementi distintivi segnalo la grande facilità ed intuitività del sistema. L’usabilità della piattaforma costituisce un grande vantaggio competitivo, e il sistema ha avuto notevoli riscontri positivi da parte dei nostri clienti. Dal punto di vista operativo, Visirun consente di gestire al meglio la
logistica della propria flotta e ottimizzare le risorse, ad esempio, deviando un mezzo da una zona densamente trafficata per facilitare consegne e ritiri. L’altro grosso vantaggio è legato alla sicurezza, in quanto, come antifurto satellitare, entra in azione non solo in caso di furto ma anche per semplici manomissioni al mezzo. Esistono optional applicabili a Visirun? È possibile integrare la centralina GPS dotata di simcard per la comunicazione dati con vari accessori hardware aggiuntivi in base alle necessità del cliente. Ad esempio il badge di identificazione autista, oppure la sonda di temperatura in caso di carico refrigerato, e ancora, un navigatore di bordo dotato di schermo touch-screen per rispondere con facilità ai messaggi di “logistica” provenienti dall’azienda per gestire al meglio le missioni. Esistono diverse versioni di Visirun, che vanno da quella light, a quella full estero. I prezzi sono diversi. Per quanto riguarda i servizi, in che cosa si differenziano esattamente? Abbiamo una gamma di prezzi diversi in funzione dei servizi erogati: si va dal servizio LIGHT, che permette unicamente la visibilità dei veicoli in tempo reale e lo storico dei percorsi eseguiti, fino ad arrivare al servizio AVANZATO o ESTERO in cui vengono abilitate le funzioni complete del sistema fra cui il controllo
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Se si decide di acquistare il prodotto, che cosa occorre fare? A chi ci si deve rivolgere? Attivare il servizio è semplicissimo! Occorre unicamente collegarsi al sito www. visirun.com e completare il form di attivazione. Il kit sarà poi recapitato solo dopo una settimana già perfettamente funzionante e pronto per il montaggio. Il settore dei trasporti sta subendo la crisi. Quali sono, a suo avviso, le problematiche del settore in Italia? Come si potrebbe tentare di risolverle? Purtroppo non è solo il settore dei trasporti ad essere in crisi: occorre una efficace politica fiscale ed economica per tornare ad avere un PIL con valori accettabili. I trasportatori lamentano costi elevati su tutti i fronti, e questi costi - dicono - fanno sì che non valga più la pena lavorare nei trasporti. Il dubbio, quindi, è che anche Visirun rappresenti ancora un ulteriore costo a cui dover fare fronte… Tutt’altro! Se fosse realmente così non potremo vantare importanti percentuali di crescita anno su anno del tutto in controtendenza. Visirun è un valido alleato per la produttività aziendale: il prezzo del servizio viene ampiamente ripagato dall’ottimizzazione delle risorse, risparmio di tempo, controllo di gestione, sicurezza, antifurto ecc. Visirun rappresenta senz’ombra di dubbio un’importante strumento di produttività che consente alle Imprese una maggior competitività. Come vede il futuro del settore? Ci sarà la ripresa? Da eterno ottimista confido nella ripresa non solo del settore ma di tutta l’economia. Dovremo però attendere lunghi anni, presumo 4 o 5.
L’Arocs. Una nuova forza nel cantiere.
Un marchio della Daimler AG
Scoprite la forza pura del nuovo Arocs: motore potente e una catena cinematica innovativa, per affrontare con sicurezza anche i percorsi più impegnativi. La robusta struttura del telaio di nuova concezione permette di trasportare facilmente anche i carichi più elevati. Venite a scoprirlo presso il vostro concessionario Mercedes-Benz di fiducia e all’indirizzo www.mercedes-benz.it/nuovo-arocs
I protagonisti Renault Trucks Nato a Torino e sposato, il non ancora quarantacinquenne Stefano Ciccone dal primo di gennaio è amministratore unico di Renault Trucks Italia. Per anni ha vissuto nei Paesi dell’Europa dell’est, dove contemporaneamente al bulgaro e al rumeno - ha certamente imparato l’arte dell’informalità. E dove ha ricoperto una serie di ruoli strategici.
Siamo pronti a tutto di Emanuela Stìfano
(anche alla R/evolution)
I protagonisti Renault Trucks Rientrato in Italia dopo 13 anni di permanenza all’estero, Stefano Ciccone deve fare i conti con un momento politico tutto da interpretare, con l’Euro 6 alla porte, con un interessante programma sull’usato e con le nuove gamme in arrivo, la R/evolution, appunto. La grinta non manca, e nemmeno la voglia di traghettare la rete fuori dalla crisi. Che obiettivi ti sei dato con il tuo rientro in Italia? Avere una quota di mercato che rispetti le nostre ambizioni, essere tra i primi importatori, ma soprattutto tenere, valorizzare e rilanciare l’immagine del marchio. E ovviamente traghettare la rete fuori dalla crisi. E come sta andando? Le stime di questi primi quattro mesi dicono che il mercato subirà ancora un calo del 15-20 per cento. Sostanzialmente non si vedono miglioramenti da qui a fine anno. Anche l’andamento del PIL parla chiaro e quindi non abbiamo una grossa fiducia circa il recupero del mercato. Per quanto ci riguarda, i dati positivi potrebbero venire certamente con l’uscita della nuova gamma. Già, la nuova gamma. So che non mi puoi svelare nulla prima dell’anteprima mondiale di Lione. Ma se volessimo descriverla in poche parole, quali sarebbero quelle più adatte? È innovativa, rivoluzionaria per quanto riguarda gli standard di Renault Trucks e mantiene la coerenza nei costi di gestione. A proposito delle nuove gamme, avete anche detto: si tratta di un taglio netto con il passato. È un’affermazione che potrebbe destabilizzare gli "aficionados" del marchio Renault Trucks? Insomma, il rischio è che pensino che i valori Renault Trucks si vadano a perdere… No, questo rischio non c’è. L’identità,
i valori cruciali vengono mantenuti. La gamma attuale è stata leggendaria. Però aveva raggiunto la saturazione del mercato. Il Premium oggi è in una splendida maturità, ma palesava anche dei limiti. Per esempio, molte flotte che avrebbero voluto prendere il Premium, alla fine non lo hanno fatto perché la cabina è piccola. Per cui, per la nuova gamma, si sono tenuti gli elementi caratterizzanti il DNA del Premium - ossia il consumo, la gestione, il costo ownership - ma si è andati verso le nuove esigenze del cliente. Ora la cabina avrà una dimensione più grande, per esempio. Insomma, si sono tenute le cose che funzionavano molto bene e che quindi connotano l’identità del marchio, e si è agito laddove sono stati identificati dei margini di miglioramento.
«Una battuta per sdrammatizzare: data la situazione di mercato, direi che la luce in fondo al tunnel è stata temporaneamente spenta. Si riaccenderà presto? Noi la sfera di cristallo non l’abbiamo, ma siamo pronti a tutto». Torniamo a parlare del tuo rientro in Italia. Di fatto hai trovato il “delirio” politico, l’incertezza che regna sovrana. Come descrivi il quadro che ti sei trovato davanti? Sono rientrato a gennaio, dopo 13 anni di assenza. A livello politico ho trovato quello che sappiamo, chiaramente seguivo la situazione anche dall’estero e dunque è stata una sorpresa relativa.
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Ma va anche detto che, in realtà, anche gli altri Paesi non è che stiano enormemente meglio. Almeno, nei Paesi in cui sono stato io. Però lì la promozione del business è una priorità. Qui, invece, sembra che sia una “mucca da mungere”. C’è una politica ostile nei confronti degli investitori stranieri. Nessuno - oggi - pensa di venire a investire in Italia. E questo per una serie di motivi: per i costi del lavoro, per la situazione tragica in cui versa il sistema creditizio italiano. Insomma, il recupero crediti è una chimera che non può essere considerata. Questo è stato il più grosso shock che ho trovato. D’altra parte il nostro modello distributivo funziona un po’ meglio, perché si basa su quella che è la tradizionale forza dell’Italia, ovvero il tessuto familiare. Sono imprese di famiglia che in 30, 40 50 anni hanno accumulato risorse per cui possono affrontare un momento di crisi, e poi non hanno la finalità speculativa - devo guadagnare oggi - per cui tirano avanti nell’ottica dello stringere i denti in attesa che arrivino tempi migliori. All’estero, per la tua esperienza, è diverso? In altri Paesi le case madri hanno dovuto sostituire integralmente il network, che sostanzialmente ha fatto questo ragionamento: non guadagno più, quindi chiudo. Una differenza enorme, che alla fine pesa. A proposito di dealer, voi li supportate in qualche modo? Noi li supportiamo con una maggiore elasticità nei termini di pagamento. E soprattutto abbiamo sostituito quasi in
I protagonisti Renault Trucks toto le chiusure di tutte le azioni di credito che sono state effettuate dalle assicurazioni, dalle banche ecc. Di fatto sono state sostituite da una maggiore flessibilità. Detto questo, noi vendiamo servizi, veicoli, e ricambi, non siamo una banca. Per cui lavoriamo nei limiti delle nostre possibilità. Soffermiamoci un attimo sul discorso dei finanziamenti. Il tema è senza dubbio interessante, soprattutto in tempi in cui l’accesso al credito è uno dei principali problemi. Come è strutturata l’offerta Renault Trucks per il cliente finale? Il finanziamento verso il cliente finale è gestito dalla Renault Trucks Financial Service che presenta maggiore elasticità rispetto agli istituti di credito, perché può analizzare anche il business e non solo i bilanci. Si ha di fatto una migliore visibilità sul business plan, per cui sta crescendo il numero di aziende che utilizzano la nostra captive. A spanne, quante sono le aziende che si rivolgono alla vostra captive? Oltre il 50 per cento… Abbiamo parlato delle nuove gamme, ma c’è un altro progetto interessante, quello dell’usato come nuovo, il Premium Selection. Si tratta, di fatto, di Premium Euro 5, con massimo 480mila chilometri e 4 anni di vita. Tutti i tagliandi sono stati effettuati e la catena cinematica è garantita per un anno o per 120 mila chilometri. Anche per questi mezzi, si può accedere ai finanziamenti. Perché è importante guardare all’usato? L’operazione usato è importante per due aspetti. Intanto perché ci permette di entrare in contatto con segmenti di clientela che altrimenti non avrebbero la possibilità di accesso né al credito, né al nostro marchio. Il secondo aspetto è che ci permette di sfruttare una parte di business che oggi non è sfruttata, ma è lasciata un pochino ai commercianti, a chi fa multibrand ed è vista come una operazione di serie B. L’operazione prevede di portare l’usato alla stessa dignità del nuovo. In sostanza, di dare una veste professionale ai mezzi usati. Ovviamente per dargli
«Il 60 per cento dei veicoli che circolano in Italia, ha superato i 10 anni. Il 78 per cento non è nemmeno Euro 4. La priorità è lo svecchiamento del parco circolante». questa dignità, dobbiamo farli pagare. Il prezzo si aggira tra il 50-55 per cento in meno rispetto a un camion nuovo, però ha tutte le caratteristiche che deve avere un camion che esce dalla casa madre, ovvero una serie di controlli, la garanzia, l’accesso al finanziamento, e un valore residuo sicuro. La domanda sorge spontanea: l’operazione usato, non può minare il successo delle nuove gamme? No, e mi spiego. Con l’Euro 6 i prezzi non potranno fare altro che lievitare, si stima di circa 10 mila euro a camion. Quindi stiamo parlando di due clientele completamente diverse: chi può spendere tot si rivolgerà alla nuova gamma, chi non può spendere quella cifra, andrà sull’usato. In questo modo vogliamo solo allargare la possibilità di vendere, vogliamo dare ai nostri concessionari uno strumento in più per stare in piedi, per avere officina, ecc. Insomma, vogliamo ravvivare il business in tutta la sua filiera. Un’altra formula interessante è quella “Soddisfatti o rimborsati” che applicate ai corsi Optifuel. Come mai avete deciso di esporvi così? Noi, da commerciali, diciamo sempre una cosa: se non sei convinto di una cosa, non riesci a venderla. Chiunque può andare in giro a sbandierare che il proprio camion consuma meno. Noi oggi ci crediamo veramente, perché ce lo dicono i clienti, ce lo dicono i numeri. I corsi sono un servizio, e ci tengo a porre l’accento sul discorso di servizio. Infatti, dal momento in cui questo servizio non dovesse avere effetti benefici sul business del cliente, a noi non interessa più offrirglielo e dunque siamo disposti a coprire le spese che il cliente ha dovuto sostenere per fare il training. Noi diciamo che sotto il 5 per cento di risparmio non facciamo pagare o rimborsiamo, perché il nostro database ci permette di dire che, con la formazione, questo risparmio è garantito.
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Prima di rientrare in Italia Stefano Ciccone è stato direttore per Renault Trucks dell'area sud-est Europa. Ma è già successo, o succederà, che dobbiate rimborsare? Sì, certo, succederà a coloro che hanno già uno standard di guida molto elevato. Quelli che non rispettano gli insegnamenti vanno fuori dai parametri, quindi non sono loro a essere rimborsati. La formula “soddisfatti o rimborsati” non è concepita come una campagna per i clienti. Io l’ho concepita come una campagna che rinforzi ulteriormente la posizione dei nostri consulenti. Infine, perché - a tuo avviso un’impresa di autotrasporto italiana non deve andare all’estero? Perché dovrebbe restare fedele a una Nazione che spesso la mette in difficoltà? Oggi è difficile dare una risposta, non è una domanda a cui dovrei rispondere io, ma i nostri governanti. Al di là dell’amor proprio nazionale, io non saprei dire perché rimanere in Italia. È vero che si chiama estero-vestizione, ma di fatto è un’evasione fiscale a tutti gli effetti. Perché il business resta in Italia, mentre le tasse vengono pagate in un altro paese. È un’evasione che non si configura come reato perché è all’interno della comunità europea. Però questa logica con il tempo cambierà…
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Prova su strada
Dacia Dokker
Destinazione Bauma di CSC Trasporti
Milano-Monaco in Dacia Dokker, passando dal San Bernardino e approfittando dell’assenza dei divieti di velocità in territorio tedesco. La nostra impressione? Il mezzo è confortevole, il piano di carico è molto agibile, il raggio di sterzo - se non ci si trova a fare i conti con i carruggi genovesi - è senz’altro buono. Un altro plus è certamente il prezzo, che parte da 9900 euro. In sostanza, CSC Trasporti, un lungo viaggio a bordo del Dokker lo rifarebbe. 40
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Dacia Dokker
Prova su strada
La partenza
On the road
Finalmente a Monaco
A L'arrivo in Fiera
La nostra prova Strada percorsa
12 62,4 Km
Consumo di carburante
84,9 litri
Spesa in carburante 135 euro Consumo medio
14,9 Km con un litro
l grande Bauma 2013 CSC Trasporti ci è arrivata a bordo di un Dacia Dokker. Partiti da Milano - anzi, per essere precisi, da Garbagnate Milanese - abbiamo raggiunto la fiera di Monaco in tutta tranquillità, speranzosi di riportare in Italia ottime notizie dal e al settore construction. E anche il ritorno, nonostante oramai avessimo la certezza che l’edizione di quest’anno avrebbe tranquillamente potuto fare a meno della presenza italiana - non dei costruttori italiani, sia ben inteso - e dunque, nonostante la speranza avesse lasciato il posto alla rassegnazione per un settore che rivedrà la luce in fondo al tunnel si spera alla fine del 2014 - il viaggio sul nostro mezzo ce lo siamo goduto. Perché Dacia Dokker ci è apparso comodo, sicuro, confortevole e senz’altro superiore alle aspettative. Dunque lasciamo da parte il Bauma e parliamo di questo mezzo, iniziando a delinearne la sua principale caratteristica: la versatilità. Dacia Dokker rappresenta infatti un’ot-
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tima soluzione per più tipologie di utilizzo: l’ampia porta laterale scorrevole consente infatti facilità di accesso, ma anche di carico; la volumetria interna (fino a 3.000 litri) consente di ospitare comodamente 5 persone sfruttando anche il bagagliaio di 800 litri, oppure di caricare oggetti voluminosi sfruttando anche la modularità dei sedili della seconda fila. In altri termini, il Dokker permette sia un utilizzo professionale, sia un utilizzo legato al tempo libero e dunque al trasporto di persone. All’interno del Dokker, a rendere il viaggio più piacevole, il sistema multimediale Media Nav, composto da un grande touch screen 18 cm (7’’), navigatore, radio, connettività e telefonia Bluetooth.
La versione Van
Come si è detto Dacia Dokker si rivolge a una clientela interessata a un veicolo per uso misto, che consenta, al tempo stesso, di viaggiare comodamente anche in 5 persone. O di caricare oggetti voluminosi. La modulari-
Prova su strada
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Dacia Dokker
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Prova su strada
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Prova su strada
Dacia Dokker
Gli equipaggiamenti di serie Due i livelli di equipaggiamento: Ambiance e Lauréate. Ambiance è il livello di ingresso, presenta di serie tutti i principali equipaggiamenti di comfort e sicurezza, quali: servosterzo, ABS, 4 Airbag e modularità della panchetta posteriore 1/3-2/3. Il livello Laureate, è invece dedicato a chi desidera un maggior livello di comfort e un look esterno/interno più ricercato.
Dokker Ambiance
Paraurti bi-tono Maniglie delle portiere nere Modanature laterali di protezione nere Copriruota da 15” design Aracaju Porta scorrevole destra Pannelli interni bi-tono Plancia bi-tono con consolle centrale grigio brillante 4 Airbag ABS con assistenza alla frenata di emergenza Servosterzo 3 posti con sistema Isofix Kit di gonfiaggio pneumatici Sedile post funzionalità 1/3-2/3 Copribagaglio removibile Porta laterale scorrevole destra Sellerie in tessuto grigio scuro Vano aereo sopra il parabrezza Vano aperto sopra il parabrezza Vano chiuso lato passeggero
Dokker Laureate
Equipaggiamento Ambiance Paraurti in tinta carrozzeria Retrovisori in tinta carrozzeria con regolazione elettrica Plancia bi-tono con consolle centrale grigio brillante Sellerie specifiche 2° porta laterale scorrevole (sinistra) Alzacristalli anteriori elettrici Chiusura centralizzata con telecomando Illuminazione del bagagliaio Presa elettrica 12V Sedile e volante regolabili in altezza Fari fendinebbia Barre da tetto Computer di bordo
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tà della panchetta posteriore consente infatti di liberare un volume di carico di 3 m3, adatto a un utilizzo professionale, con un facile accesso alla zona di carico o ai sedili posteriori, grazie a una o due porte laterali scorrevoli vetrate (a seconda della versione che si sceglie). Dacia Dokker Van, invece, è la versione trasporto merci, ossia è una furgonetta con ottima capacità di carico, grazie a una modularità intelligente del sedile passeggero (Opzione “Dacia Easy Seat”). Il carico è facilitato dall’ampia porta laterale scorrevole. Per rispondere alle diverse esigenze di artigiani e commercianti, Dokker Van propone inoltre molteplici possibilità di trasformazione e un’ampia gamma di accessori. Anche la versione Van è dotata del sistema multimediale Media Nav, In opzione, sono disponibili il limitatore di velocità, radar di retromarcia e ESP.
Le motorizzazioni
Dacia Dokker e Dokker Van sono commercializzati con 4 motorizzazioni: benzina 1.2 TCe 115, 1.6 MPI 85 e Diesel 1.5 dCi, nelle due versioni 75 cv e 90 cv, queste ultime con label Dacia eco2, consumi ridotti a 4,5 l / 100 km (consumi ed emissioni omologate) ed emissioni di CO2 di 118 g/km (consumi ed emissioni omologate).
Dacia Dokker
Prova su strada
MOTORE Norme antinquinamento Posti Tipo Motore Alimentazione aria motore CARATTERISTICHE MOTORE Potenza fiscale Cilindrata (cm3) Alesaggio x corsa (mm) Numero di Cilindri / valvole Rapporto di compressione Potenza massima kW CEE (cv) Regime potenza massima (giri/min) Coppia Massima Nm Regime coppia massima Nm CEE a ( giri/min)
BENZINA 1,6 85 cv Euro 5 5 K7M Aria
BENZINA 1.2 Tce 115 cv 16v Euro 5 5 H5Ft Turbocompressore
DIESEL 1.5 dCi 75 cv FAP Euro 5 5 K9K Turbocompressore
DIESEL 1.5 dCi 90 cv FAP Euro 5 5 K9K Turbocompressore
17 1598 79,5 x 80,5 4-8 9,5 60,5 (82) 5000 134 2.800
14 1197 72,2 x 73,2 4 - 16 10 85 (116) 4500 190 2000
16 1461 76 x 80,5 4-8 15,5 55 (75) 4000 180 1750
16 1461 76 x 80,5 4-8 15,5 66 (90) 3750 200 1750
Tipo di Iniezione
Multipoint
Diretta
Diretta con Common Rail + iniezione multipla
Diretta con Common Rail + iniezione multipla
Benzina -
Benzina -
Diesel S
Diesel S
Meccanico a 5 rapporti
Meccanico a 5 rapporti
Meccanico a 5 rapporti
Meccanico a 5 rapporti
Idraulico 11,1 3,3
11,1 3,3
11,1 3,3
11,1 3,3
Carburante Filtro Antiparticolato CAMBIO Tipo di cambio STERZO Servosterzo Ø di sterzata tra marciapiedi (m) Numero di giri del volante (manuale /servosterzo) SOSPENSIONI Anteriore Posteriore RUOTE E PNEUMATICI Cerchi di riferimento (in pollici) Pneumatici di riferimeno ANT/POS FRENI ABS AFE (assistenza alla frenata di emergenza) Ripartitore elettronico della frenata ANT : dischi (in mm) POST : tamburi (in pollici) PRESTAZIONI Velocità massima (Km/h) 0 - 100 Km/h (sec) 1000 m partenza da fermo (sec) AERODINAMICA Cx ( coefficente di penetrazione aerodinamica) CONSUMI norma CEE n° 99/100 ( in L/100 Km) CO2 (g/km) Ciclo urbano (l/100 km) Ciclo extraurbano (l/100 km) Ciclo misto (l/100 km) CAPACITÀ Serbatoio (litri) MASSE (kg) Tara (massa veicolo in ordine di marcia con conducente) Massa complessiva Carico utile Rimorchiabile 1200
Pseudo Mc-Pherson con bracci a triangolo Assale ad H con profilo deformabile e geometria programmata - molle elicoidali 15 '' 185/65 R15 88T Serie Serie Serie 258 x 22 9"
Serie Serie Serie 280 x 24
Serie Serie Serie 258 x 22
Serie Serie Serie 258 x 22
159,0 14,3 s 35,6
179,0 10,7 s 32,2
150,0 15,9 s 37,9
162,0 13,9 s 35,5
0,965
0,965
0,965
0,965
175 9,9 6,2 7,5
140 7,5 5,2 6,2
118 5,2 4,1 4,5
118 5,2 4,1 4,5
50
50
50
50
1.257 1.768 511
1.331,5 1.823 491,5 1200
1.340 1.818 478 1.200
1.343 1.584 241 1.200
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Prova in cava
Arocs di Mercedes-Benz
A “giocare” con la sabbia insieme ad Arocs
di Emanuela Stìfano
Le sue caratteristiche le abbiamo già descritte sul numero di marzo scorso. Ora però - dopo averlo visto all’opera nel suo ambiente naturale, e precisamente a Dornap, nel cantiere della Rheinkalk - torniamo a parlarne. Perché l’esperienza merita un ulteriore approfondimento. 46
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Arocs di Mercedes-Benz
Prova in cava
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n casa Mercedes lo descrivono così: il compagno di lavoro ideale per chi ha a che fare con il complicato mondo del construction. Anzi, dicono qualche cosa di più: Arocs è talmente professionale, che il lavoro con lui diventa un gioco. Su Arocs ci siamo saliti e lo abbiamo visto all’opera durante quello che è stato definito un percorso estremo: salite e discese certamente impegnative, terreno accidentato e scivoloso per via delle condizioni meteo. E Arocs, va detto, non ha fatto una grinza. È andato avanti, ha completato il suo lavoro, disinvolto ed efficiente. La prova nel circuito estremo è stata affrontata con il modello 4151 8x8/4, ossia un 41 tonnellate a quattro assi - di cui quelli anteriori sterzanti - con una potenza di 375 kW (510 CV). Per essere più precisi, si tratta della versione sei cilindri in linea 12,8 l, che eroga la massima potenza a 1.800 giri/min e fornisce all'albero motore una coppia massima di 2.500 Nm a 1.100 giri/min. Al motore BlueTec con omologazione Euro VI di serie è normalmente accoppiato il cambio automatizza-
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to Mercedes PowerShift 3, ma il veicolo in prova monta un cambio manuale a sedici marce, disponibile a richiesta con sovrapprezzo. Il cambio manuale è dotato del sistema di comando shiftby-wire. Il veicolo è caricato al massimo della sua capacità ed è equipaggiato con lo sterzo elettroidraulico Servotwin. Ma se questo era il mezzo ideale per affrontare quel determinato percorso, è bene ricordare che di versioni di Arocs ce ne sono molte di più. Ribaltabili, ribaltabili a trazione integrale, betoniere, motrici per semirimorchi e cassonati disponibili in configurazione a due, tre o quattro assi, in 16 classi di potenza che vanno da 175 kW (238 CV) a 460 kW (625 CV). Inutile dire che tutti i motori sono disponibili in versione Euro 6. Le cilindrate disponibili sono quattro: 7,7, 10,7, 12,8 e 15,6 litri. Per tutte le versioni la trasmissione della coppia è affidata al cambio PowerShift 3, di serie a otto o dodici marce, a richiesta con anche 16 rapporti. Come si diceva, volendo, sono disponibili cambi manuali a 9 o 16 marce.
Prova in cava
Arocs di Mercedes-Benz
Arocs in 5 punti 2 modelli: Loader e Grounder da 18 a 41 ton 16 versioni di potenza da 238 a 625 CV tutte Euro 6 Cambio PowerShift di serie 7 cabine in 14 varianti Sterzo elettroidraulico Servotwin
Che cosa fa la differenza? Fuoristrada modalità di marcia Offroad modalità di disimpegno dal
Su strada iTempomat
con isteresi fondo stradale flessibile quattro retromarce funzione passaggio rapido dalle marce EcoRoll avanti alle retromarce funzione "marcia lenta" funzione "marcia lenta". aumento del numero di giri in funzione del carico
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Arocs di Mercedes-Benz
A seconda del modello, l'Arocs è equipaggiato con il programma di marcia Offroad oppure Power. Entrambi i programmi dispongono di tre modalità di marcia. La prima, la modalità standard, include la funzione EcoRoll di serie, e favorisce in generale uno stile di guida particolarmente parsimonioso nell'impiego su strada. La modalità manuale invece assicura il controllo dell'Arocs nel fuoristrada estremo, mentre la modalità Power permette cambi marcia a un regime di 100 giri/min superiore rispetto alla modalità EcoRoll standard. La modalità Power si disattiva automaticamente quando non occorre più una coppia così elevata. La modalità Offroad del corrispondente programma di marcia consente di avanzare costantemente a un regime più elevato.
Professionista all’off road
Se gli autocarri stradali puri, come l'Actros o l’Antos per restare in casa Mercedes, devono tendenzialmente avere un telaio basso per offrire tanto volume di
Prova in cava
carico, l'Arocs presenta invece una certa altezza libera dal suolo. L'altezza del telaio del nuovo Arocs, infatti, può arrivare fino a 1120 mm, corrispondenti a 115 mm in più rispetto all'Actros. Ciò vale sia per lo châssis dei cassonati, sia per le motrici, mentre nel caso dei ribaltabili per l'uso fuoristrada e degli autotelai per betoniere, l'altezza libera aumenta di altri 45 mm. Rispetto ai modelli precedenti, la nuova gamma di passi disponibili per i veicoli a due assi deriva inoltre in tutti i casi dalla nuova posizione degli assali anteriore e posteriore, entrambi spostati indietro di 60 mm. Ciò permette di utilizzare, oltre ai tipici pneumatici da cantiere, anche pneumatici speciali di massima misura senza dover eseguire trasformazioni supplementari. Sui modelli a quattro assi, entrambi gli assi sterzanti sono stati spostati indietro di 60 mm. Il doppio assale posteriore è in generale più arretrato di 110 mm. Anche in questo caso a trarne beneficio sono gli pneumatici e la migliore distribuzione del peso.
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Per un montaggio efficiente della sovrastruttura, il telaio è dotato di uno schema di fori distanziati di 50 mm e di piastre di collegamento, mensole e parti di fissaggio standardizzate. Inoltre, sul telaio del nuovo Arocs le zone destinate agli elementi applicati e le posizioni di installazione delle sovrastrutture sono fisse, una caratteristica che contribuisce a rendere più rapidi i lavori, perché gli allestitori possono installare nei punti predefiniti accessori quali piedini di appoggio, compressori o portattrezzi senza dover prima creare lo spazio necessario. Infine, la sicurezza. Su Arocs sono disponibili il sistema frenante elettropneumatico (EBS) con freni a disco su tutte le ruote, il sistema antibloccaggio (ABS), la regolazione antislittamento (ASR) e lo Stability Control Assist ESP. Inoltre, a richiesta, il sistema antisbandamento e l'Active Brake Assist 3 di ultima generazione, ossia il sistema in grado di reagire anche agli ostacoli fermi con una frenata d'emergenza.
e n o i z a m r o f n i % 100 ù i p n i e t s e r o f i d 30%
e t n e m l a r u t a N a t r a c io la Le foreste europee sono il 30% in più rispetto al 1950*. In pratica, ogni anno sono cresciute dell’equivalente di 1 milione e mezzo di campi da calcio. Inoltre la fibra di cellulosa può essere riciclata fino a 7 volte. E con 2.000 chili riciclati al secondo**, la carta è il materiale più riciclato in Europa. Lunga vita alla carta!
* elaborazione Two Sides su dati FAO 2010;
(Le foreste europee forniscono l’88% del legno usato per fare la carta in Europa)
** fonte ERPC 2010
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il lato verde della carta
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o c CSCe
Sprinter di Mercedes La nuova eco-gamma
Motori Euro 6
Tutto quello che bisogna sapere
Veicoli commerciali eco
Il nuovo Sprinter
Restyling in chiave green Tra i principali elementi innovativi vi è certamente la propulsione: una gamma completa di motori conformi alla norma Euro 6, ossia una new entry nel mondo dei van. È possibile acquistare il nuovo Sprinter dal primo di luglio. Le prime consegne sono previste per settembre 2013. Lo Sprinter Euro 5 resta comunque nell’offerta. Ecologico, ma anche sicuro Novità anche in termini di sicurezza. Fanno il loro debutto su Sprinter una serie di sistemi attivi, di cui avevamo dato conto sul numero di aprile di CSC Trasporti. Si tratta del sistema di assistenza che mantiene la traiettoria del veicolo in presenza di forte vento laterale – ossia il Crosswind Assist, che tra l’altro è di serie - i sistemi di mantenimento della distanza di sicurezza (Collision Prevention Assist) e di controllo dell’angolo cieco (Blind Spot Assist). Ulteriori novità sono il sistema di controllo dei fari abbaglianti (Highbeam Assist) e il sistema di assistenza al mantenimento della corsia (Lane Keeping Assist), tutti disponibili come optional.
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opo sette anni e un numero enorme - in Mercedes parlano di un milione - di esemplari in circolazione, oggi c’è un nuovo Sprinter. Tra i tanti cambiamenti, non possono non essere segnalate le nuove motorizzazioni conformi alla norma sui gas di scarico Euro 6. Sono inoltre stati apportati numero-
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si interventi all’insegna dell’efficienza - catena cinematica ottimizzata, rapporto al ponte più lungo, gruppi ausiliari e pacchetto BlueEFFICIENCY PLUS - tanto che la promessa è quella di contenere consumi e emissioni fino a 6,3 l/100 km e 165 g CO2/km. Ma non è tutto. Mercedes-Benz ha lavorato anche sulla dinamica di marcia
di Sprinter. Ora il telaio è più basso, a beneficio di una migliore aerodinamicità - con conseguente riduzione dei consumi - e a una facilitazione delle operazioni di carico e scarico. L’offerta di motori diesel rimane invariata e comprende varianti a quattro e sei cilindri con potenze da 70 kW (95 CV) a 140 kW (190 CV).
In alternativa ai motori diesel, Sprinter è disponibile anche con un motore bivalente (benzina/metano) e un motore monovalente (solo metano), entrambi quattro cilindri con sovralimentazione e iniezione diretta conforme alla normativa Euro 6. Questa versioni erogano 115 kW (156 CV) di potenza a fronte di 1,8 l di cilindrata. La
Veicoli commerciali eco
Il nuovo Sprinter
coppia viene trasmessa tramite il cambio manuale a 6 marce ECO-Gear o il cambio automatico sequenziale a 7 rapporti 7G-TRONIC PLUS.
di centralina autonoma. Poiché alla temperatura di -11 gradi centigradi l’AdBlue congela, l’unità di alimentazione nello Sprinter è riscaldata; viceversa l’iniettore è raffreddato ad aria e il serbatoio dell’AdBlue è alloggiato nel vano motore. Per la cronaca, la capacità del serbatoio AdBlue è di 18 litri, il che significa che Il rifornimento completo è sufficiente, in base al tipo di impiego, per circa 6mila chilometri. È difficile dimenticarsi il rifornimento, perché man mano che il serbatoio si svuota, il guidatore, in funzione del-
La tecnologia SCR
Mercedes-Benz ricorre al posttrattamento dei gas di scarico con l’SCR (Selective Catalytic Reduction), con tecnologia motoristica BlueTEC e iniezione nei gas di scarico dell’additivo AdBlue. La tecnologia motoristica BlueTEC promette di ridurre di oltre l’80% gli ossidi di azoto derivanti dalla combustione grazie
all’impiego di AdBlue. Il processo funziona così: l’AdBlue viene iniettato nel gas di scarico mediante un’unità di dosaggio a regolazione elettronica e turbinando affluisce nel gas di scarico, dove il calore lo trasforma in ammoniaca. Con una reazione chimico-catalitica nel catalizzatore SCR a valle, gli ossidi di azoto e l’ammoniaca si trasformano negli elementi acqua e azoto innocui per l’ambiente. Nello Sprinter, l’iniezione dell’AdBlue viene controllata tramite l’unità di dosaggio DCU (“Dosing Control Unit”) dotata
lo stile di guida, viene avvisato circa 1.000 km prima dell’esaurimento dell’additivo con una segnalazione sul display. In ogni caso, se non si effettua il rifornimento di AdBlue, segue circa 300 km più tardi una riduzione della coppia motrice di circa il 75%, e dopo altri circa 500 km la velocità massima del veicolo viene limitata a 20 km/h. E.S.
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Motori
LA NUOVA NORMATIVA
Euro 6. È iniziato il countdown Mancano solo 6 mesi all’entrata in vigore della normativa europea Euro 6, che porta con sé un notevole abbassamento dei limiti delle emissioni di ossidi di azoto (NOx), di idrocarburi (THC) e di particolato. Ecco che cosa comporta.
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he il problema dell’inquinamento atmosferico sia una delle più grosse piaghe del pianeta, è inequivocabile. Così come è altrettanto noto che, volente o nolente – e comunque al netto delle nuove tecnologie - la stragrande maggioranza degli autocarri è alimentata a gasolio, per un motivo semplice.
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È questo il sistema che offre la resa migliore, per lo meno fino ad oggi. In tema di trasporti, poi, non si può non rilevare che – per ora – il trasporto su ferrovia resta un’utopia. Il grosso dello spostamento delle merci è ancora su gomma e da questo dato si deve partire. Necessariamente, infatti, il trasporto merci su gomma dovrà
continuare a ridurre il suo impatto ambientale. Come? Abbattendo il più possibile le proprie emissioni inquinanti. Da qui la necessità, a livello europeo, di avere una normativa che identifica e disciplina gli inquinanti, ossia la normativa Euro, giunta alla sua sesta versione. Gli inquinanti presi in considerazione sono gli ossidi d’azoto
(NOx), il monossido di carbonio (CO), gli idrocarburi incombusti (HC) e il particolato.
Che cosa dice la norma
La normativa Euro 6, cui dovranno sottostare tutti i veicoli immatricolati in Europa dopo il 1° gennaio 2014, riduce drasticamente i valori limite delle
Motori
LA NUOVA NORMATIVA
Le domande più frequenti Come cambiano le emissioni? Il particolato passerà dai 2 g/kWh prodotti da un Euro 5 agli 0,4 g/ kWh di un Euro 6. L’NOx verrà dimezzato, passando da 0,02 g/kWh a 0,01 g/kWh. A che cosa serve il catalizzatore di ossidazione? Il catalizzatore di ossidazione riduce gli idrocarburi incombusti (HC) e il monossido di carbonio (CO), presenti nei gas di scarico. Attraverso una reazione chimica, trasforma gli inquinanti in elementi non nocivi, o che possono essere eliminati dal sistema SCR. E quello di riduzione (SCR)? La funzione dell’SCR è di diminuire le emissioni degli ossidi di azoto (NOx). Anche in questo caso interviene una reazione chimica.
In pratica, iniettando nei gas di scarico una soluzione di urea - ossia l’oramai noto AdBlue – gli NOx vengono trasformati in diazoto (N2) - che è un gas inoffensivo - e in vapore acqueo. Il sistema elimina così il 95% degli NOx. Che lavoro svolge il filtro antiparticolato? Il filtro antiparticolato ha l’obiettivo di “catturare” le polveri fini ed eliminarne la stragrande maggioranza. Il particolato viene trasformato in fuliggine e quindi eliminato per combustione. Qual è la differenza tra Scr (Selective Catalytic Reduction) e Egr (Exshaust Gas Recycling)? Nel primo caso si tratta di un catalizzatore che necessita di additivo a base di urea (Adblue). Nel secondo di un sistema di ricircolo dei gas di scarico, senza quindi l'utilizzo di urea.
Il PARCO ATTUALMENTE CIRCOLANTE Euro 0 12,1%
Euro 5 17,6%
Euro 1 11,3%
Euro 4 5,8%
Euro 3 31,5%
Euro 2 21,6%
Fonte: elaborazione Unrae - Si ringrazia Renault Trucks
emissioni inquinanti nell’atmosfera. Rispetto all’Euro 0 del 1990 – diventata ormai preistoria - i valori sono stati abbassati del 98% per gli ossidi d’azoto, del 95% per gli idrocarburi incombusti, dell’89% per il monossido di carbonio e del 97% per il particolato. I limiti, inoltre, dovranno essere rispettati in tutte le fasi
d’utilizzo dell’autocarro e non più semplicemente in quelle che erano definite “condizioni normali”. Non solo. La normativa Euro 6 impone un sistema d’informazione all’autista in caso di malfunzionamento e una durata d’affidabilità dei dispositivi di post-trattamento pari a sette anni o 700mila chilometri.
A voi la scelta
Chiaramente i costruttori si sono adeguati alla novità e negli ultimi mesi hanno alzato il sipario sui nuovi motori Euro 6. È chiaro, però, che per lo meno fino alla fine di quest’anno le vendite si spaccheranno in due. C’è chi – privilegiando le ultime tecnologie e magari usufruendo anche degli
Incontro stampa
incentivi – sceglierà i nuovi Euro 6. C’è chi invece – forte della consolidata esperienza e considerati i prezzi più bassi – opterà per l’Euro 5. Se si dovesse optare per questa seconda opinione, occorre però affrettarsi. Come stanno facendo notare molti costruttori, si rischia di non arrivare per tempo, e dunque di trovare il tutto esaurito. E.S.
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Aree di servizio La sosta diversa Carrefour express in espansione Dopo un anno di test a La Pioppa Ovest e in altre due aree, Giove Est e Lambro Nord, è proprio di questi giorni la notizia che la formula Carrefour in autostrada verrà estesa anche alle altre aree di servizio autostradali gestite da Mychef.
Pausa pranzo
Al posto del solito panino o del solito ristorante self-service, in alcune aree di servizio di MyChef è possibile acquistare il proprio pasto presso i market Carrefour Express. Piatti pronti, prodotti freschi e qualche sfizio, sono solo alcune delle referenze che si possono trovare.
S
ono i primi supermercati aperti 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, nel nostro Paese. Stiamo parlando degli store a insegna Carrefour Express che si possono trovare lungo la rete autostradale, presso le stazioni di servizio di MyChef. I supermercati Carrefour Express si trovano infatti all’interno delle aree di sosta di nuova generazione – quelle in cui è possibile trovare diversi esercizi commerciali e non soltanto il solito bar o il solito ristorante self service - e consentono a chi si ferma per una sosta o per il
rifornimento, di fare la spesa in maniera veloce, o di consumare un pasto. L’offerta è stata modulata per l’utenza dell’autostrada e soprattutto per i tre target di riferimento: camionisti, pendolari e turisti. Per gli autotrasportatori, infatti, si tratta di una nuova possibilità di pranzare e di cenare, o semplicemente di fare un break. Nel banco del fresco si possono trovare formaggi, salumi e anche piatti pronti, da acquistare e consumare fuori, così come sono disponibili frutta, verdura, yogurt, tramezzini, per un totale di 3000 referenze.
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Insomma, agli utenti della strada viene offerta la possibilità di affrontare la sosta in un modo veloce e non impegnativo, diverso dal solito. Oltre all’offerta e alla possibilità di diversificare i pasti, è bene sottolineare anche l’aspetto economico: sono infatti applicati gli stessi prezzi del carrefour express di città, maggiorati solo del 5%, il che significa che in tanti prodotti il risparmio va ben oltre il 50% rispetto ai consueti market autostradali. La soluzione espositiva adottata è conce-
Aree di servizio La sosta diversa
al supermercato
pita per macrosettori: food conservato; food fresco; non food. Gli spazi promozionali evidenziano la gestione continuativa dei prodotti "tipici locali" e, attraverso un’apposita cartellonistica promozionale verticale, sono riconoscibili i prodotti scontati. Si tratta quindi di un vero e proprio nuovo format di servizio in autostrada, basato su
“tre erre”: ristorazione, risparmio e relax. E il relax è garantito anche dalle dimensioni dei punti Carefour che ricordano il negozio sotto casa, il minisupermercato dietro l’angolo, dove però è comunque possibile trovare di tutto: l'assortimento è allineato a quello del carrefour express cittadino, cosa che di per sé rappresenta una novità
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in autostrada, in quanto il format è stato applicato integralmente, con la sola esclusione dei surgelati, per ovvie ragioni. Dal banco di gastronomia,al reparto freschi, al corner con i prodotti Dop e Igp Terre d’Italia, ai prodotti biologici, quelli senza glutine, fino ai prodotti gourmet. E non manca la possibilità di togliersi qualche sfizio.
ViabilitĂ in cantiere Infrastrutture elvetiche
In Svizzera a tutta velocitĂ
Viabilità in cantiere Infrastrutture elvetiche
L
’Alta velocità è uno di quegli argomenti che dividono in due l’Italia: da un lato i detrattori, capaci di bloccare il Paese per dare voce alla loro disapprovazione. Dall’altro i fautori, capaci di destinare un gran numero di risorse per portare avanti il progetto. Ma lasciamo da parte i discorsi politici tutti italiani, e capiamo cosa sta succedendo in Svizzera. In pratica, entro la fine del 2014 un’altra tratta di alta velocità prenderà vita. In questo contesto, il lotto 782 del cantiere svizzero di AlpTransit San Gottardo SA, ossia la società responsabile dei lavori, prevede la costruzione di un viadotto ferroviario per l’alta velocità. Un progetto di un certo rilievo: stiamo parlando di una lunghezza del viadotto pari a 442 metri totali sulla direttrice Bellinzona - Lugano, lungo la nuova trasversale ferroviaria alpina. CSC
Il progetto in sintesi
In Italia è un argomento controverso, ma in territorio d'Oltre Alpe non è così e si lavora all’alta velocità ferroviaria per rendere gli spostamenti in Europa più competitivi. In questo contesto di cantieri working in progress, “l’italianissima” Pilosio è in prima linea. Per la costruzione di un complesso viadotto. L’infrastruttura ferroviaria è suddivisa in cinque settori a estensione variabile, che va dai 110 metri del primo ai 100 del secondo - che stando al cronoprogramma dei lavori verrà completato a giugno 2013 ai 90 del terzo e del quarto fino ai 45 metri del quinto (quest’ultimo crea un sovrappasso rispetto alla Strada Cantonale che collega Locarno a Bellinzona). L’altezza del ponte varia dai 5 fino a 3,5 metri da terra, con una pendenza longitudinale pari al 12,6‰. Il viadotto presenta quattro cavi di precompressione per lato che vengono tirati una volta ultimati i quattro getti di calcestruzzo previsti per ogni singolo settore. La sezione totale di getto è pari a circa 11 metri quadrati per ogni metro lineare, che rimane costante in ogni settore, per un valore complessivo di circa 1100 metri cubi di calcestruzzo suddiviso in quattro getti (valore del primo settore). L’esigenza della committenza, rappresentata dal consorzio MPC assegnatario dei lavori e formato dalle ditte CSC SA - Muttoni SA – Pizzarotti SA, era quella di avvalersi di strutture di sostegno alla realizzazione del viadotto. Inizialmente l’impresa costruttrice ha optato per la realizzazione di un numero totale di 18 pilastri in calcestruzzo per ognuno dei cinque settori del viadotto. I pilastri, che avrebbero avuto una mera funzione di sostegno alla costruzione della struttura superiore, sarebbero poi stati demoliti a costruzione ultimata. La scelta di avvalersi delle torri MP ad alta portata di Pilosio ha invece consentito di risparmio tempo, considerando le tempistiche della maturazione del calcestruzzo per la realizzazione dei pilastri di sostegno, oltre a dare maggiore continuità di lavori tra lo scassero di un settore e il montaggio della centina del settore seguente. Pilosio, che si è avvalsa del supporto del partner svizzero Expension World Trading, ha fornito un set di 18 torri ad alta portata accoppiate a due a due mediante irrigidimenti orizzontali. Le torri sono state utilizzate nel primo settore e poi sono state semplicemente traslate per la realizzazione dei settori successivi. I sistemi di irrigidimento tra coppie di torri hanno consentito la loro movimentazione in blocco da settore a settore. L’adeguamento delle altezze delle torri all’altimetria del viadotto è stata effettuato agendo sulla regolazione delle forcelle e delle basette rinforzate. L’utilizzo delle torri Pilosio ha inoltre ottimizzato il numero degli addetti impegnati nella fasi di montaggio e smontaggio delle strutture, e ha consentito un notevole risparmio economico, poiché è stato ridotto al minimo l’impiego di materiali.
L'esperto della strada Burocrazia e dintorni
Quando scade la mia patente? di Girolamo Simonato
Secondo la recente normativa, la scadenza della patente di guida coincide con la data di nascita, ma la procedura non è perfettamente chiara. Pertanto, il consiglio del nostro esperto, è di rispettare la naturale scadenza del documento.
A
l fine di una migliore chiarezza della normativa attuale, la Circolare Ministeriale n. 23907 del 07 settembre 2012, ambito di applicazione delle disposizioni introdotte dall'art. 7, D.L. 9 febbraio 2012, n. 5. emanata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi e statistici, direzione generale motorizzazione, divisione 5 afferma: "Si richiama l'attenzione di codesti Uffici in particolare su quanto esposto nel paragrafo 2 con riferimento alle patenti di guida: in estrema sintesi, con la predetta circolare si stabilisce che in occasione solo del primo rilascio o del primo rinnovo di una patente di guida di categoria AM, A1, A2 (non menzionata dalla circolare si ritiene per mero errore materiale), A, B1, B e BE che han-
no "scadenza ordinaria", la scadenza di validità della stessa è prorogata sino alla data del compleanno del titolare, così come disposto dall'articolo 7, commi 1 e 2, del DL 5/2012. Restano invece escluse dall'ambito di applicazione della citata norma le patenti di categoria C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE, le CQC e le patenti per le quali, ancorché ricomprese nelle categorie da AM a BE, l'accertamento dei requisiti dell'idoneità psicofisica alla guida sia, a qualunque titolo, demandato alla competenza di una commissione medica locale nonché, infine, quelle per le quali, per lo stesso accertamento, debba procedersi ai sensi dell'articolo 119, comma 2-bis, CdS”. Per semplificare: se la patente di guida scade il 20 ottobre 2012 (data del compleanno del suo titolare) e il rinnovo è chiesto
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il 15 novembre, la nuova scadenza cadrà il 20 ottobre 2022 e non il 20 ottobre 2023. È utile altresì evidenziare che le novità introdotte dall'art. 7 del D.L. n. 5 del 2012 si applicano solo in sede di primo rilascio o rinnovo del documento, con la conseguenza che il periodo di validità del documento, iniziato a decorrere prima del 10 febbraio 2012 (data di entrata in vigore del decreto legge), cessa alla data di naturale scadenza e non a quella del compleanno del titolare. La novella introdotta dai commi 1 e 2 dell'art. 7del D.L. 9 febbraio 2012, n. 5 ha portata generale e si applica dunque anche alle patenti di guida. E invero, non sussiste un problema di rapporto tra norma generale e norma speciale atteso che, come è stato chiarito, l'art. 7, D.L. n. 5 del 2012 non deroga ai principi
L'esperto della strada Burocrazia e dintorni
generali dettati in ordine alla scadenza dei documenti di identità e, dunque, alle regole previste dal Codice per la strada della patente. È infatti solo in occasione del primo rilascio o del primo rinnovo che la scadenza è prorogata sino alla data del compleanno. Peraltro, in ragione delle peculiarità sottese ad alcune patenti di guida, la disposizione introdotta dall'art. 7, non si applica alle patenti rilasciate per le categorie superiori C e D e a quelle la cui durata è fissata in misura ridotta, rispetto alla durata ordinaria, dalla Commissione medica legale. Naturalmente l'art. 7 non si applica neanche alla cosiddetta Carta di qualificazione del conducente (CQC), di cui alla direttiva 2003/59/CE recepita dal D.Lgs. 21 novembre 2005, n. 286, non avendo questa natura di documento di
identità. Si tratta, infatti, di un certificato di qualificazione professionale necessario alla conduzione di veicoli nello svolgimento di attività di carattere professionale legata all'autotrasporto. In conclusione, la novella introdotta
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dall'art. 7 si applica alle patenti di categoria AM, A1, A, B1, B e BE che hanno una durata ordinaria; non si applica alle patenti di categorie C e D e a quelle di durata limitata a seguito di giudizio reso dalla Commissione medica legale.
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CSC Rubrica legale
Parola d’ordine: sobrietà Rifiutare l’alcoltest è un reato. Per scongiurare le sanzioni e la sospensione della patente, c’è solo un modo: non consumare alcolici quando si guida. Inutile ricordare i risvolti in ordine alla sicurezza e all’incolumità della propria persona e degli altri utenti della strada.
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artiamo dalla cronaca, per affrontare un tema importante, quello dell’alcoltest. In sintesi, il messaggio che vi vogliamo trasmettere, è questo: non ha senso rifiutarsi di effettuare il test, poiché comunque si viene puniti dalla legge. L’unico modo per scongiurare il pericolo, è restare sobri quando si guida, non fare uso di alcolici. Detto questo, veniamo ai fatti realmente accaduti. Come molti hanno avuto modo di leggere nelle scorse settimane, un conducente di un veicolo, uscendo dal parcheggio di un centro commerciale, ha urtato un altro veicolo. Già in questa semplice ricostruzione, si può rilevare che: vi è una guida effettiva; si è verificato un incidente stradale, seppur lieve. La polizia intervenuta per gli accertamenti
del caso, alla richiesta di sottoporsi al controllo dell’alcoltest, riceve un rifiuto da parte dell’automobilista. E dunque qui è d’obbligo citare l’art. 186 del codice della strada, il quale afferma che è vietato guidare in stato di ebbrezza. Inoltre, per i conducenti coinvolti in incidenti stradali, l'accertamento del tasso alcoolemico viene effettuato, su richiesta degli organi di Polizia stradale, come nel caso in esame. In caso di rifiuto dell'accertamento, come di fatto avvenuto, il conducente è punito con le pene di cui all’articolo citato. Nel caso in esame, l’automobilista, dopo circa un’ora, si è reso disponibile a sottoporsi all’alcootest, ma gli agenti non lo hanno (giustamente) effettuato. I Giudici di merito, non credendo alla tesi dell’imputato secondo cui si sarebbe
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rifiutato di sottoporsi al test per un attacco di panico, hanno comminato una pena di 4 mesi di arresto, 1.600 euro di ammenda e la sospensione della patente di guida per un anno. Nel ricorso, il difensore dell’imputato ha sottolineato che anche a distanza di un’ora il test avrebbe potuto documentare lo stato di ebbrezza, perciò la disponibilità dell’automobilista impedisce di ritenere integrato il reato. Senza contare, ha aggiunto il difensore, che l’interessato è soggetto ad attacchi di panico, documentabili con certificato medico. La Cassazione, però, con Sentenza 5909/13, non ha ritenuto la richiesta ammissibile: il reato, sicuramente istantaneo, «si perfeziona con il rifiuto dell’interessato». «Non esiste – ha precisato ancora la Corte - una sorta di ravvedimento operoso da parte di chi abbia già, con il comportamento di rifiuto, consumato il reato». Niente da fare dunque per l’automobilista, che dovrà anche pagare le spese processuali, oltre che alle sanzioni e sospensione della patente di guida. G.S.
CSC Agenda
Occhio ai divieti! 6 luglio
dalle ore 07:00 alle ore 23:00
13 luglio
dalle ore 07:00 alle ore 23:00
20 luglio
dalle ore 07:00 alle ore 23:00
27 luglio
dalle ore 07:00 alle ore 23:00
2 agosto
dalle ore 16:00 alle ore 24:00
3 agosto
dalle ore 00:00 alle ore 23:00
9 agosto
dalle ore 14:00 alle ore 23:00
10 agosto
dalle ore 07:00 alle ore 23:00
15 agosto
dalle ore 07:00 alle ore 23:00
17 agosto
dalle ore 07:00 alle ore 23:00
24 agosto
dalle ore 07:00 alle ore 23:00
31 agosto
dalle ore 07:00 alle ore 23:00
31 ottobre
dalle ore 16:00 alle ore 22:00
1° novembre
dalle ore 08:00 alle ore 22:00
20 dicembre
dalle ore 16:00 alle ore 22:00
21 dicembre
dalle ore 08:00 alle ore 14:00
25 dicembre
dalle ore 08:00 alle ore 22:00
26 dicembre
dalle ore 08:00 alle ore 22:00
Tutte le domeniche dei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre e dicembre Tutte le domeniche dei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre
dalle ore 08:00 alle ore 22:00 dalle ore 07:00 alle ore 24:00
A MONACO DI BAVIERA, TRANSPORT LOGISTIC Dal 4 al 7 giugno
Transport logistic, Salone Internazionale di Logistica, Mobilità, IT e Supply Chain Management, si svolgerà dal 4 al 7 giugno 2013 nel Centro Fieristico di Monaco di Baviera. Si tratta del principale salone fieristico a livello mondiale dedicato a tutti gli aspetti del trasporto di merci su strada e ferrovia, via acqua e via aria. L’offerta espositiva comprende logistica, trasporto di merci e telematica, ma anche intralogistica e soluzioni per la movimentazione interna. L’importante evento che si terrà in Germania è affiancato da due manifestazioni analoghe in altri Paesi: Transport Logistic China con Air Cargo China, e Logitrans Transport Logistics Exhibition a Istanbul.
Dal 7 al 9 giugno, il raduno a fine benefico
All'Area Feste di Villesse (GO), si terrà il "Club SS202 Camionale Triestina Onlus", festa annuale per divertirsi in compagnia con musica, ottima cucina, intrattenimenti e naturalmente un raduno di camion provenienti anche da oltre confine. Nato nel 2002 da un gruppo di camionisti, il club è riuscito, con il sostegno di soci e simpatizzanti, a realizzare numerosi progetti per cliniche pediatriche e per attrezzature varie destinate alla Croce Rossa. Per saperne di più: www.ss202.it
MANIFESTAZIONI TRANSPORT LOGISTIC
4-7 giugno
Monaco di Baviera Germania
SALONE INTERNAZIONALE DI LOGISTICA
www.transportlogistic.de
ASI TRANSPORT SHOW
7-9 giugno
Lanciano (Ch) ITALIA
RADUNO NAZIONALE DI CAMION STORICI
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EXPO CARGA MÉXICO
11-13 giugno
Città del Messico Messico
FIERA DI CAMION, LOGISTICA, MERCI
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EXPO LOGÌSTICA PARAGUAY
5-6 giugno
Asunciòn Paraguay
FIERA DI TRASPORTO, LOGISTICA E VEICOLI
www.marketcomunicaciones.com
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Storie vere
confuso ma pronto ad aiutarla. Durante il tragitto li osservo: il bambino ha gli occhi chiusi, sembra dormire beatamente; la madre, dai lunghi e lisci capelli neri, non risponde alle mie domande, resta in silenzio e con l’indice fa segno di seguire una precisa direzione. Giunti alla periferia urbana, mi chiede di fermare il camion. Scende, ringrazia, poi attraversa l’androne di una casa e scompare dietro una porta. Sono scosso, spaventato, e incubi terribili mi assalgono nella notte. Il giorno seguente, dopo aver consegnato il carico a destinazione, decido di tornare in quella casa. Oltrepassato l’androne mi fermo nel cortile e racconto, a un uomo seduto in un angolo, cosa è accaduto la notte precedente. L’uomo prima ascolta la mia storia, Tra leggenda e realtà, i nostri lettori poi mi assicura che la casa dove avrei raccontano le loro avventure visto entrare la donna col bambino è disul “bestione” sabitata da molto tempo. Tanti anni fa, ci viveva sì una donna, ma un giorno morì, insieme al figlio di qualche mese, in un brutto incidente stradale. Sconvolto e incredulo salgo sul camion e mi allontano da lì. I cartelli stradali indicavano che a È pomeriggio, fa caldo, e ho appena breve sarei arrivato a Sibiu. Mi avevano superato il confine con la Serbia. Ripendescritto questa cittadina industriale, so a qualche ora prima quando, prima di nel cuore della Romania, come una meta inlasciare Sibiu, ho intravisto una piccola teressante dal punto di vista turistico, chiesa in mezzo al verde. Mi sono ferma anche molto, molto misteriosa. Erano mato, l’ho visitata. Era completamente quasi le 10 di sera, non vedevo l’ora di circondata da fitte lapidi, alcune recenrifocillarmi in una piazzola di sosta e ti, altre ormai consunte dal tempo. Senza concedermi le meritate ore di sonno. La spiegarmi il motivo, comincio a guardare mattina dopo avrei consegnato il carico e le foto attorno a me percorsarei tornato in Italia col mio rendo gli stretti sentieri. tir. A un tratto, i fari del A un tratto, rimango im“bestione” fanno luce su qualmobile di fronte a una grossa cosa: sembra, anzi…è una figu«A un tratto, i fari del pietra. Mi avvicino e osservo ra femminile, stringe a sé un “bestione” fanno luce meglio: ci sono due foto. La neonato e fa segno di fermarsu qualcosa: sembra, prima, ritrae una ragazza, dai mi. Conoscendo qualche frase anzi…è una figura lunghi e lisci capelli neri, in lingua rumena, le chiedo di femminile, stringe a la stessa che avevo accompacosa ha bisogno, ma lei, avvolgnato in città la notte precesé un neonato e fa ta da uno strano pallore e con dente. Accanto, la foto di un segno di fermarmi.» evidenti contusioni sul volto, neonato… mi fa capire di voler solamen te raggiungere la città. Sono
Filippo
RACCONTA
BRIVIDI ON THE ROAD
Filippo
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Queste pagine sono vostre !
io camionista
Lettere & Foto
Le lettere del mese Piazzole di sosta: la normativa
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l riposo e le ore di sonno per noi camionisti sono essenziali, direi intoccabili, ma anche al centro di numerose polemiche. Io sono rientrato da poco tempo in Italia e dunque vorrei conoscere, in modo dettagliato, che cosa dice la normativa a riguardo, e più precisamente quali sono gli accorgimenti che un camionista deve seguire quando si ferma in una piazzola di sosta per dormire e riposarsi. Vorrei evitare di incorrere in multe salate. Vi ringrazio in anticipo e…complimenti per la vostra rubrica! Giacomo Frizzi (Chiesa Val Malenco, Sondrio) Caro Giacomo, l'articolo 3 comma 1 punto 38 del vigente codice della strada definisce come piazzola di sosta “parte della strada, di lunghezza limitata, adiacente esternamente alla banchina, destinata alla sosta dei veicoli”. Ne consegue quindi che in tale area i veicoli possono sostare. Ma attenzione: l'articolo 175, comma 9 cds, prevede che “Nelle aree di servizio e di parcheggio, nonché in ogni altra pertinenza autostradale è vietato lasciare in sosta il veicolo per un tempo superiore alle ventiquattro ore, ad eccezione che nei parcheggi riservati agli alberghi esistenti nell'ambito autostradale o in altre aree analogamente attrezzate”. Ne consegue che in autostrada, di fatto, non è consentito effettuare il riposo settimanale continuativo di 45 ore o, pur ridotto, in misura superiore a ventiquattro ore. L'articolo 176 comma sette del Codice della Strada prevede che durante la sosta e la fermata di notte, in caso di visibilità limitata, devono sempre essere tenute accese le luci di posizione, nonché gli altri dispositivi prescritti dall'art. 153, comma 5.
Ficco azzurro e tanti auguri!! ari tutti di CSC Trasporti, non ho nessuna domanda da sottoporvi, ma vorrei solo condividere con voi e con i vostri lettori, una splendida notizia: ieri, a soli 22 anni, sono diventato papà per la seconda volta. È infatti nato Francesco, il mio splendido bambino che, insieme a sua sorella Gaia, riempiono la nostra vita di gioia. Sul mio camion ho già esposto un fiocco azzurro! Vi invierò presto la foto. Ivan, (Bergamo) Complimenti vivissimi a Ivan e alla sua splendida famiglia! E grazie per aver condiviso questa gioia con noi!
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Immagini regalate dagli amici di Energia e Sorrisi
leggi qui!
> Spediteci le vostre foto, le vostre storie, i ricordi di un viaggio, gli scatti del vostro ‘bestione’, ma anche le segnalazioni dei problemi che affrontate ogni giorno per le strade d’Italia e d’Europa. Raccontateci le vostre impressioni di guida, quello che vi piace dei vostri camion (o quello che non vi piace…), segnalateci le vostre trattorie preferite. > Mandateci pareri e proposte, e domande sulla vostra professione, un team di esperti avvocati e commercialisti è a vostra disposizione, insieme alla Redazione di CSC Trasporti T&T. > Inviate i vostri annunci vendo-compro e se state cercando un lavoro, o avete bisogno di collaboratori, fatecelo sapere! Cercheremo di aiutarvi! Spedite tutto all’indirizzo e-mail csc@edifis.it, o se preferite la vecchia posta a CSC Trasporti Truck&Trailer, viale Coni Zugna 71, 20144 Milano.
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43 km tra paesaggi di montagna e siti archeologi. Un’esperienza riservata a tutti coloro che amano il trekking d’alta quota. È prevista la presenza di una guida di lingua inglese/spagnolo, di portatori ed un cuoco. Si dorme in tenda, con il sacco a pelo termico. Quote a partire da €724 per persona in tenda doppia. www.kuoni.it
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letti, visti e ascoltati per voi
DJANGO UNCHAINED Django è uno schiavo di colore acquistato dal Dr. Schultz, ex dentista tedesco convertitosi in cacciatore di taglie, sulle tracce di tre fratelli ricercati di cui Django è stato schiavo ed è in grado di riconoscere. Riscossa la taglia sui tre banditi, Schultz decide di liberare Django e aiutarlo nella ricerca di sua moglie Broomhilda, anch’ella schiava. Un western spaghetti nella più classica delle tradizioni. Tante citazioni e tranta ironia. Western Prezzo al pubblico: 11,99 € Gribaudo editore Pagg. 142 Prezzo: 21,25 €
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FACCIO IL CAMIONISTA Il nordest visto dall’alto di un camion Le cose che quotidianamente si vivono “on the road”, la passione per un lavoro duro, le conversazioni al CB, gli incontri, ma anche la solitudine in cabina, gli incidenti, la concorrenza dell’est... Una lettura da consigliare a chi è del mestiere, a chi ha il “camion dentro”, ma anche a tutti coloro che, pur non essendo del settore, vogliono conoscere meglio i camionisti, che “ogni giorno trasportano tutto quello di cui la società moderna ha bisogno”. Fabrizio Piras Editore: Biblioteca dell’immagine Pagg. 140 Prezzo al pubblico: 12,00 € (Librerie online)
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DELTA MACHINE Dopo quattro anni di attesa tornano i Depeche Mode con una album considerato da molti “il loro capolavoro”. Uscito il 26 marzo in due edizioni, una standard contenente tredici brani e un cd, l’altra deluxe contenente un cd di bonus tracks, per la precisione quattro più un librettino interno contenente i testi delle canzoni e alcune foto scattate al gruppo, Delta Machine rappresenta un passo indietro nel tempo. E grazie al tipico sound sintetico il gruppo inglese è riuscito nell’impresa di produrre qualcosa di davvero magico. Prezzo al pubblico: 19,99 €
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ORIZZONTALI [1] Un calcio di rimbalzo nel rugby [5] un pesce affine alla tinca [9] Capitale del Camerun [10] Fumavano dopo l’uso [12] Fiaba senza vocali [13] Nancy senza pari [14] Le prime di abbondare [15] Giorni come la domenica [18] Tipo di pane per diabetici [19] Li onora la patria [21] Una monaca buddista [22] Le prime di humus [24] La punta… di un aeroporto siciliano [27] Fine di attacchi [28] Vivono in una regione agricola dell’Abruzzo [32] Fontaniere, idraulico [33] Associazione italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente [34] Scollo senza pari VERTIACALI [1] Display…agli estremi [2] Vorace senza voce [3] Particolare tipo di predatore [4] Giornalista, opinionista [5] Ai lati della C [6] Solcano i cieli [7] Equivale a peso gallo [8] Addobbata [11] Barleywine in centro [15] di acido organico aromatico bicarbossilico [16] Società di metanodotti [17] Un’esclamazione di preghiera [20] Rustici, agresti [23] Scrisse “L’immoralista” [25] Una città della Romania [26] Collocata [29] Città industriale belga [30] Isoletta dell’Egeo [31] Istituto Europeo Oncologico
ORIZZONTALI [3] Fraseggio, prosa [7] Piccoli corsi d’acqua [9] Risparmiatore [13] Il malato nei rebus [14] Il cantante redding [15] Mitico monte greco [16] Verso l’alto [17] Orzare [18] Superficie interna e concava di un arco [21] Cioccolatino ripieno di liquore [22] Il Truman tra i presidenti americani [23] L’autore di “Uomini e no” [24] E’ detta “La città dei senza testa” VERTICALI [1] Robert de [2] Profonda avversione [4] Asportazione chirurgica [5] Un vaso antico [6] Alternarsi, avvicendarsi [8] Vi è il sole a mezzodì [10] Marco presentatore [11] Monocorde, noioso [12] Un cinema per intenditori [19] I giovanotti del balletto [20] Circola in molte città
SUDOKU, le regole per giocare. Riempire le caselle bianche con numeri da 1 a 9, in modo tale che ogni riga, ogni colonna e ogni regione contenga tutte le cifre da 1 a 9, ciascuna una sola volta.
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